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L’Europa nel 1815

La diplomazia e i rapporti fra gli stati

Diplomazia è definibile come condotta delle relazioni fra entità sovrane


attraverso negoziati attuati da rappresentanti qualificati.

L’assetto di Vienna

Lo status quo ante bellum rappresentava l’obiettivo principale di tutte le


potenze a Vienna.
Campagna del 30 Maggio 1814 : pose fine al primo trattato di Parigi e la
Francia riebbe le sue barriere pre-rivoluzionarie. Fu restaurato Luigi XVIII.
La Francia non fu divisa e nessuno mise in dubbio la sua esistenza .Gli alleati
non cercavano altro che la restaurazione dell’ordine “legittimo”
Trattato di Chaumont (marzo 1814) : aveva rinnovato i legami della
coalizione
Congresso di Vienna (settembre 1814) :previsto dall’articolo 38 del trattato di
Parigi con lo scopo di restaurare lo status quo in Europa.La Francia dovette
ritornare alle frontiere pre rivoluzionare e fu costretta a pagare una forte
indennità di guerra.
Metternich:autentico rappresentante dell’ancien regime.
Talleyrand :rappresentante della Francia.Portata alla sua antica posizione ed
estensione la Francia rimaneva un grande potenza e non poteva non essere
presente .La sua partecipazione era fondamentale per decidere il futuro assetto
europeo.
Durante il congresso ebbe luogo una operazione di semplificazione territoriale
europea. Gli stati vennero ridotti da 300 a poche decine.
Questione russo-polacca : le tre potenze orientali non avevano intenzione di
restaurare la Polonia,tuttavia era forte il timore dell’espandersi della potenza
russa. Lo zar aveva il vantaggio di avere un grosso esercito sul territorio
polacco. Si formò un campo anglo-austriaco e uno russo-prussiano.
Talleyrand,che ebbe l’occasione di fungere da ago della bilancia tra i due
campi,non volle suscitare il malcontento austriaco e inglese e si avvicinò a
questo campo.
Venne firmato tra le tre potenze un trattato di alleanza con supporto militare in
caso di guerra contro la Russia,ma questo non avvenne.
Si raggiunse un compromesso: lo zar ricevette la maggior parte della Polonia ,la
Prussia i due quinti della Sassonia
I Principi alla base del Congresso sono : Principio dei compensi,di legittimità
e di restaurazione.

Le forze dell’avvenire

Inghilterra e Francia avevano molto in comune: esse rappresentavano la


tendenza liberale in opposizione a quella conservatrice e reazionaria delle
potenze orientali (Austria ,Russia e Prussia)
Santa Alleanza (1815) : proposta dallo zar Alessandro I ,era una labile
dichiarazione di intenti comuni,dallo scarso significato reale e concreto.
La Gran Bretagna non lo firmò .Gli obiettivi erano:mantenere l’ordine
stabilito,garantire la pace in Europa e il rispetto dei principi di legittimità e di
equilibrio,impegno militare a intervenire militarmente per reprimere eventuali
rivolte contro l’ordine stabilito
Quadruplice Alleanza (1815) : stipulato da Russia,Austria,Russia e Prussia.
L’obiettivo era formare una coalizione con lo scopo di mantenere l’ordine
stabilito a Vienna.

Il periodo della Restaurazione


1-Il concerto europeo

Concerto europeo (diplomacy by conferences ) :tutte le volte in cui


l’equilibrio stabilito fosse stato messo in discussione le potenze europee
avrebbero dovuto riunirsi e decidere le strategie migliori per riportare la
situazione all’equilibrio preesistente ,attraverso conferenze e non conflitti
militari.

Il concerto in azione

Congresso di Aquisgrana(1818) :Congresso nel quale si sarebbe deciso della


questione del ritiro del corpo di occupazione dalla Francia e delle misure
militari da adottare nell’eventualità di un nuovo rovesciamento della situazione
francese.Le 4 potenze il 15 novembre sottoscrissero un protocollo segreto che
confermava e rinnovava la quadruplice alleanza.
La Francia viene formalmente ammessa nel concerto Europeo.
Tuttavia il liberalismo portato dalla Rivoluzione Francese pervase tutta
l’Europa e Metternich avrebbe guidato l’intera Europa nell’opera di
repressione ovunque si fosse manifestato .
Situazione Italiana: le società segrete e i carbonari iniziano a pensare a
qualche forma di unione della penisola italica. Si inizia a chiedere una
costituzione (rivolta nel 1820 a Napoli costringe re Ferdinando a concedere una
costituzione)
Troppau (1820): il concerto europeo si riunisce per esaminare la situazione
europea.
Congresso di Lubiana(1821) : Viene riaffermato il principio di intervento.
Solo l’Inghilterra (Castleright) si oppone.
Ferdinando,re delle due Sicilie , che già aveva promesso la costituzione chiese
l’intervento armato dell’Austria per ripristinare l’assolutismo.
Le potenze europee intervengono per salvare Ferdinando e rimetterlo sul trono.

La rottura del concerto europeo

L’intervento in Italia mise in evidenza una affinità e una sorta di alleanza tra le
corti conservatrici europee di Vienna Berlino e Pietroburgo.
Moti rivoluzionari spagnoli (1820-1822) : re Ferdinando VII era stato
costretto a concedere la costituzione ,ostacolata dalle lotte fra Destra e Sinistra
( fra gli apostolicos e gli exaltados)
La rivoluzione del 1820 nasce dal malcontento provocato dall’assolutismo
dispotico di re Ferdinando.Tale rivoluzione era appoggiata dalla Gran Bretagna,
che oltre ad essere motivata dalle proprie tendenze liberali è interessata a fare
in modo che la Spagna perdesse il controllo sulle proprie colonie ,allargando
così la propria influenza coloniale.
Congresso di Verona(1822) : convocato per discutere la situazione spagnola.
Lo zar sarebbe intervenuto,ma nessuno guardava positivamente la prospettiva
che l’esercito russo attraversasse l’intera Europa.
La Gran Bretagna proclamò la propria opposizione all’intervento separandosi
chiaramente dal concerto europeo. Il mandato fu dato alla Francia che nel 1823
penetrò con il suo esercito in Spagna e assolse con facilità il proprio compito.
Decolonizzazione dell’America Latina:La spagna dovette affrontare un altro
rilevante problema ,la decolonizzazione dell’America Latina.
Nell’arco di un ventennio l’impero spagnolo nell’America latina si
dissolse,processo di dissoluzione che iniziò nel 1808,in seguito alla conquista
napoleonica della spagna che ridusse la capacità di controllo della madrepatria.
La spagna non ha più la forza interna ed internazionale per mantenere il
controllo sulle proprie colonie.
1811: Sotto la guida del boliviano Simon Bolivar e dell’argentino Jose de son
Martin , il Venezuela proclamò la propria indipendenza raggiunta nel 1821.
1816 : indipendenza Argentina
Progetti pan-americani : L’aspirazione di Bolivar e San Martin era di
trasformare l’america meridionale in una grande e potente federazione di Stati .
Tuttavia tale progetto fallisce perché i due paesi che avevano appoggiato le
rivolte,USA e GB temevano l’eventuale concorrenza di un potente stato latino
americano .Stati divisi,deboli e in contrasto erano maggiormente funzionali per
affermare il proprio predominio economico.
Congresso di Panama : tentativo di costituire una unione degli stati
dell’America del sud in una confederazione simile a quella del nord,ma il
tentativo fallì.

La dottrina Monroe

Presentata durante il settimo messaggio annuale del presidente al congresso il 2


Dicembre 1823.Gli Usa dichiarano i propri obiettivi pubblicamente e non
mediante i canali della diplomazia.
Contenuto : gli USA non avrebbero tollerato nessuna interferenza o
intromissione nell’emisfero occidentale da parte delle potenze europee.
Volontà di non intromettersi nelle dispute fra le potenze europee e le rispettive
colonie.
Il continente americano non doveva essere più oggetto di future colonizzazioni.
Gli Usa avrebbero considerato ogni tentativo di espandere il sistema politico
continentale a qualsiasi territorio dell’emisfero occidentale come pericoloso
per la loro pace e la loro sicurezza.
Ogni tentativo di controllo degli stati americani sarebbe stato interpretato
come esplicita manifestazione di contrapposizione con gli USA.
L’efficacia di tale dottrina è dovuta specialmente alla solida alleanza con la
GB.Gli Usa non sono ancora una grande potenza,ma solo uno stato molto forte
ed era legata alla GB da una affinità culturale e linguistica.

2-Le rivoluzioni del 1830

Zollverein (1834) : avendo già stabilito una tariffa doganale uniforme in tutti i
suoi territori in obbedienza alle necessità di un commercio in espansione,la
Prussia iniziò il movimento per l’unione doganale che avrebbe posto le basi per
la nascita della Germania.
Le sei leggi del 1819 :il timore in GB degli eccessi rivoluzionari francesi e di
movimenti popolari rafforzano il conservatorismo. Con il passare del tempo
tuttavia si sviluppano tendenze più liberali.
Moti francesi (1830) : a Luigi XVIII succede Carlo X ,rappresentante delle
forze assolutiste. Per indebolire l’opposizione liberale Carlo X affidò
l’organizzazione dell’istruzione pubblica ai gesuiti ,restituì al clero gli antichi
privilegi e tassò il popolo per poter concedere elevati indennizzi ai nobili
espropriati.
Il 26 luglio scioglie le camere e induce nuove elezioni a danno della borghesia e
abolisce la libertà di stampa. Carlo tenta operazioni diversive in politica estera
come la conquista dell’Algeria ,base strategica della pirateria .
Rivoluzione di Luglio : Il popolo parigino insorse e occupò il Municipio .Carlo
fu costretto a fuggire .Per paura di sviluppi troppo radicali la parte più moderata
degli oppositori formò un blocco compatto intorno a Luigi Filippo duca
d’Orleans liberale e legato ai carbonari .
Viene proclamato re dei francesi per grazia di Dio e volontà della Nazione a
dimostrazione della supremazia della sovranità popolare.
Luigi Filippo concede una costituzione di stampo liberale e viene allargato il
suffragio.

L’indipendenza del Belgio

Vienna aveva unito sotto uno stesso sovrano i paesi bassi olandesi e il Belgio.
L’opposizione agli olandesi unì i fiamminghi (più conservatori e fortemente
cattolici) e i valloni (più liberali e qualche volta anticlericali)
Il 25 Agosto 1830 ebbe luogo a Bruxelles una insurrezione che portò
all’espulsione degli olandesi.
Nel mese seguente una assemblea costituente si pronunciò a favore di un
regime monarchico costituzionale.Re Guglielmo chiese il supporto degli stati
conservatori e trovò disponibilità nello zar Nicola.
Tuttavia il re di Prussia sostenne che l’azione dovesse essere collettiva mentre
Metternich si limitò ad un appoggio morale a re Guglielmo.
Luigi Filippo si dichiarò favorevole al non intervento e non avrebbe tollerato
l’intervento di altre potenze. Smorzò così i timori inglesi di un intervento
francese che si sarebbe potuto trasformare nell’annessione del territorio belga a
quello francese.
Conferenza di Londra (1831) : viene riconosciuto lo stato belga. Le clausole
fondamentali del protocollo finale garantivano la perpetua neutralità del Belgio
e accettavano che il nuovo sovrano belga non fosse un membro nella famiglia
reale di nessuno dei maggiori stati.
Il re olandese ricorse alla forza ,ma l’intesa anglo francese era talmente forte
che la GB non fece obiezioni ad un intervento francese per ristabilire la
situazione.

Il 1830 nell’Europa Centrale e Orientale


Insurrezione polacca

Lo zar Alessandro si era proclamato re costituzionale della Polonia e aveva


concesso a questi una costituzione. I polacchi godevano di ampie libertà e la
stessa amministrazione era in mani polacche.
La mobilitazione dell’esercito polacco per un eventuale intervento in Belgio
diede agli oppositori la possibilità di agire e nel novembre 1830 il governo
provvisorio cercò un compromesso con lo zar il quale rifiutò. La dieta polacca
annunciò il 25 Gennaio 1831 l’indipendenza.
Nonostante sia Francia che Gb guardassero positivamente all’indipendenza
polacca entrambe decisero di non intervenire in tale questione.
Lo zar decise di intervenire militarmente reprimendo in modo duro la rivolta ed
esacerbando il desiderio di indipendenza polacco.

Gli eventi nell’Europa Centrale

Gli eventi di Parigi del 1830 portarono ad una serie di insurrezioni nei domini
papali ,a Modena e Parma ,insurrezioni che avevano come obiettivo riforme
interne e non manifestazione di nazionalità italiana unitaria.
L’Austria represse tali insurrezioni e le aspettative di un intervento francese
furono deluse.
I sovrani italiani non amavano l’Austria,ma temevano più che la rivoluzione
francese arrivasse in Italia,perciò firmarono un trattato ( compreso Carlo Albero
di Sardegna )che li mettesse al riparo da un possibile pericolo francese.
Metternich ripristinò l’ordine in Italia e la Francia non si addentrò in una
pericolosa avventura.
Anche in Germania vi furono manifestazioni liberali,ma deboli e poco
organizzate. Il timido re di Prussia preferì porsi sotto la tutela austriaca di
Metternich.Nel 1830 vi erano ,nel mondo germanico,tre unioni doganali :quella
prussiana,quella degli stati centrali e quella del meridione.
Nel 1834 le tre unioni si fusero ma l’Austria non entrò a far parte
(acquiescenza austriaca in cambio dell’appoggio prussiano alla politica
dell’ordine metternichiana)
Un grande conflitto fu evitato soprattutto per la politica moderata e pacifica di
Luigi Filippo e nel complesso il sistema metternichiano continuava a
funzionare.L’Austria riusciva a mantenere il controllo specialmente sull’area
centrale dell’Europa.Ma il liberalismo non era morto,anzi continuava a
svilupparsi.

