Sei sulla pagina 1di 13

CAPITOLO VIII LE SUCCESSIONI MORTIS CAUSA

DEFINIZIONE
Passaggio di posizioni giuridiche soggettive attive o passive da un soggetto a un altro Chi trasmette il dante causa, la persona che acquista a titolo derivativo l avente causa. La successione pu essere: y a titolo universale (se il successore subentra, per l intero o per una quota, in un complesso, unitariamente considerato, di posizioni giuridiche soggettive che facevano capo ad altri) y a titolo particolare (se il successore subentra al posto di altra persona in singole determinate posizioni giuridiche soggettive). y Inter vivos (in dipendenza di un negozio giuridico inter vivos, es. successione dal lato attivo in favore del p. familias in dipendenza di adrogatio, successione del bonorum emptor dopo la bonorum venditio) y mortis causa (in dipendenza della morte del titolare dei diritti e doveri che passano al successore).

SUCCESSIONE MORTIS CAUSA SECONDO IL IUS CIVILE


a) I successori a titolo universale sono gli eredi, b) il complesso di situazioni giuridiche soggettive che facevano capo al defunto costituisce l hereditas c) l acquisto dell hereditas da parte degli eredi presuppone la chiamata all eredit (delazione ereditaria, generalmente momento della morte). d) La delazione pu essere: y testamentaria (in forza di testamento valido ed efficace, ex testamento) y legittima (ex lege o ab intestato, in forza di legge). e) Una volta deferita l eredit, il chiamato diventa heres: y per il fatto stesso dell avvenuta delazione y dove richiesto in seguito ad accettazione. Acquistata la qualit di erede non si perde pi e non pu essere ceduta.  Incompatibilit fra successione testamentaria e ab intestato, il de cuius: y o muore avendo fatto testamento y o muore senza averlo fatto.  Intrasmissibilit della delazione ereditaria: se il chiamato all eredit muore prima di avere accettato i suo eredi non potranno acquistare l eredita del primo decuius. Giustiniano introduce la transmissio Iustinianea, riconoscendo agli eredi del chiamato di acquistare in sua vece l eredit entro un anno dal giorno in cui il dante causa aveva avuto notizia della delazione o dal giorno della delazione stessa se il dante causa non ne aveva avuto notizia.  Sono vietati i patti successori, con cui una parte dispone direttamente della propria eredit in favore dell altra, promette di istituirla erede o dispone di un eredita futura che avrebbe potuto acquistare da un terzo ancora vivente.  La delazione ereditaria, intrasmissibile mortis causa, a fortiori trasmissibile con atti inter vivos > in iure cessio hereditatis. l erede volontario ab intestato, prima di accettare, cede l eredit, cos il cessionario diventa egli stesso erede direttamente e immediatamente.
C APACIT Ereditando e erede:  non possono essere privi di capacit giuridica,  devono essere cives, liberi e sui iuris, sono chiamati anche i nascituri gi concepiti al tempo della morte dell ereditando.

Nella successione ab intestato la capacit giuridica in capo all ereditando doveva sussistere:  al tempo della morte, in capo agli eredi al tempo della delazione  per gli eredi volontari anche al tempo dell accettazione. Testamenti factio successione ex testamento:  per la t.f. attiva si richiede: o capacit giuridica (deve sussistere al tempo della perfezione del testamento e durare senza interruzioni fino alla morte) o capacit di agire (necessaria solo al tempo della perfezione del testamento).  Per la t.f. passiva si richiede: o la capacit giuridica sia al tempo della perfezione del testamento sia al tempo della delazione; o per gli eredi volontari la capacit giuridica richiesta anche al tempo dell accettazione. o Filii familias e servi manomessi nel testamento, anche se non hanno capacit giuridica, possono essere validamente istituiti eredi e diventano giuridicamente capaci con la morte dell ereditando. o Nulla vieta l istituzione ad erede di filii e schiavi altrui, con l accettazione questi non acquistano per se stessi ma per avente potest. L accettazione valida solo di seguito ad espresso invito dell avente potest (iussus).  Gli incapaci non sono chiamati all eredit, n testamentaria n ab intestato. o Se viene istituito erede un incapace, al suo posto viene chiamato l eventuale substitutus o la sua quota si accresce ai coeredi testamentari. o Se sono incapaci tutti i chiamati, si apre la successione ab intestato (si apre anche se nel testatore manca la testamenti factio).

CAPACITAS
lex Iulia de maritandis ordinibus (18 a.C.) e lex Papia Poppaea (9 d.C.) ne parlano a riguardo delle incapacit ad acquistare mortis causa per:  caelibes (non coniugati in et matrimoniale): totale incapacit di acquistare  orbi (coniugati senza figli): met per gli orbi. La capacitas richiesta alla morte del testatore (i caelibes la possono conseguire nei 100 giorni successivi). Quanto non acquistato dai non capaces si accresce in favore dei coeredi che fossero discendenti o ascendenti del testatore. Se mancano, il patrimonio diventa caducum e viene devoluto ai coeredi con figli, poi a legatari con figli, per ultimo all aerarium populi Romani perseguita con la Caducorum vindicatio. Dal regime dei caduca restano fuori:  le disposizioni testamentarie in favore dei parenti in linea retta  quelle nulle ab inizio (come non scritte). III secolo, Caracalla abolisce i privilegi di coeredi e legatari con figli, stabilisce che, in assenza di coeredi parenti in linea retta del testatore, la quota caducum sia devoluta al fisco. Indegnit a succedere Gli indegni:  non sono ritenuti incapaci ad acquistare iure ereditario,ma quello che acquistano viene rivendicato extra ordinem dal fisco.  Una volta divenuti heredes restano tali anche dopo l azione dell erario o del fisco, ma il pretore avrebbe denegato le azioni ereditarie contro e a favore di essi.  Sono ritenuti indigni: l uccisore dell ereditando, l erede che contesta giudizialmente lo status personale dell ereditando, chi impedisce all ereditando di testare o ne impugna il testamento come inofficioso o falso, i rei di adulterio e stuprum

