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SPRINCtE;R-Ul(2l

MAN VA LE

DI,

i^

ARTE'^MEDIO

in

ISTlTUt l'fAIJAN D' ArI"


Grafiche * EDrroRF;-BKP.GA(4o
li

liU

EDIZ.

I9K

AANGALE

DI

STORIA DELL'ARTE

Presented to the

LIBRARY

ofthe

UNIVERSITY OF TORONTO
from
the estate of

GIORGIO BANDINI

ANTONIO SPRINGER

MANUALE
DI

STORIA DELL'ARTE
3.C1

EDIZIOME

IfflLirSNf!

n CURfi

\'llLUMi;

DI

SECONDO

Riveduto dal D.r GIUSEPPE


Di nuovo tradotto ed ampliato sur,LA

Con 739

".'>

COI^RfDO RICCI

NEUWIRTH

edizione tedesca

cura del

Prof.

ANTONIO MUNOZ

Illustrazioni nel testo e IO tavole colorate

BERGAMO
ISTITUTO ITALIANO D'ARTI GRAFICHE

1916

EDITORE

TUTTI

DIRITTI RISERVATI

Officine dell'Istituto Italiano d'Arti Grafiche

Ber"

AVVERTENZA ALLA

fatto

Il

mania

che

il

1"

secondo volume dello

Springer

<

settima edizione, mostra quale

la

EDIZIONE

ha

raggiunto

gi

quale

sia stato

(1906)

mondo

questo Manuale della storia dell'Arte, cosi nel

di

come

quello pi esteso degli studiosi ed anche dei semplici amatori.

in

Tale successo ha per costretto e costringe, e costringer ancora,


tedesco e

che

sono

si

a mantenere

italiano,
fatti

il

fortunato libro

negli ultimi tempi e che si

corrente

al

dei

il

eruditi,

editori

gli

moltissimi

studi

sempre maggior

con

vanno facendo

essere

degli

successo

Ger-

in

ad

continui

lena e interessamento.

Ora, se una simile

estrema

La
ripetuta,
i

difficolt per

che diremo

impresa,

mente faticosa per ciascuno degli

questo che riguarda

ma

numerosi

anche una frase

problemi

non

che

arti

ogni
lacune

tedesco

incaricandone

molto

per

quelli

risoluti

modo
della

durante

il

il

risponde

appena

inevitabil-

senz'altro,

di

Medio Evo.

vero,

al

d'altri

troppo

come provano
sincrono

lapparire

posti,

succedersi

diuturno lo sforzo fatto per riempire

conoscenza

che corre fra Costantino e


tore

le

torna

Manuale,

del

opposizione

in

di

con

un giorno prima.

quelli pubblicati

larghe

aggiornamento,

tenebra del Medio Evo sar benissimo una frase eccessiva

studi spesso fra di loro contradditori,

Ad

d'

volumi

tre

altri

d'aver
il

la

saputo,

dottor

nostra

rispetto

nostra Rinascenza; e va

per

difficilissima

la

Giuseppe

Neuwirth,

abbondanti e spesso

le

grande

al

periodo

fortunoso

davvero data lode

fatica,

professore

nell' Istituto

ali

edi-

provvedere

acutamente

Tecnico

di

Vienna.
Questi, preludendo nel
larsi

la

grande

difficolt

1902
di

alla

sesta

scegliere

le

edizione,

confessava

aggiunte veramente

dosi dell'opera d'un altro scrittore. S'affidava, nullameno, nella


gliere e riassumere le cose

nuove esposte

da parecchi

finalmente, alla settima edizione avvertiva che

aggiunto, laddove

recenti lavori dello

qualche

storici

di

non dissimu-

opportune, trattannecessit
dell'arte.

capitolo

di

racco-

In testa,

dovette

essere

Strzygowski hanno aperto orizzonti nuovi

questa prima edizione

In

condotta per l'appunto sulla settima tedesca,

italiana,

abbiamo voluto ampliare, come gi facemmo


dante

monumenti

nel

primo volume,

tanto nel testo che nel

italiani,

numero

la

delle

parte

Corrado

AVVERTENZA ALLA

Questa nuova edizione


ottava tedesca (1908),

Cosi grande era

biamo
in

del

dei

giorno

si

nuovo tutto

il

sulla

prima pubblicata nel 1%().

volume.

Il

che ab-

tedesco

che

fatto

giorno

di

va maggiormente rivolgendo l'attenzione all'arte del Medio Evo.

che quotidianamente

mutino opinioni errate,

si

accertino verit non prima intravvedute,


citare che

(IQll)

mutamenti introdotti dal revisore

preferito tradurre interamente di

Ricci.

volume delio Springer, condotta

11

differenzia notevolmente dalla

si

numero

il

italiana

EDIZIONE

2'^

riguar-

illustrazioni.

un solo

fatto,

la

Seguendo l'esempio dato da Corrado

ampliata e aggiornata

la

la

ha validamente cooperato

conoscano monumenti

si

nostre conoscenze

le

Ricci nella

parte relativa

ai

fa

completino notizie manchevoli,


nuovi.

prima

monumenti

sullarte

edizione,

italiani

si

non

medioevale.

abbiamo

e cos pure

Per

Sanctorum.

scoperta del prezioso tesoro del Sancta

bastata da sola ad aumentare di molto

notevolmente arricchita

si

ancora

abbiamo

parte riguardante l'arte primitiva cristiana. Alla traduzione


il

Dr. Angelo Bongioanni.

Antonio Munoz.

AVVERTENZA ALLA

In

questa terza edizione ho cercato

di

fotografie.

Inoltre,

mentre ho un poco

EDIZIONE

migliorare notevolmente

lustrativo sostituendo le illustrazioni tratte da

da

3^

vecchi disegni

rifatti

dell'era cristiana,

siderevolmente

il

si

numero

il

di

Medio Evo,

materiale

il-

riprodotte

rivolge a lettori italiani,

capitoli relativi all'arte del nostro paese,

che per

il

altre

ristretta la trattazione della storia dell'ar-

chitettura tedesca troppo prolissa per un'opera che

interamente

con

l'et

romanica e

riproduzioni dei monumenti

sia

la gotica,

nei

ho

primi secoli

aumentando^con-

d'Italia.

Antonio Ml'Noz.

INDICE DELLE MATERIE

A.

Antica arte cristiana pag.

244

Roma

Struttura e
Le catacombe, 4
decorazione delle catacombe, 4
Le pitture
Soggetti delia primidelle catacombe, 5
tiva arte cristiana, 7
La scultura primitiva
I.

cristiana, 17

La

basilica, 21

in

Roma, 24

fresco

28

Antiche basiliche cristiane


Antica

cristiana

pittura

tavola, 27

su

cristiani,

cristiana, 20

Architettura

della Siria, 35

fizi

nore, 40

Africa, 40

Ravenna,

III.

B.

mania, 261

Arte

{e).

54.

fra

l'

arte

72

Arte bizantina: Architettura bizantina


- Pittura dell'et media

bizantina. 78.

b).

Asia ed Egitto. 91.

Sicilia e Spagna, 100.

C.

Svolgimento

110.

di

forme

d'arte

nazionali
I.

136

L'arte nordica nei secoli XI e XII, 136:


-Architettura, 138:

a).

Il

sistema, 138

monumenti

dell'architettura sacra, 146

mania, 146

cistercensi, 174

fici

Germania

nella

scandinavi, 179

Spagna,
romaniche, 211
188

b).

Costruzioni

Inghilterra, 184

205

di

settentrionale, 177

zioni delle citt ed

nica,

austriaci, 171

paesi

214

GerEdi-

paesi

profane
Fortifica-

abitazioni cittadine, 220.

Scultura e pittura, 229: Scultura roma-

242

Arti industriali nel perodo romanico, 269.

L'architettura

menti

296

edilizi,

Medio Evo,

301

Apogeo

Francia, 307

Olanda, 316

monumenti
dello

Germania, 325

del mattone in Germania, 314

Ordina-

dell'archi-

Inizi del

go-

gotico

stile

- Belgio

316

Svizzera,

scandinava, 317

285

gotica,
1

tettura gotica in Francia, 301

La regione

La regione

350

Conventi.

in

ed

Sina-

goghe, 355
Architettura gotica civile: castelli, 355
Castelli e palazzi in Francia.
358
Castelli inglesi. 359 ! castelli in
Austria ed in Germania, 360 - Castelli del-

Architettura bor-

Pianta e configurazione delle


citt, 367 Forte e torri delle citt, 369 Ponti, 372 Palazzi comunali e mercantili
nelle citt fiamminghe, 373 Palazzi comunali in Germania, 375 Altri edifizi pubblici delle citt. 385 Ospedali, 387 Scuole,

L'arte delia fusione nel periodo

Case
Case delle corporazioni, 389
Case private di pietra, 391
Il mattone
nella costruzione delle case private, 393 Case private costruite a telai, 394.
388

private, 390

cotto

Francia,

Costruzioni

Castelli,

Spagna

ghese, 367

L'arte carolingia,

III.

in Francia,

Tessitura e ricamo, 267.

l'Ordine Teutonico, 363

L'arte dell'Islamismo:

a).

L'arte gotica nel tardo

tico.

del periodo medio, 73

II.

La miniatura

Archi-

orientale e l'occidentale
I.

ed Inghilterra, 267

a).

Asia Mi-

Manoscritti miniati, 54.

La separazione

Pittura

284:

tettura bizantina a cupola centrale, 46

musiva bizantina, 50

tavola, 257

Gli edi-

palazzi in Persia, 45

250

legno dipinto, 257

di

Soffitti

Spagna ed
Pittura mu-

Francia,

in

Pittura,

di

32.

Impero romano d'Oriente:

Il

murale in
Francia, 257
Musaici romanici, 259 Pittura su vetro, 259
La miniatura in Ger-

II.

Roma,

Pittura su

cristiani

250

rale,

Scultura romanica in legno,

La scultura

Inghilterra, 245

musaici

Antichi

musaici

Antichi

romanico, 239

-Scultura

b).

pittura,

412

Intaglio

Scultura in
cotta,

419

in

pietra,
-

Francia:

Fusione in bronzo, 421


Pittura, 426

tura in legno, 424

murale

396

Fusione in bronzo,
Germania
legno. 413
414
Scultura in terra-

Scultura in pietra. 400

Francia,

Germania, 430

427

Pittura

Inghilterra,

su

Scul-

Pittura

428

tavola, 432

INDICE DELLE MATERIE


Musaici, 436

438

niatura,

legno, 445
e). -

Pittura su vetro. 436

Primordi

dell'

Mi-

incisione

Particolarit

in

560

L'arte del Medio Evo in Italia fino


Lo stile gotico in
secolo XII, 468

III.

al

Spagna, 557

nella

Disposizione delle cappelle, 562


Chiese a sala, 565
Decorazione degli edilizi spagnoli, 565
Edilizi profani di stile
gotico nella Spagna, 567.

Tessuti e ricami. 445.

arti industriali nel periodo gotico, 451.

Le

del gotico

Cattedrali spagnuole di modello francese,

11

gotico

in

Portogallo, 572

510.

Italia,

Influenze del gotico francese in Oriente, 574

gotica

L' architettura

penisola

nella

575

Indice dei luoghi

Iberica, 551.

COLLOCAZIONE DELLE TAVOLE FUORI TESTO

I.

II.

III.

Musaico dell'abside
Costantinopoli:
S.

Giovanni

in

di S.

Agnese

fuori le

Interno di Santa Sofia

Mura (Roma)

Soffitto dipinto nel castello di

VI. Decorazioni

moresche

dalla Sala delle

VII. Pittura
Vili.

due

S.

Pag.

Granata:

.-Xndrea,

di S.

Roma, Sancta Sanctorum

Amra

1-5, dal cortile dei


:

8,

Leoni all'Alhambra

>

88

;>

Q6

6-7,

Musaico murale del Mirador de Lindaraja

106

132

Giorgio ad Oberzell di Reichenau

donato dall'Arcivescovo Egberto. Nel tesoro del

Duomo
135

di Treviri

IX. Pittura murale nel Castello di Runkelstein presso Bolzano

X.

S.

49
63

Kosseir

sorelle, ivi

murale nella chiesa

Scrigno di

Frontispizio

Fonte a Ravenna

IV. Stoffa in seta rappresentante V Annunciazione.

V.

...

Giorgio. Vetrata a colori nella Cattedrale di Chartres (prima met del sec. Xlil)

>

432

437

nNJicn ARTE CRiSTinNn.

n.

Cristianesimo fino dai suoi primi passi mosse

dominante

ligione

in

Roma, divenne

ad affermarsi

riuscisse

quando divenne reuniversale, ma prima che

religione

Occidente

in

esso

pi largamente

era assai

si

Minore

diffuso nei suoi paesi di origine in (oriente, e in Siria, in Palestina, in Asia

troviamo

Quando
usi.

tino
il

dal

secolo storicamente

Cristianesimo pi tardi

si

V esistenza di comunit cristiane.

accertata

afferm

Roma, naturalmente

in

tradizioni di queste comunit pi antiche, e insieme anche ne

artistiche e iconografiche.

Fino a qualche anno

sculture delle catacombe e delle

stiana di

Roma

si

primitive

fosse diffusa in tutto

il

basiliche, e

Gli

dimostrato che con l'affermarsi del Cristianesimo prima che


tali,

in questi

Roma,
e

ultimi nacquero e

in

fluivano e in cui

fin

fondevano forme d'arte

dal

di tutti

l'arte

co-

cri-

hanno

recenti

Roma

si

pitture e

le

che

studi

nei paesi orien-

indipendenti da

tutto

secolo dell'era volgare,

una specie

seguito,
si

in

svolsero forme d'arte del

Roma fu tributaria. Del resto


Roma era artisticamente

a cui anzi

sempre pi

si

credeva

si

antico.

riti,

forme

le

cristiana primitiva

fa dell'arte

mondo

raccolse

adott

noscevano soltanto monumenti occidentali, specialmente romani, come


le

Roma

conquista di

alla

mondo,

capitale dell'Impero e centro politico del

emporio a

di

cui af-

paesi dell'Impero; basta osser-

vare l'ornamentazione dei monumenti romani, ad esempio delle stele funerarie, per
rilevare la grande variet di linguaggi artistici che
delle origini dell'arte cristiana, che oggi
(I

Oriente o

Roma ?

tale,

specialmente dopo che


poich proprio

nella Siria, nell'Asia

indicare

la

identici.

la

monumenti

Minore

VI

si

pi

e nell'Egitto

presenta

Certo che nella Nuova

ma

si

in

certo

dell'arte

Roma. La questione
nel dilemma
che si deve ammet-

riassume

nuova ebbe

la civilt

orien-

sede dell'Impero fu trasferita a Costantinopoli (330).

varia influenza che questi

stiana che nel secolo

e che

lontana dall'essere risolta,

la

usavano

si

dibatte,

grande importanza che nella formazione

tere

Ma

si

Roma

paesi
in

andarono

antichi

non

sono

ebbero

tutto

il

ancora
nel

mondo

del Bosforo si

distrutti

le

ricerche

compiute, non

formarsi

di

facile

quell'arte cri-

antico con caratteri quasi

fusero

insieme,

specialmente

MANUALE

dopo che Bisanzio crebbe

fondazione

dell'

- ROMA.

Impero Romano d'Oriente

storici

e la caduta di quello d'Uccidente

che lasciano traccie profonde

anche

campo

nel

l'arte.

Col trasporto della sede imperiale a Bisanzio l'elemento orientale,

tarda

arte

Romano
la

romana

durante

servando

romano

modo

lingua e nei

apparso

era

Ed

rare l'arte.
in

un mondo

il

suo

le

Ma

pensare e di sentire

Prima ancora che

anche

con

ma

delle idee e dei sentimenti,

Erano oggetto

Jdi

scherno

vecchi

nei co-

prende

modo

il

mondo
conside-

di

nota

di

da principio limita
per

abbrac-

mondo,

basi del vecchio

La vecchia

bar-

civilt

non l'avessero trattenuta

precipitata rapidamente, se nel precipizio

radicate abitudini della vita esteriore e

antichi

che finisce

le

piedi l'edificio e cerca anzi di adattarvisi.

in

sarebbe

Impero

fantasia

uno spettacolo degno

sue leggi. Pur quasi distruggendo

le

forza condell'

ci avvenisse nella cerchia del

nostri occhi

ai

la

nella

segna anche

popoli germanici,

la vittoria dei

del-

che

di

caduta

la

Cristianesimo a mutar profondamente

mondo

al

ritto

raddoppi

pi,

influenza.

progredita coltura sorge un nuovo regno, che

dominio

lascia

il

di

ecco svolgersi davanti


di

ciare tutta la vita

collante

sempre

scena della storia di nuovi elementi, diversi dagli

sulla

nella

quindi un nuovo indirizzo.

ne

una grande

secoli

d'Occidente, mentre significa

comparsa

stumi,

era venuto accentuandosi

parecchi

arti-

centri di

Antiochia, Alessandria.

I.

La

forme

le

Minore, dell'Egitto, della Persia, ove torivano

come Gerusalemme,

sono due avvenimenti

STORIA DELL ARTE

importanza come emporio commerciale,

di

stiche della Siria, dell'Asia


civilt

DI

tendenze innate.

le

rappresentazione

soggetti di

artistica e la

Ma

non poteva
nuova fede coi suoi nuovi ideali entrar nelle anime d'un tratto; l'occhio e la
mano non potevano mutar subito d'abitudine, dopo tanti anni; e il concetto della
Dei:

folla degli

gli

antichi luoghi di culto

erano

evitati

e odiati.

la

bellezza formale

si

attenne ancora per lungo tempo

rimane classico

l'artigiano

ma

nella sua essenza,

opposizione con l'arte antica mentre continua intatta


disegno, nel colore

1'

aggruppamento delle
sempre di norma. Quando

serve

di

nell'

Giona, appariva subito involontariamente

il

forma

di

una tomba antica;

si

voleva

occhi,

agli
;

nella

Non

forma

si

dimentichi che

della vita,

la

lo

meno

la

modo

goriche,

si

cato.
cos

definitivo;

quale

modello,

abbandonati

nuova [dottrina

Nei primi cristiani non

severa coerenza di idee religiose cui giunsero solo


bilita in

rappresentare

la
il

nelle
l'

arte

balena
mostro-

mare.

al

sog-

cos sviati

non avvenne che quando

cos da tener testa ai nemici.

Sino

diritti.

scelta dei tipi,

da non aver pi nulla di


separazione netta dal paganesimo, nei costumi e

pagani sono abbandonati o per

unante.

suoi

in

nel

ornati,

il

ricordo dell'arca nella quale Danae e Perseoj'^sono

getti

nella

del-

sono

sepolcro di Lazzaro prendeva


Andromeda
l'arca di No suggeriva anche agli artisti cristiani

che nelle antiche immagini minaccia


la

figure,

lavoro

Il

rappresentati

tecnica, e negli

la

arte antica mantiene ancora a lungo

composizioni formali,
tradizionale

tradizione.

alla

soggetti

oltre a ci le

sorse

vittoriosa

pu ancora scorgere quella


dopo, quando la dottrina fu stasi

rappresentazioni,

specialmente

erano andate logorando col lungo uso, e avevano perduto

il

quelle alle-

loro

signifi-

nuovo contenuto s'impadronisce lentamente e gradatamente delle torme, e


nasce l'antica arte cristiana. Fino al quarto secolo essa sembra ancora malsicui-a
Il

ANTICA ARTE CRISTIANA


nella conceziime; nel

di transizione;

Fii;.

di

rappresentazione quasi

immagini a poche dottrine fondamentali.

cerchia delle

periodo

modo

2.

il

Ricostruzione grafica della cripta papale nelle Catacombe

cominciano ad allentarsi

plastici di cui

aveva bisogno

trasportati da

Roma

la

e dalle citt

legami

greche
si

religione dello Stato

S. CiUisto.

coli'

(De Rossi).

esplicandosi

scoltura

la

la

un

passa

arte antica. Gli

in

in

grandi e

seconda

ornamenti

vengono facilmente
devono
concentra specialmente in questi due rami

nuova residenza

essere creati sul posto; cosi l'attivit

come

man mano

magnifiche opere monumentali. Per ragioni esteriori,


in ci gi

IV' e

di

limita

secolo segnano

all'antico, e

ligia

Il

riconoscimento del Cristianesimo

esercita anche un'influenza sull'arte, che viene

linea, e

mentre

sul

gli

Bosforo

edifici

e gli atfreschi

MANUALE

nuova

nei quali la

menta

nuove creazioni, prima

in

trova

civilt

dell'arte,

STORIA DELL ARTE

DI

sua espressione. L'architettura

la

fra tutte la cupola

la

si

speri-

pittura tenta di dare

mag-

giore individualit alle figure, maggiore ampiezza alle rappresentazioni, e con un'ese-

cuzione accurata e sovente brillante

cerimoniosa della

vita

terreno, non arriva a

d'Oriente.

La

si

sopraffare

ricordi

netta separazione tra

quando

col secolo VI,

il

dell'Oriente ebbe

elemento

comuni

pompa

e la magnificenza

romana
nuova non

la

guadagnando

vada

arte

ali"

antica e

civilt

la

orientale

d"

Occidente e

ed entra

stilla,

in

scena

la

della civilt greca,

sue prime sedi ed

allora

tn

vera arte bizantina.

grandi

nei

che

cr>mincia

Roma,

Cristianesimo, per venire dalla ^Palestina a

Il

dominio

\-asto

le

dare qualche

Le Catacombe.
vette percorrere

la

l'

esauriscono quelle antiche sorgenti dell'arte, che

si

avevano pur continuato

rende atta a ritrarre

Sebbene

corte.

di

do-

ellenistici

centri

suoi punti di irradiazione; evidente

dunque

che l'ambiente ellenico-orientale dovette recare un cospicuo contributo alla formazione


della nuova arte universale. L' estendersi delle feconde ricerche in questo campo e
le

recenti scoperte, permetteranno forse, in

tamente

varie stazioni di questo

le

un non lontano avvenire,

lungo cammino, che ha principio

di stabilire esat-

dall'

Asia Minore,

regione che nella storia del Cristianesimo ha una parte principalissima ; ad esempio
la scoperta di Santa Maria Antiqua fece conoscere un \-ero centro di cristallizzazione,

monumenti di stile bizantino sparsi in territorio romano.


ammettere che l'atteggiamento assunto dalla fantasia cristiana sia effetto della
migrazione ma con ragioni non meno A'alide si pu affermare che il Cristianesimo,
quale appare in Roma nei primissimi tempi, in sostanza non differisca atfatto dal
utilissimo per lo studio dei
Si

suole

Da Roma

Cristianesimo orientale.

si

pu dunque cominciare, senza alcun danno

verit storica, la storia della primitiva arte cristiana, della quale

zioni

hanno

si

nelle

le

della

prime manifesta-

Catacombe. Di catacombe, ossia di sepolcreti sotterranei cristiani,


di Roma, ad esempio a Napoli, a Siracusa, ad Alessandria

ne esistono anche fuori

ma

d'Kgitto,

quelle di

Roma

superano

dignit ed importanza artistica


di

sepoltura

tutto venerate

pi

fin

.Molti

si

la

met

di

di

gran

lunga

monumento

del secolo ^';

di

ma

fino dal .secolo

esse.

Ma

si

primi

nei

altre

le

al I

IV

per

secolo

vastit,

.servirono

esse erano sopra-

vede dopo questo tempo non


tre secoli

le

Catacombe sono

dell'antichissima arte cristiana in Occidente.

Catacombe

ancora credono che

le

abituale soggiorno

esse invece servirono soltanto di sepoltura e

siano state

luoghi

riunione, di

di

ri-

solo vi

celebra\'ano delle riunioni liturgiche nell'anniversario dei defunti.

Struttura e decorazione delle Catacombe.


cuzioni dei cristiani del secolo
e

tutte

pi antiche risalgono forse

santuari, e la decorazione che

esclusivamente propria

per noi l'unico

fugio o

verso

come

le

non avevano bisogno

duceva

ai

di

III, le

In origine, tino alle perse-

(Catacombe erano aperte e protette dalle

essere situate in luoghi nascosti e segreti

corridoi sotterranei scavati nel tufo, e dentro

ai

una

leggi,

scala con-

loculi scavati nelle pareti

Le tombe erano chiuse con una lastra


sulla quale si scriveva il nome, l'et, il giorno della morte del defunto e l'augurio
di pace eterna espresso con parole o con simboli (una colomba, un ramo di palma,
un'ancora, ecc.). Seguendo in ci gli usi antichi, superstiti deponevano presso ai morti
oggetti diversi
lampade, vasi di vetro, monete ecc. I corridoi erano interrotti da
laterali

erano tumulati

cadaveri dei credenti.

ANTICA ARTE CRISTIANA


spazi quadrati pi vasti, ornati

con maggior ricchezza

3
e illuminati da aperture nella

vlta: cubicoli che pi tardi servirono alle riunioni pel culto


cripte
lato

si

collocavano pi spesso

In

tombe

una tomba collocata

minore

li(i),

le

in

una nicchia

costruita con cura particolare, e in

R(Mna

le

principali

divino

dei martiri e infatti vi

tal

Catacombe sono

modo

si

(fg.

In

2).

tali

vede sovente nel

sormontata da un arco

(t/rrosi

separata dalle altre.

quelle di Domitilla sulla via Ardeatina

(Roller).

di Callisto, di S.

Sebastiano, di Pretestato sulla via Appia

Labicana; quelle di S. Agnese e

e Marcellino sulla

Nomentana
di

Ponziano

quelle

di Priscilla

sulla via

sulla via Salaria, quelle di

Le pitture delle Catacombe.


gli

quelle dei

Commodilla

Pietro

Ss.

Cimitero Maggiore

sulla via

sulla Ostiense,

Portuense.

spazio non consentivano ricchezza di

importanti per

il

ornamenti

dipinti.

specialmente nelle parti puramente

Le Catacombe, che per

costruzione,

pi

che

per

l'angustia

dello

l'architettura,

sono

Pi antichi sono e pi

si

ornamentali, e tanto

minore

avvicinano
il

ai tipi classici,

numero

figurazioni propriamente cristiane. Cos la pittura del soffitto nelle cripte di

delle

Lucina

MANUALE

O
in

del II

Callisto,

S.

secolo

(fig.

STORIA DELL ARTE

DI

3).

ha

il

romane. Dal tondo centrale s'irradiano


mitati

da

spiccano

segmenti

di 'circolo

graziosi viticci e

centrale (mezzo distrutto)

le

coli'

carattere stesso

distinti

xerso

rivolti

si

Anche un
vi

sono

sottili

trici e

inserite,

cornici
la

si

Catacombe

soffitto delle

almeno

gli

le

sottili

delle

si

modelli.

simmetria

gli

fondo

dal

il

li-

chiaro

soggetto

figura che nei

la stessa

Pi

donna pregante

orante;,

si

scorge

la dif-

classiche.
di

Domitilla. sulla

Col tempo

le

Ardeatina.

via

scene

decorazioni

si

poco

di

campestri che

modificano

alle

geomecon minor

sostituiscono grosse fasce, pur conservandosi gli scomparti


ifig.

4).

Le

pitture delle

pinte sopra pi strati di intonaco


stile

campi

guardi attentamente o

Catacombe sono condotte

perfezione tecnica a seconda dell'epoca a cui appartengono

allo

vlte

delle

singoli

tondo centrale

nella distribuzione generale e nelle

antichi

pitture

linee

Buon Pastore, o

del

alterna con quella d'una

ferenza fra queste rappresentazioni e

posteriore, ricorda,

il

maschere. Se per

immagine

Coemeteriiim tnajns.

campi d'angolo

da

quelle pi tarde

atTreschi cimiteriali sono

sopra

le

un

generalmente abbozzati

pi
solo
in

antiche sono
strato.

modo

di-

Quanto

assai

som-

ANTICA ARTE CRISTIANA


mario
pena

rapido, con poche pennellate

contorni che

migliore sono ap-

nell'epoca

o segnati con una punta sull'intonaco fresco, pi tardi vengono delimi-

\'isibili,

da grosse fasce nere. Si voluto spiegare quel fare rapido e

tati

nistico dei

Catacombe

pittori delle

rappresentazione troppo realistica delle persone sacre, per cui

ad accennarle con pochi

tratti:

invece

deve pensare che nelle condizioni

si

perduta

particolari sarebbero rimasti

lavoravano

incomode

zioni assai

ralmente cercavano

come

belle,

di

quella

Priscilla (sec.

tirar

(tg.

da

considerare che

Ma

via.

veramente

famosa

del cimitero

cui

in

profeta Isaia che predice

Messia

stata

posi-

scene

II)

Inoltre

invisibili.

luce

di

sarebbe

quindi natu-

di

compo.sero

talora

in

una

sarebbero limitati

si

delle gallerie e dei cubicoli sotterranei ogni ricerca troppo dettagliata

pittori cimiteriali

impressio-

quasi

col desiderio che essi avevano di sfuggire ad

la

si

vede

il

nascita del

3).

Soggetti della primitiva arte


Quello che in primo

cristiana.
luogo

ci

interessa, l'osservare quali

soggetti biblici ricorrano pi frequenti,

e quali siano

tiamo che

No-

lasciati in disparte.

sono

soggetti

tolti

unicamente dalla Bibbia; solo

in

quasi

pochi

casi qualche eroe dell'antica mitologia,

ad esempio Orfeo od Ulisse che


siste

alle

re-

sirene, adattato al simbo-

lismo cristiano.
tres alla scelta

da

di

por mente

al-

soggetti.

Le

tali

Catacombe erano luoghi


era dunque ovvio che

si

di sepoltura:
Fig.

preferissero

5.

Isaia che predice la nascita del Messii

Roma, Cimitero

di Priscilla.

figurazioni adatte al luogo, cio relative


alla

vita

dell'anima

alla liberazione dalla

messe

di

nell'oltretomba,

morte

eterna

inferno. Esempi di simili liberazioni e


Nuovo come nell'Antico Testamento. La

dell'

immortalit abbondano nel

prodot-

trina ecclesiastica divulg questi esempi, nelle formule di preghiera, specialmente in

quelle con cui

si

raccomandano l'anime

diedero loro forma e figura.


nella fossa dei leoni,

tre

dei moribondi, e

giovanetti

nella

Abramo, Giobbe, Lazzaro ecc. sAnche


la pi frequente nelle Catacombe dal II
I

secolo,

promossa anche

questo senso. Sulle


della

spalle

dal
del

immagini

le

questo gruppo appartengono

Pastore

la

figura del

di

Buon Pastore

in

Buon Pastore

poi, e

cui

la

che anche quest'ultimo

veniva

l'ariete

figurato

sulle

Catacombe

No

(fig.

(fig.

3),

(3),

che

adorazione risale

al

Hermas, deve essere interpretata in


l'anima del defunto, sotto la torma

pecorella smarrita, viene condotta nel consorzio dei Santi.

Buon Pastore con Ermete, che porta

delle

Giona, David, Daniele

fornace ardente, Susanna,

secolo

sulle

spalle,

antiche

si

urne

La somiglianza

pu spiegare
sepolcrali

del

col fatto

i^etrusche),

MANUALE

DI

STORIA DELL ARTE

aveva quindi gi un significato funebre, come


dal

Paganesimo. Nei

festini lgurati talvolta

Domitilla. Callisto

lino,

funebri (adorazione dei

rappresenta

il

Martire

Beati in Paradiso.

(fig.

ecc.) palese

8,

morti
che

glorificati',

premio

in

ma

delle

dei

Magi. Affres

Magi

(fig.

7,i

ed

Catacombe.

precursori

di

presentazioni non
rati tra le
i

leoni e

la

morte, nulla tocca tanto potentemente

le

Pietro e Marcel-

il

quadro con
pene

sue

notte e

significato pi cristiano

ammesso

gli

fra

alla

della

le

loro

dei
sevita

Pieti

di

una

animi, quanto

vita che ricomincia

miracolosa appa-

la

storie dell'infanzia di Cristo e l'Adorazione dei

miracoli del Salvatore occupano un gran posto nelle

s'ignorano

mensa

immagini

le

ragione

in

immagine

relazioni tipologiche tra l'antica e la

limitavano soltanto a

Roma

e alle

Catacombe.

figurazioni

nuova legge,

come per esempio Mos.

Cristo nell'Antico Testamento,


si

rappresentazioni tolte
(Ss.

reminiscenza delle cos dette agapi

nbc dei Ss.

rizione di Cristo sulla terra. Cosi

delle

le

la

della

trascorsa ora in cielo e ora sotterra. Oltre


la

tutte

Catacombe

anche Castore e Polluce prendono posto

polcrali cristiane quali Dei del giorno

dopo

quasi

nelle

Simili rap-

capitelli

figu-

rovine della chiesa di Ciardagh-Kji, che rappresentano Daniele orante tra

Abacucco portatn dall'Angelo, mostrano quanto

esse fossero diffuse anche

nell'Oriente.

Oltre a rappresentazioni

bibliche

dogmatiche, compaiono

scene

tolte

dalla

ANTICA ARTE CRISTIANA

Fig.

7.

Magi. Catacombe dei

Adora

(A. de

Waal,

Roma

Ss. Pietri

Sacra).

vita e dalle occupazioni del defunto, e ritratti. Sulla identit del seppellitore

sepolto nelle

Catacombe

dei Ss. Pietro e Marcellino,

non cade dubbio

donna pregante a braccia aperte


rappresenta una defunta (immagine in musaico della moglie
la

figura, cos frequente, di

biblioteca Chigi

Una
9

in

in

anche

di FI. Jul. Julianus nella


in

generale

Paradiso.

delle pi belle figure di oranti in

un arcosolio

del Cimitero di Priscilla

cui rappresentata la scena assai importante della vestizione di

gine cristiana, consacrata a Dio.

Diogene,

ma

(orante! in qualche caso

per certo che tale immagine sulle tombe significa

l'anima trapassata che prega

(tg.

sinistra

un vescovo barbato seduto

una ver-

in cattedra

r^

MANUALE

IO
e innanzi a

lui

la

vergine,

DI

STORIA DELL ARTE

mentre un accolito porta

il

velo della consacrazione.

vescovo indica una imagine della Madonna col Bambino ch"

ad esempio

della lunetta, quasi per portarla

dell'orante nel

puro

stile

mezzo separa

ellenistico e di ottima fattura,

che consueta nei

pittori

cimiteriali.

arrivare allo

stile

Col progredire

si

sostituisce

severo del bellissimo

basilica cimiteriale di

Commodilla

Vi rappresentata

Madonna

il

la

quale ultimo pone

sepolcro l'affresco
sul trono

le

sta

mani

voto.

il

al

La

sec.

figura
di

Ili

del

tempo

Catacombe

nelle

alla

maniera impres-

di Priscilla.

(Dal Wilpert).

un fare

pi

rinvenuto pochi anni or sono nella

che

sulle spalle

rimonta

di

una

La Madonna

Apollinare

realistico, pi preciso,

principio del sec.

al

Bambino

tra

donna,

la

VI

fino

(fig.

ad

io).

santi Felice e Adautto.

vedova Turtura.

il

cui

vista di faccia, in rigida posizione,

gemmato, sembra copiata da un musaico

quella della navata centrale di S.

fa

rimonta

affresco

in trono col

ad adornare.

che

che

apparisce quella aftVettata esecuzione

vi

Madonna

sionistica dei primi secoli

vergine

alla

due gruppi. L'affresco

Il

estremit opposta

alla

Nuovo

bizantino, e
a

Ravenna.

pu paragonarsi a

ANTICA ARTE CRISTIANA

La scultura primitiva

cristiana.

prove migliori nei sarcofagi. Si

citarono

fece le sue

L'antica scultura cristiana

bens

ma

la loro

S. Ippolito

trovata

antiche statue cristiane,

origine cristiana posta giustamente in dubbio.

Della statua

di

fra Santi. R..m.i, Cil

nel

35

presso

Roma,

solo

la

parte inferiore antica

ma

tergo della sedia rivela certo un concetto cristiano,


era probabilmente un
lica

retore

romana tanto \enerata

romano. La statua

dal

popolo

in

ritenuta

la

il

ciclo

pasquale inciso a

persona che

bronzo

di

S.

un capolavoro

vi

Pietro

figurata

nella basi-

dell'arte

cristiana

MANUALE
antica,

venne dal

^^'ickhoft', e

STORIA DELL ARTE

DI

con ragione, attribuita

ad Arnolfo di Cambio o ad uno dei suoi scolari.


antiche cristiane, quella del

Laterano

(fig.

ni. Di recente

bella figura di Cristo seduto


fine

all'arte dell'Asia

fagi, talora

Minore,

al

Una

XIII secolo, e precisamente


delle statue

pi belle tra le

Buon Pastore quasi fanciullo, che si conserva nel Museo


il Museo
Nazionale Romano si arricchito di una
(fig.

12) in atto di parlare, di

cui appresso

di

si

puro

parler. Nella

stile

ellenistico,

scultura

ravvivata dai colori, comincia ad apparire, almeno nella composizione,

sentimento individuale.
talvolta in

un

disposti

rilievi

af-

sarco,

dei

una sola zona, pi sovente

in

Fig.

12.

Cristo seduto in atto di parla

Roma, Musco Nazionale.

due sovrapposte, occupano


da colonne o da

pilastri.

di seguito tutto

Va annoverato

un

fra

lato o

sono scompartiti

in varie storie

pi celebri sarcofagi quello del prefetto

Giunio Basso (f 339) conservato nelle Grotte "\'aticane sotto la basilica di S. Pietro.
Nel fronte sono figurate in dieci campi, a rilievo, storie dell'Antico e Nuovo Testamento. In quella parte del sarcofago che qui riproduciamo

zona supi;riore
in

piedi fra

la

cattura di S.

Pietro, Cristo

due Apostoli (ambedue

cato originale,

le

in

(fig.

trono sopra

13)
il

si

vedono

nella

firmamento. Cristo

volte Cristo senza barba)

in

basso

il

pec-

Gerusalemme, e Daniele nella fossa dei leoni


gl'ultimo rilievo completato nel secolo XVII). In un altro sarcofago nel Museo Cristiano Lateranense si vedono le immagini dei due defunti nel mezzo di una conchiglia

(fig.

14

l'entrata

gli

di Cristo in

altri

rilievi,

messi unii dopo

l'altro,

in fila,

senza interruzione.

ANTICA AKTK CRISTIANA

Fig.

narrano varie storie


il

sacrifcio

ij.

d'Isacco,

Fig-.

P,,rtc del

in alto, la
la

14.

Giutiio l;a^so

Koma, Grotte Va

risurrezione di Lazzaro,

guarigione del cieco. Ges

Sarcofago cristiano del

sec.

la

moltiplicazione dei pani,

rinnegato

IV. Roma, Museo La

da Pietro

(ricono-

MANUALE

14

l'y^.

,.

Sarcofago della

scibile dal gallo),

in

Giona, Daniele

fa

scaturire

si

fra

l'acqua.

scioglie
leoni,

STORIA DELL ARTE

IV secolo. Cristo con

alcune spighe ed

basso, ,Mos che

di

fine del

DI

la

guarigione

vece

il

al

gruppo

e la Gallia meridionale

Minore

il

IV

il

VI

secolo, ne

conosciamo

Francia meridionale e della Spagna, e specialmente

nel

Mausoleo

di

Ctlla Pia

la

terra;

la

storia

Mos che

il
gruppo
Ravenna in-

rappresentano

ellenistica

orientale-cristiano dipendente dalla Siria e dall'Egitto.

periodo compreso fra

jiiiccsco.

deiremorroissa,

di sarcofagi tuttora sepolto nel suolo della Gallia. Di

fagi della

dagli Ebrei tumultuanti e

ellenistico-cristiano soggetto all'influsso dell'Asia

numero

Apostoli. Ruvcuna. S.

un agnello che indicano simbolicamente


sandali,

Mos circondato

Roma, Milano

gli

Un

quelli

grandissimo
appartenenti

circa trecento. I sarco-

quelli

di

Arles

(79)

ANTICA ARTE CRISTIANA

'5

fii;uiazmne dell'Arca di,'No.

che rappresentano una scuola locale, sono


I

primi per

ma

aquitano),

si

sopratutto per

mero relativamente grande


secolo,

I\'

si

un concetto

sono a
vi

la

marmo

figure, altri

Ad

stile,

stile

romani.

stretta al basso (tipo

il

Un
III

nue

il

eccezione di due o tre di et pi tarda, questi


di

una certa osservanza

ad ornati simbolici. L'idea


con vigore di

dei

artistico

periodo tra

greco, certamente condotto per via

nici; in seguito l'idea specificamente

uno

livello

forma pi

(57) appartenenti al

architettonico, eseguito con

rappresentata

la

scelta originale e indipendente dei soggetti.

di sarcofagi

conserva a Ravenna.

sarcofagi sono di
essi

stesso

allo

distinguono da quelli non solo per

Tn

mare

domina

in parte classica del

Dio dominatore

che richiama alla mente analoghi motivi

cristiana del

in

delle regole; alcuni

elle-

Redentore produce necessariamente

che ha sempre pi del simbolico, e che finisce col prevalere, ad esclusione

Porta

in

legno

di S. Sabii

MANUALE

DI

STORIA DELL ARTE

di Ogni altro. Gli spigoli del coperchio a vlta o a


(fig.

15).

Oltre alle scene bibliche, e a Cristo tra

di croci, uccelli,

arcate,

alberi e agnelli simbolici

variamente disposte.

Il

sono

tetto,

Apostoli,

gli

ornati

vi

di

acroteri

vedono

si

ornati

rb): la fronte spesso architettata

ffig.

simbolismo sovente

affine

ai

ad

motivi che decorano

tombali

stele

MI

copte

le

del

Vili secolo. In A-

ornamento

ad

frica

sarcofagi

musaico.

dei

preferiva

si

Nelle

il

provincie

pi lontane, dove poco

si

sentiva l'influenza della capitale,

senso delle forme

il

ma anche

assai inferiore;

qui, nelle tigure decorative


e negli abiti,

si

sente un'eco

dell'arte classica

Le sculture
sono

lagi

;'tig.

artisticamente

meschine

e eseguite quasi

sempre da semplici
i

17).

dei sarco-

operai,

quali per nella disposi-

zione dei gruppi

gono

norme

alle

atten-

si

artistiche

Negli angoli sono

stabilite.

lgurate quelle scene

che,

coi loro particolari,

ben

adattano a quello

spazio,

come, per esempio,

la

quale

cia dalla
'-caturire

tomba
al

roc-

.Mos

la

Se

Lazzaro.

di

fa

acqua,

l'

si

centro del sarcofago

pone

un

si

medaglione,

destra e a sinistra son quasi

sempre

lgurati

d'Abramo

fcio

sacri-

il

Mos che

ricev'e le tavole della legge,

disposti
sciare
l-'i;;.

ly-

l'^'iti Jc!l-i i^liits.i di

S.

Ambrugio

a.

Milano. iGoiiischmiat;.
^

per

in

la

mano

niele fra

solito

il

posto centrale. Figure riempitive che escono dal

servono a fondere
posti di tre figure,

diversi gruppi in

un solo

non hanno una disposizione

lasciar credere che questi scalpellini,

come

gli

gruppi

fissa

si

fondo,

stessi,

modo
alto

in

j-

di

leoni

come

r>-

la-

spazio

Uio.

r\

Da-

occupa
teste

costantemente

ripetono tanto

da

lo

di

ecc.,

com-

sovente da

esecutori dei sarcofagi romani, toglies-

sero queste scene da un modello comune, da una raccolta di figurazioni dove fossero

ANTICA ARTE CRISTIANA


riunite
e

Bibbia

della

techismi
r

avvenimenti
specie

ai

di

ca-

quali

nei

illustrati,

immaginazione

si

dottrine

pi'incipali

le

principali

parola

la

completavano a vicenda
ricorrevano

quali

lore all'invenzione,
ai

quegli

non davano va-

scultori che

questo

17

simili in

miniatori dei secoli

Troviamo

posteriori.

un'in-

dicazione di ci in uno scritto


di

Aurelio

Prudenzio

mente, del
secolo,

nome

principio

conosciuto

sotto

il

di Dittociacuii

{Dop-

Le qq

strole

pio mitr7nenfo).
di

Cle-

del

4 versi

ciascuna (24

^'ecchio e 25 dal

^a

ss

dal

Nuovo Te-

stamento) sono evidentemente


da considerarsi
zioni

come

immagini.

di

o pi

ma

cava che

riferissero [a

si

solo a Bibbie brevemente

probabilmente
soggetti pei

alle

persone

parte di essi ha

artisti.

La maggior

sepolcrale, allude alla

signitcato

preghiere

(iOumendationes

dei

defunti

pitture delle

Catacombe,

sono

che dopo

antica descrizione

Cristo fra

le

dell'antica

espresliturgia

aiiiviac).

Nelle sculture dei sarcofagi,

figurati

Si cer-

sarcofagi fossero

erano destinati.

cui

un

dei

rilievi

continuazione della vita dopo morte secondo


sioni delle

Cristian

piuttosto a quadri da

che servivano di modello agli

illustrate

adatti

che

difficile

quadri murali gi eseguiti;


tarsi,

Lampada

Fig. 20.

spiega-

gli

la

d'un'

come
IV

fine del

immagine

due ladroni)

si

nelle

antiche

episodi della Passione


secolo.

della

non

La

pi

Crocifissione

trova in Prudenzio, e

la

pi antica figurazione pervenutaci nella porta di Santa

Roma, che

appartiene

Sabina

in

Non

conoscono sarcofagi romani del

le

si

solite

rappresentazioni

rebbe a credere che


sarcofagi cessasse

la

al

simboliche;

produzione

dopo che

Roma

secolo

ci

degli

(fig.

18;.

secolo con

condur-

scultori

di

fu presa da Alarico,

nel 410.

Ma

gi dalla

decadenza tecnica

met

del

IV secolo

e stilistica di

si

avverte

la

questa produzione, de-

cadenza che continua senza arrestarsi anche nei

sar-

I.iverpool,

Mus

MANUALE
cofagi ravennati.

dato

alla

Un

posto speciale

porta della chiesa di S.

DI

fra

STORIA DELL ARTE


le

creazioni dell' antica

Ambrogio

in

Musco Imp.

Nella struttura essa pi vicina all'antico schema che


vi

pi notevole la

plastica

Milano, eseguita circa

la

il

cristiana
^8( (tg.

va
19),

L-dcr

porta di Santa

Sabina, e

proporzione nella distribuzione degli spazi. Le figurazioni

rap-

ANTICA ARTE CRISTIANA

come

presentano David, considerato

precursore

artisticamente, all'entrata della chiesa,

Male, che non pu ottenersi con

con r ingresso nella chiesa

il

medievali

nella decorazione dei portali


sul

di

nemici della Chiesa. Qui

e dei

potenza diabolica

ma

lampade ornate

le

Buon Pastore o

avorio

in

rilievi

la

lavori

pei
agli

si

provenivano per

la

Bene

parola divina e

di

dorati

vetri

minori,

svolge anche in opere

si

Cristo

20)

(tg.

del

figura

della

con rappresentazioni

figurate,

materia prima,

si

minor quantit

la

Romani

solamente con

pi dall'Africa,

e in

gieco. I

cos signilcativo e cos frequente

d'avorio

lavori

lo

dove

trovava

formulato

an-

cristiana

conformava

avorio

antichi; questi

usi

ecc..

quale anche nel gusto


in

della

trionfatore

volta

ramo questo

importante dell'arte
tica,

monogramma

del

Orante

dell'

prima

".

Oltre che nei sarcofagi l'aite antica cristiana

ci>me

la

Vittoria di Cristo sul Diavolo, del

la

forza,

la

come

(tristo e

per

programma

'9

Oriente

dall'

scrivevano di pre-

ferenza su doppie tavolette in avo-

mente
di

rilievi.

mici

consoli

donavano

dittici

mente

suo costume,

il

"

mano

console

il

mappa

aprissero

si

Medio

pregiata nel

libri

Kvo,

(fino

a due colombe colla corona della vitto


(A. de Waal, Roma Sacra).

quale dava

gli

aizzatori

possediamo,

consolari che

dittici

nel
faz-

(il

combattimenti),

coperte da

in^iti

superiore delle

(colla

onde

segnale

biamo

la

gli

Ordinaria-

pubblici.

nella parte

giuochi e

a-

mezzo

ta\olette figurato

zoletto) in

in

ad

face\-ano

si

giuochi

pei

entrando
dittici

tali

ammiratori,

interna-

cera, e ornate all'esterno

di

carica

dei

spalmate

(diptycha)

rio

al

fatto

d'orsi

leoni,

di

all'essere

che

essi

prestavano

si

ad ora se ne conoscono

28).

Vanno

^cc.

avorio,

ad

essere

dal

406

dob-

Noi

-ii).

(tg.

in

materia

tanto

trasformati

fino

al

in

541 dopo

dall'Occidente, ma artisticain parte provengono dall'Oriente, in parte


mente non presentano diversit essenziali. La Chiesa cristiana scriveva sui dittici
nomi dei martiri, dei benefattori della chiesa, e dei morti, che venivano letti

Cristo;

ad
le

alta

voce durante

custodie per

quali

si

sono

rilievi

Museo

di

il

culto divino. D'avorio erano anche vari arredi sacri, per es.

conservazione ed

fedelmente

rifette

ancora chiare

la

d'avorio, tanto pi vi
le

tracce

Berlino

(fg.

al

22).

tempo
I

il

trasporto delle reliquie, e oggetti

svolgimento

lo

si

di

rilievi,

artistico

generale.

Quanto

sente l'eco dell'arte classica;


(Costantini',

come

assai sporgenti,

nella

se

pisside

rappresentano

minuti

nei

pi

antichi

ne

vedono

eburnea

(Cristo

in

del

trono

MANUALE

STORIA DELL ARTE

DI

ancora imberbe, circondato da Apostoli


L'influenza classica

ma

di pieghe,

anche

naturalmente dopo
modelli,

nota

si

in

il

non solo

sente

si

un miglior senso

ma

secolo,

piedi

in

seduti,

movenze

direttamente deriva

minuti oggetti, copie quasi sempre di vecchi


pi

proveniente da Costantinopoli, da un S. Pietro

IV

tutti lavori del

V secolo.

in rilievo,

Giona (Museo Metropolitano

di

Roma

Mentre a

un Cristo

proveniente da Sinope (l'uno

in rilievo,

monumento

e l'altro a Berlino), e dal cosidetto

pitture,

delle

Minore, dal quale

di prodotti artistici dell'Asia

scultura bizantina, bene rappresentato da

la

e nei partiti

Questa influenza va diminuendo

dello spazio.

in questi

gruppo

Il

d'Isacco.

sacrificio

il

carattere conservatore, giacch restano, anche

il

fedeli ai vecchi tipi cristiani.

Nuova York),

in alcuni particolari, nelle

di

diminuiva,

l'attivit artistica

l'Asia Minore, fervida di operosit cristiana, produceva cose nuove in gran copia.

Romano

Negli ultimi secoli dell'Impero

progred

modo

in

indipendente anche

non

a Coionia; di conseguenza

abbondino

con figure

vetro. Di questi lavori per lo pi

Santi

di

(fig.

fiore

sottilissimo

Museo

comunit cristiana una

stianesimo

Nuovo Testamento,

forte

Solo quando

compagine,

figure

angusti corridoi

frichora).

servivano pel

sepolcrali,

forma

piccole cappelle di

rica

mezzo

dimentichi che durante

in

offrirgli,

mondo pagano

forma del tempio.

entrambi del
destinato

di

ed

altri

III secolo,

all'altare

le

come sopra

sono a

un po'

tempi del Cri-

le

case pri-

in

interrompono

cripte che

cripte
di

una

la

gli

Mcmoriae,

le

trifoglio [celle

primo secolo sono

chiese cittadine del

le

il

tardo Impero regn una


al

nuovo compito;

invaso anche

tempio

Il

culto,

dai primi

fin

adunanze tenute

di

Catacombe,

norme fisse e
come edificio, con

ebbe

vere

situazione sto-

avanzatissima, in

civilt

a tanti diversi edifici, anche quello adatto ai suoi scopi.

stesso

certo che

esso sorse in seno

del Cristianesimo, giacch

che molte energie erano pronte

la

culto divino

il

nuove; cosa d'altronde impossibile per

architettoniche

di

lo

lamine

oranti

di

rettangolare con tre semicerchi a guisa

queste costruzioni, n

grado
si

culto cristiano

due

pi bella collezione

la

chiesa sorse anche

la

tennero riunioni pel culto, e sappiamo

si

vate e negli orti di ricchi cristiani. Nelle

creazioni

al

tra

non esistono che frammenti; contengono immagini

determinate e particolare tsonomia.

leggi

ad esempio

della Biblioteca Vaticana.

Architettura cristiana.
la

industria del vetro che

d'oro

foglio

soggetti sacri. Si trovano generalmente nelle Catacombe, e


nel

l'

citt in provincia,

fossero principalmente destinati


di

storie dell'Antico e

23),

gran

in

meraviglia che trai prodotti dell'antica arte cristiana

Sembra che

vetrerie.

le

cosidetti fondi d'oro,

fu

alcune cospicue

in

della

vivace

luoghi tradizionali del culto,

mutando persino

dea siriaca in Hierapolis e un tempio

tre navate

edilizia,

attivit

l'agitazione religiosa aveva assalito

di

Samotracia,

con innanzi una navata trasversale

lo

spazio

Samotracia termina a semicerchio). Quanto

rialzato (in

lontani dall'antico tempio, quanto somiglianti alle

prime creazioni

cristiane

Senza alcuna esitazione si adattarono a chiese cristiane templi pagani. Il tempio


periptero di Venere in Afrodisia fu fiancheggiato da muri, in modo 'che le file
i

di

colonne servirono

alla

divisione dell'edifizio in tre navate

la

cella e

le

colonne,

che erano d'ostacolo alla formazione dell'abside, furono tolte via senz'altro. La cella
interna del tempio di Roma e di Augusto ad Ancira fu trasformata in una chiesa ad

una sola navata;


golare, e

il

il

pronao

colonnato fu prolungato
del

tempio di\enne

il

in

modo

da formare un'abside

rettan-

nartece della chiesa. Siffatte trasformazioni

ANTICA ARTE CRISTIANA


si

di

comprende che avvenissero dopo


Stato; adattare

al

nuovo culto

21

costosa e di pi facile esecuzione che non far sorgere

dopo

questi adattamenti cominciassero poco

il

nuovi

edifizi

ma

3,

impresa {meno

anche

era

dell'antico

edilizi

religione

divenuto

trionfo del Cristianesimo,

il

gli

probabile che

dopo Teodosio non

se

ne ha

culto

della

quasi pi alcun esempio.

La

basilica.

natura:

il

suo

fine

Il

Cristianesimo non

cipalmente destinati ad accogliere

dove

si

aduna

comunit

la

le

immagini

sul

la

erano prin-

degli Dei; invece la chiesa

forma

cristiana, e la

semplici fedeli e da preposti, determina


cristiana nella sua

una religione fondata

della vita morale. Gli antichi templi

rinnovamento

il

comunit,

questa

di

interna dell'edifizio.

struttura

il

luogo

da

costituita

La

chiesa

forma primitiva, secondo ogni verosimiglianza, era dunque null'altro


fratelli in Cristo, e nel lato minore della sala, chiuso

che una sala per raccogliere

opportunamente a semicerchio, s'apriva un piccolo spazio, donde preposti dirigevano


il
culto divino. La maggior ricchezza e perfezione nella costruzione di questi edifizi
i

una lunga evoluzione, che

fu r effetto di

sebbene non
zassero
stiane,

le

ancora

case di preghiera e

che prima erano dette

basiliche,

nome

forensi {fora)

lo

meno

La prima opinione
degne

di

Il

romane, cio

o per
fede,

secolo pervenne ad una

Costantino

facessero pi larghe e

si

doiiiichiiii.

le

nome

ecclesia,

pi

basilica

coveticilui,

insostenibile, poich le

continuarono a servire

ristretto.

al

ma

Altrettanto

anche

si

rial-

chiese

cri-

presero

nome

le

ai

di

mu-

antiche basiliche
convertite in

costruzione delle nuove basiliche.

basiliche dei

l'altra

le

fossero

che

chiamate

romane, sebbene

"

le

ha valore
basiliche

basiliche private

a dir

notizie

tempo dopo

opinione non

incerta l'opinione

secondo

mercati,

loro uso ancora molto

derivino dalle sale festose dei palazzi romani,


V afr7an. alae e tabliimi/ delle case

la

stabile,

da Costantino e

condusse a credere che

servissero di modello per

forma

ordin che

lunghe,

sedi dei mercati e dei tribunali,

struzione delle basiliche cristiane

un senso molto

IV

nel

l'imperatore

certo in relazione agli ingrandimenti ordinati

tamenti che ne seguirono.

chiese,

Quando

definita.

vero

la

la

co-

che

in

cristiane

o ^-

prevalenza della

MANUALE

DI

STORIA DELL ARTE

Fig. 25. Pianta dell'aulica basilica di S. Pietro a

pianta a crocer renda mollo ovvia


dello spazio centrale sostenuto

pu risalire
E neppure

alle

il

quest' ultima

da colonne,

basiliche forensi,

sicuro che

che

tipo della

Roma. (Da

in

non era

\arie

forme

di

La forma

Piuttosto

il

loro

nome

tempo

l'abside

tra

innalzamento

laterali pi basse,
alla

il

tipo unico degli edifci di culto cristiano,

basilica.

di Costantino
della

Cella

Ad ogni modo
ma soltanto una

a pi navate della basilica privata o forense.

coli' atrio

silica

dato

cristiana al

un risultato dell'unione a poco a poco compiutasi


riaUs

ipotesi.

von Bezold).

confronto delle pareti

avrebbero
basilica

Deliio e

sia

cimitela

tra

bale

essi.

originaria delle antiche basiliche cristiane

Fi-^.

Jb.

Kicostriizione dell'interno dell'antica basilica

di

si

S.

vede meglio

Pietro a

Roma

che altrove

ANTICA ARTE CRISTIANA


nei rilievi dei sarcofagi, nei
tg.

24),

Jella basilica
Il

musaici,

tipo

sono l'abside

medio

secoli precedenti,

pu descrivere

un colonnato aperto,

Fig. 27.

La

le

si

venne formando specialmente

cosi: davanti al fabbricato

un

atrio

si

utilizzano

basilica di S. Paolo a

le

Roma,

ricostruita

dopo l'inceDdio

colonne dei templi e

edilci

di

antichi) in

La navata
si

trionfale),

quale

al

sostenevano

un lacunare

in

legno

Le

muri superiori
;

qualche volta

avveniva nei tempi antichi


raramente, fra l'abside e

la

cristiani,

ora

colonne,

della navata di
si

ma

la

da

collegate

mezzo,

la

serviva

filari di

centrale

appoggiava

pianta semicircolare e coperta di vlta, che conteneva l'altare,


e banchi [subsfllia] pei sacerdoti.

Roma

nei

quadrilatero

alle

colonne

una navata centrale

deva con un arco grandioso

(arco

del

pi larga e pi alta, e in due navate laterali pi basse.

archi,

bronzo

essenziali

occidente, largo quanto la basilica, circondato

con una fontana nel mezzo [cliantarus] che

abluzioni dei fedeli. L' atrio conduce\-a nella chiesa che era divisa da

(sovente

parti

colonnati.

.atra/m), pi tardi rivolto di solito ad


-da

un lampadario di

in

Orleansville. In ogni caso

della basilica, quale


si

specialmente

rinvenuto in Africa, presso

23

cattedra
architravi

quale era

vedeva anche l'armatura del

si

chiu-

l'abside,

ora

coperta

tetto

(ci

nei secoli successivi pi poveri) e talora,

navata principale

si

frapponeva

un

grande

di

vescovile

spazio

da
da

non

ma
tra-

MANUALE

24

DI

STORIA DELL ARTE


sversale appena sporgente

ghezza

della

basilica

con

navata

nel

Nel primo

preferita

dominio

romano.

dell'architettura

erano

rare

negli

cominciano bens

siriaci

La

fu

periodo

cristiana le torri

H'

lar-

transetto

specialmente

editici

dalla

(transetto).

ma

secolo,

fin dal

per vederle con-

dotte a forma perfetta ed ornata, ed

organicamente collegate col corpo


l'

bisogna

editzio,

venire

fino

del-

all'ar-

chitettura settentrionale dei secoli

IDDDOOQ

!::::
DJDDO
JDCe

inapDDDqnDDD,

Antiche basiliche cristiane

Roma.

in

Le

n'

mutamenti.

appartenenti

secolo, quella di S. Pietro fu

per

non rimane che una

rifatta

minima

compiute da

Costante.

Ma

parte.

furono iniziate da Co-

e l'altra

stantino,

di

essere

al

to-

forma, e di quella di S. Paolo

in altra

L'una

col tetto

travatura, soffersero molti

talmente distrutta

mMdddi

antiche basi-

pi

Roma,

liche cristiane di

Delle due maggiori,

gflJDDDBQDDr

VI

e VII.

suo

figlio

basilica costantiniana

la

Paolo, nel I\' secolo cedette

S.

il

luogo ad una nuova costruzione, ese-

mecha-

guita dall'architetto [professor


iicis)

Ciriade, per ordine di

tiniano

II,

La

struttura della
S. Pietro

di

segni

(fig.

(fig.

27!.

nel

1823.

di

Valen-

Teodosio ed Arcadie
primitiva

nota

ci

(386^.

basilica

da antichi di-

25 e 26); quella di S. Paolo


dopo un incendio avvenuto
fu

imitare

lo

cercandosi

ricostruita
stile

antico.

Ma

anche

quando queste due basiliche esistevano


nella forma primitiva, non mancavano
in

esse

si

di S.

Clemente

di

ornamentali

monumenti
(Ricostruzione del 1125),

perch quasi

compiacquero

parti

Fig, 28. Pianta

dell'arte decorativa

tracce

le

posteriore

in

secoli

ai

pi

venerabili

dell'antica arte cristiana.

Delle basiliche di

meno

tutti

aggiungere nuove

Roma

che

al-

parte risalgono ai primi se-

ANTICA ARTE CRISTIANA


coli

conservano

cristiani e

il

tipo primitivo, citiamo S.

25

Giovanni

denziana, S. Maria Maggiore, S. Prassede, S. Lorenzo fuori


alla
fila

costruzione
delle

il

monumento

per

pi prezioso

n(i

colonne scanalate con capitelli corinzii

Roma.

archi

le

cui

fronti

sono decorate

di

marmi

le

in

Mura,

Laterano, S. Puecc.-,

ma

quanto

La

chiesa di S. Sabina.

la

prese da un antico tempio sostiene

(Ricostruito nel 1125).

\'ariopinti,

ad opus

In

sectile.

Sabina

S.

doveva esserci anche un nartece interno.


L'interna struttura della basilica, meglio che
S. Paolo,

si

pu studiare

pi la chiesa originaria
pellita

(ora

nuovamente

in quella di
:

nelle

S. (Clemente

questa fu conservata solo


dissotterrata),

(tg.

chiese

28

come

quando, dopo

la

di

Pietro

S.

29). S.

chiesa sotterranea

distruzione

di

Clemente non
di

fu sep-

quella parte

MANUALE

26

DELL ARTE

DI STORIA

della

opera

per

citt

di

Roberto Guiscardo 1084).


suolo tu rialzato, e

il

vi si

nuova fabbrica
terminata prima del 125'.

eresse

la

Della

vecchia

bandonata
su molti

chiesa

ab-

portarono

si

oggetti

che

fu-

rono disposti come prima


serbando cosi T antico ar:

redamento e dando alla


nuova basilica l'aspetto anNella navata di mez-

tico.

da cancelli

zo, separato

marmo,

vi

posto

il

di

de'

cantori e del clero minore,

un coro
erano

basso,

uniti gli

pergami
leggeva
stola.

elevati
il

quale

al

amboni
donde

".
si

\'angelo e l'Epi-

Accanto all'ambone

Vangelo c'era sovente

del
in

de-

candeliere,

ricc(

imato a portare

cero

il

asquale. L'altare al fondo


I

navata

Iella

"l alto
dini

gra-

(specialmente quando

sotto c'era

il

era

centrale

parecchi

di

cripta) e

la

cuperto con un baldacchino


sorretto da quattro colonne
[cibori il m'^. Intorno al
dell'

abside

muro

semicircolare,

chiuso talvolta da un corridoio


il

colonne,

\escovo con

sedeva

l'alto clero.

L'esterno delle

anti-

che basiliche cristiane non


era
Il

quudro

senza

del Salvatur.

da Innocenzo

III.

Ro

na, Cappell

(Da: Gridar, Sancla Saictoruii

chiese

Sancta Sanctorum.

di

ornamenti
Spoleto del

si

raccolsero ben presto

coperto
pareti

di

si

gli

ma

si

^'

secolo mostrano per esem-

Friburgo, Ilerder.

pio nelle porte e nelle

nestre decorazioni plastiche

(le

fi-

serb l'ornamentazione pi ricca per l'interno. Qui

oggetti pi preziosi,

le

croci d'oro e

lamine d'oro; dal baldacchino pendeva

stendevano tappeti variopinti, e

il

la

pisside

candelabri; l'altare era

informa

di

colomba;

pi splendido fra gli ornamenti,

sulle

la pittura.

ANTICA ARTE CRISTIANA

Antica pittura cristiana a fresco e su tavola.


anticiii atlVcschi

cristiani

gli

si

questi rappresenta

di

ritrova molto innanzi nel

occhi aperti e

la

Madonna

il

papa Silvestro ed

col

altri

la

Crocifissione;

Medio Evo:

il

IX

il

resti

di

Maria An-

tipo di Cristo

piedi inchiodati separata-

secolo, le pi

nomi

scritti in

Roma

a Sinistra dell'abside notevole

da

pochi

la

degne

studio sono

di

Santi, le storie di Giuseppe, e

schierati intorno al trono del Salvatore, coi

Opera pi

Dei

veste lunga; l'affresco attribuito al secolo Vili. Delle

pitture del vestibolo, eseguite tra


Lina

pi interessanti sono quelli della chiesa di S.

Foro Romano. Uno

tiqua nel

lo stesso che

mente,

leggenda di S.

Santi

\ari

greco; nella cella quadrata

(scc. IV).

Quirico e

di

sua

madre

Julitta.

met del secolo V, e certamente non posteriore alla met del secolo Xl. la formosa immagine del Sahatore, dipinta sopra
una tavola di noce e conservata nella cappella Sancta Sanctorum a Roma; la
pi antica menzione che se ne abbia dei tempi del papa Stefano II (752-757. Venerata

come opera

per ordine

non

antica,

lascia visibile che

allo scoperto
(tg.

acherofoiita, ossia non eseguita da

Innocenzo

di

30).

Le

forse alla

riferirsi

piedi,

il

III

198-1216) fu coperta

(r

di

mano d'uomo,

ed

quando

si

voglia lavarli, ungerli

recenti indagini del Wilpert

ornato di

nimbo
gemme, ha
il

\oro certamente

eseguito con
la

latino,

la

quale

capo; in basso c' una porticina a due sportelli per mettere

od

esporli al bacio dei

hanno accertato che

dipinto la figura del Salvatore di grandezza quasi naturale;


freschi

questa pittura

una lamina d'argento

somma

diligenza;

la

in
i

questo
colori

destra levata in alto e tiene un rotolo nella


e pi

precisamente romano.

sono

figura siede sopra

fedeli

venerabile

molto

un trono

sinistra;

la-

MANUALE

Antichi musaici cristiani.


pervenuta a grande perfezione,
Costantino in poi

tempi antichi
[opus

sectile'),

Con

cristiani.
si

coprivano

L'arte del musaico, che nell'et imperiale era

subito

fu

fu tanto curata

STORIA DELL ARTE

DI

lastre fatte

pavimento

il

usata

nelle basiliche

da

formati con

figurate,

marmo

piastrelle di

tempo

dal

disposte

di

dei

tipico

disegno

Nelle parti superiori delle pareti,

pareti.

le

nell'arco trionfale, nella conca dell'abside,

ornamentali

catacombe,

nelle

da divenire l'ornamento

brillavano

con

quadri

rappresentazioni

colorata o di vetro, fissati sopra

tasselli di pietra

uno strato di cemento. La composizione nella pittura a musaico (che fu usata relativamente poco nelle catacombe) si muove entro limiti angusti e glissi. La divisione
del lavoro, il trasporto meccanico del disegno a colori, opera d'altri, sulla parete

Fig. 32. Mi

(poich di solito non

il

musaicista che

materia stessa di impedimento


dei colori,

al

compone

quadro) toglie ogni

il

libert.

ed assolutamente insufficiente a rendere

molteplici

le

vivacit dei sentimenti; otYre invece vantaggi d'altra natura:

espressioni

la

durevole,

in

pi

La

passaggio

libero slancio della linea, al graduato

questo senso pi monumentale di qualunque altra tecnica pittorica, per quanto anche
ci sia relativo, per lo staccarsi dei tasselli dal
pareti e per l'alterazione di

qualche

colore.

semplici e solenni nella loro quiete maestosa,


cosi

grande che appena

renza

di

si

avverte

questa

visione meglio esprime lo stato

cemento

Ma

come

Purtroppo
nei

la

solidit

furono

di

tale

distrutti

nei

Gerusalemme
tecnica non sempre

per

restauri posteriori, ed perci

ampliamenti
che

converr

dell'umidit

grandi

quelle

particolari

di quei primi

dall'aspettazione dell'Anticristo e della

Molti di essi

di

una

se apparissero in

deficienza

d'animo

causa

l'effetto

visione,
1"

appa-

tutti

presi

anzi

cristiani,

delle

figure

divina.

salv

musaici

ricostruzioni,

usar

prudenza

dalla

molti
nel

rovina.

trasformati

giudicare del

ANTICA ARTE CRISTIANA

Fig. 33. L'Annunciazione (V secolo).

loro valore artistico e del loro

opere del tardo classicismo

si

stile.

Roma,

Anzi

S.

confondono con

nei musaici cristiani pi antichi (Santa Co.stanza

Ss.

Cosma

29

Maria Maggiore (arco

questo
le

prime

[tg.

Damiano

trionfale).

proposito
cristiane,

ripeteremo

che

le

anche quando come

31]; Laterano, cappella delle Sante

Roma

(sec.

VI).

MANUALE

30
Rufina e Seconda)

T elemento

DI

STORIA DEM> ARTE

ornamentale

cappella delle Sante Rufina e Seconda, che

nense,

si

vedono

viticci

conchiglia e Tagnello fra

d'
le

oro

su

fondo

colombe

che ebbe origine nel secolo IV

(flg.

ha

sopravvento. Nelle
il

il

nicchie della

portico del Battistero Latera-

azzurro. Solo

indicano
3'2).

il

gi

fu

le

croci

che pendono dalla

sentimento cristiano

di

quest'opera,

ANTICA ARTE CRISTIANA


Ben presto

determinarono

si

l'abside delle basiliche, riprodotti


Il

tssarono

si

Di(\

sulla

la

chiesa

al

disopra

quadro principale

Il

quale sono

di

trale

compreso

di solito tra

due palme,

Arco ed abside

canti
i

Gerusalemme

in

simbolo

pecore,

quali sta V Agnello di Dio, collocato sopra una

la

alla

un

(fig.

due

piccoli

collinetta dov' l'Agnello di

secolo,

quando gi decade

il

anche l'ornamento musivo dell'arco trionfale determinato

dell'arco troneggia l'Agnello di Dio o appare

Cristo

il

busto

Angeli o dai simboli degli Evangelisti; pi in basso


vestiti

mezzo

campo

alle

cen-

signit-

edifici

di

Dio scaturiscono

senso della forma,

prescritto.

Al

sommo

circondato

dagli

Seniori dell'Apocalisse, bianco-

le corone in mano, s'affollano per adorare Cristo. Sotto la figurazione


non manca mai un'iscrizione metrica di parecchie linee che glorifica

santi della chiesa e loda


basilica di

il

committente dell'opera. Tali

tituli

;>

che, per

es.,

nella

Milano eretta da S. Ambrogio (379-386) illustravano storie del \'ecchio


si raccoglievano ancora con amore ai tempi dei Carolingi

Nuovo Testamento,

(Walfrido Strabene e Ekkehard. Divulgati

mane

o zona,

con

dell'abside

e del

in
Il

34).

mano

la

da una fascia

Apostoli,

degli

collinetta

quale

al

per
1000.

del

Santo

il

semicerchio,

inlLM-i(ire

lascia tra

figurazioni
fine

di

Betlemme. Dalla

quattro fiumi del Paradiso. Nel

delle

sino

Apostoli e

gli

sospesa

terminato nella parte

dodici

figurate

Cristo,

soggetti

fedelmente

abbastanza

centro occupato dalla figura di Cristo, fra

dedicata
^li

31

delle antiche

opere pittoriche.

in

copie,

sono spesso tutto quanto

ci ri-

MANUALE

32

DI S

lORIA DELL ARTE

Antichi musaici cristiani di Roma.


Nei musaici romani si avverte piutmutamento nello stile che un \cro e proprio progresso; infatti migliori di
datano dal IV secolo, mentre nel ^' a Ravenna dove Teodorico chiam musaicisti

tosto un
essi

romani, l'arte musiva

sviluppa

si

Romano

anche nell'Impero

Roma

acquista maggior valore.


sviluppo interno

mente
gli

si

era ormai troppo esausta di forze per un qualunque

coltivavano perci un'arte esteriore

artisti

molti punti

delle singole

mostra per,

restaurato,

una

figure,

vari atteggiamenti

musaici

di

decorativa.

musaico

Il

Siricio (384-399), mutilato

disposizione generale e nel disegno

nella

Cristo

due donne

Maria Maggiore

S.

altro

papa

di

e an-

seduti, in

Pudenziana

insigne dell'arte cristiana del secolo

tempo

del

sono

Apostoli

gli

reggono corone,

che

Un monumento

Prassede, hanno pieghe leggere.

sono

debol-

pi

grande differenza dalle rappresentazioni posteriori,

abiti delle

gli

pi che

tempo

35 del

(fig.

cora risente di una viva influenza classica

ma sempre

atteneva alla tradizione greca,

dell'abside di Santa Pudenziana


e in

poi (527-565^1

in

reminiscenze classiche,

delle

l'affievolirsi

volevano secoli perch una nuova forma d'arte potesse prendere vigore:

ci

pittura

la

da Giustiniano

vario senso, e

in

d'Oriente, con

di Sisto III (432-440). In essi

gi manifesto all'evidenza l'influsso dell'arte orientale

precisione

nella

forme,

delle

nella ricchezza degli ornati e della decorazione, nella vivezza del colorito. Nella na-

vata centrale in tanti quadri sono figurati

Madonna son

ch' un vero inno alla


Affine

il

musaico

figurati

422-440) che ha due sole figure,

Sinagoga e

la

trasformazione

grande

arco

Santa Sabina (Celestino

della parete d'ingresso di

indizio questo dell'avvenuta

nel

Chiesa pagana,

la

perch

dell'arte,

(fig.

fondo

su

33).

Sisto III.

quali

trionfale

Nuovo Testamento

del

tatti

Testamento,

Vecchio

del

fatti

derivano da un originale miniato su un rotulo; mentre

d'oro,

musaici anteriori

questa data hanno fondo turchino. In S. Sabina sembra proprio di vedere un punto
di passaggio perch l'i.scrizione dedicatoria a fondo turchino, e

che

rali

grado

la

fiancheggiano sono su fondo dorato.

loro

il

rinnovamento

dopo l'incendio

fosse la disposizione originaria

(526-530)

orn

si

di

musaici

profonda modificazione nello


Cristo,

L' etfetto
si

generale

riscontrer

Le singole

dei

figure

queir espressione

forni

pio

ma

severa

quale

lo

guarnizioni,
il

^'i

si

idee

alle

pallido,

nei

rafforza

gusto per

sente

danno un'idea
VI secolo,
Il

il

meno bene

tempo Cassiodoro.

magro,

si

(fig.

late-

36),

mal-

quale

di

nel quale

Damiano, mostra gi una

Damiano,

papa Felice e
che

in

S.

S.

Teo-

Pudenziana.

una grandiosit rara che non

invece qui

uomo veramente

rivedremo

il

due figure

le

ma

comincia gi

nelle teste

germanico, che pi tardi diventer fosca e

tipo

al

conforme

Mentre da una parte


di

un

di

ci

le

Paolo

variet dei colori sar a scapito dell'antica chiarezza.

questo

in

certo

dall'altra si risveglia

dopo

la

^icina

appare, tranquillo,

ci

venerabile,

Cosma

raggiunge

colori

l'immagine

dalle antiche,

Cosma

sono ancora mosse con naturalezza,

corrucciata. Proprio
rico,

Ss.

1823,

di S.

ogni senso di libert nella composizione:

gruppi disposti assai

in

quando

pi,

finito

del

Galla Placidia.

di

dei Ss.

l'abside
stile

Principi degli Apostoli,

doro, sono rappresentati

tempo

al

musaici

celebre

il

venerabile;

allora

consigliere di

che

dominanti.

si

Teodo-

discosta

assai

L'uomo veramente
ornato

misurato nell'andatura,

di

barba,

musaici dei tempi posteriori.


la

corrente ascetica che

\csti ricche

come un'eco

della

d'ornamenti

pompa

di

si

Corte,

stacca

dal

mondo,

quasi sovraccariche

aumentata ancora

passaggio dell'imperatore a Costantinopoli, per l'influenza orientale.

Gi

la

ANTICA ARTE CRISTIANA


figura di S.

Teodoro

nei Ss.

Cosma

Damiano

camente ornata, e anche pi straordinario


patrona nell'abside di S. Agnese (Tav.

I).

per una

distingue

si

pesante

il

^'^

abito

musaici della

clamide

Agnese

chiesa di S.

VII secolo (625-638); dopo di che abbiamo una lunga pausa e


IX secolo Parte risorge quando si ornano di musaici numerose basiliche

salgono

ai

Maria

sede, S.

volgono

al

in

Domnica

Marco

[Navicella], S. Cecilia, S.

passato, non osando pi creare, e ripetono

esempio l'abside

di

ecc.).

antiche

le

ric-

parata della santa

di

solo

forme

Pras-

(S.

Gli artisti

ri-

nel

si

ri-

per

cosi

Prassede una evidente imitazione del quadro musivo dei

S.

Fi^. 37. Particolare della Porta Aii

Cosma

Ss.

Damiano.

nuo\'a attivit artistica,


cale,

ma

E altri due secoli passano prima che Roma si rianimi a


non pi traendo l'ispirazione e le forze dalla tradizione lo-

derivandole di lontano per diverse

IMPERO ROMANO D'ORIENTE.

II.

Prima ancora che


ebbero

della

in

in

Roma

si

formarono

loro edifici pel culto, e crearono

stiana delle
Siria.

Oriente

per quanto

Catacombe

si

le

in

Oriente

Minore, servi

forme ellenistiche

si

di

mescolarono

riferiva all'ornamentazione, in

comunit

Come

figurazioni sacre.

Roma,

delle basiliche primitive di

dell'Egitto, dell'Asia
alle

vie.

modo

l'arte

elementi

che

che
cri-

l'arte

cos per l'arte cristiana

fondamento
gli

cristiane,

per

l'arte

ellenistica.

locali,

Per

specialmente

cristiana orientale as-

sunse una fisonomia particolare, atfatto indipendente dall'arte romana. Anzi, special-

Fig.

,0.

Chiesa

di

kalb-Luseh

in

ANTICA ARTIC CRISTIANA


mente dopo che

fu trasferita

tluenza della civilt orientale, che

in

pi tardi

modo

pei codici

orientale

in

nei

anche

perduti,

ma

Occidente, cosi

di

S.

musaici

Maria Maga

Ravenna.

fanno fede molti

parecchie opere del secolo

modelli anterioi'i.

crebbe Pin-

in

forma ancora pi evidente

loro pro\enienza dai

la

sentire

1330''

dell'arte cristiana in Oriente, di cui

indiscutibile

stile

noteremo

li

monumenti primiti\i
sono in massima parte

Purtroppo
scrittori,

presto

fece

si

che abbiamo potuto notare indizii di


giore ,432-440

3^

sede deirimpero a Costantinopoli

la

come

VI indicano
ad esempio

miniali.

Nell'architettura

poi

lirandi

le

creazioni

^leiret

costantiniana

Fig. 40, fianta della chiesa del

Fig.

(I.

Pianta della
di

solamente T ultima fase dello sviluppo dell'architettura ellenistica


dell'Oriente.

monumenti

eretti

da Costantino

in

rappresentano

Gerusalemme,

Suvede.

nelle

grandi

in

Antiochia,

citt

in

non esponevano idee muove, ma la loro formula artistica divenne


rapidamente un canone che si impose come regola generale, tinche Bisanzio non prese
la prevalenza. Cresciuta l' importanza di Bisanzio come emporio commerciale,
spe-

Costantinopoli,

cialmente

dopo che Giustiniano cerc

della seta, essa


tale.
le

Anche

si

dalla

mise

alla

di

accentrarvi

il

monopolio

dell'

industria

dipendenza dell'arte persiana, indiana e dell'Asia orien-

Siria, dalla

Cappadocia e

prime forme architettoniche


Gli edifizi della Siria.

originali,

dall'

Armenia, che devono aver posseduto

Bisanzio ricevette

efficaci

impulsi.

esempio si osserva il pilastro e l'impoAurea a Gerusalemme (fig. 37) che conduce


Harm-esch-Scherif), dove altre volte sorgeva il

Se

per

statura dell'arco della cosi detta Porta


al

quartiere santo dei .Maomettani

tempio

di Sionne,

nelle foglie appuntite e

fortemente intaccate

si

riconosce

subito

MANUALE

36

un

modo

foglie

di trattar l'ornato

non certo un tipo

ben

isolato

DI

STORIA DELl'arTE

diverso
;

lo

dall'

tciitrionale

chiesa siriaca. Solo da pochi anni

ellenico-romano

ritroviamo chiaro

delU

basilica di

p.

es.

e questo

disegno a

nell'architrave di

una

Kars ibn Vania

abbiamo precisa notizia dell'architettura dell'innel primo secolo del Cristianesimo si

terno della Siria. Alcune trib dell'Arabia

portarono

al

Nord

stabilendosi nel territorio dello 'Haurn

(al

Sud

di

Damasco).

Il

ANTICA ARTE CRISTIANA


regno dei Sassanidi, che quivi

fond, invaso ben presto dalla civilt cristiana, duro

si

cinquecento anni, tinche cadde sotto

circa

Ma

completamente dimenticato.

37

nomadi

di

assalti

gli

monumenti

arabe

trib

fii

tempo

di quegli antichi abitanti, sia del

pagano che dell' antico cristiano, si conser\"ano in gran numero, e in virt del materiale
resistente, sono in uno stato di conservazione meraviglioso. Il suolo dello Harn.
povero

tutto vulcanico,

Ci favor

\dolrrit'.

memorabile
che porre

caverne

in

da

dell'

pietra

di

architettura in pietra ed esercit la sua influenza

degli

pietre disgrossate

le

pietra sostenute

una

persino

candelieri

naturalmente

si

tetto

il

le

aperto,

all'

senza cemento:

all'altra,

form

si

abitava da

fabbricare

usci

accanto

da men.sole

pilastri e

La popolazione

edilci.

quando

chiusero con imposte di pietra. Di pietra sono

si

forma

sulla

struttura e

sulla

altrettanto ricco di pietra di facile lavorazione

di legnami,

sviluppo

lo

le

con

la

terrene

armadi

gli

pietra tagliata e

imfece

lastre di

porte

stesse

panche nell'interno,

us ben presto

tempo
non

fu

adot-

tato l'arco a tutto sesto. Oltre a

vate,

trovano

si

conser-

Harn

nello

trionfali, teatri, templi

tombe, archi
pagani,

ben

private

molte case

basiliche e con\'enti

cri-

stiani.

