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PARTE SECONDA

Evidence-Based Education:
orientarsi fra le diverse metodologie
Quali sono le procedure di ricerca in grado di contribuire alla
validazione dei programmi educativi finalizzati all’inclusione?

Occorre un approccio Conoscenze valide e


più ampio in linea con Maggiore scientificità trasferibili attraverso sistemi
quanto affermato dal della ricerca educativa di monitoraggio validi e
rapporto Scientific affidabili con particolare
Research in Education riferimento all’osservazione
commissionato negli che rappresenta una delle
USA dal National procedure princiapli
Research Control Fusione tra metodi
qualitativi e quantitativi
verso procedure integrate
Competenze preliminari: saper osservare e valutare

OSSERVAZIONE DESCRIZIONI NARRATIVE


RISCHIO

Vi può essere il
Possibilità di calarsi rischio di
nell’ambiente in maniera condurre una
naturale non modificando i osservazione
contesti di riferimento troppo soggettiva
OSSERVAZIONI SISTEMATICHE

I soggetti osservati possono Con questi strumenti si può correre


modificare il loro L’osservatore può essere legato ad
alcuni pregiudizi. Si tratta del famoso il rischio di abbreviare il testo
comportamento se si tralasciando alcune dettagli
accorgono di essere effetto pigmalione studiato da
osservati Rosenthal e Jacobson
DESCRIZIONI NARRATIVE

Condotta con tecniche


SUGGERIMENTI PER CONDURRE UNA DESCRIZIONE NARRATIVA IN
narrative, si fonda su
MANIERA OGGETTIVA:
resoconti particolareggiati,
• Annotare sempre i dati relativi al momento, al luogo e alla durata
incentrati su quello che si
dell’osservazione oltre alle informazioni riguardanti i soggetti
ritiene importante della
osservati
situazione ai fini della
• Fornire informazioni precise sul contesto nel quale viene
ricerca. Il prodotto è di
effettuata l’osservazione
tipo discorsivo e cerca di
• Non eccedere a livello di tempo dedicato
rendere conto della
• Utilizzare un linguaggio operativo
complessità della
situazione osservata. Si
parte dal presupposto che
il fenomeno educativo non
può essere compreso se si Fra le tecniche di tipo narrativo rientrano: i diari e le registrazioni
prescinde dal contesto aneddotiche
DIARIO REGISTRAZIONI ANEDDOTICHE

Si tratta di una modalità di osservazione che A differenza del diario non viene registrata
consiste nella registrazione degli eventi senza l’esperienza vissuta dal soggetto nella sua globalità,
utilizzare nella rilevazione alcun sistema di ma solo alcuni incidenti critici, cioè eventi significativi
codifica in grado di dare informazioni su particolari condotte
che si intendono studiare

Ne sono un esempio i diari di bordo


Ne sono un esempio le analisi funzionali del
comportamento di derivazione skinneriana, impiegata
per indagare la motivazione alla base di comportamenti
problematici emessi da soggetti con gravi disabilità
OSSERVAZIONE SISTEMATICA
Si tratta di schede costituite da elenchi di abilità e di
specifici comportamenti articolati secondo un ordine
gerarchico, le quali permettono di constatare la
CHECK LIST presenza o assenza di un oggetto o di un fenomeno
l’osservazione
sistematica viene
condotta secondo
Vengono selezionati una serie di
schemi di rilevazione
comportamenti dei quali si ha
nei quali sono SCHEDE DI OSSERVAZIONE intenzione di monitorare alcuni
selezionati i SISTEMATICA parametri quantitativi come la
comportamenti o le frequenza o la durata di emissione
situazioni che
saranno oggetto di
indagine. Si tratta di strumenti più elaborati.
Solitamente non vengono compilate sulla
scorta di osservazioni dirette, ma come il
risultato della conoscenza di contesti o
SCALE DI VALUTAZIONE situazioni nei quali si è soliti interagire. In
questo caso l’osservatore esprime giudizi
su intenzioni, opinioni o atteggiamenti dei
soggetti osservati
L’attendibilità dell’osservazione
La prima raccomandazione è quella di condurre l’osservazione attraverso due osservatori indipendenti. La
verifica del livello di concordanza delle loro rilevazioni è un indicatore importante per valutare l’attendibilità
dell’osservazione. La formula comunemente impiegata per calcolare il grado di accordo è la seguente:

