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mmmmm,

EDITORE "

BEROAMO

mm

MANUALE

DI

STORIA DELL'ARTE

Presented

LIBRARY

to the

ofthe

UNIVERSITY OF TORONTO
from
the estate of

GIORGIO BANDINI

Tav.

tRWKIt

Ul l'RASilitLL-.,

OLIMPI

\.

1.

ANTONIO SPRINGER

MANUALE
DI

STORin
3.a

Edizione

DELL

italiana

cura

di

ARTE

CORRADO

RICCI

VOLUME PRIMO

Di

NUOVO TRADOTTO ED AMPLIATO SULLA


DA

Con

12.'

EDIZIONE TEDESCA DI

PAOLO WOLTERS

ALESSANDRO DELLA SETA

1104 Illustrazioni, 9

lavole colorale e 8 tavole in fototipia.

BERGAMO
ISTITUTO ITALIANO

D"

ARTI GRAFICHE

EDITORE

TUTTI

DIRITTI RISERVATI

d'Arti
Officine' dell' Istituto uSlSio

G^^fidir^=^Bergamo, 1927.

AVVERTENZA ALLA PRLWA EDIZIONE ITALIANA

Ecco, finalmente, l'edizione italiana del


cosi diffuso

in

Germania

Austria, da

in

volume non si faccia la ristampa.


Questo primo (che comprende l'esame
classica,

dello Springer^^ cosi

apprezzato e
qualche suo

di

delle antiche arti orientali e dell'arte, cosi detta,

moderna

ossia greca e greco-romana), sino a che la storia dell'arte medioevale e

non diverr generale materia


d'Italia, sar anche fra di noi
sici

Manuale

non passare anno senza che

d'
il

insegnamento

volume pi

tutte

in

le

universit

necessario, perch

si

tutti

in

licei

collega agli studi clas-

e archeologici gi impartiti nelle nostre scuole.

Ora per mostrare come questo Manuale


bont,

e,

in

altre parole,

nato

sia

che Adolfo Michaelis premise alla quinta edizione:


blico tolto dal libro d testo con

della

storia

dell'arte

sia

pervenuto

sua

all'odierna

all'odierna sua misura od equilibrio, tradurremo qui la notizia

cui

{Kii'isthstorisclie

"11

Marmale che presentiamo

A. Springer accompagnava
Bilderbogen)

tavole

le

1879 messe

nel

al

pub-

illustrative

insieme

senza

un

piano troppo rigoroso. Al libro fu poi assegnato uno scopo diverso quando nel 1895, dopo

morte dell'autore, facendosene una quarta edizione, apparve come Manuale della StoIl
testo doveva allora mirare ad una coordinata rappresentazione storica e
questa doveva venir completata con illustrazioni scelte e adatte allo scopo. di buon
la

ria dell'Arte.

animo che mi sono messo a lavorare intorno alla presente quinta edizione (1898) col permesso del prof. Jaro Springer, per -apportarvi quei cambiamenti di cui appariva chiara
antica non formava parte degli studi speciali d'Antonio
la necessit. L'arte classica
libro, con tutto il rispetto dovuto
Springer. Perci mi parve doveroso fare in modo che
ai principi e al metodo d'esposizione dell'autore, si mantenesse al corrente dei rapidi progressi fatti in questo ramo degli studi e mi sentivo tanto pi incitato a questo, in quanto
mio onorato amico, nelle edizioni precedenti, aveva sempre e prontamente accolto
che
ogni mio consiglio, quand'era del caso, e con la sua dedica mi aveva in certo modo
invitato ad aver cura almeno di quella parte del suo lavoro. Stimo quindi come un dovere
di piet, come un'eredit d'affetto, adoprarmi a mantenere giovine e fresca un'opera che
dar ai lettori, nel medesimo tempo, diletto e istruzione. E poich il rapido smercio dellettori
l'edizione precedente e gli incoraggiamenti- che ebbi, mi hanno persuaso che
erano entrati nel mio convincimento, cosi mi sono inoltrato anche di pi su quella strada
il

il

ho cercato d'introdurre

Springer, sull'architettura

in

ogni parte migliorie, soprattutto nel capitolo, prediletto allo

greca

che ho tutto

poi alle antiche figurazioni egiziane

lega ed amico l'egittologo prof. Spiegelberg.


ellenistica e

della

romana non potevano trovar posto

rappresentazione

esser l'arte classica del

generale

afforzato

mi sono giovato

della

IV secolo

Tutti
in

delle

scoperte.

Quanto
mio

col-

minuti particolari intorno all'arte

un'opera che non

storia dell'arte. Perch,


la

ultime

delle notizie fornitemi dal

come

la prima parte
non v'ha dubbio

che

pi alta espressione dello spirito

greco, cosi

certo

base

rispetto all'arcliitettur;! e alla scultura, l'arte

cliu.

tutto

di

Alessandro Magno, sotto


e

per

stabilirsi

lo

romaniche

legame con

come

rinnovata influenza orientale,

la

per

Rinascenza:

Per

la

tutte

stessa ragione

le

trascur l'arte cosi

si

sempre

romane,

serbarono un

detta

preistorica

suo contenuto artistico

il

per parlare d'opere

d'arte

perch quello deve rimanere pur

illustrazioni,

le

parte principale, sorretta e non

la

dell'arte

le arti

stretta fusione del testo con

la

forme

infine che

arti

la

con

poche eccezioni, minimo e nel gran corso della storia universale dell'arte
Fu argomento di cura speciale, in questo rinnovamento del-

pochissima influenza.

l'opera,

le

linguaggio artistico che in seguito parlarono

il

e quelle della

l'arte classica.

l'arte sorta

svilupparsi delle nazioni

lo

quella che presenta un interesse pi storico che artistico

anzi, salvo

di

iudirettaiiieuto

solo

monarchie, quella che fece diventare universali

delle

greca e inizi, per cosi dire,


bizantine

urreca

svolgimento artistico ulteriore fino all'epoca moderna.

lo

da queste. Dir con Goethe, che

sopraffatta

con utile altrui

bisogna

proprio,

parlare in

presenza,

loro

danno un'idea del soggetto ".


La nostra edizione italiana segue senz'altro la tedesca, ma non senza aggiungere, a
guisa di brevi appendici, alcune notizie che abbiamo ritenute utili pei giovani italiani.
monumenti delle arti esaminate, che si trovano sparsi in Italia,
E le notizie riguardano
perch se l'interesse o l'amore o la curiosit d'una qualsiasi d'esse arti dovesse sorgere
nell'anima loro sappiano, senza uscire, se possibile, dal loro paese, dove ammirarne
saggi. Cosi abbiamo parlato un po' delle principali antichit egiziane e greche che si
vedono nel nostro paese, dei vari monumenti romani sparsi per le singole province,
dalle Alpi a Siracusa, non trascurando pure un cenno intorno alle altre antichit asiatiche
che non avrebbero pi trovato posto negli altri volumi del Manuale.
perocch solo allora

parole riescono efficaci, precise e

le

Adolfo Michaelis chiude


tedesco che

ha

sua

la

petere un simile elogio per

Istituto

l'

un

con

prefazione

generosamente ornato

cosi

all'ardimento

elogio

l'opera.

d' incisioni

Italiano d'Arti Grafiche di

trenta originali, spingendo

circa settecento, e

superando

il

numero complessivo (comprese


quanti

cos

manuali

altri

nelle
le

storia

di

ri-

Bergaino, che ha voluto

anche maggiore ricchezza d'illustrazioni, consentendoci d'inserirne


altre

dell'editore

noi sia consentito di

nostre appendici

tavole

colori)

dell'arte sono stati

finora pubblicati.

Ma
La
si

ammirazione per tanta dovizia

la sola

seriet del testo c'interessava di pi, e

veramente. Non

trovi

ticce,

messe insieme,

sintetica di chi,

sunto sicuro
Roma,

aprile

nel

si

vede bene

riproduzioni,

di

che

parso

nel

non

ci

sarebbe bastata

Manuale

Springer

dello

un Manuale fatto con notizie raccogli-

procedere del lavoro, da un

conoscendo ampiamente

misurato

ci

fondo

semplice

la

ma

compilatore,

l'opera

darne

materia che tratta, sa

un

CORRADO

igo^.

RlCCI.

AVVERTENZA ALLA SECONDA EDIZIONE.


di

Corrado Ricci ha voluto che curassi

stata

condotta sulla ottava tedesca (1907)

La benevola fiducia
del

volume. Essa

questa
e

si

nuova edizione

presenta quindi dif-

numero di illustrazioni (comprese le


novecento cinquanta). Il cortese interessamento
Adolfo Michaelis, che mi ha comunicato un numero rilevante di aggiunte e di corre-

ferente per mole, per distribuzione del testo e per

tavole a colori superano ora


di

zioni

che ha riletto

in

il

numero

bozze tutta

la

di

traduzione, ha fatto

anche segnare un progresso ulteriore rispetto

modo
la

turbare

quello

si

tedesco.

che questo volume possa

Non volendo

organico innalzato cosi sapientemente dal Michaelis


mia opera a quella di fedele traduttore ed ho aggiunto solo illustrazioni

vazioni

Roma,

l'edificio

dove erano
aprile

richieste

da nuove scoperte

nuove

ho
e

in

alcun

limitato

brevi osser-

teorie.

iqm.

Alessandro Della Seta.

AVVERTENZA ALLA TERZA EDIZIONE

Questa terza

edizione

Paolo Wolters ha
zioni

l'edificio

leghi

nel

W.

F.

V.

gi

per

Bissing.

Con

parte

la

cortesia di cui

per aggiunte o modificazioni

quando

Certo

non mi sfugge

troppi!

Ma

era

che

modificare

capitoli

il

compito

traduttore. .Ad
osservi che

1104,
le

le

pagine

cui

di

13 a

mi ha

edizione

nomi

tedesca.

di osserva-

per

parte

la

col-

orientale

ha voluto anche comunicarmi

egli

per

antico

testo

si

sono

arte d' Italia

l'

altre e con

anche

nel

richieste

se

impegno

dell'opera
solo

era

si

confronti questa

con

da

661,

salite

lungo

549

non

di

stato

fosse

ci

carattere

il

Roma

trattata

l'autore,

questo non poteva

obbligato
l'edizione
le

d'Italia.

sua originalit.

consenziente
e

nuove

da

resulta

riconoscimento della

scarso

doverosa una parola

secondato

quando erano

solo

maggior luce qualche monumento

in

profondamente

17,

Schuchhardt,

introdotte

questo libro

alle

modo, quando

ogni

tavole da

cure con
Roma,

le

chi

di

ho

mettere

relativi,

avrebbe significato turbare


essere

le

in

brevemente rispetto

di dati, di

da Adolfo Michaelis ed ha avuto

Carlo

rendo grazie

gli

dodicesima

dalla

minuzia

tedesca. Nella fittissima trama quindi poco luogo vi era

necessario

teorie

tratta

costruito

preistorica

edizione

all'

stata

precisione

sapientemente

cos

lavoro

correzioni

ulteriori

italiana

rafforzato con

ad

essere

fedele

precedente

illustrazioni

da

di lode all'Istituto d'Arti Grafiche


facile

si

939

lavoro.

febbraio i^-'j.

A. D. S.

per

SOMMARIO
Le Origini dell'Arte

Et

I.

paleolitica,
11.

A.

Et

L'

ORIENTE

Periodo
Medio Impero,

Periodo arcaico, 13

tinitico, 13

Antico Impero, 17

Nuovo Impero, 35

(56

Tombe

Babie Akkad, 58
Architettura,
Assiria, 69

Colonne, 72

Asia

stile,

77

Arti figurate, 74

Sopravvivenze

81

Arte

monumenti

83
ittita,

83

Asia Mi-

nore (Frigia, Licia, Paflagonia), 87

Tombe

rupestri

PO.

Stile

165

ionico,

L'interno dei templi,

174.

medio evo greco

Il

Persia

Vili

al

Sistemi

di

(dall'

Influenze

179

177

struzione,

178

175

176

orientali,

Costruzioni

co-

predoriche,

Inizi dell'architettura dorica

Grecia,

L'architettura dorica in Occidente e

dell'architettura
184
Lo sviluppo
rative, 192 La pittura su terracotta
dell'arcaismo primitivo, 193 Rilievo
caico primitivo, 200 Sviluppo della statua,
206 Fusione
bronzo, 211 Toreutica,

Oriente,

Inizi

188

ionica,

delle

arti

figu-

ar-

in

VI.

98

Palazzi,

Il

Arte ionica, 219

periodo

II

delle

guerre persiane

237

rio

Scultura ionica in
turo, 243

marmo

113

sione

bronzo nel

Arte del periodo

tura, 130 Ceramica, 134 Tombe, 134


Arte micenea primitiva, 135 Arte micenea media, 136 Mura, 136 Palazzi, 137
Tombe, 142 Scultura, 144 Ceramica, 145 Arte micenea tarda, 145
Palazzi
Pittura,

Architettura, 238

L'arte egea

medio minoico, 116

Arte dorica, 217


Arte attica, 228.

213

(510-460)

Troia

Arti figurate, 125

213

periodo pisistrateo

101.

GRECIA

Periodo primitivo, 114

1.

92

Cipro, 96

B.

157.

VI secolo)

VII.

II.

171

Policromia,

Architettura,

Tombe, 99

I.

159

glittica e conio, 21

Fenicia e Cipro

Fenicia, 92

151

tempio

sistema dell'architettura ellenica 159

dorico,

172

....

Origini del

La decorazione greca,

Stile corinzio,

in

Minore

di

licie,

154

Il

Stile

Egit-

geometrico, 151

IV.

Raccolte

57

Sumer

Periodo antichissimo, 83

IV.

Transizione all'arte ellenica

greco,

libio-etio-

Mesopotamia
Babilonia:

Sviluppo dello

V.

149.

57.

lonia,

70

30

V.

III.

Periodo

Periodo saitico, 54

antichit egiziane in Italia, 56

tologi

II.

III.

13

Sguardo retrospettivo,

Egitto

pico, 53

Rapporti con l'Egitto, 147


la Mesopotamia, 148

Rapporti con

Stile

di

Et

neolitica, 5

146

Glittica,

del bronzo,

cretesi,

127

118

Scul-

in

Pittura attica, 240

Scultura attica, 248

frontoni di Egina, 251

nell'Attica,

guerre

256

persiane,

Magna Grecia

Peloponneso,

Fusione

in

La
249

Sicilia.

fu-

bronzo

La generazione dopo

257

ma-

dell'arcaismo

Olimpia,

259

Pitagora,

267

le

Mirone, 272
Statue conservate, 276 Polignoto
scuola pittorica elladica, 277 Arte induAtene. Kalamis,

270

striale, 282.

la

INOrCE

283

L'et di Pericle (460-431)

Vili.

niil.LE

Olimpia, 301
Partenone, 288 Fidia
Altre costruzioni
303 Cerchia
Fidia, 307 Altri
314 Pittura
attica, 317 Policleto, 318.
IX.
periodo della guerra del Pelo322
ponneso (431-403)
Architettura, 322 Scultura attica, 326
Scultura peloponnesia, 329 Scultura
nica, 329 Influssi
nell'Attica, 333

283

Fidia,

L'Acropoli di Atene, 286

MAH

RIE

sca,

483

in

Il

III.

di

atticiic,

io-

ionici

Pittura asiatica, 334

338

(403-338)

sicionia, 341

Scultura

Pittura sicionia, 342

tura attica, 344

Pit-

Architettura e scultura

346
Edifici dell'Asia
Skopas, 353
Minore, 357
Prassitele,
Il Mausoleo, 359
362
Arte
Gruppo dei Niobidi, 370
L'Occidente, 374.
attica, 372
attica,

Il

periodo

Alessandro

di

Architettura, 378
Lisippo, 387

mento
alla

Gli

500

403

Casa portico, 411


Pittura, 421 Decorazione
mosaico, 425 Scultura, 427
Arte aulica, 434 Egitto, 440
450 Battriana
India, 453 Pergamo,
454 Rodi, 462.
Architettura, 404

Mercato

e citt,

415

Siria,

guerra

annibalica

Pompei

I.

II

ITALIA

Italia

superiore, 470

nel

Etruria e Lazio

Ultimo

Cr.

516

Roma, 517

edilizio di

Province,

Co520

Scultura, 525 Glittica


toreutica, 531 Pittura, 532.
535
V. Da Tiberio a Traiano (14-117)
Claudii (14-68), 536
Flavii (60-96),
546 Traiano (98-117), 552.
e

..

Da Adriano ad Alessandro

VI.

Adriano

(1

564
569

192),

235),

17-138), 559

Severo
Sarcofagi,
e

Severo

559
Oli Antonini (138-

sua famiglia (193-

la

574.

L'arte nelle Province

Le province
577

settentrionali,

gna, 584

La

577

Siria,

592

583

577
Gallia,

Norico,

Rezia,

Britannia,

Africa,

Asia Minore, 589

585

Germania, 582

Pannonia, 583

Spa-

Grecia, 587

Egitto, 597.

599
Probo (235-282), 599
Da
Diocleziano a Costantino (284-330), 602
Costantinopoli, 609
La sopravvivenza

Vili.

fine dell'arte antica


a

meridionale,

Monumenti

Mo Monumenti

d'arte greca in Italia, 614

numenti d'arte etrusca, 621


d'arte romana, 623.

Architettura, 477

dell'arte antica, 610.

473.
II.

503

d. Cr.)

470
Italia

periodo primitivo nel nord

sud dell'Italia

ellenistica,

periodo augusteo (30 a.

Il

Da Massimino

498

(338-201),

Tombe, 523

C.

495

(510-338),

struzioni in Italia e nelle

Pittura attica, 400.

periodo ellenistico (281-30)

Campania

della

all'assoggetta-

periodo repubblicano (80-30), 506.

VII.
li

sino

re

(117-235)

dei

Dalla guerra annibalica sino a Siila (200-80),

Dia-

e dei

378
La pittura ionica, 382
di
scolari
Lsippo, 393

Scultori attici, 396

dochi (336-281)

XII.

495

cacciata

Rinnovamento

L'ultimo periodo della libert greca

romana

Dall'assoggettamento della Campania sino

IV.

Architettura peloponnesia, 338

XI.

Dalla

ceramica

Pittura

Sicilia, 337.

Plastica e

periodo della Repubblica

II

14

X.

336

attica,

Arti minori, 487

(510-30)

indirizzi,

Il

scultura etrusca, 491.

476
Pittura parietale etru-

Indice generale

631

COLLOCAZIONE DELLE TAVOLE FUORI TESTO

I.

II.

Ermete Prassitele. Olimpia


Arte industriale egiziana. A. Tessuto del
-

Cairo

III.

sioni

IV-A.

B.

Frammento

al

tempio

al

V.

d'argilla dipinto.

Amenophis

II

(XV

secolo).

Universit, Strasburgo ....

Haghia Triada presso

di

'di

Pesto.

Haghia Triada presso Festo.

Metaponto (Debacq);

(1) e

Partenza per

spirali; 2.

Policromia dell'architettura.

E.Stefani)

di

Museo, Candia

del palazzo pi recente di

Tirinto

Da

donne

la

caccia; 3.

Dal tempio B

1.

in

"un corteo

di

Selinunte (Koldewey);

2.

in

Vili.

di

XIV.

'.

Mosaico

di

XVI.

Dalla Casa del Fauno

Il

Pompei.

Calata morente.

Parte

di

una parete

.<

secondo

Ritratto femminile dal Fajuni.

129

s.

141

s.

174

208

235

267

296

316

395

proveniente da

Museo Capitolino, Roma

del

s.

Museo, Napoli 400, 426, 504

Museo, Costantinopoli

stile dalla

dro centrale: Allevamento del piccolo Dioniso.

XVII.

in

Dalla caccia alla pantera nel sarcofago detto di Alessandro

Sidone (Fianco).

XV.

Alessandro.

129

in

Roma
XIII.

161,

di

in

68

Da

Dal Partenone (Fenger)

3.

di

in

Offerte

Statua marmo un giovane. Dall'Attica. Monaco


Statua marmo una fanciulla. Dall'Acropoli. Atene
bronzo
un Auriga vincitore.
Delfi
IX. Statua
Atene....
X. Poseidon, Apollo, Artemide.
Dal fregio orientale del Partenone.
XI. Niobide dai giardini Sallustiani.
Museo delle Terme, Roma
XII. F.inciulla sacrificante. Statua
marmo da Porto d'Anzio. Museo delle Terme,
VII.

53

Museo, Candia -^Sa-

defunto. (Dagli acquarelli originali di E. Stefani)

Ornamento

pag.

Rilievo in mattoni smaltati dalla strada delle proces-

Pitture parietali del palazzojpi antico

di

agli di. (Dagli acquarelli originali

Sarcofago dipinto

(2, 3). 1.

VI.

tempo

Marduk

di

Sarcofago dipinto

crificio e libazioni

IV-B.

un vaso

di

leone di Babilonia.

Il

Frontispizio

di

Casa della Farnesina

Museo

delle

Universit, Strasburgo

. -

402

455

Nel qua-

Terme, Roma.. 424, 510, 511


t

599

Vis.
. Chcll.-Ti.

Achewlfii.

b.

1.

e.

Slniineiiti dell'elfi ixilediitica. Berlinci.

Moustrien.

il.

Aiiriijnacien.

Solutren.

i-.

/.

MagchilOnieil.

LE orgini DELL'ARTE

ricerche della nostra et

tempo per

nel

hanno permesso

ci

Le straordinarie rappresentazioni
occidentale, da principio

sono rivelate di

si

anche

fatto

come opere

nelle grotte

di animali

considerate quasi per


originali

potevano

dell'

con

pi

lo

come

vetustissime,

Non

babilonese ed egiziana.

di tutta la civilt

sempre pi su

di risalire

stabilire l'origine dell'antica civilt e l'origine dell'arte.

Europa

disdegno,

precorritrici

essere trascurate gi

quando apparivano come un enigmatico e solitario prodotto di opera umana, quanto


pi dovranno essere ora tenute in considerazione dopo che si cominciato a vedere
che

ricollegano con ogni sorta di rapporti

si

ai

prodotti della civilt e dell'arte dei

periodi seguenti.

Et paleolitica.
lo

sviluppo sicuramente

di periodi,

quali

si

L'antichissima et della pietra,

determinato delle

forme

dei

Chellen, PAcheulen,

memente,

sorgere e

il

il

il

la

sua punta,

stata

l'

chelle'en essa

nell'acheulen

essa

arma conserva su una

distaccata

faccia, essa

nucleo di

dal

pi

faccia

selce

ed

lati,

la

lavorata

finemente

Sprenger: Manitatt'

I.

una
le

serie

forme

tre primi periodi,

certo

modo

mano

dell'

uomo,

rozzamente ed
orlata,

di

accuratamente

quella del moustrien soprattutto


dalla

i).

in

moustrien

nel

superficie

anche pi piccola e pi aguzza. Mentre

arma da percossa,
veniva impugnata

divide, per

si

unifor-

perfezionarsi della grossa ascia a forma di mandorla, che

rotondeggiante ed fatta tagliente anche sui


tecnica

(fig.

Moustrien, presentano, ancora

di solito in selce. Nel periodo

tuata

paleolitico,

sogliono denominare dalle localit francesi nelle quali

corrispondenti furono per prime o pi largamente trovate


lo

il

suoi strumenti, in

la

arma da

si

lavorata

accen-

forma pi

di

semplifica

frattura con

l'ascia del

seconda

la

solo

la

quale
sull' altra

periodo chellen era

taglio:

mentre

era immanicata

la

prima

destinata
I

I.r.

ORIGINI

OEI.l,

Alni-

Wmr

***^->

ET

PAI.liOI.n ICA

osservazione della forma e del mo-

vimento

con una grande

di tecnica.

Gi

cien appartiene

abilit

periodo aurigna-

al

la

Danubio,

sul

2) e

tg.

gure femminili

Ve-

cos detta

Krems

nere di \\'illendorf (presso

varie

le

piatto

fi-

rilievo

del riparo sotto roccia di Laussel

(Dordogne,

fig.

Esse rappre-

3).

sentano nell'uno e nell'altro caso

donne nude, mostruose

delle

sviluppo delle

nello

pitture, particolarmente nelle grotte di

Eyzies (Dordogne),
graffito

di

e poscia tutto

il

figure isolate dritte o sdraiate,

(fg.

4,

medesimi
5,

cervi e di renne.

mali

di Thainjjen.

e di

Font de Gaume, presso

Costanya.

Combareiles

mammut,

in

dei

talvolta

soggetti,

trattati a

figura

figure

inoltre figure di pesci,

della

mandre con

in

dito,

bisonti,

grandi proporzioni (lungh. m.

o delicatamente

La scarsezza

dei cavalli,

si

umana, l'abbondanza

pesche con

ma uno

mentre
renne

talvolta

scaglionate,

trovano sottilmente
su corna di

delle figure di ani-

la

moltiplicazione figurata degli animali da cui esse traevano cibo e vesti.

apprendiamo

in

ordine

quale

si

distribuiscano

periodi dallo chelle'en al magdalenien durante l'avvicendarsi del clima freddo e


nell'et

diluviale.

Nello

chellen.

nell'acheule'en e fin gi nel

animali del clima caldo, l'elefante e

tarsi del clima in freddo


il

in

una

1'

l' ipotesi
che non un raffinato senso estetico guidasse queste
scopo magico, protettivo, quello di assicurarsi abbondanti cacce

Dalla fauna associata noi

gli

les

schizzo

delle

1.20),

su ossa e

bassorilievo

lo

hanno suggerito

genti all'arte,
e

6)

Renna

contorno eseguito con una linea nera larga un

sono cos rappresentati spesso

graffiti

Altamira nella Spagna settentrionale, presentano

l'interno riempito di cinabro. Dei

dietro l'altra.

Ili.

Le

grasse.

parti

renne,

il

bisonte,

il

il

cavallo.

t-ramica incisa

Verso

la

il

loro posto

fine del

il

sei

moustrien dominano

rinoceronte (rhinoceros Merckii). Col

umido prendono

caldo

mammut

mu-

dal lungo pelame,

periodo moustrien e nel periodo

Fig. 8.

Ceramica

iberica. El

Argar

LE ORIGINI

\)EA.

ARTE

magdalc'nien, col trasformarsi del clima

freddo secco, predominano

in

artici.

Adunque

riodo

moustrien

met

fino alla

del pe-

troviamo

ci

una

in

interglaciale calda, poscia

l'ase

roditori

muta

si

clima e con leggiera oscillazione

il

mane

ri-

fine

del periodo

della

fauna verso

freddo sino alla

magdalenien.

Col mutamento

primo ritrovamento

dal

presso Dusseldorf

Spy

1856)

che

Krapina (Croaziai

(Belgio),

comparsa

miesco, con

la

sua

enorme dentatura,
Europa

in

che precede quella dell'uomo


Durante

il

limitata

sinora alle

appare

periodo

un'altra

razza Grimaldi.
cien cio
del

moustrien
di

si

la

gene-

una razza

di

quanto

grotte dei Balzi Rossi,


di

tipo negroide, la
Dolmen (camera funeraria denudata

IO.

gi nel periodo aurigna-

trova

del tumulo) in Zelanda.

terminare

il

per

sparsa

Europa una

tutta

cosiddetta razza

la

nega che

Cro-Magnon. La scienza antropologica

di

potuto svilupparsi da quella di

razza abbia

questa

umana completa-

razza

con cranio allungato, dentatura delicata

struttura, grande e slanciata,

mento sporgente,

Dordogne [Francia meridio-

periodo moustrien. Essa con

al

di et neolitica.

immediatamente dopo

mente diversa

con

e
la

moustrien, per

razza

Ma

Neander-

in

suo mento scim-

suoi femori curveggianti costituisce


rale apparizione

ac-

anche altrove presso

appresso

in

e piirticolarmente nella

nale) appartiene alla fine del periodo acheulen e

sua fronte sfuggente, col

si

compagna un mutamento della razza


umana. La razza detta di Neandertal

funeraria presso Roeskilde

tal

moustrien

del periodo

fine

la

Neandertal cosi rapidamente con


deve adunque ammettere che

mutazioni cosi
razza

la

grandi.

Neandertal,

di

verso

riodo glaciale sia stata respinta

razza ne abbia preso


nuta non

quelle

ma

e la

donde quest'ultima

nuova razza

questa

di

arte

l'

posto,

zone

sia ve-

ancora cosa chiara. Notevole che soltanto con

r apparire

mondo

il

altre

Si

quale

nuovo penuova

ricollega alla fauna di clima caldo, al sorgere del

si

la

prime

appunto

delicata

meravigliose

figure

apparsa nel

sia

aurignacien appartengono

periodo

al

piccola sta-

rilievo e in

tuaria di cui

Le opinioni

^,,^**L,^

^'^^
\

f\

^^>^

^"^ 7

abbiamo

parlato.

dei geologi

quanto abbiano durato


Vi

diluviale.

le

disgelo, v' chi lo calcola


hig. n. Tende. Disegni da
cavernc dcir et neolitica (a.
Aitamira. b.c. Font de oaume).

sidercvolmentc
,

glaciale che

elcvauo

.
i

SI

il

a 40.000 anni.
le

cifre

vuole Sia durato

sul

interglaciali

glaciali e

calcola a -yioo anni

chi

assai

differiscono

fasi

periodo

problema
dell' et

dell'

per l'ultimo periodo

100.000

ultmio

ancora pi con-

anni.

t
L

interi

archeologia

ET

Fig. 12.

preferir

Tomba

a cupola con

ad ogni modo

cifre pi

le

appaiono

di

molti

in

Et neolitica.
in

aiiada. (M.

Gnicz-Moreno).

periodi della pi antica et

assai semplici e la civilt e l'arte della

come uno

in generazioni

stadio iniziale dell'et neolitica.


di

uomini non

biano con

il

L'et neolitica,

la

settentrionale con

ceramica a fasce e

la

ceramica non ha ancora

ceramica delle

palafitte

potr decidere

si

mioliaia di anni in tale organica successione.

recente et della

pi

pietra,

modo

Firopa tre grandi gruppi di civilt che vengono contraddistinti nel

dalla loro ceramica:

cui

di

modeste perch

forme
lati

Chi avvezzato a calcolare sviluppi


ad introdurre diecine

so, presso Aiitequcra,

una successione

paleolitica offrono

pi recente gi

PAI.EOI.iriCA

il

ceramica

la

ma

terremare

(fig.

7,

nel cui

8\ In

tutti

piano

il

danu-

meridionale

anteriore

tre

pi chiaro

incisioni,

gruppo dell'Europa occidentale

un nome unitario

e delle

profonde

comprende

la

sta la

questi territori

r aspetto naturale della ciotola emisferica tratta dalla zucca, sembra aver costituito
la

forma primordiale.

Ma

nel settentrione essa era stata sostituita

dal cestello intrecciato che apportava

diamo

di vasi

in

con

linee pi

argilla dallo strato pi antico, cio

dalle

completamente

Ci che noi posse-

rigide.

tombe megalitiche

(fig.

9 e

IO, imita nella forma e nell'ornamento l'intrecciatura


i^^^i!
*"'.

'

.''j
'(j^i

Fig. 13. Menlir nella Bretagna.

di

vimini

(fig.

7 a). Nella valle del

Danubio invece

pi antica ceramica fa ancora riconoscere

precedente della ciotola

Fig. 14.

Veduta

di

zucca

ricostruita di

il

la

modello

con ornamento va-

Stonelienge (Da Brownc).

lacci

(fig.

I):i.i,

arie

o con motivi

fiato di spirali
di

ORIGINI

.!:

Neirocci-

b).

mezzogiorno finalmente [Inghilterra, Francia, Italia, Spagnai la ciotola


dente

nel

a zucca stata convertita in

un

intreccio di corregge e di

vimini

con

strette

forme
(fig.

centinate

8).

portato

ha

che

ci

questa cer-

chia occidentale di civilt ap-

anche

partiene

gione del

ramica

tutta la re-

Reno dove

la

ce-

ha special-

relativa

mente assunto quell'aspetto


che

si

me

di

conosce

sotto

Micheisberg

stile di

Queste

Fig. 15.

tre cerchie di

litico.

Pianta.

600.

da iMicheisberg presso Bruchsal.

durante

civilt

il

hanno subito la reciproca


hanno cooperato alla creazione della

loro sviluppo

influenza e poscia, ciascuna per la sua parte,


civilt

Gigantia

no-

il

greca. La civilt dell'Europa occidentale si sviluppata sul terreno del paleoLe forme con le quali essa ha servito alla morte e alla vita, cio la casa

rotonda e

il

sepolcro prominente trovano gi

loro precedenti

sulle

pareti delle

caverne sono spesso rappresentate delle tende con un sostegno mediano che possono
essere state sohanto delle costruzioni circolari
e

nei Balzi

fortemente

sono spesso

Rossi

origine di canne, poscia in pietra,

Essa

in

origine

domina

luppo e particolarmente
case e delle
(fig.

21

tombe

attraverso

in

le

tombe

circolari dei

strade

ai

"

quali

si

cadaveri nella Dordogne

La capanna
meridionale.

pu seguire

avevano

e raggiunge
si

hanno

nel

all'intorno delle deposizioni

quali spesso

grandiose

Orcomeno

micenee. In occidente

cromlechs

mezzo o sulTorlo
sepolcrali e

circolare,

in

Il

suo

svi-

nella costruzione delle

un continuo progresso tecnico esteso nel tempo dalla Spagna


la Sardegna, Malta, Creta fino in Grecia dove essa appare

a cupola
<i

),

Baleari,

negli strati inferiori di Tirinto e di


nelle

cerchia occidentale e

sua copertura a volta

la

riceveva una copertura a volta con strati aggettanti.

tutta la

in

(fig.

rannicchiati.

nella

conducono

firma

di

delle

larghi viali

Prospetto.
Fi";.

16.

Modello

di casa

da Melos.

Mo

il

suoi

suo massimo sviluppo


precursori nei recinti

lA N'I-OI.IIICA

i:

hii.'.

Figura femminile

17.

Mail,

stdvil.i.

IS.

Figura femminile giacente. Halsaflieni, Malta

fiancheggiati da pietre. Nella Bretagna accanto al grande recinto circolare di Kerle-

skan

un lungo

vi

(come

131 alto

fig.

sepolcro dei giganti

quattro metri.

Una

che ha alla sua estremit un

magnifica

<

menhir

un chilometro

strada di circa

di

lunghezza costituita da 13 ordini di pietre conduce al cromlech. Nello stonehenge


presso Salisburv (fig. 14 una grande pista unita al recinto circolare. E chiaro
che questi cromlechs debbono aver
luppato,
Sicilia,

pare

che

quali

le

alla

Uno
la

sono ad essi

luce con

il

affini

un culto

servito ad

per

tombe

per

la

intermedia

copertura a volta

ma

se ne

si

pianta

la

ma

si

riap-

volta

Micene.

in

casa

nella

abitazione.

di

conservare

volle

L dove
circo-

la

accoppiarono due costruzioni circolari con una corte

una disposizione a ferro

sviluppo e un modello di casa di

Melo

Questa disposizione, tradotta poscia

(fig.

in

cavallo di spazi circolari intorno

di

ad un cortile aperto. Delle costruzioni conservate

altri

svi-

aggiunsero anche un secondo e un terzo paio nella parte poste-

riore cosicch ne resulta

per Creta e per

altamente

ancora una

che

reali

semplice casa circolare divenne troppo piccola

larit

di

ma

pianta,

la

recinto circolare delle

sviluppo particolare ha avuto

gi

di eroi

disposizioni sotterranee di Sardegna e di

poscia continuato nelle

si

in

16)

Malta

(fig.

mostra

il

15)

quadrato, ha offerto

paesi del Mediterraneo,

fin

anche

mostrano

fasi

le

resultato finale.

nella

il

tipo del palazzo

regione

degli

Ittiti

iBoghaskoi) e forse ha dato origine persino all'antica casa nobile etrusca.


Nel

rito sepolcrale

predomina

l'uso

del

rannicchiamcnto

del

cadavere, sin da

Fig. 21. Pianta di casa.

Pianta di casa in Schiissenried.

capanna

da .Aschersleben

Romcrschanze presso Potsdam.

LI-:

Fii,'.

22.

ORIGINI DEM. AIME

Vasi di et neolitica. Da Cucuteni

principio, nell'occidente, in Italia, negli strati

meno,

manca

invece completamente nel

dove anche

la

nel fatto che nel

mezzogiorno

si

non ha per

.Ma tale spiegazione

Una

Il

rito

singolare quindi esiste

mondo

ma

le

egeo.

Il

ed

ma

di quella

sfugge di esso

ci

artistici si

che voleva vedere

della posizione del feto nell'utero


la

ragione religiosa.

aggiunge per dare testimonianza

la civilt

della

secondo strato di Troia)

si

Il

largo

Spagna, passa attraverso Creta

bicchiere occidentale a fasce giunge per lo

al

ceramica,

posizione del sonno nel mezzogiorno.

la

due forme pi frequenti della ceramica iberica

El Argar (uguale

la

dall'occidente verso oriente nel Mediterraneo.

pugnale, quale quello che caratterizza


nel

danubiana o appare

apportare con se un rannicchiamento del

maggiore evidenza

serie di prodotti industriali

di un'antica corrente di civilt

cerchia

suole dormire sulla nuda terra senza letto, ci che.


l'effetto di

rannicchiamento del cadavere una riproduzione

materno.

egea (Tirinto, Orco-

periodo preistorico in Egitto:

insieme ritrovata, specialmente

posizione rannicchiata sarebbe

la

e nella

il

occidentale. Si voluto vedere la ragione di questo

causa del freddo del suolo, ha

corpo, quindi

di

inferiori della ci\ilt

settentrione

suppellettile,

rivela un'influenza dell'Europa

nel

Rumenia. Berlino.

Cicladi, Hanai-tepe presso Troia) ed anche durante

soltanto

in

meno

sino alla Sicilia,

tombe dello strato


diffondono ampiamente verso oriente.
(fig.

8)

nelle

dopo che ad esso aggiunto un manico, diviene forma prediletta nella civilt micenea e il vaso centinato
a doppio tronco di cono (fig. 8,
provveduto di un piede acquista il predominio nelle Cicladi. Le singolari placche "di
Il

boccale

(fig.

8,

-,),

NEOi.niCA

i:ta

OSSO con borchie,

di

Tesoro

detto

di

Priamo presentano

sono state

Troia anche

paiono, per quanto assai pi rozze, in Troia, in


del

cui alcune riccamente ornate

pi stretta

la

trov-.'t.i

Sicilia, riap-

grandi vmi d'argento

parentela con

iberici

v.isi

dello stile di Michelsberg.

Finora

considerati

Mediterraneo orientale

il

dentale per

pi antica sono

l'et

come due mondi

dal periodo minoico

separati.

sempre
Soltanto

sempre

un'influenza

civilt

raneo a cui era collegata

ma

Fibt:la settentrionale

Ora ogni giorno

nell'Europa occidentale in

dell'et paleolitica

con l'ultimo periodo glaciale

25.

cre-

scente sarebbe giunta nel bacino occidentale.


l'alta

^'0
^Ks:

Fccci-

stati

pi

nessun

fa

si

modo

chiaro che
spenta

si

che ha fortemente influito nella cerchia del .Mediter-

sin dalle origini,

africana, la quale soltanto a causa della

certamente anche con

sua odierna barbarie

ci

l'aiuto della costa

poco cono-

cosi

Anche le figurazioni umane dell'et paleolitica pi recente sembrano acquistare un collegamento con l'Oriente. Delle statuette di Malta (fg. 17, 18^ presentano
la medesima adiposit di quelle di Laussel ma tuttavia gi in qualche caso il vestimento cretese. Altre di Creta presentano il medesimo atteggiamento delle donne
In alcune la mano sollevata e
2, 3).
di Laussel, di Mentone, di \Mllendorf lg
sciuta.

il

corno che esse sostengono

cordano
che

in tal

nelle

modo

le

ri-

figure

rappresentazini

pregano

cretesi-micenee

dobbiamo donon sia da am-

sacrificano che

mandarci se
Fig. 2>. Coll.ma di bronzo. Periodo pi recente dcll'ct. del

mettere qualche cosa

hr

di si-

mile anche gi per quegli


bitanti di caverne.

essi seppelliscono

loro morti con tutti

gli

a-

ornamenti e

corredo degli strumenti di lavoro, cio con una determinata credenza nell' al
non sarebbe in nessun modo da escludere anche una fede nella divinit.
Le altre due cerchie di civilt dell'et neolitica, la settentrionale e la danubiana,

con
di

Siccome

il

l,

hanno certamente subito qualche influenza dalla civilt dell'Europa occidentale e meridionale come mostrano le imitazioni di coppe a fasce sulla costa del mar del Nord e
le forme della ceramica nelle palafitte della Germania meridionale, ma nel comple.sso
mantengono il loro proprio .stile e carattere. La casa nella Germania settentrionale
e
le

la

meridionale

sin dalle origini rettangolare

quali dispongono di lungo

sua

costruzione.

Schussenried
vestibolo

la

(flg.

Nella

legname per
palafitta

casa ha anche gi

19)

completamente

spondente ad un megaron con


al

suo posto

del cosidetto
l'et

del

Una

si

presenta

la

lancia

il

di

suo

corri-

focolare

casa germanica

fortilizio dei

Romani

bronzo presso Potsdam

i'

del-

(fig.

21).

vasta dilusione ha soprattutto

ceramica a fasce danubiana


si

il

(fig.

come una "rande onda

la

7 b). Essa
di

civilt

come

si

comprende da

in

regioni

ORIGINI

Li:

attraverso

(lermania

la

Ancor

sino nel Belgio.


l

trasforma

Balcani
al

essa

bronzo

(fig.

si

stile

dipendente

verso

riempie

pittura e

in

meridionale

Russia

nella

discendendo

Danubio

il

soltanto

regioni dei

le

la

quale,

minoica. Pur

dalla
e

Reno

il

V oriente,

una corrente

di

appartiene ancora completamente alT et neolitica

prima

alla

tut-

et del

22).

giunto in luoghi diversi

come

lungo

distende

si

vorrebbe pensarla

Questa ceramica dipinta


dall'altra

Braunschweig

nel

tino

essa

Carpazi sino

suo sorgere,

tavia

pi

sua ornamentazione a graffito

la

dei

centrale

AKTE

DELI.

l'Italia

sul basso

delle regioni

meridionale e

Danubio

balcaniche ha,

Mediterraneo vale

il

la

la

Sicilia.

Ma

con

particolari, rag-

una parte

Tessaglia

la

non predomina in nessun modo


con spirali, assai pi si fa valere lo

qui

decorazione a fasce

della cerchia settentrionale

forme

in

da

a dire

motivi a treccia e

a nodi. Infatti dalla

cer-

medio Elba attraverso la Boemia, la Moravia e la


Slavonia, si mossa alla sua volta una corrente la quale ha fatto giungere la
sua inluenza nella parte orientale della regione balcanica. Delle particolari forme
di vasi e di ornamenti si possono seguire dalla Marca attraverso la Tessaglia fino
nelle tombe a fossa micenee (fig. 23, 24)
altre compaiono prima nella palude di
chia settentrionale,

partendo dal

Lubiana e poi

mancano ancora perch

gradini intermedi

in Tessaglia. I

l'Albania non sono sufficientemente conosciute.

mente

fare la congettura che

zione, da

una

presso Valona,

Questa

parte

dall' altra

civilt

dei suoi tratti

verso

Noi possiamo

appunto da queste regioni

l'Italia

meridionale

parte verso

la

si

compiuta

sia

attraverso

la

casa a

la

ramifica-

dell'Adriatica

stretta

la

Tessaglia.

come uno

danubiana, sotto l'influenza del nord, ha portato con se

principali

Serbia

la

soltanto provvisoria-

megaron,

la

come

quale,

stanza

con

focolare,

ricoperta al disopra e pro\ veduta per Io pi di vestibolo, sta in netto contrasto con
la

casa della civilt meridionale,

cui vani si

dispongono intorno ad

un^cortile^aperto.

L dove

essa ap-

pare, presso BeIgrado,'^a Troia, in

Tessaglia, a |Tirinto, a Micene,

pu essere ;'sicuri di trovarsi


nanzi ad una forte influenza
l'Europa centrale e

tombe

delle

del-

settentrionale.

L' antico strato delle capanne


colari

si

di-

cir-

a cadavere

rannicchiato viene ora coperto da

un nuovo strato con case a megaron e inumazione a


steso. Talvolta
col

nuovo.

Il

si

cadavere

di-

mescola l'antico

recinto circolare delle

tombe reali in Micene ancora


una disposizione simile al cromlech
dell' Europa occidentale, ma non
contiene pi cadaveri rannicchiati.

La nuova
vaso della civilt di Latne, proveniente da Mitzhausen, Baviera.

,,

tata

alla

spesso

ci^'ilt
,

precedente,

si

adat-

.
,

COSI

ne ha

ET NEOLITICA
anche

tratto

come da lungo tempo

costruzione delle acropoli con pietre colossali,

la

era in uso nel Mediterraneo.

Come
glie

ed

per

le

in

gi stato ricordato l'Italia ha ricevuto T inlluenza settentrionale nelle

da principio attraverso

Sicilia,

la

padana dove

distesa nella pianura

si

remare

e poscia

vimenti

di

civilt

come

te.-

abbiano da interpretare e denominare questi mo-

si

serviamo

sicuro che

tutta

Tutto

preindo-europea.

cerchia del-

la

ci

che noi con-

della sua civilt in avanzi linguistici pi antichi e pi recenti sta

stimoniarlo:

basco, Petrusco,

il

cretese,

il

tengono da occidente verso oriente


carattere indo-europeo

Iberi,

gli

greca

della lingua

nomi

popoli

di

alle

Al pi pu essere concesso

ginaria germanica;

considerata

come

la

cerchia

originaria

celtica

Omero

apprezzate ancor presso


Gli indo-europei,

troppo

cerchia

la

arrischiato

settentrionale

come

ori-

qualche diritto ad essere


neolitica

fioritura della civilt

pu con qualche sicurezza designare come

si

quale appartiene Orfeo e della quale sono

civilt tracia, alla

Lelegi.

loro rapporto

il

l'emigrazione dall'Europa

ancora

a fasce ha

meravigliosa

la

Cari,

dire

che hanno principalmente contribuito a

ceramica

nei paesi dei Carpazi e dei Balcani

Ma

a te-

li

questa cerchia appar-

Pelasgi,

con

spiega

considerare

di

della

e latina, vale a

si

cerchie di civilt

Tittito.

Liguri,

documentata.

archeologicamente

che

lemnio,

il

particolarmente col germanico, col celtico,


centrale,

Ma

dal punto di vista etnico.

l'Europa occidentale e del Mediterraneo

grande

trasformata nella civilt delle

si

deve immaginare che attraversando l'Appennino abbia percorso

si

Questione spinosa

ci.

Pu-

poscia scesa gi

penisola se ritroviamo una terramara allo Scoglio del tonno presso Taranto.

tutta la

unire

ma

Alpi, ad occidente dalla Svizzera e ad oriente dalla Carniola, la civilt delle pa-

lattte,

Il

penisola balcanica,

la

particolarmente

spade e preziose coppe d'oro.

quali finora

si

solevano considerare solo come un puro con-

cetto linguistico, acquistano cos per opera della ricerca archeologica aspetto, storia e
patria.

Perfino l'indagine filologica,

a poco generalmente rinunciato


sanscrito risultato
affini.

Anche

dal

non pi

punto

la

madre

si

muove da

neppure

Come

la

nessun

si

sorella pi antica delle lingue

conduce

filo

nell'et neolitica

gi nel territorio del Mediterraneo l'antica

occidente verso oriente, cos

dalla lingua pregreca nella greca


dall'

vista archeologico

di

da quella regione verso l'Europa.


corrente

quale aveva costruito questa patria, ha a poco


provenire dall'Asia centrale, dopo che il

la

farli

trasformazione dalla

la

civilt e

per opera di confluenze

compie senza dubbio

Europa centrale e settentrionale, e a giudicare dal loro forte influsso debbono


non soltanto importazioni di civilt ma perfino emigrazioni di popoli.

essere state

La mescolanza

nel

Mediterraneo

si

compiuta solo a poco a poco. La

indo-europeo
vince

suo popolo

il

completamente con

la

dominatore.

Ma

civilt

mi-

qualcuno che considera

Certo per altro

l'elemento indo-europeo

cenea ha ancora un forte sostrato mediterraneo.

vi

nuova ondata che proviene

dal nord-ovest e che

si

estrin-

seca nella civilt del Dipvlon.

Et del bronzo.
neir et neolitica
nella

si

preparazione

degli

lare nel corso dell'et del

tentrionale

(tg.

Ma

frattanto proprio la civilt del settentrione, che gi

contraddistingueva per
strumenti,

bronzo

la

sviluppa

finezza della tecnica,

come ad esempio

sempre

suo

pi

quale

l'ornamentazione tecnica

2^) rivela ancora chiaramente

Come

l'origine della fibula

stile
la

partico-

fibula set-

da un ago con

ORIGINI

I.E

un

che esce dalla sua testata e avvolge

filo

d'ornamento come
zione nel metallo
di

tessuto o di

un vero e proprio

delle

com.incia gi

stile

lo

piatto

greca

civilt

alla

ceramiche sono sorte

tessile e dell'intreccio.

ci

civilt di

Dipylon. Le sue

del

riempie

settentrione

molto

si

periodo mi-

il

presenta a nord

si

Hallstatt,

forme

posto da quelle dell'et del bronzo;

sul

umane sono come

mezzogiorno

Nel

Troia

in

del

oggetti

altri

del metallo, in dipendenza dalla

stile

Alpi (Germania meridionale e Austria) nella

risponde per et

ed

Esso

della martellatura.

anche

cos

materiale deperibile, cio di fasce

in

di cordelle.

sopracucitura

La sua fusione con

noico.

punta,

26-27) sono semplicemente tradu-

(fig.

o decorative

di parti protettive

pi rapidamente sviluppato

tecnica

sua

la

collane, piastre di cintura

cuoio con

ARTI-

ini-l.

le

quale cor-

la

ornamentazioni

ed

figure animalesche

nello stile del Dipylon uscite dalla rigida intelaiatura dell'arte

Ma

nella tecnica del

metallo

trova qualche eco ornamen-

si

miceneo, particolarmente nel lavoro a borchie, e l'elemento figurato si riconnerte all'arte ionica, susseguente alla micenea, come fanno riconoscere gl'interessanti

tale del

fregi

nelle

bronzo

situle in

Hallstatt

si

rapporti

attivi

largamente verso

forme

con

sviluppati

dapprima importati

stati

diffuso assai

Spagna, e in verit

d'Austria.

sono

si

ed ornamenti sono

Molti vasi
di

Bologna

di

Hallstatt

Nella civilt di

unitarie e

cosi

la

settentrione.

col

Lo

poscia imitati.

Francia

e di l

stile

passato in

nuove per quelle contrade, che

in

questa espansione possiamo riconoscere pi che una corrente di civilt l'occupazione


celtica di queste

ad allora iberiche. Anche l'indagine filologica ammette


come relativamente tarda, mentre l'antica ipotesi che la GaUia
origine dei Celti non trova in nessun luogo un appoggio, giacch essa
terre fino

ora questa conquista


fosse

il

paese di

era soltanto una conclusione derivata dal dato di fatto che


l'et della

civilt di

Latne

stata

!a

Gallia pi

tardi nel-

territorio principale dei Celti.

il

La civilt di Latne la figlia della civilt di Hallstatt, e indica, particolarmente nell'elemento figurato, rapporti di derivazione dalla civilt del Mediterraneo.
Un vaso in argilla di Matzhausen (Alto Palatinato) nel museo di Berlino porta inciso
vasi rodioti
(fig. 28]. Ma tali apparizioni sono
un fregio di animali che ricorda
sempre soltanto degli innesti, il tronco anche nella civilt di Latne profonda le
i

sue radici

completamente

nello trato indigeno e poscia

suo

il

aspetto

si

modifica

nelle varie regioni.

Un

simile tronco di civilt con innesto

ridionale in territorio scitico.

razione a figure di animali.

greco

Esso ha come sua

Con

ancora

tratti

si

sviluppato nella

caratteristica

relativamente

Russia me-

una particolare deconaturalistici

questa

presenta nel grande pesce del tesoro d'oro di Vettersfeld, appartenente circa
a.

Cr.

mento

nell'et
di

seguente essa

antichi

ornamenti

si

sempre

stilizza

come

pi, tanto che

si

510

al

appare solo avvi\a-

Cos qualche

cosa

gi nel periodo di Latne ha emigrato dalla

Rus-

lineari

sia

la

spirale

(fig.

meridionale lungo

mani,

il

29).

Danubio.

quali erano qui giunti dal

mar

cosi

Ger-

hanno

Baltico,

appreso a conoscere questa mescolanza scitico-romana, se ne

sono impadroniti

e poscia

grazioni

attraverso tutta

1'

fino nella
Fig. 20. Intaglio in osso di arte scitica. Berlino.

emi-

nelle loro

Europa l'hanno

diffusa

Francia e nella Spagna, anzi l'hanno con-

Servata nella Scandinavia fino in et romanica.

Fig. 30. Vasi in argilla del periodo arcaico della civilt egiziana.

A.

OR ENTE

L'

EG

I.

Periodo arcaico verso


Nilo sono

nella valle del

4500).

il

selce

di

quali tornano

rorlo delle terrazze de! deserto che digradano verso

o negli

nel santuario del Sole in

tro\'ati

in

abbondanza

Abusir appartenente

l'abilit

degli Egiziani nella preparazione dei coltelli

mine

prodotti di questa et

Europa. Delle
giunto pochissimo lavoro sono

pongono accanto

si

anche

stati

con gambe unite. Delle

completa figura

volta

ai

primi

umane

(fig.

offrono su ambedue
tutte le

arti

pi

la

Noi distinguiamo
argilla

senza

la ruota.

si

con

sviluppa invece

civilt

il

sono

suo

Periodo

uomo
dell'

essi delle

ha agEgitto

verde assumono tal-

rosse

arte

di

rossa,

o dipinte

in

(fig.

quali giungono sino al periodo tinitico,

le

svilupparsi e

ceramica

anni

(I-II

Assuan

rozze figure

animali, pi raramente con

di

rappresentazioni ad altorilievo, per

incise

tinitico

"

cul-

pi

la

rosso-nera

lo

pi di animali.

Tra

la ceramica.

nera, che

alle

bianco, da una ceramica a fondo

30).

Tutti

vasi in

Negade

vasi

tempo vengono

lavorare

varia

pietra.

dalla

sono

lavorati

usati solo raramente,

Questo periodo

di

grandissima necropoli

periodo trovata a Negade.

r alto Egitto da

ticinque

raggiunge

si

tinitico

dell'

lati

rapida a

viene di solito denominato di

di tale

periodo

"

mano

la

migliori di esse,

figure

1'

del

tavol-ette per belletto in pietra

metalli in questo

del periodo primitivo.

dinastia (3200)

prodotti figurati

Le

una

volte presenta figure

colore

sul-

presso Tebe)

es.

animale, talvolta sono ornati ad incisione o a piattorilievo

di

31).

luce o

alla

migliori ritrovati nelle regioni

accompagnano ad

si

con figure animalesche e terminano in alto con teste


teste

selce

di

nelle quali

selci naturali

rappresentano degli animali. Ben presto


d'argilla

tombe
alla

Al principio

degli strumenti di selce.

settentrionali di

fiume (ad

il

pi profondi delle localit abitate o nelle

strati

Anche

umana

pi antichi prodotti dell'attivit

degli strumenti

1^

necropoli e

dinastia,

prima del 4000

Memphis sono
templi

clic

ci

a.

C.

state scoperte

hanno

fatto

In tutto

da circa

conoscere

ven-

prece-

Fig. 31.
pak-tta p!

col

Peiric.

A.

'4

iiil.iCci.

l'orii NTi;

di

et:ile

Pittill-

itgitto

i.

una tomba

Hieiakonpoli:

di

denti dell'arte del periodo delle piramidi. Al volgere della

di

una tomba

(fig.

dinastia appartiene

come anche

parte dei ritrovamenti di Kom-el-achmariHierakonpolis),

una

le pitture parietali

32) eseguite in bianco, nero e rosso: esse rappresentano delle grandi


la vita sulla terra, uomini ed animali, in un linguaggio

barche nilotiche e all'intorno

primitivo. Vi

per quanto assai

figurato chiaro
tistica

trova

si

medesima concezione

la

uno sviluppo

che nei vasi del periodo arcaico, ed

sino all'et imperiale romana. All'inizio del periodo tinitico

fondamentali

zione
il

figura principale per

della

sono rappresentate

profilo,

di

contorno della

mammella,

volto di profilo

(fig.

64)

colare trionfa sopra

loro

eseguiti in

portato

doni

modo

un

la

sono

ricerca della

fini

rilievi

con

per

votivi /palette

principi

prospetto,

di

maggiore
quali

ma

cos

chiarezza

fig.

gambe

aggiunta del

1'

anche l'occhio nel


possibile
tali

di questa

33-34, clave

del tutto simile a quelli dei periodi posteriori

progresso solo nei particolari. Questa

cominci

Teste e

con

conduce a

principi

belletto,

allora

spaziale.

torace anch'esso di profilo


spalle

le

problema

il

verit dell'immagine generale e

la

quei

nel disegno. Cosi

ornare

il

delle proporzioni maggiori,

risolvere

di

fissati

ar-

qua

occhi di un bambino, quel!' ingenua esalta-

gli

mezzo

primo, ancora inesperto tentativo

sono

si

di

quella peculiare maniera del disegno

sorse

allora

guardare con

sembra

che

egiziano

egiziana

dell' arte

porta

ininterrotto

sono
hanno ap-

parata)

quali

convenzionalit

parti-

epoca facevano
di

nel

compromessi

del

disegno

con

del rilievo egiziano, questo uso esclusivo delle vedute di profilo e di prospetto,

assoluta rinuncia agli scorci, questa distribuzione delle figure scaglionate nel piano,

senz'alcuna riduzione di proporzioni per

forma
rarsi,

reale del piano disegnativo.

mentre

l'arte

prospettiva, quel

greca se ne

fenomeno

da cui

affranc

prospettiva,
l'arte

con

di tutte le arti

dell' obliquit,

spetto e per

l'arte,

costretta a limitarsi

ridurre

lo

scorcio,

primitive,

questa

non ha
col

tutte

le

alle

parti del

sole

obbedienza
saputo

mai

chiaroscuro,

alla

libe-

con

la

come anche delle arti dei


generico di paralleil nome

comprendiamo sotto
non sapendo dare al piano disegnativo

popoli incolti e dei bambini, che


lismo, inquantoch

cio

egiziana

vedute parallele

il

valore illustrativo

di

profilo e di pro-

corpo a questa rappresentazione parallela

TiNirico

i>tKiono

Fi?. 33, 34. Palette

tratta

spezzare

animalesco,

naturale

coordinazione

la

nel periodo tinitico

rimarr

che afferra

membra

delle

si

fissano per

le

forme

nemico vinto per

quel

stabilisce

capelli (fig.

esempio

33]

ma

un caduto che

battaglia nella quale


34).

umano ed
E come

si

artisti

di

soggetti

Faraone trionfante
di

questo

periodo

costretti dal vincolo della tra-

dizione, essi cercano ed esperimentano. Ci mostrato ad

(fig.

corpo

patrimonio

tipo del

il

gli

meno

disegnano con maggiore libert e vivezza, sono


del corpo di

nel

canoni di tutta l'ulteriore arte egiziana,

si

uso, anche pi tardi, quale ad

in
il

ti iWiis

distribuzione naturale degli oggetti e degli esseri nello spazio.

la

cosi ora gi nelle rappresentazioni ufficiali


elle

Cairo

helletto. Ardesia. 33

d.i

esempio

dalla parte inferiore

eccellentemente eseguita nella rappresentazione di

vuole che un leone, fortemente stilizzato, rappresenti

anche

Osservazione naturale e stilizzazione

altrove

il

una

Faraone

appaiono contempora-

neamente tanto in rilievi quanto in figure di tutto tondo, cosi l' arte della medesima et pu produrre ad esempio un leone di argilla fortemente stilizzato (fig.
36) e un cane di avorio di viva naturalezza (fig. 35). E in egual modo di fronte a
delle teste di una libera concezione leggermente idealizzatrice
si

ha

il

avorio

meraviglioso
riproduce

un vecchio re
tutto

(fig.

tondo fu

di

realismo

col

37).

Per

lo

una

quale

posizione curva

ed

sviluppo

della

stanchi

di

statuaria

di

particolare importanza la scultura in avorio

questo materiale che era facile a lavorarsi

via resistente

statuetta di

tratti

abbiamo or ora presentato due

della quale noi


in

la

che era di un

colore

belle

ma

attraente
si

opere

era tutta-

gli

scultori

arrischiarono a se-

parare

corpo

arti

gli
e^"

d;

poterono

ri

produrre ogni finezza:

aggiunga una

si

larga applicazione di
"

Fig. 35.

Cine

in

avorio. Oxford.

particolari inClSI.

La

FiS'

3fi.

Leone

in terracotta.

Hierakonpolis.

antichissima appare assai

statuaria in metallo che nell'et

maggior

frequenza

hanno

raramente

(con

rame)

molti elementi l'ereditiera di quest'arte

in

mentre

intaglio in avorio,

l'

vasi in
del-

coroplastica, fatta astra-

la

non

zione dai primi principi,

si

nessuna parte impor-

ha

tante neir arte egiziana.

da Koptos mostrano

nienti

anche

tinitico appartiene

Al periodo

delle divinit egiziane:

lipi

le

la

la

creazione dei

Min

statue del dio

prove-

figura in quell'aspetto colon-

niforme con gambe serrate, completamente imprigionate


di a testa

tipici

durante

prima

IV

la

parire queste

mane

animale

di

dinastia,

questa

di

et.

trovano gi

si

ma debbono

costituiti

sviluppati

essersi

Per quanto singolari possano ap-

umane

figure

con

animale,

di

testa

ri-

ammirevole con quanta naturalezza ed

sempre

organicit sia

apparente

mummia.

che pi tardi fu tradotto come

nel materiale,

compiuta l'unione

stata

delle

due nature.
periodo

Dell' architettura del

reali

fortificati

molti

luoghi

minore
Fii;.

37.

Re

della

tombe

innalzate

riodo primitivo
il

(fig.

la

38)

tomba

monumento

Il

del re

4000) che stata scoperta

in

Ehe

palazzi

maggiore
lo

sviluppo

in legno, sia quello

pi importante di questo pe-

(Alenes:),

Negade.

con

possiamo seguire

costruzione del tetto piatto

sia della

sono giunti

tracciato di

santuari completamente distrutti, in

delle

arte e nelle quali

della volta.

toni,

di

il

dinasti;

Ahydos.

nastia (verso

tinitico

Abido

noi solo scarsi avanzi: in

E un

un principe
edificio

della

isolato in

di-

mat-

lungo 54 m. e largo 27 m. Alla tomba vera e propria appartiene una salda


cinque camcrj le quali erano destinate al cadavere del re e alla

costruzione a
suppellettile

che iu d.-posta

vano centrale per


pita furono

il

murate

con

lui.

Manca ancora

qui una stanza per

ca.iavere alquanto pi profondo.


tutte

le

rivestimento architettonico

porte
la

l'

intera

cui parete

Dopo che

costruzione

esterna

Tomba

reale di

Negade

(Borcliardt). a. Pianta

il

tomba

fu circondata da

sporgente e

rientrante

r;

Fig. 3S.

la

li.

Profilo.

culto
fu

il

riem-

un saldo

(fig.

38-b),

l'RRIODO

variamente
si

riNlTlCO

scompartita,

rastremava leggermente

verso
cos
di

cerimo-

finte

niali ,

presso

est

risulta

serie ininterrotta

porte

"

Ne

r alto.

una

sud

quali ad

le

furono

e-

nomi
tombe pi

rette delle stele coi

morti

dei

(le

grandi ne avevano in generale due), in


la

modo

culto.

di

nicchia

ghiera
a

Da questa
per

aperta

pre-

Fg. 39.

come

lo

fanno riconoscere chiaramente

morti nella costruzione superiore

deposto

Mastabe

(Perrot-Chipiez).

sviluppa a poco

si

poco,

^^

come ,^^^^i

ne veniva designata
luogo

che

corrispondente

nicchia

tombe conservate,

le

mastaba,

della

mentre

met

cadavere viene profondato sotterra e dalla

il

unito con

la

costruzione superiore per mezzo

di

lo

una

il

tempio dei

spazio nel

della

pi tardi per

scala,

quale era
viene

dinastia

mezzo

di

uno o pi pozzi.

Antico Impero
'

Abusir, Sakkara),

costruzioni funerarie
privati,

dinastia, verso

si

dei nobili privati,

e tetto piatto. Sotto la


il

;-;50o).

Le necropoli

ci

stata

mastaba

il

quale per lo pi

in

contemporaneamente

all'

Gise,

Memphis

piramidi e in tombe di

(fg.

39),

mastaba

Le

nobili

(banco).

si

mattoni o in pietra, con muri esterni obliqui

cadavere veniva calato


si

di

sono sviluppate da quella


indicata dalla tomba di Ehe. Esse formano
in

un pozzo profondo dai

elevava fino all'altezza del tetto della mastaba.

Sul lato orientale una finta porta disposta in

tomba

centri principali dell'attivit artistica.

mastabe

le

una costruzione rettangolare, bassa,


30 metri,

dividono in tombe dei re o

costruzione a magazzino che

3 ai

il

un nome arabo vengono chiamate

quali con

le

Le tombe

:'IlI-\'

Medum, Dasciur sono

una

oltretomba che

nicchia
s'

indicava

immaginava

l'

ingresso

collocato

alla

nell' occi-

~p^

Fig. 40.

Tomba

Springer

Fig. 42.
di'lla

VI

din.

Dende

Spaccato e pianta.

(Petrie).
:

Marniate

I.

Fig. 41. Passaggio a volta in una


a mattoni. IRekakna.

tomba

HI dm. (Oarstang).

Tombe con scalc^obliverticali pressc'Abydos (Cirstang).

que e pozzi

i8

I.

orii;nii;

i.

Eoirro

ANTICO IMPERO

Fig. 40. Pi

famiglia avevano a

le

pie persone della

questa stanza del culto era annessa

serdab

morto,

colte le statue del

conda

dell' estensione

erano

annesse

per

della

dedicato o

camera

realmente o

appartata

(con

figuratamente.

nome

arabico

racse-

tomba,

anche

altre

culto

funerario,

le

erano

accessibili

soltanto in

il

parte

erano

nella quale

),

lui

una

stanze
quali in

ricorrenze particolari ed ai sacerdoti


del culto sepolcrale.

tombe

tetto delle

Il

nastia

spesso

gi

della

di-

provveduto

di

una volta pianeggiante con sporgenza


dei blocchi.

Noi possiamo seguire

perfezionamento di
fu

tale tecnica

ci

il

da principio assai primitiva; nelle

tombe

della

corridoi

ducono
(fg.

III

a volta
gi

dinastia

fanno quasi

numentale e
anche

in

tipo della

si

un

con-

mo-

etletto

imitano

ben

tosto

pietra, particolarmente nel

tomba

rupestre del

Impero, dove l'arco

rnvam
scavato

brevi

camera funeraria
VI dinastia queste

nella

40-42), nella

volte

dei

o delle scale

in

Medio

ogni caso

accni piatto
niattr Hnlla
aaiia
assai

rr^rric
roccia

r,n
na-

^ig. 47. Sfinge e piramidi di Cliephren (destra) e di Mykerinos


(sinistra): a sinistra sui davanti il tempio a valle. (Manette).

i.'oriknte:

Recentemente sono

turale.

anche

vere

delle

volte

quanto

per

state riconosciute,

proprie

Egitto

i.

casi del tutto

in

isolati,

Impero.

dell'Antico

alle

ma-

Negade

e di

Gi intorno

stabe reali di

Abydos sono disposte in


un ordine regolare, ciascuna

semplice

colla sua

pi modeste

stele, le tosse

delle donne, dei cortigiani,

perfino

mentre
una son-

cani,

dei

ha

principe

il

tuosa pietra funeraria col

suo

nome

la prote-

sotto

zione del falco di Horus


(fig.

43). Cos

aggrup-

si

pano neir Antico Impero


le mastabe dei nobili e le
48.

Le

Spaccato della piramide di Cheops. Qise.

pi antiche,

dubbio sopra

piramide a

mastaba

la

Per

il

gradini.

sorgere di essa

maginare

che

il

sia

in-

nalzato,

zione

mentre

protettiva

la

lasciano alcun

fase dello sviluppo seguente

nocciolo

stato straordinariamente

della

Medum, non

deve im-

si

mastaba

struttivo

piramidi dei Faraoni.

piramidi a gradini di Sakkara e di

sorgere della forma delle piramidi

il

a quella della

le

la

costru- -s

manteneva

dimensioni basse. Questo da-

;-

rebbe una tomba a due graGettando all' intorno


dini.
altri ripari costruttivi di

pro-

porzioni sempre minori

(fig.

44) ne scaturisce

la

alle. (Borchardt).

vera e propria piramide

conservato

il

gradini quale

del re Tosorthros iZoser; III dinastia) presso

Sakkara

(fig.

abbiamo

che per la prima volta passa


quadrata nella piramide a gradini

piano oblungo della mastaba

(Soris)

Medum

presso

tomba

nella

questa ha persino

45):

(fig.

alla

forma

di

Snofru
quale

la

46),

cos straordinariamente istruttiva per

struzione

dei

ripari periferici

Oltre a questa piramide a

cipe

della

IV

dinastia verso

Dasciur

costruito presso

(Borchardt).

Abu Gorab.

co-

la

quale

primo

prin-

3500) si
una seconda pirail

cosiddetta piramide rossa, per opera


j'
j n
r
*
;i
,,rt ^ .^.~^.^,.: ,
della quale egli e divenuto il vero e proprio

mide,

Fig. 50. Santuario solare di Lathures in

(il

la

[Borchardt].

gradini,

Soris

rimasta incompleta.

la

...

ANTICO IMI'ERO

La piramide

creatore del tipo della piramide regolare.

con un angolo

d' inclinazione

alquanto prima,

ma non

divengono

piramidi

piatto

pi

cose

modo

Sopra

seguente.

si

poi

in

le

trovano sempre presso

la

quali

le

confermano

molte

in

costruzione veniva condotta nel

la

camera funeraria ordinata secondo

una mastaba con ingresso

tipo di

nr-^s--.

nuove ricerche,

le

relazione di Erodoto,

la

regali

collocarsi

'

piramidi del Medio Impero vedi sotto pag. 34.

le

Secondo
.

come tombe

pi frequenti, e

IV dina^ua

ancora sicuramente databile. Dalla

residenza della dinastia. Sopra

la

ottusa, posta al sud di questa,

sua parte superiore,

nella

nord,

al

innalzava

si

struzione a

con
ai

gradini
orientati

lati

il

co-

la

punti cardinali.

Da

principio essa veniva

cominciata

ma

pro-

in

modeste,

porzioni

poscia raggiun-

geva per tutto il tempo

viveva

in cui

come con
di

il

re,

l'aggiunta
un' altezza

anelli,

sempre maggiore.
Tuttavia non raramente veniva anche

primo

cambiato

il

progetto:

ne

risul-

neir interno

tavano

restaurazioni

delle

aggiunte ed

delle

il

mantello

esterno

am-

doveva essere
(piramidi

pliato

^^^^
Fig. 53.

Colonna

palma.

Fig,

1.

Colonna a ninfea e

capitello a bocciolo.

Abusir.

loto

Abusir.

F'g-

con

Colonna a

52.

papiro con capitello


Medio Inp.

a bocciolo.

moriva
ne a

allora dall'alto verso


di

Mencheres

della

nelle

il

basso rivestita

parti

di

Mykerinos)

(fig.

la

sibile

La

(fig.

48).

blocchi quadrangolari di calcare (nella piramide

pi conosciuta quella di Cheops,

il

distribuzione di spazi vuoti sopra

allo scarico della pressione,


tale

forma

Cheops, Chephren e Mencheres

di

47), tutte presso Gise, costituiscono l'orgoglio della

dano interamente a

la'^COStrUZlo

gradini veniva

inferiori di granito rosso) e veniva data all'opera la

piramide aguzza. Le tre piramidi pi famose,

3300). Di esse

di

Sakkara e di Menrherpsl Ouando


vudiiuu il re
^JICICS;.

IV

dinastia (dal

cui interno facilmente acces-

la

camera

del re doveva servire

per quanto le particolarit della disposizione non corrispon-

scopo.

La

perfetta connessione e levigazione dei blocchi di

pietra all'interno mostra a quale altezza gi fosse giunta

principio del III millennio

ziani

al

sulla

sua semplice grandiosit,

si

a.

la

capacit tecnica degli Egi-

C. La forma delle piramidi,

ripete in tutte

le

il

cui effetto riposa

misure dalla gigantesca piramide

di

Cheops che raggiunge quasi


che cosi frequentemente

tabili

Per
queste
perto

la

alle

il

prima volta
loro

pi

ai

140 metri fino

l'altezza di
si

tombe

ritrovano nelle

nostri tempi

l'

tempio funerario con

gli edifici

Nuovo Impero.

Abusir

sud

al

Gise stato sco-

di

annessi appartenente alla piramide

[V

verso

dinastia,

mide. Dal

pvlon

porta,

pira-

detta

Greci

dai

conduceva ad un lungo pas-

",

che stabiliva

coperto

piramide

della

Simili

tempio una co-

del

cortile

struzione

saggio

Neuserre

di

3300}.

il

appartenevano ad ogni

impianti

da

sulle piramidi stata estesa

indagine

dirette vicinanze. Cosi in

piramidi nane traspor-

alle

egiziane del

unione

l'

tempio

suo

e del

col

Era questa una


edicola collocata su uno zoccolo e era
tempio

a valle

posta sul confine


dalle alluvioni

terreno

del

invaso

del Nilo: essa stabiliva

grande

cos l'accesso al santuario dalla

Egualmente

il

cosi

detto tempio dello Sfinge in Gise

l'fig.

via fluviale (fig. 49).

si

47)

come

presenta

piramide

della

tempio' a valle

il

Esso

Chephren.

di

una pesante costruzione

in pietra: ol-

ad alcune camere annesse e corri-

tre

doi

collegamento ne

di

da

nute

costituiscono

essenziale due

parte

la

semplici

r anteriore

stanze

pilastri

soste-

granito,

in

trasversalmente

disposta

rispetto air altra.

Del tutto particolari sono

Re

solare

del dio

Faraoni della

nalzati dai

verosimilmente secondo

tempio del

grande
Il

punto centrale

di

che

di

il

sole

un

il

aperto

cielo

si

svolgeva

un vestibolo nel quale

un passaggio aperto con stanze


avevano

luogo

le

cerimonie.

stanze di culto erano riccamente ornate

di

rilievi

monie

in

vestibolo
ficali

di

onore del dio del sole e tutto ci che


si

trovavano ad oriente

alabastro

magine

del dio del sole,

si

egli

quali

modello del
Eliopoli.

in
tale

santuario
obelisco
innalzava

una

sopra

il

il

file

di

Vi

in

so50).

recingeva

pareti e quelle

creato

le

Egitto.

delle

ceri-

Nel

grandi bacini sacri-

sangue delle vittime per mezzo di

quale appare qui isolato

ritrova gi dalla

che

(fig.

rappresentavano

aveva

e a settentrione delle

nei quali veniva condotto

canaletti nel pavimento. L'obelisco,

di culto,

Le sue

in-

dinastia,

struzione a forma di mastaba


Tutt' intorno

templi

stati

Re era costituito da un
come feticcio del dio si

sotto

Gisc. Diorite. C.ii

che sono

dinastia (dopo

come grandiosa imil

3000) appaiato

al-

ANTICO IMIM-RO
1'

ingresso dulie

Lo

del Sole.

si

tombe

Medio Impero, dinanzi alla porta del tempio


usualmente in granito rosso con cu-

poscia, dal

innalza solo

come

23

monolite,

spide dorata.
Il

sostegno usuale del tetto dei templi di questo periodo, dei quali molti erano

innalzati ancora con

mattoni di argilla

smussato

quale pu essere anche


A'ano

qui

di

si

sono poscia sviluppati

Fig. 55.

Il

cotti

al

angoli

agli

.sole,

per

fare

pilastri

il

pilastro

quadrangolare,

il

maggior luce nel


Medio Impero. Re-

entrare

poligonali

del

principe Raliotep e la principessa Nofret, da Meduin. Calcare. Cairo.

centemente abbiamo appreso a conoscere anche in edifici della ^' dinastia (verso il
3300) un pilastro liscio cilindrico, simile ad una pertica piantata nel suolo. Ad esso
risalgono
loto

(lg.

le

51),

tre
la

forme

di colonne, gi conosciute nelT

colonna a papiro

(fig.

queste su una base bassa e circolare


tale

al

disopra

di

si

e la

eleva

il

a loto ed a papiro

da|un

fascio di boccioli

tenuti insieme per

sono
e

di

mezzo

costituiti
fiori

di

il

di

Antico Impero,

colonna a palma

(fig.

la

colonna a

53).

In tutte

tronco, coronato dal capitello vege-

questo una lastra (abaco) forma

pitelli

steli

52)

il

passaggio all'architrave.

ca-

regola appunto nel periodo pi antico

tronco della colonna

consta

di

un

fascio di

legami, cio a seconda del tipo del capitello o

steli

ORIENIE:

FGITTO

I.

rotondi

di loto

del

rientrante

triangolari di pa-

steli

Nella colonna

piro.

papiro

base

volto al disopra della


radicali della pianta

(cfr.

dalle foglie

pergolati

baldacchini

di

chiaramente come

qui

colonne

le

nelle frequenti rappresentazioni

fasci

di

Par-

8h).

fig.

ticolarmente snelle appaiono


a

piede

il

appare inoltre av-

fusto

vede

si

colonne

le

in

pietra siano nate da tali steli di piante,

insieme

legati

ad una pertica

intorno

centrale in legno.
Neil' arte

chiaramente
ricordati,

Noi

li

tarda

due

il

sopra

gi

naturalistico.

ambedue

ritroviamo
et

distinguono

si

indirizzi

stilizzato

lo

pi

figurata
i

nella

fiino

uno accanto

altro

all'

medesima tomba, sulle pareti del


medesimo tempio. Quello ha aspetto
nella

solenne e sublime, questo appare pieno


naturalezza.

vita e di

di

parlare di

un' arte

popolare

ma

mina

diverso aspetto

Fi-. 55. Alentliesiipliis, lit;liiri

Da Hiirakunpoli;

il

il

Non

aulica e

di

pu

si

un' arte

contenuto che deterrappre-

della

sentazione. Alle volte certamente lo


naturalistico s'insinua nel terreno proprio delle rappresentazioni

appare nella riproduzione

classicistico

Lo

mali e simili.

stile

figura di re,

kerinos e

le

riconoscere

senso

il

m. 2,30

medesime

le

elevata T arte dalie

attraverso
le

figure

Chesechem

(II

fanno

55),

cromia rialza
sono per
della

il

il

pari con le

come

fascino

la

lo pi rosso-bruni, le

loro

attivit

raggi del sole. Noi


egiziane,

fatta

che

si

la

(fig.

delle figure
in

dobbiamo immaginarci

astrazione da quelle

di

et

M3-

La

gli

37)

Le

Medum

coppia di

donne chiare

rado un'altra

gruppi di

sia

si

del 3800'.

svolgeva nella casa

aninella

arcaico

statue dei principi.


vita

di
I

stile

solo pochi centimetri fanno

alte

periodo

prima

di

stile

padronanza

Abydos

di

dinastia,

migliori delle statue di privati,


(fig.

del

argilla

in

come

monumentale.

quale altezza

fino a

lo

maniera insuperabile

in

che rivela,

54),

effetto

Cheops che sono

figura di re in avorio

la

statuette di

l'

qualit, la stessa piena

mostrano

Esse

(fig.

per

Egiziani

degli

statuette in avorio di

sul materiale.

scene della vita giornaliera, di figure

di

accademico idealizzante appare

celebre statua di Chephren, alta

classiche e

poli-

uomini

conseguenza
riparo dei

al

tutte

le

tarda,

statue

perfino

quelle lavorate in preziosi materiali, interamente o in parte

Le

dipinte.
^
,

statue di

legno
^

si

rivestivano

con
,

una

fine
,

Stoffa di lino che alla sua volta era spalmata di un sottile

Fig. 57.

