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Traduzione del Corano. Introduzione Linguisticamente, la Traduzione l'espressione di senso di una materia originale in unaltra lingua.

. Tradurre un testo da una lingua all'altra non mai semplice. innegabile, una traduzione causa una lieve perdita del tono del messaggio diretto delloriginale. Tale perdita pu essere ridotta al minimo, nel caro di una particolare cura del traduttore. Alcuni dicono che la traduzione di due tipi: I- Una traduzione letterale, cio tradurre successivamente parola per parola, attaccandole insieme. Questo tipo di traduzione non produce un testo incomprensibile, perch molte parole corrispondenti, nelle diverse lingue, esprimono concetti leggermente diversi. In pi, la scelta del sinonimo da utilizzare dipende alla capacit del traduttore. Ma la causa principale della illeggibilit del testo prodotto sta nelle diverse costruzioni linguistiche fra un lingua e laltra. II- Una traduzione sintagmatica, che esprime il significato complessivo dellinsieme delle parole in unaltra lingua, senza prendere in considerazione laspetto semantico, cio il senso letterario, delle parola, ma il significato inteso e la sua spirale lessicale, cio la posizione nella frase nel testo originale. Questo il vero significato della vera traduzione, interpreta pienamente il concetto da una lingua all'altra mediante la formulazione di un nuovo linguaggio che rispetta le regole e la sintassi della lingua di destinazione. Quindi, il problema base inerente alla traduzione di un testo risiede nello stile delloriginale, ch da conservare, nel limite del possibile, nel prodotto tradotto. I musulmani e Traduzione del Corano. I musulmani sostengono che non c' nessunaltra lingua del mondo analoga, nei vocaboli e nelle strutture, alla lingua araba. Per questo, impossibile tradurre il Corano in altre lingue, anche perch il Corano

distinto e unico. La traduzione letterale del Corano religiosamente proibita, per i seguenti motivi: A - la mancanza di lettere e vocaboli esattamente simili alla lingua araba. B - la mancanza di costruzioni uguali o simili tra le lingue. C - lasimmetria sia l'ordine delle parole che la struttura della frase, per non parlare degli attributi ed i complementari. La traduzione sintagmatica del Corano ammissibile, solo un modo per informare i non-arabi dell'Islam, a patto che siano soddisfatte certe condizioni: I) La traduzione non deve essere un sostituto del Corano in arabo, che deve essere scritto in fianco alla traduzione stessa. II) Non si accettano traduzioni se non da interpreti fluenti in lingua araba, di religione musulmana, e conoscitori dei significati delle parole del Corano e la sua esegesi. dobbligo non lasciare la traduzione del Corano ai non-arabi musulmani. Tali traduzioni non costituiscono testi sacri, da utilizzare per il culto islamico, ma servono solo come veicolo per comunicare i suoi significati, le sue disposizioni, i rituali ecc ai popoli musulmani non arabi nelle loro lingue proprie. In fine, il Profeta non aveva ordinato di tradurre il Corano in un'altra lingua. Cos i suoi Compagni non hanno tradotto il Corano. Ecco la nostra risposta. AA) Per la questione della lingua araba. La pretesa islamica della superiorit della lingua araba alquanto assurda. Larabo, una lingua abbastanza recente, originariamente molto povero. Se non per le parole acquisite durante i tre secoli del suo sviluppo, prestate dal Siriaco prima e dalle altre lingue semitiche e non dopo, non sarebbe stata un lingua adatta alla comunicazione tra la gente. Storicamente, da quei tempi, larabo rimasto immobile da 10 secoli, ed ora rigido e statico. Vale la pena ricordare che fino il terzo secolo dellEgira, molti verbi ed vocaboli essenziali erano mancanti dalla lingua araba, di cui luso delle parole straniere nel Corano. La lingua degli arabi era quasi priva dei lemmi concernenti la civilt e la scienza, e fino ad oggi, larabo non riesce ad assimilare tali locuzioni.

