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Conil termineradiazione si indicanosolitamente fenomeni caratterizzati dal trasporto

di energianellospazio.
Esempi di radiazioni sono laluce visibile, leonde radio, leemissioni di particelle o di
fotoni dapartedi unelementoradioattivo.
Radiazioni ionizzanti
Lenergia trasportata dalla radiazione pu essere ceduta alla materia quando essa
lattraversa. Sequestaenergiasufficienteper provocaredirettamenteo indirettamente
unaionizzazionedellamateriaconcui laradiazionehainteragito, si parladi radiazioni
ionizzanti. Per ionizzareunamolecolasonotipicamentenecessarieenergieda1a35eV.
1 eV = 1.602 10
-19
J (1 eV lenergia acquistata da un elettrone libero
quando passa attraverso una differenza di potenziale elettrico di 1 V nel vuoto)
Radiazioni corpuscolari (e
-
, positroni, particelle o, neutroni, ioni di fissione, ecc. ecc. )
dotate di massa ed energia
Radiazioni elettromagnetiche prive di massa e di carica che si propagano nel vuoto
allavelocitdellaluce classificateingenereinbaseallaloroenergia
Energia di unonda elettromagnetica E =hv
Interazione radiazione materia
Particelle cariche
Particelle pesanti
Elettroni veloci
Radiazione elettromagnetica
e particelle non cariche
Radiazione X e
Neutroni
Leparticellecariche acausadellalorocaricaelettricainteragiscono mediantelaforzadi
coulombcongli elettroni del mezzoattraversato.
La radiazione elettromagnetica X e e le particelle neutre interagiscono con il mezzo
attraversatocedendoai nuclei edagli atomi di questo, parteotuttalaloroenergia. Questo
tipo di interazione porta alla generazionedi elettroni secondari chea loro volta possono
indurreionizzazionesecondaria.
Radiazione direttamente
ionizzante
Radiazione indirettamente
ionizzante
Interazione raggi X e con la materia
Lacaratteristicapeculiaredell interazionedi un fascio di fotoni con lamateriache
esso non viene degradato in energia, ma solo attenuato in intensit. Nellattraversare
uno spessoredi materiale, quindi, vi unaprobabilitcheunsingolo fotonedel fascio
interagisca, diminuendocos il numero(intensit) dei fotoni del fasciouscente.
L attenuazionedel fascio di fotoni descrittadaunaleggeesponenzialeinfunzione
dellospessorexattraversatoedal coefficientedi assorbimentodel mezzo:
x
0
e I I

=

Coefficiente di attenuazione massico

1
=
Cammino libero medio (spessore
in cui lintensit del fascio si
riducea1/e)

693 . 0 ) 2 / 1 ln(
2 / 1
= = x
Spessore emivalente SEV
(spessoreincui lintensit
del fascio si riduce alla
met)
Esempio ( J ohns )
Unfascio contenente10
3
fotoni incide su di uno strato di 16cmdi unmateriale con
coefficiente di assorbimento =0.10 cm.
1
. Determinare il numero di fotoni trasmesso
attraversoil materiale.
Il fascio emergente dato da:
202 e 10 e I I
(16cm) ) (0.10cm 3 x
0
1
= = =


Esempio (J ohns)
Un fascio di cobalto 60 attraversa uno strato di materiale con coefficiente di
assorbimento =66m
-1
. DeterminarelospessoreemivalenteSEV .
0.0105m
66m
0.693

