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17 agosto 2010

Chi la smaliziata milionaria cinese che ha sedotto i


riccastri di Pechino
Le affinit con Murdoch e i sogni pallonari - Storia di Zhang Xi
Non vedo alcuna bolla del mattone. Anzi, datemi retta: presto, di fronte al rischio
recessione, il governo varer nuovi stimoli alleconomia. Sono in pochi a pensarla cos,
dalle parti di Pechino. Ma tra i pochi figura limperatrice del mercato del Dragone: Zhang
Xi, 44 anni, un patrimonio stimato in 2,2 miliardi di dollari che la colloca, nella classifica
mondiale delle donne pi ricche, un gradino sopra Oprah Winfrey. Unimprenditrice che
rientra tra gli 800 mila cittadini ultra milionari con residenza in quella che, da questanno,
sar ufficialmente la seconda economia globale in termini di prodotto interno lordo. Se ne
sono accorte le Case automobilistiche di tutto il mondo: le auto di lusso vendute
questanno infatti, secondo unanalisi resa nota ieri da J.D. Power & Associates,
dovrebbero essere 530 mila a fine 2010, poi gi 1,1 milioni nel 2014.
E Zhang Xi assieme al marito Pan Shiyi, la protagonista della rivoluzione che ha
sconvolto la mappa
della nuova Cina, a
partire dalla
ristrutturazione, sette
anni fa, di un isolato
intero a meno di un
chilometro da piazza
Tien An Men. Da allora
la sua societ ha
edificato la bellezza di
2,3 milioni di metri
quadri in uffici e
condomini di lusso
nella capitale, un quinto
circa della City del
Dragone. E lei, ancora,
ad aver fatto gli onori di
casa nella villa sotto la Grande Muraglia, larea pi esclusiva per i vip della capitale, a
Rupert Murdoch e la moglie Wendi Deng in occasione del party dopo la cerimonia
dapertura dei Giochi olimpici. E lei ancora ad aver lanciato, proprio mentre cresce
lallarme sulla fine del boom delleconomia, lultima sfida, ancora pi impegnativa: la
costruzione di un immenso ufficio dirimpetto al Bund di Shanghai dove i prezzi saranno
senzaltro pi alti di quelli del building concepito dallarchitetto giapponese Kengo Kuma a
Pechino, dove gli appartamenti sono stati venduti a 8.600 dollari a metro quadro. E li ho
venduti quasi tutti confida a Bloomberg Markets che le ha dedicato la cover story del

prossimo numero di settembre a dimostrazione che il mercato sano. S, penso anchio


che certi prezzi debbano scendere. Ma ci penser il mercato, non il governo che deve
occuparsi di altre cose.
Alla faccia del comunismo, lady Zhang ha una fede per il mercato da far invidia ai guru
di Chicago. Anche se non serba un buon ricordo della sua gavetta in Goldman Sachs: In
quelle stanze ho annusato la voracit dei lupi e la crudelt delle tigri, dichiara al
giornalista americano, dimentica del fatto che stata proprio Goldman, nel 2007, a curare
la quotazione in Borsa della sua Soho Building, giusto prima della crisi dei subprime, con
un tempismo invidiabile. Ora la signora Zhang, grande esperta di calcio, cerca il bis, con
una scommessa controcorrente: il boom della Cina, a partire dallimmobiliare, non finito.
Anzi, come gi accaduto due anni fa, la paura che la frenata del Dragone comporti la
frana delleconomia globale convincer le autorit ad allentare i cordoni della Borsa.
Non questa, naturalmente, lopinione dominante. E non solo perch, dal 2003, le
quotazioni immobiliari nella capitale sono cresciute del 750 per cento. Ma anche perch,
da mesi, la parola dordine del partito comunista al governo di fermare la corsa dei
prezzi, a ogni costo. Per questo, da sei mesi, in atto il divieto di acquistare pi di un
appartamento a Shanghai, Pechino o Shenzhen, le capitali del boom; mentre le banche,
per ordine superiore, hanno rallentato lerogazione di mutui. Intanto, di qui a fine mese, le
banche dovranno sottoporsi a una prova assai impegnativa: la tenuta dei bilanci di fronte a
un possibile calo del mercato immobiliare del 60 per cento. Ma non basta. In gran segreto,
la banca centrale ha emanato l11 agosto una direttiva bomba: entro la fine di agosto
dovranno rientrare gli affidamenti alla finanza ombra, le cartolarizzazioni con cui le banche
hanno aggirato per importi, pare, assai cospicui, il tetto al finanziamento alla speculazione
immobiliare. Non stupisce, di fronte a queste misure, che il prezzo degli immobili,
finalmente, sia sceso di un buon 30 per cento.
Ma la signora Zhang non si scompone: la speculazione, dice, riguarda solo la punta
delliceberg. Dietro, per, c un fenomeno di lungo respiro, favorito dalla politica a favore
dei consumi: la crescita della previdenza sociale, laumento dei salari reali, la stessa
inflazione finiranno per favorire la corsa al mattone. E va detto che, sorpresa, la diagnosi
condivisa da Stephen Roach, la Cassandra di Morgan Stanley che sostiene che
leconomia cinese, a differenza di quella statunitense o di quella europea, ha ancora
margini di crescita non speculativa. Miss Zhang condivide: la bolla, ribadisce davanti agli
occidentali, non mi fa paura. Ci vuole altro, del resto, per spaventare la figlia di due
traduttori, separati dalla rivoluzione culturale. A 14 anni Zhang era operaia ad Hong Kong.
Cinque anni dopo simbarc, con il biglietto aereo e i soldi per un sandwich, alla volta di
Londra. Riusc a entrare, con immensi sacrifici, alluniversit del Sussex prima, a
Cambridge poi. Difficile che la paura della crisi fermi limperatrice che sogna di creare una
grande squadra di calcio a Pechino.
di Ugo Bertone

- FOGLIO QUOTIDIANO