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Cap. III L'ESSERE I parte


IL VERO BENE TUTTO IMMOBILE

Essere consapevolezza dell esistenza di s medesimo alla propria coscienza personale, ed ci che costituisce loggetto dello studio, esposto nel presente capitolo. Il predicato verbale essere, si realizza nella sua sostanza e nella sua forma, come l Essere individuo pensante e auto referente della propria conoscenza nella propria coscienza. Il vero esistere come persona, richiede la buona volont di non voler mai cessare di essere presente a s medesimo, (ossia vivente), mediante la capacit continua di esercitare giudizi. Non si vuole mai smettere di esistere, ovvero di pensare. I giudizi della Mente possono essere sineterici e completi, oppure sintetici o analitici, ovvero accidentali e incompleti o indecidibili. -Con il giudizio sineterico continuo, ovvero con il Concetto necessario, universale e immutabile, lEssere prende conto di S come persona vivente e pensante in un istante eterno. Essere si pu, non essere non possibile perch assurdo. -Con i pensieri accidentali quantizzati, ovvero con i giudizi sintetici ed analitici, lEssere vero sineterico esamina in modo esteso nel periodo letterario o matematico, le espressioni della propria conoscenza, (il suo pensato personale, la memoria di s). La persona che , ovvero che esiste in s medesima, il Sein cosciente di S e del proprio conoscere. Il suo pensato, che appartiene come giudizi impersonali alla coscienza della persona, sono le proprie idee incluse nella propria conoscenza logica, e costituisce il semplice dasein impersonale. Ne consegue che i teorema o giudizi della conoscenza, (elaborati sugli assioma primitivi intuitivi), sia che rimangano astratti concetti matematici, oppure che divengano manifestazioni dei sensi messi in atto, sono tutti pensieri immaginari dellEssereVero. Non esiste niente di veramente fisico, con un esistenza propria e separata dallosservatore che pensa. Il pensato, (o pensiero che dir si voglia), non pu stare fuori dalla mente.
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Niente esiste fuori dalla mente.


LUniverso visibile una visione immaginaria dei sensi, che non si causa senza un osservatore, che formuli giudizi interpretativi. LUniverso visibile immaginato come fisico, ha dunque ragioni matematiche, in teorema invisibili. L Essere personale dunque una Mente, ovvero una sostanza astratta, immutabile, necessaria, universale, indivisa e indivisibile, posta in s medesima, fuori dallo spazio-tempo. Tale luogo a spaziale e a temporale un giudizio sineterico vivente, completo e decidibile di S e di ogni conoscenza. Tale punto mentale di coscienza, che conoscenza astratta, ovvero giudizio sineterico completo ed intero, include come casi particolari della propria conoscenza, i giudizi incompleti o indecidibili, sintetici ed analitici dei sensi, ovvero cerebrali. Questi giudizi coerenti sono propri del relativismo scientifico e matematico e sono validi in ciascun sistema assiomatico, solo secondo i loro assioma primitivi intuitivi. Gli assiomi primitivi di ciascuna matematica e ciascuna geometria, non sono validi negli altri sistema assiomatici. Con ci i vari sistemi assiomatici sono tutti sistema ipotetico deduttivi immaginari, (relativi al loro osservatorio particolare). Vale a dire che sono ipotesi logiche finte, ma non false, perch sono coerenti nella propria sede teoretica. Questo modello di pensiero per costruibile logicamente, solo se questi teorema non pretendono sofisticamente di avere un valore assoluto di realt. Con ci la dimostrazione ai sensi di una realt fisica, costruita con diversit reciproca della qualit nelle cose molteplici, riconducendola a semplice costruzione matematica, si determina come finta ipotesi e non come falsa congettura. Questa soluzione necessaria di unicit della sostanza indifferenziata della natura immutabile ed immobile delluniverso visibile, rende possibile trovare la teoria unificata delluniverso fisico e mentale. Il dualismo risulta ora un apparenza pitagorica, tra sostanza continua e modello numerabile del mondo. In realt linformazione astratta e quella presunta fisica nella mente sono un monismo mentale e non un dualismo. La materia un pensiero della e nella mente. La realt dellEssere cos una. Tutto numero.

Invece i giudizi falsi del relativismo assoluto dei sofisti, (ovvero le opinioni gratuite), non sono costruibili n con la matematica di Cantor, n con la matematica di Cohen. Ovvero non sono costruibili nemmeno con teorema immaginari, poich queste pretese intuizioni, sono irrimediabilmente viziate dincoerenza, essendo congetture assurde. Oggi molte congetture ed opinioni false, disturbano la formulazione completa e decidibile della teoria standard. Lantica via della verit unificata, che qui io riprendo daccapo, fu per gi indicata dalla bella gente italica. Cos furono detti da Platone, i filosofi italici della Magna Grecia. In particolare Zenone, lallievo di Parmenide, dimostr , che lEssere reale che esiste e vive, una mente a materiale unificata, indivisa e indivisibile. Lo fece con le sue tesi coerenti, confermate dalle sue dimostrazioni di rincalzo, dette dimostrazioni per assurdo. Chiarendo con esse, che il moto, lestensione, letere, il continuo, la velocit istantanea ed ogni altro fenomeno fisico, sono solo apparenza materiale, costituita mediante ipotesi matematiche capite dai sensi come se fossero realt fisiche. Successivamente per la via della verit degli eleatici fu abbandonata, per un presunto disaccordo con le tesi degli altri filosofi della Magna Grecia, i pitagorici. In realt i pitagorici non proposero nessun dualismo reale, che creasse difficolt alla tendenza ad unificare propria degli eleatici. Essi semplicemente confermarono lapparenza delle qualit diverse delle cose molteplici, identificandole come teorema matematici quantizzati, dei pensieri originari continui dellanima. Vale a dire che non esclusero affatto che il mondo visibile fosse unapparenza, ma semplicemente spiegarono che questo modello apparente era costruito con i numeri, nella mente dellosservatore. I pensieri quantizzati nei sensi e quelli continui e puntiformi nella mente, sono dunque entrambi astrazioni fatte di numeri. Ovvero sono fatti della stessa sostanza invisibile in numeri, sia il pensato dellEssere, che la sostanza Vera dellEssere medesimo che vive e cogita. Non c dualismo reale tra natura visibile e invisibile. Fu un poco come se i pitagorici avessero trovata la teoria della relativit di Einstein, senza capire per del tutto Zenone.
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E come se Parmenide e Zenone avessero trovata la teoria che converge alla fisica quantistica nella Mente tachionica, senza per capire del tutto il divenire immaginario del pensiero, che transita dal continuo ai numeri quantizzati o cardinali. Cos quando i sofisti introdussero il loro pensiero di relativismo assoluto, nessuno seppe compiere lunificazione tra i numeri continui, sostanza dellEssere vero e i numeri cardinali, sostanza del modello dello stare allapparenza dei sensi. Il relativismo logico scientifico di Socrate,(il Concetto universale immutabile e necessario ), fu confuso da quel momento col relativismo assoluto, che solo incoerente congettura. Nacque cos una presunta antinomia, tra il molteplice apparire delle cose visibili ai sensi ingannevoli e lEssere logico invisibile e puntiforme di Parmenide. I sofisti accentuarono poi tale confusione presunta, dando un valore reale ed equipotente ad ogni opinione. Fecero sminuire cos, persino le tesi coerenti del relativismo di Socrate, fino allepoca di Galileo Galilei. Tesi filosofiche, queste galileane moderne, che sono relative alle condizioni matematiche ipotetiche e diverse dellosservatore, ma non sono false come i sofisma. Cos i sofisti resero in effetti le opinioni gratuite ed illogiche, equipotenti alle varie osservazioni logiche relative. Nacque cio col sofisma, quel relativismo assoluto delle opinioni degli intellettuali moderni,(il maledetto dire :secondo me). Cosa vale dire secondo me in campo scientifico? Un giudizio scientifico, solo se Universale, necessario, immutabile ed uguale per tutti gli uomini. Questo dire: secondo me ideologia cieca e becera, spacciata per scienza. Successivamente ancora, ma solo a fatica, a partire da Galileo Galilei prevalsero comunque almeno le ipotesi del relativismo scientifico, atomista e riduzionista. Ovvero il pensiero sineterico ingenuo. Non arrivammo ancora per fino ad oggi, al pensiero sineterico maturo della presente teoria. Brevemente vi anticipo che il pensiero sineterico scientifico ingenuo manca ancora di un pregio. Ossia non viene applicato anche alla scoperta delle leggi della mente invisibile, ma viene applicato solo alle leggi dei fenomeni visibili.
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Invece la logica completa, dimostra col pensiero sineterico maturo, che lindagine dellinvisibile anche pi completa, proficua e risolutiva, poich giunge ad unificare tutte le leggi naturali delluniverso fisico e mentale, in un solo identico Universo matematico. Purtroppo per, dopo lepoca dei sofisti e fino ad oggi, non furono pi ritenuti reale linvisibile Essere di Parmenide ed apparente il visibile divenire di Pitagora, ma addirittura linvisibile fu negato dai pi e fu dichiarato non dimostrabile. Vale a dire che fu abbandonato il monismo mentale di Parmenide e prevalse il monismo materialista. Cos a causa del sofisma scettico e del sopravvenuto dualismo, fu dichiarata metafisica tutta la conoscenza vera della logica pura. In realt invece, secondo la presente teoria unificata, la stessa teoria di Einstein, consiste solo di una serie di dimostrazioni di rincalzo e per assurdo, che dimostrano che la visione materiale apparenza matematica, perch altrimenti sarebbe assurda. La relativit di Einstein consiste insomma, di poca fisica e di tanta dimostrazione matematica di rincalzo. Pertanto ci che viene descritto nei presunti paradossi della matematica della relativit, consiste delle antiche dimostrazioni per assurdo, che ci indicano proprio i fenomeni impossibili per la materia. Vale a dire, che i cos detti paradossi della relativit sono le vere antinomie delle antiche dimostrazioni per assurdo. Quindi le storielle sui due gemelli, che invecchiano in modi e tempi diversi, viaggiando a velocit diverse nello spazio tempo. Significano un confermare la tesi principale della presente Teoria, che dice che la vita materiale solo apparenza. In altri termini, non avendo applicato il giudizio scientifico, universale, necessario ed immutabile di Socrate, anche alle realt invisibili. Persino dopo il recupero delle idee sineteriche da parte di Galileo Galilei, non si approd comunque ad un pensiero sineterico maturo. Infatti anche oggi non solo dopo Galileo Galilei, ma anche dopo Newton e Einstein, il concetto di Socrate, pur essendo recuperato alle dimostrazioni logiche riduzioniste, rimane comunque applicato alle sole cose visibili.
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Il quale concetto sineterico, (da me applicato anche allinvisibile), avrebbe potuto consacrare invece il pensiero eleatico, come vero mezzo di conoscenza unificata, che include i teorema pitagorici del visibile, come suoi casi particolari. Ci significa che la fisica quantistica, deve riconoscere ora nei suoi esperimenti strani, come suoi casi particolari le osservazioni relativistiche, come unapparenza. Dunque, insieme io e voi lettori, faremo ora il lavoro di recupero delle tesi eleatiche, per ripartire dallEssere puntiforme indivisibile e indiviso di Parmenide e Zenone, dimostrando che egli lunico essere reale possibile. Riscopriremo cos, che lEssere reale il SEIN, include il suo pensato relativo il dasein pitagorico, del divenire apparente. Per esistere realmente, lEssere persona deve avere in s, di,a,da,in,con,su,per,tra,fra il proprio S, tutti i valori di conoscenza possibili. Ovvero nella sua conoscenza necessaria, immutabile ed universale, deve includere anche i casi particolari dei giudizi coerenti, ma incompleti o indecidibili. Questi si rappresenteranno alla sua coscienza come ipotesi immaginarie di esistenza del proprio S, come se fosse ipoteticamente possibile pensare e vedere esistere enti, che starebbero anche fuori da S, ossia davanti,dopo e lungo di S. Tale ipotesi invece rimane coerente, solo se posta con assioma sintetici ed analitici ipotetico deduttivi, come una ipotesi immaginaria di teorema astratti. E infatti impensabile e assurdo teorizzare che lessere supercontinuo possa realmente essere quantizzato fuori di S. Non esiste infatti un fuori di S in alcun luogo. Non esiste un mezzo, (un etere), da poter attraversare per raggiungere altro che il proprio S. Non esiste la possibilit di dividere e separare realmente le qualit dellessere in quantit molteplici del S, pena la cessazione stessa dell esistere dellEssere. La pluralit delle qualit quindi una ipotesi appena sufficiente per rappresentare un idea singola dellEssere vero, che non vivente e non una persona o una cosa realmente separata dallessere. I pensieri o pensati che dir si voglia, non esistono come esseri veri e plurali, neppure nella mente. Sono un semplice avere pensieri e non possono divenire un essere pensieri o ancor di pi essere Colui che Pensa.
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Niente esiste in modo immaginario, come un essere vero. N un teorema, n un numero, n un presunto oggetto materiale esistono realmente dentro o fuori della mente. La fuori non c nulla che non siano idee immaginarie! Lo ripeto si possono solo avere pensieri, non si pu essere i pensieri. Non possibile giungere ad esistere o addirittura a vivere con ragioni sufficienti, ovvero con giudizi incompleti o indecidibili, sintetici o analitici. I singoli pensieri restano pensati accidentali, anche nella mente. Per esistere occorrono ragioni assolute per negare il nulla. Non bastano pensieri con ragioni sufficienti. Altrimenti sarebbe il nulla a negare lessere. Ci non abbisogna di dimostrazione poich lessere che c in noi, nega il nulla eternamente. Noi non saremmo mai potuti uscire dal nulla, ossia nascere in assenza di un Essere eterno. Per ora siamo certi infatti, almeno dellevento mentale che ci dice che noi esistiamo e quindi, che necessariamente siamo usciti dal vuoto quantistico finto ma non dal nulla assoluto, che rimane non costruibile. Laffermazione che Dio ci ha creati dal nulla va intesa dunque come un errore semantico. Eventualmente ci avesse creati Dio, ci avrebbe comunque creati dal proprio S o nulla finto! Il nulla finto lo spazio mentale di un Essere eterno nel luogo progettuale potenziale, che precede in modo solo astratto il principio o periodo esteso, di ogni singola idea dattuazione. In realt sia stato Dio a generare luniverso o qualsiasi altra ragione invisibile e per ora ignota. LUniverso e Noi in origine siamo stati immersi nel nulla finto, ovvero nel potenziale possesso di formulare idee nuove, (il vuoto finto fatto di idee ancora non partorite o messe in atto). Il nulla finto dunque non altro che lo stato fondamentale dellesistenza apparente della materia, sospesa nel vuoto simbolico, che precede ogni idea nuova o periodo letterario o unit di spazio tempo che sia. Prima che tanto di pensiero nuovo venga esteso nel giudizio visibile, ossia prima che venga rappresentato allosservatore il periodo fisico o letterario che sia, questi stanno solo in potenza. Vale a dire che avanti,dopo e lungo la prima lettera di una frase, ancora non pensata e scritta, oppure avanti al primo istante del
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big bang, entrambi giudizi quantizzati, non esiste ancora il tempo dellestensione logica e visibile del periodo letterario. Esiste invece un luogo continuo invisibile, che sede delle capacit gi pensate, le quali da questa parte della comprensione dellinformazione quantizzata, risulteranno solo potenziali. Questo perch di qui c lo spazio-tempo, di la invece c leternit. Leternit attiene in potenza alle idee eternamente espresse in numeri ordinali continui in memoria. Il temporale e spaziale in atto immaginario, sono le idee in numeri frattali cardinali ovvero quantizzati. Tale luogo invisibile dorigine delle idee poi viste dai sensi definibile come un finto vuoto o finto nulla, laddove le ragioni per esistere sono presenti in eterno, cio virtualmente e in astratto. LUniverso intero in bit quantizzati nato quindi dal finto vuoto quantistico a gradi K assoluti, che pieno didee invisibili in qubit continui. E divenuto quindi, visto in numeri frattali immaginari, un universo costruito in bit fisici, identici per contenuto matematico ai qubit invisibili. Che questo esistere a spaziale ed a temporale solo mentale, possa essere solo Dio stesso che pensa, sta ai teologi stabilire e qui per ora questo concetto, non serve necessariamente stabilire subito. Per ora basta aver accertato che lUniverso stesso una Mente personale in qubit, che pensa se stesso e anche noi inclusi in Lui, come suoi sottoprogramma personali. Ora per dopo il Big Bang, ogni singolo periodo o idea in atto sono formattati olograficamente nel quanto dazione della lunghezza di Planck. Tale luogo mentale universale dunque semanticamente da definirsi come Essere vero e non come nulla, anche se ora si rappresenta ai sensi fallaci come un finto vuoto, simile a un nulla finto. La nostra intelligenza deve condurci quindi ad identificare il finto vuoto, che precede il vuoto quantistico attuale, come un luogo mentale molto pieno e denso di ragioni vere. Con ci la teologia dovr affermare quindi, con una modifica semantica, che Dio cre il mondo dal proprio S Vero, (il nulla finto), e non dal nulla Falso. Cominciamo ora a descrivere in termini moderni, lEssere puntiforme e astratto di Parmenide.
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Io definisco tale luogo dellesistenza necessaria, universale e immutabile, come il VERO-BENE, che vive di,a,da,in,con,su,per,tra,fra,S ed il Tutto supercontinuo. Il vero-bene include in S lo spazio tempo, come se questo luogo immaginario ipotetico deduttivo, fosse esteso per ipotesi davanti, dopo e lungo il proprio S, come sua propria lavagna mentale. Questa non ovviamente una congettura ma come mostra la fisica quantistica con i suoi esperimenti, una tesi dimostrabile. Gi la fisica quantistica nota, sostiene infatti, che non esiste universo senza un osservatore. La presente teoria rafforza la suddetta interpretazione, completandola con la chiarificazione del divenire apparente. Come fa lEssere Mentale super continuo a costruire le visioni quantizzate ed estese dei propri pensieri continui?

