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PUNTUALIZZAZIONI TECNICHE SULLA PREPARAZIONE DEL GIOVANE OSTACOLISTA

Dove la tecnica ? A quando la tecnica? Essa deve scaturire quando il momento opportuno e pertanto se il primo obiettivo velocit e ritmo sono stati a nostro avviso in parte raggiunti, si passa dal modello ritmico alla proposta tecnica adeguata e il tutto deve essere in sintonia dato che la ritmica di gara quella particolare espressione che somma la tecnica di passaggio con ostacoli e distanza di gara. Lobiettivo principe della categoria ESORDIENTI : ACQUISIZIONE DI PREREQUISITI COORDINATIVI E ABILITA DI BASE Lobiettivo principe della categoria RAGAZZI : SVILUPPO E RICERCA DELLA MASSIMA VELOCITA RITMICA fra gli ostacoli bassi. Favorire il pi possibile le competizioni sia in allenamento sia in gara per gruppi di livello omogenei. Per i giovanissimi il vero divertimento in atletica consiste nel gareggiare misurandosi con i propri compagni e nel variare continuamente le attivit. Evitiamo la specializzazione precoce . alternare quindi salti,lanci, corse corte, medie e lunghe, con ostacoli, ponendo al centro dellagire le espressioni di massima forza veloce e rapidit. Lobiettivo principe della categoria CADETTI : APPRENDIMENTO DELLA TECNICA DI PASSAGGIO DELLOSTACOLO Lobiettivo principe della categoria ALLIEVI : SVILUPPO DEL MODELLO TECNICO-RITMICO DEL PASSAGGIO DELLOSTACOLO.

Il momento cruciale dellinsegnamento del gesto tecnico del passaggio degli ostacoli la categoria cadetti. Infatti, sia maschi che femmine hanno una distanza ideale per
sviluppare alte velocit ed un ostacolo adeguato alla struttura media dellet. (Il maschio di 15 anni si trova con un ostacolo addirittura troppo basso). Per ragioni di apprendimento consigliabile sfruttare let d ei 14-15 anni e abituare i ragazzi a lavorare in modo analitico con ostacoli mano a mano sempre PIU ALTI e, nella ritmica, adottare distanze SEMPRE VARIATE rispetto alla distanza di gara. Si sottolinea che il tutto funziona, se il percorso precedente stato fatto. Riferito ovviamente alle capacit coordinative e ritmiche. Il dibattito pu e deve essere fatto ma non si pu tollerare che il tecnico di atletica leggera confonda il momento della gara, in cui lallievo deve adeguarsi a distanze ben precise, d a quello della preparazione per arrivare ad essa, in cui, senza fretta , occorre adattare la distanza alle

capacit dellallievo. Nei fatti ogni allievo ha tempi di maturazione diversi, e ogni tecnico deve
utilizzare e proporre esercitazioni modulando i parametri delle altezze e delle distanze. Entrando nel merito si propone il seguente schema in cui alla modificazione di un parametro corrisponde un effetto o qualit che si vuole valorizzare:

RIDUZIONE DELLA DISTANZA FRA GLI OSTACOLI RIDUZIONE DELLALTEZZA DEGLI OSTACOLI AUMENTO DELLA DISTANZA FRA GLI OSTACOLI AUMENTO DELLALTEZZA DELLOSTACOLO

FREQUENZA E RAPIDITA DIMESTICHEZZA E FACILITA DI PASSAGGIO AMPIEZZA DEL PASSO DI CORSA MIGLIORAMENTO DELLA VELOCITA DENTRATA TECNICA DI PASSAGGIO

E altrettanto chiaro che noi tecnici possiamo anche sommare gli effetti variativi dellaltezza e della distanza e ottenere lesercitazione di cui il nostro atleta abbisogna. Ad esempio: RIDUZIONE DELLA DISTANZA FRA GLI OSTACOLI RIDUZIONE DELLALTEZZA DEGLI OSTACOLI RIDUZIONE DELLA DISTANZA FRA GLI OSTACOLI AUMENTO DELLALTEZZA DELLOSTACOLO + + MAX. SENSIBILIZZAZIONE ALLA FREQUENZA E RAPIDITA MAX. SENSIBILIZZAZIONE ALLA FREQUENZA SPECIFICA DI GARA MASSIMO MIGLIORAMENTO DELLAMPIEZZA DEL PASSO DI CORSA E DELLA VELOCITA MASSIMO MIGLIORAMENTO DELLA POTENZA (FORZA X VELOCITA)

