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FORMAT DI COPROGETTAZIONE

Soggetto Proponente
(indicare l’eventuale costituzione in ATI, specificando i soggetti, quote ed attività assegnate)

Associazione ScalzaBanda ONLUS

Titolo del progetto


quID (quali identità)

PRIMA LINEA DI ATTIVITA’


Realizzazione di un luogo di incontro, a libero accesso, punto di riferimento e di ritrovo dove i
ragazzi trascorrano il tempo libero in maniera stimolante, instaurando relazioni significative
con i coetanei attraverso modalità flessibili e spontanee, contesti in cui si possa sostenere la
costruzione da parte dei ragazzi del proprio sé sociale, in un percorso di riconoscimento
reciproco e autenticità delle relazioni. In tale ottica la possibilità di creare uno spazio che possa
essere utilizzato in maniera autonoma e in parte autogestito e personalizzato rappresenta un
aspetto centrale, in quanto conferisce appartenenza ed identità al gruppo e permette di vivere
una esperienza significativa nella transizione verso il mondo al di fuori della propria famiglia.

Obiettivi da raggiungere e risultati attesi


Obiettivi da raggiungere:
 Autogestione e condivisione dello spazio multifunzionale realizzato alle Scalze che include Sala
prove insonorizzata, Laboratorio musicale, Laboratorio multimediale, Sala attrezzata per prove
teatrali, Stanza dei sogni, Angolo bar), in cui i ragazzi possono vivere momenti di socialità non
strutturati e sperimentare nuovi linguaggi espressivi.
 Riadattamento di altri due locali attigui agli spazi sopraindicati allo scopo di realizzare lo spazio
redazione.
Risultati attesi:
 Spontanea aggregazione dei ragazzi all’interno dello spazio.
 Sviluppo di relazioni orizzontali e responsabili tra i ragazzi finalizzate allo scambio reciproco e
alla condivisione degli interessi.
 “Interdipendenza positiva”, ossia cooperazione di tutti i ragazzi verso un risultato comune,
attraverso una “interazione costruttiva” in grado di sostenere e promuovere gli sforzi di ciascuno.

Adolescenti da coinvolgere (gruppi target, fasce di età, numero previsto di ragazzi,..)


Si prevede di coinvolgere circa 20 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni, contattati tramite le
scuole superiori cittadine, oltre ai ragazzi della ScalzaBanda.

Attività da realizzare, con indicazione fasi e tempi di realizzazione (descrizione


dettagliata, analitica ed operativa)
 I FASE (mesi 2-3): incontri di brainstorming, momenti di confronto in cui gli adolescenti saranno
protagonisti delle scelte progettuali per adattare gli spazi alle nuove funzioni, attraverso la
metodologia Design Build Studio, che prevede che i ragazzi siano accompagnati dalla
progettazione alla realizzazione degli interventi.
 II FASE (mesi 4-6): realizzazione degli interventi, individuando una serie di azioni che i ragazzi
potranno svolgere in autonomia e in sicurezza.
 III FASE (mesi 1-12): autogestione e condivisione degli spazi multifunzionali.
Sede stabile di realizzazione delle attività e eventualie ulteriori spazi che saranno
utilizzati per alcune delle attività previste
Sede stabile (prevalente)

Complesso Monumentale di San Giuseppe delle Scalze in Salita Pontecorvo 65

Eventuali altri spazi

N/D

Risorse umane impiegate


Indicare figure professionali e monte ore attività presunto per ciascuna figura

Esperto interno di progettazione partecipata (45 ore)


Tutor (130 ore)
Coordinatore (110 ore)

Ruolo specifico di eventuali partner


Indicare evenutale partner e ruolo specifico

Archintorno (progettazione dinamica, autocostruzione, comunicazione)


Forum Tarsia (cogestione di spazi ed attività che si svolgono all’interno delle Scalze)

SECONDA LINEA DI ATTIVITA’


