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ACCRESCIMENTO DELLA PARETE

In direzione centripeda,verso parete primaria secondaria e terziaria,o


strato attraverso esse è la lamella mediana.

LAMELLA MEDIANA

Strato più ricco di pectine,che incollano le cellule in un tessuto vegetale.


In questo strato agiscono i patogeni,come i funghi,dotati di enzimi
specifici per degradare la pectina.

Le lisi della lamella mediana avvengono anche nella vita regolare di una
pianta ( caduta foglie) attraverso lisi che degradano la lamella mediana
per far cadere la foglia o per far maturare i frutti

PARETE PRIMARIA

Strato presente in tutte le cellule (fra plasmalemma e lamella mediana) è


una parete che finisce di deporsi nella fase di distensione cellulare
(quando ha finito di crescere)

Cellulosa presente in maniera strutturale (20-30%) ed ha scopo


strutturale.

Le glicoproteine servono a accrescere la cellula

Lectine costituiscono i tessuti e servono per riconoscimento.

Le fibrille di cellulosa nelle cellule in accrescimento è casuale

PARETE SECONDARIA (formata da più strati)

Non è presente in tutte le cellule vegetali,si forma dopo che la cellula ha


finito di crescere,formata da macrofibrille di cellulosa orientate,costituita
da vari strati concentrici con diversi orientamenti,con lo scopo di
resistenza e rigidità |/\|

Cellulosa al 65%
Alcune cellule sono formate solo di parete secondaria quando hanno
terminato il loro compito (legno duro)

(legno =xilema)

MOLECOLE AGGIUNTE DELLA PARETE SECONDARIA

CUTINA:insieme di acidi grassi coniugati con gruppi alcolici che insieme


danno impermeabilità

SUBERINA;impermeabilità

SALI MINERALI

LIGNINA:polimeri difficilmente degradabili

Possono essere deposte sopra o infilate in mezzo alle fibrille per


incrostazione (cutinizzazione o cerificazione)

CUTICOLA:strato non cellulare che comprende cuticole e cere,che sono


acidi grassi o idrocarburi,insolubili in acqua,pertanto danno
impermeabilità

SUBERIFICAZIONE:aggiunta di suberina,una molecola complessa formata


da acidi grassi a catena lunga coniugata(30-40c) con alcoli e fenoli,avviene
quando una cellula muore,essa diventa impermeabile. Tutte le piante
producono sughero,alcuni tessuti lo fanno parzialmente

Mineralizzazione:deposizione di ossalati di calcio,carbonati di calcio,silice

(la parte apicale dei peli urticanti dell’ortica,mineralizzata in modi diversi


per rompersi nei tessuti e rilasciare acido formico)

Lignificazione:la lignina si deposita nella matrice,in alcuni casi si


sostituisce alle emicellulose,più presente nei vasi della pianta

Fluoroglucina acida:colora il legno quando è in HCL


PIGMENTAZIONE:spesso accompagna la lignificazione,deposizione a
carico di sostanze come polifenoli o tannini(antiossidanti e anti-
marciume),con lo scopo di protezione da attacchi esterni (es. semi,dato il
loro periodo nel terreno)

GELIFICAZIONE:aumento di pectine (idrofile) come l’interno del cactus


(mucillagine) oppure l’Agar Agar

CITOSCHELETRO:struttura dispersa all’interno della cellula che insieme


alle correnti citoplasmatiche sposta gli organelli dentro la cellula. I suoi
componenti di assemblano e disassemblano. Velocemente

3 tipologie di strutture

FILAMENTI INTERMEDI

FILAMENTI

MICROTUBULI

Tutti fatti di proteine

I filamenti intermedi sono fibrosi,microtubuli e filamenti di proteine


modulari

ASSEMBLAMENTO

2 proteine che si assemblano,nei microtubuli si mettono in cerchio

I microtubuli compongono anche gli organelli di movimento

Microfilamenti o Actina

Diametro di 7 nanometri

Sono catene intrecciate,struttura più rigida che forma supporto


meccanico. Le actine di contraggono (assemblano e disassemblano)

