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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA

"LA SAPIENZA"


FACOLTA' DI ARCHITETTURA

"VALLE GIULIA

CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN: ARREDAMENTO E ARCHITETTURA DEGLI INTERNI






LABORATORIO DI ARCHITETTURA II (10 CR.)
GESTIONE DEL CANTIERE - 4 CR.
Corso fondamentale e caratterizzante del terzo anno


OSSERVAZIONI E CONSIGLI SULLA REDAZIONE DEI DISEGNI ESECUTIVI

BIBLIOGRAFIA









ARCH. ROBERTO VENEZIANI - 'A. 'A. 2004-2005

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OSSERVAZIONI E CONSIGLI SULLA REDAZIONE DEI DISEGNI ESECUTIVI


Disegni esecutivi: Lo scopo di disegni di questo tipo quello di fornire agli esecutori le esatte misure del
manufatto che devono realizzare, la giustapposizione dei diversi materiali, le qualit degli stessi, nella scala ade-
guata per rappresentarli, attraverso quote e, quando necessario, didascalie esplicative. Considerato il fatto che
non sempre il progettista di un opera avr anche la responsabilit delledificazione, e che le varianti in corso
dopera, a discrezione del direttore dei lavori, sono molto frequenti, tanto pi questi disegni saranno redatti con
precisione, e rappresenteranno chiaramente la scelte operate, tanto pi un architetto avr la sicurezza di non ve-
dere il proprio progetto stravolto dalla sciatteria e dallincuria che spesso si incontra tra gli operatori del settore.
Nel passaggio tra il progetto di massima e quello esecutivo, le operazioni di quotatura rappresentano un mo-
mento essenziale della progettazione, in cui si debbono verificare una serie di variabili sul posizionamento di
ogni componente (porte, finestre, apparecchi igienici, interruttori elettrici, ecc.) ,in funzione delle misure ergo-
nomiche, delle dimensioni assolute e della praticit duso. E bene che si tenga sempre presente che tali opera-
zioni, insieme alla scelta oculata dei materiali, contribuiscono non poco alla vivibilit e alla gradevolezza degli
spazi progettati. Qui di seguito si cercato di sintetizzare una serie di indicazioni basilari, ampiamente illustrate
nelle lezione, per una corretta stesura di questi disegni, che lo studente invitato ad applicare
Linsieme di questi disegni, dalle piante 1:50 ai particolari costruttivi e agli abachi, corredato da un capitolato
e/o una descrizione dei lavori indirizzato sostanzialmente alle seguenti categorie:
a chi redige i computi metrici o chi elabora le offerte per una gara dappalto.
b chi elabora i calcoli del cemento.
c chi realizza materialmente lopera (dal muratore, agli artigiani, cos come alle industrie produttrici di
componenti) .
Il tipo e la grafia di disegno, appropriato per ogni rapporto di scala di rappresentazione, deve essere rivolto alla
categoria di maestranze a cui si rivolge, e quindi deve parlare lo stesso linguaggio di costoro, secondo le con-
suetudini e la simbologia propria di ogni tipo di tecnologia.
E inutile e spesso dannoso realizzare un disegno molto complesso, riempito di quote superflue e di particolari
insignificanti, se destinato al muratore che deve spiccare dei muri.
E prassi abituale, nella preparazione tecnica di tutte le categorie di addetti ai lavori, che un progetto venga rap-
presentato in piante, sezioni e prospetti (bidimensionali);. Talvolta, per approfondire un particolare, pu essere
utile realizzare un disegno tridimensionale (spaccati o esplosi assonometrici o prospettici), secondo le regole
della geometria descrittiva.
Elemento fondamentale, in tutti i tipi di elaborati sezionati, quello della riconoscibilit a colpo docchio delle
parti sezionate da quelle non sezionate. Linee di spessore molto grosso (0.5 ~ 0.8 mm.) per le parti sezionate e
linee fini (0.1 ~ 0.3 mm.) per tutto quello che si vede, intero, oltre la linea di sezione. Linee tratteggiate, fini,
per le proiezioni di elementi importanti, specialmente in pianta. (es. cornicioni - variazioni di altezza del sof-
fitto - soppalchi scale pensili di cucina). Le linee punto-linea, preferibilmente a tratto grosso, sono indicate
per limitare il sezionamento della zona del disegno da quella contigua, non interessante, o oggetto di altra tavola,
per identificare assi fissi o assi di simmetria e per le linee che identificano nelle piante la posizione delle sezioni.
La scala del disegno: gli esecutivi architettonici sono realizzati in rapporti di scala da 1:50 a 1:1. (nel disegno
meccanico e di precisione e nella progettazione di microcomponenti elettroniche, si usano anche rapporti di sca-
la ingranditi, 2:1 ecc.). Ogni rapporto ha una sua propria simbologia di rappresentazione, via via pi complessa e
definita, che opera una sintesi degli elementi salienti del materiale usato. La simbologia usata, cos come la quo-
tatura, devessere inequivocabile ed essenziale. Inequivocabile in quanto le quote devono essere molto preci-
se, tornare sempre tra parziali e totali e i simboli dei diversi materiali usati devono essere ben distinguibili. Es-
