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05/03/2013

Tecnologia Meccanica II
Le Ghise
Le ghise possono essere spesso utilizzate in sostituzione degli acciai con un considerevole risparmio di costi. Il progetto e la produzione di getti in ghisa includono i seguenti vantaggi Bassi costi di attrezzaggio e di produzione Buona lavorabilit alle macchine utensili per asportazione di truciolo con trascurabile formazione di bava sulle superfici lavorate Possibilit di realizzare getti di forma complessa Eccellente resistenza allusura ed alta durezza (particolarmente nelle ghise bianche) Elevate capacit di smorzamento delle vibrazioni Le propriet dei getti in ghisa sono influenzate dai seguenti fattori: Composizione chimica della ghisa Velocit di raffreddamento della ghisa nella forma (che dipende dalla sezione del getto) La tipologia delleventuale grafite che si viene a formare
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Ghise: Generalit
Leghe Fe-C contenenti C e Si, in cui il Carbonio ed il Silicio sono tali da rendere satura laustenite alla temperatura eutettica Teoricamente la %C compresa tra il 2.06% ed il 6.67%; praticamente compresa tra il 2.5% ed il 4.5% Fabbricazione I fusione (tubi, piastre per forni) II Fusione (rifusione di ghisa e acciaio) %CE (Carbonio equivalente)

Quelle interessanti per la fonderia sono le ghise di seconda fusione; si distinguono da quelle di prima fusione prodotte in altoforno e prevalentemente destinate alla produzione di acciaio e delle stesse ghise Costano poco, fondono con facilit, possono essere colate in forma complessa Le propriet delle ghise possono essere variate oltre che con le modalit di produzione, anche con trattamenti termici Non possono essere lavorate per deformazione plastica n a caldo n a freddo, mentre possono essere lavorate alle macchine utensili
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Ghise: Classificazione
In funzione della struttura metallografica. Essa determinata da: 1. Forma in cui si presenta il carbonio (libero come grafite; come cementite, in entrambe le forme) 2. Morfologia e distribuzione della grafite I due fattori dipendono da: Composizione chimica ed eventuali presenze di impurezze Velocit di raffreddamento Trattamenti termici subiti Si possono avere le seguenti strutture: Ghise Bianche: Carbonio completamente come cementite; la lega segue il diagramma Fe-Fe3C; Alla frattura hanno un aspetto bianco Ghise Grigie: La maggior parte o tutto il carbonio precipita durante la solidificazione, come grafite. Alla frattura hanno un aspetto grigio Ghise Conchigliate o Temprate o Trotate: Sono presenti entrambe le strutture a causa di una colata condotta in una forma metallica. Lo strato in superficie quello della ghisa bianca, mentre quello interno della ghisa grigia. Lo strato intermedio presenta il carbonio in parte sotto forma di cementite ed in parte come grafite (trotato)
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Ghise: Classificazione
Ghise Malleabili: tutto o la maggior parte del carbonio non combinato con il ferro e si trova in particelle rotonde irregolari. Si ottiene per ricottura delle ghise bianche Ghise nodulari o sferoidali o duttili: Il carbonio nella forma di grafite in sferoidi regolari e compatti. Si ottiene aggiungendo nel momento della colata della ghisa grigia, alcuni elementi come Magnesio e Cerio Ghise legate in cui le propriet delle ghise precedenti sono modificate dalla presenza di elementi di lega

Composizione chimica (%) Tipo di ghisa Grigia Sferoidale Malleabile Bianca


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Carbone 2.5-4.0 3.0-4.0 2. -2.9 1.8-3.6

Silicio 1.0-3.0 1.8-2.8 0.9-1.9 0.5-1.9

Manganese 0.2-1.0 0.1-1.0 0.15-1.2 0.25-0.8

Zolfo 0.02-0.25 0.01-0.03 0.02-0.2 0.06-0.2

Fosforo 0.02-1.0 0.01-0.1 0.02-0.2 0.06-0.2

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Ghise: elementi Grafitizzanti ed Antigrafitizzanti


