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Disequazioni goniometriche

Si definiscono disequazioni goniometriche le disequazioni nelle quali l’angolo incognito è


espresso mediante funzioni goniometriche (seno, coseno, tangente etc.).

Per le disequazioni valgono gli stessi principi studiati per le disequazioni algebriche; occorre
in aggiunta considerare il campo di variabilità e la periodicità delle varie funzioni
trigonometriche.

Disequazioni goniometriche elementari

1. 𝒔𝒆𝒏𝒙 > 𝒎

Se 𝒎 ≥ 𝟏 la disequazione è impossibile essendo −1 ≤ 𝑠𝑒𝑛𝑥 ≤ 1.


L’equazione
𝒔𝒆𝒏𝒙 > 𝟐

è impossibile non potendo il seno essere maggiore di 2

Se m < -1 la disequazione è sempre vera in quanto per qualunque valore di x 𝑠𝑒𝑛𝑥 ≥ −1.
L’equazione
𝒔𝒆𝒏𝒙 > −𝟐

È sempre verificata essendo il seno sempre maggiore di -2


𝟑
Se m = -1 la disequazione è vera ∀𝒙 ≠ 𝝅 + 𝟐𝒌𝝅 essendo il seno sempre maggiore
𝟐
di -1 ad eccezione del punto di intersezione tra la retta e la circonferenza

𝑠𝑒𝑛𝑥 > −1

Se -1 < m < 1 scelto α, con 0 ≤ α < 2 π e tale che sen α = m, le soluzioni sono:

α + 2 kπ < x < π – α + 2 kπ, ∀ k ∈ Z.


Esempio 1
𝟏
𝒔𝒆𝒏𝒙 >
𝟐

Disegnata la circonferenza goniometrica e la retta y = ½, si cercano tutti gli angoli per cui
l’ordinata dei punti di intersezione con la circonferenza è maggiore di ½.

La soluzione, in tutte le figure indicate con archi a tratto continuo, sarà espressa dalla
seguente relazione
𝜋 5
+ 2𝑘𝜋 < 𝑥 < 𝜋 + 2𝑘𝜋, ∀𝑘 ∈ 𝑍
6 6

Esempio 2
√𝟐
𝒔𝒆𝒏𝒙 > −
𝟐

√2
Disegnata la circonferenza goniometrica e la retta 𝑦 = − si cercano tutti gli angoli per
2

√2
cui l’ordinata dei punti di intersezione con la circonferenza è maggiore di − .
2
Facendo uso degli angoli negativi la soluzione sarà espressa dalla seguente relazione

𝜋 5
− + 2𝑘𝜋 < 𝑥 < 𝜋 + 2𝑘𝜋, ∀𝑘 ∈ 𝑍
4 4

2. 𝒔𝒆𝒏𝒙 < 𝒎

Se 𝒎 > 𝟏 la disequazione è sempre soddisfatta essendo −1 ≤ 𝑠𝑒𝑛𝑥 ≤ 1.

𝒔𝒆𝒏𝒙 < 𝟐

Se 𝒎 ≤ −𝟏 la disequazione è impossibile poiché la funzione seno è sempre maggiore o uguale


di -1
𝑠𝑒𝑛𝑥 < −2

𝜋
Se m = 1 la disequazione è vera ∀𝑥 ≠ + 2𝑘𝜋
2

Se -1 < m < 1 scelto α, con 0 ≤ α < 2 π e tale che sen α = m, le soluzioni sono:

𝟐𝒌𝝅 < 𝒙 < 𝜶 + 𝟐𝒌𝝅 ∨ 𝝅 − 𝜶 + 𝟐𝒌𝝅 < 𝒙 < 𝟐𝝅 + 𝟐𝒌𝝅


Esempio
√3
𝑠𝑒𝑛𝑥 <
2

√3
Tracciata la circonferenza goniometrica e la retta di equazione 𝑦 = 2

Le soluzioni sono
𝜋 2
2𝑘𝜋 < 𝑥 < + 2𝑘𝜋 ∨ 𝜋 < 𝑥 < 2𝜋 + 2𝑘𝜋
3 3

3. 𝒄𝒐𝒔𝒙 > 𝒏

Se 𝒏 ≥ 𝟏 la disequazione è impossibile essendo −1 ≤ 𝑐𝑜𝑠𝑥 ≤ 1.

