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STORIA CONTEMPORANEA (Ripristinato Automaticamente)

Il documento analizza la complessità della storia contemporanea, evidenziando il ruolo di diversi attori e pratiche nella sua rappresentazione e comprensione. Si discute il contrasto tra storia e memoria, il presentismo e l'ipertrofia della memoria, oltre a questioni metodologiche e politiche legate all'insegnamento della storia. Infine, si sottolinea l'importanza di un approccio interdisciplinare e globale per una comprensione più profonda e inclusiva della storia.
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STORIA CONTEMPORANEA (Ripristinato Automaticamente)

Il documento analizza la complessità della storia contemporanea, evidenziando il ruolo di diversi attori e pratiche nella sua rappresentazione e comprensione. Si discute il contrasto tra storia e memoria, il presentismo e l'ipertrofia della memoria, oltre a questioni metodologiche e politiche legate all'insegnamento della storia. Infine, si sottolinea l'importanza di un approccio interdisciplinare e globale per una comprensione più profonda e inclusiva della storia.
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STORIA CONTEMPORANEA

STORIA CONTEMPORANEA
23/09/2024
GRANDE QUESTIONE DELLA STORIA CONTEMPORANEA: TUTTI NE PARLANO
ATTORI
- Politici
- Giornalisti
- Archeologi
- Scrittori
- Artisti
ecc.….
Lo fanno nello spazio dell’industria della cultura generale  SPAZI
- Film/documentari/serie
-Programmi tv
-Giornali
Lo fanno attraverso delle PRATICHE
-Spettacolarizzazione ( “M- Il figlio del secolo”)  intento divulgativo, encomiastico,
politico e di intrattenimento soprattutto
-Mercificazione (i gadget)  intento “turistico” (ricerca di identità/realtà che però
“sfocia” spesso nel prodottino superficiale)
-Banalizzazione (Checkpoint Charlie, Berlino)
-Turistificazione (ex. foto “simpatica” sui binari di Ausw.)
Così c’è il problema di “sminuire” il filtro storico che appartiene a questi
luoghi chiave
E quindi chi produce storia che fa?
- “si chiude”  fa il suo personalmente senza “immischiarsi”
- partecipazione acritica  si occupa più pubblicamente all’insegna di varie
intenzioni/operazioni
- partecipazione costruttiva  si mette totalmente in ballo (festival di storia, opere
teatrali)
Ci sono due grandi spettri su cui la storia/lo storico si imbatte:
 PRESENTISMO= l’atto in cui si memorializza il proprio presente e non il proprio
passato (ex foto con il cellulare che catturiamo per paura di perderlo, nonostante
ne abbiamo già 200 uguali, eliminando la lente prospettica e il rapporto con il VERO
passato da ricordare, ci sfugge il passaggio causa-effetto)  “il presente tende a
diventare l’unico orizzonte”
CRISI DATA DALL’ ASSENZA DEL FILTRO PROSPETTICO E DELL’INUTILITA’
DELLA MEDIAZIONE (= questione che riguarda un po’ tutti gli intellettuali 
prima dell’internet, l’intellettuale orientava gli altri con la propria visione del
mondo/futuro, da quando siamo immersi nella rivoluzione mediatica ora cerchiamo
su Google e ci facciamo esperti noi di ciò che leggiamo senza il bisogno di qualcuno
che ce le spieghi/enunci)
 IPERTROFIA DELLA MEMORIA = ovvero:
Tempo memorializzato
Era del ricordo
Ossessione materiale
Problema: RISCHIO DI ANNULLAMENTO DI QUELLA DISTANZA (sia emotiva sia
“didattica”) CHE SI DOVREBBE AVERE NEI CONFRONTI DELLA STORIA, dando più
importanza al testimone che allo storico/scienziato
STORIA CONTEMPORANEA

Si crea così un contrasto tra storia e memoria:


STORIA
1. Progressiva
2. Razionale (fonti, studi)
3. Immediata (“”autoritaria””)
MEMORIA
1. Discontinua
2. Emotiva
3. Democratica

Ora, essendo ormai la nostra storia “memoriale”, al centro abbiamo chi dal vivo e in
primis ha vissuto questo evento… legittimo ma con dei problemi: la storia muta e si
evolve e comunque i testimoni MUOIONO  se è tutto affidato alla storia memoriale
però muoiono i primissimi diretti che non si includono in questa storia allora non verrà
mai ricordata, facendoci chiedere così
 COS’E’ LA VERITA’ STORICA
 CHI LA DETIENE

IL DIFFICILE RAPPORTO CON LA POLITICA


 Nel dibattito pubblico
 In relazione all’insegnamento (Francesco Storace- Gabriella Carlucci nel 2011
chiese al parlamento di aprire una commissione di inchiesta sui manuali* di storia)
* I manuali di storia sono fondamentali e con sé anche la questione di che tipo di
dibattiti inserire:
In quelli sull’età contemporanea, ad esempio, ci si chiese
 Fascismo sì o no? (No)
 Una storia dall’alto? (anni 70, si pensava che il manuale desse un
insegnamento top-down delle tematiche)
 Una storia bulimica? (soprattutto adesso, di anno in anno, si aggiungono
pezzetti di storia, provocando un compendio di informazioni un po’ troppo
intenso da trasmettere e inserendo “box” e “approfondimenti” come per
“fillare” tutto tutto tutto senza darne una spiegazione contestualizzata come se
la storia di adesso sia mooolto più ricca di quella classica- più antica  c’è una
selezione in quella medievale ma non in quella contemporanea? Perché non
dovrebbe?  alcune cose sfuggono nelle loro analisi)
 Per i manuali è complicata anche la periodizzazione della storia contemporanea
- Si fa partire dalla caduta delle torri gemelle?
- Dalla caduta del muro di Berlino?
Solitamente invece si fa partire dalla Rivoluzione francese… perché? Perché ha
innescato una serie di processi che sono arrivati e che persistono fino ad adesso
(ex. la questione della cittadinanza, l’idea di “massa” = popolo che si ribella,
STORIA CONTEMPORANEA

l’idea di “sovranità popolare”)


Erich Hobsbawm: il lungo ottocento (R.F. fino addirittura oltre all’800 stesso
ovvero la 1 WW) perché è il secolo della progressività, borghesia,
emancipazione dell’uomo dalle “schiavitù”
Charles Mayer: condivide la periodizzazione ma dice, quale borghesia? C’è lo
Zar in Russia, ci sono paesi orientali totalmente arretrati… non è tutto identico!
È una prospettiva limitata comunque, eurocentrica, esistono innumerevoli
sguardi e interpretazioni della storia anche e soprattutto in base alla posizione
mondiale, non c’è una verità assoluta  i manuali sono attendibili ma sono solo
“un canone”

