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SB

# 5 (32) - GIUGNO-LUGLIO 2017 - Mensile Anno XXXX - e4,00


Prima immissione: 26/06/2017

SUPER
BASKET
SCRIVONO PER NOI
MESSINA, SCARIOLO

e4,00
GHERARDINI, POZZECCO

- Mensile Anno XXXX -


I VERDETTI
NBA
WARRIORS
EUROLEGA

SUPERBASKET # 5 (32) - Giugno-Luglio 2017


FENERBAHCE
SERIE A2
VIRTUS BOLOGNA

A1 DONNE

COME ALLEGRA
LUCCA
SERIE B

VENEZIA
ORZINUOVI
MONTEGRANARO
NAPOLI

SERGIO TAVAR
IO, GLI USA STORICO SCUDETTO: REYER TRICOLORE
E IL DREAM TEAM DOPO 74 ANNI. BATTENDO
IN FINALE UNA SPLENDIDA TRENTO
Official Bank

I MARZIANI
STANNO ARRIVANDO

SOLO SU

E PER LE TUE PASSIONI.


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SUPER
BASKET
VI ASPETTO!
Settimanale fondato nel 1978
da ALDO GIORDANI
Registrazione al Tribunale
di Bologna n 6058 del 10 gennaio 1992
Numero iscrizione ROC: 25936

Periodicit Mensile

Direttore Responsabile
DAN PETERSON

Hanno collaborato:
Fabio Anderle, Giulia Arturi,
Raffaele Baldini, Stefano Benzoni, Jacopo Bianchi.
Fabrizio Carcano, Simone Firmani,
Maurizio Gherardini, Giampiero Hruby,
Ettore Messina, Gianmarco Pozzecco,
Sergio Scariolo, Enrico Schiavina,
Sergio Tavar, Donatello Viggiano

Grafica e impaginazione
Lisa Cavallini
Alessandro Orrco

Foto: Ciamillo-Castoria e Archivio J and J Company

L'editore rimane a disposizione degli aventi diritto per eventuali


fonti fotografiche e iconografiche non identificate

Stampa: Elcograf S.P.A.


Via Mondadori, 15 - 37131 Verona

Distribuzione per lItalia: MEPE


Via Ettore Bugatti, 15 - 20142 Milano

anche su
Tel. 02 895 921
www.mepe.it - info_mepe@mepe.it

SUPERBASKET un periodico edito da:

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Via Nino Bixio, 15 - 20129 Milano

SERVIZIO ARRETRATI
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Tel.: 02 844 02280 - Fax: 02 844 02207
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Questo numero stato chiuso il 22 GIUGNO 2017


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E vedete
com' il
Amici
sportivi...
10 TEXAS HOLD'EM

AGLI SPURS SI DICE:


basket...
"CAPITA, TE LA
Aldo Giordani, fondatore Dan Peterson, attuale MANGI E PENSI
di Superbasket nel 1978 direttore di Superbasket
ALL'ANNO DOPO!"

SUPERBASKET # 5 (32) - Giugno-Luglio 2017 - Mensile Anno XXXX

In questo numero
12 COSE TURCHE

SUL TETTO
D'EUROPA
ASSIEME A TANTA
L'EDITORE GENTE
Un risultato che ci riempie di orgoglio:
aver riportato in vita tre testate storiche di Giampiero Hruby 6

IL DIRETTORE
Il clan dei livornesi
sul tetto d'Italia di Dan Peterson 8

TEXAS HOLD'EM
Agli Spurs si dice: Capita, te la mangi
16 ECCO POZ!

CIAO E GRAZIE
e pensi all'anno dopo!" di Ettore Messina 10 CEDEVITA, DUE
ANNI
COSE TURCHE INDIMENTICABILI
Sul tetto d'Europa assieme
a tanta gente di Maurizio Gherardini 12

ECCO POZ!
Ciao e grazie, Cedevita
due anni indimenticabili di Gianmarco Pozzecco 16

CANASTA Y FALTA
La scoperta di Trento 18 CANASTA Y FALTA

LA SCOPERTA
La lezione di De Sisti di Sergio Scariolo 18
DI TRENTO
LA LEZIONE DI
SPECIALE SCUDETTO - SERIE A DE SISTI
Una Reyer nella storia
di Fabrizio Carcano 20

ITALIA
Com' triste Milano
di Fabrizio Carcano 34

SuperbasketOfficialPage
4
SERIE A - LEGABASKET AWARDS 20
SERIE A
36
SERIE A
Premiatissimi - il quartetto dei migliori della Serie A 36

SPECIALE PROMOZIONE - SERIE A2


Bentornata Virtus!
di Raffaele Baldini 38

SERIE A - LNP AWARDS UNA REYER LEGABASKET


Premiatissimi di A2 46 NELLA STORIA AWARDS

SPECIALE - SERIE A1 FEMMINILE


Lucca un capolavoro magico e irripetibile
di Giulia Arturi 48
38 SERIE A2
48 A1 FEMMINILE

RIACCENDETE TELECAPODISTRIA
Istruzioni per l'USA di Sergio Tavar 54

FORTITUDO
Bilancio e futuro di Stefano Benzoni 60
BENTORNATA LUCCA, UN CAPOLAVORO
NBA VIRTUS! MAGICO E IRRIPETIBILE
Warriors una nuova dinastia? di Fabio Anderle 66

54 66
EUROLEGA RIACCENDETE NBA
Fener, un trionfo TELECAPODISTRIA
col sapore d'Italia di Stefano Benzoni 72

DOSSIER
Check-up europei di Giampiero Hruby 78

VIAGGI DI BASKET
Il pellegrinaggio per un mito
che non sbiadisce mai di Jacopo Bianchi 86 ISTRUZIONI WARRIORS
PER L'USA UNA NUOVA DINASTIA?
SPECIALE PROMOZIONE - SERIE B
Montegranaro, Napoli, Orzinuovi,
Benvenute in A2 di Donatello Viggiano 90
72 EUROLEGA
78 DOSSIER

BUZZER BEATER
La meravigliosa utopia
del derby di Livorno di Enrico Schiavina 94

L'INCONTRO
Professor Peterson di Simone Firmani 96

FENER, UN TRIONFO CHECK-UP


SB STORY EUROPEI
COL SAPORE D'ITALIA
1987, il secondo Grande Slam
Milano, 14 anni dopo Varese di Stefano Benzoni 98

SuperbasketOfficialPage
5
superbasket.it
L'EDITORE

Giampiero Hruby

Un risultato che ci riempie


di orgoglio: aver riportato
in vita tre testate storiche
ENTRO L'ESTATE SI COMPLETA IL NOSTRO "GRAN SLAM":
AVER FATTO RIVIVERE TUTTE TRE LE GLORIOSE RIVISTE
DI BASKET: DOPO SUPERBASKET, ANCHE GIGANTI E AMERICAN

E
ntro questestate J and J Com- cognome pi altisonante e cestistica- www.facebook.com/SuperbasketOf-
pany avr raggiunto un traguar- mente nobile. Giganti ha tappezzato ficialPage.
do importante: riportare in vita con 5.000 copie gratuite il palazzet- Prima di chiudere desidero in-
le tre testate storiche della pallacane- to di Masnago, grazie ad un accordo formare i lettori che abbiamo voluto
stro italiana: Giganti del Basket, ora con la Pallacanestro Varese e il suo aggiungere una nuova rivista, nata
trimestrale, American Superbasket, partner NAU (occhiali), in occasione grazie alla collaborazione con il no-
sempre trimestrale ma per ora solo in di una partita interna contro Trento il stro partner Basket Coach, societ
versione digitale, e naturalmente Su- 15 aprile. nata da una bella iniziativa di Marco
perbasket, ora mensile. Il terzo protagonista della serie Martiri e Enrico Petrucci. Il nome
Giganti del Basket, fondato nel stato Dan Peterson, direttore di SB, Superbook, testata giornalistica regi-
1966, la pi antica rivista europea di uno dei pi noti e amati personaggi strata a Milano proprio questanno. E'
pallacanestro, lunica che ha avuto lo- usciti dal nostro basket e capace di gi disponibile online il primo nume-
nore di essere esposta per molti anni acquisire una popolarit nazionale ro di questa rivista tecnica dedicata a
nella Naismith Memorial Hall of Fame immensa grazie alla sua multiforme tutti gli addetti ai lavori che ruotano
di Springfield. Un prestigio conquista- attivit televisiva, giornalistica e come intorno al mondo della pallacanestro.
to attraverso decenni di reportage, testimonial pubblicitario. Grazie ad un Allenatori, preparatori fisici, ma anche
dossier, foto, inchieste, riflessioni, ap- accordo con la societ Olimpia Milano dirigenti e giocatori potranno trovare
profondimenti. Cresciuto insieme al e un suo partner (Banca Intesa), il nu- al suo interno rubriche curate dai mi-
basket italiano, di cui stato indiscuti- mero monografico dedicato a Peter- gliori professionisti del settore. Situa-
bilmente uno dei propulsori, Giganti son finito gratuitamente nelle mani zioni tecnico-tattiche affrontate nel
punto di riferimento della passione di dei 7.500 spettatori che hanno affol- dettaglio da nomi del calibro di Ettore
molte generazioni. Un vero e proprio lato il Forum per una partita interna Messina, Andrea Capobianco e tanti
mito. dei playoff contro Trento. Siamo gi al altri. Si tratta di una rivista trimestrale
Il primo numero della nuova serie lavoro e subito dopo lestate annun- che intende offrire un aggiornamento
stato dedicato non a caso a Carlo ceremo il nome del quarto gigante periodico e qualificato, rispondendo
Recalcati, che in quel 1966 gi era un che inaugurer la nuova stagione dei alle esigenze di diversi livelli e com-
personaggio da copertina per i Gigan- Giganti. petenze presenti in tutto il movimen-
ti, e che ha vissuto una straordinaria American Superbasket, invece, to. Lo potrete scaricare dal seguente
doppia carriera, da giocatore e poi da sta per tornare in vita grazie ad una link: https://www.basketcoach.net/
coach, partendo e ritornando a Cant. collaborazione con "I am a Celtic". Il superbook/, continuando a seguirci
In successione, la seconda uscita ha numero zero sar disponibile a luglio, per rimanere aggiornati sulle novit e
celebrato il gigante per antonoma- in versione digitale e scaricabile gra- uscite dei prossimi numeri.
sia, Dino Meneghin, insieme al figlio tuitamente dal web. Potrete trovare Buone vacanze a tutti i nostri let-
Andrea: una coppia di fenomeni dal tutte le informazioni utili su https:// tori! n

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IL DIRETTORE

Dan Peterson

Il clan dei livornesi


sul tetto dItalia
I CAPOLAVORI DI DE RAFFAELE E RAMAGLI,
GLI ALLENATORI DELLA VENEZIA SCUDETTATA
E DELLA VIRTUS BOLOGNA NEOPROMOSSA. CON ALLEGRI
NEL CALCIO, UN GRANDE SLAM DI LIVORNO

L
e Tre P pagano sempre: proget- fatto cose logiche, cose semplici, cose Le premesse per un'altra stagione
to, programmazione, pazienza. pure economiche. Loro sono la prova difficile c'erano per la Virtus. Quando
La Reyer Venezia, oggi, cam- che si pu fare bene nello sport con retrocede un club, il danno notevole.
pione d'Italia perch ha rispettato buone idee, gente capace, umilt. Bisogna ricominciare da capo. Cio,
questa formula per il successo. Cer- Questi club sono diventati nomi fissi, anno zero. La Virtus, per, ha capito
to, ci sono esempi - rari - di chi fa il in questi anni, per semifinali e finale una cosa importantissima: si comincia
colpo subito. Ma la Reyer, che era in scudetto, titolo compreso. E la prova dal coach, dalla panchina. In questo,
B1 un decennio fa, ha costruito la sua che lavorare e volare sotto il radar hanno azzeccato in pieno con Ales-
vittoria nella maniera giusta. In questi un concetto giusto. sandro Ramagli. Lui parla poco e lavo-
dieci anni hanno avuto lo stesso pro- Onore a Trento. Ecco la moderna ra molto.Dicono in America che ogni
prietario in Luigi Brugnaro, lo stesso Banda Bassotti. Ci hanno dato una squadra rispecchia la personalit del
general manager in Federico Casarin, grande lezione: la reattivit e l'ag- suo allenatore.Bene, Ramagli un co-
lo stesso impianto nel Taliercio di Me- gressivit vale pi del bel gioco o del- ach serio e la sua squadra ha giocato
stre, ormai una cabina telefonica per lo schema scritto sulla lavagna. Tutti con grande seriet. Applauso al club,
loro necessit di rispettare le regole, attorno ai due metri, tutti atleti, tutti ai dirigenti, che hanno capito questo
italiane nonch europee. versatili in attacco, segnano da tre e principio fondamentale.
Questa squadra stata costruita, schiacciano nel traffico. Tutti capaci di Ora che ci penso: Walter De Raf-
pezzo per pezzo, con grande cura: il marcare chiunque in difesa, dal play- faele ha vinto lo scudetto, Alessandro
veterano Tomas Ress, il giovane Ste- maker al pivot dell'altra squadra. Han- Ramagli ha vinto la serie A2, e inoltre
fano Tonut, il duttile Hrvoje Peric, l'in- no cinque Kyle Hines in campo, non Massimiliano Allegri ha vinto lo scu-
nesto Esteban Batista (mio MVP per lasciano gli altri respirare. Fantastici. detto di calcio: sono tutti livornesi doc!
la finale), il killer Ariel Filloy, il tripli- Pian piano, la Serie A sta recu- Trieste, come Trento, pu andare
sta Melvin Ejim. Non ultimo, il coach perando piazze importanti. Torino orgogliosa per ci che hanno fatto
Walter De Raffaele, promosso l'anno tornata due anni fa. Ora, la blasonata quest'anno. Oggi la delusione for-
scorso, che ha vinto diverse gare dei Virtus Bologna ha fatto il colpo di ritor- te ma altri 30 club di A2 sono stati a
playoff in trasferta con la sua cal- nare dopo solo un anno in A2. Unim- guardare la finale in tv. Arrivare se-
ma glaciale, che ha dato solidit alla presa: molti dicevano che non avevano condi spesso considerato negativo,
squadra accorciando le rotazione du- una chance su cento. Anch'io ero scet- ne so qualcosa in riguardo. Invece,
rante la finale. Insomma, un capolavo- tico. Invece, con grande umilt, han- come dice sempre Bogdan Tanjevic,
ro. Chapeau. no serrato le bocche e lavorato, con che sar felice per la stagione della
Per me, interessante notare coach Alessandro Ramagli degno di sua ex-squadra: Per perdere una fi-
che diverse squadre di vertice della qualsiasi premio di allenatore dell'an- nale, bisogna arrivare in finale. Ovvio,
Serie A erano in A2, o in bassa clas- no. Ha messo insieme una squadra Trieste, con il suo passato, vorr ripro-
sifica, pochi anni fa: Venezia, Trento, tecnica ma anche agonistica, al punto varci l'anno prossimo. Altra piazza che
Avellino, Sassari, Reggio Emilia. De- massimo della forma nel momento pi fa gola alla Serie A: impianto, pubbli-
nominatore comune? Le tre P. Hanno importante dellanno. Non facile. co, tradizione. Ci vuole. n

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TEXAS HOLD'EM

di Ettore Messina*
Riproduzione riservata

Agli Spurs si dice: Capita, te la


mangi e pensi all'anno dopo!
SIAMO SODDISFATTI DELL'ANNATA APPENA CONCLUSA,
LA PRIMA SENZA TIM DUNCAN. 60 VITTORIE PER IL SECONDO
ANNO DI FILA, NEI PLAYOFF ELIMINATE DUE BELLE SQUADRE
COME MEMPHIS E HOUSTON. E CONTRO GOLDEN STATE...

Non stata una stagione indimen-


ticabile, quella appena trascorsa, per
noi di San Antonio. Nel senso che ci
ha lasciato un retrogusto un po' amaro
il modo in cui siamo usciti dai playoff
nella serie contro Golden State. Scesi
gi in campo in gara1 senza Tony Par-
ker, infortunatosi nella serie di semifi-
nale di conference contro Houston, e
con Kawhi Leonard ancora malconcio
per un problema alla caviglia, nel mo-
mento in cui lo stesso Kawhi si infor-
tunato nuovamente e non ha pi mes-
so piede in campo abbiamo tutti capito
che la serie era finita. Dire che senza il
suo problema, al completo, avremmo
battuto i Warriors, mi sembra comun-
que una grossa forzatura. Diciamo
piuttosto che se fossimo stati al com-
pleto avremmo potuto assistere ad una
serie molto pi equilibrata e molto pi
competitiva, ma dire che al completo
avremmo vinto sarebbe una grossa
bugia. Certo, avremmo potuto vincere
gara1 e allora un po' di cose sarebbero
cambiate, ovviamente con la premessa
e la logica deduzione che Golden State
una squadra fortissima e che gioca
benissimo. Una volta usciti dai playoff e
vista com' andata la Finale NBA, ver- Limmenso Manu Ginobili compie i 40 anni
rebbe da dire che come se in una Fi- il 28 luglio. Cosa decider di fare?

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CT DELLA NAZIONALE ITALIANA.
VENTOTTO I TROFEI VINTI
(E UN ARGENTO EUROPEO) IN CARRIERA

Anche Pop lo ha stimolato a modo


suo, in maniera dura, ma vi garantisco
che i due continuano a volersi bene...
Ma ora tutto questo alle spalle e noi
ci siamo subito concentrati sull'analisi
dei vari giocatori del Draft, sui vari alle-
namenti degli elementi che desideria-
mo vedere pi da vicino e sull'analisi
del nostro roster con eventuali trade
da organizzare e portare a buon fine.
Come ogni anno la filosofia degli Spurs
sempre la stessa: si chiude un capito-
lo e si guarda sempre avanti: capita, te
la mangi e pensi all'anno dopo!
Un capitolo a parte lo merita il
grande Manu Ginobili. Anche quest'an-
no ci ha fatto divertire, emozionare e
ci ha esaltato. Su cosa far o decider
l'anno prossimo nel momento in cui
LAT&T Center di San Antonio, dove gli Spurs
questanno hanno fatto 31-10 in stagione regolare
scrivo nessuno sa nulla, credo lo stesso
(61-21 in tutto) Manu per primo. Nel frattempo an-
dato a fare un giro in Spagna insieme
ai suoi amici Pablo Prigioni e Andres
nal Four di Eurolega avessimo vinto la ta dai nostri e dai loro tifosi, sia per la Nocioni, poi, chiss cosa succeder.
finale per il terzo posto. In fin dei conti vicinanza delle due citt, sia per l'alta Potrebbe continuare, ma potrebbe an-
In fin dei conti, a bocce ferme e qualit della pallacanestro espressa da che ritirarsi e questo perch ha sia di-
con la stagione terminata da qualche ambo le squadre pur nelle rispettive mostrato di essere ancora un giocato-
settimana, qui a San Antonio possia- diversit, sia poi per quel sottile piace- re importante a livello playoff e quindi
mo dire che siamo contenti di come re di capire e verificare quale fosse la poter continuare, sia perch pu esse-
siano andate le cose, ma fin dal giorno filosofia teoricamente pi giusta e pi re tranquillo di aver dimostrato di es-
dopo abbiamo cominciato a lavorare efficace, con loro che corrono e fanno sere ancora competitivo e di essere un
per poter migliorare l'anno prossimo e canestro e noi che abbiamo un modo giocatore importante. Possono essere
per fare in modo che la stagione 2017- diverso di intendere il gioco, sia in di- valide entrambe le chiavi di lettura.
2018 possa essere di livello sempre pi fesa, sia in attacco. Certo che l'applauso che il no-
alto. Alla prima annata senza pi Tim Molti, soprattutto nella serie con- stro pubblico gli ha tributato verso la
Duncan in squadra, abbiamo vinto 61 tro i Warriors, hanno puntato il dito fine di gara4 stato molto bello, toc-
gare centrando la seconda stagione su LaMarcus Aldridge per lo scarso cante ed emozionante, anche se il pi
di fila oltre le 60 vittorie prima volta contributo dato dopo l'infortunio di sorpreso di tutti stato proprio Manu.
nella storia del club e nei playoff ab- Leonard. Innanzitutto va detto che Capisco il motivo per cui Pop ha preso
biamo eliminato due signore squadre contro Houston LaMarcus ha giocato questa decisione: nel caso in cui Manu
come Memphis e Houston contro i molto bene, e poi soprattutto va det- decida di ritirarsi non voleva che que-
Rockets senza Tony Parker - prima di to che una volta venuto meno il con- sto accadesse senza tributargli il giu-
arrenderci di fronte ai Warriors che tributo di Leonard e Parker, tutta la sto applauso di ringraziamento, den-
sono arrivati in finale senza nemmeno difesa avversaria si prefiggeva un solo so di affetto e gratitudine per il tipo
una sconfitta in post season. Fra l'al- compito: tutti contro Aldridge per ne- di giocatore e di persona che Manu
tro quella contro i Rockets stata una gargli qualsiasi situazione e cancellare sempre stato in tutti questi anni con gli
sfida molto sentita e molto partecipa- la principale fonte del nostro attacco. Spurs. n Riproduzione riservata

SuperbasketOfficialPage
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superbasket.it
COSE TURCHE

di Maurizio Gherardini*
Riproduzione riservata

Sul tetto d'Europa


assieme a tanta gente...
LA CONQUISTA DELL'EUROLEGA, UN'EMOZIONE UNICA.
SPECIE PENSANDO A COSA HA SIGNIFICATO PER IL FENER
E PER LA TURCHIA. E NON SI PUO' NON RINGRAZIARE TUTTI
QUELLI CHE MI HANNO SEMPRE ACCOMPAGNATO

Vincere l'Eurolega e diventare cam- lavoro prima o poi ti pu capitare an- due ricordi ben chiari: la palla persa da
pione d'Europa, non lo nego, sempre che di poterla vincere. Devo per dire Toni Kukoc contro il Limoges negli ulti-
stato un sogno. Ma anche un obietti- che, nonostante quella di Istanbul sia mi istanti della finale del 1993 di Atene
vo che cerchi di raggiungere. Ma oltre stata la mia settima Final Four, la terza che perdemmo quando ero alla Benet-
all'obiettivo, quello che mi piace e che consecutiva da quando sono arrivato ton, e poi quel secondo e nove deci-
apprezzo di pi la strada da compiere ad Istanbul, non ho mai avuto l'osses- mi l'anno scorso a Berlino alla fine dei
per arrivarci, il percorso da fare prima sione della vittoria, di riuscire a conqui- regolamentari durante la finale contro
di tutto per arrivare ad un certo livello e stare questo importante trofeo. Non vi il CSKA. Momenti particolari ed impor-
poi per restarci, a questo livello, perch nascondo, per, che dopo la fine della tanti che mi sono tornati alla mente
se ogni anno riesci ad arrivare alla Fi- partita contro l'Olympiacos, mentre ci e che hanno rappresentato situazioni
nal Four l'eccellenza per chi fa questo abbracciavamo tutti, ho avuto in mente difficili e dure da superare nel cammi-
no verso il tanto agognato successo.
Momenti a cui ho pensato e che mi
hanno colpito in profondit, momenti
che mi sono passati nuovamente da-
vanti agli occhi prima di essere travol-
to da una scarica di emozioni, uniche
ed indimenticabili.
stato anche per questo motivo
che, qualche giorno dopo il nostro suc-
cesso, ho apprezzato molto la chiama-
ta ricevuta da parte del signor Gilberto
Benetton, una persona che ha avuto
una grande importanza nella mia car-
riera e nella mia vita, e che ho ringra-
ziato perch se sono riuscito a vincere
questa coppa il merito stato anche
suo. Si pu dire che si tratti di una sorta
di completamento del percorso inizia-
to 24 anni fa in quel di Treviso, quando
perdemmo la prima Final Four, quella
L'impressionante muro giallo dei tifosi del Fenerbahce
sul finire della finale per il titolo con l'Olimpiacos
maledetta contro il Limoges.
Vincere mi ha procurato emozioni