L’equazione
𝒄𝒐𝒔𝒙 > 𝟐

è impossibile non potendo il coseno essere maggiore di 2


Se n < -1 la disequazione è sempre vera in quanto per qualunque valore di x 𝑐𝑜𝑠𝑥 ≥ −1.
L’equazione
𝒄𝒐𝒔𝒙 > −𝟐

è sempre verificata essendo il coseno sempre maggiore di -2

Se n = -1 la disequazione è vera ∀𝑥 ≠ 𝜋 + 2𝑘𝜋

Se -1 < n < 1 scelto α, con 0 ≤ α < π e tale che cos α = n, le soluzioni sono:

-α + 2 kπ < x < α + 2 kπ, ∀ k ∈ Z.


Esempio

√𝟑
𝒄𝒐𝒔𝒙 >
𝟐

Soluzioni
𝜋 𝜋
− + 2𝑘𝜋 < 𝑥 < + 2𝑘𝜋
6 6

4. 𝒄𝒐𝒔𝒙 < 𝒏

Se 𝒏 > 𝟏 la disequazione è sempre soddisfatta essendo −1 ≤ 𝑐𝑜𝑠𝑥 ≤ 1.

𝒄𝒐𝒔𝒙 < 𝟐
Se 𝒏 = 𝟏 la disequazione è vera ∀𝑥 ≠ 2𝑘𝜋

Se 𝒏 ≤ −𝟏 la disequazione è impossibile poiché la funzione coseno è sempre maggiore o uguale


di -1

Se -1 < n < 1 scelto α, con 0 ≤ α < π e tale che cos α = n, le soluzioni sono:

𝜶 + 𝟐𝒌𝝅 < 𝒙 < 𝟐𝝅 − 𝜶 + 𝟐𝒌𝝅 , ∀𝑘 ∈ 𝑍


Esempio
1
𝑐𝑜𝑠𝑥 <
2

Soluzioni
𝜋 5
+ 2𝑘𝜋 < 𝑥 < 𝜋 + 2𝑘𝜋
3 3

5. 𝒕𝒈𝒙 > 𝒑

In questo caso, è più comodo fare riferimento al grafico della funzione y = tgx, qui sotto
riportato, ricordando che la funzione tgx ha periodo π e non è definita nei punti:
𝜋
𝑥= + 𝑘𝜋
2
𝜋 𝜋
Scelto α, compreso tra − 𝑒 , in modo che tgα= p, esaminando il grafico, si vede che
2 2
le soluzioni sono :

𝜋
𝛼 + 𝑘𝜋 < 𝑥 < + 𝑘𝜋
2

Esempio
𝑡𝑔𝑥 > −√3

𝜋 𝜋
Tracciata sul grafico la funzione y = tgx la retta 𝑦 = −√3 , l’angolo compreso tra − 2 𝑒 che
2
𝜋
ha tangente uguale −√3 è − 3 . Dal grafico si deducono che gli angoli la cui tangente è

maggiore di −√3 sono


𝜋 𝜋
− + 𝑘𝜋 < 𝑥 < + 𝑘𝜋, ∀𝑘 ∈ 𝑍
3 2
6. 𝒕𝒈𝒙 < 𝒑
𝜋 𝜋
Scelto α, compreso tra − 2 𝑒 , in modo che tgα= p, esaminando il grafico, si vede che
2
le soluzioni sono :

𝜋
− + 𝑘𝜋 < 𝑥 < 𝛼 + 𝑘𝜋
2
Esempio
√𝟑
𝒕𝒈𝒙 <
𝟑

√3 𝜋 𝜋
Tracciata sul grafico della funzione y = tgx la retta 𝑦 = , l’angolo compreso tra − 2 𝑒
3 2
√3 𝜋
che ha tangente uguale è 6 . Dal grafico si evince che gli angoli la cui tangente è minore
3

√3
di .
3
𝜋 𝜋
− + 𝑘𝜋 < 𝑥 < + 𝑘𝜋, ∀𝑘 ∈ 𝑍
2 6

𝜋 𝜋
Scelto α, compreso tra − 2 𝑒 , in modo che tgα= p, esaminando il grafico, si vede che
2
le soluzioni sono :
Disequazioni lineari

Sono le disequazioni trigonometriche del tipo

𝒂𝒔𝒆𝒏𝒙 + 𝒃𝒄𝒐𝒔𝒙 ≶ 𝒄

Come per le equazioni anche le disequazioni lineari si possono risolvere con vari metodi (quello
dell’angolo aggiunto, quello grafico oppure facendo uso delle formule parametriche).

