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Didattica della ginnastica artistica: aspetti generali

Gli aspetti generali dell'insegnamento didattico nella ginnastica artistica, l'insegnamento globale ed analitico.

Come per ciascuna disciplina, la scelta didattica, dovr mirare al raggiungimento dei migliori risultati nel minor tempo possibile. Tale obiettivo raggiungibile sfruttando a pieno tutte le tipologie d'insegnamento conosciute. Le metodiche pi utilizzate sono: Insegnamento analitico, che prevede la scomposizione in elementi pi semplici di un dato esercizio per poi "ricucire" il tutto nell'esecuzione completa Insegnamento globale che, per contro, prevede lo studio e l'apprendimento dell'esercizio nella sua totalit ovvio che, entrambi i metodi, sono caratterizzati da lati positivi e negativi. Il primo, pur essendo di pi efficace apprendimento, richiede un notevole dispendio di tempo ed energie, anche solo nella ricerca dei tratti costituenti l'esercizio. Il secondo, pi rapido e meno dispendioso, pu nascondere maggiori difficolt per un veloce apprendimento. Ci detto, sar compito dell'allenatore valutare, di volta in volta, la metodica pi indicata. Nel caso ci si trovi a lavorare con gruppi numerosi di allievi, sar particolarmente indicata l'adozione di un circuito d'allenamento, che diluir i tempi d'attesa davanti all'attrezzo e stimoler la motivazione. Far assumere un aspetto quasi ludico nei confronti del lavoro, senza indurre noia, e garantendo i giusti tempi di recupero. In questo caso, il ruolo dell'allenatore, sar di supervisore, facendo sentire gli allievi pi autonomi e responsabili. Nel prevenire traumi ed infortuni sar consigliabile attuare una buona assistenza agli allievi, soprattutto nei primi approcci con gli esercizi. Tale assistenza potr essere di tipo indiretto o diretto. La prima caratterizzata da un intervento dell'allenatore nei confronti delle attrezzature, vale a dire sistemandole in maniera opportuna a prevenire eventuali incidenti; la seconda prevede un ruolo attivo nei confronti degli allievi. Compito dell'allenatore sar aiutare ad impadronirsi della giusta tecnica d'esecuzione intervenendo manualmente sui movimenti degli atleti. L'allenatore dovr rappresentare una figura rassicurante, che libera da ogni preoccupazione l'allievo. L'ottimizzazione dell'allenamento richiede una valida programmazione del lavoro, su tempi mediamente lunghi, prossimi all'anno.

Didattica e programmazione nella ginnastica artistica


Il ruolo e la rilevanza della programmazione nella strutturazione didattica della ginnastica artistica.

Programmare il lavoro significa razionalizzarlo, effettuando le scelte mirate in relazione agli obiettivi da raggiungere nell'arco di tempo, tenuto conto del grado di preparazione degli allievi. Anzi, rendere partecipi questi ultimi alla programmazione, sar motivo di stimolo e gratificazione. Nelle prime fasi del lavoro sar buona norma favorire lo sviluppo di tutte le capacit coordinativedei ragazzi, utilizzando esercizi vari che stimolino una preparazione di tipo generale e multilaterale. Verranno variate le tecniche e l'ordine esecutivo degli esercizi per evitare rischiosi automatismi che possono inibire il feedback sull'esercizio e la capacit di correzione degli errori. Solo successivamente, dopo una prima fase di preparazione generale, si potr passare ad unapreparazione specifica, mirata all'ottenimento dei risultati voluti. Il lavoro di preparazione generale dovr conferire al ginnasta la capacit di eseguire grandi spinte con gli arti, aumentare la sua mobilit articolare, renderlo capace di eseguire esercizi dinamici in perfetta tenuta. Successivamente si lavorer su esercizi specifici cominciando ad esigere l'esecuzione perfetta anche di quelli pi semplici. Nelle varie sedute allenanti sar utile, oltre all'insegnamento degli esercizi, effettuare una preparazione specifica per il tipo di lavoro verso cui ci si prepara, favorendo l'acquisizione ed il miglioramento delle capacit di forza, velocit, resistenza e destrezza. Sulla base di questi elementi sar possibile procedere pi rapidamente con il lavoro tecnico. Strutturare una programmazione e verificarne la validit richiede l'utilizzo di alcuni test, sar opportuno ricercarne di semplici e ripetibili, in modo da poter facilmente interpretare le evoluzioni e da poter applicare a qualunque soggetto. I test consigliati si riferiscono alla valutazione del grado di rapidit, resistenza, forza, destrezza, coordinazione.

Cavallo, parallele e trave d'equilibrio


Gli attrezzi della ginnastica artistica, le caratteristiche di: cavallo, parallele asimmetriche, trave di equilibrio.

La ginnastica artistica femminile prevede competizioni in quattro specialit: volteggio al cavallo, parallele asimmetriche, trave d'equilibrio e suolo. In realt, questi attrezzi, e gli esercizi che con essi si possono compiere, sono legati da un medesimo filo conduttore, pertanto quasi ogni azione ginnastica potr essere ripetuta, con opportune variazioni, su qualsivoglia dei suddetti attrezzi. L'apprendimento degli esercizi spesso agevolato ed accelerato dall'utilizzo di appositi attrezzi che,

non a caso, vanno sotto il nome di attrezzi facilitanti. La loro finalit nel consentire esecuzioni globali o parziali di un dato esercizio in condizioni pi agevoli e che stimolano la propriocettivit. Esaminiamoli meglio:

Il cavallo
Il cavallo per volteggi lungo 160 cm, largo 35 cm, ed ha un'altezza dal suolo variabile. In competizione di 120 cm. sostenuto da due gambe che gli conferiscono un'ottima stabilit ed rivestito da un materiale elastico e non scivoloso. Gli attrezzi facilitanti per l'apprendimento del volteggio sono: la panca (stimola il potenziamento degli arti inferiori); il plinto (consente di regolare facilmente l'altezza dell'ostacolo); la cavallina ( pi affine al cavallo ma le sue ridotte dimensioni facilitano i movimenti); materassi (tutelano da eventuali cadute); minitrampolino (facilita la spinta degli arti inferiori, va utilizzato al posto della pedana).

Le parallele asimmetriche
Sono costituite da due staggi fissati alle piantane laterali. Gli staggi possono essere regolati in altezza, e pu essere regolata anche la distanza fra loro. Il tutto sorretto da una serie di tiranti che ne aumenta la stabilit. Gli staggi sono lunghi 2,40 m. Gli attrezzi facilitanti per le parallele sono: lo staggio singolo (evita l'intralcio del secondo staggio); il ministaggio (consente di sensibilizzare l'impugnatura); le parallele a losanga (agevolano il potenziamento muscolare e facilitano alcuni esercizi.

La trave d'equilibrio
costituita da un'asse in legno della larghezza di 10 cm per una lunghezza di 5 metri. La sua altezza dal suolo regolabile e, in gara, viene portata a 120 cm. Gli attrezzi facilitanti per il suo apprendimento sono: la riga a terra ( consente il controllo del movimento senza rischi per l'equilibrio); l'asse d'equilibrio (stimola il senso dell'equilibrio per la sua ridotta base d'appoggio); la panca (consente una prima prova staccati dal suolo ma su una base d'appoggio pi ampia); la trave bassa o poggiata a terra; la trave modificata (con l'ausilio di tappeti per aumentare la base d'appoggio)

Pedana per il suolo


Gli attrezzi della ginnastica artistica, le caratteristiche della pedana per il suolo, l'importanza della familiarizzazione con gli attrezzi

La pedana per il suolo


altamente elastica e misura metri 12 x 12 per un'altezza di circa 10 cm. Su di essa si svolgono gli esercizi al suolo.