EREDI NECESSARI
 i sui sia  gli schiavi manomessi nel testamento dal dominus nel testamento istituiti eredi diventano:  automaticamente eredi con la morte dell ereditando,  senza bisogno di accettazione  senza possibilit di rinunciare. I sui heredes  sono i familiari immediatamente soggetti alla potestas dell ereditando al tempo della sua morte (filii e filiae familias, donne in manu)  con la morte dell ereditando acquistano lo status di sui iuris. Solo un maschio pu avere heredes sui.  Subentrano al decuius sia nell attivo, sia nel passivo se il passivo supera l attivo: hereditas damnosa, gli eredi devono onorare il passivo ereditario col proprio patrimonio personale.  In et repubblicana il pretore concede ai sui heredes il beneficium abstinendi: pur conservando la qualifica di eredi, possono evitare la praescriptio, insieme alla bonorum venditio avrebbero avuto luogo a nome del defunto, rendendone ignominiosa la memoria. Per evitare questo l ereditando manometteva nel testamento un proprio schiavo istituendolo erede necessario, ma non essendo sui non avrebbe goduto del beneficium abstinendi e la bonorum venditio sarebbe stata a suo nome.

EREDI VOLONTARI
altri chiamati all eredita:  sia ab intestato  sia ex testamento. Non diventano eredi automaticamente per l effetto della chiamata, ma di seguito ad accettazione (aditio). Prima dell accettazione l eredit considerata giacente, esposta all eventualit di usucapio pro herede. Accettazione esplicita dell eredit  Cretio: atto formale (fa parte degli actus legitimi), si compie con la pronuncia di certa verba (adeo cernoque) che esprimano la volont di accettare l eredit. Ricorso necessario alla cretio quando il testatore, nell istituire taluno erede, subordina l istituzione alla condizione che l istituito accettasse mediante cretio entro un certo termine. Scompare in et postclassica.  Pro herede gestio: fuori dai casi in cui il testatore impone la cretio, l accettazione pu anche aver luogo informalmente. Accettazione tacita dell eredit: comportamenti che indicano senza possibilit di equivoci la volont di accettare (atti concludenti); Deve essere compiuta:  personalmente  senza condizioni o termini  dopo che ha avuto luogo la delazione (mai prima della morte dell ereditando). Non si impongono iure civili termini entro cui il chiamato deve accettare, per li pu imporre il pretore, dando al chiamato indeciso un tempus deliberandi trascorso il tempus, il chiamato considerato rinunziante. In et postclassica rimane l unico metodo di accettazione. Rinunzia all eredit:  non ci sono prescrizioni di forma,  non si possono aggiungere condizioni o termini, pena la nullit. Con la successione ereditaria il patrimonio de decuius si fonde con quello personale dell erede. Quando l hereditas damnosa, spesso gli eredi volontari risolvevano non accettando e i creditori ereditari potevano solo agire in via esecutiva sul patrimonio del defunto, con bonorum venditio, che comporta ignominia per il defunto e disonore per gli eredi.

