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FACOLT DI FILOSOFIA

PROGRAMMA DEI CORSI E DEI SEMINARI


50101 FILOSOFIA DELLA NATURA E DELLA SCIENZA
GIANFRANCO BASTI
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi
Scopo del corso illustrare il legame sistematico fra filosofia della natura e della scienza, nelle loro relazioni
spesso problematiche con le scienze naturali e matematiche. La filosofia della natura infatti una disciplina
speciale della metafisica generale, che ha per oggetto luniverso degli enti fisici con le loro specifiche strutture,
propriet e relazioni, studiate al livello della loro ontologia fondamentale. La filosofia della scienza invece una
disciplina speciale della filosofia della conoscenza ed ha per oggetto i fondamenti logici ed epistemologici delle
scienze naturali e matematiche.
Programma
Il corso si comporr di due sezioni. Nella Prima Sezione, ci dedicheremo a illustrare la storia della scienza
moderna, a partire dalle sue radici nella scienza greca; dal recupero della nozione greca di scienza naturale
basata su una struttura matematica di dimostrazione ad opera della rivoluzione scientifica moderna di Galilei,
Descartes e Newton; fino alla crisi dei fondamenti della matematica per la nascita del metodo ipotetico-deduttivo,
nella seconda met del XIX secolo, per arrivare alle rivoluzioni scientifiche del XX secolo nelle scienze fisiche
(termodinamica, meccanica quantistica, relativistica e teoria dei sistemi complessi) e logico-matematiche (i
teoremi di incompletezza di Gdel e le loro conseguenze).
Nella Seconda Sezione, sulla base della sezione storica precedente, sar possibile delineare i principi generali del
rapporto fra ontologia dellente fisico e scienze matematiche e naturali, con particolare attenzione al rapporto
fra la logica che soggiace alle dimostrazioni ipotetico-deduttive delle scienze e la logica che soggiace alle
dimostrazioni analitico-sintetiche dellontologia e della metafisica. In questo senso, particolare attenzione sar
dedicata al rapporto fra teoria cosmologica delle origini delluniverso, nei suoi diversi modelli, tutti basati sulla
struttura formale della teoria della relativit generale, e teoria metafisica delle origini delluniverso, nellambito
della metafisica tommasiana della partecipazione dellatto dessere.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con lausilio di presentazioni powerpoint e strumenti audiovisivi. Gli studenti sono invitati ed
aiutati a preparare degli schemi di ciascuna parte del corso, approfonditi in forma collettiva in gruppi di
discussione.
Metodologia di valutazione
Esame orale sulla base di un tesario consegnato in precedenza e discussione/valutazione finale degli schemi del
corso preparati dallo studente.
Bibliografia
G. Basti, Filosofia della natura e della scienza, Vol. I: I Fondamenti, LUP, Roma 2002 (2010 2 ).
L. Congiunti, Lineamenti di filosofia della natura, Urbaniana University Press, Roma, 2010
M. Artigas, Filosofia de la Naturaleza, EUNSA, Madrid 2003
W. A.Wallace, Modeling of Nature. Philosophy of science and philosophy of nature in synthesis, Catholic University of
America Press, Washington D.C. 1996.
P. Davies, Information and the nature of reality. From physics to metaphysics, Cambridge University Press, Cambridge
UK, 2010.
A. Strumia, Introduzione alla filosofia della scienza, ESD, Bologna 1992.

50102 ANTROPOLOGIA FILOSOFICA


GIANFRANCO BASTI
1 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi
Il corso intende mostrare e sviluppare i fondamenti di una filosofia delluomo o antropologia filosofica.
Programma
Innanzitutto verr mostrato il proprio di una metafisica dellessere umano in relazione alle diverse scienze
delluomo (biologiche, nerofisiologiche, psicologiche, sociologiche, etc.), quindi verr presentato un profilo
storico-teoretico delle diverse antropologie filosofiche che si sono sviluppate nel pensiero occidentale dalle
origini ai giorni nostri. La parte sistematica del corso sar dedicata ad un approfondimento dellessenza
metafisica dellessere umano a partire dalle sue operazioni proprie, vitali, razionali, deliberative. Risultato di
questanalisi sar la dimostrazione della duplice componente materiale e spirituale nellunit m etafisica della
persona umana. Tre argomenti di indole pi direttamente metafisico-teoretica concluderanno il corso: la
sostanzialit dellanima umana forma del corpo, la relazione fra lanima ed il corpo, la nozione di persona
nella sua irriducibile individualit e dignit.
Particolare attenzione inoltre sar riservata a due temi oggi particolarmente sentiti nel dibattito culturale: la
relazione mente-corpo e il problema dellominizzazione, allorigine della vita personale nel grembo materno.
Riguardo al secondo tema, verranno brevemente presentate le principali soluzioni proposte e dibattute del
problema dellominizzazione, generalmente legate a questioni di bioetica. Verr presentata con particolare
attenzione la soluzione duale o ilemorfica di ispirazione aristotelicotomista a questo problema, per il fatto che
essa costituisce la controparte ontologica dellapproccio informazionale alle scienze biologiche ed in particolare
alla genetica.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con lausilio di strumenti multimediali. Gli studenti sono invitati ed aiutati a preparare degli
schemi di ciascuna parte del corso, approfonditi in forma collettiva in gruppi di discussione.
Metodologia di valutazione
Esame orale sulla base di un tesario consegnato in precedenza e discussione/valutazione finale degli schemi del
corso preparati dallo studente.
Bibliografia
G. Basti, Filosofia delluomo, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1995 (2009 3). Trad. spagnola: G. Basti,
Filosofa del hombre, Istituto Teologico S. Idelfonso, Toledo, 2011
ID., La relazione mente-corpo nella filosofia e nella scienza, Ed.Studio Domenicano, Bologna 1991 (Ristampa
anastatica, Edizioni PUL 2002).
ID., Dualit, epigenesi, intenzionalit: dal mente-corpo al persona-corpo, Divus Thomas 115(2012). In
stampa.
A. Clark, Dare corpo alla mente, MacGraw-Hill, Milano 1999;
A. Kenny, Aquinas on Mind, Routledge, London-New York 19942;
W. Bechtel, Filosofia della mente, Il Mulino, Bologna 1999;
G. Fornero, Bioetica cattolica e bioetica laica in Italia, Mondadori, Milano 2005;
I. Carrasco de Paula, Bioetica. Morale della vita e integrit della persona umana nella prospettiva catto lica, Ed.
Pont. Universit della S. Croce, Roma 2001.

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50103 - STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA


EMMANUELE VIMERCATI
1 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Scopo del corso condurre lo studente a conoscere le principali dottrine e scuole filosofiche dellAntichit,
secondo un percorso innanzitutto storico, e, secondariamente, sistematico e teoretico. Quanto al primo aspetto,
si metter in luce che il pensiero antico non si risolve in una mera successione di posizioni antitetiche prive di
coerenza, ma animato da una linea di sviluppo razionale nella quale come in una ipotetica staffetta i
diversi pensatori ricevono un testimone che, dopo essere stato rielaborato, viene consegnato al filosofo
successivo. Quanto al secondo aspetto, si potr notare che la filosofia antica articola per la prima volta questioni
fondamentali sul divenire e sullessere delle cose, sulle loro cause e sulle modalit della loro conoscenza. Le
risposte a questi problemi non hanno un valore puramente storico, ma contengono verit universalmente valide;
in tal senso, si pu affermare che la filosofia antica ha ideato la scacchiera di riferimento delle questioni
filosofiche fondamentali, alla quale fa riferimento lo stesso Cristianesimo.
Attraverso le differenti posizioni dei pensatori antichi maturano profonde conoscenze sulla natura, sulluomo e
su Dio. Il pensiero filosofico si interiorizza in riflessioni sullanima umana e sulle sue facolt teoriche, pratiche e
poietiche, soprattutto nei dialoghi di Platone, nei trattati di Aristotele, nei frammenti degli Stoici e nelle Enneadi di
Plotino.
Di particolare interesse sono i concetti fondamentali (ad esempio, sostanza, accidente, essere, essenza, esistenza,
principio, causa, materia, forma, finalit, bellezza, ecc.), introdotti dai filosofi antichi e in uso ancora oggi.
Il corso fa attenzione anche alla formazione iniziale delle discipline tradizionali: logica, fisica, metafisica, etica,
politica, estetica.
Programma
In ordine cronologico, verr affrontato il pensiero dei seguenti filosofi e delle seguenti Scuole:
1. La questione del principio: i filosofi della Physis (Talete, Anassimandro, Anassimene)
2. Il Numero: i Pitagorici
3. Il dibattito ontologico: Eraclito e Parmenide
4. I filosofi Pluralisti (Empedocle, Anassagora, Democrito)
5. La Sofistica
6. Socrate
7. Platone e lAccademia
8. Aristotele e il Peripato
9. Le filosofie ellenistiche (Stoicismo, Epicureismo, Scetticismo)
10. Filone di Alessandria
11. Il Neoplatonismo di Plotino
Metodologia didattica
Lezioni frontali con lausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui si far costante riferimento a
lezione; invio di sintesi on-line; uso di lavagna luminosa e di proiezioni in Power Point; gruppi di ricerca.
Metodologia di valutazione
Esame orale al termine del corso. Nel corso delle lezioni gli studenti potranno facoltativamente sintetizzare il
contenuto delle lezioni precedenti.
Bibliografia
1. G. Reale, Il Pensiero Antico, Vita e Pensiero, Milano, 2001 (le pagine 1-54; 59-102; 115-265; 293-362; 386-397;
413-422; 445-473; 488-500) (obbligatorio).
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50104 FILOSOFIA DELLA CONOSCENZA


PHILIP LARREY
2 semestre -- 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi
Lo scopo del corso valutare le diverse proposte filosofiche riguardanti loggetto della conoscenza, lo
svolgimento della ragione nella sua opera costruttiva, e la natura della conoscenza scientifica.
Programma
La prima parte del corso si articola nellesame degli otto capitoli del libro di testo. 1. Loggetto di studio dellatto
cognitivo; 2. Il metodo cognitivo; 3. La propriet intenzionale dellatto cognitivo; 4. La svolta linguistica; 5. Il
principio di non contraddizione; 6. La verit; 7. Scoprendo lintelligenza nella natura; 8. Verso una fede
ragionevole.
La seconda parte del corso prende in considerazione la distinzione resa famosa da W. Sellars, fra la conoscenza
ordinaria e la conoscenza scientifica, o usando lespressione di Sellars, la distinzione fra limmagine manifesta del
mondo e limmagine scientifica del mondo.
Metodologia Didattica
Seguiremo il libro di testo per sottolineare i temi principali del corso, in modo interattivo durante le lezioni.
Metodologia di valutazione
Esame orale sulla base di un tesario consegnato in precedenza.
Bibliografia
P. Larrey & A. Belli, Lineamenti di filosofia della conoscenza, IF press, Morolo 2012.
P. Larrey, I filosofi analitici e la conoscenza, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011.
A. Livi, La ricerca della verit. Dal senso comune alla dialettica, Casa editrice Leonardo Da Vinci, Roma 2005.
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50105 STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE
GIULIO DONOFRIO
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi
La Storia della filosofia medievale segue levoluzione del pensiero occidentale nel corso di un periodo,
comprensivo di circa dieci secoli (dal VI al XIV d. C.), durante il quale, in ambito cristiano (greco e latino), arabo
ed ebraico, la ricerca della verit stata affidata ad una razionalit obbligata al confronto costante con gli
insegnamenti della fede. In riferimento agli esiti di questa particolare situazione speculativa, lo studio di questa
disciplina finalizzato ad evidenziare, nella produzione degli autori pi rappresentativi, problematiche,
innovazioni, metodologie, strumenti ed esiti peculiari del pensiero filosofico e teologico del Medioevo.
Programma
Principali correnti di pensiero, autori e testi di importanza rilevante per la comprensione storicizzata del pensiero
medievale tra i secoli VI e XIV. Descrizione e illustrazione di contenuti, forme e linguaggio tipici del pensiero
filosofico, scientifico e teologico del Medioevo, con particolare attenzione alla contestualizzazione entro le
coordinate storico-culturali della civilt che ne ha visto la formazione e gli sviluppi.

Metodologia didattica
Lezioni frontali, con aperture al dibattito tra docente e studenti ed eventuale utilizzazione di schemi illustrativi e
riepilogativi. In particolari occasioni sono previste delle presentazioni powerpoint.
Metodologia di valutazione
Esame orale consistente in un colloquio atto a valutare lapprendimento di informazioni fondamentali, contenuti
di pensiero e strumentazioni metodologiche illustrati nel corso.
Bibliografia
Testo fondamentale per la preparazione:
G. dOnofrio, Storia del pensiero medievale, Citt Nuova, Roma 2011 (nuova ed. Roma 2013).
N.B. Gli studenti anglofoni potranno utilizzare la traduzione in lingua inglese della precedente versione di
questopera: G. dOnofrio, History of Theology. II. The Middle Ages, transl. by M. J. OConnell, Liturgical Press,
Collegeville (Minnesota) 2008.
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50203 - STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA
LEONARDO MESSINESE
1 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Scopo del corso rendere lo studente capace di orientarsi allinterno dei principali indirizzi di pensiero della
filosofia moderna, offrendogli gli strumenti per poter esprimere appropriate valutazioni critiche.
Programma
Il corso ha per oggetto lesposizione dei principali problemi e delle pi significative correnti di pensiero della
filosofia moderna. Esso si articoler in due parti, una istituzionale e laltra monografica.
Il corso istituzionale ha per titolo: Storia della filosofia dalla rivoluzione scientifica allidealismo tedesco. Figure e problemi. La
presentazione e lanalisi critica del pensiero dei vari filosofi terr conto soprattutto delle questioni di carattere
metafisico e di quelle relative alla filosofia della conoscenza, pur non tralasciando per le posizioni di maggiore
rilievo le rispettive dottrine etiche, politiche ed estetiche.
Il filo conduttore, nella presentazione dellintero arco della filosofia moderna, sar costituito dalla messa in
evidenza del contrasto tra laspirazione a una filosofia rigorosa, libera da presupposti extra-filosofici, e la
presenza di uno strutturale presupposto relativo alla separazione tra il pensiero e lessere. Da questo punto di
vista, emergono due elementi fondamentali. Il primo che le innegabili differenze tra i filosofi razionalisti e
quelli pi legati a una ragione di tipo empirista, devono essere comprese alla luce di quel presupposto comune.
Il secondo che le filosofie di Kant, da una parte, e di Hegel, dallaltra, si presentano come due possibili
soluzioni per venire a capo della struttura dualistica della quale s fatto cenno.
Lo studio del pensiero di Kant e di Hegel sar svolto nellambito del Corso 50619.
Il corso monografico ha per titolo: La metafisica cartesiana della soggettivit nellinterpretazione di Martin Heidegger. Esso
verter sulla presentazione e discussione di una delle pi significative interpretazioni della filosofia cartesiana,
inquadrata nella pi ampia interpretazione che Heidegger ha offerto dellintero arco della filosofia moderna, vista
questa nel duplice compimento: hegeliano, da una parte; e nietzscheano, dallaltra.

Metodologia didattica
Le lezioni saranno frontali. Il docente, nei modi e nei tempi opportuni, nel corso delle lezioni favorir il dialogo
con gli studenti. Sar dato spazio alla lettura e commento di alcuni testi significativi del pensiero moderno.
Metodologia di valutazione
Lesame sar orale.
Bibliografia
Corso istituzionale:
S. Vanni Rovighi, Storia della filosofia moderna, la Scuola, Brescia; oppure G. Reale D. Antiseri, Il pensiero occidentale
dalle origini ad oggi, vol. II, La Scuola, Brescia; oppure C. Esposito P. Porro, Filosofia, vol. II, Laterza, Bari 2009.
Leonardo Messinese, Il cielo della metafisica. Filosofia e storia della filosofia in Gustavo Bontadini, Rubbettino, Soveria
Mannelli 2006 (capitoli I-IV).
Idem, Il problema di Dio nella filosofia moderna, Lateran University Press, Roma 2001 [tr. inglese The Problem of God in
Modern Philosophy, The Davies Group Publishers, Aurora (CO) 2005; tr. tedesca Die Gottesfrage in der Philosophie der
Neuzeit, Dunkler & Humblot, Berlin 2007].
Corso monografico:
Leonardo Messinese, Heidegger e la filosofia dellepoca moderna. Linizio della soggettivit: Descartes, seconda edizione
ampliata, Lateran University Press, Roma 2010 (ristampa).
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50204 FILOSOFIA DELLA RELIGIONE
ROBERTO DI CEGLIE
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Ci si propone di rendere lo studente capace di individuare natura e metodo della disciplina, nella definizione delle
sinergie ma anche delle differenze che essa presenta nei confronti delle scienze delle religioni, delle discipline
teologiche, della teologia naturale. Lattenzione sar incentrata sulla nozione di religione (e su quelle che
laccompagnano, preghiera e sacrificio, ad esempio) come pure sulla nozione di fede. Si insister quindi sulla
singolare identit della fede cristiana, alla luce sia della tradizione rappresentata dal pensiero di Tommaso
dAquino sia di alcune notevoli posizioni moderne.
Programma
La definizione del campo dindagine filosofico-religioso. La fede nel pensiero di Tommaso dAquino (soprattutto
le questioni relative allin-evidenza, al merito, al primato della carit, al rapporto con la ragione, alla unicit
della fede). Le forme del rapporto fede/ragione nel mondo anglosassone: Locke, Hume e Newman. Le riduzioni
della religione alla ragione (Spinoza), alla morale (Kant), allantropologia (Feuerbach), al sentimento di
dipendenza (Schleiermacher). Il primato della fede in Pascal e in Kierkegaard, il primato della fede in rapporto
alla ragione presso Rosmini. Dopo aver riflettuto sulle forme della fede e del suo rapporto con la ragione, si
proceder alla questione della religione in Tommaso dAquino (la virt morale della religione, la preghiera, il
sacrificio, i vizi della superstizione e dellirreligione). Infine, le analisi gi svolte, di carattere fondamentalmente
storiografico, verranno ricomprese alla luce di alcune espressioni dellattuale riflessione filosofico-religiosa.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, svolte tuttavia nella costante ricerca del dialogo tra docente e discenti.
Metodologia di valutazione
Esame orale.

Bibliografia essenziale
Tommaso dAquino, Summa theologiae, II-II, qq. 1-16; 81-100, passim (testi disponibili nella Cattedra online);
A. Plantinga, Appello ai filosofi cristiani, ed. it. a cura di R. Di Ceglie, in Rivista di filosofia neo-scolastica 103
(2011) pp. 83-110;
Idem, Dio esiste: perch affermarlo anche senza prove, ed. it. a cura di R. Di Ceglie, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011;
R. Di Ceglie P. Moser, Amore e obbedienza in filosofia , Lindau, Torino, in corso di stampa.
Dispense del Docente (disponibili nella Cattedra online).
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50207 STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA
PATRIZIA MANGANARO

2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi sono: 1) rendere lo studente capace di comprendere il lgos che permea le principali
correnti della filosofia contemporanea, delle quali saranno esaminati gli aspetti storici e i problemi teorici salienti,
a partire dalla questione della periodizzazione; 2) accrescere la competenza teoretico-argomentativa e la capacit
di elaborazione critica, oltre a quella espositiva e storico-descrittiva; 3) mettere in evidenza il proprium del pensiero
contemporaneo in rapporto alla ricerca della verit, del significato e del senso, per offrire criteri filosofici di soluzione
alle questioni stringenti dell'epoca attuale nel dibattito tra fides e ratio. Il Corso monografico potenzier tali
obiettivi attraverso la riflessione sul ruolo e sul compito della filosofia nellapproccio al problema di Dio, tenendo
presente la tematica dibattuta negli anni Trenta a proposito della legittimit di una filosofia cristiana.
Programma
Il Corso istituzionale illustra i principali orientamenti del pensiero contemporaneo, analizzando che cosa
filosofia nel suo sviluppo storico; esso ha per oggetto lesposizione delle idee filosofiche e scientifiche dal
Romanticismo ai nostri giorni, attraverso lillustrazione dei seguenti punti tematici: 1) La discussione sulla cosa in
s di Kant: il movimento romantico e la fondazione dellIdealismo tedesco sino alla sua assolutizzazione
sistematica; 2) I grandi contestatori del sistema hegeliano; 3) La filosofia italiana allepoca del Risorgimento: il
ritorno allessere e alla metafisica; 4) Il positivismo nella cultura europea: sociologico, utilitaristico,
evoluzionistico, materialistico. Lo sviluppo delle scienze nellOttocento: lempiriocriticismo e il
convenzionalismo; 5) Il nichilismo, il neocriticismo, lo storicismo tedesco, la metodologia delle scienze storicosociali, il pragmatismo americano, il neoidealismo italiano; 6) La scuola fenomenologica. Dalla fenomenologia
allanalitica esistenziale: la tecnica e il mondo occidentale. Ermeneutica: interpretazione e scienze dello spirito; 7)
Filosofia del linguaggio: analitici e continentali; 8) Lo spiritualismo come fenomeno europeo e il modernismo.
Origini e significato della neoscolastica: la rinascita del pensiero scolastico a Lovanio, in Francia e in Italia.
Metafisica e ontologia. Il personalismo: inoggettivabilit e inviolabilit dellessere umano; 9). Libert
dellindividuo e trascendenza divina nella riflessione filosofica ebraica 10). La scuola di Francoforte: totalit e
dialettica come categorie della ricerca sociale; 11). Le scienze umane nel secolo XX; 12) Sviluppi delle scienze
matematiche e fisico-naturali nel secolo XX; 13) Lepistemologia contemporanea: genesi e sviluppi; 14) I
protagonisti della filosofia americana contemporanea.
Il Corso monografico indaga un tema di alto profilo teoretico: Allargare gli orizzonti della razionalit: il problema di Dio
nella filosofia contemporanea. Si illustreranno il fondamento ontologico e metafisico della persona umana come essere
spirituale, capax Dei, si discuter la questione della relazione personalistica all'essere, si rifletter sui fondamenti di
una antropologia cristiana.. Non l'assenza di Dio, ma la sua alterit contraddistingue l'epoca contemporanea: si
ricostruiranno i lineamenti storici di tale elaborazione nel pensiero di Edith Stein, Jacques Maritai, Martin Buber.
Lo scopo di rendere lo studente capace di affiancare alla modalit espositiva quella, pi specifica, di elaborazione
filosofica del nesso fides-ratio. Si contestualizzeranno pertanto le matrici del lgos occidentale nella delineazione del
rapporto tra sapere e sapienza, illustrando la possibilit di allargare gli orizzonti della ragione filosofica.

Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
Corso istituzionale:
C. Esposito, P. Porro, Filosofia contemporanea, Vol. III, Laterza, Bari 2009, con Antologia.
N. Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 3 ed. aggiornata e ampliata da G. Fornero, Utet 1998.
P. Manganaro, Genesi e diagnosi dell'attualit filosofica. Un percorso storico-teoretico, in: A. Ales Bello, P. Manganaro
(edd.), ... e la coscienza?, Collana "Cerchi Concentrici", diretta da A. Ales Bello, G. Laterza, Bari 2012, pp. 39-93.
Corso monografico:
E. Stein, Essere finito e Essere eterno, Citt Nuova, 1988.
E. Stein, Il castello interiore, in: Natura, Persona, Mistica. Citt Nuova,1997, pp. 115-117.
J. Maritain, Distinguere per unire. I gradi del sapere, Morcelliana 1981.
J. Maritain, Quattro saggi sullo spirito umano nella condizione dincarnazione, Morcelliana, 1978.
J. Maritain, De la philosophie chrtienne, Descle de Brouwer, Paris 1933.
M. Buber, Io e Tu, in: Il principio dialogico e altri saggi, San Paolo, 1997.
P. Manganaro, Verso lAltro, Citt Nuova 2002.
P. Manganaro, Filosofia della mistica. Per una pratica non-egologica della ragione, LUP 2008.
P. Manganaro, Italian Phenomenology in the World Forum, in: A.T. Tyminiecka (ed.), Phenomenology World Wide.
Encyclopedia of Learning: A Guide for Research and Study, Kluwer Academy Publishers, Dordrecht-Boston-London
(Analecta Husserliana LXXX), 2002, 293-297.
P. Manganaro, Sguardo filosofico-tomistico sullesperienza del S, in: R. Ferri P. Manganaro, Gesto e Parola. Ricerche sulla
rivelazione, Citt Nuova, Roma 2005, 375-404.
P. Manganaro, La radice metafisica della persona umana, in: P. Gherri (ed.), Diritto canonico, Antropologia e
Personalismo, Lateran University Press 2008, 347-377.
P. Manganaro, Pensare e credere, in: A. Ales Bello - P. Manganaro, Le religioni del Mediterraneo. Filosofia, Religione,
Cultura, Mimesis 2008, 203-215.
P. Manganaro, Verso una teo-logica. Il contributo della fenomenologia tedesca, in "Lateranum", 3, 2010, pp. 487-501.
P. Manganaro, Verit e religioni. Prospettive fenomenologiche su filosofia della religione e mistica, Atti del VI Simposio
Europeo dei Docenti Universitari, in: S. Spiri, T. Valentini (edd.), Allargare gli orizzonti della razionalit. Prospettive per
la filosofia, Ed. Riuniti, Roma 2010, pp. 281-289.
AA.VV., Il Sacrificio e la Croce, Filosofia e Teologia, 1/2008 (sezione monografica a cura di P. Manganaro, pp.3160).
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50208 TEOLOGIA NATURALE
MARIO PANGALLO
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende proporre allo studente una riflessione rigorosamente speculativa sul problema di Dio, con la
duplice finalit di porre solide basi per un autentico intellectusfidei e di aprire effettive possibilit di dialogo con la
filosofia e la cultura contemporanea.
Programma
- Statuto epistemologico della teologia naturale e rapporto con le altre discipline.
- Metodo della metafisica e teologia naturale: spiegazione e giustificazione del piano del corso.
- Dio come problema filosofico. Lateismo contemporaneo.
- Teologia naturale e filosofia cristiana.
- Conoscibilit dellesistenza di Dio

- Prove dellesistenza di Dio. Le prove a priori dellesistenza di Dio. Esposizione delle cinque vie di san
Tommaso; analisi di altre vie nella storia della filosofia. Sviluppi e obiezioni nella filosofia moderna e
contemporanea: valutazione teoretica.
- Il linguaggio teologico: lanalogia e i nomi divini.
- Lessenza divina: attributi entitativi (semplicit, unit, perfezione, bont, infinit, immutabilit, eternit, ecc.) e
attributi creativi.
- La conoscenza e la volont di Dio e problemi annessi.
- Dio Creatore, latto creativo, la creazione, la conservazione delle creature.
- La presenza di Dio nelle cose.
- La provvidenza divina e il problema del male. Dio e la libert umana.
- Questioni aperte all intellectusfidei: dalla teologia filosofica alla rivelazione cristiana.
Metodologia didattica
Svolgimento del corso mediante lezione frontale, con il ricorso abituale al libro di testo, accompagnato ed
arricchito dalla lettura, dallanalisi e dal commento di testi filosofici classici, in particolare tomistici, di particolare
importanza per il corso. Durante le lezioni si cercher di coinvolgere gli studenti attraverso le loro domande ed
eventuali proposte di lavori di gruppo.
Metodologia di valutazione
Esame scritto alla fine del semestre.
Bibliografia
Libro principale di riferimento:
M. Pangallo, Il Creatore del mondo. Breve trattato di teologia filosofica, Leonardo daVinci, Roma 2004.
Altri testi:
E. Coreth, Gott im philosophische Denken, W. Kohlhammer, Stuttgart-Berlin-Koln 2001; trad. it., Dio nel pensiero
filosofico, Queriniana, Brescia 2004.
L. Elders,La metafisica dellessere di San Tommaso dAquino in una prospettiva storica, Vol. 2: La teologia filosofica; Libreria
Editrice Vaticana, Citt del Vaticano 1995.
L. Elders (ed.), Quinquesuntviae, (Studi Tomistici, 9) Libreria Editrice Vaticana, Citt del Vaticano 1980.
C. Fabro, Introduzione allateismo moderno, Seconda edizione riveduta e aumentata, 2 voll., Studium, Roma 1969.
C. Fabro, Luomo e il rischio di Dio, Studium, Roma 1967.
C. Fabro, Le prove dellesistenza di Dio, La Scuola, Brescia 1989.
R. Garrigou-Lagrange,Dieu. Son Existence et sa Nature, 2 voll., Beauchesne, Paris 195011.
L. Gonzlez lvarez,Filosofia di Dio, trad. it., Le Monnier, Firenze 1988.
J. Gredt,Elementaphilosophiaearistotelico-thomisticae, vol. II, Herder, FriburgiBrisgoviae 19295.
M. Grison, Thologie naturelle ou Thodice, Beauchesne et Ses Fils, Paris 1965; trad. it., Teologia naturale o Teodicea,
Paideia, Brescia 1967.
G. Manser, Das Wesen des Thomismus, Paulus Verlag, Freiburg in der Schweiz 19493.
J. Maritain, Dieu et la permission du mal, Descle de Brouwer,, Paris 1963; trad. it., Dio e la permissione del male,
Morcelliana, Brescia 1983.
B. Mondin, Dio, chi ?, Massimo, Milano 1986.
F. Rivetti Barb,Dio Amore vivente, Jaca Book, Milano 1999.
M. Snchez Sorondo(ed.), Teologia razionale, filosofia della religione, linguaggio su Dio, (Dialogo di Filosofia, 9) HerderPUL, Roma 1992.
R. Spitzer, New Proofs for the Existence of God, Wm. B. Eerdmans Publishing Co., 2010; trad. it., Nuove prove per
lesistenza di Dio, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012.
W. Weischedel, Der Gott der Philosophen Darmstadt 1971; trad. it., Il Dio dei filosofi, Il Melangolo, Genova 1991.
B. Weissmahr, Philosophische Gotteslehre, W. Kohlhammer, Stuttgart-Berlin-Koln 1994; trad. it Teologia Filosofica, San
Paolo, Cinisello Balsamo 1997.
J. Wippel, The Metaphysical Thought of Thomas Aquinas: from Finite Being to UncreatedBeing, CUA Press, Washington
2000.
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50351 FENOMENOLOGIA DELLESPERIENZA RELIGIOSA II


