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Annuario Accademico 2016-2017

Pubblicazione Annuale
della Facolt Teologica di Sicilia

Foto: Guido Santoro

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2016-2017
ANNUARIOACCADEMICO

PONTIFICIA FACOLT TEOLOGICA DI SICILIA


S.GIOVANNIEVANGELISTA
ViaVittorioEmanuele463-Palermo
PONTIFICIA FACOLT TEOLOGICA DI SICILIA

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PRE
SEN
TAZI
ONE
Sulla scia tracciata dal Concilio Vaticano II, in particolare dalla
sua costituzione Gaudium et spes, e in accoglienza e condivisione
delle tante sollecitazioni provenienti dallilluminato e ispirato ma-
gistero papale che continuamente ci spinge a rinnovare la vita ec-
clesiale e la prassi pastorale, additandoci il compito del dialogo e del
confronto con il mondo attuale, nel segno della misericordia e della
benevolenza la Facolt Teologica intende contribuire allelabora-
zione di una riflessione teologica, destinata anche alla vita e alla pa-
storale delle Chiese di Sicilia. Ci sentiamo chiamati a elaborare una
pi approfondita intelligenza della realt ecclesiale, in grado di pren-
dersi in carico lumano odierno, con le sue tante luci e la sue tante
ombre, nella speranza di offrire una rinnovata via di salvezza per
luomo, pur nel contesto di una reciprocit di scambi con le culture,
le forme di societ e gli attuali processi storici.
In questo anno accademico 2016-17, trentantaseiesimo della
sua attivit didattica, la Facolt, con i suoi 450 studenti e con i suoi
80 professori, prosegue il suo cammino lungo le linee direttrici di
ricerca teologica e di diaconia evangelizzatrice, prospettate gi a co-
minciare da mons. Crispino Valenziano, primo preside, e dai suoi
successori: p. Basilio Randazzo, mons. Salvatore Di Cristina, mons.
Cataldo Naro, mons. Antonino Raspanti, mons. Rino La Delfa, cui
va sempre la grata riconoscenza di tutti noi. La Facolt, difatti, con
la sua costante consapevolezza dellesigenza di un pi ardito impe-
gno di presentazione del Cristo di fronte ai grandi mutamenti cul-
turali, accoglie linvito di papa Francesco a una conversione integrale
e propone una riflessione teologica sul rapporto della Chiesa con il
mondo per ripensarne lidentit e la missione in totale riferimento
e dialogo con esso. Pertanto il tema dei corsi e dei seminari delle tre

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aree del II Ciclo della Facolt per questanno accademico La dualit
Chiesa-Mondo e la tensione unitaria verso il compimento.
Per la sua professione di fede in Ges, la Chiesa mantiene un
suo profilo peculiare rispetto al mondo. Ci non la aliena rispetto al
mondo stesso, giacch una sua costitutiva dimensione rimane sto-
ricamente un tuttuno con esso, cio sempre umilmente immersa
nel mondo, sempre diaconalmente presente al mondo. Se da una
parte essa pu considerarsi il regno di Cristo presente in mistero,
dallaltra sentir sempre anche la propria relativit rispetto al Regno
di Dio che germoglia e cresce nel mondo, del quale essa solo lini-
zio germinale. Questa impostazione apre la strada verso il supera-
mento del vecchio dualismo, in direzione di una concezione unitaria
del destino del mondo. Pur affermando la sproporzione del dono
della grazia rispetto a ogni capacit e a ogni realizzazione umana, il
mondo e luomo non possono essere pensati, nel quadro della fede
cristiana, se non come destinati, nel disegno stesso della creazione,
alla ricapitolazione in Cristo di tutte le cose, al regno di Dio.
Si viene cos ad approfondire lindirizzo generale di ricerca e
didattica del ciclo di specializzazione dello scorso anno accademico
che, in preparazione al Giubileo Straordinario della Misericordia,
stato La Chiesa nel mondo segno riconoscibile della riconciliazione con
le articolazioni di riflessione teologica di ciascuna delle tre sezioni,
ecclesiologica, teologico-biblica e pastorale.
A introdurci nel compito educativo della Facolt e degli Istituti
verso la Comunit ecclesiale stato mons. Nunzio Galantino, segre-
tario generale della Conferenza Episcopale Italiana, che, per linau-
gurazione dellanno accademico, ha pronunciato la prolusione dal
titolo La teologia: forma di carit intellettuale, ora pubblicata nella no-
stra rivista Ho Theolgos. Mons. Galantino ha evidenziato che
lindagine teologica della Facolt, molto attenta agli aspetti del
dialogo interreligioso, alla teologia delle religioni e a quella della sto-
ria, come pure allapporto delle scienze umane e in tal senso accetta
la sfida dellincontro e del confronto, dellascolto e della valorizza-
zione della storia e di chi diverso da noi.
Si sono susseguiti gli altri eventi accademici: la Giornata di stu-
dio sulla catechetica, Stili di misericordia. Il rivelarsi del Dio vivente
nel tempo e nella storia, nellanno giubilare ha voluto contribuire a
qualificare lelaborazione teologica, lesperienza cristiana, il cammi-
no ecclesiale delle nostre comunit con lacquisizione di un metodo
o, appunto, di stili di misericordia; in sintonia sempre con lanno

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santo della misericordia il Convegno liturgico-pastorale ha inteso
studiare la tematica dellAnno liturgico, anno della misericordia del Si-
gnore, trattando gli sviluppi storici, gli aspetti fondamentali dellanno
liturgico, le varie problematiche e le urgenze pastorali, per consen-
tire alle comunit ecclesiali e a ogni cristiano di viverlo come scuola
e tirocinio progressivo di fede e di vita; in linea con queste rifles-
sioni anche il seminario di studio sulla spiritualit, Il Signore si ri-
cordato della sua misericordia (Lc 1,54), attraverso il trittico biblico,
teologico, spirituale, ha investigato la testimonianza dei santi, quale
fede viva nella misericordia infinita di Dio e fonte di speranza
senza limiti e di continua crescita nella carit; in questo percorso
didattico culturale della Facolt sono state inserite le lezioni-concerto
organizzate dal prof. Antonio Parisi con lausilio del maestro Giu-
seppe Liberto che ci ha proposto alcune sue composizioni incentrate
sul tema della misericordia; il Convegno su arte e teologia, Miseria
e misericordia nei linguaggi dellarte, attraverso lascolto delle parole
della canzone dautore, dellopera cinematografica e della scena tea-
trale, ha approfondito un tema quanto mai attuale e significativo per
entrare in dialogo con gli uomini e la cultura del nostro tempo; il
percorso didattico-culturale Settanta volte sette. Il perdono: oltre la
vendetta, al di sopra del castigo, curato e coordinato dal prof. Massimo
Naro, con lausilio dei moderatori dott. Giuseppe Di Caro e prof.
Francesco Romeo, ha elaborato uninterpretazione critica delle te-
matiche sulla misericordia emergenti da alcune opere cinematogra-
fiche, invitando a riflettere teologicamente sul valore e sullimpor-
tanza del perdono, inteso e sperimentato come fattore di autentica
umanizzazione.
Altri due eventi accademici inerenti ai percorsi interni di ricer-
ca nei rispettivi ambiti sono stati: il colloquio biblico Ripensare le ori-
gini. Il Libro dei Giudici, Tradizione, redazione, teologia che fa parte
del progetto di studi sui Libri storici (Profeti anteriori) ha offerto,
grazie anche alla presenza di professori provenienti da diverse pre-
stigiose istituzioni accademiche, un nuovo paradigma nella rifles-
sione unitaria sulla Parola di Dio cos come ci giunge attraverso la
testimonianza del blocco dei libri storici dellAntico Testamento; e
il convegno di patristica e di antichit cristiane Lestraneo. Inquietu-
dini e mutazioni dellalterit nella Chiesa e nella societ (III-VII secolo),
quanto mai pertinente allo svolgimento degli eventi della societ
contemporanea, siciliana ed extrainsulare, ha fornito proficui spunti
storici, antropologici e teologici, capaci di aiutarci nella ricerca di

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nuovi paradigmi di riferimento e di confronto.
Le due sessioni annuali di Fides quaerens sono state dedicate
a La riflessione sulla differenza sessuale nel contesto contemporaneo e al
rapporto Donna e uomo: identit in dialogo nel contesto contemporaneo.
Il primo incontro, riservato a esperti, ha offerto un contributo di
pensiero in preparazione al secondo appuntamento, aperto invece
anche a un pubblico pi ampio, allo scopo di proseguire nellespe-
rienza di riflessione interdisciplinare e transdisciplinare su questio-
ni che interpellano la coscienza dei credenti. Allincontro conclusivo
ha partecipato pure il gruppo studentesco promosso e diretto dalla
prof.ssa Ina Siviglia e dalla prof.ssa Marida Nicolaci che aveva gi
organizzato una tavola rotonda, animata dal prof. Salvino Leone e
dal prof. Nello DellAgli, che sono intervenuti rispettivamente da un
punto di vista bioetico e medico e da un punto di vista psicologico.
Allattivit dei convegni va connesso lincremento della ricerca
e della presentazione di libri, della rivista e delle varie pubblicazioni.
In occasione della presentazione del volume del cardinale Salvatore
Pappalardo, Sul cammino della verit. Messaggi e discorsi alla societ
civile, raccolta postuma di interventi dal timbro culturale e socio-po-
litico, la Facolt stata onorata dalla presenza del Signor Presidente
della Repubblica, on. prof. Sergio Mattarella, che come amico della
nostra istituzione accademica e dello stesso compianto cardinale ha
partecipato alliniziativa che ha illustrato il profilo culturale e lintel-
ligenza pastorale di mons. Pappalardo a vantaggio della Chiesa e
della societ.
La rivista della Facolt, Ho Theolgos, sottoposta a double-
blind peer review, ha ripreso gradualmente i propri ritmi di pubbli-
cazione, garantendo la sua effettiva periodicit e una diffusione on-
line tramite il suo ingresso con le riviste teologiche italiane nella ri-
sorsa Religion & Philosophy Collection.
Accanto alle nuove pubblicazioni delle collane Storia e Cultu-
ra di Sicilia e Cattedra per lArte cristiana di Sicilia Rosario La
Duca, edite secondo i tipi dellEditore Salvatore Sciascia, e della col-
lana Ho Theolgos edita da Citt Nuova, segnaliamo i primi tre
volumi della nuova collana - Arazzi avviata presso ledi-
tore Rubbettino. Il nome di tale collana rievoca limpegno esemplar-
mente interdisciplinare e transdisciplinare tipico dello stile di Cle-
mente Alessandrino del resto congeniale alla memoria culturale
del Meridione italiano, che fu un tempo la cosiddetta Magna Graecia
ed esprime lintento di dare sbocco editoriale a ricerche tematiche

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e disciplinari di vario genere, tutte per sviluppate a partire da un
punto di vista teologico o almeno in dialogo con le ragioni della teo-
logia, la quale cos si propone come una sorta di orizzonte erme-
neutico il pi ospitale possibile, nel servizio dellautorivelazione di
Dio e della fede creduta, vissuta, celebrata e mediata dalla Chiesa
nello spazio-tempo della storia. , inoltre, ormai prossima la pub-
blicazione, a cura del prof. Francesco Armetta, del Dizionario enci-
clopedico dei pensatori e dei teologi di Sicilia dallIX secolo a.C. al XVIII
secolo, che si configura come unenciclopedia degli uomini illustri e
compendio della cultura dellIsola per quei secoli.
Alcune novit hanno segnato lanno appena trascorso. Ricordo
anzitutto il cambio nellufficio di Gran Cancelliere. Il nuovo arcive-
scovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, succeduto al cardinale
Paolo Romeo, che ha svolto questo ruolo garantendo i rapporti di
comunione con le Chiese di Sicilia e sostenendo il percorso di ri-
cerca teologica e di diaconia evangelizzatrice nel seno della comu-
nit ecclesiale. Interpretando il sentimento dellintera comunit ac-
cademica e di quanti in questi anni hanno partecipato alla vita della
Facolt esprimo il pi vivo ringraziamento al cardinale Romeo per
la dedizione e la cura con cui ha accompagnato il cammino della
istituzione accademica. Al nuovo Gran Cancelliere desidero assicu-
rare la collaborazione dellintera comunit accademica e la gratitu-
dine per il suo affetto, la sua vicinanza e lapprezzamento che gi
ha espresso pi volte, a partire dal giorno della sua nomina, quando,
nel Messaggio alla Chiesa di Palermo ha menzionato la Facolt Teolo-
gica per lalto profilo dellapporto alle Chiese di Sicilia nel confronto
con i diversi ambiti della cultura.
Laltra importante novit riguarda lavvicendamento nella vi-
cepresidenza e nella direzione dellIstituto Superiore di Scienze Re-
ligiose (ISSR). In adempimento degli Statuti il prof. Salvatore Vacca
ha lasciato lufficio di vicepreside che ha ricoperto per due trienni
consecutivi. A lui esprimo, a nome di tutta la comunit accademica,
il pi vivo ringraziamento per lintenso e proficuo lavoro svolto in
questi anni e soprattutto per limpegno profuso nella collaborazione
al riordino degli studi istituzionali per ladeguamento al Processo
di Bologna e alla stesura del documento finale della Ratio studiorum
che esprime le linee direttrici dellordinamento degli studi e delle
attivit scientifiche alla luce degli sviluppi della nostra istituzione
accademica. Al nuovo vicepreside prof. Giuseppe Trapani che ha
appena completato due mandati quinquennali nella direzione

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dellISSR, svolti con attenzione, competenza e precisione rivolgo
laugurio sincero e fiducioso di buon lavoro. Anche al nuovo diret-
tore dellIstituto, prof. Rosario Pistone, esprimo con altrettanto segni
di stima il mio pi sentito compiacimento con laugurio di un frut-
tuoso lavoro per la promozione della qualit accademica e formativa
nella rivisitazione della nuova mappa degli Istituti e nelladegua-
mento ai parametri richiesti dal Processo di Bologna.
Inoltre, stato confermato il protocollo di intesa triennale, in
vigore dal 1998 ad oggi, con lAccademia di Belle Arti di Palermo al
fine di un interscambio di collaborazioni per la realizzazione di at-
tivit culturali, formative e di ricerca. Si rinnovato anche il proto-
collo di intesa con il Conservatorio V. Bellini di Palermo, attivo dal
2007, relativo al corso di laurea in musica per la liturgia. Si stipu-
lato pure un protocollo di intesa con lUniversit degli Studi Kore
di Enna, con la responsabilit scientifica affidata alla prof.ssa Fran-
cesca Paola Massara, per la collaborazione nello sviluppo degli studi
concernenti il campo della storia, dellarcheologia, della storia
dellarte cristiana e medievale in Sicilia e nellarea mediterranea.
Si resa poi necessaria la rivisitazione della nuova mappa degli
ISSR per diverse ragioni, tra cui la promozione della qualit acca-
demica e formativa, la razionalizzazione delle forze economiche e
del personale docente, ladeguamento ai parametri del Processo di
Bologna, la nuova Intesa per linsegnamento della religione cattolica
e il riconoscimento civile dei titoli rilasciati. In Sicilia permangono
gli Istituti di Palermo e di Siracusa, mentre gli Istituti di Catania e
di Messina si accorperanno come Polo FAD a quello di Palermo e
Piazza Armerina a quello di Siracusa.
LISSR della Facolt Teologica di Sicilia, suddiviso in un trien-
nio di base e in un biennio di specializzazione, finalizzato a pre-
parare i docenti dellinsegnamento della religione cattolica presso
le scuole pubbliche italiane. Nellanno accademico appena trascorso
gli studenti iscritti ordinari sono stati al triennio 120 e al biennio 82
per un totale di 202.
LISSR annualmente incentra la sua attenzione su un tema
destinato ad essere idealmente lelemento catalizzatore e di riferi-
mento, attorno a cui costruire lannuale percorso di docenza e di
apprendimento. Nellanno accademico 2015-16 il Collegio dei do-
centi dellISSR ha scelto di trattare La Chiesa segno e strumento della
misericordia di Dio a servizio della liberazione e promozione umana.
E nellambito di questo tema ha rivolto una particolare attenzione

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alla realt quanto mai attuale dellimmigrazione verso lEuropa,
che vede lItalia, e specialmente la Sicilia, direttamente interessate
e determina seri problemi per lintegrazione dei migranti con la
cultura e societ occidentale. In tale ottica il 19 gennaio 2016 si
svolto in Facolt lannuale Seminario dei docenti con la presenta-
zione delle relazioni del prof. Pietro Cognato, Misericordia e giusti-
zia nel contesto multi-relazionale in Europa, Italia, Sicilia e del prof.
Vito Impellizzeri, Cos la misericordia? Sua debolezza o potenza?
Le stesse tematiche arricchite dal confronto che scaturito in se-
no al Seminario dei docenti sono state proposte per la Giornata
degli studenti, che annualmente li vede riuniti tutti assieme ai do-
centi per riflettere comunitariamente e sinergicamente sul tema.
In preparazione a questa Giornata, svoltasi in data 12 maggio,
stato predisposto, come gi per lanno precedente, un questionario
per gli studenti, sul problema dellimmigrazione, tendente a veri-
ficarne la sensibilit, la presa di coscienza, la conoscenza del fe-
nomeno e lattenzione verso una pastorale adeguata da parte delle
comunit ecclesiali. I risultati del questionario, illustrati dallo stu-
dente Filippo Arena, non rilevano unattenzione specifica alla pro-
blematica, una chiarezza di idee e una prassi relativa. Alla luce del
confronto tra i docenti il prof. Impellizzeri ha messo in luce il fe-
nomeno della cultura e delle religioni, come crocevia per lEuropa
oggi e il prof. Cognato ha approfondito la relazione tra la miseri-
cordia e la giustizia nella Chiesa e nello Stato. Ha arricchito ulte-
riormente la riflessione il prof. Marcello Di Tora con un intervento
su Il cristianesimo in relazione agli immigrati islamici: un pericolo,
una sfida, unopportunit? Quali risposte dalla Chiesa e dallOccidente
cristiano?
Il 26 aprile si tenuto il terzo Seminario pedagogico-didattito
rivolto agli studenti del biennio di specializzazione. Il tema in esso
affrontato stato quello de Il ruolo del Docente della Religione Cattolica
nel contesto multiculturale e multireligioso nella Scuola Italiana oggi.
Le relatrici, le prof.sse Giarrizzo, Puleo, Isgr, Lo Presti e i relatori,
i prof.ri Caronna e Mogavero, hanno prospettato, ciascuno dallam-
bito del proprio insegnamento, il ruolo, le metodiche e i contenuti
opportuni per un insegnamento della religione cattolica inclusivo,
dialogante e tollerante verso tutti i credo religiosi presenti oggi nel
contesto culturale e religioso italiano.
Unaltra significativa esperienza stata quella vissuta dagli stu-
denti del secondo anno del triennio, che nellambito del previsto fiel-

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dwork hanno volto la loro attenzione alla realt del mondo carcerario
seguendo un adeguato percorso di sensibilizzazione e di matura-
zione del fenomeno che si concluso con la visita e con un dialogo
e confronto con un gruppo di carcerati presso il carcere di Paglia-
relli.
Il nuovo anno 2016-17 si aprir con un significativo atto acca-
demico della Facolt: il 12 ottobre nella Giornata di accoglienza degli
studenti ricorderemo mons. Cataldo Naro, preside della nostra Fa-
colt e arcivescovo di Monreale, nel decennale della scomparsa. Per
onorarne la figura e lopera lAula Magna della Facolt ospiter un
incontro di studio, in cui interverr mons. Marcello Semeraro, ve-
scovo di Albano e segretario del Consiglio di cardinali costituito da
papa Francesco per studiare il progetto di revisione della curia vati-
cana e del governo ecclesiale. Proprio su questo tema, che fu oggetto
di insistente riflessione di mons. Naro, il presule, gi docente di ec-
clesiologia, ci intratterr con una relazione su: Questione di coraggio?
La riforma della Chiesa. Una riflessione a partire dal ministero pastorale
di mons. Cataldo Naro.
Linaugurazione del nuovo anno accademico si terr il 9 no-
vembre con la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. mons.
Corrado Lorefice e con la prolusione di mons. Pier Angelo Sequeri,
preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Ma-
trimonio e Famiglia, che tratter Il grembo famigliare dellamore. Fa-
miglia e Chiesa in Amoris laetitia. Seguiranno gli altri eventi accade-
mici e le attivit formative extracurriculari: le due sessioni annuali
del Fides quaerens; il Colloquio di spiritualit; il Colloquio di teologia
cattolica orientale; la Giornata di studio sulla catechetica; il Conve-
gno liturgico pastorale; il Seminario di studio sulla spiritualit; il
Convegno di patristica e di antichit cristiane; il Convegno di studi
biblici; il Colloquio filosofico; il Convegno di teologia delle religioni;
il Convegno su arte e teologia; il Percorso didattico-culturale: Vai e
fai anche tu lo stesso: sette film sulla concretezza della misericordia.
In tal senso, nella continuit con le linee portanti dellofferta
formativa e le dinamiche del suo sviluppo, la Facolt persegue nel-
limpegno di elaborazione teologica aperta alla valorizzazione del
contesto specifico e della storia della Sicilia, alla sfida dellincontro
e del confronto, dellapertura e delluscita verso le periferie e verso
i luoghi esistenziali, in cui Dio si manifesta, rendendo cos il discor-
so teologico capace di mediare il dirsi di Dio e al tempo stesso di re-
cepire nuove istanze culturali e nuove urgenze pastorali. In questo

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universo, composto da sistemi aperti che entrano in comunicazione
gli uni con gli altri, possiamo scoprire innumerevoli forme di rela-
zione e partecipazione. Questo ci porta anche a pensare linsieme
come aperto alla trascendenza di Dio, allinterno della quale si svi-
luppa. La fede ci permette di interpretare il significato e la bellezza
misteriosa di ci che accade (Laudato si, 79). Intendendo il cam-
mino del mondo come non estraneo alla storia della salvezza e com-
prendendo la salvezza di Cristo come una dinamica interna al dise-
gno della creazione stessa, limpostazione o la contrapposizione del
rapporto fra la Chiesa e il mondo si risolve sempre pi nella tensio-
ne verso il compimento cristologico di tutte le realt e la riflessione
teologica acquista sempre pi una maggiore sensibilit pastorale e
missionaria, che il compito primario della Chiesa.
Tale impegno di riflessione teologica e di sostegno alla missio-
ne evangelizzatrice delle Chiese di Sicilia sia illuminato dalla fede
di san Giovanni evangelista, patrono della Facolt, che, conoscendo
il disegno di salvezza rivelato da Dio in Cristo Ges, ha verso il mon-
do uno sguardo disincantato e tuttavia pieno di misericordia, com-
pimento di conoscenza e di realizzazione della volont del Padre.
Lofferta formativa e le attivit extracurriculari della Facolt Teo-
logica di Sicilia possano contribuire a segnare il confronto della
Chiesa con il contesto attuale, per cogliere nella realt in permanen-
te sviluppo e negli aspetti inediti per la storia dellumanit la poten-
ziale aspirazione della creazione alla pienezza della realizzazione di
s e lesigenza di una ecologia integrale, nonch lidentit e la mis-
sione della Chiesa in dialogo con il mondo, la Chiesa stessa come
realt estroversa, la tensione verso il compimento cristologico di tut-
te le realt.
Avviandoci verso il nuovo anno rivolgo un cordiale saluto agli
Ecc.mi Vescovi, agli ordinari religiosi, ai colleghi, agli studenti, ai
tanti benefattori, agli amici della Facolt e a tutti i destinatari dellAn-
nuario e auguro di cuore a tutti un buon lavoro nella fedelt e nel
servizio alla nostra Chiesa.
Il Preside
Prof. don Francesco Lomanto

Anno accademico 2016-2017

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NOTIZIE
SULLA
FACOLT
In risposta alla richiesta dei Vescovi delle Chiese di Sicilia,
la Congregazione per lEducazione Cattolica ha eretto la Facolt
Teologica di Sicilia con sede a Palermo con il decreto 138-80-46
dell8 dicembre 1980, segnando il 1 ottobre 1981 come data dini-
zio delle attivit accademiche. La data indicata volle commemo-
rare la ricorrenza decennale della fondazione dellIstituto Teolo-
gico da cui la Facolt nasceva e lundicesimo anniversario della
nomina ad Arcivescovo di Palermo del Card. Salvatore Pappalardo
che della Facolt era il fondatore. Gli orientamenti della ratio della
nuova Istituzione si riallacciavano alla storia delle Chiese di Sicilia
per assumere i compiti che il concilio aveva dettato alla Chiesa.
Consapevole di svolgere un ruolo decisivo in un particolare cam-
biamento epocale, dialogando con il pensiero contemporaneo e
aprendosi al dialogo interreligioso ed ecumenico soprattutto con
le Chiese di rito orientale, senza rinnegare il forte radicamento
popolare che si manifesta soprattutto nella piet popolare, il grup-
po iniziale di docenti, ispirato fortemente alla Tradizione della
Chiesa antica, dei Padri della Chiesa e dellaureo medioevo sicu-
lo-normanno, ha promosso questa iniziativa con una sua visione
di universit in modo da provocare le Chiese locali a ricompren-
dersi nel mondo contemporaneo. La valorizzazione del patrimo-
nio culturale, dellarte sacra e della liturgia era una precisa scelta
di campo, che animava un preciso orientamento ecclesiologico.
La scelta della prospettiva ecclesiologica come chiave ermeneutica
per rileggere lintero impianto teologico, oltre che per farne og-
getto di specializzazione, stata infatti il risultato di questa archi-
tettura teologica. Tale prospettiva era assunta, dunque, quale
principio strutturante del far teologia, tenendo conto che la Rive-
lazione del Dio Uno e Trino nel suo darsi ed essere ricevuto nella
fede sempre e comunque anche laccadere ecclesiale.
La Facolt, in ottemperanza alle sue direttive istituzionali, si
imposta plurime e variegate attivit: dalla promozione della Bi-
blioteca, incrementandone il patrimonio librario con la donazione
dei seguenti fondi librari: Marcatajo, La Duca, Caramella, Rocco
e Massaro-Tusa, alla sistemazione delle strutture e ai contatti con

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altri centri universitari ecclesiastici e civili isolani, nazionali e stra-
nieri. Si promossa unintensa attivit scientifica, coinvolgendo i
docenti in numerose iniziative. Si sono cos sviluppate interes-
santi piste di ricerca che hanno interessato ambiti scientifici an-
tichi e contemporanei: dallarea biblica a quella pastorale, da quel-
la storica a quella odierna. E stata edita unampia produzione
scientifica dal Centro per lo studio della storia e della cultura di
Sicilia Mons. A. Travia, dal Dipartimento di Teologia delle Reli-
gioni, dalla Cattedra per larte cristiana di Sicilia Rosario La Du-
ca. La Facolt Teologica cura anche la pubblicazione di una Rivi-
sta quadrimestrale di scienze teologiche Ho Theolgos in cui con-
vergono i risultati della ricerca dei suoi docenti e i contributi
scientifici dei docenti collaboratori. Sono stati istituiti accanto al-
lindirizzo ecclesiologico, due altri indirizzi di specializzazione:
quello di Teologia biblica e quello di Teologia pastorale. E stato
messo a disposizione un complesso residenziale per laccoglienza
dei docenti fuori sede.
Il secondo Gran Cancelliere, il Card. Salvatore De Giorgi, ha
risolto alcune situazioni burocratiche pendenti quali, ad esempio,
il comodato duso tra il Seminario Arcivescovile di Palermo e la
Facolt Teologica in ordine alla sede della medesima e al comples-
so residenziale dei docenti.
La Facolt ha svolto unampia ed assidua attivit attraverso il
ministero della docenza, della ricerca scientifica e della diaconia
soprattutto verso le Chiese di Sicilia, ampliandone lofferta forma-
tiva nelle diverse aree istituzionali. Sono stati regolarmente cele-
brati i convegni di studi sulla Liturgia, sulla Teologia delle Reli-
gioni, sullEcclesiologia, sulla Teologia biblica e pastorale.
La Facolt ha inoltre stipulato una convenzione con lOasi
Maria SS. di Troina istituendo un Dipartimento di Antropologia
cristiana, con le Facolt di Lettere, di Scienze della Formazione e
di Scienze Politiche dellUniversit degli Studi di Palermo, con
lAccademia di Belle Arti di Palermo e il Conservatorio V. Bellini
di Palermo, con la Facolt di Teologia Cattolica dellUniversit di
Tubinga, con lUniversit Ez-zitouna di Tunisi, con la Facolt di

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Lettere dellUniversit di Isfahan, con ladesione al Centro Medi-
terraneo di Studi Interculturali a Mazara del Vallo.
Linsegnamento nella Facolt Teologica di Sicilia si articola
nei tre cicli accademici previsti dalla Costituzione Apostolica Sa-
pientia Christiana:
- I Ciclo o quinquennio istituzionale, che si conclude con il Bac-
cellierato in S. Teologia;
- II Ciclo o biennio di specializzazione in Teologia dommatica (Ec-
clesiologia), Teologia biblica e Teologia pastorale, che si conclu-
de con la Licenza in S. Teologia;
- III Ciclo, destinato alla ricerca, che si conclude con il Dottorato
in S. Teologia.
Un VI Anno teologico offerto ai candidati agli Ordini.
Nella Facolt attivo lIstituto Superiore di Scienze Religiose
(ISSR).
Sono attivi due Dipartimenti: il Dipartimento di Teologia delle
Religioni (DTR) e il Dipartimento di Studi Biblici (DSB), i cui corsi
si concludono con il Master in Studi Biblici.
La Facolt organizza un Dipartimento di Propedeutica alla Teo-
logia destinato agli studenti che debbono integrare il loro pro-
gramma di Scuola Media Superiore, secondo quanto richiesto da-
gli Statuti per limmatricolazione al I Ciclo.

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AGGREGAZIONE
AFFILIAZIONI
COLLEGAMENTI
CONVENZIONE
AGGREGAZIONE

Studio Teologico S. Paolo di Catania (14.9.1990)


Preside: d. P.M. Aliotta
Viale O. da Pordenone 24; 95126 Catania; tel. 095/7335048
e-mail: segreteria@studiosanpaolo.it

AFFILIAZIONI

Istituto Teologico Mons. G. Guttadauro di Caltanissetta


(15.2.1986)
Prefetto degli studi: d. C. Panepinto
Viale Regina Margherita 29; 93100 Caltanissetta;
tel. 0934/22378
e-mail: diocesidicaltanissetta@tin.it

Studio Teologico S. Gregorio Agrigentino di Agrigento


(5.6.1993)
Prefetto degli studi: d. V. Cuffaro
Via Don Minzoni 19; 92100 Agrigento; tel. 0922/20226

COLLEGAMENTI

San Metodio di Siracusa (I e II Ciclo)


Direttore: d. D. Candido
Via della Conciliazione 6; 96100 Siracusa; tel. 0931/461936
e-mail: info@sanmetodio.it

San Luca di Catania (I Ciclo)


Direttore: d. A. De Maria
Via Crociferi 36 b; 95124 Catania; tel. 095/313036
e-mail: istituto.sluca@hotmail.it

23
Mario Sturzo di Piazza Armerina (I Ciclo)
Direttore: d. P. Bellanti
Via La Bella 3; 94015 Piazza Armerina; tel. 0935/685714
e-mail: istitutosturzo@diocesiarmerina.it

S. Maria della Lettera di Messina (I Ciclo)


Direttore: mons. C. Di Pietro
Via Ignatianum 23; 98121 Messina; tel. 090/346454
e-mail: segreteria@issr.it

CONVENZIONE

Istituto di Studi Bioetici Salvatore Privitera (9.10.2007)


Presidente: S. Leone
Via Vittorio Emanuele, 463; 90134 Palermo;
tel. 091/587194; fax 091/6129107;
e-mail: bioetica@fatesi.it
sito web: www.studibioetici.it

PROTOCOLLO DI INTESA

Tra la Facolt Teologica e il Conservatorio V. Bellini di Palermo in


data 19 aprile 2016 stato firmato un protocollo dintesa che coin-
volge le due istituzioni per listituzione di un Corso di laurea in
Direzione di Coro e di Composizione Corale per la liturgia.

24
LISTITUZIONE
LISTITUZIONE

Gran Cancelliere
Commissione Episcopale
Autorit Accademiche
Officiali
Autorit Collegiali
Istituto Superiore di Scienze Religiose
Corpo docente della Facolt
Corpo docente dellIstituto Superiore di Scienze religiose
Studenti
Segreteria
Biblioteca
Amministrazione
Norme per liscrizione
Accordi di partneriato
Riconoscimento civile dei titoli rilasciati dalla Facolt Teologica
LISTITUZIONE
GRAN CANCELLIERE

Presidente della Commissione


Episcopale per la Facolt
Mons. CORRADO LOREFICE
Arcivescovo di Palermo

COMMISSIONE EPISCOPALE
Mons. SALVATORE GRISTINA
Arcivescovo di Catania

Mons. ANTONIO STAGLIAN


Vescovo di Noto

Mons. DOMENICO MOGAVERO


Vescovo di Mazara del Vallo

Mons. ANTONINO RASPANTI


Vescovo di Acireale

P. GIAMBATTISTA SPOTO
Ministro Provinciale - O.F.M. Conv. di Palermo

P. VINCENzO MARCHESE
Ministro provinciale - O.F.M. Capp. (Pr. di Pa)

AUTORIT ACCADEMICHE
Preside
Prof. d. FRANCESCO LOMANTO

Vice Preside
Prof. mons. GIUSEPPE TRAPANI

29
OFFICIALI

Segretario Generale
Prof. FRANCESCO ARMETTA

Direttore della Biblioteca


Prof.ssa FRANCESCA PAOLA MASSARA

AUTORIT COLLEGIALI
I. Consiglio della Facolt

ALCAMO GIUSEPPE
ALIOTTA PAOLO MAURIzIO
ARENA FILIPPO
ARMETTA FRANCESCO
BONO MARCO
CUCINOTTA FILIPPO SANTI
CUFFARO VINCENzO
LA DELFA ROSARIO
LEONE SALVINO
LOMANTO FRANCESCO
MASSARA FRANCESCA PAOLA
MOGAVERO FRANCO
NICOLACI MARIA ARMIDA
PANEPINTO CALOGERO
PARISI ANTONINO
PISTONE ROSARIO
PRIOLA SALVATORE
SCORDATO COSIMO
SIVIGLIA IGNAzIA
SPAN EMANUELE
TRAPANI GIUSEPPE
VACCA SALVATORE
VIOLA ANNA PIA
VULLO GIADA

30
LISTITUZIONE
II. Collegio dei Docenti

ALCAMO GIUSEPPE
ARMETTA FRANCESCO
BELLIA GIUSEPPE
CERAMI CALOGERO
CUCINOTTA FILIPPO SANTI
DI MARCO LIBORIO
LA DELFA ROSARIO
LEONE SALVINO
LOMANTO FRANCESCO
LOMBINO VINCENzO
MESSINA DOMENICO
MURGANO VINCENzO
NICOLACI MARIA ARMIDA
PISTONE ROSARIO
SCORDATO COSIMO
SIVIGLIA IGNAzIA
TALLUTO VINCENzO
TORCIVIA CARMELO
TRAPANI GIUSEPPE
VACCA SALVATORE
VERSACI CIRINO
VIOLA ANNA PIA

III. Consiglio di Amministrazione

LOMANTO FRANCESCO
BARBERA ANTONIO
MAGGIO ARIELA
MASSARA FRANCESCA PAOLA
PISTONE ROSARIO
SAMMARTINO SALVATORE
TRAPANI GIUSEPPE
zARBO NICOLA

31
IV. Commissione per gli Istituti affiliati

TRAPANI GIUSEPPE, Vice Preside


LIPARI ANSELMO, delegato del Preside
PISTONE ROSARIO, docente

V. Commissione per gli Istituti Superiori di Scienze Religiose

TRAPANI GIUSEPPE, Vice Preside


LIPARI ANSELMO, docente
ALCAMO GIUSEPPE, docente
PISTONE ROSARIO, docente

VI. Commissione per lesame degli schemi di tesi di Licenza

TRAPANI GIUSEPPE, Vice Preside


NICOLACI MARIA ARMIDA, docente
SCORDATO COSIMO, docente
TORCIVIA CARMELO, docente

VII. Commissione per lesame degli schemi di tesi di Dottorato

TRAPANI GIUSEPPE, Vice Preside (coordinatore)


PISTONE ROSARIO, docente
SCORDATO COSIMO, docente
SIVIGLIA IGNAzIA, docente

32
LISTITUZIONE
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE

Moderatore
Mons. CORRADO LOREFICE
Arcivescovo di Palermo
Gran Cancelliere della Facolt

Direttore
Prof. p. PISTONE ROSARIO

Officiali
Prof. ARMETTA FRANCESCO, Segretario Generale
Prof.ssa MASSARA FRANCESCA PAOLA, Direttore della Biblioteca

Collegio dei Docenti


PISTONE ROSARIO
ARMETTA FRANCESCO
COGNATO PIETRO
CUFFARO VINCENzO
DELLAGLI NELLO
DI TORA MARCELLO
GIARRIzzO MARIANGELA
IMPELLIzzERI VITO
MASSARA FRANCESCA PAOLA
NICOLACI MARIA ARMIDA
PARISI ANTONIO
PRIOLA SALVATORE
SPINOSA MARIA ANTONIETTA
TRAPANI VALERIA

33
CORPO DOCENTE DELLA FACOLT*
I. Docenti emeriti

IOVINO d. PAOLO - Cefal


Esegesi del Nuovo Testamento

LIPARI d. ANSELMO - O.S.B.


Teologia della vita religiosa
Morale sociale (IT)
Teologia spirituale (IT)

SCORDATO d. COSIMO - Palermo


Teologia sacramentaria
Sacramentum mundi: la Chiesa celebra la vita degli uomini
in Dio (II Ciclo)
Seminario di metodologia II
Teologia sacramentaria (IT)

SORCI p. PIETRO - O.F.M.


Liturgia
Introduzione alla Liturgia (IT)
Liturgia sacramentaria (IT)
Laltare del mondo: per una pastorale liturgica estroflessa (II
Ciclo)

II. Docenti stabili

ALCAMO d. GIUSEPPE - Mazara del Vallo


Catechetica
Catechetica (IT)
Catechetica (SSR)

* Lordine dei corsi di ciascun docente alfabetico. I titoli in corsivo indicano la cattedra.
I titoli tra indicano i corsi propri dellanno accademico corrente. I titoli in tondo in-
dicano i corsi previsti dal piano di studio.

34
LISTITUZIONE
Introduzione al Cristianesimo (PR)
Per una pastorale incarnata: discernimento e interpretazione
dei segni dei tempi (II Ciclo)
Seminario di metodologia e tecniche del lavoro scientifico
(ISSR)

CUCINOTTA FILIPPO SANTI - O.F.M. Capp. (Pr. di ME)


Teologia orientale
Le in-confondibili opere del Figlio e dello Spirito nella costi-
tuzione della Chiesa: lEcclesiologia di Vl. Loskj (II Ciclo)
Teologia cattolica orientale (IT)

LA DELFA mons. ROSARIO - Piazza Armerina


Ecclesiologia
Ecclesiologia (IT)
Mariologia (IT)
Prima del tempo e nel tempo: origine e missione della Chie-
sa (II Ciclo)

LOMANTO d. FRANCESCO - Caltanissetta


Storia della Chiesa
Storia della Chiesa contemporanea (IT)
Storia delle Chiese di Sicilia (IT)

NICOLACI MARIA ARMIDA - Palermo


Esegesi del Nuovo Testamento
Esegesi del Nuovo Testamento 3 (IT)
Esegesi del Nuovo Testamento 1 (ISSR)
I Giudei, i discepoli e il mondo nel Vangelo e nelle let-
tere di Giovanni (II Ciclo)
Introduzione al Nuovo Testamento (IT)

PISTONE p. ROSARIO - O.P.


Esegesi del Nuovo Testamento
Esegesi del Nuovo Testamento 1 (IT)

35
Identit dei credenti, giudizio e compimento; Ebrei; 1 Pietro
(II Ciclo)
Non andate ai pagani, non andate ai samaritani. Regno e
pratica gesuana nei Sinottici (II Ciclo)

SIVIGLIA IGNAzIA - Palermo


Teologia dommatica
Antropologia teologica (IT)
Chiesa e mondo nellunico orizzonte delleconomia di salvez-
za (II Ciclo)

TRAPANI mons. GIUSEPPE - Palermo


Cristologia
Chiesa, regno di Cristo presente nella storia in mistero (II
Ciclo)
Escatologia (IT)
Il Mistero di Cristo (IT)

VACCA p. SALVATORE - O.F.M. Capp. (Pr. di ME)


Storia della Chiesa
Il rapporto tra Chiesa, il mondo e la salvezza nella riflessione
storica e teologica dei modernisti (II Ciclo)
Storia della Chiesa antica (IT)
Storia della Chiesa medievale (IT)

VIOLA ANNA PIA - Trapani


Filosofia
Dal corpo alla carne: loriginalit dellessere uomo (semina-
rio IT)
Etica filosofica (IT)
Filosofia della conoscenza e logica (IT)
La vita delluomo e il suo agire nel mondo (II Ciclo)
Metafisica (IT)

36
LISTITUZIONE
III. Docenti stabili associati dellISSR

DELLAGLI d. SEBASTIANO - Ragusa


Counselling pastorale e spiritualit: quale rapporto (II Ci-
clo)
Psicologia (IT)
Psicologia della religione (ISSR)

DI TORA p. MARCELLO - O.P.


Il rapporto ragione-fede secondo Tommaso dAquino (se-
minario IT)
Teologia e cultura islamica (ISSR)
Teologia delle religioni (ISSR)

PARISI d. ANTONIO - Caltagirone


Teologia Morale
Fondamenti teologici e antropologici di una ecologia inte-
grale (II Ciclo)
Teologia Morale Fondamentale (IT)
Teologia Morale Fondamentale (ISSR)
Teologia Morale religiosa (ISSR)

PRIOLA d. SALVATORE - Palermo


Antropologia della religione (ISSR)
Antropologia filosofica (IT)
Temi e problemi filosofici (IT)

IV. Docenti incaricati IT

ARMETTA FRANCESCO - Palermo


Dottrine filosofiche
Storia della filosofia (ISSR)
Storia della filosofia (PR)

37
BELLIA d. GIUSEPPE - Catania
Teologia biblica
Antiochia sullOronte: dallellenismo alla presenza cristiana
(II Ciclo)
Archeologia e geografia biblica 1: Introduzione e Gerusalem-
me (II Ciclo)
Dal confronto al compimento. In comunione con la storia:
da Atti allApocalisse (II Ciclo)
Storia delle religioni (religioni asiatiche) (ISSR)
Teologia biblica (ISSR)

CERAMI d. CALOGERO - Cefal


Patrologia
Intellectus eum quem invenit adhuc quaerit (De Tr. xv, 2.2).
Dio uno e trino in Agostino (seminario IT)
Patristica 1 (IT)
Patrologia (ISSR)
Seminario di Metodologia I (IT)

DI MARCO d. LIBORIO - Patti


Esegesi del Nuovo Testamento
Esegesi del Nuovo Testamento 3 (ISSR)
Esegesi del Nuovo Testamento 2 (IT)
Metodologia biblica (seminario IT)
Rapporto Chiesa-autorit in Romani e in 1 Pietro (II Ciclo)

LEONE SALVINO - Palermo


Morale sacramentaria
Bioetica (ISSR)
Lecologia integrale nel rapporto Chiesa-mondo (II Ciclo)
Morale sacramentaria (IT)

38
LISTITUZIONE
LOMBINO d. VINCENzO - Agrigento
Patrologia
Dio e Cesare. Origine e metamorfosi della relazione tra po-
tere secolare e Chiesa (secc. I-VII) (II Ciclo)
Patristica 2 (IT)
Patristica 3 (IT)

MESSINA d. DOMENICO - Cefal


Liturgia
Teologia e liturgia sacramentaria (ISSR)

MURGANO mons. VINCENzO - Piazza Armerina


Diritto canonico
Diritto canonico 3 (IT)
Introduzione al Diritto canonico (IT)
Rapporto tra Chiesa-Stato nella prospettiva giuridica. Dalla
contrapposizione alla cooperazione (II Ciclo)

TALLUTO d. VINCENzO - Palermo


Diritto canonico
Diritto canonico 2 (IT)
Istituzioni di Diritto canonico (ISSR)

TORCIVIA d. CARMELO - Palermo


Teologia pastorale
Per una teologia pastorale estroversa (II Ciclo)
Teologia pastorale (IT)

VERSACI d. CIRINO - Patti


Esegesi dellAntico Testamento
Come gazzella impaurita (Is 13,14a) Israele e le nazioni ne-
gli oracoli profetici sugli stranieri (II Ciclo)
Esegesi dellAntico Testamento 1 (ISSR)
Esegesi dellAntico Testamento 2 (IT)
Introduzione allAntico Testamento (IT)

39
V. Docenti incaricati ISSR

COGNATO PIETRO - Palermo


Bioetica (IT)
Teologia morale della persona (ISSR)

GIARRIzzO MARIANGELA - Piazza Armerina


Pedagogia generale (ISSR)
Pedagogia generale (IT)
Tecniche e dinamiche di gruppo (seminario ISSR/IT)

IMPELLIzzERI d. VITO - Mazara del Vallo


Introduzione alla Teologia (ISSR)
La genesi e lo sviluppo pasquale della fede (II Ciclo)
Teologia fondamentale (IT)
Teologia e scienze (ISSR)

SPINOSA MARIA ANTONIETTA - Cefal


Estetica (IT)
Filosofia della natura e scienza (IT)
Filosofia del linguaggio (IT)
Filosofia sistematica 1 (ISSR)
Filosofia sistematica 2 (ISSR)
Seminario di metodologia filosofica (IT)
Teologia filosofica (IT)

TRAPANI VALERIA - Palermo


La celebrazione del matrimonio cristiano nella societ con-
temporanea: attualit del rito alla luce di Amoris Laetitia (se-
minario IT)
Liturgia fondamentale (ISSR)

40
LISTITUZIONE
VI. Assistenti IT

CIVILLERI d. SAVERIO - Palermo


Teologia biblica
Esegesi del Nuovo Testamento 2 (ISSR)
Introduzione alla Sacra Scrittura (ISSR)

CUFFARO d. VINCENzO - Agrigento


Esegesi dellAntico Testamento
Esegesi dellAntico Testamento 3 (ISSR)
Seminario di progettazione teologica (ISSR)

MOGAVERO d. FRANCO - Cefal


Sociologia
Metodologia della didattica e multimedialit (seminario
ISSR/IT)
Sociologia (IT)

NARO d. MASSIMO - Caltanissetta


Teologia dommatica
Dialogo interreligioso (ISSR)
Il Mistero di Dio Uno e Trino (IT)
Introduzione alla Teologia (IT)
Weltanchauungen teologiche: visioni del mondo nella teo-
logia contemporanea (seminario II Ciclo)

PASSARO d. ANGELO - Piazza Armerina


Esegesi dellAntico Testamento
Esegesi dellAntico Testamento 1 (IT)
Esegesi dellAntico Testamento 3 (IT)
Israele tra le genti. Da Giosu a Giona (seminario II Ciclo)
Prima e Seconda Samuele. Tradizione, redazione, teologia
(seminario II Ciclo)

41
RASPA d. CARMELO - Acireale
Esegesi del Nuovo Testamento
Semantica di mondo e compimento (AT e NT) (semina-
rio II Ciclo)

SCRUDATO p. VINCENzO - O.F.M. Capp. (Pr. di PA)


Esegesi del Nuovo Testamento
Il Greco della Lxx (II Ciclo)
Ebraico (IT)
Greco biblico (IT)
Lingua greca (PR)

VII. Docenti invitati

ALEO d. FRANCESCO - Catania


Metodologia 1 (seminario ISSR)
Storia della Chiesa antica e medievale (ISSR)

ALLEGRO GIUSEPPE - Trapani


Lettura di testi di filosofia antica e medievale (IT)
Lettura di testi di filosofia contemporanea (IT)

ANzALONE d. GIUSEPPE - Caltanissetta


Teologia spirituale (ISSR)

BARONE SALVATORE - Caltanissetta


Filosofia della religione (IT/ISSR)
Filosofia della storia (IT)
Lettura di testi di filosofia moderna (IT)

BILLECI d. SIMONE - Monreale


Gratia praesupponit naturam nella teologia del xx secolo
(seminario IT)

42
LISTITUZIONE
BRANCATO d. FRANCESCO - Caltagirone
La Chiesa e la in rapporto al mondo. Per una ecologia uma-
na (II Ciclo)

CARONNA ANTONINO - Monreale


Didattica e legislazione dellIRC (IT/ISSR)

CORSO DARIO - VARVERI LOREDANA - Palermo


Teorie e modelli per le indagini dei contesti: indagine in un
contesto religioso (seminario II Ciclo)

DE LUCA GASPARE - Palermo


Ecclesiologia e Mariologia (ISSR)

DI FIORE TULLIO - Palermo


Fenomeni religiosi contemporanei (ISSR)

DI PASQUALE MARIA RITA - Palermo


La celebrazione nei ritmi del tempo (IT)

DI STEFANO SANSALVATORE - Nicosia


Trinitaria (ISSR)

FERRO GAREL p. GIUSEPPE - I Ricostruttori nella preghiera


Dal corpo al corpo di Cristo: lincorporazione in Cristo a par-
tire dai Padri (II Ciclo)

GUCCIONE EUGENIO - Palermo


Filosofia politica (IT)

GUGLIELMO LARA - Napoli


Da Giuseppe figlio di Mattia a Flavio Giuseppe: dalla resistenza
contro limperialismo romano a sostenitore della dinastia Fla-
via (II Ciclo)

43
GULLETTA d. LETTERIO - Messina
La risposta della comunit ecclesiale alle situazioni di soffe-
renza (II Ciclo)

ISGR GIULIA - Palermo


Tirocinio preservizio (ISSR/IT)

LEGRAND p. HERV - Paris


Fenomenologia sociale ed ermeneutica ecclesiologica a con-
fronto nellanalisi di alcuni modelli storici della Chiesa (II Ci-
clo)

LTHEL fr. FRANOIS-MARIE - ocd


Disegno di salvezza e modelli storici di santit (II Ciclo)

LIBERTO d. GIUSEPPE - Monreale


I repertori musicali dei tempi liturgici: la formazione della
comunit eucaristica alla piena partecipazione (II Ciclo)

LICCIARDI d. GIUSEPPE - Cefal


Diritto Canonico 2 (IT)

LO BELLO d. ROSARIO A. - Siracusa


Antropologia teologica ed escatologia (ISSR)
Apocalittica: percorsi teologici e storici (II Ciclo)

LO PRESTI MARIA - Palermo


Laboratorio di didattica dellIRC (ISSR/IT)

MANCUSO d. ANTONIO - Palermo


Morale religiosa (IT)

MASSARA FRANCESCA PAOLA - Palermo


Archeologia e storia dellarte nella Sicilia cristiana (IT)
Cristianesimo e arte (ISSR)

44
LISTITUZIONE
MILITELLO CONCETTA - Palermo
Ecclesiogenesi e soggettualit della Chiesa (II Ciclo)

MORGANTE VINCENzO - Palermo


Dottrina sociale della Chiesa (IT)

NOTARI p. GIOVANNI - S.J.


Antropologia culturale (IT)
Sociologia della religione (ISSR)

PAGANINI SIMONE - Aachen


Israele, JHWH e le nazioni nei testi legislativi della Torah
(II Ciclo)

PALUMBO GIORGIO - Palermo


Ermeneutica filosofica (IT)

PANzARELLA d. SALVATORE - Cefal


Esegesi dellAntico Testamento 2 (ISSR)

PFEIFFER HEINRICH - S.J.


La circolarit tra arte e fede (II Ciclo)

PILERI BRUNO d. ANTONIO - Monreale


Il rapporto Chiesa-Mondo nellopera teologica di Tom pi-
dlk (seminario II Ciclo)
Teologia ecumenica e teologie nellecumene (IT)

PITARRESI GASPARE - Palermo


Domande filosofiche contemporanee (ISSR)

PULEO FRANCESCA PAOLA - Palermo


Teoria della scuola e legislazione scolastica (ISSR)

45
ROMEO FRANCESCO - Palermo
Cristianesimo e letteratura (ISSR)
Grammatica italiana e scrittura creativa (PR)

SANSONE GIUSEPPINA - Piazza Armerina


La giustificazione, dono immeritato della grazia. Verso una
comprensione condivisa della giustificazione nel dialogo tra
cattolici e luterani (seminario IT)
Nel corpo di Cristo il corpo mistico e il corpo cosmico. La pro-
posta di Theilard de Chardin (II Ciclo)
Teologia fondamentale (ISSR)

SOLLENA ANDREA - Monreale


Lingua latina (PR)

STABILE d. FRANCESCO MICHELE - Palermo


LEcclesiologia dalle origini fino a Trento (II Ciclo)

TAVOLACCI d. GIUSEPPE - Palermo


Cristologia (ISSR)

VITALE d. GIOVANNI - Monreale


Storia della Chiesa moderna (IT)
Storia della Chiesa moderna e contemporanea (ISSR)

VOLGGER d. DAVID - Roma


Israele e i popoli nei salmi (II Ciclo)

46
LISTITUZIONE
CORPO DOCENTE DELLISTITUTO SUPERIORE
DI SCIENZE RELIGIOSE

I. Docenti stabili associati

DELLAGLI NELLO
DI TORA MARCELLO
NICOLACI MARIA ARMIDA
PARISI ANTONIO
PRIOLA SALVATORE

II. Docenti incaricati

COGNATO PIETRO
IMPELLIzzERI d. VITO
GIARRIzzO MARIANGELA
MASSARA FRANCESCA PAOLA
SPINOSA MARIA ANTONIETTA
TRAPANI VALERIA

III. Docenti invitati

ALEO FRANCESCO
ANzALONE GIUSEPPE
ARMETTA FRANCESCO
BELLIA GIUSEPPE
CARONNA ANTONINO
CERAMI CALOGERO
CIVILLERI SAVERIO
COGNATO PIETRO
CUFFARO VINCENzO
DE LUCA GASPARE
DI FIORE SILVIO
DI MARCO LIBORIO
DI STEFANO SANSALVATORE
GIARRIzzO MARIANGELA

47
ISGR GIULIA
LEONE SALVINO
LIPARI ANSELMO
LO BELLO ROSARIO A.
LO PRESTI MARIA
MESSINA DOMENICO
MOGAVERO FRANCO
NOTARI GIANNI
PITARRESI GASPARE
PULEO FRANCESCA PAOLA
ROMEO FRANCESCO
SANSONE GIUSEPPINA
TALLUTO VINCENzO
TAVOLACCI GIUSEPPE
VITALE GIOVANNI

48
LISTITUZIONE
STUDENTI
(dal Regolamento della Facolt)

Gli studenti si distinguono in: 1. ordinari; 2. straordinari;


3. ospiti; 4. uditori.
1. Sono ordinari gli studenti che, forniti del titolo di studio richie-
sto per lammissione allUniversit civile, tendono al consegui-
mento dei Gradi accademici (Laurea in Scienze religiose, Lau-
rea Magistrale in Scienze Religiose, Baccellierato, Licenza, Dot-
torato).
2. Sono straordinari gli studenti che seguono corsi propedeutici,
dipartimentali o che, avendo un titolo di scuola media superio-
re che non d accesso allUniversit civile, si scrivono per con-
seguire un diploma di livello non accademico.
3. Sono ospiti gli studenti che, immatricolati in altre Facolt o Isti-
tuto superiore di studi, integrano con corsi della Facolt il loro
piano di studio.
4. Sono uditori coloro che sono ammessi di volta in volta a seguire
luno o laltro corso della Facolt.
Sono fuori corso gli studenti che non hanno completato gli
adempimenti previsti dal loro piano di studi. Essi per proseguire
il rapporto accademico sono tenuti alla relativa iscrizione annua-
le.
Tutti gli studenti, ad eccezione degli uditori, hanno lobbligo
della frequenza e della partecipazione qualificata alle attivit di-
dattiche della Facolt. Eventuali assenze vengono intese come giu-
stificate; tuttavia un numero di assenze superiore di 1/3 delle ore
di lezione effettivamente svolte preclude il riconoscimento del cor-
so stesso e la possibilit di sostenere il relativo esame.
Gli ospiti hanno diritto alla convalida dei corsi seguiti dopo
avere sostenuto lesame con esito positivo.
Nessuna certificazione esigibile dagli uditori per i corsi fre-
quentati.

49
Gli esami hanno luogo nelle sessioni ordinarie di giugno,
settembre, febbraio. Essi vanno richiesti nei termini previsti dal-
lAnnuario dellanno.
La concessione di ogni ulteriore statino per lo stesso esame
condizionato al pagamento della relativa tassa.
Lo studente almeno tre giorni prima della data prevista degli
esami pu disdire la prenotazione. Lottemperanza di questa di-
sposizione esonera lo studente dalla prevista tassa per il duplicato
dello statino desame.
Gli studenti del I, II e III Ciclo e dellISSR non possono con-
temporaneamente essere iscritti ad altre Facolt o Istituti univer-
sitari, pena la nullit delliscrizione.
Gli esami hanno carattere pubblico e sono diretti dal docente
della materia; in caso di esame ripetuto il docente affiancato da
un commissario nominato dal Vice Preside.
Se lesame ha esito positivo, il docente comunica la valuta-
zione seduta stante al candidato, dopo averla segnata sullapposito
statino; il candidato ha facolt di accettare o no la valutazione; in
questultimo caso lesame verr considerato come se non fosse
stato sostenuto.
In caso di esito negativo consentita la ripetizione dellesa-
me. Se anche questo secondo esame risulta negativo, lo studente
tenuto a rifrequentare il corso.
Non si possono frequentare le lezioni, n sostenere i relativi
esami se non si in regola con lAmministrazione.

50
LISTITUZIONE
DICHIARAZIONE DI ORIGINALIT DEL TESTO

Tutti gli scritti (elaborati per i singoli corsi e seminari, dis-


sertazioni per il Baccalaureato in Teologia, tesi di Licenza in Teo-
logia e tesi di Dottorato in Teologia, tesi per laurea in Scienze Re-
ligiose e per laurea magistrale in Scienze Religiose) devono essere
accompagnati dalla seguente dichiarazione di originalit:

Io sottoscritto _____________________________(nome e cognome),


matricola n. ____________________________________________
iscritto al _____ anno presso la Facolt Teologica di Sicilia San Gio-
vanni Evangelista, nel consegnare lelaborato per (lespletamento del
corso, seminario o il conseguimento del titolo di Baccalaureato, Licen-
za, Dottorato, laurea in Scienze Religiose, laurea magistrale in Scien-
ze Religiose) dal titolo:____________________________________
______________________________________________________
Dichiaro di essere lautore dellintero testo finale e che tale testo non
stato consegnato, n in toto n in parte, per lespletamento di altri corsi
o seminari, o per il conseguimento di un altro Titolo accademico o Di-
ploma in qualsiasi Universit o Istituto universitario.
In caso di plagio o falsa dichiarazione sono consapevole delle sanzioni
previste dalla Facolt Teologica di Sicilia che comportano far laltro
lannullamento dellesame e del titolo.

In fede

Firma del Segretario Firma dello studente/ssa


(solo per i gradi accademici)

Data,_____________________

NB: la dichiarazione va riprodotta e incorporata a margine di ogni lavoro


scritto; nelle tesi per i gradi accademici essa va inserita nella copia autografata
riservata alla Segreteria.

51
SEGRETERIA

Segretario Generale:
ARMETTA FRANCESCO

Addetti di Segreteria:
BIANCO IRENE
GERACI MARIA
zARBO NICOL

La Segreteria aperta al pubblico, dal 18 settembre al 30 giu-


gno, da luned a venerd dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore
15.00 alle ore 18.00. Riceve telefonate dalle ore 13.00 alle ore
14.00. Resta chiusa in agosto.
Nel mese di luglio e dal 1 al 15 settembre non si effettua ser-
vizio pomeridiano al pubblico.
Ogni studente dovr lasciare in Segreteria recapito e numero
telefonico e comunicare tempestivamente eventuali variazioni.
Modifiche al presente Calendario e altre comunicazioni verranno
affisse in bacheca e pubblicate nel sito web della Facolt.

BIBLIOTECA

Direttore della Biblioteca:


MASSARA FRANCESCA PAOLA
Addetti alla Biblioteca:
FAUCI GIUSEPPINA
GIORDANO ROSALIA PATRIzIA
LIBERTI GIUSEPPA
zARBO GIOVANNI

La biblioteca finalizzata al raggiungimento dei fini specifici


della Facolt in ordine alla ricerca scientifica e alle esigenze sia

52
LISTITUZIONE
dei docenti che degli studenti. fornita delle principali collezioni,
riviste e repertori bibliografici e di opportuni cataloghi.
aperta al pubblico:
- da ottobre a giugno: da luned a gioved dalle ore 9.00 alle ore
19.00; venerd dalle ore 8.00 alle ore 18.00;
- a luglio dalle ore 8.30 alle ore 12.30;
- dal 1 al 15 settembre da luned a venerd dalle ore 8.30 alle ore
12.30; dal 16 al 30 settembre da luned a gioved dalle ore 9.00
alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00; venerd dalle ore
8.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.00.
Resta chiusa in agosto.
Lingresso gratuito.
La Biblioteca fornisce servizio di fotocopie.

AMMINISTRAZIONE

Direttore amministrativo:
zARBO NICOL

LAmministrazione aperta luned, mercoled e venerd dalle


ore 10.00 alle ore 12.00.

53
NORME PER LISCRIZIONE
(dal Regolamento della Facolt)

I. Immatricolazione

Presso la Facolt funzionano annualmente:


1. il I Ciclo (IT), di cinque anni, o Corso Istituzionale di Teologia
per il conseguimento del Baccellierato;
2. il II Ciclo (AL), ciclico e di due anni, per il conseguimento della
Licenza;
3. il III Ciclo (AD) per il conseguimento del Dottorato;
4. lIstituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) a partire dal-
lanno accademico 2007-2008 di cinque anni: il I Ciclo di tre
anni per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose; il
II Ciclo di due anni per il conseguimento della Laurea Magi-
strale in Scienze Religiose; il II Ciclo articolato in due indirizzi:
pastorale-ministeriale e pedagogico-didattico.
5.il Dipartimento di Studi Biblici (DSB), di due anni, per il con-
seguimento del Master in Studi Biblici.
Limmatricolazione condizionata allaccertamento da parte
della Facolt dellidoneit in atto del candidato a seguire utilmente
gli studi teologici, e consiste in un esame circa il grado di cultura
generale del candidato, le sue conoscenze relative alla fede e la
sua appartenenza ecclesiale. Il giudizio dellapposita Commissio-
ne non appellabile e impegna la Facolt fino alla scadenza del-
lanno accademico per il quale viene chiesta limmatricolazione.
Per limmatricolazione si richiedono:
1. domanda sullapposito modulo fornito dalla Segreteria, entro i
termini previsti;
2. lettera di presentazione del proprio Ordinario o Superiore, o
di un suo delegato oppure, per i soli studenti non candidati agli
Ordini, del proprio parroco, la cui firma dovr essere autenti-
cata dalla Curia;

54
LISTITUZIONE
3. Diploma di Scuola Media Superiore, che d accesso allUniver-
sit, in originale per gli studenti del I, II, III Ciclo e dellISSR,
anche in fotocopia autenticata per gli studenti del DSB;
4. autocertificazione o certificato di nascita;
5. tre fotografie formato tessera;
6. quietanza della tassa di immatricolazione.
Per limmatricolazione al I Ciclo, coloro che non possono pro-
vare con documento autentico la conoscenza della Lingua greca,
della Lingua latina e della Storia della filosofia, sono tenuti, pre-
viamente, a sostenere esami in Facolt.
Per limmatricolazione al II Ciclo si richiede il Grado accade-
mico del Baccellierato con qualifica non inferiore a bene probatus.
Per limmatricolazione al III Ciclo si richiede il Grado accademico
della Licenza con qualifica non inferiore a cum laude probatus.
Per limmatricolazione al I Ciclo dellIstituto Superiore di Scienze
Religiose e al Dipartimento di Studi Biblici si richiede il Diploma
di Scuola Media Superiore che d accesso allUniversit.
Per limmatricolazione al II Ciclo dellIstituto Superiore di Scienze
Religiose si richiede la Laurea in Scienze Religiose.

II. Iscrizione annuale

a) Studenti ordinari e straordinari


Per liscrizione annuale si richiedono:
1. domanda sullapposito modulo fornito dalla Segreteria, entro
i termini previsti;
2. quietanza della tassa di iscrizione;
3. fotocopia della carta didentit e del codice fiscale.

b) Uditori
Per liscrizione degli Uditori si richiedono:
1. domanda sullapposito modulo fornito dalla Segreteria;
2. quietanza della tassa richiesta.

55
c) Ospiti
Per liscrizione degli Ospiti si richiedono:
1. domanda sullapposito modulo fornito dalla Segreteria;
2. presentazione da parte di una Facolt o di un Istituto Supe-
riore;
3. quietanza della tassa richiesta.

III. Tasse

a) I Ciclo
Per lintero anno accademico 1.000 suddivisi in:
450 allimmatricolazione o alliscrizione;
275 entro il mese di gennaio 2017;
275 entro il mese di marzo 2017.

b) IICiclo
Per lintero anno accademico 1.200 suddivisi in:
460 allimmatricolazione o alliscrizione;
370 entro il mese di gennaio 2017;
370 entro il mese di marzo 2017.

c) IIICiclo
Per lintero anno accademico 1.000
600 allimmatricolazione;
200 entro il mese di gennaio 2017;
200 entro il mese di marzo 2017.
Al II e al III anno allatto delliscrizione 550.
A partire dal IV anno e per ogni anno di f. c. allatto delliscri-
zione 250.
P.S. Gli studenti iscritti anteriormente allanno accademico
2015-16 a partire dalla.a. 2016-17 debbono pagare 250 per
ogni anno di iscrizione.
Gli studenti ogni anno accademico debbono reiterare liscrizio-
ne con il relativo pagamento della tassa.

56
LISTITUZIONE
d) ISSR
Per lintero anno accademico 1.100 suddivisi in:
500 allimmatricolazione o alliscrizione;
300 entro il mese di gennaio 2017;
300 entro il mese di marzo 2017.

e) Dipartimento di Studi Biblici


Per lintero anno accademico 340 suddivisi in:
170 allimmatricolazione o alliscrizione;
85 entro il mese di gennaio 2017;
85 entro il mese di marzo 2017.

f) Corsi propedeutici
Per lintero anno accademico 560 suddivisi in:
220 allimmatricolazione o alliscrizione;
170 entro il mese di gennaio 2017;
170 entro il mese di marzo 2017.

g) VI Anno teologico
Per lintero anno accademico 400 suddivisi in:
160 allatto dellimmatricolazione o alliscrizione;
120 entro il mese di gennaio 2017;
120 entro il mese di marzo 2017.

h) Uditori e Ospiti
25 per ogni ora di lezione settimanale quadrimestrale.

i) Fuori corso (per soli esami)


210 per il I, II Ciclo e lISSR.

l) Gradi accademici e Diplomi


Dottorato 500
Licenza 290
Baccellierato 230
Laurea in Scienze Religiose 230
Laurea Magistrale in Scienze Religiose 230
Diploma 170

57
Le Tasse vanno pagate sul c/c postale n. 10456903, intestato
alla Facolt Teologica di Sicilia.
Qualora si oltrepassi la data della scadenza indicata per il pa-
gamento delle tasse, si sar soggetti ad una morosit del 2% per
i primi trenta giorni di ritardo. Dopo i trenta giorni la morosit
sar del 5%.

IV. Diritti di Segreteria

Certificati:
- di iscrizione: 2,50
- di Grado o di Diploma: 10
- integrale: 10
- con urgenza: 2,50
Fotocopia di documenti di Segreteria: 0,10
Ammissione alla prova attitudinale: 10
Duplicato dello statino di esame: 5

V. Assegno di studio

Gli studenti che desiderano usufruire di un assegno di studio


circa le tasse accademiche dovranno presentare domanda al Vice
Preside corredata dalla seguente documentazione entro e non ol-
tre il 31 gennaio 2017:
1. Stato di famiglia;
2. Copia della Dichiarazione dei redditi modello ISEE del 2016
dellintero nucleo familiare.
Nella domanda gli studenti potranno aggiungere quanto da
loro ritenuto valido a corredare la richiesta.
Per poter usufruire dellassegno di studio occorre che gli stu-
denti abbiano superato tutti gli esami previsti dellanno in corso
(sessione di febbraio).

58
LISTITUZIONE
ACCORDI DI PARTNERIATO

La Facolt Teologica ha firmato accordi di partneriato con le


seguenti istituzioni accademiche:
- Accademia di Belle Arti di Palermo;
- Facolt di Lettere dellUniversit di Palermo;
- Facolt di Scienze della Formazione dellUniversit di Palermo;
- Facolt di Teologia cattolica dellUniversit di Tubinga;
- Facolt di Teologia di Lugano;
- Universit Ez-zitouna di Tunisi;
- Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma;
- Universit Kore di Enna.

59
RICONOSCIMENTO CIVILE DEI TITOLI
RILASCIATI DALLA FACOLT TEOLOGICA

I titoli accademici di Baccellierato (Baccalaureato), Licenza e


Dottorato in S. Teologia rilasciati dalla Facolt Teologica sono di di-
ritto pontificio.
I titoli accademici in teologia e nelle altre discipline eccle-
siastiche, determinate daccordo tra le Parti, conferiti dalle Facolt
approvate dalla Santa Sede, sono riconosciuti dallo Stato (art. 10,
2 della legge 25 marzo 1985, n. 121, pubblicata nel Suppl. ordina-
rio alla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 10 aprile 1985).
Con Decreto del Presidente della Repubblica, 2 febbraio
1994, n. 175, viene approvata lIntesa Italia - S. Sede per il ricono-
scimento dei titoli accademici pontifici (Gazzetta Ufficiale n.
62 del 16 marzo 1994):
I titoli accademici di baccalaureato e di licenza nelle disci-
pline di cui allart. 1 (Teologia e Sacra Scrittura) conferiti dalle Fa-
colt approvate dalla S. Sede, sono riconosciuti, a richiesta degli
interessati, rispettivamente come diploma universitario e come
laurea (art. 2).
Inoltre i titoli accademici di Baccalaureato, Licenza e Dottorato
sono validi ai fini dellinsegnamento della religione cattolica nella
scuola pubblica secondo le nuove norme dellIntesa tra M.P.I. -
C.E.I.
La Licenza e il Dottorato in S. Teologia sono riconosciuti validi
per:
1. Limmatricolazione nelle Universit e Istituti Universitari statali
e liberi. Ai fini di esenzioni da frequenze e abbreviazioni di
corsi universitari, a discrezione delle Autorit Accademiche
(Circolare M.P.I. del 2 ottobre 1971, n. 3787).
2. Labilitazione allinsegnamento nelle Scuole Medie di 1 grado,
meramente private, o legalmente riconosciute o pareggiate, di-
pendenti o meno da Enti Ecclesiastici o Religiosi. Tale ricono-
scimento viene concesso, mediante la Dichiarazione Ministe-
riale di Equipollenza al titolo statale, a coloro che hanno supera-

60
LISTITUZIONE
to, con esito positivo, due esami: uno di Italiano e uno di Storia
civile, presso una Facolt o Istituto Universitario statale o libero
(art. 7 del R.D. del 6 maggio 1925, n. 1084).
3. Lammissione ai Concorsi-Esami di Stato per il conseguimento
dellAbilitazione o Idoneit allinsegnamento nelle Scuole o Isti-
tuti, parificati o pareggiati di istruzione Media di 1 e 2 grado,
dipendenti da Enti Ecclesiastici o religiosi, relativamente a
quelle discipline per le quali sono richieste le Lauree in lettere
o in Filosofia conseguite presso le Universit statali o libere
(art. 31 della Legge 19 gennaio 1942, n. 86).
4. Lesercizio provvisorio dellinsegnamento nei tipi e gradi di
scuola di cui sopra (n. 3), in attesa del conseguimento delle cor-
rispondenti abilitazioni per Esami di Stato (Nota Ministeriale
del 5 dicembre 1958 e successive estensioni: n. 411 del 10 no-
vembre 1964; n. 498 del 29 novembre 1965; n. 429 del 15 no-
vembre 1966).
Per le vidimazioni si richiede una domanda, nella quale si spe-
cifichi lo scopo cui servir il Diploma o Attestato.
Le vidimazioni richieste per lItalia sono le seguenti:
- Congregazione per lEducazione Cattolica (Piazza Pio xII, 3
00100 Roma).
- Segreteria di Stato di Sua Santit (Palazzo Apostolico Vaticano).
- Nunziatura Apostolica in Italia (Via Po, 27 00100 Roma).
- Prefettura di Roma Uff. legalizzazioni (Via IV Novembre,
119/A 00100 Roma).

61
62
LORDINAMENTO
DEGLI STUDI

Dipartimento propedeutico al Corso istituzionale di Teologia


I Ciclo del Corso Istituzionale
VI Anno teologico
II Ciclo per la Licenza in Teologia
Sezione di Teologia dommatica (Ecclesiologia)
Sezione di Teologia biblica
Sezione di Teologia pastorale
Attivit formative extra-curriculari
III Ciclo per il Dottorato in Teologia
Istituto Superiore di Scienze Religiose

3,63
DIPARTIMENTO PROPEDEUTICO
AL CORSO ISTITUZIONALE DI TEOLOGIA

Per limmatricolazione al I Ciclo, coloro che non possono pro-


vare con documento autentico la conoscenza della Lingua greca,
della Lingua latina e della Storia della filosofia sono tenuti, pre-

PROPEDEUTICO
DIPARTIMENTO
viamente, a sostenerne gli esami, ai quali ci si pu presentare da
esterni o ci si pu avvalere dei corsi del Dipartimento propedeu-
tico.
Il Dipartimento propedeutico, oltre ai corsi di Lingua greca,
di Lingua latina e di Storia della filosofia, comprende altri due cor-
si: Introduzione al Cristianesimo e Grammatica italiana e scrittura
creativa.
Gli allievi iscritti al Dipartimento propedeutico, la cui fre-
quenza non obbligatoria, per accedere al I Ciclo dovranno soste-
nere con esito positivo gli esami dei cinque corsi; eventuali di-
spense dallobbligo della partecipazione ai corsi di Introduzione
al Cristianesimo e di Grammatica italiana e scrittura creativa ven-
gono concesse dal Vice Preside.

DISCIPLINE ECTS

PR06 Lingua latina 1 6


PR07 Lingua latina 2 6
PR01 Lingua greca 12
PR08 Storia della filosofia 1 6
PR09 Storia della filosofia 2 6
PR04 Grammatica italiana e scrittura creativa 1 3
PR05 Grammatica italiana e scrittura creativa 2 3
PR02 Introduzione al Cristianesimo 1 3
PR03 Introduzione al Cristianesimo 2 3

65
PROGRAMMI DEI CORSI

Lingua latina (prof. A. SOLLENA)


Il corso si propone di introdurre alle strutture morfo-sintattiche
della lingua latina della classicit e di favorire lacquisizione di
adeguate conoscenze lessicali al fine di facilitare lo sviluppo delle
capacit di analisi e comprensione del latino neotestamentario.
Lesposizione rigorosamente logica delle strutture formali della
lingua sar corredata da numerose esemplificazioni tratte preva-
lentemente dai Vangeli e arricchita dalla proposta di esercizi sui
testi neotestamentari secondo il metodo rberg. La lettura, la
comprensione e lanalisi di testi liturgici scelti e di canti sacri com-
pleter il percorso di studio.
Bibliografia: V. TANTUCCI, Urbis et orbis lingua, Bologna 1981; G.
DE MICHELI, Nuovo Cotidie Discere, Milano 2014; ID., Nuovo Co-
tidie Discere, Eserciziario 1-2, Milano 2014; NESTLE - ALAND, No-
vum Testamentum Graece et Latine, Nrdlingen 1991.

Lingua greca (prof. V. SCRUDATO)


La lingua greca che interesser il nostro corso non sar quella clas-
sica, ma quella della koin, impostasi come lingua franca con le
conquiste di Alessandro Magno. Grosso modo la lingua del Nuo-
vo Testamento. Si proceder in modo dinamico e progressivo, for-
nendo agli studenti gli elementi necessari a livello fonetico-mor-
fologico perch possano pervenire ad una buona padronanza della
lingua in vista dellesegesi dei testi neotestamentari. Si eviter un
apprendimento mnemonico della lingua. Per questo motivo dare-
mo ragione di tutti i processi e fenomeni linguistici, del perch di
una determinata forma, quali sono i passaggi che lhanno deter-
minata. In questo modo lo studente apprender la struttura della
lingua, il suo funzionamento, per cui procedendo sistematica-
mente, senza un grande sforzo mnemonico, mettendo insieme i
pezzi che va acquisendo sar in grado di costruirsi la lingua.
Bibliografia: B. CORSANI, Guida allo studio del Greco del Nuovo Te-
stamento, Roma 2001.

66
Storia della filosofia (prof. F. ARMETTA)
Il corso si presenta come unintroduzione allo studio delle pro-
blematiche filosofiche, che hanno avuto maggiore incidenza sulla
cultura occidentale, e dellattivit speculativa dei pi importanti
filosofi europei. Il metodo espositivo, rigorosamente storico, con-
sentir allo studente di entrare in possesso di una visione com-
plessiva dello sviluppo del pensiero occidentale dalle sue origini

PROPEDEUTICO
DIPARTIMENTO
ai nostri giorni e gli permetter di orientarsi con consapevolezza
e intelligenza sulle tematiche filosofiche, che dovr approfondire
nei suoi studi successivi.
Bibliografia: U. PERONE, Il racconto della filosofia. Breve storia della
filosofia, Brescia 2016; G. REALE - D. ANTISERI, La filosofia nel
suo sviluppo storico, Brescia 1988, voll. 3.

Grammatica italiana e scrittura creativa (prof. F. ROMEO)


La competenza linguistica la precondizione indispensabile per
qualsiasi serio rapporto intellettuale con il mondo. Per competen-
za linguistica si intende la capacit di adoperare le parole con sen-
so di discriminazione ed esattezza espressiva rendendoci immuni
dai vizi verbali e dalle incrostazioni di un dire opaco e senza leggi
(anche interiori), di costruire le frasi con consapevolezza seman-
tica e finezza di dettagli, e di condurre i periodi con eleganza e vi-
vezza sintattica, cio prestando cura ai nessi tra le parti del discor-
so e conferendo un ritmo solido e attraente, ora melodico ora ar-
dente, ora rapido ora meditativo, ora ossessivo ora incantatorio,
al proprio racconto o atto verbale descrittivo o critico. Ne trae gio-
vamento la qualit stessa del pensiero, che diventa pi articolato
e preciso e pi idoneo a captare le vibrazioni delle idee e le sfu-
mature delle cose. Il corso di grammatica creativa volto a
emendare le cattive abitudini della scorretta pratica della scrittura
ma punta anche al prestigioso traguardo di una pi raffinata con-
sapevolezza comunicativa. Infine, si prefigge di istigare e favorire
una scrittura pi visiva, in grado di incarnare le idee e i senti-
menti, di dare incandescente concretezza allimmaginazione e di
far maturare il linguaggio fino a un grado di prensilit tale da

67
rendere quanta pi giustizia possibile alla ricchezza del Creato.

Bibliografia: T. LANDOLFI, Le pi belle pagine, Milano 2001; G. TO-


MASI DI LAMPEDUSA, Il Gattopardo, Torino 1959; I. SVEVO, La
coscienza di Zeno, Milano 1997; G. Bassani, Il giardino dei Fin-
zi-Contini, Torino 1956; I. SILONE, Lavventura di un povero cri-
stiano, Milano 2009.

Introduzione al Cristianesimo (prof. G. ALCAMO)


Il corso ha lo scopo di preparare gli allievi allo studio delle disci-
pline teologiche, attraverso la formazione di un retroterra cultu-
rale che tenga conto dei contenuti fondamentali del cristianesimo
espressi, essenzialmente, nella Professione di Fede della Comu-
nit cristiana. Questo consentir agli studenti di intraprendere
pi agevolmente liter accademico, avviandosi ad un graduale ap-
profondimento dei temi attenzionati nei diversi ambiti di rifles-
sione teologico-filosofica.
Bibliografia: B. SESBO, Credere, Brescia 2000; K. RAHNER, Corso
fondamentale sulla fede, Cinisello Balsamo 1990; J. RATzINGER,
Introduzione al cristianesimo, Brescia 1969.

68
I CICLO DEL CORSO ISTITUZIONALE

1. PIANO DI STUDIO

I ANNO

CORSO ISTITUZIONALE
DISCIPLINE ECTS

I CICLO DEL
ITU101 Antropologia culturale 3

ITS101 Ebraico 6

ITF105 Ermeneutica losoca 3

ITF104 Filosoa della scienza e della natura 3

ITF103 Filosoa della conoscenza e logica 6

ITT101 Introduzione alla Teologia 5

ITF106 Lettura di testi di losoa antica


e medievale 3

ITF102 Metasica 6

ITR101 Patristica 1 5

ITU102 Psicologia 3

ITU103 Sociologia 3

ITH101 Storia della Chiesa antica 3

ITT103 Teologia fondamentale 6

ITF101 Seminario di Metodologia losoca 3

ITT102 Seminario: Metodologia I 3

69
II ANNO

DISCIPLINE ECTS

ITF201 Antropologia losoca 6

ITT201 Ecclesiologia 6

ITF202 Etica losoca 3

ITF204 Filosoa del linguaggio 3

ITF203 Filosoa politica 3

ITS201 - Greco biblico 5

ITD201 - Introduzione al Diritto canonico 3

ITS204 - Introduzione al Nuovo Testamento 5

ITS203 - Introduzione allAntico Testamento 5

ITL201 - Introduzione alla liturgia 3

ITF205 - Lettura di testi di losoa moderna 3

ITR201 - Patristica 2 3

ITH201 - Storia della Chiesa medievale 5

ITM201 - Teologia morale fondamentale 3

ITS202 - Seminario: Metodologia biblica 3

70
III ANNO

DISCIPLINE ECTS

ITD301 - Diritto canonico: Il popolo di Dio 3

CORSO ISTITUZIONALE
ITS302 - Esegesi del Nuovo Testamento:
Sinottici e Atti 5

I CICLO DEL
ITS301 - Esegesi dellAntico Testamento:
Pentateuco e Libri storici 5

ITF302 - Filosoa della religione 3

ITT301 - Il Mistero di Cristo 6

ITT302 - Il Mistero di Dio Uno e Trino 6

ITL301 - La celebrazione nei ritmi del tempo 3

ITF303 - Lettura di testi di losoa


contemporanea 3

ITI301 - Seminario di metodologia della


didattica e multimedialit 6

ITM301 - Morale religiosa 3

ITR301 - Patristica 3 3

ITU301 - Pedagogia generale 6

ITH301 - Storia della Chiesa moderna 3

ITF301 - Teologia losoca 3

- Seminari 6

71
IV ANNO

DISCIPLINE ECTS

ITT401 - Antropologia teologica 9

ITM403 - Bioetica 3

ITP401 - Catechetica 3

ITI401 - Didattica e legislazione dellI.R.C. 6

ITD401 - Diritto canonico: I beni temporali,


le sanzioni 3

ITM402 - Dottrina sociale della Chiesa 3

ITS401 - Esegesi dellAntico Testamento:


Libri profetici 5

ITS402 - Esegesi del Nuovo Testamento:


Corpus paolino, Lettere di Pietro,
Giacomo e Giuda 5

ITF401 - Filosoa della storia 3

ITM401 - Morale sociale 3

ITH401 - Storia della Chiesa contemporanea 3

ITH402 - Storia delle Chiese di Sicilia 3

ITF402 - Temi e problemi losoci 3

ITM404- Teologia spirituale 3

ITI403 - Tecniche e dinamiche di gruppo 6

- Seminari 6

72
V ANNO

DISCIPLINE ECTS

ITH501 Archeologia e storia dellarte

CORSO ISTITUZIONALE
nella Sicilia cristiana 3

ITD501 - Diritto canonico: il matrimonio 6

I CICLO DEL
ITT503 - Escatologia 3

ITS501 - Esegesi dellAntico Testamento:


Libri sapienziali 5

ITS502 - Esegesi del Nuovo Testamento:


Corpus giovanneo 5

ITF501 - Estetica losoca 3

ITL501 - Liturgia sacramentaria 5

ITT501 - Mariologia 3

ITM501 - Morale sacramentaria 3

ITT505 - Teologia ecumenica e teologie


nellecumene 3

ITT504 - Teologia cattolica orientale 6

ITP501 - Teologia pastorale 3

ITT502 - Teologia sacramentaria 6

ITI501 - Laboratorio di didattica dellI.R.C. 6

ITT506 - Seminario di Metodologia II 1,5

- Seminari 6

73
2. SEMINARI

- I anno: ITT102 - Metodologia I (C. CERAMI)


- II anno: ITS202 - Metodologia biblica (L. Di MARCO)
- III anno: ITSS31 - Il rapporto ragione-fede secondo S. Tomma-
so dAquino (M. DI TORA)
ITSS32 - Intellectus eum quem invenit adhuc quaerit
(De Tr. xV, 2.2). Dio uno e trino in Agostino (C. CE-
RAMI)
- IV anno: ITSS41 - Gratia praesupponit naturam nella teologia
del xx secolo (S. BILLECI)
ITSS42 - Dal corpo alla carne: loriginalit dellessere
uomo (A.P. VIOLA)
-V anno: ITSS51 - La celebrazione del matrimonio cristiano
nella societ contemporanea: attualit del rito alla lu-
ce di Amoris Laetitia (V. TRAPANI)
ITSS52 - La giustificazione, dono immeritato della
grazia. Verso una comprensione condivisa della giu-
stificazione nel dialogo tra cattolici e luterani (G. SAN-
SONE)
ITSS53 - Metodologia II (C. SCORDATO)

74
AVVERTENzA

Come previsto per i seminari, anche i seguenti corsi, stabil-


mente, non sono soggetti ad esami finali, ma ad accertamento del-
la preparazione, secondo le modalit indicate dai docenti:

CORSO ISTITUZIONALE
- Archeologia e storia dellarte nella Sicilia cristiana
- Lettura di testi di filosofia antica e medievale
- Lettura di testi di filosofia contemporanea

I CICLO DEL
- Lettura di testi di filosofia moderna
- Seminario di metodologia filosofica
- Storia della Chiesa di Sicilia

75
3. PROGRAMMI DEI CORSI E DEI SEMINARI

I anno

ITU101 - Antropologia culturale (prof. G. NOTARI)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; semestrale; II
semestre; numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Obiettivo del corso stimolare, attraverso le teorie e le pratiche
dellantropologia, la conoscenza dellalterit culturale. In tal senso,
si offrono gli strumenti per la lettura della diversit contempora-
nea delle culture soffermandosi, in particolare, sugli attuali con-
testi urbani globalizzati. Durante il percorso didattico gli studenti
apprendono, anche praticamente, a entrare in contatto con i di-
versi codici culturali facendone emergere la struttura simbolica e
le attribuzioni di senso.

Contenuti
Il corso articolato in due parti: la prima verte su concetti e teorie
fondamentali della disciplina e sui principali metodi di ricerca,
evidenziandone le prospettive interdisciplinari e gli sviluppi con-
temporanei; la seconda, monografica, verte su una questione an-
tropologica di attualit. Nella prima parte sono trattati: il concetto
antropologico di cultura, etnocentrismo, relativismo e diversit
culturali; i principali approcci teorici; le riflessioni sullidentit
culturale; i codici culturali, le pratiche rituali e gli apparati sim-
bolici; la dimensione normativa della cultura; metodo etnografico
e osservazione partecipante. Nella seconda parte si affronta il tema
delle situazioni di confine e marginalit che si realizzano nello
spazio urbano e che si riflettono nel quotidiano delle esperienze
biografiche. Lapproccio a tale tema avviene sia a livello teorico sia
a livello empirico attraverso la realizzazione da parte degli studenti
di una ricerca sul campo.

76
Metodo
I contenuti sono trattati attraverso lezioni frontali durante le quali
stimolata la partecipazione attiva degli studenti. Nella seconda
parte del corso gli studenti realizzano una ricerca sul tema del
confine culturale attraverso interviste a testimoni privilegiati e

CORSO ISTITUZIONALE
lanalisi di queste. previsto un esame orale alla fine del semestre
con elaborazione di un dossier composto da: a) una rilettura cri-
tica dei contenuti della disciplina; b) le note di lettura redatte du-

I CICLO DEL
rante il corso; c) la ricerca sul campo.

Bibliografia
U. FABIETTI - R. MALINGHETTI - V. MATERA, Dal tribale al globale.
Introduzione allantropologia, Milano 2012; A. STAID, I dannati del-
la metropoli, etnografie dei migranti ai confini della legalit, Milano
2014. Letture consigliate: C. GEERTz, Antropologia interpretativa,
Bologna 1988. Ulteriore materiale didattico e indicazioni biblio-
grafiche facoltative sono fornite agli studenti nel corso delle le-
zioni.