Espedienti:  Pactum ut minus solvatur: prima di accettare, i chiamati all eredit convengono con i creditori ereditari che, una volta divenuti eredi, avrebbero pagato solo una percentuale dei debiti del defunto. Se fossero stati convenuti per un importo maggiore avrebbero opposto l exceptio pacti conventi ;  Aditio mandato creditorum: i chiamati accettano l eredit, ma dietro mandato dei creditori ereditari. Se fossero stati costretti a pagare oltre l attivo ereditario, avrebbero potuto rivalersi contro i creditori mandanti con l actio mandati contraria  Beneficium inventarii, Giustiniano: a vantaggio del chiamato all eredit che, non avendo ancora accettato, entro un mese dalla notizia della delazione, abbia iniziato l inventario dell eredit. Se accetta l eredit, paga i debiti del defunto sino alla concorrenza dell attivo. Se l erede volontario ad essere oberato di debiti e il patrimonio personale insufficiente a soddisfarli, ovviamente i creditori ereditari vogliono salvare il patrimonio ereditario. Iniziata l esecuzione per debiti contro l erede, il pretore emette un decretum di separatio honorum:  la bonorum venditio per i debiti dell erede riguarda solo i suoi beni personali  i creditori del decuius possono soddisfarsi interamente sui beni ereditari. a) complesso unitariamente considerato di:  corpora (beni in propriet)  iura (crediti e debiti) b) possibile oggetto di bonorum venditio e di specifica azione giudiziaria (hereditas petitio). c) L hereditas:  pu essere damnosa (il passivo supera l attivo),  pu subire incrementi e perdite,  suscettibile di propria autonoma considerazione prima dell accettazione degli eredi volontari,  pu essere giacente per un certo periodo universitas.  Comprende anche le situazioni soggettive trasmissibili che fanno capo al defunto al tempo della sua morte;  non passano agli eredi usufrutto e diritti affini, le potest familiari,  tutela e curatela si estinguono con la morte dei titolari,  si trasmette la potest sui servi insieme al dominium su di essi  ius successionis, classificato tra le res incorporales.  Gli eredi necessari sono trattati automaticamente quali possessores delle cose gi in possesso del decuius;  gli eredi volontari, dopo la presa di possesso, vengono considerati continuatori del possesso dell ereditando successio possessionis.  All ereditando possono far capo situazioni che non si estinguono con la sua morte, ma che si trasmettono ai pi stretti familiari, eredi o no: sacra familiaria, ius sepulcri, patronato. azione specifica a tutela dell hereditas, spettante agli heredes (vindicatio hereditatis):  Nelle l.a il rito quello della legis actio sacramenti in rem,  nel processo formulare si agisce con formula petitoria, simile alla rei vindicatio. Legittimazione passiva: nei testi classici l azione compete contro il possessore di cose ereditaria, purch possessore pro herede (che assume di essere erede) o pro possessore (chi non adduce alcun titolo al suo possesso). Se il convenuto invoca a giustificazione del suo possesso uno specifico titolo particolare, l attore avrebbe dovuto procedere con la rivendica, non con l hereditatis petitio. L hereditas petitio in et classica viene ammessa anche contro:  colui che ha accettato di hereditatem difendere per distogliere l attore dal vero legittimato  colui che ha cessato dolosamente di possedere prima della litis contestatio.

HEREDITAS

HEREDITAS PETITIO

Il convenuto con la petizione di eredit, in buona o mala fede, deve:  restituire i frutti maturati dopo la litis contestatio  rispondere del suo comportamento doloso e colposo successivo all istituzione del giudizio,  restituire i frutti precedenti alla lite  restituire le res acquistate con denaro ereditario e i pretia delle cose ereditarie vendute.

COEREDIT
Regime giuridico simile alla comunione di propriet, ogni erede titolare di una quota ideale, con diritti e doveri analoghi a quelli del comproprietario sul bene comune. Ius adcrescendi: uno o pi contitolari, ognuno in proporzione alla sua quota, in determinate circostanze acquistano automaticamente la quota di altro contitolare. L accrescimento presuppone che uno dei chiamati all eredit, per incapacit, rinunzia o altro, non divenga Coerede e avviene ipso iure in favore degli altri chiamati, sempre che questi abbiano accettato e acquisito la titolarit di erede. Si deroga al ius adcrescendi:  quando trova applicazione la legislazione caducaria;  quando il testatore provvede alla nomina di un substitutus (sostituzione volgare);  quando il testatore istituisce congiuntamente pi eredi per la stessa quota.

DIVISIONE EREDIT COMUNE


dalla divisione sono esclusi crediti e debiti ereditari perch vengono imputati direttamente ai coeredi, a ciascuno in proporzione della quota spettante. Le obbligazioni (trasmissibili) attive e passive che facevano capo al defunto seguono il regime delle obbl. parziarie (se divisibili) o il regime delle obbl solidali elettive(se indivisibili). Actio familiae erciscundae: azione propria per la divisione dell eredit, fondata nelle XII Tavole, dispone che per essa si proceda con legis actio per iudicis arbitrive postulationem, dopo si procede per formulas. Simile all actio communi dividundo, formula con adiudicatio per mezzo di cui il giudice:  procede alla distribuzione dei cespiti ereditari in tanti lotti quante sono le quote ereditarie  li aggiudica ai partecipanti alla divisione, con effetti costitutivi di propriet.  Ad eventuali conguagli il giudice provvede mediante condemnationes. L arbiter dell azione deve tener conto:  dei modus messi a carico di alcuni eredi dal testatore,  dei legati per praeceptionem spettanti ai singoli coeredi sull asse ereditario indivisio,  della certa res da assegnare per rispetto della volont del testatore all erede istituito ex certa re. Successione mortis causa secondo il diritto pretorio dall et repubblicana, attuata mediante la concessione della bonorum possessio. a) Origini:  nasce nel dicere vindicias  il magistrato nella l.a. sacramenti in rem assegna a una delle parti il possesso provvisorio della cosa in contestazione, nel caso di controversia ereditaria assegna il possesso interinale dei beni ereditari. 1. Et preclassica: y adozione della formula petitoria, il pretore continua a provvedere all assegnazione provvisoria del possesso quando sorge questione su quale delle parti sia in effetti nel possesso dell eredit e debba sostenere la lite nel ruolo di convenuto. y bonorum possessio assegnata alla persona che appare pi probabile erede o che, affermandosi tale, da maggiori garanzie per la restituzione in caso di soccombenza. 2. Tarda et repubblicana: y bonorum possessio assegnata alla persona che sembra essere il successore del decuius secondo ragioni di opportunit. y Negli editti i pretori indicano i soggetti ai quali avrebbero dato la bonorum possessio.