ANGELA ALES BELLO
2 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Il fenomeno religioso: analisi storico-teoretica
Obiettivi formativi
Lobiettivo di rintracciare il significato dellesperienza religiosa in una duplice direzione: in riferimento
allinteriorit umana e in relazione allambito delle culture. La fenomenologia della religione, che si pone al
confine fra la filosofia della religione e la storia delle religioni, come si configurata in particolare per merito di
Geradus van Leeuw, si mostra come uno strumento privilegiato per svolgere tale compito. Lanalisi
fenomenologica consente, infatti, di esaminare la stratificazione dei vissuti religiosi presenti nellessere umano e la
loro articolazione nellesteriorit, che determina, nei diversi modi di estrinsecazione, la differenza delle varie
religioni.
Programma
Il corso si articola in tre parti: 1. definizione di fenomenologia della religione possedente caratteristiche proprie
che consentono di distinguerla dalla filosofia della religione, dalla storia delle religioni, dalla teologia, pur avendo
legami profondi con tali discipline; 2. analisi teoretica sul senso dellesperienza religiosa, con particolare
attenzione al rapporto fra religione e filosofia come si configura nella scuola fenomenologica in Edmund Husserl
e Edith Stein; 3. esame delle religioni storiche e arcaiche per rintracciare i modi in cui si esprime nelle comunit
umane lesperienza religiosa e il suo ruolo fondamentale per la comprensione delle culture. Speciale attenzione si
rivolge al rapporto fra cultura e religione; questultima costituisce la base per la comprensione delle culture. Dal
punto di vista storico si tratteranno soprattutto le religioni del Mediterraneo.
Metodologia didattica
Il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti con relazioni e discussioni sugli argomenti trattati.
Metodologia della valutazione
Lesame finale orale.
Bibliografia
G. van der Leeuw , Fenomenologia della religione, Boringhieri, Torino 1992.
A. Ales Bello, Edmund Husserl Pensare Dio Credere in Dio, Edizioni il Messaggero di Padova, 2005
A. Ales Bello, The Divine in Husserl and Other Explorations, Analecta Husserliana vol.98, Springer, Dordrecht 2009.
A . Ales Bello, Introduzione alla Fenomenologia, Aracne, Roma 2009.
A. Ales Bello, Culture e religioni Una lettura fenomenologica, Citt Nuova, Roma 1997.
A. Ales Bello e P. Manganaro (cura di), Le religioni del Mediterraneo, Mimesis, Milano 2009.
A. Ales Bello e S. Mobeen, Lineamenti di antropologia filosofica . Fenomenologia della religione ed esperienza mistica islamica,
Editrice Apes, Roma 2012.
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50403 PSICOLOGIA
NAZZARENO DI MARCO
1 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
La Psicologia si occupata fin dallinizio della condotta religiosa, in particolare del desiderio umano di una
esperienza di fede e di un rapporto con Dio. Il corso intende presentare dettagliamente dei grandi protagonisti
che hanno dato un apporto significativo allo studio nella condotta religiosa. Freud, Sung, Fromm, James,
Maslow, Allport e Fronkl determinano una chiara linea di tendenza che vede la religione o come nervosi e

ossessivi dellumanit o come il luogo privilegiato per lindividuazione e la realizzazione del senso della proprie
personale esistenza.
Programma
1) Oggetto e metodo dello studio scientifico del comportamento religioso. 2) La spiegazione delle condotte
religiose secondo gli psicologi sopra menzionati. 3) La religiosit matura e le patologie delle condotte religiose. 4)
Le problematiche psicologiche delle condotte religiose nelle varie fasi di sviluppo e di crescita delle persone, dalle
predisposizione infantili alla scelta matura nelladulto. 5) Particolari esperienze, mistiche, la conversione, la
sessualit nella dinamica religiosa, la ricerca di senso e la morte.
Bibliografia
Bellantoni D., La percezione di Dio nella Preadolescenza. Cinquantanni di indagini sperimentali , (Roma, LAS 2010).
Fizzotti E., Introduzione alla psicologia della religione, (Milano, Angeli 2008).
Bellantoni D., Lanalisi esistenziale di Viktor E. Frankl. 1. Origini, fondamenti e modello clinico, (Roma, LAS 2011).
Hood, R.W., Hill, P.C., & Spilka, B. (2009). The Psychology of Religion, Fourth Edition: An Emperical Approach.
New York:Guilford.
Paloutzian, R.F., & Park C.L. (Eds.). (2005). Handbook of the Psychology of Religion and Spirituality. New YorkLondon: Guilford;
Nelson, J.M. (2009), Psychology, Religion, and Spirituality. New York: Springer.
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50413 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
LUIGI MARIA EPICOCO
1 Semestre 3 CFU
Descrizione del corso
La parte iniziale del corso dedicata alla presentazione della natura e del futuro della filosofia. Dalla illustrazione
della attitudine naturale dell'uomo a pensare secondo il "senso comune" si passa alla spiegazione del superamento
del mythos, alla nascita della filosofia in Grecia. La connotazione della filosofia sar delineata con la
considerazione del metodo e dell'oggetto, che la collocano nel panorama generale del sapere come disciplina
accademica.
Si dedicher attenzione all'illustrazione della triplice modalit di accostamento al sapere filosofico secondo la via
della ricostruzione del percorso storico della filosofia, secondo quella della presentazione dei sistemi principali o
ancora secondo la via della considerazione per problemi.
Il corso prosegue con la illustrazione di quest'ultimo approccio per problemi, analizzando in successione alcune
questioni centrali del pensiero filosofico. Si comincia con l' antropologia e le questioni teoretiche che essa pone.
L'esistenza umana interroga se stessa e genera la questione filosofica sul senso dell'uomo e del mondo secondo
soluzioni, che lo giustificano all'interno del cosmo o in riferimento al divino oppure nella forma dell'
antropocentrismo.
Si tratter poi del problema dell'essere, cos come si presentato nella versione greca, poi come stato recepito e
sviluppato nella filosofia patristica medievale e, quindi, come viene rivisitato criticamente nel pensiero
contemporaneo e riproposto nella filosofia cristiana.
Seguir la questione della conoscenza con l'indicazione dell'origine, delle forme e del valore del conoscere umano.
Si aggancia a quest'ultimo problema la parte riguardante la logica come compito del pensare il pensato secondo le
vie della logica formale, trascendentale e matematica.
Dopo una premessa intorno al concetto di libert, il discorso cadr sull' agire morale. Saranno esaminati i concetti
fondamentali per la formulazione del giudizio morale e presentati i principali modelli di etica teleologica,
deontologica e situazionale.
Il corso proseguir sul tema del linguaggio e si soffermer sulla problematica della ermeneutica, sull'analisi del
linguaggio, per poi concludersi con una serie di considerazioni intorno al senso della storia, alla fondazione
teoretica della religione ed al rapporto tra filosofa e scienza.
Bibliografia
Giovanni Paolo II, Fides et ratio.

K. Mller, Ai confini del sapere. Introduzione alla filosofia per teologhe e teologi, Queriniana, Brescia 2006.
A. Livi, Perch interessa la filosofia e perch se ne studia la storia, Editrice Leonardo da Vinci, Roma, 2006.
Dispense del docente

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50439 FILOSOFIA DELLEDUCAZIONE


ANNA MARIA PEZZELLA
1 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende orientare lo studente nella conoscenza e nellapprofondimento delle questioni educative pi
significative della storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione ai nuclei tematici emersi dalla attuale
discussione filosofica sulleducazione.
Programma
Si approfondiranno alcune questioni relative alla complessa relazione tra filosofia, pedagogia e scienze
delleducazione nel pensiero del Novecento, senza tralasciare unaccurata indagine sulla possibilit e sul senso di
una filosofia delleducazione. La questione educativa, inoltre, sar esaminata seguendo alcuni motivi della
riflessione fenomenologia utili per un serio e rigoroso approfondimento della tematica in esame.
Metodologia didattica
La tradizionale lezione frontale sar supportata da momenti di discussione e di riflessione critica su questioni
esaminate dal docente o proposte dagli studenti mediante la formazione di gruppi ricerca .
Metodologia di valutazione
esame orale
Bibliografia
A.M. Pezzella, Lineamenti di filosofia delleducazione. Per una prospettiva fenomenologia, Lateran University Press, Roma
2008.
A. Ales Bello- G. Basti- A.M. Pezzella (edd.), Lavventura educativa. Antropologia, Pedagogia, Scienze, Lup, Roma 2013.
A. Ales Bello- A.M. Pezzella (edd), Edith Stein. Comunit e mondo della vita, Lateran University Press, Roma 2009.
O. Reboul, La philosophie de lducation, Presses Univeritaries de France, Paris 1989.
T.W. Moore, Philosophy of Education. An Introduction, Routledge Kegan Paul Ltd, London 1982.
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50538 FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO
PATRIZIA MANGANARO
1 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il Corso si propone di rendere lo studente capace di comprendere lo statuto epistemologico della Filosofia del
Linguaggio e il rapporto che lega questa disciplina ad altre aree di ricerca, con le quali essa in vario modo confina:
la filosofia della scienza e della conoscenza, la logica, le scienze cognitive, lermeneutica, le scienze della
comunicazione, la linguistica. Si illustreranno gli aspetti che hanno storicamente attraversato la Filosofia del
Linguaggio del Novecento, noti come "svolta linguistica" del pensiero, individuandone i nodi teorici

caratterizzanti: la questione della verit, il rapporto tra ragione e linguaggio, linguaggio e realt, parola e azione,
mente e linguaggio, significato e senso, denotazione e connotazione. Dalla svolta linguistica si proceder poi
all'illustrazione della "svolta cognitiva", con il recupero della nozione di intenzionalit nella pragmatica del
linguaggio e negli enunciati performativi.
Programma
Il linguaggio tra epistemologia e filosofia. Senso e denotazione in G. Frege. La questione della referenza.
Linguistic turn. Isomorfismo logico e teoria della raffigurazione in L. Wittgenstein. Analisi del linguaggio
scientifico. Il dibattito sui fondamenti della matematica. Logica e ontologia. Filosofia analitica e filosofia
continentale. Dalla svolta linguistica alla svolta cognitiva. Rappresentazione e realt. Sintattica, semantica,
pragmatica del linguaggio. Segno, gesto, parola. Analisi del linguaggio ordinario. Giochi di lingua e atti di lingua
nel secondo Wittgenstein. Il significato come uso. Linguaggio e comunicazione. Linguaggio e intenzionalit.
Enunciati performativ in J. Austini. I fondamenti biologici del linguaggio e la deontologia degli atti intenzionali.
Sviluppi dellintreccio tra filosofia analitica, filosofia continentale e pragmatismo americano. J. Ladrire: svolta
linguistica e parola della fede. La verit metaforica secondo P. Ricoeur. Lo statuto epistemologico del linguaggio
religioso. Lattenzione sar rivolta ad alcuni pensatori di area analitica e di area continentale Frege,
Wittgenstein, Carnap, Ayer, Austin, Dummett, Morris, Mead, Searle, Ricoeur, Ladrire, Apel, Habermas,
Tugendhat che hanno articolato il dibattito contemporaneo in merito allesperienza della verit nella parola.
Metodologia didattica
Lezioni frontali. Lettura guidata dei testi filosofici.
Metodologia di valutazione
Colloquio orale.
Bibliografia
P. Manganaro, Pensiero e parola. Forme razionali nella filosofia del linguaggio, Lateran University Press 2007.
P. Manganaro, Lesperienza della verit nella parola, Lateran University Press 2005.
P. Manganaro, Wittgenstein e il Dio inesprimibile, Citt Nuova 1999.
P. Manganaro, Wittgenstein e lanalisi filosofica del senso comune, L. da Vinci 2000.
G. Frege, Senso e denotazione, in: Senso, funzione, concetto. Scritti filosofici, Laterza 2001.
L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, Einaudi, Torino 1995.
L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche, Einaudi, Torino 1995.
J. Austin, Come far cose con le parole, Marietti, Genova 2005.
M. Dummett, Alle origini della filosofia analitica, Einaudi, Torino 2001.
J. Ladrire, Svolta linguistica e parola della fede, Dehoniane, Roma 1991.
P. Ricoeur, La semantica dell'azione, Jaca Book, Milano1977.
P. Manganaro, Filosofia analitica e filosofia continentale. La discussione sullesperienza antepredicativa, in Aquinas 1/2007,
43-66.
P. Manganaro, Husserl e Wittgenstein. Epistemologie contemporanee a confronto, in: E. Baccarini, M. D'Ambra, P.
Manganaro, A.M. Pezzella (edd.), Persona, Lgos, Relazione. Scritti in onore di Angela Ales Bello, Citt Nuova, Roma
2011, pp. 158-175.
P. Manganaro, Filosofia della religione come problema linguistico, in Aquinas, 1/2003, 7-20.
C. Bianchi, Pragmatica del linguaggio, Laterza, Roma-Bari 2003.
M. Sbis, Gli atti linguistici. Aspetti e problemi di filosofia del linguaggio, Feltrinelli 1980.
D. Marconi, La filosofia del linguaggio. Da Frege ai nostri giorni, Utet 1999.
C. Penco, Introduzione alla filosofia del linguaggio, Laterza 2004.
A. Moro, I confini di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili, Longanesi 2006; tr. ingl.: The Boundaries of Babel.
The Brain and the Enigma of Impossible Languages, MIT Press, Cambridge (Ma.) 2008.
F. DAgostini, Analitici e continentali, Raffaello Cortina 1997.
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50549 STORIA DEL PENSIERO SCIENTIFICO I


FLAVIA MARCACCI
2 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi
Il corso intende fornire allo studente le coordinate epistemologiche per la comprensione dello sviluppo della
scienza e delle scienze (fisica, matematica, ingegneria e meccanica, geodesia e geografia, astronomia, logica,
medicina ) nel periodo antico e medievale, confrontandone e distinguendone i contenuti e i metodi in
relazione alla idea moderna di scienza, per evitare anacronismi e slittamenti semantici. A tal fine occorre un
approccio storico-critico che tenga conto dello stretto collegamento tra filosofia e scienza: in questo modo la
storia del pensiero scientifico, come disciplina che si muove tra la storia della filosofia, la storia della scienza e la
filosofia della scienza, concretizza programmaticamente e sistematicamente l'ideale dell'unit del sapere.
Limportanza dellassunzione di tale prospettiva dapprima promuove la collaborazione tra le discipline, non
astrattamente bens con la proposta di una concreta metodologia di lavoro; in secondo luogo e pi
specificamente, aiuta a restituire alla scienza la sua dimensione profondamente storica e fondativa del sapere.
Viene quindi messo in evidenza: 1. lapporto fondamentale che la scienza ha dato allo sviluppo della filosofia e
quindi della teologia; 2. la creazione di diversi paradigmi epistemologici in relazione al contesto duso di una
dottrina scientifica.
Programma
1. Coordinate storico-critiche generali per intendere la storia del pensiero scientifico occidentale antico e
medievale nelle sue fasi principali: fase embrionale (influenza di civilt orientali e medio-orientali, elementi di
scienza nella polymathia di VI-V secolo), filosofia della natura (IV sec. a.C. XVI sec. d.C.) con ulteriore
periodizzazione interna (periodo antico, tardo-antico, medievale). Cenni alle discipline scientifiche
maggiormente articolate nel periodo antico (geometria, aritmetica e logistica; astronomia; logica; fisica; biologia;
medicina; ingegneria) 2. Sezione monografica: Il pensiero scientifico e la dimostrazione: immagini
scientifiche della scienza tra filosofia e teologia. Uno di loro, proprio un loro profeta, ha detto: "I Cretesi
sono sempre bugiardi, brutte bestie e fannulloni (Tt 1,12): cos San Paolo sembra citare il famoso paradosso
del Mentitore (o di Epimenide Cretese). Il pensiero cristiano, dalle sue origini allo sviluppo medievale, si
confrontato costantemente con il pensiero greco selezionandone, acquisendone e arricchendone i contenuti e la
metodologia. La produzione di paradossi rappresenta uno dei risultati pi interessanti e stimolanti del pensiero
greco, fortemente interessato alla dimensione logico-dimostrativa del ragionamento. dunque importante
comprenderne alcune tappe significative e i punti di snodo che poi saranno acquisiti dalla teologia medievale. Si
studieranno le prime ricerche logiche nel mondo greco, costatandone l'elaborazione in sede ontologica
(Parmenide, Melisso, Zenone: principio di non contraddizione, controfattuale, principio del terzo escluso) e
giuridica (Antifonte, ragionamento antilogico). Si valuteranno quindi alcuni passaggi che precorrono lo sviluppo
della logica in Platone (diairesis, definizione, alcune formule logiche). Si tratter poi l'invenzione della logica sia
come strumento sia come disciplina autonoma in Aristotele, esaminando i sillogismi (categorici e modali, e poi
ipotetici con Teofrasto) e la loro organizzazione in un sistema assiomatico; si arriver a comprendere che solo
all'interno di un sistema possono darsi dimostrazioni. Accanto ad Aristotele saranno esaminati i risultati dei
Megarici e degli Stoici, soprattutto in relazione all'invenzione della logica proposizionale e del paradosso del
Mentitore e di altri argomenti notevoli e divertenti. Del periodo tardo-antico saranno esaminati il cosiddetto
albero di Porfirio, che basandosi su una rappresentazione estensionale dei termini rappresenta una riflessione
imprescindibile sul legame tra logica e ontologia, e alcuni risultati dovuti a Alessandro di Afrodisia e Boezio. La
logica scolastica sar presentata nella sua rilevanza come teoria delle seconde intenzioni e come logica formale;
si tratteranno i commenti medievali ai risultati aristotelici (in particolare in relazione ai problemi di:
universale/particolare/singolare; assiomi/dignitates; definizione; dimostrazione; induzione) e alle diverse
divisioni date a questa disciplina (Guglielmo da Occam, Alberto da Sassonia). Si studieranno i concetti di
supposizione e analogia. Infine si esamineranno alcune connessioni tra logica e altri ambiti: 1) rapporto tra
dimostrazione e esperienza nella scienza del tardo Medioevo, con particolare riferimento a Occam; 2) rapporto
tra dimostrazione e teologia, con particolare riferimento agli argomenti intorno al dogma trinitario e alle
discussioni tra Chiesa romana e Chiesa bizantina. 3. Selezione di testi: Melisso, Parmenide, Aristotele,
Porfirio, Tommaso, Filopono, Lullo, Pietro Ispano, Guglielmo da Occam, Barlaam, Palamas. 4. Sezione
metodologica e storiografica. Storiografia della scienza e della filosofia della scienza: storia della
scienza/storia delle scienze; teoria della storia e teorie scientifiche; sincronia e diacronia nella costruzione di

quadri storiografici; filosofia della scienza, storia della scienza, storia del pensiero scientifico. Scienza e scienza
antica. Il problema delle fonti per la storia della scienza antica.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con lausilio di presentazioni powerpoint e strumenti audiovisivi. Selezione di testi per la lettura
in aula e in gruppi.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
J. M. Bocheski, La logica formale dai Presocratici a Leibniz, a cura di A. Conte, Einaudi, Torino 1972
S. Giombini F. Marcacci, La legge, la colpa, l'errore. La tetralogia B (o del giavellotto) di Antifonte Sofista, Aguaplano,
Perugia 2012.
A. Corbini, La teoria della scienza nel XIII secolo, Sismel Edizioni del Galluzzo, Firenze 2006
G. DOnofrio, Fons scientiae: la dialettica nellOccidente tardo-antico, Liguori, Napoli 1984
F. Marcacci, Alle origini dell'assiomatica: gli Eleati, Parmenide, Euclide, Aracne, Roma 2012
F. Marcacci, Teologia e sillogismo: una controversia anti-tomistica a Bisanzio, in Aquinas 1-2 (2008), pp. 283-289
A. Fyrigos, Dalla controversia palamitia alla polemica esicastica, Antonianum, Roma 2005
M. Yrjonsuuri (ed.), Medieval Formal Logic. Obligations, Insolubles and Consequences, Kluwer Academic Publisher,
Dordrecht 2001
L. Russo, La rivoluzione dimenticata. Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna, Feltrinelli, Milano 2001
Durante il corso saranno indicate ulteriori letture.
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50550 STORIA DEL PENSIERO SCIENTIFICO II
FLAVIA MARCACCI
2 semestre 3 CFU
Argomento del corso
Le rivoluzioni scientifiche e l'idea di scienza
Obiettivi Formativi
Il corso intende fornire allo studente le coordinate epistemologiche per la comprensione dello sviluppo della
scienza e delle scienze nel periodo moderno e contemporaneo, evidenziando i momenti di rottura e di
continuit con il passato. Lapproccio storico-critico e luso delle fonti consentono di notare quanto profonda
sia stata linfluenza dello sviluppo delle scienze di XVII e XIX secolo nella speculazione filosofica.
Programma
1. Sezione monografica. Per un'iconografia delle rivoluzioni. Il Seicento: leredit astronomica del
Rinascimento, la questione copernicana e il problema delle conferme al copernicanesimo. La competizione tra i
sistemi di mondo a inizio XVII secolo (Copernico, Brahe, Riccioli) e le sue conseguenze sulla geografia e sulla
tecnica (Mercator, Eichstadt, Blaeu). Il dibattito sulla immobilit della Terra. Dal perspicillum di Galileo
allastronomia telescopica. La questione galileiana, il dibattito sul rapporto tra scienza e fede e la questione dei
generi letterari. Alla ricerca di una nuova fisica: le leggi del cosmo tra Keplero e Newton, entusiasmi e
perplessit circa la nuova fisica cartesiana, Halley e la cometa, Cavendish e la misura della Terra, il raggio della
Terra e la spedizione di Maupertius. Newton in Kant: elementi di cosmologia a inizio Ottocento. L'Ottocento:
fissismo e evoluzionismo prima di Darwin (Buffon, Lamarck, Cuvier, Lyell). Darwin e Wallace: l'idea
dell'evoluzione per selezione naturale. I viaggi di Darwin, la Beagle, e i taccuini. Continuit e discontinuit
evolutive: il problema dell'estinzione. Dopo Darwin: Huxley il mastino di Darwin; Whewell, Herschel e i
dubbiosi; il problema della paleontologia. Lo sviluppo di un paradigma: il moltiplicarsi di studi di anatomia
comparata e sistematica. Spencer e Darwin. Ancora il dibattito sull'interpretazione delle Scritture: l'apertura dei
teologi. L'evoluzione da ipotesi scientifica a arma ideologica: Colenso, Huxley, l'X Club e la visione naturalistica

del mondo, Mivart e la Metaphysical Society. I conflitti tra gli scienziati: il problema della causa finale nelle scienze
organiche, la mancata forza induttiva della teoria dell'evoluzione, il problema del ruolo delle ipotesi, la questione
della validit delle prove, la realt delle specie. 2. L'epistemologia sulle rivoluzioni. Il genere storia della
scienza in Whewell e Mach. Il concetto di rivoluzione scientifica e le rivoluzioni scientifiche: problemi
epistemologici nella costruzione della storia della scienza. Il dibattito tra continuismo e discontinuismo. Il punto
di vista degli storici della scienza (da Dijksterhuis, Maier, Duehm, Koyr, a I.B. Cohen, F.H. Cohen, Westmann e
altri). Il problema della razionalit scientifica in Kuhn e dopo Kuhn e il problema dell'incommensurabilit tra
teorie (Popper, Feyerabend, Laudan, Lakatos, Forster, Shapin, Giere, Friedman, Hacking). 3. Metodologia
della ricerca storica nella storia del pensiero scientifico. Storiografia, filosofia, scienza e storia:
convergenze e divergenze. Fonti scritte e orali della storia della scienza: il dialogo; la lezione e gli atti accademici;
periodici, trattati; la divulgazione e lenciclopedia; i reperti mussali. Ipotesi ed esperimenti mentali, esperimenti
di laboratorio, apparati strumentali. 4. Elementi di calcolo. Probabilit e statistica.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con lausilio di presentazioni powerpoint e strumenti audiovisivi. La sezione 5 sar sviluppata
mediante selezione di testi e articoli specialistici da leggere in aula e in gruppi.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
Fonti
Descartes, Discorso sul metodo (q.e.)
C. Darwin, L'origine dell'uomo, Newton Compton, Roma 1984 (e altre opere reperibili in http://darwinonline.org.uk/)
I. Kant, L'antinomia della Ragion Pura, in I. Kant, Critica della Ragion Pura (q.e.)
G. Galilei, Sidereus Nuncius, traduzione di P. A. Giustini, a cura di F. Marcacci, LUP, Roma 2009
G. Galileo, Due lezioni allAccademia Fiorentina circa la figura, sito e grandezza dellInferno di Dante, a cura di R. Pratesi.
Sillabe, Livorno 2011
Galileo, Lettera a Madama Cristina di Lorena (q.e.)
Newton, Scholium generale in Newton, Principi matematici della filosofia naturale, Unione Tipografico-Editrice
Torinese, Torino 1989.
Studi
J.-P. Verdet, Storia dellastronomia, Longanesi, Milano 1995
T. S. Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi, Torino 2009
F. Marcacci, Dal cielo alle carte: osservazione e teoria del cielo tra XVI e XVII secolo, in F. Marcacci (ed.), Magna longeque
ad mirabilia, Panini, Modena 1009, pp. 24-52 (anche in tr. Inglese)
H.F. Cohen, How Modern Science Came Into the World. Four civilization,one 17-th century breakthrough, Amsterdam:
Amsterdam University Press
M. Georgiev, Charles Darwin oltre le colonne d'Ercole. Protagonisti, fatti, idee e strategie del dibattito sulle origini e
sull'evoluzione, Gribaudi, Milano 2009
R. Nola H. Sankey (eds.), After Popper, Kuhn and Feyerabend, Kluwer Academic Publishers, Dordrecht-BostonLondon 2000
F. Suppe (ed.), The structure of scientific theories: recent issues in theories of scientific method, University of Illinois Press,
Urbana-Chicago-London 1977
Saranno indicate durante il corso ulteriori letture come materiale integrativo alle lezioni, disponibile in forma
cartacea o on-line.
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50591 PLOTINO E IL NEOPLATONISMO


