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TREVISO E BELLUNO
MARTED 28

MAGGIO

ANNO XII - N. 123

2013

www.corrieredelveneto.it

REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: Via F. Rismondo 2/E - 35131 Padova - Tel 049- 8238811 - Fax 049 - 8238831 E-mail: corriereveneto@corriereveneto.it

Sconfitti Tracollo del centrodestra. Nel capoluogo berico padani


al 4%, nel comune del Piave rischia di non entrare in consiglio

Distribuito con il Corriere della Sera - Non vendibile separatamente

Sfide Ca Sugana, Zanetti prende il 10% e promette i voti allo


Sceriffo. Flop dei Cinque Stelle: Gnocchi non va oltre il 7%

Lega gi, Manildo in vantaggio


Treviso, il candidato Pd al 42% e Gentilini al 35%. Si sgonfiano i grillini
Boom democratici, Vicenza subito a Variati. Ballottaggio a San Don
VINCITORI, VINTI E DISPERATI
di ALESSANDRO RUSSELLO

erch (ri)successo?
Mettiamola cos:
successo perch i
tempi della disperazione non sono quelli della
politica.
E successo perch un mese di un operaio o un impiegato con lincubo di un mutuo da pagare e la cassaintegrazione vissuta con lo spettro del licenziamento lontano anni luce (o anni-buio)
dai balletti di politicocrazia
che pasteggia e fa melina
guardando un orizzonte che
arriva alla punta del naso.
E successo perch un mese di un imprenditore che
deve lottare con le unghie
consumate contro una crisi
epocale zavorrato da tasse e
burocrazia si dilata nellangoscia di ogni attimo di fronte alla lentezza omicida di
un sistema ingessato che al
di l delle buone intenzioni
fatica a dare una risposta
che sia una. Qui e adesso.
E successo cos ci che
era annunciato: che molti
italiani, e molti veneti con
essi, hanno ignorato quel residuo di buona politica
da sempre accreditata agli
amministratori locali scaricando un altro venti per cento di non voto in faccia alle
classi dirigenti di questo Paese. Insomma i Comuni hanno pagato il conto della politica, colpiti da una rabbiosa
indifferenza che le ha cantate un po a tutti. Vinti e anche vincitori. Assimilan-

do, stavolta con i tempi rapidi della rabbia, il neo-nuovo al vecchio. Dove lesempio pi eclatante - particolarmente significativo proprio
in Veneto - sta nel crollo del
voto grillino, presagito dalle
piazze mezze vuote dellex
comico e precipitato quasi
ovunque. Le analisi si stanno sprecando, perfino beffarde, ma al di l degli inutili godimenti nei confronti
di chi voleva cancellare tutti
con una sbianchettata morale, innegabile che lormai movimento a meno stelle ha pagato lautostallo,
quellorgoglioso compiacimento della propria differenza pi aduso ai dibattiti
sugli scontrini e sulla diaria
che al tentativo di dare una
risposta operativa sporcandosi in modo pulito le
mani.
Ha pagato e sta pagando
lopposizione a prescindere,
lincapacit di mettere sul
piatto il formidabile consenso ottenuto attraverso una
proposta politica pur non
semplice per la complessit
dellimpasse elettorale e della trasversalit del suo stesso elettorato, met di destra
e met di sinistra. Loro, i
grillini, ora dicono che alle
amministrative pagano per
avere candidati sconosciuti (perch, alle politiche
chi li aveva mai visti e sentiti?) oppure danno la colpa ai
giornali, ai media.

Lavantaggio
In
festa Achille
Giovanni
Variati
Manildo,
sindaco
candidato
al primo
del turno
centrosinistra
a Vicenza
a Treviso
72 sezioni
su 77

TREVISO al ballottaggio
Giancarlo
Gentilini

Giovanni
Manildo

34,9%

42,5%

I due sfidanti

In provincia

Lavvocato:
Ora votateci
E lo Sceriffo
attacca il Pdl

Boom venetista
a Vedelago
S. Biagio, Lega
ko per 15 voti

TREVISO Ore 21.30: nel


quartier generale di Manildo
si stappa Prosecco: Ci
rivolgeremo agli astenuti,
dice. Mentre Gentilini, dal
suo ufficio, tuona: Colpa del
Pdl, ma batter i comunisti.

TREVISO Se non proprio


venetista poco ci manda: a
Vedelago Cristina Andretta, ex
assessore Pdl, trionfa trainata
da Indipendenza Veneta. A San
Biagio, luscente Pinese perde
per 15 voti e annuncia ricorso.

ALLE PAGINE 2 E 3

A PAGINA XX

DA PAGINA 2 A PAGINA 13

Partito in crisi Sedi deserte, Caner lancia il sasso, Tosi abbozza

Centrosinistra

Centrodestra

Lista civica Gentilini sindaco,


Lega Nord,
Il Popolo della Libert,
Lista civica Treviso
ci piace

TREVISO Ondata Pd in Veneto e tracollo leghista. A Vicenza Variati stravince. A Treviso una sorpresa: Giovanni Manildo (centrosinistra) in vantaggio di ben 12
punti su Giancarlo Gentilini (centrodestra). Un risultato che proietta la coalizione guidata da Manildo al ballottaggio molto avanti,
mentre lo Sceriffo, da anni egemone del voto cittadino, stavolta costretto a inseguire, ma assicura: Vinceremo. Deludenti i risultati del re del caff Massimo Zanetti e soprattutto del Grillino
Gnocchi, fermo ad appena il 6 per
cento. Centrosinistra avanti anche a San Don. Flop 5Stelle anche nel resto del Veneto

Partito democratico,
Lista civica Impegno civile,
Lista civica Per Treviso,
Lista civica Sinistra unita,
Lista civica Treviso civica

Carroccio alla resa dei conti


Serve un progetto o moriamo

Affluenza: 63,17%
38 sezioni
su 40

SAN DONA al ballottaggio


Giansilvio
Contarin

Andrea
Cereser

30,6%

47,5%
Il caso

Partito Democratico,
Lista civica San Don Bene
Comune,
Lista civica San Don Citt Insieme,
Scegli Civica

Sconfitti. No, previsto


Cinque stelle senza sindaci

Affluenza: 64,70%

A PAGINA 2

CONTINUA A PAGINA 3

Il personaggio Mister comparsa

Treni Orario cadenzato, nuovi convogli

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A PAGINA 14 Visentin

A preoccupare il futuro
prossimo degli imprenditori veneti non ci sono solo
gli effetti sempre pi negativi della crisi, riforma dell'Imu, debutto della Tares...

VENEZIA A settembre partir lorario cadenzato dei treni regionali.


Una rivoluzione che dovrebbe migliorare la vita
di migliaia di pendolari.
Previste corse pi frequenti (quattro allora) e
nuovi convogli. il risultato dellaccordo firmato
a Roma tra il governatore Luca Zaia e lamministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro
Moretti.

A PAGINA 19

A PAGINA 15 Nicolussi Moro

La mostra

Lintervento

Quinn
Arte choc
a Venezia

Bonus edilizi,
allarme proroga

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con Mario Monicelli, diviso
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lui non manca. Sergio Bovo
di Padova, pensionato (quasi) settantenne, comparsa di professione, non si
perso un casting negli ultimi dieci anni. Dal film di Daniele Lucchetti I piccoli maestri, allo 007 girato a Venezia. Dopo la pensione mi
dedico al cinema a tempo
pieno, la mia passione.

Albert

A PAGINA 4 Bonet

Centrosinistra

Centrodestra

Lista civica Alleanza per il Territorio,


Lista civica Con Zaccariotto,
Lega Nord,
Popolo della Libert,
Lista civica Viviamo San Don

TREVISO Il quartier generale della


Lega trevigiana, il K3 di Villorba, ieri
era desolatamente vuoto. E clima da resa dei conti nel Carroccio dopo il flop
di queste amministrative. Caner: Serve un progetto politico o moriamo.
Gentilini accusa il Pdl, Tosi abbozza.

2
TV

Primo Piano

Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

Il voto in Veneto

Variati stravince
Manildo in testa
Ondata Pd su Vicenza, Treviso e San Don
La dbacle dei candidati grillini e padani
VENEZIA Seggi vuoti,
desertificati da unastensione record per le elezioni comunali (63% nelle citt), ma
per chi ha vinto non un
problema. E chi ha vinto, in
questo primo giro di giostra,
ha inequivocabilmente un
nome e un cognome: Achille
Variati, 60 anni compiuti da
poco, allevato politicamente
(per chi se lo ricorda) alla
scuola dicc di Mariano Rumor e approdato in epoca
pi recente al convinto sostegno per Matteo Renzi nella
tormentata geografia interna del Partito Democratico.
Vincitori e sconfitti
Variati luomo degli
exploit: nella Vicenza ultramoderata e tendenzialmente
di centrodestra, cinque anni
fa vinse con sorpresa di tutti
spuntandola al ballottaggio;
ieri, opposto a unintramontabile della Lega Nord come
Manuela Dal lago (gi due
volte presidente della Provincia e poi deputata), stato rieletto direttamente al
primo turno, doppiando la
sua avversaria e azzerando il
resto della compagnia. Se
questo non bastasse, ha compiuto un altro, autentico miracolo: il Pd a Vicenza al
30%, la Lega pi o meno al
4,5 e il Pdl al 10. Cose mai viste a queste latitudini.
Se la vittoria ha un nome
sicuro, la sconfitta ha molti
volti. A cominciare proprio
dai candidati leghisti nelle
due citt principali, quella
vecchia guardia - la gi citata Dal Lago a Vicenza e lottuagenario Giancarlo Gentilini a Treviso - che stata spianata nel confronto diretto
con il centrosinistra. Ma
sconfitta, e pesante per giunta, stata anche per i candidati grillini: in appena tre
mesi, il Movimento 5 Stelle
ha dilapidato il trionfale risultato delle politiche, quando fu il partito pi votato, retrocedendo a percentuali di
sostanziale irrilevanza politica. Lunica eccezione Martellago, popoloso comune
dellentroterra veneziano,
dove il candidato a 5 Stelle
andr al ballottaggio come
secondo contro il centrosinistra. Sembra passata unera
- e invece era soltanto lanno scorso - da quando londa crescente del grillismo
aveva portato con s la clamorosa elezione dei sindaci
di Mira (Venezia) e Sarego
(Vicenza).
Il sorpasso di Treviso
Mai dare lo Sceriffo per
morto prima che lultimo
duello sia stato consumato,
per linversione di tendenza nella parabola di Giancarlo Gentilini, da ventanni
borgomastro (che fosse sindaco o vice poco importa) di
Treviso, sotto gli occhi di
tutti. Per la prima volta, nel
ventennio di governo leghista sulla citt, il candidato
del Carroccio costretto ad
andare al ballottaggio par-

tendo dalla retrovia.


Il sorpasso c stato, e che
sorpasso: Giovanni Manildo, lavvocato del Pd che ha
la met degli anni di Gentilini, ha inflitto allavversario
un distacco commisurabile
in 7,5 punti percentuali:
42,5 a 35.
La pi longeva delle roccaforti leghiste vacilla sotto il
martellante fuoco nemico.
La domanda : colpa di Gentilini, riproposto ancora e ancora alla soglia degli 84 anni, o al contrario, se il fortino non ancora caduto nonostante larretramento generalizzato del consenso per
i padani 2.0, proprio perch il vecchio Sceriffo ha tenuto in piedi la baracca?
Una buona risposta la
avremo tra 15 giorni, quando Gentilini tenter di ribaltare le proporzioni. In linea
puramente teorica, il bacino
di voti a cui attingere non
gli manca. Il re del caff (Segafredo) Massimo Zanetti,
autore di un colpo di teatro
da campagna elettorale daltri tempi e daltre latitudini
- allultimo secondo utile ha
annunciato di aver comprato il Treviso Calcio, salvandolo da una fine ingloriosa -,
ha raccolto un 10% che ha

Il dato pi eclatante

Dati
definitivi

TREVISO al ballottaggio
Giovanni
Manildo

Giancarlo
Gentilini

42,73

34,79
Centrodestra

Centrosinistra

Partito democratico
Lista civica Impegno Civile
Lista civica Per Treviso
Lista civica Sinistra Unita
Lista civica Treviso Civica

Lista civica Gentilini sindaco


Lega Nord
Il Popolo della Libert
Lista civica Treviso
ci piace

Affluenza: 63,17%
Dati
definitivi

SAN DONA al ballottaggio


Andrea
Cereser

Giansilvio
Contarin

47,56

30,59
Centrodestra

Centrosinistra

Partito Democratico
Lista civica San Don Bene
Comune
Lista civica San Don Citt Insieme
Scegli Civica

Lista civica Alleanza per il Territorio


Lista civica Con Zaccariotto
Lega Nord
Popolo della Libert
Lista civica Viviamo San Don

Affluenza: 64,70%

gi messo a disposizione di
Gentilini: Mi auguro che la
citt rimanga al centrodestra - ha detto a caldo -, penso che lelettore moderato
che ha votato per noi non
possa dare il voto a sinistra,
e il mio invito perci quello di continuare a votare a
centrodestra. Cio per Gentilini.
Il neofavorito Manildo lo
sa e si attrezza di conseguenza: Contiamo di portare alle urne anche chi non andato a votare al primo turno,
sperando che sia chiaro anche a loro che a Treviso un

cambiamento possibile.
Le analogie con Vicenza lo
aiutano a crederci: in fondo
anche lui, come Variati, non
un uomo di sinistra ma affonda le radici (familiari)
nel terreno della grande madre Dc.
Il contrappasso di
Vicenza
A Vicenza la sconfitta cos
netta di Manuela Dal Lago lascia pensare - anzi, fa proprio sospettare - che nellurna si sia consumata una vendetta allinterno del centrodestra. Cinque anni fa pro-

Movimento in difficolt, militanti e candidati hanno ciascuno una spiegazione diversa. E c chi nega il cattivo risultato

Cinque stelle ma zero sindaci


Sconfitti. No, era previsto
Ininfluenti quasi ovunque, al ballottaggio solo a Martellago

Alessandro Gnocchi
Sapevamo fin dallinizio
che avremmo subito le
ripercussioni delle
vicende nazionali, ma
adesso comincia il
lavoro vero, quello in
consiglio comunale

prio Dal Lago (che voleva


correre da sindaco gi allora) e la Lega furono apertamente accusate dal Pdl di
avere abbandonato al suo destino Lia Sartori, sconfitta
da Variati al ballottaggio. Stavolta i pidiellini hanno restituito il favore, come invit a
fare un mese fa anche lex governatore Giancarlo Galan?
Sembra proprio di s. Dice
asciutta donna Manuela:
Qualcuno lha ascoltato
(Galan, ndr). Sapevamo che
il rischio nel correre con il
Pdl cera.
C anche una prova: di-

Sotto le attese
I sondaggi gli altribuivano il 15%,
Gnocchi s fermato al 6 (Balanza)

VENEZIA Decrescita volevano, decrescita stata. Magari non tanto felice visto il risultato elettorale di queste amministrative di fine maggio i cui numeri raccontano una storia di assenteismo generalizzato che ha colpito in primo luogo il
Movimento 5 Stelle. Dai risultati pi che
brillanti delle politiche di febbraio - in alcune aree gli attivisti dellex comico genovese hanno superato agilmente il 30% dei
voti - sono crollati quasi dappertutto sotto il 10% diventando di fatto ininfluenti

nei Comuni prossimi al ballottaggio


(tranne ovviamente Martellago dove sfidano il centrosinistra).
Non si tratta comunque di una sorpresa dellultimo minuto. Un primo segnale
dellamaro risultato era arrivato un paio
di settimane fa in occasione del tour elettorale di Beppe Grillo: le piazze semivuote non sono state solamente il prodotto
del maltempo (che ha sicuramente giocato un suo ruolo), ma anche di un malcontento diffuso che, almeno a livello comunale, i 5 Stelle non hanno saputo intercettare. Basta un giro a Vicenza, dove Liliana
Zaltron stata superata dal confermato
sindaco Achille Variati di quasi dieci volte, o a Treviso, dove Alessandro Gnocchi
stato distanziato dallavvocato del Pd
Giovanni Manildo di ben sette grandezze, per capire che gli attivisti dovranno
fare una riflessione generale sul comportamento del loro elettorato se vorranno
imporsi nel panorama politico. A una prima analisi, infatti, limpressione che i
voti conquistati alle ultime politiche siano rientrati nella corposa schiera dei non
votanti. Quel voto, non solo di protesta,
ma soprattutto di sfiducia nei confronti
dei partiti tradizionali non si ripetuto
in questa tornata, quasi a significare che,
almeno a livello amministrativo, la politica a unattivit fattuale che richiede
azioni concrete e compromessi, e non ri-

gide barricate come accaduto in parlamento per i due lunghi mesi che hanno
separato il voto di febbraio dalla formazione di un governo. I 5 Stelle, di fatto,
non sono stati giudicati credibili dallelettorato che ha punito tutti i partiti tranne
il Pd.
I risultati con cui ci dobbiamo confrontare non sono quelli delle politiche
di tre mesi fa, ma quelli delle amministrative precedenti, puntualizza il senatore
a 5 Stelle Enrico Cappelletti ricordando
che le vicende nazionali contano fino a
un certo punto come dimostra il voto delle regionali del Friuli Venezia Giulia: Debora Serracchiani ha vinto negli stessi
giorni in cui il Pd era nella bufera e Pierluigi Bersani si dovuto dimettere. In
questa chiave, visto che nel 2008 a Vicenza il Movimento non aveva raggiunto
nemmeno il 3% e a Treviso era riuscito a
esprimere un solo consigliere comunale,
David Borrelli, quello di ieri sarebbe stato un risultato in linea con le aspettative.
Ci non toglie che dovremo confrontarci presto per fare una riflessione generale
e capire se ci sono stati eventuali errori,
conclude Cappelletti.
Credo che la questione sia legata soprattutto alle difficolt del cambiamento
- interviene Liliana Zaltron - Per cambiare ci vuole tempo e costanza, non penso
per che sia finita londa del nostro movimento, ma le onde, si sa, salgono e scendono. E a volte restano allo stesso livello del mare visto che nel 2012 i 5 Stelle
avevano conquistato percentuali di elettorato comprese tra l8 e il 17%. Nei piccoli Comuni infatti il Movimento 5 Stelle ha
confermato in linea di massima la stessa
quantit di preferenze delle amministrative della primavera scorsa, quelle che, ricordiamolo, hanno portato in municipio
il sindaco della veneziana Mira Alvise Maniero e il primo cittadino della vicentina
Sarego Roberto Castiglion. Questa volta
per, con leccezione di Martellago che
Codice cliente: 8972446

Lorgoglio
Nonostante la
sconfitta c
chi ha sventolato la bandiera
ai Trecento

Primo Piano

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

versi casi di voto disgiunto,


verificati nei seggi, a favore
di Variati e di candidati consiglieri del Pdl. Magari il sindaco uscente avrebbe vinto
lo stesso, ma cos gli hanno
proprio spianato la strada.
Ribaltone a San Don
Anche nella terza citt al

voto per numero di abitanti, San Don di Piave, c


aria di ribaltone. Il capoluogo del Veneto Orientale veniva da dieci anni a guida
centrodestra con trazione leghista, impersonata dal sindaco uscente Francesca Zaccariotto. La voglia di cambiamento dei sandonatesi

vede il 5 Stelle Antonio Santoliquido


(17%) confrontarsi con enorme svantaggio al ballottaggio con la candidata di centrosinistra Monica Barbiero, gli attivisti
di Grillo non possono aspirare a nulla di
pi di qualche consigliere comunale. La
barriera (psicologica) del 10% stata superata solo a Mestrino, Albignasego e Maser (Padova), a Mareno di Piave (Treviso) e a Marostica (Vicenza), dove il candidato Geodem Andreatta ha raggiunto il
16% assicurandosi una discreta presenza
in nella sala consiliare del municipio.
La soglia del 10%, che, va ricordato,
comunque un terzo dei voti ottenuti alle
scorse politiche, stata superata di poco
anche a Porto Tolle dove, per, gli attivisti si sono piazzati al penultimo posto su
cinque candidati e hanno dovuto inchinarsi di fronte al fatto che i residenti - almeno in apparenza - preferiscono riconvertire a carbone la vecchia centrale a
olio combustibile piuttosto che seguire le
battaglie ambientaliste del candidato a 5
Stelle Massimiliano Battiston (e di quello
della sinistra comunista Angelo Motta
che ha portato a casa un 5%).
Il calo si confermato in tutte le citt,
pi o meno ovunque il risultato non stato eclatante e nemmeno entusiasmante spiega il candidato di Treviso Alessandro

si concretizzata in un voto
massicciamente favorevole
ad Andrea Cereser, lalfiere
del Pd, che ha rischiato seriamente di vincere al primo ingaggio. Invece andr
al ballottaggio, ma con un
margine assai rassicurante
- 48 a 30, un bel fossato profondo - nei confronti del-

Umori opposti a Vicenza


Sopra la candidata grillina a Vicenza
Liliana Zaltron nella sede del
Movimento Cinque Stelle dopo la
sconfitta. Pi in alto il sindaco Achille
Variati, confermato senza bisogno del
ballottaggio
(Galofaro)

lavversario di centrodestra, Giansilvio Contarin.


La lista della Lega, per la
cronaca, ha faticato a superare il 5% e rischia di rimanere fuori dal municipio.
Un segno, anzi un marchio
dei tempi.

Alessandro Zuin
RIPRODUZIONE RISERVATA

Gnocchi - Sapevamo fin dallinizio che


avremmo subito le ripercussioni delle vicende nazionali, ma adesso comincia il lavoro vero, quello in consiglio comunale. Un lavoro che, a dire il vero, a Treviso
era iniziato 5 anni fa proprio con lelezione del primo consigliere comunale a 5
Stelle dItalia e che, nelle speranze degli
attivisti avrebbe dovuto salire di livello.
Ammettiamo che non ci aspettavamo
un calo cos marcato ma credo abbia contato una maggiore disaffezione rispetto
al voto delle nazionali, continua Gnocchi riferendosi anche ai risultati delle altre citt italiane. Perch se a Roma i 5 Stelle si confrontano con un elettorato dimezzato, nemmeno a Siena, patria dello scandalo Monte dei Paschi e a Brescia, citt
del portavoce del Movimento Vito Crimi,
il movimento riuscito a sfondare. E Grillo? Sul blog, per tutta la giornata non
per partito nemmeno un post, tranne
un frase lapidaria apparsa verso sera nei
banner di collegamento ai link esterni:
Che botta! - si legge - La notizia di oggi
richiede una riflessione. Cos' successo al
Movimento 5 Stelle? Una batosta simile alle amministrative non era prevedibile.

Alessio Antonini
dofja

Affluenza

TV

Leditoriale

Vincitori, vinti e disperati


SEGUE DALLA PRIMA

VENEZIA
Anche in
Veneto a
saltare
allocchio i
crollo
dellaffluenza
alle urne,
scesa del 16%
rispetto a
cinque anni fa.
Mediamente
nei 47 Comuni
interessati
dalle
amministrative ha votato il
64,4% degli
aventi diritto,
contro l81,6%
del 2008. Nei
7 Comuni
veronesi alle
elezioni
scesa
dall80,09% al
68,64%, a
Vicenza
laffluenza,
pari al
62,99% del
totale degli
aventi diritto,
ha perso il
21% (nel
2008 aveva
votato
l84,01% degli
aventi diritto),
mentre a
Treviso il dato
definitivo di
quanti si sono
recati al voto
pari al
63,17%,
contro il
79,8% di
cinque anni fa.
Saldo
negativo del
16%.

Guarda la Fotogallery dei candidati dopo i risultati delle amministrative su corriereveneto.it

Esercizio molto in voga anche altrove, visto che ieri un parlamentare


bellunese del Pdl, nel corso di una
trasmissione televisiva, ha sostentuto che la responsabilit di questo allarmante assenteismo da attribuire alla stampa che fa dei politici tutto un fascio, mettendo nella stessa
centrifuga gli onesti e i disonesti, i
bravi e gli incapaci. Purtroppo per
lui (e soprattutto per noi), le copie
di giornali vendute in Italia sono
sempre quei 6 milioni (anzi meno)
su oltre trenta milioni di votanti e
anche facendo le debite proporzioni
con lentit di questa parziale tornata elettorale, evidente che i conti
dellinfluenza della stampa brutta e
cattiva non tornano. Purtroppo
(per lui e per noi, che abbiamo ancora e comunque a cuore il primato
della Politica) a mettere uomini e
partiti sullo stesso piano chi (non)
vota, quel sistema bloccato di cui
non solo la politica responsabile
ma la prima che dei fallimenti non
si assume mai le responsabilit.
Naturalmente, c chi a votare c
andato. E lo zoccolo duro di chi
non ha voluto rinunciare al diritto-dovere civico di scegliere il proprio sindaco e i propri amministratori ha emesso - seppur in alcuni casi
provvisori - importanti verdetti. Il
pi chiaro, in un Veneto dove gli appuntamenti pi attesi erano sostanzialmente due - Vicenza e Treviso arriva dalla citt del Palladio. Dove
Achille Variati stato eletto sindaco
al primo turno (trascinando il suo
Pd) ai danni della rivale Manuela
Dal Lago, storica figura del leghismo
veneto. Una vittoria netta, quella di
Variati, sindaco uscente in grado di
intercettare, pur nel quadro di un
centrodestra litigioso e diviso, un significativo consenso da parte di una
citt che tradizionalmente con la sinistra ha poco a che fare. Gi sindaco Dc nella prima Repubblica, empatico quanto basta con la borghesia vicentina e molto presente sul fronte
delle buone pratiche amministrative, lesponente del Pd ha vinto la
sua battaglia gestendo bene ad
esempio lemergenza alluvione e rilanciando la citt attraverso la rinascita della Basilica e la narrazione
di una Vicenza citt darte e di turismo.
Daltra parte, come si diceva, pur
nel suo sorprendente exploit, non

ha fatto tutto da solo. Una mano glielha data per nemesi una parte del
Pdl, che anzich votare per lalleata
Dal Lago ha restituito la sberla che la
Lega diede cinque anni fa alla berlusconiana Lia Sartori, allora sconfitta
da Variati (ma al ballottaggio) per la
diserzione, se non il diretto contributo, del popolo leghista, che dichiar
guerra aperta alla candidata imposta
dal governatore Giancarlo Galan.
Ad ogni modo, ed il secondo elemento significativo di questo mini-turno elettorale veneto, non solo guardando al dato vicentino che
emerge chiaramente lulteriore tracollo della Lega dopo la batosta alle
recenti politiche. Il sorpasso paradossalmente pi doloroso il Carroccio lo patisce a Treviso, dove lottuagenario mito Gentilini - ancora aggrappato al ballottaggio e potenzialmente in grado di vincere - da (vice)
sindaco uscente si trova staccato di
otto punti dallavvocato del Pd Giovanni Manildo, che per il momento
guarda lo sceriffo dallalto di un record: mai da quanto esiste la Lega, a
parte lesordio di un Gentilini sconosciuto battuto al primo turno nel
1994 dallindustriale Clarimbaldo
Tognana (ma poi risultato vincitore) il Carroccio arrivato da secondo a un ballottaggio. E mai il centrosinistra, nella Bologna del Carroccio, stato in testa e con un distacco simile. Certo, Gentilini potr contare al ballottaggio sui teorici voti di
quella fetta del Pdl che ha fatto ottenere il 10 per cento al re del caff
Massimo Zanetti (gi dichiarato il
sostegno allo sceriffo) ma lo
schiaffo c se il leone di Ca Sugana
accusa il colpo al punto di chiedere
una santa alleanza per fermare i
comunisti (ovvero il moderato Manildo).
Qualcuno, daltra parte, sostiene
che la batosta sarebbe stata ancor
pi grande se il candidato non fosse
stato Gentilini, ma poca cosa di
fronte alle proporzioni di una dbacle che vede il Carroccio perdere
dappertutto (nella San Don delluscente Zaccariotto rischia di non
entrare in consiglio comunale). A
vantaggio di un partito - il Pd - non
certo nuovo ma evidentemente in
grado di avere, su piazza, candidati
pi spendibili. E per il quale una vittoria a Treviso, quest s, sarebbe
davvero storica.

