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5 Quantit di moto. Centro di massa.

Dinamica impulsiva
(46 problemi, difficolt 166, soglia 116)

Formulario

rCM =
 M v dm , vettore posizione del centro di massa
M

q=m v, quantit di moto di un punto materiale

Q=  M
v dm = m i i
vi , quantit di moto di un sistema

t2
I =  F dt, impulso di una forza
t1

R= i Fi , risultante delle forze esterne

R=M a CM, teorema del moto del centro di massa

I =q, teorema dell'impulso e della quantit di moto

Urti: avvengono tutti con conservazione delle quantit di moto totale.

Urti elastici: avvengono con conservazione dellenergia cinetica totale.

Unit di misura

Quantit di moto kilogrammi metri al secondo (kg m/s)

Impulso newton secondo (Ns)

137
Problemi svolti

5.1. Un uomo di massa m = 80 kg fermo inizialmente in O su un carrello di


massa M = 240 kg e lunghezza l = 4 m si muove verso lestremo A con velocit
costante v = 2 m/s quando, arrivato in A, salta dal carrello.

a) Quale sar la posizione dellestremo O quando luomo spicca il salto?


b) Quale sar la velocit V del carrello un attimo prima che luomo salti a terra?
c) Se il coefficiente di attrito tra ruote e binari = 0,2, quale distanza
percorrer il carrello prima di fermarsi?
(4)
______

a) Applicando il principio di conservazione della quantit di moto:

0 = m v + (m + M )V ,
mv
V = .
M +m

Nel tempo t impiegato dalluomo a portarsi in A, il carrello ha percorso una


distanza

mv t ml
X =V t =  = = 1 m,
M +m M +m

quindi O si spostato a sinistra di 1 m.

b)
mv 80  2 m
V = = =  0,5 .
M +m 320 s

c) Lenergia cinetica del carrello, ora senza uomo, viene spesa interamente
contro le forze di attrito:

1
M V 2 = M g d,
2
V2 0,25
d= = = 0,06 m = 6 cm.
2 g 2  0,2  9,8

138
5.2. Un carrello di massa M mobile senza attrito su rotaie reca appeso nella
parte inferiore un pendolo semplice di lunghezza l e massa m. Spostando
lateralmente il pendolo fino a un angolo  o e lasciandolo poi libero, ricavare: a)
lespressione della velocit V del carrello in funzione dellangolo  formato dal
filo con la verticale in un generico istante, b) lespressione della velocit v del
pendolo nello stesso istante, c) i valori di V e di v per  o = 60,  =30, l = 0,5 m,
m = 300 g ed M = 800 g.
(4)

______

a) In assenza di forze esterne, il sistema carrello-pendolo isolato, quindi per


esso deve valere il principio di conservazione della quantit di moto. Dal
momento che il carrello pu muoversi solo orizzontalmente, ci interessa
scrivere tale conservazione solo nella direzione dellasse x, ottenendo

0 = m v sin  + M V ,
da cui
MV
v= .
m sin 
Applichiamo poi il principio di conservazione dellenergia meccanica assumendo
come quota di riferimento quella del punto di sospensione O del pendolo e
scrivendo che nella generica posizione angolare  lenergia potenziale iniziale
del pendolo diminuita trasformandosi parzialmente in energia cinetica del
pendolo e del carrello, ovvero
1 1
 m g l cos  0 = m v 2 + M V 2  m g l cos  ,
2 2
da cui
1 1 M 2V 2
M V 2 + m 2 2 = m g l (cos   cos  0 )
2 2 m sin 
e
2m g l (cos   cos  0 )
V = .
 M 
M 1 + 
 m sin2 

139
b) Ricaviamo quindi v che risulta in modulo

M 2m g l (cos   cos  0 ) 2M g l (cos   cos  0 )


v= = .
m sin  M  M 2 
M 1 +  m + sin  
 m sin2  m 

c) Per  = 30 e  o = 60, si ha

 3 1
2  0,3  9,8  0,5    
V =  2 2  = 0,34 m ;
 0,8  s
0,8 1 + 
 0,3  0,25 
 3 1
2  0,8  9,8  0,5    
 2 2 m
v= = 1,81 .
 0,8  s
0,3  + 0,25 
 0,3 

N.B. Si noti che per  = 0, cio in posizione verticale, risulta

V =0
v= 2g l (1  cos  0 ).

5.3. Una sferetta di massa m1 = 30 g fissata allestremit libera di un filo ideale


viene lasciata libera alla quota h = 10 cm scontrandosi elasticamente con una
seconda sferetta di massa m2 = 20 g in quiete sul piano orizzontale. Sapendo
che lurto centrale, calcolare: a) le velocit delle due sferette dopo lurto e b)
la quota d alla quale arriver la seconda sferetta in seguito allurto.
(4)

______

140
a) Indicando con v1 la velocit della sferetta 1 prima dellurto, con v1 quella
dopo lurto e con v2 quella della sferetta 2 dopo lurto, dalla conservazione della
quantit di moto in direzione orizzontale abbiamo

m1v1 = m1v1' + m2v 2 ,


m1v1  m2v 2
v1' = .
m1

Dalla conservazione dellenergia abbiamo invece

1 1 1
m1v12 = m1v1'2 + m2v 22 ,
2 2 2

dalla quale, sostituendo lespressione di v1, abbiamo, dopo aver riordinato i


termini:

v 22 (m1 + m 2 ) = 2m1v1v 2,
da cui
 
  v1
 0 
 
v2 =  e, rispettivamente, v1 = 
'

 2m v  (m  m )v
 1 1  1 2 1
.
+
 1 m 2
m  m 1
+ m 2

Ora, la prima soluzione implica che la sferetta 1 attraversi la 2 senza subire


alcuna collisione, soluzione impossibile.
Risulta allora

60 m
v2 = v1 = 1,2 2g h = 1,68 ;
50 s
10 m
v1' = v1 = 0,68 .
50 s

b) Per calcolare d basta imporre che tutta lenergia cinetica acquistata dalla
sferetta 2 in seguito allurto si trasformi in energia potenziale:

1
m2v 22 = m2g d ,
2
v 2 1,682
d= 2 = = 0,14 m.
2g 19,6

5.4. a) Con quale velocit vo deve essere lanciata a un angolo di alzo  = 60


una sferetta di massa m1 per poter colpire frontalmente ed elasticamente una

141
seconda sferetta di massa m2 = 3 m1 imprimendole una velocit v2 = 5 m/s? b)
Dove deve trovarsi la seconda sferetta? c) Quale sar la velocit della prima
sferetta dopo lurto?
(4)

______

a) Se lurto frontale e la sferetta 2 dopo lurto si muove quindi


orizzontalmente, nel punto di collisione la sferetta 1 deve avere velocit
orizzontale, cio il punto di collisione deve coincidere con il culmine della
traiettoria parabolica. In tale punto la sferetta 1 avr velocit vocos = vo/2.
Applicando la conservazione della quantit di moto:

vo
m1 = m 2v 2 + m1v '1 .
2

Applicando poi la conservazione dellenergia cinetica:

1 1 1
m1v o2 cos 2  = m2 v 22 + m1v1'2 .
2 2 2

Tenendo poi presente che m2 = 3 m1, ricaviamo dalle due precedenti equazioni:
vo
= 3v 2 + v1' ,
2
v o2
= 3v 22 + v1'2 ,
4
da cui si ottiene
v 2 (4v 2  v o ),
avente per soluzioni

 0

v 2 = v o
 4 .

Escludendo la soluzione assurda v2 = 0, si ha


142
vo = 4 v2 = 20 m/s

e quindi
vo m
v1' =  3v 2 = 10  3  5 =  5 .
2 s

b) Per trovare la posizione della sferetta 2, dobbiamo cercare il vertice della


parabola; procedendo cinematicamente i calcoli sono lunghi. Invece, applicando
il principio di conservazione dellenergia nella direzione dellasse y, possiamo
scrivere che

1
m1(v o sin  )2 = m1g y max ,
2
e quindi

3
(v o sin  )2 400  4
y max = = = 15,3 m.
2g 19,6

Per trovare lascissa del vertice, ricordiamo che essa coincide con la met della
gittata, ovvero

v o2 sin 2 400  0,866


x max = = = 17,7 m.
2g 19,6

5.5.Un uomo di massa m = 60 kg fermo in piedi allestremo A di una zattera di


massa M = 120 kg e lunghezza l = 8 m inizialmente in quiete. Se luomo inizia a
muoversi con velocit costante v = 2 m/s rispetto alla zattera, a) calcolare la
velocit che attribuir alluomo e alla zattera un osservatore O fermo sulla riva
nellistante in cui luomo arriva al centro della zattera; b) se lestremo A dista
inizialmente dalla riva d = 15 m, a quale distanza da riva si trover luomo
nellistante considerato?
(3)

______

a) In assenza di forze esterne deve mantenersi inalterata la posizione del


centro di massa del sistema. Fissando lorigine sulla riva, quando la zattera
ferma si ha

m d + M (d + l /2)
x CM = .
m +M

143
Quando luomo ha percorso un tratto x sulla zattera, indicando con d la nuova
distanza da riva dellestremo A, dovr essere

m (d '+ x ) + M (d '+ l /2)


x CM = .
m +M

Uguagliando le due espressioni di x CM , si ottiene

m (d  d ' x ) = M (d ' d ). (1)

Ma, dato che luomo si mosso con velocit v rispetto alla zattera, in un tempo
t sar x = v t, mentre la zattera, che si muover con velocit di trascinamento
v , avr percorso nello stesso intervallo di tempo una distanza d d = v t.
T T
Sar allora

m (v Tt  v t) = Mv T t,
da cui
mv
vT =  ,
M +m

risultato che si pu anche ottenere applicando la conservazione della quantit


di moto al sistema uomo-zattera.