BONORUM POSSESSIO

b) Stato giuridico dei bonorum possessores: y bonorum possessor il successore universale iure praetorio, heres il successore universale iure civile. y Il pretore non pu annullare posizioni soggettive acquistare e riconosciute iure civili ma crearle (non crea erede). y Ai bonorum possessores assicura posizioni di vantaggio e di svantaggio analoghe a quelle degli heredes civili. c) Tutela giudiziaria: y interdictum quorum honorum Il successore pretorio, non al contempo erede civile, non acquista il dominium ex iure Quiritium dei corpora hereditaria, ma ne detiene la possessio ad usucapionem (detiene i corpora in bonis) e ne pu diventare proprietario civile con il decorso del tempus usucapionis; y se ne perde il possesso prima, pu recuperare con un azione analoga all actio Publiciana. y Al bonorum possessor e contro di lui si danno in via utile le azioni che iure civili spettano agli heredes e contro di essi. y La bonorum possessio spesso concessa a soggetti che sono al contempo eredi iure civili, che hanno convenienza a conseguire la doppia qualifica bonorum possessio adiuvandi iuris civilis gratia. y Se viene concessa a soggetti non heredes in presenza di essi, :  cum re (se in caso di conflitto il bonorum possessor prevale sull erede civile grazie all exceptio)  sine re (se prevale l erede civile). d) Bonorum possessor loco heredis: y il bonorum possessor succede in luogo dell erede, y hereditas e bonorum possessio sono accostabili per certi profili (es. entrambe sono universitas e ius). e) La delazione : y testamentaria (bonorum possessio secundum tabulas: testamento) o y ab intestato (sine abulis o contra tabulis). y La delazione dei successibili ha luogo secondo criteri diversi da quelli di ius civili, specificati nell edictum successorium. y I successibili sono chiamati alla bonorum possessio per categorie, ma la delazione ha una durata limitata nel tempo y se il termine per essere ammessi alla bonorum possessio decorre inutilmente, l istanza viene preclusa a quella categoria e vengono chiamati quelli appartenenti alla categoria successiva. y In presenza di testamento valido alla bonorum possessio sono ammessi prima di tutti gli eredi testamentari (b.p. secundum tabulas), altrimenti i successibili ab intestato (b.p. sine tabulis). y Tempo: 1 anno per i figli e i genitori dell ereditando, 100 giorni per gli altri chiamati.

Acquisto: y Gli eredi sono necessari o volontari y Si diventava BP in seguito a agnitio bonorum possessionis che iniziava con un istanza degli interessati (petitio) e si concludeva con una datio del pretore. g) Nel diritto giustinianeo le figure di heredes e bonorum possessores si assimilano.

f)

COLLAZIONE
a) Collatio bonorum: y introdotta dal pretore per la bonorum possessio ab intestato (sine tabulis e contra tabulas). y Il pretore si occupa delle disparit di trattamento tra sui e figli emancipati: gli acquisti compiuti dai sui in vita del pater familias vanno all avente potest, mentre quelli degli emancipati sono fatti propri dagli stessi. Morto il padre, gli acquisti dei sui, rientrando nella massa ereditaria, sarebbero stati divisi tra sui ed emancipati, mentre gli acquisti degli emancipati no.

Il pretore addossa quindi ai figli emancipati, pena la denegatio dei mezzi giudiziari loro spettanti, l onere di procedere a collatio bonorum in modo che del patrimonio loro personale si avvantaggiassero in uguale misura anche i sui che conseguono la bonorum possessio. L emancipato tenuto a prestare tante cautiones quanti sono i sui che hanno titolo alla collazione, promettendo loro la quota dovuta dei propri beni personali, detratto il passivo.

b) Collatio dotis: y riguarda la figlia cui il padre avesse costituito dote e a cui, sciolto il matrimonio, sarebbero stati restituiti i beni dotali y dei beni dotali si avvantaggia solo la figlia, nonostante provengano dal patrimonio paterno y collatio dotis a carico della figlia ancora in potestate al tempo della morte del suo p.f., che concorre alla bonorum possessio ab intestato nella successione paterna, garantendo cos la parit di trattamento tra fratelli e sorelle. c) Nel diritto postclassico: y collatio dotis e collatio bonorum confluiscono nella collatio descendentium. y Giustiniano estende l onere della collazione alla successione testamentaria.

SUCCESSIONE UNIVERSALE AB INTESTATO


si apre in difetto di testamento valido ed efficace. Il momento della delazione ab intestato nella successione civile lo stesso della morte dell ereditando, gli eredi sono chiamati all eredit quando si certi che non esistono eredi testamentari. I successibili pretori ab intestato sono chiamati alla bonorum possessio sine tabulis una volta trascorsi inutilmente i termini per l agnitio della bonorum possessio secundum tabulas.

