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DRonEziNe

La prima rivista italiana sui droni

magazine
Bimestrale  anno VII  N. 33
gennaio-febbraio 2019
7,50 EURO

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ce
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GDU SAGA: In prova il drone industriale con payload


intercambiabile nato dalle esigenze dell'esercito cinese

 YUNEEC MANTIS Q: Test in volo del drone pieghevole


da 400 grammi con cui Yuneec inaugura la sua gamma dei
selfie drone

 L'ULTIMO STILITA E IL DRONE


In Georgia vive l'ultimo eremita, sulla chiesa più
irraggiungibile del mondo. Ma come sta il pilastro naturale
che sorregge l'eremo? Un gruppo emiliano è andato a vedere.
SUCCEDE ANCHE QUESTO! top
Drone-soccorso italiano a Madrid
All’evento European Civil RPAS tenutosi a
Madrid a fine gennaio, tra i relatori erano
presenti anche un paio di delegati della ne-
onata Rescue Drone Network.
Nei due giorni del convegno spagnolo, che
hanno coinvolto le autorità aeronautiche
spagnole, francesi, belghe e olandesi, sono
stati trattati argomenti a riguardo della rego-
lamentazione per i mezzi aerei a pilotaggio
remoto. 

Ripescato nel lago il drone che portava sangue a Zurigo


La polizia di Zurigo ha recuperato il drone che pochi giorni prima
aveva perso il controllo finendo dritto nel lago che bagna la città
svizzera. La missione, finita letteralmente con un buco nell’acqua,
consisteva nel trasportare un campione di sangue da una clinica a un
laboratorio per scoprire se il volo poteva alterare il campione.
Il volo magari no, il bagno certamente sì. 

DJI disegna il geofencing

"Easa Style"

I n concomitanza con l'arrivo delle future regole europee Easa,


Enac ha annunciato di voler rendere più semplice l'accesso
alle ATZ aeroportuali nel prossimo futuro, senza NOTAM
ma con quote via via crescenti man mano che ci si allontana
nei 13 paesi coperti dal sistema GEO di DJI originale, non-
ché in altri 19 paesi che precedentemente non avevano un
Geofencing avanzato.
Il nuovo sistema riflette meglio i rischi reali per la sicurezza
dalle piste. E così, il gigante cinese ha a sua volta annunciato in queste zone ed è più flessibile in zone a basso rischio,
il rilascio in Europa del suo sistema Geospatial Environ- ad esempio permettendo agli utenti autorizzati di svolgere
ment Online GEO 2.0, portando in 32 paesi del continente delle attività con droni in luoghi paralleli alle piste. La pri-
l’ultima generazione del Geofencing. ma volta che DJI ha creato No-Fly Zones per i suoi droni
Il sistema GEO 2.0 crea zone tridimensionali di sicurezza è stato nel 2013, e ha introdotto il sistema GEO più preciso
a forma di papillon che circondano i percorsi di volo delle tre anni dopo, aggiungendo aggiornamenti in tempo reale
piste e utilizza complesse forme poligonali intorno ad altre e nuove zone per prigioni e centrali nucleari, fornendo allo
infrastrutture sensibili, al posto di semplici cerchi usati in stesso tempo un sistema di auto-sblocco flessibile per i pro-
precedenti versioni del Geofencing. Questo verrà applicato fessionisti. 

DRonEziNe - 3
Anno VII- numero 33
sommario gennaio-febbraio 2019
immagine di copertina: elab. da Paul Grecaud - 123rf

Trovi DronEzine nei DJI Store



Roma: Viale dell'Oceano Pacifico, 83
Milano: Galleria Ferrieri 2N24 - Citylife

Rubriche
03 Succede anche questo -Top
14 Succede anche questo - Flop
06 Editoriale
08 Il legale risponde
10 Interventi - Che errore non riformare la Lic 15!
12 Link Loss - di Sergio Barlocchetti 20
13 Giocattoli - Lego contro i droni pirata
15 Eventi - Primavera, si torna in fiera
16 Esperienze - Droni per pulire l'aria a Bangkok
18 Poltrone - Zaccheo nuovo presidente di Enac
19 Paperoni - I miliardari spronano i governi
74 Syllabus - Notizie dalle scuole Enac
Made in Italy
20 Il drone sull'eremo dell'ultimo stilita
26 Terna sceglie Italdron
speciale easa
46
28 Scatta la transizione verso le regole europee
34 Marchio CE, perché è una rivoluzione
45 Prendo il patentino oggi o aspetto? 60
droni
46 Gdu Saga, piattaforma aerea per l'industria
56 Pioggia di novità sui radiocomandi DJI
58 Precisione al centimetro per Yuneec H520
60 Yuneec Mantis Q, drone tascabile 4k
dal mondo
70 Ambiente - Gli animali si abituano ai droni
72 USA - Verso i voli di notte e sulla gente
L'editore ha fatto il possibile per contattare
tutti gli aventi diritto ai contenuti
28 rintracciabili, ed è pronto ad accordarsi con
eventuali aventi diritto non rintracciati.

DRonEziNe - 4
la biblioteca
di dronezine
MULTICOTTERI
&DRONI
Si rinnova il primo manuale in italiano sui droni, a cura di
DronEzine, adottato da decine di scuole per piloti di Sapr
riconosciute da Enac.
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quadricotteri, multicotteri e dei piccoli droni civili. Tra gli autori si
annoverano alcuni dei massimi esperti di Sapr italiani tra cui Paolo
Omodei Zorini, Carlo Facchetti, Francesco Paolo Ballirano,
Giancarlo Comes, Luciano Zanchi.
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Editoriale di luca masali

spaventosa
impotenza
U n drone, di cui non è mai stata neppure
dimostrata l'esistenza, ha tenuto in scacco per
giorni il secondo aeroporto inglese, Gatwick,
presunto drone che ha spinto l'equipaggio di un aereo
in volo sull'Artico canadese a fare una sconsiderata
manovra da top gun ferendo due hostess: le successive
rovinando le vacanze di Natale a centinaia di migliaia indagini hanno del tutto escluso che potesse esserci
di persone. davvero, quel drone sopra il Polo Nord.
Pochi giorni dopo si replica: sempre a Londra, sem- Mentre la polizia continua a cercare il suo drone
pre un drone ha causato lo stop del primo aeroporto fantasma, e difende strenuamente la tesi dell’attacco
inglese, Heathrow, per un'ora. E stavolta un sospetto “Possiamo inequivocabilmente affermare che ci siano
dovrà comparire di fronte a un giudice. stati numerosi avvistamenti di droni illegali sull’aero-
porto dal 19 al 20 dicembre” dice il capo della polizia
La questione non è tanto quella di sapere se i droni del Sussex Jo Shiner, qualcuno in Inghilterra (e non
c'erano davvero o no. Certo, probabilmente a Gatwick solo) comincia finalmente a capire che il problema
non c'era nessunissimo drone, visto che l'enorme spie- in ogni caso non può essere il drone, ma l’incapacità
gamento di forze di polizia non ha combinato altro che di identificarlo e fermarlo. Questo è il vero nodo
disastri tragicomici, piombando in casa di un ignaro importante, questo va sciolto subito e in maniera decisa
aeromodellista locale e di sua moglie, sbattuti sulle per non lasciare il trasporto aereo in balia di qualsiasi
pagine dei tabloid manco fossero pericolosi terroristi imbecille con una radio in mano.
prima ancora di verificare il più banale degli alibi: il
CHE FACCIO MAESTRO? SPARO? poveretto al momento dei fatti era al lavoro. La tecnologia c’è, dal semplice Aeroscope di DJI
Era il tormentone di Gallina, personaggio al sofisticato Drone Dome israeliano, per non parlare
di Jacovitti: detective imbranato che non Una grottesca dimostrazione di incompetenza da del geofencing di molti droni made in China. Ci sono
sapeva mai che pesci pigliare in ogni situazione. parte della polizia del Sussex, che non si giustifica i fucili radio antidrone, ci sono i droni antidrone dotati
Gatwick insegna che il problema è proprio ma tutt'al più si spiega con la pressione enorme da di reti, e a proposito di grottesco qualcuno in Olanda
questo: gli aeroporti non hanno la minima idea parte dei politici, che non hanno certo perso la ghiotta ha addirittura provato con le aquile. Non sappiamo se
di come fronteggiare la minaccia di un drone, occasione per litigare furiosamente tra loro sulla il drone di Gatwick sia davvero esistito, ma sappiamo
vero o presunto che sia, testa di tutta la comunità di chi vola in Inghilterra. E che i droni esistono, eccome. Per proteggere sia i
naturalmente la parte più disinvolta (o meglio inco- passeggeri degli aeroplani sia la comunità di chi vola
sciente) della stampa inglese non è andata per il sottile, in modo responsabile con i droni queste tecnologie
sbattendo alla gogna i malcapitati coniugi che ora si (quelle serie, non le aquile ovviamente) vanno usate e
consoleranno con una lautissima causa di risarcimen- il personale addestrato. Non vogliamo più vedere 140
to danni per molte decine di migliaia di euro. E poi mila persone ostaggio dell’incapacità di agire, non
dicono che dovremmo prendere esempio dalla stampa vogliamo più vedere innocenti arrestati a caso, non vo-
britannica. Per carità, anche no, grazie. gliamo più vedere poliziotti che oltre un mese dopo il
Quello che fa paura è l'incapacità di agire fatto ancora si chiedono se il drone c’era davvero o no.
E soprattutto non vorremmo mai vedere un drone che
Il vero problema, il vero insegnamento di Gatwick, davvero tira giù un aereo solo perché nessuno sa che
è che gli aeroporti sono semplicemente impreparati a pesci pigliare per fermarlo.
far fronte a un drone, vero o solo immaginato cambia
poco. La security aeroportuale è fatta da persone che E la ricerca dov'è?
sanno il fatto loro, addestrate a tener testa a un com- Infine, quello che manca e continua a mancare è
mando di terroristi kamikaze disperati e pronti a tutto. la ricerca scientifica. Possibile che nel 2019 ancora
Ma se la minaccia è un drone, non sanno che pesci non sappiamo di preciso che succede se un drone
pigliare. I superman armati fino ai denti sono solo sbatte contro un aeroplano? Sappiamo tutto dei bird
capaci di restare imbambolati per ore a guardare per strike, gli incidenti che quotidianamente coinvolgo-
aria, bloccando l'operatività dell'aeroporto, creando no uccelli e aeroplani, nella stragrande maggioran-
disagi e piccoli drammi familiari ai passeggeri in za dei casi senza grossi danni. Mentre sappiamo
balìa della loro incapacità di reagire, scivolando nella ben poco sulle reali conseguenze di un drone-strike.
paranoia che ha dipinto questo quadro da incubo che Certo, qualche pionieristica ricerca c'è, ma basata
vede poliziotti all’arrembaggio, security aeroportuale per lo più su simulazioni matematiche e su qualche
imbambolata, dichiarazioni a caso (tipo quella che die- rarissimo esperimento reale. Non possiamo più
tro ai voli ci fossero gli eco-warrior, altra sparata senza aspettare, è ora che la scienza affronti seriamente
alcuna evidenza), passeggeri inferociti, giornalisti il tema delle dinamiche degli incidenti tra aerei e
avvoltoi e un drone che o è diabolicamente intelligente droni: anche perché per gli uccelli possiamo fare
o è semplicemente inesistente, come inesistente era il poco, per i droni i dati scientifici ci consentiranno
drone che a Heathrow nel 2016 ha causato allarme per di creare design più sicuri tranquillizzando tutti:
aver - a detta dei piloti - investito il loro aereo, ma che i passeggeri in primis, e poi i piloti. Quelli con i
poi si è visto che non era un drone ma un sacchetto piedi per terra e quelli con la testa tra le nuvole. 
della spesa portato dal vento. E fantasma era anche il

DRonEziNe - 6
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il legale risponde
marchiatura per Easa
Che cos'è, e perché il tuo drone non ce l'ha
di francesco paolo ballirano

U
na delle novità introdotte dalla Avvocato esperto in diritto aeronautico
normativa Easa, destinata a e membro del comitato scientifico di dronezine

rivoluzionare l’attuale quadro


normativo, è la combinazione tra
la legislazione sui prodotti a uso “predeterminata” relativa a ciascuna
commerciale (ampiamente sviluppata classe, contenente istruzioni su come e
da decenni in tutta Europa) e quella dove pilotare un drone in sicurezza. La
relativa all’ambito dell’aviazione marcatura CE e l’etichetta identificativa
civile. In particolare, come noto, il della classe UA saranno infatti apposte
nuovo Regolamento e, ancor di più, in modo visibile e leggibile sull’imbal-
la normativa di dettaglio volta a laggio e sul manuale d’uso.
rendere più concrete le disposizioni Come accennato in precedenza, non è
previste dal Regolamento, stabilisce ad oggi in vigore una precisa disposi-
che i requisiti di progettazione per i zione relativa alle specifiche tecniche
piccoli droni (fino a 25 kg) saranno relative alla marcatura CE, mancano
implementati utilizzando la ben nota marcatura CE ancora gli atti della Commissione Europea e le AGM e
per i prodotti immessi sul mercato in Europa. GM che rendono applicabili nella pratica le disposizioni
previste dal Regolamento. Sicuramente, per quanto riguar-
da i droni oggi in produzione e dotati di marcatura CE,

I
n particolare, attraverso l’apposizione della marcatura la maggior parte fa riferimento alle disposizioni della Di-
CE il fabbricante attesta, assumendosene la responsabili- rettiva Macchine, ma il periodo “cuscinetto” previsto per
tà, la conformità del suo prodotto ai requisiti essenziali di l’attuazione del Regolamento dovrà stabilire in maniera
sicurezza previsti da una o anche più Direttive comunitarie dettagliata una disciplina transitoria più compiuta anche
a esso applicabili. I principi della marcatura CE sono sta- per i costruttori non dotati di marcatura CE. Quanto invece
biliti dal Regolamento 765/2008. Essa deve essere apposta ai droni auto costruiti non dovrebbero essere soggetti alla
solo sui prodotti per i quali la relativa direttiva lo preveda marcatura CE, con la precisazione che sono da intendersi
(non può essere apposta su altri prodotti). Nell’ipotesi in tali quelli non solo auto prodotti, ma utilizzati ad esclusivo
cui un prodotto sia disciplinato da più direttive la marca- uso e consumo del costruttore. Diversa cosa invece per i
tura CE attesta la sua conformità a tutte le direttive ap- kit di montaggio, che invece sarebbero soggetti anch’essi
plicabili. Qual è la direttiva applicabile ai droni? Ad oggi alla marcatura CE.
non è facile stabilirlo e la questione involge più l’aspetto
relativo alla sicurezza dei prodotti piuttosto che alla sicu- Le regole sin qui delineate, rappresentano sicuramente un
rezza aerea. ottimo inizio, ma proprio come con gli aeromobili tradi-
zionali, il grande lavoro sarà creare un quadro di regole
Sembrerebbe presumibile che le Direttive applicabili si- chiare per rendere pratica e fluida la circolazione dei droni
ano quelle relative alla Direttiva Macchine (Direttiva in Europa e, passo ancora più importante, creare uno stan-
2006/42/CE del 17 maggio 2006 – recepita ed attuata per dard certificativo uniforme, evitando così un'Europa a più
l’Italia mediante il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, velocità, con Paesi che rendono l’iter per la marcatura CE
n. 17), la quale vieta l’importazione e/o la commercia- relativamente semplice e altri, invece, che lo complicano.
lizzazione negli Stati membri (quindi anche in Italia) di Avere uno standard pratico più ampio e uniforme allegge-
macchine prive di marcatura CE. Sotto certi aspetti, anche rirebbe gli oneri per gli operatori e consentirebbe un mer-
la Direttiva Giocattoli (Direttiva 2009/48/CE) dovrebbe cato in crescita per tutti i partecipanti, soprattutto quelli
applicarsi ai droni, quantomeno quelli utilizzati per uso più piccoli, che saranno forse quelli più colpiti dalle nuo-
ricreativo, in quanto relativa “ai prodotti progettati o desti- ve regole, dato che la forza finanziaria e organizzativa per
nati, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini essere in regola con il nuovo Regolamento non è di poco
di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni”. conto.
Quello che risulterà differente rispetto al quadro normativo
sin qui delineato è che per quanto riguarda i droni verrà
richiesto un marchio specifico, che dovrebbe illustrare le
specifiche attività di volo che si possono effettuare.
Infatti, tutti i droni europei avranno assegnato un mar-
chio CE con un numero compreso tra 0 e 4, che specifi-
cherà la classe del drone (C0, C1, C2, C3 e C4). Le ragio-
ni per cui è stata introdotta tale novità risiedono nel fatto
che l’operatore troverà in ogni confezione un’informativa

DRonEziNe - 8
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che errore non riformare la lic 15
avremmo avuto un assaggio di futuro

I
n vista delle minori richieste in
termini di formazione dei piloti di paolo omodei zorini
per le semplici operazioni a basso di AlphaLima, O.C. riconosciuta da Enac,
presidente pro tempore dell'associazione SAPRAI
rischio Open previste dal regolamento e membro del comitato scientifico di dronezine

unico europeo, Enac aveva previsto


di riformare la LIC 15, la norma che quale sono semplicemente state riviste al-
disciplina i “patentini”, prevedendo cune manovre non molto applicabili agli
ore dimezzate con notevoli risparmi odierni APR.
di tempo e denaro per tutti, anche per Detto percorso addestrativo avrebbe con-
gli allievi. Ma, alla fine, non se ne è sentito una notevole riduzione dei costi sia
fatto nulla. Un’occasione sprecata, che per le scuole sia per gli aspiranti piloti. Il
avrebbe permesso di arrivare alle regole livello di proficiency, siamo sicuri, sarebbe
Easa con percorsi di formazione professionale più leggeri e in rimasto lo stesso anche perché, lo ricordo ancora una volta,
linea con le future regole europee. l’addestramento richiesto dalle normative è solo un minimo
accettabile: se qualcuno avesse problemi al termine del percor-

I
so non si dovrebbe assolutamente sentire sminuito ma sempli-
n questi giorni molto si è detto, anche su Dronezine, a pro-
cemente effettuare qualche ora in più. Per molti, specialmente
posito delle ipotesi di modifica dei regolamenti, nazionali e
per chi è già esperto (aeromodellisti, piloti tradizionali o spor-
internazionali, per quanto riguarda i piloti dei droni civili. In
tivi eccetera) sarebbe stato più che sufficiente. Sarebbero state
vista delle obiettivamente minori richieste in termini di forma-
inoltre eliminate le classi (maggiore o minore di 4 kg) man-
zione obbligatoria per il volo professionale previsto da Easa,
tenendo le categorie con l’aggiunta del VTOL, permettendo
sarebbe stato non solo utile ma anche necessario rivedere la
quindi di essere abilitati non più per massa ma per similitudine
LIC 15, e arrivare – durante la fase transitoria che tra due anni
di meccanica del volo: un’altra idea eccellente, persa insieme
ci traghetterà da Enac a Easa – a dimezzare le ore di insegna-
alla prematura fine della riforma.
mento, come peraltro era stato proposto dalla stessa Enac. Ma
l’ipotesi è stata accantonata, a quanto riferito dall’Authority Non sappiamo perché alcune associazioni di categoria si
nell’ormai famoso incontro con le scuole del 1 febbraio scor- siano dette nettamente contrarie alla riforma della LIC 15.
so: un percorso che tra l’altro aveva visto l’opposizione di al- Non comprendiamo cosa abbia portato ad una tale decisione
cune scuole riunitesi in un incontro organizzato da DronEzine che se non altro semplificherebbe, di molto, le procedure ed
giusto la settimana precedente all’incontro con Enac. abbatterebbe i costi per la grande maggioranza dei candidati,
specialmente se e quando anche per operare un aeromodello
Abbiamo analizzato pertanto i documenti ufficiali, rilasciati
sarà necessario ottenere un qualche tipo di attestato, sia pure
dall’Autorità Italiana sotto forma di bozza di revisione rego-
un semplice test online.
lamentare basata sulle 33 proposte della Easa A-NPA 2015-
Non possiamo permetterci di distruggere un settore in veloce
10. Se la revisione non fosse stata accantonata, avrebbe potuto
sviluppo e un hobby ultracentenario, ma dobbiamo garantire a
essere operativa in un regime nazionale transitorio, verosi-
tutti di poter accedere allo spazio aereo comunitario, per lavo-
milmente biennale, fino all’implementazione completa delle
ro o per diletto, senza sostenere costi inutili, salvo quanto stret-
norme Easa; avrebbe visto sicuramente vantaggi per gli aspi-
tamente necessario a garantire la sicurezza propria e altrui. Per
ranti piloti e naturalmente alcune sfide per le molte scuole che,
quanto riguarda i documenti importanti da conoscere, a oggi,
siamo certi, si sarebbero impegnate al fine di permettere un
sono comunque validi e in vigore il Regolamento Enac Mezzi
eccellente livello addestrativo anche con le nuove procedure.
Aerei a Pilotaggio Remoto Ed. 2 Em. 4 e la circolare LIC-15
Le modifiche dettagliate avrebbero potuto essere queste: del 2016. Per quanto concerne il futuro, per essere adeguata-
un nuovo ridotto percorso teorico da effettuarsi eventual- mente informati, anche se non si tratta ancora di norme defi-
mente online; nitive, possiamo dare un’occhiata alle proposte Easa A-NPA
un nuovo ridotto percorso pratico da effettuarsi con un 2015-10 ben descritte anche nel recente booklet di Dronezine
istruttore in un centro addestramento; "In Rotta verso Easa".
 un nuovo skill test da effettuarsi con un esaminatore nel