EMMANUELE VIMERCATI
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi Scopo del corso di proporre un approccio sistematico al pensiero di Plotino, fornendone uno
sguardo complessivo sulla scorta della lettura delle Enneadi, con particolare attenzione alla metafisica e alletica.
Lo studio di Plotino di cruciale importanza per comprendere sia le principali categorie del pensiero greco, e
specialmente della metafisica platonica e aristotelica, che in Plotino interagiscono in modo sistematico e
armonico, sia gli sviluppi della filosofia nelle epoche successive, che a Plotino fanno spesso riferimento. La
relazione fra immanenza e trascendenza, fra unit e molteplicit, fra volont, libert e necessit, sono solo alcuni
dei problemi che Plotino eredita dalla tradizione e che egli rielabora in una prospettiva veramente originale.
Plotino dunque uno snodo fondamentale fra lantichit, il medioevo e let moderna.
Programma
Dopo unintroduzione dedicata alla rinascita della metafisica in et imperiale, si forniranno alcune coordinate di
lettura e di interpretazione del pensiero medioplatonico, che precede immediatamente quello di Plotino. Si
passer poi a una lettura commentata di alcuni dei principali trattati delle Enneadi, con particolare attenzione per
le seguenti tematiche: lUno-Bene, il Nous e lAnima (le tre ipostasi), il destino e la provvidenza, leternit e il
tempo, la materia e il male, la contemplazione, la virt e la felicit. Si accenner poi alla storia degli influssi (la
Wirkungsgeschichte) del Neoplatonismo, specialmente nel mondo moderno e contemporaneo.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con lausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui si far costante riferimento a
lezione; invio di sintesi on-line; uso di lavagna luminosa e di proiezioni in Power Point; gruppi di ricerca.
Metodologia di valutazione
Esame orale al termine del corso. Nel corso delle lezioni gli studenti potranno facoltativamente sintetizzare il
contenuto delle lezioni precedenti.
Bibliografia
Una dispensa di testi
Plotino, Enneadi, a cura di G. Faggin, Bompiani, Milano, 2000 (ed edizioni successive).
Plotino, Enneadi, a cura di G. Reale e R. Radice, Mondadori, Milano, 20032.
R. Chiaradonna, Plotino, Roma, Carocci, 2009.
W. Beierwaltes, Plotino, Vita e Pensiero, Milano, 1993.
W. Beierwaltes, Pensare lUno. Studi sulla filosofia neoplatonica e sulla storia dei suoi influssi, Vita e Pensiero, Milano,
19922.
V. Verra, Dialettica e filosofia in Plotino, Vita e Pensiero, Milano, 1992.
P. Prini, Plotino e la fondazione dellumanesimo interiore, Vita e Pensiero, Milano, 19934.
J. Rist, Plotinus. The Road to Reality, Cambridge UP, 1967 (ed edizioni successive).
E. Peroli, Dio, uomo, mondo. La tradizione etico-metafisica del Platonismo, Vita e Pensiero, Milano, 2003.
D. OMeara, Plotinus. An Introduction to the Enneads, Oxford UP, 1993.
D. OMeara, Plotin. Une introduction aux Ennads, Fribourg, Editions universitaires, 2004.
D. OMeara, Plotino. Introduzione alle Enneadi, Bari, Edizioni di Pagina, 2010.
L.P. Gerson (ed.), The Cambridge Companion to Plotinus, Cambridge UP, 1996.
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50592 LEIBNIZ E IL RAPPORTO TRA METAFISICA E LOGICA


GIUSEPPINA SGUEGLIA
2 semestre - 6 CFU

Descrizione del corso


Obiettivi Formativi
Lobiettivo del Corso fornire gli strumenti teorici per comprendere il rapporto di connessione tra la Metafisica
e la Logica leibniziana ed affrontare lanalisi della fondamentale questione di Dio e della deduzione del mondo,
secondo la logica della creazione.
Programma
Il Corso intende introdurre gli studenti allanalisi della concezione metafisica del grande filosofo, focalizzando
lattenzione sulle prime riflessioni relative al cosiddetto principium individuationis, quali emergono nella Disputatio
metaphysica del 1663 (dove tali analisi si intersecano con il confronto tra il tomismo e il nominalismo moderato,
nella versione aristotelica di Thomasius). Intendiamo procedere adottando una suddivisione in filoni principali
degli argomenti della filosofia leibniziana: nel primo, prenderemo in considerazione il rapporto tra la necessitas ex
hypothesi (detta anche necessit morale: in base a essa si pu parlare di deduzione del mondo, nella sua
ottimalit, dallharmonia rerum concepita da Dio, secondo la logica della creazione) e le relazioni formali di
compatibilitas e di compossibilitas. Ci baseremo anche su alcune interpretazioni, di matrice logico-analitica, che
riguardano la natura di Dio e lindissolubilit della connessione tra la potenza e la razionalit (J. Hintikka, 1972).
Per il secondo filone, procederemo con lanalisi della philosophia de mente, per illustrare un percorso filosofico che
metter laccento sullaccordo metafisico tra una sorta di ontologia essenzialistica delle essenze-forze e i processi
intellettuali delle intentiones della mente. Insisteremo anche su temi di ascendenza medioevale, come quello della
natura degli universali e delle relazioni, attraverso lanalisi dellopera del 1668 Confessio Naturae contra Atheistas.
Vedremo poi come nei Principes de la nature et de la grace Leibniz indaghi la nozione di appercezione, in
riferimento alla questione metafisica della coscienza, e quindi dellautocoscienza, coincidente, per lui, con lo stato
interiore della riflessivit della percezione della monade.
In questo senso sar fondamentale procedere anche a unanalisi approfondita del testo hannoveriano del 1686,
ossia il celebre Discours de mtaphysique, per comprendere lambito delle riflessioni filosofiche sullens perfectissimum,
elaborate anche in polemica con lanalisi spinoziana del Renati Descartes Principia.
Per il terzo filone, porteremo avanti un percorso di ricerca che si incentri sul problema della distinzione tra idee e
verit: tale distinzione implica una stretta interrelazione tra le problematiche metafisiche e quelle logiche, che
trovano riscontro nellaspetto concettuale dellattivit conoscitiva,partendo dai Noveaux essais sur lentendement
humain, nelledizione postuma del 1675 e con limportante Dialogus de connexione inter verba et res. Termineremo con
la concezione epistemologica delle idee e delle proposizioni, per Leibniz situate in mente Dei, nel Discours de
mtaphysique.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali e analisi del testo con lausilio di presentazioni powerpoint.
Metodologia di valutazione
Esame orale e valutazione degli schemi concettuali relativi ai tre ambiti di analisi e di di ricerca.
Bibliografia
Antognazza M.R. Trinit e incarnazione. Rapporto tra teologia rivelata e filosofia. Milano, Vita e Pensiero 1999.
Di Bella Stefano, The Science of the Individual. Leibnizs Ontology of Individual Substance, Berlin-Dordrecht-Boston,
2005.
Idem., Crisi e rinascita della sostanza. Leredit leibniziana nellontologia analitica, in Origini e sviluppi dellontologia (secoli
XVI-XXI), a cura di Quaestio, 9, 2009, pp. 225-250.
Ishiguro H. Leibnizs Philosophy of Logic and Language, London, 1999.
Kulstad M. Consciousness and Reflection in Leibniz, in the The Southern Journal Philosophy, XXI, 1983, (suppl.)
pp. 39-66.
Mates, Benson Leibniz on possible worlds, in S. van Rootselaar (ed.) Logic, Methodology and Philosophy of Science, 1968,
pp.507-529.
Mugnai Massimo, Astrazione e realt. Saggio su Leibniz, Milano, Feltrinelli, 1976.
Idem., La logica da Leibniz a Frege, Torino, Loescher, 1982

Piro Francesco, Varietas identitate compensata. Studio sulla formazione della metafisica di Leibniz, Napoli, 1990
Seager W. The Worm in the Cheese: Leibniz, Consciousness and Matter, in Studia Leibnitiana, XXXIII, I, 1991, pp.
79-91.
Wiggins, David, Sameness and Substance, Cambridge, 2001.
Broad, Charlie D.Leibniz : an introduction, edited by C. Lewy, Cambridge : Cambridge University Press, 1975
Burkhardt, Hans Logik und Semiotik in der Philosophie von Leibniz , Munchen : Philosophia, c1980
Gurwitsch, Aron, Leibniz : Philosophie des Panlogismus, Berlin ; New York : W. De Gruyter, 1974
Mugnai, Massimo, Leibniz' theory of relations , Stuttgart : Steiner, 1992
Poser, Hans Zur Theorie der Modalbegriffe bei G. W. Leibniz, Wiesbaden : F. Steiner, 1969
Rescher, Nicholas, Leibniz : an introduction to his philosophy,Oxford : Basil Blackwell, 1979
Auletta, Gennaro, Leibniz e la prova modale dell'essere necessario,Padova, Cedam, 1990
Scaravelli, Luigi, Lezioni su Leibniz (1953-54), a cura di Gianfranco Brazzini, Soveria Mannella : Rubbettino, 2000
Pasini, Enrico, Corpo e funzioni cognitive in Leibniz, Milano : Franco Angeli, 1996
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50593 KANT E LIDEALISMO TRASCENDENTALE


MARCELLO PERA
2 semestre 6 CFU
Programma
Il corso intende introdurre alla lettura della Critica della ragion pura, mediante un esame analitico delle parti
fondamentali dallEstetica fino alla Dialettica trascendentale e alla Dottrina del metodo del capolavoro di
Kant e della filosofia moderna.
Particolare attenzione sar dedicata a tre temi: (a) lo scopo complessivo della Critica, (b) la teoria epistemologica e
la sua natura copernicana, (c) la fondazione, anchessa copernicana, della morale. Ci soffermeremo inoltre su
due argomenti espliciti della Critica: perch, secondo Kant, la ragione lascia spazio alla religione, e perch la
morale conduce necessariamente a Dio.
Metodologia didattica e di valutazione
Nel corso verr seguito in modo sistematico il testo di Kant. Agli studenti richiesto una esame analitico, cio
non meramente riassuntivo, dellopera. Le lezioni saranno di lettura e commento, ogni volta con discussione
aperta dei problemi e delle soluzioni avanzate da Kant. La valutazione degli studenti sar in particolare centrata
sulla loro capacit di ricostruire le varie argomentazioni di Kant.
Bibliografia
La Critica della Ragion pura disponibile in italiano in varie edizioni, anche con testo a fonte. Sar usata la classica
edizione Gentile-Lombardo Radice, con la revisione di V. Mathieu, continuamente ripubblicata dalleditore
Laterza.
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50594 LIDEALISMO ASSOLUTO DI G.W.F. HEGEL COME TEOLOGIA FILOSOFICA (I).
LEONARDO MESSINESE
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi Secondo Wilhelm Weischedel la filosofia metafisica di Hegel , per sua stessa essenza, teologia
filosofica; di pi, la filosofia in quanto tale che identificata da Hegel con la teologia filosofica. Lo scopo del

corso quello di approfondire questa autorevole interpretazione del pensiero hegeliano sulla base di unanalisi
testuale.
Programma
Nella prima parte del corso, avvalendoci dellinterpretazione bontadiniana del pensiero moderno, sar preso in
esame il tema della separazione tra pensiero ed essere, la quale sta alla base sia del modo in cui stato posto
il problema della teologia filosofica nella filosofia moderna (tanto nel razionalismo, quanto nellempirismo), sia
della stessa critica avanzata da Immanuel Kant alla metafisica come scienza.
Nella seconda parte sar affrontato il tema della teologia filosofica nel pensiero hegeliano lungo il corso del suo
sviluppo dagli scritti giovanili a quelli della maturit, dando spazio in modo particolare, anche se non unicamente,
alla trattazione svolta da Hegel nelle Lezioni sulla filosofia della religione.

Metodologia didattica
Le lezioni saranno frontali. Il docente, nei modi e nei tempi opportuni, favorir la discussione con gli studenti.
Metodologia di valutazione
Lesame sar orale.
Bibliografia
Prima parte:
Leonardo Messinese, Il cielo della metafisica. Filosofia e storia della filosofia in Gustavo Bontadini, Rubbettino, Soveria
Mannelli 2006 (capp. 2-5).
Seconda parte:
G.W.F. Hegel, Lezioni sulla filosofia della religione, vol. I, Guida, Napoli 2003.
Idem, Lezioni sulle prove dellesistenza di Dio, a cura di A. Tassi, Morcelliana 2009.
Wilhelm Weischedel, Il Dio dei filosofi, a cura di L. Mauro, Il melangolo, vol. II, Genova 1991 (cap. IX, La
teologia filosofica in Hegel).
L. Messinese, Annotazioni sulla teologia filosofica hegeliana, in Aquinas, LV (2012), fasc. 1-2.
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50595 HENRI BERGSON E LO SPIRITUALISMO DEL '900
FLAVIA SILLI
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Argomento
Henri Bergson e lo spiritualismo francese.
Obiettivi formativi
Obiettivo formativo primario approfondire la conoscenza del complesso movimento di reazione al positivismo
diffusosi in Francia a cavallo tra ottocento e novecento e noto comunemente come spiritualismo. Le
caratteristiche principali del suddetto movimento verranno enucleate seguendo la duplice direttrice storicogenetica (spiritualismo antico di matrice platonico-agostiniana e tradizione introspettiva tipicamente francese di
Pascal e Maine de Biran fino ad arrivare agli esponenti pi significativi dello spiritualismo della Blle Epoque) e
teoretico-contenutistica (critica al determinismo assoluto, irriducibilit delluomo alla natura, centralit
epistemologica della coscienza, critica dellimmanentismo idealistico). Verr quindi posta in risalto loriginalit
dellintuizionismo spiritualistico proposto da Henri Bergson in alternativa allintellettualismo filosofico e al
riduzionismo scientista del Positivismo. Lo studente dovr essere in grado al termine del corso di riconoscere e

argomentare gli aspetti nodali del metodo filosofico bergsoniano e dellispirazione autenticamente metafisica
della sua forma di spiritualismo.
Programma
Perlustrazione storico-filosofica e analisi epistemica del significato di intuizione in rapporto alle questioni
fondamentali della filosofia prima (Platone, Aristotele, Tommaso dAquino e lintuizione come conoscenza
immediata dei principi primi, Agostino e lintuizione come illuminazione divina, Cusano e la conoscenza intuitiva
di Dio, Spinoza e lintuizione come forma suprema di conoscenza, Jacobi, Gioberti e Rosmini e il recupero
dellintuizione in funzione anti-idealistica. .
Inquadramento storico dello spiritualismo bergsoniano: focalizzazione delle fonti filosofiche classiche del
percorso bergsoniano (Aristotele e Plotino) e del contesto culturale che concorse a determinare la scelta
metodologica di Bergson, a partire dallanalisi del suo contrastato rapporto con la psicologia sperimentale e con
lo scientismo positivistico.
Approfondimenti critici e storiografici dellevoluzionismo spiritualistico di Bergson: reazioni neotomiste
(Maritain, Gilson, Garrigou-Lagrange) al bergsonismo e in particolare allassolutizzazione della durata rispetto
alla nozione di essere, e allopposizione tra religione e filosofia.
Conclusione: riepilogo e dibattito sui principali nodi tematici affrontati durante il corso.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con presentazione dei temi da parte del docente, lettura guidata dei testi con spazi di riflessione
condivisa e di dibattito.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
H. Bergson, La filosofia dellintuizione, Carabba, Lanciano 2008.
H. Bergson, Introduzione alla metafisica, Laterza, Bari 1987.
E. Gilson, Le philosophe et la thologie, Fayard, Paris 1960 (trad. it. Di P.E. Gennarini, Morcelliana, Brescia 1966).
J. Maritain, La philosophie bergsonienne, M. Rivire, Paris 1914.
F. Olgiati, La filosofia di Bergson, Borla, Torino 1914 (1922)
A. Pessina, Introduzione a Bergson, Laterza, Bari 2005.
G. Deleuze, Il bergsonismo e altri saggi, Einaudi, Torino 2001.
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50600 INTRODUZIONE ALLA STORIA DELLA FILOSOFIA
FLAVIA SILLI
1 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi
Obiettivo del corso fornire le basi critiche e sistematiche per comprendere i nodi tematici principali che hanno
caratterizzato il cammino della filosofia occidentale dalle origini ad oggi. In vista di questo scopo il corso verr
articolato in due sezioni:
1)
Sezione storico-metodologica: corretto inquadramento del rapporto tra la periodizzazione storicoculturale e la permanenza meta-storica delle questioni filosofiche fondamentali; come ci si accosta allo studio
della filosofia: la meraviglia di fronte al mondo come origine della ricerca sapienziale del filo-sofo; approccio
olistico e carattere problematico della filosofia nella spiegazione della realt: molteplicit dellesperienza e ricerca
dellunit e di un principio causale; ramificazioni del sapere dellintero: il rapporto della filosofia con le scienze
come rapporto costitutivo e inevitabile (problema cosmologico e filosofia della natura, studio dellente in quanto
essere nellontologia o metafisica, logica ed epistemologia nel problema della conoscenza, antropologia
filosofica, etica, filosofia politica, filosofia della storia, filosofia del linguaggio ed estetica); contestualmente alla
questione metodologica, verr illustrato il problema della periodizzazione storica attraverso la scansione

temporale in quattro principali epoche: let classica-pagana, let medievale, let moderna e let
contemporanea.
2)
Sezione teoretica e contenutistica: enucleazione dei temi pi presenti e dibattuti nella storia della
filosofia, attraverso il riferimento ad autori ed opere posti a confronto. Naturalismo e creazionismo, realismo e
idealismo, i trascendentali nella filosofia classica e medievale e nel criticismo kantiano, la svolta soggettivistica
cartesiana e limmanentismo moderno, il rapporto tra lessere e il conoscere, tra metafisica e scienza, verit logica
e verit metafisica, meccanicismo e finalismo, determinismo e libert, la crisi dei grandi sistemi nelle filosofie del
Novecento e lemergenza del problema antropologico). Un rilievo particolare verr assegnato alla spiegazione
del significato e dei compiti originari della filosofia e alla sua intrinseca connotazione metafisica.
Bibliografia
A. Livi, Storia sociale della filosofia, ed. Dante Alighieri, Roma 2007, 4 voll.
A. Livi, Dizionario storico della filosofia, ed. Dante Alighieri, Roma 2005.
C. Sini, I filosofi e le opere, Principato, Milano 1986, 3 voll., oppure E.Berti, C. Rossitto, F.Volpi, Antologia di
filosofia. Dallantichit a oggi, Laterza, Bari 2008.
F. Marcacci, Epoche, idee, pensatori, in Aquinas 50 (2007) 2, pp.365-388.
Nel corso delle lezioni sono altres previste letture tratte dalle fonti principali dei maggiori filosofi (es. Aristotele,
Metafisica. I libro, qualsiasi edizione) e da dispense scritte dal docente e disponibili on-line.
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50602 - LOGICA I
PHILIP LARREY
1 semestre - 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi
Lo scopo del corso fornire le basi sistematiche di un pensiero critico e rigoroso sulla logica, intesa nella sua
caratterizzazione classica (logica formale).
Programma
La prima parte del corso prende in considerazione gli elementi costitutivi della logica: il termine come espressione
del concetto (la definizione del termine, la sua divisione, le propriet quali la connotazione, la denotazione,
lestensione e lintensione, i predicati e i predicamentali); la proposizione come espressione del giudizio (la divisione
delle proposizioni, il quadro aristotelico delle opposizioni) e il ragionamento come espressione dellinferenza (i
diversi tipi di sillogismi, la dialettica, la retorica, le fallace). La seconda parte del corso affronter alcune
polemiche allinterno della riflessione sulla logica stessa, partendo dalla tradizione anglo-americana per arrivare al
dibattito contemporaneo sulla fondatezza della razionalit. Inoltre il corso si concentrer sulle nozioni elementari
della logica formale nella sua attuale espressione in termini di logica simbolica.
In questo ambito, ci si soffermer sulle essenziali differenze fra legge logica e regola logica e quindi sulla
dimostrazione delle leggi fondamentali della logica delle proposizioni e della logica dei predicati, con particolare
attenzione ad evidenziare i punti di continuit con le elaborazioni di logica classica, greca e medioevale,
soprattutto con la sillogistica aristotelica.
Metodologia Didattica
Seguiremo il libro di testo per sottolineare i temi principali del corso, in modo interattivo durante le lezioni.
Metodologia di valutazione
Esame scritto sulla base di un tesario consegnato in precedenza.
Bibliografia
J. J. Sanguineti & P. Larrey, Manuale di Logica filosofica, Lateran University Press, 2009.
Aristotele, I topici; Gli analitici primi, Loffredo, Napoli 1995.

J.M. Bochenski, Nove lezioni di logica simbolica, ESD, Bologna 1994.


I.M. Copi & Carl Cohen, Introduction to Logic, 12a edizione; Prentice Hall, New Jersey 2004; tr. it., Introduzione alla
logica, il Mulino, Bologna 1999.
J. Maritain, Logica minore. Elementi di filosofia, volume 2, Massimo, Milano 1990.
A. Livi, La ricerca della verit, Leonardo da Vinci, Roma 2005.
P. Larrey, Il pensiero sulla logica, Lateran University Press, Roma 2006.
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50609 LOGICA II
GIANFRANCO BASTI

2 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi del corso
Il corso intende fornire una visione introduttiva ad un particolare settore della logica formale: le cosiddette
logiche intensionali, in quanto modelli di sistemi formali di logica modale. Queste logiche vanno assumendo
un ruolo dimportanza crescente nellattuale panorama culturale, perch consentono una formalizzazione nei
termini di un appropriato seppur limitato linguaggio simbolico, dei linguaggi contenutistici tipici delle discipline
filosofiche e teologiche riguardo problematiche specifiche (ontologiche, etiche, epistemologiche, legali, etc.).
Programma
Il corso si articoler cos in quattro parti:
Nella prima parte, si offrir unintroduzione generale di tipo filosofico-epistemologico allo sviluppo moderno
della logica formale, fino alla nascita della logica simbolica, e al pi recente sviluppo nel suo alveo delle logiche
intensionali e dellontologia formale.
Nella seconda parte, sillustreranno alcune nozioni fondamentali della logica delle proposizioni e dei predicati.
Nella terza parte sillustreranno la teoria delle classi e degli insiemi come teorie tipiche della logica formale
delle scienze matematiche e naturali, in quanto basate su un approccio puramente estensionale al significato.
Verranno poi date alcune nozioni fondamentali di logica delle relazioni in quanto culmine della logica formale
e strumento per formalizzare teorie diverse della predicazione e della significazione, non solo logiche
(estensionali ed intensionali), ma anche ontologiche, perch in grado di formalizzare una teoria della
denotazione singolare che includa anche la dimensione prammatica, non solo sintattica e semantica del
linguaggio (= teoria causale della referenza).
Nella quarta parte, avendo a disposizione tutti gli strumenti formali necessari, sintrodurranno alcune nozioni
fondamentali di logica modale con le sue possibili applicazioni logiche (logiche intensionali, aletiche, deontiche
ed epistemiche) e ontologiche (ontologia formale).
Metodologia didattica
Lezioni frontali con proiezioni powerpoint ed esercitazioni integrative
Metodologia di valutazione
Esame scritto con test desonero su parte del programma.
Bibliografia
G. Basti, Ontologia formale: per una metafisica post-moderna, in A. Strumia (ed.) Il problema dei fondamenti. Da Aristotele, a Tommaso dAquino, allontologia formale, Cantagalli, Siena 2007, pp. 193-228.
G. Basti, Logiche modali e intensionali. Schemi delle lezioni ad uso degli studenti, pubbl. elettronica su
http://www.stoqatpul.org/lat/it/latdispense.html.
S. Galvan, Logica dei predicati, ISU Universit Cattolica del S. Cuore, Milano 2004.
ID., Logiche intensionali. Sistemi proposizionali di logica modale, deontica, epistemica , Franco Angeli, Milano
1991 (spec. cap. 2, pp. 71-119). [Copia Anastatica PUL, 2003, per gentile concessione dellAutore].
J.M. Bochenski, Nove lezioni di logica simbolica, trad. it., ESD, Bologna 1994 (spec., capp. 6-9).
D. Van Dalen, Logic and structure, Springer, Berlino 1997.