ln(1/2)
x
1
1/2
= = =

I principali fenomeni di interazionedei raggi X e conlamateriasono:
Effetto fotoelettrico
Effetto Compton
Produzione di coppie
Interazione raggi X e con la materia
La radiazione entra nel tessuto biologico
Interazione primaria con
unelettronedemezzo
Fotone diffuso
(Effetto Compton)
Fotoelettrone ad alta energia
(Effetto fotoelettrico)
Ionizzazione, eccitazione,
rotturadi legami , calore
Perdita di energia per
frenamento
(produzione di r.e.)
Il fotone interagisce
come nellinterazione
primaria
Effetto fotoelettrico
Nelleffetto fotoelettrico il fotone interagisce con un atomo del mezzo attraversato.
Nellinterazione il fotone incidente viene completamente assorbito e la sua energia
trasferita ad un elettrone orbitale che in questo modo acquista unenergia sufficiente per
essereespulsodall atomo.
Il fotoelettronevieneespulsoconunenergia:
E
e-
=hv -E
b
Dove E
b
lenergia di
legame del
fotoelettrone nella
sua orbita originaria
Linterazione crea anche un atomo ionizzato con una lacuna in una delle sue orbite.
Questalacunasi pu colmareo mediantelacatturadal mezzo di un elettronelibero
oppure con un elettrone proveniente da unaltra orbita emissione di raggi X
caratteristici.
Effetto fotoelettrico
La probabilit dellassorbimento fotoelettrico difficile da calcolare ma si hanno
informazioni sperimentali: per r.e.di basseenergie(100KeV) aumentaconZ del mezzo e
decresceal cresceredi E.
Probabilit delleffetto fotoelettrico:
3
4
E
Z
C =
C =costante
E [keV]
Leffetto fotoelettrico pi probabile per mezzi ad alta Z e per fotoni a bassa energia
Leffetto fotoelettrico avviene solo con unelettrone legato ad un atomo perch deve
essere rispettata la conservazione della quantit di moto.
Effetto Compton
Linterazione Compton avviene tra il fotone incidente e un elettrone del mezzo
attraversatodallaradiazione.
E il meccanismo di interazionepredominanteper leenergiadei raggi dei radionuclidi.
Il fotone deflesso con un angolo u rispetto alla
direzione originaria.
Il fotone trasferisce parte della sua energia
allelettrone.
Applicando le leggi della conservazione
dellenergiaedellaquantitdi moto possibile
esprimere la relazione che lega lenergia
trasferitaallelettroneallangolodi scattering:
) cos (1
c m
h
1
h
E
2
e
+
=
Effetto Compton
Massimo trasferimento di energia allelettrone u =t
La probabilit delleffetto Compton per atomo dipende dal numero di
elettroni del materialeassorbitore:
o
c
Z
) cos (1
c m
h
1
h
E
2
e
+
=
Produzione di coppie
La creazione di coppie un processo a soglia in cui richiesto un fotone incidente di
energiaalmenopari allasommadelleenergieariposodi unelettroneedunpositrone, cio
2m
0
c
2
=1.022MeV.
Nellinterazioneil fotoneincidenteperdetuttalasuaenergiahv dandoorigineaduna
coppiaelettrone-positroneconenergiecineticherispettivamentepari aT
-
eT
+
.
Seil fotonehaenergiamaggioredi 1.022 MeV avremo chelenergiavieneripartitatra
lelettroneedil positrone:
hv - m
0
c
2
=T
-
+T
+
Il positrone prodotto si pu poi annichilire con un elettrone libero del mezzo dando
luogo aduefotoni ciascuno di 511keV comeprodotti secondari dellinterazione. I due
fotoni sonoemessi nellastessadirezioneconversoopposto.
Nel processo non viene creata carica elettrica in quanto lelettrone ed il positrone
hannocaricaopposta.
Il processosi pu considerarecomeunacollisionetrail fotoneedil nucleo, nellaquale
il nucleoacquistaenergiatrascurabileelasuaquantitdi motononvaria
Importanza relativa dei tre maggiori tipi di interazione della radiazione X e
(da The atomic nucleus di R.D. Evans, McGraw-Hill Book Cpmpany)
Le curve tracciate sono linsieme dei punti in cui due tipi di interazione sono