Gli attrezzi facilitanti sono rappresentati dai piani inclinati (facilitano il movimento sfruttando la gravit); i dislivelli; la pedana elastica (agevola i movimenti di spinta con gli arti inferiori); minitrampolino; tappeti paracadute; fossa di sicurezza. Di ognuno degli attrezzi, la ginnasta, dovr aver ben note le caratteristiche, la familiarizzazione con questi, infatti, contribuir allo sviluppo delle doti di forza, equilibrio e destrezza utili sia dal punto di vista fisico che psicologico, aumentando la fiducia e la sicurezza nelle proprie possibilit. La sensibilizzazione dovr essere effettuata attingendo a tutti gli schemi motori previsti per la ginnastica, utilizzando pi attrezzi per volta e lavorando possibilmente in circuito. Questo tipo di lavoro verr eseguito anche nei casi in cui, l'allieva, si dimostrer particolarmente predisposta a questo tipo di lavoro. La sensibilizzazione col cavallo preveder l'acquisizione di una tecnica di superamento degli ostacoli e della battuta in pedana. Quando avr fatto propria la tecnica, cominceremo a richiedere maggior precisione sul controllo del corpo, sulla distensione degli arti ecc. Per quel che riguarda le parallele asimmetriche, il lavoro propender all'acquisizione delle impugnature, per arrivare a proporre esercizi in appoggio o sospensione. Il lavoro verr svolto sia sulle parallele che sugli attrezzi facilitanti. Familiarizzare con la trave significa acquisire un buon grado di equilibrio e conoscenza dell'attrezzo e della sua limitata base d'appoggio. Apprender altres le tecniche di caduta.

Il mini trampolino elastico


Gli attrezzi della ginnastica artistica, le caratteristiche e gli utilizzi del mini trampolino elastico.

costituito da una superficie in nylon agganciata ad una struttura metallica, posto a 50 cm circa da terra e consente di regolare l'inclinazione. Questo attrezzo consente delle fasi di volo prolungate, permettendo un migliore controllo del corpo. Facilita l'acquisizione del senso dello spazio e dell'orientamento. La sua inclinazione, graduabile, permette di effettuare esercizi nella posizione "in salita" per i salti con spostamento in avanti; "in discesa" per i salti in avanti o in dietro per l'uscita dalla coubrette; "in orizzontale" per salti con spostamento in avanti o in dietro. Anche il minitrampolino richiede una fase preparatoria per un'ottimale conoscenza ed utilizzo. Tale sensibilizzazione pu essere effettuata facendo eseguire agli allievi dei salti in ognuna delle tre posizioni possibili, magari vicino ad un appoggio stabile per evitare perdite d'equilibrio. Successivamente si passer ad uno studio pi tecnico del rimbalzo, ricercando l' allineamento dei segmenti corporei, e riuscendo a sfruttare, in sincronia, la spinta degli arti con la reazione meccanica

dell'attrezzo. La fase di caricamento, infatti, dovr coincidere con la deformazione dell'attrezzo, e bisogner eseguirla sia da fermi che con partenza tramite rincorsa e presalto. La battuta sul telo pu essere effettuata anche partendo da un piano rialzato, sfruttando la reazione pliometrica della muscolatura. Per quel che riguarda i salti con spostamento indietro, vengono eseguiti direttamente sul minitrampolino con le spalle rivolte verso la direzione del movimento. I salti eseguibili sul trampolino sono fondamentalmente di cinque tipi: Salti senza rotazione: prevedono degli spostamenti in avanti, in dietro e lateralmente. Vengono appresi nelle prime fasi, e prevedono la variazione dell'atteggiamento del corpo in volo. Sono propedeutici ai salti artistici, e aiutano nella gestione del controllo del corpo in volo e in arrivo Salti con rotazione sull'asse longitudinale: possono essere eseguiti sul posto o in combinazione con uno spostamento. La rotazione pu essere da 90 a pi di 360. In quest'ultimo caso bisogner controllare la raccolta degli arti per non subire rapidi rallentamenti in volo Salti con rotazione sull'asse trasversale: anche questi possono essere eseguiti sul posto o in spostamento e la rotazione pu essere impressa in avanti o in dietro. Nella fase di sensibilizzazione si richiederanno solo rotazioni incomplete, per giungere a movimenti pi complessi, sempre col corpo in massima raccolta Salti con rotazione sull'asse sagittale: eseguibili verso destra o verso sinistra Salti con rotazioni combinate: l'utilizzo del minitrampolino, pur nel suo aspetto ludico, aiuta a prendere confidenza con il corpo, stimolando l'equilibrio

Esercizi al suolo, la spaccata


Gli esercizi al suolo della ginnastica e la loro componente artistica. La spaccata.

Data la variet e la completezza degli esercizi eseguibili al suolo, queste esercitazioni possono a pieno titolo essere considerate come propedeutiche per i grandi attrezzi. Gli esercizi al suolo hanno unacomponente artistica ed una acrobatica, con la quale la ginnasta pu dar sfoggio del livello tecnico raggiunto. L'analisi del movimento a questo livello fondamentale poich, anche l'esercizio pi complesso, nasce dall'insieme di elementi pi semplici. Le posizioni fondamentali al suolo sono:

Ponte
un arco dorsale in appoggio sui quattro arti, stimola la mobilit scapolo-omerale e vertebrale. Oltre alla semplice esecuzione da supine (tipica della fase di apprendimento) il ponte pu essere eseguito in maniera dinamica, come esercizio successivo ad un rovesciamento o ad una verticale. Nella fase di apprendimento si potranno sfruttare piani rialzati e spalliera come attrezzi facilitanti.

La spaccata
una massima divaricata degli arti inferiori sul piano sagittale o frontale in attitudine d'appoggio con le

gambe perfettamente tese. Nella spaccata sagittale richiesta l'exrarotazione della gamba posta in avanti, in quella frontale di entrambe.

Componente artistica
La componente artistica, nella ginnastica, consente un recupero fisiologico fra gli esercizi e li rende, al contempo, esteticamente pi validi. Le andature artistiche devono comunque sottostare alle stesse regole della ginnastica ed ai criteri di tenuta del corpo e di allineamento. Le andature prevedono passi, salti, giri e onde del corpo. A seconda del grado di elevazione possiamo distinguere i vari tipi di passo o salto. Per una corretta esecuzione sono richieste doti di elevazione, equilibrio, controllo del corpo, mobilit degli arti e del busto. Il salto artistico caratterizzato da tre fasi, quella preparatoria, quella di volo e quella di arrivo. L'apprendimento dei salti partir da quelli semplici sul posto per poi passare allo studio degli atteggiamenti che possibile assumere in volo, facilitando, le prime volte,l'elevazione. Tali atteggiamenti possono essere: sforbiciata, divaricata, ecc. Il giro, inteso come rotazione del corpo sull'asse longitudinale su una base d'appoggio ristretta (avampiedi, ginocchio ecc.), richiede un buon controllo del corpo, equilibrio, senso dell'orientamento, coordinazione e mobilit articolare. I giri pi difficoltosi sono quelli che superano i 360 di rotazione. Eseguita una buona preparazione per affinare le qualit sopra elencate si passer all'esecuzione dei giri. Le onde del corpo sono costituite da un movimento sinuoso che coinvolge progressivamente le articolazioni del corpo. Per una buona esecuzione sono indispensabili doti di mobilit, equilibrio e coordinazione. Successivamente si passer ad esercizi di sensibilizzazione della colonna vertebrale per poi giungere alla prova delle onde.

