Sei sulla pagina 1di 58

Correzione dello scritto del 7 Febbraio

Relazioni degli esperimenti di Novembre e Dicembre

Prossime sessioni in laboratorio di Marzo, Aprile e Maggio

1
Problema 1

Misuriamo indirettamente la grandezza fisica

dove R = 40 cm, con errore trascurabile, e b = (10.00 ± Db) cm.


La grandezza r, soggetta ad errori casuali, è misurata
ripetutamente; un campione di N = 10 (20) misure fornisce una
media r = 2.50 cm e una deviazione standard del campione
s = 0.44 cm. Si decide di esprimere Dr ad un livello di confidenza
del 99%. Qual è il valore massimo di Db che consente di
mantenere un errore relativo Da/a non superiore al 20% ?
Sommare linearmente le incertezze.

2
3
Problema 2

Si ha a disposizione un numero molto elevato di fibre ottiche,


alcune delle quali (si sa che sono circa il 6% (9%)) sono
danneggiate. Esaminando un campione, si vuole stimare la
frazione f di fibre che funzionano correttamente con una
incertezza relativa minore o uguale al 3%. Qual è il numero
minimo di fibre da esaminare ?

4
Problema 3

In un esperimento vengono prodotte particelle il cui angolo di


emissione q è ipotizzato seguire la densità di probabilità:

F(q) = k[1 - cos(2q)]

nell’intervallo 0 < q < p/2, dove k è una costante da determinare.


L’esperimento fornisce il seguente risultato:
q 0° – 15° 15° - 30° 30° - 45° 45° - 60° 60° - 75° 75° - 90°

n 12 42 132 220 298 296

n rappresenta il numero di misure nell’intervallo corrispondente di q.


Con un test del c2 verificare la validità della ipotesi.
Disegnare poi, in un unico grafico, l’istogramma della densità di
frequenza e la F(q).
5
P E O NP(1-P) c2
0,008 7,51 12 7,46 2,70
0,050 50,16 42 47,64 1,40
0,124 124,02 132 108,64 0,59
0,209 209,31 220 165,50 0,69
0,283 283,18 298 202,99 1,08
0,326 325,82 296 219,66 4,05
1 1000 1000 10,51

6
P E O NP(1-P) c2
0,008 7,51 12 7,46 2,70
0,050 50,16 42 47,64 1,40
0,124 124,02 132 108,64 0,59
0,209 209,31 220 165,50 0,69
0,283 283,18 298 202,99 1,08
0,326 325,82 296 219,66 4,05
F (rad-1) 1 1000 1000 10,51

1.27 = 4/p

q (rad) 7
0 p/6 p/3 p/2
prossime sessioni di laboratorio
meccanica e termodinamica esperimento finale

Turno A
mercoledì 13 Marzo mercoledì 3 Aprile mercoledì 8 Maggio

Turno B
venerdì 15 Marzo venerdì 29 Marzo venerdì 10 Maggio

Turno C
mercoledì 20 Marzo mercoledì 10 Aprile mercoledì 15 Maggio

Turno D
venerdì 22 Marzo venerdì 5 Aprile venerdì 17 Maggio

Turno E
mercoledì 27 Marzo venerdì 12 Aprile mercoledì 22 Maggio
MECCANICA

Conservazione Conservazione
della quantità del momento
di moto angolare

TERMODINAMICA

Esperimento Esperimento
di Perrin di Rüchardt
Per ognuno dei quattro esperimenti di Meccanica e
Termodinamica (Marzo-Aprile) sarà disponibile, nel
materiale didattico del corso, uno schema di relazione
da scaricare e compilare con i risultati delle misure.

Nel caso degli esperimenti di termodinamica (Ruchardt e


Perrin) saranno anche disponibili gli articoli sui quali ci
si è basati per realizzare gli esperimenti di laboratorio.
ESPERIMENTO FINALE
- Misura del calore specifico di due metalli (2x)
- Misura dei coefficienti di attrito statico e dinamico (2x)
- Misura del coefficiente di viscosità di un liquido (2x)
- Misura della costante gravitazionale G (1x)
- Statistica di conteggio di fotoni con SiPM (2x)

• Iscrizione (cioè scelta dell’esperimento) in laboratorio durante la


prima sessione dei corrispondenti turni di M e T.
Nove postazioni => 4 studenti per postazione.

