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Università degli Studi di Pavia

Anno Academico 2017-2018


Dati Empirici e Teorie Linguistiche:
Sintassi e Semantica

“La Struttura Qualia nella Lingua Albanese, un


Quadro Linguistico-Culturale”

Euglent Zeqaj
1. Introduzione
Studi in merito alla lingua albanese, nell’ambito di struttura qualia non sono ancora presenti. Per
questo motivo questo elaborato cercherà di applicarla al massimo per rilevare delle novità del
linguaggio.

Lo studio di riferimento è “A Guide to Generative Lexicon Theory: Introducing Qualia


Structure” (James Pustejovsky, Elisabetta Jezek, 2016). Di conseguenza le illustrazioni seguono
maggiormente la logica dell’analisi seguita in questo studio.

Il corpus scelto per l’elaborazione delle unità lessicali è OPUS2 Albanian1 contenente
46,304,346 occorrenze. Ed è l’unico corpus albanese presente, contenete informazioni di
carattere politico-culturale. Tramite le funzioni della piattaforma “SketchEngine sono stati presi
in esame 100 risultati per ogni termine.

Cercando di rappresentare nel modo migliore l’aspetto linguistico dell’albanese è stato deciso di
prendere in considerazione 5 sostantivi e 1 verbo. Tra i 5 sostantivi sono state scelte 2 entità
naturali e 3 artefatti.

Nella sezione nr.2 verrà introdotta l’analisi riguardo i sostantivi, nella sezione nr.3 invece sarà
analizzato il verbo pi. Per quanto riguarda la sezione nr.4 saranno discussi i punti di riflessione
emersi durante l’elaborato e nella sezione nr.5 si riguardano i punti conclusivi dello studio in
questione.

2. I Sostantivi
Come indicato nell’introduzione, 2 termini (liqen, qumësht) fanno riferimento alle entità
naturale che riguarda concetti non intenzionali e con origini naturali. Gli ultimi 3 termini che
sono stati presi in analisi riguarderanno gli artefatti (bibliotekë, telefon e shishe plastike)
riprendendo la nozione dell’intenzionalità o la non-naturalezza dei sostantivi usando la struttura
qualia.
2.1 L’Entità Naturale

Il primo termine scelto è Liqen (Lago). La struttura qualia di questa entità naturale appare molto
interessante e diversa da quanto ci si aspettava. Il termine liqen viene riscontrato come entità
naturale in modo abbastanza frequente. Si può generare un pattern che riguarda i verbi di attività,
i quali spesso precedono il sostantivo liqen. Il pattern sintattico-lessicale include il verbo
(notojnë, hidhej, zhyten) + Preposizione Locativa (në) + liqen e si verifica per un totale di 36
occorrenze. L’esempio successivo illustra il pattern:

1
Il corpus parallelo OPUS2 è un insieme di corpora di testo che hanno frasi allineate in modo che le stessi frasi
corrispondano alle stesse frasi in altre lingue. Il progetto raccoglie 40 lingue. (Definizione standard dal sito
SketchEngine)

2
Es.1| … që do të hidhej në liqen.
… che si sarebbe buttato nel lago.
Dalle occorrenze presenti nel corpus si sono verificati i ruoli qualia per questa entità naturale.

𝐿𝑖𝑞𝑒𝑛
F= 𝐡𝐚𝐩𝐬𝐢𝐫ë (𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨)
C= 𝐥ë𝐧𝐠 (𝐋𝐢𝐪𝐮𝐢𝐝𝐨)
QUALIA = [ ]
Tn = 𝐤𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐢𝐞𝐫 (𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞)

[ ]

Come si può anticipare le entità naturali non hanno un ruolo agentivo, in quanto sono emerse in
modo naturale anziché come il prodotto dell’uomo. Anche il ruolo telico ha una funzione
naturale “Tn” proprio per il motivo appena detto. L’esempio successivo porta l’illustrazione dei
ruoli qualia sopra formulati:

Es.2| …nivelet e rrezikshme të ujit në liqen … liqeni u derdh dhe përmbyti rrugen …
… il livello pericoloso dell’acqua nel lago … il straripamento del lago ha inondato la
strada…

Appare molto interessante come la parola più frequente che segue l’entità naturale, con 17
occorrenze, è l’aggettivo artificial (artificiale). Questo item lessicale segue sempre il termine
liqen perché in albanese l’aggettivo trova uso dopo il sostantivo.