STORIA DELLA METODOLOGIA CULTURALE


Quando si parla di storia vengono subito messi in evidenza due temi principali:
 La storia è maestra di vita (non vero, perché dire ciò vuol dire non
considerare il contesto intorno al fenomeno/evento da capire e comprendere 
esiste invece un principio di fondo ovvero quello della irreperibilità)
 Dal passato è possibile “percepire” gli eventi futuri (non è vero, sono
premesse determinanti troppo instabili)
Come si può costruire un piano adatto a dare valide spiegazioni e illustrazioni
storiche?
1800= si afferma la volontà da parte di molti intellettuali di operare una riflessione
complessiva riguardo la storia, e la necessità di rileggere il passato secondo una
prospettiva storica… da dove nasce questa idea?
 Dalla volontà di escludere la Rivoluzione Francese come cesura finale (tutto ciò
che c’è stato prima= da eliminare)  no! Si vuole recuperare una dimensione
che permette di dare vita a una nuova prospettiva storica
 Nuovi criteri per analizzare il passato nati dalla consapevolezza che lo scopo
della storia sia quello di mostrare le cose come erano originariamente per
fornire la volontà
Da qui nasce un discorso (positivista) che si basa su due principi
 Consapevolezza della verità  ogni contesto è specifico
 Questo tipo di cons. è neutra  individuare le peculiarità di ogni periodo storico
da vita a un sapere vero e quindi neutro
 Testi/documenti d’archivio = fonti certe da cui far partire un discorso storico
La storia di quel periodo è particolarmente politica (raccontare lo stato e la sua
comunità nazionale)  non è affatto neutro … ogni domanda storiografica si basa sul
presente, sul perché e per come si è arrivati fino ad oggi/ perché oggi succedono certe
cose
Questa storia (detta “tradizionale”) è stata messa in discussione soltanto durante circa
la 2WW… perché? Perché e stata azzerata la prospettiva positivista nei confronti del
progresso e un diverso rapporto nei confronti della Nazione che dopo le guerre ne esce
acciaccata (Francia)
Un gruppo di storici incomincia a pensare di voler ampliare il raggio di interesse della
storia, non focalizzandosi solo sull’area nazionale ma mondiale, volendo allontanarsi
dalla dimensione relativa “all’evento specifico”, “del singolo stato-nazione”, “del
singolo personaggio”, “della singola guerra” e dall’idea che esistano solo uomini con la
STORIA CONTEMPORANEA

U maiuscola  bisogna cambiare il modo in cui la storia di produce


“Antropologia della storia”: sono gli uomini e le donne a dover essere il vero oggetto
dello storico
Dunque, non dovendosi occupare dell’uomo unico al centro, sposta la sua attenzione
sulla comunità  nascita STORIA SOCIALE = tutto il contesto
sociale/economico/culturale che circonda gli eventi, la STORIA TOTALE (percepita non
solo per essere fatta con gli strumenti della storiografia, ma anche quelli della
sociologia economia… la storia deve essere un INTERROGATIVO, che si basa su
processi moolto più vasti rispetto a quelli fin ora considerati)
per fare ciò, lo storico deve cambiare la sua impostazione di analisi e studio:
 Deve riconsiderare il TEMPO e lo SPAZIO
TEMPO si introduce la DURATA, in cui si scandiscono gli eventi
Roudel: TRE RITMI
-Tempo immobile  trasformazioni che accadono in modo molto dilatato e, per
questo, difficili da individuare e da realizzare nel momento stesso che
accadono
-esistono processi più “brevi” ( ex. storia degli stati)
- Storia tradizionale: la dimensione dell’individuo (quello detto prima)
Se dunque si mette in discussione l’evento e emergono altri elementi storiografici,
avviene un forte cambiamento: la storiografia si popola di una serie di “attori” molto
più disparati (la balia di paese, il mungitore, il pastore di pecore… tutti fino ad adesso
esclusi) e di nuovi luoghi (le vendemmie, la mietitura, le campagne)  grazie agli
Annales si spiegano finalmente i PROCESSI
Nuovo tipo di storia= nuovi documenti  RIVOLUZIONE DOCUMENTALE
o Oggetti simbolici
o Testi di archivi diversi (ex tema dell’eredità si va in quelli dei notai)  apertura

Nuove fonti= nuova analisi di queste


o Comparazione  Approccio quantitativo seriale (di fonti uguali per studiare
l’incremento dell’alfabetizzazione... si prendono i pamphlet di ogni anno) 
Nascita database
o Quadri-mentalità  studio delle mentalità di ogni tipo di un gruppo sociale –
ricerche sui vari concetti della morte/fede/sacralità
Questa nuova modalità di storia viene “aggiornata” (da storici italiani) inserendo le
voci dei subalterni, prendendo fonti non concrete per studiare gli individui e la
profondità della società
Periodo degli anni 70 (protagonismo sociale) necessità di risalire alla vita dei
singoli emarginati  idea delle spie nascita della MICROSTORIA, fatta all’interno di un
microcosmo focalizzandosi sull’esperienza del singolo che ci vive, dando una maggiore
spiegazione agli eventi che sono accaduti
“Il formaggio e i vermi” (1976) : soggetto mugnaio 500entesco di un certo Menocchio
(bruciato vivo di fronte alla santa inquisizione a causa dell’accusa di eresia, perché egli
aveva una sua visione cosmica del mondo) messo in relazione ai due elementi del
titolo  si tenta di risalire a ciò che la storia nasconde… scoprendo che M. (lui
friulano= forse nel Friuli alcuni sapevano leggere) sapeva leggere e che credeva che il
cosmo fosse solo un grande ammasso di latte che, se tagliato, dava vita ad angeli (mix
di elementi laici e di bassa cultura lui DIVULGAVA anche questa teoria)
Risultato: attraverso le fonti si può estrapolare anche il non detto, quello che si
STORIA CONTEMPORANEA

considerava “immeritevole”  RIBALTAMENTO DELLE RILEVANZE  si dà l’avvio a “un


gioco di scale”, ovvero il tener conto di prospettive (anche spaziali) diverse
intrecciandole tra di loro
Questo è un testo davvero importante perché dà vita a tanti discorsi:
 Discorso antropologico (metà anni 80)  (non so chi lo dice) ogni individuo vive
in una “ragnatela di significati” che vivono la stessa situa e hanno la stessa
mentalità che però cambia da comunità in comunità  importante per studiare
le simbologie/ pratiche (canti/usi di bandiere/ modi di fare/ oggetti) che incidono
dal profondo nella dimensione sociale
E’ una storiografia aggiuntiva che ci fa capire anche quali sono le strategie di potere di
fondo
E. la storia di genere  se non ci fosse stato questo ribaltamento grazie
all’interdisciplinarità si da voce ad “altro” che ci permette di aprire mondi nascosti/
dimenticati

