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Il bilancio di esercizio quadro normativo

Evoluzione storica

Codice di Commercio del 1882

Codice Civile del 1942, integrato con L. 216/74

Codice Civile del 1942

Codice Civile del 1942, ulteriormente integrato con D.Lgs. 6/2003 e


successivi provvedimenti (riforma delle società)

Codice Civile del 1942, completamente rinnovato con D.Lgs.127/91


D.Lgs n. 38/2005 (principi contabili internazionali)

1
Codice di commercio del 1882

Redazione e contenuto del bilancio non specificati.


Indicazione di una “clausola generale”:

Il bilancio deve indicare “con evidenza e verità gli utili realmente


conseguiti e le perdite sofferte” (art. 176)

Specificazione del capitale sociale realmente esistente “e della


somma dei versamenti effettuati in ritardo” (art. 176)

2
Codice Civile del 1942

Principio generale:

Il bilancio deve indicare “con chiarezza e precisione gli utili


conseguiti e le perdite sofferte” (art. 2423)

disporre

Taluni criteri di
Contenuto orientativo
valutazione: per
(elenco di voci) dello
immobilizzazioni,
stato patrimoniale (art.
partecipazioni, crediti,
2424)
ecc. (art. 2425)
3
Obbligo di presentazione del Conto Profitti e Perdite a
forma libera e contenuto minimo

C0NTO DEI PROFITTI E DELLE PERDITE AL 31/12/_____


Perdite e spese Profitti

Interessi, sconti e perdite varie Utile lordo di lavorazione

Spese generali di amministrazione Interessi attivi

Svalutazione crediti ed effetti

Ammortamento spese di impianto

Imposte e tasse pagate

Si dichiara che il presente conto profitti e perdite è vero e reale


4
Codice Civile del 1942
integrato con L. 216/74

disciplina specifica del


Conto dei profitti e
delle perdite per forma
e contenuti

Sezioni
Specificazione del
contrapposte
contenuto
Costi ricavi e
orientativo
rimanenze

5
Codice Civile del 1942
riformato con D.Lgs. 127/91
“clausola generale”

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e


deve rappresentare in modo veritiero e corretto la
situazione patrimoniale e finanziaria della società
e il risultato economico dell’esercizio (art. 2423)

Principi di Bilancio Relazione sulla


redazione (art. 2423
gestione (art. 2428)
bis)

Stato Patrimoniale Conto Economico Nota Integrativa


(art. 2424) (art. 2425) (art. 2427)

Contenuto rigido e
obbligatorio
(art. 2423 ter) 6
LA REDAZIONE DEL BILANCIO
D’ESERCIZIO

Documento di Bilancio risulta così composto:


Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa e allegati al Bilancio.
La conoscenza della struttura e del contenuto dei prospetti di Bilancio, previsti dagli art.
2424 – 2425 – 2427 c.c., rappresenta un requisito indispensabile, sia ai fini della redazione
vera e propria del Bilancio, sia ai fini di una lettura consapevole e corretta di qualsiasi
documento contabile. 7 7
L’ORDINE DELLE NORME

CLAUSOLA
GENERALE
(art. 2423)

PRINCIPI DI REDAZIONE
(art. 2423 bis)

SCHEMI E STRUTTURA
(artt. 2423 ter, 2424, 2424 bis, 2425, 2425 bis)

CRITERI DI VALUTAZIONE
(art. 2426) 8 8
Codice Civile del 1942
rivisitato con D.Lgs. 6/2003
e con D. Lgs. N. 39/2010

Bilancio modifiche essenziali


nota integrativa
nella relazione tra
(con corrispettivi
bilancio civilistico e
revisione legale dei
bilancio fiscale
conti)

Aggiornamenti parziali
relazione di revisione
Principi di redazione
(art. 14 D. Lgs.
(art. 2423 bis)
39/2010)

Schemi S.P. e C.E. schemi S.P e C.E. nel


(artt. 2424 e 2425) bilancio in forma abbreviata
(art. 2435 bis)
Relazione sulla gestione
(art. 2428) 9
Presentazione e approvazione del
progetto di bilancio:
Art. 2364 c.c. e art. 154 ter del TUF
Termini massimi ordinari Dilazione massima statuaria
(in giorni dalla chiusura (in giorni dalla chiusura
dell’esercizio sociale) dell’esercizio sociale)