• Lezioni introduttive a questi esperimenti l’8 e il 15 Aprile


Esperimento di meccanica 1

verifica della legge di conservazione


della quantità di moto
Analizzerete urti tra carrelli per verificare la conservazione
della quantità di moto, utilizzando una rotaia simile a quella
mostrata in figura

Urti in una dimensione; se il sistema, formato dai due carrelli,


è isolato, allora la quantità di moto totale si conserva

Urti “elastici” (in realtà, parzialmente anelastici) e totalmente


anelastici
Per misurare le velocità, userete sensori di distanza e
fototraguardi (Vernier + Elvis NI)

Sensore di distanza
(motion detector)
risoluzione ≈ 1 mm

Fototraguardo
(photogate)
in coppia, per misure di
intervalli di tempo
La piattaforma DAQ ELVIS II
(National Instruments)

Programma LabVIEW di acquisizione dati


15
la vite interrompe
il raggio IR

carrello A
output:
velocità (m/s)
input
Dv/v ≈ 0.02

Si tratta della
velocità media
tra i due
fototraguardi

18
bilancia per
misurare le masse
dei carrelli

carrello B
20
Dv ≈ 0.02 m/s

21
Misurare prima di tutto le masse dei carrelli A e B, la massa
aggiuntiva (blocco che può essere sovrapposto a un carrello) e
la distanza tra i due fototraguardi. Il valore di quest’ultima deve
essere inserito nel programma di acquisizione per la misura
delle velocità tramite i fototraguardi.

L’acquisizione corrispondente ad un urto è rapida (pochi


secondi); conviene quindi fare alcune prove preliminari, da non
memorizzare, per comprendere le misure di velocità fatte dal
sistema di acquisizione =>
- posizione alla quale avviene l’urto, rispetto ai fototraguardi
- schema del grafico relativo al sonar

Incertezze sulle misure di velocità


Se P si conserva, allora:

MAvAi + MBvBi = MAvAf + MBvBf (parz. anelastico)

MAvAi + MBvBi = (MA + MB)vf (anelastico)

attenzione al segno algebrico delle velocità ! Il programma


fornisce sempre valori positivi per le velocità misurate con i
fototraguardi.

Studiare tre differenti configurazioni (+ eventuali altre a vostra


scelta), tenendo anche conto delle incertezze DPi e DPf

Conclusione: P = (Pf – Pi) è compatibile con 0 ?


Effetti sistematici: si possono stimare gli effetti dell’attrito.

Fare accelerare il carrello A, di massa MA, tramite una massa m


in caduta.

La forza di attrito “equivalente” esercitata dalla rotaia sul carrello


è data dalla relazione

FATT = mg – (MA+ m)a

24
L’accelerazione a del carrello si può misurare utilizzando il
grafico della velocità in funzione del tempo fornito dal sonar.

25
La correzione sulla velocità del carrello A per gli effetti
sistematici dell’attrito è

FATT d
v ACORR = v A MIS +
2M A v A MIS

dove d è la distanza tra i due fototraguardi


La correzione è significativa, confrontata con l’errore
strumentale sulla velocità del carrello A (circa 2%) ?

26
Esperimento di meccanica 2

verifica della legge di conservazione


del momento angolare
Analizzerete la velocità angolare di una barra in rotazione per
verificare la conservazione del momento angolare, utilizzando
un apparato simile a questo:

Il momento di inerzia della barra può essere modificato durante la


rotazione, grazie a una massa aggiuntiva scorrevole.
La velocità angolare è misurata per mezzo di un fototraguardo ed
un dischetto a 10 fessure:

δ dove d = 36° e dt è misurato per mezzo


ω=
δt del fototraguardo.
Prima fase: misura del momento di inerzia della barra,
con la massa aggiuntiva prima lontana (configurazione
iniziale) e poi vicina (configurazione finale) all’asse di
rotazione

accelerazione angolare costante, dovuta ad un momento


torcente costante
τ m d(2g - αd)
I= =
α 4α
La accelerazione angolare a è misurata come coefficiente
angolare della dipendenza della velocità angolare dal tempo
ed è fornita dal VI LabVIEW
d = diametro del perno attorno al quale è avvolto il filo, da misurare con il
calibro
m = massa appesa (tenere conto anche della massa del gancetto) da
misurare con la bilancia di precisione (risoluzione = 1 mg)

- Fare quattro misure di a, fissata la massa m


- Cambiare m e ripetere le quattro misure di a
- Calcolare Ii

Ripetere la procedura per la configurazione finale, ottenendo If


Seconda fase: misura della velocità angolare, con la massa
aggiuntiva vicina e lontana dall’asse di rotazione

Misurare più volte (dieci) wi e wf , poi calcolare i rapporti


wf / wi e la media sulle diverse misure.
34
35
Verificare la conservazione del momento angolare

Ii w i = I f w f

Conclusione: (Ii / If - wf / wi) è compatibile con 0 ?