ITS101 - Lingua ebraica (prof. V. SCRUDATO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; annuale; I se-
mestre e II semestre; numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Introdurre gli studenti progressivamente nella lingua dellAT, dal-
limpatto non sempre facile trattandosi di una lingua altra ri-
spetto a quelle occidentali, a noi note. Gli alunni verranno aiutati
a rendersi conto che le strutture che la caratterizzano sono abba-
stanza semplici e che con una normale applicazione si possono
dominare senza eccessive difficolt. Cos potranno pervenire ad
una familiarit con la lingua ebraica, che permetta loro un ap-
proccio sereno allebraico biblico, soprattutto in vista dellEse-
gesi.

77
Contenuti
Seguiremo limpostazione delle Grammatiche classiche sia per
quanto riguarda la fonetica che la morfologia. La Fonetica. Le con-
sonanti: pronunzia, gutturali. Le vocali: lunghe per natura e per
posizione, vocali brevi e semivocali. Segni vocalici: Lo shewa sem-
plice e composto, quiescente e mobile. Distinzione tra vocali im-
mutabili e vocali soggetti a mutazione. Qamez e qamez Hatuf. Le
matres lectionis. Il sistema vocalico ebraico: elisione delle voca-
le, allungamento delle vocali, abbreviazione delle vocali, produ-
zione delle vocali. Daghesh, mappiq, maqqef, le sillabe. II Morfo-
logia: A. I prefissi dei nomi: Larticolo determinativo, La particella
interrogativa he. Le preposizioni be, ke, le, min.Il waw copulativo
B. I pronomi: pronomi personali autonomi, pronomi personali
suffissi, pronomi relativi, dimostrativi e interrogativi. C. I sostan-
tivi: numero e genere, stato assoluto e stato costrutto, declinazione
dei sostantivi, i sostantivi ed i pronomi suffissi, i sostantivi segolati
regolari, segolati ain/waw, ain/yod e ain/ain. Sostantivi maschili
terminanti con he, preceduti da segol. D. Gli aggettivi, gli avverbi,
le preposizioni, numerali. E Particelle copulative, disgiuntive, av-
versative, interrogative e negative. F Il verbo: Verbi stativi e attivi,
Perfetto, imperfetto, imperativo, Participio, infinito costrutto e in-
finito assoluto, Qualit dellazione (azione regolare, intensiva e
causativa), Verbi con le gutturali, Verbi con i suffissi, Verbi deboli,
Waw inversivo.

Metodo
Si proceder progressivamente, dando ragione dei vari fenomeni
che caratterizzano la lingua ebraica; Fenomeni che, essendo una
costante, una volta acquisiti, si potranno facilmente individuare.
In questo modo gli alunni si renderanno conto di come funzio-
na la lingua, evitando un approccio prettamente mnemonico. A
partire da elementi di base (per esempio, per quanto riguarda il
verbo: radice, pre-formanti, suffissi e prefissi) ed illustrando il loro
modo di combinarli, sar possibile per lo studente come ri-co-
struirsi concettualmente la lingua. Questo metodo sar di grande

78
utilit per affrontare senza grossa fatica lo studio dellEbraico ed
in modo particolare il capitolo dei verbi, soprattutto quello molto
complicato dei verbi deboli. Il contatto continuo con il TM, at-
traverso unanalisi dettagliata e puntuale sia negli esercizi in clas-
se che nel lavoro svolto a livello personale, sar determinate nel

CORSO ISTITUZIONALE
raggiungere i nostri obiettivi.

Bibliografia

I CICLO DEL
J. WEINGREEN, Grammatica di Ebraico Biblico, Milano 2011; G. De-
iana - A. SPREAFICO, Guida allo studio dellEbraico biblico, Roma
1993; P. JOON, Grammaire de lHbreu biblique, Roma 1923; P. JO-
ON - T. MURAOKA, A Grammar of Biblical Hebrew, Roma 2000; D.
MITTLER, Grammatica Ebraica, Bologna 2004; P. REyMOND, Dizio-
nario di Ebraico e Aramaico Biblici, Roma 2001.

ITF105 - Ermeneutica filosofica (prof. G. PALUMBO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende presentare lermeneutica filosofica come ambito
di ricerca e come orientamento di pensiero che influenza forte-
mente il dibattito filosofico-culturale contemporaneo, grazie al
modo nuovo in cui ha posto al centro dellattenzione lattitudine
interpretante del comprendere umano, riscoprendone i tratti pi
basilari e coinvolgenti, e interrogandone gli aspetti pi enigmatici.
Il confronto con le tematiche affrontate dallermeneutica filosofica
che assumono diverse declinazioni in autori quali Gadamer, Pa-
reyson, Ricoeur stimola a interrogarsi soprattutto su due punti
nodali strettamente connessi: il compito essenziale di liberare la
relazione interpretativa che intratteniamo con il senso dellessere
da riduzioni oggettivistiche e/o soggettivistiche; il rapporto pro-
blematico che intercorre, nellesperienza della verit, tra finitezza
esistenziale, esigenze della ragione, idea di trascendenza. Obiet-

79
tivo del corso diventa allora non solo accrescere la conoscenza del
pensiero contemporaneo, ma altres aiutare gli studenti a matu-
rare una consapevolezza critica riguardo al modo adeguato in cui
vanno impostate alcune questioni essenziali: cosa implica ritenere
ogni nostra conoscenza affetta da un inevitabile limite prospetti-
co? come possono conciliarsi mediazione interpretativa e apertura
ontologica? come possibile armonizzare laffermazione di verit
e valori assoluti con lassetto pluralistico-dialogico del vero non-
ch con il carattere inconclusivo del colloquio che noi siamo?
come sfuggire alla falsa alternativa tra dogmatismo e relativismo?
infine, come pu delinearsi, in un quadro di reciproche sollecita-
zioni tra filosofia e teologia, unermeneutica aperta allistanza del-
la metafisica? (Fides et ratio, n. 95).

Contenuti
Dapprima si metteranno in luce le principali tappe storiche che
hanno segnato la riflessione sullattivit interpretativa dalla clas-
sicit greca fino alle versioni contemporanee dellermeneutica fi-
losofica. Poi si forniranno notizie sintetiche su alcuni protagonisti
del pensiero ermeneutico contemporaneo. Infine si tratter di af-
frontare alcune principali problematiche che girano intorno al
rapporto tra tensione interpretativa e fruizione della verit. I con-
tenuti del corso comprenderanno alcuni cenni sulla storia deller-
meneutica dallantichit ai giorni nostri. Lanalitica esistenziale di
Heidegger e la svolta ontologica dellermeneutica contemporanea.
La portata universale e radicale della prospettiva ermeneutica se-
condo alcuni protagonisti di questo indirizzo di pensiero: H.G.
Gadamer, L. Pareyson, P. Ricoeur. Tematiche da focalizzare con
riferimenti specifici a Gadamer: la costitutiva storicit e linguisti-
cit del comprendere umano; il rapporto tra atteggiamento inter-
pretativo, coinvolgimento nella cosa stessa, apertura a ci che,
in molti modi, altro; il circolo ermeneutico che lega interprete
e interpretandum; il nesso tra autorit, tradizione, razionalit cri-
tica; la dialettica di domanda e risposta che anima il gioco inter-
pretativo; identit, riconoscimento del limite, apertura allaltro.

80
Tematiche da focalizzare con riferimenti specifici a Pareyson: lin-
terpretazione come rapporto libero e responsabile tra loriginalit
personale e la verit inoggettivabile; la compresenza della dimen-
sione espressiva e della dimensione rivelativa nel comprendere
umano storicamente situato; la necessit di superare dogmatismo

CORSO ISTITUZIONALE
e relativismo, riconoscendo il darsi plurale e inesauribile della ve-
rit universale. Tematiche da focalizzare con riferimenti specifici
a Ricoeur: lermeneutica dellio sono e le sfide della cultura con-

I CICLO DEL
temporanea; il confronto con i maestri del sospetto (Marx, Nietz-
sche, Freud) in ordine alla demolizione degli idoli e alla liberazio-
ne dei simboli. Questioni cruciali da esaminare facendo vedere
come ricevano soluzioni diverse nelle varie declinazioni deller-
meneutica filosofica: quale relazione ha lesperienza interpretativa
della verit ontologica con il paradigma della metafisica classica,
con la linea del soggettivismo moderno, e con la crisi postmoder-
na di ogni criterio stabile del vero? Lo sforzo, tipico dellermeneu-
tica, di dare orientamento sapienziale ed etico al cammino umano
di finitezza, come si rapporta allidea di fondamenti ontologici e
di misure reggenti di verit non relativizzabili alla finitezza stessa?
Quali rilevanti contributi e quali posizioni discutibili si possono
scorgere nel modo in cui, allinterno del dibattito ermeneutico, si
articola la relazione tra identit soggettiva, coscienza del limite,
apertura allaltro? Come la prospettiva ermeneutica pu aiutare a
tenere insieme lunit e la pluralit della verit nellambito della
ricerca filosofica e in quello del dialogo interreligioso? Sar infine
tratteggiato il rapporto tra ermeneutica, esegesi biblica, riflessione
teologica.

Metodo
Il corso si sviluppa attraverso lezioni frontali che vanno articolan-
do le diverse unit didattiche coniugando il riferimento ad autori
particolarmente rappresentativi dellorientamento ermeneutico e
la focalizzazione critica delle principali questioni di fondo riguar-
danti il rapporto tra mediazione interpretativa e verit. Si cercher
di dare luogo a momenti di lettura comune di brani tratti dai testi

81
in programma, al fine di mettere concretamente alla prova e mi-
gliorare lattitudine a familiarizzare con largomentare filosofico.
Oltre a una partecipazione attiva alle lezioni, che si esplica anche
nel personale contribuito alle discussioni, agli studenti richiesto
di elaborare, come sbocco di un lavoro svolto per piccoli gruppi,
brevi relazioni su particolari parti del programma da presentare
oralmente durante le ultime quattro ore del percorso didattico. Ci
sar poi, nella sessione ordinaria degli esami, la prova finale in
forma di colloquio con ciascuno degli studenti sulla base di do-
mande poste dal docente riguardanti le tematiche affrontate nelle
lezioni e i contenuti offerti dai testi in programma.

Bibliografia
N. ABBAGNANO, G. FORNERO, LErmeneutica e Gadamer, in Filosofia,
vol. 3 b, Milano 2009, pp. 442-457; H.G. GADAMER, Verit e metodo,
Milano 1982, pp. 312-437; L. PAREySON, Verit e interpretazione, Mi-
lano 1982, pp. 35-90; P. RICOEUR, Il conflitto delle interpretazioni,
Milano 1977, pp. 17-37, 455-481; C. CIANCIO, Unit e pluralit della
verit nelle religioni e nelle filosofie, in Giornale di Metafisica, n.
1-2 (2011) pp. 27-44; C. CIANCIO, Povert del relativismo e universalit
della ragione ermeneutica, in L. Savarino (a cura di), Laicit della ra-
gione, razionalit della fede? Torino 2008, pp. 171-183; C. CIANCIO,
Fede, laicit e ragione ermeneutica, in G. Miligi, G. Perazzoli (a cura
di), Laicit e filosofia, Milano 2010, pp. 103-114; F. BOTTURI, Per
unermeneutica aperta allistanza della metafisica, in G. Sgubbi, P.
Coda (a cura di), Il risveglio della ragione, Roma 2000, pp. 113-135.

ITF 104 - Filosofia della natura e scienza (prof.ssa M.A. SPI-


NOSA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende mettere a tema la riflessione filosofica sulla natura
e sulla conoscenza scientifica, sollevando le questioni storiche,

82
teoriche e metodologiche essenziali ad esse relative. Si punta lat-
tenzione sul fondamento degli essenti fisici per comprendere
limplicazione tra scienza, ontologia e metafisica e di ciascuna di
queste discipline con la teologia. Ci nella prospettiva di uninda-
gine possibile intorno alluni-versum che si rivela quale kosmos allo
studio e per la mente delluomo in ricerca.

CORSO ISTITUZIONALE
Contenuti

I CICLO DEL
Il corso cura di introdurre alla esplorazione di un versante tema-
tico in continua e costante evoluzione; svolge precipui nodi con-
cettuali connessi alla problematica emergente nelle discipline in
questione trattando dei corpi fisici, del loro proprio dinamismo,
delle loro peculiari caratteristiche, dellordine che regola la natura,
espresso da leggi; si offre una essenziale riflessione sulla logica
della spiegazione scientifica, che insegna la lingua in cui luniver-
so scritto.

Bibliografia
L. CONGIUNTI, Lineamenti di filosofia della natura, Citt del Vaticano
2008. Consigliata: L. CARUANA, Fondamenti filosofici delle scienze
naturali, Roma 2003; J. LOSEE, Filosofia della scienza, Milano 2016;
A. OLIVEIRO, Prima lezione di neuroscienze, Roma-Bari 2011.

ITF 103 - Filosofia della conoscenza e logica (prof.ssa A.P. VIO-


LA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Obiettivo del corso quello di mostrare la qualit propria delluo-
mo di essere apertura allevento della parola e della parola vera.
Con la conoscenza degli strumenti essenziali del processo cono-
scitivo e logico-argomentativo, si tender a sapere formulare e di-
stinguere i ragionamenti corretti da quelli scorretti, oltre a cogliere
lorizzonte ampio del sapere e della ricerca della verit.

83
Contenuti
Il corso si articoler in due parti: la prima parte sar attenta al rap-
porto fra lesercizio della ragione e lespressione della parola at-
traverso gli elementi strettamente logici quali la definizione e ar-
ticolazione del concetto, della proposizione e dellargomentazione;
la seconda entrer in maniera storica e speculativa allinterno delle
domande circa le condizioni di possibilit, il metodo, i contenuti
e il valore della conoscenza.

Metodo
Il corso sar svolto attraverso lezioni frontali che mireranno ad
accertare, con la partecipazione diretta ed attiva degli allievi, lef-
fettiva recezione dei contenuti e delle problematiche affrontate.
Le indicazioni bibliografiche assegnate durante il corso, stimole-
ranno lesercizio concreto della comprensione della domanda fi-
losofica permettendo allo studente di rendere pi puntuale e con-
testualizzato il percorso. Lapprendimento sar verificato attraver-
so il confronto diretto in classe e la prova desame sar nella forma
orale.

Bibliografia
S. VANNI ROVIGHI,Elementi di filosofia, Brescia 2002, vol. I; A.P.
VIOLA,Elementi di filosofia della conoscenza, Trapani 2001; testi scel-
ti fra le opere di Platone, Aristotele, Tommaso dAquino, Heideg-
ger. Testi consigliati per lapprofondimento: M. Spano - D. Vinci
(a cura di),Luomo e la parola. Pensiero dialogico e filosofia contem-
poranea, Trapani 2007.

ITT101 - Introduzione alla Teologia (prof. M. NARO)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso introduce allacquisizione delle informazioni utili per av-
viarsi allo studio generale della teologia. Perci esso costituisce

84
il momento in cui la teologia si fa oggetto di se stessa, eserci-
tandosi come autoriflessione (K. Rahner), prima ancora di arti-
colarsi nelle sue diverse branche. Lo scopo di aiutare chi inizia
il curriculum teologico a comprendere che la teologia cristiana non
una semplice variante della tradizione filosofica greco-occiden-
tale o una mera riproposizione della sensibilit religiosa biblico-

CORSO ISTITUZIONALE
ebraica, bens il sapere critico che riguarda il Dio di Ges Cristo.

I CICLO DEL
Contenuti
Diviso in tre parti, il corso si propone di elaborare i propri conte-
nuti secondo questa articolazione: 1. Cos la teologia cristiana; 2.
Come si fa teologia; 3. Figure e modelli epocali di teologia. La parte
epistemologica imperniata sullinterrogativo circa la natura
della teologia cristiana: ci si chiede che cosa la teologia, rievo-
cando levoluzione semasiologica del termine stesso teologia
nellorizzonte plurisecolare della storia della cultura, ripercorren-
do il rapporto di integrazione/distinzione/divaricazione tra ragio-
ne e fede in forza di cui la teologia si configurata nelle diverse
epoche culturali, per giungere a definirla come una conoscenza
critica che rende ragione della fede. Nella parte metodologica in-
terviene la domanda circa il come formale della teologia, per de-
scriverne il metodo e la criteriologia fondamentale. Nella parte
storica si assume la domanda circa il come concreto della teolo-
gia, per illustrarne lorigine e gli sviluppi lungo i secoli.

Metodo
Il corso si sviluppa attraverso lezioni frontali e il dialogo tra do-
cente e studenti. Oltre a una partecipazione assidua alle lezioni e
allinterazione col docente, allo studente richiesto di redigere un
elaborato, entro larco del semestre, su un tema approfondito con
letture personali previamente concordate col docente.

Bibliografia
Testi di studio: P. CODA, Teo-logia. Epistemologia e metodologia teo-
logica, Milano-Roma 2005; oppure R. FISICHELLA, G. POzzO, G.

85
LAFONT, La teologia tra rivelazione e storia. Introduzione alla teologia
sistematica, Bologna 2007. Testi di approfondimento consigliati:
M. NARO, Dio: chi , dov? Considerazioni per una theologia amoris,
in Nova et Vetera, (1/2000) pp. 27-42; ID., Fides et ratio: distin-
zione, divaricazione, integrazione, in Nova et Vetera, (2/2001)
pp. 43-65; ID., La frammentazione come travaglio epistemologico della
teologia nel Novecento, in Ho Theolgos, 20 (2/2002) pp. 163-
184; ID., Riflessioni sparse per una nuova logos-theologia, in Ho
Theolgos, 27 (2/2009) pp. 221-232.

ITF106 - Lettura di testi di filosofia antica e medievale (prof.


G. ALLEGRO)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Attraverso la lettura di testi di autori particolarmente significativi
del periodo storico al quale si fa riferimento, il corso intende con-
sentire allo studente di cogliere i modelli di pensiero e le domande
fondamentali della riflessione filosofica, come si sono costituiti
nella cultura occidentale. Parimenti si cercher di offrire gli ele-
menti essenziali per la contestualizzazione storico-culturale della
domanda filosofica che intercetta la riflessione teologica.

Contenuti
I Sofisti, Platone e Aristotele, Le Scuole post-aristoteliche, Il Neo-
platonismo, Agostino e la filosofia cristiana, Anselmo dAosta e
la ricerca della verit divina, La Scolastica e Tommaso DAquino.

Metodo
Il corso, che avr necessariamente uno stile seminariale, si arti-
cola attraverso la lettura in classe e personale da parte dello stu-
dente di alcuni testi particolarmente importanti degli autori sopra
indicati. Lapproccio critico ai testi proposti terr conto degli stru-

86
menti offerti dal corso di Metodologia filosofica. Al temine del
corso richiesta la preparazione di un elaborato di circa 6 pagine
su un tema concordato con il docente.

Bibliografia

CORSO ISTITUZIONALE
G. CAMBIANO - M. MORI, Tempi del pensare, Storia e antologia della
filosofia, vol. I. Et antica e medievale, Roma-Bari 2012; M. VEGETTI
- L. FONNESU - F. FERRARI - S. PERFETTI - E. SPINELLI, Filosofia: autori

I CICLO DEL
e testi, vol. I. Let antica e medievale, Citt di Castello 2012.

ITF102 - Metafisica (prof.ssa A.P. VIOLA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende porre lattenzione sulla domanda dellessere nel-
larticolazione storica e speculativa pi incisiva nella storia della
filosofia. La domanda sulla realt implicher il riconoscimento di
uno spessore e una differenza dessere che consentir di com-
prendere le basi razionali dellapertura alla trascendenza.

Contenuti
Dopo la contestualizzazione sul senso e il permanere della do-
manda metafisica, il corso prender in esame le questioni fonda-
mentali quali: 1. Lorizzonte ontologico in Platone e Aristotele. 2.
La ricerca dellessere in Heidegger. 3. Lorizzonte metafisico: dal-
lente allo spirito (ente come presenza; il fondamento; lesistere;
la dialettica dellente; lo spirito). 3. Analisi critica del metodo filo-
sofico: induzione, deduzione, intuizione; il metodo trascendenta-
le; il metodo riflessivo. 4. Lo stupore: Platone - Aristotele - Hei-
degger. 5. La differenza ontologica: sostanza, essenza e quiddit,
accidente, forma e materia, individuazione. 6. Lanalogia. 7. I tra-
scendentali dellessere. 8. Latto e la persona: dallo stupore allo
scacco e alla responsabilit.

87
Metodo
Il corso prevede lezioni frontali. Gli argomenti saranno presentati
attraverso lesposizione della questione, chiarendone termini e
contesti, e lapprofondimento speculativo mostrando le implica-
zioni per la riflessione antropologica e teologica. Gli allievi, attra-
verso brevi interventi di qualche minuto in classe, saranno coin-
volti nella riformulazione delle questioni in un linguaggio il pi
possibile comprensibile e fruibile oggi. Pertanto la partecipazione
attiva in classe fondamentale per il raggiungimento degli obiet-
tivi. Lesame previsto in forma orale.

Bibliografia
Testi di studio: P. GILBERT, La semplicit del principio. Introduzione
alla metafisica, Casale Monferrato 1992; ID., Corso di metafisica. La
pazienza dessere, Casale Monferrato 1997 (passi scelti); Dizionario
filosofico. Testi consigliati per lapprofondimento: A. MOLINARO,
Lessico di metafisica, Cinisello Balsamo 1998.

ITR101 - Patristica 1 (prof. C. CERAMI)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Con lo studio delle fonti della patristica, ci si propone di formare
nello studente un sapere teologico capace di restituire lunit dei
vari ambiti della scienza teologica, presente nei primi tre secoli.
In questo modo lo studente sar capace di cogliere lintima con-
nessione tra Scrittura, Tradizione, Liturgia e vita ecclesiale e at-
tingere stimoli e fecondit per la sua formazione spirituale e teo-
logica.

Contenuti
Il corso introdurr allo studio dei Padri dei primi secoli fornendo
gli strumenti storico-critici della scienza patristica. Saranno pre-

88
sentati i Padri della Chiesa attraverso lapproccio sociale e stori-
co-ecclesiale, si ripercorreranno le tappe pi importanti dello svi-
luppo del pensiero patristico dei primi tre secoli. Dopo aver par-
lato dello statuto epistemologico della Patrologia, si passer a trat-
tare i seguenti argomenti: letteratura subapostolica (Didach,

CORSO ISTITUZIONALE
Clemente Romano, Ignazio di Antiochia, Policarpo di Smirne, Pa-
pia di Gerapoli, Epistola dello Pseudo-Barnaba, Pastore di Erma),
apocrifa, martiriale, apologetica (Quadrato, Aristide di Atene, Giu-

I CICLO DEL
stino, Taziano, Teofilo di Antiochia, A Diogneto, Melitone di Sar-
di), eretica (gnosticismo, marcionismo, monarchianesimo, mon-
tanismo), antieretica (Ireneo di Lione, Ippolito); le scuole cristiane
di Alessandria e Antiochia (Filone, Panteno, Clemente, Origene,
Gregorio il Taumaturgo, Metodio, Paolo di Samosata e Malchione,
Luciano di Antiochia, Doroteo di Antiochia, Panfilo di Cesarea),
la Didascalia degli Apostoli; letteratura latina (Minucio Felice, Ter-
tulliano, Cipriano, Novaziano, Arnobio, Lattanzio).

Metodo
Verranno offerti gli strumenti utili per eventuali approfondimenti
tematici al fine di avere una visione integrale della letteratura, del-
la storia e della teologia dei primi tre secoli. Il docente, infatti, of-
frir allo studente un elenco di opere degli autori dei primi tre se-
coli, con la possibilit di scelta. Dellopera letta richiesta la ste-
sura di una nota di cinque pagine da consegnare entro la fine di
dicembre. Lesame finale verter oltre che sullo studio del manua-
le, anche sullopera letta dallo studente. Particolare importanza
data alla partecipazione attiva in classe.

Bibliografia
Lettura obbligatoria: J. QUASTEN, Patrologia, Casale Monferrato
1980, vol. I, pp. 1-6; 11-14; 26-27; 29-32; 34-41 (Didach); pp. 44-
60 (Clemente R.); pp. 64-73 (Ignazio di A.); pp. 76-80 (Policarpo);
pp. 81-98 (Papia-Ps.Barnaba-Pastore di Erma); pp. 101-142 (lett.
Apocrifa); pp. 157-165 (lett. Martiriale); pp. 166-199 (lett. Apolo-
getica); pp. 208-222 (Teofilo di Antiochia - Melitone - Diogneto);

89
pp. 224-246 (lett. Eretica); pp. 255-279 (Ireneo); pp. 283-368 (Cle-
mente-Origene); pp. 385-410 (scuola antiochena); pp. 421-459 (Ip-
polito); pp. 464-481 (Novaziano); pp. 493-634 (Tertulliano, Cipria-
no, Arnobio, Lattanzio). Letture consigliate per lapprofondimen-
to: A. DI Berardino - G. Fedalto - M. Simonetti (a cura di),
Letteratura patristica, Cinisello Balsamo 2007; E. CATTANEO - G.
DE SIMONE - C. DELLOSSO - L. LONGOBARDO, Patres Ecclesiae. Una
introduzione alla teologia dei Padri della Chiesa, Trapani 2008; E.
PRINzIVALLI - M. SIMONETTI, La teologia degli antichi cristiani (secoli
I-V), Brescia 2012; M. SIMONETTI, Antiochia cristiana (secoli I-III),
Roma 2016.

ITU102 - Psicologia (prof. N. DELLAGLI)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Si vogliono trasmettere alcuni elementi basilari della psicologia
contemporanea, per conseguire un duplice scopo: 1) aiutare gli al-
lievi a comprendere come essa vede la persona e le sue relazioni
dal punto di vista sistemico, relazionale, evolutivo e psicocorporeo;
2) aiutarli a maturare alcune chiavi di lettura che aiutino a cogliere
con intelligenza psicologica laspetto umano delle dinamiche ec-
clesiali.

Contenuti
Facendo riferimento soprattutto alla psicoterapia della Gestalt,
allAnalisi Transazionale e alla terapia sistemica e rivisitando la
tradizione terapeutica ebraico-cristiana, si offriranno alcuni con-
cetti essenziali riguardanti la comprensione del mistero delluomo
dal punto di vista psicologico. I temi concretamente trattati saran-
no i seguenti: 1) Concetti base della psicoterapia della Gestalt,
dellAnalisi Transazionale, della terapia sistemica e della tradizio-
ne terapeutica ebraico-cristiana. 2) Dinamiche relazionali e cono-

90
scenza di s; intelligenza interiore ed intelligenza relazionale 3)
Famiglia di origine, famiglia interna e famiglia attuale. 4) Vissuti
psicocorporei, eros ed aggressivit. 5) Conflitti e loro gestione. As-
sertivit e prosocialit. 6) Ferite psichiche e possibili percorsi di
guarigione. 7) Patologie psichiche e discernimento spirituale. 8)

CORSO ISTITUZIONALE
Leadership, servizio, relazione di aiuto ed animazione comunita-
ria. 9) Rapporto tra psicologia e teologia. 10) Il pastoral counseling.

I CICLO DEL
Metodo
Le lezioni frontali del professore saranno accompagnate da di-
scussioni critiche degli allievi in piccoli gruppi (con relative do-
mande da riportare), onde favorire lassimilazione personale degli
argomenti trattati. A fine corso previsto un esame scritto di ve-
rifica.

Bibliografia
N. DELLAGLI, Lectio divina e lectio humana. Un nuovo modello di ac-
compagnamento spirituale, Bologna, 2012 (IV ed.); ID., Parola, Eu-
caristia e guarigione, Bologna, 2008.

ITU103 - Sociologia (prof. F. MOGAVERO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si prefigge di fornire strumenti che aiutino a stimolare la
curiosit e la ricerca per porsi degli interrogativi sulle societ in
cui viviamo; sviluppare la consapevolezza che la conoscenza ac-
curata della realt fondamentale per dare una risposta a questi
interrogativi. Il corso di sociologia, valorizzando lapporto dellan-
tropologia culturale e della psicologia, aiuta ad approfondire le do-
mande della fede delluomo di oggi legandole alle istanze e ai pro-
blemi fondamentali della societ contemporanea. Analizzare e

91
comprendere i contesti sociali favorisce la creazione di percorsi
pastorali capaci di consegnare la fede alluomo del nostro tempo.

Contenuti
Dopo una breve introduzione sullo studio della storia della socio-
logia si tratta la questione dei valori e del cambiamento sociale.
La seconda parte del corso mostrer le diverse risposte che la ri-
cerca sociologica ha fornito sui cambiamenti che hanno interes-
sato: famiglia e matrimonio; giovani e religione; devianza e cri-
minalit; comunicazione e mondo della rete. Dopo una breve in-
troduzione su origini e oggetto della sociologia, il corso tratta i
seguenti argomenti: 1. La questione dei valori e del cambiamento
sociale: il concetto di valore; il concetto di cambiamento sociale;
approccio nichilista; approccio fondamentalista; approccio dialet-
tico. 2. Famiglia e matrimonio: definizione di famiglia; parentela
e discendenza; esogamia ed endogamia; monogamia e poligamia;
tipi di famiglia monogamica; la nascita della famiglia moderna;
il declino della famiglia coniugale nei paesi occidentali; la convi-
venza. 3. Adolescenti e giovani: adolescenza e maturit; adolescen-
za e comunicazione familiare; alcune criticit delladolescenza;
giovani religione e sessualit; giovani cattolici e associazionismo
ecclesiale; le giornate mondiali della giovent; disagio giovanile e
suicidio; il nutrimento culturale mediatico dei giovani; i giovani
e la notte; giovani e satanismo. 4. La religione: sacro e profano;
esperienza religiosa; tipi di religione; movimenti e istituzioni re-
ligiose; il processo di secolarizzazione; le interpretazioni sociolo-
giche della religione; magia e movimenti magici; New Age. 5.
LItalia cattolica nellepoca del pluralismo: il sentimento religioso
in Italia; la pratica religiosa in Italia; la rilevanza pubblica del cat-
tolicesimo italiano; il pluralismo religioso in Italia; 6. Controllo
sociale, devianza e criminalit: concetto di devianza; studio della
devianza; le teorie della criminalit; forme di criminalit; gli autori
dei reati e le loro caratteristiche, devianza e sanzioni. 7. Cultura
linguaggio e comunicazione: concetto di cultura; funzione e for-
me di linguaggio; tipi di linguaggio; le comunicazioni di massa;

92
linfluenza dei media. 8. Il mondo della Rete; le attivit dei ragazzi
italiani online; relazioni online e contatti offline; la mediazione
dei genitori e degli insegnanti; lalfabetizzazione digitale dei ge-
nitori e la sicurezza dellesperienza online dei figli.

CORSO ISTITUZIONALE
Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali del profes-
sore aperte allinterazione degli allievi. Saranno proposte piste di

I CICLO DEL
ricerca personalizzate su argomenti del corso che destano parti-
colare interesse. Verranno fornite indicazioni per lapprofondi-
mento bibliografico di temi specifici. Visioni di video e film. Par-
ticolare importanza data alla puntualit e alla partecipazione at-
tiva alle lezioni. Allo studente richiesto di consegnare entro
gennaio 2015 un elaborato di ricerca di almeno 30 pagine, curan-
do la metodologia accademica secondo i principi della Facolt, cor-
redato di adeguata bibliografia e note di riferimento, su tema per-
sonalmente concordato col docente riguardo un argomento del
corso che lallievo intende ulteriormente approfondire.

Bibliografia
A. BAGNASCO - M. BARBAGLI - A. CAVALLI, Elementi di sociologia, Bo-
logna 2004; F. GARELLI, La Chiesa in Italia, Bologna 2007; G. Ma-
scheroni (a cura di), I ragazzi e la rete. La ricerca EU kids Online e
il caso Italia, Brescia 2012.

ITH101 - Storia della Chiesa antica (prof. S. VACCA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo, a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lo studente viene aiutato a comprendere il valore dello studio del-
la storia e, precipuamente, della storia della Chiesa in rapporto al
sapere antropologico e teologico; inoltre viene formato a leggere
ed interpretare in modo adeguato le fonti storiche. Assumendo la

93
categoria ecclesiologica della Chiesa come Popolo di Dio, si in-
tende fornire allo studente una proposta di metodo e di strumenti
che lo aiutino nella riflessione ed indagine sulla presenza e attivit
della Chiesa, inserita nella storia, rilevabili con i rigorosi criteri
della metodologia storica. Il corso tenta inoltre di presentare una
ricostruzione storica sintetica, ma completa del vissuto della Chie-
sa in et antica.

Contenuti
La storia e la storicit sono dimensioni antropologiche fondamen-
tali e categorie connaturali della fede cristiana, della Chiesa di Cri-
sto e della teologia. Il corso introduce inizialmente lo studente alla
comprensione della storia come disciplina in relazione al suo me-
todo, contenuto e scopo e allo studio della storia della Chiesa come
disciplina storica e teologica; poi sviluppa il rapporto di tale disci-
plina con la storiografia religiosa e la teologia; infine presenta le
nuove prospettive di ricerca sulla storia della Chiesa. La trattazio-
ne comprende i seguenti argomenti: le tradizioni e le tendenze
del cristianesimo delle origini; lincontro del cristianesimo con il
mondo giudaico, romano e greco; la missione di Pietro e di Paolo;
le persecuzioni nei primi secoli; il martirio dei primi cristiani; la
Chiesa imperiale da Costantino al Concilio di Calcedonia (312-
451); lo sviluppo della riflessione teologica: lo gnosticismo, le ere-
sie e gli scismi; i primi quattro concili ecumenici; la vita interna
della Chiesa: evangelizzazione, organizzazione ecclesiastica, litur-
gia, fede e spiritualit; il monachesimo orientale ed occidentale.

Metodo
Lo studente, attraverso le lezioni frontali, viene accompagnato nel-
la lettura ed interpretazione delle fonti storiche e nellacquisizione
di una conoscenza critica e completa della storia della Chiesa in
et antica. A conclusione del corso lo studente tenuto a sostenere
un esame orale secondo il calendario degli esami previsto dalla
segreteria della Facolt. La storia della Chiesa, come disciplina,
costituisce un terreno di dialogo e di confronto con le scienze an-

94
tropologiche e teologiche. Storia/storicit si pongono infatti come
dimensioni e connotazioni essenziali e fondamentali della Rive-
lazione divina, della costituzione umana, del divenire della Chie-
sa, della teologia e del domma.

CORSO ISTITUZIONALE
Bibliografia
Bibliografia essenziale: Storia della Chiesa, diretta da H. Jedin, Mi-
lano 1988, voll. I-III; Nuova Storia della Chiesa, diretta da R. Aubert,

I CICLO DEL
Torino 19933, vol. I.

ITT103 - Teologia fondamentale (prof. V. IMPELLIzzERI)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Allinterno dellobiettivo generale del 1 anno luomo e la doman-
da della fede, si determina, per il corso di Teologia fondamentale,
il compito nodale (obiettivo generale del corso) di raggiungere una
conoscenza dellevento della Rivelazione con la quale il Dio di Ge-
s il Cristo nel suo grande amore parla agli uomini come ad ami-
ci [] per invitarli e ammetterli alla comunione con s (Vaticano
II, Dei Verbum, 2); un secondo specifico obiettivo di comprendere
adeguatamente il compito e la modalit della trasmissione e della
interpretazione della Rivelazione nella Chiesa; un terzo obiettivo
quello di definire in modo credibile una teologia della fede; in-
fine il quarto obiettivo di porsi come auditus temporis verso il
pluralismo religioso e il dialogo con la scienza e la cultura. Il con-
seguimento di questi quattro obiettivi specifici decide la costru-
zione del percorso e la scelta dei contenuti del corso di una pro-
posta di Teologia fondamentale intesa non solo come teologia del-
la Rivelazione e teologia della fede, ma anche come teologia dalla
Rivelazione e dalla fede, capace di corrispondere cos a quanto la
Scrittura, anima di tutta la ricerca teologica, afferma nella 1 Pt 3,15:
Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a ri-

95
spondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che in
voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto.

Contenuti
Introduzione: la Teologia fondamentale tra storia e modelli; il va-
lore teologico dellapologetica cattolica con le tre demonstrationes.
La costituzione Dei Filius del Vaticano I e il suo influsso. Il rinno-
vamento della Teologia fondamentale con la costituzione Dei Ver-
bum; lenciclica Fides et ratio e lesortazione post sinodale Verbum
Domini. 1. La rivelazione cristiana e la risposta della fede; la Rive-
lazione di Dio e il suo disegno di salvezza; la Parola di Dio e la
Cristologia della Parola; La Rivelazione in eventi e parole, la sua
preparazione nella creazione e nellAntico Testamento culminata
in Ges Cristo, mediatore e pienezza di tutta la rivelazione: il ca-
rattere definitivo e inclusivo della rivelazione cristologica; latto di
fede nellAT e nel NT; latto di fede come adesione personale, li-
bera e ragionata, a Dio che si rivela in Cristo Ges; la fede come
forma singolare di conoscenza: i segni della Rivelazione alla luce
di Cristo. 2. Trasmissione e interpretazione della Rivelazione; La
tradizione viva della Chiesa; la predicazione apostolica della traditio
Iesu, la regula fidei e il nucleo vivificante della traditio apostolorum;
il rapporto fra tradizione e scrittura, verit rivelata ed enunciati
della fede: le formule di fede e la loro importanza nello sviluppo
dottrinale. La Sacra Scrittura nella Chiesa. Canonicit, ispirazione
e interpretazione della Scrittura: rilevanza teologica e problema-
tiche connesse. I sensi della Sacra Scrittura secondo la PCB (1993)
e il modo in cui la tradizione viva rende operanti le sacre lettere
per far risuonare la viva vox evangelii nella Chiesa e nel mondo. Il
rapporto fra Scrittura e teologia: la Scrittura come lanima della
teologia. Linterpretazione teologica della Scrittura a partire dal-
lunit delle Sacre Scritture, dalla tradizione vivente della Chiesa
e dallanalogia della fede. Il magistero e la teologia nella Chiesa. Il
rapporto tra teologia e magistero: il magistero come testimonium
fidei e la teologia come intellectus fidei: la loro interrelazione e ser-
vizio alla fede di tutto il popolo di Dio. 3. La credibilit della Rive-

96
lazione in Ges Cristo: La credibilit come proposta di senso teo-
logico, storico e antropologico; la ricerca storica sulla memoria
Iesu; il mistero di Ges di Nazareth, i suoi titoli: Messia-Cristo,
Figlio dellUomo, Figlio, Signore. In Ges Cristo, universale con-
cretum personale, tutta la rivelazione salvifica data e compiuta nel

CORSO ISTITUZIONALE
frammento; la sua valenza antropologica e soteriologica univer-
sale; la risurrezione di Ges di Nazareth; la testimonianza pasqua-
le del NT e il suo linguaggio; i segni della realt dellevento pa-

I CICLO DEL
squale: le cristofanie come rivelazione; la tomba vuota come segno
aperto; la missione come inizio della comunit ecclesiale. Gli oculi
cordis illuminati e la fides oculata come accesso allevento pasquale.
La Chiesa sacramento di Cristo nel mondo. Il luogo della Chiesa
nel credere: il passaggio da motivo di credibilit a sacramento di
salvezza. Necessit della Chiesa: la Chiesa, in continuit e diver-
samente da Cristo, come universale concretum sacramentale. Il luo-
go della Chiesa nel credere: la testimonianza e il martirio come
vie per la credibilit ecclesiale. 4. La TF auditus temporis. La fun-
zione salvifica delle religioni secondo il paradigma cristologico in-
clusivo. Il rapporto tra fede e cultura. Il rapporto tra scienza della
fede e scienze naturali.

Metodo
A causa del suo oggetto proprio, levento della rivelazione e la sua
credibilit, le lezioni vengono condotte secondo il metodo inte-
grato tra apologetica e sistematica, con la scelta precisa della
Scrittura come anima di tutta la Teologia e della Tradizione, padri,
dogmi, teologi, come luogo vivo della fede. Particolare attenzione
viene data alla questione della credibilit e del senso, tra fede e ra-
gione, tra filosofia e teologia, optando decisamente per le categorie
della storicit e della mediazione. In modo da presentare in modo
completo una teologia della Rivelazione e della fede secondo la
costituzione conciliare Dei Verbum, considerata vera bussola per
tutto il percorso. Peculiare considerazione viene data anche al-
lidentit del destinatario contemporaneo della proposta della fede
e alla teologia fondamentale come auditus temporis, soprattutto in

97
questo contesto postmoderno ecclesiale di non facile evangeliz-
zazione. Il metodo integrato di apologetica e sistematica e le cate-
gorie di storicit e di mediazione, pongono il trattato in strettissi-
ma relazione sia con il corso di Introduzione alla Teologia, come
teologia della fede; sia con i corsi sistematici di Ecclesiologia, Tri-
nitaria, Cristologia, a causa dellevento della Rivelazione; sia con
le scienze umane, e in particolare con la filosofia, per la questione
della credibilit; sia con le scienze storiche teologiche, per la que-
stione della storicit e la trasmissione della Rivelazione, e infine
con le scienze bibliche per il suo approfondire la questione delle
Sacre Scritture e il fare teologia dalla Rivelazione; come auditus
temporis la pongono in relazione con le scienze naturali e con una
corretta teologia cristiana delle religioni, oltre che con la teologia
pastorale per il dialogo con la cultura. Le lezioni frontali saranno
accompagnate da uno schema dei punti chiave dellargomento
trattato, completato con riferimenti bibliografici, o con citazioni
da fonti della Scrittura e della Tradizione. Lo studio delle lezioni
attraverso un manuale e gli appunti deve essere completato dalla
lettura personale di un testo di un teologo, concordato direttamen-
te con il docente, e su cui comporre una breve nota di lettura, di
massimo tre pagine, da consegnare entro la fine del II semestre.
La valutazione finale terr conto tanto della partecipazione attiva
e corretta alle lezioni, con il raggiungimento della conoscenza ade-
guata degli argomenti sviluppati nel corso delle lezioni verificato
attraverso il colloquio di esame finale del corso su punti indicati
in un tesario, quanto della rielaborazione personale attraverso le
prove previste e lo studio creativo.

Bibliografia
Documenti: Concilio Ecumenico Vaticano II, Costituzione dom-
matica sulla Divina Rivelazione Dei Verbum; Giovanni Paolo II,
Lettera enciclica sul rapporto fede ragione fides et ratio; Benedetto
xVI, Esortazione post sinodale sulla Parola di Dio, Verbum Domini.
Testi di studio (a scelta dello studente): S. PI NINOT, La teologia
fondamentale, Brescia 2010; G. Lorizio (a cura di), Teologia Fonda-
mentale, 1-2 voll., Roma 2010; A. TONIOLO, Cristianesimo e Verit.

98
Corso di teologia fondamentale, Padova 2004; J. WICKS, La divina
rivelazione e la sua trasmissione, Roma 1999. Testi consigliati per
lapprofondimento: H. NEWMANN, La grammatica dellassenso, Mi-
lano 2005; K. RAHNER, Uditori della Parola, Roma 2000; H.U. VON
BALTHASAR, Solo lamore credibile, Roma 1982; Teologia della storia,
Brescia 1959; H. de LUBAC, Storia e Spirito, Milano 1985, pp. 321-

CORSO ISTITUZIONALE
363; La divina rivelazione e il senso delluomo, Milano 1985; C. THEO-
BALD, Sulle orme della Dei Verbum, Bologna 2011; y. CONGAR, La

I CICLO DEL
Tradizione e la vita della Chiesa, Roma 2003; R. LATOURELLE, A Ges
attraverso i vangeli, Assisi 1979.

ITF 101 - Seminario di metodologia filosofica (prof.ssa M.A.


SPINOSA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti 3 ECTS.

Obiettivi
Il seminario intende avviare lo studente allesercizio metodico del
pensare, allopera del filosofo: fino a che egli apprezzi la pecu-
liarit della ricerca speculativa quale itinerario volto a dare nomi
allintero in modo da approssimarne un senso valido per tutti e
significativo esistenzialmente per ciascuno.

Contenuti
Si tenta di tratteggiare un profilo dellesercizio del logos incentrato
sul domandare; si prendono in esame modalit differenti di
espressione del pensare, nonch di scrittura, in filosofia. Si tratta
del ruolo della ricerca speculativa nel sistema del sapere, fino a
fornire una prospettiva critica circa il rapporto filosofia/teologia
nel contesto contemporaneo.

Metodo
Gli incontri prendono le mosse da una presentazione fatta dal do-
cente sul tema di volta in volta in questione e offerta in modo da

99
sollecitare una costante interazione con gli studenti in merito. La
verifica affidata alla partecipazione attiva al dialogo in aula e alla
produzione di un elaborato scritto: si richiede una nota di lettura
che verta su unopera tra quelle appositamente selezionate dal do-
cente, redatta in maniera tale da raccogliere le tappe salienti del-
litinerario svolto assieme.

Bibliografia
M.A. SPINOSA, Il gioco delle perle di vetro. Il ruolo della filosofia nel
sistema del sapere, in M.A. Spinosa - A.P.Viola (a cura di), Credere
senza smettere di pensare, Trapani 2016, pp. 95-106; A.P. VIOLA,
Lesercizio filosofico nella formazione teologica, in ib., pp. 21-39; A.
RIGOBELLO, Perch la filosofia, Brescia 1988; P. GILBERT, Le ragioni
della sapienza, Roma 2010. Per la nota di lettura: un testo a scelta
tra: P. HADOT, La filosofia come modo di vivere, Torino 2008; E. HUS-
SERL, Il destino della filosofia, Roma 2014; M. HEIDEGGER, Cos filo-
sofia, Milano 2005; M. MERLEAU-PONTy, Elogio della filosofia, Milano
2008; J-F. LyOTARD, Perch la filosofia necessaria, Milano 2013.

ITT102 - Seminario di Metodologia (prof. C. CERAMI)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il seminario risponde alla domanda sulla natura della teologia,
propone suggerimenti e indicazioni sulle modalit di studio e di
ricerca in teologia, offre un primo repertorio di strumenti a livello
generale predisponendo alla metodologia delle singole discipline
teologiche. Gli orientamenti di carattere generale e le proposte nei
differenti ambiti del lavoro scientifico intendono fornire le com-
ponenti basilari della metodologia introducendo allattivit scien-
tifica e abilitando alle diverse tappe per la realizzazione di una
monografia e alla conoscenza dei processi euristici ed ermeneutici
propri della ricerca teologica.

100
Contenuti
Si illustrano anzitutto temi e questioni che avviano alla metodo-
logia del lavoro scientifico: riflessioni di epistemologia intorno
alla teologia; studio universitario; lavoro scientifico; diversi tipi
di metodo delle scienze umane e teologiche; tipi di lavoro scien-

CORSO ISTITUZIONALE
tifico; tipi di sussidi: biblioteche, archivi e centri di documenta-
zione. Si prendono inoltre in esame le tappe principali per la pre-
parazione e la realizzazione di un lavoro scientifico: scelta del te-

I CICLO DEL
ma; ricerca bibliografica; progetto personale di lavoro; raccolta
della documentazione; organizzazione del materiale; elaborazio-
ne della documentazione; stesura e presentazione di una mono-
grafia scientifica. Vengono distinti i diversi ambiti di ricerca: fi-
losofico, teologico, storico; e vengono precisati i caratteri fonda-
mentali dei principali tipi di lavoro scientifico: seminario
accademico; rassegna bibliografica e recensione; relazione e con-
ferenza. Infine si offre una guida nella presentazione corretta del
lavoro indicando gli aspetti tecnici e formali per una corretta ci-
tazione bibliografica.

Metodo
Il seminario viene condotto attraverso lezioni frontali, dialogo con
gli studenti e scambio dei punti di vista; visite guidate in biblioteca
e in archivio, esercitazioni varie. Oltre alla partecipazione attiva
alle lezioni e alle esercitazioni in classe, si richiede allo studente
la stesura esemplificativa di una monografia scientifica e una pro-
va scritta in forma di questionario nell ultima sessione del semi-
nario sui presupposti, sulle parti e sugli aspetti tecnici e formali
di un lavoro scientifico.

Bibliografia
J.M. PRELLEzO - J.M. GARCA, Invito alla ricerca. Metodologia del la-
voro scientifico, Roma 20014; G. Lorizio - N. Galantino (a cura di),
Metodologia Teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridi-
sciplinari, Cinisello Balsamo 1994.

101
II anno

ITF 201 - Antropologia filosofica ( prof. S. PRIOLA)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II seme-
stre; numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone dintrodurre gli allievi alla conoscenza delle te-
matiche proprie dellantropologia filosofica, ponendo lattenzione
sulla correttezza della formulazione della domanda sulluomo al
fine dindividuare ci che luomo in se stesso. Mettendo a tema
modelli e paradigmi della riflessione antropologica, sintende rag-
giungere lobiettivo di stimolare e sviluppare negli allievi una ca-
pacit di riflessione critica e di approfondimento personale che
consenta loro, nel confronto dialettico con le teorie antropologiche
contemporanee, di fondare solidamente e articolare sapientemen-
te le tesi che tentano di dire lo specifico delluomo.

Contenuti
Il corso articolato in sei tappe, ciascuna delle quali cerca di met-
tere a fuoco, attraverso un excursus storico-teoretico, i contenuti
essenziali della disciplina intorno ai seguenti nuclei tematici: La
fondazione dellantropologia filosofica, La costituzione del sogget-
to umano, La struttura cognitiva del soggetto umano, Lagire libe-
ro del soggetto umano, Il soggetto umano in relazione, Il soggetto
umano tra precariet ed eternit. Lapprendimento di tali note do-
minanti orientato al confronto diretto con le categorie fonda-
mentali del pensiero filosofico sulluomo e sul suo mondo.

Metodo
Lo svolgimento del corso previsto in lezioni frontali secondo un
modulo storico-teoretico che, in modo sistematico, intende stimo-
lare gli allievi a partecipare attivamente ad ogni fase del percorso
per consentire loro un facile apprendimento, unappropriata co-

102
noscenza e un adeguata competenza circa le questioni, di volta in
volta, poste sul tavolo della riflessione e del confronto che sinten-
de offrire in aula. Oltre alle letture obbligatorie, agli allievi saranno
proposti testi specifici volti a favorire lapprofondimento di quelle
tematiche che riterranno pi affini alla propria sensibilit e carat-

CORSO ISTITUZIONALE
terizzanti il proprio percorso accademico. Al termine del corso
prevista una verifica in forma di colloquio sul programma e sulle
letture obbligatorie.

I CICLO DEL
Bibliografia
J. GEVART, Il problema delluomo, Introduzione allantropologia filo-
sofica, Leuman 19958, pp. 5-260; E. CORETH, Antropologia filosofica,
Brescia 20046, pp. 9-47; A. CAMPODONICO, Chi luomo? Un ap-
proccio integrale allAntropologia filosofica, Soveria Mannelli 2007,
pp. 3-53; A. PETAGINE, Profili dellumano, Lineamenti di Antropologia
Filosofica, Milano 2007, pp. 175-199; O. TOLONE, Plessner, Heidegger
e lantropologia filosofica, introduzione a H. PLESSNER, Antropologia
filosofica, Brescia 2009-2010, pp. 5-38. Testi consigliati: G. MORRA,
Il quarto uomo. Postmodernit o crisi della modernit? Roma 1992;
C. TAyLOR, Radici dellio, La costruzione dellidentit moderna, Milano
1993; S. PALUMBIERI, Luomo, questa meraviglia. Luomo, questo pa-
radosso. Antropologia filosofica, Roma 1999-2000, voll. 2; C. PERI,
Luomo un altro come s stesso. Saggio sui paradigmi in antropologia,
Caltanissetta-Roma 2002; V. RASINI, Lessere umano. Percorsi del-
lantropologia filosofica contemporanea, Roma 2008.

ITT201 - Ecclesiologia (prof. R. LA DELFA)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II seme-
stre; numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende: aiutare gli allievi nellacquisizione degli strumen-
ti adeguati per accostare unitariamente e armonicamente il com-
plesso dogmatico della teologia in prospettiva ecclesiologica; in-

103
trodurre ad una riflessione sistematica sulla Chiesa, avvalendosi
della sintesi che ne offre il Concilio nel rispetto degli ambiti bi-
blico, patristico, storico, teologico fondamentale e dogmatico; ri-
chiamare limportanza che lecclesiologia esercita nellassunzione
di modelli pratici di conduzione della vita ecclesiale.

Contenuti
La riflessione si svolge in prospettiva storica e sistematica. Circa
la comprensione della Chiesa vengono tematizzati: la fondazione
biblica; lauto-comprensione secondo i modelli storici e teologici
che si sono susseguiti dai Padri fino allet moderna; il rinnova-
mento ecclesiologico; lecclesiologia del Concilio; la riflessione
post-conciliare; le ricerche e gli orientamenti contemporanei; gli
sviluppi magisteriali. Nella sistematica ecclesiologica, si affronta-
no: 1. Identit teologica della Chiesa (Mistero della Chiesa; Origine
trinitaria della Chiesa; Immagini bibliche; Note e propriet essen-
ziali; Dimensione sacramentale). 2. Costituzione della Chiesa (Di-
mensione pneumatica; Struttura gerarchica e carismatica; Mini-
sterialit; Comunione e comunit; Istituzione; Chiesa particolare
e Chiesa universale; Profezia, sacerdozio, regalit). 3. Missione
della Chiesa e Chiesa in missione (Chiesa e Regno; Evangelizza-
zione; Appartenenza e incorporazione; Chiesa, Chiese e comunit
cristiane; Chiesa e religioni; Chiesa e mondo). 4. Tensione esca-
tologica della Chiesa ed Ecclesiologia mariologica.

Metodo
Le lezioni frontali rispettano un modulo storico-sistematico teso
a rileggere in senso ermeneutico le affermazioni del Concilio sulla
Chiesa e a valorizzare il particolare contributo che allecclesiologia
porgono le discipline a carattere biblico, patristico, storico-teolo-
gico, dogmatico e pratico. Oltre a una partecipazione attiva alle le-
zioni e nella discussione, allo studente richiesto di sostenere un
esame, in forma di colloquio sui contenuti del corso e le letture
richieste.

104
Bibliografia
Costituzione dommatica sulla Chiesa, Lumen Gentium; M. KEHL,
La Chiesa. Trattato sistematico di ecclesiologia cattolica, Cinisello Bal-
samo 1995; A. DULLES, Modelli di Chiesa, Padova 2005.

ITF202 - Etica filosofica (prof.ssa A.P. VIOLA)

CORSO ISTITUZIONALE
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-

I CICLO DEL
mero di crediti 3 ECTS.

Obiettivo
Il corso pone la domanda filosofica sul come e sul perch del-
lagire umano attraverso lanalisi degli elementi costitutivi delluo-
mo: intelligenza, volont, libert e coscienza. Questo permetter
di riflettere sulluomo come soggetto responsabile di s e degli al-
tri.

Contenuti
Dopo una breve contestualizzazione della riflessione etica nella
sua differenza con la teologia morale, il corso prevede i seguenti
contenuti: 1. I livelli del discorso etico: etica descrittiva; etica nor-
mativa. 2. Atteggiamento e comportamento. 3. Il soggetto morale
e la libert; livelli dellagire umano: scelta, sforzo, consenso 4. Il
valore morale nellagire umano; la libert e limpegno morale; Ob-
bligazione: esercizio della libert dinanzi al valore morale. 5. Es-
senza del valore morale e norma della coscienza morale: Interpre-
tazione archeologica; Autonomia della libert; Carattere trascen-
dente ed immanente dellobbligo morale; La trascendenza
dellaltro. 6. La legge naturale e la coscienza personale: Natura
umana e legge naturale. 7. La coscienza.

Metodo
Il corso prevede lezioni frontali che permetteranno, oltre allespo-
sizione dei contenuti, la contestualizzazione nel tempo odierno
del senso della riflessione etica. Le diverse prospettive etiche sa-

105
ranno analizzate anche nei loro risvolti concreti affinch lo stu-
dente possa formulare in maniera critica il giudizio etico in vista
del Bene da realizzare. Lesame finale avr la forma orale.

Bibliografia
A. LONARD, Il fondamento della morale. Saggio di etica filosofica, Ci-
nisello Balsamo 1994. Testi consigliati per lapprofondimento: S.
PRIVITERA, Coscienza, Etica descrittiva, Etica normativa, in
F. Compagnoni - G. Piana - S. Privitera (a cura di), Nuovo diziona-
rio di Teologia morale, Cinisello Balsamo 1990.

ITF204 - Filosofia del linguaggio (prof.ssa M.A. SPINOSA)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende cogliere limportanza del linguaggio non solo co-
me strumento di cui dispone luomo, ma anche e soprattutto co-
me dimensione privilegiata attraverso la quale accedere al senso
dellessere, allessere del senso. La riflessione promossa dalla di-
sciplina si accredita come interessante opportunit offerta allo stu-
dente affinch sia in grado di esplorare la scena filosofica, attra-
verso le contrade che pi si approssimano alla ricerca teologica,
impegnata nello studio di una Rivelazione che, come quella cri-
stiana, visita e interpella la comunit dei credenti mediante il lin-
guaggio e nel linguaggio, grazie alla Parola che si fa carne.

Contenuti
La prima fase del percorso si svolge in assetto seminariale, muo-
vendo da un testo filosofico cardine relativamente allimportanza
del linguaggio come modo, forma di vita delluomo nel mondo.
In una seconda fase, pi articolata, si tratta della storia delle teorie
circa il linguaggio; si offrir una rassegna delle prospettive filoso-
fiche pi emblematiche sulla questione, fino ad intercettare il cro-

106
cevia della svolta linguistica del pensiero contemporaneo sia in
area analitica che continentale: ci in ragione di poter fornire
allo studente una trattazione della disciplina che ne compendi il
percorso essenziale. Tappe del corso: 1. In dialogo con M. Heideg-
ger; 2. filosofia, filosofie del linguaggio, scienze del linguaggio; 2.

CORSO ISTITUZIONALE
essere, pensiero, linguaggio; 3. let antica (Platone, Aristotele,
Plotino, ellenismo, Agostino); 4. La fase medievale (Anselmo,
Abelardo, Tommaso, Ockham); 5. Lo snodo della Modernit (Vico,

I CICLO DEL
Cartesio, Hobbes, Leibniz, Locke, Hume, Hegel); 6. La svolta con-
temporanea (Heidegger, Wittgenstein, De Saussurre, Ryle, Austin,
Russell, Frege, Gadamer, Derrida, Chomsky, Ricoeur); 7. Lintrec-
cio orizzontale e verticale del logos.

Metodo
La riflessione viene condotta in prima battuta in forma dialogica
attorno allascolto di un testo classico sul tema, poi prevalente-
mente attraverso lezioni frontali. Prerequisiti: le nozioni fonda-
mentali del corso istituzionale di filosofia della conoscenza (in-
tenzionalit, analogia; questione degli universali) in prospettiva
di una torsione antropologica delle stesse (tematica della corpo-
reit; problematica del rapporto sensi/senso).Oltre ad una parte-
cipazione attiva alle lezioni, richiesto di sostenere un colloquio
finale su un tema approfondito a scelta dallo studente e su do-
mande poste dal docente sui contenuti del corso nella sessione
ordinaria di esami.

Bibliografia
M. HEIDEGGER, Da un colloquio nellascolto del Linguaggio, in ID., In
cammino verso il linguaggio, Milano 1959, pp. 83-124; P. RICOEUR,
Filosofia e linguaggio, Milano 1994; G. SANS, Al crocevia della filoso-
fia contemporanea, Roma 2010, pp. 239-316. Consigliata: E. BEN-
VENISTE, Essere di parola. Semantica, soggettivit, cultura, Milano
2009; M. RUGGENINI, Logos. La verit dei discorsi, in ID., Dire la ve-
rit. Noi siamo qui forse per dire, Milano 2006, pp. 94-120.

107
ITF203 - Filosofia politica (prof. E. GUCCIONE)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso di Filosofia politica si propone di indagare la peculiare
dimensione politica delluomo e mettere lallievo in condizione di
porsi dinanzi e allinterno della comunit civile come soggetto
consapevole, capace di distinguere, comprendere e valutare i prin-
cipi fondamentali e le categorie che regolano questo aspetto del-
lesistenza intorno a cui si costruisce un pensiero politico. A tal
fine saranno approfondite alcune grandi figure del pensiero poli-
tico, che, nel corso dei secoli, hanno riflettuto e scritto su talune
fondamentali problematiche, le cui soluzioni, in gran parte, co-
stituiscono lodierno patrimonio politico e culturale dellumanit
e i cui processi di pensiero sottendono alla intelligenza di temi e
situazioni attuali.

Contenuti
Lo studio trarr spunto dalle principali dottrine filosofico-politiche
del periodo antico (greco e romano), medievale, moderno e contem-
poraneo allo scopo di focalizzarne i principi ispiratori, i concetti e
i modelli, chiedendosi quale sia la giustificazione per una strut-
turazione della convivenza umana e per lesistenza di una qual-
siasi forma di governo. In particolare, riguarder i fondamenti
sottesi alle teorie riguardanti lorigine della societ e dello Stato,
le forme di Stato, le forme di governo e loro degenerazioni, i pro-
getti ideali di Stato, la concezione romana del diritto, la relazione
tra la citt delluomo e la citt di Dio, il problema della giustizia,
il problema della resistenza passiva e attiva, il rapporto tra religio-
ne e politica, il concetto di sovranit, lo Stato moderno, la relazio-
ne tra potere-autorit-libert, il rapporto tra societ civile e Stato,
il rapporto tra politica e storia. Particolare attenzione sar riserva-
ta, come parte speciale, alla filosofia politica di Antonio Rosmini
e alla politologia e alla sociologia storicista di Luigi Sturzo.

108
Metodo
Alcuni tra i principali pensatori e le loro teorie politiche (Platone,
Aristotele, Cicerone, SantAgostino, San Tommaso dAquino, Ma-
chiavelli, Locke, Hobbes, Kant, Hegel, Marx, Rosmini, Sturzo) sa-
ranno studiati tenendo sempre presente il contesto storico e il lin-

CORSO ISTITUZIONALE
guaggio politico. Il tutto nella prospettiva interdisciplinare del cor-
so, che oltre a inserirsi allinterno della riflessione teologica con
riguardo alluomo come soggetto, autore di s e interlocutore di

I CICLO DEL
Dio, tiene desta la contiguit con letica, il diritto, la storia, ecc.
Saranno possibili momenti di discussione al fine di rendere chia-
ro e completo lapprendimento degli argomenti trattati. La valu-
tazione del corso verr determinata dallesame orale che verter
sui contenuti delle lezioni e sulle letture indicate dal docente e as-
segnate durante il corso.

Bibliografia
Testi base consigliati: R. GATTI, Filosofia politica - Gli autori, i con-
cetti, i problemi, Brescia 2011; U. MURATORE, Conoscere Rosmini,
Stresa, 2008. Supporti antologici distribuiti dal docente per via
telematica: ARISTOTELE, passi scelti da Politica, a cura di R. Lau-
renti, Bari, 1993, pp. 1-13, 221-240 (Introduzione alla politica - Ele-
menti della societ - Teoria dello Stato). S. TOMMASO DAQUINO,
passi scelti da De regimine principum e da Summa theologica, in F.
Valentini (Antologia a cura di), Politica, vol. I, Firenze 1969, pp.
317-326 (Il governo). J. LOCKE, passi scelti da Secondo trattato del
Governo civile,in F. Valentini (antologia a cura di), Politica, vol. I,
cit., pp. 750-761 (Stato di natura, la propriet e il suo fondamento,
il contratto, il fine della societ politica, forma di societ politica,
i poteri della societ politica, sovranit popolare, resistenza al ti-
ranno). A. ROSMINI, passi scelti da Filosofia del diritto, in M.F.
Sciacca (a cura di), La persona, il diritto e la societ, Milano, 1970,
pp. 25-32 e 72-81 (La persona, il diritto, la funzione essenziale del-
lo Stato). L. STURzO, Teorie politiche dei cattolici, in Scritti storico-
politici (1926-1949), Roma 1984, pp. 223-239.

109
ITS201 - Greco Biblico (prof. V. SCRUDATO)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivo
Rendere familiare gli studenti col Greco del NT, che rispetto al
Greco classico presenta delle peculiarit. Grosso modo la lingua
che si impone ovunque, dopo la conquista politica e culturale di
Alessandro Magno, e diventata la lingua comune, appunto detta
Koin. Ma quello che la rende particolare ed un po barbara
anche allorecchio di un ellenofono abituato alla Koin, sono i
tanti semitismi disseminati abbondantemente in tutto il testo
greco del NT. Un fatto del resto spiegabilissimo: Questi semiti-
smi sono mediati spesso dalla Lxx (Il testo della Bibbia quasi sem-
pre citato nel NT) o dovuti al fatto che chi scrive, anche se scrive
in greco, pensa con categorie semitiche.

Contenuto
Verranno evidenziate le peculiarit grammaticali e sintattiche del
greco del NT, dando ampio spazio soprattutto alle strutture, sin-
tattiche e lessicali, della lingua ebraica riproposte in greco. Si pen-
si allasindeto, alla paratassi, alluso del kai eghneto, al verbo es-
sere costruito con la preposizione eis e laccusativo; alla congiun-
zione condizionale ei che si carica dei diversi significati di im
ebraico o allinflusso della particella aramaica di con le sue molte-
plici funzioni; e, ancora, allanacoluto, alla resa in greco della for-
ma enfatica dellinfinito assoluto ebraico, alluso pleonastico del
pronome personale; alla confusione tra la proposizione finale e
quella consecutiva, etc.

Metodo
Si lavorer soprattutto sul testo Greco del NT. Attraverso unap-
profondita e puntuale analisi dei testi, si evidenzieranno, nel con-

110
creto, gli elementi caratterizzanti di questo Greco un po barba-
ro, in modo tale che gli alunni potranno averne una certa dime-
stichezza ed una buona padronanza, strumento indispensabile
per lesegesi. Questo approccio caratterizzer sia il lavoro svolto
in classe, sia quello svolto a livello personale.

CORSO ISTITUZIONALE
Bibliografia

I CICLO DEL
M. zERWICK, Graecitas biblica, Roma 1966; F. BLASS - A. DEBRUN-
NER, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento, Brescia 1982;
M.R. CALABRESE DE FEO, La Lingua dei Greci, Firenze 2007; B. COR-
SANI, Guida allo studio del Greco del Nuovo Testamento, Roma 1997;
F. zORELLI, Lexicon Gaecum Novi Testamenti, Roma 1990.

ITD201 - Introduzione al Diritto Canonico (prof. V. MURGA-


NO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso vuole introdurre alla conoscenza generale del Diritto della
Chiesa, evidenziando la peculiarit del Diritto Canonico sulla base
dellecclesiologia del Vaticano II.

Contenuti
La prima parte, molto sintetica, prende avvio dalla nozione di Di-
ritto ed evidenzia il rapporto tra Diritto e persona. La seconda par-
te, pi articolata, tratta il tema della natura e della funzione del
Diritto nella Chiesa. La terza parte, presenta un excursus storico,
trattando lo sviluppo delle fonti sin dai primi secoli, per giungere
alla codificazione del 1983, evidenziando il legame tra il Codice e
il Concilio Vaticano II. La quarta parte presenta le norme generali,
con particolare riferimento alla legge, alla consuetudine, alle per-
sone fisiche e giuridiche e alla potest di governo.

111
Metodo
Il corso introduce gli alunni alla ricerca ed allo studio delle fonti.
Il corso, ponendosi nel piano delle materie introduttive, interagi-
sce in modo particolare con lecclesiologia, per quanto riguarda la
riflessione sulla Chiesa, e con la Storia della Chiesa antica, per
quanto riguarda lo sviluppo delle fonti.

Bibliografia
AA.VV., Il Diritto nel mistero della Chiesa, Roma 1986, vol. 1, 2; G.
GHIRLANDA, Il Diritto nella Chiesa mistero di comunione, Roma
1990; P. LOMBARDIA, Lezioni di Diritto Canonico. Introduzione, Di-
ritto Costituzionale, parte generale, Milano 1985.

ITS204 - Introduzione al Nuovo Testamento (prof.ssa M.A.


NICOLACI)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Obiettivo complessivo del corso introdurre alla lettura scientifica
degli scritti del NT nella loro dimensione storica, letteraria e teo-
logica. Si offriranno, a tal fine, gli strumenti metodologici, con-
cettuali e bibliografici per accompagnare gli studenti nella rico-
struzione e comprensione dellevento comunicativo da cui si ge-
nerano, alla luce del quale si comprendono e dentro il quale
continuano a parlare efficacemente i singoli testi e la loro totalit
come raccolta canonica: lannunzio apostolico del Vangelo che su-
scita la fede e raduna la chiesa (cf. DV 17). Obiettivi specifici di
apprendimento: 1) conoscenza delle tappe salienti della storia del
giudaismo sotto il dominio romano (63 a.C. - 135 d.C.) nelle sue
principali dimensioni sociali, culturali e religiose; 2) capacit di
contestualizzare, dal punto di vista storico, letterario e teologico,
ciascuno degli scritti del NT nella storia di genesi e sviluppo delle
prime comunit cristiane nel mondo giudaico ed ellenistico; 3)

112
conoscenza e comprensione del significato dei singoli libri in rap-
porto allintero canone neotestamentario; 4) comprensione del
messaggio dei singoli libri in relazione al processo comunicativo
che li ha generati e capacit di assumerlo e tradurlo nel processo
di ricezione e trasmissione del kerygma nel tempo presente.

CORSO ISTITUZIONALE
Contenuti
Conformemente a quanto richiesto in uno studio organico e ac-

I CICLO DEL
curato della Scrittura come anima e fondamento perenne della
teologia (DV 24), il corso di Introduzione, propedeutico ai corsi
di Esegesi del NT, posto al secondo anno quale base solida e im-
prescindibile alla comprensione teologica del mistero dellautori-
velazione di Dio in Cristo, evento di cui gli scritti del NT restano
testimonianza perenne e divina (DV 17). Dopo aver precisato
obiettivi e collocazione del corso allinterno del piano di studi
dellarea biblica (introduzione), una sua prima parte sar dedicata
a illustrare le radici bibliche e il significato della nozione di Nuo-
vo Testamento come evento e compimento delle Scritture di
Israele e la sua successiva applicazione a titolo della raccolta de-
gli scritti considerati ispirati e normativi per i cristiani. Di ciascu-
no dei quattro generi letterari maggiori che la costituiscono (Van-
geli, Atti, Lettere, Apocalisse) saranno illustrate le caratteristiche
peculiari, la finalit comunicativa e il background storico-lettera-
rio. Un rapido e mirato excursus sulla parabola storica del medio
giudaismo, dentro la quale eventi e testo neotestamentari vanno
collocati e compresi, chiuder la prima parte del corso. Nella se-
conda parte del corso i singoli libri del NT saranno presentati sotto
il profilo storico, letterario e teologico e secondo i tradizionali rag-
gruppamenti unitari (vangeli sinottici e Atti degli apostoli, episto-
lario paolino e lettera agli Ebrei, lettere cattoliche, letteratura gio-
vannea).

Metodo
Nelle lezioni frontali, lintegrazione e la coerente applicazione dei
metodi diacronici e sincronici caratterizzeranno lo studio e la pre-

113
sentazione dei diversi testi assunti nella loro forma finale e cano-
nica. Tramite un confronto continuo con gli studenti nel dibattito
in aula si verificher con continuit il grado di apprendimento
delle nozioni offerte e lassimilazione dellepistemologia propria
della disciplina in oggetto.

Bibliografia
R. PISTONE, Il Nuovo Testamento. Linee introduttive, Napoli 2006;
A. SCHKEL ET ALII, La Bibbia nel suo contesto, Brescia 1994, pp.
42-48, 52-55, 85-87, 96-98, 237-311; M. Ebner - S. Schreiber (edd.),
Introduzione al Nuovo Testamento, Brescia 2012, pp. 8-60.

ITS203 - Introduzione allAntico Testamento (prof. C. VERSA-


CI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende introdurre ad una conoscenza generale e scienti-
fica dellambiente letterario veterotestamentario nelle sue varie ar-
ticolazioni; vuole anche proporre un approccio teologico ai rispet-
tivi testi biblici e ai grandi temi in essi presenti, cos da inserirsi
opportunamente nel percorso di studio previsto per il secondo an-
no. , infatti, la comunit di Israele, nel cui seno sono fiorite le
Scritture, che costituisce lo sfondo teologico paradigmatico della
futura nascita della Chiesa, luogo della fede.

Contenuti
Lorganizzazione del corso prevede due tempi. Nel primo si pre-
sentano le questioni attinenti le fonti per la conoscenza dellam-
biente dellAT, la storia del testo biblico, le grandi Istituzioni del-
lIsraele antico ed un ampio excursus storico. Nella seconda parte
si esaminano i testi biblici e il loro contesto letterario, con parti-
colare attenzione alla formazione e alla trasmissione delle singole

114
opere o gruppi di opere. La presentazione dei testi tiene conto sia
della loro forma attuale e della corrispondente disposizione cano-
nica sia della lettura unitaria dellintero corpus delle Scritture del-
lAT. Nella prima parte vengono fornite le coordinate basilari per
lintroduzione scientifica nel mondo dellAntico Testamento. I

CORSO ISTITUZIONALE
punti che si affrontano sono i seguenti: 1. Le questioni termino-
logiche essenziali (foedus/testamentum); 2. LAntico Testamento e
lidentit cristiana; 3. Lorganizzazione e lermeneutica del Canone

I CICLO DEL
delle Scritture ebraiche 4. Lorganizzazione e lermeneutica del
Canone cristiano dellAT; 4. Le fonti per la conoscenza dellam-
biente dellAntico Testamento; 5. La storia del testo ebraico; 6. Le
lingue bibliche veterotestamentarie; 7. La formazione del testo; 8.
I testimoni diretti e le antiche versioni; 9. Cenni sullitinerario
storico dellIsraele antico secondo la suddivisione condivisa delle
epoche principali (premonarchica, monarchica, esilica, di restau-
razione, ellenistica e romana). Nella seconda parte si prendono in
considerazione i grandi corpi letterari dellAntico Testamento e le
problematiche letterarie e teologiche attinenti i rispettivi singoli
libri, secondo la seguente tematizzazione abituale: 1. Il Pentateuco
e la sua formazione; 2. La Letteratura Storica; 3. La Letteratura e
il fenomeno profetico; 4. La Letteratura sapienziale.

Metodo
Nelle lezioni frontali la presentazione della materia sviluppata
mediante il ricorso a testi specifici: alcuni documenti extrabiblici
e biblici per la ricostruzione della storia dIsraele e della forma-
zione del testo della Scrittura; quattro pericopi bibliche per lin-
troduzione e lo studio delle rispettive sezioni in cui si articolano
le Scritture veterotestamentarie. Lo studio delle Istituzioni dIsrae-
le, delle varie fasi della storia del popolo, limpianto organizzativo
e teologico dei singoli testi biblici affidato alla ricerca personale
dello studente. Oltre a una partecipazione attiva alle lezioni e alla
discussione inerente i singoli testi presentati, allo studente ri-
chiesto di redigere delle esercitazioni durante lo svolgimento del
corso su testi, temi ed argomenti biblici inerenti allo sviluppo del

115
mondo veterotestamentario e della sua storia. Gli studenti devono
sostenere una prova finale, nella sessione ordinaria degli esami,
in forma di colloquio, su un argomento approfondito dallo stu-
dente e su domande poste dal docente circa i contenuti e i testi
del corso. Si richiede agli studenti la conoscenza delle questioni
attinenti il Canone, lIspirazione della Scrittura, le informazioni
basilari circa la geografia biblica e la redazione di esercitazioni
scritte, non pi di cinque, che dovranno essere presentate ciascu-
na entro le successive due settimane a partire dalla data della le-
zione in cui rispettivamente sono state comunicate. Particolare
importanza data alla partecipazione attiva in classe, alla lettura
personale dei testi biblici e alla discussione.

Bibliografia
Testo di studio: E. zENGER, Introduzione allAntico Testamento, Bre-
scia 2005, pp. 13-45, 283-493, 495-629, 767-882. Lettura consi-
gliata: M. NOBILE, Teologia dellAntico Testamento, Torino 2001.

ITL201 - Introduzione alla Liturgia (prof. P. SORCI)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso presenta il fondamento antropologico e storico-salvifico
del celebrare cristiano, lo sviluppo storico dalle origini al Vaticano
II, le strutture fondamentali e la riflessione teologica sulla litur-
gia, in vista di una partecipazione consapevole, attiva, piena e
fruttuosa.

Contenuti
Il corso si articola in due momenti: storico e sistematico. Il primo
momento, dopo aver abbozzato la definizione descrittiva e pre-
cisato il metodo di studio della liturgia, analizza il fenomeno ri-
tuale, il fondamento biblico del culto cristiano e delle sue struttu-

116
re. Studia quindi il nascere e il differenziarsi delle forme liturgi-
che (famiglie liturgiche orientali e occidentali). Successivamente
presenta la storia della liturgia romana attraverso le diverse epo-
che culturali: dallorigine alla sua inculturazione in ambiente fran-
co germanico, dalla riforma gregoriana alla riforma tridentina,
dalla nascita del movimento liturgico sino alla Sacrosanctum Con-

CORSO ISTITUZIONALE
cilium del Vaticano II e alla sua attuazione. La seconda parte studia
la struttura e le leggi fondamentali della celebrazione liturgica:

I CICLO DEL
lassemblea (la sua natura, i suoi ministeri e le sue relazioni con
la Chiesa locale e universale); il dialogo tra Dio e il suo popolo (i
sistemi di lettura, i lezionari e la proclamazione delle Scritture);
il segno e le leggi del simbolismo liturgico, la tipologia dei segni,
il luogo del culto, il suo significato e la sua articolazione come
emerge dal Rito della Dedicazione. Sviluppa quindi una riflessio-
ne teologica sulla liturgia quale atto della Chiesa, esercizio del sa-
cerdozio di Cristo, attuazione del mistero pasquale per opera dello
Spirito Santo. Propone infine la riflessione sul rapporto tra lex
orandi e lex credendi, e sui principi della pastorale liturgica e spi-
ritualit liturgica.

Metodo
Il corso in conformit a Sacrosanctum Concilium 16 e Optatam to-
tius 16 si avvale di una metodologia interdisciplinare: prende le
mosse dal fondamento antropologico della ritualit, percorre lo
sviluppo del rito cristiano dalla Scrittura alla riflessione del Vati-
cano II, espone il significato teologico, la prassi celebrativa che
scaturisce dalla riforma liturgica e i risvolti pastorali e spirituali
delle strutture fondamentali della liturgia. Allo studente, oltre
alla frequenza e alla partecipazione attiva alle lezioni, richiesto
lesame orale sui contenuti del corso e un breve elaborato scritto
di approfondimento su un tema indicato dal docente allinizio
del corso.

Bibliografia
Manuale: Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Conci-
lum; A. ADAM - W. HAUNERLAND, Corso di Liturgia, Brescia 2013

117
(capp. I-VII, xIV). Letture di approfondimento consigliate: G. BO-
NACCORSO, La liturgia e la fede. La teologia e lantropologia del rito,
Padova 2010; P. GRELOT, La liturgia nel Nuovo Testamento, Roma
1992; A.G. Martimort (a cura di), La Chiesa in preghiera. Introdu-
zione alla liturgia, Brescia 1984; A. ELBERTI, Il culto cristiano in Oc-
cidente. Storia e fondamenti, Napoli 2015; Liturgia, a cura di A.M.
Triacca, D. Sartore, C. Cibien, Cinisello Balsamo 2001 (voci affe-
renti al corso); P. SORCI, Paschale mysterium. Studi di liturgia, Roma
2014, pp. 17-48; 109-141; 215-232; M. METzGER, Lglise dans lEm-
pire romain. Le culte, Roma 2015, vol. I.

ITF205 - Lettura di testi di filosofia moderna (prof. S. BARO-


NE)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lallievo: 1) conosce i principali momenti della filosofia moderna;
2) conosce il pensiero dei maggiori autori della filosofia moderna
attraverso lo studio dei loro testi; 3) riflette criticamente sul dialogo
tra cristianesimo e filosofia moderna.

Contenuti
Nella parte introduttiva del corso si affronteranno due questioni:
quella dellinizio della filosofia moderna e quella del rapporto tra
cristianesimo e filosofia moderna. Si approfondiranno poi i prin-
cipali momenti della filosofia moderna: Umanesimo, Rinasci-
mento, Empirismo, Razionalismo, Illuminismo e Criticismo. In
questo ambito una particolare attenzione sar rivolta allinfluenza
della rivoluzione scientifica sulla nascita e sugli sviluppi della fi-
losofia moderna. Si passer quindi alla lettura dei testi dei mag-
giori autori della filosofia moderna. Questa parte del corso si svi-
lupper attorno a tre tematiche generali: Conoscenza, Uomo, Dio,
ognuna delle quali sar approfondita affrontando diversi temi par-

118
ticolari. Con questo percorso tematico gli allievi saranno stimolati
a confrontare il pensiero di pi autori su un tema particolare, sulla
base dei testi che verranno letti e commentati. Infine il corso si
concluder riflettendo su alcune linee di interpretazione storio-
grafica della filosofia moderna e su alcuni esempi di dialogo cri-

CORSO ISTITUZIONALE
tico ma costruttivo tra cristianesimo e filosofia moderna.

Metodo

I CICLO DEL
Gli obiettivi del corso si realizzeranno attraverso le seguenti me-
todologie didattiche: lezione frontale, lettura e commento di testi,
produzione di schemi e mappe concettuali, ricerca bibliografica
su autori e temi, discussione guidata. Il raggiungimento degli
obiettivi da parte degli allievi si verificher con un esame scritto.

Bibliografia
Testo di studio: C. CAMBIANO - M. MORI, Tempi del pensiero. Storia
e antologia della filosofia, vol. II. Et moderna, Roma-Bari 2013. A
questo volume si affianca una dispensa (programma, percorso
tematico, scritti sulla filosofia moderna e brani di opere non con-
tenuti nel testo di studio), che il docente dar allinizio delle le-
zioni.

ITR202 - Patristica 2 (prof. V. LOMBINO)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si prefigge di introdurre alla teologia patristica e in parti-
colare riguardo ai dogmi dibattuti nel periodo preso in conside-
razione e alle soluzioni prese dai grandi concili. Inoltre previsto
che lo studente raggiunga anche una conoscenza adeguata della
spiritualit dei Padri greci, specialmente del monachesimo tardo-
antico.

119
Contenuti
Il corso dedicato ai Padri della Chiesa di area greca. Il periodo
considerato parte dallepoca constantiniana e si conclude con la
teologia giustinianea al secondo Concilio di Costantinopoli (553).
Saranno affrontati i seguenti argomenti: il contesto storico del-
lImpero romano, da Costantino a Giustiniano; la vita della Chiesa
e le problematiche teologiche; i concili svoltisi nellarco di tempo
considerato e i relativi dibattiti teologici; la vita, le opere, il pen-
siero teologico dei singoli Padri; monachesimo, aree di sviluppo
e relativa produzione letteraria. Lo studio dei Padri: attualit teolo-
gica; 1. Eusebio di Cesarea; 2. La questione ariana: Ario/ Alessan-
dro/ Nicea e sviluppi della crisi ariana; 3. Eusebio di Nicomedia;
Marcello di Ancira; Basilio di Ancira; 4. Atanasio; 5. Nascita del
monachesimo: Antonio; Pacomio; Macario lEgiziano; Macario
lAlessandrino; Evagrio Pontico; Palladio; Isidoro di Pelusio; Apo-
phthegmata Patrum; 6. Cirillo di Gerusalemme; 7. Questione ma-
cedoniana e soluzioni del Concilio Costantinopolitano I; 8. I Padri
Cappadoci: Basilio/ Gregorio di Nazianzo/ Gregorio di Nissa; An-
filochio dIconio; Asterio dAmasea; 9. Padri siriaci: Afraate ed
Efrem; 10. Problema apollinarista; 11. Concili di Efeso e Calcedonia.
12. Scrittori di Siria e crisi ariana: Eustazio di Antiochia; Aezio;
Eunomio di Cizico; 13. Scuola antiochena: Diodoro di Tarso, Teo-
doro di Mopsuestia, Nestorio, Teodoreto di Cirro, S. Giovanni Cri-
sostomo, Proclo di Costantinopoli, Gennadio di Costantinopoli.
14. Scuola Alessandrina: 1. Didimo, Teofilo di Alessandria, Cirillo
di Alessandria. 15. Letteratura antieretica: Epifanio, manicheismo
e Tito di Bostra. 16. Storici ecclesiastici di Costantinopoli: Socrate
e Sozomeno; 17. Concili cristologici: Calcedonia e Constantinopo-
litano II; 18. Autori postcalcedonensi: Severo dAntiochia, Dionigi
lAreopagita, Giustiniano, Leonzio di Costantinopoli.

Metodo
Lezioni frontali. Lo studente approfondir uno scritto patristico,
che potr esporre in classe oppure in sede di esami. Lesame ver-
ter sul programma. Lo studente dovr mostrare di avere studiato

120
largomento richiesto, di saperlo esporre e di saper creare colle-
gamenti con altri ambiti della storia e della teologia. Per la vota-
zione desame, si terr in considerazione anche la presenza crea-
tiva durante le lezioni.

CORSO ISTITUZIONALE
Bibliografia
Manuali: J. QUASTEN, Patrologia. Dal Concilio di Nicea a quello di
Calcedonia, Casale Monferrato 1980, vol. II; G. BOSIO - E. DAL CO-

I CICLO DEL
volo - M. MARITANO, Introduzione ai Padri della Chiesa, Strumenti
Corona Patrum, Torino 1993-1995, voll. III-IV; C. Moreschini - E.
NORELLI, Manuale di letteratura cristiana antica greca e latina, Bre-
scia 1999; E. Prinzivalli (cur.), Storia del cristianesimo, vol. I. Let
antica (secoli I-VII), Roma 2015. Testi ausiliari: Dizionario Patristico
e di Antichit Cristiane, Casale Monferrato 1983 e 1988, voll. I-III;
J. RATzINGER, Natura e compito della Teologia, Milano 1993, pp. 143-
161; M. Simonetti (a cura di), Il Cristo, Milano 1986, vol. II; C. Mo-
hrmann (a cura di), Vita di Antonio, Milano 1974; B. SESBO - J.
WOLINSKI, Storia dei dogmi. Il Dio della salvezza. I-VIII secolo, Casale
Monferrato 1996, pp. 237-253.

ITH201 - Storia della Chiesa medievale (prof. S. VACCA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso, introducendo lo studente alle controversie teologiche, alle
problematiche storiche, alle tematiche di pensiero e agli sviluppi
istituzionali della Chiesa in epoca medievale, attraverso lapproc-
cio alle fonti e la trattazione manualistica, tenta di offrirgli ele-
menti di critica storica in modo tale che sappia interrogare gli av-
venimenti del passato e i processi di pensiero per individuarne si-
gnificati in cui rinvenire le ragioni del presente della Chiesa
contemporanea.

121
Contenuto
Il corso propone un excursus sul volto reale che la Chiesa ha as-
sunto in et medievale. Esso inizia con una esposizione tematica
sul concetto di et medievale e la sua periodizzazione; la risco-
perta del medioevo e la sua attualit: linee di emergenza; in se-
guito sviluppa le seguenti tematiche: la presenza della Chiesa al-
lepoca delle invasioni dei popoli germanici; Gregorio Magno
(590-604); lIslam e il cristianesimo; lopera missionaria tra i ger-
mani e gli slavi; Roma e Costantinopoli dopo il V secolo: leresia
monotelita, la lotta iconoclasta e lo scisma di Fozio; Chiesa e Stato
in et carolingia e ottoniana; le origini dello Stato pontificio; il se-
colo x: luci ed ombre; la cosiddetta riforma gregoriana; lo scisma
tra Oriente ed Occidente; le crociate e gli ordini religiosi militari;
la lotta tra Regnum et Sacerdotium e la formazione della Christia-
nitas nei suoi aspetti religiosi ed istituzionali; il movimento laicale,
monastico, canonicale ed ereticale; le novitates; i concili lateranen-
si; le universit e la teologia; apogeo del papato; gli ordini mendi-
canti; Bonifacio VIII; il conciliarismo.

Metodo
Il corso privilegia la lettura e linterpretazione delle fonti in modo
tale che lo studente sia messo nelle condizioni di avere una cono-
scenza adeguata e diretta degli eventi, dei personaggi e delle idee
inerenti al periodo storico studiato. Gli argomenti sono presentati
attraverso lezioni frontali con laccostamento alle fonti e con una
trattazione manualistica. A conclusione del corso lo studente te-
nuto a sostenere un esame orale secondo il calendario degli esami
previsto dalla segreteria della Facolt. Il Medioevo segna storica-
mente lorigine dellattuale struttura ecclesiastica e della riflessio-
ne teologica sistematica. Lesposizione degli argomenti, mante-
nendosi in dialogo con le scienze filosofiche e teologiche, focalizza
a livello storico, teologico e disciplinare gli aspetti fondativi ed es-
senziali degli eventi, dei sistemi di pensiero e delle strutture ec-
clesiastiche sorti e sviluppati in et medievale. Si tratta di decisivi
momenti storici, ecclesiali e teologici che si pongono tanto remoti

122
da noi quanto centrali per lo sviluppo istituzionale, teologico e di-
sciplinare della Chiesa contemporanea.

Bibliografia
Storia della Chiesa, diretta da H. Jedin, Milano 1990, voll. III-IV.