Problemi Meditteranei
La questione d’oriente

La questione d’Oriente e’ il problema che riguarda il destino dell’impero


ottomano. Mentre la potenza europea era in continuo aumento,lo stato
Ottomano iniziò progressivamente un processo di decadenza,tanto da parlare di
Uomo Malato d’Europa.
I Balcani ,inoltre,rappresentavano una replica microcosmica della competizione
europea di potenza.Le relazioni internazionali agivano sulla situazione
balcanica su due settori : uno locale dove un gruppo di piccole potenze erano
impegnate in una lotta reciproca e nel settore europeo dove le grandi potenze
erano impegnate nella difesa e nella promozione dei loro interessi .Diventava
teatro delle rivalità impedendone lo sfociare in conflitti aperti tra di loro.
Per questi motivi i Balcani giungono ad essere chiamati “la polveriera
d’europa” .
La Russia,rivendicò il suo ruolo di protettrice dei fratelli slavi e cristiani per
perseguire l’intento ben definito di ottenere il controllo degli stretti o almeno un
libero passaggio tra di essi.
La collaborazione austro-russa contro i turchi si trasformò,con l’indebolimento
di quest’ultimi in competizione .

L’indipendenza della Grecia

Nel 1814 viene organizzata una società segreta rivoluzionaria,l’Hetairia,con la


connivenza dello zar.
Si ebbero vari tentativi di rivolta,nei quali si sperava di ottenere l’aiuto
russo,aiuto che in realtà non arrivò e condusse ad una serie di fallimenti.
Nel 1822,in seguito ad una rivolta in Morea ,un’assemblea dichiarò
l’indipendenza.
La Russia era favorevole,ma sia Austria che GB temevano l’espandersi
dell’influenza russa in Grecia.La Francia ,era anch’essa favorevole,ma esitava
ad impegnarsi contro le tendenze di Austria e GB.
Il sultano,incapace di reprimere la rivolta,chiese aiuto al suo vassallo Mehemet
Alì d’Egitto.
La GB cercò di trovare un accordo con la Russia per evitare un eventuale
conflitto.La missione Wellington del 1826 portò ad una mediazione anglo-russa
per ottenere l’indipendenza greca sotto sovranità turca.
I turchi cercarono di venire a patti direttamente con la Russia attraverso la
convenzione di Akkerman del 1826 che diede soddisfazione alla Russia nei
principati nel tentativo di dividere le potenze europee.
Il trattato di Londra (GB+Russia+FR) del 1827 stabilì l’imposizione di una
mediazione a mezzo di un blocco navale. Il rifiuto turco portò all’invio di una
flotta anglo-francese,dove in seguito a un fortuito scontro a fuoco la flotta
turco-egiziana venne distrutta.
La Russia dichiarò la preminenza dell’interesse russo nella questione e dichiarò
guerra alla Turchia nel 1828.
Il protocollo di Londra del 1829 prevedeva uno stato greco autonomo e
tributario del sultano,governato da un principe ereditario non appartenente
alla famiglia reale di nessuna delle tre potenze.
La ripresa delle ostilità e la conquista russa di Adrianopoli portò ad un accordo
bilaterale (trattato di Adrianopoli del 1829) che prevedeva il rafforzamento del
proprio dominio nei principati ma nessun ingrandimento territoriale .Miti
condizioni dovute alla paura di creare complicazioni in Europa.
Progetto del primo ministro francese Polignac : suddivisione dell’impero
ottomano e creazione di una grande Grecia che si estendesse fino a
Costantinopoli.La Russia avrebbe assorbito i principati e alcuni territori
asiatici.Il re della nuova grecia sarebbe stato Guglielmo dei Paesi Bassi i cui
attuali possessi sarebbero stati divisi tra FR,GB e PRUSSIA.
Protocollo di Londra del 1830 : Grecia alquanto ridotta ma
indipendente.Come re venne scelto Ottone,secondogenito del re di Baviera,che
divenne re di Grecia.

L’insediamento francese in Algeria

Il governo di Carlo X promosse la conquista di Algeri nel 1830 motivato


prevalentemente da cause di politica interna: la spedizione rappresentava un
diversivo estero per risolvere una situazione interna. Tre settimane dopo Carlo
X fu costretto ad abbandonare il trono.
Tale situazione non creò complicazioni internazionali,solo la GB(che aveva
interessi nel nord africa) insistette sulla sola condizione che l’espansione
francese non dovesse allargarsi alla Tunisia.

Il problema dell’Egitto

Mehemet ali aiutò il sultano nella questione greca richiedendo in cambio la


Morea, ma non potendo avere questa richiese la Siria.Da tale richiesta scoppiò
una guerra. Mehemet Ali pensava di estendere la propria supremazia a tutto il
mondo arabo soppiantando il sultano e infondendo nuova vita a tutto l’impero
Ottomano.
La Francia intendeva sfruttare la situazione e Mehemet Ali , che non trovando
corrispondenza in GB ,si appoggiò a questa. Mehemet Ali iniziò nel 1832 una
guerra contro il sultano che venne duramente sconfitto.Tuttavia quest’ultimo
venne salvato dall’intervento russo.
Trattato di Unkiar-Skelessi : alleanza difensiva tra Russia e Turchia .Un
articolo segreto contemplava l’aiuto armato russo nell’eventualità di un
attacco da parte di una terza potenza contro la Turchia la quale in cambio si
impegnava a chiudere gli stretti nel caso che la Russia si trovasse in guerra.
L’Austria venne a patti con la Russia attraverso l’accordo di Munchengratz
che contemplava l’aiuto russo alla politica austriaca nell’Europa centrale in
cambio dell’aiuto austriaco alla Russia negli affari ottomani.
Tuttavia la Russia non aveva intenzione di far valere la sua posizione di
vantaggio e la GB ristabilì parte della propria influenza in Turchia.
La nuova crisi si verificò per iniziativa turca:il sultano Mahmud II nel 1839
riprese le ostilità in Siria ma le forze turche furono completamente distrutte da
quelle egiziane.
Tuttavia l’influenza francese in Egitto e il possesso dell’Algeria avrebbero
potuto portare all’espansione del controllo francese su tutta l’africa del Nord.
L’Inghilterra non avrebbe potuto tollerarlo.
Con il trattato di Londra del 15 Luglio 1840 tutte le potenze,salvo la
Francia,concordarono di usare se necessario la forza per imporre l’accettazione
delle loro condizioni a Mehemet ali. Queste comportavano il governo ereditario
dell’Egitto e della Siria Meridionale,ma doveva cedere creta e i possessi arabi.
Contando sull’appoggio francese Mehemet Ali rifiutò la proposta.
La GB bombardò Beirut ma la Francia non intervenì .Luigi Filippo colse
l’occassione e costrinse Thiers a dimettersi (politica estera francese aggressiva).
Convenzione degli stretti (1841) : stabiliva la chiusura degli stretti alle navi
da guerra di tutte le potenze finche lo Stato Ottomano fosse stato in pace.Se
esso fosse stato in guerra questa clausola non avrebbe avuto più valore e una
flotta alleata avrebbe potuto allora entrare negli stretti.

L’Inghilterra ,La Francia e la penisola iberica

Questione dei matrimoni: Quando re Ferdinando morì ,gli successe sua figlia
Isabella e la regina Cristina come reggente. Questa cercò di appoggiarsi alle
correnti liberali mentre il pretendente don Carlos,fratello del re,divenne
l’esponente delle forze conservatrici. Ne seguì una guerra civile che prese il
nome di guerra carlista.
Morto re Giovanni (1826) del Portogallo gli successe don Pedro del Brasile che
decise di restare nell’altro continente. Diede al Portogallo una costituzione di
tipo britannico e lasciò il trono alla figlia bambina Maria sotto la reggenza del
fratello don Miguel,alleato con forze conservatrici e desideroso di governare in
nome proprio .Una guerra civile portò alla restaurazione di Maria nel 1833.
Vi è in entrambi i casi il sistematico appoggio britannico alla fazione liberale
che giunse in alcuni casi all’intervento attivo.
Si prospettò il problema di un candidato per la mano della tredicenne
Isabella(1840) :si pensò ad un membro della casa di Borbone di Spagna e di
Napoli.
Guizot prospettò l’idea di un matrimonio tra il duca di Montpensier e la sorella
di Isabella,l’infanta Luisa.Un compromesso tuttavia stabilì che Luisa avrebbe
potuto sposare Montpensier soltanto dopo che sua sorella si fosse sposata e
avesse avuto un figlio
Seguirono i matrimoni simultanei di Isabella con il duca di Cadice e di Luisa
con il duca di Montpensier.

IV-Sviluppi extra-europei

L’America Settentrionale

La colonizzazione procedette speditamente negli Stati Uniti con l’acquisto della


Luisiana . Il vicereame del Messico invece si liberò della dominazione spagnola
e incorporò il Messico.Tuttavia i coloni americani in Texas ben presto
superarono quelli messicani e nel 1836 la regione dichiarò la propria
indipendenza e chiese di aderire agli USA.
Il Texas necessitava di aiuti europei,che furono negati inizialmente dalla GB ma
accettati dalla Francia che nel 1839 firmò con questo un trattato commerciale e
di amicizia. La GB vide la possibilità di usare il Texas come pedina da usare
per i negoziati con gli Usa per la frontiera nord-occidentale e offrirono a questa
aiuti e un prestito.
Tale scelta creò allarme negli Usa che procedettero all’annessione del Texas.
Tale episodio può essere considerato una prova positiva della dottrina di
Monroe e fu l’occasione per una estensione di essa per cui veniva negato il
diritto di un intervento europeo nella possibile unione volontaria di un territorio
del continente americano agli USA.

L’estremo Oriente

Un punto importante era l’apertura dell’impero cinese al commercio


internazionale.
Non volendo avere nessun rapporto con i barbari stranieri nel 1839 la Cina
impose il divieto di importazione dell’Oppio,uno dei principali articoli di
scambio. Le modalità di tale divieto diedero l’occasione a Palmerston di
protestare:il risultato fu la guerra dell’oppio del 1839.
In gravi difficoltà di fronte alla spedizione britannica Pechino si risolse alla
pace,sanzionata dal trattato di Nanchino del 29 Agosto 1842,oltre a Canton
altri 4 porti cinesi furono aperti (tra cui Shangai) e l’isola di Honk Kong venne
ceduta alla GB.
Tale trattato aprì all’influenza esterna l’antica decadente e fossilizzata Cina.
L’attività coloniale nei quattro angoli del pianeta può essere considerata di
importanza secondaria rispetto alla principale preoccupazione delle cancellerie
europee che riguardavano le relazioni reciproche in Europa.Solo
successivamente le rivalità imperiali sarebbero diventate fonte principale
dell’attività internazionale.

La crisi della metà del secolo

1-L’europa alla metà del secolo

In Francia e Inghilterra le energie erano assorbite dall’intensa attività


economica,date le forti possibilità di espansione economica interna.
Tuttavia il declino della potenza francese era già iniziato seppure questi non ne
avessero consapevolezza mentre la GB era fortemente in ascesa.
Gli stati erano perciò interessati maggiormente alle proprie questioni interne.
Inoltre Francia e GB rappresentavano gli Stati liberali,in cui il potere in ultima
analisi derivava la sua legittimità dal popolo.Tale similarità portava entrambi a
guardare con simpatia alle lotte liberali.
I liberali europei tendevano a guardare all’esempio francese e a sperarne l’aiuto.
Loro obiettivo principale era l’ottenimento di una carta costituzionale .Per
questi motivi il XIX sec. può essere definito il secolo della nazionalità
Lo stato asburgico,invece,non provava simpatia verso i movimenti di
nazionalità perché questi avrebbero costituito per esso un fattore di
disgregazione.

2-Le rivoluzioni in Francia,Italia ed Austria


La prima fase

L’ampia opposizione al governo di Luigi Filippo portò il 22 Febbraio ad una


serie di dimostrazione e all’erezione di barricate. Tre giorni dopo Luigi Filippo
abdicò a favore di suo nipote. Tuttavia un governo provvisorio dichiarò la
Francia per la seconda volta una Repubblica.
Il 5 marzo Lamartine emanò un proclama all’Europa dichiarando che la FR
non aveva intenzioni aggressive ,ma invitando a non intervenire negli affari
francese.Le elezioni all’Assemblea nazionale (primo esempio di suffragio
universale) diedero la maggioranza ai moderati.
Gli eventi di Parigi furono la scintilla che fece scoppiare l’incendio in Europa
centrale. Da Budapest a Praga vi furono rivendicazioni territoriali .La stessa
Vienna fu travolta da uno scontro tra dimostranti liberali e le truppe,scontrò
che portò Metternich a dimettersi.
L’imperatore cedette concedendo ai suoi sudditi austriaci una costituzione e
all’Ungheria l’indipendenza.
Le rivolte toccarono anche l’Italia.Nel territorio austriaco si ebbero le 5
giornate di Milano che portarono all’espulsione degli austriaci costretti a
rifugiarsi nelle fortezze del quadrilatero. Rispondendo alle richieste dei liberali
piemontesi e milanesi Carlo Alberto dichiarò guerra all’Austria .I successi
italiani portarono gli austriaci a dare istruzioni,al generale Radetzsky,di
chiedere un’armistizio e di concedere l’indipendenza alla Lombardia.

Il rifiuto della corrente

Gli austriaci in Italia sconfissero le forze piemontesi a Custoza riacquistando il


controllo della Lombardia.
L’idea di un intervento francese a favore dei piemontesi si fece sempre più
concreta .Tuttavia i francesi volevano evitare complicazioni all’estero e si
accordarono con Palmerston: il principio di mediazione anglo-francese fu
accettato dall’Austria.
Definita la situazione italiana gli austriaci si rivolsero al caso ungherese.
L’imperatore sfruttò le divergenze tra i croati e gli ungheresi .
Schwarzenberg,cancelliere austriaco credeva nella restaurazione del potere
imperiale. Riuscì a far abdicare Ferdinando a favore di Francesco Giuseppe
iniziando una nuova era nel governo austriaco. Entrambi erano uomini nuovi e
per questo non legati da precedenti accordi.