Approvazione del progetto di bilancio e comunicazione al


84 105
collegio sindacale e alle società di revisione

Pubblicazioni: progetto di bilancio, relazione sulla gestione,


99 attestazione del dirigente preposto, relazione di revisione e 120
revisione dell’organo di controllo

105 Deposito presso la sede sociale 165

120 Approvazione del bilancio 180


10
I DESTINATARI
shareholders stakeholders

CONTROLLORI
INDIPENDENTI
STATO ED ENTI
PUBBLICI FINANZIATORI

INFORMATIVA DEL
BILANCIO D’ESERCIZIO

CLIENTI DIPENDENTI

PUBBLICO IN
FORNITORI
GENERALE

11
REDAZIONE DEL BILANCIO

COMPOSIZIONE
(art. 2423 I c.)

“Gli amministratori devono redigere il


bilancio di esercizio, costituito dallo stato
patrimoniale, dal conto economico e
dalla nota integrativa.”

12
REDAZIONE DEL BILANCIO

REQUISITI
(art. 2423 II c.)

“Il bilancio deve essere redatto con


chiarezza e deve rappresentare in modo
veritiero e corretto la situazione
patrimoniale e finanziaria della società e il
risultato economico dell'esercizio.”

13
REDAZIONE DEL BILANCIO

INTEGRAZIONI
(art. 2423 III c.)

“Se le informazioni richieste da specifiche


disposizioni di legge non sono sufficienti a
dare una rappresentazione veritiera e
corretta, si devono fornire le informazioni
complementari necessarie allo scopo.”

14
informazioni complementari

aggiunta di voci predisposizione di


negli schemi prospetti
contabili supplementari

Informazioni
Rendiconto
aggiuntive nella
finanziario
nota integrativa

Rendiconto delle
variazioni del
patrimonio netto
15
REDAZIONE DEL BILANCIO

COMPOSIZIONE
(art. 2423 V c.)

“Il bilancio deve essere redatto in unità di


euro, senza cifre decimali, ad eccezione
della nota integrativa che può essere
redatta in migliaia di euro.”

16
PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO

CONTINUITÀ
PRUDENZA DELLA
GESTIONE
(art. 2423 bis punto 1)

“la valutazione delle voci deve essere fatta


secondo prudenza e nella prospettiva della
continuazione dell'attività, nonché tenendo
conto della funzione economica
dell'elemento dell'attivo o del passivo
considerato”
17
PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO

COMPETENZA
PRUDENZA
ECONOMICA

(art. 2423 bis punto 2)

“si possono indicare esclusivamente gli utili


realizzati alla data di chiusura dell'esercizio”

18
PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO

COMPETENZA
PRUDENZA
ECONOMICA

(art. 2423 bis punto 4)

“si deve tener conto dei rischi e delle


perdite di competenza dell'esercizio, anche
se conosciuti dopo la chiusura di questo”

19
PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO

COMPETENZA
ECONOMICA

(art. 2423 bis punto 3)

“si deve tener conto dei proventi e degli


oneri di competenza dell'esercizio,
indipendentemente dalla data dell'incasso o
del pagamento”

20
PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO

VALUTAZIONE
ANALITICA

(art. 2423 bis punto 5)

“gli elementi eterogenei ricompresi nelle


singole voci devono essere valutati
separatamente”

21
PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO

CONTINUITÀ
NELLA
VALUTAZIONE
(art. 2423 bis punto 6)

“i criteri di valutazione non possono essere


modificati da un esercizio all'altro”

22
REDAZIONE DEL BILANCIO

DEROGHE
(art. 2423 IV c.)