Cap. III LESSERE II parte LESSERE VISIBILE, (LUniverso)

Nei primi due capitoli ho mostrato perch non esiste il nulla falso e perch non esistono i suoi sinonimi, lo assoluto e linfinito in atto. Ora ho chiarito, nella prima parte di questo capitolo III, come fatto lEssere, quale sono la sua natura e la sua sostanza, spiegando la qualit mentale e continua, puntiforme, indivisa e indivisibile del vivere e dellesistere come persona. Ho quindi chiamato questo Essere il Vero-Bene alla maniera di Parmenide, seguendo cos un pensiero antico da me riscoperto per altre vie moderne e mie proprie. Infine ho accennato al modo di pensare dellEssere reale il VeroBene di,a,da,in,con,su,per tra, e fra il proprio S, organizzando per esteso la lettura del pensiero sulla propria lavagna mentale, come se vedesse le proprie idee, davanti, dopo e lungo il proprio S. In altre parole come se esistessero idee astratte e materiali anche fuori da S. Questa in pratica la visione cerebrale dei sensi, che simula sia assioma e teorema, che cose materiali allo stesso modo. Ora vedremo in dettaglio come luniverso visibile fatto didee costruite con teorema di numeri immaginari. Vediamo: Negando ragioni al nulla, sono emerse le ragioni dellEssere spontaneamente e in modo naturale, quali sue contrapposte affermazioni logiche. Si trovato cio con naturalezza la regola immaginaria della costruzione dei pensieri accidentali analitici e sintetici fatta con i finti contrari di un sistema binario come sono l1 e lo 0, ovvero il bene e il male finti della matematica. Chiamer ora, lo 0: Finto male e l1: finto bene, assumendo che ogni valore positivo sinonimo di uno ed ogni valore negativo sinonimo di zero.
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Cos confermer lintuizione antica che il mondo stato reso costruibile con i contrari immaginari di un sistema matematico immaginario. Quindi dimostrer che la visione apparente del mondo ai sensi, costruita realmente con numeri immaginari. Per fare questo per dobbiamo prima tornare ancora un poco ai motivi filosofici che reggono la dimostrazione dellEssere Mentale e che negano la vera esistenza fisica della materia. Dichiarai gi che la materia solo visione di teorema virtuali organizzati in programma complessi, in modo ancora migliore di come avviene nei nostri computer. I computer infatti adoperano bit visibili presunti materiali, la Mente Universale adotta invece qubit virtuali ed invisibili ai sensi, ma comprensibili con la fisica quantistica. Esaminiamo quindi ancor meglio come i motivi della mancanza di ragioni del nulla, sono in pratica le ragioni logiche dellEssere. E risultato, che Essere si pu, non essere no. Infatti noi ci siamo. Il principale nemico dellesistere si dimostrato il concetto di estensione nel tempo che scorre e specialmente nel tempo che scorre allunisono, su tre diverse derivate dimensioni spaziali. Ovvero ancora pi assurdo il complementare spazio-tempo se preso per reale lesistere davanti,dopo e lungo il S. Esistere diviso, esteso, in un divenire, proprio ci che risulta illogico. In pratica per esistere diviso occorrerebbe che ci fosse prima dellEssere reale, gi esistente, proprio un luogo nullo in cui estendersi. Questo luogo nullo che non pu esserci, dovrebbe addirittura precedere lestensione dellEssere, qualsiasi cosa ci possa significare. Ossia lospite o mezzo dellEssere, sarebbe il nulla assoluto. Una vera catena di assurdi a ritroso. Inoltre il nulla presenta un difetto insormontabile, che gli impedisce del tutto di estendersi e di ospitare lestensione. Il nulla non esistendo affatto, non vieterebbe allessere di esplodere senza trovare alcuna resistenza in uninfinita e repentina dilatazione e separatezza dei suoi valori.

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In altre parole lEssere esteso, sfumerebbe i suoi valori e il loro significato connotato e complessivo, in parti nulle separate allinfinito in s e fuori di s. La causa prima dellEssere, allo stesso modo potrebbe essere una catena a ritroso di non cause prime. Tutto ci per, come vedremo in questa trattazione, non avviene realmente, per la ragione fondamentale stessa che fa esistere lEssere medesimo. LEssere non infatti unassenza di ragioni ma una totalit di valori congiunti e connotati tra loro, come un completo e limitato tutto. Questa natura dellEssere, del tutto opposta al nulla, indica gi da s la soluzione. LEssere non si disperde ma si concentra, non si estende ma si avvolge in un solo punto matematico o luogo dellEsistenza. La logica per cos dire stringente di, a, da, in, con, su, per, tra, fra, s, non si estende in altro di s, davanti, dopo e lungo il nulla falso. Lo per proprio perch ha argomenti logici da stringere. Il nulla invece non pu realizzarsi neppure in una concentrazione, perch non ha nessun significato logico da concentrare. Per esempio manca anche del significato del predicato verbale concentrare in s, oltre che di tutti gli altri valori, che dovrebbe concentrare per esistere. Allora Essere si pu includendo tutti i valori possibili in un solo luogo mentale, dove linformatizzazione cos supercontinua, fredda, e immota, da far si, che ogni parte di significato conosce e riconosce se stessa nel tutto in modo olistico. Quando ogni valore simultaneo e olistico a tutti gli altri valori possibili e immaginabili. Allora nasce la conoscenza di s, (la vita mentale), e del tutto, perch tutte le ragioni di esistere sono insieme in un solo luogo che vive di S,di, a, da, in, con, su, per, tra, fra, lessere S. Da ci determinata lautocoscienza e la sapienza di s. Il conoscere se medesimo, osservando s medesimo che esiste intero e completo di ragioni per esistere. In pratica Principio, Fine e Mezzo essendo uno, sono un tutto intero, completo di ogni valore e significato. Il nulla non c, perch lessere non pu non esserci. LEssere non ha contrari esiste per completezza e decidibilit assoluta, non per contrariet con altro da s.
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DallEssere al nulla non c uno scalare progressivo di valori negativi fino a non averne nessuno. Per non essere basterebbe mancare di un solo qualsiasi valore tra tutti. N manca uno solo? Siamo gi nulli. Ossia si spegne la coscienza, che pu essere solo se completa di Io, Es e Super Io. Poich per lessere c, diviene evidente che questi non pu perdere nessuna delle sue ragioni, perch non esiste nessun luogo dove disperdere le proprie ragioni per esistere. Per essere occorrono ragioni totali non bastano ragioni sufficienti. Le sue ragioni sono quindi necessariamente unificate. Tra lEssere reale non esiste nulla di vuoto, poich non si va verso nulla in nessuna direzione, non c nulla da raggiungere, nulla da attraversare, nulla da riempire ecc.,ecc., nulla di nulla e tutto di essere. Solo avere valori incluso nellEssere. Non esistono valori o qualit a se stanti. Anche un pensato della mente, non una forma di esistenza minore e separata dalla mente. Non esistono dei minori. Un pensato non vero e neppure falso. Preso a s un solo pensato finto, ossia un giudizio sintetico o analitico, incluso nella mente sineterica completa come caso particolare. Vale a dire che un singolo pensiero accidentale, il che in pratica significa temporale. Vale come idea immaginaria, solo finch pensata. Ogni valore connotato o singolo o differenziato parte dellEssere, se unito a tutti gli altri valori olograficamente, altrimenti non si ha il suo possesso, (lavere pensieri propri della Mente). I pensieri si hanno non sono: I pensieri sono un AVERE pensieri non un Essere pensieri. Se non sta nella mente, un pensato non sta in nessun luogo. In questo senso ogni valore singolo gi tutto lEssere, poich non esistono valori singoli separati da tutti gli altri valori. Anzi ogni valore vero e giustificato allesistenza solo perch esistono tutti insieme a lui gli altri valori sottaciuti momentaneamente allattenzione, ma esistenti in contemporanea. Da solo qualsiasi valore non sarebbe pi un differenziato ma nullo.
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La somma evidente di tutto lEssere lamore di esistere insieme nel s. Il VERO-BENE nega il male, con ogni suo valore in eterno. Per questo motivo lEssere Mentale non si consuma ed eterno. Ogni valore esiste, perch esistere un bene necessario, immutabile e universale, non scorre verso altro dal s. La descrizione connotata di un singolo valore per possibile alla mente, lasciando temporaneamente soffuso il valore di fondo di tutto il vero-bene nellinsieme. Vale a dire che nessun fenomeno pu esistere senza un osservatore in un tempo e in un giudizio sintetico o analitico, (accidentale), solo la mente pu mettere alla propria attenzione anche un solo significato connotato. La mente pu farlo, perch essa vive ed il vero-bene. Con ci lattenzione particolare sintetica o analitica inclusa nel pensiero sineterico totale. Ossia il finto diverso, viene osservato dallidentico, attraverso una transitivit di causa, che sembra un divenire, ma apparenza. E tutto lessere, che passa la propria coscienza e conoscenza, in ogni fenomeno o giudizio. La causa astratta, lidentico, si rappresenta a se stessa, alla propria attenzione, come un particolare finto tra essere e finto essere. Il falso non ha luogo affatto. Tutto il pensiero ha luogo tra Essere-vero e Essere-finto, con la struttura in numeri immaginari, che sono veri come finti e falsi come veri. Non c transitivit di causa tra il VERO e il FALSO, ma solo tra VERO e FINTO. Il falso allora il vero terzo incomodo inesistente, non il paradossale grigio dellindecidibile o dellincompleto accidentale. Come fa lEssere Mentale super continuo a costruire le visioni quantizzate ed estese dei propri pensieri continui? Chiedersi questo equivale a chiedersi, come fa lEssere mentale e invisibile di Parmenide a divenire le immagini illusorie e quantizzate dei sensi, secondo il nascente modello in numeri di Pitagora. LEssere Vero-Bene sembra ai sensi il nulla finto invisibile. Ora le sue idee si devono separare per ipotesi immaginaria da sostanza continua a sostanza del modello quantizzato. Nasce allora lipotesi complementare di spazio-tempo.
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Pertanto il Vero-Bene si divide per ipotesi finta in due enti immaginari e complementari, che recitano nellintermittenza quantistica i due diversi ruoli di finto-bene e finto-male. Il finto-bene rappresentato con un finto intero di transfiniti infinitesimi, che convergono ad un finto primo numero intero, (1). Luno per completo solo per ipotesi finta ed un teorema coerente, ma rimane in realt un irrazionale ,999>1, che solo converge a 1, ma mai lo completa realmente. Il finto-male si costruisce invece invertendo lipotesi di generazione, con una ipotesi di consunzione. Lo in modo identico, con ipotesi finta inversa un convergere da un finto intero 1 a zero assoluto, per la perdita convergente di valori da 1 a - ,999a >. In parole semplici luno una immaginaria esistenza del proprio se del matematico, fuori da S. Lo invece lipotesi di mancanza dallesistenza del proprio S. Come per non si pu giungere ad un vero intero, realmente esteso in quantit realmente esistenti divise. Perch in quella direzione ipotetica si v solo verso la rarefazione dei numeri primi. Altrettanto in modo solo ipotetico, gli infinitesimi non cessano mai di rarefarsi del tutto, tanto da giungere ad un vero zero assoluto. Oltre lo zero matematico sipotizzano infatti numeri negativi, anchessi per solo ipoteticamente convergenti a zero assoluto. Ormai dunque dopo la generazione delle idee dal nulla finto assoluto, (al big bang), possiamo disporre solo del nulla finto quantistico, che formattato nella lunghezza immaginaria di Planck. Ovvero i teorema della geometria e della matematica sintetica ed analitica, non scompaiono nel nulla assoluto, ma restano in memoria. Pertanto sono disponibili ora, per costruire il mondo apparente cardinale, sia un sistema decimale numerario potenziale, che un sistema binario. Da un gas di numeri ordinali invisibili e super continui, nasce e si rappresenta sulla lavagna mentale dello spazio tempo immaginario, un sistema di numeri cardinali visibili. La polvere di Cantor diviene frattali visibili.

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La prima osservazione deduttiva da fare consiste allora nel dichiarare immaginari sia il tempo che lo spazio, essendo complementari ed indissolubili nel continuo spazio-tempo. Non vi traccia di realt materiali nel vuoto quantistico. Tutto solo pensiero, anche lo spazio-tempo vuoto. Il pensiero potenziale e continuo riposto in memoria come software invisibile, il pensiero quantizzato visto nel cervello esteso nellhardware visibile ai sensi. Entrambi sono originati ed inclusi nel vuoto finto e immobile a gradi K, oltre il vuoto quantistico in quiete, (il muro di Planck). Questa mia descrizione moderna del modello del divenire illusorio, corrisponde al modello dei contrari, dei primi filosofi italici della Magna Grecia. Vedi lo schema 18

Non esistono dunque contraddizioni, (Antinomie vere), nel pensiero sineterico, perch questo include i giudizi incompleti e indecidibili della matematica ipotetico deduttiva, sintetica e analitica.

Il dualismo quindi solo apparenza.


Il pensiero continuo ed il pensiero quantizzato sono entrambi costruiti con numeri. Hanno la stessa sostanza non sono un divenire altro da s medesimo.
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Non esiste nessun divenire, con una reale trasformazione incomprensibile di sostanza, nella transizione tra essere Sein e divenire dasein. Tra le ragioni matematiche invisibili e le apparenti forme delle cose visibili, c identit sineterica tra due diversi finti.

Lidentico include il divenire diverso finto.