Alfine alle costruzioni

Harn

un

architettonico siriaco

Hama

ira

Aleppo

dclli>

gruppo
pi al Nord,

secondo

meraviglioso qui

non

solo

lavoro

il

tec-

nico della pietra, assai progredito,

ma

la

ricca struttura dei

ogni

cati esclude
tratti

si

La

di

sopra

il

della

(fig.

tre

ha

portale ad arco tondo

Kalb-Luseh

servono

38)

basilica

Turmanin

orizzontale, con ai
di

di

le

una loggia terminata con un vero

due solide

lati

al

cornicione

Kalat-Seman

le

le

une

Come

39).

Originalissima
40)

(fig.

(fig.

proprio architrave

coperte di frontone. Nell'abside della chiesa

torri,

semicolonne sovrapposte

sostegno

romaniche del XII secolo


Stilita a

che

rudimentali.

tentativi

facciata

navate di

fabbri-

possibilit

la

alle

altre

tutto

chiesa

ci

si

avvicina

chiostro

del

al

muro

alle

absidi

appoggiate

di

S.

Simeone

braccia della croce greca sono formate da quattro

basiliche a colonne, di tre navate, che

da un ottagono regolare

si

irradiano in direzione

dei quattro punti cardinali. Dagli angoli di intersezione dei bracci della croce

quattro absidi semicircolari e nel centro


libera a cielo aperto.

cinque
le

tre

la

La

ottagono

la

colonna del Santo

escono
ele\ava

si

pianta della chiesa era a una, a tre o a cinque navate.

basilica a colonne di

navate

dell'

;Kerbet-Has,

Suvede

Ruveha,

(fig.

Kennuat).

41); per

L'abside

pare

che

spesso

si

preferissero

mascherata con

quando semicircolare pi riccamente decorata


l'atrio
(El Barah, Has, Kerbet-Has) non manca quasi mai. In Siria per la prima volta la
pianta della torre forma un tutto organico con quella della chiesa
cos una torre
muraglie ad angoli

retti

a tre piani

sorge accanto alla basilica a pilastri di Tafkha, eretta nel

IV o

secolo,

.MANUALE

38

DI

STORIA

la

cui pianta in molti particolari coincide

(a

cui appartiene la chiesa di

le

facciate di

Turmanin

Coir iscrizione

di

Dana, che

Kalb-Luseh

nicchie rotonde tra

basilica a cupola di

Kogia

Kalessi,

si

I)EI,L

ARTE

con quella

si

pu

Sciacca.

di

adornano

di

torri angolari

portali di disuguale altezza

vero e proprio tipo

il

Gi

nel

si

alquanto

nella chiesa di

Hasn Suleimn

da mensole a voluta, come poi


di

non

si

(circa

il

170

portale del

d. C.'i la

palazzo

cupola di Adalia. Relativamente presto

nella basilica a
pitelli

il

simboli cristiani:

la

croce,

arriva a intendere perch

si

il

monogramma

cornice della porta sorretta


di

Diocleziano

si

comincia ad

virtuosit

Siria settentrionale la basilica a cupola rappresentata nel

chiesa di Kars ibn 'N'ardan. costruita nel 364

(tg.

42

si

basilica

Spalato

ornare

e
ca-

Cristo o del fondatore; anzi

di

un'abile

che

di facciata siriaca,

faccia cos scarso uso della scultura,

essa fu adoperata a scopo decorativo rivela

i^revi.

raggiunge, nella

ripete nelle pi antiche costruzioni ellenistiche della Siria centrale. In quella

come

secolo

ascrivere con certezza all'anno 340,1

La

modo

mentre dove

della

mano.

Nella

pi

perfetto

dalla

disposizione del presbiterio,

con un'abside semicircolare preceduta da uno spazio rettangolare, che. mediante porte
laterali,

comunica con spazi contigui, divenne tipica anche nellWsia .Minore. La bella
un tamburo con finestre, esternamente poligono,

chiesa a tribune sormontata da


il

quale

come

pola.

sono

siriaci

in

capitelli,

l'ciaiak riposa

come

la

mediante pennacchi

propri del centro dell'Asia Minore

tardo ellenismo. Derivazioni da forme dell'Impero

compenetrano

sul

quadrato che sostiene

la

cu-

distribuzione delle porte e delle finestre nelle pareti laterali,

nel piccolo palazzo di

Rabbath-Amman

chiuso lateralmente da muri ed anche nello

a cupola appartiene

al

d'Oriente e persiane

si

la basilica

Romano
:

che nella

spazio principale

forma

triabsidale

del

cortile

ricorda

la

ANTICA arti; cristiana

MA

30
Fig. 45. L^ottagono d Gregorio Niss

Fi'z. 46.

39

no. Ricostruzione di

Pianta della basilica a cupola

di

Bruno Ke

Kogia Kole

MANUALE

40
meravigliosa costruzione

di

STORIA DELL ARTE

DI

Mesciatta, in un

monastero con un

cortile a

menzione

speciale

431.

fg.

mcmastero copto,

Come

r ornamentazione sono del resto bizantini.

romana d'Oriente, pure

come

di costruzione in pietra,

stile

e Isidoro di Mileto, e bizantini

particolarmente

erano

romani

Oriente

di

massima parte

in

Costantino

chiese che da

alle

dagli imperatori

di S.

motivo

il

Medeba

Elia a

foglie dei

Africa.

le

pu negare una

si

Henchir-Tikubai, Henchir-el-Azreg

forma

Geru-

della

certa

chiesa
tra

affinit

cornici siriache, e quelle lavorate da scalpello bizantino.

Le prime costruzioni

dalla

basilica

la

disposizione sorprende nella chiesa

Henchir-Seffan

conduce

basilicale

navata principale. La disposizione del

hanno

cristiane nell'Africa settentrionale

pianta molti punti di contatto con edifici di altri paesi.

gimento che

Palestina

in

e la chiesa dell'Ascensione a
la

non

cosi

di Traile

lavoravano

quali

deriva dalla costruzione costantiniana

nella Siria,

capitelli

di cui

della cripta,

Gerusalemme.

del S. Sepolcro in

vennero erette

poi

in

come Antemio

muratori,

chiesa della Nativit a Betlemme,

'la

Santo Sepolcro, anch'essa a cinque navate,

salemme). Forse

le

per

caratteristica

archi e le vlte, che sono appunto gli elementi propri dell'architettura orientale.

Eccellenti architetti bizantini vennero dalle provincie asiatiche,

del

c'

supporre; per esempio anche l'architettura romana d'O-

la lascia

riente deve essere considerata


gli

particolari e

colonne compreso tra diverse stanze, Sciacca merita una


Bench non si possa provare che parzialmente una rela-

zione diretta tra l'architettura della Siria centrale e Parte

qualche fatto che

cui

di

saggio della disposizione interna di un

coro

alla

due

tra

permettono

ci

di seguire lo svol-

mediante colonne

divisione

spazi

nella

delle chiese di Hidra,

resti

attigui

della

(Henchir-Tabin,

Henchir-Quazen. Henchir-Guesseria, Henchir-el-Kebch, Henchir-Guntas, Henchir-Milen,


Henchir-Resdis)

trova,

si

unita

alla

sinistra dell'abside, nelle costruzioni

anche

le

assire

con

ricorda Erment, nel doppia

ricca attivit costruttiva

formosa

la

Anba

Schenute e

di

finestre nel

mezzo

Reparato

S.

si

la

chiesa copta di

finte nicchie

di

si

ritrova

agli

questo tipo

angoli

nell'

in Orlansville,

chiese

nelle

monachismo per opera

La
:

pianta

Una

costruzione della

conventuali
44)

la

Nubia.

di

Anba

tamburo quadrato,

nicchie

fiancheggiate

da

Minore e nell' Egitto coincide con


San Basilio, il quale, dopo le sue visite
Siria e della Mesopotamia, import forse

di

costumi dei monaci anche alcune pratiche

finestre

(fig.

nella

Asia

(anni 357-358) ai conventi dell'Egitto, della

Asia Minore.

Gustun

manifest nel territorio di Cartagine.

Bischoi presso Sohag nell'Alto Egitto

La comparsa

l'introduzione del

basilica di

coro T'hlepte e Baalbeck. Per lo pi prevalse

cupola della basilica di Kogia Kalessi

coi

a destra e

laterali

navate, costruita nel 3-23. la quale, nella disposizione delle tribune,

ciiiqtie

a tre navate, che fu anche scelta per

colonne.

navate

delle

Has, Ruveha, Suvede, Kerbert-Has

di

tribune di Teveste in Numidia, El Ha\'z, Fostt sono conformi alle usanze

costruttive dell'Oriente. Pi
pilastri

continuazione

di

costruzione.

L'Asia Minore ebbe dopo Costantino una gran

parte

nello

sviluppo artistico dell'Impero bizantino, tutto compenetrato di elementi orientali. Nel


litorale

l'ellenismo prevalse,

scambi con l'Armenia


il

il

ma

nelle regioni centrali

e la Siria settentrionale.

si

osservano

tosto

frequenti

L'Oriente, che dal tempo di Alessandro

Grande si era aperto alle idee ellenistiche, incominci ad invadere con le sue forme
dominio dell'ellenismo, cosicch
Asia Minore, che rimase pi fedele all'ellenismo
1'

ANllCA ARTE CRISTIANA


mostra

precristiano,
dell'Egitto,

Tra
infatti

le

dove

si

nell'et imperiale

e l'atrio

Le prime conservano

ri\olto ad occidente,

vlta ed ha una facciata con torri.

corrente

forme

le

dell'

soffitto di

mentre

pilastri

il

Minore centrale esistono

legno sostenuto da colonne

basilica

la

orientali.

basiliche delle coste ellenistiche e quelle dell'Asia

notevoli ditlerenze.

pilastri

artistiche diverse da quelle della Siria

forme

inclinava pittosto verso

41

orientale per lo pi a

adoperati in fascio con colonne, e l'uso

Roma

arco a ferro di cavallo (sconosciuto a

e a Bisanzio) che appare

anche nelle navate ed usato come elemento costruttivo, sono particolarit

dell'

Asia

Fig. 47. Basilica

Minore. Nella parte meridionale


nella parte occidentale

il

dell"

ed un'abside semicircolare ad oriente.


l'abside rotonda per le basiliche, la
basilica
lo

pi

con transetto non rara;

un

atrio aperto

la forma basilicale;
Pergamo, con nartece, atrio
Nella regione interna si usa comunemente

Asia Minore marittima prevale

tipo di basilica a tre navate di

poligona per
le

con due costruzioni

tale della basilica dell'Asia

sanzio specialmente per la

laterali

Minore

centrali;

centrale

a foggia di torri.

Minore si distingue dal tipo ellenistico


mancanza di ogni decorazione interna.

dipende, del resto, dal fatto che

mentre

nell'angolo

di

preferenza

di

regola erano in Oriente peggiori che a

la pietra,

costruzioni

le

basiliche dell'Asia

Ma

frequente

l'uso

Roma. Che Roma

di Bi-

La decorazione

dei

abbia

la

tipo orien-

da quello

nord-est del Mediterraneo

nelle coste pi

il

anche

hanno per

si

adoperava

mattoni,

che

introdotto

nel-

.MANUAI.E PI STORIA DELL

42

ARTE

l'Asia Minore l'uso del mattone cotto, dubbio, perch

Efeso, Antiochia e Alessandria usavano molto bene

per

le

costruzioni monumentali. L'Oriente conosceva

anche senza centine


di

un ottagono

cosi

45)

tg.

Gregorio Nisseno. tra

La

che

lettera

senza

costruzione

simile

sullo sviluppo del piano, la misura, la grossezza dei muri,

il

la

(tg.

particolari del lavoro di conciatura

completa intelligenza

La

basilica a cupola,
e

4(5).

preferite.

Anche

quattro

lati

di

in

di

era

durevole.

pi

legno,

secondo

nel

verso

con-

la

tipo

ambienti

gli

pietre

delle

modo

copertura,

di

documento

importante

un'opera muraria bene organizzata.

cui

basilica a cupola sulla

la

armature

costruzione minutamente formulato, con informazioni precise

di

prezzi ed

per

costruita

costruzione

la

diresse in questa occasione ad Anfilochio vescovo d' Iconio

egli

programma
i

mattoni,

in

304. per

il

valse di vcMte di mattoni fatte

si

perch dalla pratica a\c^'a imparato che una


tiene un

viilta

la

370

il

grandi citt ellenistiche di

le

mattone cotto come materiale

il

cupola occupa
incrociatura

serve

di

quadrato centrale della

il

base

su

tutti

47 Si fece
uso anche dell'ottagono, che si ritrova
archi

merosi e suntuosi
e

tempo

del

loro quantit

importanza,

[g.

edilzi

successivo.
gli

l'arte

nu-

in

dell'et di

Costantino

Poich

fronte

di

alla

esempi romani non hanno grande

sembra

e fonte

largo

che

il

luogo

questo tipo con sostegni interni


riente,

piant;.

due forme

le

aperto

quadrato,

il

mediante

contigui

erano

navate

delle

comune

1'

stato

O-

Roma

all'Oriente ed a

Gi nel IV secolo

ellenistica.

origine di

d"

sia

adoperava

si

tamburo sotto la cupola, di cui la forma conica fu una particolarit che si diffuse per la
Persia e V Armenia fino alla Cappadocia e si
mantenne a lungo nella chiesa armena.
il

La
di

Costantino presso .Anda

toni

e,

tonda

nell'architettura di mat-

nicchia piatta

nell'architettura

che per

la

una vera creazione dello spirito greco, e isolata nelle pareti


nuovo e veramente artistico
servivano ad ornare ed avvivare

ad incavi e

liste

alternate

si

naturalizza nell' Asia Minore,

antichi resti di architrave, e nella chiesa di Costantino

a foglie

di

teriore e nell'Egitto.

Minore del

saranno indicate come bizantine

III

il

pulvino nella chiesa di

nel

di

vedono gi prima

si

monumenti

di

pietra conciata

pianta

Aiida\al,

fig.

4N

comuni

sono

effetto
Il

iVegio

associa

si

Le forme
nell'Asia

monumenti

Sofia

pulvino

un

l'esterno.

compaiono

di

An-

dell'Asia

Salonicco

come

vicini

si

21

chiese e

riattaccano al grappo sirio-africano.

accanto a chiese di una sola

basiliche a tre na\i

di Giustiniano,

gli

con

sebbene non frequenti.

questo gruppo meritano una speciale attenzione

Binbirkilisse, che offrono gli avanzi di

nella

presso

S.

ottiene

Dai tagliapietre egiziani e siriaci queste forme furono presto introdotte

altri.

Proconneso. dove

Tra

nicchia

la

unisce in Sagalasso con

Foglie di acanto dentate s'incontrano nei

IV secolo:

nell'Egitto e nella Siria. Capitelli imbutiformi e con

uni agli

si

acanto, con lancette diagonali separate da punti

capitello che pi tardi

pietra,

in

sua disposizione simmetrica

lui'

per

il

loro

Una grande

navata, a vlta,

con

rovine

le

materiale
variet

tribune,

abside chiusa, a ferro di cavallo, ed un atrio

si
si

la

osserva

trovano

rivolto di

ANTICA arti; cristiana

43

i-egola ad occidente, che s'introduce nella nave mediana ed compreso fra due ca-

mere, chiuse da ogni parte, davanti

due costruzioni
la

laterali a guisa di

distribuzione delle porte e delle

cali laterali all'abside

per l'arco a ferro

di

una ben determinata


nelle diagonali del

Le

V(")lte

si

di

cavallo e dei

La

sono

le

laterali.

della Siria,

finestre

uso comune

originalit.

cerchi'

navi

alle

torri,

Invece

con

costruiscono in pietra con aiuto

di

variazioni

forma

di

in

tre

.ledikapalu.

lo-

tradiscono

l'ottagono

inserito

costruttivo.

centine.

ferro di cavallo

namente da

di

predilezione

la

concetto

del

Di chiesa ad una sola


l_-'^.|2^-.|

mancanza

semi-colonne,

pianta a loggia di trifoglio,


interessanti

la

bizantine

chiese
fascio

Ci ricorda Patrio aperto, fra


cui uso subordinata anche

pareti.

nelle

nelle

pilastri

al

con

abside

in

49) circoscritta ester-

un ottagono, c' un esempio

di

lati

navata

(fig.

Invece per

la

sua pianta a due navi

in

(^W

lesa di Jedikapalu.

con due
le

cori poligonali contigui

vlte di mattoni delle

concentriche ornano

1'

ma

indipendenti,

ci

due cupole sono costruite

esterno.

Tra

la

sorprende Uciajak
senza

centine, e

basilica a tre na\i di

Pergamo

(fg.

dove

50),

nicchie

piatte

e le basiliche

tipi di Sagalasso e quelli


con transetto di Sagalasso sta la chiesa di Gul-bagc tra
di Binbirkilisse la chiesa cruciforme di Heghetj Kosu. con abside in forma di ferro
i

di cavallo.

rimane limitata all'Oriente ed ivi muore, senza essere


sempre con tribune queste mancano solamente
non fu inin Kesteli e nella chiesa della Koimesis in Nicea. I^a basilica a cupola
trodotta da Costantinopoli nell'Asia Minore, perch quivi era gi completamente
costruttori venuti dall'Asia Minore
sviluppata avanti Giustiniano, alla cui corte

La

basilica a cupola, che

stata imitata in Occidente, quasi

MANUALE

44
importarono

le

forme pi

Kogia Kalessi.

di

jLrme, pure del

di

laterali,

La

in

Ancira,

parallele all'asse della chiesa,

a Milano.

Armenia
si

come

e Asia Minore,

diffonde per

trova nelle

(fig.

la

tombe

il

tradizioni monacali

le

La chiesa

rupestri orientali.

''

'^'-1'

a botte

vlte

le
il

e
la

delle

carattere basilicale.

colonne, vicino a quattro

nell'Anatolia.

V(Jlte

il

La mancanza

della chiesa rupestre di

di

Siria.

sepolcrali e profani della

edifici

dell'Egitto.

con

anche

trifoglio,

esempio

antico

pi

Il

transetto e
si

rupestre d'Ajasin, nella Frigi;

Una

chiesa a croce con cupola nell'Asia -Minore

La

chiesa

rupestre

Ajasin

di

nella

Frigia

a botte nei bracci della croce, e con un coro rotondo

saggio pi notevole di questo tipo specialmente preferito


di vlte a botte aderenti

Ilamusch presso

della disposizione tipica bizantina.


sul pi alto

diffonde in Oriente ed in Occidente, tino

interno rappresenta una costruzione a cupola sostenuta da quattro

che sporge all'esterno

monte

alla cupola,

Kyzyl Oren.

non

Queste chiese rupestri

si

nelle navi traverse

che

ci

sono due

grotte,

una

una

deviazione

trovano in gran numero

dell'Asia Minore, l'Argeo, specialmente nella valle

UrgLb, dove per esempio


l'altra

quale, per

la

assume quasi

coro a foglia

chiesa di S. Giovanni in Eteso.

51) ~"

si

suo tipo diviene frequente negli

Il

Fig. 51.

era

prima del 400,

chiesa a croce con cupola, incomincia dalla rinnovazione della chiesa costan-

tiniana degli Apostoli sotto Giustiniano, e

cupola

Essa s'incontra, facendo astrazione

eretta probabilmente

quadrato sorge, mediante pennacchi,

secolo. Dal

cupola della chiesa di S. Clemente

navate

STORIA DELL ARTE

in ui>o nella loro patria.

da Binbirkilisse, nella chiesa


in quella

DI

delle quali

imita

Germe
una

presso

basilica,

una chiesa a croce con cupola.

Nella Siria settentrionale, nell'Armenia e nell'Asia Minore abbondano


zioni ottagonali, le quali

giungono

in

Bisanzio

il

provengono piuttosto
loro

massimo

sviluppo.

dall'Oriente
Gli

(ettagoni

che
di

da

le

Roma

Nazianzo.

costrue

rag-

Soasa.

ANTICA ARTE CRISTIANA


Hinbirkilisse,
a

Nissa.

Isaura. Derbe, lerapoli e

invece,

in

Polmona sono costruiti in conci


in Isaura mancavano certamente

mattoni. In Soasa ed

che esistevano in Nazianzo ed

moto

45

in

Antiochia, dove

cupola

la

di

pietra

le

tribune.

da un terre-

distrutta

^26 fu ricostruita in legname da un maestro Efraim. Nella cattedrale dj


Ezra. eretta probabilmente nel
io, la cupola conica poggia su un tamburo con
nel

:,

tnestre, e l'ottagono interno

cambia per mezzo

si

come

di nicchie

nella cattedrale

un quadrato.

in

Bosra, che pi sviluppata

di

Una forma

ha TottagonC'

ovale

con cripta di \Mranscehr che presenta notevoli analogie col San Lorenzo di Milano,
ed aveva un recinto con tribune e una torre .scalarla presso il protiro occidentale.
In regola generale non s'incontra un solo ed unico tipo di edificio ottagono, ma
soltanto soluzioni individuali di un problema costruttivo studiato nel territorio delJWsia .Minore, dell'Armenia

e della Siria settentrionale.

Fig. 52. Chiesa di

Stato di recente osservato per

molte singolarit che

romanica

vlta,

la

in

seguito

l'uso di

tnestre

saranno

\'olta,

con

Licacnia

la

pilastri

nella facciata

disposizione
in

fascio

ad arco rotondo. Cos

si

di

un pronao

cura

peculiari

di

necessaria

quadrato,

tipo

ellenistico,
la

soppres-

in

foggie di

data

l'aggruppamento
i

ba-

dell'architettura

costruzioni

preparano nel remoto Oriente

nelle

presentano

si

rettangolare

due

tra

semicolonne,

con

Isauria

basiliche

delle

che

ragione,

ed

caratteristiche

legname, proprio

una cura speciale

sione dell'atrio
torri,

prima

l'ampliamento dell'abside mediante uno spazio

sostituzione del soffitto in

con

la

a Salah (lato ovest e nartex).

tipo orientale della Cappadocia, della

siliche di

la

Mar Yakub

due

di

germi

di

o tre

una po-

steriore e grandiosa evoluzione.

Un
lo

esempio

specifico di chieda

sviluppo della costruzione a

V()lte,

mesopotamica

la

chiesa di

tre absidi,

Mar

In questi primi secoli


I
palazzi in Persia.
vimento nel campo dell'architettura. Si direbbe che lo

'\

akub

notevole
a Salah

cristiani vi
spirito

fu

anche per
(fig.

52''.

un grande mo-

classico

raccogliendo

MANUALE

4i>

STORIA DELL ARTE

DI

nuovamente
la

pi

sue forze

le

volesse

at'ermare

propria signoria sul mondo. Si limit

monumentale

delle

scegliendo anche in
tibili,

che

pittura

questa

forme

indistrut-

assicurasseix) l'immortalit

gli

stessa

pietrilicn nel

si

temporaneamente

il

remoto Oriente

reclamando per

la

musaico. Con-

ad una potente espressione di


dei Sassanidi

alla

V architettura,

arti,

vita.

si
Il

eleva

regno

s l'eredit dei

Persiani ritorna alle loro tradizioni architettrmiche.

Le

future ricerche potrannn stabilire

se gli artisti dell'epoca sassanide

non fecero

che attenersi ad esse, o se ne continuarono


lo

sviluppo,

ma

derivino un fatto

che ne

altrettanto indiscutibile, quanto l'influenza re-

Romano orientale. E qui. sul


vedemmo al suo inizio. Nelle

ciproca fra l'Oriente e l'Impero


si

che

spettacolo

ripete lo

Diarbekr, che risale a Sapore


carattere

romano

Firuz-Abad

fig.

400

(dal

completamente

4S8), nella cui disposizione

al

si

edifcio

eretto dal

ritrova qualche ricordo delle

piante dell'antica Persia, quello di Ctesifonte costruito sotto


'tS'-SVQ)-

palazzo di

nel gran palazzo di Firuz-

.\nche pi importante di que.sto

53).

delParte classica

ornamenti corinzi delle semicolonne serbano un

tardo, che perdono quasi

.\bad dalle belle vlte


re

gli

II,

finire

rovine del

Cosroes

Nuschir\an

semicolonne nella facciata sembrano risentire una

capitelli trapezoidali delle

influenza bizantina, riconoscibile anche nelle decorazioni dei capitelli di altre costruzioni persiane.

Architettura bizantina a cupola centrale


non

riente

limita neppure in

si

Le

a un determinato tipo.

basiliche sor-

Re-

sero da principio anche nell'Impero

mano

d'

Oriente,

ma

poco a

comparve un modello che


nell'elevazione,

forme decorative

domin

bizantina e di tutti
e

per

tale

civilt

pianta,
nelle

l'arte

poi

di

paesi che per fede

Roma

dipendevano da

l'edificio centrale

di coprire

pi )Co

nella

struttura

nella

L'architettura

nrigine

locali interni

orien-

cupola. L'usm

con una cupola

vigeva gi nel periodo alessandrino e ro-

mano,

e le

gonali

erano

costruzioni
in

uso

rotonde o

per

dagli antichi tempi cristiani.

cappella sepolcrale della

Per

figlia

ratore Costantino, sulla via

poli-

chiese

le

es.,

lin
la

dell'impe-

Nomentana

Roma,

la

cupola centrale sorretta da ventiquattro

una costruzione rotonda, con


p^.r,

,,,.

capiuiio

di s. Apoiii

romana d'O-

ANTICA ARTE CRISTIANA


colonne accoppiate
tra questi ultimi

ed a pianta centrale

struzione ottagona eretta dal


fici

destinati

erano

merita d'esser menzionato

430

al

il

47

cappelle sepolcrali e

le

440 da papa Sisto

III.

in

diversi modi, ora

co-

Qualche volta anche

edi-

ad altro scopo ebbero questa forma rotonda o a cupola

cerc anche di perfezionare

battisteri

Roma,

Lateranense

Battistero

in

forma che

si

interrompendo l'uniformit del muro

con nicchie, ora includendo nella parte centrale un ambulacro pi basso.


Queste cupole prendono di solito rapparen/,a di un momilite.

di cinta

Solo nell'architettura romana d'Oriente, a cominciare dal secolo


cupola ha una grande importanza storica.
dell'edificio

La cupola

sono pi strettamente legate ad essa.

^'I,

l'edificio

diventa pi libera e tutte

Lo

le

parti

spazio centrale per lo pi qua-

drato circoscritto da forti pilastri collegati con archi. A\ disopra degli archi e dei

pennacchi introdotti fra


alla

linea curva,

gli

archi per riempire

\'ani

e per preparare la transizione

riposa un cornicione circolare, sul quale s'incurva

neralmente forma un arco scemo. Le mezze cupole

le

nicchie

la

cupola che ge-

sono

parietali

de-

stinate in parte a resistere alle pressioni della cupola, in parte ad unire l'edificio centrale coi

locali

lasciano tanto

attigui.

campo

In tale possente struttura di cupole, di archi e di pilastri, che


alla

decorazione

piana,

raramente

trovano posto

le

colonne

MANUALE

4o

STORIA DELL ARTE

DI

-con le loro trabeazioni, quelle colonne che


tica.

che

Le colonne prima sopportano


si

formarono

tribune, cio

le

il

l'orgoglio deirarchitettura an-

piano superiore nell'ambulacro

unisce superiormente alla cupola, o sono collocate fra

quali principalmente riposa l'intero edificio. Cosi esse perdono


struttivo e
pitelli delle

con ci

perde anche

si

motivo

il

Fig.

che ebbe origine nella

loro significato co-

si

vede

delle foglie,

cambiamento

il

tanto

il

calice

che

di

stile

lieve

la

Nei caanche

corona

di

Capitello in

^b.

fogliame perdono ogni purezza

archi maggiori sui

il

giusto intendimento della loro foima.

il

colonne meglio che altrove

do\e hanno conservato

gli

forma

di

Porta aurea

(fig.

54).

Nel capitello cosidetto leodosiaiio

di Costantinopoli

'

(388)

morbido

il

dell'antico acanto molle sostituito dalle grosse punte dk^acanto spinoso.

secolo a questa forma succede


tino
ciate

invece ha di solito

da ornamenti

stilizzato

(fig.

la

piani, e col

55-5':;',

il

forma

sempre

capitello a paniere
di

un dado

campo

piani.

di

o a canestro.

il

pi bello fra

centrale ornato con

viticci

la

con

incorni-

un

fiore

L'apparizione del pulvino che poi resta nell'arte


(fig.

serbatoi coperti di Costantinopoli.

vasta capitale diviene ben pressi

capitello bizan-

pietra a facce trapezoidali

bizantina possiamo seguirla fino alla cisterna Bin bir direk


Giustiniano,

Il

taglio

Dopo un

cura

principale

d'ogni

costruita

37
Il

sotto

fornir d'acqua la

regnante

dal

sistema

ANTICA ARTE CUISriANA

romano
citt,

al

costruire

di

cisterne

le

era

si

serbatoio aperto, e nel 407

quella gi menzionata,

tecniche

passati

alle

distinguevano per

si

nel

3(h),

cisterne

ampiezza

loro

la

Tingrandimento

per

colonne,

cisterne oggi dette di Icre batan Scrai e di

le

49

tra

quali,

le

loro

le

della

oltre a

singolarit

Un-kapan sokaghv, costruite

da Giustiniano.
L'architettura raggiunge

Giustiniano

a Costantinopoli,

il

massimo splendore

Sorsero allora cosi

(^.'^J-S'in).

come

l'opera pi sfarzosa e solenne dell'arte

Bin bir diik

chiesa di

nella capitale sotto

.1

romana d'Oriente:

da Antemio da Traile e
la

La

costruzione della

dopo un incendio, nell'anno 53-2.


da Isidoro da Mileto; appena rifatta, un terremoto (7 magcupola, che fu ricostruita ancora sotto Giustiniano. La forma

deve a Costantino; fu

si

gio 558) ne distrusse

rifatta,

originaria in gran parte mascherata da costruzioni aggiunte pi tardi,


(ig.

redamento

quando

581; e

Un

interno.

l'altra

la

chiesa fu convertita

sontuoso

all'interno (Tav.

piano inferiore e

II),

al

cortile,

gi

la

superiore,

in

moschea

mostra

(fig.

la

59), di cui

come

fu distrutto

con porticato a colonne, e

pianta

nel quale espressa tutta l'idea architettonica.


la

la

Santa Sofa. La chiesa dei Ss. Sergio e Bacco, incominciata nel 52S, rac-

chiesa di S. Sofia

ducono

di

Bacco

Costantinopoli,

chiude un ottagono centrale dentro un perimetro quadrilatero.

nareti

governo

il

piccola chiesa dei Ss. Sergio e

la

due

una met

si

mi-

tutto l'aratrii

con-

riferisce al

grande importanza del vano centrale,

Ci che pi caratterizza l'ambiente

potente cupola che s'innalza per quasi ^6 m. dal suolo, sostenuta da quattro
Maiiiiiilf

II.

pi-

MANUALE

qual cosa lo spazio centrale

Che
di

STORIA DELL ARTE

mezze cupole pi

fiancheggiata a levante ed a ponente da due

lastri, e

la

DI

questa parte fosse considerata

come

la

pi importante e

tutto l'edificio, dimostrato dalla disposizione dei locali

pilastri

carattere di navata.

La

namento

rivestimento in

pareti,

come pure

il

le

sezione della chiesa mostra

pitture a

Giustiniano

che

ci

tardi sotto

come

l'intonaco,

la

per
60).

caratteristica

circondati

spazi

agli

laterali

da
il

distribuzione verticale e l'or-

preziose

delle

Dei musaici conservati nella


solo

pochi

d'altronde sono ben poche

rimangono. Nel centro

pietre

sola

(fig.

colonne

e delle

musaico delle pareti superiori.

Arte musiva bizantina.


scomparsi pi

marmo

la

secondari,

tolgono

>porgenti a sostegno della cupola, pilastri che

interno,

piccole

72 metri) s'amplia ancora sensibilmente

(di

le

chiesa di

devono appartenere

al

S.

Sofia,

tempo

di

pitture dell'antico Oriente cristiano

della cupola principale della chiesa di

S. Sofia

troneggia

ANIICA
(j-isto

benedicente

numerosi

ritto fra le

Profeti

veste

bianca ad

Santi, anch'essi biancovestiti,

Madonna,

L.a

in

CRISTIANA

ARI'IC

5'

ricami, circondato dagli Apostoli e da

aai-ei

che vanno allontanandosi verso

pennacchi.

veste azzurra, occupa la parte pi profonda dell'abside;


ginocchia, come in alcune monete del tempo. Figure di
in

Bambino

il

Santi e di

staccano splendide dal fondo delle nicchie, dal di.sotto delle finestre e dai

si

La disposizione generale dell'ornamento a musaico, le linee principali delle


ligure, i-isalgono al tempo di Giustiniano, nel quale gi era stata
abbandonata l'antica
tradizione. Ci risulta dal paragone coi musaici del tempo di Costantino
nella chiesa
di S. Giorgio in Salonicco, che conservano ancora un carattere
essenzialmente depilastri.

corativo. Portici a colonne, tabernacoli

con ricche cortine, archi

mali ne formano l'ornamento principale.


ci

rivelato dalle

-San Nilo nel

minute descrizioni

di

Il

imagini,

secolo e Coricio di Gaza

nelle

VI)

nel

S B._?^|l g

li

con

figure

passaggio da un ideale artistico

;:^

ig

quali

scrittori

ecclesiastici

apprendono come

ci

d'ani-

all'altro

la

Chiesa

Mif^gg^ STI

ti

Fig. 59. Pianta della chiesa di Santa Scfia (piano infenori- e supetiotc).

amasse anche
pareti

si

comprendevano

e come oltre a ci sulle


Nuovo Testamento; queste ultime

pitture decorative, con piante e animali;

le

rappresentassero scene

del

^^ecchio

gi tutta la vita di Cristo.

quadri su tavole

Faym (Kievv, Accademia


ogni modo come la pittura

colla tecnica dei celebri ritratti di

Monte

dal
in

Sinai),

mostrano

uso nel \\\ secolo

fi".

in

Altre nozioni
Manoscritti miniati.
si desumono dai manoscritti greci

sullo stato dell'arte nell'Impero

miniaci, dal

Museum;

r Evangelario
ifig.

VI

63);

fino al

\S

il

VI

Romano

secolo.

Tra

piante di Dioscoride, nella Biblioteca di Vienna;


British

all'encausto fosse ancora

Cronografo del 354 (rimastoci soltanto in copie); frammenti della


V^ienna; la copia di un manoscritto alessandrino che contiene il libro delle

questi noteremo:
di

sicomoro, eseguiti

(i).

d'Oriente

Genesi

di

Ecclesiastica, provenienti

le

secolo, e

il

Rotulo

siriaco

del

di

Giosu e

Cosmas

dell"

Evangelario

resti

nella Bibbia di Cotton, nel

Indicopleustes, nella Vaticana

monaco Rabula (anno

miniature siriache
il

il

586), nella
di

Laurenziana

Ecmiadzin

della

di

(fig.

62);

Firenze

prima met del

codice purpureo di Rossano, in Calabria, della fine del

o del prin-

ilANUALE

DI

STORIA DELL ARTE

ANTICA ARTE CRISTIANA

33

ell'Accademia Eccit

cipio del

temente

\'I

secolo

fig.

acquistati

04).

Neil' ultimo,

Sinope

in

(Parigi,

come

Bibl.

nei

Naz.),

frammenti
il

evidente che nelle miniature della Genesi di Vienna ed


dal Dio-

stilistica, distinta

scoride viennese (che

il

pervenu-

pi

antico ciclo

toci,

derivato da Bisanzio),

dove

confondono eviden-

si

temente elementi ellenistici


ed orientali. L'alto

signi-

Sacra Scrittura,

ricato della

fonte e regola di fede, spie-

ga

la

magnificenza

di

al-

cuni manoscritti, e lo zelo


col quale

eseguivano

si

pitture nei

gi

libri,

apprezzate

fin

nella

chit classica, e pi

dette

miniature.

monumenti
sono
si

di

anti-

tardi

Preziosi
quest'arte

l'Iliade

illustrata che-

conserva

nell'Ambro-

siana di Milano e

le

razioni del Virgilio e

Terenzio
nelle
le

le

molto

quali

nel

figLi-

del

^'aticano,

sono

evidenti

reminiscenze classiche.

fondo

di

S.

Matteo, recen-

orientale

assurge

ad

risulta

pi

una vera unit

MANUALK

54

Anche quando
si

scorgono

negli
di

l'artista

editici,

STORIA DELI. ARTE

intende riprodurre

tracce della

le

DI

gli

buona tradizione

nelle vesti, negli

avvenimenti descritti nel testo, spesso


artistica

dell'antichit.

Questa

sente

si

atteggiamenti; dall'arte antica deriva pure l'inserzione

figure allegoriche per simboleggiare avvenimenti e sentimenti; gi nel

si

Cronografo
354 frequente l'uso di indicare le localit per mezzo di personificazioni. Non
pu rompere d'un tratto con le tradizioni, n in quanto riguarda la tecnica, n

in

quanto riguarda

del

tempera a guisa
in

un solo

di

foglio

la

concezione

quadri rivelano

artistica.
la

Le antiche miniature

cristiane eseguite a

conoscenza delle antiche pitture murali. Quando

sono riunite pi figurazioni sono per

pi disposte in

lo

dar una impressione


che

scene

di

La

fantasia del-

classica negli ultimi tempi

l'antichit

volgeva

liaco.

di

non osano risoggetti molto animati, comartisti

posizioni appassionate.

si

da

invece

E degno

staccate.

nota che questi


trarre

modo

unit

di

genere decorativo e

al

Pi

d'ogni

forte

idil-

era

altro

il

desiderio di abbellire l'esistenza esteriore

modo

in

splendido,

aspirazione a una vita

ardente

l'

comoda

e tran-

quilla; l'antichit cristiana eredit en-

trambi questi sentimenti. L'indirizzo


decorativo trov

la

sua espressione nei

pi antichi musaici, e quello idilliaco


nelle

nella

''>'

^
'"''','''"

vedono

di

che

S.

specialmente

pi

^'ienna, dove rivivono


d' in-

genuit dell'arte classica. Per l'esecuzione, e

specialmente per

la

tecnica

da ricordare

la

stupen-

del colore,

da croce smaltata, insigne

monumento

dell'arte bizantina pi antica, esistente


''''''.''''"

'^

Roma

nel

"

Sancta

Sanctorum

figure disegnate tozzamente, che somigliano

Sabina, ed anche a certe

d'artisti;

di

felicemente molti adorabili tratti

'"'"'''If.f,"''"
Firenze, Biblioteca I.aiirenziana.

si

miniature, e

Genesi

tesoro

rozzi

ai

cappella
^^

della

intagli

(fig.

65). A'i

della porta

sculture di sarcofagi, opera di scalpellini piuttosto

nelle storie, che rappresentano la giovinezza di Cristo,

ricorrono

tipi

tradizionali.

in.

Ravenna occupa un
a Costantinopoli. Nel

\'

R.WENNA.

posto, sulla scena dell'antichit cristiana, accanto a

secolo questo vecchio

l'impero, spiegando un'attivit artistica che dur ancora nel

residenza dell'imperatore Onorio e di


di

nuovo come sede

del re dei Visigoti

sua

Roma

porto diviene una delle capitali del-

sorella Galla

Teodorico

(dal

VI

secolo.

Ravenna come

Placidia (fino

493)

si

arricch

al

450); poi

di

numerosi

ANTICA ARTE CRISTIANA


edifici:

molto

basiliche,

battisteri, cappelle sepolcrali,

Duomo,

perdute. Del

vescovo Orso

(scc.

non

H',

cinque navate

si

conser\'ato

55

ed un palazzo; opere pur troppo per


sorrette

pi

da

nulla,

che

56 colonne, fondato dal


la

cripta,

impraticabile,

^>-^WMA.niAX,TOCOTIfKTH]5;YflXOMfMlMY*-riMXNnfM4'*Ny

-.
^p4eHfl^L^>.H()^^^vKXlJ,yT^|^Nl>jf^YMKe^lTAYT-k>fXA^cHMf,I^^' i

1-ig. Vi.

la

Crislo

Barabb.

Filai.., iljl (lidi.

torre sono posteriori; della basilica di S. Pietro

fabbricata fra

il

439

il

450, restano

22

chiesa di S. Giovanni E\"angelista (425-430)

colonne e

Alaggiore (poi S. Francesco',


parte

dei

muri esterni;

non esistono pi che

della

larghi e preziosi

MANUALE

56

Fg.

1)5.

DI

STORIA DELL ARTE

CROCE SMALTATA DEL TESORO UliLLA

CAl'l^ELLA

SANCTA SAXCTORUM

A ROMA.

ANTICA ARTE CRISTIANA

Fi-. DM.

FRONTI-; DELLA REGGIA

<

AD CALCHI

57

DETT.V PALAZZO DI TLODORICO, IN RAVENNA.

MANUALE

58
tratti

di

e le 24 anticlie colonne in marmo


dello spazioso palazzo di
avanzano soltanto le fondamenta e
musaici pavimentali sotterra,

muri esterni

Teodorico,
perch

STORIA DELl'arTE

ni

poi,

che da tempo viene indicato

l'edificio

del principio
arcivescovile.

dell'

Vili secolo

Alla

stessa

(fig.

epoca

ricostrutta alla fine del sec.

apparteneva S. Agata,

palazzo oggi riconosciuto

ma

e lo splendore di

Galla

noscere che l'arte

creduto.

forme

La

stanciie,

la

piccola cappella

rialzata e pressoch

Ma

Ravenna non durarono tanto da dar luogo

suojstile artistico assolutamente indipendente; nullameno oggi

si

fu

XV.

di

La potenza

come suo

66) e del Tricollc rimasta solo

non

ravennate

l'u

si

un

d'accordo nel rico-

soggetta ad altre manifestazioni quanto

tanto

sua importanza consiste specialmente nel fatto che essa non segue

ma

esprime

all'

incontro

civilt

la

cristiana

quale era allora, negli

incroci o fusione di differenti influenze.

Dei due mausolei di Ravenna, quello


alla

prima met

del

^''

secolo.

Ha

la

torma

pi

antico, di

di

una croce

Galla Placidia. appartiene


latina,

quattro bracci co-

AX
pcrti
Il

da Alte a tutto sesto

monumento

gono ad

composto

archi,

supcriore,
Il

sepolcrale

e lo

di

ARTF. CRISTIANA

l'U'A

spazio centrale pi elevato merc una cupola

Teodorico ricorda

di blocchi

squadrati

decagono

si

cambia poi

in

la

nella

sasso

(lig.

67).

romani. Sopra un deca-

istriano, s'innalza

sfigurati

condotto

non essere pi

cos da
il

lavoro, sia stata

Nuovo

(in

quale riposa

un piano

cupola levata da

la

la

(conservata nel

riconoscibili.

causa

di

a tenaglia, che

tale

come

le

altre chiese del

opere contemporanee

di

Roma

Museo),

rozzezza, giacche

VI

forza

(tg.

68).

disegni antichi,
la

fretta

basilica di

onde
S.

A-

Marfhio) costruita an-

non sono

secolo,

e Bisanzio.

6".

la

di

corrisponde a

Alcuni pensano che

origine intitolata a (ns/'i Crisio^ poi a

ch'essa da Teodorico,
alle

sulla

Questa potente espressione

decorazione

quella dell'ornamento d'oro di Teodorico

cuzione

mausolei

relativa rozzezza di quasi tutte le parti decorative

Esse richiamano, vero, piersino

pollinare

di

una circonferenza,

di calcare ippuritico gigantesco.

sorprende tanto quanto

fu

che restringendosi leggermente, lascia lo spazio per un ballatoio esteriore.

un solo masso

ma

^Q

capitelli

inferiori nell'ese-

delle

colonne e

MANUALE

6o
pulvini

(fig.

DI

STORIA DELL ARTE

69) mostrano sapienza tecnica.

Evangelista, nella Basilica Ursiana) segnano


e

capitelli.

Se

pulvini

igi

un passaggio

l'architettura esterna appare modesta,

si

prima che

in

S.

Giovanni

tranquillo e solido fra gli archi

deve in parte

tanza che a\-eva restcrno nelle pi antiche basiliche e in parte anche

al

alla

poca impor-

materiale usato

Fig. 9. S. Apollina

a Ravenna. Solo lentamente e gradatamente

si

us

il

mattone, posto diagonalmente

o messo spigolo contro spigolo, a scopo decorativo. Per


presto ad interrompere l'uniformit del
(lesene)

chiudentisi

muro per mezzo

ad arco o ad archetti, con

fasce

gli

di

architetti

cominciarono

pilastri piatti

o cornici come

si

sporgenti

vede

nel

Battistero della Cattedrale, nel sepolcro di Galla Placidia, in S. Apollinare in Classe ecc.

L'uso

di

collocare l'abside

mediana

fra

due absidi attigue accenna

un modo costruttivo

AN riCA ARTE CRISTIANA


anche

sei^uito

in

Siria.

Ambedue

le

La

basilica.

Roma,
Maria Maggiore che fu, come

chiesa di S.

Fcclesio (531-34) conserva

le

dopo

la

pi splendidi esempi dell'antica

S. Vitale, eretta dairarcivescovo

antiche colonne marmoree. Di quella edificata da Giuliano

Argentario e dedicata da Massimiano a


che parte dell'abside, essendo

il

Michele detto

v5'.

musaico

passato

essenzialmente diversa appare nella chiesa


fu

S. Apollinare olirono,

cliiese dedicate a

distruzione delle costruzioni di Costantino in

bl

nel

S. ^'itale

di

Africisco

in

1843

Berlino.

71,72).

(fig.

Il

non

pi

c'

Una forma
tempo

cui

in

fabbricata (521-547), coincide con quello della chiesa simile dei Ss. Sergio e Bacco a

Costantinopoli. Probabilmente l'architetto ravennate prese

dove

la

pianta ottagonale era preferita,

Hebdomon
piloni,

costruita

prima

di

come provano

Teodosio,

formanti ottagono, sorreggono

su altrettanti archetti angolari. Fra

il

la

il

modello

chiesa

di

S.

da

Bisanzio,

Giovanni

in

chiesa di S. Michele ad Anaplus. Otto

tamburo

piloni

la

e.

su questo,

s'incurvano

otto

la

cupola che

grandi

si

nicchie,

svolge
nelle

quali sono tre archi in corrispondenza della loggia inferiore e tre della loggia superiore
matroneo (fig. 71). La disposizione irregolare o diagonale del grande pronao e del

quadriportico,

scoperto nel

1903, o fu suggerita dalle esigenze architettoniche esterne

rispetto alle proporzioni della cupola (che fronteggiando

parsa misera) o dall'inclinazione d'una

via,

come

con

un

solo

lato

sarebbe

nell'ottagono di Binbirkilisse. Un'altra

MANUALE

62
particolarit deireditcio,

anche

in

altri

cartaginesi

cosidetti

bagni

di

della cupola

Santa Sofia e meno

STORIA DELL ARTE

cupola fatta di vasi incastrati fimo nell'altro,

monumenti ravennati

una degenerazione
di

la

DI

bella.

es.

('per

Didonei

un

Negli

sol

getto

edifici

in

S.

Vitale e in S. Michele

si

Giovanni

S.

appare

ed

trattazione del capitello. Fin dal principio del

ma

in

nella

in

costruzione

sostanzialmente

si

osserva

Fonte), romani e

diversa

solo

da

come

quella

ravennati possiamo seguire un'interessante

secolo signoreggiano

affermaud pure

le

bizantine.

le

forme corinzie

Tra

il

capitello

Tav.

S.

GIOVANNI
(HoHLEU.

<

IN

FONTE

RAVENNA.

Pohchrome Meisterwerke

>).

ANTICA ARTli CRISTIANA


l'appoggio dell'arco s'introdusse una parte nuova,

come
11

il

pulvino, in

monogramma

ornato col

capitello, spesso

il

G-,

forma

le

due

battisteri

l'ortodosso e

monogramma

il

l'ariano

Neone

dell'arcivescovo

ridotto a uso di battistero tra

449

la sala principale di una antica Terma.


L'ornamento principale in tutte le chiese

di

formato dagli splendidi musaici delle cupole,

delle pareti.

tistero di

musaici pi antichi,

Giovanni

S.

in

Fig-. 72.

Pianta

opere

antiche

un

arco,

il

primo

d'essi,

Ravenna

delle viMte

p. es. quelli del

bat-

di S. Vitale.

mausoleo

di

Galla Placidia

Nuovo, s'accostano

74> e in parte di S. Apollinare


alle

ottagonali a cupola. Se-

editici

Fonte, della vlta della cappella

del Palazzo arcivescovile, del

ancora

sono

visibile in

452, fu in ori-

il

(fig.

stile

singole parti delle culonnc.

condo un
gine

l'edilicio.

un ritorno dello

difetto di entasi nelle nuo\-e colonne ravennati corrisponde a

verso

trapezio che.

di

costruire

di chi fece

cristiane

Roma

di

come

queste hanno sapore classico, tanto nell'ornamento quanto


nei
il

panneggi e nelle

Battesimo

basso,

di

Apostoli

gli

grande bellezza
(tg.

76).

Un

teste.

Ges
e

nel

della cupola

otto Santi o Profeti, fra

superano tutte

singolare

linare

Nuovo

cambiamento

musaici

maggiore

non hanno

di S.

variet

Mtale

di

le

nel

classico,

presenzia

la

modo

come puro

file

di

Galla Placidia.

pi in

rami

a voluta,

foglie

genere che

ci

sono

di

una

furono conservate

un sensibile allontanamento

dalle

dei Martiri e delle Vergini in S.

Apol-

e di S. Apollinare in Classe. L'interesse sta su


Il

mausoleo

di

Galla Placidia e

primo trova posto

mento simbolico ornamentale conserva

modo

e.

di tal

stile,

due

dei soggetti.

ricchi quadri storici

figure sono trattate in

opere

le altre

imitazioni classico-romane presentano

tutto nella

ilanchi della vlta del

musaici del Battistero, cio

mezzo

tutto

il

suo valore

decorativo. Persino

episodio storico.

La

il

il

il

Battistero

Buon Pastore
nel

Battesimo

di

secondo

Ges

le

l'ele-

singole

inteso

al

figura simbolica del fiume Giordano,

scena invece dell'angelo che interverr pi tardi nel battesimo.

MANUALE

(34

Nel VI secolo
cielo

si

fantasia

la

DI

degli

va popolando di Santi, e

le

le

chinarsi alle potenze celesti

render

l'omaggio reso a loro

Sono

una forma vera

bibliche.
in alto,

stessi.

Nuovo,

In S. Apollinare

74. Il

Buon

in

basso

si

omaggio,

con

tutto

si

diverso.

naturale

trovano posto,
ora,

tutta la

tutto ci

sulle pareti

per

in-

per raccogliere

in\'ece,

persona o

ora

Il

sulle

col

solo

busto,

aggiungono rappresentazioni

longitudinali

Nuovo Testamento

della
in

una

navata

mezzo,

di

serie

di

ventisei

di

Profeti.

Pastore. Mus;

quadri del tempo di Teodorico, sotto

Finalmente pi

loro

figurati

episodi del

gli

mondo

un

in

notabilit della terra

e propria di ritratto.

sono raccontati

vive

artisti

loro immagini risplendono com'

pareti delle chiese, dove anche

in

STORIA DELL ARTE

ai

quali sta

vedono uscire dal

una

serie di Santi

castello di Classe e dal palazzo reale

Ravenna due processioni di Santi e di Sante che vanno rispettivamente a vela Madonna. Queste due tle, come si detto, sono del tempo dell'arcivescovo Agnello (556-569). Nell'abside di S. Mtale vediamo l'imperatore Giustiniano
e sua moglie Teodora, ambedue accompagnati da numeroso sguito, portare regali ed
di

nerare Cristo e

assistere alla consacrazione della chiesa

sono per pi decorativi

di quelli

tenza artistica e impallidisce

esprimere
le

in

modo completo

il

(fig.

75).

anteriori.

senso classico,

e vivace

meno

Questi musaici, se sono

Mentre da un
dall'altra

si

lato va

vede invece

sentimenti e caratteri nuovi. Gi

due forme d'arte che vivono una accanto

tempi precedenti (particolarmente dagli archi

all'altra.

trionfali';

Alcuni motivi

mentie

armonici,

abbassandosi
Io

si

isolati

in altre

la

po-

sforzo per

manifestano

sono

tolti ai

rappresentazioni

ANTICA ARTE CRISTIANA


appare
rattere,

nuova tendenza

la

perdono

sohimento

veristica del ritratto; cosi che le vesti,

l'antico elegante

politico

fosse andato

si

antiche forme tradizionali non avrebbero pi servito

le

a\viene della lingua


di

\i\ere

di

cosa

in

parte decomposta, in parte

costumi

dei

nesche,

la

romana che perde

di

di

risultato

al

nuove

acerba.

ci

Lo

idee.

stesso
finito

impressione

aggiunga che

si

cadis-

inselvatichendo,

singolare

la

il

l'influenza

Corte, nelle vesti e nel portamento, nelle maniere rigide e cortigia-

prammatica,

cio,

che dur lungamente nella sede imperiale sul Bosforo,

campo

contatto con r(_)riente, pass ben presto nel

in

man mano

alle

purezza e bellezza. Un'arte che ha

fonde con una che sorge, dando

si

pur acquistando

drappeggio. Anche se per rimpoverimento e

senso del bello non

il

6^

dell'arte. L'etichetta di

Corte

Fig. 75. Giustiniano col sg

non

si

riflette

nel

modo

pur

nelle

a
di

S.

solo nelle esteriorit

come

le

vesti,

ma

ancora

nelle

movenze

ossia

mettersi ginocchioni, di tenere

le

mani, e

ligure dei Santi che umili e muti

si

avvicinano all'Altissimo per inchinarsi

di

Lui come sudditi e

in atto di

irrigidii\si

muta

nell'espi-essione

delle

facce,

La rappresentazione
di mezzo in

sottomissione.

scene bibliche otfriva minori difficolt (parte superiore della navata

Apollinare Nuovo, e pareti

vano

ai

lati

dell'altare in

S:

perch di quelle esiste-

Vitale)

modelli che essi copiavano senza grandi modificazioni.

sarcofagi, cos nei quadri l'episodio narrato concisamente,

permettendo poco

esprimere

di

da un piccolo sguito

(fig.

sentimenti.

dalle dimensioni alquanto maggiori. Se,

dei sarcofagi, invece

come modo

cui c', essi s'avvicinano alle miniature


delle rocce, l'aspetto degli

alberi

sono

la

il

rilievi

del

dei

'musaico

sua condizione superiore era indicata

come composizione,

di trattare

nei

tecnica

personaggio principale era circondato

Il

77) e qualche volta

Come

la

musaici stanno coi

rilievi

paesaggio di fondo, nei pochi casi in

contemporanee [Genesi
perfettamente

uguali,

d\

Vienna).
tanto

nei

La forma
musaici

MAXUALE

6b

Fig. 76.

RAVENN;

DI

STORIA DELL ARTE

B.VTUilERO UELLA CATTEDRALE - CUPOLA A MUSAICO

(SEC. V]

ANTICA ARTE CRISTIAXA

come

nelle

67

miniature rivelano Tacuto sentimento della natura nelle figure d'animali

meglio che nelle umane. Alle figurazioni dei musaici ravennati

frammenti

Meno

di

musaico

di

importanti sono

urne oifrono

il

miglior

le

mezzo

grande opera monumentale

(la

cura per avere valore storico

dentemente

pi recenti,

si

opere
di

urne

la

di

plastica.

paragone

per

A
il

avvicinano anche

Ravenna come
giudizio.

statua equestre di Teodorico)


alcuni sarcofagi

allontanano dalla

sepolcrale, e iniziano l'uso dei motivi


delle

si

Napoli, di Casaranello e di Milano del ^' e

avvicinano

secolo.

Roma,

notizia

di

le

una

non abbastanza siromani ; altri, evi-

ai

norma degli episodi biblici di significato


come ornamento. Pi importante

simbolici

cattedra episcopale detta

'"'.^msW'^^

si

La

\'I

'

di

Massimiano

^'

(fig.

78)

conservata

nel-

MANUAI^E

68

menti ormai diminuita, e

schema. Nei

si

lati

Fig. 78.

grata ravennate

la

veggono

La

gran
gli

STORIA DELI, ARTE

DI

catt

nello schienale e nella parte posteriore quelli

Particolarmente nel racconto di Giuseppe

rendere con chiarezza l'avvenimento,

Passato

il

quasi ad un semplice

vi\'acit si inaridita e ridotta

episodi della vita di Giuseppe ebreo, estranei alTiccmo-

di

VI secolo Ravenna cadde

(fig,

79)

appare

ben caratterizzare
ben presto

in

della

evidente
i

vita
il

singoli

un vuoto

di

Ges.

tentativo di

personaggi.

tranquillo iso-

AN riCA ARPE CRISTIANA

^9

lamento, dal quale, dopo nessun avvenimento valse artisticamente a strapparla. Peruna citt morta, nella quale lo sguardo

ci l'antica residenza imperiale fa TelTetto di

cerca quasi involontariamente

7Q. storia di

pot essere

la

le

Giuseppe Ebi

base di un

sione delle costruzioni,

il

X)

ttedra detta di

ulteriore

sviluppo

come provano

Reggia ad Calchi, costrutta nel


e

tracce di questa lenta agonia.

sec.

il

punto

di

se

Ravenna nnn

Ma

mantenne

lungo

la

pas-

cosidetto Palazzo di Teodorico, Fronte della

Vili,

e le cripte aggiunte alle chiese fra

artistico,

PenS

il

molti campanili quadri e rotondi


sec.

partenza per un'attivit artistica che

X
si

il

XIII.

Inoltre

(sec.

Ravenna

IX
fu

svolse in una cerchia pi ampia.

MANUALE

DI

STORIA DELL'aRTE

S^m3Ke:sxK33:i?3:sy3?li^
stucchi del Tempietto

Le

citt

delle

coste

adriatiche,

di t iridale.

specialmente

tempi romani un grande splendore come comunit

La

cella colle Sante

raggiunsero

deiristria,
cristiane.

primi dieci secoli sono quasi tutte pur troppo distrutte, e

Le importanti

fin le

Musco

di

citt in

Castel

nei

tardi

chiese dei

parte sparite

SaufAngelo.

ANTICA ARTE CRISTIANA

7I

ma rimangono numerosi resti di monumenti, che hanno stretti rapporti con quelli
casi si pu affermare una diretta derivazione da RaRavenna. Non in tutti
battistero d'Aquileja
la basilica di Parcnzo, magnifica per tarsie di
venna, ma

di

il

madreperla

ficio circolare

di

marmo, come

pei musaici

con portico e tribune

come

Alcuni monumenti,

le

ecc.)

sei statue

chiesa di Santa Geltrude a Cividale

di

ifig.

la

chiesa di S.

appartengono

numenti

di

Ravenna, tanto da

teristico

monumento

far credere a
si

qualche

una scuola

conserva

scolpita, della cattedrale di Terracina, che risale

della

(un edi-

Ravenna.

stucco (altorilievoi nell'interno della piccola

tradiscono nella tecnica e nel disegno

condo

Donato a Zara
stessa arte di

80) del secolo VII, e

sottostanti,

d'arte orientale che

alla

le

zone

ornamentali

rassomiglianza

comune.

artistica

in Italia,

secondo alcuni

mo-

carat-

cassa di legno

la
al

coi

Un

secolo

Vili, se-

Queste tradizioni non andarono perdute neppure al tempo


signoria longobarda, come mostra la fig. 82, in uno squisito esempio. Cos si
altri

spiegano

il

al

XII

(fig.

81).

perdurare degli antichi ricordi cristiani sino

lunga predilezione dell'Italia settentrionale per

arriveranno a indicare qua! fosse


struzione e

le

modificazioni che

vi

il

gli

alla

fine del

edifici circolari.

Le

millennio e

la

future ricerche

preciso modello che serv a questa forma di co-

si

longobarda del

vennero introducendo.

sec.

Vili nel Museo

di

S.

Salvatore

in Br^

Ma

ittedra detta di

B.

La separazione

ARTE

I.

A seconda met

nome

al

dei

VI

XI non

turbano

che

agli

mala

innamorati della
suo

del

solo diverse, e alla fine opposte.

Rimane

ma

sue influenze classiche,

elemento dello sviluppo


di

Oriente

quelli

che di

d'Italia e

che

dell'arte,

svolgimento. Fin' allora

si

viva

avevano

dalle Alpi

romane, portarono bens un

soffio di

nic

popoli convertiti di fresco, e

ai

forme cristiano-romane che

ne

se

come

vasero
d'

paese con

il

la

una coltura antica

damente

il

filosofia

nell'anno

l'ultima sorgente della coltura classica


si

esso

volse

si

risvegli nello spirito greco

unicamente

visse vigorosa e fu

costumi, usi ed idee,

ad esso non

afflu

alle

mezzo
il

di

mondo

una nuova

che
il

speculazioni

unione

\'ita.

5-2(),

fra

gi

senso

greco segu
si

con

la

barbari non in-

tradizione. L'

lo

abbiamo

quale

nell'abolizione

venne

si

Impero

decade rapia disseccare

ultimo scorreva assai scarsa.

innato

mondo
il

la

civilt classica

la

dommatiche
il

insieme

educarli

e come scuola. L'arte


romano d'Oriente: qui non si

ma

da

ma
di

penetrati di quelle antiche

segno esteriore del cambiamento delle cose

della scuola ateniese di

quando

alcune parti

modelli

violenza interrompendo bruscamente

Oriente apparentemente resta a lungo intatto

le

romana che comu-

popoli stranieri, e

in

principio

citt coloniali

cristiano,

di civilt

cosi

trov in apparenza terreno pi favorevole sul suolo


tratta pi dell'innesto di

in

popoli cristiani

grande opera

la

forme

furono

questi

servirono

fra

anche alcune

mondo

nel

assunse

sotto le sue vesti latine essa celava ancora molte

arte cristiana

l'

occuparono

che

potere

fresca

\'ita

anche una forza alquanto indocile. La Chiesa

secoli

former d'ora mnanzi solo un

diversamente

loro

una parte

antica cristiana con

tradizione

germanici

in

artistica

meschini

di

o due vie parallele e vicine

avviano per direzioni

la

svolger

si

popoli

disopra

al

toglie che esso abbia

essa, fondendosi con altre,

d'Occidente.

battaglie e di

attivit

l'

periodo compreso fra

il

non

separano e

si

povera quanto

eleva

si

nei paesi d" Oriente e d' Occidente percorre la stessa via

ora invece Oriente ed Occidente

selvagge

profondamente,

pena

ci

di

secoli

bellezza

Ma

monumenti

di

questi

popoli

offre che scarso conforto.

importante nella storia dell'arte

scarsa

In

artisti.

morta o decaduta e a

Cos che

tentativi.

BIZANTINA.

del millennio

suoi

avvenimenti

Taite orientale e l'oeeidentale.

fra

delle
;

la

stirpe greca per soprav-

presente e

il

passato. In molti

suo svolgimento naturale,

esauri ben presto.

profonde investigazioni,

La missione

ma

dacch

della Chiesa greca

SEPARAZIONE FRA L ARTE ORIENTALE E L OCCIDENTALE

I.A

E^sa pieg Bulgari, Slavi ed Ar-

di molto inferiore a quella della Chiesa romana.

meni

sua dottrina e

alla

trono imperiale

zantina

suo culto, senza penetrare nel loro organismo nazionale.

al

occuparono

.Alcuni Barbari
al

ma

alti

uliici

nell'Impero, e anche salirono

Sempre

bizantino s'avvicina naturalmente all'Oriente,


geografica

ma

anche qui

come

\ia,

la

il

regno dell'Islam

competitore, ora

dai primi tempi

come

bizantina

di

ci\ ilt bi-

Impero

l'

sua situazione

la

svolse entro stretti limiti.

si

Maometto

dall'Arabia s'apriva

con

una rapidit prodigiosa, ora

Bisanzio.

Anche l'arte bizantina trov


un implacabile avversario e

formava

si

soggiogatore

contraddizione

nell'Islamismo, a cagione della

quale hi chiamava

dottrina di

la

alia

pi di\iso dail" Occidente

al

artistica

l'attivit

L' Oriente ringiovaniva per virt propria


vittoriosa

fin

moltitudine rimase completamente estranea

la

ci che essa aveva di greco.

in

73

religiosa,

dovette ritrarsi dn\unque esso regnava per lasciar posto ad un'altr'arte, pi conforme
alle

idee e agli usi dell' Islamismo.

Cosi poco dopo

met

la

presto

tnisce

ma

vaggi,

ma

principio,

sere

in

perde

una palude;
la

ricevendo per via ntimerosi

imperatore e tante erano

da principio parve cessato

imponevano

pigli politici

in

finire

guerra

una

paralisi

il

al

sovrano

pi

ma

il

pericolo

Ci valse per ad interrompere

non cess completamente

gravi

l'attivit

stile

non

.Mai

si

mondo

da

si

in

provincia, che

tanto pi che

scom-

gli

di

726, cominci ad infuriare

la

Non

per

fu quindi

riattaccasse alla

monachismo

potente

favori

si

era arrivati a una decadenza pi


in virt del

Tanto aveva

di utilit (chiese,

Questa sosta minacciava

doveri.
dal

anche

lui

sviluppo artistico

artistica,

veramente monumentale, che

l'es-

supremazia

la

all'e-

scongiurato dal trionfo degli ortodossi

fu
lo

perfino nell'abbellimento pittorico delle chiese.

nel

di Giustiniano.

fabbriche

completa quando, a partire

lemento semitico-orientale.

ad uno

morte

la

immagini. La vittoria degli iconoclasti avrebbe dato

alle

iconotli.

di

salti sel-

terza fluisce scarsa da

opere d'abbellimento e

le

nuove

bisogno

la

mondiale. Questa l'arte occidentale.

promosse

palazzi, acquedotti: sorte nella capitale, e

nel

ma

pi ricca,

cresce sempre e finisce con

affluenti,

vera corrente

Bisanzio s'arresta con

L'attivit artistica di

editcato questo

la

sgorga in masse spumanti e procede a

l'altra

la

ma rimanendo

corrente, la bizantina, dapprima

sua forza prima d'arrivare alla pianura

pi potente e forte,

la

tre correnti artistiche seguire la

punti toccandosi quasi,

in alcuni

Una

loro complesso indipendenti.

vediamo

del millennio

loro via. una accanto all'altra

profonda

mutato

se nelf Vili secolo

1"

indirizzo ornamentale

senza difficolt

buona ^ecchia

Ma

dell'arte.
il

il

ritorno

tradizione.

tutto

mutato

sentimento religioso nonch

l'indirizzo artistico.

Architettura bizantina del periodo medio.


dopo
il

la

progresso evidente. Nel piano delle chiese prevale

o della cupola all'incrocio delle


Giustiniano

in

aggiungono

altri

la

poi

per lo pi

chiesa a cinque cupole.

la

navate,

forma che

l'edificio costituito

corpi di struttura semibasilicale

gliano piuttosto a cappelle

regola

Nell'architettura bizantina,

fondazione della dinastia macedonica, che comincia con Basilio

chiesa sorge

doppio (nartece) e

non

un

piano
absidi

quadrato;
poligonali

da questo tipo

(fig.

(S7-880),

nell'uso se non da

entro

da un corpo centrale

con

tipo della basilica a cupola

Le dimensioni sono molto ridotte


non rara una certa ricchezza nella

sopra

termina

il

si

al

quale

si

svolge pi tardi

molte chiese somistruttura esterna. Di

preceduta da un atrio, talora


84).

La cupola

in

mezzo

al

MANUALE

74

quadrato sostenuta da quattro

ma non

lonne,

DI

STORIA DELl'aRTE

pilastri

posa direttamente

o co-

sugli archi

dei pilastri, perch tra questi e la cupola c',

pi spesso che in passato, un corpo cilindrico

(tamburo), nel quale

maggiore altezza

cupole minori sopra

menti
al

laterali

aprono

si

le finestre.

La

della cupola e l'aggiunta di

atrio

o sui prolunga-

producono un

effetto pittoresco,

l'

quale giova anche

muratura a

la

strati

al-

ternati di mattoni e di pietra. Nella chiesa di

Hagia Sophia a Salonicco ed in quella di Esi vede gi adombrato quel tipo costrut-

feso

tivo semibasilicale che importantissimo nel

periodo

di

transizione

che

secolo ^'I a quella del

va dalla fine del

secolo IX. Oltre alle

basiliche a cupola di Ancira,

Mira

Cassaba
della Vergine Tlteotoko

in Lidia,

che hanno strettissima relazione colla

chiesa della Koimesis a Nicea, edificata tra

met

del secolo Vili e la

chiesa in

forma

met

La forma

a croce,

Apostoli a Costantinopoli,

Fig. gj.

La

si

con cupola, nella chiesa

di croce

novata con vivace combinazione


di Filippi.

la

del secolo IX,

si

di

pi

chiesa della

di

avviamento

alla

S." Irene a Costantinopoli, rin-

mattoni e di pietra nel secolo Vili, e nella chiesa

scelta fin dal


fa

hanno esempi
di

tempo

evidente

in

di

Giustiniano per

quella

Madonna (Uagia Theotokos;

del

convento

a Costantinopoli,

la

chiesa degli

di

Skrip

in

U.\

SEPARAZIONE FRA L ARTE ORIENTALE E L OCCIDENTALE

longitudinale Jel Callwlicoil del

Beozia, dove

anche

il

quella di Giil
state

maggiormente dal corpo della chiesa, e fu adoperata


Mar di Mannara, posteriore a Giustiniano, ed in
Costantinopoli. Sebbene molte delle chiese bizantine siano

transetto sporge

nella chiesa di Eregli

ridotte

Giami

moschea,

specialmente a Costantinopoli,

l'ossatura costruttiva

rimase quasi
tatta.

sempre

Non mancano

que esempi

in-

dun-

di stile archi-

tettonico bizantino; tale


la

chiesa

della

Madre

di

Dio od Hagia Theotokos,


eretta circa il qoo dal patrizio

Costantino Lips

(tg.

85), in essa la cupola cen-

cupole

trale e le

sopra

il

minori

nartece, tutte tre

costruite su di

un tamburo,

annunziano elegantemente
il

nuovo

notevoli

stile.

la

Sono pure

chiesa della Pan-

tepopte, e quella del con-

vento detto

Mone

tes

Cho-

sul

MAXUALB

^6

STORIA DELL ARTE

DI

ras a Costantinopoli. Al tipo del Catholicon


ffi^.

86),

cominciato nel 046.

avvicinano

si

del

semirotondi

nel Catholicon del convento di

piano semplificato coll'abolizione

Krina

la

un tamburo

luce penetra copiosa da

conventuali egiziane

che conservano

la

perata anche nelle chiese del

da

S.

a dodici finestre.

Atanasio, e

fetta

sono appoggiate

simmetria, da una parte

cantina;

le

maniera
nastia

tutto

l'edificio

abitazioni dei

medio-bizantina predomina invece

Armenia

Siria settentrionale
la

armena

in

la

monaci

biblioteca

l'architettura

dopo

il

nel quale

sotto

o secondo

altri

il

Basilio

l'Impero orientale giunse


,

072.

Una

chiara

pu ricavare da un'anchiuso da un alto muro di


nel
e

mezzo sorgono
dall'altra

la

(fig.

in per-

cucina e
87].

la

Nell'et

orientale, propria della Cappadocia.

Costantinopoli

cosidetta Nea, costruita

peratorc Teofilo i'82i)-842

la Inaura.

si

centro occupato da un pozzo coperto da una edicola

il

pianta delle chiese

passa nel settentrione ed ado-

\'atopedi, costruita

la

chiesa

la

il

nella chiesa di

Palazzo Hebdomo

veduta del convento di Rossikon

cinta al quale

La

parte orientale a trifoglio addossata alla

idea della disposizione di un chiostro del tipo delle Laure


tica

e di

Chio

di

nell' isola

crociera

della

Monte Athos. Tra queste sono da ricordare

FiV. ss. Il Tekfur-Se

ijh-j,

Focide

nella

Campis

ha un tamburo afforzato da

Nea Moni

col ditfondersi della vita monastica

cupola centrale

fondata nel

tribune

delle

S. Nicola in

di

S. Nicola di Atene, e quella del convento di Dafni, che


pilastri

Luca

con\-ento di S.

chiese

le

maggior monumento
I.

alla

di questa

cio in quel periodo della di-

massima potenza. Sotto Tim-

sotto Costantino Porfirogenito. fu costruito

LA separazioni; KKA
palazzo dcttd

il

Teklur-Serai

nir^i

un vasto salnnc

ila

tei'i'cnn

ARTE ORIICNIAI.K K L OCCIDENTALK

I,

(lostantinopoli

che

\('ilta

da colonne. Nei due piani superiori

marmo

a fasce alterne di

la

mattoni

(fig.

soci ad elementi siriaci ed arabi.


all'incrocio

conforme all'usanza

pareti

Minore che
editzi

(ili

uso

in

nell'Armenia

muro

X;

la

Eschmiadzin,

la

cattedrale

Trebisonda

Ani,

di

secolo XI.

Le chiese

sono

anch'esse

di

crociera e

ma

proprio

dell'

architettura dell' Asia Minore.

Nella Russia, che ricevette

cupola

forma

caratteristica

trocento chiese

elemento

qualche

persiste

la

il

Cristianesimo

assume

presto

la

bulbo. Delle quat-

di

Kietf, citt gi potente

di

nel secolo XI, quella di S." Sota,

1037, conserva tuttora

nel

una principale

archi a ferro di cavallo

grandiosa chiesa

cupola,

da Bisanzio,

rettilineo. Cli

Persia.

del

del principio

as-

cupola, di Pitzunda,

zantina, a crociera

si

croce greca colla cupola

la

chiesa bi-

la

costruita nel secolo


di

Caucaso essa

del

nell'Asia

sia

nella

sono

notevoli

piti

fu

suo predominio presso

il

conformi ad un

sono

laterali

molto tempo

tipo da

ad oggi
regione

siriaca la disposizione delle absidi,

ed altre accessorie, chiuse esternamente da


delle

tino

Nella

piano preferito

Il

un portico sostenuto

in

una decorazione molto armonica

S>^).

popoli che segLiirono la Chiesa greca.

esso costituito principalmente

aire>ternii

facciata ha

mantenuto

L'arte bizantina afferm ed ha


tutti

apre

si

costruita

mu-

antichi

gli

saici (fig.

89); essa molto somigliante a

quella di

Mokwi, che

vuole

si

eretta nel

un architetto
georgiano od armeno, piuttosto che di un

958

probabile che

bizantino. Gli archi

S.

ciechi

della chiesa di

Demetrio a Vladimir 'Russia

attribuita

j'

ad una scuola

e della chiesa di
il

sia di

convento

di

Maria

Per

bizantina.

si

ti?. 8q.

luogo,

Bogoliuboff, appartenente alla seconda

la

ma

la

opera loro

la

corpi laterali coperti da cupola,

fila

come

Ahil nel piccolo lago di Prespa.

di

S.''

atrio

aperto, rinnovata nel

nore

si

di

pure

Stifia

a KpII.

del secolo XII,

Sofia

ricorse a maestri

cosidetta

gran chiesa

si

vedel-

tipo di questa chiesa, basilicale con pilastri,

Samuele (g76-ioi4),

Ocrida, di

cui

dall'Asia

basiliche di

della

si

chiesa della Koimesis a Nicea,

nella

Il

13 17, deriva

nelle

Mesembria. Nei conventi

in

sono un

archi ciechi sostenuti da alte inezzecolonne.

di

probabile che dal fondatore di essa, lo zar

riconosce

met

chiesa dell'Ascensione a Vladimir (1138-1161)

ritiene

anche nella chiesa

Della chiesa di S

pianta della chiesa di Bogoliuboff affatto

dono, insieme coU'abside principale a trifoglio, nella


l'isola

Musaico

.Vusiliatrice presso

motivo indubbiamente armeno


lombardi

centrale).
J

di artefici del

Moldaxia

Tirnovo
e

la

facciata,

sia stato applicato

con due torri e con

Minore. L'influenza dell'Asia Mie

sopratutto nella Metropolitana

della ^'alacchia

perdura

la

tradizione

MANUALE

78

magnifica

secolo

chiesa

XVl. Anche

La

convento

del

Turchi

onore l'architettura bizantina


dell'architetto

evidente

cristiano

imitazione

foglia di trifoglio sormontata da

di

Patrio aperto verso occidente e gli archi ciechi

decorativo derivato dall'Asia Minore.


nella

torma

orientale in

cristiano-egiziana colia parte

una torre a cupola;

STORIA DELL ARTE

DI

di

vittoriosi,
:

sono un partito

tradizione bizantina appare ancor vigorosa

Kurtea d'Argisc

nei

in

Rumenia, che del


in grande

tempi migliori, tennero

loro

moschea di Maometto II a Costantinopoli, opera


la
moschea di Bajazet II (fig. 90'. sono una

la

Cristodulo, e

della

chiesa

S.^ Sofia, che

di

fu

il

canone, talora seguito con

bizantina. La sola nota esotica il


moschea di .Maometto II. La moschea di
Ibn-Batutah e quella di Valid a Damasco, cominciata nel 705, sono ornate di musaici e di tarsie murali, opera insigne di artefici bizantini. E un fatto storico di

maggior

libert,

dell' architettura

ecclesiastica

cortile piantato di cipressi, che precede la

capitale

importanza l'azione reciproca

dell'arte bizantina e dell'islamitica.

Pittura dell'et media bizantina.


nei

rica,

dagli Islamiti trionfanti

provato che l'arte

fu

musiva dur

dosi che certi grandi musaici

distrutta

in

furono

o intonacata.

onore fino
pi

volte

molte chiese bizantine

L'interno di

tempi posteriori subi gravi devastazioni. La decorazione,

al

in

massima parte

pitto-

Dal poco che ne rimane

secolo XIV^

ma

restaurati, farsi

quel che essi fossero nell'et bizantina, .\d esempio, dubbio se

difficile, sapen-

un'idea precisa di
la

lunetta nell'atrio

LA SEPARAZIONI': FRA L ARTE ORIENTALE E L OCCinEN'I'ALE


di

S.^ Sofia

ratore

La seconda

ipotesi

della dinastia
di

sommo

serv

tempo

trono con un impe-

in

Giustiniano o di un'et posteriore (secolo IX).

di

sembra oggi pi probabile, conoscendosi meglio

macedone.

che

evidente

l'arte

musiva,

alla

l'arte

quale

si

del

tempo

devono opere

pregio nella chiesa maggiore del convento di S. Luca nella Focide, confino al secolo XI. Il convento Mone tes Choras a Co-

buona tradizione

la

XI

stantinopoli sorse nel secolo

da Teodoro Metochita, ministro

la

Ges, e

gli

(circa

1081) e fu ricostruito

il

Andronico

di

II. I

.Maria;

di

affreschi dentro

quelli

chiesa

la

il

al

principio del

XIV

musaici del nartece interno rap-

Mone

porpo

presentano istorie della vita


di

Ges Cristo

rappresenta

Costantinopoli, che

SUOI piedi, sia del

ai

79

les

Choras

dell'esterno

a Costantinopoli.

istorie

della

fanciullezza

Giudizio Universale, Maria con angeli,

santi. Cristo in gloria ed altri. Nei musaici dell'e.Konarte.x le figure hanno ancora
forme tondeggianti, il tipo delle teste femminili classico, ampio il panneggiamento.
Le vergini accompagnanti Maria che nel Tempio riceve la porpora dai sacerdoti
(tg.

sono

91)
i

reggono

al

paragone

musaici dell'exonartex

ha perduto

il

colorito

il

senso dello spazio

dimensioni.

La

facolt

di

pi

le

figure

forza

talora

antiche

delle
;

di

paiono

creatrice

la

creazioni

artistiche.

freschezza.

Assai inferiori

gambe paiono fusi.


Nei musaici di Chora gi manca

sono troppo magre,

miniature

riportate

potenza

inventiva

le

sulle

sono

pareti
in

in

maggiori

decadenza;

titt-

MANUALE
tavia

conserva

r esecuzione

fine del

un

Medio Evo per vederla

Fig:. n;.

Il

Battesimo

STORIA DELL ARTE

DI

certo

^alo^e

ridotta

di Cristo.

politica,

inaridite le sorgenti della civilt,

/^Chiesa

si

conserva vi\a

bisogna

venire

sino
la

alla

potenza

Miniatura del secolo XI. Monte Athos.

tanto

la

artistico

puro lavoro manuale. Caduta

anche

forte:

la

fantasia

alle

genti

artistica si

cristiane

spegne. Sol-

assoggettate la

I.A

SKPAKAZKiNE FRA KARTIC ORIF.NrAI.K K

dignit nazionale e

che nell'arte.
tista;

la

La

libei-a

il

I.

OCCIDENTALE

8l

sentimento delTunit; essa fu guida e maestra dei popoli, an-

santit

immagini sminuiva sempre pi

delle

la

personalit dell'ar-

ricerca artistica era 'inceppata dal precetto della Chiesa.

Quando una

Daphiii prc

civilt

prossima a spegnersi, tutto

sono obbligati ad una


prescritto

il

modo

di

determinata
figurare

pittura del

Monte Athos.

bilmente

secolo X^'[I;

al

si

irrigidisce

forma

fatti

sacri,

Nella sua forma


la

redazione

di

cosi avviene a

Bisanzio.

pittori

rappresentazione; loro esattamente

come vediamo
presente

questo

nel celebre Maincale di


libro appartiene

originaria va posta tra

il

1300 ed

il

proba\Cy\o.

MANUALE

82
precetti del

DI

STORIA DELL ARTE

Manuale sono spesso desunti da pitture molto antiche (lg. 92); ma la


si fece quando Tarte bizantina era ormai esaurita. In qualche convento

compilazione

Monte Athos

del

quale

conservano

si

alcune

usava addirittura dipingere

si

conformi

vaste

Mainiac

rigide,

strettamente

Monte

.4thos era un canone inviolabile.

al

pitture

periodo

del

spazio della

ogni

dei pittori, che

Anche

la

pittura

pi

Sono

chiesa.

in

tardo, nel

figure secche e

tutti

conventi del

russa segue dappresso

la

maniera bizantina; c'era per essa un manuale, detto Podlinnik, analogo a quello del
Monte Athos; l'opera dei pittori consisteva principalmente nelPornare con composizioni di molle figure

segnatamente quelle
meraviglia

il

S.''

Andaval

vedono

Gerome ha

e nella

chiesa rupestre
di

un

ciclo

interessante

contiene

Schenute

di

di

le

Gerome.