E sono coinvolte nella formazione della vescicola di esocitosi


FILAMENTI INTERMEDI

Flessibile e formato ad addizione da protofilamenti che si attorcigliano


assemblano,con composizione variabile e formano una parete verso il
nucleo

Citoscheletro e correnti citoplasmatiche lavorano insieme

Cloroclasti si rovinano alla luce (foto ossidazione)

Poca luce = faccia superiore

Troppa luce = si dispongono gli uni sotto gli altri per formare protezione

PLASTIDI

Organuli specifici delle cellule vegetali,derivano da una forma embrionale


(cellule meristematiche) che si chiama pro-plastidio che a seconda di
stimoli ormonali o genetico è in grado di diventare adulto

La classificazione più semplice è quella relativa al colore

Verdi = (cloroplasti fotosintesi

Incolori = (leucoplasti riserva)

Gialli = cromoplasti (pigmentazione di frutti e fiori,funzione forse


vessillare)

PROPLASTIDIO

Formazione semplice,piccola dimensione,membrana esterna più


membrane interne molto semplice,il proclastidio si divide per
scissione,formandone altri.Si dividono prima che si dividanp le cellule che
le contengono.Ciò è possibile anche nei plastidi adulti,così da aggiustarne
la quantità anche in cellule adulte
Alcune forme posso differenziarsi (cloroplasto,cromoplasto = colorazione
foglie autunno.

Fattori genetici,organo specifici (in base a dove si trovano,foglie,fiori,frutti


etc..)

Nelle carote la parte esterna prende luce,i le cellule sviluppano


cloroplasti.

Il processo di differenziamento è reversibile

Assenza di luce,formazione di ezioplati (struttura temporanea,che si


svilupperà in cloroplasti all’occorrenza)

Nelle alghe la morfologia dei cloroplasti la forma è molto varia

Nella spirogira essi sono stellati es.

Le alghe sono un gruppo polifiletico ) linee differenti)

Numero e morfologia dei clrplst sono importanti per distinguere le varie


alghe.Alcuni gruppi di alcghe hanno cl con più membrane,effetto di
endosimbiosi e endocitosi.

I numeri sono variabili,ma sempre bassi,nelle piante superiori sono molto


più alti

Evolutivamente si è passato da pochi cl molto bassi a tanti


piccoli.Funzionale per due fattori

1) Danno distribuito e velocità d ripresa in caso di traumi


2) Migliora razio foto sintetico (quantità di zuccheri prodotta per cm di
foglia)

3)In base a quanta luce arriva sulla foglia,essi si possono


ottimizzare,spostandosi.

4)possono proteggersi a vicenda dalla luce,che causerebbe danni da fot


ossidazione.
5)in caso di scarsa luce posso distribuirsi per assorbirne di più.

CLOPLASTI DELLE PIANTE SUPERIORI

Doppia membrana,la prima esterna liscia,quella interna si ripiega per


creare cisterne ripetute,esse predono il nome di Tilacoidi (membrana
interna) e grana ( struttura di tilacoidi impilati)

Esse hanno anche funzionalità varie. Quella esterna si occupa di


trasferimento ed è molto permeabile.

Quella interna è caratterizzata da proteine carrier.

Sui tilacoidi sono legati tutti gli enzimi che partecipano alla
fotosintesi,fase che avviene sui tilacoidi e nello stoma

Nei coloplasti è presente amido

Fotosintesi,produzione di glucosio che polimerizza per dare amido,che


troviamo all’interno dei cloroplasti. Esso viene ridemolito,esce dal CL e
si deposita nella sua sede di accumulo,il leucoplasto ( patate).

Durante la fotosintesi si ha contemporaneamente un processo


chiamato foto respirazione che internefisce negativamente con la
fotosintesi. L’enzima che se c’è molto O2 si lega ad esso,e riduce la
quantità di prodotti zuccherini.