Essendo
v A = v + v T,

luomo sulla riva attribuir a quello sulla zattera una velocit

mv M 120 m
vA = v  = v=  2 = 1,33 .
M +m M +m 180 s

Lo stesso osservatore vedr avvicinarsi la zattera con velocit

60  2 m
vT =  =  0,67 .
180 s

b) Dalla (1), tenendo conto che x = l/2, si ha

d (M + m )  m l /2 2700  240
d' = = = 13,7 m.
M +m 180

La distanza delluomo da riva sar allora

l
s = d '+ = 17,7 m.
2

144
5.6. Un razzo di massa iniziale M0 = 40 t brucia uniformemente una massa di
carburante m = 17 t in un tempo to = 68 s, dopo il quale viene spento il motore.
La spinta prodotta sul razzo vale Fs = 850 kN. Supponendo il decollo verticale,
calcolare la velocit del razzo allistante to. (4)
______

Trattandosi di un sistema a massa variabile, si deve applicare la II legge di


Newton nella forma

dQ d (M v ) dv dM
F = = =M +v ,
dt dt dt dt

dove v dM/dt la spinta Fs agente sul razzo.


Ne consegue
dv
F =M + Fs .
dt

Proiettando tale equazione su un asse y orientato verso lalto e tenendo conto


che F il peso del razzo, abbiamo

dv
M g = M  Fs ,
dt
F
dv = g dt + s dt ,
M

dove la massa M, variabile nel tempo,


m
M = M0  t.
to
Allora
Fsdt
dv = g dt + .
m
M0  t
t0
Integrando, ricaviamo

 m

d   t
t0 t0 dt t0 Fst0 t0  t0
v = g 0
dt + F
s
0 m
M0 t
= g
0
dt 
m
0
dt
m
M0 t
=

t0 t0
t
t0 Fst0   m
0 Ft M m
= g 0
dt  ln  M 0  t  = g t0  s 0 ln 0
m   t0  m M0
=
0

68  8,5 105 23 m
=  9,8  68  ln = 1215 .
1,7 104 40 s

145
5.7. Un blocco di massa m = 50 g fermo sulla sommit di un cuneo inclinato
di un angolo  = 30 con coefficiente di attrito = 0,3. Il cuneo montato su
rotelle e pu muoversi senza attrito lungo lasse x. Se la massa del cuneo M
= 500 g, calcolare:
a) la velocit del cuneo in funzione della distanza s percorsa dal blocco quando
questo viene lasciato libero dalla sommit;
b) la distanza x percorsa dal cuneo in funzione del tempo;
c) laccelerazione del cuneo;
d) la velocit del cuneo nellistante in cui il blocco lo abbandona.
(5)

______

a) La velocit v del blocco relativa al cuneo si calcola applicando il principio di


conservazione dellenergia; in una generica posizione a distanza s dal punto di
partenza sar:

1
mgh =mgy + m v 2 + m g s cos  ,
2

avendo tenuto conto del lavoro compiuto contro le forze di attrito.


Ma y = h s cos  , quindi

v= 2g (s sin   s cos  ) = 2g s (sin   cos  ).

Applicando poi la conservazione della quantit di moto totale del sistema e


indicando con V la velocit con cui retrocede il sistema, abbiamo

m v x + (M + m )V = 0,
da cui
m cos 
V = 2g s (sin   cos  ).
M +m

b) Il moto del blocco uniformemente accelerato con accelerazione

a = g (sin  cos  ),

quindi, essendo V = a t, sar

146
m g cos 
V = (sin   cos  )t.
M +m

Il moto del cuneo avr quindi unaccelerazione

m g cos 
a' =  (sin   cos  ),
M +m

quindi
1 m g cos 
x= a 't 2 =  (sin   cos  )t 2 ,
2 2(M + m )
c)
3  3
50   9,8   0,5  0,3  
2  2  m
a'= = 0,19 2 .
550 s

d) Nellistante in cui il blocco abbandona il cuneo, la sua velocit

vB = 4g h (sin   cos  ) = 2 g h (sin   cos  ),

la cui componente orizzontale vale

v Bx = 2cos  g h (sin   cos  ).

Dalla conservazione della quantit di moto:

m vBx + M V = 0,

otteniamo
m 50 3  3 m
V'= v Bx =  2  9,8  0,3   0,5  0,3   =  0,15 .
M 500 2  2  s

5.8. Un uomo su una zattera di massa complessiva m1 = 200 kg tira a s


mediante una fune ideale una seconda zattera di massa m2 = 100 kg.
Supponendo che la fune sia orizzontale durante il traino, calcolare: a)
laccelerazione del centro di massa del sistema, assumendo = 0,2 il
coefficiente di attrito tra acqua e le due zattere; b) la tensione della fune se a2
= 3 a1. (4)

147
_____

a) Assumendo un asse x orientato verso destra e analizzando le forze agenti in


direzione orizzontale, osserviamo che le tensioni della fune, essendo forze
interne al sistema, hanno risultante nullo e rimangono attive le sole forze di
attrito. Dal momento che la zattera 2 si sposta verso sinistra, la zattera 1 si
sposter verso destra e le forze di attrito avranno risultante

R = m2 g m1g.

Laccelerazione del centro di massa varr dunque

R m  m1 0,2  9,8  100 m


a CM = =g 2 = =  0,65 2 ,
m1 + m2 m1 + m2 300 s

orientata verso riva.

b) Scriviamo separatamente le equazioni di moto delle due zattere lungo lasse


x.

zattera1 m1 a1 = T m1 g,
zattera 2 m2 a2 = T + m2 g.

Essendo a2 = 3 a1, confrontando i due valori di T, si ottiene

m1 a1 + m1 g = m2 a2 + m2 g,
m1 a1 + m1 g = 3 m2 a1 + m2 g,

da cui

g (m2  m1 ) 0,2  9,8  102 m


a1 = = = 1,96 2 ,
m1  3m2 10 2
s
m
a 2 = 3a1 = 5,88 ,
s2
T = m1( g + a1 ) = 200  (0,2  9,8 + 1,96) = 784 N = 80 kgf.

5.9. Una bottiglia di spumante di massa M =1,2 kg appoggiata sul piatto di


una bilancia dinamometrica di rigidit k = 1,2 kN/m, quando, per la eccessiva
pressione del gas di fermentazione, il tappo di massa m = 20 g schizza via con
velocit v = 6 m/s. Qual la massima lettura della bilancia subito dopo la
partenza del tappo? (5)
______

Applichiamo il principio di conservazione della quantit di moto, indicando con


V la velocit di rinculo verso il basso:

m v + (M m) V = 0

148
da cui

mv
V = .
M m

Lenergia cinetica acquistata dalla bottiglia si trasforma, insieme alla perdita di


energia potenziale di gravit, in energia elastica immagazzinata ulteriormente
nella molla che, da una deformazione iniziale xo = M g/k, passa a una
deformazione x. Allora

1 1
(M  m )V 2 + (M  m )g (x  x 0 ) = k (x 2  x 02 ),
2 2
k (M  m ) x  2g k (M  m ) x  k m v + M (M  m )(M  2m )g 2 = 0.
2 2 2 2

Sostituendo i valori numerici e risolvendo, si ha

3,27  104 1,17  108  1,25 cm


x= =
3, 4  106 0,64 cm.

