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Tolleranze generali

NORMA ITALIANA Tolleranze per dimensioni lineari ed angolari prive di UNI EN 22768-1
indicazione di tolleranze specifiche

NOVEMBRE 1996

General tolerances
Tolerances for linear and angular dimensions without individual
tolerance indications

NORMA EUROPEA
DESCRITTORI Elemento di macchina, tolleranza lineare, tolleranza angolare, dimensione
senza tolleranza, scostamento dimensionale, specifica

CLASSIFICAZIONE ICS 01.100.10; 17.040.10; 21.020

SOMMARIO La norma stabilisce le tolleranze generali per le dimensioni lineari ed


angolari dei disegni prive di indicazioni di tolleranze specifiche. Essa pre-
vede tre classi di tolleranze ed ha lo scopo di semplificare le indicazioni a
disegno di tali tolleranze e di indirizzare il progettista alla scelta di classi di
tolleranze ottenibili con macchine o tecnologie correnti.

RELAZIONI NAZIONALI La presente norma sostituisce la UNI ISO 2768-1.


La presente norma riprende la UNI ISO 2768-1:1991, con alcune modifi-
che di carattere redazionale.

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 22768-1:1993 (= ISO 2768-1:1989)


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 22768-1 (edizione aprile 1993).

ORGANO COMPETENTE Commissione "Disegni tecnici e documentazione tecnica di prodotto"


Commissione "Organi meccanici"

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 4 novembre 1996

RICONFERMA

UNI  UNI - Milano 1996


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento può
di Unificazione essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il con-
Via Battistotti Sassi, 11b senso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 4 Nº di riferimento UNI EN 22768-1:1996 Pagina I di IV

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PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 22768-1 (edizione aprile 1993), che assume
così lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
La Commissione "Disegni tecnici e documentazione tecnica di pro-
dotto" e la Commissione "Organi meccanici" dell’UNI, che seguono
i lavori europei sull’argomento, per delega della Commissione Cen-
trale Tecnica, hanno approvato il progetto europeo il 23 dicembre
1992 e la versione in lingua italiana della norma il 23 luglio 1993.

Per agevolare gli utenti, viene di seguito indicata la corrispondenza


tra le norme citate al punto "Riferimenti normativi" e le norme italia-
ne vigenti:
ISO 2768-2:1989 = UNI EN 22768-2:1996
ISO 8015:1985 = UNI ISO 8015:1989

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edi-
zioni sia di fogli di aggiornamento.
È importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell’ulti-
ma edizione o foglio di aggiornamento.

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INDICE

PREMESSA 2

INTRODUZIONE 3

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 3

2 GENERALITÀ 3

3 RIFERIMENTI NORMATIVI 4

4 TOLLERANZE GENERALI 4
4.1 Dimensioni lineari ..................................................................................................................................... 4
4.2 Dimensioni angolari ................................................................................................................................. 4

5 INDICAZIONI SUL DISEGNO 4

6 CRITERI DI ACCETTAZIONE 4
prospetto 1 Scostamenti limite ammessi per dimensioni lineari, esclusi smussi e raccordi
per eliminazione di spigoli (per raccordi esterni ed altezze di smusso, vedere
prospetto 2) ................................................................................................................................................. 5
prospetto 2 Scostamenti limite ammessi per dimensioni lineari di smussi e raccordi per
eliminazioni di spigoli (per raccordi esterni ed altezze di smusso) ................................ 5
prospetto 3 Scostamenti limite ammessi per dimensioni angolari ........................................................... 5

APPENDICE A CONCETTI RELATIVI ALLA ATTRIBUZIONE DI TOLLERANZE GENERALI


(informativa) PER DIMENSIONI LINEARI ED ANGOLARI 6

APPENDICE ZA RIFERIMENTI NORMATIVI ALLE PUBBLICAZIONI INTERNAZIONALI E


(normativa) PUBBLICAZIONI EUROPEE CORRISPONDENTI 8

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Tolleranze generali
NORMA EUROPEA Tolleranze per dimensioni lineari ed angolari prive di EN 22768-1
indicazione di tolleranze specifiche

APRILE 1993

General tolerances
EUROPEAN STANDARD Tolerances for linear and angular dimensions without individual
tolerance indications (ISO 2768-1:1989)

Tolérances générales
NORME EUROPÉENNE Tolérances pour dimensions linéaires et angulaires non affectées de
tolérances individuelles (ISO 2768-1:1989)