Scimmia

Porcellana.

Da

col suo

piccmo.

Hierakonpolls.

ANTICO IMPERO
Strato di gesso in

modo

pareggiate tutte

ineguaglianze della

le

ciie

superfcie del materiale e

venivano

piani ac-

maggiore rotondit.
pone soprattutto gran

una

quistavano
L' Egiziano

nella vivace espressione

valore

degli

occhi, di cui egli intarsia bulbo ed

iri-

de in materiale diverso ed aggiunge

non

rado

di

trovamenti

le ciglia in

hanno

konpolis)

bronzo gi per

in

(verso

dinastia

rivelato un'alta per-

degli Egiziani

fezione tecnica
nel lavoro

bronzo.|Dei]ri-

Kom-el-achmar (Hiera-

in

pi grande ed

anche

presentanti con grande viv^ezza

Phiops

VI

la

3000J. Una; statua


una pi piccola rap-

il

(Pepi) e suo tglio

re

il

Mcnthe-

suphis sono costituite da placche

bronzo martellate dello spessore


circa

1-5

mm.,

ad un nucleo
testa e forse

di

inchiodate

legno

anche

(fig.

piedi

in

di

intorno
56)."

sono

Scriba. Calcare.

Da Sakkar

La
fusi.

Il

Mosso per mezzo


il

materiale

meraviglia

Fig. 59. Sacerdote orante. Qilcare. Cairo.

di

in

analisi haistabilito

bronzo,

nessun

cosa

modo

che

che

non

data

Fig. 60. Servo con cassette. Calcare. Cairo.

la

26

A.

61.

Fabbricante

probabile

di birra.

I.

ORiENir:

Cale

Fig. 62.

esistenza dello stagno nei

della tecnica fa

Secondo

le

roi ito

i.

Sindaco del villaggio

Il

Legno. Sakkara. Cairo.

monti della costa del mar Rosso. La sicurezza

indurne una lunga esperienza anteriore.


leggi del parallelismo

che appaiono libere

naturali,

come

sono composte
la

madre ed

il

ed aggruppate anche ligure

bambino,

la

scimmia ed

il

suo

('prima
tinitico
di periodo
57
del 3500), giacch le vedute con le quali le
figure sono costruite sono sempre quelle pa-

piccolo

(fig.

senza alcuna

rallele di profilo e di prospetto,

sfuggenza

l'artista

zione

ma

sua opera

coordinazione

violenza

al

cose, che

reale

Sakkara.

d' arte

ha

scorci.

vedute

di

abbiamo

evitato

parallele,

riscontrato

le

medesi-

la

con

esseri e delle

nel

disegno,

ha nella statuaria. ^la mentre nel disegno

la

difficolt

il

di

bisogno

nanzi allo
Da

gli

aspetto degli

delineare
di

salvo

il

il

volto di

rappresentare

azione hanno fatto

stitja in legno.

del-

nell'esame delia natura e nella crea-

della

vedute oblique cio

si

con incontro netto

vedute ad angolo retto, ci che prova che

le

ma

di piani

si

che

esse

le

prospetto
figure

passino

in

di-

spettatore senza volgersi ad esso,

caso che

di

qucsto rapporto

Voglia

ANTICO IMPERO

un segno

vedersi

zione
Ilio,

prospetto nel volto di pr-

nella statuaria invece stato conservato, sia

nella figura

isolata

sia

nel

gruppo, questo rap-

porto

tra l'opera e lo spettatore

veduta

di

nel

rappresenta-

nella persistente

occhio di

dell'

27

prospetto

gruppo

anche

mento

sia

corpo. Del

resto

una

posizione

tale

statue

il

porta se re o privato, nel

lietamente

si

preghiere che

Questa

gli

frontalit

caratteristiche

incontro

fa

vengono

come

la

frontale

natura

ligure

non

morto,

momento
ai

in

sacrifici

le

im-

cui egli
e

alle

offerte dai superstiti.

evidente anche

in

quella dello Scriba

che siede a terra con

della

richiedevano

delle

il

movi-

tale

posizione del

scopo

suo

dovevano presentare

che

alla

generale

in

ed

cos

piccolo,

torce la testa di prospetto

male coordinato

rappresentazione

suo

col

nonostante

spettatore

lo

facendo della

veduta principale.

scimmietta

della

quest' ultimo

\erso

la

gambe

posizioni
(fg. 38;,

Fig. 64. Servo

Tu

gazzella.

<

incrociate e tiene
sulle ginocchia

rotolo di pa-

il

piro di cui regge un' estremit

con

mentre con

sinistra

la

destra muo\'e lo

come

in

una

serie di altre sta-

tue e statuette,

ginocchiato

il

(fig.

Chnumhotep,

sacerdote in-

nano

il

59),

ragazzo

il

col

sacco sulle spalle, quello con

borsa e

cassetta

una quantit

di

colte nella vita,

a ragione

morto,

del

figure,

so

il

61) ed

figure

simili

sono ricono-

dei
a

servi

sono

"

dire queste

che dalla VI dinastia

3000)

il

la

(fg.

si

vale

60),

(lig.

fabbricante di birra

sciuti

la

In esso.

stilo.

unite

dovevano

(ver-

anche

esercitare

in

gruppi,

le

loro funzioni nell'oltretomba

a
di

morto per mezzo


una forza magica. Molte di

favore del

esse sono mediocri prodotti industriali,

sopra

Fig. 50. Oche. Pittura di una toinb.i. Meiiu

ma

alcune,

nominate,

come

quelle

appartengono

alle

migliori creazioni degli ar-

tisti

dell'Antico Impero e mo-

28

A.

l'oriente

EGITTO

I.

Strano

la

medesima

che ammiriamo nel


62) e

(fig.

in

forza

di

caratteristica

Sindaco del villaggio

"

sua moglie, nel sacerdote nudo,

in una testa di Sakkara (fig. 63), che si


debbono attribuire alla V dinastia (prima
del 3000), cio al maggior fiorej dell' arte

dell'Antico Impero. Questi lavori, che sono


nel

tipici

miglior

senso della parola, cer-

tamente non costituiscono

condo
la

il

nostro

dei ritratti

intendimento

rappresentazione

di tutte

le particolarit

aspetto nella testa e nel corpo, ancor

dell'

meno

essi cercano di fissare la vita

intima

Tut-

spirituale della persona rappresentata.

tavia risale fino all'Antico

SB^Mo^^^sm^
i^5ai^i^'y*^tf2iSt<rHL

tativo

con

sporgenza delle ossa. Tuttavia con

la

Imperoj

rappresentata non

anche nel viso per mezzo


l'

eccezione

del re della

ten-

il

espressivamente'

l'

et

solo nelle

forme generali del corpo, grasse

ma
e

rendere

di

figura

della
Ptahliotep.

se-

vale a dire

e flaccide,

delle

rughe

dinastia

(fig.

rimane del tutto convenzionale e si limita ad accenni; inoltre


sembra che non appaia mai nelle figure femminili. Ad ogni modo rimane mera37) questo tentativo

vigliosa la vivezza e la

volte anche nei loro


assai quelle

strano

chiara

corpo.

individualit

Le

figure

completamente vestite;

una lavorazione

le

materiale

Il

delle

opere

Come

figurate

lo

le

del-

pietre dure,

pi legno o calcare tenero.

opera grandiosa, scalpellata completa-

mente

dalla

Sfinge presso

viva roccia
la

piramide

domina il grande
di Chephren (fig.

Esso rappresenta il re, forse appunto


Chephren sotto immagine di un leone a testa
umana, e simboleggia cos la potenza del
47).

Faraone. Solo
duto in

le

questa

et pi recenti
figura

leonina

l'

hanno veimmagine

Sole, Harmachis. Il legno ed


non opponevano alcuno impedimento alla lavorazione ed erano perci adatti
a rendere la maggior naturalezza possibile.
Le statue in legno sono ancor pi libere di

del dio del


il

calcare

quelle

in

calcare nella trattazione

pi facilmente

gli arti

possono

in esse

sciogliersi dal

Impero e alle
superano
interamente nude mo-

dell'Antico

con una

poche rappresentate

non man-

sebbene anche

chino gi nel tempo pi antico


era tuttavia per

teste

solo

artistica particolarmente accurata.

puramente schematica.

l'Antico Impero,

nelle

coperte

La

vesticciola

trattazione del vestito

ANrico
corpo. Nei bassorilievi

nano

r interno delle

sono pi

rari

tutta la

Egitto passa dinanzi

vediamo

dell'antico

vita

nostri occhi. Noi

ai

osserviamo

nel lavoro

dei

conoscere

le

campi
sue

suoi famigliari

apprendiamo a

ed

possessioni

greggi

le

nei prati, la selvaggina nel deserto,

si

assicura

si

il

pesci

defunto non soltanto

ancora delP apparenza della

allieta

ma

Cosi

stagni.

negli

ma

defunto colto nelle sue occu-

il

noi

pazioni,

quali or-

camera

non sono sconosciuti

affondati

rilievi

dipinti,

tombe

29

i.Mi'i:i;o

il

quadri sorprendono

Questi

r oltretomba.

vita

suo sostentamento nel-

per la perfetta verit della rappresentazione.

Ci

vale soprattutto per

nimali

(fig.

le

figure

63) che anche

64,

degli a-

nelle

pit-

ture di questa et sono resi con mirabile

vivezza

(fig.

uomini sono

66).

Ma

pure

tratti

variet.

manifesta una coscienziosa

Inoltre

si

renza

nella

strati

sociali.

i'

con

una grande

individuali ed offrono

degli

teste

le

talvolta riprodotte

rappresentazione
I

re e

atteggiamento

dei

conservano

nobili

dignitoso

diffe-

diversi

compassato

che dovevano presentare anche nella

mentre
minuto

vita,

popolo

il

compie-

tamente

m. Amenemes

r^g.

nelle posizioni e nei

movimenti. La

osservazione della natura, che

immagini
dal

a tutte

Cosi

Ptahhotep
in

si

1"

spiega

servire ad

la

autore

111.

Or

Cairo.

uno

scopo
dell'

compimento

della sua

capacit

rivela

un" acuta

di

anche

in particolari

abilit tecnica

sua propria figura in una delle


celebri

lo

della tomba di
Onchen-Ptah siede

rilievi

scultore

banchettare e di trincare

religioso

cio

nel

il

legame

propriet,
di questi

del lavoro.

creazione avrebbe

una

fun-

defunto, dive-

escludeva

con

671.

egiziana

suo complesso

esercitare

oltretomba a favore del


esclusiva

(fig.

di artisti nell'arte

pensando che, dovendo essa

intruso l'artista:

Da Karnak.

in atto di

nendo quindi sua

Fig. 70. Scsostns

la

dei

scarsezza delle firme

zione magica

va al

Kaj,.,.,.

rappresentazioni, che l'artista in qualche

Sakkara,

in

una barca

Del resto

si

Una grande

potenti.

le

caso firma aggiungendo


scene.

Calcare.

persone invecchiate, adunque solo limitata

di

rispetto per

comune

III.

libero

come un

l'opera

cessa-

La sua firma come vanto

presupposto un rapporto non

L orienti:

i;(jitto

i.

ma

pi solo col defunto

un popolo

Solo

tatori.

con degli spet-

ma un

priet individuale
di tutti,
al

il

pro-

importanza

da richiederne

modesti

prodotti

Medio Impero. (VI-XVI

dinastia,

anche

firma

la

una

bene comune

poteva dare tanta

creatore dell'opera,

come

libero

greco, che dell' arte lece non

sui

ceramica.

della

verso

il

21)00).

che ha
Impero
^

il

L' arte

Medio

del

suo centro nel Fajum,


u

72.518^6113 fem-

f's-

Medio Impero.

minile.

continua nel suo complesso quella del-

Bissing.

coii. v.

rAntico~ Impero.

Le
di

teste dei re di questo periodo presentano spesso

fronte a quelle pi antiche un' accentuazione

La

dividuale.

espressione talvolta

loro

all'occasione oscura

giero tentativo
la

costruttore del labirinto

che rappresentano uno

esempio
tristrale

questi re

da una statua seduta


dell' arte

di

Fajum

veniente dal

viene

realistica' la

69).

(fig.

quale

(fig.

sorriso.
delle

come anche
68).

Senwosret

immagini
gli

leg-

di Sesostri III e del

Sfingi detti

(Sesostris)
in

anzi

un

AI tipo severo appartengono

L' espressione pi

una statua

Si osservi la

68, 70), talvolta mostra

calcare

(fig.

di

Hyksos'

degli

aperta

ad
Un'opera ma-

71).

data

Amenemes

buona rappresentazione

pro-

III

del petto,

delle

maggiore precisione per l'anatomia in tutte queste opere.


gi menzionata differenza nella rappresentazione di
vecchi; accanto alla concezione ideale (fig. 71) ne appare una
la

accresciuta

uomini giovani

di

III,

questo periodo

"inocchia e in generale
Inoltre

maggior parte

Amenemes
di

di

(fig.

pi in-

severa,

all'

la

occasione accentuata sino

a raggiungere

un

effetto patetico

ed

si

ha

nelle

fi-

essa

anche
gure

femminili

(fig.

721,

che tra

le

An-

statue

privati vi so-

di

no

delle creazio-

ni

sorprendenti:

vecchi avvolti in

ampi

mantelli,

seduti

acco-

vacciati al suolo,

donne

colla pe-

sante

parrucca

del

72)
Fig. Ti. Rilievo da Meir. Costruzione di battelli di papiro.

(Fot. doli.

H. Kees).

tempo
in

(fig.

vestito

Strettamente

3.-

MEDIO

IMIMCRO

Dtnihasan.

ale di

derente.

Tra

condurre

le

ligure di

morto

il

serventi

prevalgono

Abydos

luoghi sacri di

ai

ora operai, soldati, compagni di ogni genere che


di

profilo e di prospetto,

rappresenta

dove avrebbero potuto condurre


concezione religiosa

prendere
artisti

dei

sostituti

le

lotta

la

.Ma

danno

al

morto. In alcuni gruppi

"

con straordinaria vivezza. Noi

vie dell'arte egiziana se con

figure dei serventi

le

del

suo posto nei lavori

il

si

battelli che debbono


non mancano neanche

ciurme dei

pur non liberandosi dallo schematismo delle vedute parallele

lottatori l'artista,

mummiformi

le

Busiris.

morto

dell'

quei compiti che loro poneva

non fossero

il

state cacciate

mutamento

della

via dalle

figure

che dovevano

(uscebti),

cio

dalle figure

oltretomba, e

non

fossero stati cos

la

rappresentazione dei

liberi

tolti

movimenti

agli

delle

gure dei serventi. Che l'arte

non arretrasse anche dinanzi


ad opere di grande mole lo
indicano

le

sedute

di

Amenemes

so

2400)

il

colossali

in

statue
ver-

III

Biahmu,

le

quali a giudicare dagli avanzi

conservati

erano

alte

circa

12 metri, e

quell'immagine

seduta, alta

metri,

cui

il

trasporto dalla casa al luogo


di culto figurato nella

ba

di

Thothothes

Accanto
nel!"

interno

ai

degli

tom-

in Bersce.
rilievi,

che

edifici,

seconda uelle condizioni

a
di

pig. 75.

corone d'oro con

di

sentiamo

pietre incastonate di vario colore. D.isciiir.

fi-

l'oriente

32
sono

luce,

dire

contorni

(.1

M(

sono incavati

sprofondati nel piano con

rilievi

netti,

cfr.

io6),

fig.

delle pitture parietali

Con

oppure, per ottenere un pi


[reliefs en creux,

piatti

ciiiaro elletto,

vale

I.

quale sicurezza

su
le

trovano anche

si

superficie intonacata.

scene della vita fossero


osservate in tutte

vari et

loro

le

rapidamente muper essere

tevoli,

riprodotte

in

schizzi liberi, qua-

^_^_^

^pm^W^/^^^MC^^py-'f'
Fig. 76.
a

forma

si

cinematografici

mostrato ad

dalle sce

parete

dipinta in

Benihasan

privata del Medio Imp.


piramide. Abydos. (Maspcro).

Tomba
di

Pi

74).

(fig.

rara-

appaiono

mente

ed

in questo periodo quadri di guerra,

singole scene:

e-

sempio

in

tal

tipo negro sorge per altro solo alla fine del


ritrovati

come documento

dell' attivit

che sempre sorgono nei periodi


tente della capitale, dei
(tig.

73).

caso con una

Sono scene

presentazione di

di

rilievi

di

di un' officina provinciale,


e

lotta,

di

quali sono quelle

tombe di Meir nel medio Egitto


come anche una grande rap-

pastorizia

non smentiscono

Ptahhotep)

il

stati

spezzano l'influenza prima onnipo-

assai realistici nelle

danza, di

caccia e realmente

antica tradizione (tomba

Medio Impero. Recentemente sono

decadenza

di

chiara divisione delle,

particolarit caratteristiche,

popoli stranieri sono colti nelle loro

molti

una pi

da

dipendenza

la

per quanto in

elementi

siano

si

li-

berate dai suoi convenzionalismi.

Anche

le

arti

un vanto dell'Egitto, gi nel


Medio Impero sono rappresen-

minori, che costituiscono in genere

tate

da prodotti eccellenti, ad

esempio dai
del

tempo

da

quelli

Dasciur

di

gioielli

di

Amenemes

pi

presso

Medum

tesoro

di

Dasciur

Nel

Illahun.

trovano,

si

tra r altro, pettiere

giorno,

III e

trovati

antichi

oro

in

(iffrire

un mosaico

la-

modo da

in

vorate

di

pietre

multicolori (lapislazuli, corniole


e smeraldi) circondate
d' oro,

corone

da fregi

ornamentali

d'oro e pietre preziose, lavorate


Pilastri poligonali nel vestibolo di

una tomba

di Benihasan.

COn Stl'aordinaria finezza

buOn

impero

mi:dio

33

diTTadmosUM.

V-

'>^

(\7e/Tipio
Colossi di

Tempio

TEBE lima
XVm

fine della
Proporzione

50.000"

79.

hii;.

gusto

;fig.

Collane

73).

completano

corredo

il

ed

possono additare dalla

antichi

scarabei,

o di papiro

talvolta

con

ivi

sepolte.

Allora di-

ancor sempre incerto

di

appartengono
in

vasi

rame. Pi

di

rari

anche

porcellana

pi

azzurra,

ossidiana), di vasi in

sono degli

intagli in

Medio Impero possano a ragione essere

al

si

una

di

papiro ornato con una

il

(tra essi alcuni

talvolta in

se

manico ha forma o

loro

quale

al

un grande numero

bronzo e

in

Il

talvolta

periodo,

pittura nera, di vasi in pietra

bronzo e di statuette

questo

Di

conservato

famiglia principesca

di

specchi di metallo di forma quasi circolare che

gli

del periodo tinitico.

fine

Hathor.

di

pendagli e corone frontali a forma di serpente

persone

clava o di pilastrino

doppia faccia

avorio.

Carta della pianura tebana. (Steindorff).

anelli,

delle

vennero pi frequenti anche


specie di

diAmonoph

Memnone

ThutmcjisTS,

di

as-

segnati alcuni mosaici policromi in vetro.

Al Medio Impero appartengono


\'i

distinguono

si

le

mura

acropoli, le strade che


sulle quali

crudi
in

tutto

Le

gruppi.

pi antichi impianti di citt finora conosciuti.

difesa,

spesso

scale

le

non hanno

trovano delle case, costruite

si

come

di

il

in

resto, piccole per lo pi

corrono parallele

vie

conducono

che

sbocco e
mattoni

ma

unite

sboccano su

una strada principale disposta ad angolo retto rispetto


ad esse (Kahun in Fajum).
pi spaziosa e vi

da

abitazione,

ornate

con

si

Qualche casa

possono riconoscere

letto e

per

decorazioni

Le

ospiti.

colorate

(fig.

83'

camere da

pareti

erano

volte

anche

alle

gi con pitture parietali. Dei templi di questo periodo

solo

che

poco
sia

giunto sino a

uso per essi

in

pietra quella
Spbinopr

in

mattoni

Mannaie.

I.

noi.

Ancor sempre pare

accanto

alla

crudi.

Fra

costruzione
i

meglio

in

con-

ad

una specie

di

34

I,

Due forme

servati, e nello stesso

il

tempio

Bahri.

EGITTO

r.

del disco solare alato. Der-el-Bahri. (Na\ille).

tempo particolarmente interessante dal punto di vista artistico,


dei re Menthuhotep (XI dinastia, verso il 2700) in Der-el-

funerario

punto centrale

Il

ORIENTE

di

questa costruzione a terrazze, che

si

appoggia

pen-

alle

una piramide circondata da


portici a colonne, quali noi conosciamo da rappresentazioni figurate. La forma della
piramide, per quanto in proporzioni pi modeste ed in un materiale di minor
pregio (particolarmente mattoni), viene sempre mantenuta per la tomba reale (Lischt,
dici deir altipiano,

Dasciur, Illahun,

era costituito, a quel che sembra, da

Harawa,

ecc.).

piramide perde soprattutto

provveduta

picciolita e
I

principi,

quali

di

sempre

quanto che essa, rim-

in

zoccolo, viene imitata nelle costruzioni private

pi

si

sono

resi

distretti delle

con gigantesche camere nella

tombe

lo

cali,

si

suggerivano

il

rupestre

non

della

la

Fig. 82.

La dea Nechtit

avvoltoio. Der-el-Bahr

varie.

^'I

di

colonne

posto
P'orse

differenza

e la

tomba

molte tombe rudinastia (prima


e

Eforma

nelT alto

imitano esternamente

della mastaba.

fanno

medio

del 3000) nel

tipi

nell'Antico

Una

mastaba

esiste

condizioni lo-

le

3500).

anche

rupestre,

gi sviluppata

sostanziale tra

gitto

tomba

della

Impero (dopo

pestri

Ma

Bersce, Benihasan).

forma

dove

76).

rupestri, di pianta assai differente,

(Siut,
la

(fig.

nelle loro province, ora si

indipendenti

roccia

La

interna differisce sensibilmente.

uno

scavano per lo pi nei loro


talvolta

La disposizione

suo esclusivo carattere reale,

il

la

semplici pilastri ed

Impero
sempre pi

dell'Antico

forme

di

antica

origine

la

MEDIO IMPERO
protodorica

cosiddetta colonna

77;, che

(fig.

appare gi sviluppata nel tempio dei Menthuhotep a Der-el-Bahri e nelle tombe rupestri

Benihasan

(fig.

78).

Essa

nata

di

dal pilastro

quale con lo smussamento


il
una colonna da principio ad otto

quadrangolare
divenuto

e poscia a sedici

circolare

nalata

eleva

si

coronata

quadrata.

nome

Il

Su una base

facce.
la

una

da
che

semplice

tavia

memoria

manca

forma
quale

che

pilastro

del

Particolarmente
la

di

Non pu adunque
una derivazione dalla
minoica, e dalla

dell'et

colonna dorica.

poscia sviluppata la

si

amata

colonna a fascio

bocciolo,

soprattutto

T echino dorico.

altro

trattarsi

tut-

una simiglianza esteriore

neppure del tutto concordante,


\'i

pa-

la

colonna dorica dei Greci,

la

solo

vi

lastra

dato a questa

si

t'orma di colonna riporta alla

rentela con

piatta

colonna leggermente sca-

di

nel

Medio Impero

loto

con capitello

cui fusto risulta di

il

pi

le-

steli

83.

FiEf.

Pianta
(Boi-chardt).

gati insieme, che


(fig.

51);

(tg.

53)

ihor

ma

si

abbiamo

anche

le

gi additato

prima

colonne col capitello a papiro Oig. 52) e col capitello a palma


Anche lo sviluppo delle colonne a testa di Ha-

ritrovano frequentemente.

(pi tardi ad

esempio

ma un

tx

quali

il

pilastro

di

hanno

la

loro analogia

ded

((

Osiride

certamente

1'

sono

(tig.

88

come

la

statua

questi pilastri

da

conosciuti solo

finora

dei,

un dio nano,

di

pseudocariatidi)

cosiddette

(le
ci

immagine

un periodo

e 93).

Nuovo Impero XVII-XX dinastia,

i) i)
SALA DEILE COLONNE

Dopo
1620-1090).
Hyksos si inaugura verso il 1580 colla
Nuovo Impero con la capitale Tebe, quale

l'interregno degli

XVIII dinastia

il

punto centrale donde dei principi



(>

torio di
sulle

PianU

del tempio d\
Karnak. (Borchardl).

Tebe

dalle

cento porte

(fig.

79)

Il

terri-

distende

si

due sponde del Nilo. Sulla sponda sinistra

disotto

al

margine del deserto esso abbraccia le rovine


Der-el-Bahri, Scech Abd-el-Gurna e Gurna, Medine Habu,

di

tempio

destra
in

valendosi della loro

dello scosceso

grandi

Chon

forti,

potenza militare, spezzarono l'antico stato feudale.

il

Fig. S4.

del

pilastri simili

in

appoggiano simboli o immagini degli

si

pi tardo

quale appoggiata l'immagine

pilastro al

culto di Hathor, ed
ai

Esse rappre-

appartiene a questo periodo.

Bender)

in

sentano non un sistro eretto

di

Amenophis

necropoli
i

terruorio

luoghi

di

sui

III

Luksor

della citt.

ed

il

Ramesseum come anche


della

sponda

Karnak additano

l'antico

monti. Nella
e di

pianura

Cos verso occidente

verso

il

de-

36

A.

serto, la sede del

distendeva

si

la

mondo

si

orienti:

I.

dei morti,

si

Egitto

i.

distendevano

le

avanz

Nuovo Impero

l'Egitto divenne

una monarchia mondiale

avuto

gli

stretti

legami con Creta e con tutta

come

l'anfora a falso collo

imbuto, per quanto non senza una

alle

civilt

influenze straniere. Spe-

come uno

stelo

Ne sono

deri-

bicchiere ad

il

come quando

di

hanno

del Mediterraneo

80) e forse

(fig.

propria trasformazione

dell'anfora a falso collo viene concepita

il

la

soprattutto sull'arte industriale.

effetti assai vivi sull'arte egiziana,

vate delle forme di vasi

la

e ripe-

vittoriosa nell'Asia; essa seppe per molti secoli atfermare le sue

conquiste nella Siria e rimase perci facilmente aperta


cialmente

tombe, ad oriente del fiume

citt dei vivi.

Nel periodo del

tutamente

staffa

la

papiro col suo ciuffo e

pancia viene ornata di una corona di foglie. Nell'arte figurata prevale soprattutto
carattere accademico

dinastia.

dei

re,

Le

figurazioni

pu esteriormente ricollegarla all' arte


sembrano nella maggior parte destinate

si

che sono strettamente legati

inesauribile agli

artisti.

Medio Impero, prendono ora


storici e

agli di

Le rappresentazioni

mitologici, mentre

un

l'arte

pi

di

le

battaglie, ancora rare

largo posto.

dell'Antico

Si

Impero

prediligono
e

del

XII

alla glorificazione

offrono un soggetto

gesta

cui

classica della

nell'Antico e

anche

soggetti

Medio rappresentava
prevalentemente

modesta
vata.

vita

la

pri-

Nel volto degli

di e dei re giunto

piena

estrinseca-

un

zione

sorriso

stereotipo gi ten-

Medio Imcostume
diviene pi comtato nel

pero.

'.

Il

pleto e pi ricco.
'

L' architettura
riceve

ora

il

suo

NUOVO IMPERO
perfezionamento

risplenJe di una sontuosit accresciuta dalla policromia. Le case,

quando non si trattava


costruite con mattoni

semplici capanne di legname e di giunchi intrecciati, erano

di

cotti

sole

al

travature in legno o in pietra, ed

palma. Nei templi e negli

La

tempio

il

quali

ellenistico

Impero

Edfu)

di

mantenne

consiste

in

due

della

ali

l'antica inclinazione

blocchi per

ossia edificio

da

incorniciate

costruzione.

la

porta,

forma

di

confr.

del

88

fig!

torre

alta

tra

e
le

simbolo del

appartenente gi all'Antico
Si).

(fig.

sentimento espresso

Il

simbolo

questo

in

pylon

si

erano

ricoperto da forti tronchi di

trova un basso ingresso ornato superiormente, nella gola,

si

solare,

dio

ragguardevoli

erano adoperati

finestre

le

tetto era spesso

di solito

tempio

facciata del

porte e

le

il

altri edifici

anche quando

delle pareti

37

stilisticamente

per

efficace

trattazione

la

forme

di

reali

riappare da per tutto, ad esempio nell'avvoltoio

pinto
lone

Nechbit dell'Alto Egitto

di-

Nel

pi-

Der-el-Bahri

in

muri

sono obliqui, sono

delle ali

coronati

superiormente

comune

nell' Egitto,

una gola ed
cheggiati

in

due

nei

di

da

bastoncelli,

stipiti legati

scrittura

di

rilievi dipinti, di

con fasce

canne ed ar-

un

arazzo

ricca rivestitura

la

muro

(geroglifici;

e di

grande effetto d'ombra,

ad

pensare

sembra
del

in
fian-

La parete completamente coperta

segni

fa

sono

lastra e
lati

fregio,

consiste

dell'antica architettura in
gilla.

un

da

che

una

derivazione dagli

82).

(fig.

disteso

ornamentale

sottostante.

Secondo una moderna teoria di


cui non luogo discutere la giustezza,
tempio egiziano come casa del dio
il
(fig.

casa

84) sorto nella


abitazione,

di

sua pianta

che

in

dalla
Fig. S7.

sostanza

tripartita (fig. 83).

Ad

una

trasversalmente, poscia

sala disposta

fondit e che
varie

un

atrio

una terza camera che


in pi

parti.

Un

Habu,

paragonare
sino

di

si

la casa,

servi),

ampia

quale con una pianta pi

spesso
e

una

Amenophis III al sud di MeE[-.\marna). Il tempio si pu in qualche modo


la quale per mezzo di una serie
di cortili con-

allarga a palazzo (palazzo di

Amenophis IV

in

ad una strada ornata,


al

la

estende in pro-

si

cortile dinanzi all'atrio,

camere adiacenti (stanze per dormire, cucina, abitazioni per

decorazione pi ricca

duce

segue

pu essere anche suddivisa

anche un giardino completano


dine

La grande sala
(Prima della

santuario pi interno celato agli occhi dei profani. L' accesso

al

re-

tempio era fiancheggiato da Stngi giacenti o da arieti


talvolta sono
Sfingi con testa maschile (androsfinge, cfr. fig. 68] o con testa d'ariete (criosfinge).

cinto del

talvolta

sono semplici

arieti

accovacciati

(fig.

85

per

lo

pi tengono

l'

immagine

38
del re fra

le

zampe

erano

di

un grande

essi

orienti;

1.

i.

egitto

come guardiani sulla strada del tempio


Su questa via la processione giungeva alla

anteriori. Cos schierati


effetto decorativo.

ricorfacciata del tempio, dinanzi alla quale stavano obelischi o colossi e che nelle

renze
si

festive era

ornata di fiamme colorate su

degli

XV

Un

di.

a colonne

pilone chiudeva

(ipostilio;,

secolo

C.)

a.

mediana pi

alta,

sala ftg. SG].

cortile

il

lati

da

con

le

porta

la

(peristilio,

porticati

imprese del re

cui

le

con figure

conduceva in una seconda sala coperta,


prima volta sotto Tuthmosis III,

nella quale per lo pi iper la

una

colonne sostenevano

alla

ed all'esterno

ornate all'interno

erano

pareti

pali; poscia attraverso

alti

passava nel cortile aperto, circondato su tre

fila

un

colonne

di

nuovo segnava la strada: le alte


una specie di navata

di

cosi che ne resultava

ampie

pareti aperte superiormente in

le cui
Il

mediana

soffitto elevato,

disseminato

soffitto era

stelle

gialle

SU '^

di

finestre

come

davano luce
volta

se fosse la

''^^r-,'^"

*''^AA''

^V^i^^^: ^i;fe-v ^.l??r?^V^!nK?jd^i


<^

Fig. 88. Piano e spaccato del

del cielo che

stantemente
la

gli

forza

di

si

tempio

Ramesses

quali

cessioni

ma

l'estremit del fusto, co-

il

capitello floreale, accentua

sostegno delle colonne, sulle quali poggia

il

cielo

si

che a

eleva.ssero

aspetto costituisce

maniera

come

il

il

piccolo

sacerdote

liberamente
in

modello

neh' aria

uno stagno. Alla


della

ed oscuro
nel

di

quale

ed esclude l'idea che

come

sale solenni dei loro santuari

le

talvolta ancora altri porticati, con

sommo

scavato nella roccia in Gerf Hussein nella Niibia. (Chipiez).

abaco sovrasta

guadassero

finalmente

in
II

distendesse sopra la selva di colonne,

visibile,

Egiziani abbiano concepito

dalle

Su

ti

di

sala a colonne

sala egizia

(fig.

soltanto

dietro dei cortinaggi riposava in

tale

seguono

del periodo ellenistico,

accessibile

pro-

le

che in

87),

piccole stanze adiacenti, sino a chj


sacello (sekos),

paludi

delle

piante e nelle quali

delle

raggiunge

si

al

re

una barca

o
la

al

mi-

di Amon a Karnak in Tebe, le


XII dinastia e che fu poscia ampliato dai Faraoni, dalla XVIII dinastia (dal 1580) sino ai Tolemei, d una immagine
della pianta ramificata estesa di un tempio egiziano
essa si ripete, per quanto

steriosa

immagine

della divinit.

Il

cui origini al pi tardi risalgono al

grande tempio

tempo

della

solo in proporzioni ridotte, nel piccolo tempio di

Chon

in

Karnak

("fig.

84).

Anche

NUOVO

dove

la

1)4.

so.

imp;ro

empio

zione usuale,

il

piano

tempio

del

come mostra

il

veniva

tempio

di

cortile

tuttavia volentieri

Gerf Hussein

parte posteriore del tempio qui scavata

un

Lliks.ii.

natura del suolo, cio l'avanzarsi della roccia sino alla sponda del Nilo.

determinava

struito

dL

nella roccia

nella

ma

piloni,

Nubia

la

(fig.

disposi88).

La

dinanzi alla grotta co-

libero.

L'effetto dei templi egiziani, che circondati da salde


solo con

mantenuta

non

rapporti delle singole parti architettoniche,

Fig. 00.

mura tendevano

verso

l'alto

sta n nella chiusa delimitazione della pianta n negli stabili

Tempio

di

Amenopliis

III.

ma, accanto

alla

ricca

ornamentazione

Elefantine. (Cliipiez da Description de PEgypte).

40

policroma,

EGITTO

I.

proporzioni

grandiose

nelle

sta

ORIENTE

mole largamente

della

accorda all'ampia pianura circostante. Tuttavia gli Egiziani sapevano anche adoperare ahri mezzi. Cos appaiono compledistesa che

si

tamente differenti dai grandi templi tebani di Luksor (fig. 89) e di


Karnak, e in generale dal tipo predominante, alcune costruzioni minori
a forma di edicole, stanze quadrangolari circondate da uno stretto
portico aperto.

tempio

Il

un

si

pu indurre gi

muro

alto

(As-

III

esistenza per

1'

a zoccolo

Syene

Elefantine presso

di

(1411-1375) e distrutto soltanto nel


migliore questo genere di costruzione, di

modo

1822, esemplifica nel


cui

nell' isola

Amenophis

suan), costruito da

innalzava

si

Medio Impero

il

l'atrio

solamente

quale conduceva una scala, era ornato di colonne


beazione, che terminava in una

nuta da semplici

pilastri.

salda

grandioso

Il

(fig.
l'

Su

90).

ingresso,

del resto la

al

tra-

gola, era soste-

era

edificio

cir-

palme. La leg-

condato una volta da un boschetto di

giera somiglianza col tempio greco dal colonnato libero

merita attenzione

il

dorica,

Greco

il

di

Se

edifici

nella

mo-

particolari dal

Nubia o

caso appaia
qui

se

sia

si

conservata una forma di architettura locale fino in et

Fig. 92.

Colonna

composita.

romana

problema che lasciamo insoluto.

Mentre

Medio Impero aveva

il

ancora frequentemente

esclusivamente T architettura
di

questo tipo solo per

frequentemente appunto
Fig. 91. Colonna
composit.1.
XVIII dimistia.
El-Amarna. (Petrie)

nuovo, come nella colonna

libera in tutti

si

orientale.

dello

concetto della casa del dio sembra

ma

di origine egiziana,

lavoro semplici

artisti

gli

costruito

in

mattoni e legno, nel

in

pietra.

Dal materiale

Pittura

parietale. XVIII
dinastia. (Frisse).

piccoli

Nuovo Impero domin


il

quasi

pi duro e con istrumenti

traevano dei membri architettonici

grande ricchezza

di

Fra questi emergevano per grandiosit e bellezza di lavoro colonne


Le svariate forme di colonne dei periodi pi antichi (fig. 51-53) sono pi

ornamentale.
e pilastri.

riccamente sviluppate, tuttavia

la

colonna a loto diviene pi rara e prevale

lonna a papiro, tanto quella col capitello a bocciolo e fusto diviso in


dalla fine della

XVIII

dinastia (1400' cilindrico e liscio

quella col calice aperto

(fig.

86, 89).

(fig.

steli

quanto

87, 89,

la

co-

(fig.

89)-

ispecie

in

suo capitello a campana largamente espanso

Il

sembra fatto per sostenere una pesante trabeazione, e il tronco compatto e liscio
una superficie adatta per lo svolgimento di una ricca decorazione figurata, ma
nello stesso tempo questo tronco piatto lascia meno apparire le singole colonne

offre

come membri a
(fig. S71. Anche

s,
le

anzi

le

subordina

all'

immagine generale della selva di colonne


di Hathor (confr. pag. 35) appaiono

colonne col capitello a testa

pi frequentemente e in forme pi svariate nei templi di divinit femminili (Der-elBahri)

le

colonne a

palma invece

si

incontrano raramente.

ad uno sviluppo pi ricco delle colonne

mento

delle

tano una

forme;

cos

naturali tanto nel disegno

fa

prevalente

In

complesso accanto

anche un

certo

impoveri-

unioni di tronchi con capitelli di diversa natura appor-

qualche inorganicit.

sempre pi dimenticare
la

le

si

La tendenza ad

rapporti delle

quanto

forme

effetto di

nei

nella colorazione.

passione per una svariata complicazione

di

forme

maggiore ricchezza

capitelli

con

loro

Quanto grandemente
e di colori lo

si

mostrano

lascia

modelli
sviluppi
in

modo

r'ilastri

con statue

.li

Osjriile nel cortile del tempio di Ramcsses III a


1.1
colonna a papiro di TearUcs.

Kariiak.

NUlo sfondo

Fig. 04. Colossi di

Ramesses

II

all'

ingresso del grande tempio rupestre

di

Ahu

Simbel.

I.

al

particolarmente chiaro

Amenophis IH

di

(in

tempio

I.

IIGITTO

Amenophi

di

colonne

le

luce nel palazzo

decorati\'e in legno tornate alla

palazzo

nel

pietra

ORIENTE

Amenophis IV

di

in

El-Amarna,

ma

colonne simili pi spesso appaiono soltanto dipinte sulle pareti

un

tronco snello pi capitelli

abbaglia

per

la

quello a doppie volute,

vincente

Per

Tuthmosidi

si

1'

formano un

policroma. Da uno

voluto far derivare

rapporto di esso con

il

resto

il

sovrapposti

sua magnilcenza

architettura del

la

il

fantastico

di

(tg.

ionico

compositi,

molto pi con-

palmetta fenicio-cipriota e col capitello eolico.

Nuovo Impero presenta

notevoli dilferenze.

XVIII dinastia (15,80-1447) si distingue per la finezza


esecuzione, mentre da Amenophis III si tende pi alla colossalit e
delle

Ora
i

91),

coronamento che

questi capitelli

capitello

fig.

92): sopra

della

Sotto

della sua
all'effetto

proporzioni, spesso nel capitello e nel fusto a danno del particolare artistico.
pi frequentemente

si

combinano insieme membri

talvolta figure sporgenii di Osiride

Hussein,

fig.

ovoli

gola

architettonici diversi.

Anche

ricevono un ornamento plastico, talvolta una decorazione vegetale saliente,

pilastri

88) oppure

o con

la

le

(Ramesseum, Karnak,

facce dei pilastri,

maschera

di

le

quali

fig.

93,

Abu

Simbel, Gerf

terminano superiormente con

Hathor (Abu Simbel), prendono una

ricca de-

corazione pittorica.
Oltre

ai

grandi templi nettamente

circondate di colonne

il

delimitati all'esterno ed alle piccole edicole

Nuovo Impero conosce anche

larmente nella Nubia dove l'altipiano quasi da per tutto


alcuni dei
Il

templi rupestri, partico-

avvicina

al

Nilo. Del resto

pi antichi luoghi di culto della regione erano stati dei santuari rupestri.

pi celebre esempio olTerto

Ramesses

dei
si

II

(1292-12251,

il

dal

tempio a grotta

pi appassionato costruttore

di
di

Abu Simbel
tutti

(tg.

94)

di

Faraoni, a ricordo

NUOVO
delle sue vittorie sopra gli Etiopi e

e sacello del dio (sekos)

si

sopra

obliqua della roccia arenaria: cos


le

forme

di

Siri.

ritrovano anche qui,

spettatore quattro grandiosi colossi seduti,

Tra

IMPERO

essi

sepolcri perdura

43

nel vestibolo

si presentano allo
20 m., scavati direttamente dalla parete

alti

mirano gi
la

tre vani, atrio, sala principale

soliti

ma

ai

loro piedi la valle

piramide del Medio Impero

(fig.

del Nilo.

76) e spe-

cialmente nel basso Egitto, dove l'altipiano era difficilmente raggiungibile, anche la
camera sepolcrale costruita per met sotterranea. NelFalto Egitto predomina quasi
la tomba rupestre. Le pi celebri
sono le tombe dei re delle tre
(XVIII-XX) nella gola appartata, e protetta contro i predoni da castelli, di
Biban-el-Meluk (tig, 79). Anche in questi edifici funerari del Nuovo Impero il sarcofago viene per sempre sottratto agli occhi del mondo. Delle gallerie profonde

esclusivamente
dinastie

scavate nella roccia a

Fig. 96.

modo

di

miniere ed adorne

Tempio rupestre

dei Tuthniosidi

di

scene

(XVIII dinastia)

dipinte della vita ultra-

Der-el-Bahri.

44

[.oriente:

EGITTO

I.

conducono

terrena,

funeraria

camera

alla

cui accesso esteriore

il

collocato

modo da

in

essere

non

celato. Delle cappelle funerarie

sono conciliabili con queste tombe

trovano dei

Dinanzi

tombe

rupestri,

si

templi funerari a

s.

tempio ora distrutto

al

Amenophis
stavano
del

re

sulF orlo

completamente se-

dalle

parati

vece

loro

In

scerete.

deir altipiano,

(verso

III

due

(fig.

immagini

colossi

dei

95)

di

1400)

il

uno,

quali

Memnon,

fu

considerato una meraviglia da

vi-

pi tardi riportato a

sitarsi.

l'esteso

Un poco pi antico
tempio funerario di Der-

el-Bahri innalzato dalla regina Hat-

met

(prima

scepsowet

XV

del

secolo), in posizione straordinaria-

mente

1;

grandiosa

sotto

balza dell'orlo del deserto

la

nella sua pianta a terrazze


bito

evidentemente

vicini

nastia
simili,
Medine Habu.

Fig. 97. L" alta porta di

tombe

(HIscIilt).

tri

ai

potenti re della

Gurna ed
tempio

di

XIX

Ramesseun di Ramesses li; inoltre


Ramesses III (Rampsinit, 1198-1167)

maniera del tutto

questo

di

fortezza

torrioni

al

una
in

97)

state

in

disposizione

prospettiva.

che

Da per

ha forma
cornice, le

forma

applicate

di

busti

delle

teneva

il

conto
il

ali

del
della

ai

sono

analoghi

presso

il

in

in

veduta

degli

di reali.

La mancanza

una delicata partizione e di


si farebbe sentire molto pi
1111
^
IV.
disaggradevolmente
nel! architettura, come pure il
di

proporzioni armoniche

11

-1

Fie. QS. Testa della statua seduta


di

le

appartengono

Sethos

divinizzato

templi

di-

e di Bersce. Al-

vinti,

re

alle divinit locali

suo tempio rassomiglia

XI

mensole

popoli

dio

precedenti

di

di costruzioni

una porta

cui

di

ingresso in

di

statue

tutto

che qui viene adorato accanto


perci

d'

nel lato interno delle

disopra della

erano scolpite

erano

insolita

(fig.

porta

la

templi

cui

Assuan

tempio sepolcrale

il

il

Habu. In

.Medine

dinastia (1350-1205):

di

34)

96;

ha su-

influenza dei

l'

templi funerari della


(pag.

ripida

(fig.

Ramesses

11.

Torino.

NUONO IMPERO

45

gigantesco

tiute_ le misure desterebbe

in

un senso

golVaTpesantezza, se

di

aggiungesse

si

non

vi

decora-

la

zione figurata die compieta


l'insieme, mitiga Timpres-

spezza

sione

u-

le linee

niformi. Dei rilievi dipinti,

ed atfondati, ador-

bassi

nano

pareti, delle statue

le

s'innalzano davanti

Inni

pilastri.

ai

Queste statue co-

inserite ncU' archi-

lossali

ma

tettura,

poste

difficil-

rapporto

con
sono severamente as-

inente
essa,

f*^-

ai pi-

appoggiano

si

in

soggettate alla legge della

mancano

simmetria, e
Fig.

in

qi|.

Anienophis

III.

Oranito

cui esse seggono,

strettamente unite
nel

modo

a.

le

al

Museo

gambe

corpo,

Britannico.

piegate

cui esse stanno erette

le

gambe

serrate

espressione individua-

le,

personale.

ad

angolo

modo
braccia

le

(fig.

93),

dinanzi ai pilastri colle braccia

(fig.

un riposo impassibile ed eterno.

Nel

retto,

prospetto

testa rivolta di

la

in

incrociate

dell'

93',

appaiono quasi simbolo

adornano

colossi che

del

tempio

di

facciata

la

rupestre

Abu Simbel

di

94) o

(fig.

la

immagine tanto celebre in


et
romana di Memnon
(fig-

sere
di

95) "o" possono

vista

es-

dal punto

giudicate

puramente

statua-

rio.

Essi appaiono piutto-

sto

costruiti

che scolpiti.

Una maggiore vivezza


della

concezione avrebbe

fatto

loro

perdere

il

ca-

rattere di eterni custodi.

rata

Anche nell'arte figudel Nuovo Impero

domina ancora
contrasto
classico

tra

ed

il

quell'antico
l'

indirizzo
realistico

che abbiamo visto consistere pi nel


100.

Amenophs

III.

Da Tebe.

Berlino.

trattato che

soggetto
nella

forma

Fig. 101.

Pugnale

di

Aahotep,

+"
l %

1^

I.'ORII^NTE

EGITTO

I.

(f

''"^'y/ii^^L.

un muro nel tempio

Fig. 102. Operai alla costruzione dT

Amun. Tebe. Tomba

di

Redimire. (Lepsius).

L' in-

sua trattazione.

della

di

dirizzo naturalistico oltre che

alcune opere statuarie

in

soprattutto

valere

fa

Sebbene

pittura.

mezzo

il

abbraccia

che

millennio

si

nella

Nuovo Impero,

fronte

di

ai

periodi anteriori e posteriori,


presenti

un carattere

unitario, tuttavia
tutto

del

artistico

arte

irrigidita

rivela piuttosto

che

1'

uno sviluppo,

corrispondenza

in

non
Essa

centralizzazione

dello

alia

stato
Fig. 104. Regina Tcje. Legno.
Coli. James Simon.

trova essenzialmente sotto

si

dei singoli

r influenza

ne riceve

raoni, anzi

sonale.

Il

in

suo culmine

Faparte un'impronta del tutto perlo

raggiunge,

tettura (pag. 37), durante la

Nelle

costruzioni

tradizioni del

le

ufficiali

XVniI

al

pari

dell'archi-

dinastia (1580-1350).

dominano

soprattutto ancora

Medio

Impero.
I

tano
lo

stile

della

XII, e

il

primi principi del-

XVIII

la

tempio

di

dinastia imi-

intenzionalmente
Der-el-Bahri

pu quasi valere come un tempio


Impero. Anche pi tardi si pu ancora

q6)

r influenza

di

leggiero sorriso

questa
il

arte

del

(fig.

Medio

rintracciare

classiccheggiante

nel

quale tentava di apparire talvolta

Medio Impero e che alcuni arti.sti


sempre sanno rievocare (fig. 98-100; testa
della dea Mut prima detta regina Teje, nel Cairo).
Ma nella maggior parte delle opere degenera in
nelle teste del

ancor

un sorriso inespressivo e stereotipo.


immagini degli di T accumulamento

Come

nelle
Fig. 105.

dei

simboli,

Figlia di

Anienophis IV. Calcare.

NUOXO
rappresentazioni

nelle

COSI
dei re

I.MI'EI-'O

vestito cerimoniale

il

impedisce una delicata

trat-

tazione delle forme, per quanto

degno

ammirazione

di

possa apparire

puro lavoro

il

tecnico delio scalpello. Di

tal

genere sono ad esempio

al-

cuni

del

rilievi

menophis
Sethos

III

Tuttavia,

no

gli

so

il

A-

di

loo) e di

112:

(fig.

tempo

(fig.

come mostra-

oggetti ritrovati pres-

regina

cadavere della

Aahotep (verso il 1600, fig.


loi); e nella tomba di Moiheri-pri sotto la regina Hat-

(verso

scepsowet

1500,

il

r arte egiziana, specialmente


espressione del movi-

nella

mento

zione, ha

perato

il

ornamenta-

nella
di

gran lungo su-

grado di

sentato dal

stile pre-

Impero.

iMedio

La conoscenza con
dell'arte

dotti

era cominciata
linea dal

al

popolo

Hyksos

degli

Keftiu

Amenopiiis IV

^lie.

El-Amarna.

Medio Impero. Al che

grandi avvenimenti 'storici

Nuovo Impero
posero

opere,
quali

non

dizione

v'

in

di

che

aggiunse

si

quali

che davano ad essi incarichi di


dinanzi a compiti per

era nessun punto

il

modo

noi

ci

senso artistico

non inceppato da prescrizioni


di

corte.

nuovi

egiziana

di riferimento

imbattiamo

Anzi comincia

tra-

(fig.

102;,

muove liberamente

si

di

nella

in rappresen-

tazioni vive della semplice attivit giornaliera


nelle

cui furono testimoni gli artisti del

e coloro
l'arte

ogni

trasmessa in prima
pu aver contribuito alla

poscia era stata

che

Asia Minore? di Creta?)

(di

liberazione dell' arte della fine dei

rapporti mondiali,

lOb.

che

tempo
dei

Fig.

prr-

cretese,

culto o da cerimoniale

presso a poco con Tuthmosis

suoi succesmutamento che sotto


e Amenophis III 141
sori Amenophis II, Tuthmosis
-1375) indirizza verso un sano naturalismo. Questo mo-

III

(i

501 -1447)

>'"

\'imento assai promettente avrebbe potuto dare un nuovo


slancio all' arte che si andava invecchiando, se dal suc-

cessore di
Torso di una statuetta femEi-Amarna. Quarzo. Londra.

107.
le.

Amenophis

III,

Amenophis IV (Chu-en-Aten,

Echuaton, IS75-I357) "00 fossc


^,^^^

rivoluzione

arti.stica.

Stato

innalzato ad una

L'ardito innovatore che sostitu

48
r adorazione esclusiva del disco

che trapiantava
na, indulgeva

neir arte
tratti

oriente:

solare

belli

Le immagini

(la

del

citt

la

verit

EGITTO

culto del dio del

al

sua residenza da Tebe,

ad un largo verismo

ufficiale.

non

che non

la

I,

da

di
lui

sole e degli altri di e

Amon,

nell'odierna

esaltata, che egli

riproducono senza

re stesso

El-Amar-

introduceva

idealizzazione

magra ma panciuta (fig. lo'^). Sembra


senza influenza sulle riforme'del figlio la madre del re, la regina
di bassa condizione. Una testina di legno trovata in
El-Amarna

del suo viso e la sua figura

sia stata

Teje. un' egiziana

'fig.

104)

secondo una

congettura un suo ritratto

ed
di

un ritratto reale
donna attempata di

un pregevole realismo che


si
tiene lontano da qual-

Non

esagerazione.

siasi

meno eccellente
smo nella piccola
una principessa
rende

con

nerale

serv

reali-

testa di

quale

la

sorprendente

espressione
infantile

il

la

semplicit
105). In ge-

(fig.

nuova arte con-

la

patrimonio tradi-

il

zionale delle forme (soltanto che

tore

Dio,

il

"

l'omnicrea-

rappresentato

era

",

come corpo naturale, come


disco solare

mani),
le

raggi

cui

terminavano

stilizzati

ma

il

in

carattere del-

rappresentazioni

ufficiali

mut tuttavia forteinvece di essere


mente
rappresentato come prima
come un nume inaccessibile, ora il re appare come
si

ig.

ins. A\odello dall'officina di Tuthii

uomo
sua famiglia

al

banchetto

quadretti di genere. Del

ecc.,

tutto

cosicch

le

nuova

ad esempio

coppia reale in un rilievo dipinto


la

tradizione a favore della

(fig.

verit

106).

si

scene

antiche

nella cerchia

solenni

della

divengono spesso

la posizione movimentata della


Certamente anche a questa reazione contro

accompagn qualche esagerazione, ma

tut-

nuovo realismo ha creato pur molto di buono; mani e piedi, ad esempio,


sono trattati pi naturalmente ed un torso femminile di El-Amarna appunto un
tavia

il

capolavoro unico nell'arte egiziana

(fig.

uthmosis

Gli scavi

107).

El-Amarna ci hanno permesso


artistica di quel tempo e realmente non tra
di un uomo il quale si era messo
con tutto
I

in

di
i

gettare

prodotti
lo

nell'officina

dello

scultore

uno sguardo sopra V attivit


di un artista mediocre ma

spirito nel

nuovo

indirizzo.

suoi

NUOVO IMPERO
natura

dalla

studi

mezzo

conservati

dei quali egli

per

calchi,

in

divenne capace

di

49

met-

ter gi le scene piene di vita della corte reale,

sono di una freschezza fino ad allora inau(fig.


io8. Ad ogni modo non si sono

dita

studi

trovati

immediatamente

genere

di tal

re e d'altra parte

del

figura

dalla

tratti

le

si

presentano come

interamente non toccate dal

nuovo indirizzo

tombe

-tatue private nelle

In tutta

d'arte.

arte antica fino al Rinasci-

1'

medioevali

mento (con poche eccezioni


\i

nulla

possa essere posto

che

queste maschere-ritratti

tanto

non

a lato di

pi

significa-

'^'''"'pimIia''|wri''tX'rirEi-''m!inu

che questa me-

livo per la civilt dell'Egitto

maggior parte dei contemporanei


non abbia presentito l'enorme progresso che poteva apportare questo studio della natura. Anche tra le pitture parietali delle camere di un cortigiano di Amenophis IV
ravigliosa fioritura sia rimasta senza frutto, che la

si

non indegni

trovano quadri
109

figura

reale in

mente

il

quale

mezzo

alle

delle maschere,

apparteneva ad
sue

figliole.

La riproduzione

delle

le

pavimenti simili e sui


Subito dopo

la

Harmais,

tradizioni,

il

morte

soffitti

di

primo

forme del corpo, particolar-

Amenophis III
ritorno a Tebe ed

dipinti del palazzo di

Amenophis

s'inizi

XIX

dinastia

re della

nella

coppia

la

scene di animali sui pavimicnti in gesso del palazzo di El-Amarna

sono
e sui

frammento riprodotto

il

merita ogni lode. Di straordinaria vivezza

delle labbra, del ventre e dei piedi

Amon

cos

un quadro maggiore rappresentante

il

(i350-i3i5\ tornava

senza che tuttavia andassero perdute tutte

le

nophis. Nello stile del vestito, nelle teste, anche in alcuni

rilievi

al

no)

ni).

culto di

antiche

alle

tempo

conquiste del

(fig.

(fig.

Ame-

di

noi possiamo rin-

met della XVIII dinastia fino a Ramesses II


Ramesses III (iigS-ny); ma l'ingenua originalit

tracciare gli effetti dell'arte della seconda

1292-1225;

fig.

98) financo a

and perduta per sempre,

la

vera vita

si

spense nell'arte.

Ma

ci che questa per-

dette

intima

in

essenza

guadagn tuttavia
tecnica.

lit

gressi

si

rivelano

tutto

in

Tebe,

richiamo

fece
di

fioritura,

montato,
gizia

ed

in

in abi-

Questi

al

prosopra-

dove

si

periodo

da poco

dell' arte

tra-

neoe-

di
Amenophis III,
Memphis, dove pro-

babilmente ancora eserci-

tavano influenza

le

splen-

dide creazioni dell'Antico

Impero.
pio
.

110.

Dal paviii

Manuale

I.

nto del palazzo in El-Aniarna. (Pctrie).

in

di

rilievi

nel tem-

Sethos 1(1313-1292)

Abydos

segnano

un

orii:nte

i.

Egitto

punto culminante di capacit tecnica e


mostrano una trattazione straordinaria-

mente delicata

e fine

(fig.

Parti-

112).

colarmente amate sono ora delle grandi


scene di battaglia, non pi aggruppate
cos

perspicuamente come nei

ma

pi

an-

maggior vivezza ed
espressione nell'effetto d'insieme. Sopra
tichi rilievi,

ogni altra cosa


nastia,

*St

,^'^

-:

^,ll
Fig. 111. Dal

soffitto di

Habu

dine

mento
sopra

si

di-

meso-

valgono del paesaggio per

indicazione dello spazio e giungono cos

tiva,

poco ad un'apparente prospet-

senza

proporzioni

tuttavia
delle

scena di caccia

di

XIX

modelli

di

la

riduzione delle

figure,

la

Ramesses

quale nella
III in

Me-

che

re

erge

si

corpi dei barbari

i-

raggiunto un cul-

ha

pur

mine

che

stato

anche

scelto
il

troppo

termine

il

dello sviluppo.

quale

potamici,

a poco a

artisti della

ordina-

nel!'

prigionieri (egualmente
vi)

J^

gli

forse ispirati da

gruppi espres-

dei

del

sivi

una sala nel palazzo


Tebe. (Tytus).

di

Per

lo pi

momento

il

Faraone

nel

aspetto

in

gigantesco sul suo carro

da guerra insegue

mico

fuga

in

ne-

il

(fig.

3),

ma

gli

dei

Ramessidi sanno an-

del periodo

artisti

che rappresentare

una

di

battaglia

corso

il

con

l'ac-

centuazione dei singoli episod.

Nel grande quadro

della battaglia di Kadesc,

con

la

quale

il

Sethos, Ramesses

1225)

arrest

marcia degli

chiaro

ma
il

di

292-

l'ulteriore
reso

Ittiti,

accanto

lotta

figlio
II

all'ulti-

decisiva

anche

principio della battaglia

con

tutte

le

sue partico-

presenta l'immagine della dea della verit (Me). Rilievo


del suo tempio in Abydos.

NUOVO

IIJ.

i^.

IMl'Ei;0

DjIIj

(interrogatorio delle spie, sorpresa del

iarit

campo

egiziano;. Gli artisti di

Ramesses

arrischiano anche nella rappresentazione di una battaglia navale.

III

(1198-1167)

La

statuaria libera del periodo dei

si

Ramessidi ebbe

realt

in

molto a

soffrire dalla

non manca tuttavia completamente di opere straordinarie, nelle quali sopravvivono le buone tradizioni della XVIII dinastia. Divengono
ora pi frequenti anche
gruppi, che noi conosciamo solo sporadicamente dai periodi pi antichi, quale ad esempio quello di Ramesses VI (verso il
140) in cui egli
esagerazione delle proporzioni

dal ^suo leone di 'guerra afferra per

accompagnato
1

Amato

14).

motivo

il

terra

accoccolata

della figura

La

pittura

disegno

per

toni,

1'

armonico

zioni

cerimoniali, talvolta

una

effetto

pi

lo

(fig.

risalgono

finezza- del

la

115);

(fig.

Le

coloristico.

ricoperte

ordinate in pi

sola linea

pareti

di

rappresenta-

file

sovrapposte,

sono

soffitti

multicolori o di motivi

con buon gusto di stuoie

ornati
spirali-

formi e vegetali artisticamente intrecciati. Alle pitture

sono

rietali

nivano

affini

deposti

le

pitture dei libri funerari,

insieme

servissero quasi

al

appartengono

le

servivano

dell'arte

per

l'

elegante

Nuovo Impero

(fig.

scopo decorativo, e che

della loro esecuzione e

pa-

quali ve-

l'altra vita.

del

figure scolpite in legno

cadavere nella tomba affinch

come passaporto per

Ai pi attraenti prodotti
parte

cui origini

giustapposizione, senza trapassi,

la

tombe sono per

talvolta su

per

distingue anche ora

si

nonostante

e,

delle

gli

le

Medio Impero.

fino al

dei

un Libio prigioniero

capelli

116),

per

snellezza

la

che

in

finezza

loro

delle

proporzioni esercitano un grande fascino, per quanto tuttavia

neirinespressivit dei tratti del viso tradiscano l'intima

povert

di

una

tecnica esclusivamente

un campo vige ancora


periodi

precedenti,

nella

1
1

j-

indirizzo

virtuosa. Solo
1-

^*

realistico

rappresentazione

ITI

dell arte

delle

in
J

dei

differenti

Pie;. 114.

Ramesses VI, accompa-

gnato dai suo leone

'Te 0'

di battaglia,

'K'nmk" Vairo!"'

6'^

I.

orii:nie:

i.

igi ito

5>-=

NLOVO'MMPFRO
Torino

di

"airo,

Numerosi
i

53
e di Londra).

conservati

schizzi

uino testimonianza della

.ura scioltezza con

questo periodo

di

iitori

tratti

(fig.

18,

19).

anche

cos

laffinato ed

campo

nel

industriale

deir arte

il

gusto

talento inventivo

il

ha dato sino

degli artisti

tempi

ultimi

sa-

con pochi

abbozzare

pevano

si-

quale

la

pi bei

In ricca scelta

si

agli

frutti.

sono conser-

oggetti d'uso personale in

\ati

legno della pi fine esecuzione


12!); dei vasi po-

120 e

ifig.

da Bihan-el-Meluk.

tori in porcellana imitano

buon gusto

forma graziosa e prasono ornati con una esecu-

zione

stilizzata di

pinte,

che

stume

di

incoronare

occasioni

festive

dei vasi

laminati

in

legno.

di-

co-

il

vasi

^tav.

in

II.

2)

oro ser-

di

lusso crescente. Delle

al

presentano

cerimoniali

lavorate

(?).

corone

richiamano

daii

Tebe

Ciicciiiaio

di

asce
pittore di

12 2); dei

i'fig.

gilla

vono
Una

110.

Fig. 120.

ornament,ale

vasi di ar-

tali

tica

Fiu'.

con

forme vege-

delle

traforo

figure

di

umane. I manichi
degli specchi assumono ora volentieri la forma di fanciulle che
talvolta tengono un uccello in una mano. Anche la tessitura,
animali ed

quale possediamo

della

esemplari

praticata

con arte come

(tav.

1)

dall' et

mostra un

lo

pi

pezzo

antica,

veniva

stoffa di

di

lino
Fii;.

II,

fabbricato verso

il

1400.

122.

(Coli.

Periodo
opere

d' arte

Libio-Etiopico iiogo-663).
di

del periodo dei


si

fa

della

questo periodo, sparse

Ramessidi

valere

la

forma

specialmente

nella pittura.

grazia

Stele e

l'intima

In

per tutto

generale

loro vita ancor pi irrigidita

esteriore

anche

casse fune-

di

pi minuzioso han-

no creato

pittori

pig. 121.

Mac Gif

le

T Egitto, continuano

rarie dipinte appar-

tengono a ci che

liicchicic

di lui, l'orccllana

Fanciulla nuotante clic portava una coppa a forma di

le

tradizioni

ma sempre

pi

A.

ORU-NTE:

I,

Da

Nili.

egiziani e ci richiamano
si

rivelano delle

due

Nili

XXI

EGITTO

Tanis. Caii

Gi

arte delia miniatura.

all'

tendenze

I.

con

arcaizzanti

prima met del periodo

nella

di -opere

riflesso

da Tanis, erratamente prima attribuiti agli Hyksos,

dinastia,

1090-945,

degli Etiopi queste

l'Antico Impero.
vole grandezza

fig.

tendenze

123J e del principio della

manifestano

si

Appartengono qui anche alcune

(fig.

Medio Impero

risale al

figure in bronzo

in teste

come

(i

prodotto della

Con

dinastia.

si

signoria

la

Medio ed

spesso di

riccamente niellate con metalli

parte

124) e in

realismo non ancora morto:

XVIII

apertamente,

del

in realt

Ma

diversi.

Menthuemhet (fig. 125)


vecchio del Medio Impero e

quella di

al-

noteil

rivive

in una forma nuova assai naturalistica il tipo del


della
XVIII dinastia. E Io scultore del re etiope Tearkos (688-663) assolveva in modo meraviglioso il suo compito di rappresentare un negro nella dignit di Faraone fig. 126).
i

Periodo saitico

(663-332).

La

del periodo saitico ancor pi di quella

civilt

Medio Impero. Come tipi


camere sepolcrali con pozzi straordinariamente profondi, tombe
di piramide che si era sviluppata nel Medio Impero (fig. 76).
del precedente

si

all'Antico ed al

rifa

Dei restauri e delle imitazioni


antico sono oltremodo

di

opere o distrutte

Poich

frequenti.

Sais

si

di

tombe appaiono

rupestri e

danneggiate

la

tempo

del

trovava nella regione

forma

del

Delta

questa attivit and particolarmente a favore delle opere dell'Antico Impero, mentre
l'alto

Egitto

veniva

trascurato.

creazioni, tanto dei ritratti

un

Lo

stile

arcaizzante

il

maggior valore

si

impadronisce

alla capacit

morte

tecnica, alla

di

un'epoca

levigatezza della

finissima trattazione del particolare. Si preferiscono proporzioni

pi un po' al disotto dal vero

di

tutte le

127) quanto delle rappresentazioni a rilievo. Di solito

indirizzo artificiosamente arcaicizzante precede la

attribuisce
alla

(fig.

si

lavorano

preferenza

artistica.

Si

superficie,

minori, per lo

materiali scuri simili al

PERIODO

SAiriCO

55

Da Karnak. Ca

Testa di Mcnthiieiiihct.

Ji Takiivcit

argento.

l1

bronzo

divinit

musei

una gran parte


bronzo

in

periodo. Verso
sotto

tico,

con

ascritta
la

'nuovo

in

parte

fine del

in

parte

modelli del

ai

gi

batte

stilizzazione

che

nei

nostri

ragione a questo

dinastia dei

la

(379-343), Tarte
di

delle figure di

sparse

le

noi

periodo

sai-

Nektanebos
si

appoggia

Nuovo Impero,
nuove vie
sentiamo

caratteristica dell'et tolemaica

(fig.

della

come

Fijj.

126. Testa del re Etiope

L'intenzionale ripresa e continuazione di antichi motivi

meno
pi
e
fig.

in

un membro architettonico, nel

antica
tutta

il

capitello

in

r ornamentazione

pietra

Tearkos.

Da Karnak.

Caii

128).

veniva

particolare

capitello.

scolpito

veniva

Mentre

solo nelle

invece

mostra anche per

si

nell' architettura

sue

affidata

forme

alla

lo

egiziana

essenziali,

pittura

(confr.

89, a destra), ora anche questa partizione degli elementi viene eseguita in scul-

S6

A.

1,

ORIENTE

I.

EGITTO

tura e con ci
anclie pi

effetti

un fondo

alla

pittura

(fg.

Questo
domina tutta

che

tolemaico,

detto

pitello

prepara

si

ricco di

126).

cala

tarda architettura egiziana e contribuisce essen-

suo

zialmente

al

Impero,

quali

effetto, risale a

si

tura privata e nella piccola arte

del

tipi

sono sviluppati

nell'

Nuovo

architet-

91, q2) ed

(fig.

hanno assunto stabili forme nel periodo saitico


ma nella grande architettura non si pu addi;

tare

prima del tempo

negabile

r influenza

Nektanebos ed

dei

del

capitello

in-

corinzio

sul

suo sviluppo monumentale.

Nel periodo dei principi


TEgitto era divenuto

troppo avanzata era vicina

un popolo ancor

coloni

Di qualche

novella

sulla

persiana

zia

decadenza
sulle

trattare di 'uno sviluppo

di

ionici

l'Egitto stesso per

nuovo

sua arte

arte entrarono nell'orizzonte di

influ

Quando saremo

la

morte, paese ed

priarono

ancora una volta camminarono

allorquando

alla

giovane, dei Greci.

struttori (File).

saitici,

gi vecchio e

due secoli sotto

(525-332)

declin

al

la

dei

Tolemei

ed

essa

lunga

indigeni

come grandi
noi

Ma

suprema-

una

in

soltanto gli ultimi principi

periodo

appro-

si

Greci.

arte' figurata dei

tracce degli antichi Faraoni

giunti

cosa

Naucrati

dovremo

codi

ulteriore dell' arte egiziana.

Molti musei italiani come Napoli,


Raccolte di antichit egiziane in Italia.
Parma, Modena, ecc. contengono oggetti importanti d'arte egiziana, ma raccolte speciali non possono dirsi se non quelle di Torino, di Bologna, di Firenze e di Roma.
A Torino nel Museo d' antichit si conservano grandi Sfingi, statue di
divinit e di re, rilievi, sarcofagi, un tabernacolo in legno dipinto (XX dinastia) una
statua di Tuthmosis I, altre di Tuthmosis II, di Amenophis II, di Haremheb, tutte
pregevolissime, di Sethos II (XIX dinastia) ed una preziosissima in pietra nera di
Ramesses II (XIX dinastia;, la pi bella, che si conosca, di quel re. E grandemente
arricchito

si

il

museo

in

questi ultimi

condotte dal suo direttore E. Schiaparelli.


importanza.

Fig. 12S. Corteo di offerenti din.inzi al defunto.

anni per
Vi sono

Rilievo di una

tomba

all'

le

campagne

molte

inoltre

incirca del

papiri

IV

della

di

scavo

massima

secolo. Sakkara. Cairo.

RACCOLTE

ANTICHIT EGIZIANE

DI

ITALIA

IN

EGITTOLOGI

57

monumenti egiziani occupano due sale del Museo Civico, e consistono


casse funerarie di legno dipinte, rettangolari o a forma di mummia.
Non vi mancano per altro sculture, frammenti di bassorilievi e di stele, una statuetta in basalto della XIII dinastia, due scarabei di Ramesses III (XX dinastia), ecc.
A Firenze il Museo Archeologico presenta agli studiosi dell'arte e della storia
ben sette sale d'oggetti egiziani, in parte raccolti da Giuseppe Nizzoli, ma nella parte
maggiore portati dal Rosellini reduce dalia missione franco-toscana in Egitto, oppure
Bologna

specialmente

in

Roma e principalmente in Egitto dallo Schiaparelli, cui dovuto il


presente ordinamento. Alcuni sono di singolare valore. La prima sala di monumenti relativi alle divinit la seconda, d'iscrizioni, con pregevolissime sculture e
pitture; la terza e la quarta, di mummie e di papiri; la quinta, di cimeli alessandrini o d'arte greca in Egitto, la sesta, di tombe e d'utensili; la settima ed ultima,
della Biga, l'unica che si conosca, rinvenuta in un sepolcro di Tebe. In dette sale
acquistati in

trovano bassorilievi, statue, pitture, vasi, tessuti, oggetti d'ornamento, ecc.


A Roma, nel Museo Vaticano, Pio VII e Gregorio X\"I raccolsero quanti oggetti
d'arte egiziana poterono, venduti dal Gavazzi e da Silvestro Guidi o rinvenuti negli
scavi di Roma stessa. Vi si trova di pi notevole
una statua di granito nero
brecciato (rinvenuta negli Orti Sallustiani) della madre di Ramesses II sotto aspetto
divino, due leoni fatti scolpire da Nakor (XIX dinastia) o da Nektanebos (XXX dinastia), di cui si trova pure un frammento di statua
le figure gigantesche, in granito,
di Tolemeo II Filadelfo (283-247 a. C.) e di sua moglie Arsinoe; uno scarabeo che
risale, ad Amenophis III (XVIII dinastia) e alcuni papiri funebri.
E tnalmente da notare che se le raccolte di Bologna e di Torino furono esclusivamente formate da archeologi o studiosi lungamente rimasti in Egitto, quella
romana ed anche la fiorentina contengono invece diversi oggetti rinvenuti in iscavi
praticati in Roma, dove erano stati anticamente portati dall' Egitto.
si

Diversi illustri egittologi vanta l'Italia, dal Rosellini allo Schiaparelli,


Egittologi.
molti viaggiatori ed esploratori dell'Egitto, dei quali Giacomo Lumbroso ha riuniti
cenni in una memoria pubblicata nel 1879 dalla R. Accademia dei Lincei. Egli comincia da Buono di Malamocco e Rustico di Torcello, che nel sec. IX carpirono il
corpo di S. Marco ad Alessandria, per arrivare a Pellegrino Matteucci ma naturalmente abbondano i geografi, naturalisti e anche i semplici visitatori, poco preoccupati
di ricercare e scoprire parti di monumenti o monumenti per V innanzi mal noti o sepolti.
Fra coloro che compirono tali ricerche registreremo invece Tito Livio Burattini
vissuto nel sec. X\'II, che penetr in a-lcune piramidi
Vitaliano Donati di Padova
e Bernardino Drovetti di Barbania (Canavese),
quali, nella seconda met del secolo
XVIII, raccolsero gran parte degli oggetti che formano il museo egiziano di Torino,
alla ricchezza del quale contribu pure
Giuseppe Sossio nel secolo passato e lo
Schiaparelli recentemente.
Gian Battista Belzoni. nato in Padova nel 1778 e morto a Gato nel 1823,
dei pi noti pel trasporto del busto colossale di Memnon a Londra, per la scoperta
dello speco d'Abu Simbel sepolto sotto le sabbie, per molti scavi fatti a Karnak. pei
ritrovamenti nelle tombe dei re a Biban-el-Muluk, per l'apertura della seconda piramide di Gise, per la ricognizione della citt di Berenice, ecc. Finalmente Gian
Battista Caviglia, ligure, diresse lavori nella gran piramide di Gise, e pratic scavi
intorno ad essa e vicino allo Sfinge, che liber all'intorno dai cumuli di sabbia,
scoprendo un piccolo tempio.
e
1

II.

Come
terminata

l'arte egiziana
alle origini

MESOPOTAMIA.

dal Nilo cosi l'arte dei popoli

dall'Eufrate e dal Tigri.

Il

della

Mesopotamia

fu de-

duplice fiume imponeva agli abitanti

condizioni e regole di vita ed esercitava un' influenza essenziale anche sul materiale

A. - L ORIENTI-:

58

zione

mattoni crudi e quindi

ai

Solo per

(fig.

Il

143).

delle torri a

Le opere

cotti.

altre costruzioni idrauliche

architettoniche

innalzavano

si

impianti

in

mattoni colorati.

due ultimi

sacrali

materiale disadorno e in parte non resistente alle intemperie traeva

o erano ricoperte

di asfalto

di

pietra.

di

sistema del rivestimento delle pareti. Le pareti all'interno erano spalmate

costru-

la

anzich mura

adoperate

furono

gradini (zikkurrat)

per

ricorrere

argilla

di

mura, per fontane ed

vennero in uso gi per tempo mattoni


a terrazze

dovette

si

ebbero mura

si

rivestitura esterna delle

la

MESOPOTAMIA

II.

degli edifici. Nella bassa pianura

forma

e sulla

di

tipi

Il

pietra o erano adorne di mosaici, pi tardi

lastre di

di

al

gesso

di

richiamo a tappeti originariamente appesi e distesi chiaro nei

decorazione.

Mesopotamia

L'attivit artistica dei popoli della

solo attraverso racconti leggendari

sino

per lungo

fu

verso

che

met

la

tempo conosciuta
passato

secolo

del

primo luogo il Botta e il Layard) con


scavi sotto gli antichi cumuli nella regione di Mossul hanno illuminato la nostra
conoscenza. Innanzi tutto questa nuova luce fu a favore delle citt principali delesploratori

italiani,

inglesi e francesi

(in

Solo alquanto pi tardi cominciarono

l'Assiria.

esplorazioni

le

pianura

nella

dionale della Mesopotamia, nell'antica Babilonia. Degli esploratori inglesi,


e

Taylor, fecero conoscere

il

tardi

il

lavoro

rovine

le

di

Warka

meri-

Loftus

il

hanno ripreso pi

(Uruk, dove

Tedeschi), Senkere (Larsam), El Mugheir (Ur). Gli scavi posteriori

del francese de Sarzec rivelarono le antichissime rovine di Tello (Lagasc). Gli sforzi

Americani per lunghi anni, sotto

degli

la

guida

dedicati al tempio di Bel in Nuffar (Nippur)

Scheil

lo

Abu Habba

in

(Sippara).

Koldewey ha lavorato lunghi anni

posto

in

Koldewey per

Il

Abu Hatab

ha lavorato in Fara (Sciuruppak) e in


il

Peters, Haynes, Hilprecht, furono


Banks ha scavato in Bismaya (Adab),

di

il

A
Sumer

Akkad

la

medesima

Babylon

Assur (Kalat Scergat).

del paese di Sinear che pi tardi fu deno-

minato da Babylon suonava


meri, che risiedevano

al

Sumer

tanti del

nord o

Sumeri

in

ricacciati

periodo ar

canalizzazione

Akkad

Su-

sud ed erano emigrati da un

paese montuoso, non erano semitici,

societ

l'Andrae ha

BABILONIA.

nome

L'antico

Per

a scoprire gli edifici di

luce gli avanzi dell' antica capitale assira

tedesca d'Oriente

Societ

la

(Kisurra).

.so

gli

Accadi, abi-

nord, erano semitici.

il

jhissimo per mezzo di una

grandiosa

con

relative arginature

le

resero in gran parte coltivabile

la

pianura profonda

ed esposta a costanti inondazioni sul corso inferiore


dei

due

fiumi, Eufrate e Tigri. Dei canali sotterranei

con delle

volte

poco conforme
vivano

allo

palazzi.

e
Fie:.

I2Q. Antico canale mesopotamico


coperto a volta. Nippur.

rilievi,

pi

eseguite ad incuneamento
alle

regole

scarico

delle

dell'arte

acque delle

monumenti

antichi

sono tornati

alla luce in

in

citt

conservati,

Nippur

modo
ser-

129)

(fig.

dei

statue

in Tello.