Gli eventi del 1849

In Austria venne sciolto il parlamento,proclamata una nuova costituzione e


soppressa qualunque forma residua di opposizione.
L’aiuto dello zar all’imperatore represse qualunque regurgito di resistenza
ungherese,ponendo fine all’indipendenza di questa.
Per quanto riguarda la situazione italiana,venne respinto il principio di
mediazione anglo-francese.
Inoltre in seguito all’insurrezione nei territori papali del 1848 che costrinse il
papa a fuggire a Gaeta venne proclamata la repubblica romana (1849)
Dopo l’ennesima sconfitta dell’esercito italiano a Novara Carlo Alberto firmò la
pace con l’Austria .
In Francia l’Assemblea nazionale stabilì una nuova costituzione e in dicembre
ebbero luogo l’elezioni per il Presidente della Repubblica. Fu eletto a grande
maggioranza il principe Luigi Napoleone Bonaparte,il quale da subito rassicurò
il mondo esterno sui suoi intenti pacifici.
In Italia era stato restaurato l’ordine a Roma e il papa divenne sostenitore delle
idee metternichiane antiliberali.
Di tali eventi rimasero due effetti:In Piemonte una costituzione liberale e a
Roma un papa che si appoggiava alle baionette francesi.

3-La rivoluzione in Germania

Il parlamento di Francoforte

L’imperatore Federico Guglielmo accolse le proposte dei suoi “amati berlinesi”


e il 21 Febbraio emanò un proclama promettendo di assumere la direzione della
nazione tedesca. Dieci giorni più tardi si riunì a Francoforte il Vorparliament
,dove si procedette a indire le elzioni sulla base del suffragio universale.
La morte del re di Danimarca nel 1848,che portò Federico VII al trono ,permise
al governo danese di tentare un più stretto inserimento nei ducati .Truppe danesi
intervennero per sopprimere la rivolta.
Il parlamento di Francoforte diede alla Prussia il mandato di respingere l’azione
danese.
Russia e Inghilterra pressarono entrambi gli stati affinchè arrivassero ad un
accordo diplomatico. Federico Guglielmo cedette: l’armistizio di Malmo stabilì
l’evacuazione e una amministrazione coordinata danese tedesca in attesa di un
assetto definitivo.

Il conflitto austro-prussiano

Schwarzenberg parteggiava per una soluzione grande tedesca (inclusione


dell’intera Austria) ma si arrivò ad un compromesso:l’Austria sarebbe stata
inclusa soltanto per quanto riguarda i suoi territori tedeschi (vittoria della
soluzione piccolo tedesca perché si poteva prevedere che l’Austria decadesse
lasciando il primato della confederazione alla Prussia).
Il 27 Marzo 1849 venne adottata una costituzione che creava uno stato federale
tedesco con a capo come imperatore il re di Prussia (inevitabile scontro di
pressioni austro-prussiane)
Per evitare un urto aperto con l’Austria rifiutò la corona con la motivazione che
non potesse accettare la corona da una assemblea elettiva essendo sovrano per
diritto divino.
Il re di Prussia formò,nel 1849,insieme alla Sassonia e all’Hannover la Lega
dei tre re ,punto di partenza per la creazione di una nuova unione più vasta ma
la Baviera rifiutò e l’austria fece pressione su altri stati affinchè non
partecipassero.
Quando l’assemblea di Erfurt si riunì nel 1850 per adottare una cost.su proposta
prussiana si trovò di fronte un’assemblea rivale a Francoforte .L’Europa
centrale tedesca era divisa in due

Olmutz: MANCA

4-Il bilancio del 1848

Dopo due anni di movimenti rivoluzionari era stato ristabilito l’ordine e i segni
esteriori di ciò che era avvenuto rimanevano assai scarsi.
Potrebbe essere definita come la “ rivoluzione che fallì” .Inoltre la
Francia,deludendo le aspettative dei movimenti verificatisi al di fuori dei suoi
confini salvò la pace ma lasciò morire la rivoluzione.
Inoltre e’ da notare che la pace tra le grandi potenze europee non venne rotta.

L’enigma della Francia

Luigi Napoleone non era uomo di guerra ,gli erano più congeniali l’intrigo e la
diplomazia e soprattutto fu un abile demagogo.
Provava simpatia per i movimenti nazionali in genere,ma essendo capo della
Francia doveva rappresentare gli interessi dello stato francese:questo portava a
non poca confusione e incoerenza.

Successi dei movimenti nazionali


Quest’epoca e’ caratterizzata da due elementi:
1-La Francia e’ implicata nella maggior parte dei conflitti che si verificano in
questo periodo,ma data l’inferiore statura di Napoleone III rispetto agli altri
statisti di questo periodo la politica estera francese non sarà mai decisiva .
2-L’Inghilterra,impegnata nel proprio sviluppo economico e imperiale ,è più
che mai l’arbitro dell’equilibrio europeo.
Questo secolo vedrà il successo dei movimenti nazionali con la nascita dello
stato italiano e dello stato tedesco.

1-Questione d’oriente

Le origini della guerra di Crimea

La guerra di Crimea venne definito con dispregio “litigio di monaci” poiché fu


un conflitto per nulla necessario.La conservazione dello stato ottomano
rappresentava per le potenze europee un obiettivo del tutto secondario.
I Francesi avevano ottenuto il diritto di rappresentare e proteggere i cristiani
occidentali mentre il trattato di Kucuk-Kainarge registrava i diritti di difesa dei
cristiani orientali (ortodossi ) da parte dello zar.I monaci delle due
denominazioni si dividevano la cura dei luoghi santi a Gerusalemme.
Dal quarto decennio del secolo aumentò l’attività cattolica e ben presto
nacquero dei contrasti sulla cura di alcuni luoghi sacri.
Dato l’aumento delll’importanza commerciale degli stretti lo zar trovò questa
come ottima situazione per intervenire .Lo stesso fece il presidente francese
ribadendo la difesa dei cattolici.
Per coltivare le divergenze fra le potenze (elemento costitutivo della politica
estera turca) il sultano emanò due firmani : uno pubblico a favore dei cattolici e
uno segreto a favore degli ortodossi.(L’Inghilterra, invece, aderiva
sistematicamente alla politica dell’integrità ottomana)
A febbraio arrivò presso la corte ottomana il principe Mensikov che richiedeva
non soltanto i diritti che le appartenevano a norma dal trattato di Kucuk-
Kainarge,ma l’estensione di quei diritti con la protezione di tutti i cristiani
ortodossi sotto il dominio del sultano e rivendicò un diritto permanente di
intervento quando l’occasione sarebbe parsa favorevole.
Sostenuto dall’Inghilterra il sultano rifiutò tale posizione speciale alla Russia.
Lo zar decise di occupare gli stretti:l’aggressione russa aveva incontrato la
resistenza inglese,alla quale si associarono anche i francesi,sebbene non
avessero più l’iniziativa nello sviluppo degli eventi .Ma nessuno era ansioso di
fare la guerra e i turchi furono consigliati dai loro sostenitori occidentali di non
resistere all’avanzata russa nei principati.
L’Austria,che rimase fuori dal conflitto,convocò gli ambasciatori delle potenze.
Ne venne fuori la c.d. nota di Vienna del 28 Luglio che cercava di dare
soddisfazione alla Russia in modo non inaccettabile ai turchi.
La diplomazia della Guerra di Crimea

Con una certa riluttanza tre dei maggiori stati d’Europa si erano lasciati
trascinare nella guerra. La questione per cui si battevano era
reale:fondamentalmente si trattava del fatto che gli inglesi non intendevano
permettere certi sviluppi all’espansione russa,con la Francia che la seguiva
soprattutto perché riteneva di non dover permettere che l’Inghilterra si
opponesse da sola alla Russia.
Il primo passo austriaco,invece fu un’alleanza difensiva con la
Prussia,finalizzata a limitare l’espansione russa nei balcani.
L’8 Agosto venne raggiunto un accordo tra Buol e i rappresentanti britannici e
francesi.
I quattro punti di Vienna stabilivano :
1. un protettorato collettivo,anziché russo,sui principati
2.la libera navigazione delle bocche del Danubio
3.la revisione della convenzione degli Stretti del 1841 ponendo fine alla
preminenza russa nel Mar Nero
4.la rinuncia della Russia alla pretesa esclusiva di proteggere i sudditi cristiani
del sultano
Queste proposte non vennero accettate dalla Russia e gli alleati giunsero alla
conclusione di portare la guerra in Crimea.
L’Austria tuttavia era divisa al suo interno sull’intervento e inoltre temeva che
la Prussia traesse vantaggio dalla situazione alle sue spalle.
Tali circostanze erano favorevoli alla partecipazione della piccola
Sardegna.L’interesse di Cavour era rivolto più che altro alla situazione italiana
e nonostante trattative lente e difficili la partecipazione sarda riuscì a vendersi
alle potenze occidentali.
Gli inglesi non erano contenti che il contingente francese fosse più numeroso
del proprio,un corpo di spedizione sardo avrebbe contribuito a riequilibrare le
cose. La sardegna avrebbe potuto essere usata come strumento per esercitare
una pressione sull’Austria,al cui aiuto veniva attribuita maggiore importanza.
Il 2 Dicembre 1854 l’Austria si impegnò a tal punto da entrare in una alleanza
offensiva e difensiva con l’Inghilterra e la Francia.Essa ottenne la garanzia dei
suoi possessi in Italia.Nonostante tale notizia non risultò affatto gradita a
Cavour varie pressioni lo spinsero ad entrare in guerra (26 Gennaio 1855)
In gennaio lo zar si decise ad accettare i quattro punti come base del negoziato
sebbene non fosse stato concluso tra le potenze nemmeno un armistizio.

Il congresso di Parigi
I rappresentanti delle potenze si riunirono a Parigi e non a Vienna:il Congresso
si riunì a Febbraio e il suo primo atto fu la conclusione di un armistizio. Entro
un mese i lavori erano finiti e il trattato finale venne firmato il 30 Marzo.
Venne ristabilito lo status quo ante bellum: la Russia perdette l’accesso al
Danubio.Nulla rimase della pretesa russa di possedere un diritto esclusivo di
protezione sui cristiani. Le potenze proclamarono di non volere intervenire tra il
sultano i suoi sudditi. La sublime Porta fu inoltre formalmente riconosciuta
come un membro di diritto del Concerto europeo.
La clausola più importante fu forse quella che stabiliva la smilitarizzazione del
Mar Nero,essa sanzionò la piena sconfitta russa.
Come pagamento del contributo sardo alla guerra venne constatato
dall’ambasciatore inglese la presenza di una questione italiana. Cavour si
accontentò di aver piantato un seme.

2-L’unificazione italiana
La questione italiana

La situazione politica della penisola era ancora quella stabilita dall’Europa nel
1815:a sud il regno delle due Sicilie con la casa dei Borboni, al centro il
dominio del papa che si estendeva fino al Po,al Nord i ducati Parma e Modena,i
domini austriaci e il regno di Sardegna.
Nonostante i vari particolarismi dinastici ,esisteva un popolo italiano e l’Unità
aveva radici in un passato lontano ma non dimenticato. Tuttavia la
consapevolezza dell’Unità non era profondamente sentita dalle masse ma era
limitata alla minoranza intellettuale e politicamente consapevole. L’impeto
iniziale verso l’Unità venne dalla rivoluzione francese,che stimolò lo sviluppo
della coscienza nazionale italiana.
La questione italiana aveva due aspetti: la lotta per ottenere costituzioni liberali
e la lotta per l’Unità;questi due aspetti si fondevano e il Risorgimento offre uno
dei migliori esempi dell’unione di liberalismo e nazionalità.
In Gran Bretagna si guardava con simpatia alla liberazione italiana in parte per
ragioni sentimentali in parte perche ne sarebbe derivato un vantaggio
economico. La GB non voleva una riduzione della potenza austriaca ma
riteneva che questa potesse affrontare la perdita dei domini italiani.
Anche la Francia nutriva forte simpatia per il movimento nazionale
italiano,tuttavia la politica francese continuava a ritenere desiderabile una
frammentarietà dei poteri in Italia.
Inoltre il papa regnava su una parte della penisola ed era il capo della Chiesa
cattolica e la maggior parte degli italiani ma anche degli austriaci e francesi
erano cattolici. Mentre per l’Austria appoggiare il papa si accordava bene con i
propri interessi, per la Francia la questione romana era un problema importante
della politica interna.
La Francia era al tempo stesso figlia maggiore della Chiesa e la patria della
Rivoluzione.
Tuttavia la questione avrebbe potuto essere risolta attraverso a un progetto
confederativo per cui il papa avrebbe assunto una posizione direttiva(soluzione
giobertiana)
La visione mazziniana invece prevedeva la tabula rasa dell’attuale assetto
italiano e l’istituzione di una repubblica unitaria. Una terza possibilità
prevedeva l’unificazione sotto il regno del Piemonte,l’unico stato italiano
indipendente.
Il 1848 servì a chiarificare la situazione:l’unica soluzione possibile era
l’unificazione sotto la bandiera del Piemonte poiché aveva fatto la guerra
all’Austria e seppur sconfitto aveva mantenuto la costituzione. Il prestigio della
casa dei Savoia ne risultò aumentato.

La Francia e la Questione italiana:

Cavour e Napoleone

Cavour si rese conto che per realizzare l’unificazione sarebbe stato necessario il
supporto di un'altra potenza per scacciare gli austriaci.
Cavour avrebbe preferito gli inglesi ma si rese conto ben presto che da questi
non avrebbe ottenuto che “simpatia” .Si rivolse perciò all’imperatore dei
francesi,simpatizzante dei movimenti nazionali e desideroso di modificare
l’assetto del 1815.
(politica del carciofo: politica per cui il Piemonte avrebbe annesso tutta l’Italia
poco a poco)

Plombières

A Plombières,il 20 Luglio 1858,Cavour ebbe un incontro segreto con


Napoleone nel corso del quale venne stabilito un piano. Napoleone acconsentì
alla formazione di un regno dell’Alta Italia formato dal Piemonte e dai possessi
austriaci,un altro regno sarebbe sorto nell’Italia centrale,il papa avrebbe
continuato a regnare sopra un territorio più ristretto e il regno di Napoli sarebbe
rimasto inalterato. Queste quattro unità si sarebbero unite in una federazione
presieduta dal Papa ma effettivamente diretta dal Nord e dai Savoia. La Francia
in cambio avrebbe ottenuto Nizza e la Savoia.
Tuttavia era necessaria la pace in Europa per far guerra all’Austria. Cavour
avrebbe fatto in modo che la guerra nascesse in seguito a provocazione da parte
dell’Austria,ma con le altre potenze doveva sbrigarsela Napoleone.
Dallo zar questo ottenne solo una promessa di neutralità in caso di guerra
austro-sarda,la Prussia non volle impegnarsi e il ministero conservatore
britannico Derby era generalmente mal disposto verso un mutamento della
situazione italiana. Questo portò Napoleone ad esitare.
Nel 1859 venne firmato un trattato formale di alleanza tra Francia e regno di
Sardegna.