CORSO ISTITUZIONALE
ITM201 - Teologia morale fondamentale (prof. A. PARISI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-

I CICLO DEL
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso orientato alla comprensione delle strutture della deci-
sione morale e delle categorie morali fondamentali, in un itine-
rario di riflessione sistematica sui fondamenti della verit morale,
nella luce della rivelazione cristiana, prefiggendosi di aiutare a
comporre la domanda di senso, gi precedentemente esplorata in
prospettiva etico-filosofica, in direzione pi marcatamente mora-
le-religiosa.

Contenuti
La riflessione pi specificamente teologica preceduta da una bre-
ve ricognizione delle istanze e delle questioni etico-filosofiche, co-
me presupposto e apertura allindagine teologica, sulla scorta di
quei contributi che insistono nella direzione della coniugazione
di etica filosofica e teologica. Lelaborazione dei contenuti del cor-
so seguir, come tracciato di fondo, il percorso tematico dellen-
ciclica Veritatis splendor. Nella prima parte del corso ci si soffer-
mer sui presupposti antropologici dellagire morale, sulla natura
del bene morale, sui sistemi etici e sulla mediazione tra fede e ra-
gione morale. Successivamente, nellorizzonte della rivelazione
biblica e alla luce del Vangelo, si guarder al rapporto tra verit di
fede e verit morale, ovvero tra mistero di Cristo e agire morale,
alla coscienza come regola di moralit e come punto dincontro
tra libert e legge morale, al rapporto tra opzione fondamentale e

123
comportamenti concreti, al senso del peccato e al bisogno della
conversione e alla dimensione ecclesiale della moralit cristiana.

Metodo
Sono previste, unitamente alle lezioni frontali e allo studio indi-
viduale, alcune letture di approfondimento, che verranno concor-
date con il docente allinizio del corso. richiesto un esame finale
in forma di colloquio.

Bibliografia
Lettera enciclica Veritatis splendor; C. zUCCARO, Teologia Morale
fondamentale, Brescia 2013. Testo consigliato: S. PRIVITERA, Il volto
morale delluomo. Avvio allo studio delletica filosofica e teologica, Pa-
lermo 19992.

ITS202 - Seminario di metodologia biblica (prof. L. DI MAR-


CO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lo scopo principale del Seminario di metodologia biblica quello
di permettere allo studente di diventare un buon lettore di un
testo biblico, capace di approcciarsi ad esso con prudenza, pa-
zienza e finezza (Nietzche), evitando un approccio diretto e in-
genuo. Alla fine del seminario ciascun studente, apprese le me-
todologie esegetiche maturate nel corso della storia, dovrebbe ac-
quisire una conoscenza teorica e una competenza in grado di
permettergli una lettura linguistica, storica e teologica delle Scrit-
ture.

Contenuti
Dopo uniniziale presentazione dei problemi di critica testuale e
della traduzione di un testo biblico, saranno presentati i diversi

124
metodi dinterpretazione oggi usati dagli esegeti, seguendo la clas-
sica distinzione tra lettura sincronica e diacronica. Del metodo
sincronico sar dapprima indicato il modo di delimitare un testo,
di metterlo in rapporto col suo contesto prossimo e remoto, di co-
glierne lunit e la significativit. Per questo si forniranno i criteri

CORSO ISTITUZIONALE
(sintattici, semantici, narrativi, retorici) per individuarne la coe-
renza e la struttura delle parti che lo compongono. Del metodo
storico critico (analisi diacronica) si presenteranno le varie criti-

I CICLO DEL
che: letteraria, delle tradizioni e delle fonti, della redazione, dei
generi letterari.

Metodo
Man mano che si prosegue nella presentazione delle varie meto-
dologie, saranno attivati dei laboratori guidati in classe e delle
esercitazioni personali, con lo scopo di far diventare le conoscenze
teoriche acquisite delle vere competenze ermeneutiche. Un esame
orale o un lavoro scritto serviranno a verificare il grado di acqui-
sizione dei vari contenuti e delle capacit da parte dello studente.

Bibliografia
W. STENGER, Metodologia biblica, Brescia 1991.

III anno

ITD301 - Diritto Canonico: Il popolo di Dio (prof. V. TALLU-


TO)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Offrire una conoscenza generale delle dinamiche di partecipazio-
ne personale dei fedeli allinterno dellordinamento canonico della
Chiesa.

125
Contenuti
Il corso si propone un approccio generale al libro II del Codice di
Diritto Canonico: il popolo di Dio. Esso espone e integra i principi
teologici fondamentali, e in specie ecclesiologici, del libro II. Quin-
di, articola i seguenti contenuti: La Chiesa come popolo di Dio.
La comunione ecclesiale appartenenza al popolo di Dio. I fedeli.
Obblighi e diritti di tutti i fedeli. Obblighi e diritti dei fedeli laici.
I ministri sacri. Le prelature personali. Le associazioni dei fedeli.
La costituzione gerarchica della Chiesa. La suprema autorit della
Chiesa. Le Chiese particolari e i loro rappresentanti. Gli istituti di
vita consacrata e le Societ di Vita apostolica. Gli istituti religiosi.
Gli istituti secolari. Le societ di vita apostolica.

Metodo
Una prima parte del corso intende offrire i fondamenti antropo-
logici ed ecclesiologici della Chiesa-Popolo di Dio, presentando le
diverse vocazioni-missioni nella Chiesa e gli ordini fondamentali
di persone che da esse scaturiscono: laici, ministri sacri, vita con-
sacrata. Si approfondiranno le tematiche circa la natura del laicato;
la natura del ministero sacro, puntualizzando ci che attiene al-
laspetto della formazione e della distinzione in tre gradi del sa-
cramento dellordine; infine, la natura della vita consacrata, con
una particolare attenzione alla teologia e alla disciplina dei consi-
gli evangelici. Si intende, inoltre, proporre una presentazione teo-
logico-canonica della potest di servizio e di governo nella Chiesa,
la sua origine e il suo esercizio, in riferimento agli organi di go-
verno, sia personali che di partecipazione e corresponsabilit, a
livello universale e particolare. Il corso si presenta come una ri-
flessione teologica sui diversi istituti canonici, in modo da eviden-
ziare il ruolo del diritto nel mistero di comunione della Chiesa.

Bibliografia
Nuovo Dizionario di Diritto canonico, Cinisello Balsamo 1993;
AA.VV., Il diritto nel mistero della Chiesa, Roma 1988-1992, voll. 3;
AA.VV., Corso istituzionale di diritto canonico, Milano 2005; G.

126
GHIRLANDA, Il diritto nella Chiesa mistero di comunione. Compendio
di diritto ecclesiale, Cinisello Balsamo-Roma 2006.

ITS302 - Esegesi del Nuovo Testamento 1: Sinottici e Atti (prof.


R. PISTONE)

CORSO ISTITUZIONALE
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 5 ECTS.

I CICLO DEL
Obiettivi
Duplice lobiettivo del corso: a) abilitare gli studenti alluso delle
metodologie diacroniche e sincroniche nel rispetto delle peculia-
rit storiche, letterarie e teologiche proprie dei vangeli sinottici e
degli Atti degli apostoli; b) permettere loro di leggere lannunzio
del Kerygma-Evangelo dal punto di vista della testimonianza si-
nottica e, conseguentemente, in base alla storia e allesperienza
viva di fede dei diversi ambienti ecclesiali da cui i testi sinottici
promanano.

Contenuti
Dopo una breve introduzione, dedicata a enucleare sotto laspetto
formale e contenutistico alcuni tratti distintivi della letteratura si-
nottica e, in particolare, dellopera lucana, ci si dedicher allo stu-
dio analitico di singole pericopi scelte di anno in anno dai Vangeli
e dagli Atti degli Apostoli.

Metodo
Il corso prevede: analisi di pericopi selezionate in lingua origi-
nale, durante le lezioni frontali; studio personale di pericopi in
traduzione, su Commentari consigliati dal docente. Per essere
ammessi alla frequenza del corso, occorre aver frequentato il se-
minario di Metodologia biblica e i corsi di Introduzione al Nuovo
Testamento e di Greco biblico. Per sostenerne lesame, necessa-
rio avere concluso i suddetti corsi e il seminario con esito di ve-
rifica positivo. Gli obiettivi di apprendimento sopra indicati sa-

127
ranno verificati con un esame orale finale, nella sessione ordi-
naria, in cui lo studente dar prova di saper leggere esegetica-
mente i testi studiati (sia quelli in greco sia quelli in traduzione)
e di aver letto e assimilato la bibliografia assegnata per lappro-
fondimento.

Bibliografia
I commentari esegetici suggeriti per la preparazione delle singole
pericopi. Una monografia relativa al contenuto del corso sar in-
dicata durante la prima lezione.

ITS301 - Esegesi dellAntico Testamento: Pentateuco e Libri sto-


rici (prof. A. PASSARO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Venendosi a collocare dopo il corso di Introduzione allAT, del Se-
minario di Metodologia biblica, e dei corsi di Ebraico biblico, il corso
a) intende introdurre allesercizio dellanalisi esegetica su testi nar-
rativi del Pentateuco e dei Libri storici; b) aiuta lo studente a co-
gliere ed elaborare la prospettiva teologica a partire dallanalisi at-
tenta dei testi, secondo metodologie e approcci diversi, in un per-
corso euristico che va dallanalisi letteraria a quella delle tradizioni
e della redazione.

Contenuti
Studio di pericopi riconducibili a unit di contenuto, scelte di an-
no in anno, in relazione con la tematica generale del terzo anno.
La rivelazione anticotestamentaria del Dio creatore e del Dio dei
padri, Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, presente e operante
nella storia di Israele. Si dar perci rilievo allapprofondimento
di alcune categorie teologiche: creazione; alleanza; Legge, nel qua-
dro di riferimento della Storia della salvezza; ecc.

128
Metodo
Il corso prevede: analisi di pericopi selezionate in lingua originale,
durante le lezioni frontali (Gen 2-3; Gen 15; Gen 18; Es 20,1-21;
Gs 24); studio personale di pericopi in traduzione, su Commen-
tari consigliati dal docente (Gen 1; Gen 11; Es 3; Es 24; 1Sam 3;

CORSO ISTITUZIONALE
Gdc 9). Per essere ammessi alla frequenza del corso, occorre aver
frequentato il seminario di Metodologia biblica e i corsi di Introdu-

I CICLO DEL
zione allAntico Testamento e di Ebraico biblico. Per sostenerne lesa-
me, necessario avere concluso i suddetti corsi e il seminario con
esito di verifica positivo. Gli obiettivi di apprendimento sopra in-
dicati saranno verificati con un esame orale finale, nella sessione
ordinaria, in cui lo studente dar prova di saper leggere esegeti-
camente i testi studiati (sia quelli in ebraico sia quelli in traduzio-
ne) e di aver letto e assimilato la bibliografia assegnata per lap-
profondimento.

Bibliografia
A seconda delle pericopi scelte, verranno di volta in volta indicati
i Commentari delle diverse Collane scientifiche e/o qualche arti-
colo di approfondimento in lingua italiana. Come richiesta viene
indicata la lettura di due monografie in lingua italiana relative al
contenuto del corso: G. CASTELLO, Genesi 1-11. Introduzione e com-
mento alla storia biblica delle origini, Trapani 2013 (con esclusione
delle pp. 161-174); G. FISCHER, Teologie dellAntico Testamento, Ci-
nisello Balsamo-Roma 2015, pp. 13-95.

ITF302 - Filosofia della religione (prof. S. BARONE)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numeri di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lallievo conosce: 1) lo statuto della filosofia della religione; 2) i te-
mi, le problematiche e gli approcci metodologici che caratterizza-

129
no la filosofia della religione; 3) le problematiche legate allo studio
dellesperienza mistica nella filosofia della religione.

Contenuti
Si approfondir anzitutto la questione dello statuto della filosofia
della religione (storia della disciplina, distinzioni e collegamenti
con altre discipline che studiano la religione, oggetto della disci-
plina e approcci metodologici). Si svolger poi un ampio percorso
articolato in tre momenti: fenomenologico, ermeneutico e critico-
veritativo, con il fine di approfondire rispettivamente lessenza, il
valore e la verit della religione. Allinterno di questo percorso si
dar unattenzione particolare ai seguenti temi: il totalmente altro
tra trascendenza e immanenza (R. Otto); il riempimento dellatto
religioso (M. Scheler); il simbolo come unit tautegorica (L. Parey-
son); la religione come presenza (M. Buber); la persona e la reli-
gazione (x. zubiri); il sacro come condizione fondamentale del-
lesistenza umana (J.B. Lotz); fenomenologia, rivelazione e feno-
meno saturato (J.-L. Marion). Di questi autori si leggeranno alcuni
brani tratti dalle loro opere. Infine, dopo aver passato in rassegna
i principali autori che nel Novecento hanno realizzato un approccio
filosofico alla mistica, si proporr una riflessione sul rapporto filo-
sofia-mistica e sullidentit della filosofia della mistica, considerata
come un ambito particolare della filosofia della religione.

Metodo
Gli obiettivi del corso si realizzeranno attraverso le seguenti me-
todologie didattiche: lezione frontale, lettura e commento di testi,
produzione di schemi e mappe concettuali, ricerca bibliografica
su autori e temi, discussione guidata. Il raggiungimento degli
obiettivi da parte degli allievi si verificher con un esame in forma
di colloquio.

Bibliografia
Testi di studio: C. GRECO, Lesperienza religiosa, Cinisello Balsamo
2004; B. MCGINN, Approcci filosofici alla mistica, in ID., Storia della

130
mistica cristiana in Occidente, Genova 1997, vol. I, pp. 396-442;
S. BARONE, Il problema del rapporto filosofia-mistica e lidentit della
filosofia della mistica in Aniceto Molinaro, in Aquinas, 54 (2011)
pp. 7-42; ID., La relazione di creazione tra metafisica e mistica. Mo-
linaro interprete di Eckhart, in Ho Theolgos, 32 (2014) pp. 361-

CORSO ISTITUZIONALE
394. A questi testi si affianca una dispensa (programma, schemi,
tavole cronologiche e schede tematiche con brani di opere), che
il docente dar allinizio delle lezioni. Testi consigliati per lap-

I CICLO DEL
profondimento: A. AGUTI, Filosofia della religione, Brescia 2013;
A. FABRIS, Filosofia delle religioni, Roma 2012; J. MARTN VELASCO,
Il fenomeno mistico, Milano 2001-2003, voll. 2; G. Colombo - M.
Paolinelli - E. zambruno (a cura di), Filosofia e mistica, Milano
2011.

ITT301 - Il Mistero di Cristo (prof. G. TRAPANI)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; annuale; I
e II semestre; numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il Corso intende avviare lallievo allo studio, critico ed intelligente,
di Ges Cristo, in dipendenza dalla fede della Chiesa, relativamen-
te alla sua identit e missione salvifica, ponendo in continuit cri-
tica i dati biblici, quelli patristici e dogmatici, alla luce della rilet-
tura teologica del xx secolo. Ponendosi in dialogo con altre inter-
pretazioni oggi in campo nel contesto culturale odierno, il Corso
si prefigge di fornire lallievo i contenuti e le ermeneutiche atte a
precisare la figura di Ges Cristo nella sua realt storica e nella
sua interpretazione da parte della fede credente.

Contenuti
La riflessione si attua in due momenti: il primo il percorso sto-
rico; il secondo di approfondimento teologico sistematico. Dopo
unintroduzione di natura storico-epistemologica, il corso inten-
de contestualizzare Ges Cristo secondo le attese e le realizza-

131
zioni dellA. T. e nel giudaismo. Quindi dal N. T. mira a cogliere
parole ed eventi che manifestano lautocoscienza di Ges distin-
guendola dallinterpretazione fornita dalla Tradizione apostolica;
presenta linterpretazione dei Padri, delle scuole cristologiche,
dei Concili; la cristologia maturata nel periodo della scolastica
medievale; spunti cristologici dellepoca moderna. Nella seconda
parte il corso intende, in modo sistematico, fare interagire il dato
cristologico con quello antropologico, trinitario, ecclesiologico,
escatologico, ecc.; quindi indagare su aspetti della figura di Ges
(scienza e coscienza; virt, ecc.) e, in prospettiva soteriologica,
rileggere gli eventi del mistero pasquale; per finire lacquisizione
problematica del dato cristologico nel contesto odierno.

Metodo
La riflessione procede con le lezioni frontali, che, nella prima par-
te, con lausilio delle scienze esegetiche e dellermeneutica, tende
a porre in evidenza i dati biblici, patristici e conciliari, attraverso
i quali ricostruire i dati dogmatici della fede. Nella seconda parte
del corso si effettueranno le evidenze teologiche e sistematiche
necessarie per completare la comprensione di Ges Cristo. Insie-
me alla partecipazione attiva in classe e nelle discussioni, allo stu-
dente richiesto di sostenere un esame, in forma di colloquio sui
contenuti del corso e le letture richieste.

Bibliografia
A. AMATO, Ges il Signore. Saggio di cristologia, Bologna 1999; M.
BORDONI, Ges di Nazaret. Presenza, memoria, attesa, Brescia 1988;
M. SERENTH, Ges Cristo ieri, oggi, sempre. Saggio di Cristologia,
Torino 1982.

ITT302 - Mistero di Dio Uno e Trino (prof. M. NARO)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

132
Obiettivi
Il corso intende illustrare la dogmatica trinitaria come discorso
ecclesiale sul Dio di Ges Cristo argomentato teologicamente.
Lespressione Dio di Ges Cristo indica sia loggetto materiale
sia loggetto formale della teologia trinitaria: si tratta, infatti, non
dellidea del divino, ma del Dio che si rivelato nella storia co-

CORSO ISTITUZIONALE
mune degli uomini con la potenza del suo Santo Spirito e nella
vicenda pasquale del suo Figlio eterno incarnato; e di questo Dio

I CICLO DEL
si parla sub luce evangelii, a partire cio da quello che Egli stesso
dice di S in Cristo Ges. Si tratta di mostrare che il monoteismo
cristiano propriamente trinitario, perch non si limita a profes-
sare lunicit del Dio biblico ma si spinge ad affermare lunit aga-
pica del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Contenuti
Diviso in due parti, storico-ermeneutica e sistematica, il corso si
sviluppa secondo questa articolazione: 1. Profilo epistemologico e
assetto metodologico della teologia trinitaria; 2. La rivelazione trini-
taria di Dio; 3. Sviluppo della dogmatica e della teologia trinitarie; 4.
Per una teorica trinitaria. La parte storico-ermeneutica studia lo
sviluppo della dottrina trinitaria muovendo dalla rivelazione au-
roralmente tripersonale di Dio nellAT per giungere alle definizio-
ni dogmatiche formulate nei concili depoca patristica e ripensate
nella Scolastica medievale, passando attraverso le incipienti teo-
logizzazioni neotestamentarie dellidentit filiale di Ges. La parte
sistematica rivisita la dottrina trinitaria in dialogo con la cultura
contemporanea e con gli altri grandi monoteismi.

Metodo
Il corso, che si sviluppa attraverso lezioni frontali, muove dalla
consapevolezza secondo cui la dogmatica trinitaria come la sin-
tassi dellintera teologia cristiana, una sorta di grammatica fonda-
mentale che permette di declinare in senso unitario tutte le bran-
che del sapere teologico. Oltre a una partecipazione assidua alle
lezioni e allinterazione con le sollecitazioni del docente, allo stu-
dente richiesto di sostenere lesame finale in forma di colloquio.

133
Bibliografia
Testi di studio: A. STAGLIAN, Il mistero del Dio vivente. Per una
teologia dellAssoluto trinitario, Bologna 2002; oppure P. CODA,
Dalla Trinit. Lavvento di Dio tra storia e profezia, Roma 2011. Testi
di approfondimento consigliati: M. NARO, Fede trinitaria e mono-
teismo, in AA.VV., Il Dio di Ges Cristo e i monoteismi, Roma 2003,
pp. 335-361; ID., Noi abbiamo creduto allAmore. Ebraismo, cri-
stianesimo, islam: tre monoteismi? in AA.VV., Il dialogo possibile,
Caltanissetta-Roma 2005, pp. 97-120; ID., Trinit e Chiesa, in Di-
zionario di Ecclesiologia, Roma 2010, pp. 1465-1475.

ITL301 - La celebrazione nei ritmi del tempo (prof.ssa M.R. DI


PASQUALE)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Condurre alla conoscenza-consapevolezza che la Chiesa, nel tem-
po che intercorre tra la pasqua di Cristo, pienezza di rivelazione,
e la parusia, nello svolgersi dellanno liturgico, celebrazione dei
misteri che culminano e si originano dal mistero pasquale, si in-
serisce sempre pi profondamente nel dinamismo storico-salvifi-
co di lode e di ringraziamento. Facilitare la conoscenza dellorigi-
ne, della struttura e degli elementi fondamentali per scoprire come
la liturgia delle ore celebra nellarco del giorno, a volerne abbraccia-
re tutte le ore, la lode perenne che nello Spirito Cristo Sposo, as-
sociando a S la Chiesa Sposa, innalza al Padre. Il raggiungimento
di tali obiettivi sar dimostrabile da parte dellallievo tramite la co-
noscenza e la fruizione delleucologia fondamentale delle dome-
niche, delle solennit e delle feste cristiane e dei testi, biblici ed
eucologici, delle ore delle quattro domeniche del salterio.

Contenuti
Il corso si articola in due parti, lanno liturgico e la liturgia delle
ore, nel loro continuo riferimento al tempo come cairs che si ma-

134
nifesta in massimo grado nella celebrazione pasquale annuale e
settimanale ampliata nella lode oraria giornaliera. Dopo una pre-
messa sul valore antropologico del tempo e della festa, si studiano
le feste liturgiche nellA. T. nel loro significato memoriale, mo-
strando come in Cristo trovano compimento non soltanto gli
eventi salvifici, ma anche i riti destinati a celebrarli. Dalla Pasqua

CORSO ISTITUZIONALE
nasce e si sviluppa lanno liturgico cristiano. La parte analitica stu-
dia in dettaglio la domenica, pasqua settimanale, il ciclo pasquale

I CICLO DEL
(quaresima, triduo pasquale, cinquantina pasquale), il ciclo della
manifestazione (avvento, natale ed epifania), il culto della Beata
Vergine e dei Santi. La seconda parte esamina la preghiera oraria
della Chiesa. Si analizza lorigine dei vari sistemi di preghiera ora-
ria (cattedrale e monastica), la storia del Breviario Romano, sino
alla riforma del Vaticano II. Partendo dai Principi e Norme della li-
turgia delle ore si studia la dimensione trinitaria, cristologica, ec-
clesiologica e antropologica della liturgia delle ore, gli elementi fon-
damentali che la compongono, e le modalit per una celebrazione
partecipata e fruttuosa.

Metodo
La lezione frontale si svolge attraverso il riferimento alla diversa
tipologia di testi. Per quanto concerne le feste dellanno liturgico
i testi biblici, che in ciascuna di esse vengono proclamati, riferi-
scono levento storico-salvifico contestualizzandone lazione ritua-
le e i testi eucologici traducono in preghiera tale evento ritualiz-
zandolo. Per la sistematizzazione di ogni festa nellarco dei primi
secoli si citano testi patristici e nello svolgersi storico di ciascuna
di esse si colgono luci ed ombre attraverso testi eucologici e ma-
gisteriali. Per quanto riguarda la liturgia delle ore, dai testi biblici
ed eucologici originari si passa ad analizzare i contesti patristici e
medievali per giungere allesame dei testi della liturgia delle ore
postconciliare.

Bibliografia
AA.VV., Anamnesis, vol. VI. Lanno liturgico, Casale Monferrato
1989, pp. 71-259; V. RAFFA, La liturgia delle ore. Presentazione sto-

135
rica, teologica e pastorale, Milano 1990, pp. 36-52, 63-85, 106-189.
Indicazioni sui testi consigliati per lapprofondimento saranno
dati dal docente in classe.

ITF303 - Lettura di testi di filosofia contemporanea (prof. G.


ALLEGRO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Attraverso gli autori pi significativi del pensiero contemporaneo
si intende cogliere i modelli di pensiero e le domande fondamen-
tali della riflessione filosofica. Il corso intende offrire gli elementi
essenziali per accostarsi, allinterno di una adeguata contestualiz-
zazione storico-culturale e in dialogo con le altre discipline filo-
sofiche, alla domanda filosofica che interpella il pensiero teologico
contemporaneo.

Contenuti
Saranno presi in esame alcuni fra gli autori pi rappresentativi
dellet contemporanea: Hegel e il pensiero teologico dellideali-
smo; Kierkegaard; I maestri del sospetto: Marx, Nietzsche e
Freud; Feuerbach; Husserl; Heidegger: ontologia e temporalit;
Gadamer e lermeneutica; lesistenzialismo: Marcel, Jaspers, Sar-
tre; Edith Stein, Ricoeur; lo spiritualismo e Bergson; tradizione
ebraica e filosofia: Rosenzweig, Buber, Lvinas, Arendt; Jonas: fi-
losofia ed ecologia; Wittgenstein, Popper e lepistemologia con-
temporanea; la riflessione sociologica e psicologica nel Novecento;
lo storicismo novecentesco; il pragmatismo; la neoscolastica e Ma-
ritain; postmodernit e pensiero debole: sfide etiche, globalizza-
zione e riflessione filosofica.

Metodo
Il corso si snoda attraverso la lettura e il commento di alcuni testi
pi significativi di autori dellOttocento e del Novecento filosofico,

136
preceduta da una presentazione sintetica che offre i riferimenti
storico-culturali e gli strumenti critici. Sar dato ampio spazio
allinterazione e a modalit e tecniche di apprendimento coope-
rativo. Sar fatto uso di esercitazioni scritte, di test di verifica e di
test valutativi. In particolare allo studente sar richiesto di soste-
nere una o pi prove scritte in itinere e una prova finale che con-

CORSO ISTITUZIONALE
sister nella somministrazione di un test o nella preparazione di
un elaborato. Sar data particolare rilevanza alla partecipazione

I CICLO DEL
attiva e allimpegno personale.

Bibliografia
G. FORNERO - S. TASSINARI, Le filosofie del Novecento, Milano 2002;
G. CAMBIANO - M. MORI, Tempi del pensare. Storia e antologia della
filosofia, vol. III. Et contemporanea, Roma-Bari 2012. Dispense e
schede di lettura fornite durante il corso.

ITM301 - Morale religiosa (prof. A. MANCUSO)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso vuole esplicitare lintrinseca ricaduta morale della dimen-
sione religiosa della persona umana e presentare la teologia mo-
rale sotto la chiave di lettura delle beatitudini e delle virt (teolo-
gali e cardinali). Ges, venuto per dare compimento alla Legge,
la libera da ogni legalismo e la ripropone secondo le sue esigenze
radicali e interiori e nel riproporre il Decalogo lo illumina e lo
completa alla luce dellamore e delle beatitudini. Per progredire
nellAmore di Dio, allora, un buon cristiano deve essere guidato
nello scoprire la verit di Cristo nella propria vita e nel viverla di
conseguenza. La vita virtuosa e beata, in quanto sequela di
Cristo e partecipazione della comunione divina, esige di essere te-
stimoniata e promossa tra gli uomini e trova espressione nella re-
ligione e nel culto stimolandone lesercizio.

137
Contenuti
Il corso si propone di riflettere sulla struttura essenzialmente
religiosa della morale cristiana. Dopo avere inquadrato la mo-
rale religiosa allinterno di tutto il percorso della teologia mo-
rale, si proceder nellapprofondimento delle beatitudini, delle
virt teologali e cardinali, del culto, della devozione e dellado-
razione.

Metodo
Oltre alle lezioni frontali e allo studio individuale, lo studente
tenuto a dimostrare con un piccolo elaborato (3 pp.) di avere letto
e compreso uno degli argomenti o delle letture consegnate du-
rante il corso. Per il resto degli argomenti lo studente sar tenuto
a sostenere lesame finale in forma di colloquio.

Bibliografia
M. COzzOLI, Etica teologale. Fede, carit, speranza, Cinisello Balsa-
mo 2010; R. GERARDI, La gioia dellamore. Riflessioni sullordo amoris
per una teologia della vita cristiana, Citt del Vaticano 2015; A. PA-
RISI, Capaci di Dio. Morale e pienezza di vita, Trapani 2009; M.
COzzOLI, Per una teologia morale delle virt e della vita buona, Citt
del Vaticano 2002; G. PIANA, In novit di vita, vol. IV. Morale della
religiosit, Assisi 2016; T. GOFFI, G. PIANA, Corso di Morale, vol. V.
Liturgia. Etica della religiosit, Brescia 1995; M. SODI, Il culto cri-
stiano tra teologia e dimensione pedagogico-educativa, in AA.VV., Il
soggetto della celebrazione liturgica, a cura di P. Sorci, Caltanisset-
ta-Roma 1998, pp. 15-57. Altre letture saranno indicate durante le
lezioni.

ITR301 - Patristica 3 (prof. V. LOMBINO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

138
Obiettivi
Il corso si prefigge che gli studenti raggiungano una conoscenza
adeguata della letteratura e della teologia patristica dOccidente
dei secoli IV-VI. Il livello di tale conoscenza dovr esser sufficiente
ad affrontare la lettura e la comprensione di articoli e studi mo-
nografici patristici oppure a formulare un elaborato di teologia.

CORSO ISTITUZIONALE
Contenuti

I CICLO DEL
Il corso tratter innanzi tutto degli aspetti storici, letterari e teolo-
gici introduttivi alla teologia patristica latina. Quindi si proceder
con lo studio dei singoli teologi. Si tratteranno: larianesimo in oc-
cidente: rappresentanti e avversari. Il donatismo e i suoi protago-
nisti. Scisma luciferiano. Ambrogio e lAmbrosiaster. Priscilliane-
simo. Le traduzioni e i traduttori: Girolamo e Rufino dAquileia.
Agostino dIppona. Pelagio e pelagianesimo. Poeti latini. Leone
Magno. Il monachesimo occidentale: le Gallie. Brevi accenni a
Gregorio Magno.

Metodo
Linsegnamento si svolger con lezioni frontali, con lezioni con
uso di PowerPoint, con lezioni con ausilio di strumenti audiovi-
sivi. Si accompagneranno gli studenti nella lettura dei testi dei Pa-
dri. Si richieder lapprofondimento personale di un testo patri-
stico.

Bibliografia
Patrologia, a cura di A. DI Berardino, Casale Monferrato 1978. Per
alcuni temi si consiglia: C. MORESCHINI - E. NORELLI, Storia della
letteratura cristiana antica greca e latina, Brescia 2002, vol. I, t.1-2.
La bibliografia per i singoli Padri e per altre tematiche loro affe-
renti sar fornita nel corso delle lezioni.

ITU301 - Pedagogia generale (prof.ssa M.W. GIARRIzzO)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

139
Obiettivi
Il corso intende presentare la pedagogia come disciplina che con-
templa, nella prospettiva di un organico sistema di saperi, la rela-
zione istruzione - educazione - formazione nellintero arco della
vita umana. Si propone di promuovere nello studente conoscenze
e competenze in ordine ai principi teorici e alla dimensione pras-
sica su cui essa si fonda. Per tale ragione vengono presi in consi-
derazione approcci pedagogici diversificati, proponendo le coor-
dinate per la costituzione di modelli di intervento educativo frui-
bili nella pratica educativa immediata.

Contenuti
Il corso articola i propri contenuti in tre parti: 1. Identit della Pe-
dagogia; 2. Dimensione ecologica dello sviluppo e della conoscen-
za; 3. Istituzioni educative. La prima parte traccia il percorso che
ha portato la Pedagogia a definire la propria specificit epistemo-
logica, prendendo in considerazione linfluenza del modello em-
pirista e neopositivista, i contributi del dibattito filosofico degli
anni 70 sulla razionalit e lapporto derivato dal paradigma della
complessit; si sofferma, inoltre, sullassetto epistemologico me-
diante esplicitazione delloggetto di studio, dei metodi di ricerca
e dei principali approcci della Pedagogia. La seconda parte costi-
tuisce un momento dedicato alla riflessione sui rapporti che le-
gano il discorso pedagogico agli altri saperi che concernono lin-
dividuo: viene trattato il tema dello sviluppo, dallinfanzia alla vec-
chiaia, in funzione della relazione soggetto - societ - cultura. La
terza parte si occupa dellanalisi del sistema formativo, alla luce
dei cambiamenti della societ odierna, e del ruolo delle agenzie
educative, nellottica dellagire pedagogico.

Metodo
Le lezioni frontali faranno da sfondo alla riflessione sui processi
formativi, volta allanalisi dei fini e dei mezzi del sistema istruzio-
ne - educazione - formazione e alla progettazione educativa, con-
dotta attraverso la duplice dimensione critico-analitica e critico-

140
trasformativa propria della pedagogia. Oltre alla partecipazione
attiva durante lintero percorso, agli studenti si richiede, a met
semestre, la lettura, lesposizione orale e la discussione in classe
dei capitoli segnalati concernenti la pratica educativa e di soste-
nere una prova finale sui contenuti del corso nella sessione ordi-

CORSO ISTITUZIONALE
naria degli esami.

Bibliografia

I CICLO DEL
F. FRABBONI, F. PINTO MINERVA, Introduzione alla pedagogia gene-
rale, Roma-Bari, 2012; D. GRzADzIEL - M. PELLEREy, Educare. Per
una pedagogia intesa come scienza pratico-progettuale, Roma 2011.

ITH301 - Storia della Chiesa moderna (prof. G. VITALE)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende fornire un quadro generale dell et della riforma
e dell assolutismo per cogliere temi e sviluppi nodali della vita
della Chiesa in epoca moderna. Lo studente dovr acquisire il si-
gnificato degli eventi, dei movimenti spirituali, del pensiero teo-
logico e delle idee-guida della riforma, delle correnti culturali, del-
le dinamiche ecclesiali e degli indirizzi pastorali con la possibilit
di penetrare nelle questioni dogmatiche attraverso la via della loro
genesi nel campo storico.

Contenuti
Il corso comprende due parti: la Chiesa nellet delle riforme e
nellet dellassolutismo. Si propone di elaborare i contenuti in-
torno alle seguenti aree disciplinari: 1. Let delle riforme; 2. Il Con-
cilio di Trento; 3. Lassolutismo e il giurisdizionalismo; 4. Le correnti
religiose del Sei e Settecento. La prima parte del corso presenta il
contesto storico delle riforme dei secoli xV e xVI: 1. Le cause che
favorirono lemergere e il diffondersi della riforma protestante; 2.

141
La dottrina e lopera dei riformatori Lutero, Calvino, zwingli; 3.
Lo scisma e la riforma in Inghilterra; 4. I filoni riformatori allin-
terno della Chiesa pretridentina: gerarchia ecclesiastica, vita reli-
giosa e associazionismo laicale; 5. La celebrazione del Concilio di
Trento con i fermenti che lo seguirono nel tempo del grande di-
sciplinamento. La seconda parte del corso tratta la condizione del-
la Chiesa in regime assolutistico e nei vari Stati confessionali mo-
derni: 1. I caratteri generali dellAssolutismo e il giurisdizionali-
smo confessionale; 2. La vita interna della Chiesa; 3. Il poderoso
sforzo missionario extra-europeo dal Cinquecento al Settecento;
4. Le correnti religiose: giansenismo e gallicanesimo; 5. La Chiesa
e lilluminismo.

Metodo
Gli argomenti vengono presentati attraverso lezioni frontali, se-
condo il modulo storico-critico volto a fornire criteri, interpreta-
zioni e chiavi di lettura delle varie tematiche affrontate. Lo studio
si avvarr anche di alcune dispense o schemi forniti dal docente.
Oltre al manuale segnalato in bibliografia, durante le lezioni sa-
ranno indicati agli studenti testi e articoli utili per lapprofondi-
mento dei temi trattati. Si richiede la partecipazione attiva in clas-
se, lapprofondimento di un tema, sulla base di un orientamento
tematico comune, che costituir loggetto di un confronto in classe
verso la fine del corso, e una prova finale in forma di colloquio
sui contenuti del corso.

Bibliografia
G. MARTINA, Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, Brescia
1995, voll. I-II.

ITF301 - Teologia filosofica (prof.ssa M.A. SPINOSA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti 3 ECTS.

142
Obiettivi
Il corso intende lasciar avvertire lurgenza e lesigenza indifferibili
del far questione di Dio; tenter di destare la consapevolezza
che il mistero di Dio, anzi Dio stesso come mistero, costituisca la
ragione prima e ultima che motiva la persistenza dellinterro-

CORSO ISTITUZIONALE
garsi delluomo. Si offre una riflessione che ricapitoli le possibili
strategie che la ricerca filosofica ha elaborato indagare lesistere o
per dire lessenza di Dio: per fare di tale Dio lesperienza del

I CICLO DEL
pensare e nel pensare.

Contenuti
Si propone uno schizzo del contesto filosofico contemporaneo in
cui situare linterrogativo su Dio, la domanda di Dio; si procede a
presentare le strategie (argomenti-vie-prove) messe a punto dal pen-
siero per indagare circa il problema dellesistenza di Dio e per ar-
ticolare il linguaggio che ne identifichi adeguatamente gli attributi
(entitativi-operativi); coniugando trascendente immanenza ed im-
manente trascendenza, oltre lo scacco del male, si tenta infine di
intercettare Dio attraverso il nome che possa custodire la differen-
za di una Alterit che, singolarmente, ci si consegna in dono
mentre ci attrae a s.

Metodo
La riflessione viene condotta prevalentemente attraverso lezioni
frontali, che dispongono al dialogo in classe. Prerequisiti: le no-
zioni fondamentali del corso istituzionale di metafisica (tematica
della relazione essenza-esistere; questione dellanalogia; le nozioni
fondanti del corso istituzionale di filosofia della conoscenza: in-
tenzionalit della conoscenza; circolo dellapriori e dellaposteriori
nellargomentare; i passaggi nodali della storia del pensiero in me-
rito alla questione nellopera di Agostino - Anselmo - Tommaso -
Kant - Blondel - Nietzsche - Heidegger). Oltre ad una partecipa-
zione attiva alle lezioni, richiesto un colloquio finale su un tema
approfondito a scelta dallo studente e su domande poste dal do-
cente sui contenuti del corso nella sessione ordinaria di esami.

143
Bibliografia
L. ROMERA, Luomo e il mistero di Dio. Corso di teologia filosofica, Ro-
ma 2008; S. BONGIOVANNI, Lasciar-essere: riconoscere Dio nel pensa-
re, Trapani 2007; V. MELCHIORRE, Breviario di Metafisica, Brescia
2011, pp. 29-58; M.A. SPINOSA, La prova della modernit. Kant e
largomento ontologico, in Ho Theolgos, 18 (2000) pp. 389-401;
H. DE LUBACH, Sulle vie di Dio, Milano 2008. Consigliata: R. KE-
ARNEy, Ana-teismo. Tornare a Dio dopo Dio, Roma 2012; B. FORTE,
Confessio teologi. Ai filosofi, Napoli 1995; E. CORETH, Dio nel pensiero
filosofico, Brescia 2004.

Seminari

16ITSS31 - Intellectus eum quem invenit adhuc quaerit (De


Tr. XV, 2.2). Dio uno e trino in Agostino (prof. C. CERAMI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: se-
minario; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
La teologia agostiniana progressiva e aperta, nel senso che in
costante avanzamento e sempre alla ricerca della conoscenza pi
profonda del mistero di Dio uno e trino. Agostino non si accon-
tenta della semplice fede iniziale, che considera un itinerario di
crescita e maturazione della coscienza intellettuale e della vita mo-
rale. Il De Trinitate di Agostino lopera che ha orientato in ma-
niera nuova e decisiva il pensiero teologico e filosofico dellOcci-
dente, come ha affermato Pierre Hadot. Il seminario tenter con
la lettura del De Trinitate e dei Dialogi filosofici di presentare le li-
nee fondamentali della dottrina trinitaria agostiniana, pervasa dal
desiderio di cercare la verit.

Contenuti
Il seminario sar introdotto da lezioni frontali che presenteranno
la figura e lopera del tractator divinarum Scripturarum. Dopo lin-

144
troduzione alla teologia di Agostino, ci si soffermer ad analizzare
alcune opere: De quantitate animae, De moribus ecclesiae catholicae,
De genesi contra Manichaeos, De musica, De vera religione, Ep. 11 a
Nebridio, De fide et symbolo. Si passer quindi allo studio del De
Trinitate (composizione dellopera, destinatari, fonti), un opus la-

CORSO ISTITUZIONALE
boriosum formato da due parti principali, come sostiene Basil Stu-
der: una parte pi dogmatica (libri 1-8) e una parte pi speculativa
(libri 9-15). Nella prima parte si tratta di unesposizione del con-

I CICLO DEL
tenuto (1-4) come pure di una discussione sulla formulazione del-
la fede trinitaria (5-7/8). Nella seconda parte, invece, lautore cerca
di cogliere in modo pi profondo il mistero del Padre, del Figlio
e dello Spirito Santo a partire dalla vita interiore delluomo. Ago-
stino si impegnato a trovare Dio per s e per gli altri, attraverso
lexercitatio mentis, giungendo ad affermare che luomo imma-
gine di Dio Trinit quando pensa a Dio (memoria Dei), lo conosce
(intelligentia Dei) e lo ama (amor in Deum). Solo colui che crede
allincarnazione del Verbo e alla sua profonda umiliazione sulla
croce pu salire al punto pi alto della conoscenza di Dio. Incar-
nandosi, Egli diventato il mediatore tra Dio e gli uomini: uguale
al Padre per lunit della divinit, uguale a noi per lassunzione
dellumanit: Ipse Filius Dei, Verbum Dei et idem ipse Mediator Dei
et hominum Filius hominis, aequalitas Patris per divinitatis unitatem
et particeps noster per humanitatis susceptionem (De Tr. 4, 8, 12). Egli
mediatore di unit, perch ci ha raccolti dalla dispersione, unen-
doci a s; mediatore di libert, perch solo la verit rende liberi;
mediatore di vita, perch prendendo su di s il male della morte,
ci ha donato la vita vera. Lanalisi del xV libro porter a fare una
sintesi dellintera opera che per Agostino ha un unico scopo: mo-
strare che lunico Dio creatore Trinit non solo a chi crede in
forza dellautorit della Scrittura, ma anche a chi chiede intelli-
genza per mezzo di qualche ragione.

Metodo
Il seminario sar diviso in due parti: una prima parte introduttiva
presenter la figura e lopera di Agostino dIppona, attraverso lo

145
studio di alcuni Dialoghi e del De Trinitate, una seconda parte nella
quale agli alunni sar richiesto lapprofondimento di un tema e
la stesura di un elaborato da concordare col docente.

Bibliografia
AGOSTINO, La Trinit, introduzione di A. Trap - M.F. Sciacca, tra-
duzione di G. Beschin, Roma 1987; N. CIPRIANI, La teologia di
SantAgostino. Introduzione generale e riflessione trinitaria, Roma
2015; ID., I Dialogi di Agostino. Guida alla lettura, Roma 2013; R.
WILLIAMS, De Trinitate, in A. Fitzgerald (a cura), Agostino. Dizio-
nario enciclopedico, Roma 2007, pp. 1396-1406; B. STUDER, Dio
Salvatore nei Padri della Chiesa, Roma 1986; ID., Durch Geschichte
zum Glauben. Zur Exegese und zur Trinittslehre der Kirchenvter,
Roma 2006; Id., Augustinus, De Trinitate. Eine Einfhrung, Pader-
born 2005; P. SGUAzzARDO, Unit e Trinit in Dio secondo Agostino
dIppona, in Path 11 (2012), pp. 327-346.

16ITSS32 - Il rapporto ragione-fede secondo Tommaso dAqui-


no (prof. M. DI TORA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: se-
minario; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Uno dei capitoli pi affascinanti e controversi in teologia quello
di fornire giustificazione razionale per la credibilit umana della
fede (P. Sequeri), secondo lesortazione di 1 Pt 3,15 che divenuta
il motto della teologia fondamentale. Perch ci si possa realizzare
cruciale stabilire quali siano i rapporti epistemologici tra la ra-
gione e la fede, quale il contributo della ragione nellatto della fede
e, di conseguenza, nello stesso approccio teologico alla rivelazio-
ne. Il seminario si propone di approfondire il valore del pensiero
dellAquinate (Giovanni Paolo II, Fides et ratio [FR], 43-44, 57-61,
77-78), illustrandone loriginalit e lattualit del contributo, che
sar sviluppato allinterno dellapporto delle posizioni della teolo-

146
gia fondamentale contemporanea. In tal senso saranno individua-
te continuit e diversit di approccio al tema, cos da valorizzare
e da integrare antiche e nuove prospettive. Il seminario, cos, in-
tende approfondire i termini di questi rapporti, nei quali ragione
e fede si rafforzano a vicenda (Francesco, Lumen fidei, 32), contri-

CORSO ISTITUZIONALE
buendo cos anche a chiarificare le ragioni per le quali il sapere
teologico, nella sua dimensione di intelligenza della fede (FR 65-
66, 97), necessita dellapporto della filosofia (FR 62, 77) giacch

I CICLO DEL
si configura come la ragione applicata al dato della Rivelazione
(A. Stagnitta), anche laddove la teologia pretendesse di poter fare
a meno del supporto filosofico (FR 77). La ragione non certo la
causa della fede, n esaurisce la comprensione del Mistero rivela-
to. E tuttavia essa non estranea alla fede, dal momento che il
credente un soggetto (comunitario) che non pu rinunciare a
pensare; n estranea alla teologia, dal momento che fornisce
una qualche forma di filtro alla rivelazione senza il quale si sca-
drebbe in un vacuo e vano fideismo che riduce la fede a mito e
superstizione (FR 48). Se, infatti, la ragione non potesse dire nulla
su Dio, ed il credente-teologo dovesse dipendere unicamente dalla
rivelazione per conoscerlo per cui il massimo a cui si pu giun-
gere sapere quel che Dio non e credere in quel che Dio (P.
Stefani) , questa, nelle diverse religioni, pu presentare i conte-
nuti pi bizzarri il caso delle credenze dei pastafariani, i quali,
in buona sostanza, ritengono che Dio sia un piatto di spaghetti
con due polpette o violenti (come ha evidenziato il discorso di
Benedetto xVI a Ratisbona il 12 settembre 2006), senza che questi
possano essere messi in discussione. Dunque, ragione e fede sono
irriducibili e irrinunciabili; la ragione e la fede sono le due ali
con le quali lo spirito umano si innalza verso la contemplazione
della verit (FR, Proemio).

Contenuti
Nella sezione riguardante il docente, saranno sviluppate le prin-
cipali tematiche attinenti al rapporto fede/ragione: 1. La natura
della fede; 2. I praeambula fidei (esistenza di Dio, immortalit del-

147
lanima, legge morale naturale) e la credibilit della rivelazione;
3. Il servizio ancillare della filosofia alla teologia (FR 77): chiarifi-
cazione dei concetti teologici; soluzioni dei dubbi e difesa del dato
rivelato; sistemazione architettonica degli articoli di fede; 4. Laiuto
offerto dalla fede alla ragione nella sua ricerca del vero.

Metodo
Seguendo limpostazione classica, il seminario diviso in due par-
ti. Una parte introduttiva del docente centrata sul pensiero tom-
masiano in ordine alla chiarificazione del rapporto ragione e fede,
fondato sul rapporto perfettivo della grazia sulla natura (FR 43,
75), e sulle principali ricadute in tutti i settori della teologia (dal-
lantropologia alletica, dalla spiritualit alla dottrina sociale della
chiesa). Una seconda parte che lascia spazio al lavoro degli stu-
denti, i quali, approfondendo un tema tra quelli trattati, presen-
teranno e discuteranno in classe una tesina di ricerca.

Bibliografia
Manuali, contributi e documenti magisteriali: G. BARzAGHI, Dio
e ragione. La teologia filosofica di S. Tommaso dAquino, Bologna
1996; BENEDETTO xVI, Discorso ai rappresentanti del mondo scienti-
fico nellaula Magna dellUniversit di Regensburg (12.9.2006), in
LOsservatore Romano, 14.9.2016, pp. 6-7; M. DI TORA, La credi-
bilit della rivelazione: Tommaso dAquino e lattuale teologia fonda-
mentale, in Ho Theolgos, 24 (2006) pp. 257-283; U. GALEAzzI,
Il coraggio della ragione. Tommaso dAquino e lodierno dibattito filo-
sofico, Roma 2012; . GILSON, Il tomismo. Introduzione alla filosofia
di san Tommaso dAquino, Milano 2010; GIOVANNI PALO II, Lettera
enciclica Fides et Ratio (14.9.1998); G. Lorizio (a cura di), Teologia
fondamentale, Roma 2004-2005, voll. 4; W. Kern - H.J. Pottmeyer
- M. Seckler (a cura di), Corso di teologia fondamentale, Brescia
1990, voll. 4; R. GARRIGOU-LAGRANGE, La sintesi tomistica, a cura
di M. Bracchi, Prefazione di A. Livi, Verona 2015; A. LIVI, Filosofia
e Teologia, Bologna 2009; P. SEQUERI, Fede e saperi in prospettiva
teologico-fondamentale, in Aquinas, 57 (2014) pp. 317-329; M.A.

148
Spinosa - A.P. Viola (a cura di), Pensare senza smettere di credere.
Filosofia e ricerca teologica oggi, Trapani 2016; P. STEFANI, Fram-
menti su Dio. Parole della filosofia, eccedenza della fede, in Il Regno.
Attualit, 4 (2015) pp. 284-285; G. VENTIMIGLIA, Tommaso dAqui-
no, Brescia 2015.

CORSO ISTITUZIONALE
IV anno

I CICLO DEL
ITT401 - Antropologia teologica (prof.ssa I. SIVIGLIA)
Orario di ricevimento: da concordare; tipo di corso: obbligatorio;
livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II semestre; numero
dei crediti: 9 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende fare acquisire agli alunni una corretta e appro-
fondita conoscenza dellantropologia teologica, connotata dal fon-
damento trinitario, dal cristocentrismo e da una esplicita visione
pneumatologica. Liter contenutistico permetter agli allievi di fare
emergere loriginalit della visione cristiana delluomo, anche nel
confronto con altre matrici culturali, filosofiche e religiose. Lalun-
no dovr essere in grado di conoscere il proprium della proposta
antropologica cristiana, enucleato attraverso lo studio analitico di
varie tematiche e di diversi autori, scelti per costruire una visione
olistica della persona come esse ad, essere in relazione, in comu-
nione-con, innestata, per Cristo e in Cristo, nella vita nuova se-
condo lo Spirito e nella Chiesa, corpo di Cristo-Capo.

Contenuti
Linsegnamento della materia sar caratterizzato da una atten-
zione interdisciplinare, quindi debitamente collegata ad altre
materie teologiche (v. teologia trinitaria, Cristologia, Mariologia,
ecclesiologia, sacramentaria ed escatologia). Esso sar organiz-
zato in cinque unit tematiche: I) La contestualizzazione della
materia nellambito storico e culturale, con una significativa at-
tenzione al confronto tra la visione antropologica della moder-

149
nit e quella della post-modernit. Lo statuto epistemologico sa-
r presentato a partire dalla categoria fondante dellad immagine
e somiglianza, che proietta il suo compimento verso levento
dellIncarnazione. Questa prospettiva esige lapprofondimento
del rapporto fondativo tra cristologia e antropologia. Tali argomenti
saranno trattati dallinizio dellanno accademico fino allinizio
delle vacanze natalizie. II) La realizzazione in Cristo, per Cristo
e con Cristo dellesistenza umana, iscritta nella predestinazione
di tutta lumanit alla filiazione divina, nel superamento del doppio
ordine di natura e soprannatura. Il fine della vita degli uomini,
sar presentato nella Comunione agapica delle creature umane
redente con la SS. Trinit. Queste tematiche verranno affrontate
dalla ripresa delle lezioni fino alla fine del I semestre. III) La
Creazione, vista nel suo rapporto intrinseco con lAlleanza: dalla
protologia allescatologia, in prospettiva dinamico-evolutiva,
nellarticolazione dellantropologia biblica, vetero e neo-testamen-
taria, in chiave trinitaria. Largomento sar sviluppato dallinizio
del II semestre fino alle vacanze pasquali. IV) Il peccato originale
e la giustificazione saranno esaminati nelle loro molteplici sfac-
cettature: esegetica, patristica e storico-dommatica, con lappro-
fondimento dei testi del Magistero, in particolare dei documenti
tridentini e del Vaticano II, fino alle visioni sistematiche dei teo-
logi contemporanei. V) La grazia sar presentata come origine e
compimento dellantropologia cristiana, a confronto con la pro-
spettiva orientale, nel suo sviluppo biblico, patristico, storico e
sistematico, inclusivo delle virt teologali. I due temi verranno
approfonditi dalla ripresa dopo le vacanze pasquali alla fine del
II semestre.

Metodo
Il metodo che verr assunto quello storico-critico, coniugato con
quello teologico-sistematico a partire dalla fondazione biblica dei
vari temi, dalla acquisizione del pensiero patristico e dai docu-
menti magisteriali, per giungere attraverso le diverse tappe del
pensiero teologico, antico e moderno, ad una visione antropolo-

150
gico-teologica il pi possibile organica, seppure correttamente ap-
profondita nelle sue singole parti e collegata, in chiave interdisci-
plinare, con le altre discipline afferenti. Dunque sar privilegiato
il metodo deduttivo e analitico per giungere ad una sintesi ampia
ed armonica. A tal fine sar offerta agli studenti la possibilit di

CORSO ISTITUZIONALE
un approccio diretto e guidato alle fonti bibliche, patristiche e ma-
gisteriali. Uno spazio di tempo specifico sar dedicato allappro-
fondimento di alcune tematiche, con metodo induttivo, scelte an-

I CICLO DEL
che dagli studenti (il senso del tempo, il soffrire e il morire, il rap-
porto uomo-donna, il problema ecologico). Alla fine del I
semestre si realizzer una verifica con elaborato scritto sugli ar-
gomenti trattati, che poi non costituiranno oggetto dellesame ora-
le alla fine del corso, ma che con esso contribuir alla definizione
del giudizio, facendo la media numerica. Sar richiesta agli allievi
una partecipazione attiva ai momenti di approfondimento nel dia-
logo in classe, oltre naturalmente alla presenza qualificata e pun-
tuale a tutte le lezioni.

Bibliografia
F.G. BRAMBILLA, Antropologia teologica, Brescia 2005; I. SANNA,
Lantropologia cristiana tra modernit e post-modernit, Brescia
2001, pp. 44-145 e 253-409. Consigliata: S. AGOSTINO, Natura e
grazia, Roma 1981; TOMMASO DAQUINO, Alcune quaestiones tratte
dalla Summa Teologica, P. Tito - S. Centi (a cura di), Bologna 1987;
K. RAHNER, Saggi di antropologia soprannaturale, Roma 1965; ID.,
Nuovi Saggi, Roma 1975; H DE LUBAC, Il mistero del soprannatu-
rale, Milano 1978; y. CONGAR, Lutero, La fede e la riforma, Bologna
1974; M. FLICK - z. ALSzEGHy, Il peccato originale, Brescia 1974;
AA.VV., Dossier sulla giustificazione, a cura di A. Maffeis, Brescia
2000.

ITM403 - Bioetica (prof. P. COGNATO)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

151
Obiettivi
Il corso intende presentare in termini introduttori il profilo disci-
plinare della riflessione etica applicata al valore della vita, che
prende il nome di bioetica. Il tentativo principe quello di far ac-
quisire allallievo gli strumenti adeguati per affrontare le principali
questioni relative alla fondazione del valore vita e alle sue impli-
cazioni normative. Nel perseguire tale tentativo si vuole promuo-
vere la capacit di leggere un qualsiasi caso bioetico come espe-
diente per ricostruire i paradigmi interpretativi che ne animano
le interpretazioni e le soluzioni date, ponendo una particolare at-
tenzione, data la tipologia istituzionale dellinsegnamento, al ruolo
che assume il rapporto fede e morale in ambito decisionale. In
forza di ci il corso si preoccupa anche di mettere a tema lassoluta
importanza del dialogo tra i vari scibili, che concorrono ad inte-
ressarsi, direttamente o indirettamente, dellagire umano in ordi-
ne al valore vita (la medicina, le tecnologie, la filosofia, la psicolo-
gia, il diritto), e la teologia.

Contenuti
Il corso si propone di esporre i propri contenuti, innanzitutto, in-
torno ai due grandi ambiti bioetici: 1. Bioetica di inizio vita; 2. Bioe-
tica di fine vita; in secondo luogo, il corso vuole elaborare, alla luce
degli argomenti affrontati nei due grandi ambiti bioetici, alcune
categorie che concorrono ad elaborare una bioetica fondamentale.
In un primo momento saranno, dunque, affrontati i seguenti ar-
gomenti: interruzione volontaria della gravidanza; procreazione
medicalmente assistita; biotecnologie; pratica eutanasica; accani-
mento terapeutico; cure palliative. In un secondo momento, infi-
ne, saranno fissati alcuni punti epistemologicamente rilevanti: la
normativit in bioetica; limportanza di una teoria dei valori; lan-
tropocentrismo etico; le generazioni future come specificit bioe-
tica; la prospettiva teologica in bioetica.

Metodo
La riflessione viene condotta secondo un modulo interdisciplina-
re-casistico teso a rileggere in senso ermeneutico la storia della

152
disciplina come storia del prendersi cura della vita intesa agli inizi
come ponte tra la cultura tecno-scientifica e la cultura umanistica;
in seguito come fenomeno culturale di vastissime proporzioni e di
esiti difficilmente calcolabili; infine come questione di identit del
singolo e della comunit civile.

CORSO ISTITUZIONALE
Bibliografia
S. LEONE, Bioetica e Teologia morale, Palermo 2013; P. COGNATO,

I CICLO DEL
Etica teologica. Persona e ragionamento morale, Palermo 2014. Testi
consigliati per lapprofondimento: S. PRIVITERA, La questione bioe-
tica. Nodi problematici e spunti risolutivi, Acireale 1999; G. FORNERO
- M. MORI, Laici e cattolici in bioetica: storia e teoria di un confronto,
Firenze 2012.

ITP401 - Catechetica (prof. G. ALCAMO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si prefigge, nella logica del servizio alla parola di Dio, di
aiutare gli studenti a focalizzare gli elementi dellannuncio eccle-
siale del Vangelo, in modo sistematico e graduale, in funzione del-
la comprensione dellimportante azione educativa e pastorale della
Chiesa.

Contenuti
Ad una introduzione che permetta di cogliere il significato dei se-
guenti termini: Kerigma - Evangelizzazione - Catechesi - Omelia,
fa seguito una breve storia della catechesi: dai Padri al concilio Va-
ticano II. Segue la presentazione delle azioni ecclesiali: missiona-
ria, catecumenale, pastorale e di presenza nel mondo. Indi, viene
presentato limpianto catechistico della Chiesa italiana: dal Rin-
novamento della catechesi agli Orientamenti per lannuncio e la
catechesi in Italia Incontriamo Ges. Infine, nellultima parte,

153
si pone lattenzione sul metodo nella catechesi: tecniche di ani-
mazione - strumenti - sussidi.

Metodo
La riflessione viene condotta secondo il modulo storico-sistema-
tico teso a rileggere lo sviluppo dellazione catechetica dentro il
contesto della Chiesa italiana.

Bibliografia
Oltre ai Documenti del Magistero e ai testi del Catechismo per la
vita cristiana della CEI, G. ALCAMO, La Catechesi in Sicilia. Tra il
Concilio Vaticano II e il giubileo del 2000, Messina-Torino 2006; ID.,
La sicura bussola della Chiesa. La recezione del Concilio Vaticano
II e i convegni ecclesiali nelle Chiese siciliane, Trapani 2008. Inoltre
si consiglia: E. ALBERICH, La catechesi oggi. Manuale di catechetica
fondamentale, Leumann-Torino 2001; Istituto di Catechetica (a cu-
ra di), Andate e insegnate. Manuale di Catechetica, Leumann-Torino
2002; L. MEDDI, Catechesi. Proposta e formazione della vita cristiana,
Padova 2004; R. REzzAGHI, Il sapere della fede. Catechesi e nuova
evangelizzazione, Bologna 2012.

ITI401 - Didattica e legislazione dellIRC (prof. A. CARONNA)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017 I e II seme-
stre; numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di dimostrare la legittimit di un curricolo di
religione cattolica nella scuola italiana, non soltanto dal punto di
vista normativo ma anche da quello epistemologico attraverso le
scienze delleducazione, al fine di riconoscere tale curricolo alla
luce delle finalit della scuola e dei risultati della ricerca pedago-
gica contemporanea. A tal proposito la didattica sar presentata
sia come pratica di trasmissione culturale, sia come riflessione
sui fenomeni di progettazione e attuazione dellazione educativa

154
della scuola, per mettere lallievo nelle condizioni di sapere collo-
care lIRC nel quadro delle finalit della scuola italiana, padroneg-
giandone gli aspetti costituzionali e legislativi.

Contenuti

CORSO ISTITUZIONALE
Il corso sar articolato in due parti, una storica ed unaltra legisla-
tivo-didattica. Esso aiuter a tratteggiare il profilo dellinsegnante
di religione, confrontando quadri di riconoscimento e modalit

I CICLO DEL
di presenza della disciplina nella scuola europea, nonch analiz-
zando le legittimazioni e la fisionomia dellinsegnamento della
religione nella scuola italiana. Nella prima parte si presenteranno
le linee storiche della scuola italiana, con particolare riferimento
allIRC, e larticolazione del sistema scolastico italiano. Si esporr
il passaggio dal Programma alla Programmazione dellattivit
didattica, e la Programmazione curricolare nei diversi ordini e
gradi scolastici in riferimento sia ai modelli che ai metodi didattici
per lIRC. Nella seconda parte del corso si entrer nello specifico
dello status del docente di RC in riferimento alla valutazione, alla
presenza dellIRC nella scuola dellautonomia, alla scelta e allor-
ganizzazione didattica di tale disciplina. Si concluder il percorso
con lanalisi dei titoli di qualificazione, idoneit e nomina dIntesa
nonch, dal punto di vista esperienziale, con la costruzione di una
UD per i diversi ordini e gradi scolastici secondo le Indicazioni
nazionali.

Metodo
Il corso prevede una metodologia di tipo euristico, per ricerca e
scoperta. Nello svolgimento di tutte le attivit si seguiranno i me-
todi della didattica orientativa, per promuovere il coinvolgimento
costante dei discenti e valorizzare le loro conoscenze pregresse,
le esperienze di studio e gli interessi personali. Si alterneranno
lezioni frontali ed interattive, brainstorming, cooperative learning,
esercitazione autonoma e guidata, tutoring, problem solving. La va-
lutazione finale prevede la somministrazione di un test semistrut-
turato (quesiti a risposta multipla e aperta) nonch la stesura di

155
una Unit di Apprendimento secondo i criteri che verranno sta-
biliti in base ai contenuti del corso.

Bibliografia
Manuale: T. CARONNA - E.M. DANGELO - P. Goriziano, Dalla legisla-
zione scolastica ad una didattica innovativa. LIRC nei percorsi modu-
lari interdisciplinari, Pisa 2014. Testi di approfondimento consiglia-
ti: S. CICATELLI, Conoscere la scuola. Ordinamento, didattica e legisla-
zione, Brescia 2004; M. GENNARO, Didattica generale, Milano 2006;
N. INCAMPO, Vademecum dellInsegnante di Religione Cattolica, Bre-
scia 2011; G. zUCCARI, Linsegnamento della religione cattolica. Aspetti
psicopedagogici e strategie metodologico-didattiche, Torino 2003.

ITD401 - Diritto Canonico. I beni temporali, le sanzioni (prof.


G. LICCIARDI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Si intende offrire una conoscenza generale dellordinamento ca-
nonico sui beni temporali, partendo dalla teologia e dalla prassi
secolare della Chiesa mettendo laccento sullesegesi dei canoni
del Libro V del CIC. Per quanto riguarda le sanzioni lobiettivo
quello di rendere gli studenti capaci di interpretare il testo del Co-
dice, s da acquisire una capacit di valutazione critica autonoma.

Contenuti
Il corso sar suddiviso in due sezioni. Nella prima si tratter dei
beni temporali della Chiesa. Si presenteranno gli aspetti di mag-
giore interesse nella gestione del patrimonio ecclesiastico offren-
do un approccio teorico-pratico. In particolare, il corso sar incen-
trato sui seguenti punti: il concetto di bene ecclesiastico; il Diritto
della Chiesa ai beni temporali, loro fini; il Diritto e il dovere dei
fedeli di sovvenire alle necessit della Chiesa; lAcquisto dei beni;

156
lAmministrazione dei beni ecclesiastici; i Contratti in genere e
lalienazione in specie; le Pie volont e le pie fondazioni. La se-
conda parte sar dedicata allo studio del diritto penale canonico
(Libro VI del CIC). Durante le lezioni verr esaminata attentamen-
te sia la parte generale che quella speciale dei canoni dedicati al
diritto penale, e quindi sia la parte afferente i delitti e le pene in

CORSO ISTITUZIONALE
genere (cann. 1311-1363), sia quella concernente le pene per i sin-
goli delitti (cann. 1364-1399).

I CICLO DEL
Metodo
Esposizione esegetica sui canoni interessati; applicazione dei
principi a esempi ipotetici di realt concreta. Si ritiene importante
il coinvolgimento degli studenti durante le lezioni in forma di do-
mande e risposte.

Bibliografia
V. DE PAOLIS, I beni temporali della Chiesa, Bologna 1995; V. DE
PAOLIS - D. CITO, Le sanzioni nella Chiesa, Citt del Vaticano 2000.
Letture consigliate per lapprofondimento: L. MISTO, I beni tempo-
rali della Chiesa, in Gruppo Italiano Docenti di Diritto Canonico
(a cura di), Il Diritto nel mistero della Chiesa, vol. III, Pontificia Uni-
versit Lateranense, Roma 2004, pp. 361-441; Gruppo Italiano Do-
centi di Diritto Canonico (a cura di), I beni temporali della chiesa,
Milano 1997; CONFERENzA EPISCOPALE ITALIANA, Istruzione in ma-
teria amministrativa, Roma 2005; C. PAPALE, Il processo penale ca-
nonico. Commento al Codice di Diritto Canonico. Libro VII, Parte IV,
Citt del Vaticano 2007.

ITM402 - Dottrina sociale della Chiesa (prof. V. MORGANTE)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lo sviluppo della riflessione condotta dal magistero ecclesiale su
quei principi della morale cristiana che attiene ai maggiori ambiti

157
della vita sociale, economica e politica della persona umana, trova
nella Dottrina sociale della Chiesa lambito pi adeguato da cui
valutare soluzioni rilevanti e delineare prospettive significative cir-
ca la vita sociale della persona organizzata attraverso il lavoro e
lintesa politica. Il corso intende fornire agli allievi chiavi di lettura,
desunte da tale autorevole quanto specifica tradizione magisteria-
le, allo scopo di verificarne lintrinseca ragionevolezza e la piena
aderenza al dettato evangelico e cos abilitare a una lettura della
situazione presente criticamente informata dai principi e dal pen-
siero della fede.

Contenuti
Il corso offre unintroduzione generale ai principi, alla Dottrina
sociale della Chiesa, curando la presentazione dello sviluppo
del pensiero cristiano sociale e del delinearsi dellinsegnamento
sociale della Chiesa. Se ne esamineranno la definizione, lo sco-
po, il metodo, i limiti, le opportunit e le questioni permanenti
e attuali. In particolare vengono esposti i principali riferimenti
alla natura della Dottrina sociale della Chiesa: la sua dimensione
storica, teorica e pratica. Rilevanza critica data agli elementi
che ne innervano la metodologia, ovvero la ricerca dei principi
permanenti, dei criteri di giudizio e delle direttive di azione.
Tema centrale nello studio della Dottrina sociale lordinamento
sociale giusto. Si tratta di individuare quei criteri oggettivi di
giudizio che aiutino a valutare gli ordinamenti socio-politici esi-
stenti e di prospettare quelle linee dazione utili alla loro trasfor-
mazione o riforma. Essa pertanto abbraccia quel settore speci-
fico dellinsegnamento della Chiesa, che sostenendosi sul fon-
damento della fede, applica le norme della legge morale ai
problemi sociali e politici. Gode cos di un sostrato epistemolo-
gico singolare: non pu essere realisticamente pensata come un
sistema a priori, costituito da principi teorici, ma si sviluppa co-
me capacit pensante della fede a confronto con la sua istanza
di dover rendere ragione con la forza del Vangelo dinanzi ad
aspetti del vivere sociale. Essa ha a cuore di mettere sempre

158
meglio in luce i fondamenti biblici, le significazioni etiche e le
motivazioni antropologiche che sostengono la dottrina morale
e la visione delluomo proposte dalla Chiesa. Suo referente cri-
tico pertanto la teologia dogmatica, specialmente i temi che
condivide con lecclesiologia, la cristologia e lantropologia.

CORSO ISTITUZIONALE
Lambito disciplinare dal quale si staglia invece quello che at-
tiene alla dimensione morale della Chiesa e alletica stessa per
il fatto che implichi anche una dimensione normativa, che per

I CICLO DEL
il bene della persona e della societ; tale dimensione richiede
uno sforzo per meglio comprenderne il significato e le ricadute
positive.

Metodo
Attraverso lezioni frontali e lo studio si avvier la ricerca delle im-
plicazioni ermeneutiche di ordine biblico, dogmatico e morale
che strutturano i principali documenti della Dottrina sociale, non
disancorata dallanalisi delle singole istanze antropologiche ed
eventi storici che lungo levolversi della storia sollecitano uno svi-
luppo della coscienza ecclesiale nel suo rapporto con le cose create
e nella tensione verso il compimento.

Bibliografia
P. CONSIGLIO DELLA GIUSTIzIA E DELLA PACE, Compendio della Dot-
trina sociale della Chiesa, Citt del Vaticano 2004; AA.VV., Svilup-
po dei popoli, sviluppo della persona. A quarantanni dalla Populo-
rum progressio e a ventanni dalla Sollicitudo rei socialis, Milano
2008. Testi per lapprofondimento: CENTRO RICERCHE PER LO STU-
DIO DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA, Dizionario di dottrina
sociale della Chiesa, Scienze sociali e Magistero, Milano 2004; G.
CREPALDI, Dio e gli dei. Dottrina sociale della Chiesa: percorsi, Siena
2009; M. Simone (a cura di), Il bene comune oggi. Un impegno
che viene da lontano, Atti della xLV Settimana Sociale dei Cattolici
italiani, Bologna 2008; M. TOSO, Verso quale societ? Roma
2000.

159
ITS401 - Esegesi dellAntico Testamento: Libri Profetici (prof.
C. VERSACI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso introduce alla lettura esegetica di alcuni testi biblici tratti
dalla letteratura profetica, per avviare ad una conoscenza specifica
e dettagliata dei principali temi ricorrenti nei libri dei Profeti e of-
frire una lettura teologica dei libri del corpus propheticum, cos da
inserirsi opportunamente nel percorso di studio previsto per il
quarto anno. La redenzione delluomo operata da Cristo, realizza,
infatti, il profondo anelito alla salvezza integrale del singolo e del
popolo, come emerge negli scritti dei Profeti.

Contenuti
Il corso si articola in due parti. La prima presenta la questione del
fenomeno profetico in Israele. Nella seconda parte si esaminano
esegeticamente alcuni testi tratti dalla letteratura profetica. Nella
prima parte sinquadra la questione del fenomeno profetico in
Israele sia nel contesto religioso delle culture circonvicine sia nelle
dimensioni pi strettamente letterarie dei rispettivi libri biblici. I
punti tematici che si affrontano riguardano: 1. La letteratura bi-
blica relativa ai profeti 2. La composizione storico-letteraria dei te-
sti profetici 3. La disposizione canonica dei libri profetici 4. Le for-
me della letteratura profetica 5. La persona del profeta 6. La for-
mazione e il mondo dei profeti 7. I profeti di azione 8. Cenni
sulla vita e le opere dei grandi profeti. Nella seconda parte si esa-
minano esegeticamente alcuni testi profetici, seguendo un indi-
rizzo metodologico sincronico che privilegia la comprensione uni-
taria dei singoli libri dei profeti. La lettura esegetica proposta
condotta sul testo ebraico e per ogni pericope tiene conto della si-
tuazione letteraria attuale, del probabile contesto storico dorigine
e della dimensione teologica.

160
Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali nelle quali
si svolge lanalisi esegetica di alcune pericopi analizzate in lingua
ebraica; altri testi in traduzione sono studiati personalmente dal-
lallievo. Oltre a una partecipazione attiva alle lezioni e nella pre-

CORSO ISTITUZIONALE
sentazione esegetica dei testi, allo studente richiesto di preparare
in lingua originale i testi biblici presentati nelle lezioni e di redi-
gere delle esercitazioni durante lo svolgimento del corso su testi

I CICLO DEL
biblici e tematiche teologiche inerenti allo sviluppo del pensiero
profetico nella Scrittura. Gli studenti devono sostenere una prova
finale, nella sessione ordinaria degli esami, in forma di colloquio,
su un testo biblico approfondito dallo studente e su domande po-
ste dal docente circa i contenuti e i testi del corso. indispensabile
la conoscenza basilare della lingua ebraica biblica e la lettura di-
retta e personale dei testi biblici profetici.

Bibliografia
Testo di studio: J.L. SICRE DIAz, Profetismo in Israele. Il Profeta, i
Profeti, il messaggio, Roma 1995, pp. 117-222, 274-385, 390-580.
Lettura consigliata: B. MARCONCINI ET ALII., Profeti e apocalittici,
Torino 2007.

ITS402 - Esegesi del Nuovo Testamento: Corpus paolino, Let-


tere di Pietro, Giacomo e Giuda (prof. L. DI MARCO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Lobiettivo del corso permettere agli studenti di acquisire, attra-
verso lapproccio sincronico e diacronico del testo biblico, la ca-
pacit di leggere esegeticamente brani del corpus paolinum e di al-
cune lettere cattoliche, cogliendone le problematiche storiche e
redazionali, le preoccupazioni pastorali, le strategie retorico argo-
mentative, gli originali contenuti teologici. Questo tipo di lettura

161
abiliter a individuare i diversi accenti teologici delle varie tradi-
zioni ecclesiali primitive e a sintonizzarsi con le problematiche
che ne animavano la vita e il confronto. Il corso intende, infine,
stimolare ad un paragone tra i moderni stili di vita cristiana per-
sonale ed ecclesiale e quelli della comunit cui i primi scritti apo-
stolici erano indirizzati.

Contenuti
Dopo una breve introduzione sulla forma epistolare della maggior
parte degli scritti del Nuovo Testamento, sulle sue peculiarit di
stile comunicativo, saranno ricordate sinteticamente lambienta-
zione geografica e storica, le principali problematiche letterarie e
teologiche di ciascuna lettera, di cui si presentano una o pi peri-
copi. Seguir la lettura esegetica di alcuni brani scelti secondo la
seguente scansione: soluzione di eventuali problemi di critica te-
stuale, analisi letteraria e stilistica della pericope, studio attento
del suo lessico, principali temi teologici presenti.

Metodo
Ai fini di una corretta interpretazione dei vari testi sar necessario
utilizzare sia la lettura sincronica che quella diacronica. Ci per-
metter di studiare in una pericope: lunit letteraria, la peculiarit
lessicale, la struttura, il rapporto con il contesto, leventuale di-
pendenza da precedenti tradizioni, il genere letterario, lo stile,
loriginalit di pensiero. Il lavoro in classe sar scandito da: lettura
e traduzione dalla lingua originale con attenzione al lessico e alla
sintassi, studio di eventuali nodi critico-testuali, analisi delle sin-
gole locuzioni, focalizzazione di punti teologici rilevanti, sintesi
teologica finale. Infine si passer ad un confronto con le afferma-
zioni e il pensiero di grandi autori classici e moderni che hanno
commentato quegli stessi brani, per sottolineare eventuali punti
di divergenza o di sintonia dal punto di vista del metodo e delle
conclusioni. Il lavoro prevede delle lezioni frontali e lo studio per-
sonale dello studente su diversi commentari, monografie o articoli
proposti.

162
Bibliografia
G. PULCINELLI, Paolo, scritti e pensiero. Introduzione alle lettere di
Paolo, Cinisello Balsamo 2013; M. NICOLACI, La salvezza viene dai
Giudei. Introduzione agli scritti giovannei e alle lettere cattoliche, Ci-
nisello Balsamo 2014; G. Barbaglio, La teologia di Paolo, Bologna

CORSO ISTITUZIONALE
1999; M. Nicolaci, Giacomo, Alba 2012; P. PERRKINS, I e II Pietro,
Giacomo e Giuda, Torino 2016.

I CICLO DEL
ITF401 - Filosofia della storia (prof. S. BARONE)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lallievo conosce: 1) lo statuto della filosofia della storia; 2) i temi,
le problematiche e gli approcci metodologici che caratterizzano la
filosofia della storia; 3) le problematiche legate al rapporto tra sto-
ria e trascendenza.

Contenuti
Attraverso la lettura e il commento dellopera di K. Lwith Signi-
ficato e fine della storia, anzitutto si approfondir la duplice tesi che
la filosofia della storia cristiana nella sua origine e anticristiana
nel suo risultato. Successivamente le tesi del filosofo bavarese,
quella sui presupposti teologici della filosofia della storia e quella
sul fallimento della filosofia della storia che nel tempo si costrui-
ta attorno alla visione biblica della storia, ma che infine sidentifica
in una filosofia della storia che secolarizza lescatologia cristiana,
verranno messe in discussione sulla base delle riflessioni espresse
da G. Pasquale nel volume Oltre la fine della storia. Allinterno di
questo percorso storiografico e teoretico, gli allievi avranno modo
di approfondire sia le principali concezioni della filosofia della sto-
ria, sia i concetti di tempo, coscienza storica, progresso, sviluppo,
secolarizzazione, secolarismo e senso della storia, sia la proble-
maticit del rapporto tra storia e trascendenza.

163
Metodo
Gli obiettivi del corso si realizzeranno attraverso le seguenti me-
todologie didattiche: lezione frontale, lettura e commento di testi,
produzione di schemi e mappe concettuali, ricerca bibliografica
su autori e temi, discussione guidata. Il raggiungimento degli
obiettivi da parte degli allievi si verificher con un esame in forma
di colloquio.

Bibliografia
K. LWITH, Significato e fine della storia. I presupposti teologici della
filosofia della storia, Milano 2015; G. PASQUALE, Oltre la fine della
storia. La coscienza cristiana dellOccidente, Milano 2004. Testi con-
sigliati per lapprofondimento: R. BODEI, Filosofia della storia, in P.
Rossi (a cura di), La filosofia, Torino 1995, vol. I, pp. 461-494; S.
Procacci (a cura di), Filosofia e teologia della storia di fronte alla sfida
del nichilismo, Soveria Mannelli 2002; G. PASQUALE, La ragione del-
la storia. Per una filosofia della storia come scienza, Torino 2011.

ITM401 - Morale sociale (prof. A. LIPARI)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Obiettivo del corso elaborare un itinerario di riflessione siste-
matica sui fondamenti stessi della teologia morale sociale. Per
questo esso si prefigge di illustrare la vocazione sociale alla luce
del mistero della salvezza (creazione, redenzione), del fenomeno
della globalizzazione, e dellimpianto ecclesiale. Da qui una teo-
logia morale sociale sulla base del Mysterium Salutis, tenendo con-
to della societ planetarizzata orientata alla prioritaria scelta dei
poveri e al vissuto sociale della comunit ecclesiale. Su questo ver-
sante determinante e significativo lapporto offerto dalla agiografia
di ieri e di oggi. Il corso si raccorda con la dottrina sociale del ma-
gistero della Chiesa, e per questo approfondisce in modo partico-

164
lare le encicliche Sollicitudo rei socialis e Caritas in veritate, prende
poi in considerazione ed esamina il Compendio della dottrina so-
ciale della Chiesa. Illustrata la dottrina circa la virt della giustizia
e lapplicazione fatta dai Padri e da Tommaso dAquino, passa in
rassegna il tema relativo ai diritti universali e inalienabili della
persona, e riflette sullimpegno della comunit ecclesiale in ordine

CORSO ISTITUZIONALE
alla diffusione del Regno, al vissuto nella verit, alla promozione
dei valori della pace, allequa distribuzione della giustizia, al ri-

I CICLO DEL
spetto dellambiente nellottica dello sviluppo sostenibile.

Contenuti
Il vissuto sociale della comunit ecclesiale che apre alla storia della
salvezza, alla situazione della globalizzazione, e allimpegno di es-
sere Chiesa e di vivere secondo il dettato evangelico leggendo e
scoprendo i segni della giustizia. Un approfondito esame del ma-
gistero sociale della Chiesa leggendo criticamente la Sollicitudo
Rei Socialis e la Caritas in veritate nonch il Compendio della dottri-
na sociale della Chiesa. Limpianto del corso tiene conto del myste-
rium salutis e della societ planetarizzata; si raccorda con linse-
gnamento biblico-patristico del concetto di giustizia; esamina ad
ampio raggio la tematica dei diritti universali ed inalienabili, della
pace a livello mondiale. Considera la problematica in ordine alla
verit, alla vita, alla distribuzione equa della ricchezza.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali volte ad il-
lustrare le varie tematiche afferenti alla trattazione della morale
sociale. previsto un elaborato di fine semestre. Particolare im-
portanza data all attiva partecipazione in classe e al dialogo non-
ch alla personale ricerca: allo studente richiesto di sostenere
un esame in forma di colloquio sui contenuti del corso e le speci-
fiche letture indicate.

Bibliografia
A.M. BAGGIO, Lavoro e dottrina sociale cristiana, Roma 2005, pp.
13-117; B. SORGE, Introduzione alla dottrina sociale della Chiesa, Bre-

165
scia 2006, pp. 17-27; D. TETTAMANSI, Non c futuro senza solida-
riet, Milano 2009, pp. 5-133; M. VIDAL, Manuale di etica teologica,
vol. III. Morale sociale, Assisi 1997, pp. 1065-1070; M. Mantovani
- S. Thuruthiyl (a cura di), Quale globalizzazione? Luomo planetario
alle soglie della mondialit, Roma 2000, pp. 11-34; W. KERBER, Etica
sociale. Verso una morale rinnovata dei comportamenti sociali, Milano
2002, pp. 195-206; S. Leone - S. Privitera (a cura di), Nuovo dizio-
nario di bioetica, Roma 2004; H. WEBER, Teologia morale speciale.
Questioni fondamentali della vita cristiana, Milano 2003, pp. 27-44;
A. LIPARI, La struttura portante dellenciclica Caritas in veritate, in
Ho Theolgos, 27 (2009) pp. 283-293.

ITH401 - Storia della Chiesa contemporanea (prof. F. LOMAN-


TO)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di fornire una conoscenza degli eventi, delle
questioni e dei movimenti politici e intellettuali in relazione alla
storia civile, del rinnovamento teologico, delle missioni e della cri-
si modernista e della vita interna della Chiesa privilegiando le di-
namiche ecclesiali generali e gli indirizzi centrali della S. Sede.
Mette in contatto con la dimensione storica della vita della Chiesa
per cogliere il significato autentico degli eventi, dei movimenti
spirituali, delle correnti culturali, delle dinamiche ecclesiali e degli
indirizzi pastorali dando cos allo studente la possibilit di potere
innervare e problematizzare lo studio della teologia.

Contenuti
Il corso comprende due parti: la Chiesa nellet del liberalismo e
nellet contemporanea. Si propone di elaborare i contenuti intor-
no alle seguenti aree disciplinari: 1. Let del liberalismo; 2. Il Con-
cilio Vaticano I; 3. Let del totalitarismo; 4. Il Concilio Vaticano II.

166
Ripercorre le vicende della Chiesa dalla Rivoluzione francese al
Concilio Vaticano II. La prima parte tratta: 1. Le conseguenze della
Rivoluzione francese; 2. La Chiesa e il regime liberale; 3. La Chie-
sa e il liberalismo; 4. La questione romana fino al 1870; 5. Il Silla-
bo di Pio Ix; 6. Il Concilio Vaticano I; 7. La questione sociale e lo

CORSO ISTITUZIONALE
sviluppo del movimento cattolico. La seconda parte analizza: 1. La
questione romana dopo il 1870; 2. Il progresso delle scienze teo-
logiche e la crisi modernista; 3. La Chiesa di fronte alla prima

I CICLO DEL
guerra mondiale; 4. La Chiesa e il fascismo: Patti Lateranensi e
conflitto; 5. La Chiesa e il nazismo: Concordato e conflitto; 6. La
Chiesa durante la seconda guerra mondiale; 7. Il Concilio Vatica-
no II.

Metodo
La riflessione storica viene proposta mediante lezioni frontali se-
condo il modulo storico-critico volto a fornire criteri e chiavi di
lettura delle varie tematiche affrontate. Lo studio si avvarr anche
di alcune dispense o schemi forniti dal docente. Oltre al manuale
segnalato in bibliografia, durante le lezioni saranno indicati agli
studenti testi e articoli utili per lapprofondimento dei temi trat-
tati. Si richiede la partecipazione attiva in classe, lapprofondi-
mento di un tema, sulla base di un orientamento tematico co-
mune, che costituir loggetto di un confronto in classe verso la
fine del corso e una prova finale in forma di colloquio sui conte-
nuti del corso.

Bibliografia
G. MARTINA, Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, Brescia
1995, voll. III-IV.

ITH402 - Storia delle Chiese di Sicilia (prof. F. LOMANTO)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

167
Obiettivi
Il corso offre una conoscenza generale della storia delle Chiese di
Sicilia per sostenere la memoria credente, contribuire a coltivare
il senso della propria identit e formare al compito ecclesiale di
trasmissione del vangelo secondo le sfide dei tempi nuovi. La co-
noscenza della dimensione storica della vita delle Chiese di Sicilia,
che costituisce in s una risorsa culturale e teologica, permetter
di cogliere in profondit la realt delle comunit ecclesiali, i mo-
delli di piet popolare e la concreta esperienza di fede di persona-
lit, associazioni ecclesiali e comunit religiose nel loro rapporto
con le vicende generali e con i riflessi locali di movimenti spiri-
tuali, correnti culturali, dinamiche ecclesiali e nuovi indirizzi della
cultura cattolica.

Contenuti
Il corso presenta la storia generale delle Chiese di Sicilia per enu-
cleare la loro fisionomia e identit, per rilevare lantico e fruttuoso
legame con lOriente cristiano, per cogliere il singolare regime di
governo della Chiesa, limpronta prevalentemente tridentina del
cristianesimo e la dimensione popolare della piet. Tratta: 1. Lor-
ganizzazione ecclesiastica nel primo millennio, linflusso della
cultura bizantina e la conquista musulmana; 2. La vita delle Chie-
se di Sicilia dallet normanna al Concilio di Trento; 3. Lepiscopato
siciliano e la cura pastorale dal Concilio di Trento allUnit dItalia;
4. La fine della Legazia Apostolica e dellecclesiologia regalista, la
nascita del movimento cattolico, le conferenze episcopali siciliane;
5. Gli istituti religiosi, lorganizzazione dei seminari, i concili ple-
nari siculi; 6. Il rapporto e il conflitto con il fascismo; 7. Lazione
della Chiesa siciliana nel secondo dopoguerra; 8. La rottura del
silenzio della Chiesa sulla mafia; 9. Modelli del ministero presbi-
terale; 10. Figure di santit in et contemporanea.

Metodo
Il corso si articola in lezioni cattedrali, in lettura e interpretazione
di fonti storiche con particolare attenzione ai problemi della strut-

168
tura organizzativa, ai contenuti di fede, allideale sacerdotale, alla
prassi sacramentale e alla piet popolare. Per avviare lo studente
allindagine storica e indurlo allacquisizione della capacit sinte-
tica e critica, si richiede, oltre alla partecipazione attiva in classe e
ai momenti di discussione, un elaborato di 10-12 pagine su un te-

CORSO ISTITUZIONALE
ma da consegnare alla fine del corso.

Bibliografia

I CICLO DEL
G. zito (a cura di), Storia delle Chiese di Sicilia, Citt del Vaticano
2009; F.F. DArcais (a cura di), La Chiesa di Sicilia dal Vaticano I
al Vaticano II, Caltanissetta-Roma 1994.

ITF402 - Temi e problemi filosofici (prof. S. PRIOLA)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende analizzare criticamente quelle prospettive filoso-
fiche che pongono questioni alla riflessione teologica, al fine di
condurre gli allievi a rintracciare i fondamenti razionali e ad eser-
citare unintelligenza critica su alcuni temi comuni ai diversi am-
biti di ricerca filosofica e teologica, attraverso unaccurata ricerca
e un dialettico confronto.

Contenuti
I contenuti del corso saranno affrontanti ed elaborati intorno a sei
aree tematiche: La condizione creaturale delluomo; Lessere uma-
no come persona; Luomo: un essere in relazione; Lhomo faber;
La libert e la responsabilit; Il problema del male e della morte.

Metodo
Il corso verr svolto con lezioni frontali nellintento di stimolare
gli allievi a una partecipazione attiva e critica, per consentire loro
un facile apprendimento, unappropriata conoscenza e un ade-

169
guata competenza circa le questioni prese in esame. Al termine
del corso previsto un elaborato scritto, compreso tra 15 e 20 pa-
gine su un tema concordato con il docente.