SPAZIO  approccio della WORLD HISTROY che propone


o Di andare oltre al perimetro di stato nazione
o Di occuparsi delle nuove territorialità= nuovi modi di ritagliare lo spazio per
analizzare la storia (ex mediterraneo)
Cosa si consente? Di prendere territori e indagarne i processi meno studiati (la
circolazione di idee, persone, merci, culture, ecc.…ex l’esilio dei patrioti)
Uno dei rischi di questa storia è quello di reimporre su un altro piano l’egemonia della
cultura occidentale (ex i paesi decolonizzati)

30/09/2024
TED TALK DI CHIMIMANDA ACINDE
3 nodi principali
 Impossibilità della storia unica di spiegare tutto ciò che c’è/accade
 Connessione del narrare la storia/letteratura nelle dinamiche di potere di
un’industria culturale/sociale/politica che “impone” stereotipi
 Interesse del contesto

TEMA DELLA GLOBALIZZAZIONE E MODERNITA’ (nei secoli precedenti ai secoli


d’eccellenza di questi fenomeni, ovvero l’800/900)
700= periodo di grandissimo movimento di persone per ragioni di
lavoro/ricchezza/avventura che danno vita a delle rotte ricalcate poi nel tempo,
percorse da navi/merci/uomini  mondo di relazioni di scambio basato su fattori che
non solo coinvolgono gli umani (schiavitù) ma anche le merci, che danno vita ai circuiti
transoceanici (più attivi= verso le Indie e Africa/America) e al TRIANGOLO
COMMERCIALE (frammenti di uno scambio circolare) che dà effetti notevoli
Questa estensione commerciale praticamente globale va a incidere gli stili di vita delle
STORIA CONTEMPORANEA

persone, che mutano nel momento in cui vengono a contatto con merci che non
avrebbero mai pensato di ottenere
Globalizzazione che incide anche molto gli assetti di potere (Spagna Portogallo
UK), che, prima degli stati, lo detengono i commercio ricordiamo però che alla base
c’è un violentissimo processo di colonizzazione e quindi, spesso e volentieri,
genocidi/depredazioni/sfruttamento che avviene attraverso l’imposizione di libero
mercato, imposizione che può essere letta per mezzo di due POV
 Quello europeo con la rivoluzione industriale che porta alla sua egemonia*
 Quello Orientale (ex Asia)  East Indian Company, grandissimo potere non solo
commerciale ma anche politico - in questa situa scoppiano le “guerre
dell’oppio”, fondamentali per comprendere il sistema capitalismo pre-800 e che
dimostrano come la violenza fosse uno strumento efficace

* Come?
- Città portuali = ricchezza mercantile ma non solo… anche alle classi piccole/medie
borghesi (mariani, investitori, ecc.) che iniziano ad ambire/consumare le stesse merci
che vengono commercializzate in quei porti tanto quanto la vendita di tutti quei beni
che circolano e l’acquisto di prodotti (inteso cibo) che fanno bene (= si vive meglio e di
più) - condizione che garantisce a questi tipi di paesi agganciati ai porti di
accumulare ricchezza in varie fasce della società e consente a un determinato ceto
sociale (imprenditoria/grandi possessori di terre) che porta a un processo di
arricchimento di ricchezza e miglioramento del sistema di produzione: nascita delle
enclosures, l’accumulo e la privatizzazione di terreni comuni per il piccolo in mano a
singole aziende  vengono recintate legalmente, col beneplacito del governo inglese
e lo sfruttamento di nuove tecnologie meccaniche e sistemi di coltivazione (ex a
coltura rotativa, possibile solo in presenza di terre abbastanza grandi). Con terreni
privati è più vantaggioso l’acquisto di sementi (?).
Dall’Inghilterra  Circolazione idee circolazioni pratiche (dimostratesi efficienti)  si
sviluppano altrove…dove? In Europa
Maggiore produttività in agricoltura= maggiore sussistenza maggiore consumo di
beni più disponibili migliori condizioni di vita (verdure>carne)  maggioranza
demografica  maggiore richiesta dei beni di consumo (migliori) perché ci si può
permettere di più
In questo processo di crescita si salda quella chiamata LA PRIMA RIVOLUZIONE*
INDUSTRIALE (ricchezza terre e ammodernamento strumenti, due elementi
inscindibili), non scindibile dalla precedente rivoluzione agricola
 Produzione di tessuti (essendocene più bisogno) le manifatturiere erano
situate nelle campagne in telai domestici dei contadini, gli imprenditori li
raccoglievano e li rivendevano era garantita in un primo momento dall’India
(cotone), settore manufatturiero che porta come innovazione* l’impostazione a
GRAPPOLO (una ne determina un’altra) e la spoletta meccanica (che velocizza la
produzione) , telai meccanici  una delle conseguenze dell’innovazione è anche
banalmente la produzione di capi vestiari (con tessuti molto più lavabili) che più
persone possono permettersi ma che soprattutto forniscono un maggiore livello
di igiene
blablabla
 Carbone  macchina al vapore -Nasce la fabbrica= l’energia del vapore
permette di non fermarsi mai, concentrando tutte le risorse di ogni tipo in un
unico luogo, soppiattando il sistema manufatturiero e dando vita al proletariato
STORIA CONTEMPORANEA

(uomini ma anche donne e bambini, tutti nello stesso luogo sfruttati al massimo
soprattutto in base alla ricchezza d’imprenditoria che si stava accumulando
allora  richiesta di maggiori diritti come conseguenza  lotta sociale e
politica)
 Transizione demografica = la diminuzione del tasso di natalità  per necessità e
per “benessere” (si innesca nel sistema mentale l’idea di evitare un
accumulamento di persone permettendo ai figli dei privilegi maggiori ex scuola)
LE CONSEGUENZE
1. Il crollo dei prezzi
2. L’invenzione della biancheria intima conseguentemente al crollo dei prezzi
3. La disoccupazione, per i telai meccanici, perché occupano spazio e non
entrano più nelle case e quindi si spostano nelle fabbriche

La rivoluzione si espande per il criterio dell’emulazione = non bisogna partire daccapo


per far partire un sistema organizzativo e tecnologico perché, nel momento in cui lo
inventa uno e si vede che funziona, si decide di espanderlo ad altri così direttamente
già pronto