AUMENTO DELLA DISTANZA FRA GLI OSTACOLI + RIDUZIONE DELLALTEZZA DEGLI OSTACOLI AUMENTO DELLA DISTANZA FRA GLI OSTACOLI + AUMENTO DELLALTEZZA DELLOSTACOLO

RITORNIAMO ALLA TECNICA


1. PROPOSTA DI ESERCIZI TECNICO-FORMATIVI E DI CONTROLLO CHE ACCOMPAGNINO LATLETA NELLA SUA EVOLUZIONE TECNICA.(Da cadetto fino alla categoria assoluta) 2. PROPOSTA DI ESERCITAZIONI CHE SIANO CORRELATE AI PUNTI ESSENZIALI DELLA SPECIALITA: PREPARAZIONE DELLIMPULSO SPECIALE SULLOSTACOLO MASSIMA EFFICACIA DELLA SPINTA (minor tempo di volo) RIPRESA DI CORSA IN LINEA DI SPINTA SEQUENZA RITMICA NEL MODULO DEI 3 PASSI SPECIALI

A) INTRODUZIONE ESERCIZIO ANALITICO SINTETICO DI PASSAGGIO CENTRALE B) UTILIZZO DI ANDATURE SPECIALI

Riferito alla corsa fra gli ostacoli (vari tipi di corsa) circolare, trottata, griffata nelle modalit rapida, elastica, reattiva. Incremento di es. Imitativi di attacco di 1^ gamba, 2^ gamba e coordinato 1^-2^ Inserimento di es. Per latteggiamento di entrata ad anche alte

LIMITARE GLI ESERCIZI DI PASSAGGIO LATERALE DI SECONDA GAMBA E portatore pi di difetti che di pregi: da evitare anticipo teso della prima gamba rotazione dellanca interna o esterna controtempo prima seconda mancanza di traiettoria e di punto di stacco corretti scarsa spinta della seconda ritorno scorretto a terra ..ecc. Il passaggio laterale di 2^ gamba, se non fatto correttamente coniugando latteggiamento dellentrata delle anche guidato da coscia ginocchio e da successiva flesso estensione, un esercizio molto pericoloso per levoluzione del giovane ostacolista, pertanto si consiglia di eseguirlo in modo lento e controllato, per poi evolverlo dinamicamente negli anni della maturit atletica.

C)

INTRODUZIONE ESERCIZIO ANALITICO SINTETICO DI PASSAGGIO CENTRALE

Si esegue in passo saltellato, presa di contatto griffato davampiede, con attacco di coscia ginocchio. Lo scavalcamento dovr avvenire con la massima scioltezza e corretto atteggiamento dellentrata di anche in coordinazione crociata braccia gambe. 1. Riassume il carattere e il rispetto delle fasi di avvolgimento e superamento globale dellostacolo. 2. E propedeutico per lo sviluppo corretto del primo passo dopo lostacolo, 3. Pur essendo analitico-globale si pu proporre in ogni momento della stagione. 4. E un esercizio modulabile nei parametri di altezza e ampiezza

IL PUNTO CHIAVE DELLA PRESTAZIONE DELLOSTACOLISTA LA RIPRESA DI CORSA IN LINEA DI SPINTA

PROGRESSIONE EVOLUTIVA
Per la categoria Ragazzi - Esordienti sviluppare alcuni prerequisiti tecnici coordinativi OBIETTIVO: SVILUPPO E RICERCA DELLA MASSIMA VELOCITA RITMICA

Piedi intelligenti o meglio Educati (esercizi e andature su varie superfici) Esercizi dequilibrio statici e dinamici semplici Esercizi di caduta e ammortizzazione Partenza con salto in basso e ripresa di corsa con un solo appoggio. Corsa a velocit crescente con appoggio-spinta su rialzo (panca bassa 10-30 cm.) e ripresa in passo di corsa. Sviluppo delle esercitazioni di salti in estensione in corsa con superamento di piccoli ostacoli o tappeti. Impostazione e sviluppo del passo saltellato con coordinazione delle braccia Esercizi preparatori allo sviluppo del ritmo IMPORTANZA DELLA REGOLARITA DEL RITMO Inserimento del ritmo appropriato nel gesto sportivo corsa Corsa senza interruzioni su ostacoli BASSI e DISTANZE VARIE senza interruzione di ritmo Camminate varie lente e dinamiche con guida a ginocchia alte con e senza ostacoli Camminate eseguendo passaggi centrali con 1 passo e ostacoli 40 50 cm posti a distanza di 3 m Camminate a ginocchia alte fra ostacoli a distanza ravvicinata eseguendo 2 passi in mezzo. Passaggi centrali con ostacoli a distanza tale da correre agilmente con 4 o 5 passi intermedi Intruduzione alla ritmica corretta : 5 sono i tempi di insegnamento apprendimento Vedi http://www.fidalfvg.it/angolo/corsochemello.pdf pag.8-9-10 Sviluppo e ricerca della massima velocita ritmica fra gli ostacoli bassi .