DRonEziNe - 10
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LINK LOSS  Sergio Barlocchetti

Easa e le norme per i droni passeggeri


L'authority europea non perde il vizio di emettere
sibilità operativa, incluso il divieto di eseguire auto-rotazioni
norme soffocanti. Ora tocca ai grandi droni elettrici
per la discesa rapida o in emergenza. Se Easa adotta una nor-
per trasportare persone e merci voluminose. ma eVTOL come nuova categoria di certificazione, i progetti

S
eVTOL in corso potrebbero subire ritardi per un decennio, in
orvolo le polemiche tra il regolamento Unmanned na- quanto tutti i paesi europei dovrebbero ratificare la proposta.
zionale e quello europeo per riflettere su un fatto soltanto Bowles, da anglosassone qual è, ha dichiarato che Gama pre-
apparentemente lontano dai droni: Easa sta lavorando ferisce mantenere il quadro di certificazione esistente e certifi-
alla bozza di una norma per la certificazione dei veicoli elet- care gli eVTOL in base ad eccezioni come "aereo con un com-
trici e ibridi a decollo e atterraggio verticale (eVTOL), visto ponente di sollevamento verticale". La creazione di una tale
il proliferare di mezzi come i PAV di Boeing, Airbus, Google, norma in Easa andrebbe infatti a vantaggio di società come la
Volocopter e Pipistrel Vertical Solution. startup tedesca Volocopter, che attualmente sta
La reazione dei costruttori più grandi è stata po- collaudando il suo velivolo eVTOL per traspor-
sitiva, con l'annuncio della loro partecipazione ai to urbano a Singapore. E, stante che dopo sei
lavori, mentre quella dei più piccoli ed extra euro- anni ancora non abbiamo un regolamento co-
pei è stata di grande preoccupazione, poiché una mune per i droni in vigore, chissà che pasticcio
certificazione di tali mezzi potrebbe rallentarne salterà fuori per gli eVTOL.
significativamente lo sviluppo. Sul sito Easa si Lo scorso novembre trenta persone di otto paesi
legge: "La condizione speciale è stata stabilita per si sono incontrate in Easa per discutere le esi-
definire le specifiche tecniche per la certificazio- genze del settore emergente. Dorothee Bär, il
ne di tipo di un velivolo a decollo verticale per il ministro tedesco per la digitalizzazione, sosteni-
decollo e l'atterraggio di persone, con più eliche utilizzate per tore della mobilità aerea urbana in Europa, ha lodato gli sforzi
generare sollevamento e controllo". per sviluppare standard comuni... Certo, purché vadano bene
ai tedeschi.
L'agenzia ritiene infatti che gli attuali standard di aeronaviga-
bilità per velivoli o velivoli ad ala rotante non siano adeguati E la cosa riguarda anche noi e i nostri droni
per essere utilizzati per i mezzi standard né per dimostrare la Si potrebbe pensare che la cosa non riguarderà i costruttori di
conformità di tali velivoli ai requisiti essenziali del regolamen- droni, e invece no: le esperienze sulle quali si basano i proget-
to base CE 1139/2018, pertanto che sia necessario sviluppare ti eVTOL sono sovente derivate da progetti di droni con alte
una serie completa di specifiche tecniche dedicate che possa capacità di sollevamento e la tecnologia applicata è, seppure
essere usata per stabilire la base di certificazione. Negli Stati con le dovute ridondanze, la stessa dei multicotteri. Così già
Uniti, il 70% delle norme FAR parte 23 si adatterebbe diret- diverse aziende sono state contattate in qualità di consulen-
tamente ai progetti eVTOL, mentre il restante 30% necessite- ti e fornitori. Ed ecco perché esiste una corrente di pensiero
rebbe di condizioni speciali, come ha affermato Greg Bowles, che vorrebbe includere questi mezzi nella norma Cs-VTOL
vicepresidente dell'associazione dei costruttori di aviazione con condizioni speciali aggiuntive per affrontare gli esclusi-
generale (Gama ). L'Easa invece sta proponendo di aggiun- vi aspetti di questi veicoli. Come finirà? Lo sapremo dopo un
gere nuove regole che limiterebbero la progettazione e la fles- incontro tra le parti in Easa 27 febbraio per discutere i regola-
menti proposti.

DRonEziNe - 12
Giocattoli

di edoardo sorani

Lego contro i droni pirata


Non ce ne eravamo accorti, ma da qualche
tempo tra le fila dei giochi della linea Lego City
campeggia anche un set della polizia aerea
composto da un elicottero e un drone.

U n ladro vuole usare il suo velivolo radiocomandato,


equipaggiato per l’occasione con dei potenti bracci
meccanici, per rubare una statua d’oro, ma l’elicottero
della polizia è pronto ad intervenire sparando in aria una rete
per intrappolare il quadricottero e scongiurare il furto!
Può sembrare assurdo, ma a pensarci bene era inevitabile.
Da dispositivi rudi e complicati, ad uso soprattutto di profes-
sionisti o una ristretta cerchia di aeromodellisti, i droni hanno
ormai completato la trasformazione in prodotti di massa. Gua-
dagnandosi non solo un posto al sole tra gli scaffali dei negozi
di elettronica e di giocattoli, ma anche andando ad occupare
uno spazio sempre più rilevante nella cultura e nella quoti-
dianità di tutti noi, a suon di prime pagine allarmistiche sui
quotidiani, ma anche – per fortuna – a furia di testimonianze
su quanto possano rivelarsi utili per centinaia di applicazioni
professionali, incluse quelle che possono salvare vite umane.
E così, ecco che gli scenari di cui si occupano i telegiornali,
come ad esempio i droni usati per trasportare di nascosto dro-
ga nelle carceri, diventano sempre meno clamorosi, attenuan-
do l’esagerata enfasi che troppe volte abbiamo visto porre su
questi mezzi che possiedono caratteristiche, vantaggi e limiti
come ogni altro mezzo meccanico o elettronico che ci fa com-
pagnia da decenni o addirittura da secoli.
Ma visto che i droni sono così recenti e tutto quello che ruota
intorno (tecnologia, leggi, contromisure, etc.) ha tanto bisogno
di essere ancora studiato, compreso, sistemato e sedimentato,
il caso del gioco della Lego ci ricorda che è sempre stata la
cultura – quella che si insegna a scuola e che si impara anche
giocando – la migliore alleata della legalità.

DRonEziNe - 13
DRonEziNe - 13
del programma H2020. E allora sotto a partecipare alle “Call”
SUCCEDE ANCHE QUESTO! flop
rimaste!.

INCRIMINATO
il pilota svizzero
che ha centrato
un elicottero
È un cittadino svizzero di 42 anni il pilota del drone che
nel maggio scorso ha urtato un elicottero a meno di 5 km
dall'aeroporto di Locarno. All'uomo è stato contestato il volo
in una zona interdetta, a quote superiori a quelle approvate
EasyJet: Gatwick ci è costato 16 milioni! La fallimentare gestione dell'emergenza
per gli aeromodelli e senza contatto visivo con il suo drone.
droni, posto che un drone ci fosse davvero, da parte dell'aeroporto londinese ha cau-
L'incidente non ha causato feriti e l'elicottero è rientrato re-
sato danni per 15 milioni di sterline solo a EasyJet: 10 milioni per l'ospitalità e vitto golarmente alla base. 
degli 82 mila passeggeri coinvolti dai 400 voli cancellati, 5 milioni per la cancella-
zione dei voli e le vendite perse. Chi paga? 

il drone posseduto
dall'animaccia nera del serial killer

Oh, questa ci mancava: dopo zombie, bambole as-


sassine e automobili possedute potevano mancare
i droni a farci saltare in piacevolissimi jumpsca-
re? Ma no, certo che no. Il cattivo è un Phantom 2 che la fantasia del regista, Jordan Rubin, trasforma in una macchina
assassina nel film attualmente in postproduzione intitolato "The Drone". Popcorn, e godiamoci il film: il titolo non delude,
anche il plot è assolutamente privo di qualsiasi traccia di fantasia e originalità, ma il trailer promette tanto sangue, tante
tette e qualche ronzio di eliche cinesi. La storia è sempre quella, un serial killer stupidamente cattivo prima di essere ucciso
trasferisce la sua mente nei circuiti del drone (come faccia non lo diciamo per non fare spoiler, è una delle poche cose che
fanno ridere di tutto il film) e si mette a cercare di affettare con le eliche una coppia di novelli sposi, Rachel (Alex Essoe) e
Chris (John Brotherton). Per evitare che gli spettatori si addormentino, la produzione ha messo anche parecchie scene di
noiosissimo sesso softcore, e pure il drone nel suo ondivagare omicida si lancia nei suoi bravi assalti sessuali. Ovviamente,
poi fa tutte le cose che ci si aspetta da un
oggetto posseduto da un serial killer, come
scrivere con il sangue. La produzione non
dice quando arriverà nelle sale e nemmeno
se ci arriverà, a dire il vero. Attenderemo
con ansia incontenibile. 

Tasmania, drone
interferisce con
aereo antincendio
Un aereo antincendio intervenuto per contrastare un rogo divampato su Bruny Island, in Tasmania, è stato costretto ad
annullare l’operazione e atterrare per evitare il rischio di una collisione che avrebbe messo in serio pericolo non solo il
mezzo, ma anche la vita stessa del personale a bordo.
La polizia ha così diramato un comunicato ufficiale in cui ha ricordato a tutti i piloti di droni di non volare mai vicino ad
un aereo. Anche nei casi in cui il luogo prescelto per far volare il drone sia adeguato – si trovi ad esempio lontano da edifi-
ci, da persone e al di fuori delle aree vietate – è sempre possibile, a causa di circostanze straordinarie come un’operazione
di ricerca e soccorso oppure un’emergenza incendio come accaduto in Tasmania.

DRonEziNe - 14
eventi
Primavera, si torna in fiera
6-8 marzo 2019
Roma
Waldorf Astoria
Via Alberto Cadlolo, 101

L’avvocato Laura Pierallini, shortlisted per gli ultimi quattro anni come Best Aviation Lawyer dai Business Law Awards, e
riconosciuta come Thought Leader of Aviation nel 2018 dalla rivista Who’s Who Legal, modererà il 7 marzo un panel che
tratterà il tema The future of aviation - drones and new model air transport services.
Sarà, inoltre, la presentatrice del Constance O’Keefe Writing Award, un’onore già ricevuto al convegno IATA 2018 a Ban-
gkok e nelle precedenti edizioni del Legal Symposium IATA.
La International Air Transport Association (IATA) è un'organizzazione internazionale di compagnie aeree con sede a Mon-
tréal, nella provincia del Quebec, Canada. Il suo Legal Symposium è il principale evento mondiale sul diritto aeronautico.

18 marzo 2019
Roma
Auditorium Centre Saint Louis
Largo G. Toniolo, 22

Il programma della “Roma Drone Conference 2019”, sesta edizione della manifestazione che si svolge dal 2014 nella
Capitale, prevede nella mattinata un approfondito seminario sul nuovo Regolamento europeo sui SAPR. Nel pomeriggio,
è invece prevista una Tavola rotonda sul tema “L’Italia dei droni: un mercato in difficoltà. Come superare la crisi?”, che
vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle maggiori Associazioni di settore. “Il bilancio di questi cinque anni , dopo
la pubblicazione nel dicembre 2013 della prima edizione del Regolamento Enac sui SAPR, purtroppo non è positivo”, sot-
tolinea Castro. “Il comparto, fatte alcune eccezioni, è in evidente difficoltà: molte aziende hanno chiuso e altre sembrano
destinate a seguirle. È necessario fare sistema come avviene negli altri Paesi europei”.

4-5 aprile 2019


Milano
Palazzo delle Stelline
Corso Magenta, 61

Dronitaly è la manifestazione di riferimento per i droni civili a uso professionale in Italia. Una fiera dinamica nata nel
2014 che ha seguito con attenzione gli sviluppi del settore compresso tra innovazione e problematiche normative. Giunta
alla sua 5ª edizione, Dronitaly si riconferma come il marketplace nel quale l’offerta di droni e servizi professionali incontra
la domanda di chi può utilizzare questi servizi nella propria attività lavorativa.
Dronitaly “Working with Drones”, in programma il 4 e 5 aprile, è la fiera B2B dedicata alla filiera dei sistemi a pilotaggio
remoto aerei, acquatici e terrestri e alle loro applicazioni professionali. Un programma qualificato di convegni e workshop
aziendali per raccogliere informazioni e stabilire relazioni professionali con gli operatori del settore.
esperienze
droni per ripulire
l'aria
di bangkok

di edoardo sorani

Chi vive in una grande città ha ben chiara la


sensazione che si prova quando si esce di casa
subito dopo un bell’acquazzone e l’aria che si
respira è più pulita...

È
in base a questo principio che il governatore della cit-
tà di Bangkok, una delle metropoli più congestionate
e inquinate del mondo, ha provato a tranquillizzare gli
animi della cittadinanza, molto preoccupata dopo la
chiusura precauzionale di oltre 400 scuole per i rischi connessi
alla salute pubblica, ricorrendo a misure drastiche e al tempo
stesso stravaganti.
Come prima cosa, Aswin Kwanmuang (che ricopre l’insolito
doppio ruolo di governatore della capitale tailandese e al con-
tempo generale della polizia) ha dichiarato la città “Zona ad
inquinamento controllato“, chiudendo alcune strade e impo-
nendo limiti alle emissioni di diesel, alla pratica degli incendi
controllati e alle attività costruttive. Inoltre, ha dato ordine di
usare camion, piccoli aerei e anche droni per spruzzare acqua
in aria e creare una sorta di pioggia artificiale, con l’unico ef-
fetto immediato di sollevare un mare di polemiche da parte
dei tanti cittadini e politici convinti che queste misure siano
inefficaci.
Magari non saranno utili nel caso specifico di Bangkok, dove
con tutto lo smog che c’è in città sarebbe difficile persino ve-
derli, i droni, ma in realtà questi sono degli ottimi alleati nel-
la lotta all’inquinamento e per la tutela ambientale: possono
monitorare ampie porzioni di territorio notando principi di
incendio, zone a rischio idrogeologico, ma anche cumuli di
rifiuti smaltiti illegalmente. Nelle città più smart, inoltre, co-
minciano ad essere impiegati per monitorare la qualità dell’a-
ria (come a Milano), all’interno di una moderna strategia di
sostenibilità ambientale, integrata su più fronti, che dista anni
luce dalle condizioni in cui soffoca Bangkok.

DRonEziNe -- 16
16
DRonEziNe - 17
poltrone
presidenza Enac
Nicola Zaccheo subentra a Vito Riggio
Fisico, con una importante esperienza professionale
in una azienda aeronautica e un passato di ricercatore
tra l’Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn) alla
California Institute of Technology e ai Laboratori
Nazionali del Gran Sasso, senza una carriera politica
alle spalle è arrivato al vertice di Enac su proposta
del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo
Toninelli. Attualmente è l’amministratore delegato di
Sitael, l’unica azienda italiana coinvolta dalla Nasa
nel progetto di esplorazione di Marte.

L a nomina del nuovo presidente dell’Enac potrebbe sem-


brare un fatto distante e una semplice procedura organiz-
zativa, o un fisiologico avvicendamento sulla poltrona
più alta dell’aviazione civile italiana.
proprio quella di consentire ad Enac di arrivare a dialogare
efficacemente sia con i colossi dell’aviazione come Leonar-
do, sia con il più giovane e piccolo degli operatori aeronauti-
ci nostrani.
Non è così. Il presidente uscente, dottor Vito Riggio, ex E di aver diretto Enac anche attraverso le tempeste della crisi
parlamentare della Democrazia Cristiana, ha guidato Enac (l’essere per lungo tempo in debito di personale nell’area tec-
praticamente dalla sua istituzione, che avvenne in un’Italia nica), portando gli ultimi 15 esercizi finanziari in attivo: nel
molto diversa da quella attuale e che rappresentò una riforma 2017 Enac ha contato uscite per circa 90 milioni e ricavi per
attesa da anni. Non ci crederete, ma la cosiddetta “riforma quasi 165 milioni. Fossero così virtuosi tutti gli enti statali,
di Civilavia” negli anni Settanta e Ottanta era un tormentone altro che prendere lezioni dai tedeschi!
continuo, un po’ come oggi “Quota cento” o come “il dimez-
Ora comincia l’era di Nicola Zaccheo, che tra i manager
zamento dei parlamentari”. Cioè una cosa della quale tutti
di Stato ha una caratteristica fondamentale: non ha una
parlavano ma la cui creazione sembrava una leggenda.
formazione umanistica e giurisprudenziale ma scientifica, è
Fu il governo Prodi 1 nel 1997 a istituire l’Enac, unificando
un fisico, e nella vita ha fatto il manager di un’ importante
sotto un’unica organizzazione il Registro Aeronautico Italia-
azienda aerospaziale nella quale la ricerca è fondamentale.
no (RAI), la Direzione generale dell’Aviazione civile del Mi-
Di più, non proviene da una carriera politica. Forse la gran-
nistero dei Trasporti e della Navigazione (appunto Civilavia)
de novità è che l’Italia in questo senso abbia fatto un passo
e l’Ente nazionale della gente dell’aria (ENGA).
avanti, che oggi a guidare la nostra aviazione civile sia una
La nomina di Riggio avvenne nel 2003 e da allora, a piccoli persona che sa già di che cosa parliamo e quale sia la chiave
passi, anche l’Italia è arrivata ad avere la sua autorità aeronau- per migliorare.
tica nazionale unica. Nonostante il popolo dei piloti e degli Non è soltanto un “tecnico” come taluni oppositori alla
operatori di droni abbia ancora un rapporto a volte conflittuale nomina vogliono far credere, ma persona di ampie vedute.
con Enac, bisogna innegabilmente riconoscere che: Non ci metterà molto a riconoscere che l’aviazione civile
italiana è ancora un po’ troppo ingessata, che il benedetto
1. le cose in realtà migliorano costantemente;
BVOLS deve essere essere favorito in fretta, pena la perdita
2. se avessimo ancora Civilavia, il mondo unmanned
di competitività, perché l’industria dei droni è tra quella in
italiano praticamente non esisterebbe.
sviluppo più rapido, e corre molto più veloce della norma-
La presidenza dell’Enac è una carica politico-rappresentativa tiva.
più che tecnica, area nella quale il direttore generale Alessio Così come capirà che i problemi del trasporto aereo nostra-
Quaranta e il suo vice Alessandro Cardi (ingegnere cre- no sono, prima che tecnici, in gran parte politici. La nomina
sciuto in Enac) stanno dando prova di capacità organizzative. di Zaccheo è per il comparto unmanned italiano una grande
Vi potrà sembrare strano, ma c’era un tempo in cui avere occasione: quella di mostrare le nostre potenzialità – ma
relazioni con l’ente era complicato e farraginoso anche per anche serietà – che riconosciamo nell’importanza della sua
aziende aeronautiche ben strutturate. Una delle sfide vinte carriera. (Di Sergio Barlocchetti) 
senza dubbio dalla squadra Riggio-Quaranta-Cardi è stata

DRonEziNe - 18
paperoni
Il WEF sprona i governi
I droni sono parte della quarta rivoluzione industriale

I grandi dell’economia mondiale hanno consegna-


to ai governi di tutto il mondo il primo “Advanced

L’
intento del World Economic Forum, una associa-
zione che raccoglie un migliaio di multinazionali Drone Operator’s Toolkit”. Dal nome sembre-
con fatturato superiore a 5 miliardi di dollari rebbe un manuale per nerd brufolosi, ma in realtà
ciascuna, è molto ma molto ambizioso: armonizzare è una serie articolata di linee guida per spiegare ai
le regole dei droni in tutto il pianeta, rimuovendo le governi come far nascere una robusta e sana indu-
barriere che si oppongono alla diffusione dei servizi con stria dei droni commerciali a livello globale.
i robot volanti, dal sorvolo delle persone al volo BLOS
(cioè fuori dalla vista del piota) al trasporto di merci. reale, a cominciare dai programmi di delivery di beni in
Africa e in Europa, e basarsi su questi casi di successo
È un segnale molto importante che il WEF abbia scelto per sviluppare le proprie politiche nazionali. Attraverso
la sua iconica conferenza annuale a Davos, in Svizzera, l’analisi comparata delle lezioni che abbiamo imparato
per parlare di droni: Davos è il palcoscenico dove in dai droni, operati sia dai governi sia dai privati, il nostro
passato i padroni dell’economia mondiale hanno affron- toolkit mostra ai governi che non devono partire da
tato e negoziato soluzioni per problemi di primissimo zero e possono far crescere operazioni importanti per le
piano: ricordiamo la “dichiarazione di Davos” del 1988 aziende e socialmente responsabili» (in inglese quest'ul-
tra Grecia e Turchia, che contribuì a scongiurare la guer- timo concetto è reso con un intraducibile gioco di paro-
ra tra le due nazioni, il primo incontro tra i governi delle le tra societally important e socially responsible).
due Coree nel 1989, l’incontro del 1992 sulla questione E il WEF rivela che sta già lavorando al primo progetto
sudafricana tra De Klerk, Mandela e Buthelezi, primo pilota, in India, una economia gigantesca che guarda
passo per superare l’apartheid, e l’accordo quadro su ai droni più con apprensione e sospetto che non con
Gaza e Gerico tra Shimon Peres e Yasser Arafat. interesse. In particolare, la sperimentazione partirà nello
La quarta rivoluzione industriale stato di Andhra Pradesh. Alla stesura del toolkit hanno
Secondo il WEF, «Un uso dei droni sicuro, pulito, partecipato le autorità dell’aviazione civile di cinque
inclusivo e scalare è ormai l’obiettivo di molte nazioni»: continenti e 23 multinazionali, tra le quali la più nota nel
lo dice nientemeno che Harrison Wolf, che per il Wef nostro settore è Airmap, i governi di Svizzera e Ruanda
traccia le politiche di quella che chiamano Quarta rivo- (dove i droni portano già oggi i medicinali e i campioni
luzione industriale. E prosegue: «Ora i governi possono per gli esami di laboratorio tra un ospedale e l’altro) e il
imparare dai successi della filiera dei droni nel mondo Drone Innovator’s Network (DIN). 

