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ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO MATTEO MARRONE

CAPITOLO I IL DIRITTO ROMANO E LE SUE FONTI


Norma agendi diritto oggettivo norma, regola di condotta Facultas agendi diritto soggettivo pretesa di un soggetto riconosciuta e tutelata dal diritto oggettivo, cui corrisponde il dovere di soddisfarla da parte di altri. Potest : potere che un soggetto pu esercitare su altri a prescindere dallaltrui volont. Facolt : possibilit riconosciuta e garantita al titolare di un diritto soggettivo. Dovere giuridico: posizione giuridica soggettiva passiva correlata al diritto soggettivo altrui. Onere : sacrificio che il diritto soggettivo addossa a un soggetto affinch possa conseguire un risultato utile o evitare un pregiudizio. Il diritto romano si sviluppa dal 754 a.C. al 565 d.C. (morte di Giustiniano). Ius ricorre nei significati di potest, diritto oggettivo, soggettivosituazione giuridica soggettiva nelle fonti pi antiche indica la situazione giuridica che si realizza concretamente in dipendenza di certi atti. Il diritto privato il settore dello ius che regola i rapporti tra individui in quanto tali; il diritto pubblico il settore dello ius che regola lorganizzazione e il funzionamento della collettivit, i rapporti tra collettivit e singoli (ius del populus Romanus). Periodi diritto romano Et arcaica 754 a.C. met III sec. a.C. Regime costituzionale monarchico (Rex, Senato, assemblea popolare) fino al V secolo a.C. Dalla fine del V secolo a.C. regime costituzionale repubblicano (magistratura, Senato, assemblee popolari). Espansione territoriale, sviluppo militare e delle attivit commerciali. Ius formalistico (certa verba), povero di strutture e riservato ai cives; fondato sui mores (i costumi giuridici degli antenati), presto integrati dalle leges publicae. Legge XII Tavole 451-450 a.C. le prime 10 tavole furono emanate dai decemviri, le ultime due dai consoli Valerio e Orazio. Leges rogatae il magistrato propone la legge, su cui interroga il popolo. Se viene approvata diventa lex. Plebes scita dapprima obbligano solo i plebei, a partire dal 286 a.C. con la Lex Hortensia, vengono equiparati alle leges ed acquistano efficacia nei confronti di tutti. I pontefici sono i primi giuristi romani, detengono la conoscenza e linterpretazione dello ius. Ius Quiritium: riconosce posizioni giuridiche soggettive assolute (appartenenza ex iure Quiritium dominium, poi proprietas) e potest su persone libere. Qualificato ius civile perch riservato ai cives. Fonti ius civile: mores, leges, plebisciti, interpretatio pontificale. Oportere = vincolo di ius civile, necessit giuridica del debitore di tenere il comportamento dovuto. I diritti soggettivi sono espressi in termini di: - potere su cose o persone ex iure Quiritium

- ius che il titolare pretende competergli - oportere che il creditore pretende gravare sul debitore. Et preclassica met III sec. a.C. 27 a.C. Anni della Repubblica, guerre puniche (264 a.C.), organizzazione di Roma in provinciae, sviluppo del commercio. Ius si arricchisce di nuove posizioni giuridiche soggettive, nuovi illeciti privati, nuovi negozi giuridici fruibili anche dai peregrini. Rileva la bona fides. Fonti ius: mores, leges e plebisciti. I pontefici perdono il monopolio della conoscenza e interpretazione del diritto, il ruolo maggiore nellevoluzione del diritto appartiene al pretore e alla giurisprudenza laica. Ius civile: a partire dal III secolo a.C. si diede tutela giudiziaria a nuovi negozi, anche se compiuti da peregrini, ai quali si riconobbe leffetto di dar luogo ad obblighi qualificabili in termini di oportere. Ius gentium: negozi di buona fede, si estende anche ai peregrini, lobbligo del debitore spesso espresso in termini di oportere. Gradualmente si estende la fruibilit ai peregrini a negozi del ius civile negozi iuris gentium per la fruibilit, iuris civilis per gli effetti). Ius honorarium: diritto risultante dallattivit creativa dei magistrati eletti dal popolo con carica annuale. Pretore urbano istituito dalle leges Liciniae Sextiae nel 367 a.C. con il compito di dicere ius. Dotato di imperium = potere supremo dei magistrati repubblicani, limitato solo dai diritti essenziali dei cittadini e dalle leges publicae. In forza dello ius edicendi, il pretore emanava un editto per lanno di carica, in cui prometteva strumenti giudiziari nuovi e indicava i provvedimenti che avrebbe emanato. Si forma ledictum tralaticium: ogni anno i pretori confermavano leditto dellanno precedente, apportando solo piccole modifiche. Edili curuli magistrati sine imperio, gli spetta la cura annonae, competenti per controversie dipendenti dalla vendita di schiavi o animali. Pretore peregrino istituito nel 242 a.C., dicere ius tra cittadini romani e peregrini oppure fra peregrini, stessa dignit e imperium rispetto al pretore urbano. Il ius honorarium presuppone il processo formulare. Lintervento pretorio si manifesta in tre direzioni: adiuvandi vel supplendi vel corrigendi iuris civilis gratia il pretore non pu negare il ius civile, pu solo concedere gli strumenti idonei a paralizzarne lattuazione. Et classica 27 a.C. 312 d.C. (ascesa al trono di Costantino) Regime ibrido: sopravvivono gli organi repubblicani a cui si sovrappongono il princeps e i suoi funzionari. Fonti ius: nuove fonti senatoconsulti e costituzioni imperiali; si estingue lattivit legislativa del popolo; il pretore perde il ruolo innovatore del ius. Nel 130 d.C. Salvio Giuliano, per conto dellimperatore Adriano, stabil il testo definitivo delleditto pretorio editto perpetuo (perde significato lo ius edicendi). Giurisprudenza classica: aumentano i giureconsulti, definiscono classico il periodo in cui vivono e il loro diritto. Due sectae di giuristi: sabiniani e proculiani, posizioni sempre opposte. II secolo: Gaio, scrive le Istituzioni Et postclassica 312 d.C. Limpero diviso in due parti: pars occidentis con capitale Roma, pars Orientis con capitale Costantinopoli. Invasioni barbariche disgregazione territoriale 476 fine Impero Romano dOccidente. Sopravvive lImpero dOriente con Giustiniano.

Et di decadenza, limperatore lunica fonte viva del diritto. Codice Teodosiano: raccolta costituzioni imperiali da Costantino a Teodosio II. VI secolo: Corpus Iuris Civilis a opera di Giustiniano. Si attenuano le distinzioni fra diritto civile e onorario. Fonti di produzione: ogni atto o fatto da cui scaturisce il diritto oggettivo (giurisprudenza ed editti del pretore). Fonti di cognizione: ogni materiale che ci consente di conoscere forme e contenuti del diritto (mores e leges). I classici equipararono alle leges la consuetudine osservanza generale e costante da tempo immemorabile di un comportamento da parte di una collettivit con la convinzione della sua necessit. Corpus Iuris Civilis: compilazione di iura e leges su iniziativa di Giustiniano. Institutiones, 533 : manuale didattico, ricalcato sulle Istituzioni di Gaio. Digesta, 533 : antologia giuridica, raccoglie brani tratti da opere di giuristi classici organizzate per materia, ha forza di legge. Codex, 534 : raccoglie costituzioni imperiali in ordine cronologico Novellae : raccoglie le costituzioni di Giustiniano emanate in seguito al Codex. Istituzioni di Gaio: quattro libri (persone, cose, azioni), giurisprudenza classica. Codice Teodosiano: 438, 16 libri, contiene le costituzioni imperiali da Costantino a Teodosio II.

CAPITOLO II IL PROCESSO
Processo privato: complesso delle attivit volte allaccertamento e alla realizzazione di diritti soggettivi, vi da impulso il singolo soggetto privato, interviene un organo giudiziario pubblico. Il diritto sostanziale consta di norme primarie, che regolano direttamente i rapporti tra uomini nella vita consociata; in esso hanno fondamento i diritti soggettivi, realizzabili tramite il processo. Azione: potere di promuovere un giudizio per far valere le proprie ragioni. Le actiones sono tipiche: sono actiones solo quelle riconosciute espressamente e singolarmente una ragione tutelabile solo se vi unapposita actio per diritto romano il diritto soggettivo presuppone lazione. Nel diritto onorario determinate posizioni giuridiche soggettive acquistano rilievo giuridico nel momento in cui il pretore propone nelleditto lo strumento giudiziario adatto a tutelarle lesistenza del mezzo processuale pu consentire la configurazione di una posizione giuridica soggettiva riconosciuta e tutelata. Legis actiones unico processo privato fruibile dai cittadini romani durante let arcaica. Dichiarative (rivolte allaccertamento di situazioni giuridiche incerte o controverse) sacramenti, per iudicis arbitrive postulationem, per condictionem. Esecutive (rivolte alla realizzazione di posizioni giuridiche certe) per manus iniectionem, per pignoris capionem. Accessibili solo ai cives, orali, certa verba. Richiesta la partecipazione attiva e la presenza di ambedue i litiganti e di un magistrato con iuris dictio dal 367 a.C. pretore emana provvedimenti con cui autorizza la prosecuzione del procedimento. In ius vocatio: atto privato per cui una parte ingiunge allaltra, mediante la pronuncia di certa verba, di seguirla dinanzi al magistrato; la parte convocata non si pu sottrarre.

Le legis actiones dichiarative si dividono in due fasi: in iure e apud iudicem. In iure: dinanzi al magistrato si fissano i termini giuridici della lite. Il pretore nomina poi un giudice per consentire alle parti di procedere apud iudicem. I contendenti in iure compiono la litis contestatio, ovvero la convocazione di testimoni che attestino il rito compiuto principio di preclusione non si pu pi ripetere la lite circa lo stesso rapporto. Apud iudicem: dinanzi al giudice nominato dal pretore, solitamente un privato cittadino che riveste il ruolo di giudice o arbitro. Nelle liti di libert o ereditarie giudicano organi collegiali pubblici raccogliere le prove ed emanare la sentenza. Non necessaria la presenza di entrambe le parti per post meridiem litem praesenti addictio se la parte non si presenta entro mezzogiorno, otterr la ragione la parte presente. Legis actio sacramenti generalis perch utilizzabile per ogni pretesa per la quale non fosse prescritta un'altra actio. L.a. sacramenti in rem: impiegata per il riconoscimento e la tutela di posizioni giuridiche soggettive assolute vindicationes. Azione reale, il proprietario persegue la cosa che afferma appartenergli, lerede persegue uneredit che dice sua Procedimento rei vindicatio ( chi persegue una cosa propria): In iure atto di apprensione della cosa da parte dellattore con una festuca (vindicatio), uguale da parte del convenuto (contravindicatio). Mittite ambo rem: deposizione cosa. Sfida al sacramento. Il pretore assegna il possesso provvisorio alla parte che presenta pi validi garanti (praedes). Apud iudicem: onere della prova grava su entrambe le parti. Il giudice decide quale dei due sacramenta iustum proprietario cosa. L.a. sacramenti in personam: tutela di posizioni giuridiche soggettive relative (es. crediti). Procedimento: il creditore insoddisfatto agisce contro il proprio debitore affermando in iure lesistenza del credito, chiedendo al debitore di ammettere o negare. Se il debitore ammette confessio in iure, fine del rito. Se nega sfida al sacramentum. Contro il debitore inadempiente, il creditore pu poi esercitare la l.a. per manus iniectionem. L.a. per manus iniectionem: carattere esecutivo, realizzazione di posizioni giuridiche soggettive per cui una legge vi abbia fatto rinvio. Esperibile per lesecuzione di un giudicato manus iniectio iudicati per il creditore in favore del quale viene emessa una sentenza per cui lavversario stato riconosciuto debitore di una somma o per il confessus (convenuto che in iure ammette il proprio debito). Manus iniectio pro iudicato per lo sponsor che ha prestato garanzia, ha saldato il debito e il debitore garantito non lo ha rimborsato entro 6 mesi. Manus iniectio pura per gli eredi contro i legatari che percepiscono un legato di pi di mille assi (lex Furia testamentaria). Procedimento: dinanzi al magistrato il creditore enuncia la causa del credito che pretende spettargli, limporto e dichiara di manum inicere, afferrando il debitore. Il debitore pu indicare un vindex per sottrarsi alla manus iniectio, se no il pretore pronuncia laddictio del debitore in favore dellattore (pu tenerlo in catene per 60 giorni). Nella manus iniectio pura il debitore pu sottrarsi anche se non interviene nessun vindex e pu negare il debito affermato dallattore in caso di soccombenza condanna in duplum. L.a. per pignoris capionem: esecutiva, non richiede la presenza n del magistrato n dellavversario, si pu svolgere anche nei giorni nefasti. Il creditore pronuncia certa verba e prende in pegno cose del debitore. L.a. per iudicis arbitrive postulationem: dichiarativa. Esperibile per crediti nascenti da stipulatio (rito simile alla l.a. sacramenti in personam), per divisione di eredit, per divisione

di beni comuni. Le parti devono fare riferimento alla causa dei diritti vantati, e rivolgersi poi al pretore chiedendo la nomina di un giudice. L.a. per condictionem: dichiarativa, introdotta per crediti aventi ad oggetto una somma determinata di denaro, estesa poi ai crediti aventi ad oggetto cosa determinate diverse dal denaro (certa res). In iure lattore afferma il proprio credito con certa verba senza precisarne la causa; vincolo riconosciuto dal ius civile oportere. Se il convenuto nega, lattore lo invita a ripresentarsi dopo 30 gg per nominare un giudice. Processo formulare con lintensificarsi dei rapporti commerciali fra Romani e stranieri, il pretore urbano consente agli interessati di litigare per formulas processo che si realizza in forza dei poteri del pretore (iuris dictio e imperium). 242 a.C. istituzione praetor peregrinus, dicere ius tra cives e peregrini o fra peregrini. Le legis actiones vengono soppresse nel 130 a.C. con lex Iulia Iudiciaria processo formulare diventa il processo ordinario. Carattere unitario, pu essere impiegato per lesercizio della varie actiones, nelleditto prevista una diversa formula. Due fasi: in iure e apud iudicem, in entrambe le parti possono esprimere liberamente le loro ragioni. Scrittura, ruolo pi attivo e dinamico del magistrato. In ius vocatio: chiamata in giudizio, atto privato dellattore per assicurare la presenza in iure del convenuto, lattore deve precisare al convenuto lazione che intende promuovere; lattore non pu fare ricorso alla forza, solo il pretore pu esercitare coazione indiretta con la missio in bona. Vadimonium: il convenuto, mediante stipulatio, promette allavversario di comparire il giorno concordato dinanzi al magistrato. In iure: vengono fissati i termini giuridici della lite, necessaria la presenza di entrambe le parti. Datio actionis il magistrato con iuris dictio concede lazione richiesta, cos la lite pu essere decisa con sentenza presuppone che le parti abbiamo concordato il testo della formula da adottare si rivolge al giudice linvito a condannare o assolvere il convenuto. Editio actionis lattore indica allavversario la formula dellazione che intende promuovere facendo riferimento allalbo pretorio. Postulatio actionis lattore chiede al pretore di procedere con lazione indicata. Denegatio actionis se il pretore convinto che la pretesa attrice sia infondata non concede lazione e il giudizio non ha seguito. Litis contestatio: dare iudicium del pretore + dictare iudicium dellattore (recita il contenuto della formula) + accipere iudicium del convenuto (accetta la formula). I termini giuridici della lite restano fissati definitivamente come espressi nella formula. Effetti esclusori lazione non pu pi essere ripetuta. Effetti conservativi qualsiasi evento successivo non pregiudica la pretesa dellattore. Linvocazione solenne dei testimoni superflua perch la controversia impostata su un documento scritto. Indefensio: atteggiamento passivo di non collaborazione allistituzione della lite da parte del convenuto. Il giudizio non pu avere luogo e lattore non pu ottenere una sentenza che dichiari fondata la sua pretesa. Contro questo atteggiamento del convenuto il pretore minaccia sanzioni diverse. Apud iudicem: dinanzi al giudice (privato cittadino scelto dalle parti daccordo con il magistrato, organo singolo o collegiale). Il nome figura in apertura della formula Titius iudex esto. Presenza di ambedue le parti, ciascuna espone liberamente le proprie ragioni e adduce le prove che ritiene utili. Il giudice apprezza le prove secondo il suo libero convincimento; rigorosamente vincolato ai termini della formula, che lo invita a condannare il convenuto se ricorrono certe condizioni o assolverlo in caso contrario.

Si conclude con la sentenza, definitiva perch non esiste possibilit di appello nel processo formulare. La condanna sempre espressa in denaro e da luogo alla obligatio iudicati. Parti ordinarie della formula: 1. Iudicis nominatio: nomina del giudice (Titius iudex esto). 2. Demonstratio: indica la causa della pretesa attrice. Non necessaria, esistono formule astratte in cui la causa non espressa. Inizia con la parola quod in senso causale (poich). 3. Intentio: esprime la pretesa vantata dallattore, caratterizza la formula, ne denuncia la natura e consente di stabilire il tipo di azione quando manca la demonstratio. Certa quando la pretesa attrice determinata, incerta negli altri casi (sempre incerta quando la formula con demonstratio). Nelle formule con intentio certa lattore rischia di incorrere in pluris petitio e perdere la lite; in quelle con intentio incerta questo rischio non esiste perch lattore deduce in giudizio quello che gli spetta senza specificarlo. 4. Condemnatio: parte di formula con cui si invita il giudice a condannare il convenuto se sussistono le condizioni indicate, in caso contrario ad assolverlo. Deve precisare loggetto eventuale della sentenza di condanna, inevitabilmente espressa in denaro. Pu essere integrata da una taxatio, in modo da limitare la condanna. 5. Adiudicatio: solo nelle formule della azioni divisorie e per il regolamento di confini, autorizza il giudice ad aggiudicare ai partecipanti alla comunione o ai confinanti parti definite di quanto oggetto della divisione o del terreno confinante. Praescriptio: scritta prima della iudicis nominatio, in forza di questa loggetto dellazione e leffetto preclusivo della litis contestatio vengono limitati a quanto lattore vuole o pu perseguire nel frattempo rimedio a favore dellattore (es. caso di una stipulatio avente ad oggetto un pagamento rateale. Se il creditore propone azione pura e semplice alla prima scadenza ottiene la condanna relativa alla prima rata, ma non potr riproporre lazione per leventuale mancato pagamento di altre rate). Exceptio: rimedio a favore del convenuto, inserita nella formula su richiesta del convenuto dopo lintentio e prima della condemnatio. Condizione negativa della condanna: il giudice deve condannare il convenuto solo se le circostanze dedotte in exceptio non risultano vere, altrimenti lo deve assolvere (es. se viene accertato che Numerio Negidio debitore, ma in exceptio questi chiede di accertare un eventuale dolo di Aulo Agerio se il giudice accerta il dolo di Aulo Agerio, deve assolvere Numerio Negidio). Il pretore concede lexceptio quando le circostanza da considerare non erano manifeste e venivano contestate dallattore cos da rendere necessario un accertamento incorporata nella formula previa litis contestatio e il giudizio continua apud iudicem. necessaria quando il giudice, senza di essa, non pu tenere conto di fatti molto importanti. Leffetto ipso iure automatico e di ius civile, il giudice deve tenerne conto pure se la formula non lo menziona (es. la solutio estingue lobbligazione ipso iure, la pretesa creditoria attrice non sussiste perch estinta). Gli effetti che necessitano di exceptio per essere fatti valere si dicono effetti ope exceptionis (es. pactum de non petendo non estingue ipso iure il debito, ma il debitore deve opporre lactio pacti conventi per essere assolto). Rimedio pretorio perch nato dal pretore; rimedio volto a correggere il ius civile perch permette al convenuto di opporre circostanze iure civili non rilevanti. Tipicit. Si pu inserire una replicatio in modo che, se fondata, il giudice non deve tenere conto dellexceptio. Azioni civili (azioni fondate sul ius civile) o onorarie (fondate sul diritto onorario) azioni civili quelle le cui pretese si risolvono in affermazioni di appartenenza ex iure Quiritium, di

spettanza di un ius o di obbligazioni a carico del convenuto espresse come oportere. Ogni altra pretesa di diritto onorario. Le azioni pretorie hanno fondamento in apposite clausole delleditto, dove il pretore indica le circostanze in presenza delle quali avrebbe concesso lazione. Iudicia bona fidei: azioni civili, dovere giuridico del debitore di adempiere espresso in termini di oportere ex fide bona, tutela giudiziaria anche ai peregrini, azioni in personam, formula con demonstratio, intentio incerta e condemnatio (tutto quel che in dipendenza di quanto indicato nella demonstratio Numerio Negidio tenuto ex fide bona a fare nei confronti di Aulo Agerio) il giudice stabilisce secondo criteri di buona fede quali sono gli obblighi a carico del convenuto. Sono azioni di buona fede quelle nascenti dai quattro contratti consensuali (compravendita, locazione, societ, mandato). Iudicia stricta: azioni civili in personam, dovere giuridico di adempiere da parte del debitore espresso nellintentio con un oportere puro e semplice, non ex fide bona. Azioni pretorie sono rimedi supplendi iuris civilis gratia: tutelano rapporti iure civili non specificamente tutelati. Azioni utiles: azioni nelle cui intentio si fa riferimento allo ius civile. Azioni in factum: prescinde del tutto dal ius civile, nella formula la condanna o assoluzione si fa dipendere dal verificarsi o no di certi eventi. Manca ogni riferimento a ius Quiritium, ius, oportere Actiones ficticiae: nellintentio il giudice incitato a giudicare sulla base di una finzione, come se esistesse un elemento in effetti mancante, ma che secondo il ius civile sarebbe stato necessario per dar luogo ad una situazione riconosciuta e tutelata. Azioni con trasposizioni di soggetti: per dar modo al giudice di condannare il convenuto nonostante il difetto nellattore di legittimazione attiva, si indica nellintentio il nome del soggetto effettivamente legittimato e nella condemnatio il nome della parte che sta effettivamente in giudizio al posto del legittimato. Azioni in rem: la pretesa dellattore erga omnes affidandosi al giudice, nellintentio, il compito di accertare la spettanza allattore di un potere assoluto sulla cosa per cui si controverte. Nellintentio figura solo il nome dellattore, nella demonstratio figurano quello del convenuto e dellattore insieme. La persona del convenibile con azioni reali si determina al momento della litis contestatio, non a priori lazione reale segue la cosa proponibile contro chi possieda il bene che ne oggetto (es. rei vindicatio). Azioni in personam: lattore si afferma creditore ed assume che lavversario tenuto verso di lui ad un certo comportamento. La pretesa attrice specifica verso un soggetto determinato, il nome del convenuto figura gi nellintentio con il nome dellattore. La figura del debitore determinata sin dal momento in cui sorge la relativa obbligazione (es. condictio, giudizi di buona fede, azioni penali). Es. formula condictio = intentio + condemnatio (actio certae creditae pecuniae se il credito costituito da una certa somma di denaro). Diverso regime processuale. In caso di indefensio nelle azioni in personam il pretore pu dare corso allesecuzione patrimoniale (missio in bona di tutti i beni dellindefensu) o allesecuzione personale. In caso di azioni reali il convenuto deve consentire allavversario lesercizio di fatto del diritto che questi reclamava translatio possessionis sanzioni se il convenuto non soddisfa neanche lonere del trasferimento del possesso actio ad exhibendum per beni mobili, inderdicta vari per beni immobili.

Se una volta si agisce con actio in personam (intentio in ius concepta) la lite non ripetibile ipso iure. Nel caso di azioni reali lazione ipso iure ripetibile, ma il convenuto avrebbe opposto validamente lexceptio rei iudicatae vel in iudicium deductae. Azioni arbitrarie: azioni la cui formula contiene una particolare clausola per cui il giudice, verificata lintentio, prima di procedere alla condanna pecuniaria avrebbe dovuto invitare il convenuto a restituire, e condannarlo sono in caso di mancata restituzione (condanna sempre espressa in denaro) giova a entrambe le parti (lattore consegue il vero oggetto della sua pretesa con la restituzione e il convenuto evita la condanna ad un pagamento che potrebbe non essere in grado di affrontare). Se il convenuto su invito del giudice non restituisce, limporto della condanna pecuniaria stabilito dallattore sotto giuramento sicuramente avrebbe giurato un valore superiore a quello di mercato, aggiungendo un valore affettivo. Se manca la clausola restitutoria il giudice deve condannare il convenuto pure se dopo la litis contestatio questi soddisfa le giuste pretese dellavversario riferimento alla situazione giuridica al tempo della litis contestatio. La clausola restitutoria esiste solo nelle azioni reali. Azioni penali: azioni in personam, poenam persequimur. Il privato, vittima di un illecito, ne persegue lautore con una pena corporale o pecuniaria (nel processo formulare solo pecuniaria). Azioni reipersecutorie: rem persequimur, persegue la res = ogni interesse patrimoniale che si assumeva leso, chi agisce pretende di essere reintegrato funzione risarcitoria. Le azioni penali sono tutte reipersecutorie, quelle in personam no riferimento al regime giuridico dellazione. Le azioni penali sono passivamente intrasmissibili (non si possono esercitare contro gli eredi dellautore dellillecito) e sono cumulabili (in caso di + autori dellillecito, lazione pu essere esercitata per intero contro ognuno di essi, tutti devono pagare lintera pena obbl. solidale cumulativa). Nelle azione reipersecutorie il cumulo escluso: linteressato che esige una volta il risarcimento per intero deve ritenersi soddisfatto. Pena e risarcimento non sono incompatibili: quindi possibile cumulare azione penale e azione reipersecutoria se nascenti dallo stesso illecito; impossibile cumulare pi azioni reipersecutorie. Le azioni penali possono essere civili o pretorie (queste sono annali entro un anno dallillecito); possono essere esperite in via nossale (es. azioni penali per gli illeciti commessi da soggetti a potest lazione viene data come noxalis contro lavente potest, il quale, se soccombente, posto davanti allalternativa di pagare la pena prevista o dare a nossa il colpevole soggetto alla sua potest tramite mancipatio) noxa caput sequitur: la responsabilit penale per i delitti segue la persona del colpevole. Dagli inizi del principato inizia un processo di depenalizzazione del diritto privato: in id quod pervenit: contro gli eredi del colpevole pu essere proposta azione non penale nei limiti dellarricchimento; deroghe al principio del cumulo tra azioni penali e reipersecutorie nossalit solo per schiavi e non pi per filii familias Actio iudicati: per lesecuzione della sentenza nel processo per formulas soccorre lactio iudicati, actio in personam che presuppone una sentenza di condanna espressa in denaro, con conseguente obligatio iudicati, e che il debitore non abbia adempiuto entro 30 giorni. Avviata la fase in iure dellactio iudicati, se il convenuto riconosce di essere tenuto, il pretore da corso allesecuzione. Il convenuto pu anche negare i presupposti dellactio, opponendo che non vi fosse stata alcuna valida sentenza di condanna, che i termini per

ladempimento non fossero ancora trascorsi o di avere gi adempiuto azione di accertamento linfitiatio comporta la condanna in duplum se la contestazione infondata. Procedure esecutive contro il iudicatus Esecuzione personale: il pretore pronunzia addictio del debitore in favore del creditore, autorizzandolo a condurre il debitore nelle proprie carceri e tenerlo in stato di assoggettamento fino a quando altri non lo avesse riscattato o lo stesso debitore non avesse riscattato il debito con il suo lavoro. Esecuzione patrimoniale: inizia con la missio in bona, mediante la quale il pretore immette il creditore nel possesso di tutti i beni del debitore custodia e conservazione patrimonio. Il pretore dispone anche la proscriptio, per dare notizia della procedura in corso a tutti gli altri eventuali creditori e dar loro lopportunit di intervenire (procedura concorsuale). Passati 30 giorni dalla proscriptio senza che il creditore fosse stato soddisfatto, il debitore diviene infame. Intervenuti i creditori e trascorsi i termini della proscriptio, il pretore pu nominare un curator bonorum per gestire in via provvisoria il patrimonio del debitore. I creditori designano un magister bonorum, che prepara la vendita allasta del patrimonio, stabilendone le condizioni approvazione del pretore. Vince lasta chi offre di pagare la pi alta percentuale di debiti = bonorum emptor subentra dal lato attivo e da quello passivo nella situazione giuridica patrimoniale del debitore, considerato successore iure pretorio del debitore. Le azioni sono le stesse che spetterebbero al debitore, adattate attraverso una fictio (formula in cui si invita il giudice a giudicare come se il bonorum emptor fosse lerede del debitore) o attraverso una formula con trasposizione di soggetti. Procedure esecutive in assenza di giudicato: si pu dar luogo alle procedure esecutive anche a prescindere dal preventivo esercizio dellactio iudicati (es. per i convenuti che ricusano di se difendere nelle azioni in personam, vocatus in ius che non segue lattore nel luogo del giudizio, assenti per cui nessuno assume la defensio) Cessio bonorum: cessione volontaria di tutto il patrimonio ai creditori, consentita al debitore insolvente perch sfortunato avranno luogo procedura concorsuale, vendita allasta e acquisto dei beni ad un bonorum emptor, ma non proscriptio, esecuzione personale e infamia. Distractio bonorum: il pretore nomina un curator bonorum per alcuni incapaci, il quale provvede a vendere singoli cespiti ereditare fino a soddisfare i creditori con il ricavato. Interdicta: ordini processuali che vietano determinati comportamenti, emessi su domanda di un privato contro altro privato. Agli inizi di trattava di divieti perentori del magistrato, poi divennero ordini condizionati: proibitoria, restitutoria o exhibitoria. Il pretore procede ad esame sommario delle ragioni degli interessati ma linterdictum molto articolato, facendo riferimento ai presupposti che lo giustificano se lintimato riconosce lesistenza di quei presupposti, obbedisce allordine del magistrato. Se no si da luogo ad un accertamento. Gli interdicta sono tipici, previsti nelleditto caso per caso. In integrum restitutio: rimedio pretorio corrigendi iuris civilis gratia. Comporta il ripristino della situazione giuridica quale era prima dellevento i cui effetti giuridici il pretore vuole rimuovere. Procedimento: contradditorio tra le parti, il pretore accerta se sussistono o no le ragioni per la concessione della restitutio. Il pretore non avrebbe potuto rendere nulli effetti giuridici gi prodotti iure civili, concede solo mezzi giudiziari tali da neutralizzare gli effetti senza formalmente annullarli. I casi in cui il pretore avrebbe fatto ricorso ad in integrum restitutio sono solitamente indicati nelleditto.