Bibliografia
G. L. Brena (a cura di), Mysterium iniquitatis. Il problema del male,
Roma 2000, pp. 313-368; F. Ferraresi (a cura di), Figure della liber-
t. Le dottrine, i dibattiti e i conflitti, Bologna 2004, pp. 3-38; S. LEO-
NE - S. PRIVITERA, Il significato della morte, Roma 1995, pp. 5-45; R.
MANCINI - F. FALAPPA - C. CANULLO - S. LABATE, Per unantropologia
della creaturalit, Trapani 2009, pp. 10-90; S. PRIOLA, Lessere uma-
no come persona in E. Stein e J. Maritain, Roma 2003, pp. 168-198;
A. MALO, Il senso antropologico dellazione: paradigmi e prospettive,
Roma 2004, pp. 118-180. Testi consigliati: E. BERTI - C. ROSITTO -
F. VOLPI, Antologia di filosofia. Dallantichit ad oggi, Roma-Bari
2012; C. CALTAGIRONE, Diventare ci che si . La prospettiva etica co-
me principio di umanizzazione, Roma 2008; R. GATTI, Il chiaroscu-
ro del mondo. Il problema del male tra moderno e post-moderno, Roma
2002; E. MORIN, Luomo e la morte, Roma 2002.

ITM402 - Teologia spirituale (prof. A. LIPARI)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Obiettivo del corso elaborare un itinerario di sistematica rifles-
sione sui fondamenti della vita spirituale secondo i criteri dettati
dallo statuto epistemologico; luomo in Cristo e quindi la sua co-
stituzione ecclesiologico-pneumatologica piattaforma su cui
impiantare la vita secondo lo Spirito. Il corso si prefigge quindi
di raccordare la teologia con la spiritualit, promuovere il primato
dello spirituale nel vissuto della comunit cristiana, scoprire lal-
tezza della vocazione in Cristo, aprire agli orizzonti della perfe-
zione e della santit, dialogare col mondo della agiografia e co-

170
gliere le istanze di esemplarit che da essa scaturisce. Esso in-
tende illustrare la bellezza della vita cristiana impegnata sul pro-
getto mistico-ascetico in vista della comunione con la santa Tri-
nit.

CORSO ISTITUZIONALE
Contenuti
Partendo dal bisogno di spiritualit e focalizzato il dinamismo del
mistero pasquale in ordine alla vita secondo lo Spirito, il corso in-

I CICLO DEL
tende analizzare le strutture della spiritualit. In evidenza viene
posta la dottrina del Concilio Vaticano II relativamente al dettato
biblico-liturgico-sacramentale come base portante delledificio spi-
rituale e delle figure della spiritualit declinate al plurale. Pas-
sato in rassegna poi lo statuto epistemologico e le varie definizioni
della teologia spirituale, si elabora litinerario stesso del vissuto
cristiano per sottolineare la necessaria risposta allappello del-
levangelo, dello Spirito e della Chiesa; lesperienza agiografica co-
stituisce un costante riferimento ed una chiara ermeneutica per
incarnare nelloggi specifici modelli. Di rilievo limpostazione sa-
cramentale della spiritualit: la mistica e ascesi come unico pro-
getto del vissuto cristiano; la realt ecclesiale come paradigma per
incarnare la santit.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali volte ad il-
lustrare la realt epistemologica della disciplina unitamente alliti-
nerario storico soggiacente e le sue specifiche definizioni. Di ri-
lievo la focalizzazione del Concilio Vaticano II relativamente alla
costituzione della spiritualit cristiana strutturalmente fondata
sul dato rivelato, e sulla dinamica sacramentale. Oltre alla parte-
cipazione attiva alle lezioni, allo studente richiesto di elaborare
in maniera scientificamente valida, una particolare tematica affe-
rente alla disciplina ed una prova finale in forma di colloquio su
un argomento approfondito dallo studente e su domande poste
dal docente, sui contenuti del corso nella sessione ordinaria di
esami. previsto un elaborato ed un esame alla fine del semestre.

171
Particolare importanza data all attiva partecipazione in classe e
al dialogo nonch alla personale ricerca.

Bibliografia
CH.A. BERNARD, Teologia spirituale, Cinisello Balsamo 2002, pp.
72-97; F. BRESSAN, Lo sfondo mistico della teologia. La lezione breve
di Anselm Stolz, Padova 2004, pp. 150-178; P. MIRABELLA, Agire nel-
lo Spirito. Sullesperienza morale della vita spirituale, Assisi 2003;
A. STAGLIAN, Teologia e spiritualit. Pensiero critico ed esperienza
cristiana, Roma 2006, pp. 7-239; E. BOLIS, Modelli di vita spirituale
nella storia della spiritualit, in AA.VV., Invito alla teologia, vol. I.
Teologia morale e spirituale, Milano 1999, pp. 147-167.

Seminari

16ITSS41 - Gratia praesupponit naturam nella teologia del


XX secolo (prof. S. BILLECI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: se-
minario; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il seminario si propone di recuperare il significato assegnato al-
lassioma scolastico Gratia praesupponit naturam nella riflessione
dei pi significativi teologi del xx secolo valutando, inoltre, la pro-
posta allinterno del dibattito teologico tra cattolici e riformati, in
ambito filosofico e col mondo delle scienze naturali contempora-
neo.

Contenuti
Dopo un breve excursus storico circa la storia dellassioma scola-
stico Gratia praesupponit naturam, si analizzer il punto nodale
della controversia registrata negli ultimi anni 40 e nei 50 del se-
colo scorso, in cui fondamentali apparvero le pubblicazioni di
Henri de Lubac (tra le quali ricordiamo lopera Surnaturel. tudes

172
historique del 1946 e la rielaborazione dei testi Le mystre du sur-
naturel e Augustinisme e thologie moderne del 1965). Rispetto ad
unimpostazione delubachiana, sostenuta da una ricostruzione
storica, che intendeva recuperare la tesi dellautentica tradizione
cattolica, ed una riflessione teoretica, che intendeva portare un

CORSO ISTITUZIONALE
contributo alla elaborazione di unantropologia cristiana, una di-
versa modalit di approccio si coglier nella riflessione dei pi si-
gnificativi teologi del xx secolo: Karl Rahner, Hans Urs von Bal-

I CICLO DEL
thasar, Eberhard Jngel, Joseph Ratzinger.

Metodo
La riflessione verr condotta attraverso lezioni frontali del docente
aperte allinterazione degli allievi. Dopo la presentazione del pro-
getto e del metodo di lavoro, verr chiesto a ciascun allievo di sce-
gliere e approfondire un autore. Seguir lo studio personale in vi-
sta dellesposizione in classe, secondo il metodo che verr indicato
allinizio del corso.

Bibliografia
G. COLOMBO, Del Soprannaturale, Milano 1996.

16ITSS42 - Dal corpo alla carne: loriginalit dellessere uomo


(prof.ssa A.P. VIOLA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: se-
minario; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il seminario si propone di mettere al centro dellattenzione filo-
sofica e teologica luomo nella sua originale modalit dessere
una carne vivente: vita che si esprime attraverso una corporeit
che non si identifica con la mera fisicit. Tale riflessione punta a
dare un orizzonte speculativo al mistero della resurrezione della
carne.

173
Contenuti
Saranno presentate le matrici della filosofia del corpo (Platone,
Cartesio, la fenomenologia contemporanea) in dialogo con la pro-
posta filosofica di Michel Henry per una fenomenologia dellIn-
carnazione.

Metodo
Secondo la metodologia propria del seminario saranno dedicate
alcune ore di lezione alla presentazione della questione sulliden-
tit delluomo a partire dallanalisi critica della filosofia del corpo.
Saranno assegnate precise letture ai singoli studenti che relazio-
neranno in classe. Il frutto della lettura e presentazione in classe
costituir lelaborato che sar consegnato alla fine del seminario.

Bibliografia
A.P. VIOLA, Dal corpo alla carne, Caltanissetta- Roma 2005; altri
testi saranno indicati a partire dallapprofondimento proposto.

V anno
ITH501 - Archeologia e Storia dellArte nella Sicilia cristiana
(prof. F.P. MASSARA)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di guidare alla conoscenza dei fondamenti
dellarcheologia e dellarte cristiana, introducendo alla ricca pro-
blematica connessa alla sua formazione, con particolare riguar-
do alla Sicilia. Il percorso comprender anche lo sviluppo di
competenze metodologiche per la ricerca archeologica e storico-
artistica.

Contenuti
Descrizione: Lo studio si articoler attorno a nuclei significativi
(gangli storici e artistici, modelli monumentali e centri di irradia-

174
zione, eminenti personalit, importanti svolte nelle scelte icono-
grafiche) cercando di evidenziare criticamente gli elementi fon-
damentali che hanno guidato, nelle diverse epoche, il rapporto tra
arte e fede, declinato allinterno del territorio e del contesto stori-
co-ecclesiale. Contenuti: Il corso offre un itinerario di compren-
sione delle linee fondamentali dellarcheologia e della storia

CORSO ISTITUZIONALE
dellarte nella Sicilia cristiana, esplorandone canoni architettonici,
scelte figurative, temi privilegiati, coordinate ermeneutiche e pe-

I CICLO DEL
culiarit stilistiche, in stretta connessione con le fonti bibliche e
patristiche e con la riflessione teologica antica e moderna.

Metodo
Metodologie didattiche e attivit di apprendimento previste: Lo studio
verr guidato secondo il metodo storico-critico, accostandosi ai fon-
damentali strumenti dellindagine archeologica, iconologica e sto-
rico-artistica. Sono previste lezioni frontali, accompagnate da ela-
borati di ricerca e schedature sperimentali di opere e monumenti
da discutere in aula. Metodi e criteri di accertamento del profitto:
prevista la redazione, la consegna e la discussione in aula di un ela-
borato di ricerca su un tema concordato (15 pagg., Times New Ro-
man 12, inter. 1.5, compresa bibliografia), composto secondo rigo-
rosa metodologia scientifica (bibliografia, note a pi di pagina, ecc.).

Bibliografia
F.P. MASSARA, I mosaici paleocristiani e bizantini della Sicilia: osser-
vazioni iconografiche, in Sur les traces du Christianisme antique en
Sicile et en Tunisie, Palermo 2007, pp. 164-171; Archeologia Cristia-
na. Coordinate storiche, geografiche e culturali (secc. I-V), a cura di
P. Filacchione - C. Papi, Roma 2015. Bibliografia specifica e tema-
tica di riferimento verr fornita durante il corso.

ITD501 - Diritto Canonico 3: Il matrimonio (prof. V. MURGA-


NO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

175
Obiettivi
Il corso si propone di presentare i fondamenti biblici e la rifles-
sione teologica sul matrimonio nel suo sviluppo storico, di appro-
fondire le categorie espressive sotto il profilo teologico-giuridico,
per cogliere le peculiarit del Diritto matrimoniale canonico, di
evidenziare il carattere e le finalit pastorali della normativa ca-
nonica.

Contenuti
La prima parte, presenta il dato biblico sul matrimonio ed eviden-
zia lo sviluppo della riflessione teologica e giuridica, con partico-
lare riferimento alla riflessione patristica, al contributo delle scuo-
le di Parigi e di Bologna ed alla dottrina tridentina. Focalizza una
particolare attenzione alla dottrina del Vaticano II. La seconda par-
te tratta la normativa codiciale partendo dai canoni introduttivi,
presentando la natura del consenso e i suoi vizi, gli impedimenti
dirimenti, la forma canonica, i matrimoni misti, lo scioglimento
del vincolo e la convalidazione del matrimonio. La terza parte trat-
ta della normativa concordataria e delle cause di nullit matrimo-
niale.

Metodo
Il corso si sviluppa con il metodo giuridico della ricerca e dellana-
lisi delle fonti, con particolare riferimento al Codice di diritto ca-
nonico ed agli accordi di Villa Madama. Relazione con lintero piano
di studi del corso istituzionale: Il corso, interagisce in modo parti-
colare con la liturgia sacramentale, per quanto riguarda gli aspetti
celebrativi inerenti la forma canonica, e con la morale sacramen-
tale, per quanto riguarda la dinamica essenziale del matrimonio
in facto esse.

Bibliografia
AA.VV., Il Diritto nel mistero della Chiesa, Roma 19922, vol. III. Let-
tura consigliata: AA.VV., Matrimonio canonico fra tradizione e rin-
novamento, Bologna 1985; Il matrimonio canonico in Italia, a cura

176
di E. Cappellini, Brescia 1984; M. MARCHESI, Diritto canonico com-
plementare. La normativa C.E.I., Bologna 1992; J. PRADER, Il ma-
trimonio in Oriente e Occidente, Roma 1992.

ITT503 - Escatologia (prof. G. TRAPANI)

CORSO ISTITUZIONALE
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

I CICLO DEL
Obiettivi
Il Corso intende avviare lallievo ad una visione organica dellesca-
tologia, nei suoi aspetti collettivi e universali ed individuali, alla
luce della Scrittura, dei Padri e della Tradizione ecclesiale, in par-
ticolare i dati magisteriali. Alla luce poi della riflessione teologica
contemporanea si evidenzieranno le attuali proposte in campo
nella acquisizione dei dati escatologici frutto di diverse ermeneu-
tiche. Lallievo sar condotto cos a maturare una propria prospet-
tiva critica di lettura dei dati escatologici e a formulare una sua
proposta.

Contenuti
La riflessione si svolge in prospettiva genetico-storica e tematico-
sistematica. Nella prima parte, il Corso dopo la storia del trattato,
affronta la disputa con la cultura e le scienze degli ultimi secoli;
quindi ricerca i fondamenti biblici dellAT e neotestamentari; vi-
sita i dati patristici e della teologia medievale. Nella seconda parte
si affrontano con fare analitico e sistematico i temi classici della
escatologia collettiva e universale e quelli inerenti alla escatologia
individuale. Nel fare ci emergeranno le diverse riletture teologi-
che proposte nel xx secolo in ordine ai dati fondamentali dellesca-
tologia collettiva e individuale.

Metodo
Nelle lezioni frontali si presenteranno, con una ermeneutica per-
tinente, i dati relativi agli sviluppi teologici e magisteriali del-

177
lescatologia e quindi si aiuter lallievo ad una acquisizione si-
stematica dei dati escatologici alla luce della fede credente e della
metodologia teologica. Oltre alla partecipazione attiva in classe
si richieder allallievo di sostenere un esame in forma di collo-
quio sui contenuti del corso e le letture richieste.

Bibliografia
RUIz DE LA PEA, Laltra dimensione, Roma 1981; C. POzO, Teologia
dellaldil, Roma 1983.

ITS501 - Esegesi dellAntico Testamento: Libri sapienziali (prof.


A. PASSARO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso: a) intende introdurre allesercizio dellanalisi esegetica
su testi poetici del Salterio e del Pentateuco sapienziale, e alla co-
siddetta letteratura didattica dellAT.; b) aiuta lo studente a coglie-
re ed elaborare la prospettiva teologica a partire dallanalisi attenta
dei testi, secondo metodologie e approcci diversi, in un percorso
euristico che va dallanalisi letteraria a quella delle tradizioni, del-
la redazione e dei contesti storici generativi dei testi.

Contenuti
Studio di pericopi riconducibili a unit di contenuto, scelte di an-
no in anno, in relazione con la tematica generale del quinto anno.
La preghiera di Israele e la preghiera della Chiesa; la riflessione
sapienziale sullesperienza umana alla luce dellintelligenza della
fede; la ripresa e la riscrittura delle tradizioni di Israele; la finzione
storica come strumento per lelaborazione della propria identit
storica.

Metodo
Il corso prevede: analisi dei pericopi selezionate in lingua origi-
nale, durante le lezioni frontali (Sal 3; 7-8; 88; Gb 9,1-35; Qo 12,9-

178
14; Sap 16); studio personale di pericopi in traduzione, su Com-
mentari consigliati dal docente (Sal 22; 23; 45; 46; Gb 42,1-6; Qo
8,169,6; Prv 1). Per essere ammessi alla frequenza del corso, oc-
corre aver frequentato il seminario di Metodologia biblica e i corsi
di Introduzione allAntico Testamento e di Ebraico biblico. Per soste-

CORSO ISTITUZIONALE
nerne lesame, necessario avere concluso i suddetti corsi e il se-
minario con esito di verifica positivo. Gli obiettivi di apprendi-
mento sopra indicati saranno verificati con un esame orale finale,

I CICLO DEL
nella sessione ordinaria, in cui lo studente dar prova di saper leg-
gere esegeticamente i testi studiati (sia quelli in ebraico/greco sia
quelli in traduzione) e di aver letto e assimilato la bibliografia as-
segnata per lapprofondimento.

Bibliografia
A seconda delle pericopi scelte, verranno di volta in volta indicati
i Commentari delle diverse Collane scientifiche e qualche articolo
di approfondimento in lingua italiana. Come richiesta viene indi-
cata la lettura di due monografie in lingua italiana relative al con-
tenuto del corso: G. Bellia - A. Passaro (a cura di), Il Libro della Sa-
pienza. Tradizione, redazione, teologia, Roma 2004, pp. 11-130, 157-
232, 271-347; E. Bons - A. Passaro (a cura di), Dai Salmi al Salterio,
Trapani 2013.

ITS502 - Esegesi del Nuovo Testamento: Corpus giovanneo


(prof.ssa M.A. NICOLACI)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Lobiettivo generale del corso duplice: a) abilitare gli studenti
alluso delle metodologie diacroniche e sincroniche nel rispetto
delle peculiarit storiche, letterarie e teologiche proprie degli scrit-
ti giovannei; b) permettere loro di rileggere tutto levento cristo-
logico e lannunzio del kerygma-evangelo dal punto di vista della

179
testimonianza giovannea e, conseguentemente, in base alla sto-
ria e allesperienza viva di fede dellambiente ecclesiale cui si de-
vono e in cui sono stati accolti e trasmessi questi scritti. Obiettivi
di apprendimento specifico del corso sono: a) acquisire familiarit
con la lingua e lo stile degli scritti giovannei; b) saper applicare la
metodologia diacronica e sincronica allesegesi di un qualunque
testo giovanneo compiendo, nel modo e nellordine corretto, le
operazioni esegetiche di volta in volta richieste e facendo uso cri-
tico dei commentari e di altri strumenti bibliografici; c) capacit
di individuare le prospettive teologiche peculiari degli scritti gio-
vannei e di metterle opportunamente in relazione a quelle degli
altri blocchi letterari e teologici del NT.

Contenuti
Dopo una breve introduzione, dedicata a enucleare sotto laspetto
formale e contenutistico alcune tratti caratterizzanti e unificanti
lopera giovannea, ci si dedicher allo studio analitico di singole
pericopi scelte dal Vangelo, dalle Lettere e dallApocalisse.

Metodo
Durante le ore di lezione frontale, lanalisi esegetica sar condotta
sui testi nella lingua originale; sar invece cura degli studenti pre-
parare, con lausilio della bibliografia suggerita dal docente, lana-
lisi di altre pericopi in traduzione italiana. Lintegrazione dei me-
todi diacronici e sincronici sar determinante nella pratica esege-
tica ai fini di una pi ampia ermeneutica teologica dei testi
giovannei. In relazione ai testi evangelici, inoltre, la critica storica
affiancher lanalisi letteraria e lanalisi narrativa per una com-
prensione articolata e complessa della testimonianza giovannea
a Ges di Nazareth. Verifica: gli obiettivi di apprendimento sopra
indicati saranno verificati con un esame orale finale, nella sessio-
ne ordinaria, in cui lo studente dar prova di saper compiere lese-
gesi dei testi giovannei studiati (sia quelli in greco sia quelli in
lingua italiana) e di aver letto e assimilato la bibliografia assegnata
per lapprofondimento della teologia giovannea.

180
Bibliografia
I commentari esegetici suggeriti per la preparazione delle singole
pericopi; una monografia relativa al contenuto del corso: R. BAUC-
KHAM, La teologia dellApocalisse, Brescia 1994; R.E. BROWN, Intro-
duzione al Vangelo di Giovanni, Brescia 2007; J. LIEU, La teologia

CORSO ISTITUZIONALE
delle Lettere di Giovanni, Brescia 1993; D. MOODy SMITH, La teologia
del Vangelo di Giovanni, Brescia 1998; M. NICOLACI, La salvezza
viene dai Giudei. Introduzione agli Scritti giovannei e alle Lettere

I CICLO DEL
cattoliche, Cinisello Balsamo 2014.

ITF501 - Estetica (prof.ssa M.A. SPINOSA)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
LEstetica si offre come dis-corso filosofico per viam Pulchritudinis:
per-corso che cerca di intercettare il vincolo tra il materiale e lo
spirituale, il legame reciproco dei sensi con il senso, fino ad in-
crociare limplicarsi di immanenza e trascendenza. Un corso di
estetica situato a compimento degli studi di filosofia ed a conclu-
sione degli studi del I ciclo istituzionale di teologia non pu non
affidare il compito di pensare, di queste discipline, la problematica
e perci inesauribilmente feconda prossimit: puntando a che lo
studente argomenti intorno alla bellezza come modo eminente
del darsi dellessere e del dirsi di Dio alluomo.

Contenuti
Il corso elabora una teoria della bellezza attraverso una rifles-
sione sullarte, accostando la parabola storico-critica delle tappe
pi significative dellestetica (I parte) ad una prospettiva specula-
tiva che provi a cogliere la bellezza come trascendentale (II par-
te). Le lezioni accompagnano nella rimeditazione di quanto la bel-
lezza, a motivo della sua valenza analogica, continua fondamen-
talmente a evocare nel corso della vicenda del pensiero: sia

181
esplicitamente, pro-vocando a partire dal suo modo di darsi
nellopera darte, sia implicitamente, in-vocando il nesso ultimo
con una teologia che ha da annunziare la fede in Ges Cristo, Ver-
bo fattosi carne, dono a noi dal Padre, grazie al suo santo Spirito.
Si tratta di: 1. Estetica come filosofia, filosofia come estetica; 2.
Poetica ed estetica; 3. Bello di natura, bello darte, essere bello; 4.
Il Bello e il Brutto; 5. Il Bello: oggettivo, soggettivo, trascendentale?
6. Valenza dellaffettivit umana; 7. Una filosofia dal sentimen-
to? 8. Fenomenologia, ermeneutica, metafisica del Bello; 9. La le-
zione di Platone, Aristotele, Kant, Kierkegaard, Nietzsche, Hei-
degger, Adorno, Gadamer, Ricoeur; 10. Teologia estetica e/o este-
tica teologica: una riflessione filosofica; 11. Perch i poeti? Ci che
nellopera in opera.

Metodo
La riflessione viene condotta prevalentemente attraverso lezioni
frontali, che dispongono al dialogo in classe. Potr farsi uso della
multimedialit per favorire lapproccio fenomenologico nella trat-
tazione delle unit didattiche. Prerequisiti: le nozioni fondamen-
tali del corso istituzionale di metafisica (tematica della relazione
essenza-esistere; problematica dei trascendentali; questione del-
lanalogia).Oltre ad una partecipazione attiva alle lezioni, richie-
sto un colloquio finale su un tema approfondito a scelta dallo stu-
dente e su domande poste dal docente sui contenuti del corso nel-
la sessione ordinaria di esami.

Bibliografia
R. BODEI, Le forme del bello, Bologna 1995; P. GILBERT, Corso di Me-
tafisica. Pazienza dessere, Milano 1997, pp. 309-321; M.A. SPINOSA,
Per viam pulchritudinis: litinerario metafisico di Virgilio Melchiorre,
in Laurentianum, 53 (2012) pp. 233-305; L. STEFANINI, Estetica,
Roma 1952, pp. 66-77, 93-105, 108-111; H.U. von BALTHASAR, Glo-
ria, Milano 1971, vol. IV, 355-371. Consigliata: B. FORTE, La porta
della bellezza, Brescia 2001; M. HEIDEGGER, Sentieri interrotti, Fi-
renze 1990; M.A. SPINOSA, La filosofia, passione del pensare. Spunti

182
da LHomme faillible di P. Ricoeur, in Aa.Vv., Impense adlaboravit.
Scritti in onore del cardinale S. Pappalardo, Palermo 1999, pp. 301-
312; C. VALENzIANO, Scritti di estetica e di poetica. Su larte di qualit
liturgica e i beni culturali di qualit ecclesiale, Bologna 2000; M. NA-
RO, Dentro ogni cosa mostrare Dio. Chiesa e artisti insieme per educare

CORSO ISTITUZIONALE
alla fede: tematiche, indicazioni, prospettive nel magistero contempo-
raneo in Parola e Tempo, 12 (2013) pp. 265-282.

I CICLO DEL
ITL501 - Liturgia sacramentaria (prof. P. SORCI)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di fare acquisire agli allievi la comprensione
dei Sacramenti come azioni di Cristo e della Chiesa, memoriale
attuativo del mistero pasquale nella vita del credente per ledifica-
zione della Chiesa come corpo di Cristo e popolo di Dio, per for-
mare i laici a un servizio intelligente e competente, e i candidati
al ministero ordinato alla preparazione e alla presidenza delle ce-
lebrazioni liturgiche.

Contenuti
Il corso comprende una breve introduzione generale che richiama
e approfondisce i contenuti della liturgia fondamentale studiati al
secondo anno del corso istituzionale. Sulla base della SC 5-8.59 i
sacramenti sono presentati come memoriale, azione di grazie e
attuazione del mistero pasquale e rinnovazione della nuova alle-
anza, la cui celebrazione suppone la fede, la manifesta e la nutre.
In essi, attraverso i simboli rituali, per lazione dello Spirito Santo,
nella Chiesa, Cristo opera attraverso il santo ministero, per attuare
il mistero pasquale nella vita del credente in modo da edificare la
Chiesa. In questa prospettiva sono presentate le sette azioni sa-
cramentali: lIniziazione cristiana: LEucaristia, memoriale della
morte e risurrezione, grande sacramento e centro di tutti i sacra-

183
menti; i sacramenti delliniziazione: Battesimo, Confermazione e
prima Eucaristia; i sacramenti della guarigione: Penitenza e Un-
zione degli Infermi; i sacramenti del servizio e della comunione
ecclesiale: Ordine e Matrimonio. Di esse il corso cerca di rintrac-
ciare le radici delle strutture celebrative nel Nuovo Testamento
con le loro prefigurazioni veterotestamentarie; ricostruisce lo svi-
luppo storico attraverso le epoche culturali, in rapporto con le con-
seguenti riflessioni teologiche e la prassi pastorale; studia i nuovi
rituali secondo i Praenotanda, e la celebrazione per ritus et preces,
confrontati, nei tempi limitati concessi al corso, con i riti delle al-
tre famiglie liturgiche e con le prassi rituali delle Chiese della Ri-
forma, per cogliere i significati teologici, le indicazioni rituali e
pastorali, le problematiche odierne, le possibilit di adattamento,
le implicanze per la vita spirituale. Il corso per la sua ricaduta an-
che pastorale, infine, presenta alcuni sacramentali: la Professione
religiosa, la Consacrazione delle vergini, le Esequie e il Benedi-
zionale.

Metodo
Il corso in conformit a Sacrosanctum Concilium 16 e Optatam
totius 16 si avvale di una metodologia interdisciplinare, in parti-
colare quella storico-sistematica, e dellanalisi linguistica del vari
Ordines. Le lezioni frontali, sulla base del fondamento antropo-
logico e delle radici bibliche di ciascuna azione sacramentale per-
corrono lo sviluppo rituale e teologico a partire dalla prassi e dalla
mistagogia patristica, levoluzione nei contesti culturali delle va-
rie epoche, sino agli Ordines nati dalla riforma del Vaticano II.
Questi vengono comparati con i riti della altre Chiese dOriente
e dOccidente ed esaminati per ritus et preces al fine di coglierne
il contenuto teologico, le implicazioni antropologiche, le attua-
zioni pastorali e le implicanze spirituali. Lapprendimento verr
verificato mediante lesame orale e la discussione di un breve ela-
borato scritto di approfondimento su uno dei temi trattati nel
corso.

184
Bibliografia
Manuale: Praenotanda ai rituali dei diversi sacramenti; A. ADAM -
W. HAUNERLAND, Corso di Liturgia, Brescia 2013 (capp. VIII-xVIII).
Letture di approfondimento consigliate: P. SORCI, Paschale myste-
rium. Studi sui sacramenti, Rom 2014; A.P.L. (a cura di), Celebrare

CORSO ISTITUZIONALE
il mistero di Cristo, vol. II. La celebrazione dei sacramenti, Roma
1996; Liturgia, a cura di A.M. Triacca, D. Sartore, C. Cibien, Cini-
sello Balsamo 2001 (voci relative ai singoli sacramenti); M. METz-

I CICLO DEL
GER, Lglise dans lEmpire romain, Le culte, Roma 2015, vol. I; L.-
M. CHAUVET, Lumanit dei sacramenti, Bose 2010; C. GIRAUDO, In
unum corpus. Trattato mistagogico sulla eucaristia, Cinisello Balsa-
mo 2001; H. HOLPING, Il mio corpo dato per voi. Storia e teologia
delleucaristia, Brescia 2015.

ITT501 - Mariologia (prof. R. LA DELFA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Condurre lallievo alla conoscenza delle verit di fede che riguar-
dano la Madre del Signore mostrandone il nesso con i temi tutti
della teologia, gi acquisiti (ad es.: lecclesiologia e lantropologia)
o caratteristici del V anno (ad es.: lestetica e la sacramentaria).

Contenuti
Rivisitata limmagine di Maria cos come ci giunge dalla tradizio-
ne religiosa e dalla piet popolare, il corso presta attenzione allo
sviluppo del discorso di fede sulla Madre del Signore, dalle pi
antiche espressioni patristiche sino alle formulazioni conciliari e
post-conciliari. Messo a tema il senso e la specificit del trattato e
delle sue riformulazioni nel contesto della riflessione post-conci-
liare, ci si interroga infine su Maria dei Vangeli e sulla corrispon-
denza o meno dei ritratti di lei in essi elaborati rispetto alle pro-
poste e ai modelli storico-dommatici sin qui sviluppati. Il corso si

185
articola nel modo seguente: 1. Limmagine di Maria nella tradizio-
ne religiosa e nella piet popolare (nomi, feste, immagini, pie pra-
tiche mariane. Apparizioni, miracoli, santuari. Maria: risposta psi-
co-socio-antropologica alla domanda di un femminile divino? Ma-
ria e la mistica della femminilit. Maria volto femminile di Dio.
Maria e le donne: lambiguit di un modello); 2. Lo sviluppo del
discorso di fede sulla Madre del Signore (le pi antiche espressio-
ni patristiche; i concili del primo millennio: Maria Theotokos (451)
e Aeiparthenos (553); le acquisizioni del secondo millennio: Maria
Immacolata (1854) e Assunta (1950); Il Vaticano II; gli sviluppi
post-conciliari). 3. La Maria della storia (La donna nel mondo an-
tico. La donna nel mondo ebraico. possibile ritrovare la Maria
della storia?); 4. La Maria delle Scritture (la testimonianza di Mar-
co; Maria nel Vangelo di Matteo; il ritratto teologico di Luca; il ri-
tratto teologico di Giovanni; Maria la donna di Ap 12?); 5. La ma-
riologia nella storia della teologia (nascita del trattato e sua orga-
nizzazione sino a OT, linsegnamento della mariologia dalle
Normae Quaedam a Sapientia Christiana, la Lettera della Congre-
gazione delleducazione cattolica sullinsegnamento della mario-
logia, il documento della PAMI La Madre del Signore); 6. Gli orien-
tamenti attuali della mariologia (indirizzo storico-dommatico,
femminista, narrativo, sociale, affettivo, per viam pulchritudinis).

Metodo
Si rifletter mediante strumenti audiovisivi, schemi sintetici, dia-
logo in classe, visita insieme a un santuario mariano ed elabora-
zione di una scheda critica relativa a una chiesa o santuario em-
blematico della realt mariana della diocesi di appartenenza. Si
richiede un avviamento metodologico alla lettura critica dei testi
(schedatura analitica e sintetica, bibliografia, ecc.). I 6 punti del
programma suggeriscono i ritmi didattici (4 ore per argomento).
Lesperienza di Mariologia sul campo potrebbe essere collocata
allinizio o a met corso. importante la presenza attiva e la pun-
tualit da parte degli studenti.

186
Bibliografia
C. MILITELLO, Mariologia, Casale Monferrato, 1991; EAD., Maria
con occhi di donna, Casale Monferrato 1999; EAD., Nostra Donna
coronata di dodici stelle, Roma 1999. Saggi consigliati per lappro-
fondimento: S. DE FIORES, Mariologia, in G. CANOBBIO, P. CODA

CORSO ISTITUZIONALE
(a cura di), La teologia del secolo XX. Un bilancio. 2. Prospettive siste-
matiche, Roma 2003, pp. 561-622 (bibl.); R. LA DELFA, Maria e
Chiesa, in G. Calabrese, Ph. Goyret, O.F. Piazza (a cura di), Di-

I CICLO DEL
zionario di Ecclesiologia, Roma 2010, pp. 838-852 (bibl.).

ITM501 - Morale sacramentaria (prof. S. LEONE)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lo studente, alla fine del corso, dovr: conoscere le principali te-
matiche delletica sessuale e matrimoniale; i principali documenti
del Magistero relativi alle suddette tematiche. Dovr essere in gra-
do di risolvere sul piano della risposta morale le possibili conflit-
tualit che possono insorgere in tali ambiti.

Contenuti
Il corso si propone di affrontare le tematiche che, nellantica ma-
nualistica moral-teologica, erano oggetto del trattato de sexto pra-
cepto. Per ogni argomento verr offerta una panoramica socio-fe-
nomenologica del problema, verr quindi analizzato il problema
cos come presentato o fondato nella Sacra Scrittura e poi riela-
borato dalla tradizione moral-teologica fino al Magistero. Verran-
no infine offerte delle prospettive di ricaduta pastorale. Si prevede
la trattazione dei problemi relativi alla morale sessuale e matri-
moniale: Morale biblica della sessualit; sviluppo storico-ecclesiale
della morale sessuale; omosessualit; sessualit prematrimoniale;
procreazione responsabile; divorziati risposati e convivenze; pro-
spettive e sviluppi futuri della morale sessuale.

187
Metodo
Lezioni frontali; ausilio di sussidi audiovisivi se e quando possi-
bile; partecipazione interattiva alle lezione. Potranno essere adot-
tate, su base volontaria e al di l dellorario delle lezioni eventuali
attivit integrative (proiezione di film, visite guidate, ecc.). Si ri-
chiede una buona conoscenza della Teologia morale fondamen-
tale. Si conclude con un unico esame di verifica orale finale. Il cor-
so esporr il programma sopra esposto ma potr trattare anche
eventuali tematiche richieste dagli studenti e non previste nella
pianificazione iniziale. Richiede puntualit alle lezioni e possibi-
lit, oltre ai consueti appunti, di eventuale registrazione delle le-
zioni per esclusivo uso interno. Agli esami possibile portare o
consultare schemi preparati dallallievo.

Bibliografia
S. LEONE, Sessualit e persona, Bologna 2012, del quale verranno
studiate le parti indicate dal docente. Letture consigliate per lap-
profondimento: M. FAGGIONI, Sessualit, matrimonio e famiglia,
Bologna 2001; C. zUCCARO, Morale sessuale, Bologna 2002.

ITT504 - Teologia cattolica orientale (prof. F.S. CUCINOTTA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Conformemente al dettato della S. Congregatio pro Institutione
Catholica, Lettera circolare del 6 gennaio 1987 secondo il quale:
La grande eredit teologica dellOriente deve rappresentare una
parte sostanziale di tutti quei trattati che essa ha particolarmente
sviluppato e approfondito, sia per arricchire il curriculum degli
studi del Rito latino, sia per promuovere una pi profonda cono-
scenza delle Chiese orientali. Oggetto del corso la presentazio-
ne di una proposta sistematica, metodica e critica della teologia
orientale cattolica al fine di offrire allutenza occidentale la possi-

188
bilit di leggere, dalla prospettiva orientale assunta quale signifi-
cativo e complementare referente critico, la pienezza del comune
trdito confessato, celebrato, pensato. Ponendosi alla conclusione
dellintero ciclo istituzionale il corso intende proporsi quale natu-
rale referente critico della teologia dogmatica occidentale e al con-

CORSO ISTITUZIONALE
tempo contribuire ad una visione sintetica della teologia dogma-
tica cattolica.

I CICLO DEL
Contenuti
Il corso si struttura in tre parti delle quali la prima sviluppa i se-
guenti temi: lintroduzione allOriente cristiano, il Mistero di Dio
e il Mistero di Cristo; la seconda affronta questioni scelte dellAn-
tropologia, lEscatologia e la Theotokologia; mentre oggetto della
terza : la natura eucaristica della Chiesa e la Sacramentaria.I prin-
cipali contenuti del corso, suddivisi nelle gi indicate parti, saran-
no i seguenti: I. Dalla trinit delle Persone al mistero di Dio. 1.
Linsegnamento e lo studio della teologia orientale; 2. Il Mistero
di Dio e di Cristo; 3. La Pneumatologia e la questione del Filioque.
II. Temi di antropologia teologica. 1. La Creazione e lessere creato;
2. Dal peccato originale alle tuniche di pelle; 3. Dalla vita spirituale
alla Deificazione; 4. La Theotokologia 5. Lescatologia cosmica e in-
dividuale. III. Temi di sacramentaria. 1. I Sacramenti di iniziazio-
ne; 2. I Sacramenti di istituzione; 3. I Sacramenti di terapia; 4. Gli
altri sacramenti: il monachesimo e le icone.

Metodo
Ogni unit tematica si divide in quattro complementari momenti.
Il primo di questi lintroduzione alla questione che comprende
lesplicitazione dei punti di non ritorno acquisiti dalla teologia oc-
cidentale allinterno della sua speculazione che divengono al tem-
po stesso i referenti critici per la riflessione orientale e i punti di
partenza per la nostra riflessione. Il secondo momento presenta
i fondamenti dogmatici: dai sette concili ecumenici fino al Vati-
cano II, con particolare attenzione soprattutto a quello di Firenze,
in considerazione della questione della sua legittimit e proble-

189
matica ricezione in seno allOriente cristiano non cattolico. Il terzo
momento (lAuditus fidei), procedendo dalle eredit patristica e bi-
zantina giunger fino agli attuali orientamenti della teologia or-
todossa contemporanea e ai contributi del dialogo ecumenico sia
tra orientali come anche con le tradizioni occidentali. Il quarto
momento (lIntellectus fidei), dopo una creativa rivisitazione dei to-
poi propri alla gnoseologia teologica orientale (liturgici, mistago-
gici, canonici, iconografici e catechetici), offrir linee di prospet-
tive sistematiche frutto della creativa fedelt alla tradizione orien-
tale. La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali con
lausilio della didattica audio-visiva e di una dispensa curata dal
docente contenente testi antologici e schemi didattici. Allo stu-
dente richiesto di sostenere un esame scritto alla fine del corso,
nella sessione ordinaria degli esami.

Bibliografia
VL. LOSSKy, La teologia mistica della Chiesa dOriente, Bologna 1985;
J. MEyENDORFF, La Teologia bizantina, Casale Monferrato 1984; C.
yANNARAS, La fede dellesperienza ecclesiale, Brescia 1993; T. SPIDLIK,
Lidea russa. Unaltra visione delluomo, Roma 1995. Dispensa a cura
del docente con testi antologici e schemi didattici.

ITP501 - Teologia pastorale (prof. C. TORCIVIA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso permette allo studente di leggere le attuali prassi pastorali
e di predisporre generali linee prospettiche. Lo studente cos abi-
litato a conoscere e ad esercitare, seppur in termini ancora gene-
rali, un adeguato strumentario metodologico teorico-pratico per
lanalisi critica della prassi ecclesiale; acquisisce altres una buona
conoscenza dei modelli ecclesiale-pastorali oggi esistenti.

190
Contenuti
Il corso segue unimpostazione ermeneutica. esso, pertanto, si ar-
ticola nelle seguenti parti: 1. Il contesto culturale odierno del far
teologia; 2. messa a punto delle attuali precomprensioni del fatto
pastorale nella Chiesa; analisi delle permanenti tracce di cristia-

CORSO ISTITUZIONALE
nit e dei punti nodali della pastorale evangelizzatrice e missio-
naria; 3. linee fondamentali della storia della teologia pastorale at-
traverso lo studio dei due autori-fondatori (Rautenstrauch e Schle-

I CICLO DEL
iermacher) e degli autori classici del Novecento (Arnold, Lig, K.
Rahner); 4. epistemologia della disciplina (oggetto materiale, og-
getto formale e metodo); 5. i modelli ecclesiale-pastorali e le attuali
prospettive teologico-pastorali: il primo annuncio, la Chiesa co-
munit-fraternit, la parrocchia, la laicit, la lettura antropologica
della Scrittura.

Metodo
Le metodologie didattiche usate comprendono: lezioni frontali,
didattica seminariale, dibattiti in aula, relazioni scritte sulle diver-
se prassi pastorali esistenti, schede di letture. Il programma del
corso con lesposizione dei singoli argomenti correlato alle date
delle lezioni previste viene offerto agli studenti durante la prima
ora di lezione. Si chiede agli studenti la presenza, la puntuali e
la correttezza dei comportamenti, ma soprattutto una profonda
interazione con i contenuti proposti e con la dialogicit corale del
modo di far lezioni.

Bibliografia
CH. TAyLOR, Incanto e disincanto, Bologna 2014; C. TORCIVIA, La
Parola edifica la comunit, Trapani 2008; ID., E se domani... Oltre
le paure di una Chiesa nostalgica, Trapani 2013. Letture consigliate
a scelta: S. DIANICH - C. TORCIVIA, Le forme del popolo di Dio tra
comunit e fraternit, Cinisello Balsamo 2012, pp. 105-203; C.
TORCIVIA, Il perdono. La via del bene tra giustizia e amore, Trapani
2014.

191
ITT505 - Teologia ecumenica e teologie nellecumene (prof. A.
PILERI BRUNO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Introdurre alla teologia ecumenica, assumendo il Concilio Vati-
cano II come referente critico ed ermeneutico; delineare le impli-
cazioni pastorali prodotte da tale apertura.

Contenuti
Promuovere il ristabilimento dellunit fra tutti i cristiani uno
dei principali intenti del sacro Concilio Vaticano II (Unitatis Re-
dintegratio n. 1). A partire da questa espressione magisteriale, il
corso intende mettere a disposizione degli allievi chiavi ermeneu-
tiche con cui accostare letture e maturare un raffronto, teologica-
mente fondato, con le articolazioni della fede nelle diverse con-
fessioni cristiane. Il corso intende abilitare ad uno studio ragio-
nato che, avendo come referente critico la teologia cattolica ed i
suoi dati di fede, consenta di conoscere, ed accostare consapevol-
mente, le molteplici istanze derivanti da altri percorsi della rifles-
sione teologica. Una trattazione tematica servir a cogliere conti-
nuit e discontinuit con il tradito della fede cattolica e della sua
teologia ed a condurre allo sviluppo della capacit critica per un
discernimento opportuno delle nozioni della fede.

Metodo
Il corso si articoler su lezioni frontali, utilizzo di strumenti mul-
timediali, cooperative learning, brainstorming.

Bibliografia
P. NEUNER, Breve manuale dellEcumene, Brescia 1986; CONSIGLIO
ECUMENICO DELLE CHIESE FEDE E COSTITUzIONE, Confessare una sola
fede. Una spiegazione ecumenica del credo, Bologna 1993; AA.VV.,

192
Da Basilea a Graz. Il movimento ecumenico e la salvaguardia del
creato, Padova 1998; G. CERETI, Molte chiese cristiane ununica Chie-
sa di Cristo. Corso di ecumenismo, Brescia 1992; G. SEMBENI, Diret-
torio ecumenico 1993: sviluppo dottrinale e disciplinare, Roma 1997;
T.F. ROSSI, Manuale di ecumenismo, Brescia 2012.

CORSO ISTITUZIONALE
ITT502 - Teologia sacramentaria (prof. C. SCORDATO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-

I CICLO DEL
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Obiettivo del corso rispondere alla duplice domanda: perch ce-
lebrare? e perch celebrare col settenario sacramentale? La rispo-
sta nella messa a tema del senso cristiano della celebrazione ri-
tuale, in quanto sporgente dallevento del Cristo; e nella focaliz-
zazione del valore del settenario inteso come linsieme delle azioni
rituali nelle quali la comunit cristiana celebra lautodonazione di
Dio in Ges Cristo e nello Spirito e il compiersi della esistenza
cristiana nellarticolazione della vita ecclesiale. Di fronte al dato di
fatto delle celebrazioni sacramentali, lallievo dovr mostrare di
avere acquisito le ragioni profonde che ne rendono conto come
dato di principio, ovvero deve comprendere come non sarebbe
plausibile la vita cristiana senza la sua qualificazione sacramen-
tale.

Contenuti
Il corso comprende tre momenti. Lindagine biblica (I) mostra
lorigine della vita sacramentale dalla vita di Ges culminante
nel mistero pasquale e pentecostale; levento Cristo nello Spirito
implica il suo realizzarsi nella vita della comunit umana. Lin-
dagine storico-teologico e dogmatica (II) ricostruisce i diversi pa-
radigmi di comprensione dei sacramenti e le acquisizioni di ca-
rattere dottrinale (e rituale) maturate nella vita della Chiesa fino
al Concilio Vaticano II e al conseguente rinnovamento dei riti. La

193
riflessione sistematica (III) prende avvio dal tema della festa ri-
tuale per specificarne la qualit anamnetica ed epicletica, che ca-
ratterizza il settenario sacramentale. Precisato il simbolismo del
settenario sacramentale (3 + 4) e lintrecciarsi dei sacramenti in-
torno allEucaristia, segue lanalisi teologica dei tre sacramenti
costitutivi della vita cristiana (liniziazione cristiana), dei due sa-
cramenti della cura (penitenza-riconciliazione e unzione degli
infermi), e dei due sacramenti del servizio alla comunit (mini-
stero ordinato e matrimonio). Il primo incontro ha carattere in-
troduttivo e approda alla peculiarit del trattato di sacramentaria
e alla sua collocazione nel contesto delle varie discipline teologi-
che. Seguono quindi le tre indagini biblica, storico-dogmatica e
sistematica. Lindagine biblica scandita in tre unit; la prima in-
dividua nella persona di Ges e nei debarim del regno di Dio il
momento originante e fondante dei sacramenti; la seconda ana-
lizza in che modo levento del Cristo nello Spirito fin dallinizio
viene recepito e assimilato dalla comunit cristiana nella fede
(speranza e carit) attraverso le celebrazioni sacramentali; la ter-
za presenta le diverse elaborazioni offerte dai singoli autori del
Nuovo Testamento. Lindagine storico-dogmatica organizzata in
quattro unit, cui corrispondono, in qualche modo, i diversi pa-
radigmi interpretativi della vita sacramentale. La prima unit
riservata allepoca patristica; la seconda allepoca medievale; la
terza allepoca moderna con particolare attenzione alla crisi della
Riforma protestante e, soprattutto, alla dottrina sui sacramenti
del Concilio di Trento; la quarta allepoca contemporanea. Lin-
dagine sistematica divisa in due grandi parti. La prima parte,
sulla linea della tradizionale riflessione sui sacramenti in genere,
ricostruisce lorizzonte di comprensione che renda pensabile e
fruibile nel nostro tempo la vita sacramentale: la festa, il rito, il
linguaggio, la comunicazione; il tutto specificato dalla qualit
anamnetica ed epicletica della sacramentalit cristiana. La secon-
da parte riservata allanalisi dei singoli sacramenti e comprende
diverse unit. La prima unit riservata allanalisi teologica del-
liniziazione cristiana (Rica), compresa come dato unitario e co-

194
stitutivo della vita cristiana, con approfondimento particolare del-
lEucaristia. La seconda unit comprende lanalisi teologica dei
due sacramenti della cura, penitenza-riconciliazione e unzione
degli infermi d rilevanza alla ricomprensione olistica del-
lesperienza della salvezza nellorizzonte della salute-salvezza

CORSO ISTITUZIONALE
escatologica (salus). La terza unit tematizza il valore teologico
del ministero ordinato, dando particolare attenzione alla corretta
impostazione dellordine (episcopato, presbiterato, diaconato) e

I CICLO DEL
focalizzando la peculiarit del servizio alla comunione della co-
munit nelle sue diverse articolazioni. La quarta unit propone
lanalisi teologica del matrimonio sottolineando la circolarit tra
il tema nuziale della Scrittura e il suo esito sacramentale nella
vita della coppia.

Metodo
Il metodo sistematico nel suo insieme in quanto la proposta
costruita secondo una intenzionalit che chiama in causa il reci-
proco co-implicarsi dei diversi aspetti (biblico, storico, teorico);
nelle singole parti, per, esso si specifica secondo le esigenze delle
discipline interessate; particolare attenzione riservata alle acqui-
sizioni delle scienze bibliche, della storia della teologia e di una
corretta ermeneutica dei testi magisteriali. Le lezioni frontali han-
no il compito di offrire il panorama generale delle tre parti (bibli-
ca, storica, sistematica); alla fine di ogni parte previsto un collo-
quio, che consenta di verificare i contenuti essenziali di ciascuna
parte, facendo riferimento alla bibliografia indicata. Per la parte
storica, in particolare, previsto luso dellantologia, concordando
con ogni studente quale delle quattro unit (dellexcursus storico-
teologico) intenda privilegiare e scegliendo un congruo numero
di testi antologici (circa 50 pp.). La conoscenza della dottrina e dei
canoni del Concilio di Trento essenziale allexcursus nella sua di-
mensione dogmatica. Per ogni singola parte lo studente pu sce-
gliere un breve saggio di approfondimento, che potr presentare
sia oralmente che in un breve elaborato (da 3 a 6 pp.); ci qualifica
ulteriormente il percorso assecondando eventuali interessi perso-

195
nali. Allinizio del corso ogni studente viene invitato a scrivere una
definizione-descrizione di sacramento in generale e di un sacra-
mento in particolare; nel colloquio conclusivo (il terzo) lo studente
viene invitato a riformulare le definizioni cercando di rilevare il
possibile cammino di maturazione sollecitato dal corso. Il corso,
nei limiti del possibile, fa seguito a quello di liturgia sacramenta-
ria. Lo studente sar invogliato a collocare i tre colloqui alla fine
di ogni parte in modo da far tesoro dello svolgimento delle lezioni
frontali.

Bibliografia
C. SCORDATO, Il settenario sacramentale, voll. I-III, Trapani 2007; I,
pp. 43-244; II, pp. 106-252, con la scelta di brani antologici da C.
Scordato - S. Di stefano (a cura di), Il settenario sacramentale, vol.
IV, Antologia dei testi, Trapani 2008, III, pp. 17-36, 61-84, 89-146,
153-168, 169-182, 183-199, 214-232, 233-258. Lo studente pu sce-
gliere anche A. GRILLO - M. PERRONI - P.R. Tragan (a cura di), Corso
di teologia sacramentaria, voll. I-II, Brescia 2000; oppure C. ROC-
CHETTA, Sacramentaria fondamentale. Dal mysterion al sacramen-
tum, Bologna 1989; AA.VV., Sacramentaria speciale, vol. I-II, Bolo-
gna 2003-2004.

ITT506 - Seminario di metodologia II (prof. C. SCORDATO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 1,5 ECTS.

PROGRAMMA DEL SEMINARIO: 1. Cosa lelaborato del baccellierato;


2. Come si imposta; 2.1 la bibliografia adeguata; 2.2 come racco-
gliere il materiale; 2.3 come elaborarlo; 3. Stesura del testo; 3.1 i
criteri; 3.2. norme grafiche

Bibliografia
J.M. PRELLEzO - J.M. GARCA, Invito alla ricerca. Metodologia del la-
voro scientifico, Roma 20014; G. Lorizio - N. Galantino (a cura di),

196
Metodologia Teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridi-
sciplinari, Cinisello Balsamo 1994.

Seminari

16ITSS51 - La giustificazione, dono immeritato della grazia.

CORSO ISTITUZIONALE
Verso una comprensione condivisa della giustificazione nel dia-
logo tra cattolici e luterani (prof.ssa G. SANSONE)

I CICLO DEL
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: se-
minario; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Si intende ripercorrere litinerario lungo e difficile che, nel dialogo
tra cattolici e luterani, ha progressivamente condotto alla Dichia-
razione congiunta del 1999, in cui si afferma di essere in grado di
enunciare una comprensione comune della dottrina della giusti-
ficazione. Ci per approfondire la elaborazione del tema, da parte
di Lutero, e la formulazione dogmatica del concilio di Trento, fer-
mandosi sui punti pi controversi; evidenziare gli aspetti attual-
mente condivisi; cogliere le prospettive aperte dal documento e
individuare gli ostacoli non ancora superati.

Contenuti
A partire dalla disamina dei documenti ufficiali che hanno segna-
to le tappe pi significative del dialogo, si osserva come la dottrina
della giustificazione, con i suoi fondamenti biblico-teologici e le
sue implicazioni sul modo di intendere la funzione salvifica della
chiesa, abbia occupato un posto centrale nel processo di separa-
zione tra la chiesa cattolica e le chiese riformate e, nel tempo, ab-
bia assunto un ruolo di fondamentale importanza nel dialogo lu-
terano-cattolico ufficiale. Ci ponendo in evidenza la diversit dei
presupposti antropologici e privilegiando la prospettiva soteriolo-
gica.

197
Metodo
Alcune lezioni frontali della docente, che prevedono linterazione
degli studenti, avviano un processo guidato di ricerca sul tema
della giustificazione, a cominciare dai differenti punti di vista cat-
tolico e luterano. Ognuno degli studenti concorda con la docente
il proprio ambito di ricerca personale, i cui esiti saranno succes-
sivamente esposti e discussi in aula. A conclusione del seminario,
prevista una elaborazione scritta, sintetica e complessiva, in cui
raccogliere i dati emergenti dallo studio personale e dal confronto
in aula.

Bibliografia
P. CIAVELLA, Come avere pace con Dio: Martin Lutero sulla giustifi-
cazione per fede, Firenze 2011; F. FERRARO e W. JOURDAN, Per grazia
soltanto. Lannuncio della giustificazione, Torino 2005; F. Ferraro e
P. Ricca (a cura di), Il consenso cattolico-luterano sulla dottrina della
giustificazione, Torino 1999; O.H. PESCH, Azione della grazia di Dio
come giustificazione e santificazione delluomo, in Mysterium Salutis,
Brescia 1975, vol. Ix, pp. 296-407.

16ITSS52 - La celebrazione del matrimonio cristiano nella so-


ciet contemporanea: attualit del rito alla luce di Amoris Lae-
titia (prof.ssa V. TRAPANI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: se-
minario; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il seminario si prefigge lo scopo di aiutare lo studente (sia nel ruo-
lo di ministro ordinato che di operatore pastorale) ad un utilizzo
del Rito del Matrimonio nella sua edizione per la chiesa in Italia,
in relazione alle condizioni esistenziali, di vita spirituale ma anche
sociale, delle coppie che chiedono il matrimonio sacramentale. La
scelta di una forma rituale differente per celebrare lo stesso sa-
cramento infatti dettata dal legame necessario tra fede vissuta e

198
fede celebrata. Tale assunto valido per ogni azione liturgica, e
nel caso del seminario in questione, la scelta del rito del matri-
monio si colloca nellorizzonte pi ampio che scaturisce, sulla scia
del magistero recente sul tema, di educare alla necessit di coniu-
gare il dato rituale con le istanze pastorali, nella capacit di leggere

CORSO ISTITUZIONALE
i segni dei tempi.

Contenuti

I CICLO DEL
Per realizzare i predetti obiettivi si proceder ad una breve analisi
del contesto socio-culturale attuale rispetto alla famiglia ed al ma-
trimonio, cos come illustrato dal magistero recente ed in parti-
colar modo dallEsortazione apostolica post-sinodale Amoris Lae-
titia, di cui saranno ripercorsi i contenuti chiave e gli studi in me-
rito pi significativi. Quindi lo studente sar guidato ad una
rilettura analitica del rito del matrimonio per la Chiesa in Italia,
alla luce delle necessit pastorali poste in essere dalla societ
odierna.

Metodo
Il seminario si svolger secondo una triplice modalit di intera-
zione tra docente e studente. Inizier con un numero di ore dedi-
cate alle lezioni frontali, alle quali seguiranno dei laboratori di ri-
cerca in biblioteca sotto la guida dellinsegnante, al termine dei
quali ciascun allievo esporr oralmente in aula il risultato della
propria personale ricerca sul tema assegnatogli dal docente. Al
termine del seminario, lultimo giorno di lezione, ogni allievo do-
vr infine presentare un elaborato scritto, che sintetizzi quanto
appreso dalle lezioni frontali, unitamente ai frutti della propria
personale ricerca frutto del laboratorio. La suddetta metodologia
richiede una frequenza assidua e costante di tutti gli allievi. La va-
lutazione sar cos effettuata: 30% presenza in aula e partecipa-
zione ai laboratori; 30% esposizione orale; 40% elaborato scritto
finale. Relazione con lo studio della teologia: Il seminario contri-
buisce ad evidenziare la relazione di reciprocit che intercorre tra
discipline teologiche diverse, ma sopratutto di riconoscere la li-

199
turgia come fonte per lelaborazione della riflessione teologica,
tanto sul versante teologico-pastorale che ecclesiologico. Viene
messo altres in evidenza il rapporto che intercorre tra la liturgia
e la teologia pastorale in modo diretto e non come semplice rica-
duta della prima sulla seconda.

Bibliografia
PAPA FRANCESCO, Esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laeti-
tia sullamore nella famiglia, 19 marzo 2016, AAS; V. TRAPANI, La
celebrazione del matrimonio cristiano, Padova 2009. Altra biblio-
grafia sar reperita dagli studenti in fase di ricerca.

200
VI ANNO TEOLOGICO

Realizzata attraverso lezioni frontali e attivit di laboratorio,


lofferta formativa del VI Anno teologico prevede otto corsi. Carat-
terizzata da un forte spessore pratico, la proposta ha lo scopo di
evidenziare il legame originario e permanente della vita e dellagi-

TEOLOGICO
re della Chiesa (annuncio, celebrazione e servizio) con la teolo-

VI ANNO
gia.
Essa particolarmente rivolta agli allievi del VI Anno di teolo-
gia e a quanti, avendo compiuto il ciclo di studi per il Baccellierato
in S. Teologia, essendo stati gi ordinati, volessero fruirne.
Ciascun corso ha la durata di 10 ore frontali cui aggiunto il
tempo dedicato ad attivit pratiche correlative svolte nelle parroc-
chie o agenzie ecclesiali alle quali gli allievi sono destinati dalle
loro Chiese e si conclude con un progetto pratico realizzato in ac-
cordo con il docente. Per la partecipazione ai corsi vengono rico-
nosciuti 6 crediti ECTS spendibili nel II Ciclo degli studi della Fa-
colt Teologica di Sicilia.

LOFFERTA DIDATTICO-FORMATIVA

La catechesi nella vita della Parrocchia (prof. G. ALCAMO)


Il corso si propone di orientare i partecipanti a pensare alla cate-
chesi come un servizio alla Parola e al Popolo di Dio, in seno alla
vita concreta della comunit parrocchiale, armonizzando la con-
creta azione pastorale con le indicazioni del Magistero. In parti-
colare illustrer i criteri per la scelta e la formazione dei catechisti;
gli elementi della programmazione per la catechesi di Iniziazione
Cristiana e le diverse forme di catechesi degli adulti.
Indicazioni bibliografiche: UFFICIO CATECHISTICO NAzIONALE, La
formazione dei catechisti nella comunit cristiana (2006); G. RU-
TA, Programmare la catechesi tra teoria e pratica, Leumann
1996; L. SORAVITO, Rievangelizzare gli adulti. In margine alla
terza nota della CEI, Leumann 2004.

201
La predicazione biblica: spunti di omiletica (prof. R. L A
DELFA)
Il corso pensato per introdurre i partecipanti a esercitare con di-
sinvoltura e padronanza larte della predicazione, sviluppando uno
stile fedele alla testimonianza biblica, liturgicamente aderente e
coerente con la dimensione della fede e delle loro capacit perso-
nali. Verranno presentati modelli, tecniche e strumenti adatti alla
preparazione e alla presentazione di unomelia. Sono previste due
esercitazioni seguite da analisi e discussione critica.
Indicazione bibliografica: C. BISCONTIN, Predicare oggi. Perch e co-
me, Brescia 2001.

Lars celebrandi. Dal libro liturgico alla celebrazione (prof.


P. SORCI)
Il corso prende in considerazione la celebrazione eucaristica, il
culto del mistero eucaristico, il battesimo, il matrimonio, lunzio-
ne degli infermi e il rito esequiale. Suo intento aiutare i candidati
al presbiterato ad acquisire uno stile di presidenza che favorisca
il pi possibile la partecipazione consapevole, attiva, piena e frut-
tuosa dei fedeli.
Indicazioni bibliografiche: F. FERRARIS, Regia delle celebrazioni li-
turgiche, Cinisello Balsamo 2001; P. DE CLERCK, Liturgia viva,
Bose 2008; CENTRO DI PASTORALE LITURGICA FRANCESE, Ars ce-
lebrandi, Bose 2008.

La direzione spirituale (prof. C. AQUINO)


Nel corso viene evidenziata la perenne attualit della direzione
spirituale e la sua importanza nel contesto contemporaneo della
vita della Chiesa, come una delle principali strutture dellazione
pastorale. Attraverso una rassegna dei metodi dettati dagli spiri-
tuali e a partire dalla lettura di testi classici, i partecipanti riflette-
ranno sugli atteggiamenti necessari per evitare il rischio di un di-
rigismo che limiti lautonomia della persona, per far prevalere nel-
la direzione spirituale il carattere di accompagnamento discreto,

202
basato sulla fiducia e lapertura di cuore, la capacit di discernere,
di stimolare e sostenere la crescita nel fervore della carit.
La bibliografia sar consigliata dal docente durante gli incontri.

La prassi giuridica (prof. V. MURGANO)


Il corso si propone, attraverso esercitazioni pratiche, di far cono-
scere ai partecipanti elementi di prassi giuridica relativi alla pre-

TEOLOGICO
parazione ai sacramenti, in particolare ai sacramenti dellInizia-

VI ANNO
zione Cristiana e del matrimonio, con specifico riferimento alla
normativa codiciale e al Decreto generale della CEI sul matrimo-
nio canonico.
Indicazione bibliografica: AA.VV., Il diritto nel mistero della Chiesa,
Roma 1992, vol. III.

Il ministero in situazioni di emergenza (prof. P.A. CAVALERI)


Il corso si svolge in sintonia con le finalit di sintesi, approfondi-
mento e rielaborazione in prospettiva pastorale delle riflessioni
elaborate nel precedente itinerario teologico, privilegiando i criteri
fondamentali messi a fuoco su attenzione alla persona, presen-
za e prossimit, relazione interpersonale e di aiuto, nellottica
testimoniale della vita della comunit cristiana illuminata dagli
insegnamenti della Chiesa. Nella complessa e variegata realt del-
le emergenze, lattenzione si soffermer in particolare su quelle
situazioni che investono maggiormente il vissuto delle nostre co-
munit e quindi la pastorale (famiglia provata da problemi di ma-
lattia terminale, malattia mentale, Alzheimer, bambino con malattia
cronica, dipendenze e alcolismo, perdita del lavoro, usura, carcere, mal-
trattamento, ecc.). Con appropriate scelte metodologiche fra lezioni
e lavoro suggerito, gli argomenti saranno affrontati anzitutto coin-
volgendo la persona delloperatore pastorale e nella pi ampia in-
terconnessione fra approfondimenti teologici, psico-pedagogici,
pastorali finalizzati allincremento della formazione personale e
al conseguente rinnovamento della prassi.
Indicazioni bibliografiche: CEI - COMMISSIONE PER LA DOTTRINA
DELLA FEDE, Lettera ai cercatori di Dio, Milano 2009; La relazio-

203
ne di aiuto. Il counseling tra psicologia e fede, a cura di T. Andrea,
Padova 2009; A. MICHELE, Prendersi cura. Custodire la persona
nel tempo della malattia, Milano 2009. Suggerimenti del do-
cente.

Storia delle Chiese di Sicilia (prof. F. LOMANTO)


Per servire meglio le Chiese di Sicilia, oggi, bisogna anche cono-
scerne la storia, quel cammino ricco di memoria che a partire dal-
la diffusione del cristianesimo con la fondazione delle prime sedi
episcopali, gli antichi insediamenti monastici, le celebri cattedrali
medievali, il ricco patrimonio culturale, la testimonianza di carit
e lininterrotta fioritura di santit sigilla una identit forte di ap-
partenenza e di carattere. La memoria si propone anche come
straordinaria risorsa e premessa indispensabile a unaggiornata
storia della loro fisionomia contemporanea. Enucleando alcune
peculiarit che hanno disegnato la fisionomia e lidentit della
Chiesa di Sicilia nel tempo, il corso si propone di appurare lantico
e fruttuoso legame con lOriente cristiano; linvasione araba, la ri-
duzione della presenza cristiana e lespulsione dei musulmani
dalla Sicilia; il singolare regime di governo della Chiesa: la Legazia
Apostolica; la Sicilia cristiana come storia essenzialmente urbana;
un cristianesimo di segno prevalentemente tridentino; la dimen-
sione fortemente popolare della piet.
Indicazioni bibliografiche: Contesto storico generale: Storia delle
Chiese di Sicilia, a cura di G. zito, Citt del Vaticano 2009. La
bibliografia specifica inerente agli eventi storici, ai personaggi
e alle questioni storiografiche viene offerta di volta in volta dal
docente.

Il canto liturgico (prof. G. LIBERTO)


Considerando gi acquisite le indicazioni in proposito della costi-
tuzione Sacrosanctum Concilium del Vaticano II, dei documenti
magisteriali sulla musica sacra e sul canto liturgico, dei Principi e
Norme del Messale Romano e dei Principi e Norme della Liturgia delle
Ore, il corso si propone di introdurre i futuri presbiteri alla cono-

204
scenza e allapplicazione delle principali forme musicali per la li-
turgia (inni, antifone, acclamazioni, responsori, ecc.), orientan-
done la scelta in relazione allassemblea celebrante e alle sue po-
tenzialit esecutive, e di fornire alcuni specifici elementi tecnici
per una corretta interpretazione e un coerente utilizzo del reper-
torio di canti affidato al presidente dellassemblea nellambito del-
le diverse tipologie celebrative.

TEOLOGICO
Indicazioni bibliografiche: C. VALENzIANO, Lanello della sposa, Ro-

VI ANNO
ma 2005; G. LIBERTO, A mensa esultanti cantiamo, Roma 1983.
Una bibliografia pi dettagliata e alcuni strumenti di lavoro
saranno segnalati durante lo svolgimento del corso.

205
II CICLO PER LA LICENZA IN TEOLOGIA

Nella Facolt Teologica sono attivi tre bienni di specializzazio-


ne: Teologia dommatica (indirizzo ecclesiologico, con possibile ca-
ratterizzazione mariologica), Teologia biblica e Teologia pastorale
(con possibile indirizzo in Antropologia e Counseling pastorale).
Le sezioni comprendono corsi comuni alle tre specializzazioni
(attivit formative di base) e corsi propri di ciascuna sezione. I primi
avviano allapprendimento del metodo in teologia e allassunzione
critica di alcuni contenuti fondamentali; i secondi si distinguono
in corsi fondamentali (attivit formative caratterizzanti) e corsi spe-
ciali (attivit formative integrative). I fondamentali mettono in rilievo
il significato proprio delle tematiche di ciascuna sezione. Gli spe-
ciali, organizzati per aree disciplinari, approfondiscono le artico-
lazioni interne e le problematiche attuali di ciascuna sezione.
I corsi comuni, i fondamentali e i seminari di ciascuna sezione
sono obbligatori. Sono opzionali i corsi speciali. Lo studente pu
includere nel proprio piano di studio, come corsi speciali, anche
corsi fondamentali e speciali di unaltra sezione. obbligatorio sce-
gliere almeno quattro seminari nellarco del biennio.
Per essere ammessi allesame di licenza, gli studenti dovranno:
a) frequentare e superare gli esami di un numero di corsi e di se-
minari per un totale di 32 (equivalente a 96 crediti), dei quali al-
meno 4 comuni, 8 fondamentali e 4 seminari, e a scelta i corsi spe-
ciali propri o di altre aree. Ogni corso di 3 crediti; b) prendere
parte attiva e qualificata a convegni, giornate di studio, seminari,
tavole rotonde, organizzati dalla Facolt per un totale di 10 crediti;
c) svolgere attivit formative libere proposte a, e autorizzate pre-
ventivamente dal Vice Preside (come ad es. corsi di lingua che si
svolgono in Facolt su richiesta degli studenti, ricerche, partecipa-
zione a convegni esterni, ecc.) per il valore di 6 crediti; d) dimo-
strare una conoscenza sufficiente di due lingue straniere tra le pi
diffuse in ambito scientifico (inglese, tedesco, francese, spagnolo).
Il biennio del II Ciclo si conclude con la discussione pubblica
di una dissertazione che dimostri la competenza acquisita dal can-

206
didato nel settore di specializzazione e la capacit di mettere in
atto il metodo della ricerca scientifica. Per lelaborazione della tesi
vengono assegnati 8 crediti ETCS.
Al fine di favorire la formazione permanente in vista di un pi
qualificato servizio apostolico, la Facolt iscrive pure a singoli corsi
o gruppi di corsi delle tre sezioni studenti uditori senza obbligo

LICENZA IN TEOLOGIA
n di frequenza n di esami.

II CICLO PER LA
A partire dallanno accademico 2010-11, per espressa disposi-
zione della Congregazione per leducazione cattolica, in vista di
uniformare gli studi superiori della specializzazione alle esigenze
imposte dal processo di Bologna, le offerte formative delle tre aree
specialistiche della Facolt comportano delle modifiche nel nu-
mero complessivo dei crediti ETCS richiesti per lespletamento
dellitinerario di studi e nella loro distribuzione. Viene infatti chie-
sto ai nuovi iscritti di ottenere nellarco del biennio 120 crediti
cos distribuiti:
- 4 corsi comuni alle tre specializzazioni (attivit formative di base
obbligatorie a tutte le sezioni): 12 crediti
- 8 corsi fondamentali (attivit formative caratterizzanti obbligato-
rie a ciascuna sezione): 24 crediti
- 16 corsi speciali (attivit formative integrative da scegliersi libera-
mente tra quelle offerte): 48 crediti
- 4 seminari (attivit formative per la ricerca e lelaborazione di testi):
12 crediti
- partecipazione a convegni della Facolt (attivit formative extra-
curriculari della Facolt): 10 crediti
- altre attivit formative liberamente scelte dallo studente e ricono-
sciute dal Vice Preside: 6 crediti
- Tesi ed esame di licenza: 8 crediti
Questo assetto si applica anche agli studenti iscritti prima dellan-
no accademico 2010-2011, in via di conclusione del biennio e degli
studi di specializzazione, per i quali decaduto il loro diritto a
conservare il precedente assetto al termine dellanno accademico
2012-2013 (febbraio 2014).
N. B. I corsi e i seminari non vengono attivati qualora il numero
degli iscritti sia inferiore a otto.

207
SEZIONE DI TEOLOGIA DOMMATICA
(ECCLESIOLOGIA)

PROGRAMMI DEI CORSI

Corsi comuni

16LEAC01- Fenomenologia sociale ed ermeneutica ecclesiologi-


ca a confronto nellanalisi di alcuni modelli storici della Chiesa
(prof. H. LEGRAND)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: co-
mune; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Agli occhi della storia come della sociologia, la Chiesa una realt
pienamente mondana, plasmata dalla diversit delle culture che
essa ha attraversato nel corso del tempo. La storicizzazione con-
temporanea delle origini della Chiesa, delle espressioni della sua
fede e delle sue pratiche sovente vissuta come un vacillamento
delle fondamenta dai fedeli colti. Per superare questa tensione
tra la Chiesa come realt umana e come realt della fede, il corso
vorr offrire dei solidi strumenti di riflessione teologica. Appog-
giandosi su LG 8 esso coniugher un approccio della Chiesa come
pienamente mondana e simultaneamente come realt di grazia,
che non di questo mondo. Questo doppio approccio (senza
confusione e senza separazione), lontano dellessere relativismo
aiuter la Chiesa a misurare la sua fedelt al Vangelo nella diver-
sit dei cambiamenti che la destinano in questo mondo senza per-
tanto conformarvisi (Rm 12,2).

Contenuti
Cercando dei criteri giusti per la vita della Chiesa in questo mondo
(nella tensione tra troppo e troppo poco di adattamento) il corso

208
proceder attraverso studi di casi. Primo caso: il Codice del 1917,
sempre pregnante. Ha voluto modellare coscientemente listitu-
zione ecclesiale sul diritto laico dellepoca. Questo spirito del tempo
ne ha ostruito cos lecclesiologia di comunione, la sinodalit, la
conciliarit, che si sarebbe potuta interpretare come democratiz-
zazione secondo il nuovo spirito del tempo. Altro caso: dopo il su-
peramento dellera costantiniana, come ripensare larticolazione

ECCLESIOLOGIA
tra il Vangelo, la morale e le leggi civili, come sembra applicarvisi

II CICLO
il papa Francesco in Occidente. Altro luogo di tensione tra la Chie-
sa e il mondo: la revisione dello statuto dei cristiani nella Chiesa.
Questo statuto, ereditato da un simbolismo androcentrico, pro-
viene dalla storia o dal Vangelo? Altro luogo di tensione: la stori-
cizzazione dei conflitti confessionali ha condotto a degli avvicina-
menti ecumenici inediti (il papa commemorando lanniversario
della Riforma di Lutero a Lund!), cosa che pone con forza la que-
stione della verit e della sua pluriformit nella storia della Chiesa
(cf. abolizione degli anatemi reciproci e consensus differenziato
tra luterani e cattolici). Questi studi di casi delle relazioni tra Chie-
sa, societ e culture pongono la questione di una teologia della sto-
ria della Chiesa: non la si costruir pi giustamente, a beneficio
del suo presente, a partire del suo avvenire escatologico piuttosto
che del suo passato?

Metodo
Il metodo induttivo adottato permetter di evitare le teorizzazioni
troppo precoci e di elaborare una concettualit critica a partire dei
dossier esplorati: i termini come tradizione, storicit, storicizza-
zione, ermeneutica, inculturazione, secolarizzazione, pluralismo,
ecumenismo, unit ecclesiale, fondamentalismo, aggiornamento
e riforma andranno ad essere testati concretamente nella loro per-
tinenza e nei loro limiti. Gli studenti ne dovranno guadagnare in
autonomia di fronte alle ideologie veicolate attraverso dei termini
rimasti vaghi e trovarsi incoraggiati a praticare delle analisi, pos-
sibilmente pluridisciplinari, arricchiti dalla loro fede come dalle
loro attitudini pastorali in questi tempi di cambiamenti culturali

209
e sociali considerevoli in questo mondo dove la Chiesa ha vissuto
sin qui. Lesame si far in due parti. Lo studente proporr un rias-
sunto organizzato delle sue letture e delle sue acquisizioni e trat-
ter una questione.

Bibliografia
La bibliografia italiana sar distribuita sul posto.

16LEAC02 - Dio e Cesare. Origine e metamorfosi della relazio-


ne tra potere secolare e Chiesa (secc. I-VII) (prof. V. LOMBINO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: co-
mune; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende introdurre gli studenti alla conoscenza del rap-
porto Chiesa-Impero nei Padri. Tale concezione risulta di capitale
importanza per la societ occidentale europea, che deve alla tra-
dizione cristiana lattuale autonomia dei due ambiti religioso/ec-
clesiale e politico nella societ. Nel suo significato politico mo-
derno, il laicismo, ovvero il pensiero che religione e autorit poli-
tica siano realt indipendenti, , in senso profondo, unidea
cristiana (Bernard Lewis). Ad essa si giunse dopo un travaglio
teologico ed ecclesiale, avviato nei suoi fondamenti in epoca pa-
tristica. Ci si ripropone di fornire gli ambiti, le tematiche e gli stru-
menti per la ricerca storico-teologica attuale.

Contenuti
Le tematiche delle lezioni coglieranno le mutazioni teologiche e
storico-sociali del rapporto tra le due realt evocate dal binomio
Cesare e Dio, a partire dal I secolo e fino alla comparsa dei regni
barbarici. Si prenderanno in esame i testi di Matteo 22,21 e di Rm
13,1-7, considerati nel loro contesto storico. Quindi si passeranno
in rassegna i vari ambiti in cui il rapporto Chiesa-Impero si
strutturato: 1. Teologie politiche pre- e postnicene: gli apologisti,

210
Origene, Eusebio di Cesarea, Ambrosiaster, Ambrogio, Agostino,
Leone Magno, papa Gelasio, Giustiniano. 2. Politica religiosa im-
periale nel IV secolo; 3. Limperatore e i concili; 4. La legislazione
religiosa dellImpero cristiano: il Codex Theodosianus; 5. Il primato
pietrino e il potere imperiale: patriarcato e pentarchia. 6. Il sacer-
dozio dellimperatore a Costantinopoli. 7. Un caso particolare e
problematico: Chiesa-Stato nel Regno dei Vandali.

ECCLESIOLOGIA
II CICLO
Metodo
Le lezioni prevedono lo studio del percorso storico e teologico sue-
sposto, attraverso lesame dei singoli autori patristici e della lette-
ratura moderna al riguardo. Gli argomenti saranno introdotti con
lezioni sul contesto letterario delle fonti. Le lezioni si svolgeranno
con colloqui frontali e a volte con uso di PowerPoint. previsto
che, durante le lezioni, lo studente affronti qualche tematica a sua
scelta con elaborato scritto, dal quale si avvier il colloquio desa-
me finale onnicomprensivo.

Bibliografia
R. FARINA, Limpero e limperatore cristiano in Eusebio di Cesarea. La
prima teologia politica del cristianesimo, zrich 1966; G. DAGRON,
Empereur et prtre. tude sur le csaropapisme byzantin, Paris
1996; L. DE GIOVANNI, Chiesa e Stato nel Codice Teodosiano, Napoli
1997; E. Dal Covolo - R. Uglione (a cura di), Cristianesimo e istitu-
zioni politiche. Da Costantino a Giustiniano, Roma 1997; M. RIzzI,
Cesare e Dio. Potere spirituale e potere secolare in Occidente, Bologna
2009; P. BROWN, La formazione dellEuropa cristiana. Universalismo
e diversit, Roma-Bari 2006; G. Filoramo (a cura di), Teologie poli-
tiche a confronto, Brescia 2005; . GILSON, Le metamorfosi della citt
di Dio, Firenze 2010; P. VEyNE, Quando lEuropa diventata cristia-
na (312-294). Costantino, la conversione, limpero, Milano 2010; P.
MARAVAL, Les Fils de Constantin, Paris 2013; G. CONTICELLO, La tho-
logie byzantine et sa tradition, Turnhout 2015, vol. II/1; V. Lombino
- A. Rotondo (a cura di), I cristiani e la citt, Trapani 2016. Per i
singoli autori e specifiche tematiche, la bibliografia sar fornita
nel corso delle lezioni.

211
Corsi fondamentali

16LEAF01 - LEcclesiologia dalle origini fino a Trento (prof.


F.M. STABILE)
Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017, I seme-
stre; numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lallievo deve essere in grado di cogliere levolversi della autoco-
scienza della chiesa e delle modalit culturali e storiche con cui
ha costruito la sua rappresentazione teologica e sociale. Conoscere
le dottrine ecclesiogiche e sapere cogliere le motivazioni del loro
affermarsi e del loro declinare. Collegare quindi fatti storici e cul-
ture con i modelli ecclesiologici.

Contenuti
Il corso diviso in due parti e si svolge nellarco di un biennio. Si
propone come una storia delle dottrine ecclesiologiche da S. Ago-
stino al concilio Vaticano II. La prima parte da S. Agostino fino al
concilio di Trento, la seconda parte da Trento al Vaticano In questo
anno sar svolta la prima parte del corso. Necessaria la conoscenza
della ecclesiologia di Agostino che ha avuto un grandissimo in-
flusso sul pensiero ecclesiologico medievale. Nodo comunque ri-
levante del corso la comprensione della svolta ecclesiologica nel-
la chiesa latina a partire dalla riforma gregoriana. La conoscenza
dellevoluzione dei processi storici sia sul piano politico che so-
ciale parte integrante per capire la rilevanza dottrinale e giuridica
del papato nella chiesa latina che si afferma lungo il medioevo, le
contestazioni ereticali e pauperistiche, lo sviluppo della scolastica
e la grande crisi agli albori dellevo moderno delle concezioni uni-
versalistiche e organiche della chiesa. La formazione di un trattato
teologico, la crisi del papato medievale, le teorie conciliariste, i
concili di Costanza e di Basilea e il ruolo dei teologi favorevoli o
contrari alla plenitudo potestatis papale alla vigilia del concilio di
Trento concluderanno il corso.

212
Metodo
Metodologie didattiche e attivit di apprendimento: introduzioni
e contestualizzazioni da parte del docente; presentazione dellar-
gomento da parte di un allievo a turno; colloqui con il docente;
elaborati liberi di approfondimento; colloquio di esame finale

Bibliografia

ECCLESIOLOGIA
Testo di riferimento: y. CONGAR, LEglise de Saint Augustin lpoque

II CICLO
moderne, Paris 1970. Testi di consultazione: G. ALBERIGO, Cardi-
nalato e collegialit. Studi sullecclesiologia tra lXI e il XIV secolo, Fi-
renze 1969; H. FRIES, Mutamenti dellimmagine della Chiesa ed evo-
luzione storico-dogmatica, in Mysterium Salutis, vol. VII. Levento sal-
vifico nella comunit di Ges Cristo, Brescia 1972, pp. 267-346; A.
ANTON, El misterio de la Iglesia. Evolution historica de las ideas e ccle-
siologica, vol. II. De la apologetica de la Iglesia-sociedad a la teologia
de la Iglesia-misterio en el Vaticano II y en nel posconcilio, Madrid
1987; E. MALNATI, La Chiesa. Sviluppo storico dellecclesiologia, Piem-
me 1998.

16LEAF02 - Prima del tempo e nel tempo: origine e missione


della Chiesa (prof. R. LA DELFA)
Orario di ricevimento: mercoled 9:30-11.30; tipo di corso: fonda-
mentale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-17; I semestre numero
di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende guidare gli allievi nellacquisizione degli strumen-
ti adeguati per accostare ermeneuticamente il senso dogmatico
dellespressione: Creationem praecedit, in tempore manifesta appa-
ret, adoperata nella Lettera, Communionis notio della Congregazio-
ne per la Dottrina della Fede (1992). Questa si porge nella forma
di un assioma e, come tale, avrebbe lo scopo di fornire il punto di
partenza di un quadro teorico di riferimento per trattare dellori-
gine e missione della Chiesa, che, concepita da Dio prima della
creazione, esiste prima di essa e si manifesta nel tempo come

213
creatura dello Spirito. Nellapodosi di fatto viene ricalcato linizio
interiore della Chiesa nel tempo. Di questo si interessa principal-
mente lecclesiologia. Al di l di ogni rilevamento empirico, essa
riconduce lintellectus alla forza dello Spirito Santo, autore della
Chiesa. Lobiettivo del corso consiste perci nel creare un habitus
teologico per il quale parlare della Chiesa sia innanzi tutto parlare
di Dio. La teologia infatti subordina il discorso della Chiesa al di-
scorso su Dio.

Contenuti
La riflessione ruota intorno al bisogno di verificare e tradurre teo-
reticamente il rapporto tra origine e missione della Chiesa. In se-
guito al Sinodo del 1985, sono emersi due significativi documenti
magisteriali, la lettera del 1992, Communionis notio, e il Motu pro-
prio, Apostolos suos di Giovanni Paolo II del 1998 che ne ribadisce
il concetto. Linsegnamento dei due documenti in esame pu sin-
tetizzarsi a partire dalle seguenti affermazioni, che la Chiesa uni-
versale nel suo essenziale mistero, una realt ontologicamente e
temporalmente previa ad ogni singola Chiesa. E che per lo stesso
motivo, in maniera speculare, il Collegio episcopale non da in-
tendersi come la somma dei Vescovi preposti alle Chiese partico-
lari, n il risultato della loro comunione, ma, in quanto elemento
essenziale della Chiesa universale, una realt previa allufficio
di capitalit sulla Chiesa particolare. Oggetto del corso saranno
in particolare le reazioni di alcuni teologi a questo insegnamento,
con le quali hanno manifestato delle difficolt nella sua compren-
sione. La maggior parte di queste sembra derivare dalla percezio-
ne che la tendenza a sottolineare la priorit della Chiesa universale
possa in qualche modo contrapporsi allimpegno con cui si cer-
cato di portare a maturazione la riscoperta della Chiesa particolare
operata dal Vaticano II. Non di meno, viene anche ritorto, la pola-
rizzazione del problema sul rapporto Chiesa particolare-Chiesa
universale non consente di reimpostare il discorso in maniera teo-
logicamente plausibile, con il pericolo di rimanere incagliati nella
considerazione esclusiva dellimmagine empirica delle Chiese nel-

214
la loro relazione reciproca e nella loro conflittualit, cancellando
la Chiesa come tema teologico, col rischio di vedere la Chiesa an-
corata alle semplici organizzazioni umane.

Metodo
Il nostro studio coglie limportanza di correlare i due aspetti emer-
si nel raffronto tra Communionis notio e Apostolos suos come occa-

ECCLESIOLOGIA
sione formidabile per distinguere anche la necessit, metodolo-

II CICLO
gicamente parlando, di un orizzonte metafisico del discorso ec-
clesiologico. Lindispensabile riferimento alla Rivelazione, pone
lecclesiologia nel bisogno di poggiare la propria speculazione su
solide basi noetiche capaci di cogliere e sapientemente discernere
le strutture fondamentali dellessere e perci di rendere ragione
della verit della Rivelazione. La specularit dottrinale dei due do-
cumenti alla fine costituisce un invito rivolto allecclesiologia a su-
perare e andare oltre gli elementi instabili, mutevoli, e accidentali
dei fenomeni, per ricomprenderli nella prospettiva di una matrice
alla cui luce la storia stessa assume un significato difficilmente
afferrabile. I due avverbi adoperati dalla Lettera, ontologice e tem-
poraliter, si offrono come spunti per un richiamo a sviluppare que-
sto tipo di sensibilit, la quale non esula dai confini della fede, ma
ne rappresenta la cifra, essendo la teologia pensiero della fede.
Pertanto le lezioni frontali rispetteranno un modulo riflessivo teso
a rileggere in senso ermeneutico le affermazioni magisteriali sulla
Chiesa e a valorizzarne il particolare contributo ecclesiologico.

Bibliografia
CONGREGAzIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Lettera Communio-
nis notio (28 maggio1992), in AAS 85 (1993) pp. 838-850; GIOVAN-
NI PAOLO II, Motu proprio Apostolos suos (21 maggio 1998), in AAS
90 (1998) pp. 650-651; AA.VV., Communionis notio. Lettera e com-
menti, Citt del Vaticano 1994; AA.VV., Il Concilio Vaticano II. Re-
cezione e attualit alla luce del Giubileo, a cura di R. Fisichella, Ci-
nisello Balsamo 2000: specialmente F. OSCARIz, Primato di Pietro
ed ecumenismo; H.J. POTTMEyER, Dal Sinodo del 1985 al Grande Giu-

215
bileo dellanno 2000; J. RATzINGER, Lecclesiologia della Costituzione
Lumen Gentium; K. MCDONNEL, The Ratzinger-Kasper Debate: The
Universal Church and local Churches, in Theological Studies, 63
(2000) pp. 227-250; A. CATTANEO, La priorit della Chiesa universale
sulla Chiesa particolare, in Antonianum 77 (2002) pp. 503-539;
A. MIRALLES, Le Conferenze dei Vescovi: lettura teologica del Motu
proprio Apostolos suos, in Annales theologici 13 (1999) pp. 293-
294; ID., La dimensione universale e particolare dellepiscopato, in
AA.VV., I Vescovi e il loro ministero, a cura di Ph. Goyret, Citt del
Vaticano 2000, pp. 57-58. Altri riferimenti per la lettura saranno
consigliati lungo il corso.

16LEAF03 - Ecclesiogenesi e soggettualit della Chiesa (prof.ssa


C. MILITELLO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II seme-
stre; numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Condurre lo studente di ecclesiologia alla migliore comprensione
dellecclesiogenesi e del suo necessario radicarsi nel tempo, nello
spazio, nella cultura. Solo in questa prospettiva la Chiesa pu ri-
conoscersi solidale al mondo creato e assolvere il suo dover essere
quale sacramentum mundi.