DRonEziNe - 19
made in italy

Pilastro della Vita


un drone italiano
sulla chiesa
più irraggiungibile
del mondo
di stefano orsi

DRonEziNe - 20
Luogo magico e leggendario, costruito dai
monaci eremiti medievali più di mille anni fa,
il Katskhi Pillar, il Pilastro della Vita è in
Georgia e si trova sul picco di un gigantesco
monolite di calcare alto 40 metri.
Rimasto praticamente sconosciuto e inviolato fino
alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il sito è
stato recuperato e studiato dopo il crollo dell'Unione
Sovietica.
E ora è stato analizzato con un drone da un gruppo di
tecnici e piloti di Sapr emiliani, che lo hanno mappato e
ricostruito in 3D per studiarne lo stato di salute dopo un
millennio di naturale erosione, terremoti e inondazioni.

DRonEziNe - 21
DRonEziNe
made in italy

Sempre più frequentemente circolano in rete video e foto Potrebbe crollare da un momento all'altro
definite mozzafiato e viste spettacolari. Probabilmente Il rischio di collasso della torre naturale è molto
però non ritraggono il “Pilastro della Vita”, nome con il forte: per precauzione anche l'eremita ha da tempo
quale è conosciuto Il Katskhi Pillar. Si tratta di uno spero- abbandonato la sua chiesa.
ne di roccia calcarea alto quasi 40 metri, situato nel villag-
gio di Katskhi, vicino alla città di Chiatura, nella Georgia basso a sinistra): Davide Vicini pilota di SAPR (droni
centrale. professionali) e i due geometri Marco Camorani, specia-
Perché arrivarci e farsi un selfie non è uno scherzo. È con- lista in rilievo con Laser scanner e Gianni Fiorini, specia-
siderata la chiesa più irraggiungibile del mondo, e per en- lista in rilievo GPS.
trarvi occorre essere maschi, avere una buona fede e gode- Le attività si sono svolte dal 19 al 23 marzo 2018. Il grup-
re di una ottima preparazione fisica.
Mappare la porta del Cielo
Un gruppo di professionisti emiliani non ha solo realizzato
foto mozzafiato riprese con il drone del Pilastro della Vita,
ma lo ha mappato per poter ricostruire un modello tridi-
mensionale al fine di studiarne le possibili evoluzioni nel
corso del tempo, dovute alla naturale erosione o ad avveni-
menti di maggiore importanza.
Ma andiamo con ordine e presentiamo lo staff di tecnici
facenti parte della azienda GST di Reggio Emilia (foto in

DRonEziNe - 22
po di tecnici e piloti emiliani, specializzato in rilevi laser
scanner e fotogrammetria con drone, ha sorvolato con un
drone DJI Phantom 3 Professional il monolite alto circa
40 metri che ospita alla propria sommità l’Eremo di Kat-
skhi Pillar. Per raggiungere tale luogo di culto è necessario
arrampicarsi su una scala a pioli di ferro con 131 gradini.
La piccola chiesa, fu eretta dagli eremiti tra il nono e deci-
mo secolo e parzialmente ricostruita nel 2009.
Tutto volo a vista e in manuale
«Il rilievo è stato effettuato con un drone DJI Phantom 3
Professional» ci racconta Davide Vicini. «Inizialmente si
era pensato di fare il rilievo con volo automatico ma quan-
do ci siamo recati sul posto ci siamo accorti che questo non
era possibile a causa di alcuni cavi che lo impedivano, così
le 1427 foto sono state fatte tutte in manuale con operazio-
ni in VLOS, cioè a vista».
Tre erano le motivazioni per questo rilievo: ottenere una
datazione fotografica per il monitoraggio del sito, la crea-
zione di un modello 3D e una azione scientifico divulga-
tiva. L’allarme della instabilità della chiesa arriva dall’e-
remita Maxime Qavtaradze, che vi risiede sin dal 1995. 20 minuti per avvicinarsi a Dio
A onor del vero il suo eremitaggio è abbastanza parziale L'eremita Maxime Qavtaradze e la spaventosa
in quanto scende dal Katskhi Pillar almeno due volte la ascensione che deve compiere per salire all'eremo.

DRonEziNe - 23
made in italy

settimana per porgere aiuto ai giovani in difficoltà, che gli


ricordano la sua vita dissoluta prima di prendere i voti nel
1993. Quando non si reca nel villaggio i beni di prima ne-
cessità gli vengono consegnati con un sistema di carrucole.
Il monaco impiega circa 20 minuti per salire nel suo allog-
gio attraverso la scala a pioli e predica ai suoi seguaci che
non intende smettere sino a che le forze non lo abbando-
neranno. A quel punto potrà riposare in pace alla sommità
della vetta e vicino il più possibile a Dio. Nella giornata
del 21 marzo, si è recato sul posto Antonio Bartoli, l’am-
basciatore italiano a Tibilisi (foto a destra in alto).
«Ringrazio moltissimo la ditta GST di Reggio Emilia che
ha voluto promuovere e realizzare questo progetto. L’ap-
porto dei tecnici italiani consente tre principali obiettivi.
Il primo è quello di effettuare una ‘fotografia’ della situa-
zione del sito che sia poi comparabile con i rilievi futuri che
potranno essere effettuati periodicamente per monitorare
l’evoluzione di questo straordinario pilastro naturale». ha
detto il diplomatico.
Il secondo obiettivo è quello di realizzare un modello 3D
che consenta ai geologi di studiare le possibili reazioni del
sito a vari tipi di agenti, più o meno traumatici. Dai fatto-
ri atmosferici a possibili scosse sismiche o inondazioni. E
predisporre possibili contromisure.
La terza applicazione è quella divulgativa.
«Disporre d’immagini realizzate con droni e apparecchia-
ture laser permette di realizzare potenzialmente un’instal-
lazione nel museo di Tbilisi o in qualsiasi altro contesto» La scala per il Cielo
ha commentato l’Ambasciatore Bartoli a margine della sua La spaventosa scalinata di ferro che conduce
visita. all'eremo: 131 gradini.
L’intervento sino ad ora realizzato si iscrive in un quadro
di più ampia collaborazione tra l’Italia e l’Agenzia ge-

DRonEziNe - 24
orgiana per la protezione del patrimonio culturale. Nelle
passate settimane e nei prossimi mesi, esperti georgiani
stanno frequentando corsi di varia specializzazione (con-
servazione e ambiente, mappatura 3D, studio degli effetti
dell’inquinamento sui monumenti) dispensati dall’Istituto
Superiore per la Conservazione e il Restauro grazie ad un
programma realizzato e finanziato dai Ministeri italiani de-
gli Esteri e della Cultura.
Dalle foto al modello 3D
Le 1427 foto scattate dal drone DJI Phantom 3 Professio-
nal sono servite ad alimentare la vorace memoria del com-
puter sul quale era installato Agis Photoscan, un software
di modellazione in 3D che partendo dalle foto scattate in
digitale, crea una nuvola di punti, la trasforma in mesh e
infine in un modello in tre dimensioni.
Senza entrare in tecnicismi e cercando di spiegare con pa-
role povere, con l’unione fotografica dei vari scatti è stato
possibile creare un modello virtuale con il quale poten-
zialmente permettere agli spettatori di tutto il mondo (o
i visitatori di un museo) di visitare il monolite e la chiesa
più inaccessibile del mondo situata sull’apice del Katskhi
Pillar, comodamente seduti sul divano e indossando gli
speciali occhiali 3D.
Il pericolo reale del crollo
Tre giorni di lavoro sul campo dei tecnici di GST, ai quali
aggiungere le diverse ore impegnate a lavorare sul softwa-
re di modellazione, permetteranno quindi alla Agenzia per
la protezione dei patrimonio culturale georgiana, di predi-
sporre le opportune contromisure.
L’eremita da qualche tempo non vive più sulla vetta del
monolite, perché sente degli strani rumori e ha paura che
possa crollare.
Grazie alla digitalizzazione delle immagine combinate tra
i rilevi terrestri e quelli eseguiti con il drone, sarà possibile
creare un ambiente virtuale perfettamente simile a quello
reale. Lasciando quindi la possibilità non solo di esplorar-
lo, ma di confrontarlo anche con futuri campionamenti. 

Il modello finito
Il modello stampato 3D del
Pilastro della Vita ricostruito
a partire dalle 1427 foto
scattate dal Phantom 3 del team
italiano.

DRonEziNe - 25
made in italy

terna sceglie italdron


squadra ad alta tensione

Droni e tralicci
L'uso dei droni per la verifica dei tralicci non fa
Terna Rete Italia sceglie i droni Italdron per rileva- solo risparmiare, evita anche rischi agli operatori.
re le propria rete di infrastrutture italiana.
I droni trovano sempre più spazio nelle applicazioni
che riguardano la salvaguardia e controllo di infra- I motivi di questa scelta derivano da un mix di com-
strutture e asset industriali. petenze nell’ambito applicativo dettate da protocolli di
lavoro frutto di expertise dell’azienda ravennate, a ga-

È
notizia recente che Terna, principale operatore eu- ranzia di sicurezza e qualità come la certificazione ISO
ropeo per la trasmissione di energia ad alta tensio- 9001 e la certificazione di progetto Enac ottenuta da
ne ha scelto le competenze tecniche e tecnologiche SAPR impiegati, abbinate a strumenti ottimizzati per
del gruppo Italdron per l’ispezione di power-lines sul garantire le migliori performance e poter osservare da
territorio italiano. remoto dettagli impensabili con camere RGB da 42mpx
I vantaggi dell'uso dei droni sono innumerevoli, velo- e Zoom combinate con Infrarosso Radiometrico ad alta
cità del processo senza interruzione della continuità risoluzione.
dell’impianto, evidente riduzione dei costi, migliora- Gli elementi chiave che hanno determinato la scelta
mento delle condizioni di sicurezza dato che l’ispezio- sono state le competenze professionali unite a quelle
ne non è richiesto la presenza di personale in quota, di volo, che Italdron Academy trasferisce tramite l’ero-
non ultima una qualità e quantità dei dati che permette gazione dei corsi professionali verticali sotto certifica-
di rilevare dettagli microscopici, facilitandone la dia- zione CEPAS Bureau Veritas.Un mix di competenze e
gnosi, potendo collezionare i dati per futuri controlli tecnologie che costituisce un binomio vincente in grado
da remoto. di ottenere risultati sorprendenti ed efficaci. 

DRonEziNe - 26
I manuali Enac?
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DRonEziNe - 27
tsunami Easa
scatta la transizione
dalle regole nazionali
a quelle europee
Da qui a un paio d’anni in tutta Europa cadranno gli steccati tra volo professionale e
hobbistico, cadrà il tabù del volo in città e il sorvolo di persone non coinvolte nelle
riprese con droni più pesanti dei trecentini di oggi, che è una necessità e non un
capriccio. Arrivano transponder e test online per tutti i piloti, amatoriali e professionali.
I patentini restano, e giustamente, solo per chi deve fare operazioni pericolose e non per
i semplici lavori aerei. Una ventata di aria fresca che permetterà finalmente ai droni di
diventare davvero compagni della vita di ogni giorno. Il futuro comincia adesso.

R oma, 1 febbraio 2019. Enac riunisce le scuole di


volo e un gruppo selezionato di operatori e media,
tra cui DronEzine, per spiegare come avverrà la
transazione dalle regole nazionali alle regole comuni eu-

t e n z i o n e !
At
ropee. Regole dirompenti, che scuotono dalle fondamenta
il mondo dei droni così come lo conosciamo, e varranno
o s a r à g radu a le ,
me n t
In rotta I l c am bi a La roadmap
in tutti i Paesi UE, più Svizzera, Islanda, Norvegia e
n o n c oanni
aregolamenti
che in tre ramanda
Liechtenstein. Un cambia-
a l g o
o g g i vincompatibili traEnloroaecli!sostituisce con
in pensione i 27 nazionali
mento graduale, i cui primi
le
le re giloregolamento
Per l‘Europa
effetti saranno evidenti entro unico EASA
l'estate, quando Enac farà una
importante revisione del suo
regolamento per avvicinarlo Entrata
in vigore 1 anno 2 anni 3 anni
alle norme europee. Regole nazionali
Perché il regolamento Easa non
sostituirà brutalmente il regola- Art.22: gli Stati Membri possono autorizzare operazioni
Art.20: nessun nuovo drone
immesso sul mercato senza
in A1, A2 e A3 con “fattori di compensazione”
mento nazionale, ma ci sarà un marchio CE può volare in Open

periodo di transizione dal pas- Art.21: i vecchi droni possono volare in Open (A1 oppure A3)

sato al futuro, in modo da dare Art.21: Validità di autorizzazioni, certificati e dichiarazioni


al sistema il tempo di adattarsi secondo le regole nazionali

senza bruschi scossoni. Perché Art.21: Autorizzazioni, certificati e dichiarazioni vengono


le novità saranno davvero tan- convertite alle regole EASA

te, tantissime. Art.23: Valgono gli scenari standard dei singoli Paesi
Attesa degli Scenari Standard EASA
membri

Art.21: Gli Stati Membri convertono le zone geografiche DRonEziNe - 28


già definite in formato Standard
in rotta per l'Europa

In città e sulla gente


con droni da 900g
Solo test online
per volare in Open

Marchio CE
per tutti i droni
Hobby o lavoro?
E' lo stesso!

Si apre un mercato
da 600 milioni di persone

Registrazione e
transponder

DRonEziNe
DRonEziNe -- 29
29
Hobby o lavoro?
Stesso drone, stesse regole

Quanto rischiosa
L’
abolizione della differenza tra volo hobbistico e

è la tua operazione?
professionale, il fatto che per moltissimi semplici
lavori a basso rischio con il drone basterà superare
un test online uguale per tutti, appassionati e professio-
nisti, è la grande novità che tutti aspettavano, il tassello OPEN: VOLI A BASSO RISCHIO
fondamentale per passare dal vecchio regime dei droni al Nessuna necessità di certificare il drone al di là della
guinzaglio (anche letteralmente certe volte) al futuro dove marchiatura CE, nessuna autorizzazione necessaria,
i droni possono servire finalmente a qualcosa per tutti, sen- formazione limitata a test e corsi online.
za patentini e senza burocrazia aeronautica. Simile all’unione tra il volo hobbistico e le Operazioni specializzate
non critiche del Regolamento Enac.
Era (ed è, finché resterà in vigore) infatti del tutto assurdo
che fosse richiesto un titolo aeronautico per volare con i SPECIFIC: VOLI A MEDIO RISCHIO
bambini al parco, per guardare con il drone se per caso il Operazioni più complesse, simili alle attuali Opera-
vento ha divelto la parabola del tetto di casa propria o di zioni critiche del Regolamento Enac, tali da richie-
quella del vicino, per fare i video dei matrimoni, per ven- dere delle procedure specifiche per la mitigazione del
dere le foto aeree scattate in mezzo alla natura. Proibizioni rischio. Richiedono autorizzazione, a meno che il pilota
non abbia il “patentino europeo”, il LUC, Light Uas Operator Certifi-
di cui non si vede la ragione, emesse in barba al Decreto cate, anche se certe operazioni in alcuni futuri scenari standard europei
del Presidente della Repubblica che quelle riprese le aveva potrebbero eventualmente non richiederlo. Il drone comunque non ri-
liberalizzate da quasi vent’anni. chiede certificazione oltre al marchio CE.

CERTIFIED: VOLI AD ALTO RISCHIO


Nuove libertà, nuovi obblighi
Le operazioni troppo rischiose per rientrare in Open
Alessandro Cardi, vicedirettore generale di Enac: «L’Ap-
e Specific, come verosimilmente saranno le future
proccio Easa è più liberale, ma a questa libertà fa da missioni BVLOS, fuori dalla vista del pilota, volo
contraltare l’obbligo per tutti di registrarsi, anche per gli autonomo, sciami di droni, macchine oltre i 25 chili
hobbisti». e simili, saranno considerate Certified. Qui è richiesta una certificazione
Easa del drone, il marchio CE non basta più. Il pilota deve avere
necessariamente il certificato LUC, Light Uas Operator Certificate,
e non basta, il volo deve essere gestito da un operatore riconosciuto
e certificato e il volo dovrà essere autorizzato da Enac. Insomma le
operazioni che non potranno rientrare nei futuri scenari standard Easa.

TRE LIVELLI PER TUTTE LE OPERAZIONI


Nella visione europea, la prima e più importante suddivisione
delle operazioni con i droni riguarda il rischio potenziale per chi
sta a terra, per gli aeromobili, per la collettività. E questo senza
alcuna distinzione tra volo professionale e volo ricreativo. Tutte
le operazioni vengono quindi suddivise in tre grandi categorie:
Open, Specific e Certified.

DRonEziNe - 30
in rotta per l'Europa

Test online e lavori subito


Le operazioni a basso rischio Open si
Norme che erano comunque nate per cercare di potranno fare superando lo stesso test online
fare una cosa buona, come ci rivela Enea Gucci- che sarà richiesto a chi vola per hobby.
ni di Enac, tra gli estensori di uno dei primissimi

A1: in città e sulla gente


regolamenti sui droni: la distinzione artificiosa tra
volo per hobby e volo per lavoro era stata inserita
per salvaguardare gli aeromodellisti, a cui era stato Proprio come i trecentini
di oggi, i droni inoffensivi
dato il permesso di volare e fare i loro video privati europei potranno volare sulle
in pace, riconoscendone la cultura aeronautica e le persone estranee ma non sugli
capacità operative. assembramenti, che restano
tabù.
Ma alla fine richiedere il patentino per tutto il volo
professionale, anche il più banale, era diventato QUALI DRONI? Categoria C0, che pesano meno
uno scalino enorme per i tantissimi che avrebbero di 250 grammi e C1, che arrivano a 900 grammi ma
sviluppano al massimo 80 joule in caso di impatto.
voluto provare a fare il salto tra hobby e profes-
sionisti, e venivano frenati non solo dagli alti costi QUALE SKILL? Per questi droni è richiesto solo
il superamento di un test online, dopo un minicorso
delle scuole di volo, ma anche dalla politica pre- sempre online.
datoria di alcuni (pochi per fortuna) Centri di Ad-
destramento che non si facevano nessuno scrupo-
lo a forzare a loro vantaggio i passaggi oscuri del A2: Tieni la distanza di sicurezza
regolamento, raccontando agli spaventati hobbisti Molto simile alle non critiche
che non potevano volare con un Phantom perché del regolamento Enac, ma si
potrà avvicinarsi di più alle
faceva a loro dire volo autonomo, che i droni per
persone. I test online sono due
hobby sono aeromodelli e gli aeromodelli volano e bisognerà fare un po’ di auto
solo nei campi volo, o la chicca che non si può apprendimento pratico.
volare in pubblico con una telecamera ad alta ri-
soluzione (ne abbiamo parlato nell'editoriale dello QUALI DRONI? Categoria C2, peso sotto ai 4
kg. Se avranno un limitatore di velocità a 10 km/h si
scorso numero di DronEzine Magazine). avvicineranno 5 metri alla gente, sennò staranno a 50.

