Sei sulla pagina 1di 10

L.

Frosini

Indice
Affidabilit R(t) (Reliability)
Disponibilit A(t) (Availability)
Inaffidabilit (probabilit di guasto) F(t)

AFFIDABILIT E DISPONIBILIT

Densit di probabilit di guasto f(t)


Tasso di guasto (t)
Criteri di classificazione dei guasti

Lucia FROSINI
Dipartimento di Ingegneria Industriale e dellinformazione
Universit di Pavia
E-mail: lucia@unipv.it
1

L. Frosini

L. Frosini

Affidabilit (1/3)

Affidabilit (2/3)

Laffidabilit (reliability) si propone di descrivere e misurare la

La definizione pi completa quella che indica laffidabilit di un

capacit di funzionamento di dispositivi o sistemi di produzione.

elemento/sistema come la probabilit che lelemento/sistema eseguir

Per ogni dato sistema, tale misura serve a quantificare il grado di fiducia

una specifica funzione:

che possiamo avere nel verificarsi del buon funzionamento del sistema,

sotto specifiche condizioni operative ed ambientali;

inteso come assolvimento degli obiettivi per i quali il sistema

ad un dato istante e/o per un prefissato intervallo di tempo.

stesso progettato e costruito.

Laffidabilit una probabilit: non una grandezza deterministica, che

Poich le prestazioni di ogni sistema tendono inevitabilmente a degradare

pu essere determinata con formule analitiche, ma una variabile aleatoria,

nel tempo, opportuno che laffidabilit di un sistema sia definita come la

il cui valore pu essere previsto solo attraverso considerazioni di tipo

misura della sua attitudine a fornire nel tempo una prestazione

probabilistico.

soddisfacente.

Con il termine guasto (failure) indichiamo invece la cessazione

Tale misura non altro che un valore numerico, espresso su una scala di

dell'attitudine di un dispositivo ad adempiere alla funzione

numeri reali tra 0 e 1, perch definito in termini di probabilit.

richiesta, ovvero una variazione delle prestazioni del dispositivo che lo


renda inservibile per l'uso al quale esso destinato.
3

L. Frosini

L. Frosini

Affidabilit (3/3)

Affidabilit e sicurezza

La definizione di affidabilit legata quindi alla specifica funzione che il

Lanalisi di affidabilit risulta particolarmente utile in quelle tipologie

sistema deve compiere ed alle condizioni operative nelle quali esso si

impiantistiche che utilizzano sostanze pericolose (impianti soggetti a rischi

trova; occorre definire quindi lintento progettuale del sistema e chiedersi:

di incidenti rilevanti, che possono coinvolgere anche aree adiacenti agli


stabilimenti produttivi) per valutare la probabilit che il guasto di un

qual la funzione che il sistema deve effettivamente svolgere?

componente o di un sistema possa determinare una sequenza incidentale

quali sono i valori limite delle condizioni operative ed ambientali sotto le

con gravi conseguenze sullincolumit delle persone.

quali il sistema deve funzionare correttamente?

Anche in impianti che non sono soggetti a rischi di incidente rilevante,

in quale istante o intervallo di tempo il sistema deve funzionare?

unanalisi di affidabilit pu avere benefici effetti sulla sicurezza, per

in quale modo le tecniche di diagnostica e manutenzione influenzano

esempio per garantire lincolumit del personale addetto allo svolgimento

loperativit del sistema?

di operazioni critiche (sostanze pericolose o macchine particolari) o per


valutare laffidabilit delle procedure operative normali e di quelle di
emergenza.