L’Unificazione italiana

La guerra con l’Austria e l’armistizio di Villafranca

La questione dei sudditi italiani rifugiati in Piemonte si inasprì e l’Austria inviò


a questo un ultimatum chiedendo la smobilitazione sarda e cadendo perciò
nella trappola di Cavour.L’ultimatum fu respinto e la dichiarazione di guerra
austriaca fece scattare l’alleanza franco-sarda. Le forze austriache vennero
respinte a Magenta e Solferino,e furono costrette a indietreggiare e a rifugiarsi
nel quadrilatero.
Tuttavia l’11 Luglio Napoleone e Francesco Giuseppe si incontrarono a
Villafranca raggiungendo una intesa diretta:la Lombardia sarebbe stata ceduta
alla Francia che avrebbe potuto a sua volta darla al Piemonte,mentre l’Austria
avrebbe mantenuto il Veneto.
In Maggio scooppiarono rivoluzioni pacifiche nei ducati e in Toscana.
Tra Prussia e Austria erano in corso negoziati e dato che l’Austria era
impegnata anche in Italia questi si rafforzarono a favore della prima. Tuttavia se
Prussia e Austria avessero raggiunto una intesa Napoleone avrebbe potuto
essere impegnato contemporaneamente in una guerra sul Po e sul Reno
contemporaneamente (questo più di altro spiega l’accordo di Villafranca).
Imbarazzato Napoleone non chiese Nizza e la Savoia mentre il Trattato di
Zurigo del 10 Novembre ristabiliva la pace sul compromesso di Villafranca.
Le assemblee dei ducati,della Toscana e della Romagna chiesero l’unione con
il Piemonte e in seguito plebisciti sanzionarono ufficialmente la richiesta di
annessione. Napoleone potè avere Nizza e la Savoia.

L’unione con il Sud

In seguito a rivolte antiborboniche scoppiate in Sicilia Garibaldi e i suoi mille


salparono per la Sicilia.Le camicie rosse sbarcarono a Marsala e l’isola fu
occupata con estrema facilità.
Re Ferdinando cercò inutilmente di salvarsi restaurando la costituzione del
1848,il suo esercito si sciolse e Napoli fu occupata dai garibaldini,preparandosi
a marciare su Roma.Ma la marcia su Roma avrebbe potuto significare uno
scontro con le truppe francesi.
Cavour inviò delle truppe piemontesi attraverso le Marche e l’Umbria con
l’intento di rendere quanto minore fosse possibile l’estensione degli eventi
rivoluzionari. Garibaldi obbedì e cedette a re Vittorio Emanuele.

Il regno d’Italia

Cavour per assicurare l’acquiscenza francese usò la carta britannica. Palmerston


temeva una Italia unificata sotto influenza francese e si oppose ai progetti
napoleonici al sud. Inolte una Italia unita avrebbe potuto diventare un
contrappeso alla Francia nel Mediterraneo e quindi un elemento favorevole alla
politica inglese piuttosto che un satellite francese. Egli assicurò il Piemonte
contro la possibilità di un evento austriaco.
Il 17 Marzo 1861 venne proclamato il Regno d’Italia con Vittorio Emanuele
come re d’Italia.Il nuovo Stato si basava sul modello dello stato centralizzato
francese e venne esteso su tutto il regno lo statuto. L’unificazione italiana può
essere considerata come la prima modifica radicale dell’assetto del 1815.

3-Alcuni problemi secondari

Questioni europee:

L’impero ottomano e i Balcani

Venne stabilito che si tenessero delle elezioni per accertare se la popolazione


era favorevole o contraria all’unione,elezioni che furono fortemente
fraudolente,tanto che la Francia ne chiese l’annullamento.
Nel 1858 FR e GB raggiunsero un accordo: la GB accettava che venissero
organizzate nuove elezioni e i principati avrebbero potuto avere istituzioni
comuni ma sarebbero rimasti separati. Si sanzionò inoltre l’ambigua creazione
dei principati uniti di Moldavia e Valacchia.Inoltre la Romania ebbe il
permesso di nascere.
In Grecia,invece,Ottone di Baviera trovò difficile adattare la sua mentalità
tedesca e incontrò scarsa popolarità.La politica greca continuò a basarsi su
influenze esterne e il suo corso fu confuso e turbolento.
Un colpo di Stato militare pose fine al regno di Ottone.Le potenze si
accordarono sulla persone di Giorgio I,principe danese,che divenne re della
Grecia nel 1863.
Il regno del sultano Abd ul-Aziz vide tentativi di riforma interna della
traballante struttura politica ottomana.

Il canale di Suez

Il grande sviluppo degli scambi commerciali attribuì nuova importanza alla


costruzione di una via marittima attraverso l’istmo di Suez.
Mehmet Said nel 1854,messo a capo dello stato egiziano si dimostrò sensibile a
tale questione.
La compagnia del canale avrebbe avuto un consiglio d’amministrazione
internazionale il cui presidente sarebbe stato della nazione che avrebbe fornito
la maggiore quota di capitale. Tale impresa interessava prima di ogni altra la
GB. Palmerston cercò di opporsi alla costruzione ma quando le azioni del
canale furono messe in vendita sul mercato la quantità maggiore venne
sottoscritta da acquirenti francesi. Palmerston riuscì a rallentare ma non ad
impedire la costruzione del canale. Tuttavia ottenne garanzie che il canale non
sarebbe servito per espandere gli interessi politici francesi.
L’apertura del canale,che avvenne nel novembre 1869,restituì al mediterraneo
la posizione che esso aveva avuta come strada maestra del commercio con
l’Oriente secoli prima.

L’insurrezione polacca del 1863

Lo zar Alessandro II era combattuto tra l’adottare una politica repressiva o una
politica di concessioni illuminate. Quest’ultima tendenza prevalse. Nonostante
un moderato appoggio ,l’opposizione dei più radicali portò all’insurrezione di
Varsavia nel 1863.
I polacchi godevano di molte simpatie all’estero e la sollevazione preoccupò lo
zar,che trovò la Prussia disposta a stabilire un accordo,la convenzione di
Alvensleben , per cui essa avrebbe controllato l’attività dei polacchi nei suoi
territori.
Napoleone intervenì nella questione cercando di coinvolgere la GB,ma da
questa ottenne solo di presentare punti comuni allo zar.
I polacchi,in fine,videro le loro speranze di aiuto occidentale deluse e la loro
sollevazione venne repressa nel 1864.

Eventi extra-europei
L’estremo oriente

L’iniziativa di aprire il Giappone ai contatti esterni fu presa da USA e Russia..Il


commodoro Perry nel 1854 riuscì a stabilire un accordo,il trattato di
Kanagawa,che determinava alcune limitate concessioni commerciali. Vennero
estese qualche anno più tardi quando altri porti furono aperti,venne concessa
l’extraterritorialità e vennero stabilite relazioni diplomatiche.
L’opposizione agli stranieri rimase forte e nel 1863 sfociò in violenza:venne
deciso di espellerli.
Il bombardamento britannico di Kagoschima e l’apparizione di truppe francesi e
americane costrinsero l’imperatore a ratificare le precedenti concessioni.
Il Giappone in risposta iniziò un forte processo di imitazione delle istituzioni
occidentali.
Anche la Cina cercò di ribellarsi alla penetrazione straniera In seguito alla
conquista di Shangai gli europei intervennero militarmente. Nel 1858 vennero
stabiliti gli accordi di Tien-Tsin ma la Cina accolse i negoziatori europei a
fucilate. Nel 1860 Pechino venne occupata da una spedizione anglo-francese. In
seguito ai trattati di Pechino vennero aperti altri 11 porti al commercio estero.

Il continente americano:il Texas,il Messico e gli USA

L’apertura di un passaggio attraverso l’istmo centro-americano di panama fu


alla base di una forte competizione anglo-americana .
Malgrado uno sbarco britannico nel 1849 nel Nicaragua nessuna delle due
voleva lo scontro e si arrivò ad un compromesso con il trattato di Clayton –
Bulwer del 1850: nessuno dei due paesi avrebbe dovuto cercare di ottenere il
controllo esclusivo di un futuro canale,che sarebbe stato costruito da una
compagnia anglo-americana.
La guerra civile americana,paralizzando gli USA, aprì la possibilità di una
libera azione europea sul continente americano.
Il blocco nordista del Sud produsse una scarsità grave di cotone nelle tessiture
inglesi e francesi .Ciò poteva far apparire desiderabile rompere il blocco e
concedere il riconoscimento alla Confederazione sudista. Tuttavia sia FR che
GB proclamarono la propria neutralità e non vollero riconoscere il Sud.
Nonostante vari tentativi di intromissione da parte di Napoleone la guerra
procedette senza alcuna interferenza esterna.
Altra questione riguardava il Messico,dove una guerra civile portò al governo il
liberale Benito Juarez che si impose dopo il 1860. Non riconobbe la validità dei
prestiti esteri offrendo un pretesto di intervento.
Nonostante fossero interessate alla questione Spagna,GB e FR solo quest’ultima
intraprese un’azione( con l’obbiettivo reale di espandere l’influenza francese sul
continente americano)
Nel 1861 FR,GB e Spagna intrapresero un’azione comune tuttavia varie
discordie portarono inglesi e spagnoli a ritirarsi.
I francesi continuarono l’occupazione offrendo la corona all’arciduca
Massimiliano d’Austria.Ma poté esercitare un controllo assai limitato.
Gli USA ritennero arbitrario l’intervento e poco amichevole nei confronti del
paese assertore della dottrina Monroe e richiesero il ritiro del corpo di
spedizione francese in Messico.Napoleone cedette procedendo all’evacuazione
graduale.

4-L’Europa e l’Unificazione tedesca

Il problema tedesco

L’Unione doganale venne compiuta nel 1852 con l’inclusione degli stati
settentrionali,costituendo una sconfitta per l’Austria che aveva cercato di
indurre gli stati meridionali ad abbandonare l’unione.
Lo sviluppo economico della Germania ,servì a consolidare questo legame che
tutti ritenevano soddisfacente e dalla quale l’Austria era rimasta esclusa.
Nel 1858 il re di Prussia Federico Guglielmo IV si ritirò e suo fratello
Guglielmo assunse la reggenza per diventare re nel 1861.

L’avvento di Bismarck

Si venne a creare un contrasto tra re e Landtag riguardo il voto dei crediti per i
bilanci militari che divenne ben presto un contrasto costituzionale su chi avesse
la competenza a disporre delle risorse finanziarie del paese.
Bismarck venne posto al capo del governo che aveva un progetto ben
chiaro:informò l’ambasciatore degli Asburgo che questi dovevano trasferire il
centro dei loro interessi dalle questioni tedesche a quelle che sarebbero state
meglio considerate da Budapest (La I parte del suo piano prevedeva un riassetto
della struttura dell’Europa Centrale,la quale doveva essere isolata da influenze
esterne).
Inoltre era necessaria un forte potenziamento militare della Prussia e una
diplomazia tale da mettere in posizione di svantaggio l’Austria e relegarla in
posizione secondaria alla Prussia. Bismarck,utilizzata la guerra per i suoi
scopi,divenne un forte sostenitore della pace europea.
La soluzione del problema austro-prussiano

Il suo primo compito era ottenere i crediti per l’esercito prussiano. Non essendo
malleabile sospese il Landtag per quattro anni dopo i quali restaurò la
costituzione.
Sfruttò l’insurrezione polacca per scalzare la Francia dalla posizione che allora
manteneva nella politica europea e russa e si procurò il benvolere della Russia

Il problema dei ducati danesi e la convenzione di Gastein

Il re di Danimarca Federico VII persistette nei suoi sforzi di assimilare i ducati


al resto del suo regno ponendo tutto sotto una cost. comune.
Nel luglio la dieta tedesca richiese il ritiro del decreto di Marzo .Federico morì
e gli successe Cristiano IX .Le decisioni federali vennero fatte eseguire dalle
truppe prussiane e hannoveriane. Bismarck addusse come giustificazione la
violazione della convenzione del 1852.
Nel Gennaio 1864 Bismarck iniziò un’azione comune con l’Austria che si
concluse con una sconfitta danese. In seguito all’insuccesso della Conferenza di
Londra ripresero le ostilità.
Il trattato di Vienna stabilì la cessione dello schleswig dello holstein e del
Lauenburg all’Austria e alla Prussia.
Bismarck era ora pronto a scontrarsi con l’Austria.Lunghi negoziati con
l’Austria portarono alla convenzione di Gastein: l’Austria avrebbe assunto
l’amministrazione dello Holstein e la Prussia uella dello Schleswig,ma senza
pregiudizio per i diritti acquistati in comune su entrambi i ducati.

La guerra con L’Austria e il trattato di Praga

Bismarck doveva assicurarsi la neutralità francese in modo che nessuno


ostacolasse la sua impresa dall’esterno.
Napoleone diede a Bismarck sufficienti assicurazioni da fargli ritenere che
un’alleanza franco-austriaca non fosse possibile. Il suo assenso ad una guerra
austro-prussiana era giustificabile con la cattiva coscienza che gli aveva lasciato
il caso italiano. Bismarck voleva l’alleanza dell’Italia che avrebbe costretto
l’Austria a combattere su due fronti.
Napoleone gli facilitò le cose garantendo agli italiani l’annessione del Veneto.
Nel 1866 l’Italia strinse un’alleanza con la Prussia che la impegnava a
partecipare alle ostilità contro l’Austria a patto che la Prussia prendesse
l’iniziativa entro tre mesi..
Bismarck ricercò la contesa con l’Austria:introdusse ala dieta di Francoforte
una mozione tesa a riformare la confederazione .L’austria cominciò a mobilitare
l’esercito e Bismarck denunciò l’atto come una violazione di Gastein.
L’Austria fece con la Francia un accordo segreto :qualunque fosse stato l’esito
della guerra avrebbe ceduto il Veneto in cambio della neutralità francese.
L’Austria dichiarò guerra il 17,la Prussia il giorno dopo e l’Italia il 20.
La guerra delle sette settimane si concluse con la vittoria prussiana e
l’imperatore austriaco offrì condizioni di pace attraverso la mediazione
francese:Bismarck non voleva ne umiliare ne distruggere l’Austria,e nonostante
le difficoltà nel convincere il re e i generali vennero firmato nel 1866 il trattato
di Praga che ristabilì la pace e definì la secolare contesa fra le case di
Hoenzollern e Asburgo per la supremazia in Germania,
L’Austria acconsentì allo scioglimento della confederazione germanica (scopo
per il quale Bismarck aveva fatto la guerra)
Nonostante gli italiani fossero stati sconfitti il Veneto fu ceduto all’Italia.