senziale in quanto devono essere identificati tutti gli elementi necessari alla completezza e alla comprensibilit
del progetto senza usare indicazioni superflue o ridondanti, non proprie della scala di rappresentazione usata e
che possano creare confusione nella lettura di quelli essenziali. (Esempi scorretti: disegnare in una pianta 1:50 i
buchi di un forato di un tramezzo, o i fuochi di una cucina a gas o i telai e i controtelai delle porte).
Luso sempre pi diffuso dei sistemi di disegno computerizzato e la ricchezza delle biblioteche informatiche
di simboli e particolari fortemente descrittivi, accentua sempre pi negli studenti e anche nei progettisti, la ten-
denza a farcire i disegni di particolari inutili. Usare bene i programmi grafici del computer serve a rendere anco-
ra pi ordinati e comprensibili i disegni, usando gli stessi accorgimenti e la stessa simbologia qui descritta.
La rappresentazioni simboliche usate per i diversi materiali (es. campiture tratteggiate inclinate a 45 per le
murature, incrociato per il cemento armato, retini, venature del legno, ecc.), anchesse appropriate per ogni scala
di rappresentazione, nel caso di disegni complessi, con parecchi materiali, saranno specificate in unapposita le-
genda a lato della tavola, per evitare possibili confusioni.
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La scala 1:50 quella propria degli esecutivi delle murature di un progetto architettonico. Nelle usanze di can-
tiere, a Roma, si richiedono disegni molto grandi di tutto linsieme del progetto, spesso inutili. La tendenza
quella, diffusa allestero, di realizzare album in formato A3 degli esecutivi, con un quadro dinsieme per localiz-
zare la parte.
Come quotare una pianta architettonica in scala 1:50.
La pianta una sezione orizzontale operata ad una quota convenzionale in cui siano leggibili le bucature
(porte e finestre) operate sui muri. Sono ammessi anche salti di quota (es. per intercettare finestre poste
a quota differente), purch questa particolarit sia ben indicata con simboli, didascalie o altri disegni di ri-
ferimento.
Importanza dei fili fissi del progetto e in particolare delle strutture. I fili fissi sono i riferimenti riportati in
tutte le piante del progetto esecutivo e servono a creare sia un riferimento inequivocabile tra loro, sia
per lo spiccato della costruzione sul terreno. Negli edifici da realizzare con struttura puntiforme (cemen-
to armato o acciaio) sono anche i vincoli da dare al calcolatore per la progettazione delle strutture verticali.
I fili fissi vengono di norma indicati nelle piante con una linea molto forte, leggermente strabordante
dallelemento di riferimento (di solito un pilastro, proseguita con tratto punto linea che arriva sino alla li-
nea di quota.
Le quote da mettere, (totali e parziali) sono sia assolute, che relative, ovvero relazionate ai fili fissi. Sa-
r buona norma, alla fine della quotatura, verificare che le quote parziali assolute e quelle relative diano gli
stessi totali. Qualche volta si possono usare anche degli assi fissi di riferimento (utilizzati soprattutto per
gli edifici realizzati in muratura portante), a cui rapportare tutte le quote relative di un progetto.
Quote al rustico e quote al finito. Un tempo era buona norma per questo tipo di piante, quotare solo
il rustico delle murature (essenziali sia per il calcolatore delle strutture che per il muratore che spicca i mu-
ri), ovvero al netto degli intonaci e dei rivestimenti (maioliche dei bagni, rivestimenti esterni in pietra,
ecc.) che sono costanti su cemento armato e tramezzature in laterizio (ca. cm 1,5 ~ 2 di intonaco, e ca. cm
1~2 di rivestimento). Oggi, con luso di materiali per tramezzature che non richiedono intonaco, il pro-
blema e pi complesso, limportante non mischiare mai quote al rustico e al finito, o indicarle con grafie
o simboli diversi.
Tolleranza dei materiali. Per le murature la tolleranza abituale intorno al centimetro. Nelle operazioni
di quotatura 1:50 superflua una precisione del millimetro; un disegno di questo tipo gi molto preciso
se le quote sono arrotondate al mezzo centimetro. La precisione del millimetro invece richiesta nei par-
ticolari di componenti metalliche come le finestre di alluminio.
E bene mettere in sequenza le quote su un unico allineamento. Le quote sullo stesso allineamento devo-
no essere omologhe, ovvero essere riferite ad una stessa qualit di dati (quote totali, quote degli assi delle
finestre, quote dei pieni e dei vuoti, ecc.). Osservando un disegno, si sceglier una posizione per le linee
di quota che non intersechi altri elementi della pianta, per evitare confusione con le linee del progetto.
Per la stessa ragione, buona norma anche usare linee di spessore diverse, le pi fini per le quote, eviden-
ziando con un tratto forte soltanto il segno di inizio e fine della parte quotata (freccetta o sbarretta).