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16 I TROFEI MAGGIORI VINTI DA CLUB DI CUI
ERA GM. PRIMO DIRIGENTE EUROPEO IN
NBA, 8 ANNI TRA TORONTO E OKLAHOMA
CITY. ORA GM DEL FENERBAHCE-ULKER

uniche e fortissime, che vorrei condi-


videre con tutte quante quelle perso-
ne che mi sono state vicine in tutti i
passaggi della mia carriera, partendo
da Forl, passando da Treviso e da To-
ronto per arrivare fino ad Istanbul, tutti
coloro che sono stati per me punti di
riferimento professionale ma anche
umano nel corso di tutti questi anni. E
su tutti voglio dire grazie a mia moglie
ed ai miei figli, che fra tutti sono stati i
pi presenti ed anche i pi pazienti per
aver capito il prezzo che c'era da pa-
gare perch si potesse arrivare a certi
livelli.
Quando dopo la vittoria ho ab-
bracciato Zelimir Obradovic, gli ho
detto: Vincere sempre speciale, ma
vincere con te qualcosa di pi specia-
le!. Cos come speciale e particolare
stato vincere in Turchia, a Istanbul e
sventolando i vessilli del Fenerbahce,
ricevendo un supporto incredibile da
parte dei nostri tifosi, da parte in gene-
rale di tutta la nazione turca per quella
che gi stata definita una delle pi
grandi imprese sportive nella storia
della Turchia. Vincere in questo con- Nikola Kalini, 17 punti in finale,
testo, con le quasi 200.000 persone qui contro Kostas Papanikolau
in strada durante la parata, gli omaggi
ed i riconoscimenti ricevuti da parte di
tutte le altre realt sportive turche, ci attestati di stima ed anche di gratitu- qui sono del tutto comprensibili, pen-
ha fatto capire che la nostra afferma- dine quasi imbarazzanti, come alcuni sando soprattutto al seguito che un
zione stata importante per tutto il nostri dirigenti che sia dopo la vitto- club come il Fenerbahce ha in Turchia
basket turco, un successo che ha fatto ria in semifinale, sia a maggior ragione e non solo. In patria stato calcolato
bene un po' a tutti. Lo abbiamo toccato dopo il trionfo in finale, quasi si ingi- che ci seguono circa 30 milioni di per-
con mano quando a Bursa, nella serie nocchiavano ai miei piedi per omag- sone e ovunque siamo andati all'estero
dei quarti playoff, siamo stati accolti da giarmi per essere stato l'artefice uno non siamo mai stati lasciati soli. Con il
7000 persone che ci hanno applaudito, degli artefici di questa impresa. In culmine raggiunto un paio di stagioni
ci hanno dedicato striscioni e ci hanno questi casi la reazione deve essere mi- fa, quando giocammo una gara pre-
omaggiato in un modo che non avrei surata ed equilibrata: se si fa finta di stagionale a Brooklyn di fronte a circa
creduto possibile, viste le rivalit esi- niente o si mette in azione l'autoironia 9000 spettatori, 7000 dei quali erano
stenti fra le varie squadre in Turchia. si corre il rischio di offenderli in modo nostri tifosi, tutti facenti parte del Club
Invece la nostra vittoria ha fatto felici grave, mentre al contrario se si trop- Fener USA, che conta non so quante
tutti e questo fa riflettere e pensare po accondiscendenti si rischia di sorti- migliaia di iscritti. Vincere sempre
una volta di pi al significato di quel re l'effetto opposto. meraviglioso, ma farlo in Turchia, farlo
che abbiamo portato a termine. D'altronde, se per un italiano queste con questo club davvero qualcosa di
Dopo questo successo ho ricevuto manifestazioni appaiono esagerate, unico. n Riproduzione riservata

SuperbasketOfficialPage
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LUIGI DATOME
EUROLEGA
CAMPIONATO TURCO
COPPA DI TURCHIA

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di Gianmarco Pozzecco*
Riproduzione riservata

Ciao e grazie, Cedevita


FOTO POZZECCO
LA STIAMO
due anni indimenticabili
CERCANDO
DOPO DUE STAGIONI COME ASSISTENTE ALLENATORE
DI MRSIC, HO DECISO DI LASCIARE ZAGABRIA.
HO IMPARATO TANTO (MA NON IL CROATO...), ORA PER
HO DECISO DI CONTINUARE AD INSEGUIRE IL MIO SOGNO

L'avevo deciso gi da qualche tem- di Croazia. Quest'anno inoltre siamo chito di tantissimo il mio bagaglio di
po, ma a fine campionato la notizia anche andati bene in Eurocup, supe- conoscenze tecniche e tattiche, oltre a
diventata ufficiale: dopo due stagio- rando il turno di qualificazione e facen- quelle sui vari giocatori sparsi in quasi
ni molto belle, divertenti, istruttive e do una buona figura anche in quello tutti i campionati europei. E questo
stimolanti, ho deciso di lasciare il mio successivo, mentre l'anno passato non accaduto sicuramente perch mi sono
incarico di assistente allenatore al Ce- avevamo fatto male in Eurolega arri- impegnato, ho lavorato tanto e non
devita Zagabria, dietro al mio capo vando nelle Top 16. mi sono mai risparmiato, come nel
allenatore e soprattutto grande amico In questi due anni ho imparato tan- mio costume e nel mio modo di fare,
Veljko Mrsic. Lascio Zagabria dopo due to, sapete che non lo scriverei se non ma anche perch ho imparato tanto,
stagioni esaltanti, perch no, anche fosse l'assoluta verit. Ho conosciuto perch sono stato quotidianamente a
perch piene di successi, visto che in tante persone, tanti giocatori, allena- contatto con Veljko Mrsic, che non
entrambe le annate abbiamo conqui- tori, dirigenti, mi sono confrontato, ho solo uno dei miei pi cari amici, ma era
stato il campionato croato e la coppa parlato con tutti, ho sicuramente arric- soprattutto il mio capo allenatore. La
persona con cui mi confrontavo ogni
giorno, ed anche pi volte al giorno,
con cui parlavo, discutevo, vivendo in
simbiosi, o quasi. Ho appreso ed ho
imparato, anche perch nei due anni a
Zagabria ho ritrovato quella tranquil-
lit e quella serenit che avevo perso
nella mia esperienza a Varese, dove ho
sofferto e dove sono stato male in un
modo che non potrete mai immagina-
re e che non augurerei al mio peggior
nemico. Quando invece sei sereno e
tranquillo dimostrato che riesci a re-
cepire di pi. A questo proposito Tania,
la mia ragazza, qualche settimana fa,
dopo l'ennesima telefonata di Mrsic,
mi ha detto con candore ed ingenui-
t: Veljko si fida molto di te e ti vuole
Pozzecco con Luka Babic, una delle colonne
bene Gianmarco, lo sai, vero?. E' vero,
del Cedevita con cui ha vinto titolo nazionale
e coppa di Croazia sia nel 2016 che nel 2017 lo so, e questi sono sentimenti che non
ti abbandonano mai. Avrei potuto fare

@Superbasket_it
16
1 SCUDETTO, 1 SUPERCOPPA
1 ARGENTO OLIMPICO.
GIOCATORE-PERSONAGGIO TRA I PI
POPOLARI DI SEMPRE IN ITALIA

anche un terzo anno a Zagabria, che


non sarebbe mai stato troppo, ma for-
se avrei fatto qualcosa di ripetitivo, di
poco nuovo e stimolante: un'esperien-
za che non avrei mai voluto vivere.
Ora non so cosa far. Certo, vorrei
allenare in Italia o altrove in Europa, ma
non disdegnerei anche un'esperienza
da general manager in una societ ita-
liana o straniera. Di certo se non succe-
der nulla di tutto ci, mentre rester ad
aspettare, ne approfitter per allargare
i miei orizzonti, girare in Europa e negli
Stati Uniti per andare ad abbeverarmi
alla fonte dei maestri di questo gioco,
come Ettore Messina, Zelimir Obradovic
e qualche altro. Ho voglia di girare, fare
esperienze, accrescere il mio bagaglio di
conoscenze tecniche e tattiche. Sempre
pronto ad ascoltare tutti ed eventual-
mente ad accettare una chiamata come
allenatore, magari anche vice ma a cer-
te condizioni. Oppure da G.M. da parte
di una societ ovviamente organizzata,
seria ed ambiziosa. In Italia? Anche, ma
perch non in Europa? Spagna, Grecia,
Germania, Turchia, poco importa.
Certo allenare resta il mio obiettivo,
ma soprattutto vorrei poter continuare
ad inseguire il mio sogno, vale a dire
essere un capo allenatore, come ac-
caduto a Capo d'Orlando, dove avevo
instaurato con tutti i miei giocatori un
rapporto di assoluta fiducia, cosa mol-
to rara, se non quasi impossibile da co-
struire. E questo perch da che mondo Zelimir Obradovic, un modello per tutti
i coach d'Europa. E anche per il Pozz...
mondo i giocatori non si fidano degli
allenatori, perch gli allenatori devono
fare gli interessi della squadra e non dei lissimo ed qualcosa che mi ha dato potersi fidare di me. Tutto questo ha
singoli elementi e spesso fanno solo i soddisfazioni enormi: i giocatori di me portato anche gli altri che non mi co-
loro interessi. Da vice invece le cose si fidavano, mi chiedevano, sapevano noscevano a fidarsi. I giocatori sapeva-
sono diverse. I vice aiutano i giocatori, che per loro c'ero e ci sarei sempre no che facevo quello che dovevo fare,
loro si aspettano che tu lo faccia, se ne stato. Un giorno vorrei ritrovare questo ma senza mai mancare di rispetto a
accorgono, lo capiscono e per questo rapporto che ho vissuto solo a Capo nessuno e senza raccontare mai balle,
nella stragrande maggioranza dei casi d'Orlando, e questo successo perch o facendo solo i miei interessi, bens i
ti adorano, cosa che a me accaduta. in squadra avevo giocatori importanti loro. Questo il sogno che sto cercan-
Infatti il mio rapporto con i giocatori in come Soragna, il Baso e Nicevic che do di inseguire. E sono certo che riusci-
questi due anni al Cedevita stato bel- avendo giocato con me, sapevano di r a realizzarlo. n Riproduzione riservata

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CANASTA Y FALTA

di Sergio Scariolo*
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La scoperta di Trento
La lezione di De Sisti
LA SQUADRA DI BUSCAGLIA HA DIMOSTRATO DI AVERE
ENERGIA E IDEE ORIGINALI ED PER POTER ANDARE OLTRE
I SUOI PRESUNTI LIMITI. UN PENSIERO PER MARIO
DE SISTI, COACH DI VISIONI GENIALI E SENSIBILIT

Questo mese sento il bisogno di ini- zione, basti dire che, durante ogni ma- complessivamente il livello mi sem-
ziare dal ricordo di Mario De Sisti, cui nifestazione che ho affrontato alla gui- brato buono: tra i ragazzi europei non
ero molto legato anche a livello perso- da della Nazionale spagnola, non mi ha c'erano fenomeni, ma ho visto tanti
nale. Credo di esprimere il pensiero di mai fatto mancare un paio di messaggi ottimi giocatori, che in prospettiva po-
tutti i colleghi della mia generazione, con considerazioni sintetiche e azzec- trebbero risultare utili anche per il pi
definendolo uno degli allenatori pi catissime su qualche aspetto del gioco alto livello del basket continentale. A
geniali e originali della nostra pallaca- della mia squadra. Ci mancher. destare impressione, per, sono sta-
nestro. Per descriverne la sensibilit e Passando ai miei impegni recenti, te le due selezioni arrivate dalle high
al contempo la preparazione e l'intui- sono stato all'EuroCamp di Treviso e school americane: avevano diversi ele-
menti che credo siano destinati a di-
ventare prime scelte dei prossimi Draft
NBA. A parit di et, colpiva la superio-
rit atletica rispetto ai ragazzi europei,
che pure da un punto di vista tecnico
e della conoscenza del gioco reggono
abbondantemente il confronto.
Ho avuto anche l'occasione per
seguire dal vivo una partita delle fi-
nali scudetto tra Venezia e Trento: ero
molto curioso, vista l'atipicit delle due
protagoniste, in particolar modo del-
la squadra di Buscaglia. Per quanto il
campionato italiano rimanga di una
taglia inferiore rispetto alle principali
leghe europee, rimane notevole il fatto
che un gruppo come quello di Trento
abbia trovato le risorse per giocarsi
un simile traguardo. E' composto da
giocatori che hanno trovato il modo
di compensarsi a vicenda in maniera
Shavin Shields, Pablo Forray, Dominique Sutton:
esemplare, aspetto che nobilita il la-
Trento ha messo in mostra una eccezionale coesione
voro di chi li ha assemblati e di chi li

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TRE ORI EUROPEI, UN ARGENTO E UN BRONZO
OLIMPICO VINTI CON LA SPAGNA. CON I CLUB
HA VINTO 1 VOLTA LO SCUDETTO, 2 VOLTE LA
LIGA E 2 VOLTE LA COPPA DEL RE

ha allenati durante la stagione. Hanno


un'energia e un'applicazione difensiva
impressionante (avr contato una de-
cina di tuffi sul parquet nella partita
che ho visto dal vivo), una grandissima
capacit di muovere la palla e diversi
giocatori in grado di batterti uno con-
tro uno, sia sul perimetro, sia vicino
a canestro. Spesso ti costringono ad
adattarti alla loro struttura fisica e que-
sto un altro aspetto che ne descrive
le qualit. Nel complesso, non facile
difendere in maniera aggressiva contro
una squadra simile.
Chiudo con un tema che ha fatto
molto discutere e continuer a stimo-
lare l'attenzione di addetti ai lavori e
appassionati. Le ormai celebri finestre
FIBA durante i campionati imporranno
di costruire rappresentative nazionali
senza i giocatori NBA e, allo stato at-
tuale, anche senza coloro che giocano
l'Eurolega. Anche per questo, in ac-
cordo con la federazione spagnola, ho
programmato per questa estate due
gruppi di lavoro che saranno compo-
sti da 18 elementi ciascuno, 6 dei quali
in comune. Il primo gruppo, destinato
principalmente ad allargare il bacino
da cui attingere per le qualificazioni
per il prossimo Mondiale, si riunir per
una settimana di allenamenti intorno
alla met di luglio e disputer un paio
di amichevoli contro Israele. Si tratter
perlopi di ragazzi giovani o giocato-
ri che, nonostante le ottime capacit,
non sono mai riusciti a trovare spazio Il playmaker Alberto Daz, vincitore
tra i convocati per i grandi eventi esti- della Eurocup con Malaga, uno dei possibili ricambi
vi. 6 di questi, a partire dal 28 luglio, ad alto livello per la Nazionale spagnola
si uniranno a una dozzina di altri gio-
catori, perlopi veterani, per formare sono aspetti di prioritaria importanza maggiore. E' un passo difficile, perch
il gruppo dal quale usciranno i convo- per me e per la federazione spagnola: in questo modo corriamo il rischio di
cati per i campionati Europei. Tengo in questa ottica, stiamo coordinando sacrificare qualche medaglia, ma ne-
a sottolineare che ogni elemento di le rappresentative giovanili per creare cessario per favorire quel ricambio ge-
quest'ultimo gruppo si affaccer al ra- una metodologia condivisa in cui lo nerazionale con cui saremo costretti
duno con la possibilit di partecipare sviluppo dei giocatori sar finalizzato a fare i conti gi dai prossimi Europei,
alla rassegna continentale. La conti- alla crescita dei singoli, pi che al ri- nei quali non avremo pi la met dei
nuit del lavoro nelle varie selezioni, sultato, e questo tenendo ben presen- protagonisti della precedente avven-
la costanza dei principi che lo ispirano, te il possibile ingresso nella nazionale tura olimpica. n Riproduzione riservata

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SPECIALE SCUDETTO SERIE A

UNA REYER N E
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superbasket.it
SPECIALE SCUDETTO SERIE A

Il momento storico:
20 giugno 2017,
la Reyer Venezia
Campione d'Italia

N ELLA STORIA
DOPO I LONTANI SCUDETTI DEL 1942 E 1943 IL GLORIOSO CLUB VENEZIANO
TORNA A VESTIRSI DI TRICOLORE. UNA PAGINA STORICA PER TUTTO
IL NOSTRO BASKET SCRITTA DOPO UNA DEGNA FINALE CONTRO
UNA GRANDE AVVERSARIA: TRENTO

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SPECIALE SCUDETTO SERIE A

GARA 1
UMANA VENEZIA-DOLOMITI ENERGIA TRENTO 74-83
(16-24; 30-47; 50-68)
Venezia soffre il caldo soffocante del Taliercio, ma soprattutto l'energia, l'equi-
librio nel gioco e l'intelligenza di Trento, che non piazza mai break clamorosi,
ma lavora ai fianchi l'avversaria grazie alle palle rubate (7 nei primi due quarti,
15 alla fine), alla difesa ed al contropiede (23 a 6 i punti prodotti). I padroni di
casa, sempre sotto, non hanno per mai mollato e sul -10 a 4' dalla fine hanno
sbagliato tre triple aperte per il -7.
MVP Dominique Sutton (foto), sempre attivo, rimbalzi, difesa, recuperi (7),
voglia di combattere e forza fisica.
IL PEGGIORE Haynes e McGee: per loro solo tanta confusione, palle perse e
mai il controllo della squadra.
LA CHIAVE L'intelligenza di Craft, che guida la squadra come pochi: in 27 mi-
nuti 7 assist, 4 recuperi e solo una palla persa.

GARA 2
UMANA VENEZIA-DOLOMITI ENERGIA TRENTO 79-64
(26-19; 41-41; 65-52)
De Raffaele mette in quintetto Tonut al posto di Stone e lo lancia alle costole
di Craft. La mossa funziona. Venezia arriva a +10 (21-11), poi Flaccadori con due
triple propizia il 15-2 che riporta Trento in parit. Ma il terzo quarto che scava
il solco per la Reyer, con Haynes scatenato e Trento che tira con il 27% e perde
troppi palloni: 16. Venezia batte Trento per la prima volta in stagione dopo tre
sconfitte.
MVP Marquez Haynes (foto). Tre falli in 3 minuti nel primo tempo, poi terzo
quarto con 4 triple (6/7 in totale) che fanno la differenza.
IL PEGGIORE Beto Gomes. Non la sua serata: 0/2 da due e 1/5 da tre pi 3
perse.
LA CHIAVE A met del secondo quarto Sutton vola in contropiede e rallenta
toccandosi la parte posteriore della coscia: fuori. Per Trento, gi senza Baldi
Rossi e Moraschini, una maledizione.

GARA 3
DOLOMITI ENERGIA TRENTO-UMANA VENEZIA 67-73
(15-20; 38-33: 53-56
Trento senza Sutton, Venezia senza Batista (polpaccio), ma rispolvera Ben
Ortner, che risponde alla grande. La squadra di Buscaglia nel secondo quarto
vola grazie ad un 19-2, ma un canestro di Filloy da oltre met campo alla sirena
del secondo quarto fondamentale, d fiducia a Venezia e frena Trento. Nel
finale la decide Stone con 3/4 da tre.
MVP Oltre al solito notevole impatto difensivo, Julyan Stone (foto) segna da
tre (in D-League aveva il 36%), cattura 5 rimbalzi e porta a casa 3 recuperi.
IL PEGGIORE Stavolta ne scegliamo due: Hogue per gli errori al tiro ed il 3/10
ai liberi, Lechthaler per l'indecisione e la mancanza di cattiveria.
LA CHIAVE Trento dalla lunetta colleziona un tremendo 10/23 per il 43.5%,
contro il 14/18 della Reyer (77.8%). Una differenza che, in una partita persa di 6,
pesa tanto.

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SPECIALE SCUDETTO SERIE A

GARA 4
DOLOMITI ENERGIA TRENTO-UMANA VENEZIA 78-56
(22-9; 40-31; 54-48)
In una serie di finale che si gioca un giorno s e un giorno no (assurdo!) ci pu
stare: la squadra che vince in trasferta gara3, in gara4 non si presenta o quasi.
Esegue Venezia, che segna 9 punti nel primo quarto. Trento vola sul 31-13, poi
la Reyer, come in gara3, contiene i danni e chiude a -9 al 20'. Il terzo si apre con
due parziali uguali: 8-0 Trento e 8-0 Reyer, che per nel quarto periodo, com-
plici il 4 e 5 fallo di Ejim, segna 10 punti e viene travolta.
MVP Trento ritrova Dominique Sutton (foto), bravo a non esagerare, ma chi
la decide, a parte le 7 perse, Beto Gomes, con 6 punti all'inizio del terzo quar-
to che danno l'impronta alla gara.
IL PEGGIORE - Hrvoje Peric. In questa finale non ci ancora entrato
LA CHIAVE Alla straordinaria grinta di Trento si contrapposta l'arrendevo-
lezza agonistica dell'Umana: 2-2.

GARA 5
UMANA VENEZIA-DOLOMITI ENERGIA TRENTO 65-63
(16-18; 28-38; 44-52)
Trento gioca una grandissima gara, stando quasi sempre avanti, che per dura
solo per 35 minuti, cio fino a quando in testa 61-52. Poi per si ferma e l Ve-
nezia recupera, tirando fuori le unghie, stringendo la difesa, lottando, seguen-
do l'esempio di un Ress importante nei suoi 11' sul campo.
MVP Dire Micheal Bramos (foto) troppo facile. Andiamo anche con il genio
di Aaron Craft, che pur limitato dall'eccellente Tonut, chiude con 16 punti, 8
rimbalzi e 5 assist. Ma non basta per vincere.
IL PEGGIORE Beto Gomes. I suoi canestri mancano troppo a Trento: 0/2 da
due e 1/6 da tre. Certo che anche Hogue, con il suo 0/4 ai liberi nel finale...
LA CHIAVE La tripla di Michael Bramos a 6 secondi e 9 decimi dalla fine con
Venezia sotto di 1, la seconda nella gara del greco-americano, che ha chiuso
con 7 punti ma anche 7 rimbalzi.

GARA 6
DOLOMITI ENERGIA TRENTO-UMANA VENEZIA 78-81
(17-17; 36-35; 51-56)
Venezia inizia con 3/6 da tre (tutte di Ejim) per il vantaggio 11-6, prima di un
14-0 Trento che sembra tramortire la Reyer. Che per replica con un 15-3e nel
terzo quarto van avanti 54-42. I trentini rientrano con la zona press a tutto
campo, sono a -4 a 2'40'' (67-71) e a -1 a 9'' (78-79). Ma Venezia non trema dal-
la lunetta e Flaccadori e Sutton sbagliano i due tiri da tre del supplementare.
MVP Il super Ariel Filloy (foto) tra i neocampioni, con triple (2/2), gestione,
freddezza, e il commovente Sutton tra gli sconfitti, che saluta con 23 punti e 13
rimbalzi.
IL PEGGIORE Gomes, ancora scosso dalla tripla di Bramos di gara5. Chiude
con 1/10 al tiro (1/7 da tre).
LA CHIAVE La determinazione e la grinta dei granata che arrivano a Trento
decisi a chiudere il discorso, con un piglio ben diverso da quello di gara4.

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SPECIALE SCUDETTO SERIE A

Walter De Raffaele esulta


con i suoi ragazzi:
Reyer campione d'Italia 2017

COM' ALLEGRA
VENEZIA
LA VISIONE DI BRUGNARO, IL LAVORO DI CASARIN, LA TRANQUILLIT
DI DE RAFFAELE. COS NATO LO SCUDETTO DELLA REYER. CHE UNDICI
ANNI FA ERA IN TERZA SERIE, ORA PRETENDE UN NUOVO PALASPORT

di Fabrizio Carcano
Riproduzione riservata

L
a fotografia dello scudet- inseguito Trento per 39 minuti e campioni dItalia, Walter De Raf-
to della Reyer Venezia? La 53 secondi, girando linerzia del- faele: Ecco, quella super giocata
bomba di Michael Bramos, la serie, dopo una rimonta incre- di Bramos arrivata per la voglia
a 6 secondi dalla sirena di gara 5 dibile, quando forse nemmeno il di non mollare mai e per quel ca-
della finale, che d il sorpasso e Taliercio ci credeva pi. Con la rattere che ci ha contraddistinto
il successo allUmana dopo aver didascalia vergata dal coach dei per tutta la stagione. Non ci sia-

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SPECIALE SCUDETTO SERIE A

mo mai sentiti superiori, siamo


sempre stati umili, ma volevamo
giocarcela fino in fondo. Ovvero
fino a portare in Laguna il terzo
scudetto - dopo quelli pioneristi-
ci del 1942 e 1943 - della glorio-
sa storia della Reyer, iniziata nel
1872 e mai interrotta nonostante
il fallimento societario del 1996
e la ripartenza dalla Promozio-
ne. Cambiandone forse il futuro,
perch ora Venezia entrata dal-
la porta principale nel ristretto
club delle grandi. Anche se pro-
prio De Raffaele invita a tenere i
piedi per terra, anche con il tri-
colore cucito sulla canotta: Lo
scudetto un premio per il lavo-
ro fatto in questa annata e una
responsabilit per la prossima
stagione: vogliamo essere anco-
ra protagonisti come questan-
no e arrivare fino in fondo. Poi
una serie pu finire bene o male
a seconda di un tiro come quel-
lo di Bramos che entra o meno,
ma limportante arrivare fin l.
Guardate il Fenerbahce: ha gio-
cato tre volte di fila le Final Four
di Eurolega e al terzo tentativo
ha vinto. Bisogna arrivare fino in
fondo per giocarsela e noi voglia-
mo esserci.
IL TRICOLORE in Laguna forse
arrivato in anticipo di un anno
o due rispetto ai programmi del
club, ma non piovuto dal cielo:
patron Luigi Brugnaro e il fidato
braccio destro Federico Casarin
hanno lavorato sodo negli anni
per portare la Reyer in alto, par-
tendo 11 anni fa dalla Serie B.
Nel 2008 la Legadue, nel 2011
la serie A, poi la presenza stabile
nei playoff e nel 2015 e 2016 la
semifinale, oltre al ritorno nelle
coppe europee. Una crescita co-
stante ogni anno, gradino dopo
gradino, pianificando con ambi- Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro
zione e realismo quello successi- e la sua compagna Stefania Moretti con l'attuale
vo, spostando lasticella sempre presidente Reyer Federico Casarin

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SPECIALE SCUDETTO SERIE A

un po' pi in alto.
La scorsa estate la Reyer, confer-
mando la fiducia a De Raffaele,
che laveva condotta dalle secche
di met classifica fino alle se-
mifinali, era partita con lobiet-
tivo di salire un altro gradino:
dalle prime quattro alle prime
due, dalla semifinale alla finale,
presentandosi dopo un mercato
importante, con gli arrivi di Mar-
quez Haynes, Ariel Filloy, Tyrus
McGee, Jamelle Hagins e le con-
ferme di Melvin Ejim e Michael
Bramos, oltre al blocco storico
delle ultime stagioni con Stefano
Tonut, Hrvoje Peric, Jeff Viggia-
no, Ben Ortner e capitan Tomas
Stefano Tonut bardato col tricolore,
Ress. Insomma, sulla carta la se- col trofeo per lo scudetto e la sua
conda forza del campionato, die- famiglia al completo
tro la presunta corazzata Milano.