Ciardagh-Kioi, contemporanee di

pitture,

La
la

^'ergine .Maria e

chiesa rupestre della


cosidetta

Deesis, cio

Gio\-anni. Un'altra

S.

una Majestas Domini, simile a quella dell'abside del gran


nell'Alto

La

Egitto,

od anche

al

tipo

delle

miniature carolinge

pittura di Schenute fu eseguita nel

Teodoro. Allo stesso periodo, posteriore

appartengono
valle di

la

murali nella chiesa

avanzi di pitture

nelle chiese a grotta dell'Asia .Minore.

nel coro

derivate da modelli orientali.


armen<.)

gli

grande abside

l'Onnipotente (Pantokratorj in trono, tra

convento

alle

turbolenze

124 dal pittore

degli

Iconoclasti,

Ges in una chiesa-caverna della


maggior parte delle antiche decorazioni

storie a fresco della giovinezza di

In

Daphni

si

conservata la

con leggiadri ornati; quelle della Koimesis di Nicea datano dal 1025 (fig. 94
musaici di Nea .Moni in Chio si pongono tra il 1042 ed il 105. Nei musaici

(fig. 1)3',

ed

della chiesa della Nativit a

cosa

di

Mn

appartengono

All'arte medio-bizantina

si

XI: cagione

secolo

riconoscervi qualche tratto italiano.

costantiniana di
quelle che

pitture ce n' d'interessanti,

Sofia a Kieff, che risalgono al

Dio (Theotol;o^).

valle

Tra queste

pareti delle chiese.

le

di

di

occidentale.

Betlemme,

eseguiti

circa

il

1169, gi

appare

qualche

I,A

SlIPAK AZIONE

FRA

AKI1-: iTRIENTAI.E

I,

meglio che

trast'ormarsi deirarte bl/antina

li

Parecchi manoscritti del IX e

X'aticana;

le

un

prediche di S. Gregorio Nazianzeno

accanto

di stare

ma

stessa tecnica (colori a tempera)

mancano

altro\-e

(fig.

anche

la

la

scena

il

come

si

quadro

nella

tamento inelegante rivelano uno


Nazianzeno, per esempio,

remia

David.

Nathan

in parte dai

nella

Parigi),

hanno

solo

sinistra

esortato

baldacchino,

la

neppure

Bi-

Museo

Britan-

come per esempio

nell'im-

Salterio

Parigi

del

96

(fig.

questo Salterio

il

il

aristocratico,

pare abbiano

Melodia,

siede la

fondo

nel

vede, ricorda

artisti

gli

dietro

monte Betlemme

pensato

una

indica

il

si

nel

quale

ad imitare

colonna

s'affaccia

luogo dell'azione.

quadri pompeiani; pure, soltanto

isolate (specialmente nelle personificazioni)

figure dello stesso

un

gruppo che direnu) aulico o

cantore

al

l'Eco, risvegliata dal canto


ci,

non

Essi

Va-

nella

pure

Isaia,

di

(sec. XII). Costantinopoli, Biblii

principale esemplare di un

Tutto

miniature.

nelle

97) ed un Salterio a

classico,

nel Salterio di

pi che alla stretta attinenza col testo

grandi quadri. Accanto

modo

resa al

sia

di David, cantore e pastore,

Fig. 95. Otti

83

.i:

ricordi classici, sopratutto nelPOttateuco del Vaticano, in quello della

per raro che

magine

AI

stessa perfezione pittorica,

blioteca del Serraglio a Costantinopoli (fig. 95) e in


nico.

l'

vede

si

commentario

opere antiche cristiane.

alle

OCCir)l;N

I^

secolo (frammenta di Bibbia e Salterio,

ticana, gi propriet della regina di Svezia;

sono degni

i:

in

sente l'intuenza classica,

alcune figure

mentre

altre

durezza del disegno, nelle rigide movenze e nel porstile

pi grossolano.

diciassettesimo,

il

Nei

sermoni

Salmi, illustrato da un episodio della vita

due

schiavi calano

alla

penitenza.

il

profeta in una fossa,

La mezza

di

S.

Gregorio

cui soggetto tratto in parte

figura di Betsabea

quella dell'angelo, sono molto diverse e migliori

destra

sotto
di

da Ge-

Geremia

di

David

e di

da
un magnifico

quelle

dei

due

MANL'ALi: DI STORIA DELL ARI'E

84
profeti e di

quadro

forme

al

David accoccolato.
anche a sinistra

modo

di

guarda Betsabea dalia

composizione tradizionale;

disporre assai meglio

liche

illustrazioni di

scena.

la

sicuro che

a cui

C' un altro gruppo pi omogeneo


i

dell'idea

di

essi

ma

popolo,

interpretati in
si

tolgono

gli

di

umani

caratteristici

per

a\rebbc

ci

di pittori

n-

';n}-i:to

eti-

del

IX

conformarsi.

illustrati

avvenimenti

avvenimenti non

stesso

nello

ispirate da

sono opera

cerca\ano

IX

dei secoli

X,

esprimono

il

trionfo

cede

il

posto a

biblici

sono rappresentati

un senso dogmatico o morale; dai

tratti

sono

figure migliori

manoscritti

monastica. L'ingenua narraz'one degli

esposizione dottrinaria dove

mente
dal

le

\oltc

del palazzo

artista pi antico

bench non provengano esclusivamente da monasteri,

quali,

un:;

ma un

due

finestra

nianoscri;ti. e che le pi grossolane

quando regnava un eclettismo

s'jcolo,

David rappresentato

L.'esser

egli

semplice-

monaci, veneratissimi

raftgurare

Santi

la

loro

macilenta diviene

1i^;u";i

KKA

Sl-;rAKAZI()NlC

I-.\

ORIICNTALE E

AKl'l-;

I,

creatura

l'ideale della

OCCIDENTAl.F.

I,

umana. La

fantasia va cosi perdendo

\M

\ia ogni gaiezza, e nell'arte ti'amonta e

l.e

miniature non sono pi quadri eseguiti con cura amorosa,

hmzione

di

commento, come

disegni

spegne ogni luce

si

margine o

in

85

vignette

\ita e di

di

ma

verit.

limitano

si

alla

direttamente dal

tolte

soggetto e comprensibili solo con questo. Nelle immagini del frontispizio, per esempli

>

in quella

langelisti

di

David nel Salterio

sente ancoi'a

si

la

Chludow

di

hanno un disegno sempre pi frettoloso


Nei

rigide.

Salteri,

Omelie,

nelle

Mosca,

buona tradizione classica;

|M-imo esemplare illustrato nella V^aticana data da Basilio II


niera d'illustrazione

dono

valore artistico

di

l'iL,'.

la

si

j:.

fle

colori smaglianti e

fregi acquistano

le
il

del

menta
le

ricco disegno

Menologio vaticano del

idillico

splendono talvolta

e
il

quella maper-

Pa

il

fondo

quasi

(Genesi) e negli

le altre

sempre

orientali

sfondi architetto-

secolo c' uno sfarzo, una magnificenza che ram-

l'Oriente. Nei secoli seguenti l'indirizzo

vesti

di

maggiore importanza. Nei manoscritti romani

rappresentazioni figurate, nelle quali


e

cui

figurate

incominciano a spiccare tra

iniziali

paesaggi del fondo hanno qualche cosa di


nici

(976-1025),

di

molte copie dei tnanoscritti antichi non contano^ alimenta

magnificenza degli ornati. Solo ora

narrative

Santi,

descrizioni

le

Miniatura dal S. Gregorio Nazianzeno della Biblioteca Nazionale

lettere del testo pei

dorato,

Mentre

svolse pi efficacetnente.

immagini

calendari dei

nei

le

sono sempre pi dure

e le singole figure

Menologi

nei

figurazione degli

nella

ma

le

di riflessi

ornamentale

parti in

metallici.

si riscontra
anche nelle
sono rese con sottili linee d'oro
Qui
modelli son dati dalla pittura

luce

a smalto.
Nell'arte
ciale di

minore bizantina

usava spesso

si

foggiarla; questa maniera poco a poco

la
si

figura
fa

umana, con

strada

anche

un

modo

spe-

nell'ornato

dei

manoscritti dell'et media bizantina. Anche in opere insigni dei

pittori

esempio nel S. Giovanni Crisostomo, manoscritto del tempo

Niceforo Betoniate

1078-1081), oggi conservato a Parigi,

senza espressione, con facce da

la

ecchioni

di

di corte,

ad

forma povera, le figure allampanate e


le movenze sono
impacciate dalle vesti
;

MANUALE

86

DI

STORIA DELL ARTE


senza pieghe
e

il

colorito

meschino

ombre verdognole danno

le

e secco,

una

carni

alle

bruna od olivastra.

tonalit

codici miniati nei conventi della Russia

risentono del fare bizantino; tuttavia non tarda

ad apparirvi l'elemento slavo;

esempio

Evangeliario

l'

conservato

Pietroburgo. Nelle

tniscono in teste fontastiche

donne, e nei
russi

che

dei manoscritti

preferenza per

la

(10^,7),

iniziali,

animali e di

di

marginali

fregi

nota

si

che un

del

Ostromir

di

rosso e

il

l'az-

non conforme al gusto bizantino.


Nei manoscritti armeni dal secolo XIII
poi c' una certa indipendenza di scuola;

zurro, cosa

m
in

dell'imitazione materiale dei modelli

ma

zantini,

profani

nei soggetti

spirazione all'indipendenza.
di

Lo

con motivi

spettacolo che

l'antichit

ripete

si

nell'altro ci volle

la

Cosa

l'a-

tutta propria

offerse

l'Egitto

Bisanzio;

nima

parte

la

di

nel-

un caso

in

molto tempo a consumare

ricchissima eredit del passato.

zantina

le

di uccelli e di viticci.

La

del classicismo era cos potente che

bi-

vede

si

questi manoscritti, e notevolissima, sono

iniziali fregiate

vanno pi

soggetti biblici a dir vero non

nei

tramandata

esso

vitalit

una mi-

all'arte

bi-

confer per secoli nobilt d'aspetto

le

sal\ dalla rapida decadenza. L,'Egitto e

l^isanzio

somigliano anche

si

loro

dotti

dell'ultimo

bilit

la

si

ci.

che del-

periodo, cosicch

l'immuta-

come

rigidezza furono considerate

loro caratteri capitali.


l'arte

in

suol guidicare soltanto dai pro-

l'arte

bizantina,

come

Noi sappiamo ora che


1'

ebbe varie

egizia,

vi-

cende e molteplici bellezze, e che sopratutto


nella perfezione tecnica

tenne per lungo tempo

un posto cos alto da servire


!"(

Tvei

nei

luta .ho u. avorio

bi/.ii.t,uo

Museo Britannico

di

Londra.

)ccidente.

bronzo

Roma),

porte delle chiese di

il

mana

Occidente.

11.

orientali

di

modello

Bizantini

in Italia

al-

avevano

come

musaco era detto senz'altro

in

Cer-

lavoro

Nelle industrie artistiche, nella fusione

Amalfi

e di

.Monte Cassino, d S. Paolo

nell'intaglio in avorio

superarono di gran lunga

delle antichissime civilt


all'

Sofa, d

nell'oreficera e nello smalto,

situra della seta essi

smise

S.^'

monopoHo

quas

greco
in

musaici

Dei

gli altri

e sopratutto nella

popoli cristiani.

te.s-

Le conquiste

accumularono nell'Impero Bizantino, che

le

tra-

I.A

SKPARAZIDNE FRA

La perfezione
importanza

I.

ARTE

()RIKNI'AI,K K

tecnica raggiunta dalle industrie

ricette

artistiche

nella storia dell'arte occidentale del iMedio

bizantine furono conosciute in Occidente grazie


delle varie arti di Bisanzio

veri gioielli di
intagliato,

stile,

dittici

ed

tra
i

gnola; di questa materia


di

Romano

(fig.

in

libri

Anche

gq;.

capolavoro del genere


i'fig.

nate

100).
di

Sono pi

il

avremo

si

libri

a riparlare.

Xeropotamu

le

Il

gusto

(fig.

insigni, di cui

sopra un modello

Pulcheria,
sul

gS',

sono

poche

architettonico

sorella

Monte Athos
conservate.

citiamo

reliquiario a cupola del tesoro della cattedrale di

frequenti

le

esempio

lavorava una steatite molle e verdo-

come un

Aquisgrana

tabelle per le reliquie e le stauroteche, custodie or-

figurette a rilievo e contenenti reliquie della Croce.

gature di
tale,

produsse opere

l'oreficeria

lo pi eseguite

ad

occidentali,

bellissima patera della principessa

la

opere

teche con pannelli bislunghi d'avorio

(1028-10341, eseguita nel convento di

III

Esse sono per

le

somma
le

appare specialmente nei lavori d'avorio

Oltre all'avorio

trittici.

soltanto

commercio d'importazione, ma

al

furono raccolte

primeggiano

quali

87
ha

bizantine

Non

Evo.

nella Siiicdiila iliversarum artiimi di Teofilo, della quale

squisito degli intagliatori bizantini

L OCCIDENTALE

Molto

rare sono

le

le-

con placche a sbalzo. L'oreficeria bizantina, a differenza dell'occiden-

nella decorazione degli altari all'effetto architettonico o plastico preferiva l'effetto

di colore, e per ottenerlo

si

zione dalla met del secolo

giovava dello

al

smalto

comune, che raggiunse

secolo XI, e dello smalto sopra

lamine

la
d'

perfe-

oro,

il

MANUALE

DI

STORIA DELL ARTE

quale consente una maggiore variet e bellez/a di

airOccidente anche nell'arte


comincia, dopo che
latino (1204),

non

bizantina,

Bizantini furono maestri

tessitura

della

seta

di qui

fondato l'impero

dell'arte occidentale. Gli esemplari

della tessitura

ignoti alle manifatture della Sicilia e dell'Italia meridionale, collegan-

dosi ai motivi antichi, poco a poco fecero

con animali,

stituita

effetti.

nella

Crociati ebbero conquistata Costantinopoli e

primo mutamento

il

s|:ecialmente

tessile,

ed

stilizzati

appiattiti,

abbandonare

ma

di

umana, che

figura

la

grande

ad

continu

dalmatica

di

conquistata

preferita

Leone

re Ruggiero^

il

Grecia, condusse

la

Palermo, dove aveva


fiorente officina

maestri

lavorarono

industrie arti-

di

ricamo

di

anche

una

istituito

Tiraz,

detta

stiche,

Pietro

III in S.

146

net

vede nella celebre

si

Roma. Nel

so-

fu

umana

figura

essere

come

ricami,

di

La

effetto.

alcuni

greci

seta,

in

quali

modelli

.sopra

arabi; alcune opere di questi artisti

conservano nel tesoro imperiale.

si

Tra

opere

le

di

tessitura

sog-

di

getto puramente cristiano da

ci-

come un capolavoro un pezzo.


da tempo conosciuto, di stoffa di

tare

nella cappella

Sancta Saiufoniii\

del
ai

Roma

trovato a

seta,

secolo

nunciazione;

dono

un^

imperatore d'O-

un pontefice

riente ad

l'An-

probabilmente

qualche

di

attribuito-

rappresenta

(Tav. IV).

Molti oggetti di minuta arte


bizantina pervennero in Occidente
predatori
pii
dopo le Crociate;
tesori
empirono del loro bottino
i

Neliyuwirioacupola nel tesoro della cattedrale di Aquisf;raii


Tesoro del Duomo imperiale di .-^quisjfrana . di B. Kiilil

Fi;;. 100,

(Dal

M.

id

delle chiese italiane, francesi e re-

Gladl.aoh).

nane. Citiamo ad esempio

d'oro

di

Caorle
in

S.
il

Marco
noto

una chiesa

Limburgo
di
tale

sul

Hohenfurt

loi), del secolo

(fig.

102);

Lahn

erano pervenuti

(fig.

la

riccamente

cassa

103), e

ivi

ornata

smaltata

pala di S.

un trasporto

colla

in

Occidente, esempi di lusso inusitato

esiste\'ano

fino

sei rilievi

dal

pala

di

reliquie

croce della vittoria a

il

dittico del

artistica orien-

oltre agli avori di Treviri,

Louvre che rappresenta Costantino

d'avorio del pulpito della cattedrale d'Aquisgrana,

1000 e furono importati dall'Egitto. Del tempo

(919-944) e del suo figliastro Cristoforo

di leoni. rin\'enuta nel

la

Stefano a

famosa croce patriarcale del convento cistercense

la

manifestamente alessandrini, citiamo

mano Lecapeno

la

Boemia. Anche prima alcuni prodotti dell'industria

difensore della Fede, ed

che

X-XII

rilievo in avorio di Treviri, rappresentante

(fig.

in

Venezia

iqoo aprendo

la

cassa di

la

di

Ro-

magnifica stoffa bizantina

Annone

Siegburg

(fig.

104').

LA SEPARAZIONE FRA I.'aRTE ORIENTALE E L'OCCIDENTALE

Particolare della Pala d'oro

Fi-.

IO-'.

Inta-^'li.

in

S.

Marco

di

Ve

i^Q

MANUALK

90

dunque
ma

di

evidente che

la

qui airaffermare

civilt

come m

STORIA DELl'aRTE

DI

occidentale

da

fa

d,

primi secoli del Medio Evo


assai.

In

alcune

parti

l'arte

dell'Italia

si

taluni,

giov non poco dell'arte bizantina;


con argomenti molto dcboh, che ne,

Linibur-o. (Dallo Sv

bizantina

signoreggi

meridionale, ad

esempio

in

in

tutta

Huropa,

Calabria ed

ci

in

corre
I

erra

SEPARAZIONF. FRA 1,'aRTE ORIEN

,.\

d'Otranto, dove nel secolo XIII


si

osservava

anche a Venezia ed

nota

Carolingi, procede per

guendo

antiche iradi/ioni

le

\ia

sLia

la

bizantina fu

l'arte

Sicilia.

in

I:

.'OCCIDENTALI-.

parlava ancora greco, e nei conventi dei Basiliani

si

anche

liturgia greca,

la

I'ALF,

Ma

in

come

complesso

indigena. Essa era ben

l'arte

occidentale, dopi)

se-

cristiane e

r(.imane.

II

L'ARTE DELL' ISE.V-MISMO.


ASIA

Come

FA) lan'Pl't

>.

tempo diviene l'arte di tutti


dove domina la Chiesa greca, cosi

paesi

islamitica

Ed

.Maometto

di

appunto

l'enorme

suo dominio che rese

concezione

nit di
in

quei

do\e

paesi

come

alla

Spagna.

estensione del

pi

sopratutto

preesisteva

modo

lu-

diffcile

artistica,

chitettura sentita in

la

levante tino

ed a ponente tino

all'India

l'arte

estende dovunque arriva

si

religione

del

l'arte bizantina coll'andar

un'ar-

tanto diverso,

in riva al (ange, in Egitto e nel

pi gra\

anche

Impedimenti

romano.

territorio

venivano dall'indole della stirpe

dominante, dall'essenza stessa della

reli-

semplicissimo,

che

gione, e

culto

dal

non tollerava

immagini. Sarebbe esa-

le

gerazione affermare che nell'arte

slam non

c'

scultura

esse esistono,

posto per

unicamente

quasi

come

zioni,

le

nell'Alhambra,
tani turchi,
stranieri.

sono

nomadi,

ai

sul-

costumi

dominante,

loro casa era

la

coprono

come

non sentivano

tappeti,

la

la

l'arte

tenda.

principale

il

rimane anche

una reminiscenza

tempi posteriori

'nella

decorazione

supertcie di ornamenti multicolori,

degli
si

araba

edilzi.

Intatti

gli

sforzano di dissimulare

e splendide decorazioni piane la povert della struttura.

corazione, l'arte
straniere;

ecce-

le

decorazione

Di queste tende, delle quali

con vaste

la

scene d'amore,

stirpe

la

la

essi

ornamento erano
architetti

ufficio

All'architettura gli Arabi, che

monumentale;

nei

con

qualche ritratto di

non diedero che


i

le

sono concessioni

da principio

tutti

ma

decorativo;

cacce e

dell'I-

pittura

la

Eccettuata

la

de-

contiene elementi disparati, presi a prestito da forme d'arte

c' del bizantino

del

siriaco;

dall'arte

classica

sono

tolte le

numerose

MANUALE

*>2

colonne che

ornano

nuovi

sotto

sorge uno

abbastanza

l'evidente

stile

mancanza

L'Islam

ai

editzi

Sassanidi dal

persiana, fiorita

DI

singolare

STORIA DELL ARTE


qualche particolare costruttivo deriva dall'arte
al

III

per

VII

secolo.

essere distinto

di unit originaria e di

Ma
da

la

Siria,

non pago

di

altri

affini,

malgrado

sviluppo organico.

suoi inizi tolse largamente a prestito di qua e

secolo A'II conquist

da cosi diverse radici

di

adoperare alcune pani

l.

di

quando

antichi

nel

monu-

menti come materiale da costruzione, trasform senz'altro in moschee molte chiese


nuove moschee da artefici bizantini. Sul monte del Tempio
Gerusalemme :Haram-esh-Scherit), dove sporge dal suolo un masso che secondo
la leggenda ebraica e maomettana segna
centro della terra, sorge la chiesa della
pi \enerato santuario dell'Islamismo, dopo la Mecca.
Rupe o moschea di Omar,
La moschea di Omar, di\enuta pi tardi
tipo delle chiese dei Templari, in forni a

bizantine, o fece co.struire

il

il

il

di

ottagono

(tg.

105) diviso internamente in tre spazi concentrici da

file

di

colonne

LA SEPARAZIONE
alternate a pilastri.

Sopfa

legname,

di

da una iscrizione che

rileva

salemme, che ha

sette navate,

precisamente del

tempo

tamburo,

un

da

del

corpo
di

centrale

Costantino,

691, sulla spianata del

Tempio

Abd-el-Melik. Nella moschea di El-Aksa a Geruritiene che

si

OCCIDKNTAI.IC

L'idea

1022.

nel

l'edifizio fu iniziato nel

Ommiade

salomonico, dal Califfo

I.

sostenuta

innalza,

si

rifatta

propria della tarda romanit, e

basilicale
Si

spazio centrale

lo

una tloppia ctipola leggera

I.AKTIC OKI i:Nl'ALE K

l'KA

nucleo sia

il

costituito

da una

basilica

bizantina a tre navate; essa serv poi di modello alla moschea del Valid a Damasco.

Le costruzioni dell'Islam in Egitto, in Asia e nell'Europa meridionale si scostano


alquanto dagli antichi modelli. Nel secolo VII l'Egitto fu conquistato con fulminea
rapidit dagli Islamiti, che vi crearono una nuova capitale (Fostt o Antico Cairo);

ma dopo

alcune

generazioni

lev a grande splendore,

L'Egitto per noi

conoscenza
ratteristici

dell'
in

fonte

la

Sono

trasform nell'arco

Sassanidi

l'arco

IX

carenato, che nel secolo

ellittico dei

la

frequenti e ca-

l'arco ogivale,

architettura

questa

si

Fatimidi.

copiosa e sicura per

pii

architettura araba.

ferro di cavallo e l'arco

indipendente e

rese

si

specialmente sotto

si

106 e 107);

(fig.

tutte

forme che derivano dall'antica arte persiana. Questi

archi

non

hanno alcuna funzione

predilezione

Lina

che termini

fantasia pi che

non

forme

le

agili

ricche.

nelle cupole,

c'

arco
la

sesto. L'aspi-

decorativi

effetti

agli

dove non

Un

basso colpisce

restringa in

si

prodotto di

il

un semplice arco a tutto

prepotente

ra/ione

anche

per

punta o

in

non por-

costruttiva,

tano n sostengono poderose vlte; sono

un palmo

si

manifesta

di

spazio che

animato da piccole decorazioni colorate, quasi

sia

pendenti

dalla

parete,

con

luce e di

contrasti di

forti

ombra.

La

cupola, per lo pi di

non

vaste dimensioni, sorge

su pianta quadrata e nelle parti principali somiglia


bizantine

di fuori la

massa

della cupola

rafforzata da scaglioni; nell'interno

mano

la

transizione dai muri

alveare, che ricordano


stalattiti

la

conducono

alla volta

sommo;

fino al

unico

stile.

Arco

La

una

forse questa
di quasi tutti

monumentale

parte pi

una mezza cupola, che invade

tarda

imitazione

secoli del

a ferro di cavallo,

un

formazioni stalattitiche delle caverne; spesso

dalle pareti al lacunare.

edifizi;

In generale la

altre cornici a

della

moschea

tutta la facciata

dell'antica facciata

Medio Evo: esse variano

egizia.
nella

Il

gran-

non poter essere considerate come fasi diverse di un


moschea non un edificio che sta da s, ma un gruppo
moschea occupato da un cortile cinto da un porticato,

il

centro della

con una vasca nel centro per

il

Fig. 107.

di celdi

favi

for-

nei particolari cos da

dezza

una

sono ornati

come

porta, vasta nicchia terminata da

Cairo ha moschee

di

le

pennacchi che

legno e di stucco, ordinate

di

lette

alle

preceduta

le

abluzioni rituali

a levante,

per

lo

pi

chiusa da

cancellata, c' la sala destinata alla preghiera, pi profonda e spesso divisa per

lungo da colonne o da pilastri; nel fondo della sala

orientata verso la

Mecca;

a destra

il

pulpito [Minibar,

la

nicchia

tig.

per

la

io8 dal quale

preghiera,
si

predica.

MANUALE

94

DI

STORIA DELL'aRTE

un altro palco, chiuso da


cantorum divisa da transenne nell'antica basilica

e pi vicino al cortile

voce per
la

lontani

versetti del

loggia chiusa con graticole,

e tnalmente

ghiera.

il

la

cancelli

(parag(5nabile

donde

cristiana),

e termina con

Corano. Altre parti immancabili della moschea sono


tomba del fondatore (Maksra\ la cupola (Medresse)

donde

minareto, torre con terrazzini,

si

gridano

Come

una

nella

ciipoletta in

moschea

forma

bulbo o

di

del califfo Valid a

di

Cairo ritroviamo

Medina

il

piano

la

costruzione dell'antico

si

la

quale ha diciassette navate.

Sopra un piano consimile sorse

la

moschea

in

questa

le

colonne sono sostituite da

tondati in

forma

di

quarti di colonna.

ornati solo di

tempio
di

moschea
egizio

di

itg.

di

archi-

Amr
109

al

lo

Kairovan, cominciata

maestri copti che lavorarono nella moschea

Valid, iniziata nel 642, adoperarono colonne in

i'tS^y)

pre-

della

ha un capolavoro

moschea

stesso concetto fu applicato pi tardi nella grande

tine.

ore

le

sfera acuminata.

tettura islamitica, cosi nel cortile e nelle sale a colonne della

di

schoLi

alla

ripetono ad alta

minareto sale assottigliandosi, e da quadrato diviene ottagonale o cilindrico,

Il

neir82i,

si

Le

pane classiche, in parte bizanAchmed-ibn-Tulun (finita nel-

di

pilastri

facciate

con

erano

spigoli

semplici

merli e di reticolati di gesso a disegni intrecciati.

bellamente arro-

muri

Nelle

di

cinta,

moscliee di

FRA

SF-PAKAZIONIC

I,A

ARTE ORIENTAI, K E L OCCIDENT \ I,F.

I.

D.ihcr e di

El-Akmar

del cortile,

un ornamento architettonico l'ormato da una serie

La moschea

nicchie.

di

iacciata di pietra.

tent timidamente, e solo dai

si

iato

El-.^kmar note\'o!e perch ha

di

in\ece che di

perch

mattoni, e

vi

la

ve-

si

la prima
volta al Cairo (11-25), ^^ stalattiti. Le
forme architettoniche arabo-egiziane non appaiono precise e

dono, per

che

tsse

tempo

al

Kalan

amici

grandi

del sultano

293-1341", e

struttivo

(fig.

quattro

sale

per

la

sui lati di

10;:

con

scoperte

moschea

Nella

dell' arte.

(1356-1359) vediamo

mammalucco Maometto
Hassan
un nuovo

di

prima volta

un

botte

fondatore.

piano di questa moschea non

Il

ma

di questi conserva la

alla

moschea

navate.

Il

di

altre,

Sotto

la

ha

da colonnato

la

piano

fu

si

due

uso

in

posto presso l'entrata, e sopra questo

Kuttab

il

Cairo,

al

forma persiana

la

moschee

anche

divisa in tre

colori, di bell'effetto.

Dopo

(scuola

moschee,

nelle

sepolcrale

la cella

Sebil

il

la

seconda
con

(camera

pei

del

preghiera.

di sala di

eleva la cupola, di solito molto alta, e decorata esternamente.

cisterna),

applicato

nuovo

seconda dinastia dei Mammalucchi questa forma prevale anche

nelle

del

templi egizi,

moschea El-.Muaiyad

di pietra di

cruciforme serviva anche

Mammalucchi non mancano mai

rivolta a

tomba

colla

antichi

specialmente nelle magnifiche moschee sepolcrali del Cairo. Sopra

dinastia dei

Wc

sala

alla

cupola

degli

stesso

172-1252) viene

(i

di cui l'auditorio di pianta

croce
a

cella

rivede nella

si

Amr

di

aprono

pi nulla

Lo

schea

Cairo. (Dal

sala a sud-est di

141: l'esterno di essa a fasce

Dall'et degli Ajubiti in poi


./cdf-cssc,

una

maestosa semplicit.

Barkuk, nella quale per

cortile cinto

fondata nel

delle

Cairo

tipo co-

disposte a

segue

lunga

e Taltro
al

cortiletto scoperto si

vlte

sud-est. che

pi

Nasr-ibn

Hassan (i347-[36i), l'uno

di

fanciulli).

Il

moschea sepolcrale del sultano Kait-Bai,


sorta nel 14G3 (tg. iiij. lo stesso che nel Eajum fece costruire una moschea sopra
un canale, oltre a molti editzi profani. Appunto al tempo di questo sultano
mipi insigne editzio di questo genere

la

nareti

assunsero

forma che divenne poi

la

classica,

con quella specie di berretto tartaro che ne corona

sommit.
nel

primo minareto

Il

di pietra sorse nel

la

1284

Moristan ^ospedale) eretto dal sultano Kalan.

Tra

medievali

palazzi

Cairo

del

citiamo

gli

avanzi di quello dell'emiro Beschtak (1330I costruzione

La profonda

semplicissima con muri disadorni.

nicchia

nel portale del palazzo dell'emiro

Yascbek Sef ed-Din

m.

lo

1480

ornata di

stalattiti:

rivede nei capitelli delle colonne di

stengono

la

stesso motivo

marmo

che

si

so-

loggia nel cortile del palazzo costruito nel

1485 per ordine del sultano Kait-Bai

(fig.

112).

Dell'apparato interno di queste residenze principesche


Il

que

T;
del

y,'

'^'"''

""""1'"

^"""Is
Sultano
Hassan al Cairo.

(Da! Gayet).

contemporanei

raccontano particolari favolosi.

calilTo El-.\Iutavakkil costru


castelli,

di Kosseir
.

arredati

Amra.

con

non meno

lusso fantastico.

attribuito

di venticinIl

ca.stello

da alcuni ad uno desi


S>

ultimi

Ommiadi

ilazid II

o suo

figlio

Validi e da altri

MANUALE

<)b

Ahmed,

ad

denza

antenato

pitture

profusione,

DELL ARTE

Harun-al-Rascid. fu probabilmente costruito, ad

di

nel

balnearia,

DI STORIA

penultimo quarto del IX secolo


il

uso

di

resi-

nell'interno esso ornato di

che contrasta coiriconoclastia, ritenuta

come massima

^e-

nei^ale dell'Islamismo.

corpo centrale dell'edinzio

Il

a tre navate, con

due navate

di

pianta

ed

sono ornati

soffitti

d'amore
di vari

laterali sporgnti.

semicircolare.

muri

scene

di

e di bagni, di

danze e

oggetti, ad

esempio

altri

operai che attendono ad una costruzione, un corteggio funebre,


et della vita, ed umoristiche

le

figure di

con

bestie:

vivace

partizione

tutto dipinto

il

naturalezza.
dei

soffitti

Nella

(Tav. V)

osserva molto buon gusto, e

si

un

sottile

risalto

non

accorgimento nel dar

confondono

si

Le forme ed

darie.

che

principali,

parti

alle

colle secon-

motivi de-

spesso dalla tarda arte

rivano

ellenistica,

non

senza

ele-

altri

menti estranei all'Islam. Per

at-

testazione di scrittori arabi que-

modo

in

singolare l'associazione
dell'Islam

artistiche

idee

delle

rappresentano

che

pitture,

ste

cogli elementi superstiti dell'antica civilt greca, cos


rire

opera

un

di

da appache

artista

questi elementi conosceva assai

bene, furono concepite per dare


di bellezza

me-

rappresentazione

ar-

una impressione
diante

la

tisticamente perfetta, la gaiezza

Kait.Bai al

Ca

'

colori

dei
epolcr.ilc del suiti

vivezza

la

Neil" arte islamitica,


siani,

loro
la

pi

degli

altri

moschee pi

cupola:

dal

popoli,

conservarono

antiche, a differenza

XIII

secolo

in

pera sono sempre pi frequenti,


dei secoli

XIV

XV

ad azzurro

su

polcrale

Sultanieh

l'idea

di

poi

insieme

l'ornamento

azzurro,

di

cui

(1316, e

delle

gli

parecchi

arabe

archi
coi

preferito

delle

movenze.

(Mfi,?)-

ed

egiziane,

carenati

minareti

sono

le

loro

caratteri

e
lisci

fasce

proprii.

domina

PerNelle

nel centro

cupole a bulbo ed a

le

e rotondi.
di

Negli

musaico

edifizi

composto

abbiamo un bellissimo saggio nella cappella senella moschea di Tebris (1478), dove rivediamo

bizantina- della cupola centrale. Creazioni parti;olari dell'architettura medievale

LA SEPARAZIONE FRA l'aRTE ORIENTALE E L'OCCIDENTALE


persiana
di

sono

molti Iinanizadd-. cio

conico, talora anche da

una cupola

Damgan

dove

med

'fig.

ir^',

il

tombe

le

o cilindrico

L'edilzio poligonale

Ali.

appiattita,

come

composto

fregio

dei

santi

coperto da un
nel

Imani,

o successori

tetto

piramidale o

alto

mausoleo dell'Imam Mehe-

iscrizioni

di

97

compreso

tra

due

meandri formate con mattoni molto sporgenti. In un gruppo di monumenti


tetti di forma piramidale o conica terminano in torri
sepolcrali proprii dell'lrak,
fasce di

ornate di

sottili

stalattiti

a mo" di squame, che sembrano enormi pigne

ad esempio, nella tomba degli Zobeidi presso Bagdad.

2.

hanno

Cortile di un palazzo nel quartiere di

mancanza

di singolare la

Tabhanah (Cairo)

del cortile

Le

con

ci

vede,

si

Selgiucidi

dei

costruito per Kait-Bai nel

fronte

Falta

moschee

14S

portali

riccamente

La moschea principale di Konia (l'antica Iconium), costruita dall'architetto


.Mohammed ben Chaulan dal 1220 al 221, un oratorio con soffitto piano, con

ornati.

cinquanta colonne e un'alta facciata occupata dalla vasta e magnifica nicchia del portale.

Caratteri permanenti dei Medresse nel territorio dei Selgiucidi

e la

ben nota pianta sassanide-persiana

necessit dei viaggi in Oriente servono

grande

cortile,

in

gli

forma

Han o

di

sono

il

cortile

croce, con vlte a crociera. Alle

Caravan-serragli che constano di un

circondato da gallerie e locali di servizio, e di una vasta sala a pi

navate, contigua ad esso. Nel

L'influenza persiana

si

fa

1229 fu costruito

sentire fino a

il

Sultan-Han presso Konia

Samarcanda,

sorta

(fig.

grande potenza

114).

nel

MANCALE

98

i;.

Secolo XIV' sotto

Timur

Mausoleo

le

DI

fregi di azzurro su azzurro.

Mchemed

dell'i

relazioni

paiono evidenti negli archi carenati,


Il

STORIA DELL ARTE

reciproche

nelle

Da
tra

Samarcanda

cupole sostenute da

monumento

pi

insigne

la

Persia

tamburi e nei

meglio

ap-

ricchi

conservato

il

mausoleo

di

FRA

sr.PARAZIONF-

I,.\

ARTE ORI l'.N

1-

l'Ai. IC

I-,

I.

OCCIDIiNTAbE

dalle pareti ornate

'l'iniur,

di diaspro e di alabastro

Me-

l'annesso

dresse Bibi-Chanim (1399) era una volta


la

maggiore universit dell'Asia centrale;

esso coi suoi due minareti ottagonali

si

forme consuete (fig.


5).
Anche la tomba di Giusciuk BiUa, sorella di Timur, e dei figli di lei a Sciach-

discosta dalle

Sinda, deriva dalla pianta quadrata della

tomba

Timur

di

schiacciate, e

al

Patani,

nome

nante dal
si

un po-

di

indiana del periodo che

L'arte

va dal 1206
dal

cupola

alla

mezzo

avviene di nuovo per


ligono.

sono pi

nicchie

le

passaggio

il

detta

1526

1290

domi-

essa in parte

1328;

al

dei

arte

della dinastia

attiene alla tradizione indigena, facen-

dola progredire, ed

parte accoglie

in

impulsi che vengono da

dominio
X\'

islamitico

due

le

Gionpur.

egiziano.

di

secolo

nel

incontrano

si

in

ad arcate della mo-

cortile

Il

Mandu ha

schea principale di
cosa

ancora

tendenze

gli

paesi del

altri

qualche

moschea

Nella

Kal-

di

burgah {1347-1435), di cui il vano intei-no


coperto da settantasei cupole sostenute
da cento colonne,

vede moltiplicato

si

motivo delle arcate a cupola nel

il

cortile
l'iano del Sultan-Ilu

maggiore, che gi appare nella moschea


sepolcrale del

moschea

Cairo. Nella
le

di

sultano Barkuk presso

Maldah

di

il

nel

trecentottantacinque

di

Neir architettura

egizio.

e l'arditezza del piano

l'arredamento. L'arte
chitettonici

riempire
ritrarre

profilati

non

ha

ma

le

non

si

subordinate a quelle.

principali
I

non

si

Dopo

composto

ripetono regolarmente; anzi, anche


le

dallo

manca

plastico;
alla

le

splendore deldi

ornare

pittura

Persiani

le

il

di

membi"i
gli

quali

figure

la

co-

foglia

d'a-

XII secolo predomina invece


sono

molte

ed

le

ar-

spazi e

sapevano

maomettani,

svariatissime figure,

quali

nel-

per

occupano una

distinguono dalle secondarie, e queste non sono

contorni delle figure aprendosi

che una figura entra nell'altra;

mausoleo

disposizione

chiarezza della

ornamentali composti di volute, nelle

islamitica l'ornato geometrico,

grande superficie,

mattoni,

di

nel

loro creazioni pi perfette e durevoli sono

canto subisce mille graduali trasformazioni.


l'arte

carattere

come

la

ricchezza

spetta unicamente

pittori arabi dell'Egitto,

uomini ed animali,
arabeschi, disegni

sidetti

compensati dalla

difetti

muri fortemente rastremati all'uso

mancano spesso

Islam

decorativa

nettamente
vuoti.

dell'

costruzione

disadorna

Bengala,

forma schiacciata sono pi di


Tuglac (secolo XIV), sono cosa singolare
cupole

linee

non

si

gli

chiudono,

uni

ma

negli

altri,

divergono,

avviene

guidando

MAXL'ALK

lOO

l'occhio alla figura seguente, in

ma

sia

condotto a guardare pi

DI

modo
in

STORIA DELL ARTE


che esso non possa fermarsi sopra una sola,

l, allettato

che del resto pi apparente che reale.


superficie, per piccola

che

sia,

divenga

Il

alla

dal continuo trasformarsi delie figure,

differenziarsi degli ornati

sua volta

che dia a tutta

l'altra,

come

cosi

la

superficie

le

colori

un carattere deciso, n

linee si sopraffanno a vicenda,

sono combinati

ricchezza ed all'armonia complessiva


solo colore,

'
ir

ma

in

modo

,v.

Tav.

che

si

che ogni

toni

pic-

mai un tono dominante,

c'

risaltano

come una

tutti

fa

campo occupato da un

Non

colo ornamento. L'effetto intensificato dal colore.

contrasti

il

figura

per
si

mezzo

di

intreccia al-

contribuiscano ugualmente alla

VI). L'occhio

non

si

fissa

sopra un

riceve impressioni mutevolissime, dalle quali risulta una bella armonia.

LA SEPARAZIONE FRA L
condati dall'acqua, pare che siano
quasi editzi acquatici.

Le

ARTIC

stati

ORIENTALE E L OCCIDENTAI,E

ideati

angoli sporgenti con colonnette alla maniera araba,


estiva detta Faskije,

uno

dei pi

in

due

opposti, somiglia piuttosto a

lati

Lampada

dei Fatimiti.

Le

Menani

di

richiamano

certi

da

nicchie,

palazzi

con

Cairo,

del

Zisa, gli

della

mente

alla

sontuosi edifzi delPEgitto, tutta allietata

corrente; la Cuba, colla sua sala centrale ampliata


7'nii)

questa speciale situazione,

vista di

in

con fontane nei palazzi

sale

lOT

la

sala

dall'acqua

due

esedre

del

tempo

pensile di

pareti esterne avvivate da archi ciechi a .sesto acuto ed a piani di-

gradanti verso l'interno sono una reminiscenza dello

anche negli ornati a musaico; invece

le

stalattiti,

come ornamento, sono forme schiettamente

gli

bizantino, che sopra\\ive

stile

archi acuti e

le

iscrizioni usate

arabe.

Nella Spagna l'arte dei conquistatori arabi dur sette secoli, trasformandosi via
via

per varie

fasi

sempre pi ammirabili. Essa cominci

Guadalquivir a Cordova,
sul

al

quale

fiume aggiungono un carattere

va dal secolo

MII

al

X, domina

quale l'opera pi grandiosa

la

col

vecchi molini moreschi

sommamente
lo

stile

magnifico

(fig.

pittoresco. Nel

arabo-bizantino

detto

ponte sul

18) tuttora esistenti

primo periodo, che


del

Califfato,

del

magnifica moschea di Cordova, cominciata nel 786

MANUALE

102

da Abdur-rhaman
di

Hakem

tuttavia vi

III
si

da

e continuala

I.

(988-1001]. Gli

riconosce ancora

DI

STORIA DELL ARTE

Hakem

ampliamenti
il

19 e 120).

Le

file

V(lte.

su cui posa

17.

archi al mattone rosso

di colonne, pi tardi

il

tetto.

Le colonne

simmetria;
accede

da

alla

diciotto

pilastri, collegati

il

anche

conci di pietra bianca alternati negli

l'alazzo Jella Zisa a Pale

compongono una

squisita

armonia

col ricco

crom.o delle pareti e degli archi. Nella partizione dell'edifizio in

fondo a questa

si

colonne, tolte quasi tutte da edifizi romani, sono collegate da archi

questi da archi e da

egizio.

la

vasto cortile

a ferro di cavallo a segmenti di due colori, e sostengono corti

in

Al Mansor, ministro

turbarono

ne

Da un

piano primitivo.

sala della preghiera, divisa in origine da dieci


(fig.

(961-9(57) e da

II

posteriori

ornamento

poli-

cortile, sala ipostile, e

sancta sancforinu, appare evidente l'idea informatrice del tempio

tolte

da monumenti

antichi, e gli archi a ferro di cavallo, derivati

non ancora pervenuta ad


moschea di Cordova, anche
nelFesecuzione, ricordano la sinagoga di Toledo, costruita prima del 11 50.
Nella Spagna meridionale, contemporaneo allo stile romanico fior lo stile mao-

forse da modelli persiani, sono caratteri di una architettura

una forte

individualit.

mettano-moresco

Certi particolari del sacrario della

esso appare

in

molte

torri

ed

in

molte porte; citiamo

la

caratte-

r,A

SEPARAZIONE FRA l\\RTE ORIENTALE E e'oCCIDENTAI-E

Anticlii molini arabi sul Giiadalquivii presso

ristica

Puerta del Sol a Toledo

(tig.

pure a Toledo, eretta sotto Alfonso


accanto

alla

Cattedrale, che

chitctto Jber. presso

si

121),
IV",

la

anteriore al
celebre

Coidu

1083,

torre

la

della

Puerta de

Visagra

Giralda

Siviglia,

crede eretta per ordine

di

Ahu-Jussuf-Yacub

ancora

la

torre dorata, e

una moschea; a

Siviglia

^^;TI35^fisa^'*\^ri.>iW3.-kl*?tiOT^S55&s.W^^r5K^:S3S53^38^

,3^

,v.^^

>^^^5^^Ff yll
F\g. iig.

IO-:;

PIANTA DELLA MOSCHEA

DI

CORDOVA.

A. Sala della preghiera nella sua forma primitiva. B. Atrio. C. Sala delle
a-b. K'ibla, o nicchia per la preghiera.

le

dall'artorri

di

MANUALE

104
S.

Romano

e di

Tlemen.

Tome
Il

DI

STORIA DELL

Toledo, che hanno riscontro

Justi esalta

come

in^e^noso

Moschea

araba
piccola

><

il

ed

AR'i'E

in

Africa nei minareti di Blidach

audace

del secolo

XI;

si

architettura

di

Cordo

singolare editzio centrale dell'Eremita del Cristo

moschea

ninnolo

de

la

Luz

osserva con meraviglia nelle colonne

la

Toledo,

rozza imi-

tazione di modelli romani, e nel coro, costruito dai Templari, che nel 1186 vennero
in

possesso deiredilzio,

il

perdurare dello

stile

moresco. Si ammira anche

la

diligen-

1,A

SEPARAZIONE FRA

I,

ARTE ORIENTALE E

rissima muratura di mattone, che conferisce


edifizi

di

Toledo;

sima, cio

la

nelle torri

muratura

di

di

S.

Romano

tanto
e

I.

effetto

Tome

si

(ACCIDENTALE
a

tutti

vede una

sopranominati

novit singolaris-

pietra cogli spigoli di mattone. L'esterno

cotto

si

ammira

la

di

a"

reticolato

decorazione moresca. Nelle costruzioni spagnuole

bella euritmia nella partizione dei piani, fatta

Fi<r.

stupenda

della

torre quadrata detta la (iiralda, rivestito di mattonelle verniciate e disposte

ed a rombi, un capolavoro

lo^

i-i.

La

l'ilfrtj

con corsi

di

in

mattoni

dil Sol a Iole

a spigoli risaltanti, a perfetta regola d'arte nuraria; recentemente stata dimostrata


la

loro analogia con costruzioni

armene

attesta che le relazioni tra l'Oriente e


fioritura dell'arte

del secolo

l'Occidente

moresca diede nuovo incremento

XII

e di

data

non furono
alla

accertata

mai

costruzione

che

il

interrotte.
cotto,

in

La

senza

che cessasse l'uso delia muratura di pietra da taglio con rivestimenti di mattonelle.
Il

genio originale dei Mori

arabo-ispano

(di

si

manifesta principalmente nei loro edifizi di

Granata), costruiti dal secolo XTII

glioso l'Alhambra di Granata,

cominciata nel

al

XV,

dei quali

il

stile

pi meravi-

1248 da Ibn-1-ahmar, adornata

star-

MANUALE

I06

DI

STORIA DEI.l'aKTE

XIV secolo da Jussuf e da Maometto V, e compiuta solo nel XV


L'Alhambra, villeggiatura dei Sovrani di Granata, di cui il nome viene dal
color rosso delle sue pietre, non ha nel piano e nella vastit dei vani interni e nella
decorazione monumentale nulla di straordinario. Ma l'abbondanza e la bellezza degli
zosamente nel
secolo.

ornamenti che coprono ogni

.superficie, la distribuzione interna,

il

leggiadro alternarsi

uno .splendore poetico, e ne fanno un


soggiorno ideale di gioia e di sogno, dove pare che la vita debba trascorrere in
canti, in amori ed in giuochi cavallereschi. Il costume orientale perdura nei cortili,

di

e loggiati conferiscono all'edifizio

cortili

dai quali

sviluppa tutto

si

piano

il

ma

ora distrutta,

costruttivo

intorno

cortile dei mirti, rettangolare,

un tempo splendidissima,

quadrato, che contiene

centro

il

quale

al

si

bagni, e

Sala degli Ambasciatori.

la

un vero prodigio d'arte moresca,


Porta della Barca. Altro nucleo

al

il

poderoso e spiccante torrione

il

questa sala

di

magnificenza

incomparabile

122); chiude

(fig.

loggiato a leggere colonne; dal lato orientale la Sala del Giudizio


dei

nel

1480, e dal lato opposto la

lati

Salone degli Abenceragi,

il

bellezza della decorazione


de.scrizione,

dimenticare

e fa

di

sommo

in

grado poetica.
dei

evidente di passare, con una calcolata gradazione di spazio


luce del cortile per le

ombre

si

dei porticati alla misteriosa

cetto dell'edifizio,

non

da dimenticare che

Leoni, non hanno alcuna funzione costruttiva

vano superiore

il

colonne

tra le

gli

sono poste per sostenere un grave peso,

ma non

prevale lo stucco,

mezzi meccanici

la

di

gode della
dei sensi

La

line

piena
stanze

con-

il

dei

Cortile

nel

colonne stesse, ora sole ora appaiate


e snelle perch

sottili

per aggiungere eleganza e

le

non

leggerezza

sorte della civilt araba


si

regge dei principi

colonne, delle quali


inesausta di

il

fusto

la

si

ha

alte torri, loggiati

meno

muri,

ma

la gioia

i^iempiono

le

ed uno stupendo
gli

Il

sorge dirimcortile.

architetti nel co-

nell'idea informatrice.

Le

snelle

leggiadro del capitello, hanno una ricchezza

motivi ornamentali, trattati con

mira innanzitutto

perfezione alla quale giunsero

particolari. Gli archi a ferro di cavallo

non sostengono

di

rivede nel castello del Generalife, che

mori principalmente

non

tempo raggiunse

rispecchia nel delizioso edifizio dell'Alhambra.

XIV, con

al-

Europa

subentrata una civilt soddisfatta, che

vita e della ricchezza e nell'adornare le citt

la

ambedue queste opere


le

delle

tra le opere dell'architettura araba in

esaurita, e

si

petto; esso fu costruito nel secolo

struire

semioscurit

forza impetuosa colla quale l'Islamismo in breve

piano costruttivo dell'Alhambra

In

col

dalla

ne risulta un eccesso di ornamento che nuoce

L'Alhambra

dominio del mondo

il

fatta

lavorato pezzo per pezzo a regola d'arte, bens con

riproduzione

all'effetto artistico.

pi recente.

quasi

Nella decorazione interna, che invade ogni spazio delle pareti e dei sof-

all'edifizio.

quanto

ma

La

nelle ville

e di linee,

esempio

ad

sono cos

e sormontate da capitelli ad intrecci di foglie,

fitti,

locali

Come

non sono che graziosi espedienti per

e le

archi,

ogni

sfida

sale,

accede per angusti vestiboli. Per giudicare giustamente

interne, alle quali

riempire

due

frettolosa esecuzione.

la

.sapiente distribuzione

la

L'esuberante

(1350-1400).

queste

in

povert del materiale e

la

cos anche qui

Sicilia,

due Sorelle

delle

lungo

(1317);

cavalleresca dinastia che qui fu distrutta

la

specialmente

una creazione

nicchia della Lindaraja

arabe

Sala

policroma,

la

denominato
un

Cortile dei Leoni, cosi

da una vasca che sta nel mezzo, sostenuta da dodici tozzi leoni

uno

cosidetto

dal

una moschea,

porticati,

La decorazione

quale aggiunge

dell'edifizio

occupato

aggruppano

gusto

squisito

o rotondi, con
i

vani

come

infiniti

eleganti

anche

nei

ornamenti
drapperie.

pi

minuti

e frastagli,
I

soffitti.

Tav. VI

DECORAZIONI MORESCHE A GRANATA.


1-5,

.s

iUhde,

neU'Alhambra 6 7. dalla Sala delle due sorelle,


Musaico murale dal Mirador de Lindaraja
Spagna e del Portogallo > Berlino. E

dal cortile dei Leoni

Monumenti

architettonici della

ivi

Wasrautlii

.A

SEPARAZIONE FKA

Fig-.

122.

IL

I.

ARTE ORIEN'TAI.E E l/oCCIDENTAI.E

CORTILE DEI LEONI NEI.L'ALH AMMRA A GRANATA.

10"

MANUALE
dapprima

mano mano,

legno schietto,

di

STORIA DELL ARTE

DI

abbelliscono

si

minuti

di

ornamenti

di

gesso, ricchi, varii e leggiadri, fino a prender l'aspetto di fantastiche vlte di stalattiti.

Le

secondo

pareti,

costume

il

orientale,

sono

rivestite di mattonelle smaltate,

splendono

ornati quasi senza rilievo e per lo pi geometrici, che

Nella Sala del Giudizio nelFAlbambra


soggetti tratti dalla \ita di Corte,

si

vedono

uni e

gli

gli

costituisce

stranieri,

Rampollo
\ediamo ancor

e varii

secolo

ed

opera

di

una eccezione quasi unica.

Granata

dello stile arabo di


vi\'o

con

colori.

tempera su pergamena;

altri dipinti a

questa decorazione, probabilmente della seconda met del X^'


artisti

principi,

dieci

di

ritratti

vivaci

di

nel secolo

XM;

lo stile

moresco od ispano-africano. che

di questo stile

mirabile decorazione della

la

Fig. i2i. Facciata dcH'Ali

famosa cappella
quadrate

in

di

Villaviciosa,

ornati moreschi.

Enrico

delFanno 1409, dove


quasi dello stesso

(m. nel 1379); vi si


di legno ornato a profusione, che un saggio
eretta sotto

re

a lacunari).

(soffitti

la

il

Casa

di Pilato a

odierna sotto

il

Ma

II

capolavori

Siviglia

re Pietro

il

questo

di

1231;

(fig.

Crudele

il

vedono

cosidetti

sono FAlcazar

risale

al

dal

igj,

1334

Mesa

salone, con

prezioso dei

di Castiglia,

iscrizioni gotiche in-

casa della

la

ammira un

stile

primo

si

tempo

al

ma

(tg.

a Toledo,

un

soffitto

artcsoiiados
123,

ricevette la

1356.

La

r24

forma

struttura

costume moresco, ed molto complessa e


vedono con meraviglia
capitelli delle svelte co-

della focciata si allontana alquanto dal


ricca; nel Cortile delle

lonne di

Anche
pareti

le

marmo

Vergini

si

copiati abbastanza fedelmente da modelli antichi di stile composito.

colonne della Sala degli Ambasciatori

sono rivestite per intero dai pi

camere del Principe

e dell'Infante

si

ricchi

(lg.

1241

hanno forme classiche

motivi di decorazione

prova un senso

di

mollezza

le

moresca. Nelle

che

fa

sognare;.

LA SEPARAZIONE FRA
per mat^niticenza
in

questo

editzio,

sidetta

Casa

ancora

in

la

di

di arredi

che

Pilato,

tutta la

in

I,

ARTE ORIENTALE K L OCCIDENTALE

molto superiore

camera da

Ietto

dei Sovrani.

compiuta

nel

1533, lo

stile

decorativo moresco

cappella, contenente elementi evidentissimi del tardo stile gotico

La dominazione
della loro storia;

secondo
degli

si

manifesta

edilzio

forse

molto ingegnosa

cortile.

Arabi nella penisola iberica non che un breve episodio

P operosit artistica dei Mori quasi un fuggevole sogno. Immortale

rimase soltanto l'arabesco, diventando


pellettili

Clome

sostanza non pi opera di principi mori, cosi nella co-

sua mat;nilcenza. La parte pi .mtica di questo

la disposizione del

le

la

KH)

Europa un motivo ornamentale

in

l'arabesco nacque dall'intimo genio popolare dei

delle sup-

Maomettani; come

tutte

cose che hanno avuto una volta una vera e naturale ragione di vi\ere, esso doveva

necessariamente lasciare qualche traccia

di

s.

MANUALE

STORIA DELI. ARTE

DI

L'ARTE CAROLINGIA.

III.

Quando Romani mandarono colonie e fondarono citt nell'Europa settentriol'arte romana non tent di fondersi colla paesana, ma diede vita ad
un'arte
i

nale,

forme pi dure e pi rozze, pi povera

provinciale, di

e nei caratteri fondamentali

romane

della Gallia, della Britannia e della


sia nei

civilt della quale,

riamo

conforme a quella

la

potenza e

poter dare

tutti

la

ma

di materiale,

Roma. E

Germania sorse

nella sostanza

vero che

variet di attitudini;

ma

questa

civilt

edifizi,

una

ammi-

dur troppo poco per

turbine delle migrazioni

il

colonie

nelle

imperiale

nell'et

ritrovamenti degli scavi, che nelle rovine di

suoi frutti. Cessato

di

popoli,

dei

do-

si

vette quasi dappertutto ricominciare a seminare.

H.

125.

Il pi rapido incremento
VI secolo abbiamo notizia di

raria

cizio

donde

Cortile della Casa di Pilato a Sivigli

dell'arte

Pavia e

di

essa in

tempo, per opera

Liutprando a Corte Olona,

e d'avorio (tesoro del


vidale, ecc.).

il

mu-

argoment da taluno, con evidente esagerazione, che per lungo eserquest'arte avesse gi fatto grandi progressi. Sappiamo di palazzi, ornati di
si

pitture murali, che sorsero in questo


a

avviene nel dominio dei Longobardi. Fino dal

societ (magistri comacini) che esercitavano l'arte

Ma

massima

Duomo

di

Monza,

e di chiese

Teodolinda

d'avorio del duca

tavola

questa operosit artistica

di

nelle citt e

vi

continuarono

boli cristiani ed ai motivi ornamentali bizantini si aggiunge

diremo longobarda, analogo ad

a Ci-

la

altri

che

si

quali anche sotto

tradizione

Soltanto nell'ornato appare un elemento straniero e settentrionale

dell'arte che

Pemmone

Longobardi partecipano poco o nulla

parte merito degli antichi abitanti del paese,

dominio longobardo rimasero

e di Bertario

dotate di ricche suppellettili d'oro

romana.

agli antichi

un motivo

trovano presso

sim-

caratteristico

popoli

set-

i.A

separazione: fra

1,

ARTie orii:ntalk

tentrionali: esso la treccia ricorrente t'ormata di tre

pure

il

rilievo piatto eseguito

ornamento sopravvisse

di

i,

occidentale
Di

nastri.

origine

alia

soltanto

rozze

riprodurre

germanica

con una tecnica somigliante a quella dell'intaglio

legno a sottosquadra, che per arriva

modo

r.

figure.

in

Questo

caduta della signoria longobarda, e dur a lungo,

quasi eco dello spinto germanico, nella scultura italiana ciborii, plutei, colonne, ecc..
liench

motivi ornamentali siano pochi,

126.

Ciborio

d! S.

fig.

Ravenna

fine

gusto ed

il

senso di armonica sim-

Eleucidio, ,n S. Apollina

metria vale ad ottenere piacevoli


luoghi del Friuli, a

il

eftetti.

Cividale,

Aquileja,

Eleucadio in

(ciborio di S.

S.

Grado ed

Apollinare

in

in

altri

Classe,

126) se ne conservano parecchi saggi.

Nel territorio dei Franchi, durante


gressi dell'arte

un esempio
tiche di

sono

lenti.

della loro

il

fortunoso dominio dei Merovingi,

Di questo periodo poche reliquie pervennero

maniera decorativa

si

ha nella

molte e vaste chiese a crociera ed ornate

di

fig.

127.

pitture.

Il

Abbiamo

fino

pro-

a noi

notizie an-

piano a croce, senza

MANUALE

DI

STORIA DELL'ARTE

la

partizione basilicale, sormontato da un corpo centrale sopraelevato a

si

vede nella celebre chiesa di

un

chiesa scolpito sopra

Nevers

(tg.

costruite di

128).

La

legno e

di

Nomazio

Clermont-Ferrand,

capitello nella chiesa,

distinzione che
piccoli pezzi

si

di

ora chiusa

faceva tra
pietra,

le
le

un

in

mo' di torre,
modello di

culto, di S. Salvatore a

al

fabbriche di maniera paesana,

romane

costruzioni

dimostra

squadrata,
si

P occhio

che

era gi educato, e

pietra

di

che

l'intelli-

genza dell'arte era progredita.

Le

dell'uccello,

del

con

iniziali

hanno

che

struose,

pesce

calligrafi

merovingio

(motivo

periodo

anche pi tardi presso


Armeni),

relazioni

coli'

indizio

Oriente.

Il

trovate

nella

derico

lavoro

tomba

spade

una

serva
;

ricchi

del

re

fermagli),

grande
di vetro

ad

(vioUet-ie-Disc).

osdi

imitazione

dello smalto.

Queste

sieme

corone votive dei

colle

svinto (649-672)
chiesa di S. Salvatore a Nevers.

si

precisione

oreficerie, in-

visigoti Svintila (621-631) e

nell.i

Chil-

questi oggetti sono ornati

di scaglie

Fig. .28. Modello di un.i chiesa sopra capitello

or-

oreficerie

,457-481) presso Tournai

(else di

dei
nelle

infatti

di

trovare

di celebri ore-

attesta l'amore

namenti

uso

in

Copti e

sono un

frequente menzione
fici

adoperate dai

ornamentale che vediamo

gli

mo-

figure
del

(fig.

pjQ notevoU Saggi


^
^^

129),

re

Recc-

sono

dell'arte in quei
'
.

tciTipi

remoti

caratteri che le di-

LA SEPAKAZ10NI-; FRA
stinguono

sono

V uso

smalto

di

vetro,

ed una forma

lissima di

fibule

frequente

come

lavori longobardi, cosi

rono frequenti

Tra

tine.

meggia

visigoti

questi

ricor-

Spagna

di

intelligenza

suoi abbellimenti e

Fino dal 619


comand non
chiese

dello
specia-

pri-

V'amba.

d'arte

principalmente Toledo deve

quale

al

le

sue fortificazioni.

Concilio di Siviglia rac-

il

solo la riedificazione delle

ma

distrutte,

cessarie

lE

pi antichi

nei
in

AK

forme romano-bizan-

le

re

per

I.

anche

cure

le

conservazione

alla

ne-

nuovi

dei

e delle nuove chiese, specialmente ammirate per


loro rivestimenti

conventi

marmi

di

preziosi. Scarse reliquie del-

l'arte visigota,

perfezionata nella Spagna

settentrionale,

o d'arte latino bizantina,

abbiamo
Millan de

colonne
nella

severa

nella

ed

archi

chiesa

di

(tg.

130),

Bafios

basilica

ferro di cavallo, e

anche

questa

maggiore,

a sottosquadra

fregio ed

al

del

l'intaglio
i

capitelli

composito romano, mo-

strano una strana fusione di


ratissimi.

tipo

di

l'arco a ferro

di cavallo dell'aitar

arieggianti

San

Giovanni Battista a

S.

In quest'ultima

basilicale.

di

Cogulla a Suso, con tozze

la

Pi costante

dispa-

stili

progresso

il

dell'arte nel territorio anglo-sassone,

dove

sente l'effetto delle relazioni esistenti

si

con Roma, principalmente da Gregorio

Magno

in

chiesa
I

notizie

costruita

nel

abbiamo

che

Vjo

in

sulla

Canterbur}'.

corpi di fabbrica quasi quadrati contigui

alla facciata,

una

uno

dei quali era certamente

c'

ad un tipo

torre, pare che risalgano

basilicale dell'Asia

la

modo

poi; fatto dimostrato in

sicuro dalle

una

basilica

Minore

del

pianta somiglia

IV

Silchester

secolo,

a quella di

di

cui

Begeti-

Kosu; anche qui probabile se non un


una reminiscenza orientale. I
monaci che dall' Egitto, dalla Siria e
dall'Asia Minore venivano in Occidente,
le dirette relazioni esistite per tanto tempo
modello,

ORIENTALE E L OCCIDENTALE

^[ANUALE

114
ira l'Irlanda ed

DI

STORIA DELL

A.RTF,

conventi orientali favorivano queste importazioni dall'Oriente; no-

tiamo ancora che nel 67 Teodoro, proveniente da un convento di Tarso, occup la


sede arcivescovile di Canterbur}'. Nel convento di S. Pietro fondato nel 670 presso
la foce del

fiume ^^'ere

accurate descrizioni

che

si

vede gi una chiesa

sorsero assai presto

cori, e torri all'intersezione delle navate.

la

calligrafa.

Pare che

tino

dal

Vi

pietra; in

di

con

edifizi

Furono anche

secolo

fosse

altri

luoghi risulta da

pilastri alternati a

coltivate la pittura

stabilita

una regola

colonne,

murale e

fissa

per

la

collocazione delle immagini nelle chiese.

Nel settentrione d'Europa soltanto nel periodo


del secolo

MI, comincia

il

risveglio dell'arte, che

carolingio,

si

accentra

cio
nella

verso
corte

la

di

met
Carla

Magno. Ma la fantasia' germanica era ancor troppo debole per potersi aprire liberamente la sua via. La civilt era importata e promossa da persone appartenenti a
varie stirpi ed a vari paesi,

lingua latina e

la

le

quali avevano per

venerazione per

la

letteratura

di

comune

la

conoscenza della

romana: legame internazionale che

LA SF.PAKAZIOM. FRA

131. Cappcllti

I.

ARTI-:

l'iilatina di

OKI K.NTAI -IC

Magno

Carlo

prevalse dapprima sul carattere proprio delle varie

tempo

della vita intellettuale. Similmente, al

di

li

in

L OCCI niCNlA I,

Aquisgrana.

nazioni

Carlo

il

determin

Calvo,

quando

franca volle imitare anche nella magnitcenza esterna l'antico Impero,


dello

costumi della corte bizantina. L'Italia non soltanto forniva

ma

ornamenti,
di

abiti

dava

cerimonia e

Magno

Carlo

oggetti di lusso e d'arte industriale.

gli

dell'arte carolingia la

Cappella Palatina (ora Cattedrale)

nel 79(3 e consacrata neir8o4

questo edilzio e

S. \'itale di

il

ifig.

Ravenna non

il

r.;!

Il

di

corte

la

mo-

materiale e
i

principal

gli

modelli degli

monumento

Aquisgrana, fondata da

132).

cosi decisiva

Tindirizzo

prese

Da Bisanzio venivano

impulsi ed esempi.

all'arte

11!

La somiglianza
come spesso si

tra

vo-

un

luto far credere; nel piano e nella disposizione la Cappella Palatina

opera

di

forse di un maestro Ottone di

Metz,

ricor-

architetto che pensava colla sua testa

dato

soltanto

sconosciuto
della
liani

pi

tardi

per

pianta centrale,

Vecchio di Brescia.

altrimenti

certa

edilzi

come

Un

analogia

l'

con

Cappella Palatina
a

ed

il

ita-

Duomo

atrio fiancheg-

giato da due torri rotonde precedeva un

ottagono,

chiuso

sul

quale sorgeva

a sedici
inferiore

lati

ed

cupola,

la

un ambulacro basso

intorno da
a

coperto,

due

piani.

Il

piano

secondo l'avvicen-

darsi degli spazi quadrati e triangolari,

da vlte a crociera e da vlte a vela a


tre

lati.

Il

piano

superiore

si

appoggia

f-.

132.

Piama

deiia cappella l'aiaii

MANUALE

11(5

cupola con

alla

alte vlte a botte e

nuto da due paia


superiori

mente
pilastri

nella
di

in

di

si

DI

STORIA DELL ARTE

apre verso Testerno con archi a tutto sesto, soste-

colonne sovrapposte,

le

Teditzio quasi spoglio d'ornamenti.

con

inferiori

contatto diretto coU'intradosso dell'arco,

nei

capitelli corinzii

muri

come

La grande

nel

una

cornice, e le

Pantheon. Esterna-

nicchia dell'ingresso e

sono

della cupola

massa del muro. Nell'interno invece

collegate da

le

sole

interruzioni

musaici della cupola,

metallo fuso (tuttora esistenti) nell'ambulacro superiore, ed

sottili

efficaci

gli artistici cancelli

ricchi capitelli

(tolti

uno splendido effetto. La Cappella Palatina di


Aquisgrana fu pi volte imitata, ad esempio a Nimega, a Diedenhofen, e nel secolo
XI nella chiesa delle monache benedettine di Ottmarsheim presso .Mulhausen in

forse da antichi edifizi) producevano

Alsazia; piacque specialmente e fu pi volte riprodotto

paiate per riempire

Ma

l'idea

era un

vani degli archi (Essen,

S.

fondamentale della Cappella Palatina

tema poco

Maria

di

il

in

motivo delle colonne ap-

Campidoglio a Colonia.

Aquisgrana, cio

suscettibile di sviluppo nei paesi settentrionali.

la

pianta centrale,

Come

l'Imperatore

contemporanei, cosi la sua fabbrica rimane per molto


domina col suo genio tutti
tempo superiore a tutte le opere degli artisti settentrionali. L'intimo nesso colla romanit e col Cristianesimo risulta non tanto dalle singole parti e dagli ornamenti
e portati di l dalle Alpi, quanto
tolti da antiche opere italiane (Roma e Ravenna
i

dal tipo architettonico, che trattato in

modo da

escludere

copia meccanica e da provare una chiara intelligenza ed


tutti

mana
di

problemi inerenti

alla

la

una

una

supposizione di
vasta

cognizione

costruzione a vlte, propria dell'antica architettura

di

ro-

e cristiana. L'entusiasmo per l'arte del passato attestato anche da un'opera

minori proporzioni,

la

Torhalle di Lorsch

(fig.

133;,

che quanto rimane

chiesa con pronao ed atrio, consacrata nel 775 alla presenza di Carlo .Magno

di

una
di

II7

LA SErARAZIONE KKA .'aktE OUUCNTALIi E l/OCClI)ENTAI,E


sua moglie Ildegarda

appare evidente
timpani

lo

sostituiti

nelle proporzioni e

studio dell'antico.

agli archi

sopra

Lo

pilastrini

disegno delle colonne e dei

nel

stile

si

ma

rivede,

in

del

jonici

Lo

narsi delle pietre rosse e bianche nella facciata.


vario colore

forma pi rozza

ed

forma pi

Ma

chiese,

stesso alternarsi

edifizi,

nelle quali

(fig.

di

mero-

acuto

indigeno appaiono

dello stile

il

in
in

Coblenza,

sono
i

nto di Steinbach).

Eginardu. (Rovine del

di

Michelstadt (Steinbach'

134) e di Seligenstadt, alle quali sono da aggiungere

antica della chiesa di S. Castore

vi

Rimangono

piano delle antiche basiliche cristiane.

due chiese fondate da Eginardo, cio delle chiese

neirOdenwald

timpano

il

pietre

che hanno origine da speciali condizioni favorevoli,

perdura

di

resti delle

di

che dai

dall'altcr-

battistero

nel

frequente

motivi

armonizzati coi motivi greco-romani.

artistica,

Oltre a questi
le

a Lorsch anche questi

piano superiore,

irregolare,

vingio di Poitiers; negli edilzi anglo-sassoni pi

luogo dell'arco.

pilastri vi

indigeno non rappresentato

consacrata

nell'S^fi,

la

la

parte pi

chiesa

di

Michele sul Monte Santo presso Heidelberg (883). Le navate sono divise da pilastri quadrati e terminate da un transetto con tre absidi, che d alla pianta la forma
S.

di

un

(crux covimissa). Nelle proporzioni delle singole parti

chiarezza e precisione

il

lavoro tecnico accuratissimo

preparazione delle malte, nella muratura sopravvivono

nella

S. Michele apparivano

anche

mane, che

nella chiesa di

delle basi

nella sapiente disposizione degli ambienti

nelle

non

si

osserva

una rara

nella cottura dei mattoni,

si

buone tradizioni rosagome dei pilastri e


pu non riconoscere un

le

profondo studio della teoria.


I

principali edilzi del periodo carolingio

o S. Riquier, Fontanellum o Vandrille, ed

sono

altri)

che

conventi. Sia in
in

F"

rancia (Centula

Germania sorsero molti con-

MANUALE

i8

STORIA DELL ARTE

DI

venti di Benedettini, che presto arricchirono e

decorose

le

chiese che

principalmente

s'inizia_

dapprima erano
il

capitelli

ed

il

Sopra

la cripta circolare

di

S.

S.

IX

,802

all'XI.

ma

stabili

Di

qui

Dei grandi

neppur questa

Michele

ambulacro rotondo

(fig.

133).

Anche

Gallo, opera dell'abate Gozberto (816-837:, cedettero

una nuova costruzione


del

di

rendere

provvisorio.

sorgeva una cupola sostenuta da otto colonne con

arcaicizzanti e chiusa da un

convento

modo

chiesetta di S. Michele

la

Chiesa

intatta.

diedero tosto a

progresso dell'architettura dal secolo

Fulda non rimane che

edilzi di

si

state costruite in

nell'archivio dell'abbazia

tempo, disegnata su pergamena

(tg.

si

il

chiesa

posto ad

conserva una grande

mostra

136), che ci

la
il

convento qual

pianta
era.

ed

ha tanto maggior valore in quanto, non tenendo conto delle accidentalit del terreno,
in certo

modo una

pianta

modello

si

vedono

in

essa, in

embrione,

tutti

concetti

1,A

SEI'ARAZIONK FRA

un gruppo

di

torio ed

refettorio, a

il

fabbricati, cio a

noviziato,'^'ed a

mira

la

ARTR ORIKN l'AMC E

che lurono poi sviluppati nei secoli seguenti.

costruttivi

il

1.

vastit e

navata ccnti'ale

mezzod

il

OCCIDKNTAI.K

I,

La

chiesa sorge in

111)

mezzo ad

convento propriamente detto col dormi-

tramontana l'abbazia e

scuola,

la

levante

l'infermeria ed

chiesa si ammembratura. Due torri rotonde proteggono l'entrata; la


separata dalle laterali mediante colonne. Sopra la cripta, ormai

ponente e nella cerchia esterna l'economato. Della


la

ricca

PPlT

fiS\

"i'

^^3 EjR
nell'archivio dell'.ihbazia

d'uso generale nelle grandi chiese, sorge a levante


la

chiesa

si

il

di

San Gallo.

coro rialzato. Anche a ponente

chiude a semicerchio, formando un altro coro, del quale

sistenza in Occidente dal secolo Vili in poi

(Centula),

ma

usato

provata

molto prima

l'e-

in

Egitto e nell'Algeria (Orlansville, Erment, Telepte) e richiesto dal doppio culto di

queste chiese

quando una

sede di culto. In Germania


e nelle cattedrali tino

al

chiesa era dedicata a due Santi,


il

doppio coro frequente

secolo XII; cos a Fulda, S.

nelle

ciascuno

aveva

la

sua

grandi chiese collegiate

Emmerano

di

Ratisbona, Rei-

chenau, Brema. Hildesheim.

Carlo

Magno

eresse con grande magnificenza

Francoforte sul .Meno, Tribur, Ingelheim e Nimega

le
;

regge

di

Aquisgrana.

Worms,

suoi successori continuarono ad

MAXLIALE

I20
abbellirle ed arredarle.

Roma,

dirigere

lavori in Aquisgrana, che

chiamato Ansegi, educato

fu

SrORIA DELL ARTE

DI

in

\'andrille, e

dopo

doveva essere

di

lui

plic con ardore allo studio di Vitruvio e dei problemi costruttivi,

curava

notizie che

licci

nel quale

zod;

abbiamo non sono

l'effetto principale

pietra arenaria.

di
il

tetto,

scolpiti.

si

ap-

quali pro-

suttcienti

a darci un'idea sintetica delle

regge

Il

cortili

botte,

per

corpo centrale doveva essere una chiesa od una sala, forse collegata
chiusi. Ad Ingelheim c'era un salone preceduto da un atrio con vlta a

carolinge.

con

seconda

risalire ai modelli.

di

Le

la

Eginardo. che

La

salone

Il

probabilmente

era prodotto dall'alternarsi di conci rossi e gial-

a tre

di legno,

navate era chiuso da un'esedra volta a mezposava sopra colonne

casa grigia di ^^'inkel nel Rheingau

e che sia stata costruita e posseduta dal

dotto

137

:fig.

di

si

pietra

con

capitelli

sia

deir85o

crede che

Rabano .Mauro,

abate

noto

come

amico delle arti.


Ben poco rimane, e lo si comprende, di opere di pittura e scultura del tempo
di Carlo Magno. Gli ornamenti plastici venivano in gran parte dall'Italia, donde
l'Imperatore traeva bronzi, capitelli e tavole

che ad .\quisgrana

si

l'Alta Italia. Gli artisti

romano;

del che

partenne

al

rigi;

le

si

carolingi

si

una prova una

anche da

il

nome

di

fino al secolo

esempi.

delle vesti

musaici.

Si

attenevano strettamente all'ultimo

bronzo

di

tuttavia

sa

questo periodo anche nel-

in

stile

(fig.

provinciale

138;,

che

Museo Carnavalet

tesoro della Cattedrale di Metz, ed oggi nel

altri

simmetrico

con

pietra

statuetta equestre

di

ap-

Pa-

Carlo Magno, e certo rappresenta uno dei primi Carolingi;

opera del periodo che va da Carlo

Medio Evo

di

fondevano bronzi; arte ben nota

Magno

XI prendessero
cappelli

a volute,

a Ludovico

modello

la

forma

il

l'arte

delle

sono cose troppo costanti perch

si

Pio.

Che

gli scultori del

provato

disegno

duro e

gallo-romana,
teste,

il

possa credere ad un puro

caso. Nella cupola della Cattedrale d'Aquisgrana ogni traccia di piittura

monumentale

LA SEPARAZIONE FRA
o

di

musaico (non certo opera

ciclo di pitture

Ludovico

il

I>

di

ARTE ORIENTALE E L OCCIDENTALE


dei paese)

allieti

Pio.

Anche

delle pitture di varie chiese conventuali

nomi dei pittori,


San Gallo) non sono rimasti che
Possediamo in compenso un gran numero
i

ij8.

drlu Ma^nu

possiamo ricavare una

nel .Museu

,:;.

sufficiente cognizione

'2

rimane del

tempo

di

(Fontanellum, Fulda.

e le scritte esplicative [iituli] dei


di

manoscritti

sacramentarii. dai quali derivarono pi tardi

ig.

quali

nulla

storiche e bibliche nel palazzo imperiale di Ingelheim, del

quadri.

evangeliarii.

scomparsa;

miniati

(salterii.

messali, bibbie, ecc.;. dai

Cirnavakt

Pa

di

dell'indirizzo

del

valore

della

pittura nelFet carolingia.

Per

popoli settentrionali convertiti

Cristianesimo

al

la

fonte sia della fede che della cultura letteraria.

si

esercitarono di preferenza sui

libri

sacri

pare dalle diligenti trascrizioni calligrafiche.

la
I

le

Sacre

Scritture

Non appena impararono

erano

a scrivere

venerazione che avevano per essi apmanoscritti

illustrati

bizantini

dei

primi tempi del Cristianesimo hanno ornamenti magnifici (pergamene color porpora.
lettere dorate),
costituita

ma

in generale

il

testo

rimane disadorno,

da quadretti, eseguiti con tecnica accurata da

e Tillustrazione per lo pi
pittori di

contrario nei manoscritti settentrionali l'ornamento artistico

si

professione. Al

estende anche

al

testo:

MANUALE

STORIA DELL'ARTE

DI

l'amanuense ed
anzi

pi

il

sono

volte

una

associati,

persona

ad esse

affollano

si

scompaiono

gli

linee

le

cominciano

talora

eccellenza

per

nazionale,

ornati variopinti, cosicch quasi

cfisi

disegni a colori in-

principali.

invadono

le

pagine;

perch

frequenti

per

invece

ornati

gli

senso artistico

l'espressione del

avviene

ci

modelli antichi,

mancano

essi

per

figure.

le

noscritti

irlandesi, che

gran parte ripetono

in

tichissime forme elementari

meandri

che finiscono

nastri intrecciati,

le

ornati consistono

gli

Il

ma-

carattere nazionale pi evidente che altrove nei

Fig. Mo. Iniziale irlandese.

Le

sola.

occupano uno spazio sproporzionato, ed intorno

iniziali

sono

sono strettamente

pittore

il

delle

anin

teste di

in

animali, specialmente di uccelli, ed in corpi di serpenti;


si

potrebbero definire ornati

strisce (fig.

139].

La passione

dello scrivere unita a

quella dei viaggi, proprie dei monaci irlandesi (scozzesi), spiegano

manoscritti irlandesi fino a S. Gallo ed


un'influenza decisiva

nell'arte

Wurzburg; ma

occidentale, della

quale

diffusione

la

dei

non ebbero
miniatura irlandese non

la

opere

tali

che un

ramo

tichito.

Nelle

presto inselvastrane

zioni irlandesi

si

figura-

cerca invano

una fantasia originale e suscettibile

di

paragoni

progresso

chi

codici pi antichi,

ad esempio l'Evangeliario del


Collegio della Trinit a Du-

(Book

blino

of Kells],

secolo VII, coi


S. Gallo,

di
i

modelli

del

recenti

ben vede come

derivati

sotto

latina,

pi

dall' arte

mano

la

dello

scrivano non preoccupato che


dei

fregi

calligrafici,

perdes-

sero anche l'ultima traccia di

naturalezza
tisti

forme

nuove,

neppure,

rqo). Gli ar-

(fig.

irlandesi

non

come

trovano

non sono

e
i

miniatori

anglo-sassoni e franchi, abili


narratori,
in

forma

tichi

ma

cristiani.

tipi

mento

solo

calligrafica

irlandese

fu

ripetono
gli

an-

L'ornaadottato

Anglo-Sassoni e dai
Franchi solo in quanto corridagli

li

VII

e l'viii

sec.

spoudeva

al

senso della forma

LA separazione; fra
proprio a tutto
scolano

franco sorgono

attengono

si

tutte

rami e

di

le

in

(fig.

OCCIDENTALE

I,

alle

linee attorciirliate

il

bench

me-

Entrambe le scuole
ci manchino quasi

passaggio dal secolo

^'I

air\'III,

seguire quest'arte nel suo sviluppo. Dal convento di S.

di

Ago-

salvarono alcuni manoscritti (Evangelio purpureo nel British

si

Museum, Evangeliario
che secondo

cristiane, e

segnerebbero

che

si

141); e soltanto sul suolo anglo-sassone e

forme antiche

alle

miniatura

in

grado

stino in Canterbury

ge;,

Franchi agl'intrecci

foglie

di

AKTF, ORIICN rAI.F E

scuole d'arte che provocheranno un progresso.

strettamente

opere

le

siamo per

Nord. Presso

il

viticci

I,

Cambrid-

ogni probabilit

derivano dalla preziosa raccolta di


da papa Gregorio Ma-

libri regalati

gno

fondazione anglo-sas-

alla pia

sone; non sono originali


il

ma

copie,

che specialmente evidente nel-

l'Evangeliario

di

Cambridge, pur

troppo incompleto, opera forse del

VII secolo, e strettamente confor-

me

ad un

un

foglio sta

modello pi antico. In
l'Evangelista (Luca)

seduto su di una sedia con cuscino,

dentro una nicchia chiusa

ai

lati

da due colonne corinzie e

in

alto

da un fregio. Fra

colonne,

le

campi, sono figurati

piccoli

venimenti narrati

ricorda

dall'

presentazioni

che

delle rap-

fine didattico

il

in

av-

Evangelista

una disposizione

con

stesso,

gli

bibliche nelle tavole

figurate dei primi tempi cristiani:

tempi a cui

ci

riconducono anche

l'atteggiamento tranquillo degli Evangelisti.

partiti

lativamente
la succinta

storie

solo

esatti

di

di tavolette

storici)

[niziale dalla

le

colla

figura

Cambridge

queste ultime

immagini

cipali

ed

razioni

randa

la

principale, circondato

un evidente esempio

gresso consiste nella tendenza a separare

le

Carlo

il

Calv

stessa disposizione

in

isolate

fino

al

titoli,

che

si

la

secolo

non appaiono che pi

quelle dei

miniatura

precarolingia.