Esercizi al suolo, componente acrobatica


Gli esercizi al suolo della ginnastica artistica e la loro componente acrobatica.

La componente acrobatica sottolinea il livello tecnico raggiunto, ed data da tutti quegli atteggiamenti classificabili come: rotolamenti, rotazioni, o rotazioni combinate. La loro esecuzione richiede ottima conoscenza e padronanza degli allineamenti corporei, delle spinte degli arti, ottimo controllo del corpo e dinamismo. Le componenti acrobatiche lasciano poco spazio alle personali interpretazioni. I rotolamenti consistono in una rotazione del corpo sull'asse trasversale con appoggio per punti successivi. Tra i rotolamenti sono inclusi diversi esercizi: Capovolta avanti: una rotazione completa del corpo in avanti eseguita partendo dalla stazione eretta, con appoggio palmare delle mani. Nella prima fase dell'apprendimento sar utile una buona assistenza per sensibilizzare la corretta posizione del corpo. Nella preparazione generale stimoleremo il potenziamento degli arti superiori, la mobilit vertebrale, ed il senso dell'orientamento. L'esecuzione su piani inclinati ne facilita l'apprendimento. Esecuzioni pi

complesse prevedono che non vi sia l'appoggio delle mani, capovolta saltata e tuffo Capovolta indietro: una rotazione del corpo indietro, attorno all'asse trasversale, con partenza dalla stazione eretta. Richiede continuit nel movimento ed una spinta efficace degli arti inferiori. Anche in questo caso, l'assistenza, occupa un ruolo strategico nella fase dell'apprendimento. Nel suo insegnamento grande importanza verr data al posizionamento delle mani. Tra gli sviluppi possiamo indicare: la capovolta indietro ad arti superiori ritti, e la capovolta indietro alla verticale.

I rovesciamenti nella ginnastica artistica


Esame tecnico e didattico dei rovesciamenti nella ginnastica artistica: verticale, ruota e rovesciata.

I rovesciamenti sono rotazioni del corpo attorno all'asse trasversale o sagittale, in appoggio, successivo sugli arti inferiori e superiori. Si pu raggiungere la posizione ritta rovesciata (rotazioni di 180) o questa pu rappresentare solo una fase di passaggio (rotazioni di 360). Appartengono ai rovesciamenti: Verticale: Esercizio di rovesciamento a 180, con gli arti superiori in appoggio ed i segmenti corporei ritti e perpendicolari al suolo. un esercizio fondamentale presente in diverse fasi di passaggio. Richiede ottimo controllo di tutti i distretti muscolari, forza ed equilibrio. Nella fase di apprendimento risulta indispensabile l'assistenza, sia per agevolare il raggiungimento della posizione verticale che per far prendere coscienza della giusta posizione. L'insegnamento della verticale prevede un lavoro di irrobustimento degli arti superiori, esercizi per il controllo generale e per la mobilit scapolo omerale. Ottimo ausilio a sentire la posizione corretta verr fornito dalla spalliera. Tra gli sviluppi evidenziamo: la verticale con capovolta avanti, la verticale d'impostazione, e la verticale perno Ruota: una rotazione del corpo attorno all'asse sagittale, in appoggio successivo sui quattro arti. Gli esercizi per la ruota sono affini a quelli previsti per la verticale della quale si presuppone una buona conoscenza. Dovranno quindi essere eseguiti tutti quei movimenti che consentono un buon controllo del corpo e il graduale allineamento dei suoi segmenti corporei. La preparazione specifica prevede la sensibilizzazione all'appoggio successivo sui quattro arti. consigliabile l'uso dei piani inclinati per facilitarne l'esecuzione Rovesciata: una rotazione completa del corpo in avanti intorno all'asse trasversale in appoggio successivo sugli arti con passaggio per la verticale. Prevede diverse varianti a seconda della posizione di partenza, di passaggio e di arrivo. La sua esecuzione prevede la conoscenza del passaggio rovesciato, buona mobilit scapolo omerale, e buon controllo muscolare. L'arrivo, nella prima fase dell'apprendimento, sar nella posizione di ponte e sar quindi utile l'utilizzo di appoggi per anticipare l'arrivo con i piedi. Nella rovesciata indietro previsto lo sviluppo delle stesse peculiarit fisiche richieste per la rovesciata avanti. Estremamente importante sar poi il controllo addominale e la sensibilizzazione alla spinta che porter, dalla posizione di ponte, a quella verticale. In questa fase possibile utilizzare la spalliera come attrezzo facilitante per portarsi nella posizione verticale

I ribaltamenti nella ginnastica artistica


Esame tecnico e didattico dei rovesciamenti nella ginnastica artistica: courbette, suota, ronda, flic flac, kippe.

I ribaltamenti sono rotazioni del corpo intorno all'asse sagittale o trasversale con passaggio intermedio per la verticale e una o due fasi di volo. L'acceso ai ribaltamenti presuppone la conoscenza di verticali, ruote, ponte ecc. Sono movimenti che richiedono grande velocit di esecuzione, buon controllo muscolare e sensibilizzazione alla spinta con le spalle. Il presalto porta il corpo inclinato in avanti, e pu essere effettuato con partenza sul posto a piedi uniti o con due o tre passi di rincorsa. Vengono generalmente preceduti da una breve rincorsa ed un presalto. Appartengono ai ribaltamenti: Courbette Ruota saltata Ruota spinta Rondata Flic flac Kippe La preparazione ai ribaltamenti prevede il potenziamento degli arti superiori e dell'articolazione scapolo omerale, la cui spinta essenziale. I salti acrobatici consistono in rotazioni complete del corpo in, volo, intorno all'asse trasversale o sagittale. Spinta e arrivo possono avvenire su un piede o a piedi pari. Nella fase di volo, il corpo, pu assumere l'atteggiamento raccolto o teso. La velocit di rotazione aumenta con il corpo raccolto. Il successo nei salti acrobatici dato da un buon potenziamento degli arti inferiori e da un ottimo senso dell'orientamento. Nella fase didattica sar opportuno utilizzare il trampolino per aumentare la fase di volo e l'elevazione. Salto giro avanti raggruppato: una rotazione completa del corpo in avanti intorno all'asse trasversale, eseguita in volo in atteggiamento raccolto. di norma eseguito dopo una breve rincorsa. L'assistenza tender, con una mano all'addome, a facilitare l'elevazione. La sua realizzazione prevede un buon irrobustimento dei muscoli degli arti inferiori, e un'opportuna sensibilizzazione alla rotazione in volo. Minitrampolino e materassini saranno gli attrezzi facilitanti l'esecuzione di questo esercizio che prevede, come sviluppi, il salto giro avanti carpiato e il salto giro avanti teso Salto giro indietro raggruppato Rotazioni combinate

Esercizi alla trave


Esame tecnico e didattico delle posizioni fondamentali e degli esercizi alla trave di equilibrio nella ginnastica artistica.