Cautiones (stipulations praetoriae): espedienti pretori per colmare le lacune del ius civile, vi si ricorre in casi determinati per i quali manca un obbligo giuridicamente sanzionato al compimento di una certa prestazione e il pretore ritiene equo che quellobbligo ci sia. Su istanza dellinteressato compiuti gli accertamenti, il pretore impone alla parte contro cui stata avanzata listanza di obbligarsi con stipulatio, promettendo allavversario la prestazione nasce obligatio iuris civilis, sanzionata da actio ex stipulatu lobbligo giuridicamente mancante scaturisce cos da un contratto riconosciuto iure civili. I contenuti della cautiones sono previsti nelleditto pretorio. Missiones in possessionem: disposte dal pretore con decretum, su postulatio dellinteressato e previa cognitio pretoria per laccertamento dei suoi presupposti. Con la missio, listante autorizzato ad immettersi in possessionem o di un singolo bene o di un complesso patrimoniale. Missio concessa solo nelle ipotesi per cui leditto le prevede. 342 viene formalmente abolito il processo formulare. Sostituito dalle cognitio extra ordinem. Augusto stabili la competenza dei consoli per le controversie relative ai fedecommessi cognitio extra ordinem, processo n per formulas, n per legis actiones. Organi competenti a giudicare extra ordinem: nelle province competente il governatore, a Roma sono competenti sia magistrati dellordine costituzionale repubblicano, sia funzionari direttamente nominati e dipendenti dal principe. Il princeps prese ad intervenire nei giudizi privati: su istanza degli interessati dava pareri vincolanti ed emanava rescritti. Nelle chiamate in giudizio interveniva un organo pubblico: il convenuto che non si presentava in udienza dopo esservi stato chiamato era considerato contumace, non obbediente allinvito dellorgano investito di pubblica autorit. Il giudizio si sarebbe svolto nonostante la sua assenza, ma il giudice avrebbe dovuto comunque valutare per quanto possibile le ragioni dellassente. Il processo non era diviso nelle due fasi in iure e apud iudicem, il giudizio si svolgeva tutto dinanzi a un organo pubblico, investito anche del potere di emanare la sentenza. Non esiste alcuna litis contestatio simile a quella formulare, gli effetti conservativi nascono dalla chiamata in giudizio, gli effetti preclusivi dalla sentenza. Alla sentenza extra ordinem si attribuiscono effetti pregiudiziali positivi: se la questione gi decisa fosse stata riproposta davanti ad altro giudice, questi avrebbe dovuto conformarsi al precedente giudicato. La cognitio caratterizzata dalla massima libert di apprezzamento del giudice sia per quanto riguarda il merito della lite sia per quanto riguarda la conduzione del procedimento. Assente ogni formalismo: lattore illustra le proprie ragioni, il convenuto oppone la sua difesa (praescriptio). Nella sentenza la condanna poteva anche non essere espressa in denaro. Quando la sentenza di condanna pecuniaria si da luogo alla procedura esecutiva il giudice extra ordinem avrebbe potuto evitare esecuzione personale e bonorum venditio disponendo il pignoramento e la vendita di singoli beni del soccombente per soddisfare le ragioni dellaltra parte. Processo postclassico e giustinianeo Gli organi preposti alle nuove circoscrizioni territoriali (praeses per province, vicario per diocesi) sono gli organi giudiziari competenti territorialmente, in primo o secondo grado. Limperatore decide in ultima istanza.

Vengono introdotte le spese giudiziarie, sono eliminate le carceri private, perde significato la distinzione tra azioni civili e pretorie, permane la differenza tra azioni di stretto diritto e di buona fede, a cui vengono assimilate le azioni arbitrarie.

CAPITOLO III GLI ATTI NEGOZIALI


Fatto giuridico = ogni evento produttivo di effetti giuridici. Involontari (fatti naturali, eventi verificatisi indipendentemente dalla volont delluomo) o volontari = atti giuridici leciti o illeciti Atti illeciti: fatti giuridici volontari vietati dallordinamento giuridico. Leffetto giuridico collegato al compimento di un atto illecito lapplicazione di una sanzione a carico dellautore. Latto in s voluto, le conseguenze no. Negozi giuridici: manifestazioni di volont da parte di privati dirette al conseguimento, che lordinamento garantisce, di risultati pratici giuridicamente definibili in termini di acquisto, perdita o modificazione di situazioni giuridiche soggettive - fatti giuridici volontari, consentiti dallordinamento giuridico, gli effetti collegati sono gli stessi voluti dallautore dellatto. Tipici: effetti giuridici si riconobbero solo da determinati negozi giuridici singolarmente individuati, ognuno con struttura e regime propri. Elementi essenziali: elementi strutturali fondamentali del negozio giuridico, es manifestazione di volont che deve far capo a soggetti che siano al contempo capaci di agire e legittimati a compiere il negozio. Elementi naturali: elementi conseguenti automaticamente al negozio tipo pur nel silenzio delle parti, le quali potranno, con patto contrario, escluderli. Elementi accidentali: clausole non essenziali, non sono proprie dei singoli tipi negoziali, ma le parti le possono espressamente inserire = condizione, termine, modus. Si dice invalido il negozio che presenta un difetto intrinseco in alcuno dei suoi elementi; si dice inefficace il negozio che non produce gli effetti propri. Il negozio invalido anche inefficace, il negozio inefficace pu essere valido. nullo il negozio che, per difetto di uno dei suoi elementi essenziali o per altro grave motivo, non produce i suoi effetti. annullabile un negozio che presenti vizi meno gravi, con lannullamento il negozio cessa di produrre effetti e diventa inefficace. Ai negozi nulli non vengono riconosciuti gli effetti propri; nullit e invalidit coincidono. Il negozio nullo trattato ipso iure come se non esistesse. Con laffermazione del diritto pretorio si moltiplicano le ipotesi di negozi iure civile validi ed efficaci i cui effetti vengono neutralizzati con rimedi pretori (denegatio actionis, exceptio, in integrum restitutio) il negozio non viene annullato, gli effetti gi prodotti restano solo che se ne impedisce la realizzazione o si ignorano. Leges perfectae: stabiliscono insieme un divieto e la nullit dellatto compiuto nonostante il divieto (es. divieto donazione fra coniugi). Leges minus quam perfectae: stabiliscono un divieto e una sanzione contro i trasgressori senza sancire la nullit dellatto compiuto in difformit (lex Furia testamentaria). Leges imperfectae: stabiliscono un divieto senza stabilire n nullit dellatto contrario n sanzioni a carico dei trasgressori. Classificazione dei negozi giuridici Negozi formali (negozi nei quali la volont deve essere manifestata in una forma determinata, la forma prescritta elemento essenziale) o non formali (la volont pu essere manifestata liberamente, in qualsiasi forma).

Negozi causali (la causa determina la struttura del negozio, elemento costitutivo ed essenziale) o astratti (negozi nei quali la causa non emerge dalla struttura del negozio, gli effetti negoziali si producono indipendentemente da essa). Negozi unilaterali (una sola parte manifesta la sua volont, es. testamento), bilaterali (manifestazioni di volont di due parti, es. contratto) o plurilaterali ( manifestazioni di volont di tre o pi parti, es. societas). Ogni parte rappresenta un centro di interessi. Per diritto romano la parte coincide con la persona singola ma possibile che una parte sia formata da pi persone, quando queste sono portatrici di interessi identici. Negozi a titolo oneroso (ciascuna parte consegue un vantaggio dietro corrispettivo) o a titolo gratuito (si consegue un vantaggio senza corrispettivo, es. atti di liberalit, negozi di giuridici che danno luogo ad unattribuzione definitiva in favore di chi ne trae vantaggio). Negozi inter vivos (destinati a produrre effetti in vita dei soggetti partecipi del negozio, es. contratti) o mortis causa (destinati a produrre effetti dopo la morte del loro autore, es. testamento). Negozi con effetti reali ( idonei al trasferimento della propriet, costituzione o estinzione di diritti reali limitati, es. mancipatio, in iure cessio e traditio) o con effetti obbligatori (idonei alla nascita o estinzione di obbligazioni, es. contratti). Negozi dispositivi (atti di disposizione, atti in forza dei quali taluno aliena, estingue o comprime un proprio diritto, es. rinunzia ad un credito, affrancazione di un servo). Negozi fiduciari (atti che eccedono negli effetti lo scopo che si intende raggiungere, in cui allo stesso tempo le parti stringono unintesa che consentir di realizzare esattamente lo scopo, es. mancipatio). La volont deve essere manifestata, i negozi formali esigono limpiego di forme determinate. Spesso le formalit prescritte erano orali, richiedendo luso di certa verba. La forma era rigorosamente imposta, lo schema dellatto rigidamente predeterminato. Le forme negoziali del ius civile esprimevano di per s in modo stilizzato i contenuti del negozio che andavano a realizzare = formalismo interno. La mancata adozione delle forme prescritte fonte di nullit. Mancipatio: fondata sugli antichi mores, negozio di ius Quiritium, fruibile solo dai cives. Gesta per aes et libram: una parte consegue un vantaggio dietro pronunzia di certa verba, impiego della bilancia e metallo, presenza di 5 testimoni cittadini romani puberi e di un libripens. La mancipatio comporta lacquisto di un potere su persone o cose in favore del mancipio accipiens e la perdita di un potere sulle stesse nel mancipio dans; impiegata per il trasferimento della propriet delle res mancipi, per la costituzione di servit rustiche, per lacquisto della manus sulla donna, per lacquisto del mancipium sui filii La mancipatio di beni mobili trasferisce sia propriet sia possesso, per la mancipatio di immobili era necessario dapprima recarsi sul luogo per acquistare propriet e possesso. Pi avanti per acquistare il possesso era necessaria la traditio. Dallet preclassica viene definita imaginaria venditio: atto che della vendita ha solo laspetto negozio astratto, produce i suoi effetti a prescindere dallesistenza di una causa, pu essere compiuta anche per cause diverse dalla vendita. Leges mancipii : leges privatae, manifestazioni di volont espresse oralmente dal mancipio dans, volte a limitare o integrare gli effetti tipici della mancipatio. Scompare del tutto con Giustiniano.

In iure cessio: negozio di ius civile, impiegata per il trasferimento del dominium su res mancipi e nec mancipi, per costituzione o rinuncia di servit prediali e usufrutto, per lacquisto della patria potestas nelladoptio forma imposta: si compie in iure dinanzi a magistrato con iuris dictio (367 a.C. pretore), parti: cedente e cessionario. Appare come un finto processo, ricalca la prima parte della legis actio sacramenti in rem. In sostanza un vero negozio giuridico bilaterale, laccordo presupposto. Effetti reali, negozio astratto. Se impiegata per trasferire la propriet, comporta anche il passaggio di possesso solo quando si tratta di cose mobili. Scompare in et postclassica. Stipulatio: negozio formale, bilaterale, effetti obbligatori, Parti: stipulante e promittente. Si compie in forza di una interrogazione e di una congrua risposta. Nasce a carico del promittente (debitore) e stipulante unobbligazione sanzionata iure civili avente ad oggetto la prestazione promessa. Essendo negozio astratto, pu essere impiegata per le cause pi diverse, leffetto voluto deve sempre essere quello di far obbligare qualcuno al compimento di una prestazione. Prototipo: sponsio, riservata ai cives. Forme scritte: esistono negozi in cui la scriptura era di per s produttiva di effetti giuridici, in particolare fonti di obbligazioni; altri in cui il documento scritto rappresenta solo il contenitore della volont che si manifesta con il negozio. Traditio: negozio bilaterale riconosciuto a Roma sin da et arcaica per il trasferimento del possesso, si compie essenzialmente con la consegna della cosa che si intende trasferire. Contratti consensuali: compravendita, locazione, societ, mandato. sufficiente che la volont sia manifestata in qualche modo. Divergenza tra manifestazione e volont: nei negozi solenni il compimento delle formalit richieste necessario e sufficiente per la validit dellatto; nei contratti consensuali e negli altri negozi non formali la mancanza di volont ne comporta la nullit. dichiarazioni ioci causa: fatte per scherzo, durante una rappresentazione teatralenon possono essere prese sul serio, neppure se compiute rispettando le modalit dei negozi formali; riserva mentale: caso di chi, consapevolmente e senza averlo concordato con altri, dichiari ci che non vuole negozio valido comunque. Simulazione: presuppone negozio almeno bilaterale. S. assoluta se le parti dichiarano di volere un negozio, ma in realt non ne vogliono alcuno; relativa se le parti vogliono un negozio diverso da quello palesemente dichiarato. La consapevolezza di non volere ci che si dichiara comune alle parti, laccordo simulatorio un patto . Il negozio dissimulato (quello realmente voluto) valido purch sussistano i requisiti di forma e sostanza. Errore: divergenza tra dichiarato e voluto inconsapevole. errore ostativo: nei negozi bilaterali pu nascere perch una parte attribuisce alla manifestazione di volont dellaltra parte un valore diverso da quello obiettivo, dissenso; errore vizio: di per s non esclude la volont, incide sul suo processo formativo; taluno, convinto di circostanze non vere e in dipendenza di ci, compie il negozio. La volont c ma viziata. I giuristi romani non distinguono fra errore vizio ed errore ostativo. Quando lerrore riguarda le parti fisse dei negozi formali del ius civile, lerrore irrilevante e il negozio ugualmente valido.

Lerrore di diritto (dipende da ignoranza o fraintendimento di norme e istituti giuridici) solitamente irrilevante e il negozio valido, perch su tutti i consociati incombe lonere di conoscere lo.g. in cui vivono. Lerrore su elementi di fatto solitamente ritenuto rilevante e il negozio nullo, a patto che sia un errore scusabile (non grossolano) ed essenziale (investe il negozio nei suoi aspetti fondamentali). Error in negozio (sullidentit del negozio da compiere), error in persona (sullidentit del destinatario, sempre rilevante nelle disposizioni mortis causa), error in corpore (identit fisica delloggetto del negozio, sempre rilevante), error in materia (riferito alla composizione materiale delloggetto del negozio). Dolo negoziale: macchinazione volta a trarre in inganno altra persona si che questa compia un negozio per lei pregiudizievole che diversamente non avrebbe voluto induce lerrore dolus malus. Il dolus bonus comprende le usuali furberie tollerate dal costume. Per ius civile il negozio viziato da dolo era valido ed efficace se era voluto, un eventuale vizio di volont non veniva preso in considerazione. Exceptio doli: necessaria per invalidare i negozi dai quali nascevano azioni che non erano di buona fede; la vittima del raggiro avrebbe potuto essere chiamata in giudizio per ladempimento, contro di lui lazione sarebbe stata iure civili fondata. In virt dellexceptio doli il convenuto, accertato linganno, sarebbe stato assolto gli effetti del negozio iure civili vengono neutralizzati iure praetorio. Generalis: fa riferimento non solo al dolo commesso dallattore prima del giudizio, ma anche al dolo che lattore commette nel momento stesso in cui agisce (preferito) e per il fatto stesso che agisce (presente, non inganno ma comportamento iniquo). Actio de dolo: esperibile dalla vittima contro lautore del dolo, azione penale al simplum, comporta linfamia a carico del condannato, azione arbitraria (il convenuto evita la condanna se prima della sentenza su invito del giudice risarcisce il danno), sussidiaria (il pretore concede lactio de dolo solo in difetto di altro mezzo giudiziario in favore dellingannato). Esperibile in via nossale, annale e non trasmissibile. Il negozio gi eseguito non viene di per s invalidato, ma lingannato pu ottenere la condanna dellautore del dolo ad una pena corrispondente alla stima del pregiudizio subito. Metus: timore generato dallaltrui violenza, intesa come minaccia di provocare un male se il minacciato non compie un certo negozio, violenza morale. In conseguenza di tale timore, taluno pu essere indotto a compiere un negozio per lui pregiudizievole occorre che il male minacciato sia ingiusto e la minaccia seria vizio di volont. Il negozio estorto compiuto per metus era iure civili valido ed efficace; il convenuto con unazione ex fide bona avrebbe potuto ottenere lassoluzione opponendo che il negozio di cui laltra parte pretendeva ladempimento gli era stato estorto con la minaccia. Exceptio metus: la persona convenuta per ladempimento di un negozio estorto con la violenza avrebbe ottenuto lassoluzione in virt di questa exceptio. Giova al convenuto con azioni di stretto diritto, reali o non di buona fede. Leccezione opponibile pure a persona diversa dallautore della violenza exceptio in rem scripta. Actio quod metus causa: data a chi avesse dato esecuzione al negozio estorto con la violenza ancora prima di essere chiamato in giudizio per ladempimento, azione penale, arbitraria, esperibile anche contro terzi che si fossero avvantaggiati in dipendenza del metus. In integrum restitutio propter metum: in alternativa allactio quod metus causa, tende a neutralizzare gli effetti gi prodotti iure civili.

Causa: ragion dessere oggettiva del negozio, funzione che si intende realizzare attraverso gli effetti che il negozio andr a produrre, elemento oggettivo a base del negozio. Nei negozi bilaterali comune alle parti. Nei negozi causali, la causa determina la struttura del negozio; il difetto di causa il negozio non viene giuridicamente ad esistenza. Nei negozi astratti, la causa non emerge dalla struttura del negozio perch ad esso esterna; la struttura del negozio esprime solo gli effetti giuridici. In linea di massima restano iure civili validi ed efficaci pure se la causa manca o illecita. Condictio: versione formulare della legis actio per condictionem, serve per perseguire crediti per cui lattore pretendeva sussistere a carico dellaltra parte un obbligo di dare espresso con oportere, pu avere per oggetto una certa pecunia (actio certae creditae pecuniae) o una certa res (condictio certae rei). Azione civile, in personam e di stretto diritto. La formula senza demonstratio, la condictio presuppone una datio, intesa come trasferimento di propriet presuppone che lattore avesse in precedenza trasferito al convenuto la propriet di una res. Deve sussistere una ragione valida per cui il convenuto non debba trattenere la cosa obbligo del convenuto soccombente di trasferire allattore la propriet della stessa cosa ricevuta (se si tratta di cosa individuata nella specie) o dellequivalente (se si tratta di denaro o cose fungibili). Et classica: condictio ex causa furtiva, non presuppone una tecnica datio, il convenuto soccombente non sarebbe stato tenuto a una datio in senso tecnico. Applicazioni contrattuali: presuppongono una datio compiuta con lintesa che quanto si trasferiva sarebbe stato poi restituito (es. mutuo). Applicazioni extracontrattuali: riguardando dationes compiute per una causa inesistente o venuta a mancare. Condictio impiegata come rimedio contro il difetto di causa nei negozi astratti di trasferimento (es. taluno trasferisce la propriet di qualcosa nellerronea convinzione di esservi obbligato, il falso creditore perseguibile con la condictio indebiti e tenuto a restituire la stessa cosa o lequivalente). Elementi accidentali del negozio giuridico: anche nei negozi giuridici tipici possibile aggiungere di volta in volta clausole diverse, sia per modificare gli effetti negoziali tipici sia per integrarli, compatibilmente con la natura del negozio. Condizione: evento futuro e oggettivamente incerto dal quale si fanno dipendere gli effetti del negozio + clausola che contempla levento. Un negozio con condizione sospensiva non produce i suoi effetti fino a che non si verifichi levento; un negozio con condizione risolutiva produce i suoi effetti e cesser di farlo quando si verificher levento. Il negozio soggetto a condizione si definisce condicionalis, quello senza condizioni puro. Gli actus legitimi sono negozi che non tollerano laggiunta di condizioni, la quale comporta linvalidit dellatto. Sono actus legitimi la mancipatio, lin iure cessio, lacceptilatio, la manumissio vindicta negozi che si compiono dietro pronuncia di certa verba. Condicio iuris: condizione implicita, non soggetta al regime giuridico della condizione negoziale. Gli effetti di certi atti sono di per s subordinati al verificarsi di certi eventi (es. legati subordinati alla morte del testatore e allefficacia del testamento). Condiciones in praesens vel in praeteritum conlatae: fa dipendere gli effetti del negozio da eventi attuali o passati. Il negozio a cui viene aggiunta questa clausola subito efficace se levento dedotto risulta verificato, altrimenti non viene nemmeno ad esistenza nel mondo giuridico.

Condizioni impossibili: limpossibilit materiale o giuridica della condizione comporta, nei negozi inter vivos, linvalidit del negozio (non potendosi verificare levento dedotto in condizione, il negozio non produrr mai effetti). Nei negozi mortis causa la condizione si considera come non apposta, quindi il negozio mantiene validit ed efficacia. Condizioni illecite: nei negozi inter vivos di buona fede laggiunta di una condizione illecita da luogo a nullit, nella stipulatio da luogo a invalidit iure praetorio (et classica nullit ipso iure). Condizioni positive (subordinano gli effetti del negozio al verificarsi dellevento dedotto in condizione) o negative (non verificarsi dellevento). Condizioni potestative (il loro avveramento dipende da un atto volontario di persona interessata), casuali (lavveramento dipende dal caso o dalla volont di terzi) e miste (lavveramento dipende sia dalla volont della persona interessata, sia dal caso o dalla volont di terzi). Si ritenne nullo il negozio con condizione potestativa il cui avveramento dipendesse dalla pura e semplice volont della parte che vi ha interesse contrario. Condizioni potestative negative (lavveramento rimesso alla circostanza che la persona che dal negozio trarrebbe vantaggio non adotti in futuro un determinato comportamento, es. se non affrancherai alcun servo). Se non posto un termine, bisogna attendere la morte dellinteressato, il quale potrebbe far mancare la condizione sino allultimo istante di vita durante la vita dellinteressato il negozio non potr mai produrre effetti. Condictio pendet (la condizione pende, non si verificata ed tuttora incerto se si verificher, il negozio non produce i suoi effetti e non si sa se li produrr, il debitore che adempia in pendenza della condizione avrebbe potuto pretendere la restituzione), deficit (la condizione viene a mancare, il negozio rester senza effetti) e extitit (la condizione si verificata, il negozio comincer a produrre i suoi effetti, gli effetti decorrono ex nunc dal momento dellavveramento della condizione o ex tunc dal momento del compimento del negozio, retroattivi). Condizioni risolutive: eccezioni a cui si ricorre nella costituzione di usufrutto con deductio o legato per vindicationem. Se aggiunte ad una stipulatio si ritengono come non apposte e la stipulatio resta valida e pura. Il pretore concede lexceptio pacti conventi contro lazione dello stipulante esercitata dopo lavveramento della condizione, dandole efficacia iure pretorio trattata come un patto. Patti risolutivi sospensivamente condizionati si poterono aggiungere ad altri negozi: se aggiunti a negozi che davano luogo a giudizi non di buona fede, sarebbe stati tutelati solo in via di exceptio; se aggiunti a negozi che davano luogo a giudizi di buona fede avrebbero avuto anche tutela in via di azione. Termine: clausola che prevede un avvenimento futuro e certo dal quale si fanno dipendere gli effetti del negozio. Se t. iniziale, il negozio non produce effetti fino alla scadenza in cui si verifica levento. Se t. finale il negozio produce immediatamente effetti, i quali cessano alla scadenza. Alcuni negozi non tollerano lapposizione di termini, in alcuni comportano la nullit dellatto (v. actus legitimi), in altri si considera come non apposto (es. traditio e stipulatio). Nella stipulatio il pretore da rilevanza al termine finale concedendo lexceptio pacti conventi contro lo stipulante che agisce dopo la scadenza del termine. Prima della scadenza i negozi con termini iniziali non producono gli effetti tipici. Scaduto il termine iniziale il negozio comincia a produrre i suoi effetti automaticamente (ipso iure), con decorrenza dal momento della scadenza. Nei negozi con termine finale gli effetti gi prodotti cessano alla scadenza, con decorrenza dalla scadenza stessa e ipso iure.

Modus: imposizione al destinatario di un atto di liberalit di adottare un comportamento determinato (simile alla condizione potestativa, ma questa subordina gli effetti del negozio allavveramento della condizione, se questa non si verifica, il negozio non produce effetti). Il negozio modale immediatamente efficace e lo rimane a prescindere dalladempimento del modus, il beneficiario sar obbligato a compiere quanto il modus gli impone. Il modus aggiunto a un legato pu comportare prestazioni in favore di terzi, talch lerede pu non avere interessi ad opporre lexceptio doli al legatario. Se aggiunto ad un istituzione di erede, se pi sono gli eredi ciascuno di essi pu pretendere ladempimento del modus al momento della divisione delleredit. Donazione reale: il donante trasferisce al donatario la propriet del bene che dona, il trasferimento avviene attraverso negozi astratti (mancipatio, in iure cessio, traditio). Se si stabilisce un modus a carico del donatario, pu apparire come causa dellatto di trasferimento in sostanza ha luogo una datio per una causa che, se venisse a mancare (lonerato non esegue il modus) legittimerebbe il donante allesercizio della condictio per la restituzione del donato. Imputazione degli effetti negoziali: gli effetti principali si imputano di solito alle parti del negozio. Il nuntius un semplice portavoce, che riferisce solo quanto stato invitato a riferire non pu essere detto lautore del negozio perch non dichiara una volont propria. I negozi formali e solenni non possono essere compiuti tramite nuntius perch esigono la presenza delle parti. I rappresentanti legali agiscono come organi di una collettivit alla quale viene riconosciuta soggettivit giuridica. Questi esprimono una volont propria, gli effetti dellatto per si producono direttamente ed esclusivamente in capo allente rappresentanza organica. I negozi di acquisto conclusi da soggetti alieni iuris sono validi ed efficaci, ma lacquisto avviene in capo allavente potest gli alieni iuris sono organi di acquisto. Responsabilit adiettizia: gli effetti principali del negozio si imputano direttamente agli autori del negozio, se in determinate circostanze le obbligazioni con atto lecito vengono assunte da un alieni iuris, ne vincolato anche lavente potest. Rappresentanza: un soggetto autonomo, giuridicamente capace (rappresentante) conclude un negozio ed esprime una propria volont in nome e per conto di un altro soggetto, con effetti in via immediata diretta ed esclusiva in capo al rappresentato. R. volontaria: i poteri al rappresentante sono conferiti dal rappresentato con un suo atto volontario. R. legale negli altri casi. Il nuntius non un rappresentante perch non esprime una volont propria. Non vi rientra la rappresentanza organica perch a concludere il negozio non un soggetto autonomo, no responsabilit adiettizia perch in essa gli effetti negoziali si imputano sia al dichiarante sia a un terzo. Rappresentanza indiretta: conclusione di un negozio per conto altrui ma in nome proprio con effetti che si imputano al dichiarante, salvo trasferire al terzo per conto del quale aveva concluso il negozio i diritti acquistati ed il dovere del terzo di addossarsi gli obblighi assunti in nome proprio dal dichiarante. Deroghe: la legittimazione ad acquistare e trasferire il possesso con effetti diretti in capo ai proprio amministrati fu riconosciuta al tutor impuberis, ai curatores furiosi e prodigi, al curatore del minore di 25 anni, al procurator omnium bonorum. Nellet classica si giunse ad ammettere che ogni persona libera, agendo a nome di un terzo, potesse acquistargli il possesso, persino a sua insaputa.

