Sei sulla pagina 1di 11

Politecnico di Bari - Facolt di Ingegneria

Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica


Corso di Fisica Generale, esame del 14 Luglio 2016-FILA A
Ord.270 - 12 CFU Ord.270 - 6 CFU (FIS 1) Ord.270 - 6 CFU (FIS 2) Ord. 509 - 9 CFU
Tutti gli esercizi + Esercizi Modulo 1 Esercizi Modulo 2 + Esercizi Modulo 1-
Quesito Quesito II e Modulo2 - I e II
(tempo: 5 h) (tempo: 2 h) (tempo: 3 h) (tempo 2 h)
Ord. 270 (studenti che provengono dalla 509) Integrazione da 9 CFU
Esercizi Modulo 1- II e Modulo2 - (tutti) + Quesito
(tempo 4 h)
Modulo 1 - Esercizio I
Un oggetto di massa m viene lanciato con
velocit v0 da una altezza h. Loggetto
lanciato deve cadere dentro una scatola di
dimensioni trascurabili e massa M, posta
sul suolo e distante d in orizzontale (come
indicato in figura). Determinare:
a) la velocit iniziale di m per cadere
nella scatola ed il tempo di caduta;
b) la velocit (modulo direzione e
verso) con cui arriva nella scatola;
c) assumendo che lurto tra massa e scatola sia totalmente anelastico e che il piano
su cui si trova la scatola scabro con coefficiente di attrito d, determinare di
quanto si sposta la scatola sul piano.
(=30 , h=32 m, d=40 m, m=0.1 kg, M=0.2 kg, d=0.2)

Modulo 1 - Esercizio II
Due oggetti omogenei di massa M1 e M2 sono posti
su un piano inclinato di e collegati tra loro tramite
una fune inestensibile parallela al piano inclinato
come in figura. Loggetto di massa un cilindro M2
di raggio esterno R2 con una scanalatura di raggio r2
attorno al quale avvolta la fune. Il momento
d'inerzia del cilindro M2 assimilabile a quello di
cilindro pieno omogeneo. Loggetto di massa M1
una sfera di raggio R1, a cui viene applicata una forza
F tramite una scanalatura distante r1 dal centro.
Sapendo che entrambi gli oggetti si muovono con moto di puro rotolamento, determinare:
a) il valore delle accelerazioni dei centri di massa dei due oggetti e della tensione della
fune;
b) lo spostamento della massa M2 se la massa M1 avanzata di una distanza d;
c) il lavoro compiuto per far avanzare la massa M1 di una distanza d.
(=30, M1=2.5 kg, M2=1.0 kg, R1=4 cm, r1=1cm R2=11 cm r2=3 cm, F= 20 N, d=2 m)
Modulo 2 - Esercizio I
Due cariche puntiformi q sono poste sull'asse delle Y a distanza +d e -d dall'origine degli assi.
Considerata una carica q0, posta sull'asse delle ascisse nella posizione x0, e sapendo che x0 il
punto nel quale la forza che le cariche q esercitano sulla carica q0 massima, si calcoli x0.
(d=10 cm)

Modulo 2 - Esercizio II
Si consideri che intorno a un punto O, con simmetria radiale, sia distribuita una carica

elettrostatica. La densit di carica espressa dalla relazione = . Calcolare la

distanza r2, da O, per la quale V(r2)=V(O).
( r0=10 cm)

Modulo 2 - Esercizio III


Un fascio di protoni accelerato, partendo da fermo, facendogli attraversare una d.d.p.
V. Volendo curvare il fascio di 90 gli si deve fare precorrere una traiettoria circolare di
raggio R utilizzando un campo B agente in direzione normale al piano della traiettoria.
Determinare il modulo del campo B che si deve applicare.
(m=1.7x10-27 kg, q=1.6x10-19 C, R=10 cm, V=7.0x106 V)

Modulo 2 - Esercizio IV
Una spira conduttrice A, di raggio R1, percorsa dalla corrente i, giace nel piano YZ in modo che
l'asse delle X coincida con quello della spira. Una seconda spira B, coassiale con la prima, di
raggio R2, si muove lungo l'asse X e si trova, all'istante t=0, nello stesso piano della spira A.
Sapendo che la spira B si muove con velocit v, calcolare la f.e.m. indotta nella spira mobile
quando la distanza fra le spire d. (si assuma che il campo generato dalla spira A sia quello
generato sul proprio asse)
(R1=10 cm, i=20 A, R2= 1 mm, d=5 cm, v=3 m/s, 0=4 x10-7 H/m)

