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IO

SONO
CHI
VOGLIO
ESSERE

COMEDIVENTARE““ARTEFICIDELLAPROPRIAFORTUNA””GRAZIEA
INTELLIGENZACREATIVA,PENSIEROLATERALE,BIOENERGETICA,
FILOSOFIAORIENTALE,PNL
EFISICAQUANTISTICA!







DiPaoloBorzacchiello











Dedicoquestolibroatuttiquellichemihannofattodelmale,
chehannodettoofattocattiverieneimieiconfronti,
cheinqualchemodomihannofattosoffrire:
graziedalprofondodelcuore.
Senzadivoi,nonsareiarrivatoqui.

















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INTRODUZIONE(Brescia,05/06/2007)

Questolavoroavrebbepotutointitolarsianche““Comediventarearteficidellapropria
fortuna””,chepoièiltitolodiunodeiseminaridicrescitapersonalechetengoeche,a
sua volta, prende spunto dalla celebre massima latina, secondo la quale ““ognuno è
fabbrodellapropriafortuna””(Quisquefaberfortunaesuaeest).
Cisonomolti,anzimoltissimilibricheparlanodellapossibilitàdicambiarelapropria
vitaecisonomolti,anzimoltissimi librichepropongono le piùsvariatetecnicheper
modificareinqualchemodolanostrasorteedotteneredallavitaciòchevogliamo(o
crediamo di volere): si va dalla meditazione, al dialogo con gli spiriti, alla
programmazione neurolinguistica, alle più svariate (e a volte fantomatiche) tecniche
newage.Iostessoneholettiparecchi,diquestilibri.Dialcuni,anzi,daròampioconto
nelle pagine che seguono: vi parlerò di quelli che più mi hanno colpito, segnato,
ispiratoedilluminatolungolastradachemihacondottofinoaqui.
Quidpluris,quindi?Checosatroverete,cioè,inquestepagine,chegiànonaveteletto
daqualchealtraparte?
La mia formazione nel campo delle discipline olistiche, i miei studi da riflessologo
primaelamiaesperienzadiformatorepoi,mihannoconvintochenonèsufficiente
avere buona padronanza delle ““tecniche”” per cambiare la nostra vita e decidere del
nostrofuturo,qualiessesiano.
Hovistotroppepersoneinvaghirsidiunapprocciopiuttostochediunaltro,salvopoi
ricaderetristementenelbaratrodalqualecercavanodierigersi,purcontutteleloro
forze.
Hovistotroppagenteassaporareappenailgustodellaritrovatalibertà––intellettuale,
fisica,spirituale––primaditornarefraiceppi.Catenecheessistessi,senzasaperlo,si
sonomessiaddosso.
Così, ho capito che non è sufficiente sapere che cosa vogliamo (e già capire questo,
credetemi, è comunque un’’impresa non da poco), né come fare per ottenerlo, se
primanonsicomprendedadoveveniamoe,soprattutto,perchésiamoqui,ora.

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InutilepadroneggiarelaPNL,sedentrodinoinonèsedimentataunachiara,forte,oso
dire inattaccabile credenza che tutto ciò che è stato fino ad oggi ha avuto un senso
preciso, che ogni evento della nostra esistenza, bello o brutto; che ogni persona
incontrata, anche solo per il breve volgere del tempo richiesto ad una farfalla per
sbatterelealiaPechino;ebbenechetuttoetuttihannobrigato,inqualchemodo,per
farciarrivareesattamentedovesiamoadesso.
Solocomprendendochetuttohaunsenso,solomettendosinelladisposizioned’’animo
chenullasuccedepercasoecheogniistantedellanostravitaèsignificativo,anchese
magarilìperlìnonsecomprendeilsenso;solocosì,davvero,saremofortieprontiper
faredellanostravitaedinoistessiciòchevogliamo.
Esaràcosì.
Lo so per certo, perché vivo ogni giorno il miracolo di decidere quello che è il mio
destino.Cisonoarrivatograzieatantisacrifici,grazieadolorilaceranti,grazieatante
personechemihannodeluso,tradito,offesoeosteggiatointuttiimodi.Sì,aveteletto
bene, ho detto ““grazie””. Perché, infatti, senza tutto quello che mi ha cagionato
sofferenza, dentro di me non sarebbe nata l’’urgenza di fare quello che ho fatto, e
moltepersoneallequalihooffertoaiutooranonavrebberocambiatolalorovita.Evia
discorrendo,nelmondomeravigliosodelleinfinitepossibilità.
Vi spiegherò chi siete, da dove venite e, nei limiti delle mie capacità, il significato di
tutto ciò che vi è successo, prendendo spunto dalle teorie dell’’antica Medicina
TradizionaleCinese,dall’’affascinanteapprocciodellaMetafisicae,perchéno,volgendo
lo sguardo al futuro, dalle miracolose e stupefacenti scoperte degli scienziati che si
occupanodifisicaquantistica.
Fatto questo, vi spiegherò come fare per far diventare vero il vostro sogno. E so per
certochetuttoquellochevispiegheròfunzionadavvero.
Come lo so? Perché con me ha funzionato, e sta funzionando ancora. Ero celebre, a
scuola,perlamiaincapacitàdiparlare:erobalbuziente.Orainsegnoallagentecome
fareaparlareinpubblicoedesserecarismatici.Eropienodimalattie(lamiainfanziae
lamiaadolescenzasonocostellatediricoveriospedalierietonnellatedimedicine)ed
orasonoinforma,praticoattivitàsportivaehodettodatempoaddioatuttiidolori

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delcorpochemiimpedivanodivivereunavitaserena.Moltealtrecosehoimparatoa
fare,dimoltifardellimisonoliberato,semplicementecredendoinquellochefacevoe
contantapazienza.Vidaròcontoditutto.
Ediosonougualeavoi,sonofattodellestessecose:uncervello,uncuore,unsogno.
Chidivoinonpossiedeuncervello?
Chidivoinonpossiedeuncuore?
Chidivoinonhaunsogno?
I sogni possono diventare realtà, sapete? Basta dire la parolina magica: ““voglio””.
Perciò,chivuole,chivuoledavvero,siaccomodi.

Brevemente,voglioillustrarviitemidicuiparlerònellatrattazionechesegue,affinché
sind’’orapossiaterendervicontodelmeravigliosouniversocheandremoascoprire.

UNO:DADOVEVENIAMO
Anzitutto, la cosa fondamentale è capire, come dicevo, da dove veniamo. Per far
questo, parleremo delle COINCIDENZE, degli EVENTI SINCRONICI, della regola aurea
percui NULLA SUCCEDE PERCASO. Non solo: vi aiuteròa sviluppare la credenza che
QUALSIASI EVENTO CI CONDUCE IN LUOGHI MIGLIORI, in situazioni più proficue e
vantaggiose. Vi spiegherò che NON ESISTE ESPERIENZA BRUTTA O BELLA, ma solo
esperienza: se sarà ““bella”” e perciò foriera di nuove opportunità, ovvero ““brutta”” e
cioèunpesantefardellodaportaresullespalle,lodecideretevoi.

DUE:COMESTIAMOVIVENDO?
Percomprenderequaledirezionehapresolanostravita,qualevitastiamovivendoe,
soprattutto,setuttociòchefacciamoèdavverociòchedesideriamofare,dobbiamo
imparare ad ASCOLTARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO. Il corpo non mente, mai. In un
affascinantepercorsochepartedall’’ANTICATRADIZIONEORIENTALEechesisnodaper
le meravigliose vie della BIOENERGETICA, della METAFISICA e della FISICA
QUANTISTICA,impareremoadecodificareimessaggicheilnostrocorpocitrasmette,
percomunicarcilenostresofferenzeeperspiegarcicheciòchecrediamoesseregiusto

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pernoi,inrealtàforsenonloè.Impareremoadascoltarcieacomprendercicomemai
abbiamo fatto prima d’’ora. Impareremo a leggere il libretto di istruzioni della
meravigliosaestupefacentemacchinacheabbiamoadisposizione.

TRE:DOVEVOGLIAMOANDARE?
Permoltepersone,lamaggiordifficoltàconsisteproprionelcomprenderequaleèla
direzionegiustadaprendere,qualisonoivestitipiùcomodidaindossare,qualisonole
coseveramenteimportantiperlequalivalelapenacombattereelottare.Viaiuteròa
districarvi nella giungla dei falsi obiettivi e dei falsi valori a causa dei quali, a volte,
sprechiamo energie che potremmo utilizzare in modo molto più utile. Vi aiuterò a
capirechecosavoleteveramente.

QUATTRO:COMECAMBIARELANOSTRAVITAPERSEMPRE
AbbiamotuttiglistrumentichecinecessitanoperREALIZZAREOGNINOSTROSOGNO.
Qualsiasi sogno, senza eccezione alcuna. Come amo dire ai miei ““ragazzi””, durante i
corsi,““aparteimparareavolare,respiraresott’’acquaeresuscitareimorti,potetefare
tutto””.
Vedremo insieme che la fortuna non esiste, che il destino non è scritto e che basta
mettere insieme alcune semplici regole per DIVENTARE ““FORTUNATI”” ed essere
semprenelpostogiusto,almomentogiusto,conlapersonagiusta.
Vi spiegherò che IL CERVELLO E’’ STUPIDO. O meglio, è la macchina più incredibile e
potentechepoteteimmaginare,mapossiededeterminatecaratteristicheche,senon
conosciute,possonorivelarsiestremamentepericoloseperlanostrasalute.
ImpareremocomeSVILUPPAREL’’INTELLIGENZA,comeUTILIZZARELENOSTRERISORSE
FISICHE E MENTALI, e COME OTTENERE CIO’’ CHE DEISDERIAMO, ““semplicemente””
sfruttando il nostro potenziale illimitato. Per far questo, vi spiegherò alcuni principi
della Programmazione Neuro Linguistica (PNL) e la fondamentale importanza delle
PAROLE,l’’armapiùpotentecheabbiamoperlemani.Imparereteaparlare,avoistessi
e agli altri, per ottenere sempre il risultato sperato. Vi insegnerò che non importa
quello che chiedete, importa come lo chiedete. Vi insegnerò a parlare evitando

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qualsiasi forma di negazione, il che sarà utile per trasformare la vostra vita.
Impareremoilvaloredell’’OTTIMISMOedelPENSIEROPOSITIVO.Giocheremoinsieme
con i trucchi del PENSIERO LATERALE e faremo tanto BRAIN TRAINING, ovvero
allenamentodelcervello.
Perconcludere,vistochedavverononc’’èlimiteaquelchepossiamochiedere(evelo
dice un ex balbuziente che pesava 97 chili ed era pure asmatico e che ora parla in
pubblico, di chili ne pesa 83 e tutte le mattine corre i suoi otto chilometri senza
nemmeno il fiatone), vi segnalerò alcuni importanti principi relativi a sport e
alimentazione, che vi permetteranno di realizzare il proverbiale detto mens sana in
corporesanoedottenereuncorpoinsaluteeduncervelloefficiente.

ESERCIZI
Al termine di ogni capitolo, vi proporrò alcuni esercizi. Si tratta di esercizi semplici,
eseguibili da chiunque ed in qualunque contesto ambientale. Ho concepito questi
esercizi in modo che l’’esecuzione degli stessi da parte vostra produca concreti
cambiamentinellavostratesta,nellepercezionecheavetedellarealtàchevicirconda
e di voi stessi. Potete decidere, naturalmente, se eseguirli o meno. Potete anche
determinareiltempochededichereteaquestipiccolicompiticheviassegneròdivolta
involta.Poteteanchedecideredirestaredovesiete,dilasciarelecosecomestannoe
dicontinuareadavereglistessiproblemicheaveteavutofinoadora.Potetescegliere,
sietearteficidelvostrodestinoevitratteròcometali.Sappiatesolochetuttociòdicui
viparleròfunziona,efunzionaallagrande,purchévoivogliatefarlofunzionare.Sevi
limitereteadunaletturapassivadellibro,nesaretecertamenteecomunqueilluminati
ed il vostro patrimonio di conoscenze teoriche avrà un considerevole incremento.
Resterete,tuttavia,fermialpuntodipartenza.Se,invece,mettereteinpraticaciòdi
cuiviparlerò,avretel’’opportunitàdifardavverocambiarelecose,dicrearedavverola
realtàcheavetesempresognato.Sceglietevoi!



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Visembratroppo?Credeteche““noncelafarete””,che““tantononfunzionerà””?State
giàpuntandoilvostrofocusmentalesuquellochenonsietecapacidifare,piuttosto
chesuciòchepotrestefare,sesolovoleste?
Avetealmenoilcoraggiodisognare?
Selarispostaèpositiva,alloravisfido.Seguitemi,divertiteviconme,giocateconme.
Quello che vi aspetta alla fine del viaggio è così stupefacente che, ad oggi, io stesso
stentoacrederlo.Quellocheviaspettaallafinedelviaggioèilpoteredidiventareciò
chevolete,dicrearelavostravita,diesserearteficidelvostrodestino.
Allora,avetealmenoilcoraggiodisognare?







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PARTEPRIMA

DADOVEVENIAMO











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NULLASUCCEDEPERCASO





Iltemposmettediesseresuccessioneetorna
adesserequellochefu,edè,originariamente:
unpresentedovepassatoefuturo
siriconcilianofinalmente.
(OctavioPaz)






Nulla succede per caso: per me si tratta di una credenza, ovvero di una idea così
radicatadentrodimedaprescinderedaqualsiasimeccanismologicoerazionale.Loso,
punto e basta. Robbins parla di ““senso di certezza riguardo a qualcosa””. Per me è
propriocosì.
Quellochemipropongo,conquestocapitolointroduttivo,è:
1. aiutarviasviluppareunapprocciocriticoallavostravita;
2. aiutarviavederelavostravitacomeunlungosusseguirsidieventi,nessunodei
qualisvincolatodaglialtri;
3. aiutarviadavereunacredenzacomequellachehoio.

Per fare questo, mi servirò di storie vere di vita vissuta, le mie soprattutto, e di
considerazionifattedaimportantipersonaggicheinqualchemodohannocontribuito

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a rendere ““vera”” una asserzione che, seppur non dimostrabile a livello scientifico, di
certoèdimostrabilesulpianopratico,sulpianodellaesperienzavissuta.
Qualiutilitàderivanodalpossedereunasimilecredenza?
Anzitutto,““sapere””chenullasuccedepercasoserveadareunsensologicoatuttociò
che ci è successo. Non solo: grazie ad un esercizio che ho elaborato e sperimentato
duranteimieicorsi,possogiàdirvicheunulteriorecredenzaallaqualegiungereteè
chequalsiasievento,purspiacevolechesia,comunqueviconducedaqualcheparte,e
si tratta sempre di una posizione o di una situazione migliore di quella da cui siete
partiti.
La difficoltà consiste nel vedere le relazioni tra eventi magari distanti fra loro anche
parecchio tempo, ma proprio grazie all’’esercizio di cui vi parlavo prima ciò sarà
possibilepertutti.
Poi, una volta che avrete sviluppato ed interiorizzato tale credenza, la miglior utilità
chenericaveretesaràchelavostravitanonsaràpiùlastessa,nonsoloenontantoper
laqualitàdiversadeglieventicheincontrerete,quantopiuttostoperildiversomododi
porvidifronteaglieventimedesimi.
La mappa non è il territorio, dice chi si occupa di comunicazione. Tale basilare
presuppostodellaPNL,disolito,siapplicaconriferimentoalmodocheognunodinoi
hadivederelarealtà,dellaqualcosaparleremodiffusamenteinseguito.Amioavviso,
tuttavia,valelapenasegnalarloancheinquestasede,poichéunodegliobiettivichemi
sonoappenapostoneivostriconfrontièproprioquellodiinsegnarviavederelavostra
vita,conisuoialtiebassi,inunmodonuovo,diverso.
Voglioinsegnarviadareunsensoaciòche,ora,pervoinonneha.Badatebene,ciò
nonsignificasviluppareunottimismoadoltranzaprivodidiscernimento,significasolo
ampliare la vostra visione degli accadimenti, partendo dall’’idea che nessuna cosa è
bruttaobellainsé,mavainquadratainuncontestopiùampio.
Lecosecapitano.L’’usochenefarete,d’’orainpoi,dipendedavoi.
Ora, prima di addentrarci nel profondo di questo discorso, voglio nuovamente
richiamarelavostraattenzionesuidueconcettidicuistiamoparlando.Sitrattadiuna
cosachefaròspesso,perfavorirel’’impressionedeiconcetticheritengoimportantinel

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vostro cervello. Come vedremo molte volte anche in seguito, la ripetizione genera il
successo.
Iconcettisucuifocalizzarci,dunque,sono:

1. NULLASUCCEDEPERCASO;
2. QUALSIASIEVENTONEGATIVOCIPORTAASITUAZIONIPOSITIVE.

L’’asserzione NULLA SUCCEDE PER CASO presuppone che la nostra attenzione sia
focalizzatanonpiùenonsolosulmomentopresente,sull’’eventochecicoinvolge,ma
anchesuunprimaesuundopo.Inparticolare,difronteadognisingoloaccadimento,
diqualsiasiproporzione,ilnostrosforzodeveesserequellodichiederci:1)comesono
arrivatoqui?Grazieaqualieventiprecedentièsuccessoquesto?;2)dovemiporterà
quellochestasuccedendoora?Qualipositiveconseguenzederiverannoopotrebbero
derivaredaciòchestaaccadendoproprioora?
Si tratta, in tutta evidenza, di questioni che spostano la nostra attenzione sul nesso
causalecheintercorrefraqualsiasiepisodiocheabbiainqualchemodocaratterizzato
lanostravita.Sitratta,altresì,diformedipensieropositivoassaiutilipercollocarein
uncontestoriccodisignificatisituazioniche,altrimenti,preseasé,rischierebberodi
schiacciarciodisprofondarciinmomentididepressioneosconforto.
Mi rendo ben conto che si tratta di un approccio totalmente diverso da quello che
siamoabituatiasostenere.Soprattutto,sitrattadiunapprocciochepuòdaraditoad
unaseriediobiezioni,inparticolarmododachièabituatoadutilizzaresoloilpensiero
verticaleemaiilpensierolaterale(sulqualeavremomoltodicuiparlare,dopo).
Delresto,qualebeneficipossonoderivaredall’’essereappenastatilicenziati?Egraziea
quali eventi siamo arrivati al licenziamento? Tutto sembra condurci ad una unica,
inevitabileconclusione:illicenziamentoèunacosabrutta,dallaqualenulladibuono
puòderivare.
Una gastrite, giusto per fare un altro esempio, che cosa può avere di buono in sé,
quandocicostringealettodolorantiesofferenti?

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Oppure,procedendoacontrario,chidinoisprecherebbetempoapensareaqualitristi
eventi hanno originato la nostra promozione sul lavoro? Ancora: quale episodio
negativopuòavermaicausatounmomentopositivoepiacevole,comelanascitadiun
figlio,lalaurea,unsuccessoprofessionale?Vedetebenecomesitrattidipuntidivista
totalmenteoppostirispettoaquelliadottatifinoadora.
Sapete perché è così difficile accettare una visione del genere, con riferimento alla
nostravita?
Perché, con una visione del genere, siamo costretti ad assumerci la responsabilità di
ciòcheciaccade,dituttociòchecisuccede.Edanchequestaaffermazioneèforieradi
milleperplessità,nonèvero?
Comepossiamoessereresponsabilidellanostragastrite,dellicenziamento,dell’’essere
abbandonatiotraditidalgrandeamoredellanostravita?
Perciò,aggiungiamounnuovotasselloaiduegiàesposti:

3. SIAMORESPONSABILIDITUTTOCIO’’CHECIACCADE.

Andiamoconordine.Tuttoquellochefacciooggi,tuttociòchedibelloedibuonosto
realizzando ora, compreso lo scrivere questo libro, non è frutto del caso o di una
curiosaseriedicoincidenze,maèilrisultatodimolteplicieventi,susseguitisinelcorso
del tempo. Questi eventi, possiamo anche chiamarli ““opportunità””, sono
semplicementecapitati.Sonosuccessi.L’’usochenehofatto,invece,hapermessoche
lamiavitaprendesselapiegachepoi,difatto,hapreso.
Adesempio,lamiacarrieradiriflessologoprendelemossedaunincidenteallacaviglia
occorsomi otto anni fa, poco prima delle mie nozze. Ricordo bene che avevo deciso,
nonsonemmenoperché,didedicarmiadunaattivitàsportiva,proprioiochenonne
avevo mai praticata nessuna. Avevo deciso per il tennis. Avevo acquistato tutto il
materialenecessarioederoprontoperlanuovaavventura.Ebbene,propriodurantela
prima partita giocata con il mio amico Nicola, ero rovinato al suolo strappandomi i
legamentidellacavigliasinistra.Conilmatrimonioinvistaeconlamoltitudinedicose
da fare, non si trattava di certo di un evento ““positivo””. Per di più, avevo da poco

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cambiatolavoroederoancorainprova,perciòquestoincidenteavevadavverocreato
molte tensioni, anche fra me e la mia futura moglie. Costretto a casa, immobilizzato
dalgessoedaidolori,ricordochel’’unicaattivitàcheriuscivoasvolgereeraquelladi
scriverealcomputer,giustopertrascorrereiltempo.Hoscrittounracconto,poineho
scritto un altro, poi un altro ancora. Ho scoperto che mi piaceva molto, scrivere. Ho
scopertochemifacevasentirebeneeche,quandounraccontoeraterminato,provavo
gioia e soddisfazione per ciò che avevo fatto. Nel rendermi conto di questo, ho
realizzato che il mio lavoro, invece, soddisfazioni non me ne dava. Così, di punto in
bianco, mi sono chiesto se non sarebbe stato meglio fare qualche cosa di più
gratificante.Edeccomiafareilriflessologo.Èstatadura,all’’inizio:idebiti,iclientiche
scarseggiavano,maallafinehoottenutociòchedesideravo.
Dopoqualcheannodiattivitàedicorsi,hosviluppatodentrodimel’’ideadiinsegnare
lemateriechetantomiaffascinavano.Lemierichieste,all’’internodellascuolaaicui
corsi io partecipavo, sono state inascoltate. Non solo: contestualmente al crescere
dellemieambizioniedellemiecapacità,alcunimembridiquestascuolahannoiniziato
adosteggiarmi,chiavisoaperto,chipiùsubdolamente,finoacheio,spintodaamor
proprio, senso di giustizia e rispetto di me stesso, ho deciso di lasciare la scuola.
All’’improvviso,misonoritrovatosolo,senzapuntidiriferimento,accompagnatosolo
dallarabbiaperesserestatocosìingiustamentetrattato.Eppure,dentrodimesapevo
diaveragitonelgiusto,diaverelacoscienzaaposto.Così,misonodetto,seloromi
impediscono di accedere alla loro scuola, perché non realizzare il mio sogno senza
dipenderedaaltri?EdeccoilProgrammaC.E.S.D.O.(ConoscenzaESviluppoDiscipline
Olistiche), un programma di corsi che io gestivo e che mi vedeva nel tanto ambito
ruolodiinsegnante.Miècostatosacrifici,preoccupazioni,pensieri,nottiinsonni,mai
risultatisonostatiquellichemiattendevo.
Di recente, una grave crisi famigliare (mi riferisco alla famiglia di origine) stava per
sprofondarmi nel baratro della disperazione. Di nuovo, eccomi davanti ad un bivio:
lasciare che tutto quello che stava accadendo mi sprofondasse nelle tenebre di una
bella depressione, oppure cercare di sfruttare questa ennesima occasione? Così, ho
iniziato a farmi aiutare da uno psicologo. La crescita che ne è derivata mi ha dato

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quella sicurezza in me stesso che ancora mancava: contestualmente, è sorto
all’’improvvisoilbisognodifaredipiù,difarequalcosadidiversoemigliorerispettoa
ciò che mi era stato insegnato. Ed ecco l’’approccio alla PNL, alla comunicazione non
verbale, agli studi sul cervello. Tutto questo è poi confluito nel programma di corsi
propostodallamiaultima(perora)creazione,ovverolaMCSACADEMY(MCSstaper
MensSanaInCorporeSano),unprogettoincuisifondonoinsegnamentidiversiedin
apparenzainconciliabili,comeperesempiol’’anticaMedicinaTradizionaleCineseele
Neuroscienze.Eppure,hovintoanchequestascommessa.Esapetecomeloso?Loso
perché ho la soddisfazione di avere sempre la sala piena, quando tengo i corsi, con
buonapacedichimidicevacheperinsegnarenonavevolastoffa.Losoperché,dopo
ogni corso di crescita personale, il mio telefono si riempie di messaggi di
ringraziamentodapartedipersoneallequali,diconoloro,hocambiatolavita.
Questo, che sembra un maxi spot sulla mia folgorante carriera, in realtà è
semplicemente la dimostrazione di quello a cui accennavo prima, ovvero che dietro
ognieventopositivoepiacevolesicelauneventoinapparenzanegativoechenulla,
proprionulla,succedepercaso.
Facciamoilriassuntodellamiaesperienza.
1. MIROMPOUNACAVIGLIA,pocoprimadelmatrimonioeduranteilperiododi
provadelnuovolavoro=EVENTONEGATIVO.
2. DECIDODICAMBIAREVITAEDIFAREILRIFLESSOLOGO=EVENTOPOSITIVO.
3. PERSONE MESCHINE ED INVIDIOSE mi costringono, di fatto, ad abbandonare
tuttelemiecertezzeedimieipuntidiriferimento=EVENTONEGATIVO.
4. DECIDODIFONDARELAMIAPRIMA““SCUOLA””=EVENTOPOSITIVO.
5. PROBLEMIGRAVIINFAMIGLIA=EVENTONEGATIVO.
6. APPROCCIOANUOVISTUDI=NUOVASCUOLA=EVENTOPOSITIVO.

Ora mi chiedo: è proprio un caso che io mi sia rotto la caviglia? Se non me la fossi
spezzata,avreipresoledecisionichehopreso?Èpropriouncasocheiomisiatrovato
arelazionarmiconalcunepersonecattiveedinvidioseoeradestinocheioprendessila
mia strada ed aprissi una scuola tutta mia? Mille volte, poi, mi sono chiesto, circa la

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crisifamigliarechetantomihafattosoffrire:““perchéproprioame?””.Ora,tuttavia,mi
chiedo:senoncifossestataquellacrisi,avreiavutocomunquelostimolodiaffrontare
nuovi studi e, poi, di fare questo ulteriore passo, ovvero fondare l’’ambizioso
programmadistudicheoramirendecosìfelice?
Naturalmente,potetedecideredicrederechesitrattisolodiunaseriedicoincidenzee
cheiosiaunragazzofortunato,perchéa33annihopiùclientidituttiimieicolleghi
messiinsieme(soprattuttodiquellidellavecchiascuola,cheorastarannoarodersiil
fegato) e i miei corsi registrano sempre il tutto esaurito. Oppure, potete decidere di
credere che nulla di ciò che la vita mi ha messo davanti sia stato ““per caso”” e che
dietroognieventooccorsomisicelassedavverounaopportunità,unapossibilità.
Dicerto,SteveJobs,ilfondatorediAppleePixar,nonsarebbed’’accordosulconcetto
di pura casualità. Nel suo celeberrimo discorso tenutosi all’’università di Princeton il
giorno del diploma, Jobs ha raccontato ad una folla entusiasta alcuni episodi
significativi della sua vita, che riguardano il lavoro e la sua salute, pesantemente
minacciata da un cancro che si credeva incurabile. Jobs, oggi una delle persone più
famose e ricche del pianeta, ha avuto momenti molto difficili, sia dal punto di vista
professionalesiadalpuntodivistapersonaleedoggi,dalprivilegiatopulpitodalquale
sitrovaaparlare,guardaindietroe““unisceipuntini””,ovverotracciaunalineafratutti
questi eventi ed esorta chi lo ascolta a non demordere di fronte alle difficoltà, a
rialzarsidopoognicaduta,perchénonsipuòsaperequaliopportunitàsicelanodietro
le difficoltà. Solo andando avanti, dice, ci si può poi voltare indietro ed ““unire i
puntini””. E la storia di Steve Jobs è davvero toccante e triste, se pensate che non è
nemmeno stato accettato dalla sua madre biologica ed è stato dato in affidamento;
cheèstatocostrettopermancanzadisoldiafrequentarealcunicorsiscolasticichenon
eranoinprogramma(echesisonorivelatifondamentaliperlarealizzazionedelprimo
personalcomputerdellastoria);cheèstatolicenziatodallasuastessaazienda,fondata
in un garage, salvo poi rientrarvi e diventare così potente da poter acquistare
addiritturalaWaltDisney!Echediredellamalattiacheavrebbepotutoucciderlo?Ne
hatrattoinsegnamentoperaffrontareinmododiversoeconocchinuovituttalasua
vita. Vi consiglio caldamente di recuperare questo discorso (lo trovate su internet,

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gratis,suYoutube)ediriflettereattentamentesuquantoascolterete,ancheallaluce
delleconsiderazionifattefinora.Personalmente,hotrovatoquestovideoilluminante,
emozionanteedaltamenteedificanteperlamiacrescitapersonaleespirituale.
Di recente, durante una seduta, un mio cliente mi ha fornito un altro interessante
esempio.Dopoaverattraversatounperiododicrisilegatoallaprecarietàdelsuoposto
dilavoro,èstatocontattatodaunavecchiaconoscenzacircal’’opportunitàdiunnuovo
sboccoprofessionale.Ebbene,ilmioclienteoraèmoltopiùserenoemotivato,perché
ha trovato un nuovo lavoro, la qual cosa certo può essere definita come evento
positivo.Parlandodituttiglieventichehannopermessocheciòaccadesse,èrisultato
chequella““vecchiaconoscenza””risalivaadunperiododidegenzacheilmioclienteha
trascorsoinospedale,dopoaveravutounincidentepiuttostospiacevoleallegambe.
Abbiamo convenuto, io e lui, ridendo, che, in effetti, se non si fosse fatto male alle
gambe,nonavrebbetrovatoilnuovolavoro.
Neavrebbetrovatocomunqueunaltro?Nonlosappiamoenonèimportante.Quello
cheèimportanteèriuscireacogliereilnessofracasidellavitachecapitanoinepoche
a volte molto distanti, ma che sono sempre, intimamente collegati da un unico,
meraviglioso,filoconduttore.
Certo, comprendo molto bene che, mentre le cose capitano, ovvero mentre si sta
male, mentre si soffre, è complicato vedere l’’aspetto positivo di ciò che sta
succedendo, perché la nostra mente, il nostro ““focus mentale”” (concetto che
riprenderò in seguito) è completamente concentrato sugli eventi negativi e non
riusciamoavederealtro.Quellocheviesortoafarefindaoraèdiiniziareadpensare
allavostravitacomeadunlibro(bellissimametaforadiRobertH.Hopcke,autoredi
““Nullasuccedepercaso””),oppurecomeadunalungalineaorizzontale,chepartedal
punto0(lavostranascita)evaversoilpuntoX,indirezioneinfinito.
““Selanostravitaèunastoria,cometuttelestorieècompostadivaricapitoli.Avolte,
soltantounasimbolicasovrapposizionefral’’internoel’’esterno,informadicoincidenza
significativa,èingradodifornirelascintillapsicologicanecessariapervoltarepagina
ed iniziare un nuovo episodio della vicenda che dobbiamo vivere. L’’idea che ogni
individuo si muova, a proprio modo, verso la sua essenza più profonda, non significa

17
chelecosemiglioranodigiornoingiornosottoogniaspetto.Ineffetti,certestoriesono
delle tragedie. Eppure, sentirete parlare di persone per le quali la cosa peggiore loro
capitata si è poi rivelata un momento decisivo ai fini di un mutamento. Gli eventi
sincronistici, o coincidenze significative, ci costringono a riconoscere che la nostra
storiacontienepiùcosediquantenonpensiamo,echeognielemento,anchequelliin
apparenza spaventosi o negativi, fa parte della struttura narrativa della nostra
esistenza.”” 1
Fare questo, ovvero assumere questo atteggiamento di elasticità mentale, vi aiuta a
comprendere che non sempre il senso di quello che ci accade è chiaro ma che, se
abbiamolabontàdiattenderelosvolgimentodelcorsodeglieventi,eccocheunpo’’
allavoltatuttoassumeunsenso,assumeunvaloreprospettico.Comese,inunlibro,ci
imbattessimo in un personaggio o in un episodio a pag. 12 e poi incontrassimo lo
stessopersonaggioapagina136.Soloapag.136capiremmoilruoloedilsensodiun
incontroche,presoinséepersé,leggendosolopag.12,nonavremmomaicompreso.
Quellochevogliochevoifacciatenonè,dunque,diventareindoviniecomprendereil
senso di ogni cosa che vi capita, perché ciò sarebbe pretestuoso e si rischierebbe
persino di cadere nel ridicolo. Quello che voglio che facciate è, semplicemente,
mettervinelladisposizioned’’animodiaccettarechequellocheviaccadepuòavereun
senso.Tuttoqui.Anchequandononsicomprendeilsignificatodiunincontroodiun
evento, è sufficiente sapere che, comunque, questo incontro o questo evento ha un
senso e daqualche parte ci porterà. Claudia Rainville,massima esperta in materia di
Metamedicina,parladi““mettersiinascoltodelproprioMaestroInteriore””etrovoche
questa immagine sia stupenda, anche se per taluni di voi potrebbe essere di difficile
visualizzazione, perché implica concetti che presuppongono un certo tipo di letture,
quantomeno.
Io,semplicemente,vogliochediventiateconsapevoli.Comprenderechenullasuccede
percaso,chetuttociòcheviaccadeèilfruttodieventiescelteprecedenti,chetutto
ciò che vi accade è funzionale a ciò che succederà dopo; ebbene questo genere di
comprensionevitrasformainunistantedatronchid’’alberochesilascianotrasportare

18
dallacorrenteversorivainvascellidimassicciolegnocheveleggianoesattamentefin
dovevoglionoarrivare.
““La nonͲcausalità di questi accadimenti assume un valore esclusivamente per il
messaggioprofondochevienetrasmessoallepersonechevivonoquestaesperienza.Si
tratta di esperienze altamente trasformative, il cui scopo è quello di permettere alla
personacheleviveditracciareuncamminonelpropriodestino.”” 2
Sesieteancoradubbiosioscetticicircaquestateoria,viinvitoariflettere.Visaràpur
capitato, durante la vostra vita, di fare un incontro che poi si è rivelato proficuo, ad
esempioperunaopportunitàprofessionale.Visaràcapitatodiandareadunafestaodi
partecipareadunacenaediincontrarequalcunochepoièdiventatosignificativonella
vostra vita. Vi sarà capitato di decidere all’’ultimo minuto di cambiare strada, o di
decideredicambiareprogrammacircalecosedafare,epoitrovarviadireunafrase
del tipo: ““pensa che coincidenza, se non avessi cambiato strada!””, oppure ““guarda
caso,oggivolevofarealtroeinvece……””.
Ognievento,ognisingoloeventocheciaccadeinognisingologiorno,inogniistante
della nostra vita, è significativo, perché è sempre e comunque uno scambio di
relazioni,chenoinesiamoconsapevoliomeno.
Nulladiciòchefacciamonasceemuorelì,avulsodalcontestogenerale,svincolatoda
tuttoilrestodelmondo.Ogninostrorespirocambiapersempre,irrimediabilmente,la
realtà.Persinose,peripotesi,adessodecidessimodistareimmobilipernonmodificare
la realtà, ebbene proprio questo nostro stare immobili la modificherebbe lo stesso,
perchéilnostrononfare,ilnostrostarfermicomunquecondizionerebbeilrestodella
giornata, nostra e di altri che, magari, avrebbero potuto incontrarci se noi avessimo
deciso di uscire invecedi star fermi. E, magari, l’’incontro con noi avrebbe potuto far
ricordareaquestapersonaunimpegnochealtrimentisisarebbedimenticatoechese
noifossimorimastiincasa,invece,avrebbeperso……
Loso,fagirarlatesta.
Solo a pensarlo, solo a tentare di perdersi in questo gioco delle infinite possibilità,
anchepermechescrivo,èunconcettochefavenireilmaldimare.Glistudiosidella
fisicaquantisticaedellarelatività(avetepresenteEinstein?)silambiccanodaannisu

19
queste teorie e la risposta che emerge dai loro studi e dalle loro menti geniali è,
semplicemente:wow!
Èfavoloso,secipensate.
Sposareilconcettochenullasuccedepercasoèilprimopassoversolanostralibertà.
Sapendo che qualsiasi cosa che ci è successa è il frutto di precedenti scelte,
probabilmenteinconsapevoli,eccochedavantianoiemergeconforzaeprepotenzail
seguente corollario: siamo artefici del nostro destino. Poiché ogni cosa che ci è
accaduta è il risultato di una scelta e poiché le scelte sono procedimenti razionali
completamentesottoilnostrodominio,eccochediventamoltosemplicecapirecome
noipossiamo,adesso,sceglierecomesaràilnostrooggiedilnostrodomani.
Tutta la nostra esistenza è costellata da eventi che sono il frutto non del caso ma di
scelte: il problema è che, fino ad ora, non ce ne siamo mai accorti e resi conto.
Quando, durante i seminari, affronto questo tema ed annuncio ai partecipanti che
nullasuccedepercasoecheilfattostessocheessisitrovinoadunmioseminarioè
fruttodimilleprecedenti““coincidenze””emilleprecedenti““scelte””,lepersonefanno
fatica a trovare il nesso fra quello che dico e la loro realtà. Non ci vedono il
collegamento.Nonriesconoadimmaginarelavitacomelafamosalineadicuiparlavo
prima o, se la visualizzano come tale, la loro visione è molto limitata, sia in senso
““orizzontale”” (ovvero vedono poco distante, sulla linea, rispetto al punto in cui si
trovano nel momento attuale””), sia in senso ““verticale”” (ovvero, vedono poco in
profondità la portata del momento attuale). Quando parlo di eventi significativi, di
incontrinoncasuali,discelteedicoincidenzesignificative,lepersonesonoportatea
pensaresoloallegrandicose:unmatrimonio,unincidente,unincontroimportantee
cosìvia.Io,invece,miriferiscoatuttoeallacapacitàdivederecometutto,persinola
sceltadelcoloredelvestitodaindossareperandareallavoro,nonsolononècasuale,
ma non è nemmeno priva di conseguenze. Potete immaginare che effetto farà la
vostra camicia rossa al vostro collega? Potete immaginare quali libere associazioni
scatenerànelsuocervelloequalipensierigenereràinlui,condizionandointalmodole
sue azioni per il resto della giornata? E le sue azioni, scatenate dalla vostra camicia
rossa,checosaprovocherannonellasferadellasuavitaedinquelladisuamoglie?

20
Parlandoancoradella““visionelimitata””insensoorizzontaleeinsensoverticale(sulla
quale, abbiate pazienza, farò chiarezza, per quanto mi è possibile, fra poco), scrive
Depak Chopra, utilizzando una magnifica metafora: ““Quando scorgiamo le stelle
cadenti, le consideriamo quasi magiche per la loro rarità, mentre in effetti solcano il
cieloincontinuazione.Semplicemente,nell’’arcodellagiornatanonciaccorgiamodella
loro presenza perché siamo abbagliati dalla luce del sole e di notte possiamo
individuarlesolosealziamolosguardoalmomentogiustoenellagiustadirezione”” 3

Ora, per favorire in voi la visualizzazione del concetto che nulla succede per caso,
voglio che immaginiate, appunto, la vostra vita come una linea. Il punto segnato è il
puntoincuivitrovateadesso,proprioorachestateleggendoquesterighe.

VOI, QUI E
 ADESSO



Tanto per esemplificare la vostra condizione attuale, rispetto al concetto del ““nulla
succedepercaso””edellaportatadellevostrescelte,visualizziamotalevostravisione
conilcerchiochevedetesotto.





Ilcerchiorappresentalavostravisioneattualedelprima,duranteedopo(quellache
chiamo visione orizzontale). Non solo: rappresenta quel che credete sia il raggio di
azionedellevostredecisioniedellevostrescelte(quellachechiamovisioneverticale).
Comprenderechenullasuccedepercasoechetuttoquellochecistasuccedendoora
èilfruttodiunaserieconcatenatadieventi,ciportaadampliareilnostrocerchio.Non
soloperquantoriguardailprima,ilcheègiàun’’ottimacosa,maanche(eforseèmeno

21
evidente, ma altrettanto importante) per quanto riguarda il dopo. Poiché, infatti, se
giungiamoacredereintimamentechenullafinoadoracièsuccessopercaso,eccoche
dentrodinoisisviluppaall’’istantelacertezzached’’orainpoinullasuccederàpercaso,
cioèsaremosempreesolonoigliarteficidelnostrodestino.
Possiamo visualizzare questa ““evoluzione””, questa crescita della visione orizzontale,
nelmodoseguente:





Ora,perampliarelavostravisioneverticale,pensatesemplicementechenonsietesoli
al mondo, che la vostra vita è strettamente connessa a quella di una moltitudine
incalcolabile di persone (e tenete a mente questo principio, perché ci torneremo
quandosvilupperemoiltemadellacosiddetta““fortuna””).
Perciò,prendetelavostralineaemettetelavicinoadaltrelinee,cioèaltrevite,altre
persone.











Comepotetevedere,equestaèlavisioneverticaledellavostralinea,nulladiciòche
fate, anzi nulla di ciò che decidete di fare è esente da conseguenze, e per quanto

22
riguarda la vostra vita, e per quanto riguarda il vostro ruolo nel gioco delle relazioni
conilrestodelmondo.
Virendetecontochesietedavveroresponsabilidituttociòcheviaccade?Senonvi
eravate mai posti il problema della vostra vita in questo modo, si tratta già di un
enormepassoavanti.Ècomesevisifosseroapertigliocchisuunnuovomondo,sul
mondo delle infinite scelte e delle infinite possibilità. Ora voglio guidarvi un po’’ più
avanti, e dimostrarvi che ogni evento negativo che ha fino ad ora caratterizzato la
vostravitavihaportatoqualcosadibuonoedipositivo.Perfarquesto,miserviròdi
uneserciziochepropongoduranteiseminariechehaunadupliceutilità:daunlato,vi
permettediesercitarelamenteinquestogiocodiconnessionierelazioni(evimettein
grado di interiorizzare meglio ciò di cui abbiamo parlato sinora) e dall’’altro lato fa
nasceredentrodivoiunacredenza,ovverounvalore,unaidea,unacertezzache,una
volta ““agganciata”” al vostro cervello, vi accompagnerà sempre, dovunque andrete e
qualsiasicosafarete.
Mispiegomeglio.
Quandoavretesvoltol’’eserciziounavolta,dentrodivoisiaccenderàunalampadina:
l’’ideache,davvero,daunbruttoospiacevoleeventosietearrivatiaduneventobuono
e positivo. Svolgendo l’’esercizio una seconda volta, rispetto ad un altro evento, ecco
che questa idea inizierà a prendere forma in modo più consistente. Ripetete
l’’operazionedieci,ventiotrentavolteedeccochetaleidea,finorarimastasuunpiano
dicomprensionepuramentelogica,diventeràpartedivoi.
L’’utilità migliore che deriva dal possedere tale credenza, ovvero che tutto ciò che di
spiacevolecisuccedeciportacomunqueastarmeglio,ècheilnostroatteggiamento
mentaledifronteaglieventidellavitasaràtotalmentedifferentedaquelloavutosino
ad ora. Ogni volta, infatti, che ci troveremo ad affrontare situazioni oggettivamente
spiacevoli, ecco che la credenza ci impedirà di essere sopraffatti dal dolore o dalla
disperazione,perchésapremochequalcosadibuonoedimegliociaspetta.
Persvolgerecorrettamentequestoesercizio,dovetesemplicementemunirvidicartae
penna. Per prima cosa, tracciate una linea orizzontale e segnate, verso destra, un

23
eventopositivochevièaccadutodirecente.Puòtrattarsidiqualsiasicosa,anchedi
una““banale””cenacongliamici,durantelaqualevisieteparticolarmentedivertiti.
A questo punto segnate, immediatamente a sinistra di questa occasione positiva, un
evento che, a vostro avviso, ha generato, appunto, questa occasione. Per esempio,
potrebbe trattarsi di una telefonata ricevuta dal vostro amico che ha organizzato la
cena.Ripetetel’’operazione,segnandoimmediatamenteasinistradiquest’’ultimofatto
l’’evento che lo ha generato. Per esempio, l’’aver incontrato la settimana precedente
questo vostro amico e l’’aver discusso con lui circa la possibilità di uscire a cena in
compagnia. Procedete a ritroso finché non giungete ad un evento a connotazione
negativa: ripeto che può trattarsi di un qualsiasi evento, non necessariamente grave
comeunlutto,unincidente,unlicenziamento.Potrebbetrattarsidiunalitigataconil
vostrocompagno,aseguitodellaqualeavetedecisodiusciredasola,cosìincontrando,
appunto,quelvostrofamosoamico.
Siete liberi di scrivere ciò che per voi è pertinente, senza limitazione alcuna, senza
restrizioni,senzaregole.Usateilmeccanismodellaliberaassociazione,ovveroscrivete
laprimacosachevivieneinmenteeche,disolito,sirivelaesserequellagiusta.Soche
può sembrarvi strano quello che vi ho detto, ma abbiate la pazienza di verificare di
persona:scopriretechedavverosiarrivasempreaduneventonegativo.
Viillustrounesempiodicomepotrebbeesserelavostralinea.





ETC…

EVENTO
 PRECEDENTE/1
EVENTO

PRECEDENTE/2
 EVENTO
POSITIVO

 EVENTO
NEGATIVO

24
All’’inizio,peralcunidivoi,svolgeretaleeserciziosaràcomplicato.Moltifraimieiallievi
mihannotestimoniatoladifficoltàarisalireindietroneltempo,dieventoinevento.Lo
comprendo: si tratta di effettuare una vera e propria rivoluzione mentale e i nostri
limitiedinostrischemipossonopesantementecondizionarci.
Vi suggerisco perciò, come al solito, l’’approccio della libera associazione, ovvero:
lasciateliberoilcervellodiandaredovevuole,ditelaprimacosachevieneinmente,
senza razionalmente pensare se tale cosa abbia o meno pertinenza. Tanto più
lasceretedapartelavostraistanzalogica,tantopiùfacilesaràlasciarsiandarealfiume
deiricordieinstaurarecollegamentiinteressantieproduttivi.
Vi assicuro, però, che si tratta di uno sforzo che vi darà grandi risultati e grandi
soddisfazioni.

Nullasuccedepercaso,abbiamodetto.Proprionulla?Ècosì.Nullasuccedepercaso
proprioperilfattochequalsiasieventoèdeterminatodaunavolontàedaunascelta.
Magarinonnostra:incontrareunamicoalsupermercatoèfruttodellanostrasceltae
della sua, ma sempre di scelta si tratta. Persino essere investiti da un’’auto non è un
eventocasuale:sitrattadellasceltadelguidatorediandaretroppoveloce,oppuredi
beretroppopurdovendoguidare,oppureditelefonareallafidanzatamentreconduce
lavettura.
Quello che la gente comune chiama destino, in realtà è un sistema di scelte
incrociate, di vite e pensieri che si toccano nel turbinio dell’’universo, un po’’ come
fannoglielettronieiprotoniintornoalnucleodiunatomo.Viviamoinununiversoche
sibasasuunsistemadiscelte.Così,seèpurverochenonpossiamointeragireconle
sceltedichinonconosciamo(adesempio,lasceltadelguidatoreditelefonarementre
è al volante), è altrettanto vero che possiamo almeno fare la nostra parte, cioè fare
tuttoilpossibileperrenderelanostravitailpiùcongruachesiapossibileconinostri
sogni ed i nostri desideri. Nel preciso istante in cui ci svegliamo dal torpore in cui ci
hannocresciutoedecidiamodiapriregliocchiedirendercicontochelanostravitaè
nelle nostre mani, tutto assume all’’improvviso connotati diversi. Diventiamo artefici

25
della nostra fortuna. Diventiamo ““manipolatori del caso””. Asserviamo il destino alla
nostravolontà.Diventiamoliberi.

Nel capitolo seguente, vi spiegherò il linguaggio del corpo che, attraverso disagi,
sintomi e malattie (esse stesse non casuali, ma frutto di precedenti scelte!), ci parla
quotidianamenteperstimolarciatornaresullarettavia,ovveroacomprenderedove
neghiamo noi stessi e in che modo potremmo, se solo lo volessimo, modificare le
situazioni che ci fanno soffrire e che ci creano disagio. Ricordate? Io sono chi voglio
essere.Persaperechivoleteessere,doveteprimasaperesequellochesietevabene
pervoi.Sequellochedateperscontatoèdavveroquellocheviserve.Ora,però,voglio
fareunriepilogodiquantodettofinoadora,affinchégliimportanticoncettiespressi
inizinoasedimentarsinelvostrocervelloenelvostrocuore.


RIASSUNTODELCAPITOLO

1. NULLA SUCCEDE PER CASO: ogni evento è frutto di precise scelte, alcune
consapevoli,altreinconsapevoli.Alcunenostre,altredipersonediversedanoi.
2. OGNIEVENTOSPIACEVOLECONDUCEsempreecomunqueADUNRISULTATO
POSITIVO.
3. SIAMOARTEFICIDELNOSTRODESTINO,cioèpossiamodeciderediogniaspetto
della nostra vita. Ciò che, attualmente, crediamo di non poter fare, in realtà
nonlovogliamofare,perchéciòsignificherebbeassumersilaresponsabilitàdi
ciòcheciaccade,equestopuòesseredoloroso.
4. SIAMORESPONSABILIDICIO’’CHECIACCADE.






26
ESERCIZI

L’’esercizio che dovete svolgere riguarda la linea della vita. Dovete realizzare,
preferibilmente da soli, UNA LINEA DELLA VITA AL GIORNO, PER ALMENO SETTE
GIORNICONSECUTIVI.
Viricordoche,perquantoconcernesiaglieventidinaturapositiva,siaquellidinatura
menopiacevole,puòtrattarsidiqualsiasicosa,anchesituazionisempliciequotidiane,
comeunapizzaincompagnia(fralecosepiacevoli)ounabanalelitigataconilvostro
datoredilavoro(fralecosemenopiacevoli).
Viconsigliodiutilizzareognivoltaundiversofoglioediprendervituttoiltempochevi
serve,anchese,disolito,larealizzazionediunalineadellavitarichiedealmassimouna
decinadiminuti.
Permoltepersone,all’’inizioèdavverodifficoltoso““unireipuntini””emettereinsiemei
pezzi. Se sarà così anche per voi, state tranquilli e persistete: un po’’ alla volta, il
meccanismovirisulteràsemprepiùsemplice.
Buonlavoro.

NOTE













27
2
LEMALATTIENONSUCCEDONOPERCASO






Iltuocorpoèilluogodituttelememorie
Luogoprivilegiato,incontrodellamateria,
energia,spiritoecoscienza.
L’’universointeroèneltuocorpo.
Iltuocorpoèuntempio.
(poemad’’Amazzonia)





Dacheènatol’’uomoefinoadoggi,tuttisonoconcordinell’’affermarelastessacosa:
l’’originediqualsiasimalattiavaricercatainundisagiopsicosomatico,inunasofferenza
psicologica, in un malessere esistenziale. Anche la medicina ““ufficiale””, al di là del
comprensibile riguardo ai fattori patogeni esprime pieno assenso nell’’affermare che
parteintegrantedellapatogenesi(laformazionedellamalattiacomunementeintesa)è
propriolacondizionepsicologicadelpaziente.Hoavutodirecenteilpiacerediiniziare
acollaborareconun’’equipedimedici,inunambulatoriopolispecialistico,ariprovadel
fatto che una visione integrata del sintomo è ormai patrimonio diffuso.
Confrontandomi, fra gli altri, con il cardiologo che presta la sua opera in questo
ambulatorio, ho constatato con piacere che, anche dal punto strettamente medico,
perquantoriguardaglieventicardiovascolari,oltreadunadoverosaanalisidifattori

28
quali il colesterolo, l’’alcol ed il fumo, l’’attenzione è fortemente indirizzata a stati
puramentepsicologici,comelatensione,l’’ansia,lostress.
Gli approcci sono a volte diversi, ma il pensiero è comune. Possiamo guardare
all’’anticaMedicinaTradizionaleCinese,nataepensataoltre10.000annifa;possiamo
guardare alla bioenergetica di Reich e Lowen dei primi del ‘‘900; possiamo guardare,
per venire ai giorni nostri, alle teorie del dottor Hamer o addirittura alla
psiconeuroendocrinoimmunologia. Il messaggio non cambia: se viviamo male, ci
ammaliamo. Se viviamo male, il nostro corpo ce lo segnala con sintomi che vanno
dall’’inestetismo(unbrufolo!)finoallamalattiaveraepropria,attraversounlinguaggio
che ai più è ancora sconosciuto ma che va appreso, se davvero si vuole capire chi
vogliamo essere. Possiamo capire chi vogliamo essere, infatti, solo che capiamo chi
nonsiamostatifinoadora.
Sempre più medici e ricercatori si stanno adoperando per ““dimostrare”” questa
connessionetrailmomentopsichicoedilmomentopsicologicoedèormaidapiùparti
assodato che il sistema mente/corpo lavora in perfetta sinergia. Tra i primi e più
autorevoli ricercatori che hanno impostato il loro lavoro in questa direzione voglio
menzionare l’’italiano Francesco Bottaccioli, del quale avrò il piacere di parlare più
avanti.Segnaloqui,invece,losplendidolavorodellaneuroscienziataCandaceB.Pert,
ricercatrice nel Dipartimento di fisiologia e biofisica della Facoltà di medicina della
Georgetown University a Washington. La Pert ha accertato l’’esistenza delle basi bioͲ
molecolaridellenostreemozioni:““Seaccettiamol’’ideacheipeptidielealtresostanze
informazionalisianolabasebiochimicadelleemozioni,lalorodistribuzionenelsistema
nervosohaunaportataestremamentevasta,cheSigmundFreud,sefosseancoravivo,
sarebbebenlietodimettereinrisaltocomelaconfermamolecolaredellesueteorie.Il
corposiidentificaconl’’inconscio!Itraumirepressicausatidaunasovrabbondanzadi
emozioni possono restare immagazzinati in una parte del corpo, influenzando in
seguitolanostracapacitàdipercepirequellaparteoaddiritturadimuoverla.Lenuove
ricercheincorsosuggerisconol’’esistenzadiunnumeroquasiillimitatodivieattraverso
lequalilamentecoscientepuòaccedereall’’inconscioealcorpo,emodificarlo,oltrea

29
fornire una spiegazione per un certo numero di fenomeni sui quali i teorici delle
emozionistannoancorameditando.”” 4

Inquestocapitolovoglioparlarvidelvostrocorpoedicomefunziona,nontantoenon
solodalpuntodivistameccanico,quantopiuttostodalpuntodivistadelleemozioni
trattenuteenonvissute.Così,capiretechenemmenolemalattiesuccedonopercaso,
cheognivostropiccoloacciaccoèilfruttodiunprecisomeccanismononcasuale,che
ognisintomochevihacolpitonellavostravitaèilfruttonondellasortebeffardama,
piuttosto,diuninanellarsidiscelteemodidiviverechesisonoprotrattipertroppo
tempo. Alcune delle cose che dirò potranno sembrarvi strane, altre addirittura
incredibili, altre ancora difficili da accettare. Lo comprendo e allo stesso tempo vi
esortoafareunulterioresforzonelliberarelavostramentedaglischemimentaliche
laaffliggonoechevihannoportatofinoaqui.Èdibasilareimportanzacomprendereil
realesignificatodeinostridisagi,poichémoltospessosiamoportati,senzasaperlo,a
negare l’’evidenza dei fatti che ci riguardano, a ““raccontarci storie”” per edulcorare la
nostrarealtà,aspostarelanostraattenzionepernondoveraffrontaretemidolorosio
situazionidifficili.Ilcorpo,tuttavia,nonmentemai.Possiamodircifinchévogliamoche
stiamobeneesiamofelicima,seilnostrocorposoffre,laveritàèquelladelcorpoedè
suquellachecidobbiamoconcentrare.
Lamaggiorpartedellepersoneaccettapassivamenteciòcheilcorpooffredalpuntodi
vistadeisintomiedeimalesseriesicontentadidarelacolpadeipropriproblemialla
sfortuna, al destino avverso, all’’aria condizionata o al materasso vecchio. Noi che
siamoquiechevogliamomigliorare,chevogliamodiventareipadronidellanostravita
e gli artefici della nostra sorte, invece, non possiamo esimerci dall’’affrontare il
percorso della conoscenza e della consapevolezza che, sebbene a volte molto
doloroso, è l’’unica possibilità che abbiamo per affrancarci dai legami del passato ed
affrontareconlespalleleggereilnostrofuturo.

Una doverosa premessa: il mio precedente libro era basato proprio su questi
argomenti. Qui sarò breve e a tratti, ovviamente, ripetitivo: i principi della Medicina

30
Cinesesonosempreglistessi.Chivolesseapprofondireildiscorsoquiaffrontatopotrà
leggere i testi segnalati nelle note bibliografiche. Chi, invece, avesse già letto il mio
libro o altri del genere, potrà trovare interessanti correlazioni fra teorie diverse,
sviluppateestudiateinepochediverse,edapprezzerà––spero––ilfattocheimoderni
studiosidellabiologiastannodimostrando,ora,ciòcheipopoliantichiavevanointuito
millenniorsono.

SecondolateoriadellaMedicinaTradizionaleCinese,ogniorganoedognivisceredel
nostrocorpoècollegatoconunaparticolareemozioneeconunparticolareenaturale
mododiscaricarla,cioèdiviverla.Ognivoltachenoi““proviamo””unaemozioneenon
lascarichiamo,eccochela““tensione””chevieneacrearsi(tensionetrauna““carica””e
una ““non scarica””) si deposita nel corpo, in particolare sull’’organo o sul viscere che
sarebbestatodeputatoallosmaltimentodell’’emozionemedesima.Dapprima,questo
cumulo di tensioni legato ad emozioni non espresse si manifesta con disturbi
energetici, che sono poi i piccoli sintomi di tutti i giorni con i quali siamo abituati a
convivereeacuinessunodàmaiilgiustopeso;poiquestocumulo,semprepiùgrande,
semprepiùpesante,diventaunaveraepropriamalattia.
Questoconcettodelletensionichesicumulanofinoadiventareunproblemaètipico,
comedicevoprima,nonsolodellaMedicinaCinese(chehal’’indubbiomeritodiaver
teorizzatoiltuttomigliaiadiannifa,intuendoicollegamentifralesingoleemozionie
gliorgani)maanchedelpensierooccidentalediquestosecoloedelprecedente.
Alexander Lowen, il padre della bioenergetica, parla proprio di emozioni che si
sedimentano nel corpo ogni volta che vengono trattenute e che diventano vere e
proprie tensioni fisiche, così forti e potenti da alterare la postura del nostro corpo
fisico e da determinare, perciò, il nostro stato di salute. Lowen, in particolare, pone
l’’accentosulladistinzionecheintercorretra““tensionisitratto””e““tensionidistato””:le
prime sono quelle per così dire strutturali, ovvero quelle che fanno parte del nostro
modo di essere e di vivere. Le seconde, invece, sono quelle collegate agli eventi che
capitano di volta in volta, quello che noi comunemente chiamiamo stress di tutti i
giorni.

31
Tenetepresente,parlosoprattuttoperchidiquestecosenonhamaisentitoparlare,
cheladicotomiamente/corpoèassolutamenteerrata,poichémenteecorposonouna
unicaentitàenonv’’èsoluzionedicontinuitàtral’’unael’’altrapartedinoistessi.Gli
orientali,assaipiùsaggiedicertopiùosservatorideifenomeninaturali,hannosempre
parlatoeparlanotutt’’oradicorpomente,propriopertestimoniarequestaindissolubile
unità.LostessoLowen,nellasuaoperapiùcelebre,afferma:““sementeecorposono
tutt’’uno,un’’adeguataeducazionefisicadovrebbeesserealtempostessoun’’adeguata
educazionementale,eviceversa””. 5 

La Rabbia, e così iniziamo a parlare di sentimenti ed emozioni, ha sede nel Fegato e
nella Vescica Biliare. Ciò significa che, ogni volta noi non ““scarichiamo”” rabbia pur
avendola provata, ecco che o il nostro Fegato o la nostra Vescica Biliare vengono
““caricati”” di una tensione. L’’emozione della Rabbia ha a che fare con il rispetto che
abbiamo per noi stessi. Tanto più ci rispettiamo, tanto più evitiamo che gli altri ci
manchinodirispetto.Ilrispettopernoistessisiconcretizzanelribellarsiallesituazioni
chenoncipiacciono,chenonsonogiustepernoi,chealtricihannocucitoaddosso.Si
concretizza nella capacità di tracciare confini e di impedire che altri li oltrepassino.
Significafarequellocheègiustopernoi.LaRabbiaècollegataconl’’aggressività,nel
senso buono del termine, che deriva dal latino adgredior, ““andare verso””, ovvero
affrontarelecose,lepersone,lesituazioni.Rabbiaèlacapacitàdigridareedipestarei
piedi,diribellarsi,diopporsi,diinsistere. 6
Perciò, se durante la vostra vita avete trattenuto troppe volte questa emozione o se
anche ora vivete situazioni frustranti, alle quali vorreste ribellarvi ma che, invece,
subite passivamente (sul lavoro, con il partner, con i genitori, etc.), il vostro corpo
potrebbe segnalarvelo con messaggi del tipo: cellulite, crampi, problemi muscolari,
cisti(il““dove””sidepositanoquestimessaggi,cidiceinqualeaspettodellavostravita
vivetelarabbia,maquestoètemacheesula,perora,dallanostrabreveedidascalica
panoramica),calcoli(stessodiscorsocheperlecisti),congiuntivite,insonnia(nelsenso
di fatica a prendere sonno), bruciori di stomaco, difficoltà a dimagrire, eccesso di
grasso,pelleseborroica,brufoli,callisuipiedi,tensionimuscolarialcollo,contrattura

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dellemandibole,digrignareidenti,bisognoeccessivodimotoodisportaggressivio,al
contrario,apatia.Aquestopunto,moltosemplicemente,nonvirestachefareunpo’’di
analisidicoscienzaediverificaresealcunideisintomisopraelencativicaratterizzano
ovihannocolpitoinpassato.Selarispostaèpositiva,poneteviladomanda:inquale
aspetto della mia vita o nei confronti di quale persona ho inghiottito troppi bocconi
amari?Checosahoostosopportando?Checosanonmipiace?Checosa,tuttiigiorni,
faccio comunque, anche se non mi va? Ed ecco che, come per magia, da vittime del
destinocrudele(““unacisteproprioamedovevacapitare!””)vitrasformateinpersone
consapevoli.Orasieteingradodioperareunascelta.Checosadecidete?Continuatea
persisterenelcomportamentochevicreatantiproblemiodecidetedicambiarestrada
e di affrontare la situazione? Siete appena diventati responsabili di voi stessi e della
vostrasalute.

LaGioiahasedenelCuoreenell’’IntestinoTenue.IlnostroCuorehabisognodicalore,
diparole,soprattuttodiparolesincere.IlnostroCuorevuolechenoidiciamolaverità,
aglialtrimasoprattuttoanoistessi(ilche,spesso,èlacosapiùdifficile).Vuolechela
smettiamo di raccontarci favole, che guardiamo la vita per quello che è, che non
nascondiamo la testa sotto la sabbia e che siamo sinceri nell’’ammettere che cosa ci
piace e che cosa no. Come amo dire durante i miei corsi, Gioia è, semplicemente, il
piacere di essere noi stessi, esattamente così come siamo, senza compromessi. Il
Cuorehabisognodicalore,didivertirsi,diridere,digoderedellepiccolecose,piccole
ma che vanno bene per noi, di fare ciò che gli piace, di essere contento e rilassato.
Ogni volta che vorremmo parlare e stiamo zitti, offendiamo il Cuore. Ogni volta che
vorremmo dire a qualcuno ciò che pensiamo e invece ce lo teniamo per noi,
offendiamo il Cuore. Ogni volta che facciamo finta di essere felici ed invece non lo
siamo, offendiamo il Cuore. Ed il Cuore, unitamente al suo viscere accoppiato, cioè
l’’IntestinoTenue,cicomunicheràlasuasofferenzaconalcunimessaggi.Adesempio:
problemi di vene e di circolazione in generale, capillari, rossore al viso, mal di testa
(attenzione: il mal di testa è sempre il rilassamento di una tensione, perciò viene
sempre dopo che siamo stati tesi, mai durante il momento di stress), tachicardia,

33
aritmia, problemi mestruali, epistassi (sangue dal naso), problemi di pressione (i
problemidipressionesonosegnalatianchequandosiparladiReni:inMedicinaCinese
nonsiidentificamai,comeinOccidente,ununico““responsabile””,masihariguardoal
giocodiequilibriofrapiùparti,inquestocasotraRenieCuore),tensioniallevertebre
cervicali, torcicollo (che è sintomo anche del Fegato: vale quanto appena detto),
problemi di qualsiasi genere nella parola (esempio: balbuzie), dissenteria frequente,
dolorialcentrodell’’addomeinprossimitàdell’’ombelico.
Sesoffritediqualcunodiquestisintomi,chiedetevi:sonosinceroconmestesso?Tutto
ciò che dico risponde al vero? Sono davvero così felice come dico di essere? Mi sto
nascondendo qualcosa? Dico i ““sì”” e i ““no”” tutte le volte che voglio dirli? Sono me
stesso?Hodalmiopartnerilcalorechemiserveologiustificosenzaesprimereilmio
bisogno?Horinunciatoaparlareeadire?