Le caratteristiche tecniche della trave, in particolare la sua altezza dal suolo e la limitata base d'appoggio, rendono gli esercizi a questo attrezzo particolarmente difficoltosi. L'equilibrio , infatti, la dote maggiormente richiesta fra le capacit dell'allieva che potr eseguire sulla trave, pur con le dovute modifiche, quasi tutti gli esercizi eseguibili a terra e, anche in questo caso, avr a sua disposizione elementi acrobatici ed elementi artistici. Tecnica e didattica degli esercizi rispettano le regole per l'esecuzione dei medesimi al suolo. Le posizioni fondamentali sono:

Stazione eretta
Prevede il perfetto allineamento dei segmenti corporei, il bacino retroverso e le braccia tese lungo i fianchi. Da questa posizione si passer all'apprendimento della medesima ma in appoggio sugli avampiedi. Tra le posizioni che si possono assumere sulla trave abbiamo: Decubiti proni o supini, vengono utilizzati come elementi di passaggio fra gli esercizi Stazione seduta effettuabile in svariati modi, rappresenta sempre una posizione di passaggio o di arrivo di un elemento acrobatico Appoggio ritto rovesciato eseguibile su entrambi gli assi della trave, con i segmenti corporei in massimo allineamento Ponte si esegue su un solo arto inferiore e rappresenta un posizione di passaggio

Le prese nella ginnastica artistica


Esame tecnico e didattico delle prese plantari e palmari nella ginnastica artistica.

Uno degli elementi pi importanti da apprendere sono le prese. Quelle plantari si eseguono con i piedi leggermente ruotati in fuori nelle fasi di arrivo e uno avanti all'altro nelle posizioni di partenza. Le prese palmari, invece, si distinguono il quattro tipi: Pollici in dentro, passo stretto con le altre dita poggiate sulla parte laterale dell'attrezzo Pollici in dentro, passo normale con le altre dita poggiate sulla stessa parte laterale dell'attrezzo Pollici in dentro, una mano avanti all'altra Pollici corrispondenti con intrarotazione degli avambracci Elemento determinate nell'esecuzione di un movimento sulla trave sar l'arrivo. facile, infatti, in questa fase, perdere l'equilibrio. Sar buona norma far apprendere sin dai primi approcci la tecnica

d'arrivo con il baricentro all'interno della base d'appoggio. Le posizioni d'arrivo possono essere differenti, le pi utilizzate sono: arti inferiori uniti o uno avanti all'altro; arti inferiori divaricati sagittalmente; su un piede. Nella fase di apprendimento bisogner sensibilizzare alla posizione statica d'arrivo facendola successivamente seguire ad un'azione dinamica. Le entrate rappresentano il primo contatto con la trave, previo stacco da terra su uno o su entrambi i piedi. L'arrivo pu anche essere preceduto da una fase di volo nella quale avremo cura di effettuare una parabola tale che ci consenta l'arrivo dall'alto. Anche le entrate possono essere di tipo acrobatico o artistico. L'elemento conclusivo di un esercizio dato dall'uscita e pu avvenire in qualsiasi punto dell'attrezzo. Qualsiasi tipo d'uscita preveder sempre l'arrivo a terra in posizione eretta. L'approccio alla trave richiede una buona preparazione di base, ottima conoscenza degli esercizi al suolo e senso dell'equilibrio. La naturale evoluzione prevede l'esecuzione degli esercizi dapprima sulla riga a terra, poi sulla panca per approdare in fine alla trave. Gli esercizi pi complessi dovranno seguire una prima fase di sensibilizzazione con l'attrezzo per mezzo di andature pi semplici, che verranno sempre utilizzate in fase di riscaldamento, anche per le atlete pi evolute.

Il volteggio al cavallo
Descrizione, esame tecnico e didattico del volteggio al cavallo nella ginnastica artistica.

Il volteggio al cavallo una specialit della ginnastica artistica molto dinamica, che richiede l'esecuzione di gesti complessi in frazioni di tempo molto ridotte. Per volteggio si intende il superamento del cavallo mediante il solo appoggio delle mani. L'esecuzione di questo esercizio pu essere scomposta in pi parti: rincorsa: precede il valicamento, la sua esecuzione prevede l'appoggio sull'avampiede, con ginocchia ben alte per evitare un eccessivo avanzamento delle spalle che comprometterebbe l'arrivo in pedana. L'accelerazione sar graduale, sino al raggiungimento della velocit ottimale. Nella fase preparatoria bisogner curare particolarmente la spinta dei piedi, intervenendo con appositi esercizi per controllare l'azione delle ginocchia. Con l'ultimo appoggio della fase di rincorsa si d il via al presalto. Mediante ilpresalto si giunge sulla pedana a piedi uniti. Questa azione particolarmente importante al fine del controllo dell'angolo d'uscita dalla pedana. La battuta si effettua a piedi pari con una posizione di arretramento del corpo rispetto ai piedi e un anticipo delle braccia sul distacco dei piedi. Molto utile nella fase di apprendimento della battuta, saranno esercizi in pliometria. Successivamente si ricercher un'esecuzione fluida della rincorsa e dei successivi movimenti. Dopo la battuta abbiamo la fase di primo volo con una traiettoria d'uscita non modificabile sino al raggiungimento del cavallo con le mani. La fase di volo implica una complessa coordinazione. A contatto avvenuto abbiamo un appoggio-respinta. Questa fase prevede il contatto con le sole mani ed una spinta con le spalle che consentir una seconda fase di volo. Al fine di rendere veloce il movimento, le braccia saranno sempre ritte e, l'azione di spinta, a totale carico delle spalle. La

preparazione alla spinta di spalle prevede un idoneo allenamento che le abitui a sopportare il peso del corpo. Il secondo volo la fase di volo compresa fra la respinta dell'attrezzo e l'arrivo al suolo e, la sua riuscita, determinata della corretta esecuzione delle precedenti fasi. La parabola d'uscita dall'attrezzo non modificabile in volo, sar quindi importante imprimere una corretta respinta nella fase di contatto. L'utilizzo di piani rialzati, ottenibili con una pila di tappetoni, obbligher la ginnasta ad elevare la traiettoria di volo, per poter giungere in piedi. Questo espediente si riveler molto utile nella fase d'apprendimento. L'arrivo al suolo fatto con il busto leggermente proteso in avanti, per scaricare tutta l'energia cinetica accumulata. Solo successivamente si rizzano le gambe. L'arrivo al suolo un indice del grado di preparazione e, anche se dal punto di vista della coordinazione la fase pi semplice, esso impone una specifica preparazione fisica, per il potenziamento della muscolatura che dovr ammortizzare l'impatto. A tal proposito, nella fase di apprendimento, sar utile predisporre l'arrivo su un piano che possa attutire il contatto, per evitare i micro traumi derivanti dalle continue sollecitazioni. Quando il grado di preparazione lo consentir, la ginnasta potr inserire gli esercizi specifici di primo volo, compreso il volteggio. I volteggi eseguibili sono: verticale perno; ribaltato; ruota laterale; rondata.

Parallele asimmetriche, le prese


Esame tecnico e didattico delle impugnature e degli esercizi eseguibili alle parallele asimmetriche.