Attività di partecipazione e apprendimento informale rivolte ai ragazzi dai 14 ai 18 anni che
possano coinvolgere un gruppo stabile di adolescenti con la partecipazione dei ragazzi presso
la sede principale delle attività e che facilitino il riconoscimento da parte dei ragazzi delle
proprie passioni, dei propri talenti e delle risorse personali di ciascuno e che consentano – a
partire da queste – di sviluppare competenze e conoscenze spendibili nella propria vita,
nell’ottica di una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità di agire il cambiamento e
promuovere benessere sia rispetto al proprio percorso individuale di crescita che rispetto al
contesto collettivo nel quale si trovano ad agire

Obiettivi da raggiungere e risultati attesi


 Realizzazione di una redazione autogestita cross-modale, per consentire ai ragazzi di
raccontare in prima persona il proprio punto di vista su alcuni temi da loro particolarmente
sentiti.
 Realizzazione di un laboratorio permanente di azione urbana, che prevede la mappatura dei
luoghi d’incontro e punti di riferimento degli adolescenti del quartiere, fatta dagli adolescenti
stessi.
 Rafforzaramento dell’ottima esperienza relazionale tra giovani, già sperimentata nel progetto
BandaLarga, attraverso la Music Factory, per consentire ai ragazzi di sperimentare la loro
creatività musicale, in uno spazio attrezzato in modo professionale e con l’ausilio di esperti
musicisti e tecnici.
 Analisi dei bisogni degli adolescenti nello spazio pubblico, condotta dagli adolescenti stessi.

Adolescenti da coinvolgere (gruppi target, fasce di età, numero previsto di ragazzi,..)


Si prevede di coinvolgere circa 15 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni, contattati tramite le
scuole superiori cittadine.

Attività da realizzare, con indicazione fasi e tempi di realizzazione


 I FASE (mese 2): Sondaggio forme espressive preferite.
 II FASE (mesi 3-6): Approfondimento dei linguaggi che i ragazzi sceglieranno come forma
espressiva, attraverso cicli di incontri con diversi esperti (sceneggiatori e disegnatori di fumetti,
scrittori, registi e attori, esperti di produzione audiovisiva, etc.).
 III FASE (mesi 6-12): incontri redazionali per decidere i temi da trattare, le modalità con cui
strutturare il lavoro, gli strumenti e i linguaggi più adatti, il tipo di prodotto che si intende
realizzare e i tempi entro cui va conclusa la produzione. I ragazzi saranno affiancati da operatori
che possano facilitare la individuazione di competenze, esigenze e curiosità di ciascuno entro
l’orizzonte di un lavoro comune e di gruppo.
 IV FASE (mesi 9-12): ricerca su campo: lavoro che “esca fuori” a ricercare, ossia attraversi il
territorio, sia per conoscerlo e raccontarlo (attraverso interviste e documentazioni su storie
individuali e tematiche sociali) che per aprirsi e interagire con esso
 V fase (mesi 9-12): community mapping: Camminate di quartiere e indagine visuale attraverso
smartphone; Attività laboratoriali di discussione e mappatura dei luoghi di riferimento per gli
adolescenti; Coinvolgimento della comunità locale e incontri con le istituzioni; Azioni urbane.

Sede di realizzazione delle attività e eventuali ulteriori spazi che saranno utilizzati
per alcune delle attività previste
Complesso Monumentale di San Giuseppe delle Scalze in Salita Pontecorvo 65

Risorse umane impiegate


Indicare figure professionali e monte ore attività presunto per ciascuna figura

Esperto interno redazione (50 ore)


Esperto interno audivisivi (50 ore)
Esperto interno laboratorio di azione urbana (45 ore)
Esperto interno sala prove (200 ore)
Esperti esterni fumetto/disegno e grafica (100 ore)
Esperti esterni narrazione (100 ore)
Tutor (130 ore)
Coordinatore (110 ore)

Ruolo specifico di eventuali partner


Indicare evenutale partner e ruolo specifico

Cantieri dell’Immaginario (redazione e prodotti audiovisivi)


Archintorno (laboratorio di azione urbana)