Il

l'Evangesolo

pro-

figura principale da quelle del contorno;

ordinate in

tardi,

ripetono

fila

sopra un solo foglio;

poco a poco. Nelle figure prin-

continuamente,

la

fantasia delle gene-

non os emanciparsi dalla tradizione, che l'antichit faceva veneforme dell'antico Cristianesimo sopravvivono nel periodo carolingio ed

posteriori
certe

rimasero

di

Una serie
(il
campo

da piccoli campi con episodi

ed inducono ad ammettere una pi antica sorgente comune. Cosi

liario di

ma

di

antiche tradizioni cristiane sono evidenti.

eburnee del primo millennio mostrano

maggiore

Bibbia

Parigi, Biblioteca Nazionale.

quali resa

sostanza. In tutto ci

centrale

re-

rappresentazione delle

bibliche, delle

la

pieghe

pi di tutto

MANUALE

124

anche

pi

figurale
le

sono

Tali

tardi.

Davide coi suoi

le

immagini

cantori e danzatori, e

ad archi riccamente ornati e

concordanze dei quattro Evangeli.


siriaco,

rale,

la

nelParte

pure

cos

i.|2,

anche

STORIA DELL ARTE

DI

la

le

1421 e degli Evangelisti, di

cosidette

da colonne, dentro

sorretti
Il

(tg.

motivo degli

canoniche,

tavole

quali sono scritte

archi, tratto dalla pittura

mu-

frequente rappresentazione della Fontana della Vita

Dall'EvangcI

Carlo M.isno

.Majestas Domini, frequentissima


orientale. Soltanto

di Cristo

specialmente

nelle

(.781).

I'^

miniatura carolingia, ha

nella

illustrazioni

del

testi

rivela

si

una

riscontro

concezione

originale.

Come

nell'et

precarolingia classifichiamo

manoscritti,

delle iniziali e degli ornati, in longobardi, gotici-occidentali,

dividiamo

secondo

manoscritti carolingi miniati in vari gruppi, secondo

tistiche o calligrafiche

cui

appartengono.

Abbiamo

sicura

il

carattere

franchi ed irlandesi, cos


le

notizia

varie scuole

ar-

delfesistenxa di

LA SKPAKA^IONIC FRA L

ARTI-;

ORIENTALE K L OCCIDENTALE

Fig. 1+3, San Giovanni Evangelista. D.1I codice d'Ada a

siffatte scuole

Winchester

in

Inghilterra, a Metz, a

nomi

di

parecchi

calligrafi,

Tours (dove

siamo

2^

Tn

fu

Alcuino), a Reims. a S. Dionigi, a Gorbia, ad Orlans, a Fulda, a S.

concsciamo anche

in

grado

di

operosissimo
Gallo,

ecc.;

determinare

MANUALI-: in STORIA

esattamente

le

particolarit di ciascuna.

sopratutto alla famosa

Aquisgrana

e di

Brusselle'',

sobrie negli ornamenti, e

a tempera.

Tra

le

Le opere magnifiche ordinate da Carlo Magno,

Schola palatina

si

si

DELL AKlli

gli

Ev'angeliarii del

attengono pi strettamente

alla

Tesoro

Vienna,

di

di

sono pi

tradizione,

distinguono per nobile semplicit ed accurata esecuzione

opere della scuola

di

Metz, nelle quali evidente l'aspirazione a

creare qualche cosa di nuovo, da citare

il

codice

di

Treviri,

detto

nome
s^.ia*B-^**.-*^^*aa^Il

Ada,

di

una

di

dal

sorella

Garlomagno. che

di

torse lo fece eseguire


143':

fig.

codice

tratti ca-

ratteristici

questo

di

rivedono

si

negli Evangeliarii di

Abbeville. del Vati-

cano

del

British

Museum. Anche TEvangeliario di

Ludo-

vico

prove-

da Soissons.

niente

ed

Pio,

il

Sacramentario

il

Drogone hanno
non comuni.

di

pregi

della

scuola

di

Metz anche rE\-angeliario, eseguito

per

Magno dal mo-

Carlo

naco Godescalco tra


il

781 ed

il

un

tenente

783, conciclo di

storie che deriva

da

fonti siriache (Parigi.

Biblioteca Nazionale

Dalla B.bl.ia

di

Cirio

il

Grosso,

in

S.

P,-,olo

Ro,m.

tig.

la

di

i42\

La

scuo-

Tours. che da

principio

attenne

LA SEPARAZIONE FRA LAUTE ORIENTALE E l'oCCIDENTALE


fedelmente

maniera ornamentale anglo-sassone, sotto

alla

motivi ornamentali classici ed


nella Bibbia

Bamberga

di

modo

progred

S. Dionigi

di

scozzese.

La

che

da

il

sommo

(843-830)

Carlo

in

Nello stesso

Calvo.

il

di

iro-

nella
se-

storie bi-

uscirono

essa

manoscritti

lo

il

Alcuino (British Museum) ed

di

sia gli ornati

figure

le

bliche

Adelardo accolse

raggiunse

scuola di Cor-

curava

colo,

\'iviano

quella

abate

sente for-

si

met del IX

seconda

in

1'

cristiane,

quella

pregiata

tanto

bia,

in

influenza

temente

144),

tgurazioni

scuola

la

Reims (Evangeliario

Epernay); in\ece

(fig.

conte

quella che fu offerta dal

di

antiche

fatti

Calvo, cio

per CarSalterio

il

parigino eseguito da Liu-

tardo tra 1*842 e

l'Sc),

Libro d'oro del tesoro

il

di

Monaco ed il Codice aureo di S. Emmerano, opera


Liutardo e Berengario

di

(870).

Molto

queste

opere, sia

inferiore

nel

a
di-

segno che nella tecnica,


Bibbia di

la

Roma

(fig.

Paolo a

S.

miniata

145),

da Ingoberto per Carlo

il

Grosso (881-888), la quale


per contiene un ciclo di
figurazioni molto pi ampio.

Il

rius

Codex MillenaBenedettini di

dei

Ivremsmiinster

146)

(fig.

e l'Evangeliario di Cividale
si

attengono, senza imita-

zione
dei

servile,

all'

monumenti

^"''-

esempio

della

""

'''"'"- ""'

'

'

""="

-^i'

""'""-

"' ---sm._..ns.c,.

mi-

niatura, quale fior al servizio della corte carolingia; invece la scuola di S. Gallo, che

era stata lungamente sotto l'influenza anglo-sassone, specialmente nell'importantissimo


Salterio aureo della fine del secolo IX,

penna,

stile

proviene da

La scena

che gi

si

vede, in

Wessobrunn

disegnata

acquarello trasparente

(circa

si

accosta ad uno

forma molto rozza,


r8i4;

con vivacit

fig.

stile

che ha del disegno a

un manoscritto

di

Monaco

che

147) e continua fino all'Apocalisse di Treviri.

e chiarezza: la

in toni di seppia.

in

Anche

tempera

solita lascia

il

posto ad un

manoscritti per uso della Corte impe-

MANUALE

128
riale, posteriori,

DI

lianno tendenze conservatrici, e pi che

polare rivelano l'abilit tecnica degli

opere

di

STORIA DELL ARTE


tendenze della fantasia po-

le

Quella noi rintracceremo piuttosto nelle

artisti.

provinciali che aspirano quasi esclusivamente ad esprimere

artisti

con

chia-

rezza e con fedelt quanto detto nel testo e mirano all'espressione pi che alla
bellezza delle forme. Nella cosi detta Bibbia di Alcuino del British Museum (scritta

a Tours,

ma dopo

Alcuino),

ombreggiate
dorate

sono

infatti

le

il

Padre Eterno,

vesti del

altri

nuovo,

manoscritti dei secoli


la

IX

e persino gli alberi

si

Se

questa

in

modo

sente in certo

tradizione in contrasto con l'impulso creatore,

di manoscritti

direttamente

che

le

l'artista

sue idee e

non tiene quasi


il

sono buttate

anatomiche.

Ma

gi,

senza

sommariamente,

rispetto

alle

pi astratte.

Il

la

e talora

vi

si

tolto

rosso,

fa pi evidente

Eppure

vecchio
in

un

il

in parecchie

da alcuni versetti o

frasi di

con meravigliosa perspicacia.

Ad

storie,

non

senza un

fatto

in lotta col

gruppo

ed esprime

pittorica, sostituita

norme
artisti,

colorito;

prospettiche

le

ed

che non copiano

una singolare

impadronisce del soggetto, e sa dar forma concreta

pi celebre esempio di questo genere

il

altro

leggermente

manifesta

in-

alle idee

Salterio di Utrecht, scritto

nell'abbazia di Hautvillers nei primi decenni del secolo IX.

da una tavola, divisa

il

forma

l'invenzione dei quadri spetta per intiero agli

si

brutte,

Bibbia d'.\lcuino e

vediamo

pi elementari

alcun modello, e tutto deriva dalla loro fantasia


tuizione poetica, che

sono

colore

in alcun conto la tradizione

suo sentimento. Scompare

da un disegno a penna eseguito


figure

d'un

carni

le

troppo oro adoperato

rappresentato con chiarezza, anzi con evidenza.

in

e dei primi genitori

corpi miseri,

bruttezza che

di linee rossicce,

Padre

figure di Dio

le

con quelle teste e quelle mani grandi,

Ogni salmo

certo

ordine

illustrato
il

soggetto,

ciascun salmo, rappresentato in forma sensibile

esempio,

per

l'illustrazione

del

salmo

107

sono

SEPARAZIONE FRA LAUTE ORIENTALE E

].A

scelti

\ersetti

io, 23,

36 e 37.

salterii

germanici,

materia feconda, e conforme all'indole ed


nei

pi antichi salterii cristiani e bizantini,


idilliaci

anche nella tecnica

quelli dell'Europa

diversi

prevalgono

quali

con battaglie e

illustrati

vita nazionale

alla

composizione questi

nella

OCCIDENTALK

1,

si

trionl

contrastano coi

quieti

ed

differenziano

da

soggetti

ultimi

2q

occidentale-settentrionale.

gruppi o famiglie

di

manoscritti del periodo

carolingio,

diversi

concezione, nella tecnica e nel grado di dipendenza dai modelli antichi,

nella

ritrovano

si

ancora nel secolo X, specialmente in Germania, cosicch non a torto dell'et carolingia e di quella degli Ottoni

rolingi
eseguiti

erano

il

si

suol fare un solo

modello pi ovvio per

per loro ordine;

magnifici

erano

in alcuni

dotti di queste varie scuole pittoriche pi facile scorgere

codici ca-

Sassoni, od

codici dedicati agli Imperatori

officine di quest'arte

le

periodo.

conventi. Nei pro-

tratti

comuni

tutte

che quelli particolari a ciascuna; onde da ammettere che nell'et degli Ottoni
stesse,

vavano
si

in
la

luogo non ben determinato, una scuola centrale dalla quale


tecnica e lo

Probabilmente

stile.

cerc di dimostrare che

ivi

ed anche l'esecuzione tecnica hanno


altra scuola.

circa

il

980

Il

dai

capolavoro

zione

negli ornati \i
Munitale

II.

si

cosa

qualche

monaci Cherakio ed Eriberto


la

di

drammatica

vede un ritorno

ai

rappresentazione

la

dell'arte di Treviri

questo codice ammirabile per

altre

sede di questa scuola fu Tre\iri;

la

l'iconografia e

le

che

esclude

l'Evangeliario

infatti

di

soggetti

la

derivazione

(fig.

148)

esi-

deri-

biblici

da

eseguito

Reichenau per l'arcivescovo Egberto


vi\'ezza e semplicit

motivi

irlandesi.

della

Non molto

composiinferiori

MANUALE
alle

DI

STORIA DELL ARTE

miniature di Treviri sono quelle dell'Evangeliario del Tesoro capitolare di AIII. Alla scuola di Treviri pare
che si

quisgrana, dedicato da Liutardo ad Ottone

colleghi quella de! convento di Echternach, dalla quale

Ottone
III

tra

liario

a Parigi

II
il

()8s

ed

il

ed

Gregorii

di

il

provengono l'Evangeliario

di

manoscritto degli Evangeli! di Gotha, eseguito per Ottone


Alla scuola di Echternach

qq-i.

Brusselle ed

di

il

si

attribuiscono

Codice aureo dell'Escoriai; a quella

pure

di Treviri

il

l'Evange-

Registrum

Treviri e di Chantilly. Alla scuola di Reichenau, non esente da remini-

Fig. 149. L'cvangclist.1 Mjico. Da! Codice aureo iX eccolo; della Biblioteca Nazionale di Parigi.
(Sauerland-HaseloiT, J! salterio dell'arcivescovo Egberlo).

scenze orientali, appartengono

il

Codice Petrosiano

Museo

civescovo Egberto o Salterio Gertrudiano nel

dell'abbazia di

stico delle figurazioni

del secolo

drappi,

le

sono

grandi

lo

Heidelberg,

il

Salterio dell'ar-

di Cividale, eseguito

da Rudberto

Sacramentarli di Parigi, gli Evange984 ed il 993.


Poussay e dell'arcivescovo Cerone di Colonia. Il pregio artinon sempre lo stesso: caratteri comuni dei codici miniati

arcidiacono di Treviri tra


listarii

di

il

sfarzo ornamentale,

iniziali

a colori, ed

frontispizi

ad imitazione di tappeti e

festoni di variopinto fogliame.

Nei

di

frontispizi

immagini cerimoniali frequente l'imitazione di modelli carolingi,


ed il disegno delle figure sono conformi all'antica tradizione romano-cristiana. Si noti che in generale fino al principio del secolo XI la

e nelle cosidette

e la disposizione delle storie

LA SEPARAZIONE FRA L

ARTI':

ORIENTALE E L OCCIDENTALE

tradizione non sub alcuna violenta interruzione, anzi

da una generazione
Oltre

alle

all'altra

propag, sebbene indebolita,

tino alla line del millennio.

miniature tedesche del secolo

rati inglesi nei quali

si

scompare

sono da ricordare

l'antica tradizione irlandese, e si

dell'arte carolingia. Disegnate e colorate a

manoscritti figu-

manifestano inHuenze

qua

ombreggiate

penna, e lievemente

Dal Bniedictiolialc di Etelvoldo X Cha

col pennello, le figurazioni,

bench rozze

chezza di motivi nuovi, come, per


parafrasi della Genesi del

signoreggia solo

es.,

in

Sherburn a Lambeth House presso Londra,


eseguito nel

pure

il

9G6

salterio

monaco Caedmondo.

bei fogliami stilizzati nel

inesperte, ri\elano

un

Winchester

(British

del

British

una singoiar

Museum

ric-

nella

L'influenza del gusto carolingio non

De

ma

Virginitafc del vescovo

anche

il

codice

Museum). Dalla scuola

Benedizionale scritto prima del 970 da un cappellano

di

del

Adelmo
re

di

Edgardo

'W'inchester usc

Godemanno

per

il

santo

MANUALE

;-

vescovo Etelvoldo

STORIA DELL ARTE

DI

che fu arcivescovo

Canterbury nel 989.

di

con trenta

e ornato

^^'inchester 1063-984'

di

finamente a tempera (Chatsworth, Biblioteca del duca


si

di

miniature,

colorite

Devonshire). Sotto Etelgardo,

esegu probabilmente un messale trattato

nello stesso stile 'Rouen.

Altre prove

sopravvi\ere dell'antica

questo

di

cristiano-romana

tradizione

suolo tedesco l'abbiamo, oltre che nelle miniature, nelle pitture murali
del convento di S.

Giovanni

Munster

nei Grigioni,

ed

in

su

chiesa

della

quella di S. Giorgio ad

Oberzell (Reichenau, fine

del
il

sono

secolo), che

pi antico esempio che

rimanga

ci

navata or-

di

nata con pitture. Sopra

colonne variopinte

le

si

sten-

dono su ogni parete

quat-

tro quadri che rappresen-

tano

miracoli di Cristo.

soggetto tratto dagli E-

Il

vangelii,

modo

il

giovinetto imberbe,

segno

rap-

di

come un

presentare Cristo

delle vesti, lo

di-

il

sfondo

architettonico

ricordano

l'antica

cristiana,

cos

arte

motivi delle cornici,

sopratutto

meandri

dise-

gnati in prospettiva. Alcuni

ingenuamente

tratti

come

ci,

effica-

l'esprimere

il

lezzo dei cadavere col gesto

degli

turano
pi

\'i\'a

Copc
Gi a

e pi vera la sce-

La scelta

soggetto, cio
ell.i

si

rendono

naso,

na Tav.A'II).
5..

che

astanti

il

del

miracoli di

BihI. Kaz. di Parij

Cristo, costituisce

una ana-

logia tra le pitture di


berzell e

le

reliquie di pitture rimesse in vista

nel'iqoq

nelle pareti superiori

navata principale della cappella di Goldbach presso Ueberlingen


nel disegno delle figure evidente la
ticolari

hanno riscontro

Qualche cosa
d'avorio dei secoli

miniature di questa scuola tra

dell'antica tradizione cristiana

IX

Angeli, derivanti da

tempo

in

e X.

tipi

massime

molto

Tours, Sens. Poitiers e .Metz,


coperta

d'avorio

del

nelle

Salterio di

Badeni

nello

figure

il

secolo

vede persino

si

di

Cristo,

della

X
in

stile e

certi par-

l'XI.

alcuni

Madonna,

intagli

degli

ed anche negli ornati. L'intaglio in avorio

antichi,

dei Carolingi e degli Ottoni fu

maniera della scuola di Reichenau

molto

coltivato in

Germania, ed

O-

della

in

al

Francia a

con maniera pi libera a Reims, come appare dalla


Carlo

il

Calvo, oggi nella Biblioteca Nazionale

di

Tav. VII

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PITTURA MURALE NELLA CHIESA


iKnAUS,

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DI

S.

Le pitture murali della chiesa

r|''<-l

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rHw.i r

GIORGIO AD OBERZELL
di

S.

CiorRo

ecc.

DI

"

REICHENAU.

Friburgo. Herderi.

''

SEPARAZIONE FRA i'aRTE ORIENTALE E l'OCCIDENTALE

I,\

Tra

Parigi.

lavori di

mentario di Drogone

Metz

(tg.

151).

specialmente famosa

L'esempio che

la

veniva

d'avorio

coperta

Francia

di

33

Sacra-

del

produsse

suoi

anche nei lavori d'intaglio della scuola renana e della sassone, che dapprima
non andavano molto pi in l del copiar modelli antichi. Una reminiscenza tra clas-

effetti

Fi;;.

i;j. L'inciedulit.1 di

San Tommasu.

rig. ijj. Bassorilievo

sica e

cristiana

appartenente

al

primiti\'a

si

vede nella coperta

al

Salterio di

scuola renana

di

un codice

cosidetto gruppo dei manoscritti di

xMuseo di South Kensington) ed in

tenevano

il

probabilmente due

Vienna

dittico di
sottili

n.

avorio

due

coperte

di

del

di

tonsiim

Dalla coperta de\' Evangeli li

Intaglio in avorio. Vienna, propriet privata.

lutilo.
.li

S.

convento

Ada (Roma, Vaticano


codici,

un

che

1861 ed oggi sono a Parigi.

11

Gallo

di
:

Lorsch,

Londra,

tempo appar-

capolavoro

della

Tournai. Dalla regione renana o dalla Lorena provengono

tavolette,

l'una delle quali

figura

l'incredulit di

S.

Tom-

MANUALE

uu

STORIA DELL ARTE

DI

Mos che

maso

e Taltra

ge;

caratteri delle loro iscrizioni paiono del secolo

152].

(fig.

zione

dell'

Quedlinburgo,

geliario di

da

vi

orlatura

notare l'elegante esecu-

Opere

d' oro.

scuola sassone sono


a

tempo

ed a Pietroburgo, e
codici

Appunto
ancora

in

abilit

Ottone

coperte
alla

Enrico

di

arte

nella

dionale, della quale

tracce da

munster. Se

monaco
tavola

(fig.

l'artista

San

di

povert

di

forme, che

912),

contrastano

appare nelle

paragonabile a quello che


vesti

il

sono tratteggiate come

nelle

di BamMonaco

cristiana, gi

si

vede una

vuole

si

delle

figure.

quando
col

miniature

miniature;

suo
di

ma

fa

nel

S.

Al-

scuola tedesca meri-

la

da

alcuni

seguire

S. Gallo fino a Salisburgo ed a

153) rappresenta S. Gallo coll'orso. lo tradisce

stico e la

Le

dopo

(oggi a

II

del-

avorio intagliato

Cattedrale

composizione

una sua invenzione, come

arrischia

Gallo, Tutilo (m.

pile

le

ad Aquisgrana

rappresentazione ed una non co-

quanto impacciata invece


e. Vili).

d'

II

queste opere, sebbene l'insieme senta

dell' antica

certa vivacit di

mune

le

di

provenuti

dall' eredit

berga

Echternach a Gotha, che nell'esecuzione

l'acqua santa del

alcuni

della

della coperta dell'Evan-

rilievo

il

eccellenti

Reliquiario detto di Enrico

il

ha carattere germanico settentrionale,

di

Leg-

tavole della

le

Oltre al senso plastico e ad una rela-

naturalezza,

tiva

riceve

le

Krems-

ed ingegnoso
il nomade
campo inferiore della sua

mancanza

la

squisito

di

senso pla-

senso ornamentale,

Gallo dello stesso


lodevole

l'ingenuo e

tempo.
vivace

sentimento della natura. Somiglianti nello stile ai rilie\i di Tutilo sono due tavolette.
Di ci che sapeva fare
esistenti fino dair872 nel convento di S. Gallo (codice n. 33
.

abbiamo un documento nel famoso calice di Tassilone


Benedettini di Kremsmtnster (Austria superiore); una

l'oreficeria nell'et carolingia

(ng.

154) nel convento dei

iscrizione attesta che esso fu

duca

donato dal

deposto nel

Tassilone,

788.

La

tecnica di questo calice di rame, in parte

sbalzato ed in parte fuso, con

lamina

d"

ed ornati

ovali

di

argento contenenti figurazioni


di niello e

gliare

grandemente

negli

scavi

della

d'oro, lo fa somi-

agli oggetti rinvenuti

regione

alemanna.

schiettamente germanico anche l'ornato


a nastri ed animali, che ha del merovingio

con qualche reminiscenza irlandese.


il

pi

perfetto

tedesca nel
S.

Andrea,

prodotto
secolo

jNIa

dell' oreficeria

lo

scrigno

di

nel tesoro della Cattedrale di

Treviri; esso serviva di reliquiario e di


altare portatile, ed appartiene al

tempo

iv,..

Aqui<
,5, -khcv., ,i-aigento neiia cattedrale d.

SEPARAZIONI':

i:A

Egberto

gi-ande arcivescovo

-del

alveoli,

codice di Echternach

analogo

di

ai lavori

Francia o

bronzo, eseguito

di

con

l'arte

S.

dai

a Bisanzio per

commissione

meraviglia

Sanctorim

di

papa Pasquale
d'argento

(rig.

sul

dell'

da suo

la

Roma
I

ha

i5()i

della

nel suo

come

(817-S241,

tesoro una croce


attestato

Fig. 15. Coperchio delia custodia d'argento della croce


:

dell' offi-

tempo

del-

nella tecnica e nello

di

smalto
c'

pi antica,

un candelabro

abbadessa Matilde

(973-1 oii;,

Ottone, duca

di

Svevia

di

Cattedrale di Aquisgrana

tutta a rilievi, che

(Da

fiore al

Essen

fratello

imitazione della miniatura

tarda

di

smalti ad

;1

della coperta del

capolavoro

il

gran

maniera

33

un maestro che senza dubbio


lavor con piena libert. Nel rilievo d'argento figu-

ma

pulpito

in

(cloisonn'),

vede un'altra

Matilde e

.stessa

Bizantini,

Matteo,

.Andrea

Nel tesoro della Cattedrale

Baviera; quest'ultima notevole perch opera

impar
rante

smalto ad alveoli

bizantini, vi si

d'Italia.

ed una croce donata dalla


e

allo

S.

OCCIDENTALE

simile a quello

Treviri, venuta

I.

l'oro in lamina,

L'a\-orio,

di colori

scrigno di

Massimino

Egberto; oltre

l'arcivescovo

di

,'1'av. \'II1

Gotha. I.o

cina del convento di S.

stile

ARTIC ORIKNI'Ar.lC E

I.

gemme, formano un accordo

le

venuta

FRA

Grisar, Sancia

si

(fig.

155),

da apposita

iscrizione,

osserva

don una custodia

crede opera di un artista franco.

gemmata

si

La cappella Sanda
d'oro gemmata, per la quale il
carolingia.

nel tesoro delia cappella < Sancta Sanato

Sanctorum. Friburgo, Herder).

Fig. 137.

I.

Ornato della chiesa

Sx'olij^iniento

di

forme d'arte

di

L'ARTE NORDICA NEI SECOLI


Monaco

Ei.r.A dedica deH' Evangeliario di

rappresentato

in

Gallia,

omaggio.

sotto

signore

il

dominio

il

\'i\'e

di

ancora nell'arte
e

ma

tardi

piij

un'unica

nomi

tradizionali,

anche dalle stesse

non

Cistercensi

continue

colle

internazionale.
e

legher

loro

tra

forniranno

coniLinicazioni

La

fra

lingua latina
stessa

la

Ci

l'influenza classica.

le

Roma

ancora

le

ad esempio

antiche statue
altri

che

la

terreni incolti,

nelle

loro creazioni

una pi larga

paragonato

Non

pi

che

lingua

il

alcune

in

della

Cavaspine

la

.Ma a

di

elementi

personificazioni

tradizionali drappeggi

di\ ersi paesi

al
li

periodo degli Ottoni,

soccorre

il

gli

rimasero molto

visuale,

scienza

tali

perfino

elementi

di

si

il

artisti,

al

secolo

classicismo, perch

classici

nel

copiano

coesione

si

non sgorga pi da poche

civilt

ma

sorge simultanea in
obliate

le

manifestano con pi libert ed energia

particolare carattere locale.

tecniche: gli artigiani e

delle facolt
di

il

modo

ma

finiranno col formare una lega

lingua universale,

pi forti elementi dissolventi:

comuni, di

paesi

le fantasie,

molti punti mal collegati fra loro, e spesso indipendenti, ed ecco quindi
tradizioni

l'Impe-

loro rappresentanti

bonificheranno

diffondendosi ugualmente sul vasto territorio,

fonti centrali,

come

poesia latina non ancor morta, n spenta del tutto

alquanto schematico di riprodtirre

oppongono

orientale e dai Carolingi; alcune

\arie loro sedi

sempre

cos

quale

la
;

la

per rendergli

immagini che occuperanno

le

nell'ornato e nello stile architettonico dominante,

modo

secondo

manifesta per esempio nell'uso frequente

si

lui

Gli ordini claustrali dei Benedettini e dei

coloni

di

popoli dell'Europa occidentale, congiunti

istituzioni ecclesiastiche.

solo

Chiesa;

della

non saranno pi queste

dottrina

l'antica idea

Roma,

mentre

15,8,

potente successore dei Cesari

il

appaiono nella forma trasmessa a loro dalla


generazioni

(fig.

III.

vengono verso

e la Sclavinia

ancora

portano

Ottone

la

mondo

del

XI E XIL

l'Imperatore

Germania

la

nazi(3iiali.

trono, circondato da personaggi recanti lo scudo e

spada e dai rapp>resentanti della Chiesa

ratore

Mo

S. Pietro a

Ma

ci

ridotti

non avvenne senza discapito

alle

loro forze singole e privi

disotto dei loro predecessori;

XI segna un

tantoch,

forte regresso nella tecnica.

non sopravvive come organismo,

ma

si

riduce ad opere isolate, a frammenti conservati dal caso o dissepolti, a qualche resto
di

edifizi,

ed

in

massima

parte ad oggetti d'arte minuta. Nel corso

del

secolo

XI

kokmh

svol(;imi:ni() ni

non solo era decaduta

ma

V industria,

Papato

conflitto

ti-a

l'anima

popolare,

fo.schi

colori,

il

come una

colpa,

minaccia P Inferno;

le

si

andava spegnendo

Il

e l'Impero, produsse

contristata

sgomenta,

suoi etfetti anche nell'arte.


alla

Come

morti erano attesi

potenze infernali,

vigili

alla

mensa

acquista la santit. L'arte non pu proporsi che un fine educativo,


la

lotta

dell'uomo colle potenze

fantastiche, scegliendo

ingegnosamente

relativi a sitYatta lotta

appaiono strane ed orride forme

la

formidabile potenza delle tenebre

si

dalla Bibbia,

Beati;

ricorre alle azioni

ora

minacciano

mondano

ma

infernali,

si

mezzi

con

con forme

ed in ispecie dai Salmi,


di bestie

forme

delle

dei

e presenti dappertutto,

mortali anche in vita; solo a prezzo della rinuncia a qualsiasi piacere

severi; rappresenta di preferenza

poteva

quale resistenza era dipinta coi pi

compiacersi delle gioconde figurazioni e

leggiadre? Nei primi tempi cristiani


li

col senso della bellezza

r.(7

mutamento nelle idee religiose, dovuto speCluniacensi, mutamento che culmina nel grande

quello delle proporzioni e dell'armonia.

cialmente all'onnipotente ordine dei

d akti nazionali

luoghi

per rendere evidente

pi stravaganti e sibilline.

MANUAI.E

I3

Ogni naturalezza scompare,

meno

lo

che

tutte

duri panneggiamenti,

in

\'olti

STORIA DELL ARTE

DI

linee

le

irrigidiscono;

si

di

la fantasia si

anche

che col progredire dei popoli nordici


principio

romanica

che

quest'arte

in

mentre corrisponde

arte

di

periodo

del

scritte risulta

romanico,

che non

ci

il

substrato

rimangono, da

si

tutte

d'arte,

le

stiche

sono guida

sensibili tracce

le

una smisurata ricchezza

di

romanici

nei pochi edifici

lasciate,

che

le

parti

nuove sono

antiche: qualche volta anzi, mentre ancora durava Io

pittoriche,
sufficiente.

soffitti

si

mut

l'

campo, a comprendere

tale

La poca abilit
mancanza di

la

religioso di esercitare anche

L'architettura romanica ha

stinguerla dalle altre, se

si

immediato

in

stile

romanico,

Ad

impronta originaria.

tali

tecnica

quale

il

meno

unit stilistica

soli

sensibile,

pla-

studi storici

non

senso della forma

il

non impediscono

nei quali le mutazioni di stile

tangolare per
alpine,

le

senti-

all'alto

inconsapevolmente una grande influenza


contrassegni caratteristici, che non

sull'arte.

difficile di-

remote

intenzioni d'arte, e degli edifizi monumentali. Oltre a questi esistevano, ed in

la

ogni

le

tenga conto soltanto delle chiese maggiori, edificate con

contrade esistono tuttora, molti

fabbriche bastava

ci

generazioni successive. Spesso una costruzione del secolo XI

le

ancora rudimentale e

mento

il

nelle quali si intrinseca l'attivit crea-

opere architettoniche del periodo romanico abbracciano, meglio che


le

scon-

senso

questo

certo la pi interessante. Dalle notizie

l'architettura

eressero nuovi cori e con nuo\-i

modo

romana viene
in

ARCHITE'l TURA.

rimane nascosta da ingrandimenti del secolo XII


contatto con

di

parte principale;

la

di coltura

rimangono pi che miseri avanzi

anche questi dalle

alterati

nome

il

romanica pu essere mantenuto.

sistema. Delle diverse forme

Il

romani rappresentino

mai completamente abbandonato. Solo

a)

trice

XIII, l'arte porta

perch induce facilmente nell'errata

quanto accenna ad una caratteristica essen-

quale

artistico, nel

volto, senza essere per

nome

in

della

spiegato

essere

una forza propria.

inizio del

esatto,

popoli

vero solamente

al

questo periodo

ziale di

all'

con l'agiatezza

proporzione,

mutamento non pu

in virt di

fino

nome non completamente

supposizione

XI

secolo

del

la gioia e

volo e ritorna al senso della

il

dignit e della grazia. Finora questo benefico

Dal

per

un secolo prima
secolo XII in poi

solo dalla met del

sottragga a questo incubo:

fantasia riprende libero

la

struggimento

distacco dalla vita, V ideale della mortificazione. Passa quasi

il

senso della forma risorge, e con ramore della vita e con

il

corpi scheletriti sono av-

esprimono una specie

teste

le

edifizi di

stretta necessit,

non lasciarono quasi alcuna

privi

d'ogni

traccia.

solida torre che servi\a d'ingresso alla chiesa,

fedeli, e l'abside

primiti\e chiese della

dove collocare

Germania

l'altare

tali

sono

ornamento,

le

queste modeste
uno spazio retvetuste

settentrionale, ed in generale le

chiese

pi antiche

chiese popolari.

La

chiesa romanica (poich l'architettura

si

dedica

ritorna al piano dell'antica basilica cristiana: una navata


terali

una
ed

il

pi basse e pi strette

spesso

la

primo luogo alle chiese)


mediana con due navate la-

in

chiesa preceduta da un atrio, collegato con

ed chiusa ad oriente da un'abside. L^n transetto frapposto tra


corpo anteriore d alla chiesa la forma di croce latina ; non di rado

torre,

seconda abside a ponente,

alla

quale corrisponde un

secondo

ti'ansetto

l'abside
c'

una

occidentale.

S\'()I,(;IM1CN"1'(1

anche

frequente

chiostri

mezzod

cripta

la

sotto

chiesa

della

KORMIt;

DI

l'abside.

ANTE NAZIONALI

13

I. "atrio

sono indipendenti

'39

basilicale di solito abolito;

dalla chiesa

propriamente detta.

L'ampio portale riccamente ornato non appare che nello stile romanico degli ultimi
e allora lo strombo esterno ornato di colonne, spesso straricche, che

tempi

girano anche intorno agli archivolti;


vivato da bassorilievi.
torri

ai

lati

Ma

con poche aperture

timpano sopra l'architrave della porta ravfacciata non che un muro chiuso con le

il

pi spesso

la

pi per chiudere solidamente la

fatte

per

invitare

ad entrarvi.

si

con

Codardo

a Hildcsheini.

Nelle

molte

chiese conventuali ed in quelle collegiate

una importanza secondaria, perch

Disegnavano invece
torre, che
ai

C.ipiiello nella chiesa di S.

colonna con foglie d'.ingolo,


a Laach.

facciata aveva

che

Fig. 162.

Fig. loi.
liasc di

chiesa

una

cura particolare

la

monaci

vi

la

entravano dal convento.

pianta circolare o poligonale della

elevava per molti piani con una singolare e piacevole leggerezza dovuta

gruppi di finestre bifore e trifore. Nel quadrato centrale delle grandi chiese, fordall' incrocio della navata maggiore col transetto, si colloc spesso una torre

mato

a cupola, ottagonale, col tetto in

torre conferisse
1

al

forma

profilo dell'edificio

di

erta

piramide

muri della navata mediana riposano talora su

tal'altra

invece colonne e pilastri

essenzialmente diversa

si

una grande leggiadria


pilastri

sovente

a\'venne che

la

pittorica.

talora

su

colonne-;

alternano, senza rispondere per ad una funzione

col progredire delle vlte la

colonna va perdendo

di

valore.

MANUALE

140
Dalla basHica a colonne

passa alla basilica a

si

posano sopra uno zoccolo

ovvero ha

mezzo

scozie distinti per

di

di

un crcine od

di

struttura;

essi

presenta

una

profilo

composto

di tori

(fig.
ib6). Gli spigoli talora sono smussati
un vano riempito da colonnette (fig. 160). La
la base conserva la forma attica, cio una

plinto quadrato

il

semplice

di

listelli

struttura delle colonne molto varia

scozia tra due tori sopra

pilastri,

capitello che di

forma

la

i^q) o rientranti cos da lasciare

(fig.

un

finiscono con

linea obliqua sotto l'abaco,


e

STORIA DELL ARTE

DI

talora pi ripida, talora

163);

(fig.

espansa, e negli ultimi tempi alquanto appiattita,

pi

base spesso ornata di fogliami

la

in

corona, trecce e cordoni attorcigliati; dal secolo XII in poi, e prima che altrove

in

Lombardia,

forma una elegante transizione

non

seguiva

quando
un

alcuna

non

quando

arrotondato;

pilastro

in

toro

al

modo

sproporzionato

al

diametro.

Il

fusto,

da fogliami,

tessile,

viticci,

l'altezza

alle

pareti ad incorniciare le

pi

lo

romano

svariatissimi tolti

rilievi

un gusto perfetto.

scaglie ecc., di

capitelli negli edifici

Ma

mani.
riale

L^a

colonna co-

i-avvisa
la

epoca vicina

periodo riappare
forte

il

rammentano

la

rilievo

il

favorito

capitello

il

colonne o sui

le

tecnica metallurgica

un passaggio dal fusto rotondo

oscura. In tutte

nervature e

(fig.

della

gli

cilindro.
la

capitello

Il

deve

colonnafal disotto,

l'arco

imposta

ifig.

la

si

facilitare

arrotonda,

il

ornamenti

che

gradatamente

170),

scolpiti

rettan-

l'origine del quale

rimane

di

posano direttamente
i

sulle

La sezione

muri.

la

sua figura fondamentale un

passaggio dal quadrato


per diventar quadrato

in

dove tocca

circolo: e

al

alto,

quando incontra

figure

non

il

sono

.alla

forma del

cubo facendolo scomparire


rari.

La

colonna

finisce

(fig.

capitello

162).

con una

lastra,

L'ornamento

delle pareti sopra gli archi era per lo

colorati ebbero nella decorazione interna delle chiese


gli

o lungo

esempi
le

pareti,

finestre,

le

orientali.

Le modanature

o inquadranti
quali,

da

le

prima

arcate

si
(fig.

La

capitelli

dallo sguscio
plastici.

pi pittorico; anche

tap-

una parte importante,

limitavano a strette cornici,


167).

163) e

(fig.

Anche

spesso riccamente sagomato; in origine dipinta, ebbe pi tardi ornamenti

dalle

tenta

si

forma

dell'arco,

parte inferiore di esso lavorata a dado;

andranno adattando

si

copriranno completamente

condo

par-

dei

incombente. Le facce del dado arrotondato daranno origine, col progredire, a

s\ariati

peti

si

Solo verso

l'esecuzione

sopra s'innalzano

sezione della colonna forma un circolo e

la

ma

mala pena

distinti.

nastri ornati con teste di chiodi

archi a tutto sesto

dell'imposta dell'arco forma un quadrato, e


invece

all'

cubico

navata mediana

pilastri della

Lentamente

i(34).

colonna

quello

romaniche

chiese

le

calice di foglie

capitello a

dell'orlo,

modelli ro-

ai

scarsezza del mate-

XI

appena

coi contorni

la

secolo

e nei capitelli del

raggomitolata nelle punte

foglia,

fine del

golare;

s'attengono ancora

alla carolingia

poco esercizio tecnico

il

la

ticolari,

di

ter-

capitello a calice di foglie.

il

disegno e modellato cominciano a declinare e per

per

medioevale continua ad usare

l'arte

senza entasi n scapo n imoscapo,

mincia ad arricchirsi d'ornamenti nei portali dell'ultimo periodo romanico, e nel


ritorio

bassa e massiccia, quasi

scanalato; da principio dipinto, e poi animato da

all'arte

diametro e

puro ornamento, per

a fine di

pilastri,

colonne

delle

fust(

Il

il

fa

si

invece appoggiata

o inserita negli angoli dei

161).

(fig.

fisse tra

colonna sostiene realmente un forte peso,

la

finestre,

alta

dal plinto

si

foglia d'angolo, foglia di protezione),

n c'erano proporzioni

regola,

man mano

appare un piccolo rigonfio, che

sugli angoli del plinto

vien foggiando a foglia o ad animale fantastico

se-

ricorrenti

parte superiore era interrotta

piccole e disadorne, a poco a

poco crebbero

in

SV'OI, CIMENTO

l'jg.

175.

DI

Fregio romanico ad archetti pensili.

FORMIC n AKTE N'AZIONALI

Fig.

174,

Vl

'4'

MANUALE

142

altezza

in

ampiezza.

colonne e da archi
archi

tutt(^

sesto

(fig.
(fig.

Pi

DI

STORIA DELL ARTE

tardi furono riunite a gruppi

15};

si

allargarono a ventaglio

168*), ogivali

(fig.

U-)S''')

itg.

(fig.

o trilobati

sguancio fortemente inclinato, che favoriva l'entrar della luce

solamente interno. Le finestre a ruota od a rosa con


si

usarono specialmente ad ornamento delle

facciate.

le

(fig.
:

incorniciate da

terminarono con

169).

Avevano uno

talora doppio, taFaltra

graziose colonnine a raggiera

Anche

11

niS;.

172), e

la

struttura e

la

deco-

SVOLGIMENTO

muro

sotto

(tg.

uniforme del muro.


le

scopo d'incorniciare

lo

sostenere

tetto,

il

le

pareti e

d'interrompere

La

pi tardo non

il

aggruppamento

nell'efficace

si

intagli

massa

mensole

le

legno

in

romanico

diversit tra lo stile

primitivo ed

la

leggermente sporgente, servono

cornici convesse, spesso animate da ornamenti somiglianti ad


171).

ifig.

ora pi semplice, ora pi ornato, che insieme alle lesene

73).

raggiunge mirabilmente

'4;-!

ricorre spesso un fregio di archetti pensili a tutto sesto, talvolta

tetto,

il

a piani ribassati

FOKME D ARTE NAZIONALI

DI

palesa solo

delle varie parti

della chiesa (navate, torri laterali, cupola e

torre principale) e nelle ricche decorazioni,

che nei portali raggiungono

ma

magnificenza,

sommo

il

costruzione a vlta, che bandi


di

ii

esposto

facilmente

legno,

della

anche nel trionfare della


tetto piatto

all'incendio,

come la basilica a colonne doxette cedere


campo alla basilica a soli pilastri. A dir

il

vero

l'arte delle vlte

perduta ; nei paesi di

non

romana, o che

avevano relazioni con Bisanzio,

romana

nale costruzione
e

si

considerava

compimento

la

tutto

era in

si

civilt

la tradizio-

era sopravvissuta,

come il
La cripta

cupola

dell'edifizio.

pi bel
sotto

il

coro era necessariamente costruita a vlta,

perch sopra di essa gravava

il

piano della

chiesa superiore; a vlta era di solito l'abside e


laterali.

a vlta
diverse

non

di

Ma

rado anche

passo era cosi

il

province

farlo nello stesso

modo.

le

strette

dalle vlte parziali

diflcile

non si arrischiarono a
momento, n allo stesso
la

Svevia, la Baviera e

vano ancora
i

soffitti

vlta

mentre

era in uso nelle province renane,


la

chiesa

che nelle

Germania, ad esempio,

In

navate

alla

Sassonia serba-

la

orizzontali; in Francia

due sistemi occupano due

territori!

cor-

rispondenti a quelli della lingua provenzale


luoghi
e"

e dell'antica francese. In alcuni

semplice vlta a botte


navata

di

mezzo

altezza era

(fig.

come

versandosi l'una

si

la

.
^.
.
^- e
^
Fig. 177. Pianta del duomo di Spira.

la difficolt);

Ad

predomina per

intenderne facilmente

risultante dall'incrocio di
l'altra

formano quattro

solo nei peducci, poich

le

come

gli

parti superiori

organi delle

l'uso della
la

due vlte a botte

si

vlta a crociera

struttura

vele triangolari che

si

(fg.

consideri

pareti della

chiese.

gi

la vlta

174); queste attra-

dovranno essere sostenute

La

sorreggono a vicenda.

ciera trasforma radicalmente l'architettura delle


vlta sono

usa nella

(dove per larghezza e per

maggiore

perfezionata dai Romani.


a crociera

175)

pilastri

navata, che

vlta a cro-

sostegno

risulta divisa

in

della

campi

MANUALE

144

DI

STORIA DELL ARTE

quadrati, ne^li angoli dei quali sorgono


quali s'innalzano le vele

quadrati, segnati dai pilastri;


tutti

insieme

grandi

queste che
navata

in

mezzo

di

Due campate

quella.
(fig.

177).

un

archi

dai

seguito ininterrotto di

ogni quadrato funge indipendentemente da campata e


quadrati della navata mediana sono pi

somma

delle navate laterali, quindi la

quelli

di

Ira loro dagli

navata forma

la

sostengono reciprocamente.

si

riuniti

pilastri

Cosi

176).

:fig.

navata

della

delle vlte

romanico

Questa disposizione, chiamata sistema

in

dei pilastri.

Poich

dividono

che

legato,

romaniche, e nell'uso

delle chiese

prm'ocn un'altra novit nello svolgimento della pianta

maggiore

rispondono ad una della

laterale

mezzo

dalle

non sono

su

di

che

laterali,

riposano

pure

archi

gli

navata

la

pilastri,

come

cos larghi

archi traversali della na-

gli

mediana,

vata

una

c'

dif-

ferenza nella forma dei pisui quali

lastri

giano. Perci

essi

reggono solamente
traversali

appogche

pilastri

archi

gli

navate mi-

delle

alternano coi piloni

nori

si

che

reggono queste

gli

archi traversali della navata

<m3S>

di

mezzo

(fig.

progredire

176-178). Col

dell'arte

par anche a

im-

si

costituire

le

~S\

vlte sopra rettangoli allungati, e cosi fu tolta di


la

necessit

vlta

della

vengono
Mag

(a) e di

Spira

(b).

di

sistema romanico legato fu abolito. Tutte

il

piano

dell'edifizio

delle vlte

sono

gli

archi di pietra viva,

ma

senso traversale e longitudinale,

cavano a spigolo
loni);

il

giunse

tagliente,

le

Un

molto semplificato.
i

vlte

altro

tutti

ad

la

hanno

conseguenza

la

stessa

sorgono

con questa trovata

sulla

stessa

base,

ed

grande progresso nella costruzione

quali sorgono dai pilastri

non

.soltanto in

anche diagonalmente. Le vele che finora

sono ora chiuse

pilastri

adempiere
ed

forma
il

funzione,

stessa
di

mezzo

alternare

sostegni degli archi con quelli

^
duomi

di

e collegate

che permette di costruirle di pietre leggere.

da costoloni

Ma

l'arte

vlte a

delle vlte

si

toc-

costo-

non

rag-

perfezione se non coll'architettura gotica, che all'arco a tutto sesto sostitu

la

l'arco acuto.

Lo

stile

di

transizione tra

il

romanico ed

languida eco del primo e gi appaiono

manchi

di

caratteri

suoi proprii,

non

il

gotico, nel quale

si

sente

come una

primi lineamenti del secondo, sebbene non

costituisce tuttavia nella storia

dell'arte

me-

SVOLGIMENTO
dioevale un periodo ben definito;

ma

ramente decorativo,

FORME D

ni

romanico legato;

da principio esso adopera l'arco acuto a

la

a costoloni
vlte

ed

il

nuovo sistema

si

cono-

di vlte toglie via la rigidezza

svolge con maggior libert.

modo

di rafforzarle nei punti

appare anche all'esterno, dove

lesena romanica

si

torri collocate in varie parti dell'edifizio,

all'indole

alla

viene sostituendo lo .sperone.

bell'accorgimento pittoresco, corrispondono

namente

pu-

fine

piena

prima semicircolare con vlta a semicupola, diventa poligona, con volta


non sempre sotto l'abside vi la cripta. La diversa disposizione delle

diverso

di contrasto

Le

Il

con

pianta dell'edifizio, pur non dipartendosi dalle linee

fondamentali del periodo romanico,


L'abside,

45

seguito progredisce fino ad adoperarlo

in

scenza della sua funzione costruttiva.


del sistema

ARTIC NAZIONALI

di

uno

stile

non

avaro

con
piedi

i8o.

Colonne con

anelli sul fusto.

(Dohme, ArchUfttina).

ornamenti,

quale anche nel coronamento delle

il

crea nuove forme

torri

svelte

leggiadre.

Le navate

pi alle suggeriscono l'idea di dare alla vlta una struttura pi leg-

gera ed animata, ed ecco

la

vlta suddividersi in parecchie volticelle collegate

forma pi semplice di copertura, cio la vlta


vedono vlte di .sei od otto vele (fig. 179); gli archi a fasce,

vale ancora la

gli

sono sempre molto

sottili;

sebbene

non ha pi

in

archi acuti sono profilati con bastoni rotondi e scanalature.

intimamerte collegate coi pilastri od abbiano una funzione

il

pi

bassa,

il

crociera,

costoloni,

foglia angolare e

fusto posto quell'anello cos caratteristico dello

origine era una lingua di pietra che collegava

la

si

rigonfia sul

.stile

pre-

gi

si

pilastri,

Le colonne, o siano

decorativa

toro inferiore della base, che conserva


la

ma

la

indipendente,

forma

plinto;

di transizione

.fig.

attica

mezzo

801.

che

colonna col muro, e poi rimase

come ornamento. Il capitello a calice, dalle foglie stilizzate e riunite in cespo, assume forme sempre pi realistiche
capitelli a dado vanno scomparendo.
La superficie delle pareti tra gli archi e le finestre in alto della navata mediana
;

avvivata

da

archi ciechi o da serie di trifore;

sopra

le

navate

laterali

in

alcuni

MANUALE

146
paesi,

ad esempio nella regione renana,

svolger

la

Le

gotica.

preferite

finestra gotica. Cos

pone

ad

posti

trifogli

riu-

interrompere

cui
su-

la

alla struttura

arricchiscono di ornamenti; nella regione renana sono

si

anche in arco a ferro

adoperato

invade sempre pi

in

modo

campo.

il

l'imbotte riempito da gran

Il

nuovo, per

pi

lo

in

colonne;

di

decorativo

a fine

portale, chiuso in alto da

numero

non fa meraviglia se la
Europa l'architettura

cavallo, cosa che

di

forma,

leggi

nel-

timpano

negli archivolti e nel


le

acuto

l'arco

d'ogni

archi

trova spazio a svolgere una infinit di particolari decorativi;


costruito

lnestre

germe da

il

ed altrove, accennano gi

di finestre

relazione colle Crociate, che fecero conoscere

in

orientale,

Le

tribune.

le

inestre a ventaglio. L'arco tondo, modificandosi in arco trilobato o fra-

stagliato, e talora
si

rosone

finestre a

le

circoli

muro sopra una coppia

perficie del

costruiscono

si

due o pi ed incorniciate da un arco cieco, sono

nite in gruppi di
si

DELl'arte

DI STCJRIA

secondo

si

quali

le

portale influiscono anche sulla struttura e la decorazione delle finestre e

il

degli archi. Nelle comici l'arco

L'ondeggiare

tra

le

tondo cede

il

campo

acuto e all'arco trilobato.

all'arco

forme ed idee nuove ed antiche

come

spiega

ci

le

opere

non obbediscano a leggi rigorose di costruzione e di pianta,


ma tendano piuttosto ad una ingegnosa e piacevole fusione dei vecchio col nuovo.
Esse molte volte dimostrano, rispecchiando la vita intensa e multiforme del loro
dello stile di transizione

tempo, una facolt inventiva meravigliosa, ed insieme un mirabile senso della bellezza,

una fantasia rigogliosa che non esclude

misura; l'esuberanza della decorazione

la

molti casi solo apparente; oggi vi ancora chi


quali gli artefici d'allora, spesso genialissimi,

sia

monumenti

nato

lo

stile

soltanto esso abbia avuto

ivi

non pensarono neppure.

Come non

dell'architettura sacra.

romanico, cos non

un paese

c'

uno sviluppo

in

ostina a vederci dei simboli, ai

si

pu

si

del quale

si

dire in qual paese

individuale e continuo.

che

affermare

possa

Lo

stile

romanico,

ed questo uno dei suoi caratteri principali, appare nello stesso tempo in vari luoghi,
ed in vari luoghi

si

tenta di svolgerlo

variet di forme costruttive


dalle nazioni;

ma

tedesco;

meno

dionale

uno

c'

stile

che

non

in

romanico

come

italiano,

differisce

ce

ciascuno di questi comporta altre suddivisioni regionali o provinciali, pi

indipendenti. Cos nel periodo romanico

c' in esso molta maggior


La prima divisione data
n' uno francese, inglese e

maniere diverse;

nello stile gotico.

l'architettura

diversa da quella della Francia settentrionale

Ed

da quello della Germania settentrionale.

lo

Francia

della

meri-

romanico renano

stile

alcuni paesi la suddivisione

in

va pi oltre: pare che in ciascuna regione sia da ammettere un centro, costituito da

una

citt

donde

si

cospicua, da

propaga

architettoniche di
portati

il

un

un celebre episcopato, da sede regia o da un gran convento,

movimento

architettonico

territorio pi o

meno

da monaci che migrano da un paese

volta sono eletti uomini di lontani paesi:


l'architettura locale nuovi elementi

chitettura

diversi

ha diritto

di

dipendono

centri

anche

alle sedi vescovili

occasione per cui

dalla
di

che

realt

in

regionali e provinciali,

qualche

s'introducono nel-

tradizione dominante.
tipi,

opere

le

modelli delle chiese sono

Cos

non

nessuno

nell'ar-

sono
dei

che
quali

priorit sugli altri.

Germania. Se
Germania,

stili

tali

Talora

all'altro

altra

romanica abbiamo un gran numero

l'espressione sintetica di una serie di

esteso.

ci

non

nel trattare dell'architettura

romanica diamo

significa che \'ogliamo attribuirle a

merito

la

il

primo luogo

precedenza

alla

in ordine

SVOLGIMliNTc)
di

tempo, sebbene

abbia raggiunto

in

la

l'"ORMlJ

DI

ARTE NAZIOMAL.I

'47

Gei-mania appunto pi presto che altrove l'architettura romanica

sua forma definitiva e

Fino dal secolo X, quando cresce

la

la

grandezza monumentale.

potenza della dinastia di Sassonia,

regione renana che nella Germania meridionale

manifesta

si

architettonica, che favorisce lo sviluppo dello stile romanico.

Tale operosit

pi fervida nella patria della dinastia, cio nel territorio sassone, dove

relativamente recente, e

d'argento

regge

nell'Harz,

fortificate e

la

maggiore agiatezza, prodotta

a\evano dato

cingono di mura

le

vescovi ingrandiscono ed abbelliscono


presto anche

Magdeburgo vengono

in

citt; le pie
le

loro sedi

fiore;

diventa sede di grande operosit artistica.

erano ancora vivaci

le

legiata e

la

nel q6i,

fig.

ma

non tanto che non

si

la

di

la

vescovo

citt

Bernardo

sorsero mentre

norma;

vari

membri

forma classicheggiante,

loro origine

cripta di S. Viperto a Quedlinburgo, e


i8i).

il

chiese di queste

sono spesso

scorga

elevano

conventi;

Quedlinburgo, Merseburgo, e ben

Hildesheim sotto

Le

miniere

principi

anche

Cristianesimo

principesse fondano

tradizioni carolinge, che ne furono Tunica

costrutti\i (capitelli, piedestalli, travature'

nel disegno,

il

dalla scoperta delle

un impulso nuovo.

Aita

alla

sia nella

una grande operosit

chiesa

(esempi
di

la

rozzi

chiesa col-

Gernrode, fondata

Si diffonde largamente l'uso dei doppi cori e delle cripte

(queste

MANUALE

.48
cosi alte

ma

ci

siccio

da sporgere

non

corpo

di

pendenti dalla

DI

STORIA

DEI.l.

ARTE

nell'editzio superiore) e quello del transetto separato dalle ali;

una servile imitazione. La navata principale preceduta da un masmuratura fiancheggiato da due torri, che pi tardi si innalzano indifacciata fin dalle fondamenta. Questa solida chiusura torreggiante, in

luogo del portale invitante ad entrare, Falternarsi delle colonne coi pilastri, gi in
caratteri pi evidenti
uso negli edifizi pi antichi, e il soffitto piano di legno sono
i

di

dello

stile

sassone-romanico. In molte chiese

di

S.

Mkl)elc

questa regione

principale sono sostenuti da colonne alternate con pilastri

(fig.

muri

182),

della

navata

senza per che

diversa forma dei sostegni corrisponda una diversa funzione. Gli architetti non
osarono portare grandi cambiamenti nella forma tradizionale della basilica a colonne;
ma il loro senso pratico e la preoccupazione della solidit dell'edifizio fecero s che

alla

non si attenessero ciecamente all'imitazione degli


dunque un ripiego nell'alternare alle colonne i pilastri, ai

essi

maggior forza

di

sostegno.

Ma

antichi

modelli.

Trovarono

quali a ragione attribuivano

questo espediente di\enne un'idea feconda, che con-

SVOLGIMENTO
dusse

ni

formi: d arte nazionali

elegante decorazione ed alla nitida

alla

membratura

delle pareti superiori.

struttura diede bei risultati specialmente nella Turingia e nella

Splendidi esempi dello


chele e

di

stile

Germania

sassone-romanico pi antico sono

Codardo ad Hildesheim. La prima

S.

149

le

182 e 183)

(tg.

Tale

settentrionale.

chiese di S. Mi-

fondata, col-

fu

Tannesso convento, nel 1001 dalTarcivescovo Bernward, e consacrata nel 1033; essa,
80. ma conservando molti
dopo vari incendi, fu ricostruita da capo a l'ondo nel
1

dei

caratteri

originari

tre

doppio transetto e doppio coro

mediana ad ogni
colonne

molte

pilastro

di queste

Fig. iSj. Pianta di S

difizio primitivo;

nella

navata

due

alternano

si

na\ate con

appartennero

alPe-

Michele a Ilildcshe

184.

con bell'accorgimento pittorico

Pianta di S. (.odardo a Ilildeshcim.

sia

muri

fasce alternate di pietra bianca e rossa. Della chiesa di S.


pietra fu posta nel

che

le

Codardo

colonne sono a

(fig.

184) la

1133; bench sorta pi tardi, nella struttura della navata

prima
(a

so-

molto .somigliante a quella di S. Michele ; notevole


coro, nel quale intorno all'altare ed in continuazione delle navate laterali gira un

stegni alternati) questa chiesa


il

corridoio dal quale sporgono tre nicchie;


stata importata dalla Francia,
le

chiese di Hildesheim

possibile che questa

forma

di

dove frequente (Poitiers. Clermont, Cluny).

hanno

il

soffitto

come la maggior parte


danno maggior movimento

piano,

sassoni erette nel secolo XII. Cli architetti

coro

sia

Ambedue

delle chiese
alla

pianta

MANUALE

150

aumentando

il

STORIA DELL ARTE

DI

numero delle absidi ad esempio, l'abbazia benedettina fondata a KBraunschweig dairimperatore Lotario nel 1135 ha le absidi anche
;

nigslutter presso

a levante della crociera

in

tutto sono cinque.

Questa chiesa celebre anche per

il

suo chiostro a colonne di bellissimo lavoro, e per il portale con leoni, sul tipo
italiano tg. 185) e per le sculture dell'abside maggiore che sembrano copiate da

San Zeno a Verona o da quelle di maestro Nicol nelle cattedrali di FerModena; singolarissimo caso di relazioni artistiche antichissime colla lonCercano anche di dare maggior grazia alle singole parti, come si vede
tana Italia
nei pilastri della chiesa et nventuale (restaurata) del Monte di S. Pietro presso Halle
si compiacciono di variare le forme degli archi, talora a terr di cavallo, come nella

quelle di

rara e di

Fig. 1S5. PoiLile della

cripta di Gollingen presso

Sondershausen

nel coro e nelle na\ate laterali.


si

ha nella cattedrale

sacrata nel

di

Un

ma

esempio

solito

di

la

V()lta

non

la

vede

che

il
Leone nel 173 e conperfezione dei pilastri. Nel secolo XIV ca-

Braunschweig, fondata da Enrico

1227, notevole anche per

si

di copertura a vlta di tutto l'ambiente


1

lo

i
muri che chiudevano le navate laterali, e queste si raddoppiano; oltre a ci,
comincia a vedere l'ampio avancorpo, costruito come una mole massiccia secondo
stile sassone-romanico, la pianta a crociera, e appaiono ritmicamente ben calcolate

le

proporzioni.

dono
si

Nella regione alemanno-sveva l'architettura pi conservatrice che nella regione


sassone. Ivi
di

il

tipo per lungo

tempo

la basilica

a colonne, quale

si

vede nelle chiese

Oberzell e di Unterzell nell'isola di Reichenau (Iago di Costanza),

colo

l'altra

del secolo XII, nelle cattedrali

di

Costanza

di

l'una

del

Sciaffusa.

se-

nella

SVOLGIMICNTO
chiesa del convento di Aipirsbach
attivit

architettonica degli ultimi

generazioni seguenti, e

tenti
il

nella

Germania meridionale

W'urttembcrg
tempi

di

Hersfeld (dal

Un
:

1037

al

151

del secolo XI. ed altrove.

carolingi

nocque

cui loro

convento

grande campione

di

forse

alla

1144), nelle quali

si

vede

la

La grande

fantasia

delle

divenuti po-

Hirsau, contribu a mantenere

riforma

della

suoi principii prevalgono


Popone di Stablo
conventi di Limburg all'Hardt (fondazione di Corrado
l'abate

FORME D AUTK NAZIONALI

rigida disciplina ecclesiastica dei Cluniacensi.

la

culto della tradizione.

DI

iniziata

incontrastati
II,

consacrata

forma

Cluny

da

nelle

fu

chiese dei

nel

1042I

schietta della basilica a

MANUALE

DI

STORIA DELL ARTE


colonne; Tuna
tra

due

le

centro

Il

questo

stile

mente

in

vento

dello

tipico

niacense.

clu-

stile

quale

dal

propag rapida-

si

Germania

con-

il

Hirsau, occupato nel

di

lov) dai monaci


sotto

un

con tribune, par-

atrio a vlta
ticolare

hanno

l'altra

torri occidentali

l'abate

Einsedeln;

di

Guglielmo (lobq-

1091) questo

convento

ziatore

riforma del

della

fu

ini-

mo-

nachismo. Le idee propagate da


Hirsau furono presto accolte con

gran favore nei molti conventi

Germania

benedettini della

la

salda disciplina della congregazione, che

tra

sentire

suoi

conversi

suoi

artisti, fece

contava molti valenti

parec-

in

effetti

chie insigni chiese costruite nella

XL

prima met del secolo


tende

senza

difficolt

S'in-

che

la

chiesa di S. Aurelio, consacrata


nel 1071, e quella dei Ss. Pietro

Paolo

e
di

lOQi

[aulimelle

in

nodello degli
fedelmente
di

piano,

soffitto

col

edifzi

dell'ordine

coir atrio

benedettino.

tribune

tra

le

Hirsau, compiuta nel


i8(3,

entrambe oggi

rovina, divenissero

basiliche

due

di

(fig.

torri

quasi

occidentali,

si

attendono

tradizione

alla

Cluny; nella chiesa dei


Paolo ad Hir-

Ss. Pietro e

sau Tatrio costituisce quasi

una chiesa da se stesso. Le

benedettine

costruzioni

mantengono

pianta

la

croce latina, modellata sulla

basilica, a

soffitto

colonna ed a

piano,

Cluny

di

(981), col particolare tipico

delle navate continuate fin

presso

al

nei primi

coro,

tempi

dal quale
le

divide

un muro, che poi abolito

lascia

il

posto ad

arcate di collegamento.

fs-

'

Disposizione dei pilastri

.ad

il

a crociera ed a colonne.

Hammersleben. (Dchio

e v. Bezold).

SVOLGIMENTO
Aitro carattere cluniacense

FORME d'akTE NAZIONALI

ni

la

mancanza

ma non

chiusura rettilinea del coro preferita,


di

dei

salvo rare eccezioni;

della cripta,

costituisce regola assoluta.

Hirsau non ha concetti costruttivi proprii, n un particolar modo


muri. Sopra le arcate, inquadrate in una cornice ad angoli retti,

navata

di

mezzo

diviso

orizzontalmente da una sobria cornice;

sempre

la

PrLfening,

preferenza:
S.

le

della chies,a abbazialc di

basiliche a pilastri,

Paolo, sono pochissime,

genbach, sono una rara eccezione.

una specie
di

153

di

Le

Hirsau, e certamente diffusi da essa

destallo.
ciera,

La

colonne,

dado

in

scacchi,

tutta la

inventati

Germania

scuola di Hirsau introduce anche

L'aver conservato

il

soffitto

piano, usando

membratura

muro

della

colonne hanno

quelle di .Murbach. Sindeltngen,

facce dei capitelli

pilastri

il

la

scuola

(S

alternati

cornice, che racchiude ornati a

ripetuto sull'abaco.

come

Seckau

le

di

La

la

come

Gen-

sono segnate
forse

dalla

da

scuola

Tornato delle facce

la foglia

angolare

del

pie-

vlta a botte, e pi tardi a cro-

soltanto nell'atrio, nelle tribune e nelle torri, prova evidente dell'avversione

MANCALE

'M
ai

STORIA DELL ARTE

DI

nuovi ardimenti costruttivi; c' invece variet e novit nella situazione

mero

delle torri, e nella costruzione dell'atrio.

specialmente nel portale o presso

Il

non tardano

di

duomo

di

dal

Spii

l'arte

edifizi della scuola di

la basilica a colonne del

struita dal

1.1

106

al

1169. di cui

le

sculture

di

Hirsau,

Cluniacensi.

la

Le

idee che

vengono

di

Francia

quale tenta anche un progresso

legati.

Hirsau, uno dei pi importanti per

convento

nel nu-

all'esterno,

pai te deli 'abside

suscitare l'opposizione dei Cistercensi.

tecnico coll'accurata costruzione a quadroni


gli

fantastiche

esso, sono anch'esse opera dei

sono liberamente elaborate nella scuola

Tra

Le

di

Paulinzelle in Turingia

la

(fig.

storia del187;,

co-

rovine bastano a far conoscere che ingegnosi cai-

SVOLGIMENTO

DI FOR.Mli

P ARTE NAZIONALI

i?5

MANUALE
colatori e che squisiti artisti fossero

DI

STORIA DliLL ARTE


monaci

di

Hirsau. Essi costruiscono qui. nella

seconda met del secolo XII. tenendo a modello la loro chiesa dei Ss. Pietro e Paolo,
un pronao a tre navate, che a sua volta servi di esemplare alla basilica a pilastri di

Thalbirgel; in questa per


niera sveva.

La

si

del

duomo

vedono colonne tozze

chiesa dei canonici agostiniani di

opera della congregazione

di

di .Mn

capitelli

che hanno della ma-

Hammersleben

1112-1178} non

Hirsau: tuttavia evidente che se non costruita

sul-

SVOLGI MF.N'rO DI FORMI: O AKTK NAZIONALI

1^7

l'esempio di Paulin/.elle, molto deriv direttamente da esso; piace


la

in

questo edilzio

disposizione, che quella della scuola di Hirsau, e la logica collocazione delle co-

La

chiesa di Alpirsbach,

lonne, sostituite da pilastri all'estremit orientale

(fig.

consacrata nel 1098, strettamente conforme

tipo costruttivo di Hirsau, che

meno

in

evidente appare anche nelle chiese

Alsazia,

costruttivi

Komburg,

chow,

di

presso

Oberzell e

modo

nel

di

trattare

regione renana

di
il

\Mndberg,

la

modo

la

la

la

Seckau

Hammersleben

chiesa di

natura della pietra da costruzione (tufo) e


costruzione a

ma non

in tutti gli altri paesi,


le

e presso gli Agostiniani di

evidente

pilastri.
si

presta

Il

tufo

al

la

dello

dominante;

ma

in

questi ultimi
loro

(fig.

decora-

189). Nella

si

riduce

Anche

che

condussero

generale nel secolo

costruzione a pilastri tende a prevalere dappertutto, e ad essa

collega lo sviluppo dell'architettura nell'et .seguente.

di Jeri-

scalpellino.

in alcuni casi le condizioni esterne

leggi dello stile provinciale

sistemi

maggiore esperienza

una pietra

lavoro

ed in luoghi

Prcmonstratensi

pi

Hagenau

di

altre.

neirincorniciatura degli archi e nella

capitello,

facilmente in conci cubiformi,

come

Giorgio

Munchaurach, ed

Benedettini di Krmigslutter, presso

tecnica fecero preferire

trasgredire

Schwarzach, S.

Neckarthailfingen, Biburg,

zione a dadi, imitarono in

qui,

i88).

Hirsau ebbero seguaci anche fuori della congregazione,

di

assai lontani:

di

al

principalmente

XI
si

MANL'ALE

is8

Di particolare importanza per


tedrali del

Reno medio

di

Spira,

DI

la

STORIA DELI. ARTE


storia deirarchitettura tedesca

Magonza

Worms. La

sono

cattedrale di

le

tre cat-

Spira

fig.

177 e 178) sorse subito nelle sue proporzioni gigantesche nel 1030 o
poco dopo, per ordine dell'imperatore Corrado II. Dodici poderosi pilastri per lato,

iQo:

cfr.

dai quali
la

nel

fig.

sporgono

le

navata traversale ed

1039 fu sepolto

il

mezze colonne, sorreggono


il

coro

c'

una vasta

muri

della navata di

cripta per le

tombe

fondatore. L" edifizio fu compiuto circa

mento ordinato dall'imperatore Enrico IV,

la

il

reali,

mezzo
nella

sotto

quale

loo. In un rifaci-

navata di mezzo, larghissima,

origine era a soffitto piano, fu coperta da una vlta di pietra, che

per pregi

che

in

artistici

SVOI.GIMEN IO
e

FORME D

DI

segna un grande progresso. Vari

costruttixi

parti superiori dell'antico edilzio.

coro, risale

al

incendi,

'S9

sopratutto

distruzione

la

poco

da incendiari francesi nel 1689, iianno lasciato assai

delia ciiicsa operata

secolo

La

cattedrale di

(vescovo Willigis, 978).

cio le torri rotonde a levante

edificio,

AKIF, NAZIONALI

(tg.

Le

Magonza

(fig.

antiche

pi

parti

delle

con doppio

191),

dell'odierno

196), risalgono al principio del secolo

XI

Bardo dopo l'incendio del 1009). Le parti principali


transetto ed al coro del lato di ponente, sono posteriori all'in-

(ricostruzione fatta dal vescovo


della chiesa,

cendio del

con

fino al

[081.

pilastri

tempo

In questo

semicolonne

ordinati

mediana,

inizi pure la costruzione della navata

si

sorreggere

necessario un rifacimento delle parti superiori

iiqi

L'incendio del

vlte.

prima

alcuni anni

si

rese

era iniziato]|un

iT-

IL

Fig. igg. Chiostro

di

Laacli.

restauro, per riparare ai guasti prodotti nell'edifizio dalle fazioni cittadine

La

cattedrale di V^'orms

tutta la

forma

attuale, colle torri di cosi bell'effetto, del secolo

consacrazione avvenuta nel 1181. Le tre cattedrali renane

XII

e nella distribuzione delle finestre: le cupole e

le

torri,

si

comune la
membratura delle

grandezza e

di

maest.

La

sobriet dell'ornato dimostra che

gli architetti

sopratutto ad impressionare con l'ardimento dell'organismo costruttivo.

renane sono

di Spira,

tempo

il

il

trionfo dello stile ro manico-tedesco; specialmente

pi grandioso

monumento

a quella di .Magonza.

di tale stile

non vuol

in

ricca

pareti

raggruppate all'incrocio delle

navate, producono sia nel senso della vastit che in quello dell'altezza, un

di

ha notizia di una

hanno

struttura a pilastri, e rivelano un sapiente accorgimento nella

tedrali

155).

(1

195 e 197) fu anch'essa cominciata nel secolo XI. in


sua vasta estensione, col doppio coro ed il transetto molto sporgente: la sua
(tg.

Germania

effetto di

pensavano

Le
la

tre

cat-

cattedrale

l'essere posteriore

dire che nella cattedrale di

Spira

si

ma-

MANUALE
una intelligenza

nifesti
la

pilastri

in

non

l'arte

come

parte l'architetto di -Spira,

Magonza. Le
quale

che gi ardeva sfidavano

di

monumenti

pi splendidi

sommo

al

protettori

Spira.

veder compiuta

Il

del secolo XI.

data nel 1093 e consacrata nel


198). Ivi abolito

facilit

d'arte

croce

pilastri,

come

all'edilzio

numero

il

le

torri

tarda,

maggiore

vlte sono

le

mezze

della cattedrale di

sono

colonne,

ma

molto ornate che fanno gruppo

di solido

organismo. Altra magnifica opera,

Laach

(fig.

199),

nel quale par

l'idea dell'atrio cristiano primitivo;

vedere

di

sistema

il

tempo rimase un esempio

in

Germania

di

pianta a croce greca e l'idea della doppia cappella, che

imitatori

Codardo

per lungo

dell'

arte

bellissima

in

non trov
La forma rara

Laach

isolato.

vedono

si

di

danno

coro occidentale

ripetuta

vlte di

di

regola

forma

la

colla chiesa,

il

la-

massima

adoperati
;

iq2

(fig.

colla

rettangolari

fon-

navate

nelle

eseguite

vlte

delle

a doppio coro

cosidetto Paradiso, chiostro che precede

il

due grandi mo-

questi

perfezionarsi

campate

delle

della

Imperatore

all'

conservata intatta fino ad oggi

si

dai quali sporgono le

un aspetto serrato,

romanica pi

forma

eccellente del

sostegni delle vlte, non pi quadrate,


pi evidente

fa

si

156,

sistema legato,

il

lo stesso che nella navata

terali

Esempio

Laach presso Andernach, anche questa

la chiesa abbaziale di

benefattori

che

Magonza, per la quale


compiuto la cattedrale

cattedrale di

la

come aveva ricostruito dalle fondamenta


nome di Enrico IV resta per sempre legato a

artistici

di quell'et nella

dolse

si

tanto aveva fatto,

numenti

Spira

della potenza e della gloria, e nel conflitto

Papato atteggiandosi

il

non fosse stato concesso


di

Magonza

in

costruttore di vlte, molto superiore a quello di

Quando mor Enrico IV un contemporaneo

Chiesa.

osservi

modo, riconoscer che

allo stesso

tutti

renane sono

tre cattedrali

imperatori aspiravano

gli

chi

ancora del tutto liberata dalle regole delle basiliche a colonne. D'altra

si

contrario,

sostegni delle vlte e quelli delle arcate, ed a Spira

pi serrata e lavorati

lla

Al

pi matura.

artistica

differenza pi recisa tra

STORIA DELL AUTE

DI

cappella

nella

Magonza, consacrata nel 1138, richiamarono l'attenzione di altri grandi personaggi renani infatti le rivediamo nella doppia
chiesa di Schwarzrheindorf presso Bonn (fig. 194, 200, 201 e 202) iniziata nel 1151,
di

S.

nel palazzo arcivescovile di

II di Wied. Nel 1175 fu allungatala


suo carattere primitivo di edifizio a pianta

ad uso di sepolcreto, dall'arcivescovo Arnoldo


navata,

il

che tolse

La cupola

centrale.

in

parte alla chiesa

centrale rinfiancata da strette

cupole, che posano sopra


a

Magonza,

dell'edifizio.

cosi in questa chiesa

vlte

muri molto massicci; come

e colonnine, che nello stesso

traversali

il

evidente che

il

muro

sia

questo loggiato che

sono particolari costruttivi derivati da

bell'effetto

le

la

mezze
Codardo

da

da un loggiato

alleggerito

tempo interrompe con

crociera

nella cappella di S.

ad

mole

archetti

poderosa

arcate nei timpani delle navate

qualche

edifizio

italiano.

Il

vasto

sviluppo del coro, determinato dallo scopo dell'edifizio, non fu senza influenza

nelle

chiese della vicina Colonia.

Molte chiese
colo
il

XI

Colonia sono anteriori

nucleo di essa risale

a levante, e
la

di

lo stesso dicasi della cattedrale di

il

al

secolo VI

al

Mille, o

nel secolo

tutto fu poi coperto a vlta.

almeno appartengono

Treviri, che anzi

Ma

XI
le

fu ampliata

molto

pi

al

se-

antica

a ponente e nel XII

chiese di Colonia non ricevettero

loro vera impronta se non alla fine del secolo XII od al principio del seguente,

cio nel periodo della

massima potenza

Nella chiesa di S. Maria in Campidoglio

politica ed
(fig.

103

economica
si

\'edc

il

della

pi

citt

antico

santa

>.

esempio

SVOLGIMENTO
fi

04(1)

di

IH

FORME D ARTE NAZIONALI

coro a struttura complessa. La cupola sopra l'incrocio collegata mediante

mezze cupole; queste posano sopra colonne,

vi'ilte

a botte colle

sulta

un ambulacro che gira intorno

alle

Le
XIO,

decorazione esterna sono del principio del secolo

modo

in

che ne

parti superiori del coro e

tre absidi.

pi tardi fu coperta a

ri-

la

v(")lta

la

navata di mezzo, che prima era a soffitto pieno. Della singolare struttura triabsidale

si

volle,

forse senza fondamento, trovar

la

ragione in resti di un antico edifizio ro-

mano

franco. Nella torre occi-

dentale a tribune, che

due

torricelle

eleva tra

si

a scalinata, l'archi-

tetto ha imitato la parte occidentale


della cappella del palazzo di Aqui-

sgrana.

Il

grande

di

motivo

delle tre absidi,

eft'etto

pittoresco, piac-

que sommamente
e

fu imitato a

chiesa del
quella dei

dove

la

Gran
Ss.

in

quei tempi,

Colonia stessa nella


S.

Martino ed

Apostoli

(fig.

in

203),

navata maggiore appunto

terminata da tre absidi. Nella chiesa


del

Gran

S.

Martino sopra

l'incro-

cio delle navate in luogo della cu-

pola sorge una gran torre quadrata


fiancheggiata da quattro

Fig. 200.
(Uii

una fotografia
ek:

La chiesa

di

Schwarzrheindorf.

del R. Istituto

Mannaie

II.

fotogrammetrico

31.
pri

di

Sezione delle due

Schwarzrheindorf.

torricelle

chi.

MANUALE

Ib2
(fig.

204I.

chiesa

dominato

timpano

cornice

dalla

laterali,

12.

dal

hanno
della

di

le

Albero

pare

che

nei

colori; infatti

un

particolari
il

fregio e

effetto pittoresco.

colore dei

membri

di

la

tetto dell'abside di

mezzo

abbia

gallerie

la

alte della

tacciata, la

quale

torma

il

come

spesso

si

fatto

di

ritratta.
di

mira

evidente

da cui sono terminate in alto


ornamenti.

si

che

l'archi-

retfetto prospettico,

assegnamento

Del resto, gi da lungo tempo

costruttivi e de^li

sono pi

navata maggiore,

massiccia torre

questo edilzio ebbe

decorativi
le

della

del R. Istituto foto

paragone delle absidi

struttura

nella

il

divengono ottagone,

\ede a Colonia, ha poco sviluppo, e sembra quasi


tetto

Testerno

absidi sono organicamente

tre

stessa decorazione;

Schw.irzrheiudo

cupola, che resta chiusa tra esse e

la

antica

nave mediana, e questo dalla cupola. Le due torri

absidi in su

delle

Interno della chics;

culmine del gruppo.

meno

alquanto

Apostoli,

Ss.

collegate mediante torri che

STORIA DELL ARTE

pi beiresempio di struttura triabsidale senza dubbio

Il

dei

DI

sul vario

giuoco dei

absidi

producono

le

usava a Colonia di variare

il

SVOLGIMENTO
La forma,
si

diversa

DI

FORME D ARTE NAZIONALI

dal solito, della antichissima chiesa di S.

spiega dall'essere stata in origine una chiesa sepolcrale.

Il

Gereone

ji

205;

,tg.

decagono su cui sorge

la cupola si crede che sia quanto rimane di un editizio del tempo di Costantino, che
aveva un ordine di nicchie, rifatto nel 570, somigliante a quello del tempio di Minerva Medica in Roma. La soprastruttura, fatta dal 1209 al 1227, il pi notevole

esempio del motivo francese


di

Colonia

(fig.

20(\

La

dei contrafforti associato allo stile di transizione proprio

cripta

J03.

none
in

un

cripta

si

ha

giato

ciascun
S.

coronamento,

di

chiesa

quale somiglia

alla

di

S.

in

una consacrazione

alcuni particolari che ricordano lo

coro, fiancheggiato da due massicce torri,

maestosa,

la

fu

consacrato

decorazione

architettonica che

nel

1069;

fatta nel

Siegburg.

1190-91;

si

ma
il

*^'

^oi^o

Lo stupendo

un'opera

1248.

di Colonia,

Il

log-

nella

interrotto da forti rifianchi a

primo accenno

usava a Colonia

nella chiesa di
si

estese anche

hanno esempi nella chiesa parrocchiale di


Munstermaifeld, che in tutto conforme ai concetti costruttivi

fuori del territorio di questa citt

Sinzig ed in quella di

di

motivo divenuto comune nell'architettura

Severino (1227) non pi continuo,


del poligono; del che si vede gi

La

stile

chiesa di S. Cuniberto, consacrata nel

angolo

Gereone.

An-

La

della quale l'ultima notizia

II,

questa

resto dell'operosit edifcatrice del vescovo

se ne

MANUALE

I4
di

Colonia.

Le

DI

finestre a ventaglio, gli

STORIA DEI-L ARTE


archetti sopra Tarcone delia navata mediana,

e la forma particolare di questi (arco acuto depresso), sono particolari che

anche

in

altre chiese renane,

si

rivedono

sorte sul finire del secolo XII o sul principio del XIII,

che comunemente \-anno sotto

la

denominazione

di editzi di transizione

se

con ci

ma

a torto.

intende

s'

il

co-

sciente av\iamento e la pre-

parazione
tive

alle

forme costrut-

Mai

gotiche.

dalle

co-

struzioni renane sarebbe sorto lo stile gotico: per da

ammettere che

nella regione

renana e specialmente a Co-

romanico non

lonia, lo stile

pi osservato
te;

che

si

alcuni motivi

Fig. 204.

Il

Gran

S. lilartino a

membratura

della costruzione,

quello

.stile

gli architetti

cominciano

con intento

decorativo,

aggiungendovi un elemento pittoresco. Nelle chiese di Andernach e


cattedrale di

di

Colonia. (Ha

gotico che allora sorgeva nella Francia settentrionale, e che

a dare importanza alla varia

rigorosamen-

vanno accogliendo

di

Bonn, a Rammersdorf. a Brauweiler, a Neuss, vediamo


Colonia. Ma il primo esempio

della riforma architettonica iniziata da

plicazione dei nuovi trovati costruttivi francesi

si

Boppar, nella
il

di

progredire
libera

ap-

ha nella chiesa dei Cistercensi ad

Heisterbach, compiuta nelle sue parti principali nel

1227 e demolita nel 1810; non

SVOLGIMENTO
rimane
coro,

rimane

una

piedi che

in

una

con

corona

coro

del

pai-te

che

il

parenza

vlta,

la

cui

di

del motivo che

la

dente r intenzione

del coro

S.

contrafforti;

ma

maestro,

il

content di imitare
stoloni gotici,

sostegno sotto
si

dipart

dai

ma
il

Maria

S.

di

puntellare ellcacemente

di

le

i6s

Tambulacro

ingiro

(fig.