Risulta anche

M g 1,2  9,8
xo = = = 0,98 cm.
k 1200

Dovendo per essere x > xo, la sola soluzione accettabile per x

x = 1,25 cm,

cui corrisponde una lettura

kx
m' = = 1,53 kg.
g

5.10. Due masse m1 ed m2 (m2 > m1) collegate da un filo ideale appoggiato su un
piolo liscio vengono lasciate libere ed m2 trascina m1. Ricavare in funzione di g
e delle due masse date, laccelerazione del centro di massa del sistema.
(2)

149
______

Indicando con T la tensione del filo e con a laccelerazione con cui m2 trascina
m1, si ha, separatamente per le due masse:

T  m2g =  m2a

 T  m1g = m1a ,
da cui
m2  m1
a= g.
m2 + m1

Ora, dalla relazione che fornisce la posizione del centro di massa del sistema
misurata verso il basso con origine in O:

m1y1 + m2y2
yCM = ,
m1 + m2
da cui

2
m a + m2a 2 m1a + m2a m2  m1  m  m1 
a CM = 1 1 = = a = 2  g.
m1 + m2 m1 + m2 m1 + m2  m1 + m2 

5.11. Un uccellino di massa m = 30 g, in quiete su un trespolo di massa M = 80


g appeso al tetto di una gabbia mediante un filo ideale di lunghezza l = 40 cm
spicca il volo con velocit v = 6 m/s formando un angolo  = 45 con
lorizzontale. Calcolare a quale angolo  dalla verticale rincula il trespolo in
seguito al volo (si considerino puntiformi sia luccellino sia il trespolo).
(3)

______

Applicando il principio di conservazione della quantit di moto, cosa possibile


trattandosi di un sistema isolato, il trespolo rincula con velocit iniziale
orizzontale tale che

150
M V + m v cos  = 0,
da cui
m v cos 
V = .
M

Il trespolo si arrester quando la sua energia cinetica iniziale si sar


completamente trasformata in aumento di energia potenziale, cio quando

1
M V 2 = M g l (1  cos  ),
2
V 2
m 2v 2 cos 2  9  104  36  0,5
cos  = 1  =1 = 1  =
2g l 2M 2g l 2  64  104  9,8  0, 4
= 1  0,3229 = 0,677
e infine
 = 4723'.

N.B. Abbiamo applicato la conservazione della quantit di moto perch, avendo ipotizzato corpi
puntiformi, il risultato lo stesso che si otterrebbe dalla conservazione del momento angolare,
in quanto si semplifica l. Comunque, se si vuole essere rigorosi, dovremmo scrivere la
conservazione del momento angolare, trattandosi di un moto rotatorio dopo la partenza
delluccellino.

5.12. Allestremo A di un carrello cubico di lato l = 40 cm e massa M = 1 kg una


molla ideale di rigidit k compressa di d = 1 cm da una sferetta di massa m =
100 g. Trascurando ogni attrito, calcolare per quale valore di k, liberando la
sferetta, essa cade nellorigine O degli assi.
(5)

______

La velocit con cui la sferetta arriva al termine del piano si ricava dalla
relazione
1 1
k d 2 = m v 2,
2 2
k
v =d .
m

151
Il carrello nel frattempo si spostato verso destra per la conservazione della
quantit di moto e avr raggiunto una velocit V tale che

m v + (M + m )V = 0,
mv
V = .
M +m

La velocit con cui la sferetta abbandona il carrello per un osservatore assoluto


fermo in O

mv Mv
v A = v R + v T = v + = .
M +m M +m

ora necessario conoscere a quale distanza s dallorigine si trova il bordo


sinistro del carrello nellistante in cui la sferetta cade; dalla conservazione
della posizione del centro di massa, si ricava

l  l 
ml + M = m s + M s + ,
2  2
m l = m s + M s,
ml
s= .
M +m

Partendo dalla legge oraria del moto della sferetta in caduta, ricaviamo
lequazione della sua traiettoria:

1 2 1 x2
y= g t + l =  g 2 + l.
2 2 vA

Ma quando la sferetta tocca terra y = 0 ed x = s, quindi

g m 2l 2 g m 2l 2 g m 3l 2
l= = = ,
2v A2 (M + m )2 M 2v 2 2M 2d 2k
2 (M + m )2

(M + m )2
da cui
g m 3l 9,8  103  4  101 N
k= = 4
= 19,6 .
2M d2 2
2  10 m

5.13. Un camion di massa a pieno carico M =1500 kg sta viaggiando con velocit
costante V = 90 km/h, quando dal suo carico si stacca un sacco di massa m =
60 kg che viene espulso dal pianale che si trova a distanza h = 80 cm dal suolo,
orizzontalmente con velocit nulla rispetto al camion. Lautista se ne accorge
dopo t = 6 s e frena arrestando il camion con decelerazione costante in altri t1 =
12 s. Calcolare: a) la decelerazione del camion, b) la distanza d percorsa dal
camion nei 18 s, c) la distanza tra il camion e il sacco. (4)

152
______

a) Applicando il principio di conservazione della quantit di moto, si ricava la


velocit V del camion dopo la perdita del sacco:

M V = m V + (M  m)V ',

da cui
M +m km m
V '= V = 1,08V = 97,5 = 27,1 .
M -m h s

Dal momento in cui lautista comincia a frenare con decelerazione costante a


passa un tempo t1, quindi

0 = V a t1,
da cui

V ' 27,1 m
a= = = 2,26 2 .
t1 12 s

b) Il primo tratto viene percorso con velocit costante V, il secondo con


decelerazione costante a, quindi:

1 2
d = V ' t + v ' t1  a t 1 = 162,5 m.
2

c) Il sacco, cadendo con velocit orizzontale V, segue una traiettoria di equazione

gx 2
y= +h
2V 2

quindi tocca terra (y = 0) a distanza dal punto di distacco

2h V 2 2h 90 1,6
xo = =V = = 10,1 m ;
g g 3,6 9,8

la distanza tra camion e sacco sar allora

d x o = 152,4 m.

5.14. Un tennista serve dalla posizione A colpendo la pallina di massa m= 60 g


quando essa si trova a quota h = 2,1 m dal suolo, nella posizione B; la pallina
tocca terra nel punto C con velocit v = 144 km/h. Se la distanza tra A e C d
= 18 m, calcolare, trascurando la resistenza dellaria, il modulo della forza F
esercitata dalla racchetta sulla pallina, sapendo che lurto dura t = 4 ms.
(4)

153
______

Detta vo la velocit iniziale della pallina, limpulso conferito alla pallina


uguaglier la quantit di moto da essa acquistata, ovvero

F t = m vo.

Applicando il principio di conservazione dellenergia tra le posizioni B e C,


otteniamo:

1 1
m v 02 + m g h = m v 2 ,
2 2
v0 = v2  2g h ,

quindi
m v2  2g h
F = = 592,2 N = 60, 4 kgf.
t

N.B. Alternativamente, il problema si pu risolvere dal punto di vista cinematico scrivendo


lequazione della traiettoria parabolica della pallina, ma con calcoli molto pi complessi; inoltre
con il procedimento seguito la distanza d non necessaria.

5.15. Una sferetta di massa m = 100 g appesa in quiete in un piano verticale


mediante un filo ideale di lunghezza l = 60 cm fissato in un punto O. Se viene
colpita orizzontalmente centralmente ed elasticamente da una sferetta di
massa m1 = 200 g che la urta con velocit v facendo raggiungere alla prima
sferetta la posizione orizzontale A con velocit nulla, calcolare:
a) v; b) la tensione del filo in posizione orizzontale.
(3)

154
______

a) Indicando con V la velocit con cui parte la sferetta m dopo lurto e con v
quella con cui prosegue la sferetta m1, applicando la conservazione della
quantit di moto abbiamo

m1 v = m V + m1 v,

mentre dalla conservazione dellenergia cinetica totale si ha

1 1 1
m1v 2 = mV 2 + m1v '2 .
2 2 2

Essendo m1 = 2 m, ricaviamo il seguente sistema

 2v = V + 2v '


2v 2 = V 2 + 2v '2 ,


le cui soluzioni sono


V = 4 v/3, v = v/3.

Per ricavare il valore di v applichiamo ancora la conservazione dellenergia al


successivo moto della sferetta urtata, imponendo che la sua energia cinetica
iniziale si trasforma in sola energia potenziale in posizione A, ovvero:

1
mV 2 = m g l ,
2
1 16 2
 v = g l,
2 9
3 gl m
v= = 2,57 .
2 2 s

b) In posizione orizzontale la tensione del filo coincide con la forza centripeta,


ma questa nulla dal momento che la sferetta arriva in A senza velocit.
Pertanto la tensione del filo anchessa nulla.

