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LE RESPONSABILITA’ DEL PROFESSIONISTA

Responsabilità civile, penale e amministrativa

Giancarlo Faletti, avvocato – consulente OAT


LA RESPONSABILITA’ PER L’OPERATO PROFESSIONALE SI PUO’
INQUADRARE COME

CIVILE AMMINISTRATIVA

PENALE
RESPONSABILE
DEI LAVORI

DIRETTORE DEI COLLAUDATORE


LAVORI

PROGETTISTA

RESPONSABILE
CERTIFICATORE UFFICI TECNICI

COORDINATORE
ESECUZIONE E
PROGETTAZIONE
LAVORI
LA RESPONSABILITA’ DELL’ARCHITETTO

L’ ARCHITETTO ESERCITA UN’ATTIVITA’ PROFESSIONALE


INTELLETTUALE

ART 2229 e OBBLIGAZIONE DI MEZZI


segg. cc
IL DEBITORE È TENUTO SOLTANTO A
METTERE IN CAMPO TUTTO IL SUO
IL PROFESSIONISTA ASSUME LA
IMPEGNO E LE SUE CAPACITÀ IN VISTA
PIENA RESPONSABILITA’ PER LE
DI UN OBIETTIVO CHE, INTRAVISTO
SCELTE E LE MODALITA’ EFFETTUATE
COME POSSIBILE NEL MOMENTO
NELL’ESECUZIONE DELLA
DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO,
PRESTAZIONE
NON È TUTTAVIA NELL'ESCLUSIVO
POTERE DEL DEBITORE RAGGIUNGERE
ATTIVITA’ SVOLTA SENZA IL VINCOLO DI
SUBORDINAZIONE
OBBLIGAZIONI DI RISULTATO

L’ADEMPIMENTO SI SOLO QUANDO SARÀ RAGGIUNTO IL


VERIFICA AL MOMENTO RISULTATO PROMESSO, IL DEBITORE
DEL RAGGIUNGIMENTO SARÀ LIBERATO E POTRÀ OTTENERE IL
DEL RISULTATO COMPENSO PER L'ATTIVITÀ SVOLTA

il debitore che, nonostante uno sforzo diligente e adeguato al risultato che


intendeva ottenere, non riesca comunque a raggiungerlo, andrà esente da
responsabilità, ma non potrà pretendere il compenso per l'attività svolta
richiamandosi alla diligenza profusa, come accade, nelle obbligazioni dette
"di mezzi"
RESPONSABILITA’ CIVILE

FATTO ILLECITO

RESPONSABILITA’
RESPONSABILITA’ EXTRA-
CONTRATTUALE CONTRATTUALE

ART 1218 CC ART 2043 CC

È INCENTRATA SUL SOGGETTO È INCENTRATA SUL FATTO DOLOSO O COLPOSO


RESPONSABILE, OSSIA IL DEBITORE volontà del legislatore di non riferire la
CONTRATTUALMENTE TENUTO AL responsabilità aquiliana ai soli «atti», ovvero
RISARCIMENTO DEL DANNO comportamenti dolosi o colposi
ART 1218 CC ART 2043 CC

Il debitore che non esegue esattamente la


prestazione dovuta è tenuto al risarcimento Qualunque fatto doloso o colposo, che
del danno, se non prova che l'inadempimento cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga
o il ritardo è stato determinato da colui che ha commesso il fatto a risarcire il
impossibilità della prestazione derivante da danno
causa a lui non imputabile

SIA NELLA RESPONSABILITA’ AQUILIANA CHE IN QUELLA DA INADEMPIMENTO VIENE IN ESAME LA CONDOTTA
DOLOSA O COLPOSA DELL’AGENTE, DALLA QUALE DERIVA

una LESIONE dell’assetto predeterminato dalla Un DANNO INGIUSTO arrecato ad un soggetto, il


VOLONTÀ delle parti cd DANNEGGIATO

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ART 1218 CC
I professionisti hanno L’OBBLIGO
DI ESEGUIRE l'incarico ricevuto
con la Diligenza adeguata alla
natura dell'attività espletata
ART 1176 CC