Ogni lingua ha la sua filologia. Ogni popolo attaccato alla propria lingua, e la considera la pi bella. Le lingue indu-europee in particolare, sono molto ricche dallorigini, ed aperte alle rinnovazione, diversamente dallarabo. BB) Per il mancato ordine da parte del Profeta o di suoi Compagni di tradurre il Corano in un'altra lingua. Dobbiamo mettere in chiaro che l'Islam la religione degli arabi, solo per gli arabi. 1-Il Corano si rivolge solamente agli Arabi. Come accennato in precedenza, il Corano un pezzo letterario in arabo, lo dichiara il Corano stesso: (Sura XII, v. 2) In verit lo abbiamo fatto scendere come Corano arabo, affinch possiate comprendere.. (Sura XLIII, v. 3) Ne abbiamo fatto un Corano arabo affinch comprendiate!. Cio, un libro per voi Arabi, nella vostra lingua araba. (Sura VI, v. 92) Questo un Libro benedetto, che abbiamo fatto scendere , affinch tu avverta la Madre delle citt e le genti intorno.. Per i Musulmani la Madre delle citt significa la Mecca; quindi, il Corano si rivolgeva chiaramente agli arabi della Mecca e dello HIJAZ, la zona attorno. I cosiddetti Scienziati Musulmani, cercano di estendere il significato della parola attorno al mondo intero! un'altra frottola, il versetto avrebbe dovuto specificare che per tutta la gente. Il coinvolgimento della lingua araba sottolinea che il Corano solo per gli Arabi. Il riferimento agli Arabi evidente in altri versetti. (Sura XXXVI, v. 5-6) Rivelazione del Potente, il Misericordioso, affinch tu avverta un popolo i cui avi non sono stati avvertiti e che dunque sono incuranti.. Tutto questo indica gli Arabi che non ebbero profeti nel passato. Esiste pure una precisione maggiore: (Sura XXVI, v. 213-214) Non invocare assieme ad Allah un'altra divinit, ch saresti tra i dannati. Danne l'annuncio ai tuoi parenti pi stretti.. Possiamo dire che il Corano stato originariamente destinato solo agli abitanti della Mecca, i QURAYSH. Vi una Sura intera a loro dedicata:

(Sura CVI, Quraysh, ossia I Coreisciti) 1. Per il patto dei Coreisciti, 2. per il loro patto delle carovane invernali ed estive. 3. Adorino dunque il Signore di questa Casa, 4. Colui Che li ha preservati dalla fame e li ha messi al riparo da [ogni] timore.. N.B. Per questa Casa sintende la KAABA della Mecca. Non esiste alcun versetto del Corano che indichi l'universalit del Corano. Per lo pi, i discorsi di Maometto nelle tradizioni erano sempre diretti agli Arabi, e precisamente a coloro che abitavano in una zona ristretta, lHIJAZ, lovest della penisola arabica. Maometto dichiar che lIslam era solo per gli arabi. (Abdullah ibn THABIT ed altri narratori) Venne Omar dal Profeta e disse: O Messaggero di Allah, passando presso un fratello ebreo della trib Qurayza, lui mi ha scritto qualche brano della Torah, vuoi che io ti li legga? Il volto del Messaggero di Allah alter, ed io gli dissi: Non vedi il cambiamento del viso del Messaggero di Allah? Allora Omar disse: Noi abbiamo accettato Allah come nostro Dio, l'Islam come una religione e Maometto come inviato dio Allah. Il profeta si distese e disse: Per Quello che detiene la mia vita nella mano, se Mos apparisse qui e voi lo seguite abbandonando, sarete andati fuori strada, voi siete la nazione che mi tocca, ed io sono il Profeta che vi tocca. (Moltissime fonti). (Yahya Ibn-YAAMUR, era lincaricato di punteggiare il Corano) OTHMAN disse: Nel Corano esiste disarmonia, ma gli arabi la correggeranno quando lo reciteranno. (SAJESTANI, Libro delle Copie del Corano, p. 33). La disarmonia ci che non ammissibile nella lingua degli Arabi, qualsiasi errore linguistico. Questo era un riconoscimento implicito da parte di OTHMAN, il III Califfo che fece la composizione del codice coranico, per cui il Corano sarebbe solo per gli Arabi. 2) La falsit della presunzione di diffondere lIslam fuori dallArabia. Nel tentativo di tingere la propaganda islamica duniversalit, i cronisti islamici sostengono che Maometto scrisse messaggi di proselitismo inviati ai capi delle trib arabe ed ai sovrani fuori della penisola arabica per invitarli allIslam. Tali narrazioni sono inverosimili, alquanto false. Come potevano credere alla presunta profezia di un governatore di una piccola area sconosciuta della penisola arabica?