Il risultato è una struttura qualia che riguarda il termine come artefatto Liqen Artificial (Lago
Artificiale). L’aggettivo artificial modifica il sostantivo liqen e perciò il telico viene
“aggiornato” e prende una nuova funzione.

𝐿𝑖𝑞𝑒𝑛 𝐴𝑟𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖𝑎𝑙
F= 𝐡𝐚𝐩𝐬𝐢𝐫ë (𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨)
C= 𝐥ë𝐧𝐠 (𝐋𝐢𝐪𝐮𝐢𝐝𝐨)
QUALIA =
T = 𝐯𝐚𝐝𝐢𝐬𝐣𝐞, 𝐟𝐮𝐫𝐧𝐢𝐳𝐢𝐦, 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐡𝐢𝐦𝐧ë𝐩ë𝐫𝐦𝐣𝐞𝐭 (𝐈𝐫𝐫𝐢𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐫𝐞 , 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞)
[A= 𝐧𝐝ë𝐫𝐭𝐢𝐦 (𝐂𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞) ]
[ ]

Il ruolo telico (il quale è indiretto) come indicato nell’esempio 3 si definisce maggiormente dai
contenuti a destra (right content), quindi dopo la composizione nominale. In merito all’agentivo,
i verbi precedono la composizione nominale (left content) come nell’esempio 4.
Es.3| Një liqen artificial … do të sigurojë ujë për pirje, vaditje dhe …
Un lago artificiale … produrrebbe acqua minerale, per irrigazione e …
Es.4| … 400-milion euro për të ndërtuar … një liqen artificial …
… 400-milioni di euro per costruire … un lago artificiale…

3
La seconda entità naturale presa in considerazione è Qumësht (latte) e l’analisi effettuata ha
prodotto tanta diversità. Nella struttura qualia è stato riscontrato il fenomeno del Formal-
Constitutive Equivalence Constraint (Jezek, Pustejovksy,2016) in quanto entrambi i ruoli
rappresentano la stessa cosa.

𝑄𝑢𝑚ë𝑠ℎ𝑡

F/C =𝐥ë𝐧𝐠 (𝐋𝐢𝐪𝐮𝐢𝐝𝐨)


QUALIA = [ ]
T= 𝐩𝐢 (𝐁𝐞𝐫𝐞)

[ ]

Sono state individuate 13 occorrenze della parola litër (litro), 4 occorrenze della parola ton
(tonnellata) e 3 della parola lëngje (liquidi), i quali sono stati presi in considerazione per definire
F/C come lëng.
Per quanto riguarda il ruolo telico la parola pi (bere) diversamente dalle aspettative si è verificata
soltanto in due casi. Gli esempi successivi illustrano tutto quello che è stato menzionato.

Es.5| … derdhën qindra litra qumësht përpara …


…. hanno versato un sacco di litri di latte davanti …

Es.6| … më shumë se 30% e fermave që prodhojnë qumësht në …


… più di 30% delle aziende agricole che producono latte in …
Un'altra caratteristica interessante del termine qumësht è il fatto che spesso si riferisce al
contenitore anziché al liquido (Es.7). Si osserva uno scambio tra i sostantivi numerabili e non
numerabili (2 occorrenze).

Es.7| Një qumësht me banane dhe …


Un latte con banane e …
L’idea è che il ruolo formale farebbe riferimento alla bottiglia anziché al liquido. Parlando dal
punto di vista grammaticale la seconda frase sarebbe agrammaticale.