“Se, in casi eccezionali, l'applicazione di una


disposizione degli articoli seguenti è incompatibile
con la rappresentazione veritiera e corretta, la
disposizione non deve essere applicata. La nota
integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne
l'influenza sulla rappresentazione della situazione
patrimoniale, finanziaria e del risultato economico.
Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono
essere iscritti in una riserva non distribuibile se non
in misura corrispondente al valore recuperato.”
23
DEROGHE
(art. 2423 IV c.)

per affermare una rappresentazione


obbligo di derogare veritiera e corretta
dalle disposizioni di
legge
in casi eccezionali

la motivazione della deroga


obbligo di indicare
nella nota integrativa
l’influenza sul bilancio

obbligo di riserva non distribuibile per utili


conseguenti la deroga
24
PRINCIPI CONTABILI DELL’OIC
Documento n. 11
Bilancio d’esercizio: finalità e postulati

… quindici postulati doverosi per un’informativa


di bilancio al pubblico interessato

Prevalenza della Comprensibilità Neutralità


Utilità
sostanza sulla forma (chiarezza) (imparzialità)

Prudenza Periodicità Comparabilità Omogeneità Continuità

Significatività dei Costo come criterio


Competenza
fatti economici di valutazione

Conformità del procedimento Funzione informativa Verificabilità


di formazione del bilancio della nota integrativa dell’informazione

25
Principi contabili internazionali
IAS n. 1
Presentazione del bilancio
(Regolamento C.E. 2238/2004)

… la finalità è dare informazioni utili agli


“STAKEHOLDERS”

COMPETENZA GOING CONCERN

Significatività
Comprensibilità Attendibilità Comparabilità
(utilità)

26
Principi contabili
CNR CNDC
11 Bilancio d'esercizio - finalità e postulati
12 Composizione e schemi del bilancio d'esercizio di imprese mercantili, industriali e di
servizi
13 Le rimanenze di magazzino
14 Disponibilità liquide
15 I crediti
16 Le immobilizzazioni materiali
17 Il bilancio consolidato
18 Ratei e risconti
19 I fondi per rischi e oneri – Il TFR per lavoro subordinato
20 Titoli e partecipazioni
21 Il metodo del patrimonio netto
22 Conti d’ordine
23 Lavori in corso su ordinazione
24 Le immobilizzazioni immateriali
25 Il trattamento contabile delle imposte sui redditi
26 Operazioni e partite in moneta estera
27 Introduzione all’euro quale moneta di conto
28 Il patrimonio netto
29 Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzioni di errori,
eventi e operazioni straordinari, fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell’esercizio
30 Bilanci intermedi 27
Principi contabili internazionali:
recepiti con regolamento C.E.
1725/2003

IAS 1 - Presentazione del bilancio (regolamento CE 2238/2004)


IAS 2 - Rimanenze (regolamento CE 2238/2004)
IAS 7 - Rendiconto finanziario
IAS 8 - Utile/perdita di esercizio, errori determinati e cambiamenti di principi contabili
regolamento CE 2238/2004)
IAS 10 - Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio (regolamento CE
2238/2004)
IAS 11 - Commesse a lungo termine
IAS 12 - Imposte sul reddito
IAS 14 - Informativa di settore
IAS 15 - Informazioni relative agli effetti delle variazioni dei prezzi
IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari (regolamento CE 2238/2004)
IAS 17 - Leasing (regolamento CE 2236/2004)
IAS 18 - Ricavi
IAS 19 - Benefici per i dipendenti (regolamento CE 1910/2005)
IAS 20 - Contabilizzazione dei contributi pubblici e informativa sull’assistenza pubblica
IAS 21 - Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (regolamenti CE 2238/2004,
708/2006)

28
Principi contabili internazionali:
recepiti con regolamento C.E.
1725/2003

IAS 22 - Aggregazioni di imprese (sostituito nel 2004 da IFRS 3)


IAS 23 - Oneri finanziari
IAS 24 - Informativa di bilancio sui rapporti con le parti collegate (regolamento CE
2238/2004)
IAS 26 - Fondi di previdenza
IAS 27 - Bilancio consolidato e contabilizzazione delle partecipazioni in controllate
regolamento CE 2238/2004)
IAS 28 - Contabilizzazioni delle partecipazioni in collegate (regolamento CE 2238/2004)
IAS 29 - Informazioni contabili in economie iperinflazionate
IAS 31 - Informazioni contabili relative alle partecipazioni in joint Ventures (regolamento
CE 2238/2004)
IAS 33 - Utile per azione (regolamento CE 2238/2004)
IAS 34 - Bilanci intermedi
IAS 36 - Riduzione durevole delle attività (regolamento CE 2238/2004)
IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali
IAS 38 - Attività immateriali (regolamento CE 2236/2004)
IAS 40 - Investimenti immobiliari (regolamento CE 2238/2004)
IAS 41 - Agricoltura