Patti e contratti in favore di terzi: vietati, pena la nullit. Deroga in et classica avanzata con la concessione di actiones utiles e in factum a terzi in materia di donazioni, deposito, dote e pegno. Cognitor: sostituto processuale nominato direttamente dalla persone che desiderava farsi sostituire nel processo, con pronunzia orale e solenne rivolta direttamente allavversario. Partecipa al giudizio nomine alieno, in nome altrui. Contesta la lite con una formula con trasposizione di soggetti (nellintentio si trova il nome del dominus litis, soggetto legittimato allazione, il nome del cognitor figura solo nella condemnatio). Gli effetti preclusivi della litis contestatio si producono direttamente nei confronti del dominus litis, come gli effetti conservativi. Una volta emanata la sentenza di condanna, lactio iudicati sarebbe spettata direttamente al dominus litis o contro di lui. Procurator ad litem: nominato informalmente, anche in assenza dellavversario. Formula con trasposizione di soggetti, litis contestatio e sentenza non hanno effetto nei confronti nel dominus litis. Lavversario che sostiene la lite nel ruolo di convenuto solitamente pretende che il procurator presti la cautio ratam rem dominum habiturum (promessa che il dominus litis ratifichi liniziativa del procurator, non riproponendo lazione); lavversario attore pretende dal procurator la cautio iudicatum solvi, promettendo che leventuale sentenza di condanna sarebbe stata comunque adempiuta.

CAPITOLO IV LE PERSONE
Capacit giuridica: idoneit ad essere titolari di diritti ed obblighi, di situazioni giuridiche soggettive. Capacit di agire: idoneit a compiere personalmente atti giuridici. Per diritto romano, erano dette persone tutti gli esseri umani, ma non tutti avevano capacit giuridica: potevano averla le persone libere, non lavevano mai gli schiavi. A Roma la c. di agire riconosciuta alle persone intellettualmente capaci, ma non presuppone la c.: un p.f. adulto e sano di mente ha sia la c.g. sia la c. di agire; schiavi e filii adulti e sani di mente sono capaci di agire ma non hanno c.g. Presupposto di ogni capacit lesistenza: inizia con la nascita, finisce con la morte. Dottrina dei tre status Status = posizione giuridica della persona (status libertatis comunit di uomini liberi; status civitatis comunit cittadina; status familiare familia). Ha piena capacit giuridica la persona che si trova in una certa posizione rispetto a tutti e tre gli status: libera, cittadina romana e pater familias = sui iuris. Le persone giuridicamente incapaci soggette ad altrui potest sono dette alieni iuris. Status libertatis: solo i liberi possono avere c.g. Liberi si nasce o si diventa. La diffusione della schiavit avviene con la cattura di prigionieri di guerra il prigioniero diventa schiavo, unautorit pubblica provvede alla vendita in modo che i nuovi schiavi vengano acquistati in propriet ai Romani. Ius postlimini: istituto per cui il cittadino romano catturato e divenuto schiavo del nemico avrebbe riacquistato libert e cittadinanza una volta tornato in patria, inoltre sarebbe stato reintegrato nella posizione giuridica personale e patrimoniale precedente alla cattura. Et postclassica: regolamentazione vendita figli neonati, che sarebbero diventati schiavi del compratore; i genitori hanno la possibilit di riscattarlo per restituire al figlio la libert. Condizione giuridica dei servi: i servi, quali esseri umani, nelle Istituzioni di Gaio, rientrano tra le personae, ma quali possibili oggetti di diritto sono res mancipi non sono giuridicamente capaci, le unioni tra servo e serva non hanno rilievo (contubernium), non

hanno rilievo i vincoli tra genitori e figli, n gli altri vincoli di sangue potere dei proprietari di separare le famiglie servili di fatto costituite. Gli schiavi sono sottoposti alla domenica potestas del proprietario, nel suo dominium ex iure Quiritium potere assoluto, ius vitae ac necis. Solo con Giustiniano si riconobbe rilievo giuridico alle famiglie servili. Ai servi, sebbene alieni iuris, si riconobbe una certa capacit di agire, dando rilevanza giuridica a certi comportamenti volontari purch migliorassero la posizione giuridico patrimoniale del dominus. Fungono da organi di acquisto del dominus, possono partecipare validamente a negozi che comportino lacquisto di diritti soggettivi, ma lacquisto si verifica in capo al proprietario del servo. Responsabilit nossale: contro il servo altrui responsabile di delicata, la vittima pu esercitare la vendetta direttamente, impossessandosene o applicando la pena corporale stabilita, salva la facolt del dominus di pagare una pena pecuniaria per salvare lo schiavo. Peculio: il servo non poteva obbligare se stesso e nessun negozio da lui compiuto poteva generare obligatio a carico del dominus (non pu peggiorare la sua situazione). In et arcaica prassi di concedere ai servi e ai filii una somma di denaro guadagnata con il lavoro o con altre attivit commerciali. Il proprietario del peculio resta il dominus, ma si ammise presto che gli schiavi potessero trasferire il possesso delle res peculiari e anche la propriet nel caso di res nec mancipi, salva la facolt del dominus di revocare il peculio in ogni momento. Obbligazioni naturali: obblighi assunti con atto lecito dai servi, ma al cui adempimento non possono essere costretti dal terzo. Il dominus non pu pretendere dal terzo la restituzione di quanto il servo gli avesse dato in adempimento di un proprio obbligo. Le obbligazioni naturali non danno luogo ad actiones, il principale effetto la soluti retentio, per cui il creditore, pur non potendo costringere il servo ad adempiere, avrebbe potuto trattenere quanto ricevuto in adempimento. Azioni adiettizie: alla responsabilit naturale del servo si aggiunge la responsabilit del dominus, sanzionata da actio, nei casi in cui il dominus si fosse assunto esplicitamente la responsabilit di certe operazioni finanziare compiute dal servo. Actio quod iussu: presuppone che limpegno del servo nei confronti del terzo sia stato assunto di seguito ad unautorizzazione, dal dominus al terzo, di negoziare col servo, assumendone il dominus ogni rischio dominus risponde dellintero debito. Actio exercitoria: presuppone che il proprietario dello schiavo sia un exercitor navis, un armatore, il quale pu affidare la gestione e lamministrazione della nave ad un proprio schiavo, preponendolo quale magister navis. Actio institoria: il dominus pu preporre il servo ad un settore di attivit economica quale institor il dominus risponde dei debiti contratti dal servo. Actio de peculio et de in rem verso: nella formula esistono due taxationes. Una de peculio (presuppone che il servo abbia un peculio, la responsabilit del dominus per i debiti assunti dal servo verso terzi non va oltre lammontare del peculio stesso) e una de in rem verso (il dominus risponde nei limiti del suo eventuale arricchimento). Il peculio viene calcolato al netto dei debiti naturali che il servo ha verso il proprio padrone. Presupposti per queste actio: il servo deve aver assunto obbligazioni in ordine a beni peculiari affidatigli dal dominus per commerciarne; i terzi creditori, avendo fondate ragioni di temere un dissesto finanziario del servo, si sono rivolti al pretore e questi ha invitato il dominus a procedere alla ripartizione dellattivo peculiare tra i creditori.

Liti di libert: quando lo status libertatis viene contestato, si istituisce un processo di libert. Rito della legis actio sacramenti in rem, si adottano formule ricalcate sulla rei vindicatio, giudicano i recuperatores. La persona sul cui status si disputava era oggetto della lite; le parti del giudizio sono il preteso dominus e ladsertor in libertatem (a fare gli interessi della persona il cui status era contestato, ruolo di attore o convenuto). Da Giustiniano si permise allinteressato di litigare personalmente pro sua libertate. Cessazione stato di schiavit: con laffrancazione da parte del dominus manumissio il servo affrancato acquista libert e cittadinanza. Manumissio vindicta: si svolge dinanzi al magistrato, in iure, presenti il dominus e lo schiavo. Un adsertor in libertatem dichiara libero il servo toccandolo con una bacchetta, il dominus non si opponeva, il magistrato pronunziava laddictio secundum libertatem, il servo acquista la libert. Manumissio censu: in occasione della redazione delle liste del censo, il censore vi iscrive il servo dietro autorizzazione del dominus. Cos il servo viene incluso tra i cives romani. Manumissio testamento: disposizione testamentaria, occorre limpiego di termini imperativi, tollera lapposizione di condizioni sospensive o termini iniziali (durante questi, il servo manomesso detto statuliber). Manumissio pretorie: inter amicos (con dichiarazione informale resa dal dominus alla sua cerchia di amici), per epistulam (semplice lettera). I manomessi in forme pretorie vengono chiamati Latini Iuniani, liberi ma non cittadini romani. Manumissio fedecommissaria: manomissione indiretta, sullerede cui il testatore avesse fatto carico di manomettere un servo si fa gravare lobbligo di procedere alla manumissio; in caso di rifiuto, lonerato pu esservi costretto extra ordinem. Nuove forme: in et postclassica compaiono la manumissio in sacrosantis ecclesiis (dichiarazione di volont di voler liberare il servo resa dal dominus durante la messa presieduta dal vescovo) e la manumissio per mensam (durante un convivio). Acquisto automatico della libert: prigioniero di guerra che iure postliminii riacquista la libert; schiava venduta a patto che non sia prostituita diventa libera una volta violato il patto. Limitazioni alle manumissio: Lex Fufia Caninia, 12 a.C. pone un limite percentuale alle manomissioni testamentarie. Lex Aelia Sentia del 4 d.C. vieta la manomissione degli schiavi di condotta turpe e le manomissioni in frode ai creditori. Liberti: condizione dello schiavo liberato (i nati liberi si dicono ingenui), il quale soffre di una minore considerazione sociale (non pu esercitare le artes liberales, riservate agli ingenui) e subisce discriminazioni per il diritto pubblico (esclusione cariche pubbliche). Lex dominus assume la qualifica di patrono e gode nei confronti del liberto del diritto di patronato, trasmissibile mortis causa ai discendenti (aspettative successorie sui beni del liberto, diritto alla tutela legittima, diritto agli alimenti in caso di indigenza). Personae in causa mancipii: liberi, cittadini romani ma assoggettati al mancipium di unaltra persona (es. filii familias mancipati dal loro p.f.). Possono vivere in matrimonio ed avere figli legittimi, ma non hanno c.g. per i rapporti patrimoniali e sono qualificati alieni iuris, soggetti al mancipium. Morta la persona che esercita su di essi il mancipium non diventano sui iuris, ma cadono sotto il mancipium dellerede. Sono liberati dalla soggezione del mancipium e diventano sui iuris con la manumissio. Colonato: altra situazione di dipendenza personale, non comporta privazione della c.g. i coloni sono persone libere di umile condizione, piccoli affittuari di terre o liberi lavoratori giornalieri dei campi (locatio operarum). Subiscono gravi limitazioni alla c.g. e alla c. di

agire: i loro beni sono considerati quasi come un peculio servile, alienabile solo col consenso del proprietario del fondo, limitata la libert matrimoniale, su di essi il proprietario terriero pu esercitare legittimamente atti di coercizione fisica. Status civitatis: possesso della civitas romana, presuppone lo status libertatis, solo ai cives pu essere applicato il ius civile. Cittadini si nasce o si diventa. Nascono cives i nati da padre cittadino purch procreati in matrimonio legittimo, i nati fuori da matrimonio legittimo da madre cittadina; diventano cives gli schiavi liberati o gli stranieri per concessione dello Stato. Perdono la cittadinanza romana i cives ridotti in stato di schiavit; quelli stabiliti in colonie di nuove istituzione (latini coloniarii); quelli che, liberamente o per sfuggire alla pena capitale, avessero scelto lesilio presso altro stato sovrano legato a Roma da trattato; i cives che per i crimini commessi avessero subito condanna allesilio. Peregrini: soggetti al ius gentium, talora gli viene concesso il ius commercii (capacit di alienare ed acquistare con mancipatio), pi raramente il connubium (capacit di contrarre iustae nuptiae con i cives). Latini: categoria privilegiata di peregrini. Latini prisci: cittadini delle citt laziali vincolate a Roma da antica alleanza e formalmente sovrane. A parte il ius migrandi (diventano cives trasferendosi stabilmente a Roma e ivi iscrivendosi in una delle trib), i latini prisci mantengono le loro istituzioni, godono del ius commercii e del ius connubii, possono ricevere per testamento da cittadini romani. Latini coloniarii: coloro che si stabilivano nelle colonie fondate da Roma, perdono la cittadinanza di origine. Latini iuniani: schiavi liberati nelle forme pretorie, minori di 30 anni manomessi senza le garanzie stabilite dalla lex Aelia Sentia. Peregrini dediticii: membri di collettivit straniere arrese a Roma senza condizioni, allinterno delle quali il vincitore aveva abrogato ogni ordinamento nazionale, soggetti solo al ius gentium. Status familiae: persone sui iuris. Gli alieni iuris sono sottoposti a potest (dominium per gli schiavi, mancipium per le persone in causa mancipii, patria potestas per i filii familias, manus per le donne). Familia proprio iure dicta: gruppo unitario composto da una sola persona sui iuris (libera e cittadina romana) e, se il sui di sesso maschile, anche dai filii e dalle donne in manu assoggettati alla sua potest. Le persone sui iuris potevano esserlo indipendentemente dallet o dal sesso. Tuttavia solo i patres familias (sui iuris maschi) potevano avere filii sotto la propria potestas. La donna sui iuris familiae suae et caput et finis. Sponsali: promessa di matrimonio. Nellet pi antica si compie tramite sponsio, il pater familias della donna fa al fidanzato promessa di matrimonio sponsalia, tra i due fidanzati se entrambi sui o tra i rispettivi patres se entrambi alieni iuris. Dallet preclassica la promessa di matrimonio si comp con il semplice reciproco consenso comunque espresso. Matrimonio legittimo presupposto per la costituzione di una familia proprio iure dicta si richiede il connubium (attitudine a vivere in matrimonio legittimo con laltro coniuge), che gli sposi fossero almeno in et pubere e il loro consenso reciproco. Il divieto di connubium tra patrizi e plebei fu rimosso dalla lex Canuleia del 445 a.C connubium sussiste tra cives. Lutto vedovile: vietato alla vedova un nuovo matrimonio prima del decorso del tempus lugendi. Dapprima sanzioni di carattere sacrale, poi infamia. In et postclassica perdita dei

lasciti disposti in favore della moglie nel testamento del primo marito e perdita capacit di acquisto mortis causa da terzi. Matrimonio romano: consiste nel fatto in s della convivenza stabile di due persone di sesso diverso, con la volont costante di vivere in unione monogamica come marito e moglie = affectio maritalis. Il matrimonio un fatto prima sociale, poi giuridico. Conventio in manum: la moglie cade sotto la manus del marito, viene di diritto incorporata nella famiglia del marito, muta lo status familiare e perde iure civili ogni legame con i parenti di prima se si accompagna al matrimonio, questo cum manu. Nei matrimoni sine manu, la moglie mantiene lo status familiare di prima. Struttura matrimonio: non si esige alcun rito, sufficiente che tra due persone di sesso diverso si stabilisse convivenza con la volont di vivere come marito e moglie (affectio maritalis): senza affectio, non matrimonio ma concubinato. Monogamia, se un coniuge desidera costituire un nuovo matrimonio deve prima sciogliere quello esistente. Linizio della convivenza accompagnata da affectio maritalis segna la nascita del matrimonio. Laffectio maritalis difficile da provare, si pu desumere dalla preesistenza di sponsali, da uneventuale costituzione di dote, dalla conventio in manumpi facile da provare se la donna ingenua ed onesta, o se uomo e donna sono di pari condizione sociale. Effetti matrimonio: solo i figli nati da iustae nuptiae sono figli legittimi e cadono sotto la patria potestas del padre, la donna acquista la dignit sociale e giuridica del marito (honor matrimonii) e vi dovere reciproco di fedelt fra i coniugi. Linfedelt della moglie configurata come adulterio, questa pu essere uccisa dal marito. Sono vietate le donazioni fra coniugi, pena la nullit; con il diritto pretorio e per effetto di costituzioni imperiali si stabilirono reciproche aspettative successorie fra marito e moglie; esclusa lazione penale di furto fra marito e moglie, actio rerum amotarum per le cose che la moglie avesse sottratto al marito in vista del divorzio. Il marito ha sempre il beneficium competentiae contro ogni azione contrattuale della moglie. Il matrimonio si scioglie per morte o perdita della libert o cittadinanza di uno dei coniugi, per il venir meno in uno dei coniugi dellaffectio maritalis o per linterruzione della convivenza divortium. Il divorzio determina lo scioglimento del matrimonio qualunque ne fosse la causa, ma il comportamento del coniuge che vi da causa pu essere sanzionato. Nessun ostacolo si oppone al divorzio per mutuo consenso; il ripudio viene ritenuto lecito solo nei casi di divortium bona gratia, in presenza di motivi ritenuti validi e non imputabili ad alcuno dei coniugi (vita claustrale di un coniuge, impotenza, scomparsa, deportazione...). Il divorzio viene consentito in ipotesi di comportamento gravemente colpevole dellaltro coniuge (adulterio moglie, concubinato marito, essersi macchiati di gravi crimina). In ogni altra ipotesi il ripudio sarebbe stato illecito perch sine causa: il matrimonio si scioglie comunque, ma il coniuge che da inizio al divorzio viene colpito da sanzioni diverse, dalla perdita della dote alla deportatio in insulam. Si richiese poi che la volont di divorziare venisse notificata al coniuge mediante linvio di un libellus repudii. Dote: una o pi cose o diritti che la moglie (dote adventicia) o il suo p.f. (dote profecticia) conferivano al marito. Per i giuristi classici rappresenta un contributo per sostenere i pesi del matrimonio giova direttamente al marito. Funzione di mantenimento della moglie dopo divorzio o morte marito. Costituzione dote: datio dotis, trasferimento di propriet realizzato tramite mancipatio, in iure cessio o traditio (la dote causa esterna)

promissio dotis, stipulatio compiuta dotis causa. Lo stipulator il marito, diventa

creditore in seguito alla promissivo dellaltra parte (non proprietario) dotis dictio, negozio solenne esclusivo della dote, causale, con la pronunzia di certa verba, effetto obbligatorio, il marito diventa creditore e ha unactio in personam di ius civile per ladempimento. Tempi costituzione: prima del matrimonio (dotis dictio e promissio dotis compiute sotto condizione sospensiva che avessero effetto a nozze avvenute, se il marito agisce per ladempimento prima del matrimonio, lazione viene respinta ipso iure) o durante il matrimonio. Il marito diventa titolare dei beni e diritti dotali, ma in ambito sociale la dote considerata res della donna. Lex Iulia de fundo dotali vieta al marito di alienare beni immobili dotali senza il consenso della moglie, pena la nullit dellatto. Il marito, una volta sciolto il matrimonio, ha lobbligo di restituire la dote actio rei uxoriae. Azione in personam e in ius, presuppone matrimonio sine manu, esperibile dopo lo scioglimento del matrimonio, spetta alla moglie o al suo p., attivamente intrasmissibile (se il matrimonio sciolto per morte della moglie, la dote resta al marito), prescinde da ogni precedente promessa di restituzione. In certe circostanze il marito pu trattenere parte della dote retentiones dellactio rei uxoriae (propter liberos e propter mores di carattere etico, sanzionano il cattivo comportamento della moglie nei suoi costumi o verso i figli; propter res amotas per le cose sottratte al marito in vista del divorzio, propter res donatas per le cose donate alla moglie durante il matrimonio, propter res impensas per le spese erogate dal marito sui beni dotali). Giustiniano abolisce lactio rei uxoriae e la sostituisce con unactio ex stipulatu. Filii familias: liberi e cittadini romani, alieni iuris sottoposti alla patria potestas del p.f. , privi di capacit giuridica. Nati da matrimonio legittimo (caduti sotto la patria potestas del padre sui iuris o dellavo paterno se il padre alieni iuris) o per adozione (adrogatio se prima era sui iuris, adoptio se prima era alieni iuris). Adrogatio: con la partecipazione dei comitia curiata (assemblea popolare). Il pontefice, avendo gi compiuto le indagini necessarie, interroga i soggetti interessati sulle rispettive volont di adrogare ed essere adrogato. A risposta positiva, rivolge rogatio al popolo, il quale da il suo assenso. In et classica si ammette adrogatio per rescriptum principis. Effetti adrogatio: ladrogato diventa filius familias, passa da sui iuris ad alieni iuris sotto la potestas del p.f. adrogante. I beni e i diritti soggettivi che fanno capo alladrogato sono acquisiti dalladrogante. I debiti contratti in precedenza dalladrogato iure civili si estinguono. Adoptio in senso stretto: riguarda un alieni iuris filius familias il quale passa dalla famiglia di origine alla famiglia delladottante, spezzando iure civili ogni vincolo con la famiglia dorigine; cessa la patria potestas del padre che lo ha dato in adozione. Il padre mancipa per tre voglio il figlio alladottante il quale, acquistandolo in causa mancipii, dopo la prima e la seconda mancipatio lo manomette. Con la terza mancipatio il padre perde la patria potestas, ladottante rimancipa il figlio al padre, il quale acquista ladottando come persona in causa mancipii (non pi come filius). Il magistrato pronunzia poi addictio in favore delladottante. Legittimazione: et postclassica, i figli nati fuori dal matrimonio diventano figli legittimi e cadono sotto la potestas del padre naturale quando i genitori si uniscono in matrimonio legittimo.

Posizione personale dei filii: soggezione al potere personale del p.f., il quale esercita ius vitae ac necis. Rapporti patrimoniali: filii privi di capacit giuridica, acquistano al p.f. ma non lo obbligano. Per gli illeciti sanzionati da azioni penali il p.f. convenibile con azioni nossali. I filii possono essere titolari di un peculio e possono contrarre obbligazioni naturali rispetto al p.f.; i filii maschi possono assumere, con atto lecito e rispetto ai terzi, obligationes civiles ( i terzi creditori da atto lecito possono procedere con azioni di cognizione per accertare il credito e conseguente sentenza di condanna; per lesecuzione della sentenza non adempiuta spontaneamente i creditori avrebbero dovuto attendere che sul filius cessasse la patria potestas) si applica il regime della responsabilit adiettizia (non si pu agire in via esecutiva contro i filii). Macedoniano vieta i mutui in denaro ai filii familias. Peculio castrense: Augusto concesse ai filii familias militari di potere disporre validamente per testamento dei proventi del servizio militare e dei beni acquistati con tali proventi (in generale tutti i beni acquistati in relazione al servizio militare). Il filius ne pu disporre sia mortis causa, sia inter vivos, a titolo oneroso o gratuito. Il pater non ne pu fare ademptio. Peculio quasi castrense: insieme dei guadagni, dei beni e dei diritti acquistati dal filius con i proventi ricavati dallesercizio di funzioni civili a servizio dello Stato, dallesercizio di attivit forensi e del sacerdozio. Bona adventicia: il filius, in et postclassica, ottiene la propriet dei beni provenienti da successione materna, poi dei beni provenienti comunque dal lato materno con Giustiniano di tutti i beni in ogni modo acquistati dal filius purch non provenienti dal padre. Lamministrazione e il godimento dei bona adventicia spetta comunque al pater familias, che non li pu alienare. Cessazione status filius familias: i figli possono essere emancipati dal proprio pater e diventare personae in causa mancipi; in caso di adoptio i filii cadono sotto la patria potestas di un altro pater familias, la moglie pu cadere sotto la manus del marito, i filii possono uscire dalla familia di appartenenza in conseguenza di capitis deminutio. Cessata la patria potestas, il filius diventa sui iuris,. La patria potestas si estingue normalmente con la morte del pater familias (o la sua capitis deminutio maxima o media) . I filii diventano tutti sui iuris, i maschi diventano patres familias, raccogliendo in una nuova familia tutti i figli, per nascita o adozione Emancipatio: per consentire a un filius familias di diventare sui iuris ancora vivo il pater, si fa riferimento alla norma delle XII tavole che sancisce la perdita della patria potestas a carico del padre che mancipa per tre volte il filius. Tre mancipationes successive a persona di fiducia, seguite, la prima e la seconda, da manumissio; si estingue la patria potestas, il figlio si trova in causa mancipii del terzo fiduciario, il quale lo rimancipa al padre; il padre manomette il figlio, il quale diventa sui iuris. Il figlio emancipato cessa di appartenere alla familia di origine (spezza i vincoli di agnatio) e subisce una capitis deminutio minima. Donne in manu: persone libere soggette a potest, condizione giuridica acquistata per effetto della conventio in manum (le donne sui iuris cadono sotto la manus del marito e diventano alieni iuris, le filiae familias cessano di appartenere alla famiglia di origine ed entrano a far parte di quella del marito) La conventio in manum si compie mediante: Usus: convivenza coniugale protratta per un anno. La donna pu interromperla allontanandosi per tre notti consecutive da casa del marito (usurpatio trinoctii).

Confarreatio: pronuncia di certa verba in presenza di dieci testimoni, con lintervento

degli sposi e la partecipazione di sacerdoti di rango elevato si consuma un sacrificio a Giove. Coemptio: mancipatio adattata, oggetto la donna, mancipio dans la donna stessa se sui iuris o il suo pater familias, mancipio accipiens il marito se sui iuris o il suo p.f. La donna in manu nella sua famiglia filiae loco rispetto al marito, neptis loco rispetto al suocero p.f., sororis loco rispetto ai suoi figli Per la cessazione della manus si ha la diffarreatio, rito uguale e contrario alla confarreatio. Parentela e affinit Agnatio: vincolo tra pi componenti della stessa famiglia, parentela civile esclusivamente in linea maschile che prescinde dal vincolo di sangue, riguarda solo i cives. Pu mancare, es. manca tra p.f. e figli adottivi. Con la morte del p.f. la familia proprio iure dicta si spezza in tante familiae quanti erano i filii familias, il vincolo di agnatio per non si estingueva familia communi iure, composta dallinsieme di persone libere e cives che sarebbero state sotto la potestas dello stesso p.f. se fosse stato ancora in vita. Il vincolo di agnatio si estingue per emancipatio, datio in adoptionem, coemptio di una filia, conventio in manum, diffarreatio e adrogatio. Si estingue anche per perdita della cittadinanza e della libert. Cognatio: parentela di sangue sia in linea maschile sia in linea femminile. Stessi effetti giuridici dellagnatio. Parentela in linea retta (ascendenti e discendenti tra loro, genitori e figli, nonni e nipoti..) o in linea collaterale (quanti hanno un ascendente in comune, fratelli e sorelle, zii e nipoti). Computo dei gradi risalendo allascendente comune (capostipite) e discendendo al parente in relazione al quale si vuole stabilire il grado. Adfinitas: legame che unisce un coniuge ai parenti (agnati e cognati) dellaltro coniuge. Affini in linea retta di primo grado suoceri rispetto a generi e nuore, affini in linea collaterale di secondo grado ciascun coniuge con i fratelli e sorelle dellaltro coniuge. Alimenti: mezzi di sostentamento tra agnati e tra cognati. Viene sanzionato extra ordinem un reciproco dovere alimentare tra genitori e figli, presto esteso agli altri parenti in linea retta, a prescindere dal vincolo potestativo. Capitis deminutio: mutamento di status per cui si spezzano i precedenti vincoli di agnatio. Perdita status libertatis capitis deminutio maxima Perdita status civitatis capitis deminutio media Mutamento status familiare capitis deminutio minima Limitazioni alla capacit giuridica Infamia: colpisce le persone che, per comportamenti riprovevoli loro imputabili, per lesercizio di determinate attivit o per la condanna subita in certi giudizi, vanno incontro a disistima sociale (es. persone dedite a mestieri turpi prostitute, gladiatori -, condannati per taluni crimina e condannati in azioni famosae, debitori che proseguono nellinadempimento nonostante la proscriptio). Gli infami vanno incontro a gravi incapacit di diritto pubblico, divieto di postulare pro aliis (proporre istanze giudiziare nellinteresse altrui), nominare cognitores e procuratores ad litem nellinteresse altrui. Alle feminae probrosae (donne di cattiva reputazione) negata la capacitas di acquistare eredit e legati.