Aprounapiccolaparentesi,percoloroiqualisianototalmentedigiunidell’’argomento
e per quelli che ancora non hanno letto il mio precedente libro (a questo punto,
dovreste precipitarvi in libreria, con tutta la pubblicità che mi sto facendo!). Nello
scorrerequestilunghielenchidisintomi,raggruppatiper““emozioni””,potrestescoprire
chesoffritedipiùsintomi,collegatiadorganidiversiedemozionidifferenti.Ènormale.
Èunnostrolimitementale,cheesistasoloilbiancooilneroecheilnostrocorposia
costituito da compartimenti stagni, per cui se il Fegato soffre il problema è solo del
Fegato e così via. Come acutamente hanno invece intuito i primi medici cinesi, nel
nostro corpo, tutto è collegato a tutto, perciò la sofferenza di una qualsiasi parte
genera una sofferenza del tutto. Non solo: nella vita di tutti i giorni, può capitarci di
provareetrattenerepiùdiunaemozione.Adesempio,possosoffrirediunapesante
situazione sul lavoro dalla quale non riesco a liberarmi (Fegato, Rabbia) e al tempo
stesso essere incline all’’ansia a causa di un rapporto poco limpido con la mia figura
materna (Stomaco, Preoccupazione), e al tempo stesso giustificare le troppe assenze
del mio partner (Cuore, Gioia)  e così via. Non sentitevi particolarmente sfortunati o
““malati””: siete solo persone normali. Soprattutto, ricordatevi che i sintomi non sono
mai la malattia, sono solo un messaggio con il quale il nostro corpo ci segnala che

34
stiamo percorrendo una strada sbagliata. I sintomi, da questo punto di vista, sono
quanto di meglio può capitarci, perché ci permettono di comprendere chi siamo
davveroequalepartedinoistiamonegandoperilquietovivere.Fatenetesoro!

PerPreoccupazione,inMedicinaCinese,siintendelariflessione,ovverolacapacitàdi
decidere, di preoccuparsi, di scegliere. Tale emozione ha sede nello Stomaco e nel
sistema Milza Pancreas, viscere il primo ed organo il secondo, che sono collegati al
““bene””.Checosaèilbene?Dareprimachevengachiesto,offrireaiutoeconsolazione,
preoccuparsidell’’altro.Ilbeneèquellochedovrebbeoffrircilanostramamma,colei
checicullainpanciapernovemesiechepoicidàilnutrimento,ciconsola,cicoccola,
si prende cura di noi, misteriosamente conosce i nostri bisogni ed i nostri desideri
primaancorachelevenganoespressi.Quandodallanostramammaotteniamoquesto
tipo di bene, ecco che il nostro Stomaco è contento erilassato, e noisiamo persone
serene, senza troppe ansie, senza eccessive difficoltà nel decidere, senza eccessivi
sensi di colpa e con un senso della responsabilità adeguato, che ci permette sì di
preoccuparcideglialtri,madinonperderedivistainostribisogni.Moltepersoneche
passano per persone di cui fidarsi, a cui si può sempre chiedere, molto generose
perché non si negano mai, ebbene queste persone hanno probabilmente tensioni a
livello energetico proprio nello Stomaco, perché il loro bisogno non soddisfatto di
essere amate le porta a fare troppo, perché solo in tal modo si sentono degne di
amore.L’’amoreègratis.L’’amoreèdaresenzaricevere,daresenzaaspettarsinullain
cambio. L’’amore dovrebbe essere quello della mamma, che tutto dà e nulla chiede,
nemmeno un grazie. Chi ha dovuto sempre chiedere troppo per ottenere ciò di cui
aveva bisogno, chi ha smesso di chiedere perché si è arreso dopo tanti (troppi)
dinieghi,chisiostinaafaretuttosempredasoloperchéglihannoinsegnatochenella
vita bisogna cavarsela da soli, chi sente sulle proprie spalle il peso di troppe
responsabilità, chi non sa negare mai e a nessuno il proprio aiuto, chi si preoccupa
troppo, chi non è mai sicuro di quello che fa e di quello che sceglie: tutte queste
persone hanno bisogno di bene, ed il loro Stomaco lo segnala attraverso il suo
linguaggio. Ad esempio: stati di ansia, gonfiori, problemi di circolazione linfatica,

35
smagliature, alitosi, indecisione cronica, ipocondria, maniacalità nella puntualità o
ritardi cronici agli appuntamenti, problemi digestivi (in abbinamento con il Fegato),
ulcere, problemi di difese immunitarie, verruche e piaghe, problemi di gengive, afte,
displasie, tensioni sulle spalle, difficoltà alimentari in genere (anoressia, allergie,
intolleranze,semplicedisamoreperilcibo,etc.).

Siamocomposti,tuttinoi,daunapartemaschileedaunapartefemminile.Gliuomini,
naturalmente, hanno dentro di loro, preponderante, la marte maschile. Le donne, al
contrario,hannopredominantelapartefemminile.Lapartemaschile(l’’aspettoYang,
secondo la legge del Tao), è quella che ci permette, in generale, di ““fare””, di essere
attivi, di essere propensi alla lotta, allo sforzo. La parte femminile (l’’aspetto Yin),
invece,èquelladolce,passiva,piùintima,riflessiva,propensaalsubirepiuttostocheal
fare.Entrambiquestiaspettidevonocoesistereinognunodinoi:all’’uomoserveessere
forteeattivoperpotersvolgereinmodoefficaceisuoicompiti,maaltempostessogli
serveanchediesseredolce,perpoteresprimereuncomplimentoallasuapartner,ad
esempio, oppure per ricordarsi di mandarle dei fiori il giorno del compleanno.
Parimenti,alladonnaservetuttalasuapartefemminileperesserebella,persistemare
ifiorisullatavolaoperaverelasensibilitàdicomprenderealivelloempaticoilpianto
disuofiglio.Altempostesso,leserveunpo’’dipartemaschileperandarealavorare,
guidarel’’automobilee,seserve,andareafarelaspesa.IlsentimentodellaTristezzava
considerato proprio da questo punto di vista, più che secondo la comune accezione
chedisolitoècollegataaquestotermine.LaTristezza,inMedicinaCinese,riguardail
tipo di equilibrio che, in ogni persona, esiste fra la sua parte maschile e la sua parte
femminile.Laddovequestoequilibriosiaprecarioodestabilizzato,acausasoprattutto
di educazione e stereotipi inculcati fin dalla prima infanzia, ecco che i Polmoni e
l’’Intestino entrano in sofferenza, provocando sintomi e disagi sulla persona in
squilibrio. Fra gli stereotipi che ci vengono trasmessi dai nostri stessi genitori e dalla
societàingenereabbiamo,adesempio,quellochel’’uomononpuòpiangereamenodi
essereconsideratodeboleedeffeminato,oppurecheladonnaèpiùdeboledell’’uomo
ed all’’uomo è inferiore. Si tratta di messaggi a volte diretti, a volte molto sottili:

36
pensatesoloaiterminichefindabambiniciabituanoasentire,come““maschietto””e
““femminuccia””,duedenominazionicheracchiudonoinséconcettimoltopiùprofondi
di quel che appare. La società odierna, poi, non fa altro che aumentare il disagio,
laddove propone un concetto di ““uguaglianza”” fra uomo e donna che, in realtà, non
esiste.Uncontoèparlarediuguaglianzaformale(ovvero,paridirittidivoto,diparola,
di percepire lo stesso stipendio a parità di lavoro e così via), sulla quale siamo tutti
d’’accordo.Un’’altracosaèinvecel’’uguaglianzasostanziale,ovverol’’affermazioneche
uomo e donna sono uguali, nel senso profondo del termine. Uomo e donna, invece,
hannocaratteristichebendiverse,cheandrebberocompreseerispettateperquelche
sono,piuttostocheappianateecancellate.Così,ognivoltacheunuomoounadonna
nonhannoarmoniaconillorodupliceaspettoYineYang,eccoilcompariredisintomi
che testimoniano una sofferenza di Polmoni e Intestino: problemi di stitichezza o
eccessiva motilità intestinale (mi riferisco a quelle donne che vanno in bagno anche
duevoltealgiorno,quandoilritmoottimalesarebbedecisamenteinferiore),problemi
intestinali di qualsiasi tipo, secchezza della pelle, problemi respiratori in genere,
raffreddorifrequenti,sinusiti,polmoniti,problemidellapelleingenere,capellibianchi
primadeltempo.

Una importante precisazione, riguardo all’’ultimo dei cinque sentimenti, ovvero la
Paura, collegata a Reni e Vescica: siamo abituati a considerarla una cosa brutta, da
evitare,dacombattere,dacancellare.Invece,èunadelleemozionipiùimportantieda
tenere in gran conto, perché la Paura ci salva la vita. Senza la Paura, infatti,
passeremmo con il rosso al semaforo, non percepiremmo il bisogno di riposarci
quandosiamostanchi,andremmoatuttabirraancheconlanebbia,nonavremmola
percezione dei nostri limiti per quel che riguarda il dovere. Invece, anche qui, ci
insegnano che le Paure sono solo per i deboli, che le paure vanno affrontate e
combattute, cancellate, dimenticate. La situazione è diversa da come ce l’’hanno
spiegata.LePaurevannocompreseedaccettate,perchéciparlanodinoi,diquelche
siamoe,soprattutto,diquelchelanostraenergiacipermettedifare.Ognivoltache
noi““vinciamo””unaPauraesfidiamonoistessi,consumiamounpo’’dellanostrariserva

37
energetica, una riserva che non è possibile ricostituire, una volta consumata. Il
sentimento della Paura riguarda, in generale, i problemi di autostima, tipici di tutte
quellepersonechecorronosenzaposaechenoncedonomaialladebolezza(perché
nonsifermanomai?Forseperpauradiesseregiudicatimale?Forseperunbisognodi
esseregratificaticheèmancatolorodapartedellafigurapaterna?),chedelsensodel
dovere si fanno punto d’’orgoglio. La Paura riguarda anche chi sente il bisogno di
sfidarsi in continuazione, chi necessità sempre di ostacoli sempre più difficili da
affrontareesuperare.Soprattutto,laPaurariguardacoloroaiqualisonomancatiun
““bravo”” detto dal padre, ed una pacca sulle spalle che esprimesse appoggio e
considerazione.
Attraversoqualimessaggi,dunque,RenieVescicatestimonianolalorosofferenzaedil
lorodisagio:problemidireniingenerale,incavoscurosottogliocchi,borsesottogli
occhi,piediomanifreddi(eavoltebagnati),cistiti,uretriti,calcolirenali(insimbiosi
conilFegato),problemidiqualsiasitipoallearticolazioni,ritenzioneidrica,problemidi
pressione(insimbiosiconilCuore),tremori,vertigini,labirintite,problemialleorecchie
e/oall’’udito.

Questisonosoloalcunideisegnaliattraversoiqualiilnostrocorpocicomunicailsuo
statodistressedibisogno.Oradovrebbeessereancorapiùchiaroilconcettoespresso
dal titolo, ovvero che ““le malattie non succedono per caso””. Se vi ha colpito una
gastrite, non è un caso. Non è sfortuna. Si tratta, invece, della logica e naturale
conseguenza di una vostra precedente scelta, ovvero quella di non ribellarvi a
qualcunochevimancaovihamancatodirispetto.Sobeneche,avolte,sembradinon
averescelta,manonècosì.Sihasempreunascelta.
LaMedicinaCinese,oltreatuttoquellodicuiabbiamoparlatosinoadora,offremolti
altri interessanti spunti al nostro discorso, perché ci permette di comprendere come
nulla, ma proprio nulla, sia casuale, nemmeno il particolare amore o ribrezzo per un
cibo,nemmenolasceltadelcoloredellacamicia,nemmenoilnostroamoreoodioper
unastagione,unodoreecosìvia.Tuttoècollegatoatutto.

38
Peramoredisintesi,piuttostochetediarviconlunghedissertazioni(chesono,amio
avviso, interessanti, ma che toglierebbero spazio agli altri temi da affrontare), vi
propongo una tabella riassuntiva delle correlazioni esistenti fra gli organi del nostro
corpo, le emozioni e la fenomenologia del mondo esterno, affinché possiate
cominciareaverificareilsensoedilsignificatodeivostridisagi,deivostrigusti,delle
vostrepreferenzeecominciate,soprattutto,arendervicontochenonsietestaticreati
cosìcomesiete,machecosìcomesietecisietediventati.E,seciòèvero,èaltrettanto
vero che potete cambiare, se lo volete. Nulla è dato per certo, a tutto c’’è rimedio e
ognicambiamentoèpossibile.
A seguire, vi propongo poi una tabella riassuntiva del contenuto del capitolo, per
facilitare il vostro approccio al meraviglioso mondo del linguaggio del corpo, che
proseguiràpoinelcapitolosuccessivo.
Per ““sentimento”” intendiamo il tipo di sensazione provata, la cosiddetta ““carica
emotiva””. Per ““emozione””, invece, intendiamo il modo attraverso il quale tale carica
dovrebbe venir espressa. Ad esempio, riguardo al Fegato, il sentimento è la Rabbia,
nell’’accezione sopra specificata, e l’’emozione corrispondente è l’’urlo e/o il pugno. Si
tratta,naturalmentedisemplificazionicheservonoafornirvialmenounavagaideadi
quellodicuiilcorpoelamentehannobisognoperstarbene:rimandoalleindicazioni
bibliograficheperunelencodeitestisuiqualiapprofondirelamateria.
Per quanto riguarda il resto, ovvero il colore ed il sapore preferito di un organo,
dobbiamo pensare a queste cose in termini generali. Ovvero, può trattarsi di
preferenze ben definite e strutturate, così come di gusti passeggeri. In ogni caso,
indicano la ricerca da parte del corpo fisico di qualche cosa che, a livello energetico,
manca.Tornandoall’’esempiodelFegato,puòdarsicheunapersonachedinormanon
esprimelapropriaaggressivitàabbiaunapredilezioneounaparticolareavversioneper
il sapore aspro, oppure che una persona che vive bene la propria aggressività abbia
tuttaviamomentiincuiricercal’’aspro,perchéinquelmomentoilsuoFegato,alivello
energetico,neavvertelanecessità.
Ciò accade perché, per quanto noi possiamo essere equilibrati, è difficile (se non
impossibile) vivere sempre e completamente in armonia con i nostri sentimenti ed i

39
nostriistinti:lanostraèunavitadirelazioniesarebbedecisamenteutopisticocredere
di poter essere sempre e comunque noi stessi al cento per cento. Il compromesso è
all’’ordine del giorno, per tutti. L’’utilità di questo approccio sta nel fatto che, grazie
all’’interpretazionedellinguaggiodelcorpo,ancheattraversol’’analisidipiccolisegnali,
prima imputati al ““caso””, come ad esempio il desiderio forte di limone o di sapore
aspro, ora siamo in grado di comprendere che qualche cosa non sta girando per il
versogiusto,edicorreggere,perciò,iltiro.
Siamoallaricercadelmigliormondopossibile,nondellaperfezione.Siamoallaricerca
diunpo’’diconsapevolezza,dichiavidiletturachecipermettanodiconoscercimeglio
edirispettarcipiùdiquantoabbiamofattofinora.
Lo ribadisco: qualsiasi tentativo di cambiamento, seppur supportato dalle migliori
tecniche, è destinato al fallimento, se non passa prima attraverso la comprensione
veradinoistessi.


















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Tabella1:CORRELAZIONIEFENOMENOLOGIA

METABOLISMO CORRELAZIONI
 SENTIMENTO:RABBIA
FEGATO EMOZIONE:URLO/PUGNO
VESCICABILIARE COLORE:VERDE
SAPORE:ASPRO
STAGIONE:PRIMAVERA
 SENTIMENTO:GIOIA
CUORE EMOZIONE:PAROLA/RISATA
INTESTINOTENUE COLORE:ROSSO
SAPORE:AMARO
STAGIONE:ESTATE
 SENTIMENTO:PREOCCUPAZIONE
STOMACO EMOZIONE:RICHIESTADIAIUTO
MILZAPANCREAS COLORE:GIALLO
SAPORE:DOLCE
STAGIONE:TARDAESTATE
 SENTIMENTO:TRISTEZZA
POLMONI EMOZIONE:PIANTO/LAMENTO
COLON COLORE:BIANCO
SAPORE:PICCANTE
STAGIONE:AUTUNNO
 SENTIMENTO:PAURA
RENI EMOZIONE:TREMITO/FUGA
VESCICA COLORE:NERO
SAPORE:SALATO
STAGIONE:INVERNO



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Tabella2:LINGUAGGIODELCORPO

METABOLISMO PRINCIPALISEGNALI
SOFFERENTE DISOFFERENZA
 
FEGATO - CRAMPI
VESCICABILIARE - CISTI
- INSONNIA
- CELLULITE
- DOLORI/TENSIONEMUSCOLARI
- GASTRITE
- PELLESEBORROICA/BRUFOLI
- DIGRIGNAREIDENTI

 
CUORE - ROSSOREINVISO
INTESTINOTENUE - PROBLEMIDICAPILLARI
- PROBLEMICIRCOLATORI
- MALDITESTA
- DISSENTERIAFREQUENTE
- PROBLEMIALLECERVICALI
- PROBLEMIDIPAROLA

 
STOMACO - GONFIORI
MILZAPANCREAS - ULCERAZIONIDIOGNITIPO
- STASILINFATICHE
- ASCESSIINBOCCA
- HERPES
- PROBLEMIDIGLICEMIA/DIABETE

42
- PROBLEMIDIDIFESEIMMUNITARIE

 
POLMONI - RAFFREDDORIFREQUENTI
COLON - STIPSI
- PELLESECCA
- CAPELLIBIANCHIANZITEMPO
- SINUSITI
- POLMONITI

 
RENI - INCAVOSCURO/BORSESOTTOGLIOCCHI
VESCICA - CISTITI
- CALCOLIRENALI
- DOLORIOSSEI
- FRAGILITA’’ARTICOLARI
- PROBLEMIALLACOLONNAVERTEBRALE
- URETRITI
- PROBLEMIALL’’UDITO
- LABIRINTITE/VERTIGINI











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RIASSUNTODELCAPITOLO

1. OGNIVOLTACHENON““VIVIAMO””UN’’EMOZIONE,LATENSIONE““CARICATA””E
NON ““SCARICATA”” SI DEPOSITA NEL CORPO, CREANDO UNA TENSIONE FISICA
(approcciobioenergeticodiReicheLowen).
2. IL CUMULO DI TENSIONI BLOCCATE NEL CORPO lo rende quello che è: dalla
comprensione di queste tensioni, possiamo capire dove, come e quando
abbiamoseguitostradepococonsonealnostromododiessere.
3. Nella teoria della Medicina Cinese, OGNI ORGANO E’’ COLLEGATO AD UNA
EMOZIONE: VIVERE PIENAMENTE LE EMOZIONI, PERCIO’’, SIGNIFICA
PRESERVARCI IN SALUTE, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista
energetico.
4. INOSTRISINTOMIEDINOSTRIMALESSERINONSONOCASUALI,MASONOIL
FRUTTO DI PRECISE SCELTE, DI PRECISI COMPORTAMENTI: modificando le
scelte,modifichiamoilnostromododivivereeciliberiamodeifardellichein
questomomentociaffliggono.



NOTE










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ESERCIZI

Ascoltatevi. Anche sulla scorta delle tabelle precedenti, passate mentalmente in
rassegnailvostrostatodisalutefisicaedannotatequisotto,secenesono,idisturbi
chevihannocolpitonell’’ultimomeseequelliche,ditantointanto,siripresentano.Ad
esempio, un mal di testa frequente, un dolore che ogni tanto compare dal nulla,
difficoltàdigestive,frequentiraffreddoriecosìvia.

SINTOMIDELL’’ULTIMOMESE:





SINTOMIFREQUENTI:






Adesso,rispondeteilpiùonestamentepossibilealleseguentidomande.Rispondetein
formascritta,perfotografare““nerosubianco””lasituazioneattuale.Perilmomento,è
sufficiente scrivere quello che le domande vi suggeriscono, senza pensare alle
““soluzioni”” dei problemi che emergeranno. Attraverso questo esercizio, inizierete a
sviluppareunamaggioreedonestaconsapevolezzadituttociòchenellavostravitaè
migliorabile e di tutto ciò che, in qualche modo, vi è attualmente di ostacolo al
raggiungimentodellavostraserenità.



45
PERQUANTORIGUARDAILLAVORO,SIETESODDISFATTA/O?

……

QUALE COSA, IN PARTICOLARE, DOVREBBE ESSERE MIGLIORATA, PER SENTIRVI
SODDISFATTA/O?

……

PER QUANTO RIGUARDA I VOSTRI PIACERI ED IL DIVERTIMENTO, SIETE
SODDISFATTA/O?

……

CHE COSA VORRESTE, DI PRECISO, PER CIO’’ CHE CONCERNE I VOSTRI PIACERI E LO
SPAZIOPERVOISTESSI,PERSENTIRVIMEGLIO?

……

PER QUANTO RIGUARDA I VOSTRI IMPEGNI, VI SENTITE GRAVATI DA TROPPE
RESPONSABILITA’’(SULLAVOROOINFAMIGLIA)?

……

QUALI RESPONSABILITA’’ (SE AVTE RISPOSTO ““SI”” ALLA DOMANDA PRECEDENTE)
VORRESTEDECLINARE?EACHILEVORRESTEDELEGARE?

……



46
PER QUANTO RIGUARDA IL RAPPORTO CON IL PARTNER, SIETE SODDISFATTA/O?
RIUSCITEADESPRIMERVIPIENAMENTE,DALPUNTODIVISTAEMOTIVO?

……

QUALE ASPETTO DELLA VOSTRA RELAZIONE ANDREBBE MIGLIORATO PER PRIMO? SE
NONAVETEUNARELAZIONE,CHECOSAVORRESTETROVARENELPARTNERIDEALE?

……

COMEGIUDICATEILVOSTRORAPPORTOCONVOISTESSI?DA1A10,COMEVALUTATE
LAVOSTRAAUTOSTIMA?COMEVALUTATEILVOSTRORAPPORTOCONIDOVERI?

……

QUALEASPETTODELVOSTROCARATTEREVORRESTEMIGLIORARE?AQUALIDOVERI,
POTENDOLOFARE,RINUCERESTEFINDASUBITO?

……












47
3
ILCORPONONSUCCEDEPERCASO:LAVISIONEMETAFISICA






Ognisintomoèunmessaggio.
(ClaudiaRainville)









Perdonate il titolo astruso di questo capitolo, ma volevo continuare con il gioco di
parolecominciatoall’’iniziodellibro.
““Il corpo non succede per caso”” significa, semplicemente, che non solo i sintomi che
avvertiamo sono il prodotto di precise scelte di vita e non del caso, ma anche che il
nostrocorpo,cosìcomesièstrutturato,conlesueposture,lesuestortureedilsuo
mododiessere,esprimeilrisultatodiunprecisodisegno.Hogiàaccennatoallavorodi
ReicheLowenche,appunto,sibasasullostudiodella““struttura””delcorpoediciòche
nelcorpoèracchiusoalivelloemozionale.Quivogliofareunpassoulterioreeparlarvi
diciòcheilnostrocorporappresentaalivellometafisico,ovvero““oltreilfisico””.Come
scrive Claudia Rainville nella introduzione del suo libro: ““Il termina metamedicina è
formato dal suffisso greco META, che significa AL DI LA’’, e dal sostantivo MEDICINA,

48
che significa l’’INSIEME DEI MEZZI MESSI IN ATTO PER PREVENIRE, GUARIRE E
ALLEVIARE LE MALATTIE. In metamedicina, il dolore, il malessere o l’’affezione sono
considerati segni precursori dell’’incrinarsi dell’’armonia in una parte dell’’organismo.
Non vi è alcuna manifestazione priva di causa; ogni causa produce effetti che a loro
volta generano nuove cause e ancor più numerosi effetti. La metamedicina aiuta a
ricostruirelastoriadiundisturbo,diunamalattiaodiunmalessereprofondo.”” 7
Se volessimo utilizzare definizioni più conosciute, potremmo parlare di approccio
psicosomatico, di interpretazione a livello simbolico di disagi e di zone fisiche. In
particolare, mi piace molto l’’idea del corpo come simbolo, come rappresentazione
esternadellarealtàinterna.
Vogliosottolinearequestoimportantissimoconcetto:

ILCORPOE’’LARAPPRESENTAZIONEESTERNADELLANOSTRAREALTA’’INTERNA

Perciò,tuttoquellocheaccadealcorpoèl’’espressionediundisagionatoematuratoa
monte, dentro di noi. A livello simbolico, ogni parte del nostro corpo è dunque
collegata ad un particolare modo di vivere, ad una situazione specifica che ci crea
tensioneeconflittoechenonriusciamoadaffrontare,spessoperchénonneabbiamo
la percezione. Per esempio, le spalle rappresentano simbolicamente la capacità di
sopportareifardelli.Chipatisceproblemiallespalle,disolitoèunapersonacheporta
uno zaino troppo pesante, come amo dire io. Uno zaino in cui sono collocati troppi
pesi, soprattutto pesi che dovrebbero essere portati da altri e che invece la persona
decide di portare da sola, o a livello consapevole, oppure a livello inconsapevole (ad
esempio,perchéèstataeducatacosì,perchélehannoinsegnatoche““ègiustocosì””).
Tra poco, passerò in rassegna tutte le zone del nostro corpo, evidenziando il loro
valoresimbolico,affinchéanchegrazieaquestavisionedinoistessisianopiùchiarii
motivipercuisiamoquelchesiamo.
Prima di questo, tuttavia, mi preme fare una precisazione importante, poiché il mio
desiderioèchevoicomprendiateche,daqualsiasipartevoiguardiatelaquestione,la
risposta è sempre la stessa. Mi sono detto: se è vero che il corpo parla un suo

49
linguaggio,questodeveesseresemprelostesso,aprescinderedachiloosservaeda
qualemetrodivalutazionesiutilizza.Cosìpensando,sonostatostimolatoaricercare
un filo conduttore che potesse unificare la visione medica cinese e la visione
simbolico/metafisica, una sorta di fil rouge che chiarisse in modo inequivocabile,
appunto,l’’universalitàdellinguaggiodelcorpo.
Nel libro ““La Felicità in Tasca”” 8  è contenuto un capitolo intitolato ““Il nonno cinese””,
che si basa sulle relazioni esistenti tra l’’antica tradizione orientale, la scienza
occidentale moderna e la saggezza dei nostri nonni. Volevo dimostrare come la
medicinacosiddettaalternativaelamedicinaufficiale,daalcunipuntidivista,fossero
moltopiùvicinediquantocomunementesicrede.Unesempiosututti:nellavisione
orientale, il cuore è collegato al sentimento della gioia e l’’emozione con la quale si
esprime è la parola o la risata. Pertanto, secondo un medico orientale, è corretta
l’’asserzione““riderefabenealcuoreealsistemacircolatorio””.Neltradizionalesapere
dei nostri nonni, si dice che ““riso fa buon sangue””, sottolineando la relazione fra il
““ridere”” ed il ““sangue””. Per finire, la scienza moderna occidentale ha dimostrato in
laboratorio che la risata attiva la produzione di una serie di sostanze chimiche che
hannoeffetti,oltrechesull’’umoregeneraledellapersona,anchesullatonicitàdeivasi
sanguigni. Come potete ben vedere, tutti dicono la stessa cosa, anche se nessuno
sembraprestareattenzioneaquestestrabilianticoincidenze,chepoicoincidenzenon
sono.
In questo capitolo, voglio invece evidenziare le relazioni che intercorrono fra la
MedicinaCineseelavisionepsicosomaticaemetafisica,parlandoprimadelsignificato
simbolico dei sintomi e delle zone del corpo, e trovando poi il collegamento con
quantoespressodallamedicinaorientale.
Allafine,l’’augurioèchedentrodivoisisviluppilacredenzachedavveronullasuccede
percaso,cheognisingolo,piccolo,microscopicoeventodellanostravitahaunpreciso
significato, che tutto ciò che vi è successo ha un senso e che, soprattutto, è inutile
puntare il dito contro la sfortuna, la sorte, le scarpe strette o il materasso vecchio,
perché tutto, ma proprio tutto, ha origine dalla nostra testa. Ricordate: siete la
rappresentazione esterna della vostra realtà interna. Modificando la realtà interna,

50
cambierà la rappresentazione esterna. Dice Hal Hurban, celebrato autore di libri sul
cambiamento interiore: ““la mente umana è stata paragonata ad un computer. Nel
gergoinformaticoesistelasiglaGIGO,chestapergarbageingarbageout(spazzatura
in entrata, spazzatura in uscita), per sottolineare che da un’’informazione errata si
ottieneunrisultatoerrato””. 9
Unavoltaappresoquestovalore,unavoltacheilvostrocervellosaràristrutturatosulla
scortadiquestenuoveinformazioni,sareteprontiperlasecondaelaterzapartedel
libro, ovvero: 1. capire che cosa volete davvero; 2. conoscere gli strumenti per
ottenereciòchevolete.
Ora,tuttavia,èilmomentoditornarealnostrocorpo.
Cominciamodall’’inizio.

LATESTA
Alivellosimbolico,latestarappresentaciòchesiamo,lanostraidentità(inparticolare,
qui il collegamento è con il volto, che ci rappresenta all’’esterno e ci mette in
comunicazioneconilrestodelmondo),lenostreidee,inostripensieri,ilnostromodo
diragionareevederelavita.““Ragionareconlapropriatesta””,sidice.Nulladipiùvero.
Difatti,tuttelesomatizzazionidellatestariguardano,inlineadimassima,unconflitto
esistentetraciòchesièeilmodoincuilosivive.Badatebene:spesso,cisidimentica
atalpuntodiquelchesiè,chenonsihanemmenopiùlapercezionedelproblema.
Perciò,sedopoaverlettoquesterigheeaverriflettutosulfattoche,anchevoi,avete
unqualsiasitipodisintomocheriguardalatestamanonvisembradinegarevoistessi,
fidatevidiciòchediceilvostrocorpo.Seunproblemac’’è,significacheinunmodoo
nell’’altrostatenegandounapartedivoistessi.
Qualsiasi problema che riguarda la testa indica che la persona che lo patisce sta
trattenendoun’’emozionechecoinvolgeilsuoessere““vera””:negaqualcosa,sirifiutadi
vedere qualcosa, mente a se stessa per il quieto vivere, rinuncia a cose che le
darebbero piacere pur di soddisfare le aspettative di altri. Anche nella teoria della
MedicinaCinese,latestaècollegataconilCuoreche,abbiamodetto,èlasededella
Gioia,intesapropriocomeilpiacerediesseresestessi.

51
IlCuorehabisognodiparlareedidirelaverità,diridere,digioire,diprovareilcalore
diunsorriso,diunabbraccio,diunaconfidenza,diunachiacchieraonestaesincera.La
testa esprime il disagio del Cuore: le parole non dette, i sorrisi trattenuti, gli impeti
emotivi rinchiusi in un sacchetto, il calore provato e non espresso, il progressivo
freddarsidegliimpulsivitali.

SPALLE
Lespalle,alivellosimbolico,servonoperportareipesi.Seilpesoèproporzionatoalla
nostraforzafisica,saràagevoletrasportarlo.Seilpeso,invece,ètroppogravoso,ecco
che le nostre spalle saranno costrette a tollerare più di quel che riescono e
progressivamente si piegheranno, saranno più stanche, dolorose, bloccate.
Immaginate di avere sulle spalle uno zaino da montagna, nel quale mettere tutti i
nostripesi.Perquantiessisiano,adognunodivoièsempredatounfardellochesiamo
in grado di sopportare. Immaginate però che chi vi sta intorno inizi a depositare nel
vostrozainoisuoipesi.Quantocredetediriuscirearesistere?Quantotempo,primadi
essereschiacciatidaquestoeccezionaleegravosopeso?
Ilproblemanonè,però,ilfattochealtripretendanodimettereiloropesinelnostro
zaino: il problema vero sta nella nostra incapacità di rifiutare tale atteggiamento,
perchécihannoinsegnato(aparoleo,ancorpeggio,conifatti),cheperessereamati
bisognasopportare,chel’’amoreèfarsicaricodellafelicitàaltrui,chegliaffettivanno
conquistati e meritati con le nostre azioni. Il bene vero, invece, è un qualcosa che si
riceveeperilqualenonsideveversarealcunprezzo:civienedatoebasta.Ognivolta,
invece, che qualcuno ci ha fatto capire che l’’amore va ““meritato””, ebbene ci ha
mentito.L’’amoresiregala.Lodicosoprattuttopercoloroiqualisipreoccupanotroppo
perilorogenitori,soprattuttoperlafelicitàdeilorogenitori.Sappiateche,perleggedi
MadreNatura,sonoigenitoriadoversipreoccupareperifigli,enonviceversa.Sonoi
genitoriadoverdare(senzachiederenullaincambio)aifigli,enonviceversa.Aifigli,
tuttoèdovuto.Soprattutto,tuttoèdovutogratis.
NellaMedicinaCinese,dalpuntodivistaenergetico,ilcollegamentoèconlostomaco,
il““recipiente””entroilqualeraccogliamo,appunto,tuttiipesietutteleresponsabilità:

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impariamoadiscernerequellecherealmentefannopartedellanostravitaedelnostro
zaino da quelle che fanno parte dello zaino che altri devono portare. Solo così,
finalmente,lenostrespallesarannoleggere.

BRACCIA
Con le braccia abbracciamo. Le persone, il mondo, tutti. Le braccia ci mettono in
relazione,sonoilprolungamentodelnostroioversol’’esterno.Lebracciahannoache
fare anche con la libertà: apriamo le braccia e respiriamo a pieni polmoni. Con le
braccia,riusciamo,omeglio,dovremmoriuscire,acrearearmoniafralanostraparte
maschileelanostrapartefemminile,loYineloYang,perchésoloattraversoilcontatto
fisicoespiritualeconilsessooppostoalnostrosirealizzapienamentequestafusione,
questo equilibrio che ci permette di essere sereni ed in pace con noi stessi. Nella
visione delle riflessoterapie, le braccia sono connesse, infatti, con i polmoni, ovvero
l’’organo collegato al sentimento della Tristezza, intesa appunto come equilibrio fra
parte maschile e parte femminile. Perciò , ogni volta che le nostre braccia soffrono,
pensiamoacosavorremmoesprimere,aqualepartedinoirinunciamoperchétroppe
volte ci hanno impedito di viverla, o smorzando il nostro desiderio di abbracciare,
oppure deridendo il nostro afflato emotivo. Pensate ad un bambino con le braccia
stese verso il padre o la madre, pensate a questo bambino le cui braccia esprimono
l’’anelito verso la dolcezza, la coccola, il contatto. E pensate a queste braccia che
restanovuote,cheabbraccianoaria,chesonosospeseinattesachequalcunosidegni
diconsiderarle.Pensateallostessobambino,oraadulto:cosafarà,quandodentrodi
séproveràl’’impulsodiabbracciareunamico,olacompagna,osuofiglio?Comepotrà
esprimere ciò che sente, se troppe volte il suo sentire è stato bloccato? Perciò,
debolezzanellebracciasignificabisognodidareoricevereconforto,bisognodidareo
ricevere contatto, bisogno di offrire o ricevere carezze. Significa, per la persona,
necessità di ritrovare equilibrio, di comprendere che l’’essere uomo (per gli uomini)
nonsignificanecessariamenteesseredurieinsensibili,nonpoterpiangere,nonpoter
esprimere la propria dolcezza e che l’’essere donna (per le donne) non significa
necessariamenteesseredeboliodoverlottarecontinuamenteperdimostrarediessere

53
““allapari””conicolleghimaschi.Significa,pertutti,comprenderechesivabenecosì
comesiè,chel’’accettazionedisestessièilprimopassoimportantenellastradacheci
conduceall’’armoniaeallafelicità.

GAMBE
Conlegambecamminiamo,conlegambecisosteniamo,conlegambesiamosaldial
suoloeresistiamoalleintemperie.Legambesonocomeiltroncodiunalbero.Conle
gambe andiamo avanti, procediamo verso il futuro, ci muoviamo in direzione delle
cosechevogliamofare,degliappuntamentidellanostravita.Perciò,quandolegambe
sono deboli o fanno male, significa che l’’andare avanti è difficoltoso, e ciò avviene
fondamentalmenteperpaura.Pauradiciòcheciaspetta,certo,masoprattuttopaura
dinonessereall’’altezza,pauradinonfarcela,pauradicadere.Edeccoilcollegamento
con la Medicina Tradizionale cinese, che collega la paura con i Reni e, quindi, con
l’’energia che ci viene trasmessa dal padre al momento del concepimento (energia
ancestrale)echedalpadredeveesseremantenutaerinsaldata.Unpadrepresente,un
padrechesostiene,cheguida,cheindirizza,cheaiutasenzaprevaricare,unpadreche
siponeneiconfrontidelfigliocomeunfarocheguidalanaveversoilporto,unpadre
delgenererenderàlenostregambefortiesalde,elanostraautostimaabuonilivelli.
Viceversa,gambedebolisonolegambedichidalpadrenonharicevutosicurezzainse
stesso, di chi è stato costretto ad ubbidire senza ricevere spiegazioni, di chi ha
imparato che nella vita viene sempre prima il dovere del piacere, di chi ha ricevuto
l’’insegnamento che le paure si affrontano, sempre e comunque. Perciò, se le vostre
gambe vi hanno dato o vi danno problemi, chiedetevi quante volte avete fatto
qualcosaperdovere,quantipiaceriviconcedeteinproporzioneaidovericheassolvete
sempre, senza battere ciglio. Se volete davvero intraprendere questo percorso, è
fondamentalecomprendereselavostravia,finoadora,èstataconformeallavostra
indoleose,viceversa,avetecamminatopersentieritracciatidaaltri,alritmoimposto
da altri. Perché, se così avete fatto, le vostre gambe avranno bisogno di riposo, di
rallentareilritmo,dicamminaresustradealoropiùcongeniali.


54
COLONNAVERTEBRALE
Dal punto di vista simbolico, ogni problema di tensione o rigidità alla colonna
vertebrale riguarda la rigidità con la quale ci approcciamo al mondo e a noi stessi.
Tantopiùnoisiamorigidi,tantopiùèrigidalanostracolonnavertebraleche,invece,
dovrebbe essere flessibile ed elastica. Così, se la nostra schiena ci crea problemi,
chiediamoci: quanto sono elastico e flessibile con me stesso? Quanto mi concedo di
sbagliare, di essere imperfetto? Quanti piaceri mi concedo e da quanti doveri sono
afflitto?Quantoèelasticalamiavisionedellavita,siaperquelchemiriguarda,siaper
quelcheriguardaciòchemiaspettodaglialtri?L’’elasticitàdiunapersonapuòvedersi
in ambito professionale (problemi di schiena sono tipici dei cosiddetti lavoratori
indefessi,quellichenonsistancanomaiechenonmollanomai),maancheinambito
familiare,conilpartnero,quelcheèpeggio,conifigli,daiqualisipretendeunaserie
dicomportamentiediadesionearegoleimpostesenzabuonsenso,masoloinragione
dipersonalimodidivederelavita.
Le persone morbide difficilmente somatizzano problemi sulla colonna vertebrale. Le
personerigide,invece,saprannosenzadubbiocosavuoldireaverelaschienabloccata.
Come per i Reni, anche per la Colonna Vertebrale il collegamento teorizzato dalle
riflessoterapie è con i Reni, cioè con le paure. E se, per caso, pur avendo male o
tensioneallacolonnavertebrale,propriononriusciteatrovarenemmenounbriciolodi
pauranellavostravita,seproprioritenetechelavostraautostimasiaallestelleeche
tuttoquellochefateèsoloperpiacereecheidoverisapetegestirlibene,chiedetevi
almeno che cosa dovete dimostrare, e a chi. E riflettete sul fatto che l’’approvazione
versolaqualetantoanelate,visaràsemprenegata,poichéchiavrebbedovutodarvela
(vostropadre),purtroppononl’’hafatto.

Quimifermo.Hosegnalatosoloalcuneinterpretazionisimboliche,giustoperinvitarvi
allariflessionesuciòchesieteesututtequellecoseosituazioniche,finora,avetedato
perscontateeche,invece,cosìscontatenonsono.Ancheisintomi,dall’’acnefinoalla
stipsi,dalleallergiefinoallecisti,hannounsignificatometafisicoesimbolico,oltreche
energetico, così come delineato dalla Medicina Tradizionale Cinese. Tuttavia, poiché

55
questo testo non vuole essere un trattato né di Medicina Cinese, né di metafisica,
rimando alle note bibliografiche tutti coloro i quali, legittimamente colpiti da questo
nuovomododivederelecose,volesseroapprofondiregliargomentisopraaccennati.




RIASSUNTODELCAPITOLO

Ilnostrocorpocomunicaancheattraversoilsimbolismo.
La REALTA’’ ESTERNA E’’ LA RAPPRESENTAZIONE ESTERIORE DELLA NOSTRA REALTA’’
INTERNA.

LATESTAècollegatasimbolicamenteconILCUOREELAGIOIA;
LESPALLEsonocollegateconLOSTOMACOELEPREOCCUPAZIONI;
LEBRACCIAsonocollegateconIPOLMONIELATRISTEZZA;
LEGAMBEsonocollegateconIRENIELEPAURE;
LACOLONNAVERTEBRALEècollegataconIRENIELARIGIDITA’’.

Ogni sintomo, oltre ad avere una spiegazione oggettiva secondo la visione medica
cinese,haancheunaspiegazionemetafisica,comunqueinlineaconl’’interpretazione
legataallaLeggedeiCinqueElementidellaMedicinaTradizionaleCinese.

NOTE



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ESERCIZI

L’’eserciziocorrelatoaquestocapitoloprevedel’’eserciziodellafantasia.Rileggetecon
attenzioneilsignificatometafisicodellezonedelvostrocorpocheavetetrovatonelle
pagineprecedenti.Ora,rispondetealleseguentidomande.

QUALE ZONA DEL VOSTRO CORPO VI PIACE DI MENO E/O VI CREA IL MAGGIOR
NUMERO DI PROBLEMI, DAL PUNTO DI VISTA DEI SINTOMI? (SCEGLIETENE UNA
SOLTANTO).

……

SULLASCORTADIQUELLOCHEAVETELETTOPRIMA,DIVERTITEVIADARELAVOSTRA
PERSONALE INTERPRETAZIONE METAFISICA DEL MOTIVO PER CUI QUESTA ZONA VI
PIACEMENODELLEALTREE/OVICREAFASTIDIEPROBLEMI.
(DEDICATE A QUESTO ESERCIZIO TUTTO IL TEMPO CHE VI SERVE. Vi ripeto che lo
svolgimentodiquestiesercizièdaconsiderarsibasilareaifinidelpercorsocheavete
appenacominciato,cheriguardalosviluppodiunamigliorconsapevolezzadivoistessi
invistadeicambiamenticheviaccingeteacompiere).

……









57
PARTESECONDA


DOVE
VOGLIAMO
ANDARE?







58
4
INFINITEPOSSIBILITA’’(PARTEPRIMA)





Ilmodoincuivivièdeterminatonontanto
daciòchel’’esistenzatiriserva,quantopiuttosto
daltuoatteggiamentoversolavita;
nontantodaciòchetiaccade,
quantodallamanieraincuilatuamente
vedeciòchetiaccade.
(JohnHomerMiller).





Ascansodiequivoci,primachevoidecidiatechecosavoletefare,chivoleteesseree
dove volete andare, è meglio che prima io vi chiarisca le idee su ciò che, realmente,
potetefare.Comedire:primadidecideredoveandareinvacanza,èmeglioguardare
tuttiicataloghiescopriretutteleofferte,altrimentichesceltaè?
Perciò, voglio dirvi quello che potete chiedere: tutto. Si, avete capito bene: potete
chiederetutto.
Certo,dovretechiederlobene,nelmodogiusto,malarealtànoncambia:avetecarta
bianca.Potetedavverodeciderediessereciòchevolete.
Laterzapartediquestolibroèpropriodedicataalmodoincuichiedereciòchevolete,
ovveroalletecnichechepotreteutilizzareperrealizzareconcretamenteivostrisogni.

59
Qui,invece,vogliosgomberareilcampodaunaseriediequivociche,inqualchemodo,
potrebbero costringere le vostre scelte in una cerchia ristretta di possibilità. Le
possibilità,signoreesignori,sonoinfinite.

POTETECHIEDERETUTTO,LEPOSSIBILITA’’SONOINFINITE!

Avetedinnanziavoi,inogniistantedellavostravita,unarealtàdacreareeplasmarea
vostro piacimento. Vi serve solo la consapevolezza di poterlo fare, di diventare gli
artefici della vostra fortuna. Evitando tediose e complicate digressioni scientifiche,
vogliosolodirvichetuttociòdicuiviparlotrovariscontronelleultimefrontieredella
scienza,ovveronellameccanicaenellafisicadeiquanti,leparticellesubatomicheche
hanno aperto gli occhi ai fisici quantistici circa l’’eccezionale, direi quasi magico,
potenziale insito in ogni nostro respiro, in ogni palpito del nostro cuore. La fisica
quantistica, ed è il motivo per cui ne parlo qui, è chiamata anche ““la fisica delle
possibilità””,proprioperché,alivellosubatomico,leparticellenonhannounaprecisa
collocazione:potrebberoesserequi,epotrebberoesserelà,dipendedachileosserva.
E a volte nemmeno ci sono, nel senso che, letteralmente, ci sono istanti in cui gli
elettronisfuggonoall’’osservatore,salvoricomparirepocodopo,altrove.Avetecapito
bene:““dipendedachileosserva””significapropriocheleparticellemodificanolaloro
collocazione in relazione a chi le osserva e al fatto che ci sia qualcuno o meno ad
osservarle.Ma,michiedoevichiedo,seilmondoèfatto,allafinfine,diparticellee
voi siete gli osservatori di questo mondo, che poi è la realtà in cui vivete?
Comprendeteleimplicazioniditaleapproccio?Significachevoisietegliosservatorie
che la realtà che vi circonda muterà in relazione al vostro approccio, o punto di
osservazione.Ondeevitarefacilibattute,specificomeglioilconcettoappenaesposto,
affinché non pensiate di poter cambiare il colore della vostra automobile
semplicemente pensandolo, oppure di veder sparire il palazzo di fronte solo perché
nonlovoletepiùvedere.Sitrattadiqualcosadipiùprofondoesottile,chafunzionaa
livello dell’’infinitamente piccolo e che poi ha ripercussioni sul ““grande””, ovvero
sull’’universo tangibile comunemente inteso. Non potete trasformare o far apparire

60
oggetti,questoèsicuro.Potete,però,influenzarealivelloenergeticoleenergiechevi
circondano. Sulla base dei risultati degli esperimenti di cui poi vi parlerò, voi potete
““assumereilcontrollo””deivostriatomie,cosìfacendo,condizionaregli““atomi””chevi
circondano,inmodochelarealtàstessapropriocomequellachedesiderate.Ilvostro
compitoèsemplicementequellodideciderechecosavolete,diadottarelastrategia
adeguata per ottenere ciò che avete in mente e, soprattutto, di godervi il meritato
successo. Se la portata dell’’argomento vi spaventa, se trovate difficoltoso pensare al
mondodell’’infinitamentepiccolocomeaununiversochesoggiacealeggidiverseda
quellechevalgonoperil““grande””,purfacendoparteilpiccolodelgrande,pensatea
cosa ha detto il dottor Richard Feynman, vincitore del premio nobel nel 1965 per la
fisicaperlosviluppodell’’elettrodinamicaquantistica:““pensodipotertranquillamente
direchenessunocomprendelameccanicaquantistica””.Beh,selodicelui……
Dialcuniimportantiriflessionimaturatedacolorochestudianolafisicaquantisticami
occuperò più avanti, poiché la cosa che più mi preme adesso è spostare la vostra
attenzione su chi siete davvero (che è un bel po’’ diverso da quello che credete di
essere!).
Anzitutto,vogliodirviunacosamoltoimportante:SIETEMOLTOPIU’’DIQUELLOCHE
FATE. Vi sembra una frase strana? Voglio ripetervela, affinché si imprima bene nel
vostrocervello.

SIETEMOLTODIPIU’’DIQUELLOCHEFATE.

Ora vi spiego quello che intendo e quello cheè benechevoi comprendiate prima di
procedereoltre.
Duranteunmioseminario,inunapausacaffè,unmioallievosièpresentatoinquesto
modo:““Ciao,iosonoLeonardo,sonounfisioterapista””.Ilsuomododipresentarsimi
hadatolospuntoperalcuneriflessionichehopoiespostoatuttiglialtriallievi.
La frase pronunciata da Leonardo, infatti, contiene un grave errore, sebbene
incolpevole e frutto di una esemplificazione semantica del tutto innocente. Infatti,
Leonardofa,dimestiere,ilfisioterapista.Maèilsuolavoro,nonciòcheè.Sembrauna

61
sottigliezza, un gioco di parole privo di senso, eppure si tratta di un concetto
estremamenteimportante.Lui,Leonardo,èanchemoltoaltro:unuomo,unfiglio,un
amico,unfidanzatoeviadiscorrendo.Ognivoltachevoidite““iosonounxxx””(dove
xxxstaperunaqualsiasiqualificazionecheriguardaciòchefate),oppure““iosonoyyy””,
di fatto voi vi identificate con ciò che fate, e questa identificazione comporta alcune
importanticonseguenze.Èbenechericordiatefindaora(eneparleròampiamentein
seguito),cheilcervelloèletterale:credeciecamenteaquellochevoidite.Sevoidite:
““iosonounfisioterapista””,lui,ilcervello,cicrede.Nonha,però,lacapacitàdipensare
ad altro: siete quello e basta. Vi rendete conto di quante opportunità sprecate,
parlandodivoistessiinquestomodo?
Daunlato,chiparladisestessoinquestitermini,operaunageneralizzazionechegli
precludediesserequalcosad’’altro.Sitrattadiunaaffermazionechelimitalalibertàdi
sceltaelepossibilitàdiazione.SeLeonardo““è””unfisioterapista,lasuavitadiventaa
senso unico: sarà fisioterapista e solo fisioterapista per sempre, da quando si alza a
quandovaaletto,tuttiigiornidellasuavita.Se,invece,Leonardo““fa””ilfisioterapista,
lasuaattivitàèunapertinenza,unasortadipropagginebendistintaediversadallasua
identitàdipersona.QuestorendeLeonardolibero,poichéselo““fa””,èancheliberodi
non farlo, o di fare altro. È probabile che, amando egli il suo lavoro, continuerà a
svolgerlo comunque per molti altri anni, ma si tratterà di una libera scelta, presa di
giornoingiorno,enondiunlimiteautoimposto.
Cambiareilvostroprogrammaverbaleecominciareadesprimervi,circavoistessi,in
terminidichisieteeciòchefate,significarestituirvilalibertàdiessereciòchevolete
e,soprattutto,significaconcedervilalibertàintellettualedispaziarenelnoverodelle
infinitepossibilità.Ècomeseognimattina,alzatidalletto,viaffacciasteallafinestradi
camera vostra e vedeste uno scenario di potenziali occasioni, piuttosto che il solito
scenariocompostodaunasolastrada,lasolitavecchiastrada.
Non solo: parlare di voi stessi in termini di ciò che fate come di un qualcosa di ben
distintodaciòchesiete,vigarantiscelalibertàdiconservareintattoilvostrosensodi
identità,aprescinderedall’’attivitàodalleazionisvolte,odalmodoincuitaliattivitào
azionivengonosvolte.

62
Ragionandoperassurdo,proviamoapensareaLeonardo,che““è””fisioterapista,chedi
punto in bianco si accorge che quel lavoro non fa per lui e decide di cambiarlo. Ciò
potrebbe creargli qualche problema, visto che lui ““è”” fisioterapista: cambiare lavoro
significherebbe distruggere una parte della sua identità. Se, viceversa, fare il
fisioterapista è solo una delle tante azioni possibili, cambiare lavoro sarà privo di
conseguenze (salvo un legittimo e fisiologico stress), poiché il nostro Leonardo,
semplicemente,cesseràdifareunacosaedinizieràafarneun’’altra.
Quindi,ditesempreciòchefateedevitatediidentificarelevostreazioniconilvostro
essere.
Come dice Owen Fitzpatrick: ““Non siamo chi pensiamo di essere e non siamo i
comportamenti che mettiamo in atto, ma siamo tutto ciò che possiamo diventare al
nostromeglio!””

Unaltrointeressantecorollariodiquestonuovomododiparlaredisestessièchese,
percaso,dapartediqualcuno,giungesseuncommentonegativocircal’’operatodiLeo
(adesempio,dapartediunclienteinsoddisfatto)ocircailvostrolavoro,nelcasoincui
Leonardosiidentificaconciòchefaoppurevoiviidentificateconciòchefate(““iosono
fisioterapista””), il commento negativo andrebbe inevitabilmente a ripercuotersi sulla
sua (vostra) identità, a detrimento della sua (vostra) autostima. Infatti, nel suo e nel
vostro cervello, andrebbe ad iscriversi la seguente equazione: MI CRITICA COME
FISIOTERAPISTA (o come XXX) = IO SONO FISIOTERAPISTA (o XXX) = IO SONO
SBAGLIATO.Nelcaso,invece,Leonardoparlidelsuolavorosottolineandoladifferenza
che intercorre tra ciò che lui è e ciò che fa, egli resterà saldo nella sua autostima,
perchélacriticaesternasaràandataacolpiresoloilsuooperato,nonlasuaidentità.
Tra l’’altro, questo è il motivo per cui ai propri figli bisognerebbe sempre fare
apprezzamenti per quello che fanno, specificandolo, onde evitare che si sentano
giudicati o valutati per quello che sono. Per esempio, se vostro figlio prende un bel
voto a scuola, un buon complimento potrebbe essere: ““Sei stato molto bravo a
prenderequestovoto!””.Talecomplimentoevitaeventualiefuturecrisilegatemagari
ad un brutto voto, caso nel quale, sussistendo la falsa eguaglianza identitàͲ

63
comportamento, il ragazzo potrebbe sentirsi davvero triste e frustrato. Di tanto in
tanto, naturalmente, i genitori hanno il dovere di fare complimenti assoluti, poiché
sono gli ““sponsor”” dei loro figli: ““Sei bravissimo! Sei bellissima!””. Deve trattarsi,
tuttavia,dicomplimentielargitiinassenzadiunospecificocomportamento.Altrimenti,
ripeto,èsempremegliosottolinearecheilvostrocomplimentoèlegatoadunpreciso
atteggiamento,mododifare,comportamento.Ciòvaleanche““innegativo””:difronte
adunfigliochecombinaunguaio,unepitetodelgenere:““Seiunostupido””produrrà
conseguenze molto negative dal punto di vista della percezione del sé del ragazzo.
Riprenderloconun:““Quellochehaifattoèmoltostupido””sortiscecomunquel’’effetto
di una reprimenda, depauperata però dei gravissimi effetti collaterali derivanti
dall’’averassociatouncomportamentoconl’’identità.
Quello che vi ho sommariamente accennato circa l’’uso potenzialmente negativo del
verboessereècollegatoalcosiddetto““EͲprime””,ovverountipodilinguaggiostudiato
daDavidBourlandeAlfredKorzybsky,basatoappuntosullatotaleassenzadelverbo
esseredallessico.Sitrattadiunlinguaggiopiuttostoosticoecomplicato,tantoèvero
cheaquesta““drastica””sceltasonostatipoiapportatialcunicambiamenti.Ilrisultato,
comunque,noncambia.Nelleversioniedulcoratedell’’EͲPrime,alcuniutilizzidelverbo
esseresonoconcessima,perquelcheciriguarda,visuggeriscodilimitarnel’’utilizzoil
piùpossibile.
Sitrattadiunasfidaimpegnativamaaltamentestimolante:daunlato,costringereteil
vostrocervelloacontinuedestrutturazioni,ovverodistruzionidivecchischemimentali
e ricerca rapida di nuove strade (il che comporta la costruzione di miliardi di nuove
sinapsi nervose); d’’altro lato eviterete alcuni antipatici inconvenienti, come quello di
incatenarvidasoliaceppichevoiesolovoipotetedistruggere.
Delresto,questoèunlibrocheparladicambiamenti,dicomepensarliedituttociò
chedovetefareperottenerequellochedesiderate,inmododuraturoepermanente.
Si tratta di una sfida impegnativa, forse l’’ho già detto e comunque lo ripeterò altre
mille volte. Si tratta di un duro lavoro, di un percorso irto di difficoltà ma che, vi
garantisco, alla fine vi permetterà di riscuotere un premio di valore inestimabile. Io
stesso,cheinsegnoquestecoseallepersone,avoltecadoancorainalcunitranellidel

64
linguaggio, dovuti alle vecchie e consolidate abitudini. Però, e questa è la buona
notizia,migliorogiornodopogiornoemirendocontoche,unpocopervolta,ciòche
primarichiedevalamiaattenzioneconscia,orastadiventandounautomatismo,tanto
che non mi costa più nemmeno fatica. Anche per voi, il procedimento risulterà lo
stesso,apattocheabbiatelapazienzaelacostanzadiapplicareleregolequiesposte,
edimetteretuttalavostraconcentrazioneetenaciainciòchevoletefare.Poi,lecose
verranno praticamente da sole, un po’’ come quando avete imparato ad andare in
auto.Nevalepropriolapena.

Come sottolineano Harry Alder e Beryl Heather nel bel (e utile) libro ““PNL in 21
giorni”” 10 ,apropositodell’’EͲPrimeedellesueimplicazioni:
““Chiedetevi soltanto: che cosa voglio davvero dire? L’’EͲPrime costringe ad un
significatopiùdirettodellinguaggio.[……]Leparoleastrattediventanocoseconcretee
sensorialichepossiamoimmaginareecapire.[……]Viforzaapensarechiaramenteea
comunicare altrettanto chiaramente. In linea di massima, l’’EͲPrime funziona
abbastanza semplicemente. Si elimina soltanto il verbo essere. Ma, in pratica, ha un
impatto straordinariamente radicale. Oltre a trasformare il vostro modo di pensare,
può influenzare anche il vostro comportamento, i vostri risultati e le vostre relazioni.
[……]L’’EͲPrimeagiscecomepotenteagentedicambiamentopersonale.[……]Ancheunuso
limitatodell’’EͲPrimepuòcomportareunradicaleripensamentodiciòchenoieglialtri
intendiamoconleparolecheusiamo.[……]Ilprocessoimplical’’eliminazionedellevarie
forme del verbo essere, come essere, essere stato, erano, era, sarà, sono, siamo,
essendo.””

Cito anche, sempre a proposito dell’’EͲPrime e dell’’EͲChoice (una sua versione
edulcorata), l’’ottimo Michael Hall, autore di un eccezionale lavoro sul metamodello
linguistico,cheriprenderòpiùavanti:
““Usare““è””vuoldiredescrivere,valutareemappareinmanierasbagliatalarealtà.Le
espressioni““leièpigra……””o““quellaèun’’affermazionestupida……””,mappanolarealtàin
modo sbagliato. L””è”” suggerisce che queste cose esistano indipendentemente dalla

65
realtà di chi parla. Non è così. Scrivere, pensare, parlare in EͲPrime contribuisce alla
consapevolezzadell’’astrarre(consapevolezzaconscia)delfattochecostruiamomappe
del mondo che differiscono intrinsecamente dal mondo. L’’EͲPrime ci permette di
pensareeparlareconmaggiorchiarezzaeprecisione,poichécicostringeadassumere
la prima persona. Ciò riduce l’’utilizzo del verbo passivo (““è stato fatto””, ““sono stati
commessi degli errori””). Ciò restituisce chi dichiara alle dichiarazioni. L’’EͲChoice si
differenzia dall’’EͲPrime. Esso assume un punto di vista non così radicale. Pertanto,
permettediutilizzarel’’””è””dell’’esistenza(adesempio““doveèiltuoufficio””),l’’ausiliare
““è””(adesempio““èarrivatolascorsasettimana””),l’’””è””delnome(adesempio,““qualèil
tuonome?””,““ilmionomeèBob””)””. 11

Se l’’eliminazione del verbo essere dal vostro linguaggio vi sembra un’’impresa
difficilmenterealizzabile,pensatesoloaciòchevistavodicendoprimacircalatenacia
e la perseveranza: la ripetizione genera il successo. La bellezza di tutto questo, la
magiaracchiusainquestafrasecheioripeto(appunto!)atuttiincontinuazione,èche,
difatto,avetetuttelecaratteristicheperriuscire.

SIETECOSTRUITIINMODOTALEDAESSERECOSTRETTIADAVERESUCCESSO!

Sietecostruiticosìbene,ilvostrocervelloècosìstraordinariamenteperfetto,cheper
fallire dovete proprio mettercela tutta, ovvero decidere di rinunciare. Volete
rinunciare?

Ora apro una piccola parentesi e vi spiego il motivo per cui siete destinati ad avere
successo,sedecidetediapplicarviunadeguatonumerodivolte.
L’’apprendimentodapartediunaqualsiasipersonaerelativoadunaqualsiasicosaè
unprocessochefunzionainquattrofasi,sempreugualiesemprelestesse,pertutti,a
prescindere da dove siete nati, da quanti anni avete, da che livello di istruzione
possedete.Questoèilbello.L’’unicavariabileèladuratadellesingolefasidelprocesso,

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variabile in ogni caso correlata a fattori controllabili, come la forza di volontà, la
perseveranza,latenacia.
Analizziamo brevemente le quattro fasi, con riferimento, in questo caso,
all’’apprendimento del linguaggio EͲPrime. Riprenderemo poi il discorso quando
affronteremoaltre““sfide””diapprendimento.

PRIMAFASE:INCOMPETENZAINCONSCIA
Ovvero,nonsapetedinonsapere.Nonsapevatecheesistesseunlinguaggiosfrondato
delverboessere,chesichiamaEͲPrime.Sebencipensate,questaprimafasel’’avete
appenasuperata.Facile,vero?

SECONDAFASE:INCOMPETENZACONSCIA
Ovvero,sapetedinonsapere.Èlafaseincuivitrovateadesso.Orasietestatiinformati
che,volendo,poteteesprimerevoistessiequellochevipassaperlatestaevitandodi
utilizzare determinate parole o verbi (il verbo essere, nella fattispecie). La durata di
permanenza in questa fase dipende esclusivamente da voi. Potete restare in questa
faseperilrestodellavostravita,perchédecideteche,tuttosommato,secondovoilo
sforzo di parlare senza verbo essere non vale la pena di essere sostenuto. Oppure,
potetedecidere,quiedora,chequestaideadell’’EͲPrimepromettebeneecheperciò,
daadesso,viapplichereteperparlarecosìcomevièstatoillustrato.Edeccocheanche
questafase,perchihadecisodiapplicarsiconl’’EͲPrime,ègiàpassata.Duesuquattro
in meno di un minuto. Andate benissimo! Lo vedete, che siete destinati ad un
repentinoefolgorantesuccesso?Daquestafasenonsitornapiùindietro,nonpotete
tornareallaincompetenzainconscia.Potetesoloprogredireedandareavanti.

TERZAFASE:COMPETENZACONSCIA
Ovvero, vi applicate con la testa, con il procedimento conscio e consapevole, ad
eseguireil““comando””,oafarequellochevoleteimparare.Relativamenteall’’EͲPrime,
significachedaorainnanzi,ognivoltachedallaboccastaperuscireunverboessere,in
unaqualsiasiforma,voipotetefermarvierifletteresulmodoalternativoincuipotrete

67
esprimerelostessoconcetto.Oppure,seproprioqualcheverboessereètroppoveloce
eviscappadiboccaprimachepossiatefermarlo,vifermeretecomunqueerifletterete
sulfattocheviè““scappato””,esuquellocheavrestepotutodire.Vabenecomunque.
Lacosaimportanteècheilvostrocervello,inquestafase,haattivatounmeccanismo
graziealqualeognivoltacheunverboesseresiaggiraminacciosoperl’’aria,dentrodi
voisuonauncampanellodiallarme.Laduratadiquestafaseèvariabile,edèdeltutto
collegataallavostraforzadivolontàedalvostroimpegno,allavostramotivazione,a
quantodavvero““volete””farcela,aquantodavvero““volete””raggiungerel’’obiettivo.Da
questafasepoteteperciòretrocedere(riprendereaparlarecomeprima,sapendoche
esisteunacosachesichiamaEͲPrime,masenzasaperechecosacomportaapplicare
questotipodilinguaggio),oppurepotetetransitaredirettamenteallaquartaedultima
fase,quellachepreferisco.

QUARTAFASE:INCOMPETENZAINCONSCIA
Ovvero,benvenutinelmondodichiutilizzal’’EͲPrime.Inquestafase,cheduratuttoil
restodellavostravitasenzaulteriorisforziaggiuntivi,voiparlateepensateinEͲPrime,
e dovete solo preoccuparvi di raccogliere i frutti del vostro lavoro. In questa fase, il
cervellosmettediutilizzareillobofrontale(quelloconcuiscegliamoedecidiamo)e,
per così dire, inscatola il processo nell’’ipotalamo, facendolo diventare meccanico,
automatico,inconscio.

Unpo’’comeandareinautomobile.Quandovispieganocomesifa,leprimevolteèun
dramma, ed il vostro cervello è tutto teso a ricordare la sequenza dei movimenti:
togliereilfrenoamano,schiacciareilpedaledellafrizione,inserirelaprimaecosìvia.
E,adognicambiodimarcia,lastessacosa,comesecifosseunavocedentrodivoiche
viricorda:oraschiacciailpedaledellafrizione,oratoglilaprimamarcia,orainseriscila
frizione,orarilasciailpedaledellafrizione……
Dopo qualche mese di pratica, tuttavia, siete in grado di svolgere questa operazione
mentre,contemporaneamente,eseguitemillealtricompiti,comeascoltarelamusica,
chiacchierarealtelefono,prendereappunti,cercareinborsalesigarette.

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Hovolutoinserirequestapiccoladigressionesulsistemadiapprendimentodelcervello
nonpertediarviconnoiosenozioniscientifiche,maperricalcarel’’accentosulfattoche
potetedavverofarequellochevolete,cheavetedavveroinfinitepossibilitàechegli
unicichepossonoconcederseleotoglierselesietevoiesolovoi.Orachesapetecheil
cervello può apprendere di tutto, la lista dei vostri obiettivi (quella che faremo
insieme,dopo),siallungherà,perchépoteteinserirvicosecheprima,magari,visareste
fattiriguardoadinserire,inquantononallavostraportata(secondovoi).

ORASAPETECHETUTTOE’’ALLAVOSTRAPORTATA:
BASTACHIEDERE(LECOSEGIUSTE,NELMODOGIUSTO)!





















69

RIASSUNTODELCAPITOLO

ALIVELLOQUANTICO,esistonoinfinitepossibilità.

La prima cosa che dovete fare è rendervi conto che siete molto più di quello che
pensatediessere.

ModificateilvostrolinguaggioedutilizzateilmodelloEͲPRIMEoEͲCHOICHE,ovvero
unlinguaggiosfrondatodelverboessereintuttelesueforme.