L. Frosini

L. Frosini

Affidabilit e costi (1/2)

Affidabilit e costi (2/2)

In un impianto industriale il costo annuo totale delle misure di riduzione

Questi costi vengono valutati in funzione dellaffidabilit richiesta al

del rischio comprende:

sistema, in quanto questa pu essere ottenuta con due diverse strategie:

costi di investimento: es. acquisto nuove apparecchiature di sicurezza;

1) richiedendo al fornitore un prodotto con

costi di manutenzione degli impianti e apparecchiature di sicurezza;

affidabilit molto elevata: questo comporta

costi operativi: es. aggiunta di personale o addestramento dello stesso.

costi

rilevanti

di

progettazione

di

produzione e, quindi, un costo d'acquisto


piuttosto

elevato

ma

minori

costi

legato allinfanzia
del prodotto

di

manutenzione;
2) richiedendo al fornitore un prodotto di
affidabilit inferiore e, quindi, di costo
inferiore, ma prevedendo un adeguato
programma

di

manutenzione

con

legato alla vecchiaia


del prodotto

un

aumento dei costi di manutenzione.


7

L. Frosini

L. Frosini

Affidabilit

Affidabilit e disponibilit (1/2)

La definizione di affidabilit presuppone che:

L'affidabilit, indicata con R (Reliability), risulta in generale funzione di

1) sia fissato in modo univoco il criterio per giudicare se l'elemento

tre variabili:

funzionante o non funzionante (C). Per i sistemi bistabili (2 soli stati di

R = R(C, A, t)

funzionamento possibili) tale criterio ovvio. Per altri sistemi possibile

Fissati C ed A si ha:

individuare anche stati di funzionamento parziali che rappresentano vari

R = R(t)

livelli di prestazione: in questi casi lo stato di guasto definibile una volta

Nel caso in cui i sistemi o i componenti siano riparabili, si definisce

che venga fissato un limite ammissibile al di sotto del quale si parla di

anche una funzione detta disponibilit A(t) (Availability).

guasto (es. rendimento di un motore, intensit di una sorgente luminosa);

Dalla definizione di affidabilit evidente che, nel caso in cui sia prevista

2) le condizioni ambientali (A) d'impiego siano stabilite e mantenute

manutenzione, questa deve essere eseguita in intervalli di tempo non

costanti nel periodo di tempo in questione;

coincidenti con i tempi di missione: la manutenzione rende il sistema non

3) sia definito lintervallo di tempo dallistante 0 allistante t durante il

disponibile anche per il tempo necessario alla sua riparazione.

quale si richiede che il componente funzioni (tempo di missione).


9

L. Frosini

10

L. Frosini

Affidabilit e disponibilit (2/2)

Affidabilit e inaffidabilit (1/4)

La disponibilit quindi una funzione che tiene conto sia dellaffidabilit

Consideriamo un campione di componenti costituito da un grande numero

del sistema sia degli aspetti manutentivi.

N0 di elementi uguali, tutti funzionanti allistante t=0 in determinate

I problemi di affidabilit possono allora essere trattati come casi

condizioni operative ed ambientali.

particolari di quelli di disponibilit per i quali il passaggio allo stato di

Misurando i parametri funzionali degli elementi, possiamo stabilire, ad

guasto non consente il ritorno allo stato di funzionamento.

ogni istante t, se essi sono ancora funzionanti o meno.

La norma CEI 56-50 definisce inoltre manutenibilit (maintainability)

Se indichiamo con:

lattitudine di un dispositivo, in assegnate condizioni di utilizzo, ad essere

Nv(t) il numero di componenti funzionanti allistante t;

mantenuto o riportato in uno stato nel quale pu svolgere la funzione

Ng(t) il numero di componenti guasti allistante t.

richiesta, quando la manutenzione eseguita nelle condizioni date, con

Si dovr avere ovviamente per ogni istante t:

procedure e mezzi prescritti.

