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Dr.

Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento


Corsi di Geotecnica 1, Geotecnica 2 e
Meccanica delle terre e delle rocce.
Esercizi desame risolti
Ing. Lucia Simeoni

http://www.ing.unitn.it/~simeonil/Esercizi.html


5. Applicazione dei teoremi dellanalisi limite
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
ESERCIZIO 3 (19 febbraio 2003)
Con riferimento allo schema di figura si determini la profondit di infissione della paratia, la spinta agente nel puntello
nelle condizioni di lungo termine e il fattore di sicurezza nei confronti del sollevamento del fondo scavo. Si consideri
che lo scavo eseguito in unarea infinitamente estesa da entrambi i lati dello scavo e che largilla completamente
satura anche sopra la falda. Si assumano i seguenti valori delle caratteristiche meccaniche della sabbia = 20 kN/m
3
, c
= 0 e = 35 e dellargilla = 20 kN/m
3
, c = 0 e = 25.

Argilla
Sabbia
Argilla

puntello
A
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
ESERCIZIO 2 (30 giugno 2003)
Con riferimento alla paratia di figura si applichi il teorema statico dellanalisi limite per determinare la profondit di
infissione D e la forza del tirante T nella condizione a lungo termine. Si consideri largilla satura anche al di sopra della
falda e il regime delle pressioni interstiziali di tipo idrostatico. Si assuma un coefficiente di sicurezza =1,2.

Argilla
Argilla Argilla
tirante

Argilla:
= 20 kN/m
3
c'=0
' = 25

2
6
D
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
ESERCIZIO 2 (27 ottobre 2003)
In unarea pianeggiante infinitamente estesa si deve eseguire uno scavo a
parete verticale, secondo la geometria riportata in figura.
Il terreno costituito da uno strato di argilla satura avente uno spessore di 8
metri e posto sopra uno strato di sabbia.
I piezometri collocati nello strato di argilla e nello strato di sabbia hanno
entrambi fornito un carico piezometrico medio pari a h=8 m rispetto al tetto
dello strato di sabbia.
Si determini la profondit dello scavo S affinch il coefficiente di sicurezza al
sollevamento del fondo scavo sia pari a 5/3 e si valuti il corrispondente valore
della portata oraria per metro di lunghezza dello scavo che deve essere emunta
in modo da mantenere lo scavo asciutto.
Assumendo un coefficiente di sicurezza per i parametri di resistenza pari a 1,2, si calcoli infine la profondit d'infissione
D delle due paratie.
Argilla
Sabbia
Argilla

D
Sabbia:
= 20 kN/m
3
c'=0
' = 32
k= 1 10
-4
m/s


Argilla:
= 20 kN/m
3
c'=0
' = 27
k= 1 10
-9
m/s
S
4
ESERCIZIO 3 (27 ottobre 2003)
Per esigenze costruttive, le paratie dell'esercizio precedente sono lunghe 10 m. Si determini, in tal caso, il valore della
forza agente nei puntelli, che sono posti ad uninterasse di 1,5 m.
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
ESERCIZIO 2 (16 febbraio 2005)

Con riferimento alle condizioni non drenate, determinare il carico limite q della fondazione indicata in figura utilizzando
il teorema statico e cinematico dellanalisi limite.





1. TEOREMA STATICO
Ricerchiamo una distribuzione degli sforzi totali che sia equilibrata con le forze esterne e che non violi in alcun punto il
criterio di rottura.
Definita la coordinata z, le equazioni indefinite di
equilibrio in termini di sforzi totali sono:

+ = =
= =
) (
) ( 0
x f z
z
z f
x
z
z
x
x


Le condizioni al contorno sono:

= =
= =
q z
z x
z
w x


: 0
: 0

Da cui si ottiene:

+ =
=
q z
z
z
w x



Affinch non sia violata la condizione di rottura deve
essere soddisfatta la seguente relazione:
u w x z
c z q z + = 2
Da cui si ottiene:
z c q
w u
) ( 2
Il valore di q quindi funzione della profondit z ed
assume il valore minimo per z=2 m:
kPa q
s
60 2 ) 10 20 ( 40 2 = =

w
=10
=20
kN/m
3

c
u
=40 kPa
2 m
1 m
q

x

z

c
u


2 m
1 m
q
z
x
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento



2. TEOREMA CINEMATICO
Scegliamo un cinematismo compatibile, secondo il quale
il concio di terreno rappresentato nella figura a lato si
sposta di su una retta inclinata di /4.
Il lavoro esterno dato da:
h w v v
S W q Le + = 1
In cui W il peso del concio, S
w
la spinta dell'acqua sulla
parete verticale,
v
e
h
le componenti verticale ed
orizzontale dello spostamento .

2
2
/ 5 1 10
2
1
2
1
/ 10 1 20
2
1
2
1
2 2
2 2
= =
= =
= = =
h v
w w
m kN H S
m kN H W

Il lavoro esterno vale:

2
2
5
2
2
10
2
2
+ = q Le
Il lavoro interno dato da:
1 2 40 = = L c Li
u

Uguagliano lavoro interno e lavoro esterno si ottiene:
kPa q
q
Li Le
c
75
1 2 40
2
2
5
2
2
10
2
2
=
= +
=


Il reale carico di collasso sar compreso tra l'estremo inferiore ottenuto con il teorema statico e l'estremo superiore
ottenuto con il teorema cinematico. Per ottenere il suo reale si possono inserire discontinuit statiche nella soluzione del
teorema statico e differenti cinematismi nella soluzione del teorema cinematico:
c s
q q q



v
h
1 m
1 m
q

S
w

W
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
ESERCIZIO 2 (1 settembre 2005)

Con riferimento allo schema di figura si determini il tiro T dellancoraggio affinch sia verificata la stabilit della paratia.
Si esegua il calcolo adottando il teorema statico dellanalisi limite, condizioni non drenate e un coefficiente di sicurezza
sui parametri di resistenza pari a 1,3. Si consideri secca la sabbia sopra la falda.
Sapendo che la permeabilit della sabbia molto maggiore di quella dellargilla, si valuti infine il valore che la pressione
interstiziale assume a lungo termine alla base della paratia.





Per risolvere la paratia ancorata con il teorema statico dellanalisi limite necessario individuare una distribuzione degli
sforzi equilibrata e che non violi in alcun punto il criterio di rottura.
Lequilibrio soddisfatto se sono soddisfatte contemporaneamente lequilibrio delle forze orizzontali e lequilibrio dei
momenti:
0 M
0 F
=
=

h

La non violazione del criterio di rottura richiede che gli sforzi orizzontali siano compresi tra gli sforzi corrispondenti alle
condizioni di spinta attiva e quelli corrispondenti alle condizioni di spinta passiva, oppure uguali ad essi.
Lincognita del problema la forza T esercitata dallancoraggio. Se si assume una distribuzione di spinta attiva a monte
della paratia e di spinta passiva a valle, il sistema sovradeterminato, essendoci due equazioni ed una incognita. Ne segue
che la distribuzione degli sforzi deve presentare una discontinuit statica, di posizione incognita, per cui si ha il passaggio
da spinta attiva a passiva o viceversa.
Tale discontinuit si trova alla sommit o alla base della paratia a seconda che la profondit di infissione gi fissata e pari
a 2 m sia minore o maggiore di quella richiesta dallequilibrio della paratia in cui la distribuzione degli sforzi non prevede
la discontinuit statica.
Per posizionare la discontinuit statica pertanto necessario risolvere prima la paratia nellipotesi di tiro dellancoraggio
T e profondit di infissione D incogniti.