L’art. 1218 c.c. prevede che "il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è
tenuto al risarcimento del danno…",
l'art. 1176 interviene individuando il livello di diligenza richiesto, sancendo che in tale specifico
caso non è richiesta la diligenza del buon padre di famiglia, come nella generalità delle altre
ipotesi, bensì, come anticipato, una diligenza più specifica, poiché valutata "con riguardo alla
natura dell'attività esercitata"

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ART 2236 CC SE L’INCARICO IMPLICA LA SOLUZIONE DI
PROBLEMI TECNICI DI SPECIALE DIFFICOLTA’

DOLO
IL PRESTATORE D’OPERA
NON RISPONDE DEI DANNI
(ART. 1176 CC)
SE NON IN CASO DI
COLPA GRAVE
Cass. civ. Sez. II, 05-08-2002, n. 11728

«L'ingegnere, come l'architetto o il geometra, nell'espletamento


dell'attività professionale - sia questa configurabile come
adempimento di un'obbligazione di risultato o di mezzi - è
obbligato ad usare la diligenza del buon padre di famiglia, con la
conseguenza che l'irrealizzabilità dell'opera, per erroneità o
inadeguatezza (anche per colpa lieve) del progetto affidatogli,
costituisce inadempimento dell'incarico ed abilita il committente
a rifiutare di corrispondere il compenso, avvalendosi
dell'eccezione di inadempimento di cui all'art. 1460 c.c.»
Cass. civ. Sez. II, 21-03-1997, n. 2540

«L'obbligazione di redigere un progetto di ingegneria è di risultato perchè ha


per oggetto la sua realizzabilità; perciò se il committente, ente pubblico,
comunica al professionista i rilievi formulati da un organo, consultivo o di
controllo, che ne condizionano l'approvazione, il professionista è obbligato ad
adeguare corrispondentemente il progetto, altrimenti il predetto
committente legittimamente rifiuta (art. 1460 c.c.) di corrispondergli il
compenso.»
OPERA IRREALIZZABILE

Cass. civ. Sez. II, 19-08-2010, n. 18747

«Qualora l'irrealizzabilità di un'opera progettata sia conseguenza di errori


commessi dal professionista nella formazione dell'elaborato che lo rendano
inidoneo ad essere attuato, si configura un inadempimento dell'incarico che
abilita il committente a rifiutare il compenso, avvalendosi dell'eccezione di
inadempimento di cui all'art. 1460 c.c. Se, tuttavia, l'errore presente nel
progetto sia stato determinato dalla volontà dei committenti, non può
configurarsi alcun inadempimento del professionista agli obblighi legali e
contrattuali posti a suo carico e, pertanto, non viene meno l'obbligo dei
committenti di corrispondere il compenso, dovendosi escludere qualsiasi
forma di risarcimento a favore degli stessi.»
ELEMENTI COSTITUTIVI DELL’ILLECITO CIVILE

1) FATTO
IL COMPORTAMENTO UMANO FONTE DEL DANNO
Non risponde delle
INGIUSTO CHE PUO’ ESSERE COMMISSIVO O
conseguenze del fatto dannoso OMISSIVO A SECONDA CHE IL SOGGETTO TENGA UNA
chi non aveva la capacità CONDOTTA ATTIVA OVVERO OMETTA DI AGIRE
d'intendere o di volere al
momento in cui lo ha
NONOSTANTE L’OBBLIGO GIURIDICO DI INTERVENIRE
commesso a meno che lo stato
d'incapacità derivi da sua colpa
[2047; 87 c.p.]