Alcune piante hanno sviluppato un sistema per evitare questo


problema. ( C3)

CROMOPLASTI

Prima origine:da pro plastidi embrionali,succede nei petali ( origine


diretta)

Degenerazione dei cloroplasti:CL che invecchiano e diventano CRM


(processo irreversibile) chiamato in alcuni testi “gerontoplasti”
Nei cloroplasti sono presenti xantofille ed altri elementi,quando la
clorofilla invecchia i pigmenti vengono fuori

Funzione vessillare ( bandiera) per farsi notare (frutti e semi)

Spazi intercellulari fra tessuti

Origine schizogena

Origine lisigena

Sistemi tisutali (cornofite)

Tutti i tessuti si possono organizzare in 3 sistemi

Tegumentale

Tessuti esterni

Tessuto Vascolare (trasporto,interno)

Fondamentale(riempimento fra i due)

TESSUTI

Meristematici (temporanei

Definitivi (derivano dai primi)

La presenza dei meristemi va ad influire sulla crescita determinata o


indeterminata (Pinus Longeva)

Fase iniziale vita pianta (Embriogenesi)

Alla divisione cellulare segue un accrescimento per divisione


(ingrandimento cellula)

Tessuti meristematici

Primari (apice del fusto e radici)


Secondari (non presenti in tutte le piante) Con sviluppo post
embrionale,in grado di retrocedere nonostante siano adulte.i tessuti
che ne derivano si chiamano secondari.Solo le piante legnose li
possiedono.Sono localizzati all’interno degli organi ed attorno (fusto e
radici).

Meristemi apicali: fanno crescere la poanta in altezza

Secondari:accrescimento in larghezza

I M.Primari sono organizzati in 3 strati,che vanno ad originare i 3


sistemi tessutali adulti

Proto derma esterno:tegumentale

Procambio centrale: sistema vascolare

Meristema fondamentale:

La posizione della cellula meristematica è fondamentale per il tessuto


che andrà a produrre.

Cellule dei meristemi primari:

Tessuti meristematici Primari

(originano dall’embrione

Cellule piccole 10-15 micrometri

Isodiametriche

No spazi intracellulari

Altro

Le cellule si possono dividere parallelamente alla superficie dell’organo


o perpendicolarmente,aumentando la superficie
Cambio cribro-vascolare

Produce tessuti vascolari (legno prodotto verso l’interno e libro


(esterno)

Legno : Xilema

Libro : Floema

Cambio subero-fellodermico

Sughero esterno

Felloderma interno

Il cambio è un tessuto M.Secondario con attività di pleurica (produce


più cose) ed è situato all’interno dei fasci conduttori,detti intrafasciali.

Attività Dipleurica

Meristemoidi.

Singole cellule che formano strutture specifiche ( stomi,peli cellulari


etc..)

Origine primaria:cellule che hanno conservato prprieta meristematica

Secondaria;cellule adulte

Tessuti tegumentali

Primari esterni (epidermide,rizoderma,esoderma)

p.interni (endodermide)
secondari esterni (sughero)

parenchimatici

conduttori

meccanici

secretori

T.tegumentali

Cellule vive con funzione protettiva,tessuti molto eterogenei

La maggior parte sono all’esterno (sugheri)

Origine primaria e second.

T.T.Primari Esterni (meristemi embrionali esteri) e sono


epidermidi,rizodermi ed esodermi

T.T.Primari esterni (endoderma)

t.t.secondari esterni (sughero)

L’epidermide ricopre le parti aeree

Il rizoderma ed esoderma le radici,anche endoderma

EPIDERMIDE

Deriva dal protoderma(un meristema primario situato nel fusto)


(origine primaria) e riveste le parti aeree

Costituita da cellule strettamente ravvicinate l’una alle altre per evitare


l’ingresso di parassiti.Può essere cutinizzata (foglie)
Le cellule non hanno cloroplasti e sono trasparenti per far passare luce
ai tessuti foto sintetici,sono vacuolizzate

Nelle piante dicotiledoni i contorni delle cellule spesso sono


ondulati,nelle mono spesso sono lisci.