Alessandro Russello
@alerussello

RIPRODUZIONE RISERVATA

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4
TV

Primo Piano

Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

Il voto e i partiti
Un partito in crisi Con toni diversi, ma tutti ammettono il cattivo risultato. Per prima Dal Lago

La Lega sprofonda, sedi deserte


Progetto politico o si muore
Caner lancia il sasso, Gentilini accusa il Pdl, Tosi abbozza
TREVISO Il quartier generale del K3 di Villorba, alla periferia della fu Treviso roccaforte, l dove fino a qualche tempo fa (il 2010, per fare un esempio, l'anno del trionfo di Luca
Zaia alle Regionali) colonnelli
e militanti assistevano allo spoglio come uniti in un'ideale mischia rugbistica pronta a spingere in meta il candidato di turno, ieri era desolatamente deserto. Vuoto. Non s' vista anima viva fino al calar della sera
e nessuno, o almeno nessuno
dotato di gradi e stellette, s'
fatto vedere neppure nella sala
del consiglio comunale di Treviso, in quel Palazzo dei Trecento che da vent'anni il teatro del dominio incontrastato
dei padani in citt. Con questi numeri... abbozzavano i
soldati semplici, ragazzi ventenni alla loro prima comparsata in lista, e le loro parole suonavano come il timbro sulla
rappresentazione plastica del
Grande Freddo leghista, un'assenza politica prima che fisica.
La parabola discendente iniziata subito dopo lo zenit del
2010 (35% in Veneto, vertice
inarrivabile, frutto di congiunzioni astrali e politiche irripetibili), non accenna a placarsi e
cos dopo il 10% delle Politiche
di fine febbraio (dato sempre
regionale) il Carroccio strappa
un sofferto ballottaggio a Treviso con Giancarlo Gentilini,
raggranellando nel 34% complessivo conquistato dallo Sceriffo un misero 7%, in linea
con il dato delle Politiche ma
lontano anni luce dal 15% delle Comunali del 2008, quando
Gobbo vinse al primo turno
con il 50,4%. Gentilini potrebbe ancora farcela, specie se la
galassia del centrodestra torner a coagularsi attorno a lui dopo le deludenti esperienze scissioniste di Massimo Zanetti e
Beppe Mauro, ma il risultato
del partito quello e quello rimane. C' la giocheremo al
ballottaggio - dice Gentilini loro hanno fatto il pieno mentre noi abbiamo ancora margini, chi stato a casa di fede
prevalentemente leghista o
Pdl. Rimproveri ai partiti?
Certo che ne ho, soprattutto
nei confronti di Berlusconi e
di Bossi che hanno ucciso i nostri ideali. Speriamo solo che
le colpe dei padri non ricadano
su Gentilini.
andata in modo ancor pi
disperante a Vicenza, dove Manuela Dal Lago aveva di fronte
a s un'impresa ben pi ardua
contro l'uscente e stra favorito
Achille Variati, vero, ma dove pure la Lega dimezza il risultato gi piuttosto triste delle
Politiche, passando dall'8% al
4%. E lasciamo stare il confronto con le Comunali del 2008,
quando il Carroccio veleggiava
al 15%. Resta poi il fatto che la
tanto vituperata (dai leghisti)
Lia Sartori arriv al ballottaggio con il 39%, mentre Dal Lago non nemmeno riuscita a
superare lo scoglio del primo
turno, arenandosi al 27%. La
mia campagna elettorale durata un mese ed avevo pochissimi soldi - spiega l'ex presidente della Provincia - mentre
Variati era in corsa praticamente da un anno e con molte pi

risorse della sottoscritta. stata una battaglia durissima ma


era giusto provarci. Sul risultato del Carroccio Dal Lago la
prende larga (Molta gente
per strada mi aveva avvertito
che non ci avrebbe pi votato.
A Vicenza, come nel resto del
Veneto, paghiamo colpe non
nostre) mentre va gi piatto
l'ex senatore Stefano Stefani:
A Vicenza la Lega va rifondata completamente, largo ai giovani.
Poi c' San Don di Piave, il
terzo dei tre grandi Comuni al
voto. In questo caso la Lega
passa dal 19% delle Comunali
2008 (quando Francesca Zaccariotto fu riconfermata con il
59%) all'8% delle Politiche di
febbraio al 6% di ieri. Il candidato sindaco, Giansilvio Contarin, che va al ballottaggio, era
uomo del Pdl ma questo vale
come alibi fin l ed anzi, resta
da capire per quale ragione il
Carroccio, dopo aver retto per

7,5

Sono i punti di distacco che


aveva Gentilini da Manildo al
momento di andare in stampa,
a poche sezioni dal termine
dello spoglio di Treviso. Qui il
candidato leghista, in
compagni di Zaia, fa pollice
verso ma con il sorriso

dieci anni il bastone del comando, abbia deciso di lasciare all'alleato la principale piazza del Veneto Orientale. Poi ci
sono i Comuni minori ma anche l per i padani c' solo di
che meditare: nel Trevigiano
hanno perso Vedelago e San
Biagio di Callalta, a Villafranca
di Verona l'alfiere della Lega e
della Lista Tosi, dopo lo strappo consumato con l'ala vicina
al Pdl, non riuscito neppure
ad arrivare al ballottaggio. Tutta colpa dei nuovi leghisti 2.0?
Non si direbbe se si pensa che
Umberto Bossi (che ha chiama-

to Dal Lago a Vicenza per commentare la sconfitta) si era profuso in un comizio soltanto
qui in Veneto, quello a sostegno del candidato di Albaredo
d'Adige Paolo Menegazzi, e pure lui andato al tappeto. E le
liste civiche, quelle che nelle
intenzioni di Tosi dovrebbero
rappresentare l'embrione del
modello Verona che si vorrebbe poi tramutare nella "balena verde" ispirata al Csu bavarese, non bastano a fermare
l'emorragia: a Treviso la lista
Gentilini piglia il 20%, a Vicenza la lista Dal Lago l'11%, a San

Hanno detto

Flavio Tosi
Don la lista Zaccariotto il
10%.
Ci sono stati gli scandali di
Belsito&co., certo, e poi la guerriglia intestina che sta dilaniando il movimento (tanto a Treviso quanto a Vicenza alla vigilia
del voto sono stati sfiduciati i
due segretari provinciali Giorgio Granello e Maria Rita Busetti), giustissimo, per cui di sicuro qualcuno ha remato contro, ma l'impressione che le
ragioni della sconfitta diffusa
vadano ricercate pi che altro
nell'usura del marchio, nel logorio di una proposta politica
che dall'abolizione del canone
Rai alle battaglie contro gli
stranieri e lo ius soli sembra
imprigionata in una DeLorean
che parte dal 2013 e ricompare
a met degli anni Ottanta. Anche la scelta dei portabandiera
nelle due citt pi importanti
va in questa direzione: vecchia guardia salvaci tu, alla
faccia del rinnovamento. Va co-

Candidati scelti dai


segtetari provinciali
ma da me condivisi
Erano i migliori

Manuela Dal Lago


Molta gente per
strada mi aveva
avvertito che non ci
avrebbe pi votato

Giancarlo Gentilini
Berlusconi e Bossi
hanno ucciso i nostri
ideali, spero di non
pagare per loro

munque dato atto al segretario


nathional Flavio Tosi di non
chiamarsi fuori dalla sconfitta:
La decisione di candidare
Gentilini e Dal Lago - ha detto
ad una tiv - stata presa dalle segreterie provinciali ed io
ho ritenuto giusto lasciare che
la decisione maturasse nei territori, senza imporre nulla. Ci
detto, se la scelta fosse stata
avocata al sottoscritto avrei
puntato sugli stessi candidati.
Erano i migliori a disposizione. E che dire dei (rectius,
del) leader? Per tutta la durata
della campagna elettorale Roberto Maroni, in Veneto, non
si mai visto. Un'assenza
(un'altra) particolarmente significativa, se si pensa che la
Lega dovrebbe essere il partito
del Prima il Nord, quello che
non ha altre preoccupazioni
per la testa che il territorio. Secco il capogruppo in Regione,
ed ex vice segretario federale,
Federico Caner: Siamo in evidente difficolt. Gli ultimi
eventi non hanno aiutato ma
manca un progetto politico. O
ci diamo un progetto politico
o siamo destinati a sparire.

Marco Bonet
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Il voto nei Comuni A San Biagio di Callalta sindaco eletto per 15 voti. A Casalserugo il trionfo personale della Venturini

Vedelago indipendentista e l85% di Elisa


VENEZIA Vedelago, sedicimila
abitanti in provincia di Treviso: Indipendenza Veneta batte Lega Nord
1.153 (voti) a 1.006, diventando il
partito pi votato in queste elezioni
comunali con il 17,9%. un risultato
a suo modo storico. Vedelago si rivela unenclave venetista, dove il voto
di matrice indipendentista stato
fondamentale nella vittoria del candidato sindaco Cristina Andretta, che
pure venetista non . Lei, neomamma di 33 anni ed ex assessore Pdl nella precedente amministrazione comunale, ha messo insieme una coalizione di quattro liste civiche e si alleata anche con Indipendenza Veneta, facendo bene i suoi conti: il blocco elettorale ha funzionato a meraviglia, rifilando al competitore Fabio
Ceccato (Lega, Pdl e una civica) quasi 2.500 voti di distacco.
San Biagio di Callalta, dodicimila

Sindaco e neomamma
Cristina Andretta,
neomamma di 33 anni,
il nuovo sindaco di
Vedelago, in provincia
di Treviso, anche grazie
allappoggio
determinante di
Indipendenza Veneta

abitanti in provincia di Treviso:


quando 15 voti (di differenza) possono bastare. Alberto Cappelletto, luomo del centrosinistra a capo di una
lista dal nome fantasioso (Sinergia
Sambiagese), ha beffato sul filo di lana la sindaca uscente Francesca Pinese, leghista, soffiandole il Comune
per un pugno di preferenze: 1.623 a
1.608. Fino allultimo seggio, era davanti per un niente la Pinese. Poi,
proprio allultimo, avvenuto il ribaltone. La candidata sconfitta ha
gi annunciato un ricorso per chiedere il riconteggio dei voti: poco sportiva, ma c da capirla.
Casalserugo, 5.500 abitanti in provincia di Padova: per la sindaca
uscente Elisa Venturini unautentica
pioggia di voti. Non sia detto per caso. Casalserugo fu uno dei comuni
pi colpiti dalla disastrosa alluvione
del novembre 2010 ed Elisa Venturi-

ni si rivel in quelloccasione un sindaco autenticamente in prima fila,


tra i pi combattivi (e arrabbiati,
quando c stato da battere i pugni)
nellaffrontare lemergenza e il decorso dei risarcimenti. La popolazione
lha ricambiata con una rielezione
plebiscitaria: 85,13% dei consensi,
una cosa bulgara. Onore a Luciano
Francescon, che con assoluto sprezzo del pericolo lha affrontata come
avversario, finendo alluvionato.
Codevigo, 6.400 abitanti in provincia di Padova: quando il municipio
la tua casa. Annunzio Belan, 61 anni,
stato eletto sindaco sotto le insegne di Cambiare si pu, dopo essere stato per anni e fino allottobre
scorso dipendente dello stesso Comune, come responsabile del settore
finanziario. Per la cronaca, ha vinto
appena per 21 voti di vantaggio su
Maurizio Ruzzon, candidato da Fi-

dati, un Comune Amico. Ma il Comune, questa volta, era amico di Belan.


Canale dAgordo, 1.200 abitanti in
provincia di Belluno: anche senza avversari si pu faticare a vincere. Nel
paese natale di Albino Luciani, il papa dei 33 giorni col nome di Giovanni Paolo I, cera un solo aspirante alla
carica di sindaco: Rinaldo De Rocco
(Ancora Uniti), che fatalmente ha
preso il 100% dei voti. Ma il suo vero
avversario, assai ostico da battere in
un paese spopolato dallemigrazione, era lastensionismo: la legge, infatti, in caso di candidato unico richiede che vada a votare almeno la
met degli aventi diritto, altrimenti
lelezione non valida. De Rocco ha
superato lostacolo a pelo: ha votato
il 55,4.

A.Z.
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Primo Piano

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

TV

Volti
cupi
A sinistra
Manuela Dal
Lago nella
sua sede di
Vicenza
aspetta ed
esamina i
risultati delle
elezioni
comunali. Pi
a sinistra
Gentilini e
Zaia a
Treviso in
campagna
elettorale nei
giorni scorsi.
A destra Tosi,
Maroni e
Martini in
una foto di
archivio. Tosi
e Maroni, il
nuovo corso
della Lega,
dovranno
esaminare il
nuovo
risultato che
si
preannuncia
al di sotto
delle attese
nonostante a
Treviso la
partita non
sia ancora
chiusa.
Gentilini ha
ancora
margini per
capovolgere
il risultato al
ballottaggio
tra 14 giorni

In ripresa

Variati sindaco a Vicenza, buon risultato di Manildo che stacca Gentilini di 8 punti

Entusiasmo Pd: Straordinario


Casson: la via per le regionali
Filippin: Grande prova. Puppato: Ora guai a chi dorme
VENEZIA Sindaco era, sindaco . E al primo turno. Come nessuno nelle fila del Partito
democratico, tranne forse lo stesso Achille Variati, pensava possibile fino a ieri. a lui infatti che ieri lintero Pd veneto ha guardato come simbolo della tenuta del partito rispetto al
voto delle politiche di febbraio. Perch nonostante le beghe interne a livello nazionale, le
dimissioni (quasi drammatiche) del segretario Pierluigi Bersani e lalleanza (molto dicussa) con il nemico storico Silvio Berlusconi,
quella di centrosinistra stata lunica coalizione che ha tenuto grossomodo lo stesso numero di voti. E che quindi, a rigor di logica e al
netto di un pesante assenteismo, non ha subito la dura punizione degli elettori.
Ma ancora pi eclatante della vittoria netta
di Variati - che comunque era annunciata al
ballottaggio - forse il distacco di quasi otto
punti che lavvocato trevigiano Giovanni Manildo ha riservato al suo intramontabile avversario leghista Giancarlo Gentilini candidato a
indossare la fascia tricolore per la quinta volta
in ventanni. Era infatti inimmaginabile fino a
qualche tempo fa (prima che gli esponenti della Lega si azzuffassero, espellessero, accusassero a vicenda) che nella roccaforte assoluta
del Carroccio, un esponente del partito democratico potesse trascinare lo Sceriffo a un ballottaggio. Ed era ancora pi impensabile che
a quel ballottaggio ci arrivasse con un risultato finale che, anche in presenza di un possibile apparentamento tra la Lega e il (forse) proprietario del Treviso, il re del caff, Massimo
Zanetti darebbe comunque il centrosinistra
vincente.
Si tratta di un risultato straordinario che
dimostra la necessit di cambiare e ringiovanire la politica cittadina - interviene la segretaria regionale del Pd Rosanna Filippin - Ma il
lavoro ricomincia subito da domani, per convincere i trevigiani che meritano un nuovo
sindaco, che porti aria fresca e idee innovative alla citt.
Queste elezioni dimostrano ancora una
volta che anche in Veneto c bisogno di una
grande forza riformista e progressista - aggiunge la senatrice Laura Puppato - E nonostante gli errori, gli scontri sulla candidatura
al Quirinale di Romano Prodi e le tensioni in-

I senatori Da sinistra
Laura Puppato, Felice
Casson e Rosanna Filippin. A lato il candidato Giovanni Manildo

terne, non c unalternativa al Partito democratico, perch non ci sono altre forze politiche capaci di rappresentare la grande platea
di italiani che chiede alla politica semplice
onest e una garanzia per il futuro.
I risultati che hanno visto il buon risultato
del centrosinistra anche a San Don, altra roccaforte leghista, da due mandati in mano alla
presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto, non sono per merito esclusivo dei democratici. Il vantaggio del candidato
sindaco Andrea Cereser (Pd) che andr al ballottaggio con il centrodestra di Giansilvio
Contarin legato anche alle difficolt interne
che hanno squassato Lega e Pdl. A questo risultato infatti ha sicuramente contribuito lo
sfaldamento del centrodestra e soprattutto
del Carroccio che in alcune realt non ha superato la barriera del 5% (sempre a San Don rischia di non fare nemmeno un consigliere comunale), condannandosi a essere marginale
nelle sale consiliari dei municipi dove fino a
ieri governava con la maggioranza assoluta.
La Lega, che nata come movimento giovane, movimento del cambiamento, ha riproposto facce gi viste e modelli ormai troppo
vecchi - continua Puppato -. Per non parlare
del caso Treviso: l stata presentata una candidatura inadeguata per et e per visione poli-

Laura Puppato
Il voto dimostra che
in Veneto c bisogno
di una grande
forza riformista

Felice Casson
I nostri elettori non ci
hanno punito, sanno
che serve un profondo
cambiamento

tica, non si pu pensare di arrivare a fare il


sindaco a 88 anni quando invece per governare una citt ci vuole dinamismo ed energia.
Al contrario, a sentire Puppato, le beghe interne al Pd, che potevano far pensare a una
sconfitta annunciata, avrebbero invece mostrato come il partito democratico fatto realmente: rissoso, ma di sicuro trasparente, come ha ricordato ieri anche un commentatore
radiofonico sottlineando con una certa ironia
che non si pu dire che il nuovo sindaco di
Roma, Ignazio Marino, sia proprio del Pd, ma
il Pd fatto anche da Marino.
Il nostro un partito con una dimensione
multipla che, attraverso sistemi come le primarie, ha saputo attirare volti nuovi e presentare candidati sindaci di qualit con programmi concreti, conclude Puppato sottolineando che non bisogna farsi illusioni, ma queste
elezioni sono un messaggio chiaro: adesso
che i nostri avversari sono in difficolt non
dobbiamo addormentarci, dobbiamo essere
ancora pi presenti sui territori e far vedere
che cosa sappiamo fare veramente visto che
noi, rispetto ai nostri avversari, siamo evidentemente meno bravi a raccontare favole.
Secondo gli esponenti del Pd basta appunto vedere come andata a Vicenza per capire
che la presenza sul territorio premia il Partito
democratico: Variati stato un amministratore onesto e serio - continua Filippin -. Ha
gestito molto bene la citt berica anche durante l'emergenza dell'alluvione di due anni fa e
ha dato risposte concrete alla cittadinanza.
Per questo gli elettori si sono affidati a lui e al
centrosinistra per altri cinque anni. Poco im-

porta che fino al 2008 Vicenza fosse letta come una citt di centrodestra, dopo anni di
duro lavoro e con il grande impegno di tante
persone - conclude la segretaria del Pd - non
pi cos.
Questi risultati sono un importante segnale di vitalit del nostro partito - aggiunge il
senatore Felice Casson - sotto gli occhi di
tutti lo sfaldamento della Lega e del Pdl e Treviso un segnale politico fondamentale: ora
dobbiamo guardare in prospettiva e pensare
alle elezioni regionali che si terranno tra due
anni. Il Pd infatti andr al ballottaggio con
buone probabilit a Piove di Sacco, nel Padovano, nei tre Comuni sopra i 15 mila abitanti
del Veronese: Bussolengo, Sona e Villafranca
e, nel Veneziano, a San Don e a Martellago
(contro il Movimento 5 Stelle che per si presenta allappuntamento con un misero 17%,
buono per superare Lega e Pdl, ma distante
dalla posizione di Monica Barbiero). I presidi territoriali e soprattutto il segnale politico
fondamentale di Treviso, vera e propria roccaforte del Carroccio, ci dicono che siamo sulla
strada delle elezioni regionali - conclude Casson - I nostri elettori non ci hanno punito perch sono intelligenti: sanno che serve un profondo cambiamento dove ha governato il centrodestra e serve una conferma dove il centrosinistra ha governato bene, come nel caso di
Achille Variati a Vicenza.

Al.A.
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6
TV

Primo Piano

Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

Il voto a Treviso
Lo scrutinio Tracollo del centrodestra, lo Sceriffo sar costretto a rincorrere lavversario. Per Mauro e la Bellon solo le briciole

Il decollo di Manildo: Gentilini staccato


Il candidato del centrosinistra al 42%, lo Sceriffo si ferma al 34. Crollano Lega e Pdl
Zanetti non sfrutta leffetto Treviso Calcio, i 5 Stelle si sgonfiano: a Gnocchi solo il 6
Il crollo dellaffluenza AL BALLOTTAGGIO
favorisce gli avversari
del vecchio leone. 42,7
34,8
Che, per, non molla
Parziali
Treviso

Giovanni
MANILDO

Centrosinistra

Lesponente del centrosinistra


sostenuto da Pd, Treviso Civica,
Impegno Civile, Sinistra e Libert e
Per Treviso. Ha prevalso
sensibilmente al primo turno

I risultati
%

Giancarlo
GENTILINI

Centrodestra

Lo Sceriffo di Ca Sugana gode del


sostegno della sua Lista Gentilini, di
Lega Nord, Popolo della Libert e
della giovanissima Treviso Ci Piace.
Parte in svantaggio

62 sezioni su 77

Partito Democratico

23,51
Impegno Civile

Giovanni Manildo

5,01

42,73

Per Treviso

5,23
Treviso Civica

5,03
Sinistra e Libert

4,49
Lista Gentilini

20,73
Lega Nord

Giancarlo Gentilini

34,79

7,95
Popolo della Libert

5,40
Treviso Ci Piace

0,67
Prima Treviso

Massimo Zanetti

6,69
Scelta Civica

10,39

2,32
Rinascita per Treviso

0,74

Alessandro Gnocchi
M5S

6,89
Beppe Mauro

6,78

Grande Treviso

1,87

2,89

Fare Treviso Futura

1,30

Alessia Bellon
Indipendenza Veneta

2,28

16

1,99

I punti in meno di affluenza rispetto


al 2008: 63,25% contro 79,40%. Un
crollo mai registrato prima in citt

TREVISO Ritorno al futuro. Giancarlo Gentilini, luomo che da ventanni governa


Treviso ora nelle vesti del sindaco ora in quelle del vice,
compie un salto allindietro
nella storia e si ritrova, suo
malgrado, negli stessi (scomodi) panni del 1994, costretto a giocarsi la poltrona
pi alta del municipio al ballottaggio, partendo sfavorito.
Allepoca era Aldo Tognana,
lindustriale moderato chiamato a soffocare nella culla il
nascente fenomeno leghista,
stavolta Giovanni Manildo,
lavvocato del Pd che invece
la Lega vorrebbe consegnarla
per sempre alla memoria, celebrandone il requiem. Lappuntamento per il 9 e 10
giugno, con Gentilini che parte dal 34% e Manildo dal 43%.
Laffluenza, secondo lo Sceriffo, una delle cause della
debacle del centrodestra, che
magari negli ultimi giorni subodorava la sconfitta ma certo non con queste proporzioni, quasi dieci punti: Chi rimasto a casa di solito votava
Lega e Pdl. La sinistra, invece, ha fatto il pieno, ha preso
tutto quel che poteva prendere. Ha votato il 63% degli
aventi diritto, contro l81%
delle Politiche di febbraio e il
79% di cinque anni fa e insomma, ai trevigiani pare importare poco nulla di chi li governer. E se dal pantheon
precipitano pure i sindaci, gli
ultimi rimasti a tenere in piedi la baracca contro il vento
dellanti politica, non ci attendono tempi felici.
Con buona pace di Gentilini, comunque, lastensione
non pu essere additata come lunica responsabile di un
voto che potrebbe chiudere
un capitolo degli annali di
questa citt. La lista personale di Genty regge lurto e mentre tutti cadono, lunica a restare in piedi, centrando lo
stesso risultato del 2008:
20%. disfatta invece per la
Lega, che precipita dal 15% all8% (era all8,5% alle Politi-

I punti persi dalla Lega


rispetto a cinque anni fa:
era al 15%, oggi scesa
all8%, perdendo un
ulteriore mezzo punto
rispetto alle Politiche di
febbraio a Treviso

che), e per il Pdl, passato dal


16% al 5% (15% alle Politiche,
ma l cera Berlusconi). Forse
i padani dovrebbero meditare sulla scelta di non candidare alcuni campioni di preferenze come Zaia, Caner, Marton o Michielon, mentre la lista giovane, quella 2.0, rimasta al palo dello 0,7%.
Ha funzionato, invece, la
gioiosa macchina da guerra allestita da Manildo, riuscito nellimpresa (titanica di
questi tempi) di riunire attorno a s la litigiosa galassia
del centrosinistra. Il Pd il
primo partito con il 23% e
conquista 5 punti in pi rispetto a 5 anni fa (alle Politiche era al 26%), Sel, che accoglieva sotto la sua bandiera
anche esponenti dellIdv, arriva al 4% (era al 2% a fine febbraio) ma soprattutto lesercito delle civiche a rivelarsi
prezioso per lavvocato democrat: messe insieme fanno il
15%, equamente ripartito tra
Treviso civica (Franco Rosi e
gli ex Citt mia), Impegno civile (Franchin) e xTreviso
(Michielan pi lUdc e Camolei). Nel 2008 Idv e Citt mia
portarono in dote al Pd appena l8%, anche se bisogna ricordare che lUdc e Camolei
allepoca fecero corsa separata, pigliando il 7%.
Grossa delusione per il re
del caff, Massimo Zanetti.
Il patron di Segafredo, protagonista del coup de thtre
che lha visto acquistare il
Treviso Calcio a due giorni
dal voto, a lungo in predicato
di diventare il candidato del
centrodestra al posto di Gentilini, si ferma ad un mesto
10%. La sua civica non va oltre il 7%, la compagine di ultra destra Rinascita allo 0
virgola mentre ha del clamoroso (in negativo) il bottino
di Scelta civica, o almeno di
quella parte di Scelta civica
uscita vincitrice dal braccio
di ferro con Beppe Mauro e
dunque detentrice del simbolo: 2%, quando alle Politiche
stavano al 13%. Lo diciamo

Al voto Giovanni Manildo mentre si reca al seggio, domenica mattina: partir in vantaggio (Balanza)

Il re del caff non ha


sfondato. Un flop
anche i giovanissimi
di Treviso Ci Piace,
la Lega 2.0

Il Movimento 5
Stelle ha accusato
una battuta di
arresto tuttaltro
che prevista
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Primo Piano

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

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La percentuale della Lista Gentilini, di fatto il secondo partito


della citt dopo il Pd, che ha preso il 23,5% dei consensi. Tutti
gli altri si sono dovuti accontentare delle briciole, ovverosia
cifre attorno al 5%. Tranne i grillini che, con Alessandro
Gnocchi, hanno superato il 6%, e Massimo Zanetti che ha
sfiorato il 7% con Prima Treviso

I due sfidanti

TV

Il vincitore del primo turno: 5 Stelle con noi. Lo sfidante: con lui immigrati e matrimoni gay

Lavvocato si appella agli astenuti


Lo Sceriffo: bloccher i comunisti
Lottimismo fra i sostenitori: Ce la faremo. Gentilini: Il calo dei voti? Colpa del Pdl

subito a scanso di equivoci:


anche sommando il dato di
Fare Treviso Futura, laltro
pezzo di Scelta civica andato
con Mauro (pi i Fare di Giannino), all1%, siamo distanti
anni luce dalle percentuali di
fine febbraio. Lex assessore
alle Attivit produttive, che
ha rotto con Gentilini prima
e con il Pdl poi, raggranella
poi un altro 2% con la sua civica e la somma fa 3%. Un
punto in pi di Alessia Bellon, laspirante sindaco venetista di Indipendenza veneta
(siamo pi o meno sui numeri che metteva a segno Progetto Nordest di Panto).
Infine, laltra grande sorpresa di questa tornata per il
Comune, il Movimento 5 stelle. Lavanguardia di Beppe
Grillo ha perso la bellezza di
16 punti rispetto a tre mesi
fa, passando dal 23% al 7%,
un dato molto pi vicino a
quello conquistato da David

Borrelli nel 2008 (il 4%) che


politicamente risale per a
dieci ere geologiche fa, prima
delle piazze stra piene, dellarrendetevi tutti e dello streaming forzato a Palazzo.
Cosa accadr tra due settimane? Difficile che laffluenza possa virare in meglio
(pi probabile semmai in
peggio) lunica speranza per
Gentilini che su di lui convergano tutti, ma proprio tutti, i voti del centrodestra dissidente (Zanetti e Mauro) e
degli indipendentisti. E ancora potrebbe non farcela. E per, c un per. Perch un trevigiano che non ha votato
per lo Sceriffo al primo turno, confidando nel cambiamento fosse di destra o di sinistra, dovrebbe cambiare di
nuovo idea e tornare allusato sicuro nel giro di soli
quindici giorni?