Anchesevisembraimpegnativo,avetesolobisognodiesercizio:ilcervelloapprende
in 4 FASI (incompetenza inconscia, incompetenza conscia, competenza conscia e
competenzainconscia).

GIOCO:perrenderequestaesperienzalinguisticapiacevoleestimolante,visuggerisco
direnderlagiocosa.Adesempio,potrestefareunagaraconqualchevostrofamiliare,
ed annotare su una lavagnetta con una crocetta tutte le volte che vi ““scappa”” un
verboessere.Chiperde,lavaipiatti!
Talegiocoèutilissimoperchécisisentiascoltatiequindisiprestamaggiorattenzione.
Inoltre,siprestamaggiorattenzioneallinguaggiodeglialtri,eciòcostringeilcervello
adunlavorocostantesutaleaspettodellavostralinguistica.


NOTE






70
ESERCIZI

Iniziamo a lavorare sul verbo essere. Per prima cosa, tanto per fare un po’’ di
riscaldamento, vi chiedo di ““tradurre”” le seguenti frasi evitando l’’utilizzo del verbo
essere. Il consiglio, come al solito, è di fare tutto in forma scritta (come dice il
proverbio,verbavolant,scriptamanent).

IOSONO(ILVOSTRONOME):_______________________________________________

SONOFELICEPERAVERLETTOQUESTOLIBRO:_________________________________



LAMIAAUTOE’’BELLA:____________________________________________________


Ora,ilvostroimpegnoèquellodiprestareattenzioneaquellocheditedurantel’’arco
dellagiornata.Ogni voltachevirenderetecontodiutilizzareunaformaqualsiasidel
verboessere,riflettete(sepotete,subito,altrimenti,quandosipresental’’occasione)
sul modo diverso che avreste potuto utilizzare. Vi consiglio di annotare da qualche
parte la frase o le frasi da correggere e la corrispondente traduzione, depurata dal
verboessere.Dopoaversvoltoquestoesercizioperalcunigiorniconsecutivi,inizierete
asviluppareunadiversaformamentis!









71
5
INFINITEPOSSIBILITA’’(SECONDAPARTE)






Tuseicomeme,uncreatorediimmagini.Ilsolenon
èaltrochequesto:uncreatore
diimmagini,diesseriedicoseche
nonsonomaivere.
(MiguelAngelAsturias)





Iltitolodiquestapartedellibroè““DOVEVOGLIAMOANDARE””equellodicuisiparlerà
tra poco riguarda la pianificazione degli obiettivi. Dobbiamo, dovete, decidere che
cosa, specificamente, precisamente, volete. Poi vi spiegherò come fare per
concretizzareivostrisogni.Perora,concentriamocisuisogni,suquellochedesiderate.
Ora commetterò un peccato mortale per uno studioso di PNL e del METAMODELLO
LINGUISTICO(dopovispiegodichecosasitratta!),ovverofaròquellache,ingergo,si
chiama““letturadelpensiero””,cioèdaròperscontatodisaperecomepensateecome
lavorailvostrocervello.
Voilofatetuttiigiorni,delresto,ognivoltachepronunciatefrasideltipo““suppongo
chetu……””,““immaginoche……””,eviadiscorrendo.
Miconcedoquestopeccato,tuttavia,poichénelmiostudioeaimieicorsitransitano
decine e decine di persone, ed ogni persona che ho incontrato fino ad ora era ben

72
lungi dall’’immaginare le proprie reali potenzialità. Ad ogni persona ho chiesto di
parlarmideipropriobiettividarealizzareedeisuoisogni,edognipersonahasempre
risposto secondo la propria struttura mentale,ovvero secondo quello che credeva di
poterfare,parametrandocioèlesuerichiesteaisuoisuppostilimiti.Nessunosièmai
azzardato ad andare oltre, a chiedere l’’impossibile, a spingere le sue fantasie oltre il
limitedellapropriarealtà.
Per questo, mi concedo il peccato di presumere che pure voi, ora che si tratta di
pianificare i vostri obiettivi, siate in qualche modo limitati da quello che credete,
adesso,dipoterfare,daquellechecredetesianolevostrepossibilità.
In realtà, signore e signori, le potenzialità sono infinite. Potete osare l’’inosabile,
chiederetutto,spararlagrossa.Esapeteperché?

PERCHE’’LAREALTA’’LACREATEVOI,CONILVOSTROPENSIERO.

Voi siete, letteralmente, gli artefici della vostra fortuna. Voi create il vostro destino,
giornodopogiorno.Esetuttoquestovisembraincredibileoaddiritturaimpossibile,
lasciate che vi parli per un attimo di una branca della scienza dal nome che incute
timoremachecipuòoffrireunavisionemeno““newage””epiùconcretadiquantoho
affermatoprima.Voglioparlarvidellafisicaquantistica,omeccanicadeiquanti.Come
al solito, amo dissertare con le persone ben disposte verso i concetti che illustro e
spiego,maancoradipiùcongliscettici,concolorosempreprontiascuoterelatestae
a fare i san Tommaso. Mi piace quando restano ammutoliti, quando sento (quasi
distintamente) il rumore degli ingranaggi dei loro cervelli che si mettono a correre
all’’impazzata,oppureilmeravigliosofragoredellelorocertezzechevannoinfrantumi.
Prima,però,unapiccolaparentesi.

APERTAPARENTESI
Questapiccolaparentesièpertutticoloroiquali,aquestopunto,starannoscuotendo
latestaepensandocosedeltipo ““faprestoluiaparlare……””,oppure ““luicel’’hafatta
perché non gli è capitato quello che è successo a me……””, oppure ““si, quante belle

73
favole, ma il mio caso è peggio diverso, per me è diverso””. Ci siete anche voi, fra
questi?Ebbene,alloralasciatecheviraccontiqualcosadimeedellamiavita,vistoche
““faccioprestoioaparlare””eche““nonmiècapitatoquelcheècapitatoavoi””.Senzail
minimo vittimismo, né ricerca di commiserazione o pacche sulle spalle. Faccio una
breveautobiografia.

Sononatomorto,equestononèproprioquelchesidiceunbuoninizio.Sononatocon
il cordone ombelicale stretto intorno al collo, cianotico, e ho preso a respirare solo
grazie all’’intervento provvidenziale di un medico dotato di un eccellente spirito di
iniziativa.Altrimenti,nientePaoloenientelibro.
Dopoiprimiannidivita,duranteiqualimihannotrafittoconcentinaiadipuntureper
curare molteplici e svariate malattie (tra cui una ricorrente acetone, che si
accompagnavaafebbriequine),all’’etàdiseiannihorischiatonuovamentelamorte,
per una improvvisa ed inattesa crisi di asma bronchiale che nessuno sapeva
diagnosticareeacausadellaqualemihannoinfilatosottounatendaossigeno,coperto
dallaqualesonorimastoqualchegiorno,primachequalcunoiniziasseadimbottirmidi
cortisone(perinciso,hoassuntocortisoneecortisonicifinoa23anni,ilchemihareso
un uomo con l’’energia di un pollo). Praticamente, mi hanno imbottito di vaccini,
cortisoneeantistaminicidituttiitipicomeuntacchinoaNatale.Vilascioimmaginare
glieffetticollateraliderivantidall’’assunzionecosìmassicciaeprolungataneltempodi
taliquantitatividifarmaci.
Hovissutoper23anniconilterroredifareunacorsaodiusciresottoilsole,acausadi
asma, rinite allergica, allergie a tutte le erbe conosciute, ma anche alle muffe
dell’’umidoeagliacaridellapolvere.
Ce n’’è ancora. Ero così balbuziente da far fatica a spiccicar parola, e vi risparmio i
ricordi delle mie umiliazioni a scuola, quando gli insegnanti mi facevano leggere in
classe,davantiatutti,edilsanguemiaffluivaallatestaperlavergognael’’unicacosa
cheavreidesideratoerachemisiaprisseunavoraginesottoipiediperscompariree
nonriappariremaipiù.

74
Ho sempre avuto problemi di sovrappeso (uno dei soprannomi che avevo ricevuto a
scuola era ““patata marcia””) e sono sempre stato goffo. Quando i miei compagni di
scuolaelementaregiocavanoapallonedurantel’’intervallo,iorestavoindisparte,un
po’’ per l’’asma, un po’’ perché ero imbranato. Balbuziente, ciccione, malato: la mia
autostimaeraalivellipiuttostopatetici.
Quando, al liceo, i capitani delle squadre di pallavolo, durante l’’ora di educazione
fisica, dovevano scegliere a turno i membri della loro squadra, io ero sempre, e dico
sempre,l’’ultimocherestava,echieracostrettoasceglieremelofacevasemprecon
ariadisgustata.Hodatoilmioprimobacioa18annicompiuti,etàallaqualetuttiimiei
amici filavano regolarmente da un bel pezzo, per non parlare dei fortunati che già
conoscevanolegioiedelsesso.
All’’etàdi24annihoconosciutolamiaattualemoglie,didodiciannipiùvecchiadime,
professionista affermata, inserita in un ambiente sociale di quarantenni di successo,
tuttiprofessionistiaffermatipureloro.Iofrequentavol’’universitàedavevounlavoro
parttimechemipermettevasolodipagarelabenzina,l’’ingressoindiscotecaetutto
l’’alcolcheriuscivoabere.Perunpo’’,ho““tirato””anchedicocaina.
Mi sono trovato a 24 anni, senza un soldo e con un lavoro così così, a dovermi
confrontare con gente che aveva quasi il doppio dei miei anni, sentendomi sempre
l’’ultimaruotadelcarro.
Holavoratocomecameriereinpizzeria,comelavamacchine,hocambiatoalmenotre
lavori di rappresentanza, ho provato a vendere polizze assicurative ma, quando
promettevoguadagnieccezionaliemipresentavoconlamiafacciadaragazzinoela
mia macchina scassata, non mi credeva nessuno e non concludevo mai nulla.
Frustrazionedopofrustrazione,solocongrandisogniintesta,sonoandatoavanti.
Hofattol’’agenteimmobiliare,poimisonoinnamoratodellariflessologiaehodecisodi
aprireunostudioconmiamoglie.Erosenzasoldi,maholasciatoillavorosicuro, ho
chiestounmutuo,hosopportatoannididebiti,conticorrentiinrosso,gastritienotti
insonni.Quantevoltehodesideratochequalchebuonsamaritanomiregalasseunpo’’
disoldi,almenoperpagareidebiti,nehopersoilconto.

75
Ah, mettiamoci pure i problemi familiari, sui quali stendo un velo pietoso, salvo dire
chenonhoparlatoconimieigenitoripercircatreanni,enemmenooralecosevanno
comevorrei,macosìèlavita.
L’’aziendapressolaqualehofrequentatoiprimicorsimihatraditoelamiainsegnante,
cheidolatravo,mihapugnalatoallespalle,parlandomaledimeecostringendomiad
uscire da quello che, allora, mi sembrava l’’unico posto in cui avrei potuto trovare le
rispostechecercavo.Misonotrovato,inpredaalpanico,senzapuntidiappoggio,con
l’’angosciacheilmiolavorosarebbenaufragato,vittimadellemaldicenzeedipersone
invidiose e cattive. Colleghi e colleghe invidiose si sono parecchio impegnati per
diffondere tutte le possibili voci false che sono riusciti ad inventare, pace all’’anima
loro.
È stata durissima. Anni di fatica, sofferenza, preoccupazioni, pensieri. Mille volte mi
sonodisperatoerotolatonelletto,gliocchisbarratinelbuio,achiedermiseecomele
cosesarebberomaicambiate.
Nesonocerto:cisonostoriemoltopiùtristidellamia.Infindeiconti,nonmiposso
lamentare,soprattuttoinconsiderazionedellevicendedivitacheascoltotuttiigiorni
dai miei clienti. Tuttavia, permettetemi di dire che non è stato facile, salvare me
stesso,ilmiomatrimonio,illavoro.
Eppure sono qui. Eppure, a forza di sogni, debiti e maniche rimboccate, sono qui a
spiegareavoicomesifaadusciredalpantanoeadandaredicorsaincontroaivostri
sogni. Perciò, a quelli che pensano che io la faccio facile perché non conosco la loro
storia,dico:ok,nonconoscolavostrastoria,manonècheameilsuccessosiacaduto
in testa dal cielo. So io le umiliazioni patite, le notti a non dormire, le gastriti e le
ulcere. Nessuno mi ha mai regalato un centesimo e nessuno mi ha mai coperto le
spalle.Nonsonoun““figliodipapà””,tantopercapirci.
Eppure,sopratutto,hosemprelottato,hosempreagitonellaconvinzionechelecose
sisarebbero,primaopoi,sistemate.
Miricordoinparticolarediunasera,quandolostudiodiriflessologianoneraancora
aperto e non avevo neppure un cliente, e parlavo con mia moglie e le descrivevo

76
quello che sarebbe successo: io pieno di lavoro, io uomo di successo, io punto di
riferimentoperclientiedamici.
Ci sono voluti anni, non troppi, a dir la verità, ma alla fine sono esattamente nella
situazionechedescrivevo,sognandoadocchiaperti.Ediognicosa,diogniepisodio,
possodavverodire,adesso,““menomalecheèsuccesso””.
Dove troverei la carica per motivare le persone sfiduciate che si rivolgono a me o
vengono ai miei seminari, se non sapessi esattamente che cosa significa essere
considerato lo sfigato della classe, se non conoscessi alla perfezione il suono delle
risatedeituoicompagnimentretubalbettienonriesciaparlareevorrestisolomorire
sulcolpo,pernonsentirepiùniente?
Nonlafacciofacile.Èstatadurissima,duraduradura.Cavolo,seèstatadura.Masono
qui, esattamente nel posto in cui voglio essere, a fare esattamente quel che voglio
fare.Esecel’’hofattaio,chesonomuscoli,ossa,cuoreecervelloesattamentecome
voi, ce la può fare chiunque. In PNL si parla, a tal proposito, di Modeling, ovvero di
modellamento.Anzi,laPNLnascepropriodalmodeling,ovverodalfattocheunpaiodi
personaggi leggendari,Bandlere Grinder, si sono presi labriga di osservare (intendo
osservare in modo scientifico) alcune persone che svolgevano il loro lavoro in modo
eccellente e con risultati straordinari. Da tale osservazione, poi, hanno tratto una
struttura,un““modello””applicandoilqualesipossono ottenererisultatisimili,conla
consapevolezza di quel che si sta facendo. Così potete fare anche voi. Quando siete
scoraggiati e pensate che a voi alcune possibilità siano precluse a causa di vostri
(presunti)limiti,riflettetesulfattochedalpuntodivistaneurologicoechimicosiete
equipotentiachiunquealtro.Dicerto,sesietealtiunmetroeventievoletebattere
Michael Jordan nel suo record di schiacciate a canestro, dubito fortemente che il
vostro intento troverebbe soddisfazione. Per tutto il resto, tuttavia, partite dal
presupposto che, se ci è riuscita una persona, ci possono riuscire tutti. Anthony
Robbins, nel suo libro ““Come ottenere il meglio da sé e dagli altri”” 12 , ne fa colonna
portantedelsuopensiero:chiunquepuòrealizzareipropriobiettivi,apattodiessere
disposto a mettersi in gioco. Lui stesso, che è universalmente riconosciuto come il
““numerouno””almondo,habasatolasuacrescitapersonaleedilsuosuccessoproprio

77
su questa domanda, ovvero ““come fanno a farlo””? Ha voluto capire come alcune
persone riuscissero ad ottenere determinati risultati, ed ha fatto lo stesso. E anche
Robbins è partito da una situazione svantaggiata: senza soldi, lavoro pessimo,
condizione fisica di sovrappeso e problemi vari. Eppure, è arrivato in cima. Io ho
iniziatoacoltivareilmiosognopropriomodellandomisuchicel’’hafattaprimadime,
pensando continuamente ““anche io ce la posso fare!””. Ebbene, sta succedendo. E,
ripeto,iononsonopoiquestogranché:organieossacometutti,cervellocometutti,
un po’’ di grasso (un po’’ troppo, a dire il vero…… ci sto lavorando!) sparso soprattutto
sullapanciaesuifianchi.Insomma,lesolitecose,salvoilfattochecredociecamente
nelfattochesequalcunociriesce,ebbenecipossoriuscireancheio.
CHIUSAPARENTESI

Torniamo alla meccanica quantistica. S’’intende, non sono uno scienziato, perciò
perdonate le imprecisioni di linguaggio o eventuali strafalcioni: spiegherò al meglio
delle mie capacità concetti che la mente umana fatica ad interiorizzare, data la loro
vastitàe,soprattutto,lalorototaledissonanzacognitivaconinostrinormalischemidi
pensiero.Perovviareallemiecarenze,tuttavia,saràmiacurasegnalarviitesti(quelli
si,scrittidascienziatiedapersonechediquestecosecicapiscedavvero)chepotrete
consultare,seciòsaràdivostrodesiderio.
Lafisicaquantistica,tantopercapirci,sioccupadellostudiodell’’infinitamentepiccolo.
Stiamo parlando di ““cose”” più piccole degli atomi, che fino a poco tempo fa erano
considerati quanto di più ““piccolo”” si poteva immaginare. Ebbene, i ““quanti”” sono
molto,molto,moltopiùpiccoli.
Gli scienziati, o meglio i fisici quantistici, studiando la realtà a questo livello
infinitamente microscopico, hanno scoperto cose molto interessanti e alquanto
bizzarre,decisamentealdifuorideinostritradizionalischemidipensieroedeicanoni
direaltàchesolitamentesiamodispostiadaccettarecome““veri””.
Senonsitrattassediscienza,vidireichestiamoparlandodifantascienza!Invece,per
quantociòpossasembrareincredibile,ètuttovero.

78
Anzitutto,hannoscopertoche,alivelloquantico(ovvero,appunto,dell’’infinitamente
piccolo), tutto è collegato e tutto interferisce con tutto. È stato dimostrato in
laboratorio:gliscienziatihannopresounaparticellael’’hannodivisaindue.Poihanno
presounaparticellael’’hannoportatainunaltrolaboratorio,distantemillemiglia.Poi,
hanno esercitato una stimolazione elettrica su una particella, in modo che le sue
oscillazioni cambiassero di intensità e il suo spin, ovvero il suo senso di rotazione, si
invertisse. Ebbene, l’’altra particella, a distanza di migliaia di chilometri, ha iniziato
all’’istanteavibrareallostessomodo,comesefossestatasollecitataanch’’essa.
MassimoTeodorani,nelsuolavoro““Entanglement:l’’intreccionelmondoquantistico””,
riferisceanchediunimportanteesperimentoche““dimostròcheognivoltacheunodei
duefotoni(piccolissimaparticelladimateria,ndr)deviavadallasuatraiettoriaacausa
delfiltropostosulsuopercorso,succedevacheanchel’’altro(chesitrovavaaviaggiare
in direzione opposta) effettuava istantaneamente una deviazione, nonostante si
trovasse separato dal primo. In tal modo venne dimostrata inequivocabilmente
l’’esistenzadelmeccanismodell’’entanglement,ovverodiunfenomenononlocaledove
due particelle si influenzano a vicenda istantaneamente. Nel 1997, il fisico svizzero
NicolasGisinedilsuostaffeseguironoconsuccessounaversionedell’’esperimentoicui
rilevatorisitrovavanoadunadistanzadiben11chilometril’’unodall’’altro.”” 13
Ora,senonsieteaboccaapertaeilvostrocervellononhapresoafumare,viconsiglio
dirileggerequellochehoscritto,primadiproseguireconlalettura.Avetelettobene?
Il vostro cervello sta fumando? Ottimo, possiamo andare oltre. Quella di cui vi ho
appenadatocontoèlaprovascientificachetuttinoisiamointimamentecollegatida
fili invisibili: infatti, noi siamo composti proprio da quelle piccole particelle su cui gli
scienziati fanno esperimenti. La comprensione di questa prova scientifica dovrebbe
aprircigliocchisualcunifenomenichenormalmenteliquidiamocome““coincidenze””,
ad esempio l’’empatia fra persone o le ““sensazioni”” che percepiamo senza motivo
apparente e che poi si rivelano immancabilmente esatte. Ma questo fatto, seppur di
proporzioni a  mio avviso colossali, è ancora nulla al confronto dell’’altra scoperta di
quelcheavvienealivelloquantico,ovveroche(teneteviforte!),larealtàèinfluenzata
dacoluichelaosserva.Ripeto:

79

L’’OSSERVATOREINFLUENZALAREALTA’’

Ciò significa che ogni particella di energia, ogni quanto, è in sé molte cose (infinite
cose, a dire il vero) simultaneamente e che assume una determinata forma (onda o
particella)asecondadichilaosserva.L’’implicazionepraticadiquestaasserzioneèche
noi,esseriumanicoscienti,siamoingradodi““creare””larealtà.Letteralmente.

SIAMOINGRADODICREARELAREALTA’’.LETTERALMENTE.

Siamo in grado, con un procedimento cosciente e consapevole, di dare alla realtà la
formachedesideriamo.Fantasticheria?MisticoedirrealescenarioNewAge?Ebbene,
lasciatecheviparlidelfamosogioco““testaocroce””,chechiunquedivoipuòeseguire
conunamoneta.
Lascienzanewtoniana,ovveroquellachesibasasullarealtàvisibileesuunconcetto
deterministico della realtà 14 , afferma a ragione che, lanciando in aria una moneta,
abbiamo le stesse probabilità che esca testa o che esca croce. All’’inizio, magari,
avremo una prevalenza dell’’uno o dell’’altro simbolo ma, dopo un numero
sufficientementealtodilanci,laproporzionesiassestasu50e50.Unfisicoquantistico
(ildottorRadin)haelaboratolaversioneelettronicadellanciodellamoneta,creando
unapparecchiochesichiamageneratoredieventicasuali(REG,ovveroRandomEvent
Generator). Ebbene, questo apparecchio produce bit di informazioni sotto forma di
zeroeuno.Selasciatofunzionarepersuoconto,lapercentualedizeroeunoèsempre
del50e50,elarelativafunzioned’’ondanonpresentapicchidirilievo.Èstatochiesto
ad alcune persone di far funzionare l’’apparecchio, concentrandosi intensamente o
sullozeroosull’’uno,desiderandointensamentediprodurreunadelleduepossibilità,
pensando e concentrandosi, appunto, o sullo zero o sull’’uno. L’’incredibile risultato è
stato che, davvero, la macchina ha ““assecondato”” le richieste dell’’operatore,
generandounmaggiornumerodiunoodizero,asecondadiciòchepensavaeaveva
mentalmenterichiestol’’osservatore.Tralascioi calcolielepaginedidatistatistici:vi

80
segnalosolochelaprobabilitàchepicchid’’ondasiproducanoinmodocasualerispetto
allapresenzadiunosservatoreealnumerodiselezionioperatedallamacchina,èdi
unasucinquantamila,comesottolineaildottorRadin:““esaminandotuttoilmateriale
bibliografico,conlecentinaiadiesperimentichesonostatifatti,cisipuòfareun’’unica
domanda: ha avuto peso il fatto che le persone cercassero di influenzare il risultato
verso l’’uno o verso lo zero? E la risposta complessiva è sì, ha avuto peso. In qualche
modo, l’’intenzione è correlata con l’’operazione o l’’esito dei generatori di numeri
casuali.Sesidesideracheescapiùvolteilnumerouno,inqualchemodoilgeneratore
produce più uno. L’’analisi finale è di cinquantamila su uno. Le probabilità che i
generatori siano andati in quella direzione, verso l’’intenzione, non per caso, sono di
cinquantamilacontrouno.”” 15
Riportalarivistadineuroscienze““MenteeCervello””,chesièoccupatadell’’argomento:
““91soggettihannotentatodiinfluenzarementalmenteirisultatidelREG,peruntotale
di quasi 2,5 milioni di 0 e 1. Negli esperimenti del PEAR (Princeton Engineering
Anomalies Reasearch Laboratory, ndr), l’’output del generatore casuale tendeva ad
essere correlato all’’intenzione del soggetto. Da un’’analisi più approfondita dei dati
sonoemersialtridettagli:nontuttiisoggettiavevanoriportatolastessapercentualedi
spostamento statistico, ma tutti apparivano capaci di influenzare i risultati del
generatore. Segno che non era necessaria una particolare predisposizione per i
fenomeni paranormali. Presto, molti sollevarono dubbi sull’’accuratezza metodologica
dei collaboratori al progetto PEAR, ma James Randi (il più famoso cacciatore di
““bufale”” paranormali al mondo, colui che ha smascherato centinaia di falsi maghi e
medium, svelando i loro trucchi, ndr), che aveva accolto il risultato con il consueto
scetticismo,nonriuscìatrovarealcunairregolarità.”” 16
Ciòvuoldirecheilnostropensiero,alivelloquantico,puòinfluenzareemodificarela
realtà. Potete farlo anche voi. Potete influenzare la vostra realtà. Per tale motivo, il
titolo di questo capitolo è ““infinite possibilità””: perché ogni aspetto della vostra vita,
ogniatomo,ogniquanto,nonèdeterminatofinchévoinondecidetediosservarloedi
decidere che cosa farne. Potete determinare il risultato, potete chiedere quello che
volete.

81
““Primacheun’’osservazioneounamisurazionevengaeseguita,uncertooggettoesiste
come onda di probabilità (tecnicamente chiamata funzione d’’onda): non ha una
posizione né una velocità specifiche. La sua funziona d’’onda o onda di probabilità
contienelaprobabilità,quandovengaosservatainunamisurazione,ditrovarsiquao
là. Quello che la fisica quantistica ha rivelato è così sbalorditivo che sembra
fantascienza: le particelle possono essere in due o più luoghi allo stesso tempo (un
esperimento molto recente ha rivelato che una particella può trovarsi fino a 3000
luoghisimultaneamente!)””. 17
I vostri obiettivi, ora, spero, saranno diversi da quelli che avreste posto solo poche
pagine indietro. Ora sapete che potete chiedere ciò che volete. Ora sapete di non
esserepedinechesimuovonopassivamentenelmaredellavita,cometappidisughero
lasciatiinbaliadellacorrente.Orasapetecheaveteilpotere,nellatestaenelcuore,
didecidereladirezionenellaqualevoletemuovervi.Orasapetechelafortunavela
createdasoli,echechinonottienerisultatièsoloperchénonlichiede,olichiedenel
modo sbagliato, oppure chiede i risultati sbagliati. Naturalmente, come vi dicevo nel
capitolo precedente, non potete spostare una casa con la forza del pensiero, per lo
menononalnostrolivellodicoscienza.Maalivelloquantico,alivellodiprobabilità,
poteteplasmarelastrutturadellacasaavostropiacimento.Potetefareinmodochela
casa vibri al vostro ritmo, suoni delle stesse musiche e melodie meravigliose che
scorronodentrodivoi.Poteteinfluenzarelarealtàchevicircondaechevipermeacon
la qualità dei vostri pensieri e, così facendo, potete fare in modo che il mondo vi
sorrida,oppurevichiudalaportainfaccia.Vogliooraparlarvidialtriesperimenti,che
riguardanosiaglistudigiàcitatidellaPertediBottaccioli(leemozioniinfluenzanola
chimica del nostro corpo), sia gli esperimenti di fisica quantistica. Anche in questo
caso,leevidenzescientifichesonostrabiliantie,semièconcessaunanotadeltutto
personale,addiritturacommoventi.Ognivoltachepensoaquestecose,ognivoltache
mitrovoastudiarequalchetestocheneparla,ancheorachenestoscrivendopervoi,
ebbenetuttelevoltemisentoletteralmentesopraffattodallaenormevastitàdiqueste
scoperteedelleloroimplicazioni.Ognivolta,hocomelasensazionechetuttoquesto
sia così grande da sfuggirmi dallemani e dalla testa, hopaura di perdermi in questo

82
infinitospazio,dismarrirequalcosa,dinonavercapitobeneodinonavercapitotutto.
Inquestimomenti,miconsoloconleparoledeldottorNielsBohr,premioNobelperil
suolavorosullastrutturadell’’atomo:““chinonrimanesconvoltoquandosiimbatteper
laprimavoltanellateoriadeiquantinonpuòaverlacapita.””
Ebbene, tornando a voi che siete artefici della realtà che vi circonda: non solo le
emozioni hanno la capacità di influenzare fisicamente il sistema endocrino ed
immunitariodelvostro corpo.Sonoancheingradodimodificarelaformadelvostro
DNA! I fatti di cui vi parlo sono emersi da una serie di esperimenti condotti
dall’’esercito degli Stati Uniti e pubblicati su varie riviste scientifiche nel 1993. In
sostanza,adunvolontarioèstatoprelevatouncampionediDNAtramiteuntampone
intriso di saliva. Il volontario è stato poi sottoposto a forti sollecitazioni emotive (gli
sono stati mostrati filmati preparati per l’’occasione) e ““quando le emozioni del
soggettotoccavanoaltiobassipicchiemotivi,lesuecelluleedilsuoDNAproducevano
nello stesso momento una forte risposta elettrica. Sebbene il soggetto ed i suoi
campionifosserostaticollocatiavariedecinedimetrididistanzafraloro(annidopo
sonostaticondottialtriesperimentiincuitalefenomenoèstatomisuratoadoltre500
chilometri di distanza, ndr), il DNA si comportava come se si fosse trovato ancora
fisicamenteincontattoconilcorpodelsoggetto.”” 18
Inpratica,leemozioniprovatedallapersonasonoingradodimodificarelastruttura
delDNA,comehaevidenziatoancheildottorBruceLipton,biologocellulare,massimo
espertoneglistudisuilegamifrascienzaecomportamentoepionieristicoricercatore
nell’’ambito della epigenetica, nuova scienza di frontiera che studia appunto le
possibilitàdimodificaredeliberatamenteeconsapevolmentelastrutturacellularedel
nostroorganismo.Giàdipersé,questascopertaèincredibile.Lodiventaancoradipiù
se la mettiamo in relazione con un’’altra scoperta, dovuta quest’’ultima a studi di
meccanicaquantistica.Ungruppodiscienziati,capeggiatidairicercatorirussiVladimir
PoponinePeterGariaev,hacondottounesperimentoincuiinuncontenitoreèstato
creatoilvuotoassoluto.Comeprevistodairicercatori,nelcontenitore,dopoavertolto
““tutto il possibile””, sono rimasti solo alcuni fotoni i quali, osservati, erano disposti a
casoall’’internodelcontenitorestesso.Aquestopunto,nelcontenitoreèstatoposto

83
un campione di DNA. I fotoni, come per magia, hanno iniziato a muoversi fino ad
assumerel’’esattaformadelDNApostonelcontenitore.Nonèfinita:unavoltaestratto
tale campione, i fotoni hanno mantenuto la loro disposizione a forma di DNA. 19 
Ricapitolando:laqualitàdellevostreemozioniinfluenzalachimicadelvostrocorpoed
il vostro DNA, il quale influenza la realtà che vi circonda, modificandola (a livello
quantico) a sua immagine e somiglianza. Per quale motivo, quando le cose vi vanno
beneetuttogiraperilversogiusto,avetelanettapercezionecheintornoavoitutti
siano diversi, meglio disposti nei vostri confronti, e che addirittura il mondo sia più
colorato?Eperqualemotivo,quandovisvegliateconlalunastorta,vicapitanosolo
situazioni che non fanno altro che peggiorare il vostro stato, ed il mondo stesso
sembra grigio? La risposta sta in questi esperimenti, in questi risultati. Trattenete il
respiro,perchénonèancorafinita.
Avetemaipensatoalfattochecisonoalcunepersoneche,senzamotivoapparente,vi
piacciono più di altre, oppure riscuotono sempre successi sociali, oppure sono in
qualchemodo““positive””,tantochesololalorovicinanzaèsufficienteafarvistarbene,
afarvirilassare?Visietemaichiestiqualenascostoemisteriosoprocessoalchemicosi
celadietroquesteinspiegabili(mabentangibili)sensazioni?
Unainteressantee,tantopercambiare,stupefacenterisposta,celafornisceildottor
Masaru Emoto, celebre per aver inventato un microscopio in grado di fotografare i
cristalli dell’’acqua. Il dottor Emoto ha fotografato cristalli di acqua conservati in
recipientisuiqualieranoappostimessaggidiamore,serenitàepace(peresempio:io
amo,ioperdono,iosonofelice,maanchepreghieredivariotipo,etc.)emessaggidi
odio (per esempio: ti odio, ti vorrei uccidere, etc.). Oppure, cristalli che erano stati
esposti a musica classica e a musica heavy metal. La scoperta sensazionale è che i
cristallidiacquachesonostatiacontattoconmessaggiinqualchemodo““positivi””o
con musica rilassante hanno forme armoniose e presentano colorazioni rilassanti e
tenui; i cristalli che, invece, sono stati a contatto con messaggi di paura, cattiveria o
odio o con musica heavy metal, hanno forme brutte, prive di armonia, sgraziate e
persinospiacevoliallosguardo.Inoltre,icoloridellefotografiesonoscuri.

84
Nella introduzione del libro di Emoto, si legge: ““questo esperimento ci ha insegnato
quanto siano importanti le parole che pronunciamo ogni giorno. Se pronunciamo
parole positive, queste vibrazioni influenzano le cose nella direzione del bene. Se
utilizziamoparolenegative,cimuoviamoversoladistruzione.InGiapponesiritieneche
le parole abbiano un’’anima, la cosiddetta anima della parola. Si pensa che soltanto
pronunciandoleparolesiabbiailpotereditrasformareilmondo(ricordatevidiquesto
passaggio, quando leggerete il capitolo dedicato alla linguistica e all’’importanza di
parlare““bene””,ndr).Leparoleinfluenzanoinmanieramoltofortelanostracoscienza.
Si dice spesso che è importante usare parole positive perché tutto scorra liscio. Le
parole manifestano i sentimenti. I sentimenti con i quali viviamo modificano l’’acqua
che costituisce il 70% del nostro corpo e questa modificazione si manifesta in tutto il
corpo.Chihauncorposano,haanchesentimentisani.Èverocheunamentesanavive
inuncorposano.”” 20
Questofatto,ecioècheleemozioni,leenergie,levibrazioni,inqualchemodo(dico““in
qualche modo”” per non diventare troppo pesante: spiegazioni più che esaurienti si
trovano,sesolocisiaffacciaalmondoquantico,incuituttoèenergia)modificanola
strutturadellamateria,ègiàdipersesconvolgente.
Ma la cosa ancor più sconvolgente è che il pianeta Terra è composto per lo più da
acqua.Echenoisiamocompostidaacquaperunapercentualechevadal70%al90%.
Sono chiare le implicazioni di quanto ho appena scritto? Vi rendete conto che avete
davvero il potere di creare la vostra vita, la vostra giornata, esattamente come
desiderate?Echeselecosenonvannocomevolete,inqualchemodol’’universononfa
altro che vibrare alla frequenza che voi per primi inviate con i vostri rancori, i vostri
malumori,levostreinsoddisfazioni?Comprendeteperchéparlodiinfinitepossibilità?
Perché davvero, qui e ora, nella pianificazione dei vostri obiettivi, potete chiedere
quello che volete. Tutto. Tutto. Non so a voi, ma a me viene il pizzicorino al naso,
perché è la cosa più emozionante che riesco ad immaginare. Sapere di poter avere
quellochesivuole,dipotercreare,letteralmente,giornodopogiorno,lanostravita.


85
Aquestopunto,suppongo(emiconcedodinuovoillussodifareunpo’’diletturadel
pensiero)chealcunidivoi,nonmoltispero,starannoscuotendolatestaedelaborando
pensieri depotenzianti, del tipo: ““con me non funzionerà””; ““il mio caso è troppo
diversodaglialtri””,““iodavverononpossomodificarelecircostanze””.
Altri,invece,diranno:““ahsi,iocicredoaquestecose!””,eproverannoadapplicarela
filosofia racchiusa in questo libro per tre o quattro giorni, forse un mese, salvo poi
sprofondarenuovamentenellasolitaeripetitivarealtàdisognichiusinelcassetto.
Ai primi, chiedo la cortesia di aspettare ancora qualche pagina, così forse si
renderannocontocheillorocasononèpoicosìdiversodaglialtriechespessoquando
sidalacolpaallecircostanze,inrealtàsiprendelascusapernonagire,perchéagire
sarebbetroppofaticoso,rischioso,doloroso.
Aglialtri,aquellichecicredono,mipermettodidirechel’’affermazione““ioaqueste
cosecicredo””implicagiàunfallimento,undistaccodaciòcheèunarealtàallaqualesi
dovrebbeaderire,senza““crederci””.Sarebbecomedire““iocredocheilNimesulidefa
passareilmalditesta””.Nonc’’ènientedacredere,funzionacosìebasta.Affermare:
““Si,iocredoallateoriadeiquantisecondolaqualenoipossiamoconlanostraenergia
creare la nostra realtà””, in realtà significa che lo accettate dal punto di vista della
menterazionale,machesitrattadiunconcettochenonfapartedivoi.Perquesto,
una frase del genere racchiude in sé il germe del fallimento. Prendo spunto da un
enormescrittoreeteologo,IgorSibaldi,ilqualesottolinealadifferenzasostanzialefra
il““credere””eil““sapere””:quandodiciamo““iocicredo””,sitrattadiunprocedimento
che la nostra mente logica esegue per ““capire”” qualcosa, e capire significa
imprigionare, tener chiuso (dal latino, capere). Per il sapere che intendo io, invece,
Sibaldi usa il verbo ““accorgersi””, e trovo che mai nessun verbo sia stato utilizzato in
modo più poetico e pertinente. Perciò, invece di fare atto di fede su quanto dico,
chiudetegliocchi,guardatedentrovoistessieandateallaricercadiciòdicuivisiete
““accorti””,diciòcheintimamente““sapete””.Qualsiasicosatroveretevabene,suquella
costruiremoinsiemelafavolosacattedraleche,daquiinnanzi,saràlavostravita.Una
vitadasogno,unavitaincuivoiesolovoidecideteilchi,ilcosaedilcome.
Hotrovatounafrasecheesprimebenissimoilconcettodicuivihoparlato:

86
““Èfondamentaledissipareunfraintendimentoprofondo:sapereunacosanonsignifica
possederla. E un altro: sapere non è comprendere. E un altro ancora: sapere non è il
contrario di non sapere, ma di sapere male. Sapere è avvicinarsi all’’essere e deve
somigliareaessere.””(RobertoJuarroz)

Voglio lasciarvi con un’’ultima riflessione. Siete i creatori della vostra realtà, che vi
piaccia o meno. Siete voi che, consapevolmente o meno, costruite il mondo che vi
circonda,anchesequestomondononvipiace.Sietevoicheviattirate,letteralmente,
tuttiglieventichecaratterizzanolavostravita,quellibelliequellimenobelli.Mirendo
conto che tale affermazione può far storcere il naso a più di uno di voi e vi prego di
pazientare ancora un po’’: troverete una spiegazione esauriente a questa mia
asserzionenelcapitolodedicatoalla““fortuna””.Quivogliosolofarvipensareaquanto
poco siamo abituati a considerarci ““parti in causa”” degli accadimenti quotidiani e a
come questo atteggiamento passivo, da spettatore inerte, vada assolutamente
trasformato in un atteggiamento da regista attivo, se vogliamo, se volete davvero
chiedere (chiedervi) che i vostri sogni si realizzino, se davvero volete porvi obiettivi
ambiziosi per la vostra vita. Siamo così poco abituati a considerarci i ““creatori”” del
nostro destino che, persino quando i nostri sogni si realizzano o gli obiettivi si
concretizzano, pensiamo che ciò sia avvenuto per caso, per pura fortuna, grazie alla
benevolenzadeldestinofavorevole.
““Ilmiosognosièavverato””,dite.
““Ilmiosognoèdiventatorealtà””.
Come se i sogni potessero realizzarsi per loro conto, come se i sogni fossero entità
dotatediintellettoecoscienza,ingradodidecideredasoliserealizzarsiomeno!

SIETEVOICHEREALIZZATEIVOSTRISOGNI!
SIETEVOICHEAVETECOMPIUTOILMIRACOLO!
DOVETESOLOIMPARAREACAPIRECOMEAVETEFATTO,EFARLOANCORA,A
VOSTROPIACIMENTO,TUTTELEVOLTECHEDESIDERATE.


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RIASSUNTODELCAPITOLO

LA MENTE INFLUENZA LA REALTA’’, perciò siete voi che, con i vostri pensieri,
determinatequellocheviaccade.

ALIVELLOENERGETICO,laqualitàdeivostripensiericondizionapersinolaformaela
struttura delle molecole di acqua che compongono il vostro corpo: nutrendo cattivi
pensieri,odio,frustrazioneerancori,diventateognigiornopiùbrutti!

E soprattutto……TUTTO QUESTO FUNZIONA, NON BISOGNA ““CREDERCI””. TUTTO
QUESTOFUNZIONAAPRESCINDEREdalfattochevoicicrediateoppureno.Epoi,SE
CEL’’HOFATTAIO,CELAPUO’’FARECHIUNQUE!


NOTE















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ESERCIZI

Questavolta,ilvostrocompitoèdavverosemplice.Sitrattasolodilasciarsiandarealla
suggestionedelmisteroedellepossibilità.Metteteviincomunicazioneconl’’universo
quantico,conlaMatrixdivina……echiedete.
Il dottor Joe Dispenza, durante un’’intervista, ha detto che la sera, prima di coricarsi,
chiedeallarealtàdimanifestarsiperluie,ilgiornodopo,sidiverteacercaredurantela
suagiornataisegnidiciòchehachiesto.Voidovetefarelostesso.
Lasera,primadiandareadormire,dedicatequalcheminutoavoistessieallevostre
riflessioni. Pensate intensamente a qualcosa o a qualcuno e chiedete, per il giorno
dopo, un segno di qualsiasi genere, che possa dimostrarvi il vostro intervento sulla
realtà. Posso tranquillizzarvi dicendovi che la prima volta che mi hanno proposto un
simileeserciziohosorriso(anzi,sogghignato).Inognicaso,l’’hofatto.Edoralofaccio,
spesso e soprattutto quando le cose non girano come vorrei: mi fermo un istante e
chiedo alla realtà di manifestarsi secondo i miei desideri. I segni arrivano sempre, a
volteinmodocosìeclatantecheiostessonerestostupefatto.Sonoarrivatoalpunto
chepensointensamenteaqualcunoenelgirodipocoricevolasuatelefonata.Oppure,
chiedosegnalicircalamiaattivitàedimmancabilmentearrivaqualchebuonanotizia.
Perciò fatelo. È gratis e potrebbe rivelarsi la miglior scoperta della vostra vita. E poi,
comediceGeorgeBernardShow:““perchéno?””.











89
6
ECOLOGIADEGLIOBIETTIVI:COMEPIANIFICAREILNOSTROFUTURO








Gliobiettivisonosogniconunascadenza
(HalHurban)




Perporviunobiettivo,ovveroper““chiedere””quellochedavverovoletedallavita,èdi
basilare importanza conoscere le regole del gioco, altrimenti rischiate cocenti
delusioni.
Ogni obiettivo deve essere SMART, ovvero Specifico, Misurabile, Accessibile,
Realistico,Temporale.
Tralasciodeliberatamenteladiscussione““tecnica””sugliobiettivi,perlaqualerimando
ai libri del settore, soprattutto quelli che parlano di PNL e di motivazione (troverete
alcuni interessanti titoli nelle note e nella bibliografia), a favore di una chiacchierata
amichevoleedinformalesuquestoconcetto,quellodi““obiettivo””,delqualespessosi
parlaedelquale,però,lamaggiorpartedellepersonefacattivo,pessimouso.
La maggior parte delle persone è, per così dire, non congrua, ovvero assai poco
coerente con se stessa, nel senso che con la bocca dice cose e con tutto il resto del
corpo, con i comportamenti e gli atteggiamenti, ne fa delle altre. La maggior parte
dellepersone,poi,siponeobiettivienonlirealizza,partorisceideechenonprendono

90
mai forma, si ferma a metà strada (quando va bene) del percorso che dovrebbe
condurrealtraguardo.
Perciò,moltisonoconvintidinonesserecapacidiraggiungereiloroobiettivi,perché
troppevoltecihannoprovato(iltermineèincorsivo,perchésuquestotermine,più
avanti,moltocisaràdadire……)senzasuccesso.
Da un lato, ciò accade perché la persona si pone obiettivi sbagliati o non ecologici;
d’’altrolato,lapersonasisforzaconlatestadifarecosechesaprebbefarebenissimo,
sesolocipensassedimeno.
Inrealtà,tuttisonocapaciarealizzareobiettivi,solochenonlosanno.Chiunquedinoi,
ognigiorno,pensaadecinediobiettivi,nepianificalarealizzazione,liraggiungeconun
livello di efficienza del 100 per cento. Ad esempio, andare a lavorare in automobile,
presuppone la pianificazione e la meticolosa realizzazione di una consistente serie di
eventi consequenziali, che partono dallo svegliarsi la mattina, fino al prendere la
macchina e recarsi proprio là dove si vuole (o si deve!) andare. A volte, persino
controvoglia. Perciò, per rubare le parole a Richard Bandler 21 , è sufficiente capire
come fate a fare quello che fate, e a farlo in altri contesti e relativamente ad altri
obiettivi.Dinuovo,mitrovoadirviche,davvero,potetefaretuttoquellochevolete.
Dobbiamo solo, insieme, parlare di come deve essere strutturato un obiettivo per
potersi definire tale e per non essere, invece, considerato un’’illusione; e dobbiamo
parlare dei falsi obiettivi, che non possono essere raggiunti per definizione, proprio
perché sono falsi. Per concludere, dobbiamo parlare del concetto di ecologia di un
obiettivo, affinché il perseguimento ed il raggiungimento di tale obiettivo sia
realmenteproduttivodieffettibeneficieproduttivi,pervoieperchivicirconda,enon
arrechidannoanessuno,voiperprimi.

Potrestechiedermi,aquestopunto,ilperchédiquestamiainsistenzasullanecessitàdi
porsiobiettivi.Anzituttoperché,chevipiacciaomeno,lavostravitaèuninanellarsi
ininterrotto di obiettivi da raggiungere: telefonare a vostra moglie implica la
proposizionediunobiettivoelamessainmotodiunaseriedieventiperrealizzarlo.
Pagare il mutuo o l’’affitto di casa è un obiettivo a causa del quale lavorate sodo e

91
decidete quanto spendere del vostro stipendio e quanto risparmiare. Chiunque ha
obiettividaraggiungere,ognisingologiornodellasuavita.Potetedecideresesubire
passivamente obiettivi che altri hanno pianificato per voi (devi trovarti un buon
lavoro,devilaurearti,devi……devi……devi……),setrascorrereivostrigiornisuquestaterra
in balia del flusso di eventi generato da chi decide di creare quotidianamente la
propria realtà o potete, infine, diventare voi stessi i creatori della vostra realtà e
perciòiniziarefindasubitoapianificarementalmenteivostrimicroemacroobiettivi
(fra i quali, spero, ci sarà anche quello di terminare la lettura di questo libro e di
regalarneunacopiaperNataleatuttiivostriparentiedamici!).Chevipiacciaomeno,
perciò,lavostravitaècompostadaobiettividaraggiungere,unodopol’’altro.Potete
scegliereseaccontentarvidiquelchepassailconventoofarelevostrerichieste.Senza
obiettivi da raggiungere, nessun uomo può essere felice. Se la vostra vita dovesse
diventareunripetitivosusseguirsidigiorni,prividiunoscopoqualsiasi,sitratterebbe
diunabentristevita,nontrovate.Cisonopersonechechinanolatestaevannoavanti,
giornodopogiorno,perunavitaintera,adeseguiremansioniegestiripetitivi,senza
avereunoscoponellavita.Iomichiedo:chesensohavivere,senonsihaunoscopo?
Acheprodannarsil’’animaemassacrarsidifatica,senonsihaunoscopopercuivale
lapenavivereelottare?Perquestimotiviemoltialtri,perciò,èbeneorafocalizzarela
vostraattenzionesulloscopo(oobiettivo)chedecidetedidareallavita.
A proposito di coloro che vivono la loro vita lottando e sudando per raggiungere
obiettivichealtrihannopostodinanzialoro,duranteunodeimieiseminaridicrescita
personale, coinvolgo i partecipanti in un interessate esperimento, ovvero costringo
tutti i presenti in sala a togliersi la giacca o il maglione e a passarla al loro vicino di
sedia,prendendoalorovoltaquellachevieneloropassatadachisiedeaccanto.Poi,
costringo tutti ad indossare gli indumenti che appartengono ad altri, con risultati
spesso divertenti (e a volte con qualche piccolo incidente, se capita che una giacca
troppo piccola finisca sulle spalle sbagliate!). Che la giacca sia troppo larga o troppo
stretta, con questo esperimento voglio spostare il focus mentale dei partecipanti sul
fatto che vestire i panni degli altri o i panni che altri ci hanno messo addosso, è
scomodoepericoloso.

92
Nessuno di noi si sognerebbe, a meno di impellenti necessità, di indossare vestiti
troppo larghi o troppo stretti, vestiti di altri, vestiti scelti da altre persone. Sfido voi,
che magari amate il colore rosso, ad indossare qualcosa di blu solo perché qualcuno
sceglieilcolorealpostovostroevicostringeadindossarlo,anchesenonvipiace.
Chidivoièdispostoavestireabitichealtrihannosceltoperlui?
Eppure, molte persone trascorre la propria esistenza indossando abiti che sono stati
sceltidaaltri.
Pensate che tragedia, vivere tutti i giorni indossando abiti che altri ci hanno cucito
addossomachenonsonodellanostrataglia!Sarebbeunatortura.
Edeccoperchéinsistocongliobiettivi,perchésitrattadell’’unicomodocheaveteper
affrancarvidallaschiavitù,perdareunasvolta,pertogliersididossoipannivecchi.Ed
ecco anche perché insisto sempre sul fatto che ogni persona, oltre a porsi degli
obiettivi,deveanchefarlobene,seguendoleregole.Altrimenti,ètemposprecato.

A.STRUTTURADIUNOBIETTIVO
Inchemodo,tuttiigiorni,riuscitearealizzareivostriobiettivi?Adesempio:andareal
lavoro,organizzareunacenapergliamici,progettareunaserataalcinema?Ognivolta
che decidete di fare qualche cosa e poi lo fate, avete concepito e realizzato un
obiettivo.Perciò,analizzandolecaratteristiche““strutturali””degliobiettivicheriuscite
arealizzaresenzasforzo,potetecomprenderequalicaratteristichedovrannoaveregli
obiettivi da porvi d’’ora in poi. Fondamentalmente, ogni obiettivo deve essere
praticabile, di possibile realizzazione. Altrimenti, non si tratta di obiettivo, ma di
illusione. È vero, prima vi ho detto che potete chiedere tutto, anche ciò che ora vi
sembra impossibile. Ma questa asserzione non inficia minimamente quanto detto
poc’’anzi.Potetedavverochiederetutto,purchélevostrerichiestesianorealistiche(se
viponetecomeobiettivodiimparareavolare,restereteinevitabilmentedelusi,temo)
e,soprattutto,sianobenstrutturate,secondounaprecisagerarchia.Peresempio,sein
questomomentolavorateparttimeinungrandemagazzinoeviponetel’’obiettivodi
diventare direttore generale dell’’azienda, si tratta di un obiettivo ambizioso, e al
tempostessorealizzabile,seppurpercorrendounastradafaticosa.Realizzabile,certo,

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apattocheabbiatel’’accortezzadipianificarequesto““viaggio””versolametafinalein
modoaccurato,passodopopasso.ÈplausibilechedadipendentepartͲtimequalcuno,
percaso,vinotievipropongailpostodidirettore?Nedubito,amenoilproprietario
delgrandemagazzinosiavostropadre!Voi,tuttavia,potetefareinmodoche,allafine,
ciò accada, iniziando a lavorare sodo per salire di grado e, gradino dopo gradino,
obiettivodopoobiettivo,raggiungereiltraguardo.
Potete farcela, se lo volete davvero. Potete diventare ciò che volete essere, per
tornare al titolo del libro. La strada potrebbe essere lunga e difficoltosa, a tratti
impervia,eppurelastoriaèriccadistoriecheparlanodipersonecheletteralmentedal
nullasonoriusciteacostruireilorosogni,mattonedopomattone.
Perciò, torniamo per un istante a come deve essere un obiettivo: SMART, ovvero
Specifico,Misurabile,Accessibile,Realistico,Temporale.
Banalizzando: se vi viene voglia di andare al cinema questa sera stessa, dire: ““Voglio
andare al cinema”” potrebbe non essere sufficiente. Per esempio (perdonate
l’’esasperazione, è solo per spiegarmi in modo che tutti comprendano), il vostro
obiettivo manca di specificità: quale film volete andare a vedere? Non è nemmeno
misurabile: volete andare al cinema a vedere uno, due o tre film consecutivamente?
Poi,potrebbeesserepocoaccessibile,sevoisietediBresciaevoleteandareavedere
un film che inizierà tra quaranta minuti in pieno centro di Roma. Ancora, potrebbe
trattarsi di obiettivo poco realistico, se in questo momento voi siete ricoverati in
ospedale, o dispersi nella giungla del Borneo. Per finire, avreste potuto rendere
l’’obiettivotemporalmentepiùdefinito:staseravabene,maquando?Ventietrenta?
Ventidue?Mezzanotte?
Per““specifico””e““misurabile””,tornandoallenostredefinizioni,siintendechequello
che voi chiedete a voi stessi, deve essere ben delineato e precisamente definito. A
questoproposito,dovetetenerpresente,comepoivedremomeglioinseguito,cheil
cervellopossiedealcunecaratteristiche,tralequalilacomprensioneletteralediquello
chevoidite.Perciò,lavostradescrizionedegliobiettivideveesseredavverospecificae
misurabile. Ciò è tanto più importante in quanto il cervello, fra le altre sue
caratteristiche, ha anche quella di lavorare per immagini. Così, se voi elencate nel

94
dettaglio tutte le specifiche e precise caratteristiche del vostro obiettivo, questo
prenderàmanmanoformanellavostratesta,eperilcervellosaràmoltopiùsemplice
raggiungerlo.Durantelaspiegazionediquesticoncetti,inunsuoseminario,EricDeLa
Parra Paz, grande esperto di Programmazione Neuro Linguistica e autore di libri
sull’’argomento,haegregiamentedimostratoadunpartecipanteilmodoincui,avolte,
le nostre richieste non specifiche e misurabili possono trarre in inganno il cervello e
perciò frustrare i nostri sforzi, tesi al raggiungimento degli obiettivi. A questo
partecipante,Erichachiestodiimmaginarecheluifosseilgeniodellalampadaeche
perciò il partecipante potesse chiedere una cosa qualunque. Lui, Eric/il genio della
lampada,glielaavrebbedata.Ilpartecipante,allora,hachiestoaEric/geniounacasa.
EdEric,contuttacalma,hapresounfoglio,hadisegnatounacasael’’haconsegnato
allostupitospettatore.Alche,lospettatorehadetto:““nonèquestochedesideravo!””.
EdEricharisposto:““sonoilgeniodellalampada,micaunindovino!””.
Spero che questo esempio sia sufficientemente chiarificatore in merito a quel che si
intende per obiettivi specifici e misurabili. Ne parleremo approfonditamente quando
affronteremo il tema della PNL e del metamodello linguistico: dovete essere chiari,
specifici,precisi.
Così, se voi doveste porvi come obiettivo ““guadagnare di più””, mandereste in
confusioneilvostrocervello:piùdichi?Quantodipiù?Dipiùrispettoacheperiodo?
Perassurdo,ilvostrocervello(ubbidienteeletterale),conunsoloeuroguadagnatoin
più,potrebberitenersisoddisfattoeperciòsmetterediaiutarviaconcretizzarequello
chevoiavevatedavveroinmente,macheluinonpotevasapereperchénonglièstato
comunicatonellamanieracorretta.
Ancora: se il vostro obiettivo fosse un semplice ““essere felice””, il cervello andrebbe
nuovamente in tilt. Infatti: cosa si intende per essere felici? Vincere alla lotteria o
trovareilgrandeamore?Avereseifigliorealizzarsispiritualmente?

POTETECHIEDERETUTTO……EDOVETECHIEDERLOBENE!


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Dei due requisiti ““accessibile”” e ““realistico””, abbiamo già detto. Potete
tranquillamentechiederedidiventaredirettoregeneraledell’’aziendaperlaqualeora
lavoratecomeportinaio,maquestoobiettivodilungoperiodovaparcellizzatointanti
piccoli obiettivi, realistici ed accessibili di volta in volta. Soprattutto, dovete tener
presente che il raggiungimento di un obiettivo, soprattutto se ambizioso, richiede
faticaesacrificio,oltrecheunachiaravisionedellastradadapercorrere.Tornandoal
precedente esempio, una buona parcellizzazione dell’’obiettivo potrebbe riguardare,
innanzitutto,ilraggiungimentodiunlivellodiistruzionemigliore,qualerequisitoper
poter intraprendere una qualche forma di carriera. E raggiungere tale obiettivo
potrebbe richiedere anni. Di certo, però, il posto di direttore generale sarà più
accessibileerealisticodaraggiungereperunlaureato,piuttostocheperunportinaio
senzaistruzione.
Lo stesso dicasi, ad esempio, per chi di voi si ponesse l’’obiettivo di acquistare una
automobilenuova:amenodivincereallottooereditareunafortuna,passaredauna
CinquecentoadunaFerrarisarebbepocoaccessibileerealistico.Perchidivoi,invece,
avesseinmenteobiettivimenotangibili,comelasaluteolaserenità,lanotiziabuonaè
che si tratta di obiettivi quasi sempre accessibili o realistici, a meno che siate dei
novantenniafflittidaunamalattiaterminaleechiediatesaluteevigorefisico.

POTETECHIEDERETUTTO……ECHIEDETEUNPO’’ALLAVOLTA!

Da ultimo, il requisito ““temporale””, che assume grande importanza soprattutto in
relazione,ancoraunavolta,allacapacità““letterale””delcervello,strumentodipotenza
inimmaginabile,chepuòfarvifareditutto,machevaguidatoconattenzioneecura,
penailfallimento.
Torniamo agli esempi di prima. Avete chiesto: ““Voglio guadagnare di più””? Entro
quanto tempo? Va bene anche fra cinquant’’anni? Non credo! E poco importa se voi
avevate in testa il periodo prefissato: il cervello non lo sa perché non glielo avete
detto! Io so perfettamente quel che intendevate, voi stessi lo sapete, ma il vostro

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cervellono,percuidirà:““ok,tiubbidisco,tifaccioguadagnaredipiù.Fraquarant’’anni
iltuostipendioaumenterà!””.
““Voglio essere felice””. Perfetto! Alcompimento del vostro novantesimo anno di vita,
incontrereteilgrandeamorechevirenderàfeliceperilrestodeivostri(venti)giornidi
vita! Perciò, siate temporalmente precisi, vi conviene. So bene che questi esempi vi
fanno sorridere, eppure è proprio a causa di queste nebulose proposizioni che la
maggiorpartedellepersonesiarenaprimadiaverraggiuntoipropriscopi.Ilcervello
habisognodiunatimeline(lineadeltempo)chiaraedidentificabile,habisognodidate
certe,perprogettareilviaggionelmiglioredeimodi.Delresto,immaginatevialleprese
con la pianificazione di un viaggio intorno al mondo o in un paese straniero.
Prenderestenotadituttigliorarideivoli,ècosì?Epianificheresteanchelecoincidenze
contrenieautobus,opartirestequandocapita,sperandoditrovarepoiqualchemezzo
ditrasportocheviportidovevoleteandare?Earriverestemaiinunalbergoinpiena
notte, senza aver preannunciato il vostro arrivo in modo preciso? Chi di voi, anche
semplicementequandositrattadiprogrammareunweekendalmare,direbbemaial
padronedell’’albergo:““Arriveròpiùomenosabatooforsedomenicaoforsevenerdì,
tra le otto e le ventiquattro?””. Credo proprio che nessuno accoglierebbe una simile
prenotazione,vero?
Oppure,perfinire,eccoancorailnostroportinaiochesiponecomeobiettivoquellodi
diventare direttore generale. Entro quando? Entro un anno? Sei mesi? No di certo
(speroperlui),perchéintalcasol’’obiettivoviolerebbelaregolacheprevedechesia
anche realistico ed accessibile. Lo stesso obiettivo, posto con una scadenza di dieci
anni, sarebbe di certo più realizzabile. Quindi, amici miei, fate bene i vostri conti, e
siaterealisticinelporrelescadenze.

POTETECHIEDERETUTTO……EDOVETEDIREQUANDOVOLETEOTTENERECIO’’CHE
AVETECHIESTO!

Nonèfinita.LaregolaSMARTvaintegrataconaltreimportantispecificazioni.Ovvero:
L’’OBIETTIVODEVEESSEREESPRESSOINFORMAPOSITIVA.Neabbiamogiàparlatoe

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ne parleremo ancora: il cervello riconosce solo le affermazioni positive e trova
impossibileelaborareconcettinegativi.Alcervellopuoisolodirequellochepuòfare,
nonquellochenonpuòfare.IlmiotrainerdiPNL,ClaudioBelotti,duranteuncorsoha
sviluppato una similitudine molto interessante, paragonando il funzionamento del
cervelloaquellodelvostrocomputer.Sebencipensate,alvostrocomputervoipotete
solo dare comandi positivi: fai questo o fai quello, apri questo file o chiudi questo e
così via.  La stessa cosa vale per la vostra testa e per quella degli altri, che siano
colleghidilavoroofigli.Ditelorodifarequestooquello,diteavoistessicosavolete
fare,evitandodicentrarel’’attenzionesuquelloche““nondovete””fareosuquelloche
““nonvolete””.Immaginate,pertornarealnostrobanaleesempiodelcinema,diessere
con la vostra fidanzata (o con il vostro fidanzato, s’’intende): state per l’’appunto
parlandodell’’ideadiandarealcinema.Farestel’’elencodituttiifilmche““nonvolete””
andare a vedere o iniziereste ad elencare i due o tre film alla cui proiezione vi
piacerebbe assistere? E in un ristorante, chiedete al cameriere quello che volete
mangiareoglielencatetuttiipiattichenonviinteressano?Èchiaroilconcetto?
Andiamo avanti. L’’OBIETTIVO DEVE ESSERE DI RISULTATO, NON DI PROCESSO.
Sempre Claudio, durante un corso, ha chiesto a qualcuno del pubblico chi volesse
dimagrire 5 kg. Io, naturalmente, affascinato dalla PNL e consapevole di quanti
““miracoli””puòrealizzare,hoalzatolamano.Eluimihachiesto:““vuoidimagriredi5kg
ovuoipesare5kgdimeno?””.
Ebbene, il concetto è lo stesso, questo è evidente. Tuttavia, nel primo caso (““vuoi
dimagrire5kg””),sitrattadiunobiettivodiprocesso,chefocalizzailcervellosututto
quellochedifaticosorappresentaperdere5kg(mangiaredimeno,farepiùsport,etc).
Nel secondo caso, invece (““vuoi pesare 5 kg di meno””), nel cervello si realizza solo
l’’immagine verso la quale stiamo andando, ovvero noi stessi che pesiamo 5 kg di
meno. Sperimentatelo da voi, con un obiettivo a vostra scelta: vedrete subito che la
motivazionechescaturisceparlandoasestessiinunmodoonell’’altroèdecisamente
diversa. Volete costruire una nuova casa o avere una casa nuova? Volete laurearvi o
esserelaureati?


98
B.FALSIOBIETTIVI
Oltrecheacausadelfattochelepersonespessosipongonoobiettivichenonrispondo
allaregola““SMART””,capitachetaliobiettivinonsianoraggiuntisemplicementeperché
sonofalsi.Omeglio,perchénonsonoivostriveriobiettivi,quellicuitendereprimadi
ogni altra cosa, quelli dal conseguimento dei quali segue poi tutto il resto. Così, chi
smettedilottareosmettedicredereinsestessoperchélasuafaticaèstatafrustrante
edinutile,inrealtàdovrebbeperprimacosariconsiderareisuoiobiettiviechiedersi:
““E’’ questo che voglio davvero? È proprio questa la cosa più importante? Che cosa è
davvero importante per me, adesso?””. Tutto qui. Forse, comprenderebbe che aveva
solo chiesto a se stesso la cosa sbagliata. Altre volte, capita invece che le persone
raggiunganodavveroiloroobiettivi,masiritrovinopoialpuntodipartenzaquantoa
tristezza, infelicità, frustrazione, soddisfazione personale. Anche in questo caso, il
problema è che queste persone hanno posto obiettivi falsi, obiettivi che credevano
risolutivi o gratificanti e che, in realtà, non lo sono. Spesso, anzi, è proprio dal
raggiungimento di alcuni obiettivi e dal senso di vuoto che scaturisce dall’’averli
raggiunti che riusciamo a delineare dentro di noi nuove e vere scale di valori, che
riusciamofinalmenteacomprenderequalisonopernoilecosepiùimportanti.
Facciamoqualcheesempioeconsideriamocheifalsiobiettivi,disolito,riguardanodue
macro aree di portata molto ampia, le quali creano problemi a parecchie persone:
denaroeamorinoncorrisposti.
Tra i falsi obiettivi, onestamente, fatico a trovarne altri. Quasi tutti, infatti, possono
esserefattirientrareinalmenounadiquesteduegrandicategorie.