155
5.16. Un carrello di massa M = 3 kg e lunghezza l = 40 cm in quiete a distanza
d = 2 m da una parete, quando viene colpito al centro da un proiettile di massa
m = 200 g lanciato dalla quota h = 80 cm con velocit iniziale vo e angolo di alzo
 = 60. Se il proiettile si incastra nel carrello e considerando il centro di
massa del carrello al livello del suolo, calcolare: a) la velocit vo, b) la velocit
con cui parte il carrello, c) leventuale energia dissipata nellurto.
(4)

______

a) Scriviamo lequazione della traiettoria del proiettile:

1 x2
y= g 2 + x tan  + h.
2 v o cos 2 

Quando il proiettile arriva sul carrello sar y = 0 e x = d + l/2, quindi, dopo


qualche calcolo, si ottiene:

l
d+
2 g 2,2 9,8 m
vo = = = 4,54 .
cos    l 0,5 2 0,8 + 2,2 1,73  s
2 h +  d +
tan 
  2 

La velocit con cui il proiettile incide sul carrello si ricava dal principio di
conservazione dellenergia:

m
v= v o2 + 2g h = 36,3 = 6,00 .
s

b) Nellurto si conserva la componente orizzontale della quantit di moto:

m vo cos  = (m+M) V,

156
da cui
m v o cos  0,2  4,54  0,5 m
V = = = 0,14 .
m +M 3,2 s
c) Lenergia dissipata nellurto la differenza tra lenergia cinetica con cui
incide il proiettile e quella con cui procede il sistema carrello-proiettile:

1 1
Ed = m v 2  (m + M )V 2 = 3,6  0,03 = 3,57 J.
2 2

5.17. Unasta uniforme di lunghezza l e sezione circolare non omogenea e la


sua densit varia linearmente lungo la lunghezza dellasta con la seguente
legge
 x
 =  o 1 +  ,
 l

dove  o la densit allinizio dellasta. Determinare la posizione del centro di


massa dellasta.
(4)
______

La posizione del centro di massa dellasta data da

x CM =
 x dm ,
M

dove lelemento infinitesimo di massa

 x
dm =  dV =  S dx = o 1 +  ;
 l 
abbiamo allora:

l
 x l
 x
 
l
1 l
x oS 1 +  dx x 1 +  dx
 x dx +
 x dx =
2
 l l
= l  l
0 0
x CM = l = 0 0

 x   x  l
1 l


0
oS 1 +  dx
 l  1 +  dx
0  l  0
dx +
l x dx
0

2 3
l 1 l
+ 
5
= 2 l 23 = l .
1 l 9
l+ 
l 2

5.18. Un oggetto di massa m lanciato verticalmente verso lalto con velocit


iniziale vo = 30 m/s, giunto a met percorso, si spezza in due frammenti, uno
dei quali, di massa 2m/3, prosegue verticalmente. Trascurando lenergia

157
dissipata nellesplosione, calcolare dopo quanto tempo dallesplosione toccher
terra laltro frammento.
(4)

______

Trattandosi di unesplosione, deve valere il principio di conservazione della


quantit di moto; essendo verticale la direzione di moto del proiettile inesploso e
del primo frammento, dovr essere tale anche quella del secondo frammento, cio

2 1
m v exp =
m v1 + m v 2 ;
3 3
dalla conservazione dell'energia cinetica totale nell'esplosione,abbiamo:
1 1 1
2
m v exp = m v12 + m v 22 ,
2 3 6

dove vexp la velocit del proiettile allistante dellesplosione, ricavabile


tenendo conto che la quota che raggiungerebbe il proiettile inesploso sarebbe

v o2
h=
2g

ma, sapendo che il proiettile esplode alla quota h /2:

h v o2 2
v exp = v o2  2g = v o2  g h = v o2  g = vo .
2 2g 2

Risolvendo il sistema, si trova

2 m
v1 = v 2 = v exp = v o = 21,2 .
2 s

Il tempo di volo del secondo frammento si calcola come somma del tempo di
salita fino al culmine e del tempo di ridiscesa a terra, cio:
v v v 2 30
t volo = ts + t d = 2 + o = o (1 + )=  1,707 = 5,2 s .
g g g 2 9,8

5.19. Due identiche sferette puntiformi si scontrano centralmente, la prima in


moto con velocit v1= 1 m/s, la seconda ferma sullasse x. La natura dellurto
tale da disperdere la met dellenergia che verrebbe dissipata nel caso in cui le

158
sfere dopo lurto procedano unite. Calcolare le velocit delle due sfere, u1 e u2
dopo lurto.
(3)
______

Nel caso in cui dopo lurto le due sferette procedono unite, la conservazione
della quantit di moto ci d

m v1 = (2m)V
v1
V = ;
2

la quantit di energia persa in tale caso

1 1 1
E = m v12  (2m )V 2 = m v12 .
2 2 4

Nel caso in esame, scrivendo la conservazione della quantit di moto,


otteniamo

m v1 = m u1 + m u2 ,

mentre dal bilancio energetico si ha:

1 1 1 1 1
E = m v12 = m v12  m u12  mu22 ,
2 8 2 2 2
3
u12 + u22 = v12 .
4

Risolvendo il sistema, si ottiene:

u 1 = 0,146 m /s, u 2 = 0,854 m /s.

5.20. Un ragazzo lancia una pallina da tennis con velocit v = 15 m/s


perpendicolarmente alla parete posteriore di un furgone che si sta
allontanando con velocit u = 7 m/s. Calcolare la velocit con cui rimbalza la
pallina ipotizzando un urto elastico e assumendo approssimativamente nullo il
rapporto tra la massa della pallina e quella del camion.
(4)

_______

159
Indicando con v e u rispettivamente le velocit della pallina e del camion dopo
lurto, applicando i principi di conservazione della quantit di moto e
dellenergia cinetica totali del sistema, abbiamo:

m v + M u = m v '+ M u '
m v 2 + M u 2 = m v '2 + M u '2 .

La prima equazione ci d:
m m
u' = v +u  v '  u,
M M

mentre per risolvere la seconda equazione non possiamo porre u2  u2, perch
lerrore di approssimazione sarebbe troppo grande [si pensi che se
approssimiamo 0,91 con 0,95 commettiamo un errore del 4,39 %, mentre se
approssimiamo (0,91)2 con (0,95)2, lerrore diventa dell8,98%].
Dobbiamo perci risolvere la seconda equazione trascurando i termini m /M ma
non quelli (m /M)2. Il risultato al quale si perviene :

v '2 (M + m )  2v '(m v + M u ) + m v 2 + 2M u v  M v 2 = 0,
 M 2 m  m 2
1 +  v '  2v '  v + u  + v + 2u v  v = 0,
2

 m M  M
v '  2u v '+ 2u v  v 2 = 0,
2

che ha per soluzioni


v = 2 u v, v = v,

delle quali accettabile solo la prima, con risultato

m
v ' = 1 .
s

5.21. Una pista da minigolf ha il profilo ABCDE di attrito trascurabile. La


pallina di massa m = 30 g viene colpita a 45 da una mazza che le applica una
forza F incognita per la durata di t = 6 ms. Se s = 2 m, calcolare: a) la velocit
della pallina in D, b) la forza da applicare perch la pallina cada esattamente
nella buca posta a distanza d = 80 cm dal punto E. (4)

160
_______

a) La pallina percorre una traiettoria parabolica di equazione

g x2
y= 2 +h,
2v D cos 2 45
ma, per y =0, x =d ,perci:
g d2
0=- +h
v D2
e quindi:
g g m
vD = d =d = 1,49 .
h s cos 45 s

b) La pallina percorre i tratti orizzontali AB e CD senza variare la propria


velocit, mentre rallenta nel tratto BC. Sar allora:

vD = v A2  2g h ;

limpulso prodotto dalla mazza sulla pallina deve uguagliare la variazione di


quantit di moto di questultima, che parte da ferma, perci:

F t cos 45 = m v A

da cui

m vA m 3 2  102
F = = v + 2g s cos 45 =
2
D 2,22 + 27,7 =
t cos 45 t cos 45 6  103
= 38,6 N .

5.22. Una sferetta puntiforme viene lanciata orizzontalmente dal punto A, a


quota h = 1 m dal suolo, con velocit v = 20 m/s contro una parete distante d =
8 m e la urta elasticamente. Calcolare a quale distanza s dalla base della
parete la sferetta toccher il terreno.
(5)

______

161
La sferetta toccher la parete in un punto B a quota l con velocit vB tale che

1 1
m v 2 + m g h = m v B2 + m g l ,
2 2

dove la quota l si ricava dallequazione della traiettoria parabolica ponendo in


essa x = d:

g x2
y= +h,
2v 2
g d2
l =h  .
2v 2
Allora :
g 2d 2
v B2 = v 2 + 2g (h  l ) = v 2 + ,
v2
g 2d 2 6146,6 m
vB = v2 + = 400 + = 20,38 .
v2 400 s

Calcoliamo ora langolo  con cui la sferetta incide sulla parete; sar

dy 
tan  =   ,
 d x B
da cui:
gd
tan  =  =  0,196 ,  = 11,1 .
v2

Per stabilire dove toccher terra la sferetta, teniamo presente che, trattandosi
di urto elastico, essa ripartir con lo stesso angolo ; a questo punto basta
riscrivere lequazione della traiettoria tenendo conto che per y = 0 dovr essere
x = s e che la velocit orizzontale della sferetta vale vB cos.
1 g s2
- + s tan  + l = 0 ,
2 v B2 cos 2 
che ha per soluzione
1,03 m
 78, 4 7840
s= = .
9,8
-17,03 m

162
Delle due soluzioni quella negativa priva di significato fisico in quanto
rappresenta lascissa della seconda intersezione della parabola, posta a destra
della parete; sar quindi:

s = 1,03 m.