Marco Bonet
RIPRODUZIONE RISERVATA

TREVISO La gara a sei diventa un


duello: Giovanni Manildo e Giancarlo
Gentilini sono i candidati sindaco che
si sfideranno per la fascia tricolore di
Treviso al ballottaggio del 9 e 10 giugno. Dopo diciannove anni di governo
ininterrotto a Ca Sugana la Lega vede
per la prima volta la concreta possibilit di perdere la sua roccaforte, la citt
dello Sceriffo. Gentilini, sindaco dal
1994 al 2003, attuale vice di Gian Paolo
Gobbo con due mandati da pro-sindaco, si ferma intorno al 34 per cento.
Con lui lex corazzata padana riprende
quota rispetto al crollo delle politiche
(confermando che luomo ancora in
gran forma nonostante gli 83 anni) ma
questo non basta ad arginare la crescita
del centrosinistra e la spinta del rinnovamento che boccia la maggioranza
uscente. E Manildo, che per inciso ha
met degli anni di Genty, brinda - ma
con moderazione, meglio essere cauti.
Lex segretario cittadino del Pd stato il pi votato al primo turno: ha ottenuto il 42 per cento dei voti. Cos nella
consolidata Treviso leghista succede
che nella primavera 2013 lonnipresente Gentilini si neghi a telecamere e fotografi, mentre il mite Manildo passeggia
per il centro circondato dai suoi, cercato da tutte le tv nazionali, e con un sorriso che va da unorecchio allaltro. Ha
messo sotto lo Sceriffo e parte in vantaggio. Era una sfida annunciata, questa trevigiana: gli umori cittadini lo dicevano gi da tempo e anche i sondaggi (per quanto debbano sempre essere
presi con le pinze) fotografavano una
citt ancora indecisa fra i due contendenti.
I tratti in comune fra loro sono essenzialmente tre: sono stati entrambi studenti del collegio vescovile Pio X di Treviso (come molti dei passati sindaci del
capoluogo), entrambi si sono laureati
in giurisprudenza e hanno un orgoglioso passato da alpini. Ma hanno scelto
strade politicamente diverse che li riuniranno allo scontro diretto. Sono
molto soddisfatto del risultato, credo
che la coalizione Treviso Bene Comune
abbia lavorato molto bene, dialogando
con i cittadini, in centro e nei quartieri,
ascoltando le esigenze dei trevigiani
dalla loro voce per creare un programma concreto e condiviso - ha commentato Manildo -. Ora ci aspetta il ballottaggio, una sfida affascinante perch sar fra rinnovamento e continuit, fra
noi e chi da ventanni caratterizza la vi-

Determinato Il vicesindaco Giancarlo Gentilini pensa al ribaltone

ta di Treviso. E bisogna correre per


conquistare voti degli altri, la battaglia
vinta ma non la guerra: Guardiamo
pi agli elettori che alle altre liste. Il nostro progetto aperto. Convoca quindi allappello di giugno il Movimento 5
Stelle: Loro vogliono il cambiamento
quanto noi, le nostre proposte erano simili in termini di trasparenza, partecipazione e rinnovamento dellamministrazione e del modo di governare Treviso.
Ma soprattutto Manildo spinge per
portare alle urne quei trevigiani che al
primo turno hanno disertato: tanti,
troppi. Dimostriamo che il cambiamento alle porte, forse qualcuno ri-

Manildo: Gentilini
inneggia a una
battaglia ideologica,
confrontiamo sulla
concretezza

masto a casa perch non pensava fosse


possibile superare la stagnazione in cui
la citt si trovava.
Lavvocato ha seguito lo spoglio prima nel suo ufficio, e ho ascoltato un
disco dei Pink Floyd, poi nella sede
della coalizione in centro. Gentilini invece, come suo solito, ha preferito ricevere gli aggiornamenti elettorali nel
suo studio Ca Sugana. Poi, verso le nove di sera, salito in auto ed tornato a
casa spegnendo il telefono e rendendosi irreperibile, saltando a pi pari la tradizionale passerella a Palazzo dei Trecento dove invece quasi tutti i candidati hanno fatto capolino anche per solo
pochi minuti. Per la prima volta la sua
poltrona seriamente a rischio: Io
non ho paura - ha detto lo Sceriffo -.
Come al solito i comunisti fanno pieno
subito, poi nei loro serbatoi non resta
un grammo di benzina. Accadde anche
nel 1994, quando Tognana prevalse al
primo turno col 30% e io presi il 21%.
Poi si visto com andata a finire. E
comunque, considerato quello che
successo con Berlusconi e Bossi, ho avuto solo fiducia in me stesso e il popolo
ha risposto al mio messaggio.
Spera in un recupero al secondo turno e attacca gli avversari. Con Manildo c gente che vuole eliminare il reato
di clandestinit, o introdurre i matrimoni fra persone dello stesso sesso, o accetta le occupazioni illegali. Sono convinto che tutto il centrodestra voter
per me al primo turno e combatter
con tutte le mie forze perch sulla citt
non cali lorda del comunismo. Su Treviso c un grande pericolo rosso e chiedo a tutti i cittadini, anche quelli che
non sono andati a votare, di fermare
quellavanzata. Ci vuole una santa alleanza del centrodestra per fermare la falce e il martello.
Infine lo Sceriffo punta il dito: colpa del Pdl se i voti arrivati sono stati pochi. La Lega ha mantenuto la quota raccolta alle politiche, e io sono pi forte
della Lega. Apprezza lofferta di appoggio e supporto arrivata da parte di Zanetti, ma precisa che non accetter voti di scambio. Ovvero, se la vittoria sar sua, limprenditore non dovr aspettarsi posti in giunta. Manildo gli risponde subito: Gentilini ha un suo appeal
personale, lo sta dimostrando, ma inneggia a una battaglia ideologica. Confrontiamoci piuttosto sulla concretezza
e le risposte da dare ai trevigiani.

Silvia Madiotto
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I segretari Il Partito Democratico traina la coalizione. Nel centrodestra tiene solo la Lista Gentilini. I candidati azzurri: il giorno del de profundis

Grigoletto esulta. Ma Chinellato: A noi il ballottaggio


Giunta lora della svolta
E il Carroccio striglia i suoi
Rimboccarsi le maniche

Soddisfatto Roberto Grigoletto a sinistra di Giovanni Manildo

TREVISO Alle 19.30 nella


sede della coalizione di centrosinistra gi giravano le bottiglie di prosecco, e si era solo
a 45 sezioni scrutinate su 77.
Giovanni Manildo, candidato
sindaco in netto vantaggio al
primo turno, e il segretario
del Pd Roberto Grigoletto, sono andati a comprare qualcosa per dissetare i candidati e i
volontari che seguivano lo
spoglio. Ma sono stati fermati
dai presenti con un grido scaramantico: Non si stappa prima della fine degli scrutini!.
Stop quindi fino alle dieci,
quando la vittoria del primo
tempo diventata definitiva. Siamo molto soddisfatti
per il risultato - sottolinea Grigoletto -, sia per quello personale di Giovanni che per quel-

lo delle liste della coalizione,


in particolare perch evidente che due terzi della citt non
vogliono pi Gentilini, confermando che il segnale di bisogno di cambiamento che avevamo intercettato reale. Abbiamo fatto un buon primo
tempo, siamo pronti per il secondo. A trainare la coalizione stato il Partito Democratico, che nonostante i problemi
a livello nazionale ha dimostrato tenuta sul territorio. I
trevigiani ci hanno dato fiducia - continua Grigoletto -. Le
quattro liste sono riuscite a
toccare un elettorato diverso
dal nostro portando a un risultato davvero importante. E i
numeri confermano ancora
di pi che Giovanni Manildo
era l'unico candidato che pote-

va rappresentare la svolta di
Treviso. Per la Lega Nord
non un successo: dopo la vittoria al primo turno di Gian
Paolo Gobbo di cinque anni
fa, crolla tutta la coalizione di
centrodestra. La lista Gentilini tiene il 20% come nel 2008
ma il Carroccio crolla dal
15,4% al 7 per cento il Pdl
sprofonda dal 16,3% al 5. Il segretario cittadino leghista Enrico Chinellato non si arrende: A parte Manildo, gli altri

Il sindaco Gobbo
Andiamo al ballottaggio,
quello che emerge la
crisi evidente dei partiti e
il traino di Gentilini

candidati erano tutti nell'orbita del centrodestra e si proponevano come alternativa, attingendo al nostro bacino di
voti, in particolare Zanetti.
Ma siamo convinti che il centrosinistra abbia gi fatto il
pieno di preferenze, mentre
noi abbiamo ancora tutto da
guadagnare. Guardo al secondo turno con ottimismo. A
mente fredda penseremo anche ad eventuali apparentamenti. Non possiamo consegnare Treviso alla sinistra.
Un dato di fatto che la lista Gentilini ha doppiato la Lega. Erano tutti leghisti i candidati della lista di Genty mette le mani avanti Chinellato -, come dire che le due liste sono la stessa cosa, complessivamente raggiungiamo

quasi il 30%. A deludere il


centrodestra soprattutto il
risultato del Pdl: a Palazzo dei
Trecento, nel seguire lo spoglio, i candidati azzurri sedevano a testa bassa davanti al
maxischermo: E il giorno
del de profundis. Federico
Caner, responsabile delle elezioni per la Lega, attacca: Il
Pdl non ha lavorato, ora di
rimboccarsi le maniche. Il
sindaco uscente, Gian Paolo
Gobbo, chiude cos: Ero preparato a un simile risultato anche se speravo in qualche punto in pi. Ora andiamo a giocarcela al ballottaggio, quello
che emerge la crisi evidente
dei partiti e il traino di Gentilini.

S.Ma.
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8
TV

Primo Piano

Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

Il voto a Treviso
Gli sconfitti Limprenditore potrebbe essere lago della bilancia. I grillini: Ma noi non sosterremo nessuno

Zanetti pronto ad appoggiare Gentilini


Delusione a 5 Stelle: Un calo atteso
Il re del caff: Treviso non finir in mano alla sinistra. E offre i suoi consensi
Il dato

Crollano
gli elettori
rispetto al
2008 -16%
TREVISO Segnatevi
bene questo numero e
tenetelo a mente: 16,3.
la percentuale di elettori
che hanno votato alle
scorse amministrative e
che questa volta invece
hanno deciso di restare
a casa per punire, in
ordine, Lega,
Movimento 5 Stelle e
Pdl. Laffluenza media
nei nove Comuni
trevigiani al voto infatti
crollata dal 77,85% del
2008 al 61,55% di ieri
raggiungendo la sua
punta minima nel
Comune di Istrana dove
il numero di elettori
stato decurtato del 22%
secco. Gli aventi diritto
che si sono presentati in
cabina elettorale infatti
sono passati dal 78,72%
del 2008 al drastico
56,77% di ieri.
Non che nel capoluogo
della Marca sia andata
tanto meglio: alla fine
dei conti andato a
votare il 63,17% degli
elettori contro il 79,8%
di cinque anni fa. Conti
alla mano si tratta di un
crollo superiore al 16%,
un evento mai
registrato prima di oggi.
Tutti gli altri Comuni
trevigiani sono in linea
con il crollo generale:
Castello di Godego
passato dal 79,12% del
2008 al 68,09% di ieri;
Mareno di Piave dal
76,52% al 57,80% e
Moriago della Battaglia
dal 69,12% al 54,13%,
rischiando
paurosamente di non
raggiungere la met
degli aventi diritto fino
allultimo visto che alle
22 di domenica gli
elettori si erano fermati
al 39,51%. Per quanto
riguarda Motta di
Livenza gli elettori si
sono fermati al 57,89%
contro il 76% tondo del
2008 mentre a Nervesa
della Battaglia si
arrivati al 64,91% contro
il 76,98% di cinque anni
fa. A San Biagio di
Callalta, i cui risultati si
avvicinano a quelli di
Istrana, il calo stato di
oltre 21 punti
percentuale: ieri alle
urne sono andati il
59,20% degli aventi
diritto contro gli 80,93%
dellultima tornata e a
Vedelago i voti sono
passati dal 71,08% al pi
prosaico 59,71%.
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TREVISO Nonostante la
sconfitta, Massimo Zanetti rischia di essere lago della bilancia per il futuro sindaco
della citt. Pur non avendo riscosso il successo sperato,
considerato anche lannuncio
a due giorni dal voto dellimminente acquisto del Treviso
calcio, Mr. Segafredo riuscito a superare il 10 per cento
dei consensi. Un pacchetto
di voti il suo, in grado di spostare gli equilibri tra due settimane quando si torner alle
urne.
Cos quello che fino a ieri
era un avversario, vale a dire
lo Sceriffo, da oggi diventa un
alleato. Creando quel tandem,
gi ipotizzato prima dellavvio
della campagna elettorale, dal
quale erano velocemente scesi entrambi gli occupanti, arrivando a non lesinare critiche
reciproche ed attacchi frontali. Ora per sembrano essere
pronti a pedalare insieme.
Questo risultato ovviamente
ci lascia lamaro in bocca commenta lesito del voto
Massimo Zanetti -. Credevamo e speravamo che la citt di
Treviso volesse un cambiamento. Ma se i trevigiani vogliono ancora come sindaco
Giancarlo Gentilini, significa
che va bene cos. Per quello
che mi riguarda limportante
che la citt rimanga nellambito del centro destra: fondamentale a questo punto che il
voto dei moderati si ricompatti e ci permetta di battere il
candidato del centro sinistra
Giovanni Manildo.
Secondo Zanetti, nonostante la fuga di Manildo che ha
staccato lo Sceriffo di quasi 10
punti percentuali, Treviso,
stando ai voti espressi, non finir nelle mani del centro sinistra. I giochi sarebbero dunque ancora aperti e la partita,
rimanendo in ambito calcistico, ancora tutta da giocare.
Per il cambiamento per, secondo Zanetti, bisogner
aspettare. Gentilini non era
certo un nemico per me e per
la mia coalizione. Io mi sono
proposto di dare alla citt la
possibilit di cambiare le cose. Se i cittadini vogliono premiare lamministrazione che
ha governato fino ad oggi significa che non erano pronti a
qualcosa di diverso: non si
pu andare contro la volont
popolare. Certo che, conside-

rato anche il forte astensionismo, i voti di apparato hanno


contato tanto. Prova ne il fatto che anche il partito di Beppe Grillo letteralmente crollato. Pur non ammettendo
una certa delusione, a Ca dei
Ricchi, dove gli uomini di Zanetti hanno seguito lo spoglio
elettorale, hanno manifestato
una certa insoddisfazione per
il risultato delle diverse liste

Zanetti: il Treviso
Calcio? Quello un
fatto sportivo, non
centra niente con
la politica

Gnocchi: non
abbiamo avuto
risultati eclatanti,
ora lavoreremo in
Consiglio comunale

A caldo Massimo Zanetti commenta i risultati elettorali

Lansia a Palazzo dei Trecento

La caccia allinformazione
nel cuore della stampa

In attesa
Alessandro
Gnocchi del
Movimento
5 Stelle

TREVISO (s.ben.) Il test Treviso ha portato in citt troupe da tutta


Italia. A dimostrazione di quanto fosse ritenuta importante la competizione elettorale nella citt simbolo
della Lega Nord. Rai, Mediaset,
SkyTg24. Ma anche cronisti stranieri. Il salone di Palazzo dei Trecento
stato affollato da giornalisti, telecamere e - soprattutto - da decine di
consiglieri comunali (e aspiranti tali) in attesa di informazioni attendibili. Ed uno spoglio andato avanti
molto a rilento, quello che ha caratterizzato il primo turno di ieri. Colpa del voto disgiunto e della preferenza di genere, hanno spiegato a
Ca Sugana. Doverano praticamente
certi che qualcosa, nel meccanismo
dello spoglio dei voti, si sarebbe inceppato.

Sa dirmi a che punto siamo? Possibile che ancora non si sappia niente?, chiedevano ansiosi cronisti televisivi e, soprattutto, candidati. Fino alle prime, non confermate notizie notizie delle 17, che davano Giancarlo Gentilini in sensibile vantaggio in periferia. Cifre poi rivelatesi
assai poco attendibili.
E le facce scure dei leghisti, solitamente i pi loquaci in certe occasioni, hanno cominciato a farsi notare.
Niente festeggiamenti sulle scale
del Salone dei Trecento, niente coreografie in piazza e Prosecchi stappati. L dov stato organizzato il
cuore dellinformazione internaziona, tutto ha taciuto. Nella palpabile
sensazione che anche Treviso, ieri,
abbia subito un piccolo terremoto.

in corsa al fianco di Zanetti.


Tolta la sua lista personale
Prima Treviso, che ha collezionato il 6,8% delle preferenze, i montiani di Scelta Civica con Zanetti e Rinascita
per Treviso - Luca Dotto hanno raggranellato rispettivamente appena il 2,2% ed il
0,7% dei voti. Evidentemente
il nuovo fa paura - conclude
Massimo Zanetti -. La citt
senza di me perde lo slancio
verso il cambiamento e le opportunit di rilancio. Ora per
bisogna pensare a ricompattare il centro destra. Non sar
certo io per a dire alle persone di votare Gentilini. Al di l
dellaccordo politico, i cittadini sono liberi ed indipendenti
ma credo che lelettore di centra destra sappia cosa votare.
E il Treviso calcio? Quello
un fatto sportivo, non centra
niente con la politica. Il calcio
una passione che la mia famiglia coltiva da anni, e non
ci tiriamo indietro di certo solo per un risultato elettorale
negativo.
Niente tsunami invece
per la compagine grillina che
dopo il buon risultato registrato anche a Treviso alle ultime
elezioni politiche, si ferma col
candidato Alessandro Gnocchi al 6,9%. Un risultato che comunque permetter lassegnazione di almeno una poltrona
in consiglio comunale.Certamente non un risultato eclatante - commenta Alessandro
Gnocchi - ma sapevamo che
avremmo subito le ripercussioni delle vicende nazionali
come confermato dai dati delle altre citt. A Treviso la situazione era ancora pi difficile
che in altri comuni. Ora inizia
il lavoro vero in consiglio comunale. Obiettivo dunque riprendere il percorso gi avviato da David Borrelli, primo
consigliere a 5 stelle a Treviso
e in Italia. Treviso aveva dato

delle belle soddisfazione con


lelezione di David. Il calo in
questa era atteso, anche se forse non in questa misura. Ora
seguiremo lesempio di Borrelli facendo le migliori proposte
possibili per la citt. Speriamo
che chi governer Treviso
ascolti le buone idee al di l
dellappartenenza politica.
Per il ballottaggio massima
libert agli elettori del Movimento 5 Stelle: come previsto
non ci sar alcun apparentamento, almeno in via ufficiale. Gli elettori trevigiani - aggiunge Alessandro Gnocchi
scorrendo con lo sguardo il
cartellone di Palazzo dei Trecento - valuteranno in base ai
diversi programmi chi in
grado di garantire una proposta innovativa per il futuro della citt. Un cambiamento che
per i trevigiani, secondo quanto emerso dalle urne, sembrerebbe meglio rappresentato
dal Pd. Non so se il Pd sia stato votato per il cambiamento
o per altre ragioni - conclude
Gnocchi -. Diciamo che
lastensionismo dimostra che
c pi disaffezione di quanto
constatato con il voto delle elezioni nazionali.

Alberto Beltrame
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Gli sconfitti Lex assessore: Non siamo riusciti a convincere chi non andato a votare

Mauro pronto a trattare anche con Manildo


Bellon: I voti a chi appoggia il referendum
TREVISO Sono arrivati
agli ultimi due posti nella
classifica dei candidati ma
non si danno certo per vinti.
Sia Beppe Mauro che Alessia
Bellon, il primo uscito solo allultimo dalla giunta targata Lega-Pdl, la seconda leader dellala dura e pura che gravita
attorno ai temi indipendentisti
un tempo tanto cari proprio al
Carroccio, valutano positiva-

mente la seppur severa sentenza delle urne elettorali.


Lex assessore alle attivit
produttive rimasto appena
sotto quota 3%, attestandosi al
2,9. La sua lista personale
Grande Treviso, composta
anche da molti giovani, si fermata all1,9% mentre la lista di
supporto Fare-Treviso Futura ha concluso la tornata elettorale con l1,3% delle preferen-

ze. Un risultato che seppur parzialmente soddisfa Beppe Mauro, e che non limita a suo dire
un percorso politico nuovo
che dovr svilupparsi negli anni a venire. Secondo Mauro per i trevigiani non hanno colto
lopportunit di cambiamento,
scegliendo lastensionismo come forma di protesta. Le piccole liste hanno fatto fatica commenta il candidato - e pro-

babilmente la colpa nostra:


non siamo riusciti ad attrarre
quelle persone che hanno scelto di non andare a votare. Il dato dellastensione, mai cos alta in passato, testimonia linsoddisfazione dei cittadini rispetto allattuale clima politico
ed amministrativo. Ora lex
assessore ed ex componente di
spicco del Popolo della Libert
dovr fare i conti con gli ex

compagni di partito e di coalizione. Al ballottaggio lapparentamento con Gentilini non


affatto scontato. Anzi. Furono proprio gli attriti con lo Sceriffo a spingere Mauro a lasciare la giunta. Tanto che, al momento, potrebbe profilarsi un
accordo persino col candidato
del centrosinistra Giovanni
Manildo.
Lappoggio per il ballottag-

gio lo definiremo nel corso di


una riunione che terremo in
questi giorni - spiega Mauro -.
Non sar niente di complicato:
ci siederemo davanti a chi vorr e apriremo un tavolo di confronto basato su punti programmatici specifici. E necessario decidere al pi presto,
perch abbiamo bisogno di capire cosa intendano fare i due
vincitori del primo turno su
Codice cliente: 8972446

Codice cliente: 8972446

Primo Piano

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

TV

Lesame dei dati Sorprese dalle urne

Il flop di Gobbo:
solo 62 preferenze
Record per Caldato,
ottimo Franchin
I leghisti
Il pi votato
della lista del
Carroccio
lex
vicepresidente del
consiglio
Barbisan

I numeri

Fra gli eccellenti che potrebbero non accedere ai Trecento persino gli alfieri Mauro e Bellon

I grandi esclusi Bizzarro e Mazzoli


Rischia anche il segretario leghista
I rinnovati equilibri in Consiglio se vincer Manildo o prevarr Gentilini
TREVISO Hanno corso per mesi, campanello per campanello, per
convincere i trevigiani a scrivere il
loro nome sulla scheda elettorale.
Adesso dovranno aspettare il ballottaggio per capire chi di loro entrer
in Consiglio comunale e chi ne rimarr escluso. Dei 488 sfidanti nelle
16 liste solo 32 entreranno in Consiglio comunale: venti faranno parte
della maggioranza, dodici dellopposizione. E si prospettano esclusi eccellenti, sia da una parte che dallaltra: vedi Pierantonio Fanton per la
Lega Nord, Domenico Piccoli per il
Pdl, lelegante avvocato di Citt Mia
Sossio Vitale che per un soffio non
ce la far.
possibile tentare di disegnare
un ipotetica suddivisione a palazzo
dei Trecento a seconda dello scenario che si presenter dopo il ballottaggio di giugno. In caso di vittoria
di Giovanni Manildo e della coalizione Treviso Bene Comune il Consiglio potrebbe essere cos composto:
in maggioranza 12 rappresentanti
del Pd e due per ognuna delle liste
della coalizione (Treviso Civica, Impegno Civile, Per Treviso e Sel - la
sinistra unita); in minoranza 7 della
coalizione di centrodestra (4 della lista Gentilini, 2 della Lega, uno del

questioni quali leconomia del


territorio, il lavoro e loccupazione. Chi sar recettivo su
questi temi avr il nostro appoggio. In una corsa al fulmicotone anche i voti delle liste
pi piccole potranno essere determinanti al ballottaggio. Abbiamo mantenuto una certa
agibilit politica - conferma
Beppe Mauro -. Ora vediamo
cosa succede al secondo turno. Certo che sul fronte del
centrodestra, Treviso ha dimostrato di non voler cambiare rispetto al passato. La gente
un po pigra e scarsamente recettiva verso le novit - conclude Mauro -. Il segnale di cambiamento per credo ci sia stato. Il successo al primo turno

Al rinnovo Lultima seduta del consiglio comunale di Treviso, prima del voto

Scheda

Mauro al 3%
Lex assessore
Pdl, uscito
dalla giunta
comunale il
polemica con
il suo partito e
con Gentilini,
ha raccolto il
3% dei voti
con le sue
liste
Fare-Treviso
Futura e
Grande
Treviso.
Bellon al 2,2
Lindipendentista Alessia
Bellon si
fermata al
2,2%, meglio
del risultato
della sua lista,
Indipendenza
Veneta, che
non arrivata
al 2.

Pdl), 3 candidati delle liste di Massimo


Zanetti e due grillini del Movimento 5
Stelle. In caso di vittoria di Giancarlo
Gentilini e del centrodestra la sua lista
personale Gentilini Sindaco avrebbe
12 consiglieri, 5 quella della Lega Nord
e 3 il Pdl; in minoranza il Pd farebbe
entrare 4 consiglieri, le quattro liste della coalizione potrebbero piazzarne uno
ciascuna (anche se quella con il risultato inferiore potrebbe addirittura rimanere fuori), 3 consiglieri zanettiani e

di Giovanni Manildo un dato


che parla da solo. Bisogna ricordare che nel 2008 la compagine di centrodestra vinse al
primo turno: il fatto che in
molti hanno mandato il messaggio con lastensione piuttosto che con un voto alternativo.
E soddisfatta invece la candidata di Indipendenza Veneta
Alessia Bellon che ha ottenuto
il 2,2% dei voti. In alcuni quartieri siamo stati premiati arrivando persino al 6% - festeggia Bellon -. Io sono molto contenta perch eravamo il gruppo pi svantaggiato: non avevamo nessun finanziamento
pubblico n ex consiglieri tra i
candidati. Eravamo tutte perso-

Poche donne
Le uniche donne
elette sono del
centrosinistra: ma
sono una manciata

ne nuove alla politica. In due


mesi, rispetto alle elezioni politiche, abbiamo quasi triplicato
il nostro risultato elettorale e
quindi non posso che essere
contenta. Significa che anche a
Treviso stato compreso il valore del nostro programma.
Come Beppe Mauro, anche
Alessia Bellon vuole incontrare Gentilini e Manildo prima
di pronunciarsi su un eventuale appoggio. Stiamo aspettando di incontrarli - conclude il
candidato di Indipendenza Veneta - appoggeremo chi promette di portare in consiglio
comunale il referendum per
chiedere lindipendenza del Veneto. (a.b.)
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2 pentastellati. In caso di vittoria del


centrosinistra la soglia che una lista
dovr superare per essere rappresentata ai Trecento rientra in una
forbice fra il 4 e il 5 per cento; se dovesse vincere il centrodestra la soglia si alzerebbe fra il 5 e il 6 per cento.
Rischiano di rimanere senza rappresentanza ai Trecento sia la coalizione civica di Beppe Mauro che gli
indipendentisti di Alessia Bellon. Sar, ancora una volta, un Consiglio
comunale molto maschile: solo nel
centrosinistra le donne sono riuscite a superare lo scoglio della preferenza, mentre nel centrodestra sono
quasi tutti uomini quelli con concrete possibilit di passare (eccezione
fatta per Petra De Zanet, compagna
dellassessore provinciale leghista
Mirco Lorenzon). Arrivano anche i
giovani, con under 30 che superano
anche i pi esperti. Sar per anche
un Consiglio comunale molto diverso da quello che lha preceduto, a
partire dalla giunta: non si sono candidati i campioni di voti e assessori
Mauro Michielon, Sergio Marton e
Fulvio Zugno, oltre a quel Mirco Visentin che fu secondo solo a Gentilini in quanto a preferenze. La coalizione di centrosinistra ha messo in
campo una lunga serie di facce nuove. Nel Pd si sono ricandidati quasi
tutti i consiglieri uscenti (eccetto il
segretario provinciale Roberto Grigoletto che lascia il seggio) e sono
in predicato di rientrare ai Trecento:
rischia solo Giovanni Tonella se Manildo dovesse perdere il ballottaggio. Possono invece stare tranquilli i
nuovi cacciatori di voti come i
rappresentanti Giovani Democratici, che pur giovanissimi (under 25)
sono riusciti a farsi conoscere. Rimane fuori il referente di Ascom per il
centro storico Stefano Mazzoli, candidato con Per Treviso, cos come il
leader dei Radiofiera Ricky Bizzarro
(questione di una manciata di voti
per lui) candidato con Impegno Civile. Rischia anche il segretario cittadino Enrico Chinellato se Gentilini
non vincer il ballottaggio di giugno.