Essi presentano delle proporzioni tarchiate, le statue


i^
'i_
az
x j
-ii
-n
-.^
specialmentc dei corpi gom. Uno scialle villoso co

SUMER

AKKAD

59

stituisce di regola l'unica veste,

che neiruomo lascia

bera

la

li-

superiore de!

parte

corpo, nella donna lo ricopre

almeno

interamente

met. Guerrieri e

alla

lunga

portano

spesso anche

V una

tentativo

Il

barba

la

capelli,

radono

cerdoti
altri.

sino

simili
,

s;i

e gli
distin-

di

guere sui monumenti da questi

segni

vrebbe

riuscito;

venire

guenza che

tutti

meri fossero
mitico.

come
mento

pi

Semiti e

esteriori

Sumeri non

si

do-

alla

conse-

gli

di su-

di aspetto

se-

antichi rilievi,

uomo con

130.

del capo a ventaglio

sono

sporgenza. In contrapposizione
frequenti
dalle

le

alla

piatti,

parallelismo,

pi

tardi

figure acquistano

le

meno

che domina

per

viso,

il

anche

ma

con questo non usciamo

completamente

qui

tevole che sin da principio riesce felicemente la rappresentazione

maggiore

loro rarit nell' arte egiziana, sono relativamentq

vedute di prospetto, per lo

regole del

Rilievo del principi

V orna-

schile

_.

nuda

tendenza

la

del

corpo,

e qui

l'arte.

si

no-

ma-

fa gi valere

allo sviluppo
alla

della figura

atletico

rappresentazione

pi dei muscoli e delle carni che


delle ossa.

Le opere pi mature

periodo postarcaico sono


e

rilievi

SOfio:,

Fig. 131.

Un

lato della stele degli avvolt(J.


in battaglia. Tello.

Il

principe Eannatu

di

del re
cui

le

Urnina (verso

uno rappresenta

suoi figliuoli

alla

del

statue
i

lui

costruzione

Fig. 132. Fregio di un vaso di argento


del principe Entemena, Tello.

oriknte:

I,

mesopotamia

ir.

un

di

santuario

(tg.

130).

La

rappresenta-

zione disposta antiteticamente in due

grandezza delle figure diversa

la

file

ma come

nell'arte egiziana le proporzioni

date

maggiori sono
personaggio pi importante. Un pro-

al

decisivo presen-

gresso

tato dalla cosi detta


degli avvoltoi"
il

di

monumento
Eannatum

(verso

131),

di

vittoria

di

Lagasc

2950), dove

il

per

tista

stele

(fig.

la

prima

l'ar-

volta

presenta delle masse (Tesercito attaccante,

pri-

Statuetta del

FiK. 134.
Fig.

133.

Testa di capn

Lupad

gionieri nella rete del dio,

di

Umma.

i^cadaveri nella fossa e sul

campo

di

Ma

battaglia).

presentazione

della

anche

qui

prospettiva

con

spazio: esse sono scaglionate in


facce quanto sui

scono

nell'aria le

mena

(verso

di

lati stretti

membra

file

come

nell'arte

riduzione

delle

sovrapposte.

sculture, deve

dei nemici uccisi.

il

La

proporzioni
stele,

suo nome
rilievi

manca una

egiziana

in

reale rap-

figure nello

delle

che coperta tanto sulle

agli avvoltoi,

pietra

del

quali rapi-

tempo

Ente-

di

2900) e il sontuoso vaso in argento con fregi di animali graffiti


(fig. 132) rivelano la tendenza verso l'eleganza, che perfino non rifugge dal trasformare scherzevolmente il sacro stemma di Lagasc, l'aquila a testa di leone che poggia
le

sue zampe

costrittrice

il

sul

dorso

oppure

mentati costituiscono
vaso, in quanto che
qui,

come anche

leone ed
la

altri

di

vengono

leoni addentano

nelle

leoni spalancano la

da cervi

da

cervi e gli

bocca contro

stambecchi. Gli

gruppi antitetici una catena senza

in
i

due leoni
sostituiti

fine

intorno

stambecchi

rappre.sentazioni posteriori della

lotta

di

tendenza a trattare

la

figura di animale

come elemento

al

alla testa.

l'arte

loro
tor-

corpo del
Si

Gilgamesc

mostri sui cilindri arcaici, una profonda differenza con

la

animali

rivela

con

il

egiziana,

decorativo, tendenza che

attraverso l'arte cretese-micenea passa all'arte greca (vasi corinzi). La ragione principale sta nel fatto che la religione babilonese-assira, che rappresentava i suoi di

in

aspetto puramente

mali per

umano o

sotto simboli, pochissimo tolse dalle figure di ani-

sue rappresentazioni, non le circond quindi di quel carattere sacro che


invece esse assunsero nel pantheon egiziano, in prevalenza teriomorfico. Delle teste
le

Fig. 135, 136. Se

ulte di cilindri sigillari del

tempi

dei re di .\kkad. (Furtwangler).

SUMER
di animali
e

superiorit
di fronte

Nella

rappresentazione degli animali

nella

Lupad

del

di

appartenere presso a poco


col

naso

sbarrati ad ogni

modo

testa

la

corpo, privo di forme


solo

oltre a

mesopotamica, delle

tempo

che pu
di

Eannaocchi

cogli

assai superiore al tozzo

nel quale

si

petto

al

una

secondo

ci,

Umma,

sporgente,

braccia incrociate

le

al

uomini.

degli

rappresentazione

alla

statuetta

tum,

6i

bronzo provenienti da Tello (toro)


mostrano la
^r
(capra, fig. 13

in

Nippur

da

AKKAD

distinguono

(fig.

spiacevole

iscrizioni

Ed

134).

abitudine

coprono l'intero

corpo.

Di

fronte

questi

lavori

progresso che presentano

grandioso

il

creazioni della di-

le

nastia degli Accadi; gi la statua di Manischtu-

sus (verso
naturale

2700

il

della

questo periodo,
nosciuti,

tecnica

in

del

corpo
da

parte

lungo

cilindri

tempo

di

co-

distinguono tanto per splendore di

si

quanto

per riproduzione

composizione. Che essi


getti

semplici,

leone

ifig.

la

una concezione Vpi

rivela

testa

come

133), T

la

si

di

limitino

forme

e di

a dei sog-

lotta dell' eroe

abbeveramento del toro

con

preghiera alla divinit, Tandata al sacrificio

(fig.

136),

il

sacro,
(?)

non pu essere a loro rimproverato, poich

Fij;.

137-a.

Toro androccfalo.

Steatite.

frammenti

Louvre.

di

alcune stele

62

A.

l'oriente

Fig- 137-b.

Cane

del

tempo

II.

MESOPOTAMIA

del re Sumu-ilu. Steatite. Louvre.

con rappresentazione di battaglia dimostrano che questi artisti potevano trattare


anche soggetti pi compHcati se ne era loro intendimento gli incisori di cilindri si
sforzano verso una chiara rappresentazione. Anche nella riproduzione del corpo umano
:

e del

corpo animalesco,

della

muscolatura nelle braccia e nelle gambe gli artisti di


questo periodo sono superiori ai loro predeces-

pu ora parlare di uno sviluppo uniun chiaro progresso di arte. E i ritrovamenti di oggetti sparsi per tutta la Mesopotamia sono sufficienti appunto per testimoniare quesori.

tario,

Si

di

st'unit di
locali.

Fig. 138. statua seduta di


Tello. Louvre.

sviluppo,

senza

Certamente qua e

noi

notevoli

abbiamo

Gudea.
Fig. 139. Testa di

Gudea. Tello. Louvre.

differenze
a che fare

SUMER
con

il

di

personalit

singole

delle

come

predominanti,

artistiche

creatore della stele di vittoria

Naram-Sin,

sportata

da

(fig.

137).

hanno

montagna
al

suoi

Lulubi fino

dove

troneg-

disopra della scoscesa


sole

il

tra-

Susa

Naram-Sin ed

inseguito

sulla

cima

quale fu

la

Sippara

giano

dei nemici

Alcuni

luna.

e la

sono

gi

cipitano

morti

per

e pre-

pendice boscosa, uno cade

un momento isolato

e avviva

rimane

la

lotta coi

Lo

insieme.

l'

come

sulla stele degli avvoltoi

rappresentata tutta

di cui

uno con
la forma

Non

ma

terzo millennio

il

C.

(fig.

tale altezza

dinastie di
linciato

Uruk

non

e di

tori a testa

come

Sumu-ilu,

lo

riporta

lo

dall' altra

variati,

la

artisti.

Si

cui

in

sdraiati,

vivamente

anche nel piccolo cane


ultimi

agli

cui era inserito

l'

introduzione di

secoli

anche

tracce

le

che poscia diviene

con

la

(dal 2225).

che precede di poco

dinastia

di

Al periodo
dinastia

la

Ur (verso il 2500) appartiene


Gudea di cui sono tornate alla
luce numerose statue sedute

di

Lagasc

erette'; in

La

140).

(fig.

per lo pi un turbante

prima

138-

testa espressiva porta

della dinastia

non compare.

mani sono

nel vestito

assai
.,

il

il

degli

quale

Ac-

Gambe

bene

trattate,

n
cadere delle pie,

del

tempi delle

ci apporta da

soggetti

superava

riproduzione

trovano

forte

Babylon

un vasetto.

pi

Nippur.

tutto

incavo nel dorso

arcaizzante

ntfriore a Oudea.

il

pratico, servi-

1'

cadi

umana

non soltanto

ed

Queste statuette avevano uno scopo

un notevole impoverimento,

afferrare

mantenuta l'antica arte mesopotamica


Ur segnano una lenta decadenza e nei cilindri
si

ma

paesaggio par-

il

Della statuaria di tutto tondo del-

137-a). In esso

(fig.

ii3\

(fig.

Di fronte a questo hanno

fantasia.

di disegno.

re

il

137-b).

vano per calamai, come indica

alla sua

carattere dell'animale,

che menziona

a.

egiziana

pu con un solo sguardo

spettatore

Accadi danno un'idea favorevole

anche

l'uccisione del re di|Kisc

nei quadri di battaglia

ricco intarsio colorato

cui iscrizione,

come

Lulubi che abitano nella montagna;

sufficiente giuoco d'intuizione

l'ultima dinastia degli

la

implorano grazia. Tutto V av-

figura gigantesca del re sovrasta

la

della battaglia,

poca importanza alcune imperfezioni

colta

all'

del principe, altri

piedi

ai

concepito simbolicamente

Testa

140.

ciascuno dei suoi uomini, ciascuno dei nemici rappresenta delle schiere.

tutti,

qui figurato

tisce

Fi-.

dirupata

la

venimento storico

AKKAD

la

di

mitologici

capacit

un

degli

indirizzo

r:

^^^ .^^;UW^Hvvu^^^^
Fig. 143-a.

La torre

Fig. 143-b.

La

Babylon. Ricostruzione

di

torre di Babylon. Pianta di Th.

Th. Doinbart (Bildarchiv 24S

Dombart

(Bildarcliiv 24S).

A. Altare. B. Principio della rampa. C. Trono.

STMIlR

mm

un palazzo a Warka

della parete di

ma

ghe riprodotto naturalisticamente,

come

di teste calve,

Mesopolamia meiidionalc.

iielLi

(LiiI'tus).

proporzioni generali rimangono

le

quasi senza collo

poggia

testa

la

65

i^M.

Fig. 144. Rivestii

infelici,

akkad

p.

larghe

sulle

Un

spalle.

quella della figura 140 e quella ritrovata in

Nippur

ancora

numero

certo

141)

,fig.

Naram-Sin e di
Gudea: alcune potrebbero essere pi recenti di Gudea. Come pi recente pu anche
valere un delizioso rilievo di Tello che rappresenta la dea Ningul e la non meno
fa

conoscere

sorgere

graduale

il

graziosa statuetta femminile

Qui prevalgono

gi

di

periodo dei Cassiti

la

dell'

di

nuovo
Al

figure

perduta

periodo

con ambedue

principale dei

l'

Abramo,

architettura.

(Hille).

-Al

Ur

di

citta

la

di

che noi

nel

dagli

rilievo,

schemi

(fig.

possiamo seguire gi

importante progresso del periodo

fuori

ma
del

di

corpo

di

tozzo che

donna

una

la

principi

quale

e che

sudest

tardi acquista

(El Mugheir) donde sarebbe

fu sede di principi

Ancora

pi

amanti

prevalse

tardi

trovava

si

Babilonia

della

del-

Babyloii

Nippur (Nuffar) che

racchiudeva

un grande santuario

del dio principale

Enlil, la pi

importante sede del

suo culto. Ancora

per circa 30 m. i cumuli di rovina


grande torre del tempio (zikkurrat). La celebre

oggi s'innalzano
della

torre

babilonese

distrutta solo da

(nel

sopra

di

un

si

di

Marduk) che

innalzava secondo

la

fu

vero-

143; confr. anche fig. 150) al


basamento, che si poteva rag-

simile ricostruzione
di

santuario

Serse
(fig.

alto

giungere per mezzo

di

una

scala

S^**t

libera ^'ad essa adh:iinmnrabi. Kiticvu

dossata,

portava sull'alto un tempio. Torri simili

SpRiNorR: Manuale

I.

142).

fino

al

Gudea

notevole che questa

parallelismo,

cassitico.

Akkad. Alquanto pi

settentrionale fu

prevalenza

tempo

Ur appartengono molte

testa,

la

il

braccia sostiene un canestro sul capo.

le

La sede

di

un toro

potentemente

solleva

uscito

re

cos

Un

occhio di profilo

periodo

nel

dei

rame,

in

proporzioni

non esce

conquista, che del resto

tra

stile

Tello conservata solo nella parte superiore

pag. 7).

l'confr.

rappresentazione

di

snelle

le

questo

di

Museo

Britannico.

andata

66

A.

I.

ORIENTE

MESOPOTAMIA

II.

da per tutto

costituivano quasi

una parte

conducevano

pe obliquamente ascendenti
torno

alla

poco sino
In

torre che
alla

all'

osservazione

Nippur accanto

alla

ma oblunga,

dentro

drata

mura,

da

non qua-

corte circondata

la

esistesse la bassa

nata a cerimonie del culto


zione delle offerte votive

quale
stelle.

doveva essere

quale

la

la

delle

qui

torre,

immagina che

s'

casa del dio,

in-

rastremava a poco a

si

piattaforma superiore,

anche

serviva

Babilonia

in

principale dei santuari. Delle ram-

desti-

conserva-

alla

una grande porta

costituiva l'accesso a quella corte da un ve-

egualmente circondato

stibolo

quale

conteneva

Tutte

le

mura erano

Sippara

golare diviso

Babylon. 714

di

a.

una

Cr. Berlino.

scuola.

sopiM una

estendeva

terrazza

Degli edifici profani

artificiale

mattoni che sono

nella loro patria

non

lunghi.

lati

frammento

allineati

profondit

ma

di

mattoni

che

di

nulla.

cerchio

si

La

disposto

Warka

(fig.

un pilastro sporgente,
mosaico con-

dell'

Eufrate.

ma
Il

riun

144), che costituito


ci

istruisce

per

prima

la

Babilonia sotto
le

estesa

rete

grandiose

secolo
intera

scettro

di

si

Un

sulle

una

quanto a
Babylon

canali

costruzioni,

(Babil) posta

regione.

suo

l'

sue cure tanto ad

rivolse

l'Eufrate

il

volta

due

rive

del-

innalz a capitale della


rilievo dei

Museo

Bri-

sin-

avevano

il

Fig. 147. Drago. Rilievo in mattoni smaltati


Berlino. (Andrae).

suoi

in-

mosaico;

da mezzi

argilla

XX

li

tanto sul processo

momento

Dal
nel

ste^a

vano princi-

trasversalmente ed ha

muro) quanto anche

Hammurabi

erano in-

citt

Sumeri evidentemente

suo aspetto artistico di tappeto.

cui

ve-

che sia

La colonna trov uso

decorazione architettonica serviva talvolta

di

In

rettan-

ritiene

abitazione
crudi.

sostegni a colonna,

architettonici nelle pianure

Come

lunghi cunei di

Babilonia.
in

lati

singole parti del

conficcati nel

come un segmento

di parete trovato in

due

ai

sistono di

sul

crudi.

edificio

messa insieme faticosamente con

montuosa avevano conosciuto

stende in

si

gressi dai

tagliati

come membri

abbandonati

(le

un

alta metri 6- io.

conservato presso

si

solo in una destinazione sacra e viene inoltre

il

mattoni

il

piccoli.

spazi e con stretto

sei

Le case

con

nalzate

pale

pi

Pietra di confine del re Marduk-baliddin

146.

goli

in

appoggiato di lato

stibolo

si

di

stato ritrovato

mura

di

santuari

dei

cilindri

tecnico

67
tannico

(tg.

ncrgici

mostra

145)

tratti

e-

gli

del potente prin-

cipe senza alcun abbellimento

ma

tuente,

quella

lunga

discende

barba

la

contrapposizione

in

Naram-Sin

di

ha

una partizione orizzontale

gi

Anche

neir alto.

tondo

di tutto

creazioni

ha

la

statuaria

questo periodi,

di

ma

rispettabili

non importanti. L'antico impero


babilonese decadde dopo

la

sua

conquista per opera dei Cassiti


verso

(Cossei,
di

il

1760).

L'arte

questo periodo ancora poco


cosicch

noi

pos-

siamo soltanto constatare

attra-

verso

investigata,

cilindri

sorilievi

sigillari e

bas-

delle pietre di confine

(kudurru)

che

nelT originaria

arcaistica povert di

forme pe-

parietale a mattoni

Babylon. (Andrac).

un vigoroso naturalismo

netra
il

in

quale appare specialmente

alcune

in

figure

animali e in statue

di

avorio di regine, provenienti da Susa. Noi vediamo qui sorgere

caratteristiche di quello che sar in appresso lo stile

costume assiro

e la stoffa

riccamente ornata di figure.

nese del re iMarduk-nadinachi (verso

monumento

antico
sacri,

appare

la

di stile

figura del Grifo,

iioo)

si

gi anche

a ragione considerata

come

il

pi

resi alati gli animali

il
drago del dio straniero Ninprime sicure rappresentazioni dell' al-

cui precursore

il

si

bronzo

pietra di confine babilo-

Nel periodo cassitico vengono

assiro.

gischzida, introdotto da Gudea, e

il

Appaiono

assiro.

Una

in

pi splendide

le

trovano

le

(fig.
173). Molte influenze sembrano additare verso occidente, verso
Minore e verso l'Assiria, donde verosimilmente anche provenne V immagine
dea nuda
la quale non appare prima del tempo della dinastia di Babylon.

bero sacro
l'Asia
della

In

una

confine, cassitiche

delle pi antiche pietre di

quale stata trovata in Susa,

la

sono degli uomini,

vi

quali rassomigliano alle pi antiche rappresentazioni

In breve, per quanto tutto ancora sia qui oscuro,


non pu essere messa in dubbio l' importanza del periodo cassitico per la storia dell'arte mesopotamica.
Come lo mostra la pietra di confine del re Mardukittite.

baliddin dell'anno

714

146;

(fig.

anche l'arte babilo-

nese ha subito l'influenza dell'arte assira potentemente


fiorente sin dal principio del

L'ultima fioritura d'arte


ai
Fie.

una

statuetta maschile
Testa di
da Assur (verso il 2500).

14**.

re caldei, soprattutto a

Le testimonianzc

ii

primo millennio.
di

Babylon-

Nebukadnezar

si

II
..^

ricollega

(604-561).

della sua attivit architettonica

-......
sono

DO

A.

venute ora

luce per

alla

oriente:

I.

mezzo

MESOPOTAMIA

II.

degli scavi,

hanno messo

quali

rocca (El Kasr) costruita su un'alta terrazza, con cortile e sala,

mere, e
per

le

tempio
di

le

di

Marduk

banchine con

(Esagila?) con
laterali

suo zikkurrat (confr.

il

ig.

la

sua

con corridoi e caluoghi di ormeggio

selciata

che conduceva

al

143) e lo spazioso tempio

della strada processionale proviene

un corteo

di

draghi

147) e di leoni in mattoni smaltati e in leggiero rilievo, vigorosamente disegnati,

con giubba

talvolta bianchi

su fondo celeste (tav.

Fig. 153.

La medesima

gialla, talvolta gialli

per lo

essi

Ili):

Tempio

tecnica, solo

colori ancora pi
(fig.

della citt oltre alle

sono trovate anche una strada processionale

Ninmach. Dai muri

(tg.

mura

gigantesche

navi. Si

scoperto

allo

.-i

ramp; con parco, da un

senza

nel

rilievo di

si

sviluppano dei

leoni di Ninive.

ai

(Layard),

prediletta

rivestimento

148). Sulle pareti azzurro-scure della facciata

Dalla loro estremit superiore

inferiori

Kiijuiidscik.

quale anche

rilievo,

dominava

ricchi,

con giubba verde (forse una volta rossa?)

meno non sono

in

susseguivano dei

si

con

Assiria,

grande sala della rocca

della

fiori cilestrini

pilastri

del tipo degli

gialli.

iris,

due,

uno sopra l'altro, con una specie di palmetta nel calice. E stato qui riadoperato per
un libero coronamento superiore un motivo egiziano (fig. 92) nello stesso modo che
esso appare

in

trova di nuovo

coppie di

Cipro
in

capitelli.

in

capitelli reali (fig.

Assiria

(fig.

154).

Degli

raddoppiamento

202)

steli

ricurvi

il

Nella parte superiore della parete

si

con

fiori

di

delle volute

si

loto uniscono

le

distende un fregio di palmette

bianche contrapposte. Si tratta in complesso non di un'architettura reale imitata

una decorazione parietale che si vale


sponde il bianco orlo che circonda tutte
di

di
le

motivi

forme

architettonici.

questo

ma

corri-

produce una gradevole separa-

zione dei colori.

Non molto dopo


la

sua indipendenza

questa magnifica creazione


nel

538 essa

dell' arte

fu conquistata dai

caldea Babylon perdette

Persiani.

I1HHHB5BSB5
II
1

li

BABILONIA

69

J^Ei

lQ

3-

Fig. 151. ['alazzo di

hi

Chorsabad. (Place).

ASSIRL-Si.

B.

Gli scavi in

Sargon

Assur (Kalat-Scergatj,

l'antica capitale dell'Assiria,

hanno cominciato

uno sguardo nel secondo, perfino nel terzo millennio dell'arte assira.
Da pi lungo tempo invece conosciamo gli ultimi tre secoli dell'Assiria. Dei ricchi
documenti di arte assira furono ritrovati sulla sponda sinistra del Tigri nelle vicinanze di Mossul. Essi vengono denominati dai luoghi di ritrovamento Nimrud
(Kalach), Chorsabad (Dur-Sarrukin) e Kujundscik iNinive). Esse sono soltanto le
a permetterci

ultime onde
la

di

un'antica corrente di civilt.

tradizione letteraria,

le

impronte

di cilindri

dati

di fatto

assiri

sopra riportati

(p.

67

s.),

sopra documenti cappadoc del

jO

A.

rO RIKM'K

terzo millennio fanno indurre l'esistenza

MESOPOTAMIA

II.

un'arte sino dal 2500 circa:

di

sculture finora additabili, appunto da datarsi verso

mesopotamica, esse imitano le cos dette opere sumeriche


Assur (fig. 1^9) presenta accanto ai

l'influenza dell'antica arte


in

maniera

inabile.

una

corti

capelli

Una

folta

delle teste trovate in

labbro superiore rasato. Poscia mancano


e
tempo di Tiglathpileser I, ^verso il 1100) e soltanto
prima monarchia mondiale assira, il bellicoso Asurnazirpal

barba

sculture di tutto tondo sino


sotto

fondatore della

il

(885-860),

ricciuta

stata trasportata la residenza

quale costru

governo

di

il

626)
il

il

Una

si

deve

il

documenti

fondatore

di

divengono pi

in

di

Kujundscik

particolare ultima fioritura ebbe sotto

Ninive sotto

di

prima

gi

era

in

Sotto

abbondanti.

suo

il

il

Sennaherib

figlio

l'arte

Asurbanipal

quale complet l'opera di suo nonno Sennaherib

La caduta

(dove

Salmanassar (860 825),

figlio

Chorsabad.

palazzo meridionale

il

palazzo settentrionale.

alla

Nimrud

da Assur) e sotto suo

palazzo centrale,

Sargon (722-705),

(705-681), a cui
slancio.

il

al

costruttore del palazzo di nord-ovest a

il

pi antiche

le

mostrano chiaramente

'2500,

il

nuovo

prese un

668-

(Sardanapalo,

Kujundscik, costruendo

un

pose

.Medi ((^06)

termine

fiorente arte assira.

Architettura.
tempio del dio del

Assur sono

In

cielo

Anu

grande

cortile era circondato

genere

di

camere interne

e di

state

suo

scoperte

figlio

dinanzi

nel fondo

si

sui

Adad
lati

da

trovavano

conteneva un vestibolo trasversale e dietro

le

fondamenta

di

sino

al

che

risale

mura

assai

due

templi,

un doppio

di

100.

con

spesse
cui

Un
ogni

ciascuno

tempio babilonese,
pag. 6*5) una cella allungata che si stendeva in profondit e che terminava con una
profonda nicchia. Nella ricostruzione del tempio per opera di Salmanassar (860-825)
al

(in

contrapposizione

al

posto della nicchia fu stabilita una vera e propria camera posteriore.

evidente

Salomone (fig. 196); la lunga cella invece


della cella trasversale babilonese rappresenta un notevole progresso artistico, il quale
tuttavia risale ad influenze straniere, di Asia Minore. La grande pianta completata
da due zikkurrat (torri a rampe, fig. [50; confr. fig. 143), una in immediato collegamento di ciascun tempio. Dopo questo si potuto riconoscere anche come un gruppo
la

di
di

somiglianza della pianta col tempio

tre

templi

Chorsabad

(G)
(fig.

con

loro cortili

151) che

prima

Fig. 152. L' ingresso de! palazzo di

si

di

(D,

E,

Fi

con<;idera\-a

Sargon

in

Chorsabad

!'

angolo

come

(fig.

151

meridionale

del

gineceo: tutte e tre

L).

(Restaurazione di Place),

palazzo

hanno

ARCHITETTURA ASSIRA

un comune zikkurrat (O
interamente isolato,
alto

m.

45

ed

il

come

rivestito

era

solito

al

quale in origine era

mattoni

di

smaltati di vario colore.

Tra

gigantesche

teramente

uso

costruzioni
in

profano

numerosi

pi

^'

Queste

palazzi.

eseguite quasi

in-

,-

mattoni crudi (raramente ap-

anche dei

paiono

d'

edifici

gli

importanti sono

mattoni

cotti)

sono

si

\.

pur troppo conservate solo nelle loro parti


inferiori,

le

quali sono rimaste coperte e

;;

protette dallo scarico delle parti superiori.

Con

gli

conservate nello
di

rilievi

in

pietra che rivestivano

internamente.

reti

smaltati, che

strutti

si

di

e a fregio,

poco

resistente,

trice

del

suolo

ma

per
di

la

inoltre

sono andati

per differenti cause, per

pa-

mattoni

alabastro e

sono conservati,

mosaico

le

quali ap-

palazzi, ai

partenevano lastre

pitture a

.,

mura si sono spesso


stesso tempo lunghe serie

avanzi delle

il

di153.

materiale

Canale

di scarico a volta in Chorsabatl.


(Chipiez, da Place).

salsedine corrodi-

argilla

polvere o scarico informe,

ed anche per
le

parti

di

il

legno

fuoco. Cosi
si

delle pareti invece, che consisteva in la.stre di pietra,

simo

con quello degli avanzi


pianta dei palazzi
In generale
e

rimase per
dove stava originariamente. Con

posto, in piedi o giacente,

di

mura

possibile

stato

divennero

parti argillose

le

ridussero in carbone,

pi

lo

loro

il

di rintracciare

rivestitura

la

per

lo

mede-

al

aiuto

meno

e
la

assiri.

palazzi assiri

partizione per quanto

sopra alte terrazze

la

mostrano attraverso

loro estensione sia assai

murate

in

mattoni, crudi,

tre

secoli

la

differente.

che terminavano

medesima forma

Essi

si

innalzavano

un parapetto

con

ed una cornice, costituita come

Egitto da una gola e da una lastra sporgente.


in
Avevano come punto centrale un gruppo di cortili intorno ai quali erano disposte camere grandi e piccole e numerosi passaggi di larghezza relativa. Nelle iscri;;;3^

\-^-^^^^'^^-''-^^'. -^'^'^'^^K/^^!^'yJS^J^J<u\.^

zioni

palazzi

vengono

tavia in nessun luogo

Fig. 154. Costruzione a colonne su


di Cliorsabad. (Botta).

un

rilievo

Fig. 155

si

indicati
offerto

Edificio con

come

chilani

(Koldewey).

alti,

tut-

un dato sicuro

I.

ORiKNri:

mesopotamia

ii.

per ammettere

una costruzione a pi

Prendiamo come tipo


Sargon in Chorsabad

piani.

piano del palazzo

il

(fig.

151)

di

distingue-

remo'facilmente tre parti separate. Per mezzo


_

JT

nate

B,

che
Hekal

ittito

mezzo

androne

M,

conduce

152

(fig.

mentre accanto

dell'

stato che

nord-ovest
col

le

da quel gruppo

al

parleremo

poi

di

armature

155).

in legno e dei

frequentemente
dei

(fig.

Da

tali

popolo e probabilmente

del

palazzi

anche

di templi

padiglioni

palazzi colossali che

mezzo

per

solo

mente

nell'

Colonne.

fenomeno

II

J.

Al-

L'an-

loro zikkurrat

il

differivano assai
dei

di

principi.

animali

le

Delle

ritornano

Assur presso un

ad androne e talvolta
Oltre a ci

esterne.
ricchi

graziosi giardini agli Egiziani;

tornata alla luce in

villa

cortile

al

all'angolo occidentale

157, 163) presentavano

palazzi fossero circondati da

tanto agli Assiri quanto


tale

(fig.

mura

aspetto delle alte e chiuse

ritenere che

pelli

il

contrasto voluto alle massi uniformi

delle porte

partizione delle pareti in fasce perpendicolari

variazione

oscure

di

figurate,

pa-

K,

abitazione.
servizio

di

(D-H) con

il

porta di gala ad

come

abitazioni d' estate

ricoperti

nelle rappresentazioni

re

tre

ha

si

C,

dei

oblungo

La

naturalmente

reali

le

essa

di

cortile

numerose stanze

(O) di cui abbiamo parlato. Del singolare edificio separato

case

unione

di

distendono intorno

si

servivano

piccole

l'angolo orientale del palazzo sono disposte

golo meridionale occupato

punto

il

ingresso particolare S.

sale di

alle

stanze pi

delle

attraverso

principale quadrata

corte

principale

lazzo

quale reso accessibile per

nella

costituisce

quartieri.

Kujundscik. (Koldevvey).

giunge,

si

porte ad androne riccamente or-

tre grandi

Fig. 136.

una scala aperta

di

la

parchi,

di

una

una leggiera

si

deve certa-

quali piacevano

regolare disposizione di una

edificio destinato a

cerimonie

festive.

pi sorprendente dell'antico palazzo assiro che esso,

per quanto finora possiamo giudicare, non adopera

la

colonna,

la

quale

nell'archi-

sempre pi si rivela come la vera e propria patria di questa


forma architettonica, ha una cosi grande funzione ad ogni modo si sono ritrovati
in Assur dei frammenti di colonne di basalto, appartenenti al pi tardi all'XI secolo,
tettura dell'Egitto, che

che sono per altro


sedici facce

si

quale ha

forma

ninfea

quale

la

schiusa
si

da

direttamente

un

al

il

una

poggiata sopra un pesante cuscino

l'arte

l'arte ittita)

modelli

fusto a

capitello,

calice dal profilo di

dell'Asia
il

egiziani.

minore

o della

Forse
Siria

tipo potrebbe essere derivato

Sulla

sole di Sippara (verso l'Syo)


di

il

ritrova anche pi tardi nell'Assiria.

attraverso

(non

di

Qui

uso incerto.

di

collega

cos

detta

tavola del

appare come sostegno

un baldacchino una leggiera colonna

che risale

XI secolo. Ma porticati e sale


a colonne sembrano mancare in origine all' architettura assira. La copertura delle stanze si faceva
ad un originale

con

travi

di

dell'

cedro su cui poggia\-a uno

strato di

'''^>'ilieV?d^'KiJundscik'.^Lad^^

ARGUITETI URA ASSIRA

73

et::.
Pilaslri

Fig. 158.

e colonne su leoni e tori

Delle volte a botte

argilla.

sappiamo, soltanto
battiamo anche

in

tipi

pi

mente

si

trovano dei

costruite solo

in

ed

Assur, Sippara)

difficili

di

in

erano

fig.

Musco

Hi itannico.

per quanto noi

in uso,

impianti idraulici dove

copertura a volta

erano volentieri chiusi ad arco tondeggiante


sentazioni

Kilievo da Kiijinutscik.

eseguite ad incuneamento

tombe

in

alati.

(lig.

Anche

153).

Se d'altro

152).

munemente adoperato dipende anche

im-

ci

androni

lato nelle rappre-

erano certa-

piccoli edifici coperti di ripide cupole, queste

mattoni crudi.

gli

Dalla scarsa solidit di questo materiale co-

grande spessore

il

delle

mura,

quale era

il

necessario in un clima con rapidi mutamenti di temperatura.

Per

prima volta

la

nella

met

seconda

dell'

Vili

secolo,

nel

nuovo impero

assiro che comincia con Tiglathpileser III 1745-727), gli Assiri appresero a conoscere

un

particolare uso architettonico della colonna dai

ti

(vedi sotto,;

Ittiti

legname da costruzione. Innanzi tutto


"

BitChilani

(casa

come aftermano

Un

colonne.

151 N"

fig.

gli

r atrio

costituisce

ali

una sala

l'ingresso ad
(fig.

in
le

Pi tardi

155).

Kujundscik, anche
piene vengono

ali

adattate a

camere

finalmente

steriori

mente
a

pi
in

do

da

lonna
colo

hekal

(1

Partenorigini

tali

che
nel

sia

svi-

ricca-

ittita

56).

sembra

nei

un

maniera

fig.

vani po-

vengono

luppati

la

\'II

cose-

penetrata

grandi

la

palazzi

colonna

si

presenta

colonna), una parte di edificio preso

Assiri, la cui caratteristica

Bit-Chilani appare nella

tale

tiancheggiato da due
forti

loro vicini occidentali,

Chat-

dall'occidente traevano essi anche una gran parte del loro

forma

distintiva
j-i

era

semplice

come membro

a prestito

un
fg.

dagli

atrio aperto

154)

in

del
Ittiti.

con

C^horsabad

l.'oKIEMi;:

74

II.

Mi:SOPOTAMlA
parte nella Jormazione

in

assiri,

passaggi aperti da una

di

air altra,

mento

in

di

finestre

parte

abbaini

(fig.

a forma di

(?)

157).

distinguere due

sala

riempi-

nel

Si

possono

di

colonne.

tipi

Talvolta esse erano alte e snelle

venivano

tallo.

costruite

forse

in

con rivestimento di me-

legno

Avevano una base

rigonfia

con ornamentazione all'intorno


Leone

160.

bronzo

in

Sargon. Da Chorsabad. Lonvre.

di

serie

di

una ninfea schiusa

(\edi pag.

talvolta sul dorso di

La base posava

Altre volte invece

sopra l'altro

In qualche pilastro

154).

eolico (confr.

mezzo

per

si

di

a volute

la

di

Sfingi in pietra

il

assumeva

la

forma

scultoria

pittorica.

il

Il

rivestimento

assai

di ffuso

diffe-

quale

la

come

fram-

dei

essi

menti di una palma


dorata,

in

bronzo

ne erano col-

locate dinanzi ad un ingresso


nel palazzo di

Chorsabad, ed
bronzo bat-

alcune lastre di
tuto che

servivano di coper-

di cipresso o di

ch,

palma. Poi-

contrapposizione

in

portali

legno

porte in

tura a salde

aperti

Bit-Chilani,

ai

a colonne dei

portoni princi-

pali

erano chiusi saldamente

con

simili

stre

collina

Wat,

battenti.

furono
di

ad

il

158).

quale

valore artistico dato preva lente-

una grande parte,

tra

(fig.

del cosi detto capitello

sono conservati solo scarsi

avanzi;

di

motivo a voluta della comune colonna ionica

capitello

dalle iscri-

metallo,

in

aveva

forma

(confr. fig. 148).

Anche dell'ornamenta-

zione
vi

tori,

iris

legno, noi lo

renti generi di

conosciamo solo
zioni.

il

Alle costruzioni assire

dalla decorazione

pareti

di

ed un capi-

148).

fig.

Arti figurate.

mente

leoni,

foglie

colonne oltre ad una base bassa ave\'ano un capitello

le

ripete due volte l'uno


(fig.

72)0 terminava come un

di

che o aveva

tello

Tali

ritrovate

rottami
oriente

di
di

la-

nella

Bala-

Mossul

f;.

101. statua arcaica

da Assur. Verso

il

1100

delie

ARIE FIGURATA ASSIRA

825

Anche

degU dei

dei simboli

un anello

differente grandezza, con


e portano

la

regola

di

che

conservate,

una

muscolatura sporge con un

del periodo

sono rare oltre a statue

risalto

immagini

anche

come

pesi

completamente
al tempo

statue

come anche

nel dorso.

un chiaro contrasto

mesopotamica.

di

giacenti,

appartengono

petto; in esse,

al

che costituisce

statuette di re (Asurn;i/.irpal,

appaiono

antiche

porte dei

alle

leoni

di

160); essi servivano

(fg.

Le pi

indicazioni.

fioritura dell'antica arte

di

dorso

braccia sono incrociate

UGO. Le

il

relative

le

sul

serie

possono designare come colonniformi,

si

Salmanassar (860-

di

oro ed argento erano apph'cati

in

Eccellente per concezione e per fusione

templi.

verso

gesta pacifiche e guerresche

rappresentano

esse

i^g};

(fig.

75

Le

statue

allo stile

pietra

libere in

Salamanassar, Asurbanipal]

di

ad esempio della dea nuda

di,

Nebo.

Isctar, del dio

Scultura e pittura sono in

esclusivamente

quasi

Assiria

all'immediato

servigio dell'ar-

costituiscono

chitettura: esse

rivestimento

152)

(fig.

accumulava una

si

Degli orna-

decorazione.

ricca

androne

ad

porte

tutto nelle

il

Sopra-

parietale.

menti, per lo pi

su fondo

gialli

azzurro dipinti a fuoco su mat-

circondavano

toni,

porte

delle

ravano
gure

ifig.

deco-

tempio

del

Delle gigantesche

alate,

umana,

tori e leoni

scalpellati dalla pietra

principale.

tipo

Il

quello antico babilonese

r esecuzione

assira

ritroviamo presso
176).

gli

ma

noi lo

Ittiti

Fig. 162. Cornice di porta in nwttoni smaltati. Cliorsahacl.

del

Le

facciate adiacenti.

sino a

leone, anche esse di

camere

pareti delle

considerevole

altezza,

gigantesche,

proporzioni

talvolta in

vita di

corte,

distendevano

cerimonie religiose,
nelle

camere

con rappresentazioni
erano ornate

di

forse

figurate,

pitture

Nei palazzi pi antichi

in

doppia

in

anche

guerre,

fregi

di

di

in

cacce.

Nimrud sono comuni

Chorsabad predominano, accanto

ad una
a

comuni

le

rive-

sovrapposta, di lastre di

fila

bassorilievo scene della

Al disopra dei

parte con motivi ornamentali

insieme

erano

lastre di argilla smaltata,

decorative e nelle stanze

mette, boccioli, bacche di abete)


;

sacrifici,

adornavano

e dei grandi corridoi

ufficiali

calcare tenero alabastrino nelle quali erano rappresentate

ciate

(Place).

(fig.

Figure simboliche o l'eroe nazionale Gilgamesc (secondo l'usuale interpretazione)

come domatore
.stite

fi-

a testa

164) stavano a guardia del

portone
s,

stanze

le

163).

(fg.

archi

gli

162)

(fig.

altrimenti

erano

dei pesanti

rilievi

parte

le

pareti

imbiancate.

solo

motivi vegetali

ornamentazione

leggiere palmette e

di

fiori

si

in

(pal-

corde intrecdi

loto,

delle

I.

ORIUNTE

11.

MI SOI'OTA.MIA

FIGURAIA

ARli:

cerimoniale,

quale

il

barba toglie

sono

ornamenti

gli

di gala

L'acconciatura

ed espressione.

movimenti appaiono

con

esagerato

arti-

rappre-

Nelle

regolati

irrigidiscono intorno ai corpi,

si

anzi

vigorosamente,

costruiti

teste vita

alle

sentazioni della vita religiosa e di corte


pi riijoroso,

costume.

rispecchia specialmente nel

si

e della

capelli

dei

ficiale

77

modo

nel

qua'.i del

resto

sviluppo muscolare, presentano

proporzioni tozze e portano chiaramente nelle teste l'impronta del tipo di razza. Se
costumi non llinno alcuna piega essi presentano d' altronde una straordiiiaria
i

ricchezza di guarnizioni
colori,

un

riconoscibili, rivelano

per

arti

Queste frange, balze

mostre multi-

numerosi

del

ri-

quali la Babilonia

le

famose

erano

e l'Assiria

yo.

grado

alto

tessitura e

sviluppo della

camo,

con linee incise sono ancora

tracciati

di

ih6,

165,

(fig.

contorni accuratamente

cui

anche

rappresentati e

strumenti

lavori in metallo testimoniano tanto

produceva cosi
capacit

della

che

dello scultore,

dell" abilit

ri-

li

fedelmente,

quanta

lavoranti

e della

dei

bellezza degli originali.


L" effetto dei rilievi era rialzato

generale policromia.

loro

dalla

non

Assiri

disponevano

numerosa

serie

Gli

'alcuna

di

Le' scene

di xolori.

dipinte su mattoni smaltati presentano


di

regola

azzurro
verde

figure

le

viene

adoperato per
per

accessori,

gli

il

eccezionalmente

solo

particolari,

su fondo

gialle

anche talvolta bianco

rosso e

il

nero

il
il

bianco

soltanto per gli ornamenti. Tuttavia

bastavano questi colori per ottenere


grandi

risalti,

specialmente

namentazioni dei

vestiti (fig.

nelle or-

162, 163

Nelle opere puramente decorative

Le opere
mentre

al

Nimrud

pi antiche di

tempo

l'arancione, con

di

Sargon

quali

si

stilistiche tra

le

coloristico appare

preferiscono

predominano

anche

l'azzurro pallido,

il

bianco, nero,

bianco,

Il

carattere singolare della

cos esclusivamente l'occhio

opere di epoche diverse

riescono

appena

concezione,

moderno che

il

ralezza. In essa l'elemento aulico reprimeva

l'espressione.

giallo e

percettibili.

degli

Noi abbiamo a che

fare

con

il

vigore e apportava

delle classi

umane;

in

atteg-

differenze

le

Tuttavia

Messa a confronto delle pi antiche opere babilonesi,


come insieme non presenta nessun progresso sulla via di una pi

differenze esistono.
assira

splendido.

pi

colori forti, turchino,

otteneva un effetto pi delicato.

Sviluppo dello stile.


e del costume occupa

giamenti

l'effetto

la

tali

scultura

viva

natu-

l'uniformit del-

luogo

di

individui

MnSOPOTA.MIA

11.

appaiono esclusivamente dei


Solo

dove entra

hanno

degli esseri misti


e l

dove

la

uomini

uomini

barbati,

qui,

come presso

rivela

si

pu chiaramente

imberbi

ed

eunuchi

Babilonesi (pag. 67) un gran

natura del soggetto lo richiede, ad esempio

scene guerresche,
si

tipi

nella

".

giuoco un elemento fantastico, come nelle figure mitiche

in

posto

rappresentazione di

una maggiore vivezza. Tuttavia anche dentro l'arte assira


uno sviluppo stilistico. Le sculture del medio impero

seguire

Nimrud e appartenenti al IX secolo presentano proporzioni


una muscolatura assai accentuata (fig. 165). Tutto riprodotto in grandi,

assiro provenienti da

tozze e

vigorosi tratti

ma

alquanto pesanti. Oltre che nelle scene cerimoniali

Fig. 166. stele di Asailudduii e.


Etiopia. 671 a. Cr. Da Sendsi
Berlino, u

1U7. L
Salmanassar

di

accanto

al

chiudere

re

sono

quadro,

il

Museo

re

demoni

sogliono

nella caccia ai leoni o ai tori selvaggi,

(fig.

Britannico.

di piazze

di

gradini

guerriero di Sargon.

ali

dei servi, e dei

nero

II

Un

Da Chorsabad.
Museo

Britannico.

forti,

Salmanassar

16S.

Da Nin

11.

nei

protettori a quattro

sacrifici.

Sul

167), colpisce, nelle

cinque zone a

rilievo,

la

cosi

detto

poca sporgenza del

rilievo,

gliare durezza del basalto. In generale soggetti

neoassire

del palazzo che pi

distruzione di Bab\'lon

(710';

di

cento

anni

fece innalzare in

alla

una piramide a

precisa

caratterizzazione

quale costringeva

stile

obelisco

con

(860-825), che termina superiormente

dei popoli che prestano omaggio, ad esempio degli Israeliti nell'ambasceria


(842), nonostante la

dove

appare su carro e a piedi, in guerra, nell'assedio

figurati
il

Fig.

olieliSL

di stato,

la

di

lehu

non fami-

ritornano anche nelle sculture

dopo Sargon, verso il tempo della


Chorsabad presso il pendio ricco di

ARII-:

FIGURATA ASSIRA

acque dell'altipiano (tg. 151). Le lastre sono pi piccole, le forme sono rese con
maggiore naturalezza e vivezza (anche nelle statue), il vestito spesso pi riccamente

adorno che
(pai.

75,)

Nimrud

in

dei templi.

(fig.

167), particolarmente fine la

accrescevano

1"

mezzi

straordinari

Degli

etVctto.

re testimonianza la rapida

esecuzione,

quali disponeva

il

morto

Al periodo sargonico appartiene una

nel 705.

Museo

un'altra testina nel

femminile che

trova in Erlangen

si

Vig.

leziosi

Vita in un

100.

figura

Kujundscik dove
naherib costru

il

sui
le

poich

di

lavoro delle

Sargon era gi

testina in ossidiana di

sono dei lavori finissimi

assiro. Rilievo da Kujundscik.

accimpamcnto

ornamentazione

Napoli,

tripode in bronzo coronato da una figura

171): essi

(fig.

alla

maniera egiziana

nell'VIII secolo.

prodotti industriali cosi

il

forze

quasi

Berlino.

danno un alto concetto deltempo uno di quei


scarsamente conservati per quanto cos spesso siano rappre-

con qualche richiamo

l'abilit artistica assira

sentati in

Berlino e

di

decorazione del quartiere

e l'elegante colorazione ed

fregi di argilla smaltata

rilievi.

Il

e ci

tripode nello stesso

Il

successore Sennaherib

trasportava

la

residenza

antiche costruzioni di Ninive furono ricoperte dalle nuove. Sen-

palazzo meridionale.

Una

stele di

suo

figlio

Asarhaddon trovata

in

Sendscirli, nella Siria settentrionale, celebra la sua vittoria sopra l'Egitto nell'anno 671
fig.

i6(); un'altra

la stretta

lii

immagine

del re

guarda ancor oggi da una parete rupestre gi verso

Nahr-el-Kelb (Lykos: sulla grande strada costiera della Siria che conduce

verso r Egitto.

Ma

la

maggior parte

settentrionale di Asurbanipal.

Essi

dei rilievi di

sono

pi

Kujundscik proviene dal palazzo

ricchi

di

particolari,

raccontano

con

^UUMte^^

Fig. 170. Festa in giardino del re Asurbanipal.

Rilino da Kujimdscik. Museo Britanni(

ARTE FIGURATA ASSIRA

8i

maggiore estensione e vivezza (fig. ig\ riempiono il fondo con pi elementi, introducono volentieri nella rappresentazione il paesaggio (ci che stata sempre una
caratteristica dell'arte assira, la quale forse qui si ricollegava ad antichi modelli
mesopotamici,

137),

fig.

maticamente, vanno
accessori. Persino

alla

mentre trattano

regina,

la

le figure con poco rilievo e quasi schemaggiore naturalezza nella riproduzione degli
quale non appariva mai nelle pi antiche rappre-

ricerca della
la

sentazioni, prende parte in giardino alla festa del suo sposo

capacit artistica stanno

di tale

Kujundscik. Esse sono

col pi

colte

(fig.

Al culmine

170).

animali nelle grandi scene di

figure di

le

grado

alto

naturalezza e

di

caccia di

vivezza

e rag.
giungono, ad esempio nel leone che sputa sangue o nella leonessa che colpita nella
schiena trascina a fatica la parte posteriore del corpo (fig. 172], un effetto sorpren-

dente.

contrasto rispetto

Il

pi antichi

pensato

si

mente perch

influenza

all'

una corrente
da

opere dei periodi

greca

sviluppo dello

lo

Asurbanipal (accanto

di

alle

forte in questi elementi che

cos

al

a torto certa-

stile naturalistico

quale va di pari passo

possiamo seguirlo sino


Sargon mentre l'arte ionica nel VII secolo
arcaistica)

difficilmente era
vire

tanto

sviluppata da poter ser-

da modello.

Sopravvivenze.
sira,

che,

L' arte

assai

babilonese-as-

tramonto

dal

di

Kalach nel 606 (Dur-Sarrukin era


gi abbandonata prima), ebbe ancora in

Ninive
stata

danneggiata

e di

una breve

Caldea

rifioritura (pag.

66

s.)

sino

che anche Babylon nel 538 fu conquistata da


Ciro, ha lasciato delle tracce nella storia dela

Kii,

171.

Tiipii.ic in

arte.

Ad

ogni

modo

particolare nell'arte

RriariKcn.

mente solo

le

sopravvivenze, in

babilonese sono

soggetto.

di

semitiche o di altra origine dell'Asia Minore e della

Persiani,

perfino

Siria,

la

modo

frequentele

stirpi

popolazione

hanno direttamente o indirettamente subito V infigure fantastiche alate ebbero un gran posto
concezioni religiose degli Orientali. Anzi una rappresentazione

pregreca sulle coste e sulle isole


fluenza

mesopotamica. Le

dell' arte

anche pi tardi nelle


prediletta in tutta

l'arte assira,

quella dell'

albero sacro

guardato da due figure

adoranti, una costruzione artistica di pilastri, nodi e palmette ornamentali

non solo ritorna

nell'arte pi

antica sul

valore decorativo attraversa

il

arte l'elemento assiro

si

altra

mento miceneo,
in

in

quell' arte

Cipro o altrove, certo

Mediterraneo, cos
lettili

delle

tombe

in
di

in

suolo greco,

ma

medio evo come motivo

('fig.

di tappeti.

Pi che in ogni

conserva, giustapposto all'elemento egiziano e


orientalizzante

(bronzi,

173),

ridona certo ad un puro

avori,

ori,

all'ele-

argenti) che sorta

paese semitico, fu nel VII secolo diffusa dai Fenici nel

Creta (bronzi dell'antro Ideo)

Praeneste

di

Caere).

come

nell'Italia centrale

(suppel-

82

A.

Fig. 172.

l'

oriente

Leonessa morente. Rilievo

dell' et di

II.

MESOPOTAMIA

Asurbanipal.

Da

Kiijundscik.

Museo

Britannico.

L' Italia non possiede nessuna vera e propria raccolta di antichit asiatiche. Conta
appena qualche oggetto ne' suoi principali musei, in ispecie a Roma e a Torino.
Non si creda per altro che il suo nome manchi del tutto nella storia delle grandi
scoperte archeologiche di quei paesi orientali, che anzi una pagina assai gloriosa vi
ha segnato Paolo" Emilio Botta, tglio del celebre storico, nato in Piemonte nel 1804.
Istruito nelle scienze ed entusiasta de' viaggi, fece il giro del monJo indugiando
sulle coste occidentali d'America; poi (1830-33) segu in qualit di medico la spedizione di .Mehemet-Ali. Ritornato in Francia fu nominato console in Alessandria
d'Egitto, indi agente consolare a Mossul in Mesopotamia. Fu egli il primo a sospetgrandi cumuli di sabbia che si vedevano lungo il Tigri segnassero il
tare che
posto delle antichit assire, e si diede agli scavi 1843) che condussero alla conoscenza
del palazzo di Sargon a Chorsabad, ritenuto da lui l'antica Ninive (illustrato in
celebri pubblicazioni), che procurarono al Louvre preziose sculture e valsero ipu
dirsi) a fondare l'archeologia assira. Il Botta Ju in seguito console a Bagdad, a Gerusalemme, a Tripoli ecc. Mor nel 1870.
i

-^C:^^-^

"%

Fig. 173. Albero sacro con

-^y^'m

demoni

inginoccliiati.

Da Kujundscik. Museo

Britannico.

ARIE ITTITA

L'ampio
cidente

nudo

altipiano,

con

anatolica,

gran parte, che costituisce

in

suoi orli montuosi a nord e a sud e con

da lungo tempo

ASIA MINORE.

III.

83

alacremente esplorato.

nucleo della

il

penisola

suoi contrafforti ad oc-

sempre pi chiaramente

cos

palesa l'importanza della regione per l'antica civilt ed arte, tuttavia ancora non

si

un'immagine generale e in qualche modo coordinata del loro svidobbiamo contentarci provvisoriamente di additare le molteplici ditVerenze

possibile farsi

luppo. Noi
nello

artistico dei singoli

stile

tla

che rian-

nodano questo da un
l'arte mesopotamica,

dall' altro

paesi e seguire

europea.
stanno

territori occidentali

rapporto col

stretto

in

mar Egeo,

bacino del

parte

la

Minore guarda

ii7terna dell'Asia

piuttosto verso sud,

al d;

Tauro. Noi

ci

successione

cronologica

quanto

con

lato

greca o altrimenti

r arte

con

le

del

atteniamo

possibile

alla

per

stabilirla.

Periodo antichissimo.

Della civilt della pietra in Asia

siamo

Minore sempre pi

ma

stanno

non adatto
cose per

le

tig. 174. Porta dell.i cinta di Bogliaskoi veduta daM' iute

suo antico insieme

dal

e perci

ve-

vari,

ancora sporadico,

tutto

sciolto

avanzi

conoscere

nuti a

fornirci

vrapposti. Dei resultati che

ha

Arte
Ittiti,

ittita.

dei

per

ottenuto

p' sotto in altro contesto (pag.

gli

immagine evidente

Hissarlik (Troia) con

di

anzitutto la collina

un'

periodo successivo,

il

no

dominio

sulla
al di

tamica: una

cronaca

Il

Chatti

I)

Nel secondo millennio

(con

maggior parte
l del Tauro,

babilonese

babilonese

antichi

suoi nove strati so-

dei

Schliemann

si

parler

estesamente

Asia Minore occupano il primo posto


abbiamo acquistato una pi sicura coCappadocia essi non soltanto estesero il
in

in

si

spinsero

mesopo-

della

penisola sino

annuncia persino
fin

Boghaski

di

indigena

mar Egeo ma

nella Siria settentrionale e nella pianura

pag. 67)

Cassiti,

ritrovamento fatto

lingua

pi

essa appartiene

quali solo negli ultimi decenni

anche a sud,

"

Ad

bronzo.

del

ss.).

noscenza. Dall'aspro e nudo altipiano della


loro

lo

Diversamente

complessa.

l'et

mostra

nella

al

una

Babilonia

un grande
infatti

nel

tavolette

di

XIV

XIII

re dei Chatti trattava sul

medesimo piede con

parte imparentati con

Nel XIII secolo noi ritroviamo poscia

lui.

dei

principio del XV'III secolo.

al

archivio

che

spedizione

vittoriosa

principi

di

d'argilla

secolo

il

in

gran

Bab\'lon e di Egitto, in
i

Chatti in Siria in

A.

I.

oriente:

ASIA MINORE

III.

con Ramesses

lotta

II

XII

(pag. 36. 49). Alla fine del

secolo essi subirono una decisiva disfatta per opera


del re assiro Tiglathpileser I;

ci

sovranit

Dopo

as'^ira.

Asia Minore

in

fonti

vimenti
nel

sud.

fusione

dei

una

pose

quale

al

monumenti
Halys

a sud; al di l

si

nelle

trovano

dell'

ad ovest

popoli sorge

in

Karkemisc

del

l'

da questi mo-

fine

impero

questo

della

Sendscirli

sono

mantenne

si

regno

La

storia

Nel nord della

Boghaski ed Ugiuk,

oltre a

Soltanto

frigio.

sull'Eufrate

corso

la

sorgono

Chatti,

di

alla

assiro Sargon.

re

il

linee principali.

la capitale

Tauro

di

nostre

nelle

lungo tempo un piccolo

nel 717

corrisponde

ittiti

noi finora possiamo seguire solo

ad oriente

fine

nome
che

di

per

ancora
indipendente,

sparisce

ci

il

altre popolazioni sino a

Boghaski.

conseguenza

in

sud del Tauro caddero sotto

regioni al

le

altri

ittito

larga dif-

che

ittita,

Cappadocia
luoghi sono

particolarmente

da

ricordare Marasc e Dscerablus .Karkemisc).

Per

l'architettura degli

Specialmente

scirli.

Ittiti

capitale

la

sono essenzialmente

Boghaski o Chatti

pianta grandiosa con acropoli, citt alta e citt bassa.


della costruzione in pietra
di

con

la

istruttive

distingue

si

Anche

costruzione in legno e

Boghaski

Send-

per l'estensione e

argilla.

Le mura

della citt

Boghaski. che sono straordinariamente grandiose e appartengono sicuramente,

periodo
(confr.

vono

di
fig

nelle

fioritura

assai ricche di torri; le sue semplici porte

pi recenti di Sendscirli

(verso

con vestibolo e cortile interno tra torri. Tra gli


(palazzi?) in Boghaski (fig 17^); 'a loro pianta
tempio.

Un

artistico

edifici

la

cui

predominano

da qualsiasi

m. 20X27),

pilastri

174. 170) rice-

(fig.

un pi ricco sviluppo

si

il

grandi templi
altra pianta di

quale circon-

stende davanti

alla

sala principale assai difficilmente accessibile.

ha qui alcun uso di colonne. Del tutto insolita


fin

secolo

difierisce

propileo conduce in un cortile

pi interna dell'edificio

giungono

il

dato all'intorno da abitazioni; a nord un portico a

talvolta

al

dell'impero, sono in pi punti interrotte da porte con finta volta

271)6 sono

mura

la

qui ritroviamo l'unione

presso terra,

di

la

parte

Non

si

quantit di grandi finestre, che

fronte allisolamento dell'edificio altrove in uso.

ARTE ITTITA

85

177. Rilievu rupestre di

Fifj.

presso Boghaski.

Jasili-kaja

All'intorno sono disposti numerosi e grandi magaz7.ini. Apparentemente


editici

sono presso a poco contemporanei, ci che

tasse di palazzi reali, e contro ci parla anche la pianta dell'edificio.

contemporaneit non presenterebbe alcuna

la

ma

difficolt,

spazio isolato in un angolo del cortile sia una cappella.

micenea, mentre poco

giustamente additate
appare nel Bit-Chilani

di

le

vuole, che

ragione

si

la

m.esopotamica.

quella

si

trat-

dei santuari

r^jnder

un piccolo

insistito sul-"
civilt

Anche

cretesesi

sono

differenze dagli impianti molto pi recenti di Sendscirli dove

(fig.

come anche si sono posti


.Ma dobbiamo guardarci
l^a

si

Boghaski hanno rapporti con

comune hanno con

Per

ditfcile allora

come

ragione della natura dell'edificio e soprattutto ritenere,

l'osservazione che questi edifici di

questi

tutti

spiegherebbe difficilmente se

si

15^, 156) la colonna che era ancora sconosciuta a Boghaski,

in luce certi contrasti

con

gli Ittiti

della restante

Asia Minore.

dal dare troppo peso sia alle somiglianze sia alle dilTerenze.

pianta generale di Boghaski appartiene a quel principio di collegamento di vani

isolati

che

in

Creta non

si

trova,

mentre

palazzi

possono riportare

si

al

sistema

un cortile. Alcune somiglianze, come


spiegano per
quelle con
magazzini di Tirinto ancor pi che con quelli di Cnosso,
la natura stessa delle cose. Bisogna essere guardinghi anche di fronte all'affermazione di

greco del coordinamento unitario intorno ad

.si

rapporti con l'Europa settentrionale e persino occidentale.

mesopotamica

possibilmente

anche

additano

porte

fig.

La

leoni o

come

(Ugiukt
l't

rapporti con l'architettura

ad influenze egiziane,

7('>
1

Sfingi

le

guardiani

confr.

scultura

fig.

ittita

di

52).

ci

divenuta particolarmente nota

per opera dei suoi

che

rupestri

mente
regione

sparsi

sono
per

rilievi

ampiatutta

che, talvolta

la

con

una rappresentazione inabile,


altra con una rappresen-

tal'

La cosiddetta

Cappella ^. Dal
rilievo rupestre presso Boghaski.

Fig. 178.

<

taZlOUe piU Curata

ma

lavorati

pig. 179. Stcle da

Marasc

8fi

orii-nte:

I.

asia minorf

ih.

per

pi

lo

un piatto

in

che

rilievo

sporge dal piano affondato con netti


contorni e senza sottosquadri, rappre-

sentano

figure

animali.

costume

particolare

conico

berretto

numenti

iscrizioni

ittiti.

Queste sculture

tano

in

"

in

ci

perfezione

una

mo-

figure

caratteri geroglifici

presen-

si

maggior numero

roccia figurata

ghaskc'i,

becco

unite alle

delle

pi grande

con

maschile

nei pi antichi

trovano

si

essa un

in

calzari

ma non

spesso

umane od

divine ed

caratteristico

in

con

la

Jasili-kaja

fronte a Bo-

di

specie di sala rupestre

naturale non coperta, con un

fregio

a rilievo all'intorno sulle pareti roc-

Uomini e donne
paesano sono disposti
ciose.
Fig. ISO.

cosiddetto Sesostri. Rilievo rupestr


presso Nymphi.

II

lunghe

file,

s'incontrano

ed una dea

trovano cosi

si

fronte,

di

questa poggiando sopra un leopardo

pardo

sopra un" aquila

compare anche
tistiche
in

di

(fig.

sulle

177):

talvolta
i

un grande dio

teste di

due uomini

dietro vi sono altre divinit su

Singolarmente

ci

colpisce

sopravvivenza

la

ancor

nale

ittita

deve tuttavia

si

origi-

conside-

rarla perch essa appare forse

Anche pi

nell'arte cretese.

sante

gantesca

(fig.

colonne

ricordano

da una figura

178), in

scrittura

ittita,

gi

noto

d'

le

forme

delle

si

deve

esso soltanto un segno

in

gi-

quanto che

una

del capitello ionico, anche se

vedere

un

di

due colonne che

mano

portato sulla

prima

interes-

rappresentazione

la

baldacchino con

di

altronde,

una rielaborazione decorativa. Al-

quanto

pi arcaici dei

ghaskcii

sono

occidentale

dei

questo

stile

rilievi

di

quelli di Lgiuk.

il

rilievi

Karabel

Il

rupestri

(la

Bopi
di

pietra
1.

nera)

in

Nymphi,

non

lontano

da

La

pietra dei leoi

presso Hairan-veli

leo-

alcune forme ar-

di

come imma-

creazione

un

doppia aquila (essa

fu resa nota

oggi

Non

in

due- cortei

occidente per opera delle crociate

perdura

gine araldica.

in

al

camminando

Ugiuk), esempio della lunga

in

pi tardi essa

bicipite.

quegli

talvolta

costume

nel

Arslan-tasc

n Frigia.

")

TOMBE RUPESTRI

Smirne

sulla via

ad Efeso

MONUMKNII

FRIGIA, LICIA, PAKl-ACONIA

DI

87

montagna che da Sardi conduce

di

opera

180),

(fig.

un'errata

che

interpreta-

zione antica riteneva egiziana e metteva in rapporto

dubbio esso un principe

con Sesostri. Senza

del

che qui sui confini


sulla parete

roccia

della

nel caratteristico

la

costume;

contiene forse

ittici

il

impero

suo

fece

sua guerresca immagine


un'incisione

Ittiti,

rilievi

presentano

pi rozzo, cosi ad

esempio una

due donne siedono

di fronte

79

ghaskiji

eseguiti
edifici.
ittita,

parte

d' altra

in

alcuni

regione

Marasc, dove

stele di

dinanzi ad una tavola

esempio

ad

(fig.

Bo-

in

sono assai accuratamente

V ingresso delle pareti

Senza dubbio nella

mesopotamica ed

de-

un carattere alquanto

rilievi,

Sendscirli,

adornano

caratteri

in

suo nome.

Nella Siria, parte meridionale della


gli

ittito

scalpellare

egiziana

hanno

degli

Siria settentrionale

arti

le

largamente
rig. IS2. Arslan-kaja

agito r una sull'altra. Talvolta 'come nel Bit-Chilani)

(Rupe dei

leoni)

presso Diiver in Frigia.

(come
pu derivare dai Mesopotami o dagli
Egiziani
ma sempre gli Ittiti (come ad esempio nello sfinge egiziano maschile che
essi hanno ridotto femminile) hanno rielaborato per proprio
conto le ispirazioni
straniere e le hanno tradotte nel loro stile.
r influenza

pu derivare

dagli

talvolta

Ittiti,

negli esseri misti, nella .scrittura ideografica)


;

Tombe

rupestri e

monumenti

di

Asia Minore, (Frigia, Licia, Paflagonia).


la parte occidentale
dell' Asia Mi-

In tutta

nore,

ad

sono

sparse

quali

talvolta

tal'

esclusione

sono
che

pi

riccamente ornate

dubbio

senza

rappre.sentano

altra

culto, tanto

Caria e della Lidia,

della

grotte

delle

piuttosto

delle

le

tombe,

luoghi di

dei

corso del tempo pu

nel

un' antica tomba essersi mutata in santuario.


L'ornamento figurato che appare in questi monumenti costituiti spesso da grotte naturali per
pi riadattate dalla

lo

Arslan-tasc

per lo

stile

chiaro

ad

Tomba

<i

facciata
si

spezzata

di

subordina

r intluenza

detta di Mida presso


(jasiii-kaja in Frigia).

Doghanlu

o
1

03

),

ui

si

nel

Ittiti,

della

immediate
l

la

come

di

modo

-i

Ingia Jasili-kaja.

pi

cosiddetta
vicinanze

dove,

come

parte

ornamentale

appare innegabile.
queste

in

ricollega

alla struttura architettonica (fig.


ittita

dato dalla cosiddetta

Tomba

anche

181),

leone

nelle

Arslan-kaja,

dido esempio
IS3.

Ma

nel

dell'uomo,

(fig.

arte degli

all'

esempio

Arslan-tasc.

di

mano

Frigia

nella

Il

nella

182)

pi splen-

facciate architettoniche

Tomba
Lomc la
/-^

di

Mida

(fig.

maggior parte

H
88

A.

I.

ORIENTE

III.

ASIA MINORE

TOMBE RUPESTRI
sposizioni per

MONUMENTI

FRIGIA, LICIA, l'AFLAGONIA

DI

seppellimento, l'apertura d'ingresso non ha

il

mai

frequentemente

si

trovano delle tnestre nella camera funeraria.

tombe

si

estende a sud

rupestri

rupestri

ittiti

incontreremo

ma non

nuovo presso

di

rupestre con facciata a


capitelli delle

nei

come

in

quasi

fin

Persiani da Dario in gi

colonne

senza accesso

apparenza anche motivi e

parcamente usato, ricollegano


d

tuttavia piuttosto

di

rapporti con

stretti

colonne (qui leoni oppure


stile

tombe

le

fig.

il

uso

Noi

ittita.

tipo della

protome

le

largo

Il

ornamento

patlagonie

l'arte

209)

come anche

arieti?).

dell'

d'uomo

l'altezza

territorio di queste

del confine settentrionale dei rilievi

al di l

sono da additare pi

II

tomba

di animali

della

colonna

scultorio, che del resto

all'arte

quel che non riceva. D'altra parte

cretese-micenea

la

sembra innegabile

quale
la

pa-

rentela delle figure frontonali di Kasta-

muni presso il contine della Bitinia e


IsUalib emblemi maschili giganteschi

di

con

U-

retti tra animali;

frontoni

frigi.

c-

na costruzione circolare sotterranea sulla

cima

dell"

Iscikdagh

metri,

1970

alta

terrazze rupestri ed una galleria scavata


nella roccia presso Karalar additano e-

gualmente a rapporti con

Fig. 1S6.

Tomba cappadoca

in

l'

occidente e

Terelik-kalessi

(Kannenhcrg).

dall' altra

1S7.

parte verso l'Armenia. Si

facciate patagonie a frontone

spesso

fatto

Tombe

rupestri in

richiamo

Myra. (Niemaim).

alla

parentela

con un santuario armeno rappresentato su un

delle
rilievo

Qui appaiono pilastri al posto di colonne. Purmanca la possibilit di una sicura datazione.
E ipotesi probabile che i cinque monumenti presso Amasia che mancano di colonne
pi recenti e siano da ascrivere ai re del Ponto cio in complesso al HI
siano
secolo a. Cr. Ma gli altri sono sicuramente pi antichi della discesa dei Cimmeri,
dovrebbero quindi appartenere alla fine dell' Vili secolo. Poich il numero complessivo delle tombe scarso non sono sicuramente rintracciabili degli elementi
di un lungo sviluppo e non neppure
sicuro se ve ne siano senza frontone e se
assiro della fine dell' Vili

troppo anche per

le

secolo.

facciate paflagonie

in

questo caso siano realmente pi antiche,

la

loro datazione

fluenze di arte
degli stati

uno spazio

ittita

ittiti

possono

di

la

mezzo o

esservi giunte o

sopravvissuti alla

verosimiglianza, attraverso

cosicch potr ritenersi sufficiente per

indi due secoli. Le deboli


immediatamente per opera di uno
distruzione del grande impero o, con maggior

un secolo

Friizia.

go

In rapporto con

gine delia

Madre

scalpellata su

I.

ORIFNTE

grandi sculture

le

ASIA MINORE

frigio-ittitc sta

del Sipilo

degli di (Cibele)

una parete ripida

III.

di roccia che

senza dubbio

184): essa

l'fig.

eleva

si

metri

25

celebre

la

di

al

imma-

metri

alta

sopra

ed
di

donna in trono dentro una nicchia. Gli antichi abitanti


attribuivano questa immagine al figlio di Tantalo, Broteas; Pausania la ricorda come
immagine della Madre degli di, la pi antica di tutte, solo moderni hanno creduto
di avervi ritrovato la figura rupestre di Niobe ricordata nell' Iliade (XXIV, (m 4 ss).
Magntisia.

una figura

di

Altre simili immagini rupestri gigantesche sono conservate presso Ikonion.

Non

lontano da questa Madre degli

appartiene ad una serie

di sta

Sipilo, all'altezza di

diffcilmente accessibile del

il

250

trono

di Pelope,

sopra

metri

la

una vetta

su

pianura. Esso

santuari e terrazze rupestri che venivano innalzate

di

Fig. I8S, 1S9.

sedi delia divinit nelle isole greche

Tombe

ma

come

rupestri in Pinara.

soprattutto

La

nell'Asia Minore.

loro cro-

nologia in particolare rimane incerta.

Finalmente

si

deve qui ancora far menzione del tipo di tomba a tumulo prove-

niente dal nord e forse giunto

la sua diffusione dalla


coli' immigrazione dei Frigi
Troade e dalla Frigia (Bosojiik) attraverso l'Asia Minore non ancora sufficientemente determinata (confr. pag. i^).

Tombe
tombe

Hcie.

La

Licia offre

rupestri d'Asia Minore.

il

terzo e pi recente stadio di sviluppo delle

Questa regione alpestre che

s'avanza ripidamente sul mare ricchissima

come

erte pareti delle rupi, talvolta


talvolta

rivestite

appartengono

al

di

VI o

facciate
al

di

tombe.

In

costa

sulla

parte

esse

meridionale

coprono

le

semplici caverne difficilmente accessibili (Pinara),

architettoniche

(Myra,

tg.

187).

secolo, presentano in pietra la

Queste

forma

di

facciate,

se

case in legno.


TOMBE

LIGIE

91

Sopra una base sorge una impalcatura

ad

un

tetto

pali cilin-

di

porta uno strato di argilla

esternamente

tombe

a tavole

fasciato

Anche

1891

188,

(fig.

lo

sporgente che

piatto

sopra un ripiano
drici

per

travi,

forti

di

un piano, coronata da

pi

nelle

libere ritorna quest'archi-

tettura in legno tolta a prestito


dalla
tra

casa

piatto appare
in

pannellatura.

di

rado sopra

di

egual

piani

sostegno presen-

tano una specie

Non

loo);

'fig.

travi di

le

un

soffitto

il

tetto costruito

maniera

con

pareti

abbastanza ripide e

laterali

leg-

germente arrotondate

(fig.

Questo coronamento

tolto a

prestito

da

una

predilette delle

della

due

licie

servit, nel piano

disopra ricopriva

rilievi,

tombe

fig.

a destra

191

come tomba

licie

tetto

del

ad esempio

da Xanthos appartenenti

(Scliaif).

si

eleva sopra un gradino'

spaziosa (sorosi serviva

sono sempre tombe

al

nei

suo trave maestro

monumenti

o IV secolo (per

la

a poco a poco accanto a questa forma nazionale di


r

Xanthos.

ru|ustr

di

famiglia),

tutto l'alto tetto arrotondato. In casi particolari

il

cos

Tomba

che nel pianterreno (hyposorion) era destinata

principale

tomba, dei frontoni, del


ornate di

libere; nella

piani,

della famiglia (poich la


al

Fig. IQD.

forme

delle

tombe

una costruzione

188).

'

funerari di

forma confr.
-1

fig.
il

cadaveri

membri

finalmente

pareti della

le

sono

chiglia

di

Merehi

tomba appare
;"-

7?t

a forma

ai

ai

di

188,

Pajava
Solo

191).

frontone greco, da

principio ancora'in unione

con

la

costruzione

a travi,"dal IV

come

sec.

licia

anche

parte di un perfezio-

nato edificio ionico a colonne. Se questo presenta

anche forme alquanto antiquate ci da riportarsi


ai

modelli

La

adoperati.

appunto preva-

Licia sta

lentemente sulla corrente


dell'arte ionica confinante,

per ci anche
\'anzi

troveranno

ricchi

scultura

della
il

a-

licia

loro posto na-

turale nel complesso dello


Fig. 191.

Tombe

in

.Xanthos.

sinistra

il

monumento

di-ttn

.Ielle

Arpie.

SviluppO

dell'

arte gtCCa.

A.

92
Solo una forma

ORIENTE

tombe

di

licie, in

FENICIA E CIPRO

IV.

.'

tempo una

pari

delle pi antiche (VI-IV sec.)

potrebbe essere un' originaria creazione d'Asia Minore

il

cui pi celebre

forma

esempio

a sinistra).

191

(fig,

piatto

un

di casa

a destra),

191

tomba

la

il

tutte

ma

le

Un

in

le

terre da esso bagnato

La

la

il

nuovi elementi, "non


artistica.

fantasia e

Tuttavia
la

rilievo,

ora

forma

gruppo. Questa forma


tombe libere a forma
tomba a torre (fig. 208) si

si

commercio

soltanto della civilt

loro arte

la

crearono

come ad esempio

mura

in

di

il

(Renan)

il
il

in

materiale

attingendo elemnti

fondamenta innalzate

Marathos, Amrith). da enormi zoccoli


tabernacolo

di

egiziana,
di

volta

Fig. 193.

dentelli

Tomba

ri-

Amrith (fig. 192), il cui


e da monumenti funeegualmente in Amrith
e merli

alla

che del resto non sono tanto antichi, incontriamo

Santuario in Amrith

tutto

innalzano tabernacoli o piccole edicole,

quale riccamente partito ed ornato di

assira. In questi edifici,

loro

Fenici erano mediocremente dotati

coronamento superiore ha gola ed urei alla maniera


rari come quello circolare, apparentemente coperto

192

assai sporgente

bacino del Mediterraneo, e diffusero

loro valentia tecnica dimostrata da

cettacoli dei simboli divini,

Fig

Xanthos

in

quadrangolare a

FENICIA E CIPRO.

cavati fuori dalla viva roccia sui quali

il

verso
a torre

camera funeraria, che

tetto pesante e

Persia accanto alla

con giganteschi blocchi (costruzioni del porto

193),

Arpie

rivestimento

loro navi ed abbracciarono col

spesso anche delia civilt

per quello che riguarda

(fig.

207).

(fig.

allora conosciuto, vale a dire tutto

dalle arti vicine.

delle

la

(il

diffusa

Fenici, di origine semitica e abitanti della stretta costa lungo

Libano, percorsero con

mondo

e solleva

blocco

pilastro

pilastro

alto

disopra del suolo

si

quale poteva trovar posto un

come

Ciro

di

IV.

Fenicia.

al

sua influenza anche sulla costruzione delle

la

(fig.

eleva anche

solo

tolto nella figura).

coronamento sopra

ha esercitato

monumento

cos detto

il

una piccola porta,

di

Londra, appare gi

in

l'offre

di

tomba a

singolare

la

Sopra un gradino s'innalza un

di torre, costituito da

provveduta

il

Persia. Essa

Siria e perfino verso la

la

maniera

adunque

a torre in Amrith. (Renan).

ARIE FENICIA

Fig. 194. Aloneta Ji Bylilos con rLipprfseiitazioiie

93

del te

e del belilo di Afrodite. (Donaldson).

reminiscenze
I

ed

egiziane

piani dei templi

Fig. 193. Incensiere da

talento particolare artistico

assire;

limitano ad una corte chiusa con un

si

Tcll-el-Mulesellim.

difficilmente

si

trova.

tabernacolo nell'interno.

offre un'immagine approssimativa un medaglione


romano (fig. 194'. Il tempio a sinistra chiaramente una creazione greca; puragrande cortile chiuso a destra sull'alta sostruzione
mente fenicio, al contrario,
con in mezzo il cono recinto. Sono inoltre notevoli
pilastri; si possono additare

Del santuario di Byblos (Gebal

il

anche colonne
i

pi

con

esempi

belli

vegetali da

capitelli

forme

di

(X secolo) che era


terraz7.a artificiale

due colonne

in

la

da

stata eseguita

di

una scala

bronzo

con un capitello a

primo millennio

architetti

(fig.

Esso

tre

ingressi

sala principale (hekal) senza alcuna partizione a

di legno di cedro e di lastre d'oro,

Una

era della met pi basso

tempio,
ili

mura
un esempio

{confr.

molto pi
sviluppo
risale

(pag.

dell'asse

pianta

tardi
nella

si

cristiane.

ss.)

era
al

su

un'ampia

accessibile

vestibolo

Huram-abi che

tirio

Gerusalemme
dal

(elam);

terminavano

colonne. Le

pareti

un

circondavano

il

la

lati

met

Tre

lunghi e

nella

senza

egiziana
alta,

soffitto

piani

camere,

parte

posteriore

il

ornamento. Se
finestre noi avremm.o

alcun

recinzione fossero state disposte delle

laterale

il

dell'altezza dell'hekal, che era

sembrano essere rimaste

della sala

cipresso,

la

rivestite

tabernacolo e l'arca dell'alleanza,

piano superiore.

sui

di

erano

che

doveva trovare uno splendido

ma

basilica,

pianta

alla

101

di

86) dalla luce

fig.

aveva

raggiungevano soltanto

15,75),

disopra delle

allora qui

ma

cui pareti esterne

le

in

parete di assi di cedro separava l'hekal

dal santissimo (debir), che, destinato a ricevere

alto 30 cubiti (m.

ed

piancito era di legno

il

era costituito da lunghe travi di cedro.

del

evidentemente

palazzo

soprattutto

anatolico

nell'accentuazione

lunghezza, una volta che questa


pu seguire gi sino alle basiliche

di

Ne If

atrio

oltre al

grande altare

in

i()5).