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E buona norma anche usare in queste piante una quotatura in centimetri anzich in metri; questo ci per-
mette di eliminare quasi del tutto le cifre decimali per le quote di piccoli spessori. Fare molta attenzione a
non mischiare misure diverse sulla stessa tavola.
Oltre alle murature, la pianta in scala 1:50 e dotata di indicazioni relative a porte, finestre, canne fumarie,
tubi di scarico, interruttori elettrici, piastre radianti, elementi darredo fisso, ecc. Per la rappresentazione di
tutti questi elementi consolidato luso di simboli semplificati delle loro forme, per stabilirne dimensioni
e ingombri. Spesso utile affiancare alle piante unaccurata legenda di detti simboli.
Tra i simboli da usare rivestono particolare importanza quelli relativi alla identificazione di tipi diversi di
porte, finestre e in genere di tutti gli elementi ripetitivi del progetto. Detti simboli riporteranno delle sigle
convenzionali di riferimento ai vari abachi (elenchi schematici riassuntivi di tutte le componenti usate, per
controllare il numero e le dimensioni delle varie tipologie). Ad esempio, usanza riportare le dimensioni
relative a porte e finestre sullasse delle medesime, (sopra la larghezza, sotto laltezza) corredate dalla si-
gla di riferimento allabaco.
Come indicare pavimenti e rivestimenti: Disegnare tutto il pavimento in una pianta 1:50 serve solo a
confondere le idee. Basta accennarlo in un angolo o scrivere una didascalia indicando caratteristiche ed
eventuali particolarit di posa in opera. Per pose in opera di disegno complesso, pu essere necessario de-
dicare una serie intera di piante alla disposizione dei pavimenti.
Le piante al 50 sono anche importanti per la localizzazione di tutti gli apparecchi e le componenti duso
degli impianti: (apparecchi igienici, cappa e lavello in cucina, termosifoni, punti luce, interruttori,
ecc.). Il disegno, in cui saranno presenti i rimandi alle tavole specifiche di impiantistica, pu essere dotato,
come detto in precedenza, di una legenda riportata a fianco che illustra e specifica i simboli usati per
queste componenti.
Le piante devono contenere la localizzazione evidenziata dei particolari costruttivi in scala di dettaglio,
citati in seguito.