Le Ghise solidificano secondo il diagramma stabile Fe-C, allaumentare del carbonio e degli elementi grafitizzanti. Carbonio: aumenta la colabilit, abbassa il punto di fusione, riduce lintervallo di solidificazione, aumenta la grafitizzazione; in genere il tenore di carbonio compreso dal 1.7% al 4% nelle ghise comuni compreso tra lo 0.3% ed il 3%. Pu raggiungere il 18% in quelle resistenti agli acidi. Sposta i punti critici e si comporta come un energico grafitizzante

Silicio:

Manganese: compreso tra lo 0.3 ed 1.2%. Quando in tenore superiore allo 0.5%, stabilizza i carburi e si comporta come antigrafitizzante Zolfo: tenori massimi di 0.3%. E un antigrafitizzante, ma con il Manganese, forma il solfuro di manganese e quindi in questo caso favorisce la grafitizzazione E in tenori compresi tra 0.1% e 0.6%. Azione analoga al silicio; aumenta la colabilit
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Fosforo:

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Ghise: elementi considerati di lega


Sono considerati elementi di lega nelle ghise: Cromo: Nichel: Energico antigrafitizzante. Forma carburi; affina la perlite E un modesto grafitizzante; sino al 3% affina la perlite. Tra il 3% ed il 6% permette di ottenere strutture martensitiche (Lega NiHard: 4%Ni, 1.5%Cr, 3.5%C: nella matrice austenitico martensitica sono dispersi carburi di Cr, durezze sino a 750HB). Oltre il 6% stabilizza laustenite. Grafitizzante meno energico del Ni. Tenori compresi tra il 2% ed il 3.5%. Aumenta la resistenza allusura per sfregamento (tamburi dei freni, cilindri dei motori a scoppio) o utilizzato per migliorare la resistenza alla corrosione in ambienti atmosferici o riducenti e leggermente acidi Stabilizzatore di carburi meno energico del cromo. E usato insieme al Ni in tenori compresi tra lo 0.8% e 1.25%. Rende pi dure e resistenti le ghise grigie
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Rame

Molibdeno:

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Ghise: Impiego

Ghise grigie

Ghise malleabili
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Ghise: Impiego

Ghise sferoidali

Impiego Ghise in fonderia e confronto con gli altri materiali utilizzati in fonderia
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Ghisa: Designazione e Costi


L: Lamellare R: carico di Eventuale

EN [G: Getti] [J: Ghisa]

[ S: Sferoidale
M: Malleabile W: cuore bianco B: cuore nero

] [ rottura in ]
MPa

[ allungamento a ]
rottura, %

EN GJL 100 EN GJL - 350 EN GJMW 350 - 4 EN GJMW 360 -12 . EN GJMW 550 - 4

Ghisa Grigia

EN GJS 350 - 22 EN GJS 400 - 18 . EN GJS 900 - 2 EN GJMB 300 - 6 EN GJMB 350 -10 . EN GJMB 800 - 1

Ghisa sferoidale

Ghisa Malleabile a cuore bianco

Ghisa Malleabile a cuore nero

Ghisa da affinazione: 215/ton Ghisa da fonderia: Ghisa sferoidale:


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330/ton 345/ton
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Ghise Bianche: Struttura/Applicazioni

Poche applicazioni come materiali ingegneristici, ma utilizzate per ottenere le ghise malleabili. Il carbonio completamente in forma di cementite (Bianche al cuore) Dura e fragile, per la notevole quantit di cementite (palle di mulini per la frantumazione delle pietre) Resistente allusura (matrici per estrusione e trafilatura) Difficile da lavorare alle macchine utensili
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Ghise Bianche: Composizione/propriet meccaniche