Richiedono un buon grado di forza a livello del cingolo scapolo omerale e risultano essere uno degli attrezzi pi spettacolari della ginnastica artistica. Gli arti inferiori lavorano in tenuta mentre, gli arti superiori, sono deputati alla gran parte del lavoro. Sono per questa caratteristica appannaggio di soggetti leggeri e con notevole massa magra. Alla base di ogni esercizio ci sono le impugnature. Ne distinguiamo ben 5 differenti tipi: Impugnatura dorsale a pollici in dentro Impugnatura palmare a pollici in fuori Impugnatura cubitale a pollici in fuori con il braccio intraruotato Impugnatura mista una palmare ed una dorsale Impugnatura a pollice opposto con il pollice opposto alle altre dita Cos come per le impugnature, nel lavoro alle parallele, possibile distinguere differenti tipi di attitudini e, nella fattispecie: attitudine di appoggio; di sospensione; mista. L'appoggio richiede un buon potenziamento del cingolo scapolo omerale e del tricipite e una posizione con il dorso leggermente curvo, le gambe tese e perfettamente unite. La sospensione prevede un allungo totale delle spalle e delle braccia, tese e allineate con il busto.

Nella prossima pagina esaminiamo i fondamentali esercizi eseguibili alle parallele

Parallele asimmetriche, gli esercizi


Esame tecnico e didattico degli esercizi eseguibili alle parallele asimmetriche: giri addominali e slanci indietro

Capovolta
Consiste in una rotazione del corpo sull'asse trasversale attorno allo staggio e pu essere eseguita avanti o indietro. La capovolta avanti consente di passare dall'appoggio alla sospensione e, il suo apprendimento, relativamente semplice. La sua preparazione deve tener conto del potenziamento degli arti superiori, in abbinamento ad una valida assistenza che allontani la paura dell'esecuzione. La capovolta indietro presenta qualche ostacolo in pi, richiamando la muscolatura addominale e quella degli arti superiori per la sua esecuzione. Per tale ragione, l'assistenza, tender a diminuire il carico sugli arti per facilitarne l'esecuzione.

Giri addominali
Consistono in una rotazione del corpo di 360 intorno allo staggio sia in avanti che indietro. un esercizio pi complesso rispetto alla capovolta e richieder una preparazione maggiore. Nella fase dell'apprendimento stimoleremo la tenuta del corpo potenziando e sensibilizzando alla rapida retroversione del braccio. Pu essere d'aiuto una flessione delle gambe per imprimere maggior accelerazione alla rotazione, ma facendo attenzione a non abusare di questo espediente. Il giro addominale indietro osserver la medesima tecnica d'apprendimento e preparazione. L'unico ostacolo maggiore sar la paura dello sbilanciamento indietro. Sar buona norma effettuarlo quindi pi lentamente, eliminando lo slancio.

Slanci indietro
Sono determinati da uno slancio degli arti inferiori che causano ampi movimenti del corpo. Ne esistono di vari tipi e di differente grado di difficolt. Le combinazioni alle parallele richiedo l'utilizzo di entrambi gli staggi, quindi la ginnasta dovr apprendere i movimenti che le consentiranno di effettuare questi spostamenti, trovandosi poi in una delle posizioni fondamentali, per riprendere l'esecuzione con fluidit. I passaggi pi difficoltosi sono quelli dallo staggio basso a quello alto. L'entrata alle parallele pu avvenire con o senza rincorsa, con o senza battuta in pedana e con arrivo in appoggio o sospensione. Naturalmente il suo grado difficolt dovr essere proporzionato all'intero complesso degli esercizi.

Al termine dell'esecuzione, la combinazione termina con una uscita. L'uscita data dal distacco dall'attrezzo, da una fase di volo e dall'arrivo al suolo. Anche per l'uscita, come per l'entrata, sar opportuno effettuarne una di pari difficolt.

Metodo di competizione
Alle Olimpiadi e ai Mondiali la competizione suddivisa in varie sessioni che si svolgono in giorni diversi: qualificazioni, finale a squadre, finale individuale e finali ad attrezzo.

Durante le qualificazioni (in inglese team qualifying, abbreviato in TQ), i ginnasti competono con
la loro squadra nazionale su tutti e quattro (GAF)[1] o sei (GAM)[2] gli attrezzi. I punteggi ottenuti in questa sessione non comportano la vittoria di una medaglia, ma sono usati per determinare quali squadre possono partecipare alla finale a squadre (le prime 8) e i ginnasti che possono competere nella finale individuale (i primi 24) e ad attrezzo (i primi 8). Il metodo di gara il 5-4-3: cinque ginnasti per squadra, quattro competono in ogni evento, tre punteggi vengono presi in considerazione. Nella finale a squadre (in inglese "team final", abbreviato in TF), i ginnasti competono con la loro squadra nazionale su tutti e quattro (GAF)[2] o sei (GAM)[2] gli attrezzi. I punteggi ottenuti in questa sessione sono utilizzati per determinare quali delle 8 squadre partecipanti saliranno sul podio. Il metodo di gara il 5-3-3: cinque ginnasti per squadra, tre competono in ogni evento, tutti e tre punteggi vengono presi in considerazione.

Nella finale individuale (in inglese "all-around final", abbreviato in AA), i ginnasti competono
individualmente e competono in tutti e quattro (GAF)[1] o sei (GAM)[2] gli attrezzi. I risultati di tutti e quattro/sei gli attrezzi vengono sommati e i tre ginnasti col totale maggiore vincono una medaglia nel concorso generale individuale. Solo due ginnasti per nazione, a causa della regola "two-per-country" possono partecipare alla competizione. Nelle finali ad attrezzo (in inglese "event finals", abbreviato in EF), o finale di specialit, competono i ginnasti che si sono qualificati con i primi otto punteggi in ogni attrezzo. Solo due ginnasti per nazione, a causa della regola "two-per-country" possono partecipare ad una finale ad attrezzo. La regola "due-per-nazione" presente alle Olimpiadi e ai Campionati Mondiali. Le altre competizioni non sono vincolate da questo regolamento e possono utilizzare altri metodi di gara. Ad esempio, ai Giochi Panamericani del 2007, il metodo di gara era il 6-5-4, permettendo a tre atleti di ogni paese di passare nella finale individuale.

Limiti di et
La FIG impone un limite minimo di et per i ginnasti che competono in campo internazionale. Con il termine categoria senior, ci si riferisce a qualsiasi ginnasta professionista con un'et ammissibile dalle norme della Federazione Internazionale. Con il termine categoria junior, ci si riferisce a qualsiasi ginnasta professionista che compete a livello internazionale con un'et inferiore a quella imposta dalla Federazione. Attualmente, nel 2012, le ginnaste devono avere almeno 16 anni o compiere 16 anni entro l'anno solare per essere classificate come "senior". Solo i ginnasti della categoria senior possono competere ai Giochi Olimpici, ai Campionati Mondiali e alle Coppe del Mondo. Per poter competere alle Olimpiadi di Londra, ad esempio, una ginnasta deve essere nata prima del 1 gennaio 1997. Non vi , invece, alcun limite di et

massima. Inoltre, in alcune competizioni come i Goodwill Games, i Giochi Panamericani e i Pacific Rim, atleti della categoria senior e junior competono insieme. L'et minima richiesta dalla Federazione senza dubbio una delle regole pi controverse della ginnastica artistica, ed spesso stata dibattuta da allenatori, ginnasti e addetti a questo sport. Un altro argomento molto discusso quello che riguarda la falsificazione dell'et. Dal momento che questa regola stata adottata nel 1980, ci sono stati casi documentati o sospetti di junior con documenti falsificati per poter competere come senior. Il limite di et applicato sia nella Ginnastica Maschile che in quella Femminile, ma molto pi controversa in quella Femminile: la maggior parte dei ginnasti raggiungono un buon livello fisico nella tarda adolescenza o attorno ai vent'anni; le ginnaste sono in grado di competere a livello internazionale gi nel periodo adolescenziale.

