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INDICE

1. Premessa ............................................................................................................................. 2
2. Normative di riferimento..................................................................................................... 2
3. Caratteristiche dei materiali ............................................................................................... 3
4. Platea di fondazione ........................................................................................................... 4
4.1. sollecitazioni agenti sulla platea ................................................................................... 4
4.2. stato tensionale ............................................................................................................ 5
4.3. reazioni in testa ai pali di fondazione............................................................................ 6
4.4. armatura della platea di fondazione ............................................................................. 7
4.4.1 verifica a punzonamento ..................................................................................................................... 7
5. Capacità portante dei pali di fondazione .......................................................................... 8
6. Vasca alloggiamento serbatoio: muri controterra ......................................................... 11
6.1. analisi dei carichi ........................................................................................................ 11
6.2. calcolo delle sollecitazioni .......................................................................................... 11
6.3. calcolo delle armature ................................................................................................ 13
6.4. verifica della sezione .................................................................................................. 14
6.5. verifica a taglio ........................................................................................................... 14

PROGETTO: HICE105E/PE - DOCUMENTO: 240_3-Relaz calcolo platea.doc.doc - OPERATORE: VB 1


1. Premessa
Il fabbricato idrovoro “Rebosola”, situato nel Comune di Correzzola, Provincia di Padova,
risulta costituito da un corpo principale in muratura, impostato su fondazioni realizzate mediante
cassoni autoaffondanti, che raggiungono la profondità di circa 7 ÷ 8 m dal piano campagna, e da
un corpo aggiunto, anch’esso in muratura, di più recente costruzione, realizzato su fondazioni di
tipo superficiale. Quest’ultimo è oggetto dell’intervento in esame. Tale locale, infatti, che ospita il
generatore diesel per far funzionare l’idrovora anche in caso di black-out elettrico, allo stato
attuale presenta ampie e diffuse lesioni sulle murature portanti, con aperture particolarmente
rilevanti, dell’ordine di alcuni centimetri, come si può rilevare dalla documentazione fotografica
allegata.
Valutato quindi lo scarso stato di conservazione di detto edificio e la non rilevanza del valore
architettonico dello stesso, si è deciso, di concerto con la committenza, di demolirlo e di sostituirlo
con un container attrezzato allo scopo secondo le più recenti normative, previa la realizzazione di
una platea di fondazione poggiante su micropali.
La presente relazione riporta i calcoli statici e le considerazioni progettuali di quanto detto.

2. Normative di riferimento
Sono state utilizzate le seguenti normative:
⋅ D.M. del 9 gennaio 1996: «Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione e il collaudo delle
strutture in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche»;

⋅ Circolare Ministero LL.PP. 15 Ottobre 1996 N. 252 AA.GG./S.T.C. «Istruzioni per


l'applicazione delle Norme Tecniche di cui al D.M. 9 Gennaio 1996»;

⋅ Legge 5 novembre 1971, n. 1086: «Norme per la disciplina delle opere di conglomerato
cementizio armato, normale e precompresso ed a strutture metalliche»;

⋅ D.M. del 14 febbraio 1992: «Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione e il collaudo delle
strutture in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche»;

⋅ D.M. del 16 gennaio 1996: «Norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di
sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi»;

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⋅ Circolare Ministero LL.PP. 4 luglio 1996 N. 156 AA.GG./S.T.C. «Istruzioni per l’applicazione
delle “Norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e
dei carichi e sovraccarichi di cui al Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1996”».

⋅ D.M. del 11 marzo 1988: «Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la
stabilità dei pendii naturali e delle scarpate,i criteri generali e le prescrizioni per la
progettazione, l’esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di
fondazione»;

⋅ Circolare Ministero LL.PP. 24 settembre 1988 N. 30483 «Legge 2 febbraio 1974 art. 1 – D.M.
11 marzo 1988: “Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità
dei pendii naturali e delle scarpate,i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione,
l’esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione.
Istruzioni per l’applicazione”».