QUALE SKILL? Lo stesso test richiesto per A1 con


in più un secondo test online su materie diverse e auto
UNA CATEGORIA, TRE GUSTI apprendimento, cioè voli fatti in proprio e dichiarati.
La categoria Open, che non richiede
patentino, sarà di gran lunga la più importante
del regolamento Easa. Qui finisce tutto il volo hob-
A3: Vai a volare in campagna
bistico e le operazioni non critiche ma anche alcu- La A3 è la categoria tipica
ne semplici operazioni specializzate che finora dell’aeromodellismo.
sono state considerate critiche, quando cioè ci si Nessuna presenza di persone
deve avvicinare fino a 5 metri dalle persone e tutte non coinvolte e 150 metri di
le operazioni dei trecentini, Oltre a quelle dei nuovi distanza da aree residenziali,
droni inoffensivi da 900 grammi che permetteran- commerciali, industriali o
no di sorvolare le persone e volare in città senza ricreative
patentino.
QUALI DRONI? Categoria C3, peso da 4 fino a
Ma non si tratta di una categoria omogenea: 25 kg e C4 che raccoglie i classici aeromodelli di oggi,
La Open sarà suddivisa in tre sottocategorie, che po- solo radio e niente volo automatico, da 250g a 25 kg.
tranno essere affrontate a seconda del drone e dello
skill del pilota. QUALE SKILL? Lo stesso test richiesto per A1.

DRonEziNe - 31
Transponder
e registrazione per tutti
DI CHI È QUEL DRONE?
Alla fine la somma tra costi alti, inevitabili perché derivati Il concetto di transponder torna per tutti i droni che vole-
dalle alte richieste della Lic 15, e un atteggiamento così ranno in Europa dal 2023. E non solo per le zone controllate
disinvolto da sconfinare talvolta in qualcosa di ben peg- (CTR, ATZ eccetera) ma per tutto il cielo del continente,
giore di pochi CA, hanno finito con lo snaturare il ruolo e per tutti i droni salvo i 250ini, i trecentini di domani
delle scuole di volo: avrebbero dovuto essere la base su categoria C0.
cui formare una generazione di piloti professionisti pre- Sicuramente una seccatura visto che per volare con un vec-
parati e capaci, hanno finito con il diventare senza volerlo chio drone o un aeromodello dovremo comperarlo e instal-
un ostacolo che teneva lontane le persone intenzionate a larlo, magari attaccandolo col velcro.
costruirsi piano piano una professione. Con danno anche I droni che verranno molto probabilmente lo in-
e soprattutto alle scuole stesse, che pure avevano, hanno tegreranno già, e questi transponder saranno alimen-
e avranno un ruolo importantissimo, anche con Easa, per tati direttamente dalla batteria di bordo come tutti gli altri
apparati.
formare chi della formazione di qualità ha un bisogno as-
soluto: i piloti Specific e Certified in primis, per i quali il Ma per i droni di oggi ci saranno diverse soluzioni, dal pren-
dere l’alimentazione direttamente dalla radio, come sicu-
“patentino” resterà un obbligo. Ma anche tutti gli altri che
ramente faranno gli aeromodelli tradizionali, all’avere uno
voleranno in Open, magari per lavoro ma anche solo come scatolotto con una lipetta leggera o magari solo una pila a
hobbisti e aeromodellisti, e vogliono una formazione non bottone al litio, vedremo cosa ci proporrà l’industria.
obbligatoria ma di qualità.
Poco si sa delle caratteristiche che avrà il transponder. Enac,
Come i corsi per fotografi, d’altronde: nessuno li obbliga presentando la transazione tra le regole nazionali a quelle
a seguirli, ma chi vuole crescere li fa eccome, con profitto europee, ha detto che già ci sono contatti con l’industria, e
e con piacere. Certo per i piloti Open bisognerà rivedere che sarà realizzato in open source, per tenere basso il prez-
zo. Che ci immaginiamo sarà modesto, viso che i transpon-
prezzi, materie e ore, ma in mancanza di obbligo legale
der attualmente sul mercato (che ovviamente NON possono
questo lo deciderà il mercato e non certo una circolare
essere usati per le richieste di legge ai fini Easa) costano una
emessa da un Ente che dovrebbe occuparsi in primis di manciata di euro e sono leggerissimi.
aeroplani.
Anche con la lipo il peso non darà problemi a nessun drone
Transponer e marchi CE. Basta manuali obbligatori in commercio oggi, dal momento che gli unici droni per cui
Se l’attenzione di tutti si è puntata sul ruolo fortemente il peso è davvero critico, cioè i 250ini marchiati C0, saranno
ridimensionato delle scuole di volo, e sull’abolizione del esentati da registrazione e transponder.
“patentino” per i semplici lavori a basso rischio in Open,
una rivoluzione altrettanto importante e gravida di conse-
guenze è l’introduzione del transponder e del marchio CE.
Tutti registrati e con transponder: esentati solo i 250ini, i

Chiedimi e ti risponderò
Un transponder per un drone medio-grande,
ma non del tipo approvato da Easa:
quelli ancora non esistono.


DRonEziNe - 32
in rotta per l'Europa

“trecentini” europei e i (futuri) droni giocattolo, gli Finalmente voleremo al parco


unici che potranno essere usati dai ragazzi fino al Open in città, se non ci saranno
16esimo compleanno. regolamenti urbani contrari.

Alessandro Cardi, il vice direttore generale di


OPEN TI VA STRETTA?
Enac, spiega così: «L’Approccio Easa è più libe-
rale, ma a questa libertà fa da contraltare l’obbligo VOLA IN SPECIFIC
per tutti di registrarsi, anche per gli hobbisti, am- Tutto quello che non si può fare in Open senza
pliando enormemente la platea di chi vola secondo patentino (ma con la formazione online) va fatto
le regole e dando più sicurezza a tutti». in Specific o addirittura in Certified.
Il Transponder, rivela ancora Cardi, è stato forte- Per esempio, volare con un drone da 4 kg in
mente voluto anche dal nostro Ministero dell’In- città, o fare riprese dinamiche a velocità supe-
riori a 10 km/h vicino alle persone, pensiamo a
terno e dalle forze di polizia, che in tempo reale
una corsa ciclistica, sono tutte cose che esulano
vogliono poter sapere di chi è il drone in volo in dall’Open.
quel momento e di che drone si tratta.
E allora bisogna fare il salto di categoria e pas-
Ne consegue che vanno finalmente nel dimentica-
sare a Specific, dove occorre il LUC, il patentino
toio le assurde, annose polemiche sugli abusivi e le europeo che si prenderà in una scuola di volo e
conseguenti cacce alle streghe a cui abbiamo assi- le operazioni sono soggette a una autorizzazio-
stito in passato e speriamo di non assistere più in ne o a una dichiarazione preventiva.
futuro: chi deve controllare, è pagato per farlo e ne I requisiti operativi sono definiti negli Scenari
avrà gli strumenti sono solo le forze dell’Ordine. Standard Easa o nelle autorizzazioni rilasciate
Un clic e sapranno se quel drone ha il diritto di da Enac.
essere lì dov’è oppure no. E se il transponder non
c’è, è disattivato o è taroccato, il pilota ne pagherà In pratica, le Specific sono le operazioni critiche
le conseguenze secondo la legge. Semplice, facile in scenario standard del regolamento Enac.
e trasparente.

Workshop Enac
da sinistra
Sebastiano Veccia,
Alessandro Cardi,
Fabrizio D’Urso,
Elio Volpari.

DRonEziNe
DRonEziNe -- 33
33
Marchio CE per tutti
Un secondo punto importantissimo, che comporta una
semplificazione notevole, riguarda la marchiatura CE, chili, le necessità di certificazione saranno assolte dal sem-
che sarà obbligatoria per tutti i droni (salvo gli aeromodel- plice marchietto CE, che attraverso la distinzione in cinque
li e i droni autocostruiti, che voleranno in A3, cioè senza classi, da C0 (i futuri “trecentini” europei) a C4 (aeromo-
persone estranee nei dintorni e a 150 metri da case, strade delli e droni senza GPS) sarà l’unico documento richiesto
eccetera) venduti in Europa e dividerà i droni in cinque per dimostrare che quel drone può volare in un certo modo
categorie, da C0 a C4. e fare certe operazioni, per lavoro o per divertimento non
Per le operazioni in Open e Specific, non sarà dunque più cambia nulla. Basta quindi spese in consulenti o notti pas-
richiesta la manualistica aeronautica, altro gradino piutto- sate a scrivere da zero i manuali dei droni. Cade un altro
sto alto che frena l’uso professionale dei droni (l’obbligo steccato che rende difficile agli appassionati affrontare il
resterà durante la transizione). Per i droni, tutti, fino a 25 salto verso il professionismo.

Cosa cambia per gli hobbisti?


G li hobbisti avranno vantaggi e svantaggi dal passaggio da
Enac a Easa. Il primo vantaggio è che potranno usare
i loro mezzi anche per lavoro, facendo operazioni simili
alle non critiche del regolamento Enac con
droni fino a 4 kg che voleranno in A2. Età minima, 16 anni
Per i droni più grandi oggi usati per Il volo non è più un gioco da ragazzi. Prima
hobby (e gli aeromodelli tradizionali) dei 16 anni, si potranno usare solo i droni
cambia poco: voleranno in A3, nes- giocattolo.
suna presenza di persone non coin-
volte e 150 metri di distanza da aree VANTAGGI
residenziali, commerciali, industriali Tuttipotranno volare anche per lavoro
o ricreative. E questo varrà anche per La quota di volo sale a 120 metri dai 70 di Enac
i droni autocostruiti e quelli senza il Si volerà nelle CTR e in alcuni casi in certi ATZ
marcio CE. Proprio come con le re-
gole Enac insomma.
SVANTAGGI
In compenso, La quota sale a
Introduzione dell’età minima a 16 anni
120 metri, 30 in più di quelli che
Necessità di registrarsi e superare il test online
dava il regolamento Enac. Per tut-
Necessità di portare a bordo il transponder
ti sarà una seccatura doversi
registrare e montare il tran-
sponder.

DRonEziNe - 34
DRonEziNe - 35
Il marchio CE divide i droni in classi da C0 a C4
Volerà in A1 Volerà in A1
in città in città
e sulla gente e sulla gente

Futura Classe C0: Sono i droni destinati a sostituire i Futura Classe C1: Sono i futuri droni inoffensivi
trecentini di oggi. Saranno più leggeri, 250 grammi. Ma il sotto i 900 grammi, con energia all'impatto di 80 Joule
regolamento Easa non parla di paraeliche. Esattamente per volare e lavorare sulle persone e in città dopo
come succede oggi per i trecentini, potranno volare formazione online e test online. Oggi non esistono
anche in città e sulle persone, per lavoro e per hobby, in droni comparabili a questa categoria, che in
Open sottocategoria A1. qualche modo assomiglia ai droni inoffensivi sotto i 2 kg
Non avranno bisogno di transponder e registrazione. ma si tratta in verità di oggetti completamente diversi.
E forse nemmeno del test online, lo scopriremo cammin In ogni caso, gli inoffensivi sotto i 2 kg di oggi non
facendo. potranno volare in sottocategoria Open A1.
Peso massimo al decollo: 250 grammi Peso al decollo: <900 g, di più se rispettano gli 80 joule
Velocità massima: 19 m/sec, cioè 68 km/h Velocità massima: 19 m/sec, cioè 68 km/h
Altezza massima: Limitabile a 120 metri Altezza massima: Limitabile a 120 metri
Voltaggio massimo: 24 volt corrente continua Voltaggio massimo: 24 volt corrente continua
Registrazione e transponder: NO Registrazione e transponder: Sì

Volerà in A2 Volerà in Specific


simili alle simili alle
non critichedi Enac critiche di Enac

Futura Classe C2: Sono i droni sotto i 4 kg. Potranno Futura Classe C3: Sono i droni più pesanti, ma sotto i
essere usati per lavoro con registrazione e transponder 25 kg. Con le regole Easa in scenario Open, e quindi senza
in sottocategoria A2, cioè avvicinandosi fino a 5 metri alle il patentino europeo LUC, Light Uas Operator Certificate,
persone se installato un low speed mode limitato a 3 m/s potranno volare esclusivamente in A3, con regole molto
(circa 10 km/h). Prima di avvicinarsi alle persone, oltre al simili a quelle oggi riservate al volo hobbistico. Per usarli
test online sarà necessario un self training (cioè qualche vicino alle persone, case o in città, bisognerà dunque
missione svolta in autonomia) e un addizionale online volare in Specific, l'Open ha poco senso per loro, che
training e esame online su materie ancora da decidere. sono tipicamente droni industriali e agricoli.
Peso massimo al decollo: 4 kg Peso massimo al decollo: 25 kg
Velocità massima: Illimitata, 10 km/h vicino alle persone Velocità massima: Illimitata
Altezza massima: Limitabile a 120 metri Altezza massima: Limitabile a 120 metri
Voltaggio massimo: 48 volt corrente continua Voltaggio massimo: 48 volt corrente continua
Registrazione e transponder: Sì Registrazione e transponder: Sì

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36
E dovranno averlo anche gli aeromodelli classici
L'EUROPA NON AMA GLI AEROMODELLISTI
Volerà in A3 Gli aeromodellisti classici, che coltivano il loro hobby
lontano da nei campi volo o nella natura, saranno la categoria
persone e case più penalizzata dalle norme Easa. Non tanto per il
dover volare in A3, in campagna. A questo sono
abituati da sempre.
Il guaio vero è che perdono molti diritti: a cominciare
dall'età minima per praticare l'hobby, che
sale a 16 anni mentre prima non c'era limite:
sarà più difficile anche avvicinare i giovanissimi
a questo magnifico hobby. Per alcune specialità
dell'aeromodellismo, a cominciare dagli alianti, i 120
metri di quota massima vanno davvero stretti.
Altri grattacapi potrebbero venire dal transponder.
Se sarà obbligatorio averne uno per ogni
Futura Classe C4: Qui finiscono gli aeromodelli “duri oggetto volante, può diventare parecchio
e puri”, quelli radiocomando e basta, senza possibilità complicato e costoso visto che molti
di volo automatico, autocostruiti esclusi, di peso fino hanno molti modelli.
a 25 kg. Questa categoria comprende la stragrande
maggioranza degli aeromodelli ad ala fissa, dai
leggerissimi parkflyer ai jet a turbina più grandi, elicotteri
radiocomandati eccetera. Ma anche i più semplici
dronetti cinesi da supermercato con una strumentazione
rudimentale, senza GPS e senza sensori. In effetti l’unica
caratteristica importante di questa classe è il non avere
la possibilità di volo automatico, che invece deve esserci
per forza in tutte le altre categorie.
Peso massimo al decollo: 25 kg
Perché
Velocità massima: Non definita
Altezza massima: 120 metri, Limitatore non previsto gli aeromodellisti
Voltaggio massimo: 24 volt corrente continua tacciono?
Registrazione e transponder: Sì Enea Guccini, Enac

Volerà in A1
Simile alla Può arrivare a 250 In città e sulla
classe C0 grammi? SI gente

Volerà in A3
Ho un trecentino Che succederà al mio vecchio drone NO No persone, buffer
150 metri
senza marchio CE?
Ho un patentino? Volerà in Specific,
Simile alla
classe C2
(Se sì, sarà convertito SI le “critiche” europee
al LUC, l’attestato europeo)
Volerà in A3

Ho un drone
NO No persone, buffer
150 metri
fino a 4 kg

Ho un patentino? Volerà in Specific,


Simile alla (Se sì, sarà convertito SI le “critiche” europee
classe C3 al LUC, l’attestato europeo)
Volerà in A3

Ho un drone
NO No persone, buffer
150 metri
da 4 a 25 kg

DRonEziNe - 37 DRonEziNe - 37
Volare sulla gente
è una necessità,
non un capriccio
e si potrà con droni inoffensivi fino a 900g

Volo urbano sulle persone: necessità, non capriccio prato di margherite, a tanti interessa riprendere quello che
Ogni volta che DronEzine pubblica contenuti che spiegano succede in città.
come volare sule persone senza patentino anche in città, Anche per nobilissimi scopi che hanno una immensa va-
cosa che oggi è permessa solo con i “trecentini”, i SAPR lenza sociale: il drone journalism, per esempio. Ma anche
inoffensivi da 300 grammi, si alza una levata di scudi di le riprese tecniche per l’ingegneria civile e residenziale,
persone che mette in dubbio persino si possa fare, mentre per dirne una, o la manutenzione di torri GSM e linee
altri più correttamente si chiedono se sia una buona idea elettriche. O vivaddio, le riprese dei matrimoni sul sagra-
volare su persone non coinvolte nelle operazioni. to della chiesa. Non è che per scattare due foto a un palo
Ebbene, se ormai da anni stiamo conducendo una campa- della luce o fare una breve ripresa di qualche minuto si
gna informativa, fatta anche di corsi online, per spiegare possa pretendere di far transennare una via impedendone
come si vola sulle persone, è perché non si tratta di un l’accesso, con gli inevitabili disagi al traffico che ciò com-
capriccio ma di un punto di fondamentale importanza per- porta. Le operazioni urbane richiedono necessariamente il
ché i droni possano per davvero diventare uno strumento sorvolo della gente che passa, e non parliamo certo degli
di gioco e di lavoro utile e flessibile e non restare relegato assembramenti inusuali che resteranno comunque vietati
all’aperta campagna, dove le operazioni professionali han- anche con Easa. Parliamo di poter lavorare o magari anche
no poco senso: a pochi interessa filmare una mucca in un solo giocare in un parco senza scocciare nessuno e sen-

Cosa cambia per i professionisti? PRINCIPALI VANTAGGI


Per molti lavori basterà superare un test online

InolEnac
volo professionale ha tutto da guadagnare nel passaggio tra
ed Easa. Moltissime delle operazioni professionali potran-
essere condotte in Open, quindi solo con formazione online. In
Lavoro in città e sulla gente con droni da 900g
Lavoro in tutta Europa senza confini
Vecchi attestati Enac convertiti alla LUC europea
particolare, in Open andranno tutte le non critiche ma anche alcune In certi casi si volerà in ATZ senza NOTAM

operazioni che con Enac sarebbero state considerate critiche, tipo No visita medica per gli attestati
Il limite di età scende da 18 a 16 anni
l’avvicinarsi a 5 metri dalle persone in categoria A2.
I superpoteri dei trecentini, cioè volare senza patentino in città e
sulla gente, passano direttamente ai C0 (i 250ini europei). Sulla gen-
te e in città in open si volerà però anche con i futuri droni inoffensivi
da 900 grammi, ben più potenti dei trecentini di oggi.
Come tutti, i professionisti dovranno registrarsi, ma a questo sono
abituati visto che la registrazione è obbligatoria anche con le regole
Enac per il volo non hobbistico.
Infine, si abbassa l’età minima: con Enac si diventava professionisti
Addio dot tore
a 18 anni, con Easa tutti quanti avranno il limite minimo a 16 anni. E
Non sarà più necessaria la
soprattutto, si potrà volare e lavorare in tutta Europa senza dover visi ta medica. Si aprono
convertire i titoli e le autorizzazioni. le porte a tanti pilo ti che
SVANTAGGI non avrebbero pot uto
InOpen si perdono 30 metri di quota, da 150 a 120 superarla.
Necessità di portare a bordo il transponder

DRonEziNe --38
DRonEziNe 38
Regole che cambieranno
Come le regole Enac
anche quelle Easa
si evolveranno
nel tempo

za spaventare nessuno, con un drone che se colpisce


qualcuno fa lo stesso danno di un pallone da calcio. SPECIFIC TI VA STRETTA?
Se ci possono essere danni (e ci saranno, qualche auto VOLA IN CERTIFIED!
graffiata o finestra rotta va messa in conto) ci sono le Le operazioni in Specific sono guidate dagli
assicurazioni. scenari standard Easa, anche se durante la
transizione varranno gli scenari standard Enac.
Inoltre, è inutile che ci riempiamo la bocca di concetti Ma che succede se una operazione non può es-
come il BVOLS, il volo fuori dalla vista del pilota, sere svolta in scenario standard?
se non prevediamo che i (futuri, e non ancora previsti Pensiamo al BLOS, il volo fuori dalla vista del
nemmeno da Easa) droni automatici con caratteristi- pilota, ma anche solo al più semplice EVLOS,
che che li rendano il più possibile inoffensivi debbano il volo a vista con piloti aggiuntivi e osservato-
dribblare chi sta a terra senza poterci semplicemente ri o al volo autonomo. Ebbene, in questo caso
passare sopra. Il sorvolo di persone non assembrate è occorrerà una certificazione del drone, il pilota
la base su cui si costruisce il futuro dei droni. Capiamo dovrà avere il patentino europeo e Enac dovrà
peraltro le ansie degli aeromodellisti, che per cultura approvare la missione. E si volerà in Certified.
e tradizioni aborriscono l’idea di usare i loro aeromo-
delli sulla gente, e hanno pienamente ragione. Ma gli In pratica, le Certified sono le operazioni
aeromodelli non sono droni, e viceversa. critiche fuori scenario standard del reg. Enac
I droni devono poter sorvolare la gente, gli aeromodel-
li non ne hanno alcuna necessità e fanno benissimo a
non farlo, non lo faccio io per primo, aeromodellista
da quasi mezzo secolo.
Finora il sorvolo di persone era dunque relegato ai
soli trecentini, non a caso l’unica categoria di SAPR
che ha senso usare in città, e ai droni inoffensivi fino

Volevate regole più semplici,


e ora vi lamentate?
Luciano Castro, il patron di Roma Drone,
“striglia” gli operatori: «Ma come, al
primo Roma Drone chiedevate tutti regole
più semplici e costi minori, oggi che
arrivano vi preoccupate?» Un intervento da
applausi (ma sul momento, a caldo, ha più
che altro ricevuto fischi).