Parliamo di RICCHEZZA. Poniamo il caso che io mi ponga come obiettivo quello di
diventare felice. Mentre mi pongo questo obiettivo, nella mia mente realizzo e
visualizzoimmaginicheinqualchemodorimandanoalconcettodisoldiodiricchezza.
Nonècolpamia:mihannoinsegnatocheisoldifannolafelicitàechecontantisoldiin
banca le persone sono davvero realizzato. Magari, mi hanno anche insegnato che se
unapersonapossiedetantodenaro,““vale””,altrimenti““valepoco””.Ebbene,aquesto
punto, trascorso un sufficiente lasso di tempo e spesa una eccezionale quantità di

99
energia per perseguire il mio scopo, potrei trovarmi in una condizione di benessere
economico, ma di infelicità personale. Naturalmente, non è detto: potrei davvero
ritrovarmi ricco e felice. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il conseguimento
dell’’agio economico non solo non risolve alcuni problemi che dipendono assai poco
dallaconsistenzadelcontocorrente,maavoltenecreadinuoviepiùgravi.
L’’obiettivo di ““essere felice””, se ben lo si guarda, è mal posto sotto molti profili.
Anzitutto,nonrispondealleregoleSMART,soprattuttoperquelcheconcernel’’essere
““specifico””e““misurabile””.Inoltre,avendocollegatoilconcettodifelicitàconquellodi
ricchezza,èpureunobiettivofalso.Infatti,checosasignificaesserefelici?Inmeritoa
cosapossiamodefinircifelici?Qualisonoinostrivaloripersonali,quellipiùprofondie
sinceri,daiqualidipendeilnostrostatodibenessereinteriore?Quandoaffronteremo
ilmetamodellolinguistico,vedremochelaparola““felicità””èuna““nominalizzazione””,
ovvero un termine a cui ognuno può dare il significato che vuole, e ciò può essere
fonte di alcuni problemi di ““comprensione””. Naturalmente, uno dei nostri criteri di
valutazione della felicità potrebbe essere davvero la ricchezza, ed in questo non c’’è
nulladimale.ComediceHalHurban,““davveroildenaroèlaradicediognimale?No.
Lo è l’’attaccamento al denaro. I soldi in sé non sono qualcosa di negativo. Non è
sbagliato desiderarne e non è sbagliato averne, nemmeno in grandi somme. Ciò che
contaècomevengonoguadagnatiecomevengonoutilizzati.Laveritàècheildenaro
puòdarepiùfelicitàdiquantopossafarelamiseria.Nonc’’ènientediimmoraleodi
illegale nell’’essere ricchi, però la ricchezza non è tutto nella vita”” 22 .La ricchezza,
tuttavia, non supportata da una personale serenità che prescinde dal denaro, è un
falsoobiettivoenonvidaràquelchecercate.Naturalmente,tutteleorechetrascorro
instudioconiclientietutteledomenichepassateadinsegnare,mifruttanodenaroe,
daquandohoterminatolamiagavetta(edaquando,soprattutto,misonoallontanato
dai miei vecchi colleghi di lavoro, che erano schiavi del denaro e che si muovevano
secondo i dettami di ipocrisia, cattiveria e falsità), la mia situazione economica è
migliorata, rendendomi decisamente più sereno e tranquillo. Questo miglioramento,
tuttavia, sarebbe valso a poco, se non fosse stato accompagnato dalla mia crescita
personale,dallarisoluzionedialcunipesanticonflittichemisisonoparatidavanti(o

100
che mi sono cercato, per chi avesse già maturato la visione metafisica e quantistica
della realtà) e dalla precisa volontà di lottare sempre e comunque per preservare
l’’unità familiare, per essere sempre un buon padre ed un buon marito. Nella mia
personale mappa mentale del successo (poi vi spiegherò come realizzare la vostra),
infatti, ho scritto ““successo”” proprio accanto a ““famiglia””. Ho scelto di pensare al
denaro semplicemente come a uno dei tanti tasselli che servono a comporre il mio
personalepuzzledellafelicitàedhoevitato(estoevitando)dipensaresoloaquello,
comeseisoldidasolipotesserogarantirmiunmatrimoniofeliceedunbuonrapporto
conmiafigliaoconimieiamici.Unadelleusanzecuisonopiùaffezionatoèinvitare
amiciladomenicaseraperunapizzaincompagnia,sempreconsumatadirettamente
nelcartone,senzatantiformalismi.Comedicosempre,ilgiornoincuisaròriccocome
oggi sogno di diventare, tale usanza non cambierà di una virgola, poiché non è per
nulla collegata al denaro ed il piacere che provo quando sono in compagnia delle
personeacuivogliobeneèdeltuttosvincolatoallaquantitàdisoldiposseduti:magari,
dico scherzando ai miei amici, andrò a prendere le pizza con una Porche, invece che
conlamiavecchiaFord,maacasamiacisaràsempreilritodelladomenicaseracon
pizzamangiatanelcartone,garantito!

Parliamo allora di AMORI NON CORRISPOSTI, altra grande questione che affligge
l’’animo di molti miei clienti, i quali pongono proprio come obiettivo la soluzione
positivadiquestesituazioni.Ebbene,ancheinquestocasomitrovoaripeterequanto
detto poco sopra: nessun obiettivo deve prescindere da un percorso di crescita
personale,dimiglioramentoediconsapevolezzachesiamosemprenoiiresponsabili
diquelcheciaccade,cheilmondocitratta““aspecchio””echesiamonoiesolonoigli
artefici della nostra realtà e che, perciò, se qualcuno ci tratta male o non ci
corrispondecomevorremo,laprimacosa““darisolvere””siamonoi.Noisoltanto.Così,
èperfettamenteinutile,anzièaddiritturacontroproducenteedistruttivo,porrecome
obiettivochel’’altrapersonacidesideriociamiocidiaquellodicuinoicrediamodi
aver bisogno: si tratta di un obiettivo mal posto, di una questione mal formulata,
perché il nucleo del problema è e resta il nostro modo di porci nei confronti del

101
mondo,dellarealtà.Sedalnostropartnernonabbiamoquelchedesideriamoaverein
terminidiamoreoconsiderazione,èfaticasprecatachiederecheluioleicidianoquel
checimanca:dovremochiedereanoistessidimigliorarciedistarebene,persmettere
di essere quotidianamente umiliati o per smettere di sopportare giorno dopo giorno
situazioni che non ci piacciono. Non possiamo cambiare la testa o i sentimenti delle
altrepersone:dobbiamosoltantochiedercisequellocheabbiamoèproprioquelloche
desideriamo e se quello che desideriamo rientra nella sfera delle cose che possiamo
ottenereconilnostroimpegnoelanostradeterminazione.Secosìnonè,dobbiamo
semplicemente cambiare obiettivo. Il resto, perdonate la durezza, sono solo scuse e
perditeditempo.

Quando parlo di obiettivi, durante i corsi, e del fatto che possiamo realizzarli
praticamentetutti,ladiffidenzadialcunipartecipantiderivapropriodalfattocheessi
sonoconvintidiavercigiàprovato,machelacosa,inqualchemodo,nonfunziona.Ed
hanno ragione. Non funziona, non alle loro condizioni, non in questo modo, proprio
pertuttiimotividicuivihoparlatofinora.

POTETECHIEDERETUTTO,EDINIZIATECONILGUARDARVIDENTRO.
POTETECHIEDEREQUALSIASICOSA,EDINIZIATECONQUALCOSACHERIGUARDAVOI
EDILMODOINCUI,OTTENENDOCIO’’CHECHIEDETE,SARETEMIGLIORIDIQUANTO
SIETEOGGI.

Amioavviso,seraggiungereunobiettivononviportaacrescereinteriormenteonon
miglioral’’immagineelastimacheavetedivoistessi,nonèunobiettivoperilquale
valelapenasprecarefatica.
Seavesteunabacchettamagicaepotestetrasformareilvostroamatoinunapersona
cheviricoprediattenzioni,inchemodoquestofattovimigliorerebbecomepersone?
Lì per lì, magari, mi rispondereste che sareste molto più felici, ma è falso. È come
imbrogliareaisolitari.Mivieneinmentelavicendadiunamiaamicaecliente,cheda
annitrascorrelesuegiornateadelemosinareunpo’’diconsiderazionedallapersona

102
per la quale nutre sentimenti di amore. Ebbene, sono trascorsi ormai anni e l’’unica
strategia che la mia cliente ancora non ha messo in atto, nonostante io mi sia
prodigato per aiutarla, è proprio quella del cambiamento personale. Trascorre il suo
tempoachiedersiilperchédegliatteggiamentidiquestapersona……emaideisuoi.
Ognivoltachecivediamo,miraccontadiqualcheepisodioepoimichiede:““Secondo
te,perchéluisicomportacosì?Sefacosì,alloravuoldireche……””.
E la mia, immancabile, risposta è: ““Il motivo per cui si comporta in un determinato
modoèpocorilevante.Quellocheimportaèseatestabeneoppureno.Senontista
bene,cheimportailmotivopercuiluiagisceinunmodopiuttostochenell’’altro?La
cosa che conta è che non ti sta bene, quello è il pensiero che dovresti avere. E poi
dovrestidedicareletueenergiearifletteresuquellochepotrestifarepercambiarele
cose.””
““Nonècosìfacile””,midice.
““Purtroppo,loè””,rispondoio.
Nel mondo degli affari, c’’è un detto: quando si affida a qualcuno un compito o si
progettaunobiettivo,quellochesiottienesonorisultatioscuse.
Risultatioscuse:puòsembrareunatteggiamentodrastico,eppurediquestositratta.
Perciò, quando vi porrete i prossimi obiettivi, partite dalpresupposto che quello che
otterrete a seguito del vostro impegno saranno risultati o scuse. Decidete fin da ora
checosapreferite,edognivostrocomportamentosaràorientatodiconseguenza.

C.ECOLOGIADIUNOBIETTIVO
Ilproblemadeisognièche,selisognateabbastanzaintensamente,siavverano.Edil
problemadegliobiettivi,soprattuttosebenformulati,èchetendonoarealizzarsi,con
unminimodiimpegnodapartevostra.Perciò,vistochegliobiettivi,ivostriobiettivi,
di certo si realizzeranno (dopo aver appreso le tecniche per farli diventare ““veri””, e
soprattuttodopoaverfinitoquestolibro!),voglioaffrontareildiscorsodellaecologia
diunobiettivobenformulato.InPNL,siparladiabilitàdipensierosistemico,ovvero
dellacapacitàdipensareanoistessiinquantopartediunsistema,chevarispettatoe
al quale va fornito il nostro apporto. Un obiettivo ecologico, pertanto, deve sempre

103
essere rispettoso del sistema, cioè deve dare valore aggiunto a chi lo persegue e lo
raggiungema,altempostesso,nontoglierevalorealsistema.Possiamoancheparlare
dieticadell’’obiettivo,apattodievitarequalsiasiconnotazionereligiosaopoliticaper
questa definizione. Perciò, nel concetto di etica, personalmente, comprendo valori
universaliqualiilrispettoperlealtrepersoneeleloroidee,lasolidarietàneiconfronti
dichihaminoriopportunità,ilrispettoperl’’ambienteincuiviviamoe,naturalmente,il
rispettopernoistessi.Dettoquesto,torniamoalconcettodiecologiadiunobiettivo.
Facciamo un esempio: io voglio diventare un uomo di successo, un professionista di
altissimolivello.Questocomporteràche,alculminedellamiacarriera,letariffeperle
mie prestazioni saranno elevate. Ciò, in apparenza, sembra soddisfare solo me ed
essere assai poco ““etico””: in realtà, la mia coscienza sistemica mi porterà a creare a
miavoltavalore,siaallepersonechesirivolgerannoame(moltiprofessionistisifanno
pagareparcellesalatesenzapoidarerisultati,oimpiegandotroppotempoperdarli),le
qualiavrannoilrisultatodesideratonelminortempopossibile;siaalsistema,poiché
deisoldi,comedicevamo,sipuògoderneealtempostessoutilizzarliinmodoetico.
Inoltre, rispetto ad ogni obiettivo che ci si pone, ci si dovrebbero porre alcune
domandefondamentali.Adesempio:checosasuccedeseloraggiungo?C’’èqualcuno
che pagherà il prezzo, per averlo raggiunto? Se sì, chi? Quali sacrifici richiederà
raggiungere questo obiettivo? Chi dovrà sopportare questi sacrifici? Il gioco vale la
candela? Perseguire questo obiettivo mi farà rinunciare a qualche altra cosa di più
importante?Ecosìvia.
Aipartecipantideimieiseminaridicrescitapersonale,facciosemprerealizzarelaloro
““mappamentaledelsuccesso””,sfruttandolatecnologiadellemappementaliinventata
daTonyBuzan(delqualeparleremopiùalungoinseguito)applicataall’’ecologiadegli
obiettivipersonali.Nellamiapersonalemappamentaledelsuccesso,adesempio,ho
inseritotuttoquellochevoglioraggiungerenellamiavita,ovveroessereunuomodi
successo (per successo intendo fare quello che mi piace e trarne sufficiente
gratificazioneeconomicapervivereagiatamente),realizzarealcunipercorsidicrescita
personale che mi porteranno a migliorare in alcuni aspetti della mia vita che ora
““gestisco””male,essere un uomo sano ed in buona forma e, per finire e soprattutto,

104
esserealtempostessounbuonpadreperlamiapiccolaedunbuonmaritopermia
moglie.Chiedotroppo?Noncredo.Qualcunodicechenonsipuòavertuttodallavita,
maiononsonod’’accordo.Ritengochelenostrecapacitàelenostrepotenzialitàsiano
così favolosamente eccezionali che davvero si possa realizzare qualunque sogno,
qualunque obiettivo. Naturalmente, si deve procedere in modo ecologico, ovvero
tenendo conto di tutte le persone che ci circondano e alle quali vogliamo bene, e
tenendo conto del sistema nel quale viviamo. Così, e parlo sempre del mio caso
personale,èprobabilechesemidedicassicontutteleenergie(fisicheedeconomiche)
alla mia formazione, raggiungerei prima la posizione sociale e professionale che mi
sonoprefissato,maciòandrebbeascapitodimiamoglieedimiafiglia.Perciò,scelgo
diprocedereconpassopiùlento,usandolatesta,dilazionandoitempi,distribuendole
energie.Facendopurealcunerinunce,senecessario,ancheseiltermine““rinuncia””è
assaipocopertinente:preferiscoparlaredisceltediverse.““Rinuncia””èunaparolache
portaconséilgermediqualchecosadinegativoechemidàl’’ideadiunapersonache
èvittimadisestessa,cheèpassivarispettoaicasidellavita.Iononmivedocosì.Io
scelgo. Io decido che le priorità sono alcune piuttosto di altre, sempre in virtù del
principiodellaresponsabilità,perilqualesiamonoiesolonoichedobbiamodecidere
dellanostravita.Se,didomenica,devotenereunseminario,ilsabatoserastoacasa,
mi godo la mia famiglia e vado a letto presto. Prima di eventi importanti, durante i
quali è richiesta la mia massima energia e tutta la mia salute fisica e mentale, mi
preparo studiando molto, uscendo la mattina presto a correre prima di andare a
lavorare, mantenendo un regime di vita morigerato e pertinente. Sono pagato per
questo,perdareilmassimo.Inoltre,equestaèlacosapiùimportante,vogliodareil
massimo, sia a chi si rivolge a me, sia alla mia famiglia. Perciò, come ben vedete,
l’’essere in forma ed in salute è una scelta con precise finalità. Se, al ritorno dal mio
studioodaunmiocorso,fossicosìstancodanonriuscireagiocarealmenounpo’’con
AuroraeafardueparoleconmiamoglieMonica,avreisoloparzialmentecentratoil
mioobiettivo.Faccioinmododiaccontentaretutti,percosìdire.Ricordateperciòche
OGNIOBIETTIVODEVEESSEREECOLOGICOPERNOIEPERGLIALTRI.SempreClaudio,
duranteilcorsodicuisopraesempreinrelazioneall’’argomento““perditadipeso””,mi

105
hachiesto:““conoscounmodoperperdere5kginmododefinitivoepermanente.Ti
interessa?””.
Io,naturalmente,cascandocicomeunpollo,horisposto:““Certo!””.Eluisièavvicinato
ame,facendofintadiavereinmanounasega,dicendomi:““ok,dammiiltuobraccio.
Sonocinquechiligiusti.Toltoquello,ilproblemadelpesoèrisolto””.
Ciabbiamorisotuttisopra,mailmessaggionascostodaquestabattutadevesempre
esserebenpresentenellanostratesta.

PRESTATEATTENZIONEACIO’’CHECHIEDETEEACOMELOCHIEDETE,PERNON
DOVERVIPOIPENTIREDICIO’’CHEAVETECHIESTO.

Nellavitavera,avolte,purtroppo,nonèsufficientedareunascrollatadispalleedire
““Ops,misonosbagliato,ricominciamodacapo””.Nellavitavera,OGNISCELTAGENERA
CONSEGUENZE. Perciò, prima di scegliere, riflettiamo sempre sulla ecologia della
nostrascelta.
















106

RIASSUNTODELCAPITOLO

Potete chiedere tutto quello che volete, ricordandovi di rispettare alcune semplici
regole.

UnOBIETTIVOBENFORMATOdeveessere:
SPECIFICO
MISURABILE
ACCESSIBILE
RESPONSABILE
TEMPORALMENTEDEFINITO
ESPRESSOINFORMAPOSITIVA
DIRISULTATO
ETICOEDECOLOGICO.

In sintesi, quel che dico sempre è: POTETE CHIEDERE TUTTO CIO’’ CHE VOLETE…….
CHIEDETELO BENE, UN PO’’ ALLA VOLTA E, PRIMA DI CHIEDERE, COLLEGATE IL
CERVELLOALLAPRESADELLACORRENTEEDATTIVATETUTTIINEURONI!


NOTE









107
ESERCIZI

È giunto il momento di passare all’’azione. Perciò, ora formulate il vostro obiettivo,
ricordando tutte le caratteristiche che deve avere un obiettivo ben formato. Potete
scomporre il vostro obiettivo utilizzando lo schema seguente, che vi permetterà di
evidenziarelesuesingolecaratteristiche.

ILMIOOBIETTIVOE’’:

……

VERIFICADELLECARATTERISTICHEDELMIOOBIETTIVO:

S:èspecifico?(scriveregliaspettichelorendonotale):……
M:èmisurabile?:……
A:èaccessibile?:……
R:èresponsabile?:……
T:ètemporalmentedefinito?:……

Èespressoinformapositiva?:……
Èeticoedecologico?:……
Èdirisultato?:……

Poteteusarequestoschemaperognivostroobiettivo?Certo!Nepoteteporrequanti
volete,questoèilbello!Perciò,avanti!






108
7
LAFORTUNANONESISTE 23










Quandosivuoleunacosa,
l’’universotramasempreatuofavore
(PauloCoelho).






Vihogiàdettochepotetescegliereciòchevolete,pervoieperlavostravita.Vihogià
detto che potete diventare, davvero, ciò che volete essere. Vi ho già detto che, per
quanto riguarda la pianificazione dei vostri obiettivi, non avete limiti. Ora, per
consolidaredentrodivoiquestaconvinzionefondamentale,èdoverososgomberareil
campodaalcunipreconcettiche,purtroppo,spessocicondizionanosenzanemmeno
che ce ne rendiamo conto. Nel nostro cammino verso la reale consapevolezza delle
nostre infinite possibilità, dobbiamo ora sbarazzarci del pesante fardello chiamato
““fortuna””, poiché questa misteriosa ““cosa””, ““entità””, ““energia”” o come volete
chiamarla,potrebbeessercidiostacolo,sedovessimopensarecheoltreanoi,qualche

109
cosa d’’altro briga affinché i nostri obiettivi siano raggiunti o meno. Se nella nostra
mente èiscritto il principio che la fortuna esiste, comeci comporteremo di fronte al
primo risultato non desiderato che ci troveremo a dover affrontare? Invocheremo la
sfortuna,gli““avversinumi””?
Oppure, consapevoli che la fortuna non esiste, torneremo sui nostri passi e
analizzeremo nel dettaglio le nostre azioni, per riprendere dove abbiamo agito in
modo non funzionale, traendo esperienza dal risultato ottenuto ed evitando di
percorreredinuovoglistessisentieri?
Se sgomberiamo il campo da questo diabolico equivoco chiamato fortuna, la nostra
coscienza responsabile sarà ancora più forte, e ci permetterà di incedere con spirito
saldoeforzainesauribile.
InPNL,siapplicaunaregolaaurea,schematizzatadaldisegnochevedetequisotto:


STRATEGIA/AZIONE

 OBIETTIVO RISULTATO



Ilrisultato,inparticolare,puòesseredesideratooppurenondesiderato(ovvero,non
aveteottenutoquelchesperavatediottenere);funzionale(cioè,ilrisultatovièutile),
oppure non funzionale (il risultato non vi è utile). Nel caso il risultato sia diverso da
come lo volevate, oppure non vi serva, l’’unica azione possibile, sulla base di questo
schema, è quella di tornare indietro e di considerare a) se il vostro obiettivo
rispondevaineffettiatuttiirequisitidicuiparlavoprima,oppureb)seavetemessoin
atto la miglior strategia possibile per raggiungere, appunto, tale risultato. Altre
soluzioni non sono possibili: o l’’obiettivo era mal posto (magari non era del tutto
““responsabile”” o ““accessibile””), oppure avete sbagliato qualcosa durante il percorso.
Comevedete,nonsiparladifortunaodidestinofavorevole,altrimenti,sedovessimo
basareinostriprogrammisuelementi““misteriosi””,potremmofarebenpoco.Partite

110
daquestopresupposto:tuttoquellocheviservecel’’aveteaportatadimano,etutto
quellochedovetefareèsottoilvostrocontrollo.

Lo psicologo Richard Wiseman, di fronte al problema della ““fortuna”” (esiste oppure
no?) ha voluto vederci chiaro, ed ha organizzato il più grande studio in merito mai
realizzato, condotto su centinaia di migliaia di persone. Vi consiglio caldamente di
leggereisuoilavori,chedescrivononeldettagliol’’iterdaluiseguitopercondurretale
esperimento collettivo (si vedano le note e la bibliografia). Per farla breve, il dottor
Wisemanhavolutoverificaredipersonasedavveroesistequalchefattoremisterioso
che, in qualche modo, permette ad alcune persone di essere più fortunate, di avere
qualche particolare fluido misterioso in corpo, di vincere più soldi alle lotterie, di
trovarsisemprealpostogiustonelmomento giusto,ecosìvia.Infatti,comevoi ben
saprete, ci sono persone al mondo che hanno lo straordinario talento di trovarsi
semprealpostogiustonelmomentogiusto,oppurediconoscereadunafestaproprio
ilpartnerperfettoperloro,oppurediaveresemprelaconoscenzachefaalcasoloroe
nel momento giusto e via dicendo. La maggior parte delle persone liquida queste
persone come ““fortunate””, con ciò declinando la responsabilità di muoversi per
ottenereimedesimirisultati.Wiseman,dopol’’esamediunacopiosacasistica,ègiunto
alla conclusione che, scientificamente parlando, la fortuna non esiste. Tanto è vero
che,sottoponendopersonechesidefinivano““fortunate””epersonechesidefinivano
““sfortunate”” ad esperimenti che in teoria avrebbero dovuto dimostrare l’’esistenza
della dea bendata, il risultato è stato sorprendente. Ovvero, fortunati e sfortunati
hanno,peresempio,azzeccatoinumeriestrattiallalotteriaconlastessapercentuale
disuccessoe,dopounanutritaseriedicontrolliincrociati,nessuno(proprionessuno)
hadatoprovadipossedereparticolaritalentio,viceversa,particolarejella.Appurato
chenessunoèsfortunatoofortunatopersortedeldestino,Wisemanelasuaequipe
hannoallorainiziatoadanalizzareicomportamentieleabitudinidellepersonechesi
definisconofortunateediquellechesidefinisconosfortunate.Edèpropriodaquesta
analisichesonoemersidatimoltointeressanti,cosìinteressanticheWisemanèstato
in grado di elaborare alcuni ““principi””, studiando i quali (e soprattutto impegnandosi

111
per metterli in pratica!) è possibile, per dirla con la PNL, ““modellare”” i fortunati ed
ottenereiloroidenticirisultatinellavita.

POTETEIMPARAREAFARESEMPRELASCELTAGIUSTA;
POTETEIMPARAREADESSERESEMPRENELPOSTOGIUSTOALMOMENTOGIUSTO;
POTETEIMPARAREAPOTENZIAREL’’INTUITO;
POTETEIMPARAREADAVERESEMPREL’’IDEABUONA;
POTETEIMPARAREAVOLGEREQUALSIASIESPERIENZADELLAVOSTRAVITAINUN
SUCCESSO.

Per quanto riguarda l’’esposizione dei ““principi della fortuna””, vi rimando di nuovo al
lavorodiWiseman.Qui,invece,voglioporrelavostraattenzionesualcuniimportanti
concetti, la conoscenza dei quali vi permetterà di prendere ulteriore coscienza del
modoincui““funzionate””e,diconseguenza,vipermetteràdisfruttarealmegliotutte
levostrepotenzialitàinnate,perdiventaredavverochivoleteessere.

Come fate a trasformare ogni esperienza negativa in qualcosa di potenzialmente
fruttuoso? Anzitutto, vi ricordo uno dei temi trattati all’’inizio di questo libro, quello
della linea degli eventidella vita. Se farete l’’esercizio un numero sufficiente di volte,
dentrodivoisiradicheràlaconvinzione,lacredenzachetuttociòchecapitaconduce
sempreinaltriluoghiedinaltredirezioni,miglioridiquelledacuiprovenite.Edeccovi
già, miracolosamente, dotati di una delle principali caratteristiche dei ““fortunati””,
ovverolacapacitàdinonlasciarsiabbatteredaglieventiinapparenza““sfortunati””che
possono capitare nella vita. Questa capacità è strettamente correlata con quella di
rialzarsidopounacadutae,seabbinataalconcettodifeedback,ovverodiesperienza
nébuonanécattivainséepersé,maproduttivadieffettiasecondadell’’usochesi
decide di farne, può davvero diventare la chiave di volta per mutare, per sempre, il
vostroatteggiamento,lavostramappa,neiconfrontidellavita.Enonèpoco.Come
sottolineaWiseman,““questeosservazioniciaiutanoacomprenderecomeglisfortunati
siano la causa di gran parte delle loro sventure. Se non si presentano agli esami,

112
verranno sicuramente bocciati. Se non cercano lavoro, non lo troveranno mai. Se
esitanoadandareagliappuntamenti,avrannopocheprobabilitàditrovareilpartner
ideale.Lelorodichiarazionidimostranoancheilpoteredelleprofezieautoavveranti:gli
iellati sono così convinti di fallire che spesso non provano nemmeno a raggiungere i
propriobiettivi,equestoatteggiamentotramutaleatteseinrealtà””. 24

Un’’altra caratteristica dei presunti fortunati è quella di avere sempre l’’idea giusta al
momentogiusto,divederesoluzioniedopportunitàcheglialtrinonvedono,diavere
unavisionepiùampiadellavitaedellesoluzionicheessaoffre.GlistudidiWiseman
hannodimostratochelepersone““fortunate””hannounatteggiamentorilassatoverso
la vita, nel senso che fanno di tutto (senza saperlo!) per potenziare il loro intuito,
attraverso tecniche di rilassamento come la meditazione o lo yoga, oppure
semplicemente prendendosi tempo per ““staccare la testa”” e dedicarsi ad attività
piacevolierilassanti.Percomprenderemegliol’’importanzadiquesteattivitàdisvago,
durante le quali la testa se ne va in vacanza, ritengo utile dedicare due parole al
funzionamentodelcervello,vistocheèlanostracentralinadicomando 25 eche,tanto
più se ne conosce il meccanismo di funzionamento, tanto più è facile ottenere i
risultatidesideratidaquestoportentosostrumentocheabbiamoadisposizione.
Ilcervelloèdivisoindueemisferi,collegatifralorodaunamembranachesichiama
corpocalloso.Comequasituttiormaisanno,l’’emisferodestroèdeputatoalleattività
per così dire emotive e quindi all’’arte, alla letteratura, alle emozioni, ai sentimenti.
L’’emisfero sinistro, invece, è deputato alle attività logiche e di calcolo, come la
matematica,ealleabilitàtecniche.Questa,tuttavia,èunadistinzionetroppodrastica,
poichéinrealtàsihaunoscambiocostantediinformazionifraidueemisferi,proprio
attraverso una ““rete”” di messaggi che transitano attraverso il corpo calloso. Quando
una persona è in stato di veglia, le sue onde cerebrali sono di alta frequenza (onde
Beta)etrasportanounadataquantitàdiinformazioni.Quando,invece,lapersonaèin
statodiincoscienza,adesempioquandodormeoquandomeditaprofondamente,le
sue onde cerebrali (Alfa, Delta o Gamma) sono di frequenza più bassa, sono
caratterizzate da particolare ritmo e sincronia (soprattutto le onde Alfa, quelle che

113
caratterizzanoimomentiprecedentialsonno,duranteiqualilacoscienzavigilestaper
mollarelapresa)e,soprattutto,trasportanounaquantitàdiinformazionidecisamente
piùelevatafraidueemisferi,attraversoilcorpocalloso.
Ciò significa, in pratica, che durante il sonno, la meditazione o stati di rilassamento
profondo,sicreaunpoderososcambiodiinformazionifraidueemisferidelcervello,
così che parte razionale e parte emotiva entrano in comunicazione, favorendo lo
sviluppo di nuove idee, della creatività, dei cosiddetti colpi di genio. Giusto per fare
dueesempi,Einsteinebbel’’illuminazione(èproprioilcasodidirlo!)circalateoriadella
relativitàdopoaversognatosestessoche,inbicicletta,viaggiavasuunraggiodiluce.E
circalastoriadiNewotn,chescoperselaleggedigravitàdopocheunamelaglicadde
sul capo mentre dormiva, è inutile spendere troppe parole, perché tutti ne avete
sicuramentesentitoparlare.
Questabreve(esperononeccessivamentenoiosa)pappardellatecnicasulcervellomi
serve per suffragare la mia precedente affermazione circa la concreta necessità di
avereditantointantomomentidirilassamento,perpoterbeneficiareappienoditutte
lenostrerisorsee,perciò,perentrareinpossessodiquel(finoadora)misteriosodono
che rende i fortunati così come sono. Personalmente, nonostante la mia settimana
lavorativasiadecisamentericcadiimpegni,domenichecomprese,nontrascuromaiil
mio benessere psicofisico e mi faccio fare un massaggio di riflessologia olistica da
qualchecollega,affinchél’’armoniamentecorpo 26 siasemprepreservata.Nonsolo:per
mantenermiinpienaefficienzafisicaementale,hopresolabuonaabitudinediuscirea
correre, almeno tre volte la settimana, almeno 40 minuti a volta, poiché l’’attività
aerobica,oltreaprodurreinotibeneficisullacircolazione,sulsistemaimmunitarioe
sul controllo del peso, favorisce uno stato di rilassamento cerebrale, ideale per
concepirenuoveidee.Tantoèverochemoltebuoneideechepoiutilizzoneilibriche
scrivooduranteicorsimivengonopropriomentrecorro,conlamusicachemipiace
nelle orecchie, ed il cervello è totalmente staccato. Io corro, ossigeno il cervello, mi
perdo nella musica, e le idee arrivano. Poi, una volta rientrato a casa, scrivo due
appuntipernonperderel’’ispirazione,edilgiocoèfatto:uncapitolonuovoperilmio
libro,oppurequalchedivertenteeutiletrovataperunodeimieicorsi.

114
Ilmiocoach,PatriziaBelotti,duranteuncorsohaspiegatounesercizioeccezionaleda
svolgerepermodificarepressochéistantaneamentelabiochimicadelcorpo,rilassando
tutteletensioniefavorendounarespirazioneottimalealivellodibaricentro.Lospiego
ancheavoi,sottolineandochelosvolgimentodiquestoeserciziofavoriscenonsoloun
rilassamento fisico ed il raggiungimento di uno ””stato”” di benessere, ma anche quel
passaggiodiinformazionifraemisferidicuiparlavoprima.

ESERCIZIODICENTRATURADELBARICENTRO
1. Per prima cosa, ponetevi in piedi, con i piedi vicini fra loro, in posizione
parallela.
2. Ora,chiudendogliocchi,immaginateunfilodilucesottilechescendedalcielo,
entra nella vostra testa, attraversa il vostro corpo e ne esce. Questo filo, una
volta uscito dal corpo, entra nel terreno, attraversa tutto il pianeta ed esce
dall’’altrapartedelmondo,perpoiperdersiall’’infinito.
3. Quandoquestaimmagineèbenchiaradentrodivoi,immaginateunaltrofilodi
lucesottileedelicato,chequestavoltaprovienedadestra,acircadueditadi
altezza sotto l’’ombelico. Questo filo entra dalfianco, vi attraversa e poi esce,
perperdersiall’’orizzonte.
4. Ora,concentratelavostraattenzionesulpuntoincuiiduefilisiincontrano,ed
immaginate,inquestopunto,unacaldapalladiluce.Immaginatelacomepiùvi
piace,purchéesprimasensazionidiluminosità,tepore,piacevolezza.
5. Ora,concentratetuttiivostripensieriedilvostrorespirosuquestapalladiluce
erestateinquestostatodiconcentrazionefinoachevisentitepervaderedalla
sensazionedirilassamentochequestoesercizioviinduce.

Potete ripetere questo esercizio tutte le volte che desiderate, anche se, dopo un
numerosufficientediripetizioni,riuscireteadaccedereaquestostatodirilassamento
e di respiro potenziante semplicemente richiamando alla mente la palla di luce che
avete visualizzato dentro di voi (sul ““perché”” questa ““cosa”” funziona, vi rimando al
capitoloincuispiegole““ancore””).

115
A questo punto, potreste chiedermi (e chiedervi): a prescindere dal meccanismo di
funzionamentodelcervello,aprescinderedalfattocheinstatodirilassamentosiha
questo passaggio di informazioni fra i due emisferi, queste idee che, a quanto pare,
sgorgano““dalnulla””,inrealtàdadovevengono?Sitrattadiunaquestioneimportante,
giacchéconoscerelaprovenienzadiquesteideesignificadistruggerelafalsacredenza
chesoloalcuni““fortunati””abbianoquestemiracoloseilluminazioniealtempostesso
consolidare la credenza positiva che davvero (per quante scuse ancora stiate
cercando!) potete anche voi accedere a risultati che fino ad ora avete soltanto
sognato di poter raggiungere, o che avete invidiato in altre persone, senza rendervi
contochelestessepotenzialitàdichiinvidiatesiannidano,nascoste,dentrodivoi.
Ebbene,dadovevengonoquesteidee?
Leideesonodentrodinoi,esonoilfruttodelperenneecostantelavorodelcervello,
che raccoglie e accumula informazioni dal momento in cui siete al calduccio nella
pancia di mamma e per tutta la vostra vita, ininterrottamente. Il cervello raccoglie e
organizzadati,evoinonvenerendetenemmenoconto,questoèilbello.Masitratta
diunarchiviodidaticuipoteteavereaccesso,selodesiderate.
Il vostro cervello processa ogni secondo qualcosa come 4.000.000.000 di bit di
informazione. La vostra attuale consapevolezza si limita, per questioni di
sopravvivenza,a2.000bitsu4.000.000.000.Parlodisopravvivenzainsensoletterale,
perchésedovessimodiventareanchesoloperunminutototalmenteconsapevolidella
realtàcircostante,nonreggeremmol’’impattoconlapossentemolediinformazionie
rischieremmo addirittura la follia. Il nostro cervello, pertanto, sceglie su quali
informazioniconcentrarsiequali,invece,elaborareinmodoinconsapevole.Ricordate:
ilfattochenonsiateconsapevolidiunacosìgranmolediinformazioni,nonsignifica
che esse non esistano e che non siano processate dal cervello. Significa soltanto che
non ve ne rendete conto. Ed è per questo che, staccando la spina, il cervello può
andare a pescare idee e pensieri dei quali non avevate nemmeno idea. Ed è proprio
per questo motivo che lo studioso Macolm Gladwell 27  esorta caldamente a seguire
semprel’’intuitoel’’istinto,perviveremeglio,evitarebruttesorpresedallavitaedalle
personechecicircondano,edotteneresempreimiglioririsultati.Gladwellhaappunto

116
verificato, attraverso studi dettagliati e precise misurazioni, come il cervello sia in
costante attività di elaborazione dati, anche e soprattutto quando non ne siamo
consapevoli. Quando abbiamo una intuizione, oppure quando abbiamo qualche
sensazione non ben definibile, in realtà si tratta di segnali che il cervello ci manda,
dopoaversommatomiliardidiinformazioniedavertrattoleconclusioniappropriate.
Lenostreintuizioni,insostanza,nonsonoaltrocheunregalocheilcervellocifaper
aiutarci a sopravvivere meglio. Siamo noi, purtroppo, che abbiamo spesso la cattiva
abitudineditrascuraredeliberatamenteciòchecidicel’’istintoinfavorediciòcheci
dicelaragione,conleevidenticonseguenzespiacevolichetutti,almenounavoltanella
vita, abbiamo provato. Chi di voi non ha mai detto: ““ah, se avessi dato retta
all’’istinto?””. Le persone fortunate sono persone che, a quanto emerge dalle lunghe
intervistecondottedaWiseman,affermanodilasciarsiguidarespessodalleintuizionie
dall’’istinto, quando si tratta di prendere decisioni, sia che si tratti di cose importanti
(adesempio,scelteprofessionaliosentimentali),siachesitrattidisceltequotidianein
apparenza poco pregnanti dal punto di vista del quadro generale (ad esempio,
decidere se andare in pizzeria o al cinema) e che tuttavia contribuiscono a dare alle
persone medesime quel senso permanente di rilassamento e soddisfazione che
conseguenecessariamentealfarelecosechepiaccionoegratificano.

Insostanza,finoadoraaveteappresol’’importanzadiseguirelevostreintuizioniedil
vostroistinto,edaveteappresoancheilsistemadautilizzareperfavorirel’’afflussodi
ideeedintuizioninellavostratesta.Leregole,tuttosommato,sonopiuttostosemplici
da seguire. La difficoltà sta nel metterle in pratica, giorno dopo giorno, fino a che
diventinoparteintegrantedelvostromododivivere.RicordateilmottodellaPNL,““la
ripetizionegenerailsuccesso””?.Ebbene,èpropriolaverità.Ese,adesempio,parlando
deltempochedovetetrovarepervoistessiedilvostrorilassamento,l’’eccezioneche
porreteavoistessisaràlasolita““nonhotempo””,rammentatecheiltempositrova,
volendo. Rammentate che siete voi gli artefici della vostra fortuna e che, proprio da
queste piccole vittorie su ciò che credete essere il vostro indistruttibile schema di
comportamento, inizierete a percorre l’’entusiasmante percorso che vi condurrà

117
esattamente e precisamente dove volete arrivare. Non ho finito. Ho altre importanti
informazionipervoi.Teneteduroepromettocheallafinedelcapitolocisaràunbel
riassuntodituttoquellochevihodettoedituttoquellochedovetefareperdiventare
padronidellavostravita.

Se, a questo punto, dopo tutto quello che vi ho spiegato, il vostro pensiero è stato
““tantoconmenonfunzionerà””,ebbene,aveteappenainnescatounapericolosissima
bombaadorologeria,chiamataPROFEZIAAUTOAVVERANTE.Conoscerel’’esistenzadi
questa terribile profezia può davvero rendervi artefici unici della vostra fortuna,
perchéd’’orainnanzipotrete,sevolete,sfruttarnelepotenzialitàavostrovantaggio.
Se affermate che questa cosa non funzionerà, ebbene il vostro cervello farà di tutto
per ubbidire ai vostri desideri e pernon farla funzionare. Se, invece, ripeterete a voi
stessichelacosafunzionerà,ebbeneancheinquestocasoilcervellofaràdituttoper
ubbidire ai vostri desideri, questa volta, però, con gli evidenti vantaggi che potete
immaginare.ComedicevailsignorFord(quellodelleautomobili):““chetucredadinon
farcela,ochetucredadifarcela,avraicomunqueragione””.Esecredetecheilpotere
della suggestione sia una bazzecola sulla quale spendere un sorriso di sufficienza e
nulla più, lasciate che vi parli di due particolari effetti della mente umana
sull’’organismo,studiatidallamedicinaufficiale.StoparlandodiEFFETTOPLACEBOed
EFFETTO NOCEBO, ovvero di modificazioni neurovegetative, cioè produzioni di
sostanze chimiche nel corpo e cambiamenti di stato fisiologico, semplicemente in
conseguenza di ““pensieri””. L’’effetto placebo, in particolare, è un effetto benefico e
positivo;l’’effettonocebo,invece,èuneffettonocivoperl’’organismoeperlapersona.
È stato condotto un interessante studio su persone depresse. Ad alcune di esse, da
parte di una nota casa farmaceutica (non so se si può nominare, perciò ometto il
nome),èstatosomministratounfamosofarmacoantidepressivo(anchequi,nonsose
il nome si può fare o meno). Ad altre, è stata offerta quella che in apparenza era la
stessamedicinamacheinrealtàerasemplicementezucchero.Ebbene,siaidepressi
trattaticonilfarmacosiaquellitrattaticonilplacebohannoottenutorisultatipositivi,
dimostrando netti miglioramenti nell’’umore e nella qualità della vita, in percentuali

118
moltosimili.Ciòsignificachechiassumevazuccheroconlaconvinzionechesitrattasse
di un farmaco miracoloso ha, in effetti, ottenuto il miglioramento che si aspettava.
L’’effetto placebo, però, non funziona solo su sintomi per così dire ““psicologici””, ma
anche su reali problematiche fisiche. Ad esempio, su alcuni pazienti affetti da
problematiche al ginocchio, sono stati effettuati finti interventi in artroscopia, con
tanto di anestesia e simulazione di intervento, nel senso che il chirurgo ha
letteralmenteapertoerichiusoilginocchio,perlasciareisegnidelfasullointervento,
senzaperòeffettuarealcuntipodiintervento.Ebbene,ancheinquestocasoirisultati
sono stati a dir poco stupefacenti: tutti i pazienti, sebbene in misura diversa, hanno
migliorato la funzionalità del ginocchio e hanno riscontrato una netta diminuzione
delle problematiche che erano connesse alla loro situazione. Dal lato opposto,
parlando cioè di effetto nocebo, sono noti i casi di persone che si sono ammalate e
sonopoideceduteinseguitoadiagnosimedicheerrate,soloperchésieranoconvinte
diesseremalateediavereunadeterminata““datadiscadenza”” 28 .
Capite bene, perciò, quale enorme importanza rivestono i vostri pensieri e le vostre
convinzioni.Neicapitoliseguentivispiegheròcomeparlareefficacementeavoistessi
per evitare di innescare profezie autoavveranti negative e per innescare, invece,
profezieautoavverantipositiveeforieredirisultatidesiderati.Perilmomento,iniziate
a mordervi la lingua ogni volta che nella vostra mente si affacciasse un pensiero di
sfiduciasuquellochestatefacendo:““noncelafaròmai……conmenonfunzionerà……ci
provomatantononserveanulla……””ecosedelgenere.Mispingooltreevidicoche
non è nemmeno rilevante il fatto che voi crediate o meno a quello che vi dite: il
cervello registra ed esegue. Perciò, iniziate fin da ora a ripetervi frasi positive e
potenzianti come ““funzionerà benissimo…… starò benissimo…… sono fortunato……sono
capace di farlo……”” e così via. Anche se nel vostro cuore alberga la sfiducia, per il
cervellocontasoloilmessaggiochericeve,èquestoilbello.Nonvièrichiestafedeo
convinzione,solounpo’’diimpegnofisico,soloqualcheminutospesoaparlareavoi
stessi.Lafiducia,perquantociòpossaorasembrarvibizzarro,arriveràdopo,quandoil
vostrocervelloavràuditoeregistratoilmessaggiounnumerosufficientedivolteed
avràprovvedutoadesaudireivostridesideri.

119
In questo capitolo, siamo partiti dal concetto di fortuna e siamo arrivati a parlare di
molte cose interessanti, ovvero del sistema ““scientifico”” per diventare fortunati.
Facciamo un breve riepilogo di tutti i concetti che vi servono per ““modellare”” le
personechevoiritenetefortunate,affinchésindasubitoanchevoiiniziateadiventare
gliarteficidellavostrafortuna.


RICETTAPERDIVENTAREARTEFICIDELLAVOSTRAFORTUNA
(PRIMAPARTE)

INGREDIENTI:

- capacitàdivedereglieventinelcontestodellalineadellafortuna;
- avere un atteggiamento rilassato e organizzarsi sistematicamente momenti di
rilassamento,perfavorireilperfettofunzionamentodelcervello;
- seguireintuizioniedistinto;
- comunicare bene con se stessi, per sfruttare l’’effetto placebo ed evitare
l’’effettonocebo.


Ora,carilettori,sietearrivatiadunmomentosignificativo,ovveroavetecompiutogià
dueterzidelcammino,avetepercorsoduedelletretappefondamentaliperdiventare
arteficidellavostrafortuna,percrearelavostravitacosìcomel’’avetesempresognata
e desiderata (ma come non l’’avete mai osata chiedere, parafrasando il titolo del
famosofilmdiWoodyAllen).

Inparticolare,oraaveteunavisionemoltopiùchiaradel““dadoveveniamo””:abbiamo
parlatodellesincronicitàedellecoincidenzesignificativeedellinguaggioattraversoil
qualeilnostrocorpocicomunicailsuodisagio.Abbiamodatounasbirciataalleleggi
della Medicina Tradizionale Cinese ed abbiamo capito come ogni segno sul nostro

120
corpo, ogni sintomo, ogni alterazione dell’’armonia significa che qualcosa non sta
andandocomedovrebbe.Abbiamoconsideratoilcorpocomequalcosadipiùcheun
semplice ammasso di muscoli, ossa e vasi sanguigni, ma come un canale metafisico
grazie al quale interpretare i messaggi che l’’universo ci invia circa il modo in cui
conduciamolanostravita.
Dopoavercompresodadoveveniamoeperchélanostravitaèquellacheèinquesto
preciso momento, vi ho lanciato una sfida in apparenza fantascientifica: chiedete
quellochevolete,parlatedeivostriobiettivi,raccontateavocealtaivostrisogni.Viho
detto di chiedere quello che volete ottenere, vi ho detto che avete per le mani la
possibilità concrete di creare la vostra vita esattamente come la volete. Affinché le
vostre richieste non fossero limitate dalle vostre attuali convinzioni circa ciò che
ritenetesiapossibileeritenetedipoterfare,vihoillustratoalcuniinteressanticoncetti
circa le infinite possibilità che avete a disposizione, sulla vostra immaginaria lista dei
desideri.Vihoparlatodicomeparlaredivoistessisenzautilizzareilverboessere,viho
raccontatodicomefunzionainrealtàlafortunaedituttequellecosechepotetefare
per potenziare caratteristiche del vostro intuito e della vostra intelligenza che,
probabilmente, credevate fosseroun regalo ricevuto in dono da qualche privilegiato.
Vihoparlatodicomestrutturareivostriobiettivi,affinchéilcervellolicomprendaevi
mettaincondizionediraggiungerlisenzadelusioniefrustrazioni.
Ora, cari lettori, sapete chi siete, da dove venite, e soprattutto quello che potete
chiedere, se solo avrete il coraggio di immaginare, di sognare, di osare l’’inosabile, di
chiedereall’’Universotuttociòchedesiderate.
Coloroiqualiritengonositrattidipurafantasia;colorochecredonocheillorocasosia
diverso, che con loro queste cose non funzioneranno; coloro che sorridono con
sarcasmo perché pensano di trovarsi di fronte all’’ennesimo mucchio di frottole che
promettono miracoli che mai si realizzeranno; ebbene per tutte queste persone il
viaggioterminaqui.Consolatevi:menodel10%dichiacquistaunlibrololeggeoltrei
primitrecapitoli.Voisietegiàarrivatiqui,sietestatifintroppobravi.


121
Pertuttequellepersoneche,invece,hannocompreso;hannocapito;hannopercepito
dentroillorocuoreilrumorediqualchelucchettochesiapriva,diqualchecatenache
sispezzavaosemplicementechesisonosentitepervaderedallabellissimasensazione
che solo la speranza è capace di dare; per tutti voi, adesso, inizia la terza ed ultima
parte di questo breve ma intenso viaggio. Avete osato, avete chiesto, avete sparato
grosso: avete fatto bene. Ora vi spiego come fare per trasformare ciò che avete
pensatoinrealtà.Buonproseguimento.
























122

RIASSUNTODELCAPITOLO

FORTUNAESFORTUNANONESISTONO.

IFORTUNATIhannounparticolareatteggiamentoversolecoseelavitaingenerale:
adottando tale atteggiamento, anche voi potrete diventare ““fortunati”” ed essere
sempre nel posto giusto al momento giusto, cogliere le opportunità ed evitare le
fregature.

Ilvostrocervellocredeatuttoquellocheglidite:sesieteconvinticheunacosavifarà
bene,saràcosì(EFFETTOPLACEBO).Sesieteconvinticheunacosavifaràmale,sarà
così(EFFETTONOCEBO).Perciò,avoilascelta.

Avete il potere di far realizzare ciò che pensate (PROFEZIA AUTOAVVERANTE): vi
convienerifletterebenesuquellochedite!


NOTE












123
ESERCIZI

Ilprimoesercizioriguardaunripasso:riprendeteinmanolelineedellavitacheavete
disegnato e osservatele bene, per imprimere nella vostra mente il concetto che
nessunacosaèbruttainsé,dipendedacomedecidiamodiaffrontarla.

Ilsecondoesercizioriguardaunpiccoloesamedicoscienza.Rispondete:
VIDEDICATEABBASTANZATEMPO?
PRATICATESPORT/ATTIVITA’’CHEVIRILASSANO?
SESI,QUANTEVOLTEEPERQUANTOTEMPOALLASETTIMANA?
SENO,QUALIAVETEINTENZIONEDICOMINCIARE?
ENTROQUANDO?

Il terzo esercizio riguarda la ripetizione di alcune profezie auto avveranti. Potete
chiamarle““mantra””o““formulemagiche””o““messaggipositivi””:l’’importanteèchele
ripetiate,meglioseavocealta,almenoalcunevoltealgiorno.Iniziateconquestetre
frasi,edinventatenevoidinuove,unaalgiorno.Poteteanchescriverle,erileggerledi
tantointanto.

SONOUNAPERSONAFORTUNATA,AMELECOSEVANNOSEMPREBENE.

TUTTOQUELLOCHEFACCIO,LOFACCIOBENEEOTTENGOOTTIMIRISULTATI.

SONOFORTE,SONOSICURO,SONOCARISMATICOEDOTTENGOSEMPREQUELLOCHE
VOGLIO!






124



PARTETERZA

COMEOTTENERE
CIO’’CHESIVUOLE













125
8
CAMBIARESTRADA







Sefatelecosesemprenellostessomodo,
otterretesempreglistessirisultati.
(presuppostodellaPNL)







Laprimacosasucuifocalizzarelanostraattenzioneèunconcettomoltoimportante,
ovveroquellochel’’uomohapauradiciòchenonconosceetende,perciò,adessere
diffidentedifronteatuttelecosecheinqualchemodononrientranoneisuoischemi
acquisiti,oppurechesidiscostanodallesueideeoconvinzioni.Questacaratteristicaè
atavicamente legata a questioni di sopravvivenza ed in certi casi si rivela assai utile,
soprattutto nella vita sociale (a chi di voi non hanno insegnato: ““non dar retta agli
sconosciuti””?).Tuttavia,spessosirivelamoltodannosa,perchécostringelapersonaa
muoversisempresuglistessibinariedobbligailcervelloadanestetizzarsi.Ilche,come
abbiamo ormai assodato, è una cosa poco funzionale alla nostra salute, fisica e
psicologica.Soprattutto,èunacosapocodegnadigentecomenoi,arteficidellanostra
fortuna!

126
Per ottenere ciò che si vuole, per raggiungere risultati desiderati e funzionali, per
centrare gli obiettivi che ci siamo posti (nel modo studiato nei capitoli precedenti),
abbiamo bisogno di un cervello sveglio, pronto, vivace, elettrico, predisposto alle
nuoveidee,alcambiamento.
Troppo spesso, invece, procediamo con il pilota automatico. Facciamo sempre le
stesse cose, ripetiamo gli stessi gesti, ci fossilizziamo sulle nostre ben consolidate
abitudini. È come se fossimo addormentati senza saperlo, in stato di trance
permanente.
Questo modo di fare ha una ben precisa spiegazione, da ricercare nei meccanismi di
funzionamento del nostro cervello. Ogni qualvolta noi eseguiamo qualche compito o
che elaboriamo un qualsiasi pensiero, sfruttiamo una particolare sinapsi nervosa,
ovvero una sorta di ““percorso”” composto da fibre nervose collegate fra loro, che si
sono collegate la prima volta che abbiamo compiuto una determinata azione. Per
comodità, il cervello tende a ripercorrere sempre le stesse strade, ad utilizzare le
medesime sinapsi nervose, a strutturare la nuova esperienza sulla base di sinapsi già
costruite. La prima volta che, da bambini, avete incrociato le braccia al petto, avete
costruito dentro il vostro cervello una particolare sinapsi nervosa, un determinato
meccanismo. La seconda volta, avete di certo sfruttato lo stesso percorso, per
questionidicomoditàepraticità.Edora,adulti,incrociatelebracciasempreallostesso
modo, senza nemmeno pensarci. Se vi chiedessi di portare le braccia in posizione
incrociataalpetto,lofaresteconfacilitàesenzariflettere.Esevichiedessi,invece,di
cambiare posizione a tale incrocio, invertendo l’’ordine delle braccia? Fatelo, e vi
renderetecontodicomequestasempliceazionepossarisultarecomplicata,perché––
appuntoͲ prevede l’’utilizzo di sinapsi nervose completamente nuove. Non solo: il
cervello tende anche ad incasellare ogni esperienza sulla base delle precedenti
esperienze, invece che creare in modo autonomo sinapsi nervose nuove, adatte
all’’occasione.
Vi faccio un altro banale esempio, che prendo in prestito dal mio trainer, Claudio
Belotti.Poniamoilcasocheiodecidadimandarviunamailcontenenteunallegato,un
documentoincuivispiegounacosaqualsiasi.Lamaggiorpartedellepersone,inuna

127
situazionedelgenere,procedepiùomenoallostessomodo:decidedisalvareilfile,
sceglieilluogoincuisalvarloseguendoilpercorsopropostodalcomputerelosalva.
Ebbene,ilcervellofunzionaallostessomodo.Riceveuninputdall’’esternoelocolloca
in una cartella preesistente, per comodità. Chi di voi, ricevendo un allegato tramite
mail,primadisalvarlo,siprendelabrigadiandaresuldesktop,cliccaresultastodestro
delmouse,aprireerinominareunanuovacartellaperl’’occasione?Allimite,lofareste
nel caso io, tutti i giorni, vi spedissi qualcosa: in tal caso, potreste decidere di aprire
una cartella dedicata ai miei messaggi. Ciò avviene, naturalmente, per evitare un
eccessivo ““carico”” al cervello ed in parte si tratta di un processo utile, purché ––
appunto –– vi sia la consapevolezza di tale processo e lo si sfrutti solo quando serve,
solonellamisuraincuisiafunzionaleanoistessi.
Facciamounaltroesempio.Avetemaimangiatoqualcheciboparticolarmentestrano,
magariesotico,maimangiatoprima?
Si?Bene.Pensateaquelcibo.Dichecosasapeva?
Facciamol’’ipotesichequalcunodivoiabbiaassaggiatolacarnedistruzzo.Lamaggior
partedivoi,alladomanda““dichecosasa?””,sisaràsforzatidipensareacosasomigliail
saporedellacarnedistruzzo,adesempiotacchino,pollo,vitello.Inrealtà,lacarnedi
struzzosasoloesemplicementedicarnedistruzzo,mailnostrocervellosisforzadi
incasellare l’’esperienza in una cartella che esiste già, piuttosto che fare lo sforzo di
crearneunanuova,appostaperl’’occasione.Pigro,ilragazzo!!!
Ebbene, così facendo, il numero di sinapsi nervose è sempre lo stesso e le stesse
sinapsi sono sfruttate in mille modi diversi, con le evidenti limitazioni che ciò
comporta.Tantopiùquestosistemaècollaudatoesfruttato,tantopiùnellapersonaè
radicato l’’atteggiamento che in psicologia è chiamato ““dissonanza cognitiva””, ovvero
rifiutonettoperciòche““stona””conquellochegiàsappiamo.
Comprendetebenecomeciòsialimitante,pernoiedilnostrocervello:adeguandocia
questo principio, precludiamo a noi stessi la possibilità di fare nuove esperienze, di
provarenuovestrade,diverificarenuoveopzioni.Nonsolo:incasodidifficoltà,incaso
diproblemidarisolvere,disituazionidaaffrontare,saremocostrettiadutilizzaresolo
lepochesinapsiadisposizione,pagandoneleevidenticonseguenze.Equestacosanon

128
solo è limitante, ma anche assurda, se solo consideriamo che il nostro cervello è un
concentratodipotenzialitàinfinite.Utilizzarloinmodocosìbanaleelimitatoèdavvero
unoltraggio,unosprecodirisorsesenzagiustificazione.
Per questo motivo, chiunque aderisca al principio ““IO SONO CHI VOGLIO ESSERE””,
chiunque voglia davvero essere artefice della sua fortuna, ha una missione
imprescindibile: uscire dalla ““zona di confort””, dal piccolo cerchio nel quale siamo
tranquilli(troppo!)perchétuttoènotoeconosciuto,dallaripetitivitàdeisolitipensieri,
dal percorso obbligato delle vecchie sinapsi nervose. Pensate che, ogni volta che
assaggiatequalcosadinuovo,createunasinapsinuova.Ognivoltachepercorreteuna
stradadiversa,createunasinapsinuova.Ognivoltacheleggeteunnuovolibro,create
migliaia di sinapsi nuove! Proprio di recente, ho letto su un libro che parla di
matematica(iohosempreodiatolamatematica,eppuresonoconvintochenelcorso
deltempoigustipossanocambiare)questaesortazionedelsuoautore:““bisognaporsi
delle domande, accettare le sfide dei problemi e degli enigmi. Ci si può chiedere di
tutto, ci si deve interrogare su tutto! Porsi dei problemi è ciò che ci dà la dignità di
essere umano, che ci consente di non essere passivi di fronte agli eventi. Anche gli
eventi più elementari e quotidiani, apparentemente i più ovvi e scontati, sono delle
straordinarie finestre sul mistero. Bisogna essere curiosi, ingenuamente curiosi.
Bisogna avere il coraggio di porsi le domande, senza aver paura di sembrare
sciocchi.”” 29
Allora,facciamounpo’’diesperimenti,verifichiamoquantoutilizzatelevecchiesinapsi
nervose, così vi renderete conto di quanto avete bisogno di dare una bella scossa al
vostrocervello.

1. Quandoordinatelapizza,viconcedetesemprelasolitapizzapreferita?Oppure,
quantevoltecambiategusto?E,sesì,ogniquanto?
2. Che cosa ordinate di solito al bar, per l’’aperitivo, o per il dopo cena? Quante
volte cambiate cocktail? Quante volte modificate la vostra routine dell’’happy
hour?

129
3. Quando tornate a casadal lavoro, quante volte cambiatealmeno un tratto di
strada? E quante volte vi capita di arrivare a casa senza nemmeno esservi
accortidiaverpercorsoiltragitto?
4. Per quelli di voi che vanno in palestra o in piscina, quante volte cambiate
l’’armadietto nello spogliatoio? E quante volte, invece, tendete ad andare a
cambiarvisemprenellastessazonadellospogliatoio?Enonèforseverochese
trovate il ““vostro”” armadietto occupato, provate addirittura fastidio, come se
fossevostro?
5. Chidivoi(fraquellichefumano)cambia,almenounavoltaognitanto,lamarca
dellesigarette,anchesoloperilgustodiavere,ditantointanto,unpacchetto
disigarettenuovo,daassaggiare?
6. Quante volte cambiate modo di vestirsi, routine, marca del doccia schiuma,
negoziopreferitopergliacquisti?
7. Quante volte, al ristorante, ordinate pietanze che non conoscete e quante
volte,invece,preferitestaresulsicuro?
8. Quantevolte,andandoalsupermercato,vicapitadiparcheggiarelamacchina
piùomenoalsolitoposto,selotrovatelibero?

Potremmo andare avanti per ore. Volevo giusto farvi capire come la maggior parte
delle vostre scelte quotidiane è diventata inconsapevole, automatica, ripetitiva e
banale. Fate attenzione, però: i cervelli che procedono in modo troppo automatico
sono i cervelli che è facile influenzare, manipolare, suggestionare, indirizzare! E c’’è
troppagentealmondochehatuttol’’interesseafarvivegetareinquestostato,perché
le persone che vegetano fanno poche domande, comprano quello che la pubblicità
dice loro di comprare, prendono le medicine che gli si dice di prendere, transitano
senza batter ciglio sulle strade della vita. Le persone che hanno le sinapsi nervose
““annoiate”” sono spesso in stato di trance vigile, la qual cosa può essere un bene se
avete di fronte una persona che vuole aiutarvi, ed un male se qualcuno si vuole
approfittaredivoi.Pertrance,nonintendoessereaddormentatioipnotizzati:intendo
semplicemente che la vostra mente non è sufficientemente radicata nel qui e ora.

130
Pensate a un elefante vestito di verde, che si avvicina verso di voi. Immaginate che
iniziaaparlareementreloascoltateunapartedivoipensachesarebbebellorilassarsi
elasciarsiandareaiconsiglidell’’elefante.Chevuoldirequestostranodiscorso?Nulla,
e al tempo stesso siete andati in trance, ovvero vi siete allontanati dal momento
presente e avete spaziato con la mente in altri luoghi. Ebbene, come sanno alla
perfezionegliipnoterapeuti(ilceleberrimoMiltonEricksonsututti) 30 ,inquestostato
di trance si possono fornire alla persona delle induzioni, ovvero dei comandi per
portarlaprecisamentenellostatoincuilasidesideraportare.Ripeto:sefosteinuno
studio medico, di fronte ad un ipnoterapeuta interessato alla vostra guarigione, si
tratterebbe di una buona cosa. Se, invece, foste in questo stato davanti alla
televisione,ebbenelaportadellavostratestasarebbeapertaaqualsiasisuggestione.
Vi lascio immaginare i danni. Chiunque potrebbe infilare nella vostra testa qualsiasi
cosa.Bene.Èilmomentodiiniziareadarsidafarepersvegliarelanostratestaeper
creare nuove sinapsi. In realtà, si tratta di un compito molto semplice: è sufficiente
inserire nella vostra vita qualche cosa di nuovo e/o originale, almeno una volta la
settimana.Èsufficientedeciderechevoletesvegliareilvostrocervello.Persvegliarlo,
dovete nutrirlo costantemente con stimoli nuovi, affinché espanda la propria rete di
sinapsi nervose. Siate curiosi. ““La curiosità è tutto””, diceva Einstein quando gli
chiedevano spiegazioni circa le sue meravigliose scoperte. Ad esempio, potreste
decidere di percorrere, di tanto in tanto, strade alternative per tornare a casa o per
andareallavoro.Potrestedeciderediordinare,almenounavoltaognitanto,ungelato
di gusto diverso o una pizza che di solito non ordinate. Potreste deliberatamente
scegliereunarmadiettodiversotuttelevoltecheandateinpalestra.Èbuonausanza
cambiaresempreposto,quandosipartecipaacorsioconferenzecheduranopiùdiun
giorno, per offrire al cervello sempre nuovi punti di vista. Un po’’ come fa Robin
Williamsnellacelebrescenadelfilm““L’’attimofuggente””,quandoinvitaisuoialunnia
salireinpiedisuitavoliperosservareilmondodaunanuovaprospettiva.Quellidivoi
che, al supermercato, scelgono sempre lo stesso parcheggio, possono provare a
parcheggiarelamacchinadaqualchealtraparte.Chipraticasportall’’aperto,comead
esempiorunning,mountainbikeosimili,puòvariareilsolitopercorsodiallenamento.

131
Chi ha sempre la stessa routine, può invertire l’’ordine degli impegni o decidere di
cambiareaddiritturastrutturaallapropriaagenda,laddoveciòsiapossibile.Viassicuro
cheimpegnarsiinunaattivitàdelgenereproducemoltipiùrisultatidiquelchepotete
immaginare.Peraiutarvi,viconsigliodipreparareunoschemacomequellochesegue
edidivertirviacompilarlo.Viconsiglioanchesifotocopiarelapagina,diincollarlain
cucinaeditenerlasempresottocontrollo.Gliobiettividevonoesseresemprescrittie
sotto gli occhi, altrimenti perdono di efficacia e finiscono nello sgabuzzino degli
impegnimancatiedeisogniperduti.


ROUTINE/ NOVITA’’!!!-
Strada percorsa per andare al lavoro: Nuovastrada:…………………………………………...
…………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………
Pizzatradizionale:…………………………………….. Nuovapizza:……………………………………………………
…………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………
Palestra,armadiettonumero:……………….. Nuovoarmadietto:…………………………………………
Cocktailtradizionale:………………………………. Nuovococktail:……………………………………………………
………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………….
Gelatopreferito: Nuovogelato:


Non solo: prendetevi l’’impegno di esplorare almeno un nuovo ristorante al mese,
invece dei soliti tre o quattro locali che bazzicate sempre. Decidete di assaggiare
qualcosa di nuovo almeno una volta ogni tanto. Stupite voi stessi, aggiungete questi
piccoli““brividi””allavostravita!