Ng(t) + Nv(t) = N0

11

12

L. Frosini

L. Frosini

Affidabilit e inaffidabilit (2/4)

Affidabilit e inaffidabilit (3/4)

Ricordando che la probabilit che un certo evento si verifichi data dal

Laffidabilit di un componente varia a seconda del periodo di vita del

rapporto tra il numero di esiti favorevoli a tale evento e il numero totale di

componente stesso, come ad esempio nella seguente figura:

eventi possibili, possiamo definire le due funzioni:


1) Affidabilit R(t), come la probabilit per il singolo componente di
essere ancora funzionante al tempo t (ossia dopo un intervallo di tempo
da 0 a t):
R (t)

Nv t
N0

2) Inaffidabilit F(t), come la probabilit per il singolo componente di


essere guasto al tempo t (ossia dopo un intervallo di tempo da 0 a t):
F( t )

Ng t
N0
13

L. Frosini

14

L. Frosini

Densit di probabilit di guasto

Affidabilit e inaffidabilit (4/4)


F(t) + R(t) = 1

Osservando le variazioni della funzione F(t) ad intervalli discreti di

R(t) = 1 - F (t)

ampiezza t, si pu definire anche la funzione f(t) chiamata densit di


probabilit di guasto (o frequenza di guasto, nel caso discreto):
f (t)

Ft Ng t 1

t
t
N0

In questo grafico il tempo t in ascissa non rappresenta, in generale, il


tempo solare, ma piuttosto il tempo reale di esercizio durante il quale si
richiede che il componente sia effettivamente funzionante.
La F(t) in pratica una funzione cumulativa di guasto espressa in termini
di percentuale rispetto al numero totale di componenti N0.

Probabilit di guasto F(t)


15

Densit di probabilit di guasto f(t)


16

L. Frosini

L. Frosini

Densit di probabilit di guasto

Tasso di guasto

La funzione f(t) non dimensionalmente una probabilit, ma rappresenta

Il tasso di guasto istantaneo (t) definito come la frequenza di

una probabilit parziale di guasto relativa allintervallo [t, t+t], ossia

guasto in valore relativo rispetto al totale degli oggetti superstiti Nv al

indica con quale frequenza un componente si guasta nellintervallo [t,

tempo t:

t+t].

(t )

Per t che tende a zero, considerando la funzione F(t) continua, la f(t)

N
f t
f t 0
Nv t N0
Nv t

data dalla sua derivata:


f (t)

dFt
lim
dt
t 0

Ng t t Ng t
t

N0

dNg t
dt

Considerando le funzioni discrete, si ha:

1
N0

(t) f t

La f(t) pu essere espressa in p.u. (per unit) per unit di tempo

Ng t 1
Ng t 1 N0
N0

Nv t t
N0 Nv t
Nv t
t

La funzione (t) rappresenta la frazione di popolazione che si guasta in un

(secondo, ora, anno, ecc.).

intervallo t rapportata al numero dei componenti ancora funzionanti


all'istante t.
17

L. Frosini

18

L. Frosini

Tasso di guasto

Tasso di guasto

Considerando le funzioni continue, si ha:

(t) f t

La frequenza di guasto quindi data da:


Ng t t Ng t 1
N t Nv t t 1
dN t 1
dR t

lim v
N0
dt
N0
dt
t
N0 t 0
t
t 0

N0
dF(t) N0

Nv t dt Nv t

f (t) lim

Nel caso particolare in cui il tasso di guasto (t) si mantiene costante nel

e il tasso di guasto:

tempo (guasti casuali) verr indicato semplicemente con .

(t) f t

Un altro modo di vedere la frequenza di guasto e il tasso di guasto parte


dalla seguente considerazione:

dN t 1 N0
N0
dN t 1
f t

v
v

Nv t
dt
N0 Nv t
dt
Nv t R t

Il tasso di guasto quindi il rapporto, cambiato di segno, tra la derivata

Ng t Nv t Ng t t Nv t t

rispetto al tempo del numero di oggetti sopravvissuti al tempo t e il


numero dei sopravvissuti stessi, ovvero la variazione relativa del numero

Ng t t Ng t Nv t Nv t t

di oggetti funzionanti, causata da un guasto, rispetto al tempo.