N. B. Cocchiarella, Formal Ontology and Conceptual Realism, Springer Verlag,


Berlin-New York 2007.
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50618 PLATONE E ARISTOTELE
EMMANUELE VIMERCATI
1 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi Gli scopi del corso sono due: 1) approfondire le conoscenze puramente manualistiche di
Filosofia Antica mediante la lettura di testi antichi, e verificando al contempo le modalit espositive delle
problematiche filosofiche cos come impostate dagli autori nella loro versione originale; 2) affrontare un esempio
di tematica sistematica nel contesto di pi autori (Platone e Aristotele, in questo caso).
Programma Il corso approfondir lo studio di Platone e di Aristotele a partire dal problema della giustizia, che
rappresenta uno dei cardini delletica dei due autori. Platone sviluppa questo tema primariamente nella Repubblica,
di cui si indagheranno soprattutto i libri I, II, IV-VII. In essi, nel tentativo di confutare le tesi sofistiche, Platone
perviene alla necessit di fondare metafisicamente il concetto di giustizia. Tale fondazione impone allautore di
introdurre la teoria delle Idee, che caratterizza i libri centrali dellopera e che corona la costruzione dello Stato
ideale, il quale immaginato come un riproposizione della struttura dellanima umana nel contesto politico. Di
Aristotele saranno invece particolare oggetto di studio specialmente lEtica Nicomachea (specialmente il V libro) e
la Politica (specialmente i libri I-IV). Ci si soffermer soprattutto sulla teoria della giustizia naturale e sulle diverse
categorie del giusto che Aristotele teorizza in ambito etico e politico, mostrando infine il rapporto fra giustizia
e utilit in funzione del bene comune. In tale contesto, si illustreranno inoltre le critiche di Aristotele alla
concezione platonica della giustizia. Il corso cercher cos di mettere in luce lo stretto rapporto che sussiste tra la
natura delluomo, la fondazione dellagire morale e la costruzione della comunit politica in cui luomo si trova
inserito. Non mancheranno, infine, riferimenti al dibattito moderno e a problemi di odierna attualit.
Metodologia didattica Lezioni frontali con lausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui si far costante
riferimento a lezione; invio di sintesi on-line; presentazione di lavori personali sul tema; discussioni in aula; uso di
lavagna luminosa e di proiezioni in Power Point; gruppi di ricerca.
Metodologia di valutazione Esame orale al termine del corso. Nel corso delle lezioni gli studenti potranno
facoltativamente sintetizzare il contenuto delle lezioni precedenti.
Bibliografia
1. Un fascicolo di testi di Platone e di Aristotele.
2. Platone, La Repubblica, a cura di M. Vegetti, Rizzoli (BUR), Milano, 2006.
3. Platone, La Repubblica, a cura di R. Radice e G. Reale, Bompiani, Milano, 2009.
4. Aristotele, Etica Nicomachea, a cura di C. Mazzarelli, Bompiani, Milano, 2000.
5. Aristotele, Etica Nicomachea, a cura di M. Zanatta, Rizzoli (BUR), Milano, 1986.
6. Aristotele, Politica, a cura di C.A. Viano, Rizzoli (BUR), Milano, 20083.
7. M. Vegetti, Guida alla lettura della Repubblica di Platone, Laterza, Roma-Bari, 2007.
8. M. Vegetti, (a cura di), Platone, La Repubblica, traduzione e commento, 7 voll., Bibliopolis, Napoli, 1998-2007.
9. M. Schofield, Plato: Political Philosophy, Oxford UP, 2006.
10. G.R.F. Ferrari (ed.), The Cambridge Companion to Platos Republic, Cambridge UP, 2007.
11. G. Zanetti, La nozione di giustizia in Aristotele. Un percorso interpretativo, Il Mulino, Bologna, 1993.
12. A. Fermani, Letica di Aristotele. Il mondo della vita umana, Morcelliana, Brescia 2012.
13. M. Pakaluk, Aristotles Nicomachean Ethics. An Introduction, Cambridge, 2005.
14. G. Bien, La filosofia politica di Aristotele, Il Mulino, Bologna, 1985.
15. R. Kraut, Aristotle. Political Philosophy, Oxford UP, 2002.
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50620 LA FILOSOFIA DI AGOSTINO E LA PATRISTICA


GIULIO DONOFRIO
1 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi
Lo studio della Storia della filosofia nellet paleo-cristiana, tardo-antica e patristica (fino alla caduta dellimpero
romano dOccidente) mira a completare le conoscenze dello studente sullo sviluppo del pensiero filosofico nel
periodo compreso tra lAntichit e il Medioevo, ed quindi complementare da un lato alla Storia della filosofia
antica e dallaltro alla Storia della filosofia medievale.
Programma
Larco cronologico e problematico che interessa questa disciplina comprende: la fase tardo-romana e imperiale
del pensiero pagano, dal probabilismo ciceroniano alla crisi della speculazione classica, fino alla nascita e alla
maturit del Neoplatonismo classico e alla sua recezione da parte della speculazione cristiana; quindi i primi
sviluppi del pensiero cristiano, dai documenti neotestamentari agli apologisti, il confronto con le prime eresie, le
scuole catechetiche del III-IV secolo fino alle opere dei Padri della Chiesa greca e latina e alla riflessione teologica
che accompagna i primi grandi concili ecumenici, fino alla caduta dellimpero romano dOccidente. Al vertice di
questa trattazione si colloca il pensiero di Agostino, che sar esaminato nella sua complessit e sistematicit, in
base ad una verifica delle fonti pagane e cristiane, ad una trattazione analitica dei temi e problemi fondamentali e
ad una rassegna delle principali opere in cui sono trattati, nellintento di chiarire anche le linee portanti della
tradizione speculativa che da esso prende origine.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, con aperture al dibattito tra docente e studenti, eventuale lettura di testi illustrativi e utilizzo di
schemi riepilogativi.
Metodologia di valutazione
Esame orale consistente in un colloquio atto a valutare lapprendimento di informazioni fondamentali, contenuti
di pensiero e strumentazioni metodologiche illustrati nel corso.
Bibliografia
Preparazione manualistica di base: . GILSON, La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo,
Sansoni, Firenze 2004, limitatamente alle pp. 3-153. Questa parte dovr inoltre essere integrata dallo studio del
capitolo relativo al Neoplatonismo da un buon manuale di Storia della Filosofia per i Licei.
Bibliografia essenziale: . Gilson, Introduzione allo studio di SantAgostino, Marietti, Casale M. 1984. G. dOnofrio,
Vera philosophia. Studi sul pensiero cristiano in et tardo-antica, medievale e umanistica, Citt Nuova, Roma 2013
(Institutiones, 1) (limitatamente alle pp. 13-70) (versione in lingua inglese, Brepols, Turnhout 2008 [Nutrix, 1],
pp. 11-76.
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50637 QUESTIONI DI FILOSOFIA DELLA RELIGIONE


ROBERTO DI CEGLIE
1 semestre - 6 ECTS
Descrizione del corso

Argomento
Tommaso dAquino e il dibattito contemporaneo sulla dignit epistemologia della fede
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso quello di mostrare che la fede in grado di sostenere il progresso della conoscenza, ovvero
che una filosofia radicata nell'esperienza viva della comunit cristiana risulta un avversario temibile delle varie
forme di agnosticismo, di ateismo e di scientismo che oggi paiono dominare la cultura del mondo occidentale.
Tommaso dAquino costituir la guida del percorso proposto. Di lui si assumer a principio la tesi secondo cui la
filosofia, se rettamente intesa e praticata, non pu risultare contraria alla fede. Alla lettura diretta dei suoi testi si
far riferimento per riflettere sul dibattito generatosi nel corso degli ultimi decenni ad opera di pensatori di varia
estrazione filosofica, culturale e religiosa.
Programma
Nella prima met del corso si analizzeranno i testi tommasiani relativi ai seguenti argomenti: la fede e la sua inevidenza; il merito della fede; larticolazione della fede, la carit come sua forma, la fede implicita; il primato della
rivelazione sulla ragione e linfluenza di Dio come ci grazie a cui si pu conoscere ogni cosa; il tema della
unicit della fede. Nellambito della seconda met del corso si affronteranno le varie posizioni che, in
riferimento al pensiero di Tommaso, alcuni notevoli pensatori contemporanei hanno avanzato sul tema in
oggetto. Si discuteranno le prospettive di Etienne Gilson, Cornelio Fabro, John Jenkins, Emanuele Severino,
Eleonore Stump, Alvin Plantinga.
Metodologia didattica
Per la prima parte del corso, lettura e analisi critica dei testi di Tommaso dAquino; per la seconda parte del
corso, lezioni frontali ma svolte in modo da agevolare la partecipazione degli studenti.
Metodologia di valutazione
Esame orale, da svolgersi sui testi tommasiani letti e commentati nella prima parte del corso, e su due autori scelti
dallesaminando tra quelli discussi nella seconda parte del corso.
Bibliografia di riferimento
Per la prima parte:
Tommaso dAquino, Summa theologiae, II-II, qq. 1-16 passim (il testo, accompagnato da altri riferimenti
tommasiani, disponibile nella Cattedra online);
R. Di Ceglie, La filosoficit della teologia, in Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, 2/3, 2012, pp. 491-505;
Id., La dignit epistemologica della fede, in Ricerche teologiche, in corso di stampa;
Id., Paul Moser, Graham Oppy, and the Philosophical Dignity of Christian Faith,
http://www.epsociety.org/library/articles.asp?pid=145
Per la seconda parte (solo testi per lesame):
E. Gilson, What is Christian Philosophy?, in A. Pegis (ed.), A Gilson Reader. Selected Writings of Etienne Gilson,
Doubleday and C., Garden City, New York 1957, trad. it. di R. Di Ceglie, in R. Di Ceglie, Ragione e Incarnazione,
Lateran University Press, Citt del Vaticano 2006, pp. 314-330;
C. Fabro, Per un progetto di filosofia cristiana, DAuria, Napoli 1990;
J. Jenkins, Faith and Revelation, in B. Davies (ed.), Philosophy of Religion. A Guide to the Subject, Georgetown
University Press, Washington DC 2007, trad. it. di R. Di Ceglie, in Aquinas 54 (2011), p. 397-426;
E. Severino, La fede e il dubbio. Linesistenza e la violenza della fede, in Pensieri sul Cristianesimo, Rizzoli,
Milano 1995, pp. 101-112;
E. Stump, Aquinas on the Foundations of Knowledge, in Canadian Journal of Philosophy Suppl. Vol. 17 (1992), pp. 125158;
A. Plantinga, Dio esiste: perch affermarlo anche senza prove, ed. it. a cura di R. Di Ceglie, Rubbettino, Soveria Mannelli
2011.
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50639 PENSIERO E RELIGIONE EBRAICI
IRENE KAJON
1 semestre 6 CFU

Descrizione del corso


Argomento
Letture ebraiche di pagine della Bibbia dal Medio Evo all'et contemporanea.
Obiettivi Formativi
Scopo del corso illustrare il modo in cui, nell'ebraismo, sono interpretati testi della Scrittura (Tanach)
composta, secondo la tradizione ebraica, dal Pentateuco (Torah), Profeti (Nevyym), e Agiografi (Chetuvim). Prima
di affrontare tali interpretazioni, al fine di delinearne il presupposto di fede e il contesto storico-religioso e
storico-culturale, si descriver sinteticamente la realt ebraica nel passato e nel presente. In tal modo il corso
intende offrire allo studente gli strumenti necessari alla comprensione dell'ebraismo sia come religione, sia come
popolo.
Programma
Il corso si comporr di due sezioni. Nella Prima Sezione ci si soffermer sulla religione ebraica, ricordandone gli
elementi fondamentali, e sulla storia degli ebrei, ricostruendone sinteticamente le varie fasi, rinviando ai libri
indicati nel punto 1. della Bibliografia. Nella Seconda Sezione si prenderanno in esame le opere indicate nel punto
2., analizzandone alcune parti riguardanti l'esegesi di alcuni eventi o figure della Bibbia (la creazione, il
peccato originale, Abramo e la legatura di Isacco, il Sinai, esilio e profezia, Giobbe, il Mess ia e l'et
messianica).
Metodologia Didattica
Lezioni frontali. Sono previste anche esposizioni degli studenti su alcune parti dei testi indicati nel punto 2.
della Bibliografia. Le lezioni e le esposizioni saranno seguite da discussioni.
Metodologia di valutazione
Tesina (10-15 pagine) su uno o pi temi presentati durante il corso. L'argomento della tesina sar definito
attraverso colloquio con la docente. L'esame orale consiste nella discussione della tesina e nel dar prova di
conoscenze nell'ambito della tematica svolta nel corso.
Bibliografia
1. Per la parte introduttiva all'ebraismo:
Solomon N., Ebraismo, Einaudi, Torino 1996.
Kajon I., Ebraismo laico. La sua storia e il suo senso oggi, Cittadella Editrice, Assisi 2012.
Bibbia ebraica, testo ebraico e trad. it., 4 voll., Giuntina, Firenze 1998 -2003.
Sierra S. J. (a cura di), La lettura ebraica delle Scritture, Edizioni Dehoniane, Bologna 1995.
2. Ci si riferir, per l'esegesi ebraica di alcuni eventi e figure della Bibbia, a:
Rashi de Troyes, Commento alla Genesi, Marietti, Genova 1999.
Rashi de Troyes, Commento all'Esodo, Marietti, Casale Monferrato 1988.
Rashi de Troyes, Commento al Cantico dei Cantici, Qiqajon, Bose 1997.
Maimonide, La guida dei perplessi, Utet, Torino 2005.
Rosenzweig F., La stella della redenzione, Marietti, Genova 2000; rist. Vita e Pensiero, Milano 2005.
Buber M., Mos, Marietti, Genova 2002.
Buber M., La fede dei profeti, Marietti, Genova 2002.
Lattes D., Nuovo commento alla Torah, Carucci, Roma 1976.
Levinas E., Difficile libert. Saggi sul giudaismo, Jaca Book, Milano 2004.
Neher A., L'esilio della parola. Dal silenzio biblico al silenzio di Auschwitz, Marietti, Casale Monferrato 1983; rist.
Medusa Edizioni, Milano 2010.
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50640 PENSIERO E RELIGIONE ISLAMICI


SHAHID MOBEEN

2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Per accogliere il significato dellIslam in quanto religione si esaminer il vissuto religioso dellessere umano in una
duplice prospettiva: sia riguardo alla struttura essenziale della persona umana sia riguardo allambito della cultura
arabo/Islamica attraverso gli studi di storia e pensiero filosofico-teologico dellIslam. Da queste indagini si
ricaveranno i momenti essenziali della dottrina islamica e linfluenza che essa ha avuto sulla filosofia islamica con
un particolare riferimento ai mistici islamici.
Il corso si divide in quattro parti
1. metodo della fenomenologia della religione per analizzare il vissuto religioso nella hyletica.
2. esame della religione Islamica nel suo contesto culturale e storico come base per un incontro delle civilt con
strumenti critico-costruttivi;
3. linee essenziali di alcuni momenti di incontro fra islamismo e filosofia. Si proceder in primo luogo alla
descrizione della civilt pre-islamica e i suoi sviluppi fino allo stabilirsi del sistema di Califfato. Jihad e Qital come
due aspetti della lotta esoterica e la loro dimensione politica.
4. lesperienza mistica nellIslam e Cristianesimo
Metodologia Didattica
Si proceder mediante lezioni frontali e lettura dei testi dei pensatori indicati coinvolgendo gli studenti con
ricerche individuali e di gruppo, al fine di prepararli allelaborazione di un lavoro scritto che sar discusso in
classe. Si dar agli studenti compendi utili per approfondire la ricerca su alcuni filosofi e mistici Islamici.
Metodologia di valutazione
Esame orale al termine del corso.
Bibliografia
G. van der Leeuw, Fenomenologia della religione, Boringhieri, Torino, 1992
A. Ales Bello, S. Mobeen, Lineamenti di Antropologia Filosofica, Fenomenologia della Religione e la mistica Islamica, Apes,
Roma 2012.
N. Cusano, Lettura Dialettica del Corano, Citt Nuova, Roma, 2011
A. Ales Bello, F. Alfieri, S. Mobeen, (a cura di) Fenomenologia della Persona, della Vita e della Comunit: Edith Stein,
Hedwig Conrad-Martius, Gerda Walther, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2011.
S. Mobeen, Lorigine dellIslam e I suoi cinque pilastri, Humanitas 65 (2/2010) 292-297, Morcelliana, Brescia, 2010.
A. Hourani, Storia dei Popoli arabi, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1992.
Rivista
Oasis, Rivista semestrale del Centro Internazionale Studi e Ricerche Oasis, Studium Generale Marcianum.
Libri
Antonio Ravasio (a cura di ), il Corano, traduzione di Laura Monti, Rusconi Libri, Santarcangelo di Romagna,
2003.
A-T. Tymieniecka, Timing and Temporalit in Islamic Philosophy and Phenomenology of Life, Dordrecht, Sprinter, 2007.
F.E. Peters, Muhammad and the origins of Islam, State University of New York Press, New York, 1994.
J. Hoeberichts, Francis and Islam, Franciscan Press, Chicago, 1997.
Hans Kng, Islam; Past, Present & Future, Oneworld Oxford, Oxford, 2007.
Margaret Smith, Rabia The Mystic, Islamic Book Foundation, Nottingham, 2001
Irving M. Zeitlin, The Historical Muhammad, Polity Press, Cambridge, 2007
Farid Esack, The Quran; a users guide, Oneworld Oxford, Oxford, 2005
Gwenol Jeusset, Francesco e il Sultano, Jaca Book, Milano, 2008-12-19
Avicenna, Metafisica, Bompiani, Milano, 2002
Faouzi Skali, Ges nella tradizione sufi, traduzione di Ottavio di Grazia, Paoline, Milano, 2007
Henry Corbin, Storia della filosofia islamica, traduzione di Vanna Calasso e Roberto Donatoni, Adelphi Edizioni,
2007
Adel Theodor Khoury, I fondamenti dellIslam; unintroduzione a partire dalla fonte: il Corano, Editrice Missionaria
Italiana, Bologna, 1999
H. U. Rahman, A chronology of Islamic History, 570-1000 CE, Mansell Publishing Limited, London, 1989

R. Zuccolini, R. Pietrolucci, Shahbaz Bhatti: Vita e martirio di un cristiani in Pakistan, Paoline, Milano, 2012
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50641 PENSIERO E RELIGIONE AFRICANI
MARTIN NKAFU
2 Semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende presentare in grandi linee la visione africana della realt, partendo dallorizzonte delluomo e
discorrendo sul mondo, per approdare alla conoscenza di Dio nella prospettiva vitalogica africana.
Lintroduzione dello studente alla storia culturale africana consente di radicare la stessa visione africana della
realt in una tradizione senza la quale lidentit di tale cultura non sarebbe conoscibile e, lincontro tra la civilt
africana con le altre civilt del mondo rischierebbe di diventare piuttosto uno scontro di civilt.
Una volta individuate le radici storiche della cultura, il percorso e le tappe attraverso cui lo stesso pensiero e la
religione si sviluppano in contesto africano emergono in tutto il loro splendore. Il carattere vitalogico che via via
il pensiero africano e la stessa esperienza religiosa vanno assumendo, fa del primo un pensiero dinamico e della
seconda, unesperienza religiosa permanente, che fa di quella africana una cultura fondamentalmente religiosa.
Programma
Il docente presenter agli studenti una breve sintesi della storia dellAfrica, una selezionata letteratura africana e i
protagonisti del pensiero africano, cos come anche le correnti e le ideologie che hanno dato vita alla disciplina
nonch la religione in contesto africano nei suoi svariati modi di viverla. Si cos preparati a poter distinguere
una religione da una stregoneria e dalla magia, una scienza ed un pensiero da una semplice opinione. Si perviene
allindividuazione del percorso proprio della mente africana per il raggiungimento della verit, quale oggetto
fondamentale della ricerca filosofica e vitalogica. I temi della magia, della stregoneria, dellanimismo si
distinguono dai riti e dallesperienza religiosa, dalla realt delle divinit africane, dal sacro e dai sacrifici, dalla
venerazione degli antenati, che fanno di quello africano un culto reso a Dio.
Altri concetti come politeismo e monoteismo, la questione dellessere e del nulla, del tempo e dello spazio,
dellesistenza dellanima, della morte e dellimmortalit, occuperanno gran parte della ricerca, anche da parte degli
studenti. Questi argomenti offrono occasione agli studenti di avvicinarsi al mondo concettuale africano e
allanima africana, scoprendo la profondit della sua esperienza vitale e la sua spiritualit.
Metodologia didattica
Attraverso lezioni magistrali, si introduce lo studente alla letteratura africana, analizzando gran parte di miti e
racconti della creazione del mondo, quali strumenti ed espressioni della conoscenza della realt e di Dio.
Attraverso esempi si approfondiscono i temi. Questa indagine porta allaffermazione della religione tradizionale
avente per fine lesperienza di Dio. Tale esperienza religiosa si mostra come la modalit maestra del dialogo tra
luomo e il Dio Creatore.
Metodologia valutativa
Lo studente che ha frequentato le lezioni, concorda con il docente un argomento, un tema di carattere
speculativo: la religione, in modo particolare il cristianesimo, la spiritualit e lanima africana, che la forza vitale
poich Dio concepito massimamente come Vita, come lEssere Supremo, Creatore del Mondo e come
lEterno. In questa concezione si trovano i presupposti per un fruttuoso dialogo interreligioso nel mondo
africano. Con tale elaborato, lo studente accede allesame orale per presentare e discutere la propria ricerca.
Bibliografia essenziale
J.S. Mbiti, African religions and philosophy, Heinemann, Nairobi - Ibadan - London, 1992 - Edizione italiana JOHN
J.S. Mbiti, Oltre la Magia. Religioni e culture nel mondo africano, SEI, Torino, 1992.;
Martin Nkafu Nkemkia, Il Pensare Africano come vitalogia, Citt Nuova ed Roma, 19972;; versione Inglese: Idd.
Vitalogy, a step forward in African thinking. Paulines Publications Africa Nairobi Kenya, 1999;

Martin Nkafu Nkemkia, Il Divino nella Religione Tradizionakle Africana un approccio comparativo ed ermeneutico, Citt
Nuova Ed. Roma 2011.
Martin Nkafu Nkemkia, Tempo e Spazio nel Pensiero Africano, in Aquinas Rivista Internazionale di Filosofia,
Pontificia Universit Lateranense, Facolt di Filosofia XLII (1999) fasc. 12 pp. 367 382.
Luis-Vincent Thomas, et Rene Luneau, La terre africaine et ses religions, traditions et changements, Librairie Laurousse,
Paris 1975.
E.G. Parrinder, African Traditional Religion. Sheldon Press, London 1962.
Claude Sumner, African Philosophy, Second edition, Ed.Lemma Guya, 1998
Henry Maurier, Philosophie de lAfrique noire, Studia Instituti Anthropos 27, St. Augustin, 1985.
E.A. Ruch, K.C. Anyanwu, African Philosophy, Catholic Book Agency, Rome, 1984.
J. Ki-Zerbo, Histoire de lAfrique norie dhier demain, Hatier, Paris 1972.
Romain Rainero, Storia dellAfrica dallepoca coloniale ad oggi, Edizioni Rai Radiotelevisione Italiana (ERI), Torino
1966.
AA.VV. I protagonisti del Terzo Mondo vol. 1&2 (Africa), ed. Nuova CEI Verona - Milano, 1973
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50642 PENSIERO E RELIGIONI ORIENTALI
JAE SUK LEE
1 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso introduce gli studenti ad una conoscenza delle filosofie orientali e delle religioni e culture dellAsia in
confronto con la filosofia cristiana, valutandone le diversit e somiglianze. Sintende di pervenire ad un incontro
fruttuoso con la verit pensata e vissuta nellOriente, aprendo un dialogo inter-religioso e -culturale per allargare
lorizzonte della conoscenza poich pi luomo conosce la realt e il mondo, pi conosce se stesso nella sua
unicit (Giovanni Paolo II, Enciclica Fides et Ratio, Introduzione ).
Programma
Il corso strutturato in quattro parti. La parte prima procede mediante lanalisi dellinduismo: la Realt ultima
nelle correnti non teiste (Upanishad): Rta (lordine cosmico), lAssoluto (Brahman) e il sistema del Vedanta;
cosmologia ed antropologia induista (lo spirito umano: Atman) e la teoria della reincarnazione; la Realt divina:
Trimurti e la dottrina della bhakti (devozione amorosa); le vie della liberazione (Cfr. Bhagavad-gita) ed il sistema
dello Yoga. La seconda parte tratta della filosofia e spiritualit del buddhismo Theravada e del buddhismo
Mahayana: le dottrine essenziali (Dharma): le Quattro Nobili Verit e la Legge dellOrigine condizionata
(Pratityasamutpada); la Realt ultima incondizionata (Dharma, Nirvana e Tathata); lAntropologia del buddhismo: i
concetti del Karma, del Non-s (Anatman) e del Tathagatagarba (matrice dellilluminazione); la dottrina del Vuoto
(Sunyata) e il concetto del Bodhisattva. Una terza parte soccupa della filosofia del Confucianesimo: la filosofia
del Yin e Yang e Cinque Elementi; il Tao del Cielo e il Tao delluomo, la dottrina dellamore e benevolenza (Ren);
Il Cielo (Realt ultima) personale e impersonale, il Tai-Chi del neo-confucianesimo; la filosofia della natura umana
secondo le correnti idealista e realista. Nella quarta parte si presenta la filosofia e la spiritualit del Taoismo:
lessenza della realt ultima (Tao), il problema del essere e del non essere, la rivelazione (manifestazione) del
Tao nelle creature (Te); il problema del linguaggio; della conoscenza e non-conoscenza e conoscenza
intuitiva nellunione mistica.
Metodologia didattica
Lo sviluppo tematico viene affrontato con un approccio sistematico, metafisico e analitico accompagnato da
dispense e luso di powero0 point nonch da discussione in aula confrontando alcuni temi delle religioni e
filosofie con quelli del cristianesimo. Per chiarire ed approfondire il contenuto verr data loccasione di un
dialogo inter-culturale e filosofico con alcuni esponenti della filosofia orientale (per esempio, durante una visita
di un tempio buddhista).
Metodologia di valutazione

La valutazione sar effettuata sulla base della frequenza e della partecipazione attiva alle lezioni. Lesame
consister nellesame orale o nella presentazione di un elaborato sui vari temi proposti.
Bibliografia
Acharuparambil, D., Induismo. Religione e Filosofia (con ampia bibliografia), Roma: Urbaniana University Press,
1996;
Meazza, L., Burrini, G., La filosofia indiana, Milano: Xenia 1994;
Rahula, W., LInsegnamento del Buddha, Roma: Paramita 1984;
Mitchell, D.W., Buddhism. Introducing the Budddhist Experience, New York-Oxford 2002;
Lee, Jae-Suk., Il Taoismo: misticismo della conoscenza pura ed intuitiva secondo i canoni taoisti Tao-Te-Ching e Chuang-Tzu, in
Lateranum (05/LXXI/l) pp. 77-113;
Kohn, F (ed.)., The Taoist Experience, New York: SUNY 1993;
Santangelo, P. (ed.), Confucio e le scuole confuciane. La Via della Saggezza, Roma 1988;
Lee, Jae-Suk ., Le Vie (Tao) del Confucianesimo in : Lateranum (Facolt di Teologia) LXIX, 1 , pp.61-117.
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50643 ISTITUZIONI DI FILOSOFIA POLITICA
GIULIO ALFANO
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso vuole orientare lo studente allapprofondimento delle origini del pensiero politico attraverso unanalisi
storico-filosofica nella sua evoluzione, incerandone i caratteri, le motivazioni e le influenze che sono proprie delle
relazioni tra societ civile e politica. Particolare riguardo sar dedicato allanalisi della legittimazione della politica
e ai rapporti tra polis e democrazia,alle differenziazioni tra democrazia, libert e autorit ed alla definizione di
come si evoluto nel corso dei secoli il concetto di diritto, nellambito delle diverse dottrine politiche,ma anche
in confronto con lemergere del relativismo e del secolarismo. Saranno approfonditi periodi particolari della
storia del pensiero politico del XX secolo in relazione agli eventi specifici del secolo, soprattutto levoluzione del
pensiero politico liberale, marxista e cattolico.
Programma
I La filosofia politica nella sua evoluzione storica, dallantichit classica allet moderna e contemporanea,
attraverso lanalisi delle sue categorie e delle sue problematiche: dalla res publica ciceroniana alla Scolastica, al
patto democratico di Spinosa, al contrattualismo di Locke, fino al marxismo e al pensiero negativo.
Il dibattito del XX secolo, con riferimento alle relazioni con la scienze politiche (politologia,sociologia,ecc.) ed
alla legittimazione democratica; le relazioni tra societ civile e stato, nel quadro del sistema dei diritti e delle
norme, fino allemergenza del consenso nella societ postmoderna.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, anche con dispense e mappe concettuali illustrate dal docente.
Metodologia di valutazione
Lo studente che avr frequentato le lezioni concorder lesame orale relativamente ad alcuni periodi storici ed
autori che lo hanno particolarmente interessato durante lo svolgimento del programma.
Bibliografia essenziale
G. Alfano, Tra Etica e Storia, Maremmi, Firenze,1994
G. Alfano, La Ragione e la Libert, Ed. Impegno Cristiano, Roma, 2009
G. Alfano, Filosofia e Politica in S. Tommaso dAquino, Ed. Impegno Cristiano, Roma, 2007
G. Alfano, Tra Etica e Storia, Maremmi, Firenze, 1993
S. Petrucciani, Modelli di Filosofia Politica, Einaudi, Torino, 2003

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50645 ISTITUZIONI DI PEDAGOGIA


ANNA MARIA PEZZELLA
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso esaminer in modo critico le questioni fondamentali della pedagogia. Si individueranno i fondamenti
teorici e le aree tematiche pi significative, i codici, i modelli, le metodologie di indagine e le finalit della
disciplina.
I singoli nuclei tematici, suddivisi in unit didattiche, muoveranno dalle odierne emergenze formative, dalle
dinamiche che regolano la relazione educativa e la comunicazione in classe, e dai conflitti che attraversano i
processi formativi (di genere, generazionale, interculturale etc.).
Programma
Il corso sar suddiviso in due aree tematiche:
Area storico- critica
Essa mira ad individuare alcune questioni educative fondamentali discusse dal pensiero pedagogico occidentale.
I contenuti saranno i seguenti:
-Formazione ed educazione: paideia, humanitas, paideia Christi, humaniora, Bildung;
- Analisi storico- critica delle aporie classiche delleducazione nella riflessione pedagogica contemporanea;
-Pedagogia ed epistemologia;
-Pedagogia, psicologia e sociologia: questioni aperte.
Area tecnico-metodologica
Essa ha lo scopo di individuare una logica di progettazione educativa, in grado di distinguere, secondo raccordi
pedagogici, tra competenze, finalit formative, scopi culturali, contenuti di insegnamento apprendimento, strumenti
di verifica. I contenuti saranno cos distribuiti:
-La comunicazione: aspetti teorici
-La relazione educativa
-Esperienza emotiva nei processi di apprendimento
-Metodi e tecniche in educazione;
- La scuola: strutture e funzioni formative.
-Programmazione curriculare: i fondamenti pedagogici, obiettivi didattici, valutazione.
-Relazione educativa ed analisi del comportamento insegnante.
Metodologia didattica
La tradizionale lezione frontale sar supportata da momenti di discussione e di riflessione critica su questioni
esaminate dal docente o proposte dagli studenti mediante la formazione di gruppi ricerca .
Metodologia di valutazione
esame orale
Testi di riferimento
A.M. Pezzella, Istituzioni di Pedagogia, Lup, Roma 2012
A.Ales Bello- G. Basti- A.M.Pezzella (edd.), Lavventura educativa. Antropologia,Pedagogia, Scienze, Lup, Roma 2013.
A.Ales Bello- G. Basti- A.M.Pezzella (edd.), Intersoggettivit, comunicazione, educazione, Lup, in preparazione.
G. Chiosso, Teoria delleducazione e della formazione, Mondadori Universit, 2004.
Rossi B., Pedagogia degli affetti, Laterza, Roma-Bari 2002.
Gardner
H.,
Sapere
per
comprendere.
Feltrinelli,
Milano,
1999.
Maritain, Per una filosofia delleducazione, La Scuola, Brescia 2001.
R. F. Mager, Gli obiettivi didattici, Giunti & Lisciani, Firenze 1972.
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50653 ISLAM E NEOPLATONISMO