Composizione Carbonio: 1.7% - 4% (leghe ipoeutettiche) con basso silicio. Aumento della percentuale di perlite e di ledeburite. Silicio: Basse percentuali possono non essere sufficienti per la grafitizzazione, ma possono favorire la malleabilizzazione nella ricottura delle ghise bianche Manganese Aumenta la profondit dello strato duro (il manganese un antigrafitizzante) Cromo, Molibdeno Favoriscono la formazione di carburi Propriet meccaniche E = 170 - 200GPa Resistenza meccanica legata al contenuto di carbonio 2.5%C: 370HB, Rmax=140MPa (trazione); Rmax=1400MPa (compressione) 3.5%C: 600HB, Rmax=490MPa (trazione); Rmax=1750MPa (compressione)

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Ghise Conchigliate o Temprate o Trotate


Presentano caratteristiche meccaniche come tenacit e resistenza a fatica, che non sono delle ghise bianche anche se in una parte del getto la struttura bianca (carbonio in forma di cementite) Si ottengono colando ghise grigie legate in forme metalliche per aumentare la velocit di raffreddamento dello strato superficiale. Si ottiene: Cuore nero (grafite) Zona intermedia trotata Strato esterno bianco (cementite).
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Ghise Conchigliate o temprate: Caratteristiche


Lo spessore di tale strato dipende da: Elementi di lega Carbonio: riduce lo spessore ma ne aumenta la durezza Silicio ed il Nichel: Riducono lo spessore Manganese Molibdeno e Cromo: Aumentano lo spessore (questi ultimi come stabilizzatori di carburi). Il Cromo migliora la resistenza allusura in tenori compresi tra 1% e 4%. In tenori compresi tra 12% e 35%, permette una elevata resistenza meccanica a caldo e allossidazione. Il Molibdeno affina la struttura e la rende pi resistente alla rigatura e allurto termico Capacit della conchiglia di asportare calore

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Ghise Conchigliate o temprate: Applicazioni


Cilindri laminatoi Superficie dura per resistere allabrasione ed allossidazione Cuore ed appoggi tenaci Ruote dei treni Cilindri per industria cartaria e per il trattamento dei minerali

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Ghise grigie
Leghe eterogenee costituite da una matrice acciaiosa (ferrite e perlite in proporzioni variabili) interrotta dalla grafite la cui: Proporzione, Dimensione e Distribuzione, Influenza il colore della frattura La presenza di carbonio in forma grafitica la distribuzione della grafite legata ad almeno due fattori Composizione chimica Velocit di solidificazione e raffreddamento della ghisa nel getto
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Ghise grigie: Influenza della composizione chimica


Carbonio (2.5% - 4.5%) Il carbonio totale (%Ct) presente nella forma di carbonio Combinato (%Cc) e di carbonio nella grafite (%Cg) %Ct = %Cc + %Cg > 2.2% (nella grafitizzazione completa %Cc = 0) La microstruttura della matrice dipende dalla percentuale di carbonio combinato %Cc=0.8: Eutettoidico (P) %Cc>0.8: IperEutettoidico (CP) %Cc<0.8: IpoEutettoidico (FP)

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Ghise grigie: Influenza della composizione chimica


Silicio (1.0% - 3.5%): I punti critici (eutettico, saturazione austenite, eutettoidico) del diagramma Fe-C sono modificati dalla presenza del Si. Il contributo del Si alla definizione del Carbonio Equivalente definito dalla seguente equazione: %CE = %C + (%Si)/3
o %CE = 4.3%: Ghisa Eutettica o %CE > 4.3%: Ghisa IperEutettica o %CE < 4.3%: Ghisa IpoEutettica