Donne: escluse dallesercizio della patria potestas, dagli uffici di tutore e di curatore, non possono rappresentare altri in giudizio, divieto di postulare pro aliis e intercedere pro aliis (garantire o assumere obbligazioni nellinteresse altrui). Capacit di agire: idoneit ad operare direttamente nel mondo del diritto, a compiere personalmente atti giuridici. Riconosciuta anche agli alieni iuris in maniera limitata. Et: distinzione tra impuberi (coloro che non hanno raggiunto la capacit fisiologica di generare) e puberi (coloro che hanno raggiunto la capacit di generare o ne hanno le apparenze). Per le femmine 12 anni, per i maschi prima ispezione corporale, poi 14 anni. Fra gli impuberi si distinguono infantes (fanciulli fino ai 7 anni, non ancora in grado di un eloquio ragionevole) e infantia maiores (impuberi oltre i 7 anni). Ai puberi si riconosce capacit di agire, pienamente ai maschi; negata del tutto agli infantes, riconosciuta in parte agli infantia maiores (possono compiere solo negozi che comportano lacquisto di un diritto, non atti di alienazione o atti dispositivi). Tutela impuberum: gli impuberi sui iuris vengono soggetti a tutela, esercitata dal tutore sul pupillo. Tutela legittima: le XII Tavolo chiamano al ruolo di tutore del pupillo lagnatus proximus (fratello pubere); Tutela testamentaria: il p.f., temendo di morire prima che il figlio raggiungesse la pubert, provvede con tutoris datio testamentaria, a nominare un tutore; Tutela dativa: il pretore ha il potere di nominare, su istanza della madre o di altri congiunti, un tutore allimpubere sui iuris. Il tutore esercita un potere nellinteresse della familia per la buona conservazione del patrimonio familiare e al contempo assicura al pupillo assistenza e protezione. Poteri del tutore: auctoritas (il tutore legittimato ad intervenire negli atti negoziali del pupillo infantia maiores interponendo la sua dichiarazione di volont integrativa), gestione autonoma del patrimonio pupillare, potere di acquistare e trasferire il possesso nellinteresse del pupillo con effetti imputati direttamente allimpubere (oratio Severi, pena la nullit pone il divieto al tutore di alienare fondi rustici e suburbani appartenenti al pupillo, rimane al tutore il potere di alienare beni di scarso valore). La tutela cessa con il raggiungimento dellet pubere. Responsabilit: actio rationibus distrahendis data allex pupillo contro lex tutore in duplum per gli abusi compiuti dolosamente a danno del patrimonio pupillare. Actio tutelae in et preclassica, azione reipersecutoria, di buona fede, infamante, per cui il tutore obbligato a trasmettere gli acquisti fatti a nome proprio e nellinteresse del pupillo. Minori di 25 anni: 200 a.C. lex Laetoria istituisce lactio legis Laetoriae contro quanti, negoziando con un minore di 25 anni pubere e sui iuris, lavessero raggirato. Il pretore propose ulteriori rimedi in favore del minore che avesse compiuto negozi a lui pregiudizievoli: lexceptio legis Laetoriae se il negozio non ha ancora avuto esecuzione, la in integrum restitutio propter aetatem a negozio eseguito. Cura minorum: istituzione della figura del curatore del minore adolescente, con il compito di assisterlo nella gestione degli affari. Il rapporto tra il curator e il minore rientra nella negotiorum gestio, con ricorso alle azioni negotiorum gestorum. Venia aetatis: in et classica il minore di 25 anni pu amministrare liberamente il proprio patrimonio e gestire liberamente i propri affari, senza per poter invocare i rimedi pretori in favore degli adolescenti. Furiosi (infermi di mente) e prodigi (incapaci di amministrare i propri beni, tendenza allo sperpero): negata totalmente la capacit di agire, se sui iuris sono soggetti a cura, alla quale

chiamato lagnatus proximus (cura legittima). Quando questo manca il magistrato provvede alla nomina del curator (cura honoraria). I compiti del curator furiosi riguardano sia la persona sia il patrimonio, quelli del curator prodigi riguardano solo il patrimonio. Sordi, muti e altri soggetti colpiti da certe malattie croniche invalidanti sono capaci di agire per il diritto, ma impediti ad operare nel mondo del diritto nomina curatori speciali. Tutela muliebre: la donna pubere, una volta cessata su di lei la patria potestas, e la donna impubere sui iuris, raggiunta la pubert, passano sotto la tutela del tutor mulieris. Pu essere legitima (spetta allagnatus proximus), testamentaria (prevale sulla legittima, persona designata in testamento dal p.f.), dativa (tutore nominato dal pretore su istanza della donna che non ne avesse alcuno). Il tutor mulieris non gestisce il patrimonio della donna, i suoi compiti sono di assistenza e controllo della gestione del patrimonio. Optio tutoris: in testamento il p.f., anzich nominare il tutore, da alla figlia che sarebbe divenuta sui iuris alla sua morte il tutore che sceglie lei liberamente. Lex Iulia et Papia Poppaea: ius liberorum alle donne con 3 figli se ingenuae o 4 figli se liberte, esonerate dalla tutela, piena capacit di agire. 410 d.C. ius liberorum a tutte le donne. Persone giuridiche: entit diverse a cui riconosciuta capacit di agire. Corporazione: aggregazione di persone con propria organizzazione interna, cui possano far capo diritti e doveri che non siano al contempo diritti e doveri delle persone fisiche che la compongono. Populus Romanus: collettivit dei cittadini romani politicamente organizzati, tutto ci che la riguarda estraneo al diritto privato. Civitates: municipia (composti da cives Romani) e colonie (composte da Latini coloniarii) capacit giuridica di diritto privato, i rappresentanti possono compiere validamente compravendite, locazioni, mutui, possono stare in giudizio tramite actores, possono acquistare per mezzo dei propri schiavi e mortis causa in forza di testamento. Collegia: associazioni di minore importanza, con scopi di culto o congregazioni di povera gente col fine di provvedere ai riti funebri e al seppellimento dei propri membri. Gli associati hanno la libert di stabilire uno statuto capacit giuridica di diritto privato. Fondazione: complesso patrimoniale volto a uno scopo considerato titolare dei beni che lo compongono e delle situazioni giuridiche soggettive che a quel complesso patrimoniale si collegano, s che i rapporti giuridici non facciano capo che alla fondazione stessa. Hereditas iacens: complesso ereditario nellintervallo tra la morte dellereditando e laccettazione da parte dellerede. Non appartiene a nessuno sine domino. Piae causae: pratica di disporre lasciti o donazioni in favore di corporazioni religiose vincolandone il reddito a scopi di culto o di beneficenza.

CAPITOLO V LE COSE
Res = oggetto, entit materiale, inclusi gli schiavi. Res corporales (quae tangi possunt = che si possono toccare + diritto di propriet) e incorporales (quae tangi non possunt = iura, diritti soggettivi o posizioni giuridiche soggettive, anche se questi diritti hanno ad oggetto cose corporali, es. ius successionis per leredit, ius utenti fruendi per lusufrutto). Cose in commercio (possono formare oggetto di propriet privata e di rapporti giuridici patrimoniale, es le res publicae se si tratta di beni dai quali il populus Romanus trae unutilit diretta, res humani iuris) o fuori commercio (non possono essere oggetto di propriet privata, come le res divini iuris, le res sacrae dedicate agli dei, le res religiosae

luoghi utilizzati come sepolture , le res sanctae, le res publicae se destinate alluso pubblico). Res mancipi (fondi del suolo italico, schiavi, animali da tiro e da soma, servit rustiche; cose di maggior pregio nella societ romana arcaica, si richiede il trasferimento di propriet attraverso mancipatio) e res nec mancipi (tutte le res che non si qualificano mancipi, per il trasferimento di propriet sufficiente la traditio). Beni mobili (animali, oggetti inanimati amovibili, schiavi) e beni immobili (suolo e tutto ci che vi inerisce stabilmente). Cose fungibili (cose che rilevano in base al peso, numero, misura, per le quali rappresentabile un equivalente tantundem) e cose infungibili (cose considerate nella loro individualit). Genere (appartenenza ad una categoria genus) o specie (cose perfettamente individuate). Cose consumabili (suscettibili di una sola consumazione, si consumano per il fatto stesso di usarle) o inconsumabili (consentono un uso continuato). Cose divisibili (suscettibili di divisione materiale senza perire e senza apprezzabile pregiudizio economico) o non divisibili. Cose semplici (costituiscono una unit naturale, es. schiavo), composte (costituite da + cose semplici congiunte tra loro artificialmente, sempre che le componenti siano riconoscibili es. edificio) e collettive (pi cose semplici non congiunte ma considerate collettivamente es. gregge, biblioteca). Frutti naturali (prodotti delle piante e degli animali, divengono propriamente frutti una volta separati dalla cosa madre, prima ne sono partes, frutti pendenti) o civili (corrispettivo ottenuto concedendo una cosa in godimento). Diritti reali: diritti soggettivi su una cosa e a carattere assoluto, opponibili a tutti i membri della collettivit (erga omnes). Diritti reali di godimento (attribuiscono, su una cosa di cui altri proprietario, facolt di godimento pi o meno limitate) o di garanzia (conferiscono al titolare il diritto di soddisfare un proprio credito rivalendosi su una cosa altrui in caso di inadempimento). Propriet: diritto soggettivo reale per cui al proprietario si riconosce sulla cosa che ne oggetto una signoria generale, il contenuto il pi esteso ed esclusivo. Elasticit: limitazioni volontarie (es. costituzioni sulla cosa stessa di diritti reali limitati a favore di altri) o legali del diritto di propriet comprimono le facolt di godimento del proprietario, che riacquistano pienezza quando la causa delle limitazioni viene meno. Il diritto di propriet non si perde per il fatto in s che non venga esercitato, ma sussiste sin quando non si verifichi un fatto che ne determini lestinzione, es. usucapione. Il proprietario anche possessore della cosa propria, ma pu non esserlo e restare proprietario. Affermazione di appartenenza dico che questa cosa mia (mancipatio, in iure cessio, vindicatio della legis actio sacramenti in rem) potere legittimamente acquistato e riconosciuto dal ius pi antico dico che questa cosa mia ex iure Quiritium. Nella tarda et repubblicana compare il dominium ex iure Quiritium istituto del ius civile riconosciuto e tutelato, con il termine dominus si indica il proprietario. Possono esserne titolari solo i cives, ne sono oggetto res corporales mancipi e nec mancipi, mobili e immobili (solo se res mancipi, quindi sul suolo italico). Origini propriet immobiliare: le comunit preciviche che contribuirono alla formazione di Roma non conoscevano la propriet privata, le terre appartenevano alla collettivit ager publicus, lasciate in godimento esclusivo a privati. Da un certo momento delle porzioni di ager publicus cominciarono ad essere assegnate in via definitiva, diventavano propri dei

privati ex iure Quiritium attraverso la limitatio, rito compiuto con magistrato e agrimensore per stabilire i confini + limes, spazio libero tra due fondi che non pu essere usucapito, per ridurre al minimo le interferenze tra vicini. Tra aedes (edifici) di diversi proprietari viene lasciato un ambitus libero, non usucapibile. La limitatio cessa di essere indispensabile da et repubblicana, nasce la possibilit di agri arcifinii fondi direttamente confinanti, limportant che si assicuri ad ogni proprietario un accesso indipendente. La prima idea di propriet quella di un ius utendi et abutendi re sua (diritto di usare e abusare della cosa propria). Il diritto romano non conosce un divieto generale degli atti emulativi, comportamenti del proprietario di un fondo nellesercizio di un proprio diritto senza trarne vantaggio, ma solo per nuocere al vicino qui suo iure utitur neminem ledit chi esercita un proprio diritto non lede nessuno. Fino al 292 (Diocleziano) la propriet civile immobiliare esente da tributi; il dominio quiritario si estende illimitatamente in altezza e in profondit. Limitazioni legali alla propriet: alcune interferenze tra immobili di proprietari diversi devono essere tollerate, perch dipendenti da un uso normale del fondo, es rami dalbero del vicino sporgenti nel mio terreno, solo se sono alti + di 15 piedi. Modi di acquisto della propriet Acquisto iure civili (effetti riservati solo ai cives, mancipatio, in iure cessio, usucapio) e iure gentium (effetti estesi ai peregrini, occupazione, accessione, specificazione, traditio). Acquisti originari (prescindono da ogni relazione tra chi acquista e il precedente proprietario, possono avere come oggetto una res nullius occupazione o una cosa altrui accessione, specificazione; rileva solo lacquisto in s e le modalit di attuazione) e derivativi (lacquisto dipende dalla trasmissione che ne fa il titolare, evidente connessione tra il dante causa e lavente causa; la propriet viene acquistata cos comera presso il dante causa nessuno pu trasferire ad altri pi di quanto egli stesso abbia). Acquisti costitutivi (taluno diventa titolare di un diritto soggettivo che si costituisce ex novo, in precedenza inesistente, ma ha la sua radice nel pi ampio diritto del soggetto che lo costituisce, es usufrutto). Il dominio quiritario si acquistava a titolo originario per occupazione, accessione, specificazione; a titolo derivativo per mancipatio, in iure cessio, traditio, legato per vindicationem, adiudicatio, pagamento della litis aestimatio. Acquisti a titolo universale (lacquisto dei beni e dei diritti consegue allacquisto di complessi patrimoniali dalle componenti di per s non necessariamente definite) o particolare (tutti quelli gi menzionati, in cui si acquistano uno o pi beni individuati o determinati). Occupazione: presa di possesso di res nullius animali allo stato selvatico (cacciagione e pesca), cose trovate sulla riva del mare, cose sottratte dai privati al nemico in tempo di guerra, isola emersa dal mare, alveo abbandonato dal fiume, isola formatasi nel letto del fiume. Per occupazione si pu acquistare il dominio quiritario delle cose abbandonate se res nec mancipi. Delle res mancipi il proprietario mantiene il dominio finch un eventuale occupante ne fosse diventato proprietario per usucapione. Il tesoro (denaro e preziosi rimasti sepolti in un fondo da epoca remota), se rinvenuto da persona diversa dal proprietario del fondo, spetta met al dominus fundi e met a chi lo scopre (con Adriano). Accessione: una cosa corporale principale subisce un arricchimento per laggiunta di unaltra cosa accessoria che non appartiene allo stesso proprietario. Acquisto a titolo

originario, prescinde dal consenso del dominus della cosa accessoria, a vantaggio del proprietario della cosa principale. Unione di cose di qualit diversa: organica se ha per luogo la compenetrazione di corpi s che la cosa accessoria diventa tuttuno con la cosa principale (semina effettuata con sementi proprie su terreno altrui, tintura con colore proprio su tessuti altrui, ferruminatio unione di due oggetti metallici di due proprietari diversi). Incrementi fluviali: i proprietari dei fondi rivieraschi non limitati estendono il loro dominium fino alla linea mediana del fiume (alveo abbandonato), lisola di terra affiorata nel mezzo del fiume di propriet dei domini dei fondi non limitati opposti, con confine segnato dalla linea mediana del fiume. Inaedificatio: costruzione di un edificio con materiale appartenente a persona diversa dal proprietario del suolo superficies solo cedit il proprietario del suolo diventa automaticamente proprietario anche delledificio, ma non necessariamente dei materiali quindi, demolito ledificio, avrebbero potuto essere utilizzati per altre costruzioni. Costruzione su terreno proprio con materiali altrui: finch dura la costruzione il dominus fundi non pu usucapire i materiali; avvenuta la demolizione il proprietario dei materiali pu pretenderne la restituzione con rei vindicatio. Durante lunione il proprietario ha lactio de tigno iuncto, penale e in duplum. Costruzione su terreno altrui con materiali propri: al costruttore non si dava lactio de tigno iuncto, il proprietario dei materiali mantiene la propriet quiescente su di essi solo se alla costruzione era in buona fede. Specificazione: trasformazione di una cosa altrui sino a farne altre cose che appare nuova (es. uva vino), per i proculiani lo specificatore acquista la propriet della res nova, per i sabiniani il proprietario della materia ne mantiene il dominio anche dopo la specificazione. Et classica: se la specificazione reversibile, il dominus materiae mantiene la propriet; se non reversibile, lo specificatore acquisisce la res nova. Mancipatio e in iure cessio: la in iure cessio il risultato di adattamento di strutture processuali a funzioni negoziali, in queste due forme solo chi acquista ha un ruolo attivo sono modi di acquisto a titolo derivativo perch lacquisto del dominium nel mancipio accipiens o nel cessionario prescinde dallesistenza dello stesso potere nel mancipante e nel cedente. Trasferiscono la propriet sulle res mancipi (effetti reali), ma comportano anche il passaggio di possesso solo per i beni mobili, per i beni immobili si richiede la traditio. Traditio: negozio bilaterale che si tiene con la consegna di una cosa, iuris gentium, oggetto beni mobili o immobili, trasferisce il possesso (solo per res corporales). Quando riguarda res nec mancipi trasferisce possesso e propriet (se fatta dal proprietario). Si pu mancare la consegna materiale, in caso di atteggiamento del tradens quando fa conseguire allaccipiens la disponibilit della cosa. T. symbolica (per consegnare le merci contenute in un magazzino si consegnano le chiavi del magazzino), t. longa manu (traditio del fondo valida con lindicazione dei confini dallalienante allacquirente e dichiarazione di voler trasferire limmobile), t. brevi manu (lacquirente tiene gi la cosa che lalienante gli trasmette). Costituto possessorio: lalienante trattiene presso di s la cosa che vende (es in affitto) e al compratore non viene fatta una materiale consegna, ma la cosa si intende tradita. traditio in senso proprio solo la consegna in cui la persona che riceve acquista il possesso; non traditio la consegna della cosa a scopo di custodia o del locatore allinquilino. Per il passaggio del possesso occorre la concorde volont di tradens e accipiens di fare acquistare allaccipiens una posizione indipendente in ordine alla cosa che viene

consegnata. Per il passaggio della propriet si richiede la volont delle parti di fare acquistare allaccipiens il possesso uti dominus, quale proprietario. Iusta causa traditionis: ragione per cui si procede a traditio che giustifica lacquisto della propriet. Definite: causa vendendi, causa donandi, causa solvendi indice di volere effettivamente trasferire la propriet. Legato per vindicationem: atto mortis causa, modo di acquisto derivativo a titolo particolare. Disposizione testamentaria con la quale il testatore attribuiva direttamente (do lego) una cosa propria a un terzo, detto legatario questi acquista sulla cosa legata la propriet civile una volta che, morto il testatore, il testamento fosse divenuto efficace. Adiudicatio: pronunzia del giudice formulare, trae fondamento dallomonima parte delle formule dei giudizi divisori (il giudice assegna a ciascuna delle parti una o + res tra quelle comuni oggetto della divisione cessano di essere comproprietari di quote ideali, diventano proprietari esclusivi di beni determinati adiucatio costitutiva) e delle azioni per il regolamento dei confini (confini fissati in modo incontrovertibile propriet su un terreno definito). Litis aestimatio: condanna pronunziata dal giudice del processo formulare espressa in denaro, il possessore convenuto con la rivendica dal proprietario, una volta soccombente, anzich restituire, subisce la condanna pecuniaria, il cui importo corrisponde al valore della cosa rivendicata. Con lofferta di pagare la litis aestimatio il convenuto mantiene il possesso della cosa rivendicata e ne diventa proprietario ex iure Quiritium se una res nec mancipi. Delle res mancipi il convenuto acquista la propriet pretoria (possesso valido ai fini dellusucapione). Usucapione: comporta lacquisto del dominium ex iure Quiritium, riservato ai cives. Requisiti: Res habilis: sono usucapibili le cose suscettibili di dominium ex iure Quiritium che sono al contempo habiles, idonee ad essere usucapite. Sono escluse le res furtivae (cose rubate) e le res vi possessae (cose di cui taluno si fosse impossessato con la violenza), fino a che non ritornino nel possesso del proprietario. Possessio: necessario lanimus domini, ovvero latteggiamento di coloro che tengono la cosa altrui come propria. Tempus: le XII Tavole stabiliscono il decorso di due anni per lusucapione degli immobili e di un anno per le altre cose. Durante questi termini la cosa doveva essere posseduta in modo continuo e non interrotto. Con la morte del possessore il tempus usucapionis procede nellerede e non si interrompe successio possessionis. Accessio possessionis: il compratore pu sommare il suo possesso a quello del dante causa in modo da terminare lusucapione iniziata dal venditore. Titulus o iusta causa: ragione oggettiva a base dellacquisto del possesso tale da giustificare lacquisto della propriet per effetto del possesso continuato per il tempo stabilito. Il titolo pi frequente quello pro emptore (titolo del compratore cui il venditore avesse trasmesso il possesso della cosa venduta, ma non la propriet, o perch il venditore non era proprietario della cosa venduta, o perch si tratta di res mancipi). Fides: convinzione del possessore di non recare ad altri un ingiusto pregiudizio. Deve sussistere al tempo dellacquisto del possesso, se viene meno dopo lusucapione si compie ugualmente.

Usucapio pro herede: la persona che prende possesso anche di una sola cosa ereditaria, purch appartenente ad uneredit giacente, trascorso un anno avrebbe acquistato leredit nel suo complesso, pure in difetto di titolo ed anche se in mala fede. Rei vindicatio: difesa del dominium ex iure Quiritium, prototipo delle azioni reali, spetta al proprietario non possessore contro il possessore non proprietario si agisce con legis actio sacramenti in rem, poi con formula arbitraria (con clausola restitutoria). Il giudice deve verificare che la cosa controversa appartenga allattore ex iure Quiritium, se non gli risulta o se la cosa stata restituita, assolve il convenuto. Il giudice condanna solo se il convenuto, invitato a restituire, non lo avesse fatto condanna in denaro, valore della cosa determinato dallattore mediante giuramento. Il convenuto possessore mantiene il possesso della cosa durante il giudizio, lattore deve provare di essere proprietario: il convenuto viene assolto solo se lattore non riesce a dare questa prova, gode del commodum possessionis. Lonere della prova a carico dellattore: ogni qualvolta si invocava un modo di acquisto derivativo bisognava provare di aver acquistato in forza di un adeguato negozio traslativo di propriet, ma anche di aver acquistato dal proprietario. Per lusucapione bastava che lattore dimostrasse di avere posseduto la cosa, in buona fede e con iusta causa per il tempo necessario per usucapirla. Il principio della successio possessionis e quello dellaccessio possessionis rendono pi agevole la prova dellattore. Ius retentionis: il convenuto possessore, prima della lite, pu aver erogato delle impensae spese sulla cosa. Ai fini del rimborso pu opporre lexceptio doli, reputandosi iniquo il comportamento dellattore che insistesse nellazione senza prima aver rimborsato le spese necessarie (se senza di esse la cosa sarebbe perita o deteriorata) o utili (se migliorano la redditivit della cosa); verificata lexceptio il convenuto sarebbe stato assolto e avrebbe trattenuto la cosa. Il possessore di mala fede non ha diritto ad alcun rimborso. La rivendica deve essere diretta contro il possessore, il quale vi passivamente legittimato risulta dalla clausola restitutoria. Il convenuto per essere assolto avrebbe dovuto restituire anche i frutti percepiti dopo la litis contestatio e risarcire i danni che la cosa, dopo la litis contestatio, avesse subito per suo dolo o colpa. Lesercizio della rivendica non avrebbe interrotto leventuale decorso dellusucapione in favore del convenuto il possessore che avesse usucapito dopo la litis contestatio doveva ritrasferire allattore la propriet con idoneo atto traslativo. Il convenuto che, una volta rimasto soccombente, non avesse restituito la cosa rivendicata, sarebbe stato condannato a pagarne il valore litis aestimatio. Azioni negatorie di servit e di usufrutto, di ius civile e di natura reale, con clausola restitutoria, date al proprietario possessore contro quanti esercitassero illegittimamente sul bene servit e usufrutto. Actio aquae pluviae arcendae spetta al proprietario di un fondo rustico contro il proprietario del fondo vicino nel caso in cui questi o altri ne avessero alterato lo scorrere naturale delle acque piovane, con la conseguenza che queste confluissero pi abbondanti nel fondo dellattore. Actio in personam, con clausola restitutoria (convenuto deve consentire allattore di ripristinare lo stato dei luoghi antecedente alle opere pregiudizievoli). Cautio damni infecti: stipulatio pretoria con la quale il proprietario del fondo da cui si temeva un danno prometteva al proprietario del fondo minacciato di risarcirgli il danno temuto nel momento in cui questo si verifichi.

Contro il vicino che rifiuti di prestare la cautio il pretore emette un decreto di missio in possessionem, in modo che il proprietario del fondo minacciato abbia libero accesso nellaltro fondo detenzione utile ai fini di sorveglianza e protezione, non possesso. Operis novi nuntiatio: vi ricorre linteressato quando sul fondo del vicino sono in corso opere di costruzione o demolizione ritenute lesive di un proprio diritto (es. il proprietario del fondo vicino gravato da servit di non sopraelevare inizia a costruire dove non dovrebbe). Lintimato quindi vincolato a sospendere lesecuzione dellopera; se la continua, il pretore emette contro di lui linterdictum demolitorium, per cui lintimato sarebbe stato tenuto a demolire quanto avesse costruito dopo la nuntiatio; gli effetti sospensivi delloperis novi nuntiatio cessano dopo un anno. Interdictum quod vi aut clan: il proprietario del fondo pu ottenere la rimozione della costruzione che taluno avesse realizzato sul fondo di parte attrice vi (nonostante il suo divieto) o clam (clandestinamente, senza chiedere autorizzazione, nella convinzione che sarebbe stata negata). Actio finium regundorum: utilizzata se, per alterazione dello stato dei luoghi dipendente da forze naturali, non si scorgessero pi i confini tra due fondi rustici e sorgesse una controversia a riguardo. Formula con adiudicatio, la pronunzia del giudice ha efficacia costitutiva nel ristabilire i confini. Azione Publiciana: speciale tutela per quanti, possessori di buona fede e cum iusta causa di una cosa suscettibile dessere usucapita, ne avessero perduto il possesso prima del compimento dei termini per lusucapione azione in rem e con clausola arbitraria, a cui passivamente legittimato colui che avesse in precedenza posseduto la cosa in maniera utile ai fini dellusucapione. Il giudice avrebbe dovuto accertare se lattore, prima di perdere il possesso, avesse posseduto la cosa cum iusta causa e in buona fede finge trascorso il termine dellusucapione, actio ficticia. Pu sorgere conflitto tra il proprietario quiritario e il possessore ad usucapionem: secondo i principi dovrebbero prevalere il proprietario. Il possessore ad usucapionem, perduto il possesso prima che fosse trascorso il termine per lusucapione, avrebbe avuto lactio Publiciana contro ogni possessore attuale (eventualmente anche il proprietario quiritario), ma il dominus ex iure Quiritium avrebbe opposto lexceptio iusti dominii, respingendo lazione Publiciana risolvere la questione a favore del proprietario civile giusto solo se il possessore ad usucapionem ha acquistato il possesso da un terzo non proprietario. Nel caso in cui il venditore di res mancipi non ne avesse fatto al compratore mancipatio o in iure cessio, ma solo traditio intervenne il pretore, concedendo al compratore, contro la rivendica del dominus alienante, lexceptio rei venditae ac traditae + possibilit di neutralizzare lexceptio iusti dominii (in caso di azione publiciana) con la replicatio doli. Propriet pretoria: il possessore ad usucapionem, legittimato allazione Publiciana, gode a volte di tutela relativa (prevalendo di fronte ai terzi, ma dovendo cedere di fronte al proprietario civile), a volte di tutela assoluta (anche di fronte al proprietario civile nel caso di res mancipi tradita). Nei casi di tutela assoluta il diritto del proprietario civile qualificato nudum ius Quiritium, il possessore ad usucapionem tiene la cosa in bonis. Propriet provinciale: dominium sulle terre dei paesi assoggettati dai Romani e organizzate in province, gravate da imposta compete al Populus Romanus o allimperatore, il potere dei privati su di esse si dice possessio. In sostanza si tratta di propriet, per i contenuti del tutto simili a quelli del dominium ex iure Quiritium sui fondi italici.