L’epidermide è monostratificata (una fila di cellule per far passare la


luce)

Nelle piante xerofite (piante che stanno al secco) può essere multi
stratificata per mantenere umidità

Protezione contro perdita di acqua,fattori abiotici (sole,UV),fattori


biotici (parassiti),funzione di assorbimento minima.

Cuticola,strato di materiale idrofobico formato da cutine e cere.

Myrica cerifera

Ceroxylion spp.

Cuticola

Epidermide

Pari…. Foto sintetico

Stoma:

cellule di guardia

l’apertura si chiama rima stomatica ed è regolabile,la pianta variando


la quantità di h2o nelle cellule di guardia fa aprire la rima.

La morfologia delle cellule di guardia fa funzionare lo stoma


Gli stomi son presenti in tutte le piante aeree,non sono presenti nelle
foglie acquatiche completamente sommerse e nella parte sommersa
delle piante acquatiche

La loro funzione è quella di far entrare c02 nel tessuto foto sintetico

In corrispondenza dello stoma si trova uno spazio(camera sotto-


stomatica) nel quale si diffonde la c02.

La rima per aprirsi non deve essere in contatto con altre


cellule,pertanto non contengono plasmodesmi.

A seconda dell’ambiente lo stoma può essere normale oppure in cavità


chiamate cripte-stomatiche nel caso di ambienti secchi

In piante acquatiche gli stomi sono leggermente sollevati

La forma è variabile(ellittica o ad osso),ma sempre formata dalle


cellule di guardia,le cellule attorno ad esso partecipano alla apertura

Alcune tipologie sono tipiche di alcune famiglie (indicativo)

Per funzionare devono essere presenti inspessimenti di parete diversa

(rivedi bene meccanismo apertura stoma)

Gli stomi si formano da meristemoidi,cellule in grado di dividersi)

La formazione prevede due divisioni cellulari in due direzioni diverse

(rivedi formazione origine stomi)

PELI O TRICOMI

Peli di protezione da luce e traspirazione (salvia decorativa)

Ghiandolari,strutture vive,sostanze appiccicose come le piante


carnivore.i peli possono essere mono o pluricellulare.
Possono avere forma stellata,peltata etc

I tricomi hanno origine epidermica,mentre le emergenze hanno


strutture più complesse e sono di derivazione sub-epidermica (piante
carnivore) e peli tattili della Dionea muscipola

Alcune cellule epidermiche possiedono un vacuolo contenente


sostanze capaci di cristallizzare (accumuli di carbonato di calcio)

Rizoderma

Tessuto di rivestimento della radice primaria,monostratificato,con


parete sottile,celluloso-peptica.Esse hanno funzione assorbente.

Una parte è pilifera,ovvero produce peli assorbenti,che sono


estroflessioni delle cellule del rizoderma.Le cellule appiattite si
chiamano atricoblasti,quelle pelose si chiamano tric oblasti

Esso non ha stomi e cutinizzazione.I peli radicali sono anche


secernenti,essendo in grado di produrre una sostanza mucillagginosa
che aiuta ad assorbire le sostenze disciolte in acqua.

I peli radicali sono strutture tubulose di 100-300 micron

Solo una zona della radice presenta peli radicali

In primis abbiamo tessuti meristematici,zona morta e peli che vivono


per pochi giorni per poi essere riformati.essi si ricambiano per via
dell’attrito con il terreno che ne causa deperimento.

Il primo strato immediatamente sottostante all’epidermide sotto i peli


piliferi assume la funzione di epidermide diventa esoderma (tessuto
tegumentale)

Nella radice esiste un tessuto tegumentale interno,l’endoderma,che è


un tessuto primario,monostratificato (strato unico di cellule) in cui le
pareti cellulari sono parzialmente suberificate.
Solo una striscia di parete cellulare è suberificata.

L’acqua arriva all’endoderma e viene bloccato dalla suberina,pertanto


viene costretta a passare dalla membrana cellulare.