Punteggi e Codice dei Punteggi


I punteggi vengono stabiliti dal Codice dei Punteggi (CdP). Questo sistema stato radicalmente rivisto nel 2006: in base al nuovo codice, i punti vengono "divisi" in due parti, in modo da valutare i diversi aspetti della prestazione. D-Score: dato dalle difficolt eseguite, dai collegamenti tra gli elementi, dall'esecuzione delle esigenze specifiche che ogni attrezzo ha e che comprendono anche il valore delluscita. Le difficolt vengono classificate in lettere: A, B, C, D, E, F, G, H (quest'ultima lettera stata aggiunta nel nuovo codice valido per il quadriennio 2013-2016). E-Score: se nell'esercizio ci sono almeno 7 elementi, parte da 10 punti; va a scalare a seconda della qualit dell'esecuzione dellesercizio. Il cambiamento pi evidente stato quello dell'interrompere la possibilit di ottenere un "10 perfetto" in gara. Prima del 2006, ad ogni esercizio veniva assegnato un valore di partenza (in inglese "Start Value", abbreviato in SV). Un esercizio poteva valere al massimo 10: una routine con tutti gli elementi necessari aveva automaticamente un valore di partenza base (9,4 nel 1996; 9,0 nel 1997; 8,8 nel 2001). Per poter aumentare il valore fino a 10, il ginnasta doveva eseguire combinazioni pi complesse. Molti ginnasti, tra cui Nadia Comneci, Mary Lou Retton e Kurt Thomas hanno contribuito, con degli elementi da loro creati, a riempire la Tavola degli Elementi del Codice, utile per definire la difficolt di un esercizio.

LE CAPACITA COORDINATIVE GENERALI


Le capacit coordinative generali sono un insieme di capacit interdipendenti tra loro e connesse in un rapporto circolare: esse sono la capacit di apprendimento, la capacit di controllo e la capacit di adattamento e trasformazione del movimento . 3.1LA CAPACITA DI APPRENDIMENTO MOTORIO (IT 1) (FR 1) E la pi importante tra le capacit coordinative, perch rappresenta il presupposto indispensabile per qualsiasi ulteriore evoluzione delle stesse capacit. Consiste nel far propri nuovi gesti o azioni che prima non si era in grado di realizzare. Per fare in modo che questo apprendimento divenga stabile, cio ripetibile con costanza e sicurezza, devi esercitare in maniera sistematica e mirata labilit che ricerchi. Tuttavia, la capacit dapprendimento, se non stimolata, pu anche causare una diminuzione della capacit di controllo e di adattamento dei movimenti: non perdere, quindi, occasione per imparare a fare qualcosa di nuovo. 3.2 LA CAPACITA DI CONTROLLO MOTORIO (IT 1) (FR 1) Questa capacit ti permette di organizzare il movimento in modo da realizzare in maniera corretta lazione che hai programmato; in questo modo, sei in grado di raggiungere lo scopo che avevi prefissato mentalmente prima dellinizio dellesecuzione. Questa capacit particolarmente evidente in quegli sport(FR 1) (ES 1) che consistono nel riprodurre con precisione un determinato modello esecutivo, come la ginnastica artistica, il nuoto sincronizzato o i tuffi. 3.3 LA CAPACITA DI ADATTAMENTO E TRASFORMAZIONE DEL MOVIMENTO Si manifesta pienamente solo quando si raggiunto un elevato livello di padronanza del gesto motorio e consiste nella capacit di saper eseguire le azioni pi appropriate, anche in condizioni variabili o sfavorevoli. Significa, cio, essere capaci di modificare il proprio progetto motorio per affrontare situazioni impreviste o sconosciute, raggiungendo comunque il risultato ricercato. Pensa agli adattamenti che deve operare uno sciatore quando trova improvvisamente un tratto ghiacciato oppure a quelli di un giocatore di basket che, pur spinto da un avversario, riesce ad adattare il gesto

LE CAPACITA COORDINATIVE SPECIALI


Molti studiosi ( Blume, Pohlman, Schnabel, Meinel) hanno cercato di individuare queste capacit elaborando una serie di classificazioni. Secondo la classificazione di Blume, alla quale ci atteniamo, esistono sette capacit coordinative: La capacit di accoppiamento e combinazione La capacit di differenziazione sensoriale

La capacit di equilibrio La capacit di orientamento La capacit di ritmo La capacit di reazione La capacit di trasformazione dei movimenti Esse sono strettamente legate alle capacit di coordinazione generale. 4.1L ACCOPPIAMENTO E LA COMBINAZIONE DEI MOVIMENTI Questa capacit ti permette di collegare tra loro diverse abilit e di realizzare un movimento in cui necessario coordinare, contemporaneamente o in successione, movimenti di singole parti del corpo per esempio, nel nuoto a delfino, laccoppiamento dellazione di braccia e gambe o combinare singole azioni per esempio, lazione di rincorsa, battuta, stacco e schiacciata nella pallavolo. 4.2LA DIFFERENZIAZIONE SENSORIALE Questa capacit svolge un ruolo centrale nella costruzione di un proprio schema del movimento e nella sua regolazione e correzione. Consiste nella capacit di distinguere e selezionare le corrette percezioni ( cinestetiche, temporali e spaziali ) che ti permettono di dosare in maniera ottimale limpegno muscolare per realizzare lazione desiderata. 4.3LEQUILIBRIO (IT 1) (FR 1) (ES 1) (ES 2) E la capacit che utilizzi per mantenere o ripristinare una posizione stabile del corpo, sia da fermo che in movimento. Si distingue tra equilibrio: Statico, quando mantieni una posizione come, per esempio, la postura eretta (IT 1) ( in questo caso il tuo baricentro cade allinterno dellarea dappoggio dei piedi); Dinamico, che varia col variare della posizione delle parti del corpo; Di volo, quando il tuo corpo non si appoggia n a terra, n a un attrezzo. Ogni sport necessita di un equilibrio particolare ed per questo motivo che esso inserito tra le capacit coordinative speciali: poich occorre mettere in atto differenti e specifiche capacit. Lequilibrio richiesto a un canoista differente da quello richiesto a una ginnasta o a uno sciatore. 4.4LORIENTAMENTO SPAZIO TEMPORALE (IT 1) (ES 1) E la capacit di organizzare il movimento nella dimensione spazio-temporale in cui agisci grazie alle informazioni visive e cinestetiche, cio quelle provenienti dai muscoli e dalle articolazioni (IT 1) (EN 1) . Sono esse che ti permettono di organizzare o variare le posizioni e i movimenti del corpo nello spazio e nel tempo, non solo rispetto a te stesso, ma anche rispetto a compagni, avversari o attrezzi. 4.5IL RITMO Ogni forma di movimento possiede un proprio ritmo di esecuzione fatto di durate, pause, velocit e intensit. Con la capacit di ritmizzazione (IT 1), cio di organizzazione del ritmo, puoi acquisire il ritmo base di un movimento e adattarlo al tuo schema di movimento. Puoi adattarti a un ritmo proveniente dallesterno, come un brano musicale come quando balli oppure riprodurne uno tuo che hai interiorizzato con la pratica e che sei in grado di ripetere autonomamente. 4.6LA REAZIONE (IT 1)