Metodo dell’angolo aggiunto

Risolviamo la seguente disequazione

𝑠𝑒𝑛𝑥 + √3𝑐𝑜𝑠𝑥 > √3

Ricordiamo che

𝒂𝒔𝒆𝒏𝒙 + 𝒃𝒄𝒐𝒔𝒙
si trasforma in

𝒃
𝒓𝒔𝒆𝒏(𝒙 + 𝜶) 𝒄𝒐𝒏 𝒓 = √ 𝒂𝟐 + 𝒃 𝟐 𝒆 𝒕𝒈𝜶 =
𝒂

Conviene rendere positivo il coefficiente a cambiando eventualmente di segno l’equazione. In questo


modo α sarà un angolo del primo o quarto quadrante.

Nel nostro caso a risulta maggiore di zero per cui

𝝅
𝒓 = √𝟏 + 𝟒 = 𝟐 𝒆 𝒕𝒈𝜶 = √𝟑 → 𝜶 =
𝟑

La disequazione

𝑠𝑒𝑛𝑥 + √3𝑐𝑜𝑠𝑥 > √3

equivale a

𝝅
𝟐𝒔𝒆𝒏 (𝒙 + ) > √𝟑
𝟑

𝝅 √𝟑
𝒔𝒆𝒏 (𝒙 + ) >
𝟑 𝟐
2 𝜋
𝜋
3 3

√3
𝑦=
2

La soluzione della disequazione è

𝜋 𝜋 2
+ 2𝑘𝜋 < 𝑥 + < 𝜋 + 2𝑘𝜋
3 3 3

𝜋
2𝑘𝜋 < 𝑥 < + 2𝑘𝜋
3

Utilizzo delle formule parametriche

Risolviamo lo stesso esercizio facendo uso delle formule parametriche

𝑠𝑒𝑛𝑥 + √3𝑐𝑜𝑠𝑥 > √3

2𝑡 1 − 𝑡2 𝑥
𝑠𝑒𝑛𝑥 = ; 𝑐𝑜𝑠𝑥 = 𝑐𝑜𝑛 𝑡 = 𝑡𝑔
1 + 𝑡2 1 + 𝑡2 2

2𝑡 1 − 𝑡2
+ √3 > √3
1 + 𝑡2 1 + 𝑡2

2𝑡 + √3(1 − 𝑡 2 ) > √3(1 + 𝑡 2 )

2𝑡 + √3 − √3𝑡 2 > √3 + √3𝑡 2

2√3𝑡 2 − 2𝑡 < 0

𝑡(√3𝑡 − 1) = 0

√3
𝑡 =0 ∨𝑡 =
3
√3
0<𝑡<
3
𝑥 √3
0 < 𝑡𝑔 <
2 3

𝑥 𝜋
𝑘𝜋 < < + 𝑘𝜋
2 6
𝜋
2𝑘𝜋 < 𝑥 < + 2𝑘𝜋
3
Metodo grafico
Risolviamo la disequazione

√𝟑 𝒔𝒊𝒏 𝒙 + 𝒄𝒐𝒔 𝒙 > √ 𝟑

Il metodo consiste nel porre: cosx = X; sinx = Y e nel risolvere il sistema seguente:

{√3 𝑌2 + 𝑋2 > √ 3
𝑋 +𝑌 = 1

Rappresentiamo ora la retta e la circonferenza facenti parte del sistema nel piano cartesiano XOY
e determiniamo i punti della circonferenza le cui coordinate soddisfino la disequazione:

√3 𝑌 + 𝑋 > √ 3 (1)

