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LA POPOLAZIONE MONDIALE
ANNO 2017, ma entro il 2025….
Sulla base di quanto pubblicato dal sito ufficiale di
www.Deagel.com , (vedrete - non è certo un sito di fake-news), il
numero delle nazioni nell’anno 2017 è di 2 0 9 Nazioni

Tuttavia, entro l’anno 2025 l’Agenda prevedrebbe


183 Nazioni, ovvero la scomparsa di 26 nazioni, quindi di
centinaia di milioni di esseri umani nel mondo, a causa di intense
migrazioni, malattie o ben altro di più indotto (come la irrorazione
degli “Aerosol chimici” e l’imposizione massiva dei “Vaccini”?), ad
eccezione di alcuni paesi che manterranno pressoché il proprio
numero, come: Russia, India, Cina, Brasile, addirittura Cuba e
pochi altri.

Questo può risultarvi non solo folle, ma soprattutto una “menzogna


inaudita”.
Insomma, più un nefasto fatto “Complottista” (definizione alquanto
ingannatoria), una FakeNews, piuttosto che un perfido gioco psicologico?

Possibile tutta questa sofisticatezza, con dati “ufficiali” immessi ed emessi


da organi “ufficiali”, per essere ritenuta un Fake?

Andiamo comunque ad analizzare le sofisticate schede pubblicate nel


succitato sito Web, non prima aver letto però l’interessante “prefazione
introduttiva” che ho avuto cura di tradurre per voi, cosicché da
comprendere meglio le motivazioni che hanno mosso la redazione di
“Deagel”:

by F r A n K M a N e T T
October 2018
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Prefazione introduttiva: L’INSOSTENIBILE_LEGGEREZZA_DEI_PAESI

Traduzione a cura di Frank Manett - October-2018

Ci sono stati molti interrogativi riguardo le future previsioni dei paesi, specialmente quella
concentrata sugli Stati Uniti d'America (USA).
Essi non avranno risposta una ad una, ma qui di seguito troverete alcune spiegazioni, pensieri e
riflessioni, perciò ci accingiamo a relazionare nel modo più sintetico possibile.

La maggior parte dei dati economici e demografici utilizzati nella realizzazione delle previsioni
riportate, sono ampiamente disponibili da parte di istituzioni come C1A, IMF, UN, USG, ecc.

È possibile visualizzare tali dati più rilevanti nella pagina di ogni singolo paese.

C'è una piccola parte di dati che provengono da una varietà di fonti ombra come i guru di Internet,
rapporti non firmati e altri.

Ma tutte queste fonti provengono da internet e sono di pubblico dominio, per almeno una minoranza.

Ad esempio, diversi anni fa Dagong, l'agenzia di rating cinese, ha pubblicato un rapporto che
analizza l'economia fisica degli Stati confrontandola con quelle di Cina, della Germania e del
Giappone.

La conclusione è stata che il PIL degli Stati Uniti era compreso tra i 5 ed i 10 trilioni di dollari,
invece di 15 trilioni di dollari, come riportato ufficialmente dall'USG (United States Government).

Partiamo dal presupposto che i dati ufficiali rilasciati dai governi, in particolare quelli economici,
siano falsi, truccati o distorti in certa misura.

Storicamente è risaputo che l'ex Unione Sovietica stava inventando false statistiche anni prima del
suo tracollo.

Come ad altri paesi dell’est, oggi stanno camuffando i loro numeri per nascondere il loro reale stato
di cose.

Siamo sicuri che molte persone là fuori possono reperire statistiche governative nei loro paesi che
per la loro stessa esperienza personale risultano difficilmente credibili o così ottimistiche, tanto da
poter appartenere ad un altro paese.

Nonostante la "quantità" di dati numerici, esiste un modello di "qualità" che non ha una traduzione
diretta in dati numerici.

Il ceppo di Ebola del 2014 ebbe un tasso di mortalità del 50-60%, tuttavia proviamo ad immaginare
cosa accadrebbe se ci fosse una “pandemia” di Ebola con centinaia di migliaia o milioni di infettati
dal virus.
Finora i pochi casi di persone infettate dall’Ebola hanno "goduto" di cure intensive con assistenza
antivirale e respiratoria, ma soprattutto con un abbondante sostegno umano da parte di medici ed
infermieri.
In uno scenario pandemico, tale tipo di assistenza sanitaria non potrebbe essere disponibile; questo,
a causa del numero schiacciante di infettati che porterebbe ad un aumento drammatico del tasso di
mortalità, causato dalla mancanza di una adeguata assistenza sanitaria.
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In uno scenario pandemico dal tasso dichiarato del 50-60%, il fattore "qualità" potrebbe innalzare il
tasso di mortalità fino all'80-90%.

La cifra in sé non è importante. Ciò che è rilevante è il fatto che lo scenario potrebbe evolvere oltre
le condizioni iniziali, ovvero da un bilancio delle vittime del 50% ad oltre il 90%.
A proposito, nessuna guerra “pandemica o nucleare” è inclusa nelle previsioni riportate.

