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La restaurazione e il risveglio del sentimento nazionale

Nel 1815 le nazioni che hanno sconfitto Napoleone a Waterloo (Inghilterra, Russia, Prussia,
Austria)si riuniscono al congresso di Vienna. Per decidere i nuovi confini degli stati e quali devono
essere i loro sovrani. O

I princìpi stabiliti al congresso di Vienna:

1) Nessuna nazione (grande potenza) deve allargare i propri confini con l'annessione di altri
territori. Non divenendo troppo potente, in questo modo si può mantenere la pace (principio
dell'equilibrio).
2) Possono salire al trono (essere re) solo coloro che sono stati mandati via durante la
rivoluzione francese o sotto l'Impero di Napoleone. Solo loro sono legittimi (principio di
legittimità).
3) Austria, Russia e Prussia si uniscono nella Santa Alleanza. Per impedire qualsiasi
rivoluzione voglia eliminare la Monarchia e instaurare la Repubblica o ridurre il potere
assoluto dei sovrani (principio di intervento).

Tra il 1815 e il 1830 il congresso di Vienna impone all'Europa la Restaurazione.

Il congresso assicura all'Europa la pace. Ma commette un grave errore. Nega il principio di


nazionalità. Questo nega ai vari popoli di avere il loro proprio Stato indipendente. I popoli devono
essere sottomessi al vecchio sovrano o a quello deciso dal congresso. Questo generò rivolte ai
sovrani e guerre fra Stati.

La penisola italiana è in gran parte sotto l'egemonia dell'Austria (potere dell'Austria). Come il
regno Lombardo – veneto. Mantiene soldati nel Ducato di Parma e nello Stato della Chiesa.
Stringe alleanza militare con il Regno delle Due Sicilie. L'unico Stato italiano che no n è sotto il
potere dell'Austria è il Regno di Sardegna.