Siamo sempre stati ambizio-


si ma umili, pur non ponendoci
limiti. E stata una grandissima
stagione, siamo arrivati in fondo
sia in coppa che in campionato
il bilancio tracciato da De Raf-
faele, dopo uninterminabile an-
nata da 71 partite, nella quale la
Reyer ha sfiorato una clamorosa
doppietta, arrivando alle final
four della Fiba Champions Lea-
gue, perdendo contro i vincitori
e padroni di casa del Tenerife,
prima della volata tricolore nei
playoff.
UNA SQUADRA costruita per
fare molto bene lUmana, ma mi-
gliorata in corsa. Dopo un perio-
do difficile, rinforzando il roster
con il fosforo e i muscoli in di-
fesa di Julyan Stone (gi a Ve-
nezia nel 2014-15) e con i 130
chili in area dellesperto Este-
ban Batista, al secondo scudetto
consecutivo dopo quello lanno
Il croato Hrvoje Peric, scorso con Milano. Anche allora
al suo quarto anno arrivando a marzo, a conferma
in maglia Reyer Venezia di quanto i correttivi sul merca-
to primaverile possano fare la

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26
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SPECIALE SCUDETTO SERIE A

differenza. La stazza del centro-


ne di Montevideo e latletismo di L'MVP
Stone hanno rilanciato la Reyer, EJIM, L'MVP UN BEL REGALO DI MATRIMONIO
che era 12-8 in regular season
Se si fosse andati a gara7 il pi preoccupato di tutti sarebbe stato Melvin Ejim,
fino a quel punto. Dopo un di- perch aveva fissato la data del suo matrimonio due giorni dopo la partita
sastroso febbraio da 4 sconfitte che avrebbe assegnato il titolo. E se cos fossero andate le cose non avrebbe
potuto stare con i compagni per festeggiare, ma sarebbe dovuto partire da
consecutive in campionato, ol-
Venezia venerd mattina all'alba. Chiudendo 4-2 invece ha fatto tutto con pi
tre al fallimento in Coppa Italia calma, ed ha lasciato l'Italia al settimo cielo per il tricolore e per il premio di
con la sconfitta ai quarti contro Mvp conquistato. In verit se fosse stato solo per gara6, il titolo di MVP delle
finali tributato a Melvin Ejim sarebbe stato strameritato, ma forse non cos
Brescia, un esaltante finale di
osservando il suo rendimento nel corso delle sei gare che hanno assegnato
stagione regolare: da marzo in lo scudetto (9.6 punti di media con 6 rimbalzi, il 50% da due, 31% da tre e
avanti 9 vinte su 10, perdendo 71% ai liberi). Escludendo l'abbagliante flash della sua prova in gara6 (la sua
miglior prestazione in una gara di playoff, 15 punti con una prestazione al tiro
solo a Milano. Poi la galoppa-
quasi perfetta, 3/4 da due punti e 3/3 da tre), riteniamo che il giocatore pi
ta nei playoff, con la serie vinta decisivo della Reyer nel corso della serie contro la valorosa ed encomiabile
3-1 contro Pistoia, quella vinta Trento sia stato Marquez Haynes, pi continuo e complessivamente pi de-
cisivo. Ma comunque il premio a Ejim alla fine giusto, perch va a premiare
4-2 contro Avellino (Ci ha dato
tutta l'eccellente stagione disputata dall'ala nata in Canada che ha disputato
quellulteriore compattezza e la una eccellente stagione regolare ed ancor meglio ha fatto nella bella cavalca-
convinzione di credere realmente ta veneziana in Champions League, dove stato inserito nel quintetto ideale
della manifestazione. Coach Walter De Raffaele ha quasi un debole per lui: E'
nello scudetto, ha rimarcato De
un giocatore di grande sacrificio, in continuo miglioramento e con un senso di
Raffaele) e poi la finale, con un squadra pazzesco. Non eccelle in nulla, ma sa fare bene tante cose e la dedi-
altro 4-2 con Trento. Negli ultimi zione che mette in tutto quello che fa gli consente di andare oltre i suoi limiti.
Nessuno lo ha sottolineato ma in gara6 spiega il coach campione d'Italia
80 giorni una marcia trionfale da
l'ho messo a marcare anche Craft quando c'era il pick and roll con Stone che
20 vittorie e solo 6 sconfitte. marcava Hogue e cambiava sempre. Inoltre un ragazzo educatissimo, una
FIGURA CHIAVE di questannata persona di alto profilo, che si merita tutto.
tricolore reyerina naturalmente s.benz
il nocchiero. Il 49enne Walter De
Raffeale, che ha dedicato il tito-
lo alla moglie ed ai figli e ha pro-
messo un tuffo nel Canal Grande
come pegno per il successo, an-
che se il sindaco Brugnaro non
ha dato il permesso di balnea-
zione... Livornese purosangue,
buon play negli anni 90, giovane
settimo uomo nella Libertas che
perse lo scudetto 89 contro Mi-
lano per mezzo secondo, tante
buone stagioni da head coach tra
A e A2 con Livorno, Reggio Cala-
bria, Casalpusterlengo e Verona,
poi la scelta nel 2011 di trasfe-
rirsi alla Reyer come vice di Maz-
zon, poi del traghettatore Mar-
kowski e quindi di Recalcati, cui
va il merito nel 2014 di aver im-
postato, proprio con De Raffaele,
Melvin Ejim premiato come MVP
lossatura della squadra oggi vin- della finale scudetto da Stefano Santini,
cente. Con Peric, il blocco degli a.d. di Poste Mobile
ex senesi Ress, Ortner e Viggia-
no, e un anno dopo la scelta di
puntare sul talento del 22enne

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Stefano Tonut, e su quello di un ganizzazione la sua forza, ed


Michael Bramos a 28 anni dato ha lavorato benissimo in ogni
troppo presto per finito dai top sua componente: il proprietario
club di Eurolega per un ginoc- Brugnaro, il presidente Casa-
chio distrutto. rin, il mio staff, quello medico
NEL FEBBRAIO 2016 lesonero e atletico. Tutti hanno fatto la
di Recalcati e linizio dellavven- loro parte in maniera decisiva
tura di De Raffaele alla guida riassume De Raffaele. Che tie-
della nave reyerina. Rilanciando ne a ricordare di averci messo
subito una squadra in crisi di del mio, le mie idee, portandole
gioco e risultati, dandole carat- avanti a volte anche in maniera
tere e cattiveria agonistica, con cocciuta, ma alla fine veder re-
due mosse decisive, linserimen- alizzato ci che ami fare una
to di Ejim, futuro MVP nella serie soddisfazione immensa. Con
scudetto, e il lancio in quintetto un unico rammarico: per la pri-
di Tonut, macinando vittorie fino ma volta nella storia del basket
alla semifinale persa 4-2 con Mi- moderno la squadra campione
lano. La premessa per il salto di dItalia non disputer il massi-
qualit di quest'anno, con le fi- mo trofeo continentale, lEuro-
nali della Fiba Cup, e la prima fi- lega. Spiace non poterlo fare,
nale playoff nella storia reyerina, chiaro, ma lo sapevamo. Le
conclusa con lo scudetto. Un ca- regole sono queste e vanno ac-
polavoro, di carattere e intensit. cettate.
La vittoria di un grande gruppo, IL FUTURO ad alto livello del-
di giocatori che mi hanno seguito la Reyer necessariamente le-
per tutta la stagione e mi han- gato ad un nuovo palazzetto. Il
no dato tutto, lavorando sem- Ariel Filloy, decisivo Taliercio, con i suoi 3500 posti
pre sodo, e di una societ che fa in diversi momenti non pi ampliabili, dai playoff
della programmazione e dellor- della finale scudetto 2018 e dalla successiva stagio-
ne regolare non sar pi a nor-
ma con le nuove regole. Il pa-
tron Brugnaro, nella sua doppia
veste di sindaco di Venezia, si
sta gi muovendo, con un am-
bizioso progetto di un nuovo
palasport da diecimila posti. Di-
venterebbe la nuova casa della
Reyer ma anche un impianto
polifunzionale, per altri sport,
concerti, ed eventi indoor che
la citt lagunare reclama a gran
voce. A Venezia servirebbe dav-
vero, e non solo per il basket. In
questo modo, avviando i lavori
per un nuovo palazzo, arrive-
rebbe dalla federazione anche
la deroga triennale per restare
fino al 2021 al Taliercio. Serve
Un sindaco (e patron) e la sua gente: una grande casa, a una Reyer
Luigi Brugnaro ha coronato la sua lunga che vuole stare tra le grandi.
marcia, riportando il tricolore a Venezia n Riproduzione riservata

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IL VOLO
(SPEZZATO)
DELL'AQUILA

Dustin Hogue ha sulla


coscienza un tremendo 0/4
ai liberi nel finale di gara5.
Se Trento fosse invece
andata avanti 3-2...

HA SOGNATO E FATTO SOGNARE, AVVICINANDOSI A UNO SCUDETTO


CHE SAREBBE STATO MIRACOLOSO. LA BELLA STORIA SENZA LIETO FINE
DI TRENTO RESTER COMUNQUE NELLA MEMORIA...

di Fabrizio Carcano
Riproduzione riservata

I
l destino impresso nel nome: in cui debutt nel 1995, ai mas- stagione, cominciata in sordina,
Aquila. Destinata a volare simi palcoscenici, nostrani e non con laddio del gioiello Davide
alto, come l'Aquila Trento, la solo, ricordando laltra bella favo- Pascolo, della rivelazione Julian
pi giovane vicecampione dItalia la senza lieto fine di cui fu prota- Wright, del guerriero Dominique
di sempre del nostro basket. Pro- gonista un anno fa, ovvero la fi- Sutton, oltre che di giocatori im-
tagonista di una favola sportiva a nale di Eurocup mancata per un portanti come Peppe Poeta e Ja-
cui mancato solo il lieto fine - lo solo canestro contro Strasburgo. marr Sanders. Una squadra ri-
scudetto - dopo una scalata ver- UNA STORIA analoga a quel- costruita low cost, rispettando la
tiginosa. In 22 anni dalla serie D, la rivissuta in questa pazzesca rigorosa filosofia vincente di una

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societ, ben gestita dal patron


Luigi Longhi, che non ha mai fat-
to nessun passo pi lungo della
gamba. Affidandosi alla saggezza
e alla lungimiranza cestistica del
suo uomo simbolo: coach Mau-
rizio Buscaglia. L'uomo che, in-
sieme al GM Salvatore Trainotti,
ha ripetutamente dimostratoi di
saper pescare bene dal sommer-
so talenti grezzi da affinare, ra-
strellandoli dai campionati mino-
ri, con le solite scommesse vinte,
come il capoverdiano-portoghese
Beto Gomes, il piccolo-lungo Du-
stin Hogue o il regista bianco tut-
to fosforo Aaron Craft. Stranieri
sconosciuti e sottovalutati, mixati
ad un paio di veterani come Da-
vid Lighty e Johndre Jefferson. E
poi i ragazzi di Buscaglia: il capi-
tano Pablo Forray, il talento ven- Dominique Sutton ha lottato come
tenne Diego Flaccadori, quello di un pazzo, nonostante un infortunio,
simboleggiando bene lo spirito di Trento
Filippo Baldi Rossi reduce da un
devastante infortunio al ginoc-
chio, i muscoli di Luca Lechtahler
e laggiunta dellex golden boy vir-
tussino Riccardo Moraschini, ri-
salito dalla A2.
L'INIZIO PERO' stato duro:
Trento non ingrana, chiude lan-
data solo 13esima, con 6 vinte e 9
perse, mancando le finali di Cop-
pa Italia. Poi la svolta a gennaio,
con il taglio di Jefferson e Lighty,
per far posto al ritorno di Sutton
e al talento di Devyn Marble. Con
i nuovi innesti lAquila schianta
Brindisi 84-48 e da quel momen-
to diventa un rullo compressore
da 9 vinte su 10, grazie ad una
difesa asfissiante (Con Sutton
siamo diventati dei carri armati
in difesa, spiegher Baldi Rossi
a marzo in unintervista proprio
a SB) e un attacco dinamico con
il pick&roll tra Craft (o Forray) e
la coppia Hogue-Sutton, da cui le
Il piccolo e geniale Aaron Craft,
bombe sugli scarichi di Gomes, mente e anima del gioco sbarazzino
Marble e dello stesso Baldi Ros- della Trento di Buscagllia
si. In due mesi Trento diventa un

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giocattolo perfetto, una macchina


da canestri e vittorie.
L'AQUILA VOLA vola al quarto
posto e l'apice della parabola arri-
va il 2 aprile, quando la Dolomiti
Energia umilia lOlimpia Milano
al Forum, stravincendo 98-76
dopo aver toccato i 30 di vantag-
gio. Ma una domenica maledet-
ta: nellultimo quarto saltano le
ginocchia di Baldi Rossi e Mar-
ble (stavano viaggiando entrambi
a 10 punti di media) e la favola
sembra finire l. Invece Buscaglia
ricompatta i suoi e con tre suc-
cessi a raffica (anche se il destino
colpisce pure Moraschini, sempre
al ginocchio) lAquila brucia Sas-
sari nella volata finale, chiudendo
incredibilmente quarta.
L'ULTIMO MESE POI degno di
un romanzo. Con rotazioni cortis-
sime e un americano (il 23enne
Shavon Shields) appena inserito,
Trento prima liquida in scioltezza
3-0 Sassari, poi asfalta 4-1 una
Milano allo sbando, travolgendola
tre volte al Forum. E' un'impre-
sa gigantesca, anche dal pun-
to di vista mediatico, ma Trento
non si accontenta, vuole giocarsi
tutte le sue carte anche in fina-
le con Venezia. La netta vittoria
in gara1 al Taliercio e i primi 15
bellissimi minuti di gara2 fanno
subito gridare all'ennesimo mira-
colo. Prima di un altro, pesante
infortunio - un muscolo bloccato L'eroico Pablo Forray, a 31 anni
di Sutton - che costa il crollo nel protagonista in una finale scudetto:
secondo tempo in quella gara2, chi l'avrebbe mai detto...
e due giorni dopo una sconfitta
in gara3 che lascia presagire la
bandiera bianca. Non cos: Sut- gara6, mancando il supplemen- to. Una chiosa che la dice lunga
ton recupera miracolosamente, tare allultimo assalto con i tiri sulla mentalit di questo coach e
l'Aquila domina gara 4 e va alla della disperazione di Flaccadori di questa squadra. Questa finale
quinta al Taliercio a condurre per e Sutton che mancano il bersa- deve essere un punto di parten-
39 minuti e 53 secondi, sfiorando glio. Non siamo arrivati fin l per za. La sensazione, certo, quella
il 3-2 con successivo match-point caso, siamo stati bravi a migliora- di un'irripetibile occasione persa.
in casa. Ma sul pi bello trafitta re e fare sempre di pi lelogio E invece qui ne sono convinti: lA-
dalla bomba del sorpasso di Bra- sincero ai suoi di coach Busca- quila non ha ancora finito la sua
mos. Una beffa, che si ripete in glia dopo la fine del sogno scudet- ascesa n Riproduzione riservata

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FENOMENO
BUSCAGLIA
CHE STORIA, IL COACH DI TRENTO... PARTITO DALLE MINORI PROFONDE.
SALITO PER TUTTI I GRADINI DELLA LUNGA SCALA. ARRIVATO A POCHI
PASSI DALLO SCUDETTO. ORA SI PARLA DI LUI PER LA NAZIONALE....

di Fabrizio Carcano
Riproduzione riservata

L'
uomo dei miracoli. Se
l'Aquila Trento in sei
anni passata dalla Se-
rie B ad una finale scudetto in
gran parte per il merito, e il gran-
de lavoro, di Maurizio Buscaglia.
Parliamo di un tecnico 48enne
salito tardi alla ribalta del gran-
de palcoscenico dopo una lunga
carriera in sordina, nella gavetta
delle minori pi profonde. Oggi
invece Buscaglia il nome sulla
bocca di tutti: si parlato di lui
persino per la Nazionale del dopo Un timeout di Maurizio Buscaglia,
Messina. Ma la sua storia ini- perugino formatosi a Bologna ma esploso
nel grande basket assieme a Trento
ziata nei campionati dilettanti-
stici di base, e lo stesso sodalizio
con Trento in serie C, unera geo- Legadue, nel 2014 arriva la Serie lui dalla B, ha plasmato il talento
logica fa, nel 2003. A, poi una splendida stagione da di Flaccadori, ha pescato ameri-
TRE PROMOZIONI insieme all'A- rookie da quarto posto (e titolo di cani da pochi dollari facendoli di-
quila: la prima nel 2005 in B2, allenatore dellanno in serie A), ventare giocatori di prima fascia
dove lanno dopo lAquila arriva a l'anno scorso la grande cavalcata come Mitchell, Owens, Wright
gara5 della finale per la B1 per- in Eurocup, eliminando Reggio e ora Craft, Hogue e Sutton. Un
dendo proprio al Taliercio contro Emilia e Milano, fino alla semi- sottovalutato, uno da low profile
la Reyer, un prequel della finale finale contro Strasburgo persa e dichiarazioni posate. Eppure,
scudetto del 2017. Una breve se- per un canestro (e altro titolo di lo ha dimostrato, uno che fa ri-
parazione e nel 2010 Buscaglia allenatore dellanno in Eurocup). sultati. Per questo lo stesso Mes-
torna a Trento per riprendere la Quindi il capolavoro del 2017. sina lo ha indicato come il suo
scalata insieme a Tot Forray, un TRENTO LO HA blindato fino erede sulla panchina azzurra, In-
altro protagonista delle minori, e al 2020 e se lo tiene stretto: ha tanto gli hanno affidato il timone
all'ossuto talento di Davide Pa- forgiato giocatori come Pascolo, della Nazionale under 20. Per il
scolo: nel 2012 il grande salto in Forray, Baldi Rossi, partiti con momento n Riproduzione riservata

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ITALIA

COM' TRISTE
MILANO
I TROPPI INFORTUNI. L'EQUIVOCO GENTILE. LE SCELTE DI REPESA.
LE FATICHE DI EUROLEGA. FINO AL DISASTRO IN SEMIFINALE
CON TRENTO. LA STAGIONE EA7, UN COACERVO DI ERRORI

di Fabrizio Carcano
Riproduzione riservata

F
uori dai playoff in semifina-
le. Ultima in Eurolega, con 8
vinte e 22 perse. Per Milano
una stagione deludente. Non del
tutto fallimentare, non come due
anni fa quando lOlimpia di Ban-
chi chiuse a zero titoli, solo per-
ch la bacheca stata rimpolpa-
ta con la Supercoppa e la Coppa
Italia. Due coppe vinte, certo, ma
troppo poco per non considerare
deludente unannata nella quale i
due obiettivi prioritari per la squa-
dra di Repesa erano lo scudetto e
unEurolega in cui giocarsi almeno
la corsa per lottavo posto, lultimo
per i playoff.
GLI ERRORI ESTIVI Per com-
L'avventura milanese di Jasmin Repesa
prendere la natura dei problemi
si conclude con uno scudetto, due Coppe Italia
dellEA7 bisogna tornare al giugno e una Supercoppa in due anni
2016, alla sera dello scudetto vin-
to a Reggio Emilia, quasi oscura- canza di alternative, una presenza novembre: il divorzio con lex ca-
to dalle dichiarazioni di addio di ingombrante nello spogliatoio, e pitano, una raffica di infortuni ad
Alessandro Gentile nel dopo gara. mal digerita anche dai tifosi che lo accorciare le rotazioni e 10 scon-
Con il senno di poi la deludente beccano fin dalla prima uscita. Nei fitte consecutive in Eurolega. Due
stagione dellOlimpia comincia l: due mesi in biancorosso Gentile mesi terribili, con Repesa sul filo
la squadra viene costruita con un non incide mai, tira male, segna dellesonero, le critiche dei 10 mila
organico che sopperisca alla par- poco, nervoso, imbronciato, ep- del Forum rivolte al coach croato e
tenza del capitano, puntando sul pure la squadra si barcamena in al grande rinforzo estivo, Miro Ra-
trio italiano Abass-Fontecchio- Eurolega con 4 vinte su 7 ed im- duljica, indolente al limite dellirri-
Pascolo, ma poi c' il dietro front battuta dopo 10 giornate in cam- tante in campo, mai in partita, un
del casertano, che resta per man- pionato. La situazione precipita a fantasma in area.

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ITALIA

LILLUSIONE A gennaio la squa- prima nel tracollo invernale in Eu- de societ, per subito riparti-
dra pare aver metabolizzato laddio rolega, poi in quello nei playoff, pur ta, programmando un nuovo ciclo
a Gentile e il mancato apporto di con lattenuante dei problemi fisici affidato allex CT azzurro Simo-
Raduljica, il cui minutaggio diven- che hanno limitato troppi giocato- ne Pianigiani, che ricostruir dal
ta striminzito. Repesa viaggia bene ri (i 5 europei avevano nelle gambe blocco degli italiani (Cinciarini,
con quintetti piccoli, senza pivot, anche le fatiche estive del pre Olim- Abass, Fontecchio, Pascolo) e for-
sfruttando latletismo di Sanders e pico e delle Olimpiadi), a comincia- se dallesperienza di Kalnietis e Si-
McLean, mentre crescono gli italia- re da Simon. Senza i tiri del croato, mon, oltre che dalla verticalit di
ni, con Cinciarini che si guadagna senza Dragic, e con un Hickman Tarczewski, giovane e futuribile,
spazio trascinando Fontecchio e troppo discontinuo e mai leader, una scommessa vinta dalla diri-
un ottimo Pascolo. Milano torna a lOlimpia rimasta a galla solo con genza che lo ha fortemente voluto.
vincere in Eurolega, con Olympia- la fisicit di Sanders e McLean: ter- Difficile invece rivedere al Forum
cos e Darussafaka, ed a febbraio, minata anche la loro benzina il mo- il volto imbronciato di Alessandro
pur soffrendo, conquista la Coppa tore milanese si spento, e contro Gentile, anche se lex capitano
Italia a Rimini. Ma il dazio da pa- Trento finita tra i fischi. ancora sotto contratto con lOlim-
gare agli infortuni diventa pesan- IL FUTURO LOlimpia, da gran- pia. n Riproduzione riservata
te: a marzo finisce la stagione di
Dragic, Simon fuori due mesi, si
bloccano per 5-6 settimane anche
Kalnietis, Cerella e Fontecchio, poi
si ferma Sanders. Il doppio im-
pegno settimanale, con trasferte
lunghissime, drena energie e re-
cuperi, le rotazioni sono cortissi-
me. Viene inserito il giovane lungo
Kaleb Tarczewski, unica nota po-
sitiva nel finale di stagione, ma la
squadra arriva fisicamente a pezzi
ad aprile, prima di esaurirsi anche
mentalmente, perdendo convinzio-
ne e gioco. Oltre a Raduljica che
esce dalle rotazioni contro Trento.
LE COLPE DI REPESA Ovvia-
mente sul banco degli imputati
sale Jasmin Repesa, che eppure
ha avuto la conferma di 7 gioca-
tori dello scudetto e ha indicato i
rinforzi da prendere, a partire da
Raduljica. Ma non riuscito a ge-
stire prima Gentile, poi la zavorra
del pivot serbo, e quindi altri gio-
catori che da aprile non lo hanno
pi seguito. Senza contare scelte
tecniche discutibili, come esclude-
re Cerella dalle rotazioni, centelli-
nare Abass, o forzare in momenti
cruciali giocatori non in condizio-
ne. A Repesa, che ha comunque
chiuso la biennale esperienza mi- Miroslav Raduljica, la grande delusione
lanese con 4 trofei, viene imputata della stagione milanese, chiude con 6.8 punti
la mancata reazione della squadra in 12.5 minuti di utilizzo medio in Serie A

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SERIE A - LEGABASKET AWARDS

PREMIATISSIMI
IL QUARTETTO DEI MIGLIORI DELLA SERIE A E COMPOSTO DA
MARCUS LANDRY, VINCENZO ESPOSITO, DIEGO FLACCADORI E GIUSEPPE
SINDONI. A LORO I LEGABASKET AWARDS PER LA STAGIONE 2016/2017

MVP Marcus Landry


Miglior giocatore della regular season. Marcus Landry
di Brescia completa una stagione strepitosa da
capocannoniere della Serie A, con 19.6 punti di media
partita, e soprattutto salvezza anticipata della neopromossa
Germani. Ecco lala del 1985 nativo di Milwaukee, nella foto
a sinistra, premiato dal presidente di Lega Egidio Bianchi
e col suo GM Sandro Santoro, sotto in una spettacolare
schiacciata. Nei voti della giuria Landry ha preceduto Joe
Ragland di Avellino e Pietro Aradori di Reggio Emilia.