19

20

L. Frosini

L. Frosini

Tasso di guasto

Tasso di guasto
Lunit di misura di (t) la percentuale di guasti per unit di tempo e

Nel caso pi semplice in cui si possa ritenere costante, generalmente si

pu assumere valori compresi tra:

assume:

zero: quando non vi sono guasti nellintorno dellistante considerato;

affidabilit:

infinito: quando tutti i componenti Nv(t) ancora funzionanti si guastano

Di conseguenza si ottengono:

allo stesso istante.


Per un generico sistema, possibile determinare il tasso di guasto di

R t e t

probabilit di guasto:

Ft 1 R t 1 e t

densit di probabilit di guasto:

f t

tasso di guasto:

f t e t

R t e t

ciascuno dei componenti che lo costituisce, facendo riferimento sia a


considerazioni di tipo statistico, sia a parametri forniti dal costruttore,
prestando ben attenzione al periodo di vita del componente che si sta
considerando.

dFt
e t
dt

22

21

L. Frosini

L. Frosini

I parametri di affidabilit e disponibilit

I parametri di affidabilit e disponibilit

Il principale parametro di affidabilit il tempo medio al guasto, detto

Il principale parametro di disponibilit il tempo medio al ripristino

MTTF (Mean Time To Failure): esso rappresenta il tempo medio fra

MTTR (Mean Time To Repair): esso esprime il tempo medio che

listante 0, in cui il componente funzionante, e listante del suo guasto.

intercorre tra linsorgenza di un guasto ed il completamento della sua

definito come:

riparazione.
MTTF

t f t dt

Nel caso in cui costante, si ha:


Sapendo che:
Si ottiene:

x eax dx

MTTF

Un parametro che dipende dai due precedenti il tempo medio che


intercorre tra due guasti, detto MTBF (Mean Time Between Failure), ed

t e t dt

ovviamente applicabile solo a componenti riparabili.

t e t dt

eax
1
x
a
a

e t

1
1
1
1
1
MTTF
t
0 0 2

23

24

L. Frosini

L. Frosini

I parametri di affidabilit e disponibilit

Il concetto di guasto

Quanto devessere grande il MTTF per avere unelevata affidabilit?

La norma CEI 56-60 definisce il termine guasto (failure) come la

Sappiamo che, per costante:

cessazione dellattitudine di un oggetto ad eseguire la funzione richiesta,

R t e t

MTTF

ovvero una variazione delle prestazioni di un dispositivo che lo renda

inservibile per luso al quale esso destinato.

Il tempo di missione t, quindi:


1

Per avere

R t e

Se:

MTTF
1
t

10
10

R t e

1 10

Se:

MTTF
1
t

100
100

R t e 1 10 0 0,990

Se:

CRITERI DI CLASSIFICAZIONE:

unaffidabilit molto

t MTTF

0,368

elevata fino al
termine del tempo di
missione, occorre che

0,905

il MTTF sia almeno


cento volte pi
grande del tempo di
missione.

25

L. Frosini

26

L. Frosini

Criterio per entit


Un

dispositivo

risulta

guasto

anche

quando

Criterio per impatto


non

esegue

La condizione di guasto si riferisce in generale al solo dispositivo preso in

correttamente la funzione per la quale stato progettato.

esame: se tale componente inserito in un sistema pi complesso, il suo


guasto pu anche non causare il guasto dellintero sistema, pur avendo

Secondo questo criterio possiamo suddividere i guasti in 3 categorie:

effetti negativi sulla sua affidabilit. Ad es. un guasto meccanico al motore

guasti parziali: determinano una variazione delle prestazioni del

rende inservibile unautomobile, mentre se si guasta il tachimetro

dispositivo tale da non compromettere del tutto il funzionamento (es.