Il Si entra in soluzione solida nella ferrite, rendendola pi dura e resistente Il diagramma di Maurer permette di correlare il contenuto di carbonio e di Si alla struttura della ghisa. Fosforo (0.1% - 0.9%): Grafitizzante; contribuisce al calcolo di %CE %CE = %C + (%Si +%P)/3 Abbassa la temperatura di solidificazione, migliora la fluidit e di conseguenza il riempimento dei getti. Per tenori > 0.3% riduce la duttilit del getto Zolfo (0.06% - 0.12%). Antigrafitizzante. Responsabile di ridotta resistenza a caldo Manganese: Antigrafitizzante; se presente S si forma MnS che annulla leffetto
o %Mn < 1.7%S + 0.15: favorita la matrice ferritica o %Mn > 3%S + 0.35: favorita la matrice perlitica
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Ghise grigie: Influenza della composizione chimica -Diagramma di Maurer


Le strutture di una ghisa dipendono dalla posizione che essa assume nel diagramma Fe-C, ma anche dalla presenza di altri elementi, a parit di velocit di raffreddamento. Il Diagramma di Maurer individua le strutture della ghisa in funzione dei tenori di carbonio e silicio, per velocit di raffreddamento normali e getti con spessore di 30mm 40mm. I Ghise Bianche II Ghise Perlitiche III Ghise Ferritiche IIa Ghise Trotate IIb Ghise Perlitico Ferritiche Le ghise perlitiche e ferritiche nel loro complesso (campi II, IIb, III) sono denominate ghise grigie Il diagramma non tiene conto dello spessore del getto e quindi della velocit di raffreddamento
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Ghise grigie: Influenza della velocit di raffreddamento


Forma, distribuzione e dimensioni delle lamelle di grafite sono legate a meccanismi che coinvolgono la nucleazione e laccrescimento Velocit di raffreddamento: o Basse: comportano una bassa velocit di nucleazione ed un elevato accrescimento delle lamelle per diffusione. Come risultato si hanno lamelle di grafite grosse e distribuite casualmente o Maggiori, che determinano un sensibile sottoraffreddamento: lamelle di dimensioni pi numerose ma pi piccole o Elevate: si ostacola o al limite si sopprime la nucleazione della grafite al punto da ottenere una ghisa temprata o bianca (sezioni sottili del getto) Forma, distribuzione e dimensione della grafite sono classificate dalla normativa. Gli elementi di grafite sono classificati in base a (UNI3775-73):

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Ghise grigie: Forma della grafite


Forma I) Lamelle sottili con punte aguzze II) Noduli con accentuate ramificazioni di lamelle III) Lamelle spesse con punte arrotondate IV) Flocculi frastagliati V) Flocculi compatti VI) Noduli a contorno circolare, quasi regolare (sferoidi)
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Ghise grigie: Distribuzione/dimensione grafite

A: Uniforme Ottimale

B: rosette non orientate

C: Lamelle non orientate Ipereutettica

D: Lamelle in zone interdendritiche

E: Lamelle interdendritiche

Distribuzione: legata a tre fattori: Velocit di raffreddamento

Velocit di raffreddamento elevate

Presenza di elementi che ostacolano la crescita dellaustenite, come lo zolfo e lossigeno Presenza di elementi che favoriscono la nucleazione della grafite Dimensione delle lamelle o dei noduli 8 dimensioni. Dalla n. 1 (> 1mm) alla n. 8 (< 0.015mm)
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Ghise grigie: Inoculazione


Per spessori del getto minori di 10mm, difficolt nellottenere grafite di tipo A Si utilizzano inoculanti allatto della colata. Gli inoculanti sono leghe Fe-Si con aggiunta di piccole quantit di Ca, Al, Ba. Gli inoculanti privilegiano la formazione della fase grafitica Si ipotizza che leffetto dellinoculante sia legato allo sviluppo di gas (CO), la cui superficie servirebbe come superficie di nucleazione della grafite. Se le bolle collassano durante la crescita iniziale favorita la formazione di lamelle; in caso contrario di sferoidi Linoculazione eseguita durante il riempimento della siviera di colata, in percentuali variabili tra lo 0.2% e lo 0.3% e con granulometria tale da garantire una buona dissoluzione. Le ghise devono poi essere colate nella forma entro un tempo minore di 10min dallaggiunta dellinoculante

