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Relazione di sica 2010- prof.

Balducci

CALCOLO TEORICO DELLA LUNGHEZZA DONDA (l) DEI FOTONI CORRISPONDENTI ALLE RIGHE ROSSA,VERDE E VIOLETTA SECONDO IL MODELLO ATOMICO DI BOHR.
La formula matematica secondo il modello di Bohr per calcolare lenergia di unorbita quantizzata : Dove:"

livello energetico ( numero atomico dellidrogeno carica di un elettrone

+ )

" Calcoliamo quindi lenergia dellorbita fondamentale (

):

(il segno negativo sta a signicare che, avendo lelettrone che si trova isolato la sua massima energia espressa col valore 0, tutti gli altri valori corrispondenti alla presenza dellelettrone nei diversi stati delle orbite corrispondono a valori negativi). Ora possiamo pi semplicemente calcolare tutti gli altri livelli energetici in questo modo:

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Lenergia liberata sotto forma di fotone prodotta da un elettrone che cade su unorbita inferiore (passando quindi da uno stato eccitato secondo la formula dove possiamo scrivere ma essendo, come abbiamo visto) entrambe le energie negative e ovvero possiamo scrivere a uno stazionario ) misurata

Ricordandoci che la velocit della luce calcolata

Calcoleremo cos la lunghezza donda l corrispondete allemissione di un fotone con una determinata frequenza e quindi con un determinato colore, secondo la formula teorica

Abbiamo cercato sul libro di chimica a quali salti (transizioni) corrispondono le emissioni di fotoni corrispondenti a righe di determinati colori e abbiamo scoperto che le transizioni che generano le onde del visibile terminano tutte sullorbita stazionaria E2. ROSSA [E3 --> E2]: " "

VERDE [E4 --> E2]:

VIOLETTO [E6 --> E2]:

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CALCOLO DELLA LUNGHEZZA DONDA(l) DEI FOTONI CORRISPONDENTI ALLE RIGHE ROSSA,VERDE E VIOLETTA ATTRAVERSO LE MISURE REGISTRATE IN LABORATORIO
Le misure degli angoli registrate in laboratorio sono state rispettivamente: ROSSO: " " 174 65 183 72 175 65 181 72 175 40 180 30

VERDE: " "

VIOLETTO: " "

Abbiamo calcolato langolo ROSSO: VERDE: VIOLETTO: 4 330 3 330 2 250

reale secondo la formula

Abbiamo poi calcolato la lunghezza donda l con la formula Dove: (secondo le indicazioni fornite) ampiezza della fenditura (abbiamo effettuato tutte le misurazioni nellambito dello stesso ordine) Per cui le lunghezze donda l misurate sperimentalmente da noi ottenute sono le seguenti:

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Strumenti e materiali usati:


allo stato Tubi di Plucker, contenenti gassoso; Generatore di alta tensione; Un tubo collimatore; Oculare montato su un goniometro, Un reticolo diffrangente;

Procedimento:
accendendo il generatore collegato al tubo di Plucker, il gas incomincia a ionizzarsi e gli elettroni iniziano a scorrere; la parte centrale del tubo cos si illumina producendo luce che si irradia attraverso unonda sferica. Questa, entrando nel tubo collimatore attraverso una fenditura, si trasforma in onda piana e incontrando il reticolo viene diffratta, separandosi in tutte le sue componenti a seconda del loro angolo di diffrazione dato dalle loro lunghezze donda. visibile cos uno spettro di emissione a righe. Nello spettro apparivano due serie speculari di righe. Servendoci del mirino al centro delloculare abbiamo centrato ogni riga e la sua corrispondente opposta, misurando tramite il goniometro ,posto sotto loculare, la loro posizione in gradi. Abbiamo cos ottenuto per ogni riga due angoli Abbiamo effettuato le misurazioni della riga rossa, verde e violetta. e .

