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Facciamo merenda?

Funzioni comunicative Lessico Morfosintassi


Parlare delle proprie preferenze e Cibo Plurale dei nomi regolari
abitudini in fatto di cibo (mela, pera, pane, pizza, pollo, in -O e in -A
(A colazione mangio/bevo...) pasta, biscotti...) Indicativo presente dei
Esprimere quantità Menù e piatti italiani verbi regolari in -are
(è troppo, è poco, è tanto) (pasta al pomodoro, pollo con (prime tre persone singolari)
Chiedere/offrire e patate)
accettare/rifiutare il cibo Pasti
(Vuoi...?, Vuoi ancora...?; (colazione, pranzo, merenda,
Sì, ancora, grazie; cena)
No, basta, grazie)

OBIETTIVI DELL’UNITÀ:
• fornire i primi strumenti linguistici per parlare dei cibi, delle abitudini alimentari, per chiedere e rifiutare

ALLA FINE DI QUESTA UNITÀ CI POSSIAMO ATTENDERE CHE IL BAMBINO:


• denomini i principali cibi
• sappia dire che cosa gli piace o non gli piace
• sappia chiedere o rifiutare il cibo
• sappia esprimere pareri sulla quantità del cibo
• descriva le proprie abitudini alimentari parlando dei diversi pasti della giornata
• riconosca il plurale ed il singolare di un nome (regolari in –a e –o)
• riconosca la prima coniugazione del presente indicativo e usi alcuni verbi in -are alle prime tre persone singolari

NOTA BENE
• Abbiamo scelto di presentare una situazione in cui i
bambini mangiano alla mensa scolastica, cosa PRIMA DI APRIRE IL MANUALE
ormai usuale in Italia. I bambini consumano il Utilizziamo le flashcard delle pagine 83 e 84 per intro-
pranzo tutti insieme in uno spazio dedicato alla ri- durre i nomi che saranno presentati nella prima sotto-
storazione, all’interno dell’edificio scolastico. Ogni unità.
classe è accompagnata dal proprio insegnante che
mangia insieme agli alunni, vigilandoli. Il menù della LAVORIAMO SUL MANUALE
mensa (strutturato su base plurisettimanale ed in 1 Ascolta il dialogo e completa il menù della mensa.
base alle stagioni) viene consegnato alle famiglie e Facciamo osservare l’immagine del menù della mensa
normalmente è appeso nella mensa e/o nelle aule. e verifichiamo che i bambini abbiano riconosciuto il
• Per chi lavora in contesto di insegnamento fuori dal- tipo di testo, soprattutto se operiamo in un contesto
l’Italia l’unità si presta per fare confronti sulla di- dove i bambini non consumano il pranzo a scuola.
versa organizzazione scolastica e/o sul momento Leggiamo insieme ai bambini i nomi dei cibi e assicu-
del pranzo. riamoci che tutti abbiano compreso la pronuncia.
• L’unità presenta inoltre l’occasione per fare attività Invitiamo ad ascoltare il dialogo. Dopo il primo ascolto
di confronto interculturale sia sui cibi, sull’ordine di chiediamo ai bambini di dire se hanno riconosciuto al-
presentazione a tavola, sia sulla diversa distribu- cuni nomi di cibi. Facciamo ascoltare nuovamente.
zione dei pasti nell’arco della giornata, sia sui luo- Se la classe lo consente, possiamo far ascoltare senza
ghi in cui essi vengono consumati. interruzioni il dialogo, altrimenti fermiamo l’ascolto in
• Per chi opera in contesti in cui non esiste il menù modo da verificare la comprensione.
della mensa scolastica sarà necessaria una breve Chiediamo infine di scrivere i nomi al posto giusto.
introduzione per chiarire la situazione comunicativa. Verifichiamo l’esatta esecuzione dell’esercizio chie-
• Per chi opera in contesto italiano è possibile intro- dendo ad alcuni bambini di leggere il menù comple-
durre l’unità a partire dal menù della mensa della tato.
propria scuola.