3. Caratteristiche dei materiali


calcestruzzo
 Calcestruzzo Rck 300
Rck − 150
σ c = 60 + = 97.5 daN/cm2
4
Rck − 150
τc0 = 4 + = 6 daN/cm2
75
Rck − 150
τc1 = 14 + = 18.28 daN/cm2
35

Acciaio in vergella
Per le armature delle strutture in c.a. si assume un acciaio Feb 44 k ad aderenza migliorata,
controllato in stabilimento.
σamm = 2600 daN/cm2

Terreno
Per il terreno su cui si andrà a costruire la platea si sono assunte le seguenti caratteristiche:
peso di volume secco: .......................................................... γ d = 19,5 kN / m 3

peso di volume saturo:........................................................ γ sat = 17,5 kN / m 3

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peso dell’acqua:.................................................................... γ w = 10,0 kN / m 3

angolo di attrito interno: ....................................................................... φ = 32°

coefficiente di spinta attiva:............................................................. K a = 0,307

4. Platea di fondazione
Sulla platea su cui si appoggerà il nuovo Gruppo Elettrogeno si sono considerati i seguenti
carichi:
 carichi accidentali sui marciapiedi attorno al container: 400 daN/m2;
 peso proprio del container: 8500 daN.
Per il calcolo, il peso del container è stato distribuito sulla superficie di ingombro del container
stesso, e cioè 6,00x2,50 m.
Per i calcoli, è stato utilizzato un programma agli elementi finiti, nel quale la platea è stata
modellata con degli elementi plate&shell di spessore 0,4 m. A favore di sicurezza, è stata
considerata solo la reazione dei pali di fondazione, senza tener conto della reazione del terreno
sulla superficie della platea stessa.

4.1. sollecitazioni agenti sulla platea

I risultati ottenuti dalla modellazione sono i seguenti:

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4.2. stato tensionale

Le tensioni risultanti sulla platea sono le seguenti:

Figura 1: tensione in direzione XX

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Figura 2: tensione in direzione ZZ

4.3. reazioni in testa ai pali di fondazione

Figura 3: reazioni in testa ai pali di fondazione

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4.4. armatura della platea di fondazione

Come si vede da Figura 1 e da Figura 2, le tensioni sulla platea sono piuttosto basse. Si
provvederà quindi ad armare secondo i minimi imposti da normativa, e cioè 1φ12/20 cm, con
copriferro pari a 4 cm.

4.4.1 verifica a punzonamento

Per la verifica a punzonamento della platea, si sono valutate le tensioni tangenziali su una
superficie di controllo convenzionale. Quest’ultima è stata determinata considerando
l’intersezione tra una retta passante per la mezzeria della platea e una retta inclinata di 45° che
parte dall’estremità del palo di fondazione.
Così facendo si ha che la superficie di controllo risulta essere pari a
2π R = 2π ⋅ 25,7 = 161,47 cm 162 cm
Le tensioni tangenziali si ricavano dalla seguente espressione:
P
τ=
u ⋅h
dove
P: sforzo agente;
u: perimetro della superficie di controllo;
h: spessore della platea.
Sostituendo si ha
6040
τ= = 0,93 daN/cm2 < τ c 0 = 6 daN/cm2
162 ⋅ 40
e quindi non è necessario armare a taglio.
Tuttavia si prescrive di saldare in testa ai pali due staffe φ16 come da disegni esecutivi, al fine di
evitare eventuali fenomeni locali di fessurazione nel calcestruzzo.

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5. Capacità portante dei pali di fondazione
La determinazione della capacità portante del singolo palo è stata ottenuta utilizzando
direttamente i risultati delle prove penetrometriche statiche (CPT) fornite dalle indagini
geognostiche effettuate dalla Società Georicerche dott. Stella nel maggio 1997.
Considerate le caratteristiche geotecniche del terreno, si è deciso di impostare alla profondità
di 12,50 m dal piano campagna (ad una distanza di circa 1 ÷ 1,5 m dalla caduta di resistenza
riscontrata verso i 14,00 m di profondità) dei micropali di tipo “radice” del diametro φ = 200 mm.
Per determinare la capacità portante di punta, si è utilizzata la resistenza di punta qc ricavata
dalle indagini geognostiche, valutata secondo le raccomandazioni AGI come media dei valori
misurati su un’altezza, al di sopra e al di sotto della punta del palo, pari a (l – 8d) e (l + 4d) dove l
è la lunghezza del palo in m e d il diametro in m.
Così facendo si ha che il valore medio della resistenza di punta qc risulta pari a 10,5 MPa.