lautomobile continua a funzionare, anche se non riusciamo a sapere a

degrado del rendimento di un motore);

che velocit stiamo procedendo. Possiamo allora distinguere:

guasti totali: causano una variazione delle prestazioni del dispositivo

guasti di primaria importanza: quelli che riducono la funzionalit

tale da impedirne del tutto il funzionamento;

dellintero sistema del quale fanno parte;

guasti intermittenti: dovuti ad una successione casuale di periodi di

guasti critici: ancora pi gravi dei guasti di primaria importanza,

guasto e di periodi di funzionamento, senza che ci sia alcun intervento di

rappresentano un rischio per lincolumit delle persone;

manutenzione (esempio tipico il blocco di funzionamento di un computer

guasti di secondaria importanza: quelli che non riducono la funzionalit

che riprende a funzionare dopo che viene spento e riacceso).

dellintero sistema del quale fanno parte.


27

28

L. Frosini

L. Frosini

Criterio per vita del dispositivo

Criterio per vita del dispositivo

Unaltra importante classificazione dei guasti quella che distingue tre

guasti casuali: sono quelli che si verificano durante lintera vita dei

tipologie di guasto in base alla loro distribuzione durante la vita di una

componenti e presentano una probabilit di verificarsi che indipendente

famiglia di componenti uguali (e nelle stesse condizioni operative e

dal tempo; sono dovuti a fattori incontrollabili che neanche un buon

ambientali):

progetto ed una buona esecuzione possono eliminare;

guasti infantili: avvengono nel primo periodo di vita dei componenti

guasti per usura: sono quelli che si verificano solo nellultimo periodo

(periodo di rodaggio). La probabilit che si verifichino decresce

di vita dei componenti e sono dovuti a fenomeni di invecchiamento e

gradualmente, poich la natura di questi guasti legata a difetti intrinseci

deterioramento; perci la loro probabilit di accadimento cresce con il

(congeniti) dei componenti che non sono emersi durante i collaudi; in

passare del tempo. Possono essere ridotti con una opportuna strategia di

presenza di una buona progettazione, essi sono dovuti essenzialmente ad

manutenzione.

errori di costruzione e, principalmente, di montaggio; il periodo durante il

Se consideriamo una popolazione di componenti nuovi, tutti uguali, e li

quale si manifestano i guasti di questo tipo pu variare da poche decine

facciamo funzionare nelle medesime condizioni operative ed ambientali a

ad alcune centinaia di ore di funzionamento. Possono essere ridotti al

partire dallo stesso istante t=0 possibile tracciare il diagramma mostrato

minimo (ma non a zero) con un adeguato sistema di controllo qualit.

in figura, il quale riporta in funzione dellet dei componenti landamento


29

L. Frosini

del tasso di guasto istantaneo degli stessi.

30

L. Frosini

Tasso di guasto in funzione dellet

Criterio per vita del dispositivo


Tale funzione rappresenta la frequenza con la quale si guastano i
componenti e si misura in percentuale di guasti (rapportata al numero
di componenti ancora in vita) per unit di tempo.
Il diagramma in figura assume una caratteristica forma a vasca da
bagno che consente di visualizzare in modo chiaro la precedente
classificazione in guasti infantili, casuali e per usura.
Il periodo dei guasti infantili corrisponde al tratto iniziale della curva
(periodo di rodaggio) al quale corrisponde un tasso di guasto decrescente:
la frequenza dei guasti, che inizialmente elevata perch si guastano tutti
quei componenti che risultano pi deboli a causa di errori di costruzione
o di montaggio, tende a decrescere rapidamente e si stabilizza su un
valore minimo. Questo valore minimo del tasso di guasto si mantiene
pressoch costante per un intervallo di tempo al quale si d il nome di
31

vita utile, caratterizzato da guasti solo di tipo casuale.