Successione ab intestato secondo il Ius civile


Ordine di chiamata: 1. sui: persone libere che al tempo della morte del decuius erano assoggettate alla sua potestas o manus e che alla sua morte sarebbero diventate sui iuris y figli in potestate nati da iustae nuptiae e adottivi (non figli illegittimi), y moglie in manu del marito, y nipoti del figlio premorto, y postumi sui (non ancora nati ma gi concepiti alla morte del p.f.. y Se ci sono pi sui, ciascuna stirpe ha diritto ha una quota. y Diritto di rappresentazione successio in locum: ai nipoti ex fili ai quali fosse premorto il padre si assegna globalmente quando sarebbe spettato al padre loro se questi fosse stato ancora in vita. 2. agnati: persone libere discendenti in linea maschile da un capostipite comune di sesso maschile, sempre che il vincolo di agnatio non si sia spezzato per capitis deminutio: y agnati non sui: parenti in linea collaterale e maschile (fratelli e sorelle). y Gli agnati maschi sono chiamati senza limiti di grado, y le donne fino al 2 grado. y Agnatus proximus: l agnato di grado + vicino esclude l agnato di grado + lontano y no successio locuum. Se esistono pi agnati dello stesso grado vengono alla successione tutti per quote uguali, successione per capite, non per stirpi. 3. gentiles: appartenenti alla stessa gens dell ereditando (legati all ereditando da vincoli di parentela reali o supposti), eredi volontari. Successione del patrono: secondo le XII Tavole il patrono succede al proprio liberto se questi, morto senza avere fatto testamento, non avesse avuto sui erede. Il patrono tiene il ruolo che nella successione degli ingenui aveva l agnatus proximus. Successione del parens manumissor: il padre chiamato alla successione civile del figlio emancipato.

Successione ab intestato secondo il Diritto pretorio


<< Nel ius civile la successione ab intestato un sistema lacunoso e iniquo: a succedere ab intestato erano solo parenti in linea maschile, non esistono aspettative successorie tra madri e figli nei matrimoni sine

manu o tra mariti e mogli, spezzato il vincolo di agnatio in dipendenza di emancipatio o adoptio, i figli, non pi in potestate, non erano chiamati alla successione del proprio padre naturale. >> Per correggere lo ius civile e colmare le sue lacune intervenne il pretore mediante la bonorum possessio sine tabulis da et repubblicana. Ordine di chiamata: y Unde liberi: sui, figli emancipati, figli dati in adozione gi sui iuris al tempo della morte dell ereditando, attribuzione per stirpi se vi sono pi liberi; y Unde legitimi: successibili ab intestato iure civili (sui, agnati, gentiles, patrono e parens anumissor); y Unde cognati: parenti di sangue in linea maschile e femminile, non oltre il 6 grado. Succedono quelli pi lontani se i parenti che li precedono nel grado non avanzano nei termini un istanza di bonorum possessio, qui era ammessa la successio graduum. Attribuzione per capita tra cognati di pari grado; y unde vir et uxor: marito e moglie reciprocamente. Ogni soggetto contemplato come heres ab intestato nella successione civile presente nella bonorum possessio sine tabulis. In virt dell edictum successorium gli appartenenti a una classe sono chiamati sia se mancano successibili nella classe precedente sia se esistono e fanno decorrere inutilmente i termini per l agnitio della bonorum possessio. Per diritto pretorio, i figli succedono alla madre e la madre ai figli, nella classe dei legitimi solo se la madre fosse stata uxor in manu del padre, se no nella classe dei cognati.

Senatoconsulto Tertulliano (117/138, Adriano): chiama a succedere ab intestato ai propri figli


la donna con ius liberorum (donne ingenue con 3 figli, donne liberte con 4 figli).

Senatoconsulto Orfiziano (178, Marco Aurelio): chiama i figli, anche illegittimi, a succedere alla
propria madre a preferenza di chiunque. Et postclassica: y gli agnati perdono gradualmente la posizione privilegiata che avevano rispetto ai cognati, y il trattamento successorio dei parenti in linea femminile si assimila a quello dei parenti in linea maschile, y scompaiono le limitazioni alla successione ab intestato delle donne, y migliorano le aspettative successorie della madre rispetto ai figli e della vedova rispetto al marito, y si ammette la successione in favore e nei confronti dei figli illegittimi, y nella successione dei liberti si riconoscono i rapporti di parentela sorti durante la schiavit, y si indebolisce la posizione successoria del patrono. 543, Giustiniano: y rilievo esclusivo alla parentela di sangue. y Toglie valore all agnatio y Eredit vacante: quando nessun erede o bonorum possessor acquista l eredit, i creditori del defunto hanno via libera per procedere ad esecuzione patrimoniale. Lex Iulia de maritandis ordinibus, 18 a.C.: se non si fa avanti nessun creditore ereditario, l eredit vacante va all erario.

TESTAMENTO
La chiamata all eredit o alla bonorum possessio pu avere luogo in forza di testamento poich la delazione testamentaria prevale su quella ab intestato. Il testamento : y un atto unilaterale, mortis causa, y personale, y revocabile sino all ultimo istante di vita, y con cui si dispone delle proprie sostanze per il tempo dopo la propria morte. y Pu contenere pi negozi: l istituzione di erede non pu mancare, pena la nullit dell atto.