Lo matematico se preso come uno zero assoluto falso, poich sarebbe il nulla-falso stesso. In realt lo invece un vuoto-finto tra due semirette generate in coppia come semiretta positiva ed antisemiretta negativa. Cio lEssere-vero il VERO-BENE, che si mostra come finto-vuoto e finto-pieno, come + e come -, come 1 e come . Per simulare il finto esistono numeri immaginari positivi e negativi. I positivi si estendono tra lo finto e linfinito potenziale, considerato dai matematici separato ed inferiore al primo livello di transfiniti detto ALEF , (il numerabile), inf = {0,1,2,3| }. I negativi si riavvolgono invece in un infinito minore di infinto, come dire tra lo e linfinitesimo 1. Qui sta il nocciolo della questione, che unipotesi matematica finta ma coerente e quindi non falsa. Se lo matematico fosse il nulla-falso o assoluto, i numeri negativi andrebbero oltre la base dorigine degli infinitesimi che parte dal n I ordinale. Con ci andrebbero in direzione di un super nulla. Un'altra assurda I causa di un altro assurdo gi nullo. Questo ragionare sbagliato ha origine nella cattiva filosofia, che ammette come realt possibili e costruibili sia lEssere che il nulla, sia il bene che il male. Con il sano ragionare logico, della presente teoria, si invece eliminato per sempre il nulla assoluto e si affermato che esiste solo il VERO-BENE come fonte dellEsistere, anche dellesistere apparente. Dunque in esso VERO-BENE si sono individuati il finto-bene e il finto-male i cui sinonimi sono il finto-pieno e il finto-vuoto. La struttura di entrambe queste contrariet finte, tra diversi giudizi finti e non tra principi veramente opposti. Ossia consiste dei numeri positivi e negativi a lato dello finto, il finto insieme vuoto. In realt nellinsieme vuoto finto ci sono tutte le ragioni pensabili delle due semirette finte contrarie.
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Ovvero lestensione finta verso il finto-infinito in atto, che resta solo potenziale e verso gli infiniti infinitesimali-finti, che vanno verso un finto assoluto. Linfinito pi piccolo dellinfinito descrivibile come un ripiegamento dellestensione nel super-continuo del punto matematico vero, (LA MENTE LIMITATA E COMPLETA), inf -1= {0,1,2,3| inf}. Linfinito e gli infinitesimi come una nube di probabilit di numeri surreali avvolgono dunque, ogni altro numero immaginario decimale e gli sono pi vicini di qualunque altro numero. Entrambi hanno infatti bisogno di un origine in un concetto primitivo finto, poich non possono nascere dal nulla falso che non c. Pertanto tutti i numeri immaginari nascono da una nube di probabilit immaginaria, allo stesso modo delle particelle visibili della fisica quantistica. Questa similitudine non casuale ma dovuta al fatto, che la natura e lorigine dei numeri e delle particelle puntiformi, sono gli stessi identici enti astratti della mente. Come si pu comprendere ora, a partire da intuizioni che si possono avere non solo a posteriori allUniverso visibile, sono pensabili postulati e assiomi innumerevoli, ed possibile creare con essi, sistemi coerenti solo in s. Quindi finti ma non falsi. Quale matematica e quale geometria saranno allora definibili vere o false? Quali saranno decidibili e complete? In realt nessuna di esse falsa e nessuna di esse vera. Tutte sono coerenti solo in s, perch sono tutte finte ipotesi. Ossia si tratta di logica accidentale, (a tempo finito), lipotesi vale solo fino a che pensata. Con i modelli matematici finti lEssere-vero, freddo, immoto immutabile, necessario e universale, formatta tutta la sua conoscenza logica possibile, incluse le idee curve e iperboliche, i numeri complessi, quelli surreali e i transfiniti costruibili e non costruibili. Per la mente non c incompletezza e indecidibilit come c per il cervello artificiale delluomo organico finto. I sensi ingannano la visione mentale, attraverso la visione lenta cerebrale. La scansione logica delle idee singole un moto mentale finto che mostra le parti del tutto, come se invece di essere di,a, da,
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in, con, su, per, tra, fra, il s, fossero davanti, dopo e lungo l Essere. Tale disposizione temporale e spaziale complementare sarebbe per falsa se presa per vera, ma vera se capita quale come finta. LEssere vero pensa, (vede le sue idee), con estensione finta del significato logico in una sequela, vocale per vocale, parola per parola, significato per significato, atomo per atomo, elemento per elemento e cos via. Lestensione falsa invece non ha mai luogo, perch non costruibile. Lestensione finta risulta al cervello come tempo o direzione termodinamica della scansione di significato. Una frase ha senso solo se letta nella direzione possibile. Cos pure per i fenomeni termo dinamicamente direzionati, come se fossero collocati nel tempo in modo logico. Questo significato un numero quantico barionico, ossia impedisce di tornare indietro nel tempo materiale e rivisitare il passato con la massa reciproca di tutti gli enti, di ogni evento. Il viaggiatore del tempo e lambiente fisico passato non possono pi interagire con onde di pressione reciproche. Gli ologrammi di luce, sono invece ancora osservabili come un film, per un osservatore ipotetico che si trovi a diversi anni luce possibili su altri pianeti dove la luce,(il filmato olografico non barionico), giunge nel suo ora, nel suo presente. Egli saprebbe per, se fosse evoluto ed intelligente di fisica e matematica, di non osservare onde di pressione reciproche e di non vivere lo stesso tempo reciproco. In nessun modo potrebbe entrare tra limmediatamente prima e l immediatamente dopo il fenomeno o evento osservato. Voglio dire che non potrebbe viaggiare nel tempo con la sua massa corporea e venire nel nostro tempo . Questa una favola dovuta ad una cattiva gestione della teoria della relativit. Infatti Einstein la chiamava teoria dellequivalenza della velocit della luce per qualsiasi osservatore e non relativit. Appunto essere osservatore e non viaggiatore. I fenomeni relativistici paradossali ipotizzati, come ho gi detto in precedenza sono fenomeni della velocit dellinformazione
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attraverso la visione delle immagini, non sono i fenomeni a cui si pu sottoporre realmente la materia. Ci che vedrebbe per ipotesi assurda, losservatore posto sulla banchina della stazione, quando passerebbe il treno di Einstein, non modificherebbe infatti gli eventi di fisica classica sul treno, allo stesso modo di come non si modificano le leggi della gravit nella caduta dei gravi sulla nave in moto uniforme di Galileo Galilei. Quelle della relativit sono dimostrazioni per assurdo, proprio di ci che la materia non pu fare due volte in direzione prima entropica e poi anti entropica. Ovvero viaggiare nello stesso spazio tempo nelle due direzioni inverse. Ogni quanto di spazio tempo un Universo separato e irraggiungibile per quello successivo e contiguo al proprio evento logico, accaduto una sola volta e per sempre. Dopo resta solo la memoria di luce di quellevento ma sono svaniti per sempre i numeri barionici che lo identificarono. Solo le immagini degli eventi barionici hanno velocit di fuga sufficiente, per lasciare ogni singolo evento materiale, portandone una visione o ricordo visibile diversa a ciascun osservatore, secondo le sue condizioni di moto. Prese in quel senso le ipotesi relativistiche, lo ripeto ancora sono dimostrazioni per assurdo proprio di ci che non pu accadere affatto in senso materiale, perch la materia non esiste realmente. Purtroppo una cattiva filosofia interpretativa ha rovinato la ricchezza di questa scoperta, per quello che realmente significa e sta creando problemi anche alla fisica quantistica, che smentisce la falsa interpretazione della teoria dellequivalenza, indicandone il significato vero e non riconosciuto di apparenza della materia. La materia non esiste realmente e linformazione nei quanti fondamentali lo dimostra attraverso lazione a distanza . Vedremo ancora qui e negli altri capitoli i miracoli del Tachione. Il viaggio del tempo inteso come trasferimento della propria massa corporea nell ambiente fisico quindi impossibile del tutto, perch la materia pi lenta della luce e separa linformazione barionica da quella bosonica.

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La mente pu invece viaggiare nel tempo, perch essendo priva di massa persino pi veloce della luce. La mente tachionica. Ovviamente potete non crederci perch il vostro cervello organico rallenta le vostre funzioni mentali a livelli di energia bassissima. Eppure LESSERE C, parafrasando il famoso DIO C. Pensate che per riconoscere voi stessi come esistenti per voi stessi, avete bisogno almeno di un secondo alla volta per dirvi ci sono, ci sono, eccomi vivo . Questo secondo il tempo nel quale si realizza un ciclo completo di circolazione del sangue e di respirazione, dal cervello ai vostri piedi e ritorno. Mentre dunque passa almeno un secondo, perch voi riconosciate la continuit del VOSTRO IO, tra i vostri quanti di vita, la luce ha gi percorso circa 300.000 Km, dandovi spazio tempo vivibile da qui alla luna, quasi. Bisogner allora che seguendo lesempio dei fisici quantistici impariamo ad usare la mente tachionica, per capire la realt che si nasconde sotto il mondo dei sensi cerebrali. Questa nuova scienza fondata sulla fisica quantistica sar la semantica dellUniverso fisico e mentale, altrimenti detta teoria del pensiero sineterico o teoria unificata dellUniverso fisico e mentale. In definitiva si tratta della teoria delle altissime energie ossia dellaccelerazione tachionica, della particella mentale pi veloce della luce. Facciamo una pausa matematica. Ora devo una precisazione al mio lettore sulluso dei transfiniti e sulla loro denominazione e significato secondo la presente teoria. A motivo della mia interpretazione, differente da quella della matematica nota, io ho incluso tutti i transfiniti in soli 3 livelli di tra sfiniti costruibili +1 limite di trasfinitinon costruibili detto LAMBDA. Inoltre, e non cosa da poco, io descrivo con i transfiniti la struttura delluniverso, cosa diversa da tutta la scienza nota. Infatti, la fisica ritiene che la natura materiale discreta, (misurabile), con numeri finiti. Con ci ha escluso i modelli della matematica, che trattano di transfiniti, dalla descrizione delluniverso fisico .
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Quando poi questi si presentano da soli nei loro calcoli, li normalizza considerandoli una provvisoria incompletezza della teoria. Io, invece, i transfiniti li ho presi come segnali rivelatori, di una natura solo apparente di estensione fisica, che cela una natura astratta della materia. Pertanto, ho fatto proprio dei transfiniti la matematica idonea a descrivere la natura. Facendo questa scelta ho dovuto per eliminare lestensione dal mondo reale e le ho dato il ruolo di finta estensione nel mondo apparente. Il mondo reale non esteso, ma tutto incluso in un solo punto mentale. In esso per linformazione pu essere scannerizzata nei singoli significati, rappresentandoli alla mente come un finto divenire. Poich lessere non pu separare realmente i singoli significati del suo esistere, in luoghi veramente diversi. Utilizza una scansione in numeri immaginari per scorrere i suoi singoli pensieri, senza muoversi e/o muoverli realmente fuori di s. Il fuori di s non esiste. Capito dunque che lestensione solo una derivata finta di tre finte dimensioni spaziali e di una sola dimensione temporale. Ho capito pure che il tempo solo la direzione logica del pensiero. Letto in concreto il tempo il limite del discorso o giudizi che dir si voglia. Ogni giudizio o proposizione logica ha un inizio ed una fine del suo significato logico . Una Frase non ha senso letta al contrario e le singole lettere non hanno significato fuori dallinsieme olistico. Ciascun giudizio vibra tra il principio e il fine, attraversando il mezzo transitivo di significato, conducendolo dallidentico al diverso significato, predicato di logica nuova. In effetti un super quark di logica del pensiero in moto, limitato dal tempo. Il tempo non altro che un limite di durata di valore dei giudizi sintetici ed analitici, che non giungono veramente ad ESSERE pensieri sineterici completi e decidibili fuori dalla visione dinsieme, che pu avvenire solo nellEssere come suo pensato personale. Niente esiste se non lEssere che osserva e pensa.
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Il pensato non Essere ma un suo avere pensieri. I filosofi tedeschi hanno coniato infatti due termini diversi, per indicare lEssere (il Sein) e lo stare alla conoscenza dellEssere (il dasein). Una frase ha significato logico solo se letta dal principio alla fine lungo un mezzo finto. Nel vero bene ogni significato avvolto e non svolto quando non pi allattenzione particolare della mente e viene riposto in memoria . Il software non lhardware . A questo punto mi si manifestata la natura dellestensione immaginaria, come transfinita. Perch? Perch discreta risultava falsa, in quanto sarebbe stata estesa nel nulla falso, il quale addirittura avrebbe dovuto esistere prima dellessere. Un tempo del nulla e una forma di esistenza estesa del nulla, appariva, immediatamente assurda. Tanto assurda da richiedere una complementariet di parte nulle, estese in altre parti nulle, precedenti alle seconde. In pratica per estendersi qualsiasi ente richiede un mezzo nel quale estendersi, ma anche il mezzo deve estendersi per contenere. Questa catena infinita di assurdi negava il nulla in ogni modo, ma negava anche allessere di esistere esteso. A quel punto ho collocato allora lesistere in un solo punto matematico mentale senza estensione. Questo era lesistere vero, ossia mentale. Restava da spiegare la costruibilit dellessere apparente ed il suo transfinire in emissione e assorbimento. I transfiniti ed i frattali mi si sono parati dunque nella mente, come onde di probabilit, che ad ogni numero primo o ad ogni livello di transfinito, concludono un quanto di realt. Per considerarli tali, basta considerarli finti infiniti, che transfiniscono nei livelli superiori, attraverso tunnel quantistici. La mia teoria infatti, prevede che gli infiniti se presi per enti veri sono falsi, poich niente pu estendersi neppure per un numero finito o discreto di unit. Persino linfinito potenziale un assurdo se preso per vero. La mia scoperta del finto, come contrario del vero, in difformit alla filosofia del nulla-vero ha poi fatto il resto.
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Lipotesi dellestendersi finto nellinfinito potenziale il finto stesso. Poich lipotesi non raggiunge affatto una estensione in atto che sarebbe falsa. A questo punto i transfiniti di Cantor, che erano stati esclusi dai fisici e dai matematici dal mondo materiale, divenivano utili. Non per cos come li aveva pensati Cantor. Secondo Cantor in atto significa veramente estesi e veramente completi nel mondo mentale. Io invece, ho escluso lestensione in atto,come un ente reale, proprio come pensiero. Per me inoltre, il mondo materiale stesso solo un pensato immaginario. Quindi per questa mia disposizione dei concetti, che prevedono come essere il pensare e come divenire apparente il pensato, ho dovuto costruire la mia diversa struttura e significato dei transfiniti. Ora i miei transfiniti descrivono proprio il mondo materiale, come un pensato immaginario di finti- infiniti. Per questo modello matematico esiste un solo assoluto oltre il muro di Plank che io chiamo SUOLO di Planck. Ossia in alef 4 vero, coincidono il min e il max del moto immaginario, quando questo viene riassorbito oltre linfrarosso e lultravioletto nella quiete assoluta. Da questa parte del pensiero immaginario, dal suolo di Plank il moto sorto con transfiniti moti uniformi finti, lanciandosi con velocit di fuga in 10-43s verso il cielo di Planck.(lo spazio-tempo immaginario). Vale a dire che con accelerazione istantanea, dal freddo immoto assoluto dellessere-vero, (il vero-bene), si iniziato un pensiero logico di finta estensione. Ne nato in 10-23s il moto finto uniforme, ossia il limite delluniverso in espansione, che pu essere pensato solo come confine amorfo. La struttura del limite dunque un transfinito finto, ossia un supercontinuo di punti indifferenziati e nulli. Il limite amorfo poich lespansione diluisce la densit, (la potenza) del transfinito. Pertanto, dopo laccelerazione istantanea la sua pressione iniziale cessata ed uguale a zero su tutti i punti virtuali dei limiti in espansione. Lespansione pareggia attualmente la densit del limite con quellimpressa al primo transfinito continuo in esso incluso.
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La densit o potenza del punto nero originario, rimane ora equipotente a quella della prima dimensione di semirette, generate a coppia. Il punto nero-vero, che io chiamo alef 4 vero, resta oltre il suolo di planck con potenza incommensurabile. Il punto nero-finto, che io chiamo lambda o anche alef 4 finto, resta come una morula di punti neri finti da questa parte del suolo di Plank, ma diluisce la sua densit nellespansione. Cos diviene solo un limite virtuale supercontinuo. Il moto uniforme generato allorigine costituisce, invece, via ,via, meno densi tre transfiniti finti di livello scalare da 3 a 1. Ossia, dalle semirette curvate e complementari in rette finte, del transfinito alef 3, il moto collide con se stesso e transfinisce in alef 2 bidimensionale, quindi transfinisce ancora nel livello successivo aprendo la 3 dimensione spaziale. Le dimensioni spaziali sono, dunque, derivate della dimensione temporale, (direzione logica del moto e dellantimoto).

Rivedi la fig. 8 qui riproposta.

Il tempo, ossia il pensiero, tutto incluso nellessere si svolge via, via, lungo le tre dimensioni spaziali. Ovvero scorre prima su semirette opposte generate in coppia, poi su piani e poi su volumi costituendo uno spazio tempo prima ad una, poi a due e infine a tre dimensioni spaziali finte o immaginarie.
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Ora il pensiero si estende in s come se lo facesse davanti, dopo e lungo il s. Dopo queste delucidazioni posso ora sintetizzare le differenze tra i miei transfiniti e quelli di Cantor. I miei transfiniti non sono mai in atto come veri nemmeno nella mente, figurarsi nella struttura materiale. Sono veri solo come finti, costruiti cio con numeri immaginari. Questo vuol dire che sono accidentali e hanno una durata a termine, quindi restano finte e potenziali ipotesi coerenti. Rappresentano il pensiero immaginario e lo costituiscono come sua struttura costruibile e non costruibile,(continua o non continua, ipotesi di Cantor ed ipotesi di Cohen). Si fingono quindi, come se fossero numeri primi lanciati verso linfinito, ma neppure si estendono realmente dallo assoluto al 1 numero immaginato. Niente si estende realmente. Ogni infinitesimo di luce mentale, tanto si estende in modo immaginario, quanto contestualmente si contrae in modo reale. Il finto moto caldo sparisce contestualmente nel vero freddo immoto. Per questo motivo il nostro s non vede la luce che si allontana da noi senza uno specchio, ma vede quella che proviene dai corpi verso di noi. Voglio dire che anche i corpi che si allontanano, mandano luce verso losservatore e antiluce verso se stessi. Tornando a Cantor, i suoi transfiniti sono invece 4, ossia alef detto numerabile e alef 1-2-3 detti continui, con densit crescente verso lassoluto. Ai confini dei paradisi dei suoi transfiniti Cantor pone dunque, oltre alef 3 lassoluto non raggiungibile e non comunicante e sotto alef , linfinito potenziale. Cantor, con ci, nasconde sotto il tappeto il problema fondamentale dei matematici, che equivale al problema fondamentale dei fisici. Se esistono il numero 1 e tutti gli altri numeri si pu contare. Se esistono il quanto dazione e le sue repliche si pu costruire luniverso. Va bene se questo concetto primitivo o questa osservazione naturale dei quanti esistenti sono presi per buoni,(per coerenti), si pu contare e si pu dire luniverso c.
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Nessuno sa per cosa c tra lo assoluto e il I infinitesimo e peggio ancora, tra lo zero assoluto e il I numero quanti infinitesimi passano. Potrei continuare, cosa c tra gradi K e lo sforzo residuo del vuoto? Allora perch Cantor pone linfinito potenziale sotto il numerabile alef ? Linfinito potenziale come sorge dallo assoluto e perch non diviene egli stesso un transfinito? Perch il continuo viene posto sopra e non sotto il numerabile e perch non raggiunge e non comunica con lassoluto? I paradisi di Cantor perch sono considerati costruzioni vere e pure in atto nella mente, ossia concluse? Se sono paradossi e non antinomie le due matematiche possibili questo vuol dire che esistono due matematiche vere o due matematiche false? Infine, corretto considerare il problema della classe delle classi risolto, accettando sia lassioma della scelta, che lassioma del continuo, buttandosi alle spalle lincompletezza di Gdel? Questa teoria ha fatto una scelta diversa, risolvendo i paradossi come giudizi accidentali sintetici ed analitici e identificando lantinomia come congetture assurde e irrisolvibili. Lantinomia il nulla-falso mai esistente. Il giudizio scientifico, sineterico, universale, necessario ed immutabile include invece tutta la logica della conoscenza dei diversi casi particolari finti, in modo completo e decidibile. La classe delle classi non esiste dunque come un insieme, poich tutti gli insiemi sono inclusi nel limite della mente, che non infinita ma limitata. Il limite non dunque una classe ma un confine di punti amorfi nulli e indifferenziati perch sono in espansione. Tale costruibilit non per il nulla falso ma solo il vuoto finto pi spinto pensabile. I transfiniti costruibili e quelli non costruibili non sono una contrariet vera, perch sono entrambi falsi come veri e veri come finti nel pensiero immaginario. Eliminando dunque il nulla-falso, gli infiniti-falsi e lestensione falsa, si approda allessere-vero che il vero-bene. Nel vero-bene incluso il pensiero immaginario che sia costruibile che non costruibile con transfiniti finti ma coerenti. Il limite che consente dincludere nellessere vero limitato, il suo pensiero illimitato finto, LAMBDA oltre il suolo e il cielo di Planck.
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Lazione complementare di emissione e contestuale assorbimento delle idee immaginarie, determina lapparenza del divenire delle proprie idee allessere immoto.