Modulo2 - Quesito.
Si calcoli il campo E, generato da un disco carico con densit di carica superficiale uniforme
, in un punto sull'asse del disco, posto a distanza x0 dal centro del disco stesso.
Politecnico di Bari - Facolt di Ingegneria
Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
Corso di Fisica Generale, esame del 14 Luglio 2016-FILA B
Ord.270 - 12 CFU Ord.270 - 6 CFU (FIS 1) Ord.270 - 6 CFU (FIS 2) Ord. 509 - 9 CFU
Tutti gli esercizi + Esercizi Modulo 1 Esercizi Modulo 2 + Esercizi Modulo 1-
Quesito Quesito II e Modulo2 - I e II
(tempo: 5 h) (tempo: 2 h) (tempo: 3 h) (tempo 2 h)
Ord. 270 (studenti che provengono dalla 509) Integrazione da 9 CFU
Esercizi Modulo 1- II e Modulo2 - (tutti) + Quesito
(tempo 4 h)
Modulo 1 - Esercizio I
Un oggetto di massa m viene lanciato con
velocit v0 da una altezza h. Loggetto
lanciato deve cadere dentro una scatola di
dimensioni trascurabili e massa M, posta
sul suolo e distante d in orizzontale (come
indicato in figura). Determinare:
d) la velocit iniziale di m per cadere
nella scatola ed il tempo di caduta;
e) la velocit (modulo direzione e
verso) con cui arriva nella scatola;
f) assumendo che lurto tra massa e scatola sia totalmente anelastico e che il piano
su cui si trova la scatola scabro con coefficiente di attrito d, determinare di
quanto si sposta la scatola sul piano.
(=50 , h=12 m, d=20 m, m=0.15 kg, M=0.25 kg, d=0.3)

Modulo 1 - Esercizio II
Due oggetti omogenei di massa M1 e M2 sono posti
su un piano inclinato di e collegati tra loro tramite
una fune inestensibile parallela al piano inclinato
come in figura. Loggetto di massa un cilindro M2
di raggio esterno R2 con una scanalatura di raggio r2
attorno al quale avvolta la fune. Il momento
d'inerzia del cilindro M2 assimilabile a quello di
cilindro pieno omogeneo. Loggetto di massa M1
una sfera di raggio R1, a cui viene applicata una forza
F tramite una scanalatura distante r1 dal centro.
Sapendo che entrambi gli oggetti si muovono con moto di puro rotolamento, determinare:
a) il valore delle accelerazioni dei centri di massa dei due oggetti e della tensione della
fune;
b) lo spostamento della massa M2 se la massa M1 avanzata di una distanza d;
c) il lavoro compiuto per far avanzare il cilindro M1 di una distanza d.
( =30, M1=4.0 kg, M2=1.0 kg, R1=4 cm, r1=1cm R2=12 cm r2=4 cm, F=50 N, d=2.5 m)
Modulo 2 - Esercizio I
Due cariche puntiformi q sono poste sull'asse delle Y a distanza +d e -d dall'origine degli assi.
Considerata una carica q0, posta sull'asse delle ascisse nella posizione x0, e sapendo che x0 il
punto nel quale la forza che le cariche q esercitano sulla carica q0 massima, si calcoli x0.
(d=12 cm)

Modulo 2 - Esercizio II
Si consideri che intorno a un punto O, con simmetria radiale, sia distribuita una carica

elettrostatica. La densit di carica espressa dalla relazione = . Calcolare la

distanza r2, da O, per la quale V(r2)=V(O).
( r0=12 cm)

Modulo 2 - Esercizio III


Un fascio di elettroni accelerato, partendo da fermo, facendogli attraversare una d.d.p.
V. Volendo curvare il fascio di 90 gli si deve fare precorrere una traiettoria circolare di
raggio R utilizzando un campo B agente in direzione normale al piano della traiettoria.
Determinare il modulo del campo B che si deve applicare.
(m=9.1x10-31 kg, q=-1.6x10-19 C, R=1 cm, V= -4.5x103 V)