IMPUTABILITA’ DEL FATTO AL SUO AUTORE

2) IMPUTABILITA’
ELEMENTO SOGGETTIVO
PRESUPPONE LA CAPACITA’ NATURALE DELL’AGENTE
(ART 2046 CC) Actio libera in causa 87 cp

PUO’ AVVENIRE A COLPA


TITOLO DI DOLO

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COLPA = IN CASO DI INOSSERVANZA DELLA DILIGENZA
C G NEGLIGENZA
O E DOVUTA DA VALUTARSI IN BASE AD UN PARAMETRO
L N SOCIALE O PROFESSIONALE DI CONDOTTA CRITERIO
P E
A R IMPRUDENZA DELLA PREVEDIBILITA’
I
C DOLO = NEL CASO IN CUI IL SOGGETTO ABBIA AGITO CON
A IMPERIZIA L’INTENZIONE DI COMPIERE UN ILLECITO E LA
CONSAPEVOLEZZA DI ARRECARE UN DANNO INGIUSTO

VIOLAZIONE
DI LEGGI, CAUSALITA’ NATURALE = DA ACCERTARE –NEL
COLPA SPECIFICA REGOLAMENTI, SILENZIO DEL CC – IN BASE AI PRINCIPI GENERALI
ORDINI E ENUNCLEATI DAGLI ARTT 40 E 41 CP NONCHE’ TRA
DISCIPLINE L’EVENTO DANNOSO (DANNO EVENTO) E LE
CONSEGUENZE DI ESSO, OVVERO IL DANNO
CONSEGUENZA
NESSO DI CAUSALITA’ TRA IL
FATTO ILLECITO E L’EVENTO
DANNOSO
CAUSALITA’ GIURIDICA = DA VERIFICARE ALLA LUCE DEL CRITERIO DELLA
REGOLARITA’CAUSALE EX ART 1223 CC:SONO RISARCIBILI SOLO I DANNI CHE SIANO
CONSEGUENZA IMMEDIATA E DIRETTA DELL’EVENTO LESIVO

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Danno prodotto da un comportamento
ANTIGIURIDICITA’ non giustificato dall’ordinamento (non iure)
INGIUSTIZIA DEL DANNO e contra ius, mediante la lesione di un
interesse giuridicamente apprezzabile e
tutelato dall’ordinamento.

il danno è ingiusto (e quindi risarcibile) solo quando consiste


la dottrina tradizionale nella lesione di un diritto assoluto: infatti, solo i diritti assoluti
si fanno valere erga omnes, per cui chiunque è in condizione di
violarli; i diritti relativi (diritti di credito), invece, possono
essere violati solo dal debitore che non esegue la prestazione.

evoluzione

Si è passati ad ammettere l'ingiustizia del danno anche nel caso di lesione di diritti relativi, come i
diritti di credito, sino ad arrivare a ritenere antigiuridico qualsiasi danno provocato ad un interesse
giuridicamente tutelato, dai diritti soggettivi agli interessi legittimi, alla libertà negoziale,
all'ambiente, alla tutela extracontrattuale del credito per i danni provocati da terzi.

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ONERE DELLA PROVA art. 2697 cc
ONERE SEMPLIFICATO: L’ATTORE DEVE PROVARE
RESPONSABILITA’ L’ESISTENZA DEL CONTRATTO E
CONTRATTUALE L’INADEMPIMENTO
Spetterà al debitore-convenuto dimostrare che
l'inadempimento (o il ritardo) è stato
determinato da causa a lui non imputabile
Chi vuol far valere un diritto in
giudizio deve provare i fatti che ne
costituiscono il fondamento
Chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti ONERE COMPLESSO: il danneggiato- attore deve
ovvero eccepisce che il diritto si è
modificato o estinto deve provare i
provare:
fatti su cui l'eccezione si fonda. 1) DI AVER SUBITO UN DANNO CONTRA IUS
2) CHE TALE DANNO E’ STATO CAUSATO DAL
FATTO DI UN ALTRO SOGGETTO
3) CHE IL DANNEGGIANTE HA AGITO CON DOLO
RESPONSABILITA’ O CON COLPA
EXTRACONTRATTUALE