DRonEziNe - 39
La sicurezza? E' al sicuro!

LO DIMOSTRANO I DATI DEGLI ASSICURATORI


Una delle ansie relative le regole Easa è il timore di
una diminuzione della sicurezza del sistema dovuto alla
caduta degli steccati che separano il volo professionale
da quello amatoriale, e quindi ai molti che in futuro
a 2 kg, più rari delle mosche bianche. Ora con Easa la possi- lavoreranno in Open dopo aver superato un semplice
bilità si allarga a droni simili (ma non identici, attenzione!) ai test online, anche in scenari urbani e sulle persone.
Mavic di oggi: più potenti, con maggiore autonomia e miglior Ma le cose non stanno affatto così. I piloti senza
telecamera dei trecentini attuali. Un passo in avanti notevole patentino, quelli dei droni amatoriali e i
verso l’utilizzo consapevole e ampio ai droni professionali. trecentisti, si sono dimostrati negli anni coscienziosi e
preparati, la sinistrosità è praticamente inesistente.
Regole uguali per tutta Europa, ma in divenire
Una delle cose che più ha fatto soffrire gli operatori e gli hobbi- I problemi (pochissimi in verità) semmai sono
sti sono stati i tanti “ritocchi” al regolamento Enac, ricordiamo derivati dai piloti con patentino. Ce lo dicono i dati
dell’assicuratore leader di mercato nel settore droni. 
per esempio il famigerato “Emendamento di Natale” che ha
buttato gli aeromodellisti fuori dai CTR aeroportuali (ma ci ri-
molto più leggera e costi decisamente minori rispetto a oggi.
entreranno con Easa) e ha gettato nel panico le piccole aziende
In proposito Cardi rassicura: «Non faremo nulla di diverso da
che trasformavano i piccoli droni per rientrare nel peso forma
quello che faranno gli Stati Membri, e in particolare non fare-
legale, e da un giorno all’altro nei risicatissimi grammi hanno
mo regole più restrittive: in aeronautica chi pensava di fare di
dovuto inserire anche i paraeliche.
più ha sempre sbagliato ed è dovuto tornare precipitosamen-
Il regolamento Easa, lo dice chiarissimo Alessandro Cardi, te a fare marcia indietro». Certo ci sarà qualche mal di testa
sarà destinato a cambiare nel tempo, proprio come destinato durante la transizione appena iniziata. Ma abbiamo tutto da
a cambiare è il regolamento Enac: «In una industria in gran- guadagnare e ben poco da perdere. L’ha sintetizzato ottima-
de evoluzione come è quella dei droni, sarebbe un pessimo mente Luciano Castro, il patron di Roma Drone, in un inter-
segnale un regolamento che non si sa evolvere», dice il vice vento alla riunione del 1 febbraio scorso, rivolto alle scuole di
direttore generale di Enac. «Oggi il focus è sulle operazioni volo comprensibilmente preoccupate, visto che la rivoluzione
VLOS, a vista, in Open. Domani il regolamento si evolverà comincia proprio da loro: «Ma come, al primo Roma Drone
per seguire le necessità che verranno. Oggi i piloti di droni tutti gli operatori chiedevano meno regole e più semplici, oggi
possono dirsi a pieno titolo piloti, visto che pilotano a vista, che arrivano vi preoccupate?»
domani con le operazioni automatiche e autonome magari li Un intervento che noi riteniamo da applausi, anche se in ef-
chiameremo operatori, l’importante è la serietà del percorso fetti all’occasione ha più che altro rimediato fischi. Ma siamo
formativo e professionale che seguiranno». certi che sia stata una reazione a caldo molto poco ragionata, di
Quel che è certo è che cade un ennesimo steccato, quello che pancia più che di cervello, e se ne parlerà proprio il 18 marzo
ha finora relegato agli stretti confini nazionali i piloti e gli hob- a Roma Drone, visto che da un mercato continentale senza
gradini di ingresso troppo alti saranno proprio gli operatori,
bisti di 27 Paesi europei, abituati invece a muoversi liberamen-
te per lavoro e per svago nel loro continente. Con questo Re- i piloti con attestato (che sarà convertito agli attestati LUC, i
golamento, che «non assomiglia a nessuno dei 27 regolamenti patentini europei) e le scuole che avranno da guadagnarci. Per-
in vigore in Europa», dice ancora Cardi, si apre un mercato ché il regolamento Easa è una enorme opportunità. Ma come
tutte le opportunità, bisogna saperla cogliere. Chi non ci riu-
di quasi 600 milioni di persone, che affronteremo con molta
meno burocrazia, con droni certificati CE, con una formazione scirà si estinguerà. Ma non sarà certo colpa di Easa. 

DRonEziNe - 40
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Torri di controllo per droni
(e aeroplani)

La crescita esponenziale del numero di droni


nei cieli di tutto il mondo preoccupa (e non
poco) non solo la nostra autorità nazionale

S
e i velivoli a pilotaggio remoto, come oramai assodato che gestisce lo spazio aereo, ma quelle di
da diversi anni, possono apportare indubbi benefici non tutto il mondo
solo a industria, agricoltura, ordine pubblico e servizi,
ma anche nella vita quotidiana, salvando vite di dispersi e feri-
ti, durante le emergenze al servizio dei Vigili del Fuoco e del- La provocazione lanciata nel 2016 da Robert Young, ceo di
la Protezione Civile, oppure portando sangue o medicinali di PrecisionHawk, «in futuro il problema non sarà quello di in-
primo soccorso in zone impervie; è anche vero che sussistono tegrare i droni nello spazio aereo degli aeroplani, ma integrare
pericoli di ordine pubblico. E non va dimenticato l'impatto che gli aeroplani nello spazio aereo dei droni» all'epoca sembrava
i nostri droni hanno sul traffico aereo. Anche quando, come nel una barzelletta, ma oggi non fa ridere affatto. Anzi, fa pensare.
caso di Gatwick, il drone non c'era, ma i danni a viaggiatori e Ecco che quindi gli enti governativi di tutto il mondo che han-
compagnie aeree ci sono stati eccome. no la responsabilità di gestire il lo spazio e il traffico aereo
I semafori del cielo stanno sempre più spingendo per installare a bordo dei piccoli
Immaginiamoci una città senza semafori, senza segnalazioni droni civili un sistema che per semplicità abbiamo chiamato
che indichino o vietino un particolare tipo di percorso. Si veri- transponder, ma che nella realtà dei fatti non è altro che un
ficherebbe il caos più totale! sistema di identificazione e tracciatura della maggior parte dei
E lo stesso potrebbe succedere se tutti i droni, o meglio i ve- mezzi volanti a pilotaggio remoto è solo un primo passo ver-
livoli unmanned – senza pilota a bordo – invadessero lo spa- so un futuro in cui i droni voleranno in corridoi aerei a loro
zio aereo normalmente utilizzato da aerei di linea, jet militari, riservati, guidati automaticamente dalle torri di controllo. Non
eli-ambulanze o, perché no, altri velivoli a pilotaggio remoto. un sogno ma una realtà: si chiama UTM, ci lavorano aziende

DRonEziNe - 42
in rotta per l'Europa

del calibro di Boeing e della Nasa, e nelle due


sponde dell'Atlantico ci si lavora seriamente, con
le iniziative Next Gen negli Usa e Sesar in Europa.
Entrambe con lo stesso intento: dirigere automatica-
mente il traffico aereo dei droni senza caricre di altro
lavoro i controllori di volo umani, una branca che per
l'europeo Sesar è gestita dal gruppo di lavoro U-Space
PIANO DI VOLO
dove la "U" sta proprio per Unmanned, cioè senza
SUL CELLULARE IN TEMPO REALE
pilota.
Secondo la visione di U-Space, quando il si-
UTM, la torre di controllo per i droni stema sarà completato per i droni si apre uno
Che piaccia o meno anche l’Europa grazie ai sugge- scenario che oggi sembra fantascienza: dal
rimenti e alle bozze di Easa, l’agenzia europea che cellulare, magari direttamente dalla app di volo
si occupa della sicurezza del volo aereo a sua volta sarà possibile pianificarela missione e inviarla
composta da rappresentanti di tutti gli spazi membri, alla torre di controllo. Se il volo è giudicato com-
cercherà soluzioni per adottare un UTM. patibile con le condizioni dello spazio aereo e
con il traffico viene approvato com’è, altrimen-
India in prima fila ti l’operatore riceve varie proposte di modifica
Il problema dunque è mondiale. In India Unifly NV, e via. Senza permessi, senza studiare mappe
uno dei player principali nella gestione del traffico aeronautiche, senza timore di violare lo spazio
dei droni, ha stipulato nei giorni scorsi un accordo aereo e la sicurezza.
con Terra Drone India, un fornitore di soluzioni per
droni, al fine di facilitare l’integrazione sicura di veli- La torre gestirà tutti:
voli Unmanned nello spazio aereo indiano. il drone più piccolo e il jet più enorme
La soluzione UTM di Unifly, come quelle europee e
americane in sviluppo, ha come scopo la gestione
dei droni in tempo reale, mentre le sue esclusive appli-
cazioni software facilitano il traffico UAV nello spa-
zio aereo a bassissima altitudine. La società, con sede
in Belgio, sta già collaborando con la Federal Aviation
Authority (FAA), l'Enac statunitense, per migliorare il
loro UTM e fornendo funzionalità avanzate di gestio-
ne del traffico dei droni per i siti di test per i velivoli
senza pilota a New York.

DRonEziNe - 43
Sette milioni (e mezzo) di droni
Accordo strategico italiano Sempre nel comunicato stampa si leggono anche alcune sti-
In Italia invece non sono ancora state ufficializzate le partner- me previsionali che riguardano sia i droni ad uso ricreativo,
ship tecnologiche, anche se i vertici di Enac assicurano di esse- che sarebbero la maggior parte (7 milioni di unità), sia quelli
re in trattativa con un consorzio per la fornitura dell'hardware professionali (400 mila unità), numeri riferiti alla sola Europa.
e del software necessario a identificare e controllare in tempo «La capacità di fornire il servizio UTM è il presupposto per
reale i voli dei piccoli droni commerciali. garantire la sicurezza del volo dei droni fuori dalla linea di
La cordata di aziende potrebbe essere costituita da Leonardo, vista e rappresenta un punto di svolta per l’apertura di nuovi
IDS e Telespazio, come si legge in un comunicato stampa isti- mercati basati sul loro utilizzo. Il settore è destinato, infatti, a
tuzionale del maggio scorso: «Nel dettaglio, ENAV costituirà crescere in maniera esponenziale nei prossimi anni, con stime
una nuova società per lo sviluppo di una piattaforma di Un- che vedono in circolazione sette milioni di droni a uso ricrea-
manned Aerial Vehicles Traffic Management (UTM) e relati- tivo e altri quattrocentomila utilizzati a fini commerciali da
vi servizi, inclusa la manutenzione tecnica, di cui avrà il 60% qui al 2035 solo in Europa.»
del capitale sociale, mentre il restante 40% sarà detenuto dalla
Un discreto business, considerando l’acquisto dei “transpon-
compagine industriale guidata da Leonardo».
der” che comunque dovrà rispondere a specifiche in parte già
I numeri da gestire sono importanti. Sia parlando del vero e tracciate nelle varie bozze di Easa e trascritte nel Regolamento
proprio conteggio dei possibili droni volanti presenti nei cie- Europeo già approvato dall’Euro Parlamento, ma anche una
li mondiali, sia per i possibili introiti derivanti da tale tipo di bella responsabilità e un cospicuo carico di lavoro per chi do-
controllo. vrà gestire questa enorme mole di dati. 

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DRonEziNe - 44
Patentini ed Easa:
che fare?
E IL MIO PATENTINO CHE FINE FA?
Sarà convertito al LUC, il Light Uas
Operator Certificate, il "patentino" che

M olti lavori quotidiani a basso rischio,


come le riprese dei matrimoni con
droni leggeri, alcune operazioni di
edilizia e ingegneria civile, tra cui la mappa-
sarà valido in tutto il continente.
Come avverrà la conversione
ancora non si sa.
tura 3D di cantieri, ponti e palazzi, la manutenzione di
tralicci, linee elettriche aeree e torri GSM possono es-
sere fatti in Open col solo test online, con droni da 900 INTANTO UN PREVENTIVO
grammi. Un secco ridimensionamento delle necessità FACCIAMOCELO FARE
formative. Il che sta causando molti dubbi agli utenti: L’attestato di pilota remoto, basico o critico, è
che devo fare adesso? oggi, resta durante la transizione e rimarrà con
Easa un importante certificato professionale, e
CASO 1: Devo lavorare subito. Corso o trecentino? prenderlo ora potrebbe essere un buon affare:
Il momento è piuttosto complicato: chi deve lavora- per intanto si lavora con un drone non inoffen-
re subito con un drone non inoffensivo non ha scelta, sivo, poi si trasformerà in un patentino europeo
visto che la Lic 15 non è stata riformata valgono le nuovo di zecca e continuerà ad avere la sua vali-
vecchie regole: scuola di volo, non critico + CRO. dità in tutta Europa e non solo in Italia come ac-
E poi affrontare la conversione alla LUC con le regole cade oggi. Per decidere, anche il costo ha la sua
che saranno stabilite: alla domanda precisa su come importanza: e soprattutto il costo della combi-
avverrà la conversione, Enac non ha risposto, ma è nazione Base+CRO, che al momento ci sembra
possibile che il CRO venga convertito d’ufficio. la soluzione più appetibile. Chiedere, informarsi
e confrontare diversi preventivi è sicuramente
In alternativa, chi vuole lavorare subito e non può o
un’ottima idea.
non vuole aspettare, potrebbe valutare di accontentar-
si temporaneamente di un trecentino, un SAPR inof-
fensivo art.12 comma 5 del regolamento Enac: con Anche con Easa
tutti i limiti dei piccoli droni sotto i 300 grammi, si il patentino sarà un prezioso attestato professionale
può lavorare da subito senza patentino, anche in città
e sulle persone, in attesa di vedere come si evolve la
situazione.
CASO 2: Posso aspettare fino all’estate.
Chi non ha particolare fretta può restare alla finestra,
eventualmente sistemandosi nel frattempo con un
trecentino, e vedere come si evolverà la situazione.
Un passaggio cruciale per capire da che parte gira il
vento sarà il tavolo tecnico, annunciato ma non ancora
convocato, tra Enac e le scuole di volo. E in ogni caso,
entro l’estate Enac ha annunciato importanti novità
nel regolamento nazionale, per avvicinarsi a Easa, e
potrebbero esserci importanti novità. Chi può permet-
terselo, potrebbe aspettare qualche mese per vedere se
la Lic 15 resta così com’è o viene riformata, e se ci
sarà indicato un percorso certo per le conversioni dei
vecchi attestati Enac al LUC. 

DRonEziNe - 45
gdu saga
piattaforma aerea per l'industria
di stefano orsi

Tra le tante attività eseguibili con un velivolo a pilotaggio remoto


ci sono anche quelle che possono minimizzare non solo i costi,
ma anche i rischi per le persone. Parliamo di operazioni di
monitoraggio di infrastrutture, controllo di tralicci elettrici,
linee ad alta tensione, ispezione di ponti o cavalcavia.
Oltre naturalmente a tutte quelle attività tipiche di ricerca
e soccorso dove ci sono vite umane in gioco, dove un
drone equipaggiato con termocamera a infrarossi, fari
per illuminare la scena, altoparlanti per diffondere un
messaggio o una videocamera con zoom avanzato, può
fare la differenza tra la vita e la morte.

DRonEziNe - 46
Test in volo

L CANALE DRONEZINE
GUARDA IL VIDEO SU

QUANTO COSTA
Drone SAGA 2.649 euro
Camera ottica 4k 579 euro
Camera 4K 30x 7.240 euro
Camera infrared 11.990 euro
Megafono con controllo a distanza 969 euro
Zaino per il trasporto 329.90 euro
Batteria aggiuntiva 299.90 euro
Disponibile dal distributore G&G Distribution

DRonEziNe - 47
G DU SAGA ha dimensioni importanti da aperto, pa-
ragonabili ad altri droni della stessa fascia di utiliz-
zo della nota concorrente asiatica. Tuttavia richiuso
diventa un parallelepipedo che trasmette da subito un ras-
sicurante senso di solidità. Anche il GDU O2 da noi prova-
to in precedenza, una volta chiuso in posizione di riposo o
trasporto, diventa un mattoncino molto particolare.
Tornando al drone GDU SAGA, viene offerto sul mercato
italiano con un prezzo di listino di 2.649 euro, iva compre-
sa. Che non sarebbe nemmeno male considerando la fascia
di mercato e le altre dotazioni tecniche insite nel drone.
Ma per vederlo all’opera, occorre almeno una telecame-
ra e obbliga per forza l’acquirente a scegliere tra uno dei
payload presenti nella offerta degli accessori, portando
quindi la cifra finale intorno ai 3.200 euro o più.
Telecamere eccezionali, ma costose
Se per ipotesi si optasse per l’acquisto di una telecamera a
doppia visuale, ottica e sulla banda degli infrarossi per una
visione termica che da sola cosa quasi 12mila euro, ci si ri-
troverebbe con un drone che picchia sui 15mila euro totali.
Che potrebbe risultare una follia in certi casi oppure una
cifra saggiamente spesa per utilizzi che possano salvare

DRonEziNe - 48
Test in volo

SCHEDA TECNICA
 Bracci: pieghevoli
 Sensori anti-collisione: visuali e a ultrasuoni

 Autonomia: 39 minuti

 Batteria: 12.000 mAh


vite: ad esempio nell’ambito della ricerca e soccorso. Ri-
 Distanza massima: 10 Km
cordiamo che GDU Technology in Cina è compartecipata
dallo Stato e che offre prodotti con un altro marchio anche  Quota massima operativa: 3.500 metri

in ambito militare.  Funzioni di pilotaggio avanzate: Return To

In Italia il drone GDU SAGA viene importato e commer- Home, navigazione per Waypoint, Follow Me e altre
cializzato da G&G Distribution, verrà messo in mostra an-  Sistema di posizionamento: GPS e Glonass

che in occasione del prossimo Dronitaly 2019 che si terrà  Volo indoor: Posizionamento visuale tramite camera
nel capoluogo lombardo i prossimi 4 e 5 aprile. e sensori a ultrasuoni
 Dimensioni: 745 x 555 x 225 mm (aperto)
Unboxing e primo contatto
In verità non possiamo parlare di un vero e proprio un- 273 x 224 x 107 mm (chiuso)
boxing, dato che la confezione del SAGA non la abbiamo  Peso del solo drone: 3.4 Kg

vista. In compenso abbiamo toccato con mano lo zaino  Peso massimo payload: 1 Kg

acquistabile separatamente, che conteneva il drone GDU  Grado di protezione: IP43


con i suoi accessori. Si è dimostrato molto robusto, ben  Temperatura di esercizio: da -10° a 50°
realizzato e studiato nei minimi dettagli per trasportare il  Processore: Qualcomm Snapdragon
SAGA una volta richiuso, anche in zone impervie.

Payload intercambiabile
Oltre alle camere (ottiche, con zoom o a infrarossi)
il Gdu Saga può montare altoparlanti, fari led,
fumogeni e molto altro.