03/10/2024

RIVOLUZIONE AMERICANA
Nascono gli Stati Uniti D’America, un ente statuale nuovo perché
 Non ha niente a che fare con l’Ancient Regime
 Ha una mentalità diversa sul modo di organizzare la società (costituzione e
sovranità popolare)
Questa rivoluzione passa per una moderata, sobria (diversa da quella francese e
bolscevica, più violente e di rottura) che si distingue dall’Europa… ma soprattutto ciò
che stupisce è che questa rivoluzione e la radicalità dei suoi discorsi avviene sulla
base di principi che vennero messi da parte per l’EU (l’illuminismo si mise in atto
proprio sulle coste orientali delle Americhe)
Come è possibile che si attuarono lì e non nel loro continente d’origine? Perché grazie
alle COLONIE si video e attuarono i primi risultati concreti
COLONIE= territori animati da cittadini che fuggono dall’Europa in un contesto
territoriale che va dall’attuale NY in su
ANALOGIE
 Ricchezza (dai commerci transatlantici) & boom economico/demografico (da
40.000 a 250.000)
DIFFERENZE
 Politiche e organizzazioni civili (che però sopravvissero e convissero tra loro)
STORIA CONTEMPORANEA

3 TIPI DI COLONIE
NORD= quelle del NEW ENGLAND  caratterizzate da uno spiccato carattere
religioso, in cui è fortemente sentito l’elemento puritano e, dal punto di vista
economico, si basano sui circuiti atlantici (merci, bevande, uomini) e
transatlantici + sulla gestione della piccola-media terra (tanta dinamicità
gestita da un élite (sociale e economica)capace di amministrare sotto tutti gli
aspetti il territorio in cui vive  forte mobilità sociale che spicca e si
differenzia dall’EU anche dal punto di vista culturale) + NO eredità autoritaria,
loro partono da sé stessi e non dagli schemi degli altri  loro si basano
sull’esperienza pattizia = vivono la gestione sociale/politica attraverso il
riconoscimento di un’alleanza (altro elemento che prova il suo pragmatismo)
+ porti e piccole città
CENTRO = forte influenza dell’olanda, quacchera e tedesca + notevole
urbanizzazione, con una concentrazione delle attività economiche nell’ambito
della finanza (perché proprio quella? Perché le rotte commerciali avevano
bisogno di crediti (tra stipendi, fondi, sostentamenti, assicurazioni)
SUD= colonie meno urbanizzate, abitate da cattolici e protestanti e che
producono pochi beni fondamentali (indaco, cotone, tabacco  base del
sistema latifondistico  latifondi= scarsa mobilità sociale perché si ereditano
le terre) + élite proprietaria meno vivace delle altre
Differenti, si, ma alla fine sono tutte FLORIDE E RICCHE (modernità e
tradizione si intrecciano)
Caratteristica principali= no stratificazioni sociale a base ereditaria/di
privilegi/immunità
Cosa manca? Mancano gli elementi rigidi e stretti del medioevo che pressavano l’EU +
accentramento pressante e pesante della Chiesa e delle sue istituzioni (la religione
vista e vissuta dall’individuo singolo), con grande tolleranza e apertura religiosa 
LIBERTA’ E INDIVIDUALISMO
Tutto rose e fiori sembrerebbe, però ovviamente principalmente per le élite

In queste colonie vige l’AUTOGOVERNO  c’è un governatore imperiale che viene


dall’UK e una serie di parlamenti coloniali che si occupavano della gestione della cosa
pubblica
Come erano composti/ su cosa discutevano? Funzionano un po’ come baluardo dei
sudditi nei confronti della madrepatria britannica, c’è un principio di fedeltà,
sviluppando così le COMPETENZE COLONIALI (si impara a fare le cose da sé)
Questo dinamismo si scontra spesso con il governatore che si, amministra l’impero,
ma è solo, debole (perché considerava quelle realtà funzionali al loro sviluppi, degli
AVAMPOSTI ovvero dei luoghi praticamente di servizio e non specificatamente
radicato) e non vive/conosce davvero l’esperienza di vita della gente oltreoceano
BASE RAPPORTO=MERCATO (tipico coloniale= il “capo” delle colonie le sfrutta per
ottenere quei beni che gli servono)  dipendenza stretta perché le Americhe potevano
contattarsi solo con l’UK per certi prodotti (“negligenza salutare”= l’U.K. lasciava
scorrere i fatti (tra cui il contrabbando) perché gli interessavano solo due tre cose)
Che succ? il rapporto si inclina nel momento in cui l’U.K. decide di far pagare alle
colonie le spese della guerra dei 7 anni (UK- Prussia /vs/ Francia e i suoi alleati) perché
uscita vittoriosa e con tantissimi spazi sotto il suo impero  coloni inculati e confusi
perché non si capisce il motivo di questo atto e alle altre tendenze verte allo
sfruttamento… ambiguità
STORIA CONTEMPORANEA

UK preme con un maggior controllo sulle regole commerciali (ex. sull’acquisizione dei
terreni dei nativi, sul denaro, ecc.) per rimpolpare le casse dello stato un po’ vuote
dalla guerra:
 Prenue act = legge che limitava il contrabbando (che dava ricchezza ulteriore e
economica individuale al commerciante)
 Stamp act= obbligo di porre un bollo su tutti i documenti ufficiali (ulteriore
tassa+ il fisco pesa sulla legittimità dello Stato e le entrate di queste tasse
finivano direttamente in UK)
Ufficiale attacco alla libertà delle colonie  si agitano le acque perché si incomincia a
discutere sull’illegittimità delle tasse sulle colonie, anche perché NESSUNO DEI COLONI
era incluso nei parlamenti coloniali  concetto della rappresentanza virtuale …
totalmente annullato, ovvero quello per cui si rappresentano i coloni, perché nessuno
era davvero mai andato da loro/ manco li conoscevano
NO TAXATION WITHOUT RAPPRESENTATION!!!
Questo macigno della tassazione cade sulla lunga discussione basata sulla libertà del
colono e la sua relazione con un impero, spesso dimostratosi un artiglio
Primo problema: il principio del buon governo può essere messo in crisi dalla questione
del fisco?
Cos’è la lesione dei diritti della proprietà in base all’esistenza del libero commercio?
Qual è il rapporto da stabilirsi tra una rappresentazione territoriale o statale
Messo dunque in discussione il concetto di sudditanza
Cosa fanno i coloni? Decidono di investire la corona su questo problema, chiedendo
direttamente ad ella come intervenire (scavalcando il parlamento) essendo lei la vera
redentrice del potere dei territori (che però era praticamente minore rispetto alla
sovranità del parlamento) infatti non agisce, anzi, si attribuisce all’U.K. l’unico
impero che può ottenere la compagnia di the dall’asia
Si attaccano le navi inglesi (Tea Party)  si riconosce finalmente il potere di Londra e
non più delle navi
Québec act= concede la sudditanza degli ex
Reazione = boicottaggio delle merci inglesi+ non importare più nessuna merce che
viene dall’U.K. o dalle sue colonie
CONSAPEVOLEZZA E MAGGIORE APPARTENENZA/IDENTITA’
POILITICA/SOCIALE/TERRITORIALE DI ESSERE AMERICANI  si incomincia a discutere
su come manifestarla questa nuova identità ma non è semplice, perché:
- alcune persone non mettono in discussione il rapporto con la madrepatria
- molti vogliono l’indipendenza
- altri di creare un rapporto diplomatico
No mediazione tra le varie parti = moti di ribellione/violenza/confusione
1774 = la prima dichiarazione degli americani di presa delle armi per rivendicare la
propria libertà e individualità, presentandosi come LE VITTIME (su un documento
scritto si espongono i propri principi e diritti) con a capo Washington
1776= DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA  darsi una costituzione che fornisce una
base in cui identificarsi e rappresentarsi sarà rivoluzionario (diritti alla vita/alla
libertà/alla felicità sono inalienabili)
STORIA CONTEMPORANEA