Sughero

Cellule rettangolari impilate l’una sopra alle altre

Tessuto pluristratificato con apposizioni di suberina e spesso cere,man


mano che questa sovrapposizione avviene la cellula muore poiché
impermeabilizzata e non riceve più sostanze.

Essa crea uno strato resistente e ricco di aria,con funzione protettiva.

In esso possono essere deposti tannini e resine,sostanze inappetibili e


poco digeribili

L’apposizione di sughero di chiama periderma.

Le LENTICELLE sono delle interruzioni nel sughero che permettono lo


scambio con l’esterno

La lenticella viene chiusa a fine stagione,producendo uno strato di


sughero.In qualche caso esse vengono riaperte (raro)

Epidermide

Esterna,origine primaria,aperture regolabili,parete esterna


impermeabilizzata,cellule vive.

Sughero

Origine secondaria,sempre pluristratificato,”aperture” fisse,tutte le pareti


impermeabili,cellule morte.

TESSUTI PARENCHIMATICI

Sono i tessuti più diffusi,in struttura primaria,spesso hano funzione di


riempimento e la maggior parte svolge funzione metabolica.
Essi sono cellule vive,con parete celluloso-peptica,ovvero primaria.

Sono presenti spoazi intercellulari determinati dal parziale scollamento


della mediana.hanno variabilità morfologica con forme e scopi e
localizzazione differente.

Alcuni svolgono fotosintesi,riserva,riserva speciale (acquiferi),riserva


aerifera ed infine parenchima conduttore,con lo scopo di spostare
sostanze

PARENCHIMA CLOROFILLIANO (clorenchima)

Presenta cellule con cloroplasti e si trova in tutte le parti verdi della


pianta

PARENCHIMA DI RISERVA (amilifero)

Presentano leucoplasti,ed in base ad esso si differenziano.

PARENCHIMA ACQUIFERO

Presente all’interno delle piante succulente,specializzato nel trattenere


acqua e può sopravvivere ad alti tassi di disidratazione,grazie alla grande
quantità di mucillagini nei vacuoli chge trattengono acqua e la rilasciano
lentamente.In condizioni di stress idrico le cellule si raggrinziscono per poi
reidratarsi al momentio giusto

PARENCHIMA AERIFERO

Presente nelle piante acquatiche o semi-sommerse (riso) e servono per


aiutare lo scambio gassoso,in alcuni casi producendo spazi delimitati per
lo scambio di aria e gas

Esiste anche l’aerenchima radicale,ovvero per piante che stanno per


lunghi periodi in zone acquose (riso)

Il parenchima può diventare aerenchima per LISI,facendo collassare vari


tessuti per creare spazi.
PARENCHIMA CONDUTTORE

Tessuto specializzato nel trasporto a breve distanza,con cellure ricche di


invaginazioni.

TESSUTI DI SOSTENGO

Per sostenersi si utilizza turgore cellulare o tessuti meccanici di sostegno

Per il turgore le cellule si gonfiano grazie al (muschio dawsonia superba)

Vacuolo che mette in tensione la parete cellulare,questo metodo è


primitivo e non permette grandi altezze

I tessuti di sostegno fondamentali sono collenchima (cellule viventi,non


lignificate) e sclerenchima (cellule morte,lignificate e rigide)

COLLENCHIMA

Pareti celluloso peptiche,estensibili,allungate in senso assiale con pochi


spazi intercellulari.Le pareti possono essere inspessite in modo uniforme
(parenchima anulare) o non uniforme (collenchima angolare)

Il collenchima lacunare è un parenchima che ha inspessito le sue pareti

Esso si trova in parti giovani,ed è elastico sulle funzioni,con grande


possibilità di crescita,l’unico difetto è che sostengono poco

La differenza evidente fra parenchima e collenchima è solo lo spessore


delle pareti,il primo ha pareti più sottili rispetto al collenchima.