Forte! quarantanove 49
Facciamo merenda?
2 Ascolta di nuovo il dialogo e colora. evidenza la coniugazione del verbo mangiare. Trascri-
Facciamo ascoltare di nuovo il dialogo con il testo da- viamola sulla lavagna.
vanti. Chiediamo ai bambini di colorare le immagini. Organizziamo una piccola drammatizzazione. Inizial-
Per fissare le strutture presentate assegniamo le parti e mente riproponiamo lo stesso dialogo del manuale.
facciamo leggere il dialogo a più voci. Facciamolo provare a più bambini. Poi, utilizzando le
3 Di chi è il menù? Osserva e scrivi il nome. flashcard dei cibi introduciamo le variazioni. In questo
Facciamo osservare le vignette e svolgiamo insieme ai modo lo scambio, pur rimanendo meccanico, diven-
bambini il primo item per guidarli nella corretta esecu- terà meno noioso.
zione. Lasciamo poi eseguire individualmente l’esercizio. Per fare in modo che i bambini restino attenti possiamo
Chiediamo di verificare gli abbinamenti confrontandoli far costruire sul quaderno o alla lavagna una tabella
a coppie. con i nomi dei compagni. I bambini devono scrivere i
nomi dei compagni che intervengono nei dialoghi e
4 Leggi e colora.
nella colonna a fianco il cibo o i cibi denominati.
Invitiamo i bambini a leggere le frasi. Mettiamo bene in
Ad esempio:

(CHI?) Nome (CHE COSA?) Cibi

mangia

Questa tabella potrà essere utilizzata per comporre I gruppi preparano il menù incollando le immagini o
frasi sul quaderno o piccoli fumetti. disegnando i cibi su un foglio abbastanza grande.
5 Completa con: MANGIO, MANGI, MANGIA. Il foglio verrà contrassegnato dal nome del gruppo e
Invitiamo i bambini ad osservare le vignette. verrà appeso in maniera visibile a tutta la classe.
Ricordiamo brevemente la differenza fra la I, la II e la III Su un altro foglio i bambini scriveranno le pietanze di-
persona singolare del presente indicativo del verbo segnate nel proprio menù senza mettere il nome del
mangiare, anche rileggendo velocemente le frasi del gruppo.
dialogo precedente. I menù scritti di ogni gruppo vengono consegnati al-
Possiamo completare il primo fumetto insieme ai bam- l’insegnante. L’insegnante legge un menù: i gruppi de-
bini come esempio. vono indovinare a chi appartiene; in questo modo
Alla fine verifichiamo collettivamente facendo rileggere ottengono un punto. Vince il gruppo che totalizza il
le frasi ai bambini. maggior punteggio.
In caso di classi poco numerose i menù possono es-
ATTIVITÀ DI CONSOLIDAMENTO E SVILUPPO sere preparati da singoli bambini o da coppie.
Giochiamo: che cosa c’è?
Nella sezione Esercitiamoci!
Dividiamo la classe a coppie. Ad ogni bambino viene
Si consiglia di proporre le attività 1, 2, 3 e 4.
consegnato un menù delle pagine che seguono. Ogni
Giochiamo: di chi è il menù?
alunno chiederà al compagno di dire che cosa c’è nel
Organizziamo la classe in piccoli gruppi di tre-quattro
menù della mensa e scriverà i cibi in uno schema vuoto
bambini. Possiamo consegnare le flashcard dei cibi fo-
o sul quaderno. È un esercizio che serve anche per
tocopiate per ciascun bambino oppure chiediamo ai
comprendere meglio la successione dei cibi in un pasto
bambini di disegnare i cibi.
italiano (primo, secondo, frutta e/o dolce).

50 cinquanta Edizioni Edilingua


unità
5

MENÙ 1 MENÙ 2

$ RISO $ PASTA
AL POMODORO AL POMODORO

$ POLLO E CAROTE $ POLLO E PATATE

$ BANANA $ BANANA

MENÙ 3 MENÙ 4

$ RISO E CAROTE $ PASTA AL


POMODORO
$ FORMAGGIO
$ POLLO E CAROTE
$ MELA
$ DOLCE

Forte! cinquantuno 51
Facciamo merenda?