Silvia Madiotto
RIPRODUZIONE RISERVATA

I giovani
Al secondo
posto nel Pd
Stefano Pelloni,
studente alla
Bocconi e
segretario dei
Giovani
democratici
Lo straniero
In Sel vince il
giovane Said
Chabi (106)
rappresentante di seconda
generazione
degli stranieri
in citt

TREVISO Premessa doverosa: mentre scriviamo, i numeri sono in continuo mutamento e mancano otto sezioni alla chiusura dello scrutinio. Pertanto, alcuni risultati potrebbero essere
gi stamattina leggermente diversi da
quelli che leggerete qui di seguito. Non
di molto, per. Innanzitutto un dato,
che certo fa riflettere. Gian Paolo Gobbo, il sindaco uscente, luomo che ha tenuto le redini di Treviso negli ultimi
dieci anni (e quelle della Lega per altrettanto tempo, fino allestate scorsa),
conquista appena 62 preferenze. Ed era
il capolista, seppur di malavoglia. Fatti
due conti, sono un terzo di quelle ottenute dal presidente della commissione
Urbanistica Sandro Zampese, a quota
148. Il campione leghista, comunque,
il giovane vice presidente uscente del
consiglio comunale Riccardo Barbisan,
165 voti, che per inciso era il delfino
dellex senatore Piergiorgio Stiffoni, caduto in disgrazia dopo la storia dei diamanti. Evidentemente non ha pagato
linciampo del suo dominus.
Basso da record
Il vero vincitore della sfida interna in
casa Carroccio, per, Giuseppe Basso,
assessore uscente ai Lavori pubblici,
tessera in tasca ma candidatura nella civica di Gentilini, di cui un fedelissimo: 297 voti. Poi c il presidente dellIpab Appiani, Antonio Dotto: 247 voti.
Nel Pdl la medaglia doro va allassessore uscente alla Sicurezza Andrea De
Checchi, 291 voti, in predicato di un posto da vice sindaco se mai Gentilini dovesse riuscire nellimpresa al ballottaggio. Dietro di lui si piazza lavvocato
Giampiero Aloisi, ex coordinatore comunale degli azzurri, con 184 preferenze.
Limpiegata boom
Veniamo al centrosinistra. Primo
classificato nel Pd Maristella Caldato,
gi candidata alle primarie quando si
tratt di scegliere il candidato sindaco,
impiegata dellAter: 448 voti. Dopo di
lei, una sorpresa: il segretario provinciale dei Giovani democratici Stefano
Pelloni. I ragazzi hanno corso per lui,
studente alla Bocconi, ed il risultato si
visto: 269 voti che danno anche lidea
delle potenzialit de movimenti giovanili, se strutturati e bene organizzati. Altro king delle preferenze, il professore
di filosofia del liceo scientifico Da Vinci
(in pensione) Luciano Franchin, arrivato secondo alle primarie di coalizione,
sconfitto di pochissimi voti da Manildo. Per lui 411 voti ad personam. Restando tra le civiche del centrosinistra,
il maestro di karate Re-Bu-Kan Ofelio
Michielan (171) e lex candidato sindaco, che sfid Gobbo nel 2008, Franco
Rosi, che in Treviso Civica ha preso 252
preferenze. Il vincitore della competizione interna in Sel il giovane Said
Chabi (106) uno dei rappresentanti dellassociazione che riunisce la seconda
generazione degli stranieri in citt ed il
portavoce di Tilt.

Pienone
Record di
preferenze per
Maristella
Caldato,
impiegata Ater,
che ha raccolto
ben 448
preferenze

E Renosto regge
Spostiamo al centro, in Scelta civica.
Qui troviamo una conferma, Enrico Renosto, poliziotto gi noto alle cronache
politiche come il doge di Santa Bona:
il quartiere alla periferia di Treviso si
conferma un suo feudo e gli porta in dote 168 voti. Chiudiamo con una piccola
curiosit: dei 32 candidati del Movimento 5 stelle, nessuno riuscito a superare le 100 preferenze. Accade anche
nelle civiche pi piccole ma il confronto non sta in piedi, perch loro non
hanno preso un voto su quattro alle Politiche. Beppe Grillo, insomma, non
sempre basta. Il risultato complessivamente peggiore? dei giovani leghisti
di Treviso mi piace: 143 voti in tutto.

Ma.Bo.
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Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

TV

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Primo Piano 11

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

TV

Il voto a Treviso
Dopo il terremoto Sonora sconfitta del centrodestra di Ceccato

Al fotofinish Vince il centrosinistra. Grillini flop: fuori dal Consiglio

Trionfo Andretta
a Vedelago vince
il traino venetista

San Biagio, Lega


ko per 15 voti:
passa Cappelletto

ciamento del Tar per un errore


formale nella presentazione
delle firme. Unesclusione che
ha determinato nuovi equilibri per le amministrative ma
che, secondo Andretta, non ha
avuto effetti sul risultato: Credo proprio di no. La scelta di
Gazzola di appoggiare Ceccato
stata bocciata dagli elettori,
che cos hanno confermato di
non condividere pi la linea
dei partiti legati al vecchio. A
questo punto credo che se la
candidatura di Gazzola fosse
stata ammessa, avremmo vinto comunque.

Lex assessore al 65%, Indipendenza al 17,8


VEDELAGO Dopo la sfiducia allex sindaco Paolo
Quaggiotto e il commissariamento, il Comune volta pagina e sceglie Cristina Andretta,
ex assessore del Pdl che, spunta dai venetisti, con il 65,55
per cento delle preferenze sbaraglia la Lega Nord in uno dei
suoi storici feudi. La 33enne
professionista della comunicazione e neomamma sostenuta da una coalizione di cinque
liste civiche (Insieme per Cambiare, Scegli Vedelago, Indipendenza Veneta, Primavera
Civica e Adesso si Cambia). Liste cos trasversali da mettere
insieme indipendentisti e forze di sinistra, ma che hanno
consentito ad Andretta di travolgere il suo diretto contendente Fabio Ceccato, sostenuto da Carroccio, Popolo delle
Libert e dalla civica Respiro
Giovane, che si dovuto arrendere con il 34,4 per cento
delle preferenze.
La volata
Un successo netto per Andretta, che da assessore allurbanistica e alla cultura era stata determinante nella caduta
del suo predecessore Quaggiotto, sfiduciato dopo le polemiche sulloperazione Barcon,
il maxi polo industriale che
aveva appoggiato, e per non
aver pagato lIci delle sue attivit al Comune. Un successo
che, per la neosindaco, frutto della voglia di cambiare dei
suoi concittadini: Siamo entusiasti del risultato, Vedelago
ha scelto di cambiare - spiega
-. Abbiamo portato la nostra
proposta basata sulle persone,
decidendo di lasciar fuori i par-

33
Gli anni
del nuovo
sindaco di
Vedelago,
da poco
diventata
mamma.
Netto
il suo
risultato
finale

34,4%
I voti
ottenuti
da Fabio
Ceccato
59,71%
Anche qui
affluenza
alle urne
in calo
15,6%
I voti
ottenuti
dalla
Lega

Il leghista

titi e i loro condizionamenti, e


i cittadini ci hanno dato fiducia e con il loro voto ci hanno
detto andate avanti. E proprio le persone sono, secondo
Andretta, il valore aggiunto
della sua coalizione: Il paese
ha scelto una squadra che ai
partiti ha preferito le persone,
scelte in funzione delle professionalit che possono esprimere e che sono adeguate alle esigenze del nostro Comune.
Una corsa a due
Quella di Andretta e Ceccato stata una corsa a due, ma i
contendi alla poltrona di primo cittadino avrebbero dovuto essere a tre. Cera infatti un
terzo candidato, Andrea Gazzola, ex assessore, che avrebbe
dovuto rappresentare la continuit rispetto a Quaggiotto,
che stato per escluso dalla
competizione con un pronun-

Con il 41,31%

Le prime iniziative
E dopo la vittoria e i brindisi, per il neo eletto sindaco
tempo gi di pensare al lavoro
che inizia gi questa mattina:
La prima cosa da fare la
squadra e non la far da sola,
mi sieder al tavolo con tutti e
sulla scelta peseranno non solo i risultati di lista ma anche
le singole professionalit. Dobbiamo fare in fretta, perch il
primo grosso impegno che ci
aspetta il piano degli interventi, che non pu pi aspettare.
Un risultato incoraggiante
per Cristina Andretta, per la
quale per governare, almeno
sulla carta, potrebbe non essere facile data la composizione
trasversale del suo gruppo nel
quale, con il 17,6 per cento delle preferenze, il primo partito
Indipendenza Veneta:
Con me ci sono persone di destra e di sinistra, per certi
aspetti molto diverse. Ma questo non mi spaventa. La precedente amministrazione era
quasi monocolore, eppure siamo andati tutti a casa per una
questione importante come
Barcon. E proprio su quella
stessa questione con i miei alleati ci siamo trovati daccordo e abbiamo capito che possiamo collaborare. Sono convinta non ci saranno problemi, perch lobiettivo dare risposte ai cittadini e saremo di
liberi di darle perch siamo liberi dai partiti.

Milvana Citter
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Il civico

E la Pinese fa ricorso: Ricontate tutto


SAN BIAGIO Una vittoria per appena un soffio, un
ricorso per il riconteggio delle schede, un fallimento per il
fenomeno annunciato. successo tutto a San Biagio di Callalta, il Comune che aveva registrato il record di candidati
fra gli otto municipi minori
della Marca, il che alla fine si
tradotto in una frammentazione dei consensi. Al punto
che la prima cittadina uscente Francesca Pinese stata
sconfitta soltanto per 15 voti,
a favore del candidato del
centrosinistra Alberto Cappelletto, mentre il Movimento 5
Stelle si sgonfiato a soli tre
mesi dal successo registrato
alle Politiche. La sequenza
delle percentuali riscosse dai
singoli sfidanti rende lidea
del caos scatenato attorno al
municipio di via Postumia
Centro, alquanto conteso dopo i cinque anni della gestione Lega-Pdl. Vincitore risultato appunto Alberto Cappelletto, portacolori di Partito
Democratico - Sinergia Sanbiagese, col 26,65% delle preferenze.
Seconda di un nonnulla, come detto, Francesca Pinese di
Lega Nord - Pinese Sindaco
- Crescere Insieme San Biagio: per lei una fetta del
26,41%. Terzo a breve distanza Egidio Pesce, come Voce
libera per San Biagio, con il
24,11%. Pi distanziata laltra
candidata che ci riprovava,
lex sindaco Emanuela Fiorotto, determinata a rilanciare
Viva San Biagio ma arrivata a non pi del 13,46%. Nettamente staccata a fondo graduatoria Marina Lorenzon,

26
Il dato
ottenuto
da
entrambi i
candidati:
ma quei
15 voti
hanno
pesato lo
0,24% in
pi

26,65%
I voti a
favore di
Cappelletto
26,41%
Sconfitta
di un
soffio la
Pinese
9,34%
I voti per
i 5 Stelle
fuori dal
Consiglio

Con il 50,85%

portavoce del Movimento 5


Stelle, la quale si fermata
ad un 9,34% che non le permetter nemmeno di entrare
in consiglio comunale. In termini assoluti lesiguit dello
scarto fra i primi due classificati ancora pi vistosa: se
Cappelletto si aggiudicato
1.623 schede, Pinese ne ha ottenute 1.608. Troppo ristretto
il margine fra i due per non
indurre la leghista ad annunciare la presentazione di un ricorso al Tar contro il successo del democratico.
Chiedo una nuova conta
dei voti per fugare ogni dubbio - annuncia quella che al
momento comunque lex
prima cittadina - anche se
non mi illudo di una correzione. Detto questo attribuisco
al Pdl la responsabilit di
aver consegnato San Biagio
al Pd. Ora mi auguro che i ver-

tici del Popolo della Libert


vogliano prendere i giusti
provvedimenti nei confronti
dei rappresentanti locali del
partito. Su tuttaltre frequenze invece sintonizzato il
neo-sindaco Cappelletto. Pinese ha tutto il diritto di ripetere la conta dei voti - concede - ma credo proprio che
non ci saranno sorprese. La
nostra vittoria, per quanto al
cardiopalma, sar confermata. Ed un successo dellintera squadra, che ha saputo
convincere gli elettori grazie
ad un gruppo giovane e ad
un programma nuovo. Hanno trionfato le nostre parole-chiave: sinergia, speranza,
fiducia, concretezza e trasparenza. Ora ci prepariamo ad
una grande festa, in programma per gioved a Cavrie, la frazione che ha segnato il nostro sorpasso. Dopodich ci
metteremo subito al lavoro:
la prima cosa che far sar
mettere mano al bilancio, per
sbloccare i fondi a favore del
sociale.
Si prepara invece ad unopposizione costruttiva lo sfidante Pesce. Complimenti a
Cappelletto - afferma - perch ha saputo entrare nel cuore dei giovani. Mi dispiace solo per il calo dellaffluenza.
Augura buon lavoro al nuovo
primo cittadino pure lex Fiorotto: Ha vinto, ora governi.
E chi ha perso non si perda
nei ricorsi, le sconfitte vanno
accettate. Prover a farlo pure il Movimento 5 Stelle, che
pure da San Biagio di Callalta
ha appena mandato a Roma
un senatore. Ripartiamo da
questo 9% - commenta proprio Gianni Pietro Girotto convinti che si tratti della
quota effettiva di nostri sostenitori. Alle elezioni per Camera e Senato avevamo incassato anche tante preferenze da
chi non voleva votare per gli
altri, alle Comunali invece ci
siamo misurati con le nostre
forze reali. Il cambiamento avviene lentamente e noi dobbiamo darci tempo.

Angela Pederiva
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Il ribaltone

Lega e civiche

Speranzon
tiene Motta
Ai 5 Stelle
solo l8,7%

La Lega
riconquista
Nervesa.
Con Vettori

Fiorin
fa il botto
E Istrana
torna sua

Tracollo
padano
A Mareno
vola Cattai

Nicoletti
espugna
il Castello
di Luison

Moriago,
Tonello
(ri)sconfigge
la De Conti

MOTTA
(a.m) Quattro
schieramenti si
contendevano
la poltrona a
Motta di Livenza. Il vincitore
il sindaco uscente Paolo Speranzon, con Lega
Nord che sconfigge gli avversari: Mario Po di Motta Civica
(28,46%), Umberto Perissinotto
di Con la gente per la gente
(12,88%) e Stefano Astolfo del
Movimento 5 Stelle, che ottiene
appena l8,7%.
Speranzon vince con il 49,93%
delle preferenze, ma ha accusato
un calo del 10% rispetto al 2008,
per un totale di 2.472 votanti in
11 seggi. Alle urne si sono recati
5.078 votanti (57,89%) su 8.771
elettori, piccola percentuale di
schede bianche (0,86%) e schede
nulle (1,65%). non si sono riscontrate contestazioni.

NERVESA
La Lega Nord si
riconferma alla
guida del Comune di Nervesa
della Battaglia
con Fabio Vettori che ottiene il
41,31% dei consensi con 1.593
voti, che per perde un 18% rispetto al 2008 con Fiorenzo Berton, sindaco noto anche per le
sue battaglie contro centri islamici e moschee.
Tra gli altri sfidanti, il giornalista Guido Lorenzon con Movimento per Nervesa ottiene un
buon 36,35%, Ferruccio Rossi
con Vivere Nervesa conquista il
14,08% e Andrea Massarotto di
Indipendenza Veneta raggiunge
l8,24%. Laffluenza alle urne ha
risentito di un calo del 12.07%
dal 2008 con solo 3.936 votanti
(64,91%).

MARENO
La lista civica
Uniti per Mareno con Gianpietro Cattai ottiene
un ottimo
50,85% dei consensi contro gli
altri due sfidanti.
Ma il dato forse pi eclatante
quello di Marco Giacuzzo, in corsa con la Lega Nord: con il
37,84% Giacuzzo perde ben 40
punti rispetto allo schiacciante risultato (77,5%) ottenuto nel 2008
con Eugenio Tocchet.
Infine Pierluigi Bassetto del
Movimento 5 Stelle registra un
non esaltante 11,29%. L'affluenza
alle urne rispetto al 2008 ha subito un calo del 19% , ottenendo il
57,80% - ovvero 4.924 votanti - a
fronte di 8.519 elettori. Poche le
schede bianche e nulle, rispettivamente lo 0,93% e 1,78%.

A.M.

CASTELLO DI
GODEGO
(a.m) Dopo la
spaccatura della
maggioranza e il
commissariamento, i cittadini bocciano il
sindaco uscente Francesco Luison, con la Lega, per incoronare
Pier Antonio Nicoletti con Godego Viva che batte Luison totalizzando il 30,89% delle preferenze.
Anche qui la Lega ha visto
scendere i consensi di ben 20
punti rispetto al 2008, passando
dal 46,47% delle scorse elezioni,
al 26,58%. Luciano Milani con la
lista civica Un sindaco per i Godigesi si stacca di 3 punti con il
23,64% mentre Omar Luison della lista Uniti per Godego ottiene il 18,88%. Laffluenza alle urne stata del 68,09% con 3.812
votanti su 5.598 elettori, un calo
del 10% rispetto al 2009.

MORIAGO
Nel pi piccolo
Comune della
Marca chiamato
al voto, Moriago
della Battaglia
(affluenza del
54,13%, contro il
69,12% nel 2008) il sindaco
uscente Giuseppe Tonello, con il
57,6% delle preferenze sconfigge
Lina De Conti in Zaccaron, sfidante gi alle precedenti elezioni.
La De Conti ha ricevuto il
42,39% delle preferenze con la lista civica Moriago-Mosnigo, che
si vede quindi sorpassare per la
seconda volta cinque anni dopo
dalla Lega.
Gli elettori sono stati complessivamente 1.335, alla maggioranza spetteranno quattro seggi,
mentre la minoranza se ne aggiudicati sei. Quaranta le schede
bianche, 32 le nulle.

A.M.

ISTRANA
(a.m) Enzo Fiorin si riconferma sindaco con
un notevole aumento delle preferenze: il 14%
in pi rispetto
le scorse elezioni, passando dal
29,46% al 43,24% per un totale di
1.817 voti. Mentre la Lega non
va oltre il 10%. Come gli altri Comuni, anche a Istrana si registrato un calo delle affluenze del
22% con solo il 56,77% dei votanti su 7.602 elettori.
Gli altri sfidanti: Katia Robazza per la lista civica Istrana Attiva ottiene il 26,29%, Stefano Pestrin con Progetto V.I.S.P.O. il
20,01% e Claudio Bighetti della
Lega Nord solo il 10,44%. Le percentuali di schede bianche e nulle sono state rispettivamente dello 0,46% e del 2,17% senza contestazioni.

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A.M.

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12 Primo Piano

Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

TV

Il voto a Vicenza

Lo spoglio Sopra, lapertura delle urne che ha dato il via allo spoglio delle schede. Sotto, lattesa dei risultati nella sede della Lega

VICENZA Qualcuno ci aveva scherzato sopra, guardando


i risultati delle due prime sezioni: i seggi in zona ospedale e
nel noto istituto per anziani Salvi davano il voto ad Achille Va-

Dentro le urne

Il voto Crolla un centrodestra frantumato. Galvanin: ora nuovi dirigenti. Stefani: abbiamo sbagliato

I democratici raddoppiano i voti


e trascinano il bis di Variati
Il sindaco uscente in testa fin dalla prima sessione scrutinata

riati. Prevedibile, certo. Da sempre stato cos. Eppure, quella


manciata di malati e di anziani
ospiti Ipab, gi alle 15.20 consegnava alla citt una fotografia
significativa di quellelettorato
che a Vicenza, ieri, ha confessato il bisogno delle sicurezze
che sa dare questo sindaco, ex
democristiano e patrocinatore
assoluto del dialogo. Ha lavorato per ricucire le divisioni sulla
base Usa, cinque anni fa, si
messo gli stivali durante lalluvione. I pasticci del Pd nazionale e gli echi delle beghe romane non hanno influito sul viso
affidabile di questo primo cittadino uscente, vicentino doc, facendo uscire perdente dal duello tutto cittadino la sfidante
Manuela Dal Lago (Lega, Pdl, civiche), lasciata a distanza siderale al punto che la stessa Lady
di Ferro ha preferito evitare il
ballottaggio (meglio perdere
che arrivare con questa differenza di voti, ha commentato).
Variati trionfa grazie alla sua
civica e grazie anche ad un un
rinascente Pd, o almeno per un
suo sdoppiamento: quel Pd sul
territorio (gi vincente in Friuli) che si smarca positivamente
dai crismi di quello che litiga ai
piani alti. Quel Pd che, a Vicenza, riesce quasi a raddoppiare i
voti in cinque anni: fermo al
15,69 nel 2008, arrivato a sfiorare il 29 per cento dei voti in
questa tornata elettorale.
Variati di nuovo sindaco. E
lo anche se (o forse malgrado
quello) lastensionismo salito
vertiginosamente anche in citt: laffluenza alle urne stata
del 62,99% contro il 81,14% del
2008. Un risultato straordinario - ha ammesso lasciandosi
andare gi a met pomeriggio
Variati - la citt si accorta di

Variati

Ritorna il Pd,
funziona la Civica
Due elementi spiegano su
tutti il trionfo di Achille
Variati. Da un lato il ritorno
del Pd, che passa dal 15 al 29
per cento dei voti. Dallaltro
lato funziona molto bene la
lista civca a sostegno del bis
del sindaco uscente, che
trascina il nuovo successo.

Dal Lago

Tracollo Lega,
generale travolto
Manuela Dal Lago sconta il
tracollo della Lega, passata
dal 15% delle comunali del
2008 al misero 4,3% di questa
tornata. In un centrodestra in
cui un Pdl frantumato non va
oltre il 10%. Il risultato del
generale della Lega si
ferma al 27%

Grillini

Voti, gi persi
per due terzi
Lesito deludente. La
candidata del Movimento 5
Stelle Liliana Zaltron si ferma
al 6,4%, la lista prende il 7%.
Ma alle politiche di febbraio
il Movimento 5 Stelle aveva
portato a casa il 22,5% dei
suffragi. Persi per due terzi
nel giro di pochi mesi.

In festa Il sindaco di Vicenza Achille Variati festeggia la sua conferma (al primo turno) alla guida della citt del Palladio

un sindaco che in questi anni


c stato.
Per un centrosinistra gi flagellato a livello nazionale e sospettoso dellelettorato nordestino subito festa: dai risultati come quello di Vicenza che
il Pd pu imparare un nuovo e
pi vincente modo di stare fra
la gente - spiega la deputata
Alessandra Moretti -, ascoltarne le istanze e proporre soluzioni di governi pi efficaci. A vincere qui un Pd concreto e
aperto allascolto. I colleghi
Daniela Sbrollini e Federico Ginato condividono messaggio e
cori (Achille-achille) in centro storico, mischiandosi agli
elettori. Mai potuto prevedere
questo dato - spiega il capogruppo uscente del Pd Federico Formisano -. Pensavo che la
forza della lista civica della Dal
Lago portasse, forse, alla pari-

t.
Chi ha perso quella che si
definiva la candidata forte,
lei, Manuela Dal Lago, uno dei
generali del Carroccio (la Lega
alle politiche del 2008 ha registrato il 18,52% dei consensi, alle comunali dello stesso anno
il 15,11 per cento, mentre alle
politiche 2013 scesa all8,01).
Chi si affretta a pensare che
sia stata vittima del calo di consensi vissuto dalla Lega, sappia
che la stessa tesi non valsa
per Variati. Forse, per prima cosa, Dal Lago ha subito uno spos-

samento del consenso, pagando innanzitutto il ritardo quinquennale di una candidatura


chiesta dai militanti nel 2008:
in tal caso, la presidentessa di
ferro della Provincia, al culmine della sua popolarit, sarebbe stata pi capita dagli elettori
del centrodestra, al tempo ancora abitudinari dentro lalleanza lineare Pdl-Lega (lineare,
non armoniosa, per carit). Invece, dopo quelloccasione
mancata, e il suo nome, riemerso e rilanciato pi volte, ha subito linflazione della politica

Berlato (Pdl)
chiaro che leccessiva
frammentazione del
centrodestra ha indebolito
dello schieramento

Moretti (Pd)
dai risultati come quello
di Vicenza che il Pd pu
imparare un pi vincente
modo di stare fra la gente

degli annunci. Fino a spegnersi, fino a consumare la forza


della luca propria dentro il caos e i tira e molla di coalizione.
Fino a ieri, insomma. Dal Lago,
infatti, paga anche il fatto di essersi portata dietro, in questa
tornata elettorale, un seguito
di alleati pasticciati, con un Pdl
vicentino ormai frantumato e
incapace di lavorare ad un progetto vincente mettendo da
parte invidie e assoli interni (
pensare che solo alle politiche
del 2008 volava al 28,16,
mentre alle amministrative registrava il 24,25 per cento per
poi passare, alle recenti politiche, al 15,62). Ma lavventura
elettorale di Manuela dal Lago
stata un primo test extra-veronese anche alla formula inventata da Flavio Tosi, capace
di proporre se stesso e le proprie idee aprendo i cancelli del

partito.
Un primo esperimento senza Tosi, per, che si rivelato
essere lingrediente originale e
fondamentale di un progetto
poco spersonalizzabile. Almeno nel panorama politico attuale. Serve una riflessione - spiega Stefano Stefani - questi sono dati di trentanni fa. Abbiamo sicuramente sbagliato qualcosa. E un mea culpa arriva subito dai vertici locali del Pdl:
evidente che leccessiva frammentazione della proposta politica del centrodestra ha comportato linevitabile indebolimento dello schieramento spiega leuroparlamentare e coordinatore provinciale del Pdl
Sergio Berlato - favorendo cos
il sindaco uscente. Un messaggio rinforzato dal segretario cittadino Nereo Galvanin: Ci
confronteremo con i vertici regionali e cercheremo di preparare una nuova classe dirigente.
Impresa non facile. Ma in
tanti, ieri, hanno espresso la loro delusione: i grillini non si
aspettavano il tracollo registrato (alle recenti politiche avevano registrato il 22,50 per cento
dei voti, ora, alle comunali poco pi del 6,40 per cento). Volti
poco noti hanno dovuto lottare anche con un consenso congelato dopo i primi due mesi di
esperimenti romani vissuti in
presa diretta e spesso poco graditi dagli elettori (dovevate allearvi con il Pd e non fare muro stato ripetuto da qualche
elettore in questi giorni ai banchetti a cinque stelle). Bottino
non troppo significativo anche
per gli ex assessori Claudio Cicero (4,62%) e Valerio Sorrentino (2,75%).

Silvia Maria Dubois


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Primo Piano 13

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

TV

I candidati e le liste

Il vincitore

Un dato che pareva impossibile. Credevamo che la forza


della civica di Manuela Dal Lago conducesse alla parit
Federico Formisano

Champagne e prosecco per i festeggiamenti. un successo inatteso, puntavamo al 43%

Percentuali
Variati Sindaco

19,7%

Achille Variati
Pd per Variati

53,6%

28,6%
Udc con Variati

3,3%
Pdl

10,3%
Lega Nord

Manuela Dal Lago

27,1%

4,3%
Libera dagli schemi

11,5%
Meridio

0,4%
No privilegi politici

0,7%

Liliana Zaltron
Movimento 5 Stelle

6,4%

7,0%

Dovigo Sindaco

Valentina Dovigo
1,5%

3,1%

Sel

2,2%

Claudio Cicero
Cicero Impegno 360

4,6%

4,4%

Valerio Sorrentino
Sorrentino Sindaco

2,7%

2,6

Raffaello Giampiccolo
PdAc

0,1%

0,1%

Guido Zentile
Zentile - Rc

0,3%

0,4%

Franca Equizi
0,4%

Unaltra Vicenza

54
37

VICENZA Non se laspettava nessuno, nel suo staff, di


vincere al primo turno. Nemmeno lui, Achille Variati, il sindaco rieletto alla guida della
citt con il 53,61% dei voti. I
vicentini hanno premiato il
mio affetto per la citt dice
Variati alle 21.40, quando ormai, secondo i conti dei giovani del suo comitato elettorale,
la sua una vittoria al primo
turno matematicamente certa. E cos si brinda, prosecco
e champagne sui sanpietrini
di piazza delle Poste, che a
quellora si bagna della vittoria elettorale del centrosinistra. Perch l, alla sede del
comitato in contra Garibaldi,
che si dato appuntamento, ieri, lo staff di Variati. Candidati
consiglieri, assessori uscenti,
simpatizzanti, e poi membri
del Pd e dellUdc.
Ovvero i due partiti che hanno appoggiato la candidatura
del primo cittadino uscente,
trascinandone il successo al
primo turno: il Pd, riconfermato primo partito in citt, arriva
al 28% dei voti mentre lUdc si
attesta poco sopra il 3%. A fianco, la lista civica Variati sindaco, che colleziona il 19% dei
voti. Ma in piazza delle Poste
come fossero un unico partito,
tutti a festeggiare per la vittoria annusata, da molti, gi nel
pomeriggio. Alle 15.30 apre il
comitato e si presenta, per primo, il capolista della civica,
lex questore Dario Rotondi. Rimarr per tutta la giornata, assieme allassessore allo Sport
Umberto Nicolai giunto alle
16, a osservare la genesi del
trionfo elettorale. I primi dati
dagli scrutini danno Variati al
69%, poi si scende al 60 e l si
rimane fino alle 17.30. E lottimismo inizia a fare breccia.
Nel frattempo arrivano i resoconti dai rappresentanti di lista nei 112 seggi elettorali, e
lottimismo dilaga: Siamo al
53% con 36 sezioni scrutinate. Passa il presidente del consiglio comunale uscente, Luigi
Poletto: Da qui non ci si muove pi, credetemi, sono

Alle comunali pi
di ogni altra
elezione, si vota la
fiducia nella
persona del sindaco

Sono piaciuto come


sindaco. So che
qualcuno ha dato la
preferenza a me pur
votando altre liste

Manuela Dal Lago


una politica
responsabile ma
rimasta troppi anni
distante dalla citt

Avevo gi capito
Festa Lufficialit della vittoria di Achille Variati apparsa chiara
quasi subito arrivata alle 21,40 di ieri (Fotoservizio Galofaro)

trentanni che faccio politica


E col senno di poi aveva ragione. Molti lo sanno. Si chiamano altri simpatizzanti, la folla
cresce, il locale diventa sempre pi piccolo e alle 19.30 inizia la festa. Uno striscione
Grazie Variati viene srotolato in attesa del primo cittadino. Che mentre i dati macinano ancora gli esiti dei seggi si
convince, chiuso nella sua
stanza su piazza dei Signori,

della possibile vittoria. La conferma, matematica, arriver


dopo le 23.
Achille Variati, ha vinto al
primo turno le elezioni amministrative ed , per altri cinque anni, sindaco di Vicenza.
un risultato straordinario, ringrazio i miei concittadini che mi hanno dato questo
voto di fiducia personale. Non
hanno voluto mollare il sindaco che hanno avuto per cinque

che lappeal dei


grillini, in citt,
era calato rispetto
a febbraio
anni e io risponder con la tenacia, forza, lamore che ho
per la citt.
Lei, per, non se laspettava. Aveva gi prenotato piazza dei Signori in vista del ballottaggio.
un successo inatteso.
Pensavo di ottenere il 42-43
percento dei voti e avevo gi
predisposto i manifesti e pure
i temi sui quali puntare al ballottaggio. Anche perch quella

Gian Maria Collicelli


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Al bar o al pc, febbre per il responso delle urne


Tra la gente che aspettava il verdetto. Ma la macchina elettorale costa

Maurizio Sangineto

1,3%

Tenacia e forza, cos risponder alla grande fiducia

sarebbe stata loccasione per


un confronto sui temi della citt, che un po mancato in
questi mesi. Ma i cittadini hanno voluto decidere prima.
Cosa lha fatta vincere, secondo lei?
Credo mi abbia fatto vincere il mio affetto per Vicenza,
che i cittadini hanno riconosciuto anche nelle piccole cose. Sono piaciuto come sindaco. Addirittura so che pi di
qualcuno, nellurna, ha dato la
preferenza a me pur votando liste di altri candidati sindaco,
ed un segnale.
Di cosa?
Del fatto che alle elezioni
amministrative, pi di ogni altro appuntamento elettorale,
si vota la fiducia nella persona
del sindaco. E sono orgoglioso
di averla conquistata.
C stata per una bassa affluenza alle urne, meno della
media nazionale e meno del
2008. un segnale di disaffezione verso la politica?
Confrontare il dato delle
amministrative con le politiche, come nel 2008, porta confusione. Lastensione c stata
ed sempre un segnale negativo verso la politica. Ma oltre
un cittadino su due ha fatto
eleggere direttamente il sindaco, e questo il pensiero dei vicentini, qui non c nulla da dire.
Unelezione, questa, in cui
gli avversari sono rimasti lontani nelle percentuali di voto.
Per esempio, Manuela Dal Lago ha raccolto quasi met dei
suoi voti.
Questo dimostra che nelle
amministrative, al contrario
delle politiche, non valgono
slogan nazionali o le tesi lontane, ma valgono le cose, e la coerenza di chi le fa piuttosto di
chi le dice o le promette soltanto. Manuela Dal Lago una politica responsabile ma rimasta troppi anni distante dalla
citt, mentre io ci sono sempre stato, senza farmi attrarre
da sirene lontane.
Come giudica il risultato
della candidata del Movimento 5 Stelle, Liliana Zaltron,
ferma al 6 percento dei voti?
Non mi aspettavo un dato
simile, ma avevo gi capito
che lappeal dei grillini, in citt, era calato rispetto a febbraio. Perch alle amministrative
serve avere un leader locale conosciuto.