ugualmenteprobabili.
Effetto fotoelettrico dominante per basse energie del fotone (zona A), effetto
Compton predomina nella regione centrale (zona B), mentre la creazione di coppie
diventaimportanteadenergiepialte(zonaC)
Radiazione direttamente ionizzante
Tutte le particelle cariche (elettroni, protoni, particelle o e nuclei) perdono energia
mediante interazioni di tipo elettromagnetico tra il campo elettrico della particella e il
campoelettricodegli elettroni del materialeattraversato.
Particelle cariche pesanti
Laparticellacaricapesanteinteragendo conunelettroneatomico inmanierapiomeno
ravvicinata pu creareionizzazioneo eccitazionedellatomo. Lenergia viene trasferita
allelettroneatomicoaspesedellaparticellacarica pesante, cheperdequindi velocit.
La massima energia che una particella carica di massa med energia cinetica E pu
trasferireallelettronedi massam
e
inunacollisione:
m
4Em
e
Poichlaparticellainteragisceconmolto elettroni lungo il suo percorso lasuavelocit
decresceinmodocontinuofinoa fermarsi.
Stopping Power
Il potere frenante lineare S per le particelle cariche allinterno di un dato mezzo
definitocome laperditadi energia per unitdi percorsoinundatomezzo:
dx
dE
= S
S proporzionale1/v
2
il poterefrenantelineareaumentacon il diminuiredellavelocit
dellaparticella
S proporzionalez
2
maggiorelacaricadellaparticellamaggiorelaperditadi energia
per unitdi percorsonel mezzoattraversato(esempio: leparticelle perdonoenergiacon
unratemaggiorerispettoaprotoni di ugualevelocit).
S proporzionaleZ in mezzi conelevato numero atomico ed elevatadensitil potere
frenantelinearemaggiore.
Curva di Bragg
Allafinedel camminolaparticellaacquistaelettroni ediventaun atomoneutro.
Poichil poterefrenante aumentaal diminuiredellavelocitdellaparticella, esso sar
massimo proprio quando la particella sta per fermarsi. Perci alla fine del percorso
sarannomassimelaionizzazioneelenergiatrasferita.
Conil terminerangesi intendeil camminochenecessario, adunaparticelladi energiaE,
entrandoinunmateriale, per perderetuttalasuaenergiaper ionizzazione.
Range
Leparticellecarichepesanti presentano unrange bendefinito inogni mezzo inquanto il
loro percorso nel mezzo abbastanza dritto perch esse non subiscono deflessioni
alliniziodel cammino.
Il percorsomedioR
m
definitocomelospessoredel
mezzo assorbente necessario a ridurre a met il
numerodi particelleiniziali I
0
.
R R
m e
I
I
0
t
Percorso estrapolato: si ottiene estrapolando la
tangente alla curva nel punto medio
Anche nel caso delle particelle cariche leggere, la perdita di energia avviane
sostanzialmenteper collisionecongli atomi del mezzoattraversato. Tuttaviaacausadella
piccolamassadelleparticelleincidenti (511keV) si hannodueimportanti implicazioni:
Perditadi energiadi elettroni epositroni
Linterazione coulombiana avviene con altri elettroni (elettroni atomi) e di
conseguenza, in ogni urto si ha una significativa variazione della traiettoria della
particellaeperditadi energia.
La decelerazione subita dalla particella produce radiazione di frenamento detta di
bremsstrahlung (irraggiamento).
Nel caso di particellecaricheleggereladefinizionedi rangemolto meno chiaraanche
sedopoundeterminatopercorsotutti gli elettoni di unacertaenergiasarannofermata
Adenergieminori di qualcheMeV, il processo di perditadi energiaper irraggiamento
ancoratrascurabile; al cresceredellenergia, invece, laprobabilitdi avereirraggiamento
cresce rapidamente, cosicch, a poche decine di MeV, la perdita di energia per
bremsstrahlungconfrontabileomaggioredi quellaper collisione.
rad coll
dx
dE
dx
dE
dx
dE
|
.
|