Rammentate che, se state leggendo un libro come questo, è probabile che in voi
alberghi il desiderio del cambiamento o, almeno, del rinnovamento di alcune parti

132
dellavostravitachenonvipiaccionomolto.Sesietequi,avetedicertoqualchecosain
sospeso,qualchequestionedarisolvereo,semplicemente,sietepersonechesentono
diavererisorseinespresseemaleutilizzateechesannochepotrebberofarmeglio,se
solo riuscissero a tirarle fuori e ad utilizzarle nella maniera corretta. Comunque sia,
siete persone che hanno la curiosità di scoprire qualche cosa di nuovo, e di valutare
nuoveopzioni.Cominciatedaquestesemplicicose.Anchesesitratta,ineffetti,dicosa
materialmentemoltofacilidarealizzare,rappresentanounaveraepropriasfidaperla
nostra testa, così ben programmata e così comodamente adagiata sulle sinapsi già
costruite. Non solo: mettere in atto queste piccole strategie di cambiamento
costituisce il fondamento di cambiamenti più profondi, che riguardano aspetti più
““importanti””dellavostravita.Comevihogiàdettoecomeviripeterò(ecomehanno
ripetuto a me infinite volte), ““se fate le cose sempre allo stesso modo, otterrete
sempre gli stessi risultati””. Ebbene, non si tratta solo di fare in modo diverso le
““grandi”” cose, ma tutte le cose, anche quelle che in apparenza sembrano non avere
eccessiva attinenza con i problemi della vita di tutti i giorni. Del resto, potreste
pensare, se mio marito mi fa soffrire, che io ordini la pizza margherita o la pizza
quattro stagioni, che differenza fa? Nell’’immediato, nessuna (forse). Eppure,
sommandoquestoacentoaltricambiamenti,potrestescoprirechecambiareèbello,
edapplicarequestafilosofiaancheadaltresituazionichenonvipiacciono(adesempio
ilmarito!).
Inoltre,sedavverovoletecambiare,dovetemodificaretutto,poichénonvièdatodi
sapere quale aspetto specifico della vostra vita influenza il vostro comportamento.
Evitate di avere pregiudizi, o di dare per scontate cose che tanto scontate forse non
sono,ancheperchépotresteaverequalchepiacevolesorpresa.Perverificareciòchevi
sto dicendo, potete fare un piccolo esperimento, oggi stesso. La tendenza delle
persona ad agire in modo meccanico si rivela anzitutto nella vita quotidiana: il
momentodelpranzoodellacenainfamiglianesonouneccellenteesempio.Chevoi
viviate con i vostri genitori o che voi ceniate con la vostra famiglia, cenerete o
pranzeretesedutisempreallostessoposto.Ognipersona,disolito,hail““suo””postoa
tavola,èvero?Ebbene,dopoaverlettoquesterighe,alprimopranzooallaprimacena

133
cambiate posto con uno a caso dei commensali. Soprattutto se abitate nella stessa
casa da parecchi anni (e perciò la vostra abitudine è molto radicata), l’’effetto di
mangiaresedutiinunpostodiversoèpiuttostobizzarroeproduceunveroeproprio
sensodistraniamento,dovutoalfattocheilvostropuntodivistaèdiverso.Sitrattadi
una sensazione che potete sperimentare nell’’immediato e che vi darà la prova di
quantosiaveroscuotersidaltorporeedusciredallazonadiconfort.

Ora che avete capito l’’importanza di sviluppare nuovi collegamenti cerebrali, di
svegliareilvostrocervelloassopito,giochiamounpo’’,viva?

Prima,però,ilriassuntodiquantoabbiamodetto!



RIASSUNTODELCAPITOLO

AVETEBISOGNODISINAPSINERVOSEFRESCHE.

USCITEDALLAVOSTRADICONFORT.
PRATICATE NUOVE STRADE, INTEGRATE I VOSTRI GUSTI CON NUOVI GUSTI,
CONCEDETEVIILPIACEREDELLASCOPERTA.

Ericordate……UNCERVELLOADDORMENTATOE’’UNCERVELLOINPERICOLO!!!

NOTE






134
ESERCIZI

Il vostro allenamento consiste nel riprendere la tabella che avete trovato qualche
pagina fa, nell’’ampliarla e, soprattutto, nel completarla. Dovete riempire la tabella
prima di aver terminato la lettura di questo libro. Naturalmente, dovete ampliare la
casistica che vi ho proposto io, in relazione alle vostre abitudini ed al vostro stile di
vita. Ad esempio, se il vostro week end è caratterizzato sempre dalla stessa routine,
modificate quella. Se al cinema scegliete sempre lo stesso posto, cambiate quello, e
così via. Scrivete le vostre abitudini da ““verificare”” nella prima parte, nella seconda
scriveteicambiamenticheaveteapportatoe,seviva,l’’effettochehannoprodottosu
divoi.

ABITUDINIDAVERIFICARE:
1.
2.
3.
4.
5.
……

NOVITA’’INTRODOTTE:
1.
2.
3.
4.
5.
……




135
9
SVEGLIA!SVEGLIA!SVEGLIA!








Lacosabellaèche,forse,lastagionemigliore
della vostra vita si trova davanti a voi, se lo
vorrete,perchéil90%dellevostrepotenzialità
non solo è inutilizzato, ma addirittura
nascosto.(TimHansel)







Contrariamenteaquelchecomunementesicrede,diventarepiùintelligentisipuò.Ad
esempio,impegnandosiafondoneicompitiprecedentementeproposti,utiliaduscire
dallanostrazonadicomforteaintrecciarenuovesinapsinervose,ilcervellosisveglia
ed è più propenso all’’apprendimento. Tengo particolarmente, poi, a sfatare un altro
luogo comune, ovvero quello secondo il quale i ragazzi hanno enormi capacità di
apprendimentoelepersone““diunacertaetà””hannoormaiilcervelloaddormentato.
La ricerca scientifica ha ormai assodato che i concetti di neuro plasticità e neuro
staticità non sono correlati con l’’età anagrafica, quanto piuttosto con il tipo e la

136
quantità di sollecitazioni cui è sottoposto il cervello. La neuro plasticità, tanto per
intenderci,èlapredisposizionedelcervelloadapprendererapidamenteconcettinuovi
ediversi,plasmandolaretedellesinapsinervoseinmodoelasticoeveloce.Siriteneva
fosseunacaratteristicatipicadideterminatefascedietà(infanzia,adolescenza,prima
maturità) e destinata a scemare con il trascorrere degli anni. La neuro staticità,
viceversa, indica un cervello statico, fermo, congelato, incapace di intessere reti
sinaptiche nuove e ““fresche””. Si riteneva fosse la condizione immancabile ed
inevitabiledellepersonemenogiovaniedanziane.Invece,lecosesonodiversedaquel
che si credeva: ovvero, non esiste un tempo limite oltre il quale il cervello perde la
capacitàdiapprenderenuoviconcetti.Naturalmente,seilcervellovienesollecitatoin
modocostante,preserveràlacapacitàdicrearerapidamentenuovesinapsi.Se,invece,
a causa della errata convinzione che ““dopo una certa età”” è inutile darsi da fare, al
cervellononverrannofornitistimolinuovi,eccoche,ineffetti,lasuacondizionesarà
di neuro staticità ed in quel caso, realmente, acquisire nuovi concetti o sviluppare
aspetti differenti della propria intelligenza sarà difficile, per non dire impossibile.
Sembra inevitabile, pertanto, il dover correre ai ripari per tempo ed interrompere
all’’istante qualsiasi forma di decadimento o di appassimento sia già in atto.
Soprattutto,sedavverovoletecambiare,sedavverovoleteotteneredallavitarisultati
diversi da quelli che avete ottenuto fino ad ora, se volete fare in modo che il vostro
cervello vi aiuti a raggiungere qualsiasi obiettivo, ebbene allora dovete destarvi
all’’istante dalla zona di come vigile in cui avete trascorso gli ultimi mesi o anni e
iniziare a riprendere possesso delle vostre facoltà. Scoprirete che stando meglio,
vivendoconpiùprontezzamentaleepiùlucidità,conpiùideebuoneintestaeconuna
maggior dose di intelligenza, riuscirete a realizzare imprese che prima sembravano
troppolontanedallavostraportata.
““Il cervello non è una macchina, ma un’’architettura vivente che mira a costruirsi
perfetta,attraversocontinuierroricostruisceilprogetto,accettandoognivoltaancheil
rischiodicrollare.L’’esperienzaèunagrandemaestrae,dalpuntodivistadeineuroni,
un’’esperienza non fatta è un’’occasione mancata, una sinapsi che non cresce e non

137
sapremomaicosasarebbestataingradodifare.Voletesaperedichecosaècapaceil
cervello?Usatelo,èilmetodomigliore.”” 31
Proprio così: usate il cervello, usatelo in tutti i modi che riuscite ad immaginare,
partendo dal meraviglioso presupposto che qualsiasi esperienza è valida, proprio
perchéèun’’esperienza.Usatelo,eriuscireteadacquisireiltotalecontrollodivoistessi
e delle vostre capacità e diventerete così, letteralmente, gli artefici della vostra
fortuna.
Vediamooradavicinoquelchepotetefarealriguardo.

INTELLIGENZAVERBALE
Anzitutto, voglio parlarvi di quella che Tony Buzan, già citato autore ed autorevole
esperto in materia ““intelligenza”” (trovate i titoli dei suoi lavori nelle note
bibliografiche), definisce intelligenza verbale. Possiamo definirla come la capacità del
cervello di elaborare concetti e di tradurli a livello fonetico, ovvero la capacità del
cervello di concretizzare ciò che pensa in parole. Tale capacità, come molti di voi
converranno, a volte crea alcune difficoltà, poiché tale processo di ““transito”” dal
pensieroallaparolaèmenosemplicediquelchesembra,soprattuttoseil““bagaglio””
di parole di cui disponiamo è scarso o limitato, rispetto alle infinite possibilità
dell’’immaginazione.
Una delle spiegazioni a tale fenomeno è da ricercarsi nelle scarse letture che fin da
bambinifacciamo.Leggendotantilibrididiversiargomenti,infatti,lenostrecapacità
intellettivesonoincrementateinmodoeccezionale,edilnostrovocabolarioaumenta,
soprattuttoseleletturesonoeffettuateinmodocritico,valeadireche,setroviamo
una parola che non conosciamo, abbiamo la premura di cercarne il significato su un
dizionario.Ibambinileggonomoltopoco,èvero,elaresponsabilitàdiquestopessimo
rapporto dei nostri ragazzi con la carta scritta è essenzialmente nei genitori, che per
priminondannoilbuonesempio(salvopoiurlareche““èimportanteleggere!)oche
hanno una concezione errata della lettura. In un meraviglioso saggio, Daniel Pennac
spiega proprio come, in modo inconsapevole e pur animati da buona fede, gli adulti
facciano proprio di tutto per far odiare i libri ai bambini, arrivando a proporre un

138
““decalogodellettore””,incuisirivendica,tralealtrecose,ildirittodiaccantonareun
librosenoncipiace,ildirittodileggerecomecipareedildirittoanonfarcipiacere
quello che gli altri ci dicono essere ““bello”” o ““classico”” o ““imperdibile””. Lo stesso
Pennac, in un divertente passaggio, si chiede: ““si può non amare Flaubert? Si, si
può”” 32 .
Una delle prime cose che potete fare per voi stessi, per elevare il vostro spirito e
migliorarelavostraintelligenza,èrecuperareunsanoefruttuosorapportoconilibri.
Di certo, voi che siete qui a leggermi, fate parte di un ristretto gruppo di persone,
ovveroquellechesperimentanonuovimondienuoveideeattraversoleparoledialtre
persone.Forse,quindi,imieiconsigliavoisiaddiconopoco.Eppure,sonoanchecerto
chepertuttiesistespaziodimiglioramentoe,sesietequi,evidentementeanchevoi
siete alla ricerca di una miglior immagine di voi stessi. Perciò, iniziate dai libri. Le
unicheregolechedoveteseguire,perfareinmodochelavostracrescitaintellettivasia
funzionaleepiacevolealtempostesso,sonoleseguenti:sceglietesempreesololibri
che vi attraggono, a prescindere dal presunto valore artistico degli stessi e leggete
sempreesoloquandoavetevogliadifarloefinchéavetevogliadifarlo.Leggereèun
piacere,unpiacereimmensopermolti,unpiaceresupremoperaltri.Perciò,seguitei
miei consigli. Se siete attratti da un libro di giardinaggio piuttosto che da un grande
classico, leggete il libro di giardinaggio. Assecondate la vostra curiosità tenendo
presentechequalsiasioccasioneèbuonapercrearenuovesinapsinervose,anchelo
scoprirecomesiannaffianolemargheriteodichecoloresonoitulipani.Ogninuova
informazionecheinseritenelcervellovirendepiùintelligenti.Leggetequandovolete
e,sevièpossibile,leggeteinluoghidiversidalletto,sulqualeèprobabileresisterete
poco, crollando in un invincibile sonno. Il letto, infatti, è neuro associato al sonno e,
ogni volta vi ponete in posizione orizzontale, il cervello inizia a predisporsi per una
buonadormita.
Leggete tanto, tutto quello che vi passa per le mani, e diversificate il più possibile le
letture, affinché le informazioni che immettete dentro di voi siano il più disparate
possibile.Questo,oltreamigliorarelavostraculturagenerale,vipermettediampliare
moltissimoilvostrovocabolario,perchéogni““disciplina””oogni““genere””diromanzo

139
ha un suo specifico linguaggio e possiede termini propri. Mi spiego: in un lavoro sul
giardinaggio,trovereteunpacchettoditerminiappropriati,moltodiversidaquelleche
troverete leggendo questo libro, leggendo l’’ultimo libro di Harry Potter o il nuovo
successo di Igor Sibaldi. In tal modo, vi garantite l’’accesso a una serie di parole e
concetti che mancavano al vostro bagaglio, con ciò espandendolo in molte direzioni
diverse.Buonanorma,poi,ètenereaportatadimanoundizionarioedundizionario
deisinonimiedeicontrari,perchiarireall’’istanteilsensodiparolechenonconoscete,
prima che ve ne passi la voglia ed il dubbio transiti nel dimenticatoio. Potete anche
decidere di giocare ad imparare parole nuove, una al giorno, sfogliando il dizionario.
Potetegiocareconvostromarito,vostramoglie,ivostrifigli:vincechitrovaunaparola
cheglialtrinonconoscono.Impararepuòesseremoltodivertente,contrariamentea
quello che, con l’’esperienza scolastica, abbiamo appreso durante l’’infanzia e
l’’adolescenza. Lo so bene anche io, che mi spaccavo la testa sui codici di procedura
civile e che ora trascorro anche l’’intera nottata a studiare i modi in cui un elettrone
puòandarseneingiroperlospazioediltempo!
Badate bene, si tratta di qualcosa di più che di imparare nuove definizioni o il
significatodinuoveparole,perlaqualcosapuòesseresufficienteunbuoncruciverba.
Leggeremoltoaiutailcervelloadelaborareinformascrittaooraleinostripensierie,
comepoivedremonelcapitolodedicatoallalinguistica,questoètantopiùimportante
inquantostrumentopercomunicareconnoieconglialtri.
Quanti libri dovete leggere? Nessuno! Quanti libri potete leggere? Tutti quelli che
volete! All’’inizio, magari, si tratterà di un libro al mese, poi saranno due, e poi
scoprireteilpiacerediscorreregliscaffalidellalibreriadellavostracittà,inattesache
qualchetitolocatturilavostraattenzione.Ricordatesolodievitarelaripetitivitàela
banalità,alfinediusciredallavostrazonadiconfort.Nuovesinapsisiintreccianosolo
seilcervelloricevenuoveinformazioni.
Peraffrontarequestodivertenteedimportantecompito,rammentatechelacapacità
diapprendereunalinguaèinsitanelcervelloedèunacaratteristicainnata,basatasul
principio della imitazione. L’’esempio che riporta Buzan è quello riferito ai bambini
molto piccoli, che imparano a parlare la lingua del paese in cui nascono,

140
semplicemente imitando i loro genitori e le persone che li circondano. Come fanno?
Semplicemente, grazie all’’amore per l’’apprendimento, grazie alla persistenza (la
ripetizionegenerailsuccesso!)esoprattuttoallospiritogiocosoconilqualeaffrontano
senza saperlo la loro missione. Voi stessi, se avete figli, vi ricorderete che
l’’insegnamento trasmesso ai vostri cuccioli è stato all’’insegna del gioco e del
divertimento. Con tale atteggiamento approcciatevi alla vostra missione, e tutto vi
risulteràsempliceegradevole.Sitratta,infondo,digiocareunpo’’conleparole.Siete
esentidaresponsabilità,seduranteilcorsodellavostravitaavetepersol’’amoreperi
librieleparoleingenere:comedicePennac,sipuòrecuperarel’’amoreperlelettere
solo scrollandosi di dosso tutti quei dogmi che ci sono stati inculcati in tenera età,
ovvero che apprendere è una cosa serie, che i libri vanno terminati anche se non ci
piacciono, che leggere i classici ““si deve”” perché fa bene. Ma chi lo dice? Chi di voi
terminerebbeunazuppa,sedopoduebocconisirendessecontochelazuppaproprio
nonglipiace?Echipuòarrogarsiildirittodidircicosacifabeneecosano,dalpuntodi
vista culturale? Io, adesempio, dopo aver letto il saggio diPennac, misono tolto un
pesodallostomaco,letteralmentebuttandonelcestino(sacrilegio!)““Ipromessisposi””
diManzoni.Credodiaveriniziatoaleggerequellibroalmenodiecivolte,apartiredai
primi approcci obbligati del liceo. Niente da fare: ogni volta, dopo le prime quaranta
pagine, la mia impresa falliva. E me ne sono sempre stupito, considerato che sono
adusoalettureanchepiuttostopesanti,chevannodatrattatiscientificidivariogenere
agrandiclassici,italiani,francesierussisoprattutto.Manzoni,niente.GrazieaPennac,
hoscopertochepossovivereanchesenzaaverlettoManzoni,enonaveteideadiche
liberazionesiastata!Soprattutto,amicimiei,ricordatevididivertirvi,ditrovareilmodo
di imparare divertendovi e che l’’essere troppo seri vi garantisce solo un sicuro
fallimento.DiceBuzan:““Purtroppo,negliultimiduesecolil’’apprendimentoèdiventato
molto più serio, e l’’elemento gioco è statoeliminato, tranne che nelle classi di alcuni
insegnantifuoridalcomune.Persinooggi,all’’iniziodelXXIsecolo,succedeancoracosì.
In America, alcuni educatori hanno fondato un movimento per eliminare del tutto il
gioco dalle scuole, compresa la ricreazione. La loro tesi? Se si elimina il gioco e la
ricreazione,sirisparmiatempoesiottengonorisultatimiglioridaigiovanicervelli,che

141
sidedicherannoal100per100allavoroserio.Unasimilestrategiaequivaleadireche,
amputandolegambeaibambini,illorocorposaràpiùleggeroequindipiùmobile!”” 33

INTELLIGENZACREATIVA
Abbiamofralemani,omeglionellascatolacranica,ilpotereassoluto(osodiredivino)
di creare tutto ciò che desideriamo, letteralmente senza alcun limite. Con il solo e
spontaneo uso della fantasia, possiamo immaginare tutto ciò che desideriamo, con
facilitàesenzafatica.Immaginareilsolitoelefanteverde,sedutoaduntavolino,che
sorseggia un the con una scimmia a due teste mentre conversa di meccanica
quantistica e contemporaneamente un’’astronave piena di topolini scende dal cielo
mentre alcune talpe gigantesche scavano buchi nel terreno, è operazione del tutto
banale e naturale. O meglio, questo succede quando siamo piccoli, fino a quando ci
insegnano a stare con i piedi per terra, come se l’’esercizio della fantasia fosse
un’’attività riprovevole o comunque poco consona al mondo dei grandi. Ebbene, la
maggior parte dei cervelli grigi e ingrigiti deve la sua apatia proprio al mancato
eserciziodellafantasia,dellacreativitàedelliberopensiero.
Durante i miei seminari di miglioramento e crescita personale, faccio divertire i
partecipanti con il gioco delle libere associazioni, attività così apparentemente
semplice, eppure capace di mandare in crisi più di un avvocato e almeno un paio di
ingegneri (di solito, casalinghe e persone che svolgono lavori manuali se la cavano
decisamente meglio). Il gioco lo conoscete tutti: io dico una parola (ad esempio,
““casa””),elepersonediconoaturnolaprimaparolachevieneloroinmente(““muro””,
““coltello””, ““ferro””, ““gatto””, ““stampante”” e così via). Le persone sedute in sala si
passanolapallal’’unl’’altraepoi,finitoilgirodellasala,siricominciadacapo.Lacosa
che mi lascia scioccato è che le persone sono libere di dire quello che vogliono:
nessunaregolaèloroimposta,nonesistonopunteggi,nonesisteungiudicechevaluti
laloroscelta,nonesistenemmenoilcriteriochelaparolasceltasiainqualchemodo
attinente a quella precedente. Li lascio completamente liberi di dire quello che
vogliono,eppureaparecchiepersonesichiudelabocca,altrisiagitanovistosamente
sullasediaemoltialtrisiagitanoebalbettanoversisenzasenso.L’’impressionecheho

142
tratto da questo istruttivo ed interessante gioco è che la mente umana in qualche
modo sia intimorita dal procedere a caso, nel più totale e completo libero arbitrio,
quando si tratta, piuttosto, di un’’esperienza altamente ristoratrice per le nostre
capacità intellettive. Tale capacità di associare liberamente, ad esempio, è molto più
sviluppataneibambinipiccoli(imassimiepiùdivertentirisultatilihoavutidabambini
di 5/7 anni) con i qualigioco quando li portano da me in studio per una consulenza.
Ebbene, non appena il piccolo realizza che ha il permesso di dire quello che vuole,
senzarestrizionealcuna,ilgiocoèfattoeperfarlosmetterediparlaredevoricorrerea
tuttalamiaabilitàdipersuasore!Verificatelodavoi,viinvitoagiocarealgiocodella
liberaassociazione,conqualcheamico,ilpartneroanchedasoli.Sceglieteunaparola
a caso (e già qui potrebbero sorgere alcune difficoltà, vero?) e datevi un tempo
prestabilito per creare tutte le libere associazioni che volete, o passando la palla al
vostrocompagnodigiochi,oppureparlandodasoli.Senzaregole,spaziatenell’’infinito
universodelvostrocervello.
Poi,potetecomplicarviunpo’’lecoseecrearetutteleassociazionichedesideratefra
due termini completamente diversi tra loro. Ho giocato a questo gioco leggendo un
libro di Tony Buzan, e l’’ho trovato altamente stimolante. Da un lato, perché è
divertente,d’’altrolatoperchéèestremamentecomplicato,amenodinonlasciarsialle
spalle la ragionevolezza ed il pensiero verticale (di cui parliamo dopo). Vi faccio un
esempio.Vichiedodielencarmituttelepossibiliattinenzecheesistonofraunaforbice
ed un elefante. Prendetevi alcuni minuti, lavorateci sodo e ditemi quante ne avete
trovate.
Una?Due?Tre?Addirittura!
Ebbene, vi dico che cosa è venuta in mente a me. Forbice ed elefante……. Potrebbero
essere due ciondoli d’’oro, oppure due disegni sul medesimo pigiama, oppure due
simbolidiunalfabetoinventato,oppureduestatuedimarmodiunfamososcultore,
oppure…….
Avetecapito?Nessunovihadettodichematerialeeranocompostiforbiceedelefante,
dichedimensionieranoecosìvia.Visietelimitatidasoli,quasiimpauritidilasciarvi
andare.Vistoparlandodicrearenuovesinapsi,dielaborarenuoveidee,didiventare

143
creatori di realtà mai viste prima! Del resto, ragazzi miei, spero stiate intuendo la
portataeccezionalechederivadalpossedereunabuonaesanaintelligenzacreativa.Vi
ricordate di cosa vi dicevo prima, ovvero che, a livello di fisica quantistica, noi
possiamocrearelanostrarealtà,semplicementeimmaginandola?Ebbene:capiteora
perché la maggior parte delle persone, nonostante abbia il potere di determinare la
propria realtà, resta imprigionata nelle solite, tristi gabbie? Perché non hanno
immaginazione,nonhannofantasia,nonsannosognareadocchiaperti!
Sognate,amicimiei,sognatetuttoquellochepotete,tuttoquellochevolete,quando
volete.Vilascioconpaioditracce,perallenarvi.Ricordate,tuttavia,chetuttoquello
che io vi suggerisco funziona alla grande, a patto che venga messo in pratica, con
costanza e tenacia. Perciò, buon lavoro, e trovate le attinenze fra un modem e un
tagliaerba,etraunastampanteeduntappetopersiano.Buondivertimento.

PENSIEROLATERALE
L’’intelligenzacreativaèstrettamentecorrelataalconcettodipensierolaterale,ovvero
il modo di ragionare opposto a quello che utilizziamo quotidianamente, chiamato
pensiero verticale. Senza dilungarmi in eccessivi e pesanti tecnicismi, il pensiero
laterale possiede l’’intrinseco ed immenso vantaggio di essere svincolato dai rigidi
schematismi del pensiero verticale. Ovvero, con il pensiero laterale potete andare
dove volete, senza preoccuparvi del senso di quello che state pensando o della
direzionenellaqualestateprocedendo.Inparticolare,unodegliaspetti amioavviso
piùinteressantidelpensierolateraleèquellodiampliarelepossibilitàinsitenelnostro
cervello, che per natura è un sistema auto massimizzante, ovvero un sistema che
tende all’’economia e ad avere informazioni complete e plausibili in ogni momento.
Alcuni interessanti ed illuminanti esempi circa questo sistema di processo delle
informazioniletrovatenelbellibrodiEdwardDeBono 34 ,unodeimassimistudiosiin
questocampoechequievitopernonappesantirelatrattazione.Questacaratteristica,
in ogni caso, è estremamente utile nella vita di tutti i giorni, altrimenti saremmo
letteralmente costretti all’’inattività. Mi spiego meglio: ogni volta che afferrate una
forchetta per infilzare un boccone di cibo, il vostro cervello dà per scontati tutti i

144
passaggiedipresuppostichevispingonoacompierequelgestoinquelprecisomodo.
Nonstateapensareaquantopuòpesarelaforchetta,aqualeforzadoveteesercitare
sulpezzodicarnedainfilzareeaqualevelocitàdoveteinfilarvelainbocca.Lodateper
presuppostoperchéloavetegiàfattounavolta.Inoltre,ilcervellosceglie,invirtùdi
questasuacaratteristica,semprelastradapiùfacileelogica,perrisparmiarvifatica.Il
cheèunbenequasisempre,apattochesicoltivianchel’’altrotipodipensiero,quello
laterale,perevitaredipensareallastreguadicomputerscheragionanosolosullabase
di precise informazioni e che non hanno la capacità di espandersi al di là di quelle.
Un’’altra caratteristica che differenzia il pensiero verticale da quello laterale è che il
primo procede alla ricerca di soluzioni e, una volta trovata la prima soluzione
disponibile, si arresta. Il secondo, invece, procede per il puro piacere di cercare e,
durante la ricerca, virtualmente senza limiti, proprio come l’’immaginazione, genera
nuove soluzioni ed infinite possibilità. Allenarsi ad utilizzare il pensiero laterale è
un’’attivitàgiocosaedivertente,chenonrichiedetalentispecificiestudicomplicati:si
tratta solo di allenarsi a cercare la soluzione impossibile, la risposta che nessuno
darebbemai,lastradanascosta.
Vifacciounpiccoloesempiodicomepotrebbeesseredivertenteallenareilpensiero
laterale. Rispondente ai seguenti quesiti. Li ho scelti pescando da libri, riviste e
internet,perchéciascunospiegabeneimeccanismidelcervellodicuiviparlavoprima,
ovvero quelli secondo cui il cervello è un sistema auto massimizzante, alla ricerca
sempredellasoluzionepiùovviaefacile.

Quesitonumerouno.
Padre e figlio stanno viaggiando sulla stessa automobile quando, purtroppo, la
macchinaescedistrada.Ilpadredelbambinomuoresulcolpo,ilfiglioègravemente
ferito. Viene trasportato in ospedale per un intervento d’’urgenza ma, quando il
chirurgolovede,esclama:““nonlopossooperare,èmiofiglio!””.Comeèpossibile?




145
Quesitonumerodue.
Un vigile vede un camionista che procede contromano in una strada a senso unico,
eppurenonglidàlamulta.Comemai?

Quesitonumerotre.
Secondoqualelogicasispiegalasequenzadeiseguentinumeri:
5,10,2,8,6,3,11,0

Quesitonumeroquattro:
Qualesaràlaprossimaletteradellasequenzaquisotto?
QSLPLDSQ……

Vedete? Si tratta solo di divertirsi un po’’. Come ho sottolineato anche prima,
l’’apprendimento funziona meglio, se è divertente. Inoltre, diventare più intelligenti
non necessariamente significa sapere più cose o leggere più libri. Potreste essere
estremamentecolti,daunpuntodivistadelleinformazioniimmagazzinatenellavostra
testa,ealtempostessototalmenteincapacidiprendererapideeopportunedecisioni.
Dalmiopuntodivista,essereintelligentihaachefaresìconlaquantitàdiconoscenze
acquisite ma, soprattutto, con la quantità di sinapsi nervose intessute nel nostro
cervello e con la capacità di utilizzarle tutte, al meglio ed in modo opportuno. In
quest’’ottica, accomuno il concetto di intelligenza con quello di prontezza, di rapidità
deiprocessidipensiero,dielasticitàmentale.Tuttecaratteristiche,queste,chealcune
personesviluppanofindallateneraetàepoimettonoafruttoneipiùdisparaticampie
che altri hanno invece l’’opportunità di sviluppare e coltivare da adulti. Prestate
attenzione ai quesiti che vi ho proposto e cercatene altri. Lasciate perdere le forme
rigide di pensiero, i dogmi e gli obsoleti modi di insegnamento. Credetemi, risolvere
enigmidiquestogenerecostringelatestaadesploraresoluzioninuoveedinsolite,un
po’’comefaregliesercizicheviproponevoprima.Ilrisultatoècheavreteuncervello
molto più sano, sveglio, fresco e reattivo. Solo con un cervello di questo genere
potrete attingere a tutte le vostre risorse, trarre frutto dagli insegnamenti appresi in

146
questolibroedimprimereunaverasvoltaallavostravita.Serestereteancoratoalsolo
pensiero verticale, come potrete penetrare i misteri della meccanica quantistica, del
linguaggio dello psicosoma ed espandere la rete delle vostre connessioni nervose?
Avete a disposizione, davvero, una quantità di potenziale incalcolabile: lasciarlo
inutilizzato sarebbe un peccato mortale. Per di più, siete esentati dal compiere
qualsiasisceltapreferenzialefrapensieroverticaleepensierolaterale,poichépotete
utilizzare entrambi, per massimizzare la potenza celata nella vostra scatola cranica.
Perché scegliere, quando si può attingere ad entrambi i sistemi? Attenzione: non è
necessario lavorare nel campo del marketing o della pubblicità, per aver bisogno di
potenziareilpensierolaterale.Leapplicazionisonoinfiniteespazianodalrisolvereun
problema che riguarda vostro figlio al districarvi da una situazione complicata,
escogitando una soluzione che vi tolga d’’impiccio in tutta fretta. Avere il cervello
sveglio e furbo, scattante e pronto a sfornare idee come una mitragliatrice non è
prerogativadipochepersone,èundiritto(edundovere!)ditutti.Perciò,datecidentro
ediniziateacercareindovinelli,quesiti,enigmi……egiocateconchivipare,stimolatevia
vicenda,mettetepremiinpalio(chifal’’indovinellopiùdifficilenonlavaipiatti!).
Edora,primadiprocedere,vilascioconunultimoquesito:
LAVORACONL’’AGOGIORNOENOTTEPERAGGIUSTARELEMUTANDEROTTE.
Indovinate!
(ps:tuttelesoluzioniaiquesitisonodopolenotebibliografiche).

MAPPEMENTALI
Per migliorare le vostre capacità cerebrali, sviluppare la memoria e potenziare
l’’intelligenza, potete far ricorso a quell’’eccezionale strumento rappresentato dalle
mappementali.Ilvantaggiodiutilizzarelemappementaliconsistenelfattocheesse
sfruttanoameraviglialecaratteristichediapprendimentodelcervello.Personalmente,
ho tratto enormi giovamenti dall’’utilizzo di questo metodo di apprendimento e
mnemonico,soprattuttoperquelcheriguardal’’organizzazionedelleinformazioniche
apprendoneilibriochedevocomunicareaglialtri,adesempioduranteimieiseminari.
Grazie all’’ausilio di una mappa mentale ben disegnata, ad esempio, ho potuto

147
abbandonare le decine di pagine di appunti che tenevo sul leggio durante le
conferenze, ed affidarmi completamente alla memoria, con risultati notevoli ed
entusiasmanti.Duranteilmiolavoroinstudio,giustoperfarvialtriesempi,hoaiutato
moltibambinieragazziarisolverepresuntiproblemidiapprendimentograzieaquesto
diversosistemadiapprendimento.Sull’’utilizzoelarealizzazionedellemappementali,
viconsigliodileggeretuttociòchetrovatedelgiàcitatoTonyBuzan,inparticolareil
suolibrospecificamentededicatoataleargomento 35 .Insostanza,ilmotivopercuile
mappe mentali funzionano così bene, come vi dicevo, è che sfruttano i meccanismi
attraverso i quali lavora il nostro cervello. Il nostro cervello, per esempio, fa fatica a
procedere per linea retta o in verticale e predilige le linee curve: le mappe mentali
sono un insieme di concetti tenuti appunto insieme da linee curve. Il cervello ha
bisogno di stimolazioni e tende a perdere attenzione di fronte a stimolazioni
monotone: perciò, le mappe mentali si realizzano con matite o pennarelli colorati,
evitando i monoͲtoni, ovvero il blu ed il nero. Il cervello lavora fondamentalmente
attraversoimmagini,allequalisoloinunsecondotempocollegaconcetti““verbali””:le
mappementaliprevedonol’’utilizzodiimmaginicollegateaparolechiave,cheservono
a fissare nella testa il concetto stesso. Come potete ben vedere, le mappe mentali
rappresentano l’’esatto contrario rispetto ai sistemi di apprendimento che vengono
insegnatiascuola,laddovesiprendonoappunticonpennabluonera,scrivendouna
riga dopo l’’altra, con conseguente rapido appiattimento delle nostre onde cerebrali.
Con la premessa che realizzare una mappa mentale non richiede talenti artistici
particolari (potete disegnare anche da schifo, basta che l’’immagine che volete
rappresentaresulfogliosiapervoisignificativa),vispiegobrevementecomerealizzare
la vostra prima mappa (e sottolineo nuovamente l’’importanza di studiare questo
argomentosutestichelotrattanoinmodoesauriente:quinedosolounaccennodel
tuttoparziale).
Anzitutto, vi servono un bel foglio bianco ed una scatola di pennarelli, o matite
colorate. A questo punto, dovete decidere ache cosa deve essere dedicata la vostra
mappa.Potrebbetrattarsidifareilriassuntodiunlibrochestateleggendo,cosìcome

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dell’’elencodellecosechedovetefarenelweekend,oppuredellalistadellaspesa,o
delvostrointerventoallaprossimariunionesullavoro.Qualsiasicosavabene.
Ok. Pensate per un istante a ciò di cui volete realizzare una mappa e disegnate al
centrodelfogliounaimmaginechelorappresenti,abbinandoloadunaparolachiave
(per esempio, titolo del libro da riassumere, o titolo del vostro intervento, oppure,
semplicemente““spesa””!).Ora,intornoaquestoconcettocentrale,disegnateescrivete
le idee che sono immediatamente collegate, ad esempio i capitoli del libro, i punti
salienti che vorrete trattare nel vostro intervento o le macro aree di azione per la
vostraspesa(surgelati,repartofrutta,repartocarneecosìvia).Collegatequesteidee,
ognuna delle quali deve essere abbinata ad un disegnino, anche semplice, con linee
curve e colorate, sfruttando più colori. Ora ripetete l’’operazione rispetto alle singole
idee che avete appena scritto, collegandole a loro volta con altre linee colorate. Per
esempio: spesa, reparto ortofrutta, zucchine, carote e patate. Lavorateci sopra,
riempitelamappadidisegniecolori,senzabadareaimargini,alledirezionipresedalle
linee, a regole di spazio o di dimensioni. Tanto più il vostro cervello sarà libero di
creare, tanto più la mappa sarà efficace e già il realizzarla sarà funzionale
all’’apprendimentodeiconcetticontenutinellastessa.Ricordatesolochenoncisono
limitiallaquantitàdiinformazionicheilcervellopuòarchiviare,perciòdatecidentroe
buttatenellavostramappatuttoquellochevolete,irisultatisonogarantiti!

SAR
Il S.A.R. è il sistema attivante reticolare, bruttissimo nome per definire una
caratteristicadelcervello,ovveroquelladifocalizzarsidivoltainvoltasuinformazioni
o immagini che ritiene importanti, tralasciando tutto il resto. Ad esempio, se io vi
dovessi chiedere di recarvi in un supermercato e di prestare attenzione a tutte le
persone che indossano una camicia blu, il vostro SAR si focalizzerebbe su quello,
““perdendo””divistalecamiciegialle,quellebiancheecosìvia.Tantoèverochese,poi,
dovessi chiedervi quante camicie blu avete contato, avreste di certo da darmi una
risposta abbastanza precisa. Se, invece, dovessi chiedervi il conto delle camicie
bianche,èprobabilechefarestescenamuta,oquasi.Sitratta,ancheinquestocaso,di

149
un meccanismo che svolge una funzione utile alla sopravvivenza e alla nostra salute
mentale.Se,infatti,noifossimocontemporaneamenteattentiatuttoeconsapevolidi
tutto,lanostravitasarebbeunveroinfernoenonriusciremmonemmenoadusciredi
casa. Tuttavia, questo meccanismo di difesa può generare dei problemi e, se non
controllato in maniera adeguata, può farci perdere opportunità ed occasioni,
impedendociletteralmenteleoccasionichetuttiigiornicicorronodavantiagliocchi.
Il già menzionato Richard Wiseman, a proposito di sistema attivante reticolare, ha
condottounavastaseriedidivertentiesperimenti,voltiproprioadimostrarecomeun
eccessivoutilizzodelSARsiafontediproblemi.
Adungruppodipersoneèstatochiestodisfogliareunquotidiano,contandoilnumero
di fotografie presenti e promettendo un piccolo premio in denaro a tutti coloro
avessero indovinato la risposta. Il dottor Wiseman, però, aveva inserito fra le prime
pagine un annuncio in cui si diceva che chi avesse letto tale avviso avrebbe vinto un
premioindenaroancorpiùconsistenteesenzanemmenodovercontarelefoto.Poche
persone hanno visto tale avviso, ed erano tutte (tra l’’altro) ““fortunate””. La maggior
partedegliintervistati,vittimadelloroSAR,hadovutocontaretuttelefotografie.
Inunaltrocuriosoesperimento,Wisemanhachiestoagruppidipersonediosservare
su uno schermo televisivo una partita di basket, con lo scopo di contare quanti
passaggieffettuavanoigiocatorivestitidibianco,ancheinquestocasooffrendouna
somma in denaro a chi avesse indovinato. Pensate che le persone erano così
concentrate, motivate dal premio,  che pochissimi hanno notato, a metà partita, un
uomo vestito da gorilla che entra in campo, saluta e se ne va. Da questo eclatante
esempio, il dottor Wiseman ha poi tratto ispirazione per il titolo del suo bel libro
““Dov’’èilgorilla?””.Immaginochepossasembrareimpossibile,eppurevigarantiscoche
si tratta proprio di un meccanismo ineludibile del cervello. Io stesso, durante il
seminario in cui insegno ad utilizzare meglio le nostre risorse cerebrali, conduco
sempredueesperimentichedanno,immancabilmente,semprelostessoesito.Unodi
questi esperimenti, in particolare, consiste nel far firmare un ““fasullo”” modulo di
adesionealseminario,nelquale,oltreaisolitidati(nome,cognome,indirizzo,etc.)ho
inseritounasortadi““delega””conlaqualelapersonami““autorizzaespressamentea

150
prelevaredalsuocontocorrenteunadeterminatasommaperundeterminatotempo””.
Nel 99% dei casi la persona, vedendo che si tratta delle ““solite”” questioni di privacy,
firma senza leggere tutto il testo, proprio a causa del SAR che viene attivato
deliberatamentesuunparticolareaspettodelmoduloeche,perrisparmiaretempo,
tralascia tutto il resto. Immancabilmente, registro nelle persone ““truffate”” dal mio
piccoloesperimentofortireazionididisappunto.
Come dice l’’ottimo Paul Liekens: ““In PNL, si parla di visione tunnel. Noi vediamo,
udiamoepercepiamoattraversountunnelelasolacosachecipreoccupaèquelloche
troveremo alla fine del tunnel, il resto non esiste più. È possibile sbarazzarsi di una
visioneodiunuditotunnelimparandoavedereoudireinmodopanoramico.”” 36
Lo stesso Liekens, propone un interessante esercizio, che vi suggerisco di eseguire
unitamente a quelli che vi ho proposto io. Questo specifico allenamento è utile per
sviluppare una visione più ampia. Se a tale esercizio abbinerete le strategie di
comportamento che vi ho suggerito, è probabile che nel giro di pochissimo tempo
inizierete a notare cose che finora non avevate mai notato. L’’’’esercizio che segue è
trattodallibrodiLiekens,““Riprogrammarel’’inconscio””.

ESERCIZIOPERSVILUPPAREUNAVISIONEPANORAMICA
Per prima cosa, disponetevi in uno stato d’’animo tranquillo e rilassato. Potete
utilizzarel’’eserciziodicentraturachevihosegnalatoprima.
Fissateunpuntodavantiavoieconcentratevisudiesso.
Ora,allargatelavisualedi45gradi,siaadestrasiaasinistra,senzaperderedivistail
puntodipartenza.
Continuatefinchénonriuscitepiùadallargarla.
Tornatealpuntodipartenzaeripetetel’’esercizio. 37

Ebbene, se anche voi volete diventare come quelle persone che notano sempre
l’’opportunità anche dove nessun altro la vede; colgono sempre le sfumature di ogni
situazione che agli altri sfuggono; hanno una visione d’’insieme più ampia e quindi
elaborano strategie e soluzioni più rapidamente e più efficacemente di altri, ebbene

151
dovetelavoraresulvostrosistemaattivantereticolare.Fondamentalmente,sitrattadi
applicare le strategie che vi ho già esposto a proposito della dissonanza cognitiva:
cambiare percorso con l’’automobile, evitare la ripetitività di situazioni ed impegni,
modificarepiccoliparticolaridellavostravita,vederelecoseinmodounpo’’diverso.A
questo, ora, aggiungete la consapevolezza del fatto che avete un sistema attivante
reticolare, informazione che prima vi era ignota. Perciò, ogni volta che state
osservando qualche cosa intorno a voi, chiedetevi: è proprio tutto quello che mi sta
succedendointorno,oppurequestoèsoloquellocheiovedo?Similmente,vitroverete
senz’’altro a dover risolvere un problema sul quale vi incaponite da tempo senza
trovarerispostaosoluzione.Ebbene,intalcaso,pensatealvostroSAReriflettetesul
fattochepiùvisforzaredi““vedere””lasoluzione,tantopiùessasaràsfuggente.Perciò,
distraete il vostro SAR smettendo di pensare alla stessa cosa, oppure sospendete il
giudizio e trovate qualche cosa d’’altro da fare: la soluzione, dopo, sarà alla vostra
portataevisaràfaciletrovarla!

















152

RIASSUNTODELCAPITOLO

POTETE IMPARARE, E DIVENTARE PIU’’ SVEGLI ED INTELLIGENTI, SEMPLICEMENTE
DIVERTENDOVI.

POTETE IMPARARE QUALSIASI COSA, A QUALSIASI ETA’’, A PARTIRE DA QUALSIASI
LIVELLO(SIETE““NEUROPLASTICI””!).

ALLENATELAVOSTRAINTELLIGENZAVERBALE:LEGGETE!

ALLENATELAVOSTRAINTELLIGENZACREATIVA:IMMAGINATE!

GIOCATECONILPENSIEROLATERALE,VIAIUTERA’’A
ILIEIGIGIEIRIE*
(*:LEGGERETRALERIGHE!!!).

ESERCITATEVI CON LE MAPPE MENTALI, ED IL VOSTRO CERVELLO POTRA’’
APPRENDEREEMEMORIZZAREQUALSIASICOSA.

AVETEILS.A.R.,EVITATECHEDIVENTIUNPROBLEMAERICORDATECHEMENOCISI
FISSASUUNPROBLEMA,TANTOPIU’’FACILEE’’RISOLVERLO.

NOTE







153
ESERCIZI

Metteteinpraticatuttoquellocheavetelettoeriprendeteinmanogliesercizichevi
hopropostopocosopra.Inparticolare:

INTELLIGENZAVERBALE
Prendetel’’abitudinediacquistare(eleggere)almenounlibroalmese,possibilmente
digeneredivoltainvoltadiverso.
Poi, giocate con qualcuno della famiglia al gioco delle parole difficili. Il gioco è
semplice:sfogliateilvocabolario,cercateunaparolachetrovatedifficileechiedeteai
partecipantialgiocodiesporneilsignificato.Tenetecontodichineindovinadipiùe,a
finesettimana,chiperdelavaipiattiopreparalacenapertutti!

MAPPEMENTALI
All’’inizio dell’’apprendimento, è buona norma disegnare almeno una mappa mentale
alla settimana. Potete lavorarci un po’’ di giorno in giorno, non è obbligatorio
completarlainun’’unicaseduta.Sugliargomentida““mappare””,lasceltaèlibera:lista
dellaspese,riassuntodiunlibroodiunfilm,elencodellecosedafareinsettimana……

PENSIEROLATERALE
Andateinlibreriaescovateunlibrodiquesitidipensierolaterale,poimettetevialla
prova,oppuregiocateconlafamiglia.Comealsolito,chiperdelavaipiatti!









154
10
ILCERVELLOCREDEAQUELLOCHEVEDE






Sepuoisognarlo,puoifarlo.
(WaltDisney)




Avete mai fatto un sogno così brutto e così realistico da svegliarvi con il fiatone, il
cuore che batteva all’’impazzata ed uno spiacevole senso di disagio addosso, che
magarivihapoiaccompagnatopertuttalagiornata?Oppure,visietemaicommossi
peresserviimmedesimatiinunfilmparticolarmentetristee/oromantico?Si?Bene.
Quando vi risvegliate dal vostro incubo, tutto è esattamente come è sempre stato,
senzaparticolaricambiamenticlimaticioambientali:eppure,statesudando,ovibatte
forteilcuore,oavetelagolasecca.
E quando siete al cinema, siete in un locale pubblico, una parte di voi sa che il tal
attorenonmuoreveramente,ochelatalattricenonabbandonadavveroilsuogrande
amor: eppure, avete vere e proprie reazioni chimiche, come innalzamento della
temperaturacorporea,produzionedilacrimeesecrezioniabbondantidiormoni.
Questo breve preambolo serve semplicemente per introdurre il tema di questo
capitolo, ovvero che IL CERVELLO CREDE A QUELLO CHE VEDE. È così: il cervello,
rispettoaquestoaspettospecifico,èunasortadiregistratoreimparzialediquelche
vede o immagina. Per lui, quello che vede è ““vero”” e innesca reazioni corporee in
conseguenzadiciòche,appunto,ritienevero.Diquestaimportantecaratteristicasono

155
aconoscenzatuttiigrandiespertidimotivazioneegestionedeglistatid’’animo,tutti
gli allenatori o i coach dei grandi campioni e tutti coloro che lavorano sul benessere
psicofisicodellepersone.
Questa caratteristica di cui vi sto parlando è strutturale, insita nel cervello e
completamente automatica, ovvero non richiede alcun talento particolare o
predisposizione. Funziona, e basta. Naturalmente, possiamo sfruttarla a nostro
vantaggio,daveriarteficidellanostrafortunaqualisiamo.
Del resto, tutti i grandi campioni sportivi, tutto coloro che eccellono in qualche
disciplina o in qualche specifico lavoro, confermano che parte integrante del loro
allenamentoodellaloropreparazioneèsemplicementededicataallavisualizzazionedi
ciò che devono fare e del modo in cui intendono farlo. Il cervello, in pratica, ha
letteralmentelacapacitàdicrearelarealtàenoipossiamotrarremassimovantaggio
da questa specifica abilità, trasformandola in una sorta di lampada di Aladino da
strofinare,perpoiesprimereinostridesideri.
““Gliscienziatihannoscopertochesemisuranol’’impulsoelettricoinuscitadalcervello
diunapersona(usandoperesempioapparecchiatureascansionecomelaTAColaPET)
mentre questi sta guardando un oggetto, e poi mentre sta immaginando lo stesso
oggetto,inentrambiicasisiattivanolemedesimeareedelcervello.Chiuderegliocchi
evisualizzarel’’oggettoproduceglistessischemicerebralicheemergonoquandosista
effettivamente guardando l’’oggetto. Non soltanto il cervello non distingue fra quello
chevedenelsuoambienteequellocheimmagina,masembraanchenonriconoscerela
differenzatraun’’azioneeseguitaedun’’azionevisualizzata””. 38
La visualizzazione è un aspetto così importante nel nostro processo di crescita
personalechevogliotrattarladapiùpuntidivista,perfarvicomprendereappienole
potenzialitàinfinitecheaveteperlemaniechepoteteutilizzareavostropiacimento.

Anzitutto, voglio sottolineare che le implicazioni della capacità del cervello di
trasformareinrealtàancheciòchecredevero,sonogiàsfruttateincampomedico.Un
esperimento molto interessante, riportato dalla rivista ““Explora”” 39 , riguarda alcuni
bambini afflitti da gravissime ed estese ustioni su tutto il corpo. L’’equipe che ha

156
condottol’’esperimentohadapprimamisurato,grazieadappositeapparecchiature,la
““quantità”” di dolore provato da questi bambini durante la medicazione, in cui il loro
corpovenivacosparsodiunguentilenitivi.Inseguito,lestessemedicazionisonostate
operate sui medesimi bambini, ai quali, contemporaneamente, venivano mostrate,
tramiteappositicaschettiingradodiprodurreimmaginiin““realtàvirtuale””,scenaridi
distese di neve, di ghiaccio e cose simili. Ebbene, la quantità di dolore, durante la
proiezionediquesteimmagini,calavainmodoconsistente,comeseilcervellodavvero
credesse di essere in qualche posto del Polo Nord, innescando reazioni chimiche
consequenziali come, ad esempio, il provare la sensazione del freddo, il che
spiegherebbe, appunto, il calo drastico delle sensazioni dolorose durante la
medicazione.Gliesperimentisonostaticondottipressol’’UniversitàdiWashington,a
Seattle, negli Stati Uniti, dal dottor Hunter Hoffman, neuropsicologo. La casistica,
ormai,ècosìampiadalasciarsperarechelaterapiaabasedi““realtàvirtuale””venga
utilizzatadovunque,cometerapiacomplementarecontroildolore.
Sempre dal punto di vista strettamente medico/scientifico, di enorme rilievo sono
anche gli studi del dottor Francesco Bottaccioli, fondatore e primo presidente della
Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia, astruso nome che indica
semplicemente la connessione fra il fenomeno psichico, il cervello ed i sistemi
endocrino ed immunitario dell’’organismo. Tali studi dimostrano in modo chiaro ed
univoco che il cervello influenza il sistema immunitario e che quest’’ultimo comunica
conilcervello,grazieapiccolemolecolechiamateneuropeptidi.CitandoBottaccioli,
““l’’esistenza di una serie di molecole attive sia a livello centrale (nel cervello) sia
periferico(nelmetabolismodisvariatiorganiesistemid’’organo)unifica,percosìdire,il
corpo umano, getta un ponte tra cervello e resto del corpo, tra mente e corpo
biologicamentefondato”” 40 .
Per una trattazione più approfondita dell’’argomento, rimando al mio precedente
lavoro, premendomi qui soltanto evidenziare la validità scientifica degli argomenti
esposti, affinché il tono ““discorsivo”” da me volutamente adottato non sia scambiato
per““leggerezza””deltematrattato.

157
Unaltrointeressantissimostudio,portatoavantidairicercatoridellaOxfordUniversity,
hamostratorisultatiadirpocostrabilianti.
““Nello studio, ciascun volontario, sottoposto al test, ha nascosto un braccio sotto al
tavolo, mentre una mano di gomma, riempitacon una intelaiatura di ferro e cotone,
veniva posizionata in modo da suggerire che fosse parte integrante del corpo.
Dopodiché, con un pennello venivano contemporaneamente strofinate sia la mano
finta sia quella vera ed il cervello dei volontari veniva scannerizzato con la risonanza
magnetica.Aquestopunto,sonostatisufficientiinmedia11secondiaivolontariper
iniziare ad avvertire la mano di gomma come propria. Quanto più forte era la
sensazione, tanto maggiore l’’attività registrata a livello della corteccia premotoria.
Terminato l’’esperimento, ai volontari è stato chiesto di indicare quale fosse la vera
mano.Ebbene,moltihannoindicatoquelladigomma,sintomoevidentediun’’avvenuta
riorganizzazionecerebrale.”” 41
Spostandocioltreiconfininazionali,ladottoressaClaudiaRainville,microbiologacon
decennale esperienza ospedaliera, ha addirittura creato una corrente di pensiero,
teorizzandolaMetamedicina,cheoffreappuntounavisionecheva““oltre””lamedicina
tradizionale. Tra le tecniche utilizzate per risolvere pesanti traumi o situazioni del
passato che in qualche modo bloccano il paziente o creano disagi (non solo emotivi
ma, giustappunto, anche fisici), la Rainville, attenta sia all’’aspetto emozionale sia
all’’aspetto rigoroso e scientifico delle tematiche esposte, propone una letterale
““riscrittura”” del passato del paziente, basata su una e vera propria visualizzazione
dell’’episodioincriminatoesullasuarielaborazione,comesesitrattassediunfilmda
proiettare nello schermo mentale, scrivendo una nuova sceneggiatura, meno
““dolorosa””etraumaticaperlapersona.L’’assuntodelladottoressaRainville,suffragato
anche questa volta da una casistica internazionale, è che il cervello, ““vedendo”” lo
svolgersideifattiinmododiverso,credaaquellochevedeeannulliall’’istantetuttele
dolorose conseguenze innescate dall’’episodio. Milioni di libri venduti nel mondo e
centinaiadimigliaiadipazientiguaritigrazieaquestorivoluzionarioapprocciosonola
più lampante testimonianza di quanto le capacità del cervello siano eccezionali e,
soprattutto, di quanto al tempo stesso il cervello sia ““stupido””, incapace com’’è di

158
distinguere fra un ricordo inventato ed uno vero, tra un’’immagine proveniente
dall’’esternoedunacreataadarte 42 .
Sullo strabiliante potere dell’’immaginazione esistono altri interessanti esperimenti,
tutticondottidamedicieinlaboratorialtamentespecializzati.
Anzitutto, da più parti è stato dimostrato come il semplice immaginare di compiere
unadeterminataazioneproducal’’accensionedellestesseareecerebralichesiattivano
quando si compie fisicamente la stessa azione. Il più famoso degli esperimenti di
questogenereèquello““delpianista””:adunabilemusicistaèstatodapprimachiestodi
eseguire, collegato ad apposite attrezzature necessarie a scansionare i meccanismi
cerebrali, un determinato brano musicale. Poi, gli è stato chiesto di concentrarsi
intensamenteediimmaginarediesseresedutodavantialsuopianoforteedieseguire
lamedesimasinfonia,soloconl’’immaginazione.Ilrisultato,adirpoco,stupefacente,è
statochenelcervellodelpianistasiattivavanoesattamentelestesseareecerebrali,ed
esattamente nello stesso ordine e con la medesima intensità, come se il musicista
stessedavverosuonandoalpianoforte.
Il dottor Guang Yue, fisiologo presso il centro di riabilitazione della Cleveland Clinic
Foundation, in Ohio (Stati Uniti), si è spinto ancora più in là, registrando l’’attività
cerebrale di pazienti cui è stato chiesto di ““immaginare”” contrazioni del muscolo
adduttoredelditomignolo.Irisultati,ancheinquestocasostrabilianti,dimostranoin
modoincontrovertibileaumentidellapotenzaeforzamuscolaredeldito,allenatocon
la mente, fino al 35%! In un contemporaneo studio, il dottor Yue ha chiesto ad un
gruppo di volontari di immaginare di allenare il bicipite destro, visualizzando con
precisione gli esercizi di allenamento con i pesi, concentrandosi sul numero di
ripetizioneelaquantitàdieserciziosvolto,propriocomeilvolontariofosseinpalestra.
Ad un gruppo di controllo, invece, è stato chiesto semplicemente, mentre l’’altro
gruppoeraallavoro(immaginario!),distarsedutoedinonsvolgerealcunaattività.Il
risultato(stupefacente,mancoadirsi)èstatounaumentodellamassamuscolaredei
volontari che si sono allenati con l’’immaginazione ed un aumento medio di forza
muscolaredel13,5%.Ilgruppodicontrollo,comeprevisto,nonhaavutoincrementidi
nessuntipo.

159
E non è tutto. Io stesso, durante il seminario ““Come diventare artefici della propria
fortuna””, conduco un interessante esperimento sui partecipanti. Potete farlo anche
voi,quieora.Inaula,miavvalgodiimmaginiproiettatesulmuro,voidovreteutilizzare
tutta la vostra fantasia. Prima, leggete tutto quello che dovete fare, poi eseguite le
istruzionipassopasso.

ESPERIMENTODELLANUTELLA
Immaginatediesseresedutinellavostracucina.Dovetevederelavostracucinaproprio
comesefostelì,adesso,inprimapersona.Sietesedutidavantialtavolodellavostra
cucina,edavantiavoiaveteungrandebarattolodiNutella.Ora,visualizzatelevostre
mani,propriocomeselostestefacendodavvero,chesvitanoiltappodelbarattoloe,
mentre lo fanno, iniziate a percepire distintamente l’’inconfondibile profumo di
cioccolatoenocciolechefindabambiniaveteimparatoaconoscere.
Ora,immaginateedosservateilvostroditoindicedellamanodestrachepianopianosi
infila nel barattolo e, mentre affonda nella morbida crema, concentratevi sulla
sensazionechedicertoconoscete,quelladelvostroditochesprofondanelmorbidoe
cremoso cioccolato. Godetevi questo momento, adesso. Ed iniziate a girare
lentamente il vostro dito, immerso nella Nutella, piano, mentre già pregustate il
momento in cui potrete deliziarvi con la morbida crema. Immaginate di lasciare il
vostro dito immerso nel cioccolato ancora un po’’ e, mentre lo fate e pensate che si
trattadiun’’esperienzaunicanelsuogenere,potetegiàimmaginarechemeravigliosa
sensazionevidaràinbocca,tuttoquelcioccolato.Ora,lentamente,estraeteilditodal
barattoloedosservatelo,ricopertodiNutellachecola.Annusatel’’aromadicioccolato,
immaginateilsaporechetrapocopercepirete.Edora,senzaesitazione,immaginatedi
infilare il vostro dito nella bocca e di chiudere le labbra sulla morbida crema di
cioccolato,mentrelavostralinguavienetravoltadalsaporecheconoscetecosìbene,e
levostrenaricisonoinvasedalprofumodellaNutella.

Eseguite con precisione tutti i passaggi, se necessario leggete due o tre volte la
descrizione, prima di immaginaretutta la scena, esattamentecomeve l’’ho descritta.

160
Quandoaveteimmaginatotuttalasequenza(sitrattadiimmaginarlaconcalma,come
se lo steste facendo davvero: potrebbe volerci anche più di un minuto, tanto per
intenderci),apritegliocchiedinfilateinboccailvostroindicedellamanodestra.
Allora,chesaporeha?Cheprofumoha?
Fantastico,vero?
La maggior parte dei partecipanti all’’esperimento (che, va detto, condotto mentre si
osservanoimmaginidellaNutellaeconlavocesuadentedell’’insegnanteche,mentre
lepersoneimmaginano,leguidanellaseriedipassaggi,hadicertoun’’efficaciadiversa)
riferiscedipercepireilsaporedellaNutella,altridiconocheèpiùfortelasensazione
olfattiva. Alcuni, faticano a percepire il sapore e, magari, durante la descrizione o la
visualizzazione della sequenza hanno comunque avuto anomali fenomeni di
salivazione. Se proprio non avete provato alcuna sensazione, nemmeno durante la
descrizione,èprobabilechesiatepersoneditipo““uditivo””,ovveropersonestimolate
piùdasensazioniacustichechedaimmagini.Inognicaso,ripeterel’’esperimentodueo
piùvolteconduce,nelbreveperiodo,adunconsiderevoleincrementodellesensazioni
chesiprovanoallafinedell’’esperimento,quandosimettefisicamenteilditoinbocca.
Un aspetto molto interessante di questo tipo di lavoro è che con i bambini funziona
moltomegliochecongliadulti.HoeseguitoiprimiesperimenticonmiafigliaAurora,
diseianni,conrisultatiincredibili.Horipetutol’’esperimentoconaltribambini,amici
e/oclienti,edirisultatisonostatialtrettantosoddisfacenti.Ilche,abenpensare,non
dovrebbe stupirci più di tanto, considerando che i bambini utilizzano la fantasia e
l’’immaginazione molto più di noi, trascorrendo buona parte del loro tempo a
fantasticaredimondieamiciimmaginariediavventurechesisvolgonosolonellaloro
testa.Chiègenitore,tral’’altro,sabenequantosiapreferibileassecondareunbambino
personellesuefantasieesaaltrettantobenecheperilpiccolononsitrattadifantasie,
madirealtàveraepropria,tantoche,senonstatealgioco,selaprendeterribilmente.
AnchechisioccupadiPNLsabenequantosiaimportanteilpoteredellamenteecome
siafondamentalesaperlavoraresulleimmaginiprodottedallamentepermodificarei
nostri stati d’’animo e le nostre stesse problematiche. La PNL del resto, ed è bene
ribadirlo,nonèunadisciplinaastrattaounamateriadastudiare:èsemplicementelo

161
studiodeiprocessiumani,la““decodifica””delsegnalechevienecostantementeemesso
dalnostrocervello.Laprogrammazioneneurolinguistica,insostanza,nonfaaltroche
prenderel’’insiemedeiprocessiumani(ovvero,ilmodoincuifunzioniamo)etradurliin
unaequazioneripetibileapiacere(unodeiduefondatoridellePNL,RichardBandler,
guardacaso,èancheunmatematico).InPNL,dunque,grandissimaimportanzaèdata
allavorosulmodoattraversoilqualenoipercepiamoilmondo,aifiltri,allelenticonle
qualipercepiamol’’esperienzaoggettiva.
UnadelletecnichepiùraffinateedefficacidellaPNLconsistenellamanipolazionedelle
sub modalità visive, uditive o cinestesiche. Tralasciando le modalità uditive o
cinestesiche (non perché siano meno importanti, solo perché in questa sede ci
occupiamodivisualizzazione),concentriamolanostraattenzionesullemodalitàvisive,
per renderci conto una volta di più, casomai ce ne fosse ancora bisogno, di quanto
importante sia per noi e per la nostra salute utilizzare al meglio lo strumento della
immaginazionevisiva.
Per““modalitàvisiva””siintendecheilpensierodanoiprodottohaformadiimmagine.
Persubmodalitàsiintendono,invece,tutteleformechetaleimmaginepuòassumere
e nelle quali può presentarsi. Se, ad esempio, io ora vi chiedessi di pensare ad un
ricordopiacevole,nellavostratestaprederebbeformaun’’immagine(modalitàvisiva),
magariaccompagnatadaunsuonooparole(modalitàuditiva),magariaccompagnata
daparticolarisensazioni(modalitàcinestesica).Parlandospecificamentedellamodalità
visiva,eccochel’’immaginedavoipensatapotrebbeessereacolorioinbiancoenero
e/o grandeo piccola e/o ferma o in movimento e/o con cornice o senza cornicee/o
luminosa o scura e/o a fuoco o sfocata e così via. Queste ““possibilità”” si chiamano,
appunto,submodalità.LascopertadellaPNLèche,manipolandoquestesubmodalità,
simodificanocontestualmentelenostresensazionielenostreemozioniriguardoalle
immagini. Potete ben comprendere la potenziale utilità, soprattutto se pensate a
qualche cosa di spiacevole, associato a sensazioni poco positive, che potete
trasformareinqualchecosadiindifferente.Alcontrario,potete,grazieaquestotipodi
lavoro,amplificarelesensazionipiacevoli,perancorarledentrodivoiedutilizzarleper
starebeneemigliorarelavostraprestazioneedivostririsultati.Sitrattadiargomenti

162
che richiedono ampie trattazioni, per le quali troverete nella biografia alcune
importanti indicazioni. Quel che qui preme sottolineare, ancora una volta, è
l’’importanza della visualizzazione, come strumento per migliorare il nostro stato di
saluteemotivoeper““allenarci””araggiungeregliobiettivichecisiamoposti. Come?
Prima,facciamounaltropiccoloesperimento,chevidimostreràquantosiaimportante
immaginare ““bene”” le cose e quanto il vostro stato emotivo possa essere
pesantementecondizionato(nelbeneenelmale)daciòchevedete.

ESPERIMENTODIVISUALIZZAZIONE““CONTROLLATA””
Come al solito, prima leggete tutte le indicazioni circa quello che dovete fare, poi
eseguite. Tanto per cominciare, pensate a qualcosa di piacevole: un’’occasione in cui
sietestatibene,uneventoparticolarmenteemozionante,unapersonachevifastare
bene. Ora, chiudete gli occhi e pensate intensamente a questa particolare cosa.
Quandoavetefatto,rispondeteaquestedomande:
1. Quellocheaveteimmaginatoèun’’immaginefermaounasortadifilmato?
2. Quello che avete visualizzato (che si tratti di un’’immagine ferma o di una
sequenzadiimmaginiinmovimento)èinbiancoenerooacolori?
3. Èpiccoloogrande?
4. Èscurooluminoso?
5. Èlontanoovicino?
6. Èsfocatooafuoco?
7. È dissociato (ovvero, vi vedete in terza persona) oppure associato (ovvero,
vedeteinprimapersona,comesefostepropriolì?)

A questo punto, ripensate a quello che avete immaginato ed operate i seguenti
cambiamenti.
Sel’’immagineèferma,trasformatelainunasequenzainmovimento.
Seèinbiancoenero,mettetedelcolore.Se èacolori,vivacizzateicolori,rendeteli
ancorapiùvivi,intensi,piacevoli.

163
Seèpiccola,ingranditela,comeseavestelozoom.Concentratevisuidettaglichepiùvi
piacciono.
Se è scura, aumentate la luminosità, oppure, se è luminosa, rendetela ancor più
luminosa.
Seèlontana,avvicinatela.
Seèfuorifuoco,rendetelanitida,afuoco.Secisonosoloalcunidettaglipocochiari,
metteteafuocoquelli.
Sestateosservandovoistessi,associateviall’’immagine,trasportatevipropriolà,vivete
inprimapersonaquellaimmagine,quellasequenza,quelmomento.
Ora ditemi: nell’’operare questi piccoli aggiustamenti, le vostre sensazioni piacevoli
sonoaumentate?Si?Perfetto.

Orafaremounpiccoloesperimento,disegnoopposto.
Pensateaqualcosadileggermentespiacevolepervoi.Devetrattarsidiqualcosachevi
dà solo un po’’ fastidio, niente di terribile o eccessivamente doloroso. Potrebbe
trattarsidiqualchesituazionechevicreaunpo’’diimbarazzo,diunvisodiunapersona
che vi irrita, anche di un piatto pieno di vermi che vi crea un po’’ di ribrezzo.
Immaginatebenequestacosae,dinuovo,quandoavetefatto,rispondeteallestesse
domandediprima.

