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Dadaismo (Ita)

Il movimento Dada nasce a Zurigo nel 1916 come reazione alla prima guerra mondiale. Dada rifiuta le regole dell'arte e abbraccia il caso e la libertà. I dadaisti sperimentano tecniche come i ready-mades di Duchamp e i rayogrammi di Man Ray. Il movimento si diffonde anche a New York. Nel 1924 Breton pubblica il Manifesto del Surrealismo che si basa sugli studi di Freud sull'inconscio.

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Dadaismo (Ita)

Il movimento Dada nasce a Zurigo nel 1916 come reazione alla prima guerra mondiale. Dada rifiuta le regole dell'arte e abbraccia il caso e la libertà. I dadaisti sperimentano tecniche come i ready-mades di Duchamp e i rayogrammi di Man Ray. Il movimento si diffonde anche a New York. Nel 1924 Breton pubblica il Manifesto del Surrealismo che si basa sugli studi di Freud sull'inconscio.

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DADAISMO (1916-1924)

Il movimento Dada nasce a Zurigo nel 1916 al Cabaret Voltaire, durante la prima
guerra mondiale. Gi il termine stesso, Dada, di origine controversa, indica gli elementi
principali che determinano il fare artistico: il gioco, la casualit e la totale libert.

Dada tutto e negazione di tutto, il caso e la regola, la libert del gioco e il tentativo
di dare un ordine casuale al caos del mondo, arte e negazione dellarte.

Dada cerca di uscire dalle strette regole della pittura, della scultura e della poesia per
aprire i vari specifici alle infinite possibilit estetiche che i materiali e gli eventi della vita
quotidiana offrono.

Il movimento zurighese spinto da una totale volont di contestare tutti i valori artistici
e sociali del tempo, rifiutando la logica dellopera che si inserisce nella produzione
mercantile.

Tecniche utilizzate dai dadaisti: ready-mades (Duchamp), rayogrammi (Man Ray),


frottage.
HANS ARP, Ritratto di Tristan Tzara, 1916.
MAX ERNST, Frutto della mia esperienza, 1919.
DADA A NEW YORK: MARCEL DUCHAMP, FRANCIS PICABIA,
MAN RAY

MARCEL DUCHAMP, Nudo che scende le scale


n.2, 1912.
ETIENNE J. MAREY, Salto con lasta,
cronofotografia
ETIENNE J. MAREY, Uomo in corsa, 1883,
cronofotografia
MARCEL DUCHAMP, Nudo che GION MILI, Nudo che scende le scale , 1950. ELIOT ELISOFON, Duchamp che scende le scale,
scende le scale n.2, 1912. 1952.
MARCEL DUCHAMP, Scola bottiglie, 1914.

MARCEL DUCHAMP, Ruota di bicicletta, 1913.


FRANCIS
PICABIA,
Parossismo
del dolore,
1915.

FRANCIS
PICABIA,
Lenfant
carburateur. FRANCIS PICABIA, Ecco la donna (Voil le femme), 1915.
MAN RAY, Lenigma di Isidore Ducasse, coll. Schwarz, Milano, 1920.

MAN RAY, Le violon dIngres, 1924.

MAN RAY, Senza titolo, rayograph, 1922.


RICHARD MUTT (MARCEL DUCHAMP), Fontana, 1917.
MARCEL DUCHAMP, L.H.O.O.Q., 1919.
MAN RAY, RITRATTO DI ROSE SELAVY, 1921. MAN RAY, RITRATTO DI ROSE SELAVY, 1920.
SURREALISMO
SURREALISMO VERISTA E ASTRATTO: REN MAGRITTE, SALVADOR
DAL, MARX ERNST, JUAN MIR, ANDR MASSON, HANRY
MOORE
Nel 1924, a Parigi, Andr Breton pubblica il Manifesto del Surrealismo.

Al movimento aderirono artisti ed intellettuali delle pi svariate provenienze. In esso si


d forma organica alle tematiche provocatorie, ma insieme si recupera una concezione
dellarte come produzione di opere.

Larte surrealista fortemente influenzata dagli studi sulla psicanalisi di Freud:


utilizzando gli stessi procedimenti della psicanalisi, larte deve far emergere in superficie
i contenuti dellinconscio e liberare limmaginazione dal controllo logico e del senso
comune.

I surrealisti, tuttavia, affermano che lopera non nasce dal ricordo, dalla lettura o
dallinterpretazione del sogno, ma essa stessa un sogno, creazione del sogno
attraverso i materiali dellarte.
Tratti caratteristici:
- costitu una sorta di continuazione col dadaismo nellesaltazione del non-senso e
dellirrazionale, nellutilizzazione di elementi dellautomatismo psichico e della casualit
- importante lesempio della pittura metafisica di De Chirico: accostamenti inediti di
oggetti tendenti a una nuova e occulta significazione; senso del vuoto; atmosfera creata
da questo vuoto densa di ambiguit e mistero.

REN MAGRITTE, Questa non una pipa, 1935.

REN MAGRITTE, La condizione umana, 1935.


REN MAGRITTE, I giorni giganteschi, 1928.
SALVADOR DAL, la persistenza della memoria,
1931.
SALVADOR DAL, Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia.
SALVADOR DAL, Scomparsa del busto di Voltaire, 1941.
MAX ERNST, Oedipus rex, 1922.
MAX ERNST, Locchio del silenzio, 1943.
JUAN MIR, Il carnevale di Arlecchino, 1924-25.
HENRY MOORE, Figura giacente, 1930.

ANDR MASSON, Trappola per il sole,


1938.

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