SHAHID MOBEEN
1 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Argomento del corso
La presenza dellAntropologia filosofica proposta nelle Enneadi di Plotino, Somma Teologica di S. Tommaso
dAquino e nel Mathnawi di Mawlana Rumi
Obiettivi formativi
Il corso si propone di dibattere una questione di grande importanza teoretica relativa allinfluenza della proposta
antropologica delle Enneadi di Plotino, Somma Teologica di S. Tommaso dAquino e nel Mathnawi di Mawlana
Gialaluddin Rumi. Ci si propone lindividuazione degli elementi comuni e distintivi nellantropologia sviluppata
dai tre filosofi alla luce di unantropologia filosofica che approfondisce il concetto della persona umana.
Programma
Il pensatore Rumi ha sviluppato temi di antropologia e metafisica in modo convincente e molto preciso. Il corso
si comporr in tre sezioni:
1. Introduzione alla questione dellanima nelle Enneadi di Plotino
2. Analisi dellantropologia filosofica nella Somma Teologica di S. Tommaso dAquino
3. Antropologia nel Mathnawi di Mawlana Gialaluddin Rumi.
Metodologia Didattica
Si proceder mediante lezioni frontali e lettura dei testi dei pensatori indicati coinvolgendo gli studenti con
ricerche individuali e di gruppo, al fine di prepararli allelaborazione di un lavoro scritto che sar discusso in
classe.
Metodologia di valutazione
Esame orale al termine del corso.
Bibliografia
Gialal ad-Din Rumi, Mathnawi. Il pi grande poema mistico dellumanit, 6 voll., traduzione in Italiano di Gabriele
Mandel Khan, Milano, Bompiani, (senza anno).
Plotino, Enneadi, a cura di Giuseppe Faggin, Milano, Bompiani, 2000.
Tommaso dAquino, Somma Teologica, ESD, Bologna, 2012.
N. Cusano, Lettura Dialettica del Corano, Citt Nuova, Roma, 2011
S. Mobeen, Lorigine dellIslam e I suoi cinque pilastri, Humanitas 65 (2/2010) 292-297, Morcelliana, Brescia, 2010.
A. Ales Bello, S. Mobeen, Lineamenti di Antropologia Filosofica, Fenomenologia della Religione e la mistica Islamica, Apes,
Roma 2012.
A. Hourani, Storia dei Popoli arabi, Arnoldo mondadori Editore, Milano 1992.
Rivista: Oasis, Rivista semestrale del Centro Internazionale Studi e Ricerche Oasis, Studium Generale Marcianum.
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50655 ANSELMO DAOSTA E LA CONOSCENZA NATURALE DELLESISTENZA DI DIO


VALENTINA PELLICCIA
2 semestre 3 CFU

Descrizione del corso


Argomento del corso
Anselmo dAosta e la conoscenza naturale dellesistenza di Dio. Lettura e commento del Monologion e del
Proslogion
Obiettivi formativi
Da una attenta lettura rivolta alla giustificazione epistemica dei ragionamenti sviluppati nei due opuscoli
anselmiani, il Monologion e il Proslogion, si intende mostrare la natura dei due diversi percorsi logici in essi sviluppati
per lunica affermazione dellesistenza di Dio. Nel raggiungere tale obiettivo lo studente conseguir competenze
di logica e di metafisica riguardanti lambito della teologia naturale. Non mancheranno, in questo percorso di
ricerca, dei riferimenti storici al pensiero tardo-antico e a quello dellalto medioevo; oltre a mostrare particolare
attenzione alla pretesa moderna di etichettare lunum argumentum di Anselmo come prova ontologica
dellesistenza di Dio.
Programma
Le lezioni inizieranno con una presentazione della figura di Anselmo dAosta e delle sue fonti teoretiche. La
conoscenza del pensiero dellalto medioevo permetter di individuare e comprendere le innovative intuizioni
speculative di Anselmo, grazie alle quali lArcivescovo di Canterbury sar successivamente definito Padre della
Scolastica. Lanalisi del Monologion e del Proslogion porter alla comprensione dellapproccio realistico
(utilizzando unespressione moderna) delle argomentazioni anselmiane sullesistenza di Dio. Sar dimostrato
come lunum argumentum sia una conoscenza giustificata da Anselmo nel percorso teoretico del Monologion e per
questo in grado di essere avanzato allinizio di un nuovo itinerario speculativo di ermeneutica teologica qual di
fatto il Proslogion. Si evidenzier come lintuizione dellArcivescovo di Canterbury, di procedere con la sola
ragione nellambito della fede, abbia influenzato il successivo atteggiamento di studio, avviando indagini
propriamente filosofiche su temi riguardanti la rivelazione, quali Dio e limmortalit dellanima, o affini alla fede,
come il limite e il valore della conoscenza umana e di convenienza nel credere, in riferimento al tema della ricerca
della verit. Il confronto con il pensiero dellepoca moderna si concentrer prevalentemente su Ren Descartes.
Sar vagliata la prospettiva del cogito e limpossibilit metafisica di affermare lesistenza di Dio a partire da questa,
per mostrare cos linconciliabilit della prospettiva di Descartes con quella di Anselmo sullargomento.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con lettura e analisi di passi scelti dalle opere degli autori presi in esame.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
Anselmo dAosta, La fede cerca la comprensione. Il Proslogion in una nuova versione italiana con testo originale a fronte, a
cura di A. Livi e V. Pelliccia, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010.
Anselmo dAosta, Monologio e Proslogio, a cura di I. Sciuto, Bompiani, Milano 2002.
Anselmo dAosta, Opere filosofiche, a cura di S. Vanni Rovighi [1969], Laterza, Roma-Bari 20082.
Anselmo dAosta, De veritate, trad. it. a cura di P. Palmeri, presentazione di P. Gilbert, Officina di Studi Medievali,
Palermo 2006.
G. dOnofrio, Storia del pensiero medievale, Citt Nuova, Roma 2011.
R.W. Southern, Anselmo dAosta. Ritratto su sfondo, trad. it.: Jaca Book, Milano 1998.
C. . Viola, Anselmo dAosta. Fede e ricerca dellintelligenza, trad. it.: Jaca Book, Milano 2000.
Dispense del Docente.
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50658 QUESTIONI DI STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE I


GIULIO DONOFRIO
1 semestre 3 CFU

Descrizione del corso


Obiettivi Formativi
Il corso si pone quale obiettivo principale lapprofondimento analitico e il perfezionamento degli strumenti di
apprendimento e ricerca critica indispensabili per lo studio della storia della filosofia in epoca medievale e
rinascimentale (ossia nel periodo compreso tra il concilio di Nicea il concilio di Trento), attraverso lanalisi
guidata e approfondita di questioni particolari, di impostazione monografica (quadro complessivo del pensiero di
un autore attraverso una analisi completa delle opere, oppure analisi di una problematica specifica analizzata nel
suo presentarsi in diversi contesti e sotto diverse angolature nelle diverse epoche e presso i diversi autori).
Programma
Titolo del corso: Introduzione alla storia della teologia.
Il corso verter sul problema della nascita e della determinazione contenutistica e metodologica in epoca
medievale della teologia cristiana come sapere scientifico, il suo statuto epistemologico (a partire dalla Quaestio
utrum teologia sit scientia in Tommaso dAquino e altri autori scolastici) e la sua storia nei percorsi del pensiero
occidentale, la sua relazione di dinamica reciprocit con la filosofia e le altre scienze.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, con aperture al dibattito tra docente e studenti. Lettura guidata di testi relativi allargomento del
corso. In occasioni particolari eventuale utilizzazione di Powerpoint.
Metodologia di valutazione
Esame orale consistente in un colloquio atto a valutare lapprendimento di informazioni fondamentali, contenuti
di pensiero e strumentazioni metodologiche illustrati nel corso.
Bibliografia
1. Presentazione generale: materiali illustrativi e documenti interpretativi saranno forniti dal docente durante il
corso. Testo di riferimento: Giovanni Maria Vian, Bibliotheca divina. Filologia e storia dei testi cristiani, Carocci, Roma
2001.
2. Letture: A. il testo completo della prima Quaestio della Summa theologiae di Tommaso dAquino (in qualsiasi
edizione, possibilmente con testo latino a fronte); B. Giovanni Paolo II, lettera enciclica Fides et ratio (in qualsiasi
edizione integrale).
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50659 QUESTIONI DI STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE II
MAGNANO FIORELLA
2 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Titolo del corso: La disputa sugli universali
Obiettivi Formativi
Lobiettivo del corso rivolto allacquisizione degli strumenti metodologici fondamentali per lo studio della storia
della filosofia tardo antica, medievale e rinascimentale, attraverso il confronto diretto con luniverso speculativo
di un autore (analisi completa delle sue opere), o attraverso lapprofondimento di una tematica specifica cos
come affrontata nel corso delle varie epoche da parte di differenti autori. Alla fine del corso lo studente avr
imparato a reagire criticamente di fronte alla lettura dei testi, riuscendo a muoversi autonomamente allinterno di
essi, quali presupposti indispensabili per il corretto apprendimento del metodo proprio della ricerca scientifica.
Programma
La questione degli universali stato uno dei temi pi discussi nel corso del Medioevo ed ha senzaltro svolto un
ruolo determinante nello sviluppo del pensiero filosofico e teologico medievale. Nella Prima Sezione del corso,
verr in primo luogo esaminato il problema degli universali posto da Porfirio nellIsagoge e discusso da Boezio

nei suoi commenti. Successivamente verranno illustrate le soluzioni offerte dagli autori del realismo estremo
(Giovanni Scoto Eriugena, Anselmo dAosta, i pensatori della scuola di Chartres, Guglielmo di Champeaux),
del realismo moderato (Alberto Magno e Tommaso dAquino), del nominalismo estremo (Roscellino di
Compigne) e del nominalismo moderato (Gugliermo dOckham), nonch dei tentativi di mediazione operati da
Pietro Abelardo e Duns Scoto. Nella Seconda Sezione del corso verr proposta unanalisi delle conseguenze che la
disputa sugli universali ha comportato rispettivamente sul piano gnoseologico, metafisico e teologico.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con lausilio di presentazioni powerpoint e discussioni guidate dal docente con gli studenti sui
contenuti che emergono dalla lettura e dal commento dei testi.
Metodologia di valutazione
Esame orale teso a verificare la corretta acquisizione dei contenuti e degli strumenti metodologici forniti nel
corso delle lezioni.
Bibliografia
A. de Libera, Il problema degli universali: da Platone alla fine del Medioevo, La Nuova Italia, Firenze 1999.
G. dOnofrio, La questione degli universali, in Storia della Teologia nel Medioevo, dir. di G. dOnofrio, II, La grande
fioritura, Piemme, Casale Monferrato 1996, pp. 294-322.
S. Vanni Rovighi, Studi di Filosofia Medievale, Vita e Pensiero, Milano 1978.
Bruno Maioli, Gli Universali. Storia antologica del problema da Socrate al XII Secolo, Bulzoni, Roma 1974.
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50660 QUESTIONI DI METAFISICA I
MARIO PANGALLO
1 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Lobiettivo principale di impostare una riflessione sistematica e critica sul tema della causalit, considerato nella
sua rilevanza metafisica ed anche nelle sue implicazioni cosmologiche, antropologiche ed etiche. A tale scopo si
insister sulla valenza interdisciplinare della tematica, per aiutare gli studenti ad apprezzare, attraverso la nozione
metafisica di causalit, lintimo collegamento esistente fra le discipline filosofiche teoretiche fondamentali. Pur
essendo teoretico lobiettivo primario del corso, sar anche perseguito un obiettivo di contestulaizzazione storica
dei problemi via via trattati, in modo da proporre una valutazione delle pi rilevanti posizioni delineatesi nella
storia della filosofia sulla causalit (in particolare sul principio di causalit) e sui limiti della sua utilizzabilit da
parte della ragione speculativa.
Programma
1. Lorigine della nozione di causa. 2. La causalit in natura. 3. Causalit, determinismo, indeterminismo. 4. I
gradi della causalit. 5. Il principio di causalit. 6. Principio di causalit e principio di ragion sufficiente. 7.
Partecipazione e causalit 8. Causalit predicamentale e causalit trascendentale. 8. Analogia e causalit. 9. Causa
Prima e cause seconde. 10. Causalit divina e azione umana. 11. Possibili implicazioni teologiche: mozione divina
e azione libera umana.
Metodologia didattica
Il corso consister nella trattazione dei temi del programma in modo sintetico e monografico, finalizzato alla
discussione e allapprofondimento personale specialistico.
Metodologia di valutazione
Si richiede un elaborato scritto su uno dei temi trattati.

Bibliografia
G. Auletta (ed.), Integrated cognitive strategies in a changing world, Gregorian & Biblical Press, Roma 2011.
G.Basti, Ontologia formale per una metafisica post-moderna, in A.Strumia (ed.), Il problema dei fondamenti. Da
Aristotele a TommasodAquino, allontologiaformale. Cantagalli, Siena 2007.
L. Elders,The Metaphysics of Being of St. Thomas Aquinas in a Historical Perspective. E.J.Brill, Leiden-New York-Koln
1995.
C. Fabro, Partecipazione e causalit. EDIVI, Segni 2008.
J. De Finance, Conoscenza dellessere. Trattato di ontologia. PUG, Roma 2008.
R. Laverdiere, Le principe de causalit. Vrin, Paris 1969.
J. Maritain,Court trait de lexistence et de lexistant Paul Hartmann Editeur, Paris 1947, 1964; trad. it., Breve trattato
dellesistenza e dellesistente, Morcelliana, Brescia 1974.
J. Maritain, Dieu et la permission du mal, Descle de Brouwer,, Paris 1963; trad. it., Dio e la permissione del male,
Morcelliana, Brescia 1983.
G. Martelet, , Evolution et cration, Editions du Cerf, Paris 1998; trad. it., Evoluzione e creazione, Jaca Book, Milano
2003.
M. Pangallo, Il Creatore del mondo. Leonardo da Vinci, S.Severa-Roma 2004.
H. Seidl, Metafisica e realismo, Lateran University Press, Citt del Vaticano 2007.
F. Selvaggi, Causalit e indeterminismo. PUG, Roma 1964.
T. Tyn, Metafisica della Sostanza, Fede & Cultura, Verona 2009.
J. F. Wippel, The metaphysical Thought of Thomas Aquinas. From Finite Being to Uncreated Being. The Catholic University
of America Press, Washington 2000.
J.M. Zycinski, God and Evolution. Fundamental Questions of Christian Evolutionism, Washington 2006.
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50661 QUESTIONI DI METAFISICA II
CHRISTIAN FERRARO, IVI
2 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi
Lobiettivo principale di presentare il significato e loriginalit dellinterpretazione tommasiana dellessere alla
luce dellanalisi della celebre IV via. Si cercher di orientare lo studente affinch possa fare una lettura attenta e
approfondita dei testi, mediante il confronto del pensiero di san Tommaso con diversi pensatori che hanno
affrontato filosoficamente il problema di Dio e il problema dellessere.
Programma
Il corso prevede, dopo unintroduzione storica, uno sviluppo diviso in tre parti. Nella Prima parte si prospetter
lanalisi della IV via, confrontandola con le prove agostiniane e anselmiane dellesistenza di Dio, cercando di
afferrare la sua problematica interna tramite lanalisi della terminologia, della struttura logica e dellesigenza dei
diversi passaggi, e presentando per ultimo le diverse interpretazioni della quarta via, a seconda delle diverse
metodologie metafisiche che stanno alla base. Nella Seconda parte si studier il punto di arrivo della IV via,
confrontando la nozione tommasiana di Dio con la nozione di Dio fornita da diversi autori: Surez, Wolff, Kant,
Hegel, Heidegger. Nella Terza parte si considereranno le conseguenze della nozione di Dio a cui si arriva con la
IV via, per quanto riguarda le perfezioni di Dio in se stesso e poi i rapporti di Dio con il mondo, cercando di
mostrare il collegamento fra essere e libert e lapertura della storia alla trascendenza.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con lausilio di testi forniti dal professore.
Metodologia di valutazione
Esame orale sulla base di un argomento del corso, liberamente scelto dallo studente.
Bibliografia

L. Bogliolo, La chiave risolutiva del problema dellessere: la IV via di san Tommaso, DC 41 (1988) 3-17.
J. M. Brady, Note on the Fourth Way, TNS 48 (1974) 219-232.
A. Contat, La quarta via di san Tommaso dAquino e le prove di Dio di santAnselmo di Aosta secondo le tre
configurazioni dellente tomistico, in SantAnselmo dAosta Doctor Magnificus a 900 anni dalla morte. Atti della
Giornata di Studio (Roma 30 ottobre 2009), IF Press, Roma 2011, 103-174.
L. Elders (ed.), Quinque sunt viae, (Studi Tomistici, 9) Libreria Editrice Vaticana, Citt del Vaticano 1980.
C. Fabro, Luomo e il rischio di Dio, Studium, Roma 1967.
C. Fabro, Tomismo e pensiero moderno, PUL, Citt del Vaticano 1969.
A. L. Gonzlez, Ser y participacin. Estudio sobre la cuarta va de Toms de Aquino, Eunsa, Pamplona 20013.
M. Pangallo, Il creatore del mondo, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2004.
F. Van Steenberghen, Prolgomnes la quarta via, RFN 70 (1978) 99-112.
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50663 QUESTIONI DI ONTOLOGIA SOCIALE
RAFFAELA GIOVAGNOLI
1 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivo del corso
Il corso si propone di introdurre lo studente allo studio di correnti e nozioni fondamentali nel campo
dellontologia sociale in quanto disciplina che si occupa della costituzione delle entit sociali (gruppi, comunit,
istituzioni, corporazioni ecc.) come della stessa socialit nelle dimensioni prelinguistica e linguistica.
Dal punto di vista storico, si accenner allorigine greca dellontologia sociale; in particolare, nellontologia
aristotelica della polis, e delluomo come bis politics perch bis loghics, e viceversa. Pi approfonditamente, si
vedr come tali nozioni si sviluppano poi nellontologia sociale tommasiana e medievale, come base ontologica
della nozione di bonum commune, e quindi dei fondamenti delletica sociale. Dal punto di vista teorico,, si
analizzeranno: la razionalit delle tradizioni, la giustizia nella societ, la teoria dellazione sociale che vede
lopposizione di azione strumentale e azione comunicativa, diverse nozioni di cooperazione, interpretazioni della
nozione di intenzionalit collettiva e interpretazioni dello spazio delle ragioni. Si valuteranno le conseguenze
normative dello spazio delle ragioni: come va considerate lautonomia personale nello spazio della
comunicazione (reale e virtuale)?
Programma
Lontologia sociale un campo filosofico ricco di temi attuali e vivaci discussioni che si apre anche a studi
transdisciplinari (sociologia, neuroscienze e intelligenza artificiale). Muovendo dalla tradizione si analizzeranno gli
sviluppi nellontologia sociale contemporanea. Schematizzando, si affronteranno le questioni seguenti:
sfondo storico greco-medievale
il legame fra razionalit, linguaggio e giustizia
il primato della ragione usata nel contesto sociale, primato che implica il passaggio dallo spazio
individuale delle ragioni allo spazio sociale delle ragioni
concezioni della intenzionalit collettiva nella costituzione del mondo sociale
implicazioni normative dello spazio sociale delle ragioni (teoria dellautonomia, intelligenza artificiale).
Metodologia Didattica
Lezioni frontali aperte al dialogo e al confronto con gli studenti. Proiezione delle dispense e di altro materiale
integrativo.
Metodologia di valutazione
Esame orale e presentazione di un breve scritto su un argomento del corso a scelta.
Bibliografia
Testo di base
A. MacIntyre, Giustizia e razionalit. Volume I. Dai greci a Tommaso DAquino e volume II. DallIlluminismo
scozzese allet contemporanea, (capp. 6, 7, 8,9), Anabasi, Milano, 1988.

Altri testi:
P. Di Lucia (ed.), Ontologia sociale. Potere deontico e regole costitutive, Quodlibet, Macerata, 2003.
R. Giovagnoli, Habermas. Agire comunicativo e Lebenswelt, Carocci, Roma, 2000.
R. Giovagnoli, Razionalit espressiva. Scorekeeping: inferenzialismo, pratiche sociale e autonomia, Mimesis, Milano, 2004.
R. Giovagnoli, Autonomy. A Matter of Content, Firenze University Press, Firenze.
R. Giovagnoli e G. Seddone, Autonomia e intersoggettivit, Aracne, Roma, 2009.
J. Habermas, Tra scienza e fede, Laterza, Bari, 2006.
J. Searle, Linguaggio, coscienza e societ, Rosemberg & Sellier, Torino, 2009.
J. Searle, Creare il mondo sociale, La struttura della civilt umana, Cortina, Milano, 2010.
R. Spiazzi, Il pensiero di San Tommaso, EDS Edizioni, Studio Domenicano, 1997.
R. Spiazzi, Principi di etica sociale, (Civis 2), ESD, Bologna, 1990.
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50916 ETICA GENERALE
MICHAEL KONRAD
2 semestre - 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende introdurre gli studenti ad una riflessione sulla loro esperienza morale che la approfondisca in
modo critico (ponderando i criteri di giudizio usati) e sistematico (inserendo i singoli problemi in un quadro
concettuale pi generale).
Programma
Il corso si suddivide in due parti: la parte introduttiva prende in esame il metodo delletica filosofica e i tratti
fondamentali dei modelli essenziali del pensiero etico nel loro sviluppo storico; la parte centrale del corso
invece dedicata ad unesposizione dei temi essenziali della filosofia morale. Seguendo a grandi linee il percorso
della I-II della Summa Theologiae di Tommaso dAquino, la trattazione adotta come punto di partenza il tema del
fine ultimo e della felicit, in quanto fondamento di tutta letica. Si espongono poi diverse concezioni dellatto
umano, della sua libert e dei suoi criteri di moralit (cfr. la dottrina delle tre fonti della moralit). Segue unanalisi
della coscienza morale, che rimanda necessariamente alla considerazione dellimportanza delle virt (e dei vizi) in
quanto disposizioni stabili e principi interiori dellatto umano e della legge morale come principio esteriore dellatto
umano (la legge naturale gli assoluti morali la distinzione tra precetti e consigli). Per completare il percorso
viene alla fine riproposto il classico trattato sullamicizia come luogo concreto nel quale la moralit pu essere
imparata, motivata e sostenuta.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, aperte agli interventi degli studenti e al dialogo sulle questioni suscitate dalla problematica
trattata. Per un ulteriore approfondimento delle tematiche si richiede la lettura di unantologia di testi classici
della filosofia morale.
Metodologia di valutazione
Esame orale a partire da un brano dellantologia e da un tesario consegnato in precedenza.
Bibliografia
J. Gorczyca, Essere per laltro. Fondamenti di etica filosofica, Gregorian & Biblical Press, Roma 2011.
M. Konrad, Dalla felicit allamicizia. Percorso di etica filosofica, Lateran University Press, Roma 2007.
M. Konrad, Antologia di testi classici delletica filosofica, pro manuscripto.
C. Taylor, The Ethics of Authenticity, Harvard University Press, Cambridge 1991.
M. Rhonheimer, La prospettiva della morale, Armando, Roma 1994.
L. Rodrguez Dupl, tica, BAC, Madrid 20062.
J. Rohls, Storia delletica, Il Mulino, Bologna 1995.
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50917 ETICA SPECIALE


MICHAEL KONRAD
1 semestre - 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire agli studenti, mediante la lettura commentata di alcuni passi dei pensatori pi significativi,
i concetti basilari delletica sociale.
Programma
Il corso propone, in un dialogo costante tra i grandi autori classici della tradizione filosofica e la dottrina sociale
della Chiesa, unintroduzione ai temi principali delletica sociale.
La prima parte dedicata ai fondamenti, cio ad una riflessione sullo sviluppo della legge morale naturale e sui
principi di solidariet, sussidiariet e bene comune.
Segue una riflessione sulla scoperta del concetto di persona, le sue caratteristiche principali e i motivi della sua
crisi nella modernit. In tale contesto verr valutata la dottrina dei diritti umani.
Un capitolo centrale dedicato alla societ, ai corpi intermedi e alleconomia. Si ha cos loccasione di riflettere
sui principali sistemi delleconomia mondiale, sul senso del lavoro e della propriet privata.
Grande spazio prende la riflessione sullo Stato, la cui natura si chiarisce nel tempo misurandosi con la Chiesa.
Gi Agostino evidenzia alcuni problemi risultanti da una comprensione non adeguata del fatto che le due entit
siano distinte ma non separate. Lo studio di autori moderni come Hobbes, Locke, Montesquieu, Rousseau,
Tocqueville, Mill aiuta a comprendere meglio la natura del liberalismo occidentale con i suoi elementi essenziali:
lidea di un necessario consenso da parte dei cittadini antecedente alla vita civile, la sovranit assoluta dello Stato
e la separazione dei poteri, i pericoli di un dispotismo dolce e del paternalismo etico.
Lultima parte del corso dedicata ai problemi legati alla comunit internazionale.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, aperte agli interventi degli studenti e al dialogo sulle questioni suscitate dalla problematica
trattata. Per un ulteriore approfondimento delle tematiche si richiede la lettura di unantologia di testi classici
delletica sociale.
Metodologia di valutazione
Esame orale a partire da un brano dellantologia e da un tesario consegnato in precedenza.
Bibliografia
Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Evangelium Vitae [25 marzo 1995].
A. Kolnai, Privilege and Liberty and Other Essays in Political Philosophy, Lexington, Lanham 1999.
M. Konrad, Antologia di testi classici delletica sociale, pro manuscripto.
M. Konrad, Crescere in giustizia. Introduzione alletica sociale, Lateran University Press, Roma 2012.
P. Manent, Storia intellettuale del liberalismo. Dieci lezioni. Da Machiavelli a Tocqueville, Rubbrettino, Soveria Mannelli
2011.
L. Negri, Per un umanesimo del terzo millennio, Ares, Milano 2007.
S. Petrucciani, Modelli di filosofia politica, Einaudi, Torino 2003.
J. Ratzinger, Lunit delle nazioni, Morcelliana, Brescia 2009.
W. Schweidler, Der gute Staat. Politische Ethik von Platon bis zur Gegenwart, Reclam, Stuttgart 2004.
L. Strauss J. Cropsey, Storia della filosofia politica, 3 voll., Il Melangolo, Genova 1995.