29
CARATTERISTICHE DEL NUOVO
MODELLO CONTABILE

Le caratteristiche del nuovo sistema fanno riferimento:


m  al reddito misto prodotto e realizzabile
m  alla nozione di capitale economico
m  al criterio di valutazione: costo storico e fair value

IL PRINCIPIO PREVALENTE: PRINCIPIO DI COMPETENZA


PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA

30
Reddito prodotto e realizzabile
IL CRITERIO DI VALUTAZIONE: FAIR VALUE

Definizione
“Prezzo a cui un’attività potrebbe essere scambiata o una
passività liquidata in una transazione tra parti consenzienti e
consapevoli”.
Alla data di acquisizione, fair value e costo storico coincidono.
I valori esposti in base al fair value sono pertanto valori
“correnti”, che potrebbero corrispondere al corrispettivo in una
vendita possibile in quella data.
I dati esposti con il metodo del fair value sono “volatili”.
La differenza fra il fair value delle attività e passività esposte in
bilancio in una data e il fair value precedente è imputata al
conto economico oppure ad una riserva di patrimonio netto (in
base al tipo di attività o passività).
31
FAIR VALUE : PUNTI DI CRITICITÀ

La quantificazione del fair value può non essere


attendibile per tutte le poste di bilancio, in quanto tale
parametro a volte è poco documentabile, oppure
l’attendibilità del dato può essere poco garantita o
discutibile.

I principi contabili internazionali tengono conto di questi


aspetti e consentono (e in alcuni casi impongono) la
valutazione al fair value solo per alcune poste dello stato
patrimoniale, allorché il fair value può essere stimato in
modo attendibile.

32
Reddito prodotto e realizzabile.
FAIR VALUE E PRINCIPIO DI COMPETENZA

“Secondo il criterio della competenza gli effetti delle transazioni e


degli altri eventi sono rilevati al momento della maturazione
economica (e non al momento della loro manifestazione
finanziaria) e sono quindi registrati, in contabilità e nel bilancio,
nel periodo a cui si riferiscono. Perciò i bilanci forniscono la
tipologia d’informazione sulle operazioni e sulle transazioni
avvenute utile per chi deve prendere le decisioni economiche” (1).

In questo modello il reddito comprende anche alcuni componenti


non realizzati (derivanti dall’applicazione del fair value quali le
plusvalenze maturate anche se non realizzate) proprio per le
diverse finalità che soddisfa il bilancio redatto secondo i principi
contabili internazionali (reddito prodotto e realizzabile).

33
FAIR VALUE e PRINCIPIO DI COMPETENZA:
un esempio

Un titolo quotato, detenuto a scopo di negoziazione presenta i seguenti valori:


(nel nostro esempio la differenza di valutazione fra il fair value ad una certa data e il
criterio del costo è imputata al conto economico)

•  costo (o valore di iscrizione al 1 gennaio 2010): 200 €


•  fair value al 31 dicembre 2010 : 230 €
Nel 2011 il titolo mantiene il valore corrente di 230 € e la società decide di venderlo.

Nell’ipotesi di valutazione al fair value il titolo è iscritto in bilancio al 31 dicembre


del 2010 per 230 €; 30 €, il maggior valore rispetto al costo, costituisce un provento
dell’anno 2010.

Nell’ipotesi di valutazione al costo, il titolo è iscritto in bilancio, al 31 dicembre


2010, per € 200; 30 € costituisce un provento del successivo anno 2011 al
momento della vendita dello stesso.

Il differente criterio di valutazione non è di poco conto: si pensi ad un investitore di


questa società che decide di vendere la propria quota societaria a dicembre 2010.

34
Reddito prodotto e realizzabile.
FAIR VALUE E PRINCIPIO DI COMPETENZA

“Secondo il criterio della competenza gli effetti delle transazioni e


degli altri eventi sono rilevati al momento della maturazione
economica (e non al momento della loro manifestazione
finanziaria) e sono quindi registrati, in contabilità e nel bilancio,
nel periodo a cui si riferiscono. Perciò i bilanci forniscono la
tipologia d’informazione sulle operazioni e sulle transazioni
avvenute utile per chi deve prendere le decisioni economiche” (1).