La Francia e la questione tedesca

La Francia e la guerra austro-prussiana

Napoleone aveva un piano: una riorganizzazione dell’Europa centrale che


prevedeva un ingrandimento prussiano limitato al Reno,ma ancora equilibrato
da uno stato austriaco; fra le due maggiori unità gli stati tedeschi meridionali
avrebbero potuto formare un terzo blocco entro il quale l’influenza francese
avrebbe potuto penetrare sostenendone l’indipendenza contro gli altri due. La
Francia stessa avrebbe ricevuto qualche compenso sul Reno.Ma ne durante le
trattative ne successivamente Napoleone riuscì a ottenere da Bismarck un fermo
impegno di compensi in cambio della promessa francese di mantenere la
neutralità.

La questione del Lussemburgo

La riorganizzazione della Germania iniziata nel 1867 offrì alla Francia la


possibilità di ottenere dei compensi,poiché la confederazione del nord non
comprendeva il Granducato di Lussemburgo del quale era sovrano il re
d’Olanda. In cambio di un pagamento che avrebbe coperto i suoi debiti
Guglielmo d’Olanda avrebbe ceduto il Lussemburgo a Napoleone.
Ma bisognava ottenere il consenso della Prussia.In seguito a pressioni prussiane
re Guglielmo ritirò la proposta .Napoleone salvò la faccia per l’acquiscenza
prussiana alla richiesta di ritirare il contingente prussiano dal Lussemburgo.
Inoltre nel 1831 venne estesa dalle potenze riunite a Londra lo statuto di
neutralità al Lussemburgo.

La ricerca di alleanze francese

Nel 1867 lo stato asburgico assunse la forma dell’Ausgleich o compromesso


per cui lo stato venne trasformato nella duplice monarchia dell’Austria-
Ungheria.Il nuovo primo ministro era più interessato alla situazione balcanica
che a vendicarsi della Prussia quindi Napoleone non trovò risposta nella sua
richiesta d’alleanza.
L’Austria richiese di avere le spalle coperte quindi i negoziati vennero estesi
all’Italia ,la quale chiese a Napoleone di poter occupare Roma.
In Inghilterra si nutriva qualche sospetto nei confronti di Bismarck ma i rapporti
anglo-prussiani erano generalmente buoni.
Bismarck nel 1868 aveva ottenuto l’adesione degli Stati tedeschi meridionali
all’Unione doganale e la formazione di un parlamento dell’unione doganale o
Zollparliament

La guerra franco-prussiana

La candidatura Hohenzollern in Spagna.

In seguito alla rivoluzione che costrinse Isabella alla fuga le cortes decisero di
mantenere la monarchia.
Si offrì la corona al principe Leopoldo Hohenzollern e la Francia obiettò.
Il rifiuto del principe avrebbe chiuso la questione ma Bismarck provocò una
nuova offerta seguita questa volta da una accettazione.
La Francia si oppose in modo forte e rigido. Il re di Prussia cedette e venne
annunciato il ritiro della candidatura di Leopoldo.
Vennero inviate istruzioni a De Benedetti di richiedere la garanzia che la
questione non sarebbe stata ripresa in avvenire. Re Guglielmo,a tale richiesta
categorica,non potè che rispondere con un rifiuto.
Il famoso dispaccio di Ems era il resoconto del re del suo ultimo incontro con
De benedetti. Ne fu autorizzata la pubblicazione,dopo che il documento però
fosse stato rivisto.

La guerra e i suoi effetti in Europa

Nel documento pubblicato l’opinione pubblica sia tedesca che francese potè
leggere reciproci insulti.
La Francia dichiarò guerra alla Germania il 19 Luglio e grazie al lavoro
diplomatico di Bismarck il conflitto rimase circoscritto ai due avversari.
Gladstone concluse accordi sia con la Francia che con la Prussia allo scopo di
garantire la neutralità belga.
L’Italia pose come condizione per il suo intervento la risoluzione della
questione romana ,ma la Francia rifiutò perche “non poteva difendere il suo
onore sul Reno e sacrificarlo sul Tevere”.
Il 2 settembre a Sedan un grosso esercito francese e lo stesso imperatore si
arresero. La notizia di Sedan raggiunse Parigi e provocò la caduta dell’impero e
la formazione di un governo provvisorio di difesa nazionale.
Parigi fu assediata. La Russia non vedeva di buon occhio una espansione
prussiana ma preferì ottenere vantaggi immediati con l’abolizione delle
clausole del 1856 sulla smilitarizzazione del Reno. L’Inghilterra protestò solo
verbalmente.
Bismarck propose una conferenza per definire il problema del Mar Nero che si
tenne a Londra nel gennaio 1871 ma egli si oppose alla presenza di un
rappresentante francese e alla semplice discussione della questione francese. In
marzo l’assemblea sanzionò l’iniziativa russa.
In Italia si approfittò del ritiro della guarnigione francese da Roma per occupare
Roma.Il papa non offrì che resistenza formale.

Il trattato di Francoforte e l’impero tedesco

L’armistizio venne firmato il 28 Gennaio ,permettendo la convocazione in


Francia delle elezioni per un’assemblea che si riunì a Bordeaux.
Favres e Thiers non avevano altra scelta che piegarsi alla volontà di Bismarck.
Con il trattato di Francoforte la Francia cedeva alla Germania l’Alsazia e
parte della Lorena ,ponendo la frontiera franco-tedesca sulla cresta dei Vosgi.

L’ERA DELLA STABILITA’


1-Alcune caratteristiche generali del periodo

Dopo la guerra franco-prussiana venne un periodo di equilibrio e pace


ininterrotta di 50 anni.L’Europa interna,del vapore e delle macchine,è
delimitata da una linea che congiungeva Glasgow,Stoccolma e Danzica Firenze
e Barcellona. L’intera Russia invece apparteneva all’Europa esterna e iniziò
negli ultimi decenni del secolo il proprio sviluppo industriale.
La preminenza economica della GB venne sfidata dal notevole sviluppo
dell’industria pesante tedesca. L’Europa rimaneva,nonostante il forte sviluppo
di USA e Giappone ,la sede della potenza mondiale.

2-Le singole potenze e i loro problemi

Il XIX secolo viene chiamato il secolo britannico,e la consapevolezza britannica


di possedere una potenza superiore era espressa dalla frase “splendido
isolamento”.Tuttavia la supremazia britannica venne sempre più sfidata e
questa inoltre era sempre più preoccupata del problema dell’Irlanda.
Il declino della Francia culminò con la guerra franco-prussiana che le tolse il
primato continentale.
La Germania invece emerse dalla guerra unita e vittoriosa e iniziò un periodo di
sviluppo senza precedenti.
Lo stato asburgico invece dovette lottare per la propria sopravivenza. Questo
aveva in Europa una funzione importante,avrebbe potuto contenere la
possibilità di una soluzione in miniatura del problema della diversità dei popoli
europei,secondo linee diverse da quelle della rozza applicazione del principio di
auto determinazione o della semplice soppressione di certe nazionalità
Il problema principale della Russia era innanzitutto quanto facesse parte
dell’Europa e dal punto di vista logistico l’accesso ai mari aperti del mondo.
L’Italia invece desiderava trovare il suo posto al sole fra le nazioni cercando un
continuo riconoscimento tra le grandi potenze.
Lo Stato ottomano,aveva adottato l’ingloriosa politica di assicurarsi la
sopravvivenza incoraggiando e sfruttando le divergenze tra le maggiori potenze
riguardo al problema del suo destino ultimo e della distribuzione della sua
eredità nell’eventualità di un suo crollo.

VI - Il periodo Bismarckiano 1871-1890

Bismarck diede al nuovo stato tedesco un carattere militare estendendo a tutta la


Germania l’impronta della tradizione prussiana.
Tuttavia realizzata la Germania Bismarck ritenne che fosse interesse della
Germania svilupparsi nella pace. Bismarck perciò si adoperò per il
mantenimento della pace in Europa.

Il primo Dreikaiserbund e la ripresa della Francia

I tre imperi centrali erano accomunati da una concezione fortemente


conservatrice tale da creare tra loro un legame. Inoltre la sconfitta della Francia
eliminò la possibilità di creare un blocco austro-francese per ostacolare i
progetti bismarckiani.
Tuttavia la difficoltà principale nel creare un legame tripartito derivava dalla
rivalità austro-russa nei Balcani.
Nel 1873 la visita dello zar a Vienna portò ad un accordo politico per cui le due
potenze si sarebbero consultate in caso di divergenze. La firma di questo
accordo da parte della Germania fece nascere il primo Dreikaiserbund.
In esso si stabiliva la comune riluttanza ad assumere l’iniziativa e la
responsabilità di uno sconvolgimento dei Balcani.
Per quanto riguarda la Francia l’umiliazione per la sconfitta e la questione
dell’Alsazia e della Lorena alimentarono il sentimento francese di
irreconciliabilità e di vendetta.
Tuttavia la ricchezza francese permise una rapida ripresa e la diplomazia
francese si indirizzò nel riottenere la posizione che aveva perduto.
Nel 1873 Thiers cadde e gli succedette il duca Decazes.
Bismarck non aveva alcuna seria intenzione di fare la guerra ma il suo intento
era di spaventare la Francia.Fece perciò trasparire l’intenzione di muovere
guerra preventiva contro la Francia,cosa che allarmo l’Inghilterra e la Russia al
punto di costringere Bismarck a negare qualunque intento aggressivo.

2-La questione d’Oriente nel 1875-78

La guerra franco-prussiana,distruggendo la possibilità austriaca di riottenere il


primato continentale, ebbe l’effetto di concentrare l’interesse del riorganizzato
stato asburgico (duplice monarchia,piena parità tra ungheresi e austriaci) in
modo esclusivo verso i Balcani.Inoltre vi era il problema della Serbia,che aveva
ottenuto la sovranità quasi completa ma conteneva solo parte del popolo serbo.
Tuttavia gli altri popoli slavi preferivano volgere il loro sguardo alla Russia,
grande protettrice dello slavismo.
Il movimento panslavista non fu che uno strumento utile e uno schermo per i
disegni dell’espansionismo russo,ma,fosse un sentimento genuino,rimane il
fatto che la politica russa rimaneva concentrata sugli affari balcanici.
Inizialmente sia Andrassy che Alessandro II preferivano lasciare intatto
l’Impero Ottomano (dichiarazione austro-russa del 1873)
Andrassy ben presto si convinse che fosse necessario annettere la Bosnia-
Erzegovina,che completava l’accerchiamento di gran parte della piccola Serbia
da parte dell’impero ottomano. Ciò avrebbe portato ad una contesa austro-russa.
Nel 1875 scoppiò in Bosnia una rivolta che trovò simpatia in Serbia. Andrassy
il 30 Dicembre 1875 emanò una nota che definiva un programma minimo di
riforme che le potenze avrebbero dovuto imporre al sultano per pacificare le
province.
La Serbia e Montenegro iniziarono la guerra contro la Turchia.
L’accordo di Reichstadt contemplava la possibilità alternativa di una vittoria
turca e di una vittoria serba.Nel primo caso si sarebbe dovuto imporre alla
Turchia il mantenimento dello status quo,nella seconda avrebbero avuto luogo
mutamenti considerevoli:La Serbia e il Montenegro sarebbero stati ampliatie
avrebbero diviso tra loro il Sangiaccato,l’Austria avrebbe acquistato la
maggior parte della Bosnia e dell’Erzegovina e la Russia avrebbe riavuto la
Bessarabia.Bulgaria,Romania e Albania avrebbero acquisito l’indipendenza.
I serbi furono pesantemente e brutalmente sconfitti.
Improvvisamente,il Gran Visir e capo del partito riformate Midhat Pascià
proclamò la costituzione con l’obiettivo di tergiversare.
La convenzione di Budapest tra Austria e Russia del 1877 era essenzialmente
una intesa di guerra :in cambio di una promessa di neutralità e dell’opposizione
alla mediazione collettiva,l’Austria avrebbe potuto occupare la Bosnia
Erzegovina .La Russia dichiarò guerra alla Turchia ,e con difficoltà riuscì a
contrastare e distruggere la resistenza turca.
Il 3 Marzo venne firmato l’armistizio e la pace. Il punto fondamentale della
Pace di Santo Stefano era la formazione di un vasto stato bulgaro. La
creazione di questo stato,che sarebbe rimasto sotto occupazione russa per due
anni venne considerata equivalente allo stabilirsi di una preminente influenza
russa sui balcani e che avrebbe potuto facilmente estendere in qualunque
momento a Costantinopoli.La Serbia e il Montenegro sarebbero stai ampliati e
come la Romania liberati dalle ultime vestigia della dominazione turca.La
Bosnia-Erzegovina sarebbe diventata autonoma sotto supervisione austro-
russa.
La Russia non tenne alcun conto degli interessi austro-ungarici e aveva perciò
chiaramente rotto i suoi impegni stabiliti con il Reichstad.