fig. 17

IL LIMITATO TUTTO

LILLIMITATO NIENTE INFINITO INATTO

ESSERE VERO MEZZO

NULLA FALSO MEZZO

I miei transfiniti sono dunque solo 3 +1 limite, (ipotesi del continuo). Il transfinito continuo meno denso nella presente teoria alef 1 e include linfinito potenziale, nel transfinito numerabile delle particelle e dei numeri apparentemente completi. I successivi trasfiniti 2 e 3 sono via ,via, pi densi ma sembrano pi trasparenti ai sensi. Infine, sia alef 3 che alef 1 transfiniscono in un solo istante, attraverso il meccanismo dei tunnel quantistici, nel limite non costruibile e amorfo di lambda.
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In conclusione, i numeri limitati, continui o infinitesimali, non sorgono a posteriori da principi primitivi, ma da principi immaginari complementari, tra infinitesimi ed infiniti finti. Messi insieme in un solo tempo finto, questi due principi finti si manifestano essere diversi finti. Con ci non sono una contraddizione vera ma una contrariet finta tra diversi finti, (paradosso). Ancora un po di fisica quantistica. Lelettrone che sta nello spazio esterno al protone, ha carica intera e numeri quantici cardinali nello spazio tempo, ed ha le dimensioni in assorbimento nel luogo di confine puntiforme. I quark fondamentali e puntiformi, invece come punti solo geometrici fanno da treppiede ad un unico tavolino Protone e si dividono la carica su tre posizioni astratte nel raggio del protone. Il protone grava dunque sul muro di Plank e non pu svanire avendo impigliati di qua nello spazio-tempo tre piedi geometrici oltre i numeri quantici. Lelettrone affonda invece nel muro di planck la sua origine nel punto astratto geometrico, laddove riceve il prestito denergia per manifestarsi nel visibile, solo attraverso i numeri quantici che eccedono come onda mentale nel mondo visibile. Venendo al punto essenziale, i super quark della presente teoria stanno tra il protone e lelettrone visibili e lo come gluoni delle quattro forze fondamentali . Lo gradi K il muro di Planck stesso, manifesto nelle particelle puntiformi, che sono senza pi dimensioni geometriche visibili. A questo punto sembra anche chiaro il dualismo onda particella. Tutte le particelle sono punti geometrici ordinali ed a contorno hanno una nube di numeri quantici cardinali, che le rappresenta come onda di punti geometrici ordinali. Cos sono chiariti anche i misteri delle particelle onda, che attraversano entrambe le fenditure poste avanti ad uno schermo e formano frange di interferenza negli esperimenti appositi, anche se sparate una particella per volta e con lapertura ritardata di una delle due feritoie. I punti ordinali che compongono le onde, sono la migliore spiegazione possibile della struttura a onde e non contraddicono la loro divisione e la loro riunificazione in particella cardinale, al momento della misurazione finale, secondo certi tipi di esperimento. La particella cardinale pu essere coerentemente spalmata in punti ordinali e viceversa.
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Cos vediamo che questa vecchia descrizione non canonica, della particella spalmate nel campo donda, non risulta pi tanto grossolana,come fu giudicata allinizio della fisica quantistica. Daltro canto questo e tutto ci che fa pure la matematica, senza essere criticata come grossolana, anzi. La chiamano scienza esatta, pur essendo indecidibile o incompleta. Anche la matematica spalma invece tutto ci che non facilmente immaginabile con la raffigurazione mentale e che Zenone dimostr essere materia e moto illusorio. Lo spalma in infinitesimali con supposte velocit istantanee, su punti della traiettoria, con istanti di tempo e di moto e cose simili. Rendendo cos trattabili i concetti paradossali del continuo come presunti enti materiali e di moto reali. Per questa via utile, ma non per questo pi vera delle altre, il mondo materiale che unillusione dei sensi, stato poi accettato come reale . Lo dice la matematica! La matematica compie il miracolo di aiutarci a gestire il mondo, col lavoro fisico e chimico, formalizzato in calcoli. Poi per commette un abuso, dicendoci che il mondo essendo fatto in numeri esiste realmente. Noi abbiamo visto a lungo invece, che il pensato non essere. Quindi i super quark della presente teoria, manifestandoci il decadimento del Protone, dalle quattro dimensioni dello spazio tempo , al quark puntiforme dellaltro mondo, ci svelano perch al livello scalare del protone impossibile separare i quark. I quark non sono pi particelle materiali ma astratte. Sono ciascuno di essi nel protone, un punto con una nuvola di numeri quantici a contorno . Sono rappresentazioni tenute in un teatro dello spazio-tempo . I super quark della presente teoria sono i bosoni detti gluoni subnucleari. Sono onde che vibrano a varie frequenze come gravitone lambda, e sono dirette al punto geometrico originario. Hanno un senso dinduzione invertito rispetto alla manifestazione visibile . Sono londa diretta verso il grande attrattore universale, oltre il muro di Planck. Le superstringhe invece sono state poste sottoscala e dentro i
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quark, che sono per sperimentalmente dei punti geometrici senza essere pi dimensionati. Di qui nasce un errore concettuale il quale per togliere al calcolo la difficolt degli infiniti, da arbitrariamente una minima lunghezza di Planck alle superstringhe ,ma riapre cos un punto in modo del tutto incomprensibile,prima posto in fondo alla scala del visibile e poi addirittura strutturato con idee astratte di sola lunghezza. Cos si pongono le stringhe ,lunghe almeno un poco, ponendole nel quark puntiforme e insieme ad esso tutta questa struttura astratta si trova per ancora nel nostro mondo materiale nel protone. Come si gi visto prima allora. La congettura delle stringhe va corretta e inclusa nella teoria tachionica, ponendo le stringhe nel protone come superquark,via, via, sempre meno dimensionati fino al nuovo quark puntiforme e senza pi numeri quantici di questo mondo, che decade in gravitone. Ammettendo cos che la materia solo numeri ordinali, visti via, via,come numeri cardinali al crescere delle dimensioni complementari al vettore temporale. Ripeto ancora, le super stringhe vanno collocate allora come super quark tra il protone e il quark puntiforme nel novero dei numeri quantici, di valore cardinale a contorno di particelle puntiformi. Cos possono accompagnare la scomparsa delle dimensioni e dei numeri quantici, come una curva di frattali sempre pi elementari fino alla polvere di Cantor, senza pi alcun numero quantico riferito al visibile . Se non fossi stato abbastanza chiaro si sta ripetendo una storia antica di cattiva filosofia nella ricerca del vero atomo. Questo stato lultimo errore tra sostanza e nomi, dati troppo presto ,(bello), per essere vero. Si noti per la differenza che questa volta, (a meno di voler ribattezzare tutto di nuovo), il quark per me un punto senza pi alcun valore ultimo di estensione geometrica materiale e le super stringhe da me risistemate e rinominate da prima come super quark,stanno si ancora un po con noi nel mondo visibile,ma sono gi nascoste nella dissolvenza del protone. Vale a dire che sono gi solo valori numerici a tre,due e poi una sola dimensione. . Abbiamo trovato ora delle super stringhe a tre dimensioni astratte spaziali senza pi spazio-tempo,(forza grande),poi
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superstringhe a sole due dimensioni spaziali senza pi spaziotempo,(forza piccola) e infine prima di svanire del tutto in un punto senza ulteriori qualit fisiche, abbiamo trovato la pi minuta di tutte le superstringhe il mio ultimo super quark a una sola dimensione che si riassorbe nel punto finale. Infatti il puntiforme non pu svanire prima della stringa e pure contenerla. Sappiamo dalla geometria che le dimensioni escono o rientrano, via ,via dal punto e non il contrario . Lulteriore svanire delle dimensioni residue dei super quark,va ora inteso come un ritorno al mondo dei numeri ordinali del gas Originario, da cui nata lestensione finta di spazio tempo. Solo cos risultano chiare contemporaneamente tutte le seguenti diverse cause presunte, tutte spiegate in una sola ragione unificata. Tutto ci che esiste lEssere. LEssere non infinito ma completo e perfettamente decidibile. E il limitato in S e non illimitato in altro da S. LEssere scannerizza il suo pensiero unificato in s, rappresentandolo connotato nelle sue parti come se fossero divise davanti, dopo e lungo il proprio s La connotazione astratta e non divide realmente le parti dellEssere e non ne causa la rarefazione e distruzione vera. I pensieri in numeri ordinali, convergono al primo numero cardinale presunto.Visto come numerazione di un intero cardinale del primo insieme vuoto. Con i numeri primi, cardinali e interi presunti, si costruiscono tutti i numeri possibili e la rarefazione immaginaria verso linfinito e insieme vuoto. Con transfiniti punti ordinali si danno gli stessi concetti espressi in linee, piani e volumi. Oltre la terza dimensione spaziale, si manifesta laccoppiamento, (gi presente prima ma non evidente),delle dimensioni spaziali con la gravit dellestensione immaginaria angolare,che la reazione allazione di separazione finta tra tutti i concetti dellesistere. La gravit consiste delle stesse identiche ragioni che noi chiamiamo tempo. La domanda interiore : da cosa sono stato separato? O meglio ancora, cosa separa le cose? La gravit la volont esplicitata in modo evidente, di considerare le apparenti realt separate, come realmente sono, tutte unificate nel mondo reale della mente. I giudizi finti restano per immoti nell'identico e questi passa nei
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diversi finti con pensiero di transitivit di causa solo immaginaria. La materia e il divenire sono pensieri supercontinui, letti come connotati in diversi immaginari. Pertanto l'infinito e la creazione dal nulla sono, per tutti questi motivi, lo stesso assurdo numero non finito attribuito a Dio o al caos iniziale. Cosa cambia? La teoria standard per eliminare gli infiniti scomodi che saltano fuori deve normalizzare i calcoli che sfumano nel nulla-finto mentre si crede che sfumino nel nulla assoluto. Con ci si dimostra, che un numero non finito non trattabile, proprio perch non concepibile come vero ma solo come finto. Ci che dimostrano realmente gli infiniti dunque,proprio il fatto che finta la materia, perch in realt transfinisce, con l'emissione e l'assorbimento di quanti di energia. Ciascun quanto in s tutto l'universo, ma finge di essere solo un quanto connotato. Non esistono dunque una costruibilit di transfiniti e una non costruibilit di transfiniti di una matematica cantoriana ed una non cantoriana, delle quali si dovr stabilire quale vera e quale falsa. Sono entrambe finte. Entrambe sono coerenti, perch entrambe sono false come vere e vere come finte. Non vi una indecidibilit tra vero e falso ma il vero a mostrarsi come finto-bene e finto-male, ossia finto-pieno e fintovuoto,(1 e ). L'identico si finge diversi, con la transitivit di causa immaginaria, (finta). La logica non ammette un relativismo e una via delle opinioni vere, ma solo finte. Il relativismo scientifico dunque valido e vero come finto e falso come vero. Il relativismo immorale o assoluto, che da valore equipotente a tutte le opinioni e a tutte le religioni, invece falso con la sua pretesa di poter far esistere con le sue congetture indimostrabili il vero nulla. Insomma il relativismo assoluto sempre falso e immorale. La logica dunque, include sia i transfiniti costruibili, che quelli
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non costruibili, sia le due matematiche che le due geometrie, (e pi), fino ai numeri surreali e a ogni numero pensabile coerente. Siamo,in tal caso per, sempre in un pensato di una mente e dunque in un relativismo scientifico,(coerente come sistema assiomatico finto ma non reale). Se invece vogliamo ritenere esistenti a s stante, i pensati matematici stiamo provando a porli "veramente" fuori dalla mente. Con tale congettura stiamo provando a generare numeri che non sono pi ammessi immaginari e paradossali, ma come se fossero possibili anche degli assurdi. I numeri assurdi per non si formano, perch restano un tentativo vano e non si approssimano a niente . La forza unificata oltre il suolo di Planck, non dunque infinita, ossia non finita non limitata perch non dispersa, sfumata nel nulla-falso, ma solo incommensurabile perch supercontinua (tutta insieme). E un super bosone, ovvero il tachione, limitato completo e Decidibile, ovvero tutto incluso in un solo punto matematico super continuo (non esteso). Essendo cos un gas potenziale, dinfiniti punti ordinali, in quiete nel super continuo. E incommensurabile, non per un sinonimo di infinito come alcuni pensano ma di completo, limitato, non misurabile, perch essendo supercontinuo in un solo punto matematico, risulta olistico con, "parti" finte connotate. Il limite di un punto matematico non misurabile ma finito a contorno di un insieme di tutti i valori, (tutta l'informatizzazione pensabile), in una curva di Koch chiusa. La sua forza onnipotente essendo senza paragone con nullaltro. Lonnipotenza deriva dalla mancanza di resistenza, perch nulla gli oppone unaltra esistenza antagonista. Chiariamolo ancora un poco. Tutti gli argomenti qui trattati riguardano l'infinito e il nulla come enti falsi se ritenuti esistenti veramente e finti come rappresentazione illusoria ma coerente della materia estesa. Il problema ha relazione con quello della causa prima. Nella catena di causa effetto non si pu recedere all'infinito, altrimenti non si spiega nulla. La causa prima non infatti accettata da tutti perch coincide in pratica con Dio e non tutti accettano Dio per fede. Inoltre la causa prima, lo si deve ammettere, cos com
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conosciuta fino ad oggi non spiega nulla, se prima non si spiega cosa esistere e perch essa, o meglio solo ELLA esiste veramente. AccettarLa per fede, come eternamente esistente e onnipotente cosa nobile e bellissima ma cosa diversa che spiegarla. Pari significato hanno allora gli assiomi, che dichiarano primitivi i concetti di numero, cio gi esistenti senza luomo che li pensi. Questo anche un atto di fede, meno coerente eticamente ma sempre fede . Dico di proposito significato e non valore, perch si deve ammettere, che pi nobile e bello credere in Dio giustificandolo come una presunta intuizione buona, perch subentra la scelta di qualit accoppiata allintuizione. Per conoscere Dio cos con un nostro buon sentimento fa rimanere dio una energia di quantit e allora come credere ai numeri eterni. Siamo solo un poco pi buoni dei matematici atei. Dio rimane per sconosciuto e non dimostrato. Di solo intuito con un sentimento nobile o magari infantile, secondo chi giudica la fede cos impostata, come vissuta senza una ragione vera. In altre parole constatiamo la buona volont del fedele, ma la bont e lesistenza di Dio rimangono sconosciute e non rivelate, come conoscenza. Infatti manca lesperienza di Dio,(lesperimento). A tal proposito solo i santi affermano esattamente come gli uomini di scienza, di aver fatto esperienza di Dio e della salvezza. Gli scienziati infatti affermano di aver fatto degli esperimenti. Se ci fermiamo ai criteri di quantit vero dunque che le due tesi si equivalgono. Se siete santi infatti lesperienza di Dio diviene anche ripetibile a piacere. Del resto sullaltro versante, quello della scienza, non tutti gli uomini hanno laboratori e sanno fare gli esperimenti ripetibili. Bisogna aver fede, che nei laboratori avvenga esattamente ci che ci dicono che accada. Cos come non tutti gli uomini sanno pregare e sperimentare la fede e lesperienza diretta e ripetibile di Dio nei luoghi santi. Il problema filosofico della vera dimostrazione dellesistenza di ci che si afferma di conoscere, resta dunque confinato tra il dilemma degli infinitesimali e dell'infinito.
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Come fa linvisibile causa, nascosta nello 0 assoluto, a trasformarsi nel visibile concetto di primo numero cardinale intero, nella nostra mente ? E una buona intuizione semplice, oppure un miracolo rivelatoci? Non bastano le intuizioni. Per ottenere la conoscenza occorrono teoria ,(o teologia), esperimenti, (o esperienza della rivelazione) e dimostrazioni (o opere di verit e conversione). Dovremmo approdare allora ai giudizi sineterici tachionici, di cui parler estesamente nel quinto capitolo, per avere una scienza e una fede concordi si spera e veramente spiegate. Intanto approssimiamoci alla soluzione completa chiedendoci: Come sorge dallinvisibile mondo astratto e quanto grande, un primo numero ordinale infinitesimo, che converga duplicato a iosa, al primo numero cardinale intero? Notate a questo punto quanto allimprovviso chiaro, che spiegare come nasce un primo numero lequivalente che spiegare come nasce il primo quanto di luce o energia visibile? Ossia chiedersi tra lo e il numero 1 cosa c' ? Equivale a chiedersi tra il muro di Plank a gradi assoluti e il primo fotone in fuga cosa c ? Evidentemente ci possono essere solo infiniti transfiniti numeri ordinali, che convergono al primo numero cardinale 1. Ma chi pensa il primo di tutti i numeri come grandezza completa (come un quanto), di cosa lo costituisce ? Di un continuo? Allora si tratta di un semiretta immaginaria equivalente ad un punto matematico pieno, (denso) o vuoto? Per me una cardinalit ipotetica imposta ad un primo insieme vuoto, visto nella mente di chi lo pensa, come ipotetica assenza di S stesso dallesistenza di S, che si verifica in S . Rivediamo qui la fig. 3 del I volume .

