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NORMA I TALI ANA

Pagina I di IV N di riferimento UNI EN ISO 5455:1998



UNI - Milano 1998
Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microlm o altro, senza
il consenso scritto dellUNI.

UNI
Ente Nazionale Italiano
di Unicazione

Via Battistotti Sassi, 11B
20133 Milano, Italia

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UNI EN ISO 5455

MARZO 1998

Disegni tecnici - Scale

Technical drawings - Scales

DESCRITTORI

Scala (dimensionale), designazione, disegno industriale

CLASSIFICAZIONE ICS

01.100.01

SOMMARIO

La norma stabilisce la serie delle scale dimensionali (al naturale di ingran-
dimento e di riduzione) raccomandate per lesecuzione dei disegni tecnici.
Essa riporta anche le regole per la designazione e liscrizione a disegno

delle stesse scale dimensionali.

RELAZIONI NAZIONALI

La presente norma sostituisce la UNI 3967.

RELAZIONI INTERNAZIONALI

= EN ISO 5455:1994 (= ISO 5455:1979)
La presente norma la versione ufciale in lingua italiana della norma

europea EN ISO 5455 (edizione ottobre 1994).

ORGANO COMPETENTE

Commissione "Disegni tecnici e documentazione tecnica di prodotto"

RATIFICA

Presidente dellUNI, delibera del 23 febbraio 1998

RICONFERMA

Gr. 2


Pagina II di IV UNI EN ISO 5455:1998
Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove
edizioni o di aggiornamenti.
importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso
dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conittuale, per rappresentare il reale stato
dellarte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte
in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di
Unicazione, che li terr in considerazione, per leventuale revisione della norma stessa.

PREMESSA NAZIONALE

La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN ISO 5455 (edizione ottobre 1994), che assu-
me cos lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione stata curata dallUNI.
La Commissione "Disegni tecnici e documentazione tecnica di pro-
dotto" dellUNI, che segue i lavori europei sullargomento, per dele-
ga della Commissione Centrale Tecnica, ha approvato il progetto
europeo il 6 giugno 1994 e la versione in lingua italiana della norma
il 15 luglio 1996.


INDICE

Pagina III di IV UNI EN ISO 5455:1998

PREMESSA

2

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

3

2 DEFINIZIONI

3

3 DESIGNAZIONE

3

4 ISCRIZIONE

3

5 SCALE

3

6 DISEGNI A SCALA INGRANDITA

4


Pagina IV di IV UNI EN ISO 5455:1998

La presente norma europea stata approvata dal CEN
I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che deniscono le modalit secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modiche.
Gli elenchi aggiornati ed i riferimenti bibliograci relativi alle norme nazionali
corrispondenti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centra-
le oppure ai membri del CEN.
Le norme europee sono emanate in tre versioni ufciali (inglese, francese e te-
desca). Traduzioni nella lingua nazionale, fatte sotto la propria responsabilit
da membri del CEN e noticate alla Segreteria Centrale, hanno il medesimo
status delle versioni ufciali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spa-
gna, Svezia e Svizzera.

Pagina 1 di 6 UNI EN ISO 5455:1998

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE

European Committee for Standardization
Comit Europen de Normalisation
Europisches Komitee fr Normung

Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles


CEN
I diritti di riproduzione sono riservati ai membri del CEN.

EN ISO 5455

OTTOBRE 1994

NORMA EUROPEA

Disegni tecnici - Scale

EUROPEAN STANDARD

Technical drawings - Scales

(ISO 5455:1979)

NORME EUROPENNE

Dessins techniques - Echelles

(ISO 5455:1979)

EUROPISCHE NORM

Technische Zeichnungen - Mastbe

(ISO 5455:1979)

DESCRITTORI

Scala (dimensionale), designazione, disegno industriale

ICS

01.100.10

il 14 ottobre 1994.