Esperimento di termodinamica 1

misura del rapporto di calori molari


di un gas
Esperimento di Rüchardt

Eduard Rüchardt (1888 – 1962) realizzò questo


esperimento nel 1929.

Sfera (o cilindretto) che oscilla dentro un cilindro pieno


di aria, sotto l’azione della gravità (“molla ad aria”)

Dal periodo di oscillazione si ricava il rapporto dei


calori molari dell’aria, cioè il coefficiente g

Introduzione:
- cosa sono i calori molari
- cos’è una trasformazione adiabatica
• Sistema termodinamico e sua energia interna EINT

• Primo principio della termodinamica: DEINT = Q - L

• Quantità di calore Q = c m DT = c n DT

• Nei gas c dipende da come avviene lo scambio di calore, in


particolare si distinguono cp e cV

• Una trasformazione adiabatica di un gas avviene secondo


l’equazione di Poisson: pVg = costante dove g = cp / cV
Misura del rapporto dei calori molari dell’aria

Il rapporto g = cp / cV vale

5/3 = 1.67 nel caso di gas monoatomici

7/5 = 1.4 nel caso di gas biatomici (come O2 e N2)

4/3 = 1.33 nel caso di gas poliatomici

L’obiettivo è misurare garia e verificare che l’aria è composta da


molecole biatomiche.
la relazione per ottenere g è la seguente:

64mVν 2
γ=
d 4p

m è la massa del cilindro oscillante, d è il suo diametro

V e p sono il volume medio e la pressione media del gas durante


le oscillazioni;

n è la frequenza di oscillazione (n = 1/T con T = periodo)


Apparato per l’esperimento di Rüchardt
(G. Torzo et al. Am. J. Phys. 69 (2001) 1205)
la relazione per ottenere g è la seguente:

64mVν 2
γ=
d 4p

m è la massa del "bicchiere" oscillante, d è il diametro della sua


sezione interna

V e p sono il volume medio e la pressione media del gas durante


le oscillazioni;

n è la frequenza di oscillazione (n = 1/T con T = periodo)


misurate la massa del bicchiere di vetro e degli anelli di ottone
(utilizzabili per variare la massa oscillante) con la bilancia di
precisione.

misurate il diametro interno del pistone di vetro con il calibro.


Attenzione: d compare alla quarta potenza nella formula che
fornisce g !

Per il volume medio di aria, utilizzare il valore:


V = (2.5 ± 0.1) dm3

inserite i valori di queste grandezze nel programma di


acquisizione ed elaborazione dati (VI LabVIEW).
Le variazioni di volume
sono misurate dal sensore
di distanza

La pressione dell’aria è
misurata tramite il sensore
di pressione

La temperatura dell’aria è valutata misurando la variazione


di resistenza elettrica di un filamento di tungsteno inserito
all’interno del volume del gas.
oscillazioni misurate dal sensore
di pressione: si ottiene la
frequenza n e la pressione
(media) p

p (kPa)

t (s)
Per le prime tre-quattro misure:

- potete confrontare il valore della frequenza n fornito dal


programma con il valore corrispondente all’inverso del periodo
misurato a partire dal grafico.

- potete confrontare il valore della pressione media p fornito dal


sensore di pressione con il valore ottenuto sommando la pressione
atmosferica (letta sul barometro del laboratorio) e la pressione
dovuta al pistone. Nel caso di differenze significative, il
programma consente di modificare l’offset.
Oscillazioni misurate dal sensore di
distanza: si può vedere che il
contenitore non è a perfetta tenuta
di aria (moto armonico smorzato
con deriva)

y (m)

t (s)
Per ognuna delle otto possibili masse del pistone + anelli di
ottone fare 3 misure di g calcolandone la media.

C’è dipendenza di g dalla massa oscillante (fare un grafico di g in


funzione di m) ? Se sì, quale può essere la causa ?
g

m (g)
Ottenere il valore finale di g mediando opportunamente i valori
ottenuti alle otto diverse masse
Adiabatica: pVg = const. (legge di Poisson)

dp dV
= -γ
p V

Il motion detector (sonar) consente la misura di dy


e quindi di dV = Ady.