TERZA LINEA DI ATTIVITA’


Azioni territoriali che possano raggiungere, con iniziative periodiche o modulari, ulteriori gruppi
target di adolescenti della medesima fascia di età, dislocati in diverse zone della Municipalità di
riferimento

Obiettivi da raggiungere e risultati attesi


 Coinvolgimento di ragazzi dei quartieri geograficamente più prossimi alla sede principale del
progetto.
 Dare continuità al percorso attivato con un gruppo di adolescenti che si è costituito all’interno
della sede di Obiettivo Napoli che ha dimostrato assiduità e forte interesse nei confronti della
proposta sperimentata nella scorsa progettualità.
 Possibili incontri fra gruppi di ragazzi di rioni diversi e/o che non si conoscono, per sollecitare
forme di aggregazione costruttive.

Adolescenti da coinvolgere (gruppi target, fasce di età, numero previsto di ragazzi,..)


Si prevede di coinvolgere circa 20 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni che vivono in aree
differenti da quella della sede principale del progetto, appartenenti a gruppi già costituiti all’interno
delle associazioni partner o contattati tramite le scuole superiori cittadine.
Attività da realizzare, con indicazione fasi e tempi di realizzazione (descrizione
dettagliata, analitica ed operativa)
 I FASE (mesi 2-3): 4 ore alla settimana di animazione sul territorio per presentare un catalogo di
possibili azioni già previste nella linea 2, consentendo ai ragazzi di aderire alle proposte
progettuali.
 II FASE (mesi 4-5): valutazione di impatto condotta con i partner di riferimento per stabilire di
reiterare o meno l’attività per dare l’opportunità ai ragazzi di crescere e consolidare l’esperienza.
 III FASE (mesi 6-12): prosecuzione delle attività ed organizzazione di azioni di scambio
territoriale tra i ragazzi coinvolti sulle varie sedi.

Sede stabile di realizzazione delle attività e eventualie ulteriori spazi che saranno
utilizzati per alcune delle attività previste
Sede dell’Associazione Obiettivo Napoli, in Via Cosenz, 55.
Sede dell’Associazione Quartieri Spagnoli, in Via Trinità Degli Spagnoli 26 e 27.

Risorse umane impiegate


2 Educatori dedicati (100 ore)
Esperti interni (50 ore)
Tutor (45 ore)
Coordinatore (110 ore)

Ruolo specifico di eventuali partner


Obiettivo Napoli (partner coinvolto per i quartieri di Mercato e Pendino)
Associazione Quartieri Spagnoli (partner coinvolto per il quartiere di Montecalvario)

QUARTA LINEA DI ATTIVITA’


AREA PROGETTUALE CON AZIONE DI SERVICE LEARNING SUL TERRITORIO DELLA
MUNICIPALITA’ DI RIFERIEMNTO

Organizzazione della fase di progettazione e di coinvolgimento dei ragazzi e della


comunità territoriale
Obiettivi:
 Realizzazione da parte degli adolescenti di un lavoro di inchiesta sul territorio facendo emergere i
bisogni reali e concreti delle adolescenze che lo abitano. In questo modo loro stessi saranno i
protagonisti della progettazione di interventi mirati.
 Trasmettere agli adolescenti l’idea che è possibile avere un rapporto diretto con le Istituzioni,
percependole come entità funzionali e potenzialmente utili allo sviluppo delle loro iniziative, o
quantomeno capaci di ascoltarli e di riconoscerli come cittadini che stanno sviluppando il proprio
senso civico.
Possibili azioni di service learning:
 mutuo aiuto scolastico e per le lingue;
 azioni mirate all’integrazione sociale;
 azioni di ascolto e contrasto alla marginalità;
 azioni di cittadinanza attiva;
 organizzazione di incontri di sessioni comunali ispirate al MEP (Model European Parliament).