207).

intoi-no al

In ci che

diede gran pensiero di rafforzare


(fig. '208)

reggono

il

la

si

in

direbbe quasi un perfezionamento

Campidoglio

vrita

a Colonia.

Gereone a Colo

quale conosceva a tondo

modi

costruttivi gotici,

evitando quasi totalmente l'arco acuto, e dissimulando

concetti

tetto.

evi-

e diminuire la spinta mediante

vlte francesi, usando in esse con molto accorgimento

piano del

la

in ap-

spinta sostenuta esternamente da forti rinfanchi che

vede nella chiesa

si

si

all'

coro e Tambulacro

il

Questa struttura

tetto.

il

gi del francese

semicircolari

costruttore

vlta; sei coppie di svelte colonne tra

sopravanzano

Ha

del coro.

cappelleite

di

vede

si

FORME D ARTE NAZIONALI

DI

Anche

nella chiesa di

dello stile antico,

gli

si

co-

archi di

Heisterbach l'architetto non

pur fondendoli

colle idee e

forme nuove,

una maniera originalissima, che non fu mai uguagliata; era pi facile ammirarla
che imitarla. Lo stile gotico francese, e pi precisamente quello della cattedrale di
in

di Limburgo sul Lahn. La pianta


la breve navata
stampo francese

Laon, appare molto pi manifesto nella cattedrale

schietta

maggiore

tedesca

^fig.

200',

ma

e la galleria esterna sotto

l'alzato
il

tetto

di

ricordano

la

scuola di Colonia;

il

coro

MANUALE
ambulacro

cinto da un

poderosi

da

contrafforti,

torri

le

Le

nella cattedrale di Laon.


"

del

gallerie

due

re

francesi;

cattedrali

stema della

navata

il

ad

cornice

transetto

(fig,

finestre rotonde, la

archetti,

210) hanno

sistema

il

dei

riscontro

preciso

serie di archi ciechi, somiglianti alle


il

frontone occidentale posto tra

che fino nei particolari corrispondono all'esemplare delle

si-

"~^

p^"

mag-

giore concorda con quello


della

del

nell'architettura francese,

usate

elementi

sono

torri,

disegno della

Il

testate

alle

STORIA DELL ARTE

spinta della vlta alleggerita da archi scopeiti sorretti

la

esterni.

pilastri

DI

Noyon.

cattedrale di

Nelle tribune che corrono

sopra

le

arcate perdura

il

.rfi"^^,^

/^^^"^j^'

..

Fg. 207. Pianta della chiesa


dei Cistercensi ad Heisterbach

ad

nella Prussia. (Dal Liibke).

moti\o prediletto
cos quasi

tutta

la

Roiinc

renana

dell'arte

superficie del

di

muro

He

dell abside

terbacl

transizione

consuetudini fondamentali dell'architettura renana,

Ruhr

(1257-1275),

costruita

sul

modello

coir uso pi deciso dell'arco acuto, alla

Nei paesi prossimi


festo

le

idee

artistiche

al

territorio

dominanti

francesi nella stupenda cattedrale di

interrotta.

di

la

quella

maniera

di

dipartirsi

in

tutto

dalle

chiesa abbaziale di \^'erden sul


di

Limburgo,

avvicina

si

gi,

gotica.

quest'ultimo.

Tournay,

eh

sopra di esse c' un triforio, e

Senza

renano prevalgono
in

Iella

(Dal Dehio

Si

in

modo

piij

meno mani-

ritrovano associate alle idee

cui la navata

principale,

costruita

SVOLGIMENTO
Jal

141)

ancora

poi.

in

duomo

di

numero

delle sette torri),

Limburgo

costume renano,

minor

razioni;

neir

soHitto

quale

(ai

FORME D ARTE NAZIONALI

DI

assume

invece

forme

le

ornamentale

ricchezza

Conforme

Noyon.

Gelnhausen splendida

di

al

di deco-

Fritzlar e di Seligenstadt

cori di

nc-i

quella del

approssima pure nel

si

delia cattedrale di

vede

si

Tourna}'

di

magnifica chiesa parrocchiale

la

come

navata traxersaie,

la

cattedrale

la

167-

Odenwald.
sistema

Il

della

Svizzera, dove lo

con tribune della Lombardia

a vcMta

basilica

vediamo

st'ultima di fondazione molto antica;


essere posteriori

all'

Zurigo (1104-12S9) e

nelle cattedrali di

incendio del

ma

navata principale ed

la

1185; nel coro gi appare

la

estende nella

si

Basilea;

di

il

transetto

maniera

gotica.

di

\("ilta,

di

interiori

sesto

acuto, con pilastri riccamente profilati; sopra di questa

tondi. :-uddivisi in tre archi minori

da colonnette.

si

aprono

sostenuti

parete

ancora rilevante, della

peso,

Il

Ogni

pianta quadrata e ad arco non molto acuto, racchiude due arcate

campata
due archi

que-

devono

superiore, alleggerito da due finestre ad arco tondo


211). In Alsazia

(fig.

borgognone;

colle

influenze renane

le

come

nota,

ivi si

incrociano

si

nella regione

renana

capitello a dado.
una certa preferenza per
Alcune chiese, ad esempio quella di Rosheim (fig. 2 j

inferiore,

il

'.

si

minanti
la

molto dalle

allontanano

alemanna. Mancando

regione

nella

architettoniche do-

regole

le

navata mediana col suo \igoroso frontone


tutta

in

sua

la

maest, e richiama

torri,

aderge

si

mente

alla

gli

esemplari lombardi. Un'altra facciata che non ha nulla


solito

del

alemanno quella della chiesa di


Zabern (in francese Saverne;

tipo

Mauresmiinster

presso

Bassa Alsazia), cos severa da parer tetra

grande effetto

due

torri,

apre
di

il

la

sua struttura serrata

animate

da

Sigolsheim conforme

gione alemanna
sidi

a levante.

ziale di

al

due

La

si

chiesa

proprio della

re-

transetto poco prominente e tre ab-

Il

magnifico portale della chiesa abba-

Neuweiler ha della maniera renana e

sburgo sono notevoli

le

vaste

ampio

Fede a Schlettstadt

(fig.

Lahn.

della francese. Nella cattedrale di

portale e colla ricca decorazione nel

Pfaffenheim presso Ruffach, che nell'abside


S.

duon

del
sul

Stra-

dimensioni del coro e del transetto. Quasi ognuna

maggiori chiese ha un suo carattere particolare

delle

col suo

di

quali

le

colonne.

piano

di

213;, colle

lesene, tra

sottili

pronao sostenuto da

ma

(fig.

si

Gebweiler

citiamo quella di

mezzo

avvicina allo

della facciata,
stile

quella

renano, e

di

la chiesa

214), a tre navate e tutta coperta a vlta.

In Baviera, oltre alla basilica a colonne ed a soffitto, della quale un esempio


la

chiesa di S.

Giacomo

tarda a venire in uso

berga e

la

la

(Schottenkirche) a Ratisbona,
basilica a pilastri; tali

sono

la

mancante

di

transetto,

chiesa di S. Michele a

non

Bam-

chiesa di Altenstadt. Quest'ultima ha pure qualche cosa di lombardo;

la

disposizione delle tre absidi sulla stessa linea un particolare locale dell'architettura

bavarese

(fig.

215); notevole in essa l'abbandono del sistema legato.

Opera solenne

dello stile

romanico

la

cattedrale di

Bamberga

(fig.

216'. Alle

MANUALE

i6S

STORIA DELL ARTE

DI

due estremit del corpo principale, che a tre navate, sono addossati i cori sotto
quali ci sono due cripte: ma soltanto il coro occidentale preceduto dal transetto.

Fondatore

di

questo

monumento

Vi-. 2JO.

al

buon intenditore

Ilio),

Il

fu l'imperatore

duomo

d'architettura,

a lavorarvi fino al secolo XIII inoltrato

di

niezzo;

Ottone vescovo

lo ricostru quasi

per intiero, e

ci spiega la variet delle

Ma

in

forme

archi acuti

non provano

altro se

si

continu

costruttive,

complesso Tedifizio hai carattere

attestato principalmente dalla pianta quadrata delle vlte della

gli

fino

Limbu'-

che appare specialmente nelle quattro torri.

mmanico,

Enrico II;

non che

navata

l'architetto teneva dietro

di

con

SVOLGIMENTO
molto studio

ai

DI

FORME P ARTE NAZIONALI

169

progressi delTarte sua, e che accolse dallo stile gotico usato in Francia

alcuni elementi che gli parvero potersi adattare alla maniera romanica. L'idea delle

rotonde agli spigoli delle due torri occidentali pare che

torricelle

Laon;

tedrale di

(consacrata

nel

Germania

in

1-42), anch'essa a doppio coro e con

principale ancora a

campate quadrate, ma con

npata del

La

cattedrale di

occidentale

per

il

Laon indubbiamente
pronao

alla

XIII), edilzio nel quale c' del

di cappelle intorno al coro,

francese,

studiato

che
la

fu

poi

il

ma

cattedrale di

Laon.

torri.

archi acuti.

servi di

modello

cattedrale di Halberstadt

anche
i

per

facciata

la

prima met del secolo

renano e del sassone, ed anche qualche pro\a

1208

aggiunto

di

Naumburg
La navata

iliioino di

zioni dirette colla fabbrica della cattedrale di

quest'ultima, compiuta tra

due paia

dalla cat-

sia tolta

ci ha un unico riscontro nella cattedrale di

la

il

Magdeburgo. La parte

pi

1234, ha di francese l'ambulacro e

membratura interna non ha ancora quel

all'edilizio,

circa

il

di rela-

antica
la

di

corona

carattere

1220, da un architetto che aveva

MANUALE

l'JO

Nella

ha

Tarchitettura

^'estfalia

air influenza di altre

DI STORIA

caratteri

Germania

regioni della

DELL ARTE
ben

bench

definiti,

settentrionale

in

paese aperto

regione renana.

della

Queste influenze non produssero che qualche singolarit caratteristica, quale la chiesetta di Plettenberg. di pianta triabsidale alla maniera di Colonia. Prevalendo la costruzione a pilastri, presto venne in uso e fu sempre pi adoperata la volta; l'alzato
della

chiesa

Vestfalia,

ma

assunse

una forma particolare che dapprima non

S.

in

Francia

Bartolomeo

diversa; poi
gli

si

chiesa a sala

"

ed

Baviera

in

in

(Hallenkirche

^'estfalia la

Paderborn ;ioi7'. Le

tre

fanno della stessa larghezza;

navate sono
di

navate

laterali.

costruttori

vestfaliani,

abbiamo esempi

della quale

pi antica forse la cappella


di

uguale

altezza

conseguenza, abolito

archi della navata mediana, per dar luce all'interno

delle

adoperata che in

pi tardi, sulla fine del periodo gotico^ ebbe grande importanza; vogliam

parlare della cosidetta

anche

fu

si

aprono

il

di

poco

muro sopra

finestre nei

accorti calcolatori e ragionatori,

muri
non

esitarono a dipartirsi dalla tradizione ecclesiastica e tentarono di risolvere, in maniera

semplice e loro propria,

con maggior copia

di

il

problema

mezzi.

Tra

le

della vcMta, che

maestri del gotico risolvevano

chiese a sala \estialiane

primeggiano

la

catte-

SVOLGIMENTO
Hcrford

tirale

di

XIII,

ma

Paderborn

1)

ARTE NAZIONALI

quest'ultima sorse sul principio del secolo

continu a costruire anche secondo

si

pi basse; citiamo ad esempio

laterali

mediana

di

FOKMF,

sua massiccia torre occidentale, senza membrature, alquanto pi antica.

la

S'intende che

navate

e quella

DI

fu coperta a vlta \erso la

met

tipo,

l'altro

cio

quello

cattedrale di Soest, di cui

la

del secolo XII,

quella

la

delle

navata

OsnabrLck

di

quella di MLnster, eretta nel

secolo XIII. con doppio coro


e

doppio transetto; tutte que-

sono costruzioni

ste

basilicali

a pilastri, colle pareti esterne


avvivate da finestre a tettuce da

cio,

soste-

ciechi

archi

da colonne. Ma'Jper

nuti

maggiore

hanno

storia

portanza

la

im-

chiese a sala.

le

paesi austriaci. Ac-

canto

elementi ro-

molti

ai

manici comuni sopravvivono


ciascuna

in

cali,

provincia

lo-

renani costi-

edifizi

(ili

certi

architettonici

particolari

tuiscono un gruppo che sta

da

s,

n alcuno

derebbe cogli

li

confon-

edifizi

svevi e

bavaresi dello stesso tempo.

Nel gruppo architettonico del


lago di Costanza frequente
il

di

capitello foggiato a

facce.

otto

somi-

come

in Al-

glianti tra loro,

sono

sazia,

le

prisma

Meno

chiese romani-

che degli ultimi tempi nelle


province austriache,
effetto

della

il

che

posizione

loro

Le inHuenze basassoni si tanno

sul confine.

varesi

Fig. 2.5.

(.i,ies.a d,

fortemente sentire nelle province austriache etnicamente


qualche cosa

dono
ad

di

italiano

in suolo italiano nel

Innichen

nel

esempio

duomo

Salisburghese.

portali a

Germania, conservano

Nonnenberg

vicini paesi tedeschi.

le

cui

\'i

penetra anche

leoni,

che

si

ve-

Specialmente

hanno aspetto austero

le

chiese

monaci venivano da con-

consuetudini costruttive tedesche,

capitelli cubici e le primitive volte

a Salisburgo

ma

Trento e nella chiesa di Bolzano, ed anche


Anche nelle province semislave e nel regno di

dei conventi di Cistercensi e di Premonstratensi, di

inferiori ai modelli.

affini,

colonne sostenute da

di

Polonia l'architettura deriva da quella dei

venti della

.Maurc^mimster.

ma

sono spesso

a crociera del convento del

massiccio;

nella

stessa

citt

si

MANUALE
osserva
di

qualche

progresso

artistico

DI

STORIA DELL ARTE

nel

portale occidentale della chiesa benedettina

S. Pietro ed in quella dei Francescani.

Quanto

alle chiese di

fu gi espressa l'opinione che derivino rispettivamente da

La

cattedrale di

Gurk

(fig.

-217),

sorta

tra

il

per la sua cripta dalle cento colonne e per


In Boemia, pi che

corativa.

sono meritevoli

Tahor.

Benedettini

di

coro

il

menzione

la
il

il

170 e

il

in

e di S.
e

Paolo

da Hirsau.

1218, celebre specialmente

suo portale di squisita

struttura

de-

dopo il 1142,
Mulhausen presso

chiesa di S. (iiorgio a Praga, costruita

convento dei Premonstratensi

della chiesa dello stesso ordine a Tepl.

Trebitsch

Seckau

Hammersleben

La

di

magnifica chiesa dei

.Moravia e costruita sul piano in uso nelle chiese della

(Germania meridionale, con transetto breve, con tre absidi e con un muro che separa
il

coro

dalle

navate laterali: essa ha gi dello

stile

di

transizione;

la

membratura

SVOLGIMENTO
del coro ricorda,

delle pareti
tale di
di

questa chiesa

DI

FORME D ARTE NAZIONALI

per l'amore della decorazione,

iiX) ornato con gran ricchez/.a,

(tg.

di

nota

per

l'esecuzione

della chiesa di

Stefano a Vienna, e

S.

Wiener-Neustadt.

Ma

sono

gli

transizione

Lilienfeld e
di

Il

por-

quanto ad originalit

gigantesco p')rtale della facciata romanica

il

Fig. 215. Chiesa di Altenstadt sul Lech

di

chiese renane.

ma

costruzione superato di molto dal noto portale della chiesa di Jak in Ungheria.

Sono degni

di

le

IJ'^

Hradischt

ticolari

di

le

parti

opere pi insigni

edifzi

Lato del

romaniche

sia

della chiesa della

dello stile

romanico che

dei Cistercensi ad Heiligenkreuz, Zwettl

Madonna
di
(fig.

quello
2

9),

Baumgartenberg. Nel maestoso penale del distrutto convento cistercense


presso

scuola,

furono

Miinchengratz

ad anello, e

ternati a colonne

tedeschi

le

proprii

il

delle

bel

ci

meravigliano

modo

cattedrali

di

di

gli

ornati piatti dei pilastri, al-

trattare la foglia di acanto. Certi par-

Bamberga

propagati fino nella Transilvania

'il

e di

Naumburg, da

posto avanzato della

coloni

civilt

te-

MANUALE

74

come

desca).

si

STORIA DELL ARTE

DI

^ede nella nobile cattedrale

nel territorio austriaco ebbero

di

Karlsbnrg

circolare e da un'abside semicircolare; in

o.

Il

Boemia

duomo

di

Stiria

nell'Austria

inferiore

ad Hartberg ed a

S.

S.

se ne

fu

il

diffondersi

hanno

Praga

tre a

Georgsberg

Lorenzen, Scheiblingkirchen

sul

(fig.

221),

nel

castello

di

Modling, nella

Lambrecht.

Edifizi cistercensi. Di grande importanza per


tettura

Molta ditTnsione

2201.

Bamberga.

una a Pilsenetz, Holubitz, Budetsch, Scheikowitz,

Znaim,

(tg.

cappelle rotonde, costituite per lo pi da una cella

le

degli

Ordini

il

monastici, amici

rapido progresso
T

uno

all'altro,

dclTarchidei

Cister-

SVOLGIMEN IO

DI

,,.

rv-. ;i8. Portale della chie^.i dei

75

KOKMIC D ARTE NAZIONALI

(n:.ii'oi..i.i

:,-i,eJcltini

nu

a Trel.it^,_h

:n

M..

iv ,u

irort limi Uild).

(Heider-Eitelber-.

MANUALE

lyS

DI

STORIA DELL ARTE

censi e dei Premonstratensi. avvenuto in

gerazione

il

dire che
lo

ma non

uno

stile

Germania

Cistercensi portarono lo

naturalizzarono

burgunda, e
di

Germania

in

cistercense;

stile

nel secolo XII.

Ma

sarebbe esa-

gotico dalla loro patria franco-

potr parlare di un'arte cistercense,

si

non lecere che spianar

Cistercensi

via alle

la

forme costruttive gotiche; essi acquistarono in Germania ed in Inghilterra una grande


potenza, anche maggiore che nella loro stessa patria o in Italia, dove non furono
mai popolari. Vn potente mo\'imento architettonico attravers di nuo\'o le province
tedesche,

questa

volta penetr anche nelle settentrionali; in poche decine d'anni

sorsero dappertutto chiese claustrali, nelle quali

Lato orientale del chios

;I0.

damente

alle

tradizioni locali,

gli

si

giovarono

di

tutti

Ora, come sempre, V improvviso ascendere della coltura


inventivo e aiuta

il

progresso.

La

le

conia ed a Riddagshausen presso Braunschweig


di

effetto alquanto

progressi

timi-

dell'architettura.

artistica risveglia

alte torri

coro chiuso in linea retta e contiene molte cappelle,

XIII

s'attennero

spirito

lo

regola claustrale dei Cistercensi accettava qualche

deviazione dalle forme architettoniche tradizionali;


il

non

Zwettl (Austria inferiore), edificata nel ubo.

di

ma

architetti

(fg.

222

sono abolite; sovente

come ad Ebrach

in

P'ran-

e 223', creazioni del secolo

povero.

Tra
monaci si levarono voci autorevoli contro l'eccessiva ornamentazione; ma
graziosi monache gli ammonimenti non sortissero grande effetto lo dimostrano
quali quello di Maulbronn, col pronao, di uso pi fresteri dei Cistercensi, fra
i

quente nella Francia meridionale e


tg.

223;. Del resto,

appare quel

fine

in

Italia

(fig.

224), l'atrio (paradiso) e

anche nelle graziose colonne e nei

senso artistico che distingue

del XIII, al quale parteciparono anche

la

capitelli

fine del secolo

il

refettorio

disegnati con cura,

XII ed

il

principio

severi ordini monastici. In ogni caso

si

pone

SVOLGIMENTO
maggior diligenza

ia

FORME D ARTE NAZIONALI

DI

ed

costruire,

nel

Ogni sforzo rivolto a superare con bravura

le

met

del secolo

chiese

Fino

costruttive.

difficolt

XII ed anche pi
tedesche

cistercensi

alla

oltre le

(Heilsbronn,

Marienthal, Pforta, Maulbronn conservano


;

soffitto piano.

il

bach poco dopo


coperte

a vlta.

bach sono

Tennenbach
ii

il

pi antichi

esistenti

qualche esempio

C'

in terra tedesca.

chiesa a sala (Walderbach) o di


di

Bronn-

chiese furono

le

contrafforti di Bronn-

ritenuti

50

di

tentativi

avvicinarsi a questa forma. Cosi nella

seconda met del secolo


zione

a vlta prevale

XII

in

la

costru-

tutta la

Germa-

senza che cessino completamente

nia,

antiche tradizioni romaniche, e

Ma

tudini provinciali.

coro chiuso

nel

da linee

maggiore sviluppo,
segnata

sia

l'uso

delle

censi

poggiano

acquista

rette,

pi basso.

estende

Si

mensole o mezze

sopra

ma

colonne poste a diverse altezze;

minenti

lo

(fig.

mezze colonne prosempre meglio

vantaggi tecnici dell'arco

scarseggiano

solito

ornati

di

plastici,

che sono accumulati in qualche parte dell'editzio,

ad esempio nei pnrtali

'fig.

227).

Costruzioni d cotto nella'Ger-

mania settentrionale.

Nella

Germania

settentrionale, dall'Olanda fino ^alle terre

dell'Ordine Teutonico,

fin

dove s'estende

il

bassopiano,

il

mattone, condusse ad importanti inno-

vazioni.

Il

il

materiale

mattone, che

ivi

si

in uso, cio

cuoce

in pezzi

mestampo

piccoli

e regolari, ed acquista solidit

diante

la

malta; che

si

pu

collo

foggiare in diverse forme, e coll'aggiunta


di varie

sostanze pu assumere vari colori,

Pianta del

a,

acuto. L' interno delle chiese e la facciata


di

duomo

(Dall'Annuario

d(

ale austriaca per la cons

226). S'intende

ed

l'eleganza

nelle

pi sono sorrette da

fascio con

pilastri a

sia di-

ad essa

intorno

che nelle chiese cister-

vlte,

altre chiese per

di ca-

specialmente

che l'abside

poligono, o

un ambulacro

giri

una serie

c'

comuni. La pianta,

ratteri

le

consue-

le

fi

'77

MANUALE

178

STORIA DELL ARTE

DI

(Bramiseli

si

presta

ottimamente

alla

fa

linee

prevalere

Fornamento

leggermente ondulate.

(Foto.;.

costruzione a vcMte ed a

ma non

aspetto di bella e solida euritmia;


e

eis;).

piatto
Il

Gorges, Br.

pilastri,

muri

suoi

ai

un

consente una ricca membratura plastica


linea retta,

la

non

capitello

He

invece dei forti profili e delle

pi un cubo a spigoli arrotondati,

facce trapezoidali

l'abaco

228),

fig.

non ha

ma

altra

modanatura che un taglio obliquo, il fregio ad arcomposto di mattoni formati apposta, acquista

chetti,

vivacit dall' incrociarsi degli archetti

gono
ti

in

uso

fregi

romboidali,

aicini collocati di sbieco, tutte

ne;
nati

che

campi vuoti

policromi
le

e le

le

229).

Venmat-

membrature

prestano ad or-

si

qui

evidente

forme costruttive dipendono, anzi derivano dal

materiale

di

costruzione.

Sia

nella

settentrionale facile riconoscere

La costruzione
tentrionale

si

in

il

modello

italiano.

cotto nel bassopiano tedesco set-

al

pesante granito, del quale

masso

il

mat-

trovava

si

erratico, ed alla pietra arena-

qua

e l qualche

ria,

proveniente dall'Elba; soltanto verso


la

Germania

sviluppa lentamente; dapprima

tone associato

secolo XII

che in

tecnica

molti particolari degli edifizi in cotto della

"f'RWdu'^hltn^n"""'

cose di facile esecuzio-

semplice disegno.

di

ffig.

mensolette,

la

fine del

costruzione in cotto raggiunge

la perfe-

zione. Delle chiese di mattoni nella

Germania

setten-

SVOLGIMENTO
trionale la pi antica che

FORME

DI

dove dal
della

1160

anni prima che

Le
di

come

mattone divenisse

il

perfezione.

la

Ratzeburgo;

il

sistema legato,

le

nella cattedrale di

belle chiese cistercensi

decorazione e tutte

la

Ma

vlte a nervature,

Dobrilugk e

di

pilastri

Ma

Lehnin, e

di
il

le

TangermLinde

quella di Brandeburgo, di pietra, e sporge sopra


dalla superficie v'

una falda d'acqua sotterranea;

Madonna

da quella della chiesa della


in

Germania

(fig.

La

230),

la

Braunschweig

di

chiesa

non ebbe compimento

crociera;

la

cripta,

come

suolo, perch a poca profondit


facciata a

Magdeburgo, una

due

torri deriva forse

delle principali chiese co-

e di

di

modello ad

altre

Ratzeburgo.

paesi scandinavi. Nei paesi scandinavi l'abbondanza

costruzioni di pietra

la

cattedrale di Riga, del secolo XIII, fu costruita sul piano

di

legname non favor


buona pietra da

d'altra parte questi paesi, scarseggiando di

costruzione, dovevano far venire per


la

di

il

sorsero

chiese di Arendsee

dai Premonstratensi, e alla sua volta servi

facciate nei paesi vicini.


di quelle di

con colonnine angolari,

pi insigne edifizio sacro, cio

che nel secolo XIII. Essa una basilica a colonne ed a

eleganze

Braunschweig. Quasi nello stesso tempo

dei Premonstratensi a Jerichow presso

le

le

passarono ancora venticinque

uso generale.

di

Diesdorf. costruzioni basilicali a vlta.

struite

142- 1156), con vlte a

precorritrice della cattedrale di Lubecca,

costruzione delle vlte,

la

cotto raggiunsero

in

(i

79

pi perfette vlte di mattoni del periodo romanico sono quelle della cattedrale

hanno riscontro
le

1170

al

muratura

ARTE NAZIONALI

quella di Scgeberg

conosca

si

sistema legato, che pu considerarsi

1)

mare

il

tufo della regione

renana.

Ci spiega

somiglianza di alcune chiese danesi del cosidetto periodo di Valdemaro (1157-1241),

ad esempio, della cattedrale

di

Ribe costruita

di pietra

d'Andernach,

colle

opere della

manuale

tSo
scuola di Colonia. Sia

hanno
la

le

Mhurgo

cattedrale di Ribe, magnifico editzio, che quella di

la

tribune sopra

storia dell'arte

di

le

navate

laterali,

muro

il

esterno del coro ad arcate cieche,

cupola sopra l'incrocio delle navate, tutte forme care all'architettura renana.

Una

romanico e di gotico si osserva nella cattedrale di Roskilde, cominciata nel iiQi, con un coro cinto da ambulacro alla francese; nelle
vlte predomina il sesto acuto, usato anche nelle arcate, mentre negli altri edifizi
singolare

combinazione

di

danesi prevale l'arco tondo. L'esterno della chiesa, che non pi in tutto conservata
nella sua

forma

originaria, ha

di

Westerarg, costruita

una membratura

maniera

ternati alle colonne, alla

vedono

si

Ringsted, e nella chiesa dei Cistercensi a Sor, che nel piano

Loccum,

le

vlte furono sostituite ai

Lund

e la loggetta della chiesa di


in

modo

evidente l'imitazione;

norvegesi di Drontheim

manno, cio
finestre.

la

delle cattedrali di

Gran

231), costruita nel sistema

(fig.

quella di

tardo. Gli archi ciechi


legato,

attestano

Le

cattedrali

1123.

232) e di Stavanger hanno pi d'un carattere anglo-nor-

(fig.

e di

decorazioni a zig-zag nelle cornici

e le

ed a mezza botte nelle navate mediane

vlte a botte

le

tempo alquanto

al-

convento

Benedettini a

somiglia a

vasta cripta fu consacrata nel

capitelli a pieghette,

Anche

in

soffitti

pilastri

nella chiesa del

secolo XII. Nell'antica chiesa dei

fine del

alla

lesene e di archetti.

di

Hildesheim,

di

nelle

laterali

Ringsaker non possono spiegarsi che ammettendo una

Gumlosa, consacrata

influenza francese. Al contrario la chiesa di

1191, conserva

nel

un carattere tutto proprio delle chiese norvegesi, cio la porticina che dalla navata
maggiore d adito al coro (fig. 233).
concetti architettonici della pianta centrale
La regione scandinava non ignor
un singolarissimo esempio della prima forma la chiesa della Mae della rotonda
i

donna

di

Kallundborg; essa a croce greca, con una poderosa torre all'incrocio

navate, e quattro torri minori

sulle

braccia della croce,

delle

quali sono chiuse a poli-

le

gono. Nella chiesa del S. Spirito a Wisby (fig. 234) nella Gotia, antica citt anseatica
che vantava diciotto chiese, oggi in gran parte rovinate, alcune delle quali risalgono
al periodo romanico, vediamo una originalissima combinazione della doppia cappella
coiridea della pianta centrale. In questa chiesa
nella rotonda di Bjernede, e la pianta

vano

il

ottagona e

la

mezzo

di

forma

come

quadrato,

hanno

del coro

loro

il

am-

riscontro nella chiesa di Storehedinge. L'idea della doppia cappella svolta pi

piamente

nella

Oesterlarsker

chiesa

(fig.

Bornholm. Le

di

Ledoie, dove

235) vediamo

torri, talora

ancora qualche traccia

ma

di

Aa

e di Ibsker nell'isola di

prominenti da essa; queste

in

tali

regole sono conformi

Bornholm, addossate

torri

Nylarsker

origine servivano di difesa, del che

loro carattere difensivo cede

il

voluta dalle regole ecclesiastiche.

ad

migliori esempi di chiesa rotonda, del tipo detto di

magnifiche,
poi

coro a due piani.

il

ricordano

le

alla

il

le

vede

si

posto alla funzione


torri

chiese

delle

molto

facciata occidentale e

consuetudini costruttive della V^esttalia

e della Germania settentrionale. La facciata a due torri, forma preferita, diremmo


quasi paesana, nelle province sassoni, la quale non che un espediente artistico per
evitare

la

massa pesante

chiese di Fjenneslev
torri

(fig.

della torre occidentale,

236) e di Magleby

sono poste a maggior distanza l'una

occidentale della chiesa


scontro, e forse

il

di

si

dall'altra.

Husaby, somigliante ad

loro modello, in

La Gotia conobbe presto anche

la

Germania

vede nel suo primo stadio

nella chiesa

di

Le due
una

Tveje Merise

torri

fortezza,

due

rotonde della parte

hanno

nella Cappella Palatina di

pianta a due navate, che

nelle

le

vediamo

il

loro

ri-

Aquisgrana.

nella chiesa di

SVOLGIMENTO
S. Pietro a Sigtuna, eretta tra
nello stesso

modo

che ad Aa.

il

Un

navata quella di Witcretta tra

il

DI

looo e

in

vaux o dall'Inghilterra,

poi

si

il

l'IC

1022;

ivi

1150 e

il

il

venuti

braccio maggiore

avvicinano

ai

modelli normanni.

Con

diviso
sola

tutto sesto.

Wreta

da Citeaux, da

e in altri luoghi,

per esempio, intorno all'abside

colare gira un ambulacro con corona di cappelle inserite tra


si

campagna ad una

direttamente

stabiliscono ad Alavastra,

Warnhem,

i8i

1160; l'abside decorata semplicemente

di archetto a

("cistercensi,

tando elementi stranieri: cos a

NAZIONALI

bell'esempio di chiesa di

con mezze colonne e con un fregio


Dal XII secolo

FORMIC O AR

contrafforti,

ed

(ilair-

impor-

semiciri

portali

viva sorpresa riscontriamo qui l'imitazione

A Drontheim si copia il capitello jonico (fig. 2^7); nel duomo di


Lund, con molta maggior frequenza e in modo pi o meno fedele sono riprodotti
il corinzio ed
il
composito; qualche volta, come a Dalbv, si fraintendono le forme

di motivi classici.

MANUALE

l82

DI

STORIA DELL ARTE

Lund

senza molto gusto. Nella cripta di

si

\ede pertno una forma

di

cornice clas-

sicheggiante che. semplificata in alcuni membri, adorna anche altre parti dell'edificio.

Questo contatto
trionale ha
fantastici,

col classico

238) sorprende tanto pi inquantoch l'arte setten-

(fig.

forme ornamentali assolutamente indipendenti, e una ricchezza


nastri

nulla a vedere

serpeggianti, figure di piante, di animali e di uomini, che

motivi

di

non hanno

con l'acanto.

JMa di assai maggiore interesse sono

non appartengono
grado

di

al

le chiese di legno norvegesi. Se anche esse


primo Medio Evo, pure rappresentano sempre un antichissimo

cultura ed offrono una idea abbastanza chiara dell'architettura in legno ori-

ginaria, diffusa

anche

una

Germania. In Norvegia esistono ancora parecchie chiese

in

come

legno del Medio Evo,

dove

si

trova

nelle \icine regioni slave

si

sua struttura caratteristica,


Il

nucleo

contadini

mo'

di

di

questi

chiesa di

presso Drontheim

basilica,

gira

a scaglioni.

Le

in

Gol presso Oskarshall

(fig.

239), rifatta nel

in casa sua, perch anche nella Slesia

conservata l'architettura in legno.

1844

superiore e

Era famosa, per

la

chiesa di Borgund.

la

edifizi,

un coro

finestrelle in alto,

mide

come

la

di

cui la pianta

si

sviluppa da

norvegesi, una navata quasi quadrata, sostenuta

coll'aggiunta di

con

Vang

delle pi antiche quella di

nella Slesia,

Urnes, Hitterdal, o

in

sul lato occidentale. Intorno a

quella delle case dei

da

colonne

di

legno,

questo vano principale, diviso

un corridoio, e per maggior sicurezza una galleria esterna,


di una pirail quale ha l'aspetto
il fabbricato,

circonda tutto
tavole,

muschio, avrebbero dato

panconi,

alle chiese

tronchi d'albero colle fessure

norvegesi

un ben misero

aspetto,

ristoppate di
se

colon e

SVOLGIMENTO

DI

FORME

il)

del

l'arte deirintaglio

a serpenti che

si

ARTE NAZIONALI

duomo

di Friiln

non avessero provveduto ad ornarle


ripetono per parecchi secoli

(tig.

i8-j

coi vecchi disegni a nastri e

240).

Le

chiese di legname

un'opera schiettamente norvegese che in relazione di reciprocit colla perfetta

noscenza che quel popolo ebbe sempre della architettura navale; ci appare dal

sono
cotetto

MANUALE

i84

modo

per lo pi carenato, e dal


razioni. Si capisce che in

Le
di

STORIA DELL ARTE

DI

col quale

Norvegia

legname svedesi (Rada, con

chiese di

preferenza

la

la

fatti

gli

incastri,

pitture interessanti

del

regola

si

1)

mos scotorum

usa che di rado,

dopo

l'Inghilterra per

le

ottu-

1323''

adoperarono

tempi le costruzioni di legname


primo periodo romanico si trovano

Danesi,

Del resto
invece di
e

di

stile

la
"

denominazione
stile

stile

normanno

"

nome

di

romanico

fiorito

opus sco-

nel

non

qui

secolo

X,

che dur dalla conquista del-

alla fine

del

XII.

secolo

Resti di

rv
j-

"

anglo-sassone

opera dei Normanni (1066) fino

ir

parla

si

l'espulsione dei

-^

giunti e

in Inghilterra nei primi

nelle opere di pietra del

molte reminiscenze della costruzione in legno che s'indicava col


ticLim

costruzione a tronchi d'albero, prevalente anche nell'Europa orientale.

Inghilterra. Anche
costituiscono

sono

chiese a pianta rotonda erano cosa impossibile.

le

F
Fig. 229. Cornice dell'abside di Dubrilusk.

Fig. 228. Capitello a Jericho

costruzioni del periodo sassone

si

trovano ancora nelle contee

di

Lincolnshire

di

mura. Coi principi normanni


vennero di Francia anche vescovi desiderosi di fabbricare ed esperti architetti. Incominci un'attivit vivacissima, di cui restano le tracce ancor oggi numerose e maniPare che gli
feste, e che diede all'architettura d'Inghilterra un'impronta durevole.
Yorkshire;

architetti

torri,

venuti

conformarsi
stile

gotico

cripte, archi isolati,

di

Francia invece di sdegnare

alle architetture
;

perci

frammenti

il

dominanti

cos detto

stile

in

di

le

Inghilterra,

normanno

tradizioni sassoni

come avvenne
costituisce

il

cercassero di

pi tardi per lo

centro della storia

gran lunghezza delle chiese, la forte


sporgenza del transetto (talvolta a due navate) e il coro che ben presto termina in
gli
Lina linea retta (fig. 241). Nelle cripte colossali non manca il buon gusto. Sopra
archi delle navate, sostenuti da massicce e tozze colonne, talora alternate con pilastri

dell'architettura inglese. Nelle piante

si

nota

la

una tribuna (fig. 245). singolare la forma dei capitelli, spesso privi
ornamento, come la cornice. La cappella della Torre Bianca (W'hite
Tower), che una delle molte torri che costituiscono la cosidetta Torre di Londra

a fasci, corre
di

qualsiasi

SVOLGIMK-NTO
c

fu

botte;

costruita
le

al

tempo

DI FORMI-: D

di ("iUi;lieimo

il

Chiesa

di

itg.

242) senz'altro ornamento che una

Jerichon

voluta cogli angoli smussati. Nella cattedrale di Peterborough


di capitello, assai frequente,

che

il

composto

capitello increspato [godrotnc],

di

'85

Conquistatore, a tre navate con vlte a

tozze colonne hanno capitelli bassi

Fig. 230.

ARTE NAZIONALI

piccoli cubi accostati

fatto di

una corona

si

vede un'altra forma

(fig.

249).

di piccoli coni

evidente

(tg.

244),

MANUALE

i86

non

tezza.

STORIA DELL ARTE

DI

che una variante del capitello a dado, del quale

La

ricca

ad accrescere

membratura

si

volle diminuire

l'altezza apparente,

non ottiene che un

mediocre

effetto

zione par tozza e pesante anche per causa dell'architettura esterna

segnata

in

(Hai

Il

il

scali Jniar.

S'^cs^cW'fst'^, L'aic!!ilcl!:ti\i

iwi

primi

sembrano strane

le

legno ed

fermare che in Inghilterra nell'XI secolo

La decorazione

rombi, scaglie
quale

si

(fig.

(1070)

si

243)

si

inizi

sono rare
la

le

forme

archi

vegetali.

costruzione della

conservano ancora alcune parti

Ca-

normanna)

lungo e profondo
sicch

per sostenere

Non

edificio.

primo

le vlte e

che

pu con sicurezza afcostruissero chiese con la navata mediana

delle pareti e degli


;

il

orizzontale,

colonne che parrebbero fatte

qui non sono in nesso organico col resto dell'edificio.

Normanni

duramente

tutta

secoli cristiani^

246) che anche nelle giornate pi tenebrose illumina

a vlta.

intesi

costru-

e la

finestrone introdotto gi nell'architettura

soffitto della navata centrale di solito di

aspetto

senso orizzontale, e del pesante campanile sull'incrocio delle navate.

ratteristico dell'Inghilterra

(fig.

pesan-

la

dei sostegni verticali che salgono fino al soffitto,

'cripta,

si

linee

Metropolitana

coro

geometriche,

Subito dopo
di

la

zig-zag,

conquista

Canterbury,

occidentale e

torri!

ifig.

dei
della

247,.

sv'OLGiMi;Nro ni
Nel

sec.

forme n

arti; nazionali

iS:

XII l'architettura prende uno sviluppo considerevole, per opera delle nume-

rose colonie cistercensi, sviluppo che prosegue poi senza interruzione nel secolo seguente, dando all'architettura inglese un carattere di unit. In Inghilterra

Cistercensi

Fig. 232. Cattedrale di Droiitheim.


(Dal Seesselberg, L'archilelUira scandinava nei primi secoli crisliant).

preferirono alla vlta

il

soffitto

piano di legno, gi in uso

nel

paese.

La maggior

parte delle cattedrali (spesso unite alle abbazie) risalgono in alcune parti al periodo
normanno. La serie comincia con S. Albans e Gloucester (in questa ultima come

MANUALE

r88
nelle cattedrali di

con Durhain

093-1 128, Ely

Pi tardi

la cosidetta

Galilea

fondamente rimpronta primitiva


interessante,

conforme

c'

(tg.

una cripta

magnitca),

Peterborough

248),

ifig.

continua

2491, Chiche-

come ad

fecero ampliamenti, aggiunte, cambiamenti,

si

(atrio)

romanico),

stile

ma

ci

come avvenne

degli edifizi

alle

Durham

nella cattedrale di

tedrale a vlta tra gli edifici inglesi di

rustica

STORIA DELL ARTE

^^'inchester e \^'orcester

editcata nel

Lichfield ecc.

ster,

esempio

DI

modeste esigenze

Fig. 233. Chiesa di

(tg.

250),

sola cat-

(la

non mut

pro-

cos

Una

chiesa

del luogo, la chiesa di

Iffley

in altri paesi.

GumlCi

(Dal Seesselberg, L'architettura scandinava ne

Oxford, che negli ornamenti della facci;\ta lascia intravedere il gusto


normanno, mentre nel portale e nella incorniciatura delle finestre ha caratteri proprii.
Di un bel sentimento architettonico la magnifica scala normanna di Canterbury
nella contea di

originalissima, essa un che di

mezzo

tra

il

chiesastico e

Francia. L'architettura francese medioevale


la fine del XII secolo
ma uno svolgimento

verso

fiorisce

il

profano

solo

splendido

nel

fig.

2511

periodo

gotico,

non sarebbe

stato

possibile senza la preparazione di un'attivit costruttiva lunga e continua della quale

anche nel periodo romanico abbiamo testimonianze


tizie

di

in

molte chiese, o costruite dalle fondamenta, o

documenti, che
restaurate

ci

danno no-

rifatte.

Se

nei

SVOLCIMKNTO
paesi a settentrione della Loira

ni

le

FORME

chiese

D ARTE NAZIONALI

romaniche sono

in

iSq

numero

minor

di

minore importanza che nei paesi meridionali, ci dipende da due fatti negli ultimi
tempi del Medio Evo nelle province settentrionali regn una operosit costruttrice
:

cos fervida, da sacrificare perfino molte

opere

antiche;

pi

invece

nelle

meridionali, diverse dalle franche per lingua, leggi, costumi e tradizioni,

primate pi vivace

culto dell'arte, cos prima finisce.

il

l'it;

,1

hi

-.1

.kll.

Spinto baiito a Wisby.

primi

Secsselher^, L*a cnUttuta i^candtnava nei

Le

non

fosse,

non

una loro particolare

secolo XII

ma

le

si

comprenderebbe come

le

architettura, con"; caratteri

singole province abbiano potuto creare

ben

definiti,

di essa siano riusciti a prevalere senza contrasto.

La

d norma costante

cosi la

Autun

al

vediamo nelle chiese della Provenza, dell'Alvernia,


Borgogna furono certamente stabilite nel secolo precedente se

dello|stile che

dell'Aquitania e della
ci

secoli cristiani).

chiese romaniche in Francia appartengono per lo pi

forme fondamentali

province

come sorge

alle

chiese delle citt minori

fu imitata a Beaune, a \'ienne ed a

Lione,

come

tipi

chiesa principale di

la

chiesa di
cattedrale

S.
di

principali

una regione

Lazzaro

ad

Angoulme

MANUALE

iqo

modello

servi di

STORIA DELL ARTE

chiesa

alla

Agen, a

ad

Caprats

S.

di

DI

quella dell'abbazia di Font-

ed

vrault,
le

in

generale a tutte

chiese della Charente.

modo

Nel

problema

di risolvere

il

della pianta e nella

costruzione delle vlte

gli edi-

francesi presentano gran-

fizi

de variet
tro caso

nell'uno e nell'al-

vedono

si

germe

in

idee molto feconde: ci spiega

perch
nuta

culla

cio

stile,

prevale

al

gotico.

il

quale

nel

vlta e quello dove

la

mantiene

nare

dive-

sia

un nuovo

di

territorio

Il

si

Francia

la

la

dominio

uso

in

lacu-

il

corrispondono

di legno,

della lingua

d'^'c

ed a quello della lingua d\n/.


Nella

Francia meridionale

pare che

basiliche a lacu-

le

nare abbiano avuto minor


fusione

ferite nella

lino alla

Ma
di

dif-

furono invece pre-

regione della Loira

met

lungo

il

del secolo XI.

corso

inferiore

questo fiume fu presto ac-

colta

forma

la

a sala, ossia
vata, che

chiesa

della

ad una sola na-

nella

Turena,

nel-

l'Angi e nella parte settentrionale

del

Poitou divenne

regola anche in chiese di vaste

dimensioni. Nella chiesa dell'abbazia di Beaulieu

Loches,
1012,

il

sorta

dal

presso

1008

al

lacunare copriva una

larghezza di pi che quattor.


dici metri.

lungo

anche

in

Questa forma dur


molte chiesette

campagna, parrocchie e
se

di

ed

neir Orleanese,

di

chie-

conventi della Francia

settentrionale,

fino

ai

pri-

n. (D.il Seesseibcrg).

SVOLGIMENTO
mordi

del

Parigi

ciarono

le

navate

le

In

gotico.

fatto

\i")lte

laterali

facendo

ed

piano

poco a poco

fa sostituire

alle

che

(910-1028),

pi

tardi

colonne

jV^.

pilastri.

di

mutamenti

sub

suscettibile di

larg all'architettura sacra del

P'irl.ilf

t:

Due momenti importanti


S. Cirico

radicali,

cnliionj

grandissimo

aggiunge una corona

Ir

.lei

duomo

aveva da far posto a molti

di applicazioni nei

prima

e fu svolto

ed in Germania,

asso-

si

produrre

da quella

di

questa

di

Nevers

Martino a

S.

a Tolosa.

Lund
secoli crisliani).

sviluppo, che

romanica

l'arte

francese

l'ambulacro che gira intorno al coro, al

altari.

che

forse furono ideate

Questo concetto architettonico, fecondis-

tempi che seguirono, schiettamente francese e sorse dap-

con bell'accorgimento

ma

di

primi

(>r)

(Saint

di cappelle semicircolari,

si

perch

simo

San Sernin

di

Medio Evo,

quale poi
si

prendeva norma da

vlte nelle navate laterali

infatti l'uso delle

(Dal Scesselberg, L'jrc/nlclliira scandinava nei

Un motivo

si

navata maggiore e coprendo a vlte

la

cattedrale

dalla

Tours, che vediamo imitata nella chiesa

Fij;.

architettoniche

'9'

questo compromesso doveva naturalmente

suoi effetti anche nell'alzate dell'editzio

evoluzione sono rappresentati

ARTE NAZIONALI

sistema della basilica a lacunare presto

al

soffitto

coro:

il

consuetudini

di

da Reims. S'intende che

(1

FORME

DI

nella stessa

nella Francia occidentale.

Provenza

e nella

Normandia

Non

non

se

solo in

ne

ha

Italia

che

e.sempi isolati; invece pi frequente nella Spagna, che in fatto d'architettura dipende

strettamente dalla Francia. Siffatto ampliamento del coro


la

fine del

secolo X, a

Tours

nella chiesa di

Notre

cattedrale di S. Martino, e alquanto pi tardi a

Oggi

si

studia

la

si

Dame

Cluny

(fg.

vede primamente, verso


de

la

Couture

nella

252).

questione, se delle cappelle del coro di S. Martino di

Tours

MANUALE

iga

^r

DI

STORIA DELI. 'ARTE

SVOLGIMENTO
Nel periodo romanico
la

il

ni

FORME d'arTE NAZIONALI

tema principale

e prediletto degli architetti francesi

basilica a volta; ci spiega la relativa scarsit di chiese a pianta

tonda

di

S.

Benigno a Digione

(fig.

rimane

la

alla

cripta,

risale

al

S. Pietro a

fu costruita

Santo Sepolcro. Di pianta ettagona abbiamo esempi

II.

La

ro-

Noithampto

1001; questa chiesa, come quella

rotonda aggiunta una navata,

.Vaifiah-

centrale.

253), cominciata dall'abate Guglielmo, della quale

44. Capitelli di

dove

"J3

sul

di

Charroux

modello

della

nelle cappelle di S.

nel Poitou,

chiesa

del

Michele ad

MANUAI.E

IQ4

Entraigues

(tg.

Carcassona

la

Anche

in

avevano

la

-i'-.-^}

e di

DI

STORIA DELI, ARTE

Montmorillon presso Poitiers; a Rieux-Mrinvilie

pianta un poligono di sette e quattordici

Bretagna

loro

sede

chiesa, rotonda con

la

pianta centrale

principale

non

Parigi,

ambulacro a due

questa

edr.ile

rupestre del

Templari, che

ignota.

scelsero

nella quale

piani,

Monte Moriah. I templi di Laon


un pronao e di un'abside per

coll'aggiunta di

di

forma

vollero

in

Occidente

per [una

imitare

Ji Diiih.

Metz

hanno

pianta

ottagona.

l'altare.

complessit della pianta e l'aggruppamento efficace dell'alzato interno

mezzogiorno

il

Lo

di

mira

invece nel

studio cosciente dell'antico, che

nifesta nella struttura di alcune parti delPedifizio,

del secolo XI; in altre contrade

del secolo XII.

perdurare della tradizione classica faceva acquistar principale impor-

tanza alla buona distribuzione dello spazio.

fine

loro
chiesa

la

In generale, nelle province settentrionali e centrali gli architetti ebbero


la

presso

lati.

non

se

comincia

ne ha indizio

in

fino

Provenza
al

si

verso

secondo

mala

quarto

SNOLGIMENTO

DI

FOUMF, D ARTE NAZIONALI

L'architettura francese, che contribu ad


aspetto, del

problema

zione

varie

delie

delia vlta,

che

province,

intra-

presero molte e vaste costruzioni, dalle

venne occasione

quali

molti trovati,

preziosi sia per la costruzione che per


stetica.

si

costruivano vlte a cunei

con sufficiente
ture, e

nella

l'e-

Fino dal secolo XI nella Francia

meridionale

si

regolarit

era accolto

il

di

commetti-

sesto acuto,

prima

formazione delle vlte e poi anche

negli archi. In qualche

caso

vlta

la

costruita secondo concetti bizantini.

cominciando

sempre pi

dai

secolo XII

l'uso della vlta

si

Ma

diffonde

a costoloni,

che coU'introduzione della chiave acquista


la

possibilit di

-Ma

il

movimento

punto

la

forme pi
di

libere.

partenza di questo

vlta

botte,

forma

propria della Francia meridionale. Dap-

prima

sia

la

vlta che

il

Fi-. 246. rhii-sa di Tuk.-Miury. (Fa

soffitto

una soluzione, soddisfacente sotto ogni

compie grandi progressi grazie

piano

all'attiva partecipa-

MANUALE

iq6

non

si

vedono che

ciiiese

in

tania e nella Settimania

doca

adoperarono

poligone, prefer

DI

ad una sola navata, preferite nella Provenza, nelPAquisostegno delle fasce della vlta l'Aquitania e

mezze colonne;

le

STORIA DKLL ARTE

pilastri addossati

la

al

Provenza, dove

muro. Nelle

si

costruirono

cattedrali di

le

la

Avignone

e di

e nella chiesa di Cavaillon, che sono ad una sola navata, nella grossezza del

Fig. 248. Porta

aprono nicchioni

La

rfella

Lingua-

prime absidi

Grange

muro

si

edralc di Elv.

laterali,

che era facile allargare fino a dar loro l'aspetto di cappelle.

basilica a vlta,

con vlta a botte divisa da fasce nella navata principale e


specialmente nella Borlaterali,
fiori

vlte a crociera senza costoloni nelle navate

gogna, nel bacino del

Rodano

nel centro di c[uello della Loira. L'inserzione di

piano intermedio tra

le

parazione

che ebbe poi tanta fortuna.

al

al triforio,

finestre e

classicismo romano, di cui

le

arcate, trattato

come

un

una presue forme

galleria cieca,

La Borgogna

attinse

ie

possedeva molti avanzi che invitavano all'imitazione:

SVOLGIMENTO
infatti

capitelli,

cornici e

le

quali

ma

migliore la scelta dei modelli.

fa

mane una miniera


ticale costituita

ornamentali

parti

altre

le

meno

uso pi o

dei

si

FOKMK D ARTE NAZIONALI

DI

libero

Autun

principalmente da

Langres ebbero

motivi ornamentali per

di

divengono

presto

modelli,

Provenza V imitazione meno

nella

'97

le

ro-

La membratura

loro cattedrali.

classicheggianti; nel triforio di

pilastri

libera,

porte

loro

nelle

romana della citt (fig. 2561.


Borgogna occupa un posto importantissimo

ver-

Autun

ricopiato Tattico della porta

Nella nuova scuola di

Cluny

ma

consacrata nel 981,

1088

dal

l'abbazia

di

essa era in origine una basilica a colonne,

da capo a fondo

fu rifatta

1131. Architetti di questo edilzio fu-

al

il
monaco Gauzo gi abate di Beaune, ed
monaco Heziio venuto da Liegi. Le cinque navate,

rono

il

da due

divise

transetti,

cappelle intorno

al

l'ambulacro e

corona

la

di

coro, col profondo pronao tolto

all'antico fabbricato, riprodotto poi pi volte nelle

costruzioni cluniacensi e

non

pianta

ci

otto

le

produrre un grande effetto


sia nulla di

(fig.

dovevano

torri,

257), bench nella

nuovo.

progresso

Il

nelfesecuzione artistica dell'edificio dove

con

laterali

le

vlte a botte e a crociera, e la

bratura dei pilastri


vivezza.

Autun

sistema

Il

Cluny

cine

si

arriva

ma

nella cattedrale di

l'influenza della cosi

Borgogna ed

limita alla

Germania

detta scuola

alle

regioni

vi-

Normandia essa non


a un maggiore sviluppo e non diventa in-

in

Cluny

di

mem-

movimento

in

acquista maggior chiarezza e ha qualcosa di

pi classico;
di

guadagnano

sta

navate

le

dipendente

che

per

e nella

opera della congregazione

di

Hirsau.

Ci sembra interessante

il

fatto che

dispo-

la

sizione del coro della pi antica chiesa conventuale


di Cluny, sorta
ficio

ricco

di

contemporaneamente

al

nuovo

adottata

fosse

cappelle,

edi-

da quegli
Fig.

stessi Cistercensi

semplicit.

Alle molte

aboliscono

la

al

coro e

cripta,

al lato

torri
essi

di

c^

Peterboiough.

dei Cluniacensi, che

contrappongono

occidentale del transetto

ottenere una grande semplicit

una tecnica ed un modo

Sistema della

2-ia.

che volevano ritornare all'antica

nell'

l'abolizione

delle

moltiplicano

le

insieme

si

associa la nobile

adeguati

di costruzione,

torri,

mentre

intorno

cappelle. Col desiderio di

e convenienti

tendenza a seguire
allo

scopo.

L'arco

acuto gi noto in Borgogna usato con grande abilit e con successo nelle vlte a
crociera coi costoloni:

si

comincia coll'escludere

gli

arriva quindi

un

ben calcolato sistema

archi di sostegno isolati

divengono presto d'uso esclusivo. Si aboliscono

adornano pi
e

non

censi

si
si

le

pareti

permette che

delle chiese, che


lo

smalto

grigio

le

le traversali

tribune e

di

sostegni che

su pianta rettangolare

triforii,

le

pitture

non hanno pi neppure ornamenti


su

grigio.

Nel sistema

non

plastici,

edilizio dei Cister-

trovano molti dei concetti che furono poi sviluppati e perfezionati dallo

stile

MANUALE

iq8
gotico francese:
dello

nelle

via

costruttori cistercensi furono anzi in un certo senso

gotico e grazie

stile

altre

province;

a scomparire;

ma dopo

applicano

essi

francesi. Nella chiesa di

precursori

loro estese relazioni gli apersero ed agevolarono la

alle

Nelle loro costruzioni

esaurita.

STORIA DELI, ARTE

DI

met

la

pu
vengono attenuandosi

del secolo XIII l'opera loro

caratteri tipici cistercensi

invece

dirsi

fino

concetti architettonici delle grandi cattedrali

Vaux de Cernay, probabilmente fondata nel 1128, a settenFontenay in Borgogna (fig. 258), sono

trione di Parigi, e nella chiesa del convento di

conservati
di

pi antichi

tipi

cistercensi, cio quelli dei conventi principali di Citeaux

Clairvaux, dai quali la chiesa

molto pi

In

felice.

jahlea

forma usata

nella

ronne.

i,tiiu)

al

JclU

.ttejijle di

angioina;

detta

tempo che

Cistercensi.

Medio Evo
Nelle

un semicerchio

nella

alla
la

chiese

serrato, e

Dommartin, consacrata

Un

applicano

e nella

Linguadoca

Premonstratensi, che

bellissimo etfetto

che

ad

essi

spetta

nel

in
il

si
si

La Cou-

vedono

ma

nella storia

corona

al

la

dell'archi-

di quella

dei

coro formano

fuori [chapclles eviptces: tra

pi antico

vlte a

diffondono nello

molto minore

cistercensi le cappelle che fanno

non isporgono

vlte

loro concetti architettonici,

ricca decorazione delle chiese;

parte

le

cupole, vlte a botte e vlte a crociera

Provenza

menti che presentano questa particolarit


di

si

Durha

Cistercensi, molto spesso ripetono

con minore avversione


tettura del

differenzia per una disposizione

cistercense

nel paese; cosi ncU'Aquitania, nei conventi di Boschaud,

botte a Fontfroide, Silvacanne e Thoronet.


stesso

si

disegno

La Souterraine ed Grazine vediamo


forma

della

Pontigny

di

alcune province

monu-

chiesa dei Premonstratensi

13.

pittoresco

si

ha nella

chiesa

di

Notre-Dame de

Pu\',

ed

SVOLGIMENTO
in quella di
al

Ilario a Poiticrs.

S.

corona

coro,

cappelle

di

DI

FORMIC

1)

ARTE NAZIONALI

Quest'ultima a sette navate, con ambulacro intorno

transetto a due na\ate;

quella delle chiese a cupola, e fu abilmente adattata


plicazione della

Qualche

forma

al

divisione dello spazio

la

tipt)

basilicale,

di

simile

si

vede

nelle chiese a cupola dell' Aquitania.

fu decisiva nello sviluppo dell'architettura nel Perigord,

Saintonge,

si

nale,

la

di

l'ap-

loro

e nella

ritrova in qualche edilzio di paesi pi lontani, a tramontana, a

le-

Francia settentrio-

cupola assunse una forma che ha della vlta a crociera; nella Francia occi-

non

c'

forse alcun

esempio

di

cupola anteriore

al

secolo XI; dalla chiesa

Saint-Jean-de-Cle presso Thiviers a quella dell'abbazia di Solignac, e da

alla chiesa di

di quel che

S.

Stefano di Prigueux

da taluni

c'

pennacchi della cupola,

tuttavia questo

in edifzi

non

questa

un progresso maggiore e pi indipendente

ammetta. Alcuni importanti elementi

hanno riscontro

pietre squadrate,

naka, a S. Barnab

si

come

Francia occidentale,
di

La

nell'Angoumois

vante ed a ponente. Nell'Anjou e nel Poitou, per influenza della

dentale

mediante

conventuale.

vi'ilta

cosa

'99

ci

pilastri

dell' isola

di

di edilzi a

cupola della

interrotti, la

muratura

Cipro, a Nicosia, a

pare un argomento sufficiente

per

Larrite-

MANUALE
nere che

normale
di Cipro.

polcro

monumenti

sopradetti

STORIA DELL ARTE

DI

francesi, che

giustamente furono

nella spiritualizzazione dell'arte medioevale,

La sorprendente somiglianza

dei

presso

Giulii

Saint

dimostra

modo nuovo

antichi e tentava di foggiarli in

Prevalgono anche qui

dell'edifizio.

della torre di S. P^ront a

Remy

un momento

definiti

dipendano direttamente da

Prigueux

che l'architetto studiava

quelli

col

se-

modelli

il che
appare anche da altri particolari
forma semplicissima dell'unica navata con vlta

la

a botte e la pianta a croce latina con transetto assai

lungo.

gruppo

questo

In

Fig. 253. Pianta della chiesa di S.

di

Be

a Digione.

il pi originale
senza dubbio la chiesa di
Front a Prigueux, del principio del secolo XII.

edilzi

S.

che essendo l'ultima della serie delle chiese aquitane


a cupola, alla quale appartengono pure

Pe'rigueux

di

quella

in cui

Essa

stica.

e
si

manifesta maggiore maturit

quale

non

al

S.

con cinque

Marco

di Venezia, dal

pennacchi,

ed

la

chiesa a cupola di

S.

Maurizio ad Angers, costruita

XII, nella quale

monumenti

Fontvrault, quella di S. Pietro

differenza tra

la

Altri

non servono che a delimitare

in
le

massima
parti che

gli

spazi,

prova

della

Poitiers e

parte nella seconda

hanno funzione

trattata

met
in

diverso

dal

gotico.

non

soltanto nelle grandi cattedrali e nelle chiese conventuali,

chiese

minori

Altra

infatti

nelle

regioni

si

modo

che

affatto

cupole

il

anche

in

contavano circa quaranta chiese

di

preferenza che

sopracitate

secolo

del

quelle

trovarle

sono

cattedrale di

la

statica

elegantemente ed

la

bizan-

dall'arte

insigni di questa serie

particolari

altri

dimostrano una diretta dipendenza


tina.

arti-

cupole

per certo che derivi direttamente

cupola sorretta da

greca

croce

259) e rassomiglia

(fig.

S. Stefano

il

Angoulme, anche

chiese di

le

si

aveva per

le

ma

pianta rettangolare con una sola navata e con vlte a botte.

L'architettura a vlte in Francia ebbe una decisa predilezione per


sala,

sullo

schema

della basilica

chiese

le

romana, cio con navate coperte a vlte

di

uguale

SVOLGI MF.N

1(1

DI

FORME DARTIC NAZIONALI

201

Rodano troviamo esempi 1:n dal


non tard a prevalere nell'architettura per tutto il litorale del Mediterraneo
Hno alla Spagna. La prima difficolt che presentano queste chiese quella della
problema
il
spinta diretta esercitata dalla v<Mta della nave mediana sulle vlte laterali
altezza

questa forma, della quale nella valle del

secolo X.

fu

risolto felicemente in varie maniere.

nel

Poitou

spesso mancano

Fig. 254.

collegati
di

da archi

non dare

meridionale
secolo

alla
la

XII:

ciechi.

navata di

di

Notre-Dame

nelFuna e

la

la

le
si

incominciata da Enrico

pilastri

la

tendenza

alla

facciata; del che


(fg.

artifizi

Alvernia

modo romano,

alla

met

vastit,

lo

studio

Nella Francia

fin dal

principio del

dello stesso secolo.

abbiamo esempi notevoli

Era

co-

nella chiesa

20) e in quella di S. Nicola a Civra\-;

La cattedrale di Poitiers,
ubi, notevole per l'effetto di forte
per mezzo di essa l'idea della chiesa

di prospettiva.

re d'Inghilterra nel

unit prodotto dalla disposizione dell'ambiente;


a sala pass nello stile gotico francese.

al

alle laterali.

chiese a sala viene diminuendo

usarono anche
II

da

(che in

Michele d'Eiuraign

conserva fino

Grande a Poitiers
si

S.

sostituiti

evidente dappertutto

prevalenza per

nell'altra

di

sono

poco sporgenti

mezzo dimensioni maggiori che

nell'occidentale

stume ornare a profusione

atfatto),

Chiesa

contrafforti

MANUALE

STORIA DKLI, ARTE

DI

Nella Francia occidentale dalla chiesa a sala e dallo schema basilicale si dovette
cercar di trarre una forma mista, che dei vantaggi costruttivi della prima rendesse
possibile un'applicazione di uso generale. Si credette di riuscir nell' intento facendo
le

navate

pelle;

il

laterali

a due piani

nel coro

conserv l'ambulacro e

si

compreso

transetto di cinque campate,

coperta con vlte a botte o con vlte claustrali;

corona

la

di cap-

disuguale

l'incrocio, di altezza

maggior altezza nell'incrocio;

la

pilastri sono fitti e la luce scarsa, perch la parte alta della navata di mezzo
debolmente illuminata. La vera patria di questo tipo architettonico l'Alvernia, tanto
che il sistema di vlte delle navate laterali a due piani prende il nome di sistema
i

alverniate.

Sopra

vlte laterali a crociera corrono

le

mezza botte scaricano


Opera in sommo grado

il

tribune, che colle loro vlte

le

peso della vlta della navata

mezzo

di

du Port a Clermont-Ferrand

come modello

considerata

sviluppato

fu

di Saint-Nectaire,

abbaziale

tre

na\'ate,

Ma

in

una

ed

gogna,

la

vlta a

a quella di
tale

ciera, a

e a

questo

si

nella

isolati.

costoloni,

anche

sui

con trovata

botte fu usata nella Bor-

Rodano, nel Nivernese,

solo

navate

delle

fanno

piano,

da

af-

mezzo. Fuori del-

e nel tratto della Linil

Svizzera occidentale

arriva

prima

e nel

modo

del paese,

agli usi

Francia occidentale e meridionale

Per

mentre

la

le

navata di

navate

sistema legato della pianta ben

che

non pochi

cos la chiesa di

sud-ovest, e perfino,

botte

di

che non

che

laterali,

fa

chiesa

nella

le

vlte

sono ad

contrafforti alla vlta a


alla

costruzione gotica.

vlta a crociera nelle navate laterali, diveniva facile l'estenderla anche

mezzo

Borgogna e
ciera sono casi

luce,
di

Borbonese

che pare gi un avviamento

innovazione non contraddice

di

quella

transetto a

il

Giovanni a Granson, notevole perch

mezza

un

mezza

regione del

nella

meraviglia, nella
di S.

navata

dalla

guadoca verso

dove

su

magnifica torre sull'incrocio.

Nevers riceve

nel Limosino, nel

la

Riom. La chiesa

e di

modellata

maniera alverniate

originale,

l'Alvernia

essa

di

Paolo ad Issoire

S.

chiese sono gi dismessi

queste

Stefano

S.

fatto

Adottata

Brionde

di

Conques

di

particolari della

il

di

tema

il

Sernin a Tolosa: ha cinque navate,

S.

mezzo,

chiesa

nella

che

261-262).

(fig.

infatti

esterno.

Notre-Dame

263) e piuttosto alterato che imitato in quella

(fig.

botte della navata di

muro

sul

caratteristica del sistema alverniate la chiesa di

pilastri

di

si

mezzo

mezzo

laterali

adatta
(che

la

si

si

le

prefer

attenevano

pi logico in Francia, l

mentre

in

alcuni

territori

basiliche colla vlta a cro-

ben presto

la

alla crociera

vlta a costoloni a sei vele,

\lta a cro-

semplice.

donde

.\l

risulta

prima funzionavano solo come sostegni delle


di mezzo) furono collocati

arcate, e poi salirono per tutta l'altezza della navata

L'Anjou e il Poitou si dividono il vanto dell'esecuzione e dello svolgimento


concetto che vediamo gi maturo nella cattedrale di Le Mans consacrata nel

costoloni.
del
1

suo pronao alquanto


58. .\nche pi importante la chiesa abbaziale di V'ezelay, col
vlte a sei vele.
la Picardia si mostr invece poco fa\'orevole all'uso delle
:

posteriore

SVOl.GIMKNTO

DI

FORME D ARTK

relazione con l'architetiura l'rancesc d'occidente, in

In

gersi ben presto

un indirizzo originale: qui

allo stile cluniaccnse

la

pianta del coro e

secolo cercano di risolvere

il

problema

soluzione alla quale pervennero

fin

gli architetti

facciata a

la

siede in

sommo

grado

l'arte di

ciascuna

silica,

di esse,
Il

Normandia vediamo

non

si

doppia

contentano
torre,

dal principio del secolo XII.

disporre

le

(Da Dchio e

ma

svol-

di togliere

gi nell'XI

v.

Questa scuola pos-

Bezold).

parti architettoniche e di stabilire

porti della pianta con bella evidenza e regolarit,

delle masse.

203

di dare a tutta la basilica la vlta a crociera,

ttedrale di Autuii.

di

N'AZIONALI

conforme

alla

rap-

funzione costruttiva

sa trarre dallo spazio l'effetto che vuole, ed ha piena padronanza

sistema legato determin

che a croce latina con cori

lo

laterali di

sviluppo del braccio maggiore della

ba-

pianta rettilinea; l'applicazione di questo

sistema, a misura che andava in disuso col progredire dell'arte delle vlte, l'alternarsi
delle colonne coi pilastri, favori l'applicazione della vlta a sei vele.

Le

pareti

della

MANUAI.E DI STORIA DELL ARTE

204

(Da Dehio

yig. 257. Chiesa ubbaziale di Clury.

navata

abus

di
di

me/./.o

quella

furono

forma a

avvivate

triforii.

eia

raggi, di cui gi

Nella decorazione

abbiamo

Inghilterra,

in

e v. Bezold).

ma

motivo

il

quanto monotono. Gli avanzi

applicato

modo

al-

abbaziale

di

in

sostegni alternati,

quel sistema normanno che


non ha ancora caratteri detinicapolavoro dell'architettura normanna la navata

sono l'opera pi antica


nell'abbazia
11

si

anche

adoperata

della chiesa

Jumiges (1040- 1067), che conserva

tivi.

us e talora

si

parlato, che fu

maggiore

di

Bernay

di

della chiesa di

consacrata nel 1077.

Stefano a Caen

S.

anche nelle chiese

applicati

nit nella

264),

(fg.

concetti costruttivi di essa furono

S.

di

Nicol e della S. Tri-

stessa citt; quest'ultima ha

una cripta con

vlta a crociera ed a costoloni, che fu poi imitata nella

chiesa di

Monte

Gareggiano

S. Michele.

di

bellezza architettonica colle cattedrali

francesi alcuni chiostri,


di

ad esempio quello

Trofimo ad Arles

S.

(fg.

-263)

di

Aix, quello

quello della

catte-

drale di Vaison.

Sono
ed

motivi

ornamentali della Provenza

singolarit

meandri

animali e vegetali, vediamo

della figura

gli

ovuli

nell'Aquitania, insieme coi

tolti dall'antico;

le

prime imitazioni

umana.

Nella Francia meridionale c' una regione, costituita


dalle

contrade lungo

il

corso superiore

della

Garonna e

dei suoi affluenti, nella quale prevale l'uso del mattone.

Della
di S.

muratura

in

cotto

il

pi bell'esempio

Sernin. nella quale per

le

la

parti pi vistose

chiesa

sono di

SVOLGIMENTO
pietra

le

edilizia

quella terra francese, dove nel periodo

in

pi diverse influenze, dove

poderoso impulso

all'arte,

la

cavalleria ed

dei quali

veramente

essere un organismo saldo e serrato, ci


serie di

romanico

che sono

lasci

conseguenza

tentativi fatti dall'arte delle vlte per raggiungere

di

degnissima

e se questo stile ha

naturale

la

incro-

si

molti ordini monastici diedero

insigni,

avvento del gotico francese

al vittorioso

e pi precisamente all'architettura nazionale,

numerosi monumenti, alcuni


parazione

conforme

sottili,

romanit.

della tarda

I. 'attivit

ciarono

20^

mattoni adoperati nelle grandi masse murali sono quadrati e

modello

al

FORME D AR lE NAZIONALI

DI

il

pregio di

una lunga

di

una perfetta

s
pre-

unit.

di S. i^'ront u Prit

Spagna. Anche
La

la

Spagna

Medio Evo una regione artisticamente

fu nel

parte meridionale della penisola, sotto

fertile.

dominio dei Mori, produsse vaghi

il

fiori

d'arte orientale; a settentrione lentamente cresceva la potenza dei principi cristiani e

risorgeva l'arte cristiana.


disfare ad esigenze
stina di
S.
di

Lena, che per

le

palazzo del re

dello stile latino-bizantino


sia

per

le

chiese a tre navate.

Maria de Naranco ad Oviedo

(fig.

Ramiro verso r85o,

originali; la basilica di S.
la

Le opere

modeste; ci vale

266

colle fasce

la

si

la

delle

attribuita al

Campo

vlte

X
S.

sod-

chiesa di

crede sia stata costruita ad

chiesa benedettina di

consacrata nell'Sg'i, e quella di S. Pablo del

per

fatte

quella di S. Cri-

Tra queste ultime citiamo:

che

Maria de Lebeiia,

chiusura rettilinea del coro;

erano

come

chiese a sala,

ornate

secolo,

Salvador

di

notevole

de

uso

figurazioni

per

Valdedios,

a Barcellona, assegnata nel 914

MANUALE

20b
dal

Conte ^Tlfredo

STORIA DELL ARTE

DI

monaci dello stesso ordine. Dappertutto

ai

si

vedono ornati

ad

ha

gi

incavo, motivo chi appartiene al patrimonio dell'arte germanica, del che

esempio
cialmente

Miguel de Lino (802)

S.

in

di classico,

qua e

pronao che

nel

\-lte

troviamo pure qualche traccia


a ferro di cavallo, che appar

continua all'esterno

Escalada, chiesa consacrata nel

Nell'esecuzione delle

vediamo Parco

un, ed

altre

la

navata maggiore

forme

appare una tecnica timida

si

bizantino e

di

manifesto
di

S.

spe-

Miguel de

tratte dallo stile arabo-bizantino.

e faticosa,

clic

non

sa tare che

cose rozze e massiccL-.

Lo
XI

stile

romanico, sotto l'inriuenza francese, produce nella

e XII, opere insigni

Spagna,

nei

secoli

da Cluny e per mezzo dei Cistercensi, dall'Alvernia, dalla

Borgogna si avviano relazioni artistiche colla penisola iberica, dove


si chiamarono a lavorare architetti francesi. Il francese Florin de
Pituenga e il geometra romano Cassandro costruirono tra il 1088 e il 1099 S. Fedro
in Avila (fig. 267) dove nel XII secolo, sotto il figlio di Raimondo di Borgogna, si
cominci la chiesa di San Vincenzo qui nello stesso edificio si incontrano v()lte a
Linguadoca

e dalla

fino dal secolo

XI

botte e

a'

crociera; mentre

facciata occidentale col

la

cupola sull'incrocio delle navate e

pronao accennano ad

cattedrale di Siguenza, consacrata nel

altre influenze oltre

1123 dal vescovo Bernardo

le

due

di

torri

francesi.

alle

Agen

(un

della

La
Qua-

SVOLGIMENTO

FORME D ARTE NAZIONALI

DI

Autun

scone), somiglia nei particolari a quelle di

a cupola, che

Poitiers.

di

motivo

Il

delle torri
fioritura

diffuse probabilmente dalle chiese a cupola preferite nella

si

romanica nel Prigord, nell'Angoumois e nel Saintonge e pu essere derivato dalTAquitania, raggiunse ben presto una singolare ricchezza. Nella cattedrale di Zamora,
incominciata da un vescovo francese,

Toro

chiesa collegiata di

125-1 149), nella vicina

(i

massiccia cupola centrale sono addossate quattro torricelle.

alla

Salamanca

parallele dell'antica cattedrale di

un grande

a crociera, produce
fu

benedettino Bernardo

il

e nella chiesa del convento di Hirache in

2C)S

(fig.

presa a modello

come

preceduta,

effetto.

in S.

Millan

269), costruito fin dall'inizio con vlta

(fig.

la

due ballatoi merlati

staccati,

corpi

navata principale spesso

Segovia, da un portico a colonne.

di

Navarra

coro con due absidi

pianta di questa chiesa, a

moltissime chiese spagnuole, dove

in

cominciata nel 1091,

di Avila,

La

Il

Alla

cattedrale

188,

produce un

sorretti

da mensoloni danno un singolare aspetto di fortezza (fig. 270),


in bella armonia colla cerchia murata della citt. La cattedrale

di

da tutta
XII;

S.

Giacomo

la

Compostella, meta di pellegrinaggi

fu cominciata sul principio del secolo

che nell'alzato probabilmente fu presa a

sia nella pianta

modello

di

la Cristianit,

chiesa di S. Sernin. In vista del gran

pellegrini che qui accorreva ogni anno, tutti


vasti

sopra

navate laterali

le

da

setto fiancheggiato

considerazioni suggerirono

la

La nave

mezzo,

di

sia

transetto, ha la vlta a botte

sono

Come

crociera,

nelle

nelle

le

laterali

pi basse;

tribune, e

aperta ed

di scultura

braccio

nel

del

di

tran-

il

stesse

le

ricchi portali

affini

proven-

ai

maggiore che nel

con fasce; nelle

tribune

costruttive

parti

elevano

scala

ad entrare, con ornati

in\"itanti
zali.

si

navate

numero

vani sono molto

laterali le vlte

mezza botte

ffig.

271).

braccio maggiore, cos nel

coro, con ambulacro e cinque cappelle in giro, molto probabile un modello francese.

somigliante

effetto

contribuisce
cetto che
nella

la

complessa

domina

cattedrale

La

quello

cattedrale di Santiago,

delle

membratura

al

nel

in

pi

Lugo, cominciata nel 1129, enella chiesa

che in massima

dei pilastri della navata

nella disposizione di essa si ritrova,

di

compiuta

grandi chiese gotiche,

mezzo.

di

modeste
di

parte

con-

11

proporzioni,

Leon,

S. Isidoro a

consacrata nel 1149.

Un'influenza francese, o meglio borgognona,


S.

Maria

di Ripoll.

Semplice eleganza ed

parte rovinata, del convento de


di

il

vescovo

di

vano

Rua
Le

San Juan de

la

di

Castiglia),

Pamplona Pietro de

convento francese di Scala Dei

Pena

tutte
di

evidente nella chiesa benedettina di

sono pregi della chiesa,

Oliva (compiuta nel 1198) e di quelle

Aguilar (fondata da alcuni Grandi

Abarzuza, che

la

la

artistica schiettezza

e di

Nostra Signora

opere dell'arte cistercense. Bei chiostri

Huesca, a S. Cugat del Valles

(fig.

Vera Cruz presso Segovia


(fig.

si

272', a S.

le

conser-

Pedro

Real.

el

costruzioni dei Templari costituiscono un gruppo per s stante

magnifici avanzi del loro castello di Ponferrada sono degne di nota


S.

di Iranzo, in

Paris assegn nel 11 76 a monaci del

presso Estella, ed una magnifica sala capitolare a Carracedo

cetto fondamentale

in

Santa Maria

di

che

pi

(1204), e di Eunate, costruite secondo lo stesso

273). L' intenzione di imitare

la

loro chiese di

chiesa rupestre

del

con-

monte

MANUALE

2o8
Moriah
non

c'

casi

li

indusse a preferire

che una cappella per


evidente

la

pianta centrale di Salamanca

l'altare

l'analogia cogli

.Molto originali sono

le

quella

di

Eunate

addossata ad un lato dell'ottagono.

In

ambo

edilzi

di

della

STORIA DELL ARTE

DI

dei

Templari

si

accosta

appartenne pure

ai

Templari.

Monumenti

di

sommo

in

Parigi, a

Laon ed

a Metz.

Xotrf-Dumc du Poil a Cle

arcate che circondano

Francia meridionale

la

la

chiesa della

pregio sono

le

chiesa di Eunate.

Maddalena

.\lle chiese a sala

Zamora. che un tempo

porte romaniche di Puenta la Reina.

Tu-

SVOl.GrMENlXJ DI l'ORME DARTI'; NAZIONALI

209

dela ed Estella. In qualche caso, ad esempio neirornato del portale di S.

Real

di

SangLesa,

le figure

un

e nella

vedono influenze

si

gran copia

di

francesi di varia origine, nel

Fig. 264. Pianta della eh

Spuinger

.I/,i/jv.ifc

II.

Maria
di

la

collocar

motivi ornamentali; questa ricchezza d'ornato produce

solenne nel portale di Santingn di Compostelki.

effetto

modo

MANUALE

2IO
Dal contatto deilo

stile

romanico

forma ultima ed esagerata


davano ai Mori loro vassalli).

la

STORIA DELL ARTE

DI

moresco sorse uno

col

mitdcjar

il

(cos

misto, del

stile

nome

detto dal

che

gli

quale

Spagnuoli

principi cristiani si valsero spesso dell'opera

di

ar-

moreschi: anzi nel 1275 alla fabbriceria della cattedrale (gi moschea] di Cordova fu concesso di assumere in servizio, senza alcuna tassa, quattro operai moreschi,
tefici

cio due muratori e due falegnami, per

'im

manutenzione

la

=^

.\

dell'edifizio.

" 4

Cos stando

le

de] chiostro d S. Trofin

non meraviglia che nella chiesa di S. Giacomo delTArrabal a Toledo la pianta


conforme alle regole e tradizioni chiesastiche, mentre l'alzato ed il modo di co-

cose,
sia

struzione hanno carattere moresco.

In

tempo

generale nelle chiese spagnuole


prevale

la vlta

alla vlta a crociera.

e
.si

produce un
!.i

Sono

di

modello moresco anche

negli archivolti della porta episcopale della cattedrale di

ntagli

la

ornati

gli

Zamora

(fig.

a fra-

274).

pianta non troppo complessa; per lungo

a botte, che talora conservata nello stesso edifizio, accanto

L'interno di queste chiese, costruite di pietra, spesso massiccio

effetto di austerit

ma

anche

di

pesantezza

col

tempo

la

costruzione

alquanto pi libera e Icm^era. Le torri a cupola, da principio pesanti, che non

SVOLGIMENTO
mancano mai

FORMI:

DI

AKTF, NAZIONALI

1)

suU" incrocio delle navate delle maggiori

una pi accorta padronanza

tati

si

fanno pi leggiadri;

fogliami,

con maggior maestria. Dati

ornamenti, era naturale che


schiettezza e semplicit, e

Nel vicino Portogallo

colParte moresca, cosi

freciuenti contatti

portali

dei

umana sono

figura

la

ad
ad-

dei

particolari

animali e

gli

grazie

delle torricelle

spagniiole,

masse ed all'ingegnosa trovata

delle

dossate acquistano leggerezza e pittoresca eleganza;


capitelli

chiese

211

trat-

ricca di

Spagna si allontanasse dalla piimitiva


pervenisse ad uno stile sempre pi decorativo.
romanica

l'arte

la

cattedrale di

nella

Coimbra segue

^'ecchia Castiglia, cio Avila. Segovia e Salamanca

ma

nella pianta

l'alzato e del

modelli della

sistema alver-

Santa Maria de Naranco ad Oviedo, (Junghiindel).

niate-tolosano.