(fig.

innalzava

s'

Questa conduceva

196).

cipriote

stavano accanto o dentro l'ingresso. Al vestibolo seguiva

fiore

quali tuttavia insieme

Cr.

a.

fenici.

massicce fuse dal

alte e

egiziane e

costruzione del tempio di Salomone

dentro un grande atrio con

mezzo

davanti per

del

di l

al

iMaggiori meriti reclama

forme

provengono certamente dagli

vegetali architettoniche

non risalgono

incensieri, che

ricollegarsi

pig. 195.

11

tempio

d,

saiom^ecLcondoVsmrnd).

A.

94

L ORlliNTE

FENICIA E CIPRO

IV.

bronzo

per

bronzo

in

olocausti,

gli

diametro ed

met, che

alto la

Altre

buoi in bronzo.

dici

era anche

vi

un bacino panciuto

mare

il

circa

di

m.

di

poggiava sopra do-

bronzo

suppellettili in

completavano l'arredo del tempio, ad esempio bacini


ruote di cui

pro

(fig.

sono trovati alcuni simili

si

Tutte queste opere

197).

in (2i-

sono

fusione

di

attribuite a queir artista tirio.

Non
per

come
Fig. 107. Bacile a carretto da Cipro.
(Furtu-.nsler).

madre

nella

il

nuove immigrazioni

fornirci assai scarsi ritrovamenti.

maggiori

forma

la

per l'ornamento del collo.


(fig.

numerosi
imitano

esempio

ad

Escemunazar

del re

non mai molto

Egitto. Altri rilievi

casse

le

all'intorno:

applicato

sarcofagi, del resto

gran

in

importarono
il

senso

della

singoli

neir Vili

nella

preparazione

policroma,
nella

verso

l'uso

tistica

del loro

parte

essi

del

dall'

Egitto,

oro,

com-

essi stessi in

nella tessitura

pi

procuravano

tardi

anche

all'attivit

smercio

di

trasportavano

tessuti

essi a

stati

ar-

d' altra

prodotti di

ceramiche, porcellane

arte

ad esempio nel lavoro

di

nuove vie

frequentemente

metallo

dopo che

(porpora),

vetro,

paese

altri

ciprioto ed^,anatolico,' e

ornamenti

popoli di antica civilt


in

artistica,

nelP arte tintoria

lavorazione

antica

di

Mediterraneo, par-

del

secolo

rame

lavori

con ricchi disegni dalla

Babilonia, stoffe di seta ed oggetti d'ornamento dall'Assiria,

nelle terre che essi

commercio.
Fenici

si

Cos

trova

da

uno

per
stile

avevano
tutto

misto,

ma

di

recente

aperte

ove commerciavano
le

cui origini (verso

al
i

il

dif-

come anche
rap-

incrostati.

pig. igs. dv

forma umana,

quando, come

esportarono ed

metalli,

mare. Esperti

il

del

di

sull'

degli Assiri erano

rami dell'industria

metalli con

egiziane,

nuovi modelli, ed accrebbero

MI

supremazia
spinti

erano

lavoro delle miniere,

il

dei

artistico negli abitanti

pletamente

dei

commercio

sulle loro navi

ticolarmente

causa

il

occhi

gli

monumentale

l'arte

misura

industriale. Essi resero lucrativo

svilupparono

ittite

rivestimento d'argento

antichi, col coperchio a

mummie

delle

il

Sidone (prima del 300), non sono perfino


mostrano l'influenza dell'arte ionica antica. Per

influirono

avanzi

della forma. Alcuni

opere

di

poterono esercitare alcuna azione sopra


trario essi

possa

popoli

pochi

sono grossolani. Nella figura di divinit qui

visi

fenicia

suolo sconvolto
di

egittizzante della cintura e della corona

198) che proviene dai dintorni di Tiro

maldestramente

abbastanza

un proprio senso

di

Fenicia di modesto lavoro appaiono simili a

in

feriscono da esse per

presentata

mancano

conservati

scultura

di

bronzi trovati

patria

certamente rimane da pensare,

per l'architettura, che qui

sempre

da

ma

scultura,

la

per T ar-

in condizioni pi favorevoli che

chitettura ci troviamo

il

stati

ci

sarcofago
lavorati in

Fenici^non

popoli.

Al con-

ARTE FENICIA

Fig. 199.

si

ed egiziani

ed

Italia

in

ornamentali

sigilli

nella

prima dai

alcune di esse

cilindri

la

da

provenienza

(fig.

201),

ricevono

solo

di rado,

cos

essi

giungono

Fenicia

(fig.

zone

creazioni

quello

mai raggiunto una

egiziani

Ma

della

dai

regolarmente

Fenici
la

Schema
medesima

di

.sigillo

Asaph

di

notevoli.

stile

sono completamente

dagli scarabei

specialmente per quel che riguarda

non hanno

Cipro

due

riunisce

199)

Palestina

la

poscia

200) o

(fig.

in

scene pacifiche e guerresche in uno

mesopotamici,

TelI-el-.Mutesellim

Delta. Motivi

coppe ritrovate

figure per atteggiamento e

le

esempio

una ad

ed assiro a

glittica

in

agli altri

rotondi di Asia Minore. Tuttavia anche qui, ad esempio nel

proveniente

dare,

in

greca;

egiziano

Anche

ma

(Ccsnola).

nelle officine egiziane del

accanto

uni

gli

l'inriuenza

tipo

di

assiro-greco.

dipendenti

appaiono

(Praeneste e Caere),

rivelano

vestito

Coppa d'argento da Aniathus.

possono ad ogni modo rintracciare

12^0)
assiri

95

sembrano

forma,

reale

indipendenza

di

poter attribuire

artistica

neanche una innegabile caratteristica propria.

Aggiungiamo una parola


Nella seconda met del

II

.sull'arte

che

si

millennio appaiono
pietra

giace

crede

tombe con
con

coperti

disteso, e

nanitiche

in

sarcofagi

grandi

non come

posizione

rannicchiata ed ha la testa
rivolta

verso oriente. Gli

ornamenti

morto
torno

le

cretesi e
200. Sigillo di

Schema

d.i

Tdid-Miittsciiim.

il

vitto

del

collocati in-

cadavere

al

ricorda

sono

tombe

micenee.

il

tutto

a fossa
Si at-

tribuiscono ai Filistei an-

Filistei.

ai

rettangolari in

lastre:

il

morto

nelle sepolture ca-

1,'ORIENTE

96

IV.

FENICIA E CIPRO

che

animali

di

simili,

derivazione dell' arte

barica

ceramica

questa

rivela

si

quale

continuazione

quale

mostra influenze

di

Ma

caso

cipriote

pu

Si

cretesi.

la

forse

sar opportuno essere

molto cauti nel trarre

delle illazioni tanto

tombe sicuramente filistee


di Gezer appunto non compare la ceramica filistea.

pi

Capitello ciprioto. Louvr

Fig. 202.

ogni

importazione di vasellame

l'

tardo miceneo.

Ma

minoica.
in

una pi antica

egiziane accanto a quelle

additare anche

con orna-

colori

piante, con spirali

di

appaiono come una bar-

quali

dipinti

vasi

dei

menti

che

nelle

In molti punti si comporta egualmente l'isola


Cipro.
grande isola del Mediterraneo orientale ricca di grano, legno

forse abitata da una popolazione affine

Asia

di

stirpi

alle

di Cipro,

rame,

la

seconda

in

origine

Minore. Anche

qui

si

trovano insieme influenze d'ogni genere, nel periodo pi antico babilonesi ed egiziane,
poscia anche minoiche, nell' ultimo millennio, di nuovo, assire ed egiziane, forse

dovute

in parte

una

vette

mediazione

alla

finalmente

fenicia,

serie di ispirazioni diverse che essa

incrocio ed intreccio e di mescolare con

opere cipriote per

con
ed

coppe d'argento

le

motivo del

fiore di

soprattutto

lo

un certo elemento

ornamenti

di

la

c<

XVIII

ornamenti

nelle

Opere in metallo
comuni a Cipro

Innumerevoli

statue

bianco calcare

lo

due animali

rivelano

locale,

Esse

indigeno.

generalmente figure

sono

dei

dedicanti.

eseguite senza finezza, ci che

morbido

posizione serrata.
riore lasciata

appaiono

ed

che a figure di

nelle

teste

altri

stili

Sono

(fig.

204)

Il

202),

un
stile

vestite

loro didi regohi

ma

loro parte poste-

paragonabili assai pi a

tutto

vestito

ma

(fig.

uniformi nella lord

tondo,

un'impronta particolare
artistici.

la

dipendeva dal

causa della

sono

rozza

maniera propria

203).

in

un particolare

pi rappresentano, secondo

ferente condizione,

(fig.

lavorate

statuette,

in

appare ancora su vasi

Cosi

forme.

si

d'argilla l'albero sacro tra

egiziana

imprime

deri-

antichi

rilievi

caratteristica.

riccamente trasformato

iris

palmetta cipriota

mantengono qui

Tenacemente

dinastia.

teriale

locale che

oro, vetrerie, sono

vata da modelli egiziani del principio della

che per

rice-

Fenicia. Particolarmente ciprioti sono certi capitelli a pilastro che presentano

alla

l'antico

come

iqg,

(fig.

greche. Cosi Cipro

gran parte un loro carattere particolare. Confrontata

in

Cipro artisticamente pi ricca e pi

la Fenicia,

come

meno

lo

anche

sforz di sviluppare con particolare

si

ma mostrano
differente

ricorda talvolta

l'

da
arte

pi frequentemente appare

pig. 203. Brocca in argilla da Cipro.

arti; cipriota

il

97

costume indigeno, chitone


(fig. 205). Secondo
stile queste statue giungono

e mantello
lo

periodo

dal

arcaico

pieno

del

quello

quando appare

fino

sviluppo,

chiaramente

l'imitazione di modelli greci

antiche sono

l'i
le

gran parte

in

innumere\'oli figure

di terra-

sono

tra le quali

Cdtta,

fre-

quenti anche immagini degli

TAfrodite

specialmente

di,

nuda, derivata da modelli a-

massa

siatici.

Dalla grande

lavori

da dozzina emergono

dei

solo poche opere. L' influenza

un paio

greca

si

rilievi

(ad es. Eracle e

palesa

Un

ne).

di

modelli dato da

un sarcofago
:

di

Ceno-

vero campionario

differenti

206)

in

di

Amathus

(fig.

con ornamenti architte-

tonici greci sulla cornice su-

periore
in

Cipro.

si

uniscono palmette

di tipo ciprioto (confr.

fig.

sugli stipiti di angolo,

corteo di carri

hanno
i

seni

sui

lati

con

le

alla

maniera ionica o hcia

corti o figure femminili

sui lati lunghi si


si

premono

fenicio

o figure

nude che

mani secondo un moJello

caratteristiche del dio egiziano

202)

con un

Bes. Cosi

1'

arte cipriota,

sottratta per luogo e per spirito alla corrente vivificatrice dello sviluppo ellenico,

mane

fedele

anche

in

tempi pi

tardi alle vecchie tradizioni

ri-

ed esercita nell'antichit

gS

l'oriente:

A.

una funzione simile a quella delF arte

persia

v.

ciprioto-fenicia

forme

sulle

elleniche,

Medio

nel

siciliana

veva origine e splendore ad un molteplice incrocio

Anche

I-^vo.

ma

di civilt,

questa

meno

tanto

do-

dell'arte

poteva essa esercitare una durevolj influenza

suir arte italiana.

V.

Tra Tarte persiana

PERSIA.

e quella babilonese-assira esistono

Le

dalla pi antica.

antichit. Dal

mondo
anche

loro

il

loro fantasia

la

in

Persiani

dominio molto

come

presentarono

si

di

al

nell'

nel

Egitto,

minore
del

della loro stirpe,

ma

territorio sirio-fenicio,

recente

la

conquistatori

confini

dei

con

dischiuse in pi larga mi.sura alle influenze

si

contemplavano

che essi

cui

di contatto,

pi

dell'arte

differenze non possono essere spiegate soltanto

momento

portarono

numerosi punti

derivazione

senza che tuttavia appaia possibile una semplice

Ci

straniere.

particolarmente

arte che rappresenta il pi giovane ramo


Anche degli arti.sti stranieri lavorarono per
opere dell'antico orafo Teodoro di Samo (VI secolo) adornavano il paPersiani
lazzo di Susa, si ha testimonianza dell'attivit di uno scultore Telefane, oriundo

sul suolo ionico,

si

loro

rifletteva nella

nella serie delle arti dell'Asia anteriore.


:

Focea, per

ionia

della

sono

secolo

sorti nel

re persiani

Dario e Serse (521-41)5);

palazzi del

periodo di fioritura dell'arte greca e avanzi

IV^

per

vasi greci,

di

quanto isolatamente, sono tornati ivi alla luce insieme a bronzi greci.
Noi distinguiamo tre gruppi principali di monumenti, che in parte

debbono

si

fondatore dell'impero persiano (559-529', in parte ai re Achemenidi (da


Dario in poi, 521). Due gruppi si trovano nella Persia ad oriente del golfo Persico,
a Ciro,

il

ambedue

Pulvar (Medos), attraverso

nella valle del

si

pu collocare Pasargade con


dove

tomba

fiume sbocca nella pianura

il

Persepoli e

centro

la

la

rocciosa

parete

monumenti,

di

Susa,

palazzi di Ciro;

Mervdscet

trova

si

la

Naksci-Rustem coperta

di

recentemente

Morgan), giace lontana verso nord-ovest

conduce

quale

la

non lontano dal

Ispahan a Sciras. In un ripiano della vallata,

esplorata

dai

la

villaggio

strada da

Murghab

pi lontano

valle,

terrazza dei palazzi di

tombe

di

francesi

reali.
(

terzo

Il

de

Dieulafoy,

nella regione dell'EIam. presso a

poco

alla

latitudine di Babylon.

In una regione oggi altrettanto ricca in pietra quanto povera in legno non pu

Tanto pi deve

arrecare meraviglia un'accurata utilizzazione del materiale in pietra.

sorprendere perci che l'architettura persiana nel suo nucleo tuttavia non risalga
preferenza

alla

costruzione in pietra

ma

presenti

piuttosto

legno, dell'argilla e del mattone. Dalla costruzione


le

colonne oltremodo

costruite

le

agli edifici

quelle
1'

Elam

il

forme

di

la

una

antica

edifici

di

di

uso del

largo

sembrano essere

tolte

tradizione,

la

quale

risale

Asia Minore pi antichi. In

legno era abbondantemente a disposizione.

Solo

in Persia

e nel-

della costruzione in legno furono tradotte in pietra e fu accolta la

mesopotamica
Ma, come nel tempio
per l'esecuzione

legno

in

cos

loro trabeazione bassa; di mattoni crudi vengono

Ecbatana, forse anche ad

tecnica

profani, e

con

mura. Tutto questo riporta ad

medi

regioni
le

sottili

un

della

sembra che

di

rivestimento con

di

Salomone, l'uso

pianta.
in

Si

lastre

del

di

pietra

di argilla

smaltata.

legno rimase una necessit

sono conservati quasi esclusivamente

realt dei templi persiani

non siano mai

tecnica

degli edifici

esistiti

prima

di

99

Fijj.

Artaserse.

die

si

verso r

non

si

Al culto del fuoco

sono

pu

con una

(fig.

agli
fila

Fra

tomba

le

Tomba

di

Ciro

persiano

il

vecchio

in

bastavano

Pasargade.

angoli con
di

merli che

tombe

rupestre. Al

colonne legate
chiude

con sicurezza

reali

conservate

come

i^^-ESft--.

il

fuoco.

di

Ad

un arco

ogni

modo

tipi, la tomba a
tomba di Ciro presso Pasargade
tomba della madre di Salomone

la

la

tomba

mezzo

loro per

per

distinguono due

si

(Mescehedi-maderi-Suleiman). Essa concorda con

"due

queste costruzioni.

di

l'et

primo appartiene

207) che designata dagli abitanti

tra

dadi di pietra rastremati

dei

spazio

lo

come

semplici altari,

dei

presso Naksci-Rustem, cio

tnora determinare

Tombe.
torre e la

conservati
ornati

alto,

e coronati

207.

descrizione data da Arriano della

la

mezzo ad una

Ciro. In

di

corte,

che una volta era chiusa da un porticato


(colonne lisce con un toro sca-

su tre

lati

nalato

come

base),

si

innalza una pesante

sostruzione a gradini sulla quale, sostenuta

da tre gradini pi bassi,


a

forma

si

coperta

di casa,

eleva

la

tomba

disopra della

al

cornice con un tetto a spioventi costituito

da un

solo

chitettoniche

grande blocco. Le forme


presentano

pi

la

ar-

grande

semplicit, ci che data l'altezza totale -di

m. 10,70 accresce
vero delie cornici
air antica

architettura

una costruzione
Torre funeraria persiana
presso Naksci-Rnstem.

l'effetto;

Fig. 20S.

appartengono

nelle

,,

alla

profilo

il

se-

porta corrisponde

della

Avanzi

ionica.

di

immediate vicinanze
,

casa dei magi che erano

A.

quale

a torre persiana

Queste
forma

conservata

si

in

Kig. 20Q.

una

completa

la

le

il

tutto.

tutta l'Asia

sola

camera

in

rupestre

camera interna
alto

iti

che

Minore e

fino nella Siria),

Naksci-Rustem

(fig.

ed elevata.

Gli

alta

pareti, nelle quali

Tomba

sono coronate nelF

scala,

soltanto una particolare variante della

Ciro

Pasargade stessa,

pilastri sporgenti,

ed una porta per

di

del resto diffusa in

tombe contengono una


di

ORIENTli

1.

La tomba

ouardia della tomba.

tomba

208) e altrove.
spigoli

hanno

sono disposte delle finestre

finte

Serse presso Naksci-Rustem.

una volta era

con una

dentellatura.

ammaestrativo che questa forma non

accessibile

Un

tetto

per

mezzo

di

piatto in pietra

sia stata creata apposita-

tomba ma sia stata tolta a prestito dalla casa.


Le tombe pi recenti degli Achemenidi da Dario in poi presentano tutt'altro
sono
carattere. Come le facciate di tombe d'Asia Minore (fig. 183 s., 187 s.) esse
scavale nella parete rocciosa. Mentre il re ed i suoi pi stretti parenti, deposti in
sarcofagi, riposano nascosti in camere funerarie inaccessibili, tutta la parete esterna
mente per

la

tomba rupestre

della

Naksci-Rustem a
accanto

uno scenario a due

trasformata in

km.

da Persepoli

circa

contate dalla pianura,

all'altra,

tombe

le

l'ultima sola contraddistinta dall' iscrizione

di

II,

tumbe

queste

Artaserse

l'una

e Dario

I,

inoltre nella parete della roccia sporgente

III

Persepoli,

trova

si

secolo.

Artaserse
di

di Dario

la tomba di Serse (fig. 2091. Qui adunque riposavano


re
mancava altro spazio, i re del IV secolo Artaserse II ed
hanno avuto le loro tomb; nella roccia sopra la terrazza dei palazzi

ad angolo retto
del

piani. NelLt roccia presso

trovano tre

si

poich

come sembra,

e.

ciascuno sopra

proprio palazzo

il

(fig

21

h ed

i,

Una

i).

pu essere stata destinata forse


all'ultimo degli Achemcnidi. Tutte queste facciate di tombe presentano la medesima
tipo di una facciata di palazzo. Il piano
disposizione. Sostanzialmente in esse si ha
due pilastri angolari quattro svelte
inferiore ha V aspetto di un alto portico. Tra

tomba incompleta che

si

trova

al

sud di

queste

il

colonne sostengono un
fregio

piano

alla

maniera ionica.

Un

corona questo

gruppo

nel

tombe

delle

ctm dentellatura

epistilio tripartito

del

secolo esso liscio.

due tombe pi

nslle

ornato di

recenti

Nel

leoni gradienti.

mezzo,

colonne

delle

leva

il

letto,

la

trono

o-

forma

di

con piedi

una

riempie

uniti

traversa,
lo

spazio;

traversa ed

no

e-

si

piano supe-

Un

riore.

blungo
da

disopra

al

del letto

il

pia-

sono

10.

Tomba

achemenidica. Susa. (de Morgan).

so-

stenuti da lunghe

file

di

uomini rappresentanti

a seconda delle condizioni dei singoli regni)

;'

popoli dellTmpero

sopra

del cosiddetto liocorno. Sul trono alla sinistra, sopra

a destra l'ara per

re,

il

fuoco,

mentre

nell'alto

l'immagine del buon dio AhuramazJa con

il

condizione riposavano

di

Al cadavere

si

Palazzi.

forma

sarcofagi a

dava una ricca suppellettile

Accanto

dell'arte perdiana.
al

in

Come

alle

tombe

(fig.

si

disco

sulla

libra

solare.

scena
Persiani

palazzi costituiscono

il

comune
in fosse.

pi caratteristico

come

nell'Assiria ciascun re

amava

di

un particolare

titolo di

Questa condizione

gloria.

Persepoli

dagli abitanti
del

di

2ro).

cosi

sbocco

il

sacrificio

di

vasca che venivano deposti

costruzioni dei suoi predecessori un nuovo palazzo (apadhana)

vengono denominate

varia

sono protomi

segno

neir.Assiria essi venivano innalzati su piattaforme artificiali

disopra della pianura, e

giaceva allo

numero

una gradinata particolare, sta

alle

nelle rovine dei palazzi di

(il

piedi del trono vi

Pulvar

(fig.

di

cose

appare

di

accanto

acquistarsi

chiaramente

211), tanto spesso descritte e figurate, che

Tachti-Dscemscid (trono

sulla

collocare

di

pianura presso Istachr,

Dscemscidi.

ma

la

La

citt

sua rocca fu

(PIENTE

collocata da Dario un po' distante

La

212).

(fig.

terrazza

m.

costruzioni era, insieme ai mattoni delle mura,

sono

parti

di

marmo

fig.

tatsciara

vani adiacenti

fiancheggiavano
serse

IIIi.

stesso

un calcare
content

si

complesso

il

cristallino bi^io

un piccolo

di

delle

solo alcune

palazzo

(A,

211, 213]; dietro al vestibolo sostenuto da ben otto colonne al quale


doppia scala libera 'fig. 213) e alla sopraelevata sala a colonne

conduceva una
con

bianco. Dario

materiale per

Il

montagne

parete della catena di

sotto la ripida

473x283

misura

PERSIA

V.

si

trovavano delle stanze di abitazione bene ordinate. Due torri

vestibolo.

il

(La

scala di sud-ovest

piccola

un'aggiunta di Arta-

anche (come una volta

Dario stesso verosimilmente innalz

Cambise

aveva fatto

Pasargade accanto

in

al pa-

lazzo di suo padre Ciro) quale edificio

cerimonie 'apadhana)

per

cento colonne
di lato.

Oltrech

questa

bolo

come

costru per s

ma

lazzo B.

era ac-

due porte

di

di

figlio

il

vesti-

il

del trono

Serse,

lunghi.

lati

attraverso

sala

mezzo

cessibile per

sala a

la

che misura m. 68

sui

Dario,

abitazione

pa-

il

a questa dimora, in s

manca

stessa grandiosa,

parte pi

la

interna e perci sono pi riccamente


costituiti

vani laterali. Poscia

egli

poneva mano nella parte nord-ovest

una

ad

costruzione

fastosa

pi

pi grande. Probabilmente appartiene

a questa la celebre scala

mo

bianco,

cos

comnda che

che

larga 7

pi cavalieri in

ne possono salire

re

costruzione

per
drato con uno spazio interno a quattro colonne,

alati e tori

tetrapyla

apadhana

prova
lazzi

la

a testa

umana

siriaci tanto

E,

il

mancanza

A, F, H.

in

alla

l'confr.

amati pi

quanto che

scala libera, le cui pareti

bolo

le

si

le

iscrizioni

cui

le

164I.

quattro

un

edificio

porte

Noi scorgiamo qui

La porta

tardi.

le travi di

legno del

erano ornate con

palazzo di abitazione

trovano intorno

alla

qua-

aprivano

si

il

modello

soffitto

del

330

come

sala

lo

pa-

precipitando gi col loro pesante


a.

Cr.

rilievi di cortei

dei

a de^tra conduceva al grandioso

maceria, che invece ha completamente seppellito

cui torri laterali di fiancheggiamento

a colonna che

collocata su-

maniera assira fiancheggiato e guardato da

fig.

carico di argilla (nell'incendio di Persepoli

tolta a prestito dal

porte

quale sembra che non sia stato mai condotto a termine,


di qualsiasi

fila

Per quan-

gradini.

periormente, che attribjita a Serse

Fig. 211. Palazzi di Persepoli. Pianta.

ciascuna su un lato. L'ingresso era

essa non sia legata al nome del


sembra tuttavia inscindibile dalla

to

tori

in marm. ed

ricoprirono

solenni,

tutto.

conduceva

Una

al vesti-

un'innovazione nell'apadhana che

non furono mai

costruite. I tre vestiboli

principale portano

capitelli di

ordine

di-

PALAZZI
verso

ma

eguale altezza. Invece

di

di pi metri

(confr.

fig.

le

restanti

si

trovano

con un muro

dall'altra,

liscio.

11

ascritto l'edificio a porte

il

come

colonne sono,

le

la

piccolo apadhana

sud

loro sviluppo:

che

si

il

palazzo di Ciro,

palazzo

medo

Fig. 212.

sono

quali

dobbiamo
un

atrio

da

colonne,

era

pi

sui Iati e separati

basse
di

rali

1'

alta

da

palazzi di

vengono

dietro

dal

secondo
quale

dell' atrio

mura.

pu senza

Ciro,

di

tomba

la

II

I.

fatica seguire

di

presenta

si

Polibio

Artaserse

tombe

modello delle

attraverso

d'

Dietro

tra

come uno

due

torri,

per

basta

ingresso
la

una

sala

ma

porta

si

a torre e

nelle quali

passa

anche

due

le

ed

anche

vani

possono mancare. L' atrio centrale stesso ha


l'

intera costruzione

costruzione di Cambise, che

si

sala

atri adiacenti aperti

degli

con

cui

ma

trova

si

lunga

nella

dimostrare che questa sala non

centrale

stanze

le

II.

avvicinarsi alla forma quadrata,


la

tomba

epoli dalla

il

si

forma non determinata (fig.


abitazione rimane la medesima
soltanto che

atrio centrale

Dario

appartenenza epigraficamente attestata e

della

chiusi e separati in singole

lunghezza. Gi

III:

vere e proprie abitazioni del periodo pi antico,

trovano altre stanze

si

tutti

le

eseguite

posteriormente

appartiene forse ad Artaserse

Ecbatana descritto da

una colonna conservata

centrale di cui

soltanto

la cui

Veduta dei pala

restaurarsi

riconoscere

di

scopo certamente rimane ancora oscuro.

cui

nell'immediata vicinanza

trova

sviluppo del

PasargaJe,

in

ad Artaserse

Nelle rovine dei palazzi di Persepoli e di Pasargade


il

supe'.;'i

loro altezza. L'apadhana

nell'angolo di

incompleta J

costruzione

la

le

cosicch possibile stabilire

pietra,

tnisce

colonne della sala centrale

212). In questo unico palazzo nel quale esse inoltre

maggior distanza Tuna

in

103

conserva

trova accanto

navate
214).

laterali

La

pianta

vestiboli

che
la

la

si

late-

trovano

tendenza

ad

direzione

in

a quella

di

Ciro e

104

ORIENTE

che su una porta ha V immagine a riHevo


re egiziano (lg.

dhana cio

dhana

una

in

Dario,

di

r apadhana

conserva

delle

tombe

(fig.

diviene a

della

di ingressi monumentali. L' aparimane ancora fedele a questa tendenza,

colonna

liscio,

11

fusto delle colonne

stato nel palazzo

Ecbatana

di

di

abitazione

dei

discoidali,

diversamente

che

palazzo

di

ricco.

nelle

di

Pasargade.

Dario

abitazione di

Ma

Da

corrispondenza delle

in

Bissng e Schuier).

costruzioni

le

di

capezzale per l'appoggio delle travi djl tetto

toro

sulle facciate delle

sirie

tombe,

(fig.

195),

il

un

inserisce

si

evidentemente

Serse,

a palma alla maniera egiziana


greci

periodo antico,

di

ordine

a).

si

di

tra

liocorni

di

216

apadhana

(fig. 2i().

Serse (E
quali

(fig.

(fig.

(lg.

309)

trova

architettonico

312, 347

per

53)

ad esempio

e,
s.).
il

in

Al

toro. Capitelli a

il

quale

persiano nel

una certa
di

sta

Altrimenti da per tutto,

cesto di foglie ricadenti che ricorda forme

capitello eolico

ornamentali ioniche primitive

(fig.

posto del liocorno

al

sono sostenuti anche dal terzo

fusto e capitello

dell'

servono come capitello due avancorpi

nella pianta 211)

anche

capi-

a forma di campana il cui


Le adornano delle foglie ricadenti
facciate delle tombe hscio
cos

abitazione di Dario e negli atri laterali

di

ma

facciate

nelle

dipendenza da modelli greci, presentano una ricca scanalatura del fusto

Nel

il

palazzo

al

basi sono

le

Persepoli

in

Fig. 213. Ricostruzione del palazzo di

in

pianta

nella

poco a poco sempre pi

pu anche esserlo

colonne

del

un apa-

in

palazzo di abitazione aveva soppresso.

il

conservato,

attributi

gli

centrale

provveduta

pi

di

sala

209) appaiono nei palazzi delle basi

forme diverse.

di

fusto

il

purtroppo nulla

profilo

avvicina

atri laterali aperti che

In Pasargade
telli

cerimonie

sala a cento colonne,


si

Ciro divinizzato con

di

altro che l'isolamento della

da

sala

la

Serse

di

gli

non

215),

l'ERSrA

V.

sopra

misura,
si

anche forme

innalza un capitello

quale egualmente

nel tesoro dei Massalioti

tra

ittite

vi

in

sono

paralleli

Delfi (fig. 346).

passaggio da queste forme rotonde al capitello oblungo a tori costituito da


un membro quadrangolare (fig. 216 e sezione) che spinge innanzi, verso tutti e

Il

quattro
assira

ma

lati,

delle

orizzontali

doppie

volute verticali,

come coronamento

di

quali

sono

colonna

conosciute anche dall' arte


quali appaiono

similmente

'05

anche

campo

nel

ma

ricco

dell' arte

tutto inorganico

del

Questo

ionica.

216

(fig.

aver avuto altro scopo che quello

aspetto

non pu

b)

accrescere

di

l'al-

tezza delie colonne senza dover ancor pi rastremare


lo snello fusto

astrazione dai

paiono
trova
dell'

che misurava circa 12 diametri. Fatta

propilei

sua

la

di

Serse dove

numero, questo ordine

piccolo

in

applicazione

solo

apadhana costruito da Serse,

sala dell'apadhana di

nella

esse

ap-

di

colonne

sala

centrale

nella corrispondente

Susa (fondata

da

Dario e

rin-

novata nella sua forma presente da Artasersei e nel


dell'apadhana

vestibolo

trava

medesimo ordine

il

l'interno.

Serse

di

Persepoli dove

in

Fig. 214. Piano del palazzo di Ciro il


vecchio a Pasargade, La chiusura poste-

evidentemente voleva presentare a chi en-

l'architetto

Ma

colonne

riore siccome incerta stata tralasciata.

che

v' era

nel-

(Secondov. Bissinge SchulerdaDieulafoy).

l'allungamento del fusto della colonna fu

determinato dal fatto che


altre parole

di

aveva

la

la

sala principale era

costituzione di basilica.

vani adiacenti,

elevata dei

pi

sembra

centrale e in esso aprire delle finestre per la illuminazione dei vani laterali

derivare dall'Egitto dove noi lo troviamo applicato nel tempio


(pag. 22) e nella

fosse
in

stato

un tipo

torri e

le

di

Karnak
Salomone

grande sala a colonne

anche applicato

al

tempio

di

di

(fig.

(pag.

costruzione includendovi organicamente

stanze

laterali

sembra essere
per

stato
ci

ben

delle

valle

E probabile che esso


Ma averlo sviluppato

86).
9-^,).

che

Bit-Chilani

del

due
servi

si

(pag. 73).

che questa forma architettonica


noi

presso

gli

sud,

del

Ittiti

quale trov ingresso presso

la

Chefren

di

dell'arte persiana

forme

possibile

tempo

dal

vestibolo esistente tra le

il

merito

il

comprensibile per

forma

in

principio di sopraelevare uno spazio

Il

Assiri

gli

Sargon e sembra essere stata nota


tempio di Salomone, avesse suqualche lungo di Asia Minore o del regno
di

all'architetto del

bito in
di

Mitanni

sciuta.

Ad

vince,

ancora a

un' elaborazione

modo non

noi scono-

pu considerare
palazzo persiano semplicemente come un Bitil
Chilani. Poich
palazzi dei satrapi nelle proogni

si

quali

servivano

come

anche

quartiere

di sosta del re,

furono costruiti secondo

dei

di

castelli

reali

Susa

di

tipo si ditfuse e pot cosi diventare

solo

per

kinos
dai

edifici
le

cristiani

pagani

come

il

modello non

ma

nella Siria e nell'Asia

come

pianta

Hyr-

palazzo di

costruzioni di Erode

all'Armenia, e delle ch'ese

la

Persepoli, questo

accolto

fu

Minore

quella di

fino

Kalb-

Lusae o di Turmanin fanno chiaramente riconoscere r aspetto

persiano tanto delle loro

facciate

quanto delle loro piante.


Fig. 215. Pilastro con
divinizzato, in

Pimmagine
Pasar^de.

di

Ciro

Non mancano

111

altri

..

elementi rapporti del-

io6

r architettura

persiana con

gli

stili

ORIENTE

PERSIA

V.

pi antichi

Persepoli, collocate singolarmente basse tro\ano

costruzioni
in

ittite

di

Boghaskoi

le

gole

al

di

il

numerose

finestre

poneva

un

palazzo mesopotamico

corridoi coperti a volta.


tecnica

era

antica

Non

con

sopra

delle

numerosi

certo prodotto del caso che

tradizionale,

provengano

dei

palazzi di

loro parallelo nelle finestre delle

porte e

Persepoli sono tolte dall'arte egiziana. In Susa Dario accanto

persiano

la

le

anche

gli

cortili,

delle

suo

al

finestre

apadhana

con vani e con

appunto da Susa, dove


esemplari

di

mattonelle

I07
nella trattazione delle

sentire

vesti

218).

(fig.

modo

in

particolare nella

disposizione delle pieghe, forse anche nel giusto disegno di profilo

quanto

ancora sia rappresentato

occhio

l'

di prospetto,

e inoltre nei

nell'incorniciatura delle porte e delle finestre e nella trabeazione.

confronto dei

per

vigorosi ovoli,

un'altra dire-

rilievi

sala delle cen-

nella

con

to colonne

217) a sud-est

ri-

iMalamir

lievi di

sa,

Ad

stilizzata

figure,

un

accenna

zione

cieile

di

l'fig.

Sn-

contrada dalla

la

quale proveniva Ci-

Qui

ro.

trotino

si

nella

alti

scolpiti

lunghi

dei

roccia

figure

cortei

di

mane.

in

pi

r una sopra

ufile,

l'altra,

e gradienti da destra
e

da

Nel

sinistra.

pi

rilievo

neggia

il

alto tro-

re al quale

uomini barbati

due

piedi

in

un

fare

sembrano

rapporto
una

mentre

figura

inginocchiata dietro

ad

essi

evidentemen-

te personifica

un po-

polo tributario. Dietro al re stanno

due

o cortigiani e

servi
vi

un

bile

con

piccolo
vasi.

mo-

Il

co-

stume ricorda quello

medo. Alcuni uomini sembrano portare


il

corto vestito e

le

brache della contra-

da

di

al

di

,.,,,

^|-

k.iuio

mpont

di

Maiaiim.

Susa. In aria

sopra della tavola

posta dinanzi

Malamir appartengono secondo


esistono tra questi

rilievi e

al

l'ipotesi pi

re appaiono

verosimile

sia

per

il

ligure divine.

(oo circa a. Cr.

quelli persiani tanto nei palazzi

concordanze che colpiscono immediatamente

rilievi

quanto nelle tombe

contenuto

di

Se adunque

sia per la

delle

dispo-

che in .Malamir stata trovata una delle


Per quanto possa ancora apparire maldestra l'esecuzione, il

sizione esteriore, se ne deve concludere


radici dell'arte persiana.

tre

al

I.

oriente:

solenne aspetto e nello stesso tempo

come anche

l'avversione a

sembrano essere

state

la

agli

di

artisti

di

Susa e di Persepoli. Non


spirito aulico,

re

anche nelle sue occupazioni quotidiane

cui

i'

aggruppamento

maggiori

figure

di

il

PERSIA

predilezione per

rappresentare

comuni

V.

Malamir

della

e ai loro

un'arte straordinariamente

compito costante

la

lotta

del

medo-persiani

ma

un'arte piena

ricca,

re

umana

vicini

rappresentare

quello di

delle figure

grandezza

la

contro

persona

del

mostri

che

rappresentano il male. A servigio di questa idea della vittoria del bene sul male si
rilievi con lotte di animali magnificamente stilizzati che trasforpongono anche
mano in un aspetto nuovo, lontanissimo dal naturalismo, degli antichissimi motivi
asiatici. Degna di osservazione appare la ricca policromia di tutti i rilievi in pietra
i

persiani: essa resa sicura da antiche osservazioni ed anche provata per


di

Asia Minore e

Pi volte
greca sovra

le

nostre considerazioni

ci

hanno

di

rilievi

gi condotto a ricordare l'influenza

popoli antichi dell'Oriente. Sulla costa occidentale dell'Asia

sviluppavano gi da lungo tempo questi contatti reciproci,


frivano

assiri.

ponti naturali tra l'Oriente e l'Occidente.

isole costituiscono la

Grecia vera e propria,

la

Le

le

isole del

Minore

mar Egeo

terre circondanti questo

Fig. 218. Oli

Immoitali

Figure a

rili.

mare

quale rielabora per suo conto

ispirazioni tratte dall'Oriente e restituisce ad esso pi di ci che ha dato.

attoni smaltati.

Da

Siisa.

Louvre.

si

of-

le

iiiimum imiiiMHtmui]

..

..aiisu'

'*' "''^"'".

fh-^Jp^

^H^y

lB..b :^0

b (Tirinto, alabastro con paste

a (Micene, avorio).

aperto,

occidente

hanno

isolate

abitatori di queste regioni


e

con

r Egitto.

Ma

questa dipendenza

il

sino

pane

rafforz negli EUeni

trovavano

coscienza

la

tutti

in pi

di

una

che

stretto rapporto

umana

notizie

gli

antichi

con l'Oriente"

ha saputo

altro

la

greco;

distendeva

si

Ritrovamenti

autonomia. Nel

sapienza

la

riconoscere che

qualunque

libera

mondo

il

mar Egeo

Sicilia.

meno

era

lati

isole del

da lungo tempo

popolo greco pi

ed innalzarsi ad

le

coste della

alle

fatto gi
si

da

accesbibile

esso abbracciava da ogni


verso

140).

GRECIA

B.

IMAM ENTE

vitree).

Ornameilli a fregio micenei. (Confr. pag.

10.

iM

^^::i:M ^"^te

sciogliere

momento in cui
bellezza umana e

si

la

umana virt sono un dono degli di benigni e la loro cura un culto religioso, in
modo che impressero tratti es.senzialmente etici nelle figure della divinit, essi posero
definitivamente un termine

passato e aprirono

al

nuove. Essi parlavano del loro passato

come

Cos anche l'arte greca ha cancellato

le

di

alla civilt

un mondo

delle vie

tracce della via faticosa che per secoli

aveva percorso e desta facilmente l'impressione che essa, al pari


di

Zeus, sia balzata perfetta fuori dalla' fantasia di un artista.

allieta di

una arte

vitale

non ha pi

faticosa e sassosa per la quale ha

culmine

lo

completamente

straniero.

di

Athena

dalla testa

Quando un popolosi

desiderio e la pazienza di investigare

il

dovuto

inerpicarsi.

attraggono, nel volgere uno sguardo

al

Anche quando

passato, solo

vette

delle

la

via

giunto sul
simili.

Cos solo nei nostri giorni caduta una luce maggiore sulla oscurit della pi antica
civilt greca.

Soprattutto per

le

scoperte di Enrico Schliemann e dei suoi successori

scoperte che hanno fatto epoca

Essa

l'arte greca.

si

distende per

siamo ora meglio

tutto

il

II

millennio e

facciamo qui astrazione in complesso dalle tracce

abbiamo parlato sopra

(pag.

ss.)

di

sulla

edotti
risale

preistoria del-

anche

un'epoca neolitica

al

Noi

III.

delle

poche osservazioni possono bastare per

quali
il

ri-

collcgamento.

Avanzi

mancano finora completamente nel territorio greco, cosa che


pu essere casuale, per quanto la ragione di ci ci sfugga. Al contrario
neolitica assai ampiamente rappresentata da nuove scoperte, soprattutto
paleolitici

difficilmente
la

civilt

in

Tessaglia, regione che,

al

pari delle altre terre

settentrionali della penisola

canica, sta sotto l'influenza della civilt danubiana e

della sua

bal-

ceramica policroma

IO

Dimini presso Volo,

(confr. pag. io)

un colore,

TROIA

I.

e rosso

cui decorazione in parte

la

pi notevole delle stazioni neolitiche, e ricca

la

un vasellame nero, bianco

soprattutto di
in

GRFCIA

I!.

oppure vigorosamente ornato solo


parte spiraliforme fa Y effetto

rettilinea in

un tappeto variopinto (fg. 220). Questa civilt si pu seguire tno in Beozia e nel
Peloponneso dove, ad esempio, si presenta in Orcomeno e presso Corinto pi a
sud mancano le sue tracce, ma finora mancano soprattutto degli avanzi collegati
della civilt di questo periodo primitivo. Soltanto Creta offre per lo meno numerosi
palazzi di Cnosso
avanzi ceramici dell'antico neolitico negli strati pi profondi sotto
di

ma

Presto,

(pag.

come europea

5 ss.)

decorazione policroma
in

parte scalfendo

punti

Sopra
anch'essa
civilt

pi

di

essa

strati

un luogo
tavia

non

Asia

in

in

Un

neolitica

civilt

con

tut-

ma

Troia.

con

Fig.:220. Vasi

ma

primo,

Hissarlik, collocata

ma

esse

veramente

le

rilla

di et neolitic

Grecia, che esistono non nel solo mito,

la

concordanza

in

e scoperto

il

si

con

tradizione

l'antica

prevalente, lo

adiacenti

favorevole

stendeva

si

citt

trovavano sulla collina nominata,

greca di
l'hanno

anzi

Nove strati sovrapposti conducono qui dal periodo preistorico


romana. Lo strato pi basso si voluto attribuirlo al periodo neolitico

per quanto difficilmente a ragione. Cinque metri pi alto s'incontra

nella quale

lo

in

tre

gradi

Schliemann voleva

il

secondo

cosicch questa

sviluppo,

di

riconoscere

all'et del

della pi antica stazione e

bronzo

(confr.

pag.

si

rivela

che riveste

ampiezza ed

di stretti

arte,

adoperata diffusa

accessi,

circondano
in

tutto

il

la

ma

in-

deve

mostra

chiaramente come ap-

la

perpendicolari invece e costruite con mattoni nella loro parte

dute di torri e

strato,

citt

mura, assai inclinate

8j. Delle,"|Spesse

tuite di piccoli ciottoli nella loro parte inferiore,

Troia omerica,

la

essere stata di assai lunga durata. Essa era soltanto una piccola acropoli,

uno sviluppo pi ampio


partenente

vicinanze

nelle

la

creata.

diviso esso stesso a sua volta

adatta

luogo dell'antica Troia sulla bassa collina

straordinariamente

posizione

in

pi antiche abitazioni

sino all'et

cendiata

rendono

TROIA.

dell'Ellesponto. Sulla larga catena di colline


Ilio,

la

questo punto.

in

Schliemann ha riconosciuto
di

locali,

I.

il

distende,

si

dilferen/.e

nella

Europa

sua trattazione

per

campi

qua-

che

Minore,

Non

o rosso

bianco

color

di

perspi-

ma

molteplici rapporti
la

di

volte

assai celebre

leggenda greca

vigorosa

offerto da

ci

riempiendo

avvivano

li

delle

dro particolarmente

cuo

una

di

incisi.

bronzo.

del

mancano

nelT et pi recente combinano, con linee incise e

fondo levigato, dei semplicissimi motivi geometrici (scacchiera,

il

questi
il

cerchia caratterizzata sopra

alla

meridionale

occidentale e

soltanto

larga fascia a zig-zag) e


scalfiti

appartengono piuttosto

loro forme

le

e costi-

vera e propria collina,


superiore, e

provve-

quali a poco a poco furono disposti con maggiore

piattaforma dell'acropoli. La tecnica costruttiva qui

mondo

antico e in tutti

tempi

sopra

delle

fonda-

ARTK PREISTORICA

menta

in pietra, che trattengono l'umidit

innalzate

mura con mattoni

le

vengono

del terreno,

Nei punti pericolosi erano

crudi.

protette con legname e erano assicurate al di sopra contro

qua

piovana

mezzo

per

passaggio di ronda, in legno.

ma

cui avanzi sono

all'

profonde m.

Al

legno

221); esse appar-

(tg.

La

muro

quale era

il

di

le

le

pietra; delle

di

traversavano per lungo e per largo e davano

poscia all'estremit chiuso con delle larghe tavole


le

intemperie.

argilla contro le

mattoni.

di

Gruppo d case
Troia. Secondo strato.
(DCrpk-id).

Fig. 221.

.di

mura

pesanti

precorrono

che

perpendicolari

rivestimento

loro

di

tecnica

maggiore (A)

qui

poggiano sopra uno zoccolo

1,44,

al

Anche

222).

(tig.

legno collegate tra

un appoggio
di

conservati sull'acropoli

...

queste case

travi di

costruzione

di

trova nelle case di abitazione

ultimo periodo di questo secondo strato.

,.

di

si

ricono-^cere pi sicuramente che altrove nella

pu

si

medesimo sistema

Il

con un particolare sviluppo

tengono

Wr

l'ac-

una copertura, probabilmente un

di

posteriori

Uno

ante ed era protetto con un

strato di

come pavimento

argilla

ed un tetto piatto, forse sporgente,

so

formato
strato

di
di

completano
casa,

la

disopra,

al

costruzione della

quale

la

con uno spes-

pali

terra

mostra

nella sua

pi perspicua formazione la pianta

un megaron (confr.

di

cui

fig.

elementi fondamentali

21) e

po-

si

trebbero ritrovare ancor oggi nelle

capanne
sia

r antica
Fig 222

Angolo

di

muro

dalla costruzione

(anta)
nnttoni crudi con tri\
A nella figura 11\. (Dorpfcldi.

lo

10

sala larga

da due mura

sono

laterali:

gli

alla

forma

ditfe-

(pag.

118.

Nella

riore

il

palazzi

cretesi

ben conservato

vestibolo poste-

il

quale aveva soltanto

proteggere dalla pioggia con


la

parete posteriore

ed

K con doppia camera

Squali tuttavia

si

debbono preil megaron

la

principale

contiene

vestibolo fiancheggiato

lo

scopo

^
.

all'

antichissima

"^-u,
""

'----''

-'-

'-_^

di

sua sporgenza

della sala.

Le case

(stanze di abitazione

o magazzini?) debbono essere state destinate

membri

ad

altri

gli

edifici,

della

mura,

famiglia. Tutti e tre

che sono separati soltanto da uno

stretto spiraglio per

costituiscono

al-

di sostegni in legno,

incontriamo in contrapposizione

e diffusa casa circolare

trova

si

elementi fondamentali persistenti della casa greca e


qui

rcnte dei

nel-

Troia non

un tetto a spioventi. L'edificio


m. con il focolare circolare ed un

del posteriore tempio, che noi

casa

Per-

spazio era assai ampio, e d'altra parte, in molti casi,

deve essere completato con

una grande

di

che

cuna traccia
i

supporre quando

Asia Minore e

223). Soltanto

di

(tg.

mantenere
un insieme

asciutte

con

le

cor-

''''"'
"'^h^r^lTo^^troy)."''''"''"''^-

GRECIA."

224-226. Vasi in argilla da Troia.

Fig.

tile

comune

comune costruzione

un propileo aperto

tardi usuale di

La massa

TROIA

I.

a porta (Ci

quale

la

sul prospetto e verso

secondo strato

del vasellame ritrovato nel

mostra

gi

forma

la

l'interno (confr.

tg.

pi

272 H, K).

e nei poveri strati superiori

Troia, fabbricato in complesso

(III-\') di

senza ruota e cotto imperfettamente, ha


il

ornamento principale

suo

colorazione rossa o nera

sono

lineari

tivi

riempiti

di

un

bianco

Fi;;.

_-..

'.

i.-.,,i

del

tratti

confr.

fig.

viso

che

umano ed

224).

mo-

incisi

rado

sono

Le forme

Alcuni

dei

vasi

sono variate per

particolarmente preferiti sono

panciuti su tre piedi

bacili

anche qui dei vasi

rari

Da

Troja,
Berlino.

d' oru.

becco

viva

opaco.

quanto spesso alquanto goffe


a

nella

scarsi

pi

lo

pi di

bianco,

con

dipinti

per

gli

adoperano

altre

225

(fig.

come

elementi

alle

armi

in

bronzo sono

(mammelle, ombelico,

parti del corpo

piccoli idoli piatti in pietra

227) appaiono

(fig.

Tesoro

chini

(fig.

di

Priamo

228),

il

la

si

trovano soprattutto nel

quale contiene anche ricchi ornamenti per la fronte, orec-

braccialetti,

ornamentali spicca

splendi-

levigate, in pietra verde o in lapi-

slazzuli azzurro. Dei vasi d'argento e d'oro (confr. pag. 9)


(I

Creta.

in

modo

ad ogni

rari degli utensili in pietra,

damente rappresentati da alcune asce cerimoniali,

sono

forma

della

anche altrove ad esempio in Misia e sembrano aver avuto influenza sino

Accanto

boccali

ma non

s.),

spilli.

spirale

(fig.

Tra

L' oro straordinariamente puro.

229) e accanto ad essa raramente

la

rappresentata

L'arte

questo

in

rico di

forme

le

rosetta.

strato preisto-

Troia non era

tata alla

limi-

Troade, ma, come

mostrano singoli

ritrova-

menti, aveva un'ampia


fusione

Essa

con

stava

delle

Fig. 230.

Il

tumulo dettn

di

Achille

al

capo Sigeo.

il

rapporto

contemporanea arte
isole del mare Egeo

la

(confr.
51

in

dif-

Minore.

nell'Asia

pi

pag.

114).

antico

cipriotO

Anche

vasellame

raSSOmgla

al

"3

ARTE PREISTORICA

troiano (pag. Q) senza che da questo resulti necessariamente un;, parentela delie
due popolazioni. In Troia stessa si ebbe nel sesto strato una nuova toritura, nella
quale le mura dell'acropoli furono innalzate ancora all'antica maniera, con sostruzione obbliqua ma con pietre sempre pi accuratamente connesse per quanto irre-

mentre

golari,

minia

>>

namentazione
questo strato

La pianura

il

si

terrazza

met

innalzava

affine specialmente a quella


argilla bigia,

imitati

riportano

luogo,

sul

dalla scarsa

or-

di vasi cretesi del tardo

data

la

di

del II millennio.

Troia

di

anche

riempita di case simili

veniva

L'importazione

eleganti.

furono

poscia

che
alla

da

circondata

singoli eroi

steriori attribuivano a

mura

forme

incisa e dalle

minoico,

stile

disposta

interna

parte

la

megaron (confr. fig. 273). La ceramica, che


di Orcomeno. contraddistinta dalla fine

del tipo a

grandi

omerici

(fig.

tumuli funerari che

un

Sopra

230).

Greci po-

basso

cerchio

di

tumulo che racchiudeva

il

Tumuli di tal genere risalgono


primo periodo troiano, ma par-

sepolcro.

torse gi al

ticolarmente frequenti essi divengono nel periodo della dominazione

frigia,

tanto che essi

poscia anclie nel Peloponneso erano chiamati

tombe

nell'Attica venivano deno-

Frigi:

dei

minati dalle Amazoni, egualmente provenienti


dall'Asia .Minore. Essi

trovano anche nella

si

ad e-

patria tracia dei Frigi e nella Frigia,

sempio

nella necropoli di

700).

costume

11

Gordion (verso

frigio si diffuse

il

ampiamente

nei paesi confinanti della Caria e della Lidia

non

nella Lidia

solo la cosiddetta

ma

Tantalo presso Smirne

(Bin-bir-tep
sino nel

Yl

mille e

tomba

soprattutto

un tumuli

Qui appaiono,

secolo.

la

Passaggio a volta nel tumulo


(Perrot-Chipiez da Olfers).

Fig. 231.
;

di Aliulte

di

vasta necropoli di Sardi presso

sta a

testimoniare

di

file

lago Gigeo

il

persistenza di questo uso

camere funerarie a mura, coa poco a poco sporgenti

nell'interno, delle

perte o con grandi lastre di pietra o con

la

pietre

il tumulo di
Aliatte, padre di Creso (morto nel 560), alto ancor oggi
o metri ed avente 353 metri di diametro, un'opera che sembrava sfidare il paragone con le Piramidi, contiene anche un accesso con una volta regolarmente

verso l'alto;

incuneata

(i\".

2-,\).

L'ARTE EGEA.

II.

Appunto per
una torma d'arte

scoperte dello Schlimann

le

quale

la

civilt del

bronzo

sufficiente

sicurezza

si

e che dal
si

pu

elev

primo luogo

attribuire

questa forma d'arte unitaria furono


di

al
le

noi

maniera

in

di

abbiamo appreso

determinata

ritrovamento

si

aggiungono tombe ed altri avanzi


gruppo pu rimanere

ponneso. Per questo

nome

generale esso ha perduto

SpRiNcrR

Manuale

I.

il

conoscere

chiam micenea. Con

antiche sedi principesche achee

Tebe

complesso della

secondo millennio. Testimoni

Tirinto nelTArgolide, Atene e Thorikos nell'Attica,

ad esse

si

sul

principali di
di

Orcomeno

Micene
in

Beozia;

in

Beozia, Tessaglia. Cefallonia, Pelo-

in

uso l'aggettivo miceneo,

ma come

suo valore dopoch nuovi ritrovamenti per tempo


8

'4

e per luoghi

hanno

ci

parallela

forma

per

che

di civilt

ed

et

la

Ma

le

vista sono state fatte in Creta. Soprattutto

Paribeni

Savignoni, Pernier,

Mackenzie
{Miss

Seager

nelle

varie

parti

regione

Creta, che

di

in

questo

scoperte pi notevoli da ogni punto di


gli

scavi condotti dagli italiani

Halbherr.

Haghia Triada), dagli Inglesi (Evans e


Dawkins in Preso e Paleocastro), dagli Americani

Gurni,

in

Tylissos, Xanthudidis nella

quella

Koraku, presso

di

Pesto e

in

Cnosso, Bosanquet e

in

Boyd, Hall,

ritrovamenti

partico-

greco

continente

neolitica, nel

Elladica:

chiara successione degli strati conservati, sono

una particolare importanza.

di

particolare civilt (arte delle Cicladi

nelF insieme, per quanto diversa nei

affine

suole chiamare

si

Corinto, assai istruttivi per

campo

mare Egeo una

il

sviluppava, riannodandosi alla civilt

si

lari,

ad essa

egea.

n. arti-:

conoscere sviluppi assai pi ampi. Gi nella pi antica

fatto

et si distendeva in tutto

(Rkcia

t'-

Psira,

la

Mochlos)

Greci

dai

(Chatzidakis

Messar) dai Francesi (Renaudin

di

mondo

sbarra meridionale del

in

Malli

insulare greco,

hanno riportato alla luce cosi ricchi avanzi di una civilt pi antica e pi originale,
di cui vediamo appunto un'irradiazione nell'arte micenea ", che l'intero quadro ne
resultato essenzialmente mutato. Tuttavia il nome, che ne venuto di conseguenza in uso da questi due centri maggiori, di civilt cretese-micenea non abbraccia
l'intero territorio;

riodo preistorico

ma

loro complesso tutte


civilt

possono adoperarsi

adoperare per

locale di

regioni bagnate da questo

le

anche

appare

se appare pi conveniente

denominazione puramente

la

coste

sulle

nomi

occidentali

egea

mare non

della

dimentichi che questa

si

penisola.

questo pe-

l'arte di

quale comprende nel

la

Per

singoli territori

si pu
Evans di minoico, tratto dal potente re Minosse e
tanto pi adatto per indicare con una sola denominazione espressiva
intero passato di Creta. L' Evans ha distinto questa civilt in tre periodi u antico, medio e
tardo minoico ; ciascuno di questi periodi viene suddiviso in tre stadi. Anche per
la civilt cicladica ed elladica si proposta una simile tripartizione e sia qui ricor-

usare

il

di cicladico,

nome proposto

elladico e per l'intero sviluppo cretese

dall'

l'

dato che

il

cosiddetto

tardo

elladico

chiama miceneo. Nella trattazione


zione

corrisponde a quel periodo che altrimenti

della civilt egea

soprattutto alla ricca arte cretese (minoica) e a

deriva, di fronte alle quali le altre presentano

Periodo primitivo
per

il

nostro territorio

millenni.
II

noi rivolgeremo

comincia

millennio.

Il

III

il

(III

millennio;. Al volgere dal

lungo

l'et

periodo

quella tarda elladica

minore interesse

neolitico

del bronzo, la quale in

IV

si

nostra atten-

la

che ne

storico-artistico.

millennio ha termine

al III

che forse

aveva abbracciato dei

complesso

si

stende per

millennio costituisce un periodo primitivo che offre,

il

III

accanto ad

alcuni caratteri generali, anche considerevoli differenze locali.

Nel campo dell'architettura

capanna circolare,

la

gli

scavi ci

hanno ora fornito


pi
la forma

quale spesso rappresenta

la

cono.scenza che

antica

la

dell'abitazione

umana, ha dominato da principio anche nel territorio egeo (confr. pag. 6 s.) per quantonon esclusivamente. Appaiono accanto ad essa delle piante ovali, alcune con una
parete anteriore rettilinea, e quelle rettangolari trasformate con un'abside semicircolare
nella parte posteriore,

ma

soprattutto noi troviamo in Creta, gi in et molto antica

(Vassilik) delle case interamente

con pi piani

rettangolari suddivise

in pi vani e

invece in Tessaglia e nella Troia preistorica (pag.

gi dal periodo neolitico

il

tipo stabile di

1 1

un megaron rettangolare

s.)

forse anche
noi troviamo-

costituito essen-

PERIODO

l>Rl.\Ur[VO

(fig. 221). La casa circolare si presenta nel modo pi chiaro


Orcomeno dove sono stati messi allo scoperto un certo numero di strati
La strato pi basso conteneva delle case circolari di proporzioni mo-

zialmentc da una sala


nella beotica

sovrapposti.
deste,

quali

le

innalzavano una volta sopra uno zoccolo in pietra con una costru-

si

zione a cupola in mattoni relativamente alta e della forma che a noi famigliare
dalle pi recenti tombe a cupola micenee (fig. 276). Alle case circolari segue in

Orcomeno un secondo

strato

con case

pianta ovale,

di

mag-

quale permetteva una

la

uno o due vani, si trovata recentemente in Creta una casa ovale lunga 22 m. e larga m. 14,50, che, come
una quantit di vani particolari di
di Vassiliki, contiene tutta
le case rettan^okiri
essa appartiene al primo
differente forma ma essenzialmente rettangolari (fig. 232)
strato del medio minoico vale a dire al principio del II millennio, ma sembra essere
giore estensione. Mentre queste case di regola contengono

un caso particolare determinato da circostanze locali.


Ben presto, come imitazione delle dimore dei vivi, appaiono accanto
anche

circolari

maniera

una

tombe

le

costruttiva

abbastanza primitiva

pietra naturale senza malta


della

razione

manca

pietra

alle

case

Esse presentano

circolari.

una pi

in

artistica lavo-

ancora

in generale

in

questo periodo. Delle piccole tombe di questo tipo


Siro, delle pi

sono ad esempio venute alla luce in


grandi fino a m. 9,50 di diametro,

delle quali alcu-

ne contenevano circa 200 scheletri, nella parte meridionale di Creta presso Festo e
vi

cs. in

pietra,

Ma

Haghia Triada.

sono costruzioni rettangolari a forma

casa (ad

di

Mochlos) ed inoltre delle piccole tombe a cassa messe insieme con lastre di
le altre a quel che sembra coperte in origine con canne e argilla.
le une e
posteriore sontuoso

A\ precursori del
nente costruzione

di

palazzo di

ranea .scavata nella roccia a forma di alveare e


di

altezza.

Fssa

si

Cnosso appartiene un'impo-

questo periodo primitivo, una gigantesca sala a cupola sotter-

trova sotto

l'

di

circa

10 metri di diametro e

16

ingresso meridionale del palazzo e rimase nascosta

colmata dall'elevazione di esso (nella pianta,

fig.

236,

all'incirca

dove

il

n.

17};

un simile impianto sono state riconosciute anche nelle vicinanze (presso


100). Secondo quanto ha dimostrato l'investigazione della prima essa presen-

tracce di
il

n.

tava, aperto nella parete

conduceva
collina

esso

dall'alto.

rocciosa di

fondo, uno stretto accesso

vi

sono tracce. Singolare sarebbe anche

spreco di lavoro che poscia aveva reso possibile

simile.

gradini

presuppone l'esistenza di un ingresso sotterraneo nella sala a cupola

non

moda

scalinata,

che

vi

L'ipotesi che questo sia un passaggio alle abitazioni poste sulla

come anche sarebbe

Sembrerebbe raccomandarsi

pianto in .Micene, quella che dentro


terranee ed invisibili alle quali

potrebbe trattarsi che

si

di cisterne,

intonaco, ci che qui non

il

al

soltanto una

di pi un'altra

il

ipotesi,

circuito della fortezza

discendeva per mezzo


e allora

di

cosi stretta ed inco-

una seconda costruzione


indicata da un simile im-

si

stabilissero fontane sot-

di scale.

Ma

in

Cnosso non

avrebbero dovuto avere un rivestimento

caso. Cosi noi

momento

ma

tecnicamente grandioso

singolare l'esistenza di

ci

di

troviamo dinanzi ad un problema inso-

luto e l'interpretazione prediletta in simili casi, di

nerale sacrale, non pu

l'insolito e

una destinazione sepolcrale o

in

ge-

presente essere messa avanti con molta insistenza.

IlO
Nella ceramicn

del periodo

mano, ma

ARIE

U.

pi antico

troviamo

Cicladi e nella terraferma noi


lavorati a

(IRKCIA

B.

l-(.EA

separano

si

diverse

le

soprattutto ancora vasi

accurati per l'argilla,

con

morivi lineari

contrade. Nelle

monocromi,

scuri,

incisi

quali

ai

ag-

si

giungono anche motivi curveg^ianti. spiraliformi, mentre contemporaneamente divengono pi variate le forme dei vasi. Diversamente stanno le cose in Creta (antico
periodo minoico). Invece della linea incisa comincia ad avere qui

la

sua funzione

il

colore e ad acquistare contemporaneamente splendore per un processo ancora rela-

tivamente imperfetto

ma

sempre perfezionantesi (erratamente chiamata per lo pi


importanza per tutta l'ulteriore fabbricazione

una innovazione

vernice):

Da

ceramica.

vengono

della pi alta

ancora in uso

principio sono

ma

colore scuro sul fondo chiaro dell'argilla,

non soltanto

in

motivi

antichi

gli

corrispondenza

rebbe ammettere,

anche sotto

verso

comoda

alla

minciano

precedente

l'influenza della

a divenire pi

periodo antico minoico,

la fine del

Anche

spirali.

dalle pareti pi sottili

lussuosa sono da

larit

per

gi

nominate

materiale

carie

pi piccoli, presentano delle figure

233)

fig.

"

quali

le

quali ve ne

come prova

si

si

il

delle

periodo

di

di

cam.pi,

che

da

il

si

essa

nell'

il

vicine

si

posto.

architettura e

trae

il

marmo

che

nome

l'

influenza

egiziana. Gli

da

dell' et

feticci

anche

Attica,

in

neolitica.

Eubea,

in

di

resto

Impero e con la
abbiamo fatto accenno

l'Egitto dell'Antico

pietra gi vi
il

cui materiale, cio


a

prova

esse.

di

T avorio,

Creta

fa

costi-

paese del Nilo 'confr. pag. 47).

met

prima

del

sviluppata ulteriormente

anche

II

ornamenti

agli

Mentre

millennio).

ancora

per un lungo

dipinti

a colore

Creta ancor pi vigorosamente che nel periodo

dell' argilla.

primo

sotto

pu ricordare

[tempo e nella ceramica passa

precedente prende

per

chiaramente dalle

distinguono assai

bocciolo,

periodo medio minoico

altre regioni

scuro sul fondo chiaro

due

sigillo a

con l'esterno,

naturale ponte verso

Arte del
l'arte

figure primitive in

derivate

tuisce

ma

delle Cicladi

di antiche relazioni commerciali, in Creta, che del

ed anche un particolare tipo


relazioni

le

trovano

sembra essere stata gi allora in rapporto con


Mesopotamia (cilindri babilonesi). Per
vasi di
le

tombe

bianco) sono di natura del tutto

certo sono

rado come rozze immagini quasi informi

riconoscere

Mo-

variegati

sono di notevole grandezza ma che sono per lo


nude prevalentemente femminili e appaiono non

Esse oltrech nel loro proprio territorio


sporadicamente,

rari nelle

(marmo

ed anche

quelli cretesi

marmi

erano osservate sporadicamente da tempo e venivano decretesi

figurine

Cicladi, tra

il

vasellame

una singo-

l'influenza egiziana.

non sono

pietra

di

un

Come

ricordare accanto alla ceramica, nel secondo

nei quali e\idente

diversa da

di

regolari.

ciilos

\'asi

idoli delle

forme pi

dell'antico minoico, dei vasi lavorati in

forme

co-

quale con l'aiuto

la

preparare

di

stadio

!e

'^ Berlino'"'

possibile

e dalle

colori

Di pari passo con questi perfeziona-

ricchi.

rende

un'argilla pi fina

vo-

si

vengono

arte cicladica,

menti va l'introduzione della ruota del vasaio,


di

come

lavorazione a pennello ma,

preferiti motivi curveggianti e semplici

Fig. 233. Idoli delle

che talvolta

lineari,

con un color bianco opaco sul fondo nero splendente, talvolta con

dipinti

nella

nuovi tempi
ceramica.

Kamares

l'intero

si

rivelano qui particolarmente in

Quest' ultima
periodo

il

cos

caratferistica

nome proviene

dal

primo

ARTK
luogo

ritrov;imento

di

di

pt:Kiooo

Di:i,

questo genere

minoico

.mi:di(>

che

\asi.

di

117

una

grotta

pendice

alla

meridionale del monte Ida.

La ceramica

continua

fondo nero splendente

con

giallo,

vasi di

"

suo indirizzo verso un ricco elTetto coloristico. Su un

poscia quasi esclusivamente curveggianti e spirahformi.

Kamares

scuro ora chiaro,

gli

"

in

svariati

quanto che

ornamenti riempiono quasi


il

menti lineari hanno

(fg.

Accanto

anche dei motivi vegetali

viene rappresentata unicamente nelle sue parti separate

ed anche

mente, emergente dal

suolo

decorativo, essa pi

un elemento

sia un' intera

Fk. 234. V:lso

allora, ci

che
lore

caratteristico,

il

(fg.

pi.rti.

Kamares da Cnosso.

tipo di

Solo

il

Kii;.

naturalismo che porta

ma

era

sufficiente

per

o foglia, di quello

Vaso

la

pianta

tutto

del tipo di

lo

scopo

non

che

insieme delle

Ka

tardo minoico sembra essersi sfor-

al

che mostrasse

zato di dare una rappresentazione

235.

235';

sviluppa

si

simili orna-

soltanto pi tardi e rara-

e,

immagine organica naturalmente crescente con

dt-l

disegno

spirali e a

alle

fondo ora

il

ad una ricca e pos-

effetto veniva richiesto

234).

Nei veri e propri


tutto

del

insieme a questo anche

e ricchezza

loro parte

la

maggior

ma

sibilmente armonica policromia;

con straordinaria grazia

sue varie

ma anche

arancione, rosso scuro, rosso ciliegio; da principio ancora prevalentemente

ma

rettilinei

il

motivi non appaiono pi soltanto con un bianco opaco,

la

reale

natura organica, mentre

ceramica del medio minoico rimane interamente nell'indirizzo di un'ornamentazione tanto nel disegno quanto nel colore. Lo splendore dei colori si unisce ad una
la

cosi alta perfezione della tecnica che


al

guscio dell'uovo

anche

la

le

pareti sottilissime

ricchezza

chieri

con manichi e tazze sono particolarmente

mares

costituisce

un

tutto caratteristico

possono essere paragonate

forme diviene sempre maggiore

delle

preferiti.

cos

quest'arte di

bic-

Ka-

sontuoso che d una splendida testimo-

nianza del senso artistico e della passione per

colori dei

Cretesi. L'intero genere

tuttavia alcuni esemplari ne


sembra essere esclusivamente cretese
ritrovafurono esportati. Poich dei frammenti di questa ceramica-.appaiono tra
menti egiziani del .Medio Impero tardo, .secondo alcuni perfino gi della XII dinastia,
a Kahun (pag. 33 e soprattutto un vaso caratteri.stico appare in una tomba all'in-

di

questi

vasi

circa dello stesso periodo in Abvdos,

minazione cronologica

Non meno

non dopo

importanti sono

il

si

acquistata

cos

un' approssimativa deter-

1800).

progressi

di

centuano un'accurata la\'orazione delle pietre e

questo periodo nell'architettura. Si acla

loro squadratura, per quanto ancora

ii8

Grecia:

B.

arte egea

ii.

manchi una precisa connessione tra di esse. I vani rettangolari costituiscono la regola;
presso a poco contemporaneamente all'epoca media minoica comincia la costruzione
dei grandi

palazzi.

possibile che

avuto un'influenza su di
differente.

Cnosso,

e di Festo, siano

ma

in scarsi avanzi,

minori cio

abbiano

pianta comple-

ampi,

pi

Egitto

in

la

cio

ad indicare

palazzo di Festo. Per

il

Cnosso

palazzi di

posteriori che vi

sono

costituzione delle

mura

che

stabilire

un

rettangolare ed

e di

nuove costruzioni, le
parte completamento
anche

nel suo insieme

s'intende da

parti

difesa perfino di

delle

medesimi,

che essa col tempo

simili,

la

il

di

2000

muro

anch'esso

Le

costruzioni a torre.

Kamares), sono

di

parti

di

distrutte.

forme architettoniche,

costruzione de!

ed

in

Poich

generale

in

palazzo viene qui trattata

sempre pi riccamente

sviluppi

si

palazzi sono

per

il

calce

Intorno

massi

sempre

cosa, che

al cortile

in

si

Festo

nel palazzo di

236

(fig.

dispongono

pi

lo

a,

zoccolo

nello

argilla intonacate

stipiti

punto centrale

Il

cortile lastricato

met,

la

pietra.

in

squadrati

con pietre

costruiti

porte ed ingressi avevano per

da un grande

m. 52,50 e largo

di pilastri.

con

costruiti

sono

resto

soglie e gli architravi erano


stituito di regola

file

critica della

leggermente arrotondati

angoli

parte sostituzione

antiche, in

delle

palazzi

s.

malta di argilla

lungo

ha permesso

racchiusi

cominciano subito dopo (periodo

quali

Palazzi cretesi.
in

esse

con

rettangolari

provvisti per

stati

sono

della tecnica,

un'indagine

soltanto

in

anche con

che poscia erano stati chiusi dentro un

elementi principali della pianta

gli

ceramici

Festo

edifici

costruzione originale ('periodo medio minoico, verso

la

cortile,

erano

Ma

ricostruiti.

e degli avanzi

singoli edifici

di

disposti intorno ad

sopra

stati

Cnosso

in

resultava

Cr.)

ma

somiglianza della pianta non soltanto tra loro

la

di

quelli

Malli sono conservati

di

avanzi conservati sono sufficienti a dare un'idea della grandiosit degli

gli

ed

sia

Tylissos e

quelli di

ma

tecnica,

la

pi perspicuo nella sua pianta e quello che pi mantiene

il

della costruzione originaria

a.

per

Gli antichissimi palazzi cretesi,

tamente
solo

meno

XII dinastia

della

palazzi

per lo

essi,

di

con

pietra, le

del palazzo

Cnosso

(fig.

co-

236. 19

40) in parte circondato da

vari gruppi di camere, tutte rettan-

con una forte tendenza ad allineamenti diritti. Si distinguono quartieri per


uomini e per donne, sale, stanze da abitazione e da letto, bagni. latrine (fig. 236, 93)
come anche da osservare un eccellente sistema di canalizzazione gi nel primo

golari,

stanze per domestici

impianto), inoltre
(fig.

1-18 e 236

236,

collegate tra loro


Inoltre

hanno

vi

compensare

gruppi

una

pi

grande

delle piccole

da un

grandi

di

funzione

differenze

all'architettura di et posteriore,

magazzini

e grandiosi

di

le

vengono

stanze
scale

livello

l'fig.

separati

237)

ma,

innalzava
palazzo,

il

palazzo.
l

confr.

fig.

238

cortile

ai

piani

si

Questo

comunicazione

la

quale

superiori

pi piani

le

pendici della

di

da

corridoi.

in

casa illuminata

tra piani diversi.

avanzi e soprattutto
collina sulla

quale

Cnosso specialmente per la parte orientale


migliore esempio di una tale scala (fig. 236,

il

a quattro pianerottoli sale

un" opera imponente.

con

per

contrasto

vale in

trova anche

Fi,

inferiore

soltanto

proprio

anche gi nella forma della scala

cortile aperto, adiacente, la quale stabiliva la

occupate con costruzioni

non

realmente

Di un piano superiore sono conservati, anche altrove, notevoli

erano

piano

nel

L^ singole camere sogliono essere direttamente

27-37).

a,

leggiera

elevazione

si

del
86.
dal

PAI.A7./I

La presenza

di

per quanto non da sola,

piani,

pi

disposizione di numerosi lucernari


e alle sale; essi costituiscono

i>9

CRETESI

un

quali

davano

luce

ha

ed aria

anche determinato
alle

tratto caratteristico dtlla costruzione cretese.

duale colle^a^"lento delle singole costruzioni in un gigantesco palazzo

evidente mancanza, pur con tutta

particolarmente necessari.

ad esempio
vicino nel

il

corridoio e

piano

doppia ascia

della

incisi

nei

Un
la

la regolarit,

tale

lucernario

galleria

sala delle

pilastri),

accanto a quella scala

doppie ascie

(cosi

fig.

Il

unitario

d'una costruzione simultanea


tratteggiato nella

la

scale, ai corridoi

li

grae la

rendeva

238) rischiara

un secondo appare

denominata

dai segni

della

che presenta una forma tipica di queste sale cretesi

B.

GRECIA

il.

ARTE EGEA

CRKTKSI

PALAZZI
a pilastri

;tg.

2^'),

88

238 A-C;. Lo spazio principale B in parte chiuso da salde


da pilastri
cui spazi intermedi davano ingresso alla

delimitato

pareti; in parte

luce, all'aria e alle persone,


di

tappeti o di

Dinanzi

porte.

profondi (C) o stretti (A)

forma alquanta

ma

variata

pareti aperte

alle

di

il

orientale,

caratteristica

la

si

ihil

si

essa

la

parete

secondo

udienze che.

sala delle

la

il

cortile all' ingrcssd del pala/

trovava fuori del

palazzo.

Qui come

sale cretesi

nelle altre

della sala

Cnosso

conduce gi

qui vi un
in

un

piano pi

240 Di fronte al
un paio di gradini
quale forse serviva anche come stanza da

basso,
in

il

una

numerosi

abitatori

che

caratteristica
fila

di

quella

di

si

(fig.

colonne

questo caso all'uso

generale dalla sovrabbondanza di singoli vani


di

236, 240). Dal grande

(fig.

torma

con

lucernario

bagno. Si pu giustamente pensare

grandiosit monumentale.

(fig.

239) e da questo per mezzo di una


B. All' intorno dei banchi sono disposti lungo le pareti,

nel fondo vi un trono in pietra di

anche

scende gi nell'atrio

doppia porta nella stanza

agiata

colonne

reale che stata scoperta a

disposizione regolare dei sostegni nel senso trasversale

cortile del palazzo si

in

atri a

lucernario. In una

sala a pilastri, collocata dietro

cosiddetta sala del trono appunto nel palazzo di

ma

villa

il

nel senso della lunghezza, l'naltra sala di genere intimo costituita dalla

anzich

trono

aprono verso

una

in

la

sono disposti degli

apre verso l'esterno, termina con una nicchia

si

trono; evidentement'j

Fig. 237. Scal.i

costume

appare

tale sala

Cnosso. Qui

a colonne con pilastri retrostanti che

separata per

loro volta

quali alla

una

poca distanza dal palazzo

potevano anche essere facilmente chiusi per mezzo

di

abluzioni religiose,

ma

ha pi l'impressione dell'esistenza

una concentrazione

di

vita

in

una

GRECIA

Ma
nei

quali

non soltanto racchiudevano

palazzi

anche stanze

custodivano

si

un corridoio

le

derrate e

magazzini

oblunghi

ed

(i-i8j

sono provveduti nel pavimento

doli e

dei

ultimi sono disposti spesso

mani

oggetti preziosi a

furtive.

Una

contengono

quali

protezione

tale

era

godevano

singoli

si

tanto

pi

necessaria in-

qualsiasi fortificazione, ci che

di

una eloquente testimonianza della sicurezza nella quale

mare

una

T altro cosicch erano bene adatti a sottrarre

quantoch questi antichi palazzi cretesi mancavano


natrice del

lungo

dei giganteschi

maniera ingegnosa questi

con

conduce

236, 02]

lg.

ripostigli

di

Tuno sopra

Cnosso, ad esempio,

In

principi.

nella parte occidentale del palazzo

serie di stretti

come pure ampli magazzini

genere,

tesori

ma

sale di cerimoniale e di abitazione

diverso

lavoro per artieri di

di

ARTE EGEA

II.

sentiva di fronte a nemici esterni

il

popolo dell'isola domipace

della

interna

di

cui

principati.

Sala delle doppie asce

Fig. 23S.

(Evans e Drpfeld).