MENÙ 5 MENÙ 6

$ RISO $ PASTA
AL POMODORO
$ FORMAGGIO
$ FORMAGGIO
$ DOLCE
$ BANANA

MENÙ 7 MENÙ 8

$ RISO $ RISO

$ POLLO E CAROTE $ POLLO E PATATE

$ PERA $ MELA

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unità
5
solidare le strutture presentate, assegniamo i ruoli pre-
visti nel dialogo e facciamo leggere a più voci.
PRIMA DI APRIRE IL MANUALE 3 Leggi e disegna.
Costruiamo in classe un cartellone diviso in quattro o Chiediamo ai bambini di leggere in maniera indivi-
cinque spicchi in relazione alle abitudini dei bambini. duale il testo. Facciamo alcune domande per verificare
Ad esempio, se i bambini fanno merenda a metà mat- la comprensione:
tina, possiamo rappresentare anche questo momento. Che cosa mangia Lisa a colazione?
Scriviamo su ogni spicchio il nome del pasto. Che cosa mangia Simone a colazione? ecc.
Non avendo introdotto ancora in italiano né le fasi della Facciamo disegnare i cibi negli spazi appositi.
giornata né le ore ci possiamo aiutare inserendo l’im- Facciamo ripetere oralmente che cosa mangiano i pro-
magine di un orologio: le 8.00 (le 10.30 o comunque tagonisti nei diversi pasti.
l’orario stabilito per lo spuntino a scuola), le 13.00, le 4 E tu che cosa mangi?
16.00 e le 20.00. Se operiamo fuori dall’Italia, e le abi- Introduciamo l’esercizio facendo delle domande ai
tudini sono diverse, partiamo in questa fase dagli orari bambini:
e dalle abitudini del luogo in modo da essere più com- Che cosa mangiate a colazione?
prensibili. Ad esempio se la cena viene servita normal- Che cosa mangiate a merenda? ecc.
mente alle 19.00 anziché alle 20.00 mettiamo le 19.00. Guidiamoli nella ricerca delle parole.
Portiamo delle riviste (magari di cucina italiana) oppure i Facciamo completare la tabella.
cataloghi dei supermercati e chiediamo ai bambini di rita- Per chi insegna fuori dall’Italia l’esercizio fornisce an-
gliare immagini di cibi. Possiamo in alternativa fornire le cora una volta l’occasione per fare un confronto di abi-
flashcard presenti alle pagine 85-87 o far disegnare gli ali- tudini alimentari, per mettere in evidenza eventuali
menti ai bambini. similitudini o differenze, per mostrare come alcuni cibi,
Chiediamo ai bambini di dire che cosa mangiano nei pur essendo tipici della cucina italiana, possono essere
diversi momenti della giornata. ormai in uso anche in altri paesi.
Facciamo incollare sul cartellone i cibi che vengono 5 Chiedi a quattro compagni: “Cosa mangi a me-
denominati nello spicchio corrispondente. renda?”.
Dividiamo la classe in gruppi di cinque. Invitiamo i
LAVORIAMO SUL MANUALE bambini a porsi la domanda reciprocamente.
1 Unisci. Ricomponiamo la classe e chiediamo:
Invitiamo i bambini ad osservare l’immagine e fac- Che cosa mangia a merenda X?
ciamo notare le analogie o le differenze con il cartel- I bambini che lo hanno intervistato risponderanno.
lone che abbiamo costruito insieme a loro. Chiamiamo poi il bambino e chiediamo, ad esempio:
Se i bambini noteranno le differenze fra gli orari che X, a merenda mangi la pizza?
abbiamo scritto sul cartellone e quelli che trovano sul
manuale, possiamo brevemente accennare alle diverse ATTIVITÀ DI CONSOLIDAMENTO E SVILUPPO
abitudini in Italia. L’immagine consentirà inoltre di evi- Nella sezione Esercitiamoci!
denziare la distribuzione dei cibi nell’arco della gior- Si consiglia di proporre l’attività 5.
nata e le diverse abitudini alimentari (ad esempio la Che cosa mangiamo?
colazione). Riprendendo le interviste su che cosa mangiano i bam-
Invitiamo i bambini ad osservare i disegni e ad unire i bini a merenda, proponiamo un cartellone in cui rap-
nomi degli alimenti con lo spicchio corrispondente. Per presentiamo con un istogramma il risultato dell’in-
concludere l’attività possiamo chiedere ai bambini: dagine.
Che cosa mangia Lisa a colazione? Facciamo scrivere sul quaderno il risultato, ad esem-
Che cosa mangia Simone a pranzo? ecc. pio:
2 Ascolta e completa con: CENA, COLAZIONE e A merenda cinque bambini mangiano i biscotti, quattro
mangiano un panino ecc.
MERENDA.
La stessa indagine può essere proposta per il pranzo e
Invitiamo i bambini ad osservare il fumetto. Poi fac-
per la cena o per la colazione.
ciamo ascoltare una prima volta il dialogo.
Attività interculturali
Facciamo alcune domande per verificare se sono state
L’unità offre spunti per fare confronti sulle diverse abi-
comprese le parole da inserire.
tudini alimentari, sia per quanto riguarda la varietà dei
Facciamo ascoltare nuovamente e diamo ai bambini il
cibi, sia per quanto riguarda la loro distribuzione nel-
tempo per poter completare i dialoghi.
l’arco della giornata. Si possono invitare mediatori e/o
Per verificare l’esatta esecuzione dell’esercizio, e con-