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50918 METAFISICA
CHRISTIAN FERRARO, IVI

1 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Scopo del corso di sviluppare in modo sistematico un itinerario di riflessione metafisica, privilegiando il
momento speculativo nellanalisi delle tematiche, senza trascurare i riferimenti storici. Si cercher che lo studente
possa acquisire familiarit con il linguaggio della disciplina e ottenere una visione dinsieme dei diversi temi,
secondo le modalit del trattato, mettendolo in grado di sviluppare una capacit critica nella comprensione ed
elaborazione dei contenuti e delle questioni, anche attraverso la discussione di posizioni antimetafisiche emerse
nella storia del pensiero filosofico. Cos, lo studente potr inoltre cogliere adeguatamente lattualit e la centralit
della metafisica in quanto disciplina fondamentale per lunit e lorganicit del sapere.
Programma
Dopo unintroduzione, il corso si comporr di tre parti. Nella Prima parte si proceder alla determinazione del
soggetto proprio della metafisica, per cui si studieranno letimologia, forma grammaticale, predicazione e
significato del termine ens, i primi principi, il metodo della metafisica e le divisioni dellente: secondo le
categorie e secondo latto e la potenza. Nella Seconda parte, quella pi impegnativa, si proceder, secondo
lesigenza stessa dellattualit dellente e il metodo della reductio ad fundamentum, allindagine dei principi dellente
per trovare il fondamento della sua entit. Nella Terza parte si studieranno le caratteristiche che in virt del
fondamento conseguono allente secondo i diversi livelli di attualit, ossia i trascendentali e gli accidenti. La
considerazione della relazione ci porter ad una visione dinsieme, per cui si studieranno la partecipazione, la
causalit e lanalogia come momenti rispettivamente statico, dinamico e semantico dellente.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con lausilio di brani che lalunno trover sulla cattedra on-line e un testo di base indicato
opportunamente dal professore, al quale si aggiungeranno indicazioni bibliografiche su temi specifici.
Metodologia di valutazione
Esame orale sulla base di un temario che raccoglier puntualmente e in maniera ordinata i temi sviluppati durante
il corso.
Bibliografia
Aristotele, Metafisica, Bompiani, Milano 2000.
L. Clavell M. Prez de Laborda, Metafisica, Ed. Universit della Santa croce, Roma 2006.
S. Brock (ed.), Tommaso dAquino e loggetto della Metafisica, Armando ed., Roma 2004.
C. Fabro, La nozione metafisica di partecipazione, in Opere Complete, vol. 3, Edivi, Segni 2005.
C. Fabro, Partecipazione e causalit, in Opere Complete, vol. 19, Edivi, Segni 2010.
Ch. Ferraro, Para un retorno a la metafsica, Ediciones del Verbo Encarnado, Segni 2003.
A. Livi, Metafisica e senso comune, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2007.
A. Llano, Metafisica y lenguaje, Eunsa, Pamplona 1984.
B. Lakebrink, Klassische Metaphysik, Rombach, Freiburg 1967.
A. Molinaro, Metafisica. Corso sistematico, San Paolo ed., Cinisello Balsamo 2000.
B. Mondin, Storia della Metafisica, 3 voll., ESD, Bologna 1998.
F. ORourke, Pseudo-Dionysius and the Metaphysics of Aquinas, Brill, Leiden-NewYork-Koln 1992.
M. Pangallo, Il principio di causalit nella metafisica di S.Tommaso, LEV, Citt del Vaticano 1991.
M. Pangallo, Lessere come atto nel tomismo essenziale di Cornelio Fabro, LEV, Citt del Vaticano 1987.
Platone, Parmenide, Laterza, Bari 1988.
M.-D. Philippe, Ltre. Recherche dune philosophie premire, Tqui, Paris 1972-1974.
Tommaso dAquino, Commento alla metafisica di Aristotele, 3. voll., ESD, Bologna 2004.
T. Tyn, Metafisica della sostanza, Fede & Cultura, Verona 2009.
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50919 STORIA DELLA FILOSOFIA AFRICANA

MARTIN NKAFU NKEMKIA


2 semestre 3 CFU
Descrizione del Corso
Obiettivi formativi
In un era caratterizzata dal fenomeno della globalizzazione in cui non pi possibile dare per scontato che,
poich tutti gli uomini sono uguali in quanto creature di Dio e fratelli tra di loro (almeno per la loro comune
condizione umana), vi sia ununica percezione della realt e della vita, la consapevolezza e la conoscenza della
molteplicit dei punti di vista, legata alla esistenza di culture e popoli diversi diviene un requisito imprescindibile
per perfezionare la propria conoscenza della realt.
Il discorso filosofico, in quanto amore per la sapienza e ricerca della verit, non univoco; perci diventa
necessario che ogni popolo e cultura, possa comunicare e far condividere agli altri la propria civilt raggiunta,
cos da poter edificare quel sapere universale che la meta comune agli essere umani di ogni spazio e tempo.
Di qui la ragione di questo scorso sulla Storia della Filosofia Africana che ha come obiettivo, in primo luogo, di
presentare i testi di autori e pensatori africani e, attraverso una lettura critica di questi testi, si proceder ad una
conoscenza sempre maggiore del sentire e del pensare africano come vitalogia.
Il corsi si articola in quattro parti: innanzitutto una breve storia dellAfrica omnicomprensiva in cui si individuano
epoche culturali, Istituzioni sociali, forme di governo, la tratta degli schiavi, la formazione delle nazioni e i cardini
della cultura africana (cultura orale - tradizionale africana).
In un secondo luogo si analizza levento del colonialismo e la crisi della cultura originale africana e lincontro con
loccidente.
In terzo luogo si presentano i protagonisti della cultura e del pensiero africano dallindipendenza dalle colonie
attraverso le loro opere, le correnti di pensiero che si sono andati formando lungo la storia del continente, in
modo particolare dagli anni sessanta ai nostri giorni.
In ultima analisi, si individuano i temi costanti e i pilastri della filosofia e del pensiero vitalogico africano
comprendente argomenti portanti della speculazione allafricana quali: lesistenza delluomo ovvero, lorizzonte
delluomo; il sapere del mondo ovvero lesistenza del mondo; la conoscenza di Dio. Sono parte integrante di
questa sezione temi come: la verit, lUno, lunit e molteplicit, il Bene, lestetica, letica, la morale e la legge.
Lamicizia, la felicit e lamore saranno trattati grazie ai contributi di autori a proposito.
Come agevole desumere, lintroduzione degli studi alla storia della filosofia africana apre nuovi orizzonti e offre
loro una nuova percezione del pensiero umano in quanto presentato nella sua diversificazione e nella sua
ricchezza.
Contributo degli studenti: Il corso si conclude con una ricerca, concordata tra il docente e gli studenti, intorno ad
argomenti, aspetti, autori gi individuati precedentemente che gli studenti presenteranno in forma di elaborato al
docente per la valutazione. Questo contributo degli studenti funge da esonero in vista dellesame conclusivo di
fine studio.
Bibliografia
John S. Mbiti, African religions and philosophy, Heinemann, Nairobi - Ibadan - London, 1992 - Edizione italiana
John S. Mbiti, Oltre la Magia. Religioni e culture nel mondo africano SEI, Torino, 1992.;
Martin Nkafu Nkemkia, Il Pensare Africano come vitalogia, Citt Nuova ed Roma, 19972;; versione Inglese: Idd.
Vitalogy, a step forward in African thinking. Paulines Publications Africa Nairobi Kenya, 1999;
Martin Nkafu Nkemkia, Martin, Il tessuto sociale in Africa. in - AA.VV. Africa ed Europa, dalla dipendenza alla
cooperazione., edizione del Rezzara Vicenza, 1996. pp. 107 114.
Martin Nkafu Nkemkia, Tempo e Spazio nel Pensiero Africano in Aquinas Rivista Internazionale di Filosofia.
Pontificia Universit Lateranense, Facolt di Filosofia XLII (1999) fasc. 12 pp. 367 382.
Martin Nkafu Nkemkia, Il Divino nella Religione Tradizionale Africana un approccio comparativo ed ermeneutico, Citt
Nuova Ed. Roma 2011.
AA.VV., I protagonisti del Terzo Mondo vol. 1&2 (AFRICA), ed. Nuova CEI Verona - Milano, 1973
AA.VV., Aprire la filosofia allintercultura (a cura di Martin Nkafu Nkemnkia). Ed. EMI, Bologna, 2003.
Henry Maurier, Philosophie de lAfrique noire, Studia Instituti Anthropos 27, St. Augustin, 1985.
E.A. Ruch, K.C. Anyanwu, African Philosophy, Catholic Book Agency, Rome, 1984.
Romain Rainero, Storia dellAfrica dallepoca coloniale ad oggi, edizioni rai radiotelevisione italiana (ERI), Torino 1966.
Claude Sumner, African Philosophy, Second edition. Ed.Lemma Guya, 1998
Ki-Zerbo J. Histoire de lAfrique norie dhier demain., Hatier Paris 1972.
Allasane Ndaw, Pensiero Africano, a cura di Angelo Prontera, edizione Mirella, Lecce, 1993.

E.A. Ruch, K.C. Anyanwu, African Philosophy, Catholic Book Agency, Rome, 1984.
Igino Tubaldo, Filosofia in Bianco e Nero, Lharmattan italia, Torino 1995.
Cheik Anta Diop, Nations Ngre set cultures vol 1 et 2, Prsence Africaine, Paris, 1979.
Guernier E, Lapport de lAfrique la pense humaine, Paris, Payot, 1952 vers. italiana, Il contributo dellAfrica al
pensiero umano, Sansoni, Firenze, 1963. (245 p)
Luis-Vincent Thomas, et Rene Luneau, La terre africaine et ses religions, traditions et changements, Librairie Laurousse,
Paris 1975.
Parrinder E.G., African Traditional Religion. Sheldon Press, London 1962.
AA.VV, Africa ed Europa: dalla dipendenza alla cooperazione, Ed. del Rezzara, Vicenza, 1996.
A. Frankfort. John A. Wilson; Thorkild Jacobsen; William A. Irwin. La filosofia prima dei greci. Concezioni del mondo in
Mesopotamia, nellantico Egitto e presso gli ebrei, Piccola Biblioteca Einaudi. Torino 1963.
A parte la bibliografia selezionata, una esaustiva sar fornita agli studenti durante il corso.
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50921 QUESTIONI DI STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA
EMMANUELE VIMERCATI
2 semestre 6 CFU
Descrizione del Corso
Argomento: la dialettica unit-molteplicit nella filosofia antica.
Obiettivi formativi
La dialettica unit-molteplicit una costante della filosofia antica. Fin dalle sue origini, infatti, la filosofia si
connota come ricerca del principio, cio dellelemento comune a tutte le cose, capace di uni-ficare la molteplicit
dei particolari, spiegandone altres il divenire. La dialettica uno-molti sar per lo pi indagata dal punto di vista
ontologico e da quello gnoseologico. Dal punto vista ontologico si esaminer il rapporto fra lunit, la
molteplicit e lessere, che, almeno a partire da Parmenide, rappresenta uno snodo fondamentale per la
giustificazione dei fenomeni; dal punto di vista gnoseologico, invece, si vedr come tale rapporto si ripercuota
sulla conoscenza delle cose. Ne emerger una reciproca implicazione fra lunit e la molteplicit. Pur prediligendo
un approccio storico, il corso non mancher di fornire alcune coordinate sistematiche sulla comprensione
delluno e dei molti, delluniversale e del particolare nella filosofia antica.
Programma
Si inizier presentando la dialettica uno-molti allorigine della filosofia, con lindagine sul principio. Ci si
soffermer poi sul dibattito fra Eraclito e Parmenide, i quali connotano questa dialettica in senso ontologico. Con
Platone la dialettica uno-molti fa il suo ingresso in ambito metafisico, per cui lIdea unifica la molteplicit dei
particolari (le instanziazioni) che ricadono sotto di essa, fungendo altres da criterio di giudizio sulle cose. In
Aristotele il tema dellunit si collega direttamente a quello dellessere e della sostanza, la quale la categoria
prima a cui afferiscono tutte le altre. In et ellenistica lo Stoicismo rappresenta il pi celebre esempio di monismo
ontologico. In Plotino, infine, lUno sar considerato come il principio assoluto da cui scaturiscono i diversi piani
della realt. Si far infine riferimento alleredit di questo dibattito nel mondo moderno e contemporaneo.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con lausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui si far costante riferimento a
lezione; invio di sintesi on-line; presentazione di lavori personali sul tema; discussioni in aula; uso di lavagna
luminosa e di proiezioni in Power Point; gruppi di ricerca.
Metodologia di valutazione
Esame orale al termine del corso. Nel corso delle lezioni gli studenti potranno facoltativamente sintetizzare il
contenuto delle lezioni precedenti.
Bibliografia
G. Reale, Il Pensiero Antico, Vita e Pensiero, Milano, 2001.

Un fascicolo di testi di autori antichi.


I Presocratici, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano, 2006.
W. Jaeger, La teologia dei primi pensatori greci, La Nuova Italia, Firenze, 1961.
H. Seidl, Metafisica e realismo, LUP, Citt del Vaticano, 2007.
H. Seidl, Storia della filosofia e verit, PUL-Mursia, Milano-Roma, 1999.
R. Kraut (ed.), The Cambridge Companion to Plato, Cambridge UP, 1993.
Aristotele, Fisica, a cura di R. Radice, Milano, 2011.
Aristotele, Metafisica, a cura di G. Reale, Milano, 2008.
J. Barnes (ed.), The Cambridge Companion to Aristotle, Cambridge UP, 1995.
M. Pohlenz, La Stoa, Bompiani, Milano, 2005.
Stoici Antichi. Tutti i frammenti, a cura di R. Radice, Bompiani, Milano, 2002.
R. Radice, Platonismo e creazionismo in Filone di Alessandria, Vita e Pensiero, Milano, 1989.
Plotino, Enneadi, a cura di G. Reale, Mondadori, Milano, 2002.
W. Beierwaltes, Pensare lUno. Studi sulla filosofia neoplatonica e sulla storia dei suoi influssi, Vita e Pensiero, Milano,
19922.
D. OMeara, Plotinus. An Introduction to the Enneads, Oxford UP, 1993.
D. OMeara, Plotin. Une introduction aux Ennads, Fribourg, Editions universitaires, 2004.
D. OMeara, Plotino. Introduzione alle Enneadi, Bari, Edizioni di Pagina, 2010.
R. Chiaradonna, Plotino, Roma, Carocci, 2009.
L.P. Gerson (ed.), The Cambridge Companion to Plotinus, Cambridge UP, 1996.
N.B.: Le indicazioni sui volumi da preparare saranno fornite a lezione.
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50922 QUESTIONI DI STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA


LEONARDO MESSINESE
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Scopo del corso approfondire il pensiero moderno riguardo al problema di Dio, con lo scopo di
analizzare i motivi teoretici della crisi della teologia filosofica.
Programma
Nella prima parte saranno svolte alcune riflessioni introduttive sul modo in cui il tema dellesistenza di
Dio si costituisce come un problema allinterno della filosofia moderna. In modo pi diretto saranno
prese in esame, da una parte, la prospettiva propria del razionalismo moderno in particolare di
quello cartesiano di costituire una rinnovata teologia filosofica; e, dallaltra parte, la critica kantiana
alla pretesa di pervenire allaffermazione dellesistenza di Dio a partire da un originario dualismo di
pensiero ed essere, che caratterizza il predetto razionalismo.
Nella seconda parte del corso, emerger una riproposta della teologia filosofica la quale si avvale anche
di alcuni moduli di pensiero propri della filosofia moderna, adeguatamente ripensati e orientati
positivamente a una riaffermazione puri intellectus della trascendenza.
Tale posizione di pensiero, che intende proseguire lindirizzo teoretico di Gustavo Bontadini, sar
svolta mettendola a confronto, in uno spirito di dialogo, con alcune critiche contemporanee di
particolare rilievo, tra le quali saranno privilegiate in modo articolato quelle rivolte da Martin Heidegger,
Karl Lwith, Armando Carlini ed Emanuele Severino.
Metodologia didattica

Le lezioni saranno frontali. Il docente favorir la discussione con gli studenti, avviandoli a un confronto
personale con il pensiero dei filosofi che saranno presentati, anche attraverso un contatto diretto con i
testi che saranno volta per volta segnalati.
Metodologia di valutazione
Lesame sar orale. Esso comporter per lo studente anche una buona conoscenza di carattere
manualistico del pensiero moderno da Bacone a Hegel.
Bibliografia
Parte prima:
Leonardo Messinese, Il problema di Dio nella filosofia moderna, Lateran University Press, Roma 2001 [tr.
inglese The Problem of God in Modern Philosophy, The Davies Group Publishers, Aurora (CO9 2005; tr.
tedesca Die Gottesfrage in der Philosophie der Neuzeit, Dunkler & Humblot, Berlin 2007].
Idem, Metafisica, ETS, Pisa 2012.
Parte seconda:
Leonardo Messinese, Stanze della metafisica. Heidegger, Lwith, Carlini, Bontadini, Severino, Morcelliana 2013.
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50923 QUESTIONI DI STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA
PATRIZIA MANGANARO
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Argomento del corso. Il problema dell'empatia. Fenomenologia, Neuroscienze, Antropologia
Obiettivi formativi
Obiettivo formativo primario approfondire la conoscenza della scuola fenomenologica, che costituisce uno dei
filoni fondamentali della filosofia del Novecento, nel suo approccio alla complessit irriducibile della persona
umana. In dialogo con le scienze fisico-matematiche e con le scienze umane, essa mostra la validit della ricerca
intellettuale del senso e del significato dell'essere umano, il quale viene studiato nei tre nuclei caratterizzanti di
intenzionalit, intersoggettivit e spiritualit. In particolare, si concentrer l'attenzione sul significato dell'empatia,
che consente l'ascrizione della coscienza intenzionale all'alter-ego, nel nesso di identit personale e relazionale. Se
da un lato la fenomenologia propone un nuovo criterio metodologico centrato sull'intenzionalit della coscienza,
dall'altro risulta connessa alla tradizione filosofica occidentale, in una ricerca che recupera importanti aspetti
tanto della speculazione teoretica greca (E. Husserl e la sua interpretazione del delfico "Conosci te stesso"),
quanto del pensiero medievale cristiano (Edith Stein studiosa e traduttrice di S. Tommaso); essa, inoltre, instaura
un peculiare rapporto con le scienze biologiche e naturali, cos come si sono configurate nella modernit e nella
contemporaneit (la fenomenologia realista di H. Conrad-Martius).
Ulteriore obiettivo del Corso di evidenziare alcuni nodi salienti nel dibattito attuale: la questione dell'identit
personale e relazionale tra scienze dello spirito e scienze esatte; il radicale mutamento di paradigma avvenuto
all'interno delle neuroscienze, con la risemantizzazione delle nozioni di "corporeit vivente", "intenzionalit" e
"persona-corpo", che ne ha consentito l'uscita dalle secche del positivismo e del riduzionsimo e l'apertura a
istanze prettamente fenomenologiche, come l'indagine dell'intersoggettivit, della competenza performativa, della
cognizione sociale, dell'esperienza in prima persona della realt. Si metteranno quindi in evidenza convergenze e
divergenze tra le diverse discipline, focalizzando lattenzione sulle implicazioni metodologiche tra scienze
esatte e scienze umane, sulla questione del trascendentale versus sperimentale, sulla differenza tra
lesperienza cosciente e lesperienza in terza persona, e infine sul ruolo-chiave dellintenzionalit, tema tipico della
scuola fenomenologica tedesca, che a sua volta lo recupera dall'intentio scolastica attraverso F. Brentano.

Programma
Il programma elabora un tema di grande attualit e ne propone un aggiornamento puntuale, presentando il
seguente svolgimento: la nozione di intenzionalit in Fenomenologia e l'esperienza in prima persona della realt:
persona e atto. Analisi del vissuto empatico: il nodo dell'intersoggettivit. Significato dell'empatia come atto
spirituale. Fondazione fenomenologico-ontologica dellidentit personale e dell'alterit personale, con la
tripartizione in corporeit vivente (Leib, dimensione psico-fisica), anima (Seele) e spirito (Geist). Riconduzione del
mente-corpo alla sua origine metafisica e alla dizione di anima-corpo, "persona-corpo". Differenza tra
coscienza, mente, sistema cerebrale. Si discuter il tentativo di naturalizzare la coscienza riprendendo la
riflessione husserliana su natura e spirito, nellottica del suo rifiuto di ogni riduttivismo, meccanicismo o
materialismo. I risultati dellanalisi del vissuto empatico (Husserl e Stein) hanno unimportanza decisiva per
valutare l'odierno rapporto tra le scienze naturali della mente e la fenomenologia: essi verranno messi a confronto
con il paradigma dellembodied cognition or simulation (Gallese), in un fecondo dialogo tra fenomenologia e scienze
che ne salvaguarda gli autonomi statuti epistemologici e i rispettivi criteri metodologici di ricerca, superando il
riduttivo binomio mente-cervello e afferrando la verit e la complessit della persona umana.
Metodologia didattica
Lezioni frontali. Lettura guidata dei testi proposti, con analisi, commento e discussione in classe.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
E. Stein, Il problema dell'empatia, Studium 1985 (il testo disponibile in lingua inglese e tedesca)
A. Ales Bello, P. Manganaro, ... e la coscienza? Fenomenologia Psico-patologia Neuroscienze, Collana "Cerchi
Concentrici", diretta da A. Ales Bello, G. Laterza, Bari 2012.
S. Gallagher, D. Zahavi, La mente fenomenologica, R. Cortina 2009.
P. Manganaro, Einfhlung e Mind-Body Problem, in Aquinas, 2/2007, 465-494.
P. Manganaro, Phenomenology and Neuroscience. Living Experience, Empathy and Embodied Simulation, Comprendre,
2/2010, 153-165.
P. Manganaro, L'oltre fenomenologico delle neuroscienze. Una via post-moderna al problema difficile della coscienza?, in
"Filosofia e Teologia", numero monografico su "La materia e il suo oltre", a cura di P. Manganaro e R. Ferri,
1/2012, pp. 42-60.
P. Manganaro, Genesi e diagnosi dell'attualit filosofica. Un percorso storico-teoretico, in: A. Ales Bello, P. Manganaro
(edd.), ... e la coscienza?, Collana "Cerchi Concentrici", diretta da A. Ales Bello, G. Laterza, Bari 2012, pp. 39-93.
P. Manganaro, The Mind-Body Problem and Empathy. Remarks on Anthropological Phenomenology, 2007,
www.stoqatpul.org/lat/materials/research07_manganaro.pdf, pp. 18.
P. Manganaro, Materia(l)Mente? Le "ragioni" del corpo e l'empatia, in: A. Ales Bello, P. Manganaro, ... e la coscienza?,
cit., pp. 241-376.
V. Gallese, C. Sinigaglia, F. Ferri, Corpo, azione e coscienza corporea di s. Una prospettiva neurofenomenologica, in: A. Ales
Bello, P. Manganaro, ... e la coscienza? Fenomenologia Psico-patologia Neuroscienze, cit., pp. 749-793.
V. Gallese, Corpo vivo, simulazione incarnata e intersoggettivit, in: M. Cappuccio (ed.), Neurofenomenologia. Le scienze della
mente e la sfida dellesperienza cosciente, Mondadori, 2006, 293-326.
Altri Testi di riferimento
E. Stein, La struttura della persona umana, tr. it. di M. D'Ambra, Presentazione di A. Ales Bello, Citt Nuova 2007.
A. Ales Bello, F. Alfieri, M. Shahid, E. Stein - H. Conrad-Martius, Fenomenologia Metafisica Scienze, G. Laterza, Bari
2010.
A. Ales Bello, F. Alfieri, M. Shahid, E. Stein - H. Conrad-Martius - G. Walther. Fenomenologia della persona, della vita e
della comunit. G. Laterza, Bari 2011.
A. Ales Bello, Coscienza Io Mondo. La fenomenologia di Husserl, in: A. Ales Bello, P. Manganaro (edd.), ... e la
coscienza?, cit., pp. 99-299.
P. Manganaro, Logos e Leib, in: Atti del IV Convegno Internazionale "Phenomenological Paths in PostModernity. A Comparison with the Phenomenology of Life of A.-T. Tymieniecka", in press.
P. Manganaro, Empatia e relazione intersoggettiva, in: AA.V.V., La centralit della persona nella giurisprudenza coram
Serrano, vol. III, Libreria Ed. Vaticana, Citt del Vaticano 2009, pp. 81-116.
P. Manganaro, LEinfhlung nellanalisi fenomenologica di E. Stein,Aquinas, 1/2000, 101-121.

P. Manganaro, Problema mente-corpo, intenzionalit, empatia. Filosofia della Mente, Fenomenologia, Neuroscienze,
www.edithstein.org (inserito nellottobre 2007).
P. Manganaro, Mind-Body Problem, Intenzionalit, Empatia, in Memorandum, rivista on line,
www.fafich.ufmg.br/~memorandum/a15/manganaro07.pdf, pp. 70-87.
E. Husserl, Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica, vol. II: Ricerche fenomenologiche sulla costituzione, tr.
it., Torino 2002.
V. Gallese, Embodied simulation: from mirror neurons system to the interpersonal relations, Empathy and Fairness
(Novartis Foundation Symposium), 278, 2007, 3-12 (12-19: Discussion).
V. Gallese, Mirror neurons, in: T. Baynes, A. Cleeremans, P. Wilken (eds.), The Oxford Companion to Consciousness,
Oxford University Press, Oxford (U.K.) 2009, pp. 445-446.
F.J. Varela, E. Thompson, E. Rosch, The Embodied Mind, MIT Press, Cambridge (Ma.) 1991; tr. La via di mezzo
della conoscenza, Feltrinelli 1992.
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50924 QUESTIONI DI LOGICA E ONTOLOGIA FORMALE
GIANFRANCO BASTI
1 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Argomento: Dalla logica formale allontologia formale
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire allo studente una prima introduzione ai contenuti, al simbolismo e alla formalizzazione
dei pi recenti sviluppi della logica formale moderna (calcolo logico simbolico) dai suoi inizi come logica
matematica (calcolo vero-funzionale estensionale), al suo sviluppo come logiche intensionali aletiche, deontiche,
epistemiche (calcolo modale e sue interpretazioni intensionali), fino allontologia analitica e allontologia formale.
Il calcolo simbolico si presenta oggi perci, come uno strumento indispensabile per il dialogo interdisciplinare
(scienza-filosofia) e il dialogo interculturale (e interreligioso).
Programma
Nel corso si descriver in maniera sintetica litinerario teorico che negli ultimi cento anni ha percorso la logica
formale moderna (logica simbolica), dalla sua nascita, alla fine del XIX secolo con Frege come logica matematica,
fino alle sue pi recenti applicazioni, non solo al linguaggio scientifico (calcolo logico estensionale, definizione
vero-funzionale delle condizioni di verit), ma anche al linguaggio filosofico delle discipline umanistiche. Ossia la
sua estensione alle logiche intensionali (logiche aletiche, deontiche, epistemiche, intenzionali), intese come
altrettante interpretazioni (ovvero, come definizione di distinte condizioni di verit) del calcolo logico modale. Si
arriva cos ai nostri giorni, allontologia formale, che corregge alcune intrinseche limitazioni dellontologia
analitica, ancora troppo legata alla teoria fregeana della predicazione e quindi incapace di trovare una soluzione al
problema della referenza singolare in grado di evitare i limiti evidenziati dai teoremi di Gdel.
Per capire come la logica simbolica possa essersi evoluta fino alla formalizzazione delle ontologie soggiacenti
alle diverse metafisiche antiche e moderne, particolare attenzione sar dedicata alla discussione moderna sui
fondamenti della logica, in particolare a quello che ne ha costituito il risultato pi importante ed in qualche modo
conclusivo di unepoca: i teoremi dincompletezza di Gdel. Di questi teoremi esamineremo in particolare il
secondo e quindi le implicazioni semantiche per lontologia e la metafisica, in particolare la dimostrazione, gi
anticipata da Tarski, dellimpossibilit di risolvere su base puramente sintattica e semantica il problema della
referenza singolare. Problema fondamentale da risolvere, questo, per poter parlare di scientificit in senso
moderno (cio formalizzabile) dellontologia(e) e quindi della(e) metafisica(he), visto che gli unici esistenti
concreti, extra-logici ed extra-linguistici, sono gli enti singolari. Da qui limportanza dellontologia formalizzata
che, ampliando il calcolo logico-formale delle relazioni fino ad includere, mediante la semantica formale delle
relazioni (Kripke), la formalizzazione della relazione ontica di causalit ed il passaggio da questa alla relazione
logica di equivalenza (dalla necessit causale a quella logica), pu fornire grazie a siffatta estensione della logica
formale dalla sintassi e dalla semantica, alla prammatica, una particolare versione della teoria causale della
referenza di Kripke e Putnam che renda possibile la giustificazione della referenza singolare. Si tratta della teoria
di Tommaso dAquino che affermava esplicitamente una relazione di tipo causale fra entit reale e enunciato

descrittivo che, connotandola, la denota. Ci significa che per risolvere il problema della referenza extralinguistica e passare dalla logica allontologia formale, bisogna formalizzare la prammatica e quindi incorporare il
calcolo logico in un processo comunicativo. Bisogna cio riferirsi alluomo come agente comunicativo in
interazione causale con i suoi simili e con il mondo che lo circonda (teoria del linguaggio come atti linguistici).
Questo, oltre a far capire perch lontologia formale sia oggi una delle discipline di avanguardia dellinformatica
in vista dellevoluzione semantica della rete (Internet) nella prossima rivoluzione nelle telecomunicazioni (Web
III), fornisce nuova evidenza alla tesi che risale fino a Parmenide, ripresa nel medioevo dalla filosofia scolastica e
quindi da Heidegger nella post-modernit, che lega lontologia allantropologia.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con supporto multimediale ed esercitazioni personalizzate per aiutare la schematizzazione logica
dei temi presentati.
Metodologia di valutazione
Esame orale con discussione di uno schema preparato dallo studente su uno dei temi del corso (esame unico col
secondo modulo didattico costituito dal corso 50630).
Bibliografia
G. Basti, Schemi del corso, disponibili per essere scaricati dalla pagina Dispense del sito STOQ III
(www.stoqatpul.org)
S. Galvan, Logica dei predicati, ISU Universit Cattolica del S. Cuore, Milano, 2004, pp. 7-59
S. Galvan, Logiche intensionali. Sistemi proposizionali di logica modale, deontica, epistemica, Franco Angeli, Milano, 1991.
M.G. Cresswell, G.E. Huges, A new introduction to modal logic, Routledge, London. 1996
G. Basti, Ontologia formale: per una metafisica post-moderna, in A. Strumia (ed.), Il problema dei fondamenti.
Da Aristotele, a Tommaso dAquino, allontologia formale, Cantagalli, Siena 2007, pp. 193-228
N. B. Cocchiarella, Formal Ontology and Conceptual Realism, Springer Verlag, Berlin-New York, 2007
ID., Analogia, ontologia formale e problema dei fondamenti, in G. Basti e C. A. Testi (Eds.), Analogia e
autoreferenza, Marietti 1820, Genova-Milano 2004, pp. 159-236
ID., Ontologia formale. Tommaso dAquino ed Edith Stein. In : A. ALES-BELLO, F. ALFIERI, S. MOBEEN
(EDS.), Edith Stein, Hedwig Conrad-Martius, Gerda Walter. Fenomenologia della persona, della vita e della comunit, Laterza,
Bari, 2011, 107-388.
ID,Logica aletica, deontica, ontologia formale. Dalla verit ontica all'obbligo deontico. In: Logica e Diritto: tra
argomentazione e scoperta, a cura di Paolo Gherri - Gianfranco Basti, Lateran University Press, Citt del Vaticano,
2012, pp. 105-270.
G. Basti & A. L. Perrone, Le radici forti del pensiero debole. Dalla metafisica, alla matematica, al calc olo, Il
Poligrafo e Pontificia Universit Lateranense, Padova-Roma 1996;
J. Bochenski, La logica formale, voll. I-II, tra. it., Einaudi, Torino 1972 3 (traduzione nelle varie lingue);
E. Nagel & J.R. Newman, La prova di Gdel, trad. it., Boringhieri, Milano 19922 (traduzione nelle varie lingue);
C. Cellucci, Le ragioni della logica, Laterza, RomaBari 20002.
C. Eschenbach, M. Gruninger (Eds.), Formal Ontology in Information Systems: Proceedings of the Fifth International
Conference (FOIS 2008) - Volume 183 Frontiers in Artificial Intelligence and Applications, IOS Press, Amsterdam, 2008.
E. Lesmo, Formal ontologies meet industry. Frontiers in Artificial Intelligence and Applications, IOS Press, Amsterdam,
2008
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50925 - QUESTIONI DI FILOSOFIA DELLA CONOSCENZA