Accordi x 100
Accordi + disaccordi

Si tratta di una modalità di calcolo che indica in che misura due osservatori-rilevatori concordino nel registrare
gli stessi comportamenti e che può essere utilizzata anche per misurare la stabilità (la costanza nel tempo delle
prestazioni di un singolo osservatore) e la accuratezza (in che misura la prestazione di un osservatore concordi
con il criterio definito dal ricercatore).
Un buon indice di accordo deve necessariamente essere superiore all’80%
Le prove strutturate di valutazione
Si definisce oggettiva una
prova che consiste in un
PROVE OGGETTIVE numero di domande le cui
risposte siano state tutte
esattamente
PROVE STANDARDIZZATE predeterminate. Queste
domande vengono
denominate item o quesiti
in quanto possono
richiedere risposte dirette,
Per essere correttamente interpretati, i dati grezzi che derivano dall’applicazione esercizi da sviluppare
delle prove devono infatti essere convertiti in ranghi percentili o in punteggi
standard con l’ausilio di apposite tabelle.
I ranghi percentili

La prima cosa da fare è fissare una unità di misura che sia sempre la
stessa, indipendentemente dal tipo di valutazione prevista dal test
(numero di item superati, numero di domande esatte, tempo
impiegato).
I ranghi percentili indicano la percentuale di dati che si trova al di sotto
di un certo punteggio mentre il percentile è il punteggio o la misura al
di sotto della quale si trova una certa percentuale di dati.
Ex. il 35% dei soggetti ottiene un punteggio inferiore a 63

63 è il 35° percentile
35 è il rango percentile di 63
I punti standard

Indicano la distanza dalla media della distribuzione. Con la


standardizzazione dei punteggi si assume come nuova origine della
scala delle misure la media della distribuzione, mentre i singoli dati
vengono espressi in scarti dalla media. La media viene resa uguale a 0 e
gli scarti saranno positivi o negativi a seconda che le misure grezze
siano superiori o inferiori alla media stessa.
LA RICERCA QUALITATIVA IN AMBITO EDUCATIVO

Cosa sta succedendo? Le informazioni che derivano da queste


risposte sono di natura descrittiva e Definita anche ricerca
Perché e come è successo?
procedurale e forniscono dati per una interpretativa, induttiva,
comprensione ampia e completa della etnografica. Naturalistica, studio
realtà prese in considerazione di caso.

Poggia le sue basi sull’interazionismo simbolico, sulle teorie fenomenologiche, sul costruttivismo sociale di
Vygotskij e culturale di Bruner per i quali la realtà varia nella sua forma e nel suo contenuto in base ai contesti
spazio-temporali, sociali e culturali
Caratteristiche di una ricerca qualitativa

• Presentazione di una analisi approfondita su di un tema, evento,


processo.
• Spiegazione di un problema, caso o processo molto complesso non
riconducibile ad un’analisi quantitativa
• Registrazione dei punti di vista dei partecipanti
• Utilizzo di una serie di tecniche e strumenti come l’osservazione
partecipante, le interviste in profondità
• Capacità di tagliare trasversalmente le discipline, campi e oggetti
d’indagine
E’ un tipo di ricerca che vuole interpretare allo scopo di comprendere.
A differenza della ricerca quantitativa non vuole spiegare un fenomeno
ma esplorarlo, comprenderlo e interpretarlo. Punto debole attribuito a
questo approccio di ricerca è la possibile interferenza della dimensione
soggettiva del ricercatore nell’accostarsi allo studio di certi fenomeni
Principali tecniche di indagine qualitativa
• Interviste libere e semistrutturate
• Osservazione
• Studi di caso
• Ricerca-azione
• Focus group
• Role playing
LA RICERCA AZIONE