5.23. Un discobolo di massa M = 90 kg, fermo inizialmente su una pedana


ghiacciata di coefficiente di attrito = 0,1, lancia un disco di massa m = 3 kg
con un angolo di alzo  = 45 ottenendo un lancio d = 50 m. Calcolare: a) a
quale distanza dal punto di lancio finir il discobolo; b) a quale distanza, se il
lancio avviene sulla superficie della Luna, dove g L =1,66 m/s 2.
(3)
______

a) necessario conoscere la velocit di lancio; essendo

2v o2sin  cos 
d= ,
g
si ha
gd
vo = .
2 sin  cos 

Nel lancio si ha anche la conservazione della quantit di moto in direzione


orizzontale:

m v o cos  = M V,
m g d cos 
V = .
M 2sin 

2
Il discobolo dissipa la sua energia cinetica M V /2 per vincere la forza di
attrito:

1
M V2 = M g ,
2
quindi
V2 m 2g d cos  m 2d 9  50
x= = = = = 13,9 cm .
2 g 4 g M 2sin  4 M 2tan  4  0,1  8100

b) Lespressione di x non dipende da g, perci la distanza sulla Luna sar la


stessa.

5.24. Una sferetta in moto con velocit v1 = 10 m/s urta elasticamente una
identica sferetta ferma e dopo lurto viene deviata di un angolo  = 36.
Calcolare: a) langolo , b) la velocit v2, c) la velocit v1. (3)

163
______

a) Applicando il principio di conservazione della quantit di moto sui due assi x


e y, abbiamo:

asse x v 1 = v 1' cos  + v '2cos  ,

asse y 0 = v 1' sin   v '2 sin  . (1)

Trattandosi di urto elastico deve valere anche il principio di conservazione


dellenergia cinetica totale:

1 1 1
mv 12= mv 1' 2+ mv '22,
2 2 2

v 12= v 1' 2+ v '22, (2)

per cui gli angoli  e  sono complementari e quindi

 = 54.

b) Dalla (1) e dalla (2):

2
v 1' sin 2 = v ' 2
2 sin 2  ,

(v 12  v ' 2
2 ) sin 2 = v sin 2  ,
' 2
2

v 1 sin  10  0,588 m
v '2 = = = 5,88 .
sin 2 + sin 2  0,345 + 0,655 s

c) Con lo stesso metodo si ricava

v 1 sin  10  0,655 m
v 1' = = = 6,55 .
sin  + sin 
2 2
0,345 + 0,655 s

164
5.25. Una molla ideale di rigidit k = 6000 N/m compressa di un tratto s = 20
cm tra due piccoli carrelli A e B di masse rispettivamente m e 2 m mediante un
filo di acciaio che li mantiene fermi su una rotaia di attrito trascurabile.
Tagliando il filo, il carrello B riceve dalla molla che si espande un impulso I =
10 N s. Calcolare: a) la velocit iniziale dei due carrelli, b) le loro masse.
(4)

a) Limpulso ricevuto dal carrello B uguaglia la sua variazione di quantit di


moto; essendo esso inizialmente fermo, sar perci

I = 2 m vB, (1)

La quantit di moto totale del sistema dei due carrelli, nulla inizialmente,
dovr mantenersi tale anche dopo lo sganciamento della molla, quindi

m vA + 2 m vB = 0,
da cui
vA = 2 vB.

Deve inoltre valere il principio di conservazione dellenergia, ovvero lenergia


elastica immagazzinata nella molla compressa deve uguagliare la somma delle
energie cinetiche dei due carrelli:

1 1 1
k s 2 = m v A2 +  2m v B2 ,
2 2 2

da cui, per la precedente relazione tra le due velocit:

2
1 1 1 v 3
k s 2 = m v A2 +  2m A = m v A2 . (2)
2 2 2 4 4

Dividendo membro a membro la (2) per la (1), otteniamo:

k s2 3
= vA,
2I 8
4k s 2
4  6  10  4  102
3
m
vA = = = 32
3I 30 s
e
m
v B = 16 .
s

165
b) Sostituendo questultimo valore nella (1), si ricava

I 10
mA = = = 0,31 kg
2v B 32
e quindi
mB = 0,62 kg.

5.26. Un proiettile di massa m = 40 g viene scagliato con velocit v = 60 m/s


contro un blocco di massa M = 1 kg in quiete sullasse x, lo attraversa e
fuoriesce con velocit v1 = v /4. Il proiettile prosegue fino a incontrare una
parete verticale di acciaio posta a distanza d = 20 m sulla quale urta
elasticamente rimbalzando verso il blocco. Se il piano orizzontale ha un
coefficiente di attrito = 0,2, calcolare:
a) la velocit V con cui si mette in moto il blocco,
b) il lavoro di perforazione eseguito dal proiettile,
c) limpulso sulla parete,
d) listante in cui il proiettile riincontra il blocco, misurato a partire da
quando il proiettile fuoriesce dal blocco,
e) la distanza dalla parete alla quale blocco e proiettile si riincontrano.
(5)

______

a) Applicando il principio di conservazione della quantit di moto, valido per


qualsiasi urto, anche anelastico come quello in esame:

mv
mv = M V + ,
4
quindi
3m m
V= v = 1,8 .
4M s

b) Il lavoro di perforazione la differenza tra la somma delle energie cinetiche


finali e lenergia cinetica iniziale del proiettile:

2
1 1 v  1
L =  K =  M V 2  m   + mv2 =
2 2  4 2
=  0,5  3,24  0,02  225 + 0,02  3600 = 65,9 J .

166
c) Trattandosi di urto elastico il proiettile rimbalza riflettendosi
orizzontalmente allindietro con la stessa velocit di incidenza; esso subisce
una variazione di quantit di moto data da

mv mv mv
q =   = ;
4 4 2

essendo isolato il sistema parete-proiettile, la variazione di quantit di moto


complessiva dovr essere nulla, perci la parete acquista sotto forma di impulso
una variazione di quantit di moto q; sar allora

I = 1,2 N s.

d), e) Per rispondere a queste domande vi sono almeno due modi: il primo,
avventato, rischia solo di far perdere tempo prezioso allo studente. Eccolo. Il
blocco si muove con legge oraria

1
xb= g t 2+ V t ,
2

mentre la legge oraria del proiettile

v
xp= t,
4
ma anche
x p= d + x '
p e x b + x 'p = d ,

dove xp la distanza percorsa dopo il rimbalzo elastico sulla parete. Allora

1 v
 g t 2+ V t + t  d = d ,
2 4
2 g t 2  (4V + v )t + 8d = 0,

t 1 = 14,3 s
4V + v (4V + v ) 2  64 g d 67,2 2007,04 
t= = = .
4 g 7,84  t = 2,9 s
 2

Ora, per stabilire quale delle due soluzioni quella corretta, osserviamo nel
tempo t1 il blocco avanzato di

1
xb=  0,2  9,8  (14,3) 2 + 1,8  14,3 = 174,7 m ,
2

cio si gi fermato; facile allo stesso modo verificare che anche nel tempo t2
il blocco si gi fermato. Dobbiamo pertanto modificare limpostazione delle
parti d) ed e).

167
Calcoliamo il tempo di arresto del blocco, scrivendo

V  gt arr = 0,

V
t = = 0,92 s .
arr
g

In tale intervallo il blocco avr percorso la distanza

2
V
x arr = = 0,83 m
g

alla quale si ferma; il proiettile lo incontrer quindi a distanza 20,0 0,83 =


= 19,17 m dalla parete. Il proiettile ha percorso una distanza complessiva
x p= 39,17 m impiegando un tempo

x p 4x p
t= = = 2,6 s .
v /4 v

5.27. Mentre Galileo lasciava cadere liberamente una sferetta di ferro dalla
cima della Torre di Pisa, alta h = 55 m, un suo discepolo lanciava da terra sulla
stessa verticale una seconda sferetta identica alla prima con velocit iniziale vo
= 33 m/s. Stabilire se le due sferette si incontrano e calcolare, in caso
affermativo, le loro velocit immediatamente dopo lurto, ipotizzandolo elastico.
(4)

_______

Le due sferette si incontrano sicuramente, dal momento che vengono lanciate


sulla stessa verticale; potrebbero per incontrarsi a terra se la prima gi
ricaduta quando arriva la seconda. Per stabilirlo, scriviamo la legge oraria del
moto assumendo un asse y orientato verso il basso per la sferetta di Galileo e
verso lalto per quella del suo discepolo, ottenendo:

168
1 2
yG =
gt ,
2
1
yd =  g t 2 + vo t ,
2
che, sommate m.a.m., danno
yG + y d = h = v o t ,
da cui si ricava che le sferette si incontrano dopo un tempo t
h 55
tc = = = 1,67 s .
v o 33
In tale istante la sferetta di Galileo ha velocit
m
v G = g t c = 9,8 1,67 = 16,3 ,
s
mentre quella del discepolo ha velocit
m
v d = g t c + v o = 16,3 + 33 = 16,7 .
s
Imponendo poi che lurto sia elastico, ovvero con conservazione sia della
quantit di moto totale che dellenergia cinetica totale e tenendo conto che le
due masse sono uguali e che i versi iniziali sono opposti, otteniamo:

v G  v d = uG + ud ,

v G2 + v d2 = uG2 + ud2 ,

che hanno come soluzione


a) uG = v d ud = v G ,
b) uG = v G ud = v d .