\
|
+
|
.
|

\
|
=
Il poterefrenatelinearetotale per gli elettroni quindi datodallasommaduetermini:
Energia da elettroni e positroni veloci
Per ogni materialesi definisceunenergiacriticaE
C
al di sopradellaqualel energiapersa
per irraggiamentougualeaquellapersaper ionizzazione, ciosi ha:
rad coll
dx
dE
dx
dE
|
.
|

\
|
=
|
.
|

\
|
DOSE ASSORBITA
Gli effetti delle radiazioni ionizzanti si manifestano soltanto allorch si verifica una
cessione di energia al mezzo attraversato. Il danno subito dai tessuti biologici legato
allenergiaassorbitaper unitdi massa.
m
E
D=
Dose assorbita: quoziente tra lenergia media ceduta dalla radiazione ionizzante alla
materia inundatoelementodi volumeelamassadi materiacontenutaintaleelementodi
volume.
Unit di misura: Gy =1J /kg
Se la dose assorbita espressa in rad
(radiation absorbed dose) si utilizzano i
fattori di conversione:
rad=10
-2
Gy 1Gy =100rad
Intensit di dose:dose assorbita nellunit di tempo Unit di misura: Gy/s=100 rad/s
DOSE EQUIVALENTE
Gli effetti biologici delleradiazioni ionizzanti dipendonononsoltanto dalladoseassorbita,
maanchedal tipoedallaqualitdellaradiazioneincidente. Per questostatointrodottoun
fattoreadimensionalelegato al tipo di radiazionedetto fattore di peso della radiazione w
R
che tiene conto della diversa pericolosit delle radiazioni rispetto ad una radiazione di
riferimento, i fotoni, a cui viene assegnato un fattore di peso uguale ad 1,
indipendentementedallaloroenergia.
DOSE EQUIVALENTE: prodottodelladoseassorbitainunorganootessutoT per il fattore
di pesodellaradiazione
H
T
=w
R
D
T,R
Unit di misura: Sievert (Sv) =1 J /kg
Se la dose equivalente espressa in rem = 100
erg/g:
1 Sv = 100 rem
Intensit di dose equivalente: dose equivalente assorbita nellunit di tempo
Unit di misura: Sv/s
Radiazione Energia wR
Fotoni tutte le energie 1
Elettroni e muoni tutte le energie 1
Neutroni < 10 keV 5
" 10 - 100 keV 10
" 100 keV - 2 MeV 20
" 2 - 20 MeV 10
" > 20 MeV 5
Protoni (escluso rinculo) > 2 MeV 5
alfa, frammenti di
fissione, nuclei
pesanti
tutte 20
Fattori di pesoper leradiazioni w
R
(ICRP60) (D.Lgs.230/95)
DOSE EQUIVALENTE
Per i fotoni ed elettroni (tutte le energie) w
R
=1
La dose assorbita di 1 Gy =alla dose equivalente di 1 Sv
Per le particelle o(tutte le energie)
w
R
=20
La dose assorbita di 1 Gy =alla dose equivalente di 20 Sv
Questo significacheil danno biologico prodottodaunadatadoseassorbitadi
radiazioneo 20voltemaggioredi quelloprodottodallastessadoseassorbita
di fotoni oelettroni.
DOSE EFFICACE
A paritdi doseequivalenteconcui si irradiano tessuti diversi si osservachelincidenza
di leucemie e tumori solidi non uguale per i diversi tessuti. Ci significa che ciascun
organo o tessuto presenta una propria sensibilit alle radiazioni. Per quantificare la
diversaradiosensibilitdei tessuti si introdottounfattorecorrettivoadimensionalew
T.
DOSE EFFICACE: sommadelledosi equivalenti nei diversi organi etessuti , ciascuna
pesatainbaseal propriofattoredi pesow
T