Contenuti
La Chiesa accade nella interazione sinergica di Parola Spirito Ca-
risma Ministero. In particolare la sinergia di Spirito e Parola lo
attesta il NT a rendere possibile la comunit ecclesiale e a dise-
gnarne lidentit profetica, sacerdotale, regale. Lo statuto teologico
dellecclesiogenesi attivato per anche da elementi altri: spazio-
tempo e cultura. in essi che la Chiesa incontra il mondo. Anzi
essa stessa mondo poich il suo habitat quello stesso creato
che accoglie le creature tutte. Linterazione degli elementi propri
dellecclesiogenesi con gli elementi altri, a un tempo propri e

216
compartiti, disegna la soggettualit delle Chiese e, nelle Chiese,
discerne e attua le soggettualit di quanti le costituiscono. Le Chie-
se sono esse stesse, nella unit della cattolica, un soggetto cul-
turale. Hanno cio una funzione propria nel corpo delle Chiese
in corrispondenza a ci che caratterizza il gruppo umano che le
costituisce e in seno al quale vivono. E, in ciascuna Chiesa locale,
i singoli fedeli hanno una funzione propria, in corrispondenza al

ECCLESIOLOGIA
dono da ciascuno ricevuto, sia esso dindole profetica, sacerdotale,

II CICLO
regale. Il discernimento e la qualit culturata delle soggettualit
intra, extra, trans ecclesiali costituisce la sfida in atto per una Chie-
sa che attesti la sua indole di sacramentum mundi e sia perci si-
tuata, dialogica, sinodale, estroversa. Contenuti del corso. Leccle-
siogenesi; 1.1. costitutivi teologici (Spirito Parola Carisma Ministe-
ro); 1. 2. costitutivi antropologici (spazio tempo cultura); 2. La
Chiesa locale come soggetto culturale; 2.1. soggettualit profetica;
2.2. soggettualit sacerdotale; 2.3. soggettualit regale; 3. Le sog-
gettualit della/nella Chiesa locale; 3.1. carismi intra / extra /trans
ecclesiali; 3.2. ministeri intra / extra / trans ecclesiali; 4. Per una
Chiesa sacramentum mundi: 4.1. istanze di contestualit; 4.2. istan-
ze dialogiche; 4.3. istanze sinodali; 4.4. istanze di estroversione.

Metodo
Schede tematiche. Bibliografia mirata. Partecipazione attiva degli
allievi anche con letture critiche afferenti i temi affrontati. Prere-
quisiti: Corso di metodologia (avviamento alla lettura critica dei
testi - schedatura analitica e sintetica, bibliografia, ecc.). Ecclesio-
logia di base. Calendario o programma del corso (scadenze previ-
ste): I 4 punti del programma suggeriscono i ritmi didattici (6 ore
per ognuno). Criteri disciplinari condivisi: Presenza e puntualit;
correttezza e rispetto reciproco degli allievi stessi tra loro e verso
il docente.

Bibliografia
C. MILITELLO, La Chiesa il Corpo crismato, Bologna 2013 (bibl.);
EAD., Lecclesiogenesi e i suoi modelli, in G. Pasquale - C. Dotolo
(a cura di), Amore e Verit, Citt del Vaticano 2011, pp. 597-622.

217
16LEAF04 - Sacramentum mundi: la Chiesa celebra la vita
degli uomini in Dio (prof. C. SCORDATO)
Orario di ricevimento da concordare con gli studenti; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso, premesse alcune chiarificazioni sul dibattito postconci-
liare intorno alluso del termine sacramentum, approfondisce il
rapporto Chiesa-mondo a partire dal dato della celebrazione sa-
cramentale in quanto capace di interpretare il senso del mondo
nella complessit inscindibile della creazione, della storia, della
societ (globalizzata). Detto rapporto di reciproca co-implicazio-
ne in quanto che la Chiesa da un lato, vive nel mondo e fa parte
della sua storia; dallaltro lato, lo interpreta dallinterno celebran-
done la realizzazione alla luce dellevento del Cristo; il settenario
sacramentale in quanto celebrazione rituale del mistero pasqua-
le-pentecostale include la creazione, la storia umana come luogo
della libert dei singoli e dei popoli, anticipandone il compimento
nellassimilazione della vita trinitaria.

Contenuti
Il corso articolato in tre momenti. Il primo indaga sul termine
sacramentum per ripercorrerne, sinteticamente, lo sviluppo fino
al Concilio Vaticano II e al dibattito conseguente per approdare
alla possibilit di una sua accezione analogica; parimenti indaga
sul termine mundus dalla sua accezione biblica a quella conciliare.
Il secondo momento rilegge la relazione Chiesa-mondo ripensan-
dola a partire dal fatto che la celebrazione sacramentale propter
homines e propter mundum; la triplice dimensione cosmica, stori-
co-salvifica ed escatologica della sacramentalit settiforme la mo-
dalit congruente al compiersi dellevento del Cristo nel mondo.
Il terzo momento cerca di approfondire il senso della co-implica-
zione Chiesa-mondo esplicitandola nella dinamica ellittica tra as-
sunzione, distinzione, tensione.

218
Metodo
Tutta limpostazione sistematica e quindi va colta nella circola-
rit organica del percorso; i tre momenti, per, richiedono moda-
lit diversa di approccio; il primo momento, per lo pi storico-teo-
logico, comporta la ricognizione dei passaggi pi significativi del
termine sacramentum nella storia della sacramentaria; il secondo
momento, pi sintetico, rilegge la celebrazione rituale nella com-

ECCLESIOLOGIA
plessit delle sue diverse componenti, andando oltre la schematica

II CICLO
comprensione dellilemorfismo sacramentale (materia e forma)
per cogliere la circolarit tra la vita del mondo e la vita di Dio; il
terzo momento esplicitativo della ricomprensione del rapporto
Chiesa-mondo. Con gli studenti viene concordata la possibilit
dellanalisi di uno degli autori significativi del dibattito contem-
poraneo (K. Rahner, E. Schillebeeckx, G. Colombo, G. Canobbio).

Bibliografia
C. SCORDATO, Il settenario sacramentale, Trapani 2007-2008, voll.
4; L.M. CHAUVET, Lumanit dei sacramenti, Magnano 2010; M.
BELLI, Caro veritatis cardo. Linteresse della fenomenologia francese per
la teologia dei sacramenti, Milano 2013.

Corsi speciali

16LEAS01 - La genesi e lo sviluppo pasquale della fede (prof.


V. IMPELLIzzERI)
Orario di ricevimento da concordare con gli studenti; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lobiettivo del corso rendere ragione del fatto che la risurrezione
di Ges rende possibile un vero incontro con il Risorto proprio in
virt del suo essere un momento intrinseco alla manifestazione
di quella forma unica di agape che costituisce loggetto e il fonda-
mento dellatto di fede mediante il quale il credente accoglie lan-

219
nuncio del Kerygma. Consapevoli che lagape divina realizza la
salvezza proprio grazie e solo grazie alla rivelazione nella risurre-
zione di Ges.

Contenuti
Il percorso sviluppa un orizzonte ermeneutico teologico delleven-
to della risurrezione in tre prospettive: 1. seguendo le orme delle
pagine del teologo Han Uns Von Balthasar in Teologia della storia,
legge teologicamente le apparizioni del Risorto nei vangeli e il te-
sto fondamentale della Prima Lettera ai Corinzi; 2 analizza lo svi-
luppo e i nodi principali della riflessione teologico-fondamentale
sulla risurrezione di Ges lungo la storia, evidenziando le fasi del-
la ricerca sul Ges storico: old quest, no quest, new quest, third
quest; 3 infine rivela come lauto donazione incondizionata di Dio
in Cristo non finisce con la morte di Ges sulla croce, in quanto
la risurrezione costituisce un momento intrinseco e necessario
della rivelazione cristologica che si realizza proprio attraverso tale
auto donazione. La risurrezione rivela che questa totalit infinita.

Metodo
Le lezioni si svolgeranno con dinamiche diverse secondo i tre mo-
menti ermeneutici del per-corso: lectio bibliche teologiche, secon-
do quanto insegna Dei Verbum n. 24: la Scrittura anima di tutta
la teologia; verifica, secondo le diverse tappe del Ges storico, delle
fonti sulla risurrezione; confronto con alcuni teologi contempo-
ranei sul tema della risurrezione nellorizzonte della teologia fon-
damentale. I partecipanti al corso inoltre dovranno scegliere come
studio personale uno tra i testi indicati come classici.

Bibliografia
Classici: H.U. VON BALTHASAR, Teologia dei tre giorni, Brescia 1990;
G. OCOLLINS, Ges risorto. Unindagine biblica, storica e teologica
sulla risurrezione di Cristo, Brescia 2000; J. MOLTMANN, Il Dio Cro-
cifisso, Brescia 2002; B. SESBOE, Ges lunico mediatore, Cinisello
Balsamo 1991, vol. I; E. SCHILLEBEECKx, Ges. La storia di un viven-

220
te, Brescia 1976. Studi: G. BARBAGLIO, Ges ebreo di Galilea. Inda-
gine storica, Bologna 2002; F.G. BRAMBILLA, Il Crocifisso Risorto.
Risurrezione di Ges e fede dei discepoli, Brescia 1998; G. ROSS, La
Risurrezione di Ges, Bologna 2016; M. MARCHESELLI, Avete qual-
cosa da mangiare? Un pasto. Il risorto. La comunit, Bologna 2006;
E. MARANGI, La Risurrezione come locus theologicus, Assisi 2011; E.
CASTELLUCCI, Davvero il Signore risorto, Assisi 2005.

ECCLESIOLOGIA
II CICLO
16LEAS02 - Chiesa, regno di Cristo presente nella storia in mi-
stero (prof. G. TRAPANI)
Orario di ricevimento da concordare con gli studenti; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Posto che il sintagma Regno di Dio unespressione che sta ad
indicare lirrompere rivelativo e salvifico di Dio nella storia a fa-
vore degli uomini, il Corso mira a far prendere coscienza allo stu-
dente dellarticolata relazione tra Dio e luomo, tra trascendenza
e immanenza, tra storia della salvezza e storia degli uomini, in
specie la storia della cultura occidentale in atto nelloggi storico.
La recezione teologica, quella filosofica, quella culturale nelle sue
varie determinazioni, metteranno in evidenza le luci e le ombre
di questo dinamico ed articolato rapporto tra Dio e gli uomini,
rapporto che venuto ad instaurarsi escatologicamente a partire
dallevento di Ges Cristo, Mediatore tra Dio e gli uomini, la cui
azione accade storicamente tematicamente nella storia, vita ed
azione della Chiesa in relazione agli uomini. Il Corso metter an-
che in evidenza la complessa articolazione tra cristianesimo e sto-
ria e cultura europea ed occidentale in questi ultimi secoli a partire
dalla modernit.

Contenuti
Il Corso, dopo un approccio biblico, patristico e della riflessione
teologica nella storia della Chiesa di questo bimillennio cristiano

221
e non, intende approfondire la recezione teologica del sintagma
Regno di Dio, insieme a quella filosofica cos come si andata
esplicitando dopo la modernit. In particolare, dallinterno del
contesto di una riflessione che muove dalla teologia politica, il
Corso attenzioner la riflessione teologica di diversi teologi e filo-
sofi, tra i quali K. Rahner, J.B. Metz, W. Pannenberg, J. Moltmann
e di pensatori come E. Gilson.

Bibliografia
Si rimanda lo studente alla lettura delle tante voci su Regno di
Dio, sulla relazione Chiesa-Stato, Chiesa-societ, Cristianesimo
e storia e sulla teologia politica presenti nei Dizionari ed Enci-
clopedie offerte dalla pubblicistica del nostro tempo. Lo studente
potr attenzionare personalmente la produzione delle opere del-
le figure sopra menzionate in relazione alla tematica del Corso.
In ogni caso, durante lo svolgimento del Corso, se ne offrir spe-
cifica bibliografia. Per un primo approccio cf. R. Gibellini, Teo-
logia politica, in ID., La teologia del XX secolo, Brescia 1992, pp.
321-344.

16LEAS03 - Le in-confondibili opere del Figlio e dello Spirito


nella costituzione della Chiesa: lEcclesiologia di Vl. Lossky
(prof. F.S. CUCINOTTA)
Orario di ricevimento da concordare con gli studenti; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il mistero insondabile della Chiesa fondato sulla duplice econo-
mia divina lopera di Cristo e lopera dello Spirito Santo, le due
persone della Trinit inviate nel mondo per questo essa una
nellipostasi del Cristo e molte ipostasi nello Spirito Santo. Ogget-
to del corso la rilettura critica della riflessione di Vladimir Lossky
sui due aspetti della Chiesa (lopera di Cristo e lopera dello Spiri-
to) e sul doppio fondamento dellecclesiologia (la Cristologia e la

222
Pneumatologia): merito di Lossky di essere stato tra i primi ad
attrarre lattenzione dei teologi latini su questo aspetto fondamen-
tale del rinnovamento teologico [la elaborazione di una teologia
coerente dello Spirito Santo]. stato il messaggio che egli ci ha
trasmesso in nome della Chiesa ortodossa di cui intendeva essere
assolutamente il fedele testimone (E. Lanne).

ECCLESIOLOGIA
Contenuti

II CICLO
Momenti figure e paradigmi della teologia russa nella diaspora
del xx secolo. La vicenda biografica, litinerario speculativo, la pro-
duzione teologica e le strutture fondamentali del pensiero di Vla-
dimir Lossky. Lecclesiologia della Teologia mistica della Chiesa
dOriente: la natura della Chiesa resa una dal Cristo e molteplice
dallo Spirito. Interpretazioni ortodosse e cattoliche dellEcclesio-
logia di Lossky.

Metodo
Durante il corso verranno esposte le tesi principali presenti nei
testi di studio al fine di introdurre gli allievi alla conoscenza diretta
del pensiero teologico di Vl. Lossky sia nel suo dinamico processo
di evoluzione interna come anche nel suo critico modellarsi in or-
dine ai diversi referenti tantoad intra come anchead extra della
tradizione ortodossa in genere e della questione ecclesiologica in
particolare. La riflessione verr condotta attraverso lezioni frontali
con lausilio della didattica audio-visiva e di una dispensa curata
dal docente contenente testi antologici e schemi didattici. Allo stu-
dente richiesto di sostenere un esame orale alla fine del corso,
nella sessione ordinaria degli esami.

Bibliografia
Opere di LOSSKy Vl.: La teologia mistica della Chiesa dOriente - La
visione di Dio, Bologna 1985; Conoscere Dio, Magnano (BI) 1996;
A immagine e somiglianza di Dio, Bologna 1999. Dispensa a cura
del docente con testi antologici e schemi didattici.

223
16LEAS04 - Chiesa e mondo nellunico orizzonte dellecono-
mia di salvezza (prof.ssa I. SIVIGLIA)
Orario di ricevimento da concordare con gli studenti; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivo
Il corso intende presentare lo sviluppo di due categorie conciliari
Chiesa e mondo che costituiscono oggetto specifico della Co-
stituzione pastorale Gaudium et Spes. Le lezioni prenderanno lav-
vio dalla conoscenza del dibattito che ha preceduto e accompagnato
la stesura del testo conciliare citato. Un espresso obiettivo quello
di raggiungere con chiarezza una visione ecclesiologica capace di
superare ogni sorta di dualismo, nel suo costituirsi statutariamente
missionaria e dialogica, nellincontro con le culture altre, con le
strutture e le istituzioni sociali di ogni tempo e di ogni luogo.

Contenuti
Verr analizzata la categoria evangelica intrinsecamente unifican-
te di Regno, con la sua dimensione storica e storico-salvifica, che
si costruisce nel qui ed ora dellesistenza di ogni uomo e di ogni
donna in prospettiva radicalmente comunitaria e che si pro-
ietta immancabilmente verso leschaton, verso, cio, la pienezza
del compimento, a partire dal frattempo tra vita nel tempo e vita
senza e oltre il tempo. Si individuer nel fondamento crtistologi-
co-pneumatico e cristocentrico il binario percorribile per saldare
teologicamente le due aree Chiesa e mondo in questione. Si
vedr allora come intendere, alla luce dello studio, la soggettualit
regale dei Christifideles in una Chiesa sinodale, che cammina col
mondo. Verr chiarito, infine, il senso di una laicit ben fondata,
sana e costruttiva, come anche le sue possibili derive negative sul
piano concettuale e storico.

Metodo
Si lavorer leggendo criticamente in parallelo altri documenti con-
ciliari (p.e. Ecclesiam suam di Paolo VI), per constatare la coerenza

224
e congruit dei due ambiti e/o viceversa, linadeguatezza di carat-
tere teologico e pastorale di un dualismo quasi insanabile tra Chie-
sa e mondo, senza un orizzonte unico di salvezza. Lo sviluppo pro-
gressivo delle valenze semantiche sar analizzato sia in senso dia-
cronico che sincronico.

Bibliografia

ECCLESIOLOGIA
D. CHENU, La Chiesa nel mondo. I segni dei tempi, Milano 1965; z.

II CICLO
ALzEGHy ET ALII, La Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo
contemporaneo, Torino 1966; N. GALANTINO, Il Concilio 20 anni do-
po. Il rapporto Chiesa-mondo, Roma 1986; G. ALBERIGO, Storia del
Concilio Vaticano II, Bologna 1995, voll. 5; P. NEUER, Per una teolo-
gia del Popolo di Dio, Brescia 2016.

16LEAS05 - Nel corpo di Cristo il corpo mistico e il corpo


cosmico. La proposta di Teilhard de Chardin (prof.ssa G.
SANSONE)
Orario di ricevimento da concordare con la docente; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Si intende mostrare come le intuizioni di Teilhard de Chardin si
prestino per avviare una riflessione sulla dualit chiesa-mondo e
la loro comune tensione verso il compimento, alla luce del mistero
di Cristo. E ci riflettendo sul suo aver prospettato la possibilit di
interpretare il divenire delluniverso in connessione con la progres-
siva costruzione del Corpo cosmico, e dunque nel contesto di una
visione dellintero universo in continua evoluzione verso il punto
omega, che per lui coincide con il Cristo totale. In tal senso, pos-
sibile vedere come Chiesa e mondo si situano nellorizzonte di un
unico evento salvifico, che li precede e li sovrasta e dal quale Dio
il promotore. E la dualit chiesa mondo, di cui facciamo storica-
mente esperienza, pu apparire come un fatto contingente, desti-
nata a risolversi nel mistero di Cristo, il quale rende possibile

225
lunione universale dello spirito con la materia; come una dualit
protesa verso lunit, che la chiesa, biologicamente costituita come
il philum del Cristo, rende sacramentalmente presente nel mondo.
In questa prospettiva, e attraverso il costante riferimento al legame
intrinseco che Teilhard ha evidenziato tra Corpo di Cristo, Corpo
mistico e corpo cosmico, possono inoltre delinearsi i fondamenti
teologici per una pi piena comprensione del concetto di ecologia
integrale esposto nel magistero di papa Francesco.

Contenuti
Dopo avere illustrato la vita e le opere di Teilhard de Chardin, ade-
guatamente contestualizzate, si procede a una rivisitazione del suo
pensiero, imperniato sulla convergenza del Corpo mistico e del
Corpo cosmico nel Corpo di Cristo. E ci riflettendo principalmen-
te sui seguenti punti, tra loro strettamente connessi: 1. il mondo
in evoluzione orientato in avanti e in alto verso il punto omega;
2. la salvezza dellevoluzione passa attraverso Cristo, nel cui mi-
stero spirito e materia si costituiscono nellunit; 3. alla luce dello
stesso mistero, la chiesa, mentre tende verso il proprio compimen-
to, rappresenta sacramentalmente questa unit, specialmente nella
celebrazione eucaristica, considerata nella sua dimensione cosmi-
ca; 4. al centro delluniverso, il Sacerdote che celebra comunica a
ogni essere il frammento del Corpo mistico, nel suo compiersi. Una
valutazione critica e la messa a punto delle suggestioni provenienti
dalle intuizioni di Theilhard de Chardin concludono il corso.

Metodo
Si procede con lezioni frontali in cui prevista la partecipazione
attiva degli studenti. Tali lezioni esplicano i punti indicati nei con-
tenuti, i quali sono tutti sistematicamente ricondotti al tema del
corso, annunziato dal titolo.

Bibliografia
Fonti: P. TEILHARD DE CHARDIN, Il cuore della materia, Brescia
2007; ID., Il fenomeno umano, Brescia 1995; ID., Inno dellUniverso,

226
Brescia 2011; ID., Lambiente divino, Brescia 1994; ID., La vita co-
smica. Scritti del tempo di guerra (1916-1919), Milano 1971. Studi:
H. DE LUBAC, Il pensiero religioso del padre Teilhard de Chardin, Bre-
scia 1967; ID., Teilhard de Chardin missionario del nostro tempo, Bre-
scia 2004; R. LATOURELLE, Teilhard de Chardin al centro universale
di convergenza, in Luomo e i suoi problemi alla luce di Cristo, Assisi
1982, pp. 115-201; C. SCORDATO, Il mistero-sacramento del mondo in

ECCLESIOLOGIA
Teilhard de Chardin, in ID., Mondo numero immaginario. Saggi sui

II CICLO
sacramenti, Palermo 1988, pp. 103-131; ID., La dimensione cosmica
dellEucaristia in Teilhard de Chardin, in Mondo numero immagina-
rio, cit., pp. 194-218; V. Sorce (a cura di), Teilhard de Chardin. Una
proposta di senso per il futuro dellumanit, Caltanisseta-Roma 2012.

16LEAS06 - La Chiesa in rapporto al mondo. Per una ecolo-


gia umana (prof. F. BRANCATO)
Orario di ricevimento da concordare con la docente; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il Concilio Vaticano II ha voluto illustrare ai cristiani e al mondo
intero la natura e la missione universale della Chiesa. Allinizio
di Lumen Gentium ha anche affermato che le presenti condizioni
del mondo rendono pi urgente questo dovere della Chiesa, af-
finch tutti gli uomini, oggi pi strettamente congiunti dai vari
vincoli sociali, tecnici e culturali, possano anche conseguire la pie-
na unit in Cristo (LG 1). Nel tempo presente queste parole rive-
lano una profondit per molti versi inedita poich oggi, pi che
in passato, divenuto chiaro che la Chiesa pu crescere nella com-
prensione di s e della sua missione nel mondo contemporaneo
nella misura in cui si impegna anche nellapprofondimento del
significato delle realt terrestri in ordine alla salvezza e allavvento
del Regno. La Chiesa, infatti, riconosce che le realt terresti e
lumana societ sono rette da leggi e da valori propri, che luomo
deve gradatamente scoprire, usare e ordinare, in quanto dalla

227
stessa loro condizione di creature che le cose tutte ricevono la loro
propria consistenza, verit, bont, le loro leggi proprie e il loro or-
dine; e tutto ci luomo tenuto a rispettare, riconoscendo le esi-
genze di metodo proprie di ogni singola scienza o tecnica (Gau-
dium et Spes 36). Ispirata da questa convinzione la Chiesa agisce
nel mondo e per il mondo in vista della piena instaurazione del
regno escatologico di Dio. Il corso, pertanto, intende riflettere sul
mistero della Chiesa quale luogo in cui la salvezza realizzata dal
mistero di Cristo si rende presente e visibile nel mondo e nella
storia, nellattesa, per, di raggiungere leschaton parusiaco quando
Dio sar tutto in tutti (cf. 1 Cor 15,28).

Contenuti
La giustificazione del peccatore, ovvero la sua riconciliazione con
Dio, con gli altri uomini e con lintero creato, opera del Signore
misericordioso e giusto ed la primizia del rinnovamento di tutte
le cose, linizio dei cieli nuovi e della nuova terra. La chiesa si pone
a servizio della realizzazione di questo piano divino di salvezza al
cui centro posto luomo, ma che destinato anche alluniverso
materiale. Partendo dalla testimonianza della Scrittura, passando
per la riflessione dei Padri e grazie al contributo dei maggiori teo-
logi della tradizione e di alcuni dei principali teologi contempo-
ranei (da M.D. Chenu a J. Ratzinger, da J. Moltmann a W. Pan-
nenberg, da H. Kng a J.B. Metz, ecc.), senza tralasciare il fonda-
mentale apporto del magistero contemporaneo, verranno
delineate le ragioni per cui non possibile optare soltanto per uno
di due importanti assiomi il primo di natura ecclesiologia e lal-
tro di natura cosmologica, entrambi di natura soteriologica -, Ex-
tra ecclesiam nullasalus, Extra mundum nullasalus, senza
pregiudicare da un lato la comprensione della natura della Chiesa
e della sua missione nel mondo e, dallaltro, il corretto rapporto
che luomo chiamato a stabilire con il creato.

Bibliografia
J. RATzINGER (Benedetto xVI), Per una ecologia delluomo, a cura di
M. Milvia Morciano, Citt del Vaticano 2016; J. MOLTMANN, Futuro

228
della creazione, Brescia 19932; G. FROSINI, Babele o Gerusalemme.
Teologia delle realt terrestri, Bologna 2007, vol. I; ID., Per un mondo
nuovo. La Chiesa inizio e serva del Regno, Bologna 2010; M.D. CHE-
NU, La Chiesa nel mondo, Milano 1965; E. SCHILLEBEECKx, Il mondo
e la Chiesa, Roma 1969. Ulteriore bibliografia sar indicata du-
rante le lezioni.

ECCLESIOLOGIA
16LEAS07 - Apocalittica: percorsi teologici e storici (prof. R.A.

II CICLO
LO BELLO)
Orario di ricevimento da concordare con la docente; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso affronta lindagine critica e approfondita delle fonti e degli
studi dellapocalittica riguardo ad ambiti circoscritti e storiografi-
camente rilevanti per le ricerche attuali di storia del cristianesimo;
offre di esaminare la formazione di alcuni dei pi importanti testi
apocalittici cristiani, comprendendone lorigine, la storia dei grup-
pi religiosi che li hanno elaborati, le istanze teologiche al testo
consegnate.

Contenuti
Lapocalittica, e come genere letterario e come visione religiosa
della realt, comunemente considerata della teologia occidentale
alla stregua di un parente un po scomodo. Tuttavia nel Nuovo Te-
stamento, oltre al libro dellApocalisse, esistono molti passi riferi-
bile al genere apocalittico. Tra gli studiosi della Bibbia linteresse
per tale letteratura si accese in particolare agli inizi dellOttocento.
Oggi alcuni teologi provano nuovamente a comprenderne il si-
gnificato sotteso (J.B. Metz, D. Tracy, G. Ruggeri). Inoltre inne-
gabile come grandi movimenti apocalittici interni alla storia del
cristianesimo ne abbiano condizionato la religiosit, gli eventi, le
strutture, la genesi di forme di vita religiosa. Lungo la rassegna e
lanalisi dei testi, sar evidenziato dal punto di vista teologico co-

229
me la proiezione della vicenda umana, individuale e collettiva, di
un determinato momento storico, sullorizzonte delleternit met-
te in gioco il concetto decisivo di ogni prospettiva apocalittica e
millenarista: il nesso costitutivo tra rivelazione, chiesa, giustizia,
violenza escatologica, ma soprattutto come torni continuamente
a proiettarsi sullorizzonte della storia e di questo mondo lombra
lunga di un al di l che avanza la pretesa di poter dire la parola ul-
tima su di questi. Una particolare attenzione sar riservata alle
teologie della storia che si si sono volute veicolare attraverso questi
scritti.

Metodo
Su un piano metodologico gli studenti saranno invitati a: cono-
scere i principali strumenti bibliografici, opere di consultazione,
collezioni di testi; imparare a leggere criticamente fonti scritte e
iconografiche; familiarizzarsi con gli orientamenti degli studi e le
attuali linee di ricerca della storiografia e della teologia riguardo
allapocalittica.

Bibliografia
Appunti delle lezioni, comprensivi dei materiali (testi, cartine e
immagini) distribuiti dal docente. F-J. MURPHy, Apocalypticism in
the Bible and Its World: A Comprehensive Introduction, Grand Ra-
pids (USA) 2012; The Continuum history of Apocalypticism, a cura
di B.J. McGinn, New york 2003; G.L. POTEST, Escatologia, apoca-
littica, millenarismo, in Atlante del cristianesimo, vol. I. Dalle origini
alle chiese contemporanee, Torino 2006, pp. 314-335; R.A. LO BELLO,
Resistenza profetica. Arnaldo di Villanova e Frati minori, Milano
2014; G. ESSEN, Storia, escatologia, teologia, in G. Alberigo - G. Rug-
gieri - R. Rusconi (a cura di), Il Cristianesimo. Grande atlante, vol.
III. Le dottrine, Torino 2006, pp. 1284-1305; M. DE CERTEAU, Debo-
lezza del credere. Fratture e transiti del cristianesimo, Troina 2006:
Profezia, filosofia e prassi politica, a cura di G. Garfagnini e A. Ro-
dolfi, Firenze 2013; Profeti e profetismi, a cura di A. Vauchez, Bo-
logna 2014

230
16LEAS08 - Dal corpo al corpo di Cristo: lincorporazione in
Cristo a partire dai Padri (prof. G. FERRO GAREL)
Orario di ricevimento da concordare con la docente; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi

ECCLESIOLOGIA
A partire dagli scritti dei Padri, il corso intende proporre una ri-

II CICLO
flessione sulla dimensione della corporeit in relazione allevento
della Chiesa, come corpo di Cristo che si estende nel tempo e nello
spazio. In particolare, esso si prefigge di illustrare il contributo
che alledificazione del corpo di Cristo apportano il corpo indivi-
duale e il corpo comunitario quando associano la loro esistenza
al mistero pasquale e alla grazia di Cristo.

Contenuti
Il corso esamina anzitutto lapporto del corpo individuale al corpo
di Cristo e lincidenza al riguardo del dinamismo di purificazione
del cuore, che mette in moto la grazia del battesimo. Considera
quindi lapporto al corpo di Cristo del corpo comunitario, impe-
gnato, nelle diverse aggregazioni della vita civile e della Chiesa, a
realizzare la concordia dei singoli individui e a impedire la fram-
mentazione delle volont individuali. In particolare, il corso in-
tende soffermarsi sulla relazione organica tra la trasparenza del
corpo individuale e del corpo comunitario allo Spirito Santo e la
crescita dellincorporazione in Cristo. Successivamente ma la
sezione coprir unampia parte del corso il corso vuole appro-
fondire la vocazione del corpo di Cristo a incorporare tutti i fedeli
di Cristo e tutti gli uomini che, individualmente e insieme agli al-
tri, associano la loro esistenza nel corpo al mistero pasquale e in-
fine lintera creazione. Il movimento di pensiero del corso attinge
alle fonti dei padri e del monachesimo delle origini, non di segno
univoco, e le passa al vaglio delle acquisizioni del Concilio Vatica-
no II e dei suoi sviluppi.

231
Metodo
Il corso si svolge attraverso lezioni frontali. Allo studente viene ri-
chiesta una partecipazione attiva alle lezioni, per assicurare la qua-
le necessario che egli segua e assimili, volta a volta, i parziali tra-
guardi del corso. Al termine del corso, lo studente sostiene un
esame orale, in forma di colloquio, su domande poste dal docente.
Verr chiesto agli studenti di dar prova in modo sintetico del per-
corso analitico compiuto durante il corso, operando opportuni col-
legamenti allinterno del percorso proposto.

Bibliografia
N. CIPRIANI, Molti e uno solo in Cristo. La spiritualit di Agostino,
Roma 2009; R. CORONELLI, Incorporazione alla Chiesa e comunione.
Aspetti teologici e canonici dellappartenenza alla Chiesa, Roma
1999; S. MAzzOLINI, Chiesa e salvezza. Lextra Ecclesiam nulla sa-
lus in epoca patristica, Citt del Vaticano 2008. Le fonti saranno
segnalate durante il corso.

Seminari

16LEASS1 - Weltanschauungen teologiche: visioni del mondo


nella teologia contemporanea (prof. M. NARO)
Orario di ricevimento da concordare con la docente; tipo di corso:
seminario; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il seminario intendestudiare le concezioni teologiche del mon-
do che nel Novecento hanno preparato linsegnamento conciliare
sul rapporto tra realt ecclesiale e realt mondana o che dallo stes-
so magistero conciliare hanno preso labbrivo.

Contenuti
A cavallo tra la fine del II sec. e linizio del III, in un documento cri-
stiano passato alla storia della teologia col titolo Scritto a Diogneto,

232
si comincia a parlare della pardoxos politea quale stile tipicamente
evangelico di chi abita ancora nella citt terrena e al contempo par-
tecipa gi della cittadinanza celeste, vivendo cos limpegno a di-
ventare fedele allessere umano per rimanere fedele a Dio e, anzi,
per annunciare la fedelt di Dio stesso alla sua alleanza col genere
umano e col creato intero. La consapevolezza credente che sta a
fondamento di questa riflessione era gi custodita nel Nuovo Te-

ECCLESIOLOGIA
stamento ed stata tematizzata dapprima in epoca patristica e poi

II CICLO
ancora nel successivo prosieguo della storia della teologia e della
spiritualit. I teologi del Novecento la recuperano a loro volta e a
partire da essa rielaborano una vera e propria teologia del mondo,
che trova sbocco nel magistero conciliare sul rapporto tra Chiesa
e mondo, mentre pure a partire dal concilio viene declinata in mol-
teplici e talvolta disparate prospettive, dalla cosiddetta nuova teo-
logia politica alla teologia della secolarit consacrata, passando per
le teologie della secolarizzazione e per le teologie della liberazione.
Pi recentemente sono state indagate altre prospettive, in direzio-
ne ecologica ed etico-culturale, che dal punto di vista magisteriale
trovano nellenciclica Laudato si un nuovo punto di riferimento.
Proprio al vasto orizzonte contemporaneo il seminario rivolge lat-
tenzione, prendendo in considerazione la lezione di teologi come
R. Guardini e P. Teilhard de Chardin, i pi citati nella menzionata
enciclica di papa Francesco, ma anche come P. Tillich, P. Floren-
skji, D. Bonhoeffer, F. Gogarten, K. Rahner, H.U. von Balthasar,
E. Schillebeeckx, e ancora come altri autori pi vicini a noi, quali
per esempio E. Jngel, J. Moltmann, J.B. Metz, H. Kng.

Metodo
Il seminario si sviluppa come lavoro fatto insieme da parte degli
studenti e del docente: ad alcune lezioni introduttive, proposte dal
docente agli studenti, seguir il confronto orientativo che permet-
te a ciascun studente di scegliere lautore e i testi da approfondire
personalmente in biblioteca o in altra sede. Secondo calendario
concordato insieme ci si riunisce anche affinch ciascun studente
faccia relazione del proprio lavoro e presenti il proprio elaborato.

233
Bibliografia
Nelle lezioni introduttive il docente proporr agli studenti degli
itinerari bibliografici relativi ad autori che si possono ormai con-
siderare classici contemporanei del pensiero teologico pre e
post-conciliare.

16LEASS2 - Il rapporto Chiesa-Mondo nellopera teologica di


Tom pidlk (prof. A. PILERI BRUNO)
Orario di ricevimento da concordare con la docente; tipo di corso:
seminario; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Scopo del seminario sar evidenziare la risposta che a tale proble-
matica diede il teologo moravo Tom pidlk a partire dallintrec-
cio della sua vicenda biografica ed intellettuale.

Contenuti
Levento della nascita della comunit cristiana allinterno della so-
ciet degli uomini pone inevitabilmente il segno di una differen-
za, tra coloro che vi appartengono e coloro che non ne fanno parte,
che nel corso della storia non mancata di assumere il tratto della
dualit auto-escludente. Nonostante il pericolo della radicalizza-
zione del dualismo Chiesa-Mondo insidi la riflessione della Chie-
sa fin dai primi secoli, altrettanto vero quanto levento cristiano
informi di s tutta la tradizione occidentale permeandone la cul-
tura e la vita pubblica. Al tempo stesso la cultura moderna-con-
temporanea si sviluppa a partire da una certa idea di religione che
non collegata allidea di vita pubblica, perch la cultura delle
scienze politiche che si sviluppa in questo periodo pone la religio-
ne essenzialmente come un fatto privato: silete theologi in munere
alieno (Algerico Gentili). Da questo assunto nascono gli stati mo-
derni europei e le derive laiciste che segnano il nostro tempo.
possibile uscire da questo vicolo cieco?

234
Metodologia
Il seminario si articoler su lezioni frontali, la lettura critica delle
fonti riguardanti Tom pidlk, lutilizzo di strumenti multime-
diali, cooperative learning, brainstorming.

Bibliografia

TEOLOGIA BIBLICA
T. PIDLK, Lidea russa. Unaltra visione delluomo, trad. di S. Morra,
Roma 1995; T. PIDLK ET ALII, Lezioni sulla Divinoumanit, Roma

II CICLO
1995; ID., Miscellanea, vol. I. Alle fonti dellEuropa, Roma 2004; ID.,
Una conoscenza integrale. La via del simbolo, Roma 2010.

235
SEZIONE DI TEOLOGIA BIBLICA

PROGRAMMI DEI CORSI

Corsi comuni

16LEAC01 - Fenomenologia sociale ed ermeneutica ecclesiolo-


gica a confronto nellanalisi di alcuni modelli storici della Chie-
sa (prof. H. LEGRAND)
Per la ratio vedi sezione di Ecclesiologia

16LEAC02 - Dio e Cesare. Origine e metamorfosi della relazio-


ne tra potere secolare e Chiesa (secc. I-VII) (prof. V. LOMBINO)
Per la ratio vedi sezione di Ecclesiologia

Corsi fondamentali

16LBAF01 - Come gazzella impaurita (Is 13,14a). Israele e


le nazioni negli oracoli profetici sugli stranieri (prof. C. VER-
SACI)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende studiare alcune sezioni testuali tratte da specifiche
collezioni profetiche in cui figurano i nomi di nazioni straniere e
che in genere vengono catalogate come Oracoli contro i Popoli. Si
tratta di scrutare dei testi, soprattutto quelli della sezione isaiana
di 13-23, che forniscono gli elementi base circa i rapporti dIsraele
verso le nazioni e lo statuto del popolo di fronte a Dio. Escludendo
una posizione aprioristicamente repulsiva nei riguardi degli stra-
nieri, tali oracoli propongono una lettura teologica della storia in
cui sono ribaltate le prerogative indiscusse dIsraele e criticati gli

236
stessi paradigmi di estraneit nei confronti di Dio e del suo di-
segno. In definitiva, si tratti di testi nei quali emerge la dialettica
fra lopzione di Dio verso Israele e la pluriforme posizione divi-
na nei riguardi degli stranieri. Si affronteranno le pericopi in
cui sintrecciano annunci di giudizio, decisioni di condanna e ap-
pelli allalleanza. Si cercheranno di cogliere le linee essenziali pro-

TEOLOGIA BIBLICA
fetiche che attestano il travagliato cammino dIsraele verso i po-
poli, fra chiusure invalicabili, spiragli inattesi e giudizi condivisi.

II CICLO
Siccome tale genere di collezione attestato anche in diverse col-
lezioni profetiche (Ger 46-51; Ez 25-32; Am 1-2), verranno studiate
anche alcune pericopi tratte da tali sezioni. Il corso sinserisce nel
percorso di studio per il conseguimento della licenza ad indirizzo
biblico; evidenzia, infatti, le dinamiche essenziali dei testi profetici
in riferimento alluomo, alla sua vita, alle sue relazioni, preludio
della grande chiamata alla salvezza di tutte le genti.

Contenuti
Lo studio dei testi scelti terr conto di tre prospettive specifiche:
laspetto formale del brano; contestuale; tematico. Il corso si arti-
cola in due parti. La prima studia i tratti essenziali delle collezioni
profetiche sugli/contro i popoli. La seconda parte si concentra
su alcune pericopi di queste raccolte, che presentano il giudizio
profetico sulle nazioni inteso sia come condanna storica sia come
appello alla conoscenza di Dio, condizione indispensabile per
una corretta lettura della storia e per il fondamento di un nuovo
percorso di salvezza. Si esaminano esegeticamente le seguenti se-
zioni testuali: Is 13,1-22; 14,4b-20; 19,16-25; Ger 46. La lettura ese-
getica proposta condotta sul testo ebraico e per ogni pericope
tiene conto della situazione letteraria attuale, del probabile conte-
sto storico dorigine e della dimensione teologica.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali nelle quali
si svolge lanalisi esegetica delle pericopi analizzate in lingua
ebraica; altri testi in traduzione sono studiati personalmente dal-
lallievo. Oltre a una partecipazione attiva alle lezioni e nella pre-

237
sentazione esegetica dei testi, allo studente richiesto di preparare
in lingua originale i testi biblici presentati nelle lezioni e di redi-
gere una personale traduzione e delle note attinenti la critica te-
stuale della rispettiva pericope analizzata. Gli studenti devono so-
stenere una prova finale, nella sessione ordinaria degli esami, in
forma di esame scritto, su un testo biblico approfondito dallo stu-
dente e su domande poste dal docente circa i contenuti e i testi
del corso, delineati nel tesario fornito durante le lezioni. richie-
sta la conoscenza basilare della lingua ebraica biblica e della storia
antica dIsraele e la lettura dei testi biblici corrispondenti. Le tra-
duzioni e le note testuali richieste allo studente devono essere pre-
sentate da tutti per iscritto, allinizio della lezione nella quale si
accede al rispettivo testo. Particolare importanza data alla parte-
cipazione attiva in classe, alla preparazione personale dei testi bi-
blici e alla discussione.

Bibliografia
Testo di studio: J.L. SICRE, Profetismo in Israele. Il Profeta, i Profeti,
il messaggio, Roma 1995, 151-166, 361-362, 472-520. Letture con-
sigliate: C. DI SANTE, Lo straniero nella Bibbia saggio sullospitalit,
Troina (En) 20062, pp. 42-65; R. GOLDENBERG, The Nations that
know thee not. Ancient Jewish Attitudes towards other Religions,
Sheffield 1997, 9-27; B. GOSSE, Oracles contre les nations et
structures compares des livres dIsae et dEzchiel, BN 54
(1990) pp. 19-21.

16LBAF02 - I Giudei, i discepoli e il mondo nel Vangelo


e nelle Lettere di Giovanni (prof.ssa M.A. NICOLACI)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di iniziare gli studenti alla semantica poliva-
lente dei sintagmi in oggetto nel modo specifico in cui sono usati

238
nel IV Vangelo e nellepistolario giovanneo. Il fine ultimo da rag-
giungere, studiandone la semantica, quello di ricostruire indut-
tivamente le coordinate essenziali della soteriologia giovannea a
partire dalla correlazione strutturale tra lautorivelazione divina, la
relazione tra i soggetti che ne sono protagonisti e lesperienza sal-
vifica del suo accadere processuale (tanto nel senso metaforico-

TEOLOGIA BIBLICA
giudiziale quanto nel senso storico-dinamico del termine). Nella
storia ed esperienza di fede della comunit giovannea e negli scrit-

II CICLO
ti che in parte la riflettono, in fondo, la questione in gioco com-
prendere come la salvezza possa essere raggiunta (U. von Wa-
hlde) e in che modo essa riguardi tutti gli uomini, potenziali
uditori e accoglitori, nella fede, della Parola divenuta carne.

Contenuti
Secondo Giovanni, la storia della relazione del Dio unico con le
creature in Ges giunta efficacemente al suo compimento esca-
tologico per la salvezza piena o la vita del mondo. La salvezza
donata in lui ha due dimensioni, entrambe dialettiche. Dal punto
di vista spaziale della sua estensione, essa presuppone e valorizza
la distinzione tra Israele e le nazioni, tra giudei e non giudei
siano essi samaritani, greci o romani ma anche la oltre-
passa introducendone unaltra trasversale e verticale, non pi di
natura etnico-religiosa ma personale e teologale, quella che passa
per laccoglienza di fede verso il Logos divenuto carne. La dialettica
tra universalit e particolarit della salvezza che, pur venendo da
i Giudei (Gv 4,22), riguarda non solo i Giudei (Gv 5,34) ma
il mondo tutto (cf. Gv 3,16s; 4,42; 6,51; 12,47; 17,23; 1 Gv 4,14),
si trasforma nella dialettica tra la destinazione universale della ri-
velazione salvifica in Ges e la particolarit, individualit anzi,
della risposta del tutto personale di ogni credente che si impe-
gna a rimanere fino in fondo nella sua parola (cf. 8,31s; 15,4-
10); una risposta che, grazie allatto di scrittura testimoniale del
noi giovanneo, resta perennemente attesa e auspicata per ogni
generazione di lettori. Quanto detto sar mostrato analitica-
mente nel corso mediante: a) un rapido excursus sulle occorrenze

239
e valenze del lessico specifico della salvezza negli scritti giovan-
nei indicati; b) lanalisi semantica dei sintagmi presi in esame; c)
lo studio esegetico della formula soteriologica non solo per ma
anche per (Gv 11,52; 17,20; 1 Gv 2,2), che ben esprime la dia-
lettica tra particolarit e universalit della salvezza nella concezio-
ne giovannea, e, contestualmente, delle pericopi in cui viene uti-
lizzata.

Metodo
In relazione alle diverse tappe dellindagine esegetica, saranno
usati rispettivamente il metodo dellanalisi semantica e dellanalisi
narrativa o retorica, integrati necessariamente dai risultati pi af-
fidabili dellindagine diacronica sui testi giovannei e sul loro back-
ground storico, culturale e religioso.

Bibliografia
J. ASHTON, Comprendere il Quarto Vangelo, Citt del Vaticano 2000
(nuova edizione inglese: Understanding the Fourth Gospel. New Edi-
tion, New york 2007); C. BENNEMA, A Comprehensive Approach
to Understanding Character in the Gospel of John, in C.W. Skin-
ner (ed.), Characters and Characterization in the Gospel of John,
Bloomsbury, London -New york 2013, pp. 36-56; D. GARRIBBA - A.
GUIDA, Giovanni e il giudaismo. Ricerca recente e questioni aperte,
Trapani 2010; M. MARCHESELLI, Antigiudaismo nel Quarto Van-
gelo? Presentazione e bilancio degli orientamenti recenti nella ri-
cerca esegetica, in RivB LVII (2009) pp. 399-478; Id., Il profilo
narrativo del personaggio i giudei in Gv 1-12, in L. Daniel
Chrupcala (ed.), Redescovering John. Essays on the Fourth Gospel in
Honour of Frdric Manns, Milano 2013, pp. 283-301; M. NICOLACI,
Egli diceva loro il Padre. I discorsi con i Giudei a Gerusalemme in Gv
5-12, Roma 2007; EAD., Giudei, greci e romani nel Vangelo se-
condo Giovanni, in HoTh xxV/3 (2007) pp. 403-431; EAD., La
salvezza viene dai Giudei. Introduzione agli scritti giovannei e alle let-
tere cattoliche, Cinisello Balsamo 2014; B. OLSSON, A Commentary
on the Letters of John. An Intra Jewish Approach, Eugene (OR) 2013;

240
U.C. VON WAHLDE, The Gospel and the Letters of John, Grand Rapids
2010, voll. 1-3.

16LBAF03 - Identit dei credenti, giudizio e compimento:


Ebrei; 1Pietro (prof. R. PISTONE)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:

TEOLOGIA BIBLICA
fondamentale; livello del corso: II ciclo;a.a. 2016-2017; II seme-
stre; numero di crediti: 3 ECTS.

II CICLO
16LBAF04 - Dal confronto al compimento. In comunione con
la storia: da Atti allApocalisse (prof. G. BELLIA)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lautorivelarsi di Dio nelle Scritture, si compie nella storia e con
la storia. una storia di salvezza, vista per non con gli occhi ra-
paci e miopi dei potentati ma con lo sguardo indifeso degli ultimi,
degli esclusi, dei perdenti in cui si riconosce il volto inattraente
del Dio crocefisso. Ne deriva una coerente visione della politica
come coscienza cristiana della storia da leggere non con parametri
concettuali o attraverso la mediazione di antropologie compiacen-
ti. Il potere deve essere compreso come riflesso razionale del-
lamore di Dio che in Cristo si fatto piccolo e povero, manife-
standosi compartecipe di chi non ha volto per essere riconosciuto
e ricordato. possibile cos tracciare un percorso scritturistico di
progressiva e sempre pi consapevole comunione del cristiano
con la storia cui chiamato nel viaggio verso il bene comune,
com dato di cogliere dalliniziale confronto delle chiese aposto-
liche con signorie e principati fino al giudizio di compimento
dellApocalisse.

Contenuti
Il corso si svilupper secondo una dinamica biblico-teologica che
indagher il senso vero della politica nel Nuovo Testamento co-

241
me impegno responsabile del cristiano interessato non alleser-
cizio o alla ricerca del potere ma allarte di coordinare le diverse
relazioni sociali con la legittima autorit politica per orientarla
verso il bene comune. Questo implica una coerente visione uni-
versalista e pluralista dellumanit, in netto contrasto con ogni
concezione idolatrica e imperialistica dellautorit di governo.
Una mirata ricognizione del sentire cristiano delle origini per-
metter di esplorare le illuminanti linee costitutive della conce-
zione evangelica del potere, inteso e realizzato da Cristo come
vero servizio. La riflessione biblico-teologica si articoler in due
momenti. Attraverso il recupero delleredit profetica dIsraele
si analizzer dapprima il formarsi della coscienza politica del
cristiano come appare dal vangelo e in particolare dalla libera
sottomissione esposta dalla riflessione teologica di Paolo e dal
confronto leale con il potere offerto da Luca in Atti. In seguito
si rifletter sulla concezione critica di resistenza allo statalismo
del visionario di Patmos come necessario completamento al
conservatorismo delle generazioni precedenti. Emerger una
continuit teologica nel riconoscimento di un legittimo e prov-
videnziale ordine politico umano voluto dal creatore, accanto
allevidente discontinuit cristocentrica conosciuta dalla comu-
nit cristiana delle origini che nellApocalisse condanna la paro-
dia del modello trinitario creduto e sperimentato dalla pneuma-
tologia della comunit giovannea.

Metodo
Le lezioni di teologia biblica saranno condotte con il metodo fron-
tale e cureranno, oltre allaspetto esegetico dei brani presi in esa-
me, anche le risonanze sistemiche e i tentativi di sintesi teologica
conosciuti dalla pluralistica e complementare riflessione cristiana
delle origini. Inoltre gli studenti sono chiamati a integrare, con
letture personali concordate col docente, quanto esposto nel corso
delle lezioni. Si richiede quindi una partecipazione continuata e
attiva, in vista del tradizionale esame finale.

242
Bibliografia
Per lo studio esegetico si rinvia ai pi validi commentari delle Let-
tere di Paolo, di Atti e dellApocalisse, mentre i testi di approfon-
dimento biblico-teologico saranno presentati dal docente nel corso
delle lezioni.

TEOLOGIA BIBLICA
Corsi speciali

II CICLO
16LBAS01 - Israele, JHWH e le nazioni nei testi legislativi del-
la Torah (prof. S. PAGANINI)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Riconoscere a partire dallanalisi di testi scelti, origini, tendenze
e sviluppi della teologia relativa al rapporto tra Israele e le nazioni
allinterno della narrazione e della legislazione del Pentateuco

Contenuti
La Torah costituisce la base teologica e ideologica dellidentit del
popolo di Israele. Questa Identit nasce e si sviluppa sia attraverso
una riflessione interna sia anche e soprattutto mediante una
demarcazione nei confronti della realt esterna al popolo. La legi-
slazione allinterno della torah (codice dellalleanza, codice deute-
ronomico, legge di santit) testimonia e presenta questi sviluppi,
che saranno oggetto dellanalisi.

Metodo
Lezione con presentazioni Power-Point ed esercizi di esegesi in
gruppi su testi scelti. Brevi presentazioni degli studenti, Problem-
Based-Lerning

Bibliografia
K. BERGE, National identity and popular sentiment in Genesis
and Exodus, in Enigmas and images. Studies in honor of Tryggve N.

243
D. Mettinger, Hg. von Gran Eidevall - Blazenka Scheuer, Winona
Lake IN 2011, pp. 37-52; H. CAzELLES, Israel among the nations,
in Pacifica, 2 (1989) pp. 47-60; S. GROSBy, Religion and na-
tionality in antiquity. The worship of yahweh and ancient Israel,
in ID., Biblical ideas of nationality. Ancient and modern, Winona
Lake, IN 2002, pp. 13-51; R.P. KNIERIM, Israel and the nations in
the land of Palestine in the Old Testament, in The task of Old Tes-
tament theology. Substance, method, and cases, Hg. von Rolf P.
Knierim, Grand Rapids, MI 1995, pp. 309-321; S. RIECKER, Ein
Priestervolk fr alle Vlker. Der Segensauftrag Israels fr alle Nationen
in der Tora und den Vorderen Propheten, Verl. Kath. Bibelwerk,
Stuttgart 2006; G. BRAULIK, The destruction of the nations and
the promise of return: hermeneutical observations on the book of
Deuteronomy, in Verbum et Ecclesia, 25 (2004) pp. 46-67.

16LBAS02 - Rapporto Chiesa-autorit in Romani e 1 Pietro


(prof. L. DI MARCO)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Teofilo dAntiochia (ca.170 d.C.) cos si esprimeva a proposito del
culto allimperatore di Roma: Onorer limperatore: non lo ado-
rer, ma per lui pregher. Solo il Dio reale, il Dio vero adorer,
sapendo che da lui limperatore stato fatto []. Onora limpera-
tore amandolo, ubbidendogli, pregando per lui: facendo cos, farai
il volere di Dio. Le origini di questo rifiuto del culto imperiale e
la professione di sincera lealt nei suoi confronti affondano in due
testi del NT: Rm 13,1-7 e 1 Pt 2,13-17. Che a loro volta si richiamano
al detto gesuano di Mc 12,17: Rendete a Cesare quel che di Ce-
sare e a Dio quel che di Dio. In un periodo come il nostro se-
gnato da una profonda disistima nei confronti del mondo politico
e da unassenza preoccupante di riflessione sul rapporto tra Van-
gelo e politica, sar interessante scoprire come due autorevolissi-

244
mi scritti della letteratura neotestamentaria hanno in maniera ori-
ginale impostato il rapporto Stato-credenti, mentre in tutto il mon-
do vigeva una concezione spiccatamente teocratica del potere im-
periale.

Contenuti

TEOLOGIA BIBLICA
Dopo aver ripreso alcune delle problematiche introduttive della
lettera ai Romani e della prima Petri (epoca e luogo di composi-

II CICLO
zione, destinatari, struttura, temi teologici principali), si focaliz-
zer il ruolo che le pericopi Rm 13,1-7 e 1 Pt 2,13-17 hanno nel cor-
po dei rispettivi scritti e le preoccupazioni teologico-pastorali che
hanno spinto gli autori ad affrontare una questione cos impor-
tante per lesistenza delle prime comunit cristiane. Lo studio
dellambiente vitale delle rispettive comunit destinatarie e lana-
lisi del lessico teologico delle due pericopi permetteranno di co-
gliere il pensiero di Paolo e dellautore di 1 Pt sul rapporto tra i
credenti e lo stato nel contesto storico.

Metodo
Il metodo pi usato sar quello dellanalisi retorica, in modo da
cogliere il processo argomentativo degli autori, la loro capacit di
convincere i destinatari e muoverli a partecipare alle loro convin-
zioni teologiche. Di ogni pericope sar messa in evidenza la strut-
tura interna, la connessione tra le parti del discorso, lunit lessi-
cale e di pensiero. La lettura esegetica dei termini teologici pi ri-
levanti permetter di comprendere il pensiero teologico dei
mittenti su una problematica cos delicata e sempre attuale per
ogni comunit cristiana.

Bibliografia
F. VOUGA, Dio o Cesare. La politica e il Nuovo Testamento, Milano
2009; R. PENNA, Lettera ai Romani, Bologna 2007, vol. III; C.E.B.
CRANFIELD, La Lettera di Paolo ai Romani (capitoli 9-16), Torino
2000; P. PERKINS, I e II Pietro, Giacomo e Giuda, Torino 2015.

245
16LBAS03 - Non andate ai pagani, non andate ai samarita-
ni. Regno e pratica gesuana nei Sinottici (prof. R. PISTONE)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

16LBAS04 - Israele e i popoli nei salmi (prof. D. VOLGGER)


Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lobiettivo del corso lo studio e lanalisi dei salmi che sono rile-
vanti per il tema Israele e i popoli.

Contenuti
Dopo una breve introduzione al tema nellAT e allo studio dei sal-
mi in generale si procede con lanalisi dei singoli salmi rilevanti -
prima singolarmente (p. es. Sal 1-2) e poi nel loro contesto (Sal 1-
2 allinizio del salterio; legami con i salmi alla fine del salterio,
alla fine del primo libro dei salmi, etc).

Metodo
Nella prima parte prevista una lezione frontale, nella seconda
parte una discussione con gli studenti sullimpostazione e largo-
mentazione di alcune proposte di ricerca.

Bibliografia
G. BARBIERO, The Structure of Psalm 111, in N. Calduch-Benages
(ed.), Wisdom for Life. Essays offered to honor Prof. Maurice Gilbert,
SJ on the occasion of his 80th Birthday, Berlin-Boston 2014, pp. 321-
339; ID., Il regno di JHWH e del suo messia. Salmi scelti dal primo li-
bro del salterio, Roma 2008; S. BAzyLI SKI, Venite adoremus Do-
minum Regem (Salmo 95), in The Biblical Annals 5.1 (2015), pp.
37-57; W.P. Brown (a cura di), The Oxford Handbook of the Psalms,

246
Oxford 2014; E. Bons - A. Passaro (a cura di), Dai Salmi al Salterio.
Orientamenti per letture nuove, Trapani 2014; B. JANOWSKI, Konflikt-
gesprche mit Gott. Eine Anthropologie der Psalmen, Neukirchen-
Vluyn 2003; N. LOHFINK - E. zENGER, Der Gott Israels und die Vlker.
Untersuchungen zum Jesajabuch und zu den Psalmen, Stuttgart
1994; T. LORENzIN, I Salmi. Nuova versione, introduzione e commen-

TEOLOGIA BIBLICA
to, Milano 2000; G. RAVASI, Il libro dei Salmi. Commento e attualiz-
zazione, Bologna 1985, voll. I-III; K. SEyBOLD, Poetica dei Salmi, Bre-

II CICLO
scia 2007; E. zENGER, Il libro dei salmi, in E. zenger (a cura di),
Introduzione allAntico Testamento, Brescia 2005; E. zENGER, Der
Gott Abrahams und die Vlker. Beobachtungen zu Psalm 47, in
M. Grg - A.R. Mller (edd.), Die Vter Israels. Beitrge zur Theologie
der Patriarchenberlieferungen im Alten Testament. Festschrift fr Josef
Scharbert zum 70. Geburtstag, Stuttgart 1989, pp. 413-430; E.
zenger (Hg.), The Composition of the Book of Psalms, Leuven 2010.

16LBAS05 - Da Giuseppe figlio di Mattia a Flavio Giuseppe:


dalla resistenza contro limperialismo romano a sostenitore della
dinastia flavia (prof.ssa L. GUGLIELMO)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso persegue lobiettivo di avviare gli studenti a uno studio
critico delle opere di Flavio Giuseppe, fonte principale per la rico-
struzione della storia della Palestina del I secolo d.C., a partire dal
quale individuare il rapporto tra Giuseppe e i romani prima e do-
po la sua cattura e desumere il sistema concettuale e interpretativo
della sua versione della storia del popolo giudaico per approdare
al tema delle relazioni giudei-genti in generale e giudei-romani
in particolare

Contenuti
Oggetto di lezione sar primariamente lo studio della sua auto-
biografia accompagnato da una disamina della letteratura accade-

247
mica su alcune questioni principali. I nuclei tematici che verranno
affrontati saranno: metodologie della ricerca storica; uso e abuso
di Giuseppe; la tradizione manoscritta e le edizioni a stampa di
Guerra giudaica, Antichit giudaiche, Autobiografia e Contro Apione;
Giuseppe e la sua autocomprensione; lo storico giudeo e i partiti
del suo tempo; gli esordi della sua carriera; la strenua opposizione
condotta da Giovanni di Giscala; Giuseppe e Giusto di Tiberiade;
il tragico epilogo come capo della resistenza antiromana; i rap-
porti con la dinastia flavia; il metodo storiografico della Guerra
giudaica e delle Antichit giudaiche.

Metodo
Per favorire lacquisizione delle competenze la didattica applicata
sar laboratoriale, ossia limpiego di fonti primarie con studio coo-
perativo e condiviso. Per agevolare gli apprendimenti e il lavoro
di gruppo si potr fare ricorso a una piattaforma di e-learning.

Bibliografia
M.A. Berlin - J.A. Overman (edd.), The First Jewish Revolt. History
and Ideology, London-New york 2002; F. Calabi (a cura di), Flavio
Giuseppe. Contro Apione, 1820, 2007; S.J.D. COHEN, Josephus in
Galilee and Rome. His Vita and Development As a Historian, Leiden
1979; W. DEN HOLLANDER, Josephus, the Emperors, and the City of
Rome. From Hostage to Historian, Boston 2014; J. Edmondson - S.
Mason - J. Rives (edd.), Flavius Josephus and Flavian Rome, Oxford
University Press, Oxford 2005; G. Hata - L. Feldman (edd.), Jose-
phus, Judaism and Christianity, Leiden 1987; G. Jossa (ed.), FLAVIO
GIUSEPPE, Autobiografia, Napoli 1992; S. Mason, Giuseppe Flavio e
il Nuovo Testamento, Torino 2001; S. MASON, Josephus, Judea, and
Christian Origins Methods and Categories, Peabody, MA 2009; S.
Mason (ed.), Flavius Josephus. Translation and Commentary, Lei-
den-Boston 2000-2014, voll. 10; E. Migliario (a cura di), GIUSEPPE
FLAVIO, Autobiografia, Milano 1994; L. Moraldi (a cura di), Giusep-
pe Flavio. Antichit giudaiche, Torino 2006, voll. 2; F. Parente - J.
Sievers (edd.), Josephus and History of the Greco-Roman Period. Es-

248
says in Memory of Morton Smith, Leiden 1994; J. Pastor - P. Stern
- M. Mor (edd.), Flavius Josephus. Interpretation and History, Lei-
den-Boston 2011; z. Rodgers (ed.), Making History. Josephus and
Historical Method, Leiden-Boston 2007; J. Sievers - G. Lembi
(edd.), Josephus and Jewish History in Flavian Rome and Beyond,
Leiden 2005; H.ST.J. THACKERAy, Josephus. The Man and the Histo-

TEOLOGIA BIBLICA
rian, New york 1967; P. VIDAL-NAQUET, Il buon uso del tradimento.
Flavio Giuseppe e la guerra giudaica, Res Gestae, Milano, 2013; G.

II CICLO
Vitucci (a cura di), FLAVIO GIUSEPPE, Guerra giudaica, Milano 1995.

16LBAS06 - Archeologia e geografia biblica 1: Introduzione e


Gerusalemme (prof. G. BELLIA)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il contributo della ricerca archeologica allinterpretazione della
Scrittura diventato un punto di riferimento credibile e comple-
mentare per la conoscenza del dato biblico. Nella cultura materiale
della Terra Santa e dei popoli vicini, si possono cogliere le tracce
di una presenza che conferisce ai luoghi della Parola il valore di
segno di una storicit attestata autonomamente, da comparare
con le fonti documentarie. Lo studente chiamato a conoscere le
moderne tecniche di scavo e la loro validit epistemologica, per
rapportare geo-storicamente le conoscenze archeologiche acqui-
site con il contesto storico-antropologico degli eventi narrati.

Contenuti
Dalla consapevolezza del valore autonomo e confluente del sapere
archeologico, il corso svilupper due diverse questioni. Nella pri-
ma parte si dar una conoscenza sintetica dellevolversi della di-
sciplina archeologica dellarea siro-palestinese negli ultimi cento
anni, tracciando un panorama storico delle metodologie di scavo
adottate, precisandone levoluzione, la finalit, il valore e i limiti

249
allinterno dellattuale ricerca storico-biblica. Nella seconda si stu-
dier in modo monografico la cultura materiale della citt santa
di Gerusalemme, come si pu ricostruirla dagli scavi degli ultimi
decenni. Si presenter il percorso storico che va dalla seconda et
del ferro fino allepoca bizantina, approfondendo in particolare
larcheologia del periodo erodiano e proto-cristiano che ancora
non cessa di donarci nuove e sorprendenti conoscenze del mondo
della Bibbia. Per conoscere il valore storico della cultura materiale
si deve prima acquisire la consapevolezza che larcheologia una
disciplina fondata su una solida base epistemologica. Avere stru-
menti valutativi in grado di collaborare con lapporto delle scienze
umane quanto mai necessario per un confronto con le memorie
bibliche tramandate dai testi della tradizione ebraico-cristiana. La
storia archeologica di Gerusalemme sar loccasione per una ve-
rifica oggettiva e non ideologica dei risultati fin qui conseguiti.

Metodo
Le lezioni saranno condotte con metodo frontale ma si avvarranno
anche di strumenti adeguati di antropogeografia, di storia siro-pa-
lestinese e di archeologia. Inoltre si utilizzeranno filmati e docu-
mentari che permettano di pervenire a una conoscenza essenziale
delle metodologie di scavo e dei diversi contesti spazio-temporali
portati in luce dai recenti scavi a Gerusalemme. Si richiede per-
tanto una frequenza costante alle lezioni per eventuali elaborati o
schede da svolgere su testi e ricerche particolari e in vista dellesa-
me finale che sar condotto in forma dialogica su un soggetto scel-
to dallo studente, oltre che sui vari argomenti affrontati dal do-
cente nel corso delle lezioni.

Bibliografia
Indicazioni bibliografiche: G. BELLIA, La nuova archeologia biblica:
dalla svolta epistemologica allantropologia storica, in Ho Theol-
gos, 15 (1996) pp. 205-252, 369-419; P.R.S. MOREy, Un secolo di
archeologia biblica, Milano 1998; I. FINKELSTEIN, N.A. SILBERMAN,
Le tracce di Mos. La Bibbia tra storia e mito, Roma 2002; A.G.

250
VAUGHN - A. E. KILLEBREW, Jerusalem in Bible and archaeology: the
First Temple period, Atlanta 2003; W.G. DEVER, Who Were the Early
Israelites and Where Did They Come From? Grand Rapids, MI,
2003; J. MURPHy-OCONNOR, La Terra Santa. Guida storico-archeo-
logica, Bologna 2014; D. MANACORDA, Prima lezione di archeologia,
Bari 2004; P. MATTHIAE, Prima lezione di Archeologia Orientale,

TEOLOGIA BIBLICA
Roma-Bari 2006; R. Francovich - D. Manacorda (a cura di), Di-
zionario di archeologia, Bari 2005; B. PIxNER, Con Ges a Gerusa-

II CICLO
lemme. I suoi primi e ultimi giorni, Rosh Pina 2005; D. BAHAT,
Atlante di Gerusalemme. Archeologia e storia, Padova 2011; E. Netzer,
Larchitettura di Erode. Il grande costruttore, Padova 2012.

16LBAS07 - Antiochia sullOronte: dallellenismo alla presenza


cristiana (prof. G. BELLIA)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lintento principale del corso semestrale di far conoscere la re-
alt storico-culturale, letteraria e religiosa di Antiochia sullOronte,
una delle metropoli pi rappresentative dellepoca ellenistica e ro-
mana che ha visto limpiantarsi e la crescita delle prime comunit
cristiane. Con la conoscenza dello specifico contesto storico-an-
tropologico, gli alunni saranno messi in grado di conseguire
uninformazione adeguata della citt, fondata da Seleuco I Nica-
tore nel 300 a.C., che conobbe un rapido sviluppo fino a diventare
con Pompeo nel 69 a.C., la capitale della nuova provincia romana
di Siria e, allinizio dellera cristiana, il luogo propulsore della pri-
ma evangelizzazione. Antiochia, conosciuta per il venerato san-
tuario oracolare di Apollo, diviene gi nel secondo secolo, il centro
dirradiazione e di riferimento di tutta la cristianit fino al V seco-
lo, com descritto dalla Tabula Peutingeriana dove equiparata
per importanza a Roma e a Costantinopoli.

251
Contenuti
Antiochia, ubicata in una zona fertilissima e ridente, allincrocio
delle pi importanti vie commerciali provenienti dal lontano
Oriente e dal Mezzogiorno, aperta alle vie del Mediterraneo con
il porto di Seleucia, ebbe un rapidissimo sviluppo socio-economi-
co, divenendo capitale del regno seleucida e in seguito, sotto i ro-
mani, che ne compresero limportanza commerciale e strategica
facendone una celebrata metropoli. Con lacquisizione delle co-
noscenze basilari della ricca e raffinata cultura materiale e con
luso della metodologia storico-antropologica si avranno gli stru-
menti adeguati per conoscere e valutare le ragioni e le tappe dello
sviluppo storico-culturale che faranno della citt, chiamata la
grande e la bella, la culla della fede cristiana. Dalla fondazione
ellenistica alle successive e differenti forme dinculturazione, ope-
rate dalla presenza romana e cristiana, si esporranno i tratti es-
senziali degli eventi storicamente rilevanti delle diverse epoche.
In un secondo momento si affronter, con unanalisi critica, il va-
lore delle testimonianze e delle documentazioni letterarie e reli-
giose pervenute, con particolare riferimento ai personaggi e ai
protagonisti emergenti e pi espressivi delle varie congiunture
storico-culturali.

Metodo
Le lezioni saranno condotte con il metodo frontale e cureranno
laspetto archeologico e storico delle conoscenze acquisite, avendo
cura di collocarle nel loro specifico contesto storico-sociale, in vista
di una valutazione criticamente fondata. Allo studente chiesto
di approfondire la conoscenza con i testi, di volta in volta, indicati
dal docente, per integrare con alcune letture quanto esposto nelle
lezioni. Per questo si raccomanda unassidua frequenza in vista
dellesame finale.

Bibliografia
Testi di approfondimento consigliati: G. DOWNEy, A History of An-
tioch in Syria from Seleucus to the Arab Conquest, Princeton 1961;

252
R.E. BROWN - J.P. MEIER, Antiochia e Roma, chiese madri della cat-
tolicit antica, Assisi 1987; G. UGGERI, Antiochia sullOronte: profilo
storico e urbanistico, in Atti del V Simposio di Tarso, Tarsus 1997,
Roma 1998, pp. 301-330; L. Padovese (a cura), Atti dellVIII Simposio
Paolino. Paolo tra Tarso e Antiochia. Archeologia/storia/religione, Ro-
ma 2004 che ospita i saggi di: G. Uggeri, Una metropoli del-

TEOLOGIA BIBLICA
lOriente tra pagani e cristiani, pp. 83-106; F. Manns, Les Juifs
dAntioche, pp. 107-137; A. Destro - M. Pesce, Plurality of Chri-

II CICLO
stian Groups at Antioch in the First Century: The Constellation
of Texts, pp. 138-156; M.G. MARA, Antiochia: citt delle prime
volte, pp. 165-171; E. J. SCHNABEL, Early Christian Mission, Dow-
ners Grove 2004; M.G. zAMBON, D. BERTOGLI, O. GRANELLA, An-
tiochia sullOronte: ... dove i discepoli furono chiamati cristiani...,
Fidenza 2005; E. MENA SALAS, Tambin a los Griegos (Hch 11, 20),
Factores del inicio de la misin a los gentiles en Antioqua de Siria,
Salamanca 2006; D. MARGUERAT, Gli Atti degli apostoli. 1 (1-12), Bo-
logna 2011; R. PENNA, Le prime comunit cristiane: persone, tempi,
luoghi, forme, credenze, Roma 2011; E. K. BROADHEAD, Jewish Ways
of Following Jesus, Tubingen 2010; J.D.G. DUNN, Gli albori del cri-
stianesimo. Gli inizi a Gerusalemme: 1 La prima fase; 2 Paolo apostolo
dei gentili; 3 La fine degli inizi, Brescia, 2012; M. WILSON, Biblical
Turkey: A Guide to the Jewish and Christian Sites of Asia Minor, Tak-
sim 20143, pp. 71-82; P. BIzzETTI, Turchia. Guida biblica, patristica,
archeologica e turistica, Bologna 2014, pp. 106-122; S. GUIJARRO,
La prima evangelizzazione nella Chiesa delle origini, Bologna 2015,
pp. 97-119.

16LBAS08 - Il Greco della LXX (prof. V. SCRUDATO)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; Tipo di corso:
speciale, livello del corso: II ciclo; a.a. 2016/17; I semestre; nume-
ro di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di aiutare gli studenti a prendere contatto con
questa traduzione (spesso non si tratta di una semplice tradu-

253
zione, ma di uninterpretazione ed attualizzazione del testo ebrai-
co), di grande rilievo nellorizzonte degli studi biblici e indispen-
sabile per lermeneutica e la comprensione del NT. Si cercher so-
prattutto di rendere familiare per gli studenti il greco partico-
lare ( qualcuno direbbe barbaro), che la Lxx presenta.

Contenuti
Verranno evidenziati le peculiarit grammaticali e sintattiche del
greco della Lxx. Sar dato ampio spazio agli influssi della lingua
ebraica nel testo greco sia a livello lessicale che a livello sintattico
(Si pensi alla paratassi, alle proposizioni nominali, alluso delle
preposizioni ricalcate sul modello ebraico, ai neologismi, alle
strutture semitiche riportate in greco, etc.). Verr tenuto presente
anche il rapporto tra la Lxx ed il NT, soprattutto per quanto riguar-
da le citazioni.

Metodo
Sar protagonista il testo della Lxx. Si proceder a partire dal te-
sto biblico e attraverso una sua analisi attenta e puntuale si evi-
denzieranno le peculiarit ai diversi livelli che questa lingua
presenta.

Bibliografia
CONyBEARE-STOCK, Grammar of Septuagint Greek; HELBING, Gram-
matik der LXX. Laut-und Wortlehre, Goettingen 1907; Cimosa, Gui-
da allo studio della Bibbia greca, Roma 1995; L. VERNARD, Citations
de lAncien Testament dans le Nouveau Testament; in Dictionnaire
de la Bible, a Supplment, II, Paris 1934, coll. 23-51; M. HARL, La
Bible grecque des Septante, Paris 1994; N.F. MARCOS, La Bibbia dei
Settanta, Brescia 2000.

254
Seminari

16LBASS1 - Semantica di mondo e compimento (AT e


NT) (prof. C. RASPA)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
seminario; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre;

TEOLOGIA BIBLICA
numero di crediti: 3 ECTS.

II CICLO
Obiettivi
Il seminario si propone di fornire agli studenti la conoscenza del
lessico riguardante le realt di mondo e compimento nella
Scrittura, al fine di comprendere lidentit di Israele e della Chiesa
in relazione ad esse.

Contenuti
Il seminario prevede lanalisi esegetica dei testi in cui compaiono
i lessemi ebraici e greci legati alle realt di mondo e compi-
mento.

Metodo
Il seminario si apre con una lezione introduttiva sul tema e pro-
segue con lillustrazione esemplare dellesegesi di uno o due te-
sti. Agli alunni chiesto di studiare esegeticamente un brano bi-
blico tra quelli proposti dal docente e di riferirne i risultati in
unesposizione orale della durata di 15 minuti e, alla fine del Se-
minario, mediante la presentazione di un lavoro scritto consi-
stente in 10-15 cartelle massimo, redatte secondo le norme me-
todologiche redazionali della Facolt. Prerequisiti per la parteci-
pazione al corso: Conoscenza dellebraico biblico e del greco
biblico. Calendario del corso: in base al numero degli studenti
iscritti, le ultime 6 ore o 4 ore di lezione sono riservate allespo-
sizione orale dei risultati dello studio personale secondo un tur-
no che si stila allinterno del seminario stesso tra i partecipanti.
A conclusione del Seminario si tenuti a presentare un elaborato
scritto secondo le caratteristiche delineate alla voce Metodologia.

255
Criteri condivisi: partecipazione attiva in classe con domande,
osservazioni, interventi.

Bibliografia
P. BEAUCHAMP, LUno e lAltro Testamento, Brescia 2000 (reprints);
ID., Luno e lAltro Testamento. Compiere le Scritture, Milano 2001,
voll. 2 (reprint). Lessici dellAT e del NT.

16LBASS2 - Israele tra le genti. Da Giosu a Giona (prof. A. PASSA-


RO)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
seminario; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; Ii semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il Seminario vuole tentare una riflessione complessiva su un tema
a cui la teologa biblica ha dedicato poco spazio: la dinamica tra
lelezione, e dunque lesclusivit di Israele e la storia che ha im-
posto al popolo eletto di stare tra le genti.

Contenuti
Saranno studiate alcune pericopi dal libro di Giosu e dal libro di
Giona per individuare le diverse declinazioni dellelezione che nel-
lautocoscienza di Israele corre il rischio di una deriva relativa.

Metodo
Il seminario si articoler in una serie di incontri di carattere in-
troduttivo; a cui ne seguiranno altri in cui ogni singolo studente
presenter e discuter in classe i risultati della sua ricerca.

Bibliografia
A. PASSARO, Israel and the yov haare: The unresolved ten-
sion in the book of Joshua. Between fulfilment and non-fulfil-
ment, in P. Merlo - A. Passaro (a cura di), Testi e contesti. Studi in
onore di Innocenzo Cardellini nel suo 70 compleanno, Bologna

256
2016, pp. 31-39; A. Passaro - G. Bellia (a cura di), Giosu e Giudici.
Tradizione, redazione, teologia, Trapani 2016 (sub proelo); C. Termi-
ni (a cura di), Lelezione di Israele: origini bibliche, funzione e ambi-
guit di una categoria teologica. Atti del XIII Convegno di Studi Vete-
rotestamentari (Foligno, 8-10 settembre 2003), Bologna 2005. I Com-
mentari scientifici ai libri di Giosu e di Giona.

TEOLOGIA PASTORALE
16LBASS3 - Primo e Secondo libro di Samuele. Tradizione, re-

II CICLO
dazione, teologia (prof. A. PASSARO)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
seminario; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il Seminario pensato come introduzione al Convegno Biblico
dellaprile 2017 che indagher i due libri di Samuele.

Contenuti
Verranno messe in risalto alcune questioni che riguardano il va-
lore di fonte storica dei libri di Samuele, la loro composizione let-
teraria, il loro sviluppo testuale attraverso lanalisi del TM, della
Lxx e di Qumran. Verranno valutati criticamente anche gli approc-
ci e i metodi recenti a questi libri molto importanti per il tentativo
di scrivere la storia di Israele e definire i contorni dellidentit del
popolo.

Metodo
Il seminario si articoler in una serie di incontri di carattere in-
troduttivo; seguiranno alcuni incontri in cui ogni singolo studente
presenter i risultati della sua ricerca condotta su pericopi indicate
dal docente.

Bibliografia
W. Dietrich - C. Edenburg - Ph. Hugo (edd.), The Books of Samuel.
Stories - History - Reception History, Leuven 2016.

257
SEZIONE DI TEOLOGIA PASTORALE

PROGRAMMI DEI CORSI

Corsi comuni

16LEAC01 Fenomenologia sociale ed ermeneutica ecclesiologica


a confronto nellanalisi di alcuni modelli storici della Chiesa
(prof. H. LEGRAND)
Per la ratio vedi sezione di Ecclesiologia

16LEAC02 Dio e Cesare. Origine e metamorfosi della relazione


tra potere secolare e Chiesa (secc. I-VII) (prof. V. LOMBINO)
Per la ratio vedi sezione di Ecclesiologia

Corsi fondamentali

16LPAF01 - Per una teologia pastorale estroversa (prof. C.


TORCIVIA)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende mettere a fuoco lidentit dinamica della teologia
pastorale attraverso il ricorso alla categoria relazionale della estro-
versione.

Contenuti
Dopo una memoria storica delle diverse autocomprensioni della
teologia pastorale, sar sviluppata lidea di estroversione in eccle-
siologia e in teologia pastorale. La tesi di fondo che sar dimostra-
ta che una teologia pastorale estroversa quando si lascia inter-
rogare dalle questioni che riguardano tutti gli uomini e i saperi
da loro prodotti. Le questioni riguardanti le figure e le strutture

258
ecclesiali sono cos affrontate a partire dalla loro natura strumen-
tale. Sotto questa luce, sono affrontati alcuni temi: lannuncio del
Vangelo tra istanze biblico-teologiche e istanze antropologico-esi-
stenziali; la laicit dello Stato come interlocutrice per la teologia e
la pastorale; la compagnia degli uomini come luogo di rivelazione
di Dio; le periferie.

TEOLOGIA PASTORALE
Metodo

II CICLO
Le metodologie didattiche usate comprendono: lezioni frontali,
didattica seminariale, dibattiti in aula, schede di letture. Il pro-
gramma del corso con lesposizione dei singoli argomenti corre-
lato alle date delle lezioni previste viene offerto agli studenti du-
rante la prima ora di lezione. Si chiede agli studenti la presenza,
la puntualit e la correttezza dei comportamenti, ma soprattutto
una profonda interazione con i contenuti proposti e con la dialo-
gicit corale del modo di far lezioni.

Bibliografia
Letture richieste: S. DIANICH, Chiesa e laicit dello Stato. La que-
stione teologica, Milano 2011; ID., La Chiesa cattolica verso la sua ri-
forma, Brescia 2014; A. RICCARDI, Periferie. Crisi e novit per la Chie-
sa, Milano 2016; C. TORCIVIA, La Parola edifica la comunit. Un
percorso di teologia pastorale, Trapani 2008; P.M. zULEHNER, Teolo-
gia pastorale, vol. IV. Futurologia pastorale, Brescia 1992.

16LPAF02 - Per una pastorale incarnata: discernimento e in-


terpretazione dei segni dei tempi (prof. G. ALCAMO)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso ha come obiettivo quanto il Concilio Vaticano II ha indi-
cato nella Gaudium et Spes e che Papa Francesco ha rilanciato con
il suo magistero: Per svolgere questo compito, dovere perma-

259
nente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli
alla luce del vangelo, cos che, in un modo adatto a ciascuna ge-
nerazione, possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini
sul senso della vita presente e futura e sul loro reciproco rapporto.
Bisogna infatti conoscere e comprendere il mondo in cui viviamo
nonch le sue attese, le sue aspirazioni e la sua indole spesso
drammatiche (GS 4).

Contenuti
Il corso si propone di far cogliere lo sviluppo concettuale dei due
termini discernimento e segni dei tempi - dal Concilio ad oggi.
Dentro questo binario lazione pastorale della Chiesa viene espli-
citata come cura materna rivolta ad ogni uomo che vive in un
determinato territorio. Si vuole documentare che la pastorale ec-
clesiale non pu essere unazione decontestualizzata e omologan-
te, bens una prossimit solidale che apre alla speranza della
vita piena. Far acquisire la capacit profetica di valutare i tempi in
cui viviamo e per restare saldi nella verit del Vangelo cambiare il
modo di porgerla, evitando ogni forma di conformismo che pone
fuori dalla storia della salvezza.

Metodo
Le lezioni frontali, lo studio individuale. Oltre a una partecipazio-
ne attiva alle lezioni e nella discussione, allo studente richiesto
di sostenere un esame, in forma di colloquio sui contenuti del
corso e le letture richieste.

Bibliografia
Oltre ai documenti del Magistero, la bibliografia sar indicata lun-
go lo svolgersi del corso.

16LPAF03 - Fondamenti teologici e filosofici di una ecologia


integrale (prof. A. PARISI)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

260
Obiettivi
Sulla scorta delle indicazioni dellEsortazione Apostolica Evangelii
Gaudium, il corso intende proporre una riflessione sugli interro-
gativi riguardanti il rispetto della dignit delluomo e il modo di
regolare il processo evolutivo, alla luce di tutte le implicazioni mo-
rali che le tante acquisizioni scientifiche implicano, nella consa-

TEOLOGIA PASTORALE
pevolezza che non c vero progresso n vero ordine sociale senza
un concetto forte di persona.

II CICLO
Contenuti
Il magistero attuale, ma anche il meno recente, invita a guardare
alla relazione societ-benessere senza perdere di vista la ricerca
della massima integrazione con le coordinate antropologiche ed
etiche. Sollecitazioni medesime pervengono molteplici anche dal
versante etico-filosofico, soprattutto da quelle correnti di pensiero
che esaltano il riferimento alla persona. In questottica, fede e ri-
flessione teologica, in dialogo con le dinamiche etico-culturali,
possono diventare prezioso strumento interpretativo della proble-
matica ecologica, in quanto riportano a unidea di sviluppo legata
a una visione integrale delluomo.

Metodo
Sono previste, unitamente alle lezioni frontali e allo studio indi-
viduale, alcune letture di approfondimento che consentiranno di
aprire piste di ricerca e di riflessione, di cui si far una relazione.
Oltre alla partecipazione attiva e critica richiesto un esame in
forma di colloquio.

Bibliografia
PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIzIA E DELLA PACE, Compendio
della Dottrina Sociale della Chiesa, Citt del Vaticano 2004; S. BA-
STIANEL, Moralit personale nella storia. Temi di morale sociale, Tra-
pani 2011; W. KERBER, Etica sociale. Verso una morale rinnovata dei
comportamenti sociali, Cinisello Balsamo 2002; M. TOSO, Welfare
Society. Lapporto dei pontefici da Leone XIII a Giovanni Paolo II, Ro-

261
ma 1995; G. VITTADINI, Liberi di scegliere. Dal Welfare State alla Wel-
fare Society, Citt di Castello 2002.

16LPAF04 - Il rapporto tra la Chiesa, il mondo e la salvezza nel-


la riflessione storica e teologica dei modernisti (prof. S. VACCA)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
fondamentale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Con il termine modernisti si individuava un gruppo di cattolici
intellettualmente inquieto che, negli anni dinizio Novecento, ha
rappresentato un momento drammatico nella storia della Chiesa
contemporanea. La complessit dellevento culturale non ci per-
mette ancora di avere una esauriente e completa visione storica
del modernismo. I modernisti, approfondendo la dimensione spi-
rituale, profetica ed escatologica della Chiesa, fermamente anco-
rati alla predicazione evangelica del Regno di Dio, in sintonia con
il progresso delle scienze positive e storiche, proponevano, rin-
giovanendola, una Chiesa dello Spirito, attenta animatrice del pro-
gresso del genere umano e promotrice di una nuova societ; leg-
gevano la storia come tomba e culla, gestazione dolorosa, momen-
to drammatico di rigenerazione di un mondo che stava per
iniziare. Lobiettivo del corso quello di cogliere il pensiero dei
modernisti. Si intende, precipuamente, individuare le idee, le cor-
renti di pensiero e i personaggi del mondo culturale modernista,
in ordine al rapporto tra la Chiesa, il mondo e la storia della sal-
vezza. Il corso vuole ulteriormente riflettere sulle matrici ideali e
culturali, sui caratteri, sugli svolgimenti, esiti e risvolti storici di
un dibattito che ha seriamente e, per lungo tempo, compromesso
gli studi allinterno della Chiesa ed ha profondamente segnato i
rapporti tra la Chiesa e il mondo culturale contemporaneo.

Contenuti
Il corso ricostruisce prima il contesto storico e culturale della
Chiesa tra Otto-Novecento; poi legge e interpreta le opere dei sin-

262
goli modernisti a partire dai seguenti argomenti: 1) Il rapporto tra
la storia, la storia della salvezza e la teologia. I modernisti unirono
intimamente nel disegno di Dio luomo, la creazione e il Regno
di Dio. Nella storia, nella storia umana e nella storia della salvezza,
intimamente intrecciate, essi compresero il compimento del mi-
stero di Dio; nel loro pensiero si intrecciarono edificazione del

TEOLOGIA PASTORALE
mondo ed incremento del Regno di Dio, valori umani e gratuit
evangelica; compresero la storia della salvezza come attesa esca-

II CICLO
tologica ed esperienza di fede. Avvalendosi della nuova metodo-
logia dellermeneutica biblica, i modernisti svilupparono il rap-
porto tra la Trinit e la storia e interpretarono lattesa escatologica
della Chiesa nei suoi rapporti con il mondo; inoltre assunsero la
storia come luogo teologico. 2) La riflessione teologica. Per i moder-
nisti Dio Salvatore e Dio Creatore, il Signore della natura e il Si-
gnore della salvezza erano lo stesso Dio. Essi intrecciarono la sto-
ria umana con la storia della salvezza, la redenzione con la crea-
zione; compresero lincarnazione come santificazione e
glorificazione di tutto luomo e di tutta la materia; intesero la teo-
logia come esperienza mistica e concreto cammino di fede, non
identificarono la teologia con le categorie metafisiche, la specula-
zione filosofica e il sistema teologico scolastico. 3) La predicazione
del Regno di Dio. Il Regno di Dio venne identificato con il Regno
dello Spirito, la profezia e gli uomini contemplativi. La predica-
zione gioiosa dellavvento del Regno di Dio costitu per i moder-
nisti il contenuto specifico del fatto cristiano. Il Regno di Dio an-
nunciato da Cristo rivest un valore essenzialmente escatologico.
Ges predic il Regno futuro. Lattesa del Regno era dominata da
preoccupazioni etiche che, a parere dei modernisti, erano state
tradite dalla tradizione concreta del cristianesimo. Il messaggio
cristiano non si identificava con la dottrina cristiana, la prassi li-
turgica e lorganizzazione della Chiesa. Queste realt erano viste
come semplice evoluzione storica. A parere dei modernisti, la vi-
talit della predicazione evangelica aveva sfidato tutte le posizioni
della dialettica umana, tutte le possibilit del successo terreno,
tutte le consuetudini delle normali leggi riconosciute e seguite
dalla scienza sociologica. 4) Il cristianesimo nella storia dellumanit.