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Ghise grigie: prova di trazione (UNI 5007)


Provino per prova di trazione e sua posizione nel saggio colato a parte. I saggi devono essere colati contemporaneamente ai getti a cui si riferiscono, con la ghisa della stessa colata La forma ottenuta in sabbia quarzosa agglomerata e cotta
Forma Provino

saggio

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Ghise grigie: prova di trazione (UNI 5007)


La prova permette di determinare resistenza a rottura R, deformazione a rottura e modulo di elasticit E Le curve - non seguono la legge di Hooke

Il modulo di elasticit E determinato arbitrariamente con delle formule empiriche oppure come la pendenza della retta fra lorigine ed un punto corrispondente ad una sollecitazione pari ad 1/4 R
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Ghise grigie: Diagramma di Colloud


Le caratteristiche meccaniche delle ghise grigie dipendono, oltre che dalla composizione chimica della lega, anche dallo spessore medio dei getti. Il diagramma di Colloud permette di ottenere il carico di rottura R di un getto di ghisa grigia conoscendo la durezza della provetta, la durezza del getto ed il carico di rottura della provetta
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Ghise grigie: Designazione


Denominazione Caratteristiche meccaniche Resistenza a trazione (N/mm2) Durezza (HB) Resistenza a trazione (N/mm2) Durezza (HB) Resistenza a trazione (N/mm2) Durezza (HB) Resistenza a trazione (N/mm2) Durezza (HB) Resistenza a trazione (N/mm2) Durezza (HB)
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Spessore medi del getto in mm 3.5-7.5 7.5-15.0 210 225 260 235 310 250 150 185 200 205 250 220 300 235 350 255 15-30 130 165 150 175 210 195 270 215 320 235 30-50 120 155 160 180 210 205 270 220

EN-GJL-150

EN-GJL-200

EN-GJL-250

EN-GJL-300

EN-GJL-350

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Ghise grigie: Vantaggi/Svantaggi


Vantaggi della ghisa grigia: Buona lavorabilit alle macchine utensili. La grafite favorisce la rottura del truciolo e si comporta da lubrificante sullinterfaccia con lutensile Elevate capacit di smorzamento delle vibrazioni Buona resistenza allusura e qualit portanti a secco dovute alla presenza della grafite Dopo la formazione di uno strato superficiale protettivo, resiste alla corrosione in molti ambienti corrosivi Svantaggi: Fragile (bassa resistenza allurto) che ne limita severamente luso nelle applicazioni critiche Dal punto di vista resistenziale, la grafite riduce la resistenza perch le lamelle, oltre ad essere equivalenti a delle cavit nella matrice acciaiosa, intensificano le sollecitazioni allapice della lamella. E raccomandato mantenere la sollecitazione ad 1/4R ed in caso di carichi dinamici, ad 1/3 del limite di fatica Variazione di sezione del getto generano variazione della microstruttura e quindi variazione della lavorabilit alle macchine utensili Ghise grigia ad alta resistenza sono pi costose
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Ghise malleabili
Le ghise malleabili sono ghise da trattamento termico che solidificano come ghise bianche Si ottengono mediante malleabilizzazione del getto che consiste in un trattamento di ricottura a temperature superiori a 700C (prima fase a circa 1000C e seconda fase caratterizzata da un lento raffreddamento intono a 700C) per promuovere la grafitizzazione della cementite Controllando il trattamento termico del getto ed il suo raffreddamento possibile ottenere strutture: Ferritiche Perlitiche Martensitiche

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Ghise malleabili
la grafite precipita in rosette (popcorns) Lassenza della grafite in lamelle permette una certa plasticit a freddo La composizione chimica : Elemento Carbonio Silicio Manganese Zolfo Fosforo Composizione % 2.16-2.90 0.90-1.90 0.15-1.25 0.02-0.20 0.02-0.15