Lo SCELRENCHIMA è caratterizzato da pareti spesse sempre lignificate e


non plastiche.La quantità di parete cellulare aumenta man mano fino a
che la cellula non è più funzionale

Le fibre sono sempre fortemente allungate ed appuntite all’estremità

Le fibre possono essere insieme ai tessuti conduttori oppure separate


Le fibre Xilari sono quelle tipiche del legno,esse derivano da una
modificazione di un precedente elemento

Quelle lontane dal legno si chiamano fibre extraxilari (canapa)

Le fibre hanno accrescimento intrusivo,continuano ad allungarsi


infilandosi in mezzo alle altre cellule con crescita apicale (sui due lati)

Spesso lo sclerenchima si riunisce in gruppi a formare delle sorta di


guaine per proteggere il sistema vascolare.

FIBRE TESSILI

Il cotone è celluloso peptico e sono peli,non fibre,a differenza della


canapa o della juta

SISTEMA VASCOLARE

Alghe:senza sistema (crittogame)

Briofite:crittogame più evolute,sistemi di conduzione semplice

Le felci sono leprime piante vascolati (crittogame tracheofite)

Gimnosperme ed Angiosperme

Ang.Piante che fanno frutto

Le Gimno no

Queste ultime grazie al loro sistema hanno potuto aumentare di


dimensione

Tessuti conduttori

Vascolare

Cribroso

Floema o libro
Xilema e Floema

Stessa funzione

Il libro trasporta fotosintetati (zuccheri) dai punti di produzione ai punti di


utilizzo

Origine tessuti conduttori

Legno e libro possono avere origine primaria o secondaria

Foglie:legno e libro primari

Le piante arboree lo sviluppano grazie all’attività dipleurica del cambio

LA traspirazione ha un ruolo importante nel trasporto xilematico


(esperimento pianta segata con solfato di rame)

La lignina è comparsa nelle prime piante vascolari (felci)

Elementi cellulari xilematici

Scarso attrito con movimento liquidi,dovuto all’eliminamento di tutte le


parti della cellula a parte la parete

<Elementi cellulari xilematici

Tracheidi:Cellule impilate le une sulle altre,esse mantengono la parete


trasversale,diametro di 20-30 um e lunghezza elevata,maggiore delle
trachee,esse sono presenter in tutte le cornofite (piante con fusto radici
etc..)

Nelle gimnosperme le trcheidi hanno le pareti cellulari inspessite èiù che


in altre situazioni,insieme ad esso esistono fibre legnose
secondarie,quindi sostegno e trasporto (Fibrotracheidi)

Le trachee non sono presenti in tutt le piante,un caso di convergenza


morfologica (un elemento che si assomiglia evolutosi in modo differente)

Esse non hanno parete trasversale,a differenza delle tracheidi


Floemaa (tessuto cribroso)

Movimento attivo di sostanze da luogo di produzione ad utilizzo

Pteridofite (pori piccoli e non associati)

Gimnosperme(c.cribrose con c.albuminose annesse)

CELLULE CRIBROSE

Felci e conifere

Cellule di forma allungata con le pareti celluloso peptiche (primaria) in


genere sottili

Tubi cribrosi

Cellule pluriennali,struttura allungata in cui rimane la parete trasversale

Cellule intere con mancanza di vari organelli fondamentali,associate a


cellule compagne che ne vanno ad alleviare la mancanza

ZONA MWRISTEMATICA LA CUFFIA

Zona di tessuto posta all’apice delle zone meristematiche


radicali,ricoperta di mucigel e da una zona chiamata cuffia,con lo scopo di
protezione dall’attrito con il terreno.Le cellule che compongono la cuffia
si sfaldano rapidamente così da far fuoriuscire il mucigel (le cellule che si
sfaldano vengono sostituite).Questa sostanza aiuta le interazioni con i
microrganismi.

In basse alla direzione di crescita della radice la direzione dei granuli


d’amido (statoliti) varia,determinando una diversa pressione sul reticolo
endoplasmatico che va ad influire sulla crescita (aumentando il tasso di
crescita delle cellule in una zona specifica)

GEOTROPISMO POSITIVO
L’incurvamento è il risultato della distensione asimmetrica dele cellule
presenti in una zona della radice,il responsabile di questa distribuzione è
l’auxina,un ormone che funziona a file,trasportato da una cellula all’altra.