4/10/2024

RIVOLUZIONE FRANCESE
La rivoluzione diventa un vero e proprio strumento di governo, con essa si scopre la
nuova forma di politica, una politica moderna frutto di un apprendistato di persone
(che collaborano insieme) che concretizzano su questo campo i propri ideali sul mondo
FRANCIA = paese solido e forte il quale, verso la fine del 1700, affronta un periodo di
sviluppo economico (grazie all’evoluzione dell’industria agricola, extra agricola,
industriale  emulazione!) , culturale (francese= lingua diplomatica, teatrale, delle
élite nobili e di intellettuali europei)
c’era l’assolutismo (che si contrapponeva all’UK)
A partire dal 1774 si conosce un periodo (dal POV economico) di stagno, come per
tanti paesi dell’EU  si decide di aprire i costi della guerra dei 7 anni (stessa idea
dell’UK che poi ha portato alla riv. Am.) alle classi umili con un sistema di tassazione
pesante
STORIA CONTEMPORANEA

 JACQUES

- Rivoluzione= “un diluvio di parole”  esse acquisiscono un significato politico nel


momento in cui colmano un vuoto nella regalità  il linguaggio è identità della
società rivoluzionaria soppiattando quella regale del sovrano
- Linguaggio rivoluzionario= linguaggio rituale  l’uso di certe parole non è solo
retorico bensì serve a delineare un nuovo spazio politico e appunto rivoluzionario
- La nazione rigenerata, alla base di questo linguaggio, non ha un padre nobile
(come Washington) e quindi, per far fronte a questo, è fondamentale la presenza di
una lingua nazionale, per rappresentarsi totalmente in ciò e rompere con il passato
- Rispetto ai francesi, i rivoluzionari americani hanno avuto la capacità di gestire
politicamente
- Simboli della rivoluz. Fra. = il tricolore, la marsigliese, il cappello frigio, l’abito
(1797= viene fatta una legge apposita per i vestiti dei deputati)
- Religione civica della patria=( in riferimento ai patriottismi8/900) quella che
sostituisce la patria a Dio, è laica emette in primo posto (anche al punto di morire)
la sua nazione è ciò che ha scatenato la rivoluzione, affiancandosi alla nuova
percezione della nuova politica che è simbolica/estetica

7/10/2024
RIVOLUZIONE FRANCESE
Fenomeno che in vari ambiti determina delle cesure TOTALI
 Potere =popolo
 Nuova esigenza= creare costellazioni simboliche affinché il popolo si senta
rientrante in un unicum
 Base di questo processo= l’idea della nazione
Le donne= soggetti spesso e volentieri che hanno innescato eventi che hanno mosso
questa rivoluzione: ex corteo che poi riporterà il re a Parigi.
Dalla parte della storiografia vengono chiamate “lince incendiarie” testimoniato
dalla loro presenza come protagoniste e coloro che appunto accendono la mina delle
azioni rivoluzionarie… per questo sempre più escluse dai luoghi pubblici, in quanto non
si inseriscono nell’ideale di nazione.
Dopo la dichiarazione dei diritti dei uomini e delle donne del 1778, vengono dichiarate
delle leggi fino a quel momento consentite da NESSUNO (ex eredità alle figlie/figli,
eredità anche per le donne, il divorzio e spartizione dei beni culturali, ecc.)  grande
passo avanti ma le donne comunque non hanno il diritto di PARTECIPAZIONE, solo il
cittadino maschio può essere un cittadino pieno perché può godere della costituzione
ATTIVA (difesa con armi) a differenza delle donne (PASSIVA, come per gli stranieri) 
LA CITTADINANZA VIENE NEGATA IN PRIMIS DEL PROPRIO STATO CIVILE
Questa distinzione finisce con la costituzione del 1793, che conferma il loro stato
marginale (escluse da cariche politiche/voto in quanto anche non cittadine “piene” e
quindi allontanate)
STORIA CONTEMPORANEA

CITTADINANZA=MASCOLINITA’  si rafforza quando viene erogata la leva obbligatoria


(solo per gli uomini)  in questo, inoltre, modo si militarizza la mascolinità, ponendo
l’uomo come colui che DEVE difendere CON LE ARMI la patria ( concetto che si
inserisce proprio nel suo status identificativo, del proprio essere).
Questo processo di esclusione avviene con molte tensioni e conflitti, in quanto le
donne vogliono vendicare questa “ferita profonda” apportata dallo Stato (Condorsè=
l’eguaglianza è esigenza politica che non si deve negare a nessuno, la differenza è un
“limite del corpo” uguale per tutti, perché togliere questo diritto solo alle donne) 
incominciano a battersi per una maggiore presenza nello status sociale= nascita di
tanti club di varie fazioni politiche, che agiscono non solo nella/per la rivoluzione ma
per rivendicare i proprio diritti
Olympe de Bourges= scrive come vera e propria attività politica (e mezzo di forte
riflessione)  “LA dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina” (versione
femminile della costituzione) = è NECESSARIO salvare un’ingiustizia, bisogna
distruggere questa oppressione.
Testo importante perché si smaschera la definizione di cittadinanza universale in
quanto è a metà praticamente, perché la donna non ci sta, l’individuo è sessato
bisogna attivarsi e rivendicare ciò he a loro spetta perché ci si sta trovando di fronte a
un vero e proprio TRADIMENTO
Grazie a lei la mobilitazione delle donne si attiva (1791-3), fino anche in provincia,
portando buoni risultati (ex. la manifestazione delle 4000 donne che si riuniscono al
Campo di Marte dichiarando di morire per la propria patria; una cioccolataia e una
attrice fondano un club che vuole creare una milizia femminile rivendicando il loro
diritto di armarsi al pari di ogni cittadino, il diritto NATURALE di armarsi) ma non
sempre… tanto timore di dare spazio ai diritti e doveri delle donne, perché? Perché
viene messo in discussione “l’ordine naturale delle cose” esistente fra i sessi, per
cui:
 gli uomini =politica
 le donne= casa e famiglia (dipendono e sono pertinenti da ciò, tutto il resto
destabilizza l’assetto sociale) unico stato dove esse possono godere della
rivoluzione (secondo i politici, che spostano l’asse di attenzione dall’ambiente
pubblico a quello casalingo)