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L 1 dunque un numero immaginario vuoto, ritenuto completo, ossia intero e significato di valore primitivo per convenzione. Se si pu pensare un primo punto o insieme vuoto, come se fosse il numero uno, senza spiegare cosa lo costituisce, ora si pu contare. Questo un concetto primitivo! La matematica pu avere molti assiomi e teoremi diversi, dai quali nascono tante matematiche e tante geometrie. Ora si capisce che se l'astrazione matematica parte dal pensiero unificato di un insieme vuoto, visto in modo immaginario, come duplicato all'infinito, ci coerente solo con la sua auto giustificazione coerente di s. Si dice in premessa:ammettendo che ,allinizio di ogni ipotesi. E poi si procede con teoremi validi, solo se sono ritenute valide le premesse assiomatiche. A maggior ragione l'energia e la materia suo sinonimo, sono solo idee, ripetute all'infinito in ogni quanto con infinitesime supposizioni, che si sommano solo per ipotesi coerente interna al quanto. Il quanto a sua volta pu essere concepito grande a piacere, (fotone, quark, leptone, protone, atomo, molecola, cellula, elemento, pianeta, stella, ....universo). Alla fine per l'universo intero risulter finito per convenzione o infinito per altra ipotesi coerente di pensiero accidentale? La mente mostra di avere un limite che un contorno solo astratto come una curva di koch. Il limite, il confine del pi grande insieme pensabile dunque non misurabile, sconfinato e confinato in un solo istante. E di, a, da, in, con, su, per, tra, fra, s e nello stesso luogo anche davanti, dopo e lungo s, in modo immaginario. Linfinito pertanto finito e completo in una mente come ipotesi. E' solo un finto n1 + un secondo, un terzo e un infinito numero di numeri finti, tutti inclusi nel completo , che si finge vuoto ma
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che anche il vero tutto. Lo della matematica non pertanto il nulla falso come non lo lo assoluto K gradi di calore. Infatti nessun super conduttore e nessun esperimento consentono di portare a gradi assoluti l'energia minima sul fondo del vuoto. Rimane uno sforzo residuo del vuoto. Cosa c dunque tra lo assoluto gradi Kelvin e il quanto minimo dazione? In pratica si pu dire che ci sono infiniti infinitesimi quanti virtuali, non apprezzabili nel nostro universo, ma necessari teoricamente per giustificare il salto tra la temperatura minima misurabile e lo assoluto. Questo sforzo residuo non pu essere il nulla falso, n pu esserlo lo stesso assoluto. Il nulla falso non pu esistere n come mezzo, n oltre lo assoluto, n come confine tra i numeri negativi e quelli positivi. Questo vuol dire che al pari dei numeri finti immaginari, il quanto di energia minima sorge da uno zero che oltre il muro di Planck in realt il tutto. Poi vedremo il tutto di che o di chi. Il mondo fatto con un gas di numeri o punti ordinali, visti come numeri cardinali dai nostri sensi. La duplicazione di questo punto nero matematico, che genera gli insiemi vuoti finti della matematica, ( i numeri immaginari) lidentica forza LAMBDA, che genera i quanti di luce e le particelle puntiformi fondamentali, (i quark e i leptoni). Invertendo la direzione di osservazione dal Big Bang allespansione e andando invece dai quark allo assoluto, si pu scoprire come si dissolvono le ultime dimensioni spaziali, gi deprivate del vettore temporale al livello dei quark. I quark infatti al loro punto di posizione scalare, sono nello stesso luogo identico, dove tutta linformazione unificata a velocit assoluta. Quindi non essendoci pi spazio-tempo, la carica di un singolo protone e divisa tra tre quark, come frazione di carica. Lo spazio tempo esteso, al livello scalare dei quark non esiste gi pi. Rimangono solo i numeri quantici prima cardinali presunti interi materiali ed ora residuati come frazioni razionali di cariche.

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A questo punto non sono pi le dimensioni fisiche delle particelle puntiformi, gi cessate dallo spazio tempo, a poter perdere ulteriori dimensioni spaziali, che non hanno pi. Ma rimangono ancora divisibili i numeri quantici interi delle particelle superiori come il protone, che possono ancora decadere in frazioni di carica. Poich poi a questo punto la teoria Standard, a motivo delle particelle puntiformi, partorisce delle inspiegabili quantit infinite e non pu pi riacquistare numeri interi. Con una operazione ad hoc, ordita dai teorici delle super stringhe si introducono nelle particelle puntiformi dei quark, delle arbitrarie super corde ad una sola dimensione. Ci viene congetturato per avere nuovamente un numero intero. Eguale espediente matematico stato adottato tempo fa per eliminare la singolarit puntiforme in fondo ai buchi neri, immaginando un fondale non pi puntiforme ma curvo. Questi espedienti sono per solo congetture filosofiche e matematiche assurde e imperdonabili. Altrimenti in buona fede sono da comprendersi come le dimostrazioni di rincalzo per assurdo di ci che non pu esistere. La soluzione che consente di distinguere i paradossi dalle antinomie, consiste dunque nel non infilarsi affatto in assurdi logici con congetture matematiche di questa portata assurda. Per fare degli esempi di fisica seria: -La materia non si addensa affatto oltre i limiti del plasma degenere e nelle supernove,rimbalza in una reazione di non comprimibilit assoluta. -Oppure dissipa lenergia di massa eccessiva aumentando la velocit di rotazione nelle stelle di neutroni. Non realistico dunque aggiungere falsi numeri di valori crescenti di gravit a piacere, che esprimano quantit assurde di forza attrattiva, laddove manca proprio laddensamento reale della materia, che dovrebbe causarla questa gravit incontenibile. Per questo motivo tentando di rimediare agli errori di pensiero messi in campo, si riaprono poi particelle puntiformi come i quark, andando contro le regole della geometria, che prevedono che il segmento includa il punto e non viceversa. Ci vero, nonostante lequivalenza teorica di valore di densit transfinita, tra il punto, il segmento e lintero spazio.
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Oppure si arrotondano i vertici dei presunti buchi neri, per aggiustare la loro congettura sbagliata. Ma ci che fatto male ormai fatto. La teoria standard ha gi provato a superare la difficolt degli infiniti introducendo nei calcoli le misure sperimentali, vista limpossibilit di trovarli emergenti nella teoria stessa. Ora i teorici delle super stringhe adottano lo stesso trucco dando una dimensione minima di Planck alle particelle puntiformi resuscitandole cos ad un valore cardinale discreto, che non hanno pi diritto di possedere. Comunque tale valore, sia pure discreto, viene cos attribuito ad un ente che appartiene al mondo virtuale e che si trova necessariamente oltre il muro di Planck. Quindi non pi un valore cardinale del mondo materiale quadridimensionale. Il diavolo si sa che fa le pentole ma non fa i coperchi. Per questo motivo dopo un po di soddisfazioni numeriche, provvisorie e rubate,la teoria delle super stringhe trova le sue proprie difficolt . Diverse da quelle delle particelle puntiformi della teoria Standard, ma altrettanto insuperabili. La teoria delle stringhe si divide allora in diverse possibili teorie delle superstringhe e si deve cercare invano anche la loro unificazione M. Nella teoria standard intanto . I numeri transfiniscono in irrazionali e frattali non pi puntiformi ed apparentemente turbolenti, se non si adottano le dette super corde della resurrezione ingiustificata della prima dimensione discreta. Resurrezione ripescata ad hoc, per eliminare la turbolenza tra la fisica relativistica estesa nello spazio tempo e la fisica quantistica che termina non estesa. A questo punto bastava ammettere invece, come fa la mia teoria, che la materia unillusione, perch transfinisce nellinvisibile ragione dellesistenza, come suo pensiero immaginario. Invece si tornato indietro e alimentando ancora lequivoco del nulla e dellinfinito, come se fossero concetti spiegabili come
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reali pur non appartenendo al trascendente insondabile mondo invisibile matematico. Si sono create cos ad hoc, nuove presunte intuizioni primitive materiali. Questa volta per si tratta di congetture belle e buone, incoerenti e copiate da chi in passato ha gi provato a rendere curvi e non acuti i vertici sul fondo dei buchi neri, come un espediente per farli evaporare in entropia positiva. Queste congetture per sono tutte ipotesi non galileane, poich una cosa farsi prestare dai fisici sperimentali le misure discrete degli elettroni e delle altre particelle elementari, che la teoria non determina per coerenza interna. Questo viene fatto per normalizzare il calcolo, nellipotesi sbagliata ma apparentemente coerente, che il mondo sia materiale e discreto. Altra cosa invece inventarsi stringhe lunghe esattamente quanto la lunghezza di Plank, per avere ad hoc ancora un numero intero. Ossia proprio e giusto quanto fa comodo, perch essendo cos tanto piccole, nessuno potr mai dire che non esistono sia come punti, che come lunghezze. Nel primo caso, quello della teoria Standard, lerrore di giudizio sulle particelle puntiformi, ritenute ancora materia relativo alla sola filosofia dinterpretazione della natura vera della materia. Si dovrebbe riconoscere che: se la materia fatta di punti geometrici, che sono indifferenziati quando restano senza il valore dei numeri quantici. Questo significa che la materia essendo fatta di numeri quindi unastrazione mentale. Niente di veramente solido! La colpa in questo caso lo ripeto della cattiva filosofia adottata dalla scienza fino ad oggi, perch vieta di adottare il pensiero sineterico per indagare le ragioni invisibili che non sono fisiche. Nel secondo caso invece,quello delle superstringhe, per intendere lerrore volontario ed ingiustificato di considerare materia le stringhe matematiche. Sintroduce senza giustificazione un valore cardinale astratto di lunghezza euclidea, facendola entrare nel mondo di un modello ritenuto materiale, senza nessuna ammissione esplicita di essere cos entrati nella metafisica della natura matematica dei numeri.

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Questo modello considerato ibridamente, come un sistema materiale fatto di numeri ma in modo inspiegato e inspiegabile. Qui i numeri stanno nella materia, senza ammettere che la materia allora finta se fatta di numeri. Tale imposizione non chiarita, spiegata e formalizzata in termini filosofici, meno che niente dunque proprio rispetto alla teoria standard, che invece pretende di superare. Per questi falsi intendimenti la teoria delle superstringhe non potr poi sicuramente approdare alla vera teoria unificata dellUniverso fisico e mentale. Infatti portando di fatto la materia tra i numeri, anche se in modo altrettanto ingiustificato sembra portare i numeri nella materia, senza ammettere di averlo fatto. La teoria delle super stringhe si rivela congettura matematica e non fisica. Diversa la strada tracciata, dalla mia presente teoria, con le sub particelle da me dette super-quark. Un quark una volta perdute le dimensioni spaziali e temporali complementari, per rimanere ancora qualche cosa dintero, come punto geometrico di una terna di punti quark, parte di un protone. Prima di decadere in un solo punto gravitale, perdendo anche le dimensioni complementari residue, mantiene ancora i valori dei propri numeri quantici a lui ancora attribuiti, come cariche e frazioni di carica. Pur senza avere pi estensione fisica, (ossia da particella puntiforme), il quark rappresenta ancora i numeri quantici dei suoi valori, di parte astratta del protone. Ritorna poi gravitone, essendo gi divenuto indivisibile per principio, come allorigine dellestensione inflazionaria dei primi monopoli spaziali diretti a destra e sinistra,in alto e in basso. Quando la mente andava ad aprire le prime direzioni dellespansione dello spazio tempo immaginario nel Big Bang. A quellistante remoto nella condizione di lambda, ovvero di gravit repulsiva, la reazione allestensione, divenne un contorno neutro allazione espansiva e dopo aver esercitato un ruolo istantaneo di reazione alla velocit di fuga del gas di numeri
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ordinali, divenne il limite neutro a gradi K, di tutto lo spaziotempo immaginario a contorno dellUniverso. Questo il confine dei numeri ordinali invisibili, che transitano i valori astratti nei numeri cardinali altrettanto astratti, ma posti in grafi di dimensioni spaziali, prima unidimensionali, poi bidimensionali, poi tridimensionali e infine quadridimensionali come particella protone. Cos i sub quark della presente teoria sono numeri ordinali di una nube di gas numerale ordinale, che diviene semirette a coppia e poi piani e poi volumi, determinando accoppiamento complementare di spazio tempo quadridimensionale . Questi sono i sub quark della presente teoria unificata, che si differiscono dalle superstringhe della omonima teoria nota, essendo punti ordinali dotati di una sola nota gravitale di facile Lettura, che va unificata da bassa ad acuta senza divenire realmente le note connotate: do,re,mi,fa,sol,la,si,do . Esempre la stessa coppia gravit-lambda che costituisce i due capi rigidissimamente uniti, che diviene con la separazione simulata, la prima e unica nota di vibrazione gravitale astratta acutissima e poi sempre pi grave. Dopo la prima separazione virtuale tra i punti virtuali del gas di punti ordinali, si determina la prima curva di koch che Lambda la circonferenza virtuale del Big Bang. Per inversione topologica tra azione e reazione Lambda diviene confine e limite della bolla despansione e lo sforzo residuo del vuoto dei momenti angolari del moto ipotetico, divengono gravit geometrica o orrore del vuoto finto. In pratica aprire ulteriori angoli ad ogni dimensione spaziale nuova, significa creare sforzo residuo del vuoto, ossia vibrazione gravitale diversa, perch ad ogni accoppiata nuova ad un numero crescente di dimensioni, aumentano le semirette aperte ad angoli di separazione maggiori, che tendono ciascuno di loro a chiudersi per tornare nel punto originario. Questo avviene come in un cartone animato, perch lestensione fuori da un solo punto densissimo di tutte le informazioni logiche unazione irreale e simulata. Le idee si oppongono ad essere esaminate come divise allontanandosi dal significato reale riposto in memoria in modo unificato tutte insieme .
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Aprire dimensioni di spazio tempo immaginario faticoso per la mente, perch le idee teoriche passano da numeri reali supercontinui ordinali a numeri quantizzati. Non cambia invece la natura stratta dei numeri invisibili e di quelli visibili in frattali. Quindi la materia in atto astrazione quanto il suo progetto. Pertanto sono una sola natura nello stesso unico software. Quando per le idee passano nel cervello o altrimenti detto nellUniverso visibile dellHardware, si fanno pesanti. Ossia quando divengono distanziate e separate e bisognevoli di combinare lo spazio e il tempo, nel concetto o espediente matematico, detto velocit dellinformazione o interazione tra le parti, descritto come t x s = V. La gravit dellestensione immaginaria si fa intensa ed i prestiti di energia mentale al cervello crescono e divengono velocissimi. Per la presente teoria tutto ci significa soltanto che i valori prima espressi in numeri ordinali, sono ora espressi in numeri cardinali ai sensi. Luniverso visibile rimane una costruzione di numeri astratti realizzata, passando da una descrizione di qualit dellenergia mentale a una descrizione di quantit dell energia cerebrale. Ad ogni dimensione spaziale nuova si determina un nuovo accoppiamento della gravit col tempo, su pi e diverse direzioni spaziali contemporaneamente. Cos la forza nuova apparente si differenzia dalla forma pi elementare,che la gravit aveva al livello scalare inferiore, opponendosi allapertura di una dimensione meno diffusa nello stato inferiore e pi diffusa nello stato superiore. Ci che cresce il vettore tempo ,accoppiato ogni volta a pi o meno dimensioni secondo se esaminiamo lemissione o lassorbimento dello spazio tempo a partire dallo assoluto di estensione del pensiero unificato nel pensiero quantizzato. Prima la gravit iniziale, uscendo dal protone come residuale della forza tra i quark, determina le tre forze note, la nucleare, la debole e quella elettromagnetica, al crescere del numero di dimensioni a partire da zero dimensioni oltre il muro di Plank. Infine esuberando i raggi atomici, la gravit geometrica degli angoli aperti, determina lultimo e il pi ampio degli sforzi residui del vuoto, causando ben tre momenti angolari accoppiati
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allunico momento temporale, della quarta apertura angolare, complementare e contemporanea, tra ben tre dimensioni spaziali. Lultimo sforzo del vuoto, esercitato su quattro fronti, contro il confine o limite di estensione lambda, risulta una deformazione dello spazio tempo di tutto luniverso, che si curva verso il centro di tutti gli atomi . La gravit eccede allora debolmente tutti i raggi atomici alla maniera dellattrazione nucleare forte dei quark, che eccede il raggio del protone divenendo unattrazione atomica. Dalla densit massima del punto matematico sirradiano, via, via, punti neri propri e impropri su semirette unidimensionali, disposti a coppie su piani bidimensionali, su volumi tridimensionali e su spazi-tempo quadrimensionali. Ad ogni dimensione corrisponde una forza fondamentale finta diversa ma anche identica a quella del livello pi denso. La gravit unidimensionale diviene forza debole bidimensionale e poi forza grande tridimensionale e infine forza elettromagnetica, una volta giunti ad una separatezza dei punti matematici virtuali, su quattro diversi livelli di dimensioni spazio-temporali. La forza fondamentale dunque la separatezza finta tra i punti densissimi e supercontinui di LAMBDA vera di ALEF 4 invisibile e di quelli diversi e immaginari di LAMBDA finta di ALEF4 visibile. Segue lulteriore perdita di densit tra LAMBDA, ALEF4 finta e ALEF3 finta e cos via fino al numerario finto. Da ci emerge che esaminando lUniverso con i transfiniti, il vuoto apparente immensamente pi denso e significato di informazione, di quanto sembra essere il visibile. I sensi ingannano. Il vuoto trasparente pi denso del pieno. Al pari delle forze finte esistono particelle finte, (grafi finti), di sub quark e sub leptoni, via, via, a due, tre e quattro, dimensioni. Le frazioni di carica si sommano e si manifestano fondamentali nelluniverso sensibile, appena i grafi virtuali danno tre posizioni spaziali e temporali complete, lette unitariamente a motivo della rotazione, (spin), in un solo luogo identico vero e diverso finto, da altri grafi-finti. La relazione spazio-temporale diversa tra i vari grafi-finti, determina il completamento dei numeri quantici di ciascun grafo finto, (ossia allo spin puntiforme, si aggiungono la massa e la carica).