Sono qualche volta presenti piccole quantit di cromo (0.01% - 0.03%), boro (0.0020%), rame ( 1.0%), nickel (0.5 - 0.8%) e molibdeno (0.35 - 0.5%). In funzione della composizione chimica, temperatura e ciclo di trattamento, atmosfera dellambiente dove realizzata la ricottura, si possono avere due processi di malleabilizzazione e quindi due classi di ghise malleabili: Malleabili a cuore bianco. Sviluppate in Europa nel XVIII secolo Malleabili a cuore nero. Sviluppate in America nel XIX secolo
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Ghise malleabili a cuore bianco


Sono ottenute con il seguente ciclo: 1. Riscaldamento a 900C 1000C in ambiente decarburante (Fe2O3) 2. Permanenza per un tempo sufficiente (120h 150h) 3. Raffreddamento rapido sino a 760C e molto lento sino a circa 700C (8C/h); quindi un raffreddamento rapido sino da a temperatura ambiente Durante la fase di riscaldamento e di permanenza ad alta temperatura si ha: Decomposizione cementite nellaustenite e precipitazione del C come grafite Diffusione del Carbonio Decarburazione superficiale La microstruttura dipende dalla sezione del getto. Per sezioni piccole si ha perlite e grafite in una matrice ferritica; nelle grosse sezioni si distinguono tre zone: quella superficiale caratterizzata solo da ferrite e grafite quella intermedia che ha ferrite, perlite e grafite il cuore che non contiene grafite
Designazione EN-GJMW-350-04 EN-GJMW-380-12 EN-GJMW-400-05 EN-GJMW-450-07 Diametro del getto d, mm 9 - 15 9 - 15 9 - 15 9 - 15 R, MPa 340 - 360 320 - 380 360 - 420 400 - 480 Rs (0,2%), MPa 170 - 210 200 - 230 230 - 280 A% (L0 = 3d) 5-3 15 - 8 8-4 10 - 4 Durezza HB 230 200 220 220

Propriet meccaniche delle ghise malleabili a cuore bianco


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Ghise malleabili a cuore nero


E ottenuta con il seguente ciclo: 1. Riscaldamento a 900C 1000C in ambiente neutro 2. Permanenza per un tempo sufficiente 3. Raffreddamento a temperatura ambiente, come per quelle a cuore bianco Durante la fase di riscaldamento e di permanenza ad alta temperatura si hanno i fenomeni di nucleazione e diffusione della grafite, descritti per le malleabili a cuore bianco. In entrambi i casi i fenomeni di decomposizione e nucleazione della grafite sono legati alla diminuzione della solubilit del C nellaustenite, dovuta alla stabilizzazione del diagramma Fe-C rispetto a quello Fe-Fe3C stabile prima della ricottura. Questo permette di ottenere del carbonio di ricottura (circa 0.1%)

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Ghise malleabili a cuore nero


La microstruttura prevalentemente ferritica con grafite solo in forma di rosette. In funzione della velocit di raffreddamento si pu avere una struttura perlitica o con altre strutture di trasformazione dellaustenite
Designazione EN-GJMB EN-GJMB EN-GJMB EN-GJMB EN-GJMB EN-GJMB EN-GJMB EN-GJMB EN-GJMB EN-GJMB 300-06 320-12 350-10 450-06 500-05 550-04 600-03 650-02 700-02 800-01 Diametro del Rs (0,2%), A% R, MPa getto d, mm MPa (L0 = 3d) 12 - 15 300 6 12 - 15 320 190 12 12 - 15 350 200 10 12 - 15 450 270 6 12 - 15 500 300 5 12 - 15 550 340 4 12 - 15 600 390 3 12 - 15 650 430 2 12 - 15 700 530 2 12 - 15 800 600 1 Durezza HB 150 max 150 max 150 max 150-200 160-220 180-230 200-250 210-260 240-290 270-310

