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La bella addormentata

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La bella addormentata nel bosco, o semplicemente La bella addormentata, una celebre fiaba tradizionale europea. Viene ricordata soprattutto nella versione di Charles Perrault (ne I racconti di mamma l'oca, 1697) e attraverso il celebre adattamento cinematografico a disegni animati di Walt Disney, La bella addormentata nel bosco (Sleeping Beauty, 1959).
Indice 1 Fonti 2 Trama 3 Nome della principessa 4 Analisi psicanalitica 5 Adattamenti 5.1 Balletto 5.2 Cinema 5.3 Televisione 5.4 E-book 6 Altri progetti

La bella addormentata nel bosco, illustrazione di Gustave Dor del 1867

Fonti
Come molte fiabe tradizionali, La bella addormentata esiste in numerose varianti; gli elementi essenziali della trama sono talmente diffusi da potersi considerare un tema ricorrente del folklore. Nella classificazione Aarne-Thompson, questo tema identificato dal numero 410. La versione pi antica in cui il tema attestato (se si eccettua la storia di Brunilde, l'eroina addormentata della Saga dei Volsunghi, di origini ancora pi remote) considerato il roman di Perceforest del 1340, ambientato all'epoca dei Greci e dei Troiani, ed incentrato sulla principessa Zellandine, innamorata di Troylus. Il padre della principessa mette il giovane alla prova per verificare se degno di sua figlia, e, non appena egli partito, Zellandine cade in un sonno incantato. Al suo ritorno, Troilo la trova addormentata e la mette incinta nel sonno. Quando il bambino nasce, lui a risvegliare la madre, rimuovendo il filo di lino che causava il suo sonno. Alla fine Troylus sposa Zellandine.

La successiva versione Sole, Luna e Talia del Pentamerone di Giambattista Basile (1634), la prima che si possa definire una fiaba in senso stretto, contiene riferimenti diretti alla deflorazione, allo stupro, alla fedelt coniugale e altri temi adatti al pubblico di aristocratici adulti cui si rivolgeva lo scrittore giuglianese. Nel Pentamerone il sonno non frutto di un incantesimo ma di una profezia, il principe (come nel Perceforest ) non bacia la principessa ma la violenta, ed uno dei due figli risultanti dall'atto sessuale a risvegliarla. Non si accertato se Basile conoscesse il Perceforest o se avesse semplicemente ripreso dalla voce popolare temi folklorici diffusi in Campania. Nella sua versione, il castello del re, con il suo cortile e le sue fascine pronte ad essere arse nel camino, ridotto all'apparenza di una modesta fattoria, mentre il numero dei valletti e servitori ridotto ad un segretario ed un cuoco. Alla versione pubblicata ne I racconti di Mamma Oca di Charles Perrault, La belle au bois dormant , si deve il titolo con cui oggi la fiaba viene comunemente indicata. Rispetto all'originale francese, per, il titolo comune italiano (cos come quello inglese) scorretto: dormant , al maschile, riferito a bois e non a belle, per cui una traduzione pi corretta sarebbe La bella nel bosco addormentato. Perrault, che prese il tema da Sole, Luna e Talia, lo edulcor notevolmente: avendo dedicato le sue fiabe ad una dama e avendole date alle stampe rivolto ad un pubblico dell'alta borghesia, cerc di rimuovere dalla fiaba ogni aspetto perturbante ed enfatizzare valori morali quali la pazienza e la passivit della donna. Una versione parzialmente simile, nella prima parte, a quella di Perrault si trova nei Kinder- und Hausmrchen (1812) dei fratelli Grimm, col titolo Rosaspina. La versione dei Grimm corrisponde a quella di Perrault solo fino al risveglio della principessa; questa parte anche quella pi nota al pubblico moderno e corrisponde alla versione Disney. Italo Calvino, nella raccolta Fiabe italiane, descrive e cataloga molte altre versioni del tema.

Trama
Per celebrare il battesimo della tanto sospirata figlioletta, un Re e una Regina invitano tutte le fate del regno affinch le facciano da madrina. Ognuna delle fate dona qualcosa alla neonata: chi la bellezza, chi la saggezza, chi il talento musicale. Sopraggiunge una fata cattiva, che non era stata invitata e per vendicarsi dell'onta dona alla bambina una maledizione: "Prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno ella si punger il dito con il fuso di un arcolaio e morr!" (nella versione Walt Disney); La figlia del re a quindici anni si punger con un fuso e cadr a terra morta. (nella versione fratelli Grimm). Una delle fate buone, pur non potendo annullare l'incantesimo, lo mitiga, trasformando la condanna a morte in quella di 100 anni di sonno, da cui la principessa potr essere svegliata solo dal bacio di un principe.

Il risveglio della principessa, incisione di Walter Crane

Per impedire che la profezia si compia, il Re bandisce gli arcolai dal suo regno; ma la principessa, all'et di 15 anni, per caso incontra una vecchia che sta tessendo, e il suo fato si compie. La fata buona, sopraggiunta per aiutare la sua figlioccia, fa addormentare insieme alla principessa l'intero castello.