Il caso b) ovviamente privo di significato fisico perch le due sferette


continuerebbero a muoversi con lo stesso verso e lo stesso modulo di velocit
come se si fossero compenetrate, mentre il caso a), lunico possibile, indica
che le due sferette nellurto si scambiano i versi e i valori delle velocit.

5.28. Un blocco di massa M = 2 kg fermo su un piano orizzontale liscio


attraversato orizzontalmente da un proiettile di massa m =100 g con velocit v =
100 m/s che fuoriesce con velocit dimezzata e prosegue urtando
elasticamente una parete posta a distanza d = 20 m dal blocco. Calcolare:
a) a quale distanza dalla parete il proiettile colpir nuovamente il blocco, b)
dopo quanto tempo, c) limpulso ricevuto dalla parete, d) il lavoro di
perforazione del blocco, e) la velocit acquistata dal blocco. (4)

169
______

a) Dalla conservazione della quantit di moto totale del sistema proiettile-


blocco-parete, abbiamo
mv
mv = M V + ,
2
mv
V = .
2M

I due oggetti si muovono di moto rettilineo uniforme: in un tempo t dalla


fuoruscita, il blocco percorre la distanza

d x = V t,

mentre nello stesso tempo il proiettile percorre la distanza

vt
d+x = .
2

Uguagliando le due espressioni di t e sostituendo quella di V, otteniamo

(d  x )2M 2(d + x )
= ,
mv v
M (d  x ) = m(d + x ),
d (M  m ) 20  1,9
x= = = 18,1 m.
M +m 2,1

b) Il tempo impiegato sar


2(d + x ) 2  38,1
t= = = 0,76 s.
v 100

c) Dal momento che lurto proiettile-parete elastico, il proiettile rimbalzer


su essa con velocit ancora pari a v, ma in verso opposto; la variazione di
quantit di moto del proiettile

q = q f  q i = m v  m v = 2m v

e la parete ricever pertanto un impulso uguale e opposto

I = 2m v = 2  0,1  100 = 20 N s.

d) Il lavoro di perforazione (negativo in quanto resistente) pari alla variazione


di energia cinetica totale del sistema, cio
1 1 v2 1 1 m 2v 2 3
L = K = K f  K i = M V 2 + m  mv2 = M  mv2 =
2 2 4 2 2 4M 2 8
102  104 3  101  104
=  =  368,8 J.
82 8

170
e)
mv m
V = = 2,5 .
2M s

5.29. Due persone, una di massa m = 80 kg, laltra di massa M = 100 kg, sono
ferme appoggiate di schiena una allaltra su pattini a rotelle. Se la pi leggera
d una spinta orizzontale F = 300 N allaltra, calcolare, allistante t = 5 s: a)
laccelerazione di M, b) lo spostamento di M, c) la loro distanza, d) la velocit di
m, e) la posizione del centro di massa.
(3)
______

a) Alla spinta esercitata dalla persona pi leggera corrisponde una reazione


uguale e opposta da parte della pi pesante; indicando con a1 e a2 le rispettive
accelerazioni, avremo

F 300 m F 300 m
a1 =  = = 3,75 2 , a2 = = =3 2.
m 80 s M 100 s

b) Il moto sar per entrambe uniformemente accelerato; la persona pi pesante


percorre nel tempo t la distanza

1
xM = a 2t 2 = 37,5 m.
2

Nello stesso tempo la persona pi leggera percorre in verso opposto la distanza


x m = 46,9 m.

c) I due disteranno quindi


d = 84,4 m.

d) la velocit di m sar
vm = a1 t = 3,75 . 5 = 18,8 m/s.

e) Applichiamo la relazione che fornisce la posizione del centro di massa:

m xm + M x M  80  46,9 + 100  37,5


x CM = = = 0.
m +M 180

Tale risultato era prevedibile perch, in assenza di forze esterne, la posizione


del centro di massa si mantiene costante.

5.30. Un carrello pieno dacqua di massa complessiva m0 = 30 kg viene lanciato


su un binario di attrito trascurabile con velocit iniziale v0 = 10 m/s. Se dal
fondo fuoriesce acqua da un foro al ritmo costante k = 100 g/s e la massa
dacqua inizialmente contenuta ma = 20 kg, calcolare: a) la velocit del

171
carrello dopo 10 s, b) il tempo di svuotamento, c) la distanza alla quale il
carrello si completamente svuotato.
(4)
______

a) Deve valere il principio di conservazione della quantit di moto, perci, a


distanza x dal punto di lancio:

m0 v0 = m v,
dove
m = m0 k t. (1)

Allora
m 0v 0
v= .
m0  k t
Inoltre
10  10 m
v10 = 1
= 10,1 .
10  10 s

b) Il tempo di svuotamento si ricava dalla (1) ponendo in essa m = m0 ma, cio

ma 20
ts = = = 200 s.
k 0,1

c) Ricaviamo ora la legge oraria.

dx m 0v 0
= ,
dt m 0  k t
m 0v 0dt m 0v 0 d(k t)
dx = = ,
m0  k t k m0  k t
m 0v 0
x = ln(m 0  k t) + costante.
k

Per determinare la costante, sappiamo che per t = 0 x = 0, quindi

m 0v 0
costante = lnm 0.
k
Ne consegue
m 0v 0 m0
x(t) = ln (2)
k m 0  kt

La distanza di svuotamento si ottiene dalla (2) ponendo in essa t = 200 s, cio

30  10 30
ds = ln = 3000 ln 3 = 3,3 km.
0,1 30  0,1  200

172
5.31. Una pallina di massa m = 60 g viene lanciata orizzontalmente con velocit
v = 30 m/s contro una parete mobile di massa M = 200 kg in quiete sulla quale
rimbalza elasticamente. Calcolare: a) la variazione di quantit di moto della
pallina, b) lenergia dissipata nellurto, c) la velocit della pallina dopo lurto, d)
la velocit acquistata dalla parete.
(3)
______

a) Trattandosi di un urto elastico, valgono sia il principio di conservazione della


quantit di moto sia quello dellenergia cinetica; indicando con V la velocit
acquistata dalla parete dopo lurto, avremo:

m v = m v '+ M V ,
1 1 1
m v 2 = m v '2 + M V 2 ,
2 2 2
e quindi
2
m 2 (v  v ')
mv = mv ' +
2 2
,
M
M v '2 + m v '2  2m v v ' M v 2 + m v 2 = 0,
(M + m )v '2  2m v v ' v 2 (M  m ) = 0,


 v
mv m 2v 2 + v 2 (M 2  m 2 ) mv Mv 
v'= = =
M +m M +m  m M
v .
 m +M

A tali valori della velocit v corrispondono rispettivamente per la velocit della


parete i valori

 0

V =
 2m v

 M + m.

I valori v = v e V = 0 sono privi di significato fisico, in quanto rappresentano


una situazione nella quale la pallina attraversa la parete lasciandola in quiete.
Gli altri due valori sono accettabili; una immediata verifica riguarda il segno
delle due velocit: v ha verso opposto a v, mentre V ha lo stesso verso.
Facciamo osservare che M m, risulta v = v e V = 0, cio la parete resta in
quiete mentre la pallina vi rimbalza con velocit in modulo uguale a quella di
incidenza. Eseguiamo ora i calcoli:
a)
2m M v 2  6  102  2  102  30 kg m
q = m(v ' v ) =  = =  3,6 .
M +m 200,06 s

173
b) Lenergia dissipata in urto elastico sempre nulla!

c)
m M 199,94 m
v' =v =  30 =  29,98 .
m +M 200,06 s

d)
2m v 2  6  102  30 mm
V = = = 18 .
M +m 200,06 s

5.32. Una sferetta di massa m cade da una quota h su una lastra e rimbalza
fino alla quota l; se la durata dellurto t, ricavare lespressione a) della forza
media esercitata sulla lastra, b) dellenergia dissipata nellurto, c) a quanto si
riduce lenergia iniziale della sferetta dopo n urti, nel caso h = 2 l.
(3)

______

a) La sferetta incide sulla lastra con velocit

vi= 2g h ,

ma, dato che si ferma a quota l, riparte con velocit

vf= 2g l ,

La sua variazione di quantit di moto sar

q = m v = m (v f  v i ) = m 2g ( l  h ),

mentre quella della parete, che verr ricevuta sotto forma di impulso, sar
uguale e opposta, ovvero

q p = m 2g ( h  l ).