Sezione architettonica in scala 1:50. Vale, per lo
pi, tutto quanto detto per le piante. Disegnando
una sezione bisogna avere laccortezza di scegliere
la posizione dove tagliare che mostri i particolari
salienti del progetto. (Scale, eventuali cambi di
quota, finestre, portici ecc.). E perfettamente i-
nutile sezionare le pareti perimetrali dove non ci
sono bucature. Le cose importanti da quotare sono
le misure interpiano, (specificando se sono al ru-
stico o al finito, con apposita simbologia), le altez-
ze dei parapetti, i pianerottoli delle scale, ecc. A
volte, per la comprensione del progetto, sono suffi-
cienti e pi utili delle sezioni in punti caratteristici
della facciata e dei solai (in scala 1:20 ~ 1:5), che
rientrano tra i particolari costruttivi.


I particolari costruttivi devono illustrare i punti pi rilevanti e caratteristici del progetto. Il loro fine , oltre
che quotare, dare la massima comprensibilit alle scelte tecnologiche, alla qualit dei materiali da usare e alle
modalit di messa in opera. Sono di solito dotati di didascalie chiarificatrici dei simboli usati, propri della scala a
cui si opera (1:25 1:20 1:10 1:5 1:2 fino ai disegni 1:1 in vera grandezza per modanature, nodi di fale-
gnameria, ecc.) che verr scelta in funzione della complessit del particolare trattato e della precisione che si
vuole ottenere. Come gi detto, buona norma indicare nella pianta di insieme in scala 1:50 la loro localizzazio-
ne con una sigla inserita in un cerchio.





Essenziali per definire spessori e materiali, so-
no i particolari (sezioni verticali e orizzontali)
dei solai e delle facciate di cui si parlava pri-
ma. Realizzati in scala da 1:20 a 1:5 devono
dare indicazioni su spessori, qualit e ordine
di posa dei suddetti materiali.
Il tipo di particolare da redigere deve essere
scelto osservando attentamente la pianta al
50, identificandovi di volta in volta tutti quei
punti del progetto in cui necessitano ulteriori
approfondimenti grafici progettuali, per la di-
versit dei materiali usati, per la cura neces-
saria per porli in opera e la particolare com-
plessit tecnologica.



Planimetrie generali degli impianti (1:50). Le schemature degli impianti, ovvero i passaggi in traccia o sotto il
pavimento di tubi e canalizzazioni, a volte, possono essere disegnate in una serie di tavole apposite sulla piante
architettoniche 1:50. Queste tavole (impianto elettrico, termico, idrico, condizionamento, antifurto), che in-
dicano schematicamente tutti i dettagli di distribuzione (quadri e scatole di derivazione elettriche, centraline di
distribuzione termiche, ecc.), soprattutto nei piccoli cantieri sono spesso realizzate dallesecutore stesso, che de-
cide, daccordo con il direttore dei lavori, i passaggi e le canalizzazioni degli impianti, ma una prassi fortemen-
te sconsigliata.
Planimetrie, e prospetti di bagni e cucine (1:20 1:10). Come al punto precedente, anche per limpianto idri-
co e per la finiture dei suddetti locali, la distribuzione degli apparecchi igienici e la qualit della posa dei rive-
stimenti affidata spesso in cantiere alle capacit e al buon senso dellidraulico e del maiolicaro, sotto la su-
pervisione della D.L. (direzione dei lavori). A mio avviso, avendo spesso rilevato che queste categorie di arti-
giani (e purtroppo non solo loro) privilegiano sempre pi la rapidit di esecuzione e leconomia, a scapito del
buon senso, penso che sia buona norma redigere delle piante accurate di questi locali, nelle quali siano incontro-
vertibilmente quotate le posizioni dei singoli apparecchi, e specificata la distribuzione dellimpianto di acqua
calda e fredda e dello smaltimento delle acque nere. Nelle piante ed eventualmente anche nei prospetti, in scala
(almeno) 1:20, saranno indicate anche le modalit di pose in opera dei materiali di pavimentazione e di rivesti-
mento, qualora di particolare complessit.