Per determinare quale sia il semipiano determinato dalla retta (1) scegliamo un punto di coordinate
molto semplici, ad es. O(0,0) e vediamo se la disequazione è verificata in quel punto, sostituendo al
posto di X e Y i valori 0,0. Chiaramente non è verificata in quanto 0 non è maggiore di √3. Allora il
semipiano individuato dalla disequazione è l’altro, quello non contenente l’origine e che sta al
“disopra” della retta r ed indicato dalla parte colorata nella figura.
La parte di circonferenza che appartiene al semipiano colorato è l’arco AB i cui estremi hanno
√3 1
coordinate A(0; 1) e 𝐵( ; ). I punti appartenenti all’arco sono definiti dalle seguenti relazioni
2 2

√3 1
0<𝑋< 𝑒 <𝑌<1
2 2

Le soluzioni della disequazione iniziale sono quindi:

√3 1
0 < 𝑐𝑜𝑠𝑥 < 𝑒 < 𝑠𝑒𝑛𝑦 < 1
2 2
corrispondenti a:
𝜋 𝜋
+ 2𝑘𝜋 < 𝑥 < + 2𝑘𝜋, ∀𝑘 ∈𝑍
6 2

Disequazioni di 2° grado
Si risolvono come le disequazioni algebriche (di secondo grado), seguendo le stesse regole; si
scelgono quindi gli intervalli esterni o interni alle soluzioni trovate, e ci si trova così a dover risolvere
delle disequazioni trigonometriche elementari.

Esempio 1

𝟐𝒔𝒆𝒏𝟐 𝒙 − 𝒔𝒆𝒏𝒙 − 𝟏 > 𝟎

Si risolve l’equazione associata

2𝑠𝑒𝑛2 𝑥 − 𝑠𝑒𝑛𝑥 − 1 = 0
1
𝑠𝑒𝑛𝑥 = − ; 𝑠𝑒𝑛𝑥 = 1
2

La disequazione è soddisfatta per intervalli esterni alle radici, cioè

1
𝑠𝑒𝑛𝑥 < − ; 𝑠𝑒𝑛𝑥 > 1
2

La seconda disequazione elementare non ha soluzioni non essendo mai il seno maggiore di uno.

Risolvendo la prima disequazione si ha la soluzione

7 11
𝜋 + 2𝑘𝜋 < 𝑥 < 𝜋 + 2𝑘𝜋, ∀𝑘 ∈𝑍
6 6

Esempio 2

𝟓
𝟓𝒔𝒆𝒏𝟐 𝒙 + 𝒔𝒆𝒏𝒙 + 𝒄𝒐𝒔𝟐 𝒙 >
𝟐

Tenendo conto della prima relazione fondamentale 𝑠𝑒𝑛2 𝑥 + 𝑐𝑜𝑠 2 𝑥 = 1 possiamo esprimere la
disequazione in funzione del solo seno