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ART 2226 CC CONTRATTO DI DIREZIONE DEI LAVORI DI
COSTRUZIONE DI UN EDIFICIO NON SONO
APPLICABILI I TERMINI DI DECADENZA E
PRESCRIZIONE DI CUI ALL'ART. 2226, CHE VALGONO
AL CONTRARIO SOLO PER IL CONTRATTO DI
REDAZIONE DEL PROGETTO;
E CIÒ ANCHE QUALORA LE DUE ATTIVITÀ SIANO
SVOLTE DAL MEDESIMO PROFESSIONISTA, IN
QUANTO ALLA DIREZIONE DEI LAVORI MANCA IL
COMPIMENTO DELL'OPUS DALLA CUI CONSEGNA
SOLTANTO POSSONO FARSI DECORRERE I SUDDETTI
TERMINI.
Cass. civ. Sez. II, 29-01-2003, n. 1294
«Mentre nell'incarico di redazione di un progetto relativo alla
costruzione di un edificio è ravvisabile un'obbligazione di risultato,
risolvendosi l'attività del professionista nel mettere a disposizione del
proprio cliente un determinato bene avente un'autonoma utilità, nella
direzione dei lavori di esecuzione dell'opera progettata va ravvisata
invece un'obbligazione di mezzi, concretandosi essa in un complesso di
attività strumentali rispetto all'obiettivo finale della realizzazione
dell'edificio a regola d'arte in conformità al progetto. Ne consegue che
i termini di decadenza e di prescrizione di cui all'art. 2226 c.c. sono
applicabili al contratto avente per oggetto la redazione del progetto e
non a quello con cui viene conferito l'incarico della direzione dei lavori,
e ciò anche quando le due attività siano svolte dallo stesso
professionista, in quanto nella direzione dei lavori manca il
compimento dell'"opus" dalla cui consegna soltanto possono farsi
decorrere i due suddetti termini.»
Cass. civ. Sez. Unite, 28-07-2005, n. 15781

«Le disposizioni dell'art. 2226 cod. civ., in tema di decadenza e prescrizione


dell'azione di garanzia per vizi dell'opera, sono inapplicabili alla prestazione
d'opera intellettuale, ed in particolare alla prestazione del professionista che
abbia assunto l'obbligazione della redazione di un progetto di ingegneria o
della direzione dei lavori, ovvero l'uno e l'altro compito, dovendosi escludere
che il criterio risolutivo ai fini dell'applicabilità delle predette disposizioni alle
prestazioni in questione possa essere costituito dalla distinzione - priva di
incidenza sul regime di responsabilità del professionista - fra le cosiddette
obbligazioni di mezzi e le cosiddette obbligazioni di risultato: e ciò tenuto
conto anche della frequente commistione, rispetto alle prestazioni
professionali in questione, delle diverse obbligazioni in capo al medesimo o a
distinti soggetti in vista dello stesso scopo finale, a fronte della quale una
diversità di disciplina normativa risulterebbe ingiustificata.»
ART 1669 CC

Cass. civ. Sez. Unite, 27-03-2017, n. 7756


«L'art. 1669 c.c. è applicabile, ricorrendone tutte le altre condizioni, anche
alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o
modificativi di lunga durata su immobili preesistenti, che (rovinino o)
presentino (evidente pericolo di rovina o) gravi difetti incidenti sul godimento
e sulla normale utilizzazione del bene, secondo la destinazione propria di
quest'ultimo.»
Cass. civ. Sez. Unite, 03-02-2014, n. 2284