Premessa teorica:
Il primo a servirsi della spettroscopia per indagare riguardo ai modelli atomici fu Niels Bohr. Egli cap che ad ogni riga dello spettro di emissione ottenuto corrispondeva la liberazione di un fotone con una diversa energia e quindi una diversa frequenza e lunghezza donda. Intu anche che il rilascio di fotoni corrisponde al cambiamento di orbita di un elettrone. Comprendendo lerroneit del modello planetario di Rutherford e avvalendosi degli studi di De Broglie e di Planck, teorizz un nuovo modello atomico basato su 5 punti: Gli elettroni si trovano su orbite circolari aventi una propria energia (orbite quantizzate); Gli elettroni, quando latomo in condizioni neutre, stanno su orbite chiamate stazionarie (stato fondamentale); Assorbendo energia, gli elettroni si spostano su orbite pi lontane dal nucleo (stato eccitato);

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Cadendo su unorbita inferiore, lelettrone emette energia sottoforma di un fotone/ onda elettromagnetica; Lenergia emessa o assorbita dallelettrone uguale alla differenza tra le orbite tra cui avviene il passaggio.

Bohr cap che se le orbite fossero state tutte possibili, sarebbero allora stati emessi tutti i tipi di fotoni e quindi tutte le frequenze, producendo cos uno spettro continuo. Essendoci uno spettro a righe, invece, egli comprese lesistenza di sole orbite sse e consentite in cui londa, associata alla frequenza di quellorbita, interferiva in maniera costruttiva. De Broglie interpret questo concetto con la formula: Ovvero, la lunghezza della circonferenza deve essere un multiplo intero della lunghezza donda. Inoltre ogni orbita denita col numero quantico principale n , che pu assumere solo valori interi positivi. Secondo questo modello, le formule per calcolare lenergia dellorbita e lenergia del fotone emesso sono:

Scopo:
misurare le lunghezze donda delle righe dello spettro dellidrogeno e vericarle con quelle teoriche secondo il modello atomico di Bohr.

Conclusioni:
Le lunghezze donda ottenute non risultano coincidenti con quelle calcolate secondo le formule del modello atomico di bohr. Abbiamo intuito che la differenza nei risultati ( 550,3nm per la riga rossa, 406,7nm per la verde e 345,9nm per la violetta) dipende dal dato erroneo della distanza d nella formula . Non avendo avuto la possibilit di ottenere informazioni pi accurate su questa (intuitivamente si capisce essere intorno ai 10m), abbiamo potuto solamente ipotizzare la distanza pi corretta secondo un confronto tra le lunghezze donda teoriche e quelle sperimentali che sappiamo debbano coincidere.

""

"

"

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Ricalcolando le lunghezze donda sperimentali otteniamo:

Con un incertezza derivante dalla misurazione tramite il goniometro (0 050)

Le nostre misure risultano presumibilmente coincidere con quelle teorizzate secondo il modello atomico di Bohr: questultimo risulta cos attendibile relativamente allatomo di idrogeno.

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RELAZIONE SULL ESPERIENZA DI SPETTROSCOPIA DELL IDROGENO IN LABORATORIO:


Sampieri Claudio, Nardi Marianna, Del Terra Martina, Fanteria Selina, Sani Irene

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La formula proviene dalla teoria di Huygens sullinterferenza costruttiva necessaria per vedere le righe dello spettro.

P B

A C

Per creare interferenza costruttiva nel punto P le due onde createsi dalla diffrazione avvenuta grazie al reticolo, devono trovarsi contemporaneamente in quel punto con una cresta o una valle (principio di sovrapposizione). Questo vuol dire che quando londa parte dal punto B, nello stesso istante nel punto A laltra onda dovr avere la stessa conformazione (una valle se in B c una valle, una cresta se in B c una cresta). Per ipotesi le onde sono partite in fase, quindi alla cresta o alla valle in B corrisponder la stessa nel punto di partenza C dellaltra onda . Questo vuol dire che la distanza CA deve aver contenuto un numero intero di lunghezze donda. Se la distanza CA indicabile anche come , secondo il nostro ragionamento, dove (

linterferenza costruttiva esprimibile secondo la formula

+ ).

Prendiamo il caso limite in cui P sufcientemente lontano per cui si possano considerare i raggi paralleli tra loro:

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Prendiamo come angolo q quello compreso tra la naturale e r1: si chiamer q anche langolo la perpendicolare a r1 e la linea della fenditura, perch entrambi complementari di angoli uguali

Applichiamo le relazioni tra lati e angoli dei triangoli rettangoli Essendo CA= otteniamo la formula .