E la capacit di iniziare ad eseguire unazione motoria in modo corretto e appropriato in risposta a un segnale che pu essere acustico, visivo o tattile. Se conosci qual il segnale a cui devi reagire ( come quando linsegnante fischia per dare la partenza in una gara di corsa) la tua una reazione semplice. Se invece sai di dover reagire a un segnale, ma non sai bene n quando sar dato n quale sar, la tua reazione sar pi lenta e verr definita complessa. 4.7LA TRASFORMAZIONE DEI MOVIMENTI Consiste nel saper percepire o prevedere possibili variazioni di situazione che intervengono durante lo svolgimento di unazione ( per esempio, in pallone che viene deviato o il terreno che diventa improvvisamente scivoloso) e nel riuscire a modificare opportunamente lazione gi avviata. E una capacit strettamente legata alla fantasia motoria, perch ti permette di risolvere in modo creativo un problema motorio mai affrontato prima. Tuttavia, per poter trovare la giusta soluzione la fantasia non basta: occorre anche possedere un discreto bagaglio di esperienze.

LE FASI DELLAPPRENDIMENTO MOTORIO


Imparare un nuovo movimento implica un numero elevato di aspetti e di problemi specifici che per semplicit espositiva suddividiamo in tre fasi successive. 1)la fase della coordinazione grezza In questa prima fase dellapprendimento comprendi lazione e, in particolare, lo scopo per cui la esegui ascoltando la spiegazione di un esperto ( linsegnante, lallenatore), osservando lesecuzione del gesto e provando a ripeterlo. Dovrai unire subito teoria e pratica: lascolto e losservazione dovranno essere accompagnate alla ripetizione dellazione per creare una corretta programmazione del movimento. Il movimento realizzato di tipo volontario e, fintanto che non diventa automatizzato, mancher di fluidit e costanza. Lorgano di senso che pi ti aiuta in questa fase la vista (IT 1); chiaramente, quanto prima riesci a riprodurre con esattezza e facilit il gesto, tanto pi avrai desiderio di continuare ad apprendere. 2)la fase della coordinazione fine in questa fase arrivi a eseguire il gesto in forma automatizzata, quindi, con costanza e armonia. Perch questo avvenga occorre che il movimento o la sequenza di movimenti vengano fissati nella tua memoria(EN 1) (FR 1) attraverso numerose ripetizioni. L intervento di fattori esterni di disturbo ( un avversario, il cambio di superficie, lemotivit (EN 1)) possono per far riaffiorare vecchi errori. Il controllo del gesto, che nella fase precedente era principalmente visivo, diventa ora prevalentemente cinestetico, basato cio sulle informazioni provenienti da muscoli e articolazioni. Diventi cos pi abile nel riconoscere e utilizzare ifeedback sensoriali forniti dal movimento (IT 1). 3)la fase della disponibilit variabile una volta raggiunto un certo grado di automatizzazione del movimento, la sua realizzazione sar ormai precisa e costante. A questo punto, potrai trasformarlo e adottarlo a seconda delle situazioni in cui ti trovi ad agire. Diventi sempre pi capace di anticipare le conseguenze della tua azione e i comportamenti degli avversari o degli attrezzi che stai usando.

APPRENDIMENTO E AUTOMATIZZAZIONE
Se hai automatizzato una successione di movimenti attraverso ripetizioni sempre uguali e fini a se stesse, ti diventer poi difficile apportarvi dei cambiamenti o degli aggiustamenti. Il tuo apprendimento potrebbe diventare rigido, cio suscettibile di scarse possibilit di

adattamento. Questo un errore che devi evitare. E importante che il tuo automatismo rimanga facilmente adattabile e, perch questo avvenga, fondamentale effettuare forme variate di movimento anche quelle che, al momento, non ti entusiasmano.

DIDATTICA PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA COORDINATIVE


Come ho gi detto in precedenza, lacquisizione delle capacit coordinative fondamentale per iniziare e praticare la ginnastica artistica. Essa infatti, oltre ad una buona mobilit articolare, doti di forza (FR 1) , velocit e resistenza (ES 1), richiede un ottimo controllo motorio, la capacit di apprendimento e di frasformazione del movimento. Queste ultime prestazioni fanno parte delle capacit coordinative generali che sono ulteriormente scomposte in capacit coordinative speciali. La preparazione di queste ultime, permette lalterazione di riflesso delle capacit coordinative generali. Tra le diverse capacit coordinative speciali descritte, quelle pi importanti per lavviamento alla ginnastica artistica sono le seguenti: -capacit di equilibrio : statico, dinamico, in volo e di caduta -capacit di ritmo -capacit di combinazione motoria Lesclusione delle restanti non stata casuale ma deriva dal fatto che esse sono maggiormente importanti negli sport di squadra in cui latleta si trova sempre di fronte a nuove situazioni e nuove problematiche dipendenti dal gioco dei compagni e dagli avversari. La ginnastica artistica invece caratterizzata proprio dallessere uno sport complesso e completo basato su una serie di discipline in cui i movimenti sono gi decisi a priori e devono essere eseguiti nel modo pi tecnico possibile. Per il miglioramento delle capacit coordinative speciali indicate esistono metodologie ed esercizi specifici agli attrezzi e al corpo libero o esercitazioni in forma di gioco. 7.1 DIDATTICA PER IL MIGLIORAMENTO DELLEQUILIBRIO STATICO (FR 1) (ES 1), DINAMICO, IN FASE DI VOLO E DI CADUTA Indicazioni metodologiche Per sviluppare le capacit di equilibrio esistono i seguenti principi metodologici: -diminuire la base di appoggio : un corpo in equilibrio in quanto la verticale passante per il baricentro(FR 1)) cade nella base dappoggio, quindi minore la superficie di questultima, pi difficile risulta il mantenimento dellequilibrio. -Utilizzare basi di appoggio mobili ( palla medica, asse a bilico, asse tremula..). Queste situazioni stimolano le percezioni tattili plantari e propriocettive); -Eseguire spostamenti veloci con arresti improvvisi, cambi di direzione e cambi di senso e rapidi spostamenti del baricentro nello spazio ( salti, piegamenti, oscillazioni del busto..); -Eseguire esercizi ad occhi chiusi: eliminando le informazioni visive si aumenta la capacit di discriminare quelle di provenienza vestibolare (FR 1) e di origine propriocettiva (ES 1); -Eseguire esercizi di preacrobatica, che comportano il rovesciamento della statica e lesecuzione di movimenti disorientati ( es: capovolta). Esercizi per lo sviluppo dellequilibrio statico) al corpo libero (ES 1): 1)Sollevarsi sugli avampiedi, sui talloni, sul bordo esterno dei piedi.