Descrizione delle fasi di realizzazione e degli impatti previsti


 I FASE (mese 6): Progettazione: Individuazione del problema e scelta del relativo intervento.
Alcune idee sugli interventi da attuare sono emerse già nella fase di brainstorming.
 II FASE (mese 6): Approfondimento: studio dettagliato del problema, degli obiettivi e
dell’efficacia dell’intervento.
 III FASE (mese 6): Fattibilità: analisi delle risorse e delle proprie competenze.
 IV FASE (mese 7): Confronto con le Istituzioni / con realtà associative del quartiere e con singoli
cittadini.
 V FASE (mesi 8-11): Realizzazione dell’intervento.
 VI FASE (mese 12): Verifica del percorso svolto e dell’impatto dell’intervento sulla comunità
locale.

Descrizione del numero e tipologia di risorse umane impiegate


Esperti interni (50 ore)
Mediatore culturale (30 ore)
Responsabile rapporti con le istituzioni (30 ore)
Tutor (130 ore)
Coordinatore (110 ore)

Sede stabile di realizzazione delle attività e eventuali ulteriori spazi che saranno
utilizzati per alcune delle attività previste
Sede stabile (prevalente)

Complesso Monumentale di San Giuseppe delle Scalze in Salita Pontecorvo 65

Eventuali altri spazi

Sede dell’Associazione Obiettivo Napoli, in Via Cosenz 55.


Sede dell’Associazione Quartieri Spagnoli, in Via Trinità Degli Spagnoli 26 e 27.

Descrizione degli strumenti di monitoraggio e valutazione


Valutazione in itinere autogestita dai ragazzi per identificare l’efficacia e le criticità delle attività in
essere, nonché le possibili rimodulazioni.
Realizzazione di periodici incontri di valutazione attraverso il metodo del World-Cafè
(http://theworldcafe.com).
Stesura di un diario di bordo collettivo, nel quale ogni ragazzo potrà esprimere la propria opinione e
testimonianza, che verrà presa in considerazione dal gruppo in sede di verifica finale o quando si
ritiene opportuno.

AREA PROGETTUALE AZIONE DOCUMENTAZIONE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO


ALLA COSTRUZIONE DI UN PRODOTTO AUDIO-VIDEO CHE DOCUMENTI E RACCONTI
IL PERCORSO REALIZZATO FOCALIZZANDO SULLE ESPERIENZE REALIZZARE E SUGLI
APPRENDIMENTI E CAMBIAMENTI VISSUTI DAGLI ADOLESCENTI, METTENDO AL
CENTRO IL LORO PUNTO DI VISTA, IN MODO DA “DARE PAROLA” AL LORO
PERCORSO DI CRESCITA.

Attività da realizzare, con indicazione fasi e tempi di realizzazione


 I FASE (mesi 2-3): ideazione.
 II FASE (mesi 2-3): individuazione dei topic.
 III FASE (mesi 2-12): strutturazione del prodotto. Le idee saranno condivise tra i partecipanti alle
attività con l’obiettivo di realizzare una narrazione partecipata che metta al centro il punto di
vista degli stessi.

Risorse umane impiegate


Indicare figure professionali e monte ore attività presunto per ciascuna figura

Esperti interni (100 ore)


Tutor (130 ore)
Coordinatore (110 ore)

Ruolo specifico di eventuali partner


Indicare evenutale parner e ruolo specifico

Cantieri dell’Immaginario (prodotti audiovisivi)


AZIONI DA REALIZZARE NELLA FASE DI PROMOZIONE DEL PROGETTO
(INDICAZIONE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI E ASSOCIAZIONI DA COINVOLGERE,
EVENTI SUL TERRITORIO E OPEN DAY DI PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ)

Indicare azioni concrete, tempi di realizzazione e risorse umane coinvolte

Attività di diffusione e coinvolgimento previste nella fase di promozione del progetto:


 Realizzazione di un concorso fotografico su Instagram #quID (QUali IDentità) sui temi identificati,
con successiva stampa e realizzazione di una mostra fotografica delle migliori foto pervenute.
 Realizzazione di Murales ad altezza uomo in uno spazio pubblico.
 Realizzazione di un progetto di video-mapping con proiezione di opere/contenuti testuali su
edifici cittadini.
 Realizzazione di un presepe multietnico.
 Realizzazione di un evento distruggere per ricostruire.