1. Quellocheaveteimmaginatoèun’’immaginefermaounasortadifilmato?
2. Quello che avete visualizzato (che si tratti di un’’immagine ferma o di una
sequenzadiimmaginiinmovimento)èinbiancoenerooacolori?
3. Èpiccoloogrande?
4. Èscurooluminoso?
5. Èlontanoovicino?
6. Èsfocatooafuoco?
7. È dissociato (ovvero, vi vedete in terza persona) oppure associato (ovvero,
vedeteinprimapersona,comesefostepropriolì?)


164
A questo punto, ripensate a quello che avete immaginato ed operate i seguenti
cambiamenti.Questavolta,sarannocambiamenti contraririspettoaquellicheavete
operatoprima.
Seaveteimmaginatounasequenzaounasortadifilmato,rallentatenel’’esecuzioneo
““metteteinpausa””,finoacheotteneteunfotogrammastatico.
Se è a colori, trasformate l’’immagine o la sequenza in bianco e nero. Se era già in
biancoenero,aumentatelaquantitàdispaziscuriedintensificatelatonalitàdigrigio.
Diqualsiasidimensionesial’’immagine,rendetelapiùpiccola.Immaginatechesitratti
diunafotografiaechevoipossiateallontanarladaivostriocchi.Lontana,semprepiù
piccolaedistante.
Quale che sia il livello di luminosità di quello che avete immaginato, diminuitelo.
Toglieteprogressivamenteluminosità,finoachel’’immagineèappenapercettibile.Per
alcune persone, togliere luminosità significa peggiorare la sensazione. In tal caso,
aumentatelaluminositàdell’’immaginefinoachelasensazionespiacevolescompareo
siaffievolisce.
Sel’’immagineèafuoco,rendetelasfocata,sfumateicontorni,confondetelesagome.
Doveteletteralmentefarfaticaadistinguerneicontenuti.
Sesieteinprimapersona,dissociatevieosservatevoistessiel’’immaginecheviturba
daunaangolazionediversa,distaccata.

Anchequestavoltalesensazionisonocambiate,vero?Sieted’’accordoconmesulfatto
chequellocheprimavisembravacosìspiacevoleoraèunpo’’piùaccettabileemeno
fastidioso?
Questo è il potere delle visualizzazioni. Ora avete idea di che cosa potete fare
semplicementeimmaginandolecoseelavorandosulmodoincuiimmaginatelecose.

Prima di spiegarvi in che modo sfruttare questo potere che è nelle vostre mani in
relazioneagliargomentitrattatiinquestolibro,voglioparlarviancoradelpoteredella
menteedicomelamentepossadominarelamateria,tornandoadiscorreredifisica
quantistica.

165
Anzitutto, concedetemi una battuta, che rubo a JZ Knight, conosciuta anche come
Ramtha, fondatrice della omonima ““Scuola di illuminazione””, nella quale un titolato
gruppodiinsegnanti,fracuiscienziatidifamamondialecomeildottorJoeDispenza,
espertoinneurologia,neurofisiologiaefunzionamentodelcervello.Ramtha,appunto,
dice:““Seavetedeidubbicircailfattochelamentepossadominarelamateria,pensate
semplicementealfattocheunsingolopensieropuòprovocareun’’erezione””.Eseavete
sorriso,riflettetecomunquesullaportatadiquestaaffermazione,suquantounsingolo
pensieropossainfluenzarelachimicadiunorganismo(elachimicadiunorganismoè
materia in senso stretto, sotto forma di ormoni, enzimi e sostanze varie, che sono
““cosefisiche””,nonpensierioteorieastratte!).
Poi, voglio ricordarvi l’’esperimento condotto con il generatore di eventi casuali:
ricordatedelpotereinsitoinciascunodinoidicrearelanostrarealtà.Èvero:sitratta
di un potere che, per ora, è stato dimostrato solo per ciò che concerne la realtà
dell’’infinitamentepiccoloe,altempostesso,rammentiamochenoisiamocompostida
questarealtàinfinitamentepiccola.Seprendiamounaqualsiasipartedelnostrocorpo
ed andiamo ad esplorare sempre più in profondità, è proprio a questa realtà
microscopicachearriviamo,equestarealtàèinfluenzabile.
Ed è precisamente questo che dovete tenere a mente adesso, mentre applicherete
tuttoquellocheaveteappresocircalavisualizzazioneaivostriobiettivi.

Oravogliochepensiatealvostroobiettivo,lostessochevisietepostisullascortadelle
informazioniappresenelcapitolodedicatoallaformulazionedegliobiettivi.Senonlo
aveteancorafatto,questaèl’’occasionepertornarealeggerelepagineprecedentied
elaborare il vostro personale obiettivo. È indifferente che si tratti di un obiettivo
economico,professionale,sentimentale,spiritualeoaltro.Prendeteviiltempochevi
serve,munitevidicartaepennaeabbiateilcoraggiodichiedere.Primadiprocedere,
verificate che il vostro obiettivo abbia le caratteristiche che lo rendono un ““buon””
obiettivo.Ovvero,èspecifico?Èmisurabile?Èaccessibile?Ètemporalmentedefinito?
Èsottolavostraresponsabilità?Èespressoinformapositiva?Èeticoedecologico?Èdi

166
risultato? Se la risposta a tutte queste domande è ““sì””, allora potete procedere con
l’’eserciziochesegue.

VISUALIZZAZIONEDELVOSTROOBIETTIVO
Pensate al vostro obiettivo. Riflettete attentamente su ciò che avete chiesto. Poi,
chiedete a voi stessi: ““Come saprò di averlo raggiunto? Come mi sentirò quando lo
avrò raggiunto? Come saranno le mie sensazioni, nel momento in cui saprò di aver
fattocentro?””.
Mirendocontoche,inprimabattuta,questedomandevilascerannounpo’’spiazzati.
Potreste eccepirmi che non potete sapere come vi sentirete, poiché lo saprete solo
una volta arrivati dove volete arrivare. in realtà, anche se non ne siete pienamente
consapevoli, qualche idea in merito l’’avete di sicuro. In ogni caso, eseguendo
l’’esercizio,viverrànaturalesentirvipropriocomesel’’obiettivoloavestegiàraggiunto.
Tornatealvostroobiettivo.Immaginatediaverlogiàraggiunto,immaginatediessere
nel posto e nelle condizioni psicologiche (serenità, sicurezza, felicità) che avrete
quandoloavreteraggiunto.Quandoloaveteimmaginato,lavorateconlesubmodalità
come avete fatto prima, per incrementare le sensazioni positive collegate a questa
visualizzazione. Perciò, se si tratta di una immagine statica trasformatela in un film,
concentrandovisuiparticolari,suisuonichesentirete,suidialoghiinteriori,suqualsiasi
suono che vi piace e che vi dà la carica (potete inserire anche una vera e propria
colonnasonora,sullabasediunacanzoneounafrasechepervoihaunfortepotere
potenziante). Se siete dissociati, associatevi. Fate finta di essere in un altro ““qui ed
ora””,andateconognimolecoladelvostrocorpoesattamentelàdovesaretequando
avrete raggiunto l’’obiettivo. Vivete qualche istante come se foste là, immaginate di
guardarvi intorno e di vedere tutti i segnali che vi testimoniano il vostro successo.
Assaporatevi il momento e godete delle sensazioni piacevoli connesse a questo
momento. Ripetete questo esercizio tutte le volte che potete, per costringere il
cervello a credere a quello che ha visto: una volta che il cervello avrà elaborato
l’’immagine, farà di tutto per portarvi alla realizzazione del vostro obiettivo. Ricordo
che non è importante avere particolari predisposizioni o titoli di studio o esperienze

167
nel settore. Non è nemmeno importante crederci, a queste cose, perché funzionano
comunque. Quello che conta è solo e soltanto il fatto di farlo. Se volete davvero
diventarechivoleteessere,doveteprimafareun’’attentaanalisidicoscienzaecapire
chivoleteesseredavvero.Poi,dovetevivereepensarepropriocomesefostegià““chi
voleteessere””,perchéilcervellosiconvincacheciòsiapossibile,epraticabile.Dovete
vedervi, dovete immaginarvi, dovete sognarvi esattamente come desiderate, senza
limitazioni, senza preclusioni, senza preconcetti o senza vergognarvi della quantità e
dellaqualitàdellevostrerichieste,ancheperchésitrattadiunlavorochefaretecon
voistessi,senzaalcunospettatore.Sietesolovoiconvoistessi,equestarappresenta,a
miomodestoparere,lamiglioroccasionecheaveteperpoteresseresinceri.Chesenso
avrebbe,infatti,““barare””oimbrogliareconvoistessi,raccontandovibugieolimitando
le vostre aspettative? Nessuno vi giudicherà per quello che chiedete. Nessuno vi
dileggerà o si prenderà gioco di voi. Siate voi stessi, siate liberi. Lasciate che tutti i
vostri sogni escano dal cassetto, che tutte le vostre aspirazioni frustrate trovino la
stradaperemergeredaldimenticatoio,chetutteleambizionicheavetedimenticatodi
avereabbianoilcoraggioditrovarevoce.Eseguitel’’esercizioanchetuttiigiorni,anche
duevoltealgiorno,tuttelevoltechepotete.Ognicosadicuihoparlatoeparleròin
questo libro, funziona. A patto che voi la facciate funzionare. Evitate di sprecare
un’’occasioneimportantecomequesta,evitatedilasciarechequesteistruzionichevi
ho dato restino parole scritte su un libro, senza esito pratico. Potete trasformare la
qualitàdellavostravita,apartirepropriodaadesso.Perciò,vichiedo:

CHECOSAVIIMPEDISCEDIFARLO,ADESSO?

CHECOSA,INQUESTOMOMENTO,E’’PIU’’IMPORTANTEDELLAVOSTRAVITA,DELLA
VOSTRASALUTE,DELVOSTROCAMBIAMENTO?





168
Perrendereancorapiùutilelostudiodellemodalitàdirappresentazionedelcervello,
vi parlerò ora di un eccezionale sistema per sfruttare a vostro vantaggio tutto il
potenzialecheavetenellatesta.
Unargomentostrettamenteconnessoconquellodellerappresentazioniinterneedella
possibilità di modificare il nostro stato emotivo sulla base delle stesse è, appunto,
quello delle cosiddette ANCORE. Tecnicamente, un’’ancora (nel senso nautico del
termine!) è una NEUROASSOCIAZIONE, ovvero un collegamento nervoso tra un
determinato stimolo esterno ed un evento emozionalmente significativo, ovvero un
evento che provoca in noi determinate sensazioni, piacevoli o meno che siano. Se la
cosavisembracomplicata,pensateadalcunediquestesituazioni.Èpienoinverno e
statemettendoordinefraiprodottidelbagno.Vicapitafralemaniunoliosolare,lo
aprite e ne annusate il contenuto e, all’’improvviso, tornate con la mente ad una
spiaggialontanacentinaiadichilometri.Oppure,tornateinunacittàincuisietestati
con i vostri genitori quando eravate piccoli e, all’’improvviso, nel vedere un certo
monumento, riprovate sensazioni piacevoli che sono collegate ai vostri ricordi. Lo
stesso può succedere assaggiando un piatto che vi cucinava magari vostra nonna
quando eravate bambini, o ascoltando una canzone che collegate al vostro primo
grande amore. Vale lo stesso anche per emozioni spiacevoli: se la canzone che state
ascoltandoinradioviricordailgiornoincuil’’amoredellavostravitavihalasciato,è
probabile che il vostro stato cambi e diventi malinconico. Oppure, se da piccoli vi
avesserocostrettoconlaforzaamangiareuncertocibo(adesempioifinocchi,comeè
successo a me), potreste trovarvi, da adulti, con una avversione incredibile per quel
tipo di piatto, avversione così forte da provocare l’’urto del vomito alla sola vista del
cibo incriminato (come capita a me: solo annusare l’’odore dei finocchi mi provoca
un’’ondata di nausea). Ebbene, tutte queste situazioni sono, per l’’appunto, neuro
associazioni. Una delle meravigliose strategie codificate dalla PNL consiste nel creare
deliberatamente neuro associazioni, va da sé positive e potenzianti, da utilizzare nel
momentodelbisogno,magariquandosietetristionervosiopreoccupati.Hoinserito
l’’argomentoaquestopuntodellatrattazionepoiché,disolito,leancoresi““installano””
rapidamente proprio grazie all’’ausilio delle tecniche di manipolazione delle sub

169
modalitàdicuiparlavosopra.Sitrattadiunsistemalacuispiegazioneesuladaquesto
contesto, poiché richiede un approfondito studio della programmazione
neurolinguistica. In ogni caso, visto che siamo in argomento, ne approfitto per
insegnarviunsistemapiùsoftperautoinstallarviunaopiùneuroassociazioniefficaci,
chepotreteutilizzarealmomentodelbisogno.Seguiteleistruzionicheseguonoconla
massimascrupolosità,pertrarreimiglioribeneficidaquestaeccezionaletecnica.

CREAZIONEEINSTALLAZIONEDIUN’’ANCORA
1. Scegliete un gesto univoco e che non fate di solito (per esempio, toccarsi le
maniinundeterminatomodo,toccarsiilnasoopremereillobodiunorecchio:
l’’unica cosa importante è che si tratti di un gesto assolutamente nuovo, per
voi): tale gesto sarà il vostro ““pulsante di accensione dell’’ancora””. Una volta
effettuata l’’installazione, compiendo tale gesto, ovvero ““schiacciando il
pulsantediaccensione””,accedereteistantaneamenteadunostatopiacevolee
rilassato.
2. Unavoltacheavetesceltoilvostrogesto,perprimacosarichiamateallamente
un evento particolarmente piacevole della vostra esistenza (se non ne avete
nemmenouno,passatetranquillamentealpuntoseguente:l’’eserciziofunziona
comunque). Immaginatelo con calma, fino a sperimentare una piacevole
sensazione. Ora, utilizzate le sub modalità per potenziare questa sensazione:
aumentate la luminosità, aumentate la vivacità dei colori, avvicinate
l’’immagine,associativiecosìvia.Quandolasensazionepiacevoleèpiùintensa,
““ancoratevi””, ovvero mettete in atto il gesto che avete precedentemente
scelto.
3. Ilvostrocompito,aquestopunto,èquellodiprestareattenzioneaimomentiin
cui siete sereni o particolarmente felici o tranquilli. Può trattarsi di una cena
con gli amici, di un film che vi fa ridere o emozionare, di un tramonto che vi
dona senso di pace, dello sguardo del vostro partner o di vostro figlio, o di
qualsiasi altra cosa che generi dentro di voi, anche solo per un attimo, una
sensazionecomunquepiacevole.Ognivoltache,nelcorsodellagiornataodella

170
settimana vi capita di sperimentare tale sensazione piacevole, dovete
effettuareilgestodiancoraggio.Èsufficienteeseguireilgestoanchesoloper
unpaiodisecondi.Ilgestodeveesseresemprelostesso,aprescinderedaltipo
disensazionepositivachestatesperimentando.
4. Dopo un numero sufficiente di volte, il vostro cervello collegherà
automaticamentelostimoloesterno(ilpulsantediaccensione!)allasensazione
o insieme di sensazioni piacevoli, cosicché vi sarà sufficiente utilizzare questo
gestoinqualsiasimomentodesideriate,perstarbene,peresserepiùrilassatie
tranquilli,perottenereunostatochevipermettadigestirealmegliolevostre
emozioni. Proprio come faceva il celeberrimo Pavlov con i suoi cani che,
abituatiadassociareadunparticolaresuonol’’arrivodelcibo,dopounnumero
sufficientedivolteiniziavanoasalivareabbondantementenelmomentoincui
percepivanoilsuono,ancheseilcibononarrivava:sitrattava(esitratteràper
voi,relativamenteallavostraneuroassociazione)diunriflessocondizionato.È
automatico,noncipotetefarnulla.

Le ancore funzionano per tutti, senza esclusione di alcuno, ed in qualsiasi contesto.
Come tutte le altre tecniche di PNL, anche l’’ancoraggio non richiede titolo di studio,
esperienze particolari, QI elevati e così via.  Amo particolarmente queste tecniche
propriopertalemotivo:chiunquedivoipuòmetterleinpraticaegoderneibenefici,a
partire da questo preciso istante, senza nemmeno sapere cos’’è, la PNL! Certo,
l’’esercizio sopra descritto è un po’’ più lento di una installazione effettuata da un
professionista esperto, e al tempo stesso l’’efficacia è garantita in egual misura. A
compensare la lentezza dell’’instaurarsi della neuro associazione, a mio avviso, il
precedenteeserciziosibasasuunassuntodieccezionaleportata,edèilmotivopercui
lopropongosempreduranteiseminaridicrescitapersonale.Potreiinsegnarefindal
primocorsoadognipersonailmodoperaumentarelesensazionipositiveedancorarsi
apiacere,comeequandolodesidera.Tuttavia,nelseminario““comediventareartefici
dellapropriafortuna””,hosceltodiindirizzareipartecipantisuunastradapiùlentae
molto più costruttiva. Infatti, ho appurato che le persone, per impegnarsi nello

171
svolgimento di questo esercizio che io assegno loro, sono praticamente costrette ad
attivare il loro SAR su eventi positivi e piacevoli. Si devono sforzare per trovare gli
aspetti positivi della loro vita, anche i più piccoli e, quando li trovano, si devono
letteralmentesforzareperassaporarlieprestarlorotuttal’’attenzionenecessaria.Con
questoesercizio,inpratica,licostringoaintraprenderelastradadelpensieropositivo
edell’’ottimismo,senzadirelorodifarlo.Evoiormaisapetebeneche,quandoilSAR
puntaqualcosaoqualcuno,nonsmettedicercarefinchénonl’’hatrovato.Nonsolo:se
il vostro SAR è attivato per la ricerca di particolari sensazione, vi capiterà quel che
succede quando si chiede di tenere a mente tutti gli oggetto di un particolar colore:
vedretesoloquelli.AttivandoilSARsueventipiacevoli,ilvostrocervellosaràorientato
acercareevederesoloosoprattuttoquelli.Quindi,talelavoroviporteràunduplice
beneficio:daunlato,programmareilcervelloperchénotisoprattuttocosepiacevoli;
dall’’altro, creare una neuro associazione positiva, da utilizzare nel momento del
bisogno. Dopo aver effettuato l’’ancoraggio (ripeto: durante un evento
emozionalmentepiacevole,compiereilgestocheavetescelto)almenounadecinadi
volte, la neuro associazione sarà sufficientemente forte per poterne apprezzare gli
effetti.Mettetesubitoallaprovaciòcheavetefatto:aspettatediessereunpo’’nervosi
o tesi ed eseguite il gesto di ancoraggio: verificate i risultati e notate come nel
compiere quel particolare movimento il vostro stato migliorerà, permettendovi di
affrontare qualsiasi situazione. Se le sensazioni richiamate dal vostro pulsante di
accensione fossero deboli o meno intense di quel che desiderate, significa
semplicemente che il vostro cervello necessita di ulteriori sinapsi nervose. Nessun
problema: persistete e ripetete l’’esercizio ancora quattro o cinque volte. Nella mia
esperienzadiconsulenzepersonaliedicorsi,horiscontratocomunquecheilnumero
diripetizionichevihosuggeritoèsufficienteperchiunque.Ancoraunavolta,eccole
straordinarie facoltà del nostro cervello, a vostra disposizione, con l’’augurio che ne
facciatedavverobuonuso.
Ricordate,perfinire,chelastradachevihopropostoperlavoraresuvoistessirichiede
tempo,perseveranzaededizione:se,dopoilsecondogestochemetteteinattoavrete
la presunzione di essere perfettamente ancorati, è probabile che resterete delusi.

172
Perciò, siate perseveranti e rammentate uno dei motti fondamentali (si definisce
““presupposto””dellaPNL):LARIPETIZIONEGENERAILSUCCESSO!Forseveneavevogià
parlato…….ma,appunto,laripetizionegenerailsuccesso!
Buon lavoro, ed iniziate a cercare gli aspetti piacevoli della vostra esistenza: vi
divertirete,ancheperchéèprobabilecheunsanosforzointalsensovoinonloabbiate
maisostenuto.

























173

RIASSUNTODELCAPITOLO

IL CERVELLO CREDE A QUELLO CHE VEDE, e non percepisce la differenza tra un
oggetto““visto””edunoggetto““immaginato””.

IL POTERE DELL’’IMMAGINAZIONE ha importanti ripercussioni in campo medico, nel
campodellametamedicinaeinPNL.

POTETE MODIFICARE (IN MEGLIO O IN PEGGIO) LA QUALITA’’ E/O L’’INTENSITA’’
DELLEVOSTRESENSAZIONIRISPETTOADUNEVENTOOUNPENSIERO:èsufficiente
““manipolare””lesubmodalitàvisive,peramplificarelesensazionipositiveediminuire
lesensazioninegative.

RIPENSATE AI VOSTRI OBIETTIVI e, per renderlo vero e concreto, VISUALIZZATELO
ogni volta che potete, associandovi alle sensazioni e alle emozioni che proverete
quando lo avrete raggiunto. VISUALIZZARE L’’OBIETTIVO E’’ PARTE INTEGRATE ED
INELIMINABILE DEL PROCESSO DI CRESCITA CHE VI PORTERA’’ A DIVENTARE ““CHI
VOLETEESSERE!””.

Create un’’ANCORA per raggiungere in ogni momento un particolare stato di
benessere e serenità. Lavorate quotidianamente al vostro ANCORAGGIO, e sarete
costrettiaprestareattenzioneatuttociòchedibuonovicapitanellavita!

NOTE






174
ESERCIZI

È importante eseguire questo compito almeno una volta al giorno, per almeno 21
giorni, onde ““condizionare”” il cervello ad eseguire le operazioni seguenti in modo
naturale ed automatico. È fondamentale, qui più che mai, essere perseveranti e
costanti. È stato dimostrato che al cervello sono necessari 21 giorni consecutivi per
acquisire una abitudine: quella che vi propongo di acquisire qui è senza dubbio una
dellemigliori(eutili)abitudinicheioconosca!

PRIMOESERCIZIO(UNAVOLTAALGIORNO)
Pensareaqualcosadipiacevoleelavoraresullemodalitàdirappresentazionealfinedi
renderlopiùpiacevole.
Pensare a qualcosa che vi piace di meno o che in qualche modo vi crea fastidio e
lavorareallesubmodalità,alfinedirenderloindifferenteemenofastidioso.

SECONDOOBIETTIVO(UNAVOLTAALGIORNO)
Visualizzarenel modo più preciso eparticolareggiato possibile l’’obiettivo che vi siete
postisecondoleregolespiegateneicapitoliprecedenti.

TERZOOBIETTIVO(UNAVOLTAALGIORNO)
Lavoraresullavostraancora.

Mirendocontoche,inapparenza,sembrachequestiesercizi(soprattuttosesommati
aglialtri)richiedanotantotempo.Inrealtà,sitrattadidedicarepochiminuti(minuti!)
dellavostragiornataalvostrobenessere.Decidetevoisenevalelapena.






175
CAPITOLO11
BADAACOMEPARLI!








Parlaremalenonsoloèbruttodipersé,
èanchedannosoperl’’anima.
(Platone)






Per prima cosa, voglio chiarire che questa sezione sulla linguistica è non solo
importante,maimportantissima.Lalinguaparlata(opensata,sottoformadidialogo
interiore) è, senza mezzi termini, lo strumento più potente che abbiamo ed avete a
disposizionepercomunicareconilvostrocervelloe,diconseguenza,convoistessi.In
baseallaqualitàealtipodicomunicazionedavoiprodotta,ilvostrocervelloviporterà
drittiversoirisultatidesiderati,oppurevilasceràesattamentedovesieteo,peggio,vi
sprofonderàinsabbiemobiledacuiuscireteconfatica.
Pertuttiquestimotivi,eperaltricheemergerannopiùavanti,viconsigliocaldamente
diprestarelamassimaattenzioneatuttoquellocheapprenderetedurantelalettura
delle pagine seguenti. Inoltre, vi esorto caldamente a fare pratica, ad impegnarvi
quotidianamentenell’’eserciziodeivostrinuovistrumentilinguistici,affinchédiventino

176
presto uno strumento completamente integrato al vostro modo di vivere. Potete
comunicare le informazioni che apprenderete a chi vi sta vicino e rendere, anche in
questo caso, il vostro apprendimento divertente. Potete, ad esempio, decidere di
esercitarvi con il vostro partner o con qualche collega, stabilendo dei premi e delle
punizioniperchicommetteinfrazionialleregole.Potetetenercontodituttelevolte
chevoioilvostrocompagnodigiochividimenticatediprestareattenzioneadalcune
parole o forme verbali, e sottolinearlo nel modo che ritenete più consono alla
situazione(epurchésiadivertenteesimpatico).
Tenete presente che, per quanto siate motivati ed entusiasti, vi sarà impossibile
raggiungereinmododuraturoedefinitivoalcuntipodirisultato,senzaunacompleta
padronanzadegliopportunistrumentilinguisticiesenzalaconsapevolezzadeidanni
che un cattivo utilizzo della linguistica può provocare. Di alcune cose abbiamo già
accennato:l’’utilizzoimpropriodellenegazioni,l’’abusodelverboessereintuttelesue
forme. Poco importa: ricominciamo da capo e, se alcuni concetti vi sembreranno già
noti e appresi, rammentate che LA RIPETIZIONE GENERA IL SUCCESSO. O, come
dicevanoinostriantenati,REPETITAIUVANT.

Cominciamo dall’’inizio, ricordando quelle che sono le caratteristiche della mente
inconscia che qui ci interessano ai fini del nostro discorso. Ebbene, LA MENTE
INCONSCIAE’’LETTERALE,SUGGESTIONABILE,SENZASENSODELL’’UMORISMO.
Da ciò deriva, anzitutto, che se vogliamo comunicare efficacemente con gli altri e,
soprattutto, con noi stessi (per darci motivazione, per programmare le cose che
dobbiamofareopianificareinostriobiettivi,persuperareunmomentodicrisioper
uscire da una situazione poco funzionale), dobbiamo essere molto precisi e specifici.
Tenete presente che, ogni qual volta veniamo colpiti da uno stimolo esterno
(immagine,parola,sensazione),ilnostrocervellooperadelleoperazionicosiddettedi
filtraggio, per immagazzinare l’’esperienza in modo economico e funzionale. Questo
filtraggio si concretizza in CANCELLAZIONI, DISTORSIONI E GENERALIZZAZIONI. Si
tratta di un processo molto utile, per certi versi. Pensate ad esempio quale fatica
sarebbe vivere se ogni volta che ci trovassimo di fronte ad una porta dovessimo

177
elaborareunastrategiaperaprirla.Invece,ilcervello,chehaimparatoadaprirneuna,
ha generalizzato l’’informazione per poterla applicare in ogni situazione, senza
pensarci. Se ci rechiamo in un ufficio in cui non siamo mai stati, sappiamo con
esattezza che dovremo compiere un certo insieme di gesti per aprire la porta ed
entrare, pur non avendo mai visto quella porta specifica. A livello di comunicazione,
questosistemadifiltrisitraduceinunaprofondadifferenzafralanostraSTRUTTURA
PROFONDAelanostraSTRUTTURASUPERFICIALE.Laprimaècostituitadatuttociò
che ilcervello ha registrato, ovvero milioni di informazioni differenti,e la secondaè,
invece,ciòcheilcervellofiltraepermettediemergereinsuperficie,appunto.
Facciamo un esempio. Descrivete, a voce alta o pensando, lo svolgersi di una vostra
giornataqualsiasi.Prendeteviiltempocheviserve.
Avetefatto?Bene.
Domanda:nonvipettinate,primadiandareallavoro?Euscitedicasainpigiama?Ei
denti?El’’automobilelafatepartiresenzagirarelachiave?Enonaccendeteifari?
Certo, risponderete, è ovvio. È vero. È ovvio, si tratta appunto di una serie di
generalizzazioni, cancellazioni e distorsioni che il vostro cervello, giustamente, opera
affinchénonimpiegatetuttalagiornataperdescriverequellochefateinunagiornata.
In questo caso, l’’operazione è utile. Il problema emerge quando il cervello mette in
motoquestimeccanismiavostrosvantaggio.
Facciamounaltroesempio.
Poniamoilcasoche,durantelavostragiornata,siverifichinounpaiodiimprevisti.È
moltoprobabilechedallavostrabocca,alsecondoimprevisto,escaunaaffermazione
deltipo:““ogginonmenevabeneuna!””.Inrealtà,sitrattadiunaaffermazionefalsaed
imprecisa,perchéaltremillecosesonoandateperilversogiusto:volevatealzarvidal
lettoecisieteriusciti,volevatelavarviidentiofarcolazioneecisieteriuscitiecosìvia.
Quindi,checosaèsuccesso?Ilcervellohapresoduesingoliepisodielihatrasformati
inqualcosadipiùgrande.Certo,voisapetebene,alivellodistrutturaprofonda,chesi
trattasolodidueepisodi,mailpensierocheemergeinsuperficieèdibenaltrotenore.
E,poichéabbiamovistocheilcervelloèletterale,talemessaggiopuòtrasformarsiin

178
unaprofeziaautoavverante,facendovicorrereilrischiochedavverolavostragiornata
sitrasformiinunaecatombe.
““Quando comunichiamo, possiamo indurre qualsiasi cosa nel sistema menteͲcorpo,
coseestremamenteutilioterribilmentedannose.Ilmeccanismoèunosolo,ilmodoin
cuilousiamodipendedallanostraconsapevolezza,dallenostreintenzioniedalnostro
cuore. Nuotiamo così tanto nel mare del linguaggio, che è facile dimenticarsi
dell’’ambientelinguistico.Quindi,piùlenostremappeneuroͲlinguistichecisonochiare,
piùdiventiamoforti.”” 43
Quante volte vi sono scappate frasi del genere: ““lui è migliore di me””, oppure ““io in
questacosasonoproprionegato””,oppure““immaginochetusiaarrabbiatoconme””?
Si tratta sempre di generalizzazioni, cancellazioni e distorsioni, del genere dannoso,
cheproducelimitazionialvostromodellodelmondoeallevostrepossibilitàdiriuscita.
Perovviareagliinconvenientidiquestosistemadifunzionamentodelcervello,esiste
uno strumento molto potente che si chiama METAMODELLO LINGUISTICO, che
consiste,inpratica,nellacodificazionediquestitrabocchettienell’’analisidellemisure
necessarie da adottare per risalire dalla struttura superficiale (quando questa sia
potenzialmentepericolosa)allastrutturaprofonda,attraversandotuttiqueifiltridicui
abbiamoparlatoprima.
Per comprendere quanto sia importante comunicare in modo specifico e preciso,
leggetequestastorielladivertente.

C’’era una volta un signore che passeggiava per una strada. Vide un contadino che
sostava su una panchina. Accanto, un cagnolino faceva un riposino. ““Buongiorno””,
disse.““Buongiornoalei””,risposeilcontadino.Iltiziosiavvicinòalcanecheriposava.““Il
suocanemorde?””chiesealcontadino.““No””,risposequello.Così,iltiziosiavvicinòper
accarezzareilcane,maquestolomorse.
““Macome!Mihadettocheilsuocanenonmorde!Einveceguardiqui!””,urlòiltizio.
““Infatti,questononèilmiocane””,risposeilcontadino.


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Persinoigrandipoeti,aquantopare,eranoconsapevolideipotenzialipericoliinsitiin
unlinguaggiopocoprecisoespecifico.LeggetequestopassodelsommoOvidio,tratto
dall’’opera““LeMetamorfosi””,libro14.

““Febo mi disse: ““Esprimi un desiderio, vergine cumana:/sarà esaudito””. Io presi un
pugno di sabbia e glielo mostrai,/chiedendo che mi fossero concessi tanti anni di
vita/quanti granelli di sabbia c’’erano in quel mucchietto./Sciocca, mi scordai di
chiederechefosseroannidigiovinezza./[……]eccomiqui,ancoranubile.Maormail’’età
più bella/ mi ha voltato le spalle, e a passi incerti avanza un’’acida vecchiaia,/ che a
lungodovròsopportare.Vedi,settesecoli/songiàvissuta:pereguagliareilnumerodi
granelli,/trecentoraccoltietrecentovendemmiedevoancoravedere.””

Passiamo ora in rassegna, brevemente, le forme di cancellazioni, distorsioni e
generalizzazioni: si tratta di una trattazione sommaria, utile in questo contesto e
volutamente discorsiva. Si tratta solo di una parte del meta modello, quella a mio
avviso di più immediata utilità per chi si approccia a questo modo di pensare e di
parlare per la prima volta. Troverete nelle note bibliografiche utili indicazioni per
approfondire l’’argomento. Quel che mi preme qui è che voi iniziate ad identificare i
tranelli della lingua parlata, al fine di evitarli il più possibile e di saperli affrontare
qualora minacciassero la vostra salute o la vostra serenità o si frapponessero in
qualchemodotravoiedilvostroobiettivo.Viricordo,ancoraunavolta,chesolocon
grandeattenzioneeperseveranzariuscireteapadroneggiarequestamateriaeche,al
tempo stesso, una volta che tale modo di pensare sarà strutturato (competenza
inconscia), davanti a voi la strada per il perseguimento del vostro obiettivo sarà
spianatacomenemmenoosatesperare.

PerprimacosaoccupiamocidelleCANCELLAZIONI.
LeCANCELLAZIONISEMPLICIsonovereeproprieomissionidi““pezzidiinformazione””.
Ad esempio: ““Sono preoccupato””, ““Ho paura””. Per recuperare l’’informazione
cancellata e, quindi, in qualche modo, parcellizzare il problema e ridimensionarlo,

180
possiamoporreanoistessidomandedeltipo:““dichecosa,precisamente,hopaura?””,
oppure ““per cosa sono preoccupato, esattamente?””. Come vedete, attraverso tali
domandesitransitadaunostatoincuituttoinnoiè““paura””o““preoccupazione””ad
uno stato in cui solo determinati e specifici aspetti della nostra vita ci fanno
preoccupareociprovocanopaura.Lecancellazionisemplicipossonoportareavisioni
delmondodecisamenteristrette.Pensateadunafrasediusocomune,come““quella
personanonmipiace””:ebbene,unafrasedelgenereprecludeaprioriqualsiasitipodi
comunicazione, qualsiasi spiraglio di cambiamento della propria posizione. Possibile
che nulla, in quella persona, vi piaccia? Fosse anche che il colore dei suoi capelli vi
garba, sarebbe già un inizio! Le cancellazioni semplici trasformano un granello di
sabbiainunaspiaggia,duegoccedipioggiainunuraganosenzafine,lanostravisione
delmondoinunatristepanoramicadibiancoenero,defloratadituttelemeravigliose
sfumaturedell’’arcobaleno.
Ci sono poi le COMPARAZIONI, ovvero cancellazioni che si caratterizzano per la
mancanza del terminedi paragone. Ad esempio: ““questo compito è troppo difficile””,
““questacosaètroppocostosa””.Èutile,peravereunmigliorquadrodellasituazione,
porcidomandecheciaiutinoadinquadrareilnostroproblemainunacornicediversa:
““troppodifficile/costosaperchiorispettoacosa?””
Sepensiamocheilnostroobiettivosiafuoridellanostraportata,l’’usodicomparazioni
prive di termine di paragone peggiora decisamente il nostro stato psicologico, ed è
fortemente depotenziante. Utilizzare gli opportuni riferimenti, invece, favorisce un
processo di re inquadramento del problema, solitamente riducendolo a dimensioni
moltopiùaccettabiliemenodrammatiche.
Infine,fralecancellazioni,ricordiamoleMANCANZEDIINDICIREFERENZIALI,ovvero
frasi che omettono criteri precisi di riferimento. Sono le comunemente dette
generalizzazioni,ilnostro““faredituttal’’erbaunfascio””.Èevidentechetalimancanze
possono ridurre decisamente le nostre prospettive, oppure portarci su posizioni di
pregiudizio assai poco convenienti. Ad esempio: ““gli americani sono aggressivi””,
oppure ““gli abitanti di Brescia sono scontrosi””. In tal caso, è sufficiente domandarci:
““qualiamericani/bresciani,dipreciso?””

181
Anche in tal caso, l’’uso e l’’abuso di tale forma di cancellazione provoca danno
soprattutto a noi stessi, riducendo l’’ampiezza della nostra visione, costringendo il
nostro SAR a ben limitati orizzonti, precludendoci una vasta di gamma di scelte. In
sostanza, la mancanza di indici referenziali ci schiaccia sotto il peso del pregiudizio e
del luogo comune, due atteggiamenti mentali assai poco consoni a noi, artefici della
nostrafortuna!

PassiamoalleDISTORSIONI.
Lefrasidiprima,oltreadesserecaratterizzatedaunamancanzadiindicereferenziale,
contengono anche una NOMINALIZZAZIONE, ovvero un processo per il quale si
trasformain““cosa””unverboounpredicatoche““cosa””nonè.Miriferiscoaitermini
““aggressivi”” e ““scontrosi””, che evidentemente richiedono ulteriori delucidazioni,
poichépossonosignificarecoseassaidiverseperpersonediverse.Lostessodicasiper
altre parole, come felicità, serenità etc. Pensate ad esempio alla seguente frase, che
potreste dire a voi stessi o sentirvi dire da qualcuno che conoscete: ““Ho bisogno di
serenità””.Capitebeneche,perqualcuno,iltermineserenitàpuòessereindicativodi
benessere economico, per qualcun altro di affetto, per altri di stabilità sul luogo di
lavoro.Perciò,èfondamentale,sempre,chiedersi:““checosaintendo/intendiper……?””
Scherzosamente, negli ambienti degli addetti ai lavori, si dice che sono
““nominalizzazioni””tuttelecosechenonsipossonomettereinunacarriola.Ovvero:un
fiore è un nome (si può mettere in una carriola), felicità, amore, gioia sono
nominalizzazioni(nonsipossonomettereinunacarriola,direi!).
Taleformadideformazionedellarealtàè,tral’’altro,moltoimproduttivaperquelche
riguarda il nostro benessere e può costringerci a girare su noi stessi alla ricerca del
sentiero giusto da prendere. Se noi diciamo a noi stessi cose del tipo: ““non sono
felice””,oppure,““hobisognodiserenità””,ilnostrocervellofaràfaticaadidentificarela
reale portata del problema e, perciò, a prendere gli opportuni provvedimenti per
uscire dallasituazione di stallo. Quindi, chiediamo semprea noi stessi le precisazioni
che ci servono per calibrare il problema in modo preciso e corretto, onde evitare di
sprecarerisorseedenergiesupiùfronti,quandopotremmoindirizzarleversoununico

182
bersaglio.““Checosa,dipreciso,mirendepocofelice?””,““Dichecosa,esattamente,ho
bisogno?””,““Checosa,specificamente,mimancaaffinchéilmioumoremigliori?””.
Ricordatequestefrasieverificatesenelvostrolinguaggiodituttiigiornipotrebbero
esserviutili.
AltradistorsionemoltointeressanteèlacosiddettaLETTURADELPENSIERO,daevitare
categoricamente(amenochesiateespertiutilizzatoridellinguaggioabilmentevagodi
MiltonErikson,famosoipnoterapeuta)ondeevitarespiacevoliincomprensionicongli
altriefalseedannoserappresentazionidellarealtàpernoistessi.
Ad esempio: ““tanto so già cosa pensi””, oppure ““immagino che tu sia arrabbiato””,
oppure““sochequestacosatipiace””.Un’’unicadomandaèutilepercancellarequalsiasi
letturadelpensiero:““comefai,precisamente,asaperlo?””.
Ponete questa domanda a voi stessi, ogni volta che date per scontato qualcosa che
riguarda i pensieri degli altri e che tanto scontato non è: noterete come la maggior
partedellevolte,tuttalarappresentazionesisvolgesolonellavostratestaenoterete
come,ragionandoinquestomodo,lamaggiorpartedelvostroastioversopersoneche
inqualchemodoviturbanosiscioglieràcomenevealsole.
Inoltre,laletturadelpensieroèdemotivanteall’’azione:acheproiniziareunprocesso
qualsiasi,quando““sapetegià””cosapensanoglialtriequellochediranno?Achepro
lottare e combattere, quando ““sapete già”” che le cose andranno in un determinato
modo?
Moltissimi miei clienti hanno questa particolare deformazione e ritengono di sapere
checosapensanoglialtri,checosadiranno,etc.
Ho elaborato un antidoto specifico, per distruggere questo genere di convinzioni. Di
solito, osservo con attenzione la persona e le chiedo di dirmi che cosa ho in tasca.
Comeprevedibile,ilmioclientesbaglia.Poichiedodidirmiachenumerostopensando
e, inevitabilmente, la persona sbaglia. A questo punto scuoto la testa e dico:““Non è
chepoiseiquestogranveggente,eh?””.
Fatelo anche voi. Ogni volta che state commettendo questa imprudenza linguistica,
ricordatevichesefostedavverodeiveggenti,potrestevincereallottoerisolveremolti
deivostriproblemi!

183
Perultime,eccoleGENERALIZZAZIONI.
Fondamentali sono i QUANTIFICATORI UNIVERSALI, veri e propri vizi verbali, a mio
avviso,ingradodialterareprofondamentelanostravisionedelmondo,naturalmente
insensopocoutileefunzionalepernoistessi.
““Tuttimiodiano””,““Nonmenevabeneuna””,““Seisempreinritardo””,““Dicisemprele
stessecose””,““Nonfaimaiquellochetidico””.
Vi riconoscete in questo modo di parlare? È evidente per tutti che si tratta di
affermazioni intrinsecamente false. Infatti, non è possibile che tutte le persone che
conoscitiodino,chenessunacosavadabene,cheunapersonaripetasemprelestesse
frasiochenonfacciamaiquellochedite.Eppure,talimessaggihannolacaratteristica
di insinuarsi nel nostro cervello e generare terribili profezie auto avveranti, oppure
limitare pesantemente la nostra visione del mondo. Un sistema elegante per
““distruggere””questegeneralizzazioniconsistesemplicementenelripeteresottoforma
di domanda il quantificatore universale: ““proprio tutti?””, ““nemmeno una?””, ““in
ritardo……sempresempre?””,oppure““maiepropriomai?””.
Se presterete attenzione, riuscirete ad identificare tali generalizzazioni anche nel
vostro modo di parlare: se e quando capiterà, rammentate di fermarvi un istante e
chiedereavoistessise,davvero,proprionullavaperilversogiusto,proprionessunovi
capisce,vostromaritononnecombinapropriomaiunagiusta.
E, come dico sempre durante i seminari, ricordatevi che ““generalizzare è sempre
sbagliato!””(poteteridere,quandol’’avetecapita).
Ci sono poi gli OPERATORI MODALI, ovvero modi di esprimersi che inducono la
personaadevitarel’’assunzionediresponsabilitàcircalepropriescelte.Sapetebene,a
questopunto,comechiunquevogliadiventarearteficedellapropriafortunadebbaper
prima cosa assumersi la responsabilità di tutto ciò che riguarda la propria vita e le
propriescelte.
Esempi di frasi che contengono operatori modali sono: ““Non posso proprio restare””,
oppure““Nonriescoafarequestacosa””.
Sevirendetecontodiutilizzarequestotipodilocuzioniduranteivostridiscorsi,anche
quellichefateconvoistessi,chiedetevi:““Checosameloimpedisce?Inchemodonon

184
riesco?Checosasuccederebbeseiorestassioselofacessi?Checosasuccederebbese
iononrestassiononlofacessi?””.Inpratica,doveteesplorarelagammadellescelte,
per comprendere appieno la reale motivazione celata dietro le vostre decisioni. In
pratica,sitrattaditransitaredallafasedideclinazionedellaresponsabilità(nonposso)
a quella di assunzione della stessa (non voglio), basilare ai fini della propria crescita
personale.
Perconcludere,parliamodellaPERFORMATIVAPERSA,pessimatraduzionedall’’inglese
per indicare quel che comunemente chiamiamo INDICE REFERENZIALE ESTERNO. In
pratica, capita spesso di utilizzare modi di dire del tipo ““si dice che””, ““è importante
che””ecosìvia.Ancheintalcaso,sitrattadimodididirechepossonoesserefuorvianti
e poco funzionali, perciò evitateli e, soprattutto, se qualcuno li utilizza con voi,
chiedetegli(ochiedetealmenoavoistessi,senonavetevogliadiimbarcarviinnoiose
discussioni):““Chilodice?Secondochièimportante?””.

Al termine del capitolo troverete, come al solito, uno specchietto riassuntivo. Ora,
piuttosto,concentriamocisualtriinteressantiaspettidellalinguaparlatasuiqualivale
la pena lavorare. Le indicazioni che segue rappresentano il vostro compito da
affrontare,lavostrasfida.Applicateviconcostanzanell’’esercizio,prestateattenzionea
quel che dite e state all’’erta, se avete deciso di ““giocare”” a questo gioco di
apprendimentoconqualcuno.Vigarantiscocheiniziereteapercepireibeneficieffetti
delvostroimpegnosindaiprimigiorni.PerdirlaconPlatone,chehocitatonell’’incipit
del capitolo, mi sento di aggiungere che le regole sotto esposte sono i rimedi per le
animechesisonoammalateacausaditroppo““bruttoparlare””.

VERBOESSERE
AbbiamogiàaffrontatoiltemadelverboessereedeilinguaggieͲprimeeeͲchoice.Qui
viricordosoltantodiallenarviconperseveranza,diprestareattenzioneallaquantitàdi
verbiessere,intuttelepossibiliforme,chefarcisconoilvostroparlatoquotidianoedi
elaborarecostantementenuoveformelinguistiche,nuoveperifrasi,perevitarequanto
piùpossibilediutilizzarlo.

185
NEGAZIONI
Anchediquestotemaabbiamogiàaccennato.Viricordocheilcervellohalacapacità
di riconoscere soltanto comandi espressi in forma positiva: ““fai questo e fai quello,
smettidifarecosì,iniziaafarequalchealtracosa””eviadicendo.Facciamounpiccolo
esperimento.
Ora, ascoltatemi bene: NON PENSATE A UNA SCIMMIETTA VESTITA DA BALLERINA,
CONUNATUTINAROSAAPOIS.
Che cosa avete fatto? L’’avete immaginata, vero? State tranquilli, si tratta di un
meccanismo ineludibile. Se io vi chiedo di non pensare ad una determinata cosa, il
vostro cervello, prima di negarla a livello logico, deve comunque visualizzarla ed
elaborarla sotto forma di immagine. Ogni volta dite a voi stessi frasi del tipo: ““non
devo sbagliare, non devo avere paura, non voglio questo e non voglio quello””, il
cervelloelaboraleimmaginichevoiglisuggeritee,comeabbiamogiàimparato,faràdi
tuttopercondurviesattamentelàdovegliavetechiesto(senzasaperlo!).
Chidivoihafigli,conoscesenz’’altrolafrustranteesperienzachederivadaldirealfiglio
diNONfareunadeterminatacosaedivederlo,immediatamentedopo,farepropriola
cosa che gli era stata proibito di fare. Vostro figlio non è disubbidiente, anzi.
Semplicemente, il suo cervello inconscio ha ubbidito al vero comando che voi, senza
renderveneconto,gliavetefornito.
““Noncorrere,checadi!””.
““Nonstarecosìvicinoaltelevisore!””
““Nondireparolacce!””.
Siamotalmenteabituatiaquestaformadicomunicazioneconnoistessiche,spesso,
addiritturapensiamointermininegativi.Quandolavoroconunclienteeglichiedoche
cosavuole,lasuarispostaèdisolitoconcentratasuquellocheNONvuole.Micapita
poi,duranteiseminari,quandoqualcunoalzalamanoedioloinvitoaparlareofarela
suadomanda,chelapersonaesordiscaconunbel““NO,volevodiresoloche……””.
Sestatesorridendo,significacheanchevoiavetequestobruttovizio.
Evitando sistematicamente le negazioni, svilupperete quello che io amo definire il
VERO PENSIERO POSITIVO, che è cosa ben diversa dal voler vedere a tutti i costi

186
l’’aspetto positivo delle cose. Si tratta, letteralmente, di pensare in termini sempre
positivi, di elaborare pensieri assertivi, di concedervi il lusso di infinite possibilità di
azione. Chi pensa positivo, secondo questa accezione, pensa a che cosa PUO’’ fare,
piuttostocheacosaNONPUO’’fare.PensaacosaVUOLE,piuttostocheacosaNON
VUOLE.PensaacosaFAREoPROVARE,invececheacosaNONFAREoNONPROVARE.
Vi assicuro che parlare senza negazioni è possibile, anche se all’’inizio tale impresa si
rivelerà piuttosto impegnativa. Al tempo stesso, si tratta del miglior modo di
ristrutturareilvostrocervelloedicambiareletteralmentestiledivita.Gliunici““NO””
chevisonoconcessisonoquellidautilizzarenellerisposteadomandedirette,deltipo:
““Hai voglia di mangiare la pizza?””. Potreste utilizzare sottili forme verbali definite di
““ricalcoeguida””,ancheseviconsigliodidireunbel““NO””,magariaccompagnatodaun
sorriso,seivostridesiderisonodialtrogenere.
Facciamoaltriesempi,perchiarircimeglioinchemodofunzionanolenegazioniedin
che modo potete rielaborare i concetti. Dopo un po’’ di sano esercizio, tale
rielaborazione sarà automatica ed istantanea: quando ciò accadrà, potrete davvero
dirediesserepersonechepensanopositivo!
Unamiacliente,adesempio,perdireasuofigliodiallontanarsidaunamensolasucui
eranodepositatialcuniprodotti,continuavaaripetergli,senzacheilbambinodesseil
minimosegnodivolerubbidire:““nontoccare,nonstarecosìvicinoallamensola!””.L’’ho
esortataarielaborareisuoicomandiin““versionepositiva””.Dopoqualcheriflessione,
se ne è uscita con un apprezzabile: ““evita di toccare, evita di stare così vicino alla
mensola””.Disolito,l’’utilizzodelverbo““evitare””èunodeiprimipassiversolalibertà
dallaschiavitùdellanegazione.Conlapratica,siriesconoafaregrandipassiinavanti.
Così,lamiaclienteavrebbepotuto,emoltopiùelegantemente,direasuofiglio:““stai
lontanodallamensolaelasciastareiprodotti””.Vedete?Sitrattadicomandipositivi,
espressiinmodocheilcervellolicapisca.
Orafatelovoi.Traducete,senzausarelanegazione,lafrase:““Ogginonsonocontento.””
Potrestedire,adesempio:““Oggisonopocofelice””.Accettabile,salvoperl’’utilizzodel
verbo essere, che vi qualifica come persone poco felici, da capo a piedi, in tutta la

187
vostra identità. Potreste dire: ““Oggi mi sento poco contento””, ed avreste un bel 9 in
pagella!
Ancora. Traduciamo insieme: ““Oggi non ho voglia di fare questa cosa””. Evitando la
negazione, siete praticamente costretti a dire quello che avete voglia di fare. Certo,
questomagarinonviesimedalfarecomunquelacosachenonavetevogliadifare.Al
tempostesso,tuttavia,ilnuovomododiparlarevicostringealmenoapensareanchea
cosecheavetevogliadifare,cosamoltopositivapoichégettaalcunispiraglidilucenel
grigioredellecosedafareperforza.
Ora avete sufficiente materiale su cui riflettere e lavorare. Perciò, lavorateci sopra e
ricordate sempre che il vostro successo ed il perseguimento del vostro o dei vostri
obiettividipendeanchedaquesto.

CONDIZIONALI/FUTURO/FUTURONELPASSATO
Regola basilare per tutti coloro che vogliono essere artefici della loro fortuna: basta
coni““vorrei””,““dovrei””,““farei””,““dovrò””,““farò””.Visiaddiconopoco.Gliarteficidella
loro fortuna si esprimono attraverso i ““voglio””, ““faccio””, ““devo””. Quando dovete
parlare a voi stessi, sia per motivarvi a fare qualcosa, sia per esprimere le vostre
intenzioni (persino quelle più banali, come potrebbe essere l’’idea di sistemare
l’’armadio o tagliare il prato), privilegiate sempre il modo indicativo ed il tempo
presente.
““Devotagliareilprato””.
““Voglioraggiungerequestoobiettivo””.
““Orafaccioquestacosa””.
Si tratta di comandi che impartite al vostro cervello e che il vostro cervello è come
costretto ad eseguire, senza appello. I condizionali ed i congiuntivi, viceversa, vi
concedono un buon margine per rimandare, essere inattivi, delegare ad altri la
responsabilitàdellevostrescelteedellevostreazioni.
Dire““farei””esprime,inconsapevolmente,ilfattochecisonoostacolifrappostifravoi
edilvostroagire.
Dire““vorrei””significa,letteralmente,cheforsevoleteeforseno.

188
Dire ““mi piacerebbe””, significa che non sapete davvero e con certezza se la cosa vi
piaceono.
Se,poi,uniteilcondizionaleallaterzapersonasingolare,ildannoèancoramaggiore.
Adesempio:““sarebbeilcasoche……””èunafrasechecontieneinsépiùdiunproblema.
Inprimis,sitrattadiunaperformativapersa(potreichiedervi:sarebbeilcasosecondo
chi?).Poi,sitrattadiunadeclinazionediresponsabilità:sevoletechequalcunofaccia
qualcosa o se voi stessi volete davvero fare qualcosa, esprimete questa volontà nel
modocorretto:““voglioche..””
Pensate,banalmente,adunasituazionedomestica,comequellaincuilamammavuole
cheilfigliofacciaisuoicompiti.Ascoltateiduemodidiparlareechiedeteviinquale
deiduecasilamammaotterràmaggiorrisultato.
““Sarebbeilcasochetuorafinissiicompiti””,oppure““Iovogliochetufacciaicompiti””?
Anche con il tempo coniugato al futuro consiglio di andarci piano e di limitarsi ad
utilizzarlo giusto quando serve. Come sottolineano Joseph e Caroline Messinger nel
loro bellissimo ed utilissimo libro (dedicato alla comunicazione genitori/figli e, a mio
avviso,tranquillamenteapplicabileaqualsiasiformadicomunicazione,qualichesiano
gliinterlocutori):““iverbialfuturosonosinonimidiprocrastinazione.Lasceltadiquesto
tempo verbale rivela una tendenza irrefrenabile a rimandare a domani quello che si
sarebbe potuto già fare ieri. Il futuro è il tempo verbale preferito delle persone che
hannosemprelemiglioriintenzionidelmondo,masuperanodiradoilconfinefraildire
eilfare.”” 44
Comepericondizionali,quindi,impegnatevi,soprattuttoperquelcheriguardaivostri
intenti,ivostriobiettiviosemplicementel’’espressionedellavostravolontà,adevitare
taleformaverbale.Sedavverovoletefarequalcosa,dite:““lofaccio!””,piuttostoche““lo
farò,lofarei””.Vigarantiretemiglioriprobabilitàdisuccesso,obbligandoilcervelload
ubbidirealvostroordineperentorio.
E che dire, poi, del futuro nel passato? Si tratta di una vera e propria contorsione
verbale che, se pure in apparenza logica e grammaticalmente corretta, nasconde un
terribileabominio.

189
““Tiavevodettochesareiandatoio!””.Comepotetebenvedere,parlatealpassatodi
un’’azionechenonaveteancoracompiuto!
““Il verbo DIRE è il granello di sabbia che blocca il passaggio all’’atto. Aggiungeteci la
complicitàdeltrapassatoprossimoedelcondizionalepassatoedeccochescomponete
un’’azione la cui realizzazione è già seriamente compromessa. Parlate al passato di
un’’azione che non avete ancora compiuto. Ciò che viene detto non garantisce per
nienteciòcheverràfatto.Ciòchevienefatto,invece,nonhanecessariamentebisogno
di essere detto. L’’energia che consumate parlando di quello che farete non potete
investirlanellarealizzazionepropriamentedetta.Piùsiparlaemenosiagisce.”” 45

L’’ERBAVOGLIO.
Durante i miei seminari, parlo di moltissimi argomenti, nessuno dei quali suscita
particolaripolemiche.Salvouno.Quandospiegoallepersonecheilmodomiglioreper
esprimere le proprie intenzioni è quello di utilizzare il verbo ““voglio””, coniugato
all’’indicativo tempo presente, immancabilmente almeno un partecipante reagisce
assalendomi (metaforicamente) ed irritandosi non poco. Il motivo è molto semplice:
senza saperlo, identifichiamo il verbo ““voglio”” con una forma di maleducazione.
Pensate,adesempio,aquestacosa:immaginatedientrareinunbaredire““voglioun
caffè””,oppuredientrareinunnegoziodiabbigliamentoedire““voglioprovarequella
camicia””. Sono più che certo che pensare in questi termini vi crea una strana
sensazione e che l’’immagine che vi si è formata nella testa è quella di una persona
arrogante e che con modi prepotenti chiede a gran voce un caffè o una camicia. In
realtà, non vi ho detto di urlare ““io voglio”” con tono arrogante e voce aggressiva,
eppure è quello che precisamente avete capito. Si può benissimo chiedere: ““per
cortesia, voglio provare quella camicia”” con tono di voce cortese ed un bel sorriso.
State certi che il commesso non ne avrà a male. La verità è che ogni volta che dite
““vorrei””,lavostravolontànonèsufficientementeforteedivostripropositirischianodi
nonconcretizzarsi.Certo,l’’esempiobanaledelcaffèèpocosignificativo.Seentratein
unbaredite:““vorreiuncaffè””,qualsiasibarmansaràbenlietodiservirvelo.Se,però,
invece che di un caffè si trattasse di qualcosa di veramente importante per voi, di

190
qualcosa che attiene alla vostra serenità o al vostro successo? Se lo volete davvero,
ditelo.Pensateallarealizzazionediunodeivostrisogni:vorresterealizzarloovolete?
Sentite,anchesolopronunciandolafraseneiduediversimodi,comelesensazioniche
provatesonodiverse?Vorreste……ovolete?Ognivoltachedallavostraboccaesceun
““vorrei””, il vostro cervello traduce il messaggio con un bel ““forse vuole e forse no, e
forselacosanonèpoicosìimportante.Sesuccede,bene,altrimentipazienza””.E’’così
chevoleteaffrontareilvostropercorso:sesuccede,bene;senonsuccede,pazienza?
Mi auguro di no. Naturalmente, la responsabilità di questo modo di parlare non è
vostra,madichivihaeducato,dicendovilamiticafrase““NONSIDICEVOGLIOSIDICE
VORREI””, magari accompagnando questo pessimo insegnamento con un bello
scappellotto. Oppure, vi hanno insegnato con tono sprezzante che ““L’’ERBA VOGLIO
NONCRESCENEMMENONELGIARDINODELRE!””
““Usandoilpresenteindicativo,ilbambinononcercatantodiottenereilgiocattolodei
suoisogni,quantodiaffermarsi.L’’usointensodelcondizionaleimpostoalbimboèuna
condotta genitoriale psicotossica, capace di bloccare le sue motivazioni o i suoi
desideri. Se lo voglio, mi batto per averlo. Se lo vorrei, lo sogno e poi lo dimentico.
Quellochevorreinonlovoglioveramente,altrimentiperchéavreibisognodisottoporlo
a una condizione preliminare? Il tocco finale a questo quadretto è lo stupefacente
““Quandosièbeneeducati””.Questaprecisazionesuggerisceche,peresserebeneducati,
èpreferibilenonesistere.Qualepercezionehailbambinodiquestaosservazionechegli
rifilate appena dice VOGLIO? Non ho il diritto di esistere perché, se esisto, sono
maleducato. Certo, non è questo il significato che attribuite alle vostre parole, ma è
quellocheilpiccinopercepisceletteralmente.”” 46
Perciò, amici miei, lasciate che vi dica che, nel mio giardino, ““l’’erba voglio”” la faccio
crescere, eccome! Consiglio caldamente anche voi di fare lo stesso. Vedrete che
l’’atteggiamentodellepersoneneivostriconfronticambieràradicalmente,evoistessi
visentiretemoltopiùsicuridivoistessi,moltopiùpadronidellavostravolontà.




191
SPERAREEPROVARE
Molto semplicemente, ricordate questa equazione: PROVARE = FALLIRE! Provare
significaconcedersilapossibilitàdisbagliare.Sitrattadiunverbocheilcervellostenta
ariconoscere,èunibridofrailfareeilnonfare,dinessunautilitàquandoèopportuno
accedereallenostrerisorsepertagliareiltraguardochecisiamoprefissati.Lecose,o
si fanno o non si fanno. Smettere di ““provare”” non significa dovercela fare al primo
colpo,anzi.Sitrattasolodiadottareunaformamentisdifferente.Comespiegosempre
amiafiglia(di6anni),sitratta,allimite,difarelecosepiùvolte,finchénonsiottieneil
risultatodesiderato.Permoltidivoi,forse,““provareafareunacosa””e““fareeripetere
lacosafinchénonsiraggiungeilrisultato””sonoformuleequivalenti.Dalpuntodivista
formale, ciò è senza dubbio vero: esprimono lo stesso intento. Da un punto di vista
sostanziale, tuttavia, la differenza è enorme. Vi faccio un esempio. ““Provate”” ad
allacciarvi una scarpa. Se vi siete chinati alla ricerca dei lacci, fermatevi. Vi ho detto
““provate””,non““allacciatevi””lascarpa.““Nonhasenso””,diretevoi.Appunto.Ripeto:le
cosesifannoononsifanno,unaterzavianonesiste.
Breveparentesisulverbo““sperare””.Gliarteficidellapropriafortunafannoaccaderele
cose,perciònellaloroesistenzabenpocospazioèlasciatoallasperanza.Unacosache
accomuna tutti i più grandi uomini di successo del Pianeta è proprio l’’atteggiamento
versola““speranza””:semplicemente,invecediperderetempoasperarechequalcosa
vada bene,utilizzano quel tempoper fare dipiù e faremeglio, affinché lacosa vada
sicuramentebene.Perciò,sevoletediventarequelchevoleteessere,abbandonatele
speranzeedatevidafare.Viassicurocheirisultatisarannopiùvelociesoddisfacenti.

BISOGNA,SIDEVE
Si tratta di due forme verbali da evitare tassativamente che, da un lato, sono assai
pocoincisiveperquelcheconcernelacomunicazioneconglialtrie,d’’altrolato,sono
ben poco degne di persone che si assumono la responsabilità del loro destino. Le
prime risposte che mi vengono in mente quando qualcuno mi apostrofa con un
““bisogna””oun““sideve””sono:chilodice?Secondoilbisognodichi?

192
““IlverboBISOGNAREsiconiugaesclusivamenteallaterzapersonasingolare.Variante
ipocritaededulcoratadelverboDOVERE,hailvantaggiodiavereunsoggettodeltutto
sconosciuto.Chièquestosoggetto?Nonènéionétunénoi.Èunpersonaggiovirtuale
maonnipotentecheimponelasuavolontàsenzaoffrircilapossibilitàdidiscuternecon
lui.Questamodalitàdipressioneèilritornellopreferitodeigenitoridimissionari,chesi
trincerano dietro questo fantomatico personaggio per rafforzare la loro autorità.
Perché BISOGNA e non VOGLIO? I genitori hanno forse paura di assumersi la
responsabilitàdelleloroparole?””. 47
Quisiparladigenitori.Comevidicevo,tuttavia,trovochequesteconsiderazionisiano
estendibiliachiunque.Lepersonedisuccesso(ripeto,inqualsiasicampo,chesitratti
diaffariodigestionedelmatrimonio)sonopersonechesiassumonolalorodosedi
responsabilità. Volete che vostro marito o vostra moglie consideri di più le vostre
esigenzeoascoltiivostridesideri?Passatedal““bisogna””al““voglio””.Voletecheivostri
colleghi vi diano maggior attenzione? Idem. Naturalmente, utilizzare il voglio (nel
modocortesespiegatopocofa)nonsignificanecessariamentecheotterreteilrisultato
desiderato, perché ciò dipende anche dalla volontà degli altri. La cosa certa è che
avreteaffermatovoistessielavostraidentitàepersonecheosanofarequestosono
persone che comunque hanno il coraggio di assumersi la responsabilità della loro
sorte. I ““bisogna”” e i ““si deve”” sono per i pusillanimi, per coloro i quali non hanno
abbastanzacoraggioperdirelecosechepensano,chenonhannoilcoraggiodiessere
lorostessi.