Propriet meccaniche delle ghise malleabili a cuore nero

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Ghise malleabili: Propriet meccaniche


Rispetto alla ghisa grigia, dotata di considerevole duttilit e tenacit per la combinazione di grafite in forma di rosette e per la matrice con basso contenuto di carbonio. Per come ottenuta la grafite, questa comunque non in forma perfettamente sferica e compatta E utilizzata in molte applicazioni dove sono importanti duttilit e tenacit. La scelta tra una ghisa malleabile ed una sferoidale basata su criteri di economicit e disponibilit piuttosto che su altre propriet. In alcune applicazioni la ghisa malleabile ha dei vantaggi. E infatti preferita nella realizzazione di getti con spessori sottili che: devono essere sottoposti a deformazioni plastiche a freddo richiedono notevoli lavorazioni alle macchine utensili devono avere resistenza allurto a bassa temperatura devono avere resistenza allusura (solo con matrice martensitica) Al contrario non sono indicate in getti di grandi dimensioni. In genere sono utilizzate in getti con spessore variabile tra 1.5mm e 100mm e peso variabile tra 0.03kg e 180kg
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Ghise malleabili: realizzazione getti


Il materiale di partenza (ritorni di fonderia, rottami di acciaio, ferroleghe ed eventualmente carbonio), selezionato con attenzione e loperazione di fusione controllata in modo da avere la desiderata composizione e propriet Le forme sono prodotte in sabbia a verde, sabbia con legante in vetro solubile o sabbia pre-rivestita con resina fenolica (formatura a guscio). Lattrezzatura varia da quella altamente automatizzata a quella basata su metodi manuali, in funzione della dimensione del lotto In genere la tecnologia per la formatura e la fusione della ghisa malleabile simile a quella usata per la ghisa grigia. Dopo la solidificazione ed il raffreddamento, il metallo nello stato di ghisa bianca. Per questo attacchi, distributori, canale di colata e materozze possono facilmente essere rimossi per frattura. Loperazione generalmente condotta manualmente con martelli, perch la diversit dei getti prodotti in fonderia rende difficile la meccanizzazione. Dopo questa fase, sistema di colata e di alimentazione tornano alla fusione, mentre i getti sono destinati al trattamento termico Il trattamento termico successivo dei getti realizzato in forni continui ad atmosfera controllata o in forni non continui, in funzione della numerosit dei lotti

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Ghise sferoidali (Europa) Ghise duttili o nodulari (USA)


Realizzate nel 1948 Durante la solidificazione della ghisa grigia, la grafite portata a solidificare in forma di sferoidi (invece che in lamelle), grazie ad alcuni elementi come Mg, e Ce, che alterano il meccanismo della solidificazione Dal punto di vista delle propriet meccaniche, la ghisa sferoidale pu essere confrontata ad un acciaio comune Nella fabbricazione dei getti, rimane comunque confrontabile (in termini di colabilit e ritiro) ad una ghisa grigia
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Inoculazione Solidificazione e raffreddamento


Lelemento pi efficace ed economico il Mg, che deve essere aggiunto in tenori sufficienti a bilanciare lo S e lasciare un residuo di 0.004%-0.006%. Per ridurre le perdite introdotto in lega con altri elementi (T ~ 1500C). A differenza delle ghise grigie che sono leghe ipoeutettiche, le ghise sferoidali sono leghe ipereutettiche (%C = 3.4 - 4, %Si = 2 - 3%, Mn = 0.1 - 0.8, %P < 0.01, %S < 0.02) in quanto CE > 4.3% Durante la solidificazione proeutettica, si ha la formazione degli sferoidi di grafite che hanno un movimento ascensionale; per CE>4.6% gli sferoidi galleggiano e tendono a depositarsi sulla superficie superiore della forma Nella solidificazione eutettica, si avr ulteriore precipitazione di noduli di grafite che saranno ricoperti da un guscio di austenite Nel successivo raffreddamento si avr la segregazione del carbonio dellaustenite sugli sferoidi esistenti. In funzione della sezione del getto, raggiunta la temperatura eutettoidica, laustenite si trasformer in ferrite (favorita da Si e da lenti raffreddamenti), oppure in ferrite/perlite o perlite, per maggiori velocit di raffreddamento
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Ghisa Sferoidale: Propriet