Testamento civile
y y y Testamento calatis comitiis compiuto oralmente di fronte ai comitia curiata. Testamento in procinctu per i militari, i quali possono testare con dichiarazione solenne e formale dinanzi all esercito romano in armi pronto alla battaglia. Mancipatio familiae negozio fiduciario con cui il testatore trasferisce il proprio patrimonio a persona di fiducia, il familiae emptor. Il mancipio dans, con lex mancipii, affida al familiae emptor l incarico di trasferire, subito dopo la morte dello stesso mancipio dans, i singoli cespiti alle persone da lui indicate. Testamento per aes et libram dal punto di vista formale una mancipatio familiae, ma il familiae emptor recita una formula dalla quale traspare il carattere fittizio dell affermazione di appartenenza della familia. Il testatore manifesta solennemente le sue ultime volont. nuncupatio = il testatore enuncia solennemente con certa verba la propria volont di testare, per le disposizioni e le persone destinatarie si fa riferimento alle tavolette cerate su cui scritto il testamento vero e proprio. Il testamento per aes et libram pu essere compiuto tutto oralmente (nuncupativo totale) o con nuncipatio di rinvio (il contenuto sostanziale dell atto tutto nel documento scritto). Con la morte del testatore questo testamento ha effetti immediati dando luogo direttamente alla delazione ereditaria i designati diventano eredi.

Testamento pretorio
Per la bonorum possessio secundum tabulas il pretore esige un documento scritto, chiuso e sigillato con il contrassegno di sette testimoni, senza formalit orali. Tipi: y Testamentum apud actamI: davanti ad un pubblico ufficiale y Testamentum principi oblatum: affidate all imperatore y Testamentum militis: ai militari si permise di fare testamento senza formalit dato che non erano molto esperti di diritto, ma era una classe che si intendeva privilegiare.  Fino all et postclassica la forma testamentaria pi applicata quella del testamento per aes et libram;  Costantino sopprime poi la necessit della mancipatio e della nuncupatio, accentuando il ruolo dei testimoni si assimilano testamento civile e pretorio.  Regime unitario con Teodosio II, 439: il testamento deve consistere in un documento scritto che il testatore presenta a 7 testimoni, dinanzi ai quali aggiunge la sua firma. I testimoni firmano e sigillano il testamento.

INVALIDIT E REVOCA
Invalidit:  per inosservanza delle formalit prescritte,  per incapacit del testatore,  per vizio di forma dell istituzione di erede,  per incapacit degli eredi istituiti. L invalidit pu colpire un testamento anche dopo la sua perfezione:  sopravvenienza di un figlio suus, discendente naturale, figlio adottivo o donna convenuta in manu e sopravvenienza di un postumo  revoca: iure civili il testamento si revoca solo per effetto di un nuovo testamento. o Il testamento per aes et libram rimane valido anche se il testatore rompe i sigilli del documento cancellandone in parte o del tutto i contenuti. o Iure praetorio un nuovo testamento avrebbe revocato il precedente, ma il pretore, per il fatto di esigere, per la bonorum possessio secundum tabulas, un documento scritto con garanzie di autenticit, nega la b.possessio agli eredi istituiti e la concede ai successibili ab intestato.

STITUZIONE DI EREDE: Istituzione di erede: pu essere contenuta solo in un testamento.  Caput et fundamentum totius testamenti il testamento deve iniziare con la heredis institutio, ogni disposizione adottata prima nulla;  nessun testamento valido senza valida istituzione di erede,  ha effetto solo se almeno uno degli eredi istituiti acquista l eredit in base al testamento.  Deve essere disposta in termini espliciti e in forma imperativa Titius heres esto. Costanzo (339) abolisce il rigore formale e riconosce valida l istituzione di erede disposta in qualsivoglia forma che renda la volont del testatore inequivocabile.
   cum modo (impone un modus, un comportamento determinato all erede) cum liberate (manomissione di un servo nel testamento istituendolo erede necessario) cum cretione (erede a condizione di accettare con cretio entro un certo termine)

 Possono essere istituite eredi pi persone: l unico erede testamentario erede per intero (ex asse);  pi eredi sono eredi per una quota (uncia, espressa in dodicesimi). Heredis institutio ex certa re: istituire un erede per un singolo bene determinato sarebbe stato unacontraddizione (l erede universale).  In et classica si ritenne che l indicazione della certa res dovesse essere considerata come non aggiunta per salvare la validit dell istituzione di erede.  Nel caso di pi eredi, l indicazione della certa res doveva riemergere all atto della divisione, cos che l arbiter dell actio familiae erciscundae ne tenga conto nel procedere alla distribuzione agli eredi dell asse ereditario.  L heredis institutio pu essere disposta sotto condizione sospensiva,  non ammessa la condizione risolutiva o termine finale perch incompatibili col principio di perpetuit della qualifica di erede.  Non ammessa l istituzione di erede con termine iniziale. Se apposti, termini e condizioni risolutive si considerano come non apposti.  Sostituzione volgare: istituzione di erede sotto la condizione sospensiva che il primo istituito fosse premorto al testatore, o non avesse accettato l eredit o la sua istituzione fosse stata senza effetti il chiamato in subordine al primo istituito si dice sostituto (eredi di primo e secondo grado). La sostituzione prevale sull accrescimento (deroga al ius adcrescendi).  Sostituzione pupillare: presuppone che il testatore istituisca erede un discendente soggetto alla sua immediata potestas consiste nell istituzione di un erede al pupillo qualora questi fosse morto ancora impubere, nell impossibilit di testare. Il testatore nomina un erede al proprio discendente, facendo testamento al suo posto, in deroga al principio di atto personalissimo.