2.2 Gli Artefatti

Come già menzionato nella parte introduttiva, un artefatto è un’entità creata dall’essere umano
per certi scopi o motivi. In questa sezione i termini presi in considerazione sono: bibliotekë,
telefon e shishe plastike.
Il primo termine, Bibliotekë (biblioteca) appare molto frequente nel corpus. Dalle verifiche fatte
risulta che la parola più simile alla bibliotekë è arkivë (archivio) con uno score di assomiglianza
di 0.105. Il risultato rispecchia quello che il ruolo formale intende, cioè il “superordinate”
possibile di una categoria lessicale. La struttura qualia è rappresentata nel modo seguente:

4
𝐵𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑡𝑒𝑘ë
F= 𝐚𝐫𝐤𝐢𝐯ë (𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨)
C= 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐚, 𝐫𝐚𝐟𝐭𝐞 (𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢, 𝐀𝐫𝐦𝐚𝐝𝐢)
QUALIA =
T = 𝐥𝐞𝐱𝐢𝐦, 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐦, 𝐦𝐚𝐫𝐫𝐣𝐞 𝐡𝐮𝐚𝐧𝐠𝐚 (𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞, 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐚𝐫𝐞, 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞)
[A= 𝐧𝐝ë𝐫𝐭𝐢𝐦 (𝐂𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞) ]
[ ]

Il ruolo agentivo è stato determinato analizzando i verbi che precedono l’artefatto (left content):
ngritur, krijohet, hapur. Tutti i verbi “portano” alla stessa nozione cioè quella di ndërtim
(costruire) come nell’esempio successivo:
Es.8| Një bibliotekë e ngritur fillimisht nga … është rihapur në një vend…
Una biblioteca inizialmente fatta dal… è riaperta in un posto …
In albanese il verbo ngre ha come significato primario “alzare”, però il contesto dà un'altra
interpretazione del significato. Cioe il verbo ngre significa ndërtim (estensione metonimica).

Il secondo termine preso in considerazione è Telefon (telefono). I ruoli qualia sono stati definiti
nel modo seguente:
𝑇𝑒𝑙𝑒𝑓𝑜𝑛
F= 𝐩𝐚𝐣𝐢𝐬𝐣𝐞 (𝐒𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨)
C = 𝐥ë𝐧𝐝ë 𝐞 𝐩𝐚𝐫ë ( 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞(𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨, 𝐚𝐥𝐥𝐮𝐦𝐢𝐧𝐢𝐨)
QUALIA = [ ]
T= 𝐤𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐤𝐢𝐦𝐦𝐞 (𝐂𝐨𝐦𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞)
A= 𝐤𝐫𝐢𝐣𝐢𝐦 (𝐂𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞)
[ ]

Dalla lista di concordanze il termine più frequente è flas (parlo). Infatti nel corpus si riscontra un
pattern sintattico-semantico: verbo (flas) + preposizione locativa (në) + telefon. Ovviamente in
questo caso la preposizione në non significa che due persone si trasferiscono dentro il telefono,
ma è un’estensione metonimica. La preposizione quindi si rivela già con un ruolo differente dal
caso në liqen (Sez. 2.1).

Prendendo in considerazione la frequenza totale di questa struttura (27 risultati) il ruolo telico è
stato definito komunikim (comunicazione). Osservando l’esempio seguente si percepisce che si
tratta di un telico oggetto indiretto.

Es.9| … në 2009 shqiptarët folën në telefon mesatarisht 60 minuta…


… nel 2009 gli albanesi hanno parlato al telefono per una media di 60 minuti…

L’ultimo artefatto che è stato preso in esame è Shishe Plastike (bottiglia di plastica). Si cercava
di verificare se le composizioni nominali nella lingua albanese avessero qualche differenza
dall’italiano. Lo schema di qualia è parzialmente predefinito dall’artefatto.