Lattesa del risultato In tanti davanti agli schermi allestiti in Comune o nelle sede dei candidati

Sos Vicenza

0,4%

Achille esulta: Premiato


il mio affetto per questa citt

1,6%

Mila elettori
Sono 53.993 i votanti, su un totale
di 85.710 aventi diritto

Per cento di astenuti


il tasso di astensionismo: a Vicenza
ha votato il 62,9% degli aventi diritto

VICENZA C chi ha seguito gli aggiornamenti in televisione, chi davanti allo


schermo di un pc, qualcuno si recato nelle sedi dei comitati elettorali e tanto, invece, si sono informati nelle strade, nei bar,
tra la gente. Ecco come Vicenza ha seguito
le elezioni del sindaco e del Consiglio comunale dei prossimi cinque anni.
La vita del capoluogo trascorsa tranquilla, per le strade del centro, nelle piazze,
anche in corso Palladio. Dietro la calma, per, cera la curiosit. In molti, per esempio,
si fermavano in Comune, di fronte allo
schermo che lamministrazione ha posizionato in cortile: si affaccia su corso Palladio
e fra dipendenti comunali, consiglieri, vicentini e pure qualche turista, ci si ferma a
guardare i dati pubblicati in diretta sullesito delle elezioni. Per un giorno e mezzo,
lunico dato quello dellaffluenza, scesa di

oltre venti punti percentuali rispetto alle


elezioni del 2008. Speriamo che cresca dice un vicentino di fronte allo schermo che
al mattino segna, ancora, i dati dellaffluenza di domenica, quando appena il 46 percento dei vicentini andato a votare (il dato definitivo 62,99 percento di votanti).
Quellangolo di palazzo Trissino diventa,
cos, il termometro dellattenzione dei vicentini nei confronti del voto per il loro sindaco. Tutti coloro che ci passano di fronte
gettano unocchiata, qualcuno commenta,
altri rallentano il passo per leggere meglio i
dati.
Nel frattempo, dal pomeriggio, le sedi
dei comitati cittadini si animano. E anche
l, la curiosit dei cittadini fa capolino. Perch, se pure pi di un vicentino su tre non
andato a votare, di quello, delle elezioni, che si parla nel capoluogo. Una vicenti-

Speriamo ci sia
solo il primo
turno, cos si
risparmiano
soldi pubblici

na entra, alle 16, nel comitato elettorale della lista civica Variati sindaco di piazza
delle Poste (che ha aperto alle 15.45). Si sa
gi qualcosa? - chiede - Quando arriveranno i dati?. Un proiettore, piazzato al centro della sala, fornisce i dati in collegamento con il sito web del Comune.
E sotto ai portici passeggiano molti vicentini, scrutano i numeri, se ne vanno,
qualcuno si ferma un secondo in pi a respirare il clima.
Chiss che si voti solo al primo turno dice una signora - perch in questo modo
si risparmia, la macchina delle elezioni costa. Ecco, lattenzione in un periodo di crisi va anche a questo. Anche in un pomeriggio assolato e rovente, che ha deciso lamministrazione dei prossimi cinque anni.

G.M.C.
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14 Regione Attualit

Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

TV

Il personaggio

Da un provino allaltro. Coltivo la mia passione per la recitazione e guadagno qualcosa

Casanova
Nel celebre
film
Casanova
(2005) del
regista Lasse
Hallstrom, girato a Venezia,
Sergio Bovo vestiva i panni
di un nobile
veneziano
dellepoca

Il mercante
Sul set del film
Il mercante di
Venezia (2004)
del regista Michael Radford,
Sergio Bovo
ha condiviso
le scene
(e conosciuto)
con due star
come Al Pacino
e Jeremy Irons

Sul set con Al Pacino e Jeremy Irons


la seconda vita del pensionato attore
Bruno, mister comparsa: In coda a tutti i casting veneti
film di Carlo Mazzacurati La
regina della neve, protagonisti Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese e Giuseppe Battiston. La settimana prima ci
aveva provato con il casting
del film di Checco Zalone Sole a catinelle. Non mi han-

no preso - ammette - cera


troppa concorrenza, gi 400
persone in fila il primo giorno, io sono arrivato tardi....
Ma non si abbatte. Andr meglio la prossima. Sa quante
volte sono stato ore in coda e
poi non mi hanno voluto? Suc-

40

I FILM
Sono le produzioni di cinema
o tiv (anche documentari
o spot) a cui il pensionato
padovano ha partecipato

cede. Lo dico sempre ai principianti: se non sei paziente, lascia perdere, non carriera
per te. Poi ci sono state tutte
le volte che ho fatto la mia parte e alla fine, nel film montato, mi avevano tagliato completamente. Sparito. O ero
unombra. Incerti del mestiere. Va cos.
Nonostante i no e le scene a vuoto, il curriculum del
pensionato-attore ricco. C
Il gioco di Ripley di Liliana
Cavani, con John Malkovich,
in cui, in una scena girata al
Pedrocchi, Sergio ha recitato
la parte di un cameriere, c
Il giovane Casanova di Giacomo Battiato per Canale 5,
c Il mercante di Venezia

di Michael Radford, La giusta distanza di Carlo Mazzacurati. Il ricordo pi bello?


Conoscere Jeremy Irons, un
vero signore. Mi ha trattato alla pari, da colleghi, umanamente ha lasciato il segno. E
lincontro con Al Pacino. Lavorare con registi come Liliana Cavani e Mario Monicelli?
La Cavani molto spigolosa,
Monicelli un grande professionista: restava al freddo, in
maglietta, pur di finire una
scena. Quasi cinquanta film,
comparsate, piccoli ruoli, ma
Bruno coltiva un sogno: Sto
ancora aspettando una parte
importante.

Francesca Visentin
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Agenzia del Contemporaneo

PADOVA - Ha lavorato con


Mario Monicelli, diviso il set
con Al Pacino. E scambiato
quattro ciaco con Chiara Galiazzo, la rossa padovana
trionfatrice di X-Factor che
ora spopola negli spot Tim.
Dovunque ci sia un set nel Veneto, lui non manca. Sergio
Bovo di Padova, pensionato
(quasi) settantenne, comparsa di professione, non si
perso un casting negli ultimi
dieci anni. Dal film di Daniele
Lucchetti I piccoli maestri,
fino allo spot con Chiara Galiazzo, passando per lo 007 girato a Venezia e il Casanova
di Lasse Hallstrom. Bruno va
dove lo porta la passione. Sono finito su un set per sbaglio, accompagnando mia figlia. E non ho pi smesso. Sono quasi a 40 film, racconta.
La sua carriera nel cinema
esplosa da pensionato.
Prima con il lavoro di rappresentante per unazienda di
Vicenza, era impossibile trovare il tempo - spiega -, adesso
invece mi dedico al cinema a
tempo pieno, anche un modo per guadagnare qualcosa.
Quello che mi spinge soprattutto la passione, mi piace aggirarmi dietro le quinte, vedere come lavorano i grandi, trovarmi fianco a fianco con le
star.
Ma come fa a sapere date e
location di ogni provino? Il
segreto conoscere i responsabili casting del Veneto - rivela - poi seguo tutti gli annunci sui giornali in cui si cercano comparse e mi sono
iscritto alla guida attori di Venezia. Questo peregrinare da
un set allaltro un modo per
aggirare la crisi e fare qualche
soldo? Una comparsa viene
pagata 80 euro al giorno, se recito una battuta o un ruolo
pi corposo, si arriva a 200 euro al giorno - fa sapere Sergio
Bovo - . E un modo per arrotondare, ma ci vuole resistenza e pazienza. Le selezioni durano anche un giorno intero, i
tempi dattesa sono lunghissimi, spesso al caldo o al freddo. Molte volte alla fine nemmeno ti prendono. E un lavoro per cui ci vuole fisico, resistenza e passione. Qualit
che al pensionato padovano
non mancano: per tenersi in
forma corre e va in bicicletta.
La passione, invece, la coltiva
recitando in una compagnia
di teatro amatoriale. Negli
anni 70 ho recitato con Bruno Capovilla, grande maestro
del teatro dialettale veneto ci tiene a precisare - . Poi purtroppo il lavoro non mi lasciava il tempo di coltivare la recitazione... adesso mi rifaccio.
Arrivata la pensione, Sergio
ha indossato i panni della
comparsa. E un modo per realizzarmi e guadagnare, dice. Lultimo set qualche giorno fa, a Padova, per il nuovo

Ci, l'innovazione al plurale

Vicenza, la tiv e il Giro

La Rai sbaglia Rotonda


scoppia la polemica
Errore inaccettabile
Ore in diretta, capita
VICENZA Non c proprio feeling tra Vicenza e la Rai.
Prima Bruno Vespa: a Porta a Porta, quando parla di ville
palladiane cita solo la Riviera del Brenta, che ne ospita una
su 26, mentre il territorio berico ne conta 16. Poi le
cartoline del Giro dItalia, che mercoled hanno ignorato
le bellezze artistiche del capoluogo per concentrarsi sul
tribunale e domenica, giorno del risarcimento, ha
spacciato per la Rotonda la propriet degli eredi
dellindustriale Giancarlo Folco, Villa Piovene. Inevitabile la
polemica. La nostra citt non stata trattata bene
accusa Vladimiro Riva, direttore del consorzio turistico
Vicenza ed per noi una grande amarezza. Mercoled
grandi riprese sulle Dolomiti, citate come patrimonio
Unesco, ma quando la gara arrivata sui Monti Berici
riprese limitate alla strada. Una dimenticanza grave, se
vero che il Giro doveva essere loccasione per lanciare i
Comuni che ha attraversato e che per questo motivo hanno
partecipato. Il responsabile Rai aveva promesso un
risarcimento e invece su Verona hanno girato 4 minuti, si
sono soffermati su Sirmione e altre localit, mentre a
Vicenza hanno dedicato un attimo, per di pi sbagliando e
ancora una volta ignorando le bellezze culturali del
territorio. E inaccettabile.
Dispiaciuta Alessandra De Stefano, la giornalista Rai che ha
descritto Villa Almerico Capra (Ed ecco la Rotonda, la pura
forma di Andrea Palladio), senza accorgersi che in onda
andavano in realt le immagini di Villa Piovene. Sono in

Ignorata Villa
Almerico Capra, detta la
Rotonda, realizzata da Palladio, stata
scambiata dalla Rai, durante
il Giro, per Villa Piovene

Dal 31 maggio il nuovo numero in edicola con

Rai dal 1992 e non ho mai commentato immagini che non


avessi visto, ma questa volta non stato possibile, perch
sono arrivate 6 minuti prima della diretta spiega . Mi
era stato detto che inquadravano la Rotonda e su questa mi
sono preparata, per di pi in un collegamento da un minuto
e 10. O guardo il girato o mi concentro sul testo, altrimento
perdo il sincro. Non stato un errore dettato da
trascuratezza, sono laureata in Storia dellArte, ho sostenuto
un esame sullarte veneta e sul Palladio, conosco bene le sue
opere. Purtroppo quando si fanno tante ore di diretta, per di
pi in condizioni difficili, con la neve, con le postazioni
montate nel fango, spostandoci continuamente e lanciando
per la prima volta lHD, lerrore pu scappare. Abbiamo dato
tutti lanima per offrire un prodotto di qualit, io ho
lavorato con quaranta di febbre, proprio per rispetto di tutti,
spettatori e localit che ci hanno ospitato. Se avessi saputo
dellerrore subito dopo continua la giornalista avrei
avuto il tempo di scusarmi in diretta, ma purtroppo me
lhanno detto solo alle 19, al termine del programma. Non
incolpo nessuno, faccio un lavoro di squadra, si sbaglia tutti
insieme. Contiamo di rifarci lanno prossimo.

R.R.

www.corriereinnovazione.it

GUARDA IL VIDEO
del servizio Rai finito sotto i riflettori per lerrore
su www.corrieredelveneto.it

Regione Attualit 15

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

TV

Mobilit Zaia e Moretti sottoscrivono il via allorario cadenzato. Entro lanno 29 convogli nuovi

Il meteo E domani torna il freddo

C laccordo con le Ferrovie


in autunno regionali ogni 15

Quando arriva lestate?


Tra l8 e il 9 giugno
No, piove fino al 10

I pendolari: Ma taglieranno le corse di mattina e sera


VENEZIA Adesso nero
su bianco: a settembre partir
lorario cadenzato dei treni regionali. Una rivoluzione che dovrebbe migliorare la vita delle
migliaia di pendolari esasperati
da convogli sempre pi vecchi,
inefficienti e affollati, anche a
causa del taglio delle corse. Ieri
a Roma il governatore Luca Zaia
e lamministratore delegato di
Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, hanno firmato il relativo
protocollo dintesa questultimo pure a nome della controllata Trenitalia spa , approvato
lo scorso 25 marzo dalla giunta
veneta. Il documento, alla cui
sottoscrizione ha assistito lassessore alla Mobilit Renato
Chisso, conferma la condivisione del progetto di orario basato sulla regolarit e ricorsivit
dei servizi ferroviari di competenza regionale. Ovvero treni
pi frequenti, quattro allora, tra
regionali veloci (fermano solo
nelle stazioni principali, meta
anche dei bus) e lenti (toccano tutte le localit), nelle tratte
maggiormente affollate e nelle
ore di punta. Il tutto reso possibile dallimpegno di Trenitalia a
mettere in campo 9 nuovi Vivalto (a due piani) e della Regione a comprare 20 elettrotreni, che arriveranno a dicembre.
Zaia e Moretti ribadiscono inoltre linteresse a collaborare per
la gestione del trasporto passeggeri e merci e concordano di

proseguire lo studio tecnico-economico finalizzato a individuare interventi infrastrutturali leggeri capaci di minimizzare sia i tempi di percorrenza lungo le linee ferroviarie sia i ren-

dez-vous tra servizi regionali.


Le due parti infine rinnovano
limpegno a considerare prioritario il completamento dellasse
ferroviario interessato dal Corridoio 5, in particolare la realizza-

Renato Chisso
Prima di partire sentir le
associazioni e il territorio, per
eventuali perfezionamenti. E
una scommessa che vinceremo

140
Lintera operazione
dellorario cadenzato
coster 140 milioni di
euro. Secondo Chisso 10
in meno dello standard

zione delle tratte Treviglio-Brescia (in corso), Brescia-Verona,


Verona-Padova e Venezia-Trieste.
Una stretta di mano definitiva che per coglie di sorpresa le
associazioni dei pendolari. Ma
come? Dopo lultima protesta la
Regione ci aveva garantito che
saremmo stati avvertiti della fir-

ma dellaccordo cade dalle


nuvole Luciano Ferro, del Codacons . Bisognava prima risolvere questioni fondamentali, come il fatto che lorario cadenzato taglier corse la mattina presto e la sera tardi. Ne spariranno
dieci solo nella tratta Venezia-Trieste: per esempio lultima dal capoluogo lagunare, ora
fissata alle 00.36, sar anticipata
alle 22.06. Salteranno poi i convogli delle 4 del mattino, indispensabili a chi lavora a Murano o fa le pulizie allospedale di
Mestre: il primo treno sar alle
6.20. E le corse da Portogruaro?
Fermeranno tutte a Mestre, non
pi a Santa Lucia. Se questo
migliorare il servizio.. Ma stavolta la protesta la faremo a Palazzo Balbi. Che finalmente parta lorario cadenzato, annunciato dallex presidente Giancarlo
Galan gi nel 2001, una buona
notizia rileva Ilario Simonaggio, di Cgil Veneto ma dobbiamo vedere se davvero i treni
nuovi potenzieranno il servizio
o andranno semplicemente a sostituire quelli vecchi. E poi vero che dovrebbe aumentare la
frequenza dal luned al venerd,
ma solo sulle dorsali pi trafficate e negli orari di punta: saranno invece tagliate corse di sabato, domenica, la mattina presto
e la sera. Vedremo cosa tutto ci
comporter.
Prima di partire confronter il piano con il territorio e i
consumatori, per considerare
eventuali perfezionamenti
rassicura Chisso . Ricordo pure che Trenitalia ha concordato
un prezzo di 140 milioni, inferiore di una decina di milioni a
quello di catalogo. Per noi una
scommessa, sono certo che la
vinceremo.

VENEZIA La primavera di questanno, intesa come


periodo che va dal primo marzo al 31 maggio, per ora si
pone al primo posto dal 1979 per quanto riguarda la piovosit al Nord (+49%). Ma quando arriva lestate? Secondo il padovano Andrea San, direttore del portale ilMeteo.it., la bella stagione dovrebbe finalmente partire tra
i prossimi 8 e 9 giugno. Le premesse per una forte ondata di caldo quel fine settimana ci sono tutte dice al
Corriere il previsore . La tregua soleggiata di ieri sar
effimera e di breve durata, oggi una nuova perturbazione interesser il Nord. La colpa di questa alternanza meteorologica dovuta allassenza da settimane dellAnticiclone delle Azzorre, ma anche alle frequenti incursioni di aria fredda da Nord, responsabili delle temperature sotto la media stagionale. Domani dunque sar piovoso sul Veneto, ma il peggio arriver tra gioved e domenica. Per
lestate ripete
San bisogna
attendere il
wwek end tra l8
e il 9 Giugno.
Previsione per smentita da
Andrea Giuliacci,
che sul portale
meteo.it prevede
anche per la setti- Ancora lontano Caldo in citt
mana compresa
tra il 3 e il 10 giugno cielo sempre nuvoloso, con rovesci sparsi.
Il pap, Mario Giuliacci, sceglie la via di mezzo: Prima di arrivare allestate dovremo passare sotto le forche
caudine dei temporali. Nei prossimi giorni arriver un
altro periodo piovoso e temporalesco al Nord, dal 31
maggio al 4 giugno. Nei cinque giorni piovosi cadranno
circa 75-100 millimetri sulle Dolomiti, 50/75 millimetri
sul Veneto. Ma poi seguiranno, quasi in simultanea, tre
eventi di sicuro rilievo: larrivo del tempo bello e soleggiato anche al centronord; linizio intorno al 3 giugno
di unondata di caldo africano al Sud, con progressiva
estensione della calura alle regioni centrali e poi dal 7-8
giugno a quelle settentrionali; la durata probabile dellondata di caldo almeno fino al 12 giugno.

Michela Nicolussi Moro

R.R.

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16

Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

TV

Agenda

Treviso
treviso@corriereveneto.it

NUMERI UTILI
Comune
Provincia
Prefettura
Questura

04226581
04226565
0422592411
0422248111

Polizia stradale
0422299611
Polizia municipale 0422658340
Guardia medica 0422405100
Ospedale
Ca Foncello
04223221

Osp. San Camillo


04224281
Provveditorato
042242971
Emergenza infanzia
114
Taxi
0422431515

FARMACIE DI TURNO
Comunale San Giuseppe
0422231900

Linseguimento Lincidente a Santa Bona. Garbin gi in carcere, Iannacone piantonato in ospedale

Sciopero e proteste

Minacce, fuga e schianto


Avevano assunto droga

Mestrinaro, in venti
incrociano le braccia
I sindacati si spaccano

I due giostrai in manette: lo sballo poi il caos


TREVISO Avevano tracce
di droghe nel sangue i due giostrai protagonisti domenica sera della rocambolesca fuga in
auto conclusasi contro un albero in via Santa Bona Nuova a
Treviso, al confine con Merlengo. Trasportati in ospedale dopo il tremendo impatto che ha
completamente distrutto la
Lancia Y con la quale stavano
scappando inseguiti da polizia

e carabinieri, Massimo Garbin, 30enne di Montebelluna,


e Petrin Iannacone, 20enne residente a Treviso, sono stati arrestati per resistenza, minacce
e porto abusivo di oggetti atti
a offendere. Per il primo, dopo
le dimissioni dal C Foncello,
si sono subito aperte le porte
del carcere mentre il 20enne,
che ha riportato nello schianto
numerose fratture, tra cui quel-

Conegliano Lallarme dellUsl 7

Tossici a tredici anni


Alcol e stupefacenti
quasi 200 ragazzi in cura
CONEGLIANO (a.pe.) Un tredicenne
al Serd per consumo di sostanze. allarme
droga e alcol tra i teenager della Sinistra
Piave: quasi la met degli utenti del Servizio per le dipendenze dellUsl 7 ha meno di
trentanni. E dei 178 ragazzi fra i 15 e i 29
anni che nel 2012 si sono rivolti alla struttura di Conegliano, ben 43 erano minorenni. Il caso dellultimo ragazzino, in assoluto il pi giovane che sia mai stato preso in
cura, ha colpito gli stessi esperti. Stiamo
assistendo a un continuo, preoccupante,
abbassamento dellet di "iniziazione" spiega il direttore Michela Frezza - grazie

La cattura Carabinieri e polizia hanno inseguito i giostrai

anche alla notevole facilit con cui alcol e


droga sono reperibili da parte dei giovanissimi. Seguiamo anche dei quindicenni con
quadro di dipendenza tale da presentare
gravi problemi di astinenza, anche legati

Decine di minorenni
E dei 178 ragazzi fra i 15 e i 29
anni che nel 2012 si sono rivolti
al Serd di Conegliano, 43 erano
minorenni. Tra questi un 13enne

allalcol: sono situazioni che, in passato, si


riscontravano in persone ben pi avanti
con let. Per quanto riguarda la sostanza
di abuso primaria, quella cio che spinge a
chiedere laiuto del servizio specialistico, il
51% degli accessi legato alleroina, il 4%
alla cocaina e il 45% ai cannabinoidi. Il quadro diventa tuttavia ancora pi preoccupante considerando le sostanze secondarie: cocaina (presente in 61 casi), e hashish
e marijuana (84 situazioni), alcol, amfetamine, allucinogeni e farmaci come sedativi e barbiturici.
RIPRODUZIONE RISERVATA

la del bacino per una prognosi


di 60 giorni, attualmente
piantonato in ospedale. La serata brava dei due giovani
era iniziata alle 19,45 in via
SantElena al bar della Madonnetta, a Monigo. Allesterno
del locale cera Iannacone che
armato di un coccio di bottiglia - e stando a quanto riferito dalla barista anche di una pistola ma non stata ancora ritrovata dalle forze dellordine
- stava minacciando gli avventori. Un brigadiere fuori servizio, che si trovava al bancone
a bere un caff, uscito dal
bar ed ha tentato di riportare il
giovane alla calma. Tutto inutile.
Dopo aver sferrato un colpo
al militare, andato a vuoto, il
20enne salito nella Lancia Y
lanciata in fuga. Grazie al numero di targa ed alla descrizione dei fuggitivi data dal carabinieri fuori servizio, a Santa Bona sono arrivati in forza carabinieri e poliziotti. I primi hanno inseguito in una folle corsa
la Lancia Y da via Castagnole a
via Zecchette. Poi i fuggitivi
hanno fatto inversione di marcia tornando verso viale Europa e via Calabria, rischiando di
finire fuori strada. Per non
mettere in pericolo lincolumit dei passanti i militari hanno
dovuto mollare la presa, passando il testimone ad una pattuglia della polizia appostata
lungo la Feltrina, vicino al supermercato Al. E qui che le volanti hanno agganciato la Lancia Y seguendola fino in via
Santa Bona Nuova dove lauto
uscita di carreggiata distruggendosi contro un albero. Nel
sangue di entrambi sono state
trovate tracce di droga.

Alberto Beltrame

ZERO BRANCO Braccia incrociate ieri mattina alla Mestrinaro di Zero Branco, lazienda di trattamento
inerti al centro dellinchiesta della Procura di Venezia
per traffico di rifiuti pericolosi. Una ventina i lavoratori, la maggior parte iscritti
alla Filca Cisl, che hanno manifestato davanti allingresso dellimpianto per protestare contro i ritardi nei pagamenti. Da un paio di mesi, gli 84 dipendenti della
ditta, ai quali stata estesa
la cassa integrazione straordinaria, non riceverebbero
lo stipendio. La protesta per sta spaccando il fronte
sindacale allinterno dellazienda. La Feneal Uil infatti non ha aderito allo sciopero: non il momento delle
rotture scrive in una nota
Alessandra Stradiotto. Le
vicende legate allautorizzazione regionale e allindagine della Procura di Venezia
hanno creato molti problemi allazienda di via Bertoneria, specialmente sul fronte
dellaccessibilit al credito,
oltre ad instaurare un clima
di tensione tra i lavoratori,
anche a causa del mancato
pagamento degli stipendi
dellultimo mese e mezzo
sottolinea Stradiotto. Proprio per questo non bisogna
accelerare la situazione di
crisi. I sindacati hanno
chiesto un incontro diretto
con la propriet.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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Brevi
LA TRAGEDIA

Domani i funerali
di Marco Vidali
TREVISO La procura ha
concesso il nullaosta per i
funerali di Marco Vidali, il
20enne di Casale,
annegato nel Sile dopo
una notte brava trascorsa
con gli amici lungo la
Restera e ritrovato dopo
due giorni di ricerche. Le
esequie del giovane, che
frequentava il liceo
artistico serale a Treviso,
si terranno in citt, nella
Chiesa Votiva, mercoled
alle 14.30.

LINCONTRO

Lartista al servizio
di Napoleone
TREVISO La Societ
Iconografica Trivigiana
propone per gioved alle
20.45, allAuditorium
Stefanini di Treviso la
conferenza: Un artista
trevigiano tra gli ingegneri
geografi di Napoleone.
Relatore, il geografo
Massimo Rossi che illustrer
la biografia e il contesto in
cui visse e oper il trevigiano
Basilio Lasino (1766-1832).
Lingresso libero.