Per la categoria Cadetti:


OBIETTIVO: ACQUISIZIONE DELLA TECNICA DI PASSAGGIO DELLOSTACOLO In queste esercitazioni lapprendimento del gesto tecnico deve essere eseguito indistintamente con entrambe gli arti, in forma successiva (stessa gamba) o alternata (attacco destro-sinistro). Gli Ostacoli devono essere relativamente alti.

ESERCIZI DI TECNICA CONSIGLIATI In appoggio braccia tese al muro (parete spalliera) con ostacolo guida (posto lateralmente) Fronte al muro (parete spalliera) scavalcare l ostacolo posto frontalmente Ostacoli alla distanza di 1 m con passaggio globale centrale e in ritmo di passo saltellato (si eseguono passaggi di 1^, di 2^ gamba e centrali)

Importanza del passo saltellato ( occorre richiamare le abilit dellappoggio del piede a terra: tallone pianta, tutta pianta, pianta avampiede, avampiede)
gabbie o es. di scivolamento della seconda gamba sullostacolo inclinato e perpendicolare al muro sul posto a cavallo dellostacolo saltellando avanti e dietro (con e senza laiuto dellallenatore o dellappoggio al muro) Approccio per 1m. allostacolo, saltellando sulla gamba dappoggio (spinta), eseguire esercizio di passaggio centrale ed effettuare la ripresa saltellando sulla gamba di discesa per altri 2 m. riportando la seconda in asse sagittale sostenuta. Il successivo ostacolo posto a m. 5, si riprende camminando e a 1m. si ripete lesercizio di scavalcamento. Ostacoli alla distanza di 3/3,50 m, eseguire passaggi centrali con un passo saltellato intermedio (esercizio di alto contenuto tecnico che pu essere anche laterale per i pi evoluti, la distanza va aumentata gradualmente con il miglioramento della capacit di tenuta) Passaggi centrali con ostacoli ad altezza regolare ed a distanza tale da correre agilmente con 5 passi intermedi. I cadetti possono affrontare questa esercitazione anche con ostacoli alti 91 cm; lesercitazione assume un contenuto tecnico maggiore, e predispongono i ragazzi allostacolo alto 1 m.. Nelle esercitazioni tecniche eseguite correndo, bisogna prestare attenzione alla velocit davanzamento la quale non deve essere troppo bassa, altrimenti si verificherebbe un passaggio dellostacolo poco efficace e scorretto per la mancanza di dinamicit.

Per la categoria Allievi


OBIETTIVI: 1) Impostare progressivamente il MODELLO TECNICO RITMICO DEL PASSAGGIO DELLOSTACOLO. a) Fornire una conoscenza analitica delle principali fasi del passaggio e verificare periodicamente la COSCIENZA-CONOSCENZA DELLIMMAGINE MOTORIA DEL GESTO. b) Migliorare progressivamente la CONOSCENZA E PADRONANZA DELLE ESERCITAZIONI FONDAMENTALI analitiche e sintetiche (eserciziario). Esercizi di mobilit a terra, in appoggio, con lostacolo. Esercizi imitativi, in camminata, andature e in appoggio. Esercizi di prima, seconda gamba e centrali.

2) Acquisire CONTROLLO TECNICO DELLA CORSA NELLE COMPONENTI DI FREQUENZA E AMPIEZZA IN DECONTRAZIONE. Sviluppare e assimilare le esercitazioni tecniche di corsa in frequenza con e senza ostacoli. Applicazione sistematica di esercitazioni fra ostacoli a distanze ridotte dal 50% al 95% delle distanze di gara. RICERCA DELLA MASSIMA FREQUENZA NEL MODULO DEI 3 PASSI.

3) Aumentare la VARIETA E LALTERNANZA DELLE SERCITAZIONI CON OSTACOLI

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