Da non dimenticare anche il tema della scrittura della lingua araba, che non era ancora fissata ai tempi di Maometto, riprendiamo quanto gi riportato: (Ibn al-KHATIB) Il popolo ai primordi dellIslam era a corto di qualsiasi arte della scrittura. Erano analfabeti e beduini, compilarono male il Corano. Quando iniziarono ad imparare la scrittura, non lo registrarono ad arte, cos nacquero le differenze nelle parole. (FURQAN, p. 57-59). La scrittura dellarabo era pessima fino al Califfato ABBASSIDE, come si scriveva ai sovrani? 3) Il legame organico del Corano con lambiente arabo. Si nota chiaramente il legame organico del Corano con i contenuti semplici dellarea geografica dellArabia, con le abitudini e con il retaggio degli abitanti della penisola, che non possono essere sicuramente applicati agli altri, ma che furono ugualmente conglobati in blocco nellIslam. I contenuti storici del Corano sono pure legati alle vicende della penisola arabica, tra questi, le storie locali, prese da culture delle vicinanze, racconti persiani e bizantini, chiamati nel Corano le favole degli antichi. Geograficamente, i precetti del Corano non possono essere applicati se non nella penisola arabica e nellarea tropicale. Vediamo 2 casi. - Molte questioni sono relative al Deserto, come TAYAMMUM, ossia la lustrazione pulverale (lavarsi con sabbia). (Sura V, v. 9) Se... non trovate acqua, fate la lustrazione pulverale con sabbia, strofinando con essa il vostro viso e le vostre mani.. - I riti islamici . Pi ci si discosta dallequatore geografico pi notevoli diventano i cambiamenti della durata del giorno e della notte, anche secondo le stagioni dellanno. Arrivando oltre alla latitudini 67,5 gradi, il giorno dura 6 mesi, mentre la notte dura altri 6 mesi. Le preghiere prescritte per ogni giornata dovranno essere effettuate una volta allanno? Tra laltro, lIslam prevede lanno lunare invece di quello solare. CC) Traducibilit del Corano. Non si deve cadere nella trappola dei musulmani quando dicono che impossibile la traduzione del Corano. Non esiste un testo non traducibile.

Sono stati tradotti vari testi religiosi, come la Bibbia ed il Talmud ebraico, le preghiere ed i testi sacri delle religioni pagane, nonch i tesori del patrimonio culturale greco-romano, ed altri testi. Non fa eccezione Corano. Problemi di traduzione del Corano. I- Difficolt linguistiche. II- Illogicit. III- I riferimenti ad eventi misteriosi, motivo di differenti interpretazione. IV- L'assenza della fonte originale. I- le difficolt linguistiche Iniziamo a dire che il Corano deve essere tradotto nella stessa lingua araba, data l'ambiguit dei testi e obsolescenza. In termini linguistici, gli errori abbondano negli Corano: Dal punto di vista letterario, troviamo molti errori nel testo arabo del Corano, evidente nei seguenti falli linguistici: 1 - Incoerenza del linguaggio, tipo La mescolanza tra allocutori. 2 - Frasi incomprensibili. 3 - Paragrafi arzigogolati, interpretati a casaccio. 4 - Ripetere la stessa parola nella frase. 5 - Uso improprio della parola, il che cambia il significato. 6 Errori ortografici di alcune parole. 7 - Parole ed articoli superflui. Persino gli stessi primi musulmani se ne accorsero degli errori lessicali. (Zubair) Chiesi ad Aisha circa la catacresi (cio, gli errori lessicali) del Corano (Yahya Ibn YAMOR, era il correttore di bozza del Corano di HAJJAJ) Othman disse: il Corano contiene catacresi, ma gli arabi lo rettificheranno durante la recitazione. (Il Libro delle Copie del Corano di ALSAJESTANI, p. 33). Ed i non arabi, lo faranno? Questi errori sono dovuti alla formulazione del Corano prima che determinato la forma della lingua araba che conosciamo giorno. Per la stessa ragione, gli errori di grammatica araba del Corano, che sono molti. Nel libro Studio di 23 anni di carriera profetica di Maometto, l'autore Ali