Templari
e

intorno

di

notevole

Tomur,

gli

gira

il

corpo centrale, ottagono a due piani,

edificata nel

un recinto

Alcobaca, consacrata nel

122.

vaux, con analogie con quelli di

dei

chiesa

sedici lati. Nella chiesa a sala dei Cistercensi

di
il

della

182; esso termina con una piattaforma merlata,

coro ha

la stessa

Dommartin

disposizione di

e di Heisterbach;

le

quello

in

Clair-

di

vlte sono a

cro-

ciera cupoliforme, ad imitazione di quelle della Francia occidentale.

Costruzioni profane romaniche. Molto


venti

sono

incendi in

resti di

tempo

edifzi profani,

di guerra,

genze e dei costumi. Di


per uso pratico, cio

tali

o trasformati nei
editzi

le

secoli seguenti dal

pi sontuosi erano

come magazzini

fortezze, costruite di pietra,

pi scarsi che

chiese ed

con-

molti dei quali furono distrutti da saccheggi od

fortificati

che servivano pure

in

di

castelli,

mutarsi

dapprima

delle

esi-

fabbricati

luoghi elevati, e divenuti poi vere

abitazione

al

signore.

MANUALE

Fig. 267.

HiK. 20S.

DI

STORIA DELL ARTE

San Podio ad Avila. (Junghandel).

La

collegiata di Toro, ijunghiindcl).

SVOLGIMlvNTO

FifT.

:t,.-:

VM.i

DI

FORME

dell'u

1)

AK lE NAZIONALI

:,iralc

dt

S.>laiii,

Fig. 2;o. Cattedrale d'Avila. (Junghandel).

MANUALE

21^
Castelli.
nel

mezzo

tondo

Il

STORIA DELL ARTE

castello medioevale, che in

esso serviva

molte regioni

donjon)^ poderoso torrione che

mastio

il

DI

di

abitazione

di

fugio e difesa. Perci l'entrata situata

cittadella,
in

alto,

romana,

ha

pu essere quadrato o

ro-

risale all'et

come estremo

e spesso gli

e pi sicuro ri-

ambienti

diversi

Fig. 271. Cattedrale di Santiago di Compostella. (Dallo Street).

sono completamente separati l'uno dall'altro, cos da potersi difendere indipendentemente non ci dobbiamo dunque aspettare di trovare in questi editici da

piani

guerra decorazioni artistiche. Ancora nel


dell'angustia
castelli dei

Sinsheim

della

cavalieri
nel

sudiceria,

della

uno sguardo

Palatinato

(fig.

275;,

al

XM

vita

secolo Ulrico

incomoda

di

Hutten

e triste che

cosidetto Heidenschloss

di

basta a giu.stificare Ulrico.

si

si

lagnava

conduceva nei

Steinsberg, presso

Cos nude

come

il

SVOLGIMENTO

ni

FORME D ARIE NAZIONALI

manuale:

;i6

mastio sono

mura

le

di

di

storia dell arte

cinta e le torri che difendono le porte,

sporgenti ballatoi di difesa interrompono


giori,

nel

come

XV

quello di

Arques

in

con un'opera avanzata

massa

la

dei muri.

Normandia incominciato
ifig.

276I, del quale

si

e solo

Anche

merli e

castelli

nell'XI secolo ed ingrandito-

pot ricostruire

t-m. :-|. p.ir:a episcopale della ci;t;drale di Zamcira.

la

pianta

un
II

cortile o recinto nel quale

mastio (A)

da un

muro

si

sono sparse

alza massiccio presso

domina

la

il

le

(I

K, conduce dall'avancorpo (L,

abitazioni e

muro

di

cinta,

le

stanze

diviso

di

Come

si

vede, tutto era

il

in

uso domestico.

perpendicolarmente

seconda entrata (G) ed nello stesso tempo

zione con un punto fortificato (M).

poter difendere

il

torri

col

Iniighaiiile!).

sussidio di antichi disegni, erano edificati a custodia del presidio e per ricacciare

nemico: una porta ,D) fiancheggiata da due

gli

mag-

disposto

in
in

terreno palmo a palmo. Nella costruzione del castello

si

comunica-

modo da
procurava

SVOLGIMENTO

DI

FORME D ARTE NAZIONALI

innaiui tutto di scegliere un luoi^o naturalmente forte, atto a

ditendere

il

territorio circostante; perci

pi esposta ad assalti era munita di fossi e di baluardi. Cos

servando

come nucleo

collocato

sopra

dossi

pittoresco e talora

Solo

verso

edificio speciale,

mente, n mai

vi

fine

mancano

XI

secolo

del

isolate,

si

scale esterne, le sale che

"'13,1

il

ed

parte

la

sempre con-

castello,

e per se stante

acquista anche un carattere

col paesaggio.

Fabitazione

quelli imperiali tedeschi si


le

avanzate, e

un organismo generale

monti o sopra colline

di

Palazzo

il

diviene

armonizza felicemente

si

la

mastio,

il

soggetto

tener

costruivano opere

si

217

trasferisce dal mastio in

ornano ben presto

un

artistica-

occupano quasi tutta

la lun-

nrK

Fig. 275. Castello di Steinsberg presso Sinsheim nel Palatinato.

ghezza del palazzo,


le

sale.

le

vaste ed eleganti finestrate ad archi e colonne, che rischiarano

In generale questi castelli o palazzi (Pfalzen) in Germania differiscono secondo

che sono costruiti in mezzo all'acqua o sull'acqua


dipendente dal terreno e lascia maggior libert

non

si

ed a Dankwarderode

un

ci

sono due saloni

altro edifizio staccato

nel

primo caso

la

gusto individuale.

ad uso

di abitazione

questa forma pi

come

weig, l'aggruppamento dei vari fabbricati, che comprende anche

la

ha aspetto pi serrato.

Il

Poco

che

antica

Braunsch-

cattedrale ed altri

piano seguito a Goslar ed a Dankwarderode,

che forse corrisponde ad una forma accennata nel poema


gi alquanto perfezionato ad Eger.

meno

quelli

si

conserva qualche analogia colle costruzioni carolinge; a Goslar,

edifizi annessi,

pianta

Di

possono fare due gruppi. A Goslar


sovrapposti che occupano tutto un corpo di

possono ricondurre ad un tipo generale

fabbrica, e

al

a poco

si

dei

perde Fuso

Nibelunghi,
di

si

vede

tener separato Te-

MANUALE

:i8

ditzio

ai

contenente

quali

si

cappella,

la

STORIA DELL ARTE

da quello che serve

sale

le

a^giun^e

DI

si

abitazione

di

due corpi

fabbrica,

di

riuniscono sotto un solo tetto; Teditzio

accresce

si

un piano, modificazione gi preparata dalle torri e dai torrioni a parecchi piani.


e le varie parti sono collegate da scale interne.
Nel palazzo di Goslar (fig. 277) il basso pianterreno a mo' di zoccolo accentua
di

fortemente
ai

due

lati

la

aggruppate simmetricamente e

linea orizzontale; le finestre

mezzo

del corpo di

tale;

nei
di

ma

di regola in siffatti palazzi,

castelli

nei palazzi comunali,

mira sopratutto

tavia

usavano

risaltava dalle

murarie che per

masse

maggiori

nei

Dankwarderode, ad Eger
si

pi

lo

editzi,

periore della ^^'artburg

ha

si

pittoresco; tut-

l'effetto

monumentale

l'effetto

grandi

monumencome

ottenere un effetto severo e

di
Pli!'"'

arcate

le

rivelano Tidea della regolarit ed anche F intenzione

si

Goslar.

e nel piano su-

adoper

la

pietra

rozzamente squadrata; invece nei palazzi


Gelnhausen,

Mlnzenberg e

di

vediamo usata

pietra a quadri regolari,

la

carattere esteriore dal quale

progredita architettura

che

henstaufen,

di

^^'impfen

di

si

riconosce

a questi

diede

edifizi

la

Ho-

degli

dell'et

l'a-

spetto di solidi castelli facendo nello stesso

tempo risaltare il gran salone e la cappella.


Le sale sono sempre rettangolari, divise per
Io pi in due navate da una fila di colonne
o di

pilastri

le

finestre

sono a

di solito

coppie bifore, trifore o quadrifore. con cornici

di

svariatissimo

disegno;

le

colonne

aggiungono bellezza alla sala.


In certe facciate, come a Gelnhausen, a
W'impfen (fig. 278 e nella Wartburg, la

delle finestre

finestrata

una serie continua o quasi con-

tinua di archetti e colonne

a dir vero in

questi castelli o palazzi che dir


Fig. 276. Castello ji Arques neiu Normanai.i.

l'abilit

del

staufen non

muratore
si

sarebbe propriamente

Goslar

che

la

genialit

pu disconoscere qualche

(del secolo

il

palazzo, e nelle

si

vogliano

non ha l'esatto
equivalente in italiano) da ammirare pi
tuttavia in quelli degli Hohendell'artista
;

perch

iLtedcsco Pfolz

pregio artistico, specialmente in


cappelle.

Ma

XII) e di Gelnhausen, e del castello

delle

residenze

Enrico

di

il

quello che
imperiali

Leone

in

di

Braun-

schweig (Dankwarderode), anteriore a quello di Gelnhausen, non rimane che assai


dell'edifizio primitivo, al quale in tempi recenti furono fatte molte aggiunte e
modificazioni. La sala della reggia di Goslar, coi suoi gruppi di finestre che avvivano

poco
la

facciata,

congiunge

la

semplicit alla maest. Federico

gresso dell'arte, restaurando

gli

(Barbarossa) favor

il

pro-

antichi palazzi e facendone costruire di nuovi. Di ci

S\-OL(;iMENT() DI

che rimane di questi

qualche cosa
di

i-i.)).

speciale considerazione

Il

palazzo

decorazione della

la

280), che in

palazzo

il

Geinhausen serv

di

di

pilastri

massima parte appartiene

sorgeva

il

monticello

punte levatoio,

cui

di

il

alla

la

pesse.

le

stanze dei cavalieri,

Questo primo

Un
e

il

il

la

di

al

una torre quadrata


denza principesca,

mastio era collocato

si

apriva

piano superiore era

all'angolo meridionale

la

questi

altro
gli

il

modo

in

edifizi

la

corpo

la

il

e al-

con-

fabbrica,

princi-

muro,

con

da difendere l'entrata

del-

mediante un

scoperta.

scala

ariose arcate, stava tra

stanze

le

salone delle feste, di notevole bellezza;

compiva
in

sistema difensivo.

il

la

quelli delle

cappella occupa

il

Come

maggior ricchezza
dame,

cappella era oggetto di cure speciali

hausen, Trifels, Munzenberg

di

le stalle

appartamenti delle

accede per una

si

in

^^'artburg aveva magnifiche sale

menti era negli appartamenti del principe,


In

un

Lutero e

l'attiguo palazzo dei Langravii, al quale

esterno;

che aveva a destra

atrio,

poi da

.sostituite

camera

corridoio, che dal lato del cortile

muro

d una
Medio Evo:

fine del secolo XII,

atrio era separato dal cortile interno

porta di comunicazione;
l'atrio e

un

torre in

la

cune basse camerette di servizio,


tenente

archi

Wartburg presso

ripido pendio rendeva superflua ogni difesa, passato

entrava per

si

Dank-

di

la sala, illu-

archetti, le lesene e gli

di

Nulla meglio che

facciata.

palazzo

chiara idea di ci che fosse una residenza principesca nei primi tempi del
salito

Gcin-

di

modello a quello

di

rovina. Nel

insieme col fregio

finestre, che

di

formavano
(fg.

di

2IQ

sue nobili e delicate sculture ornamentali, che hanno

piano terreno diviso da una serie

il

minata da gruppi

Eisenach

(fig.

le

nell'Assia superiore, anche questo in

warderode sopra
ciechi

170. per

orientale

di

Munzenberg

denno

e>-iili/.i

hausen, compiuto nel

FORME D ARTE NAZIONALI

resi-

di orna-

e nella cappella.

nei castelli di Gein-

piano superiore del torrione

d' in-

un fabbricato indipendente, a due piani, dei quali il


piano superiore in comunicazione diretta cogli appartamenti del principe; tra due
piani c' poi una comunicazione aperta nella vlta; il superiore, per lo pi ornato con

gresso;

in

altri

edifizi

essa

MANUALE

STORIA DELL ARTE

DI

era riservato al signore ed alla sua famiglia, l'inferiore, semplice e massiccio,


era destinato alla gente di servizio ed alle esequie. La pianta era un rettangolo diviso
di coin nove campate mediante quattro colonne, disposte agli angoli dell'apertura
arte,

municazione
solito

sono

tra

veri

tipo costrutti\o

il

piano inferiore ed

il

superiore

colonne del secondo

le

piano di

capolavori dell'arte romanica pi tarda. Bellissimi esem.pi di questo

hanno a Norimberga

si

(fig.

281 e 282), a l^hora, a Steinfurt, a Land-

sberg presso Halle, e specialmente a Freyburg all'Unstrut e nel castello degli Hohenstaufen ad Eger, compiuto circa il

Sono

notevoli per la singolarit

della pianta,

rispettivamente decagona

L214.

^ITT

ed esagona,

Manden

cappelle dei castelli di

le

Hobern

di

alla

Mosella.

Nell'interessantissima cappella del cadi

stello

Tirolo (Merano! evidente

lombarda;

l'influenza

pan sono una eccezione.

come

dare,

absidi

tre

le

della cappella del castello di

Hochepda ricor-

notevole esempio di tra-

sformazione della porta dell'antico caromanico,

stello

porta dell'antica

la

abbazia benedettina

Komburg

di

(fig.

28^); essa fiancheggiata da due torricelle,

con lesene ben

fregio

di

profilate

ed un

archetti tondi sopra l'arco

d'ingresso ed

archi di bel disegno

altri

nelle torricelle, e

richiama

alla

mente

le

porte

turrite di alcune citt, per

le

quali

servi

Xigra

modello

di

la

Porta

Treviri.

di

Di aspetto ben diverso da quelle


delle residenze imperiali e dei castelli

tedeschi

il

palazzo dei duchi di Gra-

nata ad Estella
rtistxci

di U'impfcii).

risale

al

secolo

esso sono

ifig.

284). edifizio che

XII.

rafforzati

Gli

angoli

di

da due colonne

sovrapposte, trattate in una maniera

forme molto pi antiche; il forte aggetto delle cornici


finestre si
a modiglioni produce un bell'etfetto; anche nell'aggruppamento delle
del
osserva una certa originalit. notevole per certi tratti che hanno del franco e
che

classicheggiante

siriaco, e
di

provengono

Fiandra nel

180

ricorda

dalla Palestina,
;'fig.

28=,

il

castello turrito eretto a

Gand

dal conte Filippo

borghi
Fortificazioni delle citt ed abitazioni cittadine. Le citt ed
procurarono ben presto di difendersi dai nemici con vaste fortificazioni; fra le magnel
giori opere di questo genere ricordiamo la cerchia turrita di Avila, cominciata
loqo dal geometra romano Cassandro e dal francese Florin de Pituenga, e probai

SVOLGIMKN'l'O HI

F!g-. 27g. Il

FORMK

palazzo del Barbar.

Fig. 280.

La

1)

ARTE NAZIONALI

^u^oi. (Hartung).

Vartburg. (Hartung).

MANUALE

DI

STORIA DELL ARTE

SVOLGIMENTO

DI

FORME D

ARTIC NAZIONALI

MANUALE

>24

bilmente compiuta nel loqq.

DI

Le mura

STORIA DELI. ARTE

di Avila

Jungo circa 850 metri e largo da 280 a 420


dieci
la

racchiudono uno spazio quadrangolare

(tg.

286); sono interrotte ed avvivate da

grandi porte e da ottantasei torri. Un'opera simile, iniziata nel secolo XIII,

cerchia della citt anseatica di ^^'isby nella Gotia; dalle mura, che girano circa tre

chilometri e mezzo, sorgono tuttora trentotto torri, alte da diciotto a ventun metri.
In molti luoghi

un

la

chiesa, situata in alto e cinta di

rifugio fortificato alla popolazione.

con una massiccia torre ad uso

di

mura, offri\a

Kosteletz presso

campanile e

di

Tabor

in
la

caso di pericoli
cappella rotonda,

vedetta, chiusa in

Fig. 28. Le fortitcazion di Avila. (Junghiindel).

un rettangolo

Fiu.

2K-'.

La Porta

del -allu (Ilahriuntor) Ji

Colo

MANUALE

226

DI

STORIA DELL ARTE


di

Abbiamo

mura.

forti

detto che nei

gi

paesi scandinavi rarchitettura delle chiese

ri-

spondeva anche ad un bisogno

di fortificazione.

La forma

porte

comune

pi

delle

fortificate

un rettangolo, talora con muri

delle citt, era

scarpa nel piano inferiore, fiancheggiato da

dLie

lari,

od anche da mezze
parecchi piani. L'uno e

bene rappresentati
tificazioni

cio

la

Nigra

sull'esempio della Porta

torri,

Treviri,

in ci

torri

dopo

S. Severino e la

di

gallo (Hahnentor,

di

legno

1175,

il

Porta del

287).

tg.

Nel Medio Evo inoltrato

erano tuttora

sono

l'altro tipo

che rimane delle for-

Colonia, iniziate

di

Porta

di

semicirco-

le

le

case cittadine

case private

di pietra

erano rare anche nel secolo XIII; ci spiega


la

scarsit di costruzioni romaniche

tere civile o privato.

Il

abitanti della citt fu di provvedere


Fisf.

280.

Fiunkiimirm a Treviri.

struzioue
alle

vegni dei mercanti ed

conservato,

il

ai tribunali.

Un

Palazzo Comunale

palazzi

di

di

pubblici, che

Gelnhausen

(fig.

288);

edifizi,

la

dei

il

ai

con-

ben

gradinata davanti

piano inferiore era destinato

mercanti, ed

nanza. Sia

al

Il

superiore a

primo che

era a travate, e

Fig. 2go,

il

il

al

co-

servivano

relativamente

porta centrale, che ad arco trilobato,


bunale;

degli

alla

adunanze del Consiglio cittadino,

bell'esempio di questi

carat-

di

primo pensiero

quelle

alle

adunanze

della

secondo piano

vano era diviso da

alla

.serviva di tri-

il

pilastri in

cittadisotttto

modo

SVOLGIMENTO
da t'ormare due
dei castelli.

na\'ate;

resti

111

FORMI'. D ARTI! NAZIONALI

stessa disposizione

la

una cappella annessa

di

primi

l'Austria inferiore attestano che fino dai

piano di questi

al

che

tji

227

abbiamo veduta nelle


di Eggenburg

Palazzo pubblico
tempi

la

sale
nel-

cappella era compresa nel

edilzi.

prossime

Nelle regioni

romana

torio della civilt

terri-

al

e della co-

struzione in pietra, specialmente nella

regione renana, troviamo qualche raro

esempio

abitazioni

di

La casa

nico.

golo alquanto

uno

dei

lati

lungo,

un rettan-

minori era costituito dalla

vlta nel piano

la

qual caso

nel

Fin dai primi

facciata.

roma-

occupava per

cittadina

pi un'area quadrata, o

lo

tempi

si

ma

terreno,

altre parti si prefer

ambienti pi

soffitto di legno,

il

case rese necessarie

rettangolare

mero

bisogno

era

cre-

abitato,

crebbe

finestre

pianta
e

camere sopra

di

facciata

la

la

quadrata,

sulla

delle

costruzioni a

le

Prevalendo

pianterreno, che non

innalz

negli

vasti. L'accrescersi delle

parecchi piani.

il

us(")

nelle

col sussidio di sostegni verticali

scendo

co-

cittadine

periodo

pietra nel

struite in

il

nu-

frontone fu

il

il

si

disposto a scala, con effetto pittoresco.

Talora

l'effetto

pittura,

come

era accresciuto dalla

vede

si

nei

capitelli

Metz

e negli

archi e nei pilastri del Palazzo

Comu-

della casa dei Trinitari a

Un

nale di Gelnhausen.

policromia una casa nella Rhein-

di

gasse a Colonia, dove

le

sono

di

marmo
i

bell'esempio

pietra grigia,

nero, e

capitelli

Treviri

il

tondini,

le

basi e

sono dorati.
ha

palazzo

esempi

parecchi

una costruzione
tra

membrature
bastoncelli di

che
e

la

tiene

il

di

mezzo

fortezza, e che
'''"'

serviva di abitazione e di difesa; sono


i

propugnacula

conservato

il

tere di fortezza
edifizio di

dei quali

cosidetto

citeremo

il

Frankenturm

anche

Ratisbona, detto

""'"

''"^

""'' ovfMsu.i/.ep a (oioma.

meglio

la

"

(tg.

Salzburgerhof

questo della seconda met del secolo

289).

Niederburg
,

XIH.

Tra queste
di

abitazioni con carat-

Rldesheim, e

dominato da

il

un'alta torre

magnifico
(fg.

290):

MANUAI.K DI STORIA DELL ARTE

2 28

La

bella casa di Colonia, detta

che vi hanno

-risalto

vediamo
.tra

la

la

casa

settentrionale

lato

dei Trinitari a

pi

che

Overstolzen

anche

in

dei

Tre Re

altro

Casa

chiesa di

della

Metz (Hotel

Treviri

S.

decorativa;

di

S.

Livier) ha
la

torre

Golia

la

casa

Golia

per

291;, notevole

di canonici

il

ad Aquisgrana

Ratisbona

(fig.

sagrestano,

del

Fiorino a

C(.>blenza.

aspetto di fortezza,

che

la

addossata

a Ratisboiia

fiancheggia

novazione che in seguito fu pi volte imitata. Anche


di

(fig.

una casa

divisione dei piani mediante cornici di varia forma. C' qualche analogia

cosidetta

Fig. 29:. La

al

degli

linee orizzontali;

le

la

La

ma

casa
la

contiene

torre

merlata

via

nella

sua merlatura
la

scala,

tfella

in-

Casa

292), nella pittoresca irregolarit delle vie della vecchia

SVOLGIMICNTO
d l'idea

citt

ad uso

di

una fortezza.

di

\\'ormser Hot"

Il

ARIE NAZIONALI

1)

Wimpfen am

di

22g
Berg, edifizio

pianterreno interrotto da finestre romaniche ad arco tondo;

tribunale, ha

il

uso serviva

la

alio stesso

KOUMK

DI

Curia Egidiana

Naumburg,

di

per

notevole

edifizio

suoi veroni sporgenti.

generale

In

che l'architettura romanica prolana presto assunse un

accertato

carattere artistico indipendente


privilegio
tadini,

delle abitazioni

poco a poco

prime manifestazioni

e le

era

abbellisce anche le case dei cit-

nobili,

appaiono nei

artistiche

dapprima

sorriso dell'arte, che

il

e dei

dei principi

finestre.

portali e nelle

SCULTURA E PITTURA.

b)

Paragonando l'arte del periodo carolingio e di quello degli Ottoni coU'arte del
XI ci sembra di vedere per una volta nella storia dell'umanit quel processo
che nella storia naturale detto involuzione. Dapprima le idee sono semplici e chiare;
le figure, pur concepite ingenuamente, mostrano un'aspirazione a raggiungere qualche
secolo

forme non mancano

luce di verit, le

invece

natura

dalla

pi dure,

le

l'animo

che

pare

forme pi

con violenza

Per qualche tempo sopravvive

XI

All'inizio del secolo

la

periodo appena trascorso

dagli

affermare

un

ideale

pi che in passato,

materia

alle

arti

il

ai

la

modo

di

ogni gioia

le

prediche e

ma

mento

sua volta

esse determinano

il

che

gi

esistevano

predomina
la

il

conversione della Germania

la

la

in

a ci che in essa

un primo periodo

alla dottrina cristiana

Chiesa volgeva

derivate dall'antica mitologia settentrionale;

le

certo che qualche cosa della mitologia

si

rimaneva

del-

Germanesimo

ed alla

forma

ris\-egli.

al

antiche figure

le

comprende

1150, paiono a

rivive

nelle

il

XI

che

prima
morte,

rappresentazioni

potenze demoniache.

secolo

cosi,

tutta

erano

mitiche

sensibile alle idee cristiane,

Perci

coscienza

Ora, nel mo-

all'austerit, all'ardor battagliero

germanica

dove hanno parte

fantasia nazionale prese a dar

manico che pareva spento

il

dei Germani, molto lontana dalla

religione

molte rappresentazioni del periodo che va dal 10:^0

la

di essere

nuova religione cessasse

la

Cristianesimo dovette germanizzarsi; prevalsero

comuni

nell'antica

cristiane, specialmente in quelle

al

Cristianesimo penetr nell'anima del

giocondit ellenica; l'alleanza era dunque facile e naturale. Si

ma

assai

nell'arte,

poesia religiosa offrono

carattere del Cristianesimo germanico.

storico di cui discorriamo,

elementi

Il

Diremo che

di sentire.

ma

dopo

dapprima dovette associarsi

idee che gi erano

popolare

ma

ogni caso diretti ad

dottrina cristiana e l'anima popolare, che

tempo prima che

naturalmente

alla

la

un sentimento.

fu cristianizzato,
le

in

quelle del
delle figu-

questo indirizzo, cercato o almeno favorito dalla Chiesa,


nei primi secoli

e divenisse

pensare e

tanno

arresti,

Sacra Scrittura,

dalla

sottili,

di

era rimasta pagana; ci volle del

l'antico

priva

di vita austera,

Cristianesimo, c'era un antagonismo tra

popolo, lo soggiog;

non pi soltanto

spesso ingegnosi

si

si

non differiscono ancora da


mutano soggetti

pittura

carattere ecclesiastico;

figurative.

linee

le

torca

suoi primordi!

loro soggetti

aggiunge un altro fattore

una forma esterna

fantastici,

sviluppo dell'arte

In

tardi

si

reminiscenza dell'arte carolingia ed ottoniana.

la

scultura e

teologici,

scritti

direbbe che l'occhio

si

Par quasi che

Pi

e morbidezza.

facilit
;

poi per opera dei Cluniacensi

razioni. Gli artisti ricavano

si

una certa

oppresso da spettri

sia

rigide e rozze.

e che essa sia ricacciata

anche

di

rappresentazioni diventano cupe e fosche

le

lo

un periodo

Non appena
spirito
di

ger-

grande

MANUALE

21,0

importanza
della

forma;

modelli

storia

nella

zionale tenta

germanica

primi passi.

ai

Ma

come

nell'arte

nuovi soggetti ed

mancava

STORIA DF.LL ARTE

I)t

alle

nella letteratura,

si

il

genio na-

nuove idee

la tradizione

non

offriva che pochi

affatto l'intermediaria benefica influenza dell'antichit classica. L'e-

redit degli antichi era quasi esaurita, perduta,

sione della natura.

cos nell'arte

questo tentativo avvenne a scapito del senso

Ad

intendere

la

non ancora compensata

dalla libera vi-

natura, a saperla ritrarre con ledelt e vivezza, non

il che appunto mancava al secolo XI; le sedi


mutano troppo presto; appena in una di esse appare qualche progresso, tosto
forma un altro centro artistico. L'arte sorge per soddisfare alle esigenze locali

perviene se non dopo lungo esercizio;

dell'arte
si

appena queste sono appagate cessa ogni


della forma,

ma

anche

alla

attivit;

il

che nuoce non soltanto

perizia tecnica; e da questa

al

senso

appunto bisogna cominciare.

SVOLGIMKNTO

dare un'idea del valore che

basta ricordare

pochi monumenti,

FOKME D ARTE NAZIONALI

uomini

gli

molte raccolte

le

1)1

di ricette,

del

secolo

XI

attrilxiivano

e le iscrizioni che

si

quali vantano qualche progresso tecnico

le

L'arte industriale progredisce pi presto che l'arte

2^r

nuova

monumentale

alla

tecnica,

leggono sopra non


invenzione.

mentre quest'ultima

ci appare sempre meschina e talvolta rozza, certi


prodotti dell'arte industriale, dello
stesso tempo, meritano un giudizio molto pi favorevole; pare che le
minori
arti
facciano da guida alle maggiori: l'oretce emula lo scultore, il tessitore

ed

matore gareggiano

rica-

il

col pittore.

Soltanto verso

met

del secolo XII ci accorgiamo che la tecnica ha fatto sufsenso artistico abbastanza esercitato ed educato, e che
anche nei soggetti delle rappresentazioni c' maggior chiarezza; le creazioni degli
il

una

rivelano

artisti

la

che

ficienti progressi,

pi

vita

intensa

si

vede che

tendono

essi

con

ogni

studio

all'esattezza e bellezza della

forma. Sia in

Francia

ed in

nia,

l'arte

in

progresso

il

che

Germaogni campo del-

Inghilterra o

in

si

fa pi

La tendenza che

rapido.

si

era manifestata nell'architet-

poco prima che appa-

tura,

risse lo stile gotico, lo svi-

magnificenza

lupparsi della

decorativa,

il

contrano

grandi ed ornati

portali,

perfezionarsi della

il

favore che

sono

plastica

fattori efficaci

questo progresso,

di

tribuiscono anche

mento
la

in-

con-

all'incre-

delle arti sorelle. Sia

scultura che

tinuano

in

la

pittura con-

questo moto

del

pulpitD di \Ve

a-

scendente per circa un secolo


(i

150-1250). Sebbene questo sia appunto

non

da credere che

stile

architettonico, e tanto

il

il

periodo nel quale appare

progredire delle arti figurative sia

meno

che

effetto

sia

esso.

di

lo stile gotico,

relazione

in

Bisognava che

nuovo

col

forme

le

gotiche trionfassero, prima di poter esercitare un influsso sulla pittura e sulla


tura,

il

dello
dir

et
di

che avvenne verso

stile

vero,

gotico

con

nelle

la

arti

met

del secolo XIII.

figurative

loro giovamento.

Il

romanica piuttosto da porre in


forma di cultura intellettuale,
societ

cavalleresca,

peratore, prima di cedere


nifestava in tutto

il

il

dedita

ai

predominio

suo splendore

fa

scul-

l'effetto

sempre pi manifesto, non sempre,

scultura nell'estrema

relazione con quel meraviglioso incremento

che
lieti

comincia verso
amori,

la

devota

fine

del secolo XII.

all'Impero

ed all'Im-

della civilt alla borghesia cittadina,

si

ma-

fu questa un'et di intensa cultura, che gi pos-

sedeva un giocondo sentimento della natura, e sentiva


antichit.

questo punto in poi

fiorire della pittura e della

ogni

L'antica

si

Da

il

primo

alito della

rinascente

MANTALE

232

STORIA DELL ARTE

DI

Scultura romanica. Se ora passiamo


accorgerci che

che

tale

al

uomini.

e degli

scultura,

la

Non

confronto esse appaiono assai pi povere.

pu

si

povert dipenda dall'essersi conservate poche opere di queste

rebbe credere che contro

artisti

immediatamente
non tardiamo ad

alle creazioni delle arti

collegate alle opere architettoniche, cio la pittura e

Ma

in realt c'era assai

XI

bisogne-

una congiura del tempo


poco da conservare, o da distruggere. Gli

opere del secolo

le

affermare

arti

ci

sia stata

erano tanto occupati dei problemi costruttivi e delle

tecniche, che la

difficolt

decorazione plastica e pittorica delle chiese diveniva cosa secondaria.

senso

Il

della

forma stentava a manifestarsi,


e di ci
festa

sono una prova maniopere

le

secolo XII

del

Germania

nella

esistenti

occi-

dentale, ossia in territorio di antica civilt.

Del rilievo nella roc-

Extern (1115) presso Horn

cia di

nel principato

Lippe,

di

gran-

de figurazione scolpita nel vivo


sasso

che

(fig.

le

293.

pu

si

dire forse

difficolt materiali del la-

voro scusano
figure e

goffaggine delle

la

movenze

delle

vi

si

vede Ges calato dalla croce per

mano
e di

di

Giuseppe

Nicodemo

a sorreggere
e

Arimatea

di

Maria

li

aiuta

corpo cascante,

il

Giovanni se ne sta mesto

disparte.
scolpite

Sopra
le

croce

la

personificazioni del

sole e della luna e

mezzo busto

la

figura

croce

Eterno);

piedi

Adamo

stanno

avvinti dal serpente.


ruppo .lela Crocifissione nella Cappella
di

pera, che ha

del Castello

Wechselburtr.

cio

il

ed Eva

In quest'o-

qualche

analogia

avorio

dell'arte

cogli intagli in

Munster

cattedrali di

gliori
il

opere

sono

figure

della

peccato originale e

scultura

e di

di

morte ed

la

Padcrborn

si

sog-

progressi dell'arte

vestfaliana

le

valore, degne di stare a paro coi prodotti mi-

non comune

quali sono

sassone,

trionfo di Cristo. Nei portali delle

il

vedono

il

della

bizantina, sono riuniti tre


getti,

Cristo trionfante

di

col vessillo (secondo alcuni

Padre

in

sono

il

coro della cattedrale

di

Magdeburgo ed

Cristo del pulpito di Wechselburg.

Come
verso

il

la

pittura, cos la scultura,

secolo XIII. Gi

dopo

pertutto, nella regione renana

soltanto nella scultura sassone

la

come
si

sia

met

in

legno che in pietra, viene in gran fiore

del secolo

XII

si

vede un incremento

nella Vestfalia, nella Slesia e nella

nota un progresso regolare e continuo.

dap-

ma
Non appena

Moravia

SVOLGIMICNTO

DI

FORME D ARTE NAZIONALI

nella regione sassone

si

cominci a coltivare

favore. In ci spetta

il

primato

scultura

contribu

decorativa

docile allo scalpello

ma

tudini della popolazione.

alle

l'ornato plastico incontr

antiche chiese

materia

la

le arti,

che

si

233

sassoni.

grande

questo fiorire della

una pietra

offriva al lavoro, cio

da tener conto anche del senso artistico e delle consueIn questi paesi

durarono a lungo nei costumi

popolari

la

costruzione e l'intaglio in legno. Frequenti occasioni all'esercizio manuale erano date


dalla

costumanza sassone

di erigere costruzioni intere nelle chiese;

di solide cancellate che dividono lateralmente

il

coro (chiesa della

berstadt e di S. Michele ad Hildesheim); altrove l'iconostasi

abbiamo esempi

Madonna ad

separa

coro

il

navata mediana :Naumhurg). L'iconostasi era cinta da una balaustrata di

coronata da una Crocifissione. Inoltre abbondavano


pilastri della

navata principale,

rilievi

sopra

le pietre sepolcrali, le

gli archi.

e la loro frequente ripetizione erano causa che gli artisti

mente

di perfezionare la

torma. Cosi

la

statue contro

L'uniformit dei
si

occupassero

soggetti
principal-

scultura progred quietamente per parecchie

generazioni, fino a raggiungere quella perfezione che


al

pietra,

Lunetta sop a la Porta Au

Fig. 29D. L*Adoi

Haldalla

ammiriamo

nelle sue creazioni

principio del secolo XIII.

Dal secolo XII fino all'ultimo decennio del XIII la scultura viene acquistando
maggior potenza d'espressione, passando per quattro stadii. Nel secolo XII generalpanmente manca la finezza del modellato le forme sono rigide e schematiche,
neggiamenti appena accennati con una incisione, le teste poco o nulla espressive. Ma
nel secondo periodo, che possiamo stabilire tra il 1190 e il 1210, si vede una tendenza a trattare il panneggiamento ad incavature profonde e parallele, a scolpire pi
i

vigorosamente

le

forme, e

questo progresso verso

la

dare una espressione forte e caratteristica

alle

teste

naturalezza elfetto delle opere d'arte industriale bizantina.

MANUALE

234
dove
la

tro\avano

artisti

gli

scultura e la pittura

naturale.
partiti

della

di

Tra

il

1225 e

si

pronti quei motivi e quelle soluzioni mediante

hell'e

studiavano

pieghe angolose e minute;

il

Parigi,

secondo architetto

concordano

non

con

dell'editzio

quelle

qualche

senza

Magdehurgo, avanzi

etto della cattedrale di Str

Fig, 297, Port.ile

attribuito al

quali

perviene al massimo del movimento, con


primo manifestarsi in Sassonia dell'influenza

nuova scultura monumentale francese; influenza evidente

disperse e disordinate, della cattedrale di

sculture

raggiungere un'espressione pi vivace e pi

di

la scultura

1235

il

STORIA DELL ARTE

DI

del

per

1"

nelle

un

di

ourgo.

col

oggi

portale

HartuDg).

iconografia e per lo

maggior portale occidentale

somiglianza

sculture,

antico

di

stile

queste

Notre-Dame

di

portale meridionale della cattedrale di

Chartres.

Al primo periodo appartengono

le

figure di stucco di

un imperatore

polcri delle

abbadesse a Quedlinburgo e

sono del secondo

la

le

sculture del Santo

lunetta del portale di S.

una

di

imperatrice nell'atrio della cattedrale di Goslar, unico resto dell'antico edifizio;

se-

Sepolcro a Gernrode

Codardo ad Hildesheim

e nella stessa

SVOLGI MliNTO
gli

citt

con tracce

corali,

stalli

Madonna ad

della chiesa della

DI

FORME DARTE

N'AZIONAI!

antica pittura, nella chiesa di S. Michele, e quelli

di

Halbcrstadt; in quest'ultima opera

partiti

di

pieghe

non senza qualche reminiscenza


sepolcri di Enrico il Leone a Braunschweig;
classica. Del terzo periodo ricordiamo
dei fondatori nella cattedrale di \^'echselburg; di Wiprecht di Groitsch a Pegau e
di una abbadessa senza nome a Quedlinburgo; opere che hanno uno schietto

derivano indubbiamente da

bizantini in avorio,

rilievi

carattere tedesco.

Condizioni esterne, quali


potenza

dinastia

della

scoperta

l'Erzgebirge favoriscono

la

diffusione del-

la

dalla Sassonia inferiore verso sud-

l'arte

anche

est;

vene d'argento nel-

ricche

di

cresciuta

la

^^'ettin,

di

dello stucco

l'arte

Sassonia

dalla

sepolcrale

di

capitolare

di

propag

si

Vestfalia

nella

\'itichindo

Enger).

(pietra

chiesa

nella

^^'echselburg

Freiberg divengono d'un tratto

sedi

le

dominano

principali della scultura, e

il

quarto periodo della storia della scultura

romanica

Sassonia.

in

ammirano

le

Wechselburg

si

sculture del pulpito (hg. 20

e quelle dell' iconostasi (in origine forse

diversamente disposte), vasta opera con

una grande Crocifis-

figure di profeti e

sione scolpita in legno

berg vanta

la

(fig.

295)

Porta aurea

Frei-

ha

Si

prova che a Freiberg ed a Wechselburg

lavorarono

della stessa scuola, in

artisti

qualche caso forse


Crocifissione

gli stessi artisti.

Freiberg,

di

Una

oggi presso

\ Alterhtins'c'cnii di Dresda, scolpita dal

1220

la

1225, rappresenta forse

al

mento
mente

artistico che
la

quale

precede

mo-

il

immediata-

Crocifissione di Wechselburg,

non

pu essere anteriore

1230. L'autore di queste due opere

a Chartres tra

il

impar a scolpir
le

12 io
la

il

al

Dal portale oneri


(Fot. B.

fu

pietra nell'officina dalla quale uscirono

facciate del transetto della cattedrale di Chartres.

dell'arte sua nelle statue di

Davide e

di

e in alcune figure nell'archivolto della


In tutte queste opere

Salomone,

chiarezza

alla

delle

Passione nell'Antico Testamento,

sculture,

sangue

di

dalla

doratura

Cristo raccolto

dalla
in

un

in

un

sculture

le

di

idee
in

al

pochi anni anteriori

ornano

sommo
1240.

al

di Freiberg.

corrisponde
trono ed

altorilievo attenuato,

da Adamo, giacente

a'

la

vivezza

della

simbolici precursori

colorazione. Nella Crocifissione di


calice

che

Questo scultore giunse

Porta aurea

forma. Nel pulpito di Wechselburg vediamo Cristo


della

Ha

1220 ed

come

nelle

altre

Wechselburg

piedi

della

il

Croce;

MANUALE

236
Maria

nesimo.
chiude

DI

Giovanni calpestano due figure coronate, che sono


11

in

doppio sepolcro dei fondatori,

modo

degnissimo

il

non

che d accesso

al

conte Dedo

bt.itua ncll.

(i

il

Giudaismo ed

il

Paga-

iqo) e sua moglie Mechtilde,

ttcdr.ilf di

Nella

Porta

Banibe

lato meridionale del transetto della cattedrale di Freiberg,

pu dire che la composizione sia


timpano contiene l'.Vdora/.ione dei Magi
si

il

ciclo delle sculture di ^^'echselbu^iJ.

.irto {f\

aurea

STORIA DELL ARTE

ispirata
(fg.

da una fantasia troppo astrusa.

296);

le

tgurette

nell'archivolto

Il

rap-

SVOLGIMENTO

DI

FOKME D ARTE NAZIONALI

237

Giudizio Universale ed il Paradiso; nelle otto ligure laterali, collocate


personaggi deirAntico
ornate, era facile ai fedeli riconoscere
riccamente
tra colonne
Testamento, che gi conoscevano dai cantici sacri, testimoni delle mistiche nozze di
di Freiberg corCristo colla Chiesa. Il contenuto iconografico della Porta aurea

presentano

il

risponde

programma decorativo che vediamo svolto in quasi tutte le chiese franMadonna; dal che ci pare di poter dedurre che nello studiare
ala

al

dedicate

cesi

che
particolari della scultura -delle grandi cattedrali, oltre a quegli elementi

soggetto,

dal

naturalmente

prodotti

essere

possono

debba tener

si

conto delia tradizione delle varie

officine artistiche.

Se

Crocifissioni

nelle

ammira

si

ricerca di una pro-

la

espressione di dolore e

fonda

nei particolari (ad es. nelle vene

mani! l'acuta osservazione

delle

della natura, nella

l'occhio

"

bel

panneggiamento,

si

Porta au-

compiace

rea

del

della gra-

devole rotondit delle teste

che proviene

francese,

conda

mano

ma

stile

lo

cosa

qualche

certamente

V'c

finitezza del lavoro.

della

di

di

se-

da Magdeburgo.
prettamente

te-

Si vede che l'artista

desco.

stato in Francia, e che

ma

appreso molto,

ha

vi

senza danno

della sua indole nazionale e per-

La grandiosit

sonale.

con-

di

cetto e di esecuzione delle sculture di Freiberg emulata dal

portale

meridionale

setto del

duomo

di

del tran-

Strasburgo,
tim-

sia nei bellissimi rilievi dei

che

morte

e la

come

nelle

nobili

personificazioni
al

armonia, evidente che

che

ha

essi

dopo

sua

la

la

met

della

Chiesa

lo

stile

il

culmine

del secolo XIII

della cattedrale di
in

e della

Sinagoga

e la tecnica derivano in

(fig.

2t)7);

anche

gran parte da Chartres, e

parte anche lo studio delle arti minori bizantine

rappresentino

rilievo,

N.H

1250. In questi lavori, pregevoli per intima libert e nobile

di

un indirizzo

non pot pi

Grandi progressi sulla via della verit e

in

(Il

la

coronazione di Maria,

quest'opera anteriore

vi

ttcdi-iik-

rappresentano

pani,

ma

ci

non

toglie

oltre progredire.

naturalezza

osserviamo

nelle

sculture

vedono gli Apostoli, figurati


conversazione, con movenze quasi impetuose e fisonomie

Bamberga. Nel coro

atto di vi\'ace

artistico schiettamente tedesco, che

di

S.

Giorgio

si

MANUALE

DI

STORIA DKLL ARTE

Eva,

Adamo

Nelle figure di

personali.

ed

meridionale

portale

nel

del coro di levante, c' studio ac-

curato del nudo e un senso fresco,

sebbene un po' acerbo, della


lezza

(tg.

Anche

298).

l'arduo

bel-

tema

della statua equestre fu tentato nella

seconda met del secolo XIII dagli


scultori della scuola sassone,

Magdeburgo riuscirono a

molte

non

difficolt

priva

ed

equestre di Stefano

il

vincere

fare opera

La

bellezza.

di

quali

Ottone

statua equestre di

nella

Santo

statua
ad-

(?)

dossata ad un pilastro della cattedrale di

(tg.

tuttavia

299),
vi

(Fotog. Z

Frcudenstadt).

due gruppi,
1200 e

il

secolo XIII

temono

il

confronto coi capolavori della scuola sassone,


forma.

differenti di stile e di

1225
;

tra

quelle
i

non
vede,

lo studio di avvicinarsi al vero.

sculture della cattedrale

berga, che non

si

specialmente nella testa del cavallo,

Vasca batte

Bamberga

gran cosa

due

del

secondo appartengono

c' qualche

Strettamente connesse

Le opere

alle

opera

sculture di

di

di

artisti

Fig. 502. Rilievo

dell.l

si

agli ultimi

Le

Bam-

dividono in

primo gruppo stanno

tra

il

venticinque anni del

transizione.

Bamberga sono

principesse, a coppie, nell'interno della cattedrale di

mente esse sono opera

del

di

della stessa scuola

le

statue di principi e di

Naumburg

(fig.

(non altrimenti

porta di bronzo della cattedrale di Hildeshc

300);
si

probabil-

spiega

il

modo

SVOLGIMENTO
di trattare

gonda

le

uno studio

239

stesso delle statue dell' imperatore Enrico e di Cuniforme sono pi morbide, le figure pi vive, e vi appare
inteso a dare alle movenze efficacia e variet. Gli uomini paiono

che

vesti,

Bamberga)

FORMF. d'aKTE NAZIONALI

DI

ma

diligente,

lo

le

pi suscettibili di sentimenti profondi, senza aver nulla di etfeminato e di molle;

sono soavi

figure femminili

uomini e

donne, a cui Walter

le

collocate nel

mani,

di

sua moglie nel

specialmente

duomo

pilastri

Leone

il

del coro

ci

immaginiamo

suoi versi sentenziosi

idealit.

modo con

Nel

cattedrale

della

occidentale,

le

gli

sono

cui sono

Naumburg,

di

somigliano

sopratutto

Braunschvveig,

di

statua del Duca, vivace e

la

tempo

nello stesso

Enrico

di

di

statue dei fondatori

alle

1270 a ridosso dei

tomba

quelle della

\'ogeKveide rivolge

di

pur circonfuse

figure spiranti vita ed energia, e


trattate le vesti e le

senza svenevolezza; cos

e delicate,

dignitosa.

Nella Germania meridionale

libero

al

sviluppo del senso della forma era d'ostacolo

tendenza

la

di

Giacomo

S.

ed

al fantastico

broso, che gi appare nei

al

tene-

portale

rilievi del

a Ratisbona, nella porta

colossale di S. Stefano a Vienna, e negli

animali che ornano

colonne della cripta

le

Fino

della cattedrale di Frisinga.

XII inoltrato prevale

danno

delle

cuzione,

artistiche e dell'ese-

facolt

proposito

il

secolo

al

in questa regione, a

ammaestrare

di

ef-

ficacemente mediante figure e di rappresentare

S.

orrori

gli

ornato

mirabile

Giacomo

traduzione

a
in

Cantici.

La rozza

definirsi

commento

del

Onorio Augustodunense

al

di pietra arenaria rossa,

Cantico dei

di

salva

Il

I.

(Fotog. Zedl

Freudenstadt,

lavoro che pro-

babilmente proviene da Hirsau

non

la

di

e massiccia decorazione

della vasca battesimale

l'effetto del

il

del portale di

Ratisbona pu
pietra

Cosi

peccato.

del

scultorio

(fig.

301),

battesimo, che di scacciare

l'uomo dalla necessit

rappresenta per mezzo di animali fantastici


il

Demonio

di lottare col

sario l'aiuto di Cristo, vincitore di Satana.

dal cuore dell'uomo;

Maligno, e su questa lotta

Anche

qui evidente che

il

ma

gli

ci

neces-

fine didattico

prevale sulla bellezza della figurazione.

L'arte della fusione nel periodo romanico. Gli

artisti

presto a fondere in bronzo, e quest'arte di\-enne un vanto


intensa operosit artistica. Salito

famiglia sassone,

uomo

di

le

sue tendenze artistiche,

il

si

tedeschi impararono

Hildesheim,

sede

di

seggio episcopale Bernvvardo (993-1022), di nobile

gusto e che ben conosceva

fervore d'arte e di costruzioni;

sero

al

di

il

paese, cominci un

vescovo dava consigli e buoni esempi.

grande

Quali

fos-

vede dalla cosidetta colonna di Bernwardo (1022),

che forse serviva a sostenere un cero pasquale

una

fascia spirale senza interruzione.

MANUALE

240
con storie

DI SI'ORIA

colonna dalla base fino

a rilievo, avvolge la

bibliclie

DELL ARTE
al capitello,

che and

perduto; evidente l'imitazione della Colonna Trajana. Infatti Bernwardo conosceva


tesori dell'arte romana, per essere stato a Roma. Ma la reminiscenza classica
i

non

nell'intenzione dell'artefice,

nell'esecuzione. L'insufficienza tecnica e formale del-

appare anche pi manifesta nella porta di bronzo della cattedrale (io 15), che
stesso schema della porta di S. Willigis a Magonza. La porta di Hildesheim

l'artista

ha

lo

battenti, ciascuno diviso in otto scomparti, contenenti

due

al fratricidio di

creazione dell'uomo
Cristo e

Passione

la

di

l^ern\Mirdo.

tuttavia

non

\i

teste

In questa

manca

mezzo

dal

il

in

sono quasi a

gi

non

il

la sola

cretto nel
ci

tutto tondo.

fine di

istoriati nella

del quale

rendere pi

le figure si

di

bronzo

166 da Enrico

il

sproporzionate

vede

la

mano

di

un

smarriscono nello spazio

invece

la

parte superiore e

si

hanno molti

riveli

esempi

altri

intelligibile la figurazione.

La colonna

una conoscenza,

sia

coperchi sepolcrali di bronzo nelle cattedrali di

le tavole

di

colonna

Au^us

della porta si

dalla

giovinezza

le

fuor di dubbio che questo costume di dar maggior

opera del secolo XI che

dell'arte classica

Merseburgo,

rilievi

corpi sono appena rilevati

rilievo alla testa che al corpo,

sassone, ha

la

figure sono a mediocre rilievo, tozze e

le

senso plastico. Nei

probabilmente venuto da Magonza;

altro artista,

vuoto

joj. P.irticol.iri della porta della cattedrale di

bibliche,

storie

cio

sono

soi. Gli avvenimenti intermedii

(fig.

I-'i-.

dell'Evangelo,

Caino, e

delle porte di

Leone

)icrmeitono di seguire assai bene

Novgorod

e di

sulla piazza del castello di


i

nella
di

pur

scultura

Bernwardo
superficiale,

Magdeburgo

Gnesen, ed

Braunschweig

progressi dei fonditori sassoni di cui

il

(fig.

le

e di

leone
303},

opere

Fig. 305. Porta

er: Manuale

II.

di

legno

Ji

S.

Maria

in

Campidoglio a Cole

MANUALE

242

erano

tenute

in

gran

pregio

tedrale di Augusta, certamente

DI

anche

STORIA DELI, ARTE

Fig. 305. Scultur

sperienza dell'arte e

nello

movenze;

forma

l'idea e la

stesso
del

arte cristiana e la carolingia;

di

tempo

rilievo

Le

lontani paesi.

in

messe insieme

coi

resti

S. Pietro

l'aspirazione

;i

di

porte di bronzo della cat-

due porte, rivelano

1"

ine-

Moi.

ad

una

maggior

libert

di

risentono del classico passato traverso l'antica

anche qui prevale l'intento didattico-morale. Le storie

SXOLGIMF.NTO

Fig. 307. Parte

DI

citi

FORMF,

[)

AKTIi NAZIONALI

pollale della cliiesa di S. Gillc

243

-MANUALE

544
creazione

-della

esempio
destra},

leoni,

a sinistra),

304

(lg.

quella

degli

centauri,

le

che

uccelli
ecc.,

in

STORIA DELL ARTE

DI

Testamento,

tgure dell'Antico

le

parabole (ad

vivono senza seminare n raccogliere

(fig.

sono quadri senza connessione,

apparenza

-^04 a

ma

in

da una profonda interpretazione allegorica e dalla loro relazione


colla Chiesa. Anche la tecnica del bronzo molto imperfetta; le singole tavole sono
assicurate al fondo di legno mediante bandelle di bronzo; il lavoro sembra eseguito
realt

sono

collegati

da un orefice piuttosto che da un fonditore. Tuttavia nel panneggiamento, nel disegno


del nudo, nelle proporzioni traspare una buona tradizione artistica che associa le

Tig. 308. Sculture della

reminiscenze classiche

vero.

evidente

ma non

secolo XI,

alla

che

novit di motivi treschi e

questo

crocifissi

alla

lo

pietra

ed

alla

legno.

fusione

in

La

scultura

bronzo

colorati, e in angusti limiti territoriali


fino

arcaica

segua

in

ad

in

vivaci

tratti

Augusta

nella

direttamente

dal

prima met del

ebbe imitatori.

Scultura romanica in
scultura

lavoro fu eseguito

essere

capace

di

creazioni

in

legno rimase inferiore

alla

essa produsse principalmente grandi

progred

artistiche

lentamente

insigni,

dalla

severit

come pu vedere

chi

sviluppo di essa dai crocifissi di Braunschvveig, di Halberstadt e di Freiberg

grande Crocifissione

di

Wechselburg,

della quale gi

abbiamo

discorso.

Il

fare

arcaico prevale nel Crocifisso della chiesa capitolare di Blchen in Vestfalia; nei crocifissi

bavaresi del

Museo Nazionale

di

Monaco

e del

Museo Germanico

di

Norim-

herga grado a grado

FORMIC

ni

SV(Jl-(aMl'-Nl'0

305I, eseguita tra

(fig.

AKTIC NAZIONALI

renana

il

100 e

la

porta

di

Maria

S.

vede quanto

si

senso propriamente plastico

il

ornamentale. Gli ornati a trecce e

con grosse

a forte rilievo,

La scultura
salpini

in

bronzo

Francia,

mani,

di

Spagna ed

bene"

figurazioni

molta vivacit

in

rozzezza primitiva.

la

Inghilterra. Negli
la

all'abilit

mano

nelle

ci sia

la

nelle cor-

inferiore

ma

sebbene

vede ancora

si

progresso dell'arte segue, considerato in generale,

il

bronzo

di

ancora

fosse

teste ed occhi prominenti,

movenze

Campidoglio

capocchie dei chiodi dimostrano una

le

esercitata e ricordano le incorniciature delle porte di

alcuni corpi e in alcune

capolavoro

Il

in

1120. In vcntisui quadri storiata

il

Sacra Scrittura con partizioni simili a quelle usate nelle porte


nici

245

manifesta un scntinicnto \'cramcntc scultorio.

.si

delia scultura in legno nella regione

a Colonia

1)

altri

paesi tran-

stessa via. Nella Francia

meridionale, dove rimanevano cospicui avanzi dell'arte antica, e reminiscenze dell'an-

sopravvivevano nei costumi

tichit

nelle

istituzioni,

non avviene una brusca

inter-

ruzione nella tradizione artistica.

Per
mani
di

ricca decorazione plastica degli edifizi esistevano

la

Provenza

della

forme ed

le

Evo

modello, anche nel Medio

sciolse

poco a poco questi

tempo

l'aveva

anche l'uso
S.

dominata.
ornar

di

soggetti, che lino

il

romana

arte

forma;

naturalezza

assegnata

gruppi. Talora persino lo

ai

stile

tutta

Linguadoca

loro

la

abilit.

XII

Borgogna

e di

Queste

degli

quale

ornati

soffoca

strettamente collegata

delle facciate e dei portali

forma
arti

attengono

si

ai

si

all'edifizio.

sia

Pare che appunto

presto fissata una regola

in

Francia per

infatti

Occidente;

in

ma

nel

tra

pi celebri portali della seconda

met

sculture

le

prodotti delle

complesso della composi-

zione evidente in tutte l'indipendenza e l'aspirazione all'effetto

meno,

Poitiers,

apparire,

queste opere nella

modelli greco-romani ed a quelli che offrivano

minori bizantine, assai diffusi

del secolo

Per

grandioso.

XII (Moissac,

fig.

(fig.

si

309) e sull'architrave sottostante


in

guarda

Paradiso

figurato

il

portale di S.
resto,

ebbero
spetta

la

in

gli

Apostoli. Alcune colonnette sporgenti sosten-

continuazione dell'architrave,

che s'avviano all'Inferno; tra

del

fig. 307 e S. Trofimo di Arles, fig. 308J c' grande affinit.


vede Cristo giudice in trono, circondato dagli attributi degli Evangelisti

gono una trabeazione,

lo

37
Nella

e 306, S. Gilles,

lunetta

di

sono superiori a

d'arte,

come avviene ad Angoulme ed a


membratura della facciata, che dovrebbe

la

alla

scultori

applicarono con grande amore, ponendovi

si

quanto a perfezione

sculture,

gli

quelle della Francia occidentale, dove,


l'eccesso

toglie

forma

sua funzione costruttiva. Maggior libert era lasciata

al capitello dalla

di

imposto

sforzo

delle singole figure dipende dalla

scultura nella decorazione dei portali, lavori ai quali nel secolo

Provenza,

(Moissac,

capitelli storiati

rotondit del capitello rende quasi impossibile lo sfondato, e

la

vero

del

Francia meridionale eredit

la

Sernin di Tolosa) soffrono della ristrettezza dello spazio e dello

dalla

servirono

schematismo che per lungo

colonne; questi

capitelli delle

gallo-ro-

grado

risvegliarsi del senso

liber l'arte dallo

tarda

Dalla

di figure

finch

inoltrato,

vincoli

sarcofagi

nei

ad un certo

le

ed

il

seno

colonne stanno statue

Trofimo ad Arles ha molti


generale,

la

d' Abramo,

disposizione e

sulla

quale a sinistra

a destra
di

santi.

La

il

dell'arte

chi

disposizione del

romani;

particolari tolti dagli archi trionfali

concetto decorativo degli archi trionfali

loro parte nella formazione dei portali francesi. Alle sculture di S.

nella storia

di

dannati in catene,

una maggiore importanza, perch

nella

Trofimo

Francia

setten-

MXN'UALF. ni STORIA DKLl'arTI;

246

trionale

Ad

ii

progresso dell'arte non avviene senza contatti colle province

Aries, che fu

la

culla e

centro

il

tradizione della scuola provenzale


gli

effetti

si

propagarono

Qualche traccia

di

in

della

scultura

meridionali.

provenzale,

la

l'un^ik- Ji

j-..

ma

d'irradiazione

si

mantenne pi tenace

pi

pura

che

altrove:

regioni molto lontana.

pi forti influenze bizantine

si

osserva

nelle

sculture

della

SVOLGlMIiNPO
Lin!uadoca, dove
pi recente,
si

le

possono riconoscere

si

1)

ARTF. NAZIONALI

247

Tolosa due scuole, una pi antica ed una


Tolosa che in quella di Moissac

quali sia nella chiesa di S. Sernin a

meno fedelmente

attengono

FORMI';

DI

Le

alla tradizione classica.

Apostoli del

degli

statue

Tolosa, rappresentano una terza tendenza; la


regolarit delle loro forme ha delTarchitettonico, tanto che sembrano far corpo colAnTeditizio. Nelle cattedrali dcllWquitania settentrionale, ad esempio in quelle di
nella cattedrale di

maestro Gilaberto,

goulme, di Notrc-Dame

la

(}rande a Poitiers, di S. Nicola a Civray,

facciata

la

si

risolve in parecchi piani di archi a tutto sesto riempiti da statue, con molti altri ornati a rilievo; in quest'ultima

vediamo

nell'intradosso del

modo

port'.ile,

comune

zionale, divenuta poi

In complesso

sono

le

pi antico esempio di statue collocate

il

intima vivacit. Molto pi vive e

di

del secolo XII, che

Autun, rappresenta

il

Il

sia nel

sono troppo
in

una regione

ha riscontro nel portale maggiore

movenze;

troppo evidente

dove

il

fine

1160

in

poi

dominavano direttamente

sculture gotiche

tempo
le

La

le

manca

vi

troppo
il

Cluniacensi.
c'

cattedrale

della

il

allungate;

che

Da

non

quali

le

senso plai

gruppi

meraviglia

queste opere bor-

un passaggio a quelle

cattedrali gotiche della Francia settentrionale.

che
Nelle

senso della forma segue un altro indirizzo, che tende nello stesso
Ma almeno nei primordii

naturalezza ed alla severa regolarit delle forme.

alla

idee ed

il

ornarono

espressione

di

di figure, tra

ma

ammaestrativo,

gognone, come da quelle della F'rancia meridionale,


dal

almeno senza gravi

varie

pi

Giudizio Universale, con gran copia

panneggiare che nelle teste degli uomini,


fitti,

irra-

portale dell'abbazia di Vezelay, opera della

alcuni Apostoli ammirabili per la vivezza delle


stico,

collocazione

fuori;

in

nei portali gotici.

sculture degli artisti borgognoni.

prima met
di

forse

che paiono cadere

sculture provenzali sono giuste di forma, od

le

ma mancano

difetti,

in

soggetti

non mutano, nonostante

scultura e l'architettura non sono pi

in

nuovi modi di espressione

relazioni

puramente

esteriori;

artistica.
si

torma

MANUALE

248
tra esse

una

principale

il

affinit

elettiva e

le

due

nel periodo gotico sia

trovarono

terreni) i^cn

Dionigi

che prova che

il

Germania. La pi
all'arte della

S.

sorgono da

bella

la

Liegi,

molle

radici

comuni, del che causa

sculture

scultura che l'arte pi

bronzo ordinate dall'abate


i

lavori

assegnati

opera della fonderia

Francia settentrionale,

Bartolomeo

di

anche l'esterno

modesta

delle

del tagliapietra

prLMMiMt.>.

Si ha notizia di porte di
S.

arti

costume, gi antico, di ornare

chiese. Cosi
il

STOKIA DELl" ARTE

DI

fusa nel

l'esecuzione tecnica che per

la

11 13

la

ai

Sugerio

fonditori erano

francese,

per
gli

probabilmente

la

chiesa

di

che

in

stessi

da

attribuire

vasca battesimale di bronzo nella chiesa

dall'orefice

Reiner de

Huv

(tg.

310'';

sia

di

per

vivacit e naturalezza del rilievo che gira tutto intorno

SVOLGIMENTO
alla vasca,

perato

questo bronzo supera

neppure

da

opere

DI

tutti

posteriori,

FORME
lavori

ARTE NAZIONALI

249

contemporanei tedeschi,

Hildesheim. del secolo XIII, e quella del

duomo

di

non

su-

della cattedrale di

quali la vasca battesimale

Salisburgo, che ancora di

stile

romanico, sebbene eseguita nel 1321.

elrabsiJe

(Da

di

Nide

iiune per la

Cli

della Provine

Nella Spagna vediamo incrociarsi \arie

influenze

della decorazione, che nella collocazione delle ligure


la

Real a SangiJesa, colle sue allampanate figure

corda quello della cattedrale di Chartres.

Ma

di

francesi,

ad esempio
santi,

nei portali

il

centro e

le

teste l'intradosso dell'arco.

La

portale di S. Maria

poste tra

spagnuoli

per lo pi sono collocate nell'archivolto disposte a raggiera, in

cano

nell'abbondanza

sia
il

le

modo

le

colonne,

ri-

statue di santi

che

piedi toc-

ricchezza ornamentale giunge

al-

MANUALE

250
l'eccesso nell'atrio di S.

Giacomo

DI

STORIA DKLL

Compostelia, compiuto nel 1180 da un maestro

di

Matteo, con manifesta imitazione dei portali


data

la

vicinanza delle due citt

Puente

portali di

per

la

(fig.

311).

di

Tolosa,

Monumenti

cosa

modo

romanica sono

notevole quest'ultimo

che minacciano

cadere, collocazione

di

della quale

ha

si

pio a Civray

un

spiegabile

facilmente

insigni di arte

Reina, TuJela e S. Michele di Estella

figure collocate nelFarchivolto, in

le

ARTI",

il

primo esem-

appare anche

vi

fare liberamente classicheg-

modo

giante, al

La

provenzale.

scultura

sepolcrale

e
di

Enrico

al

mani-

vi si

II

complesso una certa

nel

festa

soltanto

povera;

rozza

tempo

in

tempo

Inghilterra fu per lungo

naturalezza,

rimane

per

che

ancora assai lontana dalle qualit


essenziali del ritratto.
incrociate, che

Le gambe

vedono

si

in molti

sepolcri di cavalieri nella chiesa

Londra,

Templari a

dei

quali citeremo quello di


di

Ros (m.

tra

Roberto

sono un par-

1227),

ticolare tutto inglese.

Pittura.
s(.)ltanto

ma

L'effetto

delle

non dipende

r(Mnaniche

chiese

dallo spazio e dalla luce,

anche

dai

colori del pavi-

mento, dai tappeti ricamati,


suti

o almeno dipinti che

stono

basso

in

le

tesrive-

pareti, dalle

pitture delle vetrate e dalle co-

piose

figurazioni

dipinte

pareti

superiori,

sui

La

sulle vlte.
di

sulle

soffitti

pittura fu oggetto

che

assidue cure,

in

essa

evidente un notevole progresso.

Pittura murale. Circa

met

del

secolo

fino a

S.

Gallo e

di

XI
si

le

idee prevalenti nel convento di

Reichenau

manifestano principalmente nelle pitture

murali

S. Silvestro a Goldbach, nella basilica di Niederzell nell'isola

lago

di

Costanza) e nella chiesa

di

S.

di

la

fanno sentire

si

della

cappella

Reichenau

(sul

Michele a Burgfelden. Queste ultime mostrano

qualche reminiscenza della parabola della Samaritana ed alludono ad un caso av\'enuto


nel
di

1061, cio all'uccisione di due nobili di Zollern

quadro

storico; in altra pittura figurato

il

sarebbe

dunque un

(giudizio Universale.

In

tentativo

quest'ultimo

SVOl.GIMKNTO

ce maggiore

quadro

l'ORME D ARTE NAZIONALI

DI

drammatica che

efficacia

nel

niature e

le

pitture

si

siamo osservare pi da vicino

una grande scuola

vede una pi giusta

artistica

Reichenau ebbe grande

di

dei centri che pi influirono sulle

di

si

origini

dell'arte

sviluppo,

l'intimo

formatasi oltre

rapporti tra l'abbazia di Reichenau e

ale nel

duomo

ili

decadenza e

la

il

Reno,

fino a

Nideggen

mi-

fu

uno

opere posdissoluzione

la

Alpi sull'antica arte romano-cristiana.

le

Montecassino

di

l'adesione

facilitarono

iti

S.

all'in-

aumenta

valore

cui

il

esgenda

Braiinschv

confronto delle produzioni contemporanee

pi gi lungo

queste

In

ottoniana.

intel-

le

importanza, e

dirizzo latino dell'arte dell'Italia centrale e produssero opere

in

Con

trover nei Giudizi Universali posteriori.

scuola

la

mezzo

Giudizio Uni\-crsale di

secolo prima ad Oberzell nell'isola di Reichenau, e gi


ligenza del soggetto, quale

25I

Biagio.

puramente tedesca. Nei paesi


la pittura murale

un'arte

312) e Knechisteden

(tg.

trova una nuova patria, grazie all'indole degli abitanti ed alle forme dell'architettura
che

si

prestano meglio

pitture

del

murali del

decorazioni pittoriche. Contemporanee o

al

1156.

e che al prete e

non

Anche
al

qui

Schwarzrheindorf,

si

vede che

dell'Antico Testamento, quelle che


dell'Epistola

agli

Schwarzrheindorf
zione del Tempio,
in queste

opsre

Ebrei)

con

dovevano

esempi

l'ecclesiastico sugger
il

visibili,
le

le

simboleggiare
la

forza

hanno

gi

(secondo

della

fede;

visioni di Ezechiele che

una parte maggiore

1'

XI

certo un
di

nella vlta di

predicono

essi

eroi

capitolo

la distru-

nuova Gerusalemme;

furono

le

pitture

da un eccle-

Fu

storie di martiri e

giudizio di Dio e l'edificazione della

gli artisti

guidato

pittore spetta T invenzione delle pitture.

ecclesiastico che a Brauweiler scelse per l'artista, tra

le

quali ultime datano

le

l'artista

sono

quasi

capitolare di Brauweiler presso Colonia e

sala

soffitto nella chiesa inferiore di

certamente dal 1151


siastico,

alle

nella

soffitto

ma

che a Brauweiler

MANUALE

252
crearono

tamente

le

vivacemente mosse

figure dei Martiri e dei loro persecutori,

intelligibili

dello spazio

STORIA DELL ARTE

DI

non

nella loro azione, e se qui,

ben sviluppato,

ancora

se

su di un solo piano, nel disegno delle figure


e alla naturalezza.

Le

figure

le
si

come

figure e

si

vede per un'aspirazione

ma

un po' fiacche nel contorno

furono abbozzate ignude e poi coperte

gruppi non

di vesti; cos

sono

le

di

giuste

comple-

Schwarzrheindorf,

senso

il

muovono
verit

alla

proporzioni,

pitture della semicupola

di Schwarzrheindorf, rappresentanti la Trasfigurazione e la Crocifissione di Cristo e

chiaro

maggior

libert.

nell'abside) Cristo in trono circondato dagli Apostoli e dagli Evangelisti.

che

soggetti popolari tante volte ripetuti consentivano al pittore una

e gli

XII

davano occasione
gli

dimostrare

di

la

aldeibach.

sua conoscenza delle forme. Fino dal secolo

operosissimi pittori di Colonia nella cripta di S. Maria

in

Campidoglio, nelle

figure di vescovi e di cavalieri nel coro superiore di S. Gereone, fecero opere degne,
di essere conosciute; l'intonazione

delicata, e

disegno vivace e spiccante, delle figure


svolazzanti a pieghe minute.

in

appare sempre maggiore

atteggiamnto

Questa scuola

spigliato, e dei

pittorica fece le

sue prime

figure degli Apostoli nella chiesa di S. Orsola, che quasi certamente


e

raggiunse

il

sommo

nelle grandi figure del Battistero,

lo studio del

panneggiamenti
prove

perfettamente conservato, di

Gereone a Colonia (fig. 313; Ma nelle pitture della parte orientale di S.


berto, non anteriore al 1230. forse contemporanee, di S. .Maria in Lyskirchen
gi un regresso.
S.

Nella Vestfalia sono da ricordare

le

nelle

sono del 1220,


Cunisi

vede

storie della leggenda di S. Pietro nella chiesa

1130; questa chiesa notevole perla pianta che


somiglia a quella delle chiese francesi a sala con vlta a botte, ed ha pure qualche

di Idensen, dipinte tra

il

120 e

il

SVOLGIMENTO
particolare che
di

FORMI:

DI

ARTE NAZIONALI

I)

253

sembra derivato dalTOriente. Nelle pitture di Idensen non c' traccia


hanno molto del bizantino quelle dell'abside della

ligure di tipo bizantino; invece

cattedrale di Soest, che recano

una prova

di

la

relazioni dirette, tra

data
il

it3G.

1200 e

Si inclinerebbe a vedere in queste ultime

il

i2;.;o

il

1233, coll'arte italo-bizantina

cosa che del resto evidente nel coretto settentrionale di S. Patroclo e nel coro
nella nicchia sepolcrale di S.

Maria in rxcchis, e meno e\-idcnte nella chiesa

ale ad Altbunzl.iu in

In pi luoghi

pitture del

si

vedono prove manifeste

duomo

fatto della storia

di

di

Mcthler.

Boemia. (Arch. Pamtky).

di relazioni

reciproche coll'arte renana. Nelle

Munster, dell'ultimo trentennio del secolo XIII, figurato

contemporanea, cio

gli

un

abitanti della Frisia che fanno atto di sot-

tomissione ed offrono doni a S. Paolo, titolare della chiesa.


Nell'antica regione sassone

le

pitture murali del

duomo

di

Braunschweig, della

fine del secolo XIII, rivelano un'arte gi pi libera e pi forte (fig.

vasto ciclo pittorico gran parte fu distrutta, e

il

rimanente,

314); di questo
spesso av-

come troppo

venne, fu deturpato da moderni restauri; tuttavia quello che resta

ci

d un'idea

suf-

MANUALE

254

DI

che

tciente dell'ampiezza dell'opera,

STORIA DELL ARTE


la

storia della

Redenzione, e dello studio posto

Osservando

dal pittore per raggiungere la naturalezza e l'evidenza narrativa.


del

zone sovrapposte

Battista, dipinte in varie

nascita

donne

le

battezza

gli

Ebrei,

natori di viola e
spira

un

viamo a
desheim

l'albero

Alcuni

ma

circa

Anche

Inghilterra, e altrove.

anche

cui grandiosi quadri murali

si

appoggia teneramente
in

cquello

di

Gurk

desiderio di dare

maniera

mento

tempo

Madonna

stringe

alla

nomi

il

gi

messo

calma
di

ad una nuova maniera.

so-

interpre-

che non solo troS. Michele a Hil-

di

animate

duomo

in

un sentimento

da

Gurk

di

nella

al

XIII secolo,

la

Madonna

in

Bambino, che nel duomo di Goslar


con mossa vivace alza la mano benedicente
il

Madre che

lo

accarezza, mostra nel pittore


al

forti
si

radici nel

popolo rinato

risvegliano

sono apposte

infatti

iscrizioni in
in

alla

il

freno della
nel

senti-

gioia

della

ricompaiono frequenti
lode

dell'autore

(per

Italia.

Klein-Komburg abbiamo un bell'esempio di coro


tempo romanico; nelle pitture del
Kentheim nella valle di Nagold gi si annunzia il passaggio

Nella chiesa di S. Gilgen


dipinto nella maniera

e nella chiesa del

libera

in cui

Hi-ilmo. itoti.

che avviene nello stesso tempo anche

coro della chiesetta

alla

generalizzarsi di questa tendenza prova che essa

Il

e che ha

degli artisti, anzi alle opere

a Goslar),

chiesa

Erode,

scene tutte

soffitti,

Goslar e nel

di

ma

vita; la coscienza e l'orgoglio dell'artista

es.

appartengono

nella

Giovanni che

riguardante una impressione di gioia sottraendosi

al

scolastica.

del

alla

si

storie

182^ a Peterborough, a S. Albans, e

Neuwerk

trono rappresentata all'antico modo,

della

soffitto

fig.

H'iesmanche-

de lu

Carinzia

prestano

si

figure tipiche ora sono

le

Nella chiesa di

artistico pi caldo.

nel

cfr.

le

vediamo

nel S.

convitati

preferito per pitture di

1186;

il

non

soggetti

coro,

nel banchetto di

adoperano a divertire

Jesse,

di

Braunschweig,
(eseguito

puerpera

e della

corpi nudi traspaiono nell'acqua

giocolieri si

soffio di vita reale.

come

tazione,

bambino

tutte occupate del

sulla parete del

convento

in

e dignitosa del miglior

Ratisbona nella cappella


di

Obermunster

resta

di

Tutti

ancora

Santi, nella cattedrale,

qualche

parte

dell'antica

SVOLGIMENTO

DI

FORME DARTE NAZIONALI

Fig. 31S. Paliotto della ll'eseilk-irche

decorazione pittorica del secolo XII

di

Soest. Berlino. (Fotug. Fr. HanfsuengI).

non lontano

dalla

citt

con\'ento di Prlfening, che ha un tesoro, recentemente scoperto,

molto ben

distribuite.

La

figurazione

una interpretazione

l'antica
di

chiesa

pitture

del

murali

pittorica dell'antifona che

sfrm#Pr^r?5^rQi^Siit4^6^l

Fig. 319. Pitture murali in S. Gi(

MANUALE

2M.
si

canta nell'ufficio della festa

dividualit e

la

di

STORIA DEI,L ARTE

DI

Tutti

Santi. Nelle figure dei santi

si

ammira

variet degli atteggiamenti e delle vesti; notevole anche

l'in-

ricchezza

la

La sposa del Cantico dei Cantici, simbolo della Chiesa trionfante e


umanit redenta ed unita a Cristo, una figura austera e solenne. Come esempio
ottimamente conservato di pittura murale decorativa sono da ricordare le vlte della

ornamentale.
dell'

Walderbach

chiesa cistercense di

zionale di

Monaco

si

tenenti la storia di Daniele, che

Nelle figure di santi del

convento

del

bene

di

nel Paiatinato superiore

conservano alcune pitture murali

Lambach

(fig.

315).

Nel Museo Na-

della fine del secolo XIII, con-

un tempo ornavano il chiostro del convento di Rebdorf.


Nonnenberg a Salisburgo (secolo XI) e nei Re Magi

nell'Austria

superiore evidente che

modelli dell'antica arte cristiana. Queste ultime pitture,

l'artista

come

conosceva

quelle della cap-

di

pella del castello di

favolose e fantastiche dell'abside

S.

secolo XII inoltrato; alla fine dello

Hocheppan e le figurazioni
Ciacomo sopra Termeno .Bolzano) sono del

stesso secolo appartengono le pitture,

vanni a Purg

nella

chiesa di S.

di santi nella

nel

iSqg,

Stiria.

notevole

non ben conservate,

chiesa

della

di

S.

Gio-

Nelle storie della leggenda di S. Clemente e nelle figure


Clemente ad Alt-Bunzlau in Boemia (fig. 316), scoperte

l'analogia,

sia

dei soggetti che della tecnica, colle pitture di

ed
Burgfelden e di Niederzell (Reichenau). Nella parte ornamentale

in

alcune figure

pitture della capanche qualche reminiscenza bizantina, che fa pensare alle insigni
le quali recano le date
restauri,
da
deteriorate
alquanto
Znaim,
di
castello
del
pella
lo e mi. In Austria la pi vasta creazione sono
datate

c'

del castello di
le

pitture

Znaim

murali del

secolo

XHI nd

coro della cattedrale

di

Gurk

in Carinzia

particolare proprio degli ultimi tempi dello stile


panneggiamenti angolosi
somiglianti a quelle
romanico-tedesco. Poco lontano, a Pieswer, esistono altre pitture

sono un

di

Curk,

sia

nella disposizione che nel

modo

col quale

sono

trattati

il

fondo

e le figure.

SVOLGIMENTO

legno

Soffitti di
S. .Michele ad

di

dipnti.

Hildeslieiiii.

Cristo coi Patriarchi e

ARTE NAZIONALI

si

257

sono cosa rarissima. Citiamo quello

softtti dipinti

ove son dipinti

peccato originale e

il

IVofeti; alquanto pi antico

che

di Zilli nei Grigioni,

FORME

DI

sof'ttto

il

genealogia di

la

dipinto della chiesa

dei primi anni del secolo XII. In centocinquantatre

ritiene

campi quadrati, incorniciati da trecce di nastri, da fregi a zig-zag e da fogliami,


sono dipinte varie storie della vita di Cristo, e figurazioni fantastiche di animali favolosi e di mostri con forme in parte umane e in parte animalesche; gli stessi .sogche

getti

si

vedono a Termeiio.

Pittura su tavola. Il bisogno di ornare d'immagini gli altari favor lo svidi un altro ramo della pittura medioevale, al quale Teofilo, nella sua < Schedula diversarum artium ", dedica un capitolo, " de tabulis altarium , contenente molti
luppo

precetti e segreti tecnici;

Per

scuola vestfaliana, tra

le

Valpurga a Soest,

di S.

da una parte

S.

dell'arte era assai coltivato.

speciale importanza alcune opere della

iibb;

dai pi al

vi

si

\'alpurga, e dall'altra

fattezze di queste figure, ed anche

zantino

hanno

quali la pi antica probabilmente l'antependio della chiesa


riferito

Madonna

la

ramo

che dimostra che questo

il

della pittura su tavola

storia

la

il

panneggiamenti

vede

sia

1220 ed

il

il

i2'^o

ifg.

317). Nel

Cristo davanti a Caifa e a destra


del centurione, la figura della

oggi nel

Wiesenkircie a Soest,

d'altare della

quadro
le

di

donne

donna che

si

mezzo
al

si

Museo

vede

Sepolcro.

copre

la

esemplari greci

nelle quali

sificate al

Berlino.

ed

il

Maria

sommo

si

alle

consuetudini

mente

l'influenza

vedono

ad

pensare

le

cornici

bizantina.

a Methler, nel coretto

in excelsis e nella cappella di S. Nicol a Soest, appaiono inten-

nel paliotto della

Questo

conosce

si

pregio

suo dolore,

il

fanno

non corrisponde

singolarit della pittura murale vestfaliana, quali

Le

laterale di S.

di

tempo,

bi-

quei

curvato e rotondo

settentrionali del principio del secolo XIII, e richiama piuttosto alla


della scuola senese dello stesso

di

Crocifissione, a sinistra

Lo scudo

volto per nascondere

il

singolare disegno della cornice

il

maggior

del

di Berlino, dipinta tra

fogliami ornamentali foggiati a palmetta sono particolari che

hanno

una imitazione

quadri di cui Costantinopoli faceva commercio in Occidente. Di


la tavola

Le

Agostino.

e la carnagione

sarebbe dunque ammissibile che questa pittura

trono che ha

Cri.sto in

Battista e S.

paliotto,

da

IViesenkirc/ie d Soest

riferire al

1250

(fig.

circa, reca nel

318), oggi nel

mezzo

il

mistero della Trinit; a destra Maria ed a sinistra S. Giovanni;

dar vita e movimento

alle

figure,

il

panneggiare

angoloso,

trito

Museo

Padre Eterno
lo

sforzo di

svolazzante,

ri-

tipi della miniatura contemporanea


chiamano alla mente sia le pitture murali che
vediamo qui un esempio di compenetrazione reciproca di varie forme dell'arte. Queste
insigni pitture sono molto superiori al quadro di Rosenheim, forse della met del
secolo XIII, che rappresenta la Coronazione di Maria in mezzo agli Apostoli.
i

Pittura murale in Francia. La pittura francese, anche nelle sue opere pi


non teme il confronto coU'arte contemporanea delle altre nazioni. Fino dai
primi tempi del Medio Evo essa si attiene agli antichi modelli cristiani. Le pitture
antiche,

murali del secolo


Apostoli ed

gli

musaici cristiani
fino

al

periodo

in

S.

Loup de Raud presso Provins

(Cristo cogli Evangelisti,

fiumi del Paradiso), recano prove evidenti di derivazione da antichi

le

stesse relazioni

carolingio

Spkinger: Manuale

II.

si

possono riscontrare

nella pittura

monumentale

ed ottoniano. Siffatte relazioni, unite a reminiscenze


1

bi-

MANUALE

258

STORIA DELL ARTE

DI

zantine, perdurarono fino alla fine del secolo XII nella chiesa di

camadour,

sono evidenti

resti

di

antiche

dove

figurato

Savino

Fig. ;2I.

murali

pitture

Cristo tra

Poitou

nel

Il

meandri disegnati
nel

re

Battistero di S. Giovanni a Poitiers

Angeli volanti

di

Cipriano,

Nuovo Testamento

che

sono

sulle pareti del

di rappresentazione.

del Salvatore ed

scenza dello

Ro-

queste pitture

si

(fig.