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SERIE A - LEGABASKET AWARDS

MIGLIOR ALLENATORE Vincenzo Esposito


A 48 anni, lui si considera un giovane coach: ha iniziato ad allenare
da poco e solo da un paio danni sbarcato nella massima serie.
Per Vincenzo Esposito anche da allenatore non scherza: settimo
posto (15-15) e playoff (onorevole 3-1 nei quarti contro Venezia
3-1) per la sua The Flexx. Il fiammeggiante Vincenzino (o El Diablo,
se preferite) ha definitivamente lasciato il posto a coach Esposito:
equilibrato, paziente quanto basta, gi maestro di alchimie di
spogliatoio e domatore di talenti grezzi. Gi rifirmato per altri
due anni da una Pistoia che con lui vuole costruire qualcosa di
importante. Esposito nella classifica dellallenatore dellanno ha
preceduto Walter De Raffaele di Venezia e Gennaro Di Carlo di
Capo dOrlando.

MIGLIOR UNDER 22 Diego Flaccadori


Nato a Seriate, provincia di Bergamo, nel 1996, Diego Flaccadori
al suo terzo anno di Serie A con la maglia di Trento ha gi vinto il
premio di miglior Under 22 della Serie A due volte. Succede infatti
a se stesso, ma anche a nomi illustrissimi (Bargnani, Gallinari,
Datome, Aradori, Gentile). Come dire che il futuro assicurato.
Il premio se l guadagnato sfiorando la doppia cifra di media
nella stagione regolare, quindi prima dellinizio di uno strepitoso
percorso nei playoff, suo e della Dolomiti Energia. Preceduto in
classifica - come lanno scorso - Simone Fontecchio di Milano. Terzo
Lee Moore di Brescia. Nella foto in basso, Flaccadori premiato
sempre da Egidio Bianchi.

MIGLIOR DIRIGENTE
Giuseppe Sindoni
La Betaland Capo dOrlando stata la squadra
rivelazione della stagione, e Giuseppe Sindoni
il nome nuovo alla ribalta. A 28 anni, da dietro
la scrivania dellOrlandina, Sindoni junior ha
costruito una squadra che non si limitata a
raggiungere il suo obiettivo che era la salvezza,
ma anche andata alle Final 8 di Coppa Italia ed
ai playoff. Dove si tolta pure la soddisfazione di
incamerare una storica vittoria su Milano. Sindoni
ha preceduto il GM di Trento Salvatore Trainotti e
quello di Avellino Nicola Alberani.

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE A2

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE A2

BENTORNATA
VIRTUS!
UN ANNO A PERDIFIATO, UN PLAYOFF QUASI PERFETTO.
DOPO SOLO UN ANNO DI PURGATORIO LA V NERA TORNA
NELLA MASSIMA SERIE. PER RESTARCI, COME E NEL SUO DNA

di Raffaele Baldini
Riproduzione riservata

V
come vittoria. La Virtus Bologna torna nella massima serie dopo
solo un anno di astinenza, violando il fortino dellAlma Arena e
dando scacco matto a Trieste in tre mosse.
Per qualcuno poteva risultare scontato il successo degli uomini di Ales-
sandro Ramagli, in virt di un mercato di alto livello e di importanti
innesti in corsa, come quelli di Davide Bruttini e Stefano Gentile. Invece
cera da fare i conti con il terribile collo di bottiglia dellunica promo-

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE A2

zione su 32 squadre, con il livello


altissimo delle concorrenti, dentro
Bologna (la Fortitudo, ovviamen-
te) e fuori, con Treviso, Trieste,
Verona, Biella, Roma, Siena, non-
ch dallimponderabile che si cela
dietro un campionato lungo, com-
plesso, massacrante.
PER I CONTABILI il successo vir-
tussino suffragato da dati incon-
trovertibili: 36 vittorie su 47 partite
ufficiali, percorso nei playoff spet-
tacolare (12-2, con 9 vinte in fila
da gara2 dei quarti alla fine), addi-
rittura immacolato in trasferta (6-
0), una Coppa Italia di lega in ba-
checa e un +42 di differenza nelle
tre gare della serie finale con Trie-
ste (14 punti di scarto medio). Poi Il GM di Casale Marco Martelli
per fortuna la pallacanestro non premia Michael Umeh,
solo un concentrato di freddi nu- MVP delle finali di A2
meri ma un caleidoscopio di situa-

zioni che compongono un puzzle


Ennesimo schiaccione
riuscito. Innanzitutto la certosina
di Kenny Lawson. Al piano di sotto,
Cittadini non pu nulla attenzione di Julio Trovato e Lore-
dano Vecchi nel costruire il roster,
bilanciando quelle che potevano
essere competenze offensive di
alto livello per lA2 come quelle di
Michael Umeh e Kenny Lawson a
complementi di lusso come Guido
Rosselli, Klaudjo Ndoja o Davide
Bruttini, uomini non solo in gra-
do di portare le borracce ai capi
squadra, ma anche di tirare le vo-
late vincenti. Lo stuolo di giovani
italiani aveva poi le ruvide caratte-
ristiche di un sardo dagli attribu-
ti notevoli: Marco Spissu. La sua
regia, poi affiancata da una spalla
illuminata come quella di Stefa-
no Gentile, ha esaltato il cambio
di passo, limprevedibilit di un
mancino dallesecuzione rapida e
soprattutto lincidenza alla Harald
Nielsen, il bomber del Bologna cal-
cio negli anni 60. Dietro a lui il fu-
turo bianconero, Tommaso Oxilia,
Alessandro Pajola, Lorenzo Penna.
COME TUTTI i percorsi virtuo-
si, anche quello virtussino sta-

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE A2

Stefano Gentile a canestro La grinta e il tiro


al PalaDozza, evitando i lunghi di Klaudio Ndoja,
tentacoli di Jordan Parks due fattori importanti

Importanti anche
l'esperienza e la forza
fisica di Guido Rosselli

Marco Spissu, forse


l'uomo-chiave dell'intera
stagione virtussina

Il primo vincitore: Alessandro


Ramagli. Erano tutti contro
di lui dopo gara2 degli ottavi

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to costellato di momenti difficili,


durante la stagione regolare con Dirigenti, vip, e con la coppa Massimo
Zanetti, cio mr. Segafredo. Il futuro
alcune inopinate sconfitte e in-
della V nera di nuovo assicurato
fortuni pesanti come quelli di
Ndoja e Lawson, nei playoff dopo
la sconfitta interna in gara2 con
Casale e Ramagli addirittura in
odore di esonero nel bel mezzo dei
playoff. Nel momento pi com-
plesso la famiglia virtussina ha
per fatto quadrato, sotto legida
di un pap putativo quale Alberto
Bucci, il collante che ha serrato i
ranghi verso lobiettivo comune. Il
crescendo successivo un capo-
lavoro professionale dellallenato-
re, capace di instillare nel gruppo
una solidit mentale in grado di
schiantare le contendenti ancor
prima della palla a due, e di espri-
mere una pallacanestro identitaria
in casa ed in trasferta. Nella fina- in fila, in una santabarbara con tura anticipando i tempi. La nobil-
le contro Trieste, lapogeo: dopo 7000 spettatori bardati di rosso. t bolognese cestistica torna nella
due sfide dominate al PalaDozza, Lardita scommessa di Massimo categoria di appartenenza, un solo
con un Umeh irreale (poi sconta- Zanetti e Luca Baraldi, i nomi di anno dopo la retrocessione di Reg-
to MVP delle Finals, 70 punti se- riferimento alla guida della nuova gio Emilia 2016 gi cancellata.
gnati nelle tre serate), la caduta propriet che in corso dopera ha Con ambizioni rinnovate per la
del fortino giuliano, che resiste- preso in pugno le redini del club, prossima stagione.
va imbattuto da ben 22 partite trova quindi compimento addirit- n Riproduzione riservata

NUMB3RS
Quando lA2 straccia la Serie A
La serie finale di A2 fra Segafredo Bologna e Alma
Trieste ha fatto circa 19 mila spettatori in tre partite,
la semifinale fra Trieste e la Fortitudo ne ha fatti 31
mila in cinque gare. Entrambe le serie si sono giocate
tra Alma Arena e PalaDozza, in palazzi sempre pieni.
Altri grandi numeri di pubblico sui campi di Treviso
(oltre 5.000 in ogni gara di playoff), Biella e Vero-
na (attorno ai 4.000). Il concentramento di piazze
storiche della nostra pallacanestro in A2, questanno
ha fatto arrossire la massima serie. Partendo proprio
dalla finale scudetto: Venezia e Trento, per ovvi limiti
di capienza dei rispettivi impianti, hanno portato alle
sei partite tricolori in tutto circa 23 mila spettatori,
cio poco pi di 3.800 di media. Questanno in pra-
tica la sola Milano, grazie ad un eccellente lavoro di
marketing, ha restituito dignit numerica alla massi-
ma serie, con numero di spettatori oscillanti fra gli 8
e i 10 mila sia in campionato che in Eurolega. Enne-
simo motivo di riflessione: il movimento pu permet-
tersi di lasciare una sola promozione in serie A2?

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE A2

RIPROVACI
TRIESTE
UN ENTUSIASMO
CHE NON SI
RESPIRAVA DA ANNI.
22 VITTORIE INTERNE
CONSECUTIVE, POI
LA CADUTA IN FINALE.
MA RESTA LA
RISCOPERTA DI UNA
GRANDE CITTA
DI BASKET

di Raffaele Baldini
Riproduzione riservata

Luscita di scena dellAlma Trie-


ste sul proprio campo, in gara3 di
finale, non un commiato dei de-
lusi, ma la consapevolezza di aver
riconquistato una citt. Lesaltante
e sorprendente ascesa del gruppo
allenato da Eugenio Dalmasson ha
rinverdito le passioni sopite negli
anni: file chilometriche per i bigliet-
ti, negozi ispirati dallAlma-mania,
nei bar e per strada tutti con la
maglia rossa. Si era partiti in esta-
te con lobiettivo di confermare una
posizione utile a giocarsi i playoff,
ma lasticella stata alzata cammin
facendo, grazie al vulcanico entu-
siasmo dellamministratore delega-
to Gianluca Mauro (uomo Alma),
confortati dal rendimento del grup-
po, arricchito in corsa dallarrivo di
Alessandro Cittadini e dal ritorno
Daniele Cavaliero tornato
del figliol prodigo Daniele Cavaliero a casa, 13 anni dopo essersene andato.

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE A2

a fine stagione regolare, questul-


tima la ciliegina su una fatta di 6 Stagione super per Javonte Green,
che infatti ha gi molti estimatori
giocatori autoctoni su 12 del roster. che lo vorrebbero al piano di sopra
Questa identit territoriale ha ge-
nerato unempatia unica fra pub-
blico e squadra, un moto perpetuo
suggellato da 22 vittorie interne
consecutive. Uniche sconfitte, la
prima di campionato contro Treviso
e lultima di playoff con la Virtus,
quasi nove mesi dopo. La stagione
regolare che, dopo la partenza 1-4,
diventa una cavalcata trionfale,
fino al primo posto in coabitazione
con Treviso e Virtus Bologna. I pla-
yoff sono un inferno sin dal primo
turno, ci vogliono cinque partite e
unAlma Arena esaurita per bat-
tere una coriacea Treviglio, ma il
gruppo forgia il suo carattere im-
parando la dura legge delle partite
senza ritorno. Un infortunio a Ja-
vonte Green sembra rovinare tut-
to nei quarti con Tortona, rivincita
della scorsa stagione, la panchina
in questo caso il valore aggiunto
e a gara 4 Trieste si guadagna una
semifinale di lusso con la Fortitu-
do del triestino Matteo Boniciol-
li. Una battaglia senza quartiere,
tutto esaurito in ambedue le arene
per cinque serate di uno spettacolo

bellissimo. In gara 4 lAlma sfiora il


colpo senza fare i conti con un fina-
le da leggenda, chiuso da una tripla
siderale di Leo Candi. Poi la gara
do-or-die in terra giuliana un mo-
nologo a tinte biancorosse, con fe-
sta grande e caroselli per le strade:
il premio si chiama Virtus Bologna.
Logorati nel fisico e svuotati men-
talmente i ragazzi di Eugenio Dal-
masson si aggrappano allorgoglio,
in gara3 lottano fino allultimo pal-
lone prima di accettare un verdetto
del campo mai cos onesto. Le la-
crime di Jordan Parks, di Stefano
Bossi e labbraccio dei 7000 in ros-
so, sono il filo conduttore emotivo
Matteo Da Ros, tatticamente una delle chiavi
della grande stagione triestina
di una stagione da incorniciare.
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SERIE A2 - LNP AWARDS

PREMIATISSIMI DI A2
LA GIURIA COMPOSTA DAPRESIDENTI, ALLENATORI E CAPITANI
DELLE 32 SQUADRE DEL SECONDO CAMPIONATO HA SCELTO MIKE HALL,
GUIDO ROSSELLI, MICHELE CARREA, DAVIDE MORETTI

MVP Mike Hall


Esperto, forte, carismatico. Mike Hall
era uno dei giocatori dal passato
pi prestigioso tra tutti quelli di A2.
Lalona al suo secondo anno con la
maglia dell'Angelico Biella ha chiuso
lanno con 14.9 punti e 13.1 rimbalzi
a partita. Poi i playoff per Biella non
sono andati benissimo, ma questo
un altro discorso. Nella speciale
graduatoria Hall ha preceduto Adam
Smith di Roseto e laltro americano di
Biella, Jazzmar Ferguson.

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SERIE A2 - LNP AWARDS

MIGLIOR ALLENATORE Michele Carrea


Con due forti americani e sette giocatori under 23, molti dei
quali fatti in casa, ha dominato la stagione regolare. Il bilancio
stagionale del 35enne Michele Carrea notevolissimo, al di l
della prematura uscita dai playoff (2-3 con Verona agli ottavi).
24 vittorie su 30, miglior bilancio di entrambi i gironi dellA2,
imbattuta in casa, e finale di Coppa LNP persa sul filo a Bologna
con la Virtus. Carrea allenatore dellanno quindi, precedendo
Antimo Martino di Ravenna e Demis Cavina di Tortona.

MIGLIOR UNDER 22 Davide Moretti MIGLIOR ITALIANO Guido Rosselli


A 19 anni era lui il vero leader di una squadra arrivata Anche a 34 anni, Guido Rosselli in A2 un lusso per
prima nel durissimo girone Est della A2. Davide Moretti, pochi. Lempolese (11.2 punti, 5.8 rimbalzi, 4.3 assist
classe 98, ormai molto pi di una promessa. 12.2 punti per gara) stato larchitrave della Virtus Bologna. Non
di media, poi 14.5 nei playoff, finiti ai quarti, con lampi dovrebbe essere una sorpresa, per uno che ha vestito
di classe e personalit che fanno innamorare e un futuro lazzurro non tanto tempo fa, e che lA2 di recente lha
importante che aspetta solo di essere scritto (partendo da vinta (Torino 2015). Il premio di miglior italiano lha
Texas Tech, NCAA). Il premio lha vinto precedendo altri preso precedendo per numero di voti Mitchell Poletti di
due playmaker, quelli delle due squadre bolognesi: Marco Latina e Andrea Renzi di Trapani.
Spissu della Virtus e Leonardo Candi della Fortitudo.
Nella foto piccola la consegna del premio effettuata da
Francesco MaioranadellaLNP.

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SPECIALE SCUDETTO SERIE A1 FEMMINILE

LUCCA
UN CAPOLAVORO
MAGICO E IRRIPETIBILE
RIVIVIAMO LO SCUDETTO DELLE TOSCANE, UNA DELLE IMPRESE PI
STUPEFACENTI, NELLE PAROLE DI DIAMANTI, GORLIN E CRIPPA. IL COACH: "LA
MIA DIFESA? FRUTTO DI SCELTE FUNZIONALI". LA DS: "INSERIMENTI OCULATI,
INSIEME AL TECNICO". LA CAPITANA: "DALLE SCONFITTE LA SPINTA DECISIVA".
E ORA SI RIPARTE DA@Superbasket_it
CAPO: QUEL GRUPPO NON ESISTE PI
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SPECIALE SCUDETTO SERIE A1 FEMMINILE

di Giulia Arturi
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Q
uesta speciale. Fra le s sciolta, per motivi diversi, quasi ce sportiva, e Martina Crippa, la
indimenticabili imprese a poche ore dal trionfo: via il tecni- capitana.
che la stagione manda in co e quasi tutte le giocatrici base. - Coach Diamanti, la difesa il
archivio, lo scudetto di Lucca nel- Non questa la sede per indagar- marchio di fabbrica delle sue
la femminile sa di magia. E stato ne i motivi: ascoltiamo piuttosto da squadre, e vedendo la finale
come il botto finale di un grande tre personaggi chiave come stato scudetto sembrava di assistere
spettacolo di fuochi dartificio, creato un successo che ha stupi- a un clinic della materia. Ma a
un fiabesco disegno di luce che to tutti, per levidente sbilancio livello pratico come la organiz-
simprime negli occhi e lascia un di possibilit economiche, e non za, quali sono i principi base?
po di malinconia quando tutto si soltanto con lavversaria in finale, Come in tutte le cose, ognuno di
spegne e torna la notte. Lo stesso Schio. Sentiamo Mirco Diamanti, noi ha le proprie filosofie e meto-
destino capitato alla squadra, che ilSuperbasketOfficialPage
tecnico, Lidia Gorlin, la direttri- dologie: a Lucca c'era un costante

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SPECIALE SCUDETTO SERIE A1 FEMMINILE

lavoro di vera integrazione tra im-


pegno fisico e tecnico. Per esempio
con il lavoro della mattina fatto dal
preparatore, che nel nostro caso
era anche il medico della societ.
Non conta solo la tattica, ma tutta
una serie di aspetti che consente
di dare alle giocatrici gli strumenti
prima fisici e poi mentali per otte-
nere risultati. La difesa per me
certo un elemento di grandissima
importanza, per penso che sia le-
gata al materiale umano che si ha
a disposizione. Quando le tue pos-
sibilit economiche sono inferiori a
quelle degli altri, le giocatrici offen-
sivamente migliori in genere trova-
no collocazione in realt diverse. Di
conseguenza l'aspetto difensivo di-
venta l'elemento fondamentale su
cui esprimersi al massimo.
- Il gioco di Lucca sembra un Martina Crippa, 28 anni,
po' in controtendenza perch, capitana di Lucca e azzurra
guardando le cifre, siete stata la

squadra con meno tiri da tre ef-


fettuati. Crede poco in quest'ar-
ma offensiva?
Se guardiamo le statistiche dello
scorso anno, noi abbiamo vinto la
regular season facendo gli stessi
punti di Schio; quest'anno abbia-
mo fatto gli stessi punti di Schio e
siamo arrivate secondi. La passata
stagione dopo la prima fase erava-
mo quattordicesimi (su 14 squadre)
nella percentuale del tiro da tre,
settimi nei tiri liberi e sesti nei tiri
da due. Con questi numeri non esi-
ste di poter arrivare primi in classi-
fica. L'intelligenza nella gestione di
una squadra sta anche nel capire
che se sei ultimo nelle percentuali
dei tiri da tre, significa che le tue
giocatrici non hanno questa carat-
teristica. E quindi alla fine sfruttare
poco quest'arma non controten-
denza ma opportunit di gioco. Non
esiste una regola unica nel fare la
Kayla Pedersen, 28 anni, centro americano di 1.92,
ha giocato tre stagioni a Lucca pallacanestro: devi saperti ade-
guare alle atlete di cui disponi. Per

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Il calore del pubblico di casa stato


un ingrediente fondamentale dello scudetto

esempio, posso giocare lo stesso equilibrata, un gruppo molto coeso, stato fortunato ad avere due attivi-
pick and roll ma con delle finalit con una forte identit. Questo si t compatibili e che potevo portare
diverse, a seconda delle caratteri- vedeva anche negli allenamenti, avanti insieme. Insegnare mi ha
stiche di chi lo esegue. In definitiva sempre al massimo. Un modo di anche permesso di non dipendere
il problema non se ti piace o no il interpretare la pallacanestro che solo dalla pallacanestro e quindi
tiro da tre, ma inseguire la funzio- ha definito la nostra identit, e che di non accettare mai compromessi,
nalit. nella finale scudetto abbiamo mes- di poter fare delle scelte in libert
- Nella finale scudetto con Schio so in pratica con continuit. Quan- sapendo che comunque avevo le
c' stata un'arma tecnico-tatti- do una realt come quella di Lucca, spalle coperte. Oggi quel freno non
ca particolare che ha adottato? con un budget decisamente inferio- c' pi per cui vedremo ci che suc-
Certamente l'esperienza dell'an- re rispetto ad altre squadre, arriva ceder.
no precedente ci ha aiutato molto, ad un risultato cos importante, il - Lidia Gorlin, lei una delle gio-
abbiamo mantenuto lo stesso grup- merito va diviso tra tutti: giocatrici, catrici pi vincenti della storia
po migliorando un po' la panchina staff, societ. del nostro basket: 10 scudetti,
per restare altamente competitivi. - Appena vinto lo scudetto la 6 coppe dei Campioni, sesta re-
In particolare la finale di Coppa squadra si praticamente sciol- alizzatrice di tutti i tempi in Na-
Italia, sebbene persa, ci ha dato la ta. Che sviluppi pensa possa zionale. Come colloca lo scudet-
consapevolezza che ci eravamo av- avere ora la sua carriera? to vinto da dirigente in questa
vicinati a Schio e che la cosa impor- Onestamente in questo momento bacheca?
tante era arrivare all'appuntamen- non lo so. Sino a ieri la mia profes- Ha tutto un altro sapore. Da gio-
to finale nelle condizioni migliori sione di insegnante mi dava dei catrice lo vivi sul campo con le tue
sia fisicamente che mentalmente. vantaggi, ma allo stesso tempo era compagne: ogni canestro, ogni pal-
Sicuramente la prima partita con un vincolo dal punto di vista logi- lone recuperato un mattoncino
la vittoria a Schio ci ha dato gran- stico: non potendo allontanarmi, per costruire la vittoria. Il lavoro da
de slancio, come pure la semifina- alla fine il mio raggio di azione era dirigente si svolge per la maggior
le vinta 3-0. La squadra era molto piuttosto limitato. Diciamo che sono parte dietro le quinte, comunque

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una grande soddisfazione, ma in


modo diverso. E' pi bello vincerlo
sul campo, ma io ho avuto la fortuna
di provare entrambe le emozioni.
- stato difficile mettere insie-
me questo gruppo da affidare a
Diamanti?
Ho sempre lavorato fianco a fianco
con Mirco e sono cresciuta insieme
a lui come dirigente, in questo mi ha
dato un grande aiuto. Abbiamo fat-
to scelte oculate, selezionando le ra-
gazze che pi ci sembravano indica-
te per il nostro progetto, cercando di
fare il massimo con ci che aveva-
mo a disposizione. L'ultimo gruppo
stato frutto di un percorso gradua-
le: la conferma di alcune giocatrici
e l'inserimento di nuove forze che ci
potevano dare qualcosa di pi dal-
la panchina. Si gioca sempre per
vincere certamente, ma non si pu
dire che ce lo aspettassimo. Siamo
arrivati a questo successo per la
compattezza che si creata grazie
alla grande voglia di lavorare in pa- Francesca Dotto, 24 anni, playmaker di grande energia
lestra, durante ogni allenamento. sia a Lucca che in Nazionale
- Per adesso dovete aprire un
ciclo del tutto nuovo.
Me laspettavo, anche se forse non soprattutto, fuori dal campo come campo con pi serenit e cercando
di dover ricominciare proprio da persona perch ho cercato di es- solo di giocare il nostro basket.
capo. Ora stiamo ricostruendo tut- sere costantemente presente per - Sei rimasta a Lucca, contraria-
to, dallo staff fino alle giocatrici. Per le mie compagne e di dare sempre mente al tecnico, alle straniere
una societ piccola come la nostra il massimo per il bene della squa- e a NDjock: perch?
credo che riuscire a vincere lo scu- dra. Dopo lo scudetto speravo di po-
detto dopo tante finali disputate sia - Prima di sfondare, con la tua ter giocare ancora con tutte le mie
stato il massimo risultato per questo squadra avevate perso molte fi- compagne e lavorare con Mirco e lo
ciclo: non avendo la possibilit di nali: come ci si rialza dopo una staff, purtroppo le cose sono anda-
creare una squadra per la Coppa o serie negativa? te diversamente. Rimanere stata
per difendere lo scudetto, si riparte Credo che ogni sconfitta in finale una scelta dettata dal cuore: dopo
per cercare di risalire un'altra volta. ci sia servita per crescere. Soprat- lo scudetto non volevo lasciare la
- Martina Crippa, con gli anni sei tutto quella nella finale di coppa maglia da capitana. Sar sicura-
diventata capitana e simbolo di Italia di questanno: una grande mente un anno diverso dagli ultimi
questa squadra: uno stimolo o delusione per tutti. Ma dopo ogni che ho vissuto a Lucca, ma non per
un peso in pi? doloroso insuccesso siamo riuscite questo meno emozionante. Dovr
Direi assolutamente uno stimolo ad unirci ancora di pi: ci sentiva- affrontare una sfida ancora pi
in pi. Il ruolo di capitana stato mo pi forti. In finale ovviamente difficile e spero di poter dare anco-
davvero importante per me. Mi ha siamo partite sfavorite contro una ra tanto con questa maglia addos-
permesso di crescere sia come gio- corazzata come Schio, per alla so.
catrice in campo dove ho dovuto lunga penso che avere avuto meno n Riproduzione riservata
prendermi pi responsabilit, sia, pressione ci ha aiutato a entrare in