I fondi provinciali rientrano tra le res nec mancipi, si trasmettono mediante traditio, non si acquistano per usucapione. Praescriptio longi temporis:il possessore di un fondo che lo avesse posseduto per lungo periodo, convenuto con lazione reale da chi, assumendosene titolare, ne reclamava la restituzione, pu opporre una praescriptio strumento di difesa del convenuto, non utile per il recupero del possesso perduto e non modo di acquisto della propriet. Vi si estendono i requisiti dellusucapione, tranne il tempus, stabilito in 10 anni inter praesentes e 20 anni inter absentes. Diritto giustinianeo: si torna a distinguere nettamente la propriet (diritto soggettivo al possesso) dal possesso e da altre posizioni giuridiche reali istituto unitario, limperatore sopprime la qualifica ex iure Quiritium e vi assimila la propriet pretoria. Non c + differenza tra fondi italici e fondi provinciali, tutti assoggettati a imposta fondiaria. Si oscura la distinzione tra negozi astratti di trasferimento e relative causae esterne ad essi: vendita e donazione si considerano al contempo cause e atti causali di trasferimento della propriet. Costantino istitu una longissimi temporis praescriptio, quarantennale, opponibile, a prescindere da titolo e buona fede, dal possessore di un immobile. Giustiniano riduce il termine a 30 anni, dispone la fusione di usucapio (solo per beni mobili, 3 anni) e longi temporis praescriptio (solo per beni immobili, 10 o 20 anni). Lazione fondamentale a difesa del dominio rimane la rei vindicatio. Consortium ercto non cito: prima manifestazione di compropriet. Si costituisce automaticamente alla morte del pater familias tra pi heredes sui (discendenti soggetti allimmediata potestas del defunto) o si costituisce tramite legis actio fra estranei. Ciascun consorte pu, senza il concorso degli altri, sia gestire e fruire delle cose comuni, sia alienarle, disporne per lintero con effetti verso tutti gli appartenenti al consortium. Per la divisione del consortium: actio familiae erciscundae tra heredes sui e actio communi dividundo tra estranei. Communio di propriet: volontaria o incidentale (prescinde dalla volont dei partecipanti, es. per legato per vindicationem in favore di pi persone in ordine alla stessa res). Ciascun partecipante socius titolare di una quota ideale del bene pi persone non possono essere proprietarie per lintero della stessa cosa. Ogni comproprietario quindi pu alienare la propria quota senza il consenso degli altri, non oltre; pu costituirvi pegno e usufrutto, ma non servit prediali, partecipa alle spese e fa suoi i frutti, risponde dei danni che la cosa comune provoca ai terzi pro quota. Ius prohibendi: ciascun comproprietario pu, senza il consenso preventivo degli altri, operare nella gestione e fruizione della cosa comune trattandosi di innovazioni, spetta a ciascuno dei contitolari il diritto di veto. Ius adcrescendi: se un socius rinunziasse alla sua quota, questa si accresce agli altri, a ciascuno in proporzione della misura del suo diritto sulla cosa comune. Manumissio del servo comune: la manomissione da parte di uno dei socii non rende lo schiavo libero, ma da luogo ad accrescimento in favore degli altri comproprietari. Lo schiavo diventa libero solo se tutti i socii compiono latto di affrancazione. Actio communi dividundo: rimedio per la divisione dei beni comuni, formula con adiudicatio e condemnatio (esigenza di conguagli in denaro). Non pu prescindere dalla divisione (per conteggi e saldi bisogna attendere la divisione giudiziale), nel diritto giustinianeo si ammette la possibilit di esercitare lactio communi dividundo solo per esigere dagli altri

contitolari il dovuto in relazione alla gestione della cosa comune, senza dover contemporaneamente procedere alla divisione. Servit prediali: diritti soggettivi di natura reale per cui il proprietario di un fondo pu pretendere dal proprietario di un fondo vicino un comportamento determinato di tolleranza o di omissione. Riguardano solo beni immobili, spettano al proprietario in quanto tale di un fondo segue il fondo, non la persona, non alienabile separatamente dai fondi. La servit deve essere utile al fondo dominante, ne deriva la necessit che i fondi siano almeno vicini. Servitus in facendo consistere nequit il proprietario del fondo servente pu essere solo tenuto a pati tollerare o non facere, non a fare qualcosa. Considerando il lato attivo del rapporto, esistono servit positive (per il cui esercizio il proprietario del fondo dominante non potr non tenere un comportamento attivo, corrisponde un pati del fondo servente) e servit negative (il cui esercizio non comporta in s alcuna attivit, vi corrisponde un non facere del fondo servente). Le servit sono indivisibili e tipiche modus servitutis, precisa le modalit di esercizio della servit. Sono servit solo quelle relative a fondi italici. Servit di passaggio: iter (passaggio a piedi), actus (passaggio con carri e animali) e acquedotto (derivazione di acqua attraverso il fondo altrui). Servit rustiche (relative a fondi rustici, sono res mancipi) e urbane (relative a edifici, sono res nec mancipi). Nel III secolo il termine servitutes si estende a usufrutto e uso servit personali. Costituzione: mediante negozi con effetti reali, con mancipatio le servit rustiche e con in iure cessio le servit sia rustiche, sia urbane pactio et stipulatio (patto + stipulatio con oggetto il contenuto di una servit) deductio servitutis, quando il proprietario di due fondi, nellalienarne uno mediante mancipatio, daccordo con lacquirente e in forza di una lex mancipii, costituisce servit fra di essi legato per vindicationem, il legatario proprietario di un fondo e laltro fondo, destinato ad essere servente, del testatore, dal quale si trasmette allerede o ad altro legatario per vindicationem. Le servit non si costituiscono mediante traditio, perch di tratta di res incorporales, non suscettibili di possesso. Lex Scribonia del I secolo a.C. vieta lusucapione delle servit. Estinzione: confusione: i due fondi appartengono allo stesso proprietario remissio servitutis: rinuncia mediante in iure cessio non usus: mancato esercizio continuato per due anni. Per le servit urbane (generalmente negative, quindi si esercitano per il fatto stesso di possedere il fondo dominante) la servit si considera non esercitata dal momento in cui il dominus del fondo servente tiene un comportamento incompatibile con lesercizio della servit. Tutela giudiziaria della servit: vindicatio servitutis, detta anche actio confessoria da et classica avanzata. Usufrutto: diritto soggettivo reale di usare e percepire i frutti di una cosa altrui, senza alterarne la destinazione economica il titolare detto usufruttuario, il proprietario della cosa gravata detto nudo proprietario.

Lusufrutto viene riconosciuto come diritto autonomo in seguito alla diffusione dei matrimoni sine manu (la donna non entra a far parte della familia del marito) con la morte del p.f. c il rischio che la moglie sui iuris cada nellindigenza, inoltre c il timore che i beni da lei acquistati ex testamento poi vadano alla famiglia originaria e non ai figli, che nel matrimonio sine manu non sono iure civili eredi legittimi della madre prassi di legare alla moglie lusus fructus di certi beni a partire da met II secolo a.C. tutelato con vindicatio e qualificato ius. Giustiniano qualifica lusufrutto, insieme allusus, come servitus (servit personale). Pu avere ad oggetto cose mobili e immobili, mancipi e nec mancipi, purch inconsumabili e fruttifere. Il testatore pu legare lusufrutto di tutti i propri beni. Lusufruttuario pu usare la cosa gravata da usufrutto e percepirne i frutti, i quali diventano suoi dal momento delleffettiva percezione. Gli acquisti dello schiavo gravato da usufrutto vanno allusufruttuario se dipendono da un suo esborso o dallattivit dello schiavo, altrimenti vanno al nudo proprietario. Manutenzione ordinaria della cosa a spese dellusufruttuario. Cautio fructuaria: imposta a garanzia delladempimento degli obblighi dellusufruttuario, stipulatio pretoria con cui lusufruttuario promette al nudo proprietario la restituzione del bene una volta estinto lusufrutto e luso della cosa con criteri di correttezza. La cautio pretesa dal nudo proprietario quando lusufrutto si costituisce con atto inter vivos, se lusufrutto si costituisce con legato per vindicationem il pretore denega al legatario di usufrutto la vindicatio usus fructus finch non presta la cautio al nudo proprietario. Lusufrutto ha carattere personale, inalienabile e intrasmissibile agli eredi. Lusufruttuario pu cederne lesercizio, ma comunque il diritto si estingue con la sua morte. Costituzione: legato per vindicationem in iure cessio (modellata sulla vindicatio usus fructus, il cessionario afferma il suo diritto di usare e percepire i frutti di una res) adiudicatio nelle azioni divisorie, quando il giudice lo ritiene opportuno in sede di attribuzione delle quote deductio, quando chi aliena la cosa con mancipatio o in iure cessio ne trattiene lusufrutto pactio et stipulatio Non si costituisce con traditio perch res incorporalis, non suscettibile di possesso, n per usucapione. Giustiniano estende allusufrutto la longi temporis praescriptio con effetti acquisitivi. Estinzione: morte usufruttuario o capitis deminutio avveramento della condizione risolutiva (se contemplata dellatto costitutivo) scadenza del termine finale (se contemplata dellatto costitutivo) trasformazione della cosa e della destinazione economica rinunzia consolidazione (il proprietario acquista lusufrutto e viceversa) non usus (1 anno per mobili, 2 anni per immobili) longi temporis praescriptio dopo Giustiniano Tutela giudiziaria con vindicatio usus fructus (azione confessoria)

Quasi usufrutto: possono essere oggetto di legato di usufrutto anche denaro e altre cose in consumabili, con obbligo al legatario di prestare una cautio con la quale promette la restituzione dellequivalente una volta estinto lusufrutto. Usus: il titolare usuario ha il diritto di usare direttamente e personalmente la cosa, ma non di percepirne i frutti. Non divisibile, pi usuari eserciterebbero il totale usus sulla cosa, non pro quota. Diritto di superficie: il proprietario di un terreno non pu non essere al contempo proprietario della superficie, ma nulla gli impedisce di darla in locazione e venderla (es. inaedificatio). Il superficiario acquista solo un diritto di credito al godimento delledificio tutela del superficiario di tipo possessorio con interdictum de superficiebus (contro turbative al godimento anche provenienti da terzi) e azione reale in factum, esperibile contro chiunque tenesse il godimento della superficie al suo posto. Agri vectigales: terre pubbliche che i censori e i municipia erano soliti dare in concessione ai privati (possessores, tutelati con interdica contro turbative e spossessamenti). Le concessioni possono essere a termine, revocabili per mancato pagamento del canone, qualificate generalmente locazioni. Fine I secolo a.C.: azione reale in factum concessa per il recupero del possesso ius in agro vectigalii, trasmissibile mortis causa e inter vivos, vi si possono costituire diritti reali limitati in favore di terzi, il concessionario pu esercitare certe azioni spettanti al dominus in sostanza diritto reale di godimento su cosa altrui, sempre soggetto a revocabilit per mancato pagamento del vectigal. Enfiteusi: concessione di terra pubblica, lenfiteuta tenuto al miglioramento del fondo e obbligato al pagamento di un canone annuo. Se decide di alienare il fondo enfiteutico, il concedente ha diritto di prelazione; in caso di alienazione a terzi, il concedente ha diritto al 2% del prezzo di vendita. Estinzione: mancato pagamento del canone o dellimposta fondiaria per oltre 3 anni alienazione del fondo a terzi effettuata senza cura degli adempimenti verso il concedente confusione (proprietario = concedente) Pegno e ipoteca diritti reali di garanzia. Datio pignoris: pegno manuale, consegna di una cosa al creditore in modo che la tenga fino alla soddisfazione del credito, la propriet della cosa resta a chi effettua la consegna (debitore). Conventio pignoris: patto tra creditore e proprietario di una cosa (debitore) con cui, pur restando la cosa presso il proprietario, si conviene che il creditore ne prenda possesso in caso di inadempimento e la tenga fino allestinzione del debito. Tutela giudiziaria nella conventio pignoris: interdictum Salvianum, I secolo a.C., data al creditore pignoratizio contro il conduttore di fondi rustici che non paga la mercede convenuta, il creditore prende possesso degli attrezzi di lavoro come pegno a garanzia del pagamento. Interdictum de migrando, spettante al conduttore di immobili urbani contro il locatore che gli impedisca di portare via dallalloggio le cose ivi immesse, presuppone un regolare pagamento del canone e che le cose non siano state convenute in pegno. Actio Serviana, in factum e di natura reale, esperibile dal creditore pignoratizio contro il possessore attuale della cosa (debitore o terzo), diretta al conseguimento del possesso. Il pegno validamente costituito da chi abbia la cosa in bonis, ovvero proprietario quiritario o pretorio.

Il creditore pignoratizio pu avere il possesso utile per la difesa possessoria interdettale, ma non il godimento o luso (se avesse usato la cosa, avrebbe commesso furtum usus). Il creditore pu trattenere la cosa fino allestinzione del debito. Patto commissorio: il creditore, inadempiente il debitore, acquista in propriet il bene pignorato. Vietato da Costantino. Ius vendendi: si tiene tacitamente stabilito in ogni dazione e convenzione di pegno, elemento naturale del rapporto di pegno, escludibile con patto contrario. Il creditore pignoratizio autorizzato ad alienare la cosa in caso di inadempienza, ma non a emanciparla n a farne in iure cessio pu farne solo traditio. In caso di res mancipi il compratore ne acquista solo il possesso ad usucapionem e la propriet pretoria; in caso di res nec mancipi ne acquista la propriet quiritaria. La stessa cosa pu essere convenuta in pegno a pi creditori, in tempi diversi e per obbligazioni diverse precedenze tra i creditori prior in tempore, potior in iure. Prevale il creditore in favore del quale lipoteca stata convenuta prima. Ai creditori di grado inferiore si da il ius offerenti; offrendo di pagare quando dovuto al creditore di rango superiore, il creditore di grado inferiore gli subentra nel rango. Estinzione pegno: perimento della cosa ad oggetto confusione vendita in esecuzione del ius vendendi inadempimento in forza del patto commissorio (sino a Costantino) exceptio pacti conventi nella rinunzia del creditore longi temporis praescriptio con Giustiniano. Possesso: nasce con la concessione dellager publicus ai privati, detti possessores, il loro potere possessio protezione dei possessores contro molestie e spossessamenti con interdica, stessa protezione accordata a quanti avessero lusus di un immobile ai fini dellusucapione, estesa poi ai precaristi, ai creditori pignoratizi, ai sequestratari e a tutti quanti tenessero come propria una cosa mobile. Sono esclusi dal possesso i coloni, gli inquilini e gli altri che tengono la cosa in forza di un contratto di locazione, i depositari, i comodatari, gli usufruttuari, i servi e filii familias. Detentori = soggetti che, pur avendo una relazione materiale con la cosa, non vengono riconosciuti possessori nel diritto romano naturalis possessio. Interdetti possessori: volti alla conservazione (proibitori) o al recupero del possesso. Interdictum uti possidetis: riguarda gli immobili, tende a far cessare turbative e molestie, esperibile entro lanno dal giorno dinizio delle molestie. Ne fa parte lexceptio vitiosae possessionis, per cui prevale il litigante fra i due che possiede la cosa in modo non violento, non clandestino e non precario chi ha acquistato il possesso con violenza (vi) gode della difesa possessoria con luti possidetis, ma non nei confronti della persona che ha spossessato. Interdictum utrubi: si applica a schiavi, animali e altre cose mobili, vi prevale non il possessore attuale, ma il litigante fra i due che ha posseduto la cosa per maggior tempo durante lultimo anno. Interdictum unde vi: riguarda solo i beni immobili, si da entro lanno alla persona che ha subito spoglio violento del possesso, volta al recupero del possesso perduto. Contiene lexceptio vitiosae possessionis, tutela solo il possessor iustus.

Interdictum de vi armata: senza limiti di tempo, spetta alla vittima di uno spoglio violento contro la persona che commette lo spoglio avvalendosi di una banda armata. Non contiene lexceptio vitiosae possessionis (tutela la vittima anche se possessor iniustus). Il possesso uno stato di fatto che prescinde dal corrispondente stato di diritto il possessore uti dominus protetto sia che sia effettivamente proprietario della cosa posseduta, sia che no; protetto sia contro terzi, sia contro lo stesso proprietario se lui a violare il possesso. La questione di propriet va decisa in sede di rivendica, il dominus non possessore, per avere il possesso della cosa propria, deve ricorrere alla rivendica. Lusucapione riguarda solo i possessori uti domini (coloro che tengono la cosa come propria, con animus domini) se non sono gi proprietari, lo diventano con il decorso dellusucapione possesso ad usucapionem, tutela con azione Publiciana. Il possesso ad interdicta il possesso che da luogo alla tutela possessoria interdittale. I possessori uti domini di norma possiedono sia ad interdicta, sia ad usucapionem; gli altri possessores hanno solo la possessio ad interdicta. Corpus possessionis: riconosciuto a quanti avessero un controllo materiale con la cosa e a quanti ne avessero leffettiva disponibilit e il controllo. Animus possidendi: intenzione di tenere la cosa nel proprio interesse, in maniera indipendente. Il possesso di una res si acquista dal momento in cui taluno, con lanimus possidendi, ha la possibilit di disporne si conserva finch il corpus perdura senza smettere lanimus, si perde quando viene meno il corpus o lanimus. Nessuno pu mutare a se stesso la causa del possesso: chi ha iniziato a tenere una cosa in forza di un titolo, non pu pretendere di possederla ad altro titolo per avere mutato da s il proprio animus, non ha effetto linterversione del possesso senza intervento di altra persona. Oggetto del possesso: il possesso di una cosa composta non comporta il possesso anche delle singole partes, il possessore dellintero, durante lunione, non usucapisce le partes. Il possesso riguarda solo le res corporales (no possesso per usufrutto e servit, ovvero res incorporales). Il diritto di propriet non concepito come ius perch si identifica con la cosa che ne oggetto. Quasi possessio: coloro che esercitano usufrutto e servit non sono ritenuti possessori, ma quasi possessori, gli sono concessi in via utile gli interdicta uti possidetis e unde vi.

CAPITOLO VI LE OBBLIGAZIONI
Obligatio: vincolo giuridico per cui un soggetto (debitore) tenuto ad un determinato comportamento (prestazione) nei confronti di un altro soggetto (creditore). Al creditore contro il debitore spetter unazione in personam. La prestazione del debitore consiste in un comportamento spesso positivo il debitore inadempiente incorre di responsabilit (posizione di chi deve render conto, esposto al rischio di dover subire una sanzione). Lunico tipo di reazione ammesso agli inizi contro i comportamenti illeciti era la vendetta: loffensore doveva essere punito con una poena corporale, inflitta dal pater familias del gruppo familiare offeso impossessamento immediato dellautore dellillecito. Loffeso pu rinunciare alla vendetta se loffensore offre di pagare una composizione pecuniaria da un certo momento si stabilisce che loffeso non pu rifiutare la composizione pecuniaria offerta dalloffensore riscatto (no obbligazione perch non una prestazione a cui tenuto loffensore).

Lidea di obbligazione nasce per gli atti leciti. Nexum: gestum per aes et libram, 5 testimoni cives puberi + libripens, ricorso in caso di prestiti di denaro o metalli usati come merce di scambio. Creditore e debitore presenti, creditore pronunzia certa verba com cui afferma per s un potere costituito sul debitore, il quale ne fa atto di apprensione debitore = nexus, resta persona libera, ma assoggettato al creditore, il quale esercita sul nexus materiale coercizione, punizioni corporali, sfruttamento lavorativo fino allo sconto del debito. Per liberare il nexus necessaria la solutio per aes et libram. Con il nexum si costituisce un potere diretto e immediato su una persona, viene abolito dalla lex Poetelia Papiria, 326 a.C. Praedes: nella legis actio sacramenti in rem garantiscono che la parte cui il pretore abbia assegnato provvisoriamente il possesso della cosa controversa la restituisca allavversario in caso di soccombenza. Vades: garantiscono la ricomparsa in giudizio del convenuto quando ludienza rinviata ad altro giorno. Praedes e vades garantiscono il fatto di un terzo. Sponsio: prototipo della stipulatio, vi partecipano un interrogante e un promittente. Il promittente resta vincolato alla promessa (prestazione futura) ed responsabile in caso di inadempimento obligatio. La pena pecuniaria nata come riscatto per gli atti illeciti viene considerata alla stregua di una prestazione. Quando lesecuzione per debiti si effettuava per mezzo della legis actio per manus iniectionem, il responsabile era esposto al rischio dellassoggettamento personale al potere del creditore. Con labolizione delle legis actiones lesecuzione personale rimane, ma gli addicti vengono trattati con minore rigore e si afferma la bonorum venditio (esecuzione patrimoniale in alternativa a quella personale). Dalla sponsio nasce un vincolo giuridico di oportere. Nelle azioni in personam il vincolo di oportere si accompagna ad un vincolo di ius civile. Et preclassica, il pretore concede actiones in personam e nelle formule vengono descritte situazioni di fatto, senza una intentio che esprima un oportere a carico del convenuto contrapposte alle altre azioni che esprimono nellintentio un oportere del convenuto, azioni in ius. Per i rapporti di diritto onorario, sottostanti ad azioni in personam, la parte obbligata era tenuta in virt di unazione non obligatio, ma actione teneri. Obbligazioni naturali: rapporti non sanzionati da azioni il debitore non pu essere costretto alladempimento (sorgono soprattutto in merito a debiti da atto lecito assunti dagli schiavi in favore di persona diversa dal dominus, obbligazioni assunte dal pupillo senza lauctoritas del tutore). I rapporti sanzionati sono dette obbligazioni civili. Soluti retentio: il creditore pu trattenere quanto adempiuto spontaneamente, in quanto non proponibile la condictio indebiti. Lobbligazione naturale pu essere oggetto di novazione, valutabile ai fini della compensazione e per essa possono essere costituite garanzie reali e personali. Contenuti della prestazione: Dare trasferire la propriet o costituire altro diritto reale. Non basta che il debitore faccia mancipatio o in iure cessio della cosa, occorre leffetto di traslazione della propriet. considerato inadempiente il debitore che compie latto traslativo senza essere proprietario della cosa. Facere comprende ogni comportamento diverso dal dare, attivit materiale, compimento di un negozio, non facere. Praestare: ogni possibile prestazione

Requisiti della prestazione: Carattere patrimoniale, valutazione in denaro. La stipulazione penale una stipulatio con la quale una parte promette allaltra di pagare una pena in denaro se la prestazione non dovesse essere eseguita come e quando convenuto anche se la prestazione non ha carattere patrimoniale, cos glielo si attribuisce. La poena convenzionale, stabilita preliminarmente daccordo tra le parti, ha la sua fonte nella stipulatio. Segue le regole proprie delle obbligazioni da atto lecito ed perseguibile con lactio ex stipulatu. Il creditore deve avere interesse alla prestazione, divieto di contratti in favore di terzi, divieto di stipulatio in cui il debitore promette di compiere una prestazione in favore di un terzo estraneo al negozio. Anche qui pu soccorrere una stipulazione penale del tipo Prometti di darmi 200 se non darai 100 a Caio entro domani? Loggetto della prestazione deve essere un comportamento proprio del debitore. I classici negano validit allassunzione di responsabilit per comportamenti altrui; negata efficacia ai contratti in favore di terzi, non valida nemmeno lassunzione dellimpegno che un terzo estraneo al negozio tenga un certo comportamento La prestazione deve essere possibile nel momento in cui si compie il negozio. Impossibilit materiale e giuridica (es. trasferire al creditore la propriet di una cosa gi sua) sono equiparate. La prestazione deve essere lecita (non contraria al diritto oggettivo o al buon costume), pena la nullit. La prestazione deve essere determinata o determinabile, anche con rinvio ad elementi esterni al negozio compiuto o affidando la precisazione ad un terzo (il quale deve agire con arbitratus bone viri, criteri delluomo onesto. Unobbligazione non pu iniziare dalla persona dellerede. In tema di stipulatio e mandato si sancisce la nullit del negozio se questo strutturato in maniera tale che lobligatio nasca direttamente in capo allerede di una delle parti ricorso all adstipulator valida la stipulatio per la quale il promittente avrebbe adempiuto in punto di morte + valido il mandato post mortem se ravvisabile un inizio di esecuzione in vita delle parti. Obbligazioni indivisibili: sempre quelle di facere. Divisibili le obbl. di dare quando la prestazione ha ad oggetto denaro, cose fungibili, cose individuate nella specie. Indivisibili solo se indivisibile il diritto oggetto della prestazione (es. obbl di costituire una servit, costituire il diritto di usus). Ovviamente le obbl indivisibili non possono essere adempiute parzialmente regime delle obbl solidali elettive. Obbligazioni alternative: due o + prestazioni, in cui il debitore si libera con ladempimento di una delle due. La scelta spetta di regola al debitore e costui la pu cambiare sino al momento delladempimento (ius variandi), spetta al creditore solo se espresso nellatto costitutivo. Con limpossibilit sopravvenuta di una delle prestazioni lobbligazione alternativa diventa semplice e il debitore tenuto ad adempiere la prestazione ancora possibile. Se limpossibilit sopravvenuta imputabile al debitore, il creditore pu scegliere tra la prestazione possibile e la stima di quella divenuta impossibile. Obbligazioni generiche: obbl in cui la prestazione ha ad oggetto cose fungibili, nasce da stipulatio o da legato per damnationem, necessario che loggetto sia indicato con ragionevole determinatezza, pena la nullit. La scelta deve orientarsi su res di media qualit. La prestazione non pu diventare impossibile per perimento della cosa perch il genus non pu perire.

Responsabilit contrattuale Il debitore responsabile se limpossibilit della prestazione a lui imputabile. Nelle obbl di dare cose determinate, il debitore risponde dellimpossibilit sopravvenuta della prestazione se essa consegue a un suo comportamento positivo e cosciente (factum debitoris), non importa se voluto o non. Quando il debitore tiene a proprio vantaggio una cosa altrui, con lobbligo poi di restituirla, risponde per custodia. Il debitore liberato solo se la prestazione diventa impossibile, per caso fortuito o forza maggiore; in ogni altra ipotesi egli responsabile. Il depositario risponde solo per dolo (inteso come volontariet dellevento dannoso provocato dal comportamento), perch tiene la cosa non a proprio vantaggio, ma a vantaggio del deponente. Commette dolo il depositario che volontariamente provoca il perimento della cosa depositata. In conformit ai criteri della buona fede, giusto che il debitore risponda dellimpossibilit sopravvenuta della prestazione sulla base del criterio di custodia. In altri casi il grado di responsabilit del debitore limitato al dolo o alla colpa colpa = comportamento negligente o imprudente. Culpa lata: colpa grave, nella quale incorre il debitore che non intende quel che tutti intendono, in quanto agli effetti equiparata al dolo. Culpa levis: la persona non adopera la diligentia propria delluomo medio, culpa in abstracto Culpa in concreto: colpa di chi non cura le cose altrui come le cose proprie. Ai criteri di imputazione dellinadempimento si pu derogare con patto contrario nelle obbligazioni da contratto. nullo il patto di esonero dal dolo. Periculm; rischio dipendente da un evento pregiudizievole per taluno e non imputabile a nessuno. Nelle obbl solitamente a carico del creditore. Perpetuatio obligationes: divenuta impossibile la prestazione per causa imputabile al debitore, invece di estinguersi si perpetua. Il debitore cade in mora quando, consapevolmente e senza alcuna giustificazione, non adempie il proprio debito. Interpellatio = prassi di invitare il debitore ad adempiere, da quel momento il debitore cade in mora. superflua in caso di obbl con il termine iniziale previsto nel negozio costitutivo e in caso di obbl nascenti da furto (perch il ladro sempre in mora). Il debitore moroso sempre responsabile dellimpossibilit sopravvenuta della prestazione, il periculum sempre a suo carico e lobbligazione, diventata impossibile la prestazione, si perpetua. Nelle fattispecie di iudicia bona fidei il debitore moroso liberato se prova che, eseguita tempestivamente la prestazione, la cosa sarebbe perita ugualmente; inoltre il debitore moroso deve corrispondere al creditore anche i frutti della cosa dovuta dal momento in cui sia caduto in mora o gli interessi, in caso di debiti pecuniari. Le conseguenze della mora del debitore vengono meno quando lo stesso debitore purga la mora, offrendo di eseguire la prestazione. Il creditore cade in mora quando rifiuta la prestazione offerta dal debitore. Il debitore, divenuta impossibile la prestazione, resta responsabile per dolo soltanto. Se il debitore offre di pagare specificando le cose che offriva in pagamento e queste, rifiutate dal creditore, periscono per cause non riconducibili al dolo del debitore, questi liberato in forza di exceptio. In caso di obbl pecuniarie, il debitore ha la possibilit di liberarsi depositando la pecunia (dopo averla obsignata, cos da renderla riconoscibile) in luogo pubblico.