=
T
T T
H w E
Unit di misura: Sievert (Sv)
I valori dei fattori di ponderazione w
T
, determinati a partire da una popolazione di
riferimento costituito di un ugual numero di persone di ciascun sesso e di unampia
gamma di et si applicano, nella definizione di dose efficace, ai lavoratori e alla
popolazioneeadentrambi i sessi.
Organootessuto Fattore di
ponderazione w
T
Gonadi 0,20
Midollo osseo (rosso), colon,
polmone (vie respiratorie toraciche),
stomaco
0,12
Vescica, mammelle, fegato,
esofago, tiroide
0,05
Pelle, superficieossea 0,01
Rimanenti organi o tessuti* 0,05
Fattori di peso per tessuti ed organi w
T
((ICRP60) (D.Lgs.230/95)
* Ghiandole surrenali, cervello, vie respiratorie extratoraciche, intestino tenue, tessuto
muscolare, pancreas, milza, timo e utero
Seunradionuclidevieneintrodottonel corpo(contaminazioneinterna), si ha
assunzionedi dosecontinuaper tuttoil tempoduranteil qualeil radionuclide
rimanenel corpo.
Si definiscequindi dose impegnata ladoseimpartitadurantetuttoil tempo
per cui il radionucliderestanel corpo.
Ingenerevieneutilizzatacomeunitdi misuralimpegnodi dosea50anni.
DOSE IMPEGNATA
IL QUADRO LEGISLATIVO
ICRP EURATOM Normativa nazionale
Legge n. 1860/1962 - Impiego pacifico dellenergia nucleare
DPR n. 185/1964 Protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione
controi rischi delleradiazioni ionizzanti
DLGS n. 230/1995 Attuazione delle direttive EURATOM in materia di
radiazioni ionizzanti
DLGS n. 241/2000 Attuazionedelladirettiva96/29EURATOM in materia
di protezionedellapopolazioneedei lavoratori contro i rischi derivanti dalle
radiazioni ionizzanti
DLGS n. 187/2000 Attuazionedelladirettiva97/43EURATOM in materia
di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni
ionizzanti connessi adesposizioni mediche
LIMITI DI DOSE
Popolazione generale:
Limite di dose efficace: 1 mSv/anno solare
Limite di dose equivalente per particolari organi e tessuti: fermo restando il rispetto
del limitedi doseefficace, devono altres essererispettati inunanno solarei seguenti
limiti di doseequivalente:
a) 15 mSv per il cristallino
b) 50mSvper pelle, calcolatoinmediasu1cm
2
di pelle
Lavoratori esposti:
Limite di dose efficace: 20 mSv/anno solare
Limitedi doseequivalenteper particolari organi etessuti: fermo restandoil rispetto
del limite di dose efficace, devono altres essere rispettati in un anno solare i
seguenti limiti di doseequivalente:
a) 150 mSv per il cristallino
b) 500 mSv per pelle, calcolato in media su 1 cm2 di pelle
c) 500 mSv mani, avambracci, piedi, caviglie
CLASSIFICAZIONE DEI LAVORATORI
All..III D.Lgs.241/2000
CATEGORIA A
Lavoratori esposti suscettibili di una esposizione, in un anno solare,
superioreadunodei seguenti limiti:
6mSv di dose efficace
3decimi di unoqualsiasi dei limiti fissati per il cristallino, pelle, mani
avambracci piedi ecaviglie.
CATEGORIA B
Lavoratori esposti non classificati in categoria A
EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI
Gli effetti biologici delle radiazioni ionizzanti sono provocati principalmente dai
processi legati alla radiochimica dellacqua (il corpo umano composto per 85% da
acqua) e dalle conseguenti reazioni chimiche che interessano il nucleo cellulare con
particolareriferimento al DNA cromosomico inducendo dellealterazioni dettemutazioni
genetiche.
Danno indiretto
Pi raramente la radiazione ionizzante interagisce direttamente con il DNA (es. sui
cromosomi)
Danno diretto
radiazione +H
2
O H
2
O
+
+e
-
e
-
+H
2
O H
2
O
-
H
2
O
+
H
+
+ OH (radicale ossidrile)
H
2
O
-
OH
-
+H (radicale idrogeno)
Molto reattivi
EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI
Effetti somatici
(Individuo irradiato)
Effetti stocastici
Umori solidi
Leucemie
Effetti deterministici
Infertilit
Cataratta
Radiodermiti
ecc. ecc
Effetti genetici
(progenie)
Effetti stocastici
EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI
Effetti deterministici: effetti lacui gravitvariainfunzionedelladosericevutae
per i quali esisteunadosesoglia
Compaiono solo al superamento di una dose soglia caratteristica di ogni
effetto
Il superamentodelladosesogliacomportalinsorgeredelleffettointutti gli
individui irradiati
Il periododi latenzabreve( giorni osettimane)
La gravit delle manifestazioni cliniche aumentano allaumentare della
dose
Valori soglia accertati per effetti deterministici (dose efficace (Sv) per singola
esposizioneacuta)
1.5Sv midolloosseo aplasiamortale
5 Sv cristallino cataratta
2.5Sv ovaie sterilitpermanente
3.5Sv gonadi sterilitpermanente
EFFETTI BIOLOGICI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI
Effetti stocastici a basse dosi >100 mSv
Legati ad esposizioni a dosi inferiori alle soglie richieste per gli effetti
deterministici
Non presentano una dose soglia per la loro comparsa
Sono distribuiti casualmente nella popolazione esposta
La frequenza di comparsa aumenta allaumentare della dose
Si manifestano anche dopo molti anni dallirradiazione (decenni)
Sono manifestazioni del tutto o nulla quale che sia la dose