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ISTRUZIONI
PER L'USA
PRIMA MARZIANI, POI UMANI, POI L'INARRIVABILE DREAM TEAM. COME
CAMBIATA IN QUARANT'ANNI LA PERCEZIONE DELLA NAZIONALE A STELLE
STRISCE DA PARTE DEL CANTORE DEL GRANDE BASKET DI OLTRE ADRIATICO

di Sergio Tavar
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S
crivendo delle grandi na- cui tutti si ispirano: insomma non conto di quanto tempo sia pas-
zionali che ho commentato ho ancora detto niente sugli Stati sato da quando ho cominciato e
nella mia carriera i pi at- Uniti dAmerica. E solo ovvio che di come sia difficile spiegare alle
tenti avranno notato che finora me li sono tenuti per ultimi, an- generazioni odierne il sentimento
ho menzionato un po tutti, meno che per essere un po in tema con che avevamo 45 anni fa nei con-
quelli che il basket lo hanno in- largomento principe di questo fronti del basket di oltreoceano,
ventato. Che sono ancora, mal- numero del mensile che mi ospita. di come percepivamo noi i rap-
grado tutto, il faro del movimento ANCHE IN QUESTO CASO, pen- porti che cerano allinterno del
mondiale, lesempio massimo a sandoci, mi rendo dolorosamente movimento mondiale, in definiti-

Lo storico canestro di Alexander Belov


e l'esultanza dei sovietici nella finale olimpica del
1972: per la prima volta Stati Uniti sconfitti,
anche se tra mille polemiche

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Londra 2012, sul podio con l'oro


al collo come al solito
gli Stati Uniti delle stelle NBA

va di come gli USA ci apparissero si specializzava nellattivit sporti- vincevano mai medaglie impor-
alieni, marziani, gente di un altro va scelta, invece della trafila clas- tanti, tanto che batterli era pur
mondo, che con il nostro nulla sica dei paesi occidentali europei, sempre unimpresa. E infatti tutti
aveva a che fare. Tanto pi noi dove si cominciava a praticare lo ancora ricordano il gancio di Bari-
che vivevamo una realt cestisti- sport scelto gi da piccoli, soprat- viera a Lubiana che dette allItalia
ca, quella jugoslava, che era in tutto in Italia, dove lo sport e la la prima vittoria contro gli USA in
pi immersa in una realt politica scuola sono stati, e lo sono sem- un incontro ufficiale.
che era di segno totalmente oppo- pre, due mondi distinti che nella Curiosamente la mia carriera di
sto a quella americana. Anche se, percezione generale pi o meno si telecronista visse il primo impat-
in realt, pensandoci bene, forse il escludono a vicenda. to con una nazionale americana
sistema del basket jugoslavo era GLI STATI UNITI, come tutti san- vera proprio nelloccasione nella
molto pi vicino a quello america- no, proprio per la loro schiac- quale persero per la prima volta
no di quanto non lo fossero quelli ciante superiorit, hanno allini- nella storia loro olimpico, essendo
degli altri paesi occidentali, poli- zio clamorosamente snobbato i le Olimpiadi la manifestazione alla
ticamente molto pi vicini a loro. Campionati Mondiali, mandando- quale tenevano e alla quale man-
Istruzione di base a scuola fino vi squadre raccogliticce formate davano una selezione di ottimi
al compimento dellet scolare di sostanzialmente da dopolavoristi. giocatori di college che allepoca
base, fino cio ai 14-15 anni, con I quali comunque, a testimonian- bastavano e avanzavano per re-
pratica di tutti gli sport possibili za del fatto che da loro il basket golare senza problemi il resto del
che la scuola offriva, e solamente era di un altro pianeta, erano pur mondo. Parlo ovviamente della fi-
dopo lentrata in un club, dove ci sempre competitivi, anche se non nale olimpica di Monaco 72.

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EVIDENTEMENTE non devo esse- quando ci fu il boicottaggio decre- tre Moka stava guardando dove
re molto fortunato, perch proprio tato da Jimmy Carter, una delle diavolo fosse il pallone, laltro lo
in quella occasione, per questioni mosse pi idiote che la politica stava gi depositando a cane-
di programma (erano le Olimpia- abbia mai preso nei confronti del- stro. Ricorder anche come Praja
di, milioni di gare e noi avevamo lo sport. Rimane cos nella mia Dalipagi - che pure, poverino, le
un canale solo e anche quello di memoria solamente la finale olim- aveva provate tutte - non riuscis-
fortuna) trasmisi solo il secondo pica di Montreal 76, quando sot- se proprio a marcare Adrian Dan-
tempo, senza aver avuto modo to la guida di Dean Smith si pre- tley, che fece quello che voleva, in
di vedere il primo ma solo cono- sent un nucleo di ragazzotti che ci comunque anche aiutato da
scendo il risultato, che vedeva i giocavano un basket stranissimo, un arbitraggio permissivo che mi
sovietici avanti con un punteggio nel senso che tutti sapevano fare mand su tutte le furie (e chi mi
da minibasket. In pi non avevo tutto ed i centri, Mitch Kupchak ha sentito qualche volta sa come
(capitava spesso) in cuffia i suoni in testa, sapevano destreggiarsi sono e cosa dico quando vado su
dambiente, di telecronista gui- benissimo anche lontano dal ca- tutte le furie), in quanto gli con-
da non se ne parlava neppure, nestro. Cosa che permetteva loro cedevano di appoggiarsi tranquil-
insomma potete capire come mi di difendere con cambi sistematici lamente sul difensore, fondamen-
arrangiai: in breve fu un incubo che comunque non potevano cre- talmente spingendolo via prima
interminabile. E nel finale succes- are mismatch, visto che erano tut- di alzarsi per il tiro. E l capii fra
se tutto quel po po che successe. ti belli, alti e tosti. Insomma vidi il laltro che tutte le cose che ci di-
Praticamente ci misi uneternit basket del futuro che, devo con- cevano sul basket americano, che
per capire che gli ultimi tre secon- fessare, mi streg. Senza contare era pulito e onesto, non come il
di sarebbero stati rigiocati: il per- che avevano giocatori di primissi- nostro (principalmente jugoslavo
ch al momento non mi fu dato mo ordine. Non dimenticher mai o comunque dellEst europeo) che
di capirlo, ma, visto a posteriori, quando, in una delle primissime era un basket di furbi picchiatori,
penso di non essere stato lunico azioni, Slavni palleggiando mo- erano balle colossali. Invece an-
a non capire perch mai li aves- str la palla in segno di sfida a che loro picchiavano, e come se
sero rigiocati. E alla fine capii solo Phil Ford, come per dire vediamo picchiavano.
che aveva vinto lURSS, con il fa- se riesci a portarmela via, cosa NEGLI ANNI 80 gli USA comin-
mosissimo canestro di Aleksander che in Europa nessuno aveva an- ciarono a portare squadre for-
Belov, che gli americani tentarono cora fatto, col risultato che, men- ti anche ai Mondiali. Dopo che a
di dimostrare che era stato irre-
golare, ma che io, forse unico al
mondo, ancora dopo tanto tem- Charles Barkley a duello con
po, vedendo e rivedendo lazione Drazen Petrovic nella finale
olimpica di Barcellona '92
contestata, non vi trovo in realt
nulla di eclatante. Nulla insomma
di peggio di quello che oggid per-
petrano in continuazione nellNBA
(parlo ovviamente delle mostruo-
se infrazioni di passi che vengono
col tollerate).
PER TUTTO IL MIO primo decen-
nio di carriera le Olimpiadi rima-
sero per noi di Telecapodistria
lunica occasione nella quale po-
tessimo avere un contatto con il
basket americano, anche se vis-
suto tramite i suoi giocatori di
college. Se questi sono cos forti,
come devono appena essere quelli
dellNBA! ci chiedevamo. Occa-
sione che ci venne negata nell80

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Dall'album dei ricordi del Dram Team originale,


quello delle Olimpiadi di Barcellona 1992: a sinistra,
Magic e Jordan con l'oro al collo e, sotto, sorridenti
in campo. Pi gi, il celebre terzetto di superstar
con Larry Bird, e lo stesso Bird col grandissimo
amico-rivale Magic, per questa volta compagni di
squadra. Qui sotto, Michael Jordan, Patrick Ewing,
Magic Johnson, Karl Malone e Charles Barkley
scherzano con i cinque cerchi di Olimpia

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Il primo e inimitabile Dream Team


sul podio di Barcellona '92

Manila 78 si esibirono i patetici classe 63 di North Carolina, cera- dire che stato forse il coach
Athletes in Action, in definitiva no anche tali Patrick Ewing, Sam che mi piaciuto di pi fra tutti
un gruppo di predicatori evan- Perkins, Wayman Tisdale e com- quelli che ho mai visto allenare
gelici, a Cali nell82 si present pagnia, che in effetti erano straor- gli USA?) usare una gherminella
una squadra di giocatori di colle- dinariamente troppo forti rispetto contro Draen Petrovi che non
ge molto competitiva, con Doc Ri- a tutta la concorrenza. ho pi visto usare da nessuno.
vers, Quinn Buckner, Mitch Wig- COME FORTE ERA la nazionale Su Draen (1.96) mise infatti
gins (giocatore straordinario poi, che gioc, e infatti vinse, i Mon- Tyrone Muggsy Bogues (1.60
mi sembra, finito in una spirale diali dell86 in Spagna. Di quella con i tacchi), con lintento pre-
di droga) che batt la Jugoslavia, edizione dei Mondiali, che tendo cipuo di non fargli fare un pal-
anche per una gigantesca inter- sempre a dimenticare per non leggio prima dellarresto e tiro.
ferenza a canestro su tiro di Jelo- rivivere lincubo della semifinale La Jugoslavia gioc ovviamen-
vac non vista dagli arbitri che da URSS-Jugoslavia, ricordo viva- te tutta una serie di isolamenti
quel momento in poi ho sempre mente il totem David Robinson, per favorire l1 contro 1 del Mo-
rimproverato a Albanesi ogni volta giocatore sopraffino e fisico che zart dei canestri, ma faceva ve-
che ci siamo visti. Ma perse contro in confronto i Bronzi di Riace ramente specie vedere Bogues
lURSS, perdendo il titolo, andato sono tisici mingherlini. Ricordo che stava praticamente rasoterra
proprio ai sovietici, per differenza il dolore che provai quando vidi per impedirgli di palleggiare, per
canestri negli scontri diretti nella Steve Kerr andare a terra da solo cui Draen fu costretto sempre a
classifica finale con tre squadre a nella semifinale contro il Brasile tirare senza averlo potuto prima
pari punti. e poi contorcersi per la rottura fare, distruggendo cos tutti gli
Di Los Angeles 84 ho gi scritto dei legamenti, e ricordo soprat- automatismi che aveva sviluppa-
quando ho parlato della Spagna. tutto la partita USA-Jugoslavia to negli anni. La cosa lo fece to-
Da ricordare solo che, oltre al fa- che si gioc a Oviedo. L vidi il talmente deragliare e gioc forse
moso numero 9 Jordan Michael, coach USA Lute Olsen (posso in quelloccasione la pi brutta,

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o comunque pi imprecisa, par- re con la maglia USA la nazionale state partite, come quella ricorda-
tita della sua carriera. vera, quella dei pi forti gioca- ta nel numero precedente, la fina-
POI ARRIVO' SEUL 88, dove una tori americani, le stelle dellNBA. le Olimpica di Pechino, ma anche
squadra obiettivamente mal se- Del Dream Team di Barcellona quella di Londra, di altissimo livel-
lezionata e allenata perse contro 92, la squadra che ha definitiva- lo, che comunque rimarranno nel-
lURSS in semifinale. Poi ci furo- mente messo il basket al centro la storia, sono rismasti imbattuti.
no i Mondiali del 90 in Argentina dellattenzione sportiva mondiale, Il Dream Team fu qualcosa di spe-
dove neanche un santone della gi stato detto e scritto tutto, per ciale, unico, irripetibile: il basket
panchina come coach K pot im- cui mi sembra inutile che ne stia giocato da alcuni dei pi grandi
pedire che gli USA fossero spazza- a parlare anchio. Tanto pi che, giocatori di tutti i tempi, carichi e
ti via in semifinale dalla Jugosla- sommo rammarico, allepoca ave- motivati perch si rendevano con-
via dei nascenti (e subito abortiti vamo lembargo da parte dellEBU to di essere in missione, giocatori
per le ben note vicende politiche) per questioni risalenti allepoca nati ai tempi in cui non solamente
miracoli. Da ricordare sempre nostra con Berlusconi, per cui le si correva, schiacciava, urlava e
che let media di quella squadra partite le vidi in tv senza poterle tirava a segno da 10 metri, ma si
era di 23 anni e mezzo, come se commentare. Ricordo solo i brivi- usciva da scuole che insegnavano
i prossimi Europei fossero gio- di che provai alla fine, quando fra tutto il basket, soprattutto la tec-
cati da tutti 94, con veteranissi- me e me pensai: Sergio, ricordati nica e il concetto di gioco di squa-
mo il 30enne del Partizan elimir di ogni momento di ogni partita di dra. Poi sono venuti altri grandi
Obradovi. In quella partita Alon- questa squadra, perch hai visto giocatori, che ci sono ancora.
zo Mourning fece s pentole e co- il basket e una cosa del genere Ma quelli, lasciatemi essere sen-
perchi, ma risult una voce soli- non la vedrai mai pi in vita tua. timentale, passatista, fuori dai
taria nel deserto, con laltra stella COSA CHE SI puntualmente tempi, patetico nostalgico dei tem-
della squadra, Kenny Anderson, verificata, per quanto da quel mo- pi che furono, proprio per la loro
cancellato dal campo 2 soli pun- mento in poi, sia per i Mondiali completezza anche caratteriale di
ti in contropiede dalla difesa di che per le Olimpiadi, gli america- giocatori di basket, oltre che per le
Jure Zdovc. ni abbiano messo in campo fior di loro incomparabili doti, sia fisiche
Tutto era dunque pronto per var- formazioni, tutte formate da pro- che tecniche, non ce li avremo mai
care finalmente il fosso e schiera- fessionisti, e per quanto ci siano pi. Mai pi. n Riproduzione riservata

dfsadfasd
fsadfa
dfasdfasdfas
Una grande squadra, vincitrice di una grande finale olimpica: gli USA
di Pechino 2008, duramente impegnati dalla Spagna. Risultato finale 118-107

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FORTITUDO L'ALLENATORE

BONICIOLLI IL PROFETA
DELLA FORTITUDO
ALLA FINE DELLA TERZA
STAGIONE COME COACH
DELLA F, IL TECNICO
TRACCIA UN BILANCIO
DELLA SUA SECONDA
AVVENTURA SULLA
PANCHINA DELL'AQUILA.
PROMETTENDO IL RITORNO
IN A. PERCH VOGLIO
RESTITUIRE ALMENO UN
PO' DI QUELLO CHE
MI E' STATO DATO

di Stefano Benzoni
Riproduzione riservata

Q
uando sento dire dal
mio presidente Gian-
luca Muratori che
vorrebbe mettermi sotto contratto
per i prossimi cinque anni, quasi mi
commuovo. Perch alla Fortitudo mi
sto sentendo dire quelle frasi che
ho sempre sperato di sentirmi dire
durante tutta la mia carriera. E vor-
rei restituire, quantomeno in termini
di fiducia, considerazione e rispet-
to, quello che mi stato dato, che
significa promozione in A. E sono nuovamente allenatore della Forti- Boniciolli, come giudica queste
convinto che ci riuscir, sia perch tudo dopo la prima parentesi du- tre stagioni alla Fortitudo?
sono testone, sia perch siamo sul- rata tutta la stagione 2001-2002 Non mi era ancora andato gi il
la strada giusta per raggiungere (F arrivata alla finale scudetto per- modo in cui si era interrotta la mia
quell'obiettivo che non pu non fare sa contro Treviso) ed un frammen- prima avventura nel 2002, cos
parte del mondo della F. to di quella successiva visto che quando venni contattato dopo la
A poche settimane dalla bruciante venne esonerato a sorpresa dopo il mia esperienza in Kazakistan all'A-
eliminazione in gara5 di semifinale derby vinto il 16 novembre 2002, stana, nonostante le forti perplessi-
playoff contro Trieste, Matteo Bo- l'allenatore triestino ha guidato la t del mio agente Misko Raznatovic
niciolli, pur se ancora deluso, ar- squadra alla promozione in A2 nel che non voleva che allenassi in B,
rabbiato ed amareggiato, ha voglia 2015, alla finale promozione persa non ebbi dubbi ed accettai. E fui
pi che mai di rifarsi e fosse per 3-2 contro Brescia un anno fa ed molto fortunato perch fin da subito
lui ripartirebbe domani. Da quel ora alla semifinale. si cre una sintonia immediata con
19 febbraio 2015, quando divenne

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FORTITUDO L'ALLENATORE

il presidente Gianluca Muratori, con Matteo Boniciolli nato a Trieste


il direttore generale Christian Pa- il 18 aprile 1962. Qui in un timeout,
vani e con tutti gli altri componenti nell'altra pagina l'urlo sotto la Fossa
della societ. Una sintonia che mi
ha consentito di lavorare tanto e
bene insieme al mio staff compo-
sto dal mio collaboratore Stefano
Comuzzo, dai vice Roberto Lopez,
Antonio Pampani e Federico Politi e
dal preparatore Raul Parisi. Vi rac-
conto solo l'ultimo episodio...
Dica pure...
Dopo la chiusura volutamente for-
zata del telefonino a seguito dell'e-
liminazione contro Trieste, una vol-
ta riacceso trovo molti messaggi, il
primo dei quali proprio del pre-
sidente, che mi ha scritto che era
orgoglioso della stagione appena
terminata e che voleva continuare
a lavorare con me. Parole e concet- ni, perch ha rivitalizzato le carrie- precampionato contro Princeton la
ti che Pavani mi ha ripetuto a voce re di elementi che erano caduti nel squadra ha sempre avuto inspie-
non appena ci siamo rivisti. Voi ca- dimenticatoio. Ed allora da uomo di gabili blackout, durante i quali non
pite che bello, gratificante e quasi sport dico che anche se non siamo facevamo nulla di quello che aveva-
unico lavorare con personaggi cos, stati promossi complimenti alla mo fatto fino a 30'' prima. Questo
a maggior ragione in un mondo uni- Virtus su altri parametri come mi ha ucciso e il non essere stato
co come quello della Fortitudo. Fortitudo abbiamo vinto! Aggiungo: in grado di cambiare le cose una
E a proposito di bilancio... la Fortitudo stava meglio quando frustrazione che mi porto dentro. O
Direi positivo, anche se manca- sono arrivato nel 2015 o sta meglio giocavamo bene oppure male tutti
ta la ciliegina sulla torta della pro- ora? Direi che sta molto meglio ora. assieme, non abbiamo mai avu-
mozione, che per sono certo che Ricordo poi che per una societ am- to quel giocatore in grado di tra-
arriver presto. Nel 2015 abbiamo biziosa l'importante attestarsi ad sformare da negativo in positivo il
stravinto la finale di B, l'anno suc- alti livelli, perch quando succede flusso delle partite. Avrei potuto far
cessivo da neopromossa e giocando ogni tanto pu capitare di vincere... allenare Comuzzo, mettermi ad ur-
tutti i playoff senza un americano Cosa vi mancato per il salto di lare e ad insultare tutti, uscire dal
abbiamo raggiunto la finale perden- qualit dopo l'anno scorso? palazzo, non cambiava nulla. Dopo
do solo in gara5, poi abbiamo vinto Questa domanda mi d l'opportu- le due vittorie a Treviso pensavo
la Supercoppa, che sempre un tro- nit di sfatare due miti. Il primo che il problema fosse risolto, inve-
feo che guardacaso viene denigrato che alla Fortitudo si fa tutto quello ce...
da quelli che non la vincono, mentre che dice Boniciolli: non vero, per- C' qualcosa che si rimprovera
quest'anno siamo usciti in semifi- ch in societ vengono prese solo in queste tre stagioni?
nale. Certo, non siamo andati in A, decisioni condivise. Il secondo che Ho commesso degli errori, ma quel-
ma la Fortitudo gi una societ l'anno passato abbiamo fatto delle lo che mi rimprovero maggiormente
di A: lo perch ha 4800 abbona- cose fantasmagoriche: no, abbiamo stata la scelta di Roberts, che ha
ti, perch ha una societ molto ben chiuso con lo stesso record, 18 vin- condizionato il nostro girone d'an-
strutturata, perch le sue partite su te e 12 perse. Non abbiamo fatto il data e la nostra posizione finale.
Sky sono state fra le pi viste, per- salto di qualit per questo motivo: Ma detto questo, vorrei che qualcu-
ch ha valorizzato e fatto giocare nonostante una squadra di ragaz- no mi presentasse una persona che
dando loro responsabilit che non zi super che si sono allenati tanto non ha mai sbagliato. La conoscerei
avevano mai avuto giocatori giova- e bene, fin dalla prima amichevole volentieri... n Riproduzione riservata

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FORTITUDO IL PRESIDENTE

LA FORTITUDO?
NON SOLO UNA
SQUADRA DI BASKET...
GIANLUCA MURATORI, PRESIDENTE DELLA EFFE SCUDATA, RIBADISCE CON ORGOGLIO
LA PARTICOLARITA' E L'UNICITA' DEL CLUB BOLOGNESE: SIAMO ANCORA QUI
E CI SAREMO ANCHE L'ANNO PROSSIMO. PER COMPETERE AD ALTO LIVELLO

di Stefano Benzoni
Riproduzione riservata

L
a Fortitudo? Non si
tratta essenzialmente
solo di una squadra di
basket ma di qualcosa di ben pi
articolato e particolare. Esserne il
presidente una responsabilit
che sono stato e sono orgoglioso di
rivestire in questi anni di rinasci-
ta prima e di rilancio poi. Il nostro
grande vanto quello di esser ri-
usciti a riportare l'Aquila bianco-
bl laddove merita, in attesa di
completare il percorso con quella
promozione in serie A alla quale
siamo gi andati vicini nelle ultime
due stagioni. Gianluca Muratori, presidente
Gianluca Muratori, il presi- Fortitudo dall'ottobre del 2015
dente della Fortitudo dall'ottobre
2015 ed il primo tifoso in citt
dell'Aquila, questo per l'impegno sultato non comune. Abbiamo so- titudo ed normale che nei nostri
e la passione che mette in tutto gnato anche quest'anno, non an- confronti le aspettative possano
quello che fa nel mondo targato F. data bene, ma il lavoro svolto va essere pi elevate.
Qualit che traspaiono dalle sue evidenziato con favore e non con Il pubblico una delle compo-
parole e dalla sfida che lancia gi negativit. Il nostro club ha gran- nenti di cui Muratori va pi
oggi in vista della prossima sta- de fiducia nei confronti di coach fiero.
gione. Boniciolli e questo percorso voglia- 4.800 abbonati? qualcosa di
Sentir dire che il risultato di mo completarlo insieme. Anche in fantastico! Nemmeno ai tempi
quest'anno sia da buttare mi fa questa stagione abbiamo dovuto dell'Eurolega ne abbiamo avuti
sorridere. Arrivare per due anni attraversare una serie di difficolt cos tanti. Un risultato unico nel
consecutivi tra le prime quattro che sono normali per una squa- panorama della nostra pallaca-
squadre di un campionato che in dra che ripartita da pochi anni a nestro anche in serie A, che ci ha
partenza ne conta ben 32 un ri- questi livelli, ma noi siamo la For- riempito di orgoglio e che contiamo

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FORTITUDO IL PRESIDENTE

di ripetere anche il prossimo anno, un campionato come quello di se- Un bilancio fin qui?
facendo per molto volentieri a rie A2 stato e sar anche l'anno Credo che alla resa dei conti an-
meno di chi viene al PalaDozza prossimo insidiosissimo. Credo che quest'anno vadano fatti i com-
per compiere atti che con la palla- che come propriet abbiamo fatto plimenti a tutti, da chi investe nel
canestro non c'entrano nulla e che un sacco di sforzi e sacrifici, ab- club, proseguendo con chi allena
ci sono costati le due giornate di biamo dato moltissimo. Credo che e chi in campo e finendo con il
squalifica del campo da scontare la Fortitudo oggi abbia tutto quello muro di folla rappresentato dai no-
nel prossimo campionato. che serve e debba cercare di farce- stri inimitabili tifosi. Poi c sempre
La squadra e la societ in que- la con le proprie forze. qualcuno a cui non va bene niente
sta stagione non si sono mai Cosa vede nel futuro del club? e che si dice certo di fare meglio,
nascoste... A livello societario credo che sia- ma fa parte dello sport. Intanto,
La Fortitudo costa come una mo pronti per annunciare a breve per, ricordandoci da dove siamo
squadra di serie A anche se milita un'importante novit che consenti- ripartiti, possiamo ribadire con or-
in A2. Di errori possiamo averne r alla Fortitudo di avere un futuro goglio che siamo ancora qui e che
fatti ma chi ne esente in questo sicuro e sereno, qualcosa di asso- ci saremo anche l'anno prossimo,
mondo? Non ci vergogniamo di dire lutamente basilare per garantire per competere ad alto livello. Le
che abbiamo ambizioni importanti, continuit di programmazione ad parole possono anche andar bene,
perch se poi non lo facessimo ver- un sodalizio che ha scelto di ripar- poi arriva il momento di dimostra-
remmo rimproverati ugualmente di tire dalle proprie radici con umilt re con i fatti i buoni propositi ed
passare per quelli che vogliono na- ma che, ora, ha nuovamente cata- su questi ultimi che ci siamo im-
scondersi. No, come Fortitudo non lizzato su di s un'attenzione ge- pegnati e continueremo ad impe-
ci nascondiamo ma non possiamo nerale. Non possiamo farci trovare gnarci anche in futuro.
neanche sottovalutare il fatto che impreparati e non succeder. n Riproduzione riservata

FEDERICO BALLANDI
La parola a mister Kontatto, main sponsor Fortitudo
Unire una grande passione sportiva al desiderio di far co-
noscere il nostro prodotto e il nostro marchio attraverso una
squadra come la Fortitudo, che tornata a veicolare su di s un
coinvolgimento sempre pi crescente. Questo ci che ci ha
spinti ad andare in controtendenza rispetto al periodo che stia-
mo vivendo, convinti (come Kontatto) che anche la comunica-
zione sia importante per farsi conoscere sempre pi. Sul fronte
imprenditoriale, la richiesta del made in Italy continua ad essere
fondamentale e strategica ma il nostro lavoro pi grande ed
importante continua ad essere quello della ricerca. Non ci fer-
miamo mai, siamo continuamente in viaggio in giro per il mon-
do. La nostra produzione interna e le idee che (per rimanere al
passo coi tempi) devono nascere ormai a cadenza pressoch
quotidiana continuano a garantirci risultati che ci danno fiducia
in chiave futura. Non si pu prescindere dallavere progetti sem-
pre nuovi e anche in tal senso Kontatto un marchio in conti- Federico Ballandi,
nuo movimento. Ribadendo, poi, che non si pu negare come main sponsor Fortitudo
anche in ottica sponsorizzazione-Fortitudo il management di
Kontatto abbia visto unoccasione a livello imprenditoriale,
innegabile che qui ci abbia messo tanto del mio. Nella vita de- anni sono vicino alla Fortitudo non solo in veste di tifoso appas-
vono avere un peso anche le relazioni, i sentimenti, le passioni e sionato e continuer ad esserlo. Una squadra sul campo, se non
quando si ha la possibilit di vivere un ambiente sportivo che ti viene trascinata e supportata anche dall'esterno, non potr mai
consente di sentirti come se ti trovassi a casa tua, tutto vien da decollare. In Fortitudo questa simbiosi qualcosa di unico, tutto
s. Ecco, la Fortitudo ti d questo genere di sensazioni. Da tanti estremamente contagioso.