«La previsione dell'art. 1669 cod. civ. concreta un'ipotesi di responsabilità


extracontrattuale, con carattere di specialità rispetto al disposto dell'art. 2043
cod. civ., fermo restando che - trattandosi di una norma non di favore, diretta
a limitare la responsabilità del costruttore, bensì finalizzata ad assicurare una
più efficace tutela del committente, dei suoi aventi causa e dei terzi in
generale - ove non ricorrano in concreto le condizioni per la sua applicazione
(come nel caso di danno manifestatosi e prodottosi oltre il decennio dal
compimento dell'opera) può farsi luogo all'applicazione dell'art. 2043 cod.
civ., senza che, tuttavia, operi il regime speciale di presunzione della
responsabilità del costruttore contemplato dall'art. 1669 cod. civ., atteso che
spetta a chi agisce in giudizio l'onere di provare tutti gli elementi richiesti
dall'art. 2043 cod. civ., compresa la colpa del costruttore. (Rigetta, Trib. Sup.
Acque, 05/07/2012)»
È responsabile anche il progettista quando i gravi difetti dipendano da errori
di progettazione ( Cass. Civ. 8016/2012; Cass. Civ. 13158/2002), come pure chi
ha effettuato i calcoli relativi alla struttura ed alla statica dell'edificio (Cass.
Civ. 8811/2003): trattasi di responsabilità solidale, e non sussidiaria (Cass.
Civ. 1290/2000; Cass. Civ. 7550/1994).
Ed altresì il direttore dei lavori (Cass. Civ. 13158/2002; Cass. Civ. 10719/2000):
nei confronti di entrambi si estende la presunzione di responsabilità posta
dalla legge a carico dell'appaltatore (T. Perugia 9.1.1996; con riferimento al
direttore dei lavori, T. Roma 20.7.2000 precisa essere necessario dimostrare in
che modo egli, venendo meno ai propri doveri, abbia concausato l'insorgenza
del vizio). Come pure nei confronti del committente che si sia avvalso di tali
ausiliari (Cass. Civ. 10719/2000; C. 4900/1993; contra C. 11132/1994, secondo
la quale il committente assumerebbe, ai fini dell'art. 1669, la veste di
costruttore solo quando l'appaltatore debba considerarsi nudus minister).
I GRAVI DIFETTI:
- le infiltrazioni di acqua causate:
(i) da carenze nella impermeabilizzazione ( Cass. Civ. 11740/2003),
(ii) da difetti costruttivi dei lastrici solari e delle coperture a tetto (Cass. Civ. 4692/1999)
(iii) da errata pendenza dei balconi o da assenza di battiscopa sui terrazzi di copertura (Cass.
Civ. 3301/1996);
(iv) l'umidità dipendente da difetto di adeguata coibentazione termica (Cass. Civ. 3146/1998).
(v) Non, però, infiltrazioni di acque meteoriche di modesta entità, provenienti da fessurazioni
sulla facciata, ed eliminabili con piccola spesa (T. Genova 14.3.2001).
- il distacco di una notevole parte dell'intonaco esterno del fabbricato (Cass. Civ. 10624/1996),
o delle piastrelle del pavimento (T. Cagliari 29.4.1991; contra P. Chieti 7.11.1994);
- le inefficienze dell'impianto di riscaldamento (Cass. Civ. 5002/1994; C. 7924/1992);
- la caduta di un boiler malamente installato (T. Genova 29.4.1997);
- l'inefficienza dell'impianto idrico (Cass. Civ. . 3752/2007);
- inadeguatezza della rete fognaria (Cass. Civ. . 2775/1997);
- insufficienza ricettiva delle fosse biologiche (Cass. Civ. 13106/1995) o dell'impianto di scarico
e di smaltimento dei rifiuti biologici di un complesso abitativo (Cass. Civ. 3339/1990);
- dissesto dell'impianto di depurazione (T. Piacenza 10.7.1996),
- nelle lesioni e fessurazioni dei pavimenti dovute ad anomala posa del c.d. sottofondo (Cass.
Civ. . 10857/2008);
- nelle intollerabili immissioni di fumo o nella mancanza di idoneo isolamento acustico (Cass.
Civ. 24763/2015).
PRESCRIZIONE