Allgemeintoleranzen
EUROPÄISCHE NORM Toleranzen für Längen- und Winkelmaße ohne einzelne
Toleranzeintragung (ISO 2768-1:1989)

DESCRITTORI Elemento di macchina, tolleranza lineare, tolleranza angolare, dimensione senza


tolleranza, scostamento dimensionale, specifica

CDU 621.713.12:744.4

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 15 aprile 1993.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche.
Gli elenchi aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali
corrispondenti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centra-
le oppure ai membri del CEN.
Le norme europee sono emanate in tre versioni ufficiali (inglese, francese e te-
desca). Traduzioni nella lingua nazionale, fatte sotto la propria responsabilità
da membri del CEN e notificate alla Segreteria Centrale, hanno il medesimo
status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spa-
gna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

 CEN 1993
I diritti di riproduzione sono riservati ai membri del CEN.

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PREMESSA
Nel 1991, la norma internazionale ISO 2768-1:1989 "Tolleranze per dimensioni lineari ed
angolari prive di indicazione di tolleranze specifiche" è stata sottoposta alla procedura
CEN del questionario preliminare.
A seguito del risultato positivo della proposta CEN/CS, la ISO 2768-1 è stata sottoposta al
voto formale.
Il risultato del voto formale è stato positivo.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o me-
diante la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro ottobre
1993, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro ottobre 1993.
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, i seguenti Paesi sono tenuti ad adot-
tare la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germa-
nia, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Re-
gno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera.

NOTIFICA DI ADOZIONE
Il testo della norma internazionale ISO 2768-1:1989 è stato approvato dal CEN come nor-
ma europea senza modifiche.

NOTA
I riferimenti normativi a pubblicazioni internazionali sono elencati nell’appendice ZA (nor-
mativa).

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INTRODUZIONE
Tutti gli elementi di un prodotto, sono caratterizzati da dimensioni e da forme geometri-
che.
La funzione di un elemento richiede che gli scostamenti dimensionali e gli scostamenti
geometrici (forma, orientamento e posizione) siano limitati in quanto il loro superamento
può compromettere la funzionalità del prodotto.
L’indicazione delle tolleranze sul disegno deve essere completa al fine di assicurare che
le caratteristiche dimensionali e geometriche di tutti gli elementi siano definite senza infor-
mazioni sottintese o lasciate al giudizio del personale di officina, di controllo e collaudo.
L’applicazione delle tolleranze generali dimensionali e geometriche assicura l’osservanza
di queste condizioni preliminari.

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente parte della ISO 2768 ha lo scopo di semplificare le indicazioni che devono fi-
gurare sui disegni tecnici e stabilisce le tolleranze generali per le dimensioni lineari ed an-
golari prive di indicazioni di tolleranze specifiche. Esse sono raggruppate in quattro classi
di tolleranza.
Nota 1 I concetti relativi all’attribuzione delle tolleranze generali per le dimensioni lineari ed angolari, sono
descritti nell’appendice A.
La presente parte della norma riguarda i pezzi prodotti mediante lavorazione con aspor-
tazione di materiale o di pezzi realizzati in lamiera metallica.
Nota 2 Queste tolleranze possono essere applicate anche a materiali non metallici.
Nota 3 Per pezzi prodotti con altre tecniche esistono apposite norme (per esempio la ISO 8062 1) per i getti)
ed altre potranno essere definite.
La presente parte della ISO 2768 applicabile esclusivamente alle seguenti dimensioni pri-
ve di indicazione di tolleranze specifiche:
a) dimensioni lineari (per esempio dimensioni esterne ed interne, dimensioni modulari,
diametri, raggi di curvatura, distanze, raccordi esterni ed altezze di smussi);
b) dimensioni angolari, incluse quelle che abitualmente non sono indicate, per esempio
angoli a 90°, a meno che non sia fatto riferimento alla ISO 2768-2, ovvero angoli di po-
ligoni regolari, relativi a pezzi singoli;
c) dimensioni lineari ed angolari ottenute per lavorazioni di pezzi assemblati.
La presente parte della ISO 2768 non si applica alle seguenti dimensioni:
a) dimensioni lineari ed angolari dove le tolleranze generali sono definite mediante rife-
rimenti ad altre norme di tolleranze generali;
b) dimensioni ausiliarie (indicate tra parentesi);
c) dimensioni teoricamente esatte indicate in un riquadro rettangolare.