Abachi delle porte, delle finestre e di tutti gli
elementi ripetitivi del progetto (pannelli pre-
fabbricati, gradi e sottogradi delle scale, partico-
lari rivestimenti esterni in pietra, elementi mo-
dulari di pareti ventilate, ecc). Fanno riferimento
al disegno di insieme (pianta generale 1:50), in
cui sono riportate le stesse sigle di riconosci-
mento e distinguono degli elementi molto simili
tra loro, dello stesso materiale, con dimensioni
leggermente diverse secondo luso, la posizione
o il tipo di posa in opera. Un esempio per tutti:
labaco delle porte di uno stesso materiale indi-
cher la larghezza dellanta (cm.70 ~ 90), il sen-
so di apertura (destre o sinistre), se sono vetrate
o cieche, quali sono bugnate o dotate di cornici e
altri particolari del genere. Realizzati con una
grafia schematica indicativa, e corredati di una
attenta descrizione, faranno eventualmente rife-
rimento. anche ad un unico disegno in scala 1:5
1:2 dei nodi comuni a tutti i tipi, nel caso che
a realizzarle sia un artigiano. Nel caso di prodotto in-
dustriale, ovviamente, si far riferimento ai cataloghi
dellindustria che li produce
.
Spaccati ed esplosi assonometrici e prospettici. In alcuni casi, pu essere utile rappresentare dei particolari
complessi del progetto, con un disegno esecutivo tridimensionale. Essendo il fine di questi disegni dare una vi-
sione nello spazio di come diversi materiali o diverse componenti si giustappongano tra loro, questi disegni sono
di solito sezionati o esplosi. I disegni sezionati mostrano in un unico colpo docchio, la sezione, la pianta e il
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pros\petto del particolare in questione; talvolta, per maggior comprensibilit, si pu operare una rappresentazio-
ne a strati, in cui si evidenzia pi chiaramente, mediante una sezionamento progressivo, la sequenza con cui i
vari materiali devono essere posti in opera. Possono essere dei disegni dinsieme o di un particolare nodo, quindi
realizzati in scale varie, e spesso sono molto utili al progettista stesso che, mentre li esegue, verifica la validit e
la realizzabilit delle sue scelte progettuali, modificandole alloccorrenza. Ovviamente le rappresentazioni asso-
nometriche (isotermiche o cavaliere), sono le pi semplici e pratiche da realizzare. Possono essere quotate o an-
che solo descrittive, per facilitare la lettura dei particolari costruttivi. Questo tipo di elaborati molto usato nel
disegno meccanico e nella prefabbricazione edilizia.


Descrizione dei lavori. Questelaborato, essenziale per la comprensione di tutta la serie dei disegni esecutivi,
deve contenere una accurata descrizione delle modalit, dei tempi e dei materiali occorrenti per ogni lavorazio-
ne prevista, deve essere steso in un ordine ragionato e portare eventualmente dei riferimenti a leggi e decreti che
ne normino le specifiche e alle tavole di progetto. Secondo il tipo di appalto, pu essere inserito, come parte in-
tegrante di esso, nei capitolati e nei contratti con limpresa esecutrice, che li firmer insieme alla serie completa
degli elaborati.

Alla luce di tutto quanto detto, diamo qui di seguito un elenco di tutti gli elaborati da redigere per il progetto esecuti-
vo. A questi va aggiunta, ove necessiti, la serie completa degli esecutivi delle strutture:

1) PIANTA DELLE FONDAZIONI CON SPICCATO scala 1:50
2) PIANTE ARCHITETTONICHE DI TUTTI I PIANI - scala 1:50
3) PIANTA DELLE COPERTURE - scala 1:50
4) PIANTE DELLIMPIANTO ELETTRICO TELEFONICO - TV - scala 1:50
5) PIANTE DELLIMPIANTO TERMICO CONDIZIONAMENTO - scala 1:50
6) PIANTE IMPIANTO IDRICO (BAGNI E CUCINE) scala 1:20 (EV. ANCHE PROSPETTI)
7) PARTICOLARI COSTRUTTIVI IN PIANTA, PROSPETTO E SEZIONE - scala da 1:10 a 1:1
8) EVENTUALI PARTICOLARI TRIDIMENSIONALI
9) ABACO INFISSI INTERNI
10) ABACO INFISSI ESTERNI
11) EVENTUALI ALTRI ABACHI DI COMPONENTI PARTICOLARI
12) DESCRIZIONE DEI LAVORI
13) EVENTUALI COMPUTI METRICI E/O CAPITOLATO