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FORTITUDO IL DIRETTORE GENERALE

4 ANNI FA LA F ERA FINITA.


ORA INVECE SIAMO TORNATI! A
A
CHRISTIAN PAVANI, DIRETTORE GENERALE DELLA FORTITUDO B
FA IL PUNTO SULL'ANNATA DELLA SQUADRA. E GUARDA AVANTI, C
VERSO UN FUTURO SEMPRE PI TARGATO BIANCOBL G
C

D
stato un anno lunghis- il futuro prossimo del club. Anche la
simo e intensissimo. squadra si sta formando in manie-
F
Dal punto di vista spor- ra intrigante. Il coach fa le richieste F
tivo, ognuno pu avere una propria e il club cerca di accontentarle. Non D
valutazione, tutte legittime, del ri- accade soltanto in Fortitudo che la F
sultato finale ottenuto, che resta squadra venga costruita dall'allena- G
comunque quello di un campionato tore... Le basi per una nuova parten- K
chiuso dopo esserci messi 28 squa- za sono state poste, siamo pi che K
dre alle spalle. Christian Pavani, convinti di poter riuscire ad offrire R
direttore generale della Fortitudo, uno spettacolo che divertir e piace- L
analizza con lucidit ma con indub- r ai nostri tifosi. P
bio trasporto e passione l'annata di- Un bel passo avanti consideran- P
sputata da Mancinelli e compagni. do dov'era la F tre-quattro anni P
Certo, volevamo la promozione, non fa... A
l'abbiamo mai nascosto, non l'abbia- Datemi pure del retorico, ma non P
mo ottenuta, ma ci riproveremo. Sen- Christian Pavani, vorrei che qualcuno si fosse gi di- S
za deprimerci e con sempre maggior direttore generale della menticato da dove veniamo. Quattro S
determinazione e convinzione, come Fortitudo dal 2013 anni fa era tutto finito, la Fortitudo S
la storia del nostro club insegna da era finita. Adesso, invece, grazie S
sempre. Ritengo, per, che sia do- te opere meritevoli ed importan- all'aiuto degli imprenditori che con T
veroso sottolineare anche tutto ci ti... grande coraggio di questi tempi sono T
che di buono stato fatto e si sta Le critiche le accettiamo e possono tornati ad investire, siamo tornati V
facendo per consolidare sempre pi anche essere costruttive, i giudizi compatti e competitivi. In questo mo-
il nostro sodalizio. Quando si hanno nati da preconcetti li respingiamo. mento, societ come la nostra sono
4.800 abbonati ed una passione che Crediamo di aver fatto tante cose un debito e molti imprenditori stanno
ti circonda come quella dei nostri ti- meritevoli in questi tre anni abbon- 2-3 anni poi vanno via. Veniamo dal
fosi, va da s che non sia possibile danti dalla rinascita di un club che niente e sappiamo la fatica che ab-
accontentare sempre tutti. Questa aveva perso unit e compattezza. biamo fatto per riavere la Fortitudo e
societ, per, sta lavorando senza Sappiamo che si pu sempre miglio- crediamo che, a breve, potr essere
sosta con tutti i suoi esponenti non rare e cercheremo di sfruttare queste annunciata la via che abbiamo inse-
per soddisfare i propri sfizi ma per due stagioni in cui siamo andati mol- guito in questi ultimi tempi per tro-
garantire alla Fortitudo un presente to vicini al ritorno in serie A per far vare la strada migliore e garantire
ed un futuro al riparo da possibili, tesoro degli errori commessi. La so- serenit futura al club, perch non
nuove insidie. Chi non capisce que- ciet si sta sempre pi consolidando. vogliamo che il sogno di riportare
sto e si limita ad analisi che esula- Abbiamo messo gli occhi sul Centro questa squadra nell'olimpo della no-
no totalmente dal contesto a cui noi Sportivo Torreverde che contiamo stra pallacanestro muoia. Il basket
vogliamo appartenere, e per il quale possa diventare la nostra nuova ha bisogno di salvare le squadre e le
accettiamo di essere anche giudica- casa, dove poter progettare ad am- piazze che sono un traino per il suo
ti, non fa il bene del club e neanche pio raggio, sia per quanto riguarda il movimento. La Fortitudo ovvia-
quello della squadra. settore giovanile, sia per il coinvolgi- mente una di queste.
indubbio che abbiate fatto tan- mento di tutti i nostri appassionati, n Riproduzione riservata

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Acantho SpA, Accorsi Srl, Admenta Italia SpA,
Altostudio Snc, Argenta SpA, Arser Srl, Balan Srl,
Best Union Company SpA, Bologna Ponteggi Srl,
Cassa di Risparmio di Ravenna SpA, Cebora SpA,
Gruppo Sangermano, Confcommercio - ASCOM,
Consultinvest SpA, Costruzioni Grillini Srl,
De Stefani SpA, Doratura 84 Snc, Erreti Srl,
Farmacia Cooperativa di Bologna, Fast Design Srl
Farmacia Emilia di Nanni L. & c. sas, Hermes srl
Dott.ssa Federica Terzi, Forma Mentis Srl,
Franchi Sedie Srl, G2 Elettronica Srl, Italpizza Srl
Gironi Carlo di Gironi Daniele, Italchiavette srl
Kairos Eventi Srl, Karabak Nove Consorzio Coop.,
Karabak Quattro Consorzio Coop., Audi Zentrum,
Ristorante Megu, La Suite Srl, Matteiplast Srl
Lavanderia Emiliana Sas, MIPS Srl, Reno Graca Srl,
Pizzeria F.lli La Bufala, Piccolo Caff New York, NY,
Patisserie Prestige di Donati Davide, Rinaldi Srl
Pitrentanove - TIM, Pronto Acciaio Srl,
Acque Minerali dItalia - Sangemini Spa,
Pizzeria San Pedro, Savoia Auto Srl, Space 23 Srl
Spazzacamino di Gualandi G., Sunrise Srl,
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Studio Legale Audere Semper, Tulipano Impianti srl,
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di Fabio Anderle
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CON IL NETTO 4 A 1 IN FINALE SU CLEVELAND


GOLDEN STATE HA OFFERTO UNA
DIMOSTRAZIONE DI FORZA CHE PU ESSERE
L'INIZIO DI UN LUNGO DOMINIO

L
emblema delle finali edi- sorriso che illuminava un volto
zione 2017 non una madido di sudore e lacrime che di
grande giocata, un cane- l a qualche minuto si sarebbero
stro dopo un cross-over, une- mescolati alla pioggia di Mot &
splosione di agilit o una dimo- Chandon spruzzato in spogliato-
strazione di precisione al tiro. No, io.
il manifesto della sfida tra Golden IL BILL RUSSELL TROPHY era il
State Warriors e Cleveland Cavs coronamento di un lungo viaggio
il sorriso di Kevin Joseph Durant iniziato nei sobborghi di Washing-
mentre alza verso le volte della ton 29 anni fa e la giusta consa-
Oracle Arena il Bill Russell Tro- crazione per uno dei talenti pi
phy per il miglior giocatore delle cristallini dellultimo decennio. E
Finals. Non era un sorriso di sfi- la grandezza del Durant-uomo era
da, quello di chi vuole prendersi testimoniata dallassenza di vele-
delle rivincite e togliersi un sas- no nelle sue parole nel momento
solino dalla scarpa. Era piuttosto in cui sarebbe stato facile chie-
un sorriso di sollievo, come se un dere il conto ai detrattori, a chi
peso incredibile gli fosse stato tol- undici mesi fa aveva criticato la
to dalle spalle. Il peso era quello scelta di comodo di lasciare una
di chi sapeva che se San Fran- squadra forte ma non fortissima
cisco non si fosse ripresa il tito- come gli Oklahoma City Thunder
lo perso un anno fa, lui sarebbe per andare nella Baia a rafforzare
finito per primo sul banco degli un gruppo che senza di lui ave-
imputati: il cacciatore di anel- va gi piazzato un Larry OBrien

WARRIORS
li battuto. Ecco il perch di quel

UNA NUOVA
DINASTIA?
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fensive ma pu contribuire ad al-


tissimo livello anche nellopera di
distruzione dellattacco avversa-
rio...dedicarci solo a lui sarebbe
limitativo. Un gruppo reduce da
due Finali consecutive e da un
campionato con 73 vittorie e 9
sconfitte avrebbe potuto accoglie-
re lultimo arrivato ricordandogli
che lui non aveva ancora vinto
nulla facendogli capire che doveva
rispettare lanzianit di servizio,
spingerlo indietro nel pecking
order, la scala gerarchica del-
lo spogliatoio. Ed invece Stephen
Curry, campione NBA 2015 e
Miglior Giocatore della stagione
2016 che ti combina in pre-sta-
gione? Prende da parte the new
kid in town e lo rassicura: uno
del gruppo, non ci sono gelosie tra
i Warriors. A dicembre Stephen
soffre una slump, un periodo
Stephen Curry difficile: si sta concentrando cos
e Kyrie Irving, tanto nellopera di integrazione di
un duello Durant da perdere in aggressivit,
tra fenomeni in concretezza: coach Steve Kerr
lo tranquillizza prendendosi la re-
Trophy in bacheca ed aveva ina- togliendogli lo spazio di manovra, sponsabilit dellaccaduto, e Cur-
nellato 73 vittorie in campionato. anticipando ogni movimento. Nel- ry ritrova fiducia e grinta spin-
Kevin riuscito ad essere decisi- la seconda sfida ha segnato 33 gendo Golden State con rinnovata
vo anche in una squadra ricca di punti, eppure a cambiare il vol- energia. E se vero che Durant
talento: un pelo sotto i quaranta to della gara sono state le tre palle merita il premio di Miglior Gioca-
minuti giocati nella serie per il ti- recuperate e le 5 stoppate: Kevin tore delle Finali, sarebbe ingiusto
tolo, poco pi di 37 punti, 8 rim- alto, ha piedi veloci ed ottima passare sotto silenzio i quasi 27
balzi e 5 assist di media con un mobilit laterale ha commentato punti di Curry (col 38.8% al tiro
fantascientifico 55% al tiro ed un Ron Adams, guru difensivo dei da tre) ed oltre 9 assist ad allac-
ancor pi irreale 47% dalla lunga Warriors difficile tirare quando ciata di scarpecifre che si com-
distanza. Trenta o pi punti se- allunga le bracciae se riesci a mentano da sole.
gnati in ogni gara della serie, im- batterlo in palleggio non ti molla e I WARRIORS hanno chiaramente
presa riuscita solo ad altri cinque ti stoppa da dietro. Non solo una meritato il successo dimostran-
campioni del passato: Elgin Bay- questione di altezza, ma di tem- do di essere squadra completa: le
lor, Rick Barry, Michael Jordan, pismo. Sulla Baia ci si sarebbe performance stellari del dinami-
Hakeem Olajuwon e Shaquille probabilmente accontentati di un co duo sono state possibili anche
ONeal. Durant in grado di mantenere i li- grazie al lavoro oscuro di quelli
MA SE IL KEVIN DURANT domi- velli deccellenza mostrati nellOk- che sono comprimari ma sareb-
nante in attacco era auspicabile e lahoma ed invece queste Finali ci bero certamente dei protagonisti
forse prevedibile, la versione di- consegnano molto di pi: un cam- in tutte e 29 le altre franchigie:
fensiva ha lasciato tutti a bocca pione a tutto tondo su entrambi i a cominciare da Klay Thompson,
aperta. Il modo in cui ha spen- lati del campo, un atleta che non 16 punti di media in Finale con
to Kevin Love stato scientifico, solo legato alle performance of- il 42% da tre punti, coccolato da

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pap Mychal (campione NBA coi di spiegazioni, giusto? Ebbene, Cavs vinceranno in 7 partite ha
Lakers esattamente trentanni fa) il supporting cast ha avuto un generato pi risate che rispetto. Il
in spogliatoioDraymond Gre- impatto decisamente inferiore resto dei Cavs ha fatto pure peg-
en, il duro enforcer di questo alle aspettative. gio, al punto che coach Tyronn
gruppo che stato protagoni- KEVIN LOVE IL PRIMO su cui Lue ha limitato la rotazione a 7/8
sta di battaglie sul campo come puntare il dito: ha tirato con giocatori, lasciando le briciole agli
sullaccount di TwitterAndre meno del 40%, spesso stato altri. Cleveland esce da questa se-
Iguodala, spesso ai margini del torturato sia da Durant che da rie con la consapevolezza di aver
tabellino ma pronto a rivolgere il Draymond Green ed sparito in sparato tutte le sue cartucce, ma
suo talento dove ve ne fosse bi- gara 5. Tristan Thompson ha vi- anche con la necessit di cam-
sogno con un assist, un rimbal- sto le sue statistiche calare verti- biare per provare a sparigliare
zo, una stoppatae poi Shaun ginosamente nelle Finali: dopo tre un confronto che sulla carta per
Livingston, ordinato e concreto, partite aveva catturato 11 rimbal- i prossimi due anni probabilmen-
Zaza Pachulia che quando tiene zi, meno della met di quelli con- te li vedrebbe ancora vincitori ad
il cervello acceso il lungo per- quistati daStephen Curry. Kyle Est, ma sconfitti nettamente in
fetto per questa squadra, gi fino Korver ha tirato tutto sommato Finale. Lunico problema che
a nonno David West, finalmente bene ma in difesa ha mostrato i cambiare risulta difficile quando
con un anello al dito, e fino a Ian suoi limiti ed alla fine aveva 10 ti trovi a 126 milioni di monte sti-
Clark e Patrick McCaw. Un grup- falli e 7 tiri segnati. J. R. Smith pendi, con entrambi i piedi nella
po a cui coach Kerr ha trovato in attacco si visto poco salvo poi melma della luxury tax e con
unidentit vincente disegnando i esplodere in gara 4 e gara 5. I contratti pesanti: nel campiona-
ruoli alla perfezione e lavorando buoi erano gi usciti dalla stal- to 2017-2018 il trio Love-Smith-
perch tutti trovassero il massi- la, a quel punto, ed il suo twe- Shumpert peser sui libri paga
mo della soddisfazione e della re- et motivazionale che recitava i per 52.8 milioni, praticamente il
alizzazione personale.
ONORE AL MERITO agli scon-
fitti: i Cavs sono lunica squadra LeBron James esce
che riuscita a vincere una par- a testa alta, ma ha perso
tita contro Golden State, in que- la sua quinta Finale
su otto giocate
sti playoffs. LeBron James, alla
sua settima Finale consecutiva,
stato il primo atleta a far regi-
strare la tripla doppia di me-
dia (a 33.6 punti, 12 rimbalzi e
10 assist) nella storia delle Finali.
Eppure non stato sufficiente, di
fronte allincredibile potenza di
fuoco (per usare le stesse parole
utilizzate dal campione di Akron)
degli avversari. E non si pu dire
che il Re sia stato lunico a pro-
vare a fermare i Guerrieri: Ky-
rie Irving stato protagonista di
una serie superlativa da oltre 29
punti di media con pi del 40%
nel tiro dalla distanza se le tue
stelle mettono a segno oltre 60
punti a gara e non riesci a vin-
cere pi di una partita in una
serie, legittimo volgere lo sguar-
do al supporting cast in cerca

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NBA

zante allenatore, a lungo bloccato


dal grave problema alla schiena
che ormai lo penalizza da anni. Se
qualche reporter tenta di rendergli
merito per il modo in cui riusci-
to a far coesistere ego e tecnica dei
suoi campioni lui si schermisce
o devia le lodi, come quando gli
hanno chiesto in che modo fosse
riuscito a fare dei Warriors una
macchina difensiva cos solida,
e lui ha risposto non lho fatto io,
lha fatto Mark Jackson. Nel mo-
mento dellennesima vittoria
riuscito a ricordare il suo prede-
cessore a distanza di tre anni dal
cambio in panchinaanche se
tutti vedono le impronte digitali di
Kerr sulla creatura che sembra
avere le carte in regola per conti-
nuare a dominare lNBA nel pros-
simo futuro.
VENTANNI FA alla parata per la
vittoria del titolo Steve Kerr confes-
s che durate il timeout precedente
il jump shot vincente da lui segna-
to nella sesta partita della Finale
Il "Re" rimarr nel suo "castello", tra Chicago Bulls e Utah Jazz, Mi-
o decider di cambiare ancora una volta? chael Jordan gli aveva detto beh,
non mi sento a mio agio in queste
doppio dellingaggio di Kevin Du- ottima circolazione del pallone e situazioni di ultimo tiro, meglio se
rant. La prossima estate sar par- tiri aperti. Anche quando Cleve- lo prendi tu, Steve. Ventanni fa
ticolarmente calda per il sostituto land riuscita a spuntare gara 4 aveva scatenato il boato dei tifosi
del GM David Griffin mentre gi lo ha fatto in un modo inusuale, e lapplauso dei compagni di squa-
si sentono le prime voci su con- correndo al massimo per segnare dra, MJ per primo. Oggi ad unaltra
tatti tra LeBron James ed i Los i 137 punti che lhanno messa al parata per il titolo Kerr paga quel-
Angeles Lakers, che vorrebbero riparo dalle esplosioni offensive la battuta rimanendo vittima dello
convincere il campione ad uscire di Golden State e con ancora ne- sfott del general manager dei War-
dallultimo anno di contratto ed a gli occhi il parziale di 11 a 0 patito riors Bob Myers, che ricorda come
trasferirsi in California. nei minuti finali della sanguino- il vice Mike Brown abbia vinto 11
SONO STATE DELLE FINALI con- sissima terza sfida. Sette punti di partite in fila nei playoffs mentre il
trassegnate da punteggi altissimi, Durant e quattro di Stephen Cur- povero Steve era al timone nelluni-
oltre 121 di media per i vincitori e ry per chiudere la gara decisiva, ca sconfitta dei Warriors nei play-
quasi 115 per i Cavs, ma pensare quella che ha sancito al di l del- offs 2017. Dovremo prendere una
che la causa siano state le difese la reazione dorgoglio di un graniti- decisione, scherza Myers, mentre
allegre sarebbe un grave errore. co Kyrie Irving e di un monumen- tutti scoppiano a riderelunica
Un dato su tutti: le finaliste hanno tale LeBron James lesito di una decisione importante, in realt,
giocato una serie da 100 possessi Finale che ci si aspettava fosse pi sar come mantenere intatto un
per gara: era il ritmo che volevano aperta. gruppo in grado di creare una Di-
imporre i Warriors, un basket fat- FORSE IL VERO MVP silenzioso nastia con la D maiuscola.
to di velocit, qualit, transizione, di questi playoffs proprio il friz- n Riproduzione riservata

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FENER
UN TRIONFO COL
SAPORE D'ITALIA...
LA PRIMA EUROLEGA DI UNA SQUADRA
TURCA HA FATTO IMPAZZIRE UNA NAZIONE. IN
VETRINA LA VOGLIA DI VINCERE DI OBRADOVIC,
LA FORZA DI UDOH, IL DESIDERIO DI RIVALSA
DEL GRUPPO. MA ANCHE DUE ITALIANI SPECIALI,
GIGI DATOME E MAURIZIO GHERARDINI
di Stefano Benzoni
Riproduzione riservata

L
a festa di un popolo, la gioia notte, ed anche qualcosa di pi,
di una nazione, in una notte si sentita fiera, orgogliosa ed in-
che in Turchia molti ricorde- namorata di una squadra che ha
ranno a lungo. Domenica 21 mag- reso grande un'intera nazione.
gio il Fenerbahce Istanbul en- RACCONTAVANO, i bene infor-
trato definitivamente, e passando mati turchi ancor prima che tutto
dalla porta principale, nella storia succedesse, che lo scenario sa-
dello sport turco, conquistando rebbe stato proprio quello poi ve-
l'Eurolega. la prima volta che rificatosi, ma non ci credevano in
una squadra della nazione con il tanti. Esagerazioni, diceva qual-
simbolo della mezzaluna porta a cuno. Follia pura, argomentava
casa un trofeo cos prestigioso. Ed qualcun altro... Invece andata
allora il successo dei gialloblu si proprio cos. Il Fener, la squadra
trasformato in una grandiosa, che in Turchia conta quasi 30 mi-
esaltante, quasi pazzesca festa lioni di tifosi, che ha sostenitori
popolare. Gi perch, al di l delle ovunque nel mondo, riuscita nel
rivalit fra le tante squadre e fra piccolo grande miracolo non solo
i colori pi diversi, il trionfo degli di vincere la prima Eurolega della
uomini del Fener ha unito un po' sua storia, ma soprattutto di farsi
tutti, ha cancellato per qualche amare ovunque. Un merito questo
ora rivalit ataviche, smussato che, se vogliamo, travalica anche
angoli, polemiche, odii ed inimici- il suo pur altissimo significato
zie incrostate nel costume e nella sportivo.
mentalit della gente che per una Udoh e compagni erano appena

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EUROLEGA

La festa del Fenerbahce Istanbul:


il primo titolo di sempre per la Turchia

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Kstas Sloukas (qui contro Mantzaris), l'ex che ha fatto


tris: aveva gi vinto l'Eurolega due volte con l'Olimpiacos

rientrati in spogliatoio dopo la sta solo una voce. Fatto sta che pullman accendendo fumogeni,
premiazioni, le docce di champa- il Presidente era molto soddisfat- cantando e sventolando bandie-
gne, gli abbracci, le lacrime ed il to ed orgoglioso per quanto fatto re, riuscita ad arrivare al Polat
taglio da parte di Pero Antic del dai suoi ragazzi, e non ha fatto Reinassance, albergo centrale
codino di Gigi Datome, pegno pa- nulla per nasconderlo. Come tutti dove alloggiavano le squadre. Da
gato per una scommessa fortuna- quei tifosi che subito dopo la fine l, dopo baci, abbracci e festeggia-
tamente persa, che il telefono del della finale, vinta contro l'Olym- menti spontanei con amici, tifosi
presidente del club Aziz Yildirim piacos 80-64, si riversata nelle e personaggi di varia natura, in-
squillava. Dall'altra parte il presi- strade ed ha bloccato gran par- torno alle 2 di notte risalita in
dente della Turchia Recep Tayyip te dell'immensa metropoli turca. pullman ed andata a festeggiare
Erdogan che voleva congratularsi, Causando ovvi problemi al traffi- in un ristorante che il presidente
fare i complimenti a dirigenti, tec- co ed alla circolazione perch - di- del club aveva riservato e dove la
nici e giocatori per l'epocale affer- ciamo cos le auto ed i motorini festa proseguita fino alle prime
mazione. Ma qualche giorno pi non erano esattamente parcheg- luci dell'alba, ed anche oltre.
tardi il presidente ha fatto di pi: giati ed accostati al marciapiede... COSI' COME nella sconfitta le
ha invitato squadra, staff e diri- LA SQUADRA INVECE, dopo es- reazioni delle persone possono
genza ad Ankara, al palazzo pre- sere riuscita a riemergere dalla essere le pi svariate possibili,
sidenziale, dove si intrattenuto pancia della Sinan Erden Arena, anche in occasioni di gioie cos
con tutti gli invitati dimostrandosi ed essere passata indenne at- grandi e di affermazioni cos tan-
anche un eccellente conoscitore traverso gli innumerevoli bloc- gibili e significative, ciascuno ha
di basket. Si sussurra che sia un chi umani spontanei organizzati il suo modo particolare di viver-
tifoso Fener, ma in Turchia que- dai tifosi che hanno circondato il le. Di comportarsi, di apparire, di