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La natura interna dei quanti di luce ,(le forze trasparenti i bosoni), e dei quanti materiali, (le particelle puntiformi, i fermioni senza raggio) identica. Il moto dei bosoni esteso, iperbolico nello spazio-tempo, il moto dei fermioni invece un moto di luce in orbita in un solo luogo spaziale matematico. La luce che si muove tra i punti virtuali dello spazio-tempo finto energia libera. La luce che tende a non muoversi libera ma a decelerare, orbitandosi per cos dire in un solo punto, energia condensata come massa (confinata in un solo tempo). La misura dellenergia di decelerazione la massa, la misura dellenergia di fuga energia cinetica pura senza massa. Lenergia di massa confinata tra il suolo di Plank e il cielo di Plank del tempo-spazio. Lenergia di fuga confinata tra il suolo di Plank e il cielo di Plank dello spazio-tempo. La differenza di lettura dellinformazione, che avviene con frequenza diversa, determina lapparenza diversa di piccolo spazio e piccolo tempo nelle particelle e di grande spazio e di grande tempo nel vuoto-finto intergalattico. A velocit tachionica, nel mondo reale invece, ogni coppia di quanti, bosoni o fermioni che sia, sono sempre uniti e noti luno allaltro, (si spostano ed esistono allunisono), in un solo luogo puntiforme mentale. Lazione a distanza dunque unazione identica nello stesso luogo originario mentale. Tornando ai numeri immaginari si pu dunque affermare ancora una volta, che dallo assoluto non pu sorgere realmente il numero 1. Infatti prima di dire cosa c tra lo assoluto e l1, si dovrebbe dire luno di che cosa? Infatti infiniti infinitesimi minori, senza raggio non inizierebbero n costituirebbero n una prima n una complementare estensione, ++ anche allinfinito da . I numeri dunque non sorgono dal nulla ma dallEssere ed ogni retta costituita da punti propri e impropri finti. Si da per esistente la catena continua di punti coeterni, quindi identici veri e diversi finti. Dato per vero il primo insieme vuoto finto si possono contare le sue divisioni finte e le sue duplicazioni finte.
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Se lassioma coerente, si pu contare per finta, in quel sistema a coerenza interna finta. E da tener conto per anche il dato, che la divisione finta quanto la moltiplicazione e la sottrazione quanto laddizione, ma che la moltiplicazione migliorativa poich suppone due e pi esseri coeterni, mentre la divisione suppone due mezzi esseri, entrambi manchevoli del tutto ed quindi peggiorativa. Ci vero perch lipotesi di due esseri veri coeterni falsa se presa per vera e vera se presa per finta , ma due esseri finti sono maggiori di uno solo. Ugualmente lipotesi di due mezzi esseri mai nati falsa se presa per vera e vera se presa per finta, ma due mezzi esseri sono ciascuno minore di uno. Quindi almeno per la quantit la moltiplicazione arricchisce lapparenza, la divisione invece la diminuisce. Per la qualit invece la moltiplicazione sfuma nel nulla la realt dellunico essere vero possibile e la divisione non consente di esistere per mancanza di parte delle ragioni per esistere. Per la qualit quindi la matematica non approda allesistenza vera, ma solo ad essere un pensato, diverso finto a secondo se moltiplica o divide lipotesi immaginaria. Se entrambe le due operazioni sono per ritenute, come realmente sono, finte e non vere, non divengono false ma solo paradossali, e con esse si costruiscono i paradisi di Cantor. Il nostro universo tutto un paradiso di transfiniti e frattali finti. Tutto sta a non considerare ipotesi immutabili, universali e necessarie lenergia e la materia ma quali sono accidentali, ossia temporali idee, in numeri immaginari. Non esistono dunque delle linee rette in atto ma solo semirette finte generate a coppia. Le semirette si estendono da un capo in modo potenziale verso linfinito potenziale e si riassorbono nel continuo dallaltro capo, senza poter mai raggiungere lo . La semiretta dunque complementare tra infinitesimi e transfiniti. In mezzo tra due semirette un finto . Da un lato c ,+1,+2,+3 dallaltro , -1,-2,-3.-. I due infiniti potenziali uno positivo e uno negativo crollano in un solo istante attraverso tunnel quantistici in LAMBDA lo finto al limite con LAMBDA vero.

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Allo stesso modo le corde della teoria standard, se spezzate agiscono come i bipolo magnetici e hanno di nuovo due capi o due poli diversi finti. Il monopolo gravitale sparito fin dal big bang. Da quellistante dopo il tempo di Plank la generazione di una retta costituita con una generazione a coppia di due semirette per volta. Infatti tutti i quanti vengono generati a coppia da uno finto. Alla fine del moto orbitato o iperbolico tutte le coppie ricadranno nellentropica immobilit del supercontinuo originario punto nero. Ossia saranno riassorbite in un solo istante nel punto nero, che li emise con velocit di fuga in un solo istante. La decelerazione sar stata gi esercitata per il tempo dovuto nella forma di perdita di calore. Pertanto la materia oscura tanto ricercata consiste di energia oscura, ossia della perdita di energia di moto nel tempo (calore). Essendo ogni moto una semiretta in coppia con unaltra semiretta, fin dallaccelerazione istantanea inflazionaria del Big Bang, tutti i moti uniformi, si estendono verso linfinito potenziale per un poco. Nello stesso periodo di tempo sono per costantemente decelerati dagli infinitesimi che corrono tra il primo istante di moto e lo vero, che il tutto oltre il muro di Plank. Ciascuna semiretta della generazione a coppie ha dunque in s la parte negativa di energia oscura. Per la quale mentre la semiretta da un capo si estende verso linfinito potenziale, dallaltro capo si accorcia con infinitesimi quanti di freddo, verso lo potenziale. Lenergia negativa diviene espansione immaginaria. Ovvero lo spazio in memoria della storia passata dellUniverso. Tutto solo un fuoco dartificio finto, pensato con numeri immaginari in una mente vera. I numeri, contemporaneamente presunti come coesistenti sono dunque solo cardinalit presunte che restano vuote. Non possono esistere due soli numeri veri contemporanei, perch non pu esisterne neanche uno solo, veramente esteso in s. Anche in un solo primo numero non si giustifica la sua struttura interna di estensione. Un primo numero consiste di infinitesimi immaginari vuoti e un secondo esso stesso un insieme vuoto, poich gli infinitesimi sono finti. Finta dunque la numerabilit.
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Tutto solo ordinali posizioni spazio temporali, immaginate come quantit cardinali. Dunque come gi detto tra lo assoluto e il quanto minimo dazione ci sono in pratica infiniti infinitesimi punti non apprezzabili, ma necessari teoricamente per toccare lo assoluto con unonda astratta intera. Ma lo assoluto non pu esistere per due motivi. Per se stesso perch nessun valore presente non fa essere e perch tanti valori sommati non danno (+++= ) altro che . Linfinito consiste dunque del nulla finto, perch nulle finte sono le sue parti connotate in numeri nulli finti cardinali . Altrimenti detto, i numeri finti o immaginari sono coerenti ed ammissibili solo come veri numeri finti. Non esistono un vero e un falso contrapposti. Il contrario di vero costituito da un concetto complementare di finto pi e finto meno che insieme danno uno finto. Uno finto come un insieme vuoto tra due funzioni da: -una funzione di,(+1), verso linfinito potenziale; -una funzione di,(-1), verso linfinitesimo potenziale. La semiretta assorbimento nel punto nero a mezzo di infinitesimi finti ed emissione di estensione finta e velocit di fuga, verso linfinito finto. E pensata con quanti di luce mentale,posti in estensione finta, in un continuo finto, di punti virtuali. Con prestiti di energia mentale si accendono i pixel virtuali. In entrambi i due versi di estensione e di antiestensione, tunnel quantistici riassorbono oltre il muro di Plank, tutti i due versi di numeri immaginari. Non esistono numeri non finiti ad ostacolare la mente dal mettere in atto teorie logiche, che prevedono enti come linfinito finto, ed i numeri immaginari. Questi producono la costruibilit simulata nel limitato essere completo, ma solo per un concessione ipotetica di giudizio temporale ed immaginario, un: ammettiamo che. Se facciamo una ammissione ipotetica temporale, abbiamo un numero, (insieme vuoto o pieno per un poco), se facciamo una ammissione a tre derivate spaziali, (tre direzioni contemporanee di spazio tempo), abbiamo un quanto materiale per un poco.
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Ogni numero dunque un infinito di infinitesimi in s e un infinito finto di coppie di s, davanti dopo e lungo il s. La sostanza vera delluniverso resta per in un solo punto matematico super continuo oltre il suolo di Plank. Questo un luogo del pensiero, a dimensionato, a temporale tutto limitato e completo di energia mentale non misurabile, per mancanza di termini di paragone. Non esistono punti matematici grandi e piccoli a piacere. Vi un solo punto matematico duplicabile solo in s e solo in modo immaginario. Non essendoci niente che si oppone o faccia attrito con questa fonte la sua energia in s non ha limiti ma si autolimita perch non pu esplodere fuori di s. Il fuori di s non esiste, pertanto ogni idea immaginaria un Big Bang dimplosione, di, a, da, in, con, su, per, tra, fra s, vista per come se fosse solo per ipotesi una esplosione, davanti, dopo e lungo il s. Linfinito in atto non esiste dunque realmente fuori dalla mente ma ciascun transfinto, come chiamava Cantor i suoi infiniti presunti in atto, solo un quanto del livello di transfiniti superiore e pi denso. Cantor part dai transfiniti numerabili che erano separati e di livello superiore allinfinito potenziale e pens insieme ai matematici che vennero dopo il suo tempo, (e fino ad ora), che ci fossero quattro livelli di trasfiniti detti: ALEF -1-2-3 e fino ad un ulteriore stato di separatezza con lirraggiungibile assoluto. In pratica i transfiniti da un lato non comunicherebbero con linfinito potenziale verso il basso e dallaltro lato non comunicherebbero con lassoluto verso lalto. Esiste cos lidea che separa le due diverse matematiche in base allipotesi del continuo che si chiede: esistono numeri tali da rendere continui i diversi livelli alef tra loro? Oppure questi non si incontrano mai? La geometria conosce un problema simile. Due parallele, vero che non si incontrano mai? Secondo Euclide cos. Pertanto luniverso dovrebbe essere a due sole dimensioni infinite. Secondo altre due geometrie, le parallele non sincontrano mai oppure almeno due volte. Quindi luniverso potrebbe essere aperto o chiuso, ovvero a sella o iperbolico.
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Secondo la presente teoria si deve invece ammettere, che linfinito non pu essere in atto realmente, perch lestensione comunque assurda, continua o quantizzata che sia. Le parti connotate sarebbero quindi infinitamente separate tra loro e prive di valore singolo, non riferite e non interagenti con nulla e prive di valore olistico complessivo, perch non relazionate tra loro. La struttura del nulla-falso sarebbe dunque proprio la separatezza delle parti dellessere, ma lessere non pu estendersi affatto perch oltre di s non esiste nulla. Ma ammesso per ipotesi una sua estensione, si dovrebbero ammettere assurde parti di nulla tra le parti divise dellessere. Inoltre il nulla dovrebbe precedere un istante lessere, essendo cos il nulla letere dellessere, il suo mezzo da attraversare per dividere le parti dellessere. In realt,secondo queste ipotesi false, lessere perderebbe di valore e si annullerebbe, perch esploderebbe in una separatezza assoluta a velocit assoluta, non essendoci nulla a resistere al suo moto estensivo. Tutto ci non si realizza invece, perch lessere ha solo moto mentale immaginario diretto in s. Non c contorno diverso dal s. Lidea stessa di limite nel limitato tutto essere che pensa solo unidea dellessere stesso, spinta e formulata in s. Linfinito in atto non esiste dunque come vero ma solo come finto, vale a dire che accidentale e dura solo in unipotesi temporale a termine. Ossia solo finch pensato. Dopo un emissione di idee immaginarie, immediatamente viene riassorbito attraverso tunnel quantistici mentali nel super continuo mentale In teoria ci avverr anche per lintero Universo espanso nello spazio-tempo, il quale si riassorbir nel Big grunch, quando decadranno tutti i protoni, dopo 10 100 anni. Tutte le ipotesi immaginarie sono accidentali e a tempo finito. La realt oltre il muro di Plank invece universale, necessaria e immutabile, in quanto non estesa ma supercontinua. Linfinito solo immagine del nulla-falso, se preso per vero, ma vero come finto-nulla, quando postulato dallessere vero. L infinito e il nulla sono sinonimi luno e struttura dellaltro. Il nulla fatto d infinito e linfinito fatto di nulla.
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Luno sfuma i propri non valori nellaltro. Visti per i tantissimi luoghi comuni e i pregiudizi materialisti del relativismo immorale, per approdare al relativismo finto della scienza meglio esaminare ancora un punto controverso e confuso. Pu ritornare infatti ancora un dubbio nel lettore. Ma proprio sicuro che un insieme aperto sfumi nel nulla e non in un divenire? Al prossimo paragrafo di questo volume parler anche dellinsieme aperto. Cerchiamo dunque di capire meglio la costruibilit, lincompletezza e lindecidibilit in relazione al nulla-falso e al nulla-finto o finto vuoto, nonch alla loro struttura transfinita. Anche i pensieri di estensione, separazione, divisione di s sono direzionati in s e non fuori di s. Con ci sono pensieri immaginari di divisione, moltiplicazione, separazione ecc.. Linformazione in realt tutta in una sola logica supercontinua. Non c un contorno al s diverso dal s, lidea di limite e contorno essa stessa solo unidea dellEssere spinta o formulata in direzione del s. Lessere tutto limitato in s e non misura un tot, il tutto e basta. La sostanza immaginaria solo immagine di quella vera e sembra esistere di vita propria davanti, dopo e lungo un essere immaginario, ma resta inclusa nellessere vero tutta nel punto geometrico inesteso mentale. Allora si pu rappresentare la costruibilit logica in numeri veri o reali, che include la costruibilit immaginaria come linsieme vero che include in s linsieme vuoto. Questo paragrafo sta illustrando appunto linsieme vuoto che vuoto non . Tutto ci non per la generazione dal nulla ipotizzata con i numeri surreali da qualche matematico materialista. Baster ricordare che ho detto che linsieme vuoto non affatto vuoto, perch un pensiero immaginario incluso nella mente di un essere vero, (anche del matematico materialista). Pertanto si tratta sempre e solo di una generazione da un nulla-finto che in realt lessere stesso che pensa. Lestensione immaginaria detta anche divenire, deve per essere spiegata egualmente ora e dettagliatamente pure, nei suoi meccanismi.
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Immaginaria non significa infatti falsa ma solo finta, pertanto la sua forma di stare alla coscienza dellessere ha comunque uno svolgimento logico interno. Si deve scoprire dunque di che cosa e come fatto un pensato, nella mente di un essere che lo formula? La costruibilit finta tra vero e falso e la decidibilit immaginaria non sono il grigio tra vero e falso ma un passaggio di significato tra numeri reali continui e due tipi di numeri immaginari: -uno negativo, (il vuoto-finto); -uno positivo, (londa particella). Limmagine complementare simulata del limitato-vero l illimitato immaginario, (luniverso). Questa immagine di estensione nello spazio-tempo non assurda ma solo paradossale. Il paradosso per non cadere in una vera contraddizione non deve essere sottoposto al giudizio posto tra vero e falso, ma al giudizio tra vero e finto, quale ipotesi solo simulata. La sua decidibilit non impossibile, ma vera come modello di numeri immaginari, di: -finto bene (lenergia,la materia) -finto male (il vuoto finto). Gli elementi fondanti della realt immaginaria sono quindi due, entrambi immaginari, il finto male e il finto bene. Non un giudizio morale ma un giudizio scientifico di struttura o costruibilit possibile anche se solo dipotetica matematica. La costruibilit logica della matematica non fa esistere, ma rende coerente alla mente dei concetti,quando questi sono formulati nellunico modo uguale per tutti gli uomini. Lesistenza pi profonda ancora, dellautocoscienza non separata da questa dei modelli energetici ma li include perch essa che li pensa. Alcuni dubitano di questa possibilit di esistenza, poich non si sono realizzati e non si ritengono realizzabili computer autoreferenti. Questa una mezza verit. In effetti se tutta la conoscenza potesse essere inserita in un solo punto matematico a gradi assoluti ,diverrebbe autoreferente come un anima . Il segreto dellautocoscienza linformazione super-continua.
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Quando tutti i valori della conoscenza si trovano tutti uniti insieme, in un solo unico Luogo mentale puntiforme, si riconoscono come parti e come discorso e vivono come individuo cosciente. Tornando in argomento, si visto che tra vero-bene e falso-male nasce un pensiero di nulla-finto costituito nellessere stesso e con la sua energia mentale. Da questi la mente prosegue con altri numeri immaginari alla formazione di una nuova contrariet simulata tra finto-vuoto e finto-pieno {|1}. Il big bang dunque unenergia informatizzata di tutto che non viene dal nulla-falso ma dallessere-vero e dal vuoto-finto. Questa energia non infinita ma limitata in s. Sembra estendersi, ma resta in unestensione immaginaria potenziale, che si riavvolge invece su se stessa tra un minimo e un massimo. In pratica luniverso visibile un limitato completo, tutto incluso nella curvatura completa dello spazio-tempo. Se fosse un insieme aperto, (non adiabatico cio un vero infinito assurdo), luniverso col diradare infinito dei numeri primi, sfumerebbe in una entropia assoluta del nulla. Un vero assurdo, essere prima e poi non essere? Per chiarezza: per sfumare si deve prima essere per un poco. Ma se si nasce con un difetto di struttura verso linfinito, non si nasce affatto. A motivo della curvatura completa dello spazio-tempo luniverso visibile resta invece una copia immaginaria delluniverso reale. Allinterno delluniverso-copia, vi per il paradosso dellestensione spaziale, che presa sul serio in un tentativo di metterla in atto risulta assurda, anche con un limite allinsieme. Voglio ricordare che lestensione spaziale gi assurda per conto suo anche se non infinita. Il modello in numeri immaginari, realizza invece una costruibilit paradossale con la divisione in numeri positivi e negativi finti, ma non falsi, di pieni e di vuoti. Lestensione finta limitata da un tempo, consentita per un tempo. (Probabilmente la durata del decadimento del protone 10100 potenza di anni.). I punti virtuali del vuoto sono indifferenziati del tutto e continui allo stesso tempo oltre lALEF 3, il 3 livello dei trasfiniti di Cantor.
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Pi potente di questa densit il limite di tutti i transfiniti, lenergia repulsiva detta LAMBDA che simula il punto reale, il tutto, oltre il suolo di Plank. Il vuoto finto comunque pi denso dei grafi materiali numerabili. Si va dunque dal vuoto-finto di ALEF 4, la supergravit repulsiva, a scalare dal transfinito delle curve geometriche di gravitoni liberi ed i punti virtuali dello spazio delle forze fondamentali divise, fino ai punti materiali di luce condensata in grafi a onde e particelle numerabili. Si passa cio attraverso lestensione delle varie dimensioni da a 1-2-3-4 dimensioni di spazio-tempo. Nella teoria vanno inseriti dunque, negli aspetti matematici che la descrivono, la nascita da a 4 dimensioni come un fatto di formazione di numeri immaginari. Pertanto giunti ai leptoni e ai quark si deve procedere con sub quark,subleptoni a 3-2-1 dimensioni e capire che questa la vera divisione delle 4 forze fondamentali a partire dalla forza originaria. Si tratta di confinamenti del moto in spazi-tempo, via, via, minori e di significato scalare di trasfiniti di livello diverso. Il pi denso di tutti LAMBDA, il pi vicino al vuoto finto pi spinto, a gradi assoluti a contorno delluniverso. In pratica luniverso il contrario di quanto suppone il senso comune. Come gi detto alcune pagine fa, il vuoto pi denso del pieno. Oltre LAMBDA, quando la gravit far coincidere la sua azione nello stesso verso di questa, luniverso avr unenergia di nuovo pari ad un tachione e potr superare il limite attuale di LAMBDA, (la velocit di fuga imposta ai fotoni), facendo rientrare tutto nelloriginario punto matematico reale? Solo se Dio vorr ci sar un Big Crunch. Altrimenti Dio render stazionario lUniverso, con limmissione di nuova energia creativa, per formare nuovi cieli e nuova terra. Lultimo sforzo del vuoto, i punti virtuali del vuoto LAMBDA, a contorno del vuoto gravitale, non sono per il vuoto vero. Anchesso costruibile nella mente e quindi non il nulla vero. La natura di LAMBDA quella dei trasfiniti caotici detti non costruibili. Si tratta quindi anche nel caso di LABDA di un modello limite le cui parti sono nulle in quel modello specifico e sono niente in altri sistemi assiomatizzabili della matematica,(numeri surreali).
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Anche in questo caso per siamo ancora nella logica matematica della mente e quindi non nel nulla-falso. Pertanto anche questa presunta non costruibilit solo un pensato, che siamo per in grado di concepire, sia pure come cosa amorfa nelle parti di s. Amorfa si, ma non impensabile come il nulla assoluto. Fortunatamente il nulla-falso si pu distinguere dal nulla-finto e linfinito-falso si pu distinguere dallinfinito-finto. Dire infinito, (ossia non finito), non pu significare una concentrazione di potenza, di sapienza n per quantit, n per qualit. Linfinito non da quantit e non da qualit ma disperde entrambe. Un numero non finito disperde linformazione non la rappresenta. Un infinito immaginario invece, sia esso del livello numerabile o di uno dei livelli superiori, a partire dal continuo minimo, corrisponde alla geometria euclidea e alle geometrie curve o iperboliche ed anche alle matematiche cantoriane e non cantoriane. Non insomma un infinito-falso. Alla fine del suo tempo linfinito-finto ricade in LAMBDA la super gravit e poi nel punto matematico supercontinuo del punto nero originale. In pratica la gravit attrae attualmente al centro di massa tutta la materia, LAMBDA invece contiene e preme la radiazione libera nelluniverso con una velocit di fuga pari a 300000 km/s, facendo da limite dellUniverso. Allinizio invece LAMBDA con un solo impulso istantaneo impresse tutte le velocit uniformi di separatezza di punti virtuali (immaginari). In teoria alla fine del tempo dato ai protoni, uninversione topologica dovrebbe sgonfiare lestensione finta delluniverso, facendo coincidere il verso tra gravit e LAMBDA. Ossia il freddo assoluto dovrebbe far cessare il moto di separatezza dei punti immaginari. Questa energia LAMBDA rimane attualmente a contorno e limite delluniverso, come fosse separata da esso, come uno sforzo residuo del vuoto. Corrisponde al vuoto pi freddo possibile che va da assoluto alla quantit minima di energia del quanto di azione, visibile da questa parte del suolo di Plank = h ,la costante naturale.
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Questo transfinito corrisponde allimmaginario sorgere del n1 a partire dallo assoluto. Ci si chiede dunque: Cosa c tra lo e il numero 1? Un continuo o un numerabile? Se non comincia lestensione neppure si forma il n1. Il vuoto di LAMBDA costruito di virtuali numeri immaginari pi immoti, (amorfi), dei punti neri inclusi nello spazio-tempo gravitale, che sorge al suo interno con il principio dellestensione inflazionaria. Vediamo raffigurato quando si sta qui dicendo ,nella figura n11 alla pagina seguente.