In questo modello il reddito comprende anche alcuni componenti


non realizzati (derivanti dall’applicazione del fair value quali le
plusvalenze maturate anche se non realizzate) proprio per le
diverse finalità che soddisfa il bilancio redatto secondo i principi
contabili internazionali (reddito prodotto e realizzabile).

35
FAIR VALUE e PRINCIPIO DI COMPETENZA:
un esempio

Un titolo quotato, detenuto a scopo di negoziazione presenta i seguenti valori:


(nel nostro esempio la differenza di valutazione fra il fair value ad una certa data e il
criterio del costo è imputata al conto economico)

•  costo (o valore di iscrizione al 1 gennaio 2004): 200 €


•  fair value al 31 dicembre 2004 : 230 €
Nel 2005 il titolo mantiene il valore corrente di 230 € e la società decide di venderlo.

Nell’ipotesi di valutazione al fair value il titolo è iscritto in bilancio al 31 dicembre


del 2004 per 230 €; 30 €, il maggior valore rispetto al costo, costituisce un provento
dell’anno 2004.

Nell’ipotesi di valutazione al costo, il titolo è iscritto in bilancio, al 31 dicembre


2004, per € 200; 30 € costituisce un provento del successivo anno 2005 al
momento della vendita dello stesso.

Il differente criterio di valutazione non è di poco conto: si pensi ad un investitore di


questa società che decide di vendere la propria quota societaria a dicembre 2004.

36
NUOVO MODELLO CONTABILE:
PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA
FORMA

Secondo i principi internazionali il concetto di prevalenza della sostanza


sulla forma non viene mai abbandonato: un fatto di gestione deve essere
contabilizzato sulla base della sostanza e non della sua forma legale.

Tale concetto trova, ad esempio, le seguenti specifiche applicazioni :

CONTRATTI DI LEASING

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

37
Esempio di prevalenza della sostanza
sulla forma: il leasing – IAS 17

Normativa italiana Regole IAS

Stessa definizione

Contabilizzazione: Contabilizzazione:
Metodo Patrimoniale Metodo Finanziario

classificazione classificazione
operazione di locazione operazione di locazione
finanziaria: previsione del finanziaria: trasferimento
riscatto rischi e benefici relativi alla
proprietà del bene

38
LO SCHEMA CIVILISTICO DI STATO PATRIMONIALE

ATTIVO PASSIVO

A)  crediti verso soci per versamenti A)  patrimonio netto


ancora dovuti B)  fondi per rischi e oneri
B)  immobilizzazioni C)  trattamento di fine rapporto
C)  attivo circolante D)  debiti
D)  ratei e risconti attivi E)  ratei e risconti passivi

All'interno di ciascuna sezione di cui si compone lo stato patrimoniale


sono indicate le voci costituenti la parte attiva e passiva mediante
raggruppamenti fissi, indicati in ordine decrescente:
-  lettere maiuscole alfabetiche (macroclassi);
-  numeri romani (classi);
-  numeri arabi (voci);
-  lettere minuscole alfabetiche (sottovoci).

39
LE DIFFERENZE DI CONTENUTO
STATO PATRIMONIALE

•  BILANCIO CIVILISTICO BILANCIO IAS


ITALIA
Non è previsto un formato definito di
presentazione dello stato patrimoniale,
•  Il formato di presentazione è
strutturato obbligatoriamente secondo anche se devono essere obbligatoriamente
le richieste di legge (art. 2424 c.c.) ed presente i seguenti elementi:
è analitico
Attività: immobili, impianti e macchinari,
investimentiimmobiliari, immobilizzazioni
immateriali, attività finanziarie,
partecipazioni con il metodo del patrimonio
netto, rimanenze, crediti verso clienti e altri
crediti, disponibilità.
Patrimonio netto e passività: capitale
sociale e altre componenti del patrimonio
netto, interessi di minoranza, passività
onerose a lungo termine, fondi per rischi e
oneri, debiti tributari, debiti commerciali e
altri debiti. 40
STATO PATRIMONIALE