RESPONSABILITA’ RESPONSABILITA’
CONTRATTUALE EXTRACONTRATTUALE

10 ANNI 5 ANNI
ART 2055 CC

CARATTERE SOLIDALE

CIASCUNO DEI RESPONSABILI PUO’ ESSERE CHIAMATO


A PAGARE L’INTERO, SALVO POI RIVALERSI SUGLI ALTRI
CORRESPONSABILI
Ricapitolando

RESPONSABILITA’ RESPONSABILITA’
CONTRATTUALE EXTRACONTRATTUALE
- VIOLAZIONE DEL GENERICO DOVERE DI
NEMINEM LEADERE
- VIOLAZIONE DI UN DOVERE SPECIFICO VERSO UN GENESI
DETERMINATO SOGGETTO (IL DEBITORE),
SCATURENTE DA UN PREESISTENTE VINCOLO
OBBLIGATORIO CAPACITA’ - NATURALE
- CAPACITA’ DI AGIRE PRESUPPONENDO
L’ESISTENZA DI UN CONTRATTO - FATTO ILLECITO, DANNO PATITO ED
PROVA IMPUTABILITA’ DEL FATTO ALL’AGENTE
- SOLO LA FONTE DEL DIRITTO ED IL DANNO
SUBITO
RISARCIMENTO - ANCHE I DANNI NON PREVEDIBILI, STANTE
- LIMITATO AI SOLI DANNI PREVEDIBILI AL L’OMESSO RICHIAMO DELL’ART. 1225 CC
MOMENTO IN CUI E’ SORTA L’OBBLIGAZIONE,
SALVO CHE IL DEBITORE ABBIA AGITO PRESCRIZIONE
DOLOSAMENTE
- BREVE QUINQUENNALE

- ORDINARIA DECENNALE

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RESPONSABILITA’ PENALE

ILLECITO
PENALE REATO

DELITTI CONTRAVVENZIONI

ERGASTOLO
MULTA
RECLUSIONE AMMENDA
ARRESTO
CONDOTTA ATTIVA
ELEMENTO OGGETTIVO
NESSO CAUSALE OMISSIVA

EVENTO

DOLO

COLPA

PRETERINTENZIONALITA’
ELEMENTO SOGGETTIVO
RESPONSABILITA’ OGGETTIVA
RESPONSABILITA’ PENALE

EVENTO DANNOSO

EX ANTE
PREVEDIBILE EVITABILE

POSIZIONE DI GARANZIA

È QUELLA IN CUI SI TROVA UN SOGGETTO CHE, IN VIRTU’ DELLA POSIZIONE CHE


RICOPRE, HA L’OBBLIGO GIURIDICO DI IMPEDIRE L’EVENTO DANNOSO –
PERICOLO CHE POTREBBE VERIFICARSI
ART 348 CP ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE

ART 373 CP FALSA PERIZIA O INTERPRETAZIONE

Cass. pen. Sez. VI, 10-01-2003, n. 10651

«Il reato di falsa perizia previsto dall'art. 373 c.p. è ipotizzabile anche nei
confronti del consulente tecnico nominato nel corso di un procedimento di
istruzione preventiva quale l'accertamento tecnico preventivo ai sensi dell'art.
696 c.p.c.»
LA QUALIFICA GIURIDICA DI CHI, DEBITAMENTE
ABILITATO, RILASCI UN DETERMINATO CERTIFICATO E’
ART 359 CP QUELLA DI PERSONA PRIVATA ESERCENTE UN
SERVIZIO DI PUBBLICA NECESSITA’, PER CUI SE EMETTE
UN CERTIFICATO NON RISPONDENTE AL VERO,
RISPONDE DEL REATO DI FALSITA’ IDEOLOGICA
CERTIFICATORE

AGGRAVATA SE IL CERTIFICATO
E’ STATO EMESSO A SCOPO DI ART 481 CP
LUCRO

FALSITÀ IDEOLOGICA IN CERTIFICATI COMMESSA


DA PERSONE ESERCENTI UN SERVIZIO DI PUBBLICA
NECESSITÀ
3. Per le opere realizzate dietro
presentazione di segnalazione certificata di
D.P.R. inizio attività il progettista assume la qualità
380/ 2001 di persona esercente un servizio di pubblica
necessità ai sensi degli articoli 359 e 481 del
codice penale.

Cass. Pen. Sez. III, Sentenza n. 34879 del 23-06-2009 (ud. del 23-06-2009)

«Il direttore dei lavori non risponde degli illeciti edilizi se presenta denuncia di
detti illeciti ai competenti uffici dell'Amministrazione comunale e se rinuncia
all'incarico osservando per entrambi gli adempimenti l'obbligo della forma
scritta. (Rigetta, App. Firenze, 16/10/2008)»
REATI IN AMBITO URBANISTICO ED
EDILIZIO

ART 29
D.P.R. 6-6-
Responsabilità del titolare
2001 n. ART 44 SANZIONI
del permesso di costruire,
380
del committente, del
costruttore e del direttore
dei lavori, nonché anche del
progettista per le opere
subordinate a segnalazione
certificata di inizio attività
REATI RELATIVI AD
OPERE IN
CONGLOMERATO
CEMENTIZIO ED A
STRUTTURA METALLICA