2 GENERALITÀ
Nella scelta di una determinata classe di tolleranza si deve tener conto dell’abituale grado
di precisione della lavorazione di officina.
Se per qualche elemento sono richieste delle tolleranze più severe o più ampie e, quindi
più economiche, esse devono essere indicate direttamente sul disegno subito dopo la re-
lativa dimensione nominale.
Le tolleranze generali per le dimensioni lineari ed angolari si applicano quando i disegni
od i relativi documenti connessi fanno riferimento a questa parte della ISO 2768, confor-
memente ai punti 4 e 5.
Se, per i pezzi ottenuti mediante altri processi, esistono tolleranze generali definite in altre
norme, alle medesime si deve far riferimento sui disegni o sui relativi documenti.

1) ISO 8062:1984 "Getti - Sistemi di tolleranze dimensionali".

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Allorquando non indicata alcuna tolleranza specifica per una dimensione compresa tra
una superficie finita (lavorata) ed una superficie grezza (non lavorata), per esempio nel
caso di un pezzo grezzo di fonderia (getto) o di forgiatura (fucinato o stampato), si applica
la più ampia delle due tolleranze generali in questione, per esempio quella di cui alla ISO
8062 riguardante i getti.

3 RIFERIMENTI NORMATIVI
Le norme sottoindicate contengono disposizioni valide anche per la presente norma, in
quanto in essa espressamente richiamate.
Al momento della pubblicazione della presente norma erano in vigore le edizioni sottoin-
dicate.
Tutte le norme sono soggette a revisione, pertanto gli interessati che stabiliscono accordi
sulla base della presente norma sono invitati a verificare la possibilità di applicare le edi-
zioni più recenti delle norme richiamate.
I membri dell’ISO e dell’IEC posseggono gli elenchi delle norme internazionali in vigore.
ISO 2768-2:1989 Tolleranze generali - Tolleranze geometriche per elementi privi di
indicazione di tolleranze specifiche
ISO 8015:1985 Disegni tecnici - Principi fondamentali per l’attribuzione delle tolle-
ranze

4 TOLLERANZE GENERALI

4.1 Dimensioni lineari


Le tolleranze generali per le dimensioni lineari sono indicate nei prospetti 1 e 2.

4.2 Dimensioni angolari


Le tolleranze generali indicate in unità di misura angolari, limitano unicamente l’orienta-
mento generale delle linee o degli elementi lineari delle superfici, ma non gli scostamenti
di forma.
L’orientamento generale della linea ideale derivata dalla superficie reale l’orientamento
della linea in contatto di forma geometrica perfetta. La distanza massima tra questa linea
in contatto e la linea reale deve essere la più piccola possibile (vedere ISO 8015).
Gli scostamenti limite ammessi per le dimensioni angolari sono indicati nel prospetto 3.

5 INDICAZIONI SUL DISEGNO


Se si devono applicare le tolleranze generali in conformità con la presente parte della ISO
2768, si devono riportare le seguenti indicazioni all’interno o nei pressi del riquadro delle
iscrizioni:
a) "ISO 2768";
b) la classe di tolleranza secondo la presente parte della ISO 2768.

Esempio
ISO 2768 - m

6 CRITERI DI ACCETTAZIONE
Salvo indicazione contraria, i pezzi non conformi alle tolleranze generali prescritte non de-
vono essere automaticamente rifiutati quando la funzionalità del pezzo non risulta com-
promessa (vedere A.4).

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prospetto 1 Scostamenti limite ammessi per dimensioni lineari, esclusi smussi e raccordi per eliminazione di
spigoli (per raccordi esterni ed altezze di smusso, vedere prospetto 2)
Dimensioni in mm
Classe di tolleranza Scostamenti limite per campi di dimensioni fondamentali

Designazione Denominazione da 0,51) oltre oltre oltre oltre oltre oltre oltre
fino a 3 6 30 120 400 1 000 2 000
3 fino a fino a fino a fino a fino a fino a fino a
6 30 120 400 1 000 2 000 4 000
f fine ± 0,05 ± 0,05 ± 0,1 ± 0,15 ± 0,2 ± 0,3 ± 0,5 -
m media ± 0,1 ± 0,1 ± 0,2 ± 0,3 ± 0,5 ± 0,8 ± 1,2 ±2
c grossolana ± 0,2 ± 0,3 ± 0,5 ± 0,8 ± 1,2 ±2 ±3 ±4
v molto grossolana - ± 0,5 ±1 ± 1,5 ± 2,5 ±4 ±6 ±8
1) Per le dimensioni nominali minori di 0,5 mm, gli scostamenti devono essere indicati vicino alla/e dimensione/i nominale/i relativa/e.