Una

particolarit dei palazzi cretesi

conducono immediatamente
grande,

ma

nel palazzo

sono
(fig.

inoltre le costruzioni a porte le

quali

236, 6<); nella costruzione a porte pi

pi tarda, di F'esto, alla quale conduce

(fig
237), seguiva ad un
un piccolo lucernario scoliberi che noi abbiamo tro-

scala

la

porticato esterno ed interno con una parete a porte inteimedia


perto, cosicch

un

tale

ingresso ricorda anche

vato senza colonne gi nel secondo strato


negli edifici delle acropoli del continente

numero
se ne

dispari di sostegni,

hanno due o quattro


quali spesso

esterni

236

i)

a,

catture

di

Infine

uno o

di

(fig.

propilei

Troia

cosicch non

tre,

(hg.

si

221

un

ha un mgresso mediano

ma

adiacenti. Fuori del palazzo sogliono

sono provveduti

di

gradinate a

ritroveremo

e che

usato a preferenza

272. Inoltre

modo

esservi

teatro

dei

conili

236, 3 ;
probabilmente essi erano destinati ad adunanze e a spettacoli, lotte, danze,

tori,
i

provveduti in

comenoi ne vediamo

palazzi di Pesto e

parte ancora

di

di

tutto

sulle

di

pitture parietali dei palazzi.

Cnosso contengono anche


il

(fig.

corredo

di oggetti sacri

dei

piccoli

e doni

sacrari

votivi.

Dei

luoghi sacri sulle cime dei monti, sorti, a giudicare dai ritrovamenti (doni votivi\ nel

PAr.A/Zl CRETESI

''
k

WM

'

i:

cretesi. Porcellana.

Case

Fi?. 241.

Crosso.

Da

periodo medio minoico


in

123

ad

es.

Petsof presso Paleocastro e

sullo Juktas,

luogo designato

il

ancor oggi come tomba


sono

provveduti

stati

tarda di

di

editici

di

Zeus)

in et

culto;

pi

delle

caverne (quella di Kamares, celebre per

ritros'amento dei vasi

il

a cui ha dato

nome) sono

il

Fig. 242.

state

frequentemente destinate

inoltre

e rimaste in uso per

il

Colonne

ilL-tlo
Tesoro eli Atrco
Da nn
Leoni
in Micene.
3.
Colonnina in avorio da Spaia.

Dal cosi

in
ri

culto.

sono anche spesso consen'ate delle semplici case sia in


sia in Melo (Filacopi). Tutte le stanze appaiono
anche qui rettangolari ed in variato aggruppamento; in Melo ed in Gurni colpisce
una casa pi grande con una sala la quale non richiama al tipo delle sale cretesi
Oltre

palazzi

ai

si

Creta (Zakro, Gurni, Paleocastro

a pilastri
del

ma

megaron

al

continente

:fig.

272):

dell'antica

sala

con

L'aspetto esterno delle case cretesi

Troia

(fig.

mosaico che riproducono diverse costruzioni

fig.

(confr. pag.

137

ss.).

lastrine di porcellana di

illustrato dalle

ci

monumentale

221) e a quello pi

ed atrio aperto

focolare

241

Anche

un

appaiono pi

qui

piani sovrapposti.

Ai
colonne.
edifici

tratti

Noi

pi notevoli dell'architettura cretese appartiene


le

troviamo

insieme

porte, negli atri aperti,

ai

pilastri

come sostegno

nelle scale, nell'interno

strato

di

Troia

delle

frequente uso delle

il

dell'architrave
sale.

possiamo

Per

solo

il

congetturare

\)=d/

Jf^
Fig. 243. Costruzione di carattere sacro. Pittura parietale di Cnosso. (Evans).

negli

secondo

cREciA

124

II.

egea

arti;

dei sostegni del tetto


ittita

ci

un simile uso
colonne

solo

tardi

s.

il

pi

di

uso

largo

gi proprio dell'archi-

egiziana

tettura

221). Nell'arte

ma

colonne negli atri

delle

ingresso (pag. 73
delle

(tg.

presentato

si

antica

forse

di

\enne l'impulso anche per Creta. Soltanto la costituzione della colonna egizia

completamente

colonna

della

colonna

con

pietra

in

da

differente

cretese.

quella

tratta di

si

motivi vegetali

nel fusto e nel capitello,

qua

di

colonne

originariamente in legno, di altra statura


e

scala di accesso al piano superiore nel


palazzo di Cnosso. Ricostruzione.

di

pietra.

Con

tesi.

Di colonne

non

in pietra

trovato

si

qualche variante nei particolari

e talvolta debbono ricostituirsi


una rastremazione verso il basso, la quale

sporgenti verso

l'alto

Leoni

la

280)

(fig.

(fig.

la

edifici nei

eleva qui

si

un fondo policromo,
ad

in questione e, accanto

fig.

un

sopraelevata appare

come

al di

sotto

.Micene: esso

di

cretese,

zione

Cnosso

Nella

colonna

(fig.

colonna

245). Si

si

303,

ha una

accanto

alla

di

ornamento

Si

sembra, adoperato a modo


Cnosso mostra anche la seconda
capitello, le cui parti costitutive sono

il

iconfr.

338J.

era,

fig.

Una

242}

pu ammettere che

l'esistenza di
(fig.

steatite di

-I-

visibili

nelle

richiama

ci

quadrata corona

lastra

certi

il

tipi

capitello

fig.

259)

Il

la

restaura-

sul posto in

scala fatta

un secondo

tipo

ma finora esso
24
Haghia Triada fig. 258
.

mostrano che

collocati sulle fronti


-1

questo caso sono solo

un elemento favorito
sono trovati esemp

pittura di

grande

l'alto

ed altre simili rappresentazioni

si

importante creazione dell'arte

ammette anche

rastremata verso

di alti pilastri di

quale

monumentale pu dare un'idea

del cui effetto

del lucernario

fig.

apparso soltanto su un vaso

in

La

sopra

di

al

dorici primitivi

capitelli

nell'alto.

di

colonna cretese-micenea,

una gola ed un cuscino

corna che avevano una gran

colonne

delle

oltre che in Creta, a Tirinto

In tutte e tre le

sostegni della doppia ascia sacra. Nella

confi", fig. 219). del

fregio in varie parti degli edifici.

parietali di

delle colonne differentemente colorate del tipo

della decorazione di questo periodo

caratteristica della

si

case

Sopra dei grandi blocchi

244).

edificio tripartito.

esse, degli utensili bianchi a

parte nel culto del tempo, ad esempio

di

legno, se

centrali delle

hanno una funzione im-

quali tali colonne

brattea d'oro di Micene,

rettangolari di pietra (ortostati

centrale

sostegni

costantemente
di

misura tre centimetri e delle pitture

rastremazione

portante (confr. anche

parte

resto

colonne

in

cre-

sono

Baleari, che sono costituiti da pietre sempre pi


sembrano presentare una qualche analogia. Nella Porta dei

243) rappresentano

parti appaiono, su

presentano

spiegabile

si

(tala\'ots) nelle

rotonde preistoriche

Cnosso

nei palazzi

colonne, che talvolta

le

sugli avanzi,

nostre tavole o sedie. Del

ai piedi delle

di capitello del tutto diile-

poggia sopra una base piatta

minimo avanzo

il

242

(fig.

conservate

pensa

con forma

rente, che

si

dei palazzi

tratta
e che
Fii;.

nella loro parte interiore.

nuove costruzioni

dei

palazzi

246.

un vaso
la

Colonna da
di steatite di

confr."'fig"25s.

ARII FKiURAlR

abbia avuto sin dn principio una

parietale

pittura

importante

parte

ma

tanto

al

periodo seguente.

parte

le

pitture

mente pubblicate

plessivamente tutta

numero

delle

modo

sol-

ogni

Poich per

maggior

la

pittura parietale nel period

la

deve qui essere

ricordata

quanto

per

caratteristica,

assai

in

non sono state ancora suttciente pi opportuno di trattare com-

seguente, tuttavia

gura

pi gran

il

appartiene

conservate

pitture

solo in frammenti, del raccoglitore di

la

fi-

conservata
fiori

di zaf-

ferano proveniente da Cnosso: essa quasi TLinico

frammento conservato di tale arie


nuda, salvo una stretta cintura

nile,

un terreno roccioso

a gran passi in

vaso a forma

di

grigio azzurro e

rosso:

fiori

decorativa

quest'opera con
tativi
1

I-

che

la

il

stabiliti dall'

il

le

china per raccogliere

di

stabilita

natura

la

fiori
la

la

fiori

Questa policromia

permettono

al

Evans dobbiamo porlo verso

non provengono da Creta

Fg.

24S.

ma

la fine

anzitutto

dalle

che noi potremo osservare

naturalismo. Se noi

pi vivo

tombe

paragonare

di
i

primi ten-

come media minoica.

Nella pittura parietale del giovine che coglie

passaggio

in

bruno

della vegetazione in atto (confr. pag.

sua cronolooia

artistico

un

in

dal fondo

metterla in relazione con

di

muove

si

croco

figura dipinta

come una macchietta scura

rocce sono nere e rosso-chiare.

opere naturalistiche noi ricordiamo


Kssi

si

caratteristico disegno dei

maggior mutamento

tese: questo

una rappresentazione

di

con ci e anche

prepara

sinistro,

ceramica di Kamares e

appaiono

Arti figurate.
si

il

figura giova-

un nastro all'avambraccio

spicca cos

sono bianchi,

come anche

Una

minoico.

pieno contrasto con

canestro. In

un color

periodo medio

del

del periodo

alcuni

nell' arte

atteniamo

di

metalli

Micene (pag. 134

Pugnale con decorazione ageminata. Da Mii

ai

croco
cre-

periodi

medio minoico. Di queste

lavori

a fossa di

ci

di

fiori

ageminati.
s.)

che ap-

GRECIA

ARTE EGEA

U.

partengonoal nostro periodo,

XVI

circa al

vano tanto

ma

secolo,

all'in-

che

si ele-

sopra del restante

al di

contenuto di quelle tombe che per

come per

essi,

alcune altre opere

ritrovate nel continente ed

mente straordinarie,

egual-

per lo

meno

verosimile la provenienza da Creta.

Appartiene a queste una coppa

in

argento massiccio con piede saldato

manico chiodettato,

elegante

(fig.

247;.

una forma

di

Lungo

collo,

il

che orlato di graziose strisce di


metallo nero e d'oro, torna ripetuta tre volte
di

un mastello basso con piante

L'artistico

presentano

genere
in

ageminata. Dal fondo oscuro

si

in

oro

pu

che

esserne

ottenuto,

ci

si

alcune lame di pugnali in bronzo con decorazione

in

distaccano smagliantemente

le

scene che sono lavorate

oro pallido e oro azzurro; esse colpiscono tanto per

nica combinazione di colori quanto per

La fuga

rappresentazione incrostata

la

vogliono invece riconoscervi un altare con rami.

lavoro e l'elfetto policromo

di

grado superiore

in oro, argento,

altri

la

loro

la

armo-

fresca naturalezza della rappresentazione.

precipitosa delle gazzelle inseguite dai leoni,

movimenti

vivi dei

leoni e dei

guerrieri che sono usciti alla loro caccia in pieno assetto d'armi sono riprodotti con

carattere ed individualit.

rassomiglianti a

sponda

di

fig.

Ancor

(fig.

pi fina

rappresentazione di quelle

la

che insidiano degli uccelli attraverso

un fiume popolato

rietali cretesi

gatti,

di pesci

(fig.

248). Simili

scene appaiono su pitture pa-

2^4), ed anche delle rappresentazioni egiziane offrono dei paralleli

Ilo) e ricordano di

nuovo

rapporti che unirono Creta con la regione del Nilo.

questi rapporti poi fa anche richiamo la tecnica dell'ageminatura (confr.

La

fresca vivezza che

anima queste opere domina anche

nei

fig.

straordinaria nella

sua naturalezza,

per

ancora ad una qualche crudezza

loi;.

numerosi lavori

probabilmente proveniente dall'Egitto) che sono

cretesi in porcellana ftecnica

cata colorazione.

snelle,

fiere

piante di papiri sulla

le

di deli-

quanto accompagnata
di stile, la

rappresenta-

zione a rilievo di una capra selvatica con due piccoli di


cui

uno poppa

249); di non

(fig.

servazione sono

le

conchiglie (sopra altre o-

pere in porcellana di questo periodo v. pag.


Il

per

130).

medesimo senso

viv.

natura

come

la

gi

stato

osservato,

tratto caratteristico

ceramica

di

questo

Fig.

250.

Vaso con

gigli,

da Cnosso.

epoca seguente,

noica tarda.

alla

Essa

il

della

pe-

riodo nel suo passaggio


l'

minore acutezza d'os-

rappresentazioni

al-

mi-

segna

di

pesci volanti e di

tempo una completa

nello stesso

colore

tondo scuro e viceversa, e

Kainares,

di

vengono distribuite con

particolarmente preferiti e caratteristici sono

ma

anche

appaiono

altre piante

un nuovo

sorprendentemente

gigli

sottili

e degli iris (fig.

250,

naturalezza e

tutto

di

2:,i

chiocciole

Octapodi

motivi

queste pitture che

vengono

leggerezza e so-

prattutto senza alcun riguardo


(tig.

dei

le

libera disposizione sul fondo;

una riproduzione piena

in

fedeli,

rappresentati sui vasi con

tria

iF

quanto che animali marini, in im-

l'arte, in

magini

per

pochi colori, chiaro su

di

conquistato per

viene

territorio

ornamentale

passione

contenta

si

sforza di riprodurre solo con leggiera modificazione

si

delle piante che

forme naturali

con quella

rottura

periodo

precedente

del

simme-

alia

animali,

simili

riempiono

coralliformi

una particolare

rivelano

visione acquistata nel fondo del mare, forse

spugne. In esse

nella pesca delle


al

suo culmine

questo

sentimento

il

natura

di

stile.

passaggio

Il

precedente

dal

viene denominato

periodo, che

tardo minoico,

lati

presenta

si

della

stato graduale.

^juesto

termini

contrapposizione

in

improvviso allo

quello

a
in

naturalistico,

stile

periodo nel quale nel-

il

Micene e di
met del II millennio).
hi Creta appartengono al passaggio a questo
periodo il palazzo di Haghia Triada e il
nuovo palazzo di Festo (pag. 118, mentre
TArgolide sorgono
(seconda

lirinto

nel

palazzo

Cnosso

di

e ricostruzioni

trono

si

la

(fig.

fanno rielaborazioni

vengono assegnate

e cosi

nostro periodo
del

palazzi di

reale

villa

Ma

239'.

del cosiddetto

Pittura.

"

il

Prendono qui
i

il

puramente ornamentali,

figure e paesaggi.

cos

"

cerimoniali

Un
di

raggiunto
i

di

il

fine

met

la

primo posto

effetto

si

il

le

pitture parietali

la

colori di queste
il

pitture

cui tecnica forse

XVIII

verde assai raro. Sulle pareti, accanta

dispiega una grande ricchezza di rappresentazioni

solenne

che

sono un azzurro

fanno

in

Cnosso alcune

coppiere (hg. 252), nella sua rigida

profilo,

de-

del periodo,

diciama

figure,

considerevole grandezza e di accurata esecuzione, tra

divenuto presto popolare


statura snella ed

la

".

chiaro, nero, bianco, giallo e rosso scuro;

di

l'arredamento e

ricchi

sviluppo verso

rapporti di Creta con l'Egitto contemporaneo della

dinastia sono stati particolarmente vivi.

a motivi

Fig. 252. Coppiere. Pittura parietale rfa Cnosso.

divengono pi

loro pi pieno
del palazzo

stile

stata tratta dall'Egitto;

al

sia

soprattutto

corazione che raggiungono

tempo

e la

"

mostra

una

freschezza

quale

le

posa, con
l'arte

la

quali

sua

greca ha

nuovo solo negli ultimi stadi del suo sviluppo arcaico. La figura trova
secolo, le cui
compagni in una tomba egiziana della met del

suoi pi vicini

128

GRECIA:

ARTE EGEA

II.

pitture rappresentano
i

cio probabilmente

Ket'tiu

portano ollerte

Cretesi che

confr. sopra pag. 47

Dei lunghi cortei di figure simili adornavano


cessi

al

travano realmente
giore

Cnosso

di

persone

alle

che

ace

en-

vi

scene dispiegano una mag-

Altre

libert e

mobilit

danze

con figure

caccia,

palazzo

cortile occidentale del

sembravano accompagnarsi

gli

sono scene
vivaci.

Di

guerra e

di

di

una particolare

predilezione godevano scene di lotte o di esercizi con

dove figure

tori,

confr.
--

fig.

anzich

F.s. 253. Tesi.1 femminile. Pittura pa-

273

ai

Qui

tutto

particolari.

o anche fem-

mira

vivo effetto d'insieme

al

Le scene assumono

carattere di rapprcsentazioni

da Cnosso.

rietale

di acrobati maschili

minili volteggiavano al disopra del dorso dell'animale

'

miniatura;

in

spesso

il

l'edificio

',

riprodotto alla fig. 243 costituisce il punto centrale


un'ampia rappresentazione con una folla accalcantesi di spettatori, uomini dal
color rosso bruno e donne dal color bianco, che sono vivacemente resi con un paio
di

di colori,

a linee

viso delle

donne sono

il

ma

secche

loro vestito che

pi balze sovrapposte (confr.

fig.

per

ma

magri

lo pi

e nervosi

soltanto di una

ricoperti

con

scoperto

lascia

sullo stucco

sicure

riprodotti

il

bianco

della

seno e che presenta

255). riproduce la

moda

del

la

una

vesticciola.

tratti del
fig.

253

veste a crinolina, con

tempo. Gli uomini sono

energici nella posizione e nel

cintura o di

parete.

piena ingenuit, senza adulazione

movimento ;

essi

sono

Particolarmente sorprendenti

sono dei paesaggi, con chiara determinazione delle piante e degli alberi ad esempio
un paesaggio fluviale con alberi fra i quali anche palme e cespugli e con una an;

Cnosso, quadri marini con pesci volanti (FilacopI in Melo". Anche


Haghia Triada presso Festo appaiono pi fresche e pi naturali a

guilla nell'acqua
le

pitture in

confronto dei quadri


presentazioni con

di rap-

loro ac-

il

centuato carattere di cerimoniale


il

transizione

di

esuberante
vita
l

Esse mostrano

aulico.

naturalismo

con

natura.

la

sono

piante di straordi-

ma

listicamente

ancora

loro

per

Vi

naria vivezza

dalla

sua

la

passione

della

fiori

periodo

del

tutta\'ia sti-

legati

preoccupazione
preciso

di

un

ordinamento

anche uomini ed animali non

mancano

in questi

paesaggio.

La

quadri

nostra

di

figura

254 ne offre un esempio


un avido gatto selvatico tende

un fagiano.
da Haghia Triada.

Fig. 254. Gatto selvatico che apposta

agguato ad un variopinto

fa-

Pittura parietale

7av. IV-a.

Hd

Tav. IV-B.

a.

giano che

tranquillo in

sta

Cnosso sono

mente

in

aquile

sulle rocce

ancor

cosa

e,

mezzo ad un

cenna ad una fauna scomparsa


con

della

ac-

o imitata

punto

Il

ed

hanno avuto

fondamentale

artistico

desiderato

il

complemento
la

nella

decorazione della casa,

gitto,

la

dimora dei

spiraglio sui

cofago ha

defunti,

presenta una

ma

pitture di

un sar-

Haghia

Triada

non esauriva

suo compito

il

come

abbelliva anche,

questa

larnakes

su

figurata

"

risalto

parti
al

25,2)

maggiore
nella

ai

ha forse soltanto
colori delle

met destra

suo sepolcro

ed

il

inferiore del corpo di


del liquido,
dalla

forse

doppia ascia

una veste

vaso

su cui

corti

suona

la

cetra.

Fig. 236.

dei

di

Vaso

Il

secondo

a rilievo. Steatite.

""'^orcena

dare

di

lunghi

lati

vitelli

poggiati

un

e di-

ritrova

divide

(I)

un mantello lanoso,
un altare a gradini, da

collocato

sono

donna porta due secchie pendenti da


e capelli

artistico

rituale lanosa; nella

sangue, in un
d' oro,

mezzo

una barca e due

si

Le

verticale (anche nel

defunto, avvolto in

separato, per

offerenti che portano a lui

Uno

figure.

lati.

scopo

lo

sar-

Il

fondo tripartito

in altre pitture cretesi in disposizione


fig.

E-

cretesi

versamente colorato, e questa policromia del fondo, che


coppiere

nell'

civilt.

casse

e quattro

tiitti

un

distaccano da

si

parietali

e dal punto di vista religioso apre

delle

decorazione

ligure sui iati lunghi

pittura

senso

pitture

presso

sulle concezioni di

riti

forma nota

la

nelle

stato ritrovato

Esso mostra che

IV).

Queste

movimento.

il

cofago in calcare che

anche

Egitto,

dall'

come anche un

acute,

straordinariamente

realt

vita

uno

con

sorprendente perch

queste pitture sono un'osservazione ed una rappresentazione

preciso per la

(tav.

pi

recente-

parietali

nelP isola

figure di piccole scimmie.

di tutte

cespuglio.

luce affreschi

tornati alla

2q

met

due

sinistra

uccelli.

ed un

lungo

Da Haghia

coperti

(II)

Dietro

uomo

tre figure di
nella

parte

sormontati
di

lei

una

con lungo vestito

sembra che debba

Triada. Candia.

due

dinanzi

una donna versa

due tronchi verdi

tra

bastone,
lato

che sono

in

ritto

ricol-

GRECIA

AR lE EGEA

II.

legarsi

met

alla

qui una

primo, giacch anche

sinistra del

donna, in un recinto sacro caratterizzato

da un tronco sormontato dalia doppia ascia e da un


su cui sono collocati

grande,

pi

altare

quattro

corni di consacrazione e da cui sporge una pianta,

compie un atto

libazione

di

sollevando

un' oino-

Che la libazione fosse fatta col sangue lo


possiamo desumere dalia scena che si trova dietro
choe.

la

donna; un toro legato

della

figura

che

raccolto

una

in

piette vicine attendono

Dietro

suona

doppio

il

con gesto rituale verso


riuniti

scena di libazione e

Lina
tre

tronchi con

tutti

lato

che

in
I

le

Che

asce.

scena

'di

il

si

due
al

avanzano
lati

lunghi

morto ed

essere immaginati

direzione dei due uccelli del

la

abbiamo da una

corti

lati

due figure

sacrificio,

come

una canna

divina infera rappresentata da

trinit

indichi

lo

che sono volti verso l'esterno. Nei due


della

ca-

sacrificio.

corti

cui

donne

tavola.

la

questi tre tronchi debbano

un solo recinto sacro sembra che

spezza l'unit

di

di

presentano dunque una oierta

ad una

sacrificio

di

doppie

in capelli

flauto,

a piva, e tre coppie

finiva

due

turno del loro

un uomo,

tavola

la

citarista,

il

sangue

il

mentre

secchia,

disteso

sopra una tavola e dal suo collo sgorga

di

dee o

di

parte,

quella

defunte su un

carro tirato da Grifi e su cui vola un uccello variopinto, dall'altra due figure su un

quanto queste scene

carro tirato da cavalli.fPer


riti

egiziani,

per

altri

riti

per alcuni elementi richiamino

affermano

greci,

nel

loro

complesso

il

carattere

originale di questa civilt nella concezione religiosa.

'"'^ '"'"*

Scultura.

La

scultura lavora in

stLicco, porcellana, avorio,

pietra,

fastosa decorazione dei palazzi cretesi.

ture

libere e

zioni

le

nonostante

modelli egiziani

non dovevano addirsi alla


tese. Le pi conosciute sono
dea

'I

dei

serpenti

in

stretta

le

le

statuette

in porcellana

un

allo stile

vestito ce-

serpenti (hg. 255) essa era stata collocata


votivo,

sacello

in

un'j

so.

Ma come

sono anche
cotta.

Pi

in
alla

pi rare sono le scul-

statue grandijal vero o colos-

rimoniale campanato, col seno scoperto,


con alto cappello a punta, avvolto in tre

come dono

Le

civilt cre-

appartengono gi

dipinta, che

naturalistico;

differenti:

poche conservate hanno soltanto piccole propor-

sali

della

materiali

oro; anch' essa contribuisce

con

del

statuette

di quelle

grandiosa

altre

palazzo
del

in
si

compagne,
Cnos-

di

culto ve ne

semplice terrarivela

la

scul-

'3

Pg. 2b0. Tazza d' oro, da Vafi

con maggiore o minore sporgen/-a, adornavano insieme alle pitture le pareti


una testa di toro ad alto rilievo viene a ragione celebrata come ani;

dipinto,

dei palazzi

basso

mata di una vita straordinaria, la figura a


superbamente con la sua corona di penne
muscoli pi accurata

preminente

di

Tra

quella delle pitture.

vasi di steatite

essi

sono

in

rilievo di

un principe, che incede

pavone, presenta

di

le

opere

in

una

pietra

trattazione dei

hanno un posto

parte ornati di rappresentazioni

figurate.

met superiore di un vaso, dalla forma assai simile alPariballo greco,


trovato ad Haghia Triada fig. 250}, in cui rappresentato, con sorprendente energia,
un corteo di uomini che portano sulle spalle uno speciale strumento, un'accetta dal
lungo manico a cui sono legati degli spiedi in metallo o delle verghe flessibili. Essi
seguono a grandi passi un duce dalla corazza squamata che tiene im bastone sulla
spalla, mentre un obeso suonatore di sistro e tre cantatrici accompagnano con la
musica il ritmo della marcia. Tutta la schiera si avanza con una vivacit che non
Ricordiamo

la

potrebbe essere resa con maggiore espressione. La digradazione nella linea delle teste,
cosi in contrapposizione all'isocefalia dell'arte greca fa congetturare che

zasse su un terreno ondulato, cosa che trova


delle accidentalit del terreno di altre di

Ma

quello che d

il

il

camento

queste opere d'arte (confr.

da

le

tazze di ^'afio).

la

marcia uno dei partecipanti caduto

passo ritmico delle coppie seguenti, ci che produce non soltanto un accaldella

fila

ma

anche

testa indietro. Si discute


citori

corteo avan-

carattere pi singolare a questa scultura l'elemento episodico,

anche esso proprio dell'arte cretese. Durante


e turba

il

suo riscontro nella rappresentazione

il

una

impresa

se

la

la
il

protesta verbale del

scena rappresenti

il

compagno dinanzi che

gioioso ritorno di contadini

lavoro agricolo per cui sia adatto l'uso

di

volge

la

ritorno trionfale di guerrieri vindalla mietitura

o da altro

quello speciale strumento a verghe,

ma

tale

GRECIA

132

dubbiosit non toglie nulla

tendenza

scena

alla

di

ARTE EGEA

II.

nostro godimento artistico che coglie in quest'opera una

al

genere e

ma

Le medesime

ad un senso di grazia

qualit, aggiunte

che

chiere egualmente di Haghia Triada

poggiato od un alto bastone

rigidamente

impalato

posa

significato reale della scena, giacch dietro

emergono

vinetti che

anche qui

ama

solo con

l'arte cretese

da

testa

la

nuta

mano

in

parallele;

la

Haghia Triada

di

dal coppiere

prima,

gono

il

chiaro che

pelli

mondo

Un

bovine;

elevato degli di e degli eroi

vero vaso agonistico

Esso un rhyton conico,


circa m. 0.45. ed spartito

luoghi

in

sfugge

ma

grandi

tre

pugilato che

di

ci

tre altri gio-

cominciando

terza e la quarta,

la

occupate da scene diverse

l'alto,

Anche qui

dell'attenti.

258;.

(fig.

252), alto

(fig.

ritrovano nel bic-

due personaggi appaiono

anzich trasportarci nel

cogliere l'episodico della vita mortale.

frammentario

si

dare ordini ad un altro giovane che sta

di

nella

lui

infantile,

quale un principe giovinetto ap-

nel

257

atto

in

dinanzi a

all'arte

greca raggiunger solo con l'ellenismo.

l'arte

(tg.

non solo ignota

tendenza

naturalismo,

al

egiziana ed all'assiro-babilonese

in

forma

te-

quattro zone

dal-

svol-

si

come

chiusi,

due

indicano nei primi

terzo vaso

il

della

casi

colonne collocate ad eguali

le

(sul tipo della co-

intervalli

lonna vedi sopra

fig.

246),

la

seconda occupata da una

sce-

na

No-

volteggio sui

di

sono

tevoli

tori.

elmi con

gli

ci-

miero e con paragnatidi da


cui

sono

della

vivezza
la
Fig. 262. Lotta intorno ad una

Vaso

di

citt.

argento da Micene. Atene.

protette

prima

degli

precisione dell'anatomia

mangono anche

sono tanto pi notevoli

mai

liberata,

La

atteggiamenti,

caratteristiche
tese e

figure

le

e terza zona.

in

ri-

Fig. 263.

Palazzo

qui

le

doti

dell' arte

cre-

quanto che anch'essa

qui,

Vaso
dalla

nello

tomba

combinazione

di

come

nella pittura,

non

si

Che

solo con

esse che riesce a darci quel senso della profondit, quasi

quell'illusione dello scorcio che

cattura dei tori.

del

pari delle altre arti antiche anteriori alla greca, dagli schemi del pa-

al

rallelismo, cio dall'uso esclusivo delle vedute di profilo e di prospetto.


un' abile

stile

di Isopata

(pag. 134).

ammireremo

soprattutto nella coppa di Vafio con

la

questi rilievi in steatite, ritrovati in cos cospicui esemplari in

Haghia Triada, fossero anche noti a Cnosso lo mostrano alcuni frammenti tra cui ricordiamo uno (fig. 259) che presenta gli avanzi di una processione di portatori di vasi
i

quali

passano dinanzi ad un singolare edificio ascendente costituito da costruzioni

in

blocchi squadrati, e chiuse tra pilastri, con corna di consacrazione al di sopra di esse.

Questi vasi sembra che avessero un rivestimento d'oro, ma esso si conservato


un caso. Oggetti d'oro sono stati ritrovati in Creta assai raramente e
questo si spiega per le depredazioni a cui furono soggetti
palazzi: tuttavia qui di
solo in

nuovo sopperisce
steatite

ci

cretese

il

continente greco. Se in Micene

che

sembra accennare

servivano alla
a Creta

come

si

sono ritrovate delle forme

preparazione di oreficerie
sede

di

una maestranza

sul

di

luogo (pag. 135)

di orafi.

quindi,

come

dei pugnali ageminati

nel caso

dinanzi

g. 248),

ad un

paio

altro

oggetti di

di

eguale eccellenza ovvio ammettere una provenienza cretese, tanto pi che a ci

adattano

una tomba

luce in

alla

Con

vigoroso

a cui

in

sono rese

260)

(tg.

rilievo,

ha

si

a cupola presso V'afio (Pharis

spazio

cattura

essi

con

le

quietamente,

due sembra,

loro schiavit,

della

prima

legato dall'uomo. Nella

l'una e l'altra v' stata

tra

l'

scene di

uno

Sparta

260

(fig.

s.].

in

Su una

tori.

animali

degli

senso

delle tazze

incappato nella

inverso

quello

di

uomini che hanno teso l'agguato, lanciandone uno"


261)

(tg.

tori

una scena

v'

di violenza, nella

quel senso etico che applicato ad altri .soggetti sar


si

uno pascola

comunichino

si

il

cammina muggendo, perch

imposizione della volont

.Ma dilVerente dallo spirito classico greco

domati:

sono

col volgere della testa, che

terzo ancora insofterente

il

di

distaccano nettamente dal fondo,

si

fuggono

due

altri

gli

corna. Nell'altra tazza


altri

delle

selvaggi

dei tori

destra travolge nella sua fuga

sud

al

si

sono tornate

d"oro. che

rappresentazione delle nuvole in cielo e delle zolle

muggisce dolorosamente,

rete e

di

la

maniera pi viva

nella

la

due tazze

alle

con figure meravigliose che

l'illusione dello

terra,

Noi accenniamo

e soggetto.

stile

rivela

seconda

umana

una
anche

tranquillit;

di

e quindi

dolore
stato

si

pale.sa qui

delle doti dell'arte greca.

qui

quella

passione per

abbiamo constatato essere proprio di tutta l'arte


cretese. E l'amore del contrasto non solo nell' insieme della scena, anche nei
mentre la cattura dei fori si s\olge in un paesaggio deserto in cui
suoi particolari
predomina la palma, il loro pascolo solo all'ombra di due gi'andi ulivi, e n.-lla
terra coltivata dagli uomini. F"enomeno singolal'episodico nella vita naturale che

come

rissimo poi, che mostra


di cogliere

nella natura

mentaneo, r

zampe
essi

ha

artista

rappresentato

dei tori fuggenti

sollevati.

Come

quest'arte cercasse

transitorio e

il

la

il

mo-

sotto

le

nuvoli di polvere da

tecnica dei pugnali age-

minati di -Micene richiama quella omerica dello

scudo

di

scudo

fa

Achille,

alle

scene

del

medesimo
la

scena

pacifica e quella violenta delle tazze di

Vafio.

appello

contrasto

il

tra

Ancora pi

immediatamente ricorda questo


(fig. 262) che pu provenire
egualmente da Creta in un terreno collinoso,
guerrieri, con frombole ad archi, sono usciti
il

vaso

d'argento

di

Micene. Atene.

34

CIRECIA:

li.

per difendere

la

li.

ARIK EGEA

loro citt da un assalto,

gesti di dolore allacciandosi alle

dominava

che
I

scacchiera

((

Come

Cnosso pu

nel palazzo di

le

donne fanno

segno del lusso

una tavola

valere

che nella maniera pi sontuosa combinata

ornata con oro,

ed

mentre

mura.

avorio e cristallo di rocca, foderato di

argento, e lapislazzuli. Avanzi di un oggetto simile sono stati


trovati

sposizione e di tutto

colonne

Dalle

tutto.

'

una

in

Un

arredamento.

Il

a fossa di .Micene.

medesimo

dai vasi di

dalle pareti,

tombe

delle

tratto saliente dei palazzi cretesi l'unit della

metallo

prezioso e

sino

pietra

di

medesimo

prodotti ceramici tutto concepito e decorato nel

gi ai modesti

di-

fondamentale domina

carattere

d;

stile

meravigliosa \ivezza.

Ceramica.
sempre pi
le

La ceramica

medio minoico,

del

pitture

mente

divengono

vegetali,

tuttavia acquistano nel co.si detto

domina
ad un

ricollega a

si

dal fondo

distaccano in bruno e nero

si

XV

secolo,

tutta l'arte

cretese

air incirca

questo periodo

di

nel

ricco

stile

del palazzo

di questo periodo

(fig.

della

ceramica

ceramica micenea tarda

cretese,

1'

raggiunge

(elladica tarda

senso

Inoltre

ulteriore

j^erde

convenzionali

pi

quel

di

263).

ma

ornamenti, special-

Gli

sempre
che

s.),

fondo scuro e tutte

il

ornamentale, accresciuto dalla simmetria.

ctletto

la

giallo.

poco

una grandiosa espressione

rappresenta l'ultimo rigoglio

decadenza con

poco a

quella della fine

126

dire del periodo naturalistico fpag.

suo fine e diretto senso della natura. Sparisce

il

motivi

vale

si

Lo

il

di

suo
fasto

fiore

che

mira soprattutto
.stile

del palazzo

sua sorte segna

la

Le tombe assumono in questo periodo forme diverse, Frequenti sono


camera scavate nella roccia. La tomba reale di Isopata, non lontano da Cnosso, comprende due camere rettangolari l'una dietro l'altra, costruite con
blocchi squadrati, e che alla maniera delle gallerie di Tirinto (hg. 271), sono coperte
a volta con sporgenza graduale dei filari. Le antiche tombe a cupola fpag. 115), le
quali mantenevano per le abitazioni dei morti la forma circolare non pi in uso

Tombe.

le

i<

per

tombe

casa dei

la

minoico

ma

restano

assai

riodo

vengono

solo nel

periodo tardo

medesimo pe-

il

costruite

ss.). I

Creta pi frequentemente

per effetto a

indietro

che

in

piccolezza

loro

la

verso

quelle

nente (pag. 142

appaiono

vivi,

per

conti-

sul

cadaveri venivano

spesso deposti in sarcofagi di argilla,


pi di

rado

in

riccamente

pietra, talvolta

ornati

ftav.

IV),

assai
la

scarsa lunghezza obbligava a dare

morto una
chia

posizione, con

ritratte,

le

cui
al

ginoc-

simile a quella antica

rannicchiata.
V^erso

il

1400

palazzi

cretesi.
|

certo

in

seguito

ad

avvenimenti

rig. 257. Stele funeraria da Micene. Atene.

CERAMICA
furono

guerreschi,

decadde

isola

distrutti

e V alta civilt del-

saccheggiati,
l'

TO.MHE

poco

poco

senza tuttavia sparire. Frattanto


si

uno sviluppo pa-

era compiuto

che vogliamo ora seguire,


nel continente greco ed asiatico.

rallelo,

Arte micenea primitiva


L'arte
met del II millennio).
micenea primiti\a appunto contemporanea presso a poco della
cocci delle pi
minoica media
antiche tombe a fossa di Micene

si

sono considerati come avanzi


di

vasi

di

ma

Kamares

sono solo

gli

presentano per

Da un vaso

258.

Le tombe

ultimi prodotti di questa tecnica.

noi

antiche testimonianze

pi

le

di

117,

(pag.

gruppo

tombe, 8 m.

di

tarda).

Leoni, stato
suolo che

disotto del

al

Micene rap-

(elladica

dietro la posteriore Porta dei

Neil' interno del recinto dell' acropoli,

scoperto dallo Schliemann un

fossa di

micenea

dell' arte

stato in appresso rialzato. Esse furono scavate nella roccia e furono anche in parte

Ed hanno

costruite.

evidente

l'aggettivo

un corredo

restituito

d'oro

ricca

"

ricchezza

di

Omero

che

importati da Creta (pag.

lamine
le

sottili

132

s.).

volte

pi delle

11

sembrano quindi aver avuto

coppe che presentano forme assai variate.

abbiamo

uno

ma

senso dell'adattamento

.squisito

particolarmente ornamentazioni a

variet e

buon gusto.

(fig.

spirale

loro decorazione ditVeriscono

oggetti,

b)

essenzialmente

con

rappresentano,

farfalle

a)

polipi

(c>

grande

disposte e combinate con

anche l'ornamento preferito di

pur con

quali

esse

rotondo,

spazio

sembra che abbiano

quali

le

204)

e borchie costituiscono

Spirali

diademi, fasce, pettorali e simili

fatte di

un uso funerario. Numerose sono


In due delle tombe pi antiche si sono

legno

allo

sono

oreficerie

le

il

indicato

solo

trovate pi di un migliaio di laminette d'oro circolari,


servito alla decorazione dei sarcofagi in

potr fare

Si

tentativo di distinguere dei prodotti locali da quelli che qui sopra

come

rendendo

straordinaria,

Micene.

tutta

la

naturalistica

dall' arte

maturit
di

Creta

della
e

per

questo possono considerarsi prodotti del luogo. Due delle

tombe hanno

pi antiche
schili in

oro,

le

zabile

di

morto

(fig.

esse

rappresentano

rendere

il

'''''"<>"'
'

l.iMib.1

.1

Micene. Atene.

li,>sa

ili

un costume

tratti

di

ornamento,
pag.

132,

sopra

non disprezdel

volto
in

siccome esse sono

appare chiaro

di

del

pietra
di

nuovo

rapporto con Creta; rappresentazioni della doppia ascia

cretese
_

tentativo

sono ritrovate anche forme

steatite cretese (confr.

uii.i

un

individualmente

265;. Si

per piccoli oggetti

alcune maschere ma-

assai diffuso, e testimoniatoci anche per T Egitto,

cadaveri

restituito

quali venivano poste, secondo

ed

altri

Origine Cretese

oggetti
accennano alla medesima cosa.
""
appunto si potrebbe ammettere pjr un

GRECIA;

13(3

anello d'oro

266) che rappresenta una scena

(fig.

e la doppia ascia sacra

tombe

Alle
rilievo

sono

costume

il

donne

delle

appartengono anche delle pietre sepolcrali ornate da piattole singole tombe. Sulla migliore di esse 'fig. 267;

a fossa

insegue un'antilope.

ma

di culto;

cretesi.

che una volta stavano sopra

un uomo su carro passa


sono

ARTF EGIA

II.

scono

al

rozza lavorazione,

mano

la

disopra di un guerriero caduto, mentre a fianco un leone

di

tombe

Nelle

un

questa rappresentazione e

vivezza di

che ritornano da

tratti

la

La

per

tutto

come anche

la

slancio

lo

parte decorativa

confr.

leone

del

cretese-micenea (confr.

nell' arte

fig.

248),

264, b; tradi-

fig.

artista locale.

a fossa infine

sono

si

ritrovati dei vasi di argilla dipinti.


di

Kamares

opachi

pag. iitS

ad isolate e tarde derivazioni della ceramica cretese


plari della pittura vascolare indigena a colori

mente

ii

(pag.

predomina essenzial-

vasellame

Creta o di

Accanto

ed a esem-

.!4

fabbricato

in

dipendente, nel quale

oltre a svariati motivi lineari, par-

ticolarmente
figure

marine

sono preferite

spirali,

mondo

del

marino,

piante

268), molluschi e po-

(fig.

dai tentacoli distesi

lipi

Tutto

(fig. 269
riannoda nel rnodo pi

si

stretto

allo stile

naturalistico svi-

luppatosi in Creta (pag.

127).

Atie micenea media (verso

X\

il

Fig. 270.

Mura, porta e rampa

in Tirinto.

(Confr.

fig.

272

in

Essa presenta

ad ammettere

che

qui

collocati in

luoghi aperti,

cos suddivisa
in

maniera

l'architettura

qui

prende

col

come
primo

il

l'opera di architetti

cosi

grande concordanza, che


per

cretesi

si

continente.

edifici del

gli

mancano anche delle forti differenze. Queste dipendono in parte dal


non si tratta come in Creta di palazzi liberi di principi potenti,

Tuttavia non
fatto

suo periodo

Il

qualche

con l'architettura cretese, anzi mostra

tanti punti di contatto

qualche elemento di tecnica e di forma una

obbligati

in

periodo minoico tardo

J).

posto.

secolo.

coincide

e dilaniata

ma

di

da

contese, avevano

rocche di piccole

dinastie,

quali

le

nella

Grecia,

bisogno di una salda fortificazione,

parte dipendono forse da una diversa origine degli abitanti di cui

si

conservano

tracce nelle diverse tradizioni legate a questi luoghi.

Le pi antiche costruzioni, che per la maggior parte risalgono al


Mura.
primo periodo miceneo, sono rappresentate dalle mura delle acropoli. Dei massi
pi possibilmente grandi e pesanti, nella loro forma naturale o almeno non regogli spazi intermedi erano
larmente scalpellati erano collocati l" uno sopra 1" altro
i

riempiti di piccole pietre e tutti


si

gli

interstizi chiusi

con

ascrissero queste potenti ed informi costruzioni, che

la loro

mole,

ai

giganti del periodo mitico,

con maggior arte

'fig.

ai

Ciclopi.

323) appartengono solo ad

argilla

(fig.

sopprattutto

Le mura

270).

Pi

tardi

colpiscono per

poligonali costruite

un periodo pi tardo.

In

Troia

(VI strato) invece

mura

potenti

le

mura

sizione alle

di Grecia,

zione,

sotto l'influenza di

quelle

mura

ciclopiche,

si

mi dia

mici;ni:.\

Alili-;

acropoli che

dell"

un materiale pi facilmente

sempre

quali quasi

le

strati aggettanti,

gonare con

passaggi similmente costruiti,

Con

Neil' interno

pag. 84

(fig.

secondo

(tg.

271); essi

s.).

Su

272

di

un

di

R) e

in

il

sistema degli

si

possono, para-

questi corridoi, con dei

aprono dei magazzini, disposti a modo di casematte


ai magazzini cretesi (pag. 122).

si

appartenevano

gli

essi traversarono la palude

bracciava

circa

240 km-

preistorico

.Mini,

la

opera

tec-

Copaide che abcon

di estensione

erano

cui lunghi argini

periodo

in

Argonauti, hanno

eseguito nella Beozia una meravigliosa

nali

Tirinto

in

blocchi,

simile sistema di costruzione ciclopica

stirpe alla quale

lavorabile.

che corrispondono nella loro destinazione

(B, P),

nica

grossi

Boghaski

in

ittite

contrappo-

in

pi recente di costru-

presentano come rivestimento

si

un'apparente volta a sesto acuto

in

porticine

le

con

corridoi, disposti

lunghi

dei

sono inclinate

avvicinano gi a questo tipo

declivio della roccia retrostante, sogliono estendersi

Micene

'37

tre ca-

murati verso

l'in-

terno con quel sistema, e cosi regolavano l'aftusso

acque

delle

monti

namento

per

dell'esecuzione

grandiosit

la

questa un'opera

quale ha additato

Palazzi.
dal cretese sia

via al

la

Il

per

prosciugamento

giro

di

necessit,

differente.

distingue

si

proporzioni,

acropoli circondate di un

mura che non

senza una grave


del tutto

le

potevasi ampliare

per

sia

la

disposizione

contrapposizione

In

della

nostri giorni.

modeste

pi

le

ai

miceneo

palazzo

erano adatte per

saldo

meravigliosa dell'antica idraulica,

palude Copaide di nuovo eseguita

quali

dell'orlo dei

guadagnando delle ampie distese


fertilissima. Per la precisione dell'ordi-

di terra

la

spacchi sotterranei

[negli

catavothra)

Galleria orientale

co-

alla

ni (confr.

fig.

272 R).

struzione a pi piani con cortile centrale e sale a


pilastri,

esso

Ci appare
oggi
della

ricollega piuttosto all'antico edificio troiano.

si

nel

modo

conservalo

pi chiaro nell'acropoli di Tirinto

nella

parte

bassa ed oblunga

antico

questo

{in

disotto

poi

272).

mura occupa

sue

ma

ricostruzione

avanzi

degli

di

un

di

edifici

altro

particolari,

il.

(fig.

221).

palazzo ancor

met meridionale

la

collina idell'acropoli fortemente murata.

luogo

giacciono

inferiore delle

mcgaron

al

(tg.

Esso non

il

pi

alquanto anteriore;

al

non

ancora

sufficiente-

mente spiegati, soprattutto di una grande costruzione circolare, che appartengono


prima et del bronzo. Quando si T salita la rampa (fig. 272 A, tg. 270) fino
ad una torre dominante (F) e si entrati nella porta d'ingresso (nella pianta la via

alla

accennata

da una linea punteggiata)

da mura ed una

volta sbarrata

grande propileo isolato (H)

un

il

si

giunge per una strada stretta fiancheggiata

da una porta

ulteriore sviluppo del sistema troiano antico

mentale

del

posteriore

i,W

ad uno spiazzato libero e?ad un

quale, differendo dal cretese (pag.

propileo

classico

(fig.

libero;

221),

esso

122) e presentando

mostra gi
si

apre

la

forma fonda-

egualmente

verso

li.

l'esterno e verso

Traversandolo

si

bolo, circondato

l'interno in

ORECIA

atri

II.

.\RTi:

da portici

I,

il

il

quale,

al

E; ed lastricato. Pi in

medesima pianta

lastricato con calce (L)

EGRA

con colonne ed ha una sola apertura di^porta.

passa nel grande cortile (F)

piccolo propileo della

mente

(K;

si

pari del
l

precedente vesti-

attraverso un secondo

entra in un cortile interno accurata-

quale ugualmente

circondato da portici e

si

apre

PALAZZI

139

vano principale cio sulla sala degli uomini (M megaron. Appunto di fronte
la
A). Il megaron si apre con un atrio a due colonne
si trova un altare
sua parete di fondo, in cui sono aperte tre porte, presenta un evidente ricordo delle
pilastri non
pareti delle sale cretesi a pilastri (fig. 238 s.), soltanto che in Tirinto
sul

ad esso

erano

che aperte
sala

ma

blocchi

di

appoggiavano

si

Le

legno.

di

potevano chiudersi con imposte

tre porte

Un

fianchi dei pilastri.

ai

era costituito dal pavimento decorato a pitture

particolare

di

legno

ornamento

della

pag. 49) e

(cfr.

riquadri pre-

sim-

sentavano alternati un motivo a reticolato e delle coppie di delfini e di polipi


metricamente disposte. Al posto della parete a pilastri nel palazzo miceneo
ancora una comune parete a porta,
strettamente

come

modelli cretesi (lucernari.

ai

sembra

invece

cortile

il

vano

Il

rotondo

e da esso dipende

forma

la

.sono conosciute nelle sale

focolare

del tutto differente della sala nei due luoghi.


cretesi

pilastri

quattro colonne

le

Tinnto

in

chiudeva soltanto con

si

m. 11,80 e largo m. 9,75. 11 suo


esso non compare mai in Creta

lungo

un tappeto, conduce nel megaron, che


centro occupato dal basso

costituisce

ha
pi

attenui?

essersi

adiacente

.Micene un'anticamera; un unica porta aperta, che

in

si

Tanto meno
intorno

disposte

sothtto

focolare, che sostenevano la trabeazione del

e sulle quali probabile che s'innalzasse una costru-

zione con aperture per

sul continente

passaggio della luce e

il

fumo, mentre

del

scita

contrario

al

sono

l'u-

1 <%

inusitati

lucernari dei palazzi cretesi. Colonne

~'

'

omerico

lazzo
questi

uomini ricordano

degli

focolare nella sala

Alcinoo.

di

In

fine

il

pa-

megaron

il

'
'

di

'

^ cwra?i,a 'e'd^ma cohlV

i^'o.

come

palazzi del continente, concepito ancora

una costruzione isolata senza collegamento con

anche in questo

vani, differisce

altri

questo suo isolamento esso offre nella sua


forma pi semplice, sala e vestibolo aperto con due colonne fra le testate dei muri,

dalle sale cretesi a

il

In

modello

per

il

273).

divisa nella sua lunghezza in

121) per

pag.

trattarsi

m. 8

larga

mezzo

solamente
;

profondo

qui

abitazione della divinit

295).

di

Troia

la

sala

due navate '(anche questo differisce dall'uso cretese, vedi

tre colonne di cui si sono conservate le basi in pietra. Pu


un espediente tecnico per ricoprire con pi sicurezza la sala
alla luce

questa disposizione a doppia navata venuta

nella

fig.

megaron nel VI strato


manca delle colonne, ma
il

di

di

tempio greco fconfr.

Come

come

incontriamo

differente

vestibolo non

Il

in

posteriore tempio greco

una forma alquanto

(fig.

Appunto

pilastri.

anche

in

qualche

329, 3361.

fig.

Troia preistorica

221

fig.

tre

megara

furono

adiacenti

riuniti in

un solo insieme, cosi anche in Tirinto si ripete altre volte in proporzioni minori e
con forma alquanto semplificata la costruzione principale col suo cortile (N. O). Ma
anche qui non mancava
pinto.

la

Nell'antica acropoli

decorazione policroma

della

pi chiaramente separate tra loro.

pi svolte gira intorno


lontane, che

gilla

megaron

si

trova

la

da un grandioso blocco di pietra


era decorata con motivi

dipinti.

si

pu additare

notevole in Tirinto

due megara, e stabilisce

vengono considerate come stanze da

djl vestibolo del

tuito

ai

Arne queste case

beotica

la

letto e

Tracce

misura m.
di

pavimento

di-

delle stanze pi

magazzini
il

cui

3X4

una scala

il

appaiono ancora

lungo corridoio che con

il

comunicazione

stanza da bagno,

della

isolate

ad occidente

pavimento

costi-

e la cui vasca in ar-

accennano

alla

presenza

GRIXIA:

140
di

un piano superiore,

ma

ARTE EGEA

li.

esso sicuramente non

si

ed invano noi cerchiamo una scalea monumentale

Mentre

colonne e

le

dello cretese,

distendeva sopra

come

intero edificio

!'

quella di (^reta.

parete a pilastri nell'edilcio principale tradiscono

la

mo-

il

disposizione d'insieme dei tutto differente. In Creta noi troviamo

la

un pi organico s\iluppo del palazzo come costruzione unica. In 'l'irinto ed in Troia


predominano le sale monumentali o megara. Ma queste sono soltanto esteriormente
riunite e per
altre stanze.
l

ma

mezzo

ci

dei

si

lunghi corridoi sono collegate solo insufficientemente con

le

aggiunga l'aspetto completamente ditferente delle sale principali,

circondate dai numerosi vani minori e

comodamente separate

a causa dei lucernari largamente aereate, qui invece,

mondo

dal

pi freddo^ col grande focolare nel mezzo, saldamente separate dall'esterno

immediatamente intorno

al cortile

da esso accessibili: tutto accenna

versa origine della disposizione che

esterno,

corrispondenza

clima

ma

poste

una

ad

di-

un clima meridio-

adattata alle esigenze di

qui a quelle di un

nale,

ma

al

settentrionale.

cli-

se ne

possono anche indurre delle


abitudini di vita

sto

hanno

si

cordanze

di

tutto

del

accanto a que-

differenti. .Ma

con-

delle

tecnica e delle

somiglianze nella decorazione dell'interno che mostrano


che

ambedue

gruppi

di

e-

sono derivazioni dello

ditci

Ad

stesso indirizzo d'arte.

esempio

sulle pareti del pa-

lazzo di Tirinto tornano for-

me ornamentali
le

di

come un motivo che in .Micene


amato come membro architettonico

Creta,

Creta

piccolo pilastro a

rilievo al quale

si

simili a quel-

Tirinto adoperato in fregi ed

(fig.

'iici,

b,

riattaccano a destra ed

in

esso consiste di un

dei ventagli

sinistra

semicircolari a forma di palmette. Se questo motivo che adoperato anche nell'arte

minuta

(fig.

una specie

219,

a)

di fregio,

paragonata con

come ornamento

isolato, viene disposto in

ne sorge una forma,

triglifi

la

metope greche.

le

Ma

sviluppato realmente un altro ornamento greco,


Nell'artistico fregio a zoccolo di Tirinto
rilievo in alabastro

anche

la

file

Della magnificenza con

(fig.

219, b)

si

aggiunge

ed anche altrove accentuavano


la

quale erano dipinte anche

ed hanno fornito una immagine

frammento

maschile cretese,

la

fig.

si sia
i

lati.

all'ornamento a

pi ricca

gli

le

le

come

scavi fatti

dai

occhi

linee ornamentali.

pareti

dei

scene guerresche trovati

degli avanzi di

Qualche esemplare ne era gi primo conosciuto


il

qui

di

doppia palmetta rivolta verso

decorazione colorata, in quanto che della paste vitree

continente danno testimonianza

tante

da costituire

sembra piuttosto che

la

azzurre (kyanos), quali sono frequenti anche in Egitto, erano inserite


nelle rosette e nelle spirali

quale, per quanto erratamente, stata

Tedeschi

palazzi del
in

in

e tra essi particolarmente

Micene,
Tirinto.

impor-

274. Esso presenta una donna dipinta in bianco col costume

quale eseguisce degli esercizi arrischiati sopra un toro selvaggio.

Fav. V.

imrfffltinfrfw

PITTURE PARIETALI DEL PALAZZO PlC ANTICO


1.

Ornamento

a spirali

2.

(1)

E DEL PALAZZO PI RECENTE DI TIRINTO


la caccia; 3. Da un corteo di donne.

Partenza per

(2. 3).

pane-

CI clic pitture
dell'isola

tali

ed

altre

rappresentazioni indi-

cano

un [uso

essere

Qui dunque

cretese.

r intuenza

sicura

nuovi

cretese.

vamenti

(tav.

come

quali

del toro

gi

al

V
la

ritro2, 3)

scena

appartengono

palazzo pi

cente, vale a

re-

dire

al

periodo miceneo tardo,

offrono

oltre

motivi puramente or-

namentali spesso
cortei

Cos

dei

processionali.

sia ricordato

so-

un lungo corteo di donne (tav. V 3) che portano degli utensili:


frammento riprodotto la donna regge una cassettina d' avorio intagliata. Sono
conservati anche il coronamento superiore e lo zoccolo, e l'ultimo presenta 1' imi-

pra

tutti gli

altri

nel

ta/.ione

di

lastre

pietra

di

travi

di

legno

incastrate

al

notevole che delle ligure assai simili sono state ritrovate

disopra nella parete.

ncll

seno scoperto

col

anche esso

Un

senta

l'uscita

due

che
delle

nobili che

serventi dai corti capelli


della caccia.

passano davanti

che conducono cani


11

vestito qui nelle

vettuola cretese,

senza

alia

quale

alla

prendono parte an-

Fig. 276. Spaccato del coi

le

cretese.

altro fregio pre-

caccia

realmente non solo

Casa di Cadmo
in Tebe. U ricco costume delle donne

ma

consiste

in

in
al

cocchio
pari

forme

il

donne,

ma

2)

la

anche

maschili

aiutanti

degli

donne non presenta

moda

ci-

una tunica interamente chiusa e

cintura. L' influenza di Creta

trattazione delle

(tav.

anche

chiara

semplice

costume sono
contrasto

col

puro cretese.

-4

questo
nella

si

qui,

ma

la

evidente

in

carattere

Lo

stile,

riscontra anche

ceramica, presenta

quel progressivo irrigidi-

77.

Punl.i

dd

cosi dello

Tesoro

di

Alreo

(F. v. Thieiscli).

mento
tempo

cos piene di vita,

si

pu riconOSCere

i-"he

delle

forme, un

142

GRECIA

II.

ARTE EGEA
penino

dove

patrimonio

scena

caccia

di

ghiale

.stanato

(fig.

275).

pi

il

come

nella
cin-

Il

precipita attra-

si

macchia, in.seguito dagli

la

mastini ed spinto verso

svelti
i

offre

movimento

vivace

verso

tradizionale

il

forme

di

che

cacciatori

varco

coi loro

purtroppo

ciatori

attendono

lo

Dei

spiedi.

al

cac-

conservano

si

solo scarsi avanzi.

decorazione

Della

palazzo

del

figurata

antico

pi

di

appartenente

riodo

miceneo, possediamo qua-

solo

si

via

(tav.

potuto

i).

dente

il

anche

fig.

al

frammenti,

dei

si

magnifico

ornamento

Anche per esso


279).

la

del disegno,
inclinati

Tombe.

rappresentata dille
simili di

La pi grandiosa
tombe a cupola,

Creta (pag.

saglia,

Peloponneso

Cefallenia,

trove. In

Micene esse sono fuori

cinta delTacropoli.

merita

il

che

onservata
delle

Il

cos detto

tombe

quanto non

la

pi

a cupola
sia

la

la

loro

otTrono

tardo. Col

nome

particolarmente

si

di

mano

di

cretesi immigrati.

di

questo

molto

le

periodo

Micene

tombe

recenti

esemplari pi

vicino

il

conosciuti,

Tese

al-

S'anu.mij kxLMJJ^d

JAh.IiLjiliiJ^^Jii-i^i

'Jj ^'

u.^_

della

bene
i^fig.

la

meglio

eseguita

276

s.)

per

pi antica giacch

al

colore, ed

del

9'

secondo recenti osservazioni esso appartiene soltanto

si

la

maggiore freschezza

a pensare alla

influenza.
gli

per

primo posto lo
Tesoro
d'A-

pi famosa,

la

Orcomeno

(Vafio),

se ne trovano in Attica, in

altri

treo

hanno subito

134) che

Heraion, Tirinto. Pharis

quali superano

quali

soprattutto

creazione architettonica di
le

evi-

Anzi appunto, per

maggior vivezza
anche per

artisti

un

spirali

rapporto con Creta (confr.

distinguono

Micene. Ricostruzione. (Perrot-Chipiez).

tutta-

restaurare

questi avanzi pi antichi

ili

Ti-

primo pe-

rinto,

vi 2

periodo miceneo
"

thesauros

posteriori greci indicavano queste son-

279. Soffitto del

Tesoro

di

Orcomeno.

'43

La costruzione a cupola si trova sotterra nella pendice della


un corridoio orizzontale fiancheggiato da muri a blocchi squadrati (dromosl
conduceva all' alta porta di accesso della sala principale (fig. 276'!. Dei due blocchi,
tuose tombe a volta.
collina:

l'architrave

costituiscono

quali

profondo

m.

:^

circolare

sala

sempre

ci

si

che

fa

porta,

della

indurre

un peso

rastrema ^l'adualmcntc

l'interno
di

alto

122 quintali.

\cr^ci l'alto, in

m. lungo 9 m.

mura

della

tlari di

pietre

giro di

Il

quanto che

33

pi

sporgenti sono

obli-

tagliati

quamente

e ac-

curatamente li-

modo

in

sciati

assumere

da

una

l'aspetto di

volta a cupola.

Nonostante

modeste

ic

pro-

porzioni (metri
14.20

dia-

'di

metro per m.
13.00

di

alt.

della

r effetto

stanza, pur nel-

man-

sua

la

canza

orna-

di

mentazione,

straordinari

mente

gran-

Per

dioso.

pi

lo

stessa

la

camera

pola serviva

tesoro

nel

Atreoe
lo

Mi-

ad Or-

comeno,

anche

in

mano

del

mentre

di

in quel-

di

nyas

^..

ma

sepolcro,

il

bassa e a

riff.

2S0. L.1 Porta dei Leoni

quali
altri

elementi mostrano una

medesimo

architetto,

essa

cos

era

grande

vero e proprio sepolcro era costituito


soffitto

piatto. Dell'antica

parentela

da

soprattutto destinata

da

decorazione delle

una stanza

indurre

farne
al

laterale

sale a cupola

la

culto dei morti,

in

quadrata

ambedue

le

tallico

sono conservati solo scarsi avanzi. Essi accennano ad un ornamento medelle pareti (rosette?) regolarmente distribuito. Con .squisita magnificenza era

ornata

la

tombe

la

si

parete d'ingresso intorno alla grande porta della tomba, alta m. 3.50

varia colorazione delle pietre adoperate fverde. rosso, bianco

ne rialzava

fig.

278):

l'effetto.

GRECIA

144

Frammenti
,

[liufl

avanzi

"^^

i''^^'^

24?.,

2SI. Cletcl.T (impronta di

Da Cnosso.

Testate rotonde

'.

tomba a cupola

un'altra

anello d'oro).

mezze colonne

di

sopra

di

travi

funeraria

a foglie,

colonne (confr.

Micene un

di

pareti

del palazzo

canto

a queste

in

fila

imitano

in

piatto al di-

soffitto

189, 223, 280); simili testate di

fig.

appartengono nel tesoro

spirali

di

file

loro motivo preferito

il

messe

Atreo

di

al

scarico sopra la porta. In unione alle rosette, che derivano

ci

Orcomeno

di

gli

rivestimento della parte .superiore, specialmente del triangolo


di

ventagli

come

di travi

parimenti dalla tecnica dei metalli e sono, secondo

con

sono

e dei loro capitelli, che

questo ornamento della facciata, mostrano linee a

di

zig-zag e spirali (confr. pag. 142)


(tg.

j.

ARTE EGEA

II.

presentano

si

(fig.

Tirinto

di

medesimo motivo

Il

279;.

\\

(tav.

modello egiziano,

il

cupola del tardo miceneo.

costruzioni a

ripete

si

non ha

Creta

i).

combinate

nel soffitto della piccola

spirali

le

camera

pittura

in

nelle

nulla che possa porsi ac-

medesimo senso

Il

della

monumentalit grandiosa che ispir a fare del megaron greco il punto centrale e a
stabilire un ingresso immediatamente aperto sull'esterno ha evidentemente determianche

nato

queste importanti costruzioni

qui riconoscere realmente

1'

Un'opera

Scultura.

che supera per grandezza e soprattutto per

monumentale

dinario etktto

decorazione a rilievo

tutta la restante

del continente e di Creta, l'offre Micene con

una ricostruzione

appartiene ad
cupola. Sopra
della porta,

di
in

il

il

suo straor-

uso nei palazzi

tempo

(tg.

280), che

delle

tombe

forma

di

altare,

a parte):

le

una colonna

di

tombe

con

triangolo di scarico al disopra

innalzano araldicamente due leonesse rivolte un tempo verso


loro teste (lavorate

le

basamento, a

sul

si

con

tatore

dell'acropoli, del

quale sbarra

il

in

sua Porta dei Leoni

la

mura

delle

poderoso architrave,

il

Noi dobbiamo

suolo greco.

sul

spaziali

apparizione dello spirito greco.

zampe

anteriori esse

(confr. fig.

287,

d),

lo spet-

poggiano

proprio

come

Secondo l'analogia
monumenti cretesi, soprattutto di un'impronta di un sigillo di Cnosso conservata
pi esemplari (fig. 281), noi possiamo ammettere che qui, come non di rado nel

il

caso nelle facciate delle

culto greco, la colonna

nica della

divinit,

sia

posteriori

frigie

una rappresentazione

proteggeva l'ingresso dell'acropoli. Si creduto


noscere che

ma

leoni reali,

potevano
ogni

ali'

che

essergli

queste

caso

egli

lavorasse

forniti

soltanto

ora

simili,

volezze

gli

note,

razza

flessuoso della

errori

espressione, e T intera

nei

La

dall'

Oriente

che

ma

in

le

numerose rappresenegea

pur con

particolari,

il

tutte le

molle,

il

manche-

reso con chiara

scultura egregiamente adattata

Che

grande finezza pu trovare

antica origine.

secondo modelli

dell' arte

felina,

alio spazio architettonico.

chitettonica.

noti dei

leonesse concordano pienamente, per

r osservazione della natura, con


tazioni

an ico-

di rico-

non dovessero essere

artista

181).

suoi animali,

quale, guardata dai

la

(fig.

la

essa

non

sia

eseguita con

ragione nella funzione ar-

disposizionejaraldica corrisponde ad una


Fig. 2S2.

Vaso

nello

stile del

Da Kakovatos

(Pilo).

palazzo

ARIE

Fig, 284. Oitiuc

Fig. 2S3. Oiniicho

Ceramica.

Nella tecnica

precedente (pag. 136). Argilla


io

iarda

mi(:i:nka

la

fina,

ricchezza di forme di vasi, tra

ceramica

questo periodo continua quella del

di

vasi a pareti

polipi,

vernice

sottili,
la

regola

si

lucente e

Il

ma

si

come

in

Creta (pag.

134]

una graduale stilizzazione

con

fanno pre-

si

forme

delle

altri

sepie,

trovano anche

piante e rami, rosette di vario genere, spirali correnti ecc. In complesso


valenti

per

grande

sagoma ed

mondo marino

chiocciole e coralli interessa ancora vivamente,

nautili,

viva,

una

sviluppa

quali anfore panciute, tazze di varia

che sopravvivono nella posteriore ceramica greca.

tipi

Coppa da Jalysos/

Fig, 285,

buona, costituiscono

pi tecnicamente assai

'45

naturali,

un disegno pi convenzionale ed una maggiore preoccupazione della simmetria, con


ci viene soprattutto accresciuta
la

ceramica

non

"

micenea

ricchezza dell'effetto

la

soltanto nel suo paese di origine, in Creta,

greco e in realt

Nel palazzo

di

in

ciascuno

Tirinto

(confr. fig. 282).

trova una diffusione sempre maggiore

come

di

questi luoghi

nella

Casa

caratteristica, delle fornaci di vasaio.

di

ma

anche

sembra che

Cadmo

in

in

Col tempo

noi la incontriamo

Rodi,

sul

continente

sia di fabbricazione locale.

Tebe

si

sono trovate, cosa

Nel comune carattere generale non

si

possono

disconoscere delle varianti.

Arte micenea tarda (XIV


non

esiste

nessun

distacco

e XIII

netto.

Si

ha

secolo'.

una

Tra questo periodo


continuazione

Fig. 286. Guerrieri in marcia. Pittura da un vaso

Sprinoer

Manuale

nella

miceneo tardo.

il

precedente

costruzione dei

GRECIA

'46

da VafiO;(a,

Fig. 2S7. Pietre

palazzi, nella disposizione

Atreo e

tomba

alla

ARTE EGEA

II.

Micene

b),

(d).

tombe a cupola

delle

Orcomeno

di

Creta

(e),

oltre

appartiene forse

la tomba a cupola di Menidi (Acharnai) nell'Attica. Qui


tomba attica presso Spata (Erchiai) come gi prima in

"drcrefa'.'"""

viamo

piccoli

vitrea.

Il

intagli

carattere

avorio

in

questo periodo

di

nella ceramica, la quale ora

soltanto in tutto

Cipro

Sicilia.

Fenicia e

la

mare Egeo

territorio del

il

fin

Le forme pi

falso collo (fig. 2831,

alto piede (fig. 285).

l'oinochoe
tratto

dei motivi, nei quali a stento

di

sferica

comune
si

tardo

sua

la

ampia

ma

e la

l'Italia

anfora a

la cos detta

coppa

la

su

un crescente irrigidimento

della decorazione

riescono a riconoscere

non

diffusione

profonda e

284), la tazza

tro-

pasta

in

ad oriente verso

ad occidente verso

questo periodo sono


(fig.

Pilo noi

rivela particolarmente

si

pi

sue coste,

e delle

nell'Egitto (El- Amarna),

caratteristiche

Il

trova

un'altra

in

[di

periodo

ed ornamenti

242, 3, 4)

(fig.

tesoro

al

questo

gli originali

modelli naturali:

immagine della chiocciola marina si trasforma in un ghirigoro (fig. 284), e predominano


motivi lineari. Inoltre la tecnica diviene peggiore, l'argilla pi impura.
il colore pi pallido.
Verso la fine del periodo appaiono anche sporadicamente rapr

presentazioni figurate, tori ed uomini

modo

assai rozzo per tecnica, noi

di guerrieri

schinieri

su

un grande vaso
in

286), figurazione la quale trova

di

Micene, che ad ogni

proporzioni notevoli

marcia, con elmo a cimiero, ed armati

in

fig.

vediamo

di spada,

delle schiere

scudo, corazza e

suo parallelo in una stele funeraria

il

dipinta di periodo miceneo tardo.

Glittica.

iXVI

fossa micenee

secolo),

vivace rappresentazione

ticolarmente

scene

pietre delle isole

nello stesso

esse,

presentano animali, scene di guerra e

di culto (fig.
",

266, confr.

fig.

numero che

in

Creta e

nelle

altre

Corniole, agate, sardonici ed altre pietre nobili sono

solo

di olivo,

come ornamento o avessero

straordinario di cretule con

isole,

la

sono
la

le

meno

sigilli (ci

(fig.

287), che

volentieri

sono

modo

mentre

le

realt

in

alla luce

tornate

cupola o a camera.

che

sia

usate

fossero

che mostrato dal

loro impronta ritrovate nei

ricche di figure che negli anelli d'oro. In

animali

caccia e par-

di

pi adoperate; hanno forma

sempre perforate

funzione di

sono

tombe

numero

palazzi cretesi) esse

sentano una grande ricchezza di scene incise. Le rappresentazioni

di

nelle

28 il Assai pi numerose sono

cos dette dai primi luoghi di ritrovamento,

o a nocciolo

comuni in
tombe a

assai

trovati

mostrano gi una tecnica perfettamente sviluppata ed una

essi

sono

si

nell'Argolide, in Laconia. nell'Attica, particolarmente in

lenticolare

sono

Anelli e pietre con rappresentazioni incise

tutta r arte cretese-micenea. Degli anelli d' oro, che

eccellente

disposti araldicamente

sono per

riescono

come

le

nella

pre-

lo pi

figure

Porta

CUTI
dei

Leoni

inoltre

ICA

147

sono preferiti degli esseri misti formati

lesche, che per altro

il

umane

parti

di

pi delle volte anzich immagini

fantastiche

hanno variato
pi possibile per dare
demoni si pu additare solo un tipo fig. 288)
con corpo a corsaletto e testa che sembra equina

composizioni senza contenuto, che

artisti

gli

il

carattere individuale al sigillo. Di veri

da un animale eretto

costituito

esso non ha nulla a che fare col Minotauro dell'arte


della capacit tecnica ed artistica sono

rappresentati

fondo

la

medesima sincera vivezza

di

un comune senso

tutta la glittica sta

stile,

scelta dei soggetti e le singolarit del

di

dubbio che una

Rapporti con l'Egitto.

Che

Pur con

tutte le differenze nei particolari

tra le isole ed

il

continente

si

co.se

di

Cnosso

si

sono trovati blocchi

la

lavorazione, cos dei vasi di pietra, che erano deposti

lo

di

marmo

quantit. Delle forme in steatite per

le

sottili

fatto.

di

essi

nelle

sono

oreficerie,

fuori

distesa su tutto

commercio

Come

nel palazzo

pronti

per

tombe a cupola

del

laconio colorato

provengono senza dubbio da Creta dove

si

svolgesse un vivo

indicano gi alcuni dati

le

artistiche,

opere

altre

ricollegano anche per

si

costume.

anche per

continente,

ed un' arte unitaria nel suo complesso

civilt

gradi

sommariamente ma
giacch domina qui

e chiarezza di rappresentazione di tutte le

la

territorio egeo.

dello

incisi

Tutti

gemme, da opere

queste

in

quale questi prodotti dell'arte minuta

dell'arte minoica, alla

il

greca classica.

decadenza

eccellenti finemente modellate sino a lavori di


al

anima-

sono

religiose

(porfido;

stati ritrovati in

sebbene trovate

in

grande
Micene,

sono per il materiale di sicura origine cretese (pag. 132); infattigli oggetti d'ornamento in Creta ed in Micene, a Sparta ed in Tessaglia sono come tratti dalla medesima forma. Una completa eguaglianza domina

armi

nelle

nell'altra

sentazione del corpo

suppellettile

umano

e degli

in

esempio

Ma

ma

anche

il

come

137

ss.,

sue

le

la

caratteristiche,

pi

ad

144).

sembra aver gi intrattenuto dei rapporti nel periodo primitivo con


e\Medio Impero (pag. 11 6,5 17) ed essi divengono sempre pi evi-

l'Egitto dell' Antico

denti nel corso del secondo millennio. Siano qui ricordati, probabilmente
rivazioni dall'Egitto, l'uso delle colonne (pag.

pavimento

di avorio,

quella che d, la sua civilt

continente conserv

nella disposizione della casa (pag.


Ct-eta

e nei rilievi

nell'ornamentazione, nella rappre-

animali, nella forma delle colonne ecc. ecc. In

generale Creta deve essere considerata


antica e la creatrice,

gemme

nelle

metallo,

pag.

127,

139), e

124), della

pittura delle

vasi'policromi in pietra (pag. 116).

come- de-

pareti

e del

rapporti divengono

Nuovo Impero, dalla XVIII dinastia (1580-133O, ma


degli Hyksos vi erano attive comunicazioni commerciali, come ci dimostrato da un coperchio di
alabastro con il nome del re Hyksos
Chian (Siaan). che stato trovato nel palazzo di Cnosso. Tra ritrovamenti egiziani del
.Medio Impero a Kahun e ad Abydos .sono tornati alla luce dei cocci di vasi cretesi dello stile di Kamares (pag.
di Cnosso stata
17), e nel palazzo pi antico
ritrovata una statua egiziana del medesimo periodo XIII dinastia). Sul pugnale della
tomba a fossa micenea (verso
XVl secolo) con
paesaggio fluviale (fig. 248)
quasi per ogni elemento si possono additare modelli egiziani del Medio Impero,
mentre delle armi ageminate dalla tomba di Aahotep, la madre del vincitore degli
Hyksos, Amosis (fig. loi, principio del XVI secolo, potrebbero stare sotto l'influenza di quei modelli cretesi-micenei. Nel periodo della XVIII dinastia vasi dello

pi evidenti al principio del


gi al

tempo

delia

dominazione

il

il

148
cretese

Stile

trovati

d-'l

Palazzo

portazione cretese-micenea, e
(

i':;75-i3c,7),

luogo

il

modo

allo stesso

miceneo >, che si sono ridanno testimonianza della imspecialmente El-Amarna, la residenza di Amenophis IV'

minuta con

sono tornate
erano

quali

(fig.

come dipendente da
Amenophis II e III

Con

Rodi

Micene.

256, verso

(fig.

XV^

il

di

tesi

egiziani sopra

ricordi

fsi

Tuthmosis

il

nome

pitture funerarie egiziane,

le

dina.stia. Infine

camera sepolcrale

della

soffitto

Il

iio\ Opere

(fig.

moglie Teje (1448-1375)

e di sua

vaso di

sistro sul

il

accenna caratteristicamente

secolo)

Keftiu, vale a dire, secondo

XV

tombe

parietali nelle

secolo

In conclusione fuori di

fluenza tra l'Egitto e


esercitato

il

dell'arte

vazione della natura,

in

secolo

arte

furono mai

confronto tra

servilmente

accolte

ed

particolare

il

una reciproca in-

unitario aspetto

pugnali sopra ricordati

monumentalit egiziana,

per quanto l'arte

in freschezza di osser-

semplicit, vivezza, energia, libert dell'espressione figurata,

essa supera di gran lunga

XV

la

la

composta, formalistica arte della regione del Nilo.

Keftiu spariscono quasi completamente dai documenti egiziani:

forse questo in rapporto con lo spegnersi del periodo aureo cretese verso

n4

(pag.

s.).

Ma

con

r Egitto,

met

del

XIV

egea non cessa con questo, e tanto

mostrano

molti

nomi

nomi

di

ritrovamenti

gi

popoli del nord

Danuna,

particolari (Leka,

meno

il

cessa

Akaivascia, Turscia)

cui

il

difendono con

XllI secolo

si

XII

questi popoli

.secolo

difficolt dai

sono

vinti

faraoni

recentemente

alla

II e

loro attacchi, fino a che

Pulesata, cio

nessuno

per

Amenepthes

nel

principio del

al

da Ramesses IH. Di origine cretese

origine cipriota sono tra quei popoli del nord


argilla tornati

Ramesses

con

suono richiama

popoli storici (Liei, Danai, Achei, 7~irreni) senza che tuttavia

possa essere sicura l'identificazione.

1400

il

popoli delle isole

il

commercio
della
di E!-Amarna
medesimo periodo ap-

ricordati

secolo (pag. 485.). Al posto dei Keftiu verso

documenti egiziani

paiono nei

essi

la civilt

come

di

per quanto possa l'Egitto aver

svantaggio dei prodotti cretesi.

minoica non possa competere con

Cre-

(Senmuth, Rechmere) nelle

di

Ma

non

cosicch
Il

tempo

dei preziosi vasi di tipo cretese.

scambio

della civilt egea.

minoica non ne fu pregiudicato.

248) non sicuramente a

Col

come dono

dubbio un vivace

mondo

rielaborate con piena indipendenza,

(fig.

opinione prevalente,

esse vengono completate dalle contem-

sua influenza queste ispirazioni

la

l'

di dignitari egiziani

quali dei Keftiu vestiti alla cretese portano

di

steatite

all'Egitto.

F\aphtor della Bibbia;, notizie che provengono dal

(prima met del

III

poranee pitture

di

tardo,

stile

questi dimostrabili rapporti di Creta con l'Egitto stanno in accordo le notizie dei

documenti

ma

egee

influenze

pi stretta parentela con

la

uso specialmente dalla XVIII

in

Haghia Triada

di

270) ha

numerosi cocci minoici

di

di

luce in Creta,

alla

Orcomeno

di

nome

il

stile

secolo),

questo principe eretico, cosi diPFerente dalla tradizione

di

egiziana, spiegata da molti


dell'arte

Gurob (XV

in

ritrovamento

di

che l'arte

ARIE EGEA

II.

contemporaneo

e del

"

esempio

Egitto, ad

in

tilJECIA:

H-

Filistei:

se
i

non

di

loro vasi

luce in Palestina sono un'ultima degenerazione

ceramica cretese (pag. 95 s.). Nel disco di terracotta di Phaistos, con scrittura
ideografica ignota finora in Creta e quindi forse messaggio venuto da altre terre,
della

compare

la

stessa testa dei Pulesata con corona piumata che

Rapporti con la Mesopotamia.


far dimenticare che questa
la

civilt

con

l'arte

civilt

cne

dalla

Ma

si

rapporti con l'Egitto

hanno delle
Mesopotamia si distese
quest'arte

ha nei

rilievi

non debbono

innegabili
fino

egiziani.

nelle

affinit

coste

con
della

RAPPORTI CON

misti

degli esseri

tratto alcuni

'49

abbia

micenea

che l'arte

bra

AMIA

sem-

Dalla Mesopotamia

Siria.