La mora accipiendi cessa una volta che il creditore manifesta la concreta disponibilit a ricevere la prestazione. Fonti delle obbligazioni: Contratti (atti leciti con effetti obbligatori, poi negozi giuridici almeno bilaterali in cui si ravvisa tra le parti un accordo volto a far nascere lobbligazione) Delitti (atti illeciti extracontrattuali sanzionati da azioni penali) Variae causarum figurae di Gaio (solutio indebiti, vari altri atti leciti con effetti obbligatori non classificabili tra i contratti per difetto di accordo volto a far nascere lobbligazione) Obbligazioni quasi ex contractu (relative ad atti leciti obbligatori non contrattuali per difetto di consenso) e obbligazioni quasi ex maleficio (relative ad illeciti meno gravi gi sanzionati dal pretore con azioni penali) Contratti: negozi giuridici almeno bilaterali con effetti obbligatori, produttivi dellobbligazione concordemente voluta dalle parti. Tipici perch sono tipiche le azioni in personam che li sanzionano, esistono dei correttivi (es stipulatio un contratto in cui la tipicit sta nella forma e non nei contenuti, contratti innominati) I contratti del diritto romano hanno solo effetti obbligatori, gli effetti reali si riconoscono ad altri negozi giuridici bilaterali non qualificati contractus. Contratti unilaterali (sorgono obbl a carico di una sola persona, es stipulatio, mutuo), bilaterali (sorgono obbl a carico di entrambe le parti, es compravendita, locazione) o bilaterali imperfetti ( obbligata una sola parte, ma pu nascere obbl a carico anche dellaltra). Contratti consensuali: lobbligazione si contrae in virt del consenso, il quale necessario e sufficiente (compravendita, locazione, societ, mandato, tutti sanzionati da azioni di buona fede). Finch non hanno avuto esecuzione si sciolgono per mutuo dissenso. Contratti reali: lobbligo si contrae in virt della consegna della cosa e a partire da quel momento, il consenso incorporato nella consegna, che pu essere una traditio (mutuo > propriet, pegno > possesso). Contratti verbali (lobbl nasce per effetto della pronunzia di certa verba) o letterali (lobbl nasce con la materiale registrazione per iscritto di certe operazioni contabili). Il consenso espresso mediante verba o mediante scriptura. Mutuo: contratto reale unilaterale, una parte (mutuante) consegna allaltra (mutuatario) una somma di denaro o altre cose fungibili con limpegno del mutuatario di restituire altrettanto dello stesso genere, negozio causale che realizza un prestito di consumo. Con la traditio il mutuatario acquista la propriet del denaro o delle altre res nec mancipi che gli vengono consegnate datio. Nasce unobbligazione sola a carico del mutuatario, che deve restituire lequivalente di quanto ricevuto. Il periculum a suo carico. Per la restituzione il creditore mutuante agisce con una condictio, azione per la restituzione del dato, di stretto diritto, in personam e in ius, con formula senza demonstratio, astratta, nellintentio vi un dare oportere a carico del convenuto. Il mutuo un istituto del ius civile, riconosciuto e tutelato anche nei confronti dei peregrini, quindi qualificato iuris gentium.

Il debitore tenuto a restituire lequivalente di quanto ricevuto, non al pagamento di interessi, data la gratuit del contratto. I patti aggiunti sono tutelati solo in via di exceptio, se il creditore vuole ricevere gli interessi deve fare ricorso a una distinta stipulatio. Limite massimo agli interessi, pena la nullit della parte eccedente il limite: fenus unciarium (XII tavole, 100% su base annua), poi 12% in et repubblicana e 6% con Giustiniano. vietato lanatocismo, patto per cui gli interessi non pagati avrebbero prodotto altri interessi. Fenus nauticum: prestito marittimo, riguarda somme di denaro date in prestito per operazioni commerciali doltre mare, con tassi consentiti pure se al di sopra del limite legale per lelevato rischio corso durante il trasporto. Periculum a carico del mutuante. Deposito: contratto per cui una parte (deponente) consegna allaltra (depositario) una cosa mobile, con lintesa che il depositario la custodisse gratuitamente e la restituisse al deponente su semplice richiesta. Il depositario acquista solo la detenzione, non pu usare la cosa se non commettendo furtum usus. Per il perimento o deterioramento della cosa responsabile per dolo, da Giustiniano anche per culpa lata. Il deponente tenuto a rimborsare al depositario le eventuali spese necessarie e risarcirgli i danni che la cosa gli ha procurato bilaterale imperfetto. Contratto gratuito, la pattuizione di un compenso fa rientrare il rapporto nella locatio operis. Tutela giudiziaria doppia, pretoria e civile: il deponente ha, per la restituzione della cosa, unactio depositi in factum e unactio depositi in ius ex fide bona (azioni dirette); il depositario ha unactio depositi contraria per eventuali spese o danni. Sequestro: se sullappartenenza di una cosa c controversia tra due o + persone, queste possono decidere di affidarla a un terzo sequestratario perch la custodisca, con lintesa di restituirla al deponente che verr riconosciuto proprietario. Il sequestratario acquista la possessio ad interdicta; i deponenti hanno lactio sequestrataria contro il sequestratario per la restituzione della cosa. Per le spese e i danni il sequestratario ha la stessa tutela del depositario. Deposito irregolare: affidamento ad altri di pecunia numerata che laccipiente, divenuto proprietario, pu mescolare con il proprio denaro contante e utilizzare. A richiesta deve restituire lequivalente. Comodato: contratto reale e bilaterale imperfetto, una parte (comodante) consegna allaltra (comodatario) una cosa mobile con limpegno del comodatario di restituire la stessa cosa; il comodatario acquista solo la detenzione della cosa. Il comodato un prestito duso gratuito nellinteresse del comodatario, il quale pu usare la cosa comodata e non deve alcun compenso per luso. Il comodatario, perita o deteriorata la cosa, risponde per custodia; ha diritto al rimborso per eventuali spese necessarie erogate sulla cosa e al risarcimento per eventuali danni che la cosa gli abbia procurato. Tutela pretoria e civilistica: azione diretta in favore del comodante per la restituzione della cosa, azione contraria in factum (pretoria) in favore del comodatario per eventuali spese e danni. Contratto di Pegno: rapporto obbligatorio che, per effetto della datio pignoris, si istituisce tra chi da la cosa in pegno (oppignorante debitore) e il creditore che la riceve. Il creditore pignoratizio che riceve la cosa in pegno assume la veste di debitore perch, estinto il debito, sar tenuto alla restituzione della res pignerata. Il debitore potr quindi pretendere la restituzione della cosa. Contratto reale bilaterale imperfetto, per cui loppignorante a garanzia di un debito consegna al creditore una cosa con lintesa che, estinto il debito, la stessa cosa gli venga restituita. Il

creditore pignoratizio acquista sulla cosa la possessio ad interdicta, ma non pu utilizzarla; per perimento o deterioramento risponde per custodia; ha diritto al rimborso di spese necessarie e danni. In et repubblicana il pretore promette unactio pigneraticia in factum e in personam contro chi, avendo ricevuto una cosa in pegno a garanzia di un proprio credito, una volta estinto il credito non lavesse restituita. Fiducia: una parte (fiduciante) trasferisce allaltra (fiduciario) la propriet di una cosa mediante mancipatio o in iure cessio col patto che, verificate certe condizioni, la stessa cosa sarebbe stata ritrasferita in propriet al fiduciante. Cum creditore (il passaggio di propriet a garanzia di un credito del fiduciario, stessa causa del pegno, estinto il debito il creditore-fiduciario deve ritrasferire al fiduciante la propriet della res) e cum amico (la causa pu essere la custodia, il fiduciario deve ritrasferire la propriet su semplice richiesta). Il fiduciante, nella fiducia cum creditore, pu trattenere il possesso, riacquistando la propriet per usureceptio (usucapione che si compie in un anno a prescindere da iusta causa) evita lusureceptio solo se lascia la cosa allaltra parte a titolo di locazione o precario. Processo formulare: al fiduciante si da unactio fiduciae per il riacquisto di propriet e possesso, in personam, reipersecutoria e infamante (rif a criteri di lealt e correttezza, alla stregua di iudicia bona fidei). Responsabilit del convenuto per colpa; il fiduciario pu far valere con exceptio doli e retentio le proprie eventuali contropretese per spese necessarie e danni, oltre ad avere unactio fiduciae contraria. Nella fiducia cum creditore la garanzia assicurata per il fatto in s che il creditorefiduciario acquisti la propriet prassi di attribuire al fiduciario il ius vendendi (inadempiente il debitore, il creditore-fiduciario pu soddisfare il proprio credito vendendo la cosa). Contratti verbali: il consenso espresso verbis. Stipulatio: carattere astratto, struttura agile anche se formale, ampia gamma di applicazioni contratto tipico anche se la tipicit attiene alla forma e non ai contenuti. Schema: interrogazione dello stipulante congrua risposta del promittente (Prometti di darmi cento? Prometto), il quale assume limpegno di compiere la prestazione indicata dallinterrogante lobbligazione sorge solo a carico del promittente c. unilaterale. Necessaria la contemporanea presenza delle due parti, la risposta deve seguire alla domanda entro un tempo breve di risposta (unitas actus). nulla la stipulatio in cui si riscontra difetto di consenso. Prototipo = sponsio, la pi antica fonte di obligatio. Riservata ai cives, effetti di ius civile (nasce unactio ex stipulatu civile). Nelle forme diverse dalla sponsio, la stipulatio negozio di ius civile per gli effetti, ma di ius gentium per la fruibilit. Linterrogazione della stipulatio pu essere formulata in modo che laltro prometta di adempiere o allo stipulante o a un terzo, denominato adiectus solutionis causa, il quale pu esigere la prestazione solo se il promittente si rivolge a lui per ladempimento (non creditore diretto). Ladstipulator un secondo stipulante che, avuto incarico dal primo, vi si affianca rivolgendo pure lui al promissor invito a compiere in suo favore la stessa prestazione gi promessa allaltro con la risposta positiva del promittente nascono due stipulationes. Per il fenomeno della solidariet il promittente liberato con una prestazione soltanto.

Al promittente possono affiancarsi degli adpromissores, che promettevano di prestare quanto gi promesso allo stesso stipulante. Actio ex stipulatu: azione dello stipulante contro il debitore inadempiente. In et repubblicana si usa attestare il compimento della stipulatio con dei documenti scritti (instrumenta); solo in et postclassica si riconosce efficacia al documento in s. 472: limperatore Leone dispone che la stipulatio si possa compiere validamente con limpiego di parole qualsiasi, anche al di fuori del tradizionale schema. Giustiniano i verba della stipulatio devono presumersi pronunziati salvo prova che le parti non fossero nella stessa citt durante la redazione del documento. Dotis dictio e promissio iurata liberti altri contratti verbali, si compiono uno loquente, con verba pronunziati solo dalla parte che si obbliga. Per la sostanza il consenso della controparte (marito o patrono) non pu mancare. Contratti letterali: lobbligazione nasce litteris, per il fatto in s della scriptura, che presuppone il consenso manifestato tra le parti. Nomen transscripticium: operazione contabile eseguita dal pater familias nel codex accepti et expensi: Transcriptio a re in personam: il pater familias, creditore di una somma di denaro, registra nel codex accepti quanto dovuto dal debitore, come se lavesse incassato, e nel codex espensi la stessa cifra, come se lavesse data a mutuo al debitore. Transcriptio a persona in personam: il pater familias, avendone avuto delega da un proprio debitore e dintesa con un terzo, segna nel codex accepti la somma che quello gli deve e nel codex expensi la stessa cifra, come se lavesse data a mutuo al terzo novazione. Il creditore ha un actio certae creditae pecuniae. Compravendita:contratto consensuale in cui il venditore si obbliga a fare conseguire al compratore il pacifico godimento di una cosa, il compratore si obbliga a pagare al venditore un corrispettivo in denaro nella misura convenuta. Iuris gentium, sanzionata da azioni in ius di buona fede. III secolo a.C. le obligationes nascono per effetto del solo consenso. Il consenso deve essere manifestato, anche tacitamente, attraverso un nuntius o per lettera. Per esigenze probatorie si inizi a redigere per iscritto un documento che attestasse laccordo concluso e le condizioni della vendita consenso ha efficacia traslativa del dominio. Giustiniano lasci alle parti decidere se la vendita doveva essere compiuta per iscritto o oralmente. Ricorso a una caparra per confermare il consenso prestato (nella vendita per iscritto ha valore penitenziale). Oggetto: merx. Res corporales, ma anche eredit, superficie, crediti ammessa la vendita di cose future, emptio rei speratae (vendita sottoposta a condizione sospensiva che le cose vendute venissero ad esistenza) o emptio spei (vendita aleatoria, non condizionata). Il prezzo deve essere espresso in denaro contante, stabilito liberamente tra le parti. Solo da Diocleziano nasce il principio per cui il prezzo debba corrispondere al valore della cosa venduta (cos se il prezzo era inferiore alla met del valore della cosa laesio ultra dimidium il venditore pu ottenere la rescissione della vendita). Obbligazioni del compratore: Pagare il prezzo (traditio delle monete) Pagare gli interessi moratori se ritarda il pagamento Actio venditi di buona fede contro il compratore inadempiente. Periculum a carico del compratore. Obbligazioni del venditore:

Far conseguire al compratore il pacifico godimento della merx (nella vendita di res corporales tenuto a farne traditio vacuae possessionis) Risponde per custodia se la merce non consegnata contestualmente alla vendita periva. Actio empti di buona fede contro il venditore inadempiente. Il venditore che vende cosa non propria non per questo in s responsabile, purch faccia conseguire al compratore il pacifico godimento della cosa venduta. La resp del venditore sorge solo se il compratore subisce evizione fatto del terzo che rivendichi con successo, presso il compratore, la cosa venduta. Vizi occulti: vizi o difetti materiali della cosa non manifesti al compratore allatto della vendita la resp del venditore non discende di per s dal contratto di vendita. Contro il emancipante del fondo venduto che in seno alla mancipatio avesse, con lex mancipii, precisato lestensione del fondo, spettava al compratore lactio de modo agri per il doppio del minor valore del fondo se il fondo stesso risulta di estensione inferiore. Actio ex stipulatu una volta verificato che le qualit promesse con stipulatio non esistono o i vizi dichiarati assenti sono invece presenti. Edili curuli obbligano i venditori di schiavi e di animali esposti in vendita a dichiarare preliminarmente al compratore i vizi delle res in vendita. Il compratore ha unactio rehdibitoria (il compratore riottene il prezzo previa restituzione del servo o animale 6 mesi) e unactio quanti minoris (per recuperare il minor valore dello schiavo o animale 1 anno). Patti aggiunti patti risolutivi sospensivamente condizionati, per cui la vendita, nel suo complesso, risulta soggetta a condizione risolutiva. Patto commissorio, a favore del venditore,se il compratore non paga il prezzo entro il termine convenuto si risolve la compravendita. In diem addictio, a favore del venditore, se il venditore entro un certo termine riceve una migliore offerta, si risolve la compravendita. Pactum diplicentiae, a favore del creditore, se il compratore dichiara, nel termine convenuto, di non gradire la cosa, la vendita risolta. Locazione: contratto consensuale e bilaterale per cui, con lesplicita previsione di una mercede, il locatore si impegna a mettere a disposizione del conduttore, per un periodo di tempo limitato e con uno scopo preciso, una cosa (mobile o immobile) e il conduttore si impegna a prenderla in consegna, per poi restituirla una volta scaduto il termine convenuto o raggiunto lo scopo previsto. Azioni locati e conducti, in ius ex fide bona, contratto iuris gentium in relazione ai soggetti che ne fruiscono, iuris civilis in quanto agli effetti. Locatio rei: ha ad oggetto cose mobili o immobili (inquilinus = conduttore di immobili urbani, colonus = conduttore di fondi rustici). Il locatore assume lobbligo di consegnare la cosa, idonea alluso convenuto ed esente da vizi non dichiarati, e di assicurarne al conduttore il godimento. Il conduttore assume lobbligo di pagare la mercede, mantenere la cosa nelle condizioni in cui gli stata consegnata e restituirla alla scadenza. Il conduttore acquista la detenzione della cosa, responsabile per custodia. Locatio operis: il locatore si obbliga a consegnare una cosa, il conduttore a esercitare autonomamente, ma nellinteresse del locatore, una certa attivit relativa alla cosa stessa, s da raggiungere il risultato convenuto, per poi restituirla al locatore trasformare la res. Il conduttore acquista la detenzione, responsabile per custodia in caso di perimento o deterioramento della res locata. Risponde per imperitia (equiparata alla culpa) per cattiva esecuzione dellopera. liberato per impossibilit sopravvenuta dipendente da caso fortuito

o forza maggiore (il periculum a carico del locatore, che deve ugualmente pagare la mercede). Se, per difficolt della navigazione, si costretti a gettare in mare parte delle merci locate per il trasporto, il rischio dovrebbe essere sopportato dai locatori, ma per la lex Rhodia de iactu, il rischio viene ripartito proporzionalmente tra tutti i locatori delle merci imbarcate sulla stessa nave. Locatio operarum: un uomo libero assume limpegno di mettere la propria attivit lavorativa alle dipendenze di altra persona, la quale si obbliga a pagare, come corrispettivo, una certa mercede. Periculum a carico del datore di lavoro, deve pagare la mercede anche se il lavoratore non presta le suo opere per causa a lui non imputabili. Societas: contratto consensuale bilaterale, eventualmente plurilaterale, per cui i socii convengono di mettere in comune beni e attivit lavorative al fine di conseguire un lucro per tutti, previa divisione di profitti e perdite. Iuris gentium (tutelato anche nei confronti dei peregrini) e di ius civile (sanzionato dallactio pro socio, in ius di buona fede). Il grado di resp del socio diverso a seconda delle situazioni. Societas omnium bonorum: societ pi antica, dove i soci convengono di mettere in comune tutti i loro beni, presenti e futuri. Nella societ consensuale le parti si obbligano in forza del semplice consenso comunque manifestato, ma necessario che questo permanga nel tempo affectio societatis. Scioglimento della societ: Reciproco dissenso Manifestazione di voler recedere dal contratto di anche solo un socio Esaurimento dello scopo Impossibilit sopravvenuta di raggiungere lo scopo Morte o capitis deminutio anche di un solo socio Procedura esecutiva per insolvenza con bonorum venditio di anche solo un socio. Profitti e perdite vanno divisi in parti uguali se nulla convenuto in proposito. nullo il patto leonino (patto che limita la partecipazione di un socio alle sole perdite e lo esclude dagli utili); valido il patto per cui non socio partecipi solo agli utili e sia escluso dalle perdite. Per la fraternitas che si stabiliva tra soci e per la fiducia reciproca fra di essi, la condanna dellactio pro socio infamante. Il convenuto gode del beneficium competentiae, quindi pu evitare la condanna pagando una pena. La societas romana non da luogo alla costituzione di un patrimonio autonomo distinto da quello personale dei soci, n la societas assume rilevanza esterna verso i terzi. Per limitare la responsabilit si svolge lattivit comune per mezzo di schiavi forniti di peculio. Mandato: contratto bilaterale imperfetto per il quale il mandante conferisce un incarico al mandatario, il quale si impegna a eseguirlo. Al mandatario non dovuto alcun compenso, in quanto se fosse previsto il rapporto potrebbe rientrare nella locatio operis. Il mandato pu essere nellinteresse del solo mandante o di terzi. Il mandante ha, contro il mandatario, lactio mandati directa (infamante); il mandatario ha, contro il mandante, lactio mandati contraria azioni in ius ex fide bona, iuris gentium. Il mandatario ha lobbligo di eseguire fedelmente lincarico e trasferire al mandante beni, diritti e crediti acquistati in relazione al mandato; sul mandante grava lobbligo di rimborsare al mandatario le spese e risarcire i danni occorsi, e sollevarlo dai debiti assunti. Sistema di rappresentanza indiretta. Per inadempimento o cattiva esecuzione del mandato, il mandatario risponde per dolo.

Estinzione mandato: Revoca del mandante Rinunzia del mandatario Morte di una delle parti Reciproco dissenso Espletamento dellincarico Contratti innominati: negotia in cui ciascuna delle parti viene onerata di un dare o di un facere, il cui valore obbligatorio deriva dallesecuzione data da una delle parti do ut des... Il pretore il primo a dare efficacia a queste convenzioni, con actiones in factum decretales, nel II secolo a.C. si afferma il principio per cui la parte che avesse fatto la prestazione avrebbe potuto avanzare la pretesa alla controprestazione tramite un actio praescriptis verbis (azione in personam e in ius, in cui lintentio esprime lobbligo alla controprestazione del convenuto con il verbo oportere ed preceduta da praescriptio). La responsabilit del debitore estesa alla colpa. Unilaterali (si obbliga solo la parte che riceve la prestazione). Condictio causa data causa non secuta: la parte che compie una datio pu esperire la condictio extracontrattuale per ripetere quanto prestato nel caso in cui manchi la controprestazione. donazione modale permuta contratto estimatorio una parte da allaltra una cosa stabilendone il valore, laccipiente si obbliga o a venderla e restituire il ricavato nei limiti della stima, o a restituire la cosa stessa datio ad inspiciendum una parte consegna allaltra una cosa perch ne determini il valore e la restituisca. Precario concessione di un bene che il concedente fa al precarista perch ne goda gratuitamente e lo restituisca a semplice richiesta. Il precarista tutelato contro terzi con linterdictum uti possidetis qualifica di possessore. Il concedente pu riprendere possesso della cosa in ogni momento con atto di autodifesa, anche contro la volont del precarista (interdictum quod precario). Iuris gentium, Giustiniano nega al concedente di poter riprendere possesso della cosa in via di autodifesa. Nuda pacta: convenzioni, accordi, in qualsiasi forma manifestati, che non rientrano nello schema di alcun contratto tipico. Nella prima et repubblicana leditto pretorio de pactis diede efficacia limitata mediante lexceptio pacti conventi non danno luogo ad obbligazioni. La parte che ne trae vantaggio non pu promuovere giudizio, convenuta in violazione del patto avrebbe opposto lexceptio per essere assolta una volta che il giudice avesse verificato leffettiva esistenza del patto. I patti aggiunti ai contratti dai quali derivano azioni di buona fede si distinguono tra: pacta adiecta in continenti, contestuali alla conclusione del contratto, per la loro attuazione pu essere proposta la stessa azione di buona fede propria del contratto cui il patto inerisce, sono parte integrante del contratto. pacta adiecta ex intervallo: successivi alla conclusione del contratto. Giustiniano diede efficacia obbligatoria al patto extragiudiziario con cui due parti convenivano di rimettere allarbitrato di un terzo scelto di comune accordo la decisione di una controversia tra loro. I classici vi davano rilevanza giuridica indiretta: ciascuna parte prometteva allaltra con stipulazioni penale una pena pecuniaria se la parte promittente non si fosse adeguata alla pronunzia dellarbitro compromesso patto legittimo.

Atti leciti non contrattuali Negotiorum gestio: gestione di affari altrui senza mandato, intrapresa con la convinzione che si trattasse di affari altrui e iniziata utilmente, non rilevando se poi lesito della gestione fosse stato utile o no per il gerito, effetti obbligatori. Ambedue le parti hanno le actiones negotiorum gestorum, diretta per perseguire il gestore e contraria per perseguire il gerito, di buona fede. Obblighi del gestore: portare a termine laffare intrapreso trasferire al gerito beni e diritti che ricava o avrebbe dovuto ricavare dalla gestione responsabilit per dolo, poi per colpa Obblighi del gerito: assumere su di s le obbligazioni che laltro contrae in relazione alla gestione rimborso spese e danni al gestore Sistema di rappresentanza indiretta. Gestione della tutela impuberum: cessata la tutela, il tutore dellimpubere deve rendere conto allex pupillo della gestione tutelare. Lex pupillo deve rimborsare allex tutore e sollevarlo dai debiti assunti per la gestione. Il tutore risponde per culpa in concreto. Communio incidens (gestione cosa comune) e coeredit seguono gli stessi criteri di responsabilit. Legati obbligatori: legati per damnationem e sinendi modo danno luogo ad obbligazioni tra erede e legatario quando il testamento acquista efficacia. Nel legato per damnationem il testatore, con certa verba, onera lerede di compiere una prestazione determinata in favore del legatario. Nel legato sinendi modo il testatore pone a carico dellerede un obbligo di non facere per consentire al legatario di fare qualcosa. Il legatario ha lactio ex testamento, in personam in ius e di stretto diritto, comporta condanna al doppio in caso di contestazione infondata. Fedecommessi: disposizioni di ultima volont in favore di terzi che il testatore rimette alla fides dellerede o del legatario per lesecuzione. Sanzionati per la prima volta in sede di cognitio extra ordinem, che concede la petitio fideicommissi al fedecommissario (il giudice deve giudicare con criteri di equit). Solutio indebiti: ricorre ogni qual volta un soggetto esegua una datio nellerronea convinzione di esservi tenuto, e laccipiens riceva la prestazione inconsapevole che non sia dovuta applicazione della condictio indebiti per la restituzione del dato obbligazione dellaccipiens di restituire lindebito al solvens, la stessa cosa se una cosa specifica, lequivalente per cose fungibili. Applicazioni non contrattuali della condictio = si procede a datio dotis e il matrimonio non ha luogo, il donante sopravvive nella donatio mortis causa senza la condictio laccipiens avrebbe realizzato un arricchimento ingiustificato. Delitti: comportamenti determinati che lordinamento riprova, tutti rientranti tra gli atti illeciti extracontrattuali. Obligatio = vincolo giuridico esistente tra offensore ed offeso per cui luno era tenuto verso laltro al pagamento di una pena pecuniaria, perseguibile con azione penale furto, rapina, damnum iniuria datum e iniuria trattati nelle Institutiones di Gaio. Criterio generale del dolo: il delitto si imputa al suo autore se commesso col deliberato proposito di provocare alloffeso il pregiudizio che gliene deriva.

I crimina sono i comportamenti pi direttamente lesivi degli interessi della comunit, pi gravemente riprovati, sanzionati con pene pi gravi e repressi nellambito di iudicia publica. Furto: sottrazione illecita di una cosa mobile altrui (amotio rei) ogni comportamento doloso che, non integrando gli estremi di altri delitti, provocasse ad altri una perdita o uno svantaggio relativo ad una cosa mobile o immobile. Aspetto oggettivo: per configurare il furto, si ritiene sufficiente la contrectatio rei, contatto fisico con la cosa pur senza la materiale sottrazione. Aspetto soggettivo: si richiede la contrectatio fraudolosa, si nega che sia furto la sottrazione di cose ereditarie e la sottrazione di cose tra marito e moglie. Genera furtorum: furtum manifestum: furto commesso dal ladro preso, catturato dal derubato sul fatto il ladro deve essere fustigato e addictus dal magistrato al derubato. Se il ladro commette il furto di notte o se cerca di difendersi con le armi, il derubato pu ucciderlo. furtum nec manifestum: ogni furto non manifesto pena pecuniaria in duplum, poi perseguibile con lactio furti nec manifesti in ius. Et preclassica: actio furti manifesti, azione penale pretoria, il derubato persegue il quadruplo del valore della cosa rubata, esercitata direttamente contro il ladro se sui iuris, contro lavente potest e in via nossale se il ladro alieni iuris. Le actiones furti sono infamati, vi attivamente legittimato il derubato che avesse un interesse giuridicamente apprezzabile che la cosa non venisse rubata. Condictio ex causa furtiva: reipersecutoria, vi ammesso il proprietario della cosa rubata in quanto tale. Nel caso di furto di cosa comodata, il comodante agisce con la condictio, il comodatario con lactio furti (cumulabili). Rapina: 76 a.C. actio vi bonorum raptorum volta a sanzionare la sottrazione di cosa altrui commessa con violenza, penale e infamante, entro lanno al quadruplo, dopo lanno in simplum. Danneggiamento (damnum iniuria datum): lex Aquilia III secolo a.C. articolata in 3 capitoli: uccisione iniuria di schiavi e pecudes altrui poena: maggior valore che lo schiavo o lanimale ha avuto nellanno precedente luccisione. adstipulator che, in frode allo stipulante, ha estinto il credito mediante acceptilatio poena: importo del credito estinto. ferimento di schiavi e pecudes, uccisione e ferimento di animali non pecudes, distruzioni o semplice danneggiamento di cose inanimate poena: maggior valore di schiavi, animali e cose inanimate nei 30 gg precedenti levento dannoso. Actio legis Aquiliae, penale e in ius, contro lautore del danno. Il pretore estende la tutela aquiliana anche ai non proprietari. Lautore del danneggiamento responsabile anche per culpa levissima. Giustiniano qualifica lazione aquiliana: reipersecutoria se il danno provocato nel momento di maggior valore della res nellultimo anno o mese; mista nel caso in cui la cosa avesse perduto valore nellultimo anno o mese, la parte della condanna che supera il valore della res al tempo del danno a titolo di poena. La legge Aquilia punisce il damnum iniuria datum = danno ingiusto, causato da comportamento negligente. Aspetto oggettivo: rileva il danno corpore corpori datum, prodotto direttamente dalla forza muscolare dellagente allintegrit fisica della cosa. Iniuria: offese arrecate al fisico di unaltra persona.

