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“I bisogni formativi del bambino e gli stimoli dell’ambiente”

«L’ambiente è strettamente, necessariamente, inevitabilmente solidale con l’essere


vivente.»

Cosa signi ca? Il bambino ha la necessità di formare non solo la propria intelligenza ma
anche la sua personalità, percorso che avviene in contemporanea e l’ambiente in cui il
bambino inserito ne determina l’andamento.

Prestare una maggiore attenzione all’ambiente sia dal punto di vista igienico sia dal punto
di vista estetico permette di creare un ambiente che stimoli la creatività del bambino.

Le sorelle Agazzi, infatti, sotto consiglio di Pietro Pasquali avevano l’obiettivo di riformare
l’asilo infantile iniziando dalla creazione di un ambiente che esprimesse serenità e gioia,
a nché il bambino si potesse trovare a proprio agio.

Un ambiente ricco di oggetti, colori, forme, permette al bambino di sviluppare


un’educazione sensoriale iniziando a comprendere i concetti fondamentali come grande,
piccolo, uno, tanti.

L’educazione sensoriale a sua volta genera educazione linguistica quindi il bambino


impara a dare i nomi alle cose che lo circondano.

Per iniziare ad insegnare ai più piccoli é fondamentale utilizzare un metodo basato non
solo sull’esperienza ma anche sull’osservazione. Infatti, già alla ne del 500 Tommaso
Campanella nella sua opera intitolata “la città del sole”, spiega come secondo lui sia
necessaria una riforma dell’educazione anche attraverso un metodo intuitivo. Infatti
Campanella si immagina una città in cui si potesse imparare anche solo osservando
durante una passeggiata, scrivendo il sapere sulle mura della città.

L’ambiente in cui n da piccoli veniamo inseriti segna profondamente il percorso della


nostra educazione ed il modo in cui assimiliamo le conoscenze trasformandole in
competenze ma é fondamentale anche per il percorso della nostra personalità. Infatti con
ambiente scolastico non si intende solo un luogo in cui si apprende ma anche uno spazio
in cui poter costruire relazioni e ri ettere. La scuola, infatti, è un luogo di socializzazione
per il ragazzo, gli permette di iniziare a sperimentare le proprie competenze relazionali ed
imparare a stare con gli altri. Ad esempio, una volta inseriti in una classe il bambino viene
messo a confronto con le prime amicizie, i primi con itti, le prime gelosie e inizia ad
imparare come capire chi gli sta intorno. Nella scuola di democrazia di Dewey, il compito
principale era quello di accompagnare il bambino ad uscire dalla ambiente familiare per
entrare nell’ambiente sociale attraverso esperienze in relazione alla psicologia del
bambino. L’obiettivo era quello di formare l’individualità dei ragazzi imparando ad
accettare e rispettare le idee altrui riuscendo contemporaneamente a difendere le proprie.

Come fa a formarsi la personalità? Grazie alla socializzazione che si crea nell’ambiente


scolastico, il bambino impara a riconoscere le diverse emozioni, comprende come
comunicare con persone diverse da lui e assimila atteggiamenti di collaborazione e
condivisione.

In conclusione, l’ambiente é sempre legato alla crescita dell’essere umano. Veniamo


continuamente in uenzati da diversi stimoli che ci permettono di agire in modo di erente.
La socializzazione non avviene solo in un contesto scolastico ma comprende tutto ciò
che riguarda l’inserimento dell’individuo all’interno della società, infatti attraverso gruppi
sociali come la famiglia avviene l’apprendimento delle norme sociali o del linguaggio. Il
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contesto in cui siamo inseriti inoltre condiziona lo sviluppo della moralità ed il nostro
modo di giudicare.