Forte! cinquantatré 53
Facciamo merenda?
genitori stranieri che possono illustrare diversi menù. Usiamo le flashcard dei cibi per introdurre variazioni,
In contesto di insegnamento fuori dall’Italia l’unità è una ad esempio: Vuoi ancora pasta? Vuoi ancora riso?
occasione per conoscere le abitudini italiane ed effet- 5 Osserva e completa.
tuare confronti con quelle del paese in cui si risiede. Scriviamo alla lavagna alcuni nomi utilizzati nell’unità
Se ci sono parenti di origine italiana, è possibile chie- sia al singolare sia al plurale e facciamo notare, evi-
dere di intervenire in classe. denziando con un colore diverso, la finale vocalica che
Se le norme scolastiche lo consentono, si possono or- segna il plurale e il singolare per i nomi maschili e fem-
ganizzare anche festicciole in cui i bambini possono as- minili.
saggiare cibi italiani. Non importa in questo momento introdurre il concetto
di genere dei nomi, che ancora è piuttosto difficile,
concentriamo l’attenzione dei bambini prevalentemente
sul numero. Parleremo ad esempio di nomi che fini-
PRIMA DI APRIRE IL MANUALE
scono in –a e nomi che finiscono in –o che si trasfor-
Lavoriamo oralmente su: ancora, basta … poco, tanto, mano in plurale in nomi in –e e nomi in –i.
troppo. Per far questo possiamo organizzare piccole Si consiglia di scrivere i nomi accompagnati dall’arti-
scenette utilizzando gli oggetti presenti nella classe. colo, ma non introduciamo in questa fase un lavoro su
Ad esempio: Mi dai due penne? Ancora una… ancora di essi.
una… basta, grazie! Facciamo completare lo schema e chiediamo di con-
O ancora: Mi dai una matita? Ancora una... ancora trollare a coppie la corretta esecuzione dell’esercizio.
due... basta, grazie!
6 Ascolta e canta: “Mi piace!”.
Portiamo del succo di frutta, o una qualsiasi altra bi-
Facciamo ascoltare la canzone senza il testo davanti e
bita, ed un bicchiere e versiamolo a più riprese. Ac-
chiediamo ai bambini di dire che cosa hanno capito.
compagniamo le variazioni di quantità con la mimica
Facciamo aprire il libro e proponiamo nuovamente
e con il commento adeguato:
l’ascolto.
(un goccio) … è poco; (il bicchiere quasi pieno) … è
Dividiamo la classe in due gruppi che interpreteranno
tanto; (il succo all’orlo del bicchiere) … è troppo!
le due voci, mentre la strofa finale sarà cantata dalla
classe intera. Ascoltiamo di nuovo e cantiamo.
LAVORIAMO SUL MANUALE
1 Leggi e colora. ATTIVITÀ DI CONSOLIDAMENTO E SVILUPPO
Invitiamo i bambini a leggere individualmente. VOCABOLARIO
Assegniamo in seguito i ruoli e facciamo leggere il dia- Cosa ti piace? Cosa non ti piace? Ritaglia le figure a
logo a più voci. Infine facciamo colorare le vignette. pagina 127 e incolla.
Possiamo organizzare una piccola drammatizzazione, Facciamo osservare la tabella di pagina 72 poi invi-
anche utilizzando cibi veri, se consentito. tiamo i bambini a ritagliare le figure a pagina 127 e a
2 Chiedi a quattro compagni: “Cosa ti piace?”. incollarle nelle colonne giuste, in base ai propri gusti e
Dividiamo la classe in gruppi di cinque. Invitiamo i preferenze. Facciamo confrontare a coppie i risultati.
bambini a porsi la domanda. Nella sezione Esercitiamoci!
Ricomponiamo la classe e chiediamo: Si consiglia di proporre l’attività 6.
Che cosa piace a X? Memory dei cibi
I bambini che lo hanno intervistato risponderanno. Utilizzando le flashcard fornite in fotocopia, possiamo
Chiamiamo poi il bambino e chiediamo, ad esempio: organizzare il gioco del memory con bambini divisi a
X, ti piace la pizza? gruppi di quattro.
Proponiamo un cartellone in cui rappresentiamo con Facciamo costruire dai bambini le carte. Ogni coppia di
un istogramma il risultato dell’indagine. carte dovrà essere formata da una contenente solo l’im-
3 Completa con: È POCO, È TANTO, È TROPPO. magine del cibo e dall’altra contenente solo il nome del
Invitiamo i bambini ad osservare e leggere il primo cibo. Una volta terminate le carte, esse vengono dispo-
esempio completato. ste coperte sul tavolo in ordine sparso.
Facciamo scrivere le parole al posto giusto e poi chie- Con una conta i bambini determinano il turno di gioco.
diamo di confrontare il risultato a coppie. Il primo giocatore alza la carta mostrandola anche agli
Interveniamo in caso di esecuzioni discordanti. altri e poi ne alza una seconda (sempre tenendola in ma-
4 Leggi e completa. niera ben visibile). Se riesce a fare il corretto abbina-
Leggiamo insieme i dialoghi e facciamo completare. mento parola-immagine, continua a scoprire un’altra
Organizziamo una piccola drammatizzazione. coppia. Se invece non riesce a fare il corretto abbina-