263
In opposizione ad alcuni studiosi che, in nome della critica stori-
ca, vedevano nella storia del cristianesimo uninterrotta degene-
razione del primitivo ed essenziale messaggio, i modernisti, in-
vece, compresero la storia come il veicolo salutare ed inviolabile
del movimento scaturito dal Vangelo; sostennero una genuina
continuit spirituale nella storia cristiana: il messaggio di Ges
era stato trasmesso fedelmente nella traiettoria del cattolicesimo.
Il Vangelo e il cristianesimo costituivano quanto di pi alto vi fos-
se nella societ contemporanea. Questa doveva essere assoluta-
mente debitrice al Vangelo e al cristianesimo. 5) La Chiesa e lane-
lito alla riforma. I modernisti fusero cristologia ed escatologia,
identificarono ecclesiologia ed etica, Chiesa e mondo; rimprove-
rarono alla Chiesa del tempo angustia di visuali, extranaturalit
di precetti, anacronismi di disciplina, caducit di strumenti peda-
gogici, insostenibilit di contenuto dogmatico; mossi dal propo-
sito di aggiornare le strutture e la cultura della Chiesa, presenta-
rono una grande variet e ricchezza di sfumature intellettuali ed
esigenze scientifiche a livello filosofico, biblico, teologico, eccle-
siologico, sociale e politico. 6) Gioacchino da Fiore e Francesco di
Assisi furono stimati importanti figure di riferimento ed eloquenti
esemplificazioni storiche della dimensione profetica della Chiesa
e dellanelito ecclesiale di ritornare al Vangelo e alla Chiesa delle
origini.

Metodo
La vita, il pensiero e lattivit dei modernisti costituiscono elemen-
ti ermeneutici essenziali per comprendere e ricostruire il clima
culturale del tempo e il riflesso storico delle loro idee nella storia
della Chiesa contemporanea. La lettura critica ed una adeguata er-
meneutica, in riferimento alle opere dei modernisti, aiuteranno
ulteriormente a cogliere e raccogliere i contenuti del corso. In vi-
sta della valutazione finale, il docente, allinizio del corso, presenta
agli studenti una proposta di ricerca e di studio concernenti fatti,
autori, idee circa il modernismo e i modernisti. Lo studente pu,
a scelta, sviluppare in forma di elaborato una delle proposte indi-
cate. Il testo non deve presentarsi meno di quindici pagine. Nella

264
sessione ordinaria degli esami lelaborato viene discusso, esami-
nato e valutato come esame finale del corso.

Bibliografia
Contesto generale: M. GUASCO, Modernismo. I fatti, le idee, i perso-
naggi, Cinisello Balsamo 1995; A. zAMBARBIERI, Il cattolicesimo tra

TEOLOGIA PASTORALE
crisi e rinnovamento. Ernesto Buonaiuti ed Enrico Rosa nella prima
fase della polemica modernista, Brescia 1979; L. BEDESCHI, Interpre-

II CICLO
tazione e sviluppo del modernismo cattolico, Milano 1975; P. SCOPPO-
LA, Crisi modernista e rinnovamento cattolico in Italia, Bologna 1969;
E. POULAT, Storia, dogma e critica nella crisi modernista, Brescia 1967;
Modernismo. Cappuccini tra riformismo e antimodernismo, in Lau-
rentianum, 46 (1-3/2005). La bibliografia specifica inerente ai sin-
goli modernisti viene offerta dal docente durante il corso.

Corsi speciali

16LPAS01 - Lecologia integrale nel rapporto Chiesa-mondo


(prof. S. LEONE)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lo studente, alla fine del corso, dovr: - conoscere le principali te-
matiche affrontate nella Laudato sii; - conoscere i principali docu-
menti del Magistero relativi alle suddette tematiche; essere in gra-
do di risolvere sul piano della risposta morale le problematiche
che il documento affronta

Contenuti
Alla luce della Laudato sii (in particolare dei capp. 4 e 5) il corso di
propone di evidenziare, nella nuova e pi ampia accezione del ter-
mine ecologia che propone papa Francesco, alcuni nodi critici:
il rapporto con lambiente e le sue implicanze socio-politiche, il

265
patrimonio storico-culturale, il vissuto della quotidianit, le dimen-
sioni etiche della qualit della vita, le ripercussioni sul bene co-
mune. La dimensione ecologica della esistenza investe cos una
nuova antropologia in cui lumano si confronta con le realt cir-
costanti da un lato essendone egli stesso parte integrante supe-
rando cos lesasperato antropocentrismo dei scoli passati; dallal-
tro riscoprendosi pur sempre come realt altra creata da Dio come
sua immagine a custodia e crescita del creato. La chiesa, esperta
in umanit si trova pienamente coinvolta in questo processo su-
perando antiche antitesi dialettiche ma, al tempo stesso evitando
facili omologazioni. La binomialit nel mondo-ma non del mon-
do riscopre cos un suo pi profondo e innovativo significato.

Metodo
Il corso verr strutturato sulla base di una lettura commentata dei
capp. 4-5 arricchita da ulteriori apporti che si svilupperanno nel
corso nel colloquio con gli studenti

Bibliografia
Il manuale di riferimento fondamentale: S. LEONE, Sessualit e per-
sona, Bologna 2012 del quale verranno studiate 300 pagine (su
un totale di circa 500). Si consiglia inoltre la lettura di S. LEONE,
Nuovo manuale di Bioetica, Roma 2007; M. FAGGIONI, Sessualit,
matrimonio e famiglia, Bologna 2001; C. zUCCARO, Morale sessuale,
Bologna 2002.

16LPAS02 - Laltare del mondo: per una pastorale liturgica


estroflessa (prof. P. SORCI)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ects.

Obiettivi
Il corso prende spunto da unaffermazione di papa Francesco
nellenciclica Laudato si, n. 236: Anche quando viene celebrata

266
sul piccolo altare di una chiesa di campagna, lEucaristia sempre
celebrata, in certo senso, sullaltare del mondo, che si ispira al
celebre libro di Teilhard de Chardin. Messa sul mondo (1923). La
liturgia, esercizio del sacerdozio di Cristo, unico mediatore tra Dio
e gli uomini, e della Chiesa sua sposa e suo corpo e popolo sacer-
dotale, per la glorificazione di Dio e la santificazione degli uomini,

TEOLOGIA PASTORALE
implica per se stessa un rapporto empatico con il mondo e lintera
realt cosmica. Questo rapporto, molto vivo nella liturgia dei pri-

II CICLO
mi secoli, come dimostra tra laltro la preghiera universale pre-
sente sin dai testi del NT, nelle pi antiche fonti liturgiche, sub
un appannamento con lavvento della societas christiana, quando
si ebbe una identificazione tra Chiesa e mondo, per andare smar-
rito nel clima della restaurazione tra linizio del secolo xIx e i primi
decenni del xx, quando la Chiesa si sent costretta a contrapporsi
al mondo visto come nemico. Il movimento liturgico beneficando
del rinnovamento ecclesiologico, biblico ed ecumenico, con la ri-
scoperta della Chiesa come regale sacerdozio e sacramento di sal-
vezza, ha rimesso in luce la vocazione della Chiesa come diaconia
a Dio e al mondo, e la liturgia come fonte e culmine della vita e
dellintera azione della Chiesa. La riforma liturgica ha avviato una
prassi conseguente, ma il cammino si rivela lungo e non privo di
difficolt. Il corso si propone di illustrare, sulla base dei documen-
ti liturgici, il variare della coscienza di tale rapporto attraverso i
secoli sino al concilio Vaticano II e alla riforma liturgica da esso
voluta, per proporre linee di una prassi liturgica inculturata, che
oltre che servizio di Dio sia servizio delluomo.

Contenuti
Il corso, dopo un excursus di carattere storico che puntualizza i
passaggi epocali dal NT sino alla Sacrosanctum Concilium, si sof-
ferma sul dibattito intorno allinculturazione della liturgia a par-
tire da SC 37-40 e dalla Istruzione della Congregazione del Culto
divino Varietates legitimae, analizza: i riti delliniziazione cristiana
degli adulti, nei quali la Chiesa si realizza come Chiesa missiona-
ria e come Chiesa madre, la preghiera universale nella storia e

267
nella prassi delle diverse Chiese, come espressione dellattenzione
alla societ civile e ai problemi del mondo, i formulari delle mes-
se per circostanze diverse che manifestano lautocoscienza della
Chiesa del nostro tempo e la sua passione per il mondo e i suoi
problemi, la vicenda della restaurazione del diaconato, come icona
della vocazione della Chiesa al servizio degli uomini, soprattutto
dei poveri e dei sofferenti, la cura pastorale degli infermi attraver-
so i secoli e la prassi odierna del sacramento dellUnzione nelle
diverse Chiese, come espressione della compassione della Chiesa
verso le umane infermit, il benedizionale, celebrazione del rap-
porto della Chiesa con il lavoro umano e con le realt create, alla
luce dellenciclica Laudato si di papa Francesco, le problematiche
relative alladattamento dellanno liturgico alle condizioni del no-
stro tempo nelle diverse regioni, la ricerca di una nuova alleanza
tra la liturgia e le arti, che costituiscono lespressione pi alta della
cultura e della sensibilit delluomo.

Metodo
Lezioni frontali e la richiesta di un elaborato scritto per lappro-
fondimento di qualcuno dei temi affrontati che sar valutato in
sede di esami orali.

Bibliografia
P. SORCI, Pascale mysterium. Studi di liturgia, Roma 2014; P. Sorci
(a cura di), Con-patire e con-risorgere. Il sacramento dellUnzione degli
infermi, Roma 20015; Av.Vv., La preghiera dei fedeli: universale? in
Rivista Liturgica, 97 (2010/6); A. CHUPUNCO, Liturgie del futuro.
Processi e metodi dellinculturazione, Genova 1991; S. DIANICH, La
Chiesa e le sue chiese. Teologia e architettura, Cinisello Balsamo
2008; J. GELINEAU, La liturgia domani. Levoluzione delle assemblee
cristiane, Brescia 1978; A. HAMMAN, Vita liturgica e vita sociale, Mi-
lano 1969; M. PAIANO, Liturgia e societ nel novecento. Percorsi del
movimento liturgico dinanzi ai processi di secolarizzazione, Roma
2000; K. PECKLERS, Liturgia. La dimensione storica e teologica del
culto cristiano. Le sfide di oggi e di domani, Brescia 2007; S. zARDO-

268
NI,I diaconi nella Chiesa. Ricerca storica e teologica sul diaconato,
Bologna 1983.

16LPAS03 - La risposta della comunit ecclesiale alle situazioni


di sofferenza (prof. L. GULLETTA)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:

TEOLOGIA PASTORALE
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

II CICLO
Obiettivi
Riaffermare la fede che la comunit dei cristiani avverte la ne-
cessit del dialogo e della solidariet con il genere umano e la
sua storia (GS 1). Richiamare gli elementi costituiti dellagire ec-
clesiale con particolare riferimento agli insegnamenti conciliari
e postconciliari. Panoramica di metodologie per leggere e indi-
viduare situazioni di sofferenza. Individuare le molteplici mo-
dalit in cui la persona manifesta la propria sofferenza e aspet-
tative. Richiamare vari approcci psicologici di lettura, ascolto e
intervento in dialogo con la riflessione pastorale. Aprire prospet-
tive di sperimentazione mirata per un intervento pastorale con-
creto ispirandosi alle opere di misericordia corporale e spiritua-
le.

Contenuti
Il corso sviluppa prevalentemente sei unit concentrate, valoriz-
zando larticolazione tematica e la scansione temporale delle due
ore al mattino e delle due pomeridiane. Il piano di lavoro sar ul-
teriormente focalizzato e definito dintesa con gli studenti. 1. In-
troduzione e focalizzazione diretta e complessiva delle fonti e del-
le riflessioni basilari in riferimento agli obiettivi del corso; Meto-
dologie per individuare, leggere, considerare e selezionare opzioni
efficaci delle situazioni di sofferenza; facilitazioni e insufficienza
di modelli del problem-solving. 2. Quali sono le risorse della co-
munit cristiana da investire in risposta alle situazioni di soffe-
renza? Come far emergere, individuare, qualificare, progettare

269
queste risorse? Quali scelte, alleanze, integrazioni per proporre
risposte efficaci? 3. Sofferenze specifiche in ambito familiare: in-
digenza; solitudini e disagi; dipendenze vecchie e nuove; malati
cronici e terminali; lutto. 4. Forme di devianze. 5. Vittime dellusu-
ra; vittime di violenza e di maltrattamento in famiglia. 6. Linee di
progettazione di interventi.

Metodo
Anzitutto lezioni frontali che, valorizzando presenza, puntualit,
competenze di ciascuno, conducono ogni studente alla lettura,
alla riflessione e alla rielaborazione personale. Lo svolgimento del
corso richiede la partecipazione attiva nel gruppo, la rilettura cri-
tica di documenti, testi, esperienze. In base alle lezioni frontali e
alle letture obbligatorie, ad ogni studente si richiede: prima della
conclusione del corso, un elaborato scritto (word, pdf, ppt, ecc.)
su di unesperienza pastorale dintesa con il docente; negli esami,
un colloquio sul tema approfondito personalmente e alcune do-
mande poste da docente.

Bibliografia
PAPA FRANCESCO, Evangelii Gaudium; ID., Amoris Laetitia; SzEN-
TMRTONI MIHLy, Camminare insieme. Psicologia pastorale, S. Paolo
Edizioni 2001; LEN SPERRy, Psicologia, ministero e comunit. Rico-
noscere, guarire e prevenire le difficolt nellazione pastorale, Roma
2007. Altri suggerimenti durante il corso.

16LPAS04 - Rapporto Chiesa-Stato nella prospettiva giuridica.


Dalla contrapposizione alla cooperazione (prof. V. MURGANO)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di presentare i diversi sistemi di rapporto Chie-
sa-Stato per evidenziare lo sviluppo dei modelli giuridici di rela-

270
zioni, approfondendo il quadro normativo che scaturisce dalle in-
dicazioni conciliari.

Contenuti
Il corso parte dalla presentazione dei diversi sistemi di rapporto
Chiesa Stato e passa poi a considerare lo specifico quadro delle

TEOLOGIA PASTORALE
relazioni Chiesa Stato in Italia, ponendo particolare attenzione
al dato normativo unilaterale e patrizio. In particolare partendo

II CICLO
dallo Statuto Albertino si esamina lo specifico dei rapporti tra le
due istituzioni in Italia, con lo studio delliter che dal Concordato
giunge agli accordi di Villa Madama, alla luce della normativa Co-
stituzionale e delle indicazioni del Concilio Vaticano II. Verr evi-
denziato il passaggio da una concezione dei rapporti tra Comunit
politica e Chiesa improntata ad una visione dualistica e verticistica
ad una concezione di sana cooperatio. Si evidenzieranno i princpi
di indipendenza e di autonomia e il comune impegno a servizio
della vocazione personale e sociale degli stessi uomini (cf. GS 76).
Verranno esaminate, infine, alcune categorie nelle quali il princi-
pio di sana cooperatio pi facilmente evidente: diritti umani, li-
bert religiosa, giustizia e pace, ecologia.

Metodo
Il corso si sviluppa con il metodo giuridico della ricerca e dellana-
lisi delle fonti, con particolare riferimento al Concordato del 1929
ed agli accordi di Villa Madama.

Bibliografia
L. SPINELLI, Diritto Ecclesiastico. Parte Generale, Torino 19872; A.
VITALE, Corso di Diritto Ecclesiastico. Ordinamento giuridico e inte-
ressi religiosi, Milano 200510; F. FINOCCHIARO, Diritto Ecclesiastico,
Bologna 201512; G. DALLA TORRE, Il primato della coscienza. Laicit
e libert nellesperienza giuridica contemporanea, Roma 1992; ID.,
La riforma della legislazione ecclesiastica. Testi e documenti per una
ricostruzione storica, Bologna 1985.

271
16LPAS05 - La vita delluomo e il suo agire nel mondo
(prof.ssa A.P. VIOLA)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Le piste di riflessione tracciate nellenciclica Laudato si, orientano
ad una lettura delluomo colto nella sua relazione responsabile
con il mondo. Se lantropocentrismo moderno ha finito per col-
locare la ragione tecnica al di sopra della realt (LS 115), e se da
pi parti si dichiara la fine dellumanesimo, occorre ritornare a
pensare luomo perch non si pu prescindere dallumanit. Non
ci sar una nuova relazione con la natura senza un essere umano
nuovo. Non c ecologia senza unadeguata antropologia [] Non
si pu esigere da parte dellessere umano un impegno verso il
mondo, se non si riconoscono e non si valorizzano al tempo stes-
so le sue peculiari capacit di conoscenza, volont, libert e re-
sponsabilit (LS 118).

Contenuti
Le sollecitazioni magisteriali contenute nellEnciclica Laudato si,
nonch le riflessioni maturate nel contesto del Convegno di Fi-
renze, circa la necessit di pensare luomo nella sua radice des-
sere e nella relazione con il mondo, verranno poste in dialogo con
il pensiero antropologico contemporaneo a partire dalla riflessio-
ne di Hannah Arendt.

Metodo
Dopo la presentazione dellorizzonte culturale e delle matrici di
pensiero in cui si origina e matura la riflessione antropologica
contemporanea, si passer alla presentazione critica, e contestua-
lizzata ai nostri giorni, dei testi che ancora oggi sono fecondi per
la riflessione filosofica e teologica.

272
Bibliografia
Il testo H. ARENDT, Vita activa. La condizione umana, Milano 2012,
far da sfondo allarticolazione del corso.

16LPAS06 - Disegno di salvezza e modelli storici di santit


(prof F.-M. LTHEL)

TEOLOGIA PASTORALE
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-

II CICLO
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lintenzione di questo corso di considerare il rapporto tra Chiesa
e Mondo dal punto di vista della santit, nella duplice prospettiva
dellEvangelizzazione del Mondo e della Riforma della Chiesa.

Contenuti
1. La nuova insistenza del Concilio Vaticano II sulla Santit la
grande luce per la vita e la missione della Chiesa nel mondo odier-
no. Perfezione della carit di Cristo nel dono dello Spirito Santo,
la Santit della Chiesa risplende perfettamente in Maria (Lumen
Gentium, VIII), illuminando tutto il Popolo di Dio in cammino. La
vocazione universale alla santit (Lumen Gentium, V) vissuta al-
linterno della Chiesa simul sancta et semper purificanda (Lumen
Gentium, I, n. 8). Cos, la santit della Chiesa sempre tra il gi e
il non ancora. Il rapporto tra Chiesa e mondo, cio lintera umanit
e lintera creazione, va dunque ripensato da questo punto di vista
della santit. La Chiesa nel mondo, ma il mondo anche nella
Chiesa come realt di peccato, ci che esige la sua continua Rifor-
ma. 2. Nel quadro della teologia dei santi, ci proponiamo di affron-
tare questo tema in un percorso storico, partendo dalla grande
prospettiva di santIreneo di Lione, alla fine del II secolo, la prospet-
tiva della Ricapitolazione di tutte le cose in Cristo, sviluppata nel con-
testo della giovane, umile e povera Chiesa, perseguitata e minac-
ciata dalleresia (la gnosi). Con la conversione al cristianesimo
dellImpero Romano e di molti popoli, la Chiesa si trova in una

273
situazione diversa, carica di ambiguit e di nuove minacce riguar-
do alla sua autenticit evangelica, con un grande potere politico, eco-
nomico e culturale, soprattutto nel Medioevo. Da Francesco dAssisi
a Caterina da Siena, molti santi simpegnano per lurgente Riforma
della Chiesa, perch la casa del Signore tutta in rovina e la sua
sposa lebbrosa! Tuttavia, alcuni meccanismi mondani fun-
zionano senza essere mai criticati (neanche dai santi), come luso
del braccio secolare da parte della Chiesa per eliminare gli eretici.
Dopo esser perseguitata, la Chiesa diventa a sua volta persecutrice
dei cristiani e perfino dei santi, come si pu vedere nel dramma-
tico Processo di santa Giovanna dArco (1431), quando il potere ec-
clesiastico condanna al rogo una santa laica impegnata nel mon-
do. Pi tardi, lo stesso meccanismo di persecuzione cristiana si
verificher ugualmente nei paesi cattolici e protestanti, per esem-
pio nel martirio del grande umanista inglese san Thomas More
(1535). Il cammino sar lungo per giungere con il Vaticano II al
pieno riconoscimento della libert religiosa. Infine, santa Teresa di
Lisieux, Patrona delle Missioni e Dottore della Chiesa, manifesta
un nuovo volto della Chiesa riguardo al mondo moderno, nella grande
luce della Misericordia Infinita di Cristo Salvatore di tutti gli uomini.

Metodo
Il lavoro, nelle lezioni e nello studio personale, far sempre rife-
rimento alle fonti. uno studio che ha sempre bisogno di essere
sostenuto da un forte impegno personale e comunitario nella pre-
ghiera e nel servizio ecclesiale. Lesame si far in forma di collo-
quio sulla base di un breve elaborato scritto, fatto personalmente
dallo studente.

Bibliografia
F.-M. LTHEL, La Luce di Cristo nel Cuore della Chiesa. Giovanni Pao-
lo II e la teologia dei santi, Citt del Vaticano 2011; S. IRENEO DI LIO-
NE, Contro le eresie, e gli altri scritti, Milano 1997; Fonti Francescane,
Padova; SANTA CATERINA DA SIENA, Il Dialogo, ed. critica a cura di
G. Cavallini, Siena 1995; R. PERNAUD, M.V. CLIN, Giovanna dArco,

274
Roma 1987; TERESA DI GES BAMBINO, Storia di unanima, con pre-
fazione di Benedetto xVI e presentazione di F.-M. Lthel, Roma
2010.

16LPAS07 - Counselling pastorale e spiritualit: quale rappor-

DOTTORATO IN TEOLOGIA
to? (prof. N. DELLAGLI)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:

III CICLO PER IL


speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende aiutare gli allievi a costruire ponti tra i contributi
della psicologia contemporanea e quelli della spiritualit cristiana.
La psicologia contemporanea (quale espressione significativa del
mondo di oggi) presenta delle tematiche che risultano insieme
interessanti e provocatorie per la comunit credente: ascolto del
corpo, intelligenza emotiva, autorealizzazione, riconoscimento
della soggettivit, promozione dellassertivit e della autonomia
individuale, possibilit di pienezza affettivo-sessuale, necessit di
attraversare determinati stadi evolutivi Pu la spiritualit cristia-
na confrontarsi creativamente (e non in modo difensivo o arren-
devole) con tali tematiche? Viceversa la spiritualit cristiana ha
delle tematiche proprie che risultano ostiche al mondo contem-
poraneo e di cui esso tuttavia ha paradossalmente bisogno per cu-
stodire i processi di umanizzazione e di maturazione delladultit:
ascesi, rinunzia a se stessi, dono di s, sacrificio, cura dellappar-
tenenza, altruismo, servizio, importanza della meditazione Sono
riscontrabili tali tematiche nella psicologia di oggi? Se s, in che
modo? E in che maniera possono essere presentate in un modo
dialogico?

Contenuti
Si proporranno alcune chiavi di lettura proprie della psicologia
contemporanea: la svolta relazionale e lintersoggettivit, lintelli-
genza emotiva e il lavoro sui pensieri automatici, lascolto del cor-

275
po in relazione, il senso dellevoluzione nel ciclo della vita con
particolare riferimento alladultit. Si vedr in che modo possono
essere assunte nel pastoral counselling quale forma di accompa-
gnamento dei credenti che vuole facilitare il compimento del-
lumano in orizzonte di fede. Si proporranno poi alcuni scritti san
francescani e dei padri del deserto, facendoli entrare in dialogo
con la psicologia di oggi, onde sondarne la valenza terapeutica e
formativa oggi. Si proporr un modello di integrazione corpo-
mente-spirito. Si rifletter sul pastoral counselling come ambito
della teologia pastorale che integra una duplice ermeneutica: psi-
cologica e spirituale.

Metodo
Le lezioni frontali del docente saranno accompagnate da discus-
sioni critiche degli allievi in gruppi (con relative domande da ri-
portare), onde favorire lassimilazione personale degli argomenti
trattati. A fine corso previsto un esame scritto di verifica.

Bibliografia
E. BOSETTI - N. DELLAGLI, Un Dio che prima sposa e poi fidanza. Il
Cantico, lerose la vita, III edizione, Assisi 2016; E. BOSETTI - N.
DELLAGLI, Laltra met della chiesa. Per la reciprocit donna-uomo
nella pastorale, II edizione, Assisi 2016.

16LPAS08 - La circolarit tra arte e fede (prof. H. PFEIFFER)


Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
speciale; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Far conoscere come la fede crea un nuovo tipo di arte e come una
tale arte capace di creare la fede ed da stabilire il rapporto tra
monumento e documenti, tra scritti cristiani e arte cristiana nelle
diverse epoche sin dai primi secoli fino ad oggi.

276
Contenuti
Verr osservata come levangelizzazione ha cercato di esprimersi
con immagini secondo modelli veterotestamentari e di arte paga-
na. Non sono da tralasciare i monumenti che furono trovati a
Pompei. Essi sono tutti databili tra i danni lasciati dal terremoto

DOTTORATO IN TEOLOGIA
del 66 dellera cristiana e leruzione del Vesuvio nel 79 d.C. La
questione della presenza dei cristiani discussa, ma sempre af-

III CICLO PER IL


fascinante. Nel Medioevo larte sempre pi penetrata con la fede
cristiana. Larte delle cattedrali da considerare come la pi ge-
nuina espressione della fede cristiana in un Dio trascendente, ma
anche maestoso. Nel Rinascimento e nel naturalismo sono sco-
perte le qualit del Figlio e del Figlio incarnato. Larte del Barocco
invece da considerare come larte dello Spirito Santo, quasi
unespressione di una pentecoste proiettata in tutto un periodo
della storia. Poi segue un lungo tempo di profonda crisi nella fede
che si rispecchia anche nei diversi stili che si susseguono. Il Neo-
classicismo, espressione della critica della fede con la ragione. Il
Museo come chiesa estetica. I Nazareni, Lart sacr moderne,
ultimi sviluppi.

Metodo
Il metodo seguito consiste nel paragone tra le opere darte e tra i
scritti che riflettano la fede nei diversi secoli e nel paragone tra le
opere darte dei diversi secoli. Si impara cos dosservare e di di-
stinguere tutti i dettagli nelle singole opere darte.

Bibliografia
H. PFEIFFER, Limmagine di Cristo nellarte, Roma 1986; Larte della
fede. Esempi scelti, in Il Volto dei Volti Cristo XVII, Gorle 2013, pp.
169-175 (tutti i volumi Il Volto dei Volti Cristo, sin dal 1997 servono
con le loro tavole come illustrazioni per tutte le epoche); K. Gall-
witz (a cura di), I Nazareni a Roma, Catalogo della mostra presso
la Galleria Nazionale dArte Moderna di Roma, Roma 1981; H.
SEDLMAyR, Verlust der Mitte, Salzburg-Wien 1948 (Perdita del centro.
Le arti figurative dei secoli XIX e XX come sintomo e simbolo di unepoca,

277
1983, Milano 1975); P. RGAMEy, Art sacr du XX sicle, Paris 1952:
Devant lArt profane de Marie-Alain Couturier, Andr-Jean Festu-
gire, Rgine Pernoud et Pie Raymond 1950.

Seminari

16LPASS1 - I repertori musicali dei tempi liturgici: la forma-


zione della comunit eucaristica alla piena partecipazione
(prof. G. LIBERTO)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
seminario; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende declinare il valore di santit/santificazione del
canto nella liturgia della Chiesa, con particolare riferimento alla
celebrazione del mistero cristiano nella sua manifestazione pi
piena, qual lEucaristia, attraverso unaccurata analisi dei reper-
tori e delle forme liturgico-musicali di esso espressive, per com-
prenderne la struttura, la pertinenza e il significato.

Contenuti
Nella celebrazione liturgica parola e gesti, ascolto e visione, ritmi
e melodie sono realt teandriche, cio eventi che armonizzano in
concordia divinit e umanit. La celebrazione liturgica il tem-
po-spazio, lalveo sorgente-culmine di Dio con gli uomini e degli
uomini con Dio. Il canto della preghiera liturgica diventa espres-
sivo di questa realt, esperienza viva e misteriosa dellincontro
cuore a cuore con Dio. Questa concordia tra Dio e luomo si rea-
lizza e si manifesta in maniera sublime attraverso larte musicale:
solo chi ama ex toto corde pu veramente cantare il canto dellagape
e della misericordia.

Metodo
Oltre alle lezioni frontali sono previsti confronti diretti con speri-

278
mentazioni liturgico-musicali. Si richiede un esame in forma di
colloquio.
ECTS
Bibliografia
CONCILIO VATICANO II, Costituzione Sacrosanctum Concilium; G.

DOTTORATO IN TEOLOGIA
LIBERTO, Parola fatta canto, Citt del Vaticano 2010; C. VALENzIANO,
Lanello della sposa, Roma 2005.

III CICLO PER IL


16LPASS2 - Teorie e modelli per le indagini dei contesti: inda-
gine in contesto religioso (proff. D. CORSO - L. VALVERI)
Orario di ricevimento: da concordare con gli allievi; tipo di corso:
seminario; livello del corso: II ciclo; a.a. 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso mira a fornire nel discente una conoscenza delle princi-
pali metodologie degli strumenti di statistica e psicologia di co-
munit indispensabili allo studio della comunit. In particolare il
corso si concentra sulla differenza tra percezione soggettiva dei
fenomeni e misurazione e analisi oggettiva. Inoltre, obiettivo del
corso, quello di fare maturare una conoscenza critica di alcuni
fenomeni legati alla psicologia di comunit attraverso luso della
principale metodologia dindagine statistica. La realizzazione di
un piccolo elaborato di ricerca e diverse attivit in intinere consen-
tiranno di verifica il progressivo raggiungimento degli obiettivi
del corso.

Contenuti
Il corso si compone di momenti di approfondimento tematico teo-
rico e momenti di esercitazione pratica in aula ed eventualmente
anche sul campo. Lo scopo di approfondire i diversi aspetti legati
allanalisi quali-quantitativa, non solo su un piano formale, ma
anche pratico ed operativo. Per questo motivo il corso suddiviso
in due moduli principali: il primo, dedicato alle analisi qualitative,
alla metodologia della statistica descrittiva e alla lettura dei dati

279
macro; il secondo, dedicato alle analisi qualitative, ai metodi di
analisi dei gruppi e agli strumenti di psicologia di comunit. A
fare da cerniera tra i due moduli sar lesperienza del photovoice
utile a comprendere ed intervenire nei contesti in cui si opera,
attivando la partecipazione di quanti vivono in quello specifico
ECTS
contesto. Si tratta di un metodo efficace di riconoscimento delle
variabili storiche, sociali e culturali di una data situazione, ma
anche una possibilit per avanzare richieste e andare oltre i pro-
blemi, progettando il nuovo, tramite delle azioni di intervento so-
ciale che nascono proprio dalle istanze e dalle esperienze emerse
con il racconto fotografico e validate dai dati quantitativi e quali-
tativi. Il seminario prevede una prima parte teorica di approfon-
dimento delle tematiche enunciate nella sezione Obiettivi ed
una seconda parte pratica, che vedr la realizzazione di piccolo
elaborato di ricerca (massimo 20 pagine) frutto di lavoro di grup-
po o individuale. Prima parte 1. Il territorio e la sua rappresenta-
zione; 2; Dalla percezione alla misurazione; 3. Lindagine foto-
grafica e quella statistica; 4. Leggere il contesto tramite immagini
e tramite i dati statistici; 5. I Principali strumenti di statistica de-
scrittiva; 6. Metodologie di stesura di un rapporto danalisi. Se-
conda parte: 1. Lo studio di comunit: fondamenti teorici e prati-
ci; 2. Lempowerment; 3. Il Lavoro di rete; 4. Il senso di comunit;
5. La Fase di esplorazione fotografica; 6. Lanalisi partecipata; 7.
Lazione sociale.

Metodo
Le modalit didattiche privilegiate per il raggiungimento degli
obiettivi sono: Lezione frontale; Esercitazioni in aula e visite sul
campo; Lettura dei capitoli segnalati con relative pagine nel testo
di studio. Consegna entro la fine del corso di un elaborato di ri-
cerca di almeno (20 pagine) di pagine relativo allargomento di ri-
cerca discusso con il docente. Presentazione, lultimo giorno di
lezione, alla classe degli elementi salienti del lavoro di ricerca. Par-
tecipazione attiva alle lezioni e alla discussione. Calendario o pro-
gramma del corso. Consegnare entro un settimana dalla data di

280
chiusura del corso il lavoro di ricerca che pu essere individuale
o di gruppo. Criteri disciplinari condivisi. Data la tematica e la mo-
dalit didattica richiesta la massima frequenza possibile e una
ECTS
partecipazione attiva al corso attraverso il confronto continuo con
il docente. Laccertamento del profitto mirer a verificare che il di-

DOTTORATO IN TEOLOGIA
scente abbia appreso durante il corso: Una buona padronanza del
linguaggio specifico del corso e della metodologia; Una capacit

III CICLO PER IL


di lettura critica del territorio tramite la strumentazione usata du-
rante il corso; Sapere lavorare in gruppo; Gestire le dinamiche di
gruppo

Bibliografia
C. Novara - L. Varveri (in press) (a cura di), Piazza, comunit, con-
nessioni. Creazione di processi partecipativi, Roma; D. CORSO, La di-
namica dei matrimoni: evidenze empiriche ed analisi quantitative, in
D. Corso (a cura di) Matrimoni e Convivenze. Realt e rappresenta-
zioni a Palermo, Trapani 2013.

281
III CICLO PER IL DOTTORATO IN TEOLOGIA

Il III Ciclo conclude il percorso accademico degli studi teologici


ed finalizzato al conseguimento della piena maturit scientifica
e didattica dello studente in vista del Dottorato.
Si articola in un programma di approfondimento dellambito
di indagine scelto dal candidato attraverso corsi e ricerche per un
totale di 18 ECTS: a) una parte dei crediti viene assegnata alla ri-
cerca personale del candidato; b) una parte alla frequenza di alcuni
corsi finalizzati in modo specifico allapprofondimento del campo
di indagine, tra cui un corso ad hoc di Metodologia della ricerca
scientifica e teologica; c) una parte ad attivit di ricerca, richie-
denti ad esempio spostamenti presso altri centri accademici o bi-
blioteche specializzate.
Tale programma, opportunamente concordato tra il direttore
della tesi e la vicepresidenza, organizzato in modo quanto pi
possibile funzionale allelaborazione della dissertazione dottorale,
che costituisce lelemento di valutazione principale della maturit
scientifica del candidato.
Prima di accedere alla difesa della dissertazione dottorale il
candidato dovr inoltre dimostrare la propria competenza in una
terza lingua straniera.
Sono ordinariamente direttori della dissertazione i professori
stabili della Facolt Teologica di Sicilia.
Per lapprovazione della Tesi di dottorato si segue il seguente
iter:
Il candidato concorda con il direttore largomento della sua ri-
cerca. Egli, quando ha dimostrato sistematica comprensione del
tema e padronanza del metodo di ricerca, secondo il giudizio del
direttore, elabora un progetto di lavoro. In seguito il direttore sot-
topone il progetto della dissertazione dottorale al vicepreside. Que-
sti valuta e fa valutare il progetto proposto; poi, convoca la com-
missione per lesame degli schemi di Tesi di dottorato e il direttore
della Tesi per discutere in modo collegiale il progetto. Approvato

282
il progetto della dissertazione, il tema della dissertazione dottorale
viene trasmesso in Segreteria e si comunica al collegio dei docenti;
mentre il candidato presenta unampia e ragionata ricerca biblio-
grafica sullargomento della dissertazione, da mettere a disposi-
zione della Biblioteca.

DOTTORATO IN TEOLOGIA
Da questo momento il candidato iscritto come dottorando.
Il tema della dissertazione dottorale rester a disposizione del can-

III CICLO PER IL


didato per cinque anni. Esso potr essere rinnovato su richiesta
del Direttore.
La commissione nomina il I correlatore. Il candidato elabora
la stesura della Tesi sotto la guida del direttore e il sostegno del I
correlatore. Il direttore, quando il dottorando ha gi elaborato la
Tesi, consegna al vicepreside la stesura completa della medesima.
Il vicepreside valuta il testo della Tesi e, in vista della difesa pub-
blica, sceglie il II correlatore. Il dottorando, ricevuta lapprovazione
definitiva, deposita in Segreteria cinque copie firmate dal direttore
della Tesi in attesa della data della difesa pubblica.

283
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE
1. PIANO DI STUDIO DEL TRIENNIO
I ANNO

DISCIPLINE ECTS

ISS101 - Esegesi del Nuovo Testamento 1:


Vangeli sinottici e Atti 5

ISF101 - Filosoa sistematica 1 (conoscenza,


metasica e teodicea) 7

ISS102 - Introduzione alla Sacra Scrittura 7

IST101 - Introduzione alla Teologia 3

ISR101 - Patrologia 6

ISH101 - Storia della Chiesa antica e medievale 6

ISF102 - Storia della losoa 7

IST103 - Teologia fondamentale 6

ISM101 - Teologia morale fondamentale 5

IST102 - Seminario di Metodologia 3

ISI103 - Giornata interdisciplinare 1

ISS103 - Gruppi di lettura 1

ISI105 - Tutoraggio 1

ISI106 - Dossier di lavoro 3

284
II ANNO

DISCIPLINE ECTS

IST202 - Cristologia 6
IST203 - Ecclesiologia e Mariologia 7
ISS201 - Esegesi dellAntico Testamento 1:
Libri storici 5

ISSR
ISS202 - Esegesi del Nuovo Testamento 2:
Corpo paolino 5
ISF201 - Filosoa sistematica 2
(antropologia, etica) 6
ISD201 - Istituzione di diritto canonico 5
ISL201 - Liturgia fondamentale 6

ISM202 - Teologia morale della persona 5

IST201 - Trinitaria 6
ISM201 - Teologia morale religiosa 5
ISI202 - Dossier di lavoro 3
ISI203 - Elaborato 1
ISI204 - Giornata interdisciplinare 1
ISI207 - Fieldwork 1
ISI206 - Tutoraggio 1
ISI205 - Gruppi di lettura 1

285
III ANNO

DISCIPLINE

IST301 - Antropologia teologica ed escatologia 6

ISS302 - Esegesi del Nuovo Testamento 3:


Corpo giovanneo 8

ISS303 - Esegesi dellAntico Testamento 2:


Libri profetici 5

ISS301 - Esegesi dellAntico Testamento 3:


Libri sapienziali 5

ISF301 - Le domande losoche contemporanee 3

ISH301 - Storia della Chiesa moderna


e contemporanea 5

ISS304 - Teologia biblica 5


ISL301 - Teologia e Liturgia sacramentaria 5
IST304 - Teologia e scienze umane 3

ISM301 - Teologia morale e dottrina sociale


della Chiesa 6

IST302 - Seminario di metodologia e tecniche


del lavoro scientico 3

ISI301 - Dossier di lavoro 3

ISI302 - Giornata interdisciplinare 1

ISI303 - Tutoraggio 1

286
2. PIANO DI STUDIO DELLINDIRIZZO PEDAGOGICO-
DIDATTICO
I ANNO

DISCIPLINE

ISSU106 - Antropologia della religione 6

ISSM101 - Bioetica 5

ISSR
ISSP01 - Catechetica 3

ISSU101 - Fenomeni religiosi contemporanei 5

ISSU104 - Pedagogia generale 6

ISSU105 - Psicologia della religione 6

ISSU102 - Storia delle religioni


(religioni asiatiche) 5

ISSI103 - Seminario di metodologia della


didattica e multimedialit 6

ISST101 - Seminario di progettazione teologica 3

ISSU103 - Teologia e cultura islamica 5

ISSI104 - Teoria della scuola e legislazione


scolastica 3

ISSI101 - Elaborato 1 3

ISSI102 - Elaborato 2 3

287
II ANNO

DISCIPLINE

ISSH201 - Cristianesimo e arte 5

ISSU201 - Cristianesimo e letteratura 6

ISSU202 - Dialogo interreligioso 3

ISSI201 - Didattica e legislazione dellI.R.C. 6

ISSF201 - Filosoa della religione 3

ISSI202 - Laboratorio di didattica dellI.R.C. 6

ISSU203 - Seminario: tecniche e dinamiche


di gruppo 6

ISSU204 - Sociologia della religione 6

ISSU205 - Teologia delle religioni 5

ISSM201 - Teologia spirituale 3

ISSI203 - Tirocinio preservizio 9

- Tesi nale 6

288
PROGRAMMI DEI CORSI DEL TRIENNIO

I anno

ISS101 - Esegesi del Nuovo Testamento 1: Vangeli sinottici e


Atti (prof.ssa M.A. NICOLACI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

ISSR
Obiettivi
Il corso intende fornire gli strumenti per un approccio corretto
ai testi dei tre Vangeli sinottici e degli Atti degli Apostoli offrendo
un saggio di lettura di pericopi scelte che possa permettere ai
partecipanti di acquisire familiarit con i metodi scientifici di in-
dagine su di essi, di gustarne la ricchezza e la complessa artico-
lazione e di percepire il valore storico e il significato teologico
della testimonianza in essi resa alluomo Ges, riconosciuto nel-
la fede della Chiesa annunziante Cristo e Figlio di Dio.
Obiettivi specifici di apprendimento sono: a) acquisire familiarit
con il linguaggio e le prospettive teologiche specifiche di ciascun
testo sinottico; b) saper leggere criticamente una pericope tratta
dai Vangeli di Mt, Mc e dallopera lucana, compiendo le opera-
zioni basilari per la comprensione storica, letteraria e teologica
dei testi.

Contenuti
Nella prima parte del corso si affronteranno le questioni inerenti
alla interpretazione storico-critica del NT e di Sinottici-Atti in par-
ticolare e si offriranno le nozioni fondamentali della metodologia
esegetica (Lesegesi scientifica dei vangeli nella prospettiva cre-
dente: alcuni spunti da DV 17-20; Lo studio scientifico di un testo
sinottico: metodi storico-critici e metodi sincronici; Le tappe dello
studio esegetico di un testo). Nella seconda parte, si presenteran-
no la questione sinottica (il fenomeno sinottico e le sue spiega-

289
zioni nella storia della ricerca) e la fisionomia letterario-teologica
dei singoli scritti (Mt, Mc e opera lucana). Si offriranno poi dei
saggi di lettura esegetica dei testi.

Metodo
Durante le ore di lezione frontale, lanalisi esegetica sar condotta
sui testi in traduzione italiana e saranno integrati i metodi di ana-
lisi diacronica e sincronica. Sar cura degli studenti preparare, ol-
tre alle pericopi esaminate in aula col docente, una pericope a scel-
ta da concordare con il docente, per studiare la quale sar loro as-
segnata una bibliografia essenziale di riferimento.

Bibliografia
a. Sulla prima parte del corso. B. MAGGIONI, Esegesi biblica, in
P. Rossano, G. Ravasi, A. Girlanda (a cura di), Nuovo Dizionario
di Teologia Biblica, Cinisello Balsamo 1988, pp. 497-507; W. EG-
GER, Metodologia del NT, Bologna 1991, pp. 7-17; M. LCONI ET ALII,
Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli, Torino 2001, pp. 39-132. b. Sulla
seconda parte del corso. D. Marguerat (a cura di), Introduzione al
Nuovo Testamento, Torino 2004, pp. 11-136; J. GNILKA, Teologia del
Nuovo Testamento, Brescia 2004, pp. 129-216. Una bibliografia di
approfondimento per lesegesi delle pericopi, lelaborazione del
paper o la stesura della nota di lettura sar fornita dal docente al-
linizio del corso.

ISF101 - Filosofia sistematica 1 (prof.ssa M.A. SPINOSA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Perch lo studio delle Scienze della religione si coltivi quale au-
tentico desiderio di sapere, la filosofia si offre, in questa iniziale
modulazione sistematica, come compagna di un itinerario che,
attraverso lamore della sapienza, intercetta la prospettiva teologica

290
di una sapienza dellamore. Lo studente viene guidato ad indagare
la domanda filosofica nel suo istituirsi a motivo della questione
della conoscenza, nel suocostituirsi intorno alla questione del-
lessere, nel suo venire- per cos dire- restituita a se stessa, pro-
prio grazie al darsi della questione di Dio: il Mistero che unica-
mente e ultimamente rende ragione del persistente interrogarsi
delluomo.

Contenuti

ISSR
In tre tappe, il percorso didattico, attingendo ai contributi specu-
lativi pi vitali della tradizione filosofica occidentale, intende for-
nire, in un compendio sistematico, gli elementi per orientarsi nel
pensare, nel meditare sullattitudine e lattivit dello spirito umano
in continua e costante ricerca di una alleanza con il reale. Il cor-
so si snoder nei seguenti passaggi: 1. Introduzione: la filosofia e
il domandare, piet del pensare; modelli di domanda (il senso co-
mune-la scienza-la filosofia-la teologia). 2. La questione del cono-
scere: 2.1 Conosciamo? I termini del problema, il problema dei ter-
mini (sapere-conoscere-riflettere-pensare-meditare) e la Critica
dello scetticismo; 2.2 La prospettiva di un realismo critico: in-
tenzionalit e oggetto formale della conoscenza; 2.3 Tesi sulla co-
noscenza: come conosciamo (sensibilit- intelletto-ragione); 2.4
Temi della conoscenza: cosa conosciamo (verit-evidenza-certez-
za-errore); 2.5 L esperienza filosofica della sorpresa. 3. La questio-
ne dellessere: 3.1 Che cos la metafisica?; 3.2 Lente e lo spirito
(la domanda pi ampia, pi profonda, pi originaria); 3.3 Il me-
todo in metafisica (induzione, deduzione, metodo dialettico, me-
todo trascendentale, metodo riflessivo); 3.4 Ontologia (sostanza;
essenza, quiddit, esistere; accidente; forma e materia; lindivi-
duazione) 3.5 Principio, fondamento e atto dessere; 3.6 I trascen-
dentali, linguaggio dellessere come dono. 4. La questione di Dio:
4.1 Dire Dio (teologia filosofica, filosofia della religione, filosofia
religiosa); 4.2 Dio: problema e mistero; 4.3 Lesistenza di Dio (ar-
gomenti a posteriori- argomento a priori); 4.4 Lessenza di Dio (la
via analogica). 5. Conclusione: Perch i filosofi?. Risposta ai teo-

291
logi. 5.1 Il gusto della sapienza (H.U.von Balthasar: educarsi alla
quadruplice differenza).

Metodo
Litinerario problematico/tematico verr proposto con un approc-
cio sistematico e storico. Le lezioni privilegeranno lo stile esposi-
tivo-esplicativo, via via sollecitando il coinvolgimento dialogico
dello studente. Si richiedono adeguate informazioni circa lo svi-
luppo delle vicende del pensiero occidentale dalle origini al nostro
tempo. Oltre ad una partecipazione attiva alle lezioni, richiesto
di elaborare, entro aprile, un testo scritto di massimo 3 pagine
(una nota di lettura su unopera a scelta e/o un paper sia esso re-
flection paper-essay paper-research paper) e di sostenere un colloquio
finale su un tema approfondito a scelta dallo studente e su do-
mande poste dal docente sui contenuti del corso nella sessione
ordinaria di esami.

Bibliografia
P. GILBERT, La semplicit del principio. Introduzione alla metafisica,
Casale Monferrato 1992; V. MELCHIORRE, Breviario di Metafisica,
Brescia 2011, pp. 29-58; A. MOLINARO, Lessico di Metafisica, Milano
1998; S. VANNI-ROVIGHI, Elementi di filosofia, Brescia 1987, vol. I,
pp. 133-158. Testi consigliati per lapprofondimento: V. MELCHIOR-
RE, La via analogica, Milano; P. GILBERT, Le ragioni della sapienza;
M.A. SPINOSA, La filosofia, passione del pensare. Spunti da LHomme
faillible di P. Ricoeur, in AA.VV., Impense adlaboravit. Scritti in onore
del cardinale S. Pappalardo, Palermo 1999, pp. 301-312.

ISS102 - Introduzione alla Sacra Scrittura (prof. S. CIVILLERI)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo i corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 8 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende introdurre alla conoscenza degli elementi fonda-
mentali per lapproccio scientifico alla Sacra Scrittura, quale fonte

292
per la conoscenza della Rivelazione. Il testo della Bibbia viene di-
mostrato con i criteri storico-letterari insiti alla composizione ed
alla recezione nella comunit credente. Il tentativo del corso lac-
quisizione ragionata della fonte prima della riflessione teologica
(DV 24) al fine di una lettura autentica di essa, liberata da una vi-
sione insufficiente sia dal punto di vista fideista che dal punto di
vista della opposizione al valore storico.

Contenuti

ISSR
Diviso in tre parti, il corso presenta prima la riflessione teologica
sulla Scrittura a la Rivelazione, poi le questioni introduttive allAT
e quindi quelle al NT. Nella prima parte, dedicata alla riflessione
teologica sulla Sacra Scrittura si affronta a partire dal documento
conciliare Dei Verbum la questione del rapporto tra la Scrittura e
la Rivelazione, in quanto testimonianza privilegiata dellevento
della manifestazione di Dio gestis verbisque; quindi si affronta la
descrizione teologica delle tre parti dellAT, Torah, Profeti e Sa-
pienza, e della Rivelazione compiuta nellevento Ges di Nazareth.
Nella seconda parte si analizza lAT descrittivamente a partire dal
canone ebraico e cristiano, per poi certificare lesistenza del testo
attraverso le testimonianze manoscritte, e quindi si passa alla pre-
sentazione del contenuto dei libri e delle principali problematiche
relative alla loro composizione. La terza parte del corso dedicata
al NT visto nella storia della sua formazione attraverso le testimo-
nianze dei padri della Chiesa, la storia del canone, i pronuncia-
menti magisteriali; quindi ampio spazio viene dato alla studio del-
le testimonianze manoscritte, della lingua in cui i testi sono com-
posti, per poi analizzare i libri dal punto di vista storico-letterario.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali secondo
un modulo storico-sistematico finalizzato allacquisizione dei
principi e nozioni fondamentali per un approccio maturo alla Sa-
cra Scrittura. Oltre alla partecipazione attiva alle lezioni e nella di-
scussione, allo studente richiesto di sostenere una verifica scritta

293
a conclusione di ogni parte del corso, ed una prova finale, in forma
di colloquio su domande poste dal docente, sui contenuti del corso
nella sessione ordinaria degli esami. prevista una verifica scritta
alla fine di ogni parte del corso. Particolare importanza data alla
partecipazione attiva in classe e alla discussione.

Bibliografia
Letture obbligatorie: V. MANNUCCI, Introduzione alla Sacra Scrit-
tura, Brescia 1981; E. zenger (ed.), Introduzione allAntico Testa-
mento, Brescia 2005, pp. 9-97, 136-149; D. MARGUERAT, Introdu-
zione al Nuovo Testamento, Torino. Letture consigliate: J.A. SOGGIN,
Introduzione allAntico Testamento, Firenze 1987; R. RENDTORFF, In-
troduzione allAntico Testamento, Torino, 1990; G. VON RAD, Teologia
dellAntico Testamento, Brescia 1992; J. BLENKINSOPP, Il Pentateuco.
Introduzione ai primi cinque libri della Bibbia, Brescia 1996; C. WE-
STERMANN, Genesi, Casale Monferrato 1989; S. CHILDS, Esodo, Ca-
sale Monferrato 1995.

IST101 - Introduzione alla Teologia (prof. V. IMPELLIzzERI)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Sono 1. Generale: il corso si propone di inserire gli alunni nel
complesso e articolato mondo della teologia. 2. Specifico: inizia
ad un metodo inter-trans-disciplinare dellesercizio teologico che
comprenda: - lunit del sapere teologico, - lessenziale del discorso
teologico, - lesperienza di Dio che si fa disponibile nella sequela
di Ges come comunit dei suoi discepoli. 3. Pedagogico: mostra-
re come latto del credere sia plasmato, in s e sino in fondo, da
Colui in cui si crede. Di qui il filo rosso che disegna il percorso
delle lezioni: dalla fede come risposta responsabile, al suo Ogget-
to, o meglio al suo Soggetto: Dio che si dice in Ges Cristo, cos
dicendo se stesso e noi in s.

294
Contenuti
Introduzione: credere oggi nel contesto post-moderno; la svolta
teologica del Vaticano II. Evento pasquale e genesi della fede: la pa-
squa; Ges Cristo unico mediatore e pienezza di rivelazione; lo
Spirito del Risorto; Parola, sacramento e Chiesa; la storia tra verit
e salvezza; Parola di Dio, rivelazione e teologia. Il compito della teo-
logia: la teologia dei Padri; la teologia come scienza nel medioevo;
la teologia in et moderna; la teologia nel 900. Il sapere teologico:
statuto epistemologico, metodo, linguaggio della teologia; la teo-

ISSR
logia nellorizzonte scientifico contemporaneo; il sapere teologico
e la sua articolazione disciplinare nella proposta della Facolt Teo-
logica di Sicilia e dellISSR di Palermo.

Metodo
Le lezioni frontali daranno particolare spazio nelle prime lezioni
allo scambio orientato e guidato tra gli studenti sulla propria espe-
rienza di fede nel contesto postmoderno e sulla coscienza creden-
te che vuole affacciarsi al sapere teologico. In un secondo momen-
to le lezioni frontali saranno improntate ad un primo incontro
con lunit e lessenzialit del sapere teologico; la terza parte delle
lezioni frontali saranno improntate con il metodo di fare esercizio
teologico a Palermo. Accanto allo studio di un testo scelto dallo
studente, tra quelli indicati, sar richiesto anche la lettura di un
breve saggio, concordato tra lo studente e il docente, di cui offrire
una breve nota di lettura prima dellesame orale, di massimo 2
pagine. Lesame orale invece si svolger rendendo ragione di una
delle 12 tesi delle lezioni, 4 per tappa, che esprimono lintero per-
corso teologico, in tre tappe, realizzato durante il semestre.

Bibliografia
y. CONGAR, Teologia. Una riflessione storica e speculativa sul concetto
di teologia cristiana, Roma 2011; R. FISICHELLA - G. POzzO - G. LA
FONT, La Teologia tra rivelazione e storia, Bologna 1997; P. CODA,
Teo-logia. La Parola di Dio nelle parole delluomo, Roma 2004; R.
BATTOCCHIO, La Teologia. Introduzione, Casale Monferrato 1991.

295
Testi consigliati per lapprofondimento: P. CODA, Dio che dice Amo-
re. Lezioni di teologia, Roma 2007; M. TENACE, Cristiani si diventa.
Dogmi e vita nei primi tre concili, Roma 2013; R. MANCINI, Per un
cristianesimo fedele. La gestazione del mondo nuovo, Assisi 2011; G.
VATTIMO - P. SEQUERI - G. RUGGERI, Interrogazioni sul cristianesimo.
Cosa possiamo attenderci dal Vangelo? Roma 2013.

ISR101 - Patrologia (prof. C. CERAMI)


Orario di ricevimento: da concordare col docente; tipo di corso:
obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II seme-
stre; numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Con lo studio delle fonti della patrologia ci si propone di formare
nello studente un sapere teologico capace di restituire lunit dei
vari ambiti della scienza teologica, presente nei primi cinque se-
coli. In questo modo lo studente sar capace di cogliere lintima
connessione tra Scrittura, Tradizione, Liturgia e vita ecclesiale e
attingere stimoli e fecondit per la sua formazione spirituale e
teologica.

Contenuti
Il corso introdurr allo studio dei Padri dei primi secoli fornendo
gli strumenti storico-critici della scienza patristica. Saranno pre-
sentati i Padri della Chiesa attraverso lapproccio sociale e stori-
co-ecclesiale, si ripercorreranno le tappe pi importanti dello svi-
luppo del pensiero patristico dei primi cinque secoli. Dopo aver
parlato dello statuto epistemologico della Patrologia, si studieran-
no i seguenti argomenti: la letteratura subapostolica (Didach,
Clemente Romano, Ignazio di Antiochia, Policarpo di Smirne, Pa-
pia di Gerapoli, Epistola dello Pseudo-Barnaba, Pastore di Erma),
apocrifa, martiriale, apologetica (Giustino, Taziano, Teofilo di An-
tiochia, A Diogneto, Melitone di Sardi), eretica (gnosticismo, mar-
cionismo, monarchianesimo, montanismo), antieretica (Ireneo
di Lione, Ippolito); le scuole cristiane di Alessandria e Antiochia

296
(Filone, Panteno, Clemente, Origene, Paolo di Samosata e Mal-
chione, Luciano di Antiochia); letteratura latina (Tertulliano, Ci-
priano di Cartagine); la controversia ariana e il Concilio di Nicea;
Eusebio di Cesarea, Atanasio, Didimo il Cieco, i Padri Cappadoci
(Basilio il Grande, Gregorio di Nazianzo, Gregorio di Nissa); la
letteratura antiochena (Diodoro di Tarso, Teodoro di Mospsuestia,
Giovanni Crisostomo); la letteratura latina (Ilario di Poitiers, Am-
brogio di Milano, Girolamo, Agostino dIppona, Leone Magno).

ISSR
Metodo
Verranno offerti gli strumenti utili per eventuali approfondimenti
tematici al fine di avere una visione integrale della letteratura, del-
la storia e della teologia dei primi cinque secoli. Il docente, infatti,
offrir allo studente un elenco di opere degli autori con la possi-
bilit di scelta. Dellopera letta richiesta una nota di lettura di
cinque pagine da presentare a conclusione del primo semestre.
Particolare importanza data alla partecipazione attiva in classe.
prevista una verifica scritta a conclusione del primo semestre
sulla letteratura subapostolica e apologetica e un esame orale nella
sessione ordinaria di giugno sullopera letta dallo studente e sul
manuale.

Bibliografia
Testi per lo studio: G. PETERS, I Padri della Chiesa, Roma 2007,
vol. I, pp. 8-23, pp. 53-111, 119-151, 159-226 (Padri Apostolici); pp.
245-268 (Giustino); pp. 280-298 (A Diogneto); pp. 301-349; 362-
400 (Ireneo - Tertulliano - Ippolito); pp. 403-485 (Cipriano - Cle-
mente - Origene); G. PETERS, I Padri della Chiesa, Roma 2007, vol.
II, pp. 5-62 (Concilio di Nicea - Atanasio - Ilario); pp. 64-139 (Padri
Cappadoci); pp. 167-194 (Giovanni Crisostomo); pp. 209-326
(Ambrogio - Girolamo - Agostino - Leone Magno). Letture consi-
gliate per lapprofondimento: A. Di Berardino - G. Fedalto - M. Si-
monetti (a cura di), Letteratura patristica, Cinisello Balsamo 2007;
N. CIPRIANI, I Dialogi di Agostino. Guida alla lettura, Roma 2013;
V. GROSSI, La Chiesa di Agostino. Modelli e simboli, Bologna 2012;

297
E. PRINzIVALLI - M. SIMONETTI, La teologia degli antichi cristiani (se-
coli I-V), Brescia 2012; E. Prinzivalli (a cura di), Storia del Cristia-
nesimo, vol. I. Let antica (secoli I-VII), Roma 2015; J. LIBAERT - M.
SPANNEUT - A. zANI, Introduzione generale allo studio dei Padri della
Chiesa, Brescia 1998; M. SIMONETTI - E. PRINzIVALLI, Storia della
letteratura cristiana antica, Casale Monferrato 1999; M. SIMONETTI,
Antiochia cristiana (secoli I-III), Roma 2016.

ISH101 - Storia della Chiesa antica e medievale (prof. F. ALEO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-17; I semestre; nu-
mero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso tratter delle fonti e dei principali strumenti della ricerca
storica; dei fini della storia e della storiografia; dei caratteri della
conoscenza storica; del suo metodo e della sua ricerca.

Contenuti
Diviso in due parti, metodologica e sistematica, il corso si propone
di elaborare i propri contenuti intorno alle seguenti aree discipli-
nari: 1. Metodo e fine della Storia e della Storia della Chiesa; 2. Pro-
blematiche delle origini; 3. Problematiche dottrinali; 4. Problematiche
dinculturazione; 5. Problematiche politiche, ecclesiastiche e civili. Nel-
la prima parte, metodologica, vengono tematizzati: le origini della
storia e della storiografia; lorigine della storiografia ecclesiastica;
il problema del Ges storico; le origini del Cristianesimo; la vita
quotidiana dei primi cristiani; la riflessione teologica. Nella se-
conda parte, sistematica, si affrontano 1. Le persecuzioni; 2. La
svolta costantiniana del 313; 3. L impero cristiano del IV secolo;
4. Le eresie; 5. I Concili; 6. Il Monachesimo; 7. Il mondo cristiano
dal V al IV secolo; 8. La Christianitas; 9. Papato ed Impero; 10. Gli
ordini mendicanti; 11. Il Conciliarismo. Ci si avvarr delle fonti e
dei documenti delle origini cristiane, in vista di una prospettiva
storiografica dal basso, a partire dal Popolo di Dio. Il Medioevo

298
sar esaminato criticamente nella sua periodizzazione, nei suoi
caratteri e nei suoi principali problemi storiografici. Allo studente
richiesta la partecipazione attiva alle lezioni, la scelta di uno stu-
dio fra la Bibliografia fornita dal docente, per una Nota di Lettura,
un Paper oppure un Elaborato scritto annuale, in vista di una prova
finale, in forma di colloquio, con domande poste dal docente sui
contenuti del corso, nella sessione ordinaria degli esami. Partico-
lare importanza data alla partecipazione attiva in classe e alla di-
scussione.

ISSR
Bibliografia
A. FRANzEN, Breve storia della Chiesa, Brescia 200911; dispense e
appunti del docente. J. COMBy, Per leggere la storia della Chiesa, vol.
I. Dalle origini al XV secolo, Roma 1986; altre letture e testi nella Bi-
bliografia consigliata dal docente.

ISF102 - Storia della filosofia (prof. F. ARMETTA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I E II semestre;
numero di crediti: 7 ECTS.

Obiettivi
Per la validit di ogni sapere storico imprescindibile il riferimen-
to a due coordinate di orientamento: lo spazio e il tempo. Per tale
ragione il corso, che intende ripercorrere le tappe principali di tut-
ta la storia della filosofia in modo necessariamente sintetico, se-
guir la dinamica indicata da queste due coordinate. In questo
modo lo spazio-tempo diviene la via daccesso alle coordinate con-
cettuali, mediante le quali, con gli allievi, si cercher di ricostruire
sinotticamente sia la complessit del sapere filosofico che i suoi
nodi problematici.

Contenuti
Il corso articolato in quindici tappe, ciascuna delle quali prende
in esame un momento dello sviluppo storico della filosofia occi-

299
dentale, focalizzando i contenuti essenziali della disciplina intor-
no ai seguenti nuclei tematici: Le prime scuole della filosofia greca
tra il VII e il VI sec. a.C.; Le scuole filosofiche greche tra il V e il IV
sec. a.C.; Le scuole filosofiche dellet ellenistica e romana III sec.
a.C.- II sec. d.C.; La prima filosofia cristiana IV-VI; La filosofia araba
medievale x-xI sec.; La scolastica medievale aristotelica Ix-xIII sec.;
La scolastica medievale platonica, neoplatonica e agostiniana xI-
xIII sec.; La filosofia medievale dopo Tommaso dAquino xIII-xIV
sec.; La filosofia rinascimentale xV-xVI sec.; La filosofia moderna
xVI-xVIII sec.; La filosofia illuminista francese e lidealismo tedesco
xVII-xVIII sec.; La reazione allidealismo xVIII-xIx sec.; La filosofia
positivista xIx sec.; La filosofia del primo Novecento dopo la crisi
del positivismo; La filosofia nei primi decenni del secondo Nove-
cento.

Metodo
Lo svolgimento del corso previsto in lezioni frontali che, tenendo
conto delle coordinate spazio-temporali, in modo sistematico, in-
tende stimolare gli allievi a partecipare attivamente ad ogni fase
della rivisitazione storica del pensiero filosofico occidentale. Per
un verso le coordinate spaziali aiuteranno gli studenti a definire
univocamente i luoghi e i movimenti geografici della filosofia, at-
traverso lutilizzo di cartine, tavole e mappe, per altro verso le co-
ordinate temporali consentiranno loro di definire una cronologia
che abbia senso dal punto di vista filosofico, interessando sia lam-
bito tematico, sia quello biografico, sia quello bibliografico. Durate
il corso agli allievi saranno richieste alcune letture obbligatorie di
opere filosofiche selezionate. Il corso si concluder con una veri-
fica in forma di colloquio sul programma e sulle letture obbliga-
torie.

Bibliografia
U. PERONE, Il racconto della filosofia. Breve storia della filosofia, Bre-
scia 2016; M. PANCALDI - M. TROMBINO - M. VILLANI, Atlante della
filosofia, Gli autori e le scuole, Le parole - Le opere, Milano 2007. In

300
alternativa: G. REALE - D. ANTISERI, Il pensiero occidentale dalle ori-
gini ad oggi, Brescia 1988, voll. 3.

IST103 - Teologia fondamentale (prof.ssa G. SANSONE)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi

ISSR
Il corso intende delineare i fondamenti di una teologia in grado
di esprimere la capacit della Rivelazione cristiana di innestarsi
fruttuosamente nelle diverse culture, e dunque chiarire il senso e
il valore della verit rivelata attraverso il confronto della proposta
salvifica con le verit della scienza, della filosofia e delle religioni.

Contenuti
Si articola in pi parti: nella prima si presentano la storia, lo sta-
tuto teologico e i metodi propri della teologia fondamentale. Nella
seconda si considera la Rivelazione, quale evento cristologico-tri-
nitario che interpella luomo nella storia; si riflette sulle ragioni
per credervi e sul processo di mediazione e trasmissione attraver-
so la Scrittura e la Tradizione, intesa come vita della Chiesa inte-
ramente animata dallo Spirito di Cristo. Nella terza ci si occupa
della fede come dimensione teologica e antropologica di accesso
al mistero di Dio che si rivela. Una breve ed essenziale introdu-
zione alla teologia delle religioni conclude il corso.

Metodo
Con un procedimento tendente a coordinare gli aspetti dogmatico
e apologetico della disciplina, il corso si sviluppa mediante lezioni
frontali, attraverso cui guidare gli studenti verso una presa di co-
scienza della ragionevolezza del dato rivelato e della sua proposta
salvifica; nonch verso lacquisizione delle capacit necessarie per
comunicare il messaggio cristiano in maniera adeguata al conte-
sto storico-culturale in cui sono chiamati a operare. Durante tali

301
lezioni sono perci previsti gli interventi da parte degli studenti,
secondo le modalit stabilite dal professore. Oltre la partecipazio-
ne attiva alle lezioni, agli studenti si richiede di sostenere un esa-
me in forma di colloquio sui contenuti del corso.

Bibliografia
G. TANzELLA-NITTI, Lezioni di teologia fondamentale, Roma 2007.
Testi di approfondimento: W. Kern - H.J. Pottmeyer - M. Seckler
(edd.), Corso di teologia fondamentale 2,Trattato sulla Rivelazione,
Brescia 1990; S. PI-NINOT, La teologia fondamentale.Rendere ra-
gione della speranza (1Pt 3,15), Brescia 20073.

ISM101 - Teologia morale fondamentale (prof. A. PARISI)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso orientato alla comprensione delle strutture della deci-
sione morale e delle categorie morali fondamentali, in un itine-
rario di riflessione sistematica sui fondamenti della verit morale,
nella luce della rivelazione cristiana, prefiggendosi di aiutare a
comporre la domanda di senso in direzione morale-religiosa.

Contenuti
La riflessione teologica preceduta da una breve esplorazione del-
le istanze e delle questioni etico-filosofiche, come presupposto e
apertura allindagine teologica, sulla scorta di quei contributi che
insistono nella direzione della coniugazione di etica filosofica e
teologica. Lelaborazione dei contenuti del corso seguir, come
tracciato di fondo, il percorso tematico dellenciclica Veritatis splen-
dor. Nella prima parte del corso ci si soffermer sui presupposti
antropologici dellagire morale, sulla natura del bene morale, sui
sistemi etici e sulla mediazione tra fede e ragione morale. Succes-
sivamente, nellorizzonte della rivelazione biblica e alla luce del

302
Vangelo, si guarder al rapporto tra verit di fede e verit morale,
ovvero tra mistero di Cristo e agire morale, alla coscienza come
regola di moralit e come punto dincontro tra libert e legge mo-
rale, al rapporto tra opzione fondamentale e comportamenti con-
creti, al senso del peccato e al bisogno della conversione e alla di-
mensione ecclesiale della moralit cristiana.

Metodo
Sono previste, unitamente alle lezioni frontali e allo studio indi-

ISSR
viduale, alcuni approfondimenti; lo studente tenuto a produrre
un elaborato su un tema del corso (paper) o una nota di lettura (di
3 pp.) su un testo di approfondimento. Lattiva partecipazione e
gli opportuni confronti critici durante le lezioni avranno peculiare
importanza. Oltre allelaborato scritto (paper o nota di lettura) si
richiede lesame finale in forma di colloquio.

Bibliografia
Lettera enciclica Veritatis splendor; C. zUCCARO, Teologia Morale
fondamentale, Brescia 2013. Testo consigliato: S. PRIVITERA, Il volto
morale delluomo. Avvio allo studio delletica filosofica e teologica, Pa-
lermo 19992, pp. 99-153, 197-310. Di parte di questo testo pu es-
sere redatta nota di lettura.

IST102 - Seminario di Metodologia (prof. F. ALEO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il seminario di Metodologia intende avviare gli studenti allap-
prendimento dei principi della ricerca scientifica, mettendoli in
grado di riconoscere la differenza fra riviste, studi e monografie e
di scrivere un lavoro scientifico, secondo la sua propria metodo-
logia, con losservanza delle norme redazionali.

303
Contenuti
Avvalendoci di vari manuali e testi, fra i quali Il Metodo in Teologia
di B. Lonergan, si getta lo sguardo sullepistemologia e sullo sta-
tuto delle scienze umane, per porle in dialogo con la Teologia. Ci
si soffermer sulla conoscenza dei principali strumenti della ri-
cerca scientifica come Dizionari, Enciclopedie, Dizionari Enciclo-
pedici, Lessici, Manuali, Rassegne Bibliografiche, ecc.. Si illustre-
ranno, inoltre, i criteri e le norme redazionali e la composizione
dun articolo o dun libro (copertina, frontespizio, introduzione,
indice, suggerimenti di lettura trasversale).

Metodo
Sono quattro le forme distinte di esercitazioni seminariali previs-
te: uno schema di Tesi di Laurea; una recensione critica di uno
studio; una scelta ragionata di riviste specializzate; una ricerca les-
sicale di un termine teologico. Allo studente richiesta la scelta e
la presentazione di una fra le quattro esercitazioni proposte,
nellultima lezione del Seminario, alla fine del secondo semestre.
Calendario o programma del Seminario. Una prova scritta in clas-
se della durata di due ore, relativa allapplicazione delle norme re-
dazionali della Facolt Teologica di Sicilia ed una visita guidata
alla Biblioteca della Facolt. Particolare importanza data alla par-
tecipazione attiva in classe.

Bibliografia
Dispense ed appunti del docente. Testi o letture consigliate: G. Lo-
rizio - N. Galantino (a cura di), Metodologia teologica. Avviamento
allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, Cinisello Balsamo 1994;
J.M. PRELLEzO - J.M. GARCIA, Invito alla ricerca. Metodologia del la-
voro scientifico, Roma 1998; B.J.F. LONERGAN, Il metodo in Teologia,
Roma 2001; G. zITO, Metodologia. Note per lo studio, la ricerca e la
redazione del lavoro scientifico, Citt del Vaticano 2012.

304
II anno

IST202 - Cristologia (prof. G. TAVOLACCI)


Orario di ricevimento venerd dalle ore 11.00 alle ore 13.00; tipo
di corso: obbligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e
II semestre; numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Ma voi, chi dite che io sia? (Mc 8,29). Tale interrogativo posto

ISSR
da Ges di Nazaret ai suoi discepoli interpella la coscienza cre-
dente di ogni tempo e di qualsiasi latitudine. Esso si pone come
pungolo permanente in vista di una risposta che trova nella rifles-
sione dellultimo concilio ecumenico un approdo imprescindibile,
allorch viene affermato che solamente nel mistero del Verbo in-
carnato trova vera luce il mistero delluomo (GS 22). Alla luce di
tale consapevolezza, il corso intende far luce su unaltra domanda
che potrebbe essere cos formulata: Che senso ha parlare di Ges
Cristo oggi? Di fronte alle varie forme di contrapposizione critica
o alla denuncia della sterilit stessa della questione, la cristologia,
come rifrazione critica della fede della chiesa su Ges Cristo,
chiamata ad intraprendere il cammino di una giustificazione della
pretesa cristiana. In tal modo, la riflessione sul mistero del Ver-
bo incarnato sar in grado di comprendere la forma e il senso del
servizio da rendere agli uomini del nostro tempo.

Contenuti
Muovendo dalla consapevolezza di voler porre in un fecondo e
virtuoso circolo ermeneutico il kerigma e il dogma circa il mi-
stero di Cristo, i contenuti offerti potrebbero sinteticamente es-
sere racchiusi in tre grandi aree: la prima biblica, in cui a partire
da necessari excursus veterotestamentarii si giunger alla cristo-
logia neotestamentaria, rintracciando nella risurrezione di Ges
il cuore dellannuncio della prima comunit cristiana; la seconda
storica, in essa partendo dalla riflessione dei Padri si porr par-
ticolare attenzione ai primi sette concili ecumenici e alla loro

305
precipua trattazione e sistematizzazione in ambito cristologico;
la terza sistematica, nella quale sar tematizzata la vicenda sto-
rica di Cristo, sfociata nel mistero pasquale, come anche verran-
no rivisitati i titoli di Cristo e verr offerta unanalisi circa le im-
plicazioni ontologiche della vicenda e dellazione salvifica di Cri-
sto. Infine, come sfondo dellintera trattazione di carattere
sistematico, verr preso in esame come il mistero dellincarna-
zione sia un evento dello Spirito e, dunque, come quella pneu-
matologica sia la dimensione propria di ogni autentica cristolo-
gia.

Metodo
La metodologia seguita quella che mira ad una feconda intera-
zione tra lauditus fidei e lintellectus fidei. Pertanto, ogni questione
verr sviluppata a partire da unimprescindibile rivisitazione dei
punti fermi acquisiti dalla riflessione teologica, per giungere al-
lofferta di prospettive sistematiche che possano dare i necessari
criteri, ermeneutici e gnoseologici, atti a motivare la pretesa cri-
stiana di confessare Ges come il Cristo. Il corso viene sviluppato
attraverso le lezioni frontali, nonch con lausilio dei necessari e
utili supporti di carattere informatico e multimediale. Insieme
alla partecipazione attiva in classe e alla feconda interazione con
le sollecitazioni del docente, allo studente viene richiesto di soste-
nere lesame finale in forma di colloquio sui contenuti del corso
e la bibliografia in esso presentata.

Bibliografia
A. AMATO, Ges il Signore. Saggio di cristologia, Bologna 20087; M.
BORDONI, Ges di Nazaret. Presenza, memoria, attesa, Brescia
20107; B. FORTE, Ges di Nazaret, storia di Dio, Dio della storia. Sag-
gio di una cristologia come storia, Cinisello Balsamo 200710; M.
GRONCHI, Trattato su Ges Cristo Figlio di Dio Salvatore, Brescia
2008; W. KASPER, Ges il Cristo, Brescia 201312; M. SERENTH, Ges
Cristo ieri, oggi e sempre. Saggio di cristologia, Leumann 20056.

306
IST 203 - Ecclesiologia e Mariologia (prof. G. DE LUCA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti necessari per
lo studio e la comprensione della teologia della Chiesa attraverso
la conoscenza dei principali orientamenti della riflessione eccle-

ISSR
siologica corrente al fine di individuarne la natura, la costituzione
e la missione. A tal fine gli allievi saranno sollecitati ad una riela-
borazione critica dei contenuti a partire dalla conoscenza di punti
nodali dellinsegnamento del Vaticano II e della loro rilevanza per
lodierna vita e missione della Chiesa universale e delle Chiese lo-
cali. Lo studio della mariologia strettamente legato al precedente
in quanto Maria modello e tipo della Chiesa, ne fa trasparire il mi-
stero.

Contenuti
Il corso comprende due sezioni, la prima dedicata allecclesiologia,
la seconda alla mariologia. Nella prima elabora una riflessione
storico-critico-sistematica sulla Chiesa e ripercorre il processo di
autocomprensione della Chiesa dalle origini al Concilio Vaticano
II. Il corso verr cos articolato: A) Parte storica 1. Una introduzio-
ne metodologica; la Chiesa nella terminologia biblica: Qahal-Ja-
weh, Laos tou Teou. Gli orientamenti attuali dellecclesiologia. Il
metodo di studio.2. La Chiesa nella Antica Alleanza: la promessa
e la creazione del popolo di Dio; il popolo di Dio nella terra pro-
messa e nel messaggio profetico. 3. La Chiesa nella Nuova Alle-
anza (Mt, Mc, opera lucana, opera paolina, opera giovannea, let-
tere cattoliche e apocalisse). 4. La riflessione sulla Chiesa lungo i
secoli (i Padri, il rapporto Chiesa-impero, Chiesa e riforma, le ere-
sie ecclesiologiche, il Concilio Vaticano I). 5. Lecclesiologia del Va-
ticano II. B) Parte sistematica 1. La Chiesa-mistero, origine trini-
taria della Chiesa. 2. La Chiesa popolo di Dio. I laici. 3. I tratti ca-

307
ratteristici della Chiesa: unit, santit, cattolicit, apostolicit. 4.
Ministeri e carismi nella Chiesa: il servizio della comunione (ge-
rarchia e religiosi). 5. Il primato del vescovo di Roma o ministero
petrino. 6. La chiesa locale o diocesana, la parrocchia. 7. Il compito
perenne della Chiesa: missione ed evangelizzazione. 8. Lindole
escatologica della Chiesa e lecclesiologia in chiave mariologica.
Nella seconda, quella mariologica, si tratter: 1. Natura della ma-
riologia. 2. Maria nella Sacra Scrittura. 3. Maria nella Tradizione
e nei quattro concili ecumenici. 4. I dogmi mariani. 5. Analisi e
commento dellVIII capitolo della Lumen gentium. 6. Maria nel ma-
gistero pontificio post-conciliare da Paolo VI a Giovanni Paolo II.

Metodo
Il sapere teologico verr mediato di norma mediante le lezioni
frontali promuovendo una didattica interattiva al fine di stimolare
negli studenti una partecipazione attiva e fruttuosa relativa alle
questioni poste. In itinere verranno consigliate delle letture ob-
bligatorie per una visione completa degli ambiti disciplinari e in
funzione dellesame finale del corso. previsto un esame orale
nella sezione ordinaria di esami. Prima del termine delle lezioni
gli studenti sono tenuti a presentare una nota di lettura o un paper.

Bibliografia
Costituzione dommatica sulla Chiesa, Lumen Gentium; Mysterium
salutis, Brescia 1981, voll. VII-VIII; C. MILITELLO, La Chiesa il Corpo
Crismato. Trattato di ecclesiologia, Bologna 2003; J. AUER, La Chie-
sa universale sacramento di salvezza, Assisi 1988; M. KEHL, La Chie-
sa. Trattato sistematico di ecclesiologia cattolica, Cinisello Balsamo
1995; J. WERBICK, La Chiesa. Un progetto ecclesiologico per lo studio
e la prassi, Brescia 1990; S. DIANICH - S. NOCETI, Trattato sulla Chie-
sa, Brescia 2002; B. FORTE, Maria, la donna icona del mistero. Sag-
gio di mariologia simbolico-narrativa, Cinisello Balsamo 1988; S.
DE FIORES, Maria, Madre di Ges. Sintesi storico-salvifica, Bologna
2002; M. HAUKE, Introduzione alla Mariologia, Lugano 2008.

308
ISS201 - Esegesi dellAntico Testamento: Libri Storici (prof. C.
VERSACI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso introduce alla lettura esegetica di alcuni testi biblici tratti
dal corpo degli Scritti Storici dellAntico Testamento, al fine di av-

ISSR
viare ad una conoscenza specifica e dettagliata dei principali temi
ricorrenti nel Pentateuco e nei seguenti libri della Storia dIsraele.
Lintento del corso di aprire ad una lettura teologica di questa
parte iniziale e fondamentale della Scrittura, cos da inserirsi op-
portunamente nel percorso di studio previsto per il secondo anno.
La redenzione delluomo operata da Cristo realizza, infatti, il pro-
fondo anelito alla salvezza integrale del singolo e del popolo, pre-
disposta nellalleanza fra Dio e Israele e di cui il Pentateuco costi-
tuisce il documento sorgivo.

Contenuti
Il corso si articola in due parti. La prima presenta i dati del Pen-
tateuco e la questione della sua formazione letteraria. Nella se-
conda parte si esaminano esegeticamente alcuni testi tratti dal
Pentateuco e dalla letteratura degli Storici. Nella prima parte si
studiano i vari blocchi letterari tenendo conto della loro formazio-
ne, trasmissione e collocazione allinterno del Canone biblico. I
punti tematici che si affrontano riguardano: 1. Introduzione me-
todologica alla studio del Pentateuco 2. Organizzazione canonica
ed ermeneutica teologica 3. I dati letterari del Pentateuco 4. La
storia della ricerca sulla formazione del Pentateuco 5. Lopera sto-
riografica deuteronomistica 6. Presentazione dei dati e delle tra-
dizioni storico-letterarie 7. Lipotesi della formazione dei vari corpi
storici dellAT e i principali indirizzi ermeneutici attuali. Nella se-
conda parte si esaminano esegeticamente alcuni testi seguendo
un indirizzo metodologico sincronico che privilegia la compren-

309
sione unitaria dei singoli libri del Pentateuco e degli Storici e la
loro congruenza al corpo letterario cui appartengono.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali nelle quali
si svolge lanalisi esegetica di alcune pericopi analizzate in tradu-
zione; altri testi biblici in traduzione sono studiati personalmente
dallallievo. Oltre a una partecipazione attiva alle lezioni e nella
presentazione esegetica dei testi, allo studente richiesto di pre-
parare i testi biblici presentati nelle lezioni e di redigere delle eser-
citazioni durante lo svolgimento del corso su testi biblici e tema-
tiche teologiche inerenti ai grandi temi teologici del Pentateuco e
degli scritti storici. Gli studenti devono sostenere una prova finale,
nella sessione ordinaria degli esami, in forma di colloquio, su un
testo biblico approfondito dallo studente e su domande poste dal
docente circa i contenuti e i testi del corso. Si richiede la cono-
scenza basilare e diretta dei testi biblici mediante lettura personale
ed alcune esercitazioni, non pi di tre, che dovranno essere pre-
sentate ciascuna entro le successive due settimane a partire dalla
data della lezione in cui rispettivamente sono state comunicate.
Particolare importanza data alla partecipazione attiva in classe,
alla preparazione personale dei testi biblici e alla discussione.

Bibliografia
Testo di studio: M. TBET, Introduzione al Pentateuco e ai libri storici
dellAntico Testamento, Roma 2001, pp. 31-67, 69-76, 149-172, 173-
187, 188-196, 197-206, 209-213, 279-288. Lettura consigliata: J.
BLENKINSOPP, Il Pentateuco. Introduzione ai primi cinque libri della
Bibbia, Brescia 1996.

ISS202 - Esegesi Nuovo Testamento 2: Corpus paolino (prof.


S. CIVILLERI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

310
Obiettivi
Il corso intende introdurre alla lettura delle tredici lettere della let-
teratura cosiddetta paolina, quale fonte significativa per la cono-
scenza del compimento della Rivelazione nel cristianesimo. Il te-
sto delle lettere viene analizzato con i criteri storico-letterari insiti
alla composizione dei testi, i quali presentano la teologia cristiana
allepoca della prima predicazione, come pure la vita di fede e le
deficienze delle prime chiese. Il tentativo del corso la conoscenza
della recezione della predicazione del Cristo nella predicazione

ISSR
della Chiesa e la conseguente amministrazione della vita secondo
il dono della Rivelazione, a partire dal ministero apostolico.

Contenuti
Diviso in due parti, il corso presenta prima una introduzione alla
vita ed allopera di Paolo, contestualizzato nel suo tempo, poi ven-
gono studiate esegeticamente alcune missive dellApostolo o parti
di esse per poterne acquisire il pensiero teologico. Nella prima
parte, dedicata allo studio della vita e dellopera letteraria dellapo-
stolo Paolo, si analizza la figura dellapostolo a partire dalla fonte
dellepistolario e dalla fonte di Atti al fine, contestualizzando sto-
ricamente e geograficamente, di ricostruire il quadro biografico e
culturale, ellenistico ed ebraico. Nella seconda parte la produzione
letteraria sar analizzata dal punto di vista letterario con partico-
lare attenzione alle caratteristiche di ogni interlocutore dellApo-
stolo, singolo o comunitario. Lepistolario, indagato complessiva-
mente ed analiticamente nelle pericopi fondamentali, metter in
luce la lingua dellautore, le tecniche retoriche della presentazione
del messaggio, lorganizzazione teologica del pensiero, le radici
giudaiche ed ellenistiche per giustificare una buona comprensio-
ne della produzione paolina.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali secondo
un modulo storico-sistematico finalizzato allacquisizione dei
principi e nozioni fondamentali per un approccio maturo alla co-

311
noscenza di Paolo e della sua produzione letteraria canonica neo-
testamentaria. Oltre alla partecipazione attiva alle lezioni e nella
discussione, allo studente richiesto di sostenere una verifica
scritta a conclusione di ogni parte del corso, ed una prova finale,
in forma di colloquio su domande poste dal docente, sui contenuti
del corso nella sessione ordinaria degli esami. prevista una ve-
rifica scritta alla fine di ogni parte del corso. Particolare importan-
za data alla partecipazione attiva in classe e alla discussione.

Bibliografia
J. MURPHy-OCONNOR, Vita di Paolo, Brescia 2003. Letture consi-
gliate: A. George - P. Grelot (edd.), Le Lettere Apostoliche, Roma
1993; R. FABRIS - G. BARBAGLIO, Le Lettere di Paolo, Roma 1980;
AA.VV., Scritti delle origini cristiane, Bologna 1992; AA.VV., I Libri
biblici, Casale Monferrato 2005.

ISF201 - Filosofia sistematica 2 (Antropologia ed etica)


(prof.ssa M.A. SPINOSA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Luomo da sempre questione a se stesso, perch ogni volta diffe-
rente, altro in se stesso. Il corso cerca di rintracciare il riverbero spe-
culativo di tale discorso, muovendosi tra le esigenze delle scienze
umane e listanza della teologia. La riflessione filosofica, col me-
todo che le proprio, elabora dunque la domanda circa il costitu-
tivo differire delluomo per cui egli si trova tra materia e spirito, si
mostra essente in relazione, comprende come persona, si rivela nel
mistero della comunione con lAltro. Si tenta una antropologia filo-
sofica in prospettiva estetica: che provi a raccogliere, nel verso del
filosofo una poesia appena cominciata luomo (M. Heidegger,
Dellesperienza del pensare), leco della Parola che crea e ricrea.

312
Contenuti
Il corso si snoda nei seguenti passaggi: 1. Introduzione: la que-
stione delluomo - Luomo in questione; 2. Antropo-filosofia; 2.1.
Luomo tra materia e spirito (il conoscere - il volere - laffettivit);
2.2. Dimensioni dellesistenza umana (corporeit e sessualit-sto-
ricit; socialit: linguaggio e politica; spiritualit: lavoro-arte-reli-
giosit); 2.3. Frontiere dellesistenza umana (lesperienza della li-
bert: il male; lesperienza della vita: la morte); 3.Antropo-metafi-
sica; 3.1. Luomo come persona; 4. Conclusioni aperte: una

ISSR
antropologia in prospettiva estetica? Antropologia e Teologia

Metodo
Litinerario problematico/tematico viene proposto con un approc-
cio sistematico e storico. Le lezioni privilegiano lo stile espositi-
vo-esplicativo, via via sollecitando il coinvolgimento dialogico dello
studente. Si richiedono adeguate informazioni circa lo sviluppo
delle vicende del pensiero occidentale dalle origini al nostro tem-
po. Oltre a una partecipazione attiva alle lezioni richiesto di ela-
borare un testo scritto di massimo 3 pagine (una nota di lettura
su un opera a scelta o un paper - sia esso reflection/essay/research
paper) e di sostenere un colloquio finale su un tema approfondito
a scelta dallo studente e su domande poste dal docente sui conte-
nuti del corso nella sessione ordinaria di esami.

Bibliografia
S. PALUMBIERI, Luomo meraviglia e paradosso. Trattato sulla costitu-
zione, con-centrazione e condizione antropologica, Citt del Vaticano
2006; M.A. SPINOSA, La metafora dellabbraccio: per una ontologia
della relazione. Il contributo dellEstetica, in AA.Vv., Credere senza
smettere di pensare, Trapani 2016, pp. 73-91. Consigliata: E. CO-
RETH, Antropologia filosofica, Brescia 1983; C. PERI, Luomo un altro
come se stesso. Saggio sui paradigmi in Antropologia, Caltanissetta-
Roma 2000; V. MELCHIORRE, Essere e parola. Idee per una antropo-
logia metafisica, Milano 1990; M.A. SPINOSA, Il darsi dellumano,
lumano come darsi. Lantropologia poetica di C. Brancusi, in Ho
Theolgos, 32 (1-2/2014) pp. 123-142.

313
ISD201 - Istituzioni di diritto canonico (prof. V. TALLUTO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Offrire una conoscenza generale delle dinamiche di partecipazio-
ne personale dei fedeli allinterno dellordinamento canonico della
Chiesa, per un pi fruttuoso svolgimento dei compiti dellaposto-
lato. Il corso si presenta come una riflessione teologica sui diversi
istituti canonici, in modo da evidenziare il ruolo del diritto nel mi-
stero di comunione della Chiesa.