1994


Pagina 2 di 6 UNI EN ISO 5455:1998

PREMESSA

La presente norma europea stata ripresa dal CEN dai lavori dellISO TC 10 "Disegni tec-
nici, denizione dei prodotti e documentazione relativa" dellOrganizzazione Internaziona-
le di Normazione (ISO).
Il Bureau Technique ha deciso di sottoporre il progetto nale al voto formale. Il risultato
stato positivo.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o me-
diante la pubblicazione di un testo identico o mediante notica di adozione, entro aprile
1995, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro aprile 1995.
In conformit alle Regole Comuni CEN/CENELEC, i seguenti Paesi sono tenuti ad adot-
tare la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germa-
nia, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Re-
gno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera.

NOTIFICA DI ADOZIONE

Il testo della norma internazionale ISO 5455:1979 stato approvato dal CEN come norma
europea senza alcuna modica.

Pagina 3 di 6 UNI EN ISO 5455:1998

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

La presente norma internazionale stabilisce le scale dimensionali raccomandate

*)

e la lo-
ro designazione da utilizzare per l'esecuzione dei disegni di tutti i campi della tecnica.

2 DEFINIZIONI
2.1 scala

: Rapporto tra la dimensione lineare di un elemento di un oggetto, come rappresen-
tato in un disegno originale, e la dimensione lineare dello stesso elemento del medesimo
oggetto.

Nota

La scala di una riproduzione pu essere differente da quella del disegno originale.

2.2 scala al naturale

: Scala con rapporto 1 : 1.

2.3 scala di ingrandimento

: Scala con rapporto maggiore di 1 : 1. Si noti che la scala diventa
pi grande all'aumentare del rapporto.

2.4 scala di riduzione

: Scala con rapporto minore di 1 : 1. Si noti che la scala diventa pi pic-
cola al diminuire del rapporto.

3 DESIGNAZIONE

La designazione completa di una scala deve essere costituita dal termine "SCALA" (o ter-
mine equivalente nella lingua delle altre iscrizioni sul disegno) seguita dall'indicazione del
rapporto, come segue:
- SCALA 1 : 1 per la scala al naturale;
- SCALA X : 1 per le scale di ingrandimento;
- SCALA 1 : X per le scale di riduzione.
Se non sussiste possibilit di confusione, il termine "SCALA" pu essere omesso.

4 ISCRIZIONE
4.1

La designazione della scala utilizzata per il disegno deve essere indicata nel riquadro del-
le iscrizioni del disegno.

4.2

Quando necessario utilizzare pi scale del disegno, nel riquadro delle iscrizioni deve es-
sere indicata solo la scala principale; tutte le altre scale devono essere poste a anco del
numero di posizione del corrispondente particolare o a anco della lettera che indica la
vista (o la sezione) di dettaglio.

5 SCALE
5.1

Le scale raccomandate da utilizzare per i disegni tecnici sono indicate nel prospetto se-
guente.

*) Nota nazionale - In aggiunta alle scale denite nella presente norma, vengono utilizzate nei disegni tecnici anche le
scale graduate di riferimento (vedere UNI 936). Tali scale sono particolarmente utili quando i disegni originali vengono
ridotti o ingranditi con procedimenti automatici.

Pagina 4 di 6 UNI EN ISO 5455:1998

Nota

Se, per particolari applicazioni, fossero necessarie scale di ingrandimento maggiori o scale di ridu-
zione minori di quelle indicate nel prospetto, la gamma delle scale indicate nel prospetto pu essere
estesa in entrambe le direzioni facendo in modo che la scala richiesta sia derivata dalla scala rac-
comandata moltiplicata per potenze intere di 10.
Scale intermedie possono essere scelte in casi eccezionali e per ragioni funzionali dove le scale rac-
comandate non possono essere applicate.

5.2

La scala da scegliere per un disegno funzione della complessit delloggetto da rappre-
sentare e dello scopo della rappresentazione.
In ogni caso la scala prescelta dovrebbe essere sufcientemente grande da permettere
una facile e chiara interpretazione delle informazioni rappresentate.
La scala e la grandezza delloggetto, a loro volta, determineranno la grandezza del dise-
gno.