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Treviso 17

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

TV

I colpi Due rapine violente in poche ore: allarme. Domenica sera coppia di banditi in azione a Castelfranco

Casale, armato di pistola assalta la sala slot

Bersaglio facile
Due le sale slot nel mirino dei banditi: la prima rapina domenica
alle 22 a Castelfranco, poi ieri pomeriggio il colpo a Casale

CASALE Due sale slot rapinate nel giro di poche ore.


E emergenza nella Marca per
le sale da gioco prese di mira
da rapinatori che, a mano armata, entrano e arraffano bottini di svariate migliaia di euro. Non escluso che a mettere a segno i colpi siano gli
stessi malviventi, anche se il
modus operandi leggermente diverso.
I banditi hanno agito in
pieno giorno, com' successo ieri alla sala Le Slots di
via Roma a Casale sul Sile. Poco dopo le 14.30 un uomo,
col volto coperto da una calzamaglia, entrato nel locale
e, pistola in pugno, si rivol-

to alla barista 30enne intimandole di consegnare l'incasso. La donna, minacciata


con l'arma, gli ha consegnato
tutto il contante trovato nel
ricevitore di cassa, circa seimila euro e il malvivente
fuggito fuori dal locale, facendo perdere le proprie tracce a
piedi. Un colpo rapidissimo:
in pochi secondi luomo en-

trato e uscito tanto che i tre


clienti presenti in quel momento nella sala e impegnati
a giocare alle slot machine,
non si sono accorti di nulla.
E la seconda volta che la sala
giochi Le Slots viene presa
di mira nel giro di poco tempo. La notte del 5 aprile scorso, infatti, Dario Gobbo, titolare insieme a Matteo Gaggia-

Nel mirino
Due sale slot rapinate
nel giro di poche ore
nella Marca: caccia
aperta ai malviventi

In pieno giorno
Ieri la rapina a Casale
dove un bandito solitario
e armato entrato in
azione alle 14.30

te del locale, aveva sventato


un tentativo di furto. Sul posto per i rilievi sono arrivati i
carabinieri che hanno gi acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza
del locale e degli esercizi
commerciali vicini.
E andata invece a segno la
rapina ai danni della sala Videoslot di Castelfranco Veneto, domenica sera. Poco dopo le 22 due malviventi, col
volto travisato e armati di
una pistola e di un cacciavite
hanno sequestrato il gestore.
I rapinatori hanno immobilizzato l'uomo, di circa 30 anni,
e, con la minaccia delle armi,
si sono fatti consegnare le

chiavette delle slot machine


che hanno poi aperto svuotandole dell'incasso. Presi i
contanti, i malviventi sono
fuggiti nel buio. Solo dopo
un po di tempo, il gestore
riuscito a liberarsi e a dare
l'allarme. Sul posto in pochi
minuti sono arrivati i carabinieri, dei malviventi per
non c'era ormai pi traccia.
Immediato l'avvio delle indagini con l'acquisizione delle
immagini della videosorveglianza interna. Ancora da
quantificare il bottino che
ammonterebbe a diverse migliaia di euro.

Milvana Citter
RIPRODUZIONE RISERVATA

La truffa In cella la veronese Micaela Tosato che ha collezionato 48 denunce in tutto il Nord Italia

IL LUTTO

Alberghi e berline a scrocco


arrestata la signora dei bassotti

Anche Montebelluna
piange Little Tony
stroncato dal male

ovviamente per il suo Veneto. La carriera della


49enne si per interrotta
domenica mattina a Treviso
dove gli agenti della squadra volanti lhanno arrestata. Aveva preso una stanza
alla Gromit House di Sambugh, intenerendo grazie
ai suoi cani (2 adulti e 5 cuccioli) la proprietari. Alla quale ovviamente,
tra una scusa e
caparra dicendo di esser stalaltra, non aveta recentemente derubata o Insospettabile
va ancora sgandi essere a corto di contanti, Vestita alla moda, massima
ciato il becco di
assicurando che avrebbe sal- gentilezza, oltre ai sette
un quattrino
dato ogni conto lindomani
nonostante foscon un assegno o con la car- bassotti: la truffatrice era
uninsospettabile
se l da diversi
ta di credito.
giorni. A tradirDopo due o tre giorni ovla stata per
viamente levava le tende
la macchina su
senza pagare mettendosi a
cui viaggiava,
caccia di un nuovo hotel in I raggiri
ottenuta dopo
cui riparare. Con questo La 49enne veronese,
aver firmato un
scherzetto la 49enne ha la- Micaela Tosato in quasi due
contratto dacsciato a bocca asciutta molquisto in una
tissimi albergatori, da Rovi- anni ha collezionato una
concessionaria
go a Bolzano per arrivare a cinquantina di denunce
di Marghera. In
Brescia e Genova, passando
attesa dellauto
ordinata, che
probabilmente
non avrebbe n
pagato n ritirato, era riuscita
a farsi prestare
una Renault
Capture, con la
quale scorrazzava per il TreviIn canile I sette bassotti sono stati affidati al canile di Treviso giano. A notarla sabato notte
VITTORIO VENETO (m.cit.) te dei militari che, in abiti borghe- sizione nelle loro abitazioni, ha una pattuglia della polizia,
Doveva essere notte di musica e si hanno presidiato il locale, sono consentito ai militari di recupera- che dopo un controllo di
ballo dallinequivocabile nome di finiti tre giovani di Tarzo e Refron- re altro stupefacente. A casa di un routine, ha scoperto che la
Festa molesta, quella organizza- tolo, sorpresi mentre fumavano 20enne di Refrontolo stato rinve- distinta signora coi cagnolita al Parco dei Laghi Blu a Fadalto uno spinello. La successiva perqui- nuto oltre mezzo etto di marijua- ni non era altro, secondo le
na e per questo stato denunciato accuse mosse finora nei
Basso per sabato sera e pubblicizper detenzione ai fini di spaccio. suoi confronti, che unincalzata su internet. A rovinare la feMolte anche le segnalazioni da par- lita truffatrice. Ora la donna
sta per, sono arrivati i carabinieri Mezzo etto di marijuana
te dei residenti per musica ad alto si trova in carcere alla Giuche hanno effettuato un servizio Sequestrata dai carabinieri
volume e schiamazzi. I carabinieri decca mentre i cagnolini sodi controllo, temendo potesse trat- a uno dei ventenni fermati
stanno verificando se gli organiz- no stati affidati al canile di
tarsi di un evento clandestino, privo di autorizzazioni e soprattutto mezzo etto di droga pronta zatori avevano le necessarie auto- Treviso.
Alberto Beltrame
rizzazioni per organizzare la festa.
che potesse richiamare giovani de- certamente per lo spaccio
diti al consumo di droga. Nella re RIPRODUZIONE RISERVATA
RIPRODUZIONE RISERVATA

Preganziol, la donna tradita dallauto e dai suoi 7 cagnolini


PREGANZIOL Si presentava in modo distinto:
abbigliamento alla moda,
massima gentilezza, oltre a
quei sette bassotti che non
potevano che intenerire linterlocutore. Una figura di cechoviana memoria quella
della 49enne veronese, Micaela Tosato, che per quasi
due anni riuscita a farla
franca dormendo a sbafo in
decine di alberghi sparsi
per mezzo Nord Italia ed abbindolando persino il titolare di una concessionaria, al
quale riuscita a sottrarre
una macchina.
Ben 48 infatti le denunce
per truffa a suo carico, quattro per insolvenza fraudolenta ed altrettante per appropriazione indebita collezionate dalla donna a partire da gennaio 2012 e culminate in unordinanza di custodia cautelare emessa dal
tribunale di Verona. E una
truffatrice recidiva hanno
puntualizzato dalla questura. In una circostanza, oltre
a non pagare lalbergo, era
riuscita a svaligiare la sua
stanza portando via televisore, decoder e pezzi di mobilio. Tanto che da quel giorno in poi aveva cominciato
a prenotare le stanze dalbergo servendosi di uno pseudonimo. Quando si presentava alla reception, riferiva
di volersi fermare dalle due
alle tre settimane. Riusciva
a non pagare n acconto n

Il blitz Movida notturna sul Fadalto

Spinelli, musica e rumore


La festa molesta finisce
nella rete dei carabinieri

MONTEBELLUNA E morto ieri sera a


72 anni il cantante Little Tony. Un
lutto che ha colpito anche Montebelluna
che alcuni anni fa aveva concesso la
cittadinanza onoraria a Little Tony, al
secolo Antonio Ciacci, grazie allamicizia
con il gallerista Roberto Valerio che lo
coinvolse in decine di attivit benefiche.

LA RACCOLTA

Appello dal carcere


Per i detenuti
scarpe e abiti usati
TREVISO Vestiti per i detenuti del
carcere Santa Bona di Treviso. Sono
quelli che verranno raccolti da questa
settimana nelloratorio di San Martino.
Lappello arriva direttamente dagli
operatori di strada. C un bisogno
urgente di magliette, scarpe estive,
ciabatte, asciugamani e calzini per i
detenuti - fanno sapere i volontari -. Le
scorte sono finite e lestate alle porte.
Chiediamo per questo la collaborazione
dei cittadini. Ad aderire alliniziativa
anche i gruppi di altre parrocchie, a
partire da Santa Maria Maggiore dove ha
sede lassociazione Per Ricominciare,
che da diversi anni opera allinterno
delle mura della casa circondariale di
Santa Bona.

TRA VICINI

Ponte di Piave Per il Tar la pulizia spetta al Comune. Ma il sindaco ricorre: precedente rischioso

Guerra sui rifiuti dellazienda fallita


PONTE DI PIAVE (m.cit.)
Le aziende falliscono, il capannone diventa di propriet della
banca ma nessuno vuole occuparsi delle spese per la rimozione dei rifiuti cos il Tar le impone al comune. E non si tratta di
bruscolini ma di una spesa di
80 mila euro pi iva.
Una vicenda paradossale contro la quale la giunta guidata da
Roberto Zanchetta ha deciso di
opporsi presentando ricorso:
La sentenza del tribunale amministrativo regionale ingiusta e rischia, soprattutto in questo periodo di crisi economica,
di creare un grave precedente
trasferendo impropriamente al
comune, e quindi alla cittadi-

nanza, oneri che non le spettano. Il capannone in questione


si trova in via delle Industrie ed
stato sede negli anni di due
societ, Quadrifoglio e Opera entrambe fallite. La propriet dell'immobile quindi passata alla societ di leasing della

80.000
Gli euro che dovrebbe
spendere il Comune per
rimuovere i container di
vernici e prodotti inquinanti
lasciati dalle aziende fallite

banca Hypo Ale Adria. Nonostante l'avvicendamento dei


proprietari per, nessuno si
preoccupato di rimuovere i container pieni di vernici e materiali di lavorazione inquinanti.
Ho scritto alle societ fallite e
alla banca, sollecitando un intervento di pulizia ma le risposte che ho avuto sono state un
continuo rimpallo di responsabilit spiega il sindaco. La banca, inoltre, visti i solleciti del comune a provvedere alla pulizia,
ha deciso di ricorrere al Tar, ottenendo una sentenza positiva.
L'abbandono dei rifiuti - dice il Tar - addebitabile all'attivit di impresa della societ
"Quadrifoglio" prima del falli-

Da smaltire Lazienda chiusa dopo il


fallimento non ha i soldi per rimuovere i rifiuti

mento, e che quindi spetta al comune provvedere d'ufficio alla


rimozione degli stessi, recuperando le somme anticipate, insinuandosi al passivo nelle procedure di fallimento. Una strada
che il sindaco ha tentato, ma
che si rivelata vana. Per questo il comune si trovato di
fronte ad un bivio, spendere 80
mila euro per rimuovere i rifiuti prodotti da un privato o presentare ricorso al Consiglio di
Stato. Abbiamo optato per la
seconda strada, mettendo a bilancio 10 mila euro per le spese
legali - conclude Zanchetta -.
Riteniamo infatti la sentenza
inaccettabile perch se la tesi
del Tar fosse confermata ne deriverebbe che i rifiuti lasciati
presso le sedi di societ fallite
sono sempre di competenza del
comune e quindi della comunit.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Recinta il terreno
e blocca il passaggio
Residenti in rivolta
TREVISO Un privato recinta il suo
terreno e blocca il passaggio ciclopedonale
tra via Capodistria e vicolo Fossagera. A
denunciarlo i residenti che, all'alba di
luned hanno trovato le transenne sulla
strada: Quel passaggio interrotto
domenica notte, ha garantito da almeno
tre decenni un breve e sicuro tragitto
specialmente per bambini ed anziani, tra
la nostra zona e quella di Santa Bona
Nuova dove si trovano i principali servizi
pubblici. I cittadini stanno valutando di
adire alle vie legali: Ci siamo ritrovati con
la strada bloccata nonostante una lettera
di diffida inviata al sindaco
dall'amministratore del nostro
condominio e nonostante le rassicurazioni
verbali del vicesindaco Gentilini.

Codice cliente: 8972446

18

Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

TV

Belluno

Agenda

belluno@corriereveneto.it

NUMERI UTILI
Comune Belluno sportello
del cittadino
0437913222
Vigili Urbani
0437913520
Municipio
0437913111

Osp. Belluno
Osp. Agordo
Osp. P. di Cadore
Osp. Cortina
Enel Belluno

0437216111
0437645111
04353411
0436883111
0437214111

Acqued.(BIM)
800757678
Gas(BIM)
800757677
Acqued. Feltre
0439885344
Alcolisti anonimi 0437941578
Emergenza infanzia
114

Il lutto Nato a Sois 90 anni fa

Quorum a Canale dAgordo


Conferma al sindaco De Rocco

Addio a De Biasi
Un maestro
della fotografia

De Pra a Farra, Sospirolo a De Bon, Salvador a Castellavazzo


Oggi a Lozzo

Schianto
I funerali
per Visentin

LOZZO DI CADORE
Sar celebrato oggi, alle
15, nella chiesa di Lozzo
laddio a Roberto
Visentin (in foto), 36
anni, dirigente sportivo
di Domegge calcio e
Canottieri calcio a 5
Belluno, ex arbitro di
calcio e collaboratore del
Corriere Delle Alpi.
Domenica sera rientrava
a casa dopo una giornata
passata a Vallesella per
una manifestazione della
Croce Rossa. Un
probabile colpo di sonno
lo ha fatto schiantare a
bordo della sua auto
contro un muro a bordo
strada.
RIPRODUZIONE RISERVATA

BELLUNO Scampato pericolo a Canale dAgordo: il commissario non metter piede l


dove nacque Albino Luciano
(Papa Giovanni Paolo I), quando ancora il paesino si chiamava Forno di Canale.
Il rischio cera. Per le amministrative di ieri e ieri laltro si era
presentata solo la lista del sindaco uscente, la civica Ancora
uniti per la comunit di Rinaldo De Rocco. E domenica sera
si era presentato alle urne solo
il 42,5%, quando invece era necessario superare la soglia del
50% dei 1.217 elettori. Operazione andata a buon fine ieri, con
603 voti totali e una percentuale pari al 55,4. Ce labbiamo
messa tutta - spiega il primo cittadino - per portare la gente alle urne. andata bene, nonostante i 250 iscritti allAire (Anagrafe residenti allestero) che di
certo non hanno votato.
Sindaco riconfermato anche
a Farra dAlpago (1.585 votanti,
il 71,7% dei 2.209 elettori): Floriano De Pra, con la lista Farra
per Farra (915 voti, il 58,8% di
quelli totali) ha superato la civica Noi ci siamo di Attilio Dal
Paos (504 voti, il 32,4%) e stracciato la lista Insieme per Farra di Claudio Tollot (136,
l8,7%).
A Sospirolo (1.714 votanti, il
72,4% di 3.274 elettori) a Renato Moro succede Mario De Bon
(Progetto Sospirolo) che ha
raccolto 1.175 voti, pari al
70,8% dei totali, superando di
gran lunga Corrado Bogo (So-

spirolo 2000) rimasto a quota


29,1% (484 voti). Ce ne sono
di cose da fare qui a Sospirolo annuncia De Bon - per esempio, organizzare i servizi scolastici, visto che si passa a orario
pieno, ma anche affrontare la
questione degli anziani e iniziare a dare un occhio al bilancio.
In ballo, peraltro, i lavori sui
sentieri montani che vanno
conclusi entro fine anno.
A Castellavazzo, infine, a votare in 653 su 1.803 elettori, il
36,2% degli aventi diritto, contro il 60,5% delle precedenti amministrative. E domenica sera,
alle 22, lasticella si era fermata
a quota 25,4%. Ma un nuovo
sindaco c e succede a Franco
Roccon. Sonia Salvador che,
con la lista Vivere Castellavazzo ha raccolto 467 voti, cio il

77% di quelli espressi. Ha superato la civica Castellavazzo domani di Luciano Da Pian, fermo a 139 voti (22,9%).
Laffluenza alle urne stata
bassa - afferma la Salvador ma da queste parti difficile il
contrario, vista lalta percentuale di iscritti allAire. Ora termineremo i progetti iniziati dalla
giunta Roccon dovero assessore alla Cultura. Con un problema in pi: il Patto di stabilit
che ci impone un avanzo di bilancio di 140 mila euro. Un paradosso: in cassa, per esempio, ci
sono i soldi per ampliare i parcheggi, ma non possiamo toccarli. Cos, con opere gi cantierate, siamo e, salvo deroghe saremo, in stand-by.

Marco de Francesco
RIPRODUZIONE RISERVATA

quale - anche in quel caso - aveva fatto


sospendere le cure tradizionali. Dallaccertamento del male Zandanel era sopravvissuto per due anni e sette mesi. Secondo il consulente tecnico dufficio Baticci, se lanziano si fosse sottoposto a cure normali come chemio/radioterapie, risonanze e colonscopie, la sua aspettativa
di vita sarebbe stata di oltre il doppio.

BELLUNO Vedeva quel che gli altri neppure sognavano. In ogni cosa, dallimmagine pi semplice a
quella pi ricercata, lui sapeva catturare lincredibile.
Era un maestro: ha reso arte la fotografia. Belluno
piange uno dei suoi pi celebri volti, Mario De Biasi,
spentosi ieri a Milano a 90 anni. Nato a Sois nel 1923,
si trasfer con la famiglia nel capoluogo lombardo a 15
anni. Poco dopo scopr la passione di cui poi fece arte
durante gli anni della deportazione, a soli 22 anni, studiando a Norimberga su un manuale rinvenuto tra le
macerie. Diede il via cos a una professione - quella
del fotoreporter - con scatti stupefacenti dalle guerre.
Inizi con la rivista Epoca, compiendo reportage
toccanti, dalla rivolta dUngheria nel 1956 alla New
York negli Anni 50, fino ai ritratti di dive come Marlene Dietrich e Brigitte Bardot.
Dal 1994 la sua foto Gli
italiani si voltano (in cui
ritratta, di spalle, una giovane Moira Orfei) immortalata nella storia al Museo Guggenheim di New York.
Quando il lavoro non lo
portava in giro per il mondo,
trascorrevaultimamente brevi periodi estivi nellalbergo
Al Borgo di Belluno, dove Star Mario De Biasi
lo ricorda commosso il proprietario, Giuliano Viel. Una persona autentica, squisita - dice - Arrivava qui e si chiudeva in una dependance, dove lavorava fino alle 2 di notte. Conservo decine di suoi scatti, non ne sprecava mai uno. La sua
macchina catturava inesorabilmente qualcosa di stupefacente. Dai suoi racconti uno scatto atteso negli
Anni 70 in Australia per quasi 24 ore, fino a quando
una nave pass nel punto preciso di uno stretto dove
era deciso a volerla immortalare. Il ricordo del sindaco
di Belluno Massaro: Se ne va un maestro del fotogiornalismo di cui lItalia andr sempre fiera. Belluno gli
confer il Premio San Martino nel 2002. Come tutti i
bellunesi, rimase sempre legato alle sue terre di origine. I funerali a Milano, la data verr stabilita oggi.

Federica Fant

Bruno Colombo

RIPRODUZIONE RISERVATA

RIPRODUZIONE RISERVATA

Elezioni comunali Da sinistra in alto,


in senso orario, i sindaci eletti: Rinaldo
De Rocco (Canale dAgordo, confermato);
Sonia Salvador (Castellavazzo); Mario
De Bon (Sospirolo, confermato); Floriano De
Pra (Farra dAlpago, confermato) (foto Zanfron)

La sentenza Cur un malato di tumore con terapie non tradizionali

Medico ayurvedico condannato


BELLUNO Condannato a tre anni
di reclusione il medico ayurvedico Guido Sartori, 57 anni di Bologna, accusato
di omicidio colposo per la morte di Gianfranco Zandanel, un settantenne di Cortina dAmpezzo spirato il 16 giugno 2005
dopo aver rifiutato le cure della medicina tradizionale per il suo tumore al colon-retto, affidandosi a quelle ayurvediche proposte da Sartori. Il giudice Antonella Coniglio ha accolto la richiesta del

FARMACIE DI TURNO
Piccirilli
0437940165
San Giorgio (Cortina) 04362609

Pm Roberta Gallego, dispondendo anche linterdizione dalla professione di


medico (valida da quando la sentenza
passer in giudicato, come hanno ribadito i legali del medico Sergio e Alessandra
Dati di Bologna) e la provvisionale alla
parte civile (la sorella di Zandanel, Anna,
difesa da Anna Filippone di Bologna) di
20mila euro.Sartori era gi stato condannato a due anni di reclusione in passato
per la morte di un bimbo di sei anni, al

Codice cliente: 8972446

19

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

TV

Economia

Lintervento

Allarme bonus edilizi


Senza proroga
costruzioni al collasso

Fondi immobiliari Investitori esteri per i palazzi di pregio a Venezia

Serenissima sgr,
nuovi fondi e gestioni
oltre il miliardo di euro
Pronti 100 milioni per lhousing sociale
VENEZIA Un fondo immobiliare per l'housing sociale,
che dopo Brescia punter su Verona e il resto del Veneto. E, sul
fronte opposto, fondi con investitori stranieri, anche da Canada e Azerbaigian, che daranno
la caccia a immobili di prestigio a Roma e Milano, ma anche
a Venezia. Sono le nuove direzioni su cui punta Serenissima
Sgr, la spa specializzata in fondi
immobiliari, nata nel 2004 dall'autostrada Brescia-Padova e
passata nel 2011 sotto il controllo della Centrale Finanziaria di
Giancarlo Elia Valori (tra i soci
Generali, Allianz e Popolare
Emilia Romagna); ma A4 Holding ha ancora il 27% e tra i soci ci sono anche Banco Popolare, Banca popolare di Vicenza,
Ubi e Mediolanum, ciascuno
con il 4,4%.
La spa guidata dallamministratore delegato Luca Giacomelli ha chiuso il 2012 con un
utile netto di 1,6 milioni di euro (+8%), nel bel mezzo di una
crisi dell'edilizia e dei fondi immobiliari che pare senza fine.
Certo, i problemi non mancano: I fondi di sviluppo immobiliare e di logistica industriale
sono fermi da 5 anni e anche i
nostri segnano il passo - spiega
il manager -. Ma tra i nostri 10

fondi altri vanno e abbiamo superato a inizio 2013 il miliardo


di euro di asset gestiti. Puntiamo nel giro di due anni a raddoppiare la massa gestita, diventando uno dei primi dieci
fondi immobiliari italiani. Crescendo organicamente nelle nostre gestioni, ma anche con operazioni straordinarie. Tradotto, prendendo in gestione anche fondi da altre Sgr, com avvenuto ad inizio anno con due
fondi, che hanno portato in ca-

sa 150 milioni di asset gestiti.


La linea resta soprattutto di
sfruttare le opportunit, certo
diverse dal passato, del mercato immobiliare. Come con lultimo fondo allo studio da parte
di Serenissima Sgr, il Vesta, per
lhousing sociale. La prima iniziativa, entro fine anno, a Brescia. Vogliamo mettere insieme apporti di capitale e cassa di
100 milioni di euro e sviluppare investimenti per 150 milioni, pari a 6-700 alloggi - spiega
Giacomelli -. Il fondo potrebbe
anche attirare linteresse della
Sgr della Cassa depositi e prestiti. Guardiamo a interventi edilizi sia su terreni dedicati allhousing sociale, che in ex aree industriali bonificate, che in immobili derivanti da investimenti
incagliati. Puntiamo subito dopo a replicare l'operazione a Verona, in accordo con le istituzio-

di GIUSEPPE BORTOLUSSI

Sviluppo La sede di Serenissima sgr: gestioni oltre il miliardo di euro

ni che da tempo si occupano di


questo mercato, definendo gli
interventi entro il 2013. Per replicare poi l'operazione, se funzioner, anche in altre citt venete, come Vicenza e Padova.
L'operazione potrebbe rivelarsi daltra parte conveniente
per tutte le parti coinvolte, in
un mercato immobiliare piantato. Soprattutto se rid un valore ad immobili finiti in pancia alle banche come risultato
di crediti deteriorati: la Sgr li
pu acquisire a prezzi di sconto
e la banca vendere comunque a
valori pi elevati di quelli a cui
possono cadere con le aste fallimentari; con vantaggi anche
per chi una casa la cerca a costi
non proibitivi. Oggi - dice Giacomelli - si pu fare housing sociale comprimendo i costi di costruzione - con cellule o bagni
prefabbricati - realizzando case

1,6 50
Alla guida Luca Giacomelli

In milioni di euro, lutile


netto realizzato
da Serenissima sgr
nel bilancio 2012

I milioni di euro a
disposizione del fondo
che punta ad investire
a Roma, Milano e Venezia

di buon livello e senza compromessi sui consumi energetici.


Si possono costruire belle case
anche a 1.500-1.600 euro al metro quadrato, con formule di affitto a riscatto che risolvono almeno in parte la difficolt di accedere ai mutui.
Fronte del tutto diverso, ma
anche qui con opportunit, gli
immobili di pregio, i cosiddetti
trophy asset, nelle citt maggiori. Stiamo avviando un primo
fondo da 50 milioni di euro,
che vorremmo operativo nella
seconda met del 2013 - sostiene lAd - per acquisire immobili a Roma, Milano e Venezia.
Anche a Venezia. S, abbiamo
opportunit anche qui. Il potenziale di Venezia enorme, pur
se a macchia di leopardo. E vale
ancora il vecchio detto che di
Venezia ce n' una sola; e andrebbe sfruttata di pi la propensione ad investire che arriva dallestremo oriente. Il periodo degli affari d'oro, quelli in
cui si realizzavano in immobili
di pregio ritorni anche del 30%
in soli sei mesi, sono finiti. Ma
resta interessante acquisire al
prezzo giusto, in unottica di valorizzazione e rivendita nel tempo.

Federico Nicoletti
RIPRODUZIONE RISERVATA

Lavoro Appello per lamministrazione straordinaria dei dipendenti dei siti veneti

Zanonato commissari lIlva

A preoccupare il futuro prossimo degli imprenditori veneti non


ci sono solo gli effetti sempre pi negativi della crisi, lincertezza
sulla riforma dellImu, il debutto della Tares o laumento dellIva
previsto per il prossimo luglio, ma anche altre due importanti scadenze previste per il prossimo 30 giugno. Se i termini non saranno
prorogati, fra poco pi di un mese scadranno il bonus del 55% per
la riqualificazione energetica degli edifici e quello del 50% per le
ristrutturazioni edilizie.
Questi provvedimenti, ormai in vigore da tempo, hanno consentito a famiglie e imprese di ottenere sconti Irpef molto consistenti
sugli interventi edilizi e sullinstallazione di impianti per labbattimento dei costi energetici. In una fase in cui il settore delledilizia
conosce da almeno cinque anni una crisi pesantissima, queste due
misure hanno messo in moto un buon volume daffari che hanno
consentito al comparto di non collassare. Nel quadriennio
2007-2010, a fronte di una spesa sostenuta dai privati per il risparmio energetico a livello nazionale di poco superiore ai 12 miliardi
di euro, quasi 1,7 miliardi (pari al 13,8% del totale) stato prodotto nel Veneto. Dopo la Lombardia, la nostra regione quella che
ha investito in misura maggiore, facendo diventare il nostro territorio tra i pi green dItalia, con una concentrazione dimprese e addetti occupati in questo settore difficilmente riscontrabili nel resto
del Paese.
Queste due iniziative hanno avuto anche una valenza fiscale.
Concedendo la possibilit ai privati di detrarre una buona parte di
tale spesa dallIrpef, il legislatore, di fatto, ha introdotto una forma
di contrasto di interessi che aveva come obiettivo anche quello di
far emergere una parte del nero presente nel settore delle costruzioni. Io, cliente finale, commissiono i lavori di restauro della mia
abitazione o faccio installare un impianto fotovoltaico; ottengo fattura e, in dieci anni, mi scarico dallIrpef il 50 o il 55% del costo
sostenuto entro un limite massimo di spesa di 96 mila euro.
Lobiettivo era ambizioso: peccato che, come spesso succede nel
nostro Paese, lemersione sia avvenuta solo in piccola parte al
Nord, mentre il Sud, dove ristagna la gran parte del sommerso del
Belpaese, non sia stato praticamente interessato da questi due provvedimenti. Questo risultato costituisce unulteriore dimostrazione,
come ho avuto modo di denunciare anche nel mio ultimo libro
Evasori dItalia, che il contrasto dinteressi non in grado di combattere efficacemente levasione fiscale.
Detto ci, comunque necessario trovare le coperture per consentire a queste due incentivi di poter continuare a dare un po di
ossigeno al settore edilizio, contribuendo a migliorare la qualit della nostra vita e del nostro patrimonio immobiliare. Secondo fonti
governative, il costo complessivo per la doppia proroga, da estendersi almeno fino a tutto il 2013, stimato in 1,9 miliardi di euro da
spalmare in 10 anni. La decisone dello slittamento era attesa nel
Consiglio dei Ministri di venerd scorso. Alla fine tutto stato rinviato di una settimana. Pare di capire che i soldi non ci sono, ma
nel giro di qualche giorno verranno trovati grazie alla chiusura del
processo dinfrazione per deficit eccessivo contro il nostro Paese
che la Commissione Europea certificher mercoled 29 maggio.
Una decisione che, molto probabilmente, ci consentir di liberare
le risorse economiche necessarie per ridare slancio agli investimenti e ai consumi interni che ormai sono ridotti ai minimi termini.

COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO


Via F.M. Preti, 36
Telefono 0423/7354 - fax 0423/735580

AVVISO DI GARA A MEZZO PROCEDURA APERTA

La nomina

Confindustria Venezia,
Comin e Marinese
sono i vice di Zoppas
VENEZIA Gianluca Comin e
Vincenzo Marinese. Sono i due nomi
che Matteo Zoppas, 39 anni,
presidente designato di Confindustria
Venezia, ha indicato ieri come
vicepresidenti. Lex leader dei
Giovani, rimasto unico candidato in
corsa per succedere a Luigi Brugnaro
dopo il ritiro di Agnese Lunardelli, ha
indicato ieri i suoi due vice alla
giunta di Confindustria Venezia, che
ha approvato lindicazione
allunanimit. Gianluca Comin, 50
anni, direttore delle relazioni
esterne e degli affari istituzionali di
Enel e siede nella giunta nazionale di
Confindustria. stato tra i fautori che
hanno spinto di pi la candidatura di
Matteo Zoppas sar vicepresidente
Gianluca
per le grandi imprese. Vincenzo
Comin e
Marinese, sar invece vicepresidente
Vincenzo
Marinese, i due in rappresentanza delle piccole
imprese. Vicepresidente uscente con
vice di Zoppas
Brugnaro, Marinese ha tuttavia
sostenuto fin dallinizio la discesa in
campo di Zoppas e sar riconfermato
nellincarico. A questo punto
lappuntamento finale per venerd 7
giugno, nellassemblea al Terminal
passeggeri del porto di Venezia, che
ratificher lelezione di Zoppas.
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VENEZIA Al momento si
continua a lavorare. Ma la preoccupazione fortissima, per
quanto accade fra Taranto e Roma. Anche in Veneto, nei siti Ilva di Marghera e Legnaro, nel
Padovano, si comincia a vivere
una settimana che potrebbe essere decisiva, dopo le dimissioni in blocco del Cda e lennesimo sequestro preventivo, ordinato dai magistrati di Taranto,
per oltre 8 miliardi di euro. A
Legnaro 40 operai lavorano per
varie aziende lacciaio. Stiamo
ancora lavorando - spiega il delegato Fiom Antonio Paccagnella - siamo molto preoccupati.
Quanto successo nel weekend
unulteriore doccia gelata che
arriva proprio nella settimana
in cui a Legnaro torna il doppio turno. Lavevamo sospeso
per 4 mesi - continua Paccagnella - non per mancanza di
materia prima ma per la crisi.
Per due settimane ora invece lavoreremo dalle 6 alle 14 e dalle
14 alle 20; poi si vedr. Una situazione che significa uno stipendio maggiore per gli operai,
visto che in busta paga arriva
anche lindennit di turno.
Stessa aria a Marghera: 80 i
lavoratori coinvolti nellimmagazzinamento dellacciaio. Per
adesso non ci sono contraccolpi - spiega Alberto Gomiero di
Fim-Cisl - da ottobre si lavora
un po meno. Certo che si vive
alla giornata. E quella buona
potrebbe essere gioved, quando previsto larrivo di una nave carica di acciaio da Taranto,
che pare confermato. La linea,

tra i sindacati, anche in Veneto,


la richiesta di unamministrazione straordinaria per lIlva. Dice Giorgio Castellan, segretario
dei metalmeccanici di Fim-Cisl
Padova e Rovigo: Non c tempo da perdere. Se lIlva va in difficolt, a cascata soffrono le nostre aziende. Molte si stanno
gi guardando attorno, verso i
concorrenti dellllva allestero.
Ecco lappello al ministro per lo
Sviluppo economico, Flavio Zanonato: Deve tenere una linea
ferma, evitando dichiarazioni
contraddittorie, e dare unamministrazione straordinaria allazienda.

Tensione Sit-in per lIlva

AVVISO DI GARA
Procedura ristretta per laffidamento del servizio di Gestione, manutenzione, aggiornamento ed evoluzione del Sistema di Comunicazione regionale e conduzione ed
aggiornamento del Centro Servizi Comunicazione della Regione del Veneto. (categoria di servizi: N. 05) - 5). Base appalto Euro 6.430.000,00.= Iva esclusa. Criterio di
aggiudicazione: offerta economicamente pi vantaggiosa, ai sensi dellart. 83 del D.lgs.
163/2006. Numero di riferimento attribuito al dossier dallamministrazione aggiudicatrice: CIG: 5081266958 - TLC 01/2013. Termine di ricezione delle domande di partecipazione: entro le ore 13.00 del 24/06/2013 presso Regione del Veneto - Direzione
Sistemi Informativi, Via Pacinotti, 4, 30175 Venezia Marghera, tel. 041/2792202, fax
041/2792218. Il modello di domanda e dichiarazione sostitutiva, linformativa ex art.
13, D.lgs.196/2003, sono disponibili su: www.regione.veneto.it. Il bando integrale
inviato alla GUCE e ricevuto dalla stessa. Responsabile del procedimento: Roberto
Zanardo, Dirigente dellUnit Complessa Tecnologie, Reti e Banda Larga.

Enrico Albertini
RIPRODUZIONE RISERVATA

AVVISO AL PUBBLICO
Domanda di Autorizzazione
Integrata Ambientale alla
Regione Veneto
(ai sensi dellart. 29-ter del D.
Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.)
Si comunica che in data 13/05/2013
stato avviato il procedimento per il
rilascio dellAutorizzazione Integrata
Ambientale definitiva ai sensi del D.
Lgs. 152/06 per limpianto IPPC di
seguito specificato.
Azienda: Isagro S.p.A. Localizzazione
dello stabilimento: Localit Colafonda
5 45011 ADRIA (RO). Categoria attivit industriale: Impianto chimico per
la fabbricazione di prodotti di base
fitosanitari (IPPC 4.4). Nominativo
gestore: Alberto Pagliarini.
Al fine della consultazione e partecipazione del pubblico la documentazione e gli atti sono depositati e consultabili presso lufficio Regione
Veneto Unit Complessa Tutela
Atmosfera, Dorsoduro, 3494 A 30123 Venezia.
Si comunica che i soggetti interessati
possono presentare in forma scritta,
entro 30 giorni dalla pubblicazione
del presente avviso, le eventuali
osservazioni allAutorit competente:
Regione Veneto Unit Complessa
Tutela Atmosfera, Dorsoduro, 3494 A
-30123 Venezia.

Il Comune di Castelfranco Veneto proceder allaggiudicazione a mezzo della concessione del


Servizio di ristorazione scolastica a favore di alunni delle scuole dellinfanzia, primarie e secondarie di 1 grado - Periodo 01/09/2013 - 30/06/2016. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente pi vantaggiosa. Importo complessivo: Euro 2.360.544,73 presumendo 536.148
pasti per il triennio. Le offerte e la documentazione dovranno pervenire entro il 12/07/2013, ore
13.00. Il bando stato spedito alla GUCE il 21/05/2013 ed pubblicato allAlbo Pretorio on line
(in forma integrale inclusi gli allegati) del Comune. Per informazioni rivolgersi al Settore Servizi
alla Persona - Via F.M. Preti, 36 (tel. 0423/735544 - 735672 - fax 0423/735685).
IL DIRIGENTE SETTORE - Paolo Maria Marsiglio

COMUNE DI PAESE (TV)


ESTRATTO DI BANDO DI GARA

Oggetto: appalto pubblico di lavori (art. 160 bis


D.Lgs. 163/06) per progettazione esecutiva, nanziamento con leasing, realizzazione chiavi in mano
e gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria per tutta la durata del contratto della
nuova scuola elementare di Padernello. Procedura
di scelta del contraente: aperta. Criterio di aggiudicazione: oerta economicamente pi vantaggiosa. Importo complessivo a base di gara
3.312.000,00 dei quali 3.012.000,00 da nanziare con leasing e 300.000,00 per canoni di gestione. Categoria OG1 classica IV -bis. La
documentazione visionabile sino a 10 giorni
prima del termine per la presentazione delle offerte c/o Settore LL.PP.; il bando integrale disponibile nel sito internet: www.comune.paese.tv.it.
Termine per la presentazione delle oerte ore
12,30 del giorno 25/07/2013.
Il Responsabile Unico del Procedimento
ing. Riccardo Vianello

Codice cliente: 8972446

20

Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

TV

Sport

Lega Pro2 A breve il passaggio

Il Mogliano fa festa
e il coach Casellato
lascia per le Zebre

Lega Pro2 Il manager, ora al Padova in B, sar il nuovo ad

Baraldi a Treviso
TREVISO In via Foscolo
sinizia a pensare al futuro. Il
passaggio di propriet del
Treviso sar infatti ufficiale
nei prossimi giorni, con conseguente presentazione anche del secondo misterioso
socio. La prima mossa di Massimo Zanetti sar quella di
portare a Treviso uno dei
suoi uomini pi fidati, ovvero Luca Baraldi, gi con lui ai
tempi del Bologna.
stato proprio Zanetti ad
annunciare il prossimo arrivo di Baraldi che assumer il
ruolo di amministratore delegato della societ biancoceleste. Ho pensato a Luca Baraldi per il ruolo di amministratore delegato della societ
che sto per andare a costituire e che gestir anche il Treviso. Con Baraldi mi lega un
rapporto di profonda stima e
amicizia, che dura da diversi
anni. Sar lui a gestire tutto,
ci dovremo vedere nei prossimi giorni, appena sar possibile lo faremo, dice direttamente Massimo Zanetti. La
notizia era attesa, ma sono le
modalit ad essere quantomeno inconsuete. In definitiva
ci sar anche da capire cosa
far Massimo Zanetti con il
Bologna, visto e considerato
che l'imprenditore trevigiano
ha ancora il 25% delle quote
nel club emiliano e che si vocifera da giorni di un nuovo
mandato in arrivo da Mediobanca relativo a una squadra
di serie A: Il Bologna? Non
ancora stato deciso nulla in
merito spiega ancora Zanetti nei prossimi giorni,

Zanetti: Uomo di fiducia


faremo le cose per bene
quando parler con Baraldi,
prenderemo in esame anche
questa situazione.
Il primo passo da fare sar
quello di capire in quale campionato giocher il Treviso:
le possibili mancate iscrizioni di alcune societ sarebbero state confermate anche dal
presidente della Lega Pro, Mario Macalli: Da quello che
sento le parole del numero
uno della Lega penso che

altre societ spariranno... Ripescaggi? Bisogner vedere


se riusciremo a farli. Lanno
scorso cerano quattro posti
in Prima e solo lEntella ha
messo sul tavolo i soldi per
essere ripescata. Vedremo se
questa volta sar diverso.
Per il Treviso ci sar una vera
e propria rifondazione: sotto
contratto sono rimasti solo
pochi giocatori (Tarantino,
Piccioni e Campironi), ma an-

Manager
Luca Baraldi, ex Parma, Lazio
e Padova, sar ad a Treviso

Volley

LImoco blinda coach Gaspari


CONEGLIANO In casa Imoco Conegliano
si pensa gi alla prossima stagione. E il
primo colpo della societ giallobl la
conferma di coach Marco Gaspari: stato
stipulato un accordo biennale per le
prossime due stagioni con il giovane coach
marchigiano che ha condotto le Pantere
nella passata stagione fino alla finale per lo
scudetto. Siamo molto soddisfatti
dell'accordo raggiunto dice il presidente
Piero Garbellotto stato solo un pro
forma perch gi prima dei playoff avevamo
deciso di proseguire il rapporto con Marco
Gaspari, ma per non distrarre lui e la
squadra dall'attivit agonistica in un
momento cos intenso e delicato avevamo
deciso di ritrovarci a bocce ferme. Il lavoro
di Gaspari in questa prima stagione stato

RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Valente
Dimitri Canello
RIPRODUZIONE RISERVATA

Settimana nido
per la Sua famiglia
valido dal 6.7. al 7.9.2013
7 pernottamenti
Vitto nella categoria scelta
5 giorni programma settimanale
del nido famigliare
Festa famigliare sulla montagna
Thurntaler con caminata insieme
Sorpresa per i bambini (giocattolo)
Bevanda di Benvenuto
Prezzo a persona da

ottimo da ogni punto di vista e pertanto


continueremo con lui nelle prossime due
stagioni, proseguendo cos la prima fase,
triennale, del progetto Imoco volley nato
l'anno scorso. Assieme a coach Gaspari,
confermato anche un altro pilastro del
club, il segretario Claudio Busato che si
occupa di tutti gli aspetti organizzativi e
del compito di trait d'union tra la
squadra, lo staff tecnico e la direzione
della societ. Per quanto riguarda invece
il mercato arrivano i primi rumors:
sempre pi insistenti le voci sullarrivo
della schiacciatrice Manuela Secolo da
Piacenza, il nome nuovo invece quello
della giovane centrale Jovana Stevanovic
dalla Stella Rossa Belgrado. (m. v.)

che due tecnici: Bosi, che ha


concluso il campionato, e
Agenore Maurizi, esonerato a
novembre ma ancora sotto
contratto. Lex tecnico biancoceleste per nel mirino di
Sambenedettese e Casertana,
quindi potrebbe rescindere
laccordo con il Treviso per
potersi accasare in uno di
questi due club.
Per quanto riguarda invece
Bosi, molto dipender dalla
categoria: se sar Prima divisione non sono da escludere
delle incredibili sorprese. I
nuovi proprietari infatti vorrebbero portare a Treviso un
nome di spicco come primo
colpo della campagna acquisti della nuova stagione. Per
quanto riguarda il mercato invece non dovrebbero esserci
grandi sorprese: Andrea Seno
infatti gi al lavoro e sar
confermato nel ruolo di direttore sportivo.

EUR 166,00

Informazioni e prenotazioni:
Tel. +43 (0)50 212 212
info@osttirol.com

MOGLIANO Non avr il valore di una volta ma lo scudetto del rugby un ottimo motivo per festeggiare nellintera Mogliano, centro da sempre innamorato della palla ovala
e che da sabato si ritrova sul trono tricolore. In soli tre anni
il club biancobl passa da matricola dellEccellenza a campione: un miracolo con la firma di molti ma soprattutto di
SantUmberto Casellato, capace assieme a Kino Properzi
di dare alla squadra il pi interessante e moderno progetto
di gioco dellintero torneo.
Cresciuto a pane e rugby in una famiglia simbolo del
rugby trevigiano, gi buon mediano di mischia di Benetton
e Nazionale prima di venire stritolato dalla contemporanea
avanzata del talento di Ivan Francescato e Troncon, oggi Casellato virtualmente il coach of the year italiano. Lascia
il Marchiol nel modo migliore, passando nello staff della
franchigia federale delle Zebre, guidato dal cugino Andrea
Cavinato. A raccoglierne la pesante eredit sar laltro
ex-Benetton Francesco Cocco Mazzariol, gi visto spesso
sulle tribune dello stadio
Quaggia. Grazie alla vicinanza con il capoluogo, di fatto
Mogliano ricicla virtuosamente molto del patrimonio
rugbistico di Treviso. Oltre ai
tecnici si pensi al miglior giocatore della stagione, Alberto
Lucchese, ispiratore del gioco
biancobl e alter ego di Casellato in campo, ma anche agli
stagionati Pavanello e Galon
con esperienza di Celtic League, fino ai vari Candiago, Orlando, Meggetto. Il salto di
qualit definitivo in termini Mogliano Il trionfo a Prato
di organico, tuttavia, Mogliano lha compiuto a febbraio con lingaggio del neozelandese Troy Nathan dal Glasgow di Pro12. Quasi sprecato per
lEccellenza, il centro si rivelato sempre decisivo ed ha presto fatto breccia nel cuore della tifoseria.
Il nostro gruppo si consolidato in questi tre anni, assimilando un progetto di gioco che si evoluto questanno
con larrivo allapertura di Rodriguez: le due mete della finale su cross-kick sono frutto di uno schema preciso spiega Casellato i giocatori giunti dal Benetton come Galon e
Pavanello hanno portato un grande contributo quanto a
mentalit vincentee approccio professionistico, risultando
di esempio per tutti. Ed ora per Casellato lesperienza tutta
nuova del rugby di Pro12 ed Heineken Cup. Torno con piacere a fare il vice-allenatore, dopo la sbornia dello scudetto
salutare compiere umilmente un passo indietro. Cera il
rischio di montarsi troppo la testa...

Elvis Lucchese
RIPRODUZIONE RISERVATA

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Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

TV

Cultura

LA SETTIMANA DELLARTE Le prime inaugurazioni veneziane. Oggi la vernice della Biennale


Gli arrivi

Naomi e Di Caprio
sbarcano per Pinault
Jovovich sotto vetro
C

&Tempo libero

lison Lapper incinta. Seduta nuda, il volto girato verso San


Marco, sfodera una bellezza
quasi altera, sostenuta da
tutta quellaria che la tiene
in tensione. Anche Thomas
Beatie colto nel momento
della sua gravidanza. In piedi, di marmo bianco, il suo
ventre prominente su cui appoggia le mani e il suo sorriso dietro un filo di barba. La
prima una donna focomelica, la seconda ha interrotto
solo per nove mesi la sua
transizione al maschile, per
dare alla luce il suo bambino. Sono i corpi di Marc
Quinn. Quelli che la Fondazione Cini sta ospitando a
Venezia, nellisola di San
Giorgio (fino al 29 settembre), assieme a conchiglie
giganti di bronzo, fiori inverosimili, feti di marmo e
sfondi di carne cruda. Il
bios la zona in cui affonda
le mani il talento inglese,
che nel 1997 rub il sonno
di pubblico, galleristi e critici, con il suo Self, un autoritratto scolpito (otto anni prima) in un blocco di 4,5 litri
del suo sangue ghiacciato.
Era la mostra della scuderia
Saatchi, la Young British Artists, alla Royal Academy di
Londra. Successo e shock.
Quel ritratto lui lo rif, da allora, ogni cinque anni e
ogni volta per cinque mesi
mette da parte il suo sangue. Splendido esempio di
come lavorare sugli orli concettuali ed estetici. E simbolo della lunga investigazione che durante tutti gli anni
90 stata compiuta sul corpo da parte di artisti visivi e
performer, teatranti e danzatori.
Una ricerca che non finita, ma che ancora da percorrere, sottolinea Quinn.
Lo si capisce anche in questa occasione, dove porta 50
opere, di cui 15 inedite, tra
disegni, sculture, installazioni, oggetti, dipinti. Nelle
sue rotte di esplorazione,

Iperrealista La donna focomelica incinta,


opera di Marc Quinn. Sopra, lartista. Sotto,
una scultura della testa dellartista realizzata
con il suo sangue congelato (Vision)

Quinn choc
Una modella focomelica incinta, la scultura di sangue
Alla Fondazione Cini le provocazioni dellartista inglese

Sara DAscenzo
RIPRODUZIONE RISERVATA

Marc Quinn coglie corpi nellattimo in cui si tuffano nellacqua e li riproduce olio su
tela, iperrealisti, l dove il
tempo crea lo spazio. Oppure incrocia corpi in transito,
come Buck & Allanah, in cui
il maschile e il femminile si
confondono e si sovvertono. O incontra la bellezza focomelica che lui fa brillare
in otto pose classiche di
marmo bianco; oppure la
gonfia gigante, come la Alison Lapper, gi simbolo paraolimpico nella Trafalgar
Square del 2005, perch
quella la scultura di
unidea - dice lartista brit,
con il suo tono lieve - Ed
pure un monumento al futuro, visto che lho raffigurata
incinta, pronta a dare vita.
questa ricerca sulla vita,
dunque, che lo assilla. Vita
cruda, come le manciate di
carne a pezzi che riproduce

marmorizzate sulle tele e su


una vi stende la modella (anche lei incinta) Lara Stone.
O, infine, le conchiglie enormi, ricostruite nei dettagli,
poste sulla fondamenta vicino allacqua per ritornare alla marea. Conchiglie come
archetipi della vita, perfettamente simmetriche, custodi
di una storia ancestrale, dentellate dai gironi del tempo

e in questo modo connesse


alla natura umana di cui
sembrano quasi le matrici,
dice lartista inglese.
Lumano ha la sua impronta sulle dita. E lui la mette in
bronzo, con tutte le sue linee, irriproducibili ed uniche, tra il figurativo e
lastratto - sottolinea - e che
rinvia a tutte le forme di
controllo biometrico, socia-

Fondazione Vedova Le sculture dialogano con i Carnevali del maestro veneziano

Lichtenstein, la Pop art in 3D


Comic strips, smisurati ingrandimenti di fumetti. Rigorosamente bidimensionali. Sono
le accattivanti opere del pi sofisticato tra gli esponenti della
Pop Art americana esibite nella
mostra Roy Lichtenstein Sculptor, inaugurata al Magazzino
del Sale, a Venezia Rassegna posta in un inconsueto dialogo
con Emilio Vedova ...I Cosiddetti Carnevali..., allestita a pochi passi nello Spazio Vedova.
Le due mostre sono organizzate
dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova con la regia del
supercuratore Germano Celant,
vero e proprio playmaker in
questi giorni: sotto la sua curatela le altre esposizioni che vedono protagonista Emilio Vedova
(Vedova Tintoretto alla Scuola di San Rocco, le presenze ai

i siamo. Poche ore e il velo sulla 55esima Biennale dArte


di Venezia si alzer. Stamattina ai Giardini e allArsenale
la mostra in anteprima per i giornalisti, poi via via le
inaugurazioni a inviti e sabato lapertura al pubblico. Ma
intanto la citt ha cominciato ad animarsi di party, cocktail,
feste private e da imbucati. Tutti in onore dellarte e dei suoi
protagonisti, che per una manciata di giorni e in modo
frenetico, riempiono Venezia e il suo centro storico. Partiamo
da Leonardo DiCaprio, Naomi Campbell, Carolina di
Monaco, Sgolne Royal. Festival di Cannes? No, Biennale di
Venezia. Perch la settimana che cominciata ieri con lo
sbarco in laguna del quotatissimo artista inglese Marc Quinn,
con i suoi feti oversize e la sua modella focomelica incinta
alta 11 metri, di fatto la settimana dei lustrini, del mondo
dello spettacolo e della finanza che cala a Venezia per vedere
quanto c di pi nuovo e azzardato nellarte contemporanea.
E Leonardo DiCaprio, come il suo ultimo alter ego sullo
schermo, il fascinoso Gatsby, un amante dellarte
contemporanea. Il suo nome compare nella lista decisamente ambita - di celebrit che domani sera saranno
ospiti di madame e monsieur Pinault alla cena in onore della
mostra Prima Materia di Punta della Dogana. Fino
allultimo la presenza del divo a Venezia in forse, ma molte
ci sperano La cena, affidata al ristoratore Celeste Tonon e
alle cure estetiche di Matteo Corvino, pu contare su un
giusto mix di collezionisti e celeb, di debuttanti e volti noti,
di politici e modelle. Con un incrocio e uno scambio di
gentilezze e inviti tra un patron e laltro delle fondazioni che
ormai dominano la Venezia dellarte contemporanea: cos
Patrizio Bertelli e Miuccia Prada, che domani a pranzo
invitano una trentina di ospiti super selezionati, saranno alla
cena di Pinault insieme a unaltra famiglia di collezionisti, i
Sandretto Re Rebaudengo, rappresentati da Patrizia e dai
figli. Sempre in tema di famiglie, alla cena ci sar
ovviamente Salma Hayek, nuora di monsieur Pinault e la
famiglia Marzotto, mentre rappresenta collezionisti e
mondo della moda anche Beatrice Trussardi, attiva con la
sua fondazione a Milano. E intanto oggi, a Palazzo Malipiero
Barnab, lattrice Milla Jovovich sar chiusa in un cubo di
plexiglass per sei ore e potr interagire con lesterno solo
grazie alla tecnologia. Motivo? E protagonista di una
performance di Tara Subkoff. Per seguirla su youtube:
Marella Official.

musei Correr, Ca Rezzonico e


Ca Pesaro), Marc Quinn alla
Fondazione Cini e When Attitudes Become Form: Bern
1969/Venice 2013 alla Fondazione Prada. La mostra dedicata
a Lichtenstein propone per la
prima volta in Europa una raccolta della produzione scultorea dell'artista, con 45 opere tra
disegni, collage, bozzetti,
maquettes, modelli e sculture
in bronzo realizzate tra il 1965 e
il 1997, provenienti dalla Roy Lichtenstein Foundation e dallEstate Roy Lichtenstein of
New York, da musei e collezioni private. Roy - afferma Dorothy Lichtenstein, Presidente
della Roy Lichtenstein Foundation e vedova dellartista - ha
fatto sculture nel corso di tutta
la sua attivit. Nella mostra ve-

neziana, grazie anche allallestimento di Francesca Fenaroli di


Gae Aulenti Architetti Associati, possiamo apprezzare sculture bidimensionali - spiega Celant - tutte frontali rispetto allo
spettatore: sono come dei dipinti ma hanno uno spessore.
Entrando nello spazio esposi-

tivo troviamo lesempio di questo procedimento con Mermaid. Poi uninfilata di lavori,
ironici, a volte surrealisti o
espressionisti, tra cui gli straordinari Woman: sunlight, moonlight (blu), Expressionist
head, Sleeping Muse con locchio che viene catturato infine
Case e sirene
Germano Celant
con Dorothy
Lichtenstein,
vedova del
maestro della
Pop art. A
destra, la mostra
alla Fondazione
Vedova
(Vision)

le e legale. Ma qui inevitabile scontrarsi con i codici


dellordine, che producono
sottomessi ed esclusi. Lui vi
ci poggia gli occhi e ne fa un
ciclo di iridi su tela, su cui
sovrappone pagine di mappamondi in controloluce, come fosse una geografia della
paura.
Quellordine ha le sue icone orribili, come il prigioniero di Abu Ghraib, in piedi e
con le dita legate ai fili dellelettricit, che Quinn ci riporta in un bronzo nero.
incappucciato, quellanonimo prigioniero della civilt,
come incappucciati sono
zombie e lumpen sbucati
dai suburbi, e magari dietro
lasciano la citt in fiamme,
come fosse quello il vero
momento de La creazione
della storia.

