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L’allenamento del Portiere Esordiente

Allenare un portiere della categoria esordienti oggi richiede molta professionalità ed attenzione, sarà
necessario fargli acquisire quei movimenti e quelle posture che saranno la base del suo cammino
sportivo.
Oggi a differenza degli anni passati, ci troviamo di fronte bambini sempre più scordinati, bambini che
oltre a non saper saltare, non sanno addirittura correre.
Questa difficoltà è dovuta principalmente al cambiamento delle nostre abitudini e alla vita troppo
sedentaria che fanno i nostri ragazzi.
Ormai il cambiamento sociale ha portato i genitori a non lasciare più i ragazzi sotto casa, in oratorio, al
prato, si è persa l’abitudine dei cosiddetti giochi popolari, che aiutavano il bambino a migliorare i propri
schemi motori, come correre il saltare l’arrampicarsi ect.
Sarà quindi necessario effettuare una programmazione annuale che tenga conto oltre all’aspetto tecnico
anche quello coordinativo, inserendo nell’unità didattica percorsi tecnici coordinativi appropriati.
Nel ruolo del portiere le capacità coordinative sono un’ aspetto estremamente fondamentale, poiché
l’esecuzione del gesto tecnico è la diretta conseguenza dello stato di apprendimento della varie capacità.
L’acquisizione corretta dei vari movimenti permetterà al portiere di effettuare gesti tecnici di elevata
difficoltà, con naturalezza.
Ad inizio stagione consiglio sempre di effettuare dei test di ingresso per capire sia a livello tecnico ma
anche a quello coordinativo, lo stato del bambino.
Il passaggio dalla categoria pulcini a quella degli esordienti è un passaggio molto delicato, gli allenamenti
settimanali vengono svolti sempre in maniera mirata rispetto agli anni precedenti, la porta che devono
difendere è un’po’ più grossa.
Cambiano anche le regole, il retropassaggio non può più essere preso con le mani ma soltanto con i piedi,
viene introdotta anche la regola del fuorigioco.
Nelle società professionistiche già in alcuni tornei si passa direttamente alla difesa della porta di 7,32mt e
quindi ad una organizzazione difensiva che comprende tutta l’area di rigore.
Per poter sviluppare una corretta unità didattica è necessario preventivamente programmare una
stagione, prefissando mensilmente gli obiettivi da conseguire.
Sarà molto importante inserire periodicamente dei piccoli Test, senza creare troppe ansie al
portiere, per capire se quello che abbiamo proposto è stato ben acquisito .

Possiamo suddividere questo concetto in varie fasi :

• Analisi della Situazione


(da dove si parte)

• Definizione degli obiettivi


(dove voglio arrivare)

• Scelta dei metodi


(quale strada da percorrere)

• Monitoraggio e valutazione
(Verifica se la strade intrapresa è quella giusta)

Considerando una seduta di allenamento di circa 120’ suddivido cosi la mia unità didattica :

• Fase di attivazione (Riscal-aspetti coordinativi) Tempo 30’


• Fase Centrale (Prevalentemente Tecnica) Tempo 60’
• Fase Finale (Situazionale – Partita) Tempo 30’

Riporto di seguito una tabella relativa alla prima fase della stagione che evidenzia gli obiettivi da
conseguire, suddivisi per mese.
Tabella relativa alla prima fase della stagione

Settembre Fase conoscitiva con Test di ingresso


Ottobre Posture
Spostamenti
Prese alla figura
Contatto con il Terreno
Tecnica Podalica
Novembre Prese alla figura sia in forma statica che in forma
dinamica.
Tuffi su varie traiettorie:
Rasoterra – Rimbalzata – mezza altezza
Rilancio con le mani
Tecnica Podalica
Dicembre Impariamo la deviazione
Gestisci il corpo in volo
Prime informazioni inerenti le uscite basse
Rilancio con le mani
Tecnica Podalica
Gennaio Perfezionamento della Presa sia Rasoterra sia in
volo.
Analisi delle traiettorie su palle alte
Deviazioni sia ad una mano che a due mani.
Uscite Basse
Tecnica Podalica
Test di Verifica

L’ unità didattica che vado di seguito a rappresentare si pone l’obiettivo di migliorare la


deviazione.

1° Fase

10’ Esercizi di Mobilità articolare


10’ Gioco a tema “trasmetti la palla e vai al conetto libero”
Con questo gioco-riscaldamento cercheremo di toccare vari gesti tecnici :
All’interno di un cerchio fatto con dei conetti, i 4 portieri dopo aver trasmesso la palla al
compagno che effettuerà il gesto tecnico, dovranno andare a coprire la postazione con il conetto libero.

I gesti tecnici
1) Stop e trasmissione dopo la ricezione del
P1 compagno (podalica)
2) Ricezione a paletta dopo la trasmissione
con le mani del compagno.
3) attacco alla palla in forma eretta su palla
P2 P3 schiacciata.
4) presa alta
5) contatto con il terreno su palla rasoterra
6) contatto con il terreno su palla tesa

P4

Dopo aver effettuato questa stazione che in forma ludica ricrea le varie situazione gestuali del portieri,
incominceremo un piccolo percorso coordinativo con un gesto tecnico finale.
Descrizione
Il Portiere dopo aver effettuato uno
slalom con il pallone tra i conetti salterà
i 4 ostacolini posti davanti a lui,
successivamente andrà a ricoprire la
porta effettuando una parata rasoterra a
dx ed una a mezza altezza a sx.
3 Serie da 4 Ripetizioni Rip. 1:30

In questa esercitazioni oltre ad affinare il gesto tecnico della presa sia rasoterra che in volo, si vuole
sensibilizzare l’aspetto podalico, aspetto fondamentale del portiere moderno.

2° fase

1° stazione circa 20’ con il relativo recupero.

Descrizione
Doppia porta con entrambi i portieri
impegnati, il mister lancia un pallone
sulla sx del portiere frontale, il quale con
la deviazione dovrà cercare di fare gol al
portiere posizionato lateralmente. Ad
ogni gol verrà assegnato un punto da
effettuare su entrambi i lati.

2° stazione circa 20’ con il relativo recupero.

Descrizione
Con questa esercitazione oltre a curare
il gesto della deviazione vogliamo curare
anche la forza da applicare al gesto.
Posizioniamo i due conetti a circa 7/8
metri ed assegneremo un punto ad ogni
deviazione che passa all’interno dei
conetti.
3° stazione circa 20’ con il relativo recupero.

Descrizione
In questa esercitazione andremo a sollecitare la capacità di reazione del portiere, il mister avrà a disposizione 6
palloni di colore diverso, per i palloni di colore bianco sara necessario effettuare un presa in volo, mentre per tutti
quelli colorati viene richiesto di effettuare la deviazione nella porta laterale difesa dal collega. Per ogni pallone
lanciato dal mister il portiere dovrà chiamare il colore.

Terminata la parte centrale si richiede circa 5 minuti di scarico prima di affrontare la consueta partitina
finale.

Nella partita finale il Preparatore si posizionerà alla sx del portiere, all’altezza del vertice dell’aria piccola,
fornendole giuste indicazioni.

Al termine della seduta compilare la sk di preparazione allenamento, annotando sia la predisposzione


dell’allievo alla seduta ma in particolar modo le difficolta incontrate nella seduta odierna, in modo da
creare un data base con le indicazioni di ogni singolo allievo.

Stefano Scovacricchi Allenatore di base Uefa B --- Preparatore dei Portieri Scuola Calcio SS Lazio