La ScalzaBanda e i partner del progetto hanno già attivato negli anni protocolli d’intesa con le scuole
più vicine che hanno utenza nella Seconda Municipalità. In particolare la rete scolastica presso cui si
intende promuovere il progetto comprende i seguenti Istituti Superiori:
 Liceo Musicale Margherita di Savoia
 Istituto Statale di Istruzione Superiore Isabella D’Este-Caracciolo
 Liceo G. B. Vico
 Liceo Genovesi
 Liceo Vittorio Emanuele
 Liceo Fonseca
 Istituto Serra

Per la realizzazione del progetto, oltre alle associazioni in partenariato, la ScalzaBanda si avvarrà della
collaborazione di tutte le realtà associative con cui ha intessuto rapporti in questi anni e in particolare
con le seguenti associazioni di cittadinanza attiva e di promozione dei diritti dell'infanzia e
adolescenza:
 Associazione Parco Sociale Ventaglieri
 MammaMà
 Ramblas
 Associazione DAMM
 Associazione Terra Mia

Le azioni attraverso cui si articola la fase di promozione sono:


 MESE 1
Progettazione e realizzazione del materiale di diffusione (schede informative, schede di iscrizione,
regolamento di partecipazione, questionario motivazionale/attitudinale, locandine, pagine su
social network, spot video).
Diffusione del progetto, tramite il materiale prodotto, in tutti gli Istituti Scolastici, le Associazioni
del territorio e attraverso i Servizi Sociali.
Incontri di presentazione del progetto con gli studenti in alcuni Istituti Scolastici Superiori della
seconda municipalità tra quelli sopra elencati.
Presentazione del concorso fotografico su Instagram #quID.
 MESE 2
Open-day di presentazione delle attività, con eventi Distruggere per ricostruire e Murales.
 MESE 3
Realizzazione di un progetto di video-mapping con proiezione di opere/contenuti testuali su
edifici cittadini.

Risorse umane:
 Referenti delle associazioni coinvolte in partenariato
 Tutor
 Ragazzi già coinvolti nei progetti in essere
 Grafici
 Esperti di audiovisivi

Oltre a queste modalità di animazione per così dire esterna, caratteristica molto peculiare del progetto
quID è una sorta di coinvolgimento continuo ad opera dei ragazzi stessi. Il gruppo di adolescenti è
pensato come un gruppo sempre aperto, basato sull’apprendimento e quindi anche il coinvolgimento
motivazionale tra pari. Partendo dal presupposto che la motivazione è la base dell’apprendimento,
l’idea è che il gruppo aumenti di numero continuamente attraverso il lavoro stesso dei ragazzi, così
come attraverso l’attività della sala prove autogestita.

SCHEMA DI SINTESI DELL’INTERO IMPIANTO PROGETTUALE

RedAzione multi-linguaggio autogestita, da strutturare all’interno delle Scalze, in parte utilizzando gli
spazi già adattati attraverso i precedenti progetti ed in parte mediante il recupero di due piccole
stanze al piano superiore, attualmente non in uso.
Laboratorio permanente di azione urbana sul tema delle diverse ‘adolescenze’ vissute dai ragazzi,
anche declinato rispetto alla questione della diversità etnica, volta a realizzare una mappatura della
Seconda Municipalità.
Realizzazione di uno o più interventi di service learning, attraverso i quali il territorio potrà trarre
vantaggio dalle competenze raggiunte dal gruppo e riconoscere il valore di tutto il processo avviato
con l’inchiesta.

Nota alla compilazione

1. Al format di coprogettazione va allegato il piano finanziario, eventualmente


rimodulato, redatto secondo il format previsto dall’avviso pubblico. In nessun
caso sarà riconosciuto un finanziamento superiore a quello approvato nella
proposta progettuale presentata;