Membrum ruptum: lesione fisica con perdita definitiva della funzionalit di un organo pena del taglione o composizione pecuniaria concordata con la vittima; Os fractum: frattura di un osso che non comporta perdita della funzionalit dellorgano 300 assi per un libero, 150 assi per un servo; Lesioni e altre violenze fisiche minori 25 assi. Il pretore istituisce nel II secolo a.C. lactio iniuriarum estimatoria per la persecuzione degli atti dolosi e ingiusti di violenza fisica alle persone, penale e infamante, giudicano i recuperatores, condemnatio con taxatio, intrasmissibile agli eredi. Actio de pauperie: XII Tavole, si riferisce ai danni prodotti da comportamenti spontanei e innaturali dei pecudes, data contro il proprietario delle bestie, posto di fronte allalternativa di risarcire il danno o dare a nossa lanimale trasferendone allattore la propriet. Dal lato attivo legittimato il dominus della res danneggiata. Azione nossale, non penale. Obbligazioni quasi ex delicto: derivano dagli illeciti pretori non dolosi, enunciate da Giustiniano nelle Istituzioni. Iudex qui litem suam fecerit: per il giudice che giudica malamente per imperizia, actio in factum, penale per la parte che ne risente; Effusum vel deiectum: danni a persona provocati da oggetti lanciati o lasciati cadere dallalto delle case di abitazione sulla pubblica via, azione penale in factum contro lhabitator. Per i danni a cosa la pena il doppio dei danni arrecati, per il ferimento di un uomo libero la pena determinata dal giudice secondo equit, per la morte di un uomo libero pena fissa. Positum aut suspensum: azione penale, in factum, popularis con pena fissa, concessa contro lhabitator o il dominus della casa sul cui tetto o cornicione fosse stata posata una cosa che, cadendo, avrebbe potuto provocare danni ai passanti. Sorge per il solo fatto della situazione di pericolo, prescinde dallevento dannoso. Actiones adversus nautas, caupones, stabularios: per furti e danni a passeggeri e avventori che si verificano sulle navi, nelle locande o nelle stazioni per il cambio dei cavalli, azione penale in factum e in duplum. Estinzione delle obbligazioni: ipso iure o ope exceptionis, con la compensazione ope iudicis. Solutio: adempimento, dalla prima et preclassica estingue le obbl ipso iure. Compiuta dal debitore o dal terzo nei confronti del creditore. Comporta ladempimento per intero della prestazione (salvo che il creditore accetti un adempimento parziale o che il debitore goda del beneficium competentiae in virt di una taxatio nella condemnatio formulare). Se il debitore tenuto verso lo stesso creditore per pi debiti omogenei e non si precisava per quale debito si compisse la solutio, il pagamento si imputava: al debito scaduto, a quello pi gravoso per il debitore, a quello pi antico; se non ricorre nessuna di queste circostanza, il pagamento imputato proporzionalmente a tutti i debiti. Datio in solutum: il debitore pu compiere una prestazione diversa solo con il consenso del creditore, sempre nei tempi e luogo indicati nellatto costitutivo, se non risulta il luogo dallatto la prestazione va compiuta al domicilio del debitore. Remissione del debito: atto col quale il creditore rinunzia ad esigere il proprio credito. Solutio per aes et libram: dinanzi a 5 cives puberi e a un libripens, presente il creditore, il debitore dichiara solennemente di liberare se stesso dal potere del creditore. necessaria per la liberazione dei nexi dal potere del creditore, per lo scioglimento del vincolo a carico del condannato in un giudizio privato e per lestinzione delle obbligazioni pecuniarie da legato

per damnationem. Effetto estintivo ipso iure, riconosciuto a prescindere dalladempimento imaginaria solutio. Scompare in et postclassica. Acceptilatio: atto simmetrico e contrario rispetto alla stipulatio (Hai ricevuto quel che ti ho promesso? S) lobbligazione si estingue verbis e ipso iure. Si estinguono mediante acceptilatio solo le obbl nate verbis. Gaio definisce lacceptilatio imaginaria solutio, la quale produce i suoi effetti indipendentemente dalla causa negozio astratto. Pactum de non petendo: il creditore pu rimettere il debito impegnandosi con semplice patto a non pretendere ladempimento della prestazione, con efficacia propria dei nuda pacta. Estingue ipso iure le obbligazioni perseguibili con le azioni penali furti e iniuriarum. Transazione: una specifica causa di negozi astratti e una particolare applicazione del pactum de non petendo. Presuppone una lite in corso tra le parti e queste, per mettere fine alla lite pattuiscono reciproche attribuzioni (tramite stipulatio, la transactio ne la causa) e rinunzie (pactum transactionis, opponibile mediante exceptio). Nel tardo diritto romano per lattuazione si diede alla parte interessata lactio praescriptis verbis contratto innominato. Novazione: sostituzione di unobbligazione con unaltra per cui la prima si estingue ipso iure e al suo posto sorge la nuova. Si verifica per effetto di una stipulatio che, avendo ad oggetto la stessa prestazione, fa espresso riferimento al rapporto obbligatorio che con essa si vuole estinguere si estinguono anche eventuali garanzie personali e reali e si interrompe il corso di eventuali interessi. Requisiti: Idem debitum Aliquid novi: la nuova obbligazione deve presentare qualcosa di nuovo rispetto alla vecchia Animus novandi: intenzione delle parti di procedere a novazione Giustiniano ammette che la novazione possa aver luogo a prescindere dal requisito dellidem debitum. Stipulatio Aquiliana: novazione oggettiva, in ununica stipulatio si deduce in maniera generica il corrispettivo pecuniario di ogni debito del promittente verso lo stipulante in modo che, compiuta la stipulatio, il promittente fosse tenuto verso lo stipulante ad una sola prestazione. Delegatio promittendi: lelemento nuovo nella novazione soggettiva la persona del creditore o del debitore in seguito a unautorizzazione unilaterale e informale. D.p. attiva: il debitore (delegato) si impegna con stipulatio con un terzo (delegatario) in seguito allinvito del creditore (delegante). D.p. passiva: un terzo (delegato) si impegna con stipulatio con il creditore (delegatario) su invito del debitore (delegante). Litis contestatio: nelle azioni civili in personam effetto preclusivo ipso iure il creditore non potr pi agire quindi il suo credito estinto, se il giudice assolve il convenuto debitore. Tuttavia il debitore rimane tenuto in forza di un vincolo di natura processuale, il condemnari oportere, che si estingue solo con la sentenza di condanna, dando luogo ad obligatio iudicati novazione sia per effetto della litis contestatio, sia per effetto della sentenza di condanna. Compensazione: se il creditore anche debitore del proprio debitore, crediti e debiti reciproci si estinguono nella misura in cui concorrono. Sino a Giustiniano non esiste la compensazione legale. Perch il giudice nei giudizi di buona fede possa procedere a compensazione si richiede che i crediti siano ex eadem causa (dipendano dalla stessa causa, dallo stesso rapporto), non occorre lomogeneit dei crediti perch la condanna sempre espressa in denaro.

Gli argentarii disponevano di sicuri strumenti di riscontro contabile, devono agire cum compensatione nei confronti dei clienti, quindi calcolare il saldo per cui i clienti restano creditori dedotti i debiti. I crediti in questo caso devono essere omogenei. Il bonorum emptor ha lobbligo di agire cum deductione contro i debitori del fallito, se costoro fossero stati a loro volta creditori dello stesso. Concursus causarum: creditore di una cosa determinata, il quale, dopo che lobbligazione sorta, acquista la stessa cosa ad altro titolo lobbligazione si estingue ipso iure. Con Giuliano si afferma il principio per cui lobbligazione si estingue se le due causae sono entrambe lucrative, senza oneri pecuniari per il creditore. Es. lobbligazione si estingue se Tizio, legatario per damnationem di una certa cosa, acquista da un terzo, la stessa cosa per donazione. Lobbligazione non si estingue se Tizio, legatario per damnationem di una certa cosa, lacquista perch la compra (la cv una causa onerosa, non lucrativa). Confusione: le figure di creditore e debitore si riuniscono nella stessa persona. Impossibilit sopravvenuta della prestazione non imputabile al debitore Morte di una parte in certe materie I contratti consensuali si sciolgono per reciproco dissenso e si estinguono ipso iure le rispettive obbligazioni. Con adrogatio e conventio in manum di donne sui iuris si estinguono ipso iure i debiti in precedenza contratti dalladrogato e dalla donna. Cessione dei crediti: a Roma non era riconosciuta la possibilit giuridica di procedere a cessione di crediti e trasferimento di debiti in modo che passassero inalterati da un soggetto allaltro. Novazione soggettiva previa delegatio promittendi attiva, nella quale la persona che cede il proprio credito assume il ruolo di delegante, la persona alla quale il credito era ceduto il ruolo di delegatario, il debitore il ruolo di delegato. Cambia la persona del creditore, ma non ha luogo una vera e propria cessione perch il cessionario non subentra nellidentica posizione del cedente il debitore poteva non essere disponibile. Il cedente pu nominare cognitor o procurator ad litem il cessionario, che avrebbe potuto cos agire in giudizio contro il debitore con la stessa azione della quale era titolare il cedente. Il cessionario trattiene quanto ricavato garantito solo a partire dal momento della litis contestatio. Prima di allora il debitore avrebbe potuto adempiere con effetto liberatorio, e il cedente avrebbe potuto in altro modo far estinguere lobbligazione. Trasferimento di debiti: su invito del debitore il creditore stipulava e il terzo prometteva quanto dovuto dal debitore (delegatio promittendi passiva) oppure il debitore nominava il terzo cognitor o procurator ad litem perch sostenesse col ruolo di convenuto la lite con il creditore. Obbligazioni parziarie: obbligazioni con pluralit di creditori in cui ogni creditore abbia il diritto di pretendere una parte soltanto delloggetto della prestazione o pi debitori in cui ciascun debitore abbia il dovere di prestare una parte sola della prestazione. Obbligazioni solidali: obbligazioni con pluralit di creditori o debitori in cui ciascun creditore pu esigere lintero o ciascun debitore pu essere tenuto ad adempiere per lintero. Obbligazioni solidali cumulative:la prestazione dovuta tante volte quanti sono i creditori o i debitori. Si ritrova nei legati per damnationem quando la stessa cosa legata dal testatore disgiuntamente a pi persone, ogni legatario pu pretendere lintero senza che la prestazione in favore di uno liberi lerede rispetto agli altri. In caso di res specifica, lerede presta a un legatario la res, agli altri laestimatio. Per gli illeciti sanzionati da azioni penali, se pi erano

gli autori dellillecito tutti erano tenuti a pagare lintera pena, senza effetto liberatorio verso gli altri. Obbligazioni solidali elettive: la prestazione dovuta una volta sola, con ladempimento da parte di un debitore o verso un creditore lobbligazione estinta per tutti. Estinzione o.s. elettive: Adempimento della prestazione Acceptilatio Novazione Impossibilit sopravvenuta della prestazione non imputabile al debitore Confusione e capitis deminutio (obbl estinta solo nei confronti del creditore o debitore a cui i fatti si riferiscono) Pactum de non petendo (in rem estingue per tutti, in personam estingue solo per le parti tra le quali interviene il patto). Litis contestatio: nei iudicia stricta estingue lobbligazione nei confronti di tutte le parti, nei iudicia bona fidei finch il creditore non viene soddisfatto sussiste lobbl a carico dei condebitori non ancora convenuti in giudizio e viceversa. Contro il concreditore che esige la prestazione gli altri concreditori non hanno specifica azione di rivalsa per pretendere che il ricavato sia diviso fra tutti; il condebitore che compie la prestazione non ha specifica azione di regresso per il rimborso delle parti imputabili agli altri debitori. Le garanzie reali delle obbligazioni attribuiscono al creditore il diritto di rivalersi su una cosa altrui in caso di inadempimento; le garanzie personali si realizzano con lintervento di un terzo garante che assume di adempiere la stessa obbligazione del debitore principale. Stipulazioni di garanzia sponsio, da prestare subito dopo la promissio del debitore principale, intervenendo lo sponsor quale adpromissor. Lobbligazione di garanzia si estingue con la morte dello sponsor. Lex Publilia: contro il debitore che entro sei mesi non rimborsa quanto pagato al creditore, lo sponsor pu procedere direttamente con la legis actio per manus iniectonem pro iudicato, poi con actio depenni. Fidepromissio: stipulatio con lutilizzo del verbo fidepromittere. Regime giuridico della sponsio, fruibile sia da cives, sia da peregrini, non vi viene estesa lazione di regresso della legge Publilia. Fideiussione: stipulatio accessibile a cives e peregrini. Con la morte del fideiussore lobbl relativa passa agli eredi, possono essere garantite anche obbligazioni diverse da quelle contratte verbis, si pu derogare alla regola dellunit di tempo e di luogo (pu essere prestata a distanza di tempo dopo lassunzione dellobbligazione principale). Adriano riconobbe che la prestazione fosse divisibile tra pi fideiussori dello stesso credito, purch solvibili. Sono nulle le stipulazioni prestate per importi superiori a quelli del debito principale, ma valide se prestate per importi minori. Lestinzione dellobbligazione principale comporta necessariamente lestinzione delle obbligazioni di garanzia. Lobbligazione principale si estingue per effetto di solutio, acceptilatio, novazione, pactum de non petendo in rem, litis contestatio; non si estingue se lobbligazione di garanzia si estingue per confusione, capitis deminutio, pactum de non petendo in personam. Mandato di credito: il garante(mandante) da incarico al futuro creditore (mandatario) di dare a mutuo una certa quantit di denaro a un terzo mandatum pecuniae credendae, al

creditore spetta sia lactio certae creditae pecuniae contro il debitore, sia lactio mandati contraria contro il mandante. Se sono pi i mandanti di uno stesso credito, lesercizio dellazione contro uno non avrebbe impedito al creditore di ripetere lazione contro gli altri fino alla completa soddisfazione. Atti in frode dei creditori: tutela delle aspettative dei creditori contro il pericolo che il patrimonio del debitore si riduca oltre misura sino a rivelarsi insufficiente. Es. lex Aelia Sentia sancisce la nullit delle manomissioni dei servi fatte dal debitore in frode ai creditori. Per obbligazioni che il debitore insolvente ha assunto a proprio carico con il proposito di accrescere, aumentando il passivo, la sua situazione di insolvibilit, il pretore denega lazione al terzo creditore contro il bonorum emptor. Con lin integrum restitutio ob fraudem gli atti del debitore che ne riducono il patrimonio vengono sostanzialmente revocati. Linterdictum fraudatorium si da al singolo creditore dopo la bonorum venditio, riguarda gli atti di riduzione dellattivo patrimoniale che il debitore compie in frode ai creditori, rivolto contro il terzo in favore del quale tali atti sono stati compiuti, restitutoria termine di un anno dal giorno in cui listanza avrebbe potuto essere proposta. Requisiti comuni: Eventus damni: latto del debitore deve essere tale da aver recato effettivo pregiudizio ai creditori, avendo ridotto il patrimonio del debitore in maniera tale che esso non pi sufficiente a soddisfare i creditori. Consilium fraudis: determinazione di realizzare leventus damni da parte del debitore Scientia fraudis: conoscenza da parte del terzo che avrebbe tratto vantaggio dallatto fraudolento del consilium fraudis del debitore.

CAPITOLO VII LE DONAZIONI


La donazione una possibile causa di negozi giuridici astratti (mancipatio, in iure cessio, traditio, stipulatio, acceptilatio possono essere compiuti anche donandi causa) il donante, con lintento di compiere un atto di liberalit, effettua unattribuzione patrimoniale in favore del donatario a titolo gratuito. Ha effetti variabili: reali quando il donante trasferisce la propriet o costituisce/estingue diritti reali di godimento donazioni in dando, obbligatori quando il donante, con stipulatio promette una prestazione donazioni in obligando, estintivi quando il donante fa acceptilatio del proprio credito donazioni in liberando. Lex Cincia, 204 a.C. proibisce le donazioni al di sopra di un certo limite, plebiscito nellinteresse dei ceti socialmente pi deboli a fronte di sempre pi numerose donazioni estorte. Dal divieto sono esclusi i parenti entro il sesto grado e alcuni affini personae exceptae. La lex Cincia imperfecta in quanto non stabilisce linvalidit delle donazioni fatte contro il divieto n altre sanzioni; solo il pretore propone unexceptio legis Cinciae, che giova al donante solo se, trattandosi di donazione in dando o in obligando, non avesse dato esecuzione alla donazione. Quando si tratta di donazioni in obligando e non ricorrono i presupposti del divieto stabilito dalla lex Cincia, il donante, convenuto dal donatario con lactio ex stipulatu per ladempimento della stipulatio, avrebbe potuto invocare il beneficium competentiae. Et classica: con la morte del donante vengono meno le limitazioni della lex Cincia, la donazione non pu pi essere revocata.

Donazioni ancora revocabili = imperfectae; donazioni non vietate e quelle vietate ma eseguite lo stesso = perfectae. Riforma di Costantino, 323: qualifica della donazione come contractus, riconoscimento di effetti di traslazione della propriet. Formalit per le donazioni di immobili: forma scritta, consegna della cosa in presenza dei vicini, registrazione presso un ufficio pubblico perfecta, donazione irrevocabile. Giustiniano, Digesta: si esige la traditio per il passaggio della propriet, efficacia alle donazioni in obligando anche se compiute con semplice patto. Donazioni tra coniugi: fra i mores vi un principio che vieta le donazioni tra marito e moglie, che comporta la nullit dellatto compiuto contro il divieto (es. mancipatio fatta dal marito alla moglie donationis causa non da luogo a trasferimento di propriet). Sono esclusi dal divieto i doni di modico valore, specie se in occasione di particolari ricorrenze, e i beni dallutilizzo quotidiano. Donatio mortis causa: la causa donandi si combina con la causa mortis. Taluno, credendo di essere in imminente pericolo di vita, o ritenendo di dovere morire prima del donatario, dona una cosa propria trasferendone al donatario la propriet. Sopravvissuto al donatario o guarito il donante legittimato allesercizio della condictio s da poter pretendere il ritrasferimento di quanto donato viene a mancare la causa per cui prima aveva donato. Giustiniano la parifica ai legati.

CAPITOLO VIII LE SUCCESSIONI MORTIS CAUSA


Passaggio di posizioni giuridiche soggettive da un soggetto a un altro, ferma restando la loro identit. Posizioni giuridiche attive o passive. Chi trasmette il dante causa, la persona che acquista a titolo derivativo lavente causa. La successione pu essere a titolo universale (se il successore subentra, per lintero o per una quota, in un complesso, unitariamente considerato, di posizioni giuridiche soggettive che facevano capo ad altri) o a titolo particolare (se il successore subentra al posto di altra persona in singole determinate posizioni giuridiche soggettive). Inter vivos (in dipendenza di un negozio giuridico inter vivos, es. successione dal lato attivo in favore del p. familias in dipendenza di adrogatio, successione del bonorum emptor dopo la bonorum venditio) o mortis causa (in dipendenza della morte del titolare dei diritti e doveri che passano al successore). Successione mortis causa secondo il ius civile I successori a titolo universale sono gli eredi, il complesso di situazioni giuridiche soggettive che facevano capo al defunto costituisce lhereditas lacquisto dellhereditas da parte degli eredi presuppone la chiamata alleredit (delazione ereditaria, generalmente momento della morte). La delazione pu essere testamentaria (in forza di testamento valido ed efficace, ex testamento) o legittima (ex lege o ab intestato, in forza di legge). Una volta deferita leredit, il chiamato diventa heres per il fatto stesso dellavvenuta delazione, o dove richiesto in seguito ad accettazione. Una volta acquistata la qualit di erede non si perde pi e non pu essere ceduta. Incompatibilit fra successione testamentaria e ab intestato il de cuius o muore avendo fatto testamento o muore senza averlo fatto. Intrasmissibilit della delazione ereditaria: se il chiamato alleredit muore prima di avere accettato i suo eredi non potranno acquistare leredita del primo decuius.

Giustiniano introduce la transmissio Iustinianea, riconoscendo agli eredi del chiamato di acquistare in sua vece leredit entro un anno dal giorno in cui il dante causa aveva avuto notizia della delazione o dal giorno della delazione stessa se il dante causa non ne aveva avuto notizia. Sono vietati i patti successori, con cui una parte dispone direttamente della propria eredit in favore dellaltra, promette di istituirla erede o dispone di uneredita futura che avrebbe potuto acquistare da un terzo ancora vivente. La delazione ereditaria, intrasmissibile mortis causa, a fortiori trasmissibile con atti inter vivos in iure cessio hereditatis, lerede volontario ab intestato, prima di accettare, cede leredit, cos il cessionario diventa egli stesso erede direttamente e immediatamente. Ereditando e heredes non possono essere privi di capacit giuridica, devono essere cives, liberi e sui iuris, sono chiamati anche i nascituri gi concepiti al tempo della morte dellereditando. Nella successione ab intestato la capacit giuridica in capo allereditando doveva sussistere al tempo della morte, in capo agli eredi al tempo della delazione e per gli eredi volontari anche al tempo dellaccettazione. Testamenti factio successione ex testamento: per la t.f. attiva si richiede capacit giuridica (deve sussistere al tempo della perfezione del testamento e durare senza interruzioni fino alla morte) e capacit di agire (necessaria solo al tempo della perfezione del testamento). Per la t.f. passiva si richiede la capacit giuridica sia al tempo della perfezione del testamento sia al tempo della delazione; per gli eredi volontari la capacit giuridica richiesta anche al tempo dellaccettazione. Filii familias e servi manomessi nel testamento, anche se non hanno capacit giuridica, possono essere validamente istituiti eredi e diventano giuridicamente capaci con la morte dellereditando. Nulla vieta listituzione ad erede di filii e schiavi altrui, con laccettazione questi non acquistano a se stessi ma allavente potest accettazione valida solo di seguito ad espresso invito dellavente potest (iussus). Gli incapaci non sono chiamati alleredit, n testamentaria n ab intestato. Se viene istituito erede un incapace, al suo posto viene chiamato leventuale substitutus o la sua quota si accresce ai coeredi testamentari. Se sono incapaci tutti i chiamati, si apre la successione ab intestato (si apre anche se nel testatore manca la testamenti factio). Capacitas: lex Iulia de maritandis ordinibus (18 a.C.) e lex Papia Poppaea (9 d.C.) ne parlano a riguardo delle incapacit ad acquistare mortis causa per caelibes (non coniugati in et matrimoniale) e orbi (coniugati senza figli) totale incapacit di acquistare per testamento per i caelibes e met per gli orbi. La capacitas richiesta alla morte del testatore (i caelibes la possono conseguire nei 100 giorni successivi). Quanto non acquistato dai non capaces si accresce in favore dei coeredi che fossero discendenti o ascendenti del testatore. Se mancano, il patrimonio diventa caducum e viene devoluto ai coeredi con figli, poi a legatari con figli, per ultimo allaerarium populi Romani. Caducorum vindicatio: azione extra ordinem per la persecuzione dei caduca da parte dellerario (fisco da et classica avanzata). Dal regime dei caduca restano fuori le disposizioni testamentarie in favore dei parenti in linea retta e quelle nulle ab inizio (come non scritte). III secolo, Caracalla abolisce i privilegi di coeredi e legatari con figli, stabilisce che, in assenza di coeredi parenti in linea retta del testatore, la quota caducum sia devoluta al fisco. Indegnit a succedere: gli indegni non sono ritenuti incapaci ad acquistare iure ereditario, ma quello che acquistano viene rivendicato extra ordinem dal fisco. Una volta divenuti

heredes restano tali anche dopo lazione dellerario o del fisco, ma il pretore avrebbe denegato le azioni ereditarie contro e a favore di essi. Sono ritenuti indigni: luccisore dellereditando, lerede che contesta giudizialmente lo status personale dellereditando, chi impedisce allereditando di testare o ne impugna il testamento come inofficioso o falso, i rei di adulterio e stuprum Eredi necessari: sia i sui sia gli schiavi manomessi nel testamento dal dominus e nello stesso testamento istituiti eredi diventano automaticamente eredi con la morte dellereditando, senza bisogno di accettazione ma senza possibilit di rinunciare. I sui heredes sono i familiari immediatamente soggetti alla potestas dellereditando al tempo della sua morte (filii e filiae familias, donne in manu) con la morte dellereditando acquistano lo status di sui iuris. Solo un maschio pu avere heredes sui. Subentrano al decuius sia nellattivo, sia nel passivo se il passivo supera lattivo hereditas damnosa, gli eredi devono onorare il passivo ereditario col proprio patrimonio personale. In et repubblicana il pretore concede ai sui heredes il beneficium abstinendi pur conservando la qualifica di eredi, possono evitare la praescriptio (insieme alla bonorum venditio avrebbero avuto luogo a nome del defunto, rendendone ignominiosa la memoria). Spesso lereditando manometteva nel testamento un proprio schiavo istituendolo erede erede necessario, ma non essendo sui non avrebbe goduto del beneficium abstinendi e la bonorum venditio sarebbe stata a suo nome. Eredi volontari: altri chiamati alleredita, sia ab intestato sia ex testamento. Non diventano eredi automaticamente per leffetto della chiamata, ma di seguito ad accettazione (aditio). Prima dellaccettazione leredit considerata giacente, esposta alleventualit di usucapio pro herede. Accettazione delleredit Cretio: atto formale (fa parte degli actus legitimi), si compie con la pronuncia di certa verba (adeo cernoque) che esprimano la volont di accettare leredit. Ricorso necessario alla cretio quando il testatore, nellistituire taluno erede, subordina listituzione alla condizione che listituito accettasse mediante cretio entro un certo termine. Scompare in et postclassica. Pro herede gestio: fuori dai casi in cui il testatore impone la cretio, laccettazione pu anche aver luogo informalmente. Accettazione tacita delleredit, comportamenti che indicano senza possibilit di equivoci la volont di accettare (atti concludenti); dichiarazione espressa e informale di accettazione. Deve essere compiuta personalmente senza condizioni o termini, dopo che ha avuto luogo la delazione (mai prima della morte dellereditando). Non si impongono iure civili termini entro cui il chiamato deve accettare, per li pu imporre il pretore, dando al chiamato indeciso un tempus deliberandi trascorso il tempus, il chiamato considerato rinunziante. In et postclassica rimane lunico metodo di accettazione. Rinunzia alleredit: non ci sono prescrizioni di forma, non si possono aggiungere condizioni o termini, pena la nullit. Con la successione ereditaria il patrimonio de decuius si fonde con quello personale dellerede quando lhereditas damnosa, spesso gli eredi volontari si sottraggono alladizione e i creditori ereditari possono solo agire in via esecutiva sul patrimonio del defunto, con bonorum venditio, che comporta ignominia per il defunto e disonore per gli eredi espedienti: Pactum ut minus solvatur: prima di accettare, i chiamati alleredit convengono con i creditori ereditari che, una volta divenuti eredi, avrebbero pagato solo una percentuale

dei debiti del defunto. Se fossero stati convenuti per un importo maggiore avrebbero opposto lexceptio pacti conventi Aditio mandato creditorum: i chiamati accettano leredit, ma dietro mandato dei creditori ereditari. Se fossero stati costretti a pagare oltre lattivo ereditario, avrebbero potuto rivalersi contro i creditori mandanti con lactio mandati contraria Beneficium inventarii, Giustiniano: a vantaggio del chiamato alleredit che, non avendo ancora accettato, entro un mese dalla notizia della delazione, abbia iniziato linventario delleredit se accetta leredit, paga i debiti del defunto sino alla concorrenza dellattivo. Se lerede volontario ad essere oberato di debiti e il patrimonio personale insufficiente a soddisfarli, ovviamente i creditori ereditari vogliono salvare il patrimonio ereditario iniziata lesecuzione per debiti contro lerede, il pretore emette un decretum di separatio bonorum, la bonorum venditio per i debiti dellerede riguarda solo i suoi beni personali e i creditori del decuius possono soddisfarsi interamente sui beni ereditari. Hereditas: complesso unitariamente considerato di corpora (beni in propriet) e iura (crediti e debiti), possibile oggetto di bonorum venditio e di specifica azione giudiziaria (hereditas petitio). Lhereditas pu essere damnosa (il passivo supera lattivo), pu subire incrementi e perdite, suscettibile di propria autonoma considerazione prima dellaccettazione degli eredi volontari, pu essere giacente per un certo periodo universitas. Comprende anche le situazioni soggettive trasmissibili che fanno capo al defunto al tempo della sua morte; non passano agli eredi usufrutto e diritti affini, le potest familiari, tutela e curatela si estinguono con la morte dei titolari, si trasmette la potest sui servi insieme al dominium su di essi ius successionis, classificato tra le res incorporales. Gli eredi necessari sono trattati automaticamente quali possessores delle cose gi in possesso del decuius; gli eredi volontari, dopo la presa di possesso, vengono considerati continuatori del possesso dellereditando successio possessionis. Allereditando possono far capo situazioni che non si estinguono con la sua morte, ma che si trasmettono ai pi stretti familiari, eredi o no sacra familiaria, ius sepulcri, patronato. Hereditas petitio: azione specifica a tutela dellhereditas, spettante agli heredes (vindicatio hereditatis. Nelle l.a il rito quello della legis actio sacramenti in rem, nel processo formulare si agisce con formula petitoria, simile alla rei vindicatio. Legittimazione passiva: nei testi classici lazione compete contro il possessore di cose ereditaria, purch possessore pro herede (che assume di essere erede) o pro possessore (chi non adduce alcun titolo al suo possesso). Se il convenuto invoca a giustificazione del suo possesso uno specifico titolo particolare, lattore avrebbe dovuto procedere con la rivendica, non con lhereditatis petitio. Lhereditas petitio in et classica viene ammessa anche contro colui che ha accettato di hereditatem difendere per distogliere lattore dal vero legittimato e per colui che ha cessato dolosamente di possedere prima della litis contestatio. Il convenuto con la petizione di eredit, in buona o mala fede, oltre a restituire i frutti maturati dopo la litis contestatio e a rispondere del suo comportamento doloso e colposo successivo allistituzione del giudizio, deve anche restituire i frutti precedenti alla lite e restituire le res acquistate con denaro ereditario e i pretia delle cose ereditarie vendute. Coeredit: regime giuridico simile alla comunione di propriet, ogni erede titolare di una quota ideale, con diritti e doveri analoghi a quelli del comproprietario sul bene comune. Ius adcrescendi: uno o pi contitolari, ognuno in proporzione alla sua quota, in determinate circostanze acquistano automaticamente la quota di altro contitolare. Laccrescimento