41
segue STATO PATRIMONIALE

42
segue STATO PATRIMONIALE

43
LO SCHEMA CIVILISTICO DI CONTO ECONOMICO

A)  VALORE DELLA PRODUZIONE


B)  COSTI DELLA PRODUZIONE
Differenza tra valore e costi della produzione

A)  PROVENTI E ONERI FINANZIARI


B)  RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
C)  PROVENTI E ONERI STRAORDINARI

Risultato prima delle imposte


Imposte sul reddito dell'esercizio
Utile (perdita) dell'esercizio

Lo schema di sintesi individua le macroclassi ovvero i grandi raggruppamenti contraddistinti da


lettere maiuscole.
Nello schema di bilancio compaiono anche numeri arabi e lettere minuscole.
I raggruppamenti di cui si compone il conto economico vengono indicati in ordine decrescente:
- lettere maiuscole alfabetiche (macroclassi);
- numeri arabi (voci);
- lettere minuscole alfabetiche (sottovoci). 44
LE DIFFERENZE DI CONTENUTO
CONTO ECONOMICO
BILANCIO CIVILISTICO ITALIA BILANCIO IAS
Il formato di presentazione è strutturato Non è prevista una struttura specifica per
obbligatoriamente secondo le richieste il conto economico. Tuttavia il prospetto, in
di legge (art. 2425 c.c.) ed è analitico. forma minimale, deve includere le seguenti
voci:
§  ricavi,
Possono essere aggiunte voci e sotto- §  costi (aggregati per natura o funzione)
classificazioni quando ciò si renda necessario
per spiegare i fattori che hanno determinato §  oneri finanziari,
l’andamento economico.
Nello IAS 1 è previsto che, a scelta, i costi §  utili da collegate,
possano essere indicati per natura o per
funzione.
§  utili e perdite ante-imposte derivanti da
dismissioni di attività o estinzione di
Tutti i costi e i ricavi derivano dall’attività
ordinaria dell’impresa (le voci straordinarie
passività attribuibili alle “attività destinate
sono rare e devono essere chiaramente distinte alla dismissione o alla cessione”,
dall’attività ordinaria).
§  imposte,
§  utile o perdita di periodo. 45
CONTO ECONOMICO

46
segue CONTO ECONOMICO

47
BILANCIO IAS E CIVILISTICO A CONFRONTO –
DIFFERENZE

Civilistico Italia Bilancio IAS

E’ un sistema di norme contabili E’ un sistema di principi

Prevalenza della forma legale Prevalenza della sostanza


economica

Sistema di scritture “reddituale” Sistema di scritture


“reddituale-patrimoniale”

48
BILANCIO IAS E CIVILISTICO A CONFRONTO –
OBIETTIVI DIVERSI

Civilistico Italia Bilancio IAS

Reddito Realizzato Reddito Realizzabile

PREVALENZA

Prudenza Competenza

Costo storico Valori di mercato (fair value)

Conservazione del capitale (nominale) Perfomance aziendali (capitale


economico o stima flussi di cassa)

Valutazione statistica Valutazione prospettica

49
BILANCIO IAS E CIVILISTICO A CONFRONTO –
La composizione del bilancio

Civilistico Italia Bilancio IAS

Stato patrimoniale Stato patrimoniale

Conto Economico Conto Economico

Nota Integrativa Nota Integrativa

Rendiconto finanziario

Prospetto degli utili e delle perdite


contabilizzate

50
BILANCIO IAS

1.  Riflette valori correnti


2.  Fa concorrere al risultato dell’esercizio proventi e
oneri di competenza
Vantaggi
3.  Offre ai lettori del bilancio una situazione che esprime
valori reali.
4.  Trasparenza e uniformità dei criteri di valutazione
facilitano i confronti settoriali.