MI-SOIT,

I.A

(Grifo) e in generale sullo stesso

indirizzo della religione caldeo-

un

di

assira

simboli sembra che

si

siano anche

grado

tgura

Haghia Triada

trovata in

incrostazione, lo

Sumu-ilu

del re

stile,

il

s""*;^'

^i-'

"''"' t-'-uIu. st.ate. c.n.dia.

(tg.

da quello egiziano,

tipo del tutto dilTerente

di

steatite,

in

288-a: che per

il

materiale,

proporzioni,

le

l'uso l'calamaio a cui serviva, richiama

androcefalo

toro

sopra ricordate. Additiamo infine tra


figure di

^''-'-

una

in

Sfinge

di

'

rapporti

commerciali, l'abbiamo
piccola

rapsino

ridotti

semplici

di

la

Una

evidente di questi

prova
porti,

dell"

sotto

trovi

cretese-micenea.

religione

al

divinit

culto

rappresentate

spirituali

demoni che hanno

137

(fig.

a,

b),

ritrovamenti

opere
di

tecnica

noi

caldea da

arte

di

la

cane del tempo

il

una conchiglia con


scongiuro in bronzo

Pesto

loro affini solo nelle tavolette di

d'arte mesopotamica.

Sguardo retrospettivo.
Grecia appena

al

di

prima

.Mentre

si

Porta dei Leoni

avanzo

solitario

di

Micene

di

porsi accanto all'egiziana e alla babilonese e di fronte alla quale


l'arte

l'arte della

rintracciare

poteva

del principio delle olimpiadi e la

un'epoca spanta, noi ora sappiamo che le


coste del mar Egeo possedevano nel secondo millennio un'arte che pu

rimaneva come un
isole e le

primi secoli

del-

greca appaiono una cosa povera. Fino a che non ritroveremo forse sulle coste del

.Mediterraneo :.\sia Minore, Siria;

biamo considerarne Creta come

il

prima

la

culla

di

arte noi dob-

grande

questa

L richiamano anche

suo punto di partenza.

leggendarie tradizioni della talassocrazia cretese del potente re Minosse,

il

le

fondo

cui

reale ci .stato rivelato dalle scoperte archeologiche.

Un problema
Che

l'

isola

l'Odissea.

fosse

importante e

da

abitata

Pur troppo non

linguistica delle

iscrizioni

sono conservate nei

di

Fasto, di

sono qui
ed

leggere e

di

che pi tardi erano

incomprensibile. Scavi

limitati

sedi

alla

antichi

essi

(n

erano

nere l'arte antica cretese

minoica

considerati

come

confini della stirpe e trov

degli

essere

ed

Ma

sul

essa

quella
e

identificati

greci.
si

pi

con

Cnosso

antichi

Keftiu.

Pi

verso

il

nord

controversa

ecc.

di

rappre-

Anche

Noi quindi dobbiamo

diffuse

continente.

di

si

non greca

Eteo Cretesi (Zakro. Paleocastro,

come non

pregreca.

accoglienza

terracotta di Cnosso.

parte orientale dell'isola e difatti

sentanti dell'arte cretese

dal-

parentela

la

agli Eteo-Cretesi (Cre-

alfabeto greco, la cui lingua

in

hanno dimostrato che la loro civilt era la medesima di


Pesto. Quindi possono essere considerati come
fondatori
dagli

scoprire

e nelle tavolette di

sigilli

iscrizioni

nelle

Cretesi.

etnica dei

testimoniato

ideografici e in scritture sillabiche che in cos

in caratteri

ritrovati avanzi di

ci

di

Haghia Triada. Probabilmente esse appartengono

originari),

tesi

natura

della

lingue diverse

parlanti

ancora riuscito

gran numero

si

quello

difficile

popoli

rite-

oltre
la

qut-

150

(Mini

transizione

ih.

secondo alcuni

perch

etnica,

stione

griicia:

B.

anche qui

come

abitanti posteriori di Cret.i,

antichi abitatori. Cos

gli

negli strati superiori dei palazzi rappresentano

sono anche

duale decadenza

la

civilt

la

un paio

come

ma

la

civilt

la

sua gra-

medesima

dei vinti.

egea decadde del

micenea del continente appartenne a

sarebbe stata

tutto,

Per coloro invece

fine.

le

quali ritengono

pregreche

stirpi

non

distruzione,

la

soltanto

dei vincitori infatti sarebbe stata la

discussa 'emigrazione dorica a porvi una

che anche

gli

avanzi ceramici, che

gli scarsi

periodo dopo

il

secoli pi tardi la civilt

di

tra

Achei, sareb-

gli

avrebbero cacciato verso

costituiscono nessuna brusca rottura con l'arte precedente

E quando

E siccome

Argolide.

dell'isola e

spiegherebbe

si

pregreca

invece fu qui accolta

altri

1400 avrebbero conquistato e distrutto

il

mediana

sedi principesche cretesi nella parte

oriente

nell'

attesta l'Odissea, vi

quindi essi coloro che verso

stati

una popolazione

trov

Pelasgi nell'Attica e altrovei. secondo

nella Beozia,

da popolazioni greche, particolarmente dagli Achei

bero

ei.i.knica

ai.i.'artk

occu-

le

pazioni e distruzioni intermedie dei palazzi cretesi sarebbero dovute soltanto ad av-

venimenti interni di questa


vilt nel

civilt

ed invece

completa distruzione

la

E
Comunque

zione dell'elemento greco, alla discesa degli Achei.

sono piuttosto

favore di questa ipotesi.

in

della civilt cretese,

verso

non

furono

soffocati

tutti

dati archeologici e cronologici

compiuta

siasi

suoi germi

dettero origine alla civilt ed all'arte

Pi complicata
poesia omerica, cio

essi

(Tirinto, Micene).

la
la

questione dei rapporti


poesia degli Achei.

tra

la

Ma

Ed

alcuni elementi

nello stesso

tempo

che assai pi corrispondono


e vestiti assai pi

che

poemi omerici

nei

alle

manifestazioni
della

quelli

le

due colombe trova

il

vi

per soggetti e per tecnica rievoca

la

opere

reali

vi

greca

contemporanea.
sono

quelli della

oreficerie

le

cretese. Solo

se la descrizione

dei

ricol-

si

coppa

la

di

una coppa proveniente


scudo

di

Achille

micenei,

la

critica

dello

pugnali

dei pi recenti del

il

distacco di secoli tra

cretese-micenea e l'origine dei poemi omerici,

la

ma

si

pu comprendere

civilt

cre-

il

tra

il

1'

le

Vili secolo. Tut-

sorgere dell'epopea omerica, cio

con un'opera grandiosa

e perfetta,

del trapasso siano rimaste vive per

quanto na-

questo miracolo di una letteratura che

pensando che negli oscuri secoli


scoste le fonti donde erano scaturite

ci-

l'Iliade

rispecchiano nel loro complesso

condizioni di vita della Grecia contemporanea, cio


l'arte ionica,

della

fine

quando pensiamo che

conservano come un eco dell'et eroica, cio dell'et della

tese-micenea traendola da tradizioni popolari,

come per

dal-

civilt

poema ed anzich il
vede una pura immaginazione poetica. Siamo adunque sul

terreno pi sicuro, e a ci conforta anche

e l'Odissea

l'una

cretes2-micenea

all'arte

continente

del

dati e condizioni di fatto

della civilt

civilt

magnificenza

omerica considera questo brano come uno


riflesso di

la

rigoglioso

ricevono cosi grande

separare

sono

suo pieno riscontro

da una delle tombe a fossa di Micene.

solo

palazzi

greca classica. Le opere d'arte menzionate, soprattutto

Nestore con

primo

il

descrizione epica

della

legano assai pi all'arte orientalizzante che non

tavia,

cretese-micenea

civilt

due poemi sono

luce dai ritrovamenti archeologici, che sarebbe illogico

vilt

nuovo

greca e rispecchiano uno stato politico che bene corrisponde a ci

fiore della civilt

civilt

distruzione

la

salvarono attra-

si

greca.

che possiamo indurre dall'esistenza dei palazzi cretesi e dei

Armi

la ci-

posteriore periodo greco, soprattutto per opera della stirpe ionica, e di

il

vivificati

l'altra.

tutta

di

continente, in Creta e nelle altre isole, sarebbe dovuta alla prima appari-

la

si

inizia

civilt

l'arte

cretese-micenea.

STILE GEOMKIRICO

TRANSIZIONE ALL'ARTE ELLENICA

III.

Per opera

quei movimenti di

di

secondo millennio

avvennero negli

popoli clie

Cr. e che per alcuni segnano

a.

la

ultimi

prima discesa

secoli del

Greci nella

dei

penisola, per altri soltanto l'emigrazione dorica, fu posta fine alla civilt egea. Tuttavia
si

Ma

anche se non

si

cortile

carattere

profano

ne

si

ed

pitture

cui

Cadmo

con

nascita di

la

in

a cupola di

Menidi (pag.
nel

gi

sin

esercitato

con

morte

la

di

Dioniso

e nella

era

tomba

culto eroico stato

il

secolo

ed

piuttosto di

sor-

(tav. \', 3;

Dioniso

146)

rapporti simili

presentano

una

Tirinto

di

aspetto di colonna

qui onorato

come

Tebe, un palazzo

in

miti sacri di Grecia

nei

Semele

culto sull'antico

il

ricostruzione

elladica

presentano

parietali

prendente somiglianza con quelle


riappare

questa

un' origine

ascriverle

cos continuato

sia statai

considerare

volesse

tarda, tuttavia la casa di


le

d'incendio

dalle tracce

indotta

tempio di Hera e

altare nel

una loro devastazione per opera di guerra.


dovesse accettare la congettura che in Tirinto il megaron sia

se

stato trasformato in

miceneo

sempre come violento

questo mutamento

concepito

negli antichi palazzi

anche

altrove

nuovo

il

si

si

mescola

con l'antico. Cosi ad esempio nell'Iliade accanto allo


scudo ionico rotondo ed alla corazza di bronzo si
conserva traccia del grande scudo miceneo a forma
con ampie

costituito

di otto

Aiace Telamonio).
metallo

dell'

et del ferro

geometrico.
nuovo periodo ci

Stile

ed

il

bronzo appare

al

La

differenza tra l'antico

e questa

troviamo

la

modo

dirticilmente

immaginare un contrasto maggiore

piante

cretese, le
di

E
gli

pi

naturalistici

acquatiche,

della fantasia

vita

lineari,

pi chiaro nella ceramica. Si

Kamares,

di

egea e

quali presenta lo stile

vero che

lo

elementi

modo una

stile

lineari,

gli

animali

spirale

ramica egea

Anche

tra

le

loro

policromi

marini ed altre creazioni mobili e piene

egeo nella sua decadenza aveva sempre pi lasciato prevalere


ma lo stile geometrico che ora si sviluppa non in nessun

si

erano gi
il

diffusi

si

irrigidiva.

Esso ha un'altra

nell'Europa centrale e meri-

principio dell'et del bronzo,

li

sviluppa con

un sistema unitario e puramente geometrico che non conosce


per non parlare dei motivi vegetali. Invece il rapporto con la cein

provato nella tecnica dall'uso persistente del colore lucido

prodotti

nonostante

vi

vegetali del periodo aureo

combinazioni invece rigide ed uniformi di modelli


geometrico che ormai giunge a predominare (fig. 289).

periodo neolitico ed

il

piena conseguenza

che

quello

motivi

pura rielaborazione di quell'arte minoica che

dionale durante

la

sfarzosi

pu
di

le

impronta e quei motivi lineari che

neppure

il

presenta particolarmente

si

espressa nel

vasi

di

nell'ornamentazione,

evidente

(scudo

bovine

pelli

accanto

ceramici della fine del

forme

li

millennio

(all'

tozze, determinate dall' unica

incirca

dal

o vernice.

1200

a.

preoccupazione della

Cr.)
facile

(IRECIA

'52
fabbricazione e

comodo uso

del

caduta irrigidendosi
l'arte

TRANSIZIONE AI.l'aRTE ELLENICA

III.

e nonostante

decorazione

la

tardo-minoica.

lineare,"

prodotti

ai

estremo grado
ancora

1'

di

presentano

geometrici

cui

in

con

rapporti

appunto per

Creta,

di

povert

chiari

peso

il

di

questa tradizione sar necessario concedere un posto a parte, giacch recenti scavi
italiani nel

luogo dell'antica Arkades, cio probabilmente

l'emigrazione continentale nell'isola, hanno rimesso


geometrici

et geometrica, vasi

una

in

largamente

quali presentano

delle fondazioni del-

da tombe a cupola di

luce,

alla

\egetali,

animali

ne

motivi lineari,

uniti a

elementi

divine

figure

di

uma-

leoni) e figure

cosiddetta

(la

Artemide Persiana;. In generale

[pu bene spiegare

si

sorgere di questa

il

che

che domin

fino

decora-

pensando

geometrica

zione

la

pi nobile arte minoica e ve-

nivano importati
dotti

od imitati

stile

indigeno

come

loro pro-

nel paese lo
ritirato

sia

si

contadinesca

un' arte

ed abbia continuato a vivere

come una corrente

sotter-

ranea per riprendere

do-

la

minazione nel nuovo

mondo

decadere

della

greco

col

egea. Fatta astrazione

civilt

da ci r apparire di motivi
geometrici

nella

primitivi

decorazione

anche

altri-

menti facilmente spiegabile.

Spesso

si

congetturato che

l'ispirazione
l'arte

venuta

sia

tessitura, per

dal-

dell'intreccio

della

quanto motivi

geometrici sviluppati di queFif. 290.

Anfora dello

sta

Dipylon da Atene. Boston.

stile del

ceramica

solo

per l'arte

tessile.

come sono

stati

zione geometrica

Inoltre

accolti

come

importanza.

forma

Nella

un' intima legge,

medesimo

che

gi

si

dell'

annunciava

la

severamente

ornamentazione con

nei

palazzi

nelle

adatti

dal

costruita
la

parte

maniera

una decora-

tutto particolari.

geometrica sino

arte

dei vasi, che

concordanza

nella

Invece

questi sono stati combinati in

nella vera e propria

attive

dell'ultimo millennio.

spirito

motivi e

ha poca

unitaria la prova di doti di stile del

vediamo

doti noi le

derivazione

la

siano

piccolissima

in

queste

principio

secondo

forma vive quel

tombe

cupola

del

periodo elladico tardo e che era destinato sul suolo greco a sviluppare ulteriormente
il

senso per

la

chiarezza

la

regolarit

plastica.

Accanto

agli

avanzi

di

lavori

in

SIILE GEOMETRICO

metallo (soprattutto

Con

Olimpia)

in

la

compare

particolare purezza

ceramica

ci

offre

monumenti

importanti.

pi

Thera

di

stile nell'isola

sviluppo pi antico dello

lo

e lo sviluppo pi tardo nell'Attica.

Gli elementi principali della decorazione i^eometrica sono


costituito

da

linee rette

zig-zag,

meno

prattutto meandri pi o

semplici e complicali.

cerchi uniti da linee obblique in

modo da

linee ondulate, circoli concentrici

spirali,

semplici.

triangolo, scacchiera, croce e croce

questi

nucleo

Il

gammata

aggiungono

si

e so-

piccoli

una somiglianza esteriore con le


(fig.
289). Particolarmente ca-

offrire

o raggiati

chiarezza nell'ordinamento di questi singoli ornamenti, del tutto


opposizione alla ridondanza dell'ornamento figurato nella ceramica minoica. I motivi
ornamentali sono per lo pi limitati al collo ed alle spalle del vaso, mentre le parti
la
inferiori o non sono per nulla decorate o lo sono assai semplicemente, cosicch

ratteristica la
in

struttura

vaso

del

trova

un'espressione sempre pi
chiara nella sua
tazione.

sono

ornamen-

motivi

Questi

sem-

talvolta ordinati

plicemente a strisce, preferibilmente

zone

pi

in

sovrapposte, talvolta sono


campeggiati, talvolta sono
disposti

una

in

ritmica

alternazione di gruppi verticali

detto

e orizzontali

(il

cosi

a metope). Ri-

stile

gido, convenzionale appare


in

qualche

stile,

modo

questo

simile quindi a quello

delle parti pi recenti del-

l'epopea

omerica

Ma

danti in formule stabili.

una

Fic;.

291.

Corteo

Cratere dello

firn

nipylon

del

stile

d.i

Atene.

ridon-

accanto a ci spno propriamente suoi un carattere unitario,

una sicurezza ed una

perspicuit dell'aggruppamento,

danno ai prodotti una grazia severa, simile a


semplice, non ancora raffinato, sentimento delle giovani
deva della natura un

della decorazione

prosaica

po'

della tecnica

precisione

quella

che

dorico.

dello stile

non

greche

stirpi

Il

offen-

si

quanto fosse popolare presso

mostra la grande variet degli stili locali. Poich mentre


nell'arte aulica del periodo minoico nonostante alcune differenze predomina un canelle innumerevoli variarattere unitario che accenna ad un centro regolatore,

di

esse

questa

zioni dello
tanti singoli
alla

stile

arte lo

geometrico

stati;

rielaborazione

ogni

ed

gusto,

suddivisione

la

degli

forma

ma

di

sempre

nello

vasi

limitata

al

elementi,

vasi solida e raggiunge in alcuni di particolare

dinario grado di sicurezza.

colori

sono

greca.

stesso

puro

in

modo

in

comune

simile

alla

Questo nuovo sistema

tempo

della

Grecia

sistema

il

corrispondente allo

necessario.

grandezza

medesimi

nuova

della

ogni regione partecip dentro

nello sviluppo della lingua

decorativo presuppone una


di

rispecchia

combinazione

alla

partecipazione dei dialetti

scopo e piena

si

stirpe,

(alti

m.

La
1,75)

tecnica

uno

dei

straor-

ceramica minoica: tutto

'54

CRTCIA

B.

TRANSIZIONE

III.

l'elemento decorativo risalta

AKTE ELLENICA

AI.L

color bruno-nero sul fondo giallo-

in

gnolo dell'argilla.

non

.Ma lo stile geometrico

canto
(fig.

motivi lineari appaiono dei piccoli animali disposti in

ai

2S9,

ma

290).

Tuttavia non sono


Cavallo

Fig. 292.

favolosi

da Olimpia.

realt

al

2Qi

(fig.

morto,

I,

tutto

il

distribuito

ma

miceneo

appartengono

primo

con fgure

ritrovamento

una porta

presso

mescolano per

trico

prima volta anche motivi

vasi di argilla dipinta costituiscono solo

accanto ad essi

tripodi

maggiori dell'arte

di

Invece

figurata.

una donna su una nave

in

vita,

suo

ciascun

ri-

vasi ricchi

Atene

di

si

suole

animali sono state


solo

prodotti

in

vegetali e spirali.

quali sono particolarmente im-

l'interesse del contenuto, tanto

sviluppa

si

potrebbe

Un

di

vaso

(fig.

2941,

presenta

Eracle, tra

esse

senza dubbio

Nelle regioni del continente greco ed in alcune isole lo stile

maniera pi conseguente

nella

distende molto pi in

coste

l fino alle

La sua

fioritura coincide presso a

tuttavia

la

e pi

col

ma

ricca

che
ratto

esso

si

la

lotta

svilup-

si

e fino a Cipro.

d' Italia

poco

il

ad Arianna. Alcune fibule spesso di

riferirsi

notevoli presentano imprese

l'Idra.

pato

che

di

(fig.

prime rappresentazioni del mito.

le

proporzioni

con

pieni

293} ma in complesso quest'arte geonessun luogo appare un richiamo ad opere

dedicati nei santuari

metrica strettamente delimitata e

appaiono

senza

si

292), ed inoltre svariati utensili di bronzo tra

portanti

sulla

una parte dei prodotti dello stile geomehanno specialmente numerose figurette di bronzo di aniuomini nudi quali sono tornati alla luce in grandi quantit in Olimpia

mali e di
(fig.

estese

riferiscono

si

come una formula. Questi

pi tardi

la

:j

angolose

sottili e

inserite per
si

compiti

modo

nome di stile del Dipylon. Se qui figure umane ed


lo meno come ormmento nella decorazione lineare,

designare col

esseri

speciale proprio soprattutto dell'Attica, che

genere

di

gli

Vaso deposto

del

per una chiarezza ornamentale e

un

ad

pi ricco luogo

maggiori

appaiono 'in fconfronto

286^

fig.

leoni e

eseguito con linearit e prestezza,

ripetuto con perfetta eguaglianza quasi

di figure

dal

tentano

naturalezza,

la

ciascun soggetto semplificato

torno

si

domestici o da caccia della

probabilmente in egual

zone

in

alcuno sforzo notevole verso

animali

adattano allo scopo

si

marine che

battaglie

ma

Poscia

fila

pretendono un posto proprio.

essi

pesci e gli animali marini,

circostante.

guerrieri del tardo vaso

ben tosto

minoica

dell'arte

scene di trasporto del morto, quali

tomba

contenta soltanto dell'elemento

si

anche l'elemento figurato. Da principio ac-

ornamentale, aggiunge

IX

il

secolo.
^~'

sua durata stata diversa nei diversi luoghi.

Anche nell'architettura
Origini del tempio greto.
nuovo che appartiene alle creazioni pi importanti dell'arte
greca primitiva si ricollega all'antico. La vecchia maniera di

il

costruire con mattoni crudi,


soffitto piatto

in

legno,

al

disopra (confr.

venti ed

il

infine la

fig.

ji

larga applicazione di sostegni

con uno

di travi

pag.

anche

forse

223),

partizione

col cortile sul davanti

la

della

casa

j-o
iii'

strato

gi
in

sala

tutto questo

di argilla

tetto a spio-

il

vestibolo

Greci

ave1-

lo

vano ereditato dai loro predecessori, sopravvissero anche

sin-

Tripode da Olimpia.
Restauro FurtwSngier.

Fig- 293.

ORICIM

GUtCO

TLMI'K)

DEI.

apisce Ar

S'oli

membri

arcliitettonici e

ITesuppone

necessit un'

di

naos) della

immagine

vano

accanto

poesia?:

nella

la divinit,

il

rivela

gi

secolo

le

per V Athena

reale della
l'

templi

pochi

solo

di.

questi nelle parti pi

si

sa se

riferisca

si

immagine: ad ogni modo

una sua

delle

divinit in argilla, legno

richieggono dei templi. Luoghi di culto

l'episodio

della

pi

grande

loro carattere e

il

nume

importanza. Per

abitazione alla maniera degli uomini, essi

si

VII

templi e senza simulacri continua-

.senza

casa del

la

il

pietra divengono pi frequenti

cime dei monti e,nei

sulle

Greci abbiano derivato

artisticamente

il

quali simboleggia-

le

inflenza ateniese del culto panatenaico sull' Acropoli. Solo verso

immagini

pietre,

del tempio di Ilio (VI libro) non

divinit o ad

rono ad esistere anche pi tardi

Che

alle

"conoscesse anche immagini degli di questione controversa, giacch

Che

solo ricordo

alla figura

realmente

un

religione

stata allora fissata nella

colonne,

alle

tempio non

il

ed invece di esse, dovettero essere create delle immagini degli

L'epopea omerica conosce


recenti.

alberi,

agli

se

stato dedicato ad

pu essere

per aver bisogno di un'abitazione doveva

dio

il

Anche

divinit.

acquistato forma umana, quale appunto era

aver
e

nume

del

culto aniconico tuttavia regola che

ser-

sua pi nobile estrinsecazione nel tempio,

la

(questo significa la parola

nella casa

forme ereditate

tuttavia queste

forme ornamentali:

vono ad un nuovo sviluppo che trova

il

dall'

bo.schi.

abitazione degli uomini

fatto

che

di

gli

hanno una

umana

avvicinano di pi alla cerchia

loro culto ricevono in conseguenza dei tratti umani. L' indirizzo

della fantasia artistica veniva con

ci stabilmente regolato.

Come

gli di

abitano nella

loro corpi delle


umana pi bella e pi sontuosa, cosi anche essi rivestono
forme umane pi belle e pi vigoro.se. Ma anche nel ristretto campo dell'architettura
un' influenza decisiva sullo svila scelta della casa come punto di origine esercita

casa

luppo del tempio. Esso acquista, dato


sizione sopratutto al tempio egiziano,

il

carattere misurato dei Greci, in contrappo-

una forma chiusa ed organica. Anche quando

esso giunto

conserva

l'

al

pi

impronta

alto
di

gradino della

perfezione

una casa, ad ogni

una casa ideale creata senza alcun riguardo

modo
ai

di

bisogni

contingenti e comuni.

Ma

prima che

il

tempio ellenico raggiungesse

le

sue forme perfette trascorsero dei secoli. Gli antichissimi

templi

nel

santuario di Apollo in Thermos,

capitale dell' Etolia,

,ps:r^:

r^^

thia

in

""'m'oeir'"'""^*""'"'

Sparta risalgono fino

Ambedue avevano
sembra

e nel santuario di

delle

al

colonne

periodo geometrico.
in

legno

il

primo

forma originaria^della
presentava al difuori una

che''avesse conservato la

casa oblunga con abside e

la

Artemide Or-

1-6

GRECIA

TRANSIZIOMK

Iir.

ARIE ELLENICA

Ari,

corona
aveva

di sostegni in legno,
nell'

interno una

correva nell'asse

ctie

(confr.

fig.

27j!j.

adoperati

per

anche

templi

di

possiamo

immaginarceli

passaggio

Grecia;
senta
I

due templi

Nemesi

di

plari.

Ramnunte.

in

sauros

accennare

o edicola della

"

templi

della

erano

rivestite

posto

di

tale riparo

citt siciliana di

Grecia,

una trabeazione
contro

III

e II secolo

minor grado valgono

facciamo

l'aspetto presente quali

una spaccatura
euboiche

di

il

lastre d'argilla

preseritano

si

bisogno

legno con

in

piano

(fig.

secondo

lastre

le

in

fondamentale

delle

questo

un sistema,

gi os-

221. 273),

due colonne,
muri ( templum

megaron

),

quale

scontra ad esempio nei

il

Olimpia
tempio

di

co-

alla forma dei templi.


non antichissime nelKynthos in Delo (fig. 294-a):

sul

parte

le

molto

antica.

costruzioni
gli

Invece

micenee,

antichissimi

case in pietra

come

tra
in

le

272)

fig.

templi greci

difatti
"

si

ri-

thesauroi

"

e di

Delfi

ed

Ma

anche per

Apollo Pythios

in

Taso

Figr.

205.

11

tempio presso r

presupporre

cella

te-

antis

templi

potrebbe (tenendo

si

di

la

per quanto

295 in basso). Solo da pensare


che una forma cos semplice (tempio

d' argilla

argilla.

fig.

un

riguardo

et

Rimangono anche da

altare.

monte Ocha non

con

state dei

di

che risale ad un

servato nella Tessaglia per l'et della


pietra,

in

trabeazione

della

quale evidentemente ha preso

tetto

del
di

the-

330), nel quale colonne ed epistilio

(fig.

primitive

simile semplicit anche per

e vestibolo

ultimo

sporgenti

come anche

Olimpia,

(Ocha, Stoura) che a lungo furono erratamente considerate

oltre a ci quella del

d'occhio

in

Particolarmente importante

grotta di Apollo

la

meridionale

dell' Italia

della roccia ricoperta di grandi lastre di pietra inclinate l'una verso

dinanzi un luogo per

l'altra e

forme

differenze

forme

offre

Cr.

decorazione

le

da

astrazione

a.

Thermos

in

legno appaiono uniti ad una

Noi

Le
la

rivestimento della trabeazione

il

in pietra si

per lo

legno, giacch soltanto questa aveva

in

struzione del tempio di Apollo

In

342).

in pietra,

pareti in le-

le

tempio

intemperie. Nel tempio italico o tuscanico

le

conservato fino al

in

Gela dedicato

(fig.

una trabeazione

di

maniera

se essi ave-

s.)

costruzioni in legno. Nel

le

parti superiori

le

con terrecotte policrome

antico stadio d'arte


si

un rapporto con

ad

Magna

Sicilia e

come rivestimento

qui
il

ancora

quali noi

alla

nella Sicilia e nella

templi

questi

sembra

al

sappiamo

Magna
meno esso ci si prein un grandioso numero di esemUna caratteristica evidente di

pu seguirlo

Fijr. 295.

Ma

legno

in

90
vano realmente anche
Il

vano

del

Mattoni crudi erano

delle case licie (pag.

gno.

sostegni

lungo

pareti.

le

secondo

il

di

fila

iiisso.

Atene.

megaron)

ORKllNI

secolo),

IHMIMO GKIXO

Di:i,

pu avere avuto antemgi

che un altro valore

lfIL'!HinU[]nUEl

maggiori pi antichi, tanto

pli

quelli dorici

del

Peloponneso

della Sicilia quanto


nici

dell'Asia

tano

la

Minore, presendella divinit cir-

casa

di regola all'intorno

condata

una

io-

quelli

corona

di

colonne,

da

Ornami

Fig. 2Q7.

cio

come peripteros lg. 293 in alio Questa forma perfetta del tempio la pi
grandiosa creazione dello spirito greco. Si trova forse al fondo di essa una costru.

che ampiamente

zione con tetto a spioventi

sporgendo su

protezione delle pareti, aveva bisogno di sostegni?

e quattro

tutti

lati,

questo sembra accennare quel-

Thermos, gi ricordato a pag. 155, nel quale la pianta ovale


non permette alcun' altra costituzione di tetto. Soltanto appuntf) negli
esempi pi antichi tempio e colonnato non sogliono avere alcuno stretto rapporto
l'antichissimo tempio in

del recinto

334 s. e 337). Cos iorse ha condotto alla creazione del peripun puro bisogno artistico le nudi pareti del tempio a megaron quanto pi
grande era il tempio tanto pi richiedevano una decorazione, e cosi il tetto sostenuto da colonne si allarg come un baldacchino sopra il tempio e l' insieme si

tra loro (confr. fig.

teros

chiuse

in

una torma

semplici e pi o

amphiprostylos

1'"

colonne libere

delle
la

forma

teros
le

unitaria.

meno

ricche.

queste

a
al

296)

(fig.

preferita per

le

quali

piccoli templi.

il

lo

monia

Lo

templi, sopravvive

nuato a servire perennemente

mu

supera per

la

di

stile

come

il

al

modelli

prostylos

modello. La

questa
(" dip-

turbasse un po'

colonnato.

modo

posteriore ed ha conti-

l'arte

costituzione

il

sufficienti.

delle

sue

singole parti

In questo affine allo stile gotico

1'

(ondi-).

con

dallo

le

pi chiara
gli

Essi sono in parte

meandro deriva

Kymatia

la

stile

stretti

lati

Sono relativamente pochi

zioni a foglie nata sotto

Fig. 2qs.

"

ricchezza dei suoi mezzi di espressione, per l'equilibrio e

ma sono

ad esempio

il

ambedue

architettonico greco, rappresentato nel

logica impronta di necessit.

architettonici.

a questo scopo

forme pi o meno

sorsero

"

leggerezza al tempio.

e per l'intima connessione delle parti struttive

membri

altre

antis

colonnato era raddoppiato

ideale in tutta

ultime mirano soprattutto allo scopo di dare


dei

tempio anche pi grande, per quanto

La decorazione greca.

sembra portare una

in

aggiungono

Oppure

proporzioni giacch dava troppa prevalenza

pi puro dai

sorsero

tempio

che presentano sul lato anteriore o su

e faceva apparire

>')

Vicino

Accanto

l'ar-

forme decorative. Questo


espressione alla funzione

ornamenti
tolti

che

prestito

geometrico, una serie

da

antichi

di

decora-

influenza di modelli egiziani o mesopotamici.

leshio, cuoriforme. (E

adattano

si

Ma

l'arte

IRANSIZIONE

ili.

greca ha con tanto spirito creativo rielaborato

che soltanto ora questi dispiegano

come

erano

lo

oriente, nello

in

decorazione destinata a

lo spazio.

a fascia, soprattutto adoperato l

fascia;

motivo del

il

ornamento

dell'

stanti,

onda

mostra

dove

l'alto

ha bisogno

uliovo

carattere

rappresenta

r alto,

ma

piega

Una

per una

forze contra-

foglie,

Le

cisa.

basso ed

in

maggiore

la

di

esso

animato

scimento
ovolo

(b,

chiamato

punte alternativamente rotonde


("

astragalos

mation lesbio

che

le

(e,

cuoriformi

tiene ferme

"!,

prendono aspetto cuoriforme ed anche

di

di

(fig.

298).

che

foglie

kymation do-

"),

piegano

Ancor

pi

gola

la

si

quanto

profilo

gii

serie di

le

corrispondentemente

loro

le

di perle

fila

appare

delicato

foglie

le

che

un

ad

sino

ma

al loro na-

rovesciano

in

incli-

egiziana

Fino

vita.

quanto che ambedue

in
il

nome

maggior

inferiore

si

basso.

in

acquatica

foglia

rigide

ricorda

kymation ionico

((

loro natura

la

vigorose

presenta soltanto una mezza

(a)

I)

nazione;

il

pressione o quanto pi cede-

viene designato col


rico

verso

inclinano

si

vero tanto pi fortemente quanto-

vole immaginata

L'ordine

delle

chiara e pre-

stilizzata,

punte

loro

questo

53),

mezzo

intenzionalmente sono state

una forma

ridotte ad

si

nel

non sono riprodotte natura-

ma

listicamente

verso

come

(fig.

reso manifesto per

quali

le

tende

dal disopra

Cos,

fuori.

a palma

egiziano

movimento

Ma

parte di edificio o di

pressione

in

raffi-

chiaramente

due

di

conflitto

il

sporge

capitello

"

una

297).

l'fig.

pi

significativo

per peso.

piegarsi

del

l'alto

mobile^concepita come elastica

nel cosi detto

di essere,

soltanto

cingere, di legare con una

di

un libero tendere verso

di

questo

geometrico,

stile

dal di fuori,

tolti

Cosi cessano

meandro ad esempio, un ornamento

Il

si

motivi

essi celata.

palmetta tratto dall'oriente regolato e

e della

fkvma, kymation) che

tendere verso

del

come simbolo

nato nelle sue forme

nessun

loto

"

in

egeo e nello

stile

riempire

forme ed

le

vera vita

la

ARTE ELLENICA

Ali.

alla

ky-

foglie

forma

uno slancio pi vivace. Cos profilo e forma della foglia mutano


a seconda che il contrasto debba essere pi o meno fortemente accentuato. Nel
punto in cui
due ultimi generi di kymatia formano un angolo, una foglia trattata

della foglia

riceve

naturalisticamente e incurvata segna distintamente l'origine ed

r ornamentazione,

nelle

ante ioniche

riverse stilizzata in aspetto di voluta

modo

la

novit

di

t;ile

ornamenti perdono tosto


guaggio
al

noi

puramente

principio e poscia

poniamo

quello in cui

decorazione
le

antiche
(fig.

una

significato di tutta

Ma

origine

di

storicamente
il

lo

queste foglie

in questo si rivela nel

esteriore

sviluppo

culmine

miglior

dalla fantasia ellenica gli

parlano

Anche per questa ragione noi trattiamo

seguiremo

stati di

il

veduta di profilo

una volta avvivati

base dell'esame sistematico

gli

299).

tracce della loro

artistico.

la

del

dell'architettura.

dei vari

stili

un

lin-

sistema
Inoltre

architettonici,

ricerca tentennante sono stati oltrepassati ed stata

raggiunta una costituzione ormai esemplare. Questo avviene per lo

stile

dorico nel

LA DECORAZIONE GRECA

si

possono porre

per

I\',

evidenza

in

nel

il

corinzio

modo

nel

I\'

pi chiaro

le

nei seguenti.

sinj^olarit

degli

architettonici.

stili

IV.

Stile

IL SISTE.MA

dorico

(fig.

300).

Una

nascoste nel terreno.

DELL' .ARCHITETTURA ELLENICA


Le fondamenta

il

tempio

del

al

bates',

al

formata

1'

J
'^-N^^-'''
I

;j,.

;ui.

cokfnna"dorica.

quale nei
di

maggiori

templi

piccoli

gradini

Peloponneso'!, s'innalzano

le

suo

Sul

conduce

piano

mura

e le colonne.

altri.

ri-

(stilo-

una gradinata

una rampa (cos nel


Le mura sono anche

che non sono tenuti insieme con calce

per lo pi sono legati con grappe di metallo.

inferiore l'orthostatai)

superiore

talvolta

intermedi, talvolta

esse fatte di blocchi squadrati

ma

bassa

disopra del piano circostante; essa fatta

blocchi squadrati ed ha per lo pi tre gradini.


,

tempio (stereobates) rimangono

gradini (krepis, krepidoma), pi

costruzione a

spetto a tutto Tedificio, eleva


di

ionico nei secoli

secolo, per lo

Nel tempio

hanno un'altezza

Questi nei templi minori corrono

e
in

una

blocchi dell'ordine

lunghezza doppia degli

semplici fasce, nelle pareti

GRECIA

i6o

IV.

DIil.I.'ARCHirETTURA EI.I.I-NICA

SISri-:MA

II.

un

pi spesse icome nel Partenone)

blocco di legamento messo in profondit

si

alterna con una coppia di

blocchi messi

lunghezza. Le co-

in

hjnne, al pari di alberi nel bosco,

si

elevano tutte direttamente dal piano

comune senza alcuna base che ad


esso

Gi

ricolleghi.

le

appare

in ci

una caratteristica fondamentale dello


dorico,

stile

Flg.

302.

colonna

concavi che

maggior semplicit
di tutte

Capiteli.

le

della

la

l'immediata connessione

si

vale

scanalato,

dire

singole

provvisto

riattaccano l'uno all'altro con

spigolo

parti

venti

di

acuto

struttive.

solchi

Il

fusto

leggermente

301); cos forte-

(fg.

mente accentuata l'energica tendenza della colonna all' elevazione. Corrispondentemente alla struttura in pietra la colonna si rastrema verso l'alto, non con un con-

ma

torno rettilineo inerte

colonna resiste

alla

1'

enta.si

pressione dall'

o tensione

leggiera rigonhatura

con una

astrazione da ragioni ottiche,

segna

grado

il

di

Piatta

(entasis).

con

elasticit

quale

la

la

All'estremit superiore del fusto, che per lo

alto.

composto di singoli tamburi imperniati, si osserva un'incisione ffig. 302) che


doveva solo proteggere nel suo collocamento l'orlo inferiore del tamburo pi
alto che comprendeva anche il capitello. In questo tamburo veniva infatti principiata la
scanalatura atfnch pi tardi servisse di modello per la lavorazione dell' intero fusto;
pi

in origine

spigoli acuti senza

gli

l'

incisione facilmente

si

per un effetto particolare


tichi

Tirinto

sono contro

megaron

(tg.

che provenga da un tempio

del palazzo (pag.

151).

e separa

un

capitello di

capitello che consiste di

si

sa

dubbi

forti

ricostruito sull'antico
il

collarino (hypo-

e caratterizzato

leggermente sporgente d un

cui profilo

effetto

un cuscino circolare

da pi
di

cin-

ombra

(echinos)

di

am-

lastra di copertura (plinthos, abacus);


i

Hera

un solo blocco

vigorosa. Segue poi

il

di

Al disopra dell'intaglio comincia

il

fig.

338). Quest'ultima in

quale tempio questo capitello appartenga non

l'ipotesi

ghie od anelli (anuli,

bedue

suo significato estetico

parte superiore della scanalatura, dove in esempi pi an-

trachelion) lavorato insieme al capitello in

una

il

303) sembra innalzarsi immediatamente dalla scanalatura senza separa-

(fg.

zione orizzontale.
vi

la

trova una specie di corona di foglie

si

Ma

sarebbero smussati nel trasporto.

questo elemento richiesto dalla tecnica ha anche

risalgono al capitello miceneo.


invece del semplice cuscino, l'echino

membri

242),

ma

^riccio

marino)

offre

un con-

torno pi
vo,

verso
e

trante.
Calettilo di Tirinto.

l'alto

poscia

temente

ili).

vi-

svasato

corso

tor-

IliM

:rQAO&0

rien-

Nel

dello

Fig. 304. Capitello dorico di anta dipinto : collo


con corona vegetale, anelli, kymation dorico
e plinto con meandro. (Borrmann).


.ti-.

-8

STILE DORICO

sviluppo

sua forma

la

grandemente

si

mutata, a seconda che volle darsi maggior espressione alla gravit oppressiva

peso o all'energia della resistenza e


sostegno. Cos V echino, col suo

del
del

contorno talvolta pi panciuto, talvolta


teso elasticamente,

metro per

dinamo-

giusto

il

resistenza della colonna,

la

meno salda, alla trabeazione, pi


meno pesante. Nella cos detta " anta

pi o

fronte

cio

la

,'fig.

304)

tello

la

egualmente introdotto

di scarsa altezza,

un

capitelli

In

ambedue

talvolta

decorato

anelli.

plinto,

un meandro a colori,
coronamento supcriore

costituisce

di

da intermediario tra

drica del fusto e

nea.

su

tuito

veduta

Icilin-

rettili^'s- 305.

grande

il

egualmente

essere

di

forma
ha

dorico

capitello

Il

vantaggio
"<^

la

trabeazione

la

il

colonna

nella

fa

capi-

da un k\mation dorico

costituita

da un collarino e tre
i

sporgente

parete

della

parte principale del

a.

lati

VI.

(tav.

con

i,

la

3,

il

trave

305)

membro

il

comincia
che

pietra

in

ad asse

saldo fondamento unitario

termina con una piccola lastra


quale poggia

e.

con T

di colonna,

per

della trabeazione superiore.

trave rivestito con assicelle particolari, cio

questo rimane verosimile sebbene

le

(fig.

Le

300, 303).

scanalature dei

il

330)

presenta dei

dorico,

stile

fg.

fregio (triglyphon).

tre incavi

fig.

triglifi), si

presentano chiaramente

L'antichit vide in essi

un ricordo

testate del

le

dell'antica costruzione in legno,

travi del tetto, quasi

triglifi

L' epistilio

anche

trigh'phoi o

disposte non dietro (cos sono nell'antica Tholos di Delfi,


glifi

mo-

(il

305) o metopai . I triglifi,


scanalatura l rotonda sia qui an-

delle lastre rettangolari incastrate tra di essi (confr.


la

posto di quella in

(confr.

seguente delia trabeazione, cio

golare una conseguenza della forma angolare dei

geison

poggia orizzontalmente

sporgente rialzata col colore

scanalati secondo l'analogia delie colonne (che

il

soprastruttura.

la

sostegni a forma di pilastro, con scanalature prismatiche

come un sostegno

ogni posto.

in

epistylion

ha preso

Questo, una delle parti costitutive pi caratteristiche dello

gocce, e trlglitio, d.
sima o grondaia.

le

pu essere ugualmente adoperato


fig.

legno. Esso, separato in blocchi da asse

con

o cornice,

derno architrave), cio

sulla

b. regula

non ha nessuna

di prospetto e di lato e perci

La trabeazione

sulle colonne e

epistilio,

tutti

tempio dorico

tetto nel

rabeazione e struttura del


Tra

(secondo Viollet-le-Duc).

costi-

senza

fig.

non prendono

333)

eccezione, siano

ma

sopra

tutta la loro altezza,

terminano .superiormente per lo pi con un taglio rotondo e lasciano


una fascia leggermente sporgente mentre sotto la fascia dell' epi.stilio

tri-

ma

spazio per

lo
le

cos dette

gocce, sei corpicini a forma di bottoni pendenti da uno stretto regolo (regula), pre-

parano l'occhio

ai

triglifi

e alle lastre con le gocce che vi sono al disopra.

che una notizia non sicura d

sempre chiuse
SpRiNOf

monumenti

nei

Manuale

1.

come

talvolta aperte nel

conservati: secondo

il

tempo

loro

nome

Le metope,

pi antico,
("

si

trovano

tra le aperture

><).

II

102
esse sono

Grecia:

B.

murati tra

tratti

il

iv.

sistema dell'architettura ellenica

quali veniva risparmiato lo spazio per la collocazione

uno spazio adatto ad una decorazione scultoria. Nell'asse


dell' intercolumnio, cosicch
di ogni colonna si trova un triglifo, un secondo nel mezzo
loro metope. Agli angoli
a ciascun intercolumnio corrispondono due triglifi con le
Esse offrono

delle travi.

1' asse
della colonna, perch altrimenti la
triglifi non potevano essere disposti sopra
qui perci gli intercolumn estremi venivano
cofonna in parte sarebbe rimasta libera
delle variau contratti
cio fatti pi stretti. Questo aveva quindi per conseguenza
che
differenze
delle
evitare
volevano
si
poich
metope
delle
;

zioni nella larghezza

dessero troppo"^

all'

occhio ed in

modo

tal

questa

contrazione

nel

costitu

tempo

attenersi alle proporuna difficolt sempre maggiore quanto pi gli architetti vollero
delle connessure. Architetti tardi ripudiazioni e tesero ad una precisa alternazione
rono perci completamente lo stile dorico.

intorno al tempio il geison (corona o


che costituisce nello stesso tempo l'odo del sofalquanto inclinato in corrispontetto. Il suo piano inferiore intagliato e
retpendenza del tetto porta tre file di gocce pendenti (guttae) da lastre

Sopra

il

sporge potentemente

triglifo

cornicione, tav. VI, 3,


fitto

e del'

denza

alla

fig.

305)

ciascun triglifo e di ciascuna metangolari ^'mutuli o modiglioni), una al disopra di


a testate
la regub, accenna
sotto
quelle
di
come
gocce,
queste
topa. La forma di
nella costruzione in legno. L'intero edidi perni di legno qui adoperati una volta
minori coronato sui lati lunghi dalla gronda (simai eretta, che
ficio

nei templi

colatoi, spesso a leste di leone


raccoglie la pioggia del tetto e la riversa attraverso

maggiori manca per


(hegemones leon^okephaloi. fig. 305- tav. VI, 2). Nei templi
della quantit delcausa
a
essa,
poich
VI.
(tav.
sima
la
scolo
3)
pi^nei lati di
colossale. Come simbolo di corol'acqua scorrente dal tetto, avrebbe dovuto essere
che nel Pelonamento dipinta sulla sima per lo pi una fascia di foglie erette,
tralci
a rilievo. Il
di
ornamento
ad
un
posto
il
cede
poi
ponneso dal IV secolo in
del tempio
frontone (aetos, tympanon) sul lato anteriore e posteriore
lo

campo

del

incorniciato da

con

rec^ule

corazione

le

un geison basso (con un kymation dorico o lesbio al disotto, senza


una sima, soprattutto per alzare di pi la de-

gocce;, e al disopra v'

(tav.

VI,

minali 'akroteria),

basso e piatto

Il

3).

venice e

quando non

vi sia

gli

angoli

del frontone

un ornamento

elevazione di 13-14 gradi)

in

finiscono

tegole

in

ter-

greco sempre
frontone eno e pesante

figurato. Il frontone

contrasto

al

pag. 89) e romani. Il tetto a due spioventi leggermente


(sphekiskoi), che sono legati da corinclinati sostenuto da saldi travicelli obliqui
rivestimento di tavole
rentini orizzontali (himantes, fig. 305). Sopra vi poggia un
argilla impermeabile
di
strato
uno

disteso
costume,
antico
sul quale, secondo un

degli edifici di

(dorosisl.

Asia Minore

Questo sostiene

il

tetto a tegole

rophe): delle tegole piatte (solenes)

davano

di terracotta
la via

sure erano coperte con embrici (kah-pteres). Gli

piano

Il

lunghi

del

un numero

sciuto di uno,

di

marmo

mentre

le

(keramos, oloro connes-

embrici sull'odo del tetto (ante-

pi a forma di palmetta (kalypteres anthemotoi, tav. VI.


secolo sui
periptero dorico per lo pi presenta nel

terminano per

fisse)

all'acqua,

lo

colonne

di

cio

13,

eguali a quello dei

17

lati

calcolando due

stretti

3).
lati

raddoppiato e accre-

volte le colonne

di

angolo.

minore (0X12 in
Tuttavia particolari condizioni possono condurre a una lunghezza
Poseidonia, fig. 427-a :
in Ramnunte, fig. 322, 295) o maggiore 0X14 in
Egina e

6X15

in Delfi,

fig.

394^ La fronte a

sei

colonne costituisce

la

regola,

quella

ad

STILE DORICO

Sima
(Krondaia)

^^f2^<^5?^p|^l:^c^
(ieison
(cornice)

Geisipodes
(dentello)

Fig. 306.

Otto,

come

Ordine ionico dell'Asia Minore. (Tempio

le

Alhcna

in

Priene).

alla loro

Partenone, l'eccezione. L'altezza delle colonne rispetto

il

sezza assai differente giacch

Mentre

di

si

accorda

al carattere

generale di ciascun

gros-

tempio.

colonne nei paesi dorici sono di un materiale pi rozzo e con poche ec12 raggi inferiori o moduli) presentano delle proporzioni

cezioni (iholos di Delfi:


pili

pesanti (Poseidonia 8

(moduli 10

colonne

marmo

in

Ramnunte)
nel

tempio

mente con
vano

infatti

columni

3)

la

Apollo

in

loro varia

ad essa una

12

Segesta 9 -3 moduli),

9,
il

il

ampiezza

salgono da moduli

'

il

di

Egina

passaggio

alle

(Partenone, Thescion,

Anche

gii

all'effetto dell'edificio.

diametro

Gli

antichi

'

j),

architetti

templi

con intercolumni densi syst\


>

^l^).

diametri 2

13

intercolumni contribuiscono essenzial-

particolare importanza e distinguevano

belli (eustylo',

tempio

materiale similmente rozzo,

-3 nel tempio del capo Sunio e perfino a moduli

Selinunte.

stretti (pyknostyloi,

con intercolumni

Olimpia

attiche, le quali

sino a moduli
di

.,,

nonostante

costituisce,

loi,

con intercolumni ampli

con

da-

inter-

diametri

2),

(diastyloi, dia-

164

B.

CRECIA

IV.

SIStEMA

IL

MEI.!.'

ARCHITET lURA ELLENICA

^ metri
\l

nmimM^^^

'i

"^

ii^

'l

--^-

^Siiiim^

impressione

fluisca suir

monu-

anche
in-

di tutto l'edi-

differenza di tutti questi rap-

la

altezza

porti,

[12)

Quanto realmente

numeri.

v^l tcio

presentano

'^"s^'"^^"

'^^'^"^'

altri
'^"-

e con intercolumni radi (a-

3)

raiostyioi, diametri

grossezza

lonne, pesantezza

delle

co-

trabeazione,

della

ampiezza degli intercolumni &cc., lo


mostra ad esempio un confronto del
saldo tempio di Poseidonia

con

Tassai

(fg.

S02).

Lo

(fig.

apparen-

dorico

stile

427-b)

Partenone

leggiero

pi

temente uniforme col sistema chiuso


suoi singoli membri appare
di tutti
i

dalle

rapporto
tra

di

I.

IJ

II

il

cos

Ci

Greci at-

elemento

questo

di-

cio dal

parti dell'-edifcio

tutte le

loro e con V insieme.

tribuivano

sempre

editcio

sempre nuovo.
svmmetriai ,

differente

pende

ciascun

in

tuttavia

una

grande importanza che ne sorse

una considerevole letteratura tecnica


sopra le simmetrie dei singoli stili.
erano

In essa

contemplate tanto

generali proporzioni di ciascuno

quanto

edifici.

possono

mente
Fig. 307. Ordine attico-inico. (Portico
settentrionale dell' Eretteo, colonna d'angol

suo aspetto individuale nei

il

singoli

le

stile

Un

chiarire.

a rapporti

paio

di

esemp

Si tendeva possibil-

numerici semplici,

ad esempio, che sulla fronte del pronao, larghezza ed altezza, sino all'an-

che l'altezza
golo superiore della trabeazione, comportassero la proporzione di 2 3,
da asse a asse, nella
delle colonne si trovasse rispetto alla loro distanza, misurata
:

proporzione di 2

e rispetto all'altezza dell'epistilio nella

proporzione

di

3:1.

Ma

rapporti fondamentali in diverse parti dell' ediin modo particolare tornavano


occidentale;
Cosi ad esempio nel Partenone, lo stilobate, il tempio (cella e stanza
certi

ficio.

e la navata

da colonne presentavano lo stesso rapZeus in


4:9; una cosa simile si ha nel tempio di
campo agissero delle
nei Theseion. Noi dobbiamo credere che in questo
della cella fiancheggiata

mediana

porto tra larghezza e lunghezza

Olimpia

di

concezioni personali o tradizionali


porzioni e chi, con

il

metro

alla

prosulla necessit e sulla bellezza di determinate

mano, controlla un

tale edificio cosi

accuratamente

medesimi rapporti anche per parti che, n appaiono contempoavveniva non perch
ranee ne dipendono immediatamente le une delle altre, e tutto ci
sigolo caso l'architetto cosi
lo spettatore doveva veder questo ma perch in ogni
combinato trover

sentiva. Nelle

moderne

teorie

stato spesso dato troppo

peso a queste

corrispon-

IONICO

srii.i-:

denze numeriche poichc

ma

1"

impressione non dipende da esse

concezione egualmente

da una

quindi anche nelle proporzioni.


zioni che regolano tutto,

nismo

dominatrice

sono

in

Ed a
modo in

ragione
cui

in

triglifi,

basso verso

modo

regule con

ma

l'alto

raddoppiano sempre
misura e

ditlerenza dello stile dorico, in cui

reciproco

membri

presenta nel

si

sono pi

isolati

e pi

divisori (kymatia e simili),

renza dello

stile

pi libera.

conservata pi

modo

giore indipendenza e libert.

pi perspicuo,
singoli

autonomi

che nello

ionico,

di

fermamente

l'architettura

membri

il

ionica

architettonici,

lo

stile

dorico poggia sull'antico


si

alcune loro

membri

di piccoli

ionico sono trattati plasticamente a diffe-

stile

onde

coor-

la

una mag-

rivela

come anche

una quantit

e vi inserita

l'intero edificio.

loro stretto rapporto

dorico dove sogliono essere soltanto dipinti, cosicch

E mentre

colto nessun elemento straniero,


stile

numero
numero governa

di

di

Stile ionico, ihg. 306, 307).

lo

ri-

membri

gocce) perdono d'importanza

le

si

anche

si

singoli

che un rapporto determinato

dinazione dei singoli

parti,

analogia all'insieme.

principalmente l'effetto meravigliosamente armo-

nico che fa un tempio dorico.

colonne,

:f

con queste propor-

Cosi,

chiamata l'attenzione sul

dal

S^>l^v

in tutto e

tempio diviene un grande orga-

il

cui singole parti

le

in ci sta

165

coordinazione

la

miceneo, e non ha ac-

stile

pu considerare come un puro

originario di Asia Minore,

sviluppato sotto una

si

stile

greco,

influenza

forte

dell'elemento antico asiatico; specialmente

la sua colonna non un prodotto orgacomposizione di vari elementi. Per quanto anche qui noi si abbia soprattutto a che fare con l'apparizione dello stile al culmine del suo sviluppo non

nico

ma una

possiamo rinunciare ad una

ricerca dell'origine delle

biamo distinguere due diverse correnti

sue

forme.

Oltre

dob-

ci

di sviluppo: l'asiatica e l'attica. Nell'Asia

nore

lo stile nel V^

Monumento
IV' dal

Nereidi

delle

Mausoleo

Mi-

secolo rappresentato dal

Xanthos, nel

in

di Alicarnasso, dal

tempio
Athena
in Priene
lo Smintheion nella Troade, che
in quel secolo fu ornato di una statua da
Skopas, lo possediamo soltanto in una ridi

Artemide

in

Efeso e dal tempio

di

costruzione romana, e di un tempio ionico


in

Lesbo (Messa,

non
alto.

fg.

625) per

lo

meno

sicuro se possa essere collocato

La derivazione

in piccoli

tempio

ma

di

attica ci

si

antichi edifci del

cos

presenta solo

secolo nel

.^thena Nike sull'Acropoli e nel

tempio presso

l'Ilisso,

ma

con maggiore

ricchezza nella sontuosa costruzione dell'Eretteo.

Debbono essere prese

zione anche

Fif. 309. Capitello eolico di Neandria.

le

in

considera-

colonne ioniche della navata

centrale dei Propilei.

La trattazione

ionico indicher

differenze dei

le

dello stile

due

tipi.

grfxia:

i66

sistema

il

!v.

di:ll

architettl'ka ellenica

^3^
Fig. 311. Capitello ionico

Fig. 310. Capitello ionico dipinto clell'Acropoli. Atene.

Fondamenta

non

e stilobate

comincia

differenza

con

ditleriscono essenzialmente

Essa

colonna.

la

ciascuna colonna (come l'assira,

non

154, 158 e

fig.

senza

dallo

base

persiana,

la

d(

fig.

dorico

stile

come
216)

la

si

dorica

la

ma

separa dallo

mezzo di una propria base ispeira). La base in Asia Minore a due


trochilos, un disco pi o meno profondamente
membri. L'elemento inferiore

stilobate per

il

scavato

tutto

l'altro;

nel

chiuso

all'intorno,

IV secolo

due

solo

tondini,

tra

volte.

ripetuto

zontali caratterizza

inferiore
il

base

216)

fig.

corrispondenza

posta tra due cuscini,


e

tripartita.

480 appare ancora

il

in

attici la

il

alle

primo

il

La gola

profilo di

piccole

base attica

rimasta sino

comune.

ha

(al

linee

di foglie

dei

rovesciate, confr.

semplice,

templi,

il

(fig.

307).

predominio anche

Questa forma, sotto


su territorio

pi perduto

la

il

asiatico,

giorni la pi

hanno sempre

loro originaria altezza

hanno acquistato una


forma pi bassa e pi delicata.

e pesantezza ed

Il

pi

fusto della colonna

snello

quello della

ionica

meno rastremato

colonna

dorica

sua

la

di

colonna in legno an-

origine dalla

cora pi chiara. Nella sua forma

svi-

luppata e normale (diversa ancora


la

fig.

la

312)

colonna

presenta

24

scanalature profonde, dal profilo semicircolare,


trarsi
stile

A^
da

dorico,

..^r.^^,-."

stretti

quali

le

spigolo

anzich incon-

acuto,

come

sono separate

i;^^

11;

listelli

*:;~

ihg.

308).

tra
/-

nello
loro
Fig. 312.

Cosi

si

Colonna dell'antico Artemision

Museo

Britannico.

(Nuovo

ma

maniera ionica

Gii elementi della base, nel

corso dello sviluppo,

oriz-

del fusto.

cui posto nella stoa degli Ateniesi

una corona

dei quali per lo pi scanalato alla

acquistato

nostri

ai

delle

movimento ascendente

proporzioni

circondato anche di un intreccio di corregge

di

(torus)

base ionica poggia sopra una lastra rettangolare (plinthos).

la

Nei monumenti

dopo

accentuazione

forte

riposo della base rispetto al

In periodo pi recente

in Delfi

La

306).

(fig.

sopra

l'uno

volte

orizzontalmente o per intero o

di profilo semicircolare, talvolta liscio, talvolta solcato

solo nella sua met

pi

un saldo cuscino

Al disopra poggia

in Efeso,

restauro).

nome
ed

ionico

siili:

ha

ombre,

di

anche

appare

ed

maggiore

elletto

Lin

luci

fusto

il

snello

pi

accentuata

ib:

ten-

la

denza della colonna verso


l'alto.

rico,

dallo

do-

stile

terminano superior-

mente
a

sempre a

canali,

ditferenza

ed

taglio

ciascuna

pare

inferiormente

rotondo,

come

un

stesso

s allo

sicch

scanalatura

ap-

tutto

modo

che

Fig. 313. Capitello attico-ionico. Propilei.

ciascuna colonna per mez-

zo della sua base afferma


della colonna,

secolo.

Due

solo a

tipi

la

sua indipendenza.

poco

poco a

differenti

conduce verso l'Egitto

pu

92). si

Il

capitello, la parte pi caratteristica

forma normale del V


con volute

alla

L'uno

precedettero.

lo

(fig.

giunto

dopo

rintracciarlo

nell'Assiria

in

Cipro

nel

MI

mato
sto

<c

capitello colico

dei capitelli persiani

fig.
(fig.

di

di

statue a

stilizzato

250) per svoldue lati in vigorose

di
j

al

il

fiore

anche un cesto

contrario essa trov larga

vengono

volute

do

pitello

fiore del

il

in

fu.sto

si

Nean-

di foglie di

saggio

al

VI secolo

(fig.

310).

Qui

le

da una fascia orizzontale, e


'\,

:^m- K-^-

pas-

il

sem-

partico-

subito
Gi

larmente
r

di capitello

applicazione nel-

secondo

al

aver

forma

come anche per coronamento

riunite

questo ca-

forma

tipo, del quale

bra

troni)

appartenenti

colonna,

con

^p:il^ f^:',l:)x^':^|^^|^W'^p

influenza.

verso

il

700

si

trova

nell'arte assira
Fig. 315. Capitello ionico. Priene.
laterale (lato del cuscino).

Tra

il

fig.

216-b). Nell'architettura greca di questa

forma

fu-

monu-

mentalmente

inserirono (conservato

industriale (scettri, utensili, appoggi di

base

Dal

n.

innalza

148) e una corona di foglie ricadenti, questa simile a quella

non appare altrove nessuna traccia


r arie

si

giglio (confr.

dria)

confr.

incontra

si

TroaJe (fig. 309)


modernamente chia-

cilindrico

volute.
Veduta anteriore.

ci

148) e

nella

gersi verso

tipo asiatico

202) e

(fig.

Lesbo e

in

(fig.

IV

secolo in territorio eolico,

e perci

Fig. 314. Capitello ionico. Basse.

e del
erette,

pi antico,

Veduta

154)

un

(fig.

capitello

Fig. 316. Capitello ionico

comune. Spaccato.

GRECIA."

IV.

SISTEMA DEM, ARCHITETTl'RA EI.I.IMCA

II.