174
La forza media nellintervallo di tempo t esercitata dalla sferetta sulla parete
sar allora:
_ q m 2g
p
F = = ( h  l ).
t t

b) Lenergia dissipata nellurto pari alla differenza tra le energie potenziali


della sferetta a quota h e a quota l, ovvero

E d = m g (h  l ).

c) Per h = 2 l, viene dissipata in ogni urto la met dellenergia potenziale della


sferetta, quindi, dopo n urti, lenergia della sferetta si ridotta a

mgh
.
2n

5.33. Due sferette rigide aventi la prima massa doppia della seconda in moto
con velocit u e v (u > v) si urtano centralmente elasticamente. Calcolare le
velocit u e v dopo lurto.
(3)
______

Dobbiamo applicare il principio di conservazione della quantit di moto

2m u + m v = 2m u '+ m v '

e quello di conservazione dellenergia cinetica

1 1 1 1
(2m ) u 2 + m v 2 = (2m )u '2 + m v '2 .
2 2 2 2

Sviluppando il sistema delle due precedenti equazioni, otteniamo

3u '2  2u '(v + 2u ) + u 2 + 2u v = 0,
v + 2u v 2 + 4u 2 + 4uv  3u 2  6uv v + 2u v 2 + u 2  2uv
u' = = =
3 3
 2v + u
v + 2u (v  u ) 
= = 3
3  u,

cui corrispondono per v (= 2 u + v 2 u) rispettivamente i valori

 4u  v

v'=  3
 v .

175
La seconda soluzione priva di significato fisico perch, essendo u > v,
implicherebbe che la prima sferetta debba attraversare la seconda per poter
procedere dopo lurto con velocit maggiore di essa.
La soluzione allora

2v + u 4u  v
u' = , v'= .
3 3

5.34. Un nastro trasportatore viene trascinato da un motore a velocit costante v


= 2 m/s; se su di esso viene scaricata sabbia al ritmo di 70 kg/s, trascurando
ogni attrito, calcolare: a) la forza necessaria per mantenere in moto il nastro, b) la
potenza del motore.
(2)
______

a) Indicando con M la massa complessiva del nastro e della sabbia, la legge di


Newton porge
dM
F = M a +v .
dt

Ma se il nastro mantiene costante la velocit (a=0),

dM
F =v = 2  70 = 140 N.
dt
b) La potenza necessaria

W = F x v = F v = 140 . 2 = 280 W.

5.35. Un carrello vuoto a forma di prisma retto di sezione S = 2500 cm2, massa
M = 15 kg e volume interno V = 30 l viene lanciato su un binario di attrito
trascurabile con velocit iniziale vo = 4 m/s mentre piove e le gocce dacqua
cadono verticalmente con velocit va = 1 m/s. Nota la densit dellacqua,  =
1000 kg/m3, calcolare: a) la legge oraria della velocit del carrello, b) la minima
velocit del carrello, c) il tempo necessario per raggiungerla, d) il tempo di
riempimento del carrello.
(4)
______

a) Applicando il principio di conservazione della quantit di moto e indicando


con dm/dt la rapidit di variazione della massa del carrello dovuta allacqua
imbarcata e con v la velocit allistante t:

 dm 
M v0 =  M + t  v '.
 dt 

Ma dm/dt non altro che la portata di massa del condotto cui assimilabile il
carrello; dette  la densit dellacqua ed S la sezione del carrello:

176
dm
=  S v1,
dt
da cui
M v0 15  4 60 12
v'= = = = .
M +  S v1t 15 + 1000  2,5  10  1  t 15 + 250 t 3 + 50 t
1

Il minimo valore di v corrisponde al riempimento completo, che viene raggiunto


quando
r v1S t = r V ,
da cui
V 30  103
t0 = = = 0,12 s
S v1 2,5  101  1
Mv 0 15  4 cm
v min = = = 19 .
M +  V 15 + 1000  30  10  10 3
s

5.36. Un tondino di rame viene colpito successivamente con 10 martellate


lasciando cadere un martello di massa m = 700 g dalla quota h = 20 cm con
velocit iniziale v = 4 m/s. Al termine, il tondino risulta accorciato di d = 3 cm.
Calcolare: a) la costante elastica del tondino, b) il lavoro compiuto dal
martellatore, c) la velocit con cui il martello colpisce il tondino.
(3)
______

a) Il fatto stesso che il tondino dopo le martellate risulti accorciato indica che
non si tratta di una struttura elastica e quindi non gli si pu attribuire alcuna
costante elastica.

b) Il martellatore compie un lavoro dovuto allenergia cinetica iniziale impressa


al martello e al dover risollevare il martello per un tratto h; poich loperazione
viene eseguita 10 volte, sar

1
L = m ( 10  v 2 + 9 g h ) = 7  101(80 + 17,6) = 68,3 J.
2

c)
m
v'= v 2 + 2gh = 16 + 19,6  0,2 = 4, 46 .
s

5.37. Calcolare la velocit di espulsione dei gas combusti dallugello di un


razzo di massa M = 8 t, se essi vengono espulsi al ritmo (dm/dt) = 300 kg/s e il
razzo sale con accelerazione a = 3 g.
(3)
______

Si deve applicare la legge fondamentale della dinamica nel caso di massa


variabile nel tempo, ovvero

177
dv dm dm
F =m +v = ma +v .
dt dt dt

Ma F = m g, quindi

F ma m g  (m a ) 4m g 4  8  103  9,8 km


v= = = = = 1,05 .
dm /dt dm /dt dm /dt 3  10 2
s

5.38. Un tuffatore di massa m = 80 kg posto allestremit di un trampolino


spicca un salto verticale fino allaltezza h = 40 cm e vi ricade sopra facendolo
abbassare di d = 10 cm. Trattando il trampolino come una struttura elastica,
calcolarne: a) la rigidit e b) labbassamento dellestremit del trampolino
quando luomo in quiete su esso.
(3)

______

a) Quando luomo spicca il salto acquista energia potenziale m g h rispetto alla


quota zero assunta al livello del trampolino orizzontale; quando vi ricade
abbassando lestremo di un tratto d, la sua energia potenziale sar m g d,
mentre il trampolino avr immagazzinato unenergia elastica k d 2/2.
Applicando il principio di conservazione dellenergia:

1
m g h = m g d + k d 2,
2
2m g (h + d ) 160  9,8  0,5 kN
k= 2
= 2
= 78,4 .
d 10 m

In questa soluzione approssimata il trampolino viene considerato privo di


massa; in caso diverso, attribuendo al trampolino una massa M, si dovrebbe
tener conto che quando il trampolino si abbassa del tratto d la sua energia
potenziale diminuisce di una quantit M g d/2; non solo, ma nel momento in
cui luomo spicca il salto conferendosi energia cinetica con velocit iniziale v, il
trampolino rincula con una certa velocit angolare ruotando attorno allestremo
fisso. Diventerebbe un problema di dinamica dei sistemi piuttosto complesso.
b) Sempre con le approssimazioni di cui al punto a) scriviamo che il peso
delluomo equilibrato dalla reazione elastica del trampolino, ovvero

k s = m g,
mg 80  9,8
s= = = 102 m = 1 cm.
k 7,84  10 4

178
5.39. Un uomo di massa M = 80 kg trasporta sul dorso un sacco di massa m =
20 kg; il baricentro delluomo quando eretto e scarico si trova a distanza d =
1,1 m da terra, mentre quello del sacco si trova durante il trasporto a distanza
h = 1,7 da terra. Calcolare la quota del baricentro del sistema uomo-sacco.
(2)
______

Si tratta della semplice applicazione della formula che esprime la coordinata


yCM del centro di massa:

M d + m h 80  1,1 + 20  1,7
yCM = = = 1,22 m.
M +m 100

5.40. Un lappone di massa M = 52 kg bloccato al centro di un lago gelato di


raggio r = 50 m, per raggiungere la riva lancia a un angolo di 30 uno scarpone
di massa m = 2 kg con velocit v = 6 m/s. Sapendo che il coefficiente di attrito
tra luomo e il ghiaccio = 2 .105, calcolare: a) la gittata del lancio, b) la
velocit acquistata dal lappone, c) il tempo impiegato a raggiungere la riva, d)
langolo ideale di alzo per raggiungere lo scopo.
(3)

______

a) La gittata :
v 2sin(2 ) 36  0,866
G= = = 3,18 m.
g 9,8

b) Applicando il principio di conservazione della quantit di moto in direzione


orizzontale, abbiamo

m v cos  + (M  m )V = 0,
m v cos  2  6  0,866 m
V = = =  0,21 ,
(M  m ) 50 s

dove il segno negativo sta a indicare che il lappone scivola dalla parte opposta a
quella in cui stato lanciato lo scarpone.

179
c) Il moto del lappone sar uniformemente decelerato con decelerazione g.
Scrivendo la legge oraria di tale moto,

1
r =V t  g t 2,
2
ricaviamo
g t 2  2V t + 2r = 0,

1867 s
V V 2  2r g 0,21 0,156 
t= = = .
g 1,96 104  276 s


Pu apparire strano che il problema presenti due soluzioni; se per


sostituiamo i due valori del tempo nella legge oraria della velocit

V = V g t,
f

dove V la velocit con cui il lappone raggiunge la riva, troviamo


f

V = 0,21 2 .105.9,8 .1867 = 0,15 m/s,


f1
V = 0,21 2 .105.9,8 .276 = 0,16 m/s
f2

ed ovviamente accettabile solo il risultato di 276 s.

d) Langolo ideale quello che consente al lappone di rinculare con la massima


velocit, ovvero 0.