Col formarsi della materia nello spazio-tempo in espansione nata la separatezza del continuo. Ora subentra il numerabile con il suo livello di potenza. Con la separatezza immaginaria nasce dunque nel freddo assoluto dei numeri reali, nel supercontinuo di, a, da, in, con, su, per, tra, fra lEssere vero, il pensiero dellestensione.
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Questa genera numeri immaginari transfiniti continui come fossero davanti, dopo e lungo lEssere. Il movimento e la separatezza a quel punto sono ancora un embrione astratto e la temperatura (il moto) non stata ancora costruita. Il primo transfinito pensato costituito di punti numericamente amorfi e privi di significato di numeri, nel sistema stesso e non esportabili in altri sistemi assiomatizzabili. Sono numeri questi mattoni singoli senza valore? No per alcuni matematici. Ma non sono neppure il nulla-falso ne singolarmente ne come mucchio intero. Ci solo il massimo numero che si pu pensare senza valore. Sembra proprio il nulla-falso ma non lo . Si tratta di un transfinito senza regole costruttive, con mattoni nulli, eppure gi un pensiero. Quindi non il nulla assoluto. Cosa allora? E il vuoto o infinito-finto pi freddo (immoto) che c tra i pensati possibili. Eppure non il nulla-falso. Pu quindi, con la sua densit massima spingere includendo in s il pensiero meno denso e pi diviso del s. Con ci, pensieri immaginari di punti o mattoni meno densi di un trasfinito di livello inferiore, in 10 -43s fanno nascere un moto simulato di LAMBDA ALEF 4 finto, incluso nell immoto LAMBDA ALEF ASSOLUTO VERO. Il moto immaginario topologicamente direzionato di, a , da, in, con, su, per, tra, fra, il s ma in modo simulato sembra direzionato fuori del s, davanti, dopo e lungo il s. Tutta questa pressione esercitata in un solo istante brevissimo di 10 -43s nel freddo assoluto, ovvero virtualmente pensato nellessere immoto. Poi in 10 -23s i punti sono immaginati realmente separati e la temperatura ossia il moto sale a 10 33 k . Trasfiniti punti sono ora in moto uniforme separato, percorrendo per la prima volta spazi da realizzare tutti insieme nella stessa frazione di tempo.
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Le direzioni spaziali transfinite sono dunque derivate di un solo tempo che ora corre, si estende in tre dimensioni su transfinite semirette, con generazione di coppia per ciascuna retta possibile o pensabile che dir si voglia. (Rivedi la figura 11 se ti sembra utile). Per aprire derivate spaziali del tempo unico originario, ossia la separatezza immaginaria del punto nero in trasfiniti punti-finti o virtuali, la possibilit unica esistente quella di polarizzare lo spazio con uno spin a destra e a sinistra ( Nord o Sud). Non esiste ancora infatti un esteso in lunghezza neppure ad una sola dimensione. Il monopolo nasce allora ruotando su un punto virtuale un po come si vede alla figura 12 nella pagina successiva.

In pratica il moto rettilineo ancora impraticabile poich non esiste ancora la direzione di spazio esteso. Il moto si polarizza dunque su se stesso nelle due sole direzioni pensabili. Il monopolo trova il pi e il meno nel seguire la sua stessa coda, come un gatto che gioca, andando alternativamente a destra e a sinistra. Nati il pi,(+), e il meno,(-) abbiamo anche il nord e il sud dellUniverso.
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Immediatamente i monopoli devono unirsi per sempre e allinearsi per attrazione dei contrari. Non sar mai pi possibile trovare un monopolo. La direzione spaziale una volta pensata in un solo istante apre a rette, piani e volumi ossia alle tre dimensioni spaziali, derivate, della primordiale temporale. Esistono ora corde e supercorde spaziali, pareti e bipoli tutti nati dal primo monopolo in coppia. I passaggi da strutture unidimensionali e bidimensionali ecc. dividono una prima, una seconda e una terza volta e infine una quarta volta, la forza unificata del pensiero unico in derivate. Lo spazio ora percorso da correnti di onde polarizzate bidimensionali. La loro unificazione elimina la polarizzazione bidimensionale su piani diversi e da correnti visibili di luce fotonica con tre dimensioni spaziali e una temporale. La frequenza interna misura lenergia ma il moto rimane uniforme ed apre spazi sempre uguali di 300.000 km s circa, per qualsiasi raggio di luce. Tornando ancora a LAMBDA- VERA, oltre il muro di Plank, il trasfinito LAMBDA- FINTO ALEF 4, separato in punti virtuali supercontinui ma intesi come diversi o separati finti, supera il muro in 10 -43s . La sede immaginaria di ALEF 4-FINTA costituisce dunque il limite amorfo del nascente universo perch la sua sede a temperatura di assoluto gradi K, essendo del tutto immota come ALEF 4-VERO di cui immagine virtuale. ALEF 4-FINTA include ora tutta la serie di trasfiniti potenziali meno densi e da luogo ad essi, via, via, a partire da quello pi denso incluso immediatamente in s fino a quello numerabile che il meno potente e meno denso, anche se ai sensi appare invece pi consistente. A temperatura la mente ha quindi il massimo di energia in quanto linformazione tutta in un solo punto geometrico. Dando luogo ad un pensiero immaginario in s, questo pu espandersi per differenza di potenziale. La corrente di pensiero va da LAMBDA ai gravitoni virtuali ed inizia il moto ad una dimensione. Il moto finto, ma per convenzione energia. Poich il principio del moto inflattivo la luce risulta convenzionalmente caldissima, via, via, che apre tutte le direzioni possibili.
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La gravit ed il gravitone non si trovano dunque, nonostante tutti gli esperimenti tentati, poich sono unidimensionali tra le altre tre forze fondamentali. LUniverso nato dunque dal freddo assoluto e non immediatamente da 10 33k . Per un istante ebbe ragione Aristotele, poich nel vuoto finto occorse un impulso istantaneo per causare transfinite direzioni del moto uniforme. Prima di allora esisteva lo stato di quiete assoluta. Ripetendo dunque quando gi detto, la corrente di pensiero va da LAMBDA ai gravitoni virtuali ed inizia il moto. Il moto finto e la direzione in s, ma solo appare topologicamente davanti, dopo e lungo il s. I l vuoto finto per convenzione per energia cinetica pura. Il vero big bang mentale dunque una implosione di idee nel s, che simula una esplosione di energiche idee fuori, davanti e dopo il s. Ma il fuori dal s non pu esistere normalmente e non esiste infatti. La luce immaginata inflativa, velocissima e quindi caldissima, pertanto apre tutte le direzioni spaziali finte possibili. Aprendosi per direzioni di moto, lo spazio si espande alla velocit del tempo, ( della luce fotonica) ed i raggi che si scontrano in esso causano punti di energia locale orbitata e quindi ferma per istanti brevi, ritardati di volta in volta rispetto allespansione della bolla di luce libera. La luce o energia bloccata di volta in volta, (decelerata istantaneamente), in scontri locali diviene coppie di particelle numerabili. In altre parole il trasfinito pi denso il vuoto ma trasparente alla luce. Ed include in s il moto che apre in s transfiniti, via, via, meno densi e meno potenti di s, ma meno trasparenti. Lenergia quindi per differenza di potenziale decelera di frequenza, fino ad entrare nel trasfinito meno denso di tutti ossia il numerabile a quanti, delle particelle a moto orbitato locale (spin), in un solo punto spaziale, (quark e leptoni). Poi ancora meno dense risulteranno le particelle composte da grafi locali delle puntiformi particelle fondamentali suddette.
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I grafi, via, via, sempre meno densi, (gli atomi), alla fine risulteranno allapparenza tanto pi densi per i sensi quando lo saranno meno per i transfiniti maggiori originari. Pertanto gli atomi cosiddetti pesanti, invece di divenire pi stabili decadono nel fenomeno della radioattivit. Ovvero tornano radiazione libera ma poich hanno direzione temporale-spaziale inversa a quella del Big Bang risultano radioattivi. In ci manifestano linversione della freccia termodinamica del tempo, ossia provano a tornare indietro dalle derivate spaziali assunte nel tempo originario. Perdono massa, per riacquistare la velocit della luce libera, ma le loro frequenze sono direzionate nellantitempo ed acquistano calore invece che perderlo. Con ci non possono superare il muro di Plank per tornare nel punto nero originario prima che si siano raffreddati tutti gli altri raggi di energia non radioattiva. Cos un solo trasfinito ideale di principio, (unidea), ferma immota, oltre il suolo di Plank a temperatura k, essendo pi denso in potenza supercontinua, risulta in moto e via, via, pi caldo, (ricco di energia di moto), mentre invece diviene meno denso, nei livelli trasfiniti minori. Per divenire meno densa e sembrare in moto, lenergia deve diffondere s in s. Farsi in due, in quattro e cos via. Ogni punto si duplica ma rimane allinizio continuo con tutti gli altri di una semiretta, quindi duplica le semirette in piani e poi ancora in volumi. Allinizio non vi sono ancora vuoti tra le parti virtuali continue. Con linflazione lestensione inizia e causa separatezza tra punti di vuoto e punti di pieno, diviene lenergia di gravit ossia lantiestensione. Il moto diviene lenergia del vuoto. LAMBDA causa dunque una pressione istantanea di separatezza e poi cessa di agire, poich lestensione la rende a temperatura pari a gradi K su ogni punto virtuale al confine o limite dellespansione delluniverso. La gravit nasce allora come antiestensione al moto o velocit di fuga dei punti finti interni ai transfiniti in espansione e tutti inclusi nel limite che cresce, LAMBDA. Fino al raffreddamento completo dellenergia di fuga di tutti i moti uniformi originari, LAMBDA non eserciter pi alcuna
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funzione repulsiva o attrattiva che sia e non coincider con lo stesso verso, sulla stessa direzione della gravit. Solo nellultimo istante di espansione, quando gli infinitesimi del freddo entropico avranno riassorbito tutte le emissioni di trasfinite semirette a coppie (la velocit di fuga). Almeno in teoria lespansione immaginaria subir una nuova inversione topologica del pensiero. Ovvero esaurito il senso logico del pensiero immaginario di espansione, il verso di LAMBDA e della gravit coincideranno verso il Big Crunch e lUniverso si sgonfier in un solo istante, inverso a quello del big bang. Attualmente la temperatura a K assoluto di LAMBDA a contorno della bolla di espansione dellUniverso si differenzia da quella del moto gravitale. La sua densit ha maggiore potenza e diviene il limite del trasfinito gravitale incluso in s. Conferisce cos velocit di fuga nello spazio vuoto interno a gravitoni invisibili, (pi freddi rispetto ai fotoni e pi caldi rispetto a LAMBDA). I tre livelli di trasfiniti di spazio e quello di LAMBDA finto, sono a loro volta inclusi nel punto nero reale, quali primi quattro trasfiniti immaginari. LAMBDA con struttura non costruibile, (lo sforzo residuo del vuoto espresso, in numeri surreali), si estende virtualmente. I gravitoni e fotoni con struttura di transfiniti costruibili si muovono nello spazio-tempo virtuale di punti matematici del primo livello superiore costruibile. La materia essendo il transfinito meno denso di tutti un numerabile a quanti. Il mistero del come fa il meno denso a muoversi nei pi densi di s solo un pregiudizio. In realt basta pensare che il pi denso trasparente allenergia. Vediamo: LAMBDA esercita una pressione sui gravitoni questi sui fotoni, questi sulle particelle. Il moto uniforme quindi obbligatorio nel vuoto nuovo, che nasce nelluniverso detto spazio-tempo. Il vuoto pi estremo a contorno, ossia LAMDA pi denso e virtuale, il vuoto dello spazio-tempo meno denso di LAMBDA, (oggi a circa tre gradi k), ma a sua volta pi denso dei punti virtuali dei fotoni, perch questi sono un moto quadridimensionale.