Resistenza allusura Tenacit e duttilit, che permette anche lavorabilit a caldo per deformazione plastica pi costosa della ghisa grigia la forma sferoidale della grafite non interrompere la continuit della matrice della ghisa ed eliminare cos la prima causa di fragilit Trattabile termicamente Stabilizzazione (540 - 600C): per eliminare tensioni interne Ricottura (850 - 920C): per ottenere una struttura ferritica, e quindi la massima deformabilit plastica Normalizzazione (900C): struttura perlitica; seguita da stabilizzazione Bonifica; si preferisce una matrice iniziale di tipo perlitica Tempra superficiale (alla fiamma o ad induzione)
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Ghisa Sferoidale: Propriet e campi di applicazione


Buona lavorabilit alle macchine utensili, superiore a parit di durezza allacciaio ed alla ghisa comune. La colabilit di questa ghisa superiore nettamente a quella della ghisa malleabile e dellacciaio e permette di colare getti molto complicati. La resistenza alla corrosione atmosferica pari a 5 volte quella dellacciaio al carbonio. La resistenza allossidazione e notevolmente migliore rispetto alla ghisa a grafite lamellare
Ghisa sferoidale Applicazioni tipiche Getti a tenuta, corpi compressore, valvole, cilindri, corpi pompa, bielle, applicazioni ad elevata temperatura con massima tenacit, applicazioni richiedenti elevata resistenza agli urti termici... Applicazioni in cui si richieda una struttura perlitica ed un elevata resistenza a trazione... Ingranaggi, camme, cuscinetti, pistoni, alberi a gomito, pulegge...
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EN-GJS-400-18

EN-GJS-500-10 EN-GJS-600-6
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Ghise Sferoidali: Caratteristiche meccaniche


Denominazione EN-GJS-350-22 EN-GJS-400-18 EN-GJS-450-14 EN-GJS-500-10 EN-GJS-600-6 EN-GJS-700-4 Caratteristiche meccaniche R, MPa Durezza, HB R, MPa Durezza, HB R, MPa Durezza, HB R, MPa Durezza, HB R, MPa Durezza, HB R, MPa Durezza, HB 700 700 240-310 600 600 190-250 660 500 450 170-230 550 450 430 160-210 420 400 390 140-200 400 Spessore medi del getto in mm S<30 350 30 < S < 60 330 <160 370 60 < S < 200 320

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Ghise legate: resistenti alla corrosione


%Si > 3 promuove la formazione di una pellicola superficiale protettiva negli ambienti ossidanti %Cr < 35 favorisce la formazione di un ossido protettivo agli ambienti ossidanti %Ni < 32 migliora la resistenza agli ambienti riducenti e allabrasione (Ni-hard) %Cu < 6 migliora la resistenza allacido solforico e aumenta la resistenza allusura per sfregamento (tamburi freno, cilindri motori a scoppio) Rm = 90 - 130MPa

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Ghise legate: resistenti al calore


Non deve avere una eccessiva dilatazione per grafitizzazione La penetrazione dellossigeno deve essere limitata Deve avere una buona resistenza alla formazioni di cricche per urto termico Si, Cr promuovono la formazione di uno strato protettivo Ni, Mo aumentano la tenacit ed Rm ad elevata Temperatura Mn, P, Cr, Mo, V riducono dilatazione della ghisa, in quanto stabilizzano i carburi

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