TANTI ESPONENTI POLITICI MASCHILISTI:


 Le amazzoni= inaccettabili per il loro virilismo
 Donne= poco capaci NATURALMENTE di produrre “pensieri elevati e di
meditazioni serie”
 Le donne sono di costituzione poco razionali
Questo atto perentorio di allontanamento delle donne dalla politica si concretizza
attraverso la ghigliottina: Olympe o l’omicida di Marat
Uccise per aver tentato di ribaltare l’ordine naturale delle cose ma anche molto altro:
- Manon Ronald = mostro perché aveva tradito la propria natura con l’intenzione
di superarla (ovvero entrata in politica)
- Olympe = folle, aveva dimenticato le virtù che convengono al suo sesso
attraverso la sua espressione politica di una nuova cittadinanza (“tentativo di
ribaltare la Francia”)
- Charlotte Cordeaux= (che chiede scusa al padre per il suo gesto ma è convinta
di ciò che ha fatto e del valore che esso porta  la sua condanna verte anche
STORIA CONTEMPORANEA

ad altro) = ritenuta vecchia zitella e esteticamente un maschiaccio; quindi, che


ha osato “invertire” di rotta il suo sesso  non c’entra nulla!
Tutte le accuse si basavano sulla DEVIAZIONE DELLA PROPRIA NATURA
I diritti che la Francia rivendicava di dare alle donne erano sempre solo nella sfera
casalinga.
Cosa dovevano fare:
 Amare e seguire le proprie leggi e esporle ai propri figli/marito
 Essere esteticamente semplici
 Non prendere parola alle assemblee nazionali bensì invitare i propri figli a
farlo
 Solo così saranno inserite nell’identità della Patria

Dal POV iconografico ci sono tante immagini di valore che aiutarono a divulgare
messaggi/ incanalare discorsi ENORME POTERE

10/10/2024
POLITICA MODERNA = nata sotto la RIVOLUZIONE FRANCESE e, avente come scopo, la
creazione delle nazioni
STORIA CONTEMPORANEA

NAPOLEONE
 Il direttorio chiude la Rivoluzione francese: si chiude il capitolo del terrore e il
processo di radicalismo  la politica si concentra sulle istituzioni dello Stato e
la costituzione ingloba la costituzione dei diritti e i doveri.
 Non viene riconosciuto come diritto quello di fare la lotta contro l’oppressione
“moderatismo”  il direttorio del 1795 detiene il potere mentre in Europa sono
in atto guerre contro l’Austria e l’UK per scardinare il potere monarchico. Il
potere rivoluzionario coinvolge tutta l’EU: in Italia troviamo le repubbliche
sorelle di tipo francese che va a scardinare i vecchi sistemi feudali con un
atteggiamento però è anche un po’ repressivo e dominante; in UK invece lo
scontro è aperto con le campagne d’Egitto per bloccare i commerci
 In un primo tempo i francesi vincono questi scontri però i problemi economici
cominciano a farsi sentire: torna sulla scena l’abate Sie che chiede di costruire
un assetto politico autoritario che vede al potere Napoleone  si apre una fase
nuova che non intacca i diritti rivoluzionari ma si adatta al dispotismo
illuminato, ovvero una TIRANNIDE che non va a toccare i diritti rivoluzionari
(sembra un ossimoro) troviamo perciò un despota al potere e una fase
“civile”, la cosiddetta DITTATURA MODERNA
 Lo stato torna al centro/spariscono direttorio e le istituzioni/ nasce il consolato
con tre figure al potere nel 1794 scrive una nuova costituzione priva della
dichiarazione dei diritti (i diritti non sono più al centro della politica) e torna il
suffragio maschile con delle limitazioni. Tra questi consoli c’è però la figura del 1
console che di fatto possiede un potere enorme (pur non essendo monarchia
appare molto simile perché la carica da 10 anni diventa a ?
 Napoleone al potere utilizza una politica di consenso: limita la libertà di stampa,
la sua linea guida è la PACE sia esterna (con i trattati di pace con i paesi) sia
interna (con l’eliminazione degli avversari degli avversari politici)
 Napoleone arriva anche ad una pace con la chiesa (1801)  da una parte
ottiene il riconoscimento della fede cattolica come religione di stato ma
dall’altra ottiene sia il riconoscimento dei beni rubati alla chiesa e la dimissione
dei vescovi affinché Napoleone scelga i sostituti (di fatto la chiesa è
SOTTOMESSA allo stato)
 Napoleone detiene il potere ma capisce che la chiesa ha un potere sul popolo
“non cancellabile”  perciò la ingloba nel suo sistema (festa della
vergine=forza napoleone)
 Nel 1806 viene indetto il CATECLISMO IMPERIALE tutti giuravano fedeltà al
console
 Assistiamo ad un cambiamento di tipo ideologico poiché Napoleone ottenne un
consenso tale da riuscire ad accentrare nelle sue mani molto potere:
1. Sceglie il successore
2. Resta il senato e la camera anche se lui sceglieva i membri
3. I 3 poteri dopo la rivoluzione torna ad essere nelle mani di uno solo
4. L’esercito comincia ad assumere importanza diventando una CLASSE
SOCIALE
 L’apparato amministrativo viene rafforzato viene rafforzato con regolamenti
uguali in tutto lo stato; nasce in questo periodo il perfetto “rappresentante del
potere centrale ?” che gestisce l’ordine pubblico e raccoglie informazioni di
“inchieste e statistiche” sulla situazione periferica (PER GOVERNARE È
IMPORTANTE CONOSCERLO)
STORIA CONTEMPORANEA