DRonEziNe -- 49
DRonEziNe 49
1.0x GTZMHD-30X, zoom 30x da sogno.
Ma certi sogni costano oltre 7 mila euro

2.4x

Abbiamo installato subito la camera GTZMHD-30X,


cioè quella che permette ingrandimenti ottici sino a
30x. È stato certamente un errore, perché dopo non
avremmo voluto provare nulla di altro.
Entusiasmante la stabilità delle riprese sino a 4k con
il drone in hovering. Non c’era troppo vento, è vero,
ma quando abbiamo riguardato il video registrato (al
minuto 4:30), pensavamo si fosse bloccato.
Invece gli autoveicoli sulla strada adiacente si
muovevano, quindi significa che la stabilizzazione
6.3x del gimbal era perfetta. La cosa è stata confermata
sino alla massima portata degli ingrandimenti dove
qualche tremolio era presente, ma perfettamente
giustificato dalla lunga focale.
Parliamo di una video camera che costa più di
settemila euro, ma i risultati ci sono tutti.
Anche sul fronte fotografico nulla da eccepire. Le foto
in formato JPG hanno effettivamente una risoluzione
di 12Mpx abbondanti e anche al massimo
ingrandimento rimangono abbastanza luminose.
Ovviamente qualche stop viene perso a quelle focali,
ma se usata di giorno, non si nota più di tanto. 

19x 30x

DRonEziNe - 50
Test in volo

Primo decollo
Gdu Saga non è certamente un giocattolo. Una volta avvia-
ti i motori, l’aria spostata dalle eliche e il rumore emesso
dalle stesse è abbastanza consistente e ci si rende conto
che bisogna prestare molta attenzione alla fase del decollo.
Considerando le cifre in gioco, un minimo di ansia al pri-
mo decollo, che per noi era l’equivalente di un primo col-
laudo, era presente.
Tutto sommato preferiamo sempre stare molto concentrati RADIOCOMANDO
e decollare in manuale piuttosto che con gli automatismi. Professionale, facile da usare, ergonomico e anche
Appena sollevato di qualche centimetro da terra, arrivando esteticamente accattivante. Non ci sono cose strane
sino a 1 metro circa, ci si rende conto di come sia maneg- o fastidiose. Insomma un prodotto professionale e
gevole, nonostante la sua massa e risponda docilmente ai ben realizzato.
comandi senza alcun indugio. Troviamo tutti i comandi dove ci aspettiamo che sia-
In aria no. Sui due angoli superiori le rotelle per inclinare le
Impressione di manovrabilità e stabilità di volo più che fotocamere o il faretto ad esempio. E sempre lì nei
ottime. Si pilota come un piccoletto e una volta rilasciati pressi i tastini per scattare fotografie o accendere il
i comandi rimane in un perfetto hovering in attesa di ulte- led ad alta luminosità o dall’altro lato per iniziare la
riori ordini. registrazione video. Gli stick sono morbidi e precisi,
Dopo il primo voletto abbiamo testato anche il decollo senza ritorni troppo violenti.
automatico previsto dal GDU e dobbiamo dire che anche Da notare che è presente l’attacco per la cinghia da
quella manovra viene eseguita dal sistema senza alcun pro- tracolla, accessorio che sembra sparito dai controller
blema. della nota casa concorrente... 

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DRonEziNe - 51
PRINCIPALI PAYLOAD OPZIONALI la pagella del GDU SAGA
Camera ottica da 12Mpx video 4k
Camera ottica 4k con zoom a 10x Prezzo alto ma adatto a un pubblico professionale, tra i quali citare
organizzazioni di primo intervento, protezioni civili, forze dell'or-
Camera ottica 4k con zoom a 30x
dine. Estrema portabilità nonostante dimensioni e peso. Ottima
Camera duale visibile + infrarosso 800×600. stabilità delle riprese. Facilità di conduzione in volo. Eccezionali
Faro led ad alta intensità con 300 Watt di potenza qualità della camera ad alti ingrandimenti. Velocità e facilità di
cambiare il tipo di payload..
Altoparlante da 100 db con microfono e trasmettitore separati
Rilevatore del gas indica sia il tipo sia la concentrazione di gas
Estetica 
Autonomia di esercizio 
Rilasciatore di gas fumogeno (solo per le forze dell’ordine) Praticità d'uso 
Camera 
Radiocomando 
Prezzo 
VOTO FINALE (4,6)

Abbiamo testato anche la modalità sport, non certo per I difetti riscontrati sono principalmente imputabili a una
farci le gare come fosse un racer, ma giusto per provarne mancanza di una telecamera anche di servizio, qualora
la velocità di risposta. Ebbene rimane perfettamente con- vengano installati l’altoparlante o il faro ad alta luminosità.
trollabile, ma l’inerzia del mezzo incide sulla velocità di Si perde in effetti il senso di usare un velivolo del genere
movimento dello stesso. sul luogo di una emergenza ad esempio, senza poter vedere
Presumiamo che tale modalità di volo sia stata inserita per cosa sta illuminando il potente faro a led.
avere un maggiore spunto e velocità in certe situazioni e Il responsabile marketing europeo ci ha comunicato che
magari per contrastare un vento leggermente superiore stanno sviluppando i suddetti payload con una camera di
alla norma. In conclusione, il Saga è una vera e propria servizio integrata, per risolvere questo impasse.
macchina da lavoro che potrebbe essere usata in missioni Altro difetto, se così possiamo definirlo, è il prezzo certa-
di Ricerca e Soccorso, ispezioni industriali di ponti, pali mente non di un drone entry level.
elettrici e torri ripetitrici a radiofrequenza. Oppure in si- Se apparentemente oltre 2.600 euro potrebbero non sem-
tuazioni di Ordine Pubblico, da Vigili del Fuoco, ispezio- brare troppi, bisogna considerare che senza payload il
ne di gasdotti e oleodotti. Tra i pregi di tale mezzo aereo drone è del tutto inutile.
a pilotaggio remoto, sicuramente la grande autonomia di Diciamo che per un utilizzo professionale, se sarà risolto a
utilizzo, la semplicità di trasporto, il grado di protezione breve (come ci è stato comunicato) il problema della man-
IP43, l’ottima stabilità delle riprese e la facilità di utilizzo. canza di una camera inserita insieme a faro e altoparlante,
Oltre naturalmente alla possibilità di cambiare tipo di allora sparirebbe il problema del prezzo alto, in considera-
payload installato, immediatamente e facilmente. zione della sua ampia gamma di possibili utilizzi.

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52
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DRonEziNe - 53
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TEST DI ALBERTO ERMONI

T
ra gli accessori che si possono montare sul Gdu Saga Alberto Ermoni, ingegnere aerospaziale, è esperto in
c'è la camera a infrarossi con sensore 800x600 pixel termografia, fondatore e titolare della Thermographic
con FOV 39°x29°. Una camera che fornisce immagi- Sas, società di servizi termografici presente sul territo-
ni stabili senza effetto di trascinamento anche a velocità pros- rio nazionale da oltre 10 anni, consulente ed istruttore
sime ai 10m/s di volo rettilineo, garantita sia dalla correzione per una nota casa produttrice di sistemi termici a livello
dell’assetto (gimbal) sia dalla frequenza di acquisizione del mondiale. Chi meglio di lui poteva darci un parere da
sensore pari a 25Hz. esperto sulla camera termica del Gdu Saga? 
Le immagini risultano nitide grazie sia ad un sorprendente
IFOV pari a 0,85mrad sia dal fatto di avere la possibilità di il produttore non avesse ancora creato un software specifico
effettuare la messa a fuoco dell’oggetto in quanto la termo- potrebbe almeno suggerire un'applicazione commerciale non
camera non riprende a fuoco fisso come tutte quelle presenti proprietaria GDU ma compatibile per la rielaborazione.
in commercio, comprese quelle di fascia alta, ma è dotata sia In volo manca anche la possibilità di effettuare la sintoniz-
di un sistema di focus automatico sia gestibile manualmente zazione termica (correzione span and level) per evidenziare
dall’operatore termografico: la novità è che il sistema è com- eventuali gradienti termici presenti nell’oggetto escludendo le
pletamente integrato nella gimbal e per la ripresa di particolari temperature di sfondo.
molto vicini si ha la possibilità di effettuare delle macro. Si evidenzia l’impossibilità di registrare video radiometri-
Come per le sue concorrenti offre la possibilità di variare la pa- ci anche se questa manchevolezza è sopperita dal fatto che si
lettatura dei colori (il menù ne offre 10) anche se a mio avviso possono effettuare scatti temporizzati con un passo minimo
ne basterebbero tre, al massimo quattro (iron, grey, rainbow e di 2sec (ideale ad esempio per riprese a velocità costante fra
inverted grey). Durante il volo sono sempre presenti tre punta- 2m/s e 5m/s su impianti FV per rilevarne anomalie, su grossi
tori, due mobili (rosso e verde) e due fisso che in tempo reale capannoni per evidenziare problematiche nell’isolamento o
mostrano valori di temperatura: localizzare infiltrazioni nel tetto, diagnosi energetica su grossi
complessi civili e/o industriali).
TH: cursore rosso, massima temperatura rilevata nel
In conclusione la termocamera svolge molto bene il compi-
campo di ripresa;
to per il quale è stata
TL: cursore verde, minima temperatura rilevata nel
creata e, a mio avvi-
campo di ripresa;
so, una volta risolte
TC: cursore bianco, temperatura rilevata nel centro
le manchevolezze
del campo di ripresa;
precedentemente evi-
TP: valore ignoto in quanto il manuale non specifica
denziate potrebbe
la sua funzione. Ipotizzo la temperatura di un target
diventare una valida
generico impostata dall’operatore.
alternativa alle ter-
Fino ad ora ho elencato una serie di positività rilevate durante mocamere presenti
la prova. Ma si rilevano anche alcune imperfezione e manche- sul mercato e operare
volezze: rispetto alla sue concorrenti si fa sentire la mancanza in quasi tutti i settori
di un software dedicato per la rielaborazione delle immagini ove si richiedono sia
nel post processing e l’impossibilità di impostare/cambiare il termogrammi di tipo
valore di emissività durante la fase di volo. Il software è indi- qualitativo sia quanti-
spensabile, in quanto consente di impostare alcuni parametri tativo. 
fondamentali (ne cito solo due) emissività e temperatura rifles-
sa, essenziali per la corretta compensazione dell’immagine. Se

DRonEziNe - 54
DJI
Grandi manovre
in punta di pollici
di stefano orsi

In tre mosse, DJI potenzia e rende più moderni i


radiocomandi dei suoi modelli più amati: arriva il saranno sempre ottimali, senza dover ricorrere a stratagemmi
monitor integrato per il pilotaggio dei Mavic 2, poi quali parasole o alette di vario materiale.
arricchiti con la navigazione waypoint direttamente Il sistema operativo è un Android appositamente ottimizzato,
il che permette agli utenti di installare non solo le app ufficiali
dalla radio. E per Inspire le radio vanno in rete
DJI GO4 e DJI Pilot, ma anche applicazioni di terze parti quali

B
Lichi ecc.
asta cellulari per pilotare i Mavic. DJI Smart Controller Essendo dotato di schermo integrato, le dimensioni del radio-
integra uno schermo LCD da 5,5 pollici e questa non è comando non sono ridotte, ma gli stick sono removibili per
certamente una primizia, da sempre lo schermo è inte- favorirne il trasporto senza paura di danneggiarli. Pesa 630
grato per esempio nei controller della concorrente Yuneec. Ma grammi con batterie da 5000 mAh che gli permettono una du-
la qualità e la brillantezza dello schermo sono il punto di forza rata di funzionamento di circa 2 ore e mezza con un tempo di
del colosso cinese. ricarica approssimativo di 2 ore.
Finalmente potremo volare senza paura di ritrovarci con il Sul fronte della comunicazione esterna, abbiamo una porta
telefono scarico, senza doverci assicurare di averlo messo in HDMI, una presa USB e uno slot per una scheda micro SD.
modalità aereo, attaccare cavetti o adattatori vari. Insomma Nel reparto comunicazioni, ci sono Bluetooth e WiFi integrati.
una bella comodità anche se il controller si fa pagare a caro Al momento in cui scriviamo, funziona solo con i Mavic 2
prezzo. Pro e Mavic 2 Zoom, ma forse altri droni saranno aggiunti in
Smart Controller ha monitor integrato da 5.5 pollici 1080p e seguito. Il controller è dotato del sistema di trasmissione pro-
con una luminanza di 1000 cd/m^2. Il che significa che anche prietario DJI Ocusync.
d’estate sotto al sole diretto, le immagini ricevute dai droni DJI
E con l'aggiornamento arrivano anche i waypoint
Da fine gennaio DJI ha rilasciato un aggiornamento del fir-
mware che include una comoda feature che permette ai soli
droni DJI Mavic 2 di volare seguendo un percorso prepro-
grammato. Tale funzione è attiva solo a drone acceso e solo
se anche il drone ha il firmware aggiornato e se il controller ha
l'applicazione DJI GO 4 versione v4.3.1.2.
Si presume che presto saranno aggiornate anche le applicazio-
ni per iOS e Android scaricabili sui normali dispositivi presso
i relativi Apple Store e Google Play.

Aggiorna e disegna la rotta


L’aggiornamento del firmware del DJI Smart Controller alla
versione v.01.00.0350 include il volo a waypoint per i DJI
Mavic

DRonEziNe - 56
RADIOCOMANDI DJI

Ma non a tutti piace dispositivo principale, e acquisiscono le immagini direttamen-


Il DJI Smart Controller fa un gran parlare di sé sui social te dal velivolo. Tutti i radiocomandi collegati comunicano tra
network. Molte persone accusano DJI di aver applicato una loro fino a 150 m di distanza, su frequenza 2.4GHz – 5.8GHz,
politica commerciale troppo spinta e ritengono il prezzo di 650 garantendo riprese accurate anche in situazioni operative non
euro circa sia troppo elevato. Altri si lamentano di aver com- ideali. Il ritardo rispetto alla radio del Pilota in Comando è ri-
prato il monitor ultra brillante CristalSky e di non capire il per- dotto a soli 2,5 ms (5.8GHz) e 3,7 ms (2.4GHz). 
ché della introduzione di un radiocomando che non essendo
retro compatibile funziona solo con i droni della serie Mavic 2.
Ci sono invece molti utenti che sono molto contenti di poter
pilotare il drone con un unico dispositivo che integra un moni-
tor da 5,5 pollici, molto luminoso, leggibile anche sotto il sole
diretto e non avere cavi e cavetti penzolanti tra le mani.
DJI non si ferma e mette in rete i Cendence
Il colosso cinese pensa anche alle necessità degli Inspire, ai
quali propone Multilink: uno scatolotto che connette tra loro
fino a tre radiocomandi secondari con un unico radiocomando
principale per i droni Inspire 2 e per le radio Cendence.
Una comodità per le operazioni specializzate più complesse,
visto che il controllo del drone può essere agevolmente pas-
sato a piloti diversi, ma soprattutto per le scuole di volo e per
le operazioni EVLOS, quando cioè la rotta del drone deve
raggiungere posizioni nascoste alla vista del PIC, il pilota in
comando. Una possibilità da tempo prevista dal regolamento Smart
Enac ma ben poco usata anche perché non c’era finora un si- Controller
stema pratico per passare il controllo ai piloti aggiunti. ●
Una rete a stella € 649
Il nuovo adattatore wireless DJI Multilink è utilizzabile con i
radiocomandi di Inspire 2 e con il radiocomando Cendence,
per collegare un dispositivo principale a tre dispositivi secon-
dari contemporaneamente.
I radiocomandi secondari compongono un’architettura di rete Multilink
a stella attorno al dispositivo principale, che a sua volta funge

da stazione trasmittente.
I radiocomandi secondari inviano segnali al velivolo tramite il
€ 99

DRonEziNe - 57
RTK
per l'H520 Come un
orologio svizzero:

YUNEEC l’esacottero industriale H520 di Yuneec può essere


equipaggiato da subito con un sistema GPS preciso
al centimetro dell’azienda elvetica Fixposition

P
ersino in condizioni GPS difficili come in città o bur-
DI CHE PARLIAMO?
roni, il sistema garantisce la massima precisione e un
posizionamento incredibilmente esatto. Il sistema RTK, Real-time kinematic o cinematica
La navigazione satellitare Real Time Kinematics comple- in tempo reale, è una tecnica che consente di mi-
tamente integrata consente di effettuare riprese periodiche gliorare moltissimo la posizione ricevuta dai sistemi
estremamente precise e una mappatura 3D più veloce. satellitari GPS, GLONASS, Galileo e BeiDou.
Grazie all’upgrade, anche i voli di ispezione automatizzati Sfrutta la misurazione della fase della portante del
possono essere effettuati in modo ancora più semplice e segnale radio satellitare in aggiunta ai contenuti
preciso. trasmessi, per fornire una correzione in tempo reale
Il nuovo H520 RTK è diventa ancora più adatto ad appli- delle coordinate del drone, arrivando a una preci-
cazioni commerciali per le quali è richiesta una precisione sione dell'ordine dei centimetri. 
pressoché assoluta.
Grazie alla tecnologia RTK, il drone H520 ora può volare
ancora più vicino agli oggetti da ispezionare, in quanto è
in grado di posizionarsi in modo esatto con precisione a RTK NO RTK
livello di centimetri (1 cm + ppm orizzontale / 1,5 cm +
ppm verticale) anziché a livello di metri.
Questa esattezza offre un grande vantaggio nel caso in cui
in giorni diversi debbano essere scattate più immagini nel-
lo stesso punto, ad esempio per documentare lo stato di
avanzamento dei lavori nei cantieri.
Inoltre, il sistema di navigazione satellitare riduce il nu- Il segreto è sulla schiena
mero di sovrapposizioni di immagini. In tal modo, per una L'alloggiamento dell'antenna
mappatura 3D precisa sono necessari meno foto e di con- RTK: il drone sopra a sinistra
seguenza anche tempi più brevi di calcolo dei modelli.
ce l'ha, quello a destra no.

DRonEziNe - 58
yuneec h520 RTK

QUANTO COSTA
Yuneec H520 RTK 3.199 euro
Upgrade vecchi droni 2.000 euro
Stazione di terra 2.399 euro

Il sistema RTK non è integrato completamente solo


nell’hardware, ma anche nel software del drone. In questo
modo, l’utente ha a disposizione l’ampia gamma di fun-
zioni del software DataPilot, compresi i voli di missione.
Il sistema si basa dunque su due componenti: il modulo
RTK a bordo del H520 e una stazione di base a terra.
Per navigare con precisione, il modulo supporta costella-
zioni comprendenti fino a tre sistemi satellitari diversi tra
GPS, il russo GLONASS, l'europeo Galileo e la costella-
zione cinese BeiDou.
Qualora una volta non fosse possibile l’impiego di una sta-
zione di terra, il sistema può funzionare anche con una rete
di stazioni di riferimento (rete RTK) nazionale.
La rete RTK viene messa a disposizione da fornitori terzi
e necessita di una connessione a Internet, per esempi me-
diante hotspot del cellulare.
Inoltre tutti i dati, inclusi quelli satellitari, vengono regi-
strati. Il modello H520 RTK è dunque già pronto per Post
Processed Kinematics (PPK).
Quanto costa?
Il drone Yuneec H520 RTK sarà disponibile nel secondo
trimestre del 2019 come sistema completo a partire da
3.199 euro (prezzo consigliato non vincolante).
Inoltre, attraverso il team di assistenza Yuneec è possibi-
le effettuare un upgrade dei modelli H520 già acquistati
a una versione RTK con le stesse caratteristiche tecniche.
Aggiornamento a RTK anche per i droni già in volo
Il costo dell’upgrade, adeguamento incluso, ammonta a
circa 2 mila euro. La stazione di terra GPS è disponibile
al prezzo di 2399 euro (anche qui, prezzo consigliato non
vincolante). Il modulo RTK è compatibile con tutte le vi-
deocamere Yuneec H520. 

DRonEziNe - 59
mantis q
drone tascabile 4k
di stefano orsi

Anche Yuneec ha inserito da qualche tempo


nel suo catalogo un paio di droni con braccia
pieghevoli. Lo scopo è quello di approdare
nel settore dei fotografi o appassionati
viaggiatori, che cercano un drone leggero, poco
ingombrante e facile da trasportare. QUANTO COSTA
L'abbiamo avuto in prova per qualche giorno, Mantis Q: 499 euro prezzo consigliato
ecco come va.

DRonEziNe - 60
yuneec mantis q

L CANALE DRONEZINE
GUARDA IL VIDEO SU

Unboxing: cosa c'è dentro alla scatola


L’involucro esterno è graficamente gradevole e al passo
con i tempi. All’interno troviamo la borsetta da viaggio
con tutti gli accessori. Con questo kit vengono fornite 3
batterie in totale, 3 set di eliche, Il manuale di istruzioni,
un cavetto di connessione USB, una micro SD da 16 Gb
classe 10 e il carica batterie da muro a 3 posizioni.