5
𝑆ℎ𝑖𝑠ℎ𝑒 𝑃𝑙𝑎𝑠𝑡𝑖𝑘𝑒
F= 𝐬𝐡𝐢𝐬𝐡𝐞 (𝐁𝐨𝐭𝐭𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚)
C= 𝐩𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐤𝐞 (𝐝𝐢 𝐏𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚)
QUALIA = [ ]
T = 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐦, 𝐤𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐢𝐞𝐫 (𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞)
A= 𝐩ë𝐫𝐩𝐮𝐧𝐢𝐦 (𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞)
[ ]

Il numero dei risultati verificati per l’occorrenza della composizione nominale è 61. Essendo una
composizione nominale il ruolo formale è già definito dal sostantivo principale shishe, il quale
viene modificato da un altro sostantivo plastike il quale dalla sua parte definisce il ruolo
costitutivo. Quindi si può ipotizzare una “formula” N1+N2=FN1/CN2, dal punto di vista di
matematica.

Es.10| … mund të mbledh shishe plastike dhe t’i ricikloj…


…posso raccogliere bottiglie di plastica e poi riciclarle…

In merito al ruolo telico, dall’analisi effettuata i verbi sollën, mbledh sono i più frequenti. Tutti i
due implicano il ruolo telico (transportim, kontenier) come nell’esempio successivo:

Es.11| …vizitorëve që sollën tre shishe plastike, tre kanoçe …


…agli ospiti che hanno portato tre bottiglie di plastica, tre lattine…

Il ruolo agentivo è stato determinato dall’interpretazione dei risultati e delle occorrenze in


questione.

3. I Verbi

Ci è sembrato molto intrigante guardare nel profondo come un verbo in albanese sarebbe
incorniciato nella struttura qualia. I verbi in albanese generalmente hanno più diversità
semantiche di sostantivi.

Il verbo selezionato è Pi2 (bere), e la struttura qualia dell’esso è:

𝑃𝑖

T = 𝐩𝐢, 𝐭𝐲𝐦𝐨𝐬 (𝐛𝐞𝐫𝐞, 𝐟𝐮𝐦𝐚𝐫𝐞)


QUALIA = [ ]
A= 𝐩𝐢𝐚𝐤𝐭 (𝐛𝐞𝐫𝐞)

[ ]

La frequenza delle occorrenze ha specificato non solo il ruolo agentivo ma anche telico. Usando
2
Bisogna chiarire il fatto che in albanese c’è un grande dibattito sull’infinitivo del verbo. Nel dialetto del nord
(gegë) si definisce me pi (bere) però non fa parte della lingua standard. Nel dialetto del sud (toskë) viene usato për të
pirë (per bere) però non rappresenta la “radice” sostanziale del verbo (Rrahman Paçarizi, 2008). Perciò si usa come
infinitivo la prima persona singolare del tempo presente del modo indicativo (pi).

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lo strumento “Word Sketch” risulta che in 13 occorrenze il verbo pi viene immediatamente
seguito (next right content) dalla parola pije (bevanda) e poi meno frequentemente dal verë, çaj e
ujë. I sostantivi a destra hanno indicato il ruolo telico e di conseguenza anche quello agentivo.
Gli esempi successivi mettono in luce quello sopra indicato.

Es.12| … thotë Paluca që pi pijen e tij…


… dice Paluca che beve la sua bevanda…

Es.13| …erdha të pij çaj.


… sono venuto a bere tè.

In albanese differentemente dall’italiano questo verbo si può usare anche nel contesto di
“fumare”. Duhan(sigaretta) risulta come sostantivo immediato a destra (next right content) in 55
casi, ed è per questo che il ruolo telico prende una nuova funzione. Come si può vedere
nell’esempio 14 la funzione è quello di tymos(fumo).

Es.14| Më fal po nuk pi duhan.


Scusami, ma non fumo.