SUCCESSIONE CONTRO IL TESTAMENTO


Ius civile
Secondo la giurisprudenza pontificale i sui heredes devono essere: y istituiti eredi y o diseredati la exheredatio deve essere adottata nel testamento e in forma imperativa, esclude il suus dall eredit. L omissione avrebbe comportato invalidit del testamento, con apertura della successione ab intestato (successione necessaria formale), addossa al testatore l onere di nominare i sui, non importa se per istituirli o diseredarli.

Diritto pretorio
Tutela disposta dal pretore in favore dei pi stretti congiunti del testatore, riguarda: y i liberi della successione pretoria (che comprendono anche i sui) in favore dei liberi che non fossero stati n istituiti eredi n diseredati dal testatore, il pretore da la bonorum possessio contra tabulas (prevista anche in favore del patrono per la met dell eredit del liberto morto senza figli)

Querela inofficiosi testamenti: successione contro il testamento in favore di congiunti del testatore, volta a fare apparire infermo di mente il testatore che, senza serio motivo e violando l elementare dovere di affetto verso i familiari pi vicini, avesse escluso il figlio dalla propria successione i centumviri applicano questo espediente, considerando nullo sub colore insaniae il testamento inofficioso. La querela inofficiosi testamenti: y una speciale petizione di eredit atta a fare perseguire al querelante la propria quota di eredit ab intestato. y Deve essere esercitata, a pena di decadenza, entro 5 anni dall adizione dell eredit da parte dell erede istituito. Attivamente legittimati:  i figli del testatore, sui e non (in assenza di figli, genitori, fratelli e sorelle, con maggiori difficolt probatorie).  Esclusi il legittimato che da seguito alla volont testamentaria, il congiunto che riceve mortis causa dal testatore almeno di quanto gli sarebbe spettato ab intestato. Passivamente legittimati y gli eredi testamentari. Et postclassica: legittimazione attiva dei genitori, di fratelli e sorelle consanguinei e di agnati, a condizione che gli eredi istituiti nel testamento fossero persone turpi. Giustiniano: il congiunto che ha ricevuto qualcosa in testamento (meno della portio debita) escluso dalla querela ed ammesso all actio ad implendam legitimam per integrare la portio debita.

LEGATI
Il testamento pu contenere disposizioni a titolo particolare mediante i legati il testatore, con intento di liberalit, attribuisce alle persone indicate singoli beni o singoli diritti, sottraendoli agli eredi. 4 genera legatorum: y legato per vindicationem: disposto con le parole do lego, accompagnate dall indicazione dell oggetto e del destinatario, o ha effetti reali (traslativo di propriet o costitutivo di servit o usufrutto), o ha ad oggetto beni propri del testatore; y legato per damnationem: disposto con le parole heres meus damnas esto, integrate dall indicazione della persona del legatario e dell oggetto della prestazione. Il testatore fa cos carico all erede di compiere una prestazione di dare o di facere in favore della persona indicata, dando luogo a obligatio. o Pu avere ad oggetto cose del testatore, dell erede o di terzi; y legato sinendi modo: disposto con le parole heres meus damnas esto + imposizione all erede di consentire (sinere) qualcosa, es. che il legatario prendesse possesso di una cosa determinata, appartenente al testatore o all erede. o Con la presa di possesso il legatario sinendi modo acquista la propriet delle res nec mancipi o il possesso ad usucapionem delle res mancipi y legato per praeceptionem: esige l impiego dell imperativo praecipito, preceduto dal nome del legatario e dall indicazione dell oggetto, un legato di propriet quindi pu avere ad oggetto solo cose proprie del testatore.

Senatoconsulto Neroniano (54/68 d.C.)

conversione negoziale, il legato, invalido solo perch disposto con una formula propria di un tipo non adatto al caso, si considera come se disposto con la formula adatta. Costanzo 339 abolisce la necessit dell uso delle antiche formule sia per l istituzione di erede, sia per i legati.

Giustiniano riconosce effetti obbligatori ai legati, oltre a quelli reali gi riconosciuti. Cos il legatario gode di doppia tutela: y reale (con rei vindicatio): o occorre provare l acquisto della propriet, o presuppone l esistenza fisica della cosa al tempo della litis contestatio, o persegue la cosa com al momento o deve rivolgersi contro chi in quel momento la possegga o Il ricorso alla rei vindicatio pi conveniente solo se, essendo la cosa legata reperibile presso l erede e non deteriorata, l erede non sia stato in grado di soddisfare il legato, potendone pretendere l integrale restituzione. y obbligatoria (con actio ex testamento): o basta provare l esistenza del legato, o contro gli eredi o dovunque sia la cosa legata o Il legatario nell actio ex testamento agisce da creditore e concorre alla spartizione del saldo attivo, cos da ottenere una percentuale del credito; a) La testamenti factio passiva si esige anche per i legatari. b) L onere dei legati grava sugli eredi, non oltre l attivo ereditario; c) Se c erano pi eredi istituiti il testatore pu porre il legato a carico di uno solo o di alcuni di essi sempre nei limiti della loro quota, per la parte eccedente i legati vengono ridotti proporzionalmente, in caso di hereditas damnosa sono interamente nulli. d) I legati hanno effetto dal momento in cui l erede onerato acquista l eredit (momento della morte del testatore se l onerato heres suus, momento dell accettazione dell eredit se l onerato erede volontario). e) Se il legatario muore dopo il testatore, ma prima dell adizione da parte dell erede volontario, il legato non ha effetti: la giurisprudenza afferma che al legato riconosciuto l effetto limitato di fare acquistare al legatario diritto al lascito sin dal dies cedens (di solito il momento della morte del testatore). f) Il legato disposto sotto condizione sospensiva non pu avere alcun effetto prima dell avveramento della condizione. Dies veniens: momento a partire dal quale il legato pu essere fatto valere: y nei legati per damnationem e sinendi modo (con effetti obbligatori) acquista immediatamente il relativo credito y nei legati per vindicationem (con effetti reali) l acquisto immediato ma il legatario pu rinunziare.