5.3

I dettagli risultanti troppo piccoli per essere correttamente quotati nella rappresentazione
principale devono essere rappresentati in scala maggiore, in prossimit della rappresen-
tazione principale, in vista (o sezione) a se stante.

6 DISEGNI A SCALA INGRANDITA

Si raccomanda, a ni informativi, nel caso di rappresentazione di piccoli oggetti, di aggiun-
gere una rappresentazione al naturale.
In questo caso la rappresentazione al naturale pu essere semplicata disegnando solo i
contorni dell'oggetto.

Categoria Scale raccomandate
Scale di ingrandimento 50 : 1
5 : 1
20 : 1
2 : 1
10 : 1
Scala al naturale 1 : 1
Scale di riduzione 1 : 2
1 : 20
1 : 200
1 : 2 000
1 : 5
1 : 50
1 : 500
1 : 5 000
1 : 10
1 : 100
1 : 1 000
1 : 10 000

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La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
dellIndustria e dei Ministeri.
Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 N 633 e successivi aggiornamenti.

UNI
Ente Nazionale Italiano
di Unicazione

Via Battistotti Sassi, 11B
20133 Milano, Italia
UNI EN ISO 5455:1998

PUNTI DI INFORMAZIONE E DIFFUSIONE UNI

Milano (sede) Via Battistotti Sassi, 11B - 20133 Milano - Tel. (02) 70024200 - Fax (02) 70105992
Internet: www.unicei.it - Email: diffusione@uni.unicei.it

Roma Piazza Capranica, 95 - 00186 Roma - Tel. (06) 69923074 - Fax (06) 6991604
Email: uni.roma@uni1.inet.it

Bari c/o Tecnopolis CSATA Novus Ortus
Strada Provinciale Casamassima - 70010 Valenzano (BA) - Tel. (080) 8770301 - Fax (080) 8770553

Bologna c/o CERMET
Via A. Moro, 22 - 40068 San Lazzaro di Savena (BO) - Tel. (051) 6250260 - Fax (051) 6257650

Brescia c/o AQM
Via Lithos, 53 - 25086 Rezzato (BS) - Tel. (030) 2590656 - Fax (030) 2590659

Cagliari c/o Centro Servizi Promozionali per le Imprese
Viale Diaz, 221 - 09126 Cagliari - Tel. (070) 349961 - Fax (070) 34996306

Catania c/o C.F.T. SICILIA
Piazza Buonarroti, 22 - 95126 Catania - Tel. (095) 445977 - Fax (095) 446707

Firenze c/o Associazione Industriali Provincia di Firenze
Via Valfonda, 9 - 50123 Firenze - Tel. (055) 2707268 - Fax (055) 2707204

La Spezia c/o La Spezia Euroinformazione, Promozione e Sviluppo
Piazza Europa, 16 - 19124 La Spezia - Tel. (0187) 728225 - Fax (0187) 777961

Napoli c/o Consorzio Napoli Ricerche
Corso Meridionale, 58 - 80143 Napoli - Tel. (081) 5537106 - Fax (081) 5537112

Pescara c/o Azienda Speciale Innovazione Promozione ASIP
Via Conte di Ruvo, 2 - 65127 Pescara - Tel. (085) 61207 - Fax (085) 61487

Torino c/o Centro Estero Camere Commercio Piemontesi
Via Ventimiglia, 165 - 10127 Torino - Tel. (011) 6700511 - Fax (011) 6965456

Treviso c/o Treviso Tecnologia
Via Roma, 4/D - 31020 Lancenigo di Villorba (TV) - Tel. (0422) 608858 - Fax (0422) 608866

Udine c/o CATAS
Via Antica, 14 - 33048 S. Giovanni al Natisone (UD) - Tel. (0432) 747211 - Fax (0432) 747250

Vicenza c/o Associazione Industriali Provincia di Vicenza
Corso Palladio, 15 - 36100 Vicenza - Tel. (0444) 232794 - Fax (0444) 545573

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