Il congresso di Berlino

I principali risultati del Congresso di Berlino furono:


1)Vi sarebbe stata una Bulgaria assai ridotta. A sud della Bulgaria venne creata
la Rumelia Orientale che avrebbe ottenuto uno stato intermedio sulla via
dell’indipendenza. Sia l’Europa che la Porta avevano voce nei suoi affari
interni.Il resto della Grande Bulgaria (macedonia) sarebbe rimasta sotto
dominio turco
2)La Bosnia e l’Erzegovina sarebbero state occupate e amministrate
temporaneamente dall’Austria e dell’Ungheria ,ma la sovranità delle due
province rimaneva al sultano. Il sangiaccato avrebbe ospitato una guarnigione
austriaca .Questi accordi furono definiti dall’intesa austro-turca del 1879,la
quale tuttavia evitò di menzionare il carattere provvisorio dell’occupazione.
3)Agli altri stati balcanici vennero dati compensi
4)L’Inghilterra aveva scarso interesse diretto ai particolari delle frontiere
balcaniche. La maggiore preoccupazione di Disraeli era quella di proteggere la
rotta attraverso il Mediterraneo verso l’India.
Quanto alla situazione locale balcanica si mantenne sicuramente
l’equilibrio,tuttavia la lotta per l’indipendenza rimaneva la questione più
importante .Il paese in cui il disappunto fu maggiore fu la Bulgaria.
Tuttavia la Russia non rimase soddisfatta e ritenne che Bismarck non gli avesse
dato l’appoggio che credevano. La maggiore conseguenza in ambito europeo fu
la rottura dell’Intesa dei tre imperatori.

3-Il nuovo sistema di alleanze bismarckiano,1879-1882

L’alleanza austro-tedesca del 1879

Il contrasto austro-russo era al di fuori delle possibilità di controllo di Bismarck


tuttavia la nuova Austria costituiva un fattore essenziale della politica
tedesca,soprattutto gli si doveva impedire di entrare in combinazione con la
Francia.
Venne firmato il 7 Ottobre 1879 un trattato di alleanza austro-tedesco.
Trattato incentrato su la Russia:se avesse attaccato uno dei due membri
dell’alleanza ,l’altro era impegnato a venirgli in aiuto con tutte le sue forze.Un
attacco da parte di un’altra potenza(ad es.della Francia contro la Germania)
avrebbe comportato soltanto la neutralità benevola dell’alleato,a meno che
quella potenza non fosse casus foederis.Tale alleanza rafforzò fortemente lo
stato asburgico e assolse la funzione di limitare e contenere l’aggressività
russa.

Il Dreikaiserbund del 1881

Bismarck calcolò che l’alleanza con l’Austria potesse servire a portare la Russia
ad una nuova intesa con la Germania (i contrasti russi riguardavano
prevalentemente la situazione balcanica ed erano con l’Austria).
L’idea di Bismarck per mantenere l’armonia tra Austria e Russia era basata sul
ragionevole reciproco riconoscimento di legittimi interessi:egli pensava si
potessero dividere i balcani in due zone con una linea che estendesse verso sud
l’attuale confine serbo-bulgaro cosi che la Russia e l’Austria potessero avere
mano libera rispettivamente in quella orientale e quella occidentale.In Bulgaria
Bismarck era disposto a essere “russo” senza che l’Austria facesse altrettanto e
che la Russia fosse disposta ad essere “austriaca” in Serbia.
Si arrivò nel 1881 a un nuovo accordo tra i tre imperatori.Il trattato del
Dreikaiserbund del 1881 stabiliva la neutralità degli altri due membri
nell’eventualità che il terzo membro fosse in guerra con una quarta grande
potenza.Ciò doveva applicarsi anche al caso di un conflitto russo-turco,ma in
tale caso era necessario un previo accordo fra le potenze.
Secondo Bismarck tale alleanza avrebbe creato pace stabilità e rafforzato la
pace.
L’alleanza austro-serba del 1881 poteva essere considerata una conseguenza
logica del Dreikaiserbund:nessuno dei due paesi avrebbe tollerato un’azione
contro l’altra.Tuttavia tale alleanza era un quasi protettorato dell’Austria sulla
serbia che aveva il diritto di supervisionare la sua politica estera.

La triplice alleanza del 1882

In seguito all’occupazione tunisina da parte della Francia l’Italia si venne a


trovare in una situazione di isolamento. Questo la spinse a rinnovare i suoi
sforzi per uscire dall’isolamento. L’Italia si orientò verso la Germania e
l’Austria.
Il 20 Maggio 1882 venne firmato a Vienna il primo trattato della Triplice
Alleanza: Germania e Austria si impegnavano ad andare in aiuto dell’Italia
nell’eventualità di un’aggressione francese.Il casus foederis sarebbe sorto per
tutt’e tre i membri se uno di essi fosse stato attaccato e si fosse trovato in
guerra con due o piu grandi potenze.Gli altri due membri avrebbero osservato
per lo meno una benevola neutralità.Il trattato aveva durata quinquennale,era
segreto e rinnovabile.Dal punto di vista austriaco e tedesco il significato
principale del trattato stava nella neutralizzazione dell’Italia mentre dal punto
di vista italiano si ebbe la convinzione,più immaginaria che reale ,di aver rotto
il proprio isolamento. Il governo italiano mise perciò da parte le pretese
irredentiste e la questione romane scomparve dall’ambito internazionale.

IV-Inizi del nuovo imperialismo

Sviluppi mediterranei:Tunisia ed Egitto

La Tunisia era il luogo di incontro dell’interesse di tre potenze europee. La


contiguità con l’Algeria basta per motivare l’interesse francese mentre ragioni
puramente geografiche spiegavano l’interesse italiano.
La conquista italiana della Tunisia le avrebbe dato il controllo strategico di uno
stretto a metà della rotta mediterranea fra Gibilterra e Suez.Anche la GB,che
controllava nel Mediterraneo Malta,aveva un interesse puramente strategico.
Questa ritenne preferibile che le due sponde fossero controllate da potenze
diverse.
Col pretesto di razzie di confine la Francia inviò nel 1881 un corpo di
spedizione che iniziò la conquista della Tunisia per poi stabilire un protettorato.
L’opera di conquista della Tunisia permise alla Francia di ridiventare una
grande potenza coloniale solo seconda alla GB.
Per quanto riguarda l’Egitto l’apertura del canale fece si che questo territorio
diventasse di importanza “imperiale “ per la GB. Disraeli riuscì a riequilibrare
la situazione precedente acquistando le azioni della Compagnia del canale di
possesso del khedive nel 1875,ma ciò diede alla GB solo una voce negli affari
della Compagnia.
In seguito ai forti problemi economici egiziani venne stabilito un controllo
anglo-francese sulle finanze egiziane. Sommosse da parte di un movimento
nazionale anti-europeo porto ad una spedizione anglo-francese.Le truppe
francesi si ritirarono e la GB rimase da sola.Il contingente sconfisse l’esercito
egiziano di Arabi Pascià.La GB mantenne una posizione ambigua e nonostante
insistette che l’occupazione era solo temporanea,questa durò anche
successivamente.Continuò a rappresentare un motivo di imbarazzo
internazionale per il governo inglese.

L’imperialismo in Asia e nelle altri parti dell’Africa

L’opera di conquista coloniale e imperiale avvenne,almeno nella sua fase


iniziale,ad opera di gruppi di individui o di compagnie commerciali e coprirono
perlopiù il territorio africano e asiatico.
Dal congresso geografico di Bruxelles del 1876 nacque l’Associazione
internazionale del Congo e infine una grossa impresa privata a capo della quale
si pose il re Leopoldo dei Belgi.
La conferenza coloniale di Berlino (1884-1885) cercò di porre in ordine il
processo di espansione coloniale affrontando problemi come quelli
dell’effettiva realtà dell’occupazione,delle rivendicazioni dl retroterra derivanti
dal possesso delle coste,dell’obbligo di notificare gli insediamenti compiuti agli
altri.Le decisioni vennero registrate nell’atto di Berlino del 1885.
Bismarck si interessava di un’espansione coloniale tedesca per le conseguenze
che avrebbe avuto sui rapporti e gli allineamenti delle potenze in Europa.

5-La fine del sistema Bismarckiano


Francia e Belgio

La creazione di una lega continentale di connotazione antibritannica fu resa


impossibile dai rapporti che si erano instaurati tra le potenze europee.
In Francia la speranza della revanche continuava a sopravvivere e si espresse in
un movimento che aveva trovato nel generale Boulanger il proprio
portabandiera simbolico.
Tuttavia i capi della terza repubblica erano uomini equilibrati e l’ambasciatore
tedesco valutò esattamente il carattere in gran parte superficiale dell’agitazione.
Nel frattempo,nonostante alcune esitazioni il Dreikaiserbund fu rinnovato nel
1884.
Tuttavia la linea divisoria tracciata da Bismarck nei Balcani venne superata,il
legame era destinato al fallimento.
Nel 1885 si aprì una crisi in seguito ad una sollevazione in Rumelia Orientale
seguita dal proclama del principe Alessandro circa l’unione di quella provincia
alla Bulgaria .Bismarck cercò di mediare cercando di scoraggiare l’Austria dal
muovere guerra contro la Russia,dato che che questa non avrebbe avuto al suo
fianco la Germania.
Nel 1886 si raggiunse un compromesso:si accettò l’unione personale della
Bulgaria e della Rumelia Orientale.

La triplice alleanza e gli accordi mediterranei

Dal 1882 l’Italia era un membro della triplice alleanza,tuttavia questa non aveva
soddisfatto i suoi membri.L’Austria era irritata dalle continue manifestazioni di
irredentismo italiano e Bismarck temeva che l’Italia si servisse dell’appoggio
che le veniva dall’alleanza per propositi aggressivi e avventure imperialistiche.
Nel 1887 l’alleanza non solo fu rinnovata ma anche rinnovata. La nuova
alleanza si basava su tre trattati:il trattato originario del 1882,al quale erano
giunti un trattato italo-tedesco e uno italo-austriaco separati. Dalla Germania
l’Italia ottenne la desiderata promessa di appoggio alle sue ambizioni
coloniali:si sarebbe verificato il casus foederis nel caso l’Italia si trovasse in
guerra con la Francia in conseguenza ad un’azione francese a Tripoli o nel
Marocco.Inoltre nell’eventualità di una guerra la Germania non avrebbe fatto
obiezione a rivendicazioni italiani contro il territorio metropolitano francese.
Inoltre l’Italia si era assicurata il riconoscimento di una posizione di
uguaglianza nei Balcani,aggiungendo una complicazione nella già articolata
situazione balcanica.
Nei trattati del 1887 l’Italia poneva le sue rivendicazioni su regioni per essa
assai importanti:tali trattai possono essere considerati un riconoscimento da
parte delle sue alleate dell’accresciuta potenza italiana e dell’abile uso italino
dell’equilibrio delle forze europee.
Il 12 Febbraio venne firmato da Italia e GB il c.d. “accordo meditteraneo “
che stabiliva la volontà comune dei due paesi di mantenere lo status quo nel
Mediterraneo.
Roma appare così il punto d’incontro di due assi,quello della triplice alleanza e
quello del mediterraneo. Da queste varie combinazioni furono escluse la Russia
e la Francia.
A Bismarck era riuscito il suo obiettivo di mantenere isolata la Francia,tuttavia
l’isolamento della Russia avrebbe potuto portare ad una intesa tra i due.

Bismarck e la Russia :il trattato di Contro assicurazione

Il trattato di contro assicurazione del 1887 aveva come obiettivo la


conciliazione dell’alleanza con l’Austria e con la Russia .Bismarck riuscì a
conciliare le due alleanze attraverso un meccanismo per cui Germania e Russia
avrebbero mantenuto la neutralità benevola nell’eventualità che l’altra si
trovasse in guerra con una terza grande potenza (questa clausola non si
applicava nel caso di una guerra aggressiva della Russia contro L’Austria o la
Germania contro la Francia).
Tale trattato non era uno strumento di aggressione piuttosto come un mezzo per
conservare l’equilibrio e la pace.
L’assemblea bulgara tuttavia creò nuovi sospetti russi contro
l’Austria.Bismarck disse agli austriaci che non li avrebbe appoggiati in un
conflitto ,tuttavia il suo problema era esercitare pressione sulla Russia al fine di
impedirne un’azione militare.
Bismarck pensò di usare a tale scopo l’Italia e Crispi,convincendolo ad
appoggiare l’Austria militarmente contro la Russia.Inoltre Bismarck usò l’Italia
per rafforzare l’asse mediterraneo che congiungeva l’Inghilterra e l’Austria.
Il secondo accordo mediterraneo fu un esempio caratteristico della tecnica
bismarckiana: mentre assicurava alla Russia il suo appoggio il cancelliere
tedesco con la mano sinistra incoraggiava altri a resistere a queste ambizioni
russe.

La fine del regno bismarckiano

Crispi era fortemente preoccupato della Francia ed era quindi desideroso di


rafforzare la Triplice Alleanza.Nel Gennaio 1888 una convenzione italo-tedesca
specificò le condizioni dell’azione militare:lo sforzo principale dell’Italia
sarebbe stato sulle Alpi ed essa avrebbe inviato truppe sul Reno.
I rapporti tra Francia e Italia peggiorarono con l’inizio della guerra doganale
del 1888.
Dopo la morte di Guglielmo e di Federico successe sul trono tedesco Guglielmo
II,rappresentante di una nuova Germania impaziente di essere riconosciuta
come grande potenza e di ottenere il primato continentale.
Un urto di personalità fra il giovane imperatore e l’anziano cancelliere era
inevitabile
In seguito a forti attriti tra Russia e Germania si ebbe un progressivo e sempre
più forte avvicinamento tra Russia e Francia (intensificazione di rapporti
politici ed economici)
Nel Marzo 1890 ebbe luogo la rottura ufficiale tra Bismarck e l’imperatore
Guglielmo II. L’occasione di essa fu una questione interna ma una delle
conseguenze fu il rifiuto della Germania di rinnovare il trattato di contro
assicurazione.