Innanzitutto si determinano i valori dei parametri di resistenza di progetto, dividendo i valori assegnati per il coefficiente
di sicurezza. Per la sabbia:
Argilla
1
5
1
2
3
2
Sabbia:
= 20 kN/m
3

c= 13 kPa
=35


Argilla:
=20 kN/m
3

cu=39 kPa
Sabbia
T
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
= |
.
|

\
|
= |
.
|

\
|
=
= = =
3 , 28
3 , 1
35
3 , 1
'
'
] [ 10
3 , 1
13
3 , 1
'
'
tg
arctg
tg
arctg
kPa
c
c
d
d


Per largilla:
] [ 30
3 , 1
39
3 , 1
' kPa
c
c
u
d u
= = =
I valori dei coefficienti di spinta attiva per la sabbia valgono:
80 , 2
2
3 , 28
45
2
'
45
36 , 0
2
3 , 28
45
2
'
45
2 2
2 2
=
|
.
|

\
|
+ =
|
.
|

\
|
+ =
=
|
.
|

\
|
=
|
.
|

\
|
=
tg tg k
tg tg k
p
a


Dette z e w le coordinate verticali dal piano di campagna a monte e a valle della paratia, gli sforzi verticali sono dati da:
] [
] [
kPa w
kPa z
v
v
=
=



Le pressioni interstiziali nella sabbia hanno andamento idrostatico sia a monte che a valle della paratia:
] [ 1 0 per
] [ 6 3 per ) 3 (
kPa w w u
kPa z z u
w
w
< < =
< < =


Gli sforzi verticali efficaci nella sabbia sono dati da:
] [ ' kPa u
v v
=
Indicando con D la profondit di infissione della paratia rispetto allinterfaccia sabbia-argilla, i valori degli sforzi verticali
e delle pressioni interstiziali nella sabbia sono riportati nella figura che segue:

Gli sforzi orizzontali efficaci nella sabbia sono dati da:
z=0
w=0
3
6
6+D
1
1+D

v

60
10
20+20D
120
120+20
u
30 10

v

60
10 90
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
] [ ' 2 ' ' kPa k c k
a d v a h
=
a monte della paratia, e da:
] [ ' 2 ' ' kPa k c k
p d v p h
+ =
a valle della paratia.
Gli sforzi orizzontali totali nella sabbia sono dati da:
] [ ' kPa u
h h
+ =
E nellargilla sono dati da:
] [ 2 kPa c
ud v h
=
a monte della paratia, e da:
] [ 2 kPa c
ud v h
+ =
a valle della paratia.
I valori degli sforzi sono riportati nella figura che segue. Si vede che nella sommit della paratia le condizioni di spinta
attiva si dovrebbero raggiungere con sforzi orizzontali totali nulli. Tale configurazione non pu essere equilibrata da
alcuna pressione esterna negativa e perci lo sforzo orizzontale deve corrispondere a quello associato alla presenza di una
fessura:
] [ 0 kPa
h
=
Si ha fessura fintantoch:
0 ' 2 0 ' 2 ' ' = + = + =
a d a a d v a h h
k c z k k c k u
Da cui si ricava che la profondit z
f
della fessura vale 1,67 m. Gli sforzi orizzontali totali sono:

I valori delle forze risultanti (positive se verso valle) e dei momenti rispetto al polo O (positivi se antiorari) sono:

F
h
[kN/m] Braccio [m] M [kNm/m]
29 , 6 33 , 1 46 , 9
2
1
S
1
= =
a
( ) 56 , 1 33 , 1
3
2
1 67 , 1 b
1
= + =
a
9,79
-11,94
71,5
3
60
60+20

h

9,46
33,49
20+20D
50,16
80
1
,
6
7

Forze
T
S
a1
S
a2
S
a3
S
a4
S
a5
S
p1

S
p2

S
p3

S
p4

O
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
38 , 28 3 46 , 9 S
2
= =
a
5 , 3 2 3
2
1
b
2
= + =
a
99,33
05 , 61 3 ) 46 , 9 16 , 50 (
2
1
S
3
= =
a
4 2 3
3
2
b
2
= + =
a
244,20
D D
a
60 60 S
4
= = 5
2
5
2
1
b
4
+ = + =
D
D
a