Poiché si è in presenza di un terreno stratificato, poi, si ha che la capacità portante è


determinata con la relazione

li
q b = qc
10d

essendo li la profondità di immorsamento.


Dalla formula precedente si ha quindi che, utilizzando micropali di 200 mm di diametro,

li 1250
qb = qc = 10,5 ⋅ = 6,57 MPa .
10d 10 ⋅ 200

La capacità portante di punta risulterà quindi

Qb = q b ⋅ Ab = 20617 daN

essendo Ab l’area della sezione del palo in mm2.

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Per quanto riguarda la resistenza all’attrito laterale qs, anch’essa è stata ricavata dalle prove
penetrometriche.

Nella seguente tabella è riportata la portata limite laterale dei pali per ogni singolo strato.

Diametro medio Resistenza laterale


Quota strato Altezza strato Qs(i)
n. micropalo qs(i)
[m] [m] [t]
[m] [t/m2]
1 +0,00 -2,00 2,00 0,20 0,00 0,0
2 -2,00 -7,50 5,50 0,20 2,40 8,3
3 -7,50 -9,50 2,00 0,20 2,82 3,5
4 -9,50 -12,50 3,00 0,20 4,71 8,9
Portata limite laterale totale (racccom. AGI 1984): Qs = ∑ i Qs ( i ) 20,7

Generalmente la capacità portante di un singolo palo viene suddivisa in due termini


indicati come resistenza alla punta Qb e resistenza laterale Qs e si scrive:
Qf + W = Qb + Qs = q b Ab + qs As

essendo qb la resistenza unitaria di punta e qs la resistenza laterale lungo la superficie del palo,
Ab e As le aree della punta e della superficie laterale.
La determinazione di Qb e Qs viene fatta nell’ipotesi che esse siano indipendenti l’una
dall’altra e non tenendo conto che le due resistenze vengono mobilitate con il valore massimo in
corrispondenza di un diverso cedimento.
Ricerche sperimentali hanno indicato che la resistenza laterale limite Qs è mobilitata con
spostamenti dell’ordine di 5 ÷ 10 mm mentre quella di punta Qb si mobilizza con cedimenti
dell’ordine dei centimetri (10 ÷ 30% del diametro del palo di punta).
Prove di carico su pali strumentati hanno indicato che spesso, durante i primi scalini di
carico, la maggior parte del carico è assorbito dalla resistenza laterale della parte alta del palo;
all’aumentare del carico aumenta la mobilizzazione della resistenza laterale e gradualmente
aumenta la percentuale di carico assorbita dalla resistenza di punta.
La suddivisione del carico tra resistenza laterale e resistenza di punta dipende, per il carico a
rottura, principalmente dalla dimensione del palo, dalle caratteristiche del terreno ai lati e sotto la
punta del palo, e dalle modalità costruttive del palo stesso.

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Fatte queste considerazioni, si considererà per la portata ammissibile del palo la
resistenza laterale più una quota parte della resistenza di punta, valutata intorno al 30% di quella
calcolata. Si avrà quindi:
Qb′ = Qb ⋅ 0,3 = 6185 daN
La portata ammissibile del singolo micropalo diventerà quindi
6185 + 20700
Qamm = = 10754 daN
2,5
avendo considerato un fattore di sicurezza Fs = 2,5 come imposto dalla normativa vigente.