L'elemento chiave per capire il processo degli Stati Uniti quando entreranno nel prossimo decennio,
è la migrazione.
In passato, specialmente nel ventesimo secolo, il fattore chiave che consentiva agli Stati Uniti di
salire al suo status di colosso era l'immigrazione, con i benefici di un'espansione demografica a
sostegno dell'espansione del credito e della fuga di cervelli dal resto del mondo, a beneficio dei suoi
stessi stati membri.
Il collasso del sistema finanziario occidentale spazzerà via il tenore di vita della sua popolazione
ponendo fine alle “Truffe finanziarie” (schemi Ponzi), come la “Borsa” ed i “Fondi Pensionistici”.

La popolazione sarà colpita così male da una serie completa di bolle e “schemi Ponzi” che il motore
migratorio inizierà a funzionare in retromarcia, accelerando se stesso a causa di effetti a catena che
determineranno la fine degli Stati.

Questa situazione invisibile per gli Stati si svilupperà in uno schema a cascata, con effetti senza
precedenti e devastanti per l'economia.

La “delocalizzazione di posti di lavoro” finirà sicuramente con molte compagnie americane che si
trasferiranno all'estero diventando de facto delle società straniere!

Vediamo una parte significativa della popolazione americana migrare verso l'America Latina e l'Asia
mentre la migrazione verso l'Europa - che soffre di una malattia simile - non sarà rilevante.

Tuttavia il bilancio delle vittime sarà comunque “orribile”.

Da considerare che la popolazione dell'Unione Sovietica era già più povera degli americani di oggi,
e lo sarà ancora.

Gli ex sovietici hanno sofferto durante la susseguente lotta negli anni '90, con un significativo
bilancio di vittime e perdita di orgoglio nazionale.

Potremmo dire "Due volte l'orgoglio, il doppio della caduta"? Assolutamente No.

Il tenore di vita americano è uno dei più alti, molto più del doppio dei sovietici, pur avendo aggiunto
un'economia di servizi che finirà con la fine del sistema finanziario.

Quando i pensionati vedranno le loro pensioni scomparire davanti ai loro occhi e non vi saranno più
posti di lavoro nei servizi, potrete immaginare cosa accadrà dopo.
Almeno i più giovani possono migrare.
Mai nella storia umana c'erano così tanti anziani tra la popolazione.
Difatti, nei secoli passati le persone erano fortunate se raggiungevano i loro 30 o 40 anni.
Mentre la rovina americana sarà molto peggiore di quella dell'Unione Sovietica.
Una confluenza di crisi con risultati devastanti.

La crisi demografica negli ex paesi dell'Unione Sovietica si è protratta per oltre due decenni, se
accettiamo che si è conclusa all'inizio di questo decennio (2010).
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Tuttavia, la crisi demografica colpirà il mondo intero nel prossimo futuro, cosicché se ne prevede
una lunga durata, fra i tre e gli otto decenni più o meno, a seconda delle innovazioni tecnologiche e
delle problematiche ambientali.

Il periodo che ne seguirà sarà una più probabile immagine congelata, con numeri di popolazione che
rimarranno invariati per un periodo di tempo molto, molto lungo.

La previsione dei numeri di popolazione dei paesi riflettono le nascite / morti ma anche i movimenti
migratori.

Molti paesi aumenteranno la loro popolazione lorda a causa dell'immigrazione, mentre la


popolazione nativa potrebbe ridursi.

Negli ultimi duemila anni abbiamo assistito alla civiltà occidentale costruita attorno al Mar
Mediterraneo che si spostò verso l'Europa settentrionale, poi verso la metà del 20° secolo essa si
spostò sull’asse atlantico per essere finalmente centrata negli Stati negli ultimi 30 anni.

La prossima mossa vedrà la centralità della civiltà in Asia, con alla testa la Russia e la Cina.

Storicamente, un cambiamento nel paradigma economico ha provocato un bilancio delle vittime che
è raramente evidenziato dagli storici tradizionali.

Quando la transizione dalle aree rurali alle grandi città è avvenuta in Europa, molte persone non
sono state in grado di accettare il nuovo paradigma che le avrebbe uccise.

Si sono uccisi da un fattore psicologico.

Questo non è mainstream, ma pura verità. Una nuova crisi unisce modelli vecchi e ben conosciuti
con quelli nuovi.

Mi dispiace deludere molti di voi con le nostre previsioni. Sta peggiorando e peggiorando ogni anno
dall'inizio della pre-crisi nel 2007.

Si è già detto che questo sito web è senza scopo di lucro, costruito nel tempo libero e forniamo le
nostre informazioni e servizi COME SONO senza ulteriori spiegazioni e/o garanzie.

Non siamo collegati in alcun modo e forma a nessun governo.

Non rappresentiamo né la morte, né alcun culto satanico o trafficanti d'armi, dato che alcuni BS
stanno navigando su Internet su questo argomento.

Tenete conto che le previsioni pubblicate non sono altro che un modello, sia esso imperfetto che
corretto.

Non è la parola di Dio od un dispositivo magico che permetta di prevedere il futuro.

Sunday, October 26th, 2014


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