PHILIP LARREY
1 semestre - 6 CFU

Descrizione del corso


Obiettivi formativi
Scopo del corso introdurre lo studente alla corrente filosofica conosciuta con il termine filosofia analitica.
Attraverso lanalisi dei testi scelti, lo studente acquisisce una conoscenza diretta dei temi trattati dalle fonti
primarie, e aumenta la sua capacit dialettica paragonando gli argomenti presentati con i temi nella storia del
pensiero occidentale.
Programma
Il corso rappresenta uno studio epistemologico sui grandi temi della filosofia analitica a partire dellanalisi di
quattro degli autori pi importanti: W. V. Quine, D. Davidson, H. Putnam e R. Rorty. Seguendo lo sviluppo
storico del pensiero analitico, cercheremo di evidenziare le problematiche intorno al concetto della verit per
dimostrare linteresse principalmente metafisico degli autori, e dell intera scuola analitica.
1 -- Introduzione al corso, spiegazione del percorso. Le origini della scuola analitica; legami con la storia della
filosofia occidentale; punti focali dinteresse: principalmente la filosofia della logica; metodi usati; presupposti chiari
e presupposti nascosti. G. Frege e linterpretazione di M. Dummett.
2 -- Il pensiero di W. V. Quine. Accenni biografici. Linteresse per la matematica: il confronto con A. N.
Whitehead e B. Russell, e il loro superamento (paradossi). Viaggio in Europa e le sue conseguenze per la
filosofia nordamericana. Leredit di A. Tarski e la nozione di verit come concetto semantico. La teoria del
riferimento (denotation).
Lettura (1): W. V. O. Quine, Due dogmi dell empirismo, pp. 35-64. Paolo Valore, Postfazione, pp. 209-221. Opzionale:
Gloria Origgi, Introduzione a Quine (fogli).
3 -- Quine e il suo pensiero maturo: I due dogmi dellempirismo. La distinzione fra proposizioni analitiche e
proposizioni sintetiche. Il concetto di olismo. Il dibattito riguardante lidea dei schemi concettuali. La nozione di
contesti opachi nella logica della quantificazione. Indeterminatezza della traduzione, concetto di traduzione radicale.
Imperscrutabilit del riferimento.
Lettura (2): approfondimento.
4 -- Quine e gli sviluppi naturali del pensiero. Interessi ontologici, Che cosa c, e La relativit ontologica. La critica
delle proposizioni e la nascita dell interesse per una teoria del significato. La polemica sul concetto di modalit e
la risposta (geniale) di S. Kripke (rigid designators). Il concetto di impegno ontologico e la discussione intorno al
concetto di esistenza (essere vuol dire essere il valore di una variabile).
Lettura (3): W. V. Quine, Da un punto di vista logico, pp. 171-194. Le intensioni rivisitate, pp. 158-167.
Opzionale: Philip Larrey, Quines Quest for Ontology, capitolo primo.
5 -- Donald Davidson, discepolo di Quine. Percorso storico. Ricupero delle intensioni, e linteresse nelle
credenze (belief). Dibattito sugli schemi concettuali; rapporto triangolare nella comunicazione. Problema
dellinterpretazione, e dellinter-pretazione radicale.
Lettura (4): Donald Davidson, Sullidea stessa di schema concettuale, pp. 263-282; Interpretazione radicale, pp. 193-212;
Fedeli ai fatti, pp. 87- 108.
6 -- Donald Davidson, Azioni e eventi. La teoria causale delle azioni come rovesciamento della posizione
dominante a Oxford. Questioni sulla volont nell azione.
Lettura (5): Donald Davidson, In difesa della Convenzione V, pp. 121-134; Eventi mentali, pp. 285-309.
7 -- Hilary Putnam, un cammino verso il realismo. Concetto del realismo interno. Descrizione del realismo
metafisico, nella triplice accezione. Realismo e il concetto di verit.
Lettura (6): Hilary Putnam, Unapologia del realismo interno, pp. 141-158; Verit e convenzione, pp. 229-239; Perch ci
sono i filosofi?, pp. 241-259.
8 -- Hilary Putnam, dal realismo al anti-realismo. Lantinomia del realismo. Lesito della discussione: un ritorno
al common sense. La nozione della prospettiva di Dio (Gods Eye point of view).
Lettura (7): Hilary Putnam, Esistono il riferimento e la verit?, pp. 83-100; Lantinomia del realismo, pp. 11-40; I qualia
sono apparenze?, pp. 231-270.
9 -- Richard Rorty: il pragmatismo e lermeneutica. Lo scetticismo di Rorty, dentro il contesto analitico; la fine
delle meta-narrazioni; loggettivit intesa come accordo intersoggettivo; il concetto di verit dibattito con
Davidson e Searle.
Lettura (8): Richard Rorty, Scritti filosofici. John Searle sul realismo e relativismo (capitolo 3, pp. 63-83).
10 -- Stato attuale di alcune questioni. Il tomismo analitico: John Haldane ed altri. Il pensiero post-analitico. John
Searle e la critica del formalismo semantico (suo famoso esempio della stanza cinese). Barry Smith, il ritorno all
utilizzo del senso comune in ambiente analitico, e lontologia formale.

Lettura (9): Gabriele De Anna, Rappresentazione mentale e realismo (capitolo 4, pp. 201-243).
11 -- Riassunto conclusivo, recupero temi lasciati, review per lesame.
Metodologia didattica
La metodologia principale sar la discussione dei testi durante gli incontri, e la lettura guidata.
Metodologia di valutazione
Alla fine del corso, ogni studente far un esame finale orale, portando un testo particolarmente preparato per
discutere con il professore. Il voto finale comprender lesito dell esame insieme alla valutazione della
partecipazione durante gli incontri.
Bibliografia
Davidson, D., Inquiries into Truth and Interpretation (Oxford Univ. Press, Oxford 19914), trad. it, Verit e
interpretazione (Il Mulino, Bologna 1994); The Structure and Content of Truth in The Journal of Philosophy, v.
LXXXVII, no. 6, June 1990, pp. 279-328.
Dummett, M., Origins of Analytical Philosophy (Duckworth, London, 1993), trad. it, Origini della filosofia analitica
(Einaudi, 2001); The Logical Basis of Metaphysics (Duckworth, London 1991), trad. it, La base logica della metafisica (Il
Mulino, Bologna, 1996).
Larrey, P., Conceptual Schemes, Common Sense and Alethic Logic in Aquinas, v. XLVI, no. 1, 2003, pp. 7792; On Conceptual Schemes, in Sensus Communis, Vol. 5 (2004), 1; Il pensiero sulla logica, Lateran University Press,
2006.
Manganaro, P., Il realismo filosofico. Nuove prospettive nel pensiero anglo-americano (Aracne, 1996).
Putnam, H., The Threefold Cord: Mind, Body and World (Columbia Univ. Press, New York 1999), trad. it, Mente, corpo,
mondo (Il Mulino, 2003); Realism with a Human Face (Harvard Univ. Press, Cambridge 1990), trad. it, Realismo dal
volto umano (Il Mulino, Bologna, 1995).
Quine, W.V., From a Logical Point of View (Harvard Univ. Press 1953), trad. It., Da un punto di vista logico. Saggi logicofilosofici (Raffaello Cortina Editore, Milano 2004); Word and Object (MIT Press, Cambridge 199017), trad. it, Parola e
oggetto (Il Saggiatore, Milano 1996); Pursuit of Truth (Harvard Univ. Press, Cambridge, 1992).
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50926 QUESTIONI DI ETICA
MICHAEL KONRAD
1 semestre - 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Scopo del corso introdurre gli studenti ad un lavoro autonomo a partire dalla lettura e dallanalisi comune di un
testo classico della filosofia morale. Nel contempo si tenter di inserire le problematiche morali incontrate
allinterno del dibattito contemporaneo.
Programma
Da alcuni decenni, il monopolio delle due grandi scuole delletica moderna (letica deontologica e letica
utilitaristica) stato superato mediante un ritorno al paradigma delletica aristotelica. Una larga corrente delletica
contemporanea, denominata nei paesi anglosassoni etica delle virt, si rif infatti al pensiero dello Stagirita e
alla sua ripresa cristiana ad opera di san Tommaso dAquino. Al contrario delletica moderna, che tenta di seguire
le scienze naturali offrendo dei criteri puramente oggettivi per determinare la moralit dellazione umana (dei
criteri che assumono il punto di vista della terza persona), limpostazione delletica aristotelica offre - mediante il
suo punto di partenza dalla virt come misura personale della moralit - una convincente alternativa allutilizzo
della razionalit scientifica in campo morale.
Il corso si propone di studiare la dottrina morale dello Stagirita, mediante una lettura analitica anzitutto dellEtica
Nicomachea, paragonandola anche con lEtica Eudemia e la Grande Etica di Aristotele.
Metodologia didattica

Lettura ed analisi comune dei testi in questione, lasciando spazio agli interventi degli studenti e al dialogo sulle
questioni suscitate dalla problematica trattata.
Metodologia di valutazione
Esame orale a partire da un brano delle opere studiate e da un tesario consegnato in precedenza.
Bibliografia
Aristotele, Etiche, UTET, Torino 1996.
Alberti, A. (a cura di), Studi sulletica di Aristotele, Bibliopolis, Napoli 1990.
Annas, J., La morale della felicit in Aristotele e nei filosofi dellet ellenistica, Vita e Pensiero, Milano 1997.
Cajani, L., Lettura dellEtica nicomachea di Aristotele, UTET, Torino 1998.
DAvenia, M., Laporia del bene apparente. Le dimensioni cognitive delle virt morali in Aristotele, Vita e Pensiero, Milano
1998.
Destre, P. (a cura di), Aristote. Bonheur et vertus, PUF, Paris 2003.
Gauthier, R. A., La morale dAristote, PUF, Paris 1973.
Rorty, A. (a cura di), Essays on Aristotles Ethics, University of California Press, Berkeley 1980.
Urmson, J. O., Aristotles Ethics, Blackwell, Oxford 1987.
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50927 QUESTIONI DI ANTROPOLOGIA FILOSOFICA


FRANCISCO DE MACEDO
2 semestre 3 CFU
Argomento del corso
La questione della giustizia e della libert nella societ multietnica.
Obiettivi Formativi
Lobiettivo del corso di approfondire la questione dei rapporti fra le diverse culture che abitano il
territorio europeo. Lunione europea e il bacino mediterraneo, senza confini culturali. Le domandi del
religioso, del giusto, della legalit, dei rapporti sociali e umani secondo legge e secondo il buon senso.
Le differenze multietniche e multiculturali sono ricchezze ma devono essere valutate e capite in vista
del ben vivere secondo i valori fondamentali della persona umana.
Programma
1)
Studiare le diverse culture che compongono la comunit europea: Nuova Societ?;
2)
Studiare il rapporto culturale, normativo e la questione della libert;
3)
Studiare i confronti delle culture che formano lEuropa;
4)
Studiare il rapporto della nuova realt del mediterraneo;
5)
Studiare e valutare la questione della libert religiosa.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali. Il docente individuer dei testi rilevanti tratti dalle opere specialmente tra le
bibliografie sotto indicati e preparer sussidi didattici. Il professore presenter degli schemi agli studenti
per facilitare laccompagnamento delle argomentazioni e punti centrali trattati negli incontri seguendo lo
svolgimento delle lezioni. Esercitazioni in classe.
Metodologia di valutazione
Esame orale
Bibliografia

Amato G., Paciotti E. (a cura di), Verso lEuropa dei diritti: lo spazio europeo di libert, sicurezza e giustizia. Il
Mulino, Bologna, 2005;
Bauman Z., Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone. Laterza, Roma-Bari, 1999;
Beck U., Costruire la propria vita. Il Mulino, Bologna, 2008;
Bobbio N., Il futuro della democrazia. Einaudi, Torino, 2005;
Cesareo V., Societ multietniche e multiculturalismi. Vita e pensiero, Milano, 2000;
Martiniello M., Le societ multietniche. Il Mulino, Bologna, 2000;
Rosati M., Solidariet e sacro: secolarizzazione e persistenza della religione nel discorso sociologico della modernit.
Laterza, Roma-Bari, 2002;
Rusconi, G.E., Possiamo fare a meno di una religione civile? Laterza, Roma-Bari, 1999;
Sciolla L., La sfida dei valori. Rispetto delle regole e rispetto dei diritti in Italia. Il Mulino, Bologna, 2004;
Tozzi, Valerio., (ed.) Integrazione europea e societ multi-etnica. Nuove dimensioni della libert religiosa. Ed.
Giappichelli,Torino 2000;
Carmelo Vigna/Stefano Zamagni (ed.) Multiculturalismo e identit. Vita e Pensiero, Milano 2002.
Z. Bauman, Voglia di comunit, Laterza, Bari 2011;
Francisco De Macedo/Michele Schiff, Democrazia, Verit, Pluralismo. Chirico, Napoli 2012.
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50928 FENOMENOLOGIA DELLESPERIENZA RELIGIOSA II
ANGELA ALES BELLO
1 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Linterpretazione fenomenologica dellesperienza religiosa.
Argomento del corso
Il corso si propone di indagare il significato dellesperienza religiosa attraverso la fenomenologia della religione,
una disciplina al confine fra la ricerca filosofico-fenomenologica e la storia delle religioni, secondo le indicazioni
proposte da G. van der Leeuw integrate da una nuova lettura della fenomenologia di E. Husserl e di E. Stein.
Programma
Saranno svolti i seguenti argomenti:
Indicazioni delle caratteristiche del metodo fenomenologico con particolare riferimento alla fenomenologia della
religione.
Analisi filosofico-fenomenologica riguardante le strutture delessere umano e la sua apertura allAltro.
Individuazione delle caratteristiche essenziali delle maggiori religioni storiche e delle religioni arcaiche.
Analisi dellesperienza mistica come via privilegiata di contatto con il divino.
Metodologia didattica
Il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti con relazioni e discussioni sugli argomenti trattati.
Bibliografia
G. van der Leeuw, Fenomenologia della religione, Boringhieri, Torino 1992.
A. Ales Bello, Edmund Husserl Pensare Dio Credere in Dio, Edizioni del Messaggero di Padova, 2005.
A. Ales Bello, The Divine in Husserl and other Explorations, Analecta Husserliana, vol. 98, Springer, Dordrecht 2009.
A. Ales Bello, Introduzione alla fenomenologia. Aracne, Roma 2009.
A. Ales Bello, Culture e religioni Una lettura fenomenologica, Citt Nuova, Roma 1997.
A. Ales Bello, e O. Grassi, (a cura di ), Pensare lesperienza religiosa. Mimesis, Milano 2010.
A. Ales Bello, F. Alfieri, S. Mobeen, (a cura di), Le nuove sfide Fenomenologia Religioni, Diritti Umani, Collana
Cerchi Concentrici diretta da A. Ales Bello, vol.II, Giuseppe Laterza, Bari 2013.
A. Ales Bello, S. Mobeen, Lineamenti di Antropologia Filosofica. Fenomenologia della eligione ed esperienza mistica, Editrice
Apes, Roma 2012.

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50929 QUESTIONI DI FILOSOFIA DELLA SCIENZA II: NEUROFISIOLOGIA E ONTOLOGIA DELLA MENTE
GIANFRANCO BASTI FLAVIA MARCACCI
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Argomento del corso
Il rapporto mente-corpo nella filosofia e nella scienza: prospettive epistemologiche e metafisiche.
Obiettivi Formativi
Scopo del corso sar di fornire agli studenti una panoramica storico-teoretica aggiornata di uno dei problemi classici
della philosophia perennis, della metafisica il rapporto fra lanima e il corpo, divenuto nella modernit, per laffermarsi
di unepistemologia rappresentazionale, basata sullevidenza cosciente e non pi sullessere, il problema epistemologico
della relazione mente-corpo. Grazie allo sviluppo attuale, delle scienze e delle neuroscienze cognitive e del passaggio in
esse dalloriginario paradigma rappresentazionale del funzionalismo e dellintelligenza artificiale, al paradigma intenzionale che riconosce la primariet dellazione sulla rappresentazione nella formazione della coscienza e del
linguaggio, la prospettiva ontologica del rapporto mente-corpo riemerge prepotentemente in due direzioni. Nella
direzione dellindagine fenomenologica sulla coscienza e nella direzione della teoria duale della mente forma del
corpo, propria della metafisica aristotelico-tomista della persona umana e della sua unit psicofisica come soggetto
della relazionalit interpersonale.
Programma
Prendendo spunto dall'attuale discussione epistemologica, nella filosofia e nelle scienze, sulla relazione della mente
col corpo, il corso mira ad evidenziare lo sfondo metafisico e metalogico delle varie tendenze e soluzioni
proposte. Tali soluzioni si riducono essenzialmente a tre:
La soluzione monista che riduce la mente al corpo;
La soluzione dualista che considera la mente unentit separata dal corpo, facendo perdere lunit della persona
umana;
La soluzione duale che considera la mente come forma della materia, cos che dalla loro unione deriva lunit del
corpo vivente umano, ovvero lunit della persona umana.
In tale contesto, particolare attenzione sar dedicata al rapporto esistente fra l'approccio informazionale ai
problemi cognitivi (scienze cognitive) e lontologia aristotelico-tomista, che insieme a quella fenomenologica
costituiscono i principali rappresentanti della soluzione duale al problema mente-corpo, essendo ambedue legate
ad una teoria intenzionale dellatto cognitivo.
Estremo interesse per questa soluzione riveste:
La relazione con il passaggio dallapproccio rappresentazionale a quello intenzionale nelle scienze e neuroscienze
cognitive. Il prof. Leonardo Fogassi, del Dip. Di Fisiologia dellUniversit di Parma terr una serie di incontri
seminariali su questo specifico argomento.
La questione di come definire e rappresentarci in maniera consistente la componente spirituale della psiche
umana (relazione fra metafisica tomista delle tre componenti fisiche, psichiche e spirituali dellunica persona
umana e ontologia tripartita corpo-anima-spirito della persona nella tradizione biblica e fenomenologica) e il
connesso problema della possibilit metafisica di una sopravvivenza della componente spirituale dopo la morte.
La relazione fra componente soggettiva ed intersoggettiva (persona e personalit) nella costituzione e nello
sviluppo dellunica persona umana.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali, con lausilio di supporti multimediali e incontri seminariali con lapporto di neurofisiologi
Metodologia di valutazione
Esame orale, con discussione di uno schema preparato dallo studente su uno dei temi del corso.
Bibliografia
G. Basti, Dal mente-corpo al persona-corpo. Il paradigma intenzionale nelle scienze cognitive, Roma, 2011 (In stampa)

Id., Dallinformazione allo spirito. Abbozzo di una nuova antropologia. In: Lanima, a cura di Vittorio Possenti,
Mondadori, Milano, 2004, pp. 41-66;
G. Rizzolatti, D. Sinigaglia, So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio, Raffaello Cortina, Milano, 2005.
Fogassi L., Ferrari P.F., Gesierich B., Rozzi S., Chersi F., Rizzolatti G. Parietal Lobe: from
Action Organization to Intention Understanding. Science, 308(5722):662-7, 2005.
W. Freeman, Come pensa il cervello, Einaudi,Torino, 2000. (orig.: How brains make up their minds, Columbia UP, New
York, 2000)
G. Basti,Il problema mente-corpo, in: Annuario di Filosofia 2000. Corpo e anima, necessit della metafisica, a
cura di V. Possenti, Mondadori, Milano, 2000, pp. 265-3 18;
Id., Il rapporto mente-corpo nella filosofia e nella scienza, ESD, Bologna, 1991 (Ristampa anastatica, Edizioni PUL
2002);
Id., Filosofia delluomo, ESD, Bologna, 1995 (Ristampa 2009);
A. Clark, Dare corpo alla mente, MacGraw-Hill, Milano, 1999;
A. Kenny, Aquinas on Mind, Routledge, London-New York, 19942;
W. Bechtel, Filosofia della mente, Il Mulino, Bologna, 1999;
S. Moravia, Lenigma della mente. Il mind-body problem nel pensiero contemporaneo, Laterza, Roma-Bari, 19963.
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50930 QUESTIONI DI STORIA DEL PENSIERO SCIENTIFICO
FLAVIA MARCACCI
2 semestre 6 CFU
Descrizione del corso
Argomento del corso Materia vivente e teorie dell'evoluzione
Obiettivi Formativi
Il corso intende fornire allo studente gli strumenti critici per un uso filosofico consapevole delle conoscenze
scientifiche pregresse e per acquisire i principali contenuti relativi a dibattiti in atto nel nostro tempo. In
particolare si insister sui seguenti obiettivi: 1. uso della storia della scienza come strumento di apprendimento
di contenuti e tecniche; 2. dalla storia della scienza alla storia del pensiero scientifico: unit del sapere e
interdisciplinariet come programma e metodo della ricerca; 3. la scienza, i suoi metodi e i suoi strumenti:
consapevolezza delle specificit di un sapere fondamentale per comprendere il mondo odierno; 4. la dimensione
epistemologica e ontologica del sapere scientifico.
Programma
0. Premessa: Evoluzione, un fatto storico, una questione scientifica, un problema filosofico. Il termine
evoluzione indica una precisa teoria e non implica, di per s, una determinata filosofia. Ad oggi con
evoluzione si pu alludere a problemi inerenti la comparsa della vita sulla terra e il suo studio, i mutamenti
fisico-chimici di un sistema, la modalit di trasmissione ereditaria genetica ed epigenetica, ma anche lo
svilupparsi del cosmo (cosmologia), e cos via. Il termine evoluzione possiede anche valenze filosofiche qualora
allude, in maniera non strettamente scientifica, a trasformazione, mutamento. L'analisi storica verter
pertanto nei seguenti capitolo: 1. Il contesto antico. La creazione degli animali e dell'uomo nell'Antico
Testamento e nelle antiche culture; le origini del pensiero filosofico e i semi germinali, il concetto di specie del
pensiero filosofico di Platone, Aristotele e Galeno. L'idea di Provvidenza e il problema teleologico nella
rappresentazione delle specie. Il ruolo della rappresentazione del tempo nella ricostruzione e spiegazione degli
eventi naturali. 2. Il concetto di tempo e l'antimeccanicismo: lineamenti di un cambiamento. La scoperta del
fattore tempo nella natura: la geologia di Stenone e i fossili. Il Diluvio universale e la datazione della Terra; il
problema della scomparsa di specie viventi. Insufficienza delle teorie di spiegazione della vita (meccanicismo,
animismo). Il Settecento e il microscopio: la scoperta di fenomeni non meccanici (Redi, Spallanzani e la
risurrezione dei rotiferi, la questione della generazione spontanea fino a Pasteur). Linneo e l'invenzione della
tassonomia. I manifesti antimeccanistici: il vivente non una macchina (tra Buffon e Hanner). La soluzione
antimeccanicistica e materialista di Lamarck: la nascita della biologia, il concetto di organizzazione, la vita come
epifenomeno degli organismi in livelli di complessit sempre maggiori. Il concetto di materia come puro

residuato fisico: la biologia emerge dalla fisica (fino a Comte che classifica definitivamente la biologia tra le
scienze positive, 1838). Morfologia e paleontologia. Il dibattito tra Lamarck e Cuvier sulle leggi generali della
vita. Brocchi e l'idea della durata delle specie. Il card. Wiseman e il dibattito sul trasformismo. L'uniformismo di
Lyell. L'idea di lotta per la sopravvivenza di Malthus. 3. La definizione della teoria dell'evoluzione. Le
domandi insistenti: legame tra storia del pianeta e storia della vita, rapporto tra materia vivente e materia
inerte, legame tra microorganismi e uomo, evoluzione e comparsa delle prerogative umane (strumenti,
linguaggio, cultura, ). Darwin e Wallace: l'evoluzione per selezione naturale. Le leggi dell'evoluzione
(mutazione casuale, lotta per l'esistenza, selezione naturale e isolamento geografico) per liberare la nascente
biologia dalla teleologia. Mivart, i limiti del concetto di selezione naturale, il principio di autonomia del creato.
Mendel e la matematica statistica sui meccanismi di ereditariet: le leggi dell'ereditariet (dominanza,
segregazione, assorbimento indipendente). Lo stretto legame tra struttura fisica e trasmissione genica. L'insetto
pi famoso della storia della scienza: la Drosophila melanogaster. Cenni al contesto storico e filosofico (Hegel,
Marx, Spencer). Sviluppi eugenetici. 5. Dopo Darwin. Neo-darwinismo (teoria sintetica): dallo studio delle
mutazioni genetiche di pochi individui a popolazioni di individui di una medesima specie, uso della meccanica
statica. Post-neodarwinismo: il concetto di feed-back, la biologia della complessit, la stabilit fuori
dall'equilibrio come meccanismo evolutivo per garantire la casualit delle mutazioni. Sequenza del primo
Genoma umano (2001). 6. Dalla storia alla filosofia: principi epistemologici e metafisici. Epigenetica e
adattamento: funzionalit genetica nel tempo e nello spazio, interazione tra ambiente (spaziale e temporale) e
codice genetico. Il concetto di specie: la realt naturale come continuum, la rappresentazione della realt come
continuit e/o discontinuit. Criticit e limiti nella metodologia e nell'epistemologia della ricerca biologica: il
ruolo dei microorganismi in biologia e microbiologia e la difficolt di applicarvi il concetto di specie,
l'evoluzione osservata e l'evoluzione ipotizzata. Irriducibilit dell'individuo alla specie e viceversa: prospettive
essenzialiste e nominaliste. Principi di meccanica quantistica dei campi e organizzazione della materia vivente.
La memoria biologica delle specie, l'epigenetica, il concetto di dissipazione, il concetto di informazione. 7.
Concetti: gene, genotipo, fenotipo, genoma, cromosoma, informazione genica. Caso, causa, causalit,
impredicibilit, determinismo, finalismo, ontologia della biologia e nominalismo, questioni di ontologia tomista
(rapporto causa prima-cause seconde, atto d'essere, essenza, differenza specifica), tempo, creazione, Intelligent
Design, dualismo, nominalismo, realismo, dualit. 8. Strumenti. Elementi di biomatematica e di bioinformatica.
Elementi di logica intensionale per l'ontologia della biologia.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con lausilio di presentazioni powerpoint e strumenti audiovisivi. La sezione 5 sar sviluppata
mediante selezione di testi e articoli specialistici da leggere in aula e in gruppi.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
L. Antonelli et al., A Multidisciplinary Approach to the Microbial Species Concept: The Role
of Bioinformatics in the Search of Detectable Discontinuities, in The Open Applied Informatics Journal 2011, 5, (Suppl
1-M2) 3-10
J. Barrow P. C. W. Dawies C. L. Harper, Science and Ultimate Reality. Quantum Theory, Cosmology and Complexity.
Part VI: Emergence, life, and related topics, Cambridge University Press, Cambridge (UK) 2004
G. Basti, Dualit, epigenesi, intenzionalit: dal mente-corpo al persona-corpo, in Divus Thomas
F. Collins, The Language of Life: DNA and the Revolution in Personalized Medicine, Harper Perennial, New York 2010
C. Darwin, L'origine dell'uomo, Newton Compton, Roma 1984 (e tutte le opere in http://darwin-online.org.uk/)
E. Del Giudice, A. Tedeschi, Water and the autocatalysis in living matter, in Electromagnetic Biology and Medicine
2009, 28, 46.
R. De Mattei (ed.), Evoluzionismo: tramonto di unipotesi, Cantagalli, Siena 2009
L. Dotti, Lutopia eugenetica del welfare state svedese (1934-1975). Il programma socialdemocratico di sterilizzazione, aborto e
castrazione, Rubbettino, Soveria Mannelli (Cz) 2004
A. D'Onofrio, Razza, sangue e suolo. Utopie della razza e progetti eugenetici nel ruralismo nazista, ClioPress, Gorgonzola
(Mi) 2007
S. Eldrege, Ripensare Darwin. La tavola alta dell'evoluzione, Einaudi, Torino 1999
F. Facchini, Le origini delluomo e levoluzione culturale, Citt nuova - Jaca Book, Roma - Milano 2006
P. Freguglia (ed.), Modelli matematici nelle Scienze Biologiche, Quattro Venti, Urbino 1998