Modulo 2 - Esercizio IV
Una spira conduttrice A, di raggio R1, percorsa dalla corrente i, giace nel piano YZ in modo che
l'asse delle X coincida con quello della spira. Una seconda spira B, coassiale con la prima, di
raggio R2, si muove lungo l'asse X e si trova, all'istante t=0, nello stesso piano della spira A.
Sapendo che la spira B si muove con velocit v, calcolare la f.e.m. indotta nella spira mobile
quando la distanza fra le spire d. (si assuma che il campo generato dalla spira A sia quello
generato sul proprio asse)
(R1=15 cm, i=7 A, R2= 2 mm, d=8 cm, v=5 m/s, 0=4 x10-7 H/m)

Modulo2 - Quesito.
Si calcoli il potenziale V, generato da un disco carico con densit di carica superficiale
uniforme , in un punto sull'asse del disco, posto a distanza x0 dal centro del disco stesso.
Risoluzioni:

Mod1-I
Domanda (a).
Equazioni del moto piano per l'oggetto di massa m:
1
= + ! !
2
= !

con la condizione che si colpisca la scatola (y=0 e x=d) otteniamo:

1 !
0 = + ! !
2 ! !

e quindi
!
! =
2( + ! ) !

Domanda (b).
Ricaviamo il tempo di volo:

=
!


sostituendo nelle equazioni della velocit otteniamo:


! = ! ; ! = ! = !
!
e ovviamente
!
=
!

Domanda (c).
L'urto totalmente anelastico, ma il corpo di massa M poggia su un piano, quindi si conserva
la quantit di moto solo lungo x:

= + !
Da cui:


! =
+

Sul piano orizzontale, dopo lurto, possiamo scrivere che

1 ! !
!"" = ! ! + = + ! ! =
2 2!

I risultati sono:
COMPITO A (=30 , h=32 m, d=40 m, m=0.1 kg, M=0.2 kg, d=0.2)
a) v0=13.77 m/s
b) = -65.33; vx=11.93 m/s; vy=-25.97 m/s
c) x= 4.03 m

COMPITO B (=50 , h=12 m, d=20 m, m=0.15 kg, M=0.2 5kg, d=0.3)


a) v0=11.5 m/s
b) = -67.31; vx=7.396 m/s; vy= -17.688 m/s
c) x= 1.31 m

---------

Mod1-II

Domanda (a).
Con riferimento ai diagrammi di corpo
T N1 libero indicati in figura, consideriamo
come positivo il verso di rotazione
N2 orario. Scelto il sistema di riferimento
con l'asse Y positivo ortogonale al piano
M1g inclinato e l'asse X positivo lungo la
T f1
M2g direzione del piano inclinato stesso:

! + ! = ! !
f2 ! ! ! = 0
! + ! ! ! = ! !

! ! = ! !
! ! ! = 0
! + ! ! = ! !

La condizione di puro rotolamento per entrambi i corpi impone:

! = ! !
! = ! !

Infine abbiamo la condizione per la quale la corda tesa ed inestensibile e quindi i punti di
contatto della corda sui corpi rigidi devono procedere con la stessa accelerazione:

! + ! ! = ! ! !
da cui:

1 !
! = ! 1
2 !

Ricordato ora che il momento d'inerzia dei due corpi :


2
! = ! !!
5
1
! = ! !!
2

Dopo un po' di calcoli abbiamo:

! !
1 1 ! 1 ! 2!
! ! !
! =
7 !
2 3! + ! 1 !
20 !

! !
! 1 ! 1 ! 1 ! 2!
! !
! = 1
! 7 ! !
4 3! + ! 1
20 !

! ! 7
= 1 ! !
2 ! 2 10

Domanda (b).
L'equazione del moto, note le accelerazioni e osservato che sono entrambe costanti, per i due
corpi:
1
! = ! !
2
1
! = ! !
2
e:

! ! 1 !
= = 1
! ! 2 !
Infine, se x1=d:

2
! =
1 !
!

Domanda (c).
Il lavoro compiuto si calcola come differenza di energia cinetica. Per una sfera che rotola e
trasla l'energia cinetica data da:

1 1 1 1 1 1 7
= ! + !"
!
= ! ! + !"
! !
= !" !
+ !" = !
!"
2 2 5 2 5 2 10

Quindi la variazione :

7
= = ! !",!
!
10 ! !",!