 Napoleone informa le scuole “” ovvero strutture che formino nuovi funzionari


per lo Stato. Nel 1802 nascono anche i licei a stampo militare che educa i
ragazzi alla disciplina e successivamente nasce anche l’università imperiale
(questo processo toglie grande potere alla chiesa e permette un grande
controllo sulle masse)
 Il centro è presente anche nelle periferie: lo stato diventa una macchina
amministrativa presente in tutte le zone, centrali e non
 IL CODICE NAPOLEONICO = i diritti rivoluzionari vengono riportati su stampo del
codice Romano  c’è l’introduzione della proprietà privata (che di fatto da
potere alla borghesia), la legge della successione (uguale per tutti i figli in modo
che le ? circolassero), una legge sulla famiglia (donne sotto il manto e ritenute
incapaci di partecipare alla vita pubblica)
 La classe borghese sostiene Napoleone perché si sente più libera e può
acquisire un ruolo sulla vita politica dello stato
 Napoleone si autoincorona re dei francesi (despota illuminato) che però deve
sottostare ai diritti rivoluzionari
IL SUO CROLLO
 La successione ereditaria mette in crisi il sistema
 Si introduce il titolo principesco per i familiari napoleonici
 Nascono alcuni feudi con eredità del 1 genito
 Tornano i privilegi
 Si torna ad una differenza sociale con una nuova élite che detiene piene
leggi
 Napoleone riprende le guerre con il potere nuovamente accentrato
(sconfigge gli austriaci e poi punto all’Inghilterra + da vita agli “stati
satelliti”)
 1813= l’esercito francese è numeroso e potente con rilevanza sociale
(potremmo definirlo europeo poiché composto da uomini provenienti dai vari
stati francesi)
 Napoleone impone il BLOCCO NAVALE
STORIA CONTEMPORANEA

17/10/2024
800= non è solo il secolo della borghesia, ma è quello di sviluppo di ideologie e sistemi
sociali che caratterizzeranno quello successivo  trasformazione che si aggancia
all’intervento statale e lo sviluppo del mercato + il processo di interventismo dello
stato nei principali centri sociali
 Alfabetizzazione e acculturazione
 Urbanizzazione (crescita progressiva e rapida delle città)
 Organizzazione (dei servizi, infrastrutture, vita sociale)
= nuove figure sociali, comportamenti pubblici, servizi, professioni  società
complessa fondata sulla DIVERSITA’ & STRATIFICAZIONE
Quando parliamo di trasformazione sociale, quali soggetti stiamo coinvolgendo?
Europa = da 180 milioni a 470 tra la fine dell’800 al 1914  testimonianza
dell’incremento della collettività (e quindi miglioramento della vita e aumento di
redditi in tutte le classi)
Città= simbolo dell’800 (dalle black countries proletarie intorno alle ciminiere a
quelle di piccole-medie dimensioni e statali, quindi con
scuole/ospedali/servizi/industrie  nascita di nuove edilizie sociali e quartieri,
che le rendono nettamente diverse dal sistema medievali ma uniformate
STORIA CONTEMPORANEA

secondo la visione progressista e industriale dell’epoca = tutte devono avere


determinate cose per costituire il CORPO* base della cosiddetta “città”)
Igienismo = sviluppo dei saperi scientifici  la città è il CORPO* del paziente da
risanare dai tuguri (ex. edifici medievali abitati da cittadini poveri sostituiti da
edifici funzionali). Uno degli interventi principali è volto al depurare l’ARIA
dall’inquinamento (ex. costruendo delle strade, i corsi, dritte che mettono in
contatto la città con la stazione ferroviaria, simbolo della modernità e di
contatto con le altre/con i servizi + costruendo viali alberati per favorire la cura
di questo corpo malato + ville comunali (AUGENISMO)) + si collega anche lo
SVENTRANISMO (processo che fa capire la volontà della costruzione di questi
viali e strade, per evitare le barricate)
“Nascita” dell’importanza del tempo libero (privilegio borghese)
Tutte innovazioni che, insieme alla base ideologica urbanistica, si inserisce anche
quella politica e sociale
“La città conquista la campagna”: contadini vanno in città MA anche il mondo rurale si
urbanizza (strade, canali, ferrovie) perché la città deve essere AGGANCIATA alla
campagna (per vari scopi)
Una delle trasformazioni sociali più importanti del mondo rurale è l’abolizione della
schiavitù, determinando ciò che molti definiscono lo svuotamento delle campagne
(per le ragioni elencate su + per le CATENE MIGRATORIE = si creano dei vincoli tra
migranti e i potenziali migranti  partono prima gli uomini, poi le donne, poi i bambini
e gli anziani fino a poi tutta la famiglia trasferita  tra il 1891 a il 1920 circa 900.000
l’anno! Si trasferiscono principalmente europei in America = i bianchi raggiungono i
neri = bianchezza /vs/ nerezza)
C’è l’idea che convenga trasferirsi... perché?
 Per la rimessa degli emigrati, ovvero il ritorno dei soldi che favorisce
l’accrescimento economico dello stato
 Per rallentare le complessità sociali  si protestava altrove e lo stato era
contento perché non se ne doveva preoccupare
Nonostante TUTTO l’Europa continua ad essere un continente agricolo, anche se
spesso e volentieri il contadino viene sostituito dall’OPERAIO** (che spesso deriva
proprio dal primo ambiente) che rappresenta un ulteriore simbolo = IL PROLETARIATO
(coloro che vendono la propria forza-lavoro a un imprenditore in cambio di un salario,
colui il cui unico bene è la prole e non più i singoli mezzi di produzione, arriva “nudo”
dalla campagna alla città)
Ma perché nasce tutto questo proprio ora?
 Non c’è una redistribuzione equa della ricchezza il mondo è più ricco/dinamico
ma più povero e diseguale
 Le prime forme di partecipazione di massa sociale sono dovute al grande
cambiamento e spezzamento delle organizzazioni sociali/familiari a cui si era
abituati fino ad adesso (ex agricoltore viene “buttato” in nuovo mondo che
porta a uno spaesamento, da un contratto paternalistico tra contadino e
proprietario terriero a un contratto di lavoro, lasciandolo quasi solo a sé stesso
con le sue radici spezzate)  il NAZIONALISMO rappresenta un nuovo repertorio
di valori che cerca di includere tutti gli strati della società, in modo che questo
spaesamento sia annullato facendo in modo che ognuno si senta parte della
nazione in cui vive insieme ai suoi sani principi /vs/ SOCIALISMO = essere
consapevoli di far parte di una classe, il proletariato, ce non deve essere esclusa
STORIA CONTEMPORANEA