54 cinquantaquattro Edizioni Edilingua


unità
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mento, rimette le carte nella posizione originale e passa si dispongono davanti al lupo.
il turno al giocatore successivo. A questo punto il lupo va “a bussare” dicendo:
Vince chi riesce a fare più abbinamenti. - Toc toc!
Mi piace… non mi piace… - Chi è? - rispondono i bambini
Assegniamo ad ogni bambino un personaggio, magari - Sono il lupo “Mangiafrutta”.
ispirandoci a quelli dei film o dei cartoni animati più in - Che frutto vuoi?
voga fra i nostri alunni. Il lupo denomina un frutto.
Ogni bambino stila l’elenco dei cibi che piacciono o Se fra i bambini nessuno ha scelto il frutto denominato,
non piacciono al personaggio e prepara una lista di i bambini rispondono “Non c’è”, se invece il frutto c’è,
domande da porre al compagno (ad esempio: “Ti il/i bambino/i che lo hanno scelto iniziano a correre in-
piace il cioccolato?”, “Ti piace la pizza?”). seguiti dal lupo fino a che non ritornano al punto di
Organizziamo le interviste a coppie. Ogni bambino partenza (cioè “a casa”). Se il lupo tocca o prende un
dovrà raccogliere ed esporre alla classe il risultato del- bambino, il bambino è “ghiacciato” o “mangiato” e
l’intervista. deve stare fermo dove è stato preso fino a quando non
Lo stesso gioco può essere proposto anche per piccoli viene liberato dal tocco di un altro compagno. Dopo
gruppi (consigliabile in particolare in classi numerose). alcuni turni i bambini decidono di cambiare lupo. In
Ascolta e scrivi i menù. altre versioni il bambino che viene mangiato diventa a
Prepariamo quattro o cinque menù e denominiamoli sua volta lupo, mentre il lupo diventa frutto.
ispirandoci a personaggi noti ai bambini. Poiché in questa fase il lessico relativo alla frutta è
Leggiamo lentamente, ma senza fermarci, i menù com- molto ridotto possiamo introdurre una variante a que-
posti da tre, massimo quattro portate (dipende dalle ca- sto gioco facendo scegliere fra tutti i cibi conosciuti dai
pacità dei bambini). Ad esempio, Menù Paperino: pasta bambini. A questo punto invece di Lupo “Mangiafrutta”
al pomodoro, pollo con patate, mela, biscotti. giocheremo ad esempio a Lupo “Mangiatutto”.
I bambini scriveranno i cibi sul quaderno o su un foglio. Al ristorante italiano
Alla fine chiediamo di verificare l’esattezza di ciò che è Dividiamo la classe in due gruppi: clienti e camerieri
stato scritto facendo rileggere i menù. con i cuochi. I clienti dovranno costruire alcuni menù,
Per rendere la cosa più accattivante organizziamo l’at- mentre i camerieri, insieme ai cuochi, dovranno dise-
tività sotto forma di gara fra gruppi. gnare o colorare le flashcard dei cibi. L’insegnante im-
Vincerà ovviamente il gruppo che è riuscito a scrivere personerà il ruolo del ristoratore e in questa fase
