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Cerbero

Cerbero è un personaggio della mitologia greca ed uno dei mostri a guardia dell'ingresso degli
inferi su cui regnava il dio Ade. È un mostruoso cane mastino gigantesco e sanguinario dotato di
tre teste, anziché di pelo, il suo corpo è ricoperto di serpenti velenosi che si rizzano facendo
sibilare le proprie orrende lingue ad ogni suo latrato il quale non corrisponde a quello di un cane
normale ma ad un rombo di tuono
Genealogia
• Cerbero è figlio di Tifone e di Echidna e quindi fratello di Ortro, della Sfinge, dell'Idra
di Lerna e della Chimera.

Mitologia
• Il suo compito era sorvegliare l'accesso dell'Ade o Averno affinché nessuno dei morti ne
possa uscire. Nessuno è mai riuscito a domarlo, tranne Eracle e Orfeo. Nell'antichità
anche il "nudo suolo" era definito Cerbero, poiché ogni cosa seppellita pareva essere
divorata in breve tempo. Il termine è entrato nella lingua italiana a designare, per
antonomasia e spesso ironicamente, un guardiano arcigno e difficile da superare.
L’ultima fatica di Eracle
• Cerbero fu assalito e sconfitto da Eracle che, per svolgere l'ultima delle dodici fatiche
fu costretto a catturarlo per portarlo a Micene da Euristeo. Il cane non fu combattuto
con armi e non fu ucciso ma soltanto soffocato, poiché il compito di Eracle era solo
quello di dimostrare di averlo sconfitto in combattimento. Cerbero fu in seguito portato
a Tirinto e poi riportato nell'Ade dove tornò ad esserne il guardiano.

La musica di Orfeo
• Orfeo, che doveva recarsi nell'Ade per riportare la defunta Euridice nel regno dei vivi
suonò il suo strumento (una lira) fino ad incantarlo.
Cerbero Dantesco e Cerbero Virgiliano
Cerbero Dantesco
• Dante, pone Cerbero a custodia del III Cerchio, dove è strumento di punizione in quanto
graffia e scuoia gli spiriti con i suoi artigli. Il mostro è descritto con occhi rossi, i peli
del muso sporchi e neri, il ventre largo e le zampe artigliate; emette latrati che
assordano i dannati e ciò favorisce il loro tormento. Cerbero è definito da Dante come
un mostro crudele proprio come Lucifero.

Cerbero Virgiliano
• Personaggio della mitologia classica, figlio di Tifeo ed Echidna, si trova all'ingresso del
fiume Ade. Ha l'aspetto di un cane a tre teste ed ha il ruolo di custodire l'ingresso degli
Inferi . Il mostro è descritto da Virgilio nel libro VI dell'Eneide, mentre si oppone alla
discesa agli Inferi di Enea ed è ammansito dalla Sibilla che gli getta un'offa di miele
intrisa di erbe soporifere. Cerbero, che in Virgilio ha dei serpenti attorcigliati al collo, la
afferra con fame rabbiosa ed è forse il motivo per cui nella tradizione medievale era
talvolta interpretato come immagine del peccato di gola.
Sti utilizzati
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