D D 300 30
2
+
2
5
10 ) 60 20 60 (
2
1
S D D D
a
= + = 5
3
2
5
3
2
b
5
+ = + = D D
a
D D 50
3
20
3
+
49 , 33 1 49 , 33 S
1
= =
p

5 , 4 4 1
2
1
b
1
= + =
p
-150,71
02 , 19 1 ) 49 , 33 53 , 71 (
2
1
S
2
= =
p
67 , 4 4 1
3
2
b
2
= + =
p
-88,76
D D
p
80 80 S
3
= =
5
2
5
2
1
b
3
+ = + =
D
D
p

D D 400 40
2

2
4
10 ) 80 20 80 (
2
1
S D D D
p
= + = 5
3
2
5
3
2
b
4
+ = + = D D
p
D D 50
3
20
3


Le equazioni di equilibrio sono:

=
=

0 M
0 F
O
h

=
=
0 100 10 85 , 113
0 20 21 , 43
2
D D
T D

da cui si ottiene:

=
=
m] [ 03 , 1
] kN/m [ 61 , 22
D
T

La profondit di infissione cos ottenuta inferiore a 2 m. Per risolvere la paratia assegnata dunque necessario
introdurre una discontinuit statica alla base dellopera. Si indica con d la profondit di tale discontinuit. La distribuzione
degli sforzi orizzontali totali quella riportata nella figura sottostante:


-11,94
71,5
3
60
60+20

h

9,46
33,49
20+20d
50,16
80
1
,
6
7

Forze
T
S
a1
S
a2
S
a3
S
a4
S
a5
S
p1

S
p2

S
p3

S
p4

O
10+10d 180+20
220 30
S
p5
S
p6
S
a6

S
a7

Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
Le nuove forze S
a4
, S
a5
, S
p5
, S
p6
, S
p3
, S
p4
, S
a6
e S
a7
e i loro momenti rispetto al polo O valgono:

F
h
[kN/m]
d d
a
60 60 S
4
= =
2
5
10 ) 60 20 60 (
2
1
S d d d
a
= + =
2
5
20 180 ) 20 180 ( S d d d d
p
+ = + =
( ) | | ( )
2
6
10 40 40 2 20 180 220
2
1
S d d d d
p
+ = + =
d d
p
80 80 S
3
= =
2
4
10 ) 80 20 80 (
2
1
S d d d
p
= + =
( )
2
6
10 10 10 10 S d d d d
a
= + =
( ) | | ( )
2
7
5 20 20 2 10 10 30
2
1
S d d d d
a
+ = + =

Braccio [m] M [kNm/m]
5
2
5
2
1
b
4
+ = + =
d
d
a

d d 300 30
2
+
5
3
2
5
3
2
b
5
+ = + = d d
a
d d 50
3
20
3
+
( )
2
7 ) 2 (
2
1
6 b
5
d
d d
p
+ = + + =
d d d 1260 230 10
2 3
+ +
( )
3 3
22
) 2 (
3
2
6 b
6
d
d d
p
+ = + + =
3
880
280
3
260
3
10
2 3
+ + d d d
5
2
5
2
1
b
3
+ = + =
d
d
p

d d 400 40
2

5
3
2
5
3
2
b
4
+ = + = d d
p
d d 50
3
20
3

( )
2
7 ) 2 (
2
1
6 b
6
d
d d
a
+ = + + =
d d d 70 75 5
2 3

( )
3 3
22
) 2 (
3
2
6 b
7
d
d d
a
+ = + + =
3
440
140 30
3
5
2 3
+ d d d

Le equazioni di equilibrio sono:

=
=

0 M
0 F
O
h

= +
=
0 53 , 2640 1120 125 33 , 3
0 5 190 21 , 403
2 3
2
d d d
T d d

da cui si ottiene:

=
=
m] [ 92 , 1
] kN/m [ 98 , 19
d
T

Il valore del tiro dellancoraggio si leggermente ridotto rispetto alla soluzione precedente.