5.41. Un proiettile di massa m = 80 g lanciato da terra con angolo di alzo  = 45


e velocit iniziale v0 = 100 m/s, giunto al culmine della traiettoria esplode in 3
ms in due frammenti, uno di massa m /3 con velocit v = 150 m/s a un angolo
1
 = 150 rispetto allorizzontale, laltro di massa 2m/3. Calcolare: a) langolo del
secondo frammento con lorizzontale, b) la velocit del secondo frammento, c)
la potenza liberata nellesplosione.
(4)
______

a), b) Essendo lesplosione soggetta come gli urti, alla conservazione della
quantit di moto, tale principio nel punto in cui avviene lesplosione, cio al
culmine della traiettoria, dove il proiettile inesploso ha velocit orizzontale pari
2
a v0 , fornisce sui due assi le seguenti equazioni:
2

180
2 1 2
asse x m v0 = m v1 cos  + m v 2 cos  ,
2 3 3
1 2
asse y 0 = m v1sin   m v 2sin  ,
3 3

dove v2 la velocit del secondo frammento e  langolo da essa formato con


lasse x.
Risolvendo il sistema delle due equazioni, ricaviamo:

 ~ 1812, v2 = 121 m/s.

c) Lenergia liberata nellesplosione la differenza tra lenergia cinetica totale


finale e quella iniziale, ovvero

m  v12 2v 22 
E=  +  v 02  = 4  102 (7,5  103 + 9,76  103  104 ) =
23 3 
= 2,9 kJ.

La potenza liberata perci


E 2,9  103
W = = = 97 kW.
t 3  103

5.42. Un proiettile lanciato con angolo di alzo  = 30 e velocit iniziale vo = 200


m/s esplode al culmine della traiettoria in due frammenti di ugual massa.
Stabilire: a) dove cade il secondo se il primo sale verticalmente, b) la velocit
del secondo se il primo avanza orizzontalmente con velocit vo/4, c) a quale
distanza dal punto di lancio atterra il secondo, se il primo atterra 100 m a
destra del culmine.
(3)

______

a) Iniziamo calcolando la gittata del proiettile inesploso:

v o2 4 104  0,866
G = sin 2 = = 3535 m.
g 9,8

181
Il primo frammento ricade al suolo sulla verticale; per la conservazione della
posizione del centro di massa, che quella in cui cadrebbe il proiettile
inesploso, ovvero la gittata G, il secondo frammento, avendo la stessa massa
del primo, deve toccare il suolo a distanza dallorigine

3 G/2 = 5302 m.

Applicando il principio di conservazione della quantit di moto, abbiamo:

m vo m
m v o cos  = + v 2,
2 4 2
e quindi
1 m
v 2 = 2v o (cos  ) = 296,4 .
8 s

c) Sempre per la conservazione della posizione del centro di massa, posto nel
punto in cui cadrebbe il proiettile inesploso, cio a distanza G dallorigine,
avendo i due frammenti la stessa massa, dovranno cadere a distanze
equidistanti dal punto P, ovvero dovr essere

m G  m G 
 + 100  + x 2  + 100  + x 2
22  2 2 
G= = ,
m 2
da cui
G 3G
x 2 = 2G   100 =  100 = 5202 m.
2 2

5.43. Un cannoncino fissato su un carrello spara orizzontalmente un proiettile


di massa m = 10 kg con velocit v = 400 m/s; carrello, cannoncino e proiettile
hanno una massa complessiva M = 1,5 t. Dopo lo sparo il carrello rincula di s =
60 cm e si ferma. Calcolare: a) la velocit di rinculo del sistema, b) il
coefficiente di attrito del terreno, c) la frazione di energia cinetica iniziale del
proiettile dissipata nello sparo.
(3)

______

a) Trattandosi di un sistema isolato, deve valere il principio di conservazione


della quantit di moto totale, cio

mv = (M  m )V ,

182
quindi
mv 10  400 m
V = = = 2,68 .
M m 1490 s

b) Lenergia cinetica con cui rincula il sistema viene utilizzata completamente


per vincere le forze di attrito:

1
(M  m )V 2 = (M  m ) g s,
2
da cui
V2 7,2
= = = 0,61.
2 g s 19,6  0,6

c) Lenergia dissipata nel lancio la differenza tra lenergia cinetica del


proiettile K e quella con cui inizia a muoversi il sistema residuo, cio

1 1 1 1 m 2v 2
Ed = m v 2  (M  m )V 2 = m v 2  (M  m ) =
2 2 2 2 (M  m )2
m v 2 M  2m
= = 0,993 K .
2 M m

5.44. Un blocco di massa m = 800 g viene lasciato libero dalla sommit di un


cuneo liscio inclinato di un angolo  = 40 di massa M = 2,5 kg mobile su rotelle
con attrito trascurabile inizialmente in quiete. Se il piano ha altezza h = 60 cm,
calcolare: a) la velocit con cui il blocco arriva nel punto A, b) la velocit del
cuneo nello stesso istante.
(3)

______

a) Applicando la conservazione dellenergia per il blocco, si ha:

1
mgh = m v A2 ,
2
m
vA = 2g h . = 19,6  0,6 = 3, 43 .
s
183
b) Quando il blocco arrivato in A, dalla conservazione della quantit di moto
totale del sistema si ricava:

m v A cos  + M V = 0,
m 0,8 m
V = cos  2g h =   0,766 19,6  0,6 =  0,84 ,
M 2,5 s

dove il segno negativo indica che il cuneo si muove verso destra.

5.45. Due carrelli di massa m1 = 100 kg ed m2 = 300 kg sono fermi su un binario


quando una carica esplosiva posta tra essi esplode lanciando il primo a
distanza d1 =18 m sul binario. a) A quale distanza si fermer il secondo
carrello? b) Qual la quantit di energia liberata nellesplosione?
(4)

_____

a) Lesplosione una sorta di urto, pertanto in essa vale il principio di


conservazione della quantit di moto, per il quale

m1 v1 = m2 v 2 ,

da cui, essendo dissipata completamente in lavoro contro gli attriti lenergia


cinetica del primo carrello

1
m1 v12 = g d1 m1,
2
per cui
v1 = 2 g d1
e quindi
m1 m
v2 =  v1 =  1 2 g d1 .
m2 m2

Imponendo ora che lenergia cinetica del secondo carrello venga dissipata
interamente per vincere gli attriti fino a fermarlo a distanza d2 dalla posizione
iniziale, abbiamo
1 1 m2 m2
m2 v 22 = m2 12 2 g d1 = g d1 1 = g m2 d2 ,
2 2 m2 m2
da cui
m12 1
d2 = d1 2 = 18  = 2 m .
m2 9

184
b) Lenergia liberata nellesplosione la somma delle energie cinetiche dei due
carrelli
1 1 1
m1 v12 + m2 v 22 = m1(2 g d1 ) + g m2 d2 = g (m1 d1 + m2 d2 ) =
2 2 2

0,2  9,8(100 18 + 300  2) = 4,7kJ .

5.46. Due dischi di masse m1 ed m2 sono collegati da una molla ideale di


rigidit k come in figura. Ricavare lespressione della forza da applicare al disco
superiore per poter sollevare quello inferiore.
(4)

______

Il disco inferiore potr essere sollevato se la forza elastica agente su esso


supera il suo peso, ovvero se

kx 2
> m2g, (1)

dove x 2 la deformazione della molla allungata al massimo; perch la molla


possa espandersi fino a un tale allungamento, deve venire compressa di un
tratto x1 calcolabile applicando il principio di conservazione dellenergia, cio
imponendo che lenergia potenziale elastica immagazzinata nella molla nella
condizione di massimo allungamento sia uguale alla somma di quella
corrispondente alla deformazione x1 e dellenergia potenziale acquistata dalla
massa m1 quando si solleva del tratto x 1 + x 2:

kx12 kx 22
= + m 1g (x1 + x 2 ),
2 2
da cui
mg m12g 2 2m1g x1
x2 =  1 2
 + x12 .
k k k

Tenendo conto della (1), si ha

m1 g m 12g 2 2m1 g x1 m g
 2
 + x 12 > 2 ,
k k k k

185
e quindi

m 12g 2 2m1 g x1 (m + m2 )g
2
 + x 12 > 1
k k k

la cui soluzione fornisce


g
x1 > (2m1 + m2 ).
k

Per comprimere la molla di x1, si deve perci aggiungere al peso della lastra
una forza che soddisfi lequazione F + m1g = k x1. La forza cercata deve quindi
essere

F > (m 1 + m 2) g.

186