ART 53
DEFINIZIONE OPERE
DI CONGLOMERATO
CEMENTIZIO
ARMATO D.P.R. 6-6-
2001 n. ARTT 71 - 75
380 SANZIONI

ART 64 REGOLE PER


LA REALIZZAZIONE
REATI EDILIZI IN
ZONE SISMICHE

D.P.R. 6-6- ART 95


ART 83
2001 n. SANZIONI
ADEMPIMENTI
380
REATI IN AMBITO
CULTURALE E
PAESAGGISTICO

ART. 10 BENI CULTURALI


D. LGS 42/2004

ART. 136 BENI PAESAGGISTICI

ART. 169 -181 SANZIONI


SICUREZZA ED IGIENE
SUL LAVORO

ART 90 RESPONSABILE
PROGETTISTA DEI LAVORI
SANZIONE ART 57 D. LGS.
9-4-2008
n. 81
ART 157 SANZIONI

ART 91
COORDINATORE PER
LA PROGETTAZIONE
ART 158 SANZIONI

ART 92 COORDINATORE PER


L’ESECUZIONE DEI LAVORI
CONTRAVVENZIONI

ART 676 CP
ROVINA DI ART 674 CP
EDIFICI O DI GETTO
ALTRE PERICOLOSO
COSTRUZIONI DI COSE

ART 673 CP
OMESSO
COLLOCAMENTO O
RIMOZIONE DI
SEGNALI O RIPARI
ART 589 CP ART 590 CP
OMICIDIO LESIONI
COLPOSO COLPOSE

CONNESSIONE CON ALTRI


REATI DI MAGGIORE
GRAVITA’

ART 434 – 449 CP


DISASTRO COLPOSO
RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA ARCHITETTO

IL DANNO E’ CAGIONATO DA UN
PARTICOLARE
DIPENDENTE DELLA PUBBLICA
QUALIFICAZIONE
AMMINISTRAZIONE
DEL SOGGETTO
AUTORE DEL
DANNO

ART 28 COSTITUZIONE

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente


responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti
compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende
allo Stato e agli enti pubblici.
D.P.R. 10-1-1957 n. 3
Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato

ART 22
ART 23 DANNO
RESPONSABILITA’ VERSO I
INGIUSTO
TERZI

DOLO COLPA GRAVE

RESPONSABILITA’ PERSONALE
DEL DIPENDENTE
ART 19 GIURISDIZIONE DELLA CORTE DEI CONTI
LA CORTE DEI CONTI VALUTATE LE SINGOLE RESPONSABILITÀ, PUÒ
PORRE A CARICO DEI RESPONSABILI TUTTO IL
DANNO ACCERTATO O PARTE DI ESSO

PRESCRIZIONE 5 ANNI (art 1 co. 2 L. 20/94)


«decorrenti dalla data in cui si è verificato il
fatto dannoso»[
LEGGE ANNUALE PER LA CONCORRENZA – L. 4 agosto 2017, n. 124

IN VIGORE DAL
29/08/2017

1 2
OBBLIGO

DI RENDERE NOTO AL CLIENTE, IN


FORMA SCRITTA O DIGITALE, IL DI COMUNICARE, IL PROPRIO
GRADO DI COMPLESSITÀ COMPENSO CON UN PREVENTIVO
DELL’INCARICO E TUTTE LE DI MASSIMA E PATTUITO IN BASE
INFORMAZIONI UTILI SUGLI ONERI ALLE VOCI DI COSTO, COMPRENSIVE
IPOTIZZABILI DAL MOMENTO DEL DI SPESE, ONERI E CONTRIBUTI
CONFERIMENTO FINO ALLA RENDENDO NOTI GLI ESTREM DELLA
CONCLUSIONE DELL’INCARICO POLIZZA ED IL MASSIMALE
3 4
ART 3 COMMA 5 lett. E del D.L. 13-8-
2011 n. 138
DI INDICARE E COMUNICARE I
TITOLI POSSEDUTI E LE
EVENTUALI SPECIALIZZAZIONI
LA POLIZZA ASSICURATIVA STIPULATA DAL
PER ASSICURARE LA MASSIMA
PROFESSIONISTA DEVE PREVEDERE
TRASPARENZA NEI CONFRONTI
UN PERIODO DI ULTRATTIVITÀ DELLA
DELL’UTENZA
COPERTURA PER LE RICHIESTE DI
RISARCIMENTO PRESENTATE PER LA PRIMA
VOLTA ENTRO I DIECI ANNI SUCCESSIVI E
RIFERITE A FATTI GENERATORI DELLA
RESPONSABILITÀ VERIFICATISI NEL PERIODO DI
OPERATIVITÀ DELLA COPERTURA.
LEGGE 22 maggio 2017, n. 81
Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a
favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