5
4𝑠𝑒𝑛2 𝑥 + 𝑠𝑒𝑛2 𝑥 + 𝑠𝑒𝑛𝑥 + 𝑐𝑜𝑠 2 𝑥 >
2

5
4𝑠𝑒𝑛2 𝑥 + 𝑠𝑒𝑛𝑥 + 1 − >0
2

8𝑠𝑒𝑛2 𝑥 + 2𝑠𝑒𝑛𝑥 − 3 > 0

Risolvendo l’equazione associata

8𝑠𝑒𝑛2 𝑥 + 2𝑠𝑒𝑛𝑥 − 3 = 0

si ottengono le radici
3 1
𝑠𝑒𝑛𝑥 = − ; 𝑠𝑒𝑛𝑥 =
4 2

La disequazione è soddisfatta per intervalli esterni alle radici

3 1
𝑠𝑒𝑛𝑥 < − ; 𝑠𝑒𝑛𝑥 >
4 2

Risolvendo le due disequazioni elementari si hanno le soluzioni

3
𝑠𝑒𝑛𝑥 < −
4

3 3
𝜋 + 𝑎𝑟𝑐𝑠𝑒𝑛 (− ) + 2𝑘𝜋 < 𝑥 < 2𝜋 − 𝑎𝑟𝑐𝑠𝑒𝑛(− ) + 2𝑘𝜋
4 4
1
𝑠𝑒𝑛𝑥 >
2

𝜋 5
+ 2𝑘𝜋 < 𝑥 < 𝜋 + 2𝑘𝜋,
6 6

Esempio 3

𝟑𝒕𝒈𝟐 𝒙 − 𝟒√𝟑𝒕𝒈𝒙 + 𝟑 > 𝟎

Uguagliando a zero l’equazione corrispondente la disequazione è soddisfatta per

√3
𝑡𝑔𝑥 < ∨ 𝑡𝑔𝑥 > √3
3
𝜋 𝜋 𝜋 𝜋
− + 𝑘𝜋 < 𝑥 < + 𝑘𝜋 ∨ + 𝑘𝜋 < 𝑥 < + 𝑘𝜋
2 6 3 2

Esempio 4
𝟐𝒔𝒆𝒏𝒙 − 𝟏 < 𝟐𝒄𝒐𝒔𝒙 − 𝒕𝒈𝒙

𝑠𝑒𝑛𝑥
2𝑠𝑒𝑛𝑥 − 1 < 2𝑐𝑜𝑠𝑥 −
𝑐𝑜𝑠𝑥

𝑠𝑒𝑛𝑥
2𝑠𝑒𝑛𝑥 − 1 − 2𝑐𝑜𝑠𝑥 + <0
𝑐𝑜𝑠𝑥

2𝑠𝑒𝑛𝑥𝑐𝑜𝑠𝑥 − 𝑐𝑜𝑠𝑥 − 2𝑐𝑜𝑠 2 𝑥 + 𝑠𝑒𝑛𝑥


<0
𝑐𝑜𝑠𝑥
Scomponiamo in fattori
𝑠𝑒𝑛𝑥(2𝑐𝑜𝑠𝑥 + 1) − 𝑐𝑜𝑠𝑥(2𝑐𝑜𝑠𝑥 + 1)
<0
𝑐𝑜𝑠𝑥

(2𝑐𝑜𝑠𝑥 + 1)(𝑠𝑒𝑛𝑥 − 𝑐𝑜𝑠𝑥)


<0
𝑐𝑜𝑠𝑥

Studiamo singolarmente i fattori

𝟏 𝟐𝝅 𝟒𝝅
𝟐𝒄𝒐𝒔𝒙 + 𝟏 > 𝟎 → 𝒄𝒐𝒔𝒙 > − → 𝟎<𝒙< ∨ < 𝒙 < 𝟐𝝅
𝟐 𝟑 𝟑

2𝜋
3

4𝜋
3
𝒔𝒆𝒏𝒙 − 𝒄𝒐𝒔𝒙 > 𝟎

Applicando il metodo dell’angolo aggiunto abbiamo

𝜋
√2𝑠𝑒𝑛 (𝑥 − ) > 0
4

𝜋
𝑠𝑒𝑛 (𝑥 − ) > 0
4

𝝅
𝟎<𝒙− <𝝅
𝟒

𝝅 𝟓𝝅
<𝒙<
𝟒 𝟒

𝝅 𝟑𝝅
𝒄𝒐𝒔𝒙 > 𝟎 → 𝟎<𝒙< ∨ < 𝒙 < 𝟐𝝅
𝟐 𝟐

Facendo la rappresentazione grafica delle disequazioni e facendo il prodotto dei segni si ottengono
le soluzioni
2𝜋
-
3
𝜋
𝟐𝒄𝒐𝒔𝒙 + 𝟏 > 𝟎 4
+
+

+ +
- -
+
+ -
+ -
-
+

-
+
+ -
-
-
-
- 𝒔𝒆𝒏𝒙 − 𝒄𝒐𝒔𝒙 > 𝟎
-
+
-
5𝜋 + -
4 -
4𝜋
3 𝒄𝒐𝒔𝒙 > 𝟎

Soluzioni
𝜋 𝜋 2𝜋
2𝑘𝜋 < 𝑥 < + 2𝑘𝜋 ∨ + 2𝑘𝜋 < 𝑥 < + 2𝑘𝜋
4 2 3
5𝜋 4𝜋 3𝜋
+ 2𝑘𝜋 < 𝑥 < + 2𝑘𝜋 ∨ + 2𝑘𝜋 < 𝑥 < 2𝜋 + 2𝑘𝜋
4 3 2

Bibliografia
F. Bonaldi e C. Enrico: DISEQUAZIONI TRIGONOMETRICHE (matematicamente.it)
N. Dodero – P. Baroncini – R. Manfredi: Elementi di matematica 3 – Ghisetti & Corvi editore
M. Bergamini – A. Trifone – G. Barozzi: Matematica.blu 2.0 - Zanichelli