La ricerca-azione è PRINCIPI CHIAVE


per sua natura una
ricerca partecipativa e
riflessiva. • Prende spunto da problemi concreti, approccio bottom up
L’atteggiamento • Si incentra su una riflessione e su un’autoriflessione critica sugli effetti dell’azione
riflessivo richiesto da • Determina una connessione fra teoria e pratica
chi svolge questo tipo • Si pone come studio sistematico
di ricerca certamente • Si apre sempre al controllo intersoggettivo
incoraggia e • Privilegia il cambiamento e l’attività di ricerca
esaminare in maniera
approfondita le
dinamiche di classe. A
La ricerca è il motore propulsivo del cambiamento delle azioni e le azioni alimentano
ponderare le azioni e
l’esistenza e lo sviluppo della ricerca. Nell’ambito della ricerca-azione possono essere
le interazioni con gli
usati sia strumenti quantitativi (i dati si possono contare( e sia strumenti qualitativi (i
studenti
dati sono racchiusi in parole)
IL PROFILO COME STRUMENTO UTILE PER LA RICERCA-AZIONE
Il profilo può essere usato per descrivere il quadro di una situazione o d un allievo,
ma anche come strumento in grado di offrire un quadro valutativo e riassuntivo di
una situazione o di un allievo sulla base dei dati raccolti attraverso altri strumenti

PROFILO TIME-BASED (in cui si PROFILO EVENT-BASED (in cui si annotano


redige la descrizione di una dati ogni volta che un certo evento si
situazione ogni 5 o 10 minuti) verifica)

I dati raccolti hanno lo scopo di far riflettere il gruppo su vari aspetti e di ipotizzare soluzioni possibili concentrandosi
su elementi importanti come la conoscenza del deficit, l’attivazione della risorsa compagni, l’organizzazione più
flessibile dell’orario, l’uso di materiale didattico più appropriato
CRITICITA’ DEL PROFILO

• NATURA SOGGETTIVA
• SCARSA GENERALIZZABILITA’ IN RELAZIONE AD ALTRI CONTESTI
• PROBLEMATICITA’ NELL’OFFRIRE UN QUADRO COMPLESSIVO DELLA
SITUAZIONE
Per limitare il pericolo di un giudizio troppo soggettivo, vengono
utilizzate procedure di triangolazione come:

• Bracketing: si presenta come impegno del ricercatore nei confronti dei


dati e dei risultati e richiede un attento uso e sviluppo del linguaggio
• Member checking: conosciuto anche come verifica partecipante. I
dati sono testati con i membri di quei gruppi da cui sono stati
originariamente ottenuti
• Peer debriefing: richiede al ricercatore di lavorare insieme con uno o
più soggetti che sostengono opinioni imparziali dello studio
COME PIANIFICARE UNA RICERCA…

Pianificare una ricerca significa prevedere delle relazioni fra due o più
eventi che vengono definiti variabili, in quanto suscettibili di
modificazioni all’interno di una situazione sperimentale. Manipolando
queste variabili, che vengono definite variabili indipendenti, si può
modificare la dinamica di un fenomeno o alcuni suoi aspetti che
assumono il valore di variabili dipendenti. In questo modo i risultati
possono confermare l’ipotesi sperimentale oppure accreditare l’ipotesi
nulla.
COME MISURARE GLI ESITI…

• SCALA NOMINALE
• SCALA ORDINALE
• SCALA A INTERVALLI
• SCALA A RAPPORTI
SCALA NOMINALE

E’ il livello più semplice di misurazione consiste nel raggruppare vari


elementi in classi. Tali classificazioni sono chiamati nominali, in quanto
ci si limita a dare un nome alle diverse categorie

SCALA ORDINALE

Gli oggetti e gli eventi sui quali si concentra l’attenzione durante la


ricerca possono essere disposti in ordine di grandezza.
SCALA A INTERVALLI

Con tale scala le diversità fra i valori numerici assumono un significato


preciso

SCALA A RAPPORTI
La scala a rapporti differisce dalla scala a intervalli per il diverso significato che
assume il valore zero: assoluto nella scala a rapporti e relativo in quella a
intervalli. Nella scala a rapporti il punto zero corrisponde all’assenza della
proprietà che si intende misurare, mentre nelle misurazioni con scala a intervalli
questa affermazione non è possibile
PRINCIPI DAI QUALI DIPENDE LA VALIDITA’ DI
UNA RICERCA