Fabio Bozzato

Red carpet Leonardo DiCaprio e Naomi Campbell

RIPRODUZIONE RISERVATA

da House II. La grande casa


fu realizzata per la Biennale
dArte del 1997 curata proprio
da Germano Celant. Per un Lichtenstein inedito, almeno in
Europa, anche un Vedova inedito. Il ciclo dei Carnevali, salvo
qualche apparizione isolata,
non mai stato esposto. I 18 assemblages in mostra, datati tra
il 1977 e il 1991, sono lavori ispirati da una serie di viaggi compiuti in Brasile, Messico e Nord
Europa ma anche dalle immagini di maschere carnevalesche
del Tiepolo e del Guardi I Carnevali di Vedova - spiega Alfredo Bianchini, Presidente Fondazione Emilio e Annabianca Vedova - non sono giocosi ma
drammatici. Maschere, corde,
carte, stampe, plastiche, legni
sui pi differenti supporti, dove e non a caso il nero a prevalere. Entrambe le mostre resteranno aperte fino al 24 novembre

Veronica Tuzii
RIPRODUZIONE RISERVATA

Codice cliente: 8972446

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Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto

TV

EVENTI
E SPETTACOLI
CHE COSA
FARE

NOTTE E GIORNO
eventiveneti@corriereveneto.it - FAX 178 279 7071

Antinoos di Venezia

Siviero e Cappuccio
Sfida di sapori
tra chef stellati

Sfida tra chef stellati allAntinoos di Venezia marted 4 giugno. Uno spettacolare cooking show per la a Imaf Chefs' Cup. nella
kermesse gastronomica si sfideranno Piergiorgio Siviero (chef del Ristorante Lazzaro
1915 - Pontelongo - Padova) e Paolo Cappuccio (chef del Ristorante La Casa degli Spiriti
- Monte Baldo - Verona). Insieme, i due chef
stellati faranno mostra del proprio talento
proponendo creazioni studiate appositamente per la serata e ispirate alle bellezze artistiche della Serenissima: uno alla natura e
all'architettura veneziana rappresentata dai
giardini nascosti di Venezia e l'altro al Festi-

Giovane talento
Piergiorgio Siviero

val del Cinema. Le due ricette create per l'occasione saranno: I giardini di Venezia, una
sogliola a crudo impanata ma non cotta con
insalate lavorate (dello chef Siviero) e Bianco e nero di seppia, ovvero seppia con patata
(dello chef Cappuccio). Al termine della performance il resident chef proporr un men
degustazione, tra cui tartare di gamberi al
frutto della passione, gnocchi di branzino
con asparagi e cracker allo zenzero, trancio
di rombo in crosta di pistacchio. Prenotazioni e info: sina.marketing@sinahotels.com
tel +39 06 488931 www.imafestival.com
RIPRODUZIONE RISERVATA

Tendenza vinile

Compact e cd in crisi,
cresce la disco-mania
La mappa veneta

'informazione non
conoscenza. La conoscenza non saggezza. La saggezza non verit. La
verit non bellezza. La bellezza non amore. L'amore non
musica. La musica il meglio.
Se a cantarlo Frank Zappa nel
Packard Goos del mitico triplo vinile Joe's
Garage del 1979, indiscutibile: bisogna
crederci. Chiss se un
genio rivoluzionario e
dandy come lui avrebbe optato per la disintegrazione eterea della
musica ridotta a file digitale o se avrebbe preferito sollevare in alto
la bandiera iconica di
un disco in vinile. Oggi
sono moltissimi gli appassionati secondo cui
la musica ascoltabile
solo su LP, EP, 78 o 45 giri o 10 pollici. Una rivoluzione lenta che ha portato al fenomeno per cui i cd vendono sempre meno e spariscono dagli scaffali dei negozi di
musica mentre il vecchio vinile
rispunta. Ecco la mappa dei negozi dove si possono trovare vinili in Veneto. Iniziando da Treviso, c' da sempre un solo posto dove gli amanti della musica possono trovare quello che
cercano Discofrisco (www.discofrisco.it), punto di riferimento per l'elettronica suonata
ed ascoltata, oltre che per la variet di vinili proposta. Ancora

Passione vintage
Cresce la moda di cercare
i vecchi dischi in vinile.
Sempre pi negozi
lo propongono
(Foto Bergamaschi)

nel Trevigiano, a Montebelluna, c' il negozietto dei sogni


Hole Records che tra cd e vinili
si specializzata negli anni in
musica indipendete, indie,
new wave, stoner, psychedelia
e progressive (info
0423/605937). Altro negozio
importante a Conegliano Jungle Records, specializzato in
e-commerce, ma con un ampio
catalogo di offerte e le rarit,
sia in cd che in vinile
(www.jungle.it). Ultima chicca
nella marca lo storico nego-

zio De Santi a Castelfranco Veneto dove il vinile ha trovato


un nuovo spazio tra gli scaffali.
Ma il negozio pi duro e puro a Mestre, Venezia IndieShop (www.indie.it) propone
da qualche anno solo vinile,
niente cd o dvd ma solo ed
esclusivamente vinile nuovo e,
soprattutto, usato (info
320/3051062). Altro luogo storico dove comperare un bell'album, magari in tiratura limitata, La Casa del disco di Mestre che non rinuncia alle ulti-

me uscite anche nel formato


compatto del cd (www.casadeldisco.com). A Padova un
istituzione la Green Records
(www.green-records.it) vero e
proprio paradiso della musica:
il proprietario Fulvio Meneghetti sa trovare qualsiasi disco
di qualsiasi genere ed epoca,
un vero mito nel campo.
Sempre a Padova ha fatto storia il Ventitr, dove lo spazio
dedicato ai vecchi vinili in ristampa e importazione sta diventando sempre pi ampio

(www.23cdstore.it), Gabbia
Dischi (www.gabbiadischi.it)
che di recente ha acquisito la
collezione di un collezionista, e
il rinato ex Crash Racords di
via Squarcione. Attivissima la
provincia di Vicenza, da Pick
Up Records a Bassano del
Grappa si possono trovare vecchi cofanetti e edizioni in vinile
davvero interessanti (www.pickuprecords.it) come da Jumpin' Jack a Marola di Torri di
Quartesolo che lavorano soprattutto con l'importazione

Teatro
PADOVA

Cena
di

Note

TEATRO GIUSEPPE VERDI


Farm Hall 45 di G. O. Londo regia di
E. Maria Basso con A. Albertin, A. Caramel,
D. Dolores, G. Gandini, G. Martinoni,
M. Mecca, F. Pappacena, A. Pennacchi,
G. Sangati, A. Zampieri
Il 30/05 ore 21.00

ROVIGO
TEATRO SOCIALE
Angelo Adamo Trio Sotto le stelle
del Jazz
Il 01/06 ore 22.00 Osservatorio Astronomico
di Rovigo

VENEZIA
PALAZZO DEI GRIMANI
Le musiche dei Grimani - Il flauto a
Palazzo Grimani Concerti e danze fra
Rinascimento e Barocco. con M. Rosa Salva
(flauti dolci)
Il 08/06 ore 17.00
TEATRO LA FENICE
Mozart Don Giovanni Lopera di
Wolfgang Amedeus Mozart presentata in
lingua originale con sopratitoli in italiano e
in inglese regia di D. Michieletto dir.
A. Manacorda con S. Alberghini / A. Arduini /
M. Werba, C. Remigio/M. Bengtsson,
M. Miller, A. Rosalen, M.P. Piscitelli,
N. Ulivieri, W. Corr, C. di Tonno
Ultima replica ore 19.00

Incontri con la stagione sinfonica


2012/2013 con P. Zavagna (relatore),
D. Kitajenko (direttore)
Domani ore 17.30 Conservatorio B. Marcello
di Venezia
Ingresso libero tel. 041786511
TEATRO MALIBRAN
Orchestra del Teatro La Fenice diretta da
Diego Matheuz
Il 08/06 ore 20.00 tel. 041 2424
TEATRO MOMO
3, 2, 1... Con-tatto! regia di G. Ruocco
Guadagno
Oggi ore 21.00
MESTRE
TEATRO TONIOLO
Enrico Rava & PMJL Parco della Musica
Jazz Lab
Oggi ore 21.00

VERONA
ARENA DI VERONA
Lo spettacolo sta per iniziare con
A. Bocelli, J. Carreras, P. Domingo
Il 01/06 ore 21.00 tel. 045/8005151

VICENZA
TEATRO OLIMPICO
Concerto - Figaro a spasso per lEuropa
con S. Tchakerian (violino), M. Brunello (violoncello), A. Lucchesini (pianoforte)
Il 31/05 ore 21.00

Codice cliente: 8972446

Codice cliente: 8972446

23

Corriere del Veneto Marted 28 Maggio 2013

TV

La rassegna

Fumetti
e calici
di vino,
le lezioni

In osteria
Disegni dautore

Fumetto e calici di vino. Da sabato e per tutti i sabati


di giugno Padova ospiter Comics Downtown Padova, rassegna della Scuola internazionale di Comics organizzata proprio nelle enoteche del centro (info
049/8752352). La Corte Sconta (sabato, 15 e 29 giugno,
dalle 18) e Lucide Ombre (8 e 22 giugno, dalle 17) diventeranno dimora dei fumettisti della scuola di Padova. Tra un bicchiere di vino e l'altro, i disegnatori mostreranno dal vivo cosa vuol dire creare fumetti e illustrazioni. Il primo appuntamento di sabato vedr in
cattedra Francesco Frosi, sul tema la fantascienza, l'8
giugno Vittorio Bustaffa parler di illustrazione. La rassegna sar l'anteprima di Shop Social Friendship.

Antennatre Nordest

Cinema
TREVISO
VENEZIA
EDERA
LA CASA DEL CINEMA - VIDEOTECA PASINETTI
A
Lady in
Luomo
delParis
sud

Tutti i giorni alle ore 12.30 il Tg regionale del Veneto prima edizione. Alle 18.30 A3 News Veneto. Alle 19 i Tg di Venezia e Belluno
e alle 19.30 Tg Treviso. Alle 20.30 A3 News Veneto con le principali
notizie dalla regione. Dalle 23 circa altre edizioni Tg. Dal luned al
giovedi alle 21 Xnews, lapprofondimento dei telegiornali.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Il concorso Gara tra scrittori ed eventi

La storia Venerd lautore a Padova

Camminata letteraria
e mostre a Trichiana,
paese del libro

Tre spari nella notte


Il racconto della Resistenza
padovana e vicentina

state 1944, tre spari nella notte uccidono un


uomo che vive in un
piccolo paese della campagna veneta. La vittima, Mario
Benetti, un partigiano. Il
movente oscuro. Mancano
pochi mesi alla fine della Seconda guerra mondiale e di
questo lasso di tempo Renato Costa, autore del romanzo
Tre spari nella notte (Cierre
Edizioni, 253 pagine, 12.50
euro), racconta personaggi,
fatti d'arme e motivazioni
ideali della Resistenza
padovana e vicentina.
Il libro verr presentato a Padova nella libreria La forma del libro (via XX settembre) venerd 31 maggio (ore 18).

a 23 esima edizione del


Premio letterario nazionale Trichiana Paese del libro prender il via
il 31 maggio. Oltre una ventina gli eventi, fino all'8 giugno. La presentazione ufficiale del Premio stata fatta
nello stand della Regione Veneto al Salone del Libro di
Torino. A Belluno stata invece presentata la mostra
sulle incisioni, protagoniste
le immagini di incisori bellunesi, indedite stampe
di Tiziano Vecellio o
vedute di Belluno che
girarono l'Europa tra
il '500 e l'800. Il Premio lettario nazionale Trichiana Paese
del libro dedica ai
pi piccini parecchi

(www.doyoubeat.com). A Vicenza negozio di larga esperienza il Saxophone (www.saxophone.it) mentre da Joy records si possono trovare anche
vestiti e abbigliamento oltre a
vinili e cd. A Verona, ancora in
lutto per tutti i negozi che hanno dovuto chiudere bottega
rimasta Le Disque (www.ledisquestore.com) specializzato
in elettronica, manna per dj e
cultori, e Dischi Volanti.

Francesco Verni
RIPRODUZIONE RISERVATA

Dante, con una quarantina


di tavole di Enrico Cerni e
Francesca Gambino. Domenica ci sar invece la camminata letteraria con Maurizio
Pallante, fondatore nel 2007
del Movimento per la Decrescita Felice. Mercoled 5 giugno conferenza con Giacomo Toffol: Nati per leggere.
Gioved 6 l'incontro con lo
scrittore Antonio Ferrara
con Da piccolo caddi in
una pagina, l'indomani Ferrara incontrer le scuole.
M o -

Ospite

Copertina

Maurizio Pallante
camminata
letteraria

Il libro di Costa
venerd
a Padova

momenti, come il concorso


regionale che promuove il
valore della creativit nella
scrittura a tema fantastico:
I fantastici 4: terra acqua
aria e fuoco. Hanno aderito
oltre 200 bambini del Veneto. Nei 50 anni dalla tragedia del Vajont, non poteva
mancare una serata dedicata alla memoria: ospiti a Trichiana venerd sera saranno
i testimoni dell'epoca.
La biblioteca di Trichiana
ospiter la mostra per i pi
piccoli: La Divina avventura. Il fantastico viaggio di

mento clou del Premio sabato 8 giugno con la cerimonia di premiazione e concerto del Coro e orchestra di
Oderzo e il Polifonico di Trichiana alle 21.
In mostra, tra Belluno e
Trichiana saranno le immagini del libro tipografico,
con le incisioni dal '500 all'800. Saranno esposte incisioni realizzate per importanti pubblicazioni divulgative da noti artisti e incisori.

Federica Fant
RIPRODUZIONE RISERVATA

Siamo in mezzo alla pianura. Qui difficile nascondersi e la lotta non sarebbe possibile senza la complicit dei
contadini, delle donne, dei
giovani. Li guidano ufficiali e
sottufficiali del Regio Esercito che fino all'otto settembre
hanno combattuto le guerre
del Duce.
Sono tutti cattolici e se il
prezzo da pagare per una loro azione la rappresaglia
sui civili, vi rinunciano. Una
schiera disarmata di parroci
e suore al loro fianco. Ma
una brigata partigiana, da so-

la, non pu nulla. I contatti


con il Comitato di Liberazione del Veneto (che ha sede a
Padova) e con i servizi segreti alleati, sono necessari. Non
importa se le bande di l del
fiume hanno un'altra ideologia. Conta l'unit delle forze
antifasciste. Ci vuole una solida organizzazione, servono
armi, esplosivi e materiale di
propaganda. Ai collegamenti
ci pensano giovani staffette
in bicicletta, alla logistica
provvedono madri, giovani
spose e

una perpetua. La narrazione


scorre spedita e l'autore, con
uno stile asciutto, affianca ai
protagonisti storicamente
esistiti una galleria di personaggi inventati, che rivelano
un mondo di affetti e di amore per la propria terra.
Non una Resistenza truce quella che emerge dalle pagine di questo romanzo scritto come un giallo. semmai
la guerra di un popolo che
con i propri morti ha sepolto
anche l'odio e la vendetta.

Caterina Barone
RIPRODUZIONE RISERVATA

Via Croce,
Radaelli,
14 -- Tel.
Santa
1882
Tel. 0422.30.02.24
041.52.41.320
17.40-20.20-22.15
17.30-20.30

Commedia
Regia di I. Raag, con J. Moreau, L. Magi
Regia di J. Renoir
Il grande Gatsby
17.30-20.00-22.20
MULTISALA ASTRA
Via Corf, 12 - Tel. 041.52.65.736
Drammatico Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Riposo
EMBASSY
Largo Atinia, 19 - Tel. 0422.54.26.24
Riposo
Chiusura estiva
MULTISALA CORSO
GIORGIONE
Cannaregio,
4612
MULTISALA
Corso
del Popolo,
28--Tel.
Tel.041.52.26.29.8
0422.54.64.16
Riposo
La
grande bellezza
17.30-20.30
Riposo
Drammatico
Regia di P. Sorrentino, con T. Servillo, C. Verdone
Il
grande Gatsby
17.30-20.30
ROSSINI
S. Marco, 3997/a - Tel. 041.24.17.274
Drammatico
Regia di 3D
B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Il grande Gatsby
18.00-21.00
Epic
- Il mondo
17.30-20.30
Drammatico
Regia disegreto
B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Cartoni animati Regia di C. Wedge
Epic - Il mondo segreto
17.15-19.15-21.15
PICCOLO EDERA
Via Radaelli, 14 - Tel. 0422.30.02.24
Cartoni animati Regia di C. Wedge
Tutto parla di te
17.45-20.10-22.00
A Lady in Paris
17.30
Drammatico Regia di A. Marazzi, con C. Rampling, E. Radonicich
Commedia
Regia
di
I.
Raag,
con
J.
Moreau,
L.
Magi
CASTELFRANCO VENETO
Miele
19.40-21.40
MULTISALA HESPERIA
V. S. Pio X, 2 - Tel. 0423.72.20.84
Drammatico Regia di V. Golino, con J. Trinca, C. Cecchi
Fast & Furious 6
20.15-22.30
MARGHERA
Avventura
Regia di J. Lin, con V. Diesel, P. Walker
Il
grande
Gatsby
21.00
UCI
CINEMAS
MESTRE
Via Colombara - Tel. 89.29.60
Drammatico
Regia di
Fast & Furious
6 B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
17.20-20.30
CONEGLIANO
Avventura Regia di J. Lin, con V. Diesel, P. Walker
MULTIPLEX
V. Matteotti, 6 - Tel. 0438.41.86.00
Oblivion GEORGES MELIES
18.30-21.30
Fast
& Furious
19.50-22.30
Fantastico
Regia di6J. Kosinski, con T. Cruise, M. Freeman
Avventura
Regia di J. Lin, con V. Diesel, P. Walker
La Casa VM 14
17.15
Epic - Il mondo segreto
20.10-22.40
Horror Regia di F. Alvarez, con J. Levy, J. Lucas
Cartoni animati Regia di C. Wedge
La grande bellezza
19.30-22.30
Iron Man 3
20.00
DrammaticoRegia
RegiadidiS.P.Black,
Sorrentino,
T. Servillo,
C. Verdone
Fantastico
con R.con
Downey
jr., G. Paltrow
Fast
& Furious
18.15-21.30
La
Casa
VM 14 6
22.40
Avventura
Regia
J. Lin, con
Walker
Horror
Regia
di F.diAlvarez,
con V.J. Diesel,
Levy, J.P.Lucas
La
grandeGatsby
bellezza
20.45
Il grande
18.20-21.30
Drammatico
C. C.
Verdone
Drammatico Regia
Regia di
di P.
B. Sorrentino,
Luhrmann, con
con T.L. Servillo,
Di Caprio,
Mulligan
Il
grande
Gatsby
21.00
Effetti
collaterali
17.30-20.15-22.45
Drammatico Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Thriller Regia di S. Soderbergh, con C. Tatum, R. Mara
MONTEBELLUNA
Una vita da sogno
17.50-20.20-22.40
ITALIA
MULTISALA
Viale Vittoria, 31 - Tel. 0423.60.45.75
Regia di EDEN
D. Costanzo,
con A. Paci, E. Tempesta
La
15.30-21.00
La grande
grande bellezza
bellezza
17.10
Drammatico Regia di P. Sorrentino, con T. Servillo, C. Verdone
Drammatico Regia di P. Sorrentino, con T. Servillo, C. Verdone
Lamore inatteso
15.35-19.00
La Casa VM 14
20.20-22.40
Regia
di A. Giafferi, con E. Caravaca, A. Jover
Horror Regia di F. Alvarez, con J. Levy, J. Lucas
Miele
15.35-19.00-21.40
Epic - Il mondo
19.10-21.40
Drammatico
Regia disegreto
V. Golino, con J. Trinca, C. Cecchi
Cartoni&animati
Regia
Fast
Furious
6 di C. Wedge
19.00-21.00
Avventura
di J.segreto
Lin, con V. Diesel, P. Walker
Epic - Il Regia
mondo
19.10-21.40
ODERZO
Cartoni animati Regia di C. Wedge
CRISTALLO
Via G. Garibaldi - Tel. 0422.71.21.63
Fast & Furious 6
19.30-22.30
Il
lato positivo
20.00-22.00
Avventura
Regia di-J.Silver
Lin, conLinings
V. Diesel,Playbook
P. Walker
Commedia
di D.
O. Russell, con
Lawrence, B. Cooper
Hansel &Regia
Gretel
- Cacciatori
diJ.streghe
17.20-19.40-22.10
PAESE
Fantastico Regia di T. Wirkola, con J. Renner, G. Arterton
MULTISALA
MANZONI
Via Cesare Battisti, 21 - Tel. 0422.45.22.18
Il grande Gatsby
19.20-22.30
Il
grande Gatsby
20.30
Drammatico
Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Drammatico
Regia disegreto
B. Luhrmann,
Epic - Il mondo
3D con L. Di Caprio, C. Mulligan
17.20-19.45-22.15
La grande bellezza
20.30
Cartoni animati Regia di C. Wedge
Drammatico Regia di P. Sorrentino, con T. Servillo, C. Verdone
MESTRE
Fast & Furious 6
20.30
Avventura
Regia di J. Lin,CANDIANI
con V. Diesel, P. Walker
CENTRO CULTURALE
Piazzale Candiani, 7 - Tel. 041.23.86.138
SILEA
A Simple Life
21.00
Commedia
Regia
di A. Hui,
con A. Lau, D. Yip
THE
SPACE
CINEMA
CINECITY
Via del Porto, 1 - Tel. 0422.46.55.00
Amaro
16.20-18.20-20.20-22.30
DANTE amore
Via Sernaglia,
12 - Tel. 041.53.81.655
Regia
Henderson
Pepe, con A. Molina, Y. Voyagis
No - Idigiorni
dellarcobaleno
17.00-19.30-22.00
La
grandedrammatica
bellezza Regia di P. Larran, con G.G. Bernal, C. Reeve
16.45-20.15-22.40
Commedia
Drammatico Regia di P. Sorrentino, con T. Servillo, C. Verdone
MULTISALA CORSINO
Corso del Popolo, 30 - Tel. 041.98.67.22
Il grande Gatsby 3D
18.30
Miele
16.30-18.20-20.10-22.00
Drammatico
Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Drammatico
Regia
di
V.
Golino,
con
J.
Trinca,
C.
Cecchi
Tropicalia
19.00-21.00
MULTISALA
CORSOcon G. Gil
Corso del Popolo, 30 - Tel. 041.98.67.22
Regia
di M. Machado,
La Casa
VMbellezza
14
16.30
grande
16.40-19.20-22.00
Horror
Regia Regia
di F. Alvarez,
con J. Levy,
Drammatico
di P. Sorrentino,
conJ.T.Lucas
Servillo, C. Verdone
IMULTISALA
Croods EXCELSIOR
16.30
Piazza Ferretto, 14 - Tel. 041.98.86.64
Cartoon Regia di K. De Micco, C. Sanders
Fast & Furious 6
17.00-19.30-22.00
Margaret
21.00
Avventura
di J. Lin,
V. Diesel, P. Walker
Regia
di K.Regia
Lonergan,
con con
A. Paquin
Il
grande
Gatsby
3D
16.30-19.15-22.00
Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe
16.30-19.10
DrammaticoRegia
RegiadidiT. B.
Luhrmann,
L. Di Caprio,
C. Mulligan
Fantastico
Wirkola,
con J.con
Renner,
G. Arterton
Fast & Furious 6
18.00
Cleopatra
20.00
Regia
di J. Regia
L. Mankiewicz,
conV.E.Diesel,
Taylor, P.R.Walker
Burton
Avventura
di J. Lin, con
Iron
Man 3
17.10
Operetta
20.30
Fantastico
Regia
di S. Black, con R. Downey jr., G. Paltrow
MULTISALA
PALAZZO
Via Palazzo, 29 - Tel. 041.97.14.44
Effetti collaterali
17.30-20.00-22.30
Epic - Il mondo segreto
17.00-19.00
Thriller Regia di S. Soderbergh, con C. Tatum, R. Mara
Cartoni animati Regia di C. Wedge
Fast & Furious 6
17.10-17.50-19.50-20.30-21.30-22.30
Epic - Il Regia
mondo
3DDiesel, P. Walker
21.00
Avventura
di J.segreto
Lin, con V.
Cartoni- animati
Regia
di C. Wedge
Epic
Il mondo
segreto
16.30-17.50-18.40-20.20-21.30-22.30
Il grande
Gatsby
17.15-20.30
Cartoni
animati
Regia di C. Wedge
Il
grande Gatsby
16.45-18.40-19.40-21.30-22.30
Drammatico
Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Drammatico
CHIOGGIA Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan

VITTORIO VENETO

CINEMA DON BOSCO


MULTISALA VERDI
Sala riservata

Epic - Il mondo segreto 3D

MARCON
Cartoni
animati Regia di C. Wedge
UCI CINEMAS
Fast
& Furious 6
Avventura
Regia di 6J. Lin, con V. Diesel, P. Walker
Fast & Furious
Il
grandeRegia
Gatsby
Avventura
di J. 3D
Lin, con V. Diesel, P. Walker
Drammatico
Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Una vita da sogno
La grande bellezza

Regia di D. Costanzo, con A. Paci, E. Tempesta


Drammatico Regia di P. Sorrentino, con T. Servillo, C. Verdone
Oblivion

MARCON

Fantastico Regia di J. Kosinski, con T. Cruise, M. Freeman


UCI CINEMAS
Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe
Fast & Furious 6

Fantastico Regia
Regia didi J.T. Lin,
Wirkola,
J. Renner,
G. Arterton
Avventura
con V.con
Diesel,
P. Walker
La Casa
14
Una
vita VM
da sogno

Calle Don Bosco 361 - Tel. 041.40.03.65


Via Lioni - Tel. 0438.55.18.99
21.15
Via E. Mattei - Tel. 89.21.11
21.15
18.20-21.30
21.00
17.15-19.55-22.15
21.00
18.30-21.30
Via E. Mattei - Tel. 89.21.11
17.30-19.50
18.20-21.30
22.30
17.15-19.55-22.15

HorrordiRegia
di F. Alvarez,
conPaci,
J. Levy,
J. Lucas
Regia
D. Costanzo,
con A.
E. Tempesta
La grande bellezza
Oblivion

19.20-22.20
18.30-21.30

Fantastico
concon
T. Cruise,
M. Freeman
DrammaticoRegia
RegiadidiJ. P.Kosinski,
Sorrentino,
T. Servillo,
C. Verdone
Hansel
& Gretel
Il grande
Gatsby- Cacciatori di streghe

17.30-19.50
17.30-21.00

Fantastico
Wirkola,
con J.con
Renner,
G. Arterton
DrammaticoRegia
RegiadidiT. B.
Luhrmann,
L. Di Caprio,
C. Mulligan
La
Casa
14 segreto 3D
Epic
- Il VM
mondo

Horror Regia di F. Alvarez, con J. Levy, J. Lucas


Cartoni animati Regia di C. Wedge
La grande bellezza

Fast & Furious 6


Drammatico
Regia di P. Sorrentino, con T. Servillo, C. Verdone
Avventura
di J. Lin, con V. Diesel, P. Walker
Il
grandeRegia
Gatsby
Iron Man 3Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Drammatico
Fantastico
Regia di S.
Black, con
Epic
- Il mondo
segreto
3DR. Downey jr., G. Paltrow
Cartoni
Regia
di C. Wedge
Epic - animati
Il mondo
segreto
Fast
Furious
6 di C. Wedge
Cartoni&animati
Regia
Avventura
di J. Lin, con V. Diesel, P. Walker
Il grandeRegia
Gatsby
Iron Man 3

Drammatico Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan


Fantastico Regia di S. Black, con R. Downey jr., G. Paltrow
Fast & Furious 6
Epic - Il mondo segreto

Avventura
RegiaRegia
di J. Lin,
V. Diesel, P. Walker
Cartoni
animati
di C.con
Wedge

MIRANO
Il
grande Gatsby
Drammatico
Regia diDIB.MIRANO
Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
CINEMA TEATRO
Fast
& Furious
6
La grande
bellezza

Avventura Regia di J. Lin, con V. Diesel, P. Walker


Drammatico Regia di P. Sorrentino, con T. Servillo, C. Verdone

BELLUNO

Qualcuno da amare

ITALIA
Drammatico Regia di A. Kiarostami, con T. Okuno, R. Takanashi
La grande bellezza
Fast & Furious 6

Drammatico Regia di P. Sorrentino, con T. Servillo, C. Verdone


Avventura Regia di J. Lin, con V. Diesel, P. Walker
LA PETITE LUMIERE

SAN -DON
DI PIAVE
Epic
Il mondo
segreto 3D
Cartoni
animati
Regia
di C.BOSCO
Wedge
CINEMA
TEATRO
DON
Fast
Riposo& Furious 6
Avventura
Regia
di J. Lin, con V. Diesel, P. Walker
MULTISALA
CRISTALLO

22.30
17.20-19.55-22.30
19.20-22.20
17.30-20.30
17.30-21.00
19.25-22.25
17.20-19.55-22.30
17.00-19.35-22.05
17.30-20.30
19.10-22.20
19.25-22.25
16.55-19.50-22.45
17.00-19.35-22.05
19.10-22.20
Via della Vittoria - Tel. 041/430884
16.55-19.50-22.45
20.45
21.00
Via Garibaldi, 8 - Tel. 0437.94.31.64
15.45-18.30-21.15
20.30
Loc. Veneggia - Tel. 0437.93.71.05
17.30-20.20-22.30
Via XIII Martiri, 76 - Tel. 0421.33.89.11
17.45-19.45-22.30

Via lungo Piave Superiore, 1 - Tel. 0421.52585


18.30-21.30
Riposo
Drammatico Regia di B. Luhrmann, con L. Di Caprio, C. Mulligan
Riposo
Il grande Gatsby 3D

S. STEFANO DI CADORE
ROBEGANO
PIAVE

CINEMA
La
Casa TEATRO
VM 14 ORATORIO
OperaRegia
lirica
di F. Alvarez, con J. Levy, J. Lucas
Horror

Via Venezia, 19 - Tel. 0435.62274


Via XXV Aprile, 61 - Tel. 348.29.23.046
21.15
20.30

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Marted 28 Maggio 2013 Corriere del Veneto