Dashti, che di origine iraniana, cita alcuni esempi delle oltre mille inosservanze, nel Corano, delle regole e delle strutture linguistiche relative allarabo. LAutore fu incarcerato in Iran dal regime di Khomeini, e mor misteriosamente a causa di aver scritto questo libro. I problemi linguistici specifici della traduzione del Corano. - I falli linguistici del Corano, qui sopra sintetizzati. - Il testo coranico arabo privo di punteggiatura (punti esclamativi, interrogativi, virgolette, parentesi, puntini di sospensione...), e di elaborazione grafiche esplicativi (rientranze, sottolineature, corsivi, neretti...ecc). In particolare, utilizzare la punteggiatura nelle traduzioni necessarie a dividere i brani lunghi in porzioni accettabili una questione arbitraria, un miglioramento del testo coranico, ma pu essere considerato inesatto dai musulmani. - Molte parole hanno cambiato significato nel corso della storia. La lingua arcaica del Corano non comprensibile per gli arabi stessi. Di cui la necessit di tradurre il Corano in arabo moderno. - Il Corano contiene molte parole non arabe. Le parole del Corano, prestate da altre lingue, sono difficili da contare. Per un approfondimento preliminare: (The Foreign Vocabulary of The Qur'an, Arthur Jeffery, Ph. D. Professor Of Semitic Languages). SUYOUTI dedic un intero capitolo (ITQAN, ossia la Perfezione, nella scienza del Corano, vol. 1, p. 486 e seguenti) alle parole straniere, che non erano presenti nella lingua degli arabi, di origine persiana, nabatea, etiope, ebraica e greca ... ecc. Luso di locazioni straniere annichilisce un testo coranico. (Sura XXXIX, v. 28) [Abbiamo dato loro] un Corano arabo, esente da tortuosit, affinch pensino [Allah].. Da notare che il versetto originale in arabo grammaticalmente fallace. Infatti il traduttore aggiunse [Abbiamo dato loro] per correggere la frase coranica. In pratica, il versetto scredita se stesso! I primi commentatori musulmani del Corano mostrarono incapacit a fornire i significati di alcuni parole straniere, data la loro ignoranza delle altre lingue. Ma in seguito, quando ne ebbero certa conoscenza, dettero nuove interpretazioni adattate alluopo. - Lesistenza di parole senza significato. (Ibn-Abbas, linterprete per eccellenza del Corano, a detta dei musulmani

Ibn-Abbas) Conosco tutto il Corano tranne quattro: I due Lavacri (Sura LXIX, v. 36) e HANAN (Sura XIX, v. 13) e AUAH (Sura IX, v, 114) e AL-RAQIM (Sura XVIII, v. 9). (ITQAN, Tipo Trenta-Seiesimo, Lo Strano nel Corano). I pi, i titoli di molte Sure non hanno un significato, come Ta.Ha (Sura XX), Ya.Sin (Sura XXXVI) e Sad (Sura XXXVIII), e Qaf (Sura L). Simili parole vanno lasciate come sono, con laggiunta di una nota esplicativa. - Il Corano contiene anche frasi senza alcun significato: Diamo un esempio: (Sura II, v. 124) Ed Abramo quando il suo Signore lo prov con alcune Sue parole (ordini??) ed egli [oppure Egli] li esegu. Quale sono queste alcune parole? e chi sarebbe lesecutore? Vediamo pure cose assurde: (Sura LV, v. 17) Il Signore dei due Orienti e il Signore dei due Occidenti. Sappiamo tutti che esiste un solo oriente ed un solo occidente. Qui la traduzione semi letterale, ed giusta. - Ci sono pure parole nel Corano che hanno un senso inverso. (Sura XX, v. 15) In verit, l'Ora imminente, quasi la celo,. Sempre una traduzione tendenziosa in italiano del secondo pezzetto, rettifica le parole di Allah in anche se la tengo celata. Il Giorno della risurrezione originariamente sconosciuto. In questo versetto, il Corano forse intendeva parlare di mostrare invece di celare! - La lingua araba prevede pure il dualismo, che viene molte volte confuso col plurale. - Lo stile delle diversi Sure del Corano cos differente, il che suggerisce che fu redatto da diversi autori (Suyouti) Non corretto dire che il Corano sia messaggi, prediche, poesie o prosa, ma veritiero dire che sia parola. (ITQAN, vol. 2, p. 333). Quindi un traduttore dovr cambiare stile nel suo prodotto finale. II- Illogicit. Il Corano quindi un pezzo letterario in arabo, articolato in un grande caos confusionario. Un misto di ordini religiosi ed importanti questioni legislative, insieme ad argomenti poverili relativi a questioni casalinghe del Profeta dellIslam, o ad eventi banali che si verificarono allepoca di Maometto, come lincidente del presunto tradimento di Aisha, la moglie