con fascia orizzontale, che


Jll

~~~J!'JSZ il.

Ma

in

ce

rendono possibile

la

quali

voluta.

laterale

la

una

di

corona

sue proporzioni,

le

pu bene spiegare come un capezzale


corte

con foglie riverse


vedute di profilo
Fig. 317. Capitello

sui

legno

di

cui

lati

(fig.

k\'mo,

lunghi presenti

queste foglie cio

di

le

223),

come un

ornate,

.siano

si

legno, posto

di

volute

le

le

(fig.

299) cosi noi riconosciamo in questo secondo tipo


colonna ionica una costituzione che, sorta dall'ar:

angolare. Spaccato.

sostegno

sul

cui estremit

ionici antichi

come veduta
rovesciate. Ora il

foglie

pezzo ornato con volute, per


traversalmente

questa forma

voluta

la

di

due estre-

alle

di

monumenti

dei

fanno riconoscere

ci

avvolge

si

comprensione

mit

di

chitettura

legno, deve

in

sua forma artistica

la

kymatia

corazione a foglie che troviamo nei

ha completamente cacciato via


concepite separate,

corona

la

primo,

il

tempio

presenta

Artemide

di

Efeso

in

normale

capitello

il

quanto che

in

la

(fig.

parte superiore invece, cio

conduce su
fiori

Con

312).

Una

abbassamento

un accrescimento

rivela

con

Mnesicle

di

Il

Nella sua pienezza di

presenta

la

La

forme,

in

parte infe316), la

(fig.

sono collegate tra loro da

parti

le

nell'Eretteo

adorno

una

insolita

modo

qualche

giri

(fig.

delle

palmette e

di

ricchezza
irrazionale,

(confr.
il

307)

nel

spirali
la
fig.

si

treccia
e

307

capitello ionico

esso mira interamente ad un ef-

pi vivo contrasto con quello dorico;

il

306).

quale propria della veduta anteriore,

collarino

inserita tra l'ovolo e le volute dispiegano


ss.).

(fig.

si

viene

313) e

(fig.

curve e nel raddoppiamento dei

elasticit.

legno

in

magistrale chiarezza ed unitaci

sua pi ricca espressione

delle
di

capezzale

il

diversa veduta di prospettore di lato,

la

piena di slancio,

elasticit

negli esemplari attici trova la

maggiore

voluta

la

trabeazione rettilinea: ambedue

alla

angolari.

sua disposizione alla colonna cilindrica

riattacca nella

si

detipo

sue parti, originariamente

le

3111

poscia ulteriormente sviluppato nei capitelli del IV secolo


riore, l'ovolo,

secondo

quale gi raggiunta nel magnifico capitello

Propilei ateniesi

nei

medesima

alla

Questo

antichi.

di foglie rovesciate (fig.

con volute, tendono verso un'unit


del

esclusivamente

greci

fetto decorativo.

Un

tentativo del tutto isolato di trasportare

anche sui
Basse

lati

(fig.

fascia

su tutti e tre

colonne

lati.

volute

la

veduta

pilastri

anteriore

(fig

314

del capitello

nel

tempio

di

con-

si

potentemente ricurve

La soluzione non trov

accoglienza e di regola

la

da

emergenti

Rinunciando all'ovolo esso

560).

una

tenta di

ha nelle

si

allora

veduta laterale del capitello

ionico rimane differente dalla veduta anteriore e p


steriore

(fig.

movimento

invece delle volute in

principio presenta
312), pi

una

tardi

serie di

(fig.

315)

essa

da

foglie pendenti riunite


il

cuscino

arrotolato

fermo nel mezzo da una fascia (balteus). Nel capitello di una colonna angolare,
che deve presentare una veduta frontale tanto sul
(pulvinus) viene tenuto

^^

lato Stretto

quanto

11,1

sul lato lungo,

j-

..1

diversamente che

Fig. 31S. Capitello angolare attico-ionico


(Eretteo), veduta intern.i.

IONICO

sru.i-;

comune

nel

capitello

spigolo esteriore
confr.

fig.

si

^G, dovevano

tg.

internamente

volute,

due

le

facce

incontrarsi esternamente

pulvino per cui

si

forma

un

318). Questi espedienti artistici indicano chiaramente che

Una bassa

diagonale.

necessit del capitello

alla

contornata nel profilo da un kymation

costituisce

angolo

(in

Atene

trave

icpistylion"

nell'Asia

ionico,

quale quasi sempre

il

leggermente sporgenti verso

in

quale

la

Minore

lesbio)

colonne pi

alle

Essa comincia con

pi delicata che nello stile dorico.

sovrapposte

due)

(raramente

(fig.

tempio periptero port

La trabeazione

e sottili, pi bassa e

lo

317,

rientrante

lastra (plinthos, abacus),

coronamento superiore del capitello.


del tempio ionico, corrispondentemente

il

verso
(fg.

capitello ionico in origine

il

sviluppato su vedute frontali; soltanto l'adattamento al

si

due facce a

le

volute collocate

le

spostano dal loro piano essendo costrette ad avanzarsi

mentre nello spigolo interno

307),

169

appresso appare costituito

da

snelle
l'archi-

fasce

tre

l'al-

sono un evidente ricordo

to che

della costruzione in legno (confr.

306 s.). Anche l'epistilio


mina superiormente con un

ter-

tg.

mation.
Il

Ma

qui

separano

si

sembra essere
L di

tipo pi antico

quello

Minore.

Asia

di

ky-

le vie.

tempo pi antico

regola nel

e in

quello della maggior fioritura se-

gui\ano immediatamente
stilio

a dire
genti

le

all'epi-

(geisipodes), vale

dentelli

testate fortemente spor-

delle

del

travi

ci

tetto,

che di nuovo un chiaro avanzo


dell'

annca costruzione

Tale

disposizione

la

della Licia,
(fig.

negli

nel

Mausoleo

il

tempio

piano del

dei dentelli

di

soffitto

che

Essa rinuncia
dorico, occupa

mostra

la

ai

Priene

la

tal

(fig.

306).

le

fatto

Con

travi

quale pi tardi

dentelli e

ma

sua struttura
Il

pone
il

fregio,

mato zophoros, portatore


di

Fp

eli

nelle

facciate

modo

ad ogni

ioniche

sepolcrali

Olimpia

di

discusso, e sono stati

ammessa

mancanza

della

questa disposizione concorda

il

fatto

di

al

posto

del

loro posto
della

rivestito di
talvolta

Ma

soffitto.

domina anche
il

fregio

travatura

il

del

una fasciatura

liscio,

immagini), circonda

gi

prima noi troviamo

nello stile ionico di tipo attico.


quale,

al

soffitto,

pari del triglifio

soltanto che

talvolta ornato a rilievo


il

(perci

la

base

chia-

tempio senza interruzione; esempi

genere noi troviamo gi nel VI secolo nei tesori degli Gnidi e dei Sifni

come pure

non

e fornisce alla trabeazione

410 ss.) e anche nel tesoro di Massalia in Delfi (fig. 346), e nel
viamo nel tempio di Athena Nike fig. 526) e nell'Eretteo (fig.
fregio attico,

del

che

co.stantemente poggia sull'epistilio, adunque appunto all'altezza

nell'elevato

altezza e grandiosit.

antichi,

contro l'opinione sinora

rappresentano

un'altra disposizione,

Tholos

la

817), ed anche nel Leonidaion

(fig.

lo stato di

addotti dei motivi importanti

fregio nel

pi

edifici

Pergamo

nell'altare di

458. L)

Jm. Capitello esemplare per

Hii.

legno.

in

attica della colonna,

secolo

307).

li

(fig.

tro-

Pi tardi

entrato nell'uso

anche

il

nel-

Grecia:
l'Asia Minore.

iv.

sistema dell architettura ellenica

ii.

coronamento superiore,

11

sia del dentello

sia

nuovo

del fregio, di

costituito da un k\mation.

L'ultimo

membro

Minore esso sporge

La

fregio.

il

lastra sporgente

ha regule con

le

geison che pi Lxisso che nel tempio dorico

disopra

al

dei

pi che

dentelli di

alquanto

incavata

nell'Attica

ma

non

alto alla

sima

sua faccia inferiore

nella

Un kymation

gocce o simili interruzioni.

conduce

in

coronamento, che ha nel profilo

di

Anche

297, 304).

culmine e

del frontone,

figurata,

sima ed

dalla

ornato

tempio

del

ionico

Minore. Nell'.^ttica, dove

del

(fig.

al

forma

lo stile ionico

(fig.

entr

lo

pi

a quattro colonne

dell' anfiprostilo

296); l'Eretteo

IV
A-

nell'

appaiono solo piccoli templi per

nella

dal

acroterl

di

agli angoli.

Le piante
sia

porta

incorniciato

di
fig.

quale

il

secolo sono assai differenti nell'Attica e

tardi,

di

confr.

eccezionalmente

solo

decorazione

geison e

anthemia,

campo

il

ionici

negli edifici

forma

la

ornata con una serie

(corona di

erette

foglie

una

ed

cornice

un'alta

Asia

in

disopra del

al

un

561),

prostilo a sei

colonne, una costruzione insolita ed irregolare

da ogni punto di
nominati hanno

vista. Gli edifici di

forma

la

domina

l'oriente al contrario

sua

forma pi semplice

tempio
fig.
si

Athena

di

come un

presenta

colonne

tempio

di

Hera

maion presso
sulle fronti e

mento
^""nifmVnto df us"crat\n''Ak^^^

mentre

Per

sui

come

proporzioni o

nel dorico (pag.

presso rilisso

quanto

gli

(fig,

altri,

la

"

164

296)

si

quanto

contentano

symmetriai
s.).

lati.

il

suo

cella nella sua

di

lunghi

lunghi, ed

8
;

il

il

Didy-

ha io colonne

664)

Con

Efeso

con

una fronte

con

tale

accumulaalla co-

imponente. L'al-

effetto

di

nell'Eretteo

come

diametri 7

regna nello

stile

blocchi

delle

ionico

pareti,

lunghezza e finalmente

lonne e trabeazione presentano sempre

la

medesima

9-10 diametri infe-

nello stile dorico per raggi),

Per addurre solo un esempio,

singoli

lati

ha,

(fig.^

colonne,

colonne assicurata

delle svelte

per diametri, non

piccoli anfiprostili attici


le

tczza delle coloune raggiunge tanto negli edifici

'"

asiatici
riori (nello stile ionico si calcola

colossale

sui

sui lati

Mileto
2

20

Samo

in

struzione colossale
'^''

(6

diptero

fronti

sulle

eguale, 24 colonne

^4,

presenta nel

si

Accanto ad esso l'Artemision

6(32).

prima

periptero. Nella

il

esso

Priene

in

Delfi

templi in antis. Nel

di

tanto

"

la

nel
le

l'intero

proporzione

'

'.

legge dell' analogia


cosi detto
ortostati

tempio

inferiori

tempio con

co-

1:2 per

l'al-

di

tezza rispetto alla lunghezza.

Per quanto

lo

stile

ionico

non possa paragonarsi

col dorico per severit e gra-

STILI

CORINZIO

171

per organica e stabile concatenazione delle sue parti, per logicit nello sviluppo,

vita,

tuttavia la sua ricchezza e la sua eleganza, la

sione, per

l'irrazionalit

fino

scino, per cui nel corso dei

erratamente

tempi pot sopraffare

allo

attribuivano

sua

leggerezza e

sua scarsa

la

coe-

alcune sue parti costitutive danno ad esso un

di

lo

dorico. Gli

stile

fa-

non

antichi

dorico un carattere maschile, allo ionico un ca-

stile

rattere femminile.

Stile corinzio.

scente

colonna

della

.\ntichissimo l'elemento pi caratteristico

corinzia,

avvolto da una corona di foglie


(fig.

hanno avuto

53) ed

proprio capitello ionico


avrebbe, verso
riodo

un calice
nell'

L'aneddoto per

cui

Egitto

vero

Kallimachos

scultore

Io

al

ne

y^

guerra

della

del

346,1

appari-

pi

un casto

formazioni simili abbiamo gi incontrato

pe-

il

come

concepito

anche nell'architettura ionica arcaica accanto

vita

(fig.

capitello,

il

Peloponneso,

tratto per la

prima

volta

l'idea

da un

cesto

erano

cui

intorno

cresciute

delle foglie d'acanto


sulla

tomba

non

una

di

corinzia.

fanciulla

-Storicamente

Ma

documentato.
tuttavia

il

capitello

ad acanto non fu a-

doperato dai Greci

prima di quel tempo, dopo che gi


negli acroteri

ornamenti

simili

mente imitata

mento

di

tralci.

il

isolato del

1'

tempio

di

eolico

(fig.

Basse verso

tempio

nel

presso Epidauro

di

capitelli di

monumento

solo l'edificio rotondo


telli

presentano

anche
tello

il

il

non

foglia

diretta-

nel capitello corinzio

420
Athena a
il

(fig.

1'

309). Nelle opere greche

.si

appare

solo

aggiunge nel

Tegea

di

quale gi

alto,

al

Ad

il

rotondo

(fig.

colon-

(Tholos)

coregico di Lisicrate in Atene (334

599) circondato da

tetto,

che sosteneva

il

gli

319). Particolare la soluzione

mezze colonne

a.

tripode, offre le

riccamente sviluppato. Decorativo per sua natura,

il

C). Qui non

corinzie,

motivo fondamentale ingegnosamente perfezionato

grande trionfo sul

un esempio

secolo seguente

nell'edificio

aveva

periodo, an-

bel

del

rado.

l'ele-

1'

quest'ultimo, di egregia fattura, contengono gi

elementi fondamentali del tipo divenuto classico


architettonica nel

sua

la

accentuazione della tendenza verso

capitello corinzio del resto

il

corinzio

applicazione

tro\ato

soltanto fatta simile ad essa, da principio inserita

Accanto all'ornamentazione vegetale

capitello

cora esistenti,

aveva

ma

partenza delle volute e poscia anche nelle volute stesse sviluppa-

caratteristico

conosciuta

nato

stele

di

dalla natura

punto inferiore
tesi in liberi

Fig. 321. Struttura del soffitto nell'opistodomo del Parte!

in

forme

cui capi-

320),

(fig.

di

capitello corinzio

ma

un capipermette

172

B.

appunto
volta
a

alla

GRECIA:

IV.

ARCHI] Ei TURA ELLENICA

IiEI.L

fantasia artistica una svariata modificazione dell'elemento vegetale. Tal-

nucleo attorniato da una corona semplice e rada di grandi foglie di acanto

il

margini spinosi e dentellati (acanthus spinosus)

delia Grecia,

^uj;

tg.

raddoppia

si

dal calice

Un

leggermente ricurvo.

stingue

il

sporgenze

le

gusto pi tardo e sta

l'ornamentazione nello

in

Ma

capitello corinzio oltre all'eleganza

168) e condivide
capitello

Il

sua

il

snellezza

giore in quanto che o sale

anche

161

dorica,

predominante

ionico o

porre

di

egual-

fregio

Il

movimento mag-

slanciato, alle volte

un

torus

colonne

sulle

ripudia interamente

egli

La base

attico-ionico

tripartito.

profilo panciuto di

permette

teoretico

mentre pure

Ma

corinzie

mescolanza

la

con

degli

nell'et pi recente.

L'interno dei templi.


nella costruzione

stile corinzio.

solo pi tardi esso acquista un

il

del-

trionfo

il

sua adattabilit ad

del fusto snello

come un k\-mation delicatamente

perfino Vitruvio nel suo libro

assicur

la

appare

epistilio

l'

pro-

contraddi-

ionico che ha due vedute

stile

La scanalatura

plinto.

leggermente ricadenti, oppure presenta

una trabeazione

dallo

ripiegano

sommario

carattere

il

al capitello

partizione

tratta dalla colonna ionica. Cosi

corrisponde a quello attico-ionico

stili

sua

la

emergono

si

pi ha un

lo

appresso

privilegio del capitello dorico (pag.

il

soprattutto non ancora in uso

foglie

in

svi-

aggiungono

vegetale

ad acanto l'elemento pi caratteristico dello

della colonna toglie a prestito

mente

quale per

il

ci che

la

le si

spigoli

agli

nell'elemento

ogni parte dell'edificio. In ci esso superiore


(pag.

ma

fiori

aperto contrasto con

pi antico.

stile

acanto e

di

voluta (helikes). Questi

dell'abaco

maggiore

realismo

Con uno

pi leggiere.

corona

la

come passaggio all'abaco, dei tralci a


come degli steli, portano nel mezzo dei

a chiocciola e sostengono

pi splendida pianta decorativa

foglie

spigoli,

agli

filo

la

quale se ne eleva un' altra di

sulla

luppo pi ricco iconfr.

al

SISTEMA

II.

esterna.

Da

Lo

stile

questa,

tempio greco

del

cio

dai

si

esprime soprattutto

cosiddetti ordini

delle

colonne ha

non di
minore importanza per l'architettura greca (fig. 32 1;; e le sue forme evidentemente
derivano di nuovo dalla costruzione in legno per quanto tuttavia in molti casi fosse
eseguita in pietra. Sopra le travi poggiano delle lastre di copertura kalymmata) provviste nel loro piano inferiore visibile di campi simmetricamente spartiti e scavati
(kalymmatia, phatnomata), il modello dei moderni cassettoni. Delle stelle d'oro oppure motivi simili su fondo azzurro adornavano il centro dei diversi campi e sim.
boleggiavano, richiamando l'idea del cielo stellato (con fr. pag. 38), una libera sospensione. Spesso i campi sono delimitati da orli a meandri ed astragali. Le travi di
tratto

il

pi anche

l'

arte posteriore. Tuttavia

costruzione

la

del

soffitto

sostegno presentano nella loro estremit superiore


feriore,
Il

in

epoca pi tarda, presentano

soffitto a

ionico.
all'aria

kahmmatia

essenzialmente

il

un kymation, nel loro piano inun intreccio dipinto o intagliato.

medesimo

le

marmo

travi in

era reso necessario anche

ampi colonnati

il

nel

rafforzamento

dei pseudodipteri

(fig.

soffitto

dei

con

travi

625) erano

tempio

dorico e nello

quali costituivano

la

regola negli spazi interni

Propilei
di

(fig.

molto

conservati

ampi;

ma

s.)

ma

Per

gli

soffitti

in

524

ferro inserite.

certamente necessari

legno anche nelle parti libere. Naturalmente non sono


i

nel

Esso era limitato a vestiboli, a colonnati e ad altre parti degli edifici esposti
che non avessero d'altronde una troppo larga campata; la maggior ampiezza

(m. (3,70] presentano


si

alle volte

soffitti

in

possiamo

legno
far-

'

iNTKRNo nri

1.

cene

un'idea dalle loro imitazioni

gara

in

tetto

Olimpia

ed anche

la

noi

conosciamo

navate, per lo pi tre.

due

sovrapposte

file

la

(fig.

oppure essa

322.

navate

pu additare

si

rLlev.ito di-I

laterali

tanto al sostegno del

di

te-

soffitto.

L dove

interno e nessuna galleria laterale


ioniche

nell'

di

Me-

mezzo

di

erano collocate

potevano

.\plKii.i

essere

diametro delle

stabilite

gallerie

questo doppio piano (Egina)

Egina) secondo Ficchtc

in

in

grande

il

colonnati in pi

altri

adunque

dubbia

casi invece essa


le

colonne servivano

sol-

veniva richiesto un solo ordine di colonnato

sostegni

ad esse

l'esistenza di

inverosimile (Partenone), cosicch

(colonne

tesoro

regola queste colonne

di

attestata dalla tradizione lOlimpia),

(Poseidonia) o

leggiero

un caso particolare

per non dare

322,

nelle

singoli casi

rit;.

in

cella era volentieri divisa per

Nel tempio dorico

colonne esterne, cosicch

(hvperoa. In

pietra,

disposizione delle travi in legno di sostegno del

loro decorazione laterale a palmette.

Nei templi maggiori


in

in

la

i;mi'I.i

interni furono tratti

da uno

stile

pi

interno dei Propilei e forse nella sala occidentale del

Partenone!.
In base a notizie

messa da

ambigue

molti, oltre ai templi

monumenti tacciono su questo punto


comuni con soffitt chiuso che ricevevano
i

dall'ingresso, anche l'esistenza di templi con un'apertura nel soffitto.

discusso sulla costituzione di questi templi


in generale dimostrabile.
ridionali,

Quello

che

si

i<

ipetrali

pu dire

di

Molto

stato

tuttavia la loro esistenza

sicuro

ricchi di sole, la luce che entrava dalla porta bastava

che

am-

luce solo

nei paesi

ad illuminare

non
me.suff-

74

i^-

cientemente

mezzi

un

dicevano ipetrali

si

sistema

ii.

deli,

architettura
non

assai grandi, che

particolari condizioni

in

all'occasione l'aspetto di

poich

iv.

In templi

cella.

la

soliti,

Grecia:

"

di

potevano ricoprire

si

con

V intero spazio principale riceve

culto,

aperto (Basse,

cortile

soprattutto

eit.en'ica

560; Didymaion,

fig.

degli spazi

cielo

cos

libero,

fig.

6()4),

designava

si

Didymaion come tempio ipetrale anche un tale gigantesco luogo di culto


la forma di un diptero a io colonne (confr. pag. 157).

nel caso del

che aveva assunto esternamente

Policromia

VI).

(tav.

comprende come anche presso

Si

Greci

il

colore

ama

il

colore

abbia cooperato all'elTetto dell'architettura. Ogni vera arte popolare

perch questo soltanto rende l'impressione completa della vita e

che veramente

nell'arte solo ci

meridionali dove tutta

maggiore precisione

la

vitale.

Questo

membri

popolo apprezza

vale particolarmente

natura circostante ricca di colori.

singoli

il

per

colore

li

paesi

con

rialza

architettonici e fa risaltare meglio l'ornamen-

non faccia anche la pi accurata esecuzione scultoria. Numenon lasciano alcun dubbio sopra la larga diffusione e la lunga
durata della policromia e anche la misura di essa si pu stabilire con relativa
sicurezza. Inoltre non si constatato che, se alcuni membri di un edificio erano
dipinti, dipinto completamente dovesse essere stato il tutto. Questa opinione, la quale
ha prodotto una quantit di ricostruzioni policrome, vale nell'architettura tanto
tazione di quello che
rosi dati di scavo

meno che
Per
pi

nella scultura (pag. 23(5).

tecnica della policromia decisivo

la

comunemente

in

uso

(calcare,

materiale da costruzione.

il

lumachella,

"

poros

richiedevano gi un rivestimento od una custodia per

oppure

fig.

56

Il

342).

rivestimento

di

decorazione colorata era applicata prima della loro cottura

la

un

materiale pi nobile, che gi ha in s

Le

pietre

legno e l'argilla

loro conservazione e questo

la

rivestimento non poteva essere che colorato. Nelle parti


(pag.

il

effetto

in

argilla

(tav.

VI, 2,

permetteva

artistico,

un'applicazione immediata dei colori a cera (encausto).

Per
l'Attica,

lo stile

dorico secondo

in Egina,

risultati

concordanti di osservazioni accurate nel-

ad Olimpia e nell'occidente, adunque nelle contrade pi diverse,

pu stabilire come regola sicura che le grandi parti massicce dell'edificio (gramura, colonne, epistili, cornici) apparivano bianche o per una rivestitura in
anche una leggiera
stucco del materiale rozzo o per il colore naturale del marmo
colorazione quale stata ammessa in qualche caso non si constatata in modo sicuro.

si

dini,

Cosicch erano bianche


nelle parti superiori

pi

le

parti inferiori dell'edificio ed

Qui erano

delicate.

un

sporgenti dalla massa, e lo erano talvolta- in

menti. Cos

(tav.

goli sotto

triglifi,

per

lo

pi

in

VI,

I,

cio

colore

membri

unico,

architettonici

talvolta

triglifi,

le

lastre a

gocce

un sistema

di

membri

collegati verticalmente,

3)

turchino scuro o anche in nero

invece, cio la fascia superiore dell'epistilio e

della

membri

cornice e

correnti

re-

erano dipinti

orizzontalmente

triglifo

il

il

geison era talvolta

Le gocc presentavano per lo pi una colorazione gialla optriglifi oscuri rimanevano bianche
Le metope tra
a meno che le

talvolta rossa.

pure pi chiara.

sculture non richiedessero un fondo colorato (rosso o turchino, errato


VI, 3); similmente trattati erano
capitelli

con ornapiccoli

piani inferiori del geison tra le lastre

a gocce (viae) erano colorati in rosso; la fascia tra

turchina

colore appariva soltanto

il

alcuni

dipinti

delle

colonne erano per

lo

campi

dei frontoni e

pi rossi, inoltre

il

fregi.

Gli

sulla

anelli

tavola
sotto

capitello delle ante era ricca-

POI.ICROiMIA

mente dipinto

(fig.

come anche

304),

loro motivi a foglie

disotto del fregio a

297). Dei

(fig.

triglifi

k\ matia

la

sima

meandri coprivano

le

fasce

tutti

qualche caso anche

in

175
portavano

dipinti

sopra

di

al

regula era ornata con

la

al

fiori ri-

cadenti (Partenone) e pi spesso l'angolo del piano inferiore del geison portava una

Non

decorazione a palmette.
al nero,

al turchino,

templi ateniesi

tempio

del
I

poco

marmo

in

il

gusto

il

contrario

al

anche ornate di

spesso

pitture.

o motivi simili (inoro? pag. 172). In

stelle

rosso e

piuttosto .severa,

nero su fondo

il

fondo

tardo, su

pi

dominano

che

al

marmo

il

con

pi

marmo

che piuttosto

sia

giallo,

bianco

colori

dei

bell'accordo col tono caldo e splendente del

qui spicca da per tutto

sontuosi

si

colori vigorosi delle parti in argilla (sima, rivestimento del

geison) sia che presentino

presentino, secondo

per

l'oro;

anche sicuro. Nell'interno

parte

in

colorazione nei templi puramente dorici

la

adattano egregiamente

attici

adoperato oltre

fosse

anche

giallo,

di

erano senza dubbio colorate,

lacunari avevano fondo turchino con

complesso

qual misura

stabilire in

suo uso assai probabile

il

pareti

le

pu

si

rosso e a un

al

VJ,

(tav.

pi

chiari,

fiorenti

lo

Nei templi

2).

in

trasparente; invece dell'argilla

suoi ornamenti, turchini, rossi, aurei e pi

raramente verdi.

Secondo ogni apparenza per lo stile ionico


medesime regole di policromia; ad esempio ci

e corinzio

l'abaco del capitello ionico. Difficilmente inoltre

si

ad esempio dovevano risplendere per una decorazione


e figurata.

marmo prezioso per


A questi mezzi l'et
ne esempio

il

Con
il

in

epoca

le

pareti

sontuosa

pi

IL

pittura or-

ci s'accorda l'uso di pietre di vario colore, di lastre di

rivestimento delle pareti e di bronzo

dorato

pi antica aveva ricorso solo eccezionalmente

a quel che pare, erano ornati di pietre colorate ed avevano

V.

di

per
e

MEDIO EVO GRECO

figure bianche

le

e co-

capitelli.

una decorazione dorata.

AL

(DALL' MII

capitelli.

parcamente:

distaccavano da un fondo nero di calcare eleusinio e

si

le

ammettendo che

pi ricco edificio di Atene, l'Eretteo, in cui

lorate del fregio

generale

in

sempre maggiore;

errer

pi tarda la colorazione abbia acquistato un'importanza

namentale

valevano

accertato per l'ovolo, le volute e

SECOLO)

VI

Greci misuravano l'origine della loro storia regolare dal principio delle Olim-

piadi (776). Difatti nel!' Vili secolo la costituzione

un aspetto

determinato

stabile

dalla

differenza

degli
e

in

stati

raggiunse nell'Eliade

parte

anche

dal

contrasto

delle stirpi.

Prima

e pi riccamente che

sul

costa occidentale dell'Asia Minore.

verso l'inospitale

fin
si

.spinsero sino nel

Ad

essi

seguirono

mar Nero

continente europeo

e nel Delta del

Italia e

crearono qui

ridionale,

ma

golfo, l'unica
fioritura e

la

Nilo. Gli

svolse

la

vita greca sulla

mand numerose
Ioni

dall'

colonie

euboica Calcide

mare Tirreno e fondarono Kvme sulla costa della Campania.


Dori. Da Corinto fu fondata Siracusa, da Rodi Gela. Sottraen-

dosi ai loro ristretti confini patri gli Achei


l'

si

Particolarmente Mileto

Magna

la

Grecia.

si

.stabilirono sulle coste

meridionali del-

Locri presero sede presso

la

punta

me-

fondazione pi considerevole fu Taranto nell'angolo pi interno del

importante colonia

superarono

le

di

Sparta. Tutte queste colonie giunsero a

rapida

loro citt madri per potenza e per benessere.

Nel medesimo tempo

in

cui

nuovi

.stati

greci svolgevano tanta energia

crea-

17^
trice di

primo piano

il

IL

V.

MEDIO HVO GRECO

della

luminosa Ionia

poco

si

regioni esterne

le

imposero a tutto

mondo

il

fioriva

oriente

di

poesia greca. Anche qui

la

SECOI.O)

VI

AI.

occidente.

di

avevano raggiunto quella forma

canti omerici

(daI.l'vIII

commerciale

politica e di espansione

vita

occupano

GRRCIA

B.

greco. Sorta e coltivata in

Sulle coste
a

poco a

mezzo ad una

societ

in cui

nobile e regolata dalle loro condizioni di vita questa poesia ha offerto al mito e alla

una chiarezza umana che

religione dei Greci una dignit eroica e

con essa

rono

Anzitutto

agi.

gli

rivestiti

di

una

Anche

la

casa del dio,

l'arte.

piena luce del giorno

in
la

il

ogni tratto

di

con essa
demonico fu-

diffuse

si

fantastico e

umanit che noi troveremo poscia operante

bella e libera

Demetra racconta che


l'Olimpo

di spogliati

tempio, per effetto di

concordanza

per

ratto della

il

figliola

abbandonato

ha

sconosciuta, ha trovato accoglienza alla corte reale di Eleusi fino a che

e,

l'intempestiva scoperta del suo divisamente di rendere immortale col fuoco

Demofonte

r>

-C~^'

un tempio

IR

|(ii*j
I

ij(

jj"^

comunit,

la

s\olgeva

in

prende dimora.

in cui essa

modo un

eco non in alcun

per

~-i

"
\ir

Pi

piccolo

il

costringe a rivelarsi e a cercarsi un'altra abitazione; allora da Celeo

la

e dagli Eleusini le viene innalzato

^,1f^^

sul-

sviluppa alla

si

nobile casa dei signori. L'inno omerico a

alla

dea addolorata

concezioni

tali

il

luogo

di

Il tempio
adunanza

culto solo in piccolissima parte

esso, perfino l'altare

ne da principio n sempre

si

appresso

in

si

trovava di fuori,
il'

luogo

un'immagine del dio una tale immagirfe


pu mancare completamente sebbene per lo pi la
divinit che l dimora sia resa palese da una statua
che da principio anche sempre pi piccola della
pei innalzarvi

,'ll'

-V

'..T(. --*..

v-&-v^l^^-

libere concezioni
di,

Fig. 323. Restauro poligonale delle mura


dell'acropoli. Micene. (Da Geli).

l'uomo
r

uomo

ma

innalz

lo

Lo

a pi

quali
nrimeaaiavano,
t
r
on

s,

per splendore

ma

mente umano,

l'arte

alta dignit, allo

sviluppo

dell' arte
si

greca va

greca.

Tuttavia in questo

greca

spetta

una

rigidezza e

stesso

si

nume

il

modo

in

campo come

il

gli altri

in tutti
I

Dori

rivelano nell'architettura

loro carattere chiuso, nelle arti figurate

tempo

il

loro senso conser-

l'interesse all'educazione ginnastica del corpo. Gli Ioni,

mostrano nell'architettura pi

accessibili

ad influenze straniere, di-

spirituale e lanciano in tutti

lo

della loro ispirazione.

sguardo verso

Ambedue

gli

lo

influssi

Influenze orientali.
in

nell'

epopea

la

loro abilit narrativa; dal

raccoglier in s, qui

campi l'impulso

come da per

tutto,

questo periodo essa emerge ancora poco.

Pur riconoscendo questa

greche non debbono essere trascurate

Gi

la

della vita intellettuale

corporeo innalzano

in

del-

un monumento ono-

come

ma

pura-

che essa ci faceva per

spiegano nella pittura e nella scultura

l'Attica,

aspetto

ad immagine

pari passo con quello della lingua, della poesia

di

parte diversa alle singole stirpi.

vativo e nello stesso


mobili,

per bellezza,irper forza,


r

avevano natura
cre

assai

alle

omerica aveva degli

riconnette armonicamente all'organismo naturale di tutta

civilt

pi

societ

la

votivo per un santuario.

e della filosofia; esso

loro

che

rappresentandolo ad ornamento della sua tomba o

come dono

rario

la

Corrispondentemente

giandezza naturale.

f^
'''''aV^^

le

un periodo pi antico abbiamo

artistica sensibilit delle stirpi

ispirazioni che esse ricevettero


visto le forti influenze

dall'oriente.

dell'Egitto e dell'O-

SISrKMI DI COSTRU/IONT

77

riente su Creta e sull'arte egea. Colla decadenza della

egea

civilt

principio

al

del

periodo geometrico queste influenze per un periodo di tempo si allentarono, tuttavia


per farsi valere con rinnovata forza verso la line di esso. La caduta della talassocrazia cretese e
al

commercio
Fenici,

basso

il

quali gi nei

il

Zeus
tombe etrusche

di

monte Ida

del

Creta

in

tappeti o fabbricati da loro stessi o

Un

coste greche

importatori di arte

in-

eguale origine in parte

di

altro articolo fenicio di

La decorazione

assiri.

bronzo,

in

commercio

vegetale stilizzata

e fantastici accanto a scene

ornamentazione figurata 'animali feroci

e la varia

le

e latine, ricco di oggetti di ogni genere in

oro, in argento e in altro materiale prezioso.

erano

come

presentano

si

aprirono

stirpi

poco neU'MII secolo, apparirono

decorative, lavorate sotto l'influenza fenicia, sono tornate

luce nella grotta di

corredo

nuove

delle

civilt

di

poemi omerici

Armi

dustriale in metallo.
alla

livello

straniero. In questa pausa, presso

della

erano fondamentalmente diverse dalla rigida arte lineare dello stile geometrico. Esse acquistarono una grande influenza sulla nuova arte greca in via di

vita umana'i

sviluppo e

possiamo seguire

la

loro decorazione pittorica.

Ma

esteriore di elementi stranieri

nel

modo

pi evidente nei prodotti ceramici e nella

anche qui non


;

si

un'accoglienza puramente

tratta di

ispirazioni straniere furono fuse

le

stiche greche e riconiate nello spirito greco, per apparire quindi

come questo abbiamo

zioni proprie

pag. 157

s.).

monumentali dell'Egitto, con

dato

impulso

all'architettura

avuto un'influenza sulla greca.


orientali lo

mostra

il

loro

stile

nuove crea-

gi veduto nella trasformazione degli ornarnenti

magnificenza

loro

la

come

greca,

Come

vuole che

si

siano

architettonico

il

la

Le

scultura egiziana
Ioni

gli

alle

maestro

abbia

ispirazioni

elementi

quale accolse in s tanti


il

costru-

colonne possono aver

di

sensibili

stati

Cos ancora una volta l'Oriente stato

per essere, per

caratteri-

le

Altre ispirazioni vennero dall'Egitto e dall'interno dell'Asia.

zioni

stranieri.-

con
quali

della giovane arte greca,

tosto superato dallo scolaro.

altro,

A quel che sembra si compi nel nostro periodo


Sistemi di costruzione.
una trasformazione dell'antico sistema di mura ciclopiche (pag. 136 s.) nella costruzione poligonale pi regolare. La saldezza delle mura fu ricercata non pi nella pesantezza e nella grossezza dei blocchi

erano

pietre che
tagliate

di

ma

in

una

modeste proporzioni. Le

stretta

pietre

connessione

venivano

poligonalmente, accuratamente scalpellate ed adattate l'una

messure regolari

non venivano

e di aspetto artistico

tagliate

contorno ricurvo,

al

(fig.

poligonalmente con linee rette

quale poscia

si

adattavano

sura (mura di sostegno del tempio di


quella di prendere l'impronta

con

Delfi).

una

Facendo astrazione

le

di

difficile

dalla precisa

un sistema

ma

singole

all'altra

particolare

conservavano

il

con comle

pietre

loro vario

con accurata commescome un'invenzione dei Lesb


piombo dei vari contorni dei

pietre vicine

Valeva

striscia

blocchi e di aver reso possibile con ci la


''canone lesbio).

323). In

delle

esternamente,

lisciate

esecuzione

di

connessione che

forme cos variate


si raggiungeva nei

per mezzo di malta o di grappe, le mura


maggiore stabilit per il fatto che ciascun blocco poligonale nella sua
commessura (spigolo su spigolo e linea su lineai diviene di per s stesso un

due sistemi senza alcun collegamento


acquistavano
abile

la

membro di un sistema di archi diversi che si scaricano e si sorreggono reciprocauna suU' altra ed
mente. Ne sorge cos un' immagine di forze vivamente operanti
l'

appunto questa varia impressione d


Springer

Mannaie

I.

alle

mura

poligonali

la

loro

particolare

bel12

GRECIA.-

5=*

V.

IL

MEDIO EVO GRECO (DALL

Vili

Al.

VI

SECOLO)

INIZI

ornato di figure a

nei

rilievo e

sono scarsi

menti

medesima

partiene

della

casa di bronzo

tempio

ele-

gli

sembra

m-

derivare

quale ap-

arcaica alla

tradizione

dea

Athena

dea protettrice di Sparta.

la

Chalkioikos

dalia

327. Copertura del tetto con tegole


argilla nell' Heraion di Olimpia.

Un

presunta et mitica fu rielaborato dal-

di

l'architetto, scultore e poeta di inni Gitiadas (VI secolo


di

in

rilievi

bronzo,ci che richiama

Feaci .confr. pag. 143

s.)

il

micenea, tuttavia una creazione nuova,


si

Grecia.

Lo

fonda sempre pi decisamente sulla costruzione

vero

preferenza per

la

la

quelle in legno cretesi verso

il

le

colonne

basso

ed essere pi addensate per sostenere


dell'epistilio dovette
l'altra,

la

ma

sua durabilit,

tutto proporzioni pi pesanti e

essere divisa

in

in

bronzo del palazzo

La

d'

se

epoca

insieme

pietra meritava in-

essa apport numerosi mutamenti, sopra

verso

pi robusta

peso della pesante trabeazione,


da un asse

che andavano

come

l'alto

dovettero assumere forma

esse

il

dell'

che nel suo aspetto

dovettero rastremarsi

parti

dei

architettonico dorico,

vale di conquiste

in pietra.

travatura

la

colonna al-

di

cornice fu costretta a prendere forma diversa per conservare, nonostante

l'ampia sporgenza, un saldo piano d'appoggio. In


dotto

stile
si

quanto

in

in

metallo dei palazzi assiri (pag. 74).

in

riconnette all'antica costruzione in legno e

si

e fu rivestito nell' interno

?)

omeriche pareti

le

rivestimento

dorica

Inizi dell'architettura

anche

'79

tempio, non necessariamente molto pi

il

recente,

statuaria,

in

ricca decorazione a rilievo

la

architetture

nelle

vestiti

dalla

ARCHITETTURA DORICA: GRECIA

DEI. I.

passando dal legno

nuovi rapporti

breve

alla pietra.

dovette essere

tutto

tra-

Questo passaggio noi pos-

siamo ancora chiaramente seguirlo negli antichissimi templi della Grecia vera e
propria, mentre nella Magna Grecia e nella Sicilia la pietra domina gi come materiale e le forme decorative tolte dalla costruzione in
legno sin da principio si
presentano
nente greco

meno

chiare e solo pi tardi sotto l'influenza dello sviluppo

divengono

la

norma anche

una via

sviluppo in oriente e in occidente segue

Come

patria dello stile

in

Olimpia, che

di

vasi ritrovati nelle loro

si

pu

dorico

colarmente antichi erano ritenuti

considerato

essere

il

nel

Peloponneso. Parti-

Secondo
ripteri

al

principio del VII secolo.

avanzi conservati essi erano pe-

gli

(pag.

157}.

Questa forma

di

sorse dunque gi assai presto nello


rico. Difatti

su

tutti

gliore ad

erano ancora

in

tempio

esteriore.

emerge

la

l-'indaro qui

il

trabeazione

Per

legno.

in

fatto

che

origine

sviluppo del

lo

tradizione particolar-

nella

mente Corinto. Secondo


i-i-

do-

modo miAmbedue

appare adatta nel

'lati,

un colonnato

colonnato

il

tempio
stile

colonna dorica, che eguale

la

templi sono anche arcaici per

dcllHcraion

lo

diversa.

di

fondamenta sono da datarsi

Fig. 328. Acroterio apicale in argilla


di Olimpia.

conti-

elementi

altri

Hera non lontano da Micene ed


a tempi mitici. Ma ambedue per
frammenti

due templi

facevano risalire

Pure per
completamente

in occidente.

la
i

testimonianza
i

di

/-

templi degli dei furono per

i8o

B.

GRECIA:

\-.

|i.

MEDIO EVO GRECO

l'l)Ar.I."vi

11

AL VI SECOLO)

DELI.

INIZI

una

ad

quattro

laterali.

Uno

co-

sporgenti

due serie

stituivano

181

tuttavia

navata,

sola

pilastri

ARCHITKTrURA DORICA: GRECIA

di nicchie

zoccolo in pietra

rivestito di ortostati e

diso-

al

pra delle mura in mattoni crudi,


raUorzate sulle fronti con travi
legno a

di

modo

di ante, ricor-

dano ancora l'antica costruzione


micenea (fig. 222). Le colonne
erano

peristilio

del
cos

anche

in

legno e

trabeazione.

la

Ma

tempo avvennero
grandi mutamenti. Le colonne
nel corso del

in

legno furono a poco a poco

sostituite

con colonne

in

pietra,

le

quali nella rastremazione ver-

so

l'alto, nelle

scanalature piatte,

nel capitello ad echino presen-

tano tutte gi
golare (pag.

il

160

tipo dorico res.).

ma

nelle

i-^-

'<'

i-mp;

misure e nelle proporzioni, nel


numero delle scanalure, nel grado della rastremazione
del capitello ed in certe particolarit ^tecniche offrono

le

.n

,\poiio in corim...

dell" entasi,

pi grandi

forma

nella

differenze

(fig.

^25, 326;. Certamente questa trasformazione de! tempio in legno in un tempio in


pietra si compiuta lentamente, a seconda che dei pii dedicanti o condizioni di

cose offrivano

mezzi per questo abbellimento. Ancora nel

II

secolo d. Cr.

servava neir opistodomo un' ultima colonna in legno, evidentemente con

come avanzo venerando


allo stesso

Fig. 332.

Tempio

in poros dell' Acropoli di Atene


(secondo Wiegand).

modo

della

con-

si

intenzione

di

colonna

altra
in

Fig. 333. Costruzione circolare in Delfi

(Pomtow).

et,

legno

l82

GRECIA:

B.

IL

V.

MEDIO EVO GRECO

AL

(dALI.'VIII

Fig. 337.

Fig. 336.

La cosiddetta

del vicino

Basilica

in

Enomao

palazzo di

"

Poseidonia (Pesto).

D'altra parte

Il

in

pi

le

SECOLo)

VI

cosiddetto tempio
Poseidonia (Pesto).

Cerere

di

antiche delle colonne in

VI secolo in questo periodo era gi cominciata la trasformazione. Tuttavia questa non apport anche il mutamento della trabeazione
giacch non si trovata alcuna traccia di una trabeazione in pietra, evidentemente
questa rimase sempre in legno. Ci non ostante deve aver gi posseduto un triglifio
pietra risalgono lino al

sviluppato, poich

spiegare soltanto
di

il

restringimento degli intercolumnt

angolo. Anche l'interno sub una trasformazione

sostegno e

le

come per

navate laterali ad ogni


lo

furono

la

modo

soltanto

costituivano

delle tegole

leggermente

terminazione frontale di questi ultimi embrici

grandioso acroterio

Esso

mezzo

degli

pi nei templi pi antichi. Del tetto a spioventi

servati considerevoli avanzi

la

tolti di

si

dei
i

pu

triglifi

pilastri di

due file di colonne in pietra. Cos la cella


forma posteriormente normale dei templi mag-

dipinto

di

m. 2,25

di

il

e degli

soliti

colori

sono con-

embrici a se-

trave maestro

(fig.

327),

disopra del frontone, cio un

al

diametro, vero capolavoro di

con ricchi motivi nei

passaggi

stretti

argilla si

in

ricur\'e

zione quasi semicircolare, tanto sugli spioventi quanto sopra


e

posizione

della

loro vece furono stabilite

in

divenne a tre navate ed assunse


giori

angolo sulla fronte

di

come dovuto ad una preoccupazione

tecnica

nero, rosso, giallo,

(fig.

328).

come era

in

uso nel VII secolo nella pittura ceramica corinzia e simile: appunto allora svolgeva
Boutades, secondo quell'indirizzo sopra

la

sua

si

dubitava se questo tetto obliquo

attivit

tenesse soltanto ad
piatto (confr.
di

una

fig.

appunto

al

1'

un rinnovamento ed avesse preso

('cocci

periodo

Ma

al

al

ricordato (pag.

il

posto

di

un

tetto pi antico

indicare la leggenda

recentemente dei ritrovamenti

VII secolo, e

la

in

Prima

180).

originario o se esso apparte-

come sembrava

protocorinz ed una statuetta

dono un'origine anteriore


tata

argilla fosse

223; o di un tetto a padiglione,

cos antica origine del tetto.

sue fondamenta

in

fatti

sotto le

bronzo contemporanea) esclu-

costruzione deve quindi essere

quale appartiene anche lo

condizioni assai primitive richiama egualmente

stile
il

ripor-

degli acroter.

tempio

di

Apollo nella capitale

INIZI

Thermos

dell' Etolia. in

come

senta

VII secolo,

s.

32()

(fig.

ITURA DORICA: GRI;CI\

li:

In css(j tutto singolare.

Anche questo

il

e poi era stato devastato da Filippo

ma

ricostruito in pietra

conservando

l'antica pianta.

(218

11

a. Cr.),

legno sostenevano un epistilio anch'esso in legno,

quale

il

per mezzo di una lastra di copertura in legno o argilla

normale

della fascia superiore nell'epistilio


triglifio in

legno murato

e al disopra di
(pag. 162

'

pre-

per essere infine

suo aspetto originario

ricostruire con sufficiente sicurezza per opera degli avanzi conservati. Delle
in

si

un tempio primitivo pag. 15,5 s.) in legno e in argilla del


quale aveva subito dei rifacimenti 'e uno spostamento ?) verso la met

sostituzione di

VI secolo

del

ARCHI

DKI.I.

che

esso

il

al

pi volte

sopra era protetto

al di

ricordato a pag.

161

di

e sosteneva

metope

rinnovato, in legno, in argilla e terracotta

era ornato di teste (ektypa, pag.

180).

pianta del tempio presenta solo cinque colonne sui


lunghi. Alle tre colonne

due navate

zioni del tempio,

essa

si

fa valere

mediane

e la fila

non sarebbe
tal

in

dei

mediana

modo

stretti

lati

di

un

argilla

in

Le metope

(fig.

357) ornate

di pitture a figure nere del VII secolo additano alla cerchia artistica di Corinto.

cella a

pu

e questa l'origine tecnica

con mattoni e provveduto

di dietro

tetto,

si

colonne

colonne,

Iati

stretti

corrispondono
la

con quindici
le

il

La
lati

pareti lunghe della

quale forse, dato

stata necessaria per

sui

sostegno del

le

modeste propor-

tetto.

Pur

che traversa perfino l'opistodomo e ha impedito

tuttavia
la

costi-

tuzione di un pronao chiuso, non essendovi posto adatto per una porta.

Perfezionato appare lo

appartenere ancora
periptero

modo

di

al

6X15

pesanti

(alte

colonne,
in

loro capitelli panciuti,

a sostenere

il

stile

periodo

dorico nel tempio

di
le

dominio

di

dei Cipselidi

Apollo

in

Corinto,

fino al 381).

il

quale pu

Esso era un lungo

quali, oltre-

media raggi 8'

2'

coi

sembrano poco adatte

peso della

grave

trabeazione

33 ; ^^ cella offriva la particolarit di


una doppia .sala, una maggiore a tre navate
(fig-

'

verso oriente ed una minore verso occidente.

Fe. 338. Capitello del tempio a sei colonne in Poseidonia


(Pesto).

Fig. 339.

Tempio

a sei colonne in Poseidonia (Pesto).

i84

(;R1CIa:

11.

\'.

MEDIO EVO GRECO (daLi/vII

II.

ciascuna cnn un vestibolo aperto: torse

Questo

ammesso anche

SI

pi recente

per

che era stato eretto sull'Acropoli

re/za, anzi senza

fig.

SECOLO;

\'l

servi\'a

un tempio
tuttavia

332),

come

in

senza

della sua pianta e della sua

una sicura conoscenza

con certezza che esso era un tempio


traddistingueva per

marmo

suoi

rilievi

riccamente dipinte. Sotto

namento

frontoni

dei

(fig.

375

per

s.)

Della trasformazione

340.

Il

tempio mediano (C) sull'acropoli

Di grande interesse sono due edifici

Theodoros,
costru

circolari della

nuovo una forma di pianta antica


quale aveva lavorato anche all'Heraion

il

rotonda Skias col tetto a padiglione,

la

scavi

tholos

tale

hanno

intrapresi ci

ivi

si

poco

legno circondavano

essa abbia contenuto

cassero del tutto


di

le

L'architettura
si

il

sua

VI

del

In Sparta

come luogo

di

secolo,

samio

il

patria (pag.

riunione

la

purtroppo
In Delfi

fig.

333): tredici colonne straordinariamente snelle (12

cella
si

circolare,

la

cui

le

proporzioni della costruzione

ristrettezza

(m. 3,40 di diametro)

adunanze e favorisce l'ipotesi che


(Hestia). Appaiono segni di arcaismo che

tenessero grandi

gocce

(confr. pag.
(fig.

161).

Il

capitello presenta,

303), la corona di foglie separata sotto l'echino.

dorica in Occidente

in Oriente.

Per quanto

sua patria nel Peloponneso, alcuni degli esemp pi antichi

sono invece conservati

Grecia, che appartengono

forma micenea

tutti

del

man-

ancor pi chiara-

alla periferia delle

di

al

pi tardi al VI

megaron con

lo

stile

questo

regioni occupate dalle prime colo-

nizzazioni greche. Cos in generale nei templi pi antichi della Sicilia e della

l'originaria

188),

esecuzioni

sulla di.sposizione originaria.

istruiti

focolare di stato

quello di Tirinto

dorico abbia
stile

15).

fossero disposti senza rapporto determinato rispetto alle colonne e che

triglifi

mente

la

possibilit che vi

la

della

origine destinata alle

in

raggi) e spaziate (2 diametri), che ricordano con ci

esclude

prima met

(pag.

in Orti-

Siracusa.

potuta ricostruire dal materiale incastrato nelle fondamenta del

posteriore tesoro dei Sicioni

17

ti

ga presso

musicali, fiorenti in Sparta, pi tardi adoperata

in

in

questo tempio

di

Dal tempio di Apollo

341.

di Selinunte.

quali accolgono di

una

con-

si

sue cornici

le

appresso.

in

Fig.

gli

ma

_s

..

Fig.

sicu-

pu dire

si

del colonnato,

TT

reale

generale dispo-

cornice obliqua del frontone sono dipinte, or-

la

singolare, aquile e cicogne \olanti.

im periptero parleremo

mancava

antis e

in

jti

ripostiglio.

poros alquanto

Soltanto questo, sulla base degli avanzi architettonici e figurati,

sizione.

in

vano occidentale

il

Hekatompedon

V'i

AI.

secolo,

il

Magna

tempio mostra ancora

vestibolo, e chiuso posteriormente, cio

I.

A[;i:Hiri;riLRA dorica

Fig.

)42.

non mai con opistodomo aperto, che


al

simulacro del dio mentre

altare per

fronte

tempio) ed

del

sacrifici

dei doni votivi.


la

alla

la

Quante differenze potesse


tare

piano d'un tempio

il

due pi antichi templi


pilli

334),
il

di

il

di

i5

Seliiiunte.

contrario rara in Grecia (pag.

era adibita ad

la cella.

una parte

is6)

Spesso

Questa era

del culto

(il

desti-

grande

sulla

conservazione
rad\'ton

statua del dio.

tuttavia presenlo

mostrano

Selinunte e

antichi templi di Poseidonia.

mediano

la cella

L dove mancava

conteneva anche

cella

al

advton), aperta verso

sempre

stava

occidi-nil k in orienta

dal lato lungo del tempio

neis

invece appare una stanza di fondo

nata

in

Il

due

tempio

sull'acropoli di Selinunte (C,

]:

tg.

o
Fig. 343.

Tempio

in

10

i5

Asso. Pianta. (Clarke).

quale sorto presso a poco verso

580, ha una cella tripartita chiusa anche sul davanti con porte, ci che forse era

di un culto segreto. Inoltre esso ha un vestibolo libero


ampio che era richiesta una fila trasversale di colonne per sostegno della trabeazione. Questa disposizione, che si pu additare anche nel tempio di Apollo in

determinato dalla necessit


cos

Fig. 344.

Tempio

in

Aiso. Restaurazione

dell' elevato.

(Clarke).

.86

GRECIA:

V.

MEDIO EVO GRECO

II.

^DAI-I-'vilI

Al.

SECOLO)

VI

fig. 341) e nelTOlympieion della medesima citt, dava nello


un aspetto grandioso in mancanza del pronao aperto. Il temp'o
poco pi recente (fig. 333) manca di questo colonnato malia

Siracusa (nell'isola Ortigia,


stesso

tempo

alla fronte

in Selinunte solo di

invece sul pronao aperto una

vano posteriore

delle ante.

Il

una

La

scala.

gione

in

che

tutti

fu

Un

locali.

particolari

tempio

la

suo grande
fronte

pianura

Poseidonia,

tanto singolare

dipende e dietro

due navate del periodo pi

Thermos,

",

che caratterizzato

336).

Il

numero

muro, forse

in

pi antico

il

come tempio

luce

alla

posto un advton rialzato. Dei templi a

noi ne

fa appena si conoscevano,
abbiamo incontrato gi uno in

Neandria). Essi

191

due navate dell'jepoca egea

se

sostegno

di

(fig.

uso

pu avervi

contribuito

cosi

poco che

lo

non sono

ionica;

posteriore.

Ed

nao quanto

la

La

Pompei.

di

quale

alcuni

suo numero

il

Il

notevole tanto

tempio pi recente

pianta di

rivelano

(6X13)

la

loro

cella

(nell'

per

come

Olympieion

al

dinanzi

canone
al

pro-

pi

Io

generale

dei

di

Siracusa

6X17

cosicch

stretta

di vista

non

esterno ri-

(fig.

ancora regolato, oscilla tra

co-

colonnato

il

proporzioni del pseudodiptero posteriore

dei gradini

templi

in

acquista una piacevole ampiezza che dal punto


le

gi l'influenza

corrisponde

libero colonnato

il

questi templi,

tutti

lonne)

numero

come

di questo

disposizione delle scale accanto alla porta della cella.

assai allungata

corda gi

dispari

da principio preoccupava

ci

particolari

di colonne

antichi,
;

ma

329),

cosiddetto tempio di Cerere a sei colonne in Poseido-

il

337) nel

(fig.

(fig.

trova anche in templi con cella semplice,

si

quello pi antico

gruppo

ri-

desiderio di

il

mezzo conduce facilmente ad un numero


fronte

di

certo

per

Occidente durante questo stadio dell'architettura.

in

colonnato nel
colonne

ricol-

soprattutto

stabiliva

si

si

273).

trova anche talvolta in piccoli templi, dove

si

esisteva tale necessit,

in

dal

colonne della

delle

pi ricca suddivisione dello spazio. Celle a tre navate

delle

nia

dispari

329, con fr. anche pag.

(fig.

alla

che fino a poco tempo

antico,

al soffitto

ancora

in

il

partizione in due navate della cella che ne

la

che questo colonnato

non
una

di

sua ra-

la

caratteristica

la

sua volta

Basilica

fig.

legano alle sale

guardo

ha

parapetti

alti

quanto

sono ora tornati frequentemente

Il

Diverso

ha

citt,

culto.

quale sembra che fosse

la

tempio

al

luogo

in

per mezzo

cella

di

cosidetta

Poseidon?,

altare (di

9X18

dalla

orientale della

intercolumn del peribolo erano chiusi con

gli

semicolonne

due

di

accessibile

terzo tempio di Selinunte F, alquanto pi recente,

sull'ampia

stabilito

anche qui per ragioni


in

ed

posizione obliqua del grande altare rispetto

condizioni

primo che

due colonne e

di

fila

rialzato

Il

393).

(Ortigia),

Selinunte C), 5 (Pompei) e perfino 6 (Selinunte D). La pianta della


cella non ancora in istretto rapporto con la collocazione delle co-

lonne del peribolo,

la

forma

avuto ancora qualche cosa


degli
in

'tmpto%uinTco

df'

^"^'TMurrayr^"

intercolumn

uso

tardi,

che

in

dalla

rapporto

spinta

a travi deve perci avere

soffitto

irregolare.

alla

del tetto.

delle

colonne

d'

disposizione dei
Sui

lati

anche

Cos

pienamente regolata

maggior serramento

il

mandato

non

del
di

stretti,

angolo,
triglifi

che

l'ampiezza

non

ancora

comune

pi

ed racco-

erano

pi

so-

ARCHITETIURA

I.

DC1RICA

colonne

le

mentre pi tardi

regola appunto

contriamo

per

pianta cos vanno

la

differenze di

certe

molto

IN

ORIENTE

pi serrate che nei

Da per

contrario.

il

tutto

La

stirpe.

le

cose anche per l'elevato. Qui

achea

colonia

ad una esagerata rastremazione ed entasi, una gola


di una corona di foglie

erette

vava similmente ad esempio nel tempio primitivo dorico


(fig.

Achei dalla loro patria

agli

Un

abbiamo

Certamente noi

303).

una rielaborazione

160),

come

li,

ma

a sei colonne

pag.

conserva

al

tone e dei

la

osservato

242),

che era noto

forme dello

stile

dorico.

invece del

offre inoltre,

dell'epistilio.

di

corona-

Nei tempio

337-339) mancano le gocce sotto i triglifi e sotto la cornice (confr.


terminano la trabeazione superiormente. La cor-

fig.

manca

La

del tutto.

cornice dei

essa

importante,

era

Pompei,

invece

su cinque

anche

che

fa

del

(fig.

393).

in Selinunte

tempio
ad

ed straordinariacolonne)

la cella

Anche

caratte-

oltremoJo

stretta

pseudodiptero

nelle colonie doriche

Fra

particolari.

tratti

pi antichi

richiamano

avanzi del

tempio

cusa nell'isola

anche

ritorna

ha conservato alcun avanzo archi-

Esso poggia

pianta.

la

tempio uno

non mancano

ci

Campania, un rappre-

(7X12

ristica

frontone

ha forse,

stile nell'antico

gradini

mente corto

non

339).

fanno riconoscere con

ci

sicurezza solo

del

(fig.

ripiegamento carat-

il

principale

cui avanzi conservati,

modo,

centro

il

della civilt nella

sentante del suo

calcidese, che

la colonia

tettonico proprio

giacch

obliqua

superiore

cornice

Cuma,

340).

obliqui del fron-

lati

lunghi decorata di piccoli cassettoni nella faccia inferiore

lati

teristico della

ogni

stato sopra

(tg.

forma pi antica

sopra

di

Tutte queste particolarit sono esclusivamente achee;

di

tro-

184); dei poderosi kymatia

nice orizzontale del frontone

ifig.

si

anch'essa

alle

l'anta

una gola pesante cio

(confr. pag. 161); qui pi niente si

panciuto

il

Essa

338).

un antico tempio presso Tegea.

336)

(fig.

esempio,

Tirinto, citt

gi

che viene cos riadattato

Nel tempio a nove colonne di Poseidonia


solito capitello dorico (fig. 304),

ffig.

di

miceneo

dell'antico capitello

capitello simile, di recente, stato ritrovato in

mento

in-

antichi notevole, oltre

quale gira sotto

la

echino ed ornata a rilievo

achea

ci

tanno valere

si

presenta, ad

Poseidonia

di

alcune particolarit. Nelle colonne dei suoi due templi pi

(pag.

lunghi,

lati

adunque noi

tentennamenti, prove e ricerche.

in

Come

la

OCCIDINTE

sono

invece

vraccarichi di peso,

IN

V attenzione gli

Apollo

di

in

Sira-

Esso
pu appartenere ancora al MI secolo.
Le colonne fortemente rastremate, con
Ortigia

capitelli

panciuti

.stavano

cos

(fig.

largamente svasati,

serrate

nell'esempio pi
'

341).

che

qui,

recente

di

come SSBiiiS^
Delfi

^.

,,^
Fig. 345.

sopra menzionato

(fig.

333),

triglifi

sono

ricostruiti

Tesoro

..

.,

,,.

,
.
,
di Massilia in Delfi (Ponitow).
.,.

r architrave e n

kyma, r incorniciatura

dei

i88

Grecia:

oppure erano disposti


e lo spazio
i

in

medio evo greco

ii.

modo

che soltanto un

tone caratteristico
(fig.

triglifo

secolo)

vi

trovasse su ciascuna colonna

si

il

nella

pi antico

tempio

il

la

cui disposizione ritorna nel

abbiamo

gi fatto parola. Inoltre nel

(fig.

339),

rivestito di lastre

Selinunte

di

340),

d'argilla dipinte che sostenevano

traforate per lo scolo delle acque

spesso

ae

(deei.'viii

intermedio fosse occupato da una metopa allungata (confr.

templi conservati

Poseidonia

v.

Magna Grecia

(fig.

342)

e in Sicilia

(fig.

tempio

Tra

371).

Del suo fron-

colonne

a sei

tempio

una sima

fig.

334).

geison

il

di

era

costituita da paimette

una particolarit che soprattutto torna


il
tempio C
metope a rilievo
sebbene anche per questo non

(confr. pag.
si

Finalmente

1791.

distingue per

(fig.

369),

sia

isolato,

sono

perch

gi

Selinunte

in

avanzi simili un poco

trovati

templi dorici appartengono inoltre

selinuntini

(pag.

P'

si

pi

un tempio sparito (Europa


questo gruppo pi antico

antichi di
toro).

sue

le

sul
dei'

templi

i8(5).

In alcune particolarit

accorda con

si

questi templi deH'occid.'nte l'unico tempio

dorico antico di Asia Minore.

meridionale della

sta

Troia,

mare

di fronte
citt

la

Lesbo,

di

domina

sul

tempio

ffig.

Un

Asso.

di

Sulla co-

regione

eolica

343 s.) costruito in dura trachite comprende un megaron senza opistodomo

X13

ed un peribolo a
spondente

norma

alla

colonne

piezza degli

intercolumn e

stremazione

delle

colonne

dell'occidente

Per ricchezza
tempio

di

nel

monumento, molto

non

Samo,

di

nuovo

tinuato, sotto
figlio

il

Metagenes,

guerre

rivestito di

Xanthos

persiane,

una

volta

il

primo grado

e,

dopo

in proporzioni

consiglio di

essere

sua

Theodoros,

ma compiuto
per

la

maggiori

(fig.

soltanto

incendiato

il

maoltre

dello stile
di

stile

propor:

l'He-

Rhoikos, continuato poscia pro-

l'Artemision

opera dei Persiani,

in

356 da

di

rico-

Efeso, cominciato e con-

dall'architetto cretese

dopo un periodo
nel

in

VJ6j.

sviluppo dello

di

distruzione per
;

la

187).

rilievi

storia pi antica

la

le

372), ci che riappare solo

fig.

Purtroppo

forse cominciato nel VII secolo da

babilmente da Theodoros
struito di

supera

gacch,

ancora sufficientemente nota. Tre templi in marmo, dipteri,

zioni colossali, rappresentavano

raion

confr.

pi tardo, delle Nereidi in

Inizi dell' architettura ionica.

ionico

344

(fig.

(pag.

sculture esso

Selinuutc

di

niera insolita,

che nelle metope anche nell'epistilio

legno

in

qualsiasi goccia richiama ai

di

templi achei

Fig. 347. cipiteiio e Sfinge della coioii.m dei Nassi.

forte ra-

la

ricordano

proporzioni dell'architettura

mancanza

corri-

L'am-

posteriore.

Chersiphron

120 anni

Erostrato;

il

da suo

tempo delle
Didymaion di
al

Apollo Philesios presso


proporzioni

colossali

che

.Milcto

nel 494.

gi stato distrutto

quali superano di gran lunga

II.

iri.IJA

IONICA

189

era

Dario.

da

Le

templi,

questi

di

ARCHI

DELI,

INIZI

templi do-

contemporanei, sembrano essere state

rici

con

scelte in gara

egiziane

tali

Se
sebbene

essi

Ioni.

il

le

quali

le

non erano ignote

erano circondati

capitello

monumen-

costruzioni

ionico per sua natura

non fosse a ci adatto, deve averci


l'esempio del periptero dorico

trasform qui

in

dare alla doppia corona

di

riptero

ziate

si

agli

colonne,

di

colonne un pondo

influito

ma

pe-

il

un diptero per
snelle

simile

e spa-

quello

che per natura possedeva una semplice co-

rona

di

colonne doriche a

causa del loro


LOCRI

addensamento

e della loro statura.

Perci

he arcaiche.

questo sviluppo del tempio ionico deve essere considerato

come alquanto

in

Samo

determinata dal loro rapporto

La

pi recente delle origini del periptero dorico.

cella

forma micenea del. megaron chiuso posteriormente


anche nella nuova ricostruzione del Didymaion (fig. 664) essa era sicuramente cos.
NelFArtemision invece si crede di poter ammettere 1' esistenza, sui due lati stretti, di
passaggi con ricchi colonnati. Le colonne dei lati stretti nell'Heraion e nell'Artemision
non erano disposte con eguali intervalli; nel primo la fronte posteriore aveva nove
colonne e l'anteriore otto. Poich la posizione delle tre colonne esterne a ciascun angolo
accenna ancora

all'antica

al

peribolo e alla parete lunga della cella,

intercolumnl mediani dovevano corrispondere


lato anteriore.

esterni.

Anche nell'Artemision

Questo

edificio,

il

quale

erti

gli

sul

lato posteriore ai

tre

quattro

maggiori del

intercolumnl mediani erano pi grandi degli

stato preceduto

medesimo luogo da due

sul

templi minori e da un luogo di culto apparentemente senza tempio, offriva a causa


del suolo paludoso delle grandi

difficolt

tecniche

le

quali

quelle derivanti dalla grandezza colossale dei blocchi di


parte alla costruzione;

Lidi, Creso, regalava

si

seppero vincere come

marmo. Tutta

una gran parte

l'Asia prese

colonne
sono ancora conservati alcuni avanzi con resti dell' iscrizione dedicatoria del re. Queste (fig. 312, 343' presentano la particolarit che il fusto, ancora
strettamente scanalato con spigoli ad angolo acuto, circondato nella sua parte in-

delle quali

il

re dei

si

v<4-^S

m'
'V

M
Fig. 349.

Da un

cratere di Tebe. Alene

delle

iqo

IL

feriore di rilievi

MEDIO EVO GRECO iliALLMII

SECOLO

VI

Al.

imitazione del rivestimento orientale con lastre di bronzo.

ligurati.

coronamento superiore a foglie rovesciate di grande vivezza e vigoria


fig. 373). Accanto
a questi templi giganteschi sono stati innalzati in Delti
edifici di marmo di piccole proporzioni in forma di templi in antis. Due di

(confr.

Il

tesoro di Massalia
e di

tori)
(fig.

^3,

Clazomene

504),

il

346, finora considerato per lo pi

(lg.
(?)

come uno

alcuni
essi,

il

dei templi espia-

presentano delle colonne con una specie di capitello a palma

quale per altro

mantenuto

chitettonica ionica antica (ovoloi. Gli

forme

nelle

due

altri

(tesori di

ornamentazione ar-

dell'

Cnido

e di Sifno;

adoperano

invece di colonne figure femminili (cenefore o cariatidi) e saranno da noi esaminati


pi tardi

410).

(fig.

restituito Delfi in

Un

importante esempio

Fig. 350. Apollo e Artemide.

Nass delia prima met del VI secolo


trovati

anche

in

architettura

di

ionica

antica

ha

lo

una colossale colonna che sosteneva una Sfinge, dono votivo dei

Egina. In

ambedue

Da un grande vaso

(fig.

casi

347)
si

di

Melo. Atene.

una simile sono .stati


nuovo osservare nel] fusto la

avanzi di

deve

di

scanalatura antica, nell'una 44 nell'altra 36 canali stretti e piatti che si incontrano


a spigolo acuto, cosicch le colonne rassomigliano a quelle persiane (fig. 216). Anche
in

Efeso noi abbiamo nell'Artemision questa forma

arcaica

(fig.

312) questa volta

con 40 canali; numero che si pu additare anche altrove (ad esempio in Naucrati,
fig. 348). Le
due colonne isolate di Delfi e di Egina presentano ancora la base
evidentemente originaria a forma di alto e liscio tamburo; altrimenti in uso la base

composta

kyma

di

toro e di trochilo

foglie (ovolo) sul

ma

quale

variamente

combinati. Del

poscia viene posto

La

con

abbiamo

gi parlato (pag.

canali

sviluppa nella forma normale posteriore.

si

ridionale
stretti
i

canali,

348), ha

(fig.

listelli

che

come

in

le

i68).

il

scanalatura

Il

la

24 scanature per quanto piatte

Persepoli, giungono

una corona

fin
a

sotto

il

di

capitello,

in

quella

in

del

Locri

e nello stesso

Nass e

dividono. Nella colonna dei

della colonna ornato di

riduzione

tempio

del suo

capitello e

capezzale, ornato

a volute,

numero

nell'Italia

tempo ha

dei

me-

gi

gli

dell'Artemision

Locri invece

il

collo

palmette, in Naucrati (dove lo sviluppo delle

INIZI

volute seguiva forse

galo costituisce

sopra

:confr.

norma

la

passaggio

il

un

eolica)

alla

in

348

fg.

ARCHITETTURA IONICA

l)i:i.L

corona

alto;,

colonna dei Nass nella sua rigidezza e


foglie ricorda assai pi

losa delle sue

298)

(lg.

il

quale prese pi tardi

il

poderoso astrafoglie ricadenti

di

come

quale qui

la

191

nella

forma angokymation dorico

nella

il

suo posto. Quest'ultimo

appare gi in forma chiara in Efeso e nella sua forma pi

VI

tarda normale in Samo. Capitelli ionici antichi del

presentano

colo

come una
347);
a

che unisce

stretta fascia rettilinea

forma

vibrata

Minore

servato nulla. Probabilmente non vi era


tuttavia gi

compjre

tutto singolare,

era ornata di

periodo

cos primitivo in

greca

nell'architettura

dorico

marmo

lo

si

Come una

occidente

a conoscere
offre la

come

colatoi.

di

il

cre

le

la

cosidetto

cella al pari che in

stile

di

tegole per

eolico (pag.

Neandria nel

Gggera

pag.

Lckyrn^ protoconnzia.

Il

marmo, ancora non usato


la

delicata

la

prima

il

Quanto grande

dipinti.
il

167),

suo

il

mentre

fosse l'uso

del

quale per la prima volta dal ma-

tetto (circa
stile

volta

esecuzione dei

trattazione degli ornamenti a rilievo,

ornamenti

derivazione assai antica dallo

citt troiana

^'s- ^5'-

Grecia, appare per

nella

Asia Minore; esso favoriva

in

contentava

isola

346},

maniera

mostra V invenzione del nassio Byzes

teriale della sua

quale

(fig.

composizioni figurate a

graziosi elementi architettonici ionici e


lo stile

conil

sima, in

la

leoni che servivano

rilievo tra le teste di


in

Efeso

Dell'ar-

si

nei ricordati tesori di Delfi

invece di esso nel tempio di


del

non

fregio,

il

(fig.

311, 312J, e

(fig.

riattacca lo sviluppo ulteriore.

chitrave dei grandi templi di Asia

se-

volute talvolta

le

leggermente scavata

elasticamente

gi

talvolta

questa

canale

il

il

principio del

ionico noi

cui

VI

secolo).

abbiamo gi appreso

esemplare pi caratteristico

antichissimo

tempio

(^'II

secolo).

lo

La

178)0 costruita come un semplice vano oblungo

senza vestibolo ed opistodomo ed divisa in due navate per mezzo di un colonnato mediano. A queste colonne appartengono dei capitelli di forma diversa nei
loro particolari: di essi

Fig. 352 a, b.

Il

uno

stato riprodotto sopra

dello stile

piii

(fig.

3091.

antico.

Monaco

Sembra che come

(Reiclihold e Sieveking).

192

Grecia:

!'..

v.

11,

evo greco

meiiio

al

(I)AIi. \iii

base della colonna anche qui abbia servito una forma assai

un tamburo

Lo sviluppo

delle arti figurate.


altre

le

quali pur condussero

Delle

la via alla

vale

a dire

figurate nello stretto senso della

arti

anche con

mezzi modesti
una sempre maggiore perfezione

pittura,

la

ad

della pittura in

dell'espressione. Nella composizione e nel linguaggio delle

addita

semplice,

poco sporgente.

liscio,

parola va innanzi a tutte


argilla,

secolo)

vi

forme

la

della tecnica e

pittura soprattutto

poich questa costantemente faceva calcolo suU'effetto del

.scultura, e

campo

della scultura in misura maggiore di quella a cui


siamo avvezzi noi moderni, cosicch ad esempio tra pitture semplici e bassorilievi dipinti
non esiste alcuna differenza fondamentale ma solo una differenza nel grado dell'effetto.

colore, la pittura invade

il

Noi riconosceremmo ancora pi chiaramente questa predominanza della pittura nelgreca se

l'arte

gli

avanzi

opere pittoriche non fossero cos

di

Nella scultura bisogna fare una distinzione netta tra


loro sviluppo del tutto differente.

come abbiamo

gi osservato,

grediscono

pari

di

rilievo

Il

che

sviluppo

lo

scarsi.

rilievo e

statuaria.

la

Il

trova pi vicino alla pittura, cosicch,

si

loro confini facilmente

passo, soltanto

il

toccano.

si

del

rilievo

lavoro in pietra o in metallo alquanto pi inceppato. Anche

il

Ambedue
per

le arti

prodel

difficolt

la

come

rilievo,

la

pit-

tura, risale gi all'epoca egea; alla sua applicazione in opere d'arte industriale accen-

nano spesso
razione

con

la

di

poemi omerici

Anche

armi.

loro parti pi recenti, specialmente nella deco-

nelle

se lo scudo di Achille, preparato dallo stesso dio Hephaistos.

sua ricca rappresentazione


si

dell'arte orientale

199)

(fig.

di

scene

di tutta

la

appoggia tuttavia a creazioni

fantasia artistica, esso

le

quali secondo

umana,

vita

dell'arte

una semplice

egea o pure ad opere

frequenti accenni dell'epopea venivano

importate da Fenici ipag. 94 s.) nei mondo greco


Sidone e Cipro sono vantate come
centro di esportazione di queste artistiche opere in metallo. Del resto rilievo e pittura
:

in

quest'epoca sono ancora in prevalenza a servizio dell'arte decorativa.

Diverso

caso per

il

lonia, tanto rare

sono

le

statue.

Quanto numerose

esse sono nell'Egitto e in Babi-

nell'arte assira e quasi sconosciute nell'arte

egea

solo le parti

poemi omerici ricordano occasionalmente delle statue ed in parte di


nuovo come opere favolose di Hephaistos. Qui ci appare in un certo senso una nuova

pi recenti dei

creazione dell'arte ellenica,


L'arte greca, appena
rare con chiarezza
tutto dei

tipi,

si

la

dest

quale per ci sorge pi tardi e


il

si

sviluppa pi lentamente.

sentimento nazionale indipendente, cominci ad

semplici tratti naturali e generali della figura

uomini nudi, donne

vestite,

umana

affer-

e cre sopra-

ora in piedi, ora seduti, in una posizione

che ricorreva costantemente, costruendoli secondo un rigido parallelismo cio destinano alla sola veduta

doli

dei

due

fianchi.

di

prospetto o

Solo a poco a poco

alle

vedute parallele del prospetto, del dorso e


loro una

essa dette

vita .sempre

pi delicata

ed un carattere individuale sempre pi preciso. In un lavoro paziente fu cos acquistato

il

gusto per

scere
la

ma

corpo umano

il

verit

rirono

purezza della forma e

la

studio dell'anatomia

il

immediata
delicato

loro rapido

tentavano

di

la

grazia plastica dei

ad afferrare

le

essi

movimenti; non

leggi della sua funzionalit.

spontanea delle opere greche. In fine

e graduale

aumento;

la

lo

viva osservazione degli esercizi ginnastici insegn a cono-

perfezionamento

non mutavano ad

migliorarlo gradatamente.

di

gli

Da

un numero limitato

arbitrio

il

ci proviene

scultori greci prefedi

tipo tradizionale,

tipi

ma

ad un
si

con-

LA IMITURA Sf

Fl'.

TI

Mll

RR ACUII A

353. Ducllu di AiaCL-

i-d

tncu.

l'ittur.i

ili

AICCAIS.MO

PRIMliUC

19S

un

Poich mancano comLa pittura su terracotta delTarcaismo primitivo.


pletamente pitture parietali del tempo pi antico sul sLiolo greco ('un certo compenso
lo

offrono

pitture etrusche'' noi

le

su lastre o su vasi.
nel continente

Lo

europeo e

abbiamo da occuparci soltanto

di pitture

in argilla,

geometrico, che nei primi secoli del millennio dominava

stile

qua

di

Minore, sopravviveva ancora

in

misura crescente. Vasi

attici

si

era anche avanzato verso

le isole

e verso l'Asia

numerosa variet e riceveva influenze dall'oriente in


beotici mostrano le due correnti mescolate insieme

(ceramica del Falero). Fiere ed animali favolosi dell'oriente, leoni e pantere. Sfingi
e Grifi

uniscono con

si

un gruppo

motivi geometrici

vasi che nella

di

forma pi

(fig.

349).

Una

domina in
La scena di un

simile mescolanza

caratteristica appare in Melo.

di Melo ffig. 350) presenta Apollo che suona la lira con due
.Muse su un carro tirato da quattro cavalli, alati alla maniera orientale, mentre sua so-

grande vaso panciuto

rella

Artemide

gli si fa

incontro con un cervo.

la

sua derivazione dagli animali dello

in

parte

cavalli
(fig.

gli

sono

250

ornamenti sparsi
tolte dalle

e nel

sul

stile

fondo;

al

Il

fregio superiore di oche

geometrico,
contrario

le

al

non smentisce

quale appartengono anche

piante che .spuntano sotto

palmette orientali o dall'antico motivo ad

iris

dell'arte egea

disegno degli uomini e degli animali noi ritroviamo l'influenza del-

l'arte cretese.

Uno

sviluppo

parallelo lo presentano

vasi del ti|30 protocorinzio,

diverse gradazioni furono fabbricati dair\'III sino

al

MI

.secolo,

quali con

ed ebbero un'ampia

'94

[il.

grei'ia:

\'.

MEDIO

11.

greco idam.'vhi

i-:vo

ai.

secolo)

vi

dilTusione ed anche svariate limitazioni locali.

accuratezza e grazia.

La decorazione come

razione parte

stile

line

dallo

motivi a loto

ai

geometrico

ed

le

lepri; negli esemplari

come

ed

la lotta

giudizio di Paride (vaso Chigi),

il

con precisione
certa

La

rosso.

pensa per

si

il

ed anche

leoni,

di

Centauri

inse-

pi belli noi

(tg.

351)

tutto rappresentato

con grazia e ravvivato con colori vari,

particolarmente bruno

non

lotte

in

dall'oriente.

scene di cani che

Eracle contro

di

giungere

tolti

pi recenti

incontriamo delle battaglie, delle


miti,

l'intera lave-

per

palmette

Sono particolarmente amate


guono

si

Sono per

pi dei piccoli vasi spesso con colori vivaci e notevole

lo

ma

firma un pittore Pirro

patria

questo

di

Sidone.

pi a

lo

Una

stile

volta

su un vaso imitato (forse

heotico).

Come

continuazione

considerarsi

merciale

nella

zione

rivelano

si

La

qui allo

stile

stilizzate,

prono
si

fatto
si

che

l'intero

al

l'intiuenza

ma

si

si

dello

simili

fiorito

Da un fondo

degli

stile

Fi^. 337.

le

citi

pi

muta

ornamenti vegetali

geometrico

(fg.

289

in

ligure

giunge
il

con-

forme

ss.)

rico-

rosette e certe piante a palmetta;

tappeti importati dall'oriente,

b.

Metope

di

si

dei vasi d'argento nella poesia omerica,

ornamenti vegetali per

jrsa.

non

riannoda anche

perfeziona.

sempre maggiore. Aiicor

lineari

dell' f-

per quanto

particolare,

piuttosto opaco risaltano delle

Sono particolarmente amate

richiamo all'ornamento

sono supposti

sotto

stile,

chiaramente qui appunto nei piccoli

Noi troviamo

pitt(rica.

pari dei motivi

fondo.

Corinto, citt com-

Gli effetti di un'eccessiva produ'-

geometrico

giallastra

eletto coloristico

tenuto della decorazione

in

con l'aggiunta del rosso, e pi tardi del bianco,

lino a che

gradualmente ad un

questo genere pu

di

tecnica delle pitture vascolari

d'argilla

brune o nere,

lo

sua

la

espressione.

raffinata,

vasi.

quale

raggiunse

riente,

stilistica

ceramica fabbricata

la

Tre dee

tcnipij di Apollo in

in

Thermos.

trono

(|iilt;ira

ritoccata).

seb-

LA PITTURA SU TERRAc;OTTA DKI.L ARCAISMO PRIMIIIVO

Omero appunto non

bene

vegetali

352

^fig.

mai adoperi quell'aggettivo per

ed anche animali

fantastici

fenicie.

Ai motivi

la

Grecia europea non conosce

ed esseri misti

di

ogni genere, particolarmente

sempre aveva amato

figure alate, quali

opere

le

clie

accompagnano quegli animali

si

95

feroci

rappresentate con tratto

l'arte asiatica, tutte

vigoroso, con una conoscenza penetrante delle forme naturali e con un severo sen-

timento dello

stile.

quella delle

trico,

prattutto

mondo

352

(fig.

ma

0);

composizione

di

tutto questo si

comune come

della vita

come

la

sua influenza

la

scene rigide

(fig.

353).
la

soggetti che spesso ritornano, banchetto, caccia, duello, ecc., tee,

su

tipi

sono individualizzati

fissi,

plesso agisce ancora

Ma un

razione.

come semplice

sua firma,

(lerti

vengono ordinati

decoap-

ci

La

occhi.

agli

ricco

com-

il

graduale progresso

chiaramente dinanzi

pare

il

\'engono ag-

ap-

in

parenza con l'aggiunta dei nomi:

geome-

caccia sul coperchio del vaso

ed un pittore Chares gi pone

delle iscrizioni esplicative

nello stile

aggiungono figure umane. So-

su quest'arte

esercita

talvolta

miti greci, per quanto ancora in

dei

giunte

sovrapposte.

tratta di scene

si

Dodvveil

La forma comune

file

ceramica corinzia pi recente [Vi

pittura

secolo) che

contraddistingue per

si

colore rosso, probabilmente

Boutades (pag. 180, 1S2

rinuncia

suo

il

un ritrovato

di

sem-

ai

ornamenti riempitivi, tende ad una


maggiore ricchezza di colori e sviluppa so-

plici

prattutto una maniera narrativa pi chiara,


pi estesa e pi individualizzante

che lascia
niche

fortemente m^colata
Calcide non

infatti

elementi

di

lontana.

era
e

ionici,

Fig. 33S. Lotte tra Ettore e

Mcntkio per

II

cadi

vere di Euforbo.

Inoltre accanto

(Iliade XVII). Piatto rodio.

Museo

Britannico.

rappresentazioni mitiche vediamo che

alle

lo

era

(fig. 35_|

influenze io-

popolazione di Corinto

la

riconoscere delle

sguardo

si

apre sulla realt circostante. Questo appare specialmente

una grande

in

provengono da un santuario corinzio di PoseiJon.


sua moglie Anfitrite, a piedi o in carro, il primo anche a cavallo,

quantit di tavolette di argilla che

Oltre
tra

dio e a

al

su

l'altro

talvolta scene di

Anche

isolata.

portanza
di

pittori

stadio pi

comune

in

presso

recente di

delle

Apollo

di pittori

corinzi, dei

occupano

mezzo

nomi

sulle lastre

lo

cui

si

lastre di

Thermos

mostrano che tecnica


di argilla (pinakes

e
il

si

stile

il

VII

argilla dipinte,

eseguite con grande

s.).

sono eguali tanto

(fig. 356) e Milonidas. L'immanifesta soprattutto in una serie

graduali progressi sapeva

329

355),

pi antico tipo di pittura

dar ragguaglio

esso Telephanes

secolo.

Noi

adoperate

possiamo

come metope

Esse abbracciano

accuratezza

il

nero,

.scene
il

l'antica storia

Sicione),

di

farci

un

questo sviluppo, tramandato in forma

fig.

l'fig.

accrescono: Timonidas

sviluppo della pittura

poco

miniere

di

principale dell'industria corinzia (pag. 180),

Kleanthes, Aridikes, (accanto ad

dell'arte:
essi

356), e

(fig.

quanto

Corinto per

di

ramo

ceramica, un

genere

vasi di argilla

sui

presentano talvolta scene

animali marini, esse

di fonderia, di industria

(fig.

Ekphantos;

un' idea

po' teoretica,

dello

per

357) nel tempio

di

mitiche e .scene della vita

bianco,

il

rosso (rosso ciliegio,

MEDIO EVO GRECO

i()0

(dAI,l'\']1I

Al.

SECOl.o)

VI

rosso bruno, rosso chiaro^ su fondo jgiallo-bianco


costituiscono anche qui

la scala dei

ed anche

fluenza corinzia

quella

L'in-

colori.

cretese evi-

L'ampia influenza di Corinto si mostra


non soltanto nella diffusione dei suoi prodotti

dente.

ceramici nei paesi del Mediterraneo. In Etruria


pittura influ

la

sull'arte locale

lastre di argilla

delle

Con maggior
pittorico

presso

met
dono

VI

del

sotto

variet

gii

secolo,

Minore

coste dell'Asia

polazione era

di

Caere

quando

da

le

torenti citt ca-

esercitano un' a-

il

carattere dell'arte

mare Egeo, anche

Mileto

principio

con

le

senso

il

sin verso la

quali

giogo persiano,

il

e nelle isole del

Sin

stirpe.

altra

sviluppa

si

Ioni,

zione direttiva e determinano


le

di

864).

ifig.

in tutte

come mostrano

ancora conservate

sue

dove

la

po-

colonie larga-

mente sparse prende il primo posto. Tra queste predomina Naucrati al delta del Nilo,
in quanto che dischiude l'arte egiziana ai Greci. Gi aperta nel 'VII secolo ai Miles,
Naucrati verso il 570 (sotto Amasis) divenne l'emporio principale per gli Ioni, per
Dori e per l'eolica Mitilene. Date le molte citt autonome e fiorenti la pittura ionica
cui singoli tratti riusciamo a restituire con sicurezza ai
off're un quadro svariato
i

loro luoghi di origine soltanto in casi particolari; tuttavia

meno

lo

del

l'uso

dei

mezzi

di aiuto per distinguere

caratteri delle rare iscri-

donne vengono

assolutamente

nella

il

decorazione figurata. In Corinto di regola

distinti col

ceramica

trovare dei

ma

color nero o bianco,


posteriore,

attica

guerrieri

dipinti

non

pittura ionica rappresenta per lo pi

fig.

360),