2)Idem in appoggio monopodalico 3)Eseguire spostamenti liberi nello spazio, al segnale assumere posizioni di equilibrio predeterminate e mantenerle per 5 secondi 4)Mantenere per pi tempo possibile posizioni statiche in stazione eretta e in decubito laterale, in posizione seduta, in appoggio sulle mani ( verticale ritta), in appoggio sulla testa ( verticale sul capo) 5)Ricerca dellequilibrio su 2-3-4 palloni zavorrati in decubito supino, decubito prono, seduti. 6)Ricerca dellequilibrio stando in appoggio sul dorso di un compagno che si sposta in avanti o indietro in quadrupedia. Alla trave (EN 1) (ES 1) o alla panca: 1)Assumere posizioni statiche a scelta: orizzontale prona, posizioni su un avampiede. Esercizi per lo sviluppo dellequilibrio dinamico Al corpo libero: 1)Camminare rullando sui piedi 2)Camminare sugli avampiedi e poi sui talloni 3)Camminare seguendo una linea spezzata tracciata sul terreno 4)Camminare o correre seguendo un percorso a curve 5)Traslocare su ceppi o appoggi 6)Eseguire una serie di capovolte rotolate avanti e indietro 7)Eseguire una serie di capovolte avanti o indietro precedute o seguite da altri movimenti: corsa, giri in volo, salti in verticale. Alla trave o alla panca: 1)Traslocare eseguendo circonduzioni successive od opposte degli arti superiori 2)Traslocare eseguendo flessioni avanti degli arti inferiori 3)Traslocare a saltelli pari uniti 4)Traslocare eseguendo salti a raccolta ogni uno o due passi 5)Traslocare saltellando pari unito e superando piccolissimi ostacoli sulla trave. 6)Su una panca camminare o correre variando la velocit, tenendo un pallone avanti, dietro o in posizioni intermedie 7)Spostarsi avanti o indietro passando una gamba e successivamente laltra al di l di un bastone tenuto a due mani avanti-basso o dietro-basso 8)In appoggio su una sola gamba eseguire con la gamba libera e con il busto movimenti ampi in tutte le direzioni in modo da perdere lequilibrio e cercare di riacquistarlo per evitare le cadute. Esercizi per lo sviluppo dellequilibrio in fase di volo e di caduta Al corpo libero: 1)Balzi in alto-avanti, superando successivamente pi ostacoli di uguale altezza, disposti ad opportuna distanza 2)Balzi in alto-avanti, superando successivamente ostacoli progressivamente pi alti

3)Balzi successivi in avanzamento sullo stesso piede, alternati su un piede e poi sullaltro. 4)Saltelli pari uniti sul posto 5)Da gambe piegate a raccolta, mani a terra, estensione rapida delle gambe, corpo in estensione, braccia in alto. Alla trave e alla panca: 1)Salti in basso ( dalla trave, panca ) con atterraggio morbido ( su tappeto). Durante la fase di volo ricercare il controllo corporeo, eseguire movimenti degli arti inferiori ( divaricata sagittale e frontale, raccolta..), eseguire movimenti degli arti superiori, eseguire contemporaneamente movimenti degli arti superiori ed inferiori, eseguire , , , 1 giro attorno allasse longitudinale. 2)allarrivo si possono eseguire diversi movimenti o esercizi ( capovolta avanti, posizioni di equilibrio) 3)associare al salto in basso unaltra azione motoria come ad esempio lanciare o ricevere una palla 4)eseguire piccoli salti ad occhi chiusi 5)dalla posizione di ritti lateralmente ad una panca, saltare superando la panca dalla parte opposta. Lesercizio pu essere facilitato facendo eseguendo un saltello ( a piedi uniti) di preparazione sul posto, prima di superare la panca. 7.2 DIDATTICA PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA DI RITMO (ES 1) 7.2.1INDICAZIONI METODOLOGICHE per sviluppare la capacit di ritmizzazione, necessario seguire alcune indicazioni metodologiche: (ES 1)) semplificare movimenti complessi secondo accenti ritmici accentuare i ritmi esecutivi, collegando i ritmi motori a quelli acustici ( battute di mano, fischio, suono del tamburello, musica..) eseguire variazioni di rtmo in movimenti a frequenza costante aumentare o diminuire progressivamente il ritmo di esecuzione 7.2.2 ESEMPI DI ESERCIZI AL CORPO LIBERO: 1)camminare liberamente nella palestra a passi lunghi, corti, lenti, veloci. 2)Spostarsi ( camminando, correndo, saltellando ) battendo le mani ad ogni azione motoria 3)Lallievo si adatta ai ritmi imposti dallinsegnante ( ritmi semplici, combinati o complessi ) 4)In piedi in ordine sparso. Al suono forte camminare, al suono debole fermarsi in una posizione al suolo ( linsegnante si serve di un tamburello e cambia frequentemente lintensit del suono ). 5)Marciare o correre, seguendo la cadenza battuta dallinsegnante e fermarsi quando la guida si interrompe. 6)Alternare la marcia (FR 1) e la corsa (FR 1) seguendo le variazioni della cadenza di guida.

7)Esecuzione di : passi saltellati indietro, laterali; galoppi laterali; passi composti saltati; corsa galoppata 8)Correre ( avanti, indietro, lateralmente ), saltellare fra una serie di attrezzi uguali o diversi: serie di attrezzi uguali (bacchette, funicelle, clavette e ceppi ) (EN 1) posti a distanza costante; serie di attrezzi uguali posti a distanza variata; serie di attrezzi diversi. 9)esecuzione di esercizi con accompagnamento musicale: su imitazione, su iniziativa delle allieve. esercitazioni sotto forma di gioco (FR 1) (EN 1) (ES 1) : 1)due gruppi: disporre dei tappeti per terra, distanziati fra loro. Partono i capofila dei due gruppi saltando dalluno allaltro dei tappeti a piedi uniti, girano intorno ad un ostacolo, tornano di corsa alla linea di partenza dando il cambio al compagno del proprio gruppo. Variazioni: superare i tappeti con saltelli sullo stesso piede, oppure alternati su un piede e sullaltro. 7.3 DIDATTICA PER IL MIGLIORAMENTO DELLA CAPACITA DI COMBINAZIONE MOTORIA tra gli esercizi di combinazione motoria occorre effettuare una differenza tra: -esercizi semplici che vedono interessati segmenti limitati del corpo che agiscono in simmetria; -esercizi combinati che interessano pi di due segmenti corporei; -esercizi complessi: i segmenti in azione sono pi di due e non agiscono in simmetria. 7.3.1 ESEMPI DI ESERCIZI SEMPLICI 1)slanci delle braccia parallele nelle varie direzioni 2)spinte delle braccia nelle varie direzioni 3)slanci alternati delle gambe avanti, in fuori, indietro. ESEMPI DI ESERCIZI COMBINATI 1)slanci delle braccia nelle varie direzioni con piegamento delle gambe 2)spinte e slanci delle braccia nelle varie direzioni con contemporaneo slancio alternato delle gambe ( es: slancio delle braccia in alto e della gamba sinistra indietro) 3)alternare oscillazioni o circonduzioni delle braccia a slanci e spinte 4)eseguire una capovolta avanti, arrivo a piedi uniti, salto verticale con mezzo giro in volo ( attorno allasse longitudinale ) e di seguito capovolta indietyro, arrivo in stazione retta. ESEMPI DI ESERCIZI COMPLESSI 1)circonduzione asimmetrica delle braccia 2)circonduzione delle braccia con slanci alternati degli arti inferiori nelle varie direzioni 3)passi, balzi, saltelli con slanci e spinte delle braccia nelle varie direzioni