319),

possono ritenere quasi

di

esecuzione,

che

Fig. 322. Vetrata dipinta in S. Cuniberto a Colonii

Augnila.

dell'efficacia;

stile

Alla

S.

Savino

si

le

leggende

coro e delle navate, e nell'atrio una

met

dei

il

figurazione

secolo XII possedeva gi una notevole

circa di questo periodo appartengono le storie

Novissimi nella chiesa


di

contengono

a loro posto nella cripta, storie dell'Antico e

dell'Apocalisse; tutte quante attestano che

potenza

osserva una certa severit e semplicit

si

per non va a scapito della vivezza

Savino

S. Michele a

prospettiva che fanno cornice

Davide.

Vetrata della cattedraie

Santi

in

di quelle della cappella di Liget. Nelle pitture murali della chiesa di

contemporanee
S.

nei

di

Vie (Indre

et

Loire).

Qualche remini-

vede nella parte ornamentale della chiesa

di Petit-

SVO[. CI.MENTO DI FOKMIC

Quevilly presso Rouen, che per delicatc/za

D ARTIC NAZIONALI

ma

quelle, alquanto posteriori,

259

sentimento possono stare a

di

pur troppo ridotte

paro

di

frammenti, della sala del Capitolo

S. Trofimo ad Arles. Nella Spagna la pi vasta e pi pregevole opera di pittura


monumentale la vlta di S. Isidoro a Leon, dipinta tra il 1180 ed il 1240; vi si
vedono figurazioni della Sacra Scrittura, un ciclo di animali e le immagini dei mesi
di

tutto a colori tenui dentro contorni

il

Musaici romanici. L'arte


quando questa decorazione fu
posta

opera

in

ma

manico

il

Magno
fu

pavimento a

Il

ignorava

il

musaico,

da

fin

ad A-

nel periodo

musaico

cattedrale di

non

settentrionale

nella Cappella

Palatina di Carlo

quisgrana;

scuri.

ro-

poco usato.

musaico

della

Hildesheim,

fatto

molto tempo dopo

morte

la

del

Bernwardo, deriva da
un modello italiano. Nei singolari musaici del pavimento della
vescovo

Gereone a Colonia,

cripta di S.

contemporanei

coro di An-

al

none (1069), ^ evidente


gia con lavori dell'Alta
L'esecuzione

Italia.

tuttavia

Sansone,

storie di

le

rozza

l'analo-

di

Davide

Giuseppe non mancano

e di

vivacit e di evidenza

(fig.

di

320).

Nell'abside di Cruas c' qualche

musaico,

saggio di

pato da rifacimenti
nei

musaici

Reims

il

modo

sono

Ma

in

S.

tratti

ferri

acuminati,

323.

come

si

faceva in
si

nella

le

figure allegoriche,

delle vlte e degli altari,

\'ita

la fine del

si

vetri colorati, e poi

Lindgeri

secolo

Italia, in

la

abbiamo

Francia, e

incidevano in uno

effetto simile a quello dei

Pittura SU vetro. L'amore per


dapprima con

Ralisboua nei secoli

e XI).

musaici

contorni delle figure, che poi

un

Sa

)Iare del

nitlialiira a

Gereone. Invece

avevano parte

soffitti,

l'^irti,

mancava

di pietra,

Si otteneva cosi

quali

da modelli

generale

nella cripta di S.

piarticolari

di eseguire

con pezzetti

detur-

dal 1048;

Remigio

certi

(1090),

figurativi
classici.

di

ma

fin

si

colori,

gli

fece

riempivano

musaici

erano

si

strato

italiani

di
;

in

Germania

gesso,

mediante

anche

di

una pasta colorata.

anche

soggetti,

nei

stessi.

non appagandosi

dei

pavimenti,

dei

estese presto anche alle finestre, che furono chiuse

con veri quadri dipinti sul

notizia di

vetro.

Fino

pitture collocate nelle finestre

cronica di Richero fa menzione di vetrate dipinte

dall' 8(14
,

e verso

con varie

MANUALE
figurazioni

intorno
l'abate

al

narrativo.

carattere

di

una

Mille

vera

Gozberto (982-1001)

'Che sul

pavimento

vetrate

dipinte,

STORIA DELL ARTE

accertato

scuola,
in

aggiunge che

nel

che

convento

lettera al conte

una

della sua chiesa

ed

DI

produceva

egli

alcuni allievi, a perfezionarsi nell'arte.

la

della pittura su

Tegernsee

di

Arnoldo

\-etro esisteva

Baviera;

in

descrive

infatti

bell'effetto

il

luce passando attraverso alle

nuove

pensava anche a mandare fuori del con\ento

Che

la

tempo

pittura su vetro in quel

fosse

cosa gi antica, pare provato da trattati tecnici, specialmente dalla famosa Schedula
diversarum artium di Teoflo,
quale d

la

proposito molti

in

precetti pratici.

colorati

vetri

modo

e combinati a

musaico

di

orano in uso da molto tempo,


e

non

improbabile che

pitture sul vetro,

che

verosimile

Evo non

Medio

il

che

fatto altro

desuetudine. Fino

come dimostrano
vetro

segu^;

musiva.

vetrate della

del-

sopra un modello,

con strisce

disegno e

di

ombre

le

ottenevano con una cera nera

bruciata.
si

il

pittura

la

norme

singoli vetri co-

collegati

piombo
si

le

lorati, tagliati

erano

una

secolo XI,

al

le

cattedrale di Augusta,

l'arte

abbia

ricuperare

degli antichi, caduta in

eredit

su

fin dal-

carolingia esistessero vere

l'et

Poco

poco

perfeziona, cresce

delle tinte e

il

la tecnica

il

disegno

numero
si

fa pi

corretto, e lo splendore e

monia

dei colori

l'ar-

producono

bel-

lissimi etTetti.
Fig, 321.
(Da'.

D.Ur Evangeliario dell'ahhadcs^a Ula di Niederip.


La miniatura a Ratisbona nei sec. X

Swarzenski,

Le

pi antiche figurazioni

dipinte su vetro, esenti da imi-

tazione bizantina, sono in Ger-

mania le
Mos, Davide
del

secolo

cinque

ricordate

gi

(fig.

XI.

s^i), Giona,

Seguendo

le

vetrate

della cattedrale di

Augusta,

Daniele ed Osea; appartengono alla

regole

del loro Ordine,

colle

figure di

seconda

met

Cistercensi del convento di

chiostro, costruito nella


Heiligenkreuz nell'Austria inferiore abolirono nelle vetrate del
di colori, e si attennero ad
secoiTda met del secolo XII, ogni figura ed ogni variet
senso d'arte ;
un disegno ornamentale nobile e semplice, che attesta uno squisito
sobriamente distribuite. Nei pi antichi
l'effetto accresciuto da alcune note di colore

finestroni del

Nella
i:

il

nera del secolo XII.


di Strasburgo pu seguirsi la tecnica dell'ocra
romanico
occidentale la pi grande pittura su vetro del tardo periodo

duomo

Germania

finestrone di

mezzo

del coro di S. Cuniberto a Colonia

(tg,

322), che

della

formi:

SVOI.GIMICN IO DI

met

seconda

secolo XIII;

del

la

I)

arte N'AZIONALI

chiarezza e

261

luminosit della composizione,

la

la

bellezza del rigoglioso ornato marginale, lo splendore dei colori, che pur costituiscono

una

un

scala semplicissima, rivelano

Appartengono

essa dispone.

artefice che

conosceva a fondo

adoperare con sicurezza

e sapeva

difficolt dell'arte,

allo stesso

periodo

di

maestro

esigenze e

le

tutti

mezzi

di

le

cui

tre stupende vetrate di Plicken sul

le

W'eser, con storie della vita di Cristo e parallele scene liturgiche.

Anche
i

le

pi antiche pitture su vetro risalgono

met

del secolo XIII per la chiesa di S.

genealogia
che

anche

trattato

vetrata

dello

Chartres.

pervenuta

verso

specialmente

la

qual grado fosse

produrre

nel

l'arte

effetti di colori,

palmente

Dionigi da ricordare

distrutta

Sugerio

dall'abate

una

in

tempo

stesso

Le Mans,

soggetto

Cristo,

di

eseguire

secolo XI, e sono

al

Cristo, provenienti dalla cattedrale di

di

1136. Delle pitture romaniche su vetro fatte

nel
la

Francia

in

una Ascensione

resti di

vede princi-

si

dalle finestre del coro

della cattedrale di Poitiers, ese-

guite circa

il

e varie

S. Pietro e di S. Lo-

storie di

Le

renzo.

sono

dove

[98,

figurate la Crocifissione

vetrate a

del

colori

coro della cattedrale di Canter-

bury appartengono
scuola di

della

che
si

non

pensi

al

dominio

Dionigi,

il

meraviglia quando

relazioni

alle

dell'architettura
colla

S.

di

accertate

Canterbur\-

Irancese.

La miniatura in Germania. Delle condizioni della


pittura

nei

momenti

varii

f,.. 3.5. d.u iibro

studio della miniatura, della quale

ad Enrico

blioteca di

Monaco, parte

Ratisbona fu per
la

Corte ed

pure

il

mente

al

celebre convento di S.

tempo

di

circa

di
il

in

anche dallo
manoscritti

attengono ancora
;

alia

parte sono nella Bi-

Bamberga. Da Ludovico il Germanico in poi


al tempo di Carlo Magno. Tra

Emmeramo,

centro di vigile

intellet-

attivit

furono strettissime relazioni, special-

ci

Arnolfo di Carinzia, insigne protettore del convento, ed iniziatore

Pommersfelden,
qyo

si

un' idea

scuole.

Ratisbona

di

costruzioni a Ratisbona. Fino dal secolo

qui opere di gran pregio, quali

nario

Mon,,c.

.,

che era stata Aquisgrana

tuale derivante in parte dall'abbazia di Fulda,

di grandi

pu avere

parecchie

od eseguiti per suo ordine,

II

in quella di

l'arte ci

si

esistettero

pi di essi provengono dalla scuola

tradizione.

.vnco,.c

di

questo periodo e delle mutazioni avvenute in essa,

illustrati dedicati

.wu

il

quest' ultimo

il

Sacramentario

Libro della Regola


le

di

di

l'arte

dell'alluminare produsse

S. V'olfango (V^erona),

il

Lezio-

NiedermLnster (Bamberga; scritto

immagini sono dipinte sopra un fondo ornato,

nel

MANUALE
quale

T imitazione

evidente

che

magnitcenza

della

La

greca ed orientale.
quale

pel

vediamo
esempio

eseguito

fu

della

proprio

era

STORIA DELI, ARTE

DI

porpora;

scuola di Ratisbona venne


il

imperatore in trono riproduce

ed anche dove

non sono

figurazioni

le

il

in

gran

tempo

fiore al

quale

l'

immagine

sono

copiate,

Emmeramo
Carlo

di

II.

ornamentali. L'alluminatore di questo Sacramentario, negli ornati a colori

:ad

Calvo],

il

Libro Aureo

dal

tratti

Enrico

di

323). In quest'opera

fig.

noto Libro Aureo di S.

tal

quell'amore

di

non senza qualche reminiscenza

prezioso Sacramentario (Monaco,

addirittura copiato in sei luoghi


1"

che forse effetto

il

degli Ottoni,

motivi

dimostra

genio inventivo ed indipendente, modella le carni con

giovandosi

tore,

delicatezza di

ombre

di

pit-

verdicce

sa rendere evidente, con mezzi tecnici,


differenza

la

bionde

le

trattare

di

tra le

suo

il

anche nel

modo

deriva dall'arte

vesti,

le

bizantina,

chiome canute

stile,

quale

procede pure,

sebbene con maggiore

indipendenza,

nella

dalla

concezione delle forme, l'Evan-

geliario

monastero

del

Nieder-

di

mlnster (.Monaco), detto dell'abbadessa

ed

1002

composto

Kirchberg,

Uta, di

tra

il

1025 (fig, 324); esso


contenuto in una cassetta di bello e
il

anche questa eseguita a

ricco lavoro,

Ratisbona circa

met

la

del secolo XI.

In questo codice la parte figurativa

diversissima da quella del Libro Aureo;


a

variet

ticolari
il

il

(Da

iiatwa a Ratisbon

ssc.

XI

del consueto, e in certi par-

sembra

l'artista

di

En-

dopo
1014, presenta molte analogie con
nella Vaticana), eseguito

quello di Niedermlinster.
:

oltrepassare

suo tempo. L'Evangeliario

rico II

sl.urgo

molto

figurazioni

delle

maggiore

libro della

Il

Lipsii

Pericope

Monaco, destinato a Sa-

di

lisburgo, notevole per la parte figurativa,

un

ha

che

Germania, e

si

(fig.

primo

le
il

325);

il

fattezze ed

carattere

tutto

proprio della regione meridionale-orientale della

collega direttamente a

Bisanzio

corpi e nel colore richiama alla

riconosce

si

mente

il

secondo dimostra una maniera pi sciolta ed elegante

parte nell'opera, segue modelli bizantini o della


il

vi

sia nella tecnica che nella scelta dei tipi,

mano
modo

la

nel

Sacramentario
;

Germania

il

terzo,

tre artisti

di

di
di

che

trattare

Enrico

ebbe

II

minor

occidentale. Si ritiene che

lavoro s'a stato diretto dal padre guardiano Bertoldo, che anche creduto autore

del codice della

Pericope

vangeliario n. 511

(fig.

326) del Capitolo

del convento benedettino di

della Biblioteca dell' Universit di

di

S. Pietro a

Admont

Graz. Le relazioni

di

Salisburgo,

e dell'Evangeliario

Salisburgo

con

deU'
n.

E-

S05

.Aquileja

SV'OI.GIMKNTO HI FOUMIi

con

venisse

che nella pittura che

sede metropolitana,

meno

tonomo

causa

furono

N'ene/.ia

venerabile

prevalesse

l'antica tradizione locale;

che ben pu

e forte,

cipalmente sotto

dirsi

arcivescovi

gli

delle opere pi insigni,

nenberg presso Salisburgo,

di

Corrado

fiori

secolo

nel

un indirizzo

bizantino,

di

i6^

XI presso questa
senza

Salisburgo. Questo nuovo

ed Ebcrardo

stile

gigantesca

la

.Michelbeuern, dell'abate Gualtiero

au-

stile
fiori

prin-

dir

solo

e produsse, per

I,

per

che

che nel secolo XII produsse uno

celebre Antifonario di S. Pietro,

il

di

Bibbia di Erlangen

il

stile

Admont, la Bibbia
il
Breviario di Monaco, proveniente dal convento del Non-

due volumi

ARTIv NAZIONALI

I)

Bibbia
(i i(i-i

in

loo).

e la

121.

n.

lavori del padre guardiano

Bertoldo sono caratterizzati dal-

YE-

l'influenza bizantina; invece

vangeliario

duomo

Cracovia

di

IV

nel

opera

af-

Enrico

di

fatto tedesca, e pi precisamente

bavarese, somigliante

Bamberga,

di

al

Messale
Frisinga

fatto

ed

per l'arcivescovo Ellenardo,


al

libro

Pericope

della

Altomun-

naco, proveniente da
ster

opere nelle quali non

tutte

Mo-

di

c' pi nulla di bizantino.

Coll'officina

libraria

Emmeramo gareggiano
venti, tra

gernsee,

di

S.

altri

con-

quali quello di

Te-

ha una parte co-

che

spicua anche nella


pittura su vetro

della

storia

l'abate El-

ivi

linger (loiy-io^o) allumin pa-

due sono

recchi codici, dei quali


a

Monaco. In Baviera,

deraltaich ed a Frisinga,

formando uno
che

deriv

Nie-

a
si

venne

.1.

di

provinciale,

stile

qualche

cosa

Hill

Colo

dal-

Germania occidentale; siffatto stile appare anche nel noto Evangelistario


Wyschehrad a Praga, e nel Codice Aureo di Pultava, oggi nel Museo Czarto-

l'arte della

di

ryski di Cracovia.

Nelle miniature uscite dall'officina di Hildesheim, nella quale primeggia

cono Gundebaldo,
influenze

che ebbe grandi lavori dal

diverse. Nell'Evangeliario finito

nel

Bernwardo,

vescovo
101

1,

nel

si

il

dia-

incrociano

Sacramentario eseguito

vescovo Bernwardo nel 1014, l'uno e l'altro nel tesoro della cattedrale di Hildesheim, l'autore Gundebaldo segue nella parte decorativa la scuola di Ratisbona,

per

ma

il

nel

modo

di

trattar

le

figure pi libero, pure attenendosi agli esemplari di

Fulda. Dall'arte carolingia egli trae

le

palmette,

le

foglie

d'acanto,

ed

altri

motivi

MANUALE

264

STORIA DEI.l'artE

DI

ornamentali, elaborandoli con fare classico

Bernwardo ebbe con Roma;

che forse effetto delle relazioni che

il

Bernwardo appunto attribuito un altro Evangeliario


della cattedrale di Hildesheim. Alcune figurazioni bibliche di questi codici corrispondono ai rilievi delle piorte della cattedrale, che sono dello stesso tempo il che dimostra come in questa regione avvenisse una reciproca influenza delle varie forme
a

dell'arte.

Colonia, dove erano tante e cosi ricche

tempo

attenne

si

non

dipartirsi se

plare

scovo Federico
di

mino

(fig.

avvenuto

(1099-1 131); confrontando

appare

pi

il

Duomo,

esem-

insigne

eseguito per l'arcive-

frontispizio di questo codice con quello

vede chiaramente

si

mutamento

il

nell'arte.

che dopo

artistico,

forma singolarissima. Perfino

in

opera

di

S.

da

tratti

Odilia,

manifesta

si

industriale,

all'arte

un lavoro da

molte

in

miniatura

nella

dilettante, quale

Hortus

l'

monache

compilazioni, per istruzione delle

altre

vede

si

in

XII

del secolo

che

enciclopedico composta dall'abbadessa Errada di Land-

di carattere

con materiali

convento

met

la

estende sia all'arte decorativa

si

deliciarum
sperg,

il

327), che della fine del secolo X,

L'incremento
regioni e

nazionale di miniatura, del quale

stile

codice di S. Gerolamo, nella Biblioteca del

il

non cominci

principio del secolo XII, lasciandosi cos precedere da altre sedi

al

formazione di uno

nella

per lungo

ecclesiastiche,

istituzioni

le

indirizzo iniziato dall'arte carolingia, dal quale

all'

del

fantasia dell'artista liberarsi poco a poco dallo

la

schematismo, pure giovandosi talora di modelli bizantini od occidentali, ed accjuistare


un senso schietto del vivo e del naturale. E ci avviene specialmente quando l'artista ha da illustrare opere di poeti contemporanei, laxoro nel quale egli si sente pi
indipendente dalla secolare tradizione. Neil' Eneide

Maria

di

\'olframo di Eschenbach, nella raccolta di canti

del pirete

di

Corrado,

nel

"

\\'alscher

nell'opera giuridica intitolata

acquist grande autorit,


ispira l'alluminatore,

il

si

conseguenza

l'artista,

Cast

All'artista si richiedeva

degli

Apostoli, ora a

di

Monaco,

minus, ora a Stoccarda) e


nella
nella

prima met
Biblioteca

S.

di

volge

si

alla

tecnica,

della

si

preoc-

di colori

molto
di

gli

diluiti,

alluminatori

movenze. Questa novit

quelli del

convento

di S. Vin-

Zwiefalten (Passionale, Giuseppie Flavio, Chronicon

di

In

quest'ultimo

convento

il

frate

Corrado

mini trenta manoscritti, dei quali tuttora esistono


Mtmaco il Chronicon, il libro dei Mattutini, una Mater

Reale

di

il

monaco

la

di

Storia scolastica di

Scheiern supera

nel libro dei Mattutini, ad esempio, egli

Nella

parola del poeta

del secolo XIII

ventiva e nelle figure

Teofilo.

328),

presto

Lucia, ora a Berlino), di Prlifening (Vita e Passione

Scheiern.

verborum, un Giuseppe Flavio

S.

che

Disegnando a penna, con leggere

monaci alluminatori, ad esempio da

cenzo a Metz (Leggenda

(fig.

pi fertile inventiva, e di

minuzie

impetuosa

vivezza

alle

del concetto.

ed ombreggiature

grande morbidezza

accolta anche dai

saxonicum),

La

Rolando

nel

tradizione,

nella

Vita

nel Parsifal

de' Cerchiar!

(Speculum

"

modelli

invece di dedicarsi tutto

tinta

Benediktbeuern,

di

Tommasino

di

dischiude all'arte un nuovo campo.

quale non trovando

cupava dell'esecuzione non meno che


sfumature a mezza

Sachsenspiegel

realt ed alla vita del suo popolo.

ottennero

Enrico di \'eldeke, nella

di

(iuarniero di Tegcrnsee, nel Tristano di maestro Gotfredo,

di

illustra

tutti

Pietro
i

con mirabile grazia

Germania meridionale questa nuova forma

incontr molto favore;

ivi

ai

Comestore.

Nell'in-

miniatori del suo tempo;

dell'arte

la

di

leggenda

di

alluminare

manoscritti destinati alle chiese aggiunse nuovo pregio

SVOI.GIMKN O

ni

coperta dipinta

la
il

pi

il

modellato
figure

delle

di

alcuni casi

in

si

2t>5

regione

Nella

(Berlino).

un vero metodo

scolastico

tre

gruppi

contorni

nei quali ricorrono

Salteri,

di

turingio-

trascur sempre

valse dei colori anche per disegnare

abbiamo

questa regione

in

ARTE NAZIONALI

Roginfredo

pittura a colori opachi divenne

la

I)

citiamo ad esempio l'Evangeliario di Gengenbach (Stoccarda), ed

Breviario di Ottobcuern. opera

sassone

FOI^ME

ancora non pochi motivi bizantini;


il

panneggiare di maniera
esagerata,

talora

sica,

ma

acuti e linee spezzate,

clas-

ad

angoli

col

tempo

a, tic

Ermanno

del langravio
gia,

t r tmiigcr in Jn-nr ingrorT nor"0 od> unrr avoli d'crtvtijifV Trr

Elisabettiano di Cividale. L'uno e


l'altro

furono eseguiti circa

il

"P

a u'iir mTT fnnm\

\tn Un^cn

ir'irgrtvJncK:nj7Tilnt-tCTi.inc;cri.

txiCcn AlCo vtt

3 in elxT Avmlvrr -wfV J< hwtr

Salterio

il

'T^at ir icnagpi tfr re vii.

Turin-

di

ora a Stoccarda, ed

cfwnsn vnbnf -utJtc.

^ A v.iK-nr

assume forme pi morbide e tondeggianti. Nel primo gruppo di


questi lavori primeggiano il Salterio

-._a,_ "'rcmigoO-'ftrficrifrTelK'bcnT'

la tradizione vi

bert artistica,

con

seguita

li-

1 Miti >x.T-

aggiunge un

e vi si

'fA

ct-CMini tft--_

A*iiT ii)nwtr<;fvind'

produce un'e-

forte naturalismo, che

spressione potente ed appassionata.

Quanto
rabili

sono ammi-

all'e.spressione

anche

due Salteri del con-

Wolfenbuttel),

al

secondo gruppo

"*

Molto pi fedele

fenbuttel.

dizione

Vienna, Berlino e

tempo
alle

nel

panneggiare

di

Km- wTif

(V Olii Ovli'

rf>inr.

Cm luru aae intryncir


TLu-

X-m

crrancJi

Uni,-

tft-.

vn/V-

'T o'f ber mir <hncn toiK-n Uttfe(Tot fi-

>wU>p: icOTic jeMnd)

canoniche

328. Mini.

dal

Wschcr Gaat
(V.

miniature ca-

rolinge degli ultimi tempi.

un Evangeliario

rcjacrcn qar-

{\ynch (T nictnai firv(r K-nr,

degli Ottoni,

e l'ornato delle tavole

somigliantissimo

Pr Krr w! mi nibr .iw

disposizione della dedica ricorda


manoscritti del

\wn frru.'Cijc'rrfifamu'rai'f' ftar.

^^i^ 1 m

l'Evangeliario del con-

alla tra-

di

tr gTWt cr flvn'N* x^ Nn'Yfvitr

Wol-

Helmershaus sul Diemel,


miniato dal monaco Heriman per
70Enrico il Leone
80). La

vento

<"

i^mi'cf'

\'n^4Jrcl^.tln<:

terzo gruppo costituito da Salteri


esistenti a

i-uiivm-Hjini

^^p

il

S chJTtvr (\ir \i!<;p9" i}cimtiA.


IV hcrPhafr tO mhr rt Lindi

insieme coi Salteri di Berlino ap-

partengono

Mvn>irbvnr

CLfUgai

\ Tl^ l1\jrr vin ir rJldioi mnt-

quali

vmV.

S e rfvm nrr i'Jrm 'in vSichtrmt'-

vento di Woltingerode presso Goslar (ora

Kitrr

r tc>N' mir <anmi ffvtr.

!^.i' 11' ff^iTif

Ton

Anche

Goslar, del principio del secolo XIII, nei

ricorda

di

Oechelhaeiiser).

modelli

molti

antichi,

tipi,

nelle

movenze

ed notevole sopratutto per certe

reminiscenze bizantine, che non senza meraviglia

si

rivedono

nell'

Evangeliario

di

Magdeburgo, miniato dal cappellano Enrico nel 1214. In tutto questo gruppo il sentimento classico si manifesta specialmente, con maggiore o minore intensit, nei
calendari

nuovo.

invece nelle

iniziali

si

vede l'aspirazione

alla

naturalezza e

la

ricerca

del

2C6

MANUALE

DI

STORIA DELI, ARTE

SVOLGIMENTO

La miniatura
ghilterra.

forte decadenza

Aimone ad

sono prova

del che

se

e In-

si

pensa

Bibbie

le

Limoges

Noailles e di S. Martino di

in

looo da

il

Auxerre, e

di

i6-j

Commento

il

Ezechiele, miniato circa

che fu poi abate

PJldrico,
di

miniatura,

ia

opere insigni del periodo carolingio, appare

alle

di

Spagna

Francia,

in

Francia

In

FORME D ARTE NAZIONALI

DI

iX

bisogna

venire fino al limitare di un rinnovamento artistico

per ritrovare, nei messali di S. Dionigi e di Laon,


^=^/l-

un colorito ed un modellato non

inferi<ri

alla

ric-

guazzo

del

chezza dell'ornamento. Alla pittura

periodo carolingio, satura

era

colore,

di

un disegno con poche pennellate di

narono

onore

in

scomparsi
favore

sono

del

verso

tutto,

storie

le

Maria

di

Nei

II 88.

motivi

Madrid. In Inghilterra

come

inglesi del

Museo

anche l'apparire

uomini che
i

nel convento di
il

nelle Bibbie

donne.

schiettamente inglesi,

La

sia

scuola inglese-normanna

i^

i":

e::

una maniera tutta sua;


ad esempio ad Hildesheim un Salterio, miniato

neir illustrare
c'

Britannico e di Parigi notevole

di figure

di

un Salterio

in

smaglianti

colori densi e

moreschi,

ed anche coni-

miniatura continu

la

non

spagnuoli

soggetti

di

opera

Clun}',

di

di cavallo,

battimenti di cavalieri mori,

prediligere

Trasfigurazione

la

miniati

ad esempio l'arco a ferro

di

1200 acquistano

il

Cronaca

manoscritti

meraviglia trovare

di

poi ritor-

non erano mai

fondi d'oro, dei quali gli esempi pi antichi

Cristo nella Liturgia e


del

tinta

colori opachi, che

succeduto

Salteri segui

Albany presso Londra

con figure somigliantissime

II 46,

tra

il

114 e

quelle

dei

portali delle chiese e dei capitelli. Dallo stesso con-

vento uscirono disegni a penna con tocchi

genere

<i

quale

nel

alluminatore

Parigi,
della

lavoro

di

delle

Storia degli Angeli

Tessitura e

ricamo.

tessitori di tappeti,

gli

colore

Vite

degli Abati

"

insieme coi fonditori e cogli


i

di

segnal Mattia di

si

Ad

ornare

orefici,

arazzieri ed

le

chiese,

collaborarono
i

ricamatori.

tappeti d'op:ra tessile venivano per lo pi da Costantinopoli;


solito

tappeti

ricamati

erano opera delle donne del paese. Questi tappati servivano a coprir

rivestire

pilastri e

dossali degli

stalli,

e talora a

regie e sacerdotali erano fatte di stoffe preziose.

d'Ungheria,

Enrico

II,

fatto fare nel

per

la

1031

Il

di

pareti, a

chiudere le finestre. Le vesti


manto dell'incoronazione dei re

dal re Stefano e da sua moglie Gisella,

chiesa di S. Maria

le

Alba Reale,

di

sorella

di

seta violetta di Bisanzio

MANUALE

268

DI

STORIA DELL ARTE


con

figure

ricamate

pregevole per
delle figure

Le

anche

opera

disposizione

32C)).

(fig.

rornato e

figure,

hanno

perpendicolari

greca

oro

in

l'artistica

il

le iscrizioni

maniera

della

modo

col quale

fili

d'oro sono cuciti alla stoffa, mediante


seta

di

fili

corda

voro

la

bizantino, e

gialla,

ri-

dalmatica del Vaticano. La-

tempo e di mail
manto di Ena Bamberga, posteriore al

dello

stesso

niera somigliante
rico

II

1014;

sia

nella

forma che

nell'idea

esso ha del classico; tuttavia

si

che appartenga

di

scuola

alla

sbona, e sia stato

fatto

ritiene

Rati-

un con-

in

vento della Baviera. Alla stessa scuola


appartiene
rico

dove

vede

si

sassanide del casalierc col

n)()ti\o

il

II

alla

falci)

la

casula

cattedrale

donata da Endi

in forme occidentali. E notevole che appunto un monaco


Engiimaro, ebbe gran fama come maestro insuperabile dell'arte tessile.

liberamente

esempio
di

di

dell'Inghilterra

(fig.

un tappeto

ornava

chiesa di Ely
le

che

infatti

Brithnod duca

le

camera

non erano

Edelfleda,

un tappeto

.sul

di

di

rare.
di

alla

quale aveva rica-

marito. Questi tappeti so-

pitture murali, e

quando queste

prevalsero, conservarono nel disegno qualche

cosa che ricorda


in

il

ricamo.

luogo della seta

lino, sulla

quale

si

si

us

Dopo
la

il

secolo XII

stoffa molle di

ricamavano, con

fili

di seta,

figure di Santi e storie bibliche o leggendarie


gli

cosi a

poco

poco andarono

in disuso

uniformi e insignificanti motivi delle sete

operate greche. L'arte del ricamo era


\ata con

Ratisbona,

Il

pi celebre

amore

colti-

nei conventi della Sassonia

inferiore, dai quali

provengono, tra

gli altri,

molti sacri paramenti della cattedrale di Halberstadt. Qui,

come

la

conquista

--S.

nelle preziosissime casule

il

tappeto

normanna

appartiene

alla

Baudr\- de Bourgueil descritto

XI

vedova

Northumberland, don

di

gesta del

stituivano

la

ci prova che nel secolo

figurazioni storiche

Sappiamo

mato

un antico poema francese

istoriato che

una principessa

figure,

di

330); esso lungo 63 cm. e largo cm. 34, ed

del secolo XI. In

siffatte

di

antichi ricami romanici, di lane colorate sopra stoffa di tela,

Bayeux, nel quale figurata, con gran copia

fine

Bamberga,

da caccia sul pugno, trattato

}}^

FORME

SVOLGIMILN rO DI

ARTE NAZIONALI

I)

Blasien nella Selva Nera (oggi nella chiesa di S. Paolo in Carinzia)

nel piviale di S.

nei ricami ornamentali eseguiti

dopo

la

met

del secolo XIII, per ordine

badessa Cunigonda nel convento, ora abolito, di Goes nella


a treccia ed
nella

Spagna

segmenti
i

di

punto

il

la

cattedrale possiede

circolo,

riempire

a catenella adoperati a

che frequente nell'arte

qaadri ed

della

Creazione

vi

romana

secolo XII tre tappeti murali operati del


nella stessa citt
il

od

per

con

Filologia,

degli

donarlo

tale bellezza di

l'arte

le

vi

sono

arti,

sulla

figurate

fine del

esistono ad Halberstadt, a Braunschweig,

tutto occidentale.

in chiese francesi.

LE

.^RTI

INDUSTRIALI

PERIODO ROMANICO.

Nel secolo XI, devoto quant'altri

mai

alla

Chiesa,

l'arte

strettamente

legata alle dottrine ecclesiastiche; era

naturale che anche

le arti

minori la\o-

rassero principalmente per

la

Chiesa.

Gli artefici gareggiavano nell'adornare

con magnificenza

le

le

sacre suppellettili.

divisa

in

otto

una

crede sia

meandri

dei

tra-

degli

(fig.

tessuti o

331),

Sassonia, circa

in

nozze

di

saraceno

Frammenti
a

Agnese

Mercurio e
il

confronto

di

S.

della

con

Emmeramo

periodo romanico fu coltivata

motivo

il

meramo

e)

si

Halberstadt

di

ma

modo

punto

Gerona

ultimi tempi. App.irtengono pure al

appaiati,

NEL'

che

lino,

tempo. Nel convento

della seta, applicando per lo pi


stilizzato in

anche questo ricamo, come

disegno e di colore da non temere

a Ratisbona, promotore di tutte

fondo.

il

celebre tappeto fatto fare dall'abbadessa

il

Papa;

al

delPab-

vede

si

osserva un fregio a croci uncinate

si

duomo

qualsiasi altro lavoro congenere dello stesso

anche

il

Quediinburgo, sede principale della tessitura

1200. Proviene da Quediinburgo

(1186-1203)

tessile settentrionale e

sformazione, causata forse dalle esigenze del tessuto di


intrecci di nastri proprii dell'arte

Stiria,

una coperta, pure del secolo XII,

con altrettante storie

sopra ricordati, non ha nulla di bizantino

e rametti

269

di

Rostock

di

due

mezzesete
(fig.

332)

animali

di S.

Em-

perfino

MANUALE

270
primato spetta

Il

agli orafi,

con un paliotto (antependium)

non rimasero che

preziosa,
di

adornavano

quali

rarissimi esemplari

nelle occasioni solenni

cristalli,

perle, talvolta

che

estremit

alle

si

anche

Appunto

in questi

hanno forma

Evo non

3,,..

gemme, ma anche

metalli e la legatura delle

ed ornamenti

frequenti erano

le

smalto che era tra


d'oro

le

indicavano

riempire

a smalto, che

pitture

delle oreficerie appartenenti al

melle, e

arti

colori

ficiente

le

lastre di

disuso l'oro,

gli

braccia della croce,

le

reliquiari spesso collocati

forme concesse

gli

sbalzo,

loro.

all'arte

la

fusione

il

lavoro in filigrana

uso

dei

si

egli

gi

sapeva
tanto

suo uso larghissimo divenne caratteristico

il

ad

nelle quali

All'oro

perdette anche

la

erano

di

sottili

smalto

alveoli [cloisoniic]

l'antica tecnica dello

decorativo.

incavi con smalto nero (niello); e

contorni del disegno saldandovi

incavavano

le

gli orafi

il

domin

s'

la-

al

occidentali ado-

parti destinate a ricevere

smalto ad incavo

preferiti

indurivano

strisce d'oro

che

rame ed

il

tecnica della fusione propria di

prevalse quella propria del rame, che


nico;

preziose,

primo Medio Evo. Gi le genti galliche conoscevano


maggior ardore e fortuna. I bizantini sulle

rame dorato,

rinnovando cos
ad

solito

di

pietre

da tavole

esercitate con

fuoco. In contrasto con questo smalto

peravano

posate

oblunga col coperchio a timpano.

vani cos ottenuti riempivano con colori

ornano

conosceva l'opera a

scjIo

sostituiti

Tm,l..:l.

incidere figure

lastre

clero

dal

334), e

di cassetta

(fig. 333)
causa della loro materia

croci, che

le

in giro

(fig.

in

furono presto

reliquiari gli orafi tentano le diverse

L'orafo del primo Medio

Fig.

essi

e camei antichi,

quadrato

in

semplice tavola d'altare

pure

erano portate

gemme

espandono

sugli altari, che di solito

la

appunto

questi paliotti.

di

legno dipinte (Soest). Opera dell'orafo erano

sull'altare,

lo

STORIA DELL AKTE

DI

gallo-romana,

bronzo
questo

suf-

caduto

in

metallo, e

nella metallurgica del periodo

esempi dei Greci, fonditori d'oro, furono affatto dimenticati. Pare che

romale

sedi

SVOLGIMENTO

quiari che

Medio Evo lavoravano

Gli orefici del

di

e
i

Francia

nella

magnifici

reli-

vedono

si

di

preferenza a smalto, e la loro tecnica

grandi su-

le

circondate da pieghe mi-

perfici tondeggianti,

corpo

Lorena

la

conservano ad Aquisgrana.

si

nute, che

271

da Colonia probabilmente provengono anche

imitata dagli scultori. Infatti

fu

FORME D ARTE NAZIONALI

medioevale siano state Colonia,

principali dell'oreficeria

meridionale Limoges

DI

nella parte inferiore del

molte figure romaniche, non possono

spiegarsi altrimenti che colTesempio delForeficeria.

Affine a quella degli orefici l'opera dei


fonditori

martello

degli

artefici

bronzo ed

il

rono testimonianza della loro


arredi
i

Hanno

sacri.

lavoravano

che

rame

il

abilit

particolare

casi

sia

turiboli che

con molte

od a sbalzo;

335), o fuse

(fig.

in molti

importanza

turiboli di struttura architettonica,

figure

quali lascia-

in certi

lampadari pendenti

dal soffitto erano foggiati a cerchio con lam-

Fig;.

337.

Candelabr

Fig. 338. Candelabro di

Museo Britann

pade
la

in

forma

luminosa

di torri;

citt di

collocavano

il

del

candeliere per

secolo

XII

Beinwardo.

Maria Maddale

simbolo delle mura e delle porte della celeste Gerusalemme,

Dio (Hildesheim

deliere della cattedrale di


fine

llildesheirn, chiesa di S.

il

[fig.

336J,

cero pasquale e

Komburg, Aquisgrana). Nel coro

Essen del secolo XI

candelieri

pi

piccoli

candelabri a sette braccia

(fig.

quello

337)

si

di

Braunschweig

collocavano sugli

piede con figure d'animali simboleggia per lo pi, secondo l'uso classico,
dell'oggetto

ma

talora

sitfatte

figure

sono anche simbolo della

lotta

la

il

si

candella

altari.

Il

mobilit

tra la luce e

le

MANUALE

272
tenebre, n;lla quale vince

Questo

luce.

la

SrORIA DF.LL AKTK

ni

specialmente

signitcato

il

fauci del

mano

mostro; allusione

sopra

samente,

la

tana del basilisco

ridotti per cos dire ai

non mancano

minimi termini

drammatico.

vigore

di

migio, e

il

riferire alla

talora

nelle

stender

sono espressi

sono

la

conci-

ampiamente

trattati

Le

sedi

r."-

1'

arti

le

consiglio e coll'opera.
ci\'escovo
M

Egberto

XI od

della

candelabro a

il

Il

per

vescovo Bernvvardo
l'officina artistica

una

chiara

idea

del

da

cavalli,

il

classitc.indo

discorre

mobili dipinti ed intugliati.

era

a giudicar

dunque

1050;

da

II

al

.luoiiio

.li

li.is:

vescovati ed

ecclesiastici

conventi, pro-

contribuivano

col

per Ildesheim ci che era stato Tar-

convento
il

di

nome

S.

Massimino a Treviri.

dsl presbitero Teofilo,


di

ma

Helmershausen,
le

fabbricazione del vetro e della pittura su vetro,

pi esteso,

morsi

leggenda

ma

esigenze alle quali dovevano soddisfare

delia

ai

aver parlato della pittura, dei colori, dei mezzi per col-

l'autore nel terzo libro, che


pratici,

al

monaco benedettino Ruggero

legarli e della Ioni applicazione,

d molti precetti

fu

che va sotto

molteplici

delle

Dopo

stessi

gli

la

Gerusalemme

del XII.

cio

ecclesiastica,

alle quali

che probabilmente fu composta dal

prima met

alla

vita

industriali,

Schedula diversarum artium

officine dei conventi.

di

palioito d'oro donalo dall' imper.Uorc liinio

principali

mossero anche

Praga, che secondo

di

vedono esso non pu essere anteriore

del secolo

fine

FiS-

ed

ma

romani depredarono nel Tempio

dai soggetti che vi si

spoppato

lo

pi celebri esempi sono

duomo

piede del candelabro del

quello stesso che

ci

simboli per lo pi

Siffatti

".

>

mani

le

braccia (purtroppo assai danneggiato) di Reims, proveniente dalla chiesa di S. Re-

sette

La

luogo di Isaia (ii. 8):

al

serpenti

dei

minacciati da leoni, e dei personaggi che cavalcano un drago ficcando

Il

modo

tratta

ampiamente

di tutta la

vari soggetti, dai calici

lino

periino dei manichi d'avorio per


n;l

quale composto questo

libro

metallurgia
agli

speroni

coltelli

la

e dei

pensare

SVOLGIMEN
che

spiegazioni

siffatte

somma

importanza pratica e frequentissima

applicazione

quelle

in

uscivano

quali

dalle

conventuali,

officine
lavori

molto pi conformi

ziosi,

avessero

regole

FORME D ARTE NAZIONALI

10 DI

ai

pre-

metalli

in

modelli bizantini

che non quelli del periodo carolingio.

Nel primo quarto del secolo XI,


il

una cospicua sede

L'imitazione

delle arti.

zantina evidente sia nella croce

wardo
tra

le

(fig.

di

liario

e contiene

artefici

wardo

quella

Gundebaldo,

mente una
tratta

notevole

dell'

bi-

Bern-

di

334)^ che nelle legature

quali

sotto

Hildesheim diviene

Bernvvardo,

vescovo

di

libri,

Evange-

riproduce fedel-

che

lavoro greco,

piastra d'avorio di

anche una figura incisa

Maria,

di

da un modello bizantino. Sebbene

gli

Bern-

che lavoravano agli ordini di

e dei suoi successori seguissero modelli

tempi

stranieri e di

tuttavia estranei

non rimasero

anteriori,

alle

forme ed idee

nuove.

L'ornato dei due candelabri che Bernwardo


t'ecQ

fondere in una nuova lega

specialmente

sopra
tien

nel

animali,

piedestallo

non

338), e

(fig.

le

figure

nude

intendono pi se

si

conto soltanto delle

tradizioni

si

antiche,

perch sono un effetto delle idee che cominciarono a prevalere nella Chiesa dopo

il

col

se-

Ba

(1050

colo XI. In questi lavori c'

cosa di quel fantastico


gi
in

si

stile

anche

qualche

ornamentale che

manifesta nei candelabri di Tassilone. Al secondo periodo

Hildesheim appartengono

ig.

341.

il

lampadario circolare

Altare portatile di

(Ludon, ilonumenti

Ruggero

di

del

lleimcrshausen

artstici ed architettonici della

duomo

di fioritura artistica

(fig.

336), fatto

per

MANUALE

274

DI

STORIA DELI.' ARTE

ordine del vescovo He/.ilo (1054-1071)1, e la croce di Hezilo


una legatura d'argento fatta dal monaco Ratmann nel

zione dallo

stile

bizantineggiante allo

stile

un secolo dopo,

circa

in

ii::,9

si

Sotto Enrico

II

vede

transi-

la

romanico puro.

Emmeramo

S.

quale oggi

Ratisbona,

riconosciuto

si

divenne

rito,

convento

il

sede

i!

varie

di

per opera principalmente

di

del

mearti,

dell'abate

Romualdo, venuto dal convento di


S. Massimino di Treviri, dove da
tempo le arti erano in fiore. Da

Emmeramo

S.

coperchio

dell'

croce

la

d'oro

regina

della

l'altare

uscirono

Gisella

portatile in

Uta,

Alla scuola di

Ungheria e

d'

forma

tavola

di

Reichen a Monaco.

Ratisbona

attri-

si

buisce dai pi anche un antependio

d'oro

(tg.

339), oggi a

Museo

alla cattedrale di Basilea.

Cluny, dono

di

Cristo, ed
l

stupendo

eseguita per ordine

della Cappella di
^:

lo

Evangeliario di

e sua

ai

Parigi nel

Enrico

di

Vi

si

piedi di lui Enrico

moglie;

II

vede
II

stanno S. Be-

ai lati

nedetto e tre Arcangeli. Nell'ornato

si

riconoscono ancora

ma

nelle figure

che nei lavori

tendenza

tutta

si

di

modelli greci

Hildesheim,

di

occidentale

plastica pi vigorosa

come

vede, assai meglio

una

ad una

queste figure,

neir Evangeliario di Uta, sono

lamina d'oro applicata su legno.


L'oreficeria bizantineggiante fu

ancora
di

in

grande favore nel convento

Essen sotto l'abbadessa Teofane

,(1039-1056), la quale volle arricchire


il

tesoro del convento di

processionale e di una

gatura di evangeliario

una croce

preziosa

ma

in

tesoro l'opera pi insigne e di


gior effetto una

Madonna

le-

questo

col

mag-

Bam-

bino, di lamina d'oro applicata su legno (fig.


340). Ad Essen ci sono anche tre croci,
col rovescio ad ornati incisi sopra fondo lavorato a punzone ; il che a noi pare una

prova

di

relazioni tra

Essen ed Helmershausen,

e rispettivamente coi conventi della

Sassonia.

La punzonatura,

le

figure incise e gli ornati a viticci di

maniera bizantineggiante

SVOLGIMr.XTO

343-

sono contrassegni
evidenti in

che oggi

tatile,

lavori

dei

un aspersorio

di

DI

FORME

ARTE NAZIONALI

Par

del

monaco benedettino Ruggero

duomo

del vescovo Enrico; inoltre sono opere di questo

dingof a Paderborn,

Herford a Berlino,

croce d'oro di

la

Treviri

ed a

la

legatura d'argento di un manoscritto

proveniente da Helmershausen. Rug-

gero non ancora riuscito ad affrancarsi dalle sottigliezze dell'arte greca,


e

conosce a fondo

dizionali della

anche dalla sua


artium

tutti

tecnica,

segreti tra-

appare

che

il

Schedula diversarum

La maniera di Ruggero si vede


pure in un altarino portatile, in un
reliquiario a tabella, in un calice d'argento (Fritzlar, chiesa
in otto piastre di

S.

Pietro),

rame con

figure di

di

santi incise (Berlino) e nella legatura

Wessobrunn (Moopere provenienti da

dell'Evangeliario di

naco)

tutte

Fritzlar,

mente

dove un

artefice,

che

certa-

fu scolaro di Ruggero, tenne

la

direzione di un'officina artistica, della

quale

si

ha notizia fino

al

di

Helmershausen,

Paderborn. Nel iioo questo monaco esegui

conserva nel tesoro del

si

secolo XII

di

Paderborn

monaco

(fig.

l'altare

l'altare por-

341), per ordine

portatile

di

Ab-

MANUALE

Fig. 345. L'arca dei

'

Jl^

DI

Re Magi

STORIA DELL ARTE

nel tesoro della cattedrale di Coli

B)

WW^^ WTb

^A

/*

1/

V:

347. Alture portatile di KKlIl'i-Tto

(Ncumann,

convento

ficina del

Il

Conques provengono

di

ricevere
in

lo

tutto di

il

Culi

in

modello greco

conto per conoscere


di

lo

-Liineburij).

tre reliquiarii, eseguiti circa

forma

di tavola,
;

in

con figure

questo lavoro

smalto ad alveoli non sono pi d'oro,

Nel museo

csori. dei Ijuelli.

tesoro della casa di Brai

conosce anche un altare portatile


degli Evangelisti,

ili

ma

di

sviluppo della fusione in rame, di

South Kensington a Londra

ir

c'

le

rame
stile

un candelabro

di

iioo.

il

santi

lamine destinate

inglese.

La

romanico, a Limoges.
di

parte ornamentale di esso costituita

inseguiti da mostri, idea che gi

spagnuole,

ad

es.

un

calice

abbiamo veduto

della

Burgos, presentano motivi moreschi,


colari che

hanno una ragione

Nelle officine dei conventi

Fijr.

,1-..

Are.!

in

opere

chiesa abbaziale di S.

come

differenza da tenere

bronzo dorato, che

fu eseguito per ordine dell'abate Pietro di Gloucester (1104-1115), probabilmente

un convento

Si

simboli

da figure

in

d'uomini

tedesche. Le oreficerie
Domingo de Silos presso

l'arco a ferro di

cavallo

simili

parti-

locale.
l'arte,

dapprima asservita

al

bizantinismo,

si

venne

MANUALE

278
via via

emancipando,

tino

offriva occasione di

XII Tesecuzione
introdurre

ad

STORIA DELL ARTE

ad assumere forma autonoma

recarono un cospicuo contributo


citt

DI

gli

artefici

laici,

questa

quali

ai

dar prova del loro valore. In molti luoghi fino dal

di molte opere era gi affidata a questi laici,

nell'arte

trasformazione

rapido incremento delia

il

motivi

ornamentali e procedimenti

tratti

quantunque

che

servata vivace
laicizzando,

dall'arte popolare,

negletta

l'arte si

che arrecava molti muta-

il

delle

concetti al-

soggetti leggendari da trattare,

furono sempre cose

e le iscrizioni latine
di

officine

contenuto spirituale degli

il

oggetti destinati alle chiese,


legorici e

Tuttavia,

stile.

scadimento

Io

dei conventi,

pur con-

s'era

veniva sempre pi

menti nella tecnica e nello

anche dopo

secolo

quali cominciarono

competenza

del clero.

Sostituendosi all'oro, troppo costoso,


il

bronzo dorato,

gior libert
tiva

anche una pi efficace gradazione di

sono

questi

colori;

di quella

mincia

caratteri principali

trasformazione dell'arte che co-

Lorena

nella

Mosa,
a

disegno acquist mag-

il

fusione in bronzo consen-

la

di qui

Limoges. Nell'obituario

Ncufmostier,

lungo

inferiore,

la

propaga a Colonia ed

si

sotto

del

convento

data del

la

1173,

di
si

legge l'elogio dell'orafo Goffredo de Claire,

Huy dopo

ritornato alla sua citt nativa di


ventisette anni di assenza:

risulta

di

qui

non inferiore ad
alcun maestro contemporaneo nell'arte sua,
lavor in molti paesi, ed ebbe commische

sioni

questo

di

Colonia

Goffredo,

a .Maastricht, a IJegi, a

opere
e

anche

forse

suo capolavoro

la

Dionigi.

Il

di S. Eri-

berto a Deutz (tg. 342) circondata di figure


d'argento a sbalzo, con maestosi panneg-

349. Reliquia

sommamente

giamenti e teste
cose

proporre

a S.

famosa arca

come modello

(fig.

degne

un

di

343). Nelle pareti dell'arca alle

espressive,

maestro provetto, da
figure

degli

Apostoli,

sono alternate quelle dei Profeti, lavoro di fusione; il coperchio ornato


magnidi dodici medaglioni di smalto con leggende di Santi; tutto contribuisce alla
ficenza dell'effetto complessivo. Nel reliquiario di S. Alessandro a Brusselle, opera
a

sbalzo,

che

il

maestro Goffredo esegui nel 1145 per l'abate Vibaldo di Stablo, notevole la
gemme, che non sono incastonate, come allora comunemente si usava,

legatura delle

ma

incastrate in buchi scavati in lamelle di

questo

artefice.

rame

incise;

Alla prima et di Goffredo appartiene lo

il

che

stupendo

caratteristico

piede

di

in

croce

svoLGiMEN ro
di

Omer

S.

forme d arte nazionali

ni

344), che servi di esemplare

(fig.

ad un altro i^igantesco piede

come opera di orefici


Mosa
pi noto maestro

ricordato dall'abate Sugerio


Nella regione della

come

sua valentia

Nicola

il

figure dorate, che acquistano cosi


in

maggior grado
che

una rotondezza

Verdun,

quale della

il

in

una

al

disegno

plastica; pregio che

interno

delle

appare anche

nei suoi lavori d'argen-

conservano a Colonia

si

L'ultima opera firmata

ed a Tournai.

di

canonici agostiniani di Klosterneuburg. Ser-

vendosi di smalto vitreo rosso ed azzurro egli d risalto

to sbalzato

di croce,

iorenesi.

disegnatore e fonditore lasci un celebratissimo documento

da altare eseguita nel ii8r per

tabella

279

questo maestro l'arca

di

di

Maria a Tour-

compiuta nel 203 ; a Siegburg ed a


Colonia esistono altre arche con caratteri
nai,

di stile

che dimostrano

che

tabile

pur non

modo

in

indubi-

lavoro fu diretto da

il

partecip personalmente.

vi

se

lui,

la

sua collaborazione appare evidente anche

meravigliosa

nella

Colonia

manica ideato

Re Magi

dei

in

forma

di basilica

tre

maggior parte opera sua


parte plastica ornamentale di fusione,

navate
la

arca

345), capolavoro di arte ro-

(fig.

per

la

segnatamente

le

figure d'argento

Apostoli e dei Profeti lungo

ammirabili

figure

gitudinali,

espressione

dignit,

paragonare

possono
di

S. Eriberto a

tutto

non

si

che quelle dell'arca

ma

Deutz;

vantaggio

per vivezza
quali

alle

degli

pareti lon-

le

paragone

il

quelle di cui di-

di

scorriamo, che rappresentano un progresso.

Con uno

squisito senso della natura

stro Nicola, accogliendo

mae-

motivo roma-

il

porfido

Parigi,

nico del viticcio, lo ravviv dandogli una

forma

di

vegetazione saliente, ed intro-

dusse nell'arte sacra molti


animali

di

Un

soggetti

profani,

come

altro maestro,

Ugone

frate

il

di

icciatori,

cavalieri

Oignies presso Namur, rinunci

lezza di colori dello smalto fuso, sostituendovi

filigrana,

quale

della

si

alla

bel-

disegno a niello sopra l'argento, e

il

nuova maniera di ornamento somigliante


in un bastone pastorale del British

mediante matrici o stampi ottenne una


alla

sonatori,

ogni sorta.

ha un bel saggio

Museum.
Questo
contribuirono

meraviglioso

con

molti

incremento
lavori

mestieri sopranominati, verso

la

met

influenza coll'oreficeria di Colonia, che


estraneo.

Gli

orefici

di

dell'arte

tuttora

nella

esistenti,

del secolo
si

regione

della

Mosa,

al

quale

parecchi discepoli ed aiutanti dei

XII

si

trov in rapporti di reciproca

era formata e sviluppata senza intervento

Colonia avevano adoperato con grande maestria

lo

smalto

MANUALE

280

come

sopra fondo d'oro,

si

vede da un medaglione

dell'arca di S. Severino, fatta

ma

che

Egilherto,

convento

tempo

al

346), che quanto

(fig.

Ermanno

dell'arcivescovo

III

rimane

(1089-1099);

gi neir ultimo quarto del secolo XII avevano imparato a valersi di tutti

taggi della fusione in rame,

un

STORIA DELl'aRTE

DI

di

segnato

Guelfi

(fig.

S.

un

dai

pi

comefappare

nome

altare

esistente

portatile

opere

un

ritiene fosse

si

Pantaleone. Col

347), nel quale conservata

maestro

forma

lui

di

Egilberto ed a

lui

[]=

di cassa,

attribuita

l'arca di S. Vittore, colla data del 1129. ^

Continuatore

van-

tesoro dei

nel

la

di

frate del

di questo

solitamente preferita in questi lavori; a

anche

dalle

superiore fu

Xanten.

un

Fe-

Fig. 352. Leggo di pie


3.

Banco nella chiesa del coDvento di Alpirsbach.


Monumenti artistici ed archeologici del Wurttemberg).

(Neflf,

derico,

del

quale

si

crede

di

possedere '^il

ritratto,

sala del Capitolo del

Ossegg
Boemia. (Grueber).

cistercense di

Fig. 551.

in

monaco

figura di un

in

ora-

Maurino (fig. 348), proveniente dal convento di S. Pantaleone


S. Maria nella Sc/intrgasse). Questo maestro tent una innovareliquiario del tesoro dei Guelfi ed in quello del Museo di South

zione, nell'arca di S.
(Colonia, chiesa di

zione di forma nel

Kensington, che sono foggiati


si

vede accennata nell'arca

cassa. Nei

pittorica.

come una
S.

chiesa bizantina a cupola

nell'arca

di

S.

di

S.

questa novit gi

Orsola a Colonia, che per conserva

non pot sottrarsi


Eriberto a Deutz; e

lavori posteriori Federico

appaiono nella celebre arca


Michele

di

Maurino raggiunse mediante

la

forma

di

alle influenze

straniere, quali

figura

dell'Arcangelo

nella
lo

smalto una rara

efficacia

SVOLGIMENTO

DI

FORME d'aRTE NAZIONALI

Molto deve senza dubbio a


il
maestro

Federico di Colonia

Viberto di Aquisgrana, che


opere

sue

nelle

socia

Mosa

della regione della


di Colonia.
il

lo

as-

stile

a quello

suo capolavoro

Il

grande lampadario della

cat-

tedrale di Aquisgrana, che egli


iiG() per ordine di Fe-

fece nel

derico

Anche

I.

il

reliquiario di

Kappenberg, fuso in bronzo

forma

di

busto

ritrae Teffigie di

(tg.

in

349) che

Federico

I,

0-

pera che per efficacia primeggia


tra le congeneri di

una

serie

che

ha principio dal secolo X, oggi


attribuito

dei

modello
in

Viberto.

Re Magi

L'arca

a Colonia serv di

all'arca di

Carlo Magno

compiuta

Aquisgrana,

nel

12 15; ci evidente sopratutto


nelle figure, d'argento sbalzato,
di

dei

Carlo

Magno,

sedici re

di

Maria, e

ed imperatori tedeschi

La maniera
anche in molti

di fusione

lavori di

dei

fino a

maestri

Federico

di

Hildesheim. Ci da

II.

Colonia, Egilberto e Federico, appare


attribuire

ai

monaci benedettini

di

S. Michele in Hildesheim. che dipendevano dal convento di S. Pantaleone a Colonia.

.1^"

MANUAr.E

DI

STORIA DELI/ARTE

fondo azzurro interrotto da punte d'oro rilevate sopra

11

un

contrassegno

tecnica

delia

Hildesheim,

di

che fu

rame divenne

lastra di

la

poi imitato dagli artefici di

Fritzlar e della Vestfalia.

Germania Meridionale, dove la maniera bizantineggiante dur nei conventi


XII molto inoltrato, tanto che nel lampadario di Komburg vediamo
trasformati in palmctte che hanno del bizantino,
capolavoro della fusione

Nella

secolo

fino al
i

viticci

il

in

rame

della

Komburg,
di Cristo

convento

del

eseguita circa

dove

del secolo XII,

forma

da altare

la tabella

chiesa

la

di

met
figure

le

e degli Apostoli, nella

delle teste e nel panneg-

giamento gareggiano con quelle


dell'antependio donato

peratore

Enrico

im-

dall'

catte-

alla

II

drale di Basilea.

Dopo

met

la

del secolo

colla regione della

Nella

trionale

durarono

della

ed

e colla

Setten-

lungo

analogie

le

coH'arte

Fiandra Occidentale e colla

regione della
tale

Mosa

Francia

renana.

relazioni

XII

comincia a gareggiare

la P" rancia

Mosa

nella Orien-

non meraviglia trovare,

ad esempio a Reims, un grande


piede di candelabro con decorazione di mostri fantastici, somigliante a quello di

mezzogiorno

Limoges,
fusione in

la

Praga invece
;

Loira, a

della

.sostituzione

rame

allo

della

smalto sopra

fondo d'oro diede origine ad una


produzione che per lungo tempo
si

di S. Eribcrto.

(joioun,

.ito

,1

.ir

mantenne indipendente, e

principalmente

e iiiiiiistriaie.

opera

di

fu

laici,

che dell'arte fecero un proficuo


mestiere e diffusero

loro lavori in tutta Furopa. Questi artefici limosini conobbero

maniere di fusione e

tutte le

di

saldatura

in

bronzo, ornarono

e figure a rilievo, e incidendo a linee pi forti e pi

quasi di

mezzo

;lg.

col

350);

nome

tavola,

che

al

di
si

pregevole per

Tra

rilievo.

primeggia un vaso

di

oggetti che

gli

loro lavori di

attribuiscono a Sugerio di S.

si

teste

effetti,

Dionigi

porfido egizio con una legatura d'argento in forma di aquila

Louvre
.Tohannes

c'

un

calice col

nome

di

(larnerius I^emovicensis,

ritiene anteriore al
la

profonde ottennero nuovi

un maestro Alpais, ed una croce

La

cattedrale di

Le Mans ha una

160, col ritratto di Goffredo Plantagcneto,

bellezza dei colori.

Dopo

il

1220 prevale l'uso

di

porre

le

opera
figure

SV'OLGIMENTO
sul

fondo di metallo fuso con larghi spazi


lungo

FORMIC D ARTE NAZIONALI

VI

Limoges,

francesi

hanno una

fusione

di

ornati

negli

sia

stingue dalle opere tedesche-renane, che

Le reminiscenze bizantine durarono

\-uoti.

a viticci che nelle

scala di colori

in

hanno

283

figure.

cui prevale

una

il

intonazione

Non

rosso
pi

poche opere
il

che

fredda,

le

tra

diil

grigio e l'azzurro.

La
della
della

Svizzera segu ora

saggi dell'arte svizzera sono


di

esempi

gli

Germania Meridionale, ora quelli


Francia Orientale; pregevoli

Engelherg,

tempo

del

Enrico (M97-1223), con


d'argento

sbalzo,

croce

la

dell'abate

figure

belle

e gli stipi d'ar-

gento sbalzato nel tesoro del convento


di

Maurizio nel Vallese.

S.

Nelle opere di fusione, sia nelle

Mosa

regioni della

Reno

che a

romanica

rag-

e del

Limoges,

l'oreficeria

giunse

sommo. Non

il

ma

reliquiari,
pellettili

in

altre sacre sup-

diedero prova della

nell'opportuna

valentia

loro

molte

orafi

gli

soltanto nei

costru-

zione, nella nobilt del disegno e nella

magnificenza dei colori.

loro lavori

supplirono a meraviglia alla

Nella regione scandinava


di

notevole

menti da
quali

abbiamo

tabelle ed altri orna-

le

di

altare,

conserva

si

scarsit

monumentale.

di opere di scultura

rame

dorato, dei

un numero

suffi-

musei dell'Europa settenQueste opere sono scompar-

ciente nei
trionale.
tite in

campi

di

incavati, nei quali

come

collocate,

Cristo

Komburg,

le

sono
figure

degli Apostoli, lavorate

a sbalzo.

La maggiore magnificenza
lo

pi nei calici.

Il

e per
cio XIII a Liegi.

convento premon-

stratense di Wilten presso Innsbruck

ha un calice probabilmente donato dal conte Bertoldo


di niello.

fregi

hanno

D'intaglio in legno

abbiamo saggi notevoli

di S. Vittore a Xanten), opere nelle quali


infatti

rotondi

vi

si

vedono colonnine,

della

chiesa

di

Andechs, bellissima opera

del pittorico.

hanno molta analogia con


alcune sacre suppellettili

si

quelli

di

che

si

negli

riflette

archi, finestre a

convento

del

si

rosone

Alpirsbach

vedono

adoper anche

la

stalli
il

(fig.

corali (Ratzeburg. chiesa

trasformarsi dell'architettura;
ecc.

massicci banchi a

stipiti

331), lavoro del secolo XII,

nella Gotia

nella

Norvegia.

Per

pietra. Nella sala del Capitolo del con-

MANUALE

284
vento cistercense

Ossegg

di

in

STORIA DELI,' ARTE

DI

Boemia

un leggio

notevole

di pietra

secolo XIII, ornato a rilievo e sorretto da colonne attorcigliate. Nel


si

vede una cattedra episcopale

marmo,

di

sorretta da leoni

di

353), che

(tg.

opera tedesca del secolo XII, ed ha riscontro nella cattedra che nell'atrio

meramo

Ratisbona.

sommo

finiscono al
le

ed

teste

una

in

sgabelli pieghevoli di cui

testa di leone, e in basso

sono d'avorio o

piedi

hanno anche

Si

bronzo dorato,

di

convento del Nonnenberg presso Salisburgo

Augusta
crede

si

Em-

di S.

regoli incrociati

sono foggiati a piede di leone;


e

regoli sono talora intarsiati

un bellissimo esemplare,

d'avorio. Di questi sgabelli possiede

3521 del

(tg.

duomo

alquanto

deteriorato,

354); si crede che sia del tempo


dell'abbadessa Geltrude II (1238-1252J. Durarono a lungo in favore, molto innanzi
nel Medio Evo, gli intagli bizantini d'avorio ad ornamento dei manoscritti di maggior
il

^fg.

pregio. Si ha qualche raro esemplare di pettini d'avorio intagliato (pettini della con-

sacrazione), che

si

ponevano

artistico,

esso
di

il

Citiamo tra

pettine di S. Eriberto

probabilmente

da

si conservavano come ricordo


come opera di sommo pregio
Museo d'arte industriale di Colonia;

nei sepolcri dei vescovi o

di essi nel tesoro della cattedrale.

102

classificare

1),

questi,

nel

tra gli oggetti d'avorio prodotti dagli artefici

Metz

(fig. 355).
L'arte del fabbro ferraio produsse ferramenta di porte di grande variet,

buste inferiate;

forma

prese

il

vani tra

le

ed animali

intrecci

circoli,

quale

Di

spirale.

Notre-Dame

fu

maestra

bande

in

con buon gusto anche

modo

analogo a quello che

si

arti

minori

l'et

356), nella

(fig.

laterali

essa

la

praticit alla bellezza artistica.

L'ARTE GOTICA NEL TARDO MEDIO E\0.

Hohenstaufen,
al

in conflitti di interesse

meno

vennero

contrario

la

sia la

Francia, che

nell'

Europa

centrale

un

politica e poi nell'arte.

potenza che l'autorit morale del-

meno

aveva esaurite

le

sue forze

europeo, retta da una monarchia che da umili principi! me-

diante un'accorta politica era sorta a grande potenza ed aspirava a


civilt

che talora

viticcio,

e seppe ricavare dalle varie materie effetti

congiungendo con gusto squisito

l'Impero Germanico;

rec alla

e ro-

rombi,

romanica vanta una operosit multiforme

tecnici,

gli

di croci,

vede nelle porte

Tra il 1150 ed il 1225 (termini approssimativi) avviene


mutamento nuovi popoli assumono l'egemonia, prima nella
Caduti

il

ha esempio in una porta di Liegi

si

procedimenti

di molti

II.

riempivano

rettilinee si

a Parigi.

Cos anche nelle

meravigliosi,

le

fu applicato

ci

viticcio trattato

di

sbarre e

un cospicuo

contributo.

Lo

splendore

della

cose

cavalleria,

suscitato dalle Crociate, nelle quali la Francia ebbe la parte principale,

scienze nell'Universit di Parigi, riverita

come alma

uater del sapere,

Francia una preminenza ed un'azione direttiva nella trasformazione

maggiori,

l'entusiasmo
il

fiorire delle

danno

sociale,

che

alla
si

compiendo in Europa. La crescente potenza della Chiesa e l'invadenza del clero


non impediscono che all'opera della civilt contribuiscano altri ceti e forze sociali,
comuni, e la borghesia, che protetta dalle libert comunali cresce
cio la nobilt,
m ricchezza e potenza. I laici, riuniti nelle loro corporazioni, acquistano sempre
vien

maggior importanza

nella vita e nel progresso dell'arte

con ardore, a cui

sorride

SVOLGIMENTO

FORMH; d'arTE NAZIONALI

ni

283

la fortuna, e con vivida intelligenza si accingono alla soluzione dei problemi artistici,
opera che nel periodo romanico, per forza di cose, era stata riservata al clero, al
promotori e
quale quasi unicamente era affidato il patrimonio della civilt. Anche
i

non sono pi soltanto

protettori dell'arte

giano

principi,

nobilt,

la

comuni, ed anche qualche

propagare

Madonna

culto della

il

un ambiente

nuovo.

affatto

cospicuo

manifestato nella poesia nazionale in lingua volgare, penetra

L'arte,

cittadino.

trovarsi

e delle reliquie, poco a poco viene a

sentimento popolare, che gi

Il

con loro gareg-

dogma, strumento per

filosofia scolastica, del

pur rimanendo ancella della fede, della

ma

dignitari ecclesiastici,

in

era splendidamente

si

anche

Sorge

nell'arte.

uno spirito nuovo, che si emancipa da quel mondo ideale classico, che l'et bizantina
e romanica aveva foggiato a modo suo, e tende all'osservazione diretta della natura
ed all'indipendenza dell'arte; esso compenetra l'arte e la vita con tanta potenza, che
uno stile o sistema artistico nato in Francia circa la met del secolo XII, in poche
decine d'anni diviene uno

La denominazione

universale.

stile

di

ne collo svolgimento del nuovo


il

Vasari attribu

lo

la

non ha nulla

essere

coli'

il

gotico

stile

si

nome

il

tardo gotico

sostegni, la composizione delle vlte,

di

nella

proposero altre

possibilmente esatto;

ornamentali.

limiti

primitivo, sorto

compiuto

ma

nessun voed

del

lustri
Il

di
la

arbi-

il

appena

XIII,

XVI, ed
secolo XVII.

secolo

al

principio del

a)

e costante,

il

il

sono

la

contrafforti o rinfianchi, ed

struttura dei

mem-

particolari

seconda maniera, fondata sopra

alla

pi razionale

il

secolo

Germania,

invece in

XIV

il

del

nei

nuovo

tardo gotico in alcuni paesi

ancora da qualche

LARCHITETTURA CO
fin

vediamo qualche timido tentativo

rappresentato

L'attenzione dei costruttori


dille \lte; e

campo

il

pi ricco e

gotico perfetto trionf in tutto

dur fino

medio, che quello

il

tempo variano da un paese all'altro. In Francia il gotico


met del secolo XII, in circa settantacinque anni aveva gi

tra tutti

secolo

primitivo,

profilo dei costoloni, la distribuzione

il

sua evoluzione, e cedeva

la

un sistema che
primi

dopo

il

caratteri differenziali

bratura delle finestre e della muratura piena,

eccezione

rara

sul

ICA.

da principio diretta

risultato di questi studi, e l'averne fatto

alla

forma

alla

solidit

un sistema ben determinato

condusse a quella particolar forma architettonica che fu detta gotica, vo-

cabolo che non ha altro significato che quello che


costruirono soltanto piccole chiese o
di

si

un giudizio ragionato ed ogscherno divenne titolo d'onore, ed ormai

distinguono tre periodi

massimo splendore, ed

siile.

specialmente

piuttosto che

italiani espressero,

Ma

apprezzato,

di averlo creato,

\ocabolo improprio, intruso

XVI

Quando

da pensare ad abolirlo.

Nello
del

gli

una loro avversione.

gettivo,

non

quale

col

gotico

vanto

il

modo

intento di definire in

cabolo pot prevalere su quello di


trario,

a che fare n colla sostanza

coi Goti, ai quali nel secolo

giustamente

pi

Francia, alla quale spetta senza contrasto

denominazioni,

meno

e tanto

stile,

colpa di questa maniera d'arte, che a lui pareva barbara.

gotico cominci ad

stile

gotico

stile

una nuova forma costruttiva

si

ingrandirono

gli
le

diede l'uso generale. Finch


antiche,

essa divenne urgente allorch

non
le

si

sent

citt

il

si

bisogno

crebbero

in

MANUALE

286
potenza

considerazione,

in

nuova importanza

sua

la

DI

STORIA DELl'ARTE

e la borghesia volle che gli edifici esprimessero la


sua cresciuta ricchezza, e innalzarono chiese adeguate

per bellezza e vastit alla grandezza delle citt popolose. Gi nel periodo romanico
gli architetti tendono a sviluppare la vlta a crociera e ad aumentarne la
resistenza,

tempo meno pesante la massa delle pareti e dei pilastri, sui quali
ampio e luminoso l'interno. Il primo progresso fatto in
questo senso, come dicemmo avanti, fu quello di coprire con vlte i rettangoli delle
rendendo

si

navate
e

in

appoggia

pari

vlta, e pi

la

minori,

che rese

il

sobriet alla pianta. Sui

rialzato

od

o diagonali, oppure
che

rezza della vlta

salire le vele delle vlte verso

si

Il

sistema
;

il

dei

gli

come

alto, in

raggiungano

la

insieme da una chiave

le

di vlta

Da

ci al riconoscere

c'era che

sua

resistenza contro

un passo.

dei pennacchi

sostegni potenti,

si

Il

la

vlte di conci di pietra esattamente

tufo e
in

il

Come

mattone.

una leggera punta

sul finire del


;

mezzo

della vlta centrale per

laterali,

la

si

spinta

laterale

grandi pilastri pesanti. Questi


l'

in

innalza, e a
della

di archi

rampanti

appoggiati a pilastri

acuto

questo; che

la

misura che

massa

difetti

uso dell'arco acuto, poi deviando

anche

vlta

vantaggio costruttivo che offre l'arco

spianano, e nel fatto che


i

periodo

cosi succede

punto debole della vlta a crociera sta

come sarebbero

navate

il

ta-

materiale leggero e facile ad esser ridotto

spinta diminuisce quanto pi

mossi o assai diminuiti, prima con


delle

modo
stessa

o serraslia.

archi sia longitudinali che traversali della vlta a crociera e per la

non

tetti

il

termina talora

la vlta a botte

crociera stessa.

lati

saldati

delle vele fatto di

col martello in piccoli pezzi,

per

sono

costoloni rende superflue

riempimento

romanico,

punto pi

il

non

si apre verso la navata di mezzo. Per maggior solidit


e sicuadoperano nervature o costoloni di pietra, che serrano fortemente

vele e al punto d' incrocio

gliati

sostegni intermedi!, e diede maggior chiarezza

di vlte si lancia un arco a sesto


che raggiunga un'altezza pari a quella degli archi traversali

fanno

si

minori del sistema

archi traversali delle navate laterali, pi strette,

gli

altezza dell'arco che

le

modo

ellittico, in

inutili

lati

esige

furono

ri-

la spinta laterale

situati all'esterno e al disopra dei

sostegno o contratforti nei muri

di

perimetrali.

L'arco acuto nella sua linea fondamentale ha figura

segmenti

due

di

un triangolo a

lati

curvi,

raggi dei due cerchi sono uguali


Se
alla distanza dei loro centri, allora abbiamo un arco acuto perfetto od equilatero
''. 357^ b) ; se invece
raggi sono pi lunghi della distanza, allora abbiamo un arco
acuto a lancetta (fig. 337, e); se sono pi corti, allora abbiamo un arco acuto co mdi

circoli uguali

che

si

tagliano.

SVOLGIMENTO
presso o ribassato

tanto maggiore

minore

ki

ad

trandosi

(fig.

FORME DARTE NAZIONALI

Quanto pi

a).

angolo

acuto

Fig. 3

si

perpendicolare,

alla

mantengono

costoloni e

il

punto pi alto

u u

i,t=

&

p nn

Lti

Ld j1

mpint

lem)

-i

l'essenza della costruzione gotica

trova anche negli

editici

romanici,

ma

(,U

tritor o

V
e

ollet-le-Duc).

vlte a eroe

non consiste

nell'

uso dell'arco

nell'arco acuto adoperato

vlta a costoloni, e nel perfetto sistema di contrafforti, che tende a far


le

della

spinte

Infatti

la

di archi

copertura

spinta

laterale

dell'edificio

rampanti sui contrafforti

dell'edifizio

queste

poggino sui

vlta della navata

della

della vlta, gli archi rampanti,

satura

incon-

fasce traversali

le

con ci

equilibrio e

in

maggior forza.

aa. contrafforte

Riassumendo

si

avvicinano

si

lati

287

vlta contro lo sfiancamento laterale, e tanto

della

corda degli archi della campata.

della vlta acquista

acuto, che

357,

resistenza

la

UI

parti,

eretti

sopra

contrafforti
e

non

navate

le

ed

muri,

pilastri,

mediana

si

con

liberandone cosi

muri.

trasportata per mezzci

laterali (fig. 358).

costoloni

pilastri costituiscono la solida


lo

la

che tutte

os-

sostengono. Le parti costruttive

MANUALE

288
sono ben
biente

le

distinte

pareti

STORIA DELL ARTE

DI

da quelle che non hanno altra funzione che


tra

pilastri,

vele fra le fasce ed

le

di circoscrivere

l'am-

costoloni sono trattati

come

prima formava una


membri; concetto espresso anche dalle

riempitivi. Nell'architettura gotica, Teditcio che

invece un complesso di vari

:f llllllllliliniiilll

Mljj

.r,')[!||l

1,'.'-

ampie

ardite interruzioni

Bufi

V\u

duomo

nelle pareti, dalla disposizione delle

sola massa, diviene

ill'iiife

ai

l|

Hiiiil!!'''

J,---^7S=;:

Colonia. (Schmitz).

finestre, perfino dalla scelta

degli ornamenti,

formati sempre di solide cornici e di leggeri fregi traforati.

Naturalmente
tasia di

lo

stile

gotico, che

un unico maestro,

tale

sviluppo delle diverse sue parti.

ecco

contro

caratteri
la

dello

stile

navata maggiore,

non nacque

Senza tener conto


le

vlte

degli inizi e dei primi

tentativi,

non s'appoggia in forma di semicupola


della navata di mezzo continuano nel coro

gotico: l'abside

ma

perfetto ne fu concepito dalla fan-

che noi non possiamo seguirlo gradatamente nello

SVOLGIMENTO
c qui

coilegano

si

laterali

poligonale formando

dito-ambulacro

T)

ARTE NAZIONALI

coro

al

un anquale

nel

FOUME

navate

le

girano attorno

DI

si

apre ordinariamente una co-

rona

con

cappelle:

di

troduzione del

coro

stema

generale

(talora

manca

T in-

ne

delle

vlte

cripta),

la

pianta acquista in unit e in

aspetto prospettico.

Spariscono

le

colonne e

massicci pilastri isolati;

relazione

diretta

la

dei pilastri

gotici coi costoloni della vlta

la

evidente nella forma di essi,


quale gi indicata

base poligonale

conduce

ai

(fig.

dalla

359) che

pilastri a

fascio

ad un cilindro centrale s'ap-

poggiano
che od
il

le

colonne

ellittiche

cilindri-

da principio

nucleo del pilastro rimane

visibile,

storma
'una

ma
in

ben presto

si

tra-

concavit separanti

dall'altra le colonne,

Fig. 362. Capitello di

Matuialc

U.

Fig. jDj. Capitello

2SCJ

MANUALE

jqo

appaiono

quali

colonne

od

della vlta
<i

serventi

).

perci
quarti

perci

come
di

veri

sostegni

colonna hanno

architetti tedeschi

gli

capitello sia di questi

Il

STOUIA DELL ARTE

DI

la

vivi della vlta (tg.

chiamano

li

serventi

Dienste

che dei

il

costoloni

che quanto

pilastri,

elemento ornamentale, e non ha pi T importanza che aveva nelle


poich manca

Le mezze

360).

precisa funzione di sostenere

colonne,

antiche

contrasto delle travi e dei muri che avevano sulle colonne

appoggio immediato. Dapprima

capitelli

sono ornati con

foglie staccate,

'4

dire

non pi che un
loro

il

che lasciano

Fig. 365. Profilo di costolone gotic


Calte.lrale

l-ig. yfj. Losli


di

visibile

il

urlone

vUa

fondo

tamente

(fig.
i

(tg.

363),

pilastri,

denza a diminuire
sia

361);

nei

le

foglie

sono quelle

con rara maestria

quando

si

aboliscono

(lig.
i

Sainie Chapelte.

delle piante indigene, trattate in

3(^2)

capitelli,

le

modo

soltanto nel periodo gotico pi


e

le

nervature continuano diret-

queste foglie prendono forme dure e bitorzolute.

masse, a vantaggio dello sviluppo delle singole

nei fusti delle colonne che nel profilo clegli archi

La

stessa

parti, si

e dei costoloni.

Il

ten-

manifesta

profilo

del-

non ha forma di cerchio, ma di cuore o di pera, e le profonde scanalature


danno una movenza pi efficace (fig. 364 e 365).
Qual' l'ufficio delle singole parti? Consideriamo dapprima il pilastro a fascio
suoi diversi elementi (fig. 338). Mentre le mezze colonne poste sull'asse del pi-

l'arco
gli

Nevcrs.

gotic

naturalistico, e spesso

avanzato

.li

SVOLGIMENTO
sostengono

lastre
le

gli

DI

FORME D ARTE NAZIONALI

21)

archi longitudinali, e quelle della parte posteriore sostengono

vlte traversali delle navate laterali, nella parte anteriore, verso la navata di

salgono

membri o

serventi

principali,

sui quali

poggiano

mezzo,

costoloni della vlta,

Fig. 360. Lunetta di finestra gotica.

Chiesa

di S.

Maria

Fig. 370. Lunetta

Chiesa

di

S.

del Prato, Soest.

di finestra

Maria

del

gotica.

Prato,

Soest,

Fig. 38. Finestra con ghimbcrga.

Parigi, Sainte Chapelle.

A. pilastro divisorio grosso. CC. pilastri divi!

BB.

tenuti insieme nel

archi

si

apre

aperto verso

il

la

Fig. 371.

stipiti.

punto d'incrocio da una chiave

triforio

di

vlta

(fig.

Un

naso.

360, 367). Sopragli

(uno stretto corridoio che corre lungo lo spessore del muro)

navata mediana con

file

di archi,

ed esternamente chiuso

da un grosso muro, e pi tardi abbellito con finestre

(fig.

35S,

d).

La

dapprima

finestra con

MANUALE

K)2
la sua architettura
vlta.
il

Gi nello

occupa

stile

DI

resto della parete della navata centrale, su su fino

il

romanico pi tardo

pilastro divisorio senza

STORIA DELL ARTE

membrature,

si

incontrano
la

lunetta

gotica procede altrimenti; suo fine di dare una


tutte le superfici morte,

in

modo

372. Contrafforti della cattedrale di

gruppi di finestre

poco

membratura

animata.
alle

ma

alla
ivi

L'architettura

finestre,

animando

tuttavia da conservare ai gruppi di finestre la loro

Reim

(Dal Viollet-Ie-Duc).
A. sronda. B-C. baldacchino. C-D. cuspide
con quattro gugliette angolari.

SVOLGIMENTO
Sul davanzale delle finestre,

unit.

dell'arco che

numero

di

varii

angolo acuto
cos:

accanto

Di solito sono disposti

368).

allineano

si

ad arco acuto;

chiuse

all'altra,

interno

nell'

che convergono ad

e di forza,

(fig.

203

erigono sostegni,

si

quattro parti della finestra

le

una

circoscrive,

le

FOUMF. DAUTF, NAZIONALI

DI

sostegno di mezzo, si suddiviil


due coppie, ciascuna delle quali compresa in un arco indi queste due coppie sono
ingrossando

dono

in

abbracciate da un arco solo.

segmenti

coli

circolo

di

vani che restano

sono riempiti da

tra le curve degli archi

e posti l'uno contro l'altro.

cerchio,

prendono man mano forma

369) e pi tardi
pesce od a fiamma

di

sima attenzione
la

massa

il

Le

line,

mas-

370). Merita la

'fig.

felice tentativo di

animandola

pareti e

vatura:

di trifogli

appuntiscono a vescica

si

scomporre

in diverse parti circoscrivendola

forti costoloni e
tivi.