7-Il Riallineamento delle potenze (1890-1904)

L’Alleanza franco-russa

Il primo grande mutamento del decennio 1890-900 fu la formazione


dell’Alleanza franco-russa,che fu quindi la prima importante rottura del sistema
bismarckiano.
Tuttavia le due potenze avevano interessi fortemente diversi:la Russia era
interessata agli stretti mentre la Francia voleva riappropriarsi dell’Alsazia e la
Lorena.Difficilmente una delle due avrebbe fatto la guerra per obiettivi così
difformi dai propri.
Ne era del tutto irrilevante la divergenza ideologica tra le due (una era l’unica
repubblica europea l’altro era uno stato fortemente conservatore)
L’unico elemento che le univa era il comune timore per la Germania e il
comune sentimento antitedesco.
In Italia,invece,Crispi era fortemente antifrancese e devoto di conseguenza
all’alleanza con gli imperi centrali.
Il suo scopo era di riunire in uno solo i tre trattati del 1887 così da includere
l’Austria nella garanzia tedesca contro la Francia e la Germania nella garanzia
austriaca nel Balcani.Gli successe il francofilo Rudinì,ma la pressione francese
nel tentativo di staccare l’Italia dall’alleanza servì a facilitarne il rinnovamento.
I tre trattati furono fusi in uno solo con varianti secondarie e inoltre
nell’eventualità che fosse impossibile mantenere lo status quo nell’Africa
Settentrionale venne introdotta una clausola i cui la Germania si impegnava ad
appoggiare l’Italia nel caso questa intraprendesse un’azione di occupazione.
Si fece sempre più forte,nel frattempo,l’alleanza franco-russa:nel 1892 venne
firmato l’abbozzo di una convenzione militare tra i due paesi.Nell’eventualità di
un’attacco tedesco contro la Francia o di un attacco italiano appoggiato dalla
Germania la Russia avrebbe messo in campo tutte le forze disponibili per
combattere contro la Germania,lo stesso valeva nel caso di attacco tedesco o
austriaco contro la Russia.La durata sarebbe stata la stessa della triplice
alleanza.

2-Rivalità imperialistiche e isolamento dell’Inghilterra


Nonostante il contenuto anti-inglese dell’alleanza franco-russa vi era la comune
riluttanza di FR e GB a impegnarsi in un aperto conflitto l’una contro l’altra,che
portò dapprima alla composizione delle divergenze e poi ad un’attività di
collaborazione fra queste due potenze.Entrambe erano in posizione
difensiva,minacciate da nuove aspiranti grandi potenze.
L’alleanza franco-russa stabilì,indipendentemente dalla GB ,l’equilibrio in
Europa.L’entrata della GB in uno o un altro campo avrebbe potuto alterare
questo equilibrio.

Le rivalità europee in Africa

In GB vi erano uomini come Cecil Rhodes,che auspicavano l’espansione


coloniale dell’impero britannico. Tuttavia la politica britannica era condizionata
dalla necessità di mantenere e difendere posizioni stabilite,necessità che di per
se portava all’espansione,dalla quale avrebbe potuto infine nascere un progetto
cime quello di congiungere città del Capo con il Cairo.
Durante il decennio 1890-900 la scoperta di importanti giacimenti d’oro nel
Transvaal pose i boeri di fronte a nuovi problemi,fra cui l’afflusso degli
uitlanders.
Ma la presenza nel Sud Africa di coloni bianchi gli diede un carattere
particolare.Il conflitto,giunto al suo culmine a metà del decennio venne reso più
aspro dalla contrapposizioni di due personalità molto forti:quella di Cecil
Rhodes e quella del presidente del Transvaal Kruger.
Il telegramma mandato a Kruger dall’imperatore Guglielmo II (1896)era una
mossa finalizzata a far rilevare all’Inghilterra il suo isolamento,con la
conseguenza di indurla a sottrarsi a questa posizione stabilendo un legame più
stretto con la Triplice alleanza.
La reazione inglese,tuttavia,fu di profonda irritazione e certamente non favorì i
rapporti anglo-tedeschi.
La politica tedesca della Weltpolitik può essere considerato l’espressione dello
sviluppo sorprendentemente rapido e fortunato del paese. Era quindi naturale
che la Germania cercasse di emulare gli altri nell’espansione imperialistica.

Sviluppi in Estremo Oriente

Il Giappone iniziò un forte processo di occidentalizzazione e di sviluppo


economico militare e navale. Il Giappone aveva ormai familiarità con i metodi
di potenza europei e iniziò a mostrare la tendenza all’espansione imperialistica.
La caotica Cina era il settore naturale in cui doveva rivolgersi l’espansione
giapponese.
Nel 1894 il Giappone mosse guerra alla Cina che venne facilmente sconfitta.
La Germania era favorevole all’attività russa in estremo oriente poiché
l’avrebbe distolta dai Balcani.Ne venne fuori una gara tra Germania e Francia
per ottenere il favore della Russia.Entrambe collaborarono per fare pressioni
sulla Cina affinchè restituisse alcune annessioni fatte in Cina.

Problemi mediterranei

La violenta repressione turca delle rivolte dei cristiani armeni crearono


indignazioni in Europa.La GB sembrava intenzionata ad intervenire ed elaborò
un progetto di spartizione dell’impero ottomano,piano abbandonato a causa
delle difficoltà delle potenze nell’accordarsi.
Inoltre vi fu un congelamento della situazione nei Balcani causato dall’interesse
russo nell’estremo oriente.,inoltre sia la Francia che la Germania esercitarono
una pressione moderatrice rispettivamente su Russia e Austria.
Una delle difficoltà per stabilire un accordo sulla spartizione dell’impero
ottomano era data dalla questione dell’Egitto nel quale l’Inghilterra era
saldamente stabilita. Una richiesta francese di ritiro inglese dall’Egitto non
sarebbe stata sicuramente accolta.
Per quanto riguarda l’Italia la spedizione fallimentare in Abissinia oltre a
portare alle dimissioni di Crispi rese più difficile per l’Italia negoziare
condizioni a se favorevoli per il rinnovo della Triplice Alleanza.

3-Fashoda:l’urto anglo-francese

Nel settembre 1898 Marchand issò la bandiera francese a Fashoda sul


Nilo,quasi allo stesso tempo di Kitchener.Quest’ultimo invitò Marchand a
ritirarsi ciò che questo rifiutò di fare.Si aprì inavvertitamente una crisi anglo-
francese.La GB doveva mantenere il controllo sul Nilo,spettava alla FR
decidere se combattere o cedere.Delcassè avrebbe voluto negoziare ma
l’intransigenza inglese gli rese difficile trovare una soluzione che salvasse la
faccia della Francia e la guerrà sembrò inevitabile.Tuttavia Delcassè decise di
cedere e di accettare l’inevitabile umiliazione che accompagnò la resa francese.
Fashoda fu il punto d’incontro del colonialismo francese e inglese ad opera di
piccoli gruppi di uomini.
Tuttavia nel 1899 un accordo anglo-francese definì le rispettive sfere
d’influenza dei due paesi in Africa settentrionale e intorno al Nilo.

4-L’Inghilterra riesamina l’isolamento

Inghilterra e Germania,1898-1901

Sia il cancelliere Von Bulow che l’imperatore erano fautori della Germania del
nuovo corso e della Weltpolitik.La Germania sarebbe potuta diventare arbiter
mundi.
La Weltpolitik necessitava di una potente marina come proprio strumento.Gli
esponenti del navalismo tedesco non avevano intenti aggressivi specifici contro
la GB,la marina avrebbe dovuto essere uno strumento di potenza e di
diplomazia.
Lo sviluppo della marina tedesca,culminato con l’avvento di Tirpiz e
l’approvazione della prima legge navale nel 1898 ,era finalizzato a rendere più
malleabile la GB e ad impedirle di assumere iniziative aggressive.
Chamberlain,diventato da liberale fortemente imperialista ,cerco l’alleanza con
la Germania.
Dal tentativo di Chamberlain tuttavia non venne nulla se non un accordo anglo-
tedesco del 30 Agosto riguardo alla spartizione delle colonie sudafricane del
Portogallo.
Riguardo alla guerra anglo-boera gli inglesi non si resero conto della vastità
dell’impresa e le prime fasi furono caratterizzate da un andamento deplorevole
per gli inglesi.
Nel 900 il territorio boero venne invaso e ne venne proclamata
l’annessione.Una guerriglia rimandò fino al 1902 la pacificazione del paese e
la firma del trattato di Vereeninging.
Due cose risultarono:la debolezza militare inglese e una manifestazione di
sentimenti antibritannici che ebbe ambito quasi mondiale.
La rivolta dei Boxers fu caratterizzata dall’uccisione di gruppi di europei e
dall’assalto delle legazioni. Una spedizione internazionale restaurò il prestigio
europeo .
Tuttavia questa collaborazione nascondeva una contesa a tre fra GB,Germania e
Russia che portò ad un accordo anglo-tedesco dell’ottobre 1900 ufficialmente
teso a conservare l’integrità della Cina e il mantenimento della politica della
“porta aperta”

L’alleanza anglo-giapponese

Il comune desiderio di contenere la Russia porterà alla firma di un trattato di


alleanza tra GB e Giappone nel 1902.
Il trattato stabiliva la neutralità di una delle parti nella eventualità che l’altra
fosse impegnata in guerra con un’altra potenza,mentre il casus foederis si
applicava al caso in cui essa fosse in guerra con più di una potenza.
Il trattato costituiva il primo allontanamento formale della GB dal vecchio
principio dell’isolamento.

5-La formazione di un nuovo allineamento di potenze

L’Italia al bivio

Durante il governo Rudinì si arrivò ad un progressivo miglioramento dei


rapporti italo-francesi . Si arrivò anche ad una convenzione tra i due paesi che
concedeva privilegi e vantaggi economici agli italiani in Tunisia ed equivaleva
ad un riconoscimento italiano del protettorato francese Inoltre la guerra
doganale iniziata nel 1888 si rivelò dannosa per l’economia italiana.
Inoltre lunghi negoziati nel 1900 portarono ad una dichiarazione italo-francese
del reciproco disinteresse nel Marocco e in Libia.
L’Italia mantenne sempre più una posizione ambigua .L’impegno italiano verso
la Francia era molto elastico:l’Italia avrebbe giudicato come comportarsi alla
prova dei fatti e l’ambiguità era accresciuta dal fatto che l’Italia rimaneva
membro della Triplice Alleanza.

Francia,Germania e Russia

Sia Russia che Francia sembravano trovare maggiori motivi di discordia con
l’Inghilterra che con la Germania.
Nel 1900 i capi di stato maggiore dei due paesi valutarono la possibilità di
muovere guerra alla GB.
L’inattesa proposta dello zar nel 1898 di indire una conferenza per discutere la
limitazione degli armamenti creò sorpresa ma anche preoccupazione.
I risultati della conferenza dell’Aia del 1899 furono decisamente scarsi.
Nell’ultimo decennio dell’800 si era avuta una sempre più forte penetrazione
economica tedesca all’interno dell’impero ottomano.
L’imperatore Guglielmo II ,addirittura, assunse l’atteggiamento di protettore del
mondo islamico.

Il nuovo orientamento della Serbia

Dopo l’assetto di Berlino la Serbia,sotto il principe Milan era divenuta


totalmente dipendente dall’Austria.Nonostante il figlio Alessandro non avesse
rinnovato l’alleanza l’influenza austriaca rimase a tal punto forte da impedire un
orientamento filorusso.L’assassinio del re Alessandro portò ad un cambio di
dinastia e all’ascesa di Pietro sospettato di essere dietro i fatti accaduti.
Nel venne ristabilita la costituzione liberale del 1889 e si ebbe l’avvento del
partito radicale sotto la guida di Pasic che portò la Serbia a passare nel campo
russo.

L’Intesa Anglo-francese del 1904

Le mire francesi si diressero al Marocco,il cui governo era incapace di


un’effettiva azione. La morte della regina Vittoria e la successione del figlio
Edoardo VII portarono a guardare alla Francia con meno
sospetto.L’orientamento di Chamberlain era tuttavia fortemente filo-tedesco.
Inoltre la GB temeva sia la concorrenza navale che la concorrenza economica
tedesca .Tale distensione e riavvicinamento fra i due paesi portò nel 1904 ad n
accordo che segna la nascita della c.d. Entente Cordiale. La convenzione
riguardava questioni relativamente secondarie in molti settori del mondo,ma
importanti in quanto indicavano il desiderio di liquidare tutte le divergenze
coloniali esistenti.

8-Verso la guerra,1904-1914

La guerra russo giapponese

La rivolta dei boxers aveva portato all’occupazione russa della Manciuria.Con


logica spregiudicata i giapponesi pensarono di assicurarsi il vantaggio della
sorpresa con un attacco a Port Arthur (1904).Assediata Port Arthur si arrese nel
1905.Nel frattempo i russi mandarono nelle acque d’estremo oriente la propria
flotta nel mar Baltico,che dovette fare il giro di mezzo mondo. La battaglia
dello stretto di Tsushima si concluse con una vittoria anche marittima dei
giapponesi. La pace venne ristabilita attraverso il trattato di Portsmouth del
1905. Il Giappone era ufficialmente una grande potenza,e fu la prima volta che
una potenza europea veniva sconfitta da un paese non europeo.

La prima crisi marocchina

La Germania sfruttò la situazione marocchina per testare la precisa natura


dell’Intesa.
La Germania aveva degli interessi in Marocco e un quid pro quo franco-tedesco
sarebbe stata la soluzione più appropriata.
Dopo il fallimentare progetto di alleanza con la Russia la Germania si concentrò
sulla questione marocchina.
Il Marocco secondo la convenzione di Madrid del 1880 era aperto a tutti. Con la
visita a Tangeri dell’imperatore la Germania volle dimostrare di rifiutare
qualunque pretesa francese sul Marocco.La Germania incoraggiò il sultano a
resistere alla penetrazione francese.
Bulow propose una conferenza di tutte le potenze firmatarie della convenzione
di Madrid per riesaminare la questione marocchina e prevedendo che la Francia
sarebbe rimasta isolata.
Tutta la politica marocchina era basata su accordi bilaterali e una conferenza
intern.avrebbe potuto farla fallire. Inoltre Delcassè si trovò in netto contrasto
con Rouvier che timoroso delle minacce tedesche era pronto a cedere. Delcassè
invece riteneva che la Germania stesse bluffando e quindi era per una resistenza
intransigente.
Delcassè si dimise e la linea di Rouvier prevalse con una grande vittoria
diplomatica per la Germania e Bulow che aveva costretto a dimettersi il
ministro degli esteri francese.
Tuttavia l’intransigenza tedesca convinse la GB a dare alla FR un appoggio
maggiore di quello previsto.
Inoltre il kaiser e Bulow speravano che ciò avrebbe avvicinato la FR e fatto
rivivere l’idea di una lega continentale.Tuttavia credere che il momento in cui la
Francia era stata umiliata fosse il più opportuno per ottenere la sua amicizia
dimostrava una evidente insensibilità diplomatica. La politica del pugno di ferro
e della sciabola sguainata cominciava a dare i suoi non calcolati frutti.
Il 17 Marzo 1906 le potenze si riunirono ad Algericas per ridiscutere la
questione marocchina.Il punto principale era quello del controllo delle finanze
marocchine e dell’organizzazione di una polizia internazionale.L’intransigenza
tedesca la porse in una situazione di isolamento fino a che non cedette ad un
compromesso promosso dall’Austria (L’atto finale di Algericas)
Grey si trovo a dare alla Francia un appoggio assai maggiore.Alla vigilia della
conferenza di Algericas mise in guardia l’ambasciatore tedesco sul fatto che
non si sarebbe tollerato che la Francia fosse impegnata in una guerra contro la
Germania a causa dell’accordo anglo-francese. Ogni governo inglese,in tal
caso,avrebbe appoggiato la Francia.
Con lo scopo di testare l’Intesa Bulow riuscì ad ottenere un rafforzamento di
questa.Inoltre la Germania si rese conto fina a che punto essa fosse
diplomaticamente isolata.

