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I CONGIUNTIVI SUBORDINATI Nelle proposizioni subordinate latine si trova a volte il congiuntivo con alcuni valori soggettivi che non

corrispondono a quelli gi illustrati esaminando i congiuntivi indipendenti. Essi sono il valore obliquo, quello eventuale e quello caratterizzante. 1. CONGIUNTIVO OBLIQUO Il congiuntivo obliquo, detto cos in riferimento alloratio obliqua (vedi 000), ovvero al discorso indiretto, viene usato per esprimere il parere di una persona diversa da chi parla o scrive oppure quanto viene detto presentato come opinione del tutto personale: His rebus adducti Helvetii constituerunt ea quae ad proficiscendum pertinerent comparare (da Cesare) = Spinti da queste considerazioni gli Elvezi decisero di preparare ci che riguardava la partenza. La relativa quae pertinerent non ha lindicativo perch Cesare riferisce lopinione degli Elvezi. 2. CONGIUNTIVO EVENTUALE Il congiuntivo eventuale viene usato per esprimere con la massima indeterminatezza leventualit che una vicenda accada o si ripeta: Ariovistus castra fecit ut frumento commeatuque qui ex Sequanis et Haeduis supportaretur Caesarem intercluderet (da Cesare) = Ariovisto costru un accampamento per escludere Cesare dal grano e dalle derrate che venissero portate da Sequani ed Edui. La relativa qui supportaretur non ha lindicativo perch Cesare riferisce un fatto incerto e indeterminato, ma non impossibile la possibilit che, effettivamente, Edui e Sequani riforniscano i Romani. 3. CONGIUNTIVO CARATTERIZZANTE Il congiuntivo caratterizzante viene usato per mettere in rilievo una caratteristica o una peculiarit di un individuo o di un gruppo rispetto ad altri individui e ad altri gruppi. Normalmente si trova introdotto da locuzioni come est / sunt qui vi colui che vi sono coloro che, inveniuntur qui si trovano coloro che, non desunt qui non mancano quelli che, dignus / indignus qui degno/ indegno che. Sunt qui vos hortentur, ut a nobis desciscatis (da Cesare) = Vi sono coloro che vi esortano a staccarvi da noi. La relativa qui hortentur non ha lindicativo, perch Cesare descrive un gruppo caratterizzato da una determinata proposta. 4. ATTRAZIONE MODALE Con lespressione attrazione modale si indica il passaggio dallindicativo al congiuntivo dei verbi di subordinate relative, causali e temporali di II grado o superiore, purch dipendenti da una sovraordinata al congiuntivo o allinfinito e strettamente legati ad essa dal punto di vista logico. Tuttavia, questo fenomeno non costituisce in realt un evento sintattico automatico, ma semplicemente il riflesso della soggettivit nelluso del congiuntivo nelle subordinate. In altre parole, quando si incontra un congiuntivo dove ci si aspetterebbe lindicativo, non bisogna pensare a unimprobabile attrazione di un modo da parte di un altro, ma, al contrario, necessario esaminare la natura stessa del congiuntivo, che riconducibile molto probabilmente a quelli obliqui, eventuali e caratterizzanti. Daltronde questo fenomeno molto frequente nel latino del I secolo a.C., mentre tende a ridursi notevolmente in et imperiale:

Democritum laudatum a ceteris, ab Epicuro, qui eum unum secutus esset, nollem vituperatum (da Cicerone) = Non vorrei che Democrito, che viene lodato da tutti gli altri (filosofi), fosse biasimato da Epicuro, che ha seguito soltanto lui (= il suo insegnamento). Qui il congiuntivo secutus esset ha valore caratterizzante.

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