M. Georgiev, Charles Darwin oltre le colonne d'Ercole. Protagonisti, fatti, idee e strategie del dibattito sulle origini e
sull'evoluzione, Gribaudi, Milano 2009
J. Hodge G. Radick (eds.), The Cambridge companion to Darwin, Cambridge University Press, Cambridge 2009
S.O. Horn S. Wiedenhofer (ed.), Creazione ed Evoluzione, EDB, Bologna 2007
S.A . Kauffman, At home in the Universe , Viking, London 1995
M. Ghiselin, Metaphysics and the Origin of Species. State University of New York Press, Albany, 1997
J.-J. Kupiec P. Sonigo, N Dio n genoma. Per una nuova teoria dell'ereditariet, Eleuthera, 2008
G. Martelet, Evoluzione e creazione. Dallorigine del cosmo allorigine delluomo, Jaca Book, Milano 2003
A. Minelli, Forme del divenire. Evo-devo: la biologia evoluzionistica dello sviluppo, Einaudi, Torino 2007
J. Monod, Il caso e la necessit, Mondadori, Milano 1970
L. Montagnier, Il DNA tra fisica e biologia. Onde elettromagnetiche dal DNA e acqua, in La medicina biologica 4
(2010), 29-33
M. Piattelli Palmarini J. Fodor, Gli errori di Darwin, Feltrinelli, Milano 2010
R.J. Russell, W.R. Stoeger, F.J. Ayala (ed.), Evolutionary and molecular biology: scientific perspectives on divine action ,
Vatican Observatory Publications and Center for Theology and the Natural Sciences, Vatican City - Berkeley
(CA) 1998
G. Vitiello, Stati coerenti e domini coerenti nella fisica della materia vivente, in La medicina biologica 4 (2010), 13-18
Saranno indicate durante il corso ulteriori letture come materiale integrativo alle lezioni.
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70001 LINGUA GRECA 1
GIANLUCA ORSOLA
1 semestre
Descrizione del corso
Per chi si accosta per la prima volta allo studio della lingua greca vengono forniti gli strumenti per tradurre facili
testi e per distinguere le proposizioni principali e quelle subordinate.
I contenuti del corso sono prerequisiti. Il corso obbligatorio per gli studenti che non hanno documenti atti a
dimostrare lacquisizione di tali contenuti.
Fonetica: Alfabeto; Morfologia: Casi, Articolo, I declinazione, II declinazione; Aggettivi della I classe; III
declinazione; Aggettivi della II classe; il presente e l'imperfetto; il tema del presente e il tema verbale; il Futuro e
lAoristo I; Sintassi: la proposizione infinitiva.
Avviamento alla traduzione.
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70002 LINGUA LATINA 1


GIANLUCA ORSOLA
2 semestre
Descrizione del corso
Per chi si accosta per la prima volta allo studio della lingua latina vengono forniti gli strumenti per tradurre facili
testi e per distinguere le proposizioni principali e quelle subordinate.
I contenuti del corso sono prerequisiti. Il corso obbligatorio per gli studenti che non hanno documenti atti a
dimostrare lacquisizione di tali contenuti.
Casi e loro valore; I, II, III, IV, V declinazione; aggettivi di I e II classe; gradi dell'aggettivo; pronomi; verbi:
diatesi attiva e passiva; i principali costrutti della lingua latina. Avviamento alla traduzione.

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70003 LINGUA LATINA 2
GIANLUCA ORSOLA
1 semestre
Descrizione del corso
Per gli studenti che gi conoscono la morfologia e, almeno superficialmente, le proposizioni subordinate e i
costrutti si approfondisce l'analisi del periodo, applicandolo alla traduzione dei testi.
Verbi anomali; sintassi: ripasso ed approfondimento dei costrutti latini (proposizione infinitiva, costrutto "cum +
congiuntivo", proposizione causale, coniugazioni perifrastiche attiva e passiva, proposizioni interrogative,
proposizione temporale, proposizione finale, ablativo assoluto). Analisi e traduzione di testi.
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70008 LINGUA GRECA 2


GIANLUCA ORSOLA
2 semestre - 3 CFU
Descrizione del corso
Morfologia
La coniugazione verbale restante.
Cenni di sintassi.
Analisi e traduzione di testi filosofici e teologici.
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70009 LINGUA LATINA 3
GIANLUCA ORSOLA
2 semestre 3 CFU
Descrizione del corso
Approfondimento e conclusione dello studio della sintassi e delle costruzioni particolari, applicato allanalisi e alla
traduzione dei testi.
Sintassi dei casi; la subordinazione; il periodo ipotetico. Analisi e traduzione di testi filosofici e teologici.
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PROGRAMMI DEI SEMINARI


55092 ETICA POLITICA
GIULIO ALFANO
1 semestre 6 CFU
Descrizione del seminario
Obiettivi formativi
Il seminario intende illustrare lo sviluppo delletica politica nei rapporti tra stato e identit nazionale e come da
ci scaturisca lidea etica della politica ,attraverso lanalisi delle teorie dei fondamentali pensatori,individuando il
metodo della disciplina con la lettura e il commento dei loro principali testi. Si far cogliere allo studente
levoluzione del concetto di libert mediante lanalisi delle realt storiche nelle quali sono nate le principali
correnti etico politiche. Una particolare attenzione sar rivolta allo sviluppo del pensiero cattolico nella storia del
900.
Programma
Lo studio dello sviluppo etico politico del pensiero moderno e contemporaneo;approfondimento e differenze tra
democrazia del consenso e democrazia della partecipazione,nel risvolto dei rapporti tra rappresentativit e
costituzionalit dello stato italiano,come si venuto formando e le nuove emergenze etiche della politica di
fronte alle sfide della societ multietnica e tecnologica,attraverso la lettura di dispense e testi forniti dal docente.
Metodologia didattica
Lezione frontale e lezione partecipata,anche attraverso filmati forniti dal docente.
Metodologia valutativa
Esame con lavoro scritto svolto dagli studenti su argomenti da loro liberamente scelti allinterno del programma
svolto durante le lezioni,sia su correnti di pensiero che singole figure. Potranno scegliere inoltre due tra i libri
suggeriti per svolgere il lavoro ed orientarsi meglio nelle tematiche affrontate.
Bibliografia
G. Alfano, Tra Etica e Storia,Maremmi,Firenze,1994
G. Alfano, Etica ed ecclesiologia in Comunione e Liberazione, Ed. Impegno Cristiano,Roma,1999
G. Alfano, Il Pensiero Etico Contemporaneo, Maremmi, Firenze, 2001
G. Alfano, La Ragione e la Libert, Ed. Impegno Cristiano, Roma, 2010
G. Alfano, Luigi Gedda, protagonista di un secolo, Solfanelli, Chieti, 2011
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55189 IL PROBLEMA FILOSOFICO DEL DOLORE E DELLA MORTE
FRANCISCO DE MACEDO
2 semestre 3 CFU
Descrizione del seminario
Argomento del Seminario
Il problema filosofico del Limite: Sofferenza, Dolore e Morte.
Obiettivi formativi
Considerazioni e svolgimento:
1) La questione del dolore in quanto realt di senso e non-senso. Lo sviluppo del corso avr come punto di
partenza il pensiero antico: dopo una panoramica generale si soffermer su ci che le interpretazioni del pensare
contemporaneo desidera chiarire a riguardo della terminologia, sia quando la pensa come concetto, sia quando la
subisce come attualit pratica;

2) La realt della morte come situazione-limite che di-svela lessere umano a se medesimo come: fragilit,
transitoriet, finitezza, ecc. Ne scaturisce da ci la coscienza del limite, richiamando alla modestia, alla
saggezza, allalterit. La morte smaschera lautosufficienza, la prepotenza, rendendo lessere umano nullit, ma
proprio nel momento della resa si apre spazio alla speranza, facendo capire alluomo la sua vocazione al
trascendente.
Programma
1 La sofferenza, il dolore, la morte appartengono a una realt di senso? Gli approfondimenti seguiranno dalla
definizione di uomo affinch si abbia chiarimenti a riguardo;
2 La morte una situazioni limiti, perch e quando?;
3 La speranza;
4 La trascendenza;
5 Limmortalit.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, esercitazioni in classe, presentazioni di sintesi fatte dagli studenti.
Metodologia di valutazione
Scritto
Bibliografia
Testo base
Lettera Apostolica Salvifici Doloris;
Platone, Processo e morte di Socrate, Newton, Roma 1997;
V. Melchiorre, Al di l dellultimo. Filosofia della morte e della vita, Vita e pensiero, Milano 1998;
Mario Bizzotto, Il grido di Giobbe Luomo, la malattia, il dolore nella cultura contemporanea, San Paolo, Torino 1995;
Stefania Consigliere, Sul piacere e sul dolore Sintomi della mancanza di felicit, Derive Approdi, Roma 2004;
Luc Boltanski, Lo spettacolo del dolore. Morale umanitaria, media e politica, Cortina, Milano 2000;
Emanuele Lvinas, Dio, la morte e il tempo, Jaca Book, Milano 1996;
G. Scherer, Il problema della morte nella filosofia, Queriniana, Brescia 1995;
A. Molinaro/F. De Macedo (ed.), E dopo la vita? Luomo e il suo destino, Prosanctitate, Roma 2006;
F. De Macedo, La felicit tra virt e saggezza, Prosanctitate, Roma 2002;
M. Heidegger, Essere e tempo. Longanesi&C., Milano 2001, 2 sessione, cap. primo, 284-319;
P. Nemo, Giobbe e leccesso de male, Citt Nuova Editrice, Roma 2009
F. De Macedo/Michele Schiff, Democrazia, Verit, Pluralismo. Chirico, Napoli 2012;
A. Molinaro/F. De Macedo (ed.), Verit del corpo una domanda sul nostro essere, Prosanctitate, Roma 20068;
(Altri testi sul dolore e sulla morte saranno indicati durante il corso).
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55196 NIETZSCHE, NICHILISMO E CRISTIANESIMO
ANTONIO CECCHINI
2 semestre 3 CFU
Descrizione del seminario
Obiettivi formativi e Programma
Il Seminario si propone anzitutto di accompagnare lo studente nellindividuazione della questione di fondo che
soggiace a tutto il pensiero di Nietzsche - al di sotto di tutta la polemica antimetafisica, antimorale ed antireligiosa
che lo caratterizza - e che costituita (come sottolineava gi Heidegger) dalla questione del divenire, che qui si
vuole radicalmente sostituire allidea di essere, intesa ormai come nulla. In questo senso Nietzsche rappresenta il
culmine del nichilismo, che per vorrebbe alla fine superare in una totale affermazione.
Dopo aver cos meglio enucleato il significato dei fondamentali contenuti del pensiero nietzscheano - quali il
dionisiaco, la volont di potenza, leterno ritorno dello stesso e loltre-uomo - e la questione sostanzialmente
metafisica che vi soggiace, si pu cos accedere in modo meno superficiale, senza cio lasciarsi troppo catturare

dalla polemica anticristiana, nella radicale alternativa che Nietzsche vuole porre e che egli considera davvero al di
l di tutto ci che fino ad oggi stato pensato e creduto.
La perdita totale dellidea di verit, cos come la pretesa di porsi al di l della morale, il rifiuto della razionalit a
favore del dionisiaco, lesaltazione e lannichilimento della libert, e lo stesso spietato ateismo e anticristianesimo,
sospinto fin allauspicio di un superamento stesso delluomo, che caratterizzano il pensiero di F. Nietzsche,
soggiacciono ultimamente alla pi radicale perdita dellessere (culmine del nichilismo) ed al suo spregiudicato
tentativo metafisico di sostituirlo col divenire.
A questo punto - dopo che gli studenti hanno letto, presentato e discusso dei testi di Nietzsche in questo senso
fondamentali - si potr meglio individuare dove si situi il confronto tra il suo pensiero abissale e il
cristianesimo. Raccolta quindi questa estrema provocazione del pensiero nietzscheano, si potr meglio
evidenziare sia la sua radicale antiteticit che un inaspettato nesso col cristianesimo, per concludere alla
drammaticit dellepocale alternativa tra Chaos e Logos.
Il Seminario quindi, oltre ad offrire un aiuto per una conoscenza non solo del pensiero nietzscheano ma della
questione del nichilismo, che in Nietzsche si radicalizza ed esaspera, si propone di accompagnare lo studente
nella individuazione di che cosa ora ci sia radicalmente in gioco, non solo nel pensiero ma nella civilt
contemporanea.
Bibliografia
Fonte: F. Nietzsche, Opere complete (ed. critica a cura di G. Colli e M. Montinari), tr. it. Adelphi, Milano 1964 segg.
A. Cecchini, Oltre il Nulla. Nietzsche, cristianesimo e nichilismo, Citt nuova, Roma 2004.
A. Cecchini, Il <divenire innocente> in F. Nietzsche, Glossa, Milano 2003.
H. de Lubac, Il dramma dellumanesimo ateo, tr. it., Jaca Book, Milano 1992.
E. Fink, La filosofia di Nietzsche, tr. it., Mondadori, Milano 1993.
M. Heidegger, Nietzsche, tr. it., Adelphi, Milano 1994.
K. Jaspers, Nietzsche e il cristianesimo, tr. it., Marinotti, Bari 1978.
P. Valadier, Nietzsche e la critica radicale del cristianesimo, tr. it., Augustinus, Palermo 1991.
B. Welte, Lateismo di Nietzsche e il cristianesimo, tr. it., Queriniana, Brescia 1994.
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55205 FILOSOFIA TEORETICA II
CHRISTIAN FERRARO, IVI
1 semestre 6 CFU
Descrizione del seminario
Obiettivi formativi
Scopo del corso di offrire allo studente la possibilit di ottenere unampia visione interdisciplinare che gli
consenta, da una parte, di poter formulare un solido e fondato giudizio critico su certe conclusioni polemiche e
valutazioni negative a cui approdano alcuni scienziati sulla dottrina della creazione e, dallaltra, di poter assimilare
le interessanti nuove prospettive e scoperte riuscendo a cogliere la loro continuit di fondo con lautentico
pensiero di san Tommaso.
Programma
Il Seminario impostato sullanalisi della trattazione della creazione nelle QQ. 3-5 De Potentia, in collegamento
con le diverse ipotesi delle nuove cosmologie che riguardano una nuova interpretazione del tempo, dello spazio,
della materia e dello stesso Universo, tenendo conto del profondo legame ontologico fra causalit prima e
causalit seconda.
Metodologia didattica
Il Seminario prevede unampia e intensa attivit degli alunni, con lesposizione dei risultati delle loro ricerche,
aperti al dibattito, e sotto la guida del Professore, che indicher le conclusioni in ogni singola seduta e poi, in
maniera globale, nellultimo incontro.
Metodologia di valutazione

Elaborato scritto su un argomento scelto daccordo con il Professore e presentato secondo le norme redazionali
previste dalluniversit per le tesi di licenza.
Bibliografia
J. Barrow, Da zero a infinito. La grande storia del nulla, Mondadori, Milano 2005.
J. Barrow - F. Tipler, Il principio antropico, Adelphi, Milano 2002.
G. Basti, Filosofia della natura e della scienza, Vol. I: I Fondamenti, LUP, Citt del Vaticano 2002.
P. Davies, Il cosmo intelligente, Mondadori, Milano 1999.
S. Hawking, La teoria del tutto. Origine e destino delluniverso, Rizzoli, Milano 2003.
S. Hawking - L. Mlodinow, Il grande disegno, Mondadori, Milano 2011.
S. Hawking - R. Penrose, La natura dello spazio e del tempo, Rizzoli, Milano 2002
M. Mantovani - M. Amerise (edd.), Fede, cultura e scienza. Discipline in dialogo, (STOQ 5) LEV, Citt del Vaticano
2008.
P.-J. Steinhardt - N. Turok, The endless universe: beyond the big-bang. Rewriting cosmic history, Random House, New
York 2007.
F. Soler Gil, Dios y las cosmologas modernas, BAC, Madrid 2005.
S. Weinberg, I primi tre minuti, Mondadori, Milano 1986.
Tommaso dAquino, Le questioni disputate, vol. 8: La potenza divina, ESD, Bologna 2003.
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55210 FILOSOFIA DELLA RELIGIONE
MARKUS KRIENKE
2 semestre 6 CFU
Descrizione del seminario
Argomento del Seminario
Essere e Dio nel tomismo moderno
Obiettivi formativi
Il fine del seminario di
(1)
introdurre nelle correnti principali della discussione che centrale nel tomismo moderno su essere e
Dio;
(2)
sensibilizzare a un accostamento delle varie posizioni e in merito alle diverse argomentazioni che sono
state proposte;
(3)
riflettere sulla necessit di ripensare la filosofia cristiana di San Tommaso oggi e di aprirla a un confronto
con le esigenze filosofiche moderne;
(4)
ripensare, in questo modo, il tema centrale della metafisica tomista;
(5)
conoscere alcuni grandi autori ai quali di solito non dedicato molto tempo nelle lezioni.
Programma
Il problema Essere e Dio dopo Kant e dopo Hegel: possibile attualizzare lactus essendi di San Tommaso?
Il progetto di mediare il tomismo con il soggetto moderno nel tomismo trascendentale di Marchal e Rahner
Essere e Dio: intorno allactus essendi nelle interpretazioni di Gilson e Fabro
Lactus essendi panteismo? Il sospetto avanzato dal tomismo analitico
Lactus essendi come punto di vista dellassoluto. Mediazioni idealistiche
Lontologia trinitaria di Rosmini come punto di ripartenza per il problema essere e Dio
Conclusioni
Metodologia didattica
lezioni frontali nella parte introduttiva che espone i concetti fondamentali
lettura dei passaggi scelti degli autori principali
proiezione dei passaggi centrali dellargomento con power-point
esposizione da parte degli studenti di un argomento a scelta nella seconda parte del seminario
tutoring per la preparazione dellesposizione in classe
tutoring per la preparazione dellelaborato finale di 1215 pagine

Metodologia di valutazione
elaborato finale, con la metodologia scientifica del regolamento della PUL (50%)
esposizione orale di 20 minuti dellargomento in classe (30%)
partecipazione alle discussioni in classe (20%)
Bibliografia
E. Berti, Il tomismo analitico e il dibattito sullesse ipsum, in: id., Nuovi studi aristotelici, vol. IV/2. Linfluenza di
Aristotele. Et moderna e contemporanea, Brescia 2010, 495-509.
S. L. Brock (ed.), Tommaso dAquino e loggetto della metafisica, Roma 2004.
L. Dewan, tienne Gilson and the Actus essendi, in: Maritain Studies / tudes Maritainniennes 15 (1999) 134-156.
A. Kenny, Aquinas on being, Oxford 2002.
N. Knoepffler, Der Begriff transzendental bei Rahner. Zur Frage seiner Kantischen Herkunft (Innsbrucker Theologische
Studien, 39), Innsbruck 1993.
M. Krienke, Essere e Dio in Rosmini, in: Aquinas LV (2012), fasc. 1-2.
M. Krienke, Rosmini e il tomismo trascendentale, in: F. Bellelli (ed.), Tommaso e Rosmini: il sapere delluomo e di Dio
fra due epoche (Divus Thomas 114 [2011], n 1) 341-388.
B. Miller, The Fullness of Being. A New Paradigm for Existence, Notre Dame 2002.
O. Muck, Thomas Kant Marchal: Karl Rahners transzendentale Methode, in: H. Schndorf (ed.), Die
philosophischen Quellen der Theologie Karl Rahners (Quaestiones disputatae, 213), Freiburg-Basel-Wien 2005,
31-56.
F. Percivale, Da Tommaso a Rosmini. Indagine sullinnatismo con lausilio dellesplorazione elettronica dei testi, Venezia 2003.
K. Rahner, Spirito nel mondo, a c. di M. Marassi e A. Zoerle (Metafisica e storia della metafisica, 7), Milano 1989.
L. Romera, Pensar el ser. Analisis del conocimiento del Actus Essendi segun C. Fabro, New York et al. 1994.
A. Rosmini, Teosofia, 6 voll., a c. di P. P. Ottonello e M. A. Raschini, Roma 19982002 (disponibili anche
traduzioni parziali in spagnolo ed inglese).
G. Ventimiglia, To be o esse? La questione dellessere nel tomismo analitico, Roma 2012.
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52220 FEDE E RAGIONE IN TOMMASO DAQUINO
ROBERTO DI CEGLIE
1 semestre - 3 CFU
Descrizione del seminario
Obiettivi formativi
Si vogliono fornire allo studente gli strumenti per cogliere con puntualit il fecondo circolo di fede e ragione che
attraversa lopera di Tommaso dAquino.
Programma
Fede, evidenza e merito; fede e carit; carit e fede implicita; necessit della rivelazione, anche riguardo a ci
che conoscibile per ragione; loggetto della fede e Dio inteso come prima verit; lunicit della fede; la
confessione della fede; i doni dellintelletto, della sapienza, della scienza, del consiglio; lincredulit, la cecit della
mente, lottusit del senso; leresia, lapostasia e la bestemmia.
Metodologia didattica
Esposizioni da parte degli studenti, da sottoporre a discussione con gli altri partecipanti.
Metodologia di valutazione
Verr valutato il lavoro svolto dagli studenti nel corso del seminario.
Bibliografia di riferimento
Dispense del Docente, disponibili nella Cattedra online.

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55222 LE ORIGINI DEL CONCETTO OCCIDENTALE DI ANIMA


EMMANUELE VIMERCATI
1 semestre 3 CFU
Descrizione del Seminario
Obiettivi formativi
Gli scopi del seminario sono tre: 1) approfondire le conoscenze puramente manualistiche di Filosofia Antica
mediante la lettura di testi antichi, e verificando al contempo le modalit espositive delle problematiche
filosofiche cos come impostate dagli autori nella loro versione originale; 2) apprendere la metodologia
fondamentale per affrontare il pensiero di un autore e per avviare un lavoro di ricerca; 3) affrontare un esempio
di tematica sistematica nel contesto di diversi autori. In tal senso, il corso rivolto sia agli studenti che hanno
seguito il corso di Filosofia Antica, sia a coloro che fossero interessati a conoscere il pensiero antico attraverso la
lettura di opere originali.
Programma
Dopo una riflessione sulla nozione di psych alle origini del mondo greco (soprattutto in Omero e nellOrfismo),
si presenter inizialmente il ruolo del logos umano nel pensiero di Eraclito. Ci si soffermer poi sullintroduzione
socratica del concetto di anima e sui suoi rapporti con la virt. A partire da Platone lanima riceve una
fondazione e unarticolazione specifiche, alla luce anche della sua incorporeit ed immortalit. Dopo aver parlato
dellanima del mondo nel Timeo, si indagher la natura e la struttura dellanima specialmente nel Fedone, nel Fedro e
nella Repubblica, mostrandone la rilevanza per la vita etica e politica. La tripartizione aristotelica dellanima (nel De
anima) premessa alla conservazione dellunit dellessere vivente e funzionale alla spiegazione delle sue facolt
biologiche, sensitive e razionali. Dopo un excursus sulla natura corporea dellanima nelle filosofie ellenistiche, e
specialmente nello Stoicismo, si presenter lipostasi plotiniana della psych come ultima dea del mondo
soprasensibile e come generatrice di quello sensibile.

Metodologia didattica
Lezioni frontali con lausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui si far costante
riferimento a lezione; invio di sintesi on-line; presentazione di lavori personali sul tema; discussioni in
aula; uso di lavagna luminosa e di proiezioni in Power Point; gruppi di ricerca.
Metodologia di valutazione
Al termine del corso gli studenti sono tenuti a consegnare un elaborato scritto su un tema concordato, a
partire da una bibliografia prescritta.
Bibliografia

G. Reale, Corpo, anima e salute. Il concetto di uomo da Omero a Platone, Cortina, Milano, 1999.
W. Otto, Socrate e luomo greco, a cura di A. Stavru, Marinotti, Milano, 2005.
H. Seidl, Metafisica e realismo, LUP, Citt del Vaticano, 2007.
H. Seidl, Storia della filosofia e verit, PUL-Mursia, Milano-Roma, 1999.
R. Kraut (ed.), The Cambridge Companion to Plato, Cambridge UP, 1993.
Platone, La Repubblica, a cura di M. Vegetti, Rizzoli (BUR), Milano, 2006.
Platone, Fedone, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano, 2006.
Platone, Fedro, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano, 2000.
Aristotele. Lanima, a cura di G. Movia, Bompiani, Milano, 2001.
J. Barnes (ed.), The Cambridge Companion to Aristotle, Cambridge UP, 1995.
Stoici Antichi. Tutti i frammenti, a cura di R. Radice, Bompiani, Milano, 2002.
E. Vimercati, Il Mediostoicismo di Panezio, Vita e Pensiero, Milano, 2004.
Plotino. Enneadi, a cura di G. Reale, Mondadori, Milano, 2002.
M. Andolfo, Lipostasi della psych in Plotino, Milano, Vita e Pensiero, 1996.

D. OMeara, Plotinus. An Introduction to the Enneads, Oxford UP, 1993.


D. OMeara, Plotin. Une introduction aux Ennads, Fribourg, Editions universitaires, 2004.
D. OMeara, Plotino. Introduzione alle Enneadi, Bari, Edizioni di Pagina, 2010.
R. Chiaradonna, Plotino, Roma, Carocci, 2009.
L.P. Gerson (ed.), The Cambridge Companion to Plotinus, Cambridge UP, 1996.
Testi e materiali distribuiti a lezione.
N.B.: Le indicazioni sui volumi da preparare saranno fornite a lezione.