E’ quindi possibile una misura alternativa di g in


base al grafico di dp/p in funzione di dV/V
g=-B
dove B è il coefficiente angolare della retta di best-fit
53
TURNO A

BARZOTTI ALESSIA PRIMA PROVA:


Battistoni Enrico MECCANICA
Bechelli Lorenzo
Canfora Aldo
Cavazza Elisa
Cipi Greis
De Gianni Ludovica
Forti Nicola
Leoni Luca
Mannocci Enrico
Marcelli Alessandro
Mattioli Giulia
Mei Filippo
Mirolo Franco
Paterlini Davide
Rovinelli Alessandro
Tomassini Sofia
Ventrucci Chiara

Bergonzoni Matteo PRIMA PROVA:


Bertozzi Luca TERMODINAMICA
Bonarini Niccolò
Casselli Laura
Chiarella Simone
Dall'Agata Matteo
Damiani Kim Maria
Donini Giacomo
Liberatore Lorenzo
Lombardi Alex
Lucchi Morgan
Martelli Matteo
Mazzarini Giovanni
Ossino Leonardo
Perri ALDO
Pezone Luca 54
Principi Nicola
Ruscelli Francesco
TURNO B

Alessandrini Federico PRIMA PROVA:


Baldassini Caterina MECCANICA
Barbieri Niccoló
Benfenati Marco
Brunelli Giulia
CORTESE CHIARA
Corvina Andrea
Cuppini Elena
Magnani Francesco
Malvolti Filippo
Massimo Mario
Pappone Francesco
Peluso Sara
Perrucci Italo
Pettinari Tommaso
Pinelli Daniele
Tosca Jacopo
Zanchini Francesco

Balzani Luca PRIMA PROVA:


Cavana Riccardo TERMODINAMICA
Ceresi Alessandro
CIAVATTA ALESSANDRO
Damiani Elisa
Di Massa Carmine
Fabbri Elisa
Falconieri Lorenzo
Farolfi Leonardo
Fiorani Lucia
GUARNIERI GIACOMO
LAMMA TOMMASO
Mangialardi Francesco
PARI ANDREA
Rinaldi Francesco
Santodirocco Pasquale 55
Santoni Giacomo
Trombetti Enrico
TURNO C

Amato Stefano PRIMA PROVA


Berti Annalisa MECCANICA
Di Micco Andrea
Fruci Michele
Fustini Giada
Gava Giovanni
Guglielmi Luca
gulminelli davide
Magnani Filippo
Mazzoni Luca
Pasquini Michael
Procucci Laura
RONCHI ELENA
rossetti federico
ROSSOLINO NICOLO'
SINIBALDI ALESSANDRO
Tampu Daniela
Tortella Lorenzo

Baldisserri Simone PRIMA PROVA


Barducci Marco TERMODINAMICA
Bazzani Mattia
Brusa Sebastiano
Casarini Susanna
Cernetti Stefano
Cruciani Marco
Galeazzi Alessandro
Gualtieri Matteo
Moretti Lorenzo
Nichetti Vittorio
Pasquini Francesco
Pinotti Valerio
Ricci Lorenzo 56
Salzano Niccolò
YAN XUANYE
TURNO D

Baccarini Flavio PRIMA PROVA:


Baroni Pietro MECCANICA
Benati Alessandro
Cavallo Maddalena
DE PASQUALE Daniele
FARINA ANDREA
Fontana Riccardo
Murari Lorenzo
Ostendi Chiara
Reta Ilaria
Turchini Martina
Veraldi Enrico

BENEDETTI ANDREA PRIMA PROVA:


Cavalazzi Gianmarco TERMODINAMICA
Colonna Marco
MARINI Francesco
Miselli Giovanni
Riccioni Francesco
SALOMONI Sonia
Saltarelli Michael
Spaziante Mario
ZAFFARANO Domenico 57
Zenesini Francesco
TURNO E

Brunelli Luca PRIMA PROVA:


Casoni Eleonora MECCANICA
Gatti Alessia
Giovannini Elena
luna Andrea
Marrocu Mauro
Mercuriali Lorenzo
Montalti Giulio
Pedretti Enrico
Petraccini Stefano
Petrini Andrea
Pierleoni Beatrice
Poli Marianna
RASPANTI CLAUDIA
Salvi Francesco
Trigilia Paola
Vanucchi Noemi
Vidali Riccardo
58