prospetto 2 Scostamenti limite ammessi per dimensioni lineari di smussi e raccordi per eliminazioni di spigoli
(per raccordi esterni ed altezze di smusso)
Dimensioni in mm
Classe di tolleranza Scostamenti limite per campi di dimensioni fondamentali

Designazione Denominazione da 0,51) fino a 3 da 3 fino a 6 oltre 6


f fine
± 0,2 ± 0,5 ±1
m media
c grossolana
± 0,4 ±1 ±2
v molto grossolana
1) Per le dimensioni nominali minori di 0,5 mm, gli scostamenti devono essere indicati vicino alla/e dimen-
sione/i nominale/i relativa/e.

prospetto 3 Scostamenti limite ammessi per dimensioni angolari

Scostamenti limite in funzione dei campi di lunghezza in millimetri


Classe di tolleranza
del lato più corto dell’angolo in questione

Designazione Denominazione fino a 10 oltre 10 fino a 50 oltre 50 fino a 120 oltre 120 fino a 400 oltre 400
f fine
± 1° ± 0°30' ± 0°20' ± 0°10' ± 0°5'
m media
c grossolana ± 1°30' ± 1° ± 0°30' ± 0°15' ± 0°10'
v molto grossolana ± 3° ± 2° ± 1° ± 0°30' ± 0°20'

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APPENDICE A CONCETTI RELATIVI ALLA ATTRIBUZIONE DI TOLLERANZE GENERALI PER
(informativa) DIMENSIONI LINEARI ED ANGOLARI

A.1 È opportuno che le tolleranze generali siano indicate sul disegno facendo riferimento alla
presente parte della ISO 2768 in conformità a quanto indicato in 5.
I valori delle tolleranze generali corrispondono ai gradi di precisione abituali di officina, es-
sendo l’appropriata classe di tolleranza scelta ed indicata sul disegno in funzione delle esi-
genze particolari dei componenti.

A.2 Al di sopra di certi valori, non vi è alcun vantaggio economico nell’utilizzare tolleranze più
ampie.
Per esempio, un pezzo avente un diametro di 35 mm può essere fabbricato con un eleva-
to livello di conformità in una officina che opera con una "precisione abituale media". In-
fatti, specificare una tolleranza di ± 1 mm non porterebbe, in questa officina, alcun van-
taggio, in quanto i valori di ± 0,3 mm previsti dalle tolleranze generali sarebbero più che
adatti.
Se per ragioni funzionali, un elemento richiede una tolleranza più ristretta di quella previ-
sta dalle tolleranze generali, tale tolleranza deve essere indicata di seguito alla quota che
definisce la dimensione o l’angolo. Questo tipo di tolleranza esula, però, dallo scopo delle
tolleranze generali.
Quando la funzione di un elemento ammette una tolleranza uguale o più ampia di quelle
previste dalle tolleranze generali è opportuno non indicarlo di seguito alla quota, ma è suf-
ficiente indicarla a disegno come descritto al punto 5.
Questo tipo di tolleranza permette la completa applicazione del concetto delle tolleranze
generali.
Fa eccezione alla regola il caso in cui la funzione dell’elemento ammetta una tolleranza
più ampia delle tolleranze generali, che permetta di realizzare un’economia nella produ-
zione. In questo caso particolare, la tolleranza più ampia deve essere indicata di seguito
alla quota dell’elemento interessato, per esempio la profondità di un foro cieco realizzato
durante il montaggio.