5.  Abbandona il parametro certo del costo per un


parametro più incerto (fair value)

Criticità 6.  Concorre a determinare risultati di esercizio


maggiormente altalenanti e volatili
7.  Richiede sistemi di valutazione affidabili,
un’adeguata informativa e adeguati strumenti di
controllo

51
Enti di pubblico interesse
Sistema dei controlli
•  Assemblea ordinaria dei soci
–  Approva il bilancio
•  Amministratori
–  Redigono il bilancio d’esercizio
•  Collegio sindacale
–  Riferiscono sull’attività di vigilanza e sui fatti censurabili
•  Soggetto incaricato della revisione legale dei conti
–  Esprime un giudizio sul bilancio d’esercizio e sul consolidato
•  Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e organi
delegati
–  Attesta con apposita relazione sul bilancio d’esercizio e sul consolidato:
l’adeguatezza e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e
contabili; la conformità dei documenti ai principi contabili internazionali;
la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri; l’idoneità dei
documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta
dell’emittente e dell’insieme delle imprese.
–  Attesta che la relazione sulla gestione contenga un’analisi attendibile
dell’emittente e dell’insieme delle imprese del consolidamento, con i
principali rischi ed incertezze cui sono esposte
•  Comitato per il controllo interno e la revisione contabile
–  Vigila sul processo di informativa finanziaria, qualora l’emittente quotato
sia un utente di interesse pubblico 52
ALLEGATI AL BILANCIO
Allegati facoltativi
Allegati obbligatori (o informativa supplementare di bilancio)
Si suddividono in: sono di diverso tipo e forma ed hanno lo
scopo di:

relazione sulla gestione; (tema di prossima documentare in forma analitica talune


lezione); voci di bilancio;
relazione del collegio sindacale o del esporre in forma descrittiva metodi di
comitato di controllo interno e la revisione valutazione adottati;
legale; comparare per un'analisi più dettagliata
relazione di revisione. le varie voci componenti il bilancio;
fornire informazioni dettagliate in ordine
a specifici settori

Documenti obbligatori in casi previsti per l'informativa patrimoniale-


finanziaria:
prospetto delle variazioni nei conti del patrimonio netto;
rendiconto finanziario.
L'informativa sociale-ambientale è a sua volta fornita da:
reporting sociale;
53
reporting ambientale
54
BILANCIO IN FORMA
ABBREVIATA

Facoltativo per le società


che non hanno supertao
due dei seguenti limiti

Totale dell’atto
Ricavi delle vendite e Dipendenti occupati
dello stato
delle prestazioni in media durante
patrimoniale
8.800.000 euro l’esercizio 50 unità
4.400.000 euro

Quando sussistono
contiuntamente

Almeno due Per due esercizi


dei tre limiti consegutivi

Semplificazioni

55
segue BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA

Semplificazioni

Relazione dei Sindaci


e relazione di
revizione ove prevista
Stato Conto Nota Relazione sulla
dallea dalla struttura
Patrimoniale Economico Integrativa Gestione
della governance

E20
no separata
Sole lettere indicazione delle
maiuscole e plusvalenze Dati Nessun
Esonero
numeri essenziali esonero
romani

Voci A e D
comprese in
E21
C II no separata
indicazione delle
minusvalenze e
Da B I e B II devono
imposta relativa a
essere detratti in
esercizi precedenti
forma esplicita
ammor/ti e svalut/ni

Da C II attivo e D
passivo devono essere
separatamente indicati
crediti e debiti esigibili
oltre l’esercizio
successivo
56
Dal 2009 bilanci in formato Xbrl.

57
Cos'è l'Xbrl

L'Xbrl è un linguaggio derivato dal più noto Xml


(eXtensible Markup Language), sostanzialmente
si tratta di un linguaggio di contrassegno
progettato per predisporre e trasmettere
elettronicamente le informazioni finanziarie delle
aziende, in modo del tutto automatico, grazie
all'impiego dei cosiddetti codici di lettura
("tassonomie"): una sorta di dizionario
informatico.
58
Il decreto del presidente del Consiglio dei
ministri 10 dicembre 2008 che - in attuazione
dell'articolo 37, comma 21-bis, del decreto
legge 223/2006 - stabilisce le specifiche
tecniche del formato elettronico elaborabile per
la presentazione dei bilanci di esercizio e
consolidati e degli altri atti al Registro delle
imprese.
L'obbligo non riguarda, almeno nella prima fase,
le società quotate, quelle che redigono i bilanci
secondo i principi contabili internazionali Ias/
Ifrs, le banche e le assicurazioni.
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