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Spettro elettromagnetico  

      

Quando si parla della luce si intende generalmente la luce visibile, che è la radiazione che può
essere percepita dalla nostra vista, tuttavia essa è solo una piccola porzione di un 'continuo' di
radiazioni di cui è composto lo spettro elettromagnetico.
Oltre alla luce visibile nello spettro elettromagnetico sono comprese altre radiazioni come le onde
radio, le microonde, le radiazioni infrarosse ed ultraviolette, i raggi X ed i raggi gamma come
indicato nel seguente disegno.
Nel 1873 James Clerk Maxwell propose che anche la luce visibile fosse fosse costituita da onde
elettromagnetiche; in accordo alla sua teoria, un'onda elettromagnetica possiede una
componente di campo elettrico e una di campo magnetico.
Queste due componenti oscillano su due assi ortogonali e si propagano lungo una direzione
ortogonale al piano definito dai due assi precedenti.
Le due componenti elettrica e magnetica hanno la stessa lunghezza d'onda λ ,frequenza f e di
conseguenza velocità v ( c=3×108 m/s ): La misura della velocità della luce (c=3x108m/s)

Nelle onde elettromagnetiche, la frequenza v corrisponde al numero di cicli


d'onda
Velocità della luce
300.000.000 m/s

1 anno luce corrisponde a 13500 anni terrestri

per percorrere la distanza di 9.460 miliardi di kilometri


ovvero 1 anno luce 13500 anni terrestri, viaggiando alla velocità di 80.000 km / h ossia 22222,22
m/s

Spettri atomici a righe      


Qualsiasi corpo caldo è dotato di uno spettro di emissione delle onde elettromagnetiche, spesso,
come nel caso di un metallo riscaldato al calor bianco questo spettro arriva fino a manifestarsi nelle
lunghezze d'onda del visibile.
La luce solare mostra una gamma continua di lunghezze d'onda, dal rosso al violetto.
A differenza del sole, gli spettri di emissione degli atomi in fase gassosa, non mostrano questa
continuità nel loro spettro di emissione ma producono delle righe brillanti in regioni ben distinte
nella gamma del visibile.

A differenza del sole, gli spettri di emissione degli atomi in fase gassosa, non mostrano questa
continuità nel loro spettro di emissione ma producono delle righe brillanti in regioni ben distinte
nella gamma del visibile.
Questi spettri a righe corrispondono all'emissione di luce solo a specifiche lunghezze d'onda .
Ogni elemento possiede uno spettro di emissione caratteristico, tanto che le righe presenti nel suo
spettro atomico possono essere impiegate nell'analisi chimica per l'identificazione di elementi
incogniti.
L'energia E di un singolo quanto vale:

h=6,63×10-34 [J·s]=costante di Planck.


mentre f=frequenza [Hz]
Secondo la teoria quantistica l'energia viene sempre emessa in multipli interi di hf.
La costante di Planck, anche detta quanto d'azione e indicata con h = 6,63 x 10-34 , è una costante
fisica che rappresenta l’azione minima possibile, o elementare. Essa determina che l'energia e le
grandezze fisiche fondamentali a essa legate non evolvano in modo continuo, ma siano quantizzate,
ovvero possano assumere solo valori multipli di tale costante.
La costante di Planck ha le dimensioni di un'energia per un tempo e nel sistema di unità di misura
delle unità atomiche compone l'unità di misura del momento angolare. Essa permette la
quantizzazione di grandezze come l'energia, la quantità di moto e il momento angolare, e la sua
scoperta ha avuto un ruolo determinante per la nascita e la successiva evoluzione della meccanica
quantistica. Inoltre, è una delle costanti fondamentali che definiscono la costante di struttura fine o
costante di Sommerfeld.
Prende il nome da Max Planck, che la introdusse nel 1900 in seguito agli studi sullo spettro della
radiazione di corpo nero.

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