Sei sulla pagina 1di 4

LE STRUTTURE MARCATE

LA DISLOCAZIONE

La frase è costituita da un SN e da un SV. Ma essa dispone anche di posizioni sintattiche


supplementari che precedono o seguono questa parte centrale. Una di queste è quella occupata dai
sintagmi interrogativi in inizio di frase, che fanno in genere parte del segmento intonativo della
frase. Altre posizioni si trovano fuori dal segmento intonativamente unitario: esse sono occupate
dai costituenti dislocati.

Dislocazione a sinistra: elementi che si trovano prima del segmento intonativamente unitario.
Dislocazione a destra: elementi che si trovano dopo questo segmento.

I costituenti dislocati a sinistra costituiscono la sezione preparatoria della frase: essi


introducono quegli elementi su cui verterà la frase vera e propria o quegli elementi che
forniscono le coordinate fondamentali dell’evento descritto nella frase (cornice):

. La mamma, non la vedo da un pezzo.


. A casa mia, i bambini non guardano mai la televisione.

I costituenti dislocati a destra sono delle specie di ripensamenti: si tratta di elementi che il
parlante da inizialmente per scontati, ma che poi aggiunge alla frase per renderla più chiara:

. Non la vedo da un pezzo, la mamma.

Dislocazione a sinistra

Nella dislocazione dell’OD di un verbo transitivo o del Soggetto delle costruzioni inaccusative, se
il costituente dislocato è un nome senza articolo, la ripresa pronominale è con “ne” (e il nome
dislocato può essere preceduto da “di”):

. (Di) pane, qui non ne portano.


. (Di) turisti, ne vengono da tutto il mondo.

Se l’OD di un verbo transitivo o il Soggetto delle costruzioni inaccusative è quantificato, il


quantificatore può rimanere in posizione postverbale e si disloca solo il nome (eventualmente
accopagnato dai suoi modificatori) con il “ne” di ripresa:

. (Di) pane, ne mangia molto.


. (Di) turisti ungheresi, ne vengono parecchi.

In alcuni casi si può dislocare anche il quantificatore:

. Non ho letto molte lettere


. Molte, non ne ho lette.
. Molte, non le ho lette.

I sintagmi quantificatori negativamente non possono essere dislocati:


. (*) Nessun libro, non lo leggo neanch’io.

Se l’OD dislocato è costituito da un pronome personale libero (1ª o 2ª persona), esso può essere
preceduto dalla preposizione “a”:

. (A) me, non mi fanno mai entrare


. (A) voi, non vi vogliamo.

Con il SP introdotto da “con” che indica compagnia o strumento, possiamo avere la ripresa con
“ci”; la ripresa non è possibile se indica maniera.

. Con questa farina nostrana, (ci) farò una polenta coi fiocchi.
. Con Maria, non (ci) faccio volentieri i compiti.
. Con passione, legge solo i libri di storia.

Si possono dislocare solo SP introdotti da “di” che sono parte di un OD di un verbo transitivo o
del Soggetto di una frase inaccusativa (estrazione), ma non SP introdotti da altre preposizioni o
introdotti da “di” ma che sono parte di costituenti con funzioni diverse:

. Di Piero, conosciamo le virtù.


. Del mobile, sono arrivate solo le porte.

In caso di estrazione non abbiamo ripresa pronominale.


Un costituente che fa parte di una subordinata può essere dislocato all’inizio della frase
subordinata:

. Credo che, Giorgio, lo conoscono tutti.


. La ragazza, a cui, di Giorgio, non volevo proprio parlare, è partita ieri.
. Non so, Giorgio, a chi potremmo presentarlo.
. Credo, Giorgio, di averlo intravisto.

La dislocazione puè avvenire anche all’inizio della frase matrice:

. Giorgio, credo che lo conoscono tutti.


. Giorgio, non so a chi potremmo presentarlo.
. Giorgio, credo di averlo intravisto.

La dislocazione di un costituente della subordinata all’inizio della frase matrice è possibile solo
quando è possibile l’estrazione, cioè se funge da OD o da Soggetto di una frase inaccusativa.

. Giorgio, mi sembra che non voglia venire.


. Giorgio, mi sembra di non averlo mai visto.

Anche le proposizioni si possono dislocare: quando fungono da OD (subordinata oggettiva) sono


riprese da “lo”:

. Che possa ancora venire, lo crede anche Piero.


. Di venire oggi, me l’avevi promesso.

Con i verbi modali seguiti dall’infinitivo non abbiamo ripresa:


. Partire subito, avremmo potuto anche noi.

TEMA SOSPESO O DISLOCAZIONE LASCA

È un procedimento quasi puramente testuale: in essa non sussiste quella relazione grammaticale
tra l’elemento dislocato e la frase che definisce la dislocazione (stretta); l’elemento dislocato è
legato alla frase solo in due modi:
1) attraverso la relazione anaforica tra l’elemento dislocato e un pronome non clitico.
2) attraverso una curva intonativa che racchiude sia l’elemento dislocato che la frase e fa
riconoscere l’elemento dislocato come non concluso.
L’elemento lascamente dislocato sta sempre prima della frase. Non è possibile avere
contemporaneamente più di un tema sospeso.

. Mario, ma io lavoro con lui.


. Il Nord, lì è ancora peggio.

L’ANTEPOSIZIONE CONTRASTIVA O TOPICALIZZAZIONE

Nell’anteposizione contrastiva l’elemento contrastato sta all’inizio della frase, immediatamente


davanti al Soggetto, o al verbo (se il Soggetto non è espresso):

. A Maria, Piero ha dato l’anello, non a Carlo.


. A Maria, l’ha dato, non a Carlo.
. Domani, viene Piero, non oggi.

Non abbiamo ripresa pronominale.


Si usa quando in un evento un ruolo potrebbe essere svolto da più candidati e se ne sceglie uno in
opposizione agli altri (contrasto).
Soltanto nel caso di SN quantificati, se il quantificatore non viene anteposto col nome, abbiamo
la ripresa con “ne”:

. (Di) pane, ne magia molto, non (di) salame.


. Pane, mangia, non salame.

Nel caso dell’anteposizione contrastiva non si può anteporre più di un elemento.


L’uso corrisponde grosso modo a quello della frase scissa, anche se è più libero poiché è
possibile anche con i quantificatori, possitivi o negativi:

. Nessuno, voglio vedere.


. Tutto, ho comprato.

FRASE SCISSA

Dal punto di vista sintattico la frase scissa consiste nel fatto che il verbo “essere” è il verbo
collocato gerarchicamente più in alto, al posto del vero e proprio Predicato principale della frase.
La frase scissa appare come una frase complessa costituita da una principale e una subordinata,
perché contiene più di un verbo finito e la congiunzione “che”; a differenza delle frasi complesse
tuttavia, per ogni frase scissa esiste una frase non scissa che li corrisponde sintatticamente e
semanticamente, quindi è una costruzione intermedia tra frase semplice e frase complessa.

. È qui che abita ( frase scissa)


. Abita qui (frase non scissa)

Le frasi scisse possono essere dichiarative o interrogative.


Dal punto di vista pragmatico la frase scissa serve a segnalare il focus contrastivo.
L’italiano ha anche una costruzione molto simile in cui “essere” è seguito da un costrutto
infinitivo introdotto dalla preposizione “a”:

. È stato Carlo a aiutarlo.

In questo caso l’elemento contrastato è il Soggetto.