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CAI Bergamo

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Settimo Itinerario
Rifugio Cur Colle delle Miniere
Passo della Manina Rifugio Albani
Segnavia: 304 + 401
Difficolt: E

Dislivello: 1050 m.
Orario: 7 h.

Rifugio Albani (Tel. 0346/51105)


Localit: Valle di Scalve
Accesso: Colere
Segnavia 403 (3 h.)

Timbro del rifugio

)(

Colle delle Miniere

Si lascia il rifugio Cur e si percorre per un breve tratto in senso


inverso la mulattiera di accesso al rifugio proveniente da
Valbondione. Ad una curva a gomito un cartello per il rifugio
Albani indica di deviare a sinistra e di seguire il sentiero che si
dirige verso i verdi pendii del monte Cimone e del monte Pomnolo. Proseguendo a mezza costa e scavalcando alcuni canali,
la traccia inizia una breve salita al termine della quale sbuca al
colle delle Miniere (1920 m.).
Oltre il passo una ripida discesa consente di raggiungere il
fondo della valle nei pressi della baita Passevra. Attraversato il
torrente si ricomincia a salire restando ai piedi dei pendii del
monte Crostaro: una volta superata la baita omonima e i ruderi
della baita di Fles si raggiunge in breve lampio valico della
Manina.
Dal passo il sentiero attraversa a mezza costa le pendici del
Pizzul, si porta alla base del monte Sponda Vaga e, procedendo con qualche zigzag, supera la sella dellAsta.
Proseguendo oltre, con andamento Sud-Est si attraversa il
fianco meridionale del monte Barbarossa fino alla caratteristica
conca che si stende tra il Barbarossa e il pizzo di Petto e che
viene delimitata sulla sinistra da una marcata costola che il
pizzo di Petto protende verso nord-ovest. Il sentiero, aggirando
questo sperone alla sua base, conduce allimbocco di un canalino roccioso attrezzato con catene e che sbuca al colletto tra
le due vette del pizzo di Petto.
Dallintaglio, scendendo leggermente verso destra, si costeggiano le falde orientali del monte Vigna Vaga e si raggiunge il
non distante passo di Fontana Mora. Si attaccano i successivi
pendii calcarei appena sotto alla vetta omonima fino al loro
culmine, per poi divallare sul versante scalvino che qui si adagia presso la bocchetta nord del monte Ferrante. Proseguendo
ora su terreno pianeggiante, si va a raggiungere una bella
cengia proprio alla base del versante Est del Ferrante e che
permette di contornare le verticali pareti di questa montagna. Si
percorre la cengia sino ad incrociare la cresta sud presso la
vicina bocchetta meridionale.
Per pascoli e sfasciumi il sentiero scende regolarmente
sullampio crestone e arriva da ultimo al marcato intaglio del
passo dello Scagnello, da cui si gode uno splendido colpo
docchio sullo spigolo Nord - Ovest della Presolana. Calando
per gli erbosi pendii orientali, il sentiero conduce infine al rifugio
Albani, nelle immediate vicinanze di alcune gallerie scavate in
passato per lestrazione della fluorite.