Se si trascura la parte relativa alla vasca di contenimento del serbatoio e considerando


l’utilizzo di 12 pali di fondazione del diametro di 200 mm, si ha che lo sforzo massimo agente su
un palo risulta essere pari a (vedi Figura 3):
P = 6040 daN
Considerando ora il peso di ciascun micropalo
π D2 π ⋅ 0,22
p.p. = ⋅ L ⋅ γ c .a . = ⋅ 12,50 ⋅ 2500 982 daN
4 4

Il carico complessivo agente su ogni singolo micropalo diventa


6040 + 981 = 7021 daN < Qamm = 10754 daN

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6. Vasca alloggiamento serbatoio: muri controterra
Per il calcolo delle sollecitazioni sulle pareti laterali della vasca si è considerata una fascia di 1
metro lineare incastrata alla base e appoggiata in sommità.

6.1. analisi dei carichi

Sulle pareti laterali agiscono i seguenti carichi:


q1 = γ d ⋅ K a ⋅ z1 = 19,0 ⋅ 2,0 ⋅ 0,271 = 10,30 kN/m2

q2 = q ⋅ K a = 30,00 ⋅ 0,271 = 8,13 kN/m2

6.2. calcolo delle sollecitazioni

Per la determinazione delle sollecitazioni agenti si è utilizzato un codice di calcolo agli


elementi finiti in cui la parete in esame viene schematizzata con un elemento tipo beam
incastrato alla base e semplicemente appoggiato all’estremità superiore.
Considerando le condizioni di carico come da § 6.1 si sono ottenuti i seguenti risultati:

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Figura 4: diagramma del Momento Flettente

Figura 5: diagramma del Taglio

 momento massimo alla base: M max = 6,82 kN ⋅ m

 taglio massimo alla base: Tmax = 18,40 kN

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6.3. calcolo delle armature

Il muro è stato dimensionato con uno spessore di 20 cm. Il progetto e la verifica sono
stati effettuati con il metodo alle Tensioni Ammissibili.
B = 100 cm
B H = 20 cm
d' d’ = 4 cm (copriferro)
A's
H
As
d d = (H – d’) = 16 cm
d'
d’/d = 0.25
A’s = Armatura compressa
As = Armatura tesa

Momento massimo:
+
M = 682 daN ⋅ m
max

 Verifica del calcestruzzo


B 100
r =d +
= 16 = 0,613
M max 68200

Dalle tabelle dei coefficienti per le sezioni in c.a. si ha, con µ = 1.0:
r = 0,591
t = 0,00069
σ c = 35 daN/cm2

Verifica:
σ c ≤ σ c ⇒ 35 ≤ 97.5 daN/cm2 verificato.

 Calcolo dell’area di armatura necessaria


+
As = t M max ⋅ B = 1,80 cm2

si pongono pertanto 5φ10, la cui area è As = 3,93 cm2 .

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6.4. verifica della sezione

 sezione di verifica
b = 100 cm
h = 20 cm
armatura superiore: 5φ10 ⇒ As = 3,93 cm2

armatura inferiore: 5φ10 ⇒ As = 3,93 cm2

 tensioni
σ cls = −23,90 daN/cm2 < σ cls ,amm = 97,5 daN/cm2
σ acciaio = 1163 daN/cm2 < σ acc ,amm = 2600 daN/cm2

6.5. verifica a taglio

Per quanto riguarda questa verifica, bisogna calcolare le tensioni tangenziali massime e
confrontarle con le τc0 e τc1 del materiale.
Se τmax < τc0 non c’è bisogno di armatura a taglio; se τc0 < τmax < τc1 si deve armare a taglio
mentre se τmax < τc1 è necessario cambiare sezione.
Il taglio massimo vale Tmax = 1840 daN .
Tensione tangenziale massima:
Tmax T 1840
τ max = = max = = 1,28 daN/cm2
b ⋅ h0 b ⋅ 0.9d 100 ⋅ 0.9 ⋅ 16
Tensione data dalla normativa:
Rck − 150
τc0 = 4 + = 6 daN/cm2
75
verifica a taglio:
τ max = 1,28 daN/cm2 < τ c 0 = 6 daN/cm2
Non è pertanto necessario armare a taglio

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