(jiia-

dei segmenti di

secondo

(fig.

trilohi

numero

drilobi^

il

cir-

intagliati

368)

(fig.

dall'arco

le

hanno pi

finestre

acuto

staccano

si

dalL' cornici dei

tra

di leggeri riempi-

circoli

le

fine ner-

foglio-

le

parti interne

duomo

el

che formano

cambiano

semplice

il

trilobato;

cosi detti nasi

(fig.

arco acuto

in

di

Cole

Essi

371).

un arco

circolo in una figura pi animata che finisce in punta.

il

Arcate,

triforii

finestre

si

succedono

si

alternano

nell'

duomo

interno del

gotico. L'architettura esterna determinata specialmente dalla disposizione dei

Gli

ardii

sopra

l'arco

trafforti.

hanno

raiipanti che trasportano

anche

un pezzo

muro

di

la

obliquo per lo pi traforato. Questo

rafforza la resistenza dell'arco e conduce nello stesso


vi

scavato) l'acqua piovana fino alla gronda

trafforte sale rastremandosi in varii piani

sommo

funzione, pi massiccio, e al

distingue la base quadrata,

corpo e

il

ed

morbiditi

paiono

che
la

la

in

ornati

da

fiore

lunga linea obliqua

lungo

ogni

coi resto
lastra

sono

spigolo stesso

cruciforme

(fig.
il

con-

Nella

guglia

si

parte superiore del

a C).

Anche

le

gal-

si

foglie

salgono

ripidi

granchi, o foglie rampanti o bottoni, che

(fig.

373).

circolo

da

triangolo

ghimberghe, cio lungo

La

protuberanze,

linea obliqua interrotta

regola

372, da

La

Il

richiede la sua

sono coronate da gugliette. Gli spigoli obliqui della cuspide sono am-

germogliar dallo

espande

(fig.

come

guglia.

cuspide o pinnacolo.

canale che

il

372, A).

(fig.

nella parte inferiore,

corpo talora foggiata a nicchia o baldacchino


lerie del tetto

tempo (mediante

molto sporgente

coronato da una

la

con-

spinta della vlta sui contraffjrt\

allunga,

rampanti
le

della

e 373); la punta della cuspide

si

appuntisce,

(fig.

374

cornice

si

e 375).

il

si

circolo schietto

deforma

in trifoglio

In forza

di

questa

foglie rampanti, particolarmente lungo le

timpani delle finestre e dei

lavorati a triforo e finiscono

inclinata

374

regola costante evitare sia

con un

tagliata davanti

fiore

portali,

che

cruciforme

in

(fig.

conformit

376

ad ansolo retto e ha

e 368).

di solito

MANUALE

04

modinature acute

come

neve,

le

e profonde.

La sua forma provvede

spesso

gronde,

altissima e ripida del tetto

STORIA DIiLL ARTE

DI

al

deflusso dell'acqua e

figura fantastica (gargolle)

in

che corre sopra

la loggetta

il

(fig.

377), e

cornicione facilita

della

forma

la

restauri

e chiude felicemente l'edificio.

La

chiesa gotica mostra nei fianchi lo scheletro delia costruzione quasi scoperto;

sulla facciata invece

si

raccoglie tutto l'ornamento di cui l'architetto dispone.

terreno interrotto e animato dai grandi portali, per Io pi tre;

quello

piano

Il

mezzo

di

ancora diviso da un pilastro. Le pareti strombate delle porte sono abbellite da statue
che occup>ano anche

il

timpano

della porta e

il

sottarco

allineate anche nella galleria che sovrasta al portale


in

378) e altre sono talvolta


Gareggia con la porta

391).

Ora sopra

ricchezza di ornato l'architettura delle finestre della facciata.

centrale
slancia

in

alto l'arco acuto di

torri includenti

(molto

la

facciata

erano

sporgente)

con torri; e una torre

una

il

quadrato

traforo (costoloni
fiore

splendore,

la

che

deriva

finestroni.

tasce:

la

le

il

completo

appaia

giudicare

mutando

sono

ottagono,

in

in

nessun

di

la

regola sostenuti da con-

sormontato da un pinnacolo a

conferisce all'architettura esterna

scultura
l'

interno della chiesa; non

vetrate a colori,

contrasto

le

quali

tra

le

producono

pu

si

quell'

lo

stile

il

solito

il

immaginare una

grandi masse oscure dei muri e

ornamento

finisce

maggiore

impressione suggestiva

colore avviva l'eletto delle singole parti, quali

policromia sostituisce

non

dall'architettura

rampanti con leggera muratura come riempitivo) che

Se

Col tempo, quando

si

torri

pure

edificio,

propostosi

fine

il

piani inferiori quadrati

va

dall'attenuato
Lioltrc

le

che dalle navate laterali s'innalzino due

tutto, sia

voglia

pittura abbellisce

chiesa gotica senza

chiude con

379, 391). Dal fatto che anche i bracci del transetto


ornati con facciate simili a quella del braccio maggiore e

si

foglie

cruciforme.

si

ora

elevava anche sull'incrocio, nacque un vero e proprio gruppo

si

gotica. Nella torre gotica

col

il

facciata

porta

la

lavoro,

ricco

rosa, di

(fig.

deve essere dimenticato da chi

trafforti

\'asta

concetto che sebbene non

torri,

come una
finestra. La

apre un ampio occhio a ruota,

si

che una torre centrale domini

sia

di

(fig.

(fig.

capitelli

vasti

le

dei tappeti.

gotico aveva gi raggiunto

il

sommo

della

sua evo-

SVOI.GIMr.NTO
lu/.ione,

esso oltrepass,

costrLittivo

notizia.

come

Nel secolo Xl\\

del braccio

FORME D ARTE

suole avvenire,

avvennero deviazioni

Le proporzioni

DI

suoi limiti

e variazioni, delle quali ci

maggiormente
maggiore

zioni e quadrature e dai circoli

NAZIONAl,]

nel

XV, mutano

e del transetto

segmenti

di

29:

naturali,

pare utile

nel

sistema

dare

qualche

sia l'alzato

che

la

pianta.

sono determinate da triangola-

circolo che da esse

possono derivare

MANUALE

296
dipendono

qui

di

vlta,

che era

su

membratura

tive

si

ma

copioso,

pi indipendente

Ad

si

razioni,

lati

compiaceva

si

ma sempre

prevalere

Anche

XV

secolo

separato

menti

delle

maestria;

iniziavano

Franconia e

linee

chiesa,

la

cipio

al

verticali

gli

non s'accorgeva

nelle

navate

dell'eccessiva

decorazioni

le

che

leggiadri,

questi

capo-

altezza delle torri.

erano

sculture

avevano

sue corpo-

nelle

sentiva l'effetto opprimente

modo

destinate

dissi-

nelle chiese del

si

le

che

trovava
si

il

sacerdote pi vicino

ai

che

come

in

pi

sentiva in

citt

stesse,

fosse

cio

le

citt

XVI.

In

questi

la

Si

fantasia

due secoli

imperiali della Svevia e della

anseatiche settentrionali.

edilizi.

II

Germania quando

gotico prevalse in

anche un progresso. Perci


il

gotico

nel

chitetto della cattedrale di Colonia

deduce

le

lungo,

nel

gotico

elementi della fantasia tedesca.

come un

al calcolo.

Ma

non tardano a
Dopo due o tre

Con

la

fino

rag-

da prin-

rigore matematico

dello

principale

regola

l'ar-

modulo fonda-

questa severit non poteva

stile,

durare

manifestarsi vivaci e vigorosi alcuni

generazioni

un campo sempre pi vasto, ed avviene

importa studiare. La borghesia, l'unico ceto

gi aveva

esso una novit

sistema definitivo, e lo

sue conseguenze da un

mentale, e avendo riconosciuto nella linea verticale


attiene ad essa senz'altra preoccupazione.

in

architetti tedeschi

gli

suo complesso,

si

anche

prova

si

comunicazione con Dio.

diretta

indirizzo che trionf col secolo


le

monu-

coi

che

luogo famigliare, e pi facilmente volgeva

studiarono spassionatamente e lo sottoposero

ed

fedeli,

non sentiva pi quell'arcano affanno

culmine del suo sviluppo, tanto che appariva impossibile

in

costrut-

parti

scalpellini

associata

costruzione troppo semplice. Chi entrava

in

nuovo

considerarono

espande

contraftorti.

Nelle

via alle correnti intellettuali dell'et seguente, e l'arte

Ordinamenti
qualsiasi,

Qui

borghesia,

la

mancavano d'armonia, come non

contemplazione e

alla

il

aboliscono

pilastri

sostitui-

si

saggi di abilit personale, ora fastosi ora

sedi principali dell'arte furono

giunto

si

necessario.

fasci

ambienti relativamente luminosi e spaziosi, col coro non rigorosamente

dalla

preparava cos

le

di questi

nelle antiche cattedrali;

si

pilastri a

alcune parti dell'edifizio

delle famiglie concittadine,

l'animo

ai

non c' nulla di superfluo; l'ornamento


manca una stretta connessione tra le parti deco-

loro

squallore della

lo

costoloni della vlta

sobriet;

nell'interno delle chiese

mulare

sala,

stretto

eseguiti a perfetta regola d'arte;

lavori del tagliapietra


del

muro;

pi lunghi, nelle cappelle aggiunte, ecc.

far prova della

di

abside.

muro, e indipendenti dai

dal

forma a
allo

pianta del coro, di variata

la

di

si d maggior risalto, e vi si acornamenti; ci avviene ad esempio nei frontoni, nelle porte, che spesso

gli

aprono nei

campo

la

riduce

si

giudiziosa

rative e le costruttive.

cumulano

prevale

dei pilastri

una

osserva

forma

alla

direttamente dal

Dove

pilastri poh'goni.

e la

particolari

altri

colonnine sporgenti

pilastrini

od anche sorgono

sottostanti,

struttura delle cappelle del coro, l'altezza della

ed

pilastri,

semplicissima, ritornando

fa

si

poggiano
scono

collocazione

la

dimensioni dei

le

STORIA DILLL'aRIE

DI

vitale e

in essa

la

nuova architettura

si

una trasformazione che

vigoroso nella nazione tedesca

Medio Evo, prese ad occuparsi dell'architettura, non soltanto nei rapporti esteriori, ma imprimendole un carattere conforme alle sue idee ed alle sue
aspirazioni. In questo tempo appunto anche l'arte muraria, seguendo le comuni
sul

finire

del

consuetudini

corporative,

fu sottoposta a regole precise

le

officine ed

costruzione, fino allora indipendenti, accettarono una disciplina

comune

cantieri di

Ratisbona,

Fi-. j;y.

Il

duomo

di

bu.ibbu/go

i.uiiu del

i;o.

(Da una

;,taliil..,l

di Dl.cl

tll::r).

MANUALE

2q8
1459^

le

DI

STORIA DELL ARTE

semplici regole matematiche della costruzione gotica furono ridotte in

formole meccaniche facilmente intelligibili ad ogni compagno d'arte, in un libriccino


composto nel 14^6 da Matteo Roritzer (Bichlein von der Fialen Gerechtigkeit).

Fig. 380. S. Barbar.! di

J.ii

Architetti di grande esperienza tecnica disegnavano piante,


si

come

quelle che tuttora

conservano a Colonia e ad Ulma, e particolari decorativi, e ne dirigevano

cuzione.
aldate

La

l'ese-

fornitura dei materiali e l'amministrazione del denaro erano per lo pi

ad un massaio, coadiuvato da un segretario della fabbrica;

si

hanno ancora

SVOLGIMICNTO

FOUME

DI

ARTR NAZIONALI

alcuni registri iXanthen, Praga, \'icnna, dove sono notate tutte

doveri reciproci erano

quando

In qualche caso, sopratutto

dimenti

di

di esigerti

architetti,

fatti

cevano assai

le

mance,

sempre un'eccezione

fornitura del materiale, causa


la\"orazione. la quale

si

sentante del maestro,


questi ce n'era

il

ai

muratori

diflcolt

dei

trasporti,

faceva in grandi cantieri sotto

degli

salarli

Parlier

provve-

di

commissioni

riunivano

si

dapprima

operai

del

costava

spesso

Evo

pia-

di oggi.

La

che

la

Medio

scioperavano airimpro\'viso, come quelli

la

a giornata; ogni lavoro era pagato; le volontarie

stabiliti

e talora

diritti

trattava di difetti di costruzione o

si

venire anche di lontano.

prestazioni d'opera furono

spese.

le

scritti e talora registrati nei libri catastali.

sicurezza (Ulma, Annaberg, Firenze, Milano),

erano a cottimo,*'poi furono

Tra

con contratti

stabiliti

299

pi

sorveglianza di un rappre-

la

che era nello stesso tempo foratore degli operai.

non pochi venuti

lontano, ed alcuni pi perspicaci ed

di

intelli-

genti riportavano dai loro viaggi idee e schizzi da utilizzare all'occasione.

Un

frammento

Honnecourt

di questo genere

di note

il

all'

Ungheria.

tempo, come Giovanni van Evck nella sua Santa Barbara


tg.

380), riproducono in tutti

piacciono

anche

miniatori

particolari

di bibbie

Villard

libro di schizzi di

che nel secolo XIII dalla Francia giunse fino

di

migliori

nel

Museo

la

Torre

di

del

pittori
di

lavori dei muratori, dei quali

nei soggetti adatti

prezioso

Anversa
si

com-

Babele e

la

MANUALE

300
costruzione del
arciiitetti

Tempio

appare dai loro

di

luoghi cospicui delFedifizio

di

GmLnd

-^8 1)

STORIA DKLL ARTE

Gerusalemne.

busti,

in

(tg

DI

In che conto fossero tenuti

consenso dei promotori

collocati, col

pi

insigni

della fabbrica,

cosi di quelli di Mattia d'Arras e di Pietro Parler

nel triforio della cattedrale di Praga.

Ogni

per

artefice

facilitare

>
V

^^r
2.

il

Dal libru

riconoscimento dei pezzi da

di Cjnti della

quali per evitare abusi

lui

fabbrica dell'abbazia d'Admont del 1480.

lavorati vi

apponeva

erano riportati nei

registri

ricerche di storia dell'arte hanno anche oggi


il

somma

il

suo marchio

della

fabbrica

importanza. Per

territorio dell'Impero era diviso in quattro province: Colonia,

tardi

Zurigo;

la

direzione era a Strasburgo;

corporazioni dipendenti, cogli statuti


copie manoscritte.

di

in

questi marchi,

(tg.

queste province

Ratisbona del 1439,

'^'"''^

382), per le
l'arte

muraria

Menna, Berna
si

e pi

ordinarono

furono

diiTu'-i

poi
in

SVOLGIMK.N rO

monumenti

Qui

limitrofe.

Francia

nella

settentrionale

trovavano riunite tutte

si

DAUTR NAZIONALI

le

301
storia

f.a

predominante nel mezzogiorno,

vlte,

comuni

nelle vlte a crociera,

(ii

tanto

sviluppo

a ci

si

condizioni intime ed esteriori

prosperit delle

di

Filippo Augusto

(i

favorevoli

sistema delle

il

difetti,

germe fecondo
Francia setten-

della

180-1223) iniziante una

spron
la

esecutori,

artisti

cos che ogni novit era

cittc

il

rilevato

trovava

si

la

insieme l'ambizione degli architetti e


facolt inventiva degli

tempo ne avevano

regno

il

che

viva attivit architettonica,

e in pari

nelle province del nord,

aggiunga

specialmente durante

trionale,

dell'archi-

de France e province

nell' Ile

sviluppo del gotico. Gli edifci burgundi avevano fatto conoscere

allo

di

FORMIO

dell'architettura gotica in Francia,

comincia

gotica

tcttura

DI

subito

accolta

e perfezionata.

Inizi del gotico. La costruzione


gotica a vlta

trova usata per

si

prima

la

Morienval

volta nella chiesa abbaziale di

presso Crpy-en-Valois (Oise),

apparte-

primo quarto del secolo


XII. L'ambulacro intorno al coro ha la
nente ancora

al

ad arco acuto, e

vlta a crociera

costoloni

come

stesso
laterali

si

al

modo

vedono costruite

le

navate

(tg.

chiesa

della

di

Stefano di

S.

Beauvais, ancora alquanto

rudimentali.

pi antico esempio datato,

Il

incrociati

loni

puntiti,

l'abbiamo nei

rivediamo

chiese

resti della

e che intorno al

arriva

140

piccole

in

Noyon

di

cappella

nuovo sistema

maturo

pi

diocesi

delle

costo-

di

ad archi tondi ap-

uniti

di Bellefontaine, del 1130,

che

grevi

383)

diagonali

Laon,

fino

alia

Senna. La Normandia, l'Isola di Francia


settentrionale,

cardia,

coi

avevano

paesi

vicini
fin'allora

loro vlte a crociera

tetto;

nelF Isola

di

si

Francia

L'art golhiqiie).

le

con costoloni diagonali. Nelle costruzioni

Normandia

della

la

scaricava sulle tribune e su archi di rinforzo nascosti,


T introduzione dell'arco acuto consente alla pianta

maggior vivacit e variet, che


a costoloni. L'opportuna associazione
quella

torno al coro nell'abbit


,

Pie-

rinforzato

spinta delle vlte, a sei vele,


dal

di

risulta dal

sistema delle vlte a crociera ed

compenetrazione

di tutti questi tentativi,

uso razionale della vlta a crociera e dell'arco acuto, che insieme coi contrafforti

ed archi di scarico e di rinforzo costituiscono

la

sostanza del nuovo

nel coro della chiesa abbaziale di S. Dionigi a Parigi

cetto

fondamentale

costituito

da

una

serie

aperte radialmente in corrispondenza delle arcate


dal

1137

al

(fig.

384),

stile,

cappelle contigue,

di

coro.

del

1144 dall'abate Sugerio non rimase che

la

gi appare

nella quale

il

con-

semicircolari,

Dell' edifzio

costruito

parte

inferiore.

cripta e la

MANUALE

302

STORIA DELL ARTE

ni

Quasi nello stesso tempo

nella cattedrale di S. .Maurizio ad Angers la vlta a crotrasformava e progrediva, insieme col concetto fondamentale
del gotico, sopratutto in quanto si riferisce alla distinzione tra gli elementi
che hanno

ciera

costoloni

coi

si

funzione costruttiva e quelli che servono soltanto a circoscrivere

gresso fatto

in

Normandia ebbe

la

chiesa collegiata di Poissy presso Parigi 11130-1135), e con

cominciata

nel

140,

che nella pianta

le

o
e,

al

si

rapidamente

Le

le

la

cattedrale

Sens,

anche

coro

in

S. Dii

L'ari gottiquc).

di

Pontigny sorta

artistica

concreta,

nel

germogliano

le

le

11 50,

distruggendo

reminiscenze romaniche di quanto non avesse fatto

radici dalle quali

pro-

Il

di

Inghilterra. In Borgogna, nella chiesa cistercense


nuove tendenze prendono per la prima \olta forma

assai pi

spazi.

avvicina, e serv poi di m.odello

in

gotico francese.

gli

sua influenza anche sulla forma della volta nella

il

primo

magnifiche creazioni del nuovo

si espandono in un amplissimo territorio dalla Normandia, neirAnjou, fino


in
Borgogna e si sviluppano anzitutto e potentemente nelle opere della cosidetta scuola
di San Dionigi.
Al gruppo della scuola di S. Dionigi, che adott
sostegni alternati e consider

stile

la

la

vlta a crociera coi costoloni divisa in sei sezioni

navata

maggiore,

predilesse

il

come

la

forma

normale

per

sistema a quattro piani, appartengono oltre

le

svoLuiMKN
cattedrali

Reims
dove

al

Seniis,

ma

secondo

Noyon

Notre-Dame

copiata

Caen

di

e di

la

DI

Laon

FOUMic d'akii; nazionali


383;

(fig.

la

a Chlons-sur-Marne, di S.

pianta

di

S.

303

parte del coro di S.

Leu

d'

Dionigi, alla quale pur

Essrent e

ambulacro.

La

facciata di S.

cattedrale

di

Dionigi serve

modello

in

si

V^ezelay,

avvicina S. Stefano

si

di

Remigio

di

col progredire dei sistemi d'appoggio, in queste riproduzioni

Fig. 385. Inte

meno

r<)

di

rinuncia

modo

pi o

L.i

Notre-Dame di Chlons. Alcuni particolari


XII secolo rappresentano veramente uno stile di transizione. Cos la cattedrale di Noyon
la cui pianta a trifoglio ha un precedente
nella chiesa abbaziale di S. Luciano presso Beauvais (ioqo-iioq; da confrontarsi
evidente per Sens, Seniis, Lisieux e

nelle costruzioni francesi del

con

la

chiesa di S. Maria in Campidoglio a Colonia) e fu poi

drale di

Cambray

ha

bracci della croce arrotondati

ternati alle colonne. Nell'alzato

(fig.

387) l'antico (tribune)

si

(fig.

imitata

386), e

mescola

al

nella
i

catte-

pilastri

nuovo

al-

(triforii);

MANUALE

304
le

massa

STORIA DELI, AR

sono terminate da archi a tutto sesto,

finestre

coll'arco acuto che

della

DI

circoscrive

li

lo

pi

ma non

comhacianti liberamente

sforzo di armonizzare nelle proporzioni e nella

diversi piani visibile in ogni parte.

navata maggiore

Ti;

antica, conserva

Il

le

coro di S. Dionigi,

in

continuazione

colonne romaniche a sostegno delia

parte superiore del semicerchio; la costruzione appartiene gi al nuovo


e

ambulacri e corona

trifori!,

di cappelle, archi di

intravede ancora l'antica maniera.


la

Anche

nel coro di

rinforzo);

ma

Notre-Dame

di

stile (gallerie

nei particolari

Chlons

(fig.

si

388)

costruzione (per esempio nel sistema dei

contrafforti) appare pi progredita

decorazione

si

osservi

la

che

la

nudit dei pilastri

le finestre ad arco acuto, prive d'ogni ornamento. Perfettamente indipendente dallo


stile romanico non neppure la torre della

cattedrale

di

Laon

(fig.

389), sorta negli

ultimi decenni del secolo XII. Nel passag-

gio dal quadrato all'ottagono, nella

forma

rastremata, nei baldacchini dei piani superiori,

come

delle

quali

nei gruppi delle torri,

(come pi

Fi};. 386.

tardi a

Pianta cleir.ibiidc

della cattedrale di

Rouen) era

fissati)

linea orizzontale

numero
Reims e a
il

e del tr

origine a sette, gi

in

negli

Sistema

di costruzione delle

della cattedrale di

si

riconoscono

caratteri

nav

Noyon.

gotici

per

la

ancora predomina nella chiusura dei piani e ancora manca, ad ap-

parire architettura gotica completa,


assicura,

Novim.

la

ricca decorazione.

Il

Villard

de

Honnecourt

appunti del suo libro di schizzi, di non aver trovato nei suoi

scarsi

numerosi pellegrinaggi attraverso molti paesi nessuna torre che somigliasse a quella
Laon. Oltre a ci le copie del sistema di quella torre fatte a Bamberga ed a
Naumburg dimostrano che questa opera grandiosa, che del resto esercit qualche

di

influenza su S.

ammirazione
di

foglie

Yved

di

Braisne e sulla cattedrale di Senlis, aveva suscitato grande

nei contemporanei. Gli spigoli delle cuspidi lavorati a costoloni ornati

rampanti e

le

scanalature che interrompono

la

superficie di esse, erano motivi

SVOI.GIMENl'O DI
luiovi

nella

costru/ione

delle

torri,

FORME
dei

1)

quali

ARTE NAZIONALI
pi tardi

3OS

maestri tedesclii seppero

\alersi abilmente.

Nel territorio

Poco dopo

il

di

Parigi

dai

(in

Fig. 388.

Francia, opera che


in

Francia,

si

primi anni del secolo XII sorsero molti

rifacimento dell'antichissima chiesa di S. Dionigi, sepoltura dei

Il

comunemente

ritenuta

come

il

sommo

aggiunse un nuovo coro (1163) ad un'altra

prima

pietra di

Notre-Dame,

la

anno

dell'architettura

chiesa
i

quasi

nelle parti superiori.

La

di

chiesa

(fg.

gotica

ugualmente

163 nell'isola della Senna

cattedrale di Parigi, di cui la costruzione

continu nel secolo seguente, con varie modificazioni del disegno primitivo,

mente

re

coro di Notre-Dainc a Chlons.

venerata, quella di S. Germain-des-Prs. Nello stesso


fu posta la

edit/.i.

390) a cinque navate, che

special-

cominciano

MANUALE

3o6
nel

essendo

coro;

abolita

la

DI

corona

STORIA DELL ARTE


di

cappelle,

intorno

al

coro gira un doppio

ambulacro.

Grosse
sopra

molto

sobria.

colonne sostengono

massicce

vlte;

navate

le

laterali

Xoyon.

influenza della facciata di

ruota riempie
prese
in

una

galleria

occupato da

quali una galleria

campo

il

ambedue

gli

archi delle navate ed

una tribuna;

la

membratura

piano inferiore della facciata, incominciato nel

Il

staurati) sopra

corre

sotto

di

con

tre

portali

statue dei

mezzo, fiancheggiata da due

un arco pure ogivale;

aperta

le

(tg.

391).

La

la

piloni delle

finestre

delle

riccamente

re d' Israele
finestre

218 sotto l'evidente

ornati

una

(re-

finestra a

ad arco acuto, com-

facciata invece di finire a punta termina

molto

finestra a rosone e le parti orizzontali

accentuate
tardi

una

rimarranno

anche pi

particolarit

del gotico

Meno

francese.

vasta,

ma

nella

grazia e nella ricchezza dell'interno

un vero

gioiello d'arte, la

Saintf

Chapelle nel cortile del Palazzo di


Giustizia, eretta

da Pietro

di

Mon-

tereau sotto S. Luigi (1243- 1248).

una doppia cappella

inferiore,

sorge
rata

Fi". So. Torre

deKa

c.ittetir:ilc di

Lu

la

bassa

sopra quella
tre

navate,

cappella superiore decoricchi

colori, e

con orna-

SVOLfJIMKNIO

menti

nei

quali l'arte

gotica

DI

FORMIC D ARTK NAZIONALI

raggiunge

la

sua pi

367 e 3(i8) qui la ghimberga usata fino


per la prima volta sovrapposta alle finestre.
fig.

Apogeo
della facciata,

la

perfezione

allora a proteggere

dello stile gotico in Francia.


anche

alta

Ad

307

il

(fig.

392

cfr.

portale appare

eccezione della parte inferiore

cattedrale di Chartres, originariamente ideata

nove

torri

MANUALE
(lg.

3q3), del secolo XIII.

ni

STORIA DELL ARTE

L'altezza deireditcio

ila

navata

di

mezzo

trentacinque metri) pare anche maggiore perch ha due sole navate


delle vlte rettangolari e quadripartite, che qui per la

Fig. 392. Cappella super

vlta a sei scomparti,

coro

disposto

come

una riforma

ell.i

di

prima volta

Sanile Ct.-ipfU

.li

ma

la

il

gotico francese.

Il

dall'ambulacro

sporgono

ire grandi absidi a semicerchio, e queste absidi sporgenti a foggia di cappelle

forma anche pi spiccata nella cattedrale

di

Le Mans, che

L' uso

sostituiscono

I\

grande importanza per

quello della cattedrale di Parigi,

alta pi di

laterali.

hanno

risente inoltre F intiuenza

SVOLCIMEN IO
Bourges. Bourges rimase

di

KORMIC D ARTE NAZIONALI

ni

come una

all'uso della cripta, disposta

l'edelc

309
chiesa,

che non ha altrove riscontro.

Mentre
il

in queste costruzioni

braccio maggiore)

Reims

sistema

il

Picardia

(fig.

394;

si

gotico
cfr.

358

il

transetto,

si

nuove,

le

tutto di

fig.

solito la facciata alla quale

maggiore che

parti antiche :a Chartres la facciata, a

le

fondono con

l'uno e

393.

La

cattedrale

bulacro e corona di capp)elle, che oltrepassa


(fig.

1218

eretta dal

XIV

di

di

di

Amiens

nell'antica

1268 (ultima come

al

XV

secolo).

mettono capo

a tre navate,

l'altro

Le Alans

grandi cattedrali d'Amiens e di

un pezzo. La cattedrale

e 361) fu

lavorava ancora nel

Fipr.

giore

nelle

al

Sia

al

braccio

il

coro con am-

Cha

molto

larghezza del braccio

la

mag-

La

cattedrale di Beauvais, cominciata nel 1225, doveva nella mente di


chi la ide superare quella di Amiens
ma i costruttori fecero troppo a fidanza sulla
;
solidit
di

395).

delle

ma

Somigliante,
cattedrale

di

galleria colle

tedrale di
CI

vlte,

che rovinarono

Amiens vediamo, come

di

prima

Notre-Dame

della fine del


di Parigi,

secolo

XIIL Nella

ed

gallerie

le

il

facciata

rosone centrale.

splendida, e quasi sopraccarica di sculture, la facciata della

che

sorse

dopo

statue dei re d'Israele

il

(fig.

1375; anch'essa ha
396).

nomi

il

rosone centrale e

la

degli architetti sia della cat-

Amiens che di quella di Reims, destinata all'incoronazione dei re francesi.


ad Amiens sono ricordati successivamente Roberto di Luzarches, TomCormont col figlio Regnault; alla cattedrale di Reims sono legati
nomi

sono noti

maso

pi

Reims,

in

di

Giovanni Leloup. Gauthier

di

Reims, Bernardo

di

Soissons, Giovanni

di

Orbais

MANUAI.E

3 IO

Roberto

nel

di

ni

STORIA DELI, ARTE

Coucy. Siccome quest'ultimo mor nel 131

1212. cosi la pianta

non pu

esser sua e perci

attenne esattamente alla disposizione originaria, vista


all'artista

pare

in

Secondo
per

la

del

e la chiesa fu cominciata

la

se egli

gran libert concessa

Medio Evo. Profonde cappelle chiudono l'ambulacro,

confronto
la

non possiamo sapere


la

cui

si

in ci

massa scom-

all'ampiezza del transetto e del braccio principale a tre navate.

regola fondamentale dell'arte gotica appare a Reims, nelle cappelle corali,

prima volta

e gi perfetto,

il

gruppo

di finestre fuso nella

Nei contrafforti notiamo una certa sproporzione tra

la

massiccia

gran finestra unica.


parte

quella superiore pi debole, che lo svilupparsi dello stile nel corso del

inferiore

XIII

secolo

SVOLGIMKNTO
non basta a spiegare. Anche
indicano

negli

FORMIC D ARTE NAZIONALI

DI

fasci

nella

pilastri

un preciso

architetti

navata

mezzo,

di

Le

indirizzo di scuola.

3"
forti e pesanti,

cattcdraU di Chartres,

Amiens, Beauvais e Reims sono con Bourges e Le Mans le pi alte creazioni delalle quali si possono aggiungere quelle di Soissons, Troyes, Chlons,
Tours, Toul, la chiesa collegiale di S. Quentin, S. N'icasio a Reims, eretta da Ugo
l'arte francese,

li

Bergier dal 1229 fino

1263, e la chiesa conventuale di iMouzon fatta a imitazione

al

del sistema di

Laon. Nella cattedrale

sono congiunti

in

troppo

modo

che

Soissons l'ambulacro e

di

costoloni

si

la

corona

cappelle

di

incontrano in chiavi di vlta comuni. Pur-

meravigliosi conventi di Luigi LX, F^oyaumont e S. Jean de Vigne

presso

Soissons, furono abbattuti dalla Rivoluzione.


Alla fioritura e

una parte

progresso dell'arte gotica

al

Fig- 395- Transetto

evidente

Bajona.

Il

il

mezzogiorno

e l'occidente

l'influsso

di

si

maestri

.ittedrale di

francesi

Notre-Dame

An

settentrionali,

che

si

riconosce anche a

modello a quello di Poitiers nella


ravvisa invece qualche cosa di inglese e di normanno, che ap-

rosone centrale

cattedrale d'Angers

di

servi di

pare prima che altrove in Bretagna. Soltanto nel secolo


riacquista importanza nella storia dell'architettura;

XIV

vediamo

la

in

Francia meridionale

questa regione

bulacro e la corona di cappelle riuniti in un solo sistema di vlte, e


del braccio

terali

sala,

afforzate in

maggiore allargate mediante una

forma nuova,

forma costruttiva pi

Le

Dame
di

prendono

Nelle cattedrali di Clermont-Ferrand, Limoges, Tolosa e Narbona

diversa.

lo

stile

le

serie di cappelle. Nelle

gotico adattato con molta

l'am-

navate
chiese

la-

ad una

abilit

antica.

creazioni principali del

gruppo burgundo sono Notre-Dame

di

Digione, Notre-

Saumur e la cattedrale di Auxerre, che serb l'ambulacro ma non la corona


cappelle. Una corrente ostile a Clun}- respinse l'ambulacro cos caro in Borgogna

con

di

le

cappelle radiali

l'atrio

aperto continu a prevalere a Beaune, Dijon, Michery,

Semur. Prima del 1260 negli edifizi burgundi non


pezzo nella divisione delle finestre.

Le

cattedrali

di

Normandia,

si

ha esempio

parte costruite di

di stipiti d'

nuovo iCoutance,

parte ampliate e rifabbricate (Rouen. Bayeux, Lisieux), seguono

le

un solo

Sez), in

francesi nella pianta.

MANUALE

312

DI

neiralzato quelle gotiche inglesi, con

Madonna sporgente
queste

dalla

tralasciano

cattedrali

appartenenti alla scuola

L'abbondanza
che fino

al

l'uso anteriore,

di

S.

ornamenti

di

le

le

hanno comune anche

Come

tribune, divenute

Dionigi, che

geometrici,

vertice del pinnacolo


in

quali

di cappelle.

umane, deriva ancora

figure animali ed
torri

corona

STORIA DELI. ARTE

il

che

le

francesi, e

la

cappella della

un poco pi, tardi,

un carattere principale

delle opere

gotico posteriore sostituir co! triforio.


si

sostituisce ai motivi floreali e alle

dalla copiosa sorgente dell'arte

conservano

la

forma quadrata,

gran numero, non hanno l'eleganza

delle torri

romanica. Le

e sono,

francesi.

secondo

FORME D AUTE NAZIONALI

SVOLc;iMKN'IO DI

Ultimo periodo del gotico

in Francia. Sebbene in Francia, dov'eia nata,

Farchitettura gotica avesse profonde e sane radici, pure


al

principio del secolo

Nelle chiese
lavoro, che

la

XIV

gi oltrepassato

pianta gigantesca rese

difficile

in

tutte le singole parti, cos

seguendo

le

tendenze

le

unit

l'aggiunta

di

di

nuove

parti

all'edificio.

esecuzione,

di

esser

ognuno cercava

ornamenti

con

personali

suo splendore

compiuto,

non erano

e siccome gli architetti

terminato

con

1'

il

calma

pregiudica l'armonia dei

che

si

di superare

arriva

risentiva

rapporti.

Lo

delle

da un piano de-

legati
i

suoi predecessori

sempre pi

architettonici

Cos

quando

dal principio,

breve

ragione del

in

mano mano

ricchi e

ad esagerare

linee verticali e a quell'eccesso decorativo che nello stile gotico toglie

ogni

fu

punto culminante del suo sviluppo.

il

durando per pi generazioni prima

diverse energie direttive

3'3

all'insieme

scalpellino sopraffa l'architetto

gotica prese tanta importanza nella

creatore

vita del

popolo, fu un pericoloso competitore dell'architetto. Per di pi negli ultimi

egli

secoli del
e

per

fin

Medio Evo nasce

gli

ornamenti

in

l'arte

Francia una smisurata passione per

capricciosi

che

non

le vlte

artificiose

riposano pi su un chiaro fondamento

geometrico.

Un

esempio

di costoloni

della vlta che

lupparsi e fiorire da mensole pendule,

meridionale

(fig.

S.

le

si

cattedrali

di

molto

dalle

norme

di

cappelle

prestabilite.

Pamiers, Lavaur, S. Salvatore

Vincenzo a Carcassona. In contrasto

sembrano sviAlby nella Francia

intrecciano a rete e

dato dalla cattedrale

397), che cosi nella navata unica con

l'architettura esterna, si distacca

appartengono

ci

di

laterali

come

questo

nel-

gruppo

Aix, S. Michele e

colla PYancia settentrionale, che

interrompeva

MANUALE

3 '4

muri con modinaturc

di

una

luce moderata.

Un

STORIA DELL ARTE

DI

questi editici lianno supertci piene e

trafori,

si

contentano

bellissimo saggio del gotico lammeggiante, cosi chiamato

per quel motivo a lingueggiare di fiamma che caratterizza Y ultimo gotico francese,
si

ha

nell"

iconostasi della chiesa di S.

Fiff.

XVI
opera
Lione
S.

fig.

sq8).

di artisti

S.

Giacomo

cattedrali di

Anche

50S. Iconost.isi della chiesa di .^aIlta

pi splendida

fiamminghi dal

Poi de
a Dieppe,

Maddalena a Troyes,

50

Maddalena a Troy

decorazione della chiesa sepolcrale

la

fino

al

Le cattedrali
Maclou a Rouen,

153G.

di

di

Brou,

Nantes, Bordeaux,

Maurizio a

Lilla,

ampliamenti che aspettano ancora d'esser compiuti

delle

Leon,
gli

del principio del secolo

le

chiese di S.

Rouen, Tours, Toul,

\'ienna,

Lione o

il

S.

compimento

delle

tacciate

di

Fig-. 399.

Il

canip.i

della cattolra'e di Charlrcs. (D.il G.in>e,

L\ut

guihu/lie)

MANUALE

316

Ouen

Sens, Senlis, Troyes e S.

nuovi

elementi

secolo

nelle

anche

pi

disposizioni

monumentale

campanile nuovo

fornisce

torri

delle

Tale

Svizzera. Tra
metteremo

eretto tra

301')

modello per

le

gotici dei paesi

edifici

gli

Irancese,

(fig.
il

sfoga

si

1507 e

il

La

1513.

il

costruzione

arche sepolcrali (Avioth

in parte soggetti all'influenza

finitimi,

cattedrale di

la

Ginevra

gotico pi importante della Svizzera francese. Edificata dal 1234

prima

finisse

X\'

Gudula

(S.

prinieggia per

versa
la

Nel coro

e neiralternarsi di colonne e

S.

Rombaldo

vastit della pianta e

la

la

a Malines,

grandiosit delle torri

l'inizio

della

makere

nel

torre,

chiesa a sette navate:

si

attribuisce la

il

mattone,

che non poteva sopportare spinte molto

pietra,

con

come

vlte

le

nella

Predomina

forti.

si

(Bois-le-Duc) o

vanno attenuando;

gli

casi

ambulacri e

la

heim,

Delft,

chiese

S.

e Leida

nelle

province

sala

Zltphen, con l'ambulacro e


pilastri

Nimega,

di

ridotti

corona

Inghilterra.
inglese, e

Il

secondo

tetto a sella

al

gotico

in

secoli e

finch ad

Arn-

Le

nord-orientali, tra le quali la chiesa di S. ^'alpurga a


di cappelle, sorsero sotto

l'

influenza

rotondi appoggiati sullo zoccolo ottagonale furono adottati

e qualche volta insieme

adotta finalmente l'ambulacro chiuso a poligono.

si

la

cappelle, che ri-

Madonna ad Amsterdam
della Madonna a Bruggia e

della

Gand sono

Harlem

spesso

legno,

di

coperture di pura

le

corona

Lorenzo a Rotterdam, nella chiesa


pi intimamente connessi e assai

S. Nicol di

pre-

si

paludoso

Giovanni
Le somiglianze coi

e Dordrecht, e di

stile

interne sono

isolati.

le

chiese di S. Stefano a

nella cattedrale di S.

Kampen, sono

mangono normali per

facciata

terreno

tetto

il

nel coro e nel transetto

pietra,

in

Croten Kerk a Dordrecht, a Breda,

Herzogenbusch

modelli francesi

in

laterali

poco usata a cagione del

vlta in pietra fu

la

poi

in

compiute da Domenico Vaghedue navate

le

An-

cattedrale di

la

larghe delle esterne, aggiunte probabilmente pi tardi. In Olanda, dove

combinato
in

quale

cui le parti superiori furono

di

La

15 18.

al

secoli

ai

cattedrale di Lovanio)

la

1352 dalla parte del coro; dal 1401J

costruzione fu diretta da Pietro Appelmann,

ferisce

il

pilastri

di

chiese gotiche del Belgio appartenenti

le

Brusselle.

401). Essa fu cominciata nel

(fig.

meno

1275,

pi antiche chiese gotiche francesi.

le

Belgio ed Olanda. Tra

XIV

al

secolo fu danneggiata da un incendio e poi restaurata solo in

il

ci che era strettamente necessario.

ricorda

400).

fig.

monumento
che

XIV

che raggiungono un effetto

torri,

cattedrale di Losanna, che con

la

indefessa ricerca di

la

pi alto grado nel

al

Cauicbcc, Bordeaux, S. Poi de Leon, o nel

Harfleur,

anche

poi

passione

ornamenti delle

negli

Chartres

di

Rouen, lasciano scorgere

di

decorazione.

di

STORIA DELi/artK

DI

tedesca.

definitivamente

su ogni navata.

Inghilterra indicato dagli studiosi indigeni


il

carattere,

come

come

inglese primitivo (secolo XIII),

decorato (secolo XIV") e perpendicolare (secolo XV). Senza opposizione n lotta esso
entra

in

vigore durante

mato

costruirlo

menti,
ai

ma

nel

costruzione del

la

(1174),

complesso

il

Guglielmo

di

duomo

di

Canterbury.

L'architetto

gotico inglese rimase indipendente e s'avvicin piuttosto

vecchi edifci anglo-normanni che alle cattedrali francesi, dalle quali

per

la

trafori

forma preferita del coro chiuso


dei

piloni

polistili

chia-

Sens, import dalla sua patria alcuni ele-

in

linea retta e

dei contrafforti.

Il

per

la

si

distingue

minor perfezione

nei

gotico inglese primitivo afferma in

SV'OLGIMIiNIO DI FOR.Mli D ARIE NAZIONALI

modo

evidente

3':

sua originalit nella forma dei sostegni delle arcate, dove

la

rotondo circondato da parecchie colonne, a una certa distanza


dalla base fino al capitello

(fig.

402). Solo pi tardi furono

fra

murate

loro

il

nucleo
isolate

nucleo,

col

pur

conservando base e capitello propri. Col frequente ripetere l'arco acuto cieco o aperto
si

cerca di conferir leggerezza alla massa dell'editcio e presto s'incomincia a cam-

Fig. 400.

biare

la

vlta

di

lavorato

vlta

pietra
(fig.

sui sostegni
di

Arca sepolcrale ad

crociera

a
il

404).

in

soffitto di

Tra

le

vlta reticolata o stellata

pilastri delle

manca ogni nesso

triforio,

la

vlta,

arcate,

403),

ma

cui

sulle

unendo per

costoloni non

mensole o

organico, e di ci

dei contrafforti e degli archi di appoggio. Gi nel

ad apparire, imitando

(fig.

alla

legno (sopratutto nel tardo gotico) assai artisticamente

pareti superiori e

che sorgono dai

colonne del

AvdIIi. (Dal Gonse, L'alt gothiqi^C.

si

decimoquarto

poggiano

sui brevi fasci

risente

secolo

lo

sviluppo

cominciano

modelli francesi, quelle inflessioni ed ondulazioni delle linee

3tS

MANUALE

DI

STORIA DELL ARTE

SS-OI. CIMENTO

che aprono

FOKMF. D AKTE NAZIONALI

;'9

via al Flaniovai/f francese, al /'lo-ivn: inglese e al Fisi-h/ilasr tedesco

la

Un'altra

405).

(fig.

DI

caratteristica

cattedrali

delle

inglesi

coronamento a merli

il

Tudor

(fig.

406),

407), che

si

trova

(Chester, Exeter); e nei tempi pi tardi l'arco indigeno detto arco


schiacciato e appuntito, insieme con quello a srliiriKi cf asino

(fig.

Fig. 402. Sezione di pilastri inglesi. (Dal Deliio e v. BezolU).

anche

chiese gotiche dell'Inghilterra s'avvicinano pi che

Le

sul continente.

non
quindi scemano

forma a

tedrali francesi alla


di

mezzo

la

lunghezza delle navate.

La
tura

cattedrale di Canterbury del

basta osservarne

man mano,

sorgendo
manica,

pianta

la

in diversi

(fig.

c'
gli

archi di sostegno e piuttosto

massimo

interesse per

408) per vedere

momenti

le

occidentale

di essa,

opera di un Ernulfo, venuto

la

accentua

storia dell'architet-

come quest'opera

architettonici. Iniziata

si

ancora

sia

vento di Bec. Segu poi

in-

co-

la

al

braccio e del transetto orientale;


poi

costru

si

addossata

il

la

dedicata a S.

coro, al quale

cappella rotonda

Tommaso

cc5rona di Becket

(la

Becket
coro

"). Il

ideato sul piano di quello d'ella


cattedrale di Sens, ed

largo

navata

della

meno

mediana, a

cagione delle due torri antiche,

che

si

vollero

conservare.

parti che stanno tra


setti, erette

da Guglielmo

vlte divise in sei parti.


cio

maggiore

1390
la

al

141

fu
(fig.

Le

due trandi

Sens,

navata mediana hanno

nella

Il

le

brac-

compiuto dal
409).

Anche

chiesa abbaziale di ^^^estmin

Fig. 403,

andata

nell'et

sieme con un Lanfranco dal construzione delle parti contigue

cat-

pi molta differenza d'altezza fra la navata

cripta e precisamente

la

parte

la

e le laterali,

sala;

(Dal GloSS.xry del Parker).

ro-

MANUALE
ster

(i 24:^,-1

26q\ con cappelle

Come

molto del francese.

ammirata

la

ia

Le

travatura

maggiore
Salisbur\'

.104.

in

Soffitto di le

chiese di Byland,

piana

la

della, cattedrale

dominante

raggiera ad un perfetto sistema di contratVorti, risente

libera imitazione della

Santa Cappella

pi

Hexham

antica

di S.

1209

1233.

al

pura

Inghilterra raggiunge la sua espressione pi

incominciata nel

1220), la quale,

sia nella

riodo

^^.

w
405, Lunetta traforata inglese de!

(Oal Dchio e

v.

Hezold).

mezzo conservano

Inghilterra ciucila del braccio

in

stellata

Lincoln, costruita dal

di

Stufano a Norwicli,

e W'ithby nella navata di

lta

dell'altezza,

l'"ii;.

Parigi fu molto

di

cappella di Santo Stefano nel palazzo reale di ^^''estminste^, pur troppo

Fig.

distrutta.

STORIA DEI,L ARTE

DI

pianta

s'avvicina

normanno.

Il

Il

sistema

nella

che

nelle

alle

gotico

cattedrale

di

proporzioni

cattedrali del pe-

braccio maggiore a tre

attraversato due volte da un tran-

navate

setto a

due navate

in

modo

che

forma una

SVOLGIMENTO
pianta a doppia croce e finisce con

un

coro

chiusura rettangolare,

donde sporge la cappella della Madonna (Lady-Chapelj; aggiunta che


troviamo anche

La navata

altrove.

media

altezza, e le

cornici orizzontali che

corrono sotto

centrale

ai triforii e

di

sotto le finestre la fanno

parere pi bassa,

anche perche

piloni

invece

principali,

servono solo a sor-

lino alla vlta,

reggere

le

arcate

non

410).

(fig.

cester e Beverley

pilastri

fino alla vlta,

mag-

braccio

cosi invece nel

transetto

giore e nel

A Wor-

gracili

giungono

parietali

salire

di

catte-

della

drale di Wells, costruita tra


e

il 1 2
14
1235, dove appunto fu adope-

il

un pi povero sistema di soQuesto primitivo gotico inglese animato da un potente sofche per non giunge
fio di vita,
rato

stegno.

mai

all'eccesso.

prova .sono

Di ci

la

miglior

facciate del secolo

le

XIII, ad esempio quella della cattedrale di Lincoln

(fig.

411), dove

troviamo anche, nel coro detto degli

un nuovo sistema

Angeli,

L'altissimo

stre.

di fine-

arco del portale

fiancheggiato da parecchi ordini

di

archetti lanceolati,

geriscono

massa

la

della

pur non raggiungendo

quali alleg-

muratura,

l'effetto delle

grandiose facciate francesi. Anche


r uso di collocare le torri principali
sull'incrocio e di coronare la

fac-

ciata,

la

cui vastissima finestra

mita

lo

sviluppo del portale, con

cornici a linea retta,


del

suo

le toglie

ricca,

molto

significato.

La passione per
ne

li-

ma

la

decorazio-

alquanto uniforme e

quasi noiosa, cresce nel corso del


secolo

XIV

nelle ampliazioni delle

cattedrali di Ely

Gloucester,

(fig.

412), Exeter,

Carlisle,

Hereford,

DI

FORME d'aUTE NAZIONALI

321

MANUALE

322

York, Lichteld

(tg.

413, 414);

cosa di eterogeneo, ne! secolo


alle

ma

XV

come

poi,

se

il

gusto nazionale

perpendicolare)

(stile

chiusure orizzontali (Winchester). Insieme colParco

stile di

questo periodo (durante

in vigore)

torrioni bassi con

il

quale

Le ampie

mano

finestre

quasi

le

finimento

dismisura, coronate da merlature e

si

trovasse qualche

Tudor sono

le

particolari allo

mai

pareti delle navate laterali alte a

da timpani che molto

di pietra e

vi

ritorna alle linee rette

caratteristiche inglesi tornano pi che

piano

sono divise da regoli

un cancello

stesse delle volte rassomigliano ad

uno

STORIA DELL ARTE

DI

appiattiscono

la

massa.

bastoncelli verticali e traversali, che for-

talora

un lavoro

invadono anche

le

pareti;

le

nervature

d'intreccio. Gli architetti inglesi

ebbero

squisito senso della decorazione e furono ingegnosissimi costruttori di vlte (vlte

a ventaglio),

anche con serraglie pendule;

la

loro abilit

si

nelle sale capitolari delle cattedrali e nelle piccole cappelle

manifesta principalmente
(fig.

415).

La

cappella di

Knrico VII nell'abbazia di Westminster a Londra appartiene all'ultimo periodo gotico


(1502-1520);

ducono un

le

vlte a ventaglio

con ingegnose serraglie hanno del bizzarro, ma prosono annessi vasti chiostri con

effetto grazioso e fantastico. Alle cattedrali

SVOLGIMENTO
vlte sfogate e magnifiche finestre,
1410^'

ed a Durham

DI

FORME D ARTE NAZIONALI

come

a Salisbury, a

Gloucester

323
(fig.

416; 1350-

1400-1480).

Spetta alla Francia settentrionale

il

pi splendida sede dell'architettura gotica.

legittimo vanto di essere stata la

Anche

nell'arte essa esercit

prima

quell'egemonia

MANUALE

?24

DI

STORIA DELL ARTE

che aveva acquistata in Europa nel periodo


della

borghesia protetta dai monarchi e

il

delle
fiorire

Crociate.

La

crescente

della cavalleria sollevano

potenza
alta

la

.ittcJrale di Li

queste due forze si rispecchiano nell'architettura gotica. La


;
costruzione chiara, e pure audace e severamente logica, risponde allo spirito borghese

Francia del secolo XII

SVOI. CIMENTO DI

conscio di se e intelligente

mente

eseguiti, cos

la

FORME

ARTE NAZIONALI

sovrabbondanza degli ornamenti

da parer manierati, e troppo

Anche

dei cicli cavallereschi.

ripetuti,

dei

fa ripensare

Inghilterra farchitettura gotica

in

325
motivi
alle

acquista, trasforman-

un carattere nazionale e una cos tenace forza da durare anche quando


altri paesi ha ceduto da gran tempo il campo alle nuove forme.

in tutti

dosi,
gli

Coro

ta uella cattedrale

della catte

(Dallo Sharpe.

(Dallo Sharpe).

Germania. Con

qualche restrizione

chitettura gotica in Germania.


tre cattedrali

renane

meno

belle e

pu

attribuire uguale importanza all'ar-

buon

grandiose che

che gi duecento anni prima sorgevano


nazionale

si

tedeschi sono a

diritto

orgogliosi

Freiburg, Strasburgo, Colonia, e delle tre

Ratisbona, Vienna, non

fine-

cortesie

frutto dell'incremento

in

Germania

della nazione

le

francesi.

delle

danubiane

Ma

loro

Ulma,

non da tacere
puramente

cattedrali di origine

tedesca sotto

la

protezione del

suo

4ii.

La

cattedi;ile di LichHet. (Dall'

Uhde).

SVOLGIMliNIO
antico Impero, cos
noti

come ora

la

DI

FORME D ARTE NAZIONALI

coltura aulica favorisce

il

327

fiorire dell'arte gotica. Si

ancora che Farchitettura aotica della Germania non deriva aflatto da uno

sdentale nella cappella Jci Ka.gs-Li

architettonico precedente

dall'architettura

Ma

siccome

il

Ciinlinasie.

romanico-germanica degli ultimi tempi,

particolarmente da quella della regione renana, non


all'architettura gotica.

stile

c'

una

transizione

gotico, sebbene in origine sia

uno

immediata

stile regionale,

MANUALE

328
fin

col divenire l'espressione di

non pot a meno


In

Germania

una

di

ci

edifici

gotici in

a tutta l'Europa, cosi la


vi

Germania

acquist piena cittadinanza.

molto pi tardi che

tempo prima che

la costruziorte

ammirata come un nuovo


degli

comune
tempo esso

primi tentativi del gotico appaiono sul principio del secolo XIII,

vuole ancora molto

proposito per

STORIA DELL ARTE

civilt

di accoglierlo, e col

cio pi tardi che in Inghilterra, e

Ma

DI

il

della chiesa di

prodigio, divenga

(Germania appartiene

ai

nuovo

nella

stile

Francia settentrionale.

(opus /rancigcnjim), scelto

Wimpfen im Tal

un vero
secoli

stile

i'1261-1278;

tedesco.

XIV^ e

XV,

fig.

La maggior

e questa arte

417),

parte

matura

SVOLGIMENTO
chiesa

forma

la

di

un

edifi/.io

con singolare combinazione

una

di

DI

FORME D ARTE NAZIONALI

a pianta circolare che

ambulacri

di

sviluppa da una croce greca,

si

cappelle.

L'interno otlVe

al

\isitatore

serie di belle vedute prospettiche.

Delle tre pi celebri cattedrali della

idir.nale

Strasburgo e Colonia, soltanto quella


altre

329

di

due conservano elementi romanici,

ma sono

Germania

dcirabl.;

Colonia
ai

guardare

per riconoscere

le

la

pianta

di

stile

esclusivamente gotico;

quali furono aggiunte

queste che danno l'impronta a tutto

Basta

occidentale, Friburgo in Brisgovia,

nuove

le

parti gotiche;

l'edifizio.

della cattedrale di

diverse et in cui fu costruita;

Friburgo
la

in

Brisgovia

parte pi antica

coronato da una cupola all'incrocio col braccio maggiore

il

(fig.

421)

transetto,

esso presenta analogie colla

MANUALE

330

DI

STORIA DELL ARTE

braccio maggiore, a tre navate, fa costruito circa la

Ursanna nel Giura Bernese il


met del secolo XII. Le parti

membro

intermedio sulla massiccia fab-

cattedrale

di

Basilea

colla chiesa capitolare di

superiori della torre, appoggiate senza alcun

brica sottostante, datano dal principio del secolo

Fig. 41^.

Coro

S.

XIV. La

torre di Friburgo

Quando

422),

del diionid di M.iiideburgo. (H.i

colla sua aita guglia lavorata a traforo, la pi antica tra quelle di

ed anche

'tg.

puro

stile gotico,

gi era finito

il

braccio maggiore della cattedrale di

Friburgo, fu costruito a levante del transetto

il

coro, con l'ambulacro e

la

pi bella.

cappelle, consacrato nel

Anche
dello stile

nella cattedrale di
tg.

37M;;

le

la

corona

di

15,13.

Strasburgo

si

possono seguire

parti orientali della cripta,

come

la

progressi e

mutamenti

disposizione del coro sono

SVOLGIMENTO
del

forse

tempo

nhar (circa

molti incendi

cagione dei

comple-

fu restaurata

dopo

sopratutto

tamente,

Primo

del vescovo ^^'e^i-

1015).

il

esser

DI

il

1
1

trasformato

lungo transetto, di cui

l'ala

79.

fu

setten-

trionale anteriore alla meridionale.

Nei

pilastri

quattro

forme
vo

che dividono ogni ala

campate

gi

si

in

affacciano

gotiche, e l'invadenza del nuo-

stile

si

tura della
transetto.

manifesta nella
facciata

membra-

meridionale del

La nave maggiore

420.

Chiesa della

Mado

di

puro

FOKMF, D AKTE NAZIONALI

F\g. 421.4:^.

Il

d.ioniii di F.iliLirso in

Rrisgoiia. (Dal Uohnic, .V/j>>.l deirarchitetlurci tedesca).

SVOLGIMENTO
Stile

presa

gotico

iniziata nel

Ili

la facciata.

Non

sempre

che ne fu

Steinbach

il

creatore

il

, non

1250

sa fin

si

nome
;

ma

trova

del

notizia dell'estensione dell'incendio.

maestro Ervino, menzionato

nome

il

col quale

nessuna

in

comunemente

notizia

110 ai

l'esistenza della

lavorare,
riori

ma
il

Sabina

meno buono

sopra

una

davanti a queste

quasi di un lieve reticolato;

figlia.

il

possono essergli

piano inferiore

rosone, inquadrata in

ad arco acuto

sua

essendo noto che mori

facciata

della

contrafforti
finestra a

artista

ma

l'esecuzione

al

333

1273 l'opera appare completa, comil


restauro delia nave maggiore dopo

4'23); nel

(lg.

quando durasse

non avendosi

l'incendio del 1298,

legato per

si

FORME D ARTE NAZIONALI

DI

Non

Alla facciata

prima volta

chiamato,

contemporanea

nel 1284,

Ervino di

affatto fantastica e

Strasburgo. (Ha

si

quando Ervino cominciasse

sa

17 gennaio del

attribuite.
le

la

1318, soltanto

le

parti

Tre grandiose porte occupano

porte, ornate di cuspidi e gugliette, c'

cornice, ai due

lati

pi

trascurata

la

si

fra

una

della quale stanno le finestre

salgono leggeri bastoncelli che coprono


terzo piano donde

infe-

slanciano

le

torri,

la
il

facciata

materiale

torre isolata a tramontana, che

MAM'AI.E

334
anche

ni

sola compiuta, a partire dairottagono eviuentemente

la

disegno. Agli angoli di essa stanno

tinuazione dei contrafforti

anche

IS99, diresse

nel

Come

ultimo architetto

capo della cattedrale dopo Klaus di


morte avvenuta il 14 febbraio del 14 19.
nominato, dal giugno del 1419, Giovanni Hiiltz di Colonia,

lavori

architetto

fino alla

cattedrale
la guglia traforata della torre. Nel 1439 la
suo insieme press' a poco quale oggi la vediamo.
Un incendio nel 1248 obblig ad un rapido rifacimento del
424''.

(fig.

Si

cominci dal coro

itg.

cui

di

4-25,),

Fi. ^24. Pianta del

duomo

ma

nel

1516

sospesero

si

cattedrale di

la

Notre-Dame'

Amiens

coro fu costruito appunto dal 1247


lonia
e

sono evidenti

da una corona

le

di

analogie

al

e forse

Tra

icck).

esso ha sette

sette cappelle

duomo

architetto

si

di

Colonia

ritiene che sia

dei Benedettini di
il

transetto ed

Gladbach (Mo-

braccio maggiore,

il

che furono ripresi col restauro del coro nel 1842,

lavori,

ispir alle chiese di S. Dionigi e di

modello

Strasburgo era

di

di Coloni,!.

1880 compiuti gloriosamente. L'architetto

scelse a

primo

il

un maestro Gerardo che oper anche nella chiesa


naco). Consacrato il coro (1322), si cominciarono
e nel

sca-

Questa disposizione

sale quasi fino alla lanterna.

che compi
nel

primo

freccia traforata circondata da torricelle

la

nominato

di Ulrico di Ensingen, che

Lahs

allontana dal

si

contenenti scale a chiocciola, in con-

torricelle,

le

nelle quali la scala a chiocciola

larle

STORIA DELL ARTE

pentagone

lati

sia

della
di

cattedrale

Parigi

anche quella
il

coro di

di

Strasburgo

invece quello di Colonia

Beauvais

di

Amiens

di

cui

e quello di

il

Co-

ed circondato da un ambulacro
la

pianta

che

costruzione delle

la

singole parti somigliano ai modelli francesi. Pi originale nel disegno del braccio

maggiore

l'architetto che

dirigere la fabbrica del

di

dopo Gerardo ed

duomo

di

magister operis ecclesiae maioris


Giovanni,

tglio

vissuto fino al

di

1330.

Colonia
i',

il

suo successore Arnoldo fu chiamato a

Arnoldo

ricordato la

prima

volta,

come

nel 1279. Probabilmente questo disegno opera

Arnoldo, menzionato come maestro

della fabbrica nel

1308. e

Fig. 425, Interno del

Fig. 426.

La

duomo

Colimi

cattedrale di Colonia dalla parte del

MANUALE

336

STORIA DELI. ARTE

DI

Dipartendosi dall'esempio di Amiens, egli diede cinque navate anciie

maggiore,
un'opera

in

corrispondenza colla divisione del coro. In generale

rigorosamente logica

come

ad una unit fondamentale, cosi pure

con inesorabile

tutte le

modulo fondamentale

la

hanno

si

al

di

braccio

Colonia

riconducono

tendenza verticale

mantenuta

severit e senza interruzione.

mezzo, da un asse
laterali

duomo

misure e proporzioni

nell'alzato la

a Thann. (Fot.

Il

il

la

della cattedrale di Colonia la larghezza della navata di

all'altro delle

larghezza di

uguale a tre moduli

I!

colonne, uguale a cinquanta piedi romani

mezzo modulo,

similmente, tutte

le

il

transetto di due, e l'asse

misure

di

la

linea verticale,

il

le

del

altezza e di lunghezza

stessa semplicissima base. Prevale tuttavia, a differenza di ci che

cattedrali francesi,

si

navate

coro

hanno

osserva nelle

che appare specialmente nella facciata, costruita

S\'OLGIMENTn

DI

FORMF, n ARTF, NAZIONALI

337

edrale di Ratisl)ona.

nel secolo XI\^; del resto

sviluppo

stilistico.

anche nel

notevole

la

duomo

differenza tra

di
le

Colonia

si

vedono

le

diverse fasi dello

decorazioni dei contrafforti a nord del

coro (molto pi semplici) e quelli a mezzogiorno (fig. 426; cfr. anche fig. 360 e 376).
Rapidamente si diffonde lo stile gotico nel corso del secolo XIII nei paesi renani.
SpRiNGEit: Maittale

II.

MANUALE

338

DI

STORIA HELL ARTE

chiese cistercensi della Francia settentrionale servono di modello

Le

La

stercense di Altenberg (1255).

chiesa di S. Vittore a

Xanten,

chiesa

alla

esempio

ci-

notevo-

lissimo di calcolo applicato all'architettura, nella pianta informata agli stessi concetti

che

la

chiesa della

Alsazia

in

Madonna

di

setto). L'edifizio era

Treviri. Nella chiesa di

commisto

gotico tuttora

il

compiuto

a qualche

S.

Giorgio

Schlettstadt

forma romanica (ad

es. nel tran-

1393. ad eccezione della torre e del coro rettilineo,

nel

fondato sopra una cripta: quest'ultimo fu cominciato nel i4'4

Kindelin,

Ma
S.

in

forma alquanto

ricca, e

forma

costruita in

Nuovo, n a Niederhaslach

di

non appaiono

S.

Teobaldo

Come
chiese,

Thann

nella chiesa di

4271;

chiesa

di

S.

Fiorenzo, che pure attribuita

la

XV

secolo) appartiene

la

all'ar-

chiesa di

guglia della torre fu compiuta solo nel

!5iG

Remigio Balck.

lungo

alcune

(fig.

Strasburgo.

di

a Strasburgo nella

sala ed unica in Alsazia, n in quella di S. Pietro

chitetto Ervino. Agli ultimi tempi gotici (XIV^ e

dall'architetto

maestro Erardo

con reminiscenze della cattedrale

notevole che siffatte reminiscenze

Tommaso,

J^^l

il

delle

Reno
quali

superiore cosi sul medio e sul basso

sontuose; tra queste

la

Reno

sorsero molte

chiesa di Santa Caterina a

Op-

s\OL(;i\n:N

lontano

ij

artic nazionali

di

come per esempio ad Arhweiler, Xanten


S. Nicol di Anklam nella Pomerania.

duomo

ritorna nel

eh-'

39

di

tran-

il

Treviri; tale disposizione ricompare

chiesa di

nella

l'Altmark, e

Madonna

chiesa della

la

chiese renane,

altre

in

ricorda

eh-'

formi-;

coro, colle cappelle poste diagonalmente fra l'abside e

penheim con doppio


setto,

ni

rc)

Kaschau

tro\a

si

anche

assai

pi

Osterhurg

nel-

Ungheria,

nell'Alta

dovuta ad immediate infiuenze francesi. Di rado

e di

probabilmente

Germania

in

il

coro

cosi

riccamente sviluppato come nelle prime


gotiche,

cattedrali

ventuali,

naturalmente

rapidamente dopo che

sorte

furono accolti
e

e ci

vede nelle chiese parrocchiali e con-

si

ordini dei Mendicanti

gli

Ma

Predicatori.

dei

anche

cattedrali basta sovente

plicissima,

conforme

grandi

alle

una pianta semmodello gotico

al

pi antico che ebbe molto favore nella

Germania meridionale, ma non esente


da int^uenze francesi. Citiamo ad esempio la cattedrale di Ratisbona

(fg.

428.

cominciata nel 1275 ^^ ^''^ maestro Ludovico tagliapietra (magister Ludvvicus


lapicida}, con idee costruttive di cui si
pu rintracciare l'origine fino a Digione.
La ricchezza della facciata, dovuta prin-

cip>almente a

Corrado

Matteo Roritzer,

con un'ampia gradinata d'accesso, e

complessa

struttura del braccio

la

mag-

giore a tre navate, contrastano colla semdel

plicit

coro e delle navate

laterali,

chiuse da un'abside secondo V uso roma-

Anche

nico.

chiusura

del

in S.

Stefano

di

Menna 'la

coro non quella

delle cattedrali.

Il

solita

coro, consacrato nel

1340. a tre navate di

altezza

quasi

uguale, terminate da absidi poligonali.


Il

transetto preceduto da torri, delle


Boi/ano

da

(Tirolol.

meridionale, compiuta nel 1433


Hans di Prachatitz, recentemente

quali

la

capo a fondo.

stata rifatta da

Hans Puchsbaum,

e pi larga delle laterali,


altre

due navate

ben presto molta


ricelle

di

Gaming

il

con

ed

vlte reticolate.
delle

torri

mezzo

di

finestre proprie,
le

cura nell'eleganza

lo

ha

Che

il

(fig.

429),

tetto in

alta

comune con

nei paesi austriaci

provano, oltre
S.

^ 1446
poco pi

le

si

le

ponga

leggiadre tor-

Maria Strassengel, compiuta

vaghissima ed ingegnosa torre di Braunau nell'Alta Austria, cominciata

1355,

nel

1492,

(fig.

430), finita nel

la

non ha

soffitto

da

braccio maggiore, coperto di vlta] nei

e Gairach, la torre della chiesa di

nel

la

Il

diviso in tre navi; la navata

guglia della torre della chiesa parrocchiale di Bolzano,

1519 da Hans

Lutz

di

Schussenried

la

tutta a

traforata

traforo

corona a

MANUALK

.340

mo'

di

STORIA DELl'aRTF,

DI

cupola della chiesa di S. Maria

Gestade a Vienna, una originale creazion.N

al

.condotta a termine da Benedetto Kolbl nel

Anche

nella cattedrale di

Ulma,

fra l'entusiasmo della cittadinanza,


l'antica

forma dell'abside

(fig.

il

i5':;4.

della quale fu posta

coro largo

431); quanto semplice

ridion.ile del

e vasto in tutte le proporzioni e

uguale, con la centrale alta due volte

le

nella sua

forma

.Madonna

di

non produce pi

originaria.

Monaco manca

Come
il

il

la

nel

^77

mediana ricorda
coro, altrettanto poderoso

duo

la

magnifica

Per dar maggior

laterali.

del secolo XV'I

le

torre

Questa

vastit che

Ulma,

sicurezza,

occi-

cos

eretto

laterali

furono

maggiore

diven-

navate

navate del braccio

tre

quell'effetto di

nella cattedrale di

transetto.

prima pietra

navata

esso era in origine a tre navate di larghezza

dapprima senza contrafforti, nei primi anni


divise mediante una fila di colonne
cos le
l'edifizio

la

braccio maggiore, con

il

dentale che risale a Ulrico di Ensingen

nero cinque, e

come

doveva produrre

nella

chiesa, cominciata nel

chiesa

della

1468, co-

SVOLGIMENTO
striiita

mattoni, in t'orma

di

contrafforti

di

341

fiancheggiata da cappelle ricavate negli spazi tra

salii,

sue proporzioni sono libere e sfogate, cosa frequente nell'architettura

le

FOKME D ARTE NAZIONALI

DI

dell'ultimo periodo gotico in Germania.

Nelle province

XIV

secolo

il

che nella chiesa

sala,

dopo

austriache

preferita la pianta a

Schwatz

di

quattro navate, con doppio coro. Nel-

TAustria

mans,
Stiria

(Payerbach, Diet-

inferiore

Kirchberg

Wechsel), nella

al

monte

(chiesa parrocchiale sul

Pollau, Marein presso Knittelfeld, S.

Osvaldo presso

mia

Boe-

Jeiring), e nella

meridionale (Wittingau, Blatna,

Kaplitzi

chiese a due navate furono

le

sempre le preferite. In qualche caso


(ad esempio a Leiben, a Ludz ed a
S. Alessio nel Laming) anche il coro
bipartito. L'Ungheria, specialmente
il

vescovato

tempi

di

Szathmar,

si

mantenne

gotici

costruzioni in

anche
fedele

nei
alle

legno con torri svelte

ed eleganti (per esempio a Vorosmart,


tg-

432).

Anche

il

coro aggiunto nel 1343

all'antico braccio principale della chie-

Bassa

sa cistercense di Zwettl nella

Austria ha forma di sala

gli serv di

modello una chiesa conventuale


cese (Pontign)'). Cos
tetto del

duomo

Arras,

fran-

archi-

Praga (costruzione

di

rimasta incompleta,
di

primo

il

fig.

433),

Matteo

attenne strettamente ad

si

un modello francese, alla cattedrale di


Narbona la costruzione fu cominciata
;

di

dopo

1344. e continuata

nel

Matteo

di

Arras da Pietro

la

o Pietro Parler, educato a

Se
,

la

Pietro di GmLnd

r-

11

X'

t'

Colonia.

^;

avere nel Medio

lui

-s^irS^^

^^^ "

deve anche

I''to-

T~

chiesa nella Karishoi di Praga con-

sacrata nel 1377, a


di

si

morte

Gmund

di

4 5"-

Clliesa di Ictjno a Vurstnart.

spetta la gloria

Evo

portato l'arte delie audaci costruzioni a vlta

grado. Sopra un ottagono (forma cui forse serv di modello

d'Aquisgrana)
e

s'

incurva una cupola

sicura, che T uguale

all'architetto

monumenti

svevo ed

non

alla

fu

in

forma

di

la

vlta stellata,

cos

architettonici del secolo

XIV,

la

fra

Boemia
i

centrale

massimo

leggera,

pi eretta da nessun architetto gotico.

sua scuola, Praga e

al

pianta della cappella

debbono

Ad
i

quali, oltre la chiesa di S.

ogni

ardita

modo

pi splendidi

Bartolomeo

MANUALE

^-42

a Kolin, notevole
di

STORIA DELL ARTE

Santa Barbara a Kuttenberg per grande ricchezza

forme.
Nella

la

chiesa di

la

nr

Germania

settentrionale

il

duomo

un carattere romanico tardo;

la

tre

perci

le

chiesa fu consacrata nel

Cero

Halberstadt costituisce una eccezione

di

fabbrica procedette da oriente ad occidente

del

torri

1490.

la

Il

braccio maggiore

duon

navate tagliato da un transetto che sporge fortemente

ambulacro sporge

mantengono ancora

cappella della Vergine.

dal coro col basso

Pur essendo costruzione semplice

e ori-

ginale, in alcuni particolari risente T influsso stilistico delle cattedrali francesi.

Lo

schiudersi delle miniere nelle

montagne sassoni

favor le

presto fiorirono e divennero sede di una intensa attivit edilizia.


piatto
fig.

si

immiserisce

434), dove

dei visitatori.

fino a confondersi in

pilastri di rinforzo

non

un solo ambiente

limitano,

ma

citt
Il

vicine,

col braccio

piuttosto

che

coro sempre pi

facilitano

Questi trovano posto anche sulle tribune che corrono lungo

maggiore
la
le

folla

pareti

SVOLGIMICNTI) DI FORMI:
c

I>

ARTF, NAZIONALI

continuano nel coro; bellissime vlte stellate e reticolate

navata. L'esterno dell'ampio edificio povero e


finestre

sassone.

si

attengono a quella forma

Questo

indirizzo

si

di

nudo

si

incrociano

343
nell'unica

e le cornici delle porte e delle

arco a cortina che preferita nella

regione

palesa in principio nella chiesa di S. Maria a Zwickau

cominciata nel 1433, interessante per le sue analogie colla chiesa di S. Lorenzo a
Norimberga; lo ritroviamo nel braccio maggiore della cattedrale di Freiberg, nelle
chiese di S.

Anna

Annaberg,

in

di S.

^'olfango a Schneeberg, nella chiesa di


Pirna, compiuta nel
del Castello a

montagne

settentrionale delle
le

idee

prevalenti

degli edifzi sacri


vicina
di

si

sassoni

costruzione

nella

propagano

nella

Boemia. L'architetto della chiesa

Annaberg, Giacomo

diede nel 15 17

il

civica

la

di

Brlx,

affidata a Jiirg di
le

54!) e nella chiesa

Chemnitz. Dal versante

tribune e

le

di

piano
cui

Schweinfurt,
della

chiesa

esecuzione

Mauibronn:

le

loro decorazioni

si at-

tengono strettamente all'esemplare


Annaberg;'invece

la

pianta

di

a\'vicina

si

Fif. 434. Pianta della chiesa d San

fu

vlte,

VoUang

a Schneeberg. (Dallo Steche).

MANUALE

3-14

STORIA DEI.l'artE

DI

Madonna di Ingolstadt. La chiesa di San Nicol a Laun,


Benedetto Rieth da Piesting, e il braccio maggiore della chiesa civica
possono comprendere nel gruppo edilizio della montagna sassone. La

a quella della chiesa della


costruita da
di

Aussig

forma

si

adoperata nei magnifici duomi di Meissen e d'Erfurt.

sala era gi stata

Le

di S. Ilaria del Piato a Soest. (Hartung).

facciate a tre torri,

come

quella di S. Severo ad Erfurt

gotico continuano ad essere preferite,

ma non

S.

tutte

4^5), nell'ultimo periodo

come nella sua vera patria, in Vestfalia citiamo


Lamberto e di Nostra Donna a Munster e la cattedrale

sala prevalse,
di

(fig.

primeggia

artistico,

la

chiesa

specialmente per

di
la

S.

Maria

del

La regione del mattone

in
la

Germania.
forma

ad-'esempio
di

Prato a Soest, opera

bella disn'ibuzione dello spazio

(ermania settentrionale preferirono

La forma

oltre certi limiti locali.

Mindcn
di

le

chiese

ma

tra

grande pregio

(fig. 4'^6;.

In generale gli architetti della

a sala, derivata dalla

Vestfalia, ed ado-

S\-OLGlMENTO DI FORME D ARTIC XAZKINAE

1-ig. 137.

perarono come materiale

il

del genio nazionale tedesco.

Chiesa della Madunna a Lube

mattone;

ad influenze straniere; perci

le

345

essi

seguirono

loro opere sono

Le navate

laterali

la

loro strada senza troppo cedere

una espressione

schietta e vigorosa

continuano nell'ambulacro intorno

al

MANUALE

^4b
coro, e nello spazio tra

debolmente

c'

poco usato, e quasi non

anche l'ornato

Baltico; scarseggia

Sia

lo

Le

decorati\i.

leggera: oltre

mentali sono

dallo

la

muro,

superficie del

vede nei portali e negli


vari

Marca

nella

di

quale era anche illeggiadrita dai mattoni

La maggior

stessa famiglia,

alla

uno

molto spesso ed

chiese dell'Ordine, sebbene

angolo
e

modo

in

retto, ri\elano in alcuni particolari la

Nella chiesa

dall' Italia.

iscrizioni formanti

Jacopo

S.

W'-

l'architetto. Nella

Marca

forme

le

secondo

la

decorazione

della pietra viva.

Le

coro

ad

navate

tre

tradizioni

col

provenienza dell'Ordine stesso dall'Oriente


a

Thorn

duomo

e nel

di

Frauenburg,

le

un fregio plastico con mattonelle colorate accennano ad influenze

forse arabe

siciliane e

di

Carlo

Sebbene

particolari,

secondo

prevalga la pianta a sala di

vi

pi

il

di

Frauenburg).

caratteri

le

governo

anseatiche (Lubecca,

citt

insuperabile

il

paesano nella Ponierania

stile

(Thorn,

hanno

questi editizi

o della pro\incia donde proviene

a mattoni imita

si

(Brandeburgo all'Havel,

belle chiese

altre); diviene

loro uso (chiese conventuali, parrocchiali, o dell'Ordine)

della scuola

ornamentale

ricchezza

Brandeburgo, dove sotto

produce opere stupende nelle

con-

Quelle

verniciati.

la

XV' sorsero molte e

TangermLnde ed

Meclemburgo,

motivi orna-

altri

parti di

le

smar, Danzica) e nelle terre dell'Ordine Teutonico

il

sciolta

provinciali o locali, quello della costruzione a mattoni e

stili

e pi tardi nel secolo

appartengano

romanico,

stile

effetto,

frontoni.

altri

Esso predomina

Stendal, Prenziau,

molto

di

muratura eseguite a traesse formano come un reticolato che

verniciati a vari colori e disposti a disegno.

e nel

e presso

muratura piena.

mattoni colorati e

cnn maggior ricchezza

con motivi assai semplici

ricopre ed avviva

IV',

sistema

Il

Meclemburgo

grande altezza, con una struttura

terrecntte stampate ed

le

foro, in generale

materiale

Il

sezione ettagona, sono

non mancano elementi

ad archetti, derivati

fregi

ai

sorgono

vlte

sentivano di adornare

Tra

trova che nel

si

delle guglie e della

e di grandezza. Tuttavia

di semplicit

diffuso.

cappelle.

le

pilastri, di

interno che all'esterno, che sobrio ed austero, predomina un carattere

all'

membri

costruttive.

fare libero ed ardito che proprio dell'opera di scalpello.

il

dei contrafforti
il

forme

le

anche nelle sagome delle porte, dove richiesta maggior

ed

protlati,

non

sono collocate

contrafforti interni

adoperato determina anche

variet,

STORIA DELL ARTE

DI

cosi le doppie arcate nei cortili

palazzi

dei

dell'Ordensland

Anche la rinomanza di una data chiesa inper esempio avvenne per la chiesa della Madonna
dal 1276. Le basse navate laterali, l'ambulacro e

Heilsberg) sono di origine meridionale.


fluisce sulla scelta del

a
le

Lubecca

modello; cosi

437) cominciata fin


cappelle del coro mostrano come
(fig.

prime

cattedrali francesi.

mente

le

torri,

ha gi

toni della

Germania

compiuta

nel

Ma

la

modo

il

settentrionale.

1310, sono tra

le

comunanza

d'arte.

alte torri

tributario

il

chi

si

suno l'indice della

sua pianta
trattare

si

attenga ancora al sistema delle

piloni,

contrafforti, e particolar-

vlte a ventaglio

citt,

di

appressa
le

od a palma

pi mirabili opere laterizie.

le

di idee,

appaiono come

mondo

Le

Ed anche dove non

germanici litoranei.

forme

di

chiara e logica semplicit propria alle costruzioni

divenne non solo l'orgoglio della

teriale e la

la

ma

serv di

alle

modello,

servi di

costumi e

modello

interessi,

di

le

na\'i

chiesa di

S.

Maria

agli architetti dei paesi

stesse esigenze del

condussero

antiche citt anseatiche,

gigantesche

La

mat-

di

della Briefkapelle,

le

armate, con cui

chiese
gli

ad

ma-

identiche

immense con

anseatici,

resosi

settentrionale, arrecarono ricchezze alle loro citt. Questi edifizi


vitalit e della

opulenza delle

citt marittime.

Come

l'intelligenza

SVOL-UIMICXTO
dei cittadini

pretgge pochi

si

FORMI', D

ni

tini,

precisi e chiari,

senso plastico procedono sicuri per

la

le

cosi

via prestabilita.

Germania

nell'ambito dell'architettLra a mattoni della

anche

ARTE N'AZIONALI

347

loro

la

Lo

stile

fantasia

cambia

come

di

Cos pure

si

quale determina
gotiche adottano

confonde pi che mai l'architettura ecclesiastica con


le

sotto influenze inglesi, francesi e tedesche settentrionali.

appartengono

la

theim, che con

chiesa ettagona di S. Olao e


la

belle cattedrali del

duomo

di

facciata occidentale a

XIII secolo. Gli

stessi

Stavanger, eretto nel 1272, e

profana,

la

due

il

concetti
in

Al primo

stile

coro allungato del

torri e

la

quale

costruzioni ecclesiastiche.

edilizia delle nazioni scandinave

L'attivit

alle crea-

prodotti del Rinascimento.

Upsala

\iene a gareggiare in bellezza e in importanza con

La regione scandinava.

meno

(la

vari elementi romanici, e alcuni tratti dello stile gotico passano in eredit

zioni dei secoli X^'l e X^'II, designate in generale

loro

il

Le opere

settentrionale

costruzioni di Breslavia e di Cracovia) che altrove.

assai

duomo

cinque portali una

stilistici

si

vedono

si

svolge

gotico inglese

nel

di

Dron-

delle

coro

varie chiese norvegesi che nel XIII e

pi
del

XIV

MANUALI-; DI STORIA DELL

348
chiudono

secolo

Danimarca

allungato

coro

il

attengono

si

duomo

di

Nostra Donna

di

in

Malmo,
non

la

che

Aarhus,

con

439. Sala del

secondo, insieme ad un ambulacro,


Il

corona

la

1287 da Stefano

di

la

laterizia

monastero

svedese

del

Monte

il

S. Micliele.

altri

al

coro

particolari derivano

la

lo

pi
ci

il

coro

chiesa a sala;

ma

come

<