Regula Catoniana
Il legato invalido al tempo della redazione del testamento resta invalido pure se prima della morte del testatore la causa di invalidit cessa: negata la convalida del legato inizialmente nullo. Eccezione: legato con condizione sospensiva e per quelli in cui il dies cedens non fosse lo stesso della morte del testatore. Il legato revocabile dal testatore, con la revoca del testamento, con l uso nel testamento di espressioni contrarie a quelle adoperate per il legato. Efficacia pretoria alla revoca del legato liberamente manifestata dal testatore dopo la perfezione del testamento il testamento rimane valido iure civili, ma l erede ha l exceptio doli.

Lex Furia testamentaria, II secolo a.C, lex minus quam perfecta, fissa in 1000 assi il valore
massimo di ogni legato.

Lex Voconia 169 a.C. stabilisce che l importo di ciascun legato non pu superare quanto
rimane agli eredi.

Lex Falcidia 40 a.C. stabilisce che il testatore possa disporre in legati massimo della sua eredit
(calcolata al tempo della morte dell ereditando), in modo che agli eredi resti la quarta Falcidia.

Altre disposizioni testamentarie  Manumissio testamento: il testatore da la libert ad un proprio servo, il quale diventa libertus Orcinus. Pu essere disposta in unico contesto con l istituzione di erede dello stesso servo manomesso, che diventa erede necessario; un attribuzione esplicita di libert, Giustiniano la ritiene implicita nell istituzione di erede.  Tutoris datio: il testatore nomina il tutore a un proprio discendente immediatamente soggetto alla sua potest suus.  Fedecommessi: uso del testatore di raccomandare informalmente all erede o al legatario di compiere una prestazione determinata in favore della persona indicata. o Augusto rende vincolanti i fedecommessi legittimando il beneficiato a proporre la petitio fideicommissi secondo il rito extra ordinem, o ha effetti obbligatori. o Deve essere disposto in forma precativa, non imperativa; per il resto libera. o Il fedecommesso pu essere disposto sia nel testamento sia nel codicillo o oralmente. o libera anche la forma per revocare il fedecommesso (revocabile nuda voluntate). o Efficacia subordinata all acquisto dell onerato, ma il fedecommissario avrebbe trasmesso ai suoi eredi il diritto al lascito con il dies cedens (morte del disponente). o Testamenti factio richiesta nel disponente, non nel fedecommissario.  Fedecommessi di libert manumissio fedecommissaria: si obbliga l onerato a manomettere un servo.  Sostituzione fedecommissaria: il disponente indica un sostituto che acquisti non al posto della persona indicata, ma dopo di essa (es. scadenza di un termine, avveramento condizione).  Fedecommesso di famiglia: l onerato del fedecommesso appartenente alla famiglia del disponente, avrebbe trasmesso alla sua morte il bene acquistato col fedecommesso ad altro membro della stessa famiglia.

Senatoconsulto Pegasiano 69/69 d.C. estende ai fedecommessi i divieti di capere per


caelibes e orbi della lex Iulia et Papia e la norma della legge Falcidia che riserva agli eredi almeno dell attivo. Giustiniano equipara fedecommessi e legati.  Fedecommessi particolari hanno come oggetto prestazioni analoghe a quelle dei legati.  Fedecommessi universali si fa carico all erede di trasmettere ad altri, dopo averla acquistata, l intera eredit o una quota di essa siccome la qualit di erede non trasferibile, l erede trasferisce al fedecommissario i corpora dell eredit, per i crediti e debiti provvede con stipulationes reciproche.

Senatoconsulto Trebelliano, 56 d.C. una volta che l erede ha fatto al fedecommissario atto
di restituzione dell eredit, il fedecommissario viene ammesso per la quota spettantegli all esercizio in via utile delle azioni spettanti all erede. I creditori ereditari avrebbero agito direttamente contro il fedecommissario fedecommissario considerato heredis loco.

CODICILLI
Idonei a contenere pi disposizioni mortis causa, documento scritto che non richiede alcuna formalit per la sua perfezione. a) Confermati (se vi si fa riferimento nel testamento per ratificarli o per preannunciarli) o non confermati.  I codicilli confermati possono contenere qualsiasi disposizione, ad eccezione di istituzioni di erede e diseredazioni;  sono considerati parte integrante del testamento e ne seguono le sorti. b) I codicilli non confermati possono contenere solo fedecommessi, validi anche se disposti a carico dell erede ab intestato.