ZONA DI DISTENSIONE E DIFFERENZIAMENTO

Zona breve rispetto al fusto,in cui le cellule possono ancora


differenziarsi,nella ultima zona sono presenti i peli radicali.

Zona di struttura primaria

1 rizoderma

2corteccia

Cilindro centrale composto da

Endoderma

Periciclo

Floema

Xilema

Parenchima corticale

Cellule con pareti sottili e grandi vacuoli

RADICE IN STRUTTURA SECONDARIA

FOGLIA

Fotosintesi

Traspirazione grazie alla turbolenza creatasi dal vento sulla foglia aiuta la
traspirazione,hanno crescita definita ed hanno struttura primaria
Foglie modificati:antofille,perule etc..

Nelle dicotiledoni. La foglia è portata in modo plagiotropo (parallelo al


terreno) avendo una faccia più illuminata rispetto all’altra

Nelle monocot.le foglie sono portate in modo ortotropo


verticale,garantendo illuminazione costante

Filotassi,la disposizione reciproca delle foglie sul fusto,un carattere


stabile,costante all’interno di una specie ed è diagnostico per
l’identificazione

Una foglia per nodo,due o +3

Se ne abbiamo una è alterna (edera)

Due opposta

3 o + verticillata

Nelle disposizioni con tante foglie esse risultano girate in modo diverso
per non coprirsi a vicenda

Filotassi elicoidale foglie inserite a spirale

Filot. Distica foglie opposte per nodo

Decussata

La struttura esterna della foglia è composta da

Lamina,può essere intera oppure suddivisa

Picciolo

Stipole

guaina
picciolo:la porzione assile della foglia,che connette lamina con fusto,non
sempre è presente.se è assente si parla di foglia sessile,ha spesso un
piccolo rigonfiamento basale chiamato pulvino,le cui cellule possono
effettuare piccoli movimenti rilasciando acqua,in alcuni casi può avere
altre funzioni (giglio d’acqua,ha rigonfiamento alla base causato da
parenchimi aeriferi che aiutano il galleggiamento della pianta)

alcune mimosaceae muovono le foglioline al tatto (tigmotropismo)

stipola

appendici alla base del picciolo,non sempre presenti e diagnostiche,con


tante caratteristiche diverse,nel faggio sono caduche e foto sintetiche,a
volte servono per proteggere la foglia,a volte possono trasformarsi in
viticci,spine (pseudoacacia)

Le poligonacee hanno stipole che si saldano alla base del fusto formando
una guaina (ocrea)

Nel genere gallium le stipole sono identiche alle foglie

Lamina,la parte più importante per il riconoscimento,può essere intera o


suddivisa (foglia composta)

Vedi schema foglie

RIPRODUZIONE SESSUALE

Intervento della meiosi,intervento riduttivo che riduce il numero di


cromosomi della cellula di partenza,generando due cellule.Determinando
una diversità genetica con maggior adattabilità
Meiosi

Gamia (fusione) ovvero successiva fecondazione per avere un corredo


genetico completo

Una sola serie di cromosomi (n) APLOIDI

Due serie di cromosomi (nn) DIPLOIDI

GAMIA unione di due cellule aploidi per ritornare al diploide (plasmo


gamia + cariogamia)

In alcuni casi nei funghi abbiamo solo plasmo gamia,avendo così due
nuclei separati

La fusione ouò riguardare solo di ameti gametogamia

Posso fondersi le strutture che portano i gameti (gametangi)


gametangiogamia

Fus. strutture somatiche somatogamia (funghi)

Esistono 3 grosse tipologie di gameti

ISOGAMETI (identici,con polo positivo e negativo/maschile femminile)

ANISOGAMETI (dimensioni differenti,il + grande è femminile,meno


mobile)

OOGAMIA (femminile + grande ed immobile,maschili piccoli e mobili