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Consigli bibliografici:

La stesura di un buon progetto esecutivo richiede un costante uso di repertori e manuali,
tecnici e merceologici, relativi alle norme del ben costruire e al mercato della produzione edi-
lizia.
Diamo qui di seguito un accenno di bibliografia ragionata di base, invitando peraltro lo stu-
dente a reperire, con lassidua frequentazione di biblioteche, librerie specializzate, siti inter-
net, e attraverso laggiornamento costante sulla produzione del settore, tutte le informazioni
e i dettagli tecnici necessari, di volta in volta, per la corretta stesura del progetto.
Per quanto riguarda la manualistica tecnica basilare, si consiglia la costante consultazione di
due capisaldi della cultura specifica della professione di architetto, che, anche se datati, per
molti aspetti, relativi a misure ergonomiche e certezze sulla "regola dellarte, rimangono un
aiuto fondamentale nella progettazione:
- C.N.R. (a cura del), Manuale dell'architetto,(1 ed. 1946), ristampa anastatica del
1990.
- Neufert E., Enciclopedia pratica per progettare e costruire, (1 ed. italiana 1949),
ed. Hoepli, Milano 1999;
A questi si aggiunge una recente riedizione riveduta e aggiornata del manuale dellarchitetto:
- Zevi B. (a cura di), Nuovissimo Manuale dell'Architetto, ed. Mancosu, Roma 2003 ;
e il pi volte citato a lezione:
- Cellini F., Manualetto. Norme tecniche, costruttive e grafiche per lo svolgimento di una
esercitazione progettuale sul tema della casa unifamiliare ed. CittStudi, Torino 1991;
che, anche se relativo alle case unifamiliari, raccoglie una ricca messe di informazioni prati-
che sulla progettazione degli elementi fondamentali di un organismo architettonico.
Molto utile per il reperimento di dati, misure standard e informazioni basilari su materiali,
leggi, impianti ecc., da tenere sempre sul tavolo da disegno (o accanto al computer) mentre
si progetta, il "salvatempo (il titolo parla da solo):
- Prestinenza Pugliesi L., Prestinenza Pugliesi A. (a cura di), Salvatempo - pron-
tuario per l'edilizia, ed. dei , 1999. (esaurito, in corso di ristampa).
Della grande produzione di repertori di dettagli tecnici costruttivi, ne segnaliamo tre su tutti,
particolarmente ricchi di particolari e aggiornati a livello tecnologico:
- Benedetti C. e Bacigalupi V., Materiali e progetto, ed. Kappa, Roma 1996;
- Caleca L., Architettura Tecnica, ed. Dario Flaccovio, Palermo 2000;
- Prestinenza Pugliesi L., Manuale di Qualit per la ristrutturazione, ed. dei, Roma
1999.
Tra le riviste di architettura (non tante, purtroppo) che presentano unampia documenta-
zione di disegni alla piccola scala di progetti di qualit, la pi conosciuta e diffusa e si-
curamente "DETAIL". (http://www.detail.de/) Si consiglia una puntata in biblioteca,
per trarre "ispirazione, sfogliando qualche annata.
Molti altri titoli di manuali specifici su diversi campi e competenze legati alledilizia, possono
essere reperiti nel catalogo di editori che da parecchi anni si dedicano a questo particolare
settore; tra questi segnaliamo:
- Hoepli editore: Specializzata da 130 anni nella manualistica di ogni genere. Famosi i
suoi manuali del capomastro, o del muratore, estremamente utili nella pratica di cantie-
re, aggiornati e ristampati di continuo. (http://www.hoepli.it/)
- dei - Tipografia del Genio Civile: Specializzata in capitolati e preziari, che negli ultimi
anni ha notevolmente ampliato il suo catalogo con manuali e repertori di vario genere,
dal restauro architettonico allimpiantistica. (http://www.build.it/index.asp)
Si consiglia vivamente una visita ai siti, meglio ancora una visita in libreria o in biblioteca,
per verificare lutilit reale nella pratica della professione di questo tipo di pubblicistica.