M antis Q prodotto da Yuneec viene offerto come


selfie drone evoluto con funzioni avanzate ci-
nematografiche quali il Journey, il Point of In-
terest, il Follow me e i controlli vocali.
L'esemplare da noi provato è importato e distribuito in
Italia da Athena spa e viene venduto attraverso la rete
di vendita della grande distribuzione specializzata a un
prezzo consigliato al pubblico di 499 euro.
La versione dataci in prova dal distributore vicentino
era quella definita Value Pack, comprensiva di una co-
moda ed elegante borsetta per il trasporto e di ben due
batterie aggiuntive oltre a quella fornita in dotazione e
di due set di eliche di ricambio.

DRonEziNe
DRonEziNe -- 61
61
Radiocomando e applicazione di controllo Risoluzione video fino a 4K. Ma così così
La radio è ben fatta, con gli stick che trasmettono un giusto Lo Yuneec Mantis Q scatta foto con una risoluzione di
feeling. L’holder, ovvero il sistema estensibile che serve 4160×2340px in 16:9 oppure a 4160x3120px con formato
a sorreggere lo smartphone, non accetta volentieri telefoni in 4:3. Oltre al consueto salvataggio in JPEG è disponibile
con il dorso curvo o con batterie sovradimensionate, e così anche un formato raw con estensione DNG, che permette
si rischia di perdere il telefono durante il volo. Nel nostro ai fotografi più esperti una modifica sostanziale delle foto
caso siamo riusciti a inserirlo solo tenendolo molto sposta- salvate sulla scheda di memoria esterna.
to da un lato. Il comparto video invece prevede una risoluzione sino
Con telefoni di dimensioni normali non ci sono problemi UHD in 4K, oppure in FHD a 1920×1080. Il Gimbal, cioè
in tal senso. L'applicazione Yuneec Pilot è ben realizzata, il sistema di stabilizzazione, è completamente digitale e
funziona bene e si connette al telefono tramite cavetto. privo di parti meccaniche.
Questa app è disponibile sia per iOS sia per Android, e I video registrati dobbiamo dire che non sono all’altezza di
spiega sin dalle prime videate come collegarsi sia alla ra- Yuneec. Abbiamo in passato provato altri droni del costrut-
dio sia al drone. La disposizione dei menu, e dei comandi tore cinese, come il Typhoon H o il più vecchio Q 500 e
principali ricorda molto da vicino l’interfaccia del noto tutti registravano video di qualità e senza vibrazioni. Con il
concorrente asiatico. Mantis Q, Yuneec rischia di fare un grosso passo indietro.
Video traballanti con un vistoso effetto gelatina. Non ci
Parlami, ti ascolto
siamo proprio! Vedi video al minuto 7:33.
“Sveglia”: è la chiave vocale che permette di accedere al
set di comandi impartibili con la voce al drone Mantis Q.
Il funzionamento vocale è possibile solo tramite
smartphone e relativa connessione a internet. Il servizio
di riconoscimento vocale tramite motore TTS è affidato ai
provider Google e iOS.
Un elenco dei comandi vocali è visualizzabile nelle im-
postazioni della applicazione Yuneec Pilot tappando sulla
“i” di fianco alla voce di menu “Controllo vocale”.
Prova eseguita solo a terra, con scatto di una foto riuscito
tranquillamente.

Ottima radio, phone holder deludente


Ottimo feeling sugli stick, ma il supporto del
telefonino non è a suo agio con i cellulari un poco
panciuti. C'è addirittura il rischio che schizzino via
durante il volo. La radio del modello che abbiamo
usato era in Mode 2, coda a sinistra.

DRonEziNe - 62
yuneec mantis q

SCHEDA TECNICA

 Tipo: drone quadricottero da viaggio con braccia


Volo intelligente per tutti pieghevoli
Il Mantis Q è dotato inoltre di modalità di volo automati-
Autonomia: fino a 33 minuti
che come Journey o Point of Interest per riprese in volo

con qualità da simili alla cinematografia. Sono funzioni  Risoluzione video: 4K, stabilizzazione elettronica
facilmente attivabili dall’utente, che deve semplicemente fino a 1080p
recarsi un'area con spazio sufficiente e attivarle tappando  Comando vocale: con connessione internet
sulla applicazione.
 Modalità di volo avanzate:
Journey Mode e diventano tutti registi Journey
Si piazza il drone di fronte al soggetto da riprendere, si Point of Interest
sceglie tramite app la distanza e l’altezza massima da far Return Home
raggiungere al drone e si attende il movimento. Il Mantis Follow Me
Q partirà allontanandosi dal soggetto con un movimento Visual Tracking
obliquo, raggiungerà la quota programmata e infine tor-  Velocità massima: 72 km/h in modalità Sport
nerà al punto di partenza.  Condivisione rapida sui social media
Esito prova: È possibile vedere il funzionamento della
modalità Journey che in effetti lavora bene e senza intoppi  Sistema di posizionamento: GPS e Glonass per
al minuto 6:45 del video. l’esterno e sensori a ultrasuoni e visuali per lo sta-
zionamento in hovering nei locali chiusi
Point of Interest, scegli un obiettivo e girarci intorno
 Peso: 480 grammi
In modalità POI Point of Interest, il pilota potrà selezio-
nare un oggetto e il drone Mantis Q gli volerà intorno  Dimensioni: 250 x 187 x 58 mm
automaticamente. Abbiamo testato questa modalità e in ef-  Sensore: 1/3 Cmos
fetti il drone Mantis Q esegue la sua traiettoria, una volta
 Video:
impostati la quota e il raggio del cerchio e prosegue rego-
4K 3840 x 2160 @30fps
larmente sino ad interruzione.
1080P 1920 x 1080 @30fps
720P 1280 x 720 @60fps
 Foto:
4:3 (4160x3120px)
16:9 (4160×2340px)
Batteria: ai polimeri di litio 3, 2800 mAh

DRonEziNe - 63
Esito prova: Tutto ok nella esecuzione di questa scena. Come vola?
Funzione nota, stra conosciuta e regolarmente funzionante Abbiamo volato a lungo e usando tutte e 3 le batterie in
in quasi tutti i tipi di drone in commercio. Anche il Man- dotazione, considerando che durano effettivamente circa
tis Q ritorna e atterra automaticamente in un punto vicino una mezz’oretta l’una, direi che ci siamo divertiti. Il Man-
all’area di partenza. Non avendo un posizionamento visua- tis Q è un drone abbastanza nervosetto, nel senso che non
le, atterra nei pressi del punto di decollo. ha nulla a che vedere con l’altro noto produttore asiatico e
Non precisissimo, ma più che sufficiente per garantire una le somiglianze con il Mavic sono solo ed esclusivamente
buona sicurezza. Funzione testata diverse volte e senza estetiche.
mai un problema. Appena decollato, usando la funzione automatica dalla
app o usando l’apposito tastino sul radiocomando o incro-
Follow Me e Visual Track: seguimi e riprendi il mio volto
ciando gli stick nella classica manovra denominata CSC,
Come per il resto dei droni in commercio anche lo Yune-
il Mantis Q si posiziona a meno di un metro e attende i
ec Mantis Q replica le modalità di scena che vanno per la
comandi. I sensori a ultrasuoni sono sempre attivi e anzi il
maggiore. Con il Follow Me, il drone cerca di tenere un
loro ticchettio si sente anche a orecchio.
soggetto inquadrato e lo segue riprendendo il movimento
In assenza di comandi il drone rimane in quota e più o
della persona.
meno nella stessa posizione. Il che significa che mentre
Esito prova: Abbiamo testato questa modalità di volo e
altri droni di altre e blasonate marche sembrano dei chiodi
non ci ha entusiasmato. È possibile vedere il video di tale
piantati in cielo, il Mantis Q invece ama stare in movimen-
test al minuto 7:07.

Gemelli diversi
La somiglianza con il più noto cugino cinese
è solo apparente,
sono in realtà
macchine
molto
diverse.

DRonEziNe - 64
DRonEziNe - 65
to. Battute a parte però non si allontana mai più di tanto.
Una volta fatta un po’ di quota si inizia a fare del volo tra- Fotografie: OK!
slato e i movimenti sono fluidi e rapidi. Forse addirittura
troppo rapidi per un principiante assoluto che voglia com- Le fotografie sono di buona qualità,
prare un selfie drone evoluto giusto per fare foto e video purtroppo il meteo non ci ha aiutato.
in vacanza. Gradevole la possibilità di editarle in
formato Raw.
Tutto questo nella modalità di volo Angle, se si passa in
modalità Sport il divertimento è assicurato, sembra quasi
di pilotare un drone da FPV racing, arrivando a superare i
Caricabatteria: OK!
70 km/h, come indicato nelle specifiche tecniche. Comodo il caricamento di tre pacchi
Tornando a un uso più consono al mezzo, abbiamo trovato uno dopo l'altro. Peccato che non
molto fastidioso e non facilmente controllabile il movi- ci sia una uscita USB per ricaricare
mento di coda. Quello che in gergo “dronistico” sia chiama anche il radiocomando.
yaw e che consiste nel far ruotare sul suo asse il drone a
destra o a sinistra.
Anche usando le mani, anzi i pollici, invece delle funzioni
Videoriprese: KO!
automatiche il Mantis Q si muove troppo velocemente sul- Pollice verso per i video, e anche per
lo YAW. Oppure sembra non muoversi per poi accelerare la relativa stabilizzazione. Non aiuta
all’improvviso. Ci è risultato alcune volte impossibile te- neanche il comando del RAW troppo
nere inquadrato un soggetto lontano al centro della scena. sensibile e difficile da controllare.
Tale velocità potrebbe essere ridotta con una semplice re-
golazione presente in tutti radiocomandi o nelle applica- Quanto va lontano?
zioni per droni, che consiste nel rallentare il movimento Stando alle specifiche tecniche, il drone può arrivare in Ita-
e non renderlo proporzionale allo sforzo impartito tramite lia sino a 800 metri di distanza nel modo UE (emissione
stick. Ma se per caso fosse presente da qualche parte, que- consentita in Europa), mentre arriva sino a 1,4Km in mo-
sta funzione non la abbiamo trovata. E di fatto, la coda dalità FCC (regole USA e di altri paesi esteri).
troppo sensibile non permette di fare delle riprese fluide e Distanze in ogni caso più che sufficienti e anzi ben oltre le
costanti nei movimenti panoramici. attuali normative Enac.
Esito prova: Bocciato il movimento della coda, risultando Esito prova: Il segnale è sempre stato robusto e stabile e
spesso incontrollabile. Vedere video al minuto 9:00. mai avuta una disconnessione.

DRonEziNe - 66
Io lavoro senza patentino
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Tutti i segreti dei trecentini inoffensivi,


dalla registrazione a Enac alle regole
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*Al cosiddetto “Emendamento di Primavera”


la pagella del mantis q

Il Mantis Q esteticamente è molto carino e facilmente trasportabile.


Ha una ottima autonomia di volo di oltre 30 minuti. Vola discreta-
NoFlyZone molto severe mente bene, ma non ci piace l'eccessiva velocità con la quale esegue
Va bene che tutti noi abbia-
la rotazione su se stesso. Le foto sono di buona qualità, anche in
e non disattivabili mo moltissimi “carichini” per
RAW, ma nel video si sente la mancanza di un gimbal meccanico
Il Mantis Q implementa un e la stabilizzazione dei video non è sempre convincente, con un
smartphone, ma a Yuneec sa-
effetto gelatina che deluderà anche gli hobbisti dal palato fine.
database delle NoFlyZone, rebbe bastato poco per avere
Estetica 
le aree interdette al volo in Autonomia di esercizio  un tocco di classe e praticità
quanto nei pressi dei princi- Qualità del volo  in aggiunta.
pali aeroporti o vicino a pa- Camera  Le foto sono di buona quali-
Radiocomando 
lazzi governativi o altre aree Prezzo  tà, purtroppo il meteo non ci
sensibili. Se ci si trova all’in- ha aiutato, gradevole la pos-
VOTO FINALE (4,0)
terno di una NoFlyZone il sibilità di editarle in formato
MantisQ suona e non accende Raw. Pollice verso invece per
i motori. Contestualmente la applicazione segnala l’inter- quanto riguarda il discorso video e relativa stabilizzazione.
dizione al volo. Oramai quasi tutti i principali produttori Negativa anche la valutazione sul movimento di coda
di droni, per preservare la vendita dei loro velivoli a pilo- yaw quasi ingovernabile.
taggio remoto, usano questo sistema per evitare che qual-
Raramente ci capita di essere così critici nei confronti di
che pazzo incosciente vada a volare vicino a una pista di
un drone che tutto sommato non è altro che un insieme di
atterraggio di un aeroporto. Che sia giusto o sbagliato è
plastica, parti metalliche ed elettronica. Il Mantis Q non
una prassi oramai assodata, solo Parrot e pochi altri hanno
sarebbe neanche male sulla carta e ha una sua identità gra-
deciso di non adottarla. Ma va anche detto che molti droni
devole, ma da un produttore di droni come Yuneec one-
di altre marche sono meno punitivi circa il diametro e la
stamente ci aspettiamo di meglio, molto di meglio; basta
larghezza di tali aree interdette. Invece quelle del Mantis
guardare il loro catalogo.
Q sono abbastanza severe e limitanti. Ma forse è meglio
Per cui questo deve essere un augurio per il produttore ci-
così: d'altronde, non essendo nemmeno trecentizzabile, è
nese, che da tempo costruisce aeromodelli e droni utilizza-
davvero difficile che qualcuno decida di usare il piccolo
bili per un servizio professionale, a realizzare un oggetto
drone cinese come SAPR e quindi per lavoro, volando an-
all’altezza della propria reputazione. 
che nelle ATZ con tutti i permessi in regola.
Value Pack
E dunque? Gli accessori del
Il caricabatterie che ci è stato fornito nella versione Value kit protagonista
Pack permette di caricare sino a 3 batterie. Molto comodo del nostro test.
per il fatto che si possono inserire tutte e contemporanea-
mente, mentre lui in autonomia ne caricherà una alla volta
in successione. Un led e un segnale acustico segnaleranno
l’avvenuta e corretta ricarica.
Nulla da dire sul funzionamento, unica pecca a nostro av-
viso, avrebbe potuto esserci una presa USB da cui far usci-
re una tensione a 5 Volt per caricare tramite il cavetto il
radiocomando, che in questo caso deve essere ricaricato a
parte con un altro alimentatore.

DRonEziNe - 68
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ambiente
gli animali
si abituano
ai droni

Toh, ancora quella grossa ape sulla mia testa


In teoria, un luogo remoto e disabitato, quasi o del tutto Gli orsi studiati dall'equipe del professor Ditmer.
incontaminato, potrebbe essere il posto ideale dove Ai droni si abituano, ok. Ma ciò non significa che
volare finalmente col drone senza correre il rischio non ne siano disturbati.
di dare fastidio a nessuno. Già, e gli animali?
Anche loro hanno diritto di stare in pace.

Quando si vola si deve tener conto che i nostri droni possono Il confronto dei dati ha dimostrato che già dopo le prime due
stressare (e non poco) gli animali, soprattutto quelli selvatici settimane della fase iniziale la reazione degli orsi alla presen-
che vivono in aree dove vengono meno a contatto con l’uomo. za dei droni sulle loro teste si era ridotta drasticamente. Mesi
Un paio d’anni fa, a questo proposito, il WWF si schierò a dopo, quando l’esperimento è stato riprodotto, gli animali mo-
difesa della fauna selvatica infastidita dai sempre più nume- stravano ancora segni di stress minimi.
rosi voli di droni nelle aree protette svizzere, e giova ricordare
che anche in Italia, ad esempio, è necessaria l’autorizzazione Via libera ai droni dei ranger
dell’ente competente in caso si desideri riprendere le bellez- Sulla base degli incoraggianti risultati ottenuti, i ricercatori
ze di un Parco Nazionale o altre zone protette, dove il volo è hanno dichiarato che «L’uso dei droni per attività di salva-
vietato. Che i droni spaventino gli animali è un dato di fatto, guardia ambientale, come ad esempio il pattugliamento an-
testimoniato (laddove fosse necessaria una prova) dai nume- ti-bracconaggio, può portare benefici senza conseguenze ad
rosi video rintracciabili in rete. Una recente ricerca condotta alto stress per gli animali».
sugli orsi neri americani dall’ecologista Mark Ditmer e il suo Allo stesso tempo, però, hanno tenuto a ricordare che il fatto
staff, però, ha dimostrato che in una certa misura questi ani- che gli animali selvatici possano abituarsi ai droni non signifi-
mali sembrano in grado di abituarsi alla presenza di velivoli. ca che non vengano disturbati dalla loro presenza, senza consi-
derare che, nel lungo periodo, prendere confidenza con i droni
Il test con gli orsi neri potrebbe avere su di essi degli effetti fisiologici cronici che lo
I test si sono svolti in un’area recintata di un centro di studio studio non ha preso in esame. «Per questo – hanno aggiun-
nel Minnesota, negli Stati Uniti, dove il team ha utilizzato un to – il volo in prossimità di animali selvatici dovrebbe essere
drone poco più grande di mezzo metro per volare sopra cinque sempre evitato senza un valido motivo».
esemplari di orsi neri tenuti in cattività, collegati a un disposi- Non bisogna infine dimenticare che i test hanno riguardato
tivo di monitoraggio del battito cardiaco. animali specifici e in condizioni particolari. La reazione in-
Dopo la fase iniziale di quattro settimane, con voli condotti un somma potrebbe essere diversa nel caso ad esempio dei cervi,
paio di giorni a settimana ma più volte nello stesso giorno, il o degli stessi orsi neri ma allo stato brado, visto che quelli in
test è stato sospeso e ripreso dopo 118 giorni, per raccogliere cattività erano già da tempo esposti sia alla presenza dell’uo-
nuovi dati e vedere se lo stress registrato dai dispositivi fosse mo che a rumori meccanici, i quali potrebbero aver favorito la
cambiato. loro abitudine ai droni. 

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Esteri

La ministra di Trump:
Ok ai droni di notte
e sulle persone

Il ministro dei trasporti Elaine L. Chao vorrebbe vedere Da Taipei alla Casa Bianca
il cielo americano popolato di piccoli droni commercia- In basso Elaine L. Chao, 65 anni, ministro dei
li con possibilità di volare di notte e anche sopra alle trasporti. È stata la prima persona di origine
persone. A patto che rispettino certi requisiti. asiatica ad avere ottenuto alti incarichi di
governo negli USA.

A
seguito della riunione annuale del consiglio dei
trasporti svoltosi a Washington DC, la segretaria
Elaine L. Chao ha annunciato una bozza proposi- Leggendo il documento relativo allo sblocco del divieto
tiva con l’intento di dare uno sviluppo al settore dei piccoli del sorvolo delle persone e a quello relativo alle operazioni
droni civili, concedendo deroghe per il volo notturno e so- notturne, è possibile notare come i principi di pericolosità
pra le persone. siano espressi in energia cinetica e peso, esattamente come
«Non c’è dubbio che questa è una delle ere più eccitanti in Italia sono stati classificati come inoffensivi e con lo
nella storia dei trasporti» scrive il ministro nella nota di stesso criterio, alcuni tipi di SAPR (droni professionali).
accompagnamento «Sono in fase di sviluppo nuove tec- Vedremo quindi nei prossimi tempi se e quale sarà l’evo-
nologie che hanno il potenziale per salvare vite umane, ri- luzione di questa interessante proposta. che per una volta
voluzionare viaggi e commercio e fornire nuove opzioni di vede il lato buono dei droni e la loro enorme potenzialità
mobilità per le comunità sottoservite». operativa e commerciale. 

Quindi se da un lato il ministero dei trasporti statunitense


intende mantenersi all’avanguardia permettendo ai droni
civili di volare anche in condizioni sino ad ora vietate
in quasi tutte le altre nazioni mondiali, dall’altro mostra
preoccupazione per le possibili implicazioni negative, nel
caso di un uso fraudolento di questi mezzi a pilotaggio re-
moto.
Nella nota la segretaria dei trasporti Chao scrive anche
«Prendiamo atto che il Dipartimento è perfettamente con-
sapevole del fatto che ci sono legittime preoccupazioni
pubbliche sui droni, in materia di sicurezza e privacy. I
recenti eventi all’estero hanno messo in evidenza le pre-
occupazioni circa il potenziale per i droni di disturbare
l’aviazione e lo spazio aereo nazionale. Quindi, insieme a
questa nuova regola proposta, il Dipartimento sta finendo
altre due proposte per affrontare la sicurezza dei droni e la
sicurezza nazionale».