bambina di Maometto. L'ordine del Corano attuale puramente casuale, non cronologico, e nemmeno tematico. Troviamo lo stesso soggetto in diverse Sure, e talvolta contraddizioni nei contenuti riguardanti lo stesso argomento. A volte, si nota il disordine all'interno dello stesso brano: La storia di ciascuno dei profeti di Israele raccontata in modo sparso qua e l in diverse Sure, e qualche volta in diverse versioni. Mos trattato nelle Sure II, IV, VII, X, XX, XXVI e XXVII. Troviamo la storia di Abramo nelle Sure: III, VI, XI, XIV, XV, XIX, XXI, XXXVII e LI. Lo stesso dicasi per le storie di No, Lot, Salomone, Giona e Ges, .. ecc. III- I riferimenti ad eventi misteriosi, motivo di differenti interpretazione. Nel Corano, troviamo strane storie suoi profeti - la guerra contro le formiche - Gli Ebrei trasformati in scimmie e maiali - la storia della cammella di THAMUD - il Bicorne - i JINN. Offriamo un esempio. L'uomo e l'asino. (Sura II, v. 259) O colui che passando presso una citt in completa rovina [disse]: Come potr Allah ridarle la vita dopo che morta? Allah allora lo fece morire per cento anni, poi lo resuscit e gli chiese: Quanto [tempo] sei rimasto? Rispose: Rimasi un giorno o una parte di esso. No, disse Allah, sei rimasto cento anni. Guarda il tuo cibo e la tua acqua, sono intatti; poi guarda il tuo asino, [Ti mostriamo tutto ci] affinch tu divenga un segno per gli uomini.. una storia senza senso. Allah fece morire un uomo con il suo somaro, poi lo resuscit dopo un centinaio di anni. In tutto questo tempo, il cibo che aveva rimase fresco! La storia misteriosa, nessuno sa chi sarebbe quelluomo, nemmeno dove e quando si verific. I cosiddetti savi musulmani sono reticenti nellesegesi del versetto in oggetto. una storia degna di mille e una notte:. E soprattutto, non si sa la morale di questa storiella. Allora in che linguaggio si traduce? IV- L'assenza della fonte originale. Si noti che i primi musulmani non erano in possesso di copie complete del Corano, ma solo alcuni brani. Ancora nel XXI secolo non disponibile un manoscritto del Corano

originale da consultare. Da non dimenticare le vari versioni esistenti attualmente del Corano, con variazione dei testi, anche se limitata. Le traduzioni esistenti. Le traduzioni esistenti non rispecchiano fedelmente il testo originale. I traduttori hanno cercato di produrre testi scorrevoli per il lettore non arabo. A nostro avviso, hanno commesso un grande errore nelluso dei concetti delle tradizioni maomettane e delle esegesi islamiche nelle loro traduzioni, allo scopo di rendere comprensibile il Corano. Questo implica la traduzione di testi non coranici. Molti dei traduttori non musulmani erano in buona fede. Si nota spesso leffetto della propria fede religiosa nellutilizzo della terminologia sacra, ad esempio quella cristiana, non attribuibili al Corano (Dio invece di Allah, Apostolo invece di Inviato ecc.), e qui prendo in prestito una frase letta in un libro: sussiste il pericolo di dare la sensazione che si parli delle medesime cose. Prendiamo lesempio della parola coranica RAHMAN. Tutti i musulmani ripetono sempre, infinite volte la BASMALAH, cio, In nome di Allah, Al-RAHMAN, il misericordioso. Se chiediamo loro il significato della parola RAHMAN, otteniamo risposte senza senso. Non c da stupirsi, SUHAIL Figlio di AMRO, uno dei pochi che era in grado di scrivere in arabo (in lettere siriache) ai tempi di Maometto, disse: giuro che non so che cosa al-RAHMAN. (Bukhari, vol. 3, n. 861), anche (Tabari, Annali, 1 / 1546). La parola RAHMAN, tratta dallebraico RAHMANAH, che era il nome preferito del Signore presso gli ebrei dello Yemen, viene trovata scritta in un bassorilievo del 458 a.D. sulle rocce in Yemen, pi di cento anni prima della nascita di Maometto. Il Corano afferma in modo esplicito che la parola non araba: (Sura XXV, v. 60) E quando si dice loro: Prosternatevi ad il-RAHMAN dicono: E cos mai il-RAHMAN?. La parola stata tradotta invece misericordioso, clemente, ricco di clemenza, e compassionevole in base ad un suggerimento degli esegeti islamici! LOrientalista Lammens disse: Non abbiamo una buona traduzione del Corano, a causa di una mancanza di comprensione dei traduttori del testo Coranico, tanto vero che si cercava il significato delle singole parole. I