32

L. Frosini

L. Frosini

Criterio per vita del dispositivo

Altri criteri di classificazione

Il periodo di vita utile dei componenti si pu considerare concluso quando

Possiamo classificare i guasti anche secondo i seguenti criteri:

cominciano ad intervenire fenomeni di usura, a causa dei quali la

guasti progressivi: potrebbero essere previsti (e quindi evitati) con un

frequenza dei guasti tender ad aumentare mettendo rapidamente fuori

monitoraggio delle condizioni;

uso tutti i componenti sopravvissuti ai precedenti periodi di esercizio.

improvvisi: non possono essere previsti ed evitati.

La figura evidenzia che durante il periodo di rodaggio non sono presenti


solo guasti infantili ma anche guasti di tipo casuale, i quali si

intrinseci: attribuibili a debolezze inerenti al dispositivo;

sovrappongono ai precedenti; allo stesso modo nel periodo finale dei

estrinseci: attribuibili allapplicazione di sollecitazioni superiori alle

guasti per usura a questi si sovrappongono ancora i guasti di tipo casuale.

possibilit definite del dispositivo (ad es. temperature ambienti superiori a


quelle per cui stata progettata la macchina, sovraccarichi, sovratensioni,
ecc.).

33

L. Frosini

34

L. Frosini

Affidabilit nei sistemi complessi

Affidabilit nei sistemi in serie

Nei sistemi complessi sono generalmente contenuti pi componenti,

Laffidabilit di un sistema in serie data dalla probabilit che allistante t

ciascuno dei quali caratterizzato dalla propria affidabilit.

siano funzionanti tutti gli n elementi costituenti.

In base alla modalit di interazione di questi possibile distinguere tra:

Supponendo che i guasti che coinvolgono i vari componenti siano tra loro
statisticamente

sistemi con struttura in serie;

indipendenti,

definita

Ri(t)

laffidabilit

delli-esimo

elemento, laffidabilit complessiva dell'intero sistema Rs(t) risulter:

sistemi con struttura in parallelo.

R s t R1 t R 2 t ... R n t

Un sistema complesso presenta una struttura in serie quando ogni


elemento di cui composto risulta fondamentale per il corretto

Nel caso di tasso di guasto costante si avr:

funzionamento dellintero sistema, nelle condizioni prestabilite in fase


progettuale.

R s t e 1 2 ... n t

Ci comporta che in caso di guasto di un solo componente tutto il sistema


risulta non funzionante.

35

36

L. Frosini

L. Frosini

Affidabilit nei sistemi in serie

Affidabilit nei sistemi in parallelo

Dallespressione precedente si deduce che laffidabilit di un sistema tipo

Un sistema complesso presenta invece

serie diminuisce allaumentare del numero di componenti che lo

una struttura parallela quando il non

costituiscono.

funzionamento di un singolo elemento

Il tasso di guasto complessivo pari alla somma dei tassi di guasto dei

non compromette lintegrit dellintero

E1

E2

singoli elementi.

sistema.

Laffidabilit complessiva numericamente minore del pi piccolo valore di

Ci significa che, nel caso di un


sistema costituito da n componenti,

affidabilit presente tra i vari componenti.

per provocarne il guasto sarebbero


necessari n guasti contemporanei.

E1

E2

En
En

37

L. Frosini

38

L. Frosini

Affidabilit nei sistemi in parallelo

Affidabilit nei sistemi in parallelo

Nel caso di sistemi in parallelo, la probabilit di guasto (inaffidabilit)

Nel caso pi semplice di due soli elementi in parallelo, si ha:

data da:

1 R p t 1 R1 t 1 R 2 t ... 1 R n t

R p12 t e 1t e 2 t e 12 t

Contrariamente al caso serie, in un sistema con struttura parallelo

R p t 1 1 R1 t 1 R 2 t ... 1 R n t
R p t 1 1 e 1t 1 e 2t ... 1 e nt

R p12 t 1 1 e 1t 1 e 2 t 1 1 e 1t e 2t e 12t

Fp t F1 t F2 t ... Fn t

laffidabilit aumenta con il numero dei componenti e, da un punto di

vista numerico, maggiore di quella dellelemento pi affidabile.

39

40