bensì rafforzarsi per rivendicare i propri diritti che venivano negati (venivano
sfruttati e non rappresentati civilmente, per il voto)
 In Francia si sviluppa il SOCIALISMO UTOPISTICO che si basa principalmente
sulla
volontà di spiegare la rivoluzione cercando di incanalarsi in una realtà storica
specifica (co chi ci ragiona per migliorare le condizioni di vita del proletariato
con la cesura dei beni ecc. e chi pensa che la rivoluzione non sia il sistema
adatto per rivendicare i diritti bensì attraverso un miglioramento pragmatico
sociale due filoni diversi sotto uno stesso cappello ma che si separano)
 In Inghilterra = Socialismo PRAGMATICO (Owens e le Trade Unions) 
miglioramento che si ottiene attraverso la lotta per migliori salari /condizioni di
vita che spinge i governi a dare vita a nuove riforme e istituzioni, lotta interna
alla dialettica politica
 SOCIALISMO SCIENTIFICO= ragionano sul funzionamento scientifico del sistema
borghese, proponendo un’azione rivoluzionaria del proletariato
Nascono dei partiti politici che si sviluppano proprio dalla linfa di questi
PARTITO SOCIAL-DEMOCRATICO TEDESCO = primo vero e proprio partito europeo
esistito

**Da vari ambienti e quindi varie ideologie  differenze notevoli:


L’aristocrazia operaia = quelli qualificati, e quindi consapevoli della propria
forza e competenza, con salari più alti e che esprime una comunanza di valori
borghesi tra cui quello della rispettabilità (ovvero coloro che guadagnano
affinché i loro figli vadano a scuola e compiano il salto di qualità senza ricadere
nel destino dei loro padri in fabbrica). E’ quella che tende più al socialismo che
alla rivoluzione, infatti si fa protagonista della COMUNE PARIGINA (primo
esperimento di governo socialista in EU, esperimento che dota questi operai
una grande consapevolezza di sé) e dei sindacati + si mostra come modello per
gli operai semplici, per includerli nella stessa classe
Operai semplici= quelli che non avevano esperienza, più probabili da scartare in
caso di licenziamento
I borghesi come li vedevano? O come una classe laboriosa o come una pericolosa
(dipendentemente dal loro atteggiamento e le loro richieste, tentando sempre di
mediare  anche la classe si ponevano in modo differente di fronte a questo
interlocutore primo)
I sindacati si dotano di partiti! (fine 800 inizi 900)
E la borghesia? Anch’essa è diversificata:
Essa gode dell’eliminazione di alcuni privilegi (ex. vendita dei beni ecclesiastici che
favorì la ricchezza di questa classe). Si sviluppa grazie all’industrializzazione e la
ricchezza= continuità del cognome maschile
Imprenditori
I professionisti (notai, avvocati) = borghesi che emergono grazie alle funzioni
dello stato e del pubblico, ben retribuiti perché svolgono professioni di prestigio,
conferito da ordini che lo controllano attraverso il restringimento degli accessi
(ex si prendono notai figli di notai) e l’analisi minuziosa della loro qualificazione
STORIA CONTEMPORANEA

(non prendono seghe); solitamente sono legati tra loro anche a livello familiare
(inteso che magari un avvocato si sposa un altro ecc.)
Impiegati = novità! Sono detti i “colletti bianchi”, che con il tempo crescono a
dismisura perché la macchina dello stato ne ha bisogno soprattutto
nell’industria (insegnanti, impiegati di imprese, ragionieri di banche, impiegati
di uffici pubblici)  sono “privi” di quegli ordini professionali/istituzioni
autoreferenziali tipici dell’antico regime (ex non si accede al lavoro attraverso
un ordine professionale ma devono fare un concorso o vengono assunti per le
loro competenze  importante perché sono automaticamente molto sensibili ai
cambiamenti del presente che vivono, sia per il comportamento sia per il
consumo (che definisce molto il loro essere identitario nell’ambiente sociale),
non avendo nessuna vera tradizione precedente.
Sono molto attenti alla loro istruzione e a quella dei loro figli (per garantirgli il
famoso salto di qualità)  sono un mercato strategico per l’emergere della
produzione di massa ma anche per tutte quelle formazioni politiche che tendono
alla conservazione  nascita di partiti politici di questo tipo, che temono di
essere minacciati di qualcuno che è più in basso e la loro concorrenza (ex
proletariato) e che mira a progredire/atteggiarsi/a non distinguersi troppo/ a fare
carriera sostenendo i regimi autoritari in quanto ci rivedono i valori di stabilità e
ordine.
Nel corso dell’800 si aumenta la platea degli elettori (ex con la preferenza
dell’istruzione sul censo, perché a scuola apprendono i valori nazionali),
OVVIAMENTE DONNE ESCLUSE
Rapporto donne-lavoro quelle borghesi non lo fanno, sono le uniche escluse
(perché comunque ci stanno le contadine ora diventate operaie, le loro figlie che
diventano domestiche, le maestre le cui figlie possono più facilmente accedere alla
stessa carica ecc.)
Nelle fabbriche dunque ce ne sono: per la prima volta i politici se ne accorgono e se
ne preoccupano, in quanto sono tante tante e quindi bisogna ristabilire il famoso
ordine delle cose (paura della “Factory girl”)  già preoccupati del proletariato di
base la borghesia inizia a concentrarsi sulla protezione della famiglia perché può
essere messa in crisi, che dal POV operario non c’è:
molte donne operaie sono “factory girl” solo per la prima parte, dopo il matrimonio
muta il loro stato sociale+ nella famiglia proletariato non c’è un double standard
tra uomini e donne quindi si schierano in parti uguali
Lei crea fastidio e malessere si introduce una prima legislazione che passa per
TUTELARE le donne: in UK si pongono nella stessa fascia di tutela che avevano
bambini, comparandole a loro (sminuendole in quanto donne e in quanto pari agli
uomini)+ (1840) nuova legge per i lavori in miniera (luogo fondamentale) per cui si
escludono le donne nei sotterranei perché poteva esserci un contatto promiscuo
(sessuale perché spesso si lavorava tutti nudi causa caldo)nelle viscere della terra
che comprometteva il loro odore
Risultato=
1. Donne e uomini NO eguali diritti
2. Mentalità patriarcale sul lavoro
3. Per una volta che si fa una legislazione per le donne sul lavoro, si intacca sul
liberalismo e liberismo perché si frena l’individuo e si negano i loro diritti PUR
di tutelare le donne praticamente da sé stesse (=arginate dal loro stesso
diritto di scelta)

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