DRonEziNe - 72
DRonEziNe - 73
SyllabuS

aerovision
insegna ai piloti
della protezione civile
Tante divise, tante competenze ed esperienze con un
solo obiettivo: diventare piloti professionali per le
attività di Volontariato nel soccorso e prevenzione

S i è tenuto a Roma in febbraio il primo corso di pilotag- droni o di velivoli convenzionali sia dell’Aviazione Generale
gio basico con rilascio del relativo attestato Enac Mc/
VL, interamente dedicato e finalizzato alle esigenze
operative del personale volontario della Protezione Civile.
che dall’Aeronautica Militare.
Ma principalmente complimenti a tutti i Volontari presenti per
la professionalità dimostrata, e lo sforzo fisico sopportato, co-
stretti a lunghe sessioni di studio fortunatamente allietate dalla
Un progetto che vede la scuola romana Aerovision impegnarsi splendida cornice scelta da Aerovision come sede delle lezioni
da anni nel sensibilizzare il mondo del volontariato, nel quale di teoria del “Pi Campus” l’ormai noto “startup district” e polo
Giovanni Formosa cofounder insieme a Loredana Scaffa tecnologico con ben 6 “buildings”, tutti nelle magnifiche ville
del centro di addestramento romano opera, sull’utilizzo dei all’ombra dello storico “Fungo” dell’EUR.
droni nell’ambito delle operazioni di assistenza alla popola-
zione. L’occasione è stata preziosa per gli allievi anche per confron-
tarsi con il mercato grazie all’intervento di Vittorio Menna
Questo primo traguardo, raggiunto grazie alla collaborazione di Personal Drones che ha presentato le ultime novità DJI in
del Cesiss, il Centro nazionale di studio formazione e ricerca quest’ambito, Mavic2 Enterprise e DUO con sensore ottico e
in materia di protezione e difesa civile, ha raccolto 60 Volon- termico, una vera novità che gli allievi hanno potuto toccare
tari di oltre 20 differenti associazioni del Lazio con altrettante con mano apprezzandone le doti di maneggevolezza e traspor-
competenze e peculiarità che hanno così ottenuto l’abilitazio- tabilità fondamentali per un uso… campale.
ne rilasciata dall’Enac.
La parte pratica ha visto impegnati ben 6 istruttori di volo per
Particolare interesse ha suscitato negli ormai ex allievi la se- garantire a tutti e 60 i candidati, la giusta attenzione ad ogni
zione dedicata all’utilizzo “etico” del drone nelle fasi dell’e- nuovo pilota. Questo presso la consueta sede operativa dell’a-
mergenza, da quella calda, con precisi compiti operativi “più a viosuperficie Fly Roma sulla Via Prenestina, ormai raggiungi-
distanza” a quella tiepida e fredda, a “popolazione in sicurez- bile facilmente con la metropolitana. 
za” per intenderci, dove il drone può svolgere le più disparate
mansioni sempre più a bassa quota dal rilievo fotogramme-
trico al trasporto, dall’ispezione strutturale al supporto per la
ricostruzione. Gli argomenti, illustrati da Giovanni Formosa,
sono gli stessi che Aerovision presenta ai workshop annuali
della scuola internazionale etica e sicurezza di Milano diretta
da Paola Guerra che si svolgono a Casa Onna, la modernis-
sima struttura di formazione nata nella cittadina dell’Aquilano
pressoché distrutta dal terremoto del 2009.
Complimenti ai docenti dei cinque argomenti previsti dal cor-
so Enac, tutti professionisti della loro materia, tutti Piloti di

DRonEziNe - 74
La scuola Aerovision di Roma ha formato i sottufficiali All’alba del 10 giugno, proprio al largo dell’isola dalmata, il
della nostra Marina Militare all’uso dei droni. Una Comandante Rizzo sferrò l’attacco alla flotta astroungarica
con i due motoscafi armati di siluri, riuscendo ad affondare la

scuola droni
volta ottenuto l’attestato, gli allievi hanno mostrato
quello che i top gun con i piedi per terra sanno fare, corazzata Santo Stefano. L’azione bloccò la veemenza della
assicurando le riprese della Giornata della Marina. flotta nemica e contribuì al successo, sul mare e su terra, della
Prima Guerra Mondiale.
«Le riprese in questione presentavano tutta una serie di diffi-
«
È
quello che ogni allievo di APR sogna, ossia fare il

club astra
corso sul drone che poi userà e sugli scenari e opera- coltà, emerse nelle diverse riunioni affrontate nelle settimane
zioni tipo che affronterà» ci dice Giovanni Formosa, precedenti l’evento a Roma presso Palazzo Marina, sede dello
examiner Enac e Istruttore di Aerovision, centro di addestra- Stato Maggiore Marina» ci racconta Formosa.
mento autorizzato di Roma ma con sedi sparse un po’ in tut- Presente agli incontri, l’ammiraglio Fabio Agostini, Capo
ta Italia. «In realtà, formarsi simulando le operazioni specia- Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina
lizzate che si dovranno fare una volta ottenuto l’attestato di e del comandante Emanuele Di Franco, Capo Sezione Ci-
pilota remoto (il cosiddetto patentino) è proprio quello che il nefoto, ovvero responsabile del personale addetto alle riprese
Enac.CA.APR.025
regolamento Enac prevede per gli attestati che abilitano alle foto video.
operazioni specializzate critiche». La normativa dice infatti Come è stata autorizzata questa operazione?
che l’addestramento sia “Scenario based” cioè che preveda «La cosa più interessante», ci dice Formosa, «è stata proprio
situazioni e manovre simili a quelle che si affronteranno poi studiare tali problematiche affiancati dai futuri videoperatori
nell’operatività quotidiana. aerei che hanno così potuto toccare con mano tutto l’iter auto-
«Questo è proprio quello che fa Aerovision già dal suo esordio rizzativo necessario per realizzare le immagini delle foto che
come Centro di addestramento nel 2014, proveniente da 5 anni vedete in questo articolo e la diretta streaming nazionale e lo-
di esperienza come operatore di droni in ambito televisivo ini- cale sui tre maxischermi allestiti nel porto per la popolazione
ziata nel 2009» dice ancora Formosa. «Il primo esperimento di accorsa per l’occasione».
addestramento orientato alle operazioni reali l’abbiamo fatto Presenti in porto la portaeromobili G. Garibaldi, la Fregata
ABILITAZIONI PILOTA REMOTO
nel 2015 con sei allievi, tutti dipendenti di e-distribuzione, che Rizzo, il pattugliatore Borsini, i sommergibili Venuti e Romei,
VL/Mchanno avuto l’opportunità
(Multicottero tra 300g e 4di imparare a lavorare con un drone,
kg) la nave scuola a vela Palinuro, la nave idrografica Galatea, il
nello specifico un DJI Inspire 1 V2 con camera termica, diret-
Basico cacciamine Crotone e la nave Pedretti.
Istruttori
tamente sui tralicci scuola dell’ENEL training center di Scorzè Le difficoltà principalmente sono state:
Conversione
in Veneto. In quell’occasione i sei allievi hanno conseguito l’a-
L/Mcbilitazione
(Multicottero tra 4kg e 25kg) per operare direttamente a stretto ●Sorvolo di un’area in cui era proibito il sorvolo;
CRO necessaria
Basico ●Presenza di numeroso pubblico;
contatto con una infrastruttura elettrica».
Critico ●Interferenze radio dovute alla presenza di unità
Droni sulla Giornata della Marina
Istruttori navali militari e civili ormeggiate in porto e in
Conversione
Ma l’esperienza più emozionante si è presentata questa estate, navigazione nelle immediate vicinanze della costa.
per un gruppo di sottufficiali dell’Ufficio Pubblica Informa-
Per risolvere la prima difficoltà, il drone è stato inserito nel
zione e Comunicazione della Marina Militare. I sottufficiali,
Notam richiesto dalla Marina per permettere l’atterraggio sul-
sia giovani che militari di provata esperienza nel settore delle
la portaeromobili Giuseppe Garibaldi e il passaggio di saluto
immagini fotografiche e video, quest’inverno hanno iniziato
a bassa quota degli AV8 Harrier. Un terzo elicottero effettua-
una collaborazione con Aerovision che li ha condotti, primi
va, inoltre, un lancio paracadutisti con i fumogeni tricolore.
nel loro caso, ad ottenere le abilitazioni previste dalle normati-
Prefettura e Questura erano dunque avvertiti della presenza
ve vigenti per operatori di droni della Marina Militare.
dell’APR così come il comando aeroportuale di Falconara,
«Dopo aver conseguito nella nostra sede di Roma l’attestato
l’aeroporto internazionale delle Marche.
base e CRO VL/Mc, con la Marina abbiamo effettuato un’altra
Il coordinamento tra i velivoli e il drone è avvenuto diretta-
bellissima collaborazione, ovvero le riprese aeree della “Gior-
mente tra i piloti, essendo Formosa un pilota di Aviazione Ge-
nata della Marina” quest’anno svoltasi presso il molo Luigi
nerale e quindi in possesso di licenza di fonia aeronautica.
Rizzo del porto di Ancona l’11 giugno scorso, alla presenza
Per la presenza del pubblico è stata fatta un’analisi del rischio
del neo Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e del Capo di
basata sulle segregazioni delle aree portuali già previste per
Stato Maggiore della Marina Ammiraglio Valter Girardelli».
l’evento indipendentemente dall’attività APR.
Al pubblico infatti, sono state assegnate delle aree ben preci-
A cent'anni dall'Impresa di Premuda
se che prevedevano dei corridoi di evacuazione per eventuali
diventa pilota professionista di droni a pavia
La scelta della città dorica per questa celebrazione è stata piena
di significato: da Ancona, cento anni fa, la sera del 9 giugno
mezzi soccorso e isolavano le zone di servizio utilizzate per
Aviosuperficie Club Astra parcheggio autorità, il retropalco completamente sgombro per
1918 due motoscafi armati siluranti (MAS), comandanti dal
evidenti ragione di security viste le numerose cariche istituzio-
capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal guardiamarina Giu- Aviosuperficie
nali presenti. Proprio su queste aree, oltre Club Astra A.S.D.
che ovviamente in
seppe Aonzo partirono per la storica “Impresa di Premuda”. Strada Provinciale 4, snc
mare, ha volato il drone.
27030 Mezzana Bigli (PV)
Possibilità di volo con APR Tel e fax 0384 88097
DRonEziNe - 75
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scuole convenzionate con dronezine

DRONE AVIATION (ROMA) AlphaLima (Torino, Cuneo, Genova)


Enac.CA. Apr.006 Enac.CA. Apr.007

Presso il Centro di Addestramento Drone Aviation è possibile Alpha Lima Aviation srl è, dal 2014, la prima scuola per piloti di
svolgere un percorso formativo completo per divenire pilota di droni in Piemonte ed ha formato allievi provenienti da tutta Eu-
Apr ufficialmente riconosciuto da Enac per categorie e classi di ropa. Non effettua operazioni specializzate conto terzi (saremmo
Apr a scelta tra Ala Fissa e Multirotori. inammissibilmente concorrenti dei nostri allievi, dicono) e usano
solo macchine di altissimo livello costruite da Pro S3, MC Clic e
MJ. La scuola è stata votata dagli ex allievi come la prima scuola
in Italia per qualità di insegnamento ed è in seconda posizione
nella classifica globale DronEzine.
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info@alaviation.it  scuoladronigenova@gmail.com
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VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE ADDESTRAMENTO sapr
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) VL/Mc(MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
VL/AP (ALA FISSA>4KG <25 KG)
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DRonEziNe - 76
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aerovision academy (RM, LE, PA, BA, SIBARI ) FTO PADOVA (PADOVA)
Enac.CA. Apr.009 Enac.CA. Apr.008

Le lezioni di teoria si tengono presso la nuova Academy in via Il corso è suddiviso in una parte teorica (16 ore + quiz finale) che
Duccio di Buoninsegna, 55 a ROMA (EUR) e la pratica presso il sarà svolta in aula e di norma prevederà due domeniche consecu-
centro volo FLYRoma in Via Prenestina Nuova a Roma. tive nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre per agevolare chi
Inoltre la scuola offre anche i corsi di Aero Filmaking dedicati a lavora e studia durante la settimana.
chi intende apprendere tutte le tecniche di ripresa video ed edi- La parte pratica invece verrà organizzata direttamente con gli
ting del materiale girato e produrre un video in autonomia dalla istruttori di volo e potrà essere svolta in base alle singole esigenze
scrittura alla post produzione. Dopo l’attestato i servizi proseguo- e occuperà 2 o 3 giornate di volo (in funzione delle disponibilità).
no come consulenza per la dichiarazione di rispondenza, l’iscri- Le ore di volo previste dalla normativa sono 5, suddivise in 30
zione sul portale D-Flight e il QR code da applicare sui mezzi. missioni di volo.
Tel: 06 5190363 info@ftoremotefly.com
www.aerovision.online www.ftoremotefly.com/corsi

ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr


VL/Ap BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
VL/Mc BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CONVERSIONE
L/Mc BASICO/CRITICO/STRUTTORI/CONVERSIONE L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
L/As BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CONVERSIONE

Professional Aviation (bologna) Gen. Collarile (BENEVENTO)


Enac.CA. Apr.012 Enac.CA. Apr.18

L’associazione nasce nel 1992, fondata da alcuni appassionati del


La scuola opera nell’aviosuperficie di Ozzano Emilia, ben nota agli volo e già operanti nel settore aeronautico con la denominazione
appassionati perché sede di una importante manifestazione aero- di Club Aereo Benevento.
modellistica. Si tratta di un’azienda giovane ma che poggia sulle La sua sede è sull’ex aeroporto militare di Olivola usato durante
solide basi di una forte passione per il volo e di una grande profes- la Seconda Guerra Mondiale quale base operativa per i caccia del
sionalità e preparazione. “Il volo è la nostra vita e la nostra missione regime e della Luftwaffe. Sullo stesso Aeroporto ebbe anche sede
è esserci, per tutti coloro che al volo vogliono avvicinarsi, per passio- la Società Aeronautica Sannita che venne assorbita in seguito dal-
ne, per professione, per hobby” dicono i responsabili della struttura. la Aermacchi.
Tel: 051795009 mobile 3474234568 www.aeroportobenevento.it
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VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG) VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CONVERSIONE BASICO/CRITICO/CONVERSIONE
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
BASICO/CONVERSIONE BASICO/CRiTICO/CONVERSIONE/

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DRonEziNe - 77
SyllabuS
MILANO MONGOLFIERE (PAVIA) CLUB ASTRA (PAVIA)
Enac.CA. Apr.023 Enac.CA. Apr.025

Milano Mongolfiere è una società certificata come operatore per Club Astra è una famosa scuola per VDS (aerei ultraleggeri) ca-
il trasporto passeggeri con mongolfiere e come scuola di volo pitanata dall’ingegner Nando Groppo, che ha messo a disposizio-
autorizzata a fornire istruzione per questo particolare tipo di ne dei propri allievi i suoi innumerevoli anni di esperienza come
aeromobili. Dal 2014 ha deciso di mettere a disposizione le sue pilota, progettista e costruttore di aerei ultraleggeri. In più di un
competenze nell’istruzione anche a coloro che desiderano diven- quarto di secolo di attività hanno conseguito l’attestato VDS. L’A-
tare operatori professionisti di Sapr, creando il marchio Milano viosuperficie Club Astra è stata sede per lo svolgimento di tre cor-
Droni. La struttura è a soli 25 km da Milano. La struttura è in si istruttori nazionali tenutisi nel 1999, nel 2002 e nel 2005.
grado di aiutare il neo operatore anche nella redazione della ma- La scuola si trova a Mezzana Bigli, comodamente raggiungibile
nualistica necessaria, richiesta dalla vigente normativa sui droni. da Milano, Genova e Alessandria.
Tel: 393 9555181  0382 973674 Tel: 0384 88097
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BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CRITICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE

GEOSKyLAB (BERGAMO) CARDTECH (PADOVA e potenza)


Enac.CA. Apr.026 Enac.CA. Apr.028

La padovana Cardtech è socio fondatore dell’associazione di ca-


GeoSkyLab è stata la prima azienda autorizzata dall’Autorità Ae- tegoria AiDroni, e vanta una esperienza quinquennale anche nei
ronautica Enac come organizzazione di consulenza e d’addestra- servizi industriali e agricoli. La struttura conta su quattro istrut-
mento piloti droni. tori,quattro esaminatori, sette piloti e cinque Apr. È una delle
Il fondatore Carlo Giorgio Facchetti proviene dal mondo aero- pochissime scuole a offrire anche corsi per elicotteri senza pilota.
nautico e vanta un’esperienza come pilota professionista con oltre
Tel: 335 5387925
2.500 ore di volo, e dal 2010 si occupa di droni professionali.
corsi@cardtech-srl.it
La sede operativa di GeoSkyLab si trova presso il Polo d’Innova-
zione Tecnologica a Dalmine (Bg).
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VL/MC (MULTICOTTERI >300g <4KG)
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
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L/MC (MULTICOTTERI >4KG <25KG)
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
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DRonEziNe - 78
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Etruria Volo Srl nasce nel 2015 ed ha la sua base operativa presso
l’Aero Club Serristori di Castiglion Fiorentino (AR). Zefiro Ricerca & Innovazione è un’organizzazione consulente e
Un Team di esperti piloti, ingegneri e istruttori è a disposizione di un Centro di Addestramento certificato Enac per la promozione,
privati, imprese ed enti pubblici e fornisce consulenza sia in Italia lo sviluppo, e la formazione di nuove figure professionali, piloti
che all’estero. ed operatori, dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto per le
Etruria Volo Srl è stata riconosciuta da Enac come Operatore applicazioni nell’ambito civile, agricolo e industriale.
sapr, ATO e Centro di Addestramento. Fornisce formazione teorica e addestramento pratico ai piloti,
consulenza e supporto tecnico per attività sperimentali e per la
Tel: 0575 653445 predisposizione di tutta la manualistica necessaria.
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Enac.CA. Apr.035 Enac.CA. Apr.40

La sede dell’Aeroclub Ceraso è un’aviosuperficie situata nel ter-


ritorio comunale di Altamura, al Km 12,5 della Strada Provinciale Heli Protection Europe (HPE) è una compagnia specializzata
151 che collega Altamura a Ruvo di Puglia. Con 25 anni di storia in gestione dell’aeronavigabilità, formazione, addestramento ed
l’aviosuperficie pugliese si è aperta ai droni tre anni e mezzo fa, operazioni con elicotteri, aerei ed RPAS (droni). Creata nel 2009
con i primi corsi per l’Attestato di Pilota remoto. Responsabile da società europee leader nel settore aeronautico, organizza corsi
della formazione è il comandante Pasquale Pichichero, pilota di per l’ottenimento dell’Attestato di pilota remoto a Rieti e nelle sedi
aerei ed elicotteri. La struttura offre anche ristorazione e camere secondarie di Milano (Cerro Maggiore) e Bologna Argelato pres-
a disposizione degli allievi fuori sede. so il polo industriale Centergros.

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DRonEziNe - 79
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AEROCLUB DI VARESE (VARESE) xcrowd (Napoli)
Enac.CA. Apr.003 Enac.CA. Apr.048

L’Aeroclub di Varese opera sull’aeroporto di Venegono Inferiore, “Siamo professionisti del mondo dei droni, che hanno lavorato
sede amministrativa e operativa di una delle più prestigiose scuo- sodo per trasformare la propria passione in lavoro. Siamo perso-
le di volo in Italia. Tra i punti di forza un gruppo di istruttori pro- ne cresciute puntando in alto, ma con l’obiettivo di non perdere
fessionali, motivati e con una consolidata esperienza nel campo il contatto con le strade e la gente. Per questo abbiamo deciso di
dell’addestramento. La scuola è autorizzata, nella categoria MC spezzare le rigide barriere del nostro settore e aprirlo a chi la pen-
(Multicottero) classi VL e L ad effettuare corsi teorico / pratici sa come noi, a chi ce l’ha fatta o semplicemente a chi ci vuole pro-
per ottenere l’Attestato di Pilota Apr, l’Abilitazione alle Operazioni vare” dicono i responsabili della scuola napoletana e si rivolgono
Critiche, l’Abilitazione ad Istruttore e la Conversione delle Com- ai giovani nerd, cresciuti con le dita piantate su un joypad, oltre
petenze per i vecchi attestati. che alle aziende che vogliono volare alto.

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cati, Ingegneri, personale certificato Enac, istruttori di volo Enac, Esaminatori: tutti professionisti del mondo Aeronautico con va-
particolarmente attenta ai progetti sapr legati alla sicurezza e sta esperienza. I team-leader hanno al loro attivo decine di mi-
videosorveglianza. Oltre alla scuola di volo per l’ottenimento gliaia di ore di volo ed istruzionali conseguite presso compagnie
dell’Attestato di Pilota Remoto, l’azienda milanese è produttore sia aeree e forze armate nazionali ed internazionali. Parte del team
di grandi droni specializzati nel controllo del territorio, come lo anche giovanissimi talenti ricchi di passione e motivazione.
Stealth, sia di kit di conversione per trasformare in trecentini gli La tecnologia è in parte autoprodotta, in parte prodotta dai mi-
Spark. I corsi si svolgono per la parte teorica a Paderno Dugnano gliori provider nazionali ed internazionali per la formazione ele-
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