Col tempo, il castello incantato si copre di una fitta rete di rovi, tale da impedire a chiunque di penetrarvi. Dopo 100 anni un principe giunge al castello, e miracolosamente i rovi si aprono dinnanzi a lui. Il principe trova la principessa, e se ne innamora a prima vista. Il suo bacio la risveglia. Nella seconda parte della storia, che non compare nella versione dei Grimm ed in altre successive, il principe sposa la principessa e ha da lei due figli, un maschio e una femmina, Aurora e Giorno. Egli tuttavia nasconde il suo matrimonio e i suoi frutti alla madre, che discende da una famiglia di orchi divoratori di bambini. Quando l'orchessa scopre la famiglia segreta del figlio (ormai diventato re), decide di sterminarla. Non appena il re si allontana dal castello, l'orchessa ordina che i suoi nipoti siano serviti per cena. Il cuoco salva i piccoli con un inganno, servendo alla padrona un agnello invece del bambino e una capretta invece della sorella. Quando la padrona chiede che venga servita la Francobollo tedesco: la principessa principessa, ancora il cuoco la inganna servendo del cervo. Scoprendo infine incontra la vecchina col telaio l'inganno, l'orchessa si prepara a uccidere la principessa e i suoi figli gettandoli in un cortile fatto appositamente riempire di vipere e altre creature velenose; il rientro repentino del re, per, manda a monte i suoi piani. L'orchessa, scoperta, si suicida gettandosi fra le vipere.

Francobollo tedesco: la fata cattiva maledice la neonata

Nome della principessa


La protagonista cambia il suo nome a seconda della versione. In "Il Sole, la Luna e Talia", si chiama Talia (il Sole e la Luna sono i suoi bambini). Perrault non le d un nome, definendola semplicemente la princesse. Chiama invece sua figlia Aurore. Ptr Il'i ajkovskij trasferisce questo nome dalla figlia alla madre e chiama Aurora la principessa, come far poi Walt Disney (non a caso anche le musiche del film sono tratte dal balletto di Tchaikovsky). Nella versione dei Grimm la principessa invece chiamata Rosaspina (con riferimento ai cespugli di rovi che circondano il castello durante il suo sonno centenario, rendendola irraggiungibile); questo nome per le viene attribuito non dai genitori, ma dal popolo, quando, con il passare degli anni, ella si trasforma in una figura leggendaria. Anche questo soprannome sar utilizzato nel film Disney, nella parte del film (del tutto inesistente nelle fiaba tradizionale) in cui Aurora nascosta nel bosco dalle fate.

Analisi psicanalitica

Bruno Bettelheim, nella sua opera Psicanalisi dei racconti di fate, vede nella trama di questa fiaba un percorso iniziatico, un tentativo di preparare i bambini ai cambiamenti che li attendono. Nonostante le attenzioni dei genitori e i doni delle madrine, la piccola principessa fin dalla sua nascita condannata al suo destino, ossia alla maledizione dell'adolescenza. Questa maledizione, marcata dal sangue che cola (allusione all'arrivo del menarca) ha una origine ancestrale, simboleggiata dalla estrema vecchiezza di Carabosse, la fata malvagia. Soltanto il principe azzurro potr risvegliarla dal suo sonno, aprendola all'amore. Il principe non che una figura accessoria, mentre il racconto espone tutte le fasi della vita di una donna: l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza, rappresentate dalla principessa, l'et adulta e la fecondit rappresentata dalla madre, e la vecchiaia incarnata dalla fata Carabosse.

Adattamenti
Balletto
La bella addormentata (Spjaaja krasavica), 1890, coreografia di Marius Petipa su musiche di Ptr Il'i ajkovskij.

Cinema
Prinsessa Ruusunen (1949), di Edvin Laine con Tuula Ignatius, Martti Katajisto e Mirjam Novero. Dornrschen (1955), di Fritz Genschow con Angela von Leitner, Gert Reinholm e Karin Hardt. Dornrschen (1971), di Walter Beck con Juliane Koren, Burkhard Mann e Helmut Schreiber. Qualcuno lo chiama amore (Some Call It Loving) (1973), di James B. Harris ispirato alla fiaba. La bella addormentata nel bosco (Sleeping Beauty) (1959), film d'animazione di Walt Disney. Come si svegliano le principesse (Wie man Dornrschen wachksst ) (1977), di Vaclav Vorlicek con Marie Horkov, Milena Dvorsk e Jan Hrusinsky. La bella addormentata (Sleeping Beauty) (1987), di David Irving con Morgan Fairchild, Tahnee Welch e Sylvia Miles. La bella addormentata (pkov Renka) (1989), di Stanislav Prnich con Gedeon Burkhard, Danka Dinkov e Judy Winter. La bella addormentata (1995), film d'animazione di Toshiyuki Hiruma. Sleeping Betty (2008), cortometraggio di Claude Cloutier. Sleeping Beauty (2011), di Julia Leigh ispirato alla fiaba.

La principessa sul punto di pungersi col fuso

Televisione
Le grandi fiabe raccontate da Shirley Temple (Shirley Temple's Storybook ) (1958), episodio di Mitchell Leisen con Anne Helm, Judith Evelyn e Alexander Scourby. Nel regno delle fiabe (Shelley Duvall's Faerie Tale Theatre) (1983), episodio di Jeremy Kagan con Christopher Reeve, Bernadette Peters e Beverly D'Angelo. Le fiabe son fantasia (Grimm Meisaku Gekijou) (1987), anime di Kazuyoshi Yokota e Fumio Kurokawa. Le fiabe pi belle (Anime Sekai no Dowa) (1995), anime di Ryuichi Sugimoto. Simsalagrimm (Simsala Grimm) (1999), serie animata di Gary Blatchford, Chris Doyle e Jody Gannon. Le pi belle fiabe dei fratelli Grimm (Acht auf einen Streich) (2009), episodio di Oliver Dieckmann con Lotte Flack, Franois Goeske e Hannelore Elsner. C'era una volta (Once Upon a Time) (2011), con Sarah Bolger e Kristin Bauer van Straten.

E-book
La bella addormentata - Edizione Mursia, collana Beccogiallo
Il principe scopre il castello addormentato.

Altri progetti
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