tutte le portate in maniera corretta. aiuterà a scrivere i menù.
Tombola dei cibi Una volta preparati i materiali organizziamo la scena
Utilizziamo le carte dei cibi oppure facciamo costruire della rappresentazione.
ad ogni bambino una propria cartella con quattro o sei Si allestiscono i tavoli a cui si sederanno tre o quattro
cibi. Prepariamo le tessere da estrarre utilizzando le im- clienti, mentre i camerieri si attrezzeranno con un tac-
magini delle carte, magari incollandole su un supporto cuino. I cuochi allestiranno la cucina con le carte dei
più rigido (cartone o compensato) e mettiamole in un cibi preparate. I clienti sceglieranno i cibi dal menù ed
sacchetto non trasparente. i camerieri dovranno scrivere i cibi sul taccuino. Poi si
L’insegnante estrae un cibo dal sacchetto denominan- recheranno in cucina dove dovranno passare oral-
dolo: i bambini controlleranno sulla propria cartella mente l’ordine ai cuochi i quali dovranno ricercare i
mettendo una X o coprendo l’immagine con un piccolo cibi richiesti. Infine i camerieri porteranno ai tavoli
sasso, un fagiolo o un qualsiasi altro seme. quanto richiesto. I clienti verificheranno se i cibi portati
Vince chi riesce a completare la cartella. Per facilitare corrispondono all’ordinazione. In caso di contestazioni
la comprensione è possibile mostrare l’immagine. o dubbi interviene l’insegnante/ristoratore.
In seguito il ruolo dell’insegnante può essere passato, Per rendere ancora più accattivante il gioco di ruoli
a turno, ai bambini. possiamo dare un nome al ristorante, ricreare l’am-
Lupo “Mangiafrutta” biente del ristorante o utilizzare, ove possibile, cibi veri.
È un gioco molto diffuso fra i bambini italiani, anche se Alla pagina seguente troverete un esempio di menù.
le regole del gioco possono variare da una zona all’al- Per approfondire
tra. È una attività da proporre nei momenti di riposo in Pur essendo ancora a uno stadio molto iniziale del-
spazi aperti. Non esiste un numero massimo di giocatori. l’apprendimento, se lo riteniamo opportuno, utiliz-
All’interno del gruppo di bambini, facendo una conta, ziamo la sezione della grammatica per fissare alcune
viene individuato “il lupo”. Gli altri bambini si allonta- semplici strutture linguistiche. In questa fase possiamo
nano dal lupo e ognuno di loro sceglie un frutto. Ogni proporre, ad esempio, il box dedicato al plurale dei
frutto può essere scelto da più bambini. I bambini poi nomi regolari, a pagina 110 del manuale.

Forte! cinquantacinque 55
Facciamo merenda?

PASTA PATATE
AL POMODORO
INSALATA
RISO
AL POMODORO CAROTE

RISO CON CAROTE


TORTA CON
CIOCCOLATO
POLLO
GELATO
CARNE
BANANA
PESCE

MELA
FORMAGGIO
PERA
PIZZA
PANE
PANINO

56 cinquantasei Edizioni Edilingua

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