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sentirle. Osservare come hanno


vissuto la vittoria coach Zelimir TACCUINO
Obradovic ed il G.M. Maurizio
Gherardini, i due principali arte- 45 milioni al Fener! E le spagnole diventano cinque
fici dell'impresa del Fener, faceva Nella prossima stagione l'Eurolega manterr il formato a 16 squadre con
capire cosa si agitasse nel loro una stagione regolare da 30 partite, dalla quale usciranno le prime 8 qualifi-
animo. Si sono subito abbraccia- cate ai playoff.
ti in modo comprensibilmente in- Il Fenerbahce in procinto di chiudere un accordo di sponsorizzazione con
il marchio Dogus, dal quale dovrebbe incassare 45 milioni di euro nei prossimi
tenso e sentito, poi ognuno tor-
tre anni!
nato ad essere quello che in realt I tre giocatori del Fener a rischio partenza perch attratti dalle sirene NBA
, stato e sempre sar. Obrado- sono Bogdan Bogdanovic, Jan Vesely e Ekpe Udoh.
vic, alla nona Eurolega vinta con Nella prossima edizione le squadre spagnole passeranno da 3 a 5: a Real
cinque squadre diverse (la prima Madrid, Barcellona e Baskonia, si aggiungeranno Valencia (l'ufficialit ad ini-
volta nel 1992 sempre a Istanbul zio luglio), finalista in ACB con il Real, e Malaga, che ha ottenuto la licenza
col Partizan Belgrado, una sor- come vincitrice dell'Eurocup.
Ci saranno invece solo due turche (Fener ed Efes) rispetto alle 4 della scor-
ta di cerchio che si chiude, poi i
sa stagione: escono Galatasaray, vincitrice dell'Eurocup 2016, e Darussafaka,
trionfi con Joventut Badalona nel titolare lo scorso anno di una wild card.
1994, col Real Madrid nel 1995, Le altre partecipanti: due greche (Olympiacos e Panathinaikos), due rus-
col Panathinaikos nel 2000, se (CSKA e Khimki al posto di Kazan), Maccabi, Zalgiris, Milano, Stella Rossa
2002, 2006, 2008 e 2011, ed ora Belgrado (ha vinto la Lega Adriatica), e i campioni di Germania del Bamberg.
Fenerbahce, con cui lanciare la
prossima sfida: vincere per la pri-
ma volta l'Eurolega due anni di Chicca finale sul melting-pot del- gruppo, di quello che si pu e si
seguito con la medesima squadra le varie nazionalit dei giocatori deve ancora migliorare. Cosa vo-
e conquistare la decima), si aggi- del Fener: A me non interessa che lete farci, questo il Ghera... I
rava per il campo abbracciando un giocatore sia italiano, ameri- numeri, per, non mentono quasi
tutti, felice, molto felice, ma con cano, serbo, nigeriano o francese, mai: in questo caso si pu tran-
l'aria di quello che non era cer- l'importante che voglia lavorare, quillamente togliere il quasi. Il
to nuovo a situazioni di questo che sia disposto a dare tutto per la Fener in 13 stagioni di Eurolega
tipo. Una soddisfazione, indub- squadra e che faccia quello che gli aveva un bilancio di 110 vittorie e
bia ed evidente, ma non pura e chiedo. Questo quello che cerco 134 sconfitte, da quando arriva-
vera come quella di un giocatore o in un giocatore, non certo il passa- to Maurizio Gherardini in tre sta-
manager che la vive per la prima porto o la sua nazionalit. gioni sono arrivate 68 vittorie e 25
volta. Comprensibilmente. Le sue IL GM FORLIVESE invece si aggi- sconfitte, con tre qualificazioni di
parole in conferenza stampa lo rava quasi timido e timoroso fra fila alla Final Four, una persa in
confermavano: Oggi abbiamo vin- i suoi giocatori e la marea che lo semifinale nel 2015, una in finale
to l'Eurolega, festeggiamo e siamo stava avvolgendo, come se aves- l'anno scorso, e infine la vittoria
contenti, ma da domani dobbiamo se paura di disturbare. Cose che del 2017. Quando sono arrivato a
cominciare a pensare al prossimo capitano quando si ha l'etica, Istanbul nel maggio del 2014, con
traguardo, iniziano i playoff del l'atteggiamento e l'anima di Mau- Obradovic ci siamo guardati in fac-
campionato turco ed un traguar- rizio Gherardini, uno che fatica cia ed abbiamo deciso che l'obietti-
do che non vogliamo fallire. a mettersi in mostra, che prefe- vo sarebbe stato quello di cercare
POCO DOPO, su una doman- risce lavorare (e tanto) dietro le di stabilizzare il club nell'elite del
da riguardante lo scarso impiego quinte e che, cos come capitava basket europeo. Questo voleva dire
di Pero Antic, uno dei beniamini nei suoi esordi a Forl, continua cercare di raggiungere ogni anno le
dei tifosi, Zele ha puntualizzato... fortunatamente a preferire l'esse- Final Four. Ci siamo riusciti grazie
Nelle mie squadre non esiste che re all'apparire. E' stato uno degli a Zele, ai giocatori, al presidente
un giocatore, chiunque esso sia, artefici della costruzione di que- ed all'aiuto di tutti.
sia pi importante del gruppo. E' sto Fenerbahce, ma quando glielo E FRA I TUTTI non pu certo
sempre valso per tutti e quindi vale fai notare lui sorride e preferisce mancare il nome di Gigi Datome,
e varr sempre anche per Pero. parlare del lavoro di squadra, del che con la sua prova in finale ha

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messo la firma sulla vittoria dei e supporto da parte dei suoi cal- STATA ANCHE la Final Four del
suoi colori. Nei primi due quarti dissimi tifosi. Sarebbe stata me- meritatissimo MVP Ekpe Udoh,
6'20'' in campo senza impressio- ravigliosa una finale con Datome che ha compiuto 30 anni il giorno
nare, poi nella seconda met 10 e Hackett uno contro l'altro, pur- prima della finale contro i greci.
punti a cavallo fra terzo e quarto troppo saltata, ma noi facciamo L'uomo chiave del Fener un lun-
periodo, quando i turchi passano finta che ci sia stata ugualmente. go di 2.08 scovato da Gherardini
dal +5 al +18: la firma di Gigione E cos Datome diventato il pri- nell'estate del 2015 a Las Vegas
chiara ed indelebile: Avevo ini- mo italiano dopo il grande Gian- in un intreccio di situazioni che
ziato male ma i compagni hanno luca Basile che ce la fece nel dovevano per forza far pensare
continuato a cercarmi, ma a dire il 2010 con la maglia del Barcellona ad un disegno preordinato. Gio-
vero non ricordo nemmeno di avere - a conquistare l'Eurolega. Mi di- ca con un'energia pazzesca, una
segnato i canestri importanti di cui spiace tanto che Daniel non abbia continuit da lasciare sbalorditi
mi dite.... Datome e Gherardini potuto scendere in campo, giochia- ed una carica ed una completez-
ci hanno fatto sentire importanti mo contro da quando avevamo 17 za che oggi lo hanno fatto rien-
e meno piccoli, in una tre giorni anni e gli voglio bene, ha chiuso trare nel mirino di club NBA, un
ancora una volta priva di squadre un Datome troppo felice. Ma an- ambiente che peraltro lui conosce
italiane. Ci sarebbe stato anche che lui te ne vuole, come traspare dopo aver vestito le maglie di War-
Daniel Hackett, purtroppo ancora dalla bellissima lettera che gli ha riors, Bucks e Clippers. Contro il
infortunato e fuori squadra in un scritto, parole vere, non di circo- Real ha chiuso con 18 punti, 12
Olympiacos commovente per de- stanze, ma intrise di un affetto rimbalzi e 8 assist, mentre in fi-
dizione, impegno, senso del gioco che fa bene sentire. nale ha completato l'opera chiu-

Festa grande al Sinan Erdem Dome. Presto l'eccitazione


si trasferir per le via di tutta Istanbul...

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dendo con 10 punti, 9 rimbal-


zi, 5 stoppate e 4 assist in una
gara che pareva molto insidiosa
per i padroni di casa che invece
sono stati bravi ad incanalare in
energia positiva la tensione e la
pressione che non potevano non
sentire. Alla fine Ekpe aveva un
sorriso a 32 denti, il sorriso di chi
sembrava due anni fa messo ai
margini e che oggi invece il pi
efficace lungo d'Europa.
ACCANTO AL commovente Olym-
piacos del genio cestistico di Vas-
silis Spanoulis, di un eccellente
cast di supporto guidato dal bra-
vo coach Ioannis Sfairopoulos,
una bella conferma ai massimi
livelli europei, la Final Four di
Istanbul non stata certo il pal-
coscenico pi esaltante e delle
giornate migliori per il CSKA e per
il Real Madrid. Gli spagnoli del-
la stellina Luka Doncic, che ha
bucato completamente la mani-
festazione (comprensibile, ma lo
rivedremo perch sul suo talento
c' da scommetterci), nonostante
un ottimo Sergio Llull, nominato
MVP della stagione di Eurolega,
sono crollati contro il Fenerbahce
in semifinale e non sono quasi en-
trati in campo nella finale per il
terzo posto contro il CSKA. Il qua-
le CSKA sembrava giochicchiare
in semifinale contro l'Olympiacos,
aveva la partita in mano ma non
mai riuscito a dare il colpo del ko
ed ha finito sconfitta, causa an-
che qualche peccato di arroganza
tecnica ed un atteggiamento di
una certa qual sufficienza. E cos
in finale ci sono andati i greci,
squadra con molto meno talento,
ma con un genio in campo, Vassi-
lis Spanoulis, ma soprattutto un
gruppo che gioca assieme e che
non ha paura di soffrire e di lotta- Schiaccia con violenza Ian Veseley:
re fino alla fine. per il ceko il primo titolo in carriera
n Riproduzione riservata

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Ettore Messina alla lavagnetta: dopo


il preolimpico di Torino, il coach ci riprova
agli Europei di settembre in Israele

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CHECK-UP
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EUROPEI I TEMI SUL TAPPETO,


LE ASSENZE VERE
E PRESUNTE. IN ATTESA
CHE I ROSTER SI
COMPLETINO, ECCO
COSA ASPETTARCI
DALL'APPUNTAMENTO
CLOU DELLA STAGIONE
PER NAZIONALI.
LITUANIA, UCRAINA,
GEORGIA, ISRAELE,
GERMANIA: IL CHECK-UP
DELLE AVVERSARIE NEL
NOSTRO GIRONE,
QUELLO DI TEL AVIV,
DAL 31 AGOSTO
di Giampiero Hruby
Riproduzione riservata

P
revedere cosa succede-
r ai prossimi Europei
virtualmente impossibile.
Da molti anni la qualit dei ro-
ster influenzata dalle decisio-
ni dei giocatori trasferitisi nella
NBA, la necessit di riposo, lo
status contrattuale, le pressio-
ni dei club, che non dovrebbero
esistere ma realistico ritenere
che non sia cos. Gli Europei del
2017 non fanno eccezione, cos
il girone dellItalia sar condizio-
nato da quanto accadr o verr
deciso nelle prossime settimane.

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Proviamo con una serie di do-


mande a identificare le questioni Dopo la semifinale italiana con Avellino,
sul tavolo del girone azzurro. Kyrylo Fesenko sar il capitano
della sua Ucraina agli Europei
1. UCRAINA - ALEX LEN
CON FESENKO, C' IL
DOPPIO CENTRO DI STAZZA
La grande speranza dellUcraina
che possa giocare Alex Len. Il
centro dei Phoenix Suns ha gio-
cato nelle nazionali giovanili, a
tratti dominando, ma da quando
approdato in America per tan-
te ragioni non pi stato dispo-
nibile. Nel 2013 si infortun se-
riamente proprio alla vigilia del
draft (viene da Maryland) che lo
port ai Suns, ma dopo quattro
stagioni di NBA in Ucraina at-
tendono ancora di schierarlo in
mezzo allarea in alternativa al
capitano Kyrylo Fesenko. Len ha
manifestato il desiderio di gioca-
re ma un free-agent e in questi
casi la disponibilit oggetto di
trattativa, dipende sempre dal
club in cui andr a giocare. Che
sia Phoenix oppure un altro, Len
non un giocatore della prima
fascia di free-agent, inoltre
ristretto, quindi i Suns hanno
la facolt di tenerlo comunque
nonostante non sia lievitato in
termini di impatto, come ci si
poteva aspettare da uno che ha
cominciato a giocare a 13 anni
e ha lasciato Maryland anzitem-
po. La questione non stata an-
cora risolta. La presenza di Len
non decisiva per gli equilibri
di squadra nella misura in cui
ci sar Fesenko. In un basket
come quello di adesso, riuscire
a giocare con due centroni im-
possibile. Ma la presenza di Len
servirebbe a dividere il minutag-
gio tra i due, dotando lUcraina
a tempo pieno di un centro di
posizione e stazza da rifornire e
attorno al quale costruire la di-
fesa.

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Jonas Valanciunas, centro dei Toronto Raptors,


superstar di una Lituania ricchissima di lunghi
ma molto povera nel settore esterni

2. ISRAELE - LE VECCHIE 29 anni ma gioca da cos tanto nella NBA) fino a Sarunas Jasi-
GLORIE SONO ANCORA tempo da sembrare un vetera- kevicius e in ultima analisi Man-
COMPETITIVE? no della prima ora, lo stesso Gal tas Kalnietis, attraversa oggi un
Gli israeliani contano molto su Mekel. La domanda se i vete- momento drammatico nel com-
questi Europei, potendo ospita- rani, i vecchi draghi di Israele pletare il ricambio generaziona-
re il girone eliminatorio e quin- sono in grado di spremere dal le degli esterni. Alle Olimpiadi di
di contando sul vantaggio del loro talento unultima settimana Rio la Lituania era nelle mani di
fattore campo. Ma a dispetto di da protagonisti, a casa loro. Kalnietis e di Renaldas Seibutis.
un campionato che il Macca- Questultimo nello Zalgiris non ha
bi non riesce a dominare come 3. LITUANIA: I BIG MEN quasi giocato questanno. Cos la
una volta (anzi, da tre anni non BASTERANNO A UN GRUPPO squadra pende per la testa, debo-
riesce neppure a vincerlo), la DEBOLE NELLE GUARDIE? le dietro ma fortissima davanti,
generazione attuale di giocato- Il momento storico lituano mol- potendo schierare Jonas Valan-
ri locali non particolarmente to particolare: una nazione che ciunas, Domantas Sabonis e Min-
promettente. Alla fine Israele si ha costruito la propria storia at- daugas Kuzminskas, ovvero una
affida ai soliti noti, Guy Pnini, traverso i grandi esterni (a parte completa front-line NBA. Ammes-
che ormai agli sgoccioli, Yotam Arvydas Sabonis), da Homicius a so che tutti siano presenti, ovvia-
Halperin, Omri Casspi che ha Marciulionis (il primo ad andare mente.

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A 26 anni, per Nicol


Melli venuto
il momento
di esplodere
anche in azzurro

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4. GEORGIA: LORA DI mi Europei ebbe 15.2 punti per degli Atlanta Hawks, che per lan-
TORNIKE SHENGELIA. E SE gara, nelle qualificazioni, in cui la ciarlo hanno ceduto Jeff Teague.
C' ZAZA PACHULIA... Georgia ha gi battuto lUcraina Schroder di fatto eredita la lea-
La Georgia una squadra spesso e chiuso con un bilancio di 5-1, dership dal grande Dirk Nowit-
sottovalutata ma con taglia fisica, Shengelia ha prodotto 17.2 punti zki, imponendo un gioco razzente,
qualit ed esperienza. Soprattut- e 8.0 rimbalzi per gara. Pensare fondato sulla sua irresistibile ve-
to se Zaza Pachulia, reduce dal ti- che possa essere una delle stelle locit. La Germania molto in-
tolo NBA vinto con Golden State, degli Europei non fuori luogo. trigante: il coach canadese Chris
sar davvero presente. Tuttavia Fleming lavora nella NBA, a Bro-
questa Georgia potrebbe trovare 5. GERMANIA: SAR oklyn, come assistente di Kenny
grandi risorse in Tornike Shen- SHRODER IL LEADER Atkinson. Johannes Voigtmann, il
gelia, ala forte da basket moder- DEL DOPO NOWITZKI? 2.13 che tira da fuori ma sa esse-
no, con due dimensioni, storica- Dennis Schroder, origini in Gam- re pericoloso anche in post basso,
mente afflitto da problemi fisici bia ma nativo di Braunschweig, non pi un emergente ma una
ma proveniente da una stagione uno spruzzo di capelli biondi sul- star conclamata dopo la sua sta-
di alto livello a Vitoria e diventa- la chioma nera, la grande attra- gione di Eurolega a Vitoria. Il pick
to uomo-mercato, appetito dallo zione della Germania che aspira and pop Schroder-Voigtmann pu
stesso Real Madrid. Shengelia si ad un ruolo di prestigio in questi essere una delle singole armi pi
va imponendo come il leader, il Europei. Schroder reduce dal- devastanti dellEuropeo.
faro di questa squadra. Agli ulti- la sua prima stagione da titolare
6. ITALIA: SAR LA PRIMA
NAZIONALE TARGATA
NICOL MELLI?
Nicol Melli protagonista az-
zurro da anni e nelle ultime com-
petizioni non ha mai tradito -
tuttaltro - incluso il preolimpico
di Torino e la maledetta partita
persa con la Croazia. Ma finora
Melli sempre entrato in azzurro
in punta di piedi, scalando uno
a uno i gradini delle gerarchie.
Solo a Torino esploso cos fra-
gorosamente da diventare legitti-
mamente uno dei giocatori di ri-
ferimento. La grande stagione di
Eurolega (secondo quintetto della
competizione), il secondo titolo
tedesco in fila a Bamberg, lo sta-
tus di uomo-mercato hanno am-
plificato la sua reputazione. Melli
un difensore strepitoso, ha rag-
giunto un alto livello di affidabi-
lit al tiro ed uno dei migliori
rimbalzisti dEuropa. A tutti gli
effetti una potenziale star degli
Europei. Un rango che la Nazio-
nale di Danilo Gallinari, ma non
pi di Andrea Bargnani, gli rico-
Dennis Shroder, play titolare degli Atlanta Hawks,
qui in nazionale contro il nostro Daniel Hackett noscer.
n Riproduzione riservata

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USCITO IL
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I QUADERNI TECNICI DI SUPERBASKET

LA NUOVA
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VIAGGI DI BASKET

di Jacopo Bianchi
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Il pellegrinaggio per un mito


che non sbiadisce mai
ZAGABRIA, IL CIMITERO DI MIROGOJ, LA DRAZEN PETROVIC BASKETBALL
HALL, LA SALA DEI TROFEI DEL CIBONA... E LA LEGGENDA DEL PI GRANDE
GIOCATORE EUROPEO DI SEMPRE CHE NON PASSA MAI DI MODA...

I
l Cimitero Mirogoj un lembo Si tratta di un'opera architettonica che di vista degli ospiti pi celebri: maga-
di terra consacrata che osserva non ha nulla da invidiare ai principali ri non il Pre-Lachaise, ma sicura-
dallalto tutta la citt di Zagabria. cimiteri dEuropa, ma anche dal punto mente pu dire la sua. E soprattutto

La bellissima sala dei trofei


del Cibona Zagabria

La Coppa Korac, il primo trofeo europeo Una foto storica: Drazen Petrovic contro
del Cibona, vinto nel 1972 Michael Jordan. E' la finale Olimpica del 1992

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il luogo dove giace Drazen Petrovic, molto lontano, almeno a 318 km dal-
il simbolo della Croazia, quello che la capitale croata, nella cittadina di
considerato allunanimit il giocatore Zadar, nota agli italiani come Zara,
europeo pi forte di tutti tempi, eleva- ma soprattutto nota per vicissitudini
to al ruolo di semidio dai suoi compa- storiche a cavallo tra le due guerre
trioti ancora prima dei ventanni. mondiali. E proprio in questa picco-
TROVARE LA TOMBA dove andare a la perla sul mare di 75.000 abitanti
rendere omaggio non facile, le indi- che prende piede la pallacanestro in
cazioni non sono proprio chiarissime Croazia, per tutta una serie di ragio-
e incontrare una persona che parli ni storiche. Per farla breve: nel quasi
correttamente inglese unimpresa inespugnabile antro delle Jazine, il fa-
piuttosto ardua. Ma quando pronun- migerato palazzetto dello sport della
ci il nome di Petrovic chiunque capi- citt dalmata, campeggiava una enor-
sce cosa stai cercando, e allora pu me scritta: Bog je ustvario Zadar, a
capitare che ti ci accompagni un di- Zadar koarku. Cio: Dio cre Zara e
pendente del cimitero sulla settanti- Zara ha creato la pallacanestro. Leg-
na, piuttosto burbero e praticamente germente presuntuoso forse, ma effi-
semi-muto. A passo spedito e senza cace. A Zara il calcio sempre stato
curarsi minimamente di te si dirige su- uno sport praticamente sconosciuto. La Coppa di Jugoslavia, rotta
bito fuori dalle bellissime mura liberty LA PASSIONE ARRIVA rapidamente e aggiustata, del 1980
del cimitero ricoperte di edera, supera fino alla capitale croata, sono i gioca-
il monumento ai caduti della guerra tori di pallamano i primi a cimentarsi in
civile, imbocca un vialetto anonimo questa nuova disciplina, ed proprio
e poi allimprovviso si ferma di fronte sul campo da pallamano adiacente
ad una tomba minimalista in marmo, allo stadio di calcio che viene allestito
con una misera fotografia del Mozart il primo campo da basket. Un quadra-
dei Canestri e quella maledetta data to di legno fissato con del fil di ferro
impressa a calce nella memoria di tut- a un palo e la ruota di una bicicletta
ti: 07-06-1993. Si leva il capello, versa a cui erano stati tolti i raggi a fare da
qualche lacrima e poi se ne va senza ferro, si giocava ovviamente sulla terra
neanche salutare, lasciandoti da solo battuta e come pallone veniva ricicla-
di fronte a quel pezzo di pietra cos to quello da pallamano. Il tutto chia-
neutro nei colori e nel taglio, ma cos ramente allaperto, ma col fascino che
denso di significato. solo i ricorsi storici sanno avere, pra-
Anche una istituzione balcanica come ticamente dallaltra parte della stra-
Vlade Divac ha dovuto attendere oltre da rispetto a dove sorger nel 1987
Il trofeo del primo campionato
20 anni prima di potersi recare in que- il palasport del Cibona, ora intitolato croato, stagione 1991-1992
sto luogo, a rendere lestremo saluto ovviamente a Drazen Petrovic. Anche
al suo compagno di stanza in naziona- perch leggenda narra che siano stati
le e grande amico: la scena finale del proprio i soldi del passaggio di Petro- va pi i soldi per pagare il giocatore,
toccante docufilm Once Brothers vic dal Cibona al Real Madrid a dare che rester in maglia biancoblu fino al
targato ESPN. Ma proprio qui che il l definitivo alla costruzione del pa- termine della stagione 1987-1988. Ma
stranamente si coglie lessenza del ba- lazzo. Tesi corroborata anche dal fatto il curioso destino vuole che Petrovic
sket croato, nel luogo dove sepolta che in fase di costruzione fu affidato non giochi mai, se non da avversario,
la sua massima espressione. alla famiglia Petrovic il bar di fronte nel palazzetto che lui stesso ha aiuta-
E' UNA STORIA CHE comincia da allingresso, perch la societ non ave- to a costruire, perch diventer uffi-

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VIAGGI DI BASKET

cialmente il campo di gara del Cibona LA CROAZIA STATA, con la Slovenia,


soltanto dalla stagione 1988-1989. tra le prime a dichiarare lindipenden-
Il bar si chiama Amadeus ed un za dalla Jugoslavia, ufficializzata il 19
chiaro riferimento al soprannome pi maggio del 1991. Quindi stata rapida
famoso della leggenda nata a Sebeni- anche ad avere un suo campionato, a
co, sempre in Dalmazia, il 22 Ottobre soli tre mesi dallindipendenza. Quella
del 1964. Questo palazzetto ora da prima storica Lega Croata venne natu-
5.400 posti oggi pu sembrare obso- ralmente vinta proprio dal Cibona, ma
leto, ma impregnato di storia della il problema pi grosso per la neona-
pallacanestro come pochi altri luoghi ta federazione croata era lassenza di
del vecchio continente. E soprattutto un trofeo da consegnare ai vincitori. Il
stato e resta il cuore pulsante della presidente allora si fece portare nel-
pallacanestro croata. la stanza dellargenteria del Cibona,