bianco

di

La

getale

offrono per

amato

quale, parte a contorni parte a

sul

pittura corinzia, certo per ragioni coloristiche, cosicch

golare

stilistica

vari generi. Nella Ionia assai

fondo bianco, sconosciuto in Corinto,

pittura piena, viene eseguita la


e le

l'indagine di alcune stazioni esplorate a fondo e l'analisi

zioni,

in

uomini

viene spesso osservata

nella

ad esempio non cosa

accanto ad

due sessi

gli

questa regola, che domina

altri

dipinti

di

egual maniera (tuttavia confr.

spesso con un semplice contorno sul fondo bianco. L'ornamentazione vepi

viva,

le

piante (granato,

singole

hanno forme pi

edera, mirto)
negli animali

predilezione

e la

Le

naturali.

per

ali

esseri

gli

misti sono un'eredit orientale; anche delle for-

me

particolari, quali

del Sileno

quella

zampe equine, potrebbero provenire


Del resto tanto
si

gli

animali

muovono con maggior

spressivi nei tratti. Cosi


il

loro talento

tazioni

quanto

un

uomini

gli

\ivaci Ioni sviluppano

narrativo omerico in

parlano

ionico a

dall' Egitto.

vivezza, sono pi e-

perspicue che, anche

mariamente,

se

rappresen-

eseguite

linguaggio

som-

chiaro

sanno attrarre l'interesse dello spettatore.


T-,

Per

sin-

nero.

i-r

offrire

alcuni esempi,

uno

dei generi

Fig. 360. Frammento di vaso da Dafne.


Fanciulla a cavallo. Museo Britannico.

I.A

PITTURA SU TI;RRAC0T1A IMI

ARCAISMO PRIMITUO

I.

'97

ha conservato Tabbondan7

o o d o 00 oj> o

ornamentazione

a di

composizione

la

uilvolta

anche

zone,

di animali,

maniera pi

della

antica.

Assai usati sono dei piatti

con un segmento inferiore


decorato

del cerchio
;^8).

(tt;.

Sebbene trovati par-

ticolarmente numerosi in
Rodi, potrebbero essi, dato
il

loro apparire in tutto

il

territorio

dell'

essere

milesia,

inBuenza
posti

quanto non torse

\amente

in

Mileto, per

rapporto con

esclusi-

a Mileto essi ap-

Un

partengano.

secondo

genere, detto di P'ikellura


dal

primo luogo

suo

ritrovamento
si

Samo,

attribuisce a

contenta per lo pi

namenti oppure
Fig. 361. Sarcofago in argilla da Clazomene, del tipo pi antico. Berlino.

plici

3591.

quale

si

di

di

si

or-

sem-

aggiunte figurate
'

di

Rodi, che

in

rig. 352. sarcofago in argina da Clazomene, del tipo pi recente. Berlino.

(fig.

'

Un

terzo genere, nel

vorrebbe vedere un prodotto eolico (Focea?,

Kyme?)

unisce ad una ricca

decorazione ornamentale una certa variet coloristica che ancor pi


vasi arcaici dei coloni

quarto genere indica

ad alcuni vasi
tezza.
le

Se

essi

si

gi

ioni di Naucrati e della vicina

sicuramente Clazomene come suo

hanno

dei sarcofagi

in

luogo

argilla spesso di

fig.

Accanto

argilla assai perfetii,

in

uno sviluppo completo


segno arcaico
quest'ultimo

all'altra,

animali,

al

con

fino

al

362);

in

nelle

zone

di

ma-

nere

sul

figure

le

naturale,

fondo nero

nelle teste

(fig.

di sotto l'antica

pi recente con

su

del di-

presentano l'una

si

accanto

fondo

361

(fig.

bello stile severo

niera

Un

360).

origine.

di

grande bellezza e accura-

sono notevoli tecnicamente come prodotti

pitture sull'orlo superiore piano presentano anche

accresce nei

si

Dafne (Defenneh,

in

di

al
le

sopra

la

figure chiare

fig.

basso

429
il

ss.)

puro

di-

segno a contorno amato dagli


Ioni.
Fig. 363. Eracle e Nesso.

Vaso

attico primitivo. Atene.

la

Un

severa

tratto caratteristico

disposizioue

simmC-

MEDIO EVO GRECO (dALe'vIII

'98

Al.

SECOI.o)

VI

Caccia Calidonia
(rovescio

Teseo

Arianna)

Giochi funebri
di Patroclo (t
Centaiironiachia)

Corteo degli di per le


nozze di Peleo e Tetid
attorno)

(tutto

Achille insegue Troilo


(rovescio Hephaistos
ricondotto all' Olimpo)
:

Lotte di animali e Sfing


(tutto attorno)

Battaglia tra
le

Pigmei e

cicogne (tutto attorno)

Fig. 364. Cratere di Klitias ed

trica,

quale d, anche

la

danno della chiarezza


si accompagnano solo

Ergotimos

vaso Francois

scene figurate,

alle

contenuto.

del

(<

di

se

Boularchos

Samo

di

Samo

pi antico quadro storico greco. Pi tardi Kalliphon di

il

omerica presso le navi, anzi con una pittura


Bosforo 514) veniva toccato il campo della storia
rendere

comprensibile

V origine

del

sua missione storica

parte allo sviluppo dello


tata dai

11

di

lo

scopo

"

geometrico
:

tg.

290).

la

il

primo posto

il

morte

la

di .Medusa:

ambedue

si

(1

vasi di

V'urva

il

cosiddetti vasi

uno

centauro Nesso

soggetti non di.sposti a fascia, e

tg.

fig.

349).

Ben

dei vasi pi
e

363),

sul

primo perfino inquanto che il quadro perde il

ad ogni

ritrovamenti di vasellame importato,


di

come

.\

il

questa rinunciano ancora

ornati a zone di animali e rosette di riempimento. Accanto a

rinto, la cui influenza sull'Attica

monianza

riannodano

dei miti greci

quadrato a modo di metopa, innovazione importante in


puro carattere decorativo ed acquista maggiore indipendenza.
i

quanto

per

altrove mantiene

ad influenze orientali

mondo

grandiosi presenta, sul collo. Eracle che uccide

corpo

la

Dario sopra

cui creazione pi importante rappresen-

questo punto

protoattici con figure di leoni e di piante, dovute

presto anche qui prende

sa-

dipingeva

servire

di

dei

mediatrice tra correnti diverse. L'Attica aveva gi preso

stile

Dipylon

vasi del

di

contemporanea,

questa pittura

di

passaggio

dono votivo del costruttore del ponte, il samio Mandrokles.


Accanto a Corinto e alle citt ioniche appare Atene e qui come
la

avrebbe gi

Magnesia per opera delle orde


degna di fede,
la tradizione

battaglia

possa

ornamentazione spesso

aspetto di

scarse tradizioni letterarie.

VII secolo rappresentato la distruzione


Cimmeri in un quadro divenuto celebre che,

il

da Chiusi. F

questi avanzi della pittura ionica in argilla

nel

rebbe

l'

le

una notevole importazione

modo non pu

essere

documentata con

Co-

ricchi

scoperte sull'Acropoli di .Atene danno testidi

vasi ionici.

\'erso

la

prima met

del

VI

lERRACOTTA

LA l'ITTURA SU

Chnriklo, fstia. Dtmetra

so
365.

secolo al

tempo

Gruppo

ili

non

Solone, nel quartiere ateniese

di

come

"

vaso Francois

dei vasai

iKerameikos),

"

non

come

cos rigido

una grande accuratezza e nitidezza

L'esemplare pi perfetto e gi assai sviluppato

l'olire

che proviene da Chiusi ed ora


ricoprono tutto

presentazioni mitiche che

Tetide.

di

vaso Francois

quale

il

Solone, accolse molti lavoranti stranieri,

ionico, e di

lo

"

\qg

Casa

Chirone

pi ricco del protoattico,

lo stile attico antico,

cosi vivace

Iris,

testa dtl corteo nuziale nel

allora, in seguito alla legislazione di

luppava

ARCAISMO PRIMUn'O

DEIl.

si

svi-

corinzio,

il

di esecuzione.

vaso detto dal suo scopritore

il

in Firenze,

grande cratere

con

sue ricche rap-

le

m.

alto

o,6,

fig. 34J
esso uscito dalla fabbrica del vasaio Ergotimos ed stato dipinto da Klitias ed
il

corrispondente attico

ss.):

una

al pari di

in

quelli esso

serie di quadri che

un pensiero
.\chille

pittura dell'arca di Cipselo e del trono

mantiene

la

se

anche

365), al di sotto vi la

seguimento

di

Troilo,

azioni di .\chille,
d'altra parte

anche

il

altri

figlio

Priamo,

di

funebri per

il

Che

abbiamo qui

noi

corteo degli di per

il

los,

la

200

ritrovarvi

difficile

mito

il

di

Peleo e Tetide

di

sopra una

e quelli

che

l'in-

delle ultime

amico Patroclo

dell'

importanti

nozze

vi

sono

riferiscono ad

si

una voluta

unit.

Cosi ad

suo scopo decorativo occupa un eccessivo spazio.

a che fare con


zione, lo

Achille sotto Troia,

e al di

morte

la

miti egualmente

le

di

Achille non costituiscono n per spazio n per contenuto

esempio

ipag.

corpo del vaso rappresenta con una

al

corteo degli di per

il

Amicle

di

predilezione per

prima importante impresa

giovane

giuochi

una

osserva

si

zona principale che gira intorno

la

composizione a fasce e dispiega dinanzi a noi

raccontano perspicuamente miti diversi.

unitario poich

ampiezza ed una formulazione epica


((g.

il

una creazione che

provano

cui

pochi

altri

sulla corrente della tradi-

avanzi di un vaso di Sophi-

rappresentazione concorda con

pale del vaso

Fnmcois

366)

(fig.

ma

la

zona princi-

sua policromia

nella

sembra tradire l'influenza corinzia. Con


una gran parte di vasi attici il vaso
F"rancois condivide
stato ritrovato
in

Fig. 366. Corteo nuziale su un vaso di Sophilos. Atene.

fabbrica

tornati

alla

quaPtO

sorte

la

Italia

mentre

Etruria,

medesima

in

prodotti della

altri

di

essere

di

propriamente

Ergotimos sono

luce

tanto

GordiOll

di

in

Frigia

Naucrati
:

proVC

B.

MEDIO KVO GRECO

GRICCIA

queste dell'inizio

dell"

ceramica

dustria

(dAI.l'nIII

Al.

SECOLo)

\'l

espansione commerciale che

ha avuto

attica

due

durante

l'in-

secoli

circa a preferenza verso l'occidente.

cosi

Rilievo arcaico primitivo.


anche nell'arte sorella

del

rilievo

fu

necessario

trovare nuove

forme per

nuovo contenuto,

il

per

mitologia

Se

il

poeta epico

la

descrizione

greca.

cre

che

Come

nella pittura

cio

ricca

la

dello scudo di .'\chille (pa-

gina

icv-

questi

non

miti,

sa nulla di

mescolano

si

invece gi azioni mitiche

con scene della vita giordescrizione

nella

naliera

esiodea dello scudo di Achille (VII sec),

che forse

basa sopra uno scudo

si

reale,

un'imitazione ionica

com-

icalcidese) di quelle
Fig.

31)7.

Lamina

di

bronco

posizioni orientali a zone

batliitn.

Da Olimpia. Atene.

dalle pitture vascolari.

miti

di

erano

pareti

CUI

delle grandi
cretesi di

ci

si

edifici

materiali, bronzo,

numerosi

si

alternavano con

rivestiti

bronzo

di

37), probabilmente proveniente da

gytheke),
lotta

col

conda
sono

la

Centauro

e quarta
di

presenta

quale

zona

particolare

era una

metteva

rapporto

Cr.)
in

ma

si

origine greca e

in

celebre

terza

sovrapposte

belve;

di

del

tiranno

si

ricollegava

di rappresentazioni

mitiche

vaso attico Francois che

delle

in

zone

recente

pi

quanto che

rappresentazioni

pi

le

Noi

179.

Olimpia

bacino (enEracle

in

nella

se-

mentre

prima

ornata

la

in

terza

modo

una leggenda posteriore

di

un

a.

Lavorata

secolo.

con incrosta-

numero straordinariamente grande

un

mai omeriche)

alquanto

nella composizione

contenevano

fnon

un
Grifi,

antica tecnica del mobilio in legno

all'

le

esemplari

corinzio Cipselo (regn dal 657

che secondo l'opinione prevalente era pi recente

Corinto essa

la

Riccamente

mito.

dal

di

aquile.

arca di cedro in Olimpia che

con l'infanzia

Ad

battuto di

un sostegno triangolare

tolta

zioni d'avorio e conteneva in cinque

minava

bronzo

lastra in

fanno valere delle influenze orientali,


la

grande

Sparta,

in

gi accennato sopra a pag.

l'Artemide alata come dominatrice

Una

Chalkioikos

gesta degli eroi dorici.

le

fu

quattro zone

in

com-

delle grandi

pietra.

mitologici in bronzo, opera di Gitiadas:

rilievi

possiamo anche paragonare una pi recente


itg.

legno,

presenta gi nel tempio di Atena

rivestite di

scene di di

tali

368. Zeus ed Eracle. Rilievo in brono d'arte ionica arcaica. Da Perugia.

Nel VI secolo sono gi amate da per tutto

binazioni di scene mitiche in tutti

ricchezza

f<

che conosciamo

199

fig.

della

ifig.

vita

364].

Un

comune,
artistico

al

pari del

ritmo do-

zone superiore, mediana ed inferiore

grandi

modo

di

fregio, la

seconda e

la

RII.IKVO

3M. Metope

ARCAICO PRIMLIIVO

del

quali
campi, torse separati, aggiungevano miti a miti,
ritroviamo ancora simili nelle pitture vascolari ; ad esempio uia
pittura vascolare corinzia (fig. 3541 corrisponde quasi figura per figura ad una scena
delParca di Cipselo e i rilievi di una base in marmo spartana ripetono due scene

quarta

invece in piccoli

noi

gran parte

in

collana, e
vicine dell'arca, cio Zeus che conquista Alcmene per mezzo di una
Menelao che minaccia Elena con la spada, due chiare composizioni contrapposte.
Si vede come lo svariato tesoro di miti abbia gi ricevuto verso il 600 la sua stabile

impronta

come

simili)
gli artisti

di

artistica

per opera degli sforzi uniti dei pittori e degli scultori, oltre a ci.
medesimi soggetti (duelli, incontri, cortei, banchetti e

stato sopra osservato, per

medesimo schema; ma si sente anche la passione con la quale


presentavano il maggior numero possibile di scene mitiche. L'ultimo esempio

adoperato

il

queste opere figurate nelle quali

vono solo

alla

3.

decorazione,

Europa

come

le

apila dal toro.


Fig. 370.

scene senza legame di contenuto tra loro ser-

negli

Metopi

esemplari calcidesi, dorici,

b.

Dioscuri portano

Delfi. Calcare.

attici.

la

PolTre un'o-

uianJra predata.

GRfClA:

B.

MEDIO EVO GRECO

IL

\'.

pera

ionica

thykles

verso

'^^T-

^sC3,-^-^'
"^^"^
'^-r?^'

'

.;

anche

ed

con

che

statue

Di questa grande opera

spalliera.

'

che

Ba-

Ionia,

cre

trono
dalla

si

colossale

il

in

pietra

'^.
"?'^

grande

il

chiamato

colonna

di

ornjinternamente ed esternamente con

e
'

SECOLO;

VI

550 non lontano da Sparta per


bronzo di Amicle dall'aspetto

il

Apollo

orientale,

Magnesia,

di

AL

(DALl, \lll

rilievi

in

coronavano

la

sono purtroppo

conservati soltanto pochi avanzi architettonici straor-

dinariamente

caratteristici.

L'arte ionica del rilievo,

provengono queste opere, ha dei campioni anche in un numero di rilievi in bronzo, ad

dalla quale
miiir

modo

ogni

pi antichi, che

suolo etrusco e sono


pezzi

Fig. 371. Tesoro in Delfi (Ponitow)

(Sono

ricostruiti

triglifi,

il

frontone,

la

sempre

di

Un'altra occasione per

ammassamento,
tanza,
fregi,

si

la

servate delle

in

parte

decenni del VI secolo

modo alla
mondo

miglior

a rilievo di diversi templi

(tg.

(fig.

369,1

una traversa come un bottino

e di

carri

scene di

trovati

sul

utensili

altri

battaglie

ricche

con composizioni minori

sebbene non

templi, in quelle parti che, struttivamente

perci nel

metope

stati

(tg.

qualche caso con narrazione vivace.

in

Nel punto pi occidentale del

tempio mediano dell'acropoli

di

sono

forse anche l lavorati,

scultori di rappresentare dei miti

gli

offrivano

adattavano

frontoni.

ma

forme severe

con

parte

in

figure,

di

368;,

rivestimento

di

(tripodi)

e le p.Treti).

stati

340J,

decorazione

figurata;

greco, in Selinunte.

tra le

pi celebri

si

metope,

sono con-

sono quelle del

che appartengono presso a poco

Una metopa

in tale

senzaimpor-

ai

primi

presenta Eracle che porta legato ad

due ladruncoli Cercopi l'altra mostra l'ucsecondo la leggenda,


nasce dal sangue di essa. Le figure corte e tozze sporgono dal fondo con contorni netti quasi a modo di statua, ma sono d'altra parte poco modellate. Il profilo
e il prospetto, cio le vedute parallele, si^alternano in esse come sempre nella pittura
cisione della

Gorgone

alla

di caccia

presenza

nel rilie\o, per presentare nel

di

modo

Athena, mentre Pegaso,

pi chiaro possibile l'azione di ciascuna parte

Fig. 372. Banchetto. Rilievo dell'epistilio del

tempio

di Asso.

Trachile. Louvre.

ARCAICO PRIMinVO

Ull-li:\0

del corpo.

Tale

nonostante

la

schematismo
grande

loro

concepite

come

un

ad

paiono statue applicate

Ma

rilievo.

chiaramente

rivela

sporgenza per
fondo,

che.

quale

la

sono

esse

apstate

un nuovo elemento, appunto

agevolato dalla sporgenza delle figure, modifica lo sche-

matismo disegnativo;
il

personaggi, spezzando tra di loro

rapporto dell'azione,

si

spettatore volgendo

la

lo

qui uno degli stadi

pongono invece
testa

pass all'applica-

si

zione delle posizioni oblique e per cui

si

crearono

come ad esempio

disegnativa,

statuaria

Cogliamo

per cui nella scultura architettonica

greca dallo schematismo disegnativo

della

rapporto con

in

prospetto.

di

tipi

Nike

la

Archermos fig. 40). All'arte dorica, all' incirca verso


met del V^I secolo, appartengono anche le metope
allungate (fig. 370'', che prima erano attribuite al tesoro
di
la

ed ora a quello dei Siracusani o dei Nlega-

dei Sicion

Delfi

resi

in

me

pi ostilo

fig.

371. L'edificio

quattro colonne,

stato

ciascun intercolumnio, quindi simile


in

Siracusa

(fig.

restaurato co-

metopa per

con una

tempio

al

pj^

gase

3,3

tamburo

rilievo di

''""

.Apollo

di

inEf"eTo ''MuscT'Britannc'o'"'''''

341). Dei miti diversi, adattati a fatica

nello spazio ristretto,

appaiono qui

cuzione notevolmente

migliore.

in

Una

a tutta l'arte arcaica, era aggiunta

a tutti questi

pittura,

la

ma
come

aspetto ancora semplicissimo

volta

la

rilievi,

quale sola dava

un' ese-

in
in

generale

scultura

alla

il

suo

giusto effetto.

Mentre

metopa obbliga ad una stringata composizione

la

permette che

qiiesta

decorazione delle pareti


dell'arte

delle

un'ornamentazione a

minuta greca, ed

in

ornamento

fregio figurato stato trapiantato nei templi.

troviamo per

nel quale noi


il

tempio dorico

tutto insolita

la

fregi

si

del

lastre di

tempio

prima

volta

il

Ed

di
in

Da

pareti lisce.
verit

alla

non

tali

fregio a rilievo (confr.

modelli

il

tempio ionico

il

fig.

ma

346),

Assos nella Troade (fig. 344, 372) dove


rilievi in maniera del
coprono l'epistilio, il quale altrimenti come parte struttiva importante
di

bronzo, e forse anche sotto l'intuenza reale

della Chalkioikos

una dura

trachite.

di

al

che certo avr contribuito

Probabilmente anche nella scultura come

ig. 374.

tracie e V Idra.

Frontone

Acropoli.

il

in

unione con

in
il

un'opera

pag. 200), accentua fortemente

(sopra

presenta scarsa trattazione dei piani,


riale,

fregio

sviluppata nelle varie opere

manca per lo pi dell'ornamentazione figurata. Qui il fregio appare


le metope ed in verit di nuo\o in uno stile
il
quale, ricordando
con

il

servivano

fregi

Asia Minore fu adoperata anche pi tardi (monumento

Gjolbasci, Mausoleo) per

Nereidi,

della scena,

distenda su una kinga zona. In Egitto

si

rivestimento

come

quella

contorni

resistente
tutti

ma

mate-

questi casi

:o4

li.

MIDIO KVO GRrCO

doveva esservi stato applicato

nell'architettura

(nAIJ.'viII

uno

AI.

VI

strato di stucco

era fatto assegnamento anche sulPeffetto dei colori. Questi

si

SKCOI.o)

senza dubbio
nel

rilievi

"

Vecchio

marino " a corpo di pesce, nelle figure dei leoni e delle Stngi, rivelano una dipendenza dalla cerchia dei soggetti orientali; tuttavia sorge un nuovo elemento nelPunione di scene mitiche ed umane (pag. 193"), come ad esempio nel banchetto che solo
gran

stato adattato allo spazio

fatica

sono riprodotti con vivezza.


Efeso (pag.

in

189).

Un compito

Le sue colonne

in

372). Gli animali,

ifig.

particolare lo present

il

specialmente

tempio

parte donate da Cre.so verso

il

tori,

Artemide

di

550

312,

ifig.

345} avevano nel loro tamburo inferiore un fregio a rilievo l'fig. 373), nel quale colpiscono la naturale trattazione delle pieghe e la freschezza carnosa dei volti, qua*-

una

st'ultima

caratteristica

concezione quasi pittorica.

puramente
Il

ionica

una

in

testa di

razione figurata corrisponde pi al costume orientale che

lita

la

decorazione della sima con

Anche
Il

dei rilievi di frontoni

si

triangolo frontonale allungato,

la

rilievi

rilievi

trovano

al

primi esemp

cui altezza

va

tene; essi

in

lotta

di

composto

modo

presenta una

Egualmente

greco.

in

inso-

in

modo

questo periodo antico.

decrescendo verso

le

estremit,

sono state su-

infatti

particolarmente chiaro

in alcuni

A-

trovati suirAcropoli di

stati

parte provengono gi dall'et di Solone.

mente conservato

Un

quasi completa-

frontone

disegnativo e concordante

per

il

tipo con

le

374) presenta in un rilievo piatto, vigorosamente colorito, la


Eracle contro l'Idra e di esso tutta una met assegnata alle potenti .spire

scene dei vasi

del.

appare

frontoni in calcare locale (poros) che sono

di

si

figurati.

presenta grandi difficolt ad essere riempito di figure ed esse


perate solo a poco a poco. Questo

donna

sostegno con una deco-

rivestimento delle colonne di

mostro

(tg.

dalle

nove

teste la cui

coda serpentina riempie abilmente l'angolo. Anche

frontoni non di poco pi recenti dell'

simile espediente artistico.

Fig. 375-b. Denique tricorpo

Hekatompedon

(fig.

in

Tifo

Met.T destra del frontone di nn tempio

).

un fronnnie,

il

cui

332) adoperavano un

gruppo centrale

Mentre

in

ignoto,

poros. Acropoli.

due

ARCALO

grandi serpenti riempivano


sinistra dalla lotta di

angoli,

gli

Eracle contro

il

l'I.'IMlinO

frontone

l'altro

Tritone, nel

(tg.

mezzo

gente e a destra da un mostro tricorporeo a code serpentine


al

quale

capelli turchini, gli occhi

verdi e

rosso prestano un'aspetto quasi grottesco


distinte

da un' ingenua passione per

da una perspicua abilit narrativa.

(fig.

Ei-acle

corpi .serpentini
376).

colore,

La forma

Atheiia
Hi

il

da
dei

373-a) era

forse da
(

occupato

una Nereide fug-

Typhon

listati

di

375

bi

turchino e

di

fig.

Queste composizioni sono contraduna grande precisione tecnica e


corpi sorprende per

Eracle

nLirClimpo. Frontone deir Acropoli. Poros,

la

sua fresca

hii;.

e viva concezione. Di un
secolo)

F\0

MI ino

2C(J

si

1'

di

(dALI.'viII

AI.

\1

SICOLO)

Thcra. Marmo. Atene.

recente (met

del

circa

insieme un frammento del gruppo del frontone,

ingresso di Eracle

Al territorio

Apollo

CO

piccolo tempio alquanto pi

potuto rimettere

rappresenta

37S.

Gl'I

DelP

Olimpo

fig.

il

VI

quale

377.

d'infliienza delTarte corinzia appartiene

un

grande

rilievo di fron-

Corf (Kerkyra). La sua decorazione composta di pi scene


che non sono legate tra di loro per il contenuto. Nel mezzo vi una Gorgone corrente con Pegaso e Crisaore (confr. pag. 202), ai due lati vi sono dei leoni accovactone che fu scavato

in

Zeus che fulmina un Gigante, ed a sinistra una figura


un altare, in atto di alzare supplicante la mano
verso un colpo minaccioso di lancia
forse Priamo.
ciati

in

poscia a destra

lungo

vestito,

vi

seduta presso

Sviluppo della statua. Anche al problema della


umana hanno contemporaneamente Ia\orato all'

della figura

varie stirpi.

11

vivo

agli

Da due

lati
1'

le

statue

dal

offriva
l

spontaneamente

vedute.

create con rigido parallelismo di vedute (pag. 26

sinistro avanzato, braccia pendenti e pugni chiusi,

rate nella loro corporeit,

statuaria

VII secolo

esse ricevettero una spinta decisiva, dall'Egitto e da Greta.

commercio con
Egitto che durava dal VII secolo
Ioni ed ai loro compagni come modello le opere d'arte

templarono

riproduzione
incirca

le

lunghe

file

di

le

statue

L
s.),

essi con-

col piede

sedute similmente ser-

statue che fiancheggiavano gli accessi ai

207

SVILUPPO OELI.A STATUA

slama dallo

Fig. 370. Ap.illo.

Fig. 3S0. Kk-

Pt<.

Polymedcs

Una

templi.

tradi/.ione

un Apollo cos

tarda

per

voleva

riportare

ci

che Theodoros e Telekles

eretto,

quel periodo, avevano intagliato in legno, e

dell'arte di

Samo

patasi allora in

Siamo

soliti

risale

certamente

nome

designare col

all'

l'arte

dei centri principali


della fusione svilup-

Egitto.

Apollini

di

insegnamento egiziano

all'

Samo, uno

di

figure

le

che

riproducono

il

tipo

nudo eretto, e in qualche caso il nome appropriato, ma sono


immagini umane, particolarmente immagini di defunti, innalzate sulle loro

indicato del giovane

per

lo pi

tombe

anche statue

ritrovate e pi tardi

e l

ziano viene conservato, soltanto che

completamente nude,
capelli,

figura

per

somiglianza
fronta

avvolti

Il

la

cuffia

loro

occhi

gnamento

che celava

concordanza

capelli

il

tipo fondamentale egi

11

uso

della

sulla pittura,

degli

nuca

e in

ha soltanto

sono

palestra,

Il

rari

tentativi

le

muta

per

casi

la

apparenza una

perfezionamento

fondamentali, hanno un
si

in

egiziano con cui

klaft

sottostanti.

sempre nuovi

nei tratti

lo

si

di

con-

questo

singole statue, nono-

carattere individuale.

solo a poco a poco

un po' obliquamente, che facevano assegovernano l'espressione spesso un leggiero sorriso, ottenuto
angoli della bocca, vuole accennare ad una \ita interiore.

sporgenti, talvolta

rialzamento

1'

sulla

ricadenti davanti,

con F acconciatura egiziana, giacch

una

vincitori.

secondo

\olto ha da principio un'espressione insulsa, che

grandi

col

di

una larga massa

in

riccioli

tipo di statua viene perseguito con

stante

statue,

ci che caso rarissimo nell'arte egiziana, e l'acconciatura dei

pi discendente

lo

maschile

le

Xcl corpo attraggono l'attenzione

collocati

dell'artista

soprattutto

le

parti nelle quali nel

modo

205

Grecia:

:,.

v.

pi chiaro sporge l'ossatura

raggiungono
sono per

loro

la

in

(fig.

solo a poco a poco

secolo)

vi

ai,

parti molli,

le

conformazione.

giusta

Come

petto e

il

esemplari

Gli

trovati

ventre

il

nelle isole

esemplare pu servire una statua funeraria proveniente

Anche Nasso,

378).

Samo

canto a

pi

daei.'viii

pi snelli con leggiero arrotondamento delle parti del corpo e con spalle

lo

fortemente abbassate.

da Thera

medio evo greco

il

questa serie; una figura

di

questo periodo

in

marmo

marmi, un centro importante ac-

ricca di

l'isola

produzione artistica

di

nassio

(fig.

rappresentata

primitivo,

proviene

379

santuario

dal

di

.4pollo sullo Ptoion.

Tra

tutti

luoghi pi ditferenti dell'Egeo da cui sono

statue

uscite

questo

di

Minore e dalle Sporadi sino al Peloponneso e all'Acarnania, il centro dal quale sembra che sia partita una maggiore influenza fu Creta.
L'antica isola di Minosse, la quale una volta aveva dato la sua arte a tutto il mondo
greco, non aveva perduto ancora la sua importanza artistica dal tempo dell' occupazione dorica. Alcune sculture cretesi conservate, di grande antichit, testimoniano
dalle isole dell'Asia

tipo,

carattere, completamente diverso dalla


Queste opere sono contraddistinte da qualche cosa di secco e di

l'esercizio di un'arte statuaria di particolare

maniera

ionica.

angoloso

come

quella che era destinata allo

elaborate
al

vedute

le

laterali.

arrotondate agli

piatte,

poco acquistano un maggior volume

come

legno ed hanno un'espressione severa quasi

se fossero intagliate dal

Esse sono relativamente

contratta.

ma

spettatore

Cogliamo qui

pari di tutte le statuarie primitive, sia

modo

in

trasfer

si

quelli incaricati della

a scultori

anche

non

ci

di

artisti

et

Sk\llis,

storica

si

siano

ascrisse

stati

Creta

essi

all'

incirca

conosceva

le

e perfino in

in

Argo un gruppo

Apollo

Un

di

Tenea,

marmo,

(fig.

confermata

ben

dai

sarebbero

si

La

templi.

dei Dioscuri

di

statue in

Delfi.

come
monu-

trasferiti

posteriore antichit

(Argo, Tirinto, Cleonea)

medesimo sforzo
380)

di

con

di

Si-

loro cavalli, mogli e

marmo

Beozia, .4zio.

simili

si

ritrovato nel

propria di tutte queste

solida e pi quadrata con spalle alzate ed un'espressione

di

medesimo

ma

tipo;

anche qui

rendere gradualmente pi perfetta, con una osservazione

dei particolari, la costruzione del corpo.


Delfi

essi

avorio. Senza dubbio anche essi adoperarono questo

grande numero

una costruzione pi

il

Che

merito.

secolo

del viso pi severa di quella delle statue ioniche del


risalta

188), cosi

Ambracia. Oltre ad .\pollo ed Artemide, ad Eracle ed Athena

ebano con aggiunte

VII

loro opere ancora in Sicione e nei dintorni

territorio della loro attivit, in

statue

questo

cretesi

architetti

degli

Sicione, un centro di antica attivit artistica, dove tu loro compito di

cione viene ricordato in


figli

Quest' arte

e di profilo.

furono

messi in rapporto col mitico Dedalo

nel

ornare, con immagini degli di in legno e

tipo di

prospetto

deve indurre a trascurare una tradizione cosi

menti conservati. Adunque


da

di

statuaria,

parallelismo di

costruzione del tempio di Artemide in Eleso (pag.

Dipoinos

cretesi,

altri

poco a

come questa

evidente

Come

Peloponneso.

nel

solo

creata secondo un rigido

vedute, cio con una combinazione di vedute

dorico-cretese

angoli e

sempre la veduta anteriore,


mentre solo gradualmente vengono

accentuano

Un

esempio rappresentativo

la statua di

grandezza un po' maggiore del vero, col suo cranio

sposizione dei capelli a ciocche sul davanti che richiama

al

costruzione tarchiata del corpo. Le braccia leggermente piegate,

dere l'orlo della cassa toracica con una linea incisa,

la

piatto,

la

di-

tipo femminile e con la


il

tentativo di ren-

trattazione del ginocchio me-

ritano attenzione. Insieme a questa statua se ne trovata una

perfettamente corri-

T.w. VII

STATUA

IN

MARMO

DI

UN GIOVANE

DALL'ATTICA. MONACO.

S\IMPPO

382

a, h.

Prima

St^miett.i feii

in

Fig. 383. Artemide dedicata


da Nil<andre. Da Delo. Atene.

Auxerrt-, o.;

spendente e l'iscrizione

ci

.sono

quali

statue

le

onorato l'amor

uno

stile

con

le

figliale

afi.ne

STATUA

hEI.I.A

al

di

dice che sono opere dell'artista


gli

Argivi,

secondo

Kleobis e Biton.

cretese

ci

Il

20t)

Fig. 384.

Mera dedicata da Clveramyes. Da Samo. Louvre.

Polvmedes

di

Arno Esse

racconto 'di Erodoto "avevano


dato di fatto che qui un Argivo lavora
il

costringe alla

conclusione che gli artisti cretesi


immigrati sicuramente non erano pi progrediti,
forse erano alquanto pi arcaici di
ohmede.
Uno stadio pi recente rappresentato dalla statua
1
funeraria di Tenea
pre.sso Corinto (fig. 38
ij, che unisce la svelta statura e le spalle
pendenti del tipo
ionico con il rigido e il muscoloso della
maniera dorica e che, nella freschezza del
suo aspetto, nei tratti individuali del' viso,
nella lavorazione del ginocchio
e de-li

un artista di particolare slancio. Ricordiamo infine


per le sue proporzioni colossali, nella quale la mole
va a detrimento della finezza dei particolari
un
stinchi rivela

Apollo ritrovato

al capo Sunio. Esso sembra


ricollegarsi alla maniera dorica ed
ha
arcaismo che lo fanno pi antico dell'Apollo
di Tenea.
Su questo semplice tipo la statuaria greca fece
il
suo primo tirocinio- qui ebbero occasione specialmente i Dori di
sviluppare il loro ideale di

tratti di

bellezza tsica
Gli esemplari conservati sono per
lo pi in marmo, ma prima del
marmo e del
calcare, un materiale assai amato
per le statue sin da tempo antico era il
legnoad e.semp.o quasi tutte le pi antiche
statue degli di, che in parte erano
datate
atleta omerica, erano figure intagliate
in legno di proporzioni modeste

^oana) ed
le pi antiche statue di
vincitori in Olimpia dopo la met
Per immagini minori il materiale preferito
fu l'argilla. Del tutto singolare era il colosso di Zeus d'oro
massiccio dedicato dai Cipselidi in Olimpia
purtroppo non sappiamo quale aspetto esso
avesse.
Accanto alla figura maschile nuda, anzi forse
ancor prima di essa richiese la
sua rappresentazione la figura vestita.
Anche di essa si sono conservati esempi
darte cretese, donne sedute o in piedi
con vestito .senza
erano
de

\ 1

legno perfino

in

secolo.

'

Sprinocr

Manuale

pieghe e ricca pittura, di

I.

(IRECIA

V.

MKniO EVO GRECO

IL

espressione dura, con lunghi boccoli


stito e

VII secolo

al

insieme con una

zione architettonica (pag. 178

s.).

SECOLO)

\I

Al,

382); riccamente ornata

(tg.

nella base la statua seduta di

(dAI.I.VIII

una dea trovata

di

adoperata in fun-

corrispondente, essa era

figura

ramo

L'influenza ulteriore di questo

ve-

nel

rilievi

appartenente circa

in Prini,

dell'arte cretese

presenta di nuovo nel Peloponneso (Sparta, Tegea). Anche una testa colossale

si

Hera

calcare,

in

la

compito principale

quale apparteneva
in

campo

questo

all'

Prima

spett per natura agli Ioni.

cosa

il

ogni altra

di

fem-

fece valere la figura

si

di

Ma

pu essere qui ricordata.

Heraion,

sebbene essa nell'avvolgi-

minile,

mento completo
rivelasse

La

colari.

poco

della veste

sue forme

delle

statua

parti-

dedicata da Ni-

Nasse all'Artemide di
Delo (fig. 383) che sembra tratta
fuori da una tavola, in quanto
kandre

che

di

l'artista

preoccupato

qui

si

solo della veduta anteriore, ed a-

bolendo
ad essa

vedute

le

cretese

statuetta

alla

ha tolto

laterali

corporeit, assai vicina

la

(fig.

382);

anch' essa non conosce ancora

cuna trattazione

una colorazione del


Invece

mo

statua

la

al-

solo

liscio vestito.

Sa-

cilindrica di

che Cheramj'es aveva offerta

all'Hera di
lere,

di

ma

di pieghe

Samo

sebbene

vita,

in

tanto

(fig.

384) fa va-

un accenno privo
pieghe

le

verticali

quanto quelle oblique del vestito;

un torso trovato sull'Acropoli


niese

che

corrisponde

tipo presenta
Fig. 385. Statua di Chares, signore di Teichiussa. proveniente dalKi
strada sacra del Didymaion presso Mileto. Marmo.
IMuseo Britannico.

cosi

femminili nella cerchia ionica.

chezza
d'

Una

lo

doveva avere

la

marmo

meno

altri

all'

dell'idolo

egineta
in

Smilis:

legno

presso Mileto (pag. 188

Samo

ed un vestito

samia Hera

si

nome

tratta qui

dimostra

era, forse

di

velata,

maggior
a

noi

ric-

nota

al

demone

della

secondo

il

montagna

idea,

da

verosimilmente di un ricoprimento

mancavano anche
reali. Non
Panormos conduceva al celebre tempio

s.),

379

l'uso generale di queste figure

con vesti

sacra, che dal porto di

testa assai affine

fig.

quale dalla tradizione paesana veniva attribuita

la

simile per

tuttavia

di

intagliata della

statua

altronde soltanto dalle monete,

a Skelmis, che per lo

ate-

questo

trattazione delle pieghe gi pi vivamente sentita

presenta una statua maschile in

la

una

all'Apollo della

statue
di

sedute.

La

via

Apollo (Didymaion)

modello egizio, fiancheggiata

sui

due

da leoni giacenti e da statue sedute (membri delle famiglie regnanti che si dedicavano al dio in immagine, fig. 385I Le dieci statue conservate rappresentano
lati

tutta

una catena continuata

di

sviluppo. In generale

esse

sono pesanti e mancano

FUSIONE
di

movimento, sono massicce di proporzioni e deboli nella riprotuttavia presso


le pi antiche sono senza accenno di pieghe

qualsiasi vita

HRONZO

IN

duzione dei particolari,

qualcuna, nella line pieghettatura

un sentimento pi

rivela gi

La

dignit.

policromia,

sedute

quale

della

provengono

defunti

di

Aiakes, padre

sono conservati

si

del

si

ornamentali,

avanzi

degli

mantello,

coscienza della

un'alta

traspare

tutte

tutto all'avvivamento delle figure. Figure simili

necropoli di Mileto

dalla

Samo

Policrate di

di

da

delicato, e

come da per

contribuiva molto qui

chitone e nella disposizione

del

(verso

met

la

una immagine

VI

del

un punto di appoggio per la cronologia.


Anche IWttica prese parte allo sviluppo dell'arte

seduta

secolo), eseguita

di

gi con

finezza offre

204

(pag.

La

ss.).

chiaramente

siddetto .Moschophoros

Rhombos
Il

come

tutte

dedicare

stesso

se

poros,

immagine

386),

(fig.

La

interna.

stituito dal

statua

marmo

teste ioniche e

una

scuro

intima

pi

Imetto,

dell'

presto

la

scultura,

fu

Quali

inventori

della

per

sulle

dea della

alla

le

rivela

co-

il

dedicante

mandria

sua

della

marmo

in

poco adatto

quale tuttavia,

tuttavia

del

l'animale

opere attiche antiche

le

Alcuni dei primi

statuaria.

ricordati

marmo,

in
in

suo viso pieno e gioviale ricorda

citt.

vita

sculture

alle

quale porta un vitello

il

spalle per

gi

stati

sebbene eseguita

riannoda

si

secolo sono

statua pi conosciuta di questo periodo at-

e che,

primitivo,

tico

del VII

fine

tentativi della

il

so-

pentelico.

Fusione in bronzo.
bronzo valevano Rhoikos

fusione

Theodoros di Samo verso il


600}, celebri nello stesso tempo come architetti (pag. 188;.
La fusione in bronzo certamente era in uso da tempo nelin

l'Egitto, nell'Assiria, nella Fenicia (pag. 25

r invenzione

adunque,

come

bronzo fuse

Olimpia.

La

si

61

74

trovano gi

negli

s.':

piut-

Delle piccole figure

strati

il

statua
cosiddetto Mo
deU' Im

Marmo

pi profondi di

statue, vale a dire nell'aver accolto l'abile fusione

sono conservati. Per


di

93

novit quindi deve aver consistito nell'applicazione della fusione a grandi

applicazione della saldatura per riunire

opera

s.,

Fig. 3S6.

tosto un'importazione in terreno greco.


in

s..

assai frequentemente,

Rhoikos

in

gli

antichi valeva

bronzo gi nota

adorno

in ferro

grande cratere in argento dedicato da Al^yattes (morto nel 560)


di attribuire al

in

figurine di

di

in Delfi

bronzo

si

il

ferro

perfezion verso

un

dava occasione

suo artista Glaukos di Chio l'invenzione della molto pi

tura del ferro (saldatura forte al fuoco). Del resto


nell'arte greca; la fusione in

Egitto con

singoli pezzi.

come un sostegno

Efeso, cos

in

Esemp di fusione massiccia si


come documento una statua rozza della Notte,
i

diffcile salda-

non ha avuto alcuna parte


la fine del VI secolo nel

Peloponneso. La statua a colonna dell'Apollo di Amicle presso Sparta (pag. 202) era
certamente ancora fatta di lamine di bronzo inchiodate, una tecnica che ancora verso
la

fine

del

VI secolo usava Klearchos

Toreutica, glittica e conio.

di

Reggio

Theodoros

in
di

una statua

Samo

di

Zeus per Sparta.

era anche celebre

orafo: un suo cratere d'argento stava in Delti, uno d'oro nel palazzo del re

dove anche un platano

di

oro

un

tralcio di vite carico di

grappoli

in

in

come
Susa,

oro rifulge-

11.

i.nlr LUI Tritone.


Fig. iST.
Pietra delle isole
in SteaI

tite.

Museo

Fig. 38S.

MEDIO E\o

al

iiiAi.i-vni

Giovane con nappo

oinochoe. Scarabeo

in

secolo)

\t

aboide

corniol

Fig. 390. Airone. Scaiaboide

rocca.

Opera di Dexadi Chio. Pietrogrado.

in calcedonio.

Beugnot poi Crosby.

Coli.

Britannico.

(;Rr:co

menos

vano come cimeli assai ammirati del lasero greco. Theodoros godette inoltre fama
incisore di pietre dure, un'arte che esercitava anche il suo compatriotta Mnesarchos, il padre del filosofo Pitagora, nato verso il 575. Gi nell' antico Egitto

come

erano

uso delle pietre incise in forma

in

luppato per

ambedue

medesimo scopo
forme trovarono

il

le

micenea. Questa
bido,

civilt

conosce poi

li

conosce
oro e

in

attestato dalle innumerevoli

Nelle cosiddette

sigilli

alla luce

pietra dura

in

impronte

pietre delle isole

negli scavi

MI

fino al

Theodoros
l'anello di

secolo

(fig.

civilt cretese-

sotto

287

fig.

s.,,

il

largo uso

il

nome

cui

si

del sigillo

palazzi

terracotta ritrovate nei

in

cretesi.

comprendevano da

prin-

continuazione di quest'arte

la

387) ed essa particolarmente rappresentata

in

Melo.

come sembra, celebre per uno scarabeo con una quadriga incisa e per
Policrate. La prima forma fu soprattutto amata nella Ionia (fig. 388); sul
era,

piano inferiore incisa


scarabeo (confr.

fig.

881

la

figura,

s.). I

in

quelle contrade

parte superiore presenta invece

la

la

(fig.

forma generale

tardi

scaraboide). Quest' arte

389;; uno dei suoi pi eminenti

fiori

rappresentanti

Dexamenos di Chio (fig. 390


La coniazione della moneta,
giusto peso con uno stampo di stato, proviene dall'auri-

periodo pi tardo nella seconda met del

secolo fu

Alla glittica assai affine l'arte dell'intagliare


vale a dire la garanzia del

forma dello
sempre

la

forma furono pi

naturali di questa

tratti

pi trascurati e fu solo conservata

ulteriormente
di

della

pi antichi in avorio ed altro materiale mor-

cipio anche prodotti dell'arte egea, riconosciamo ora


glittica

svi-

diffusione al di l dei confini del loro paese di origine

esemplari importati sono tornati

e degli

Mesopotamia veniva

scarabei; nella

di

cilindro sigillare con rappresentazioni incise (pag. 61):

il

coni.

652 sotto Gygesj, ma ha ricevuto nelle citt ioniche la sua


seguirono le reFocea sembra aver preceduto le altre
da Clazomene e Chio sino a Samo e Mileto e tosto si diffuse il costume

fera Lidia (prima del

prima impronta
stanti citt

per tutto

il

artistica.

mondo

e in argento,

greco (Eubea, Egina). Si coniava

da principio solo da un

lato

(il

in

oro, in elettro (oro bianco}

rovescio presentava in origine un qua-

drato incavato) poscia su ambedue. Alla quantit di centri monetari andava di pari

passo una variet anche maggiore di coni.

guirono a poco a poco teste di divinit ed


principi

si

perfezion

di

grado

in

grado

altre

simboli

lo stile.

compagnano

Cos

tutto

prodotti piccoli

il

ma

segni

(fig.

391

religiosi

rappresentazioni
le

immagini

delicati e carat-

acquista-

no anche grande importanza per

quentemente

come
Fig. 391. M.

per

delle

da rozzi

monete

ac-

corso della scultura greca come

teristici dei diversi stili e

storia dell'arte

araldici ses.)

il

fatto

la

che fre-

nel lato posteriore o

accessorio presentano imita-

TOREUTICA,

VI.

ITTICA E CONIO

CI.

PERIODO

II.

213

PISISl-RA'IHO.

L'epoca sinora descritta dei tentativi e delle ricerche non si lascia nettamente
determinare nel suo limite inferiore. In alcune regioni, in alcuni rami dell'arte, lo
sviluppo giunse ad una meta pi rapidamente, in altri pi lentamente. Alcuni degli
sviluppi descritti

giungono sino

piincipio del secolo

anche per

l'arte.

alla

compierono

si

Nell'anno 585

met

la

mentre

secolo,

570 moriva

il

Megara con

ordinamenti di Solone fioriva specialmente per


Inoltre verso

il
580 venivano
nuovo slancio e

istituiti

Sicione

in

conseguenza dei saggi

in

rapido crescere della sua industria.

il

giuochi

governo

volta del

Atene che

di

temporaneamente

dei

tiranni

il

egli

impadroniva per

si

suoi figliuoli dal 541

pu ben denominare
come Ligdami di Nasso e Policrate

nero per 30 prosperi anni cosicch da

scevano r autorit e

olimpici

istmici e nemei, gli

pitici,

566 si stabilivano in Atene le grandi Panatenee.


giungeva al suo pi alto sviluppo l'arte ginnastica.

Seguiva l'ultimo periodo della tirannide. Nel 561 Pisistrato

prima

potente e fastoso

il

nel

Negli agoni di tutte queste feste

la

grande importanza

perdita dell'isola di Salamina, passata

la

ad Atene, aveva ricevuto un grande colpo, mentre Atene

acquistavano

d'altra parte gi al

splendida signoria dei Cipselidi, amanti dell'arte,

era giunta a termine in Corinto. Verso

tiranno distene. Egualmente

VI

del

degli avvenimenti che furono di

essi

rigoglio di queste

i.sole.

Greci

in poi

ten-

l'et.

Con-

tutta

si

Samo

di

Minore,

dell'Asia

accre-

con-

al

conquista di Ciro (545) sentivano sempre pi il peso del dominio persiano ed emigravano in parte verso la Grecia e l'occidente diffondendo la loro
trario, dalla

cultura.
la

sempre maggiore passione migratoria degli artisti


sempre meno rimaneva legata alla loro patria. D'altra parte sempre pi

In egual senso agiva la

cui attivit

.Magna Grecia e in

nella

Sicilia

le

colonie ioniche furono sopraffatte dalle doriche

con Akragas (Agrigento) fu fondata nel 381 da Gela

l'ultima grande

colonia greca

dell'occidente.

Architettura.
rivela

La rinnovata influenza

chiaramente nel colossale tempio

alla cui

costruzione

si

lavor per pi di

di

madre

della

Apollo (G)

loo anni

patria

sull'occidente

303), condizione

(fig.

ebbe influenza nel mutamento delle forme dei

capitelli e

che

fa

duale progredire della costruzione

nord

est

verso

appare chiaramente applicato


tra essi

tercolumn

largo
in

appunto due

modo

in-

tempio dorico a otto colonne.

Inoltre

chiuso

come

si

rinunciato al

dalla

parte

in Grecia, si

megaron

posteriore

stretto

rapporto

col

celia

colonnato

il

posto

il

fc

pro-

un

in

i-

peripterO e

l'ingresso cos divenuto pi im-

si
'

il

gra-

sud-ovest.

Qui

ma

il

corridoio

00

n:

e,

di

10

cose che

riconoscere

aggiunto un

opistodomo aperto mentre


nao ampliato per mezzo
vestibolo a colonne

il

la

e di

di

|000000000 ~W9

pri-

questo

di

lati

rapporto tra

che ne risulta

uno pseudodiptero.

mo

il

dai

Selinunte (m. 50

in

i@@@@@@ooo o o
^.,

^.

Fig. 393.

Tempio

^.,
di

'^''""7^Zro'ctp!l!uoi

q- -oscuro

Apollo (O)

^^' '""""^ '"

in Selinimte.

'

'""'"" ""'" '"'"'

Fig. 3Q4.
(L' aclyton del

PIANTA

DI DELFI (Pomtow).

tempio secondo recentissime ricerche non prendeva l'intera

della cella ed era addossato alla parete lunga meridionale).

numeri

2, 3, 4,

5,

T',

2-',

3", 4", 5"

indicano gl'ingressi secondari.

era opera di Theopropos di Egina e fu dedicato dai Corciresi verso

Antiphanes

il

Il

Toro

di

bronzo a destra

dell'

ingresso principale

500. Gli Eroi arcadi, opera d Pausanias, Daidalos,

Samolas, erano un dono votivo degli Arcadi per una vittoria su Sparta

(369).

Il

donarlo dei Peloponnesi per

Cavallo di Troia
opera comune della scuola polictetea. Il
era una statua in bronzo
(414). Il donario di Maratona (490) innalzato dagli Ateniesi era opera di Fidia. I Sette
Hypatodoros e Aristogeiton furono dedicati dagli Argivi per la vittoria di Oinoe (456). Il
monumento dei Tarantini era opera di Hageladas e fu dedicato per una vittoria sui Messapi (verso il 500). Il Portico degli Ateniesi fu innalzato col bottino di Maratona (490). Gelone e lerone dedicarono una Nike e dei tripodi per la vittoria
presso Himera (-ISO). Il monumento di Emilio Paolo era un'alta base con rilievi, originariamente innalzata dal re Perseo
e dopo la sua sconfitta (168) ornata cou una statua equestre di Emilio Paolo. La caccia di Alessandro e di Krateros, opera
di Lisippo e di Leochares, fu dedicata da Krateros. Il gruppo della famiglia di Daochos, tra cui v'era anche la figura di
Agias, copia da un'opera di Lisippo, fu innalzato verso il 340.
Gli edifici segnati con lettere sono in generale non
identificabili.
Modificate sono ormai le attribuzioni di alcuni dei thesauroi.
la

di

battaglia di

Egospotami

(405) era

Antiphanes dedicata dagli Argivi

Tebe

e gli Epigoni,

opera

di

2l6
ponente

confr.

tg.

GRECIA:

B.

La

3371.

PERIODO PISIS IRAI EO

Il,

qui

cella

per

ed hanno porte separate.

mulacro ha avuto

Finalmente

fondo.

Anche
questo

Uno

periodo.

rismo canonico

forma

in

la

Agrigento,

di

deirultimo tempio con una corona

MI

colatoi (tav.

un grande

2),

antiche di questo

problema

Atene dispieg

520 sorse suir Acropoli

Athena

Eracle,

di

(fig.

1'

pu appartenere

Metaponto

ftempio

duraturo

del do-

nell' indirizzo

di

Apollo

bella la cornice in argilla dipinta

palmette e con espressive teste

di

progresso

come

di leone

fronte alle soluzioni 'pi

di

342).

una viva

attivit

Verso

architettonica.

il

periptero dorico a sei colonne che, conservato ancora nelle

il

Eretteo

il

Partenone, da

500, 34). Si suole dargli

(fig.

tempio

assai

nel periodo pisistrateo

sue fondamenta, tra

una nicchia a cappella per il sinon addossato alla parete

dagli avanzi dei templi in

offerto

tuttavia

sviluppo ulteriore della maniera achea

o chiesa di Sansone e Tavole Paladine)

occidente

in

suo aspetto normale a linee ripide.

il

il

volta

navate sono egualmente larghe

le

di

cella,

ha preso

frontone

il

tempio pi antico

il

adyton

1/

suo posto dentro

il

prima

la

navate e di forma insolita perch tutte e tre

tre

di

\l.

nome

il

di

"

considerarsi come il tempio di


Hekatompedon ma ancora

nome tratto da un'iscrizione si debba ad esso o pi tosto al reSecondo una teoria su queste fondamenta in origine si sarebbe trovato il
tempio in poros riprodotto nella fig. 332, il quale poscia sarebbe stato allargato in
12 colonne per mezzo di un colonnato; ci avrebbe avuto per
un periptero di
dubbio se questo
cinto.

1")

conseguenza una profonda trasformazione del tempio pi antico


raneo allontanamento dei suoi frontoni

non

possono appunto additare

si

colonne e

introdusse soltanto per

frontone

(fig.

le

nelle

colonnato

trabeazione del

la

metope, per

di

il

erano

poros mentre

in

Dioniso, in

le

connessione

mura

cui

tempo. In Eleusi,

le

fondamenta

gare

alle

poligonali
il

il

comune

di

un grande tempio

le

drammatiche

simulacro arcaico

il

le

trosa

P\'tho

"

si

si

le

la

suo

il

senza dubbio mantenuto con

Il

394

s.),

(fig.

332).

raggiunse in questo

La

pe-

Parnasso sopra un declivio

punto centrale era costituito dall'antico tempio


luogo dell'antico

altri

edifici,

in parte

le

fondamenta

la

dati delle ricerche pi recenti

La

importanza, fu costruito

arricchimento architettonico.

scoscese pareti del

548 occasione ad una nuova costruzione. Anche se

essere registrati).

alta

(fig.

il

suoi avanzi appartiene solo ad una ricostruzione del

Zeus Olim-

di

oracolo.

insolita

lunghezza

6X15

Agamedes

del tutto leggendari, dette nel

tempio ancora conservato nei

IV

pianta del
sul

di

L'incendio del

leggenda era stato costruito da Trophonios ed

che era stato preceduto gi da

dove

di

piccolo tempio

forma quadrata con un vestibolo

Apollo, avvolto di leggende, innalzato nel

tempio, che secondo

il

ogni nuovo spazio per costruzioni doveva essere acqui-

stato coir impianto di terrazze.

'^94,

pario

statue del

nel 534 (fig. 500, 44).


Nemesi in Ramnunte (fig.
indicano presso a poco questo

centro greco di culto e di feste

rivolto verso sud, cosicch

fig.

le

stabilite

giungeva allora ad

iniziazioni, di

trovava sotto

sorse

di qui

tempio pi antico

condizioni fondamentali per

periodo

al

cui culto mistico

un sontuoso tempio per


Delfi,

marmo

il

sime riccamente dipinte e per

le

quale tuttavia rimase incompleto, e non lontano

Nella disposizione esso era simile

205)

contempo-

il

425). L'Acropoli fu inoltre ornata di un sontuoso propylon. Gi da Pisi-

strato furono poste presso V llisso

pio

con

375 s.) anzi dell'intera cella le cui tracce


fondamenta. Nella costruzione pi recente le
(fig.

secolo,

questa ha tuttavia

tempio primitivo

tempio

(confr.

non poterono ancora

colonne, confr.

pag.

12)

come

per

ARCHIII.TIURA
templi

altri

per
Delfi

spiega qui per

si

introduzione di \ani particolari,

la

presenza dello spazio per

la

217

entro

oracoli (advton

gli

la

in

questo caso cio

Nel tempio

cella.

di

lavor per molti decenni. Gli Alcmeonidi che erano stati cacciati da Atene

si

dai Pisistratidi avrebbero assunto

costruzione

l'intera

o,

pi verosimilmente,

il

suo completamento e lo avrebbero eseguito con grandiosit maggiore di quello che


era loro dovere inquantoch dettero al tempio in poros una facciata in marmo. Dei
suoi gruppi frontonali parleremo in appresso

(fig.

4'2(5).

Gi prima

del

tempo

costruzione del tempio erano sorti in Delfi pi tesori ed un edificio rotondo

ed oltre a ci
si

aggiunse

colonna dei Nassi

la

tesoro

il

(fig.

dei Sifn cos ricco

347

'

Massalia

mene

di

(fig.

ionico nella

stile

di sculture

Grecia 'confr. pag.

333)

seconda met del VI secolo

nella

(fig.

410

ss.),

il

vi

quale eviden-

temente gareggiava con quello pi antico degli Gnidi, come anche sorsero

monumenti

della

(fig.

Kh)) attribuiti agli

primi

abitanti

di

Gla/o-

di

346).

L'epoca dei tiranni

di

premura

data

si

anche

di creare

Megara
gene

edifici

pubblica. In

utilit

tiranno Tea-

il

640) aveva

dal

gi fatto innalzare una

grande fontana
a causa

ornamento
portava

il

katostylos

lonne)

trovate

mera

la

quale

suo riccd

del

di

colonne

nome di He<

cento co-

sono state

ri-

parti della ca-

della fontana

^,^

,,,,,. ,,

,,.,

,,. ,, ,,,,

con

numero); l'aspetto esterno rimane ancora ignoto. Da


in Samo, probabilmente
per il tiranno Policrate (morto nel 522), una galleria lunga pi di mille metri
attraverso il monte per condurre l'acqua e (come due secoli prima in Gerusalemme
gli operai del re Hiskias) contemporaneamente dai due lati. Samo possiede anche,
i

pilastri ottagonali,

(30

Megara veniva anche

1'

in

ingegnere Eupalinos che perforava

probabilmente del medesimo periodo, delle grandiose mura della citt; come opera
meravigliosa valevano
suoi porti con un molo gigantesco profondo m. 40 e lungo
m. 400. In gara con Policrate
Pisistratidi in Atene rinchiusero la fonte Kallirrhoe
in un bell'edificio iKnneakrounos, fontana dalle nove bocche ) ii quale godette
i

grande rinomanza;

suoi avanzi con

una grande conduttura sotterranea sono

scoperti sulla pendice orientale della Pnice.

La

pare da non poche pitture vascolari ateniesi del

stati

popolarit di questa costruzione ap-

medesimo periodo

(fig.

3q6\

Nel primo piano sta lo sviluppo della statua. Su due vie s:


Arte dorica.
pu seguire il lavoro in questo nobilissimo compito dell'arte greca, nel territorio
dorico ed in quello ionico. Sempre pi il Peloponneso divenne la patria di una statuaria dorica
la prima ispirazione era uscita dagli artisti cretesi Dipoinos e Skyllis
;

2l8

GRECIA

La

208).

l'pag.

loro importanza

nesi che vengono designati

come

dente
la
gli

non meno nel numero


Noi li riconosciamo

avambracci furono

sempre pi sviluppata

ricevere degli attributi

di

minatamente

la

Cosi Tektaios

muse

iCharites) nell'altra

378

erano messi

ora

in

dei sopra

scolari

una mano

un gruppo

esso era una statua di legno con aggiunte d'oro

Tegea da Cheirisophos, un

l'Apollo creato per


cretese.

ss.),

fu reso pi vivo

e Angelion,

ricordati e di origine incerta, dettero all'Apollo delio l'arco in


di

pi evi-

(fig.

quali erano adatti a caratterizzare pi deter-

figura rappresentata.

modo

Apollo

essi

pelopon-

artisti

nel

motivo

cui

il

dal corpo e distesi, cosicch

sciolti

di

loro scolari.

continuatori e perfezionatori del cosidetto tipo di

cui rappresentazione fu

condizioni

PERIODO PISISIRATEO

II.

rivela

si

come

VI.

come

altro artista

legno facilitava l'aggiunta di parti separate, che

Il

offriva maggiori

nella

difficolt

pietra.

medesimo

Il

appare anche pi tardi nell'Apollo Philesios

con

tipo

arco e

1'

Didymaion presso Mileto, un" opera dell' arKanachos (fig. 397), ad ogni modo gi in
bronzo (vedi sotto, mentre il suo corrispondente in legno
del medesimo artista stava in Tebe. L' arte d' intagliare le
la

cerva, nel

sicionio

tista

figure in legno fu particolarmente sviluppata

cedemone

scuola

della

Dipoinos

di

cole sculture in avorio del

sono appunto

sul

Simile fu

210)

la

cui

le

ad una

maniera

di

Horai troneggianti

in

Temide

d'oro per

cedro

di

artistica

Dorykleidas;

di

da tempo antico

scultura in

la

ravvivare

la-

pic-

Artemide Ortbia

di

intagliatori di

Eracle

Esperidi,

le

legno

in

ramo

Molte

modello dei loro maestri dei gruppi

(Eracle presso Atlante e

propriamente

santuario

nel

Skyllis.

rapporto con essa. Questi

in

immagini crearono
e

queste

Acheloo)

con aggiunte

Smilis

di oro.

Egina

di

(pag.

Olimpia stavano accanto

Egina era

in

statue

in

voga sino

in

legno. L' uso

di

legno fu

avorio e
il

germe

della tecnica criselefantina cosi fiorente pi tardi.

Alla tecnica in legno coltivata in Sparta


collegati,

nerari

tuttavia senza ragioni

spartani,

che

uno

in

ed angoloso rappresentano

Uomo

decisive,
stile

defunti

si

sono

ri-

alcuni rilievi fu-

particolarmente

duro

come

398).

eroi

(fig.

donna seggono su un trono dietro la cui spalliera si drizza un serpente e


mano una coppa ed una melagrana. Due figure pi piccole stanno loro
dinanzi e porgono loro un gallo, una granata, un fiore, evidentemente doni che si
e

tengono

in

solevano otfrire

cenna

il

modo

la loro

ai

morti.

La

concezione dei defunti

serpente) che continuano a vivere

come

eroi

questo ac-

inferi (a

ad operare era assai diffusa, ad ogni

rappresentazione su una pietra funeraria costituisce un profondo con-

trasto con la concezione attica.

Un

lato del tutto

nuovo dell'arte spartana


quando si creduto

scerlo

recentemente da

posto

che abbiano avuto origine

una colonia
con

fondo

in

secondo grado

bianco

con

in

Sparta

di Sparta.

decorazione

si

di

pretende di aver imparato a conopoter

cosiddetti

E un gruppo

policroma.

stabilire

vasi

con

di vasi,

Tutta una

per
serie

scavi

sul

Cirene

era

gli

cirenaici

Io
di

pi

coppe,

gradazioni

ARTK IONICA
con

cominciando
somigliano
fa

efesi,

vasi che

ras-

prodotti

antichi

agli

pensare ad un lungo pe-

riodo di sviluppo.

La

pi caratte-

rappresentazione ecce-

ristica la

zionalmente ricca di iscrizioni

(al-

fabeto laconio) del re cireneo Aril


560 come pronave e commerciante

kesilas II verso

prietario di
(fig.

399),

con

richiami

locali

di

ogni genere, una rappresentazione


assai gradevole

punta

con una leggiera


E dubbio per

di caricatura.

merce che viene

altro che la

nave

ricata sulla

sia

ca-

silfio,

il

la

caratteristica pianta della regione

ha piuttosto l'aspetto

Arte ionica.
di

Dei

generi

prima esaminati
alcuni, ad esempio

pittura ionica

pag.
i

lana.

di

196

ss.)

terracotta

sarcofagi in

zomene
sino

361

(fig.

nostro

al

di

Cla-

discendono

s.),

periodo

un paio

F'U- ^OS. Moi-I e.oiz/ati.

RIivo da Spaita. Mar,.io grigio.

Berlino.

di altri generi gli "^appartengono o

interamente o prevalentemente. La

nora sono venuti


vasi ceretani,

non

si

una

di

Caere (Etrurial

ancora ritrovata

sicura

jxitria

luce soltanto in

alla

ma

deve

classe,

certamente

esemplari

cui

l-

sono chiamati

e che per ci

cercarsi

oriente.

in

Sono proprio di questo gruppo di. vasi l'effetto coloristico,


disegno vigoroso,
una composizione talvolta ingenua (Europa e isola di Creta), talvolta violenta (Busiride) sempre unita ad una rappresentail

l'

zione
cisa

una caratterizzazione pre-

viva, ad

e facilmente

rismo.

Sul

ad una

punta

vaso di Busiride

\:\

caratterizzazione

di

forza, degli Egiziani in

parte

gialli,

umo-

400

s.)

esuberante

parte

neri,

in

dal naso adunco, nei loro bian-

chi \'estiti di lino, dei


renti in

Eracle

di

di

(fig.

mazzieri nubi accor-

aiuto, testimonia tanto di un

rismo originale quanto

di

umo-

un'acuta riprodu-

zione delle particolarit di razza che deb-

bono essere
propria

Fig. 399.

Il

re Arkesilas
.

sulla

nave come commerciante.

Vaso cirenaico

..

Parigi.

state conosciute dal pittore per

Anzi

visione.

non

impossibile

che modelli egiziani (come

fig.

biano ispirato

di

Eracle invinci-

SUOI avvcrsan.

bile

figura
'"

j-

in

la

atto

di

113

s.)

ab

strozzarc

GRECIA

Una

kyma

foglie.

PERIODO PISISTRATCO

IL

\I.

ionica presenta F altare

particolarit architettonica

logia della figura

tre volute

290 dobbiamo considerare come veduta


Questa classe di vasi si distingue dalle

fondo pi scuro, una particolarit che ritorna anche su


in

altre

un

di

triplice

ioniche per

vasi che

si

il

suo_

rinvengono

hanno un carattere similmente umoristico (lg. 402 s.). Non


quali, in seguito
che questi vasi si debbano a Ioni
conquista persiana (545), avessero abbandonato l'Asia Minore e, secondo Tesem-

Italia e

che

in

parte

adunque esclusa

alla

altri

che noi sulF ana-

laterale

pio dei Focesi,

si

la possibilit

fossero stabiliti

quegli avvenimenti noi

Mentre

la

Calcide

come uno

Fig. 401.

pi

lo

numerose
pi

dei centri

da lungo tempo questo ramo

conoscere

vasi ionici orientali per

loro localizzazione,

difficile

coste d'Italia.

sulle

apprenderemo

fiorenti

negri accorrono

di

Una conseguenza

simile

di

appresso per Atene (pag. 235).

mancano

iscrizioni

dell'arte ed

in

hanno

d'iscrizioni e
fatto

fabbricazione

di

cos

rendono

riconoscere l'euboica
vasi.

Essa

coltivava

aveva forse gi esercitato un' influenza su

in aiuto.

Rovescio della figura 400.

ionica

arti:

con

Corinto,
giava
'

quale gareg-

la

commercio

nel

navigazione 'pag.

95),

nella

ma

sem-

bra che ancora nel nostro periodo sia stata attiva in questo

campo, forse

suo assog-

tino al

gettamento per opera


spingevano

ioniche
dotti

fino

Calcide,

le

le citt

loro pro-

anche

cos

Italia,

in

Atene

di

(506; Poich quasi tutte

(Kyme)

cui colonie

con queste. Sono qui

porti

sentazioni di gesta epiche, ad

cadavere

taglia intorno al

per

mandria

la

metteva

(fig.

delle scene

iscrizioni,

ma

e dipinta

con

mar Tirreno,

tiorivano sul

particolarmente

esempio Zeus
Achille,

di

la

preferite

contro Tifone

lotta

in

elementi

in altri

la

rap-

aiiivi

404), la bat-

(fig.

\\'urzburg composta

in

non

iscrizioni,

le

questi vasi per-

in

vasi calcidesi nell'uso delle

tazza di Fineo

origine nonostante

cui

la

zone

\-ivacit,

in

contesa di Eracle col tricorporeo Gerione

la
decorazione tradizionale
405
ampiamente distese. Concorda con

ne ditferisce

trovava

si

delle vivaci e fresche rappre-

ancora

stata

detcrminata con sicurezza.


Assai riccamente rappresentata
statuaria quanto

Lo

Nasso e
il

figlio di

la

maggior parte

solo

indirettamente,

marmo, che

con sicurezza da
suolo,

il

progressi

raccoglievano intorno

si

.sul

Chio (prima met

Nike alata
in

trovata

marmo, giunta

esemp
movimento

conservati.

altri

il

pi piccole alle spalle ed

volo

in

tanto

in

Delo

la

20S

la
s.

mate-

dal bellissimo

VI

del

Chio,

cui

le

secolo), veniva ripor-

verosimilmente, se anche

tg.j

pi

antica del

pu essere

ricostruita

la

406;,

noi solo mutila,

Nike passa correndo

per

senza che

l'

dinanzi

aria

piedi tocchino

il

corsa e tratto certamente dall'osservazione

come

se volesse

ma

espressiva. Essa poggia

fendere

l'aria.

due maggiori sul dorso, indicano

da modelli orientali,

la

la

Sei

ali.

due

forza del volo;

loro disposizione, che anzich

seguire

l'

quadra

immediatamente

indirizzo del volo inla

gura, d alla composizione


specie

di

mentale.

fi-

una

completamento orna-

La

prospetto ed

testa
i

un cerchio sono

capelli

di

pieno

legati

da

arricciolati sulla

fronte e ricadono in trecce sul


petto e sul dorso.
,

di stile ionico.

-^

alitano a Paride.

Monaco.

centri in

santuario di Apollo in Delo.

una maniera ingenua

l'altro

ai piedi,

tolta

suoi

alla scuola di

risale

delle ginocchia piegate

fianco ed eleva

forma ricurva

al

a quest'opera

alata,

movimento adoperato anche per

un braccio

riannodano

si

del salto, sta a significare

loro

favorito nell'oriente ionico

fu

di

la

scultura ionica,

la

prima aveva avuto

gi

Archermos

suo genere. La figura

allo spettatore;

questo periodo

Nike

-Mikkiades,

tata l'invenzione della

in

statuaria alla pari di quella peloponnesia (pag.

in Samo (pag. 210 s.),


marmo parlo. I maggiori

opere per

la

La

rilievo.

sviluppo della scultura in

riale,

Al

il

Il

rigido ve-

stito

aderisce

Strettamente

al

(KECIa:

vi.

PERIODO l'ISISTKATEO

II.

mentre in
forma delle

torace,
ISSO

cghe piatte

e pa-

che col loro

rallele

strascico

inferiore

servono

come

stegno

so-

statua.

alla

quanto angolosa
dura

sia la figura,

per quanto poco naturale appaia

jH
Fig. 404.

progresso

sulle

Zeus

figure

erette

una figura volante

sentare

(Gorgoni

pittura

sedute (pag. 206 ss

di tradurre

questo

tentativo

in

marmo un motivo

si

sia

per quale via

suo

il

movimento, era tuttavia


un notevole

aso calcidese. Monaco.

e Tifone. D.i

compiuto

rappre-

di

gi fissato nella

progresso

lo indica

metopa di Selinunte con la figura della Gorgone volante (fig. 3(29 b).
Nike di Archermos quello che noi possiamo chiamare un prodotto di

Difatti la

volanti).

tale

la

disegnativa. Costruita

presenta

quello

con vedute

anch'essa

schema non

corrispondente

senz' alcuna torsione inserito sulle

segno e del bassorilievo,


tuaria libera porta nel

ma

gambe

Ma

in

campo

in

rapporto con

lui,

per

cui

natura

al

tronco

statuaria

di

profilo,

prospetto

di

pieno profilo) che proprio del

di

la

legge che

l'artista

figura
il

sue

figure

ferme ed

ha dovuto obbedire a
per

creata

disegno ed

il

lo

basso

non pos-

erette

quella

legge

spettatore deve essere


rilievo

per

la

di-

sta-

movimento

della statuaria quella rappresentazione del

questa traduzione

pria della statuaria

alla

pro.spetto e

di

questo schema tradotto attraverso V alto rilievo in

dinanzi allo spettatore che la statuaria colle


sedeva.

parallele

pro-

messa

difficolt della

rappresentazione di prospetto della testa avevano dovuto eludere, contentandosi della


rappresentazione dell'occhio di prospetto nel volto di profilo.
invece,

appunto perch, tradotta

in

statuaria,

rapporto con lo spettatore, presenta


cio vola passando

la

testa di prospetto

dinanzi allo spettatore,

resto questa posizione delle teste

La Nike

di

Archermos

poteva obbedire a questa esigenza del

ma

sul corpo

vola per lui e a

di prospetto sui

corpi in

lui

in

movimento,

si

rivolge. Del

movimento

stata gi

da noi notata nelle metope di Selinunte ed un altro segno dello sviluppo


statuaria a schemi nuovi dall'arte
gressi,

la

del disegno.

Dal punto

di vista tecnico

di

questa

due pro-

lavorazione di pezzi a parte e soprattutto l'uso di un istrumento tagliente

Fii^.

405.

Eracle e Gerione.

Da un \aso

calcidese. Alena

ARin:

modo

sega per

di

profondi

cmtrapposizione

in

alle

forme molli ma pesanti


antiche opere in marmo
che,

r esecuzione

tale

nuova

invenzione

ben

figura

di

la

netta

La

particolari.

acquist

presto

vore sia per

ioni-

pi

dei

trattazione

delle

accurata

determinata

pi

223

rendevano possi-

sottosquadri,
bile,

IONICA

statue

fa-

isolate

sia

per ornamento di acroter agli


angoli

Un

frontoni.

dei

ulte-

riore progresso segnato dalle

opere

graziose

dei

di

figlioli

Archermos,

Boupalos e Athe-

quali

furono celebri per

nis,
la

loro contesa con

mordace

il

poeta giambico Ipponatte (verso


il

esse erano apprezzate

530):

Roma

ancora persino nella


gustea.
rites,

Ad

Sono

ricordate

Tj'che con

au-

Cha-

le

cornucopia.

il

Fi;;.

sembra che

essi

cos detto tipo di

risalga

Spes

un

fiore

esempio

La

profondamente

trattazione

incavate, era

cennato sopra per

Nike,

la

Ma

in tutta l'arte posteriore,

una

una mano mentre con l'altra


questo indirizzo si sono trovate numerose ad

ricco vestito con

il

o un attributo. Statue

in Delo.

Dl-Io (restaurata).

di

che ha avuto grande fortuna

figura eretta in riposo, che rialza

tiene

Nike alata

4(1(1.

il

di

sempre pi

come anche

la

del \estito

fine

possibile solo con

dalle pieghe leggiadre,

l'uso della sega a cui

abbiamo

ac-

posizione convenzionale dello stendere

il

braccio richiedeva imperiosamente quella tecnica dei pezzi riportati, egualmente gi


l

ricordata,

ricadenti

la

di

quale trovava applicazione anche nella lavorazione libera dei riccioli


altri

elementi simili. Queste

state limitate alla cerchia della scuola di

comprendiamo
germente

l'

effetto

sorridenti,

maniera, splendenti nella loro

policroma e quale debba essere stata

noi ad esempio possiamo bene determinare nell'Attica

L'arte del rilievo ionico di questo periodo

opera egregia c' l'ha fornita


lazione

non

la

periodo

il

posto delle

appartiene

principale della regione


i

loro influenza

la

421

(fig.

conservata in ricchi avanzi.

pet

il

Xanthos

morti come beati

(fig.

detto
191),

(eroi, confr.

pag. 218).

fino al

I\'

Una

di

delle

Arpie

famiglia

rilievi in

marmo

go

ss.).

secolo,

spesso

questo

ioniche andate perdute.

Monumento

una tomba

che

quanto abitata da una popo-

scendendo dal VI

opere puramente
cos

legdeli-

ss.).

greca, apparteneva alla cerchia della civilt ionica orientale (pag.

tengono per noi

sentano

si

Licia, la quale,

E.ssa ricca in opere di scultura che,

nostro

costituito la sua fama.

che dovevano fare dappertutto queste figure femminili

spesso aggraziate sino alla

catissima decorazione

sembrano essere
Noi

particolarit tecniche

Chio ed avere

nella

citt

cui rilievi pre-

giravano

in alto

224

B.

(RECIA

camera funeraria

fregio intorno alla

sentano uomini e donne seduti,


e

demoni

morte

della

alati

Arpie

clementi fondamentali dello


contrasto alle
(fig.

s8_t). sta

cerimonio.so,
(ficj.

408);

affine al

in

stile

leggiadria delle

circonfuse

di

licio

donne

piuttosto

Con

s.).

pilastro in calcare, e

Sirene)

che

ci

pre-

offerte dai vivi

portano via

piena chiarezza

noi

delle

vediamo

gli

uomini, che

ricordano

le

statue

milesie

nella disposizione delle vesti e nel loro aspetto

leggiera

grazia

un

dell'alto

Xanthos. Museo Britannico.

ionico antico vicino alla loro perfezione. In evidente

esse noi riconosciamo

monumento

tozze degli

figure talvolta
la

",

407

(fig.

in

eroizzati che ricevono

antenati

gli

piccole figure nelle loro braccia

PISISTRATKO

l'IRIODO

11.

Alonnniento delle Arpie

407. Lato settentrionale del

come un

VI.

la

nell'atteggiamento

maniera

Boupalos.

di

celebre rilievo in

marmo

di

nel

movimento

Stilisticamente
Villa

Albani

assai

(fig.

409)

certamente anche esso di origine ionica orientale, che avvicina ancor di pi al sentimento umano il suo intimo significato. Anche qui viene reso onore dai famigliari alla

defunta;

ma

il

fanciulletto che essa

trasporta chiaramente la scena nel

un

campo

teneramente sorregge

della vita famigliare

colle

due mani

e conferisce

ad essa

tratto di intima affettuosit. Del tutto differente per stile e particolarmente vigo"

roso nella concezione e nelle forme

un'altro

fregio di Xanthos, ora

f>T^<x7

Fig. 40S. Lato occidentale del

Monumento

delle Arpie

in

Xanthos. Museo Britannico.

nel

Museo

IONICA

ARTI-

Britannico che rappresenta una lotta tra lere vivaci e

danza, un rilievo di

alla

Tanto

Asia Minore quanto quella delle Cicladi ioniche

l'arte di

nel

(fig.

seconda met del VI secolo, un grande numero


rilievo,

dai quali

Essi sono anche

341')).

fig.

primi

di

edifici

sono divenute

Delfi.

elementi architettonici

possono restaurare

si

un quarto simile

quali viene ad aggiungersene

ai

edifici,

sopra

lastre a

ionico e di

ci

correnti

Essi hanno
347, come appartenenti ancora alla

santuario di Apollo in

Nass

riportato alla luce oltre alla Sfinge dei

stile

me/./.o animaleschi. Si

il

molto pi note per opera degli scavi

di

S:itiii

movimento impetuoso delle coppie di donne


Karaki nel territorio del Didymaion presso Mileto.

contraddistingue anche, per

in

dal recinto di

marmo

in

marmo

tre dilVerenti

Athena vedi
Tanto

sul continente.

il

tesoro degli Gnidi che pi antico quanto


dei Sifn, che celebre

quello pi recente

particolarmente per

quantit

sebbene

differenze

zione.

frontone presenta,

Il

particolare

alto

di

pletamente libere
gure e che

rilievo

tondo

toni,

ratto

di
il

il

di

esecu-

una tecnica

in

che lascia comfi-

del passaggio degli

schemi disegnativi dal rilievo


di tutto

fac-

parti superiori delle

le

documento

figurata.

di pi artisti

anche un pi lungo periodo

forse

la

lavoro

di

presenza

la

410.
mag-

(fig.

decorazione

della

notevoli

indurre

ciano

colonne

sembra derivare anche

Dall' ultimo

gior

sua ricchezza, avevano

la

invece di

delle cariatidi

statuaria

alla

decorazione dei fron-

nella

del tripode delfico

Tvl

per opera

Eracle con l'aiuto di Athena (che occupa


centro)

difesa da parte di

sua

la

Lo

pollo e di Artemide.

nonostante
chiate,

quindi con cavalli

e progrediti

mento

sono

per

la

edifici
;fig.

simmetria domina

(pag.

204

s.',

progresso che avr un' influenza

ionici.

fig.

Essi rappresentano

tra

l'altro la

e la

(fig.

412).

vivezza della rappresentazione.

delle dee che partecipano

fregio del

lotta

intorno

410, met destra), una numero.sa assemblea degli di


Il

Un

fregio

Partenone

(fig.

513.

animatamente

La Gigantomachia

si

al

(fig.

distingue

forte senso per la

primi due fregi nominati; l'ingenua freschezza e

nella rappresentazione
il

Atene

411) ed una ricca Gigantomachia

sinistra,

vigoria del rilievo

preannunzia

di

451 ss.. 461 s.l. Molto pi importanti


del fregio, che qui appare per la prima volta come orna-

rilievi

di

cadavere di Antiloco

410 met

bambini. Rilievo funerario arcaico.

composizioni frontonali (confr.

principale

una sfilata che un" azione partente dal centro


ma
riempimento degli angoli con figure distese e inginoc tracciato un notevole progresso rispetto ai frontoni

nel

ci

con corpi serpentini dell'Acropoli


nelle posteriori

Madre

la

piuttosto

offre

tutto

Fig. 409.

Villa Albani.

appare particolarmente duro ed arcaico,


composizione

A-

delle, figure

stile

la vivacit

all'azione

ionica

411)
412) presenta
piani pi o meno
(fig.

(fig.

un affollamento quasi eccessivo con disposizione delle figure in


interni, con incroci e con scorci e con una quantit di tratti nuovi e sorprendenti
Eolo con gli otri dei venti oppure Hephaistos al mantice, il carro di Cibele tirato dai
Springfr

Manuale

I.

13

gri;cia:

410.

leoni).

Tesoro dei

Sifni in

Delfi.

Ricostiuz

In nessuno luogo noi

razione in forme figurate.

facilitavano

la

ii,

i'itriodo

del latu occidentale

pisistrateo

(il

fregio per altro quello del lato orientale).

impariamo meglio a conoscere

Una

il

talento ionico di nar-

pittura ricca di colori deve nei particolari aver sosti-

tuito perfino l'esecuzione scultoria


leggibili,

vj.

numerose

comprensione

iscrizioni dipinte, ora soltanto in parte

delle scene.

Un' iscrizione

incisa nello

scudo

uno dei combattenti dava il nome dell" artista. K da ricordare anche la vigorosa
conformazione dei grandi kymatia al disopra del fregio, delPepistilio e nelle ante; essi

di

ricordano

kymatia

simili

dei Sifn riannodato da

324 per opera

dei

delle

antiche colonne

Erodoto ad un

ioniche

saccheggio che

(tg.

312,

348).

dovette subire

Sr.m cacciati via da Policrate; quindi deve datarsi

in

Il

tesoro

Sifno nel

quel tempo.

ARTI::

IONICA

>4^jjJ^

GKKCIA

Arte attica.

Alla

fine

bricazione dei vasi dipinti, lo

passare

VI.

PFPIODO IM^-I^TRATKn

II

dell'et di

stile

Solone Atene aveva raggiunto, nella

del vaso Francois

centri di fabbricazione. Allora

altri

gli

tutti

364

(fig.

la

s.

fab-

cominci a sor-

ceramica corinzia con

suoi

354) aveva raggiunto il suo culmine e la sua


decadenza e spariva dal mercato, per lo meno per quanto riguardava la merce fina,
vasi del color giallo dell' argilla

mentre
le

(fg.

volgare vasellame a buon mercato ancora per lungo

il

fabbriche ioniche orientali continuarono

la

tempo veniva

zione fino a che, in parte per condizioni politiche in parte per

ceramica

cedettero ad essa completamente

attica,

vedemmo

220

(pag.

Ma

importanza.

il

campo

ha conservato ancora per un po'

s.)

il

rapido fiorire della

anche Calcide, come noi

di

tempo

la

noi per farci un'idea della vera e propria pittura non

maniera

z'altro valerci della

di

smaltito;

loro attivit ancora per circa una genera-

sua particolare

dobbiamo

rappresentazione pur cosi splendidamente

sen-

sviluppa-

dell'Attica, dobbiamo anzi confessare che in


non si pu disconoscere un certo regresso, in quanto che ancora una volta
predomina assolutamente il disegno a macchietta nera sul fondo rosso dell'argilla,

nei cos detti vasi a figure nere

tasi

essa

con

rialzata solo

linee incise e pochi colori aggiunti (bianco e rosso-violetto).

vengono esteriormente

distinti col colore

nero e bianco della carne e con

zione diversa dell'occhio, che ne tecnicamente dipcn. lente.

per

soltanto

possibile

cera-

la

la

...

ra o pi scura della pelle (bru-

na o rosso-scura), che noi dob-

biamo presupporre per

la

gran-

in

quanto che

riori

di

qualche co.sa
s.,

fabbriche

avevano

vasi

'

'

354

ss.):

giunta

tica

smnile

di
la

ante-

teso

350

ceramica

at-

alla

completamente nera

366)

specialmente

in

r""~

della figura

raggiunta

gi

.'

\^

colorazione

maschile soltanto riducendo


policromia

'fig.

il

la

(fig.

ritocco

rosso scuro che sempre pi

sessi

quc"^ta un'esagerazione.

mica, della colorazione pi chia-

de pittura tanto pi sicuramente

conforma-

Fig. 414. Guerriero all'assalto. Lastra di argilla dipinta,


D.iir Acropoli. Atene.

A RTF AI TIC A

scompare dinanzi

color nero sottostante

al

;tig.

2:9

3;-!).

Se adunque all'occasione per il


di argilla con la figura

corpo maschile appare un bruno opaco, ad esempio nella lastra


di

un guerriero

all'attacco

grande pittura.

alla

dobbiamo
riconoscere un ricollegamento
Eumares avrebbero ancora fatto dei mono-

414). noi

(tg.

predecessori di

li

un solo colore (rosso) il suo merito


sembra dunque aver consistito nell'aver applicato
ma egli non l'aveva inventata e tanto meno noi posquella duplice colorazione
siamo a lui attribuire l'invenzione della ceramica a figure nere. Invece noi possiamo
ritrovare nei vasi la svariata rappresentazione dei movimenti che era in lui elogiata.
Inoltre innegabile in questi un progresso, la costituzione di un particolare stile
chromata
di

"

cio dei disegni lineari riempiti di

uomo

aver distinto

donna

"

ceramico

sono

di

attico,

che

si

libera da

effetto pi vigoroso e le

gono pi

salde e pi

dorico sviluppato,

ma

le

che prima erano rappresentati

procedimento dei

scene un

campo

per mezzo

di

Non

solo

pochi colori adoperati

dei vasi (specialmente anfore ed idrie) diven-

corrispondenza

al

senso della

forma

dello

stile

rappresentazioni figurate, trattate con simile sentimento

severit e di rigidezza, divengono pi variate.

di

il

forme

in

perfette,

anche

influenze straniere.

lisci

La

(confr. fig. 35),

trattazione delle pieghe dei vestiti,


si

accresce a poco a poco. Secondo

363J viene riservato sul fondo per le


piuttosto grande e presso a poco quadrato, mentre il resto del vaso
vasi attici primitivi

(fig.

un nero splendente viene reso simile al bronzo. Cos si rendono necesPoche figure grandi e snelle, senza accessori

sarie delle piccole concise composizioni.

ingombranti, sogliono dare

espressione

un dettagliato disegno dei particolari


un

effetto di

comprensione e

di

concisa e