La Triplice Intesa

La rivalità navale anglo-tedesca

Lo sviluppo della marina navale preoccupò fortemente la GB.La questione della


rivalità anglo-tedesca era la questione più importante quando si riunì la seconda
conferenza dell’Aia nel 1907,la quale non diede però alcun risultato.
La politica estera tedesca era basata sull’assunto che il contrasto anglo-russo
così come quello anglo-francese non potesse essere superato.Tuttavia proprio
ad Algericas la Triplice Intesa divenne realtà.
Mentre la Francia concedeva un prestito al Giappone,questo concludeva con la
Russia ,nel 1907 un accordo basato sul riconoscimento delle reciproche
posizioni in Estremo Oriente:la loro ipocrita dichiarazione a sostegno della
politica della porta aperta in Cina nascondeva clausole segrete che prevedevano
la divisione della Manciuria.
Il 31 Agosto venne firmato un accordo anglo-russo.Sul problema degli Stretti la
situazione rimase immutata sotto gli accordi internazionalmente esistenti.
Tale accordo riguardò soprattutto gli accessi all’India dal
Tibet,dall’Afghanistan e dalla Persia.Il principio direttivo fu la costruzione di
regioni cuscinetto.L’Afghanistan era riconosciuto dalla Russia come zona
d’influenza britannica mentre la Persia venne divisa in tre zone:due sfere
d’influenza russa e britannica rispettivamente a nord e sud e una zona neutrale
al centro.
L’accordo anglo-russo sancì la combinazione conosciuta come Triplice Intesa.
Questa consisteva in tre atti internazionali bilaterali separati e
distinti:l’alleanza franco-russa,l’entente cordiale del 1904 e l’accordo anglo-
russo del 1907.
La Germania iniziò a concepire il mito dell’Einkreisung (accerchiamento).
Tuttavia l’Intesa non aveva ne finalità aggressive ne finalità anti-tedesche.
La stessa competizione navale si sarebbe potuta concludere con un
compromesso tra i due paesi.La GB era ben disposta in tal senso.

La Crisi dell’annessione della Bosnia


Sfondo e preparazione della crisi

La crisi per l’annessione della Bosnia contribuì fortemente ad allontanare la


Germania dalla Russia.
Il fallimento della politica in estremo oriente e il consolidamento della
situazione in quest’area riposizionò la politica estera russa sui Balcani.
Pasic,il leader radicale che era pure la personalità dominante della politica serba
attribuiva alla Serbia tra i gli slavi meridionali una funzione paragonabile a
quella del Piemonte in Italia.
L’austriaco Aehrenthal era inizialmente propenso ad una collaborazione con la
Russia ed era disposto pure a riconoscere il fallimento della politica coercitiva
nei confronti della Serbia.Qui l’Austria aveva instaurato una buona
amministrazione ma politicamente aveva seguito il tradizionale dividi et
impera favorendo l’elemento musulmano a spese di quello ortodosso.
La popolazione serba era affine a quella di queste province,inoltre la Serbia era
un acceso focolaio di irredentismo che sarebbe potuto espandersi in Bosnia-
Erzegovina.
Ciò portò Aehrenthal a pensare che si dovesse procedere all’incorporazione
della Bosnia-Erzegovina nella duplice monarchia.Questo avrebbe potuto porre
termine alle speranze serbe.
L’annessione,tuttavia,avrebbe comportato una modifica del trattato di Berlino,i
cui firmatari avrebbero dovuto dare il consenso.L’Austria avrebbe potuto offrire
in cambio l’evacuazione del Sangiaccato.Il 2 Luglio 1908 Isvolskij propose in
cambio dell’appoggio russo all’annessione della Bos.-Erz. l’appoggio austriaco
ai desideri russi negli stretti. Questo accordo era visto con favore da Aerhentel
ma gli eventi cambiarono corso.
Il movimento dei giovani turchi aveva come obbiettivo il ringiovanimento e la
riforma della Turchia.Una riforma era però possibile solo attraverso la forza.
Il 6 Luglio 1908 venne innalzato in Macedonia il vessillo della rivolta.Le forze
armate fraternizzarono con i rivoltosi e il sultano fu costretto a concedere una
costituzione.
Aehrenthal vide in esso un motivo per procedere senza indugio alla progettata
annessione:la sovranità su quelle province era dopotutto ancora
turca,l’occupazione austriaca era temporanea e i giovani turchi erano
nazionalisti ferventi,sarebbe stato saggio eliminare subito i problemi spinosi.
Isvolskij era disposto all’annessione in cambio dell’appoggio austriaco alla
politica riguardo gli stretti.

L’annessione e le sue conseguenze


Il 5 Ottobre 1908,con grande stupore della Russia,l’Austria procedette
all’annessione della Bosnia Erzegovina.L’Austria aveva violato il trattato di
Berlino del 1878.
Bulow vide la possibilità di ottenere da tale questione una vittoria diplomatica
dando solido appoggio all’Austra a scapito della Russia.
L’Austria acconsentì ad una conferenza solo a condizione che si accettasse
preventivamente il fatto compiuto.
Un’accordo austro-turco stabilì il trasferimento della Bosn-Erz. dallo Stato
Ottomano a quello austriaco.
Tale questione servì da campo di prova del contrasto tra le potenze centrali e
l’Intesa.Il risultato fu decisamente positivo per le prime:la Germania aveva
rotto l’isolamento mentre la Russia rimase delusa dal mancato appoggio
britannico e francese.Tuttavia l’annessione non distrusse i sentimenti
nazionalisti slavi che ora iniziarono a valutare l’utilizzo di mezzi violenti e
illegali come ultima risorsa.
Nell’Ottobre 1909 Tittoni e Isvolskij conclusero l’accordo di Racconigi
fondandolo sull’intento comune di impedire che si verificasse nuovamente
un’azione unilaterale austriaca nei Balcani.Era inoltre espressa simpatia per i
loro rispettivi desideri:desideri russi sugli stretti e italiani su Tripoli.
Un incidente verificatosi a Casablanca nel Marocco(1908) provocato dalla
diserzione di alcuni tedeschi dalla Legione straniera francese venne risolto con
una relativa facilità per la buona volontà di entrambe. Nell’accordo del
Febbraio 1909 entrambe le potenze parvero disposte a riconoscere i reciproci
interessi e a fare uno sforzo per collaborare allo sviluppo economico del
Marocco.
I Tre assunti tedeschi del’impossibilità della formazione di un alleanza anglo-
russa,anglo-francese e franco-russa si dimostrarono sbagliati.Da questo
momento la politica estera tedesca sarà finalizzata alla coltivazione di ogni
possibile fonte di divergenza tra i paesi dell’Intesa.
Per quanto riguarda l’accelerazione dello sviluppo navale tedesco,la Germania
era disposta a considerare la limitazione solo in caso di promessa inglese di
neutralità in un eventuale conflitto.Ciò porto gli inglesi a considerare ancor più
importante il proprio rapporto con i francesi e con i russi.

La seconda crisi marocchina e le sue conseguenze

La crisi di Agadir

I disordini nel Marocco del 1911 portarono all’occupazione francese di


Fez.Questi avevano agito in modo corretto rispetto ai firmatari di Algericas.Ma
secondo Kiderlen questo era il primo passo verso il completo assorbimento del
Marocco da parte della Francia.
Kiderlen permise che i francesi agirono in modo da poter sollevare il problema
dei consensi. Riteneva che intimorendoli li avrebbe resi più disposti a venire a
patti.
Kiderlen chiese ai francesi l’intero Congo francese. La Gb non aveva alcuna
obiezione a uno scambio di territori tra francesi e tedeschi,ma l’irragionevole
richiesta del Congo ,venne opportunamente usata dai francesi.Tuttavia quello di
Kiderlen era un bluf e il risultato fu un accordo franco tedesco che risolse la
crisi.
La Germania accettò lo stabilimento del protettorato francese sul Marocco in
cambio del quale ricevette due considerevoli strisce del Congo francese.
Il protettorato venne stabilito nel 1912 e il problema del marocco scomparve.

La guerra in Libia

Anche in Italia si ebbe uno sviluppo del nazionalismo più aggressivo .La
tripolitania costituiva l’unico territorio non accapparato da potenze
imperialistiche dell’Africa settentrionale mediterranea.
Tutte le potenze avevano espresso il loro consenso a che l’Italia si stabilisse a
Tripoli ed era quindi in possesso di un assegno in bianco.
La guerra italo-turca si rivelò più ardua di quanto si fosse previsto,tuttavia
l’Italia prevalse e il 5 Novembre venne proclamata l’annessione della
Tripolitania e della Cirenaica.
L’Italia si volse verso l’Egeo e procedette nel 1912 all’occupazione di un
gruppo di isole conosciute come il Dodecaneso.
I turchi vennero a patti temendo complicazioni nei Balcani e acconsentirono a
cedere la sovranità e a ritirare le proprie truppe dalla Libia

Inghilterra,Germania e Francia :accordi navali

La Germania,volendo ottenere un accordo politico propose la formula seguente


riguardo la riduzione delle flotte:
1-Nessuna delle due parti entrerà in una combinazione diretta contro l’altra
2-Se una delle altre parti contraenti si trovasse impegnata in na contro una o più
potenze ,l’altra osserverà almeno una benevola neutralità.
Grey in risposta propose tale formula:
La GB non compir alcun attacco non provocato contro la Germania,ne
perseguirà una politica aggressiva contro di essa.
Tale formula tuttavia non fu accettata dalla Germania.
Il 1912 vide una riorganizzazione della flotta britannica e francese.
I francesi avrebbero protetto i loro interessi e quelli britannici nel
Meditteraneo,mentre gli inglesi si sarebbero assunti lo stesso compito
nell’Atlantico.Ciò però implicava una comunanza di interessi che gli inglesi
erano riluttanti a concedere.
Tuttavia sia la GB che la Francia erano nella posizione simile di potenze
soddisfatte e in relativo declino e fondamentalmente soggette più a soffrire che
a guadagnare da modifiche o accomodamenti di larga portata.

Ancora la questione d’oriente


Le guerre balcaniche

Parve sempre più chiara alla Russia la precarietà della situazione degli stretti.Si
cercò di ottenere da un lato l’appoggio francese dall’altro l’acquiescenza turca a
qualche mutamento della condizione giuridica degli stretti.
Il 13 Marzo 1912 venne conclusa un’alleanza serbo-bulgara.L’intento evidente
fu quello di soddisfare l’irredentismo dei due paesi a spese della Turchia.Venne
convenuta la spartizione della Macedonia in una zona serba a nord e una
bulgara a sud,fra le quali una zona contestata sarebbe stata assegnata in seguito
alla decisione arbitrale dello zar,che doveva essere informato di tutta la
transizione.
Con la conclusione di un accordo greco-bulgaro ebbe luogo la Lega Balcanica.
Volendo evitare una guerra si iniziarono una serie di negoziati tra le varie
potenze europee(ultima azione efficace del concerto europeo)
Il 4 ottobre venne formulata una proposta francese secondo cui le potenze si
sarebbero impegnate a opporsi a qualsiasi mutamento della status quo
territoriale in Turchia.Russia e Austria ebbero l’incarico di fare intendere la
volontà comune dell’Europa agli Stati Balcanici:la nota asutro-russa non arrivò
in tempo per impedire una dichiarazione di guerra del Montenegro alla
Turchia,che venne seguita da quella della Lega Balcanica (I guerra balcanica)
La Turchia,salvo per quanto riguarda gli Stretti,era stata cacciata dall’Europa.
Il 16 dicembre si riunì a Londra una conferenza di pace e alla fine di Gennaio
parve si fosse raggiunto un accordo.
Tale intesa venne post posta da una futile ripresa della resistenza turca.I turchi
dovettero infine cedere tutto il territorio turco in Europa (II guerra balcanica)
La pace fu firmata a Londra il 30 Maggio 1913.
L’Austria cercò quindi di impedire l’accesso della Serbia al mare attraverso la
creazione di uno stato albanese.
Insoddisfatta della pace di Londra e dei compensi ottenuti la Bulgaria prese
l’iniziativa di aprire l’ostilità contro i suoi precedenti alleati serbi e greci.(III
guerra balcanica)
La Bulgaria venne sconfitta nel giro di poche settimane e venne concluso un
armistizio al quale seguì il Trattato di Bucarest che ristabilì la pace.La Bulgaria
dovette pagare l’errore commesso.

I rapporti europei dopo le guerre balcaniche

I rapporti europei dopo le guerre balcaniche furono caratterizzati da un delicato


equilibrio e da un orientamento incerto.

Problemi orientali non risolti

I francesi avevano forti interessi economici in Turchia e avevano sottoscritto il


60% del debito ottomano.
Anche i tedeschi erano ansiosi di mantenere la loro influenza in Turchia e di
restaurare il loro prestigio militare.La richiesta turca del 1913 che venisse
inviata una missione militare tedesca a riorganizzare l’esercito turco venne
accolta favorevolmente a Berlino