Linterno della Drazen Petrovic Basketball Hall, che fino al 1993 si chiamava
Cibona Sports Center. Sopra, targa e numero civico all'ingresso

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scelse uno tra degli innumerevoli tro-
fei giovanili vinti dalla squadra di Za-
gabria, fece staccare la targhetta e lo
consegn alla squadra. La targa dello
storico primo trofeo di una Croazia in-
dipendente anche nella pallacanestro
verr aggiunto qualche giorno dopo,
e la forma del trofeo rubato verr ri-
prodotta ancora per qualche stagione.
Ora tutti questi trofei si trovano allin-
terno della nuova sala dellargenteria,
non visibile al pubblico, posta al terzo
piano della Drazen Petrovic Basketball
Hall. Fanno compagnia alla Coppa di
Lega in ceramica rotta durante la pre-
miazione, e ovviamente alla Coppa Ko-
rac del 1972, la prima della storia, vinta
dalla squadra di Zagabria che allora si
chiamava Lokomotiva (il nome Cibo-
na compare nel 1975), in finale contro
lOKK Belgrado, dominatore del pano-
rama Jugoslavo nei primi anni 60. Le mura liberty del Cimitero Mirogoj
TRA I SEGRETI che continuano a cir-
condare il mito della Drazen Petrovic
Basketball Hall c il barbecue di fine
stagione che ogni anno, da almeno
trent'anni, si tiene sul tetto del pa-
lazzetto. A Zadar invece, dove tutto
cominciato, nel frattempo hanno
costruito un grande palazzo che per
qualche anno stato il pi capiente
e moderno di tutta la Croazia: la Kre-
simir Cosic Hall, con i suoi circa 8000
posti, inaugurata nel 2008 e intitolata
ad unaltra leggenda del basket cro-
ato. Ma la capitale ha risposto di re-
cente con la Zagreb Arena da 15 mila,
dove si giocato un girone degli ultimi
Europei, ma dove il basket di club non
mette mai piede. Il Cibona non pi
competitivo ad alti livelli, dal 2013 non
vince pi nemmeno il titolo croato ed
in citt soffre la concorrenza del Cede-
vita, che ha molti meno tifosi ma tanti
pi soldi da spendere.
n Riproduzione riservata La tomba di Drazen Petrovic

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE B

MONTEGRANARO,
NAPOLI, ORZINUOVI:
BENVENUTE IN A2
STAGIONE, TRIONFO E PROSPETTIVE DELLE TRE NEOPROMOSSE
DALLE FINALI DI SERIE B A MONTECATINI

di Donatello Viggiano
Riproduzione riservata

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE B

PODEROSA MONTEGRANARO
I festeggiamenti della
- Gi presente alledizione 2015 Poderosa Montegranaro
della Final Four di Montecatini,
la Poderosa che prende il nome
dallamatissima motocicletta di
Che Guevara non si lasciata
scoraggiare dalle due sconfitte
con Eurobasket e Forl, n dal
mancato ripescaggio estivo (non
era mai successo prima), rilan-
ciando in maniera espressa e di-
chiarata la sua candidatura ad
un posto in Serie A2.
Un traguardo che riporta a Mon-
tegranaro e tra i suoi 14mila abi-
tanti il basket che conta, tre anni
dopo lultima apparizione nel
massimo campionato della Su-
tor che nel frattempo ha vinto
il campionato di D per merito
di una societ giovane, ma con
le idee chiare. Confermati solo
Manuel Diomede e capitan Gior-
gio Broglia dello zoccolo duro del tori intercambiabili le chiavi di biato squadra a stagione in cor-
passato, il management marchi- una promozione stavolta giun- so), che regalano stavolta alla
giano ha rivoluzionato il roster ta al primo colpo. Senza rinun- Poderosa quanto le avevano tolto
nelle mani del giovane e debut- ciare allestro di Eugenio Rivali, dodici mesi prima da avversari.
tante Gabriele Ceccarelli, tren- che torna in A2 dopo un anno 18 vittorie consecutive tra la se-
tunenne riminese ex assistente di purgatorio, e allesperienza di conda di campionato e met feb-
di Ravenna: fisico, aggressivit, Marcelo Dip e Nelson Rizzitiello braio hanno posto le basi per un
roster lungo e con tanti gioca- (ancora vincente dopo aver cam- altro primo posto, che ha dato
a Ousmane Gueye e compagni
anche semifinalisti di Coppa
Italia la pole position nel pi
meridionale dei tabelloni playoff.
Tra Catanzaro e Campli, ostacoli
superati senza sconfitte, le diffi-
colt maggiori sono arrivate dalla
semifinale con Pescara, remake
dellatto finale reso ancora avvin-
cente tanto dallinedito 46-44 di
gara2, quanto dalle ultime due
sfide decise al supplementare.
Poi la fuga nel primo tempo con-
tro Bergamo (41-30 e il 70% da
tre) e i canestri decisivi per smor-
zare nel finale la rimonta orobica:
sarebbe stata una beffa troppo
grande per una squadra che dal
Ousmane Gueye, uno dei punti di 18 agosto ha lavorato con un solo
forza della XL Extralight Montegranaro pensiero in testa: la Serie A2. n

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE B

CUORE NAPOLI - Stavolta non


solo riuscita a completare la
stagione, ma in fondo ad una
lunga annata ha anche centra-
to il double: coppa e campiona-
to. Cambia il nome (da Cilento
Agropoli a Cuore Napoli Basket),
ma non lattitudine a vincere del-
la giovane societ del presidente
Ruggiero, partita nel 2010 dalla
Promozione come alternativa alla
concittadina Polisportiva Basket
e giunta nel capoluogo parteno-
peo sulla scia della vittoria della
C Silver della scorsa estate.
Budget limitato, carta didentit
giovane e tante scommesse per
provare a consolidarsi anche in
B: un piano iniziale velocemen-
te stravolto dalle imprese di una
squadra di college, costruita da
Festra scatenata per la Cuore, abbinata
Pino Corvo e magistralmente gui-
Generazione Vincente. Napoli torna in A2
data da Ciccio Ponticiello in pan-
china. Subito in testa al girone
C, ha messo in fila squadre pi sorpresa. Roberto Maggio, napo- to simili tra loro a dispetto dei di-
esperte e ambiziose nella Coppa letano doc tornato in patria dopo ciotto anni di differenza: Stefan
Italia di Bologna, senza perde- il doppio trionfo di Forl, ed An- Nikolic, 97 MVP della stagione
re fame e motivazioni nella parte drea Barsanti, le guide pi ma- regolare e della Coppa Italia, e
decisiva della stagione, quella in ture di un gruppo sotto canestro Njegos Visnjic, 79 gi confer-
cui tutti hanno imparato a rispet- affidato allimprevedibile doppia mato anche per la prossima sta-
tarla, senza pi considerarla una dimensione di due giocatori mol- gione dopo una vita spesa nelle
minors. Passaporto extracomuni-
tario e un breve passato a Novara
in A2 (8 punti di media), il balca-
nico, costretto per mancanza di
passaporto alla Serie C vinta ben
otto volte, ha debuttato in B gra-
zie ad una sanatoria (primo tes-
seramento prima del 2004-05 e
almeno otto stagioni, anche non
consecutive) e dominato lo spa-
reggio per l'A2 contro Bergamo
con 31 punti, 13 rimbalzi e i due
canestri della staffa. Per la gioia
di un popolo che prima torna-
to a riempire il PalaBarbuto, poi
ha dato vita ad un vero e proprio
esodo verso Montecatini, inse-
guendo un sogno che meritata-
Roberto Maggio, napoletano doc,
capitano e leader della Cuore Napoli mente diventato realt. n

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SPECIALE PROMOZIONE SERIE B

ORZIBASKET ORZINUOVI - In-


sieme a Montegranaro, sar la lo-
calit pi piccola della prossima
serie A2. Rinforzando la presenza
della provincia bresciana nel ba-
sket di vertice e alimentando ul-
teriormente lorgoglio sportivo del
piccolo paese lombardo (poco pi
di 12mila abitanti) che ha dato
i natali a Cesare Prandelli e alla
ginnasta Vanessa Ferrari. Ma il
successo di Orzinuovi, sponso-
rizzata Agribertocchi, marchio
del territorio che opera nellam-
bito delle macchine ed attrezza-
ture agricole, parte da lontano:
una lunga scalata in cui il club
stato capace di compiere sem-
pre un passo avanti. Sei anni fa
la prima volta nei campionati na- Il napoletano Antonio Ruggiero
zionali, finalista al debutto in B stato uno dei leader della
Agribertocchi Orzinuovi
nel 2014 e prima a pari punti con
Udine lo scorso anno. Eliminata
poi da Bergamo in semifinale, la
Orzi Basket ha saputo aggiun-
gere allesperienza dei confer-
mati (Carlo Cantone, Rudy Va-
lenti, Riccardo Perego e Antonio
Ruggiero), tanta fisicit (Giorgio
Piunti, Davide Zambon, Massi-
miliano Fossati, Mohamed Tour)
e pericolosit dallarco (Mar-
co Bona e Andrea Scanzi). Ne
uscita una squadra profondissi-
ma, navigata, e con due giocato-
ri per ruolo. Un vantaggio che si
prima tradotto nel primato nel
girone B, con la seconda miglior
difesa della stagione regolare alle L'esultanza del gruppo della
Orzi Basket, promossa in A2
spalle di Montegranaro, poi in grazie al 68-58 su Napoli
un tabellone di playoff condotto
a termine senza sconfitte uni-
ca delle quattro contendenti per sandro Crotti, con due campani esordio nel secondo campionato
i tre posti in A2 e con vittorie di nascita (Cantone e Ruggiero), nazionale, la probabile necessit
sempre in doppia cifra, ad ecce- ha gradualmente preso il coman- di ringiovanire lorganico in vista
zione di gara2 e 3 contro Ome- do delle operazioni, sfruttando di un torneo molto pi fisico (e di
gna. Infine il coronamento di un al meglio le sue caratteristiche un probabile trasloco al S.Filippo
inseguimento triennale alla A2 essenziali (58 punti subiti, nove di Brescia). Ma col solito entusia-
con la vittoria nella rivincita del- giocatori a referto) contro la pre- smo di una piazza pronta a met-
la finale di Coppa Italia contro vedibile emozione di un avversa- tersi alla prova a livello ancor pi
Napoli, dove la squadra di Ales- rio pi giovane. Ora laffascinante alto. n Riproduzione riservata

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BUZZER BEATER

di Enrico Schiavina
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La meravigliosa utopia
del derby di Livorno
Livorno una regola. Che poi la LIBERTAS CONTRO
stessa di Bologna: se vuoi che unintera
PIELLE, IN FINALE DI C,
citt si fermi per il basket non ti serve una
squadra, te ne servono due. E SI FERMA LA CITT.
Quante volte stato detto, nellulti- PERCH ANCHE SE NON
mo quarto di secolo, che Livorno stata CI SONO I SOLDI, C'
una capitale del basket finch rimasta SEMPRE L'IDENTIT
viva la feroce rivalit che la divorava dal
suo interno, e che non pi stata nulla C Gold ne uscito un kolossal. Tutta Li-
quando la faida Libertas-Pielle venuta vorno a tifare per quei due simboli, poco
a mancare? 26 anni dopo la fusione-farsa importa se gran parte dei giocatori era Pazzo di gioia Edoardo Nesti,
capitano Libertas
eccone lennesima, meravigliosa confer- sconosciuta ai pi: magari livornesissimi
ma. Le due eterne duellanti, o meglio come Fantozzi e Bonaccorsi, ma sem-
le loro eredi legittime, si sono ritrova- pre giocatori di C. Fatte le proporzioni gara2, vinta da una assurda tripla sulla si-
te: la Libertas che arriv a 45 centesimi proprio come a Bologna, dove il derby rena di Simone Marchini, che quel tiro se
di secondo dallo scudetto nel 1989 e la di A2 ha avuto unattenzione da finale lo ricorder per la vita. Il canestro stavol-
sua nemica di sempre, lorgogliosa Palla- di Eurolega, dentro e fuori citt. Facile ta bono diventa il tormentone, la ne-
canestro Livorno. Lanima nobile contro immaginarseli, tifosi comuni e vip, con mesi dellepocale canestro di Forti dell89
quella popolare della citt, questo alme- la lacrimuccia pensando a quei derby contro Milano, che valeva lo scudetto ma
no si sempre sentito dire di una sfida di fuoco: De Raffaele e Diana, Ramagli buono non era. Poi vincono i gialloblu an-
che andava molto oltre i canestri, unico e Bechi, fino a Sandro DellAgnello che che gara3 e la serie finisce 3-0, promo-
caso in Italia a parte Bologna. Chiss se lha vissuta con un figlio in campo da una zione in Serie B, la mezza citt libertassi-
poi era davvero cos, e chiss se lo an- parte (Tommaso, Pielle) ed uno dallaltra na gioisce e fa il segno delle tre dita, l'altra
cora. (Giacomo, Libertas) della barricata. mezza piellina pietrificata dal dolore.
Di nuovo di fronte, per una finale di Tre pienoni allArdenza e tre partite Vista da lontano, sapendo tutto e
campionato, ed anche se era solo Serie una pi drammatica dellaltra. Pi di tutte niente di Livorno, simpatizzando magari
per luna o per laltra - nel nostro caso,
come al solito, quella che ha rimediato
una bruciante sconfitta - sorge la solita
domanda: la rinascita? C gi chi dice
no, stato solo uno struggente revival, il
fuoco fatuo di tre sere di maggio. Liber-
tas e Pielle tornano a separarsi (a meno di
ripescaggi) e comunque in Serie B senza i
lilleri non si lallera, come dicono in Tosca-
na. Pazienza. Una cosa per questa storia
lha insegnata: a Livorno, dove c anche
un palazzo da novemila sempre vuoto,
conta una cosa sola: lidentit. Come poi
anche nel resto dItalia: ragionare di fran-
chigie - o di campionati senza retroces-
La festa della Libertas all'Ardenza dopo il 3-0 all'eterna
sioni - una bestemmia. Oggi come ai
nemica Pielle (da pagina Facebook Lib.Li)
tempi della fusione del 1991. n r.r.

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L'INCONTRO

PROFESSOR
PETERSON
IL DIRETTORE DISUPERBASKET, PROFESSORE PER UN GIORNO A SCIENZE
DELLO SPORT, STATO IL PROTAGONISTA DI UN INCONTRO ORGANIZZATO
DAL SECONDO MIGLIOR CORSO DI LAUREA MAGISTRALE DITALIA, OFFRENDO
SPUNTI DI VITA AI GIOVANI CESTISTI E AI FUTURIALLENATORI

di Simone Firmani
Riproduzione riservata

V
i racconto una storia. Con que-
ste parole DanPeterson, direttore
diSuperbasketma anche allena-
tore,motivatoree commentatore di successo in-
ternazionale, il 30 maggio scorso ha scandito il
tempo di un incontroentusiasmante, dinamico
e formativo, che avrebbe dovuto focalizzarsi su
due temi principali - la motivazione per creare
una squadra vincente e la meccanica di tiro -,
ma che poi si trasformato in una lezione di
vita al Pala Cus di Udine.
UN FANTASTICO risultato per presentare al
meglio quello che un fiore allocchiello della
formazione italiana universitaria, cio ilCorso di
LaureaMagistralein Scienza delloSportdellU-
niversit di Udine, naturale proseguimento del
consolidato corso triennale in ScienzeMotorie.
Fondato nel 2008 nella sede di Gemona del
Friuli e dallanno accademico 2015-16 attivo nel
capoluogo di provincia friulano, il corso che ha
ospitato il grandeCoachstupendo i tanti stu-
denti presenti allincontro, ogni anno accoglie
45 iscritti. Nel 2016 la classifica delCensisloha
posto al secondo posto a livello nazionale per la
qualitdella didattica sui 30 altri corsi in Italia.
Anche per questo motivoPetersonnon ha esi-
tato a offrire la sua esperienza davanti a molti
ragazzi che in futuro potranno esercitare la fun- Il nostro direttore Dan Peterson
zione di responsabile in qualitdi allenatore o al PalaCus di Udine

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L'INCONTRO

preparatore atletico; in ambito di accolse a braccia aperte e vincem-


progettazione, conduzione e gestio- mo tutto.Peterson alla psicologia
ne di attivitmotorie e sportive in crede molto.Infattia tal proposi-
strutture pubbliche e private; o di to ha citato un secondo esempio,
manager di societsportive profes- per far capire quanto sia impor-
sionistiche e non, nellorganizzazio- tante avere un rapporto diretto
ne e nella conduzione delle attivi- con i propri giocatori e ottenere il
tmotorie e sportive con disabili. massimo risultato dalle loro pre-
Stando cos le cose, le storie di vita stazioni: In Italia allenai 28 par-
raccontate daPeterson, in un in- tite che finirono ai supplementari.
contro organizzatodal Corso di Mediamente dueall'anno. La legge
Laurea Magistrale in Scienza dello dei grandi numeri dice che ne vin-
Sport,in collaborazione conil Cus cerai14, massimo 15-16. Noi ne
(Centro Universitario Sportivo) di abbiamovinte21, perse 7. Come
Udinee ClaudioBardini, presiden- mai? Un esempio: 1983-84, siamo
te delCna(Comitato Nazionale Al- a Varese, quasi tutti con cinque fal-
lenatori)FipFvg, sono state ancora li.D'Antonisbaglia lultimo tiro e
pistimolanti. andiamo ai supplementari. Parlai
Un momento
IN UN PALA CUS in devoto silen- della lezione del coach ai ragazzi, feci notare solo che quel-
zio,Petersonhainfattiportato la sua li erano Varese e di tenere gli occhi
esperienza nello sport e nella vita di aperti. Non ho messo loro pres-
tutti i giorni.Parliamo di motivazio- continuare a difendere a uomo. Fi- sione. Ho detto solo cose semplici,
ne - ha esordito -. Volete che i vostri nimmo con un parziale di6a 0, con dando loro fiducia.
giocatori esprimano il meglio? Fate suo canestro finale e scudetto nelle DOPO UNORA di racconti avvin-
loro delle domande, non state l a nostre mani. Perch? Perch dalla centi di una pallacanestro passata
parlare. Fateli ragionare, altrimenti mia domanda nacque la risposta di ma sempre piena di spunti per il
non vi staranno ad ascoltare. Biso- Mike, che torn in campo pieno di futuro,Petersonsi poi concentra-
gna tirare fuori le motivazioni, af- responsabilit e, quindi di motiva- to sulla meccanica di tiro, sui gesti
finch loro stessisiinterroghino su zione. Domanda, risposta. Doman- del corpo da controllare e sulla per-
cosa vogliono fare. Poi loro svilup- da, motivazione. severanza nello svolgere gli esercizi
peranno il resto. A81anni il coach PETERSON E' UN fiume in piena. Lo in allenamento. Con laiuto di un
che con lOlimpia Milano vinse tutto vedi quanto si diverte a raccontare giovane cestista ha mostrato quan-
a cavallo tra anni 70 e 80 non ha le gesta di una vita, a spiegare come to importante sia lutilizzo dei pol-
perso un briciolo del suo carisma. si debba lavorare di psicologia con pastrelli nella presa del pallone. Il
Per lui vengono primaditutto le i propri compagni,offrendo sempre tiro va eseguito con una mano - ha
cose semplici. Da l si parte perpoi un esempio concreto:Per lavorare puntualizzato ilcoach-. L'altra non
creare un gruppo vincente: Queste in squadra servono solo due cose. influenza, ma accompagna lesecu-
cose le ho imparate sulla mia pel- La prima: ogni giocatore devessere zione. La mano debole come un
le.Prima allaVirtusBologna grazie disposto a fare un sacrificio a bene- bacio, leggera, non deve complicare
al pi grande dirigente di sempre, ficio della squadra. La seconda: ogni la vita. Un buon tiro per devesse-
Gianluigi Porelli. Poi quando allena- giocatore devessere disposto a dare re affiancato a un efficace e coordi-
vo Milano. L, nel 82,giocammola una mano al compagno. DinoMe- nato movimento di gambe, veloce,
finale scudetto con Pesaro, allepo- neghinfece tutto questo quando armonico e mai fuori posto.
ca molto pi forte di noi. In gara2 prendemmoJoeBarryCarrol, pri- Poi, utilizzando il linguaggio dei
eravamo sotto 72 a 67 a tre minu- ma scelta assolutaNba,25punti a gesti di una sua antenata nativa
ti dal termine. Chiamai time out e partita, stesso ruolo diMeneghin. americana, ha salutato tutti con-
chiesi a Mike DAntoni se per lui Quando gli chiesi cosa ne pensas- quistandosi una meritata standing
andava bene difendere conla1-3- se, Dino, allapice della carriera, ovation:Vi porgo il sole che sorge
1. Mi chiese quanto tempo man- mi disse che si sarebbe adeguato. nel mio cuore. stato bellissimo. I
cavaper potervincere. Gli dissi tre Gli interessava solo vincere. In pi, love you guys!.
minuti, luimi guard e mi disse di parlando allamericano in inglese, lo n Riproduzione riservata

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40ANNO DI PUBBLICAZIONE

1987, il secondo Grande Slam


Milano, 14 anni dopo Varese
IL CAMMINO DELLA TRACER, DOPO LO SPAVENTO CONTRO L'ARIS,
FU INARRESTABILE: NEL GIRO DI UN MESE SI AGGIUDICO' COPPA ITALIA, COPPA
DEI CAMPIONI E SCUDETTO. E IN SETTEMBRE L'INTERCONTINENTALE

N
ella storia del basket italiano Ma l'opera non era completa. Infatti,
di Stefano Benzoni
ci sono state molte grandi Riproduzione riservata
nonostante il ritiro di coach Dan Peter-
squadre. Ma sono pochis- son, con la squadra affidata al suo sto-
sime quelle passate direttamente dalla rico vice Franco Casalini, la partenza di
cronaca delle vicende sportive uma- centrare e completare il Grande Slam Ken Barlow sostituito da Ricky Brown,
ne all'immortalit. Due, non di pi. Due sembrava svanita. Cominci a riaffac- pi un paio di altri cambi nel reparto
squadre in grado, nell'arco di una sta- ciarsi, nei discorsi di tecnici, tifosi ed ap- italiano, la Tracer il 20 settembre scon-
gione, di centrare il cosiddetto Grande passionati quando, all'inizio della stagio- figgendo il Barcellona 100-84 complet
Slam - definizione derivante dal tennis ne 1986-1987, l'Olimpia Milano riusc ad il Grande Slam conquistando la Coppa
per quel giocatore capace di vincere in ingaggiare nientemeno che Bob McA- Intercontinentale, che si gioc proprio
una sola stagione i quattro tornei pi doo. Con D'Antoni che giocava da italia- a Milano. E cos 14 anni dopo l'impresa
importanti: Open d'Australia, Roland no e fuoriclasse del calibro di Meneghin della valanga gialloblu varesina, un'altra
Garros, Wimbledon Open degli Stati e Premier, Milano partiva come favorita formazione italiana riusciva a entrare
Uniti - vale a dire vincere una dopo l'altra in tutte le competizioni, ma nulla pi. nella leggenda di questo sport. Qui sot-
Coppa Italia, Coppa dei Campioni, Scu- Invece, dopo il grande spavento contro to, lo testimonia la copertina di Super-
detto e Coppa Intercontinentale. Hanno l'Aris nel turno di qualificazione al giro- basket dell'epoca n
eseguito, entrando nel mito dello sport ne finale di Coppa dei Campioni (dal -31
dei canestri, l'Ignis Varese nel 1973 e l'O- di Salonicco al +34 di Milano), la Tracer
limpia Milano nel 1987, cio trent'anni fa. cominci a carburare: arriv quarta in
Due formazioni irripetibili, con un punto stagione regolare in campionato, si qua-
in comune: la presenza di un certo Dino lific per la finale di Coppa Italia e centr
Meneghin, solamente il pi forte e deter- anche la finale di Coppa dei Campioni.
minante giocatore italiano di tutti i tem- Accadde tutto nell'arco di un mese.
pi. 23enne con i gialloblu varesini, 37enne Infatti il 26 marzo, nella finale di Bolo-
con i biancorossi milanesi, ma sempre gna, Milano vinse la Coppa Italia batten-
determinante. Al timone, sia in campo, do la Scavolini Pesaro 95-93. Il 2 aprile
sia in panchina, cervelli e leader di esimia invece, nella finale di Losanna, 21 anni
qualit: i coach erano rispettivamente dopo l'impresa del Simmenthal, l'Olim-
il prof. Aza Nikolic ed il piccolo grande pia torn sul tetto d'Europa battendo il
uomo Dan Peterson. Mentre i due diret- Maccabi Tel Aviv 71-69 e conquistando
tori d'orchestra rispondevano ai nomi la seconda Coppa dei Campioni della
di Ossola Aldo e D'Antoni Mike... Anche sua storia. Poi il 21, il 23 ed il 25 aprile su-
i due stranieri di riferimento erano nomi per tre volte in fila la Mobilgirgi Caserta
di un certo spessore, classe e talento, dal e conferm il suo status di campione d'I-
nome in comune Bob: Morse e McAdoo. talia per il terzo anno consecutivo, dopo
Dopo l'impresa dei varesini, l'idea di i successi del 1985 e 1986.

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