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Il vuoto spinto dunque il mezzo migliore per consentire il moto della luce, nel senso che a differenza delletere che non esiste, qualche cosa in quanto finto vuoto. Letere nullo invece falso del tutto. Pertanto la luce non trova alcuna resistenza e pu vibrare ancor meglio, che se attraversasse un mezzo infinitamente rigido. Inoltre un mezzo, sommerebbe o detrarrebbe quantit di moto alla luce, rendendola pi veloce o meno in una direzione piuttosto che nella direzione opposta o trasversa. I trasfiniti punti virtuali del vuoto spinto lasciano invece la luce libera di misurare una quantit di energia maggiore e diversa per ogni 300.000 km di spazio ad ogni s., relativamente alla sola frequenza interna. Ovviamente per ogni spazio di 300.000 km uguale agli altri, solo contiene in un secondo, una quantit di energia diversa (maggiore o minore), passando dallinfrarosso allultravioletto. Cambia solo la frequenza interna non la misura esterna di spazio creato, per ogni s di estensione. Sar quindi pi corretto dire che la luce genera 300.000 km di spazio nuovo ogni secondo, ed altrettanto spazio vecchio rigenera ogni secondo, ripercorrendolo ad ogni istante. Non esiste dunque una velocit della luce poich lo spazio generato una illusione a coppie. Voglio dire che sempre una coppia di fotoni, su due semirette a determinare e mantenere credibile ai sensi, uno spazio finto di 300.000 km al s.. Tanto spazio si forma ai sensi, con i trasfiniti in moto, tanto ne sparisce con gli infinitesimali nel punto della generazione a coppie, col freddo che sopravviene. Lillusione dellespansione complessiva data dalla freccia termodinamica del tempo,(la logica in estensione del pensiero), in pratica la mente attraverso il cervello,(i sensi), vede la luce solo in avvicinamento al s. Pertanto non vede lo spazio che sparisce ad ogni secondo come apparente, perch si raffredda e perde la velocit di fuga. I sensi vedono in avvicinamento al s sia la luce dei corpi che si allontanano che di quelli che si avvicinano al proprio tempo. Lunico segnale diverso sono la tendenza allinfrarosso per i corpi in allontanamento fisico e al violetto e allultravioletto per quelli in avvicinamento fisico. Cos per i sensi non esiste una logica di relazione tra eventi mentali ma solo tra eventi corporei, (materia e energia).
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La fisica dunque prima della nascita della fisica quantistica, non ha mai affrontato quesiti di relazione tra principi puri. Voglio dire che anche la relazione pi semplice possibile, che quella di azione-reazione non stata mai affrontata dalla fisica, per energie astratte,(). Perch la fisica per sua definizione si occupa di corpi fisici. Ora con la fisica quantistica invece,non si pensa pi che la logica sia metafisica. Questa teoria inoltre sta facendo il massimo sforzo, per includere il pensiero in atto, in quello supercontinuo e immobile. Tutto solo un vasto pensiero, anche la materia, meno densa del pensiero puro e supercontinuo, inclusa in esso come pensiero tenue. La luce che si allontana dal s, ovvero limmagine propria viene vista solo da un altro osservatore. I nostri occhi non vedono il dietro della nostra immagine che si allontana verso un altro osservatore. Tale ruolo pu essere svolto per da uno specchio. Io non vedo me stesso senza lausilio di uno specchio, eppure chi mi vede sta osservando proprio la luce che viene emessa dal mio corpo. A sua volta il mio osservatore non vede la luce che si diparte dal suo corpo, ma vede me chiaramente come se fossi un corpo. In effetti sia il mio presunto corpo che il suo sono solo unidea di corpo. Tornando alluniverso finto riprendiamo dunque dal momento in cui il moto diviene obbligatorio nel vuoto che nasce come spazio-tempo. Il vuoto a contorno LAMBDA la pressione che imprime lestensione immaginaria, e la gravit la reazione a questazione tra due diversi concetti astratti. Quando nel freddo pi intenso non esiste ancora materia, ossia energia condensata in grafi spaziali. In un istante di Planck, lo spazio-tempo si curva, in reazione alla separatezza astratta, in direzione di LAMBDA. Lazione-reazione di estensione e antiestensione fa in modo che la gravit nasca in direzione opposta alla pressione di LAMBDA. Una forza irresistibile si oppone ad una forza inamovibile, tra due diversi finti. Le due forze sono per entrambe trasparenti, poich sono diversi finti e non principi veri. Linversione topologica quindi finta e LAMBDA spinge e contiene ora la radiazione di fuga nello spazio o tempo gravitale.
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Lo spazio tempo gravitale quale reazione allazione di LAMBDA consiste ora di una supergravit la quale con torsioni spaventose forma ma anche ripiega direzioni di moto, (luce-antiluce), attirandole contro il limite che le ha emesse in un solo istante in moti uniformi. Ora lo scontro tra luce e antiluce tra diversi finti con valore di energia cinetica finta ma non immota per principio. Si formano coppie di particelle ossia di energia confinata o decelerata nel punto matematico di ogni scontro tra diversi, sui punti del limite ormai neutro. La curva infinita di frattali. Il limite ora divenuto neutro,(freddo e immobile) e solo contiene lestensione promossa o emessa in s nel primo istante di pressione, (la spinta istantanea). La dilatazione di LAMBDA rende ora ininfluente ogni suo punto. Come un corpo nero astratto completamente freddo, LAMBDA non ha pi alcuna emissione di moto. La sua estensione in equilibrio perfetto, ogni suo punto virtuale vale assoluto. La separatezza virtuale di un solo punto matematico in trasfiniti punti finti durata solo 10 -43s ed ha impresso trasfiniti moti uniformi unidimensionali, gravitali ed antigravitali diversi-finti. Il suolo di Plank stato superato una sola volta per sempre, in tale verso ed per ora impedito e non trasparente nel verso contrario. Per ora il moto direzionato verso il cielo di Planck,(cio a contenere nellUniverso), tutte le cose createnel Big bang. Solo nello spazio-tempo immaginario lenergia cinetica o velocit di fuga pu confliggere con se stessa, generando coppie di energia inorbitata in punti matematici del finto vuoto. I moti cinetici sono ora confinati nello spazio-tempo e nel tempo spazio, vale a dire nei moti iperbolici e nelle decelerazioni orbitali. Esistono due suoli e due cieli di Plank, in pratica un min e un max. Senza reale misura, per mancanza di confronto con misure di riferimento. Resta un rapporto olistico tra gli infinitesimali, che vengono assorbiti ed i trasfiniti che vengono emessi. In realt almeno in teoria lo ripeto ancora, passando attraverso tunnel quantistici sia gli infrarossi che gli ultravioletti crolleranno di colpo nello assoluto di LAMBDA-VERA, oltre il tempo di Plank,quando lo sforzo residuo del vuoto,la gravit
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unidimensionale coincider con la direzione del proprio verso con LAMBDA. Lentropia finale sveler tutto. Luniverso gravitale per ora risulta adiabatico rispetto a LAMBDA, lo gradi assoluti. In quanto lenergia di LAMBDA non entra pi nellUniverso ma neppure attrae. LAMBDA rimane di valore a contorno dellUniverso, perch consiste di un solo punto a dimensionato, rispetto alla gravit ad una dimensione. Ci significa che la dilatazione delluniverso solo tempo, (solo logica, nellipotesi messa in atto), pertanto la sua pressione, che nel primo istante ebbe un senso vero, come ipotesi finta in un solo punto, ora per ogni transfinito punto di contatto con lo spazio tempo incluso in essa, unipotesi falsa. Quando guardiamo verso il cielo stellato ed il suo sfondo nero in realt stiamo guardando un solo punto geometrico nero, mentre siamo inclusi in esso per lo sviluppo topologico inverso tra esplosione ed implosione delle idee del Big bang. Voglio dire che lUniverso intero incluso dentro ad un solo punto geometrico mentale. Noi siamo nel punto e guardiamo i suoi contorni immaginari. Laumentare dei punti trasfiniti di LAMDA con lespansione non rende pi potente LAMDA n complessivamente n su ogni ulteriore punto virtuale della sua superficie immaginaria. La parte equipotente allintero. LAMBDA vale sempre perch la gravit non attrae verso il limite delluniverso ma con inversione topologica divenuta a sua volta una pressione verso il centro della materia. Poich dunque il moto euclideo irrealizzabile come infinito vero ed inoltre solo bidimensionale, prevale il modello della geometria curva sui tempi lunghi e lo spazio tempo curvo. LUniverso rimasto da sempre in un solo punto matematico e si estende solo in modo immaginario. Nascono allora finti moti estesi, finte corde o stringhe, barriere spaziali e tutto quanto ricercano le teorie unificate proposte? Si e no. Tutti questi enti sono solo modelli richiesti dallincompletezza della teoria standard e dalla indecidibilit. Questa mia nuova teoria dir ai fisici e ai matematici che ora sono disponibili modelli migliori, eliminando il falso e sostituendolo con il finto-pieno e il finto-vuoto.
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Ora dopo aver descritto a lungo ed accuratamente il Big Bang delluniverso immaginario fisico e mentale, venuto finalmente il momento di negare lipotesi solo teorica ed eccessiva, del Big Crunch, (la morte termica). Il Big Crunch non avr mai luogo se Dio vorr, poich divenuto impossibile ora eliminare lo stato di quiete attuale del moto uniforme. Dopo il Big Bang tra il punto originario didee potenziali fredde e immote e le idee messe in atto. Si sono interposte le lunghezze di Planck dellimplosione didee in atto, che rappresentano lo sforzo residuo del vuoto. Le lunghezze di Planck sono incomprimibili e si riscaldano di nuovo moto ed energia con leffetto dellaumento di gravit ad ognistante. La pulsazione o intermittenza quantistica non pu quindi far rientrare lenergia visibile in moto, nel mondo invisibile e freddo originario, della quiete assoluta del moto. Per questo sono impossibili i buchi neri. Esistono solo punti neri mentali e lunica luce che pu tornare al punto originario mentale e la luce fredda e super luminale del Tachione. Riassumendo questo paragrafo sullinfinito finto, possiamo dire in sintesi che dopo il big bang non entra e non esce pi energia nel nostro Universo visibile, non c scambio di energia tra zona LAMBDA e spazio tempo. La pressione diviene esattamente ed esclusivamente un confine un limite adiabatico. Praticamente il limite il muro di Plank da me detto suolo per raffigurare meglio alla mente lidea di decollo da esso dello spazio tempo con velocit di fuga estensiva. Non ci sar per la morte termica e la luce visibile non riprender la temperatura a zero gradi K di LAMBDA. Il moto uniforme non cesser anche per lultimo quanto e linfinito finto non si dissolver in quello surreale e amorfo vero. Oramai tutto ci che stato pensato resta in memoria nel software. LUniverso un computer sempre acceso che funziona con costo zero. LUniverso stato gi detto da altri un pasto gratis. Cosa avviene per quando tutto torna in LAMBDA non dopo 10100 anni, allepoca del decadimento dei protoni, ma quando viene conosciuta la teoria del Tachione? Scopriremo la potenza del supercontinuo.
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Esiste una potenza superiore a quella di gradi assoluti? Voglio dire, quando tutta linformazione in un solo punto matematico ancora leggibile, decodificabile nei suoi valori connotati? Questa risposta finale la dar con maggior completezza di quanto o qui gi fatto, nel capitolo sul bene e sul male, se sar possibile. Mi asterr dal farlo invece persino nel prossimo capitolo dedicato alla fisica. Per ora mi basta notare che tutti i transfiniti inclusi in LAMBDA FINTA come separati, possono tornare, (quali miliardi di punti immaginari) a stare inclusi tuttinsieme in un solo luogo di un solo punto matematico, ovvero in LAMBDA VERA con la conoscenza nuova della teoria unificata. La separatezza immaginaria quindi reversibile del tutto nella mente vera. Le due descrizioni matematiche dellestensione finta, (lemissione), e dellantiestensione ,(lassorbimento), sono quindi disponibili con i numeri surreali. I transfiniti sono il modello falso e la struttura vera dellestensione finta. Gli infinitesimali sono il modello falso e la struttura vera dellantiestensione finta. Vi trascrivo la definizione approssimata al meglio di entrambi: inf.= {0,1,2,3.|} inf -1.= {0,1,2,3.|inf.} ma anche 1/inf = {| 1/2,1/4,1/8, 1/16.} e ancora (inf. ) = { 0,1,2,3 | inf, inf/2, inf/4, inf/8,}. E questa la descrizione matematica di base che si apre al mondo da me individuato del pensiero puro? Non sono del tutto convinto perch si usano ancora gli infiniti finti per descrivere il pensiero. Ogni numero decimale risulta avvolto in una nube di numeri surreali pi vicini a lui di qualsiasi altro numero reale. Tutto ci mi ricorda gli orbitali quantici e sub quantici.
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Propongo allora che questa sia solo la formula che descrive il rientro dei trasfiniti finti immaginari, nel super continuo e la loro emissione nello spazio-tempo della lavagna mentale. Ogni generazione di quanti immaginari a coppia, nasce dallessere e non dal nulla-falso, mediante infinitesimi tra lo e la prima quantit ammessa completa. Si estende poi ulteriormente, ammettendo ogni trasfinito composto di infinitesimi come se fosse un quanto completo, incluso in un transfinito di livello superiore. Riaffermo pertanto, che lestensione sia del pensiero che dellenergia, se presa sul serio come vera assurda. Una volta negata come vera lestensione dellinfinito in atto, devo per tornare indietro un attimo ancora e ribadire meglio che neppure un infinito potenziale pu esser preso per vero, immutabile e universale. Questo poich essendo solo un pensato immaginario di una mente, che lo ipotizza come approssimazione al nulla o infinito finto. Il diradarsi dei numeri primi renderebbe insignificanti i valori di unestensione reale dispersi nel nulla-falso. I valori sono tali solo se sono tuttinsieme nellessere vero Solo allora danno un valore olistico di insieme vivente. Resta per il dubbio per alcuni pensatori che un infinito aperto, ossia quello potenziale degli antichi, invece che sfumare nel nulla si trasformi in un divenire. Questo tornare indietro allinfinito potenziale dopo aver dimostrato a lungo che finto persino il transfinito in atto, pu sembrare superfluo. Invece io lo ritengo ancora necessario filosoficamente e anche psicologicamente, poich anche in chimica e in fisica si distingue tra sistemi chiusi e aperti e soprattutto in biologia i sistemi organici hanno grandi relazioni con lentropia positiva e negativa. Vale a dire che mentre per la chimica inorganica essere sistemi chiusi vuol dire trovare col tempo un equilibrio allinterno del sistema. Nelle cellule questo equilibrio dellessere chiusi, significa morire. Lo scambio di energia e materia nelle cellule indispensabile per lauto riproduzione frattale.

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Il progetto nella cellula, ma materia ed energia devono essere introdotti dallesterno, mentre fuori dalla cellula viene scaricata lentropia, ossia linformazione decaduta. Va quindi ribadito al termine di questa lunga trattazione, che anche linfinito potenziale non e non pu essere la struttura del divenire. Vale a dire che lestensione se presa sul serio sempre falsa e se presa per finta vera come tale, proprio perch conclusa nello spazio tempo mentale accidentale. Ossia non estesa realmente. In pratica si pu anche dire che proprio il divenire ad essere unipotesi finta e simulata, proprio perch i sensi lo vedono esteso. Per ricordare qui anche il contenuto del secondo capitolo sullinfinito,vedi ancora la figura 13 alla pagina successiva.

Non esiste quindi una materia reale, ne inerte ne organica, che non abbia sede nella Mente, essendo solo costruzioni immaginarie. Tutto ci che reale la Mente, ovvero lEssere che pensa e che vive, fuori dallo spazio tempo apparente.
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Anche la materia organica dunque solo un pensiero, animato dal dominio Mentale a lei prossima, come singolo individuo. Come singola persona o individuo, la Mente svolge il ruolo di attrattore strano sullauto riproduzione frattale immaginaria delle cellule, composte anchesse di elementi inerti.

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