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LETTERATURA NEL CORSO DEI SECOLI PERIODO DAL 476 AL 1492 MEDIOEVO: la cosiddetta "letteratura delle origini"...

sino al Duecento (Marco Polo che scrive le sue avventure su Il Milione e i poeti siciliani, toscani...). Cos arriviamo al Trecento i cui massimi rappresentanti sono Dante Alighieri (La Divina Commedia), Giovanni Boccaccio (Decameron) e Francesco Petrarca (Canzoniere).

PERIODO 1400-1500 UMANESIMO: Entriamo nel Quattrocento. Autori significativi Poliziano (La favola di Orfeo), Luigi Pulci (Morgante) e Matteo Maria Boiardo (Orlando Innamorato). Il Quattrocento fu il secolo dellUmanesimo, un movimento intellettuale che pose al centro del proprio interesse luomo e non pi la contemplazione del divino e del soprannaturale. La cultura umanistica fu caratterizzata innanzitutto dalla riscoperta dei testi latini e greci, e dalla riaffermazione dei valori del mondo classico. PERIODO tra il XV e il XVII secolo RINASCIMENTO: ovvero "rinascita" dei valori estetici e morali della "classicit". Siamo nel Cinquecento, il secolo - nell'arte - di Leonardo, Michelangelo e Raffaello, tanto per capirci... In letteratura si distinguono in poesia Ludovico Ariosto (Orlando Furioso) e Torquato Tasso (La Gerusalemme Liberata). Nella prosa prevalgono l'acume "politico" di Niccol Machiavelli (Il Principe) e quello storico di Francesco Guicciardini (Storia d'Italia). PERIODO 1500-1600(SECONDA META) BAROCCO: il Seicento. Rompere la regola: in arte Bernini e Caravaggio. E nelle lettere? Certamente lo stravagante poeta Giovan Battista Marino (Adone) e l'ironico Alessandro Tassoni (La Secchia Rapita). Novit per la saggistica scientifica: i "rivoluzionari" scritti di Galileo Galilei (Dialogo sopra i due massimi sistemi e Il Saggiatore). il concetto principale della poetica barocca la meraviglia: scopo principale degli artisti e dei letterati dellepoca era quello di stupire e meravigliare a tutti i costi PERIODO 1700 NEOCLASSICISMO: entriamo nel Settecento. C' il teatro grazie all'esilarante repertorio di Carlo Goldoni e alla passione politica di Vittorio Alfieri. La poesia si tinge di civile sarcasmo con Giuseppe Parini (Il Giorno) e di eleganti riscritture classiche con Vincenzo Monti trovare piu info

PERIODO 1800-1900 NATURALISMO:Il naturalismo in letteratura quel movimento che nasce in Francia alla fine dell'Ottocento come applicazione diretta del pensiero positivista e che si propone di descrivere la realt psicologica e sociale con gli stessi metodi usati dalle scienze naturali.Esso riflette in letteratura l'influenza della generale diffusione del pensiero scientifico, che basa la conoscenza sull'osservazione, sulla sperimentazione e sulla verifica.Lo scrittore deve realizzare la realt nel modo pi oggettivo ed impersonale possibile, lasciando alle cose e ai fatti stessi narrati e descritti il compito di denunciare lo stato della situazione sociale, evidenziare il degrado e le ingiustizie della societ.

PERIODO 1800 ROMANTICISMO: sinonimo di Ottocento. Nella prima parte del secolo si diffuse anche in Italia il romanticismo, un movimento letterario sorto in Germania e in Inghilterra, che rivalut limmaginazione e la libert creativa dellartista e dellindividuo. Autore di passaggio risulta Ugo Foscolo (Dei Sepolcri e Ultime Lettere di Jacopo Ortis); "unicum" nel suo genere il grande Giacomo Leopardi (Canti); invece - per la narrativa - Alessandro Manzoni si propone come l' "inventore" del romanzo italiano. Attivo, soprattutto dopo la seconda met del secolo, il poeta Giosu Carducci. PERIODO FINE 1800 VERISMO:Negli ultimi trentanni dellOttocento si svilupp il verismo. La letteratura verista fu caratterizzata dal bisogno di rappresentare la realt cos com, limitandosi a presentare i fatti il pi fedelmente possibile, senza esprimere giudizi e senza lasciarsi coinvolgere dalle emozioni. Importante fu anche lattenzione alle realt regionali. Maestro indiscusso del movimento fu il siciliano Giovanni Verga (1840-1922). Il suo romanzo pi celebre I Malavoglia (1881), che racconta le vicende di una famiglia di pescatori che vive e lavora nel paesino di Acitrezza. PERIODO INIZIO 1900 DECADENTISMO: Il passaggio dallOttocento al Novecento fu segnato da una reazione ai valori del verismo e alla pretesa di spiegare e conoscere la realt umana, cos complessa, solo mediante la scienza. Al movimento che si contrappose al verismo stato dato il nome di decadentismo. Le opere dei decadenti trattano temi come linconscio e il sogno, la memoria e linfanzia, langoscia e il senso della morte.A cavallo tra Ottocento e Novecento, sino a qualche decennio avanzato del "nuovo secolo", il dominio della poesia conteso tra Giovanni Pascoli e Gabriele D'Annunzio. Dopo sar la volta di alcuni lirici addirittura pi moderni: ci riferiamo a Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba e Salvatore Quasimodo. A met tra queste due generazioni fondamentale l'apporto di Guido Gozzano. La narrativa italiana si giover di autori di indubbio valore quali Luigi Pirandello (importantissimo anche come drammaturgo) e Italo Svevo (La Coscienza di Zeno). PERIODO SECONDA META 1900 NEOREALISMO:La seconda guerra mondiale e la Resistenza determinarono un nuovo clima culturale, che trov espressione nel neorealismo. Il neorealismo fu una tendenza letteraria che si svilupp dal 1940 al 1950. Gli autori neorealisti offrivano una testimonianza della realt della guerra, della Resistenza e del dopoguerra, e riflettevano su uno dei momenti pi tragici della vita del popolo italiano. La letteratura divenne cos uno strumento di denuncia e di impegno sociale.I caposcuola del neorealismo furono Elio Vittorini (1908-1966) e Cesare Pavese (1908-1950) Beppe Fenoglio (1922-1963), Vasco Pratolini (19131991), Ignazio Silone (1900-1978) e Carlo Levi (1902-1975)