ART. 3
ASUSIVE E PRIVE DI EFFETTO LE
ART. 2 CLAUSOLE CHE ATTRIBUISCONO AL
ESTESO APPLICAZIONE DELLE COMMITTENTE LA FACOLTA’ DI
DISPOSIZIONI DEL D.L. 231/2002 MODIFICARE UNILATERALMENTE LE
ALLE TRANSAZIONI CONDIZIONI DEL CONTRATTO O, NEL
COMMERCIALILAVORATORI CASO DI CONTRATTO AVENTE AD
AUTONOMI E IMPRESE, TRA OGGETTO UNA PRESTAZIONE
LAVORATORI AUTONOMI E CONTINUATIVA, DI RECEDERE DA ESSO
AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SENZA CONGRUO PREAVVISO, NONCHÉ
LE CLAUSOLE MEDIANTE LE QUALI LE
PARTI CONCORDANO TERMINI DI
PAGAMENTO SUPERIORI A SESSANTA
GIORNI, COSÌ COME IL RIFIUTO DEL
COMMITTENTE DI STIPULARE IL
CONTRATTO IN FORMA SCRITTA
ART 5 ART 9
ATTI PUBBLICI AFFIDATI A DEDUCIBILITÀ DELLE SPESE PER FORMAZIONE E
PROFESSIONISTI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
ENTRO 12 MESI IL GOVERNO E’ PREVISTA L’INTEGRALE DEDUCIBILITÀ, ENTRO IL LIMITE
DOVRÀ INDIVIDUARE LE ANNUO DI 10.000 EURO, DELLE SPESE PER L'ISCRIZIONE A
CATEGORIE DI ATTI PUBBLICI CHE MASTER E A CORSI DI FORMAZIONE O DI AGGIORNAMENTO
POTRANNO ESSERE COMPIUTI PROFESSIONALE NONCHÉ LE SPESE DI ISCRIZIONE A
DAI PROFESSIONISTI, A CONVEGNI E CONGRESSI.
CONDIZIONE CHE SIANO SONO INTEGRALMENTE DEDUCIBILI, ENTRO IL LIMITE
RISPETTATI I PRINCIPI DI ANNUO DI 5.000 EURO, LE SPESE SOSTENUTE PER I SERVIZI
TERZIETÀ, TUTELA DEI DATI PERSONALIZZATI DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE,
PERSONALI E NON SUSSISTANO ORIENTAMENTO, RICERCA E SOSTEGNO ALL'AUTO-
SITUAZIONI DI CONFLITTO DI IMPRENDITORIALITÀ, MIRATE A SBOCCHI OCCUPAZIONALI
INTERESSI. EFFETTIVAMENTE ESISTENTI E APPROPRIATI IN RELAZIONE
ALLE CONDIZIONI DEL MERCATO DEL LAVORO, EROGATI
DAGLI ORGANISMI ACCREDITATI AI SENSI DELLA DISCIPLINA
VIGENTE.
SONO, ALTRESÌ, INTEGRALMENTE DEDUCIBILI GLI ONERI
SOSTENUTI PER LA GARANZIA CONTRO IL MANCATO
PAGAMENTO DELLE PRESTAZIONI DI LAVORO AUTONOMO
FORNITA DA FORME ASSICURATIVE O DI SOLIDARIETÀ.