• Validità interna
• Validità di costrutto
• Validità esterna
• Validità statistica
VALIDITA’ INTERNA

Una ricerca ha validità interna se esistono motivi per ritenere che ci sia
una relazione di causa ed effetto tra le variabili. Si deve quindi fare
attenzione che altre variabili non vengano a interferire con quella
indipendente, inquinando così o risultati

VALIDITA’ DI COSTRUTTO

La validità di costrutto riguarda il problema della congruenza dei risultati con la


teoria assunta a riferimento per la ricerca. Nella fase di interpretazione dei dati,
la validità di costrutto è molto spesso difficile da ottenere in assoluto, in quanto
possono essere molte le teorie in grado di spiegare le relazioni osservate.
VALIDITA’ ESTERNA

La validità esterna riguarda l’applicabilità dei risultati a situazioni e contesti


diversi da quelli in cui la ricerca si è svolta. In altre parole si tratta di
verificare se la situazione sperimentale è replicabile prevedendo soggetti,
luoghi e momenti diversi da quelli originari

VALDITA’ STATISTICA

La validità statistica considera il livello di relazione esistente fra le variabili della


ricerca, cercando di appurare se i risultati che si ottengono possono essere
effettivamente attribuiti alla manipolazione della variabile indipendente o ad altri
fattori secondari.
I DISEGNI SPERIMENTALI

• DISEGNI SPERIMENTALI SULLE DIFFERENZE


• DISEGNI SPERIMENTALI SULLE CORRELAZIONI
• DISEGNI SPERIMENTALI SULLE CATEGORIE
• DISEGNI SPERIMENTALI SULLE DIFFERENZE

Questi disegni descrivono il modello classico della ricerca sperimentale


fondato su un controllo rigoroso delle variabili. Si cerca di fare in modo
che l’unica diversità significativa nelle attività previste per il gruppo
sperimentale, in confronto a quello che funge da controllo, sia
rappresentata dall’azione che si vuole sottoporre a controllo. Ci
possono essere disegni con due o più variabili indipendenti, verificate
di in diverse condizioni.
• DISEGNI SPERIMENTALI SULLE CORRELAZIONI

Ricercare delle correlazioni fra variabili significa appurare se esistono delle


connessioni fra le modalità di variazione di due fenomeni, cioè se gli stessi
tendono a modificarsi in maniera associata e con un andamento regolare. In
questo caso l’obiettivo non è quello di esaminare le differenze che si
determinano nella variabile dipendente in seguito alla manipolazione di
quella indipendente, ma il modo in cui le variabili sono collegate fra loro. In
sintesi nessuna delle variabili assume la valenza di indipendente o
dipendente, in quanto ci si limita ad analizzare il tipo di relazione che
intercorre fra le stesse. Se la ricerca con disegni correlazionali manifesta
innegabili limiti esplicativi, bisogna comunque sottolineare come presenti
un’elevata validità ecologica: i fenomeni vengono studiati così come
avvengono ossia senza manipolazioni
DISEGNI SPERIMENTALI SULLE CATEGORIE

Si tratta di una modalità di pianificazione della ricerca da adottarsi


quando si effettuano misurazioni con scala nominale (questo tipo di
misurazione non consiste nel valutare il punteggio dei soggetti in un
compito ma nel determinare quanti individui possono essere inseriti in
specifiche categorie).
EVIDENCE-BASED EDUCATION E RICERCA SUL SINGOLO SOGGETTO

I principi fondamentali della metodologia della ricerca che prevede il


coinvolgimento di singoli allievi denominata anche N=I sono:

Misurazioni ripetute al fine di Le fasi di inversione prevedono periodi di


operare opportuni interruzione della procedura didattica
aggiustamenti che non durante i quali si continua a monitorare il
possono essere rimandati. Il comportamento. L’ipotesi che l’azione
suggerimento è quello di didattica sia la causa della modificazione
ricorrere a modalità di del comportamento è rafforzata nel
misura che facciano momento in cui, a seguito
riferimento a frequenza, dell’interruzione, il comportamento tende
durata, intensità a ritornare verso la linea di base.