Per la valutazione del valore della pressione interstiziale a lungo termine alla base della paratia si pu notare che la
geometria del problema simmetrica.




Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento














Detti A e C i punti adiacenti a monte e a valle della paratia e posti allinterfaccia tra sabbia e argilla, e B il punto posto
alla base dellopera, le perdite di carico idraulico tra A e B devono uguagliare le perdite tra B e C:
BC AB
h h =
Assumendo come origine delle altezze geometriche la base della paratia, il carico idraulico in A vale:
] [ 5
10
30
2 h m
u
w
A
A A
= + = + =


Il carico idraulico in C vale:
] [ 3
10
10
2 h m
u
w
C
C C
= + = + =


Ne segue che il carico idraulico in B deve valere:
] [ 4 1 5
2
h - h
h h m
C A
A B
= = =
e la pressione interstiziale:
( ) ( ) ] [ 40 0 1 4 10 h m u
B B w B
= = =

Argilla
1
5
1
2
3
2
Sabbia
T
A C
B
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
ESERCIZIO 2 (17 gennaio 2006)

Con riferimento allo schema di figura si determini il tiro T dellancoraggio e la profondit di infissione D affinch sia
verificata la stabilit della paratia. Largilla ovunque satura e nel piezometro installato nel punto P stato misurato un
valore di pressione pari a zero. Si esegua il calcolo adottando il teorema statico dellanalisi limite, condizioni drenate e un
coefficiente di sicurezza sui parametri di resistenza pari a 1,3. [R. T=132,06 kN/m; D=2,62 m]



ESERCIZIO 2 (9 febbraio 2006)

Utilizzando il teorema statico dellanalisi limite, determina un limite inferiore del carico q per la fondazione nastriforme
riportata in figura. Il sottosuolo costituito da due terreni denominati Terreno 1 e Terreno 2. Il Terreno 1, pi superficiale,
ha uno spessore di 2 m, peso dellunit di volume
1
=20 kN/m
3
, coesione c
1
=0 kPa e angolo di resistenza al taglio

1
=30. Il Terreno 2 posto a letto del precedente e possiede peso dellunit di volume
2
=20 kN/m
3
, coesione c
2
=0 kPa
e angolo di resistenza al taglio
2
=20. Il peso dellunit di volume dellacqua
w
=10 kN/m
3
. La falda si trova a 5 m di
profondit dal piano di campagna e il terreno ovunque saturo; assumi pertanto una distribuzione lineare delle pressioni
interstiziali [q=221 kPa per z=2 m].

Terreno 1:

1
= 20 kN/m
3

c
1
= 0 kPa

1
=30

Terreno 2:

2
= 20 kN/m
3

c
2
= 0 kPa

2
=20
q
u=-50 kPa
2 m
3 m
Terreno 1
Terreno 2
P
Sabbia:
= 20 kN/m
3

c= 0 kPa
=35


Argilla:
=20 kN/m
3

c= 13 kPa
=25
Sabbia
2
6
1
3
D
Argilla
T
Dr. Lucia Simeoni, Universit degli Studi di Trento
ESERCIZIO 3 (18 aprile 2006)

Utilizzando il teorema cinematico dellanalisi limite e il cinematismo riportato in figura, nellipotesi che il contatto muro-
terreno sia liscio, valuta un limite inferiore della spinta attiva sul muro. [R. S
a
=
1
(H/2)
2
[1.634-4 cu
2
/(
1
H)]



Terreno 1:

1
=30
c
1
=0 kPa
u=0

Terreno 2:

2
=
1

cu
2
con cu
2
<
1
H/4

Terreno 1
Terreno 2
H/2
H/2
45+
45