Contenuti
Il corso si propone un approccio generale allermeneutica del testo
del Codice di Diritto Canonico. Il diritto inserito nella vita della
Chiesa, studiato a partire dal ministero della comunione e da una
definizione giuridica della natura della Chiesa. Il fondamento teo-
logico del diritto canonico. Il passaggio dalla disciplina del codice
del 1917 al codice del 1983. La produzione del diritto e lattivit
amministrativa della Chiesa. I soggetti dellordinamento canoni-
co: le persone fisiche e giuridiche; gli uffici ecclesiastici e la pote-
st di governo. I fedeli nella Chiesa e il loro status; La definizione
di laico e la sua natura; I chierici, la natura dellordine e suoi re-
quisiti; La vita consacrata nella Chiesa; Le associazioni dei fedeli.
La costituzione gerarchica della Chiesa: la potest del Romano
Pontefice e il Primato: la potest del Collegio Episcopale e il suo
esercizio. La Chiesa particolare: natura e missione. La Parrocchia:
natura ed elementi costitutivi. La missione sacerdotale della Chie-
sa: i sacramenti e la comunione ecclesiale. Il matrimonio canoni-
co: natura e definizione. Lamministrazione della Giustizia e le
sanzioni nella Chiesa.

Metodo
Il corso intende offrire i fondamenti antropologici ed ecclesiologici
del diritto canonico, inteso come specifico approccio alla vita ec-

314
clesiale, al fine di concretizzare una migliore azione ministeriale
e pastorale della comunit di fede. Tenteremo, da principio una
lettura dogmatico-concettuale dellordinamento canonico, conso-
lidando il fenomeno giuridico allinterno del pi ampio orizzonte
antropologico, per poi condurre gli alunni a un approccio sistema-
tico con il pi ampio contesto del testo della Legge e del Magistero,
al fine di percepire lanimus giuridico della Chiesa e la legge come
strumento pastorale. Ci aiuter il ricorso, a seconda dei casi, a una
lettura esegetica dei canoni, per comprendere pi da vicino la na-

ISSR
tura di singoli istituti giuridici e la volont del legislatore.

Bibliografia
Nuovo Dizionario di Diritto canonico, Cinisello Balsamo 1993;
AA.VV., Corso istituzionale di diritto canonico, Milano 2005; G.
GHIRLANDA, Il diritto nella Chiesa mistero di comunione. Compendio
di diritto ecclesiale, Cinisello Balsamo-Roma 2006.

ISL201 - Liturgia fondamentale (prof.ssa V. TRAPANI)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di introdurre allo studio della liturgia, a partire
dai fondamenti antropologici e biblici della celebrazione, per giun-
gere allacquisizione delle dimensioni teologiche portanti del-
lazione rituale. Lo studente sar guidato alla lettura del dato ri-
tuale per coglierne lo spessore storico-salvifico, cos da inquadrare
la liturgia come azione di Cristo e della Chiesa per la redenzione.

Contenuti
Il corso offre una sintesi storica del culto cristiano dalle origini
giudaiche fino ai nostri giorni, rivolgendo una particolare atten-
zione al movimento liturgico e alla riforma del concilio Vaticano
II, per approdare allanalisi degli elementi costitutivi dellazione

315
liturgica. Prester attenzione ai soggetti ecclesiali della celebra-
zione, alla Parola, ai linguaggi rituali, agli spazi e al tempo del-
lazione rituale (presenter in sintesi anno liturgico e liturgia delle
ore). Esporr i principi essenziali e costitutivi della teologia della
celebrazione liturgica alla luce della costituzione dogmatica Sa-
crosanctum Concilium e secondo il pensiero di alcuni tra i princi-
pali esponenti della riforma liturgica (O. Casel, C. Vagaggini, S.
Marsili), non mancando di proporre una valutazione critica in me-
rito allapplicazione della riforma liturgica secondo il magistero
recente e il dibattito teologico-liturgico contemporaneo.

Metodo
Il corso di svolger principalmente con luso di lezioni frontali,
durante le quali saranno proposti allo studente anche spunti di ri-
flessione e di confronto con il docente sui temi di teologia liturgica
esposti. La presenza alle lezioni ritenuta pertanto indispensabile.
Lo studente dovr inoltre, in vista dellesame, studiare, oltre al ma-
nuale prescelto, la bibliografia specifica indicata durante il corso
(articoli di approfondimento relativi a tematiche di attualit non
contemplate ancora dalla manualistica).

Bibliografia essenziale
AA.VV., Anmnesis. Introduzione storico-teologica alla Liturgia, vol.
I. La liturgia. Panorama storico generale II, Torino 1974; M. AUGE,
Lanno liturgico Cristo stesso presente nella sua Chiesa, LEV 2009;
O. CASEL, Il mistero del culto cristiano, Citt di Castello 19854; A.
GRILLO, Introduzione alla teologia liturgica. Nuova edizione, Padova
2011; La Chiesa in preghiera, vol. I. Principi della liturgia, a cura di
A.G. Martimort, Brescia 1987; P.I.L., Scientia liturgica, vol. I. In-
troduzione alla liturgia, vol. II. Liturgia fondamentale, Casale Mon-
ferrato 1998.

ISM302 - Teologia morale della persona (prof. P. COGNATO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 5 ECTS.

316
Obiettivi
Il corso intende presentare la riflessione teologico-morale che si
interessa degli ambiti della vita fisica e della sessualit. Il tentativo
principe quello di far acquisire allallievo gli strumenti adeguati
per affrontare le principali questioni relative alla fondazione del
valore vita e alle sue implicazioni normative. Nel perseguire tale
tentativo si vuole promuovere la capacit di leggere i contesti ope-
rativi in questione come espedienti per evidenziare gli elementi
moralmente rilevanti e le argomentazioni che vengono praticate

ISSR
per la formulazione dei giudizi morali. Molta importanza viene
posta al ruolo che assume il rapporto fede e morale in ambito de-
cisionale.

Contenuti
Il corso si propone di esporre i propri contenuti, innanzitutto, in-
torno a tre grandi ambiti bioetici: 1. Etica della comunicazione; 2.
Etica della vita fisica; 3. Etica sessuale e matrimoniale. Il corso vuole
elaborare, alla luce dei contesti operativi trattati, alcune categorie
che concorrono a definire una teologia morale che assuma il con-
flitto valoriale come luogo precipuo della sua riflessione. Saranno
trattati i seguenti argomenti: verit e veracit, aborto, procreazio-
ne, eutanasia, trapianti dorgano, suicidio, omosessualit, tran-
sessualit, amore coniugale, fedelt matrimoniale, matrimonio e
coppie di fatto. I suddetti argomenti offriranno la possibilit di
fissare alcuni punti epistemologicamente importanti: lautonomia
morale quale autocomprensione della teologia morale; la dimen-
sione normativa della teologia morale; la fondamentalit di una
teoria dei valori; la questione semantico-concettuale quale preli-
minare momento per la comprensione dei nodi problematici della
teologia morale; la tematizzazione della natura del rapporto fede-
morale quale oggetto della teologia morale.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali secondo
un modulo casistico. Risulta centrale e di fondamentale impor-

317
tanza la partecipazione attiva alle lezioni, finalizzata allapprendi-
mento del ragionamento morale. prevista una prova finale, in
forma di colloquio, su tutti i contenuti del corso nella sessione or-
dinaria degli esami.

Bibliografia
P. COGNATO, Etica teologica. Persona e ragionamento morale, Paler-
mo 2014; M. VIDAL, Manuale di etica teologica. Morale della persona
e bioetica teologica, Assisi 1995, vol. II, parte I, pp. 106-173.

ISM301 - Teologia morale e dottrina sociale della Chiesa


Il corso questanno non sar svolto perch passa dal II anno al III
anno. Gli allievi del II anno seguiranno il corso di Trinitaria del III
anno.

ISM201 - Teologia morale religiosa (prof. A. PARISI)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti 5 ECTS.

Obiettivi
Scopo del corso orientare alla comprensione del rapporto dia-
lettico che intercorre tra religione e morale, al fine di rilevare le
linee orientative del comportamento cristiano.

Contenuti
Il corso si propone di riflettere intorno alla cosiddetta morale re-
ligiosa, con una articolazione che comprende un momento bi-
blico, per cogliere la struttura essenzialmente religiosa della mo-
rale cristiana alla luce della storia della salvezza, e unindagine
teologica in ordine al rapporto religione-morale nellambito della
teologia contemporanea, con particolare riferimento alletica delle
virt e allo stretto legame esistente tra vita teologale e vita morale.
Dopo una riflessione previa sulla natura essenzialmente religiosa
delluomo e sulla religione come virt, ci si soffermer sul con-

318
cetto e sulle definizioni di virt (teologali e cardinali), con una in-
dagine biblico-teologica riguardante ciascuna delle virt teologali
e le relative implicanze nella vita morale del credente.

Metodo
Oltre alla partecipazione alle lezioni frontali e allo studio indivi-
duale, lo studente tenuto a produrre un elaborato su un tema
del corso (paper) o una nota di lettura (di 3 pp.) su un testo di ap-
profondimento. Saranno opportunamente valutati la partecipa-

ISSR
zione attiva alle lezioni e il confronto critico in classe. Lo studente
inoltre tenuto a sostenere un esame finale in forma di colloquio.

Bibliografia
Lettera apostolica Dies Domini; M. COzzOLI, Etica teologale. Fede
carit speranza, Cinisello Balsamo 20033; A. PARISI. Capaci di Dio.
Morale e pienezza di vita, Trapani 2009.

III anno

IST301 - Antropologia teologica ed escatologia (prof. R.A. LO


BELLO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende rispondere alla domanda: chi luomo alla luce
della Rivelazione? Per riflettervi in modo analitico e sistematico
si far ricorso ai contenuti teologici, concettuali e terminologici
sottesi ai tradizionali trattati di antropologia soprannaturale. In
primo luogo andranno ripresi i temi della grazia e del peccato alla
luce del NT. Poi si rifletter attentamente sulla questione del so-
prannaturale non solo per la portata storica del dibattito quanto
pi per il significato valoriale e metodologico che riveste. Lo snodo
rivela dunque la sua persistente attualit e il valore strategico nel-

319
limpostazione dellantropologia teologica postconciliare. Infine
si esamineranno le cose ultime credute dalla fede cristiana, mo-
strando come la creaturalit umana sia orientata salvificamente
in Cristo a ci che definitivo. In tal modo il superamento della
morte, lavvento storico ed escatologico del Regno di Dio, la risur-
rezione entrano sin da ora nella vita dei cristiani e si offrono come
filtro di lettura che giudica la storia personale e collettiva in attesa
della Parusia e della Gerusalemme celeste.

Contenuti
Il corso diviso in due parti. La prima sezione propone il program-
ma di antropologia teologica: 1. Lantropologia della Chiesa primi-
tiva: la nozione di grazia nel Nuovo Testamento. Peccato originale
e giustificazione in Paolo II. 2. La dottrina della grazia: lantropo-
logia cristiana tra il I e il II secolo; laltro Agostino: la retratactio
del De doctrina cristiana e la sua fenomenologia della grazia inde-
bita; lantropologia di Tommaso DAquino: peccato, grazia e giusti-
ficazione; il matrimonio paradisiaco: lo sfondo agostiniano della
dottrina tomista; la giustificazione del peccatore in Martin Lutero;
linterpretazione di san Paolo da parte di K. Barth. 3. Il mistero del
soprannaturale: la remota origine della vicenda; Baio e Giansenio;
la difesa dellortodossia affidata allordine naturale. De Lubac e la
distruzione delledificio a due piani; le soluzioni proposte dai No-
vatori. 4. Dalliperottimismo postconciliare al pontificato di Gio-
vanni Paolo II. 5. Tradizionalismo, tradizionalismi anticonciliari e
pensiero teocon. 6. La recente doma- nda sullidentit umana:
Umanesimo e fine dellumanesimo; da Pico della Mirandola al No-
vecento. 7. La vita assume un carattere umano soltanto nella sot-
trazione al proprio significato biologico (Heidegger) e La nuova
oscurit (Habermas). 8. La non chiarezza attuale, il caos e lan-
goscia. La seconda parte concerne il trattato sui Novissimi: 1.. La
nozione di escatologia. Breve storia del trattato; lescatologia con-
temporanea 2. Le dimensioni fondamentali dellescatologia cristia-
na: la nozione del tempo. Origine e sviluppo dellescatologia nel
NT. Profetismo e apocalittica. Relazione tra la risurrezione e la pa-

320
rusia. La resurrezione dei morti. Il problema dello stato intermedio:
da Tommaso dAquino al Catechismo della Chiesa Cattolica. La vita
eterna e la morte eterna. 3. Excursus sullapocalittica cristiana

Metodo
Il corso prevede delle lezioni frontali da parte del docente con spa-
zio dato alle domande degli studenti. Durante la lezione ogni stu-
dente avr a disposizione uno schema con i principali punti della
esposizione e con i riferimenti bibliografici dei contenuti esposti.

ISSR
Al termine del corso prevista la lettura e il commento insieme
di alcuni brani per verificare lapprendimento e per aiutare la let-
tura personale dei testi di antropologia teologica e dellescatologia.
Lesame orale, alla fine del corso, include la nota di lettura o il pa-
per presentati in precedenza.

Bibliografia
F.L. LADARIA,Antropologia teologica, Casale Monferrato 1995; R.
RUIz DE LA PEA, Laltra dimensione, Roma 1981; C. POzO, Teologia
dellaldil, Roma 1972.

ISS302 - Esegesi del Nuovo Testamento 3: Corpo giovanneo


(prof. L. DI MARCO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 8 ECTS.

Obiettivi
La finalit del corso consiste nello studio di diverse pericopi degli
scritti giovannei. Si tenter di fornire gli strumenti necessari e
adeguati per una conoscenza diretta dei testi che la tradizione at-
tribuisce allapostolo Giovanni, in modo da permettere agli allievi
lo stile dellautore, le costanti lessicali e letterarie delle sue opere,
le sue preoccupazioni teologiche, il modo di rapportarsi alle co-
munit cui scrive, la sua peculiarit nel contesto del pensiero teo-
logico delle prime comunit cristiane.

321
Contenuti
Trattate le questioni introduttive di ciascun scritto giovanneo, se-
guir la lettura esegetica di alcune pericopi, ponendo particolare
attenzione al contesto in cui si trovano, al lessico che le contrad-
distingue, alle tensioni religiose ed ecclesiali che vi si colgono, al
particolare accento teologico, cristologico ed ecclesiologico che
contengono.. Si tenter inoltre di sottolineare i rapporti esistenti
tra lopera principale del corpus, il Vangelo di Giovanni, e ciascuno
degli altri scritti sotto laspetto terminologico, lo sviluppo storico,
la continuit-discontinuit teologica.

Metodo
Per ciascuna pericope sar utilizzato sia il metodo di lettura sin-
cronica che diacronica, in modo da cogliere il suo significato sotto
diversi punti di vista: delimitazione, unit, contestualizzazione,
problematiche letterarie, redazionali, stilistiche. Il lavoro in classe
sar scandito da: lettura del testo, analisi sintattico-lessicale, strut-
tura letteraria, focalizzazione dei temi teologici, sintesi finale. Gli
studenti potranno verificare sui diversi commentari di autori mo-
derni, monografie e articoli loro indicati, le ipotesi proposte e i ri-
sultati raggiunti, in modo da scoprire convergenze o divergenze
rispetto al lavoro fatto in classe.

Bibliografia
M. NICOLACI, La salvezza viene dai Giudei. Introduzione agli scritti
giovannei e alle lettere cattoliche, Cinisello Balsamo 2014; M. FOS-
SATI, Lettere di Giovanni, Lettera di Giuda, Milano 2012; U. VANNI,
Il simbolismo dellApocalisse, in Gregorianum, 61 (1980) pp.
461-506; C. DOGLIO, Apocalisse, Alba 2012.

ISS303 - Esegesi Antico Testamento 2: Libri profetici (prof. S.


PANzARELLA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre, 5
ECTS.

322
Obiettivi
Il corso si prefigge di dare una conoscenza generale della profezia
ebraica, nella sua complessa articolazione durante i diversi periodi
della storia dIsraele, fino alle premesse della sua evoluzione nelle
prime comunit cristiane.

Contenuti
La struttura del corso basata su due parti principali. La prima
dedicata a questioni propriamente introduttive, relativamente al

ISSR
profetismo ebraico nelle diverse tappe che ne caratterizzano la na-
scita e lo sviluppo. Si tratta, innanzitutto, di individuare gli ele-
menti costanti e quelli varianti per tentare di ricostruire la figura
del profeta in rapporto alla chiamata, allesercizio del suo mini-
stero nelle congiunture storiche proprie, alle forme attraverso le
quali esso attuato. In secondo luogo si presentano i dati biogra-
fici relativi ai principali profeti e i tratti essenziali della predica-
zione di ciascuno di essi, facendo riferimento alla nascita dei libri
profetici e ai loro contenuti.
La seconda parte del corso dedicata alla lettura diretta di alcune
pericopi, emblematiche dei principali generi letterari e delle te-
matiche pi rilevanti allinterno della letteratura profetica.

Metodo
Il corso si svolge con lezioni frontali. Lindagine delle pericopi pre-
vede lintegrazione di metodologie diacroniche e sincroniche ade-
guate alle caratteristiche dei testi analizzati. Lesegesi dei brani si
articola sulla lettura, la delimitazione, lanalisi sintattica e seman-
tica, il rilevamento della struttura e delle tematiche, la sintesi con-
clusiva. Agli studenti anche richiesto di approfondire alcuni te-
sti, con la medesima metodologia adottata durante le lezioni e con
lapporto dei commentari indicati di volta in volta.

Bibliografia
Per la parte introduttiva: J.M. ABREGO DE LACy, I libri profetici, Bre-
scia 1996; J.L. DICRE DIAz, Profetismo in Israele. Il Profeta, i Profeti,

323
il messaggio, Roma 1995. Per il commento ai brani: L. ALONSO
SCHKEL - J.L. DICRE DIAz, I Profeti, Roma 19963.

ISS301 - Esegesi AT 3: Libri Sapienziali (prof. V. CUFFARO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di condurre lo studente ad un approccio diretto
con la letteratura sapienziale biblica. Lobiettivo prioritario quello
di trasmettere una conoscenza completa di questa letteratura, con-
siderata intanto nelle sue analogie e nelle sue diversit peculiari,
rispetto alle tradizioni sapienziali del Vicino Oriente Antico. La
maturazione dellapproccio ai libri sapienziali prevede una duplice
direzione: storico-letteraria e teologica. I destinatari del corso sono
perci guidati, innanzitutto, verso la presa di coscienza del testo
sacro come testo letterario, individuando le sue strutture e i suoi
generi letterari. La dimensione storica ed evolutiva si osserva, in
modo particolarmente chiaro, nel concetto biblico di sapienza,
che si presenta con diverse connotazioni semantiche e teologiche
nelle diverse fasi dello sviluppo di tale tradizione. Mediante lap-
proccio esegetico si possono cogliere gli elementi utili a un pos-
sibile orientamento di datazione, per ciascun testo o sezione, ma
ci si inoltra anche verso lo spessore teologico del testo. Sotto que-
sto profilo, il tentativo di una visione globale del messaggio teolo-
gico ed etico di ogni singolo libro sapienziale, costituisce il mo-
mento finale di sintesi, che si inserisce, a sua volta, nel contesto
pi ampio dellunit dei due Testamenti.

Contenuti
Il corso si compone di due parti, rispettivamente dedicate ai libri
sapienziali e alla letteratura lirica. Esso si sviluppa su due binari
paralleli, quello storico-letterario e quello etico-teologico. Il primo
si occupa di precisare le tappe di redazione di ogni libro sapien-

324
ziale, la sua epoca, le questioni relative alla paternit letteraria, la
disposizione delle parti e i criteri delimitanti. Il secondo, intende
esporre gli aspetti contenutistici di ogni singolo libro, cio il suo
messaggio complessivo, raggruppato intorno ai suoi nuclei tema-
tici principali. La prima parte dedicata ai libri sapienziali comu-
nemente accettati come tali: Proverbi, Giobbe, Qoelet, Siracide e
Sapienza. Dopo uno sguardo generale alle letterature sapienziali
del Vicino Oriente Antico, si precisa, in primo luogo, la differenza
tra letteratura sapienziale e tradizione sapienziale, individuando

ISSR
i caratteri distintivi della sapienza biblica, riconoscibili anche in
testi dallindole poetica, quali ad esempio i Salmi, il Cantico dei
cantici e Lamentazioni. I cinque libri sapienziali succitati vengono
trattati nellordine cronologico indicato dalle loro datazioni. Cia-
scun libro presentato a livello storico-letterario, ponendo le que-
stioni della paternit, epoca di redazione, unit, struttura lettera-
ria. La lettura esegetica, permette poi di scendere nel dettaglio di
ogni singolo libro, secondo una scelta che intende focalizzare le
pericopi di maggiore importanza, in vista della comprensione del
messaggio complessivo del libro in questione; in modo specifico:
dal libro dei Proverbi: la personificazione della sapienza: Pr 8,1-36;
dal libro di Giobbe: inno alla sapienza: Gb 28,1-28; dal libro di Qoe-
let: la giovinezza e la vecchiaia: Qo 11,7-12,8; dal libro del Siracide:
le prerogative della sapienza: Sir 24,1-32; dal libro della Sapienza:
Sap 8,2-16: il rapporto sponsale con la Sapienza. Ciascuno di que-
sti libri, viene infine ripreso, nel tentativo di delinearne un trac-
ciato contenutistico complessivo. La scelta pratica, a riguardo, con-
siste nellindividuazione dei nuclei tematici principali di ciascuno,
ovvero: 1. le prospettive etiche di Proverbi; 2. il mistero della sofferenza
del giusto e la visuale del governo universale di Dio in Giobbe; 3. la ri-
cerca della felicit in Qoelet e le contrastanti soluzioni proposte dal-
lautore; 4. il patrimonio tradizionale e la sintesi del Siracide. La se-
conda parte dedicata alla letteratura lirica: Salmi, Cantico, La-
mentazioni. Si tratta di libri poetici con chiari influssi di tematiche
sapienziali. Di ogni libro viene presentata la struttura letteraria e
il messaggio teologico. In questa sezione viene tributata partico-

325
lare attenzione al libro dei Salmi, di cui si toccano diverse que-
stioni: nomenclatura, datazione, proposte di suddivisione, generi
letterari, la classificazione di Gunkel, lipotesi di Mowinckel, e co-
me sintesi teologica, la definizione di alcune linee di teologia dei
Salmi: le immagini di Dio, la teologia del culto, luomo dinanzi
alluniverso. Saggio di esegesi: Salmo 22, labbandono di Dio e la
fiducia dellorante.

Metodo
Il corso si svolge con lezioni frontali, esponendo sia gli aspetti sto-
rico-letterari che quelli teologici di ciascun libro sapienziale se-
condo un percorso parallelo. Ogni testo viene trattato, infatti, a
due livelli: prima come opera letteraria e poi come testimonianza
della fede di una determinata comunit. Lesame delle pericopi
compiuta in parte col metodo esegetico storico-critico e in parte
con quello strutturalista. Il testo originale viene richiamato in quei
punti in cui la traduzione italiana non rende del tutto le sfumature
delloriginale. Allo studente richiesta una partecipazione attiva
alle lezioni e lapprofondimento di un tema sapienziale specifico,
scelto sulla base di una lista fornita dal docente, da cui prender
le mosse lesame finale in forma di colloquio, per poi estendersi
ai contenuti del corso.

Bibliografia
A. Bonora - M. Priotto (a cura di), Libri sapienziali e altri scritti, To-
rino 1997; V.M. ASENSIO, Libri sapienziali e altri scritti, Introduzione
allo studio della Bibbia, Brescia 1997; M. GILBERT, La Sapienza del
cielo, Roma 2005; R. LAVATORI - L. SOLE, Lamai pi della luce. Let-
tura di Sapienza 1-9, Bologna 2013. La bibliografia ulteriore sar
offerta durante il corso.

ISF301 - Domande filosofiche contemporanee (prof. G. PITAR-


RESI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

326
Obiettivi
Il corso si propone di far acquisire una conoscenza di base storica
generale e un approfondimento delle tematiche, dei dibattiti e de-
gli autori della scena filosofica contemporanea. Lo studente sar
condotto ad esplorare, attraverso la familiarizzazione dei differenti
stili di indagine quali la fenomenologia, lermeneutica, la storia
dei concetti, le motivazioni delle domande filosofiche contempo-
ranee e il configurarsi del pensare stesso come domandare. Il di-
scorso teologico potr cos innestarsi nel contesto di ci che, il

ISSR
nostro tempo d da pensare.

Contenuti
Dopo aver presentato il panorama della temperie culturale con-
temporanea, che Husserl esprime metaforicamente e magistral-
mente nellopera La crisi delle scienze europee, si proseguir ad una
ricognizione degli interrogativi filosofici che intercorrono dalla fi-
ne delle grandi narrazioni, sino al nuovo senso di percorrenza,
il pensiero debole. Tappe del percorso: 1. larte del domandare, os-
sia del pensare; 2. la scuola del sospetto e il progetto del pensiero
debole; 3. la donna,altra fondamentale: lesplosione del femmi-
nismo; 4. il novecento politico di Hannah Arendt; 5. la condizione
postmoderna; 6. che ne ormai di Dio in filosofia? La domanda
radicale inattuale; 7. filosofi per lEuropa: nuovi margini e
altre declinazioni della filosofia.

Metodo
Il corso si svilupper attraverso lezioni frontali nellintento di sti-
molare gli allievi a una partecipazione attiva e a una conoscenza
critica degli argomenti trattati. Allo studente richiesto di soste-
nere una prova finale sugli argomenti trattati nella sessione ordi-
naria degli esami.

Bibliografia
G. REALE - D. ANTISERI, I grandi filosofi, vol. II. Da Marx a Popper,
Brescia 2013; G. CAMBIANO - M. MORI, Tempi del pensiero. Storia e

327
antologia della filosofia, vol. III. Et contemporanea, Roma-Bari 2012;
P. GILBERT, La crisi della ragione contemporanea, in La Civilt Cat-
tolica, 141 (1990/IV) pp. 559-572; F. BREzzI, Piccolo manuale di
etica contemporanea, Roma 2012. Consigliata: G. FORNERO - S.
TASSINARI, Le filosofie del Novecento, Milano 2004; G. SAVAGNONE,
Theoria. Alla ricerca della filosofia, Brescia 1991; O. GUARALDO, Il
Novecento di Hannah Arendt. Un lessico politico, Verona 2008; L.
ALICI - F. TOTARO, Filosofi per lEuropa. Differenze in dialogo, Mace-
rata 2006; J.-F. LyOTARD, La condizione postmoderna. Rapporto sul
sapere, Milano 2002; J. HABERMAS, Tra scienza e fede, Bari 2008.

ISH301 - Storia della Chiesa moderna e contemporanea (prof.


G. VITALE)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende fornire un quadro generale dell et della riforma,
dell assolutismo, del liberalismo, del totalitarismo e del secondo
dopoguerra per cogliere temi e sviluppi nodali della vita della
Chiesa fra epoca della cristianit e secolarizzazione. Lo studente
dovr acquisire il significato degli eventi, dei movimenti spirituali,
delle correnti culturali, delle dinamiche ecclesiali e degli indirizzi
pastorali con la possibilit di penetrare nelle questioni dogmatiche
attraverso la via della loro genesi nel campo storico.

Contenuti
Il corso comprende quattro parti: I. La Chiesa nellet della Rifor-
ma; II. La Chiesa nellet dellAssolutismo; III. La Chiesa nellet del
liberalismo; IV. La Chiesa nellet del totalitarismo e del secondo do-
poguerra. Prima parte: 1. Le cause della riforma protestante; 2. La
riforma di Martin Lutero, la diffusione del protestantesimo in
Germania e il conflitto con limpero fino alla pace di Augusta; 3.
Giovanni Calvino e l organizzazione della Chiesa ginevrina; 4.

328
Lo scisma e la riforma in Inghilterra; 5. Aspetti generali della ri-
forma cattolica e della controriforma; 6. Il Concilio di Trento. Se-
conda parte: 1. I caratteri generali dellAssolutismo; 2. Il Giuri-
sdizionalismo confessionale; 3. Il Giansenismo; 4. Il Gallicane-
simo; 5. La Chiesa e lIlluminismo. Terza parte: 1. Le conseguenze
della Rivoluzione francese; 2. La Chiesa e il regime liberale; 3. La
Chiesa e il liberalismo; 4. La Questione romana fino al 1870; 5.
Il Sillabo di Pio Ix; 6. Il Concilio Vaticano I. Quarta parte: 1. La
Questione romana dopo il 1870; 2. La Chiesa e la Questione so-

ISSR
ciale; 3. La crisi modernista; 4. La Chiesa di fronte alla prima
guerra mondiale; 5. La Chiesa e il fascismo; 6. La Chiesa e il na-
zismo; 7. La Chiesa durante la seconda guerra mondiale; 8. Il
Concilio Vaticano II.

Metodo
Gli argomenti vengono presentati attraverso lezioni frontali, se-
condo il modulo storico-critico volto a fornire criteri, interpreta-
zioni e chiavi di lettura delle varie tematiche affrontate. Lo studio
si avvarr anche di alcune dispense o schemi forniti dal docente.
Oltre al manuale segnalato in bibliografia, durante le lezioni sa-
ranno indicati agli studenti testi e articoli utili per lapprofondi-
mento dei temi trattati. prevista una prova finale in forma di
colloquio sui contenuti del corso nella sessione ordinaria degli
esami. Si richiede la partecipazione attiva in classe e ai momenti
di discussione.

Bibliografia
G. MARTINA, Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, Brescia
1995, voll. I-IV.

ISS304 - Teologia biblica (prof. G. BELLIA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

329
Obiettivi
Il corso di Teologia biblica vuole fornire allo studente, alla fine del
triennio, gli strumenti necessari per giungere a una lettura inte-
grale e unitaria dei due Testamenti, fatta in Cristo, in continuit
con la tradizione e allinterno del proprio contesto ecclesiale. Il
corso vuole anche introdurre allermeneutica dellesegesi spiritua-
le e alla conoscenza della lectio divina, secondo lintendimento spe-
cifico dello statuto epistemologico del Dipartimento biblico della
nostra Facolt.

Contenuti
La messa a punto dello statuto epistemologico pi confacente del-
la teologia biblica, condotto con una leale tensione cristologica al-
linterno della propria dimensione ecclesiale, chiarisce quali sono
i cardini di una TB rinnovata, chiamata a ricondurre a unit luni-
verso scritturistico. un esercizio di intelligenza della fede che
tenta di ricomporre il ricco e variegato mosaico dei libri ispirati e
dei differenti contenuti in una trama unitaria che riconosce in Cri-
sto il senso e il compimento di tutte le Scritture. Il corso si artico-
ler in due parti: una di carattere teoretico, laltra di esercitazione
pratica. Nella prima, partendo dalla natura teandrica della Parola
di Dio, si chiarir lidentit e la funzione della TB; si ripercorrer
quindi in breve la storia travagliata di questa disciplina, mostran-
done i modelli emergenti e i percorsi metodologici propri che la
TB compie allinterno della struttura canonica. Nella seconda par-
te si tratter il tema della Scriptura secundum Scripturas, propo-
nendo alcuni tentativi concreti di lettura biblico-teologica su cui
esercitarsi.

Metodo
Le lezioni, condotte con il metodo frontale, prevedono, accanto al-
la riflessione teorica e sistematica della disciplina, esercitazioni
su pericopi, brani e versetti da interpretare secondo la metodolo-
gia biblico-teologica adottata. Gli studenti sono quindi chiamati a
fare esercizi di lettura dei testi scritturistici, presentando schede

330
di lettura ed elaborati, in sintonia con lo statuto proprio della teo-
logia biblica. necessaria quindi unassidua e puntuale frequenza
alle lezioni, per entrare in una riflessiva modalit di lettura bibli-
co-teologica. Nellesame finale, condotto in forma dialogica, oltre
a essere interrogato sui vari argomenti del corso, lo studente pre-
senter, su un brano concordato in precedenza con il docente, la
sua proposta di lettura.

Bibliografia

ISSR
Manuali: PCB, Linterpretazione della Bibbia nella Chiesa, Citt del
Vaticano 1993; P. IOVINO - G. BELLIA, Linsegnamento della Sacra
Scrittura. Liter metodologico della Facolt teologica di Sicilia, in Ho
Theolgos, 17 (3/1999) pp. 375-390; P. BEAUCHAMP, Teologia bi-
blica, in AA.VV., Iniziazione alla pratica della teologia, vol. I. Intro-
duzione, Brescia 1986, pp. 197-254; B.S. CHILDS, Teologia Biblica.
Antico e Nuovo Testamento, Casale Monferrato 1998, pp. 19-67; G.
DE VIRGILIO, La teologia biblica. Itinerari e traiettorie, Padova 2014.
Testi di approfondimento consigliati: E. Franco (a cura di), La teo-
logia biblica, Roma 1989; G. Angelini (a cura di), La rivelazione at-
testata. La bibbia fra testo e teologia, Milano 1998; J.A. FITzMyER,
La Sacra Scrittura anima della teologia, Milano 1998; G. VOS, Teo-
logia biblica, Caltanissetta 2005; G. SEGALLA, Teologia biblica del
Nuovo Testamento, Leumann 2006; G. BELLIA, Il contesto umano
della parola, Roma 2012.

ISL301 - Teologia e Liturgia sacramentaria (prof. D. MESSI-


NA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il primo obiettivo del corso di introdurre gli studenti nella com-
prensione teologica e liturgica del settenario sacramentale della
Chiesa. Secondo obiettivo quello di offrire agli studenti gli stru-

331
menti scientifici per cogliere la sacramentalit diffusa che pro-
mana dai Sette Sacramenti nel vissuto ecclesiale e in relazione
con il mondo.

Contenuti
Il corso si divide in tre parti: Introduzione; analisi sistematica del
settenario sacramentale; prospettive della sacramentalit. NellIn-
troduzione saranno presentate anzitutto le questioni fondamentali
relative alla teologia sacramentaria a partire dalla prassi ecclesiale
secondo il rapporto lex credendi - lex orandi - lex vivendi. Successi-
vamente si rifletter sulla categoria di Sacramento cos come
emerge dai documenti conciliari del Vaticano II per poi declinare
i dinamismi sacramentali. Lanalisi sistematica del Settenario sacra-
mentale presenter ciascun sacramento dal punto di vista biblico,
patristico, liturgico e quindi teologico. Di ogni sacramento si in-
dividuer in Cristo levento originante e istitutivo; si traccer sin-
teticamente lo sviluppo storico della prassi ecclesiale liturgica dal-
le origini sino allattuale forma celebrativa secondo il rito romano.
I sacramenti saranno analizzati secondo la seguente suddivisione:
I sacramenti dellIniziazione cristiana (Battesimo - Cresima - Eu-
caristia); i sacramenti della guarigione (Penitenza e Unzione degli
infermi); i sacramenti del servizio (Ordine e Matrimonio). Le pro-
spettive della sacramentalit prenderanno in considerazione il rap-
porto tra i Sacramenti e i Sacramentali con alcune esemplificazio-
ni (Benedizionale, Esequie); la dinamica pasquale della vita sa-
cramentale; la prospettiva ecclesiale sacramentale; la provocazione
antropologica che irrompe dai Sacramenti, la tensione escatolo-
gica dei Sacramenti per viam pulchritudinis.

Metodo
La riflessione sacramentaria sar condotta attraverso lezioni fron-
tali secondo il metodo storico- critico e comparativo. Gli attuali
Ordines con i loro Praenotanda e le loro ritualit, saranno oggetto
di particolare analisi e approfondimento affinch emerga nello
studio e sia garantita nella prassi la naturale relazione tra lex oran-

332
die lex credendi. Agli studenti richiesta la partecipazione attiva
alle lezioni. Inoltre ogni studente far la lettura e lanalisi di un
saggio di teologia liturgica il cui elenco sar indicato allinizio del
corso. Infine lesame consister nel colloquio finale su un argo-
mento scelto a piacere dallo studente e su domande poste dal do-
cente riguardanti il programma svolto durante il corso e sul saggio
di teologia liturgica scelto.

Bibliografia

ISSR
Letture richieste: M. FLORIO - C. ROCCHETTA, Sacramentaria spe-
ciale, vol. I. Battesimo, Confermazione, Eucaristia, Bologna 2004;
M. FLORIO - NKINDJI - G. CAVALLI - R. GERARDI, Sacramentaria spe-
ciale, vol. II. Penitenza, unzione degli infermi, ordine, matrimonio,
Bologna 2003. Lettura consigliata: L.-M. CHAUVET, Della media-
zione. Quattro studi di teologia sacramentaria fondamentale, Assi-
si-Roma 2006.

IST204 - Teologia e scienze (prof. V. IMPELLIzzERI)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di ripercorrere le tappe e gli aspetti principali
del rapporto tra scienze e teologia. Esso intende offrire lopportu-
nit di cogliere linteresse e lattualit delle questioni riguardanti
le relazioni tra scienze e teologia soffermandosi sulle pi impor-
tanti e interessanti espressioni della loro mutua e reciproca rela-
zionalit al fine di rendere intellegibile il senso delluomo e del
cosmo. Attraverso lanalisi di alcuni modelli euristici tra i pro-
gramma di ricerca delle scienze e quelli della teologia e mediante
una retrospettiva dei loro reciproci rapporti, il corso intende co-
gliere la possibilit di nuova modalit di rapporto utile sia alla teo-
logia, sia alle scienze.

333
Contenuti
Il corso assume un approccio tematico che si focalizza soprattutto
sugli argomenti pi importanti e non su un autore particolare. Le
fonti principali includono i lavori degli autori maggiori e gli argo-
menti della ricerca scientifica e teologica contemporanea. Alla fine
del corso, gli studenti dovranno avere una comprensione detta-
gliata e sistematica degli argomenti sviluppati durante il corso.
Contenuti del corso: Senso, ambito, livelli e metodo dellattivit
scientifica. Teologia e scienze nella storia. Scienza e naturalismo
nel xx secolo. Dio e levoluzione. La scienza e la persona umana.
Il progetto delluniverso. Dio e luniverso. Scienza, religione ed
etica.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali secondo
un modulo ermeneutico-speculativo, che tuttavia intende offrire
largo spazio alla partecipazione attiva degli studenti. Oltre alla par-
tecipazione attiva alle lezioni, allo studente richiesto di redigere
una breve nota di lettura su testi consigliati dal docente. Esame
orale sulle letture obbligatorie, in forma di colloquio su domande
poste dal docente sui contenuti del corso nella sessione ordinaria
degli esami.

Bibliografia
C. CALTAGIRONE, Scienze e teologia. Incontri e scontri ai confini della
conoscenza, Bologna 2002; F. CONIGLIARO, Evoluzione e creazione.
Saggio su una quaestio disputata del nostro tempo, Palermo 2011; D.
LAMBERT, Scienze e teologia figure di un dialogo, Roma 2006; M.
SANCHEz SORONDO, I papi e la scienza nellepoca contemporanea, Mi-
lano-Citt del Vaticano 2009; B. SWEETMAN, Religione e scienza.
Una introduzione, Brescia 2014; G. TANzELLA-NITTI, Teologia e
scienza. Le ragioni di un dialogo, Milano 2003.

ISM202 - Teologia morale e dottrina sociale della Chiesa


Il corso questanno non sar effettuato perch passa dal II al III
anno.

334
IST301 - Trinitaria (prof. S. DI STEFANO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.
Il corso, che il prossimo anno, passer al II anno, questanno sar
seguito anche dagli allievi del II anno.

Obiettivi
Lo scopo del corso quello di introdurre lo studente alla cono-

ISSR
scenza teologica della fede cristiana nel Dio Uno e Trino. Lappro-
fondimento teologico che propone dato seguendo gli ambiti bi-
blico, patristico, storico e dogmatico della teologia trinitaria. Il cor-
so insiste sullimportanza del recupero del mistero di Dio come
Trinit da parte della coscienza ecclesiale; questo recupero risulta,
nellapprofondimento teologico contemporaneo, una urgenza di
fede e di comunione, da non trascurare e da esplicitare in dire-
zione di una ricomprensione del tema trinitario che si concretizzi
in prassi e sequela rinnovati. Il Dio Trinit, Padre-Figlio-Spi-
rito Santo, rivelato da Ges di Nazareth, rappresenta la pienezza
di qualunque sentire e vivere ecclesiale, di questo lo studente do-
vr prendere consapevolezza.

Contenuti
Il corso suddiviso in due parti: uno storico-ermeneutico ed uno
sistematico-teologico. I contenuti sono elaborati secondo le se-
guenti aree didattico-tematiche: 1. Il compito della teologia nel
dire alluomo e alla Chiesa di oggi la Trinit; 2. Ges Cristo ri-
velatore del Mistero di Dio: la formulazione trinitaria della fede
nella comunit apostolica primitiva alla luce del Nuovo Testamen-
to; 3. La preistoria trinitaria di Dio e la rilettura cristiana del-
lAntico Testamento; 4. Il consolidamento e lo sviluppo della tri-
nitaria nellepoca patristica, con attenzione alle pi diffuse eresie
trinitarie e agli esiti teologico-dogmatici dei Concili di Nicea I e
Costantinopolitano I; 5. Lapprofondimento della Trinit lungo il
percorso storico della riflessione teologica della Chiesa; 6. La co-

335
scienza trinitaria della Chiesa e il recupero del volto trinitario di
Dio; 7. Problematiche del dire teologicamente la Trinit con la fe-
de e i linguaggi delluomo contemporaneo: la necessit di nuove
categorie e di nuova testimonianza; 8. La Croce del Figlio: visibilit
eterna ed efficace dellamore di Dio Trinit.

Metodo
Il corso viene condotto attraverso lezioni frontali. In molti casi si
insister per una elaborazione intrecciata dei contenuti storico-
ermeneutici e sistematico-teologici, proposti in una circolarit di-
dattica che li esplicita entrambi con pi efficacia. Allo studente
richiesta una partecipazione alle lezioni che sia assidua e attiva,
proponendosi con domande e riflessioni pertinenti che ne mo-
strino il grado di maturazione raggiunto.

Bibliografia
A. STAGLIAN, Il mistero del Dio vivente. Per una teologia dellAssoluto
trinitario, Bologna 2002; L.F. LADARIA, La Trinit mistero di comu-
nione, Milano 2004.

IST302 - Seminario di metodologia e tecniche del lavoro scien-


tifico (prof. G. ALCAMO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: I Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il seminario si propone di accompagnare gli alunni ad esercitarsi
nellacquisire una completa preparazione per lelaborazione del
lavoro di tesi.

Contenuti
Dando per conosciuti i presupposti del lavoro scientifico, si punta
lattenzione sulle diverse tappe che comporta la realizzazione di
un saggio scritto metodologicamente corretto.

336
Metodo
Dopo una introduzione generale, ciascuno degli alunni deve dare
prova scritta di avere assimilato quanto in teoria il docente pre-
senta.

Bibliografia
B.J.F. LONERGAN, Il metodo in teologia, Roma 2001; J.M. PRELLEzO
- J.M. GARCIA ET ALII, Invito alla ricerca. Metodologia e tecniche del
lavoro scientifico, Roma 2010; D. VINCI, Introduzione alla metodo-

ISSR
logia della ricerca scientifica, Cagliari 2012.

337
PROGRAMMI DEI CORSI DEL BIENNIO:
INDIRIZZO PEDAGOGICO-DIDATTICO

I anno
ISSU106 - Antropologia della religione (prof. S. PRIOLA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio, livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I E II semestre;
numero di crediti 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso ha lobiettivo di preparare gli allievi ad acquisire le com-
petenze teoriche, analitiche e metodologiche essenziali per cono-
scere e comprendere le grandi tradizioni religiose attraverso la ri-
levazione, lanalisi e linterpretazione dei fenomeni sociali e cul-
turali connessi a tali tradizioni. Cos sintende favorire negli allievi
lacquisizione di una capacit critica di riflessione che li abiliti a
riconoscere e leggere vecchi e nuovi fenomeni religiosi che si or-
ganizzano e strutturano nel complesso panorama religioso del no-
stro tempo.

Contenuti
Saranno esplorati alcuni temi specifici di ricerca attorno a cui si
costruita lantropologia della religione: Dalla sociologia del sacro
allantropologia religiosa; Il nuovo spirito antropologico; Lhomo
religiosus e la sua esperienza del sacro; Struttura e morfologia del
sacro; Riti e simboli celesti; Il sole e i culti solari; La luna e la mi-
stica lunare; La theosis umana nella dialettica simbolica acqua-fuo-
co; Le pietre: epifanie, segni e forme; La terra, la donna e la fecon-
dit; La vegetazione. Simboli e riti di rinnovamento; Lagricoltura
e i culti di fertilit; Lo spazio sacro; Il tempo sacro e il mito del-
leterno ricominciare; Morfologia e funzione dei miti; La struttura
dei simboli.

Metodo
Il corso si svolger in lezioni frontali che, in modo sistematico,
consentir di dotare gli studenti di una griglia interpretativa con

338
la quale approcciare il variegato mondo religioso contemporaneo.
Agli allievi richiesta la frequenza regolare e una partecipazione
attiva ad ogni fase del percorso. Oltre alle letture obbligatorie, sar
proposto loro qualche approfondimento su alcune tematiche di
particolare interesse antropologico, che contribuir a caratteriz-
zare litinerario formativo specialistico nella sua globalit. Al ter-
mine del corso prevista una verifica in forma di colloquio sul
programma e sulle letture obbligatorie.

ISSR
Bibliografia
M. ELIADE, Trattato di storia delle religioni, Torino 2001; AA.VV., Le
origini e il problema dellHomo Religiosus, Milano 1989. Testi con-
sigliati: E. DURKHEIM, Le forme elementari della vita religiosa, Roma
2005; R. OTTO, Il sacro, Milano 2009; J. RIES, Alla ricerca di Dio,
la via dellantropologia religiosa, Milano 2009; A. DESTRO, Antro-
pologia e religioni, Brescia 2005; M. MENICOCCI, Antropologia delle
religioni. Introduzione alla storia culturale delle religioni, Pavia
2008.

ISSM101 - Bioetica (prof. S. LEONE)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Lo studente, alla fine del corso, dovr conoscere le principali te-
matiche della Bioetica e i principali documenti del Magistero re-
lativi alla stessa. Dovr pure essere in grado di risolvere sul piano
della risposta morale le possibili conflittualit che possono insor-
gere nellapplicazione concreta dei principi bioetici di ordine ge-
nerale.

Contenuti
Il corso si propone di affrontare le principali tematiche della Bioe-
tica con particolare attenzione alle prospettive e caratterizzazione

339
specificamente teologiche della disciplina data la tipologia del cor-
so in cui inserita. I contenuti sono: Bioetica fondamentale; Bioe-
tica dellinizio vita (inizio vita e attuale contesto socio culturale,
statuto dellembrione; procreazione medicalmente assistita); Bioe-
tica di fine vita (fine vita e attuale contesto socio-culturale, euta-
nasia, accanimento terapeutico, proporzionalit delle cure, stati
vegetativi, direttive anticipate, dignit e umanizzazione della mor-
te); Bioetica e teologia del dolore.

Metodo
Lezioni frontali; ausilio di sussidi audiovisivi se e quando possi-
bile; partecipazione interattiva a lezione. Potranno essere adottate,
su base volontaria e al di l dellorario delle lezioni eventuali atti-
vit integrative (proiezione di film, visite guidate, ecc.). Si richiede
la conoscenza della Teologia morale fondamentale e della Morale
della persona. previsto un unico esame. Il corso esporr il pro-
gramma sopra esposto ma potr trattare anche eventuali temati-
che richieste dagli studenti e non previste nella pianificazione ini-
ziale. Richiede puntualit alle lezioni, possibilit, oltre ai consueti
appunti, di eventuale registrazione delle lezioni per esclusivo uso
interno. Agli esami possibile portare o consultare schemi pre-
parati dallallievo. ritenuta importante la partecipazione attiva
alle lezioni.

Bibliografia
S. LEONE, Bioetica e teologia morale, Palermo 2013, verranno stu-
diate le pagine segnalate dal docente. Letture consigliate per lap-
profondimento: S. LEONE, Nuovo Manuale di Bioetica, Roma 2007;
E. SGRECCIA, Manuale di Bioetica, Milano 20075, voll. 2.

ISSP01 - Catechetica (prof. G. ALCAMO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

340
Obiettivi
Il corso si prefigge, nella logica del servizio alla parola di Dio, di
aiutare gli studenti a focalizzare gli elementi dellannuncio eccle-
siale del Vangelo, in modo sistematico e graduale, in funzione del-
la comprensione dellimportante azione educativa e pastorale della
Chiesa. Inoltre, vuole mostrare differenze e punti di incontro con
lInsegnamento della Religione Cattolica nelle scuole statali di og-
ni ordine e grado, escluse le universit.

ISSR
Contenuti
Ad una introduzione che permetta di cogliere il significato del ter-
mine Catechesi, fa seguito la presentazione dellimpianto cate-
chistico della Chiesa italiana: dal Rinnovamento della catechesi
alla lettera ai cercatori di Dio. Infine, si pone lattenzione sul me-
todo nella catechesi e sul ruolo complementare allInsegnamento
della Religione per educare alla vita cristiana.

Metodo
La lezione frontale viene condotta secondo il modulo storico-sis-
tematico teso a rileggere lo sviluppo dellazione catechetica dentro
il contesto della Chiesa italiana. La valutazione degli alunni verr
realizzata con un esame finale che verifica la conoscenza del per-
corso catechistico postconciliare e lassimilazione dei contenuti.

Bibliografia
Oltre ai Documenti del Magistero e ai testi del Catechismo per la
vita cristiana della CEI, si indica come testo base: G. ALCAMO, La
Catechesi in Sicilia. Tra il Concilio Vaticano II e il giubileo del 2000,
Messina-Torino 2006. Inoltre, si consiglia la conoscenza dei se-
guenti manuali: E. ALBERICH, La catechesi oggi. Manuale di cateche-
tica fondamentale, Torino 2001; Istituto di Catechetica (a cura di),
Andate e insegnate. Manuale di Catechetica, Torino 2002; L. MEDDI,
Catechesi. Proposta e formazione della vita cristiana, Padova 2004;
R. REzzAGHI, Il sapere della fede. Catechesi e nuova evangelizzazione,
Bologna 2012; G. zUCCARI, Linsegnamento della religione cattolica.
Manuale per la formazione degli IdR, Torino 2003.

341
ISSU101 - Fenomeni religiosi contemporanei (prof. T. DI FIO-
RE)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di raggiungere i seguenti obbiettivi: 1. Cono-
scere il vasto fenomeno della nuova religiosit contemporanea,
meglio definita come Movimenti Religiosi Alternativi ( e/o Nuovi
Movimenti Religiosi) e/o stte con lausilio delle scienze umane;
2. Presentare la riflessione del Magistero della Chiesa sul feno-
meno nelle sue linee portanti per una corretta lettura teologica e
pastorale; 3. Acquisire una corretta comprensione del linguaggio
proprio della teologia sul fenomeno; 4. Esaminare i rapporti di
contrapposizione e/o vicinanza con la dottrina cristiana.

Contenuti
Il corso suddiviso in 2 parti, rispettivamente: la prima affronta
le questioni generali sul fenomeno inteso globalmente, mentre la
seconda parte entra nel merito delle singole questioni attraverso
unanalisi teologico sistematica. La prima parte dedicata alle que-
stioni generali volta allacquisizione di un corretto linguaggio
teologico ed una corretta metodologia di lavoro e ricerca sul feno-
meno cos sviluppata: 1. Classificazione e terminologia; 2. Tecni-
che di reclutamento e sostegno pastorale al fuoriuscito; 3. Rifles-
sioni magisteriali e approcci pastorali al fenomeno. La seconda
parte in continuit con la prima entra nello specifico dei vari fe-
nomeni analizzandoli sotto il profilo dottrinale alla luce delle re-
centi acquisizioni e riflessioni teologiche. La seconda parte cos
suddivisa: 1. Satanismo, magia e demonologia; 2. Movimenti di
matrice cristiana; 3. Movimenti gnostico-esoterici; 4. Fenomeni
di matrice orientale; 5. Il fenomeno delle rivelazioni private; 6.
Movimenti del potenziale umano; 7. Proposta sistematica per un
approccio al fenomeno.

342
Metodo
Metodologie didattiche e attivit di apprendimento previste. La ri-
flessione viene condotta attraverso lezioni frontali e con supporto
di tecnologie informatiche atte a rendere pi immediata lacqui-
sizione dei contenuti trattati. Il corso si completa con una prova
finale, in forma di colloquio su di un tema approfondito dallo stu-
dente e su domande poste dal docente relative ai contenuti del
corso. Sono da considerarsi importati ai fini della valutazione fi-
nale che avverr in forma di colloquio orale, la partecipazione at-

ISSR
tiva alle lezioni e alle discussioni, nonch la puntualit.

Bibliografia
A. CONTRI, Patologia del sacro. La proliferazione delle sette nel mon-
do contemporaneo, Rimini 2007; T. DI FIORE, Massoneria e Chiesa
Cattolica. Dallincompatibilit alla condizioni per un confronto, Pa-
lermo 2013, pp. 31-120, 182-188; ID., Magia e satanismo, la deriva
della societ contemporanea, Palermo 2014; M. DI TORA, Cristia-
nesimo e religiosi, Napoli 2008, pp. 293-320; A. SUH, Le rivelazio-
ni private nella vita della Chiesa, Bologna 2000, pp. 29-56, 253-
282. Oltre ai documenti del magistero che saranno citati durante
il corso.

ISSU104 - Pedagogia generale (prof.ssa M.W. GIARRIzzO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende presentare la pedagogia come disciplina che con-
templa, nella prospettiva di un organico sistema di saperi, la rela-
zione istruzione - educazione - formazione nellintero arco della
vita umana. Si propone di promuovere nello studente conoscenze
e competenze in ordine ai principi teorici e alla dimensione pras-
sica su cui essa si fonda. Per tale ragione vengono presi in consi-
derazione approcci pedagogici diversificati, proponendo le coor-

343
dinate per la costituzione di modelli di intervento educativo frui-
bili nella pratica educativa immediata.

Contenuti
Il corso articola i propri contenuti in tre parti: 1. Identit della
Pedagogia; 2. Dimensione ecologica dello sviluppo e della cono-
scenza; 3. Istituzioni educative. La prima parte traccia il percor-
so che ha portato la Pedagogia a definire la propria specificit
epistemologica, prendendo in considerazione linfluenza del
modello empirista e neopositivista, i contributi del dibattito fi-
losofico degli anni 70 sulla razionalit e lapporto derivato dal
paradigma della complessit; si sofferma, inoltre, sullassetto
epistemologico mediante esplicitazione delloggetto di studio,
dei metodi di ricerca e dei principali approcci della Pedagogia.
La seconda parte costituisce un momento dedicato alla riflessio-
ne sui rapporti che legano il discorso pedagogico agli altri saperi
che concernono lindividuo: viene trattato il tema dello sviluppo,
dallinfanzia alla vecchiaia, in funzione della relazione soggetto
- societ - cultura. La terza parte si occupa dellanalisi del siste-
ma formativo, alla luce dei cambiamenti della societ odierna,
e del ruolo delle agenzie educative, nellottica dellagire pedago-
gico.

Metodo
Le lezioni frontali faranno da sfondo alla riflessione sui processi
formativi, volta allanalisi dei fini e dei mezzi del sistema istruzio-
ne - educazione - formazione e alla progettazione educativa, con-
dotta attraverso la duplice dimensione critico-analitica e critico-
trasformativa propria della Pedagogia. Oltre alla partecipazione
attiva durante lintero percorso, agli studenti si richiede, a met
semestre, la lettura, lesposizione orale e la discussione in classe
dei capitoli segnalati concernenti la pratica educativa e di soste-
nere una prova finale sui contenuti del corso nella sessione ordi-
naria degli esami.

344
Bibliografia
F. FRABBONI - F. PINTO MINERVA, Introduzione alla pedagogia gene-
rale, Roma-Bari, 2012; D. GRzADzIEL - M. PELLEREy, Educare. Per
una pedagogia intesa come scienza pratico-progettuale, Roma 2011.

ISSU105 - Psicologia della religione (Prof. N. DELLAGLI)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

ISSR
Obiettivi
Si vogliono trasmettere alcuni elementi basilari riguardanti lo stu-
dio dellatteggiamento religioso dal punto di vista psicologico. Ci
al fine di conseguire lo scopo seguente: aiutare gli allievi a svilup-
pare chiavi di lettura utili per osservare la condotta religiosa in re-
lazione ai dinamismi relazionali, evolutivi e psicocorporei propri
degli esseri umani.

Contenuti
Si chiarir cosa pu significare un approccio psicologico allatteg-
giamento religioso. 1. Orizzonte epistemologico della psicologia
della religione. 2. Contributi di diversi autori per uno studio psi-
cologico della religiosit. 3. Adultit psichica e adultit nella fede.
4. Religione, cura di s, ricerca del bene e del benessere. 5. Il fon-
damentalismo. 6. Bisogni psicologi e morale religiosa. 6. Valenza
terapeutica di alcune tradizioni ebraico-cristiane. 7. Accompagna-
mento terapeutico, accompagnamento formativo ed accompagna-
mento spirituale.

Metodo
Le lezioni frontali del professore saranno accompagnate da di-
scussioni critiche degli allievi in piccoli gruppi (con relative do-
mande da riportare), onde favorire lassimilazione personale degli
argomenti trattati. A fine corso previsto un esame scritto di ve-
rifica.

345
Bibliografia
E. FIzzOTTI, Introduzione alla psicologia della religione, Milano 2008
(capp. 1, 2); N. DELLAGLI, Parola, Eucaristia e guarigione, Bologna
2004; E. BOSETTI - N. DELLAGLI, Un Dio che prima sposa e poi fi-
danza. Il cantico, leros e la vita, Assisi, 2015.

ISSU102 - Storia delle religioni (prof. G. BELLIA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso vuole offrire una guida essenziale allo studio interdisci-
plinare delle religioni considerate sotto il duplice aspetto storico
e fenomenologico. In particolare intende prospettare una chiave
interpretativa comparata e unitaria delle religioni dellEstremo
Oriente per avere una conoscenza critica e rispettosa delle espe-
rienze religiose dei popoli considerati nel loro specifico contesto
socio-culturale. Il corso vuole anche favorire il dialogo concreto
che le confessioni cristiane possono intrattenere con osservanze
e tradizioni religiose che limponente fenomeno migratorio rende
quanto mai attuale nel nostro tempo.

Contenuti
Il corso si articola in due parti di diversa estensione: nella prima
si studia criticamente il fatto religioso come esperienza colta nella
sua valenza antropologica universale di evento pre-logico e pre-
razionale presente in tutte le culture; nella seconda parte, pi este-
sa, si affronta lo studio sincronico e diacronico delle grandi reli-
gioni dellEstremo Oriente. Le religioni, nella prima parte, saran-
no studiate nellottica propria delle discipline che hanno affrontato
criticamente lesperienza religiosa presentando, brevemente, lap-
proccio fenomenologico, filosofico, sociologico e psicologico. In
un secondo tempo, preferendo la metodologia storico-fenomeno-
logica, si studieranno le principali religioni dellAsia meridionale

346
e orientale: induismo, buddismo, sikhismo, taoismo, confuciane-
simo e shintoismo.

Metodo
Le lezioni, che saranno condotte con il tradizionale metodo fron-
tale, si avvarranno anche di filmati, di confronti e di ricerche spe-
cifiche che permettano di approdare alla comprensione delle for-
me culturali generalizzate (testi fondanti, credenze, riti, tradizioni,
osservanze e istituzioni), cos come sono determinate dai diversi

ISSR
contesti spazio-temporali. Si dar la possibilit di integrare laspet-
to strutturale con la conoscenza documentata di lontani universi
religiosi, quanto mai ricchi e complessi. Si richiede pertanto una
puntuale frequenza alle lezioni, attiva e critica, che faciliter e pre-
parer lesame finale, condotto in forma dialogica su un tema scel-
to dallo studente e sui vari argomenti del corso con domande po-
ste dal docente.

Bibliografia
G. Filoramo (a cura di), Storia delle religioni, vol. IV. Religioni del-
lIndia e dellEstremo Oriente, Roma-Bari 1996; ID., Che cos la re-
ligione. Temi, metodi, problemi, Torino 2004; G. SFAMENI GASPARRO,
Introduzione alla storia delle religioni, Roma-Bari 2011; F. Lenoir E
y. Tardan-MASQUELIER (a cura di), La Religione, vol. III. La storia -
India. Estremo Oriente. Religioni indigene, Torino 2001. Testi di ap-
profondimento consigliati: S. Piano (a cura di), Le grandi religioni
dellAsia. Orizzonti per il dialogo, Milano 2010; G. Lorizio (a cura
di), Religione e religioni. Metodologie e prospettive ermeneutiche, Pa-
dova 1998; G.R. FRANCI, Linduismo, Bologna 2005: ID., Il buddi-
smo, Bologna 2004; A. ANDREINI - M. SCARPARI, Il daoismo, Bolo-
gna 2007; T. LIPPIELLO, Il confucianesimo, Bologna 2009.

ISSI103 - Seminario di metodologia della didattica e multime-


dialit (prof. F. MOGAVERO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

347
Obiettivi
Il seminario si prefigge di fornire gli strumenti basilari relativi
alla formazione nel settore delle comunicazioni dei futuri educa-
tori ed operatori pastorali. Si preoccuper di approfondire special-
mente gli elementi portanti della comunicazione religiosa e della
comunicazione di gruppo. Il corso cercher di far cogliere agli al-
lievi anche con esercitazioni pratiche le differenze tra la Radio, la
TV, la Stampa ed Internet come canali di informazione di attuali-
t. Al termine del seminario, gli allievi dovrebbero aver conseguito
la conoscenza delle possibili linee di comportamento per un uso
critico dei mass media, sia come emittenti che come destinatari,
con particolare riferimento alle nuove tecnologie della comunica-
zione.

Contenuti
Il seminario parte da unintroduzione generale sul ruolo dei mass
media e i loro effetti nel contesto sociale odierno. Agli allievi ver-
ranno forniti gli strumenti per la redazione di notizie secondo i
canoni dell informazione pura e per la stesura di articoli di cro-
naca, commenti di attualit, interviste, recensioni, schede di ana-
lisi di film da utilizzare per cineforum . Particolare attenzione sar
prestata al mondo della Rete e alle dinamiche relative ai moduli
comunicativi di Internet. Lultima parte del seminario analizzer
la figura del leader e le dinamiche comunicative dei gruppi. In
particolare i contenuti del seminario riguarderanno: 1. Il carattere
sociale dellesperienza mediale. Attaccamento e dipendenza. 2.
Consumo dei media in base a genere, et, sesso, status sociale,
atteggiamento conservatore - atteggiamento ribelle. Le attivit
dei ragazzi italiani online. Limportanza del contesto familiare e
scolastico. Il pubblico della programmazione religiosa. 3. Rappor-
to emittente/pubblico. Risposte e feedback. 4. Le mediazioni dei
mass media: la musica per i giovani. Le soap opera per gruppi di
donne. 5. La struttura narrativa dei mass media: come disegnare
un racconto o una parabola per coinvolgere laudience. 6. Come
si legge un quotidiano. Spazi di informazione e spazi di opinione.

348
La prima pagina di un quotidiano. Titolazione e testo. Vocabolario
della titolazione giornalistica. 7. La redazione della notizia. Il lead
e linformazione pura. Articolo di cronaca. Intervista. Editoriale.
Commento giornalistico sullattualit: esplicativo, giudicativo e
propositivo. Le condizioni redazionali formali del commento gior-
nalistico. 8. Fonti informative: definizione e classe. Le agenzie e
il loro funzionamento. 9. Il cineforum come luogo di dialogo tra
fede e cultura. Visione ed analisi di qualche produzione cinema-
tografica. Ideazione, organizzazione e programmazione di un ci-

ISSR
neforum. 10. Analisi della presenza religiosa nel Web. Classifica-
zione dei siti Web religiosi. 11. Condizioni fondamentali per essere
animatori-educatori. Analisi delle diverse tipologie di leader. Il lea-
der e lempatia. Il leader e il gruppo. Il leader e la comunicazione
col singolo. Il conflitto nel gruppo: vantaggi e svantaggi, le cause,
tipi di conflitto, come evitare il conflitto negativo. Il gruppo soli-
dale e le sue caratteristiche.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali del profes-
sore aperte allinterazione degli allievi. Le pratiche di seminario
si baseranno su letture teoriche preparatorie ed interventi espli-
cativi sul giornalismo e i suoi generi. Gli studenti saranno invitati
a produrre varie esercitazioni e commenti propri che saranno vi-
sionati e corretti durante lo svolgimento delle lezioni. Verranno
fornite indicazioni per lapprofondimento bibliografico di temi
specifici. Visioni di video e film seguiti dalla produzione, da parte
degli allievi, di schede di lettura di analisi e critica. Oltre alla par-
tecipazione attiva e puntuale alle lezioni, allo studente sar richie-
sto la produzione di lavori scritti, relative alle pratiche di semina-
rio, da inviare via email al docente entro la fine del mese di mag-
gio e che contribuiranno a definire la valutazione finale.

Bibliografia
R. CARMAGNANI - M. DANIELI, Leaders nel servizio. Appunti per la
formazione degli animatori dei gruppi ecclesiali, Roma 2000; J.

349
LyNCH, Il profumo dei limoni. Tecnologia e rapporti umani nellera di
Facebook, Torino 2012; D. MCQUAIL, Sociologia dei media, Bologna
2000; G. RIOTTA, Il Web ci rende liberi? Politica e vita quotidiana
nel mondo digitale, Torino 2013.

ISST101 - Seminario di progettazione teologica (prof. V. CUF-


FARO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il seminario di progettazione teologica si propone di guidare lo
studente verso lelaborazione di una voce di un dizionario biblico,
teologico o biografico, che lo studente stesso sceglier tra il ven-
taglio di possibilit proposte dal docente nella fase preparatoria
del lavoro. Una voce di dizionario differisce da qualunque altro
elaborato scientifico su un punto essenziale: qualunque contribu-
to costituisce lopera di uno studioso, mentre la stesura di una voce
unopera da fornire allo studioso. Un contributo scientifico pu
essere parziale, ma una voce di dizionario deve essere completa
nel suo genere. Tenuto conto dellindole di un tale lavoro, lo stu-
dente potr esercitarsi nellaggiornamento delle bibliografie, nella
ricostruzione dello stato presente della ricerca, nonch nella ste-
sura originale della voce in questione. Un tal genere di lavoro im-
plica, inoltre, una capacit di sintesi e, al tempo stesso, di com-
pletezza, di cui lo studente dovr dare prova, in modo tale che la
presentazione della voce sia insieme sintetica ma non priva di
aspetti sostanziali.

Contenuti
Il lavoro seminariale consister nella scelta libera di una voce,
o una sezione di essa, tra alcuni dizionari biblici, teologici o bio-
grafici, dintesa col docente. Le aree possibili sono quelle dei di-
zionari in uso nel lavoro di ricerca: teologia biblica, dommatica,

350
morale, liturgia, spiritualit, mariologia, pastorale, o il diziona-
rio enciclopedico dei pensatori. Lo studente sceglier di redige-
re una voce come se dovesse inserirla in uno specifico diziona-
rio, tenendo conto del fatto che una medesima voce pu com-
parire in pi dizionari, assumendo, per, in ciascuno di essi,
aspetti e tonalit differenti, in ragione della natura del diziona-
rio medesimo in cui deve essere pubblicata. Sotto questo profi-
lo, lo studente curer con molta attenzione la coerenza tra lo
sviluppo della voce scelta, ovvero la sua specifica angolatura, e

ISSR
la natura del dizionario, che fa da sfondo alla sua redazione. La
stesura della voce dovr poi svolgersi nel quadro dello stato at-
tuale della ricerca, con una bibliografia quanto pi aggiornata
possibile.

Metodo
Sul piano metodologico, il lavoro si svolger complessivamente
in tre tappe: nella prima, saranno presentati i vari dizionari teo-
logici con la loro peculiare specificit. Verranno precisati: il cri-
terio di scelta della voce, il modo di comporre la voce scelta, luso
metodologico delle citazioni e la modalit di composizione della
bibliografia. In una seconda tappa, in intesa col docente, gli stu-
denti sceglieranno ciascuno la voce da trattare, se da soli o in
gruppo, e in quale dizionario, dal momento che la natura del di-
zionario determina poi langolatura specifica da cui va trattata la
voce. Dopo avere fatto una verifica bibliografica sui relativi di-
zionari, ciascuno inizier la redazione del lavoro seminariale,
aggiornando la bibliografia. Secondo lampiezza della voce, gli
studenti potranno scegliere di lavorare in gruppo, sviluppando
ciascuno un aspetto specifico della voce scelta. In tal modo, una
voce pu essere suddivisa in pi nuclei tematici. Le voci di mi-
nore entit possono essere trattate, invece, da un solo studente.
La terza tappa consiste nella presentazione dei contributi e nella
discussione in aula. La valutazione comunque data al singolo
studente, anche quando si tratta di un lavoro di gruppo.

351
Bibliografia
La bibliografia di questo lavoro seminariale, in vista della elabo-
razione della voce, si basa innanzitutto su quella riportata dalle
voci dei dizionari pi recenti, secondo la scelta di ciascuno stu-
dente. Successivamente, i repertori bibliografici e le bibliografie
riportate dalle monografie inerenti possono opportunamente
completare laggiornamento della bibliografia della voce scelta.

ISSU103 - Teologia e cultura islamica (prof. M. DI TORA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Per diverse ragioni lislam rappresenta una sfida peculiare per il
cristianesimo e/o per le nostre societ occidentali: a. sotto il pro-
filo sociologico, per lalto numero di seguaci, per il sempre pi
massiccio fenomeno dellimmigrazione, con la connessa questio-
ne dellintegrazione (apprendimento della lingua, storia, cultura
e valori della Costituzione); b. sotto il profilo giuridico, per la nota
acquisizione della distinzione tra migranti economici e rifugiati,
per le diverse anime delle sigle islamiche che pone la questione
della loro effettiva rappresentanza, tanto che la loro competizione
non ha ancora permesso di raggiungere unIntesa con lo Stato
italiano; per linfluenza crescente di gruppi salafiti che si propon-
gono di islamizzare la societ, piuttosto che modernizzare lislam
con la formazione di un islam europeo; c. sotto il profilo religio-
so, perch non si autocomprende solo come religione islamica,
bens come trinomio di religione, cultura e Stato; inoltre, esso si
presenta cronologicamente dopo il cristianesimo e in linea di
continuit con esso, ma anche con la pretesa di consegnare la ri-
velazione ultima e definitiva allumanit, la quale corregge e su-
pera gli errori del cristianesimo. Lobiettivo del corso rispondere
a queste sfide ed offrire unanalisi globale e unitaria dellislam
come religione, come sistema socio-politico (religione di legge),

352
come sapienza (filosofia islamica) e spiritualit (sufismo), indi-
viduando e valorizzando quei fattori che possano contribuire a
favorire il dialogo e la conoscenza, nel rispetto delle rispettive
identit.

Contenuti
Il corso viene distribuito secondo quattro sezioni. Una parte storica
si dedicher allambiente socio-religioso della penisola arabica
preislamica, alla figura e alla predicazione di Muhammad, alla pri-

ISSR
mitiva comunit islamica guidata dai primi quattro califfi ben di-
retti. Saranno offerti elementi di grammatica araba. Nella seconda
parte si affronter il tema dello sviluppo delle fonti della dottrina
(il Corano, la Sunna del Profeta Muhammad, il consenso della co-
munit e il ragionamento analogico) e dei fattori che hanno de-
terminato lelaborazione dellortodossia sunnita nel suo cammino
formativo (secoli VII-Ix), passando per lesperienza del sufismo.
Nella terza parte gli studenti saranno introdotti ad una panoramica
sugli aspetti pi rilevanti dellislm contemporaneo (wahhabismo,
salafismo, modernismo, radicalismo, primavere arabe e Isis). Par-
ticolare attenzione sar dedicata alle origini dottrinali e sociologi-
che della rilettura contemporanea della categoria di jihd. Infine,
nella quarta parte, saranno illustrati gli elementi di affinit e di
differenziazione tra la tradizione islamica ed il cristianesimo, so-
prattutto per quel che riguarda la figura di Ges, cos da eviden-
ziare la specificit della rivelazione cristiana e la sua valenza sal-
vifica.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali secondo
unarticolazione storica e sistematica. Oltre a una partecipazione
attiva alle lezioni e nella discussione, allo studente richiesto di
approfondire il tema della cristologia coranica, col materiale bi-
bliografico fornito dal docente. Lesame, in forma di colloquio,
consister in una discussione su alcuni argomenti del program-
ma, volta ad accertare la conoscenza e la comprensione delle ma-

353
terie oggetto del corso, nonch sul contenuto dello studio mono-
grafico affidato allo studente.

Bibliografia
Testi di studio (a scelta dello studente): G. ABDEL-KARM, Islam.
Storia universale, Abbadessa, Palermo 2007; A. BAUSANI, LIslam,
Milano 1999; P. BRANCA, Introduzione allIslam, Cinisello Balsamo
1995; CENTRO FEDERICO PEIRONE, LIslm. Storia, dottrina, rapporti
con il cristianesimo, Leumann 2004; G. Filoramo (a cura di), Islam,
Roma-Bari 1999. Testi consigliati per lapprofondimento: S.A. AL-
DEEB ABU-SAHLIEH, Il diritto islamico. Fondamenti, fonti, istituzioni,
a cura di M. Arena, Roma 2008; M. BORRMANS, Ges Cristo e i Mu-
sulmani del XX secolo. Testi coranici, catechismi, commentari, scrittori
e poeti musulmani di fronte a Ges, Cinisello Balsamo 2000; C.
Cardia - G. Dalla Torre (a cura di), Comunit islamiche in Italia.
Identit e forme giuridiche, Torino 2015; D. COOK, Storia del jihad.
Da Maometto ai nostri giorni, a cura di R. Tottoli, Torino 2007; A.
CILARDO, Il diritto islamico e il sistema giuridico italiano. Le bozze
dintesa tra la Repubblica Italiana e le associazioni islamiche italiane,
Napoli 2002; M. Crociata (a cura di), Per un discernimento cristiano
sullislam. Storia e teologia, Roma 2006; A.T. KHOURy, I fondamenti
dellIslam. Unintroduzione a partire dalla fonte: il Corano, Bologna
1999; M. INTROVIGNE, Il fondamentalismo. Dalle origini allIsis, Mi-
lano 2015; B. NAAMAN - E. SCOGNAMIGLIO, Cristiani e musulmani
in dialogo. Storia, Teologia, Spiritualit, Torino 2015; A. Pacini (a
cura di), Le religioni e la sfida del pluralismo. Alla ricerca di orizzonti
comuni, Milano 2009; G. RIzzARDI, Il linguaggio religioso dellIslm,
Milano 2004; R. ROBUSCHI, Islm e cristianesimo. Una comune fe-
de? Una comune etica? Milano 2015; C.W. TROLL, Distinguere per
chiarire. Come orientarsi nel dialogo islamo-cristiano, Brescia 2009;
ID., Domande islamiche, risposte cristiane, Brescia 2010.

ISSI104 - Teoria della scuola e legislazione scolastica (prof.ssa


F.P. PULEO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

354
Obiettivi
Al termine del corso lallievo raggiunge i seguenti traguardi di svi-
luppo delle competenze culturali e professionali relativi alla disci-
plina. Tali traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle
competenze attese: co-costruisce una teoria della scuola sulla base
degli elementi di base padroneggiati al termine del corso di peda-
gogia generale seguito al terzo anno ed capace di collocare il si-
stema scolastico italiano nellambito dei principi costituzionali,
del pluralismo istituzionale (il sistema formativo policentrico e

ISSR
integrato), nonch degli orientamenti pedagogici della pastorale
scolastica della CEI; sa orientarsi nella complessit delle diverse
posizioni culturali circa lidea delle funzioni della scuola nella so-
ciet contemporanea; sulla base dei principi fondamentali del di-
ritto costituzionale e amministrativo in grado di padroneggiare
la struttura e lidentit della scuola italiana sia globalmente che
nei suoi specifici segmenti; capace di comprendere il significato
innovativo di un atto normativo primario (leggi, decreti).

Contenuti
Per il raggiungimento delle competenze sopra descritte si propon-
gono allallievo i seguenti oggetti: Dal bisogno educativo al pro-
cesso istituente della scuola come istituzione storica; Scolariz-
zazione e descolarizzazione: il dibattito attuale; La scuola nella
Costituzione e nelle principali leggi di delega successive n. 477/73,
n. 59/97, n. 53/03: democratizzazione, autonomia, le norme ge-
nerali. Il curricolo di scuola e il Piano dellOfferta Formativa; gli
alunni con bisogni educativi speciali; la struttura attuale della
scuola dellinfanzia e dei due cicli di istruzione dopo il riordino
normativo del 2008 fino al 2013.

Metodo
Una progettazione didattica per competenze condizionata dalla
consistenza numerica degli allievi della classe, oltre che dagli altri
condizionamenti (la forte diversit nella formazione scolastica
pre-accademica). Pertanto sar favorita la costruzione di un am-

355
biente di apprendimento di tipo cooperativo ed un assetto didat-
tico seminariale che consenta, per quanto possibile, momenti di
lavoro di gruppo (i gruppi bisbiglio). Le difficolt insite nello
studio della legislazione scolastica potranno essere affievolite me-
diante il ricorso al metodo del documents study e del case analy-
sis. Lapprendimento sar facilitato dalla costruzione di una map-
pa concettuale sulla normativa primaria a partire dalla legge sul-
lautonomia scolastica. La verifica del raggiungimento dei
traguardi di sviluppo delle competenze potr essere effettuata o
mediante il consueto colloquio finale (per gli allievi dellISSR) o
mediante una sintetica descrizione critica scritta di un Piano di
Offerta Formativa di una istituzione scolastica, statale o paritaria,
a scelta dellallievo (per gli allievi del corso istituzionale). Si richie-
dono conoscenze elementari di informatica che consentano il re-
perimento dei documenti normativi in internet.

Bibliografia
G. MALIzIA - C. NANNI, Il sistema educativo italiano di istruzione e
di formazione, Roma 2010; N. BOTTANI, Requiem per la scuola? Bo-
logna 2013; V. OLIVA - V. GUL, Innovazione e sperimentazione nella
scuola tra normativa e didattica, Roma 2009.

II anno

ISSH201 - Cristianesimo e arte (prof.ssa F.P. MASSARA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il corso offre un itinerario di conoscenza e comprensione delle
linee fondamentali della Storia dellArte Cristiana, introducendo
alle articolate problematiche iconografico-iconologiche ed alle
principali questioni storico-critiche. Il percorso comprender an-
che lo sviluppo di competenze metodologiche per la lettura

356
dellopera darte, per la ricerca storico-artistica e critico-biblio-
grafica.

Contenuti
Lo studio si propone di esplorare, attraverso esempi artistici e mo-
numentali significativi, temi e percorsi dellarte cristiana, con par-
ticolare attenzione alla Sicilia ed alle relazioni con larea mediter-
ranea. Lindagine sulla nascita e levoluzione di simboli e figura-
zioni teofaniche presenter modelli e schemi di trasformazione

ISSR
artistica, sottolineando anche la connessione con le fonti bibliche
e patristiche, con la riflessione teologica e con il contesto culturale
coevo, nonch il rapporto committente/artista/destinatario finale.
Particolare attenzione verr data allaspetto comunicativo, didat-
tico/catechetico dellarte nel contesto cristiano.

Metodo
Lo studio verr guidato secondo il metodo storico-critico, acco-
standosi ai fondamentali strumenti dellindagine storico-artistica
ed iconografica, con particolare attenzione ai riferimenti alle fonti
bibliche, patristiche e del pensiero cristiano antico e moderno. So-
no previste lezioni frontali e in situ.

Bibliografia
T. Verdon (ed.), Arte e catechesi. La valorizzazione dei beni culturali
in senso cristiano, Firenze 2002, pp. 1-79; G.C. ARGAN, Storia del-
larte italiana, Firenze 1984, voll. I-IV (temi selezionati); F. BISCON-
TI, La decorazione delle catacombe romane, in F. BISCONTI - V. FIOC-
CHI NICOLAI - D. MAzzOLENI, Le catacombe cristiane di Roma, Re-
gensburg 1998, pp. 70-144; P. DE VECCHI - E. CERCHIARI, Arte nel
Tempo, Milano 2000, 3 voll. (temi selezionati); B. ROCCO, I mosaici
delle chiese normanne in Sicilia. Sguardo teologico, biblico, liturgico
in Ho Theolgos, I, 1974, nn. 2-3, pp. 173-219; 1976, nn. 11-12,
pp. 121-174; 1978, n.17, pp. 9-108; 1978, n.20, pp. 77-110; ID., La
chiesa della Martorana in Palermo, connubio secolare tra arte e litur-
gia, 1979, in Ho Theolgos 1979, n. 21, pp. 35-46. Testi di con-

357
sultazione: L. Sarullo (a cura di), Dizionario degli artisti siciliani:
Pittura, scultura, architettura, Palermo 1993; F. Bisconti (cura e
intr. di), Temi di Iconografia Paleocristiana, Pontificia Commissione
di Archeologia Sacra, Citt del Vaticano 2000. Bibliografia speci-
fica e tematica di riferimento verr fornita durante il corso.

ISSU201 - Cristianesimo e letteratura (prof. F. ROMEO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso muove dallassunto di una suggestiva eppure reale analo-
gia tra tratti e atteggiamenti del cristianesimo e vocazioni e com-
portamenti della letteratura (sintetizzabili in tre ordini di somi-
glianze: la spiccata dimensione paradossale; la predilezione per il
concreto e per lesemplificazione; la enfasi sul rituale) oltre che
dal presupposto della qualit germinativa della Bibbia rispetto alla
storia della letteratura. E il corso, sullo sfondo, rimarcher queste
affinit. Si incaricher poi, in primo piano (per cos dire), di inda-
gare il metodo e i contenuti di una serie sia di autori cristiani sia
di autori non cristiani ma le cui opere siano dedicate a temi e pro-
blemi e personaggi riconducibili al cristianesimo. Un altro com-
pito che si d (autonomo e nello stesso tempo utile a un consoli-
damento dei precedenti) quello di sensibilizzare gli allievi al con-
cetto e allesperienza della Forma: fornendo lattrezzatura
intellettuale ed estetica per apprezzare i valori dello stile e della
struttura delle opere, le virt e le risorse del linguaggio espressivo.

Contenuti
Il corso si articoler in un due fasi. Una prima fase si servir un
materiale pi frammentario (estratti da brani di romanzi, brevi
racconti, singole poesie, parti pi narrative di saggi, porzioni di
diari), per poter spaziare tra vari procedimenti tecnici e differenti
prospettive, in modo da creare familiarit con le operazioni pi

358
importanti del linguaggio letterario, e trover il tempo per trac-
ciare la ricostruzione essenziale di una possibile storia della let-
teratura cristiana; una seconda parte si installer pi stabilmente
e si immerger nellanalisi di tre libri considerati particolarmente
ragguardevoli e rappresentativi del connubio possibile tra cristia-
nesimo e letteratura, in funzione di una maggiore messa a fuoco
e anzi di una messa a punto delle nozioni e dei meccanismi os-
servati e studiati nella prima parte. Nella prima fase, si prende-
ranno in esame, attraverso la lettura in aula dei brani e delle opere

ISSR
selezionate, alcuni elementi cardine della forma letteraria, e se-
gnatamente: lincipit e lexcipit - larchitettura dei romanzi la
metafora e la similitudine lasse visivo - il ritmo e il montaggio
lingegno e la fantasia lessicale la fattualit la descrizione
il punto di vista. Nella seconda fase, ci si concentrer soprattutto
sui riferimenti biblici contenuti in due romanzi (sulla attitudine
della letteratura di camuffarli e svilupparli), e sulla vocazione me-
talinguistica (la riflessione della letteratura su se stessa) e la rap-
presentazione di un personaggio di credente, entrambi questi ul-
timi aspetti da esplorare nel terzo dei libri selezionati.

Metodo
Fulcro del corso saranno le lezioni frontali caratterizzate dalla let-
tura e dallanalisi dei brani e delle opere da parte del docente, che
si impegner a procurare le fotocopie dei testi agli allievi. Il do-
cente interpeller gli studenti in tutte le occasioni di riflessione
invitando loro a formulare plausibili ipotesi interpretative (sulla
base delle coordinate previamente fornite) e a inferire alcune con-
clusioni in merito alla forma delle opere basandosi sugli indizi
erogati durante il corso. Il docente stimoler gli allievi a condurre
i loro ragionamenti tenendo conto di criteri estetici, cos come ver-
ranno man mano illustrati e definiti, e a integrare le osservazioni
fatte in sede di presentazione e di commento dei brani con le co-
gnizioni che gli alunni stessi gi possiedono in materia teologica
e filosofica. Sar molto apprezzato ogni contributo personale, che
esprima cio una singolarit, una tenacia e una fantasia nel rap-

359
porto con il testo. prevista una sola prova finale orale, in cui si
chieder ai candidati di impiegare quellequipaggiamento esege-
tico e critico che verr somministrato nellarco delle lezioni, sfrut-
tando anche gli esiti delle conversazioni sui temi in questione ali-
mentati durante il corso dalle domande del docente. prevista la
visione di un film (probabilmente tratto da uno dei romanzi com-
mentati) la cui analisi insister su alcuni dei temi trattati ed esten-
dibili dalla forma letteraria a quella cinematografica.

Bibliografia
Si lavorer sulle fotocopie dei brani prelevati dai testi che saranno
man mano scelti e quindi non si prescrive ladozione di un ma-
nuale o di altro libro; tuttavia si consiglia lacquisto di uno tra que-
sti due romanzi: I Consolatori di M. Spark o Gilead di M. Robin-
son.

ISSU202 - Dialogo interreligioso (prof. M. NARO)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II ciclo; a.a.: 2016-17; I semestre; nu-
mero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso intende mostrare in che senso il dialogo interreligioso
pu essere un luogo teologico, a partire da cui si pu pensare
una teologia del dialogo o, anche, praticare il dialogo con perso-
ne di altre tradizioni religiose come un vero e proprio esercizio
teologico.

Contenuti
Il corso consta di cinque parti: 1. Tentativo di delineare un profilo
epistemologico del dialogo interreligioso; 2. Disamina delle risorse
teologiche del dialogo; 3. Motivazioni e forme del dialogo interreli-
gioso nel Magistero; 4. Dialogo interreligioso ed esigenze dellIRC; 5.
Una possibile meta: la disponibilit trans-dialogica. Nella prima
parte si studia il crocevia disciplinare in cui si colloca il dialogo

360
interreligioso allinterno della riflessione teologica, chiarendo
cos religione e se il cristianesimo lo sia; nondimeno si rie-
vocano le metamorfosi della teologia contemporanea e la conse-
guente valorizzazione dei cosiddetti contesti in cui la teologia
cristiana chiamata concretamente a misurarsi con le necessit
del confronto interreligioso. La seconda parte si concentra sulla
valenza dellalterit, del paradigma trinitario e della portata sog-
gettuale della verit, che simpersona in Cristo. La terza parte
passa in rassegna gli insegnamenti magisteriali. La quarta parte

ISSR
accenna alle trasformazioni socio-culturali in cui lIRC deve ca-
librare i riferimenti alle religioni. La quinta parte spiega il dia-
logo interreligioso come possibilit da perseguire necessaria-
mente.

Metodo
Il corso ha un andamento sistematico e si avvale sia delle cono-
scenze teologico-fondamentali sia delle conoscenze specificamen-
te relative alla teologia delle religioni acquisite in precedenza dagli
studenti. Oltre a una partecipazione assidua alle lezioni e allinte-
razione con le sollecitazioni del docente, allo studente richiesto
di sostenere lesame finale in forma di colloquio.

Bibliografia
M. NARO, Portarsi dentro laltro, portarsi laltro. Teologia del dialogo
interreligioso, in Id. (a cura di), Ero forestiero e mi avete ospitato.
Umanesimo e migrazioni nel Mediterraneo, Soveria Mannelli 2016,
pp. 91-136; E. SCOGNAMIGLIO, Dia-Logos. Per una teologia del dialogo
(II), Cinisello Balsamo 2012, pp. 13-68, 96-249; F. Gioia (a cura
di), Dialogo interreligioso nellinsegnamento ufficiale della Chiesa cat-
tolica dal concilio Vaticano II a Giovanni Paolo II, Citt del Vaticano
2006; M. NARO, Noi abbiamo creduto allamore. Ebraismo, cristia-
nesimo, islam: tre monoteismi? in Id. (a cura di), Il dialogo possibile,
Caltanissetta-Roma 2005, pp. 97-120; C.C. CANTA, La scuola e la
sfida del dialogo interreligioso, ib., pp. 149-175.