A.3 L’applicazione delle tolleranze generali comporta i seguenti vantaggi:


a) i disegni sono di più facile lettura ed interpretazione da parte dell’utilizzatore;
b) il disegnatore risparmia tempo evitando calcoli dettagliati di tolleranze, poiché è suffi-
ciente sapere che la funzione del prodotto ammette una tolleranza uguale o più ampia
delle tolleranze generali;
c) il disegno evidenzia quali elementi possono essere prodotti con il consueto grado di
precisione del processo; questo favorisce la qualità della produzione riducendo il livel-
lo dei controlli;
d) i restanti elementi, oggetto di tolleranze specifiche, nella maggioranza dei casi, richie-
dono tolleranze relativamente ristrette e quindi necessitano di maggiori attenzioni du-
rante la produzione. Questo aiuta la pianificazione della produzione e il controllo della
qualità;
e) l’ufficio acquisti può definire più facilmente i contratti, conoscendo il livello di precisio-
ne abituale dell’officina.
Ciò evita anche controversie tra il fornitore e l’acquirente. Inoltre, la completezza del
disegno concorre ad evitare controversie al momento della consegna.
Questi vantaggi sono realizzati soltanto quando vi è sufficiente assicurazione che le tolle-
ranze generali sono rispettate. Vi è sufficiente assicurazione quando il livello di precisione
abituale dell’officina è uguale o più preciso delle tolleranze generali prescritte sul disegno.
L’officina dovrebbe perciò:
- accertare, mediante controlli, quale sia il proprio livello di precisione abituale;
- accettare soltanto i disegni le cui tolleranze generali sono uguali o più ampie del livello
di precisione abituale;
- verificare, mediante campionamento, che il proprio livello di precisione abituale non
degradi.

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Le tolleranze generali definiscono la precisione richiesta.
Perciò il concetto "esecuzione a regola d’arte" con le sue indeterminatezze è superato.

A.4 La tolleranza richiesta dalla funzionalità del prodotto è sovente più ampia della tolleranza
generale prescritta. Perciò la funzionalità del prodotto finito non è sempre compromessa
se la tolleranza generale è superata per qualche caratteristica del prodotto.
ll superamento della tolleranza generale non dovrebbe dare origine allo scarto del prodot-
to finito se la sua funzionalità non è compromessa.

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APPENDICE ZA RIFERIMENTI NORMATIVI ALLE PUBBLICAZIONI INTERNAZIONALI E
(normativa) PUBBLICAZIONI EUROPEE CORRISPONDENTI
La presente norma rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in
altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e
vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche
o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presen-
te norma come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati, vale l’ultima edizio-
ne della pubblicazione alla quale si fa riferimento (compresi gli aggiornamenti).

Pubblicazione Anno Titolo EN Anno


ISO 2768-2 1989 Tolleranze generali - Tolleranze geometriche per ele- 22768-2 1993
menti privi di indicazione di tolleranze specifiche
ISO 8015 1985 Disegni tecnici - Principi fondamentali per l’attribuzione
delle tolleranze

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PUNTI DI INFORMAZIONE E DIFFUSIONE UNI

Milano (sede) Via Battistotti Sassi, 11b - 20133 Milano - Tel. (02) 70024200 - Fax (02) 70105992 -
Internet: www.unicei.it - Email: diffusione@uni.unicei.it

Roma Piazza Capranica, 95 - 00186 Roma - Tel. (06) 69923074 - Fax (06) 6991604

Bari c/o Tecnopolis Csata Novus Ortus


Strada Provinciale Casamassima - 70010 Valenzano (BA) - Tel. (080) 8770301 - Fax (080) 8770553

Bologna c/o CERMET


Via A. Moro, 22 - 40068 San Lazzaro di Savena (BO) - Tel. (051) 6257511 - Fax (051) 6257650

Brescia c/o AQM s.r.l.


Via Lithos, 53 - 25086 Rezzato (BS) - Tel. (030) 2590656 - Fax (030) 2590659

Firenze c/o Associazione Industriali Provincia di Firenze


Via Valfonda, 9 - 50123 Firenze - Tel. (055) 2707268 - Fax (055) 281616

Napoli c/o Consorzio Napoli Ricerche


Corso Meridionale, 58 - 80143 Napoli - Tel. (081) 5537106 - Fax (081) 5537112

Torino c/o Centro Estero Camere Commercio Piemontesi


Via Ventimiglia, 165 - 10127 Torino - Tel. (011) 6700511 - Fax (011) 6965456

Vicenza c/o Associazione Industriali Provincia di Vicenza


Piazza Castello, 3 - 36100 Vicenza - Tel. (0444) 545573 - Fax (0444) 547318

UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria, dei Ministeri e del CNR.
Via Battistotti Sassi, 11b Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.
20133 Milano, Italia

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