DOMANDE““COME””E““PERCHE’’””
Poniamoilcasochelavostragiornatanonsiastatadeltuttoeccezionale.Poniamoil
casochevisentiateunpo’’giùdicorda,oarrabbiati.Poniamoilcasocheveniatedame
e me lo diciate, ed io inizi a chiedervi perché siete arrabbiati, perché siete nervosi e
perché la vostra giornata sia stata problematica. Per rispondermi, sareste costretti a
tornare con il pensieroa tutte lecose che sono andate storte, aumentando il vostro
stress e peggiorando la situazione. Le domande cosiddette ““perché”” si chiamano
domande ontologiche, poiché sviscerano il problema dall’’interno, lo esplorano, lo

193
analizzano nel dettaglio. Così facendo, tuttavia, soprattutto se si tratta di analizzare
situazioni problematiche, si continua a prestare attenzione e a focalizzarsi sul
problema. Per questo, si dice che le domande ontologiche conducono a ““corniciͲ
problema””. Viceversa, poniamo il caso che, di fronte alle vostre affermazioni, io
annuiscaconariacomprensivaevichiedasemplicemente““come””intendeteaffrontare
lasituazione.Ilvostrocervello,comepermagia,ècostrettoaspostareilsuofocus(il
SAR!)sullesoluzioni,invececheinsisteresulproblema.Aquelpunto,simetteinmoto
un meccanismo automatico grazie al quale il vostro stato emotivo depotenziante si
trasformainqualcosadidiverso,diproduttivoediutile.Sitrattadiuncomportamento
predeterminato a livello biologico: il cervello è programmato per allontanarsi da
situazionidoloroseospiacevolieperdirigersiversosituazionifavorevoliopiacevoli.La
nostra stessa vita è (o meglio, dovrebbe essere) improntata su questo imperativo
categorico:allontanarsi dal dolore, dirigersi verso il piacere. Si tratta delle due molle
che condizionano tutti i nostri comportamenti. Le domande ““come”” si chiamano
appuntodomandeepistemologiche,perchéespandonolaconoscenzaedilsaperealdi
fuoridelfenomenoinquantotale.Perquestomotivo,sidicecheledomande““come””
conducono a ““corniciͲrisultato””. Perciò, allenatevi ad utilizzare più che potete
domande che contengono ““come”” e ““cosa””, evitando i ““perché””, sia per quel che
riguardalacomunicazioneconglialtrisia,soprattutto,perquelcheriguardaildialogo
interioreelacomunicazioneconvoistessi.
Visentitearrabbiati?Bene.Comepotetefareperporrerimedioaquestacosa?Cosa
potetefarealriguardo?
La giornata è andata in modo diverso da quel che vi aspettavate? Bene. Preferite
insistere sui ““perché”” e così facendo continuare a richiamare alla mente le immagini
delle situazioni che vi hanno reso di cattivo umore (ricordate che il cervello, quando
pensa,lofasempreattraversoimmagini),oppurevoleteesplorarelepossibilitàchevi
siprospettano,attraversoi““come””ei““cosa””?comealsolito,lasceltaèvostra.
Facciamo un veloce esempio. Pensate a qualcosa che non vi piace, a qualcosa che,
durantelagiornata,vihacambiatounpo’’l’’umoreovihafattoinnervosire.Evitatedi
pensarcitroppo,però,altrimentivirovinatelagiornatadavvero!Comunque,pensateci

194
edimmaginateunascenaincuiiosonovostramoglie(sifaperdire)ovostromaritoe
vi aspetto a casa. Voi siete nervosi e avete solo voglia di dimenticare il problema, il
collega o l’’affare che vi hanno turbato. Entrate in casa ed io vi chiedo: ““Cara/caro,
perché sei arrabbiato?””. Per rispondere, dovete richiamare alla mente tutte le
rappresentazioni interne collegate al vostro stato emotivo depotenziante e,
naturalmente, ciò va in conflitto con i due comandi di base del cervello (““via dal
dolore!””e““corriversoilpiacere!””).E’’probabilechenonabbiatevogliadirispondermi,
generando così una tipica reazione del tipo ““ecco, non vuoi comunicare con me””,
oppure che mi rispondiate in malo modo, innescando un litigio. Immaginate ora la
scenaalternativa.
Voientrateincasaediovidico:““Vedocheseiarrabbiato.Cosapossiamofareperfarla
passare?””.Inquestocaso,sietecostrettiarichiamarenellavostramentesoloimmagini
(elofareted’’istinto,chelovogliateomeno!)positiveeutiliafarmigliorareilvostro
umore.Comprendetebene,adesso,chelasceltadelleparoleedelledomandeèben
piùcheunmeroeserciziostilisticoodiretorica,puòfareladifferenzatraunaserata
serenaedunafuriosalitigata,senonpeggio.
Personalmente, penso sempre in termini di cosa posso fare riguardo una certa cosa,
piuttostochesoffermarmitroppoarifletteresulperchéèsuccessa.Anzi,disolito(un
po’’ come fa Steve Jobs, se mi è concesso l’’azzardato paragone) rifletto sui ““perché””
quandosonogiàandatoavantiedhogiàrealizzatoilpassosuccessivo.Solodopomi
accorgocheunadeterminatacosaèsuccessaaseguitodiun’’altra.Soloalloramirendo
contochequellochehofattol’’hofatto““perché””primasisonoverificatideterminati
presupposti. È come se, sulla linea della vita, i ““perché”” ci costringessero
continuamente a tornare sui nostri passi, a guardare sempre indietro, ed i ““come””,
invece, ci esortassero ad andare avanti, a proseguire il cammino. Naturalmente,
guardarsiindietroerifletteresulsignificatodellenostreesperienzeèutileedoveroso,
masolofinoalpuntoincuiciònonsiadiostacoloalnostroprogredire.Altrimenti,si
tratta non di riflessione sulle passate esperienze, ma di incapacità di andare oltre.
Perciò,ilcompitocheviaffidoèquesto:rispettoadognisituazionechenonvipiaceo
chevoletemodificareochevicreaturbamentoedisagio,chiedetevisubitochecosa

195
potete fare al riguardo e come potete affrontarla. Fatelo subito, affinché questi
concettisisedimentinosubitodentrodivoi.Utilizzatelatracciachesegue.

Situazionenondesiderata:


Cosapossofarealriguardo?Comelapossoaffrontare?


Fateloadesso!

CREDO,HOINTENZIONEDI
Si tratta di due locuzioni che denotano un atteggiamento interiore di mancanza di
volontà e determinazione. Il verbo ““credere”” va benissimo quando si parla di
atteggiamentireligiosie/ofideistici,quandoesprimeconvinzionipersonalimoltoforti:
““credoinDio,credonell’’onestà,credoneivalorietici””.Quandosiparladelleproprie
azioniedeipropripropositi,invece,diventaunapesanteancorachecirallentanella
realizzazione degli stessi: ““credo che lo farò. Credo che ci penserò. Credo che
cambierò””. La stessa cosa dicasi per ““ho intenzione di””. Le persone che vogliono
ottenere qualcosa o che vogliono fare, lo fanno e basta. Evitano di perdere tempo a
declamare le loro intenzioni, agiscono. Nel lasso di tempo che una persona poco
motivata impiega per dire: ““ho intenzione di sistemare l’’armadio””, una persona
seriamentemotivatahagiàapertol’’armadioehagiàiniziatoasistemarelemaglieei
cappotti. Mi rendo conto che, nel linguaggio parlato di tutti i giorni, queste cose
sembrano essere solo sfumature di poco conto, eppure la realtà è diversa, poiché il
cervello,daunlato,contalimodididireesprimelasuarealeintenzioneinconsciae,
dall’’altro lato, è programmato per ubbidire ai messaggi che voi elaborate. Tanto più
sarete diretti ed efficaci, tanto più vi sentirete ““magicamente”” spinti verso l’’azione,
motivatiafarequelchevoletefare,comesedentrodivoisiscatenasseromolledicui
nemmenosospettavatel’’esistenza.

196
SCUSE
Niente scuse. Finora, ne avete utilizzate troppe, per impedirvi di cambiare la vostra
vita.Oraègiuntoilmomentodipassareall’’azione.Perdivertirviunpo’’,fatel’’elenco
dellescusechefinoadoraaveteutilizzatoperevitaredifarequelcheandavafatto.Di
solito,lescusepreferitedallepersoneriguardanoilfattodiaverepocotempo,dinon
avere altre possibilità, di essere in una condizione particolarmente difficile, di essere
““un caso a parte””. Sono solo scuse, e lo sapete bene quanto me, in fondo al vostro
cuore. Vi siete così convinti che si tratti di ostacoli insormontabili da esservi creati
l’’alibi perfetto per non assumervi la responsabilità di scelte che, certo, potrebbero
essere dolorose o drastiche e che, tuttavia, rappresentano l’’unica possibilità di
cambiamento.
Ese,proprioora,statepensandocheilvostrocasoèdiversoechelevostrenonsono
scusemaveriproblemi,beh……èquellochediconotutti!
Unacuriosità:chidivoipossiedeuntelefonocellularedotatodidizionarioascrittura
facilitata ““T9””, faccia finta di dover scrivere un messaggio e digiti, usando il T9, la
parola ““scuse””. Come sapete, il dizionario T9, quando voi digitate le lettere sulla
tastiera, vi segnala la prima parola che corrisponde alla combinazione di lettere
digitate.Poi,voiavetelapossibilitàdiscorrerelevarieparolepossibilifinoatrovare
quellacheviserve.Ebbene,sapetequalèlaprimaparolachecomparesulloschermo
sedigitatelacombinazionedilettereper““scuse””?PAURE.

SCARAMANZIAEMODESTIA
Cominciamoconlascaramanzia.Esisteuncuriosoatteggiamentoinbasealqualevoi
poteteparlareoreeoredituttoquellochevamalenellavostravitaochenonvipiace
ese,invece,aveteprogettiperilfuturoovistacapitandoqualcosadibuono,laprima
regola è ““stare zitti, non dire niente, altrimenti porta male!””. Come credete di poter
realizzare i vostri sogni, se non ne parlate e non li verbalizzate, affinché il cervello li
senta? Siate sinceri, chi di voi, in attesa di un responso probabilmente positivo o
durante la progettazione di qualche piano strategico non ha mai detto una frase del
tipo:““nonlodicosennòportamale?””.Èunatteggiamentoprofondamentesbagliato,

197
chevilimita,virallentaeaddiritturaremacontrodivoi.Abbiateilcoraggiodiparlarea
voce altra dei vostri sogni e dei vostri desideri, dei vostri progetti e delle vostre
ambizioni:lascaramanzianonèesiste,lasfortunaèpertutticolorochenonhannoil
coraggiodiassumersilaresponsabilitàdelleloroazioni.Attenzione:parlaredeipropri
sogni e delle proprie aspettative è cosa ben diversa dal ““vendere la pelle dell’’orso
prima di averlo preso””. Vendere la pelle dell’’orso prima di averlo preso è
atteggiamento superficiale e irresponsabile, parlare a voce alta del vostro sogno di
catturare un orso e fantasticare ad occhi aperti dei progetti che potrete realizzare
quandoavretevendutoquestabenedettapelleèilmodomigliorepervedererealizzati
i vostri auspici. Il cervello crede a quello che vede e l’’immaginazione ha il potere di
influenzare la realtà, ricordate? Tanto più sognate, tanto più vi immedesimate nel
vostro sogno, tanto più pensate a quello che proverete e tanto più vi associate
all’’immagine di voi stessi soddisfatti per il risultato raggiunto, tanto più la realtà si
plasmeràsecondoivostridesideri.
Gridateivostrisognialmondo!

Chedire,invece,dellamodestia,fantomaticavirtùchecivieneinsegnatafindapiccini,
ogni volta che abbiamo l’’ardire di manifestare il nostro compiacimento per qualche
cosacheriteniamodiaverfattobene?
Traivarisignificatideltermine““modestia””presentisuldizionario(citoildizionarioDe
Mauro, versione on line), abbiamo niente meno che ““scarsità, limitatezza””. Fra i
sinonimidimodestia,invece,ecco““squallore,povertà,pochezza,esiguità,umiltà””.
È così che volete sentirvi, così che volete essere? Io dico a gran voce che è giunto il
momentodiribellarsiaquesteimposizionicastrantichecisonostatepostedall’’alto,di
solito da genitori ““modesti”” nel senso deteriore del termine, che non hanno avuto il
coraggio e l’’ardire di lottare per i loro sogni e si sono accontentati di una vita
insoddisfacente, magari adducendo come scusa proprio la serenità e la tranquillità
dellafamigliaedeifigli.Soloscuse,signoriesignore.““Modestia””nonèl’’alternativaa
““superbia””.Sipuòessereconsapevolideiproprimezzi,dellepropriequalitàealtempo
stesso dei propri limiti: questo atteggiamento non ci renderà di certo presuntuosi o

198
superbi. Semplicemente, consapevoli. Ragazzi miei, ci pensate che se qualcuno vi
sgridaovifanotareivostrilimitisietesemprebendispostiariceverlieadannuiree
se, invece, qualcuno vi fa un complimento il vostro atteggiamento è di schernirvi e
negareivostrimeriti?
Se qualcuno vi dice che siete stati bravissimi, di solito rispondete con una o più di
queste frasi: ““ma no, niente di particolare, lo avrebbero fatto tutti, ho avuto solo
fortuna””. Imparate ad attribuirvi i meriti che vi competono, così come i demeriti.
Assumetevilaresponsabilitàditutto,non solo diquellochenonvabeneodiquello
che avrebbe potuto essere fatto meglio. Sapete che al corso di Public Speaking (un
corsocheinsegnaletecnicheperparlareinpubblico)laprimacosachefannoitrainer
è mettere l’’allievo davanti al pubblico e farlo ricoprire di applausi, costringendolo a
prenderselitutti?
Allora,aveteancoravogliadiesseremodesti,ovoletefinalmenteiniziareabrillare?

POSSO?
Ogni volta che chiedete ““posso?””, conferite il potere di decidere della vostra sorte a
qualcun altro. Va da sé che questa forma dialogica è lecita ed opportuna quando si
tratta di educazione e cortesia: se siete a casa di qualcuno, nessuno vi sgriderà se
chiedetese““potete””andareinbagno.Se,invece,duranteuncorso,unpartecipantemi
chiede se ““può”” farmiuna domanda, di solito rispondo ““no””, per fargli comprendere
cheseladomandaeradavveroimportanteperlui,avrebbedovutofarlaebasta.
““Possochiedere?””
““Possoparlare?””
““Possosapere?””
Ebbene,primadiparlarechiedeteavoistessi:quantoèimportantepermechiedere,
parlare,sapere?Sesitrattadicosedavveroimportanti,allorachiedeteeparlate,agite
senza mettere nelle mani di altri il potere di decidere al posto vostro. Se si tratta di
qualcosapercuivalelapenalottare,fateloebasta.Perdirlaconloslogandiunanota
aziendadiarticolisportivi,JUSTDOIT.Fatelo,ebasta.


199
Ora, un piccolo ripasso dopo questa destrutturazione cerebrale. Poi, tocca a voi.
Lavorate sodo, studiate, concentratevi ed applicatevi. I risultati positivi seguiranno
comeilgiornolanotte.
Buonlavoro!



























200

RIASSUNTODELCAPITOLO

Il cervello ha una STRUTTURA PROFONDA ed una STRUTTURA SUPERFICIALE. Per
risalire alla struttura profonda, uno strumento indispensabile è il METAMODELLO
LINGUISTICO.
Alcunemodalitàdelmetamodellolinguisticosono:

CANCELLAZIONI
SEMPLICI
““Hopaura””.
““Dichecosa?””

COMPARAZIONI
““Lucaèmiglioredime””.
““Inchecosaèmiglioredite?””

MANCANZADIINDICEREFERENZIALI
““Gliimpiegatidellepostesonolenti””.
““Qualiimpiegati,dipreciso?””

DISTORSIONI
NOMINALIZZAZIONI
““Stocercandolaserenità””.
““Cosaintendidiprecisoperserenità?””

LETTURADELPENSIERO
““Sogiàchecosapensi””.
““Comefaiasaperechecosapenso?””


201
GENERALIZZAZIONI

QUANTIFICATORIUNIVERSALI
““Nessunomicapisce””.
““Proprionessunonessuno?””

OPERATORIMODALI
““Nonpossofarlo””.
““Cosacapiterebbesetulofacessi?””

PERFORMATIVAPERSA
““ComprareillibrodiPaoloèimportante””.
““Chilodice?Èimportanteperchi?””

Perottenereimiglioririsultatidavoistessiedaglialtri,EVITATEILPIU’’POSSIBILE:
- VERBOESSERE;
- NEGAZIONI;
- CONDIZIONALI/FUTURO/FUTURONELPASSATO;
- SPERAREEPROVARE(PROVARE=FALLIRE!);
- BISOGNA,SIDEVE;
- DOMANDE““PERCHE’’””;
- CREDO,HOINTENZIONEDI;
- SCUSE;
- POSSO?;
- SCARAMANZIAEMODESTIA.

Invece,perpotenziarelavostraforzadivolontàeperuscirerapidamenteda““cornici
problema””,spostandoviinpiùutili““cornicirisultato””,UTILIZZATE:
- VOGLIO(conunbelsorrisoeunconciliante““percortesia””);
- DOMANDE““COME,COSA””.

202
NOTE








ESERCIZI

Sapetegiàtuttoquellochedovetefare.Ilconsigliochevidoèquellodiprepararviuno
schemariassuntivo(magariunamappamentale)ditutteleregolesopraesposteedi
appenderlo in un luogo in cui possiate averlo spesso sott’’occhio: state certi che i
messaggiinessocontenutiinizierannoprestoafarpresa.

Inoltre, come al solito, vi raccomando, a proposito di tutte queste nuove cose che
dovrete imparare, di farne un gioco e di divertirvi, magari con chi vi circonda e
condivideconvoilavogliadicambiamentochevihaspintoaleggerequestolibro.












203
CAPITOLO12
MENSSANAINCORPORESANO








Menssanaincorporesano.
(mottolatino)




Sapete guidare. Avete fatto un corso per diventare abili piloti. In garage avete un
bolideenonvedetel’’oradimettereallaprovatuttigliinsegnamentiappresi.Andatein
garage,saliteinmacchinaeviavviatelungolastrada.Dopopochimetri,tuttavia,una
fumata nera proveniente dal cofano e alcuni rumori di ferraglia vi costringono a
fermarvi sul ciglio della strada. La vostra auto è in panne e in quel preciso istante vi
rendetecontochenonèsufficientisaperguidareperpoterfareunviaggioinautoe
raggiungere la vostra destinazione. Non è nemmeno sufficiente fare corsi di guida
avanzati, se la vostra auto vi lascia a piedi dopo pochi metri da casa vostra. Tutte le
vostrepregresseabilitàdipilotietuttelenuovenozioniappreseapocoservono,sevi
mancalamateriaprimasucuimetterleinpratica,sieted’’accordo?
Bene. Voi, chi meglio chi peggio, eravate già in grado di guidare. Ora avete letto un
manualepermigliorarelevostreabilitàesietediventatipilotiprovetti.Quelcheresta
dafareèdareun’’occhiataallamacchina,affinchésiaingradodisupportarvinelvostro
viaggio.

204
““FisiologyFirst!””,diconogliamericani,cheamanoglisloganeleformuleefficaci.Edè
vero:primaditutto,primaanchedimetterciapensarecosaecomefare,dipianificare
unobiettivoodiimpegnarciaparlareinmodocorretto,èbasilarechecipreoccupiamo
distarebene.
Pensateci: quando avete la febbreo il raffreddore, come vi sembrano gli impegni da
svolgere,ancheipiùsemplici?Piùfaciliopiùdifficilidaaffrontare?Eseilvostrostato
disaluteèprecario,èveroononèverochequalsiasicosadiventaunproblema?Siete
più deboli, più irritabili, più inclini a lasciarvi soverchiare dal pessimismo e dalla
inettitudine.Viceversa,quandosieteinformasmaglianteeraggiantidibuonumore,è
veroononèverocheancheunproblemachedisolitovisembrapiùpesanteassume
all’’improvvisounaspettopiùinnocuo?
Ebbene, avendo cura di noi stessi e del nostro corpo, possiamo fare in modo che il
nostro livello di energia e di salute sia sempre alto, con ciò garantendoci uno stato
fisicoementalefunzionalealmantenimentodelnostronuovo,elevato,tenoredivita.
Duesonogliaspettifondamentalisucuilavorarepermigliorarefindasubitolenostre
condizionidibenessereesalute:alimentazioneesport.

ATTIVITA’’FISICA
Non è obbligatorio diventare maniaci dello sport, per guadagnare un buon livello di
salutefisica.Diversistudiamericani,traiquali,daultimo,quellodell’’AmericaCollege
of Sport Medicine, affermano che già lo svolgere una moderata attività aerobica
almeno tre volte la settimana per almeno trenta minuti costituisce già un’’eccellente
antidoto ai danni dovuti alla sedentarietà. Pensateci: trenta minuti, tre volte la
settimana.Tuttosommatononmisembraungrandeimpegno,eavoi?

ALIMENTAZIONE
Perfarfunzionarebeneilvostrocorpo,prevenireproblemidisaluteeaveresemprea
disposizioneunabuonariservadienergia,èfondamentalealimentarsicorrettamentee
restareidratati.Statetranquilli,nonèrichiestaalcunaparticolaredieta:iconsiglichevi
fornirònellepagineseguentiriguardanofondamentalmentel’’abolizionedeglizuccheri

205
raffinati dalla vostra dieta, la scelta di cibi a basso indice glicemico e l’’utilizzo di
integratori vitaminici. Eviterò volutamente di dilungarmi in eccessive spiegazioni,
poiché qui il mio interesse è quello di fornirvi le prime, fondamentali indicazioni per
iniziarefindasubitoalavoraresuvoistessi.Chidesiderasse(miauguromoltidivoi)
approfondire alcune tematiche legate allo sport o all’’alimentazione, come al solito
troveràutiliindicazioninellenotebibliografiche.
Attenzione: non si tratta solo di mangiar bene per dimagrire, anche se un corpo in
perfetta forma fisica vi aiuterà nel raggiungimento dei vostri obiettivi. Il fattore
estetico è importante, ma lo è di più il fattore benessere. Quindi, non vi parlerò di
zuccheri solo per invogliarvi a sfoggiare un bel corpo la prossima estate. Si tratta di
argomentazioni serie e davvero importanti per la vostra salute, perciò leggetele con
attenzione,cosìcomeavetefattopertuttoilresto.

Primadiiniziare,voglioanticiparelatipicaobiezionecheduranteiseminarimiviene
postaquandoparlodialimentazioneesport.

““NONHOTEMPO””
Questaobiezionepuòriguardaresostanzialmentedueaspetti:cisipuòriferiresiaalla
““tempistica”” necessaria alla preparazione di un pranzo o di una cena ““dietetica””;
oppurecisipuòriferireallapossibilitàdipraticarel’’attivitàfisica.
Io lavoro sei giorni alla settimana (a volte anche la domenica, quando tengo i corsi),
soprattuttoquandolagentenonlavora,ovveroinpausapranzoefinoalle19lasera.
Poi,hounafamigliacuidedicareattenzioni.Poi,studiomoltoescrivo.Eppure,trovoil
temposiadipreparareunvelocepranzochemisoddisfidalpuntodivistanutrizionale
(epsicologico,laqualcosaèaltrettantoimportante),siadipraticaresport:corrotre
voltelasettimana,vadoinpalestraunavoltalasettimana.
Semicapitadinonaverelapausapranzo,avoltebuttoinunascodellaunascatoletta
ditonno,qualcheoliva,duepomodoriedunpo’’difagioli,edeccounpranzochemi
nutre,midàenergiaemisoddisfadalpuntodivistapsicologico,siaperchésitrattadi
““tanto””cibo,siaperchémigratifical’’ideadiessereriuscitoadorganizzarmisecondoi

206
miei programmi, nonostante le avversità della giornata di lavoro. Tempo di
preparazione?Treoquattrominutialmassimo.Voinonavetetreoquattrominutiper
preparareunpranzo?

Per quanto riguarda lo sport, vi ho già detto come la mia giornata sia piuttosto
impegnativa, anche perché non ho (né ho mai avuto) intenzione di togliere tempo a
mia moglie e a mia figlia, che può beneficiare della mia presenza solo la sera:
figuriamocisemimettoafaresportnelleunichedueorechepossodedicarealei!
Iohosceltolasoluzionedialzarmiallesei:versoleseieventisonoinstrada,armatodi
scarpeecardiofrequenzimetro,versolesetteeunquartorientroincasa,mifacciouna
belladoccia,preparolacolazionepertuttalafamigliaepoivadoalavorare.Chinonha
problemidiorarioserale,puòdeciderediuscirelasera,dopoillavoro.Inognicaso,io
vi sto parlando di allenamenti della durata di circa trenta minuti al massimo, da
effettuarsitrevoltelasettimana.Sitrattadi90minuti,datrovareinunasettimanadi
10.080minuti!Sembraabbordabile,nontrovate?
Eseproprio,comeme,aveteproblemidiorario,nonvirestachealzarvialleseiefare
comefaccioio.

Ora, vorrei parlarvi delle filosofie che vi accompagneranno nel percorso del vostro
miglioramento fisico. Si tratta di concetti a mio avviso molto importanti,
interiorizzando i quali svilupperete indipendenza da qualsiasi aiuto esterno e
conquisterete la libertà di essere sempre in forma, a prescindere dal luogo in cui vi
trovate e dalle persone che state frequentando. Dovete operare scelte che siete in
grado di mantenere. Se il vostro successo dipende dalla pillola di turno che ingoiate
perdimagriresenzasforzo,nonsaràunvostrosuccesso(postochelapillolafunzioni).
Ioconsideroverosuccessosoloquellochesietestativoiafarsuccedere.Vediamole
filosofiechedoveteacquisire.

La prima filosofia alla è che dovete evitare di dipendere da fattori esterni, come
pillolediqualsiasitipo,integratorisottoformadisciroppiocompresse,pastisostituivi

207
e così via. La motivazione è molto semplice: non si può ragionevolmente pensare e
crederechesipossatrascorrereilrestodellanostravitaadassumereintegratori,oad
alimentarsi con preparati in polvere, o ad andare dall’’estetista dietro l’’angolo a farsi
applicare il fango miracoloso appena scoperto. Quello di cui si parla in questa sede,
invece, è un qualcosa di più profondo, un cambiamento psicofisico che deve
svilupparsi e cresceredentro di noi, fino a diventare uno stile di vita. E uno stile di
vita,questaèlaverità,puòaccompagnarcifinoallafinedeinostrigiorni,perchénon
c’’è rischio di dimenticarsi una pillola prima dipasto, di essere frustrati perché siamo
costretti a bere uno shaker di cibo in polvere invece di gustarci un bel piatto di
spaghettioditrovarechiusoilnegozionelqualeacquistarel’’ultimoritrovatoinfattodi
trattamenti di bellezza. Lo stile di vita siamo noi, ce lo portiamo appresso sempre,
dovunquesiamooraedovunqueandremodomani.
Quando, di recente, sono stato una settimana al mare, non mi sono dovuto
preoccuparediriempirelavaligiadipillole,capsuleobarrette:avevobenimpressoin
testa quel che mi serviva sapere per mangiare bene (e si può mangiare bene e sano
anche in un hotel il cui menu prevede quotidianamente antipasti, primi, secondi e
tonnellatedidolci)el’’unicacosachemisonoricordatodimettereinborsa(oltrealibri
e vestiti, ovviamente!) è stato il mio fedele cardiofrequenzimetro e le mie adorate
scarpe da running. Mangiare bene, lo si può fare ovunque e per sempre. Correre
mezz’’oraogniduegiorni,losipuòfareovunqueepersempre.Capitecosaintendo?A
volte,fareunospuntinonelmezzodelpomeriggiooprimadiunallenamentoconuna
barretta ben bilanciata è consentito. Fate comunque in modo di averne sempre il
minorbisognopossibile.

La seconda filosofia è che l’’impresa del dimagrimento e del miglioramento delle
condizioni psicofisiche, come tutte le imprese, va affrontata con serietà, costanza,
pazienzaeMETODO,conunrigoredireiquasiscientifico,almenoperilprimoperiodo,
quello più duro, quello durante il quale è importante ottenere e consolidare i primi
risultati.
Olecosesifannobene,osifaamenodifarle,eccocomelavedo.

208
Del resto, se qualcuno di voi volesse scalare il monte Everest o partecipare alla
Maratona di New York, non credo che affronterebbe l’’impresa senza essersi prima
allenatolungamenteeconmetodo,seguendoprecisischemidipreparazioneatletica
ed affrontando le tappe una alla volta. Per andare a correre i 42 chilometri di una
maratona,cisiallenaprimaacorrerei5chilometridellacorsadelpaese.Soprattutto,
evitatelafretta:nessunrisultatoconcretoechedurineltemposiottieneinduegiorni
o in due settimane. Fate in modo che i cambiamenti si consolidino pian piano, siate
lungimirantieteneteamenteilvostroobiettivodirisultato
La terza filosofia che dovete interiorizzare per avere successo nell’’impresa che vi
accingeteacompiereèchecivuoleforzadivolontà,soloforzadivolontà.““Volereè
potere””,dicevanoisaggi.Ècosì.Mirendocontocheaqualcunodivoipotràsembrare
impossibileanchesoloimmaginarsipiùmagroepiùinforma,senzaaddossoqueichili
ditroppoaiqualiormaièrassegnato.Eracosìancheperme.Cisonostatimomentiin
cuihopensatodimollaretutto,dilasciarperdere.Invece,veloanticipo,saràproprio
in quei momenti che dovrete dare fondo a tutte le vostre riserve di energia e di
tenacia. Ricordo ancora la mia prima uscita all’’aria aperta, io che non avevo mai
praticatounosportinvitamia.Latabelladiallenamentoprevedevaunminutodicorsa
edunminutodicamminata,daripetereseivolte.Dopoilprimominutodicorsanon
riuscivo nemmeno a camminare: avevo il fiatone e sentivo dolore dappertutto! Ora,
senzanemmenoeccessivisport(nonsonomaistatoenonsonounfanaticosportivo),
corroperottoonovechilometrisenzamaifermarmiesenzanemmenoansimare.Se
meloavesserodetto,giurochenonciavreimaicreduto.
““L’’obesità è una condizione cronica, e un’’effettiva perdita di peso richiede una
strategiacomportamentalealungotermine.Lepromessedelledietechegarantiscono
faciliperditedipesosonofalseenonhannosuccessonellungoperiodo””. 48

Ora,casomaifosteindubbiosulfattodicontinuarealeggereosevistatechiedendo
se questo capitolo vi serva davvero, lasciate che vi faccia qualche domanda.
Rispondeteconlamassimasincerità.
VIPIACEREBBEAVEREUNCORPODIVERSODALVOSTRO?

209
USATESPESSOINDUMENTILARGHIPERNASCONDERELACICCIA?
FATEFATICAATROVAREQUALCOSACHEVISTIABENEADDOSSO?
FATEFATICAAFAREUNARAMPADISCALE?
AVETEPROBLEMIADIGERIREQUALSIASICOSA?
SOFFRITESPESSODIMALDITESTA?
DORMITEBENE,LANOTTE?
AVETEVERGOGNAAMETTERVIINCOSTUMEDABAGNO?
AVETEPROVATOQUALCHEDIETA,NEGLIULTIMI12MESI?
AVETEACQUISTATOPRODOTTIDIMAGRANTI,NEGLIULTIMI12MESI?

Seaveterispostosìanchesoloadunadomanda,possoassicurarvicheleggerequesto
capitolo non vi farà male e non sarà una perdita di tempo. Come potete notare, ho
preso spunto sia da problemi di ordine puramente estetico, sia da problemi di tipo
fisico,cheriguardanopiùilbenesserechelalinea.

Se, adesso, siete motivati ad intraprendere serie azioni correttive circa la vostra
sedentarietàoilvostrostiledivitaalimentare,permettetechevimettainguardiada
unpotenzialepericolocuiandateincontro.

ATTENTIALLEPERSONEDEPOTENZIANTI:
SONOPERSONECHENONHANNOILCORAGGIOELADETERMINAZIONEPERFARE
QUELLOCHEFATEVOIECHENASCONDONOLALOROINVIDIADIETROILSARCASMO.

Duranteilvostrocammino,incontrereteparecchiepersonediquestotipo,soprattutto
quandoivostrisforzicomincerannoadareiprimirisultati.Fatecontodiesserecome
Pinocchio,animatidallepiùnobiliintenzioni,ediincontrarelungolastradailGattoela
Volpe, pieni di false lusinghe e portatori di nefaste tentazioni. Ne ho incontrati
parecchi anche io, di cattivi consiglieri. Per questo, vi metto in guardia, perché ne
trovereteanchevoi,prontiadostacolarvioarendervidifficilelavita.

210
Le loro frasi tipiche riguarderanno il vostro tipo di alimentazione oppure i vostri
sacrificisportivi.Voletequalcheesempio?
““Mangiapureancoraunpo’’didolce,checosavuoichetifaccia!””
““Nonessereesagerato,figuratiselozuccherofacosìmale!””
““Maseimattoadalzartituttelemattinealleseiperandareacorrere?””
““Guardachenondeviseguireleistruzionidiquellibro(ilmio!)allalettera……””
““Dai……perunavolta……””

Quest’’ultimafrasepuòesseredavverodeleteriaperlavostramotivazioneelavostra
forzadivolontà.
Èvero,sgarrareèlecitoeunatrasgressioneognitantononpregiudicacertoillavorodi
unasettimana.Iostesso,adesso,sonomoltopiùtolleranteversomestessodiquanto
nonlofossianchesolounpaiodiannifa.Adesso,però,horaggiuntounabuonaforma
fisica, un peso accettabile e, soprattutto, fare sport e alimentarmi in un certo modo
nonsonopiùilcompitodaassolvereperdimagrire,masonodiventatiunostiledivita.
Per questo, mangiare un bel gelato o una pizza in compagni, non mi fa né cado né
freddo.
I primi mesi, tuttavia, mi sono attenuto scrupolosamente al mio programma,
nonostante tutto e nonostante tutti: infatti, ero consapevole che la mia forza di
volontàeralabileeche,semifossiconcessoqualchedebolezza,sareidicertoricaduto
nellaspiraledallaqualestavotentandofaticosamentediuscire.Purtroppoperme,non
sono un tipo di persona che sa controllarsi: se mi lascio andare, lo faccio ““come si
deve””. Non sono capace di assaggiare un (dico uno!) cucchiaino di gelato e poi
guardareglialtrichelomangiano:preferiscoordinareunamacedoniaounbicchieredi
acqua.
Suquesto,perciò,lasciodecidereavoi:comevedrete,sonoilprimocheviesorteràa
goderviivostrimomentidirilassamentoedi““trasgressione””,perchésonoimportantie
fannobeneallospirito.All’’inizio,però,ilconsigliochevidoèquellodiandareavantia
testa bassa, perché così facendo rafforzerete il vostro carattere ed otterrete risultati
veloci,ilcheèimportanteperrinnovareilvostroentusiasmo.

211
Ricordate: persone sane ed in forma si congratuleranno con voi per le vostre scelte
alimentari e per i vostri progressi, esortandovi a non demordere e a proseguire con
coraggio.Personeinvidiose,insoddisfattedilorostesseealtempostessoincapacidi
prendereinmanolalorovita,farannodituttoperfarvidesistere,perfarviinciampare,
pertentarviefarvifallireilraggiungimentodeivostriobiettivi.Perloro,infatti,sarebbe
moltofrustranteavereperamicoqualcunoche““cel’’hafatta””:sarestelì,giornodopo
giorno,arendereancorapiùpaleselalorotristecondizione.Pensateaquesto,quando
cercherannodifarvidesisteredaivostripropositi.

Aquestopunto,perentrarenelvivodeldiscorso,vogliodarviunaeccellentenotizia:
da qui in avanti, NON DOVRETE PESARE NULLA DI QUELLO CHE MANGIATE, NE’’
CONTARELECALORIEDEGLIALIMENTI.
Il concetto di caloria (o meglio, di chilocaloria) applicato alla dieta, infatti, è ormai
datato e universalmente riconosciuto privo di significato, perché fuorviante e non
necessariamente indicativo della reale ““consistenza”” di un alimento, sia dal punto di
vistanutrizionale,siadalpuntodivistadellacomposizionedell’’alimentostesso.Giusto
perfareunesempiobanale,pensatecheunaporzionedibudinoallavanigliacontiene
magarilestessecaloriediunpiattoabbondantedizuppadilegumiecereali:vadasé
cheglieffettisull’’organismoe,inultimaistanza,sulregimedieteticodelleduediverse
tipologie di alimento, pur ““uguali”” dal punto di vista calorico, sono decisamente
diversi.
Parimenti, una carota è sempre una carota, che sia consumata cruda o che sia
consumata cotta: lecalorie non cambiano. Eppure, comescopriremopoi, una carota
lessa provoca un consistente aumento dell’’indice glicemico nel vostro sangue (vi fa
ingrassare!),mentreconsumatacrudamantienel’’indiceglicemicoalivellitollerabili(vi
fadimagrire!).
Quindi, fin da ora, dovete familiarizzare con l’’idea fondamentale che la vostra
attenzione dovrà essere rivolta più alla QUALITA’’ DI CIO’’ CHE MANGIATE, piuttosto
cheallaquantitàoal““pesospecifico””interminidicalorie.

212
Ilcomputodellecalorievafermamentebanditoancheperquelcheconcerneilcalcolo
del dispendio energetico della persona che decide di intraprendere una dieta: troppi
sono i fattori che concorrono a determinarlo, pertanto andrebbe fatta sempre la
doverosa premessa, ove questi ““conteggi”” siano proposti, che si tratta di conteggi
approssimativiecheilmarginedierroreèpiuttostoampio.
Siete liberi, vi ho detto poche righe sopra. Ed è vero: quello che faremo in queste
pagineèmoltodipiùchespiegareuna““dieta””.Sitrattadiintrodurviefarviconoscere
unaveraepropriafilosofiaalimentare,didarviglistrumentinecessariacomprendere
quello che fate, aconoscere quelloche consumate. Solo in tal modo, infatti, potrete
realmente e per sempre mantenervi sul giusto binario: è ovvio per tutti, anche se
nessuno sembra disposto ad ammetterlo, che non è ragionevolmente ammissibile
pensare che una persona possa continuare a contare calorie per tutta la vita, o a
pesareicibiprimadiognipasto,perchéverràilmomentoincuiquestaeccessiva(ed
inutile) rigidità produrrà il suo disastroso effetto, cioè quello di farvi stancare ed
abbandonare l’’impresa. Con la giusta consapevolezza ed una adeguata cultura
alimentare, invece, avrete sempre con voi gli strumenti opportuni per alimentarvi in
modosanoedottimaleovunquevoisarete.

Questo capitolo non vi propone nessuna dieta, perché la ““dieta”” così come la
intendiamo noi è un qualcosa di effimero, è un concetto fallace all’’origine, perché
portainséilgermedellacaducità.Èunaparolamaledettaesubdola,checiportaa
pensare prima di tutto a noi stessi come ““sbagliati”” e quasi ““malati””, cittadini di
secondaclasse;poicirichiamaallamentenoncertol’’immaginediunapersonasanaed
informa,maquellodiunapersonagrassacostrettaaprivazioniinumaneesofferenze
indicibili.
Inoltre, parlare di ““dieta”” implica, dal punto di vista inconscio, il riferimento ad un
certo periodo della nostra vita, caratterizzato da microscopiche porzioni di cibi
insaporeesacrificidiognigenere,malimitatoneltempo.
Per tutti questi motivi, ritengo che il primo errore che ogni persona che desidera
recuperareilbenesserepsicofisicocommetteèproprioquellodipensareasestesso

213
come ad una persona ““a dieta””. Già solo questo pensiero è il primo passo verso il
fallimentodell’’impresa.Avetedamemorizzareunaregolaferrea:ABOLIRELAPAROLA
““DIETA””DALVOSTROVOCABOLARIO!
Nonsieteadieta,nemmenosestateleggendounlibrocomequestoenemmenosevi
accingete a modificare radicalmente la vostra vita. Non siete a dieta: avete
semplicemente adottato un ““nuovo stile di vita alimentare””, state semplicemente
mangiando meglio. Del resto, la parola dieta deriva dal greco diaita, che significa
appunto““stiledivita””.
Doveteinteriorizzarequestoimportantissimoconcettofinoaradicarloprofondamente
invoi.Dovetecredercivoiperprimi,perchésenesareteconvinti,vilibereretediun
enormepesodallespalle.
NONSIETEADIETA,STATESOLOMANGIANDOMEGLIO.
Lepersonecheviconosconoolepersoneconlequaliabitualmentedividetelatavola,
chesitrattidellapausapranzo,dellacenainfamigliaodell’’incontroalristorantecon
gliamici,virivolgerannoinevitabilmentelafatidicadomanda,nonappenanoteranno
levostresceltedalmenu,cosìdiversedaquellecheeranoabituateavedervifare:““Ma
seiadieta?””.
““No””,dovreterisponderevoiconnoncuranza.
Tenetepresentechesiamoarrivatiaduntalegradodidepravazionealimentareche,
oggi giorno, rifiutare una fetta di dolce al ristorante o ad una festa, catalizza
l’’attenzionedituttiipresentisudivoi,comesefostealieniomalatidiqualchestrano
morbo. La maggioranza delle persone non concepisce il fatto di non mangiare pane
bianco,amenodinonessereintollerantialglutineo,appunto,adieta.Siamoarrivati
al punto in cui una persona che si alimenta in modo sano e naturale deve quasi
giustificarsi delle proprie scelte quando, piuttosto, dovrebbe essere chi non ha la
minimaattenzioneversoquellochemetteinboccachedovrebbegiustificareilproprio
comportamento,scorrettoedannosoperlapropriasalute.
Non siete voi a dover fornire spiegazioni, solo perché utilizzate il fruttosio piuttosto
dellozuccheroraffinato:dovrebbeessereesattamenteilcontrario.

214
Quindi,seequandovichiederannosesieteadieta,dovetesemplicementerispondere
““NO””. Questo atteggiamento vi sarà soprattutto utile dal punto di vista psicologico.
Infatti, rispondendo ““SI””, innescate quei meccanismi di cui vi parlavo prima e che
possonominarelariuscitadellavostraimpresa.Anzitutto,neldirechesieteadieta,vi
sentite immediatamente e doppiamente grasso. Poi, vi sentite frustrato, perché non
potete mangiare quello che mangiano gli altri. E questo vi rende deboli e pronti a
cedere alla tentazione, perché nessuno ama sentirsi debole e, soprattutto, pochi
sopportanol’’ideadiesserediversidaglialtri,distantidaglistereotipi.
Ilfattoèchenonèverochenonpotetemangiarequellochevolete:NONVOLETE.È
molto diverso. Voi avete scelto di non mangiare cose che inevitabilmente vi
arrecherebberodanno,nelcorsodeltempo,echeminerebberolavostrasalute,presto
otardi.
NON POTER MANGIARE E’’ UNA LIMITAZIONE, è una condizione nella quale voi siete
vittimeeschiavi,sietesuccubiepassivi.
NON VOLER MANGIARE QUALCOSA CHE VI DANNEGGIA O CHE POTREBBE
DANNEGGIARVI, invece, è una situazione nella quale voi siete gli artefici della vostra
fortuna,sieteconsapevolidiquelchefateeaffrontarelasituazioneinvecedisubirla.
Ladifferenzaèenorme.
Il vostro nuovo stile di vita alimentare poggia le sue fondamenta su due pilastri: il
concettodiindiceglicemicoeilconcettodifabbisognovitaminico.

INDICEGLICEMICO
L’’indice glicemico di un alimento è, per dirla in parole molto povere, la capacità di
questoalimentodiinnalzareillivellodiglicemianelsangueediprovocaredapartedel
pancreas la secrezione di insulina. Più precisamente, l’’IG misura la velocità con cui
l’’organismotrasformaicarboidratielitrasformainglucosio.
Quelcheèimportantesapereèchedallivellodiglicemiadipendeinbuonasostanzala
possibilitàdiaccumularegrassoo,invece,didimagrire.
Assumere alimenti con alto indice glicemico comporta, da parte del pancreas, una
abbondante secrezione di un ormone chiamato INSULINA che, tra le altre cose, è

215
appuntodeputatoalcontrollodellivellodiglicemianelsangue.L’’eccessocostantedi
insulinanelsangue,chesiverificasesiingerisconocontinuativamentealimentiadalto
indice glicemico, provoca nell’’organismo alcune reazioni fisiologiche, tra le quali la
ritenzione idrica, una difficoltosa azione liposintetica (non si riescono a sciogliere i
grassi)e,soprattutto,unaresistenzaperifericaall’’insulina:ilchesignificacheilcorpoè
predisposto ad un considerevole aumento del grasso corporeo, stante l’’incapacità di
““bruciare”” quello accumulato in precedenza. Non solo: livelli alterati di insulina
predispongono l’’organismo al diabete di tipo 2, il che è persino più grave che
accumulare un po’’ di grasso in eccesso. Da questa preliminare osservazione emerge
contuttaevidenzacheilregimealimentarequipropostoandrebbeseguitononsoloda
chidesideraperderepesoerestareinforma,maanchedachinonhaproblemidilinea
mavuolepreservarelasuasalute.
Un altro grande problema legato all’’assunzione di cibi ad elevato indice glicemico è
legatoalcosiddetto““piccoglicemico””,ovveroilfenomenoacausadelqualeillivellodi
glicemia nel sangue crolla in modo precipitoso, provocando nell’’organismo l’’urgente
bisognodiassumerealtrizuccheri.
Sitrattadiunaspeciediperversocircolovizioso:voimangiatealimentiadaltoindice
glicemico,ilvostroorganismoviilludediesseresoddisfattoperchénelvostrosanguesi
creaunpiccoglicemico,ilpancreasproduceabbondantidosidiinsulinacheprovocano
l’’abbassamento repentino del livello di glicemia e questo provoca senso di fame e
bisognodidolce(odialimentiadaltoindiceglicemico).
Invece, assumendo alimenti a basso IG, questi vengono metabolizzati (trasformati in
glucosio)moltopiùlentamente,egarantisconounsensodisazietàmoltopiùdurevole
neltempo.Inoltre,assumendotalgeneredialimenti,consentiretealvostrocorpodi
accederealleriservedigrasso,perbruciarle.
Come vedete, si tratta di un principio molto semplice: basta scegliere alimenti ad
indiceglicemicobasso,edilgiocoèfatto.Diquestialimenti,infatti,potetemangiarne
laquantitàchedesiderate,senzabadarealpesooallecalorie.Sì,avetecapitobene:di
alimenti ad indice glicemico basso, potete mangiarne in quantità illimitata. Quando
raccontoquellochemangio,avoltelepersonenoncicredono:hoperso14chiliemi

216
mantengo in forma, perciò i miei resoconti sembrano inventati ad arte. Non è così.
Sono dimagrito senza rinunciare al salame e a generose dosi di condimento
sull’’insalata.Ilmetodochevihoillustratofunzionaalcentopercento.
All’’interno della ““grande famiglia”” degli alimenti ad IG basso, poi, sarà vostra cura
sceglierequellianchepiù““sani””:taglidicarnemagrainvecechecarnemoltograssa,
grassi vegetali invece che grassi animali, e così via. Perdere peso e tornare in forma
smaglianteèfacilissimo,comevidicevo.BastasceglierealimentiadIGbasso.
Già,macomesifa?
Per sapere quali alimenti hanno un basso IG, potete consultare le numerose tabelle
che trovate sui libri o che potete cercare su internet. Bene o male, direi che si
equivalgono. Alcune sono più precise di altre, nel senso che descrivono l’’IG degli
alimenti sia prima sia dopo la cottura, anche se personalmente ritengo che non ci si
debbafossilizzaretropposulletabelleesuinumeri,altrimentisirischiadicaderenella
trappoladichipesasempretuttoalgrammoocontalecalorie.Bisognaessereelastici,
altrimentisiperdelalibertàesidiventaschiavi.
Così, penso che sia importante comprendere a grandi linee quella che è la famiglia
deglialimentidaevitare:se,poi,avretelacuriositàdiconoscerel’’IGdiunparticolare
cibo sul quale siete dubbiosi, allora la tabella si rivelerà un eccellente strumento di
conoscenza.Perilresto,potetefarcelaconlevostregambe.Dovreteleggereletabelle
per conoscere quali sono gli alimenti ad IG inferiore a 40 (che potete consumare) e
quelli con IG superiore a 40 (che dovete evitare): l’’importante, tuttavia, è
comprendere quali grandi classi di alimenti non potete consumare, onde evitare di
andare in panico se, durante una cena, vi trovaste a dover mangiarecose di cui non
conoscete l’’IG senza poter consultare la tabella. Vi rovinereste la cena, e sareste
ridicoli.
Venendoaldunque,lecategoriedialimentichevannotassativamenteevitatisonole
seguenti:
ZUCCHERORAFFINATO,intuttelesueforme:lozucchero(comevedremomeglionel
capitolo a lui dedicato) è il vostro peggior nemico. Va evitato il classico zucchero
bianco, ma anche lo zucchero di canna (che è, semplicemente, più grosso e più

217
colorato) e tutte le forme di zucchero raffinato come il saccarosio, il glucosio, lo
sciroppodiglucosio,ildestrosioecosìvia.Doveteevitareilmiele.Poteteconsumare
tranquillamente,invece,ilfruttosio.
ALIMENTICHECONTENGONOZUCCHEROoformedizucchero:perfarquesto,dovrete
prendere la sana abitudine di leggere attentamente le etichette dei prodotti che
acquistate. All’’inizio sarà difficile, anche perché lo zucchero lo trovate praticamente
quasidappertutto,maconunpo’’dipraticatroveretedichecibarvi.
FARINABIANCAealimentichecontengonofarinaraffinata:panebianco,pastabianca
(gli spaghetti, però, potete mangiarli, a patto che siano cucinati al dente), torte,
pizzette,pizze,focacce,biscottiepasticcinivari.Sochemoltidivoi,a questopunto,
saranno inorriditi: come si fa a vivere senza pane? Vi assicuro che si può, e poi,
comunque, c’’è il pane integrale (purché sia pane integrale vero e non contenga
zucchero).Inquestacategoriarientranopurelecoseimpannateelamaggiorpartedei
ripieni,chesonorealizzaticonfarina.

Sembraunagranrinuncia,manonècosì:ilproblemaèchesiamoabituatiaragionare
solosecondocertipuntidivistaenonabbiamomaispaziatoversoaltrepossibilità.Io
mangiopastaalmenotrevoltelasettimana,equandolamangionemangioparecchia,
e ben condita. Mangio il pane integrale senza pensarci due volte e, se la sera dopo
cenahovogliadidolce,mangiofichisecchienoci(duealimentimoltocalorici,èvero,
ma con IG basso: se ne possono mangiare senza preoccuparsi troppo delle
conseguenze). Come ben vedete, basta ingegnarsi un poco e la soluzione si trova.
Leggendoletabelledell’’IGdeicibi,sonocertochetroveretequellochefapervoi.
Poi, naturalmente, di tanto in tanto lascio da parte le mie regole e mi concedo una
seratadi““vizi””:mangiolapizzaincompagniae,sequalcunoportailgelato,miservo
almeno due volte. Addirittura, a volte mi concedo anche una cena da Mc Donald’’s:
eppure, continuo a mantenere il mio peso. Quello che conta è che, alla fine della
settimana,iomisiacomportatoinmanieracorretta:ungelatounavoltaognitanto,in
uncontestodiregimealimentaresanoedoculato,nonfamaleanessuno.

218
Peraiutarviasuperarelaprimafase(lapiùdura)diquestonuovoapproccioalcibo,ho
ideato la ““Tabella del sorriso””, un semplice strumento che vi permetterà di tenere
sotto controllo il vostro controllo durante l’’arco della settimana e chi aiuterà a
decidere se e quando potete concedervi delle piccole distrazioni rispetto al vostro
nuovostiledivita.Ricordateche,anchesesembradifficileoimpossibileviveresenzai
fittizi appigli cui sieteabituati, in realtà ce lapotete farebenissimo, purché la vostra
motivazionesiasolidaedivostriobiettivisianoconcretierealmenteinteressantiper
voi.
Tornandoallanostra““Tabelladelsorriso””,sitrattadiunoschemavuotochevoidovete
riempireafinegiornata,disegnandounafaccinaconlaboccaall’’insù-ognivoltache
ilvostropasto(chesitrattidicolazione,pranzoocena)èstato““corretto””dalpuntodi
vistadell’’IG,oppureunafaccinaconlaboccaall’’ingiù/seilvostropranzononèstato
conformealleregolesopraesposte.
Nella Tabella ho segnato anche gli spuntini, perché è importante non saltare mai i
pasti,nélasciartrascorreretroppotempofraunpastoel’’altro:ancheperglispuntini
valgonolestesseregole(nota:suquestoealtriargomenti,sivedaancheilcapitolosui
consiglivarichetroveretepiùavanti).
IlvostroscopoèchelaTabellasiapienailpiùpossibiledisorrisiechenonsianomai
presenti(oquasi)lefaccineconlaboccaall’’ingiù.

Nella prima fase (quella più dura, mi rendo conto, ma anche quella che vi darà le
maggiorisoddisfazioni)delvostronuovostiledivitaalimentare,ilvostroOBIETTIVOè
quellodiaverealmassimo2faccinetristiintuttalasettimana.Potetecollocarledove
volete,nonesisteungiornodeputatoallosgarro:siateliberidigestirvicomevipare.
Se gli amici vi invitano a cena di giovedì, godetevi la cena: starete attenti il giorno
seguente.

Nella seconda fase (una fase che durerà per sempre! Ricordate, non siete a dieta,
avete solo cominciato a mangiare meglio!), il vostro OBIETTIVO è quello di avere al
massimo4faccinetristinell’’arcodellasettimana.Naturalmente,ciònonsignificache

219
dobbiateperforzaesempreaverequattrofaccinetristi,ochelavostrasettimanasia
finalizzata ad avere quelle quattro faccine con la bocca all’’ingiù: chi vive aspettando
solo il momento dello sgarro, non ha capito quello di cui stiamo parlando e,
soprattutto,continuaaragionareconlamentalitàda““dieta””:statecerticheprestoo
tardiricadrànelbaratrodacuièvenuto.

Viconsigliodifotocopiarequestoesempioditabellaediappenderloinunluogoincui
siasempresottocontrollo.























220
LATABELLADELSORRISO!



SETTIMANADAL________________AL____________________



COLAZIONE

SPUNTINO

SPUNTINO

SPUNTINO
PRANZO

CENA



     
Lunedì
Martedì      
Mercoledì      
Giovedì      
Venerdì      
Sabato      
Domenica      


OBIETTIVOPRIMAFASE:MAX2/
OBIETTIVOSECONDAFASE:MAX4/

OBIETTIVORAGGIUNTO?
SI!-
NO!/

(staccareeconservare)

221
Piuttostosemplice,vero?
Ineffetti,nonloè.DovetesolosceglierealimentiaIGbassoedevitareglialimentiad
IG alto. Non preoccupatevi, per il momento, di grassi saturi o insaturi, di quanti
cucchiainidioliopotetemetterenell’’insalataodimangiaresolopettidipolloaiferri:
siete liberi. Vi dico fin da ora che, per ottimizzare i risultati delle vostre scelte
alimentari,inrelazioneancheall’’attivitàfisicacheandreteasvolgere,saràopportuno
avereun’’alimentazionecompletaevariegata,masitrattadiregoledibuonsensoche,
a mio avviso, non richiedono trattazioni scientifiche. Sappiamo tutti che bisogna
mangiare un po’’ di tutto. Perciò, mangiate carne e abbondate con il pesce di mare,
usatepreferibilmentegrassivegetali,consumatelegumiecerealipiùchepotete,non
fatemancaremaifruttaeverduradistagionedallavostratavola.




















222
TABELLADELL’’INDICEGLICEMICODEIPRINCIPALIALIMENTI


ALIMENTO IG ALIMENTO IG
ZUCCHINE 15  CILIEGIE 25
SPINACI 15  POMPELMO 30
SEDANOPEPERONI 15  POMODORI 30
OLIVE 15  PERE 30
NOCI,MANDORLE 15  PESCHE 30
LATTUGA 15  MELE 30
FUNGHI 15  MARMELLATAS.Z. 30
CAVOLO 15  LATTEPARZ.SCREMATO 30
CARCIOFI 15  FAGIOLINI 30
ASPARAGI 15  CECI 30
ARACHIDI 15  CAROTECRUDE 30
SEMIZUCCA 15  FAVELESSATE 35
CETRIOLO 15  GELATOS.Z. 35
CIPOLLA 15  PISELLILESSATI 35
FINOCCHIO 15  ARANCE 35
MELANZANE 20  FAGIOLIBORLOTTI 35
LIMONI 20  FAGIOLICANNELLINI 35
FRUTTOSIO 20  FICHIFRESCHI 35
SPAGHETTISOIA 22  MELEDISIDRATATE 35
FRAGOLE 25  RISOSELVATICO 35
FAGIOLIVERDI 25  YOGURTNATURALE 35
SOIA 25  ALBICOCCHESECCHE 35
PISELLI 25  SPAGHETTIINTEGRALI 40
LENTICCHIE 25  SPAGHETTIALDENTE 40
LAMPONI 25  FARINAINTEGRALE 40
CIOCCOLATOFOND. 25  FICHISECCHI 40

223
ALIMENTO IG ALIMENTO IG
UVA 45  BARBABIETOLA 65
SPREMUTAARANCIA 45  ZUCCHERO 70
PASTAINTEGRALE 45  TORTELLINI 70
PANENERO 45  RAVIOLI 70
GRANOSARACENO 45  FARINADIMAIS 70
SUCCOMELAFRESCO 50  CIOCCOLATOLATTE 70
RISOINTEGRALE 50  CEREALIRAFFINATI 70
RISOBASMATI 50  BIBITEALLACOLA 70
KIWI 50  ZUCCA* 75
FARINAINTEGRALE 50  FARINABIANCATIPO0 75
CRUSCA 50  ANGURIA* 75
PASTAGRANOTENERO 50  CRAKERS““BIANCHI”” 80
BISCOTTIBURRO 55  PUREADIPATATE 80
BISCOTTIPASTAFROL. 55  PATATINE 80
CREPES 55  TAPIOCA 85
SEMOLINO 60  RISOSOFFIATO 85
RISOBIANCO 60  POPCORN 85
MELONE* 60  MIELE 85
BANANE 60  FARINABIANCATIPO00 85
UVASULTANINA 65  CORNFLAKES 85
UVAPASSA 65  CAROTECOTTE 85
SUCCOD’’ARANCIA 65  RISOPARBOILED 90
SORBETTOC.Z. 65  PATATEFRITTE 95
PATATEALFORNOC.B. 65  PATATEALFORNOS.B. 95
MARMELLATACONZ. 65  GLUCOSIO/DESTROSIO 100
MAIS 65  MALTOSIO(BIRRA) 110



224
FATTOREVITAMINICO
Ilsecondopilastrosucuisipoggiailvostronuovostiledivitaalimentareèquellocheil
dottorPatrickHolford,definisceil““FATTOREVITAMINICO””.
In sostanza, si tratta di aiutare l’’organismo a ritrovare la sua forma migliore,
fornendoglituttiqueglistrumenticheMadreNaturaavevamessoanostradisposizione
mache,purtroppo,sisonopersiperlastrada:vitamineeoligoelementi.
Ho chiarito fin dall’’inizio che, per esperienza personale e filosofia di vita, sono
contrarioaqualsiasitipodiintegrazionechepretenda,inqualchemodo,diagevolarci
ilcompito,facendocifaremenofatica.Perquantoriguardavitamineeoligoelementi,
tuttavia, devo necessariamente prendere atto del fatto che, benché la mia
alimentazione cerchi di essere il più variegata e completa possibile, mi trovo a
combatterecontrounnemicochenonpossosconfiggere,ovveroil““progresso””.
A causa del progresso, infatti, si sono irrimediabilmente perdute le caratteristiche
bromatologichedeglialimenticheconsumiamo,ovveroquellequalitàintrinsecheche
dovrebberoaiutarciafarfunzionaremeglioilnostrocorpo.Così,unameladovrebbe
conteneredeterminatevitamineindeterminatequantità,maogginonpiùcosì.Frutta
e verdura in genere dovrebbero garantirci la dose quotidiana di vitamine e sali
minerali, ma ciò non accade. Pertanto, pur consumando frutta e verdura, può
succedere(anzi,difatto,succede),cheilnostroorganismositroviinunpreoccupante
livellodicarenzanutrizionale.
Iresponsabilidiquestoprogressivoedirreversibileimpoverimentodisostanzevitaliin
ciò che mangiamo sono molteplici: l’’uso di concimi chimici e pesticidi, tanto per
cominciare,haprogressivamenteprivatoilterrenodellesostanzechedovrebberopoi
““passare””alfruttooallaverdura.Poi,cisonolecoltivazioniintensive,dovutealfatto
chequidanoi(intendoneipaesibenestantidell’’Occidente)simangiaalmenoildoppio
di quello che sarebbe effettivamente necessario; le serre (per l’’assurda mania di
mangiareipomodorid’’invernooleciliegieanatale);lesofisticazionialimentarievia
discorrendo.
Cisonopoialtreconsiderazionidafare:levitamine,adesempio,sonofotosensibilie
termolabili, ovvero tendono a ““scomparire”” dai cibi quando questi vengono lavati,

225
tagliati, conservati in frigorifero senza le adeguate protezioni, cucinati. Insomma, è
davvero impossibile riuscire a preservare intatte le caratteristiche bromatologiche di
un alimento, già impoverito in partenza a causa dei procedimenti di coltura e
raffinazionedeicibidicuisidicevasopra.Un’’altraquestioneèquelladellasinergiafra
vitamineeoligoelementi,chespessorendonoalmassimosoloseutilizzati,appunto,in
sinergia con altri elementi. Anche questo costituisce una condizione ostativa ad una
corretta nutrizione, poiché la vita di tutti i giorni ci impedisce, di fatto, di realizzare
quelcorrettomixdimicronutrientichedovrebbeessere,invece,allabasedellanostra
alimentazione.
Per finire, vorrei sottolineare anche il fatto che tutte le vitamine, ad eccezione della
vitaminaD(chevieneprodottagrazieall’’esposizionedelnostrocorpoairaggisolari),
tuttelealtrevitamineeglioligoelementinonsonosintetizzatedalnostroorganismoe
devonoesserenecessariamenteintrodotteconl’’alimentazione.
Insomma,amalincuoredevoammettereche,perfarfunzionaremeglioilnostrocorpo,
dobbiamoinquestocasoricorrereadunaintegrazione.
Anche in questo caso, vorrei sottolineare che questo tipo di integrazione non
dovrebbe interessare solo chi desidera perdere peso, ma tutte le persone
indistintamente,daibambini(soprattutto!)aglianziani.
DiceildottorHolford:““perunmetabolismoregolareedunefficacecontrollodelpeso
sono necessari 22 tra vitamine e minerali. Sebbene il fabbisogno possa variare da
persona a persona, quelli indispensabili al miglioramento del metabolismo e alla
decomposizione dei grassi sono 10: si tratta delle vitamine B1, B2, B3,dell’’acido
pantotecnico,dellavitaminaB6,dellavitaminaC,dellacolinaedell’’inositolo;inoltre,
servonocromoezinco””. 49
Diseguito,visegnaloleprincipalivitamineediprincipalioligoelementifondamentali
perunacorrettafunzionalitàdelmetabolismo,conparticolareriguardoadueaspetti
chequiciinteressano:lalipolisi(ovvero,ladistruzionedelgrasso!)eilmantenimento
di un livello costante di zucchero nel sangue  che, abbiamo visto, è il segreto per
perderepesoinmanieradefinitivaemantenerelaformapersempre.

226
Per quanto concerne l’’aspetto pratico di questo argomento, vale a dire ““quanto”” e
““come”” assumere integrazioni vitaminiche, vi consiglio di rivolgersi ad una seria
erboristeria,evitandoaccuratamenteiprodottiabassoprezzochetrovateinfarmacia
e che promettono miracoli, puntando su un prodotto multivitaminico (il che vi
garantisce l’’indispensabile sinergia di cui parlavo prima) e/o multimineralico.
Controllateilprezzodiquellocheacquistate,perchéilprezzodisolitoèindicativodel
contenuto in milligrammi o in microgrammi della confezione: prodotti che costano
poco, in genere, contengono poco. Fatevi consigliare circa il fabbisogno giornaliero
(che va individuato ad personam, cioè in relazione al vostro peso, alla vostra età,
attività e così via) e circa la serietà dell’’azienda produttrice: vi assicuro che è meglio
investirequalcheeuroinpiù,peresserecertidiottenereirisultatisperati.
Questipreparativannoassuntiinconcomitanzaconipastima,viripeto,saràilvostro
erborista, in base al prodotto che vi avrà consigliato, a segnalarvi anche le corrette
modalitàdiassunzione.
Veniamooraallevitamineeaimineralidicuiavetebisognoperperfezionareilvostro
nuovostiledivitaalimentare.Tenetepresentechenonsitrattadiuna““terapia””odi
una ““cura””, ma del completamento necessario che apportate alla vostra
alimentazione: per questo, non ho scritto per quanto tempo dovrete proseguire con
l’’assunzione di questi integratori. Virtualmente, potreste continuare tutta la vita. Del
resto,seunacosafabeneedènecessaria,perchésmetterediprenderla?

VITAMINAB2(RIBOFLAVINA)
È indispensabile per l’’attività catalitica di molti enzimi coinvolti nel metabolismo di
proteine,grassie,soprattutto,carboidrati.

VITAMINAB3(ACIDONICOTINICO)
È indispensabile per trasformare il glucosio non utilizzato in glicogeno, ovvero la
riserva di energia a breve termine del nostro organismo. Attiva gli enzimi che
consentonoilmetabolismodiproteine,zuccheriegrassi.Inoltre,inconcomitanzacon

227
ilCromo(vedidopo),favoriscelaproduzionediFTG,ovverodelFattorediTolleranzaal
Glucosio,necessarioastabilizzareillivellodizuccherinelsangue.

VITAMINAB5(ACIDOPANTOTECNICO)
Oltre a numerose altre funzioni, l’’acido pantotecnico è fondamentale per la
costituzionedelcoenzimaimplicatonelmetabolismodeicarboidrati,deigrassiedelle
proteine.

VITAMINAB6(PIRIDOSSINA)
Aiuta il pancreas a produrre gli enzimi pancreatici che favoriscono una corretta
digestione. Inoltre, svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo di grassi e
carboidrati.
Con riferimento alle sinergie cui si faceva cenno poc’’anzi, la vitamina B6 andrebbe
sempreassuntainconcomitanzaconloZinco.

VITAMINAB7(INOSITOLO)
In sinergia con la Colina (vedi dopo), la vitamina B7 garantisce il corretto e rapido
metabolismodeigrassiintrodotticonilcibo.Tantoperesemplificare,potremmodire
cheColinaeInositolosonoduevitaminesciogligrasso:impensabilefarneameno,non
trovate?

COLINA 
Questa vitamina favorisce lo smaltimento del colesterolo in eccesso e, in generale, è
indispensabileperilcorrettoevelocemetabolismodeigrassi.

VITAMINAC(ACIDOASCORBICO)
Tralealtrecose,èutilepercontrollareilpeso,inquanto““mantiene””saneevitalile
ghiandole surrenali, impedendo al metabolismo di rallentare. Inoltre, aiuta la
conversionedelglucosiopresentenelsangueinenergia.


228
MAGNESIO
Questomineraleèimportanteperletrasformazionienergeticheedilmetabolismodei
grassi. E se è nemico dei grassi, non può che essere il benvenuto nella nostra
alimentazione.

COBALTO
Questomineraleèdeterminanteperlacombustionedeglizuccherie,pertanto,molto
utileamantenerebassoiltassodizuccherinelsangue.

CROMO
Èindispensabileperilmetabolismodelglucosioedeigrassi.Comegiàsiaccennava,il
cromo va a costituire il FTG, Fattore di Tolleranza al Glucosio, che, mantenendo
costante il livello di zucchero nel sangue, contribuisce a regolarizzare anche la
secrezionediinsulinadapartedelpancreas.Osodireche,fraivarioligoelementi,nel
contesto che qui ci interessa, ovvero un’’alimentazione volta a regolarizzare l’’IG, il
Cromoèdicertoquellosucuipuntaremaggiormentelavostraattenzione.