361
ISSI201 - Didattica e legislazione dellIRC (prof. A. CARON-
NA)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II seme-
stre; numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il corso si propone di dimostrare la legittimit di un curricolo di
religione cattolica nella scuola italiana, non soltanto dal punto di
vista normativo ma anche da quello epistemologico attraverso le
scienze delleducazione, al fine di riconoscere tale curricolo alla
luce delle finalit della scuola e dei risultati della ricerca pedago-
gica contemporanea. A tal proposito la didattica sar presentata
sia come pratica di trasmissione culturale, sia come riflessione
sui fenomeni di progettazione e attuazione dellazione educativa
della scuola, per mettere lallievo nelle condizioni di sapere collo-
care lIRC nel quadro delle finalit della scuola italiana, padroneg-
giandone gli aspetti costituzionali e legislativi.

Contenuti
Il corso sar articolato in due parti, una storica ed unaltra legisla-
tivo-didattica. Esso aiuter a tratteggiare il profilo dellinsegnante
di religione, confrontando quadri di riconoscimento e modalit
di presenza della disciplina nella scuola europea, nonch analiz-
zando le legittimazioni e la fisionomia dellinsegnamento della
religione nella scuola italiana. Nella prima parte si presenteranno
le linee storiche della scuola italiana, con particolare riferimento
allIRC, e larticolazione del sistema scolastico italiano. Si esporr
il passaggio dal Programma alla Programmazione dellattivit
didattica, e la Programmazione curricolare nei diversi ordini e
gradi scolastici in riferimento sia ai modelli che ai metodi didattici
per lIRC. Nella seconda parte del corso si entrer nello specifico
dello status del docente di RC in riferimento alla valutazione, alla
presenza dellIRC nella scuola dellautonomia, alla scelta e allor-
ganizzazione didattica di tale disciplina. Si concluder il percorso

362
con lanalisi dei titoli di qualificazione, idoneit e nomina dIntesa
nonch, dal punto di vista esperienziale, con la costruzione di una
UD per i diversi ordini e gradi scolastici secondo le Indicazioni
nazionali.

Metodo
Il corso prevede una metodologia di tipo euristico, per ricerca e
scoperta. Nello svolgimento di tutte le attivit si seguiranno i me-
todi della didattica orientativa, per promuovere il coinvolgimento

ISSR
costante dei discenti e valorizzare le loro conoscenze pregresse,
le esperienze di studio e gli interessi personali. Si alterneranno
lezioni frontali ed interattive, brainstorming, cooperative learning,
esercitazione autonoma e guidata, tutoring, problem solving. La va-
lutazione finale prevede la formulazione di un Modulo Didattico
ed un colloquio orale sui contenuti del corso.

Bibliografia
T. CARONNA - E.M. DANGELO - P. GORIzIANO, Dalla legislazione
scolastica ad una didattica innovativa. LIRC nei percorsi modulari
interdisciplinari, Pisa 2014. Testi di approfondimento consigliati:
S. CICATELLI, Conoscere la scuola. Ordinamento, didattica e legisla-
zione, Brescia 2004; M. GENNARO, Didattica generale, Milano
2006; N. INCAMPO, Vademecum dellInsegnante di Religione Catto-
lica, Brescia 2011; G. zUCCARI, Linsegnamento della religione cat-
tolica. Aspetti psicopedagogici e strategie metodologico-didattiche, To-
rino 2003.

ISSF201 - Filosofia della religione (prof. S. BARONE)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Lallievo conosce: 1) lo statuto della filosofia della religione; 2) i te-
mi, le problematiche e gli approcci metodologici che caratterizza-

363
no la filosofia della religione; 3) le problematiche legate allo studio
dellesperienza mistica nella filosofia della religione.

Contenuti
Si approfondir anzitutto la questione dello statuto della filosofia
della religione (storia della disciplina, distinzioni e collegamenti
con altre discipline che studiano la religione, oggetto della disci-
plina e approcci metodologici). Si svolger poi un ampio percorso
articolato in tre momenti: fenomenologico, ermeneutico e critico-
veritativo, con il fine di approfondire rispettivamente lessenza, il
valore e la verit della religione. Allinterno di questo percorso si
dar unattenzione particolare ai seguenti temi: il totalmente altro
tra trascendenza e immanenza (R. Otto); il riempimento dellatto
religioso (M. Scheler); il simbolo come unit tautegorica (L. Parey-
son); la religione come presenza (M. Buber); la persona e la reli-
gazione (x. zubiri); il sacro come condizione fondamentale del-
lesistenza umana (J.B. Lotz); fenomenologia, rivelazione e feno-
meno saturato (J.-L. Marion). Di questi autori si leggeranno alcuni
brani tratti dalle loro opere. Infine, dopo aver passato in rassegna
i principali autori che nel Novecento hanno realizzato un approccio
filosofico alla mistica, si proporr una riflessione sul rapporto filo-
sofia-mistica e sullidentit della filosofia della mistica, considerata
come un ambito particolare della filosofia della religione.

Metodo
Gli obiettivi del corso si realizzeranno attraverso le seguenti me-
todologie didattiche: lezione frontale, lettura e commento di testi,
produzione di schemi e mappe concettuali, ricerca bibliografica
su autori e temi, discussione guidata. Il raggiungimento degli
obiettivi da parte degli allievi si verificher con un esame in forma
di colloquio.

Bibliografia
Testi di studio: C. GRECO, Lesperienza religiosa, Cinisello Balsamo
2004; B. MCGINN, Approcci filosofici alla mistica, in ID., Storia della

364
mistica cristiana in Occidente, Genova 1997, vol. i, p. 396-442; S.
BARONE, Il problema del rapporto filosofia-mistica e lidentit della fi-
losofia della mistica in Aniceto Molinaro, in Aquinas, 54 (2011)
pp. 7-42; ID., La relazione di creazione tra metafisica e mistica. Mo-
linaro interprete di Eckhart, in Ho Theolgos, 32 (2014) pp. 361-
394. A questi testi si affianca una dispensa (programma, schemi,
tavole cronologiche e schede tematiche con brani di opere), che il
docente dar allinizio delle lezioni. Testi consigliati per lappro-
fondimento: A. AGUTI, Filosofia della religione, Brescia 2013; A. FA-

ISSR
BRIS, Filosofia delle religioni, Roma 2012; J. MARTN VELASCO, Il fe-
nomeno mistico, Milano 2001-2003, voll. 2; G. Colombo - M. Pao-
linelli - E. zambruno (a cura di), Filosofia e mistica, Milano 2011.

ISSI202 - Laboratorio di didattica dellI.R.C. (prof.ssa M. LO


PRESTI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; annuale; I e
II semestre; numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il laboratorio intende far acquisire delle competenze nellambito
dellutilizzo di codici comunicativi, di metodologie per la didattica,
delle tecnologie e di diversi tipi di sussidi; vuole avviare alla pro-
duzione di materiale per la didattica per contesti diversi; eviden-
ziare i nuclei tematici fondamentali per unarticolazione coerente
dei contenuti in ogni grado di scuola.

Contenuti
Il corso annuale, ha un impianto laboratoriale che parte dai se-
guenti contenuti: 1. Dai programmi dell86-87 alle Indicazioni Na-
zionali; 2. I libri di testo; 3. Programmazione e Unit di Appren-
dimento; 4. Modelli didattici; 5. Apprendere ad apprendere; 6. Me-
tacognizione; 7. Mappe concettuali; 8. Cooperative learning; 9.
Storytelling; 10. Utilizzo delle tecnologie nella didattica; 11. Le ri-
sorse nel web; 12. La Bibbia a scuola.

365
Metodo
Parallelamente allo svolgersi del tirocinio, dalla riflessione sulle
Indicazioni Nazionali si andr alla progettazione e realizzazione
di unit di apprendimento, valutando e sperimentando metodo-
logie diverse e luso delle tecnologie nellambito della didattica.
Saranno proposti esempi e casi dai quali prendere spunto per pro-
gettare. Calendario o programma del corso: durante lo svolgimen-
to del corso gli allievi saranno chiamati a cimentarsi con alcune
fasi di una programmazione, a realizzare due unit di apprendi-
mento, a ricercare e ad approntare del materiale didattico, a pre-
sentare i lavori prodotti e lesperienza nelle classi in cui svolgono
il tirocinio. Criteri organizzativi: particolare importanza data alla
partecipazione in classe ed alla produzione del materiale richiesto
durante lo svolgimento del corso.

Bibliografia
SERVIzIO NAzIONALE PER LINSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTO-
LICA, Insegnamento della religione cattolica, Brescia 2006; G. zUC-
CARI, Linsegnamento della religione cattolica. Aspetti psicopedagogici
e strategie metodologico-didattiche, Torino 2003. Altre indicazioni
per la sperimentazione delle tecnologie nella didattica saranno da-
te nel corso dellanno.

ISSU203 - Seminario: Tecniche e dinamiche dei gruppi


(prof.ssa M.W. GIARRIzzO)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il seminario intende presentare lo studio dei gruppi consideran-
done la fenomenologia contingente, al fine di proporre la cornice
teorica di riferimento della realt gruppo e, soprattutto, di favorire
nello studente la capacit di leggere, interpretare e gestire corret-
tamente la complessit e la specificit dei gruppi e di influenzarne
consapevolmente le dinamiche.

366
Contenuti
Il seminario si articola in due parti teorico-prassiche: 1. Inquadra-
mento dei gruppi; 2. Passaggio dalla classe al gruppo e dal gruppo
classe al gruppo di lavoro. La prima parte propone di delineare i
piccoli gruppi approfondendo i seguenti temi: distinzione piccoli
gruppi gruppi sociali; aspetti strutturali; rapporto individuo-
gruppo; elementi di dinamica dei gruppi. La seconda parte foca-
lizza la riflessione sul gruppo-classe inteso come gruppo di lavoro,
quale risorsa atta a favorire nello scolaro lacquisizione e lo svi-

ISSR
luppo delle competenze concernenti il sapere, il saper essere
ed il saper fare. Nel merito, si individuano i metodi di intervento
educativo e le maggiori tecniche che consentono allo studente del
seminario di sperimentarne lefficacia nellambito del proprio
gruppo classe, contestualmente alla riflessione sulle dinamiche
contingenti che possono dispiegarsi e alla relativa gestione.

Metodo
La specificit pragmatica del seminario connotata dal dialogo
continuo tra riflessione e prassi, a partire dal quale si promuove
nello studente la capacit di leggere le dinamiche gruppali e di
ipotizzare interventi che possano favorire la costruzione del grup-
po classe come gruppo di lavoro, luogo delezione per i processi
di apprendimento e di socializzazione. Sono, dunque, previste le-
zioni frontali ed esercitazioni di gruppo nellambito delle quali
allo studente si richiede: partecipazione attiva; a met percorso
del seminario, svolgimento di un esame scritto sui contenuti delle
dispense fornite dal docente, che verter sulla visione-analisi di
un film; in seguito, approfondimento, esposizione orale e discus-
sione in aula dei capitoli segnalati con relative pagine, con ricorso
alla metodologia del Cooperative Learning.

Bibliografia
G. VENzA, Dinamiche di gruppo e tecniche di gruppo nel lavoro edu-
cativo e formativo, Milano 2010.

367
ISSU204 - Sociologia della religione (prof. G. NOTARI)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Il percorso didattico proposto offre agli studenti strumenti teorici
ed empirici per lanalisi delle molteplici manifestazioni del feno-
meno religioso nella societ contemporanea. Lobiettivo del corso,
infatti, introdurre gli studenti alla comprensione dei cambia-
menti della religiosit, con unattenzione particolare al contesto
italiano.

Contenuti
Il corso tratta, nella prima parte, i principali autori e concetti della
Sociologia della religione soffermandosi sul ruolo della religione
come creatrice di reti sociali e fonte di significati e su aspetti quali:
la posizione delle istituzioni nella pratica religiosa, la crescente
secolarizzazione, lateismo, il silenzio indifferente, i movimenti
ecclesiali e religiosi, le nuove religioni. Temi trattati sono: lo stu-
dio dei principali autori e le relative teorie (le forme religiose di
Durkheim, le ricerche di Weber su religione e societ, lapproccio
macrosociologico di Parsons, la religiosit in Simmel); la secola-
rizzazione della societ e il pluralismo religioso (Berger e Luck-
mann, la religione come funzione in Luhmann, lapproccio di
Bourdieu); le manifestazioni del fenomeno religioso in Italia. La
seconda parte del corso approfondisce il concetto di analfabeti-
smo religioso soffermandosi sulle cause e le manifestazioni del
fenomeno.

Metodo
I contenuti sono trattati attraverso lezioni frontali durante le quali
stimolata la partecipazione attiva degli studenti. Nella seconda
parte del corso gli studenti applicano gli strumenti dellanalisi so-
ciologica alle indagini sulla religiosit esercitandosi in una ricer-

368
ca sul campo attraverso la somministrazione di interviste a testi-
moni privilegiati e lanalisi di queste. previsto un esame orale
alla fine del semestre con elaborazione di un dossier finale com-
posto da: a) una rilettura critica dei contenuti della disciplina; b)
le note di lettura redatte durante il corso; c) la ricerca sul campo.

Bibliografia
R. CIPRIANI, Nuovo manuale di Sociologia della Religione, Roma
2009; A. Meloni (a cura di), Rapporto sullanalfabetismo religioso in

ISSR
Italia, Bologna 2014. Lettura consigliata: R. CARTOCCI, Geografia
dellItalia cattolica, Bologna 2011. Ulteriore materiale didattico e
indicazioni bibliografiche facoltative sono fornite agli studenti nel
corso delle lezioni.

ISSU205 - Teologia delle religioni (prof. M. DI TORA)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; II semestre;
numero di crediti: 5 ECTS.

Obiettivi
Il pluralismo religioso delle nostre societ occidentali interpella
la coscienza credente, chiamata ad interrogarsi sul significato del-
le religioni diverse dal cristianesimo a partire dalla propria espe-
rienza di fede in Ges Cristo. Le questioni sollevate dalla presen-
za e dal confronto con i seguaci di altre religioni sono diverse ed
articolate; da qui scaturiscono metodi di approccio differenti. Di
tutte dovr farsi carico la teologia delle religioni, disciplina che
si costituita formalmente come scienza autonoma rispetto alla
teologia fondamentale di cui una branca, condividendone per-
ci istanze e prospettive intorno agli anni 70 del secolo scorso.
Anzitutto le religioni mettono in discussione il dato centrale della
fede cristiana su Ges Cristo quale salvatore di tutti gli uomini,
dal momento che si propongono come sistemi e vie alternative
di rivelazione e di salvezza. Questa prima istanza richiede un ap-
proccio di studio di matrice apologetico-fondamentale e comparati-

369
vistica, al fine di mostrare gli argomenti fenomenologico-razio-
nali che conducano alla fede (o la rafforzino) in Cristo ed alla spe-
cificit della fede cristiana nel quadro della storia religiosa del-
lumanit. Un secondo blocco di questioni, che ora si muovono
nel quadro della fede, non solo sollecita la teologia a ripensare i
suoi contenuti rivisitandoli (anche) in chiave comparativa (C. Gef-
fr), ma soprattutto interpella i credenti su una serie di interro-
gativi che attendono una risposta conforme al dato della rivela-
zione: il tema della natura religiosa delluomo e del cristianesimo
come religione, e nel contempo come superamento di essa; luni-
cit del mistero salvifico e rivelativo di Cristo in rapporto con le
religioni; il significato della presenza delle religioni nel disegno
salvifico di Dio; lunicit della chiesa e della sua missione salvifi-
ca; il significato della presenza e dellattivit universale dello Spi-
rito Santo che non toccano solo gli individui, ma la societ e la
storia, i popoli, le culture, le religioni (RM 28). Questa sezione
quella che pu essere considerata come la teologia generale delle
religioni. Il mondo religioso ci apre allincontro con laltro, testo
ad una maggiore conoscenza reciproca con i seguaci di altre fedi
al fine di una pi fattiva collaborazione per la promozione dei va-
lori umani e della giustizia (il dialogo interreligioso). Da qui la
necessit di una teologia speciale delle religioni che, da un lato, ac-
costi dottrine ed esperienze religiose per metterne in evidenza
analogie ma anche differenze con la rivelazione cristiana e, dal-
laltro, svolga un discernimento teologico (cf. 1 Ts 5,21) delle sin-
gole religioni teso a collocarle dentro leconomia cristiana e a
comprenderle con le categorie della fede. Il quadro che si dischiu-
de, pertanto, ci presenta una serie di obiettivi e compiti di cui
questa disciplina chiamata a farsi carico: una teologia generale
delle religioni, una speciale ed una apologetico-fondamentale; in-
fine, un confronto con lempirica prassi del dialogo interreligioso
cos da ricavare nuove sollecitazione per la riflessione credente.
Il corso si propone di affrontare queste tematiche e di offrirne
una risposta unitaria e organica.

370
Contenuti
Il contenuto del corso viene distribuito in tre sezioni: una parte
positiva, una sistematica ed una monografica Nella sezione posi-
tiva saranno trattate le seguenti tematiche: 1. lo statuto epistemo-
logico della teologia delle religioni; 2. il contesto dello spazio laico
come ambito del pluralismo religioso; 3. levoluzione storica della
disciplina, a partire dalla Scrittura, passando per i Padri e dal ma-
gistero medievale e moderno, fino al Vaticano II e al successivo
magistero della Chiesa. Alla luce degli elementi emersi, nella se-

ISSR
conda parte, sistematica, si tratteggeranno le risposte armoniche
e sistematiche ai grandi temi che sono oggetto della teologia ge-
nerale delle religioni: 1. la dimensione religiosa delluomo; 2. la
valenza salvifica e rivelativa delle religioni; 3. lo Spirito Santo e le
religioni; 4. la missione salvifica della Chiesa; 5. le religioni nel
disegno salvifico di Dio. La sezione monografica intende avviare
una riflessione di teologia speciale delle religioni, conducendo
uno studio sistematico su alcuni argomenti: 1. lorigine e la di-
mensione ragionevole della religione; 2. le rappresentazioni di
Dio nelle religioni; 3. la categoria di salvezza; 4. lo specifico del-
letica cristiana.

Metodo
La riflessione viene condotta attraverso lezioni frontali. Oltre ad
una partecipazione attiva alle lezioni e nella discussione, allo stu-
dente richiesto di approfondire tematiche di teologia apologetica
delle religioni, individuando cos elementi di continuit e di di-
scontinuit tra il cristianesimo e le diverse manifestazioni religio-
se. Lesame, in forma di colloquio, consister in una discussione
sia su alcuni argomenti del programma, volta ad accertare sia la
conoscenza e la comprensione delle materie oggetto del corso, sia
sul contenuto dello studio monografico dello studente.

Bibliografia
Documenti magisteriali: COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAzIO-
NALE, Il cristianesimo e le religioni, in Il Regno documenti, 42/3

371
(1997) pp. 75-89; CONGREGAzIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE,
Dominus Iesus, in Il Regno documenti, 45/17 (2000) pp. 529-
536; GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Redemptoris missio
(7.12.1990). Testi di studio: M. DI TORA, Il cristianesimo a con-
fronto con le grandi religioni (induismo, buddhismo e islm) e le st-
te. Le ragioni della fede cristiana (cf. 1 Pt 3,15), Napoli 2008; ID.,
La teologia delle religioni e i suoi principali nodi teologici. Conside-
razioni metodologiche e teoretiche, in Ho Theolgos, 27 (2009)
pp. 3-40; ID., La teologia delle religioni. Linee storiche e sistematiche,
Palermo 2014. Letture consigliate per lapprofondimento: A.
AMATO, Ges il Signore. Saggio di cristologia, Bologna 20087, pp.
581-612; E. CASTELLUCCI, Annunciare Cristo alle genti. La missione
dei cristiani nellorizzonte del dialogo tra le religioni, Bologna 2008;
M. Crociata (a cura di), Ges Cristo e lunicit della mediazione,
Milano 2000; Id. (a cura di), Teologia delle religioni. Bilanci e pro-
spettive, Milano 2001; Id. (a cura di), Teologia delle religioni. La
questione del metodo, Roma 2006; M. GRONCHI, Trattato su Ges
Cristo Figlio di Dio Salvatore, Brescia 2008, pp. 954-1002; M. Na-
ro (a cura di), La teologia delle religioni oltre listanza apologetica,
Roma 2013.

ISSM201 - Teologia spirituale (prof. G. ANzALONE)


Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I semestre;
numero di crediti: 3 ECTS.

Obiettivi
Il corso si prefigge di delineare lo statuto alto della vita cristiana,
nel solco della logica paolina della vita nuova nello Spirito. Nel
panorama complesso della societ globale i venti di spiritualismo
nulla hanno a che spartire con la visione fontale della teologia spi-
rituale cristiana. Lo spirituale-teologico, infatti, sgorga dal costato
squarciato del crocifisso Signore e solo nella prospettiva dello Spi-
rito del Cristo Risorto possibile declinare il vissuto esperienziale
cristiano nel solco della Chiesa.

372
Contenuti
Il corso si declina attraverso due sezioni: una diacronica e una
sincronico-analitica. La prima parte delinea una grammatica e
uno sviluppo diacronico lungo il crinale dellevoluzione della
storia della spiritualit, a partire dalla dimensione biblico-patri-
stica fino a giungere, attraverso i contributi della teologia me-
dievale e di epoca moderna, alloggi della Chiesa. La seconda
parte analizza i modelli e le figure di spiritualit pi significative
che hanno lasciato il segno nel solco della storia, fino a tratteg-

ISSR
giare una sorta di mosaico-della-spiritualit, riflesso della doxa
trinitaria.

Metodo
Il corso si sviluppa attraverso lezioni frontali che comportano lin-
terazione tra docente e studente. Nella prima parte della lezione
il docente offre un quadro di riferimento globale entro cui lo stu-
dente interverr successivamente in maniera critica, dialogica e
creativa. Oltre a una partecipazione assidua delle lezioni, allo stu-
dente richiesto di svolgere lesame finale in forma di colloquio
su domande sui contenuti del corso e su una figura di spiritualit
che gli sta particolarmente a cuore. Agli studenti richiesta una
partecipazione attiva e creativa alle lezioni, attraverso una serie di
proposte bibliografiche per lapprofondimento personale, affinch
ciascuno alla fine sia in possesso di una sua weltanschauung, cri-
ticamente ed ecclesiologicamente fondata.

Bibliografia
D. SORRENTINO, Lesperienza di Dio. Disegno di teologia spirituale,
Assisi 2007. Testi di approfondimento consigliati: K. WAAIJMAN,
La spiritualit. Forme, fondamenti, metodi, Brescia 2007; AA.VV.,
Corso fondamentale di Spiritualit, a cura dellIstituto di Spiritualit
di Mnster, Brescia 2006; S. PINCKAERS, Le fonti della morale cri-
stiana, Milano 1985; G. ANzALONE, Etica della tenerezza, San Ca-
taldo (Caltanissetta) 1998.

373
ISSI203 - Tirocinio preservizio (prof.ssa G. ISGR)
Orario di ricevimento da concordare col docente; tipo di corso: ob-
bligatorio; livello del corso: II Ciclo; a.a.: 2016-2017; I e II semestre;
numero di crediti: 6 ECTS.

Obiettivi
Lattivit di tirocinio consente al futuro docente di religione catto-
lica di seguire un itinerario professionalizzante. Linsegnamento
una professione complessa che mette in campo azioni multiple,
pertanto lo studente deve: 1. Acquisire consapevolezza del profilo
professionale del docente di Religione Cattolica. 2. Imparare a pro-
gettare, condurre e valutare un itinerario didattico in accordo con
il/i docente/i della scuola accogliente. Preparare perci delle si-
tuazioni educative di apprendimento: a) osservando e analizzando
la realt formativa di una classe/sezione; b) curando la parte di-
sciplinare presente nelle situazioni dapprendimento; b) sceglien-
do attivit funzionali alle competenze da far acquisire allalunno;
c) trovando in esse aspetti interdisciplinari. 3. Imparare ad agire
un metodo dinsegnamento consono ai diversi stili di apprendi-
mento adeguando la prassi didattica ai bisogni affettivi e relazio-
nali degli alunni. 4. Preparare lo scenario delle situazioni (am-
biente dapprendimento) curandone ogni aspetto: orari, organiz-
zazione degli spazi, fasi di lavoro, strumenti e metodologie
educative e didattiche. 5. Imparare ad agire momenti di
ricerca/azione attraverso la modifica delle variabili del contesto
sulla base del feedback. 6. Documentare le fasi del proprio lavoro
e trarne spunto per una riflessione in itinere e finale come strate-
gia per ottimizzare i propri interventi e per confrontarsi con i col-
leghi dellquipe.

Contenuti
Il tirocinio mette a contatto lo studente con il contesto profes-
sionale reale dellinsegnamento e dellapprendimento dellIRC,
aiutandolo ad assumerne criticamente i nodi didattici, relazio-
nali ed istituzionali. Per questo il luogo privilegiato in cui esso

374
si svolge sono le scuole che, previo accordo con la Facolt, ac-
colgono gli studenti in classe dove essi potranno, in un primo
tempo, osservare linsegnante di IRC durante lo svolgimento
della sua lezione ed agire e sperimentare, in un secondo tempo,
alcune attivit di insegnamento con gli allievi. In questo proces-
so lo studente viene seguito da un docente supervisore che lo
guida ad esplicitare i nodi problematici, a ricercarne ipotesi di
soluzione, a decifrare, ordinare e a riprogettare dati e processi
della complessa azione educativa confrontandoli con le cono-

ISSR
scenze disciplinari apprese. Losservazione della realt scolasti-
ca, la documentazione di quanto osservato e la successiva rifles-
sione alla luce dei fondamentali criteri metodologico-didattici,
costituiscono litinerario di professionalizzazione e il contenuto
fondamentale dellattivit di tirocinio. Le discipline che gli stu-
denti hanno nel piano di studi del Corso di laurea (Scienze teo-
logiche, Pedagogia, Psicologia e Didattica) saranno oggetto di
analisi durante il tirocinio come fondamento della costruzione
dellidentit professionale insieme ai DPR11/02/2010 e
20/08/2012 relativi alle Indicazioni per linsegnamento della
religione cattolica.

Metodo
Lattivit di tirocinio organizzata secondo un modello di appren-
dimento laboratoriale che si articola in progettazione e conduzio-
ne di attivit in classe, attivit metacognitiva e autoanalisi, verifica
e colloquio col supervisore su tutte le fasi del tirocinio, documen-
tazione dellesperienza attraverso la redazione del diario di bordo.
Fasi del tirocinio: 1) Attivit di tirocinio indiretto (in Facolt) pro-
pedeutico al tirocinio diretto (in classe); 2) Progettazione e con-
duzione di attivit in classe; 3) Criteri di progettazione di una si-
tuazione e analisi delle variabili; in classe: osservazione-studio del
contesto; In itinere: monitoraggio supervisore; 4) Verifica: a. in
classe-sezione (Situazione agita in classe-sezione osservata da in-
segnanti e colleghi. Riflessione: autoanalisi); b. col supervisore su
tutte le fasi del tirocinio; 5) Documentazione e colloquio indivi-

375
duale con il supervisore su tutte le fasi del tirocinio, 6) Consegna
della relazione.

Criteri organizzativi
Il tirocinio comprende 125 ore articolate in 30 ore di tirocinio in-
diretto, 90 ore di attivit diretta nelle scuole e 5 ore per la valuta-
zione finale. Figure di riferimento per il tirocinante sono: ilsuper-
visore gli studenti alle diverse classi e scuole e formalizzando il
progetto di tirocinio dei singoli studenti; b) provvedere alla for-
mazione del gruppo di studenti attraverso le attivit di tirocinio
indiretto e lesame dei materiali di documentazione prodotti dagli
studenti nelle attivit di tirocinio; c) supervisionare e valutare le
attivit del tirocinio diretto e indiretto. Il tutor daula (docente di
religione che accoglie il tirocinante) che ha il compito di orientare
gli studenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuo-
la e alle diverse attivit e pratiche in classe, di accompagnare e
monitorare linserimento in classe e la gestione diretta dei pro-
cessi di insegnamento degli studenti tirocinanti. I docenti chia-
mati a svolgere i predetti compiti sono designati dai dirigenti sco-
lastici preposti alle scuole convenzionate tra i docenti in servizio
con contratto a tempo indeterminato nelle medesime istituzioni.
I tirocinanti terranno un Diario di bordo, strumento fondamen-
tale del processo di formazione, per: 1) fissare e tenere una me-
moria delle esperienze del processo di formazione; 2) rievocare,
riesaminare e riflettere sui processi, i vissuti e le esperienze; 3) si-
stematizzare e approfondire conoscenze, considerazioni, rifles-
sioni e generalizzazioni; 4) verificare e valutare il percorso com-
piuto, eventualmente per rivedere, correggere e riprogrammare
momenti particolari. Il supervisore di tirocinio pu richiederne
qualche estratto allo scopo di monitorare le attivit svolte o che
venga consegnato unitamente alla bozza della relazione (il diario
non costituisce oggetto di valutazione). Lo studente a conclusione
del tirocinio redige un testo (relazione di tirocinio) in cui riprende
criticamente lesperienza fatta. E un elaborato originale che, oltre
allesposizione delle attivit svolte dal tirocinante, deve evidenziare

376
la capacit del medesimo di integrare le competenze acquisite nel-
lattivit svolta in classe e le conoscenze in materia psico-pedago-
gica, con le competenze acquisite nellambito della didattica di-
sciplinare e, in particolar modo, nelle attivit di laboratorio. Al ter-
mine dellanno di tirocinio si svolge lesame conclusivo che ne
costituisce parte integrante e che consiste: a) nella valutazione del-
lattivit svolta durante il tirocinio; b) nellesposizione orale di un
percorso didattico su un tema scelto dalla commissione; c) nella
discussione della relazione finale di tirocinio.

ISSR
Metodi e criteri di accertamento del profitto
Il voto verr cos definito: puntualit e presenza in aula fino alla
fine della lezione, partecipazione attiva in classe, puntualit di
consegna delle esercitazioni richieste (ad es. compilazione perio-
dica di questionari, schede metacognitive o piccoli elaborati su te-
matiche inerenti il tirocinio, simulate e cos via), alla redazione
del diario di bordo: 20% (a questi aspetti verr data particolare
importanza); attivit svolta a scuola dallo studente: 10% assegnato
dal docente accogliente; relazione finale di tirocinio: 30%; esame
finale: 40%.

Bibliografia
Testi richiesti per lo studio: G. ISGR, Il senso del tirocinio, Palermo
2006. Testi di approfondimento consigliati: PENNAC, Diario di
scuola, Milano 2008; M. RECALMATI, Lora di lezione, Torino 2014.

377
DIPARTIMENTI

Dipartimento di Studi Biblici


Dipartimento di Teologia delle religioni
Centro Mons. A. Travia per lo studio
della storia e della cultura di Sicilia
Cattedra per lArte cristiana di Sicilia - Rosario La Duca
Pubblicazioni della Facolt
DIPARTIMENTO DI STUDI BIBLICI

Il Dipartimento di Studi Biblici (DSB) stato voluto dalla Fa-


colt in risposta alla diffusa richiesta di una conoscenza appro-
fondita della Scrittura. A pi di quarantanni dal Vaticano II, que-
sta richiesta rimane uno dei tratti pi significativi della vita della
Chiesa del nostro tempo.
A quanti sono interessati ad un accostamento globale e, nello
stesso tempo, pi diretto alla Scrittura, il DSB propone un ampio
ventaglio di occasioni di studio, integrative anche dei corsi acca-
demici, che consentono una pi completa comprensione, oltre
che del testo biblico, anche delle culture, dei tempi e dei luoghi
scelti dalla Parola per la sua incarnazione. In particolare promuo-
ve corsi di aggiornamento, seminari, lezioni pubbliche, viaggi di
studio, visite archeologiche.
Attualmente il DSB cura, in maniera stabile, un viaggio di

DIPARTIMENTI
studio in Terrasanta e/o nel Vicino Oriente e un corso sulla Lectio
divina (3 crediti); e, ad anni alterni, un corso su Itinerari biblico-
archeologici (3 crediti). La partecipazione a ciascuno dei viaggi di
studio organizzati dal DSB valutata 3 crediti.
Gli iscritti al DSB compilano, con lapprovazione del Vice Pre-
side, un personale piano di studio, attingendo a quei corsi di studi
biblici che sono dati nel I Ciclo istituzionale, nel II Ciclo di spe-
cializzazione e nellIstituto Superiore di Scienze Religiose.
Quanti frequentano, nellarco di un biennio, un totale di corsi
per lammontare di 64 crediti (equivalenti ad 8/9 ore settimanali),
superando le relative prove, sono ammessi alla preparazione, sotto
la guida di un docente della Facolt, di un elaborato scritto che
permette di conseguire il Master in Studi Biblici.

381
DIPARTIMENTO DI TEOLOGIA DELLE RELIGIONI

Il Dipartimento di Teologia delle religioni stato istituito nel


1998 con convenzione tra la Facolt e i coniugi Giuseppe Di Piaz-
za e Silvana Boscarino. Attualmente diretto dal prof. p. Marcello
Di Tora.
Il Dipartimento promuove lo studio e la riflessione, specifi-
catamente teologica, sul fenomeno religioso nel mondo contem-
poraneo, in particolare sulle grandi religioni. A tal fine attiva, an-
nualmente, corsi di insegnamento allinterno dei piani di studio
sia del I Ciclo Istituzionale e del II Ciclo di specializzazione che
dellIstituto Superiore di Scienze Religiose e, inoltre, organizza
un convegno di studi su tematiche connesse con lo studio teolo-
gico delle religioni. I corsi, primariamente destinati agli studenti
ordinari della Facolt, sono aperti anche ad un pubblico pi vasto.
, perci, possibile iscriversi ad essi e frequentarli, senza obbligo
di esami, come studenti uditori.
Con questa sua struttura di ricerca e di insegnamento la Fa-
colt intende dare un contributo, sul piano della riflessione e su
quello della formazione, allanalisi, dal punto di vista cristiano,
dellesperienza religiosa nel mondo doggi.

382
CENTRO MONS. A. TRAVIA PER LO STUDIO
DELLA STORIA E DELLA CULTURA DI SICILIA
Il Centro, istituito dintesa con lArciconfraternita S. Maria
Odigitria dei Siciliani in Roma, si propone lo studio della ricca tra-
dizione culturale e specificamente cristiana, ecclesiale e teologica
della Sicilia. retto da un direttore nella persona del titolare della
cattedra di Storia del cristianesimo in Sicilia istituita, assieme al
Centro, nella Facolt. Lannuale programmazione delle attivit
affidata ad un comitato scientifico presieduto dal direttore e com-
posto da quattro membri nominati dal Gran Cancelliere per un
triennio e riconfermabili.
Attualmente fanno parte del comitato: il prof. Salvatore Vacca,
direttore, il dott. Vincenzo Giaccotto, la prof.ssa Carmelina Chiara
Canta, il prof. Massimo Naro, il prof. Vincenzo Lombino.
Oltre le attivit di insegnamento e di ricerca legate alla catte-

DIPARTIMENTI
dra di Storia del cristianesimo in Sicilia, il Centro organizza in Ro-
ma, in collaborazione con lArciconfraternita S. Maria Odigitria
dei Siciliani, seminari, convegni, corsi e conferenze. Cura inoltre
la pubblicazione di due collane di studi e di ricerche e di un pro-
prio Notiziario.
I corsi annualmente attivati nella Facolt attorno alla cattedra
di Storia del cristianesimo in Sicilia sono destinati agli studenti or-
dinari della stessa Facolt, ma possono essere frequentati da un
pubblico pi vasto. perci possibile iscriversi ad essi, senza ob-
bligo desami, come studenti uditori.

383
CATTEDRA PER LARTE CRISTIANA DI SICILIA -
ROSARIO LA DUCA

La Cattedra si propone lo studio e la ricerca nel campo del-


larte sacra con particolare attenzione a quella siciliana, per evi-
denziarne soprattutto il sostrato teologico che ne ha guidato le
realizzazioni o la loro connessione con il cristianesimo. Tale fina-
lit sar conseguita dalla Cattedra mediante: alcuni insegnamenti
sia allinterno della Facolt, sia presso altre istituzioni religiose o
civili; lorganizzazione di convegni, conferenze, ecc.; la pubblica-
zione degli studi che essa stessa promuover o da altri proposti;
la creazione di rapporti con istituzioni, organismi e studiosi che
abbiano analoghe finalit; leventuale pubblicazione del patrimo-
nio del prof. La Duca. La cattedra denominata Cattedra per lAr-
te cristiana di Sicilia - Rosario La Duca. Il patrimonio librario e
documentale del prof. La Duca, ubicato in via Reggia zecca 8, co-
stituisce il Fondo Rosario La Duca.
Per il triennio 2015-2018 fanno parte del Direttorio i profes-
sori: C. Scordato (direttore), F. Armetta, F.P. Massara (biblioteca-
rio), F. Lomanto.

384
PUBBLICAZIONI DELLA FACOLT

- Ho Theolgos. Rivista quadrimestrale. Nuova serie.


- ho theolgos - collana della Facolt Teologica di Sicilia - Citt
Nuova - Roma
- Dissertazioni. Collana.
- Studi. Collana (presso leditore Sciascia).
- Storia e cultura di Sicilia. Collana del Centro Mons. A. Tra-
via per lo studio della storia e della cultura di Sicilia (presso
leditore Sciascia).
- Cattedra per lArte cristiana di Sicilia - Rosario La Duca. Col-
lana del Centro Mons. A. Travia per lo studio della storia e del-
la cultura di Sicilia (presso leditore Sciascia).
- Semi. Collana (presso leditore Il Pozzo di Giacobbe).
- Sussidi. Collana (presso leditore Lussografica).
- Notiziario del Centro Mons. A. Travia per lo studio della

DIPARTIMENTI
storia e della cultura di Sicilia.
- Strw mata - Arazzi (Rubbettino).

385
386
CALENDARIO
E SCADENZE

Orario giornaliero delle lezioni


Calendario mensile delle lezioni e delle scadenze
Sessione speciali di esami
Orario settimanale delle lezioni

387
ORARIO GIORNALIERO DELLE LEZIONI

Le lezioni hanno il seguente orario giornaliero:


- 8.30-9.15; 9.20-10.05; 10.15-11.00; 11.05-11.50
- 15.15-16.00; 16.05-16.50; 17.00-17.45; 17.50-18.35

Le lezioni hanno il seguente svolgimento settimanale:


- per il I Ciclo: luned, marted, mercoled, gioved pomeriggio, ve-
nerd mattino;
- per il II Ciclo: marted, mercoled e gioved mattino e pomerig-
gio;
- per lIstituto Superiore di Scienze Religiose: luned, marted,
mercoled, gioved e venerd pomeriggio;
- per il Dipartimento di Studi Biblici: marted, mercoled e giove-
d.

CALENDARIO
E SCADENZE

389
CALENDARIO MENSILE DELLE LEZIONI
E DELLE SCADENZE
OTTOBRE
1 S
2 D
3 L
4 M
5 M
6 G
7 V
8 S
9 D
10 L I semestre - Inizio delle lezioni del I Ciclo e dellISSR
11 M Inizio delle lezioni del II Ciclo
12 M Lezioni - Commemorazione di S.Ecc. C. Naro nel decen-
nale della sua scomparsa
13 G Lezioni
14 V Lezioni - Presentazione del Documento della Commis-
sione luterano-cattolica
15 S
16 D
17 L Lezioni
18 M Lezioni - Inizio lezioni dei corsi propedeutici
19 M Lezioni
20 G Lezioni
21 V Lezioni
22 S
23 D
24 L Lezioni
25 M Lezioni
26 M Lezioni
27 G Lezioni
28 V Lezioni
29 S
31 L Lezioni

390
NOVEMBRE

1 M Celebrazione di tutti i santi - Vacanza


2 M Commemorazione dei defunti - Vacanza
3 G Lezioni
4 V Lezioni
5 S
6 D
7 LLezioni
8 MLezioni
9 MLezioni - Consiglio della Facolt - Inaugurazione dellan-
no accademico
10 G Lezioni
11 V Lezioni
12 S
13 D
14 L Lezioni
15 M Lezioni - Collegio dei Docenti
16 M Lezioni
17 G Lezioni -
18 V Lezioni
19 S
20 D
21 L Lezioni

CALENDARIO
E SCADENZE
22 M Lezioni - Collegio dei Docenti dellISSR
23 M Lezioni
24 G Lezioni - Fides quaerens
25 V Lezioni
26 S
27 D
28 L Lezioni
29 M Lezioni
30 M Lezioni

391
DICEMBRE

1 G Lezioni - Visita ad una Diocesi di Sicilia - Inizio richiesta


online di esami
2 V Lezioni
3 S
4 D
5 L Lezioni
6 M Lezioni
7 M Lezioni
8 G Immacolata Concezione della B.V. Maria - Vacanza
9 V Lezioni
10 S
11 D
12 L Lezioni
13 M Lezioni
14 M Lezioni
15 G Lezioni - Auguri natalizi
16 V Lezioni
17 S
18 D
19 L
20 M
21 M
22 G
23 V
24 S
25 D Natale del Signore
26 L
27 M S. Giovanni Evangelista
28 M
29 G
30 V
31 S

392
GENNAIO

1D S. Madre di Dio
2 L
3 M
4 M
5 G
6 V Epifania del Signore
7 S
8 D
9 L Lezioni
10 M Lezioni
11 M Lezioni
12 G Lezioni
13 V Lezioni - Fine richiesta online - Presentazione delle Tesi
dei Gradi accademici
14 S
15 D
16 L Lezioni
17 M Lezioni
18 M Lezioni
19 G Lezioni
20 V Lezioni
21 S

CALENDARIO
E SCADENZE
22 D
23 L
24 M Inizio Iscrizione online degli esami
25 M Fine Iscrizione online degli esami
26 G
27 V
28 S
29 D
30 L Esami
31 M Esami

393
FEBBRAIO

1 M Esami
2 G Esami
3 V Esami
4 S
5 D
6 L Esami
7 M Esami
8 M Esami
9 G Gradi Accademici
10 V Gradi Accademici
11 S
12 D
13 L Lezioni - Inizio del II semestre
14 M Lezioni
15 M Lezioni
16 G Lezioni
17 V Lezioni
18 S
19 D
20 L Lezioni
21 M Lezioni - Colloquio di Spiritualit
22 M Lezioni
23 G Lezioni
24 V Lezioni
25 S
26 D
27 L Lezioni
28 M Lezioni

394
MARZO

1 M Le ceneri - Vacanza
2 G Lezioni
3 V Lezioni
4 S
5 D
6 L Lezioni
7 M Lezioni - Collegio dei Docenti
8 M Lezioni
9 G Lezioni
10 V Lezioni - I Colloquio di Teologia Cattolica Orientale
11 S
12 D
13 L Lezioni
14 M Lezioni
15 M Lezioni
16 G Lezione
17 V Lezioni - Giornata di Catechetica
18 S
19 D
20 L Lezioni
21 M Lezioni
22 M Lezioni

CALENDARIO
E SCADENZE
23 G Lezioni - Fides quaerens
24 V Lezioni
25 S
26 D
27 L Lezioni
28 M Lezioni
29 M Lezioni
30 G Lezioni
31 V Lezioni - Convegno di Patristica

395
APRILE

1 S Convegno di Patristica
2 D
3 L Lezioni - Inizio richiesta online di esami
4 M Lezioni - Consiglio della Facolt
5 M Lezioni
6 G Lezioni - Auguri pasquali
7 V Lezioni - Convegno di studi biblici
8 S Convegno di studi biblici
9 D delle Palme
10 L
11 M
12 M
13 G
14 V
15 S
16 D di Pasqua
17 L
18 M
19 M
20 G
21 V
22 S
23 D
24 L Lezioni
25 M Vacanza
26 M Lezioni
27 G Lezioni - Colloquio filosofico
28 V Lezioni
29 S
30 D

396
MAGGIO

1 L Vacanza
2 M Lezioni
3 M Lezioni
4 G Lezioni
5 V Lezioni - Convegno di Teologia delle religioni
6 S
7 D
8 L Lezioni
9 M Lezioni -Collegio Docenti
10 M Lezioni
11 G Lezioni
12 V Lezioni -Fine richiesta online di esami - Presentazione
delle Tesi dei Gradi accademici
13 S
14 D
15 L Lezioni
16 M Lezioni - Collegio dei Docenti dellISSR
17 M Lezioni
18 G Lezioni
19 V Lezioni - Fine del II semestre
20 S
21 D

CALENDARIO
E SCADENZE
22 L
23 M Inizio Iscrizione online di esami
24 M Fine Iscrizione online di esami
25 G
26 V
27 S
28 D
29 L
30 M
31 M

397
GIUGNO

1 G Convegno su Arte e Teologia


2 V Festa della Repubblica
3 S
4 D
5 L Esami
6 M Esami
7 M Esami
8 G Esami
9 V Esami
10 S
11 D
12 L Esami
13 M Esami
14 M Esami
15 G Esami - Collegio allargato dei Docenti della Facolt
16 V Esami
17 S
18 D
19 L Esami
20 M Esami
21 M Esami
22 G Esami
23 V Esami
24 S
25 D
26 L Gradi accademici
27 M Gradi accademici
28 M Gradi accademici
29 G
30 V

398
LUGLIO

1 S Inizio richiesta online di esami


2 D
3 L
4 M
5 M
6 G
7 V
8 S
9 D
10 L
11 M
12 M
13 G
14 V
15 S S. Rosalia
16 D
17 L
18 M
19 M
20 G
21 V
22 S

CALENDARIO
E SCADENZE
23 D
24 L
25 M
26 M
27 G
28 V
29 S
30 D
31 L Consegna Dossier ISSR

399
SETTEMBRE

1 V Apertura
2 S
3 D
4 L
5 M
6 M Fine richiesta online di esami - Presentazione delle Tesi
dei Gradi accademici
7 G
8 V
9 S
10 D
11 L
12 M Inizio Iscrizione online di esami
13 M Fine Iscrizione online di esami
14 G
15 V
16 S
17 D
18 L Esami
19 M Esami
20 M Esami
21 G Esami - Prova test attitudinale scritto (8.30)
22 V Esami
23 S
24 D
25 L Esami
26 M Esami
27 M Esami
28 G Gradi accademici
29 V Gradi accademici - Prova orale test attitudinale (8.30)
30 S

400
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
1. CORSI PROPEDEUTICI ALLA TEOLOGIA

18 ottobre 2016 - 19 maggio 2017


ora MARTED
8,30 Storia della filosofia (prof. ARMETTA)
9,20 Storia della filosofia (prof. ARMETTA)
10,15 Lingua greca (prof. SCRUDATO)
11,05 Lingua greca (prof. SCRUDATO)

ora MERCOLED
8,30 Lingua greca (prof. SCRUDATO)
9,20 Lingua greca (prof. SCRUDATO)
10,15 Lingua latina (prof. SOLLENA)
11,05 Lingua latina (prof. SOLLENA)

ora GIOVED
8,30 Storia della filosofia (prof. ARMETTA)
9,20 Storia della filosofia (prof. ARMETTA)
10,15 Grammatica creativa (prof. ROMEO)
11,05 Grammatica creativa (prof. ROMEO)

ora VENERD
CALENDARIO
E SCADENZE
8,30 Lingua latina (prof. SOLLENA)
9,20 Lingua latina (prof. SOLLENA)
10,15 Introduzione al Cristianesimo (prof. ALCAMO)
11,05 Introduzione al Cristianesimo (prof. ALCAMO)

401
2. CORSO ISTITUZIONALE DI TEOLOGIA

I SEMESTRE: dal 10 ottobre 2016 al 20 gennaio 2017


ORA I ANNO II ANNO III ANNO IV ANNO V ANNO
LUNED
15.15 Patristica 1 Filosoa politica Esegesi del N.T. 1 Temi e problemi Seminario
(Cerami) (Guccione) (Pistone) (Priola) (V. Trapani)
16.05 Patristica 1 Filosoa politica Esegesi del N.T. 1 Temi e problemi Seminario
(Cerami) (Guccione) (Pistone) (Priola) (V. Trapani)
17.00 Storia della Chiesa 1 Antropologia losoca Esegesi dellA.T. 1 Antrop. teologica Morale sacramentaria
(Vacca) (Priola) (Passaro) (Siviglia) (Leone)
17.50 Storia della Chiesa 1 Antropologia losoca Esegesi dellA.T. 1 Antrop. teologica Morale sacramentaria
(Vacca) (Priola) (Passaro) (Siviglia) (Leone)
MARTED
15.15 Lingua ebraica Ecclesiologia Es. A.T. 1 / Es. N.T. 1 Diritto canonico 2 Lit. sacr. / Es. N.T. 3
(Scrudato) (La Delfa) (Passaro/Pistone) [3] (Licciardi) (Sorci/Nicolaci) [4]
16.05 Lingua ebraica Ecclesiologia Es. A.T. 1 / Es. N.T. 1 Diritto canonico 2 Lit. sacr. / Es. N.T. 3
(Scrudato) (La Delfa) (Passaro/Pistone) [3] (Licciardi) (Sorci/Nicolaci) [4]
17.00 Seminario di losoa Introduzione D.C. Pedagogia Antrop. teologica Escatologia
(Spinosa) (Murgano) (Giarrizzo) (Siviglia) (Trapani)
17.50 Seminario di losoa Introduzione D.C. Pedagogia Antrop. teologica Escatologia
(Spinosa) (Murgano) (Giarrizzo) (Siviglia) (Trapani)
MERCOLED
15.15 Introd. teol./Patristica 1 Etica losoca Celebrazione Storia della Chiesa 4 Esegesi del N.T. 3
(Naro/Cerami) [1] (Viola) (Di Pasquale) (Lomanto) (Nicolaci)
16.05 Introd. teol./Patristica 1 Etica losoca Celebrazione Storia della Chiesa 4 Esegesi del N.T. 3
(Naro/Cerami) [1] (Viola) (Di Pasquale) (Lomanto) (Nicolaci)
17.00 Conoscenza e logica Introduzione al N.T. Pedagogia Esegesi del N.T. 2 Mariologia
(Viola) (Nicolaci) (Giarrizzo) (Di Marco) (La Delfa)
17.50 Conoscenza e logica Introduzione al N.T. Pedagogia Esegesi del N.T. 2 Mariologia
(Viola) (Nicolaci) (Giarrizzo) (Di Marco) (La Delfa)
GIOVED
15.15 Filosoa della natura Introd. N.T./Introd. A.T. Filosoa della storia Teologia pastorale
(Spinosa) (Nicolaci/Versaci) [2] (Barone) (Torcivia)
16.05 Filosoa della natura Introd. N.T./Introd. A.T. Filosoa della storia Teologia pastorale
(Spinosa) (Nicolaci/Versaci) [2] (Barone) (Torcivia)
17.00 Conoscenza e logica Seminario biblico Seminario Didattica legislazione Estetica
(Viola) (Di Marco) (Di Tora) (Caronna) (Spinosa)
17.50 Conoscenza e logica Seminario biblico Seminario Didattica legislazione Estetica
(Viola) (Di Marco) (Di Tora) (Caronna) (Spinosa)
VENERD
8.30 Introduzione Teologia Introduzione allA.T. Patristica 3 Catechetica Teologia Orientale
(Naro) (Versaci) (Lombino) (Alcamo) (Cucinotta)
9.20 Introduzione Teologia Introduzione allA.T. Patristica 3 Catechetica Teologia Orientale
(Naro) (Versaci) (Lombino) (Alcamo) (Cucinotta)
10.15 Sociologia Mistero di Cristo Teologia spirituale Liturgia sacramentale
(Mogavero) (Trapani) (Lipari) (Sorci)
11.15 Sociologia Mistero di Cristo Teologia spirituale Liturgia sacramentale
(Mogavero) (Trapani) (Lipari) (Sorci)
15.15 Tirocinio preservizio
(Isrg) [5]
16.05 Tirocinio preservizio
(Isrg) [5]

[1] NARO: dal 12 ottobre al 16 novembre; CERAMI: dal 23 novembre al 18 gennaio.


[2] NICOLACI: dal 13 ottobre al 17 novembre; VERSACI: dal 24 novembre al 19 gennaio.
[3] PASSARO dall11 ottobre al 15 novembre; PISTONE: dal 22 novembre al 17 gennaio.
[4] SORCI: dall11 ottobre al 15 novembre; NICOLACI: dal 22 novembre al 17 gennaio.
[5] ISGR: 14, 21, 28 ottobre; 11, 18, 25 novembre; 2 dicembre.

402
2. CORSO ISTITUZIONALE DI TEOLOGIA

II SEMESTRE: dall13 febbraio al 19 maggio 2017


ORA I ANNO II ANNO III ANNO IV ANNO V ANNO
LUNED
15.15 Psicologia Filosoa del linguaggio Morale religiosa Dottr. Soc. Chiesa Seminario
(DellAgli) (Spinosa) (Mancuso) (Morgante) (Sansone)
16.05 Psicologia Filosoa del linguaggio Morale religiosa Dottr. Soc. Chiesa Seminario
(DellAgli) (Spinosa) (Mancuso) (Morgante) (Sansone)
17.00 Seminario Antropologia losoca Teologia losoca Bioetica Esegesi dellA.T. 3
(Cerami) (Priola) (Spinosa) (Cognato) (Passaro)
17.50 Seminario Antropologia losoca Teologia losoca Bioetica Esegesi dellA.T. 3
(Cerami) (Priola) (Spinosa) (Cognato) (Passaro)
MARTED
15.15 Lingua ebraica Ecclesiologia Cristologia Seminario Seminario/Es. dellA.T. 3
(Scrudato) (La Delfa) (Trapani) (Billeci) (Scordato/Passaro) [3]
16.05 Lingua ebraica Ecclesiologia Cristologia Seminario Seminario/Es. dellA.T. 3
(Scrudato) (La Delfa) (Trapani) (Billeci) (Scordato/Passaro) [3]
17.00 Ermen. losofoca Greco bibl./St. Chiesa 2 Diritto canonico 1 Antropolog. teologica Teologia ecumenica
(Palumbo) (Scrudato/Vacca) [1] (Talluto) (Siviglia) (Pileri Bruno)
17.50 Ermen. losofoca Greco bibl./St. Chiesa 2 Diritto canonico 1 Antropolog. teologica Teologia ecumenica
(Palumbo) (Scrudato/Vacca) [1] (Talluto) (Siviglia) (Pileri Bruno)
MERCOLED
15.15 Antrop. culturale Greco biblico Il Mistero di Dio Seminario Teologia sacramentale
(Notari) (Scrudato) (Naro) (Viola) (Scordato)
16.05 Antrop. culturale Greco biblico Il Mistero di Dio Seminario Teologia sacramentale
(Notari) (Scrudato) (Naro) (Viola) (Scordato)
17.00 Metasica Storia della Chiesa 2 Seminario Storia Chiese Sicilia Diritto canonico 3
(Viola) (Vacca) (Cerami) (Lomanto) (Murgano)
17.50 Metasica Storia della Chiesa 2 Seminario Storia Chiese Sicilia Diritto canonico 3
(Viola) (Vacca) (Cerami) (Lomanto) (Murgano)
GIOVED
15.15 Testi los. ant. e med. Teologia morale fond. Filosoa della Relig. Esegesi dellA.T. 2 Diritto canonico 3
(Allegro) (Parisi) (Barone) (Versaci) (Murgano)
16.05 Testi los. ant. e med. Teologia morale fond. Filosoa della Relig. Esegesi dellA.T. 2 Diritto canonico 3
(Allegro) (Parisi) (Barone) (Versaci) (Murgano)
17.00 Teologia fondamentale Testi di los. moderni Testi los. contemp. Didattica legislazione Teologia sacramentale
(Impellizzeri) (Barone) (Allegro) (Caronna) (Scordaro)
17.50 Teologia fondamentale Testi di los. moderni Testi los. contemp. Didattica legislazione Teologia sacramentale
(Impellizzeri) (Barone) (Allegro) (Caronna) (Scordaro)
VENERD

CALENDARIO
E SCADENZE
8.30 Metasica Introduzione alla liturgia Il mistero di Dio Es. N.T. 2 /Es. A.T. 2 Teologia Orientale
(Viola) (Sorci) (Naro) (Di Marco/Versaci) [2] (Cucinotta)
9.20 Metasica Introduzione alla liturgia Il mistero di Dio Es. N.T. 2 /Es. A.T. 2 Teologia Orientale
(Viola) (Sorci) (Naro) (Di Marco/Versaci) [2] (Cucinotta)
10.15 Teologia fondamentale Patristica 2 Storia della Chiesa 3 Morale Sociale Archeologia...
(Impellizzeri) (Lombino) (Vitale) (Lipari) (Massara)
11.05 Teologia fondamentale Patristica 2 Storia della Chiesa 3 Morale Sociale Archeologia...
(Impellizzeri) (Lombino) (Vitale) (Lipari) (Massara)
15.15 Teoria della scuola Tirocinio preservizio
(Puleo) (Isgr) [4]
16.05 Teoria della scuola Tirocinio preservizio
(Puleo) (Isgr) [4]

[1] SCRUDATO: dal 14 febbraio al 21 marzo; VACCA: dal 28 marzo al 16 maggio.


[2] DI MARCO: dal 17 febbraio al 24 marzo; VERSACI: dal 31 marzo al 19 maggio.
[3] SCORDATO: dal 14 febbraio al 21 marzo; PASSARO: dal 28 marzo al 16 maggio.
[4] ISGR: 17, 24 febbraio; 3, 10, 17, 24 marzo.

403
3. II CICLO PER LA LICENZA IN TEOLOGIA
A. Sezione di Ecclesiologia
I SEMESTRE: dall11 ottobre 2016 al 19 gennaio 2017
ORA MARTED MERCOLED GIOVED
8.30 STABILE
9.20 STABILE
10.15 LA DELFA TRAPANI
11.05 LA DELFA TRAPANI
15.15 IMPELLIZZERI CUCINOTTA
16.05 IMPELLIZZERI CUCINOTTA
17.00 SCORDATO LOMBINO
17.50 SCORDATO LOMBINO

[1] MILITELLO: dal 17 novembre 2015 al 13 gennaio 2016;

II SEMESTRE: dal 14 febbraio al 18 maggio 2017


ORA MARTED MERCOLED GIOVED
8.30 PILERI BRUNO (Seminario) LO BELLO LEGRAND (2)
9.20 PILERI BRUNO (Seminario) LO BELLO LEGRAND (2)
10.15 MILITELLO (1) SIVIGLIA BRANCATO [3] NARO (Seminario) [4]
11.05 MILITELLO (1) SIVIGLIA BRANCATO [3] NARO (Seminario) [4]
15.15 LEGRAND (2) FERRO GAREL BRANCATO [3] NARO (Seminario) [4]
16.05 LEGRAND (2) FERRO GAREL BRANCATO [3] NARO (Seminario) [4]
17.00 SANSONE MILITELLO (1) MILITELLO (1)
17.50 SANSONE MILITELLO (1) MILITELLO (1)

[1] MILITELLO: dal 14 febbraio al 9 marzo.


[2] LEGRAND: dal 28 febbraio al 6 aprile.
[3] BRANCATO: dal 16 febbraio 23 marzo.
[4] NARO: dal 30 marzo al 18 maggio.

404
B. Sezione di Teologia biblica
I SEMESTRE : dall11 ottobre 2016 al 19 gennaio 2017
ORA MARTED MERCOLED GIOVED
8.30 PISTONE (Non andate...) BELLIA (Archeologia...) BELLIA (Dal dialogo al...)
9.20 PISTONE (Non andate...) BELLIA (Archeologia...) BELLIA (Dal dialogo al...)
10.15 PASSARO (Sem.: 1-2 Samuele...) SCRUDATO VERSACI
11.05 PASSARO (Sem.: 1-2 Samuele...) SCRUDATO VERSACI
15.15 DI MARCO RASPA (Seminario) [1]
16.05 DI MARCO RASPA (Seminario) [1]
17.00 LOMBINO
17.50 LOMBINO

[1] RASPA: il seminario inizier il 20 ottobre.

II SEMESTRE: dal 14 febbraio al 18 maggio 2017


ORA MARTED MERCOLED GIOVED
8.30 PASSARO (sem.: Israele...) PAGANINI [2] VOLGGER [4] LEGRAND [3]
9.20 PASSARO (sem.: Israele...) PAGANINI [2] VOLGGER [4] LEGRAND [3]
10.15 GUGLIELMO [1] PAGANINI [2] BELLIA (Antiochia...) PAGANINI [2] VOLGGER [4]
11.05 GUGLIELMO [1] PAGANINI [2] BELLIA (Antiochia...) PAGANINI [2] VOLGGER [4]
15.15 LEGRAND [3] PAGANINI [2] VOLGGER [4] PAGANINI [2] VOLGGER [4]
16.05 LEGRAND [3] PAGANINI [2] VOLGGER [4] PAGANINI [2] VOLGGER [4]
17.00 GUGLIELMO [1] PAGANINI [2] PISTONE (Identit dei credenti...) NICOLACI
17.50 GUGLIELMO [1] PAGANINI [2] PISTONE (Identit dei credenti...) NICOLACI

[1] GUGLIELMO: 7, 21, 28 marzo; 2, 9, 16 maggio,


[2] PAGANINI: 14, 15, 16 marzo; 4, 5, 6 aprile.
[3] LEGRAND: dal 28 febbraio al 6 aprile.

CALENDARIO
[4] VOLGGER: 29, 30 marzo; 10, 11, 17, 18 maggio.

E SCADENZE

405
C. Sezione di Teologia pastorale
I SEMESTRE: dall11 ottobre 2016 al 19 gennaio 2017

ORA MARTED MERCOLED GIOVED


8.30 LEONE VACCA
9.20 LEONE VACCA
10.15 CORSO - VARVERI (Seminario) GULLETTA [1] TORCIVIA
11.05 CORSO - VARVERI (Seminario) GULLETTA [1] TORCIVIA
15.15 GULLETTA [1] PARISI
16.05 GULLETTA [1] PARISI
17.00 LOMBINO
17.50 LOMBINO

[1] GULLETTA: dal 12 ottobre al 23 novembre.

II SEMESTRE: dal 14 febbraio al 18 maggio 2017


ORA MARTED MERCOLED GIOVED
8.30 DELLAGLI LETHL [2] LEGRAND [1] ALCAMO [1]
9.20 DELLAGLI LETHL [2] LEGRAND [1] ALCAMO [1]
10.15 SORCI LIBERTO (seminario) [3] LIBERTO (seminario) [3]
11.05 SORCI LIBERTO (seminario) [3] LIBERTO (seminario) [3]
15.15 LEGRAND [1] ALCAMO [1] LETHL [2] VIOLA
16.05 LEGRAND [1] ALCAMO [1] LETHL [2] VIOLA
17.00 LETHL [2] PFEIFFER MURGANO
17.50 LETHL [2] PFEIFFER MURGANO

[1] LEGRAND: dal 28 febbraio al 6 aprile; ALCAMO: 14, 16, 21, 23 febbraio; 27 aprile; 2, 4, 9, 11,
16, 18 maggio
[2] LETHL: 21, 22 febbraio; 14, 15 marzo; 4, 5 aprile; 9, 10 maggio.
[3] LIBERTO: dal 29 marzo al 18 maggio.

406
4. ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE
I SEMESTRE: dal 10 ottobre 2016 al 20 gennaio 2017
TRIENNIO BIENNIO
ORA I ANNO II ANNO III ANNO I ANNO II ANNO
LUNED
15.15 Storia della Chiesa 1 Cristologia Domande losoche Teol. e cult. islamica Laboratorio didattica
(Aleo) (Tavolacci) (Pitarresi) (Di Tora) (Lo Presti)
16.05 Storia della Chiesa 1 Cristologia Domande losoche Teol. e cult. islamica Laboratorio didattica
(Aleo) (Tavolacci) (Pitarresi) (Di Tora) (Lo Presti)
17.00 Sem. di metodologia Teol. morale persona Teologia e Liturgia Sem. progettazione Letteratura cristiana
(Aleo) (Cognato) (Messina) (Cuaro) (Romeo)
17.50 Sem. di metodologia Teol. morale persona Teologia e Liturgia Sem. progettazione Letteratura cristiana
(Aleo) (Cognato) (Messina) (Cuaro) (Romeo)
MARTED
15.15 Storia della Chiesa 1 Istituzione di D.C. Teol. Lit./Teol. Biblica Pedagogia Teologia spirituale
(Aleo) (Talluto) (Messina/Bellia) [3] (Giarrizzo) (Anzalone)
16.05 Storia della Chiesa 1 Istituzione di D.C. Teol. Lit./Teol. Biblica Pedagogia Teologia spirituale
(Aleo) (Talluto) (Messina/Bellia) [3] (Giarrizzo) (Anzalone)
17.00 Introd. alla teologia Liturgia fondamentale Esegesi N.T. 3 Antrop. della religione
(Impellizzeri) (V. Trapani) (Di Marco) (Priola)
17.50 Introd. alla teologia Liturgia fondamentale Esegesi N.T. 3 Antrop. della religione
(Impellizzeri) (V. Trapani) (Di Marco) (Priola)
MERCOLED
15.15 Introduzione alla SS. Ecclesiologia Teologia e scienze Pedagogia Letteratura cristiana
(Civilleri) (De Luca) (Impellizzeri) (Giarrizzo) (Romeo)
16.05 Introduzione alla SS. Ecclesiologia Teologia e scienze Pedagogia Letteratura cristiana
(Civilleri) (De Luca) (Impellizzeri) (Giarrizzo) (Romeo)
17.00 Patrologia Teol. person. /Istit. D.C. Sem. metodologia St. relig./Teol. Islam Dialogo interreligioso
(Cerami) (Cognato/Talluto) [2] (Alcamo) (Bellia/Di Tora) [4] (Naro)
17.50 Patrologia Teol. person. /Istit. D.C. Sem. metodologia St. relig./Teol. Islam Dialogo interreligioso
(Cerami) (Cognato/Talluto) [2] (Alcamo) (Bellia/Di Tora) [4] (Naro)
GIOVED
15.15 Introduzione alla SS. Liturgia fondamentale Esegesi N.T. 3 Storia delle religioni Cristianesimo e arte
(Civilleri) (V. Trapani) (Di Marco) (Bellia) (Massara)
16.05 Introduzione alla SS. Liturgia fondamentale Esegesi N.T. 3 Storia delle religioni Cristianesimo e arte
(Civilleri) (V. Trapani) (Di Marco) (Bellia) (Massara)
17.00 Storia della losoa Trinitaria Trinitaria Semin. multimediale Didattica legislazione
(Armetta) (Di Stefano) (Di Stefano) (Mogavero) (Caronna)
17.50 Storia della losoa Trinitaria Trinitaria Semin. multimediale Didattica legislazione

CALENDARIO
E SCADENZE
(Armetta) (Di Stefano) (Di Stefano) (Mogavero) (Caronna)
VENERD
15.15 Introd. SS./Storia los. Eccelsiologia Esegesi del N.T. 3 Tirocinio / Crist. arte
(Civilleri/Armetta) [1] (De Luca) (Di Marco) (Isgr/Massara) [5]
16.05 Introd. SS./Storia los. Eccelsiologia Esegesi del N.T. 3 Tirocinio / Crist. arte
(Civilleri/Armetta) [1] (De Luca) (Di Marco) (Isgr/Massara) [5]

[1] ARMETTA: dal 14 ottobre al 18 novembre; CIVILLERI: dal 25 novembre al 20 gennaio.


[2] COGNATO: dal 12 ottobre al 16 novembre; TALLUTO: dal 23 novembre al 18 gennaio.
[3] MESSINA: dall11 ottobre al 15 novembre; BELLIA: dal 24 novembre al 17 gennaio.
[4] BELLIA: dal 12 ottobre al 16 novembre; DI TORA: dal 23 novembre al 18 gennaio.
[5] ISGR: 21, 28 ottobre; 11, 18, 25 novembre; 2 dicembre; 20 gennaio: MASSARA: 4 novembre;
9, 16 dicembre; 13, 14 gennaio.

407
II SEMESTRE: dal 13 febbraio al 19 maggio 2017
TRIENNIO BIENNIO
ORA I ANNO II ANNO III ANNO I ANNO II ANNO
LUNED
15.15 Patrologia Esegesi N.T. 2 Esegesi dellA.T. 3 Bioetica Laboratorio didattica
(Cerami) (Civilleri) (Cuaro) (Leone) (Lo Presti)
16.05 Patrologia Esegesi N.T. 2 Esegesi dellA.T. 3 Bioetica Laboratorio didattica
(Cerami) (Civilleri) (Cuaro) (Leone) (Lo Presti)
17.00 Storia della Filosoa Cristologia Esegesi dellA.T. 2 Psicologia religione Teologia religioni
(Armetta) (Tavolacci) (Panzarella) (DellAgli) (Di Tora)
17.50 Storia della Filosoa Cristologia Esegesi dellA.T. 2 Psicologia religione Teologia religioni
(Armetta) (Tavolacci) (Panzarella) (DellAgli) (Di Tora)
MARTED
15.15 Teologia fondamentale Filosoa 2 Es. A.T. 3 / Es. A.T. 2 Psicologia religione Tecniche e dinamiche
(Sansone) (Spinosa) (Cuaro/Panzarella) [3] (DellAgli) (Giarrizzo)
16.05 Teologia fondamentale Filosoa 2 Es. A.T. 3 / Es. A.T. 2 Psicologia religione Tecniche e dinamiche
(Sansone) (Spinosa) (Cuaro/Panzarella) [3] (DellAgli) (Giarrizzo)
17.00 Filosoa 1 Teol. mor. relig./Es. N.T. 2 Antropol. Teologica Antr. della Religione Sociologia d. religione
(Spinosa) (Parisi/Civilleri) [2] (Lo Bello) (Priola) (Notari)
17.50 Filosoa 1 Teol. mor. relig./Es. N.T. 2 Antropol. Teologica Antr. della Religione Sociologia d. religione
(Spinosa) (Parisi/Civilleri) [2] (Lo Bello) (Priola) (Notari)
MERCOLED
15.15 Teologia fondamentale Teol. morale religiosa Antropol. Teologica Bioetica/Fenomeni Tecniche e dinamiche
(Sansone) (Parisi) (Lo Bello) (Leone/Di Fiore) [5] (Giarrizzo)
16.05 Teologia fondamentale Teol. morale religiosa Antropol. Teologica Bioetica/Fenomeni Tecniche e dinamiche
(Sansone) (Parisi) (Lo Bello) (Leone/Di Fiore) [5] (Giarrizzo)
17.00 Teol. morale fondam. Teologia biblica Sem. multimedialit Sociologia d. religione
(Parisi) (Bellia) (Mogavero) (Notari)
17.50 Teol. morale fondam. Teologia biblica Sem. multimedialit Sociologia d. religione
(Parisi) (Bellia) (Mogavero) (Notari)
GIOVED
15.15 Teo. mor. fond./Es. N.T. 1 Filosoa 2 Storia Chiesa 2 Fenomeni religiosi Filosoa della religione
(Parisi/Nicolaci) [1] (Spinosa) (Vitale) (Di Fiore) (Barone)
16.05 Teo. mor. fond./Es. N.T. 1 Filosoa 2 Storia Chiesa 2 Fenomeni religiosi Filosoa della religione
(Parisi/Nicolaci) [1] (Spinosa) (Vitale) (Di Fiore) (Barone)
17.00 Filosoa 1 Trinitaria Trinitaria Catechetica Didattica legislazione
(Spinosa) (Di Stefano) (Di Stefano) (Alcamo) (Caronna)
17.50 Filosoa 1 Trinitaria Trinitaria Catechetica Didattica legislazione
(Spinosa) (Di Stefano) (Di Stefano) (Alcamo) (Caronna)
VENERD
15.15 Esegesi del N.T. 1 Esegesi dellA.T. 1 Storia Chiesa 2 Teoria della scuola Tirocinio/Teol. Religione
(Nicolaci) (Versaci) (Vitale) [4] (Puleo) (Isgr/Di Tora) [6]
16.05 Esegesi del N.T. 1 Esegesi dellA.T. 1 Storia Chiesa 2 Teoria della scuola Tirocinio/Teol. Religione
(Nicolaci) (Versaci) (Vitale) [4] (Puleo) (Isgr/Di Tora) [6]
17.00 Esegesi dellA.T. 1
(Versaci)

[1] NICOLACI: dal 16 febbraio al 23 marzo; PARISI: dal 30 marzo al 18 maggio.


[2] PARISI: dal 14 febbraio al 21 marzo; CIVILLERI: dal 28 marzo al 16 maggio.
[3] CUFFARO: dal 14 febbraio al 21 marzo; PANZARELLA: dal 28 marzo al 16 maggio.
[4] VITALE: dal 17 febbraio al 24 marzo.
[5] LEONE: dal 15 febbraio al 22 marzo; DI FIORE: dal 29 marzo al 17 maggio.
[6] ISGR: 17, 24 febbraio, 3, 10, 17, 24 marzo; DI TORA: 31 marzo, 7, 28 aprile, 5, 12, 19 maggio.

408
CALENDARIO
E SCADENZE
410
INDIRIZZI

411
INDIRIZZI DEI DOCENTI

ALCAMO GIUSEPPE
Via G.B. Vico 25
91026 Mazara del Vallo (TP)
tel. 0923/942781
e-mail: alcamodongiuseppe@tiscali.it

ALEO FRANCESCO
Seminario arcivescovile
V.le O. da Pordenone 24
95126 Catania
tel. 095/333331
e-mail: francescoaleo@libero.it

ALLEGRO GIUSEPPE
Corso dei Mille 106
91011 Alcamo (TP)
tel. 0924/504927
e-mail: allegro.g@tin.it

ANzALONE GIUSEPPE
Via Genova 1
93017 San Cataldo (CL)
cell. 338/5213130
e-mail: dongiuseppeanzalone@alice.it

AQUINO CARLO
C.da Sperone
90010 Altavilla Milicia (PA)
tel. 091/599008
e-mail: aquino.c@gesuiti.it

ARMETTA FRANCESCO
Via Gaetano Mosca 7
90138 Palermo
tel. 091/588079
DEI DOCENTI
INDIRIZZI

e-mail: francoarmetta@tin.it

413
BARONE SALVATORE
Viale della Rinascita 4/F
93017 San Cataldo (CL)
tel. 0934/588081
e-mail: baronesal@alice.it

BELLIA GIUSEPPE
Via Umberto 64
Via Caronda 100/102
95128 Catania
tel. 095/529137
e-mail: giuseppe.presbitero@gmail.com

BILLECI SIMONE
Via Alessandro Volta 49
90040 Isola delle Femmine (PA)
cell. 320/7820665
e-mail: simone.billeci@gmail.com

BRANCATO FRANCESCO
C/da Grassurelle
95046 Palagonia (CT)
Tel. 094/7957546
e-mail: francobrancato@tiscali.it

CARONNA ANTONINO
C/da Garofalo
90047 Partinico (PA)
cell. 392/0889580
e-mail: tonycaronna@libero.it

CERAMI CALOGERO
Piazza Croce 3
90010 Campofelice di Roccella (PA)
tel. 0921/933182
e-mail: c.cerami@tiscali.it

414
CIVILLERI SAVERIO
Viale Papa Giovanni xxIII n. 2
90125 Palermo
tel. 091/446756
e-mail: civilleri@libero.it

COGNATO PIETRO
Via Fondo Tinnirello 15
90123 Palermo
tel. 091/6218282
e-mail: pietrocognato@libero.it

CUCINOTTA FILIPPO SANTI


Convento Cappuccini
Piazza Cappuccini 1
90129 Palermo
tel. 091/212117
e-mail: filipposcucinotta@libero.it

CUFFARO VINCENzO
Via Valverde 11
92019 Sciacca (AG)
cell. 348/0063247
e-mail: cuffarovincenzo@virgilio.it

DE LUCA GASPARE
Via Sirio 9
90125 Palermo
tel. 091/442401
e-mail: gaspareidr@yahoo.it

DELLAGLI SEBASTIANO
Fraternit di Nazaret
Via Montale 2
97100 Ragusa
tel. 0932/641998
DEI DOCENTI
INDIRIZZI

e-mail: nellodellagli@gmail.com

415
DI FIORE TULLIO
Corso dei Mille 751
90123 Palermo
Cell. 345/6947535
e-mail: tulliodifioregris@libero.it

DI MARCO LIBORIO
C.da Paesana
98066 Patti (ME)
cell. 339/8829505
e-mail: liriodima@hotmail.com

DI PASQUALE MARIA RITA


Via Omero 6
90011 Bagheria (PA)
tel. 091/905725
e-mail: ritadipas@gmail.com

DI STEFANO SANSALVATORE
Via Gioconda 9
94013 Leonforte (EN)
tel. 0935/902839
e-mail: dsssemy@tiscali.it

DI TORA MARCELLO
Convento S. Domenico
Via Bambinai 18
90133 Palermo
tel. 091/7746451
cell. 328/3339811
e-mail: marcelloditora@alice.it

FERRO GAREL GIUSEPPE


Via dei Quintini 275
00175 Roma
tel. 091/6171585
e-mail: ferrogarelgiuseppe@gmail.com

416
GIARRIzzO MARIANGELA W.
Via Bari, 4
94019 Valguarnera (EN)
cell. 338/1550717
e-mail: giarrizzomariangela@gmail.com

GUCCIONE EUGENIO
Via G. Mul 24
90129 Palermo
tel. 091/486475
e-mail: eugenio.guccione@unipa.it

GUGLIELMO LARA
Traversa Italia 80
80078 Pozzuoli (NA)
e-mail: lara guglielmo@yahoo.it

GULLETTA LETTERIO
Via Centone 11
98122 Messina
tel. 090/674354
e-mail: gulletta.letterio@tiscali.it

IMPELLIzzERI VITO
Seminario vescovile
Piazza della Repubblica 12
91026 Mazara del Vallo (TP)
tel. 0923/941809
e-mail: esilio@katamail.com

ISGR GIULIA
Via G. Salvioli 16
90146 Palermo
cell. 393/9411077
DEI DOCENTI
INDIRIZZI

e-mail: isgrog@yahoo.it

417
LA DELFA ROSARIO
Corso Pisani 67
90129 Palermo
tel. 091/6457953
e-mail: rino.ladelfa@gmail.com

LEGRAND HARV
E-mail: hervelegrandop@yahoo.fr

LEONE SALVINO
Via G. DAnnunzio 9
90144 Palermo
tel. 091/6259680
e-mail: salvino.leone@tiscali.it

LTHEL FRANOIS-MARIE
Teresianum
Piazza san Pancrazio 5/A
00152 Roma
tel. 06/58540283
e-mail: fmlethel@hotmail.com

LIBERTO GIUSEPPE
Via S. Luca 4
00120 Citt del Vaticano
cell. 335/7488288
e-mail: coradcor70@gmail.com

LICCIARDI GIUSEPPE
Piazza Duomo 10
90015 Cefal (PA)
cell. 347/6340737
e- mail: licctheo@libero.it

418
LIPARI ANSELMO
Abbazia Benedettina
90040 San Martino delle Scale (PA)
tel. 091/418104
e-mail: anselmolipari@libero.it

LO BELLO ROSARIO A.
Via Aristofane 8
96100 Siracusa
cell.: 329/4830614
e-mail: lord_jim@libero.it

LOMANTO FRANCESCO
Vicolo Mistretta 13
93014 Mussomeli (CL)
tel. 0934/952227
e-mail: lomafranc@libero.it

LOMBINO VINCENzO
Piazza Don Minzoni 21
92100 Agrigento
tel. 0922/20991
e-mail: lombivi@virgilio.it

LO PRESTI MARIA
Via Umberto Giordano 51
90144 Palermo
tel. 091/6822071
e-mail: marialopresti@libero.it

MANCUSO ANTONIO
Via Saline 67/3
90149 Palermo
cell. 347/7099354
DEI DOCENTI
INDIRIZZI

e-mail: mancusanto@hotmail.com

419
MASSARA FRANCESCA PAOLA
Corso Tukory 84
90134 Palermo
e-mail: francesca.massara@email.it

MESSINA DOMENICO
Villagio Presidiana, snc
90015 Cefal (PA)
tel. 0921/922288
e-mail: dondomenicomessina@gmail.com

MILITELLO CONCETTA
Viale di Villa Panphili 20/A, 13
00152 Roma
tel. 06/5894882
e-mail: cmilitello@virgilio.it

MOGAVERO FRANCO
Via A. Amedeo 9
90016 Collesano (PA)
tel. 0921/661333
e-mail: franco.mog@libero.it

MORGANTE VINCENzO
Via Principe di Villafranca 22
90141 Palermo
tel. 091/327341
e-mail: v.morgante@rai.it

MURGANO VINCENzO
Via Vulturo 25
94100 Enna
tel. 0935/22552
e-mail: vin.murg@tin.it

420
NARO MASSIMO
Via Siracusa 47
93017 San Cataldo (CL)
tel. 0934/573615
e-mail: amanuense@tin.it

NICOLACI MARIA ARMIDA


Via Terza Compagnia 35
90151 Palermo
tel. 091/450950
e-mail: maridanic@alice.it

NOTARI GIOVANNI
Via Enrico Pantano 42
95129 Catania
tel. 095/7477870
e-mail: notari.g@gesuiti.it

PAGANINI SIMONE
RWTH-Aaschen-University
Dipartimento di Teologia Biblica
tel. 00492418093553
e-mail: simone.paganini@ktrwth.aaschen.de

PALUMBO GIORGIO
Via Siracusa 34
90141 Palermo
tel. 091/6257046
e-mail: giorgio.palumbo@unipa.it

PANzARELLA SALVATORE
Via R. Dioguardi 10
90015 Cefal (PA)
INDIRIZZI DOCENTI

cell. 338/0950183
e-mail: donsalvatorepanzarell@gmail.com

421
PARISI ANTONIO
Via Manzoni 11
95041 Caltagirone (CT)
cell. 366/3821427
e-mail: aparisi@email.it

PASSARO ANGELO
Via Celso 27
93013 Mazzarino (CL)
tel. 0934/382961
e-mail: berakah1960@libero.it

PILERI BRUNO ANTONIO


Via Villafranca 14
90030 Altofonte (PA)
cell. 329/96608885
e-mail: antoninopileribruno@gmail.com

PFEIFFER HEINRICH
Piazza della Pillotta 4
00187 Roma
tel. 06/69886113
e-mail: pfeiffer@unigre.it

PISTONE ROSARIO
Convento S. Domenico
Via S. Maddalena 80
95124 Catania
tel. 095/321616
e-mail: pistos136@gmail.com

PITARRESI GASPARE
Via Liguria 25
90039 Villabate (PA)
cell. 340/2471779
e-mail: gaspare.pitarresi@virgilio.it

422
PRIOLA SALVATORE
Via Garibaldi 54
90039 Villabate (PA)
cell. 335/7595990
e-mail: salvopriola@neomedia.it

PULEO FRANCESCA
Via Giuseppe Paratore 26
Cell. 338/1129765
E-mail: f.puleo@tin.it

RASPA CARMELO
Via F. Baracca 35
95010 Torre Archirafi (CT)
tel. 095/971201
e-mail: raspacarmelo@yahoo.com

ROMEO FRANCESCO
Via Littore Ragusa 22
90144 Palermo
tel. 091/521998
e-mail: francescorom@hotmail.it

SANSONE GIUSEPPINA
Via Filippo Piazza 15
94015 Piazza Armerina (EN)
tel. 0935/680768
e-mail: pina.sansone@libero.it

SCORDATO COSIMO
Via Vesalio 1
90134 Palermo
INDIRIZZI DOCENTI

tel. 091/6517052
e-mail: cosimscordato@libero.it

423
SCRUDATO VINCENzO
Convento Cappuccini
Via Sallemi 120
93100 Caltanissetta
tel. 0934/25111
e-mail: vincenzoscrudato2@gmail.com

SIVIGLIA IGNAzIA
Piazza Pretoria 4
90133 Palermo
tel. 091/7302792
e-mail: inasiviglia@libero.it

SOLLENA ANDREA
Via Giuseppe Fava, 3
90045 Cinisi (Pa)
tel. 091/8686570
e-mail: andreasollena@gmail.com

SORCI PIETRO
Convento S. Maria di Ges
Via Salita Belvedere 2
90124 Palermo
tel. 091/445195
e-mail: pietrosorci@gmail.com

SPINOSA MARIA ANTONIETTA


Via xxV novembre 1856 n. 47
90015 Cefal (PA)
cel. 338/8342684
e-mail: spinosamariaantonietta@gmail.com

STABILE FRANCESCO MICHELE


Via S. Aldisio 7
90011 Bagheria (PA)
tel. 091/934161
e-mail: fmstabile@libero.it

424
TALLUTO VINCENzO
Piazza SS. Quaranta Martiri alla Guilla 2
90134 Palermo
cell. 331/5771160
e-mail: v.talluto@fatesi.it

TAVOLACCI GIUSEPPE
Seminario di Palermo
Via Incoronazione 7
90134 Palermo
tel. 0912511152
e-mail: giuseppe.tavolacci@gmail.com

TORCIVIA CARMELO
Via Vittorio Emanuele 32
90133 Palermo
cell. 338/4239081
e-mail: ctorcivia59@gmail.com

TRAPANI GIUSEPPE
Piazza del Parlamento 1
90134 Palermo
tel. 091/6517382
e-mail: tragius@virgilio.it

TRAPANI VALERIA
Via Montecarlo 6
90143 Palermo
e-mail: valeria.trapani@libero.it

VACCA SALVATORE
Santuario Maria SS.
90010 Gibilmanna (PA)
INDIRIZZI DOCENTI

tel. 0921/421739
e-mail: fra.salvatore@libero.it

425
VERSACI CIRINO
Santuario della Madonna
Via Mons. V. Pullano 12
98060 Tindari (ME)
tel. 0941/369003
e-mail: morehcir@email.it

VIOLA ANNA PIA


Via M. Vaccaro 13
90145 Palermo
tel. 091/228215
e-mail: viola.mail@libero.it

VITALE GIOVANNI
Via Firenze 17
90049 Terrasini (PA)
e-mail: giovannivitale83@yahoo.it

VOLGGER DAVID
Pontificia Universit Antonianum
Via Merulana 124
00185 Roma
tel. 06/70373502
e-mail: volgger@libero.it

426
INDIRIZZI DEI TUTORS

AVENI MARIA
Via M 14, 4/6
90046 Monreale (PA)
tel. 091/6403044
e-mail: mariaveni@hotmail.com

CHINNICI FRANCESCO
Via Nairobi 12
90146 Palermo
tel. 091/595735
e-mail: francochinnici@gmail.com

MALLEO MARIA
Via Saverino 34
90030 Bolognetta (PA)
cell. 329/5461993
e-mail: mariamalleo88@gmail.com

MASSARO MASSIMO
Via Claudio Monteverde 19
90145 Palermo
cell. 340/2733851
e-mail: massimo.massaro@gmail.com

POLLANI MARIANNA
Via Antonio Curreri 66
90044 Carini (PA)
cell. 3209449814
e-mail: mariannapollani@libero.it

RAGUSA FRANCESCA
Via A. Poliziano 68
90145 Palermo
tel.091/2521205
DEI TUTOR

e-mail: francesca.ragusa@tin.it
INDIRIZZI

427
ROMEO FRANCESCO
Via Littore Ragusa 22
90144 Palermo
tel. 091/521998
e-mail: francescorom@hotmail.it

STAROPOLI ANNA
Via Paolo Amato 15
90138 Palermo
cell. 347/4667141
e-mail: annastaropoli@libero.it

TOCCO CINzIA
Via A. Canaletto
90047 Partinico (Pa)
cell. 2492123954
e-mail: cinzia678@virgilio.it

zAMBITO ANNA
Via Conte di Torino 11
90030 Mezzojuso (PA)
cell. 334/8283600
e-mail: annazambito@gmail.com

428
429
INDIRIZZI
DEI TUTOR
430
INDICE

431
Presentazione del Preside 5
Notizie sulla Facolt 15
Aggregazione, Affiliazioni, Collegamenti, Convenzione 21

LISTITUZIONE

Gran Cancelliere 29
Commissione episcopale 29
Autorit Accademiche 29
Officiali 30
Autorit Collegiali 30
I. Consiglio della Facolt 30
II. Collegio dei Docenti 31
III. Consiglio di Amministrazione 31
IV. Commissione per gli Istituti affiliati 32
V. Commissione per gli Istituti Superiori
di Scienze Religiose 32
VI. Commissione per lesame degli schemi di Tesi
di Licenza 32
VII.Commissione per lesame degli schemi di Tesi
di Dottorato 32
Istituto Superiore di Scienze Religiose 33
Corpo docente della Facolt 34
I. Docenti emeriti 34
II. Docenti stabili 34
III. Docenti stabili associati dellISSR 37
IV. Docenti incaricati IT 37
V. Docenti incaricati ISSR 40
VI. Assistenti IT 41
VII. Docenti invitati 42
Corpo docente dellIstituto Superiore di Scienze Religiose 47
I. Docenti stabili associati 47
II. Docenti incaricati 47
III. Docenti invitati 47
Studenti 49
Segreteria 52

433
Biblioteca 52
Amministrazione 53
Norme per liscrizione 54
I. Immatricolazione 54
II. Iscrizione annuale 55
a) Studenti ordinari e straordinari 55
b) Uditori 55
c) Ospiti 56
III.Tasse 56
a) I Ciclo 56
b) II Ciclo 56
c) III Ciclo 56
d) ISSR 57
e) Dipartimento di Studi Biblici 57
f) Corsi propedeutici 57
g) VI Anno teologico 57
h) Uditori e Ospiti 57
i) F