Questo verbo in albanese si usa pochissimo nel contesto di “sigaretta”. Secondo i risultati si può
ipotizzare che si tratta di un grado di importanza del verbo. In albanese il verbo tymos si usa
maggiormente nel contesto di droghe come nell’esempio nr 15. Cioè si dice sempre tymos
kanabis (fumo cannabis) ma quasi mai tymos duhan (fumo sigaretta) poiché si considera una
“droga leggera”. Infatti nel corpus risulta il verbo tymos in 41 risultati usato in contesto di droghe
mentre solo in un caso risulta usato nel contesto di “sigaretta”. Infatti l’uso di tutti i due verbi si
riscontra soltanto in un caso ma con significati diversi, come nell’esempio 15.
Es.15| Më pëlqen të tymos, të pi …
Mi piace fumare, bere …
Es.16| Ai tymos shumë drogë.
Lui fuma tanta droga.

Si tratta anche di una caratteristica specifica della lingua, in quanto nell’albanese il verbo pi,
avendo diversi significati, chiede in modo obbligatorio di menzionare il termine duhan oppure
pije per poi disambiguare il caso. Per l’italiano invece il verbo “fumo” riesce a disambiguare la
frase da sé essendo un verbo mono significativo.

4. Discussione
Lo studio ha tentato nel miglior modo possibile di rappresentare la lingua albanese tramite la
struttura qualia, da un punto di vista semantico-culturale. Si è rilevato interessante il fatto che le
differenze tra l’albanese e l’italiano sono sia linguistiche sia culturali.

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Sebbene i risultati hanno fatto evidenziare un grado elevato di spontaneità, spesso in un corpus
parallelo non si riguarda il fatto della quotidianità della TL (Target Language). Cioè il corpus è
più indirizzato verso il SL (Source Language), conosciuto anche come estraniamento3 del testo.

Se fosse un corpus esclusivamente dell’albanese quotidiano i risultati avrebbero portato risultati


ancora più profondi e si sarebbero rilevati ulteriori elementi semantici. Esso non significa che il
corpus “OPUS2 Albanian” non è curato nei dettagli ma non riesce a coprire al massimo l’aspetto
linguistico-culturale dell’albanese.

I risultati dell’indagine sono stati osservati dalla prospettiva di madrelingua. Quello che non ci si
aspettava era il fatto che il termine qumësht (latte) (Sez.2.1) nel corpus fosse preceduto dal verbo
prodhojnë(produrre) nella maggiore parte dei casi, mentre soltanto in due casi dal verbo pi
(bere). Sebbene il secondo verbo predefinisce il ruolo costitutivo, l’uso molto frequente del
prodhojnë (produrre) dà parzialmente delle caratteristiche ingiuste di un artefatto.

Anche se la considerazione sopradetta può indicare delle caratteristiche del ruolo agentivo, il
termine qumësht non può avere un’origine di provenienza. Per questo motivo il ruolo agentivo è
stato indicato come “nil”.

5. Conclusione

In conclusione lo studio ha rappresentato l’aspetto semantico-culturale dei sostantivi e i verbi


della lingua albanese usando la struttura qualia. Le aspettative sono state realizzate ma anche
superate dal punto di vista linguistico.

Si può definire questo studio come un punto molto interessante nel studiare la lingua albanese in
un ambito di struttura qualia. Bisogna dire che non ci sono studi precedenti per l’albanese di
questo genere e ciò rende molto utile l’uso di questo studio per elaborare in modo più profondo
la struttura semantica dei sostantivi, dei verbi ma anche degli aggettivi. Partendo da quest’ultima
sarebbe molto fruttuoso verificare come gli aggettivi possono essere incorniciati nella struttura
qualia.

6. Bibliografia
James Pustejovsky Elisabetta Jezek, (2016), A Guide to Generative Lexicon Theory:Introducing
Qualia Structure.
Venuti, Lawrence, (1995), The Translator’s Invisibility.New York: Routledge.
Rrahman Paçarizi, (2008), Gjuha Shqipe

3
Una traduzione “estraniante” (foreignization) implica un movimento del lettore verso gli aspetti culturali “altri”
manifestati nel testo, in cui gli elementi “estranei” non vengono rimossi o normalizzati con equivalenti della lingua
target ma vengono invece esplicitamente manifestati. (Venuti, Lawrence, 1995)