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Verifica sperimentale della prima legge di Ohm e delle resistenze in serie ed in parallelo

Contenuti teorici: 1 legge di ohm: In un conduttore non dispersivo in cui la corrente elettrica scorre in regime stazionario, la differenza di potenziale direttamente proporzionale allintensit di corrente, secondo una costante R: V=RI Resistenze in serie: Req=R1+R2 Resistenze in parallelo: Schema:

Materiali e strumenti: Un generatore di corrente con intensit regolabile Morsetti e cavi di collegamento Due resistenze, di rispettivamente 1500 e 470, entrambe con errore percentuale di 5% Un amperometro con sensibilit 0.0005A e portata 0.03A Un voltmetro con sensibilit 0.1V e portata 30V

Tabelle:
1. Resistenza singola

V (V) 3,8 9,1 22,3 15,1 1,6 26,6 13,4 10,8 18 19,3
2. V1 + V2 = Vtot

R () I (A) 0,0025 0,006 0,015 0,01 0,001 0,018 0,009 0,007 0,012 0,013

1520 1516 1486 1510 1600 1477 1488 1542 1500 1484

V (V) 19,6 15,1 4,7

I (A) 0,01 0,01 0,01

3. Resistenze in serie

V (V) 10,1 13,8 17,8 27,6 23,6 4,1 6 1,9 8,2 21,8
4. I1 + I2 = Itot

I (A) 0,005 0,007 0,009 0,014 0,012 0,002 0,003 0,001 0,004 0,011

R () 2020 1971 1977 1971 1966 2050 2000 1899 2050 1981

V 5 5 5

I 0,014 0,003 0,011

5. Resistenze in parallelo

V (V) 5 1,1 1,9 2,6 3,7 4,4 5,5 7,3 10,7 9

I (A) 0,014 0,003 0,005 0,007 0,01 0,012 0,015 0,02 0,03 0,025

R () 357 366 380 371 370 366 366 365 356 360

Diagrammi: 1)
y = 1491,4x

26

24

22

20

18

16

14

V/I
12

Lineare (V/I)

10

0 0 0,005 0,01 I 0,015 0,02

2)

28 y = 1977,7x

26

24

22

20

18

16

14 V/I Lineare (V/I) 12

10

0 0 0,002 0,004 0,006 0,008 I 0,01 0,012 0,014 0,016

3)
11 y = 361,13x

10

6
V

V/I 5 Lineare (V/I)

0,005

0,01

0,015 I

0,02

0,025

0,03

0,035

Relazione: Obiettivi: Lobiettivo degli esperimenti eseguiti sono: 1. 2. 3. La verifica della prima legge di Ohm, verificando che il rapporto fra differenza di potenziale e intensit di corrente costante, e che tale costante corrisponde al valore R noto, caratteristico della resistenza. Verificare la relazione che sussiste fra i valori R di resistenze collegate in serie, essendo noti i valori relativi alle singole resistenze. Verificare la relazione che sussiste fra i valori R di resistenze collegate in parallelo, essendo noti i valori relativi alle singole resistenze.

Descrizione delle procedure: Colleghiamo il generatore (la nostra forza elettromotrice) alla resistenza, mediante gli appositi cavi. Colleghiamo lamperometro in serie ed il voltmetro in parallelo alla resistenza, come nello Schema1. Effettuiamo 10 diverse misure della differenza di potenziale e relativa intensit di corrente, calcoliamo quindi il rapporto fra le fra le varie misure (V/I). Successivamente colleghiamo le resistenze in serie, Schema2. Per prima cosa colleghiamo il voltmetro in parallelo con le singole resistenze, e misuriamo le differenze di potenziale parziali. Successivamente mettiamo il voltmetro in parallelo alle resistenze in serie, e verifichiamo che la differenza di potenziale totale pari alla somma di quelle parziali. Effettuiamo quindi 10 misurazioni delle due grandezze fisiche, e ne calcoliamo i relativi rapporti . Sistemiamo quindi le resistenze in parallelo, Schema3. Verifichiamo che la somma delle intensit di corrente parziali sia uguale allintensit totale, collegando lamperometro in serie alle singole resistenze. Eseguiamo nuovamente 10 misurazioni. Analisi dei risultati: 1) Abbiamo come ipotesi che R1 = 1500 5%, come dichiarato dal produttore, ossia R1 = 1500 75 . Dalle misurazioni fatte risulta con (calcolato mediante lerrore semplice medio). Considerati gli errori, possiamo affermare che il valore di R uguale a quello aspettato, ne consegue che lequazione verificata. (Tab1) Dalle misurazioni risulta V1 = 15.6 V e V2 = 4.1 V, mentre Vtot=19.7 V. Pertanto lequazione verificata. (Tab2) Lequazione da verificare . Secondo tale equazione (avendo una R2 = 470 23.5 ), dovremmo ottenere una Req = 1970 98.5 (essendo lerrore su una somma pari alla somma degli errori). Dai dati ottenuti, ricaviamo . Essendo tale valore compreso nellintervallo di errore del risultato teorico, anche questa equazione verificata. (Tab3) Dalle misurazioni risulta I1 = 15.6 A e I2 = 4.1 A, mentre Atot=19.7 A. Pertanto lequazione verificata. (Tab4) Dobbiamo verificare , da cui = 357.87 . = 53.68
1 2

2) 3)

4) 5)

La formula per ottenere lerrore assoluto risulta quindi essere Abbiamo quindi Req = 357.87 53.68 . Dalle misurazioni e relativi calcoli, otteniamo R = 365.7 4.96 . Anche in questo caso lequazione risulta verificata. (Tab5) Conclusioni:

Lesperimento pu considerarsi riuscito, soprattutto considerando il materiale a disposizione, che era particolarmente soggetto ad errori casuali (essendo a contatto, e non collegato in modo fisso). Nonostante ci i valori ottenuti sono rientrati in quelli previsti (infatti stato possibile tracciare una retta collegante i vari punti su tutti e tre i grafici), e gli errori sono molto contenuti (basti considerare gli errori percentuali delle 3 serie di misure, rispettivamente 1.7%, 1.6% e 1.3%, tutti estremamente piccoli ed inferiori degli errori stimati dal produttore o per via algebrica, che sono di 5% per le prime due prove e di 15% per lultima). Un risultato migliore sarebbe comunque stato possibile se gli strumenti di misura fossero pi accurati.

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Essendo RA<<R, Req = R+RA R Essendo RV>>R, Req =

Rispettivamente gli Schemi 1, 2 e 3