presuppone che uno dei chiamati alleredit, per incapacit, rinunzia o altro, non divenga coerede accrescimento ipso iure in favore degli altri chiamati, sempre che questi abbiano acquistato quanto loro deferito. Si deroga al ius adcrescendi: quando trova applicazione la legislazione caducaria quando il testatore provvede alla nomina di un substitutus (sostituzione volgare) quando il testatore istituisce congiuntamente pi eredi per la stessa quota. Divisione eredit comune: dalla divisione sono esclusi crediti e debiti ereditari perch vengono imputati direttamente ai coeredi, a ciascuno in proporzione della quota ad ognuno spettante le obbligazioni (trasmissibili) attive e passive che facevano capo al defunto seguono il regime delle obbl parziarie (se divisibili) o il regime delle obbl solidali elettive (se indivisibili). Actio familiae erciscundae: azione propria per la divisione delleredit, fondata nelle XII Tavole, dispone che per essa si proceda con legis actio per iudicis arbitrive postulationem, dopo la legge Ebuzia si procede per formulas. Simile allactio communi dividundo, formula con adiudicatio il giudice procede alla distribuzione dei cespiti ereditari in tanti lotti quante sono le quote ereditarie, e mediante adiudicatio li aggiudica ai partecipanti alla divisione, con effetti costitutivi di propriet. Ad eventuali conguagli il giudice provvede mediante condemnationes la comunione ereditaria per questo classificata tra le fonti di obbligazioni. Larbiter dellazione deve tener conto di circostanze molteplici, dei modus messi a carico di alcuni eredi dal testatore, delle praeceptiones spettanti ai singoli coeredi sullasse ereditario indivisio, della certa res da assegnare per rispetto della volont del testatore allerede istituito ex certa re. Successione mortis causa secondo il diritto pretorio Dallet repubblicana si sviluppa la successione universale mortis causa pretoria, attuata mediante la concessione della bonorum possessio. Origini: dicere vindicias il magistrato nella l.a. sacramenti in rem assegna a una delle parti il possesso provvisorio della cosa in contestazione, nel caso di controversia ereditaria assegna il possesso interinale dei beni ereditari. Et preclassica: adozione della formula petitoria, il pretore continua a provvedere allassegnazione provvisoria del possesso quando sorge questione su quale delle parti sia in effetti nel possesso delleredit e debba sostenere la lite nel ruolo di convenuto bonorum possessio assegnata alla persona che appare pi probabile erede o che, affermandosi tale, da maggiori garanzie per la restituzione in caso di soccombenza. Tarda et repubblicana: bonorum possessio assegnata alla persona che sembra essere il successore del decuius secondo ragioni di opportunit. Negli editti i pretori indicano i soggetti ai quali avrebbero dato la bonorum possessio. Stato giuridico dei bonorum possessores: bonorum possessor il successore universale iure praetorio, heres il successore universale iure civile. Il pretore non pu annullare posizioni soggettive acquistare e riconosciute iure civili o crearle non crea heredes. Ai bonorum possessores assicura posizioni di vantaggio e di svantaggio analoghe a quelle degli heredes civili. Tutela giudiziaria: interdictum quorum bonorum. Il successore pretorio, non al contempo erede civile, non acquista il dominium ex iure Quiritium dei corpora hereditaria, ma ne detiene la possessio ad usucapionem (detiene i corpora in bonis) e ne pu diventare

proprietario civile con il decoso del tempus usucapionis; se ne perde il possesso prima, pu recuperare con unazione analoga allactio Publiciana. Al bonorum possessor e contro di lui si danno in via utile le azioni che iure civili spettano agli heredes e contro di essi. La bonorum possessio spesso concessa a soggetti che sono al contempo eredi iure civili, che hanno convenienza a conseguire la doppia qualifica bonorum possessio adiuvandi iuris civilis gratia. Se viene concessa a soggetti non heredes in presenza di essi, cum re (se in caso di conflitto il bonorum possessor prevale sullerede civile grazie allexceptio) o sine re (se prevale lerede civile). Bonorum possessor loco heredis: il bonorum possessor succede in luogo dellerede, hereditas e bonorum possessio sono accostabili per certi profili (es. entrambe sono universitas e ius). La delazione testamentaria (bonorum possessio secundum tabulas) o ab intestato (sine tabulis o contra tabulis). La delazione dei successibili ha luogo secondo criteri diversi da quelli di ius civili, specificati nelledictum successorium. I successibili sono chiamati alla bonorum possessio per categorie, ma la delazione ha una durata limitata nel tempo se il termine per essere ammessi alla bonorum possessio decorre inutilmente, listanza viene preclusa a quella categoria e vengono chiamati quelli appartenenti alla categoria successiva. In presenza di testamento valido alla bonorum possessio sono ammessi prima di tutti gli eredi testamentari (b.p. secundum tabulas), altrimenti i successibili ab intestato (b.p. sine tabulis). Tempo: 1 anno per i figli e i genitori dellereditando, 100 giorni per gli altri chiamati. I chiamati alla successione pretoria sono tutti volontari, dopo unistanza degli interessati (petitio) e una datio del pretore agnitio bonorum possessionis. Nel diritto giustinianeo le figure di heredes e bonorum possessores si assimilano. Collazione Collatio bonorum: introdotta dal pretore per la bonorum possessio ab intestato (sine tabulis e contra tabulas). Il pretore si occupa delle disparit di trattamento tra sui e figli emancipati: gli acquisti compiuti dai sui in vita del pater familias vanno allavente potest, mentre quelli degli emancipati sono fatti propri dagli stessi morto il padre, gli acquisti dei sui, rientrando nella massa ereditaria, sarebbero stati divisi tra sui ed emancipati, mentre gli acquisti degli emancipati no. Il pretore addossa quindi ai figli emancipati, pena la denegatio dei mezzi giudiziari loro spettanti, lonere di procedere a collatio bonorum in modo che del patrimonio loro personale si avvantaggiassero in uguale misura anche i sui che conseguono la bonorum possessio. Lemancipato tenuto a prestare tante cautiones quanti sono i sui che hanno titolo alla collazione, promettendo loro la quota dovuta dei propri beni personali, detratto il passivo. Collatio dotis: riguarda la figlia cui il padre avesse costituito dote e a cui, sciolto il matrimonio, sarebbero stati restituiti i beni dotali dei beni dotali si avvantaggia solo la figlia, nonostante provengano dal patrimonio paterno collatio dotis a carico della figlia ancora in potestate al tempo della morte del suo p.f., che concorre alla bonorum possessio ab intestato nella successione paterna, garantendo cos la parit di trattamento tra fratelli e sorelle. Nel diritto postclassico collatio dotis e collatio bonorum confluiscono nella collatio descendentium. Giustiniano estende lonere della collazione alla successione testamentaria.

Successione universale ab intestato: si apre in difetto di testamento valido ed efficace. Il momento della delazione ab intestato nella successione civile lo stesso della morte dellereditando, gli eredi sono chiamati alleredit quando si certi che non esistono eredi testamentari. I successibili pretori ab intestato sono chiamati alla bonorum possessio sine tabulis una volta trascorsi inutilmente i termini per lagnitio della bonorum possessio secundum tabulas. Ius civile Ordine di chiamata: sui: persone libere che al tempo della morte del decuius erano assoggettate alla sua potestas o manus e che alla sua morte sarebbero diventate sui iuris figli in potestate nati da iustae nuptiae e adottivi (non figli illegittimi), moglie in manu del marito, nipoti del figlio premorto, postumi sui (non ancora nati ma gi concepiti alla morte del p.f.. Se ci sono pi sui, ciascuna stirpe ha diritto ha una quota. Diritto di rappresentazione successio in locum: ai nipoti ex filio ai quali fosse premorto il padre si assegna globalmente quando sarebbe spettato al padre loro se questi fosse stato ancora in vita. agnati: persone libere discendenti in linea maschile da un capostipite comune di sesso maschile, sempre che il vincolo di agnatio non si sia spezzato per capitis deminutio agnati non sui: parenti in linea collaterale e maschile (fratelli e sorelle). Gli agnati maschi sono chiamati senza limiti di grado, le donne fino al 2 grado. Agnatus proximus: lagnato di grado + vicino esclude lagnato di grado + lontano no successio graduum. Se esistono pi agnati dello stesso grado vengono alla successione tutti per quote uguali, successione per capita, non per stirpi. gentiles: appartenenti alla stessa gens dellereditando (legati allereditando da vincoli di parentela reali o supposti), eredi volontari. Successione del patrono: secondo le XII Tavole il patrono succede al proprio liberto se questi, morto senza avere fatto testamento, non avesse avuto sui heredes il patrono tiene il ruolo che nella successione degli ingenui aveva lagnatus proximus. Successione del parens manumissor: il padre chiamato alla successione civile del figlio emancipato. Diritto pretorio Nel ius civile la successione ab intestato un sistema lacunoso e iniquo: a succedere ab intestato erano solo parenti in linea maschile, non esistono aspettative successorie tra madri e figli nei matrimoni sine manu o tra mariti e mogli, spezzato il vincolo di agnatio in dipendenza di emancipatio o adoptio, i figli, non pi in potestate, non erano chiamati alla successione del proprio padre naturale bonorum possessio sine tabulis da et repubblicana. Ordine di chiamata: liberi: sui, figli emancipati, figli dati in adozione gi sui iuris al tempo della morte dellereditando, attribuzione per stirpi se vi sono pi liberi; legitimi: successibili ab intestato iure civili (sui, agnati, gentiles, patrono e parens manumissor); cognati: parenti di sangue in linea maschile e femminile, non oltre il sesto grado. Succedono quelli pi lontani se i parenti che li precedono nel grado non avanzano nei termini istanza di bonorum possessio, ammessa la successio graduum. Attribuzione per capita tra cognati di pari grado; vir et uxor: marito e moglie reciprocamente.

Ogni soggetto contemplato come heres ab intestato nella successione civile presente nella bonorum possessio sine tabulis. In virt delledictum successorium gli appartenenti a una classe sono chiamati sia se mancano successibili nella classe precedente sia se esistono e fanno decorrere inutilmente i termini per lagnitio della bonorum possessio. Per diritto pretorio, i figli succedono alla madre e la madre ai figli, nella classe dei legitimi solo se la madre fosse stata uxor in manu del padre, se no nella classe dei cognati. Senatoconsulto Tertulliano (117/138, Adriano): chiama a succedere ab intestato ai propri figli la donna con ius liberorum (donne ingenue con 3 figli, donne liberte con 4 figli). Senatoconsulto Orfiziano (178, Marco Aurelio): chiama i figli, anche illegittimi, a succedere alla propria madre a preferenza di chiunque. Et postclassica: gli agnati perdono gradualmente la posizione privilegiata che avevano rispetto ai cognati, il trattamento successorio dei parenti in linea femminile si assimila a quello dei parenti in linea maschile, scompaiono le limitazioni alla successione ab intestato delle donne, migliorano le aspettative successorie della madre rispetto ai figli e della vedova rispetto al marito, si ammette la successione in favore e nei confronti dei figli illegittimi, nella successione dei liberti si riconoscono i rapporti di parentela sorti durante la schiavit, si indebolisce la posizione successoria del patrono. 543, Giustiniano: rilievo esclusivo alla parentela di sangue. Eredit vacante: quando nessun erede o bonorum possessor acquista leredit, i creditori del defunto hanno via libera per procedere ad esecuzione patrimoniale. Lex Iulia de maritandis ordinibus, 18 a.C.:se non si fa avanti nessun creditore ereditario, leredit vacante va allerario. Testamento La chiamata alleredit o alla bonorum possessio pu avere luogo in forza di testamento (la delazione testamentaria prevale su quella ab intestato. Il testamento un atto unilaterale, mortis causa, personale, revocabile sino allultimo istante di vita, con il quale un soggetto dispone delle proprie sostanze per il tempo dopo la propria morte. Pu contenere pi negozi: listituzione di erede non pu mancare, pena la nullit dellatto. Testamento civile Testamento calatis comitiis compiuto oralmente di fronte ai comitia curiata. Testamento in procinctu per i militari, i quali possono testare con dichiarazione solenne e formale dinanzi allesercito romano in armi pronto alla battaglia. Mancipatio familiae: negozio fiduciario con cui il testatore trasferisce il proprio patrimonio a persona di fiducia, il familiae emptor. Il mancipio dans, con lex mancipii, affida al familiae emptor lincarico di trasferire, subito dopo la morte dello stesso mancipio dans, i singoli cespiti alle persone da lui indicate. Testamento per aes et libram: dal punto di vista formale una mancipatio familiae, ma il familiae emptor recita una formula dalla quale traspare il carattere fittizio dellaffermazione di appartenenza della familia. Il testatore manifesta solennemente le sue ultime volont nuncupatio = il testatore enuncia solennemente e con certa verba la propria volont di testare, per le disposizione e le persone destinatarie si fa riferimento alle tavolette cerate su cui scritto il testamento vero e proprio. Il testamento per aes et libram pu essere compiuto tutto oralmente (nuncupativo totale) o con nuncipatio di rinvio (il contenuto sostanziale dellatto tutto nel documento scritto).

Con la morte del testatore il testamento librale ha effetti immediati dando luogo direttamente alla delazione ereditaria i designati diventano eredi. Testamento pretorio: per la bonorum possessio secundum tabulas il pretore esige un documento scritto, chiuso e sigillato con il contrassegno di sette testimoni, senza formalit orali. Fino allet postclassica la forma testamentaria pi applicata quella del testamento per aes et libram; Costantino sopprime poi la necessit della mancipatio e della nuncupatio, accentuando il ruolo dei testimoni si assimilano testamento civile e pretorio. Regime unitario con Teodosio II, 439: il testamento deve consistere in un documento scritto che il testatore presenta a 7 testimoni, dinanzi ai quali aggiunge la sua firma. I testimoni firmano e sigillano il testamento. Invalidit per inosservanza delle formalit prescritte, per incapacit del testatore, per vizio di forma dellistituzione di erede, per incapacit degli eredi istituiti. Linvalidit pu colpire un testamento anche dopo la sua perfezione: sopravvenienza di un figlio suus, discendente naturale, figlio adottivo o donna convenuta in manu e sopravvenienza di un postumo revoca: iure civili il testamento si revoca solo per effetto di un nuovo testamento. Il testamento per aes et libram rimane valido anche se il testatore rompe i sigilli del documento cancellandone in parte o del tutto i contenuti. Iure praetorio un nuovo testamento avrebbe revocato il precedente, ma il pretore, per il fatto di esigere per la bonorum possessio secundum tabulas un documento scritto con garanzie di autenticit, nega la b.possessio agli eredi istituiti e la concede ai successibili ab intestato. Istituzione di erede: pu essere contenuta solo in un testamento. Caput et fundamentum totius testamentiil testamento deve iniziare con la heredis institutio, ogni disposizione adottata prima nulla; nessun testamento valido senza valida istituzione di erede, ha effetto solo se almeno uno degli eredi istituiti acquista leredit in base al testamento. Deve essere disposta in termini espliciti e in forma imperativa Titius heres esto. Costanzo (339) abolisce il rigore formale e riconosce valida listituzione di erede disposta in qualsivoglia forma che renda la volont del testatore inequivocabile. Istituzione di erede: cum modo (impone un modus, un comportamento determinato allerede) cum liberate (manomissione di un servo nel testamento istituendolo erede necessario) cum cretione (erede a condizione di accettare con cretio entro un certo termine) Possono essere istituite eredi pi persone: lunico erede testamentario erede per intero (ex asse); pi eredi sono eredi per una quota (uncia, espressa in dodicesimi). Heredis institutio ex certa re: istituire un erede per un singolo bene determinato sarebbe stato un contraddizione (lerede universale). In et classica si ritenne che lindicazione della certa res dovesse essere considerata come non aggiunta per salvare la validit dellistituzione di erede. Nel caso di pi eredi, lindicazione della certa res doveva riemergere allatto della divisione, cos che larbiter dellactio familiae erciscundae ne tenga conto nel procedere alla distribuzione agli eredi dellasse ereditario. Lheredis institutio pu essere disposta sotto condizione sospensiva, non risolutiva o termine finale perch incompatibili col principio di perpetuit della qualifica di erede. Non ammessa listituzione di erede con termine iniziale. Se apposti, termini e condizioni risolutive si considerano come non apposti.

Sostituzione volgare: istituzione di erede sotto la condizione sospensiva che il primo istituito fosse premorto al testatore, o non avesse accettato leredit o la sua istituzione fosse stata senza effetti il chiamato in subordine al primo istituito si dice sostituto (eredi di primo e secondo grado). La sostituzione prevale sullaccrescimento (deroga al ius adcrescendi). Sostituzione pupillare: presuppone che il testatore istituisca erede un discendente soggetto alla sua immediata potestas consiste nellistituzione di un erede al pupillo qualora questi fosse morto ancora impubere, nellimpossibilit di testare. Il testatore nomina un erede al proprio discendente, facendo testamento al suo posto, in deroga al principio di atto personalissimo. Successione contro il testamento Ius civile Secondo la giurisprudenza pontificale i sui heredes devono essere o istituiti eredi o diseredati la exheredatio deve essere adottata nel testamento e in forma imperativa, esclude il suus dalleredit. Lomissione avrebbe comportato invalidit del testamento, con apertura della successione ab intestato successione necessaria formale, addossa al testatore lonere di nominare i sui, non importa se per istituirli o diseredarli. Diritto pretorio Tutela disposta dal pretore in favore dei pi stretti congiunti del testatore, riguarda i liberi della successione pretoria (che comprendono anche i sui) in favore dei liberi che non fossero stati n istituiti eredi n diseredati dal testatore, il pretore da la bonorum possessio contra tabulas (prevista anche in favore del patrono per la met delleredit del liberto morto senza figli) Querela inofficiosi testamenti: successione contro il testamento in favore di congiunti del testatore, volta a fare apparire infermo di mente il testatore che, senza serio motivo e violando lelementare dovere di affetto verso i familiari pi vicini, avesse escluso il figlio dalla propria successione i centumviri applicano questo espediente, considerando nullo sub colore insaniae il testamento inofficioso. La querela inofficiosi testamenti una speciale petizione di eredit atta a fare perseguire al querelante la propria quota di eredit ab intestato. Deve essere esercitata, a pena di decadenza, entro 5 anni dalladizione delleredit da parte dellerede istituito. Attivamente legittimati i figli del testatore, sui e non (in assenza di figli, genitori, fratelli e sorelle, con maggiori difficolt probatorie). Esclusi il legittimato che da seguito alla volont testamentaria, il congiunto che riceve mortis causa dal testatore almeno di quanto gli sarebbe spettato ab intestato. Passivamente legittimati gli eredi testamentari. Et postclassica: legittimazione attiva dei genitori, di fratelli e sorelle consanguinei e di agnati, a condizione che gli eredi istituiti nel testamento fossero persone turpi. Giustiniano: il congiunto che ha ricevuto qualcosa in testamento (meno della portio debita) escluso dalla querela ed ammesso allactio ad implendam legitimam per integrare la portio debita. Legati: il testamento pu contenere disposizioni a titolo particolare mediante i legati il testatore, con intento di liberalit, attribuisce alle persone indicate singoli beni o singoli diritti, sottraendoli agli eredi. Quattuor genera legatorum: legato per vindicationem: disposto con le parole do lego, accompagnate dallindicazione delloggetto e del destinatario, ha effetti reali (traslativo di propriet o costitutivo di servit o usufrutto), ha ad oggetto beni propri del testatore;

legato per damnationem: disposto con le parole heres meus damnas esto, integrate

dallindicazione della persona del legatario e delloggetto della prestazione. Il testatore fa cos carico allerede di compiere una prestazione di dare o di facere in favore della persona indicata, dando luogo a obligatio. Pu avere ad oggetto cose del testatore, dellerede o di terzi; legato sinendi modo: disposto con le parole heres meus damnas esto + imposizione allerede di consentire (sinere) qualcosa, es. che il legatario prendesse possesso di una cosa determinata, appartenente al testatore o allerede. Con la presa di possesso il legatario sinendi modo acquista la propriet delle res nec mancipi o il possesso ad usucapionem delle res mancipi legato per praeceptionem: esige limpiego dellimperativo praecipito, preceduto dal nome del legatario e dallindicazione delloggetto, un legato di propriet quindi pu avere ad oggetto solo cose proprie del testatore. Senatoconsulto Neroniano (54/68 d.C.) conversione negoziale, il legato, invalido solo perch disposto con una formula propria di un tipo non adatto al caso, si considera come se disposto con la formula adatta. Costanzo 339 abolisce la necessit delluso delle antiche formule sia per listituzione di erede, sia per i legati. Giustiniano riconosce effetti obbligatori ai legati, oltre a quelli reali gi riconosciuti. Cos il legatario gode di doppia tutela, reale (con rei vindicatio) e obbligatoria (con actio ex testamento) garanzia maggiore, spesso il legatario preferisce lactio ex testamento, in quanto basta provare lesistenza del legato (con la rei vindicatio occorre provare lacquisto della propriet); lactio in personam esperibile contro gli eredi dovunque sia la cosa legata, la rivendica presuppone lesistenza fisica della cosa al tempo della litis contestatio, persegue la cosa com al momento e deve rivolgersi contro chi in quel momento la possegga. Il ricorso alla rei vindicatio pi conveniente solo se, essendo la cosa legata reperibile e non deteriorata, il debitore non sia in grado di far fronte con il suo patrimonio ai debiti contratti con altri il legatario nellactio ex testamento agisce da creditore e concorre alla spartizione del saldo attivo, cos da ottenere una percentuale del credito; esercitando la rivendica il legatario agisce da proprietario, sempre che la cosa sia reperibile e non deteriorata, potendone pretendere lintegrale restituzione. La testamenti factio passiva si esige anche per i legatari. Lonere dei legati grava sugli eredi, non oltre lattivo ereditario; se sono pi gli eredi istituiti il testatore pu porre il legato a carico di uno solo o di alcuni di essi sempre nei limiti della loro quota, per la parte eccedente i legati vengono ridotti proporzionalmente, in caso di hereditas damnosa sono interamente nulli. I legati hanno effetto dal momento in cui lerede onerato acquista leredit (momento della morte del testatore se lonerato heres suus, momento dellaccettazione delleredit se lonerato erede volontario). Se il legatario morisse dopo il testatore, ma prima delladizione da parte dellerede volontario, il legato non ha effetti la giurisprudenza afferma che al legato riconosciuto leffetto limitato di fare acquistare al legatario diritto al lascito sin dal dies cedens (momento della morte del testatore). Il legato disposto sotto condizione sospensiva non pu avere alcun effetto prima dellavveramento della condizione.

Dies veniens: momento a partire dal quale il legato pu essere fatto valere il legatario, nei legati per damnationem e sinendi modo, acquista immediatamente il relativo credito, nei legati con effetti reali lacquisto immediato ma il legatario pu rinunziare. Regula Catoniana: il legato invalido al tempo della redazione del testamento resta invalido pure se prima della morte del testatore la causa di invalidit cessa negata la convalida del legato inizialmente nullo. Regola applicata solo quando il dies cedens coincide con il giorno della morte del testatore (non applicata ai negozi con condizione sospensiva). Il legato revocabile dal testatore, con la revoca del testamento, con luso nel testamento di espressioni contrarie a quelle adoperate per il legato. Efficacia pretoria alla revoca del legato liberamente manifestata dal testatore dopo la perfezione del testamento il testamento rimane valido iure civili, ma lerede ha lexceptio doli. Lex Furia testamentaria, II secolo a.C, lex minus quam perfecta, fissa in 1000 assi il valore massimo di ogni legato. Lex Voconia 169 a.C. stabilisce che limporto di ciascun legato non pu superare quanto rimane agli eredi. Lex Falcidia 40 a.C. stabilisce che il testatore possa disporre in legati massimo della sua eredit (calcolata al tempo della morte dellereditando), in modo che agli eredi resti la quarta Falcidia. Altre disposizioni testamentarie Manumissio testamento: il testatore da la libert ad un proprio servo, il quale diventa libertus Orcinus. Pu essere disposta in unico contesto con listituzione di erede dello stesso servo manomesso, che diventa erede necessario; attribuzione esplicita di libert, Giustiniano la ritiene implicita nellistituzione di erede. Tutoris datio: il testatore nomina il tutore a un proprio discendente immediatamente soggetto alla sua potest suus. Fedecommessi: uso del testatore di raccomandare informalmente allerede o al legatario di compiere una prestazione determinata in favore della persona indicata. Augusto rende vincolanti i fedecommessi legittimando il beneficiato a proporre la petitio fideicommissi secondo il rito extra ordinem, effetti obbligatori. Deve essere disposto in forma precativa, non imperativa; per il resto libera. Il fedecommesso pu essere disposto sia nel testamento sia nel codicillo o oralmente. libera anche la forma per revocare il fedecommesso revocabile nuda voluntate. Efficacia subordinata allacquisto dellonerato, ma il fedecommissario avrebbe trasmesso ai suoi eredi il diritto al lascito con il dies cedens (morte del disponente). Testamenti factio richiesta nel disponente, non nel fedecommissario. Fedecommessi di libert manumissio fedecommissaria: si obbliga lonerato a manomettere un servo. Sostituzione fedecommissaria: il disponente indica un sostituto che acquisti non al posto della persona indicata per prima, ma dopo di lei (es. scadenza di un termine, avveramento condizione). Fedecommesso di famiglia: lonorato del fedecommesso appartenente alla famiglia del disponente, avrebbe trasmesso alla sua morte il bene acquistato col fedecommesso ad altro membro della stessa famiglia. Senatoconsulto Pegasiano 69/69 d.C. estende ai fedecommessi i divieti di capere per caelibes e orbi della lex Iulia et Papia e la norma della legge Falcidia che riserva agli eredi almeno dellattivo. Giustiniano equipara fedecommessi e legati.

Fedecommessi particolari hanno come oggetto prestazioni analoghe a quelle dei legati. Fedecommessi universali si fa carico allerede di trasmettere ad altri, dopo averla acquistata, lintera eredit o una quota di essa siccome la qualit di erede non trasferibile, lerede trasferisce al fedecommissario i corpora delleredit, per i crediti e debiti provvede con stipulationes reciproche. Senatoconsulto Trebelliano, 56 d.C. una volt che lerede ha fatto al fedecommissario atto di restituzione delleredit, il fedecommissario viene ammesso per la quota spettantegli allesercizio in via utile delle azioni spettanti allerede i creditori ereditari avrebbero agito direttamente contro il fedecommissario fedecommissario considerato heredis loco. Codicilli: idonei a contenere pi disposizioni mortis causa, documento scritto che non richiede alcuna formalit per la sua perfezione. Confermati (se vi si fa riferimento nel testamento per ratificarli o per preannunciarli) o non confermati. I codicilli confermati possono contenere qualsiasi disposizione, ad eccezione di istituzioni di erede e diseredazioni; sono considerati parte integrante del testamento e ne seguono le sorti. I codicilli non confermati possono contenere solo fedecommessi, validi anche se disposti a carico dellerede ab intestato.