traduttore non conoscevano pienamente la lingua araba, vocaboli e sintassi, per non parlare delle formule retoriche. La presunta difficolt della traduzione delle parole in modo da rappresentare le connotazioni, i significati, lo spirito e leloquenza del Corano una falsa pretesa islamica. In realt, la traduzione del Corano in qualsiasi lingua, e persino tradurlo in una pura lingua araba comprensibile che elimina la sua ambiguit, farebbe perdere l'aura misteriosa che lo circonda. Anche per un madrelingua arabo, il Corano in lingua originale, incomprensibile a causa del suo linguaggio arcaico. Per capirne il contenuto, serve unopera separata desegesi. Queste opera aggiuntive, nonostante la faziosit, linganno ed i tentativi di coprire i falli letterali, non riescono nemmeno a chiarire molti versetti coranici. Usare un dizionario arabo non serve, perch i dizionari sono state elaborati in base al Corano, non vice versa, e ricavano i significati dalle opera di esegesi, basate in gran parte a riferimenti culturali giudaico-cristiani. In realt, il Corano stato fatto solo per gli arabi, e loro devono solo recitarlo, non capirlo. La traduzione del Corano accentua solo la complessit. Non c' da stupirsi, tutte le traduzioni del Corano, e anche uneventuale traduzione in arabo classico moderno, non lascia un effetto buono sul lettore a causa della perdita dellambiguit, il vero elemento di attrazione, quindi non incide nel cuore di musulmano o non musulmano. Un marocchino, il fratello RACHID, ha tradotto una Sura molto breve nel dialetto marocchino, e s notata immediatamente la superficialit del Corano. Dopo lillustrazione delle difficolt inerenti, spieghiamo il modo migliore per tradurre i testi del Corano. Le traduzioni fatte dai musulmani, chiamate erroneamente traduzioni interpretative, mentre noi marchiamo tendenziose, non sarebbero corrette, perch si attingono a tali opere di esegesi. Eventuale traduzione interpretativa ingloba informazioni da testi paralleli, che ingannano il lettore. Se il lettore arabo trova il Corano incomprensibile, lo stesso lo dovr trovare il lettore di in lingua diversa. Una concausa importante per respingere la traduzione dei musulmani la tendenza a mascherare le cose assurde nel Corano contenuta, accettate completamente dalla mentalit

araba ed in larga misura dai musulmani, ma rigettate dalle logicit! Per tanto, non possibile fidarsi delle traduzioni di arabi musulmani, vogliono nascondere i fatti. Noi diciamo che auspicabile la traduzione onesta del Corano, perch il mondo diventato un villaggio globale. Serve pure una traduzione del Corano intero nellarabo moderno, in barba agli islamisti. Secondo il nostro parere, al fine di tradurre correttamente il Corano, si dovr affidare la traduzione ad orientalisti di madre lingua araba, non musulmani. Le parole non-araba devono essere traslitterati, aggiungendo a pie di pagina, o in corsivo tra parentesi, una nota circa il significato di ogni parola secondo l'interpretazione islamica, con lopportuna critica e correzione. Le frasi misteriose e quelle ambigue devono essere tradotte cos come sono, in modo semi letterale, aggiungendo sempre una nota circa linterpretazione islamica, anche qui con la critica necessaria, lasciando al lettore la libert di prestar fedi ai contenuti o meno. Per questo, occorre comprendere lambiente del testo del Corano, la ragione ed il contesto della rivelazione di ogni versetto. Un lavoro colossale di un orientalista finito, richiede lo sponsorizzazione! Il traduttore rigoroso pu partire dalle migliori traduzioni precedenti, per sfruttare le capacit linguistiche degli altri. Occorre trovare i punti deboli, ed individuare i brani manipolati e le falsit introdotte, volontariamente o non, per procedere alle modificazioni necessaria per elaborare una traduzione corretta ed affidabile. Una certa parzialit potr essere rilevata dai musulmani, ma potr essere presa in considerazione, se obbiettiva, o confutata in una edizione successiva.