Ricordando che:
! !
!",! !",! = 2!

Abbiamo infine:

7
= ! !
5

I risultati sono:
COMPITO A
( =30, M1=2.5 kg, M2=1.0 kg, R1=4 cm, r1=1cm R2=11 cm r2=3 cm, F= 20 N, d=2 m)
a) a1=-1.55 m/s2; a2=-4.26 m/s2; T=4.1 N (i corpi rotolano verso il basso)
b) x2=5.5 m (verso il basso)
c) L= -24.38 J
COMPITO B
( =30, M1=4.0 kg, M2=1.0 kg, R1=4 cm, r1=1cm R2=12 cm r2=4 cm, F=50 N, d=2.5 m)
a) a1=-0.86 m/s2; a2=-2.58 m/s2; T=11.35 N (i corpi rotolano verso il basso)
b) x2=7.5 m (verso il basso)
c) L= -22.54 J
Mod2-I
Con riferimento alla figura, e detta x la generica posizione della carica q0 sull'asse X,
l'espressione delle due forze data dalla legge di Coulomb:

! = ! + ! Y
essendo:
!
! = q
4! ! !
!
! =
4! ! ! d
u2
q0
dove r comune per entrambi e vale:
O
! = ! + ! x0 X

Per la simmetria del problema abbiamo che le d


u1
componenti della forza lungo l'asse delle
ordinate si annullano, mentre quelle lungo X si q
sommano. Quindi:

!
! = !
2! ! + !

con:

= =
! + !

Il minimo si calcola derivando l'espressione della forza rispetto a x ed eguagliando a zero:

! ! ! ! 2 !
= = =0
2! ! + ! !/! 2! ! + ! !/!

Da cui si ottiene:

2
! 2 ! = 0 ! =
2

I risultati sono:
Compito A (d=10 cm): x0=7.1 cm
Compito B (d=12 cm): x0=8.5 cm

---------

Mod2-II
La differenza di potenziale data dall'espressione:
!
! ! =
!
Dobbiamo quindi calcolare il campo elettrico alla generica distanza dal centro della
distribuzione O. Utilizzando il Teorema di Gauss abbiamo:

!
1 1
= 4 ! = ! 1 4 !
! ! ! !
! !

e quindi:

4 ! 1 ! ! ! 1
4 ! = ! =
! 4! 3 ! 4! 3

La d.d.p. sar:
!!
! ! 1 ! !! 1
! = = !!
! ! 4! 3 ! 12! 6

La d.d.p. si annulla quando:

! !! 1
!! = 0 ! = 2!
! 12! 6

I risultati sono:
Compito A (r0=10 cm): r2=20 cm
Compito A (r0=12 cm): r2=24 cm
---------

Mod2-III
Su ogni particella carica agisce la forza di Lorentz data da:

! =

Il cui modulo :

! = =

Essendo la traiettoria circolare, abbiamo:

!
= !

Mentre, dalla conservazione dell'energia, abbiamo:

1
! =
2 !

Dalle due equazioni precedenti otteniamo:


1 !
= 2

Compito A (mp=1.7x10-27 kg, q=1.6x10-19 C, R=10 cm, V=7.0x106 V): B=3.85 Web/m2
Compito B (me=9.1x10-31 kg, q=-1.6x10-19 C, R=1 cm, V= -4.5x106 V): B=0.71 Web/m2
---------

Mod2-IV
A partire dalla legge di Biot-Savart abbiamo che il campo magnetico generato dalla spira A
dato da:

! !
= ! !
2 ! + ! !/!

Il flusso attraverso la superficie della spira in movimento :

! ! !!
! = !! = !
2 ! + ! !/!

La f.e.m. indotta :

d! () d! () d! ()
= = =
d d d

Da cui:
3 ! !!
= ! !
2 ! + ! !/!

Risultati:
Compito A (R1=10 cm, i=20 A, R2= 1 mm, d=5 cm, v=3 m/s, 0=4 x10-7 H/m): E=1x10-7 V
Compito B (R1= 15 cm, i=7 A, R2= 2 mm, d=8 cm, v=5 m/s, 0=4 x10-7 H/m): E=7x10-6 V