Sepropriodovessifareunasintesiestremadiquellichesonoiprincipidaattuareper
dimagrireerestareinformaebuonasalute,direi:nientefarineraffinateoprodottiche
necontengono,nientezuccheriraffinatiealimentichenecontengono,tantevitamine
eoligoelementi.Davveromoltofacile.
Laquestionedellevitamineèsenzadubbiolapiùsemplicedarisolvere:noncomporta
rinuncedialcungenere,dovetesolorecarvipressounaerboristeriaefarviconsigliareil
migliorprodotto.
Perquantoriguardalafarinabiancae,ingenere,iprodottidafornoabasedifarine
raffinate, sitratta solo di determinazione e forza di volontà: acquistate pasta e pane
integrale, evitate torte, pizze e biscotti. Comunque, è un problema semplice da
affrontare: basta aver voglia di farlo. Certo, amidi e farine sono ““nascosti”” anche in
molti prodotti che non sono riconducibili alla categoria ““prodotti da forno”” (ad
esempio,farinaoamidilitrovateinquasituttiipiattiprontisurgelati,intuttiiprodotti

229
impanati e in molti sughi pronti): tutto sommato, però, si tratta di un nemico
abbastanza visibile. Con un po’’ di attenzione e qualche secondo speso a leggere le
etichettediciòcheacquistate,ilgiocoèfatto.
Conlozucchero,lasituazioneèunpo’’diversa.
Anzitutto, perché ne siamo dipendenti, proprio come un tossicomane è dipendente
dalla sua droga. La disintossicazione da zucchero, vi assicuro, sarà la parte più
difficoltosa che dovrete affrontare e, probabilmente, anche la più dolorosa:
personalmente,hotrascorsoquasiduesettimaneconmaldistomaco,nauseeemaldi
testa costante, nel momento in cui ho deciso di dare un taglio definitivo con questa
dolcedroga.
Poi, e questo è il fatto più grave, perché lo zucchero è collocato praticamente
dovunque,inmodosubdolo,sfruttandonelemilledenominazionidiverseesfruttando
la buona fede del consumatore. Vi farò alcuni esempi, dopo, che spero vi facciano
rifletteresuquantodico.

Analizziamo,tantopercominciare,i 

QUATTROECCELLENTIMOTIVI
PERRINUNCIAREDEFINITIVAMENTEALLOZUCCHERO.

1. Lozuccherofamaleallasalute.Moltomale,malissimo.
2. Lo zucchero fa ingrassare, sia per le sue proprietà intrinseche, sia perché è
responsabiledeipicchiglicemicichevifannoprovarelasensazionedifameevi
costringono ad assumere cibi che compensino questo picco, vale a dire cibi a
basedizucchero.
3. Lo zucchero provoca dipendenza, è una vera e propria droga, ma molto più
pericolosa,perchésocialmentebeneaccettae,anzi,vigorosamentediffusada
tutti coloro che traggono un ingente interesse economico dalla vendita e/o
utilizzodizucchero.

230
4. Lo zucchero è un nemico subdolo, perché si trova praticamente dovunque,
anchedoveunomenoseloaspetta,sempreconilplacetdelleistituzioniedi
quegli organi che dovrebbero proteggerci e che, invece, fanno il gioco delle
grossemultinazionali.

Oravediamoneldettaglioiperchéaquesteasserzioniinapparenzacosìdrastiche.

UNO:LOZUCCHEROFAMALEALLASALUTE
Sidicechelozuccherofacciamale.Questaèunaaffermazionechetuttinoiabbiamo
uditoalmenounavoltaoche,addirittura,abbiamodeclamatonoistessi.Siamo,però,
davverosicuridisapereesattamentequellichesonoidanniconcretiprovocatidauna
costanteassunzionedizucchero?
Non crediate che il problema si limiti alla carie nei denti, perché non è così. Anzi,
probabilmente il problema della carie nei denti è forse quello meno preoccupante,
quellodallaconseguenzemenonefaste.
Tantopercominciare,abbiamogiàaccennatoalfattochel’’ingestionedicibiadaltoIG
provocafortiscompensideivaloridiglicemianelsangue,costringendoilpancreasad
uniperlavoro.Lozucchero,vadasé,èinassolutol’’alimento(anchesenonsitrattadi
unalimento,comespiegheròmeglioinseguito)conilpiùaltoIG.Pertanto,alimentarsi
con zucchero raffinato o alimenti che ne contengono, costringe il pancreas ad uno
stresscostante,finoaportareilpancreasstessoadunveroeproprioesaurimento,con
conseguenze che vanno dalla ipoglicemia al diabete. Certo, non stiamo parlando del
pasticcino una volta ogni tanto, ma dell’’assunzione massiccia e costante di zuccheri
raffinati.Esecredetediassumerepochizuccherisoloperchénonmangiatetantidolci,
beh,visbagliate.Ilproblemanonèlozuccherochesieteconsapevolidiassumere,ma
quellochenonvedete.Anchediquesto,però,parleròdopo.
Tornandoaidanniprovocatidallozucchero,““lozuccheroraffinatoèletalepergliesseri
umani,inquantoforniscequellecheidietologichiamanocalorie““vuote””o““nude””.Per
dipiù,essoèpeggiodiniente,perchéportaviaalcorpovitamineedelementiminerali

231
preziosi e la sua digestione, detossificazione ed eliminazione impongono una grave
richiestaall’’interoorganismo.”” 50
Inpratica,nonsololozuccherononserveanulla(cidiconochedàenergia,inrealtàè
classificato come un aͲnutriente, ovvero un qualcosa che non fornisce nulla, se non
unabreveillusionedibenesserelegataall’’innalzamentodellaglicemianelsangue),ma
addiritturacitoglieenergiaedelementiindispensabiliperlanostraesistenza.
Questa, naturalmente, non è una teoria cospiratoria elaborata da chissà quale
scienziatopazzo:sitrattadievidenzescientifichedicuituttiquellichesioccupanodi
alimentazioneesalutesonoaconoscenza.Ilproblemaèchenonlodiconoanoi,per
ovvieragionicommerciali.
Pensate che, negli Stati Uniti, i cereali (i famosi corn flakes) che si mangiano a
colazione,sonovendutiinconfezionicheacarattericubitalipubblicizzanol’’aggiuntadi
vitamine e sali minerali ai cereali medesimi. Così, il consumatore (potreste essere
anchevoi!),mangialasuarazionedicerealicredendodifareancheunabellascortadi
vitamineesaliminerali.Quellocheilconsumatorenonsaèchequestevitamineesali
minerali sono aggiunte per legge, cioè esiste una legge che impone al produttore di
cornflakes(checontengonozucchero)difortificareilsuoprodottoconvitamineesali
minerali,poichésièscopertochel’’assunzionedisolozuccherononsolononfornisce
energia all’’organismo, ma lo impoverisce di sostanze essenziali, conducendolo
inesorabilmenteversolastradadeldeperimentoedellamalattia.Capitel’’enormitàdel
controsenso? Ci danno lo zucchero e anche le vitamine che lo zucchero ci fa
consumare. Non sarebbe meglio non consumare zucchero e preservare le nostre
preziosescortedimicronutrienti?
Leggosuinternet:
Negli adulti, la carenza di acido folico può manifestarsi con l'anemia megaloblastica.
Inoltre, è spesso associata a carenze di altri oligonutrienti (zinco, vitamina B12) che
sono,alorovolta,ulteriorifattoridirischioteratogeno(ades.,difettideltuboneurale).
Una riduzione dell'assorbimento di acido folico, e/o un conseguente aumento del
fabbisogno, possono derivare anche dall'assunzione di alcuni farmaci (barbiturici,
estroprogestinici), da un elevato consumo di alcol, dal diabete mellito insulinoͲ

232
dipendente, dalla celiachia, o da alcune specifiche varianti di geni coinvolti nel
metabolismodeifolati(metileneͲtetraidrofolatoͲreduttasi,recettoredeifolati).
Nel 1998 la Food and Drug Administration (l’’organismo federale statunitense per la
sorveglianzasuifarmaciesuglialimenti)hadispostol’’aggiuntadiacidofolicoatuttii
cereali‘‘fortificati’’nellamisuradi0,14mgper100grammidiprodottoingranella.
In Italia, non esiste l’’obbligo di produzione di alimenti fortificati, ma esiste solo una
fortificazionevolontariaadottatadaalcuneindustriealimentari.Sonoquindipresenti
sul nostro mercato solo alcuni alimenti fortificati come cereali da colazione prodotti
da industrie multinazionali, succhi di frutta, un latte speciale UHT e pochi altri
prodotti. 51

Sempresuinternet,hotrovatoelettoconinteresseilsitodeldottorJosephMercola,il
qualehadocumentatounanutritalistadieffettidannosiprovocatidallozucchero.Si
trattadidannievidenziatiscientificamente,nonditeoriecampateperaria.Lalistaè
troppolungaperriportarlanellasuainterezza:viinvitocaldamenteanavigareilsito
che vi ho segnalato (anche se è solo in inglese), poiché contiene molte altre
interessantiinformazioni.
Venendoaldunque,traidanniscientificamenteprovaticollegatiall’’utilizzocostantedi
zucchero,abbiamo:
- soppressionetotaleoparzialedelsistemaimmunitario;
- riduzionedell’’efficaciaenzimatica;
- causaarterosclerosi,malattiecardiovascolariedemenzasenile;
- contribuisceaicalcolibiliari;
- causa squilibri ormonali endocrini, quali aumento degli ormoni femminili nel
maschio con maggior infertilità, aumento di sindromi premestruali, calo delle
somatostatineeormonidellacrescita;
- causadivertigini;
- nuocealpancreasendocrinoedesocrino;
- favoriscevariciedarteriti;
- demineralizzazioneosquilibrideimineralinutritivi;

233
- aumentodelcolesterolo““cattivo””ecalodelcolesterolo““buono””;
- sostegnoallecellulemutateocanceroseedevidentirapporticontumorealla
mammella,allaprostata,alretto,allostomaco.

Viassicurochelalistaèlunghissima,tantocheleggerlatuttafapersinogirarelatesta.
E io che pensavo che, a mangiare troppi dolci, il massimo pericolo nel quale avrei
potutoincorreresarebbestatocariarmiidenti!
Viriportoancheunpassointeressante,trattodallibrochehogiàcitato:
““Lo zucchero di ogni tipo tende a fermare la secrezione dei succhi gastrici e ha un
effettoinibitoresulnaturalemovimentodellostomaco.
GlizuccherinonvengonopreͲdigeritiinbocca,comeicereali,onellostomaco,comela
carne animale. Quando vengono ingeriti da soli, passano rapidamente attraverso lo
stomacoevannoafinirenell’’intestinotenue.Quandoglizuccherivengonoconsumati
insieme ad altri cibi ––come nel caso di un panino con della carneͲ si fermano un po’’
nello stomaco. Lo zucchero della Coca Cola e del pane sta lì ad aspettare che
l’’hamburgeredilpanevenganodigeriti.Mentrelostomacolavoraperdigeriretuttele
proteine animali e l’’amido raffinato del pane, la presenza associata dello zucchero
praticamentegarantisceunarapidafermentazioneacida,nellecondizionidicaloreed
umidità presenti nello stomaco. Un cucchiaino di zucchero nel tuo caffè, dopo un
panino,èsufficienteatrasformarelostomacoinunapaluderibollente.”” 52

Comebenpoteteosservare,laperditadipesoèforsel’’ultimacosadatenereamente,
quandosidecidedidareuntaglionettoadunregimealimentareabasedizuccheri.Il
primoedunicoobiettivodeveesserelapreservazionedelnostrostatosalute.

DUE:FAINGRASSAREEFAMANGIAREDIPIU’’
Lozuccherofaingrassare,emolto.
AbbiamogiàavutomododiparlaredelconcettodiIG,pertantoèinutileripetersi.Basti
qui dire che, assumendo alimenti che contengono zuccheri raffinati, il nostro IG è
soggetto a brusche variazioni, con corrispondenti repentine secrezioni di insulina da

234
partedelpancreas.Questomeccanismoprovocal’’accumulodiglucosio(chedovrebbe
essereinvecetrasformatoinenergiaedutilizzato)elasuatrasformazioneingrasso.
E già questo, a mio avviso, è un bel problema, oltre che per i già citati potenziali
problemi di salute, anche e soprattutto per la questione dell’’aumento di peso.
Ricordiamo anche, tuttavia, che tanto più alto è il deposito di adipe in zona
addominale, tanto più alto è il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. A ben
vedere, dunque, una distinzione tra problemi di peso e problemi di salute non si
dovrebbe nemmeno fare, perché le due problematiche sono indissolubilmente
collegate.
Lozuccherononfaingrassaresoloacausadellesueproprietàintrinseche,maanchea
causadelfattochecispingeamangiaremoltodipiùdelnecessario.
Infatti, i picchi vertiginosi del livello di glicemia nel sangue conducono l’’organismo a
frequentistatidiipoglicemia(ovvero:livellodiglicemiabasso)equestistatiinducono
lapersonaacercare““urgentemente””altridolcioalimenticheabasedizuccheroche
riportinoillivellodiglicemianellanorma.
In pratica, voi mangiate, avete l’’illusione di essere sazi e dopo poco siete costretti a
mangiareancora,pernonstarmale.
Questacosanoncapita,invece,sesiassumonoalimentiabassoIG:oltreadimagrire,
progressivamente si perde anche la fame smodata, ci si sente sazi più a lungo e,
soprattutto,nonsicorreilrischiodiesseresottopostiastressinsulinicioglicemici.

TRE:E’’UNNEMICOSUBDOLO
Conosciiltuonemico,dicevaunanticomaestrocineseespertonell’’artedellaguerra.
Sitrattadiunagrandeveritàche,tuttavia,risultadidifficileapplicazione,separliamo
dello zucchero, soprattutto perché i venditori di zucchero ed i politici che li
spalleggiano a livello legislativo fanno di tutto per nascondere agli occhi del grande
pubblicola““dolcepolverebianca””.
Lo zucchero, dunque, è un nemico infido e subdolo, perché lo si trova praticamente
dappertutto e, spesso, senza che la sua presenza sia palesata in modo chiaro ed
inequivocabile,cosìchechiunquedesideriacquistarealimentiocibiprividizucchero

235
possaaverepienaconoscenzadiquellochetalialimenticontengono,senzaavereuna
laureainscienzedell’’alimentazioneoinchimica.
Giusto per mettervi in guardia, comincio con il dirvi che lo zucchero può essere
presente in forme diverse, tutte egualmente dannose per i motivi che sopra ho
esposto (e per molti altri, che ho deliberatamente tralasciato per non dilungarmi
troppo).
Adesempio,sulleetichettedeicibipotrestetrovarelasegnalazionechecontengono:
- GLUCOSIO;
- SCIROPPODIGLUCOSIO;
- DESTROSIO;
- MALTOSIO;
- SACCAROSIO.

Moltospesso,addirittura,alcunialimentiocibipreparatinoncontengonosolounodi
questizuccheri,manecontengonodueopiù.
Trovarealimentiprividizuccheroèun’’impresaabbastanzacomplicata,ancheperché
ovenonsiapresenteinunadelleformesopracitate,èspessocelatodafarinedimais,
di patate, o di amidi che vengono utilizzati per dare volume e peso al prodotto. In
questicasi,viconsigliodirivolgerelavostraattenzionealprodottopiùcostosoche,di
solito,èquellodimaggiorqualità:avretepiùprobabilitàditrovareingredientigenuini
e meno di trovare grossi quantitativi di farine o amidi o zuccheri che, come ormai
sapete,sonotuttielementidannosiperlasaluteepericolosiperilvostronuovostiledi
vitaalimentare.
Facciamo qualche esempio, tanto per capire quanto sia importante ed utile prestare
attenzione a quel che si compra (anche per non vanificare i vostri sforzi ed i vostri
sacrifici).
Iosonoungranconsumatoredipestoallagenovese.Holafortunadiavereclientiche
me ne procurano di eccellente qualità direttamente dai luoghi di produzione ma, a
volte,esauriscolescorteemitrovocostrettoarivolgermialsupermercato.Durantela
miaultimavisita,hopresoinesameottoconfezionidipestodimarchedifferenti,che

236
noncitosolopernonfarepubblicità:viesortocaldamenteafarevoistessilevostre
indagini,perverificareconmanoquantovistodicendo.
Ebbene,hodovutoscartaresetteconfezionisuotto,perchésetteconfezionisuotto
contenevano (oltre ad una scarsa quantità di basilico e pecorino), farine, amido di
mais,amidodipatate,zuccherooglucosio.Perfortuna,hotrovatoalmenounvasetto
““commestibile””: va da sé che era il più caro, ma sono soldi che spendo sempre ben
volentieri.
Nonvidicochecosahoscopertoleggendol’’etichettadegliingredientideglialtrisughi
pronti:farine,amidi,zuccheri,sciroppodiglucosio,senza contarearomi,addensanti,
conservanti, additivi e altre diavolerie chimiche del genere (e questa questione
meriterebbeunlibroaparte:concentriamocisullozuccheroelafarina).
Sapete cosa dovete fare, se volete gustarvi un buon piatto di spaghetti (al dente!)
senza correre il rischio di ingurgitare senza saperlo tutti quegli elementi che state
cercandodievitare?Unascatoladipelatiperunsugodipomodoroveloce,oppureuna
carbonara,oppureunsanoetradizionale““aglio,olioepeperoncino””.
Se dovete evitare i sughi pronti, dovete tenervi ancor più alla larga dalle salse
confezionate,inprimoluogoilketchup.SentitecosadiceWilliamDufty:““ancoraoggi,
pochiconsumatorisirendonocontochegliingredientisonoelencatisulleetichettein
ordine decrescente in base al loro peso. I diversi nomi dati allo zucchero raffinato
complicano ancora di più la questione; il ketchup, che contiene pomodori, zucchero,
destrosio, aceto, sale, cipolle, spezie, contiene addirittura due diversi tipi di zucchero
raffinato,perchéildestrosioèlozuccheronascosto!””. 53
Parliamodiaffettati,adesso.Cicredeteche,pertrovareunabustadiaffettatichenon
contengano zuccheri o simili, dovete ribaltare il bancone del frigo? E ci credete che,
l’’ultimavoltachemiècapitatodidoveracquistareunsalamealsupermercato,nonne
ho trovato nessuno che non contenesse zucchero, saccarosio, maltosio o destrosio.
Nemmenouno!
Sonostatofermoaleggereetichetteperdieciminutibuonie,allafine,misonodovuto
arrendereall’’evidenza:nonesisteunsalameprivodiquegliingredienti.

237
Vi diranno che lo zucchero lo mettono come conservante. Palle. Anche perché, oltre
allozucchero,nell’’etichettatrovatesempreancheundiscretoelencodiconservanti.La
veritàèchelozuccheropesaecostapoco,inoltrerendetuttopiùdolcee,quindi,vifa
mangiare di più. Poi, a causa del suo potere glicemico, vi fa tornare la fame molto
presto……inmodochevoicerchiatealtrociboabasedizucchero……ecosìvia.
Sempreapropositodisalumi,l’’ultimavoltachehodecisodicucinarecarneaiferri,ho
trascorso altri dieci minuti per cercare salamine o salsicce che non contenessero
zuccheroodestrosio.Allafine,cel’’hofatta.Esapetemiamogliechecosamihadetto?
Che quelle salsicce avevano un sapore strano. Ci credo! Non erano dolci, sapevano
““solo””dicarnedimaiale.Vedetecomesiamoridotti?
Provateanchevoialeggereleetichette:resteretestupitidiquelchetrovate.
Unaltroesempio(ultimo,in ordinecronologico)dellemiericerchefragliscaffalidel
supermercato. Stavo cercando qualcosa da cucinare per cena e, all’’improvviso, mi è
venuta voglia di ossibuchi con piselli. Ebbene, non sono stato capace di trovare una
confezione di piselli (né in lattina, né in barattolo di vetro, né provenienti da
agricolturabiologica)chenonpresentasseladicitura:ingredienti=piselli,acqua,sale,
zucchero.
Nemmenounaconfezionesenzazucchero.Misonoarreso,horipostoanchelacarnee
mi sono dedicato ad altro cibo. Certo, sono convinto che quel poco di zucchero
contenuto nella lattina di piselli non mi avrebbe arrecato alcun danno, considerato
anche il mio regime alimentare. Ma, se devo essere sincero, ho deciso di cambiare
cenaancheunpo’’perprincipio:perlamiseria,possibilechenonriescaadacquistare
unascatoladipisellichenoncontengazucchero?
Perconcludereconquestabrevecarrellatadiesempi,voglioraccontarviunadellemie
ultime scoperte: ho acquistato al supermercato una confezione di pan bauletto ““5
CerealieSoia””delMulinoBianco,attrattodallascrittabenevidentesulpacchettoche
recitava,tralealtrecose:SENZAADDITIVIEDULCORANTI.
Io, che non sono uno scienziato o un chimico, ho tradotto la scritta ““senza additivi
edulcoranti”” con il concetto ““non abbiamo aggiunto (additivi) nulla per dolcificare
(edulcoranti)questopane””.Nonmisembradiavercompiutoperipezielogichetroppo

238
strane o di aver interpretato astrusamente il messaggio pubblicitario così ben
evidenziato.Ondeevitarecauselegali,ammettochepotreipureesserecretinoeche
““lamappanonèilterritorio””:tuttavia,questoèquelchehocapito.
Arrivato a casa, ho assaggiato il pane e immediatamente ne ho percepito
l’’inconfondibile sapore dolciastro (dopo un po’’ che non mangiate zucchero, ne
riconoscete la presenza al primo morso!). Ho letto l’’elenco degli ingredienti e ho
trovatoscritto:destrosio1,4%.
Il destrosio è zucchero (per essere precisi, il destrosio è derivato sinteticamente
dall’’amidoedèchiamatoanchezuccherodimais).
Immediatamente,hochiamatoilnumeroverdedellaBarillapersegnalarel’’accaduto.
L’’operatoreche mi ha risposto, per prima cosa mi ha chiesto se io fossi sicuro che il
destrosiofossezucchero,perchéaluinonrisultava.Glihospiegatocheildestrosioè
un tipo di zucchero raffinato. L’’operatore, allora, incapace di fornirmi ulteriori
delucidazioniinmerito,hapromessodifarmirichiamaredaun““espertoinnutrizione””
dellaBarilla.
Così è stato, in effetti (e su questo, nulla da dire circa il ““servizio cortesia”” della
azienda). La donna che mi ha contattato il giorno seguente, mi ha spiegato che, per
legge, per additivo si intende solo una sostanza realizzata in laboratorio tramite
procedimenti esclusivamente chimici e che, quindi, il destrosio non rientra in questa
categoriaperchéderivadasostanzenaturali.
Inpratica,eancheinquestocasofacciounragionamentoche,spero,nonsiatroppo
ardito,laBarillaaggiungezucchero(odestrosio)adunsuoprodotto,peròpuòscrivere
““senzaadditiviedulcoranti””,perché““perlegge””ladefinizionediadditivoconcernesolo
determinatecategoriedielementi,edesserecosìapostoconlalegge.
DaciòhodedottochelaBarillaè,comeimmaginavo,unaaziendaseriaerispettosadi
leggi e normative. Quanto alla chiarezza verso il consumatore…… beh, decidete voi.
Anche perché, sempre sul dizionario De Mauro, la definizione di additivo è, cito,
““qualcosa che si aggiunge””. Se il linguaggio tecnico è diverso dal linguaggio di noi
comunimortali,sarebbealmenobuonacosafarcelosapere,nontrovate?

239
NonhodicertonulladipersonaleconlaBarilla,anzi.Vihosegnalatoilcasosoloper
ribadireche,quandosiparladizucchero,dovetestaremoltoattenti,perchésitratta
davverodelnemicopiùsubdolo(incampoalimentare,beninteso)checisia.

QUATTRO:LOZUCCHEROE’’UNADROGA
Dalla (grave) asserzione che lo zucchero è come una droga, derivano alcuni corollari
cheèimportanteaverebenpresenti.
Tanto maggiore sarà la vostra consapevolezza circa il potenziale pericoloso dello
zucchero raffinato, tanto maggiore sarà la vostra determinazione nel liberarvi per
semprediquestasostanzainutileedannosa.
Anzitutto, dati gli effetti che lo zucchero produce sul nostro organismo, ovvero
l’’immediata sensazione di ““energia”” che consegue all’’assorbimento del glucosio nel
sangue,persentircisempre““energici””e““carichi””,abbiamocostantementebisognodi
ingerire altro zucchero, altrimenti sopraggiungono spiacevoli sensazioni come
debolezza,stanchezzaesimili.
Questo perverso meccanismo non vi ricorda quello innescato dalle sostanza
stupefacenti,dellequaliilbisognocrescesempredipiùedellequalinonsiriesceafare
ameno,penailsentirsimale?
Èimportantecheabbiatecoscienzadiquesteinformazioni,perchéapriategliocchie
smettiate di credere ai detti popolari, i quali vi hanno tramandato che lo zucchero
serveatenersisu,astareinforma,adavereenergia.
Inrealtà,lozuccheroraffinatoviforniscevelocementel’’illusionedell’’energia,mavi
trascina in una spirale di dipendenza dalla quale è poi difficoltoso uscire, se non
attraversograndisforziesofferenza.
Masticare qualsiasi altra sostanza che contenga carboidrati ““buoni”” vi fornirà una
quantitàdienergia““pulita””,piùduraturaneltempoesenzacontroindicazioni:sitratta
solo di avere il coraggio di affrontare luoghi comuni e dicerie che non hanno
fondamentoscientifico.
Ilfattochelozuccherosiacomeunadroga,implicaunsecondocorollario,ovveroche
èmoltodifficiledisintossicarsene.

240
Leprimeduesettimanedelmionuovostiledivitaalimentaresonostatecaratterizzate
dacostantesensazionedinausea,maldistomacoe,soprattutto,malditesta.
Molti clienti e conoscenti che hanno deciso di liberarsi dello zucchero mi hanno
confermatodiaverpatito,chipiùechimeno,glistessisintomi.
Eppure,vipossoassicurarechelamiadietanonmancavadinulla,dalpuntodivista
nutrizionale, anzi non era mai stata così completa e varia: mangiavo (come ora, del
resto), frutta e verdura, carne e pesce, molti legumi, molti cereali, pasta, formaggi e
uova(etuttoingranquantità).
Pertanto,possoaffermareconcertezzacheassumevotuttociòdicuiilmioorganismo
avevabisogno,avendoeliminatosolozuccheroefarinesbiancate.Nonostantequesto,
hopassatobruttimomentie,piùdiunavolta,sonostatocostrettodavereeproprie
crisidiastinenzaaingurgitaredueotrebustinedizuccherounadietrol’’altra,pernon
sentirmi male. Un po’’ alla volta, per fortuna, le crisi sono passate e con esse molti
problemichemitrascinavodietrodatempoeperiqualinonmieromaiseriamente
preoccupato.
La ricompensa per i miei sacrifici è che mi sento meglio, sono dimagrito 14 chili, sto
benissimo,nonhopiùavuto(eparliamodimesi,ormai)unmaldistomacoounmaldi
testa,iochenesoffrivoalmenounaoduevolteallasettimana.
Noneromairesocontodiquantoilmioorganismofosseintossicato.
Tutt’’oggi, quando in qualche occasione mangio dolci o alimenti che contengono
zucchero,ilmiostomaconerisente:ladigestioneèdifficoltosaeunostranosaporein
bocca persiste diverse ore. Evidentemente, il mio corpo risanato mi manifesta il suo
disagio, quando gli faccio riassaggiare la droga con la quale per troppo tempo l’’ho
intossicato.

ALTRICONSIGLI
Come avevo accennato all’’inizio di questo libro, non è mia intenzione entrare nel
merito di un discorso elusivamente mirato all’’alimentazione, poiché ritengo che ci
siano trattazioni specifiche esaurienti sull’’argomento, scritte da persone che
certamentenesannopiùdime.

241
Tuttavia,credochequalche““dritta””nonfacciamale.
Anzitutto,dovetesaperecheperstarbeneeperottenererisultatidalpuntodivista
deldimagrimento,dovetemangiare.
Nonostante quello che potrete sentire o leggere circa i presunti benefici legati alle
diete che prevedono digiuni di purificazione, posso assicurarvi che medici e
nutrizionisti concordano nell’’affermare che il corpo ha bisogno di un costante e
regolare apporto di cibo. Pertanto, non saltate mai i pasti, pensando che in questo
modo il vostro corpo vada ad attingere alle riserve di grasso, perché non è così. La
praticadeldigiunononvifaràottenerealtririsultatisenonquellodirallentareilvostro
metabolismo e di metterlo in allarme, in modo che comincerà ad assimilare e a
““metteredaparte””tuttoquellochemangeretedopoildigiuno,percrearsiunascorta
dautilizzareincasodiemergenza.
Nonseguitelemodeenondaterettaallarivistacheviproponeladietamiracolosadai
veloci risultati: per realizzare una dieta, servirebbe prima di tutto una attenta ed
approfondita anamnesi medica della persona che intende sottoporsi ad un regime
alimentare controllato; quindi vi lascio immaginare il rischio di intraprendere un
percorsochepotrebbeancherivelarsi,pervoi,dannosoecontroproducente.
Non solo dovete mangiare, ma dovete mangiare con regolarità, per permettere
all’’organismo di essere costantemente rifornito degli elementi di cui necessita per
svolgerealmegliolesuefunzioni.
La regola fondamentale è quella di evitare di saltare mai la colazione e, anzi, di
dedicarvitempoedattenzione,perchéconunabuonacolazionesimetteincondizione
l’’organismodiesserepiùefficientepertuttoilrestodellagiornata.Poi,èbuonanorma
farespuntinitralacolazioneedilpranzoetrailpranzoelacena:nondevetrattarsi
certo di merendine confezionate o alimenti ad IG elevato, ma di cibi adatti al vostro
nuovostiledivitaalimentare,comefruttafrescaofruttasecca,yogurtsenzazucchero,
unbocconediformaggioGrana.
Altrabuonaregolaèquelladifareunvelocespuntino,checorrispondaaicanonisopra
esposti,primadiandarealetto,perchéanchedinottel’’organismolavoraeconsuma
energia.

242
Vi ho detto che, una volta scelti alimenti ad IG basso, ne potete mangiare fino a
sazietà, senza timore di ingrassare. Questo è vero anche per alimenti non
tradizionalmente considerati ““dietetici””. Per un discorso che tenga conto, però, non
solodeichilidaperderemaanchedellasalutedamantenere,sonoopportunealcune
scelte di fondo che dovranno sempre indirizzare le vostre decisioni circa quello che
consumateduranteilpasto.
Per prima cosa, una menzione speciale va ai grassi che, contrariamente a quello che
comunemente si crede, sono indispensabili per l’’organismo e lo aiutano a svolgere
efficacementeanchel’’azionedellaperditadipeso.Ovviamente,nondoveteabusarne,
ma questo vale in generale per tutte le cose: gli abusi di qualsiasi sostanza sono
dannosi.
““Nienteèveleno,tuttoèveleno:èladosechefailveleno””,diceval’’illustreParacelso.
Nientedipiùvero.
Siaigrassi,dunque.Purchésitrattidigrassivegetalienondigrassianimali:igrassi
vegetali,infatti,sonofondamentali(fralealtrecose)perilmantenimentodeilivellidi
colesterolo ““buono”” e per la prevenzione di problemi cardiovascolari (sono ricchi di
acidiomega).Valeilsolitoconsiglio:nonbadate,sepossibile,all’’euroinpiùoinmeno,
quando acquistate determinati articoli. Comperate solo olio extravergine di oliva,
possibilmentedibuonaqualitàediffidatedagliextraverginechecostanotroppopoco,
ad esempio quelli della catena del supermercato, perché di solito provengono da
““selezioni di olive”” e non da una precisa regione geografica. Non oso immaginare di
cheselezionesitratti!
Sempreapropositodispesa,nonpensiatecheiosiamiliardarioochevogliadilapidare
tuttiimieirisparmiincibodialtaqualità.Quelcheèveroèchepreferiscoacquistare
unolioextraverginechecostatreeuroinpiùdelcorrispondenteprodotto““discount””e
risparmiare tre euro, ad esempio, sulla carta igienica. Preferisco alimenti di prima
qualità(neva,oltrechedellamiasoddisfazioneatavola,anchedellasalute),piuttosto
che carta igienica ricamata a mano e profumata con oli essenziali perché, con tutto
rispetto,conlacartaigienicacidevopulireilsedere,conl’’oliomicidevonutrire.Epoi,
credetemi,mangiandonellamanierachevistoconsigliandoepraticandounminimodi

243
attività sportiva, avrete sempre meno bisogno di carta igienica. No, non diventerete
stitici: le vostre feci, tuttavia, saranno di qualità migliore, a riprova del fatto che il
vostrostatodisalutestamigliorando.
I grassi di origine animale (ad esempio, il burro) sono da usare con estrema
moderazione,ancheperchélanostraalimentazionedi““supercarnivori””neègiàricca
disuo.
Sonotassativamentevietati,invece,igrassiidrogenatieigrassitrans:quindi,niente
margarinaenienteprodottichecontengonograssiidrogenati(biscottiemerendinedi
bassaqualitànesonopieni:leggetel’’etichettaepensateacosadatedamangiareai
vostrifigli,primidiinfilareunprodottonelcarrellodellaspesa).
Altro consiglio: niente succhi di frutta (lo stomaco non riesce a digerirli), nemmeno
senzazucchero,espremuteconfezionate:sempremegliolafruttafresca,consumataa
pezzienonfrullati,inmodocheglienzimicontenutinellasalivapreparinoilprocesso
delladigestione.
Assolutamentenientebirra,almenoperilprimoperiododelvostronuovostiledivita
alimentare. In seguito, una birra con la pizza il sabato sera non vi ucciderà, ma
ricordatesemprechenonèopportunosuperarequestadose.
Assolutamente si al vino rosso, nella quantità di un bicchiere a pasto: è ormai
appurato scientificamente che le sostanze contenute nella buccia dell’’uva
(riboflavonoidi e polifenoli) contribuiscono a prevenire malattie cardiovascolari e a
contenereilivellidicolesterolo““cattivo””.Addirittura,leproprietàbenefichedelvino
rossohannodatoorigineaquelloche,nellacomunitàscientifica,èconosciutocomeil
““paradosso francese””: la popolazione francese, in media, è colpita da problemi di
colesterolo in percentuale considerevolmente inferiore rispetto ad altre popolazioni,
pur avendo un’’alimentazione ricca di grassi animali (molti formaggi, paté, etc.). Si è
potutoappurarechetalebeneficioèottenutograziealconsumomoderatoeregolare
divinorosso.
Assolutamente no, percompletareil discorso sulle bevande, alle bibite gassate, con
particolare riguardo a quelle a base di cola, anche se definite ““light””. Oltre a far
ingrassare,nonsonopernullasalutari,anzi.

244
Perquantoconcernegliaperitivi,piuttostochequelliabasedizucchero,optateperun
buonbicchieredivino:saràpiùsoddisfacenteenonvidaràproblemi.
Diacqua,invece,poteteberneapiacere,possibilmenteduranteilcorsodellagiornata,
apiccoledosi,permantenerecostantementeidratatoilvostrocorpo.Ancheinquesto
caso,però,valelaregoladelbuonsenso:noningozzatevidiacquasenonvivadiberla
ericordatediragionareconlavostratesta,inrelazioneallevostreesigenze.Nessuno
megliodivoisadichecosaavetebisogno.
Consiglio extra per tutti coloro che praticano sport o che, alla fine del libro, avranno
deciso di intraprendere una attività sportiva: state molto attenti alle barrette
energeticheeallebevandetantoreclamizzate.Lamaggiorpartediquestiprodottinon
contienealtrochezucchero,sciroppodiglucosio,glucosioearomi.Tuttoquellodicui
avete bisogno per rendere al massimo prima di una seduta in palestra o di una
sessionedicorsalotrovateinunbuonpiattodispaghetti,inunaporzionediverdurae
inunabottigliadiacqua.
Da quando ho iniziato ad allenarmi, ho sempre e solo bevuto acqua al termine della
corsa (o durante, in caso di corse lunghe e di temperature elevate), anche d’’estate,
quandolaperditadiliquidieraeccezionale(anchepiùdiunchiloallavolta).Viassicuro
che non sono morto per disidratazione o per perdita di sali minerali, come qualche
astutopubblicitariovorrebbefarvicredere.Nonesistealmondonullachesiameglio
dell’’acquaetuttoilrestodicuiavetebisognolodovetetrovareatavola,noninuna
barrettaoinunapolveremagica!
Siaicarboidrati,cherappresentanolanostramigliorfontedienergia.Evitatediseguire
i consigli di tutte quelle diete che prevedono l’’abolizione dei carboidrati
dall’’alimentazione: piuttosto, siate oculati nella scelta dei carboidrati ““buoni””,
privilegiandosemprepane,pastaecerealiintegrali(comeorzoefarro).Senonavete
lapossibilitàdimangiarepastaintegrale,sceglietelapastalunga(spaghetti)edevitate
tassativamentelapastacorta,chehaunIGmoltopiùelevato.Lacottura,inognicaso,
deveesserealdente.Stessodiscorsovaleperilriso:consumatelosoloseintegralee,
comunque,cottoaldente.Il““tradizionale””risosbiancatoha,infatti,unIGaltissimo.

245
Niente patate, niente carote lessate, niente polenta, niente insalatone con il mais,
perché la presenza del mais (IG alto) vanifica il vostro ““sacrificio”” di mangiare
un’’insalatainvecediunbuonpiattodispaghetti!
Noaicibiimpanati,noaifritti:inunacotolettaimpanatatrovatepangrattato(IGalto),
farinabianca(IGalto)edinpiùl’’oliofritto,chesviluppasostanzeepatotossiche(cioè
che fanno male al fegato) delle quali, vi assicuro, non avete alcun bisogno. Se poi ci
aggiungetelepatatinefritte,ildannoètotale.
Ripeto:seunavoltaognitantovicapiteràdicedereallatentazione,nessunproblema.
Ilvostroobiettivoè,tuttavia,quellodievitarecibidiquestogenere.Neguadagnerete
interminidilineama,soprattutto,disalute.
Siallavarietàdeicibipresentiintavola,cheèl’’unicosistemapergarantirsisempree
comunque il completo apporto di tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno. Il nostro
organismonecessitadicarboidrati,proteine,grassi,fibre,micronutrienti:perciò,sialla
carne, al pesce (in abbondanza), al latte e ai formaggi, alla frutta e alla verdura, ai
legumieaicereali.
Ricordate:laregolad’’orodellasaluteatavolaè““dituttounpo’’””.















246

RIASSUNTODELCAPITOLO

Per essere veri artefici della vostra fortuna e per realizzare i vostri sogni, avete
bisognodiuncorposano:menssanaincorporesano.

Peravereuncorposano,doveteconcentrarvisudueaspetti:
ATTIVITA’’FISICA
ALIMENTAZIONESANA

Alivellodiattivitàfisica,sonosufficienti3allenamentiaerobicidaalmeno30cadauno
allasettimana.

Per una alimentazione sana, scegliete alimenti a indice glicemico basso, evitate
tassativamenteglizuccheriraffinatiintuttelelorosubdoleforme,integratelavostra
alimentazioneconvitamineesaliminerali.

Ricordatedicompilarelavostratabelladelsorriso!


NOTE










247
CAPITOLO13
PARERIILLUSTRI






Nonpossoesserenientedimenodiquellochesono
(PaoloBorzacchiello)






Voglioconcluderequestoviaggioconalcunemassimechehotrovatosparsesuimille
libricheholettonelcorsodiquestianni.Sitrattadimottidigrandesaggezza,avolte
divertenti,avoltedavveroprofondi,sempreecomunquefontediispirazione.Alcune
lehoinseriteditantointantoneltesto,soprattuttoall’’iniziodeicapitoli.Quelleche
nonhannotrovatospazio(nonperchémenobelleopregevoli,s’’intende),avrannoora
illoromomentodigloria.Vilascio,poi,unpo’’dispazio,peraggiungernealtre,qualora
venecapitasserofralemani.Iosonounocheilibriliscriveeliriempiediappunti,e
amoparticolarmenteitestiche,allafine,milascianoqualcherigapersistemarelemie
riflessioni.Inoltre,nonsosesieracapito(!),ioadorolemassimeelecitazioni,eleggo
sempreconentusiasmoilibrichenecontengonoinquantità.Questavolta,vistocheil
librol’’hoscrittoio,misonotoltolosfiziodiinserirneunaquantitàpiùcheabbondante.
Mi auguro vivamente che anche voi possiate trovare utile questa raccolta di sapere
umanoelerighevuotechetroverete.Buonalettura.


248
Le cose semplici sono le più straordinarie e solo i saggi riescono a vederle. (Paulo
Coelho)

Ognunodinoièl’’Uomoeinognunosonodepositatelesperanzeelepossibilitàdella
specie.(OctavioPaz)

Iosonoio,baby.(DavidCarradine,aliasBill,inKillBillparteprima)

Lepersonecheprogrediscononellavitasonocolorochesidannodafarepertrovarele
circostanzechevoglionoe,senonletrovano,lecreano.(GeorgeBernardShaw).

Quellochesonoèsufficiente,sesoloriescoadesserlo.(CarlRogers)

Chiunquesmettadiimparareèvecchio,cheabbia20o80anni.Chiunquecontinuaad
imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente
giovane.(HenryFord)

Sevuoicambiareiltuodestino,cambiailtuoatteggiamento.(AmyTan)

Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile. Avevano il medesimo compito, ma
quandofulorochiestoqualefosseillorolavoro,lerispostefuronodiverse.
““Spaccopietre””,risposeilprimo.
““Miguadagnodavivere””,risposeilsecondo.
““Partecipoallacostruzionediunacattedrale””,risposeilterzo.
(PeterSchultz)

Tuttelegrandiveritàrisultanosempliciefacilmentecomprensibili:senonlosono,non
sonograndiverità.(NapoleonHill)


249
Averesuccessosignificadareilmassimoconimezzicheabbiamo.Ilsuccessoèilfare,
nonl’’ottenere.Èl’’atto,nonilsuocompimento.(WynnDavis)

Essereciòchesiamoediventareciòchesiamocapacididiventareèl’’unicoscopodella
vita.(RobertLouisStevenson)

Ilmondononintendefaresforziperrendercifelici.(HalHurban)

Laperseveranzaèildurolavorochefaidopochetiseistancatodeldurolavorochehai
fatto.(NewtGingrich)

Benfattoèmegliochebendetto!(BenjaminFranklin)

Laricchezzaarrivaacolorochefannoaccaderelecose,nonacolorochelascianoche
lecoseaccadano.(JohnM.Capozzi)

Il destino non è una questione di fortuna, è una questione di scelte. Non è qualcosa
chevaaspettatomapiuttostoqualcosachedeveessereraggiunto.(WilliamJennings
Bryan)

Ifallitisidividonoinduecategorie:colorochehannoagitosenzapensareecoloroche
hannopensatosenzaagire.(JohnCharlesSalak)

PREGHIERADELLASERENITA’’
ODio,
dammiserenitàperaccettareciòchenonpossocambiare,
coraggiopercambiareciòchemièpossibile,
saggezzaperdistinguerefraleduecose.
(ReinholdNiebuhr)


250
Dionontichiedesevuoilavita.Nonèquellalasceltareale:viveresideve.Lasceltaè
come.(HenryWardBeecher)

Il potere più grande che una persona possiede è la possibilità di scegliere. (J. Martin
Kohe).

Lepersonepossonodubitarediciòchedicimacrederannoaciòchefai.(LewisCass)

Se continui a fare ciò che stai facendo, continuerai a ricevere ciò che stai ricevendo.
(JohnM.Capozzi)

Grandespirito,aiutamianongiudicareunaltro,seprimanonhocamminatoneisuoi
mocassiniperduesettimane.(AnticodettoSioux)

Tuttiinostrisognipossonodiventarerealtà,seabbiamoilcoraggiodiperseguirli.(Walt
Disney)

L’’immaginazioneèpiùimportantedellaconoscenza.(AlbertEinstein)

Chetucredadifarcelaodinonfarcela,avraicomunqueragione.(HenryFord)

Possono……perchécredonodipotere.(Virgilio)

Siamo ciò che facciamo costantemente. L’’eccellenza, dunque, non è un’’azione, ma
un’’abitudine.(Aristotele).

Nonlamentartiperciòchenonhai,apprezzaciòchepossiedi.(H.StanleyJudd)

È la mente che fa sani o malati, che rende tristi o felici, ricchi o poveri. (Edmond
Spencer)

251
L’’uomoèciòincuicrede.(AntonCechow)

Sealtrepersonel’’hannofattoprimadime,possoanch’’io.(WilliamFaulkner)

È nel momento delle grandi decisioni che si plasma il nostro destino. (Anthony
Robbins)

Io prendo delle decisioni. Forse non sono perfette, ma è meglio prendere decisioni
imperfettecheessereallacontinuaricercadidecisioniperfettechenonsitroveranno
mai.(CharlesDeGaulle)

Decidetecheunacosasipuòesidevefare,etrovereteilmodo.(AbramoLincoln)

Lepersoneraramenteraggiungonoilsuccesso,amenochenonsidivertanoafarequel
chestannofacendo.(DaleCarnegie)

Èstranalavita,setirifiutidiaccettarequalsiasicosatranneilmeglio,spessoloottieni.
(SomersetMaugham)

Nonesisteventofavorevoleperilmarinaiochenonsadoveandare.(Seneca)

Quandounuomohapostounlimiteaquantofarà,hapostounlimiteaquantopuò
fare.(CharlesM.Schwab)

Ognifallimentoèsoloun’’ooportunitàperdiventarepiùintelligente.(HenryFord)

Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’’occasione
perduta.(JimRohn)

Nonimportaquantevoltecadi,maquantevoltecadietirialzi.(VinceLombardi)

252
Glisbaglisonounfattodellavita.Èlarispostaallosbagliocheconta.(NikkiGiovanni)
Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. (Eleanor
Roosvelt)

Agiscicomesetufossil’’elementochecontrollalatuavita.Quandolofarai,alloralo
sarai(RichardBandler)

Undestinononèmigliored’’unaltro,maogniuomodevecompierequellocheportain
sé.(JorgeLuisBorges)

Scegli un nemico grande, ti costringerà a crescere per affrontarlo. (proverbio
messicano)

Genialità:l’’unpercentoèispirazione,il99percentoètraspirazione.(ThomasEdison)

Vincerenonèunepisodio,èunacosadisempre.Nonvinciunavoltaognitanto,non
fai bene le cose una volta ogni tanto, le fai bene sempre. Vincere è un’’abitudine.
Purtroppo,loèancheperdere.(VinceLombardi)













253
ALTREFRASI,ALTRIAFORISMI,ALTRIPENSIERI






























254
RINGRAZIAMENTI









Certiuominivedonolecosecomesonoedicono:““Perché?””.
Iosognocosemaiesistiteedico:““Perchéno?””
(GeorgeBernardShaw)







Holasciatoperultimalamiamassimapreferita,checontienelamigliordomandache,
a mio avviso, qualsiasi uomo si possa porre: perché no? È proprio ponendomi
costantemente questa domanda che sono arrivato dove sono arrivato. Non so se è
tantoopoco,quelchesoèchecisonoarrivatoconlemieforze,echeilpostoincui
sonooramipiace.Unanticoproverbiocineserecita:““Sescegliunlavorocheami,non
lavoreraiunsolo giornodellatuavita””.Amoprofondamenteilmiolavoro,siaquello
che riguarda l’’aspetto dell’’interpretazione psicosomatica dei disagi delle persone, sia
quello che riguarda l’’applicazione e lo studio della PNL. Sia la medicina cinese (e la
filosofia orientale in genere) sia l’’occidentalissma programmazione neuro linguistica,
hanno avuto un impatto decisivo sulla mia vita, generando nuove possibilità,

255
aprendomidavantiagliocchinuoviedentusiasmantisentieri.Lacosapiùbella,relativa
aentrambequesteformediconoscenza,èchesono,appunto,sentieridapercorreree
maipuntid’’arrivo.Perciò,stoancoraviaggiando,echissàdoveandròafinire.
Nelladedicacheavetelettoall’’iniziodiquestolibro,hogiàringraziatotuttelepersone
cheinqualchemodo,piùomenodeliberatamente,mihannofattodelmale,mihanno
feritoohannotentatodimettermiibastonifraleruote.Èdavverounadedicasincera,
fatta senza astio o rancore, poiché ora comprendo molto bene come, senza quelle
sofferenze,lamiavitanonsarebbeoraquellacheè.Miaugurodalprofondodelcuore
che anche voi che avete letto queste pagine possiate un giorno guardarvi indietro e
riconsiderare tutte le vostre passate esperienze dolorose, alla luce della vostra
meritataserenità.

Dettoquesto,voglioringraziare,adesso,anchetuttelepersoneche,invece,misono
statevicineemihannosupportatoconlaloroenergiaedilloroaffetto.Anzitutto,mia
figlia Aurora e mia moglie Monica: siete la mia leva motivazionale più forte, sempre
presenti nel cuore e nella testa, dovunque io sia e qualsiasi cosa io stia facendo. Vi
ringrazio per la pazienza e per avermi sopportato durante i miei vaneggiamenti sulla
fisica quantistica e sulla neuro semantica. In particolare, voglio pregare mia figlia di
portar pazienza, se la stresso continuamente con la PNL: del resto, mia dolce
principessa,sonoiltuopapàeilmestieredelpapàèquellodistressareifigli.Almeno,
miadoperoaffinchélemierotturediscatoletisianofunzionali,vistochehaituttala
vitadavanti.Ate,Monica,promettoinvecechelimiteròimieidelirinotturnicircala
possibilitàquanticadiscomparirtidavantiagliocchi,giuro.
(Spiego:unasera,sarannostatele23,sonouscitodalmiostudiolo,dopoaverdedicato
unpaiod’’oreallostudiodialcunifenomenichecaratterizzanoglielettronialivellodi
fisica quantistica. È stato osservato che alcuni elettroni, di punto in bianco e senza
spiegazione, semplicemente spariscono e nessuno sa dove vadano a finire. Un
astrofisicoamericanohacalcolatoche,seppurinlineadeltuttoteorica––siparladiuna
possibilità su non so quanti gazilioni di miliardi –– se tutti gli elettroni che orbitano
intorno agli atomi di cui siamo composti scomparissero contemporaneamente, noi

256
potremmoscompariredipuntoinbiancodaquestouniversoconosciuto.Ebbene,sono
sceso in salotto e ho detto a mia moglie, mezza addormentata: ““Lo sai, amore, che
esisteunapossibilitàsudiecigazilionidimiliardicheioadessoscompaiaericompaiain
ununiversoparallelo?””.Omettolasuareazione,poteteimmaginarladasoli).

Poi, voglio ringraziare, come il solito, i miei adorati clienti e gli allievi che hanno
partecipato ai miei seminari di crescita personale: lavorare con voi è un onore e un
privilegio, un’’esperienza che, immancabilmente, mi gratifica e mi arricchisce
emotivamenteespiritualmente.L’’hosempredettoeloripeteròfinoacheavròvoce:
sololagrandeesperienzamaturatasulcampo,giornodopogiorno,mihapermessodi
raggiungerequestirisultati.Perciò,graziedicuoreatuttichevoichemiaveteaffidato
la vostra salute e il vostro benessere con fiducia: ho sempre dato il massimo, e
continueròafarlo.Luigina,Loretta,Stefano,Mauro,Cristina,Anita,Ernesto,Angiolina,
Antonio, Paola, Claudia, Mirella, Piero, Giovanna, Milly, Elena, Franco, Mirko, Sergio,
Massimo, Serena, Monica, Alessandra, Luciano; Valentina, Paolo, Ludovico, Rosanna,
GigieFrancaetuttiglialtri:grazie.

RingraziosentitamenteMaurizio(detto““disgrazia””),checonilsuoentusiasmoelasua
tenaciaèstatopermefontediispirazione:grazie,mihaioffertoconfermeimportanti
nel momento in cui ne avevo maggior bisogno. Mi hai sempre detto che non capivi
comeunocometepotesseesserediaiutoadunocomeme:ebbene,seoggiesistonoi
corsidimotivazionedellaMCSACADEMY,èancheunpo’’meritotuo.Vaiavanticosì
cheseiungrande!

Ringrazio Patrizia e Claudio Belotti, della NLP ITALY, eccellenti trainers ed ancor più
eccellentipersone:conilvostroentusiasmoelavostraprofessionalitàmiavetefatto
innamorare della PNL e mi avete permesso di scoprire quella strada che ho sempre
sognatodipercorrereechenonavevomaibenidentificato.Orasochecosavogliofare
dagrande,perciò:grazie!


257
Daultimo(manonperultimi),ungrazieinfinitoatuttigliamiciconiqualicondivido
gioie e dolori e grazie ai quali non mi sento mai solo. In particolare, colgo qui
l’’occasionepermandareunospecialeabbracciovirtualeaMassimoeGiovanna;Marco
e Lorenza;  Fabrizio e Doriana: le nostre storie sono molto simili, grazie per il vostro
supportoeperavermiconsolatoquandoneavevobisogno.

Poi,unabbraccioaNicola,cheoccupasempreunpostospecialenelmiocuore:anche
seiltempoèscarsoelesceltedivitaciportanoavolteversodirezionidiverse,avrai
sempreilmioimperituroaffetto.

Grazieperilsostegnoel’’affettoaipiùrecenti(estorditi)compagnidiavventura,allievi
della mia scuola, clienti ed amici: Claudia, Genny e Lucky Luke, Mariaelena, Milena,
SilvanoePiergiacomo,principeperstatusesoprattuttoperanimo,unadellepersone
più candide e generose che io abbia mai avuto l’’onore di conoscere. Con tutti i
problemi che avete, ho il lavoro assicurato peri prossimi cinquant’’anni, grazie! Siete
davverotuttimiticiespeciali.

GrazieadItaloMagri,checihacredutoedharesopossibilequestosogno:avraiiltuo
romanzo,esaràilpiùbelromanzochetupossaimmaginare,logiuro.

Grazieaimieigenitori,perchésonoimieigenitori.
GrazieaNerinaeGaspare,perchésonoigenitoridiMonica.

Infine, con tutto il cuore, il mio pensiero (sia quello verticale, sia quello laterale,
ovviamente)vaaMassimoeAlessandraconiquali,grazieadalcunevicendedellavita
piuttostodifficiliedimpegnative(moltidirebbero““acausa””,manonnoi!),siècreato
unlegamecheosodefinirequantico(anchesediprecisononhobeneideadichecosa
significhi, ma mi piace). Mi hanno permesso di avvicinarmi, mi hanno lasciato fare,
hannoascoltatoecisonosemprequandohobisogno.Ancheavoidue,quindi,tuttoil
mioaffettoedimieipiùspassionatiesinceriauguridilungaefelicevita.

258
Tutti i miei elettroni, dovunque siano adesso (probabilmente) e in qualunque
dimensionesicatapultino,amicimiei,sonoalvostroservizio.

Conaffetto,Paolo.
Brescia,28febbraio2008
BIBLIOGRAFIA

Per informazioni sui corsi di crescita personale tenuti da Paolo Borzacchiello o sul
servizio di consulenza, visitate il sito internet http://www.mcsacademy.com oppure
contattatel’’autorealseguenteindirizzomail:paoloborza@alice.it

NULLASUCCEDEPERCASO
DiRobertH.Hopcke,ed.OscarMondadori

SINCRONICITA’’
DiMassimoTeodorani,ed.Macro

LECOINCIDENZEPERREALIZZAREINMODOSPONTANEOIPROPRIDESIDERI
DiDeepakChopra,ed.SperlingPaperback

MOLECOLEDÌEMOZIONI
DiCandaceB.Pert,ed.TEA

BIOENERGETICA
DiAlexanderLowen,ed.Feltrinelli

LA FELICITA’’ IN TASCA, LA VIA DEL BENESSERE TRA MEDICINA CINESE, LINGUAGGIO
DELCORPOEBUONSENSO
DiPaoloBorzacchiello,ed.FirenzeLibri


259
METAMEDICINA,OGNISINTOMOE’’UNMESSAGGIO
DiClaudiaRainville,ed.Amrita

LABIOLOGIADELLECREDENZE
DiBruceH.Lipton,ed.Macro
LAMATRIXDIVINA
DiGreggBraden,ed.Macro

LARISPOSTADELL’’ACQUA
DiMasaruEmoto,ed.Mediterranee

MACHE““BIP””SAPPIAMOVERAMENTE?
DiWilliamArntz,BetsyChasse,MarkVicente,ed.Macro

FATTOREFORTUNAeDOV’’E’’ILGORILLA
DiRichardWiseman,ed.Sonzogno

L’’INTELLIGENZAVERBALE
DiTonyBuzan,ed.Frassinelli

CREATIVITA’’EPENSIEROLATERALE
DiEdwardDeBono,ed.BUR

LAPNLELAMAGIADELLINGUAGGIO
DiMichaelHall,ed.NLPITALY

NONDITEMAI
DiJosepheCarolineMessenger,ed.FABBRI



260
SOLUZIONIAIQUESITIDIPENSIEROLATERALE

Quesitonumerouno.
Il chirurgo è la mamma. Questo quesito dimostra come il cervello, utilizzando il solo
pensieroverticale,sifermialprimoostacolo,rappresentatodalfattoche““chirurgo””è
unsostantivomaschilee,quindi,percomodità,vieneimmediatamentecollegatoadun
uomo.

Quesitonumerodue.
Ilcamionistaèapiedi.Ilcervello,anchequestavolta,dàperscontatocheilcamionista
si riferisca ad una persona che sta guidando un camion. Invece, un camionista può
benissimoandareapiedi,oinbicicletta!

Quesitonumerotre.
Inumerisonosistematiinordinealfabetico.Ilcervello,sistemaautomassimizzante,da
per buona la prima ipotesi logica, ovvero che i numeri siano collocati secondo una
sequenza che preveda operazioni matematiche e smette all’’istante di vagliare altre
possibilità

Quesitoquattro.
LaletterachemancaèlaS,cosafacilmentecomprensibilese,comeprima,invecedi
cercarecomplicatesequenzedicalcolo,avestesemplicementeguardatoleinizialidelle
parole.QualeSaràLaProssimaLetteraDellaSequenzaQuiSotto?

Ultimoquesito.
Decisamente,questononvelodico.Ancheperchésonopiùchecertochelamaggior
partedichistaleggendolasoluzionenonhadedicatopiùdiunminutoallarisoluzione
dell’’indovinelloetaleatteggiamentoèdecisamentepococonsonoadunarteficedella
propriafortuna!Perciò,dabravi,pensateciancoraunpo’’,esepropriononcelafate,
potetescrivereapaoloborza@alice.it.Saròlietodidarviunamano!

261
INDICE

INTRODUZIONE PAG.03

PARTEPRIMA:DADOVEVENIAMO
CAP.01:NULLASUCCEDEPERCASO PAG.10
CAP.02:LEMALATTIENONSUCCEDONOPERCASO PAG.28
CAP.03:ILCORPONONSUCCEDEPERCASO PAG.48

PARTESECONDA:DOVEVOGLIAMOANDARE?
CAP.04:INFINITEPOSSIBILITA’’(PARTEPRIMA) PAG.59
CAP.05:INIFINITEPOSSIBILITA’’(PARTESECONDA) PAG.72
CAP.06:ECOLOGIADEGLIOBIETTIVI PAG.90
CAP.07:LAFORTUNANONESISTE PAG.109

PARTETERZA:COMEOTTENERECIO’’CHESIVUOLE
CAP.08:CAMBIARESTRADA PAG.126
CAP.09:SVEGLIA!SVEGLIA!SVEGLIA! PAG.136
CAP.10:ILCERVELLOCREDEAQUELLOCHEVEDE PAG.155
CAP.11:BADAACOMEPARLI PAG.176
CAP.12:MENSSANAINCORPORESANO PAG.204
CAP.13:PARERIILLUSTRI PAG.248

RINGRAZIAMENTI PAG.255
BIBLIOGRAFIA PAG.259






262
NOTE

1
Hopcke, Robert, “Nulla succede per caso”, ed. Oscar Mondadori.
2
Teodorani, Massimo, “Sincronicità”, ed. Macro.
3
Chopra, Deepak, “Le coincidenze per realizzare in modo spontaneo i propri desideri”; ed. Sperling
Paperback.
4
Pert, Candace, “Molecole di emozioni”, ed. TEA
5
Lowen, Alexander, “Bioenergetica”, ed. Feltrinelli.
6
Borzacchiello, Paolo, “La Felicità In Tasca”, ed. Maremmi Editori: per questo e altri approfondimenti
sul tema della Medicina Tradizionale Cinese.
7
Rainville, Claudia, “Metamedicina, ogni sintomo è un messaggio”, ed. Amrita.
8
Borzacchiello Paolo, op. cit.
9
Hurban, Hal, “Quello che conta”, ed. Sperling & Kupfer.
10
Alder, H. e Heather, B, “PNL in 21 giorni”, ed. Il Punto D’Incontro.
11
Hall, Michael,”La PNLe la magia del linguaggio”, ed. NLP ITALY.
12
Robbins, Anthony, op. cit., ed. Bompiani.
13
Teodorani, Masiimo, “Entanglement”, ed. Macroedizioni.
14
Ovvero: se prendo un oggetto e ne conosco il peso e la velocità, posso calcolare quanto ci mette a
toccare il suolo, una volta lanciato dalla finestra. Newton era il tizio a cui è caduta una mela in testa, tanto
per capirci!
15
Arntz, Chasse, Vicente, op. cit.
16
“Mente & Cervello”, febbraio 2008.
17
Arntz, Chasse, Vicente, op. cit.
18
Braden, Gregg, “La Matrix divina”, ed. Macro.
19
Esperimento descritto in: Braden, Gregg, op. cit.
20
Emoto, Masaru, “La risposta dell’acqua”, ed. Mediterranee.
21
Richard Bandler è, con John Grinder, il fondatore ed il teorizzatore della Programmazione Neuro
Linguistica (PNL) ed è, a parere di chi scrive, una delle menti più eccelse di questo secolo.
22
Hurban, Hal, “Quello che conta”, ed. Sperling & Kupfer
23
Molti dati presenti in questo capitolo sono tratto dall’opera dello psicologo Richard Wiseman, autore di
due volumi illuminanti, “Fattore Fortuna” e “Dov’è il gorilla?”, entrambi editi da Sonzogno. Il resto delle
notizie, in particolar modo sul cervello, è invece frutto dei miei studi, per i quali rimando alle note
bibliografiche.
24
Wiseman, Richard, “Fattore fortuna”, ed. Sonzogno.
25
Qui mi riferisco esclusivamente all’aspetto “tecnologico” del cervello, ovvero alla sua capacità di
mettere insieme i dati e di eseguire i comandi, attività nella quale il cervello è eccezionale. Il cervello,
però, è stupido, nel senso che è un mero esecutore. Da dove vengono gli ordini? Dall’intestino, il
“cervello nella pancia”. Su questo tema, vedi Borzacchiello P.., op. cit.
26
Non è un errore di stampa: gli orientali, per certi versi molto più saggi di noi, nel loro vocabolario
hanno appunto questa interessante parola, mentecorpo, proprio per sottolineare l’indissolubile sinergia fra
il corpo e la mente. Noi occidentali, invece, siamo gli artefici della concezione dicotomica dei due
concetti, con i tristi risultati che possiamo osservare tutti i giorni. Rimando al mio precedente lavoro per
spiegazioni dettagliate sull’argomento.
27
Gladwell, Malcom, “In un batter di ciglia”, ed. Mondatori.
28
Per non appesantire eccessivamente la lettura, ho omesso di elencare nel dettaglio gli studi di cui parlo:
tuttavia, ne potrete trovare accurate descrizioni (con tanto di nomi e cognomi) in alcuni testi segnalati
nelle note bibliografiche.
29
Honsell, Furio, “Lalgoritmo del parcheggio”, ed. Club degli editori.
30
Fra gli altri testi, cfr. Erickson, Rossi, “L’esperienza dell’ipnosi”, ed. Astrolabio.
31
Tratto da un articolo di Elisa Lucchesini, su http://www.dica33.it
32
Pennac, Daniel, “Come un romanzo”, ed. Feltrinelli.
33
Buzan, Tony, “L’intelligenza verbale”, ed. Frassinelli.
34
De Bono, Edward, “Creatività e pensiero laterale”, ed. BUR.
35
Buzan, Tony, “Come realizzare le mappe mentali”, ed. Saggi Frassinelli.
36
Liekens, Paul, “Riprogrammare l’inconscio”, ed. Amrita.
37
Liekens, Paul, op. cit.
38
Arntz, Chasse, Vincente, op. cit.

263
39
Vedi rivista “Explora”, febbraio 2005.
40
Bottaccioli, Federico, “Psiconeuroimmunologia”, ed. Red.
41
Tratto da un articolo di Marco Malagutti, su http://www.dica33.it
42
Oltre ai vari titoli che segnalo nella bibliografia, evidenzio qui: Rainville, Claudia, “Guarire le ferite del
passato”, ed. Amrita.
43
Hall, Michael, “La PNL e la magia del linguaggio”, ed. NLP ITALY.
44
Messinger, Joseph e Caroline, “Non dite mai…”, ed. Fabbri Editore.
45
Messinger, Joseph e Caroline, op. cit.
46
Messinger, Joseph e Caroline, op. cit.
47
Messinger, Joseph e Caroline, op. cit.
48
Le parole sono del dott Michael J. Sole, primario di cardiologia presso l’Ospedale di Toronto,
professore di Medicina e Fisiologia e fondatore del Centro per la Ricerca Cardiovascolare presso
l’università di Toronto, in Canada. Sono tratte dalla prefazione al libro di Rick Gallop, “La Dieta
dell’indice glicemico”.
49
Holford, Patrick, “Dimagrire mangiando”, ed. Giunti.
50
Dufty, William, “Sugar Blues, il mal di zucchero”, edizione MacroEdizioni.
51
http://www.epicentro.iss.it e http://www.mercola.com
52
Dufty, William, op. cit.
53
Dufty, William, op. cit.

264